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INCENTIVE CONVENTION EVENTI SPECIALE

Rivista mensile - n° 5 novembre-dicembre 2017 € 5,16 - Poste Italiane SpA - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n.46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano. In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa

INCENTIVAZIONE

NOV-DIC | 2017

FOCUS ON

numero

05

CONVENTION AZIENDALI

TUTTE LE NOVITÀ DI UN CLASSICO INTRAMONTABILE

INCENTIVE TRAVEL

LE DESTINAZIONI PIÙ GETTONATE E I FORMAT PIÙ ORIGINALI DMC:: RADIOGAFIA DI UNA FIGURA IN EVOLUZIONE LA DESTINAZIONE

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05 2017

sommario editoriale

cover story: convention aziendali Ci vediamo alla convention!

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Eventually: il brand al centro

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HOT TOPICS

Gruppo Peroni Eventi: scegliere il meglio

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meeting comment

I’Meetaly: se i sogni diventano realtà

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Italia Eventi Group: l’obiettivo è stupire ed emozionare

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Orizzonti internazionali per Mz Interntional

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Le stagioni di Meeting e Congressi

Teoria e pratica dell’incentivazione – Rodolfo Musco

9

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incentive comment Incentive con il cuore – Emanuela Giordano

13

l’intervista

highlights 52 dossier: speciale incetive travel

Nicola Porro: l’improvvisazione è l’anima dell’evento

14

la destinazione del mese 16

Sardegna: passione mediterranea under the spotlight Enrico Pazzali: la “Nuvola” in testa

22

Puglia: emozioni per quattro stagioni

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Four Points by Sheraton Catania: il futuro ha memoria 28 in my opinion

Dmc: radiografia di una figura in evoluzione

54

Pronti, partenza... all’estero!

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Valtur: rotta sul Mice

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Monaco Cb: scegliere il Principato

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Malta: Valletta città aperta

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Lisbona: rinnovamento lusitano

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Beachcomber: quattro stelle tutte nuove

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new trends Se l’incentivazione diventa omnichannel team building

Fuori dal Coro – Emanuele Nasti

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Riflessioni... in formzione – Paola Sabbatini

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Workout – Simona Ciotti

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mice from amerika

L’altra metà del cielo – Luca Corsi

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Un futuro tra tecnologie, nuovi spazi e nuovi clienti

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Play your game

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05 2017

sommario blogsurfing

incentive resort

Chi ci è stato davvero?

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Eventi nell’antica Masseria Santa Lucia

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news persone e poltrone

SITE INSPECTION

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news location

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destination Basilicata, what else?

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chains and clubs Cds: le quattro stagioni del Mice

96

DHotels: ospitalità al top a Venezia

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Eden Hotels & Resorts: il giardino dell’Eden

hotel

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Excelsior Gallia: tra glamour e cooking d’autore

102

Grand Hotel Imperiale: eleganza in riva al lago

104

Hotel Vis a Vis: un riferimento Doc per i congressi

106

Grand Hotel Cavour: al centro dell’azione

108

Hotel Monte Sarago: i colori della Puglia più vera

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news supplier

124

workshop and exhibition Bit 2018 rilancia sul Mice

126

Un appuntamento, due Full Contact

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notiziari e associazioni Federcongressi&eventi

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Mpi Italia Chapter

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Site Italy

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indirizzi

location per eventi

134

Museo Fisogni: eventi da guinness

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Villa Repui: tra il verde e il lago

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Roma e Lazio

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Venaria Reale: invito a corte

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Campania

168

perché un evento in...

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colophon Presidente: Marco Biamonti Resp. comunicazione e marketing: Lorenzo Bini

LA RIVISTA DELLA MEETING INDUSTRY

Organo di consultazione per dirigenti, industrie, associazioni, ordini professionali, studi di pubbliche relazioni e di consulenza aziendale, agenzie di pubblicità, sindacati, partiti politici, organismi internazionali, agenzie di viaggio, ecc. Prezzo della copia: € 5,16 più spese di spedizione DIRETTORE RESPONSABILE Marco Biamonti COORDINAMENTO EDITORIALE Simona P.K. Daviddi CONSULENZA PER LA GRAFICA Massimo Bernardi CONSULENZA PER I TESTI Aldo Lo Re SEGRETERIA DI REDAZIONE Jessica A. Presa – jessica.presa@ediman.it HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Bianca Benetti, Alessandra Boiardi, Teresa Chiodo, Simona Ciotti, Luca Corsi, Emanuela Giordano, Domenico Matarazzo, Emanuele Nasti, Lucrezia Nubiani, Sabrina Piacenza, Luciana F. Rebonato, Matteo Rocca, Paola Sabbatini, Valentina Schenone, Simona Zin PROGETTO GRAFICO Silvia Ferri – www.madeweb.it In copertina - Illustrazione di Angelo Siviglia tratta da uno scatto di Felice Lardieri Fotolito e stampa: CNS srl - Treviglio (Bg) Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano Registrazione Tribunale di Milano n. 177 del 27/04/1973 Tiratura del presente numero: 11.000 copie

Ediman Srl Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 (r.a.) Fax 02.55.23.14.86 info@ediman.it Sito web Ediman: www.ediman.it Sito web Meeting e Congressi: www.meetingecongressi.com Cap.soc. € 93.600 i.v. Redazione (diretto): 02.57.31.15.33 jessica.presa@ediman.it Ufficio abbonamenti: Anna Esposito Tel. 02.57.31.15.36 – anna.esposito@ediman.it

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ANNO 45° - N. 5 Novembre-Dicembre 2017 Abbonamento annuo € 150,00 (Estero € 200,00) L’abbonamento comprende anche la “GUIDA” delle Sedi Congressuali. La rivista non è in vendita nelle edicole e viene spedita direttamente agli abbonati.

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I diritti sulle immagini pubblicate in questo numero di Meeting e Congressi sono stati acquistati da Fotolia (https://it.fotolia.com) oppure concessi a titolo gratuito dagli enti e dalle strutture cui fanno riferimento. Negli altri casi Ediman Srl ha cercato di rintracciare i detentori dei diritti d’autore, senza però riuscirvi sempre. Chiunque ritenga di poter rivendicare i diritti relativi alle immagini, è pregato di mettersi in contatto con Ediman Srl. D. Lgs. n.196/2003 - Tutela della privacy - Informativa La Ediman Srl desidera informare i lettori e gli abbonati di Meeting e Congressi che i dati personali che li riguardano vengono utilizzati per la spedizione della rivista. I dati vengono trattati con mezzi informatici e potranno essere, in base all’art. 13 della legge n.675/96, consultati, modiÞcati, integrati o cancellati. Il conferimento dei dati è facoltativo: in loro mancanza tuttavia, non potremo dar corso all’invio della rivista. I dati potranno essere utilizzati per l’invio di materiale a stampa connesso con l’attività della Ediman Srl In ogni caso ciascun lettore e abbonato potrà in qualunque momento e del tutto gratuitamente esercitare i diritti dell’art. 13 rivolgendosi direttamente a Ediman Srl, Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano, titolare del trattamento.

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editoriale Saranno i grandi meeting planner europei i lettori del prossimo numero di MC, un’edizione unica nel suo genere frutto di una scelta editoriale vincente

MARCO BIAMONTI direttore responsabile marco.biamonti@ediman.it

Le stagioni di Meeting e Congressi C

on questo numero di Meeting e Congressi la rivista chiude un anno ricco di soddisfazioni. La decisione di “mirare” ognuno dei cinque numeri a un target diverso di lettori – aziende, agenzie, incentivazione, estero – ha suscitato infatti diffusi e autorevoli consensi, confermati anche dal crescente supporto dei tanti inserzionisti. La maggiore specializzazione di ogni numero ha permesso non solo alla rivista di aumentare la propria diffusione, ma anche al nostro lettore professionista di attingere informazioni ancora più utili proprio perché specifiche per il suo particolare segmento di attività. Anche il prossimo anno continueremo in questa direzione e, forti della esperienza finora acquisita, punteremo ad affermare Meeting e Congressi sempre più come strumento indispensabile di informazione approfondita e di aggiornamento professionale. E questo a partire dal primo numero del 2018 – quello di febbraio –, che costituirà una vera novità: sarà in inglese e verrà inviato a tutti i più importanti meeting e incentive planner europei. Un numero importante sotto più aspetti. Il primo sono i contenuti. Forniremo all’organizzatore straniero le informazioni sul nostro Paese di cui sente il bisogno, perché non le trova altrove: attività ed esperienze uniche e originali che rendono me-

morabili gli eventi in Italia; i tesori nascosti delle destinazioni italiane; le consuetudini e le tipicità che costituiscono il sapore vero della grande e variegata offerta italiana. Poi la diffusione. In aggiunta alle 9.300 copie che invieremo via corriere ai professionisti più qualificati d’Europa, questo numero sarà distribuito anche in occasione delle grandi fiere internazionali del settore e messo a disposizione dei buyer che frequenteranno i workshop internazionali organizzati dal Convention Bureau Italia nel corso del 2018. Infine, la durata. Un numero che i planner europei avranno a disposizione per un anno intero per ricevere stimoli, indicazioni e suggerimenti sulle destinazioni, le strutture e le attività da prendere in considerazione in occasione di loro eventi in Italia. Un impegno per noi importante, che però crediamo doveroso e premiante verso la grande qualità dell’offerta congressuale del nostro Paese. Cari lettori italiani, ci perdonerete quindi se non riceverete il prossimo numero. Saremo in missione all’estero per conto della meeting industry italiana.

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HOT TOPICS meeting comment

Teoria e pratica dell’incentivazione Q

uando la coordinatrice editoriale mi ha comunicato il tema principale del numero di Meeting e Congressi da mandare in stampa, ho rivissuto un pomeriggio di alcuni anni addietro: in attesa di tenere una lezione all’università, nella mia camera di un albergo di Dallas, Texas scrissi un opuscolo di circa quaranta pagine su incentivazione e motivazione come pratiche per incrementare la produttività. Spiegai come “incentivare” derivi da “incendiare gli animi, eccitare”, e come “motivare” abbia origine da “moveo, muovere qualcuno verso qualcosa”. Spiegai anche che i viaggi di incentivazione sono, in effetti, uno dei modi di gratificare chi raggiunge i risultati desiderati e che rientrano tra le tipologie di convegni. Posi alcune domande: Cos’è l’incentivazione? Quali sono le caratteristiche specifiche dell’incentivazione? Qual è il suo ruolo nell’economia? Risposi che per attività di incentivazione si intende quell’attività di marketing connessa al miglioramento della produttività e della qualità delle risorse umane, utilizzando tecniche comportamentali e di psicologia applicata, finalizzate all’ottenimento del consenso attraverso il principio della gratificazione dell’individuo. Mi chiesi anche che differenza passasse tra “promozione” e “incentivazione”, ed evidenziai che la promozione tende essenzialmente ad avvicinare un consumatore o un utente a un prodotto o a un servizio. Quasi sempre la promo-

zione costituisce un motivo in più per “allungare la mano” verso quel prodotto, per prendere il telefono e chiamare quel fornitore o prenotare quel servizio. L’incentivazione tende verso una persuasione più totale, meno impulsiva, più ragionata. Tende verso un coinvolgimento, tende a creare un’atmosfera più favorevole al dialogo, alla comunicazione, all’accettazione di idee e concetti con i quali modificare alcuni atteggiamenti e puntare decisamente verso il raggiungimento di obiettivi quantitativi o qualitativi. L’opuscolo si chiudeva con una lista che riassume i 12 elementi che un professionista dell’incentivazione deve tenere bene a mente. Li riporto qui di seguito perché sono attualissimi e validi. IL DODECALOGO DELL’INCENTIVATORE 1. Ricordarsi che al centro del processo d’incentivazione c’è la persona; 2. Ricordarsi che la persona è un sistema complesso di “bisogni” e di emozioni. La sfera razionale è soltanto una parte minima della personalità, mentre la sfera subcoscia e quella inconscia costituiscono la parte preponderante della sua struttura globale; 3. Non dimenticare che ogni comunicazione finisce nell’inconscio; 4. Per quanto esposto ai primi tre punti, bisogna scegliere incentivi che significhino qualcosa agli occhi e alla mente delle persone da motivare;

L’incentivazione è la parte eccitante di un piano di motivazione verso una migliore produttività in senso lato. I premi servono ad accendere gli animi 5. Bisogna evitare di scegliere i premi in base al gusto personale di chi promuove il programma di incentivazione; 6. Non dimenticare che l’incentivazione è un’atmosfera creata attorno ai partecipanti. Perciò è indispensabile essere coerenti in tutti i messaggi promozionali ed evitare l’uso di loghi e frasi normalmente usati per le “disposizioni” di lavoro 7. L’incentivazione è un effetto che matura nel tempo. Perciò è necessario un piano di comunicazione incalzante, tempestivo e continuo; 8. Ogni iniziativa deve essere calibrata in base alle esigenze contingenti delle persone da motivare. Meglio, perciò, caratterizzarla con un tema e un’immagine propria; 9. L’incentivazione non deve tendere a” far lavorare di più”, ma a “far lavorare meglio”; 10. Gli obiettivi devono essere equi, raggiungibili e condivisi dai partecipanti; 11. Chi pensa che il premio sia un do-ut-des, una mera proporzione economica, si astenga dal promuovere campagne di incentivazione 12. Non dimenticare mai che la motivazione è una materia delicata ed importante che può dare risultati rilevanti a condizione che venga gestita da professionisti.

RODOLFO MUSCO pubblicista e meeting architect certificato Cmp, Cmm, Cme musco@motivationandevents.com

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HOT TOPICS incentive comment

Incentive con il cuore

N

ella macchina tritacarne degli eventi, dove la concorrenza è pronta a farti lo sgambetto a ogni passo, sono pochi i valorosi temerari che osano contrastare le idee altrui, alias del cliente. E qui si torna a un mio vecchio leitmotiv: perché avvalersi di consulenti se poi non li si ascolta? Una domanda che supera il pleonastico per equipararsi al terzo segreto di Fatima! Dopo quasi trent’anni di esperienza negli eventi posso dire di aver visto di tutto: ospiti trasportati con sei ore di viaggio per stare un giorno e mezzo in una località bellissima ma di cui non vedranno quasi nulla perché costretti in riunioni, visite guidate mordi e fuggi, attività di team building lampo, aperitivo-cena-dopocena condensati come l’omonimo latte in tubo, e la mattina dopo altra riunione, e via rispediti a casa con tanto di timbro postale sulla fronte. O ancora, viaggio di tre giorni in febbraio a Budapest, dove pioggia e freddo la fanno da padroni, con ospiti sballottati per la città sotto il diluvio a fare file chilometriche per visite ai musei, giri in battello con un freddo barbino, e alla fine un terzo dei partecipanti con l’influenza; unico conforto, lo staff di attori e video operatori che, occultati tra gli ospiti, hanno realizzato gag e candid camera, regalando attimi di risate ai partecipanti. I moduli di gradimento non mentono: la

frase costante? “Il viaggio faceva schifo, meno male che gli attori ci hanno tenuti allegri”. Insomma, viaggi incentive che si trasformano in lavori forzati con tanto di pigiama a righe! Non c’è bisogno di tenere gli ospiti in pista 24/24: meglio poche cose ma ad hoc, perché gente che si annoia quando si rilassa non esiste: è un falso mito, come i coccodrilli nelle fogne delle città! Un incentive di successo è fatto di poche componenti perché la semplicità paga sempre: la giusta location nella giusta stagione e a una giusta distanza per il tempo di permanenza; attività adeguate e ben equilibrate che lascino respirare gli ospiti; staff e fornitori validi che sappiano affrontare ogni emergenza. Gli insuccessi, infatti, si verificano principalmente quando i viaggi sono low budget e pur di farli si scelgono mete economiche e fornitori di bassa qualità. Un buon evento è fatto soprattutto dalle persone che ci lavorano e dall’amore che hanno per il loro lavoro: trattarle bene e con rispetto è un ottimo sistema per fidelizzarli: vi daranno anche il cuore in questo caso. Ma non pretendete lealtà e considerazione se non siete i primi a darla! Non cercate di carpire i numeri di telefono di tutti per scavalcare il fornitore in futuro (vi farebbe infuriare se lui facesse così con i vo-

A volte il “viaggio incentivante” si trasforma in un vero incubo per i partecipanti, il cui solo desiderio diventa quello di tornare a casa quanto prima. E per l’azienda è un boomerang stri clienti); non mettete i membri dello staff a dormire in quattrocinque in una stanza dove ci si deve alzare alle quattro del mattino per il turno di doccia; non fateli viaggiare sul ponte nave tutta la notte al freddo, o dormire sui divani della hall dell’hotel perché non gli date neppure un letto (è successo davvero); non affamateli con una pessima pasta scondita, scotta e fredda dopo una giornata di venti ore durante la quale sono riusciti a malapena a fare colazione; non obbligate le tour leader a fare anche le cubiste; non costringete gli animatori a fare i facchini; se avete un fornitore che vi risolve tutti i guai, non mettetelo in gara con altri solo per risparmiare quattro soldi: certe qualità sono già un risparmio. E l’elenco sarebbe ancora lungo. Se volete il cuore negli incentive, come in qualsiasi altro evento, siate i primi a darlo! Perché, per chi ci mette il cuore, si è disposti a fare il massimo e di più, e quando c’è il cuore se ne accorgono tutti, per primi i vostri clienti.

EMANUELA GIORDANO Founder e creative manager di Quid Italy emanuela.giordano@quiditaly.com

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HOT TOPICS l’intervista

nicola porro

L’improvvisazione è l’anima dell’evento Il poliedrico Nicola Porro, il “volto” di Matrix, si racconta a Meeting e Congressi in un’intervista condotta da “un’insider” del settore, che con lui ha realizzato più di un evento EMANUELA GIORDANO creative manager di Quid Italy

È

vicedirettore de Il Giornale, dopo essere passato per L’Opinione, Il Foglio, il Corriere Economia e Il Mondo. In tv è Matrix su Canale 5, e si era prima cimentato su La7 con In Onda e successivamente in Rai con Virus-Il contagio delle idee. Ha scritto due libri: “Sprecopoli. Tutto quello che non vi hanno mai detto sui nuovi sprechi della politica” e l’ultimo, “La disuguaglianza fa bene”. Ha un blog seguitissimo – che aggiorna continuamente –, dal nome irriverente, “Zuppa di Porro”: «Il nome di questo blog vuole ricordare due cose» spiega lo stesso Nicola. «La prima è che si cercherà di parlare un po’ di tutto, non solo di economia e finanza. La seconda è che non conviene prendersi troppo sul serio». In più, ogni santo giorno trova il tempo e il modo

di commentare sulla sua pagina Facebook i principali titoli dei giornali, o almeno: quelli che lui ritiene meritevoli d’attenzione. Non manca infine, nel suo curriculum, neppure una parentesi nel mondo della politica: nel 1994 è stato portavoce dell’allora ministro degli Affari Esteri, Antonio Martino. È un personaggio decisamente poliedrico, dunque, Nicola Porro, giornalista professionista (è iscritto all’albo da vent’anni), conduttore televisivo e radiofonico, blogger e scrittore, nonché imprenditore enogastronomico e buon padre di famiglia. Romano di nascita, pugliese di famiglia e milanese per lavoro, per non farsi mancare nulla ha anche allungato la lista delle sue attività (tutte contrassegnate dal successo) con quella di conduttore/moderatore di eventi aziendali, convegni e convention. Attività, quest’ultima, che chiaramente trova la sua forza proprio nella vasta e multiforme esperienza degli impegni lavorativi principali di Nicola. Ma cosa serve per riuscire a dare il meglio nella conduzione di eventi, aziendali e non, oltre a un adeguato “background”? Scopriamolo con lui. Da quanti anni lavori anche negli eventi? «Direi da sempre. Pensa che a diciotto anni i miei primi lavori erano proprio nei congressi, sotto il palco, a fare lo steward, il facchino, il factotum. Poi con il tempo sul palco ci sono salito da relatore o moderatore. Ti confesso che ogni volta che sono a un evento mi ricordo la mia “capa” che diceva alle hostess di non appoggiarsi al muro…».

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HOT TOPICS nicola porro

Come riesci a conciliare tutte le tue attività nonché la vita familiare? «Il tempo che riesco a dedicare alla famiglia? – sorride Nicola – Mia moglie è molto paziente; i miei figli – e qui il sorriso si allarga ancora – un po’ meno». Per quale tipologia di eventi vieni chiamato più spesso? «Non c’è una tipologia unica, anche se la mia formazione economica mi rende forse più interessante quando si parla di argomenti legati a questo ambito». (Porro, in effetti, è laureato in economia e commercio all’Università La Sapienza di Roma, con una tesi in Tecnica industriale e commerciale, ndr). Secondo te, quali sono le caratteristiche peculiari di un conduttore o moderatore “di successo”? «Studiare, sapere bene di che cosa si sta parlando, conoscere le criticità possibili, sentire gli interlocutori prima». (Nicola non lo dice, ma avendolo visto lavorare a più riprese anche nella fase di preparazione dei suoi interventi, possiamo sicuramente annoverare tra i suoi skill una prodigiosa capacità di memorizzare informazioni e riorganizzarle mentalmente, per poi sfoderarle sul palco al momento opportuno).

l’intervista

sfodera un sorriso sincero e disarmante: inutile insistere). C’è un evento che ricordi con particolare piacere perché è successo qualcosa di speciale? O uno che ti è rimasto impresso per qualcosa di curioso e imprevedibile, o che hai dovuto “salvare” in corsa? «Non vorrei sembrarti esagerato, ma ogni evento, per un giornalista – che rischia di passare troppo tempo chiuso in redazione – è un buon modo per conoscere il mondo che c’è là fuori». Una (non) risposta, quest’ultima, concisa quanto diplomatica, ma anche in questo, così come con il suo modo di lavorare nell’ambito degli eventi, Nicola Porro dimostra che dal mondo si impara soprattutto “coltivando” incessantemente la propria curiosità, per farla fruttare mettendo in pratica quello che via via si apprende con umiltà e scrupolosità.

Nicola Porro, giornalista e conduttore televisivo, attivo anche sui social (ha un suo blog, Zuppa di Porro), è apprezzato dal Mice per il suo stile di conduzione pungente e provocatorio

Conducendo un evento, saper improvvisare è necessario tanto quanto avere e seguire una “scaletta” precisa, ma cosa ritieni più importante? «Più si riesce a improvvisare e più l’evento ha un sapore di autenticità. La scaletta è fondamentale per l’ordine, per confinare i temi, ma l’improvvisazione – afferma convinto – ne è l’anima». In Tv, il tuo stile di conduzione è veloce, spesso tagliente e un po’ provocatorio… Quanto c’è di questo nelle tue conduzioni durante gli eventi? «Cerco di portare il mio stile tale e quale anche sul palco». (E, annotiamo qui, ci riesce piuttosto bene, elemento che ne fa uno tra i moderatori-conduttori più richiesti). Considerando che spesso i partecipanti di convention corporate e convegni sono spettatori “non preparati” e ignari di cosa succederà, quanto ritieni importante l’interazione con il pubblico? «Dipende: direi che gli spettatori non sono mai preparati. Non ti vorrei apparire presuntuoso, ma in genere il pubblico che si tratti di Tv, radio o platea non di specialisti, non è mai preparato. O almeno, non lo è quanto i relatori. Dunque sono molto scettico sulle cosiddette domande dal pubblico. Ovviamente ci sono le eccezioni: quando un evento vede la partecipazione solo di un pubblico qualificato, cambia tutto». Testimonial “di spessore” e personaggio “famoso” non sempre coincidono. Quando, secondo te, il primo può risultare più funzionale e strategico rispetto al secondo? «Non saprei proprio!» (E anche qui Nicola

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Destinazione del mese: Sardegna

Passione mediterranea LUCIANA FRANCESCA REBONATO

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orte di un costante incremento dei collegamenti, la Sardegna è una destinazione competitiva per la sua offerta diversificata e integrata, che contempla tutte le tipologie di “turismi”. La Sardegna, infatti, è una meta fruibile per 12 mesi all’anno, a iniziare da Cagliari, città vivace e Mice-oriented, con eventi, mostre e appuntamenti culturali e sportivi in ogni stagione. E se la scoperta “dell’altra Sardegna” intriga, la spettacolarità del suo mare è una certezza evergreen per eventi all’insegna del successo. Nei quali emozione fa rima con coesione.

CAGLIARI E LA CITTÀ METROPOLITANA Il Mice che atterra a Cagliari cattura con lo sguardo un panorama di mare, isole e pietra. Una città dalle numerose anime e con un protagonista, il colle del Castello, il quartiere antico, che conferisce alla destinazione un caratteristico profilo. E l’altro castello, quello di San Michele che vigila sull’ingresso alla città, è per antonomasia il battito antico della destinazione, protagonista culturale di post congress o incentive che muovono innanzitutto verso la Cittadella dei musei,

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Suggestioni e opportunità per il Mice in Sardegna, tutto l’anno. La destinazione è fonte di sorprese e l’isola si apre a un turismo culturale e attivo, a trekking, wellness ed enogastronomia. E ai primi raggi del sole, il trionfo del mare in tutta la sua seduzione

sede delle principali collezioni cittadine fra le quali il Museo Archeologico Nazionale – dove è possibile immergersi nei suggestivi reperti dell’età nuragica e ammirare le gigantesche statue di Mont’e Prama – e la Pinacoteca Nazionale, connubio tra l’arte figurativa autoctona e quella di matrice catalano-aragonese. Da scoprire è la cattedrale di Santa Maria – con l’annesso Museo capitolare e il suo prezioso ostensorio dorato del 1818 – dopo aver indugiato con lo sguardo su Cagliari dal bastione di Saint Remy, un belvedere di fine Ottocento dalle forme classicheggianti. Ai piedi del quartiere di Castello, invece, spiccano espressioni romane nella suggestiva grotta della Vipera – scavata nella roccia, con due serpi scolpite sul frontone – e nel colossale anfiteatro con la cavea addossata alla collina. Sull’altro lato, nel rione di San Benedetto, c’è uno dei più grandi mercati coperti d’Italia, per sbizzarrirsi con attività di team building incentrate sulla gastronomia. E oltre al capoluogo, dal 2016 Cagliari è Città metropolitana e raduna 17 località che presentano attrattive anche per il Mice, tutte da scoprire.

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DA CAGLIARI, ROTTA A SUD EST La scoperta della destinazione in chiave marina inizia dal tratto costiero del cagliaritano che si sviluppa sino a Capo Boi, con lidi spettacolari come la spiaggia del Poetto: una lingua di sabbia bianca e sottile che si snoda per chilometri sormontata dal capo montuoso della Sella del Diavolo. Lungo la costa si arriva a Quartu Sant’Elena, nella quale ha sede il museo etnografico Il Ciclo della Vita, uno spunto per ripercorrere le tradizioni pastorali sarde. Raccontano il passato anche le chiesette medievali di Santa Maria di Cepola e di San Pietro del Ponte, mentre emozionano il presente i giochi pelagici della spiaggia della località. Intrigante è anche la spiaggia Mari Pintau – “mare dipinto” in sardo, grazie all’acqua verde smeraldo – con la sabbia co-

Se il mare di Sardegna strega, l’isola intera è ricca di sorprese, a iniziare da Cagliari, dalla vivace vita culturale

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1 / Il frizzante cento storico di Cagliari 2 / La splendida baia di Porto Giunco 3 e 4 / La zona archeologica di Nora

lor oro, i ciottoli granitici levigati e un fondale che declina dolcemente verso il mare aperto. Questo tratto costiero, con fondali scenografici, è ideale per il Mice che ama il diving e lo snorkelling. Anche Villasimius i suoi tesori li dispiega lungo le sue coste sabbiose, sulle quali vigila il faro ottocentesco dell’isola dei Cavoli, alto 37 metri. L’esempio ideale è capo Carbonara: a destra il golfo di Carbonara, a sinistra il piccolo stagno di Notteri, quindi il lunghissimo arco sabbioso della spiaggia

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di Simius, con in fondo la punta Molentis – “degli asini” – e, al largo, l’isoletta di Serpentara, con acque da esplorare anche a bordo di imbarcazioni dal fondo trasparente. Da Villasimius, risalendo il litorale sino a Capo Ferrato, si snodano varie piccole baie spettacolari che arrivano a Costa Rei. Il lato costiero che cinge Cagliari tra Chia e Costa Rei è “Prima destinazione sostenibile d’Europa”, riconoscimento certificato dalla Commissione Europea a Bruxelles.

Sardegna

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DIRETTRICI A SUD OVEST Da Cagliari, dopo una trentina di chilometri, il Mice arriva a Pula e all’antica Nora. A Pula ecco il Museo Archeologico, struttura a due piani con ampio loggiato e due cortili interni che mantengono le forme tipiche dell’architettura locale. I materiali esposti provengono in parte dagli scavi di Nora e dalla sua area archeologica con una ricca testimonianza di mosaici, caratterizzati dall’uso pressoché esclusivo dei colori bianco, nero e ocra. Il teatro di Nora, affacciato sul mare, vanta un’acustica eccezionale e nella laguna il Mice può emozionarsi alla ricerca di testimonianze dell’antica città anche sul fondo del mare. Dai reperti antichi si passa al fulgore contemporaneo sulla costa tra Santa Margherita di Pula e Porto di Teulada, uno dei tratti più affascinanti del litorale, caratterizzato da uno sviluppo mosso e frastagliato, con declivi aspri e dolci che digradano sino al mare alternati a calette sabbiose e a cordoni di dune, quinta perfetta per team building in 4x4. Nell’esuberante vegetazione costiera spiccano vaste macchie di ginepro che conducono a Chia, battuta da scirocco, ponente e levante e quindi banco di prova per provetti surfisti. Contrasta con la ridente piana di Chia il granitico Capo Spartivento, caratterizzato da emergenze rocciose e dal faro che lo sovrasta. A partire da qui e sino al piccolo golfo del porto di Teulada la morfologia costiera presenta alti tratti rocciosi e piccole rade incastonate in un ambiente naturale pressoché integro. PASSAGGIO A NORD OVEST Nella Sardegna nord occidentale ad attendere il Mice c’è Alghero: labirinti pelagici, arabeschi di corallo rosso e grotte marine. Una destinazione da vivere tutto l’anno, Alghero, con numerosi percorsi che non possono prescindere da due grandi soggetti: la città e il suo mare. Sempre all’insegna di Nettuno e dopo aver risalito la costa in direzione nord, è un must il promontorio di Capo Caccia, che insieme all’Isola Piana costituisce una delle più interessanti aree della Sardegna dal punto di vista naturalistico, paesaggistico e speleologico. Sono celebri le sue grotte sot-

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SARDEGNA

Un’ampia offerta di strutture di lusso, un clima mite tutto l’anno, un entroterra ricco e un mare dai colori caraibici: è la Sardegna per il Mice tomarine, il cui apogeo è dato dalla grotta di Nettuno, da percorrere lungo una sequenza di laghetti, stretti passaggi e ampi saloni con colonnati nei quali la fantasia della natura ha disposto scenari fiabeschi giocando con le concrezioni calcaree di stalattiti e stalagmiti. La scoperta della destinazione prosegue ed ecco Sassari e i suoi dintorni, che hanno molto da offrire al Mice, a iniziare dal borgo fortificato di Castelsardo con il castello medievale che ospita il Museo dell’intreccio mediterraneo. Affacciata sul mare è la cattedrale di Sant’Antonio Abate, del XVI secolo. A est di Castelsardo si staglia Porto Torres, adagiata su un pianoro che si tuffa lentamente nel mare: un compendio di arte e reperti archeologici da apprezzare prima di dirigersi verso Stintino. Le sue spiagge, quella delle Saline e soprattutto quella della Pelosa, sono spettacolari: acque smeraldine e torri spagnole per un tuffo anche nella storia. Prospiciente Stintino, l’Isola dell’Asinara, meraviglia naturalistica e parco nazionale. IL RICHIAMO DEL NORD EST Incastonata nel suo golfo ecco Olbia, una vera e propria opportunità per il Mice più esigente. Di fronte a Olbia, l’isola di Tavolara, che ospita un’abbondante fauna alata e conserva alcune specie botaniche diventate ormai rarissime. Ai suoi due estremi –orientale e occi-

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5 / Lo scenografico panorama della costa di Chia 6 / La scalinata che conduce alla grotta di Nettuno vicino ad Alghero 7 / Street art nella catalana Alghero

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8 / La medievale Castelsardo 9 / Il centro di Tempio Pausania 10 / I colori di Tavolara 11 / La deliziosa Bosa 12 / La necropoli Anghelu Ruju

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dentale – l’isola ha due appendici: Spalmatore di Fuori, montuosa e ripida, e Spalmatore di Terra, quasi totalmente pianeggiante. A una manciata di chilometri da Olbia si arriva a Palau, vivace centro di passaggio per La Maddalena. Una delle bellezze naturali del suo territorio è la famosa roccia di Capo d’Orso: ai piedi di questa formazione naturale si dice che Omero abbia localizzato il paese dei Lestrigoni. Un inciso di leggenda che prosegue quando si arriva all’arcipelago della Maddalena, un must per il Mice grazie allo spettacolare paesaggio delle isole e dei fondali marini, dei colori e della varietà delle specie ornitologiche che conferiscono a questo spaccato di Sardegna carattere di eccezionalità con tanto di parco nazionale. Seconda fra le isole è Caprera, il cui Centro Velico può diventare il fil rouge di team building dedicati a Nettuno. E ora la prossima meta è la Costa Smeralda, prima della quale la meeting industry scopre un fitto avvicendarsi di spiagge e spiaggette di sabbia finissima che anima la costa da Punta Falcone alla penisoletta di Capo Testa, un’autentica sorpresa anche per il Mice più vaccinato contro la magia di tante bellezze naturali: mare, granito, sabbia e macchia mediterranea dispiegano qui la loro gamma di colori primigeni. E poi la Costa Smeralda, con

il suo mare che sembra un elisir di smeraldi, acquemarine e turchesi. L’ISOLA DELLE SORPRESE Dalle opportunità salmastre si passa ora alle destinazioni che non tutti i meeting planner conoscono e che invece rappresentano – anche – ottime opportunità di viaggio nell’arco dell’anno: quelle dal cuore montano, ideali in ogni stagione per il loro appeal naturalistico, archeologico e culturale. Una Sardegna inusuale e, quindi, con molte carte da giocare. A iniziare dal sud est dell’isola, dove il Mice può seguire un itinerario nuragico che vede come fulcro il sito Unesco di Barumini – con la reggia di Su Nuraxi – e Orroli con il nuraghe Arrubiu, uno dei più grandi sinora conosciuti. Nelle Giare – in sardo la parola indica altipiani isolati – e precisamente a Serri si trova il grande santuario nuragico di Santa Vittoria, mentre a Nurallao vi è l’area archeologica di Aiodda. Sempre nelle Giare, vasti boschi di sugheri e bacini imbriferi percorsi da folti branchi di cavallini della zona allo stato brado. Poco più a nord – e ci avviciniamo alla Barbagia – ecco Laconi, il paese delle statue-menhir. Abbonda in proposte Senorbì, che si offre al Mice con il Museo Archeologico – vanta reperti provenienti dalla necropoli punica e romana del vicino Monte Luna –, un Parco archeologico e la necropoli preistorica di Pranu Mutteddu, dove si innalza una sessantina di menhir di diversa altezza, monoliti in arenaria schierati come antichi guerrieri. Nell’area sud orientale della Sardegna attende il Mice anche il massiccio granitico dei Sette Fratelli e, alle sue pendici, distese di lecci e sugheri, ruscelli e macchia mediterranea, ideali per incentive e avventure nella natura popolata dal cervo sardo, dai cinghiali e dai mufloni. VETTE DI GRADIMENTO Le cime argentate del Gennargentu introducono al Mice la Barbagia, con la parte finale che costeggia il massiccio del Supramonte e i suoi calcari dai paesaggi lunari. E poi vallate con foreste fittissime, gole, torrenti, altipiani

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SARDEGNA DA GUSTARE

e foreste di querce da cui si estrae il celeberrimo sughero. Punto di partenza ideale per incentive all’insegna di emozioni forti è il routing che parte da Dorgali e dalle sue costruzioni in pietra basaltica per poi raggiungere Oliena e i suoi vini densi e forti, i vicoli tortuosi e stretti con casette dalle piccole corti, minuscoli balconi e un’architettura mossa tratteggiata da chiese con campaniletti a vela. Si prosegue per Orgosolo, il paese-museo con 150 murales che campeggiano sui muri del centro storico, per poi addentrarsi nel carosello di grotte, fiumi e gole dell’area, la cui icona è la Gola di Gorropu, quattrocento metri, il canyon più profondo d’Europa, una palestra naturale nella quale il Mice pratica team building attivi: equitazione, arrampicata, canyoning, trekking e speleologia. Non mancano opportunità sciistiche e di sport invernali a Fonni, il paese più alto dell’isola, che si staglia a mille metri di altitudine. Il regno dello sport, quindi, con l’alternativa di percorsi all’insegna della cultura: il villaggio nuragico di Tiscali, per esempio, nascosto sotto l’ala di una grande roccia. In Gallura il Mice può scoprire l’arte del sughero – l’altopiano di Alà e le montagne di Buddusò, più a sud, ne sono il regno “commerciale” attuale – che qui è sorta nell’Ottocento, precisamente a Tempio Pausania, distesa su un altopiano granitico fitto di sughereti e di vigneti.

Terra e mare: una tavolozza di sapori che presta il fianco a veri e propri itinerari del gusto. Sulla costa pesce a volontà, un trionfo di aragoste, bottarga, dentici, muggini e tonno. Nel cuore della Sardegna, invece, la saporita gastronomia dei monti diventa occasione per pranzi con pastori e danze tradizionali. Fra i primi piatti spiccano i malloreddus, i culurgiones e i maccarones, pasta fresca fatta a mano. Con i secondi arriva il popolarissimo maialino da latte arrostito su legna di mirto, ginepro e lentisco. In alternativa, il cinghiale interrato, la pecora in cappotto – con patate e cipolle – o su zurrette, sanguinaccio di pecora condito con uva passa ed erbe aromatiche. Da assaggiare anche la gallina al mirto servita fredda e l’agnello allo spiedo, nel Nuorese a spezzatino. Alle bontà della tavola si affiancano gli eccellenti vini prodotti nell’isola (su tutti, i pluripremiati Vermentino, Cannonau, Carignano) mentre in questi anni le ricerche stanno riscoprendo e rilanciando i vitigni autoctoni. E non dimentichiamo le quattrocento varietà di pane di cui è portabandiera il pane carasàu, che diventa pane frattau se condito con sugo di pomodoro o di carne e pecorino. Serravalle di Bosa, edificato dai Malaspina: la località, adagiata in un’ansa del fiume Temo, è sottoposta a tutela ambientale. Dal Mille, divenuta feudo dei Malaspina, ha seguito in prima persona le vicende storiche della destinazione. Passaggio obbligato lungo la più importante via di comunicazione tra il nord e il sud dell’isola è Macomèr, con la sua altissima concentrazione di costruzioni nuragiche. Non sono da meno Bonorva e Torralba, dove si trova la Valle dei Nuraghi su cui campeggia, vicinissimo, il complesso della reggia nuragica di Santu Antine, uno dei più grandi dell’isola: il suo torrione centrale supera ancora i diciassette metri. Nella provincia di Oristano, infine, si trova Fordongianus, con un complesso termale di età romana.

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indirizzi a fine rivista

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ANDAR PER NURAGHI Nella Sardegna nord occidentale il Mice può sbizzarrirsi con incentive all’insegna dei nuraghi, di cui la provincia di Alghero è particolarmente ricca: protagonista è la necropoli di Anghelu Ruju, complesso preistorico costituito da trentasei tombe ipogeiche, seguito a ruota dal nuraghe di Palmavera, risultato di una lunga serie di rifacimenti che vanno da prima dell’anno Mille all’VIII secolo a.C.. A breve distanza dal villaggio di Palmavera si staglia l’area archeologica di Sant’Imbenia, nella quale oltre a un villaggio nuragico si trovano anche sepolture fenicie e rovine romane con una villa a impianto termale. Trame medievali, invece, a sud di Alghero, nel castello di

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La “Nuvola” in testa Dopo quasi due anni di lavoro Enrico Pazzali, amministratore delegato di Eur Spa, ci racconta obiettivi raggiunti e strategie future per trasformare la “Nuvola” in punto di riferimento internazionale per il settore congressuale SABRINA PIACENZA

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on sappiamo se dopo aver passato molte ore della sua vita in due delle più celebri opere di Massimiliano Fuksas gli verrà in mente di fare l’architetto. Di sicuro Enrico Pazzali, ex amministratore delegato di Fiera Milano e ora amministratore delegato di Eur Spa, ha le idee ben chiare su come trasformare uno dei progetti più discussi realizzato negli ultimi anni del nostro Paese in un polo congressuale di livello internazionale e grande strumento di business e cultura per la capitale. In questi due anni di lavoro ha gettato le basi per una corretta gestione del Roma Convention Center La Nuvola e per una promozione oltreconfine del brand Rcc. A noi racconta come lui e la sua squadra affronteranno i prossimi mesi.

Milano, poi Roma, due metropoli con un’anima profondamente diversa sotto molti aspetti. Quali valori dell’esperienza di Fiera Milano ha portato nella Capitale? «Sicuramente il rispetto delle regole e la legalità. Il coraggio e l’impegno nell’accettare e dedicarsi a ogni nuova sfida. La volontà di creare sinergia e lavoro di squadra per centrare prima e meglio qualunque obiettivo e far accadere le cose, come è stato per il Roma Convention Center La Nuvola». Dopo quasi due anni di lavoro alla guida di Eur Spa ci può tracciare un bilancio? Quali le sfide vinte e quali quelle ancora da affrontare? «Invertire la rotta e raggiungere risultati operativi soddisfacenti. Con questi obiettivi abbiamo iniziato a lavorare diversi mesi fa e oggi possiamo dire che un primo tratto di strada è compiuto, pur essendo evidente che molto è ancora da fare. La Nuvola è oggi una realtà congressuale di livello internazionale, ma dovrà lottare per ritagliarsi lo spazio che merita sul mercato, anche se i primi mesi di lavoro sono stati e continuano a essere decisamente incoraggianti».

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Su quali strategie state lavorando per sviluppare un polo congressuale moderno e dinamico, in grado di imporsi sul mercato mondiale come player di riferimento per la meeting e incentive industry? Quali sono i plus del vostro sistema congressuale? «La sfida sarà il raggiungimento della piena operatività del polo congressuale, per posizionare Roma nei prossimi tre/cinque anni tra le prime destinazioni congressuali insieme a Londra, Parigi, Vienna, Barcellona, Shanghai, Las Vegas attraverso una strategia di marketing e promozione del brand Rcc. Sarà poi di fondamentale importanza riuscire a “fare sistema” con gli altri poli congressuali italiani, in particolare Firenze, Milano e Rimini. Consapevoli, comunque, che Roma è il vero elemento di forza di questo progetto e al tempo stesso un enorme potenziale inespresso. Credo sia fondamentale un grande lavoro di squadra tra i diversi attori coinvolti. Lo stesso lavoro che ci sta portando a concretizzare queste prime fasi dello start-up della Nuvola: una forte sinergia tra le diverse strutture, le società di servizi, le federazioni di settore e ovviamente le istituzioni territoriali. A questo scopo non potrà che risultare determinante anche il lavoro del neonato Convention Bureau di Roma e del Lazio, cui siamo stati tra i primi ad aderire». Nel parco immobili di Eur Spa ci sono edifici di grande pregio storico-artistico. Com’è possibile conciliare le caratteristiche di que-

Enrico Pazzali, amministratore delegato di Eur Spa: «La Nuvola è oggi una realtà congressuale di livello internazionale, ma dovrà lottare per ritagliarsi lo spazio che merita sul mercato, anche se i primi mesi di lavoro sono stati e continuano a essere decisamente incoraggianti».

sti spazi (spesso vincolati) con le esigenze contemporanee diverse? «I nostri palazzi non sono soltanto edifici di gran pregio storico-aristico ma anche opere molto ben progettate, caratterizzate da un’estrema modularità e flessibilità, nonostante gli anni. Già questo facilita molto il compito come anche riconosciuto dai tanti organizzatori di eventi e manifestazioni. Per le incompatibilità restanti abbiamo una squadra di professionisti molto preparati, in grado di intervenire per qualsiasi necessità e di relazionarsi con competenza con organi di controllo ed enti territoriali oltre che con i clienti». Il Roma Convention Center “La Nuvola” è oggi

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una delle location simbolo di Roma ma non solo. Come si riesce a gestire un spazio così importante e allo stesso tempo vincere l’inevitabile diffidenza, retaggio del suo infinito iter costruttivo? «Uno start-up complesso e impegnativo ma senza dubbio positivo quello che stiamo vivendo. Dal primo evento promozionale del 29 ottobre 2016, che ha svelato ai buyer provenienti da tutto il mondo le facilities del nuovo Centro Congressi di Roma, La Nuvola ha già ospitato 27 eventi nazionali e internazionali, dimostrando fin dai primi mesi di essere una realtà che piace e interessa il mercato, destinata a diventare punto di riferimento dello scenario congressuale internazionale. In questa fase di start-up sono stati già contrattualizzati 130 giorni di occupazione nel 2017 e 155 nel 2018, avviando decine di trattative per gli anni a venire. Abbiamo già in calendario i primi grandi congressi per numero di delegati: il Congresso mondiale degli avvocati nel 2018, oltre a Setac Europe 2017, Società Italiana di Neurologia 2018, Siarti 2019, Sido 2019, Icses 2022. Tutto questo dimostra che, pur essendo stato reale il problema reputazionale, creato in passato da un’apertura troppe volte annunciata, è innegabile che i dati sui giorni di occupazione e sull’interesse dimostrato dal mercato stiano concorrendo alla creazione di un’immagine nuova e positiva». In merito a questo spazio, quali sono i vostri programmi per creare un mix funzionale che possa essere d’attrazione per target diversi? «La Nuvola è di per sé già uno straordinario strumento di marketing. Faremo in modo che la sua funzionalità e modularità – oltre che la sua bellezza e attrattività – vengano percepite non soltanto dagli organizzatori ma anche dal grande pubblico. A questo scopo stiamo portando e porteremo nel mondo le immagini del polo congressuale dell’Eur e della Nuvola attraverso le principali vetrine internazionali della meeting industry: soltanto nel 2017 siamo stati ad Imex Francoforte, Imex Las Vegas e Full Contact Discover Italy e

saremo ancora a Buy Mice e a Ibtm World. Inoltre, il polo congressuale dell’Eur e in particolare il Rcc La Nuvola sarà promosso nel circus mondiale della Formula E, in attesa del Grand Prix di Roma del prossimo aprile 2018». Quali i principali servizi offerti per il segmento Mice? «Roma è la capitale d’Italia e dunque i servizi di trasporto, ristorazione, attività leisure sono assolutamente sviluppati; l’Eur in particolare, nell’arco di un chilometro dal Rcc La Nuvola, dispone di un distretto museale ampio che conta alcuni musei nazionali, diffuse aree verdi attrezzate, un family park con attrazioni di standard internazionale, circoli sportivi, un’importante sede per concerti ed eventi e un’offerta commerciale molto ampia, oltre a quattro fermate di metropolitana che connettono l’Eur con il centro di Roma, le due stazioni principali e l’aeroporto internazionale di Fiumicino. Il Rcc La Nuvola dispone poi di un albergo attiguo con 439 stanze. Per quanto attiene, invece, i servizi integrati del settore (allestimenti, video, catering, ospitalità, ecc.), a oggi, dobbiamo utilizzare fornitori esterni selezionati tramite gara, come regolamentato dal Codice degli Appalti, con tutte le limitazioni del caso. Per il futuro stiamo individuando una soluzione più snella che ci consenta maggiore competitività». Un fatto curioso: le ultime sue esperienze professionali sono legate a doppio filo con due straordinarie opere di Massimiliano Fuksas. Una semplice coincidenza o una naturale empatia con questi luoghi e con il suo autore? « Massimiliano Fuksas è un top player dell’architettura internazionale, riconosciuto in tutto il mondo, con cui ho avuto la fortuna, del tutto casuale, di collaborare gestendo due delle sue grandi opere italiane: la Fiera di Milano e il Roma Convention Center La Nuvola. E siccome non c’é due senza tre...». indirizzi a fine rivista

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SAMUELE GALLINI

FRANCO CAPPELLARI

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Emozioni per quattro stagioni Puglia: la destinazione ideale per la destagionalizzazione e per tutti i segmenti Mice. Con particolare appeal per congressi e incentive, che qui trovano memorabili quinte per team building e post congress LUCIANA FRANCESCA REBONATO

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l sipario si apre sulla Puglia e la meeting industry va in scena. Una destinazione dalle innumerevoli coreografie, incastonate in scenari uno diverso dall’altro, tutti accomunati dall’identità “pugliese”, che la rende diversa da qualsiasi altro set dedicato alla meeting industry. È una destinazione esperienziale, anche e soprattutto nel contesto di “sapori e saperi”, e consente al Mice di vivere la sua specificità consegnando agli eventi il passaporto per il successo. Specialmente in primavera e in autunno, quando è meno affollata dal segmento leisure e il Mice può fruire della sua grande bellezza e operatività. E persino in inverno, perché la Puglia è operativa 365 giorni l’anno.

INTRIGO DI CITTÀ La Puglia soddisfa la domanda Mice con un’offerta integrata fra i player territoriali e si raggiunge facilmente atterrando – oltre che a Bari, ovviamente – a Brindisi, affacciata sulle increspature del Mar Adriatico con il suo porto naturale, che conduce il Mice sulle sue lunghe banchine interne ora trasformate in un elegante lungomare su cui si staglia il borgo antico. E, di fronte al porto, sull’isola di Sant’Andrea, ecco il Forte a mare, il castello aragonese caratterizzato dal fiammeggiante color rosso delle pietre. Da scoprire in post congress è anche la seconda grande fortezza della città, il castello svevo, voluto da Federico II. Una storia antica, quella di Brindisi, che il Mice può respirare anche salendo la scalinata di Virgilio che conduce alle colonne romane della via Appia mentre nel cuore di Brindisi attendono il Mice il Museo archeologico provinciale, la loggia del palazzo Balsamo, e, nell’antico rione di San Pietro de-

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1 / Il centro storico di Trani 2 / Il Castello Aragonese di Taranto 3 / L’area marina protetta di Torre Guaceto 4 / Il porto di Trani 5 / Le orme di dinosauri a Cava Pontrelli, Altamura 6 / Il Forte a Mare a Brindisi 7 / Il Marta, il Museo Archeologico di Taranto 8 / Il Museo Archeologico Provinciale Ribezzo a Brindisi

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GIORGIA ESPOSITO

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TRIONFO DI BELLEZZA Risponde alla domanda Mice e con un patrimonio di seduzioni la valle d’Itria, sempre più protagonista anche nel wedding: basti pensare al matrimonio Sutton-Cohe celebrato lo scorso agosto: 450 ospiti, menu di venti pagine, otto tir di fiori, staff di trecento persone. La Valle d’Itria è il volto di un paesaggio senza tempo e conduce il Mice in scenari ad alto potere emozionale quali, per citarne alcuni, Ostuni, Egnazia e Locorotondo. Via libera a eventi incastonati in uliveti secolari, acque

trasparenti come il cristallo, archeologia e natura incontaminata nell’area marina protetta di Torre Guaceto. E poi ecco la Murgia Barese, con perle del calibro di Gravina, Altamura, Cassano delle Murge, Bitonto, Ruvo di Puglia, Putignano e Castellana Grotte. Ad Altamura, per inediti team building il Mice può avventurarsi nel nuovo parco divertimenti Boscosauro, inaugurato a luglio con 25 esemplari di dinosauri ad altezza naturale, un percorso che si snoda in sette ettari di area naturalistica. Per la fine del 2019, inoltre, è prevista la riapertura della cava dei dinosauri di Altamura, sito di importanza mondiale. Coreografie spettacolari per il Mice, che in questo spaccato pugliese può andare alla scoperta di canyon impervi, cripte e grotte, gravine e chiese scavate nella roccia. Affascinante ricamo di pietra bianca adagiato sull’Adriatico è invece Trani, che vanta una delle più belle cattedrali di Puglia e un porto cittadino recuperato a regola d’arte, una destinazione che custodisce la sua cattedrale romanica sospesa sul mare e il castello svevo. Poco lontano, ecco la villa comunale, rilassante giardino pubblico sul mare, mentre nei pressi dell’abitato ecco il monastero di Santa Maria Colonna. Il porto, invece, è il cuore della movida notturna e diventa location ideale per gustare un calice di ottimo nonché locale Moscato. In riva al mare, naturalmente.

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gli Schiavoni, la Brindisi romana. E figlia di una storia antichissima è Taranto, la “città dei due mari” che si apre al Mice come uno scrigno con preziosi gioielli e misteri che si perdono in un passato che evoca ancora miti e leggende. Tutti da scoprire in occasione di incentive con – anche – un taglio archeologico al Marta, il Museo archeologico nazionale nel quale vi sono i famosi “Ori di Taranto”, raffinate produzioni dell’arte orafa locale risalenti tra il IV e il II secolo a.C., oltre all’immensa raccolta di reperti archeologici provenienti da tutta la provincia ionica. I routing del Mice qui si stemperano nel dedalo di vie centrali della destinazione, ritmata da architetture nobili e maestose come il suo castello aragonese, un elisir di architetture antiche e chiese di epoche e stili differenti come la cattedrale di San Cataldo – a cavallo tra il Romanico e il Barocco – e quella di San Domenico, dai lineamenti gotici.

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Il futuro ha memoria Il Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center, in sinergia con la neonata Fondazione Oelle Mediterraneo Antico, accoglie il Mice in un crescendo d’arte e scenari d’autore LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Sempre più stretto il legame tra l’arte e lo Sheraton Catania Hotel & Conference Center, grazie alla lungimiranza della sua “timoniera”, Ornella Laneri (nelle foto) che ha di recente inaugurato la fondazione Oelle Mediterraneo Antico, dedicata a supportare la memoria attraverso l’arte

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figlia d’arte, Ornella Laneri, presidente della società di gestione del Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center. Con lo sguardo rivolto al futuro, infatti, i suoi genitori nel 1983 hanno dato vita – inconsapevoli – a una delle prime “residenze d’artista”, ospitando il grande Agostino Bonalumi – fra i massimi rappresentanti italiani del movimento spazialista – autore dell’imponente opera che accoglie gli ospiti della struttura alberghiera. Un canovaccio intessuto d’arte e di eventi, quello dell’albergo, che negli anni Novanta ha ospitato in residenza Mark Kostabi, artista contemporaneo di fama internazionale. E la residenza d’artista sarà uno dei punti di forza di Oelle Mediterraneo Antico, la fon-

dazione che l’inarrestabile Ornella Laneri ha creato e che riguarda molto da vicino la meeting industry. EVENTI AD ARTE L’albergo catanese da sempre accoglie i suoi ospiti all’insegna d’arte e design, sicurezza, accessibilità, digitalizzazione ed eco-sostenibilità. Ora, la sinergia con la Fondazione Oelle consente al Mice di vivere un’esperienza d’arte a tutto tondo. «La Fondazione ha come scopo principale supportare con azioni concrete artisti che abbiano una visione libera da confini spazio-temporali, divenendone essa stessa parte attiva» dichiara la presidente Ornella Laneri. «La memoria è necessaria per riuscire a rendere il domani un’opzione possibile: è per questo che abbiamo scelto di dedicare ampio spazio a donne e uomini che hanno contribuito con le proprie opere a lasciare briciole di memoria in aiuto delle popolazioni del domani». Presto fatto: il 25 settembre è stato inaugurato al Museo Storico dello Sbarco in Sicilia 1943 – alla presenza di oltre ottocento appassionati – il Phil Stern Pavilion, settecento metri quadrati dedicati alla vita e alle opere del grande fotografo americano: oltre settanta immagini realizzate da Stern durante l’Operazione Husky e venti fotografie degli “anni hollywoodiani” concesse dagli eredi alla Fondazione Oelle Mediterraneo Antico, co-finanziatrice del padiglione. Non solo uno straordinario “taglio” di post congress per la meeting industry, ma anche l’opportunità di vivere appieno la destinazione e il suo passato, riflettendo sul presente con lo sguardo al futuro.

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MEETING E ARTE IN SUITE Fra le numerose linee d’azione, grande risalto sarà dato alle residenze d’artista, con opere site specific dense di atmosfere e registrate nel territorio. Progetti culturali legati al Mediterraneo e ai suoi sviluppi contemporanei che vedranno come “base” l’albergo. La Fondazione ha trasformato una suite in “casa d’artista”, consentendo al Mice di vivere un’atmosfera eclettica, intrigante, intrisa d’arte e di territorio. Nel contesto degli spazi dedicati agli incontri di lavoro, il Four Points by Sheraton Catania vanta ben due centri congressi: entrambi con ingresso indipendente, sono dotati di pareti mobili e insonorizzate che permettono di rimodulare gli spazi fino a 19 combinazioni di sale differenti, su un’area di 1.200 metri quadrati. Il business center principale ha una capienza di oltre settecento posti a teatro e 350 a cabaret e l’ampiezza e la versatilità di ogni sala, oltre alla possibilità di accesso dall’esterno per il carico/scarico di qualsiasi materiale, consentono l’allestimento in contemporanea dell’area espositiva del centro congressi. “La Piazzetta” è la naturale estensione del centro congressi e permette di allestire coffee break all’aperto nei suoi quattrocento metri quadrati di spazio antistante l’hotel. Una cornice suggestiva per cocktail al tramonto è la piattaforma a mare sugli scogli lavici e meeting esclusivi trovano la loro quinta ideale anche nelle due suite Diplomatica e Presidenziale, per riunioni da quattro a 25 partecipanti, con ampio terrazzo per colazioni di lavoro e con una strepitosa vista mare. Per incontri raccolti e riservati, infine, ci sono quattro salette executive. In

un’atmosfera rilassante e all’insegna della condivisione al Melograno Lobby Bar la meeting industry può sorseggiare cocktail d’autore mentre Al Timo Restaurant & Terrace lo chef Saverio Piazza intriga i suoi ospiti con la magia delle sue ricette, ora anche con prodotti a “centimetro zero”, grazie all’orto biologico della struttura. E al benessere del Mice provvedono anche l’Arantia Rubra Spa – con trattamenti incentrati sulle eccellenze territoriali – e il fitness centre, provvisto di moderne macchine Technogym. indirizzi a fine rivista

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HOT TOPICS in my opinion

Fuori dal coro

Il perché dietro agli obiettivi Prima degli obiettivi, le aziende dovrebbero condividere con le agenzie le motivazioni reali che stanno dietro all’organizzazione di un incentive. Ci vuole però capacità di autoanalisi

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EMANUELE NASTI General manager Htms International enasti@htmsinternational.com

o sempre pensato e sostenuto, anche su questa colonna, l’importanza di definire con precisione gli obiettivi di ogni evento a cui ci si approccia. Certamente è fondamentale che questo esercizio venga fatto da chi l’evento lo commissiona. Ma in un’epoca in cui la gestione della logistica appare (dico appare, non è) alla portata di tutti, alle agenzie specializzate è richiesto uno sforzo consulenziale che aiuti il cliente a definire e indirizzare al meglio i propri investimenti. Anche e soprattutto aiutandolo a definire tali obiettivi, quindi addirittura in una fase ancora precedente al briefing iniziale. Ho invece recentemente scoperto che c’è un aspetto ancora precedente e altrettanto fondamentale rispetto alla definizione degli obiettivi. Si tratta della definizione del “perché”. Ovvero quali sono gli stimoli che determinano la necessità di raggiungere un obiettivo. Potrebbe sembrare una forzatura, un gioco di terminologie che in realtà portano alla stessa conclusione, ma non lo è affatto. Talvolta, analizzare a fondo le vere motivazioni che spingono un individuo così come un’azienda a desiderare qualcosa, può portare a risultati sorprendenti. Certamente, smontando e ricomponendo le premesse di un briefing, si corre il rischio di perdere il bandolo della matassa, confondere le idee del committente o peggio, portarlo alla conclu-

sione che non ha affatto bisogno di organizzare un meeting, una conferenza, una presentazione o un incentive per raggiungere i suoi obiettivi. Ergo, non ha bisogno di noi. Ovviamente non mi sognerei mai di suggerire una pratica suicida per il proprio business. Ma parto da una esperienza personale che mi ha insegnato che talvolta per raggiungere obiettivi importanti è necessario cercare gli stimoli al di là di essi. Così come chi si avvicina a uno sport per dimagrire e poi si appassiona al punto da dimagrire per poterlo praticare al meglio, così un’azienda non dovrebbe mai fermarsi all’obiettivo finale. Dichiarare per esempio di voler organizzare un incentive per motivare la propria forza vendite o la propria rete distributiva è abbastanza logico. Ma cosa muove davvero la necessità della motivazione? Aumentare la produttività? Risolvere o anticipare conflitti interni? Premiare i propri collaboratori, o premiare se stessi? Celebrare o autocelebrarsi? Si tratta di un investimento di un imprenditore mosso dal genuino interesse al benessere di tutta la filiera, o si tratta di un‘operazione di marketing o di abbattimento dei ricavi di una multinazionale? Sono tante facce della stessa medaglia, e proprio per questo la lettura degli obiettivi, se si vuole approfondire, non è semplice. Anche perché tocca in profondità strategie aziendali che il committente non è sempre disponibile a condividere. Fin qui, niente di male. Ognuno è padrone a casa sua. Il problema è che molto spesso non si tratta di indisponibilità alla condivisione dell’informazione ma di incapacità d’autoanalisi. Sarà forse per questo che la tendenza delle aziende oggi

non è tanto scegliere il fornitore sulla base dei preventivi presentati, ma di trovare dei veri consulenti, capaci, come dicevo in apertura, di intervenire fin dalla primissima fase di incubazione dell’evento. Non più solo fornitori di servizi dunque, ma partner capaci di studiare la realtà aziendale, parlando a lungo con la dirigenza e contribuendo in modo proattivo alla creazione di obiettivi ambiziosi e, allo stesso tempo, realistici. Tecnici sufficientemente preparati da saper analizzare in profondità le ragioni che hanno reso tali obiettivi così importanti dal giustificare un rilevante investimento di tempo e denaro. Alle agenzie di eventi, soprattutto quelle impegnate nel segmento degli incentive, è dunque richiesto uno sforzo sempre maggiore che non riguarda più, o comunque non solo, la capacità logistica, la conoscenza delle destinazioni ospitanti e la selezione dei migliori partner a cui affidarsi nella filiera di costruzione del prodotto finale. La creazione di eventi memorabili e spettacolari passa inevitabilmente da un rapporto sempre più simbiotico con chi l’evento lo promuove e lo commissiona. Insomma, con chi lo paga e si aspetta un ritorno. Ed è a costui, si tratti di un amministratore delegato o di un CdA che si richiede forse lo sforzo maggiore: riuscire a non farsi sopraffare dal proprio istinto o dalle consuetudini e analizzare a fondo il perché. Solo allora, comunicare gli obiettivi a chi deve occuparsi di realizzarli. La forza straordinaria del perché manterrà inalterato il vigore della motivazione fino al raggiungimento dell’obiettivo. La pratica è fortemente consigliata anche fuori dalle mura del proprio ufficio.

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HOT TOPICS in my opinion

Riflessioni... in formazione

Chi ha paura di parlare in pubblico? Gola secca, voce tremula, respiro affannoso. Sembra una condanna, in realtà è il motore propulsore di qualsiasi bravo speaker. Basta sapere come trasformare l’ansia in energia

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PAOLA SABBATINI Formatore, coach e senior partner Newcom Consulting paola.sabbatini@newcomconsulting.it

mmagina! Il tuo capo ti ha detto che la settimana prossima, per la prima volta, lo dovrai sostituire in un’importante riunione del board: dovrai presentare i risultati della tua area direttamente ai direttori generali. Ti dice che è una grande opportunità per te, ma dovrai stare attento, perché sono perfezionisti e puntigliosi. Non sarà certo una passeggiata! Proverai eccitazione per l’opportunità, forse! Ma allo stesso tempo, potrai anche nutrire preoccupazione, che tenderà ad aumentare con l’avvicinarsi dello speech. Alcuni di noi rischiano di trasformare l’ansia in stress o addirittura in panico! Ma perché succede? L’ansia di parlare davanti a persone che non conosciamo o che reputiamo importanti è molto più diffusa di quanto pensiamo. Si chiama “iglofobia” e si trova al terzo posto nella classifica delle paure più diffuse, fatta da YouGovUK. È una cosa seria, poiché, se falliamo la posta in gioco è alta: ne va della nostra reputazione, potremmo incrinare l’immagine che gli altri hanno di noi e di conseguenza, rischieremmo di minare l’autostima e la sicurezza che negli anni abbiamo faticosamente acquisito. Ecco perché parlare in pubblico, se

non siamo abituati, ci fa uscire prepotentemente dalla nostra zona di comfort, rischiando di buttarci direttamente in quella di panico! Ma cosa accade alle persone che apparentemente non hanno questo problema? L’esempio emblematico era Steve Jobs. Quando saliva sul palco, era in grado di incantare chiunque: aveva una fluidità nel linguaggio e nei movimenti, che pareva stesse parlando nel salotto di casa sua. Pochi sanno, però, che tutto ciò che diceva e come si muoveva era stato studiato prima nei minimi dettagli. Apprendere il public speaking è un lavoro lungo e affascinante: dobbiamo imparare a comunicare in modo diverso da quello a cui siamo abituati, cambiare non solo il nostro modo di parlare, ma anche di esprimerci con il corpo. Ma prima di tutto dobbiamo vincere le nostre paure. Ma come? Torniamo a Steve Jobs e a tutti quelli che, come lui, hanno straordinarie capacità oratorie. Il primo ingrediente che possiamo “rubare” è la forza, l’efficacia del discorso. Per essere efficaci, dobbiamo pensare a cosa dire. Progettare un qualsiasi intervento di public speaking, significa porci prima di tutto delle domande: cosa comunicare? In che modo? A chi? E ancora: perché dovrebbero ascoltarmi? E soprattutto: qual è il mio obiettivo? Avere padronanza del contenuto non basta a renderci degli oratori. E andare a braccio equivale a dire: ho avuto altre priorità che prepa-

rarmi a essere qui, oggi, per voi! Un altro ingrediente è l’attrazione. Dobbiamo cercare di raccontare il nostro punto di vista in modo così coinvolgente da attrarre l’ascoltatore verso la nostra idea. Dobbiamo scegliere i contenuti giusti, in grado di soddisfare il nostro obiettivo e quello di chi ci ascolta. E poi trovare il modo giusto di veicolare il messaggio: attraverso un filo logico chiaro e semplice, con storie o aneddoti interessanti, mostrando visivamente ciò di cui stiamo parlando e soprattutto mettendoci entusiasmo e passione. Un terzo ingrediente è la leggerezza. Riuscire a parlare con fluidità e naturalezza sul palco significa un grande lavoro di preparazione. Significa ripetere il discorso talmente tante volte da considerarlo una parte di noi, del nostro essere. Ripetere registrandoci con lo smartphone, e riascoltare la modulazione della nostra voce. Ripetere davanti allo specchio e guardare cosa facciamo con il nostro corpo mentre parliamo. Ripetere, ripetere, ripetere! Ci sono molti altri ingredienti, tecniche e strategie, per vincere lo stress e migliorare le nostre capacità: non è finita qui, naturalmente! Ma se vogliamo vincere la paura e trasformare la nostra ansia in energia verde, pulita, in grado di sostenerci durante la nostra performance, dobbiamo prima prepararci seriamente. Forse non è sufficiente per arrivare al livello di Steve, ma sicuramente ci renderà più sereni e soprattutto credibili!

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Workout

Tutti insieme sulla slitta di Babbo Natale La festa di fine anno è un momento fondamentale per rafforzare l’identità del gruppo ed è consigliabile non rinunciarvi, soprattutto se si arriva da un periodo difficile

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SIMONA CIOTTI Hr manager e coach simona.ciotti.MeC@gmail.com

osa fare se l’anno è stato difficile, i risultati sono insoddisfacenti e il budget è poco? Rinunciare alla festa di fine anno? È possibile, ma non consigliabile. La festa di Natale, infatti, non è solo un segnale di attenzione dell’azienda nei confronti di tutte le persone che vi lavorano, né solamente un segnale di condivisione di intenti, di impegno, di obiettivi comuni: è soprattutto un momento che rafforza l’identità del gruppo e, come tale, diventa ancora molto più importante in un momento di difficoltà, quando la motivazione delle persone può iniziare a vacillare. Un gruppo – e non solo un insieme di persone che lavorano nella stessa stanza – è quello che alla festa di fine anno apprezza lo stare assieme in modo rilassato tra colleghi e vuole ripercorrere le tappe dell’anno passato, gli ostacoli superati e gli obiettivi raggiunti. Il capo della struttura apre la serata con una sintesi su come si sta chiudendo l’anno e un ringraziamento per il contri-

buto di ognuno, facendo leva sui punti di forza ed esprimendo certezza sulle capacità del gruppo di affrontare le sfide dell’anno che sta per iniziare. Forse uno schema fin troppo noto, ma dovuto e atteso. Sebbene oggi siamo costantemente connessi con i colleghi attraverso le email, i social aziendali e quelli privati – e ovviamente anche il telefono, le videoconferenze e i meeting via Skype – incontrarsi di persona mantiene la sua rilevanza per la risoluzione di problematiche di lavoro significative, ma soprattutto per ridare significato all’identità del gruppo e ai suoi valori e principi. Quale è lo spirito che ci unisce e in cui ci riconosciamo? E chi siamo noi come individui che con orgoglio appartengono a una organizzazione? Durante la festa di fine anno ci si connette, ci si riconosce e ci si apprezza per la propria individualità, ci si ritrova nell’appartenenza al gruppo e si rinvigoriscono gli stimoli per affrontare un nuovo anno pie-

no di successi: si conoscono i colleghi nuovi, si dà finalmente un volto a un collega che si conosceva solo al telefono, si sciolgono le tensioni. E proprio questa connessione e riconnessione, questo rituale che rafforza i legami, ci permetterà di affrontare in modo agile le sfide che una realtà sempre più frenetica, dove i feedback immediati che la tecnologia ci mette a disposizione possono minare le certezze se non abbiamo assicurato una identità forte che ci permette di essere veloci, allineati e lavorare bene assieme. Ma come è la festa ideale? Le formule sono tante: un aperitivo, un brindisi, una cena, uno spettacolo, un momento di team building, un regalo, un luogo originale. La fantasia può spaziare tra tante opzioni per tutti i gusti e, soprattutto, per tutti i budget. Il suggerimento è quello di preparare bene la festa, con cura dei dettagli, per rendere l’esperienza memorabile. Rispetto alle altre feste che si fanno durante l’anno, quella di fine anno dovrebbe differenziarsi per stile e gusto e far vivere un’atmosfera di unicità, proprio perché parliamo di identità e valori che ci rendono unici.

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L’altra metà del cielo

Il Mice è vivo e lotta insieme a noi A

pprofitto di questo spazio che mi viene concesso da Meeting e Congressi per condividere con voi un successo della mia azienda che mi tocca da vicino e che mi ha dato lo spunto per una riflessione più generale, relativa a questo settore e a ciò di cui abbiamo bisogno – tanto gli organizzatori di eventi quanto le aziende committenti – per riprendere forza e tornare ai fasti del recente passato. Prima però, lasciatemi ringraziare l’editore di questa rivista, Marco Biamonti, che con il fair play che lo contraddistingue mi ha lasciato libero di citare (e quindi di fare un po’ di pubblicità gratuita) a manifestazioni del settore che non sono organizzate da Ediman. Vorwerk Folletto, in breve, ha centrato un altro obiettivo di brand awareness: lo scorso 5 ottobre, durante la Gala Cerimony del Bea – Best Event Awards 2017, insieme all’agenzia di eventi Merlo, siamo stati premiati ben tre volte per la nostra kermesse della Festa Nazionale della Vendita. Non si tratta di tre elefantini “qualsiasi” (l’elefantino d’argento è la statuetta che caratterizza il Bea), bensì di tre fra i più ambiti award della manifestazione: il primo come Miglior evento B2B (premio assegnato al miglior evento il cui obiettivo è quello di comunicare a specifici target professionali), il secondo come Miglior evento B2I (premio assegnato al miglior evento rivolto al proprio target interno) e il

terzo come Best event company (premio assegnato all’azienda i cui eventi hanno totalizzato il maggior punteggio nelle diverse categorie di eccellenza tecnica). Ancora una volta, quindi, come già accaduto anche in passato, una giuria di esperti del settore ha riconosciuto il valore del nostro modo di intendere la comunicazione corporate attraverso lo strumento della communication by events. Fin qui, al netto dell’orgoglio personale che spero abbiate l’indulgenza di lasciarmi passare, è pura e semplice cronaca. Ma l’atmosfera che ho respirato al Bea e ad altri eventi del nostro comparto di cui sono stato testimone dal termine della pausa estiva a oggi, mi hanno indotto a una riflessione più generale che voglio condividere con voi. Appena lo scorso luglio mi chiedevo che fine stesse facendo il settore Mice, che dopo aver raggiunto l’acme del suo successo intorno al 2007 (epoca del lancio della Fiat 500, per capirci) è andato via via perdendo smalto e visibilità, un po’ per colpa della crisi del 2008, ma un po’ anche per una serie di fattori del tutto endogeni che hanno provocato una progressiva perdita di identità del comparto (cfr. “Il ruggito dei topolini”, sullo scorso numero di Meeting e Congressi). Ebbene, il successo di eventi recenti come il Bea e il duplice Full Contact Discover Italy & Incentive Destination dei primi di ottobre,

Il successo di numerosi eventi recenti organizzati dal comparto dimostrano che la meeting industry è vitale, ma deve imparare a fare sistema ma anche il Digital Mice di metà settembre (al quale ho partecipato in qualità di relatore a una tavola rotonda dedicata proprio all’evoluzione del nostro mercato) o l’IF! Italians Festival di fine settembre, hanno tutti insieme rafforzato la mia convinzione che nonostante il momento storico non sia felicissimo, il Mice è vivo e lotta insieme a noi! E se abbiamo ancora una chance di fare sistema e di rendere più evidenti agli occhi degli opinion maker aziendali – e perché no, anche delle istituzioni pubbliche – le grandi opportunità offerte dalla communication by events come forma di advertisement non tradizionale, lo dobbiamo soprattutto a chi ci sta offrendo l’occasione di non perderci di vista, invitandoci a tanti momenti di incontro, confronto e networking che dobbiamo imparare a valorizzare di più e a far fruttare al massimo. L’identità di un’industria si costruisce anche così: moltiplicando gli sforzi per tenere vivo il network cui facciamo riferimento, ampliandolo fino a raggiungere la massa critica necessaria a far parlare di noi, dagli altri, come di una vera industria.

LUCA CORSI Responsabile Comunicazione & Eventi Vorwerk Folletto luca.corsi@folletto.it

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CONVENTION AZIENDALI

Ci vediamo alla convention! Digital, tecnologica, social: la convention segue il suo tempo e si adatta alle nuove esigenze di comunicazione delle imprese, ma non cambia la sua vera natura di evento aziendale per eccellenza ALESSANDRA BOIARDI

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a convention aziendale è uno di quei format intramontabili che attraverso decenni, crisi e conseguenti restrizioni di budget, nuove spinte e obiettivi rinnovati resta un momento di incontro di cui le aziende sentono la necessità e a cui i dipendenti sono felici di partecipare. In poche parole, la convention aziendale è irrinunciabile, uno strumento di comunicazione che fin dal suo primo boom, l’oramai lontana epoca della Milano da bere, costituisce anche in Italia un importante momento di incontro e di confronto. Erano proprio gli Anni 80 quando le imprese iniziavano a importare i modelli aziendali americani e a sperimentare nuovi linguaggi, rivolgendosi alla forza vendita con format e soluzioni scenografiche sempre più improntate alla spettacolarizzazione. L’obiettivo era quello di stimolare la competitività in un contesto di mercato piuttosto aggressivo dal punto

di vista della concorrenza, e messaggi “forti” erano considerati indispensabili per spronare il raggiungimento degli obiettivi aziendali. Ma non solo. In quegli anni il mondo imprenditoriale scopre nelle convention anche una delle leve principali per rafforzare la propria immagine sia nei confronti dei propri dipendenti sia all’esterno. COSA CAMBIA E COSA NON CAMBIA Oggi il modo di comunicare delle aziende è cambiato e l’enfatizzazione ha lasciato spazio a modelli più “raffinati”: anche il cosiddetto “effetto wow” viene interpretato in maniera molto diversa. Ma questo non ci impedisce di affermare che, pure attraverso l’evoluzione di format e intenti, la convention si conferma uno degli strumenti di comunicazione più longevi e utilizzati. In generale, secondo l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi, lo studio promosso da Federcongressi&eventi e realizzato dall’Alta Scuola in Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore (Aseri), nel 2016 il 55,4 per cento degli eventi sono stati commissionati da aziende, totalizzando il 47 per cento dei

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CONVENTION AZIENDALI partecipanti complessivi. Non solo, in particolare le convention rispecchiano fedelmente il proprio tempo. Era vero negli Anni 80 quando la comunicazione aziendale si faceva strada anche nelle nostre imprese e lo è ai giorni nostri, quando per comprendere come le convention aziendali vengano “utilizzate” dalle aziende e quali ingredienti gli organizzatori di eventi debbano inserire nella ricetta perfetta si devono prendere in considerazione nuovi modi di lavorare (e di vivere) e nuove figure professionali. Con un unico punto di partenza, che è l’evoluzione tecnologica, e prendendo in considerazione anche i suoi contro-effetti, come il ritorno alla valorizzazione della componente umana. Se indugiamo ancora un attimo sugli “universali” di una convention aziendale ci accorgiamo infatti come quello motivazionale sia il modo più efficace che hanno le aziende per catturare l’attenzione dei partecipanti. E il fattore umano è infine cruciale se si considera la convention come un’occasione per avvicinare i dipendenti di un’azienda, perché si sentano più uniti come colleghi ma anche nei confronti dei responsabili, superando almeno in un quel contesto atipico rispetto alla quotidianità lavorativa i normali ruoli gerarchici. Inoltre, si tratta di un momento importante di confronto professionale e di scambio di competenze, in un contesto di stimolo che sprona tutti a dare il meglio di sé. UNIQUE SELLING PROPOSITION: LA CONVENTION OGGI Partiamo da questi presupposti per comprendere cosa sono le convention aziendali oggi e quali sono i modelli attuali di comunicazione che le ispirano. Secondo Lorenzo Dossena, direttore Divisione Eventi di Sinergie: «Oggi le convention, per essere efficaci, devono utilizzare un linguaggio fresco, sintetico, efficiente. I clienti chiedono alle

agenzie format dal forte contenuto creativo e impatto emozionale, per arrivare al cuore e alla mente del target. Non è più tempo di lunghi speech supportati da presentazioni piene di dati e grafici, linguaggio superato e che le agenzie di comunicazione non hanno mai appoggiato. I clienti hanno sempre più consapevolezza della specifica semantica delle convention e chiedono progetti all’altezza delle loro aspettative. Da questo punto di vista anche le location hanno assunto un ruolo fondamentale. Non sono semplici spazi funzionali, comunicano anche loro. La ricerca di novità, di luoghi normalmente non utilizzati per convegni ma con una potenzialità comunicativa importante è una parte fondamentale del progetto di un evento». Sinergie di recente ha organizzato la convention celebrativa dei 25 anni in Italia di MediaWorld. «Si è trattato del momento apicale di un progetto di comunicazione integrata della

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LORENZO DOSSENA direttore Divisione Eventi di Sinergie «Oggi le convention, per essere efficaci, devono utilizzare un linguaggio fresco, sintetico, efficiente. I clienti chiedono alle agenzie format dal forte contenuto creativo e impatto emozionale, per arrivare al cuore e alla mente del target. Non è più tempo di lunghi speech supportati da presentazioni piene di dati e grafici, linguaggio superato e che le agenzie di comunicazione non hanno mai appoggiato».

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CONVENTION AZIENDALI

CONVENTION A TAVOLA PER PALATI MODERNI

La convention è un momento importante in cui l’azienda investe molto da un punto di vista comunicazionale e anche economico. Durante un evento del genere ci si concentra giustamente su obiettivi e contenuti, ma come in un’orchestra tutto deve funzionare alla perfezione e anche i dettagli fanno la differenza. Ecco perché una convention al passo coi tempi lo deve essere anche nelle proposte gastronomiche. Ecco allora che il vademecum per la tavola perfetta (che sia un lunch, un coffee break o la cena di gala) passa da alcuni particolari che non si deve assolutamente ignorare… ■ Light: il cibo deve essere leggero perché nessuno vuole appesantirsi e mettere su peso durante una convention; ■ Stupefacente: per questo non servono ingredienti ricercati e

costosi, basta la classica “pasta al pomodoro”, ma deve avere qualcosa di speciale… semplice ed eccezionale; ■ Bello: l’occhio (come il palato) vuole la sua parte. La presentazione è tutto! ■ A chilometro zero: freschezza e genuinità sono gli atout di oggi per una proposta gastronomica apprezzata da tutti; ■ Con indicazioni precise degli ingredienti: non è più il tempo di far chiedere a una persona intollerante cosa c’è in un tale piatto o di risposte incerte che fanno desistere dal mangiare quasi tutto se qualcuno ha problemi di allergie. Gli allergeni devono essere sempre specificati, così come è meglio assicurarsi che i camerieri siano ben informati sugli ingredienti presenti nelle ricette. durata di un anno, un grande rito di autocelebrazione mirato a generare nei quattromila dipendenti provenienti da tutti i punti vendita d’Italia un forte senso di appartenenza all’azienda» racconta Dossena. Proprio la definizione di quella che in pubblicità viene definita “unique selling proposition” è un momento cruciale nell’organizzazione di una convention secondo Dossena: «Il primo must have di una convention aziendale è un messaggio fondamentale, forte e chiaro, che resti impresso. Troppo spesso si vogliono comu-

nicare molte cose e si rischia che i messaggi lascino il tempo che trovano. Bisogna individuare un messaggio unico e trasmetterlo in modo efficace». Come si completa la ricetta? «Ci sono altri ingredienti fondamentali di una convention efficace ovvero una logistica impeccabile, una commodity ma anche la base essenziale, la conditio sine qua non di un evento di successo; l’emozione, l’elemento base della memorabilità, poiché il linguaggio razionale è necessario ma non sufficiente; la sintesi, ogni parola di troppo è percepita come una coda in autostrada durante un viaggio su una bella decapottabile! E infine l’interazione, poiché la comunicazione unidirezionale, “top down”, lascia meno traccia rispetto a una comunicazione orizzontale, condivisa, che faccia sentire gli ospiti protagonisti» conclude Dossena. BRAND AMBASSADOR E MONDO DIGITAL In un contesto più ampio di comunicazione aziendale gli obiettivi motivazionali delle convention aziendali si muovono su un terreno simile a quello dell’incentive tanto da prevedere spesso vere e proprie attività di team building. Anche se le dinamiche di un viaggio incentive possono essere molto differenti rispetto a quelle di una convention, le aziende utilizzano entrambi (anche) con l’obiettivo di rafforzare operazioni di internal branding (si veda a questo proposito l’articolo dal titolo “Se l’incentivazione diventa omnichannel”, più avanti su questo numero di Meeting e Congressi). Da quando i social hanno iniziato a ricoprire un ruolo importante anche nella comunicazione b2b, il termine brand ambassador, ovvero ambasciatori del marchio, ha infatti acquisito un significato ben preciso. Strumenti come Facebook, Twitter e Linkedin sono fon-

ISABELLA MAGGI direttore marketing e comunicazione di Gattinoni «Per Axa Corporate abbiamo organizzato una convention interamente digitale: dal badge al team building, dalla piattaforma pre-evento per i manager – poi diventata una intranet per scambiarsi idee – alla moderazione dei contenuti e degli strumenti. La convention digital implica diverse competenze, su tutte la nuova figura del digital manager, che sa immaginare e strutturare strumenti per consentire ai partecipanti di confrontarsi in modo tecnologico anche dopo l’evento stesso».

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Siamo professionisti. Creiamo eventi innovativi e memorabili e possiamo supportarvi nella gestione strategica dei meeting, con un focus costante sulla qualità. Siamo professionisti. Creiamo eventi innovativi e memorabili Le idee devono trasformarsi in risultati e noi abbiamo l’esperienza per farlo. e possiamo supportarvi nella gestione strategica dei meeting, con un focus costante sulla qualità. Le idee devono trasformarsi in risultati e noi abbiamo l’esperienza per farlo. MAKE THE WORLD WORK FOR YOU MAKE THE WORLD WORK FOR YOU cwt-meetings-events.it cwt-meetings-events.it


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LISA GROTTI marketing & sales manager di Tecnoconference – Tc Group «Le convention sono sempre più frequentemente un’occasione per fornire la tecnologia audio-video più innovativa e spettacolare, è un mercato molto competitivo in fatto di new technology. E certo la tecnologia conta, ma ciò che fa la differenza, secondo la nostra esperienza, è la capacità di trasformare la comunicazione frontale in bidirezionale e le persone presenti in veri e propri attori protagonisti, basti pensare alle app con Q&A, votazioni e survey, chat e funzionalità di gaming realizzate ad hoc».

damentali per la web reputation aziendale e chi meglio dei dipendenti stessi è in grado di diffondere i valori aziendali? Ma perché questo avvenga, bisogna educarli, incentivarli e, in una parola sola, motivarli anche da un punto di vista digitale. L’elemento digitale può anzi divenire la caratteristica della convention stessa, come ci racconta Isabella Maggi, direttore marketing e comunicazione di Gattinoni. «Per Axa Corporate abbiamo organizzato una convention interamente digitale: dal badge al team building, dalla piattaforma pre-evento per i manager – poi diventata una intranet per scambiarsi idee – alla moderazione dei contenuti e degli strumenti». È evidente come la digitalizzazione delle convention implichi nuove competenze di tutti gli attori coinvolti: in azienda, dove i meeting planner dovranno confrontarsi con figure professionali in grado di valutare costi e benefici di un’operazione del genere, e nelle agenzie di organizzazione di eventi che si stanno dotando di un knowhow specifico da questo punto di vista e che

devono prendere in considerazione, oltre agli aspetti legati all’evento, tutti quegli strumenti digitali che lo accompagnino prima, dopo e durante. Specifica Maggi: «La convention digital implica diverse competenze, su tutte la nuova figura del digital manager, che sa immaginare e strutturare strumenti per consentire ai partecipanti di confrontarsi in modo tecnologico anche dopo l’evento stesso». TECNOLOGIA PER LE PERSONE Che si tratti di una convention di più giorni o di una cena di fine anno, l’anniversario della azienda o di un roadshow, è chiaro che quello che conta è l’efficacia della comunicazione. Per questo negli eventi di oggi non può non giocare un ruolo fondamentale la tecnologia, un termine molto generico che necessita di qualche chiarimento. «A definire la valenza strumentale della convention e quindi la sua utilità strategica – spiega Lisa Grotti, marketing & sales manager di Tecnoconference – Tc Group – è in

ANNA CERETTI meeting planner di un grande gruppo di trasporti internazionali «Le nostre convention aziendali si rivolgono sia alla clientela esistente o prospettica sia ai dipendenti. Gli eventi rivolti alla clientela ci servono per descrivere nel dettaglio il gruppo e nello specifico i servizi innovativi per il trasporto aereo e marittimo, mentre ci rivolgiamo ai dipendenti per fare il punto sull’andamento della società e sulle prospettive aziendali. In questi casi organizziamo perlopiù workshop e team building e sono di norma rivolta, oltre alle funzioni di vendita, ai manager».

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primo luogo l’idea del committente, la conoscenza che ha della propria realtà aziendale, del target e degli obiettivi che vuole raggiungere. Quanto più il cliente in fase di brief riesce a essere chiaro su questi aspetti, tanto più da parte nostra è possibile individuare la soluzione tecnologica più vantaggiosa». Utilizzare la tecnologia per una convention aziendale significa sapere catturare l’attenzione dei partecipanti: «Le convention sono sempre più frequentemente un’occasione per fornire la tecnologia audio-video più innovativa e spettacolare, è un mercato molto competitivo in fatto di new technology. E certo la tecnologia conta, ma ciò che fa la differenza, secondo la nostra esperienza, è la capacità di trasformare la comunicazione frontale in bidirezionale e le persone presenti in veri e propri attori protagonisti, basti pensare alle app con Q&A, votazioni e survey, chat e funzionalità di gaming realizzate ad hoc». E l’effetto wow? «Troppa tecnologia e budget illimitati possono indurre in errore, se non c’è criterio il risultato sarà soltanto quello di confondere i partecipanti mentre in eventi come le convention la chiarezza è fondamentale» conclude Grotti.

di norma rivolta, oltre alle funzioni di vendita, ai manager». Osservazione interessante è anche quella che riguarda gli intenti delle convention rivolte ai clienti, non più mera occasione per conoscere nuovi prodotti, bensì «veri e propri forum dove chi partecipa può approfondire materie poche conosciute e trovare un confronto professionale con altre aziende dello stesso settore» conclude Anna Ceretti. Presentazioni di piani annuali e lanci di nuovi prodotti, presentazioni di strategie e iniziative di marketing a supporto dell’attività commerciale o per verificare l’andamento dei risultati raggiunti sono anche gli obiettivi delle convention aziendali organizzate da Parmalat, come ci spiega Rita Spotti, meeting planner dell’azienda alimentare: «Condividere obiettivi aziendali, fare network con i colleghi e creare spirito di appartenenza sono gli scopi principali dei nostro eventi, che organizziamo principalmente in Italia cercando sedi che esprimano, con la loro qualità e caratteristiche, i concetti del meeting».

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RITA SPOTTI meeting planner di Parmalat «Condividere obiettivi aziendali, fare network con i colleghi e creare spirito di appartenenza sono gli scopi principali dei nostro eventi, che organizziamo principalmente in Italia cercando sedi che esprimano, con la loro qualità e caratteristiche, i concetti del meeting».

IL PUNTO DI VISTA DELLE AZIENDE Le aziende dal canto loro continuano a organizzare le convention come strumento di comunicazione interna per i dipendenti e per il sales, ma anche per i clienti. Ce lo conferma Anna Ceretti, meeting planner di un grande gruppo di trasporti internazionali: «Le nostre convention aziendali si rivolgono sia alla clientela esistente o prospettica sia ai dipendenti. Gli eventi rivolti alla clientela ci servono per descrivere nel dettaglio il gruppo e nello specifico i servizi innovativi per il trasporto aereo e marittimo, mentre ci rivolgiamo ai dipendenti per fare il punto sull’andamento della società e sulle prospettive aziendali. In questi casi organizziamo perlopiù workshop e team building e sono

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Il brand al centro Entusiasmare, trasmettere valori e identità, abbracciando creatività e innovazione. Un’agenzia evoluta, Eventually, che affianca il cliente in ogni momento, fornendo un servizio di comunicazione integrata che accresce il valore del brand SABRINA PIACENZA

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deazione e organizzazione di eventi di comunicazione, product launch, show, convention, corporate e Pr event, incentive, roadshow, sponsorship, co-marketing e tanto altro. Un’offerta di servizi articolata, declinata attraverso alti standard. Con soluzioni pensate e realizzate ad hoc per ogni cliente nel totale rispetto delle singole esigenze di comunicazione e di brand, Eventually soddisfa il cliente, garantendo la perfetta sinergia tra ideazione, progettazione e produzione. Attenzione, alta qualità e competenza fanno, infatti, di Eventually un partner noto e qualificato nel settore. Queste qualità hanno permesso all’agenzia, vincitrice della relativa gara d’appalto, di curare l’evento di lancio in Italia del nuovissimo Galaxy Note8 di Samsung. A Bigger Show, questo il titolo dell’evento gratuito organizzato da Samsung Electronics Italia lo scorso 28 settembre presso la storica Arena Civica di Milano per celebrare l’arrivo dell’ultimo nato in famiglia. Uno spettacolo esclusivo, alla presenza di circa diecimila persone, che ha visto la partecipazione di diverse star del grande e piccolo

schermo, come Alessandro Cattelan (conduttore dello show dal palco), il duo comico Pio e Amedeo, Tess Masazza e Diletta Leotta, oltre agli Street Clerks, il Milanese Imbruttito e il duo di youtuber TheShow. Momento clou della serata, l’esclusivo dj set di Sebastian Ingrosso, il celebre produttore e musicista svedese di chiare origini italiane, che ha fatto ballare e scatenare le migliaia di persone che hanno riempito la prestigiosa arena milanese e che si sono accalcate intorno all’imponente palco, alto trenta metri e con al centro uno dei più grandi ologrammi d’Europa. Un fronte scenico costituito da 120 metri di luci, laser, colour touch ball, kabuki e altri effetti speciali hanno contribuito a creare una scena dal fortissimo impatto visivo oltre che sonoro. Al centro del format il conduttore, che insieme al grande led wall/device, installazione iconica sul palco principale, è diventato il cuore da cui lanciare, dal digitale al reale, tutti i contributi. Eventually, con il suo team dedicato, ha ideato il concept, il mood e il visual dell’evento attorno al claim del nuovo prodotto, Do Bigger Thing, fai le cose in grande. Una produzione importante per un evento di lancio di un prodotto altrettanto importante che ha confermato la capacità di Eventually di dialogare con clienti di spessore internazionale per realizzare eventi unici e straordinari. indirizzi a fine rivista

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Scegliere il meglio Una consulenza a 360 gradi, dall’organizzazione alla comunicazione, un servizio d’eccellenza sotto ogni aspetto con la garanzia di oltre vent’anni di esperienza sempre al top: è Gruppo Peroni Eventi BIANCA BENETTI

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na società dinamica, un partner affidabile e qualificato, capace di generare eventi indimenticabili: il Gruppo Peroni Eventi, con sede sia a Roma sia a Milano, è da diverso tempo protagonista nella live communication a livello internazionale. Accanto all’attività di comunicazione il Gruppo Peroni Eventi sviluppa concept innovativi e personalizzati capaci di soddisfare le diverse esigenze di rappresentatività. Presentazioni di prodotto, meeting di lavoro, convegni o congressi: Gruppo Peroni Eventi soddisfa qualsiasi richiesta assicurando un servizio di alta qualità all’interno di location sempre originali. E proprio uno spazio unico, e nuovo di zecca ha ospitato il recente evento di lancio della

nuova gamma di smartphone Zenfone 4 di Asus, che si è svolto a settembre nella Capitale, nella magica cornice del Centro Congressi La Nuvola, opera straordinaria progettata da Massimiliano Fuksas. Il Gruppo Peroni Eventi si è aggiudicato la gara internazionale puntando su una location di forte appeal e riuscendo a coinvolgere Asus in un progetto ambizioso con il quale raggiungere target ambiziosi. Un evento che ha visto la partecipazione di tutte le country Emea, per un totale di oltre ottocento ospiti tra giornalisti, clienti, operatori telefonici e distributori. La location ha accolto gli ospiti col suo fascino contemporaneo introducendoli, dopo un aperitivo tenutosi sotto il magico volume sospeso all’interno dell’auditorium, alla presentazione ufficiale arricchita dalla performance dei Sila Sveta. Come spesso accade nei numerosi eventi organizzati dal Gruppo Peroni si è poi passati all’experience di prodotto vera e propria, che ha permesso ai presenti di provare le caratteristiche tecniche del nuovo smartphone. A concludere l’evento, una standing dinner. La location è stata poi aperta a un pubblico consumer di oltre duemila persone invitate per assistere alla performance del dj di successo Bob Sinclar nell’area del forum, che ha ospitato uno stage imponente totalmente rivestito di ledwall dell’altezza di oltre cinque metri per uno show visivo di forte impatto e totalmente immersivo. Una macchina organizzativa che ha coinvolto anche il reparto logistico di Gpe e che ha perfettamente gestito trasferimenti e pernottamenti degli ospiti provenienti da diversi Paesi europei. indirizzi a fine rivista

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Se i sogni diventano realtà Incontrarsi, scoprire le infinite bellezze del nostro Paese attraverso eventi, tour personalizzati, itinerari tematici, percorsi da esplorare. Con I’Meetaly la Penisola diventa un’unica grande location per esperienze irripetibili SABRINA PIACENZA

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rganizzazione, dinamicità, flessibilità, passione e creatività. Sono le caratteristiche richieste oggi a una Dmc e sono i valori che I’Meetaly mette in campo ogni giorno. Parole chiave che stanno nel Dna di questa realtà bolognese che affianca il cliente passo passo, dall’ideazione alla progettazione, dalla gestione al post di qualsiasi evento. Un’agenzia dall’anima innovativa, un partner affidabile e sicuro, grazie al quale le idee prendono forma, i desideri si traducono in esperienze e momenti da condividere e raccontare. Raggiungere questo ambizioso obiettivo oggi è possibile solo attraverso la personalizzazione. Un traguardo che I’Meetaly ha molto chiaro: sin dalle prime fasi del progetto, infatti, concentra tutto il suo know-how per una perfetta conoscenza del cliente, con la volontà di confezionare una proposta cucita addosso alle sue esigenze. Desideri espressi

o finalità condivise che diventano il punto di partenza per elaborare un progetto coerente con le aspettative e straordinario nel suo essere unico. In questo senso, la capacità di I’Meetaly di supportare il cliente sotto i diversi aspetti è senza dubbio uno dei plus dell’agenzia. Dalla semplice segreteria organizzativa ai servizi di booking e transfer, fino all’ideazione dell’intrattenimento all’interno degli eventi, studiando e realizzando momenti di grande coinvolgimento. Congressi, conferenze, team-building, eventi aziendali e incentive, progettati e realizzati in ogni dettaglio: l’agenzia soddisfa ogni richiesta che arriva dalla meeting industry, come dimostrano i numerosi eventi all’attivo nel suo portfolio. PERSONALIZZARE L’ESPERIENZA All’interno dell’ampia gamma di servizi offerti sta avendo sempre più successo l’organizzazione di tour personalizzati. Nuove mete, percorsi alternativi ed esperienze inedite da vivere in Italia alla scoperta dell’arte locale, dei tesori paesaggistici, delle infinite eccellenze enogastronomiche e delle destinazioni meno conosciute. Oltre ai viaggi più tradizionali legati alla cultura e al territorio, l’agenzia ha sviluppato,

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infatti, una serie di proposte dedicate, molto gettonate e richieste, come le degustazioni food&wine, soprattutto nelle regioni dei grandi vini come Piemonte, Toscana e Veneto. In più, vista la grande richiesta, soprattutto estera, di esperienze enogastronomiche in Emilia Romagna, ha disegnato una vasta proposta di tour che incrociano le esperienze delle famose Food e Motor Valley emiliane, cercando sempre di migliorare e dare un taglio tematico, assicurando, oltre al divertimento, anche l’esperienza, ingrediente indispensabile per rendere tutto indimenticabile. Ne sono testimonianza le degustazioni nelle varie cantine dell’appennino forlivese in Vespa o in Fiat 500, le visite a città come Firenze o Venezia con gruppi che si sfidano in una sorta di caccia al tesoro, gli aperitivi nelle acetaie modenesi con drive test sul circuito Ferrari di Maranello. Questo è il risultato di una profonda conoscenza del territorio che I’Meetaly mette al servizio dei suoi clienti con tutte le opportunità e particolarità che solo l’Italia può dare. Passione e dedizione sono assicurate anche nell’organizzazione degli eventi legati a momenti di formazione, come per esempio i team building per i quali, oltre a costruire insieme al committente il percorso più adatto al raggiungimento degli obiettivi prefissati, l’agenzia immerge il percorso formativo in contesti paesaggistici, culturali e gastronomici tali da rendere l’esperienza unica anche per i sensi. Una rete di fornitori accuratamente selezionati e di partner consolidati su tutto il territorio nazionale permette di usufruire di location esclusive, catering e servizi di banqueting specializzati in cucina locale, transfer e prenotazioni per musei, teatri e opere liriche. Il team creativo di I’Meetaly si avvale anche

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della professionalità di registi, professionisti e operatori del mondo dello spettacolo, le cui competenze permettono di curare l’evento nei minimi dettagli anche da un punto di vista scenico e scenografico. Ciò permette di sviluppare soluzioni custom made e mai scontate, capaci di far esprimere al meglio l’identità profonda di ciascun progetto. indirizzi a fine rivista

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Obiettivo: stupire ed emozionare Grazie a un team di professionisti e collaboratori esterni consolidati, Italia Eventi Group segue ogni evento a 360 gradi e vanta tra i suoi clienti grandi marchi come Bulgari, Fendi, Lvmh, Maison Du Monde e molti altri SABRINA PIACENZA

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talia Eventi Group è la società con sede a Roma specializzata nell’ideazione e nell’organizzazione di eventi e manifestazioni fieristiche su tutto il territorio nazionale e internazionale. Grazie a un grande team costituito dai migliori professionisti del settore e da una consolidata rete di collaboratori esterni, Italia Eventi segue ogni evento a 360 gradi, coniugando competenze strategiche, tecniche e creative. Tra i clienti del gruppo compaiono grandi nomi come Bulgari, Fendi, Lvmh, Maison Du Monde, Total Erg, Findus e tanti altri. Creare situazioni uniche e indimenticabili, capaci di coinvolgere il vasto pubblico e di toccare le sue corde emotive, è l’obiettivo che il gruppo si prefigge a ogni appuntamento, caratterizzato da originalità, innovazione e alta partecipazione. «Innovazione, cura del dettaglio maniacale, partnership consolidate con i migliori fornitori globali e un team pieno di giovani menti creative e di uomini con ampia esperienza nel settore produzione di eventi sono i nostri punti di forza» racconta lo staff di Italia Eventi Group. CASE HISTORY DI SUCCESSO Numerosi sono gli eventi di successo che il gruppo può vantare di aver organizzato.

Tra gli ultimi, in ordine cronologico, Fendi – aprile 2017 per 350 ospiti internazionali presso Borgo Egnazia, concesso in esclusiva per cinque giorni, dove si è tenuta la convention, lo showroom e la serata finale, dove gli ospiti hanno potuto cenare nella piazza centrale del Borgo, con un allestimento veramente suggestivo che difficilmente dimenticheranno. Le altre tre serate di gala sono state organizzate in altre esclusive location sparse nel territorio pugliese – Bulgari – maggio 2017, convention ricca di effetti speciali e tecnologie di ultimissima generazione, tenutasi a Villa Miani per trecento persone che hanno alloggiato presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria, con gala dinner finale sulla Terrazza del Pincio; una tensostruttura di mille metri quadrati è stata realizzata sulla terrazza più conosciuta di Roma: una serie di pareti di specchi su tre lati hanno reso la cena un’infinity dinner, durante la quale il vero protagonista è stato il panorama di Roma – “Unstoppable community” – giugno 2017, una convention per 2.800 distributori del marchio Juice Plus organizzata presso il Marriott Roma Fiumicino, gestendo l’evento a 360 gradi dalla segreteria organizzativa agli allestimenti fino alle cene e alla logistica. «Ogni evento ci riempie di soddisfazione – spiega lo staff – soprattutto quando il cliente ci lascia libertà di creare e ideare spazi, allestimenti, entertainment, poiché siamo sicuri di centrare sempre in pieno sia l’obiettivo dell’evento sia i nostri: stupire ed emozionare». indirizzi a fine rivista

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Orizzonti internazionali Una grande convention in Spagna per una multinazionale americana con partecipanti da tutto il mondo: l’incentive house del gruppo milanese Mz International è sempre più globale MATTEO ROCCA

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ealtà di primissimo piano della meeting industry italiana, con trent’anni di esperienza da poco compiuti, Mz International Group non ha certo bisogno di presentazioni, e si conferma ripetutamente in crescita su tutti i fronti, con clienti ed eventi che sempre più spesso abbracciano una dimensione globale. Un ottimo esempio della capacità di operare su scala internazionale, progettando soluzioni su misura per far vivere ai partecipanti esperienze uniche e altamente coinvolgenti è la recente convention organizzata dal team di Mz Incentive per la filiale italiana di un’importante multinazionale americana: quattro

giorni di evento con trecento partecipanti provenienti da tutto il mondo, inclusi Stati Uniti, Sudamerica e Medioriente. Si tratta di un importante evento biennale e dopo aver sperimentato diverse venue in Italia il cliente aveva l’esigenza di provare qualcosa di diverso. Ecco quindi che la scelta è caduta su Siviglia, città che gode i benefici di una lunga estate mediterranea, ricca di arte, monumenti e sapori da scoprire, nonché perfettamente attrezzata dal punto di vista congressuale. Con questa scenografia il team di Mz Incentive ha orchestrato un programma di eventi, team building e attività che hanno rappresentato uno straordinario valore aggiunto per i partecipanti, a cominciare dalle serate conviviali in location caratteristiche, come la Real Venta de Antequera, storica sede delle corride e oggi eccezionale cornice per serate di gala, o il moderno ed elegante Abades Triana, dove è possibile cenare dietro ampie vetrate da cui si gode la stupenda vista del Guadalquivir. Per visitare la città in modo più dinamico e originale rispetto ai consueti tour, gli ospiti sono stati coinvolti in una caccia al tesoro con gli iPad, che li ha resi attivi e ha stimolato la loro curiosità nei confronti della storia e delle tradizioni sivigliane. Anche la possibilità di esperienze uniche e suggestive, come una visita esclusiva del Real Alcazar dopo il normale orario di chiusura, ha contribuito a rendere indimenticabile il soggiorno dei partecipanti. Il cuore della convention è stato invece l’hotel Barceló Sevilla Renacimiento, accuratamente selezionato dal team di Mz Incentive anche per la possibilità di allestire un’imponente area espositiva, con prodotti e visitatori provenienti da tutto il mondo. indirizzi a fine rivista

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VALENTINA SCHENONE

IL MAP INCORONA MILANO COME META MICE Milano piace al settore Mice. È quanto è emerso nel corso del programma Map (Milan ambassador programme), ideato da Eventing Milan, convention network creato da MiCo (Fiera Milano Congressi) che riunisce i principali operatori del segmento congressuale, con l’obiettivo di incrementare il business Mice nell’area milanese. Il turismo congressuale ospitato nell’area metropolitana milanese nel 2016 ha generato una spesa diretta tra partecipanti e organizzatori di 886,44 milioni di euro*. Protagonisti dell’incontro, oltre ai relatori, Roberta Guaineri, assessore al Turismo, Sport e Qualità della vita del Comune di Milano, Diana Bianchedi, campionessa olimpica di scherma e membro del Cio, Stefano Centanni, ordinario di malattie respiratorie dell’Università di Milano, Francesco Conci, amministratore delegato di MiCo, e più di cinquanta “ambasciatori”, titolati rappresentanti di istituti di ricerca, medici, scienziati, professionisti, docenti universitari, manager di grandi aziende, tutti accomunati nell’impegno di promuovere Milano e il suo territorio nel mondo come sede ottimale di grandi eventi congressuali e convention. Premiati con una targa altri 28 rappresentanti di comunità scientifiche e accademiche milanesi che hanno contribuito negli ultimi anni e nei prossimi già calendarizzati a

portare a Milano congressi di rilevanza mondiale (il più recente è stato Ers, appuntamento annuale della Società Europea di Medicina Respiratoria che mancava dall’Italia dal 2000, con la partecipazione di oltre 22mila delegati nei padiglioni di MiCo). *Fonte: Aseri – Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)

CLUB MED CEFALÙ: NOVITÀ A CINQUE TRIDENTI Sarà il primo “cinque Tridenti” in Europa l’atteso resort Club Med Cefalù, nuovo esclusivo indirizzo che va ad arricchire l’offerta luxury della Exclusive Collection firmata Club Med. Il resort verrà inaugurato a giugno 2018 in uno dei punti più scenografici del centro siciliano e sarà un punto di riferimento anche per il Mice che voglia scegliere eleganza ed esclusività. Relax e art de vivre siciliana sono le promesse di questo resort, i cui alti standard d’accoglienza vedono coinvolti nomi di spicco come l’architetto King Rosselli per il design e lo chef stellato Andrea Berton per la proposta gastronomica, ma sarà centrale anche l’offerta sportiva: qui aprirà la prima academy di stand-up paddle board (Sup), grazie alla quale gli ospiti potranno prendere parte a lezioni di gruppo per imparare a scivolare sul mare azzurro della Sicilia. Gli organizzatori di eventi che scelgono il resort avranno come grandi alleati i meravigliosi dintorni di Cefalù: il parco delle Madonie, le isole Eolie e le bellezze della Sicilia del Nord, e potranno contare, oltre che su spazi meeting, anche su location meno convenzionali dove ambientare eventi da ricordare.

IN CRESCITA IL MERCATO DEGLI EVENTI IN ITALIA

Il mercato degli eventi continua a crescere, arrivando a valere, nel nostro Paese, nel 2017, la cifra di 852 milioni di euro (+2,1 per cento rispetto all’anno precedente). È quanto è emerso dalla 13esima edizione del Monitor sul Mercato degli Eventi in Italia, realizzato da AstraRicerche per Adc Group e presentato in occasione del Bea – Festival Italiano degli Eventi e della Live Communication. Come spiegato da Cosimo Finzi, direttore di AstraRicerche, entro due anni il settore arriverà a sfiorare quota un miliardo di euro (969 milioni per la precisione).

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SUCCESSO PER IL WORKSHOP DI EDIMAN IN SARDEGNA Dal 21 al 24 settembre scorso, la Sardegna ha accolto un selezionato gruppo di buyer europei per un workshop e un educational tour targati Ediman, dal titolo Workshop Destinazione Sardegna International. L’evento, organizzato per la Regione Sardegna, era finalizzato a far scoprire la destinazione ai buyer, che hanno potuto incontrare operatori e rappresentanti delle strutture alberghiere di spicco dell’isola, in un workshop che si è tenuto nel pomeriggio di venerdì. L’incontro b2b è stato preceduto, in mattinata, da una visita di Cagliari, durante la quale i partecipanti hanno potuto avere un’esperienza diretta dell’offerta culturale e gastronomica della città. Sabato il gruppo si è diviso per raggiungere tre destinazioni differenti: sudest, sud-ovest e centro-nord della Sardegna. Nelle varie località, gli stranieri hanno visitato alcune strutture ricettive e gustato la cucina tradizionale con prodotti tipici locali. L’evento ha riscontrato il parere favorevole di tutti i partecipanti, che hanno molto apprezzato destinazione e offerta.

MEETING E CONVENTION

WEEDING

E TU DI COSA HAI BISOGNO?

2018 RICCO DI EVENTI PER CB ITALIA Lo scorso 3 ottobre, presso Roma Convention Center La Nuvola, Convention Bureau Italia ha presentato il piano delle attività 2018 e ha annunciato le novità riguardanti sia gli eventi promo-commerciali sia la comunicazione aziendale, a una platea di 130 professionisti del settore Mice. In primis cambia il marchio di Cbi che, pur mantenendo i caratteri riconoscibili dell’Italia nel mondo, ridefinisce un nuovo rapporto dimensionale tra Cb e Italia, per evidenziare il valore aggiunto dell’ente. Un’altra novità è rappresentata dal piano delle attività 2018, con la definizione delle tariffe agevolate per i soci e soprattutto per i soci dei soci, permettendo così a ogni manager di pianificare al meglio il budget e l’agenda per il 2018. Tanti anche gli accordi commerciali rinnovati ad hoc per fiere ed eventi b2b. Si è poi parlato di un evento b2b in Italia nell’ottobre 2018, che coinvolgerà buyer esteri altamente profilati: si chiamerà Italy at Hand, come la campagna di comunicazione del Belpaese. Roma Convention Center La Nuvola, recentemente entrato nel network di Cbi, è stato scelto come sede dell’evento in quando luogo simbolo dell’innovatività della meeting industry italiana.

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Dmc: radiografia di una figura in evoluzione Una recente ricerca promossa da Federcongressi&eventi ha tratteggiato nel dettaglio le caratteristiche delle destination management company in Italia, individuandone criticità e trend di sviluppo futuri SIMONA P.K. DAVIDDI

S

e è vero che una Destination Management Company è una società specializzata a fornire servizi per meeting, viaggi incentive, conferenze ed eventi sul territorio nazionale soprattutto ad agenzie e clienti corporate prevalentemente stranieri, è

anche vero che le Dmc sono le attrici della filiera del Mice che meno conosciamo, forse proprio perché – nell’immaginario comune – interlocutrici esclusive del mercato estero. In quest’ottica, dunque, il progetto di Federcongressi&eventi, di mappare per la prima volta chi fa incoming Mice in Italia, ha il duplice obiettivo di capire come operano le Dmc ma anche di individuare le azioni più efficaci da intraprendere per dare un’identità univoca alla categoria e supportare la messa a sistema di un anello importante della catena degli eventi.

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IDENTIKIT DI UN SETTORE Particolarmente interessanti sono i dati relativi alle dimensioni delle Dmc e al loro volume d’affari: dalla ricerca di Federcongressi&eventi emerge infatti che la Dmc “media” è un’azienda giovane, con circa otto anni di vita (è così per il 54 per cento delle agenzie che hanno partecipato al survey), di piccole e medie dimensioni, (il 71 per cento delle realtà prese in esame ha uno staff inferiore ai dieci dipendenti e nel sessanta per cento dei casi dispone di un solo ufficio). Da sfatare anche il mito che vuole le Dmc “very local”: il 74 per cento degli intervistati ha infatti affermato di gestire eventi su tutto il territorio nazionale mentre solo il nove per cento organizza programmi ed eventi esclusivamente nella città dove ha l’ufficio e nel territorio immediatamente circostante. Variegata è anche la composizione della clientela delle Dmc, con una sorpresa rispetto al dato nazionale: su dieci committenti, infatti, quattro sono europei (41 per cento), due provengono dagli Stati Uniti (22 per cento), uno è italiano (16 per cento), e i restanti tre si dividono tra Sudamerica (sette per cento), Medio Oriente (sette per cento) e Asia (cinque per cento); corporate e agenzie di viaggio e di comunicazione sono le tipologie maggiormente rappresentate. «Le Dmc italiane sono microaziende e, contrariamente al pensiero comune, è in crescita la clientela italiana che si affida a una destination mana-

gement company per il proprio evento sul territorio nazionale: si sta dunque venendo a creare una sovrapposizione di business tra Dmc ed event agency» afferma Lorenzo Pignatti, autore della ricerca, consigliere esecutivo di Federcongressi&eventi, past director di sviluppo internazionale di Admei (acronimo di Association of Destination Management Executives International, l’associazione internazionale che riunisce le Dmc), presidente di +39 Italy e Dmcp (ovvero destination management certified professional). Importante anche il giro d’affari del comparto: in media ogni Dmc fattura 2.615.000 euro all’anno (con il 26 per cento delle agenzie intervistate che si attesta tra il milione e i 2.500.000 euro e il 17 per cento che si posiziona tra i 2.500.000 e i cinque milioni di fatturato) e organizza circa quaranta eventi (nel 43 per cento dei casi), con una media, dunque, di 64mila euro di fatturato per evento. Tra le richieste più frequenti (oltre nove casi su dieci) relative ai servizi, c’è l’organizzazione di visite ed escursioni, seguita dalla gestione della ristorazione e dei trasporti (8,9 volte su dieci) e dalla programmazione di attività di team building (7,2 casi su dieci).

LORENZO PIGNATTI consigliere esecutivo di Federcongressi&eventi e presidente di +39 Italy «Contrariamente al pensiero comune, è in crescita la clientela italiana che si affida a una destination management company per il proprio evento sul territorio nazionale: si sta dunque venendo a creare una sovrapposizione di business tra Dmc ed event agency».

DOVE STA ANDANDO IL COMPARTO «È necessaria una premessa: in Italia la barriera linguistica rende ancora fondamentale la presenza di una Dmc per i clienti stranieri. Ma, con la globalizzazione, alcuni servizi ven-

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gono delocalizzati in parti del mondo competitive dal punto di vista economico oppure vengono affidati a società ultraspecializzate, come nel caso di team building e spettacolarizzazione, o ancora se ne occupa direttamente il committente – ciò accade sempre più di frequente con le prenotazioni alberghiere, per esempio –; di contro le Dmc stanno iniziando a strutturarsi per offrire valore aggiunto sotto forma sia di servizi di comunicazione – collaborando in maniera sempre più strutturata e continuativa con agenzie di live communication e di eventi – sia rappresentando un punto di riferimento riconosciuto sul territorio, in grado di gestire programmi e prenotazioni attraverso un rapporto con i fornitori costruito nel tempo; tutto questo rende quasi superflua la presenza delle agenzie intermediarie e favorisce un contatto diretto con il cliente corporate finale» analizza il trend Pignatti. A tutto questo si aggiunge la richiesta sempre più frequente da parte dei committenti stranieri di operare “open book”, in trasparenza totale, dichiarando apertamente commissioni ricevute, margini e fee applicati. «Questo tipo di trasparenza rischia di creare qualche problema alla Dmc – spiega Pignatti – perché da una parte azzera il vantaggio competitivo che un’azienda può giocarsi grazie a relazioni e rapporti privilegiati con alcuni fornitori e dall’altra ci costringe a procedure contabili e gestione finanziaria dell’evento molto intricate riducendo anche le possibilità di generare cash flow posi-

tivo per l’azienda durante la fase operativa». Ed ecco l’ultimo tassello del mutevole scenario attuale: la sicurezza. Da un punto di vista contrattuale aumentano le richieste di tutela da parte del cliente con policiy di cancellazione sempre più prudenti e di policy di pagamento sempre più favorevoli – e in questo la destination management company cala la propria carta vincente: sarà infatti più facile che la Dmc, che ha un rapporto quotidiano e continuativo con fornitori, hotel, autonoleggi, etc, riesca a ottenere condizioni più vantaggiose rispetto a un corporate meeting planner che utilizzerà determinati servizi una tantum. Sulla sicurezza passiva invece, i protocolli di sicurezza che gli stranieri richiedono non tengono conto della specificità della realtà italiana. «Molti clienti, per esempio, pretendono i piani di evacuazione di ogni location utilizzata durante l’evento – prosegue Pignatti –, ma faticano ad accettare le peculiarità di alcune nostre realtà; prendiamo Venezia per esempio, a noi è successo di perdere dei contratti perché un palazzo non aveva vie d’uscite consone allo standard richiesto – pur in linea con le normative italiane per i palazzi storici – oppure perché non ho accettato la richiesta del cliente di spegnere le radio dei taxi, faticando a far loro capire che non fossero da considerarsi alla stregua dei telefonini, ma mezzi di comunicazione necessari e obbligatori richiesti dalla Capitaneria di Porto». LE CHIAVI PER IL FUTURO Quello che emerge, in definitiva, è la fotografia di un settore in trasformazione, che sta modificando la propria posizione lungo la filiera del Mice, con nuove competenze e specializzazioni che rendono le Dmc potenziali competitor delle agenzie “tradizionali” o, al contrario, potenziali partner delle medesime in fusioni volte ad ampliare le tipologie di business praticabili. Un ultimo elemento, tuttavia, non va sottovalutato: come tutti gli altri player del comparto, anche le destination management company, per diventare davvero maggiormente competitive, dovranno fare lavoro di lobbying con le istituzioni del settore e programmare azioni congiunte con i convention bureau per promuovere destinazioni e territorio; insomma, dovranno fare sistema e diventare una categoria riconosciuta e riconoscibile a tutti gli effetti.

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Pronti, partenza…

all’estero! Il viaggio incentive all’estero continua a esercitare un grande fascino ad alto valore motivazionale. Nuove dinamiche ne cambiano i connotati secondo un’evoluzione che coinvolge aziende e partecipanti ALESSANDRA BOIARDI

I

viaggi sono sempre qualcosa di molto ambito, ancora meglio se è l’azienda a farti partire per una meta lontana (o vicina) che ancora non hai visitato o dove torneresti volentieri. E se i partecipanti sono sempre pronti a fare le valigie, gli organizzatori sanno quanto non basti comprare dei biglietti aerei per accontentare le aziende che, oggi più che mai, si aspettano di trarne il massimo in termini di raggiungimento degli obiettivi anche dall’incentive travel.

DAL CATALOGO AL MARKETING Per comprendere le dinamiche di un viaggio incentive all’estero e le motivazioni che le aziende italiane continuano a trovare nell’organizzarne, è utile fare, brevemente, un passo indietro di qualche decennio. Se infatti volessimo semplicemente limitarci al significato della parola incentive, ritroveremmo nelle sue origini la costante che l’ha portato anche oggi a essere vissuto come un riconoscimento da parte di chi è inviato a parteciparvi. Ma senza anticipare troppo, ricordiamo come in Italia il viaggio incentive nacque né più né meno come “catalogo a premi”, dove i premi erano i viaggi che si vincevano attraverso l’acquisizione di punti. Incrementare le performance professionali e raggiungere risultati sempre migliori erano

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i presupposti motivazionali che spingevano venditori e dipendenti a essere riconosciuti anche attraverso il viaggio. Ma poi accadde che per forza vendita e manager una gamma di mete tra mare e montagna non bastò più. E in realtà anche le aziende iniziarono a cercare nel viaggio incentive un alleato più “forte”. L’incentivazione si struttura come strumento di marketing, le mete a lungo raggio diventano per alcuni aspetti più “accessibili” e, soprattutto, entrano in campo concetti come “sfera emozionale” e “memorabilità”. Al centro di tutto ciò c’è proprio l’incentive travel, che da un mero “premio” diventa un investimento con risultati misurabili in maniera quasi immediata in termini di soddisfazione dei partecipanti, ma non solo. Ecco allora che anche la scelta delle destinazioni fa la differenza sulla scala dell’intensità premiante ed entrano nell’orizzonte mete lontane e soprattutto esotiche. Un esempio su tutte, la Thailandia. E oggi, è ancora così? Le destinazioni contano ancora molto, ma soprattutto basta una bella meta per dire che il viaggio incentive sarà un successo? Quando fare le valigie non basta Il viaggio “all’estero” ha sempre costituito, specialmente per noi italiani, qualcosa di molto attraente, a tratti persino uno status symbol, sicuramente un’esperienza da fare assolutamente. Città europee da raggiungere nel weekend, il mare d’inverno, mete lontane… il mondo, si sa, si è avvicinato anche grazie a un’accessibilità economica molto più sostenibile dei viaggi. Ma se ancora oggi il viaggio all’estero offre alle aziende e agli organizzatori di eventi molti spunti per sfruttare al massimo il suo

potenziale, ci sono alcuni “errori” da evitare, primo fra tutti quello di pensare che sia confinato ai giorni effettivi di permanenza “fuori ufficio”. «Il viaggio d’incentivazione è un premio per chi raggiunge gli obiettivi fissati per un programma di motivazione che può durare da due a dodici mesi» è la premessa di Rodolfo Musco, Cmm, Cmp,Cme e presidente di Motivation & Events. Musco, che è anche autore di Teoria e Pratica dell’Incentivazione, il meeting comment di questo numero di MeC, ricordando che c’è una profonda differenza tra un viaggio d’incentivazione e un viaggio “omaggio”, spiega come fare: «Ovviamente un viaggio all’estero “incendia” di più gli animi e consente di usare la promessa come elemento per ricordare il premio previsto durante il programma motivazionale. Ciò avviene con invii periodici di informazioni e curiosità sulla destinazione promessa.Sono sufficienti pochi elementi per volta. Per esempio: come vengono dati i nomi nella nazione che si visiterà, quali sono i rituali civili, come sono organizzate le case, quali sono le feste, come ci si saluta, alcuni prodotti caratteristici, la lettera di augurio del sindaco della città da visitare, e così via. Quindi, il viaggio d’incentivazione all’estero ha più “argomenti” da trattare per far desiderare di essere tra i vincitori e motivare quindi a performance superiori». MOTIVARE NELL’ERA DEL WEB Le persone, lo abbiamo detto, oggi viaggiano molto di più che in passato. Ma soprattutto, in molti scelgono le stesse mete. Proporre una destinazione che sia “accattivante” oggi giorno potrebbe costituire una difficoltà,

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RODOLFO MUSCO Cmm, Cmp,Cme e presidente di Motivation & Events. «Il viaggio d’incentivazione è un premio per chi raggiunge gli obiettivi fissati per un programma di motivazione che può durare da due a dodici mesi. Ovviamente un viaggio all’estero “incendia” di più gli animi e consente di usare la promessa come elemento per ricordare il premio previsto durante il programma motivazionale».

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LO SAPEVI CHE?

L’incentivazione nasce nel 1929 durante la Grande Depressione per intuizione di un giovane commesso di una valigeria. Il suo nome era Elton Fitzgerald MacDonald e fece un’osservazione apparentemente banale: le aziende continuavano a comprare oggetti per incentivare

la forza vendita nonostante la grave crisi economica. Fitzgerald MacDonald in seguito fondò la E.F. MacDonald Company, la prima agenzia di incentivazione della storia. Tra le sue varie sedi nel mondo, aprirà anche una filiale italiana a Milano nel 1958. anche perché non è sempre possibile per le aziende scegliere mete esotiche e nascoste. Ecco allora che il lavoro dell’organizzatore diventa fondamentale anche da questo punto di vista: «Il web contribuisce a massificare alcune destinazioni in tutti e cinque i continenti. Questo comporta la necessità di utilizzare i particolari piuttosto che i nomi della nazione prescelta» puntualizza Musco. «Se lancio un programma col titolo di “Sabi Sabi, a sud dell’equatore” e con un’immagine del dorso di un elefante che riflette un sole tondo, ho tutto il tempo per intrigare i partecipanti al programma di motivazione raccontando particolari sulle abitudini di struzzi e rinoceronti, abitanti di villaggi, e molto ancora. Poi, un mese prima del viaggio svelo che Sabi Sabi è una splendida riserva naturale in Sudafrica, al confine con il Botswana, dove è possibile fare un’esperienza unica su jeep ammirando molti animali selvatici, comprese pantere e leoni, e pernottare in bungalow elegantissimi, ma totalmente immersi nella natura. Restando in Africa, un programma di grande successo per una società petrolifera fu intitolato “Un anno da leoni” e chi rag-

giunse gli obiettivi partecipò a un viaggio in Kenia. Potrei citare molti altri esempi, come “Festeggiamo il compleanno di Kaja ai piedi del Ghiacciaio Blu” per un programma che aveva come premio un viaggio nella terra dei Fjord. L’unico cambiamento necessario, secondo me, riguarda la messa in evidenza del segmento della destinazione invece della nazione in cui si svolgerà il viaggio incentive. Le emozioni giocano un ruolo importante nella comunicazione motivazionale». NON CHIAMATELI TURISTI Se i partecipanti non hanno mai smesso di vivere il viaggio incentive all’estero come motivante, anche le aziende sono tornate a proporli. Lo sottolinea Giancarlo Giumelli, presidente di H&A: «Rispetto agli anni scorsi, specialmente dopo la crisi, che ha portato le aziende a preferire l’Italia invece dell’estero, oggi al contrario, quasi tutte le aziende privilegiano l’estero per i viaggi incentive. Il viaggio incentive nasce come viaggio all’estero: rimanere in Italia è stato un ripiegamento per via della crisi. Sinceramente, dopo tanti anni, faccio fatica a immaginare, un buon viaggio incentive che non sia all’estero». Ma se partire per una meta più o meno lontana continua ad avere il suo fascino, la tendenza è quella di andare alla ricerca di qualcosa di particolare. Cambia infatti la percezione del viaggio all’estero e cambiano anche le aspettative. «All’inizio, negli Anni 80, si privilegiavano le mete esotiche, come Asia, Brasile, Stati Uniti, Sudafrica – prosegue Giumelli –. Oggi le mete sono più o meno sempre le stesse e si percorrono anche mete più vicine e raggiungibili, ma con valore aggiunto, tipo un grande evento o un’esperienza esclusiva. Per esempio, stiamo organizzando un viaggio a Mosca per un cliente importan-

GIANCARLO GIUMELLI presidente di H&A «All’inizio, negli Anni 80, si privilegiavano le mete esotiche, come Asia, Brasile, Stati Uniti, Sudafrica. Oggi le mete sono più o meno sempre le stesse e si percorrono anche mete più vicine e raggiungibili, ma con valore aggiunto, tipo un grande evento o un’esperienza esclusiva. Si è propensi a vivere un evento piuttosto che visitare turisticamente la meta».

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INCENTIVE ALL’ESTERO IN PILLOLE

Il potere motivazionale dei viaggi incentive all’estero è lontano dall’indebolirsi, ma bisogna essere professionisti per organizzarlo con cognizione di causa. Ecco in pillole i consigli degli esperti di incentive travel. 1 Il viaggio incentive può durare anche 12 mesi. No, non in viaggio! Ma i partecipanti vanno “accompagnati” alla partenza; 2 Le persone viaggiano di più rispetto al passato, il Mice si deve

te che mi ha chiesto di poter vedere la parata militare del 9 maggio. Vi rendete conto delle difficoltà logistiche? Questo evidenzia come si è propensi a vivere un evento piuttosto che visitare turisticamente la meta». PARTIRE SÌ, MA DOVE? Fatte tutte queste doverose premesse, rimane indubbio che la destinazione è sempre la grande protagonista di ogni viaggio incentive, anche se, come abbiamo visto, non può assolutamente bastare a sé stessa. Per comprendere cosa sono gli incentive travel a oggi, il quadro non sarebbe completo senza una vera e propria “mappa” dei viaggi incentive all’estero. Per disegnarla, abbiamo chiesto aiuto a Marco Innocenti, managing director di Htms .

UNA MAPPA SEMPRE DIVERSA I motivi per i quali la mappa delle destinazioni Mice è in continuo divenire sono diversi. Il primo è sicuramente legato alle destinazioni stesse, ovvero a come si promuovono, su quali mercati, e non da ultimo cosa hanno davvero da offrire in termini di strutture, infrastrutture e servizi. Ma a parte alcuni evergreen che da anni costituiscono mete appetibili come la già citata Praga – ma anche Malta, gli Emirati Arabi e la più “longeva” di tutti, la Thailandia (tutte mete che in maniera

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Sotto, alcune delle mete evergreen per i viaggi d’incentivazione: in senso antiorario dall’alto, Praga, Dubai, Thailandia e Sudafrica

impegnare a cercare mete sempre nuove; 3 I gusti e le mode del “leisure” possono influenzare quelli dell’incentive travel; 4 Il viaggio incentive per eccellenza è all’estero; 5 Le destinazioni che si sanno promuovere al meglio acquistano in visibilità, ma servono strutture e infrastrutture; 6 Anche nell’incentive travel entra lo storytelling, le aziende sono sempre alla ricerca di “storie”.

Come prima cosa scopriamo che, per trovare le mete più “gettonate” dalle aziende italiane, non serve, perlopiù, il passaporto. «Le aziende scelgono molto spesso le capitali europee. Madrid, Lisbona, Berlino, Praga sono tra le più richieste, mentre non lo sono affatto Parigi e Londra, sia per motivi legati ai terrificanti episodi terroristici che hanno segnato queste due città, sia al più generale ostacolo del loro costo elevato» spiega Innocenti. Il budget rimane infatti il criterio di scelta per eccellenza secondo Innocenti: «Le città del Nord Europa sono mediamente care per le aziende italiane, che privilegiano altre mete con un rapporto qualità/prezzo migliore. Sfortunatamente da qualche tempo la Turchia (per i recenti episodi di politica interna ed estera, ndr) è una grande assente, Istanbul è amatissima dagli italiani, anche se si registrano new entry molto interessanti come Arzebaijan e Georgia. BaKu in particolare offre ottime strutture per il Mice e lo stesso si può dire, spostandoci a ovest, di Montenegro e Macedonia».

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INCENTIVE TRAVEL, QUALCHE DATO

Ci rivolgiamo anche ai dati per comprendere meglio lo stato dell’arte dei viaggi incentive in una panoramica generale. Secondo il Site Index 2017 otto intervistati su dieci confermano che i programmi incentive in generale sono potenti strumenti di motivazione, tanto che il sessanta per cento dei buyer aveva previsto un aumento delle persone coinvolte nei loro viaggi incentive. La metà dei rispondenti ha inoltre ammesso di

avere a disposizione budget più alti e il 67 per cento di puntare di più su creatività e contenuti innovativi, a riconferma del potere motivazionale attribuito all’incentive travel. Secondo la ricerca condotta dalla Society for Incentive Travel Excellence su un campione americano, le mete più gettonate dai buyer statunitensi sono il Nord America, i Caraibi e le città dell’Europa occidentale. differente investono molto a livello di marketing) –, gli organizzatori devono rispondere all’esigenza assoluta di proporre sempre “qualcosa di diverso”. Agli stessi partecipanti, infatti, non si può proporre la stessa meta per due volte. Ci sono poi motivazioni molto pratiche, come sottolinea Innocenti: «Quando in una destinazione arrivano i charter, per gruppi dai numeri importanti diventa molto più semplice. Se non ci riferiamo a viaggi incentive esclusivi, ma piuttosto dai grandi numeri, fino a qualche anno fa una meta molto apprezzata era per esempio il Mar Rosso,

che offriva prezzi accessibili e una logistica senza problematiche particolari. Oggi questa destinazione è ferma e i Paesi che hanno cercato di prenderne il posto come Tunisia e Turchia non ce l’hanno fatta a sostituirla davvero. Restano, per questo tipo di viaggi, alcune destinazioni nei Caraibi, come Cuba e la Repubblica Dominicana per esempio, e forse qualcosa sta cambiando nello stesso Egitto, e già qualche charter è ripartito nel segmento leisure». Dunque la mappa delle destinazioni incentive si sovrappone in qualche modo a quella dei viaggi individuali? In un certo senso è proprio quello che accade, se si considera che i partecipanti molto spesso sono essi stessi viaggiatori. «A conferma di questa tendenza – spiega Innocenti – il fatto che le mete a lungo raggio più richieste nell’ultimo anno sono proprio Cina, Giappone e Sudafrica». «Ma – conclude Innocenti – anche nel modo di viaggiare qualcosa è cambiato. In un viaggio incentive si cercano esperienze, e non intendo quelle legate alla scoperta della destinazione, bensì più attinenti al lavoro. Per esempio le aziende che hanno filiali all’estero chiedono di potere visitare gli uffici. Un’altra tendenza è quella di raccontare “case history” d’eccellenza attraverso la visita alla sede di grandi aziende, dello stesso settore ma non necessariamente. Un esempio su tutti è la visita di colossi come Google e Facebook nella Silicon Valley».

MARCO INNOCENTI managing director di Htms «Anche nel modo di viaggiare qualcosa è cambiato. In un viaggio incentive si cercano esperienze, e non intendo quelle legate alla scoperta della destinazione, bensì più attinenti al lavoro. Per esempio le aziende che hanno filiali all’estero chiedono di potere visitare gli uffici. Un’altra tendenza è quella di raccontare “case history” d’eccellenza attraverso la visita alla sede di grandi aziende. Un esempio su tutti è la visita di colossi come Google e Facebook nella Silicon Valley».

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Rotta sul Mice Non solo vacanze leisure per Valtur, ma anche incentive ed eventi con una strategia precisa di crescita nella meeting industry attraverso operazioni di marketing e investimenti strutturali decisi BIANCA BENETTI

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l Dna è quello di sempre, costituito da spettacolari resort situati nelle mete più suggestive di Italia e Mediterraneo, unito a servizi di intrattenimento sempre al top. Un’identità precisa dunque, che da sempre contraddistingue l’offerta Valtur e che accompagna l’evoluzione del brand anche verso il segmento business. L’obiettivo dichiarato del tour operator è proprio quello di affermarsi rapidamente come catena di resort b-leisure, adatta cioè ad accogliere non solo viaggi incentive ma anche meeting, convention, congressi ed eventi. Un obiettivo raggiungibile solo coniugando l’eccellenza delle strutture con professionalità e servizi di alto livello. Proprio in questo senso, in tutti i resort e in sede, sono state inserite figure professionali dedicate, in grado di soddisfare le particolari richieste dei clienti Mice. Complessivamente la dotazione di spazi per il business comprende attualmente 27 sale meeting di piccole e medie dimensioni, distribuite in tutte le strutture, a partire da quelle con la maggiore vocazione Mice: Valtur Tanka, Portorosa, Colonna, Garden Toscana, Garden Calabria, Novi Croazia e Torre

Chia. Vocazione sottolineata – e confermata – dalla scelta di strutture Valtur da parte di diverse aziende dei settori cosmetico, farmaceutico, bancario, consulting, sport e dalle numerose richieste ricevute per il 2018 per eventi anche di mille persone e più. A conferma di questa strategia, Valtur ha messo in campo diverse operazioni, tra cui l’adesione al Convention Bureau Italia, l’organizzazione che promuove il nostro Paese come destinazione privilegiata per eventi internazionali. L’ingresso di Valtur come “prima catena di resort b-leisure” in questo network di location e aziende della meeting industry italiana segna un passo significativo nel percorso di rinnovamento del brand, da sempre sinonimo di vacanza leisure in famiglia, ma ora anche fortemente impegnato ad aprirsi sempre di più al business congressuale. BUSINESS IN SARDEGNA La testimonianza più concreta e tangibile del “nuovo corso” di Valtur è la realizzazione della nuova tensostruttura del Valtur Tanka a Villasimius, uno spazio di 1.900 metri quadrati in grado di ospitare fino a 1.500 persone. Un investimento che si traduce nella volontà di cogliere nuove opportunità per prolungare la stagionalità estiva del resort attraverso convention e grandi eventi internazionali capaci di portare benefici al gruppo e al territorio. Grazie alla sua posizione geografica, alla qualità della struttura e all’elevato numero di camere, il Valtur Tanka rappresenta un fiore

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1 / Valtur Torre Chia in Sardegna 2-3 / Valtur Garden Toscana 4 / Valtur Garden Calabria 5-6 / Valtur Portorosa in Sicilia 7-8 / Valtur Tanka in Sardegna mette a disposizione del Mice il Tanka Pavilion 9-10 / Valtur Novi in Croazia

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all’occhiello dell’ospitalità italiana e la punta di diamante dell’attuale offerta del gruppo, determinante per la leadership di Valtur come operatore b-leisure a livello internazionale. Con la nuova tensostruttura, Valtur, intende affermare il resort sardo come polo d’attrazione per singoli ospiti, gruppi e aziende e contemporaneamente dare vita a un format innovativo per lo sviluppo di un turismo esperienziale al cento per cento. La Valtur 2.0 punta quindi con decisione al segmento business internazionale, senza mai dimenticare il radicamento sul territorio e la volontà di generare un turismo sempre più sostenibile, come conferma Elena David, amministratore delegato di Valtur: «Con il progetto della nuova tensostruttura, il Tanka diventa l’hub strategico per la realizzazione di eventi e iniziative per la promozione della

destinazione, dando impulso ad accordi tra soggetti nazionali e internazionali con un occhio di riguardo verso le realtà locali». Proprio per questo il ricco calendario di eventi programmati durante l’estate 2017 è stato “monopolizzato” dalla manifestazione “Valtur Tanka per la Sardegna – Cibo, Salute e Sostenibilità. Tutta un’altra vita”, un ciclo di incontri pubblici che avevano la finalità di sensibilizzare la collettività attorno ad alcuni temi di estrema attualità, oltre che valorizzare le eccellenze “made in Sardinia” per un turismo sostenibile e rilanciare l’ecoturismo delle aree protette, fino alla virtuosa operazione di sostenere la tutela del mare, fondamentale per il benessere dell’isola.

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PHOTOS CENTRE DE PRESSE DE MONACO

PHOTOS CENTRE DE PRESSE DE MONACO

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Scegliere Monaco I numeri registrati dal Convention Bureau di Monaco confermano che il Principato è sempre più amato come destinazione Mice, grazie all’ampia scelta delle strutture, alla qualità e alla varietà dei servizi offerti

OLIVIA MAROCCO

BIANCA BENETTI

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onosciuta come destinazione glamour a cinque stelle, il Principato di Monaco negli ultimi anni ha dimostrato di essere una meta privilegiata anche per il turismo business. Merito certamente dei suoi punti di forza, del suo dinamismo e della sua capacità di adeguarsi a un mercato in costante mutamento, scelto dagli organizzatori sopratutto perché in grado di fornire sempre una risposta di qualità a tutti i professionisti che rappresentano il settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, i laboratori

farmaceutici e il settore medico, bancario, finanziario e assicurativo. L’anno passato queste tre divisioni hanno rappresentato il 54 per cento delle attività Mice, con un aumento del quattro per cento della quota di mercato e del 12,6 per cento del numero di pernottamenti. Tali risultati dimostrano la vincente strategia di sviluppo del Principato, incentrata già da quattro anni su questi settori. Congressi internazionali, seminari, saloni, serate di gala e manifestazioni private che si sono svolte nel corso del 2016 hanno fatto fare un balzo al Principato di Monaco del +2,7 percento rispetto all’anno precedente, portando a casa quasi 3.500 pernottamenti in più e un totale di 27 manifestazioni ricorrenti, dove quasi la metà ha visto un’affluenza di circa mille partecipanti. I clienti fidelizzati sono oggi oltre il quaranta per cento dei pernottamenti complessivi del turismo d’affari, percentuale destinata ad aumentare nel corso di quest’anno. Il comparto assicurativo conferma ancora una volta di essere il settore che ha riscosso maggior successo. Un risultato frutto di un piano di sviluppo dedicato, che ha portato a organizzare manifestazioni di notevole calibro in periodi di bassa affluenza. A conferma del suo invidiabile posizionamento come destinazione privilegiata per la meeting industry nel 2017 è stata lanciata anche una nuova campagna corporate, veicolata nei media di settore in Francia, Gran Bretagna, Germania e Italia. Una campagna dinamica, pensata per mercati esigenti e in continua evoluzione, che mette in evidenza i punti forti del Convention Bureau di Monaco attraverso giochi di

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indirizzi a fine rivista

OLIVIA MAROCCO

INASPETTATA E INTELLETTUALE Le eccellenze della destinazione in alcuni settori chiave della sua economia come finanza, nuove tecnologie, medicina, sostenibilità sono state raccolte e raccontate in una pubblicazione digitale – e multimediale – del Convention Bureau di Monaco dal titolo Unexpected Monaco – Intellectual Capital. La pubblicazione mette in luce i punti di forza del Principato, location ideale per eventi aziendali e congressi associativi, evidenziati da autorevoli rappresentanti del mondo accademico e industriale monegasco. Fra i testimonial intervistati nel magazine digitale ci sono Nadir Saoudi, professore del Dipartimento di Cardiologia di Jead del Centro ospedaliero di Monaco, Gilles Dreyfus, direttore medico del Centro cardio-toracico di

Monaco, Martin Peronnet, Ceo di Monaco Telecom e Anthony Torriani, Ceo di Monaco Asset Management. «Lo scorso anno gli eventi medici, finanziari e dell’It hanno rappresentato il 54 per cento degli eventi ed è su di loro che si concentrano i nostri investimenti – ha spiegato Sandrine Camia, direttore del Monaco Convention Bureau –. Con la nuova pubblicazione vogliamo trasmettere ai potenziali clienti che il capitale intellettuale di Monaco è un patrimonio a cui possono attingere e che si somma ai vantaggi della destinazione quali, per esempio, la facile raggiungibilità, l’offerta di strutture alberghiere di alto livello e di un centro congressi all’avanguardia e la dimensione contenuta che semplifica la logistica». La pubblicazione, realizzata da Monaco Convention Bureau in partnership con il Centro Congressi Grimaldi Forum, ha cadenza annuale ed è disponibile sul sito e sui social network di Monaco Convention Bureau oltre a essere inviata ai database del bureau e del Grimaldi Forum.

GRIMALDI FORUM MONACO

parole che capovolgono in tono umoristico i luoghi comuni della destinazione: expertise, servizio, talento, su misura, sono le parole chiave tradotte in immagini iconografiche e slogan accattivanti incentrati sulla nozione di accoglienza e creatività che evidenziano i punti di forza del Principato, il suo dinamismo, la sua diversità economica e la sua stabilità finanziaria.

JC VINAJ

PHOTOS CENTRE DE PRESSE DE MONACO

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LESLIE VELLA

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Valletta città aperta

CONVENTIONS MALTA

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Eclettica, contemporanea, cosmopolita. Valletta, Patrimonio Unesco e Capitale Europea per la Cultura 2018, diventa un’esclusiva porta d’accesso per la meeting e industry alla scoperta di Malta TERESA CHIODO

1 / Il seducente skyline di Valletta 2 / Il fascino dell’Mcc allestito per un evento 3 / Un evento a Forte St.Elmo 4 / La splendida vista che si gode dal Grand Hotel Excelsior 5 / L’elegante Casino Maltese 6 / Fuochi artificiali su Valletta 3

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econdo la leggenda Ulisse si fermò da queste parti per sette lunghi anni. La ninfa Calypso dovette usare armi molto convincenti per tenerlo lì, ma è anche vero che dalla sua parte aveva scenari sorprendenti: una rapsodia di blu fra cielo e mare, arenili dorati inframmezzati da promontori rocciosi e un caleidoscopico mondo sommerso. Un clima mite durante tutto l’anno fanno dell’arcipelago maltese una delle mete emergenti del turismo business e Mice-oriented, grazie a un’offerta alberghiera all’avanguardia, alla possibilità di affittare location storiche per accogliere gli eventi o di organizzare crociere, safari in jeep 4x4, diving e un’infinità di percorsi culturali. La forte richiesta verso il più piccolo Paese dell’Unione Europea è determinata da vari fattori fra cui un patrimonio inestimabile di stratificate ricchezze culturali riconducibili ai suoi settemila anni di storia. Facilmente raggiungibile in meno di due ore di volo dalle principali città italiane, esotica quanto basta, ricca di tradizioni, oltre che di natura, clima, mare e coste ancora intatte, Malta offre molte attrattive per chi è interessato al turismo d’affari e congressuale.

FOCUS VALLETTA Valletta, nominata per il 2018 Capitale Europea della Cultura, sta per vivere una nuova vita. È quasi un viaggio iniziatico, un itinerario attraverso luoghi, suggestioni, miti, arte e cultura di una Malta che ci incanta fra passato e presente, fra suggestivi scorci e un tessuto urbano pieno di contrasti. Sembra emanare il fascino di una preziosa pergamena, fatta di strati da dipanare a uno a uno al fine di svelarsi nella sua completezza, di splendide espressioni d’arte dei massicci bastioni in stile Barocco, di inserti delle più raffinate culture, testimonianze di dominazioni susseguitesi nel tempo come fenici, turchi, arabi e inglesi. Cavalieri, eroi omerici, templi, palazzi imperiali e antiche dimore, torri, conventi e chiese barocche fanno di quest’isola un Olimpo virtuale. In questo crogiuolo di influenze, per le strade e nei rivestimenti degli edifici, predomina l’argilla del mattone e l’ocra intenso di certi rivestimenti da cui si origina una luce intima, calda, che ha qualcosa di familiare. Tutto sembra convergere nel fulgore intatto e avvolgente color ocra dei suoi edifici di epoche diverse. La nascita di nuove strutture, lo sviluppo di hotel di charme, il restauro di palazzi d’epoca a Valletta sono stati condotti nel rispetto assoluto del patrimonio storico-artistico e delle bellezze naturali presenti, allo scopo di mantenere inalterati quei tratti di storia che l’isola porta con sé. Qualsiasi intervento ha preservato la

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CATERMAX

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delicata componente esotica del genius loci mescolando antichi fasti e una componente estetica di sapore attuale. GRANDI NUMERI Ma dove si fanno oggi le convention dai grandi numeri? A Malta. Ci sono soluzioni per tutti i gusti, con location spesso austere fuori, a geometria variabile, di facile fruizione e di grande flessibilità dentro. Vitali e poliedriche si trasformano di volta in volta, con effetti speciali per quanto riguarda l’allestimento e il catering, ma anche con l’alta qualità del servizio, efficiente e discreto, supertecnologico e personalizzato, a seconda dell’evento. L’isola dispone di un grande conference centre, per convegni, meeting e mostre di livello internazionale; su tre piani, lo spazio comprende una sala principale che può ospitare fino a 1.400 persone a platea e altre cinque sale con capienza da settanta a 480 posti, mentre l’ex-magazzino dell’antico ospedale oggi è La Vallette Hall: un set up perfetto per cene di gala di alto livello per rivivere il prestigio e la storia dei Cavalieri di Malta. La capienza è di circa novecento ospiti con allestimento a banchetto. Originariamente utilizzato come tesoro dei Cavalieri di San Giovanni, oggi l’esclusivo Casino Maltese mantiene la maggior parte delle sue caratteristiche originali del XVI secolo. Le varie sale sono disponibili per qualsiasi tipologia di evento con un range di capienza che va dalle sessanta alle trecento persone. Il National Museum of Archaeology è molto richiesto per eventi aziendali, lanci di prodotto, concerti e conferenza stampa. Fort St. Elmo, ubicata in posizione strategica sulla punta della penisola di Sceberras, offre una sala congressi completamente attrezzata che si trova all’interno della magnifica fortezza, ideale per conferenze di medie dimensioni, seminari, conferenze e altri eventi. La Saluting Battery è considerata una vera e propria attrazione. La location, situata lungo i bastioni orientali di Valletta può ospitare fino a cinquecento persone. L’Upper Barrakka e il Lower Barrakka sono dei giardini che si affac-

ciano sul Grand Harbour e vengono utilizzati per eventi di qualsiasi tipo. Altre località che possono essere privatizzate per eventi includono: Piazza San Giorgio conosciuto anche come Piazza del Palazzo, Piazza della Repubblica conosciuta anche come Piazza della Regina, Piazza di Jean De Valette e Piazza Castiglia. Il Grand Hotel Excelsior, fronte mare, è una location unica. La struttura a cinque stelle, con le sue 439 camere, a walking distance da Valletta è una struttura logisticamente perfetta per ospitare eventi fino a ottocento delegati. È dotata di ampi spazi tra cui un’ampia sala con luce naturale che si affaccia verso Manoel Island. Gli spazi possono essere modulati a seconda delle esigenze. Grazie al clima fa-

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HOTEL DI CHARME UTILIZZATI STILE ALBERGO DIFFUSO Valletta è una vera miniera di location nate dal recupero di antiche strutture che sanno coniugare la grandeur delle dimore di un tempo e la funzionalità unita al comfort del vivere contemporaneo. Spesso è la forza imprenditoriale di grosse catene alberghiere ad attuare la riqualificazione di questi tesori, sottraendoli all’oblio del tempo e facendoli rinascere a nuova vita. Si tratta di vere e proprie “strutture ricettive orizzontali”, situate in un centro storico, in genere un borgo recuperato dal punto di vista ambientale e architettonico, con camere e servizi dislocati in edifici diversi, seppur sempre nel raggio di duecento metri di distanza. L’albergo diffuso può prestarsi anche come location del tutto innovativa per ambientare qualsiasi tipologia di evento, dai meeting agli incontri per la forza vendita, dai corsi di formazione ai lanci di prodotto, in una cornice che

consente di creare una nuova forma di benessere. L’offerta di una formula stile albergo diffuso si pone nel mercato degli eventi come tipologia ricettiva in grado di offrire diversi plus, come offrire un’esperienza di soggiorno originale, soddisfare una domanda interessata a un contesto urbano di pregio, andare incontro ai desideri di un’utenza esigente ed esperta quale quella degli addetti ai lavori, professionisti che hanno il gusto di viaggiare e che sono alla ricerca di formule innovative e al tempo stesso in grado di rispecchiare il più possibile le caratteristiche del luogo, si muove direttamente nella direzione di recupero del patrimonio artistico e culturale e permette agli ospiti di vivere un’esperienza di soggiorno in case e palazzi progettati per essere vere abitazioni, con aspetti strutturali, quali muri, spazi, infissi, arredi ed impianti diversi da quelli progettati per “turisti”.

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7 / Il Museum of Archaeolgy 8 / L’ospitalità maltese apre le porte al Mice 9 / Ambienti raffinati all’hotel The Phoenicia

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THE PHOENICIA MALTA

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vorevole, è possibile l’utilizzo di ampi spazi all’aperto, sempre all’interno della proprietà. Il Phoenicia, il primo hotel di lusso di Malta, sorge su tre ettari di antichi giardini all’ingresso della capitale L’hotel, che dalla sua posizione elevata vanta viste magnifiche sul porto e sul centro storico risalente al 1566, dista pochi passi dal quartiere finanziario e dalle migliori boutique dell’isola, così come dai vivaci ristoranti e caffè sul lungomare. La sua splendida architettura è considerata una delle attrazioni imperdibili di Malta, insieme ad altri edifici storici come la Con Cattedrale di San Giovanni, il Palazzo del Grande Maestro e l’Auberge de Castille. CONVENTIONS MALTA POSIZIONAMENTO VINCENTE Un evento di successo, meeting, congresso, viaggio incentive, presentazione di prodotto che sia, dipende da un mix di fattori che devono risultare in perfetto equilibrio fra di loro. Una ferrea organizzazione e un organismo efficiente devono far confluire le forze per coordinare armonicamente le parti in gioco, orchestrando la partnership di tutti gli specialisti del settore. Per risalire più a monte, tutto questo deve saper interpretare in modo efficace gli obiettivi di comunicazione e di marketing del cliente. Lo sa bene Conventions Malta, presente in Italia con un dipartimento dedicato al Mice che si occupa delle attività di pianificazione e promozione di eventi e iniziative speciali sul mercato italiano. Numerose sono i progetti che hanno preso forma in questi anni, dalle campagne pubblicitarie ai viaggi, dalle strutture all’organizzazione di eventi. L’obiettivo è di portare gli operatori locali ad offrire, a chi organizza un evento, standard di livello internazionale, garantiti da una certificazione di qualità. L’impegno nella crescita della qualità del sistema è sempre maggiore, nella ferma convinzione che la vocazione congressuale di una destinazione si dimostri e possa essere affermata con un approccio programmatico e globale. POST CONGRESS Anche per il post congress le alternative sono molto valide e i siti da vistare sono innumere-

voli: i Templi Megalitici, la cripta di San Paolo, i significativi siti dei Cavalieri di San Giovanni, come Forte St.Angelo e Forte Rinella. Basta fare un giro per Valletta per recuperare le atmosfere di un tempo, tra torrioni medievali, mura cinquecentesche, cattedrali normanne e palazzi barocchi. Da non perdere è la Con Cattedrale di San Giovanni e il suo Museo: l’interno è un capolavoro dell’arte barocca, con un pavimento che costituisce un vero e proprio patchwork di pietre tombali marmoree che commemorano i più antichi Cavalieri di San Giovanni. Il museo ospita una collezione di straordinari arazzi fiamminghi e due quadri del Caravaggio. Altri due importanti musei della città sono il Palazzo dei Grandi Maestri, ricco di arazzi, affreschi e fregi, oggi sede del presidente e del parlamento, e il Museo Nazionale delle Belle Arti, con tele di Perugino e Tintoretto. Ma a Malta è l’intera isola a offrire spunti interessanti: Saint Julian’s, meta turistica tra le più ambite per il divertimento; Mdina, una città vecchia di tremila anni abbarbicata su un’altura rocciosa a una quindicina di chilometri dalla capitale, offre una vista splendida su tutta l’isola. Il complesso megalitico dei templi di Hagar Qim, poi, risale addirittura all’età del rame, e permette un viaggio nel tempo addirittura fino al 3800 a.C.; Gozo, infine, dove si possono seguire le orme di Ulisse fino alla celebre Grotta di Calipso, rappresenta l’alternativa meno frenetica alla sua illustre vicina, ma altrettanto ricca di tesori da scoprire. OPPORTUNITÀ DI INCENTIVE Le Dmc (Destination Management Companies) maltesi offrono un’impeccabile expertise per organizzare meeting ed eventi. I programmi sono sempre ricchi di idee nuove, costruite su richiesta del cliente con l’obiettivo di far rivivere la storia, visitare le bellezze naturalistiche dell’arcipelago e ciò che di meglio può offrire. Le attività incentive più popolari e legate al territorio includono: caccia al tesoro, I-Pad Challenge, Segway Tours e molto altro, catalogabile sotto i più svariati format che vanno dallo sportivo all’acquatico, dal cittadino al cinematografico all’esplorativo, per non perdersi niente di Malta. indirizzi a fine rivista

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Benvenuti al nuovissimo LUX* Grand Gaube, un retreat tropicale a Mauritius dallo stile retro-chic. In apertura a Dicembre 2017. M AURITIUS • RÉU N ION • M ALDIVE • C INA • TURCHIA • VIETNA M • E . A .U • ITALIA


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Rinnovamento lusitano Lisbona è tra le capitali più frizzanti del momento e la meeting e incentive industry internazionale la sceglie per il suo mix unico di tradizione e innovazione, di palazzi storici e location avveniristiche SIMONA PK DAVIDDI

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li azulejos, il fado, i tram sferraglianti: se questa è l’immagine classica di Lisbona, quella che conquista sempre e comunque grazie al fascino d’antan, negli ultimi anni la capitale del Portogallo è riuscita a cambiare pelle senza snaturarsi, ma trasformando invece interi quartieri in nuovi punti di attrazione, senza rinnegare il passato del centro storico. Uno degli esempi più eclatanti e meglio riusciti di questo rinnovamento è sicuramente il Parco delle Nazioni, un nuovo avveniristico quartiere nato sul sito di Expo ’98 e affaccia-

to sul placido fiume Tago. Qui, spazi verdi, aree pedonali e giardini si inframmezzano a infrastrutture uniche, come l’Altice Arena (ex Meo Arena), una struttura versatile e dall’architettura accattivante in grado di accogliere eventi diversissimi tra loro anche in contemporanea e fino a ventimila persone, la Fiera Internazionali di Lisbona, dotata di spazi congressuali sobri e luminosi e di quattro moderni padiglioni, il Casinò e l’Oceanario, dedicato agli abitanti degli oceani e letteralmente immerso nel fiume. In zona non possono mancare, ovviamente, anche hotel dallo spiccata vocazione congressuale, come il Myriad by Sana Hotels, un cinque stelle affacciato sull’acqua, costruito accanto alla Torre Vasco de Gama e caratterizzato da una struttura ad ampie vetrate, che assicurano ambienti luminosi, tutti declinati sui toni del bianco e nero con raffinati inserti rossi; una passerella co-

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1 / Il Monastero Jerònimos visto dal Centro Culturale di Belém 2 / Il castello di San Giorgio dispone di spazi per seminari, cocktail ed eventi 3 / Un giro sul tram Eléctrico 28 è un must a Lisbona 4 / Il Museo delle Carrozze, per cene di gala fino a trecento commensali 5 / Palacio Chiado, location sopra le righe per esperienze gourmet

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perta da una tettoria in acciaio bianco e vetro conduce al Crystal Center, il centro congressi dell’albergo, con sale di diverse tipologie ma tutte accomunate da un raffinato dialogo tra arredi interni e panorama outdoor, che le rende perfette anche per cene di gala, cocktail e pranzi ricercati. Per quanti preferissero l’atmosfera più rilassata di un quattro stelle, nella zona del Parco delle Nazioni si trova il Tivoli Oriente, affacciato sul fiume Tago e dotato di ogni comfort, compresa una piscina coperta con vasca idromassaggio. DUE PASSI NELLA STORIA Se il Parco delle Nazioni è il volto moderno, il quartiere di Belém, che vanta monumenti protetti dall’Unesco – come la Torre di Belém e il Monastero Jerònimos, entrambi costruiti nell’elaborato stile manuelino – rappresenta la perfetta riuscita di restyling e recuperi ar-

chitettonici nel segno della tradizione. Qui, infatti, il Mice, può scegliere tra location uniche per i propri eventi, a iniziare dal Museo delle Carrozze, il Picadeiro Real, ospitato in un palazzo storico e perfetto per cene di gala fino a trecento commensali e standing cocktail fino a quattrocento ospiti nel suo salone Nobile, e ricevimenti fino a trecento persone nella Main Hall, al cospetto di otto carrozze antiche. Per continare con il Maat, il museo di architettura e tecnologie, e per terminare con il Centro Culturale di Belém, imponente e candido edificio affacciato sul fiume e sul monastero, perfettamente integrato nelle architetture circostanti e caratterizzato da spazi versatili, perfetti per ogni occasione della meeting industry, dai congressi alle cene di gala, dagli aperitivi – suggestivi i terrazzi che si aprono su alcune sale – ai workshop. E, finiti i lavori, non si può lasciare Belém senza

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6 / Il caratteristico quartiere dell’Alfama 7 / La Torre Vasco de Gama nel Parco delle Nazioni, il quartiere più avveniristico della città 8 / Il Monastero Jerònimos 9 / I famosi pastéis de Belém 10 / La cattedrale vista dall’Arco Monumental da Rua Augusta

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aver assaggiato un famoso pastéis, il dolce di pasta sfoglia e crema, la cui ricetta originale è custodita segretamente dalla Pasteleria de Belém (la riconoscerete per i begli azulejos che ne decorato sia gli esterni sia gli interni vintage, ma soprattutto per coda che spessissimo si forma all’ingresso: i pastéis, infatti, devono essere mangiati ancora caldi e vanno quindi preparati praticamente al momento). IL CUORE ANTICO DELLA CITTÀ Il centro di Lisbona, perfetto per post congress tra storia e tradizione, merita assolutamente una visita per assaporare l’atmosfera vagamente retrò che vi si respira: i café storici (impossibile resistere alla tentazione di fare un selfie seduti con la statua di Pessoa davanti al café A Brasileira), i palazzi nobili, le viette strette di Baixa e Chiado e poi ancora l’Alfama, forse il quartiere più caratteristico, con la cattedrale e con il castello di San Giorgio a catalizzare l’attenzione di giorno, con i ristorantini gourmet e i locali di fado a colorarne la notte. E poi, must classici, come l’Elevador de Santa Justa, l’ascensore in ferro di inizio Novecento situato nel cuore della città e da dove si gode una vista impareggiabile, o come l’Eléctrico 28, il tram storico che attraversa tutta la città, su e giù per i suoi sette colli, mostrando prospettive

di rara suggestione e scorci indimenticabili. Il Mice si può fermare sulla sommità dell’Alfama, al castello di San Giorgio, risalente all’XI secolo, più volte rimaneggiato e ora in grado di ospitare anche eventi, seminari, banchetti e cocktail. Tornamdo verso il fiume, anche il “salotto buono” della città, la monumentale Piazza del Terreiro do Paço, affacciata sul Tago, riserva sorprese alla meeting industry, a iniziare dall’Arco Monumental da Rua Augusta, adesso aperto al pubblico e dotato di un belvedere che spazia sulla città a 360 gradi; sempre sulla piazza si trovano due venue di raro fascino e in grado di ospitare eventi anche per numeri importanti, Pàtio Galé, un patio coperto da un soffitto trasparente, perfetto per gala dinner fino a 1.200 commensali e ricevimenti standing fino a 1.800, e la Sala do Risco, dallo stile sobrio e perfetta per cene fino a seicento persone e cocktail fino a 1.200 invitati. Infine, per gruppi più ristretti alla ricerca di una location originale dove assaggiare la cucina locale rivisitata, il Palacio Chiado è l’indirizzo giusto: un edificio pombalino del diciottesimo secolo ora trasformato in una sorta di food court con bar e sette spazi dove assaporare diverse tipologie di cucina in contesti differenti e mai scontati, anche privatizzabili. L’OFFERTA ALBERGHIERA Accanto una scelta pressoché infinita di location e venue, non mancano ovviamente anche gli alberghi congressuali, i boutique hotel per numeri ristretti, le strutture delle grandi catene internazionali e gli indirizzi di super lusso. Tra gli hotel preferiti dal Mice, figurano sicuramente il Corinthia Hotel Lisbon, cinque stelle con vista sull’acquedotto antico e arredi di design, immerso in un’area tranquilla e verde, e il Marques de Pombal, moderno quattro stelle ubicato nella parte contemporanea della città, affacciato su Avenida da Liberdade e a pochi passi da negozi, boutique e ristoranti. indirizzi a fine rivista

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Quattro stelle tutte nuove Il Cannonier Beachcomber Golf Resort & Spa si rifà il look con un restyling totale e diventa sempre più il punto di riferimento del Mice per assaporare tutta la magia incontaminata di Mauritius SABRINA PIACENZA

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tto resort a Mauritius, strutture total­ mente immerse nel paesaggio dell’isola e in grado di integrarsi al meglio con i ca­ ratteri della destinazione, servizi di altissimo livello con un’attenzione ai più piccoli det­ tagli e capacità di cucire esperienze ‘su mi­ sura’. Beachcomber Resorts & Hotels è stato il pioniere dell’ospitalità mauriziana e oggi si conferma punto di riferimento d’eccel­ lenza per l’Oceano Indiano. Un firmamento di location che vanno dal Royal Palm Bea­ chcomber Luxury, considerato l’indirizzo più prestigioso dell’isola, al Paradis e Dinarobin Beachcomber Golf Resort & Spa, due cinque stelle lusso complementari, “vicini di casa”

sulla splendida penisola di Le Morne, con un campo da golf 18 buche e una delle spa più spettacolari di Mauritius; dal Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & Spa, il primo re­ sort eco­friendly dell’isola allo Shandrani Bea­ chcomber Resort & Spa perfetto per chi desi­ dera una vacanza active; senza dimenticare i quattro stelle Victoria, Canonnier e Mauricia, tutti con formula all inclusive. Il perfetto mix tra natura e architettura, che si esprime nelle accommodation ma anche negli spazi co­ muni, è senza dubbio uno dei tratti distintivi di Beachcomber Resorts & Hotels, e del pro­ getto di ristrutturazione del Canonnier Bea­ chcomber Golf Resort & Spa che ha riaperto lo scorso 9 settembre. CANONNIER BEACHCOMBER GOLF RESORT & SPA: TOTAL RESTYLING! L’antico faro, le vestigia delle fortificazioni che si integrano armoniosamente con i giar­ dini tropicali e la leggendaria spa nel cuore di un banyan tree centenario: posizionato sulla

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costa nord ovest, il Canonnier Beachcomber Golf Resort & Spa è questo e molto altro. Lo è da sempre, ma ancor di più dopo l’in­ tervento di ristrutturazione che lo ha visto protagonista negli ultimi mesi e la riapertura all’inizio di settembre. Il risultato finale rispec­ chia perfettamente la ricerca della bellezza in tutte le sue sfaccettature che il gruppo Beachcomber Resorts & Hotels applica da sempre nello sviluppo di tutti i suoi progetti. Con un approccio sostenibile e in linea con lo spirito green del brand, una serie di scelte strategiche per le quali il rispetto della natura e dell’ambiente hanno fatto da linea guida. Il resort è immerso in un meraviglioso giar­ dino tropicale di oltre sette ettari, nei quali si sussegue una combinazione di tappeti di petunie, palme da datteri, giochi di luce e ombre, avvolti dall’irresistibile fragranza del profumatissimo frangipane. Il Canonnier Beachcomber Golf Resort & Spa propone diverse tipologie di tratta­ mento – H/B, pensione completa e all in­ clusive –, che seguono i criteri d’eccellenza culinaria e di servizio firmati Beachcomber Resorts & Hotels. In questa direzione, un importante restyling ha interessato anche i tre ristoranti, tra cui spicca il nuovo con­ cept del buffet del Frangipanier, con la sua scenografica terrazza affacciata sulla pi­ scina, mentre si confermano à la carte La Serenata, cucina italiana, e il Navigator, che propone una selezione di delizie gourmet accompagnate da una splendida vista sull’oceano e le isolette del Nord. Quest’ul­ timo, ideale per ospitare cene di gala o ce­ lebrative a chiusura del soggiorno. Fiore all’occhiello la Spa, nel cuo re del banyan tree secolare, e a poca distanza completa l’offerta benessere l’area con sauna, hammam e fitness centre. Grazie al nuovo Mont Choisy Le Golf, cam­ po da golf a 18 buche situato a soli cin­ que minuti, con condizioni esclusive per tutti gli ospiti Beachcomber, il Canonnier Beachcomber si rivela una scelta ideale

anche per i golfisti, con uno straordinario rappor to qualità­prezzo. Tra i servizi ad hoc per gruppi & incentive: sala conferenza a uso gratuito con una ca­ pienza massima di cento persone, welcome cocktail gratuito, possibilità di organizzare party personalizzati sia nei giardini sia a bor­ do piscina, cene speciali “on the beach”, Bbq mauriziani, corsi di cucina creola e cocktail competition. Solo per citare alcune delle ex­ perience che il team gruppi dedicato è in grado di cucire ‘ad hoc’ in base alle esigenze e aspettative di ogni gruppo. indirizzi a fine rivista

VICTORIA BEACHCOMBER: NOVITÀ “FOR TWO”

Il Victoria Beachcomber Resort & Spa, sulla costa ovest di Mauritius, è in una posizione strategica tra il villaggio turistico di Grand Baie e la capitale Port Louis. La direzione italiana, lo stile Beachcomber, una cucina gourmet, una vasta gamma di sport di terra e di mare gratuiti e la spa, che si estende con una cabina Feng Shui fino alla spiaggia, rendono l’hotel uno dei quattro stelle più apprezzati dell’isola. A dicembre è prevista l’apertura di un’area adult-only: “Victoria for Two”. Defilata rispetto al resto del resort, per garantire la massima privacy, avrà una serie di servizi dedicati in esclusiva e potrà essere privatizzata rivelandosi un tool perfetto anche per gruppi e incentive. Le camere, in due diverse categorie, sono affacciate su una spiaggia privata incorniciata dall’oceano e dal

Parco Marino Balaclava: 23 Ocean view con vista mozzafiato sulla laguna e 17 Swim-up che hanno accesso diretto alla piscina riservata agli ospiti del “Victoria for Two”. Completano l’offerta anche un ristorante e un bar dedicati, cui naturalmente si aggiunge la gamma di tutti gli altri servizi del resort.

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Se l’incentivazione diventa omnichannel Parlare di incentivazione aziendale oggi ci obbliga a elevare lo sguardo su tutto il mondo della comunicazione aziendale. Ci accorgiamo così che le aziende sono sempre più brand, e che i dipendenti hanno nuovi bisogni ALESSANDRA BOIARDI

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ell’epoca del digital ha ancora senso parlare di incentivazione aziendale? Qualcuno tra gli addetti ai lavori si sarà sicuramente già posto questa domanda, in maniera legittima del resto, in un mondo stravolto dalla tecnologia, in cui anche i rapporti interpersonali nella vita e dal punto di vista professionale vivono di nuove abitudini. Il quesito pone sul tavolo diverse considerazioni e obbliga a cercare la risposta in un ambito più ampio, che prenda in considerazione la comunicazione aziendale nella sua globalità. Se è evidente infatti che l’incentivazione va di pari passo col suo tempo, possiamo osservare

come le aziende hanno anche nei confronti del “personale” un atteggiamento che, prendendo a prestito il termine dall’ambito customer care, potremmo definire “omnicanale”. Come un brand punta a fare vivere ai suoi clienti una vera e propria customer experience, così abbiamo l’impressione che anche per i suoi dipendenti e collaboratori l’azienda voglia essere un marchio ben riconoscibile, in cui contano i valori e il modo di esprimerli. L’incentivazione come parte del cosiddetto marketing mix non è nulla di nuovo del resto, ma cambia decisamente il “come” e il “perché”. L’INCENTIVAZIONE, L’UTILE E IL DILETTEVOLE E i format? Si incentiva attraverso un’attività di team building, una cena di gala, una serata a teatro o un incontro formativo e forse più che di format, per comprendere l’incentivazione aziendale oggi, sarebbe più utile pen-

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sare proprio a obiettivi e strumenti. A non essere messa in dubbio, e possiamo così rispondere alla nostra domanda iniziale, è l’utilità che le aziende italiane continuano a riconoscere all’incentivazione. A confermarcelo è Gianluca Scavo, managing director di Aim Group International, che spiega: «Negli ultimi anni i programmi di incentivazione sono diventati uno strumento sempre più strategico a disposizione delle aziende. Tali iniziative, infatti, si inseriscono oggi in una strategia d’azienda molto più ampia di sistemi premianti per la valorizzazione delle risorse umane. Questo fa sì che la valutazione e decisione in merito all’investimento in sistemi di incentivazione tocchi diverse funzioni dell’azienda, in primis Comunicazione, Marketing ed Eventi, ma anche le Risorse Umane e la dirigenza stessa». I programmi d’incentivazione intesi all’interno di un più ampio sistema premiante si inseriscono dunque in maniera interessante nel discorso che riguarda più in generale le iniziative di welfare aziendale, costituendo un motivo in più di attrattiva per i dipendenti e i potenziali collaboratori. Questo concetto si declina secondo Scavo in «crescita personale e professionale, maggiore conoscenza dell’azienda e dei colleghi, oltre che una coesione dei team: tutti elementi imprescindibili per un’attività di incentive aziendale. Però oggi percepiamo come, oltre a questi presupposti,

le aziende siano alla ricerca di un’offerta che unisca l’utile al dilettevole. Non possiamo che confermare che il trend che ha portato al neologismo Bleisure, ossia la commistione tra business travel e leisure travel, ovvero tra viaggio di lavoro e viaggio di piacere, sia oggi una realtà anche in Italia. Le prime richieste di eventi che unissero la componente business con attività di piacere o visite o relax, che prima ci arrivavano dall’estero, ora sono una realtà anche nel nostro Paese».

GIANLUCA SCAVO managing director di Aim Group International «Considerando che a oggi il brand engagement non può prescindere dalle nuove tecnologie nei confronti di tutti i pubblici dell’azienda, non posso che sottolineare come le azioni “digital” siano fondamentali per aumentare la risonanza di tutte le attività di live communication».

BRAND ENGAGEMENT E NUOVI INVESTIMENTI Peculiarità dell’incentivazione e delle attività di comunicazione è, come abbiamo già accennato, anche l’internal branding. «Considerando che a oggi il brand engagement non può prescindere dalle nuove tecnologie nei confronti di tutti i pubblici dell’azienda, non posso che sottolineare come le azioni “digital” siano fondamentali per aumentare la risonanza di tutte le attività di live communication. Lo vediamo in tutti i nostri eventi e congressi, ed è ancora più importante nelle attività di incentivazione, per dare seguito al forte coinvolgimento emozionale legato all’attività stessa che perdura grazie agli spazi dei social media» conclude Scavo. L’incentivazione non è solo utile, è anche attuale. È questa la percezione di Daniele Rosso, Ceo di Alessandro Rosso: «Abbiamo DANIELE ROSSO Ceo di Alessandro Rosso «Abbiamo notato una ripresa del mercato, una volontà delle aziende di ricominciare a investire nel mondo degli eventi e sicuramente la necessità da parte dei clienti di organizzare eventi più ricchi di contenuti e con una rilevante parte dedicata alla comunicazione. Proprio su questo aspetto le aziende sono anche disposte a spendere di più».

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LA CARTINA TORNASOLE

L’incentivazione sa restare al passo con i tempi? I vostri incentive sono attuali e apprezzati da tutte le generazioni in azienda? Per saperlo, controllate che abbiano questi “ingredienti”. ■ Tecnologia: dai social al

digital, anche l’incentivazione è supportata dall’elemento tecnologico in tutte le sue fasi. ■ Comunicazione: l’incentivazione deve essere parte integrante di tutte le attività di comunicazione in azienda. ■ Internal branding: chi meglio di un dipendente soddisfatto della propria azienda può esserne ambasciatore? Ma l’internal branding va incoraggiato!

■ Emozioni: intramontabili,

necessarie, anzi indispensabili.

notato una ripresa del mercato, una volontà delle aziende di ricominciare a investire nel mondo degli eventi e sicuramente la necessità da parte dei clienti di organizzare eventi più ricchi di contenuti e con una rilevante parte dedicata alla comunicazione. Proprio su questo aspetto le aziende sono anche disposte a spendere di più, oltre che per il lancio di nuovi prodotti».

PAOLA FRIGERIO direttrice Gruppo Frigerio Viaggi «Oggi la scelta della destinazione è passata totalmente in secondo piano nell’organizzazione e pianificazione di un incentive da parte delle aziende. Quello che conta non è più il “dove”, ma il “perché”, il “cosa” e il “come”».

IL VIAGGIO INCENTIVE: DOVE, COME E PERCHÉ Tra le forme più appetibili in termini di incentivazione resta il viaggio, un format con dinamiche tutte proprie. Ce lo spiega Paola Frigerio, direttrice Gruppo Frigerio Viaggi: «Il viaggio, rispetto ad altre forme di incentivazione come premi, oggetti di valore e riconoscimenti, ha il vantaggio di creare uno spirito di squadra fra i componenti, di cementare il gruppo e di sviluppare una condizione psicologica favorevole». Ma anche il viaggio incentive ha conosciu-

to un’evoluzione, tanto da essere sempre più strumento di comunicazione, anche indipendentemente dalla destinazione prescelta. «Oggi la scelta della destinazione è passata totalmente in secondo piano nell’organizzazione e pianificazione di un incentive da parte delle aziende. Quello che conta non è più il “dove”, ma il “perché”, il “cosa” e il “come”. Per esempio per i nostri format possiamo dire che nel 2017 le destinazioni più richieste sono state le località montane e le città d’arte italiane ed europee» sottolinea Paola Frigerio. Perché tutto questo sia tradotto in pratica, le aziende devono fare attenzione ai costi e ottimizzare dove si può i budget. Ma se questo può influire sulla meta e la durata del viaggio, ci sono nuove esigenze a cui si deve necessariamente fare fronte. Tra queste, evidentemente come conseguenza dello scenario internazionale sempre più fragile, c’è la voce “sicurezza”, per la quale le aziende sono chiamate a rispondere. «Oggi è cambiato il modo di viaggiare e la consulenza dell’agenzia diventa importante anche da questo punto di vista per la costruzione dell’incentive» conclude Paola Frigerio.

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Play your game L’incentive deve essere un’esperienza da ricordare! Un momento di team building può renderlo ancora più memorabile. Platone diceva: “si impara di più su una persona da un’ora di gioco che da una vita di conversazione” TERESA CHIODO

Raffinato strumento di marketing, l’incentive deve essere un’esperienza coinvolgente e memorabile: un’attività di team building mirata può sicuramente contribuire a renderlo indimenticabile

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osa succede quando in un contesto di incentivazione si aggiunge l’enzima di un’attività di team building? Cambia tutto, a patto che un momento ludico-formativo sia costruito su misura rispetto a certi valori. A monte ci deve essere un programma fatto di targettizzazioni, studi e soluzioni mirate, destinate a far vibrare sinergicamente le corde dell’evento aziendale con quelle del team. Una cosa è certa, quanto più i format di un team building sono semplici e immediati da capire come meccanismo di svolgimento e come ispirazione, tanto più vengono apprezzati e veicolati in termini di passa parola. Ma quali sono nello specifico i format più cool, le ultime tendenze in fatto di team building? Risponde Giovanni Gambardella, titolare dell’agenzia Teamworking. «Oggi va molto di moda l’Escape Room, sia come divertimento tra amici sia come attività di team building. Questo format ha però dei limiti intrinseci: il luogo ristretto e chiuso, il basso numero dei partecipanti che possono affrontare la sfida insieme. Noi ci siamo posti il problema di ricreare l’atmosfera dell’Escape Room all’aria

aperta. Per questo abbiamo creato un nuovo format che abbiamo chiamato Rescue Team: una caccia agli enigmi disseminati per le vie e le piazze. Il Rescue Team permette ai partecipanti di scoprire i monumenti più belli e caratteristici di una città italiana in un clima di mistero e di suspense, con una storia intricata da risolvere e una serie di enigmi da interpretare. Non bisogna poi dimenticare che chi svolge un viaggio incentive in Italia vuole vivere esperienze sensoriali legate al territorio: il vino, il cibo, la scoperta delle bellezze della Penisola. Grazie al team building, un viaggio “business” ma anche “di piacere” si trasforma in un’esperienza entusiasmante e costruttiva. Viaggiare con persone che si conoscono poco genera troppo spesso imbarazzo e fatica a comunicare. Un’attività di team building durante un viaggio incentive permette allora di rompere il ghiaccio e di creare network, costruendo spirito di squadra e gettando le basi per una comunicazione migliore e più efficace tra i partecipanti». Di vere novità in termini di nuovi e originali format, in questo settore, non se ne vedono poi così di frequente. Almeno non quanto le innovazioni di modalità di svolgimento o di semplice nuova “denominazione” di team building derivanti dai “ceppi classici”. Ce lo conferma Emanuela Giordano, fouder di Quid Italy. «Sicuramente, se penso a quello che “va di moda al momento” – ma già da diverso tempo in realtà – la prima cosa che mi viene in mente, sono tutte le attività legate all’uso della tecnologia digitale e di internet, includendo i social network e i motori di ricerca. Oltre all’uso di tablet e smartphone, ci viene richiesto molto il format della “Techno

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Hunt”, la versione “tecnologica” dalla nostra caccia al tesoro culturale, dove si scoprono bellezze e curiosità della località visitata attraverso prove divertenti e il tutto sfruttando la tecnologia digitale. Ma allo stesso tempo potrei dire che, sempre legato al digitale, ci viene spesso richiesto il format di Videomaker on tour, nell’ambito dei quali i team, supportati da coach attori e videomaker professionisti, sfruttano la “scenografia della città” per creare veri cortometraggi improntati sul claim dell’evento». I format più cool? Risponde Elio Zoccarato, titolare di Sunny Way: «Quelli che noi chiamiamo simulazioni aziendali di marketing team building. I conflitti continui nel mondo degli affari richiedono uno sviluppo costante della competenza. Nella simulazione i partecipanti sono dotati di attrezzi reali e di sfide reali e l’obiettivo è quello di generare risultati in un tempo molto limitato e sotto stress, rafforzando così il coordinamento e la comunicazione del team. Il team building include il progetto e la realizzazione di campagne di marketing virale sui social media, eventi di guerrilla marketing, flashmob, video virali e altre iniziative che generano entrate. Questo tipo di format ha un impatto positivo per aiutare i partecipanti nella commercializzazione di prodotti e servizi in modo più efficace. L’approccio divertente aiuta a vedere l’efficacia delle iniziative di un vero gruppo di lavoro e a misurarne i risultati». DINAMICHE LEGGENDARIE Ma quali sono i format da prediligere, quindi, se il team building viene inserito in un momento di incentivazione? Il percorso d’incentivazione durante un viaggio, per esempio, deve uscire dalle convenzioni della comunicazione aziendale per entrare in una dimensione ludica o di simulazione attraverso la quale si creino nuovi stimoli legati all’emozione e all’esperienza. «L’Italia ha molte

eccellenze da presentare ai partecipanti italiani o stranieri – dice Gambardella – come la Ferrari, le auto d’epoca, o le barche a vela: tutti questi mezzi possono fornire occasioni di team building e d’incentive. Soprattutto se si unisce al fattore dell’unicità e del fascino di questa esperienza una bella dose di suspense. Per esempio, abbiamo organizzato cacce al tesoro su barche, oppure con l’uso di super car come Ferrari e Tesla. In questa maniera, al piacere di scoprire luoghi di incantevole bellezza si aggiunge il prestigio di un’esperienza esclusiva e l’adrenalina dell’avventura. Dove abbiamo già svolto queste attività? In location affascinanti come le Cinque Terre, Portovenere e l’isola di Palmaria. Tra i format che permettono ai partecipanti di scoprire il meglio dell’Italia c’è anche, ovviamente, il team cooking. Per un gruppo straniero in viaggio incentive sarà molto interessante imparare a cucinare la pizza o la pasta fresca. Agli italiani possono invece interessare format più “esotici” come la preparazione del sushi o del cioccolato. Ma anche i format di degustazione dei vini italiani sono perfetti per un’occasione incentive».

GIOVANNI GAMBARDELLA titolare di Teamworking «Viaggiare con persone che si conoscono poco genera troppo spesso imbarazzo e fatica a comunicare. Un’attività di team building durante un viaggio incentive permette allora di rompere il ghiaccio e di creare network, costruendo spirito di squadra e gettando le basi per una comunicazione migliore e più efficace tra i partecipanti».

AGGIUNTE ENZIMATICHE L’incentive si fonda su un messaggio di tipo strategico e pertanto è legato a scelte tecniche non solo di alto valore qualitativo, ma anche di grande contenuto emozionale. Il team building, dunque, deve rimanere in linea con i goal strategici dell’evento che lo racchiude: «Tutto dipende dalle “necessità” – interviene Giordano –; generalmente vengono richieste attività ludiche, ma dipende molto dal tipo di “incentive”: è capitato che ci chiedessero un vero momento di formazione con il supporto di un formatore psicologo a sostegno dell’attività ludica. In genere la richiesta è legata al tema dell’evento, quindi un format ad hoc o comunque personalizzato, oppure in base alla località scelta, e in tal caso ci chiedono EMANUELA GIORDANO fouder di Quid Italy « Se l’attività è stata scelta con attenzione al target e all’età dei partecipanti, diventa il “fiore all’occhiello del viaggio”. Questo perché i partecipanti la vivono da protagonisti: per quanto bella possa essere la location e stupendi gli intrattenimenti o le gite, vivere un’esperienza positiva “sulla propria pelle” è un’emozione unica. E non dimentichiamo che stiamo vivendo in pieno l’epoca del protagonismo, basti pensare al boom dei social o alla selfiemania».

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del viaggio”. Questo perché i partecipanti la vivono da protagonisti: per quanto bella possa essere la location e stupendi gli intrattenimenti o le gite, vivere un’esperienza positiva “sulla propria pelle” è un’emozione unica. E non dimentichiamo che stiamo vivendo in pieno l’epoca del protagonismo, basti pensare al boom dei social o alla selfiemania».

ELIO ZOCCARATO titolare di Sunny Way «Senza nulla togliere ai format classici ma comunque sempre efficaci – afferma Zoccarato – ormai la realtà virtuale, i dispositivi Gps, i droni e la realtà aumentata, stanno aprendo nuove possibilità per lavorare sulla squadra. L’Oculus Rift acquisito da Facebook e altri sistemi di realtà virtuale renderanno possibile la partecipazione dei team alle simulazioni, e vedremo un’esplosione nelle applicazioni aziendali».

format legati al mare (regata, carton boat, attività sportive in acqua, olimpiadi, etc) o alla montagna (attività con cani da slitta o da ricerca, sci, olimpiadi invernali, costruzione di igloo, trekking, e così via) oppure al territorio: orienteering in bicicletta o a piedi, team cooking a tema con la regione. Noi cerchiamo sempre di spingere anche format legati alla creatività, perché sono uno dei nostri punti di forza e molti di questi prevedono a richiesta un “tutor d’eccellenza”, come nel caso citato per il giornalismo o per il cinema, ma anche per la pittura, il teatro, la comicità, la danza, il canto, la moda, e così via. Inoltre sono senza dubbio tra i format che consentono un alto grado di personalizzazione, un tema molto sentito dalle aziende. Se l’attività è stata scelta con attenzione al target e all’età dei partecipanti, diventa il “fiore all’occhiello

VECCHIO E NUOVO Possiamo parlare di “svecchiamento” di format pre-esistenti o, forse, dovremmo affermare che la tecnologia e internet stanno cambiando profondamente anche il mondo dei team building? «Senza nulla togliere ai format classici ma comunque sempre efficaci – afferma Zoccarato – ormai la realtà virtuale, i dispositivi Gps, i droni e la realtà aumentata, stanno aprendo nuove possibilità per lavorare sulla squadra. L’Oculus Rift acquisito da Facebook e altri sistemi di realtà virtuale renderanno possibile la partecipazione dei team alle simulazioni, e vedremo un’esplosione nelle applicazioni aziendali. Sono passati anni dalle prime app usate nelle attività con iPad ed è stata ormai superata la fase della “caccia al tesoro”: oggi sono i nuovi giochi di ruolo a veicolare la metafora aziendale efficacemente. In crescita anche le aule di formazione 2.0: multimediali, interattive ed esperienziali, dove le nuove tecnologie stanno trasformando l’aula frontale, in cui il formatore ha pieno controllo della classe, in un’aula cooperativa in cui anche i partecipanti prendono parte attiva: rispondono a test con risultati in tempo reale sullo schermo, scattano foto, girano video, fanno interviste con gli iPad in esercitazioni che continuano con la proiezione e il debriefing». IL SOCIALE FA SQUADRA Conferenze, workshop, convention, management meeting, viaggi incentive, lancio di prodotto: qualsiasi evento, grande o piccolo che sia, può essere progettato e realizzato in maniera sostenibile. Molte agenzie stanno operando, in linea con i propri valori, nella direzione di un approccio sistemico che porti a sensibilizzare i propri clienti sulle ricadute che ogni singolo evento può avere all’interno del sistema stesso. Nel social team building la metafora esperenziale che coinvolge i gruppi è un progetto sociale concreto da portare a termine, come per esempio la ricostruzione di un ponte, la messa in funzione di un impianto a energia solare o eolica, o la realizzazione di una ricerca di pubblica utilità. In questo modo il tipico momento ludico, pur non perdendo la fase creativa e di condivisione, diventa un “gioco serio”. Ciò che cambia quindi è l’efficacia della formazione: l’evento risulta avere una persistenza maggiore dovuta al fatto che qualcosa resta. Quello che viene fatto diventa qualcosa di tangibile, un contributo nella vita di persone che continueranno a vivere quell’esperienza o, almeno, i suoi frutti.

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Per lavorare in alta quota tra le montagne, alleggerire il carico delle tensioni e delle responsabilità incontrando un ambiente favorevole, dove il benessere si aggiunge ai compiti e alle incombenze, la cortesia influenza il buonumore, ed il piacere di non vedere il solito ufficio ma panorami unici ed indelebili dove la montagna ispira le intuizioni e le idee. Le nostre 6 sale meeting possono ospitare fino a 400 posti e sono dotate delle piu’ avanzate tecnologie ed inoltre ogni aspetto dal coffee break con pasticceria fresca a un light lunch fino ad una cena di gala e’ sapientemente curato dai nostri chef

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Un futuro tra tecnologie, nuovi spazi e nuovi clienti Imex Usa è uno degli appuntamenti principali per conoscere trend e novità nel settore dei meeting, ma chi segue le principali convention in Usa può già avere un’idea delle tendenze in corso dal nostro corrispondente da New York DOMENICO MATARAZZO

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a convention dell’Associazione Americana per i Trasporti Pubblici che si tiene ogni due anni è l’occasione miglior per vedere da vicino autobus, treni e servizi correlati, come sistemi di lavaggio, montacarichi o software di gestione. Nonostante la possibilità di toccare con mano questi prodotti, molti espositori hanno preferito illustrarli attraverso visori per la realtà virtuale. Anche in un altro evento biennale del settore dei trasporti, il Salone dell’Auto di Francoforte, la giapponese Lexus, a differenza delle altre case automobilistiche, non ha organizzato una conferenza stampa ufficiale ma ha invitato i giornalisti a presentarsi allo stand per indossare il visore Hololens di Microsoft per

assistere a una conferenza virtuale di dieci minuti. Un mese dopo, in apertura dei lavori di Oracle World, la convention degli utenti dei prodotti Oracle, Judith Sim, chief marketing officer per Oracle, annunciava nuovi format per i workshop creati in collaborazione con docenti dalla Standford University con lo scopo di trasformare l’apprendimento da una forma passiva a una esperienza più attiva ed efficace attraverso i principi del “collective learning” o apprendimento di gruppo, una disciplina non nuova ma che è stata rivalutata negli ultimi anni grazie alle tecnologie che consentono una collaborazione più stretta, indipendentemente dalla distanza. Il discorso di apertura del Ceo di Oracle, l’eclettico Larry Harrison, invece è stato un continuo attacco ai servizi cloud di Amazon, ritenuti meno efficienti benché più costosi. Questo mentre ogni grande città in America sta preparando la candidatura per ospitare la seconda sede di Amazon. Una presenza che avrà un impatto economico enorme per la città selezionata e che vede le amministrazioni

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cittadine candidarsi con offerte tipo trasporti innovativi come l’Hyperloop, città ribattezzate col nome Amazon, e spazi enormi per i magazzini ricavati in parte dagli shopping center che la stessa Amazon ha contribuito a far chiudere. Molti di questi spazi, se non destinati ad Amazon, sono convertiti in centri fieristici, sull’esempio del Mall of America a Bloomington nello stato del Minnesota. DALLO SHOPPING AL MICE Uno dei più grandi centri commerciali negli Stati Uniti ha infatti convertito parte dei suoi spazi in una sede per congressi di circa sessantamila metri quadrati, con alloggi di lusso e capace di ricevere fino a 1.200 visitatori per attività soprattutto di team building. Il problema, semmai, è raggiungere questi luoghi, non tanto perché il Minnesota ha un clima freddo e nevoso per molti mesi all’anno, ma per il “clima” che si è creato con la nuova presidenza Usa, soprattutto dopo il divieto d’ingresso, tramutato poi in restrizioni, imposto ai viaggiatori provenienti da alcuni Paesi del Medio Oriente nella prima metà dell’anno. Queste misure non solo hanno causato caos negli aeroporti ma hanno demotivato anche i non-residenti provenienti da altri Paesi a effettuare viaggi negli Stati Uniti, almeno fino a quando l’ordine non fosse stato ripristinato. Nella seconda metà dell’anno, invece, il rafforzamento del dollaro, i disastri naturali come l’uragano Irma e la strage di Las Vegas hanno di certo indotto i viaggiatori, indipendentemente dal loro Paese di origine, a esercitare maggior cautela nella partecipazione a un evento. Anche per questi motivi i planner stanno rivalutando i piccoli centri come Phoenix, Tucson, Jacksonville, città che si sono riportate a ridosso delle top dieci città congressuali in America, ben collegate, a misura d’uomo e che consentono di vivere l’esperienza di un meeting in modo più rilassato.

LOW COST E FAI-DA-TE Legato al tema di “piccolo è bello” sono anche i risultati positivi delle linee aeree low cost americane come Jet Blue e Southwest nonché i marchi di hotel per la fascia media come Hampton Inn (gruppo Hilton) e Residence Inn (gruppo Marriott) resi necessari soprattutto per la concorrenza di servizi come AirBnb. Parallelamente ai servizi low cost chi viaggia per affari preferisce anche il fai-da-te per prenotare i propri spostamenti usando servizi come Expedia, Hotel.com e varie app grazie soprattutto alla crescente affidabilità e diffusione dei collegamenti wireless. Il fai-da-te attraverso servizi online però non è apprezzato dai fornitori, gli hotel in primis, i quali cercano un contatto diretto con i clienti, per esempio tramite promozioni o non concedendo punti ai programmi fedeltà

Durante Imex Usa 2017, tenutasi a Las Vegas, la tecnologia ha giocato un ruolo fondamentale; sono stati numerosi gli stand presso i quali era possibile provare, per esempio, visori e dispositivi per la realtà aumentata

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quando le prenotazioni non sono fatte direttamente. Raggiungere un target sempre più mobile è anche una delle sfide maggiori per i planner, ma la mobilità non è l’unica variabile importante. In pressoché ogni keynote, soprattutto da parte dei Ceo nel settore dell’It, si fa riferimento a iniziative per dare maggior spazio alle donne e alle minoranze. Nel prossimo futuro, quindi, saranno necessari piani di marketing che mirino a segmenti differenti. E a proposito di target, molti planner, soprattutto di associazioni, includono sempre più frequentemente un riferimento al comportamento decoroso e rispettoso che ci si attende a un evento, in pratica il divieto di presentarsi ubriachi e molesti. Il messaggio avrà probabilmente maggior risonanza considerando il clamore che ha causato su scala internazionale il comportamento di Harvey Weinstein, che con il fratello ha fondato Miramax, uno dei maggiori studi di Hollywood. IMEX: TUTTE LE NOVITÀ Le tecnologie, la dinamicità e le incognite, del settore si sono riflesse nei contenuti di Imex Usa 2017, l’appuntamento dedicato all’industria dei meeting che si tiene ogni anno a Las Vegas in ottobre. Come in ogni altro settore, la tecnologia ha avuto un ruolo importante: il Convention and Visitors Bureau di Anaheim in California, per esempio, non poteva fare a meno della realtà virtuale per presentare il look dell’Anaheim Convention Center una volta completati i lavori di estensione. I partecipanti, inoltre, hanno avuto l’opportunità di partecipare all’Innovation Tour, una visita guidata presso gli stand con le ultime novità tecnologiche lanciate per migliorare l’esperienza di planner e delegati. Tra gli stop del tour vi sono stati Mixtroz, una app per facilitare

il networking tra i partecipanti a un evento con interessi comuni. Chi scarica l’app riceve alcune domande e, a seconda delle risposte date, viene invitato a unirsi a un gruppo – in carne e ossa e non sui social –, durante le pause dei lavori. Altro stop del tour è stato Sciensio, una piattaforma che vuole mettere in contatto clienti e fornitori in modo più diretto attraverso messaggistica e bot anziché email. Obiettivo simile si pone anche AtlasRtx, una chatbot basata su intelligenza artificiale il cui scopo è offrire la disponibilità di un operatore 24/7 attraverso chat, email o text in una delle 130 lingue in cui è disponibile. Bizly, invece, si indirizza alla forza lavoro mobile che vuole pianificare i propri viaggi in modalità fai-da-te. Di fatto le app, come ha spiegato Kerry Ploughman di QuickMobile, «Sono il coltellino svizzero per gli eventi, dato che possono essere create e personalizzate per soddisfare gli obiettivi esatti dell’evento. I contenuti inoltre possono essere aggiornati periodicamente, mantenendo quindi viva l’attenzione verso un evento nel corso dell’anno». MINDFULNESS E NO-STRESS L’importanza dei piccoli centri, invece, è stata sottolineata attraverso la partnership tra Imex e Skift – società di ricerca e consulenza in tutto ciò che riguarda il settore dei viaggi –, attraverso la quale si esaminerà come le città di medie e piccole dimensioni stanno sfruttando le proprie economie e l’innovazione per riposizionarsi nell’industria dei meeting. I risultati saranno pubblicati in un report sulle tendenze disponibile nel 2018. Nel frattempo però Imex Usa 2017 ha sposato il concetto di no-stress creando cosiddetti “spazi bianchi”, ovvero aree in cui i delegati potevano staccare completamente da un evento, rilassarsi, praticare mindfulness e meditazione. Juliet Funt, Ceo of White Space at Work, nel suo keynote ha sottolineato come il “white space” sia la chiave dorata per il successo di un’azienda. Su questo punto è d’accordo anche il fondatore di Facebook Mark Zuckerberg: pochi giorni prima di Imex Usa 2017, infatti, Zuckerberg ha aperto i lavori a Oculus Connect 4 dedicato agli sviluppatori di contenuti in Vr per Oculus (di proprietà Facebook) e ha presentato una visione in cui traffico e stress vengono eliminati dal fatto che sono le persone a viaggiare, ma i byte, in particolare attraverso la realtà virtuale. Zuckerberg ha presentato inoltre le applicazioni già disponibili oggi per chattare virtualmente su Facebook, ma nello stessa giornata di apertura, il suo successore Michael Abrash, chief scientist a Oculus Vr, ha discusso le modalità in cui anche le fiere possano avere luogo in un formato virtuale per evitare lo stress da viaggio e aumentare la produttività sul posto di lavoro. Se queste visioni si realizzeranno, i planner non dovranno preoccuparsi di nessuna delle variabili fin qui discusse, ma semplicemente di quale marca di visore adottare per organizzare una fiera virtuale.

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Chi ci è stato davvero? P

uò un’attività incentive trasformarsi in un vero e proprio tormentone? Evidentemente sì, e lo dimostra la viralità del video girato dalla direttrice e dallo staff della filiale di Castiglione delle Stiviere, in provincia di Brescia, di Intesa Sanpaolo. Il video era stato filmato proprio per partecipare a un concorso interno che la banca aveva indetto per motivare i team delle sue filiali. Un “leak” di cui abbiamo sentito parlare tutti, e forse sono molti, anche tra voi, quelli che hanno commentato il fatto sui social. Su questo episodio ci sarebbe molto da dire, e da molti punti di vista. Ma no, non parleremo di hater, di cyberbullismo e di social. L’ANTEFATTO All’inizio di ottobre il video girato dal team della filiale di Castiglione delle Stiviere di Banca Intesa Sanpaolo diventa virale e balza all’onore delle cronache: qualcuno lo ha diffuso prima su whatsapp e poi su Facebook in maniera indebita. Nel video appare l’entusiasta squadra della suddetta filiale, anche se la più entusiasta di tutti è visibilmente la direttrice, che a un certo punto inizia a cantare: “Io ci sto! Io ci sto! Ci metto la faccia, ci metto la testa, ci metto il mio cuore!” con tanto di chiusa con torta a forma di cuore. LE CONTRO-REAZIONI: DUE CASI DI MARKETING AZIENDALE Le visualizzazioni del video hanno toccato cifre così importanti da farlo finire nei Google trend, e non sono mancate parodie di tutti i tipi. Ma quello che ci interessa è che anche alcune aziende non si sono fatte scappare l’occasione di cotanta visibilità. E mentre Intesa Sanpaolo si trovava in una posizione alquanto scomoda, altri brand hanno cavalcato l’onda dando prova di creatività, ma soprattutto mostrando di saperci fare con il marketing. Facciamo due esempi. Ceres, la birra che già si distingue per una comunicazione giovane e attuale, ha pubblicato sulla sua pagina Facebook un meme con un cuore giallo, il giallo del brand, al cui interno campeggiava la scritta “A cantare al bar sono bravi tutti, provate voi a farlo in banca”. Il riferimento a quanto era accaduto è evidente, ma ciò che spicca davvero è il “mondo Ceres”. Il post di

Il caso del video di Intesa San Paolo in cui la direttrice di una filiale canta per partecipare a un contest interno della banca è stato un vero fenomeno virale sui social media. Ma non è di cyberbullismo che parleremo in questo articolo… Facebook riportava, a scanso di equivoci, questo testo: “Per noi chi ci mette la faccia, la testa e il cuore va sempre bene. Ceres ci sta”. Altro esempio è il post di Unieuro. Sempre sulla pagina Facebook aziendale la catena italiana di elettrodomestici ha pubblicato un meme con una torta a forma di cuore uguale a quella del video e il testo: “Noi il cuore ce lo mettiamo da sempre. Fabio, quando ti rimetti passa da noi che trovi gli sconti. Anzi, super sconti. Anzi, sconti straordinari!” (se avete visto il video, avrete notato il riferimento alla parola “anzi” che la direttrice ha ripetuto innumerevoli volte). LE (NOSTRE) CONCLUSIONI Facciamo una premessa. La soluzione di Ceres è la nostra preferita. Ma quello che conta davvero è dare una chiave di lettura a questi due casi di marketing dal punto di vista di quello che più ci riguarda, ovvero la motivazione dei dipendenti. Non possiamo forse affermare che in questo caso i margini tra comunicazione interna ed esterna sono più che mai sottili? Nel “noi” non si riconoscono forse anche i dipendenti di Ceres e di Unieuro? Ecco dunque un esempio pratico di internal branding, forse non così intenzionale, ma decisamente efficace. Non è dunque più possibile pensare che la comunicazione interna di un’azienda sia un’altra cosa rispetto alla comunicazione esterna. E se vi state chiedendo perché preferiamo il post di Ceres, eccovi almeno tre motivi: riflette solo buoni sentimenti senza nessuna traccia di cyberbullismo, difende i dipendenti, parla del “fatto” ma anche di sé e dei suoi valori.

ALESSANDRA BOIARDI

Due aziende, Ceres e Unieuro, hanno costruito la propria campagna marketing sfruttando la viralità del video di Banca Intesa Sanpaolo

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VALENTINA SCHENONE

INAUGURATO L’ESPRESSO MILANO DARSENA Ha inaugurato lo scorso settembre il nuovo hotel Espresso Milano Darsena del gruppo Allegroitalia Hotel & Condo. L’hotel, situato in una posizione centralissima, nei pressi della fermata della metropolitana Sant’Ambrogio, è stato completamente ristrutturato e dispone di 105 camere, tutte arredate con specchi a effetto infinito e letti king size. Un intero piano è dedicato ai social e al networking tra gli ospiti. «Siamo orgogliosi di questo nuovo progetto – spiega Piergiorgio Mangialardi, presidente di Allegroitalia Hotel & Condo – che conferma la dinamicità del nostro gruppo. Siamo sicuri che Espresso Milano Darsena si distinguerà all’interno del mondo dell’ospitalità milanese». Allegroitalia Hotel & Condo è un gruppo alberghiero in constante espansione: oggi gestisce oltre 1.100 camere con più di cinquecento collaboratori in diverse località italiane, tra le quali Bologna, Torino, Siracusa, Pisa e Ostuni. Infine, Allegroitalia ha una struttura anche in Cina, a Guilin.

MELIÁ APRE A VENEZIA Meliá Hotels International, con il marchio Gran Meliá, apre a Venezia: il nuovo hotel sarà il Gran Meliá Ca’ di Dio e verrà inaugurato a fine 2018, dopo un accurato restauro della location per garantire il rispetto degli standard del brand stesso, che rappresenta la collezione di luxury hotel del Gruppo. La struttura, a pochi passi dal Palazzo del Doge, dal Ponte dei Sospiri e da piazza San Marco, sarà dotata di 79 camere e suite, sale meeting, un ristorante all-day e un signature, piscina privata e vista sul Canal Grande. L’hotel, di proprietà del Gruppo Salute Hospitality, sarà gestito con un contratto di management

RESTYLING PER IL CENTRO CONGRESSI DI PRAGA Con i suoi 13mila metri quadrati di spazi espositivi e i 9.300 posti, il centro congressi di Praga è un punto di riferimento del settore Mice per la città della Repubblica Ceca. A breve, la struttura, che comprende anche un albergo da 254 camere (categoria quattro stelle), verrà totalmente riqualificata sia dal punto di vista strutturale (verranno rinnovate la pavimentazione e le sedute delle sale, i rivestimenti di corridoi e foyer, verrà riprogettata l’illuminazione) sia tecnologico, grazie a nuove infrastrutture. Il progetto tecnologico prevede l’installazione di nuovi impianti audio-video, di 180 hotspot per il wi-fi, duemila slot dati e un impianto di segnaletica digitale (con schermi interni ed esterni) che potrà essere controllata dal telefonino per mezzo di una app con cui i partecipanti potranno orientarsi nel centro congressi e ricevere informazioni in tempo reale. Tutto dovrà essere pronto in occasione del congresso annuale di Icca (International Congress and Convention Assocition) che si svolgerà nella capitale ceca a novembre.

da Meliá Hotels International, che si è avvalso della collaborazione con la società Rinascimento e Valori per la consulenza in loco. Dopo Venezia, Meliá Hotels International ha già in previsione l’apertura di un secondo nuovo hotel in Italia, a Roma, che entrerà a far parte della collezione Innside by Meliá, l’Innside Porta Maggiore. L’hotel aprirà nel 2019 offrendo 171 camere, piscina privata, centro benessere, area fitness, due ristoranti e, immancabili, sale meeting ed eventi.

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L’ACQUARIO DI GENOVA ELETTO “BEST UNEXPECTED LOCATION”

L’Acquario di Genova è stato eletto “Best unexpected location” al Best Location Awards 2017, il premio organizzato da Adc Group che celebra le migliori venue in Italia. L’Acquario di Genova è stato scelto per la sua cornice suggestiva, capace di soddisfare le esigenze di diversi target, e per essere un luogo ideale per meeting aziendali, congressi, eventi incentive, matrimoni, cene di gala, cocktail, concerti, sfilate, party, attività di

team building, set per riprese cinematografiche e televisive o progetti di comunicazione e iniziative di co-media e co-marketing. Una location poliedrica, inusuale e in continua evoluzione, come dimostra l’importante rinnovamento affrontato in occasione del 25esimo anniversario per realizzare un nuovo percorso espositivo, che ha consolidato il posizionamento della struttura tra gli acquari più grandi e spettacolari in Europa.

NUOVI SPAZI ALL’ANTEO PALAZZO DEL CINEMA DI MILANO Ha inaugurato di recente Anteo Palazzo del Cinema, il nuovo indirizzo milanese per gli amanti del cinema ma fruibile anche per organizzare eventi. Alla presenza del sindaco Giuseppe Sala sono state ufficialmente aperte al pubblico le nove sale cinematografiche, una sala cinema-ristorante, una sala multimediale dedicata all’on-demand, servizi di ristorazione, servizi per l’infanzia, per una superficie complessiva di 5.500 metri quadrati. Le sale Excelsior, Astra, President, Rubino, Astoria, Obraz, Abanella, Abadan, De Amicis, Nobel Eataly al Cinema (sala cinema ristorante), Ciak (sala multimediale on-demand), Nuovo Arti (spazio per i più piccoli), hanno una capacità di 1.150 posti (340 nella sola sala principale) e possono essere privatizzate su richiesta per meeting ed eventi.

DUE NUOVE ACQUISIZIONI PER AUTENTICO HOTELS Autentico Hotels acquisisce due nuovi hotel, raggiungendo quota 12 strutture. I due nuovi alberghi della collezione sono Château Monfort, in corso Concordia, nel centro di Milano, e Ville sull’Arno, sul Lungarno a Firenze. «Abbiamo il piacere di dare il benvenuto nella nostra collezione a questi due nuovi alberghi, situati a Milano e a Firenze, e siamo sicuri che la collaborazione darà frutti importanti» afferma Mario Cardone, co-founder di Autentico Hotels. «Gli ospiti che scelgono i nostri hotel cercano esperienze autentiche e servizi di alto livello e questi alberghi le garantiscono entrambe» aggiunge Beatriz Gimen co-founder di Autentico. Grazie a questi nuovi indirizzi, i raffinati estimatori di Autentico potranno soggiornare a Milano allo Château Monfort, un hotel in un palazzo d’epoca a pochi minuti a piedi da corso Venezia e dal quadrilatero della moda, mentre a Firenze li attende un boutique resort con spa sul lungarno, a venti minuti a piedi dal centro storico. Entrambi gli hotel sono di proprietà di Planetaria Hotels, un gruppo alberghiero italiano, nato a metà degli Anni 90, che ha voluto creare una proposta nuova dell’hotellerie. Château Monfort di Milano, vincitore del World Luxury Spa 2017, dispone di una sala congressi della capienza di cento persone; Ville sull’Arno, a Firenze, dispone di due sale meeting da 45 persone max.

APRE THE MEETING PLACE, CENTRO CONGRESSI A BORDO DI UNA NAVE Sarà inaugurato in dicembre The Meeting Place, il progetto di Celebrity Cruises per ridefinire il concetto di “lavorare in remoto”. The Meeting Place è una business location all’avanguardia a bordo della Celebrity Edge, la prima nave della classe Edge. Progettato dallo studio Wilson Butler Architects, The Meeting Place misura oltre 180 metri quadrati e si trova al centro della nave, con una vista maestosa. Pannelli divisori insonorizzati, funzionalità audiovisive avanzate, varie opzioni di allestimento per i posti a sedere, uffici privati per gli event planner, bar mobili per cibi e bevande e una dispensa completamente attrezzata, caratterizzano l’esclusiva location. Altri ambienti di Celebrity Edge sono disponibili per eventi e incontri business, in base alla disponibilità, inclusi il grande giardino su tre piani Eden, il rivoluzionario Magic Carpet, a sbalzo sull’oceano, il tranquillo Rooftop Garden e il tecnologico Destination Gateway.

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La destagionalizzazione in Puglia è a portata di mano grazie al brand alberghiero CdsHotels365 e a due delle sue splendide strutture, aperte tutto l’anno: il Grand Hotel Riviera e il Basiliani Resort & Spa

Le quattro stagioni del Mice LUCIANA FRANCESCA REBONATO

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utunno, tempo di bilanci. E nel caso di CdsHotels, ampiamente positivi. Basti pensare alla stagione estiva che ha visto ottimi risultati: in alcune settimane, tutte le 1.119 camere sono state vendute. Con lo sguardo rivolto al futuro, ora il più grande gruppo alberghiero pugliese lancia il logo CdsHotels365, che riguarda le sue due strutture aperte – appunto – 365 giorni l’anno: il Grand Hotel Riviera e il Basiliani Resort & Spa. Un’offerta con una pluralità di plus e seduzioni che consentono al Mice di vivere eventi

all’insegna del successo in tutte le stagioni. Il brand alberghiero, intanto, si delinea sede eletta di congressi medico-scientifici. TWO IS BETTER THAN ONE! Il servizio esclusivo è nel dna del gruppo CdsHotels che annovera nel suo network strutture con personalità e appeal diversificati, accomunati dalla qualità. I loro nomi? Riva Marina Resort, Pietrablu Resort & Spa, Costa del Salento Village e, da questa primavera, anche Basiliani Resort & Spa di Otranto e Relais Masseria Le Cesine. Garanzia di un pluridecennale impegno nel settore dell’ospitalità, CdsHotels consente al Mice di organizzare eventi all’insegna della destagionalizzazione innanzitutto al Grand Hotel Riviera, antico albergo del Salento tornato ai fasti del passato nell’estate 2016 a seguito di un accurato restyling. Una posizione invidiabile lo colloca tra il parco naturale di Porto Selvaggio e Gallipoli, in una rigogliosa macchia mediterranea e su una scogliera terrazzata che digrada sino al mare. Una location nella quale il Mice trova un’atmosfera di alto livello e uno scenario straordinario, in primis il Golfo di Gallipoli, tutto da ammirare dalle tre terrazze vista mare, di cui una di circa cinquecento metri

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quadrati fronte mare, le altre due ubicate tra la pineta e le piscine, location ideali per serate di gala. Agli eventi il Grand Hotel Riviera dedica il suo centro congressi con due sale in grado di ospitare da trenta a 180 persone: la sala Nereide e la sala Calypso, dotate di tecnologia all’avanguardia. Dalla eccellenza delle sale per gli eventi si passa alle prelibatezze gastronomiche della location da apprezzare al Cloe Restaurant – con un’ampia terrazza prospiciente le onde color smeraldo – e nella sala Nereide: il trionfo del gusto, in grado di soddisfare i gourmet della meeting industry con specialità incentrate sulla mediterraneità accostate a etichette di pregio. Una location per eventi di impatto, il Grand Hotel Riviera, nella quale business e leisure si intrecciano così come tecnologia e atmosfera, percorsi del gusto e dello sport, team building e avventure alla scoperta del territorio in veste di protagonista. E se invece si desidera abbinare ai meeting il relax, il Grand Hotel Riviera consente, durante la bella stagione, di rilassarsi a bordo piscina o sulla spiaggia privata di rocce e di sabbia. WELLNESS TO BUSINESS A tutto Salento – e con la sua tipica architettura, ovvero ampi pergolati, terrazze esterne, sentieri e vialetti all’aperto incastonati nella pietra – è anche il Basiliani Resort & Spa di Otranto, aperto tutto l’anno, con 128 fra camere e suite. Il suo centro congressi, provvisto di tecnologia all’avanguardia, è in grado di accogliere sino a 350 persone e le sale meeting sono cinque – tre delle quali modulabili con pareti a tutt’altezza –, soluzioni ideali per congressi a carattere scientifico. A tutto benessere è il centro wellness del Basiliani, tra le più grandi spa della Puglia, un’oasi di relax perfetta per la destagionalizzazione, che consente al Mice di scegliere fra le tantissime opportunità. Eccone alcune: ampia gamma di trattamenti, “Spa suite”, doccia solare, zona umida con una piscina interna riscaldata di 220 metri quadrati – dotata di

lettini idromassaggio –, sauna finlandese, bagno turco, aromarium, docce emozionali, hammam e zona relax con tisaneria. Dopo essersi rigenerato il Mice può vivere da protagonista post congress che hanno successo tutto l’anno: dal Basiliani, infatti, si raggiungono brevemente il centro storico di Otranto – a soli ottocento metri – con il suo castello e la cattedrale medievale, la cava di bauxite e Lecce con i suoi ricami barocchi. Uno sguardo alla bellezza della destinazione e poi, in struttura, ecco il piacere dei percorsi del gusto del raffinato ristorante, Gli Ulivi, con ampia sala interna climatizzata e una terrazza esterna – prospiciente la piscina – dove gli ospiti possono apprezzare prelibatezze della gastronomia pugliese così come specialità nazionali, internazionali e vegane. indirizzi a fine rivista

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DHotels offre oggi una doppia possibilità per ambientare eventi a due passi dalla città lagunare, in due strutture che fanno parte di altrettanti brand internazionali e vantano spazi congressuali di prim’ordine

DoubleTree by Hilton Venice North S Mogliano Veneto (Tr) Numero totale camere: 203 | Ristoranti: 1 | Posti: 70 interni e 70 esterni | Sale meeting: 10 | Capienza sala maggiore: 500 posti | Capienza sala minore: 50 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.800 | Possibilità organizzazione post congress

Four Points by Sheraton Venice Mestre  Mestre (Ve) Numero totale camere: 168 | Ristoranti: 1 | Posti: 70 interni e 25 esterni | Sale meeting: 1 | Capienza sala: 50 posti | Sale Banchetti: 1 | Capienza sala: 170 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 200 | Possibilità organizzazione post congress

Ospitalità al top a Venezia SIMONA ZIN

1, 2, 5 / Il raffinato Four Points by Sheraton Venice Mestre 3, 4, 6 / L’elegante DoubleTree by Hilton Venice North a Mogliano Veneto

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l gruppo DHotels punta su una coppia di strutture di gran classe a pochi minuti da Venezia: la prima, il DoubleTree by Hilton Venice North di Mogliano Veneto, gode di una posizione estremamente favorevole, a dieci minuti d’auto dall’aeroporto Marco Polo di Venezia e a 15 minuti da Venezia Piazzale Roma. A disposizione degli ospiti un servizio navetta da e per Venezia Piazzale Roma, Mestre Fs e il porto crociere. La struttura offre camere eleganti e dotate dei più moderni comfort, una piscina e un centro benessere. Ma la “chicca” per l’organizzatore di eventi è il suo centro congressi, disposto su un unico piano: dotato di accesso indipendente, permette così facilità di scarico e carico da parte degli allestitori. Elemento distintivo di questa area per eventi è la luce naturale che consente facilmente di personalizzare gli spazi: dal tunnel che collega la hall dell’hotel al centro congressi, fino al foyer antistante le sale. Dotato di dieci sale modulabili, con altezze fino a cinque metri, accessibile da automezzi, e dotato dei più avanzati sistemi multimediali è il luogo ideale per lanci di prodotti, conferenze e grandi

eventi. Il nuovo spazio esterno Arco Garden, invece, è lo scenario ideale per cene di gala e spettacoli musicali. La nuova struttura di DHotels, il Four Points by Sheraton Venice Mestre, si trova invece a dieci minuti di auto dal primo hotel: aperto a luglio, è situato a breve distanza dall’ospedale dell’Angelo di Mestre, a soli 15 minuti da Venezia Piazzale Roma e dall’aeroporto Marco Polo. Oltre che per le 168 camere, volte a soddisfare con le proprie ampiezze e i numerosi comfort sia le esigenze del mercato business sia quelle del mercato leisure, l’hotel si distingue per una lounge all’aperto, ristorazione di gran classe, una palestra e due sale congressi modernamente attrezzate. DHotels raddoppia dunque la sua offerta congressuale con due alberghi appartenenti a due brand internazionali, con quattrocento camere e spazi congressuali per grandi numeri, in un territorio che non ha bisogno di presentazioni. Il tutto coordinato da uno staff di grande professionalità che si preoccupa di far sentire a casa chi vi soggiorna. indirizzi a fine rivista

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Eden Mice Xp è la proposta di Eden Hotels & Resorts per il segmento meeting che fa dell’attenzione al dettaglio il proprio tratto distintivo. A partire dalla scelta delle location, disseminate in territori e luoghi da sogno lungo tutta la nostra Penisola

Il giardino dell’Eden SABRINA PIACENZA

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urismo leisure e vacanze formato famiglia: è per questo binomio che il gruppo Eden Hotels & Resorts è conosciuto ai più e attraverso un servizio d’eccellenza rigorosamente Made in Italy e una maniacale attenzione ai dettagli è riuscito a costruire un’immagine fatta di credibilità, passione e dedizione, caratteristiche che ne fanno oggi una delle catene italiane tra le più apprezzate. Eden Hotels & Resorts è la divisione hotellerie di Eden Travel Group, che dispone di sette strutture sul territorio italiano in grado di soddisfare le esigenze della clientela business e familiare allo stesso tempo. L’obiettivo è far vivere a ogni tipologia di cliente un’esperienza unica e indimenticabile, personalizzando l’offerta e declinandola sulle esigen-

ze specifiche di ogni turista o uomo d’affari. Hotel Excelsior Congress Spa & Lido (cinque stelle) e Nautilus Family Hotel (quattro stelle) a Pesaro, Hotel La Meridiana (quattro stelle) a Perugia, Cala della Torre Club Hotel (quattro stelle) a La Caletta in Sardegna, Sikania Resort & Spa (quattro stelle) a Marina di Butera, Modica Beach Resort (quattro stelle) a Marina di Modica (che aprirà i battenti nella primavera 2018) e Grand Hotel San Pietro (cinque stelle lusso) a Taormina in Sicilia sono le sette destinazioni nel ventaglio di Eden Viaggi. In ciascuna di queste location, diverse per caratteristiche fisiche e contesto in cui si trovano ma accomunate dall’obiettivo di trasformare l’incontro in esperienza, Eden propone un’offerta diversificata per il Mice perché ogni incontro di lavoro possa trasformarsi in un momento da ricordare, oltre che in una occasione di business. I servizi messi a disposizione per questo segmento sono davvero molteplici. Dalla formazione e dai laboratori interattivi alle attività di team building, dalle degustazioni ai momenti di entertainment, fino ad attività creative o ludiche, ciascuna progettata e condotta in accordo con il cliente nel rispetto dello stile del Gruppo. A CIASCUNO IL SUO SPAZIO Identità, qualità, legame con il territorio e le sue eccellenze: ogni struttura di Eden Hotels & Resorts è una location perfetta

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Excelsior Congress Spa & Lido Pesaro

per ogni tipologia di evento. A partire dalla punta di diamante del firmamento della catena, l’Hotel Excelsior di Pesaro, una formula innovativa nel mondo dell’hotellerie di lusso declinata anche per il mondo degli affari. L’area congressuale vista mare è un plus difficile da replicare, mentre le sale modulabili da venti a 250 posti, tutte separate e insonorizzate con possibilità di servizio coffee break e lunch direttamente nell’area congressuale, consentono riservatezza e concentrazione in ogni momento della giornata business. La modularità di Meetings Excelsior, con allestimenti su misura, offre la possibilità di organizzare eventi diversi: da workshop a incontri istituzionali, con la conference technology adatta a ogni esigenza. A Perugia, nel cuore dell’Umbria, lo stile metropolitano di Hotel La Meridiana accoglie i congressisti in un’atmosfera simile a un loft newyorkese, ma immerso nel verde. La sala New Orleans può accogliere fino a 150 persone ed è divisibile in tre salette private, la sala Jazz fino a sessanta delegati ed è divisibile in due salette, Miller e Davis, ma gli eventi possono essere allestiti anche open air sulla terrazza o nel giardino panoramico che gode di una splendida vista sulla pittoresca città umbra. Al Modica Beach Resort, sale riunioni versatili fino a 150 posti, ma anche aree all’aperto, come la piscina e l’area relax, possono trasformarsi in spazi originali nei quali allestire cocktail di lavoro o eventi privati affacciati direttamente sul mare di Marina di Modica. Mare che è il filo conduttore anche del Sikania Resort & Spa, che ospita una sala congressi al piano rialzato con due terrazze panora-

miche in grado di ospitare fino a 170 persone disposte a platea. Infine, il Grand Hotel San Pietro di Taormina, accoglie i business traveller con un’ampia offerta di servizi dedicati e immersi nei profumi e nei colori della rigogliosa e profumata vegetazione siciliana, con l’Etna che domina all’orizzonte. Tutte le location di Eden Hotels & Resorts sono adatte alla meeting industry. Proprio tutte. Persino il Nautilus Family Hotel di Pesaro, che all’occorrenza può utilizzare una sala multifunzionale, sia adibita a spazio giochi dedicato al miniclub sia attrezzabile per allestire piccoli meeting garantendo un ambiente luminoso e confortevole. L’anno prossimo, però, verrà inaugurata una sala congressi dedicata, della capacità di circa cento persone, così mentre i grandi lavorano, i piccoli si divertono con l’animazione dell’hotel!

Numero totale camere: 52 | Ristoranti: 2 ( Gourmet e Lido) | Posti: 70 – 150 | Sale meeting: 5 al massimo della modularità | Capienza sala maggiore: 250 posti | Capienza sala minore: 20 posti | Saletta segreteria | Aree espositive: 40 metri quadrati | Possibilità organizzazione post congress

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L’Excelsior Hotel Gallia è un punto di riferimento dell’hotellerie milanese e dopo il restyling di Marco Piva si propone ancora di più come location congressuale d’impatto e come luogo nel quale vivere interessanti “esperienze” culinarie

Tra glamour e cooking d’autore SIMONA ZIN

Sopra, lo chef Chicco Cerea e il golfista Costantino Rocca

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oda e design convivono in uno degli hotel simbolo del capoluogo lombardo: l’Excelsior Hotel Gallia. Aperto ufficialmente al pubblico nel 1932, l’albergo è stato completamente rinnovato dal famoso designer Marco Piva, che ha saputo combinare l’eleganza dell’edificio e i canoni del design contemporaneo, creando così la meta perfetta nella “città dello stile” e diventando un punto di riferimento nella vita dei milanesi. L’albergo meneghino si distingue per una brillante collezione di spazi progettati per ospitare eventi e meeting tra i più prestigiosi, raffinati e innovativi: sono a disposizione dodici sale, tra le quali la maggiore accoglie oltre seicento persone. AMBIENTI ESCLUSIVI Al piano terra è possibile avere un momento di privacy e tranquillità nell’area lounge, con una esclusiva cigar room, brandizzata Maserati, dedicata al mondo dei sigari e a una selezione esclusiva di liquori e distil-

lati. A pochi passi, il Gallia Lounge & Bar, adatto a diversi momenti della giornata, dove assaporare un caffè a regola d’arte, una maestosa colazione o un tè pomeridiano accompagnato dalla squisita selezione di pasticceria dell’hotel. Gioiello di questa struttura a cinque stelle è la Wine Cellar, una stanza che custodisce una selezione di trecento etichette di vini tra le più rinomate. Questo spazio dalla personalità decisa è adibito per accogliere incontri di lavoro o cene private: proprio qui prendono vita eventi come la “Lezione di cucina da Vittorio”, un’occasione inestimabile di entrare in contatto con la storia del talento della famiglia Cerea. I partecipanti, in questa occasione, hanno l’opportunità di prendere parte a cooking class ispirate alla tradizione italiana e alla stagionalità delle materie prime con il team di Da Vittorio (i Fratelli Cerea, appunto, tre stelle Michelin) in collaborazione con gli executive chef della struttura. Le lezioni vengono poi seguite da deliziose cene de-

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Excelsior Hotel Gallia, a Luxury Collection Hotel L Milano Numero totale camere: 235 | Ristoranti: Terrazza Gallia | Posti: Rist. 70 | Sale meeting: 12 | Capienza sala maggiore: 670 | Capienza sala minore: 20 | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1120 | Possibilità organizzazione post congress

dicate alla grande tradizione gastronomica italiana e internazionale. Restando al piano terra dell’hotel, gli ospiti hanno accesso al sontuoso e affascinante Sala Gallia, elegante spazio che viene anche riservato a eventi e incontri speciali, come la Serata dei Bolliti, durante la quale i Fratelli Cerea, in collaborazione con gli chef Antonio e Vincenzo Lebano, organizzano una serata a tema dedicata a una delle più antiche tradizioni culinarie del Nord Italia. APERITIVO VISTA SKYLINE Altra esperienza imperdibile nell’hotel milanese: prendere un ascensore che porta nell’ambiente unico e splendente della Terrazza Gallia, con il ristorante & bar che esaudisce il desiderio di voler offrire alla città di Milano un’ambientazione mozzafiato e un’esperienza culinaria unica. La location è versatile ed è pronta ad accogliere gli ospiti per un cocktail sorseggiato al bancone del bar, per cene private, sia all’interno sia all’esterno, e per l’iconico aperitivo milanese. Questo rooftop bar con vista sullo skyline milanese fa da cornice all’assaggio dell’accurata selezione di cocktail, preparati da un team di mixologist professionisti, accompagnati da una serie di sfiziosi assaggi, preludio di ciò che si può trovare nel menu. Grazie alla straordinaria abilità degli chef, sempre con la consulenza della famiglia Cerea, gli ospiti hanno l’occasione di poter gustare il meglio della cucina italiana preparato rispettando la tradizione, senza tralasciare un tocco creativo e contemporaneo. Grazie a questa vincente collaborazione è stata inaugurata, lo scorso settem-

bre, la stagione di “Aperigolf”, un giovedì sera speciale che sancisce l’incontro tra un aperitivo gourmet, con cocktail e finger food, e una partita di Virtual Golf in compagnia di Francesco Rocca, un professionista figlio d’arte, pronto a dare consigli sullo swing mentre si effettuano sfide sui campi più belli al mondo. Ogni giovedì sera fino al 21 dicembre ci si può concedere una serata alternativa, all’insegna dello sport e del buon gusto, anche alla presenza di personaggi come Costantino Rocca, tra i più grandi campioni italiani di golf. indirizzi a fine rivista

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Grand Hotel Imperiale Resort & Spa S Moltrasio (Co) Numero totale camere: 120 | Ristoranti: 2 | Posti: 250 | Sale meeting: 8 | Capienza sala maggiore: 290 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.200 | Possibilità organizzazione post congress

Un resort che sorprende gli ospiti sin dal loro arrivo nell’ingresso Liberty. Il Grand Hotel Imperiale è l’ideale per organizzare un evento di successo, con un moderno centro congressi e il rinomato centro benessere I-Spa

Eleganza in riva al lago SIMONA ZIN

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oltrasio, borgo storico del Lago di Como, è sinonimo di relax in un contesto paesaggistico da sogno, ma anche di congressi ed eventi di successo ambientati al Grand Hotel Imperiale. Albergo quattro stelle, costruito agli inizi del Novecento con sessanta camere, riapre dopo una lunga chiusura nel 1995 grazie a uno straordinario progetto dell’architetto Terragni. Negli anni successivi continua l’opera di recupero e ampliamento delle aree del centro congressi e del parco e dal 2012 diventa un resort, con la creazione del centro benessere. Hotel storico di gran classe dunque, ma anche struttura congressuale, con le sue otto sale polifunzionali, affacciate su un ampio parco, in grado di ospitare piccoli eventi o congressi fino a trecento partecipanti. Il parco, il lago e le montagne circostanti sono anche una magica ambientazione per programmi post congress e team building: trekking, sfide in cucina, costruzione di imbarcazioni, sfide al putting green, piccole regate, wine, beer

challenge sono solo alcune delle attività che possono essere organizzate nella struttura. Ampio spazio è dedicato anche al relax nella piscina panoramica e nel centro benessere, che esprime tutta l’autenticità del luogo attraverso la pietra di Moltrasio, l’acqua e i colori del paesaggio circostante. Il Grand Hotel Imperiale è presente da oltre dieci anni sulla guida Michelin con tre forchette rosse assegnate al ristorante Imperialino: elegante ed esclusivo, gode di una vista incantevole sul Lago di Como ed è un riferimento per la ristorazione gourmet comasca. La Cascata, ideale per grandi eventi, è il ristorante affacciato sul parco interno e legato a una cucina tradizionale, con una particolare attenzione ai piatti locali. Caratteristica particolarmente apprezzata della struttura è la possibilità di partire per gite in barca: dal pontile privato dell’albergo o, camminando pochi passi, dalla fermata del battello di linea. indirizzi a fine rivista

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Hotel Vis à Vis  Sestri Levante (Ge) Numero totale camere: 46 | Ristoranti: 2 | Posti: fino a 150 coperti il ristorante Olimpo; fino a 90 coperti il ristorante Portobello | Sale meeting: 3 | Capienza sala maggiore: 150 posti | Capienza sala minore: 30 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 180 | Possibilità organizzazione post congress

Premiato come l’albergo con la seconda vista più bella al mondo, l’Hotel Vis à Vis vanta una posizione dominante sul Golfo del Tigullio e offre servizi d’eccellenza in campo di ospitalità, Mice e ristorazione

Un riferimento Doc per congressi SIMONA ZIN

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ualche tempo fa ha ricevuto il riconoscimento come “location con miglior vista al mondo”, e non a caso: l’Hotel Vis a Vis di Sestri Levante si trova in posizione dominante sulla baia, con le terrazze incastonate sul mare e il ristorante a picco sul Golfo del Tigullio. Ma non è solo questo a rendere la struttura meta preferita nella zona sia dal turismo leisure sia dal Mice: nel parco sottostante la reception l’hotel propone, infatti, un’area meeting costituita da tre sale polifunzionali indipendenti adatte a soddisfare qualsiasi esigenza delle aziende. Meeting, corsi, eventi ed esposizioni trovano qui la location ideale. Il centro congressi della struttura ligure rappresenta un punto di riferimento: facilmente accessibile sia con un ascensore esterno sia da un passaggio interno, vanta spazi versatili e polifunzionali, utilizzabili anche con luce naturale grazie alle ampie vetrate con vista sul parco. Si occupa dell’organizzazione di eventi e dell’accoglienza in generale uno staff giovane sempre presente per seguire in toto gli ospiti, sia per quanto riguarda l’organizzazione di congressi sia il soggiorno in ge-

nerale. Sempre per ospitare eventi, l’Hotel Vis a Vis si avvale anche della sala esposizioni, di 150 metri quadrati, perfetta per allestire mostre, mentre le aree interne ed esterne, come i ponti, la piscina con idromassaggio nel parco e il rigoglioso giardino si adattano perfettamente all’organizzazione di cocktail, buffet e rinfreschi e di momenti conviviali in genere nell’ambito di un evento. Ottima anche la posizione dell’Hotel Vis a Vis, a pochi minuti di auto dall’uscita dell’autostrada, vicino alla stazione e a quaranta minuti dall’aeroporto di Genova e di Pisa, con un servizio shuttle a disposizione. Tra gli altri premi ricevuti dalla struttura, quelli ai suoi ristoranti, che sono stati menzionati dalla guida Michelin tra i migliori di Sestri Levante: il Portobello, proprio sulla baia del Silenzio, e l’Olimpo con vetrate panoramiche su tutto il Golfo del Tigullio. Infine, e non meno importante, anche il relax è di casa al Vis a Vis grazie al suo centro benessere Giunone Spa, per un’esperienza rigenerante dopo un impegno di lavoro. indirizzi a fine rivista

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• NUOVO RISTORANTE CON SPECIALITÀ REGIONALI • SALE BANCHETTI da 10,100,150,300,400 persone • AMERICAN BAR • PISCINA COPERTA riscaldata • PISCINA ALL’APERTO • MODERNISSIMO CENTRO BENESSERE • PARCO GIARDINO • PARCHEGGIO PRIVATO • ELIPORTO • SALE CONGRESSI e CONVEGNI da 10 a 500 persone per oltre 1000 posti complessivi • 130 CAMERE con 21 SUITES • NUOVE CAMERE SUPERIOR • SALA MULTIFUNZIONALE di 600 mq modulabile in 2/3 sale e foyer. CASA COLONICA • Appartamenti con angolo cottura • ingresso indipendente • parcheggio privato


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Una città di rara bellezza, un hotel strategicamente collocato nel suo cuore più vero, che ha saputo unire il design e la tecnologia moderni a una struttura trecentesca mirabilmente conservata: è il Grand Hotel Cavour, a Firenze

Al centro dell’azione LUCREZIA NUBIANI

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na volta si diceva che per avere successo nel mondo del turismo era sufficiente possedere tre caratteristiche: location, location, location. Anche se oggi non è più cosi, una collocazione strategica rimane un plus importante per la buona riuscita di ogni evento. Il Grand Hotel Cavour a Firenze si colloca là dove tutto avviene, a due passi dal Duomo e dall’iconico Ponte Vecchio, nel cuore di una città che sta sempre più reclamando il suo posto nella mappa dei luoghi più en vogue d’Europa. Dalle finestre delle sue cento camere e suite appena rinnovate e caratterizzate da un colorato e intenso stile contem-

poraneo che intelligentemente contrasta con la intoccata struttura originaria risalente al 1300, gli ospiti ammirano scorci sorprendenti sui maggiori capolavori architettonici fiorentini. PERSONALIZZAZIONE AL TOP L’hotel sorprende gli ospiti in un ininterrotto crescendo di attenzioni e di dettagli e già al loro arrivo, infatti, i viaggiatori vengono accolti da una conciergerie con una marcia in più: grazie a un altissimo livello di conoscenza del territorio per la clientela nazionale e internazionale, lo staff al ricevimento è sempre pronto al suggerimento giusto, per dare alla giornata degli ospiti una svolta interessante. Di grandissimo impatto, inoltre, è l’accoglienza dedicata alla meeting e inentive industry e ai business traveller. Durante il soggiorno, tutti gli ospiti apprezzano il famoso Cavour’s Signature Breakfast, un autentico viaggio attraverso i più intriganti sapori locali e i più squisiti gusti internazionali.Viaggio assolutamente personalizzabile per il Mice: gli event planner che necessitano di rendere unico il momento della colazione, infatti, non hanno che da chiedere una delle infinite varietà di opzioni che l’hotel offre, dal brunch all’americana (mai scontato: è abbinato a un meraviglioso e unico “jam cocktail”, la cui ricetta è segretissima), fino alla colazione livornese con ostriche e chardonnay. E a proposito di buon bere, i desideri degli amanti di etichette pregiate e di drink sfiziosi – oltre che quelli dell’event planner più am-

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Grand Hotel Cavour  Firenze Numero totale camere: 100 | Ristorante:1 | Posti: fino a 100 | Sale meeting: 4 | Capienza sala maggiore: 70 posti | Capienza sala minore: 15 posti | mq di aree espositive: 180 mq totale

bizioso – vengono esauditi dal rooftop bar Divina Terrazza, dall’atmosfera chic e rilassata al contempo, dal quale si gode di una vista mozzafiato sulla città, la cui estrema bellezza strega chiunque abbia l’occasione di ammirarla. Intrigante la selezione dei cocktail, che rivaleggia con le selezioni dei migliori urban bar di Amsterdam e Londra. Per un tè, una cioccolata o un centrifugato, o per un rilassante coffee break – consigliamo il coffee break “Raspberry”, non sempre disponibile, ma tra le opzioni assolutamente da chiedere in fase di prenotazione – il Cavour propone lo storico American Bar, scelto come set di molti film italiani e stranieri, dall’atmosfera accogliente e calda. Da Bacco a Cerere, gli spazi dedicati all’inedito Ristorante NuOvo celebrano le molteplici tendenze dello stile, del design e dell’architettura che hanno influito sull’Hotel Cavour nella sua lunga storia. Da poco l’albergo ha lanciato un innovativo format dedicato al pranzo e aperto anche alla città, che ha riscosso un grande successo fra le mille clientele fiorentine, non ultima quella legata a meeting ed eventi.

nel lancio di un prodotto. L’investimento che l’azienda compie nell’organizzare un evento, al Cavour, è dunque in ottime mani. E finita la sessione di lavoro? Firenze, da sola, vale (più di) un post congress, con le sue bellezze senza tempo, con il centro storico che rappresenta un vero e proprio museo all’aperto di architettura rinascimentale, ma anche con le sedi museali famose in tutto il mondo – accanto agli Uffizi, non si può non citare la Galleria dell’Accademia, custode per prezioso David di Michelangelo – e poi i vicoli punteggiati di botteghe artigiane, con i laboratori del cuoio in primis, dove acquistare pregiati reminder da portare a casa. indirizzi a fine rivista

TEAM AND THE CITY Una particolare menzione, infine, va dedicata al team del Cavour. Grazie all’applicazione di un sofisticato programma di formazione, l’albergo vanta oggi una squadra dedicata alla gestione degli eventi paragonabile in tutto e per tutto a un piccolo ufficio di project management alle dipendenze temporanee dell’azienda committente. I tempi di risposta sono rapidi, le soluzioni proposte sempre arricchite da consigli che rendono quanto più semplice possibile il raggiungimento dello scopo del meeting, sia esso un obiettivo formativo, di costruzione del team, o il successo

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Hotel Monte Sarago  Ostuni (Br) Numero totale camere: 40 camere | Complesso residenziale composto da 10 | Piscina: 1 outdoor | Ristoranti: 3 L’Opificio 90 posti, Galleria 40 posti, Bar Terrazza 200 posti | Sale meeting: 2 | Capienza sala maggiore: 230 posti | Capienza sala minore: 40 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 150 | Possibilità organizzazione post-congress | Connessione wi-fi gratuita

All’Hotel Monte Sarago i colori del territorio accolgono la meeting industry: il bianco di Ostuni, il blu della bandiera simbolo di un mare cristallino, il verde degli ulivi. E il fil rouge dell’esclusività

I colori della Puglia più vera SIMONA ZIN

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all’Hotel Monte Sarago lo sguardo cattura Ostuni, seducente e bianca, luminosa e accogliente, distante dall’albergo una manciata di minuti di passeggiata. Adagiato sul dorso del colle da cui prende il nome, l’Hotel Monte Sarago si configura location ideale per gli eventi più prestigiosi della meeting industry. La struttura dispone di alcuni tra i più ampi spazi congressuali di Ostuni: circa mille metri quadrati, modulabili e approntabili a seconda delle esigenze. COME TU LI VUOI Ammiraglia degli spazi è la sala Mazzini, che accoglie fino a 230 persone, affiancata da una sala per incontri raccolti fino a quaranta persone e da altre due sale riunioni, rispettivamente per cinquanta persone e dieci posti a sedere. Alle sale, dotate dei più innovativi impianti audiovisivi e di tecnologia all’avanguardia, si aggiunge un’ampia zona espositiva. L’Hotel Monte Sarago coniuga sapientemente la bellezza degli spazi con l’alta gamma dei servizi e il massimo comfort anche e soprattutto nell’accomodation, che

vede dieci ville di recente realizzazione: sono le Monte Sarago Villas, panoramiche, incastonate nel verde e con il vantaggio di una totale autonomia. Ancora eccellenza, questa volta nell’hotel, che dispone di quaranta fra camere e suite, quest’ultime con due must: la Blue Royal Suite, con una superficie di circa 75 metri quadrati suddivisi in tre ambienti separati e una spa all’interno del bagno, e la White Ostuni Suite, che rispetto alla Blue Royal prevede anche un terrazzo privato e una posizione panoramica. Sì, perché lo scenario che l’Hotel Monte Sarago regala è mozzafiato e, proprio sulla cima del colle, in una posizione privilegiata che domina tutto il paesaggio circostante, sorge la piscina panoramica. È possibile ammirare l’incanto di Ostuni anche dalla terrazza, dal bar – per cocktail e aperitivi in una quinta spettacolare – e dal ristorante L’Opificio. Un percorso sensoriale che trionfa con le prelibatezze gastronomiche, piatti ricercati ispirati ai prodotti freschi di stagione e con le seduzioni del territorio. indirizzi a fine rivista

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Sala Avogadro

I nostri buơet

Golf Club

Event Planner

Hotel

I nostri piatti

TU SEI QUI

I nostri Ƥnger food

Le nostre location Sala Scalabrini

IL TUO MEETING IL TUO EVENTO IL TUO EXPO Un Team di appassionati professionisti che delinea e realizza i percorsi del gusto della meeting industry


SITE INSPECTION location per eventi

Museo Fisogni Tradate (Va) Sale meeting: 3 | Capienza sala maggiore: 200 posti | Capienza sala minore: 30 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 400 | Sala banchetti interna | Pranzo in piedi: 400 posti | Pranzo seduti: 200 posti | Possibilità organizzazione post congress

Un museo unico per la collezione che ospita, una location originale che permette un viaggio nel tempo attraverso le innovazioni tecnologiche che hanno scandito oltre un secolo di storia dei carburanti: è il Museo Fisogni di Tradate, a due passi da Malpensa

Eventi da guinness SABRINA PIACENZA

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na vera chicca, straordinaria, di quelle che contraddistinguono il tessuto del nostro Paese, che nasce dalla creatività e dall’idea di uomini animati dalla passione e si traducono in impresa attraverso costanza e impegno. Il Museo Fisogni di Tradate, poco lontano da Varese, è un unicum nel panorama internazionale, un museo dedicato alle pompe di benzina che ospita una collezione, tra le più complete al mondo, di 180 distributori e cinquemila oggetti inerenti le stazioni di servizio, che ripercorre l’evoluzione tecnologica e del design dei distributori di carburante dal 1892 al 1990. Fondato nel 1966 da Guido Fisogni e riaperto nell’aprile del 2015 dopo quindici anni di chiusura, il Museo è stato insignito del certificato Guinness World Records per la completezza e ampiezza della collezione, che comprende tra gli altri pezzi unici. Dal più vecchio, un misuratore di fluidi prodotto in Svizzera nel 1892, al simbolo del museo, un distributore elettrico del 1936, un modello doppio con benzina e nafta. Poi i simboli e le grafiche dei brand più prestigiosi nel campo petrolifero come Pirelli, Michelin o Italoil. Lo spazio che ospita la collezione, oltre a soddisfare le curiosità di turisti e appassionati e a

rappresentare una miniera d’oro per produzioni cinematografiche, televisive e pubblicitarie che qui trovano oggetti rari e autentici, è oggi una location di prestigio per eventi esclusivi e di grande fascino. A disposizione di organizzatori e ospiti oltre quattrocento metri quadrati interni e 15mila metri quadrati esterni, tra cui una sala polifunzionale da 280 metri quadrati e uno spazio tecnico comodo per il servizio catering. Nel cortile interno l’allestimento di 350 posti a sedere e lo splendido giardino permettono lo svolgimento di eventi en plein air nella bella stagione. Cene di gala, ricevimenti, cocktail di qualsiasi dimensione e tipologia trovano nel Museo una cornice ideale, come testimoniano i recenti eventi organizzati da clienti internazionali come Rayban o Subaru, solo per citarne un paio. Museo Fisogni è uno spazio dinamico e flessibile in grado di soddisfare esigenze diverse: dai meeting aziendali ai convegni, dalle conferenze stampa agli shooting fotografici, che si possono tenere per esempio nella sala del Giocattolo o in una delle nove sale presenti, spazi immersi in un’atmosfera vintage e capaci di rendere insolito ogni evento. indirizzi a fine rivista

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OGNI SCELTA UNA GRANDE SCELTA

UNA STORIA DI PASSIONE PER LA RISTORAZIONE

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Numero Sale meeting

30 - 600

Capacità massime

Camere nelle vicine strutture PNG

Erbusco (BS) +39 030 7709761 - www.ristorantepionono.it

ELEGANZA E PRESTIGIO SENZA TEMPO

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Numero Sale meeting

25 - 500

Capacità massime

86

Camere disponibili

Rezzato (BS) +39 030 2793223 - www.villafenaroli.it

LA MAGIA TRA LE VIGNE DELLA FRANCIACORTA

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Numero Sale meeting

14 - 300

Capacità massime

7

Camere disponibili

Timoline (BS) +39 030 9828348 - www.borgosantagiulia.it

IL FASCINO DI UNA STRUTTURA IMMERSA NEL VERDE

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Numero Sale meeting

15 - 200

Capacità massime

11

Camere disponibili

Castrezzato (BS) +39 030 7040956 - www.ristorantecolombera.it


SITE INSPECTION location per eventi

Villa Repui Cardana di Besozzo (Va) Ristoranti: Cucina attrezzata interna e Catering esterno | Posti: Rist. 200 | Sale meeting: 2 | Capienza sala maggiore: 200 posti | Capienza sala minore: 90 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 270 + 110 | Possibilità organizzazione post congress

Una location d’impatto affacciata sul Lago Maggiore e circondata dal verde: questa è Villa Repui, luogo suggestivo e modernamente attrezzato, nel quale ambientare eventi fino a duecento persone. A due passi da Varese

Tra il verde e il lago SIMONA ZIN

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ieci ettari di verde circondano la suggestiva Villa Repui a Cardana di Besozzo, in provincia di Varese: splendidamente affacciata sul Lago Maggiore, la dimora rappresenta la cornice ideale per ricevimenti, eventi aziendali e servizi fotografici, non solo per la bellezza dello scenario che la circonda, ma anche per i suoi spazi dotati della tecnologia e dei servizi più moderni che assicurano la riuscita di eventi e meeting. EVENTI ESCLUSIVI L’affascinante location offre un ambiente esclusivo e riservato per ogni tipo di evento: dispone di un ampio salone, dell’adiacente portico fronte lago e di una luminosissima veranda con vista parco. La versatilità e la riservatezza degli spazi interni, oltre alle moderne attrezzature in dotazione, consentono l’ottimale svolgimento di corsi di formazione, convegni e meeting di ogni genere. Villa Repui comprende anche una sala eventi di 270 metri quadrati, con tutti i comfort e le attrezzature più moderne, come internet wifi, schermo proiettore, filodiffusione, vetrate scorrevoli su tutto il perimetro e parzialmen-

te oscurabili. Da questo spazio immerso nel verde e in grado di accogliere circa duecento ospiti, si gode una bellissima vista sul Lago Maggiore. Tutta l’area verde che circonda la villa stupisce in tutte le stagioni con meravigliosi giochi di colore, grazie alla ricercatezza e alla varietà di alberi, arbusti e bulbi primaverili presenti. Sono tre le zone del parco, ognuna con le proprie caratteristiche: la parte a verde, quella che la maggior parte dei visitatori ha modo di vivere, dove sono ubicate la villa e la piscina; la zona boschiva che racchiude a nord-est la proprietà rendendola un’oasi al riparo dal caos quotidiano; e infine la zona daini, più selvaggia, dove trova dimora una simpatica famiglia di ungulati. Anche la gastronomia è uno dei plus della location: l’ampia cucina attrezzata garantisce il miglior servizio catering alle aziende, offrendo spazi ampi e razionali. Tra gli altri servizi, impianto audio in filodiffusione, rete internet wireless e sala relax, per una location facilmente raggiungibile da Milano, Varese e dall’aeroporto internazionale di Malpensa. indirizzi a fine rivista

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SITE INSPECTION location per eventi

La Venaria Reale Venaria Reale (To) Sale meeting: 3 | Capienza sala maggiore: 350 posti | Capienza sala minore: 100 posti | Sale banchetti interne: 3 | Pranzo in piedi: 800 posti | Pranzo seduti: 600 posti

Un ricco calendario di eventi per celebrare una ricorrenza importante e alimentare i fasti di un tempo, oltre che per valorizzare una dimora unica per fascino e suggestione. A Venaria Reale il Mice viene impreziosito dalla storia e dalla cultura

Invito a corte SABRINA PIACENZA

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ono passati dieci anni dalla sua riapertura, un percorso temporale scandito da momenti importanti, eventi prestigiosi, esposizioni che hanno richiamato a corte oltre che turisti e visitatori da tutto il mondo anche la meeting industry internazionale. La Reggia di Venaria festeggia quest’anno un compleanno significativo da una posizione invidiabile. Oggi è infatti uno delle location più visitate d’Italia, grazie ai sontuosi spazi barocchi della Reggia ma anche ai 950mila metri quadrati dei meravigliosi giardini. Per celebrare nel modo migliore questo traguardo è stato predisposto un ricco calendario di eventi, che si svolgeranno nei diversi spazi del complesso settecentesco. Proprio la ricchezza e la versatilità degli ambienti, interni ed esterni, sono garanzia di successo per gli organizzatori di conferenze stampe, esposizioni, convegni o cene di gala, perché ogni esigenza può essere soddisfatta, ogni richiesta esaudita. Dalla Galleria Grande alla Galleria Alfieriana, dalla Corte d’Onore alla Cappella di Sant’Uberto, dai Giardini alla Cascina Medici del Vascello, tutti spazi molto diversi fra loro e per questo perfetti per diverse

tipologie di evento. Ma le novità non si limitano qui. Un altro tassello si aggiungerà all’articolato programma di riqualificazione che interessa ogni anno una parte del complesso e che alimenta questo “progetto culturale permanente”: il restauro della fontana dell’Ercole nei Giardini della Reggia, che costituisce un intervento di eccezionale importanza storico-artistica. I lavori, iniziati già a ottobre 2017, termineranno nella primavera 2018 e restituiranno un elemento di estremo fascino, una grande “macchina idraulica” seicentesca, grazie alla quale rievocare i “riti sontuosi” di questo luogo straordinario. Il progetto prevede il totale restauro degli elementi archeologici con il riposizionamento delle preziose decorazioni musive costituite da conchiglie, quarzi, frammenti marmorei e metallici e la riattivazione dei giochi d’acqua, con gli scherzi e le “sorprese” che sgorgavano da anfratti, grotte, statue e piccole cascate. Un vero e proprio plus per le attività di team building, che qui trovano terreno fertile. indirizzi a fine rivista

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CENTRO CONGRESSI

Il Free Beach Club è situato a Costa Rei, una delle zone più suggestive della costa sud orientale della Sardegna, su una spiaggia di sabbia dorata lambita da un mare cristallino. Il Free Beach Club, con le sue bellissime sale congressi e con la sua tradizione alberghiera, costituisce la cornice ideale per meeting o incontri aziendali. Il Centro Congressi, offre numerose sale tra cui: • SALA A: n° 320 posti • SALA B: n° 85 posti • SALA EXECUTIVE :n° 10 posti Sono disponibili altre salette per gruppi di lavoro. Dispone di: • Segreteria • Guardaroba • Foyer • Area Coffe Break Il Centro congressuale è dotato di un moderno sistema di audio-video a controllo digitale che permette la massima flessibilità nell’utilizzo di qualsiasi periferica tipo TV Sat-DVD-Pc-Internet.

Gestitur S.r.l. via del Tritone, 102 - 00187, Roma - Tel. +39 06 42012820 - Fax +39 06 42010836 info@gestitur.it - www.freebeachclub.com


SITE INSPECTION incentive resort

Grand Hotel Masseria Santa Lucia  Ostuni (Br) Numero totale camere: 129 | Ristoranti: 3 | Posti: 1.500| Sale meeting: 8 | Capienza sala maggiore: 1.500 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 600 | Possibilità organizzazione post congress

Eventi nell’antica masseria Una location unica in un contesto paesaggistico di rara bellezza: è il Grand Hotel Masseria Santa Lucia, che accoglie il Mice in 132 camere SIMONA ZIN

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l Salento è una terra di antiche tradizioni e di paesaggi suggestivi, ricca di opzioni e servizi per il settore Mice: di masserie nel territorio se ne vedono tante, ma ce n’è una che si distingue per la sua offerta congressuale e ricettiva in generale. Parliamo del Grand Hotel Masseria Santa Lucia, location di prim’ordine nel panorama dell’offerta pugliese. Incastonato nel verde e inserito in un contesto paesaggistico unico ad appena 25 chilometri da Brindisi, proprio sotto la splendida Ostuni, l’hotel è immerso nel verde a pochi metri dal Mar Adriatico e nasce dal progetto di riproporre, in un ambiente tipicamente mediterraneo, un luogo dove i congressi acquistano valore anche per la funzionalità e la contemporaneità degli spazi proposti. TECNOLOGIA AL TOP Il passato sposa il presente nella location pugliese: accanto a un nucleo più antico della struttura, infatti, si dipanano le strutture moderne, ovvero le nuove ali che accolgono le 132 camere, la cui architettura replica in modo discreto le forme della struttura ori-

ginaria, con una particolare attenzione alla scenografia, che approfitta di un suggestivo fronte mare. Il Grand Hotel Masseria Santa Lucia dispone di un centro congressi con una capacità che va da dieci a 1.200 posti, corredato di tutti i moderni equipaggiamenti tecnologici, comprese dotazione wi-fi in tutti gli ambienti, impianto di amplificazione, possibilità di pareti mobili, servizio di segreteria, tecnici luci, suoni e proiezioni, aree espositive all’interno e all’esterno. Sono a disposizione per eventi anche piacevoli spazi esterni, adattabili a seconda delle esigenze. Per facilitare la logistica nell’ambito di eventi e congressi, l’hotel mette a disposizione la navetta per trasferimenti dall’aeroporto e dalla stazione ferroviaria. Nel ristorante della location salentina vengono proposte specialità della cucina pugliese e di quella internazionale, con una particolare attenzione alle preparazioni regionali e alla tradizione, nonché alla qualità delle materie prime. Per momenti di assoluto relax l’hotel si distingue anche per La Dolce Vita Spa, un’oasi di benessere nella quale ritrovare se stessi dopo un impegno di lavoro. Tanti anche i programmi post congress: dall’hotel partono diversi itinerari per andare alla scoperta non solo della bianca Ostuni, ma anche dei tanti centri della costa e dell’entroterra che punteggiano questa bellissima area della Puglia. indirizzi a fine rivista

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VALENTINA SCHENONE

NUOVA SALES PER I CENTRI CONGRESSI DI ROMA EVENTI Laura Brini è la nuova responsabile sales & marketing per i due centri congressi Roma Eventi Fontana di Trevi e Roma Eventi Piazza di Spagna, oltre alla struttura alberghiera il Castello della Castelluccia – Roma. Brini vanta una lunga esperienza nel settore congressuale, come responsabile del centro congressi dell’ex Jolly Hotel Vittorio Veneto di Roma, sales & meeting manager presso l’Una Hotel Versilia a Lido di Camaiore, congress manager presso l’Hotel Caesius Thermae & Spa Resort del gruppo Europlan di Bardolino Lago di Garda, promotion & development event manager presso l’Argentario Golf Resort di Porto Ercole e responsabile segreteria organizzativa & booking per la società Easy Holiday. Una consolidata carriera che permette all’esperta di rappresentare al mondo delle agenzie e delle aziende gli scenari possibili che Roma Eventi Piazza di Spagna, Roma Eventi Fontana di Trevi e il Castello della Castelluccia possono offrire alla realizzazione di meeting, congressi, convention e ricevimenti.

ISABELLA VALLINI ENTRA IN GATTINONI Il gruppo Gattinoni ha inserito nel proprio organigramma la nuova figura professionale di chief operating officer, affidando l’incarico a Isabella Vallini. Dopo gli interventi strutturali applicati alle divisioni Business Travel e al network Gattinoni Mondo di Vacanze, tocca ora a questo ramo d’azienda migliorare i processi interni prima ancora che i fatturati. Isabella Vallini, classe 1971, una laurea in economia e gli ultimi 17 anni trascorsi in seno all’agenzia pubblicitaria internazionale Mullen Lowe Group, si occuperà – in

ADAM SCOTT NUOVO “FAN” DEI MANDARIN ORIENTAL Adam Scott, giocatore professionista di golf, è un nuovo fan della catena Mandarin Oriental. Il primo australiano a vincere un master entra a far parte della multi-milionaria campagna globale “He’s a Fan/She’s a Fan” di Mandarin Oriental. La campagna gioca con l’associazione del significato (in lingua inglese) del simbolo di Mandarin Oriental, il ventaglio, con le celebrità internazionali che abitualmente soggiornano negli hotel del gruppo; per ogni soggiorno, Mandarin riconosce una somma a una associazione benefica scelta dal vip. Scott ha scelto la sua associazione, The Adam Scott Foundation, che dà supporto e assistenza ai giovani disagiati in Australia e Asia. Scott ha scelto di essere fotografato e filmato al Mandarin Oriental Geneva, una delle proprietà che frequenta spesso. «L’hotel è molto importante per la mia resa durante il gioco. La camera deve essere un’oasi di pace, che possa ricordarmi il silenzio del campo da golf. Questo è il modo migliore per me per ricaricarmi» ha dichiarato l’atleta.

veste di chief operating officer – di coordinare quattro business unit: Incentive & Event, Communication, Made in Italy, Health Care. Sarà una figura trasversale, che gestirà il flusso operativo quotidiano, solleciterà il rispetto delle delivery, stimolerà la partecipazione a gare puntando non solo sulla parte logistica, ma soprattutto sulla creatività e la comunicazione. «Vengo da una carriera specifica nella comunicazione integrata e ritengo che questo possa essere il valore aggiunto da apportare a un’azienda autonoma e solida. Col mio background mi pongo l’obiettivo di sedurre i clienti con concetti nuovi; oggi nel Mice il servizio e la logistica ineccepibili sono elementi assodati, mentre il settore ha molto bisogno di idee e di un approccio fresco e passionale ai progetti» ha commentato Isabella Vallini.

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ANDREA BERTOLINI NUOVO DIGITAL CREATIVE DIRECTOR IN NOVITY Andrea Bertolini entra in Lab, il brand digitale di Novity interamente dedicato allo sviluppo di concept di eventi integrati, nel ruolo di direttore creativo digitale. Bertolini ha collaborato in progetti per start-up e aziende nazionali e internazionali come Asus, Barilla, Mediaset, Juventus Soccer School, Fondiaria Sai, molti dei quali hanno vinto Mediastar, uno dei più autorevoli riconoscimenti a livello nazionale per la realizzazione di campagne di Adv, corporate design e comunicazione, nonché riconoscimenti agli Interactive Key Award.

HRS, MARIAANNA PERONCELLI NOMINATA HEAD OF MICE DI ITALIA E SPAGNA

Mariaanna Peroncelli è la nuova head of Mice Italy and Spain di Hrs. Mariaanna arriva alla testa del settore Mice di Italia e Spagna dopo una carriera in Atahotel come convention office coordinator e poi, fino al 2013 allo Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel & Conference Centre e in seguito al Westin Palace di Milano come convention office manager. Nel 2015 si sposta a Doha in Quatar come assistant director of sales i/c of events al The Westin Doha Hotel & Spa. Qui è responsabile dell’intero processo di vendita per gruppi ed eventi e assistente del direttore commerciale per la ricerca e il contatto di nuovi account, ha la responsabilità diretta e la gestione degli account corporate italiani in Qatar, del budget gruppi & eventi e assistente al direttore commerciale. «È stimolante seguire il mercato Mice in Italia e in Spagna dove, grazie alla combinazione equilibrata di capacità di vendita e operatività, sono convinta di poter ottenere, in sinergia con l’intera squadra vendite, nuovi e importanti risultati per Hrs» ha detto Peroncelli.

LAURA DETTORI AL VERTICE DI SYNAPSY MICE Synapsy Mice, una nuova società di Synapsy – agenzia guidata da Davide Mazzucchelli, che fino a oggi si è occupata principalmente di organizzazione di eventi e comunicazione integrata – che si inserisce nel settore meeting e congressi, sarà guidata da Laura Dettori, direttore esecutivo. Laura Dettori, un passato nel settore finanziario, con una prevalente esperienza in Deutsche Bank, dove ha impostato la sua carriera manageriale, si inserisce in un organico ancora da completare e in una realtà in rapida crescita. «Una sfida stimolante e difficile – sottolinea Laura Dettori – che è solo all’inizio e che ci porterà lontano. Stiamo organizzando il lavoro, la squadra e contemporaneamente seguendo alcuni progetti già operativi. C’è molto da fare, ma ho trovato una struttura che risponde velocemente agli stimoli e dà grande supporto». «Synapsy Mice – spiega Mazzucchelli, co-fondatore e amministratore delegato della nuova società – nasce da una costola di Synapsy e si muoverà su un terreno parallelo, ma in totale autonomia rispetto all’agenzia di comunicazione. È una realtà indipendente e le figure professionali che verranno inserite saranno in prevalenza nuovi ingressi.

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Basilicata, what else?

È la rivelazione degli ultimi anni, la Basilicata,un concentrato di sorprese scandite da arte, storia, e natura, uno scrigno dove il Mice può alloggiare in strutture di pregio e cimentarsi in originali attività di team building SIMONA P.K. DAVIDDI

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atera, bellissima e unica, è tra le star del film “Italia” ed è sotto i riflettori internazionali con i sui Sassi e il suo intrico di vicoli e stradine; ma la città – che nel 2019 sarà Capitale europea della cultura, con un ricco calendario di eventi – è anche una destinazione Mice strutturata, con location originali in grado di accontentare – e sorprendere – anche la meeting industry più esigente. Per i planner in cerca di palazzi dal fascino storico, per esempio, proprio in piazza Duomo, con un affaccio mozzafiato sui Sassi, sorge Palazzo Gattini, nobile dimora quattrocentesca trasformata in un lussuoso hotel a cinque stelle: il suo roof garden è perfetto per indimenticabili eventi gourmet en plein air, mentre per il top management – ma anche per cene e meeting di taglia mini – si può riservare la suite con piscina e, ancora, dopo le sessioni di lavoro, imperdibile è la spa del palazzo, ricavata da antiche cisterne e grotte scavate nella pietra. Dalla spa alle termae ro-

manae: la raffinata Locanda di San Martino, 33 camere ottenute da tradizionali case-grotte nel cuore dei Sassi, mette infatti a disposizione del Mice le antiche terme romane scavate nella roccia tufacea e consacrate al mito di Medusa, un percorso tra cunicoli e cisterne per scacciare lo stress e ritrovare il benessere attraverso luci e suoni ancestrali. Ancora immerso nell’atmosfera dei Sassi è anche Palazzo Viceconte, edificio aristocratico costruito intorno a un elegante cortile settecentesco e trasformato in un albergo a quattro stelle, dove meeting e riunioni trovano posto in sette sale da venti a 160 persone, riccamente affrescate e arredate con mobili d’epoca. Per chi invece preferisce il relax delle colline e la quiete di un parco all’inglese, o per eventi dai numeri importanti, appena fuori dal centro storico più antico un altro quattro stelle accoglie il Mice, l’Hilton Garden Inn Matera, con sale congressi fino a cinquecento delegati, una raffinata spa e uno sport center nel quale nuotare e mantenersi in forma in un contesto super rilassante. Infine, due chicche per planner e pco a caccia di location – non alberghiere – originali e suggestive: Casa Cava e AreaOtto, entrambe incastonate nell’unicum dei Sassi. Il primo è uno splendido centro culturale ipogeo con

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Nelle immagini, alcuni degli scenari che la Basilicata offre alla meeting e incentive industry, un mix unico in grado di sedurre anche il planner più esigente

un auditorium da 140 posti, ricavato da una cava di tufo trasformata in discarica negli anni bui di Matera e ora recuperato grazie a un pregevole lavoro architettonico; il secondo, invece, è uno spazio polifunzionale – ricavato da quelle che erano l’abitazione e la stalla di una famiglia materana – che cambia pelle con il passare delle ore: centro di produzione cinematografica durante il giorno, animato café e teatro con quaranta posti di notte. Last but not least, a una cinquantina di chilometri da Matera, nell’arroccato e scenografico borgo arabeggiante di Tricarico, merita un cenno il rinascimentale Palazzo Laureano, noto anche come “Palaggio de Imperatrice” dimora di charme ancora di proprietà degli eredi dell’antica casata, con splendide camere e saloni raffinati. TEAM BUILDING A 360 GRADI Una regione completa la Basilicata, dove le due province – e i relativi territori – si sono equamente divisi i “compiti”: se infatti Matera è perfetta per soggiorni Mice di fascino, spetta al potentino il ruolo di grande propulsore di attività di team building, grazie alla sua natura incontaminata, a tratti selvaggia e impervia, ma sempre irresistibile. Tra le idee proposte da Id Makers – attivissima agenzia

con sede a Potenza – declinabili in diverse “gradazioni” di difficoltà e lunghezza, ci sono sicuramente i trekking e le escursioni – a piedi, a cavallo o in mountain bike – lungo i sentieri e i boschi dei monti lucani, mentre per il Mice alla ricerca di attività adrenaliniche, il Volo dell’Angelo e il Volo dell’Aquila – tra Castelmezzano e Pietrapertosa, due borghigioiello delle Dolomiti Lucane, il primo, nel cuore del Pollino il secondo – sono un must: si vola nel vuoto appesi a un cavo d’acciaio con una speciale imbragatura. E poi, ancora, imperdibili i team building all’insegna del folklore, in primis la scoperta delle ricche tradizioni arbëreshë legate alle antiche popolazioni di origine albanese stabilitesi in Basilicata, e le infinite attività possibili nei parchi avventura disseminati nella regione, tra le quali il divertentissimo paintball. Infine, a completamento di un programma incentive ricco e memorabile, non possono mancare le terme: a Latronico, nel Parco del Pollino, meritano una sosta due sorgenti di acque ipotermali – una sulfurea e una bicarbonato-solfato calcica – note fin dalla notte dei tempi per le loro proprietà curative e di remise en forme. indirizzi a fine rivista

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VALENTINA SCHENONE

VALTUR IN RETE MICE SARDEGNA Rete Mice Sardegna, il network di imprese dedicato alla promozione della destinazione Sardegna, si arricchisce di un nuovo importante partner. Valtur, storico brand del turismo italiano, si unisce alla rete isolana espressamente dedicata al segmento Meeting, Incentive, Congress & Event. Rete Mice Sardegna, conosciuta all’estero dove prevalentemente opera come Sardinia Mice Network, descrive la propria attività: oltre trenta imprese della filiera degli eventi e del turismo d’affari che, sotto forma di rete d’im-

prese, hanno cominciato il loro terzo anno di attività insieme, dopo l’avvio nel 2015 e un 2016 positivo. Il 2016 è stato contrassegnato, per questa rete, da un’intensa attività di promozione e di comunicazione all’estero e in Italia. Inoltre, grazie all’attività di sensibilizzazione svolta a livello regionale e culminata con il primo convegno regionale sul Mice realizzato a marzo, è cresciuta l’attenzione delle istituzioni pubbliche, Regione Sardegna in primis, e degli operatori privati verso le grandi potenzialità del settore sull’isola.

IL MIGLIOR ALLESTIMENTO PER LA NUVOLA È DI H&A EUROPE I tecnici della direzione della Nuvola hanno definito l’allestimento dell’agenzia H&A Europe per il lancio del nuovo suv Opel Grandland X “il miglior investimento mai fatto prima all’interno della creazione di Fuksas”. Il nuovo suv Opel è stato presentato l’8 settembre scorso presso il forum del nuovo centro congressi. Per l’occasione, sono stati creati quattro ambienti differenti: la zona cocktail, delimitata da una enorme parete di sessanta metri quadrati raffigurante il logo del prodotto e montata su base mobile per “scomparire” velocemente durante il reveal; una zona display, dove erano esposte 18 modelli del nuovo suv Opel, separate da nove grandi totem che riproducevano, da un lato, a caratteri cubitali, il nome del modello e sul retro nove particolari ingigantiti dell’auto; una zona per la cena, con enormi tavoli in vetro con le basi illuminate disposti a ‘X’, come il marchio che contraddistingue i suv e i crossover di Opel; l’open bar, realizzato a ridosso del settore display delle auto, così che il prodotto fosse sempre protagonista della serata. I trecento invitati, che hanno raggiunto la location verso il tramonto, sono poi stati trasferiti presso l’hotel Sheraton Roma dove hanno pernottato.

PRENOTARE E PAGARE LE SALE MEETING CON UN CLIC

Instant Booking Tool è lo strumento ideato da Nh Hotel Group per la prenotazione e il pagamento immediati di sale meeting, eventi e camere sia online sia in loco. Disponibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7, questo strumento, basato su una tecnologia leader nel settore delle prenotazioni, può essere utilizzato per prenotare fino a due sale per meeting ed eventi con capienza fino a cinquanta partecipanti ciascuna, insieme a camere per i gruppi da nove a venti ospiti, grazie a un’interfaccia intuitiva e user-friendly. Il sistema consente agli utenti di aggiungere attrezzature tecnologiche e servizi di catering, cercare prezzi e specifiche tecniche e confrontare le quotazioni per un elenco di hotel; gli utenti hanno, inoltre, la possibilità di scegliere se effettuare il pagamento online in tutta sicurezza oppure in una fase successiva. Una volta completate le prenotazioni, i clienti riceveranno una conferma via e-mail delle singole voci dei servizi acquistati, alla quale farà seguito una chiamata del personale dell’hotel, se necessario, per definire gli ultimi dettagli.

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ITALYFORMOVIES PER FAR CONOSCERE LE LOCATION ITALIANE

Nasce Italyformovies, portale nazionale delle location e degli incentivi alla produzione per i film maker italiani e stranieri interessati a girare film nel nostro Paese. L’obiettivo è quello di mettere in rete quanto più possibile delle bellezze paesaggistiche italiane e promuovere l’Italia, anche a fini turistici, attraverso il cinema e l’audiovisivo. Il portale è stato realizzato da Istituto Luce-Cinecittà, in collaborazione con l’associazione Italian Film Commission e sotto il coordinamento delle Direzioni Generali Cinema e Turismo del Mibact, dopo il pro-

tocollo di intesa sottoscritto nel dicembre 2016. «Il cinema è uno straordinario strumento di marketing territoriale, in grado di interagire con la fase della inspiration del viaggio – ha dichiarato Francesco Palumbo, a capo della Direzione Generale Turismo, Ministero dei Beni Culturali e del Turismo –; la forza di comunicazione di un film è ancora maggiore quando consente di “scoprire” un’Italia poco conosciuta, ricca di un bellissimo patrimonio culturale e paesaggistico che caratterizza l’offerta del nostro Paese».

SAPORI DEL CILENTO Ogni territorio ha le sue bellezze e le sue peculiarità, e l’Italia è conosciuta e amata nel mondo anche per i numerosi prodotti alimentari locali. Nel Cilento, spicca l’azienda Essentia Cilenti, nata nel 2016 nel cuore del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni con l’obiettivo di promuovere il consumo di prodotti locali, realizzati secondo l’attenta osservanza delle ricette tramandate dalle generazioni passate. I liquori che qui si producono – Limoncello, Mandarinetto, Suscella (liquore di carrube), Latregna (pruno spino), Murtella (mirto), Liquirizio, Finocchietto, Ulivetto – sono totalmente naturali, in quanto ottenuti grazie a una scrupolosa e attenta selezione delle migliori materie prime, senza l’utilizzo di alcun tipo di colorante o conservante, e in funzione della stagionalità di ogni singola essenza. I liquori Essentia possono diventare la tappa di un post-congress, per scoprirne i segreti di produzione a degustarne gli aromi e sono il reminder perfetto da portare a casa a fine evento.

STUDIO ESSE ORGANIZZA LA CONVENTION DI GUY HOQUET Studio Esse ha firmato la passata edizione della convention annuale di Guy Hoquet, famoso franchising immobiliare francese con sedi in tutto il mondo. Studio Esse, nella sua veste di organizzatore, si è occupato non solo della parte logistica, coinvolgendo oltre 13 strutture alberghiere a quattro e cinque, 21 bus, il Caffè Scala – catering fornitore ufficiale del Teatro alla Scala con oltre 160 camerieri –, e il servizio guide, ma anche di tutta la parte più spettacolare: dai sei tram storici messi a disposizione dei manager per raggiungere il luogo della cena di gala, agli sbandieratori per accogliere gli ospiti, al servizio scorta della Polizia Municipale. L’evento si è tenuto presso lo Studio 90 all’interno degli East End Studios di Milano. La serata di gala, dedicata esclusivamente ai manager dell’azienda, si è svolta nel padiglione navale del Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci, privatizzato per l’occasione e trasformato in un’affascinante ed elegante location. La serata è stata anticipata da un tour esclusivo sui tram storici di Milano e da uno spettacolo coreografico del gruppo folkloristico di sbandieratori La Chiarella. Nel corso della serata, numerosi intrattenimenti musicali hanno allietato gli ospiti. L’indomani, al termine della giornata di convention, gli oltre 1.100 partecipanti, scortati da 16 agenti del corpo di Polizia Locale del Comune di Milano, si sono recati presso la discoteca Alcatraz, allestita per l’occa-

sione in ogni più piccolo dettaglio e impreziosita dal colore blu di Guy Hoquet. La musica dal vivo del gruppo inglese Killer Queen è stata un’affascinante ri-creazione di un concerto dei Queen guidato dal cantante Patrick Myers. Le Northern Lights, un potente trio vocale composto da voci, sassofono e violino elettrico, hanno reso la festa indimenticabile.

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Bit 2018 rilancia sul Mice Tre giorni di business mirato nella cornice di un’area ad accesso controllato, che offrirà anche meeting e convegni grazie al coordinamento di un advisory board di esperti. Bit 2018 torna a febbraio e punta sempre più sulla segmentazione per motivazioni di viaggio ALESSANDRA BOIARDI

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ltre 392mila eventi organizzati nel 2016 (+11,5 per cento rispetto al 2015) e circa 26 milioni di partecipanti (+7,3 per cento rispetto al 2015) con un evento su dieci di rilevanza internazionale per un totale di oltre il 15 per cento di partecipanti dall’estero. Sono gli interessanti numeri della meeting industry italiana, che sta registrando una notevole crescita. Un mondo dinamico che vuole risposte dinamiche. E al quale Bit 2018, dall’11 al 13 febbraio 2018 a fieramilanocity e Mi.Co, ¬ si rivolge con una rinnovata formula Mice: all’interno di Bit 2018 sarà infatti allestita un’area delimitata e ad accesso controllato, dove saranno presenti postazioni preallestite per i fornitori della meeting industry. TRE GIORNATE DI BUSINESS MIRATO Tre giornate di appuntamenti prefissati allo stand (dieci appuntamenti al giorno), tutti nell’area specifica, con un intervallo di unadue ore tra gli appuntamenti, che permetterà ai buyer di visitare liberamente gli altri stand della manifestazione. In particolare, con l’obiettivo di rendere immediatamente efficace la partecipazione delle aziende a questa nuova formula, Bit 2018 ha previsto di invitare un numero di buyer dedicati al mondo Mice, altamente profilati, in un rapporto di uno a 1,5 rispetto al numero di espositori presenti. Da dove arriveranno i buyer? Per il settanta per cento provengono dai tradizionali mercati forti europei, mentre il restante trenta per cento arriva dai più interessanti mercati extraeuropei. Per quanto riguarda le tipologie professionali, il settanta per cento sarà costituito da intermediari, il venti per cento da rappresentanti del mondo corporate e il restante dieci per cento delle associazioni. «Oggi il mondo Mice è caratterizzato da una

continua evoluzione, in cui non sempre è facile individuare le tendenze – commenta Gabriella Gentile, esperta di meeting industry e membro dell’advisory board –. Un trend appare comunque chiaro: è quello verso una sempre maggiore personalizzazione, sulla base delle esigenze del cliente». A corollario e completamento, un’area centrale dove avranno luogo convegni, seminari e workshop, grazie al supporto del Mice advisory board, un comitato scientifico composto da esperti del settore. Il rinnovato slancio del segmento Mice è solo una delle novità di Bit 2018. Crescono anche gli altri spazi del 2017: l’area Leisure i focus Bit4Job, a Bit of Taste (turismo enogastronomico), Be Tech e I love Wedding. Tra le altre novità della prossima edizione, anche un layout ancora più efficace e agile da visitare, nei padiglioni sovrapposti 3 e 4, mentre è confermata la sinergia tra la manifestazione e la città di Milano. indirizzi a fine rivista

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Un appuntamento, due Full Contact Due giorni, due Full Contact, una location cinque stelle – il Grand Hotel di Rimini – per accogliere espositori di rilievo e buyer selezionatissimi, provenienti dall’Italia e dai mercati di riferimento europei VALENTINA SCHENONE

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li scorsi 2 e 3 ottobre, nella cornice del Grand Hotel di Rimini, è andato in scena il workshop Full Contact Discover Italy & Incentive Destinations. Trentasei espositori hanno incontrato buyer provenienti da tutte le parti d’Italia e d’Europa nella meravigliosa e accogliente atmosfera del cinque stelle riminese: i numeri parlano di 858 incontri, avvenuti in un clima disteso ed

entusiasta, dove le pause di lavoro sono state accompagnate dal sole – che ha fatto capolino tra le nubi, rivelando tutta la sfarzosità della struttura e del giardino –, dall’allegria e dal cibo eccellente. I supplier – selezionatissime strutture alberghiere e destinazioni congressuali – hanno presentato la loro offerta specifica per gli eventi corporate ai meeting e incentive planner di importanti aziende e agenzie, tra cui numerosi stranieri provenienti da Germania, Francia, Belgio, Norvegia, Spagna, Repubblica Ceca, Regno Unito, Russia, Polonia, Austria. Una formula “doppia”, quindi, per questo Full Contact, in una due giorni di lavori intensa e intervallata da momenti piacevoli e conviviali, come l’ormai immancabile cena di gala, con prelibatezze di ogni genere, musica, danze e tanti sorrisi.

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Alcuni momenti dei due Full Contact – Incentive Destinations e Discover Italy – tenutisi a settembre al Grand Hotel di Rimini. Sempre vincente la formula, che unisce business e networking in un clima rilassato

Il successo dell’evento è stato sottolineato dai commenti degli stranieri, in Italia per conoscere nuove destinazioni oppure l’offerta di mete già famose come Roma, Firenze, Venezia. «I russi amano l’Italia e in particolare la sua storia, la cultura, il cibo – ha dichiarato Irina Efimova di Latina Travel Company (Russia) –; ci occupiamo soprattutto di piccoli gruppi. Saremo lieti di far loro scoprire l’Italia». «Mi occupo di organizzare eventi corporate, per me è la prima volta in Italia – sono le parole di Andrew Bojarski di Bo Events (Germania) –. Cerco location uniche, sono particolarmente interessato all’arte, ma anche all’esperienza eno-gastronomica. Cerco resort che diano la possibilità ai miei clienti di conoscere le bellezze artistiche italiane e vedute mozzafiato». «Il made in Italy è molto richiesto dai nostri clienti

– ha aggiunto Francesca Lupo di Atril (Spagna) –; le località più amate sono Roma, Milano, Venezia e la Toscana. Credo che i punti di forza nell’organizzazione di un evento siano i programmi alternativi e tailor made. I brasiliani, per esempio, impazziscono per il design, la storia, la cultura e il cibo italiani». «Ho già organizzato eventi in Italia, a Roma e Milano, ma voglio conoscere meglio nuove location come il Lago di Como e le sue bellezze» ha affermato Marina Smirnova di Stb Tours (Russia). Anche tra gli italiani, i commenti sono stati estremamente positivi: «Un’organizzazione impeccabile», hanno sottolineato in molti. «I buyer hanno dimostrato un sincero interesse per le nostre strutture e le nostre destinazioni» hanno commentato, soddisfatti, gli espositori.

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Milano, 1-3 marzo:

esserci per fare il futuro Dal primo al tre marzo al centro congressi MiCo di Milano si svolgerà Experience: a challenge for the future, l’undicesima convention dell’associazione della meeting industry italiana, che prevede un calendario ricchissimo

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Sopra, Alessandra Albarelli. presidente di Federcongressi&eventi

rima volta a Milano per la convention di Federcongressi&eventi. Dal primo al tre marzo 2018 l’evento di punta dell’associazione dell’industria italiana dei congressi e degli eventi si svolgerà nella capitale italiana dell’innovazione e del business grazie alla candidatura promossa da Fiera Milano Congressi in collaborazione con la Delegazione Lombardia di Federcongressi&eventi. «Non è stata una scelta semplice perché tutte le quattro destinazioni che si erano candidate per ospitare la nostra convention sono di forte appeal – commenta la presidente dell’associazione Alessandra Albarelli –. A favore di Milano ha giocato un mix di elementi: l’alta concentrazione di soci sul territorio, la presenza di un bacino molto importante di associazioni, imprese, istitu-

LA CREATIVITÀ È PREMIATA

Durante l’Award Dinner della convention saranno assegnati gli Fce Awards, i riconoscimenti che premiano i prodotti, i servizi e gli eventi più innovativi e creativi realizzati dai soci. Gli Fce Awards sono cinque: quattro Fce Excellence Awards – uno per ciascuna categoria associativa – attribuiti da una giuria composta da esponenti del settore corporate e associativo e un Fce Member Choice Awards, assegnato dai soci presenti alla convention. Il regolamento e le modalità di partecipazione sono consultabili sul sito di Federcongressi&eventi.

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NON C’È COMPETIZIONE SENZA FORMAZIONE

i gestori di location.

■ 19 aprile 2018, Come usare i

social per i convegni. Per tutti i professionisti. ■ Convention ed eventi corporate. Per gli organizzatori di eventi e i gestori di location. I seminari si svolgono dalle 17.00 alle 19.00 a Milano nelle sedi delle società Aim Group International e Mz Congressi

Sono due i progetti di ampio respiro che vedono Federcongressi&eventi impegnata sul fronte della formazione: Junior For Training e Pcco Academy. Questi i prossimi appuntamenti: Junior For Training ■ 9 novembre, Gestione evento Ecm. Docente Fabio Gilardenghi. Per Provider Ecm. ■ 18 gennaio 2018, Gestione delle priorità. Docente Gabriella Ghigi. Per tutti i professionisti. ■ marzo 2018, Gestione delle problematiche durante l’evento. Per zioni che operano nella meeting industry e stakeholder con i quali vogliamo stringere e intensificare i rapporti per permetterci di essere ancora più forti e rappresentativi dell’intera filiera». EXPERIENCE: A CHALLENGE FOR THE FUTURE Il nome della convention è tanto programmatico quanto evocativo e gioca sulla doppia interpretazione del significato della parola “experience” vista sia come l’insieme delle abilità e competenze maturate da ciascuno nel proprio percorso professionale sia come l’elemento capace di dare valore aggiunto a ogni attività di incontro e, quindi, a ogni evento. «Il nostro obiettivo è quello di fare della convention un’occasione sempre più imprescindibile di confronto, crescita professionale e networking per tutti i soci – prosegue Alessandra Albarelli –; portare “esperienze” ed “esperienzalità” all’interno di questo appuntamento è un ulteriore impegno per alimentare il forte senso di appartenenza che già caratterizza l’associazione».

MiCo si alterneranno momenti di incontro tra le categorie (Dmc, sedi e destinazioni, Pco e provider, società di servizi e consulenze) e seminari con speaker nazionali e internazionali che lasceranno ai partecipanti ricchezza di ispirazione e contenuti per una crescita “competitiva”. Come di consueto, gli appuntamenti in plenaria della Vision Lecture e della Good Morning Session porteranno sul palco della convention testimonial di eccellenza. Anche il networking contaminerà attraverso l’esperienzialità i due eventi sociali e si svolgerà in maniera inedita durante il Get Together Party della sera del primo marzo e l’Award Dinner della sera successiva, quando saranno assegnati gli Fce Awards in una coinvolgente e “fuori dagli schemi” venue ospitante: il Museo Storico Alfa Romeo di Arese.

Pcco Academy All’Unaway Hotel Bologna Fiera si terranno le due giornate di aggiornamento dedicate ai Pco che hanno frequentato l’anno accademico 2016/2017 ma aperte anche alle altre agenzie socie. ■ 20 novembre, Le candidature internazionali: case history e ruolo strategico del Pco. Per i professionisti che operano all’interno di agenzie Pco, che hanno familiarità e si occupano della costruzione di candidature per l’acquisizione di congressi internazionali. ■ 6 febbraio 2018, programma in corso di definizione.

Il Museo Storico Alfa Romeo di Arese ospiterà l’Award Dinner del 2 marzo, uno dei due momenti sociali di networking all’interno della convention di Federcongressi&eventi

www.federcongressi.it

#CONCRETIECOMPETITIVI Il format della convention darà spazio e spessore all’aggiornamento professionale e ad attività di confronto: al centro congressi

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Un inverno ricco di eventi Mpi Italia continua la sua corsa e intraprende nuove iniziative al fine di incrementare ancor di più la presenza dell’associazione sul panorama nazionale. Tra le iniziative in programma, roadshow, esami di certificazione e retreat MAURO BERNARDINI Presidente Mpi Italia Chapter

Tra le iniziative di Mpi, The Movie Charity Auction, evento di beneficenza organizzato nell’ambito della Mostra Internazionale del Cinema

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olti gli impegni del capitolo italiano di Mpi degli ultimi mesi e ancor più quelli a venire. Dal 30 giugno al 1 luglio 2017 si è tenuta la XXVI Convention Annuale Mpi Italia Chapter: Rise Up! Ospitata in un’inedita e spettacolare Umbria, nella Tenuta dei Ciclamini – di proprietà dell’artista Mogol, il quale ha fornito anche una specialissima lectio magistralis –, la due giorni ha avuto come oggetto il destination marketing, il re-branding e l’importanza della sostenibilità degli eventi. Durante la convention, inoltre, si è visto l’insediamento del nuovo comitato direttivo, che proseguirà i lavori fino al 30 giugno 2018. Il 4 Settembre 2017, a Venezia ha avuto luogo The Movie Charity Auction 2017, ospitata nella prestigiosa cornice del Fondaco dei Tedeschi, in concomitanza con la 74esima Mostra Internazionale del Cinema. L’iniziativa di beneficenza è stata un grande successo e, grazie al contributo di molti sostenitori, ha potuto destinare il ricavato a MediCinema Italia Onlus, per la costruzione di cinema negli ospedali. Proseguono inoltre gli appuntamenti per gli esami di certificazione professionale in

meeting management Cme-it, Cms-it e Cmt-it (gli ultimi tre sono stati il 12 ottobre 2017 a Firenze, presso l’Hotel Albani; il 23 ottobre 2017 a Taormina, presso Le Grand Hotel Mazzarò Sea Palace e il 6 novembre 2017 - Torino, presso lo Starhotels Majestic). Gli appuntamenti di Firenze, Taormina e Torino sono stati inoltre l’occasione per ospitare il roadshow di Mpi, finalizzato a presentare l’opportunità di partecipare all’imperdibile Site & Mpi Global Forum, che vedrà Roma, dal 12 al 14 gennaio 2018, gathering mondiale dei professionisti dei meeting, degli eventi e dell’incentivazione. Per questa occasione Mpi Italia Chapter ha lanciato, in collaborazione esclusiva con il Master Them di Catania, la Global Forum Academy, per mettere alla prova e forgiare sotto i ritmi di un grande evento internazionale i nuovi talenti italiani della meeting industry. Registi dell’iniziativa, il presidente di Mpi Italia Chapter Mauro Bernardini e il direttore della Be Academy Benedetto Puglisi; responsabile della selezione e del coordinamento dei ragazzi del Master Them sarà invece Maria Rosaria Broggi.

@MPI_Italia info@mpiweb.it www. mpiweb.it www. mpiweb.org

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Site+Mpi Global Forum: un’occasione unica per l’Italia Si terrà dal 12 al 14 gennaio 2018 a Roma, il grande forum mondiale congiunto, che vedrà in campo le expertise di Site e Mpi per la prima volta insieme, in un programma ricchissimo, all’insegna di formazione e networking

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er la prima volta dalla loro fondazione, oltre quarant’anni fa, due tra le più rilevanti associazioni mondiali di settore uniscono le forze per creare un evento che racchiuda la loro stessa essenza in un connubio di opportunità di networking e di formazione di altissimo livello, donando nel contempo una incredibile visibilità all’Italia degli eventi e numerosissime opportunità di business per tutta la meeting industry nazionale. «Sono il primo a essere stupito dalla straordinaria ricchezza di un’offerta formativa tanto varia e complessa» afferma Dario Cherubino, membro del board di Site Italy e coordinatore del settore Education del Global Forum, che prosegue: «Dal Design Thinking ai trend e studi di settore, dal turismo sostenibile alla comunicazione, passando per Experience Design, neuroscienze, leadership al femminile, site inspection, gestione del rischio, storytelling, innovazione e valore… Un programma pensato per arricchire davvero i partecipanti, permettendo a ciascuno di trovare, nella molteplicità delle proposte, gli argomenti più utili per la propria carriera». «Ovviamente, molte sorprese ancora non sono state svelate – aggiunge Annamaria Ruffini, president elect di Site Global, che entrerà in carica proprio durante il Global Forum – ma siamo ormai lieti di annunciare che il poliedrico divulgatore scientifico Alberto Angela, che di certo non ha bisogno di presentazioni, sarà il keynote speaker del Global Forum!». «All’interno del Forum sarà anche possibile partecipare a importanti sessioni formative per l’ottenimento delle principali certificazioni riconosciute a livello mondiale, come il Cis (Certified Incentive Specialist) di Site,

e il Cmp (Certified Meeting Professional) di Mpi… – aggiunge Miek Egberts, president elect di Site Italy e chair del prossimo Global Forum – e ovviamente l’evento ospiterà tantissimi appuntamenti dedicati all’incontro e al confronto tra tutti gli operatori della meeting industry, e diversi appuntamenti e cene sociali». Un lavoro enorme, per il quale dobbiamo ringraziare il duro impegno dell’host committee, e dei board internazionali e italiani di Site ed Mpi. A questo proposito, vi ricordiamo che il board di Site Italy è prossimo al suo usuale rinnovo annuale. Se volete mettervi al servizio dei soci e prendere parte in maniera più attiva a questa fantastica avventura, scrivete a info@siteitaly.com.

Site Italy è il capitolo italiano di “Society for Incentive Travel Excellence” e da 35 anni è l’associazione dedicata all’eccellenza negli incentive

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networking

HOT TOPICS destinazione del mese ■ SARDEGNA www.sardegnaturismo.it under the spotlight ■ PUGLIAPROMOZIONE DIREZIONE GENERALE Fiera del Levante, Pad. 172 Lungomare Starita 70132 Bari Tel. 080 5821411 Fax 080 5821429 promozione@viaggiareinpuglia.it www.viaggiareinpuglia.it ■ FOUR POINTS BY SHERATON CATANIA HOTEL & CONFERENCE CENTER Via Antonello da Messina, 45 95021 Aci Castello (Ct) Tel. 095 7114111 www.fourpointscatania.com sales@fourpointscatania.com FONDAZIONE OELLE MEDITERRANEO ANTICO www.fondazioneoelle.com segreteria@fondazioneoelle.com cover story convention aziendali ■ EVENTUALLY Via Filippo Sassetti, 19 20124 Milano Tel. 02 36592410 info@eventually.it www.eventually.it ■ GRUPPO PERONI EVENTI Via dei Prati della Farnesina, 57 00135 Roma Tel 06 45472299 www.gruppoperonieventi.it ■ IMEETALY Via Enrico Mattei, 92 40138 Bologna Tel. 051 6038807 Fax 051 309477 info@imeetaly.it www.imeetaly.it ■ ITALIA EVENTI GROUP Viale Europa 331 00144 Roma Tel. 06 51606861 Fax 06 87902777 www.ItaliaEventiGroup.it ■ MZ INTERNATIONAL GROUP Via Carlo Farini, 81 20159 Milano Tel. 02 66802323 www.mzcongressi.com

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Perché un evento in...

Roma e Lazio L’icona italiana degli eventi e il suo mosaico di suggestioni

Una destinazione dal forte appeal storico e con performance innovative che promuovono nuovi spazi, progetti ed eventi. Un unicum per il Mice, una capitale protesa al futuro cui fa da contrafforte l’arazzo laziale


© Fotografia Moreno Maggi

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Attrazione capitale S

olare, sorniona, teatrale. Spettinata, fastosa, articolata. Un mix funambolico di aggettivi per i volti di Roma, indifferente ai luoghi comuni che si porta addosso, etichette autoadesive in viaggio da millenni. È inarrestabile, Roma, destinazione che promuove certezze e al contempo sorprese perché ha sempre qualcosa di nuovo da proporre. È la scenografia del maestoso e le sue caratterizzazioni soddisfano qualsiasi esigenza e aspettativa della meeting industry, che ora può contare anche su un direttore d’orchestra atteso da tempo: il Convention Bureau Roma e Lazio, che in soli tre mesi dalla costituzione – all’atto della stesura di questo dossier – ha raggiunto quota 86 fra soci e partner e un capitale sociale pari a 81mila euro. E le più recenti adesioni includono player del calibro di Roma Convention Center La Nuvola, il Palazzo dei Congressi, la Fiera di Roma, Aeroporti di Roma e Coni Servizi, braccio operativo del Comitato Olimpico Nazionale Italiano, che vanno ad ampliare la già signifi-

Unica, Roma. Nessuna come lei, con quella capacità magnetica di sedurre per il passato e di rinnovarsi nel presente, sempre protesa al futuro. E così anche il Lazio, con i suoi set per post congress da oscar cativa rappresentatività territoriale del bureau. Presidente del Convention Bureau Roma e Lazio è Onorio Rebecchini – in rappresentanza di Federalberghi – e i consiglieri sono Paolo Novi per Federcongressi&eventi, Stefano Fiori per Unindustria e Daniele Brocchi per Confesercenti. Il convention bureau, infatti, lo ricordiamo, è stato costituito – con il supporto di Roma Capitale e Regione Lazio – su iniziativa delle quattro associazioni di categoria di riferimento: Federcongressi&eventi, Federalberghi, Confersercenti e Unindustria. E per le proiezioni operative del neo convention bureau così come di Fiera di Roma, vi rimandiamo alle interviste della sezione “I protagonisti della destinazione” di questo dossier.

LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Sopra, la maestosa scenografia dei Fori Imperiali a Roma

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Perché un evento in... Roma e Lazio

Il Vittoriano e la statua equestre di Vittorio Emanuele II . Nella pagina accanto, sopra, panorama notturno del Lago di Albano, nel cuore dei Castelli Romani e, sotto, vista sul Colosseo dal Colle Palatino

Eccome, se si muove! C’è fermento, nel congressuale di Roma e del Lazio, destinazione Mice che non pone limiti alla fantasia di meeting e incentive planner e che accoglie eventi in ogni stagione e con una rete

Unesco, per gradire Un mosaico di stupefacente bellezza, quello di Roma e del Lazio, in pole position fra le eccellenze dell’Unesco. Centro storico di Roma, proprietà extraterritoriali della Santa Sede nella città e basilica di San Paolo Fuori le Mura: ❏ centro storico di Roma ❏ complesso di San Giovanni in Laterano: basilica, palazzo Apostolico Lateranense, edifici annessi ❏ complesso della Scala Santa ❏ complesso di Santa Maria Maggiore: basilica, edifici annessi ❏ palazzo di San Callisto ❏ edifici su via Sant’Egidio ❏ palazzo della Cancelleria ❏ palazzo di Propaganda Fide, in Piazza di Spagna ❏ palazzo Maffei ❏ palazzo dei Convertendi ❏ palazzo detto dei Propilei – nord ❏ palazzo detto dei Propilei – sud ❏ palazzo Pio ❏ immobili sul Gianicolo ❏ palazzo del Sant’Uffizio ❏ basilica di San Paolo Fuori le Mura Villa Adriana (Tivoli) Villa d’Este (Tivoli) Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia: ❏ Necropoli etrusca della Banditaccia (Cerveteri) ❏ Necropoli etrusca dei Monterozzi (Tarquinia) ❏ celebrazione delle grandi strutture processionali a spalla: Macchina ùdi Santa Rosa (Viterbo)

di trasporti articolata. Il tutto con una straordinaria capacità ricettiva e con icone di spazi congressuali. Alcuni esempi? Auditorium Parco della Musica, Palazzo dei Congressi, Fiera di Roma e Roma Convention Center La Nuvola. Tra storia e business, location antiche e spazi moderni nati ex novo – oppure smaglianti dopo essersi rifatti il look –, Roma è in pole position nel gradimento del Mice e la sua ottimale raggiungibilità si aggiunge ai plus della destinazione. I gate d’accesso sono l’aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino e l’aeroporto di Roma Ciampino mentre ai viaggi in treno provvedono le stazioni Termini e Tiburtina. E proprio per il Mice che preferisce raggiungere la capitale in treno, ora Roma Termini diventa ancora più appetibile: è previsto, infatti, un maggiore comfort in stazione per i passeggeri di Italo, che a Roma Termini possono usufruire del nuovo servizio di fast track. La novità del varco prioritario è dedicata a chi viaggia con un biglietto Club o Prima e ai possessori delle carte Italo Più Black, Platinum, Privilege e Gold Corporate. Il servizio permette di arrivare in stazione anche all’ultimo minuto e, soprattutto, di evitare le attese del varco standard per raggiungere il proprio treno.

Ad ali spiegate Volano alto, gli obiettivi e i numeri di Fiumicino, primo scalo del Paese con un traffico passeggeri pari a 41,7 milioni nel 2016 e con investimenti complessivi per oltre un miliardo di euro. Fra questi, il più significativo è rappresentato dalla nuova “area d’imbarco E”: l’infrastruttura, circa novantamila metri quadrati, è stata completata nei tempi sfruttando con massima efficienza il sedime aeroportuale, senza consumo di suolo aggiuntivo. Si tratta di un’opera all’avanguardia

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in Europa, che ha l’obiettivo di ospitare oltre sei milioni di passeggeri in più all’anno: con 22 nuovi gate complessivi, la capacità di imbarco dello scalo verso destinazioni extra-Schengen, infatti, è stata raddoppiata. Grazie anche a questi interventi Fiumicino ha appena ottenuto un nuovo record nel gradimento dei passeggeri, che lo conferma nel 2017 primo hub a livello europeo per qualità dei servizi. Una vera rivoluzione, tenendo conto che in circa tre anni Fiumicino è passato dall’ultimo al primo posto in Europa e nel periodo 2017-2021 Fiumicino continuerà a espandersi senza consumare un solo metro quadrato in più, crescendo in pratica su se stesso. La principale opera che verrà realizzata è la nuova “area di imbarco A”, con l’avancorpo del Terminal 1, dedicato ai passeggeri per le destinazioni Schengen. Il nuovo edificio, di circa 35mila metri quadrati, potrà accogliere fino a quattro milioni di passeggeri in più all’anno, ed è stato progettato in ottica green.

A proposito di verde Se Roma è – soprattutto – bellezza, storia, arte, cultura, shopping e tradizione enogastronomica, ad accogliere il Mice alle porte della capitale e nel saliscendi paesaggistico delle colline sue ci sono i Castelli Romani. Poco meno di una quindicina di località disseminate nell’area sud orientale di Roma con il fascino dei borghi eletti in passato a luoghi di villeggiatura per l’eccellenza del clima – sin dall’imperatore Domiziano –, da secoli meta irrinunciabile di artisti, alti prelati – Castel Gandolfo è la residenza estiva del Papa –, e che diventano quinte ideali di eventi durante la stagione estiva. Rispetto a Roma, infatti, hanno il vantaggio di un clima più fresco e anche il traffico ridotto segna un punto a favore

di questa interessante area capitolina. Durante tutto l’anno, invece, via libera agli eventi nei Colli Albani in un arazzo di gastronomia, golf e folklore, con una miriade di opportunità per attività di post congress, incentive e team building indoor e outdoor. E oltre a Roma e il suo territorio, ecco il Lazio, una trama ritmata da fili preziosi per incentive, post congress e team building, anche a filo d’acqua: delle terme, del lago o della costa. E poi preziosità etrusche, vestigia di un nobilissimo passato, borghi medievali, testimonianze dell’Italia dei mille comuni e delle contaminazioni rinascimentali. Piazze, palazzi d’epoca e piccoli castelli che diventano quinte di eventi di forte impatto e appeal, mentre la natura del Lazio regna sovrana e incornicia i palcoscenici del Mice.

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Perché un evento in... Roma e Lazio

I protagonisti della destinazione L’immagine di Roma si rilancia con un gioco di squadra in cui tutti gli attori vincono, con una prospettiva condivisa. Ed è vero che il mito non tramonta mai, ma è anche necessario far luce su nuove proiezioni e opportunità

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l settore lo attendeva da tempo e finalmente eccolo. È il neonato Convention Bureau Roma e Lazio, e l’intervista è con il suo presidente, Onorio Rebecchini.

Sotto, alcuni membri del Cda del Convention Bureau Roma e Lazio: da sinistra, Onorio Rebecchini, presidente; Stefano Fiori, vicepresidente; Paolo Novi, consigliere; Daniele Brocchi,consigliere

È nato da poco ed è cresciuto in fretta, il Convention Bureau Roma e Lazio. Un direttore d’orchestra da tempo atteso e fortemente voluto dal settore, che ora desidera partecipare al concerto. Come vive questa responsabilità? «Naturalmente con fiducia, perché il cammino che ci ha condotto a questo risultato è stato ricco di confronti e approfondimenti sulle best practice in questo settore. E questa fiducia convive con un grande senso di responsabilità nei confronti di tutti gli stakeholder di riferimento: i soci, innanzitutto, ben 81 in questo primo semestre di attività e poi i cinque partner, rappresentativi dell’intera filiera della meeting industry». A settembre si sono chiuse le finestre di adesioni al Convention Bureau Roma e Lazio e ora i riflettori sono puntati sull’operatività. Quali sono gli obiettivi primari?

«Dare sostanza e continuità alla collaborazione con Roma Capitale e Regione Lazio, che è già iniziata nel migliore dei modi e con tempi davvero sorprendenti perché siamo consapevoli, operatori e istituzioni, che la scalata al ranking mondiale nel mondo Mice ha chance di riuscita solo se lavoriamo insieme per una qualità complessiva dei servizi che possiamo offrire alla esigente clientela internazionale e nazionale. Un obiettivo di pari importanza, al quale stiamo lavorando alacremente, è dare forma completa alla nostra operatività attraverso il completamento di uno staff in linea con le esigenze del mercato attuale e prospettico del settore. Anche perché proprio dal mercato giungono segnali molto interessanti di richieste – in alcuni casi già trasformatesi in decisioni – di localizzazione di congressi ed eventi internazionali nel nostro territorio: a loro bisogna dare rapidissimo riscontro dando un segnale inequivoco di cambiamento di rotta. Anche per questo motivo siamo in azione per una comunicazione degna del nostro brand territoriale, che speriamo di varare entro fine novembre. In quel periodo, peraltro, saremo impegnati nella partecipazione a Ibtm Barcellona e in altre iniziative pubbliche che saranno il primo momento di “comunicazione” importante sulle nostre attività».

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Il Convention Bureau Roma e Lazio è già operativo sulle richieste che stanno provenendo dal mercato. Ci delinea la tipologia di domanda e la pronta risposta del Convention Bureau? «Sono più di una ventina le iniziative Mice che stiamo gestendo in collaborazione, in questa prima fase, con il Convention Bureau Italia, dal quale peraltro provengono molte delle request for proposal in gestione, alcune delle quali originatesi prima della nascita del nostro convention bureau. Un “congressuale” importante e un buon “corporate” costituiscono il mix di queste Rfp, che vanno dalle centinaia alle migliaia di partecipanti e in un arco temporale che va da-

gli ultimi mesi del 2017 al 2022. L’operatività è garantita dall’impegno di tutta la nostra struttura e, come dicevo, dall’intero e rodato staff del Convention Bureau Italia, che ci assiste in questa prima fase di operatività».

Sopra, il Vaticano, la maggiore icona ecclesiastica mondiale. Sotto, i Mercati di Traiano nel cuore di Roma, per post congress nel tempo

Sono fortissime le leve attrattive che esercita Roma in quanto destinazione congressuale. Eppure quest’anno è al ventesimo posto nel ranking di Icca, mentre nel 2016 era al diciassettesimo. Cosa ci dice a proposito? «Il diciasettesimo posto del 2016 era forse “gonfiato” dall’exploit di Esc, il congresso con oltre trentamila partecipanti, svoltosi a fine agosto 2016 alla Fiera di Roma. In ogni caso, essere fuori dalla top ten e comunque dietro a destinazioni che dovremmo precedere di molto, è un dato che vogliamo al più presto cancellare. Siamo convinti di potercela fare, perché la nascita del Convention Bureau è in grado di riavviare un sistema di cooperazione e proattività che negli anni si è andato spegnendo, in un contesto mondiale peraltro agguerritissimo». Con lo sguardo rivolto al futuro, quali sono gli scenari del 2018? «Superare i cento operatori che aderiscono al Convention Bureau, preparare con ogni cura la partecipazione alle fiere di Imex – a Francoforte e a Las Vegas –, editare, in collaborazione con le istituzioni, una policy di accoglienza per tutta la clientela Mice, disporre di una comunicazione completa su tutte le strutture disponibili per questo mercato, in termini di location – anche pubbliche e non convenzionali – e di servizi».

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Perché un evento in... Roma e Lazio Fra i player della destinazione spicca Fiera Roma con il suo amministratore unico, Pietro Piccinetti. Da sempre con lo sguardo rivolto al congressuale.

Pietro Piccinetti, amministratore unico di Fiera Roma. Sotto, Capodimonte Laziale, sul lago di Bolsena

Fin dall’inizio del suo mandato lei ha sempre considerato il congressuale una linea-cardine per lo sviluppo del piano industriale di Fiera Roma. Può delinearci alcuni suoi interventi al riguardo e quelli in programma per il 2018? «Proprio così. Il congressuale è una delle lineecardine del piano industriale di Fiera Roma, del tutto strategica per il nostro polo e per l’intera città. Il recente Esc Congress, il più grande congresso medico europeo e il più importante a livello mondiale dal punto di vista scientifico sulla prevenzione cardiovascolare, è stata la riuscita prova della perfetta organizzazione

Aeroporti Roma Roma Fiumicino

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Roma Ciampino

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Quanto dura il volo per Roma da Milano

1h e 10 minuti

Da Napoli

55 minuti

Da Torino

1h e 10 minuti

Da Venezia

1h e 5 minuti

Da Bologna

55 minuti

Da Firenze

55 minuti

Da Genova

1h e 5 minuti

Da Cagliari

1h e 5 minuti

Da Palermo

1h e 10 minuti

da parte dello staff di Fiera Roma. Ospitato lo scorso anno nel polo fieristico e organizzato dall’European Society of Cardiology, il congresso ha visto la partecipazione di 35mila medici professionisti distribuiti nei cinque giorni di sessioni scientifiche previste dal programma. Un impatto forte per l’intera città, non solo per la Fiera, con oltre sessantamila partecipanti che hanno potuto apprezzare le bellezze della città eterna e un indotto sul territorio di circa duecento milioni di euro. Per intercettare il maggior numero di eventi, internazionali e non, abbiamo in questi mesi modernizzato la nostra struttura, che ora ha due padiglioni appositamente attrezzati per le attività convegnisticocongressuali. Abbiamo inoltre investito molto nell’innovazione e nella sicurezza, rendendo Fiera Roma un’eccellenza in Europa: il wi-fi in-

stallato consente infatti di garantire la connessione fino a diecimila dispositivi a padiglione, il tutto con la certificazione di massima efficacia del sistema. È stata inoltre creata, unicum europeo, una centrale di sicurezza interna al polo fieristico in collegamento costante e diretto con le forze dell’ordine». Quali sono, secondo lei, i punti di forza della destinazione che vanno potenziate in ottica Mice e quali sono, invece, le opportunità ancora poco sfruttate? «L’Italia in generale e Roma in particolare, possiedono fortissime leve attrattive, che vanno dal patrimonio artistico, culturale e paesaggistico all’enogastronomia passando per la presenza di centri di eccellenza nei contesti di formazione, ricerca, scienza, medicina, industria, arte, cultura, design, agricoltura e tecnologia. Nonostante ciò, c’è ancora molta strada da

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Perché un evento in... Roma e Lazio

L’Altare della Patria, tra le icone più fotografate di Roma

percorrere nelle graduatorie internazionali relative al settore congressuale. La città di Roma, pur essendo quarta al mondo come forza di at-

Mostre capitali È un autunno-inverno all’insegna dei grandi classici e della contemporaneità, quello della capitale. In attesa della mostra che palazzo Braschi dedicherà al Canaletto la prossima primavera, Roma presta all’arte alcuni dei suoi luoghi più iconici: dalle Scuderie del Quirinale al Chiostro del Bramante, passando per l’Ara Pacis e Palazzo Barberini. ✓ I grandi maestri. 100 anni di fotografia Leica Un tributo alla fotografia d’epoca e a tutti gli artisti che hanno utilizzato la Leica dagli anni Venti a oggi. Al Complesso del Vittoriano dal 17 novembre al 18 febbraio 2018, oltre 350 opere dei più prestigiosi fotografi internazionali. Unica tappa italiana ✓ Pablo Picasso. Tra Cubismo e Neoclassicismo: 1915-1925 Allo scoccare dell’equinozio d’autunno è stata inaugurata questa mostra con cento opere dell’artista spagnolo. Alle Scuderie del Quirinale, fino al 21 gennaio 2018 ✓ Enjoy, l’Arte incontra il Divertimento Il Chiostro del Bramante continua nella sua proposta di eventi fuori dagli schemi. Dalle sculture leggere di Alexander Calder al labirinto di specchi di Leandro Erlich fino ai giochi di luce di TeamLab che prendono forma e mutano solo a contatto con il pubblico. Sino al 25 febbraio 2018 ✓ Claude Monet Una sessantina di opere del padre dell’impressionismo in mostra al Complesso del Vittoriano. Fino all’11 febbraio 2018 ✓ Arcimboldo. L’altro Rinascimento Prima monografica a Roma per Giuseppe Arcimboldo. La Galleria nazionale d’arte antica a Palazzo Barberini ospita un percorso espositivo con alcune delle “Teste composte” più famose dell’artista. Sino all’11 febbraio 2018

trazione turistica, è appena ventesima a livello globale in qualità di meta congressuale e fuori dalla “top ten” europea. Ogni gradino di questa scala vale milioni di euro di Pil. Il primo passo da compiere per una scalata che deve essere obiettivo di tutti è certamente quello di migliorare le infrastrutture». Come si colloca Fiera Roma nel panorama delle location congressuali di riferimento della capitale? I plus che il Mice vi trova? «Roma, destinazione turistica riconosciuta in tutto il mondo, è oggi anche un centro d’affari privilegiato perché capace di catalizzare diversi mercati grazie alla posizione strategica nel cuore del Mediterraneo. Fiera Roma in tale contesto risulta essere una location ideale per il segmento Mice grazie all’alta tecnologia delle sue strutture e agli spazi ampi, versatili e accoglienti capaci di adattarsi alle diverse esigenze. Non vi sono in città altre sedi dalla capienza simile e anche la grande e comoda disponibilità di parcheggi è un unicum per Roma. È inoltre particolarmente strategica la vicinanza con l’Aeroporto di Fiumicino e sono sempre migliori, anche grazie a recentissimi accordi, i collegamenti con il centro cittadino». Con la nascita del Convention Bureau Roma e Lazio la meeting industry capitolina farà squadra. Con quale ruolo interverrà Fiera Roma? «Oggi, con la tanto attesa nascita del Convention Bureau di Roma e del Lazio, abbiamo finalmente un’arma in più, che certamente ci consentirà di essere maggiormente forti e competitivi. Per via di questa grande convinzione, Fiera Roma ha aderito con entusiasmo al progetto diventandone socia, promuovendolo e sostenendolo dalla prima ora».

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Perché un evento in... Roma e Lazio

Roma e Lazio on the road Per vivere alla grande il presente occorre anche percorrere le tracce del passato. Nulla di più facile, in questa destinazione, che regala ai meeting planner opportunità ed eventi dal carattere unico

C La fonte Bonifacio VIII a Fiuggi, per post congress a tutto wellness. Sopra il titolo, un particolare del sito archeologico etrusco di Tarquinia

avalli, delfini, draghi, leoni, elefanti, salamandre, cervi. Un fantastico “bestiario” di pietra che il Mice trova ovunque, a Roma. Animali simbolici che evocano miti o avvenimenti storici disseminati nella capitale e che possono diventare post congress all’insegna di un’inusuale chiave di lettura della destinazione. Basti pensare alla lupa, ieri come oggi leggendario simbolo di Roma, ed ecco che il routing tocca la statua della lupa capitolina sulla co-

lonna onoraria all’imbocco di via di San Pietro in Carcere, la lupa della fontana di piazza Santa Maria in Trastevere e infine la statua della Lupa Capitolina in piazza del Campidoglio. E poi i cavalli, in primis quelli della Fontana di Trevi poi della quadriga del Vittoriano e quelli di piazza del Campidoglio. O magari le api della Fontana delle api, i leoni della Fontana dei quattro fiumi o della Fontana di piazza del Popolo: le opzioni sono davvero tante e possono diventare anche canovacci di cacce al tesoro nella capitale. E poi la “Roma letteraria”, da assaporare con il romanesco delle poesie o dei sonetti dei grandi letterati dialettali come Trilussa, Belli o Pascarella ed ecco che la “loro” Roma diventa patrimonio del Mice. Come la Roma archeologica, moderna o contemporanea, la Roma degli artisti e del cinema, della street art e anche underground.

Ulisse ed etruschi A una quarantina di chilometri dal centro di Roma uno scenario per il Mice è Tivoli, con le sue due ville monumentali: Villa D’Este – capolavoro del rinascimento italiano – e Villa Adriana, la celebre residenza dell’imperatore Adriano, entrambe patrimonio dell’Unesco. Monumenti leggendari, siti archeologici, musei ospitati in palazzi storici, accostamenti inusuali e contaminazioni di stili: Roma sforna continuamente location inaspettate, destinate a diventare punti di riferimento

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Holiday Inn Rome Eur Parco dei Medici Viale Castello della Magliana, 65 00148 Roma - Italia Tel 06.65581- Fax 06.6557005 E-mail: info@holidayinn-eur.it Web: www.holidayinn.com/rome-parcoi Facebook: www.facebook.com/holidayinnparcodeimedici Meeting & Congressi 06.65581.820 - conference@holidayinn-eur.it ®2013 IHG. Tutti i diritti riservati. La maggior parte degli hotel è di proprietà e a Gestione indipendente.


Perché un evento in... Roma e Lazio

Sopra, da sinistra, l’eterna seduzione della Fontana di Trevi e l’intrigante borgo di Civita di Bagnoregio

del Mice, sempre alla ricerca di novità. Come la riviera di Roma con Nettuno e le sue presenze archeologiche e oltre al tratto costiero – scenario di team building all’insegna di sport acquatici, in particolare vela –, ecco la pineta di Torre Astura – l’antica Foresta di Astura – e i boschi di Foglino e di Crocette che diventano quinta di incentive con trekking ed escursioni a cavallo. Poi ecco Anzio e i suoi monumenti medievali e rinascimentali e la Riserva naturale di Tor Caldara

Did you know that… ✓ Idee per post congress: i “Paesaggi d’autore”, ovvero i luoghi-testimonianza di personaggi di spicco nella storia e nella cultura italiana. Qualche spunto alla scoperta di quelli made in Lazio: ❏ Marco Tullio Cicerone, giureconsulto di Arpino (Fr) ❏ Frà Diavolo, il brigante di Itri (Lt) ❏ Bonifacio VIII, il Papa del primo Giubileo, nato ad Anangni (Fr) ❏ San Francesco, che nel 1223 a Greccio (Ri) ha rappresentato il primo presepe vivente ❏ Lucrezia Borgia, per il suo soggiorno nella rocca dei Borgia a Nepi (Vt) ✓ Per il Mice più adrenalinico ecco il “Sentiero dei briganti”, che parte dalla riserva naturale del Monte Rufeno e arriva fino a Vulci, attraversa il cuore boscoso dell’Alta Tuscia, tocca le rive del lago di Bolsena, si intrufola nella selva del Lamone e passa per le misteriose rovine di Castro. Parecchi i chilometri, ma si può scegliere quale tratta percorrere

e tra storia e mito si delinea la Riviera di Ulisse, con il suo parco regionale – nel quale spicca una ventina di storiche torri costiere –, un centinaio di chilometri di costa che dal Circeo conduce gli incentive a Gaeta: spiagge frammiste a rocce a strapiombo sul mare, calette con grotte e laghi costieri. Sono quattro e in successione: il Lago di Sabaudia o di Paola, il Lago di Caprolace, il Lago dei Monaci e il Lago di Fogliano, tutti scenari di team building. E poi Sabaudia, Terracina – da cui salpare alla volta dell’isola di Ponza –, Sperlonga e Formia. Un mare di seduzioni che prosegue nella Riviera degli Etruschi: ottanta chilometri di litorale che avvince il Mice anche per la presenza di testimonianze etrusche. Fra i comuni costieri spicca Ladispoli, mentre la parte interna si spinge verso le località di Vulci – con la sua area archeologica – e Cerveteri. E Tarquinia, con la necropoli etrusca, è un must.

Trame da incentive Lazio significa anche terme. Con un’icona, Fiuggi – le cui location sono protagoniste di congressi di alto profilo –, ora interessata da numerose novità: dalla ristrutturazione del campo da golf e della club house al rifacimento dei parchi termali, dallo sviluppo del fotovoltaico all’apertura del nuovo centro benessere, spazi e idee per incentive nel segno del wellness. E dalla provincia di Frosinone si passa a quelle di Rieti e Viterbo con uno sguardo rivolto alla Tuscia, nella quale prendono vita anche i routing legati ai Farnese e alla scoperta delle loro residenze: dal Palazzo di Caprarola, simbolo della potenza dei Farnese, alla Rocca Farnese di Carbognano. A tutto medioevo e da scoprire sono Ronciglione e Caprarola, sul Lago di Vico, Montefiascone sul Lago di Bolsena e Acquapendente, tappa della via Francigena verso Roma dopo il piccolo borgo di Proceno, con il castello turrito. E imperdibile è Civita di Bagnoregio, uno dei borghi medioevali più belli d’Italia, arroccato su rocce tufacee.

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GALLERIA DEL CARDINALE il fascino della storia

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XVI | novembre-dicembre 2017 Dossier Roma e Lazio 16 La Carovana.indd 16

ccoglie eventi indoor e outdoor in tutte le stagioni e nel centro di Roma, l’Antico Casale La Carovana. Un nome che è garanzia di successo per i più importanti lunch o gala dinner, team building, cooking contest della meeting industry: momenti strategici che necessitano di spazi e coreografie adeguate, di ristorazione di alto livello e di massima attenzione ai dettagli. A questo provvede l’Antico Casale La Carovana, la cui esperienza e valenza sono così richiesti da essere ora diventati un’ulteriore opportunità per il Mice più esigente: la fornitura di catering esterni. Ovviamente di altissima qualità.

Nessun limite alla fantasia in questa location nella quale la scenografia degli ambienti si intreccia alla tecnologia. E la ristorazione eccelle, ora anche nei catering esterni

Atmosfera, innanzitutto

la venue come cornice preziosa di eventi aziendali, meeting, colazioni di lavoro e cene di gala. Incontri raccolti e ricchi di atmosfera così come eventi dai numeri importanti trovano la loro piena espressione all’Antico Casale La Carovana, in grado di accogliere sino a mille persone nelle sue sale indoor, cui se ne aggiungono altre mille negli spazi outdoor. La location invita nei suoi ambienti la meeting industry, che qui può organizzare anche lanci di prodotto, riprese cinematografiche per set o post produzioni, sfilate di moda ed eventi a

Location ideale per eventi di grande impatto, l’Antico Casale La Carovana è incastonato in un quadro d’autore nel quale è protagonista il casale così come il suo giardino con ulivi secolari, i terrazzamenti di macchia mediterranea – disegnata da corsi d’acqua in cascata fra i diversi livelli –, un laghetto e una necropoli romana. Coreografie di grande appeal e con la regia della famiglia Zaccardi che, acquisita la location nel Duemila, l’ha sottoposta a un sapiente e minuzioso restyling necessario per proporre

tema personalizzati. E anche avvincenti team building in cucina, dove si rafforza lo spirito di squadra mentre si apprendono tutti i segreti dello chef durante corsi e divertenti contest davanti ai fornelli. La ristorazione è la punta di diamante in questo luogo ricco di storia con ricette incentrate sulla tradizione mediterranea che la famiglia Zaccardi si tramanda da ormai tre generazioni. E non è finita qui. La famiglia Zaccardi è anche nel contesto dell’hotellerie e accoglie ospiti di piccoli meeting a Villa Zaccardi e nel Roof Garden Zaccardi. informazione pubblicitaria

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ue sono le professioniste del settore farmaceuticoospedaliero che hanno dato vita alla Cec Comunicazione Eventi Congressi, mettendo a disposizione della meeting industry tutto il know-how acquisito in oltre venti anni di esperienza nella gestione di eventi, congressi e attività di pubbliche relazioni. Una realtà giovane e dinamica, nata nel 2005 e con un solido background.

“Sosteniamo gli eventi” è la mission di Cec Comunicazione Eventi Congressi, agenzia organizzativa e creativa a tutto tondo, punto di riferimento per eventi chiavi in mano

Successo e cinque “P”

Cec Comunicazione Eventi Congressi Via Canton, 101 00144 Roma Tel. 06 65192185 – 06 60210638 Fax 06 96048445 info@cecongressi.it www.cecongressi.it

Progettazione, precisione, partecipazione, perfezione, protagonisti. Cinque “p” che denominano l’attività dell’agenzia. Nello specifico, si parte dall’idea e step by step si arriva all’evento. Con precisione, per pensare e creare garantendo la massima affidabilità, poi ecco la partecipazione, che si esprime nell’essere sempre al fianco del cliente con una visione d’insieme e di dettagli all’insegna della perfezione. Un partner affidabile, che riveste un ruolo da protagonista nell’organizzazione di congressi e che, in quanto provider nazionale Ecm, vanta un continuo aggiornamento professionale per l’organizzazione di congressi, corsi di formazione, master e conve-

XVIII | novembre-dicembre 2017 Dossier Roma e Lazio 18 Cec Comunicazione.indd 18

gni. Le competenze in campo della Formazione Continua in Medicina permettono all’agenzia di garantire ai propri clienti una consulenza a 360 gradi su tutte le procedure per l’accreditamento e la gestione degli eventi di formazione medicoscientifica, nel pieno rispetto delle normative di settore. E i servizi dell’agenzia sono all inclusive: dalla pianificazione con ricerca della sede e della sistemazione alberghiera, all’emissione di biglietteria aerea, ferroviaria e navale, agli aspetti più tecnici quali interpretariato e supporti audiovisivi, senza tralasciare catering e attività post-

congressuali. Organizzare una convention, un meeting, una cena di gala o qualsiasi altra tipologia di evento per aziende private o enti pubblici necessita di professionalità ed esperienza, componenti proprie di Cec Comunicazioni Eventi Congressi. Le competenze trasversali e l’esperienza del team, inoltre, consentono all’agenzia di operare anche nel contesto degli eventi istituzionali, promozionali e di incentivazione, realizzando direttamente gadget e business gift brandizzati, con i quali personalizzare ogni momento di aggregazione professionale. informazione pubblicitaria

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i trova in una posizione privilegiata, l’Hotel Diana Roof Garden, nel cuore della Roma Umbertina. Un albergo storico che affonda le sue radici nel secolo scorso grazie a Benedetto De Angelis, capostipite di una delle più antiche famiglie dell’accueil romana, che ancora oggi gestisce la struttura. Un quattro stelle nelle immediate vicinanze della stazione Termini e nel cuore di Roma, vicino alla fontana di Trevi e alle sue seduzioni rese immortali dalle sequenze de La dolce vita. Business e pleasure si intrecciano, all’Hotel Diana Roof Garden, famoso appunto per il suo giardino pensile situato all’ultimo piano, con vista spettacolare sulla Città Eterna.

All’insegna del rinnovo

Hotel Diana Roof Garden Via Principe Amedeo, 4 00185 Roma Tel. 06 478681 Fax 06 486998 info@hoteldianaroma.com www.hoteldianaroma.com

XX | novembre-dicembre 2017 Dossier Roma e Lazio 20 Diana Hotel.indd 20

L’attenzione ai dettagli e il continuo update sono nel dna della location che, infatti, accoglie ora il Mice con tutte le sale meeting rinnovate sotto il profilo tecnico. Attrezzature, monitor e connessioni, per esempio, all’insegna di avanguardia e tecnologia, presente in tutte la quattro sale modulari e con luce naturale. La più grande, con ottanta posti a platea, è dotata di una telecamera a circuito chiuso per assistere alle riunioni anche dalla propria camera. La sala Atena è con-

Una location di classe che apre i battenti agli eventi della meeting industry in ogni stagione dell’anno, una struttura di grande appeal, a 15 minuti di passeggiata dal Colosseo

cepita per accogliere quaranta persone, la sala Artemide è per cinquanta congressisti, la sala Artemide Plenaria per ottanta delegati, la sala Armonia e la sala Aurora accolgono ciascuna venti persone e la sala Aurora – al settimo piano – vanta anche una vista panoramica. In continuo refresh è anche l’accomodation della struttura, che accoglie il Mice in 157 fra camere e suite – di cui una junior suite – mentre al settimo piano il ristorante invita il Mice a percorsi del gusto nelle sue due sale: la Tromp l’oeil – luminosa e accogliente – e la Design – moderna ed elegante.

Lo staff dell’Hotel Diana, sempre attento alle esigenze del Mice, realizza menu personalizzati per i momenti conviviali degli eventi: dai menu light alle cene di gala passando per prelibatezze senza glutine e sfiziosità finger food. Se il roof garden gioca la parte del leone nei mesi centrali dell’anno, in qualsiasi momento il ritrovo cool degli ospiti è il lounge bar La Brasserie. Elegante e rinnovato, il lounge bar La Brasserie presenta un’ampia scelta di cocktail, whisky e un’interessante carta di vini italiani e di birre, da degustare insieme a deliziosi stuzzichini. informazione pubblicitaria

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Ergife Palace Hotel Un hotel congressuale dai grandi numeri con decine di sale meeting, servizi di alto livello e un’atmosfera frizzante che rendono il confine fra lavoro e vacanza molto sottile

U

n’accoglienza dinamica incentrata su tradizione e innovazione e all’insegna della tecnologia all’avanguardia nel contesto degli eventi. E i numeri parlano da soli: l’Ergife Palace Hotel apre i battenti agli eventi della meeting industry nelle sue quaranta sale meeting con capienza da venti a duemila persone. Numeri straordinariamente importanti che eleggono la location sede di importanti congressi medici nazionali e internazionali, di convention delle principali case farmaceutiche e di aziende leader nel campo automobilistico, bancario e assicurativo. Un punto di riferimento per eventi che proprio per i grandi numeri necessitano di spazi, servizi dedicati e organizzazione impeccabile. A orchestrare gli eventi, infatti, provvede uno staff esperto e dedicato cui rivolgersi con la massima serenità: la grandezza dell’Ergife Palace Hotel non si misura solo in metri quadrati.

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Congressi a tutto comfort Situato in una tranquilla zona residenziale, l’Ergife Palace Hotel è facilmente raggiungibile: si trova, infatti, a una decina di minuti di passeggiata e a soli quattro chilometri di distanza dal Vaticano. Il centro congressi della struttura è articolato in sale meeting, con capienza da venti a duemila persone, tutte estremamente funzionali, attrezzate, eleganti e, particolare molto rilevante, tutte impreziosite da luce naturale. Il pay off della sezione Sale congressi del sito dell’albergo recita “I congressi più imponenti hanno trovato una casa” e davvero la meeting industry, oltre a spazi notevoli, in questa location ha la sensazione di trovarsi in una situazione d’atmosfera e, al contempo, di grande efficienza. Le sale, provviste di tecnologia di ultima generazione, sono predisposte per qualsiasi allaccio elettrico ed elettronico e sono facilmente raggiungibili per le informazione pubblicitaria

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operazioni di carico e scarico. Qualsiasi sia l’esigenza della committenza, all’Ergife Palace Hotel si trova la risposta in una delle sale della location: dai 1.800 posti per eventi extralarge alla saletta raccolta per riunioni di vertice. Ed è possibile modulare uno spazio grande in diverse isole, separate e completamente insonorizzate.

Parola d’ordine: diversificare L’attenzione al restyling e al rinnovamento sono nel dna dell’Ergife Palace Hotel. Basti pensare alla nuova ala della struttura in cui il Mice trova ora un fitness center attrezzato con macchinari Technogym di ultima generazione e otto nuove sale meeting. Gli ospiti, inoltre, hanno a disposizione una nuovissima piscina con area relax e idromassaggio, un nuovo bar e una splendida area verde nella quale sono disseminate palme, lettini e pontili protesi verso il turinformazione pubblicitaria

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chese dell’acqua. E la piscina outdoor, durante la bella stagione – che a Roma dura per diversi mesi – diventa anche cornice di cocktail a bordo acqua. Momenti conviviali da trascorrere in una quinta d’effetto e d’atmosfera, alla quale contribuisce anche l’accommodation, 704 camere realizzate per garantire un perfetto equilibrio tra design e funzionalità con colori soft, tessuti pregiati e linee originali. Dotate di aria condizionata, televisione con canali satellitari e balcone, dispongono tutte di wi-fi e assicurano il massimo comfort. L’attenzione ai dettagli e la qualità sono di casa, all’Ergife Palace Hotel, che invita il Mice nel suo ristorante Le Quattro Stagioni. Il buongiorno si vede dal mattino e, infatti, qui la meeting industry inizia la giornata con un abbondante american buffet breakfast mentre i pranzi di lavoro e le cene diventano veri e propri percorsi del gu-

sto con prelibatezze tipiche della cucina romana e italiana. Alcuni esempi? Spaghetti alla carbonara con guanciale di Amatrice e tartufo nero, insalatina di carciofi con gamberi rossi di Sicilia, trionfo di formaggi con riflettori puntati sul pecorino romano e tante altre specialità. Fantasia e maestria caratterizzano i piatti del ristorante e la splendida terrazza della struttura impreziosisce ulteriormente gli eventi del Mice. Nel contesto dei post congress, infine, la direzione della struttura diventa interlocutore ideale per scegliere fra le infinite proposte della destinazione. Piazza di Spagna, Fontana di Trevi, Piazza Navona, il Foro, il Colosseo, il Circo Massimo, le Terme di Caracalla, il Teatro Marcello, sono solo alcune delle opportunità che offre Roma, seducente da millenni, con la storia scolpita nei suoi monumenti, nelle strade, nelle piazze. L’atmosfera di una città unica.

Ergife Palace Hotel Via Aurelia, 619 00165 Roma Tel. 06 66441 mice@ergifepalacehotel.com www.ergifepalacehotel.com

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Perché un evento in... Roma e Lazio

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Fiera Roma F

Fiera Roma Via Portuense, 1645/647 00148 Roma Ufficio Mice Tel. 06 65074240/512 Fax 06 65074461 eg.tognetti@fieraroma.it www.fieraroma.it

iera Roma: una grande opera di architettura griffata dall’architetto Tommaso Valle, una sede avveniristica in grado di coniugare esposizioni e convegnistica di alto livello. Situata in posizione strategica e servita da una rete di collegamenti che la rende facilmente raggiungibile, la Fiera Roma è distribuita in oltre novantamila metri quadrati di superficie articolati in un crescendo di spazi, sale congressi, padiglioni e aree esterne, tutte modulabili a seconda delle richieste della committenza. L’estrema versatilità delle strutture – pensate per accogliere anche più eventi contemporaneamente –unita all’efficienza dell’organizzazione, dei servizi offerti e delle tecnologie all’avanguardia, la rendono punto di riferimento capitolino per esposizioni fieristiche, meeting professionali e incontri d’affari di respiro nazionale e internazionale. Un esempio su tutti: Esc Congress, il maggiore congresso medico europeo dal punto di vista scientifico e della prevenzione cardiovascolare. E i numeri parlano da soli: “solo” questo evento ha portato a Roma un indotto di circa duecento milioni di euro.

Il futuro è adesso Gli spazi congressuali di Fiera Roma sono articolati in 13 sale meeting che accolgono

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Scenografie versatili per il Mice in questo polo espositivo, fra i più grandi e accreditati d’Europa. Con un centro congressi che accoglie eventi di rilevanza worldwide

da trenta a 1.053 persone e sono a disposizione della meeting industry sale banchetti fino a 6.500 posti in piedi e cinquemila seduti. Per innovazione e tecnologie impiegate Fiera Roma è centro di avanguardia sull’intero territorio nazionale. La connettività ultra veloce totalmente in fibra ottica, la copertura wi-fi di ultima generazione, le applicazioni correlate come la videosorveglianza, i sistemi per le dirette streaming di alta qualità e le soluzioni legate al dilagante fenomeno dell’Internet of Things (IoT), fanno del quartiere fieristico capitolino uno dei più innovativi d’Italia.

Grazie ai 150 chilometri di fibra ottica che cablano l’intero quartiere e ai due link diversificati – ciascuno con capacità di dieci gigabit per secondo – con cui la struttura è connessa alla Rete viene garantita una connessione perfetta per diecimila dispositivi a padiglione, ciascuno dei quali è dotato di trenta access point. La caratteristica strutturale di Fiera Roma permette di realizzare percorsi pedonali ad hoc e lo spazio esterno alla fiera è caratterizzatoda un parcheggio per oltre seimila posti auto, ai quali si aggiungono i 1.100 posti interni. informazione pubblicitaria

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Perché un evento in... Roma e Lazio

scelti per voi

Gea Congress H

a personalità, il Centro Congressi Auditorium Aurelia di Roma, il nuovo fiore all’occhiello di Gea Congress, capitanata da Gloria Calabresi. Da settembre, la neonata location apre i battenti a eventi di alto livello e in posizione strategica.

Centro Congressi Auditorium Aurelia e Villa Mercadante: due location eclettiche e con differenti caratteristiche, per gli eventi più prestigiosi del Mice nella Capitale

Spazio alle idee

Gea Congress Roma Tel. 06 5060338 info@geacongress.it location@geacongress.it www.geacongress.it

Elegante, raffinato, moderno e funzionale. Un poker d’assi di aggettivi che rendono onore alla valenza di questa cornice per eventi di qualsiasi tipologia, soprattutto nel contesto istituzionale, finanziario, assicurativo e medico-scientifico. Convention, presentazioni e lanci di prodotto trovano nel Centro Congressi Auditorium Aurelia la loro sede ideale, a iniziare dalla raggiungibilità: a due chilometri dal raccordo anulare – e a una manciata dall’aeroporto di Fiumicino – e a soli dieci minuti dal centro. Incastonata in un parco con giardini curatissimi, la location è provvista di tecnologia all’avanguardia, di quattro cabine di traduzione ed è articolata in più spazi modulabili. Il “pezzo forte” è l’Aula Magna, concepita per 280 persone. Illuminata con luci che sembrano un cielo stellato, è la sala più grande e a suo completamento ecco il foyer – spazio espositivo di trecento metri quadrati – e

XXVI | novembre-dicembre 2017 Dossier Roma e Lazio 26 Auditorium Aurelia.indd 26

non mancano una sala per catering fino a trecento ospiti seduti così come una pluralità di salette. Al primo piano, ad attendere il Mice, vi sono una sala da cento persone e un’altra di dimensioni più raccolte, – per trenta delegati –, concepita per assemblee e incontri del top management; sono inoltre presenti diversi uffici, così come al secondo piano, dove si trovano un altro spazio per cento ospiti e una saletta per venti. Varie salette sottosegreteria sono collocate a ogni livello della location e al mezzanino, con collegamento esterno e indipendente, ecco

la sala Buvette per 25 ospiti, una sala riservata per esclusive riunioni di lavoro. Atmosfera del centro, invece, per l’elegante Villa Mercadante ai Parioli, davanti a Villa Borghese. Il piano nobile di una palazzina d’epoca è la location ideale per meeting e “aperimeeting” fino a ottanta persone e per tutti i momenti i conviviali della meeting industry. Anche nelle altre due sale da cinquanta persone ciascuna. Il trionfo di eleganza e i ricami in ferro battuto delle vetrate, con due terrazze, la rendono palcoscenico di eventi raffinati e di successo. informazione pubblicitaria

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CONGRESS


Perché un evento in... Roma e Lazio

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Roma Convention Center La Nuvola I

l Roma Convention Center La Nuvola è una struttura congressuale con potenzialità illimitate, che ha l’ambizione – giusta – di diventare una location protagonista del settore congressuale internazionale per la dotazione di spazi, la capienza delle sale, il livello dei servizi e il contesto unico nel quale si inserisce. La Nuvola va a valorizzare un distretto a forte vocazione business, come quello dell’Eur, che accanto a uffici e sedi direzionali dispone di un’offerta museale articolata, con alcuni tra i più importanti musei italiani, diffuse aree verdi attrezzate, un family park con attrazioni di standard internazionale, circoli sportivi, un’importante sede per concerti ed eventi e un’offerta commerciale molto ampia. Un sito che può godere di una collocazione privilegiata grazie sia alle tre fermate di metropolitana che lo connettono in pochi minuti al centro di Roma e alle due stazioni ferroviarie principali, sia alla vicinanza all’aeroporto

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Punto di riferimento per il Mice nazionale e internazionale. Il Roma Convention Center La Nuvola rafforza la destinazione riportando Roma al centro del mondo internazionale di Fiumicino, distante venti chilometri. Il complesso vive dell’interazione di tre elementi: la Teca, la Nuvola e l’albergo, per un totale di oltre 55mila metri quadrati di superficie costruita. La Nuvola costituisce, senza dubbio, l’elemento architettonico più caratteristico grazie alla sua struttura, dallo straordinario effetto visivo, che sembra galleggiare in una grande teca di acciaio e vetro alta quaranta metri, larga settanta e lunga 175. Uno spazio dentro lo spazio, una città nella città, un luogo altamente flessibile, in grado di ospitare congressi, convegni, presentazioni, spettacoli o gala dinner, anche con ambientazioni molto differenti, come testimoniano i numerosi eventi ospitati dalla sua apertura.

Numeri da capogiro Il Roma Convention Center La Nuvola ha una capienza complessiva massima straordinaria, ottomila posti di cui oltre seimila nelle sale congressuali e 1.800 nell’Auditorium (1.200 in platea e seicento in galleria), che costituisce il cuore del progetto. All’interno della Teca sono collocate le sale congressuali, tra cui la plenaria che può ospitare fino a seimila persone, distribuite su novemila metri quadrati di spazio modulabile in configurazioni molto differenziate, grazie a un sistema di pareti mobili che permette di ottenere foyer e sale di diversa capienza fino a un massimo di trenta sale meeting. Al livello delle sale congressuali si sviluppa anche uno spazio funzionale di 2.500 informazione pubblicitaria

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scelti per voi

metri quadrati, il Concourse, con numerosi punti di servizio e 15 ascensori di cui otto panoramici; al livello mezzanino, invece, sono posizionati il business center (uffici), spazi ricettivi, cabine traduzione, sale regia, speaker e aree di ospitalità; al livello Forum, seimila metri quadrati che ricordano una scenografica agorà utilizzabile come area polivalente. Infine l’Auditorium – la Nuvola sospesa sopra il livello Forum, uno spazio tecnologicamente funzionale, contenuto nei circa 14mila metri quadrati di telo in fibra di vetro microforato che ne avvolgono lo scafo in nervature d’acciaio – e i tre foyer. L’Auditorium, rivestito internamente da 4.725 pannelli in ciliegio americano ed esternamente da 2.306 pannelli informazione pubblicitaria

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lignei di colore nero, è stato realizzato con complessi sistemi di taglio che garantiscono una superficie curva continua e un’acustica perfetta anche per eventi musicali e teatrali di grande caratura artistica. Accanto agli spazi congressuali dedicati che trovano posto nella struttura, La Nuvola mette a disposizione dei congressisti un luxury hotel – la “Lama” – di 439 stanze, comprensive di suite, spa e servizi di alto livello. Fra la Teca e la Lama è collocato un edificio che ospita al suo interno due ristoranti, mentre al livello interrato è situato un parcheggio a uso esclusivo del centro congressi con capacità di accogliere seicento auto. Tanti numeri che indicano come il Rcc sia una struttura

con le carte in regola per diventare il punto di riferimento di Roma per Pco e operatori congressuali di tutto il mondo, ma che dovrà altresì diventare un generatore di flussi economici e occupazionali importanti, come conferma Enrico Pazzali, Amministratore Delegato di Eur Spa, proprietaria del complesso: «Uno studio della camera di commercio stima che un congressista spenda circa 1.400 euro a congresso, e noi, a regime, possiamo puntare d ospitare tra i duecento e i trecentomila congressisti l’anno, il che significa una potenziale ricaduta sul territorio tra i trecento e i quattrocento milioni di euro». Una grande nuova occasione per la città di Roma.

Roma Convention Center La Nuvola Viale Asia snc 00144 Roma Tel. 06 5451 3710 Fax 06 5451 3800 info@romaconventiongroup.it www.romaconventiongroup.it

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Perché un evento in... Roma e Lazio

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otel Ripa Roma: 199 camere, quattro sale meeting, uno spazio eventi e un ristorante. Questi i principali numeri dell’Hotel Ripa Roma, nel quale hanno un preciso valore l’accoglienza, la dedizione ai rapporti umani, la professionalità e l’attenzione ai dettagli. Un quattro stelle dal design contemporaneo e uno spazio polifunzionale perfetto per eventi e incontri di lavoro nell’ambientazione genuina, bohémien e innovativa di Trastevere a Roma. Dinamismo e continua personalizzazione si riflettono nelle ultime novità di quest’anno, ricco di cambiamenti. La MiniGym, per esempio, si amplia e si arricchisce di attrezzi TecnoGym di nuova generazione mentre il Ripa Place, il ristorante friendly e informale della struttura – molto frequentato anche da clientela locale –, aumenta la sua capacità di accoglienza grazie a un nuovo restyling.

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Nuovo nome e nuovo marchio per l’Hotel Ripa Roma: la squadra cambia veste e rafforza la sua identità nel segno di un’accoglienza internazionale e di un’ospitalità tutta italiana

no – creata per ospitare eventi di alto livello, feste, meeting, congressi, conferenze e lanci di prodotto in un ambiente raffinato e accogliente, con una direzione artistica dell’avvenimento pensata su misura per le molteplici esigenze del cliente. L’ambiente è illuminato dal sole e dalla luna di Roma, che attraversano con naturalezza le vetrate e le aperture della sala. Aprono le porte al Mice anche le sale Marinetti e Chagall – rispettivamente per 150 e sessanta ospiti nella versione a platea – che unite danno vita alla capiente sala Klimt da duecento posti, con una superficie di 250 metri quadrati.

Poi ecco la sala Modigliani con i suoi sessanta posti e la sala Sironi, perfetta per 35 persone. A completare l’offerta di spazi meeting vi sono le break-out room, quattro sale da 15 posti e cinquanta metri quadrati, tutte dotate di una preziosa luce naturale. Nel contesto dell’accommodation, le 199 camere, ampie e spaziose, riconfermano un design incentrato su comfort e necessità di spazi. Dall’alba al tramonto, in ogni suo angolo, l’Hotel Ripa Roma accoglie i suoi ospiti con grande stile, sorprendendoli con un fascino senza tempo, per rendere indimenticabile la loro permanenza. informazione pubblicitaria

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Campania Eventi vincenti in un trionfo di bagliori, profumi e colori

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Bella con l’anima I

ntensa, vivace, procace. Soprattutto, fiera della sua identità. Ed è questo che la rende così magnetica: la Campania crede in se stessa. Una destinazione “quattro stagioni” e con un grande punto di forza: la possibilità di abbinare più segmenti di offerte all’interno di un’unica proposta e, al contempo, di concentrare su un unico tema i post congress grazie alla sua forte caratterizzazione. Spaccanapoli, per esempio, da sola vale un post congress e probabilmente poche altre destinazioni hanno saputo creare – o avuto la fortuna di possederle – i “luoghi del desiderio”, ed è raro trovare altrove l’atmosfera frizzante e creativa della Campania, con le sue proverbiali pennellate di sregolatezza. Ma dietro al volto sbarazzino si cela una personalità intensa, con la passione nel dna e in tutte le sue espressioni, la stessa che promuove emozioni a cui i meeting planner possono e devono attingere a piene mani, perché oltre alla grande bellezza, al trionfo dell’Unesco, alle seduzioni naturali, enogastronomiche, artistiche e archeologiche, è l’anima della Campania che conquista. E quella è unica.

Eclettica e leggendaria, la Campania è uno straordinario mosaico naturale punteggiato da coreografie architettoniche e archeologiche. Una destinazione solare, d’appeal e ad alto potere emozionale Il sogno lascia il segno Fra i tratti distintivi della Campania spiccano le inimitabili – e millenarie – suggestioni storiche e i superbi scenari naturali, tutti punteggiati da icone: il Vesuvio con Pompei ed Ercolano ai suoi piedi, Ischia e Capri, Salerno, la Costiera Amalfitana, Sorrento e la Penisola Sorrentina. E poi la grandiosa Reggia di Caserta, i siti Unesco e archeologici conosciuti in tutto il mondo, le terme a tutto wellness, i vulcani ancora in attività e poi, ovviamente, Napoli. Nel capoluogo campano, 2.500 anni di storia hanno reso il tessuto urbano un vero museo a cielo aperto – dichiarato patrimonio dell’Umanità – e Napoli fa della sua varietà il fulcro della sua ricchezza, tanto da essere stata la città italiana più cercata sul web durante la scorsa estate. Certo, questo nel contesto leisure e del turismo digitale, ma l’incre-

Luciana Francesca Rebonato

Sopra, scorci su Ischia dal castello aragonese

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Perché un evento in... Campania

Esagono da Unesco Sono sei i siti campani annoverati nel Patrimonio dell’Umanità. Eccoli: ✓ Centro storico di Napoli ✓ Aree archeologiche di Pompei, Ercolano e Torre Annunziata ✓ Costiera Amalfitana ✓ Reggia di Caserta – con il parco e l’acquedotto – e complesso di San Leucio ✓ Parco Nazionale del Cilento e Vallo di Diano con i siti archeologici di Paestum, Velia e la Certosa di Padula ✓ I longobardi in Italia. Luoghi di potere: complesso monumentale di Santa Sofia a Benevento

Castel dell’Ovo, l’antico maniero di Napoli. Sotto a destra, la Reggia di Caserta con i suoi viali e giardini

mento del 25 per cento è un dato che la dice lunga sull’appeal della destinazione nella quale la meeting industry trova location e servizi di alto livello e, a dispetto dei luoghi comuni che la dipingono un po’ “disordinata”, una più che efficiente rete di trasporti. E recentemente è sul trasporto ferroviario che la Regione Campania ha concentrato lo sforzo più importante e significativo, una scelta che corrisponde a una strategia bel precisa, quella di utilizzare i fondi del Fesr – Fondo Europeo Sviluppo Regionale – per il trasporto pubblico, in particolare per il completamento e il potenziamento delle reti su ferro in corso di realizzazione, innanzitutto quello della metropolitana regionale. Quanto all’aeroporto di Napoli-Capodichino, pochi mesi fa ha vinto a Parigi il premio Aci Europe Award come miglior aeroporto europeo nella sua categoria, ovvero cinque-dieci milioni di passeggeri. Un riconoscimento che arriva come ciliegina sulla torta nell’anno dei record: abbattimento del muro dei sei milioni di visitatori, aumento del numero di collegamenti internazionali, di compagnie aeree “ospitate” e base di low cost. Un riconoscimento che ha premiato il lavoro di un team affiatato – con il presidente Carlo Borgomeo – nell’ambito di Gesac, l’azienda che gestisce l’aeroporto.

Attrattive numeriche Nel contesto dell’accessibilità, Capodichino – distante dal centro solo cinque chilometri –, collega la città a oltre novanta destinazioni dirette – con venti nuove destinazioni nel 2017 – e i principali hub europei possono essere raggiunti in meno di tre ore. L’alta velocità, inoltre, garantisce collegamenti veloci con le principali città italiane: Roma in un’ora, Firenze in due ore e mezzo, Bologna in tre ore e Milano in tre ore e cinquanta minuti. Un accenno anche alla viabilità locale: a Napoli ci sono due linee di metropolitana e ben quattro funicolari: Chiaia, Montesanto, Centrale e Mergellina, utilizzate per collegare il cuore della città con i quartieri “alti”

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del Vomero, Chiaia e Posillipo. Sono comodissime, perché ben inserite nel contesto urbano, e anche molto veloci: in pochi minuti collegano il centro, il lungomare, il porto con il cuore del Vomero. Per il Mice che sceglie di muoversi con i mezzi locali, ci sono anche moderne linee ferroviarie che collegano il centro città con l’area flegrea – circumflegrea e cumana – e con i dintorni del capoluogo partenopeo – circumvesuviana –, tra cui Pompei e Sorrento. Dinamica, quindi, la Campania, anche nel contesto del rinnovo o del nuovo, caratteristica che riconduce alla sua personalità e con un esempio su tutti: Città della Scienza, che a quattro anni dall’incendio che in parte la distrusse, si è riappropriata quest’anno

del suo ruolo di protagonista della vita culturale della destinazione e ha inaugurato due grandi attrattori che interessano da vicino la meeting industry: Corporea – il primo museo interattivo in Europa dedicato al tema della salute, delle scienze e delle tecnologie medicali – e il nuovo Planetario, location originale per eventi speciali, fruibile dai congressisti in orari in cui è chiuso al pubblico museale. Una vera e propria “città” in cui gli eventi d’autore diventano momenti raffinati ed esclusivi, enfatizzati dall’atmosfera di un luogo sospeso tra passato, presente e futuro.

A sinsitra, la seduzione della Costiera Amalfitana. Sopra, la straordinaria area archeologica di Pompei

Efficienza e magnificenza Sempre in fermento e con il gusto di essere protagonista, Napoli ha inaugurato il primo esempio in Italia di capsule hotel: si chiama “BenBo”, acronimo di Bed & Boarding, e accoglie i passeggeri all’aeroporto di Capodichino. Un posto “essenziale”, creato con attenzione al design e al relax prima del check-in: un ufficio “last minute” per collegarsi con il wi-fi e proseguire – prima del decollo – gli impegni professionali in questa destinazione che consente al Mice di vivere un’esperienza non solo professionale ma anche di arricchimento personale. E le strutture che accolgono la meeting industry hanno un asso nella manica: bellezza e originalità, tali da imprimersi con forza nel ricordo di chi è stato ospitato per un evento e che desidera poi ritornarci, in occasione di momenti leisure. C’è tutto, in Campania, destinazione che regala il – raro – piacere della scoperta continua al di là delle aspettative e delle descrizioni, dei focus e delle anticipazioni.

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Perché un evento in... Campania

I protagonisti della destinazione Tre voci autorevoli della Campania che con la loro esperienza fanno da mentore a una meeting e incentive industry interessata a produttività e novità, raccontando i plus di un brand in ascesa

Q

uali sono i tratti distintivi che valorizzano il brand Campania? E le aree di intervento nel contesto di eccellenze territoriali, logistiche e infrastrutturali? Le risposte – e molto altro ancora – nelle prossime pagine, a iniziare dall’intervista a Giovanna Lucherini, direttore del Convention Bureau Napoli.

Giovanna Lucherini, direttore del Convention Bureau Napoli. A destra, l’isola di Procida, nell’estremo lembo del Golfo delle Sirene. Nella pagina accanto, il Maschio Angioino, castello medievale e rinascimentale partenopeo

Un convention bureau, quello di Napoli, attivo e fattivo. Quali sono gli assist che ha fatto scendere in campo in questo 2017 e a quali traguardi ha condotto? «Durante il primo anno di attività, il Cb Napoli ha lavorato con successo alla promozione della città e sulla percezione di Napoli da parte del mercato italiano e soprattutto straniero: non più meta turistica o di passaggio per altre destinazioni della Regione Campania, ma destinazione Mice professionale e organizzata. A tal fine, l’organizzazione di fam trip e post-tour con organizzatori di eventi nazionali e internazionali, nonché il costante confronto con le best practice italiane ed estere sono state tra le azioni prioritarie messe in campo per attirare a Napoli congressi, viaggi di incentivazione e team building. L’affiliazione a Mpi, a Site e al Convention Bureau Italia hanno garantito visibilità costante attraverso canali internazionali e azioni mirate. Il Cb Napoli conta già un’importante success story: ha supportato Aim Group nella candidatura della città per ospitare il World Tunnelling Congress 2019, che riunirà oltre duemila ingegneri galleristi provenienti da tutto il mondo».

tivazione. Oltre alle sale dei centri congressi e dei numerosi hotel, infatti, Napoli è ricca di sedi unconventional: la città, infatti, è tra le più antiche d’Europa e il suo tessuto urbano conserva gli elementi della sua storia ricca di eventi. Il centro storico, il più grande in Europa, è stato dichiarato dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità nel 1995 ed è un autentico museo a cielo aperto e musei, palazzi storici, chiese, castelli, teatri, catacombe e percorsi sotterranei possono essere privatizzati e affittati in esclusiva per un evento Mice fuori dal comune. La rinomata enogastronomia con le tante denominazioni Dop e Igp, inoltre, fanno della regione Campania la seconda in Italia e la prima nel Meridione per prodotti enogastronomici certificati: viaggi incentive, team building e cooking class ben si sposano con la primaria qualità del cibo partenopeo. Napoli è una città esperienziale: grazie anche al suo clima mediterraneo, è ideale per qualsiasi tipologia di attività – eccetto che sciare! – e in ogni periodo dell’anno». Quali, invece, le aree di riflessione da risolvere? «Lo scorso inverno è stato presentato il piano strategico degli Stati Generali del Turismo di Napoli 2017-2020, a cui il Cb Napoli ha partecipato come referente unico al tavolo di lavoro tematico per il Mice. Tale piano definisce le linee guida dei fattori che oggi determinano l’attrattività e la competitività della destinazione, a partire dai quali l’amministra-

Napoli e la Campania: perché sceglierli per i congressi e quali sono i plus della destinazione che, differenziandola dalle altre, concorrono al suo successo? «La Campania è una terra notevolmente ricca di bellezze naturali e preziosi tesori artistici famosi in tutto il mondo quali la Costiera Amalfitana, Capri, la Reggia di Caserta o Pompei. Napoli è stata spesso considerata meta turistica di passaggio per raggiungere i numerosi siti campani, mentre per il target congressuale può diventare un hub e attrattore primario in grado di coinvolgere il territorio regionale per post tour, escursioni o viaggi di incen-

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zione e gli operatori della filiera, in modo congiunto, devono lavorare, ognuno nei rispettivi ambiti di competenza. Napoli ha grandi potenzialità, in alcuni casi inespresse, che devono essere valorizzate per consentire alla destinazione di essere ancora più ambita dal Mice nazionale e internazionale. Uno dei punti su cui stiamo lavorando in autonomia riguarda la destagionalizzazione del congressuale e la sinergia tra Cb Napoli con la rete di trasporti locale». La Campania ha molte carte da giocare sul tavolo della meeting industry. E il suo aeroporto contribuisce in modo rilevante. Come agevola la destinazione l’aeroporto di Napoli, il cui amministratore delegato, Armando Brunini, è anche il presidente del Convention Bureau Napoli? «I recenti sviluppi e investimenti dell’Aeroporto Internazionale rendono Napoli una meta sempre più raggiungibile grazie ai numerosi collegamenti diretti – a oggi oltre novanta –, tra nazionali e inter-

nazionali e i principali hub europei possono essere raggiunti in meno di tre ore. Inoltre, l’aeroporto è situato a soli cinque chilometri dal centro città: tutti elementi che favoriscono l’appeal della destinazione per il mercato congressuale». L’anno sta per concludersi. Azioni e intenzioni per il 2018? Quali sono le priorità e anche – perché no? – i sogni nel cassetto? «Stiamo lavorando con una “Mice influencer” europea per un sempre più rilevante posizionamento nei canali social internazionali attraverso il nostro hashtag #MeetinNaples e con “Naples, your Mice destination”, lanciato come progetto pilota durante l’Ibtm di Barcellona a fine novembre. Nel 2018 saremo partner operativi di Bmt Borsa Mediterranea del Turismo – dal 24 al 26 marzo – a Napoli per la selezione degli hosted buyer e per la gestione del workshop Mice, mentre il 29 e 30 giugno il nostro partner Città della Scienza ospiterà I Festival dell’Event Management per una due-giorni di formazione a più livelli per gli operatori del Mice, organizzata da Madeinevent con la collaborazione di Msc Crociere. Il sogno nel cassetto? Vogliamo essere sempre più rappresentativi della destinazione e diventare una delle “case history” italiane!». Proseguiamo il viaggio nella destinazione con Corrado Matera, assessore al Turismo regione Campania. Assessore, dal suo arrivo in Regione ci sono state numerose novità e traguardi. Ne accenna qualcuno che può interessare anche il turismo congressuale? «La Campania ha tutto per eccellere nel turismo, con i suoi attrattori culturali e naturali unici. Tuttavia, per vincere la competizione non basta l’offerta: serve organizzarla. Fra le prime attività messe in cantiere, la giunta ha scelto l’organizzazione dei servizi, potenziando la rete di accoglienza e informazione e altro grande cantiere è stata la mobilità turistica: alta velocità, treni storici, vie del mare, bus turistici.

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Napoli underground Fra i mille volti di Napoli c’è anche quello underground, un fitto intrigo di anfratti, grotte e cunicoli che raccontano una storia parallela alla vita della Napoli “a cielo aperto”. Grazie all’ampio recupero della Napoli sotterranea, oggi il Mice può avventurarsi in due percorsi principali: da via dei Tribunali, per esempio, si accede al percorso classico che attraversa l’acquedotto greco-romano, i rifugi antiaerei, il Museo della guerra, gli orti sotterranei e la stazione sismica “Arianna”. Singolare è la visita al vicino teatro romano di Nerone, cui accedere da un’abitazione privata. Sempre scavata nel sottosuolo è la Galleria Borbonica, voluta nel 1853 da Ferdinando II di Borbone. L’obiettivo era un viadotto sotterraneo che unisse il Palazzo Reale con piazza Vittoria per permettere un rapido ingresso a Palazzo Reale da parte delle truppe e, al contempo, una via di fuga verso il mare per i sovrani napoletani.

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Perché un evento in... Campania

Profumo di mare Numerose, le spiagge della Campania, molte famose worldwide, altre più nascoste, raggiungibili solo via mare o con ripide scalinate. In comune hanno la spettacolarità, a iniziare da Marina di Conca, incastonata nella Costiera Amalfitana, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Percorrendo un sentiero che parte dal Capo di Sorrento, invece, ecco i Bagni della Regina Giovanna, una baia in cui, secondo la leggenda, la nobildonna era solita incontrarsi con i suoi amanti, per poi gettarli dagli scogli perché non raccontassero dei loro incontri clandestini. Il Mice che ama le acque verdi smeraldo non può lasciarsela sfuggire. Acque turchesi invece, attendono la meeting industry a Monte di Luna, nei pressi di Marina di Camerota: trasparenti e “affollate” di pesci, ideali per diving e fotografia subacquea. Fascino a profusione in Costiera Amalfitana e alla spiaggia segreta di Gavitella, un angolo di sabbia bianca incastonato tra alte pareti rocciose dal quale ammirare Positano, le isole Li Galli – arcipelago a forma di delfino – e Capri. È possibile raggiungerla via mare, oppure tramite un percorso che parte dalla spiaggia di Marina di Praia. Sempre da queste parti, di rara bellezza è il Fiordo di Furore, un lembo sottile di spiaggia racchiuso tra due imponenti pareti rocciose: attenzione al mare, però: il nome Furore deriva proprio dalla sua furia. Tra Capri e la Costiera Amalfitana, la Campania custodisce la Baia di Ieranto, un tratto di litorale lungo tre chilometri, con il mare dalle straordinarie cromie.

Sul piano dell’accessibilità abbiamo ampliato considerevolmente i mercati internazionali collegati con voli diretti ed è in fase di start-up la nuova governance con gli ambiti territoriali, i poli turistici e l’Agenzia regionale».

Corrado Matera, assessore al Turismo della Regione Campania. In alto, la cattedrale di Sorrento

Quali sono i grandi attrattori della Campania e quali i prodotti turistici che possono interessare il Mice anche nell’ottica della destagionalizzazione? «Le nostre destinazioni sono ben piazzate nell’immaginario dei viaggiatori di tutto il mondo. Napoli sta tirando la volata, ma la carta vincente è la varietà dell’offerta: cultura, natura, mare, archeologia e arte contemporanea, tradizione, cibo e stile di vita. Di certo i grandi attrattori culturali continuano a crescere e ad attrarre, come sta accadendo a Caserta e Paestum. La strategia della Regione è connettere questa “grande bellezza” alle destinazioni minori e meno conosciute al fine di soddisfare nuovi target

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di domanda fuori stagione offendo turismo outdoor e della natura, turismo esperienziale e altre forme più contemporanee di turismo culturale». Il turismo leisure disegna dinamiche differenti da quello congressuale ma, per entrambi, il fil rouge è il territorio. Quali sono i brand turistici campani che secondo lei andrebbero sviluppati in un’ottica di fruibilità da parte del settore degli eventi? «La filiera degli eventi si base sempre di più sul valore immateriale del territorio, del suo brand, della sua attrattività. Se la qualità delle strutture, dei servizi e delle infrastrutture in un settore altamente industriale come questo è il requisito di partenza, il fattore competitivo determinante è certamente la destinazione. Pensiamo all’incentive o alle celebrazioni: l’immaginario che il territorio riesce ad attivare è quello che fa la differenza. E brand come Capri, Ischia, Napoli, Sorrento, Amalfi e le costiere hanno solo bisogno di essere commercializzati, mantenendo elevata la qualità dell’offerta. A questi brand si vanno aggiungendo altri territori candidabili a ospitare eventi: i castelli dell’entroterra, i parchi naturali, i piccoli borghi. Un po’ ovunque nel mondo c’è la tendenza all’utilizzo di luoghi autentici e immersi nella tradizione, anche popolare». Progetti per il 2018 che sono già work in progress? «Nel 2018 porteremo a compimento la riorganizzazione del sistema e lanceremo una grande operazione di marketing: una campagna per la promozione della Campania tutto l’anno e finalizzata alla destagionalizzazione, a partire dagli eventi finanziati su tutto il territorio. Stiamo inoltre lavorando a una nuova legge per affrontare le sfide della modernità e adeguare le regole del nostro turismo al mondo che cambia».

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Provincia cult, quella di Salerno, per la quale ecco l’intervista a Roberto De Luca, assessore al Bilancio e allo Sviluppo della città di Salerno. Salerno e Napoli. Un binomio da sempre portavoce del congressuale in Campania. Quali sono i plus della sua città rispetto ad altre destinazioni italiane? «Il fattore vincente di Salerno come destinazione congressuale è certamente la sua felicissima collocazione geografica, al centro di un distretto turistico ed economico d’importanza mondiale. A pochi chilometri dalla città, inoltre, si trovano le meraviglie della Costa d’Amalfi, le aree archeologiche di Paestum, Ercolano e Pompei, i paradisi naturalistici del Parco del Cilento, le grandi produzioni agroalimentari come la mozzarella di bufala campana dop e il pomodoro San Marzano. Ai plus territoriali si aggiungono il ricco patrimonio artistico e culturale di Salerno – siamo la sede dell’antica Scuola Medica Salernitana –, l’ambiente con i parchi – con il sistema leader in Italia di raccolta differenziata –, la sicurezza urbana e l’organizzazione di eventi di richiamo internazionale come Luci d’Artista. Mi piace rimarcare, infine, la profonda connessione con il mondo universitario e della ricerca del nostro ateneo, che in molti ambiti si colloca in testa alle classifiche di qualità nazionale». Lei è assessore al Bilancio e allo Sviluppo di Salerno. Ci delinea i progetti che riguardano nuovi scenari delle infrastrutture cittadine e che coinvolgono favorevolmente il settore degli eventi? «Siamo fortemente impegnati a completare il grande programma di riqualificazione urbanistica, un recupero delle funzioni socio-economiche del territorio ideato e in gran parte realizzato dalla precedente giunta comunale. Questa trasformazione urbana vede le più grandi firme dell’architettura contemporanea – David Chipperfield, Oriol Bohigas, Zaha Hadid, Ricardo Bofill e Santiago Calatrava, per citarne alcuni – e ha creato le condizioni di attrazione territoriale ideali per gli investitori nel campo turistico, diportistico, del commercio e dei servizi, della ricerca avanzata. Punteremo a valorizzare al massimo queste enormi potenzialità anche per favorire la crescita dei livelli occupazionali».

Stiamo investendo anche sul potenziamento delle strutture ricettive e dei centri congressuali, oltre che accompagnare il boom del fenomeno B&B che ha creato migliaia di posti letto e ampliato in maniera consistente la nostra capacità di offerta». “Start Up”, “Welfare, che impresa”, “Start to be circular” circolano sul web e riconducono a Salerno. Ce ne vuole parlare, sempre in un’ottica che interessi il nostro settore? «Nell’epoca della competizione globale diventa fondamentale investire in ricerca e favorire l’innovazione, anche in relazione a settori considerati “tradizionali” quali il turismo e la fruizione di beni culturali. La rapidità nel cogliere i cambiamenti e i nuovi trend tecnologici diventa fondamentale se pensiamo, per esempio, che anche elementi quali realtà aumentata e strumenti simili sembrano quasi già obsoleti e superati. Ecco perché non possiamo in alcun modo trascurare queste dinamiche, rispetto alle quali, al contrario, cerchiamo di essere vigili e presenti, coinvolgendo tutti gli attori dello sviluppo locale e cercando di costruire l’ecosistema più favorevole all’innovazione e alla creazione di start-up in grado di offrire servizi innovativi e creare nuove opportunità per i giovani. Mi piace rimarcare, in questo senso, la profonda sintonia e le fruttuose sinergie messe in campo con l’Università di Salerno, con il sistema delle imprese e con la Regione Campania. Istituzioni, ricerca, economia e lavoro sono fattori-chiave per assicurare lo sviluppo di Salerno e della nostra regione. È una partita decisiva per il futuro non solo della nostra comunità, ma dell’Italia intera».

Roberto De Luca, assessore al Bilancio e allo Sviluppo della città di Salerno. Sotto uno scorcio di Salerno vista dal mare

Trasporti efficienti e viabilità sono essenziali, nella meeting e incentive industry. Come si colloca Salerno in questo contesto? «Salerno è il terminale meridionale dell’alta velocità ferroviaria e l’hub delle vie del mare che collegano i punti più attraenti della costa campana da Sapri a Palinuro, passando per Capri e Napoli. Siamo impegnati tenacemente nel definitivo decollo dell’aeroporto Costa d’Amalfi, che sarà connesso con la metropolitana cittadina e tale asse di collegamento su ferro si estenderà anche dal capoluogo all’università. Abbiamo sostenuto il nuovo progetto di valorizzazione degli itinerari della Salerno-Reggio Calabria autostrada del Mediterraneo, che nel nostro territorio tocca tante mete attraenti da scoprire.

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Perché un evento in... Campania

Meeting esperienziali e mai uguali La Campania regala sempre occasioni di meraviglia. E di meeting esperienziali, non solo durante gli eventi, ma anche in occasione di percorsi post congress e di incentivazione all’insegna dell’unicità

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Sopra, Conca dei Marini, per incentive dedicati a Nettuno. Nella pagina accanto, in alto, la giornata inizia con il vero caffè napoletano. Sotto, team building all’insegna del limoncello d’autore

millenni di storia della Campania conducono oggi il Mice a un’effervescente pienezza di tradizioni, tipicità territoriali, folklore e artigianato, cultura e colture genuine che diventano – anche – percorsi del gusto irrinunciabili. Madrepatria della pizza, della mozzarella, del – vero – caffè espresso, del Limoncello, della Falanghina e dell’Aglianico, la destinazione vanta numerose denominazioni Dop e Igp che le assegnano la medaglia d’argento sul podio delle regioni italiane con prodotti enogastronomici certificati. E un’altra certezza, per il Mice che sceglie la Campania, sono i grandi eventi dell’arte contemporanea e di tradizione, come l’autoctona commedia dell’arte. Un filo non troppo sottile che lega il passato a oggi, con la Campania che continua a incantare ed emozionare.

Anema e… “curniciello” Destinazione esperienziale per antonomasia, Napoli presta il fianco a qualsiasi tipologia di attività e in ogni periodo dell’anno. La città partenopea è da vivere, ammirare e gustare con tutti i sensi: per lo spessore d’arte e di civiltà che hanno contraddistinto la sua storia, per il suo clima generoso che accompagna – giorno e notte – spettacoli, festival teatrali, musicali, mostre e manifestazioni. E poi la si può conoscere anche attraverso i suoi personaggi cult, in primis Totò: quest’anno ricorre il cinquantesimo anniversario della morte di Antonio de Curtis, e la città che lo ha celebrato con numerose iniziative può essere uno spunto per inusuali e futuri post congress. Nello storico quartiere partenopeo di borgo Orefici, invece, in un intreccio di vicoli e viuzze che si snodano intorno a piazza Orefici, il Mice può conoscere i più abili artisti e artigiani locali specializzati nel settore orafo. Dagli incisori ai cesellatori passando per gli indoratori, dagli argentieri ai gioiellieri, vederli in azione è uno spettacolo e l’attività è da riproporre in creativi

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team building. E fra le icone di unicità artigianale spicca il celebre cornetto portafortuna, con una grande storia alle spalle: saranno tutte dicerie, ma giusto per scaramanzia nella sua patria d’origine è sfizioso scoprire le differenti versioni del tradizionale “curniciello” napoletano. Da quello semplice a quello adornato con corone e simboli associati alla fortuna sino a quelli sormontati dallo “scartellato”, il personaggio portafortuna rappresentato con il cilindro sul capo. L’appuntamento è nelle numerose botteghe artigiane del capoluogo partenopeo e da non perdere, per esempio, quelle di San Gregorio Armeno, la famosa via dei presepi ma anche, appunto, degli artigiani. A Napoli è Natale tutto l’anno mentre Torre del Greco – poco più di una quindicina di chilometri dal capoluogo – è sinonimo di corallo da quasi due secoli. I suoi maestri artigiani creano ancora ornamenti lavorando questo materiale prezioso e un’altra tradizione antica e unica è la lavorazione di lava del Vesuvio: una pietra dura, compatta, di colore nero ma in grado di assumere sfumature dal grigio all’argento.

Caffè nero bollente A Napoli a regalare contesti di unicità sono i cooking lesson e i team building con protagonista la vera pizza napoletana: un buon “cornicione” – largo al massimo due centimetri e assolutamente senza bolle – la distingue da quelle preparate nel resto del mondo e circonda il disco di pasta morbida ed elastica. Basti dire che c’è tanto di disciplinare internazionale per l’ottenimento del marchio collettivo “verace pizza napoletana”. Per preparare la più classica delle pizze, la Margherita – che, si dice, venne inventata nel 1889 dal pizzaiolo Raffaele Esposito in occasione della visita a Napoli della regina Mar-

gherita di Savoia –, il Mice diventa pizzaiolo e lavora di palmo e polpastrelli, usa il pomodoro San Marzano, la mozzarella, l’olio d’oliva e qualche foglia di basilico fresco. E per finire, ecco il caffè: bollente, dolce, fortissimo. Scoprire i segreti della sua preparazione è un piacere doveroso così come, per un tuffo nel territorio, le immersioni subacquee a Baia – con il parco archeologico sommerso – e le seduzioni di Ischia. Esperienza irrinunciabile per il Mice sono le sue terme, famosissime per la qualità delle acque e per gli scenari che fanno da sfondo a stabilimenti e parchi termali. Il patrimonio dell’isola

Limoni spiritosi Tutti si vantano di fare il limoncello più buono, più saporito e più tradizionale, ma per gustare il vero e unico Limoncello, quello originale, bisogna per forza di cose andare in Costiera Amalfitana o nel Sorrentino. Perché il Limoncello a marchio Igp è solo quello prodotto con l’ovale limone di Sorrento, il famoso “femminello”, o con quello della Costa di Amalfi, lo “sfusato” amalfitano. Per mettere d’accordo un po’ tutti alla fine ci ha pensato l’Ente certificatore che ha stabilito che il termine Limoncello è attribuibile solo ai liquori prodotti con i limoni Igp coltivati in tutta la penisola sorrentina e non solo quelli sul lato di Sorrento, tra Vico Equense, Massa Lubrense e Capri, ma anche quelli della zona sud, gli sfusati amalfitani coltivati nella Divina Costiera. Non che la cosa piaccia, ma la legge è legge…

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Perché un evento in... Campania

Luci d’Artista, l’evento invernale più suggestivo di Salerno. Sotto, Capri dall’alto, vista dai Giardini di Augusto

è immenso: una trentina di bacini, centinaia di sorgenti e fumarole, il trionfo del wellness in binomio con il business per eventi che aggiornano e post congress – o incentive – che rigenerano. Intrigano anche i routing sul Vesuvio e nel suo parco nazionale – riserva mondiale della biosfera, tutelato dall’Unesco – che comprende tutta l’area del vulcano, Pompei, Ercolano, Oplontis e il Miglio d’Oro. Molteplici le attività di team building nella cornice delle rovine di Pompei, nella Palestra Grande e nell’Anfiteatro, così come sono intriganti i percorsi alla scoperta dei segreti di Villa dei Misteri. È la più nota fra le residenze pompeiane, soprattutto per la

stanza che le ha dato il nome, decorata con scene dipinte a grandezza naturale che riguardano i “misteri” del dio Dioniso.

Tu si ‘na cosa grande Agrumeti, vigne e uliveti e il tracciato che segue il profilo della costa e apre, curva dopo curva, vedute spettacolari sul Golfo di Napoli, il Vesuvio e Capri. È il benvenuto al Mice della Penisola Sorrentina, dove la costa è anche alta e frastagliata, con la rupe rocciosa che disegna strapiombi, insenature e scogli. E Salerno è regina nel dispensare meeting esperienziali, con il medievale castello di Arechi che la sovrasta, dominando la città e il suo golfo. Frizzante e glamour, Salerno non prescinde da un patrimonio culturale prezioso, tutto a disposizione del Mice. Porta d’accesso alle meraviglie della Costiera Amalfitana, Salerno è pervasa tutto l’anno da una vivace creatività che scandisce ogni stagione con eventi di risonanza internazionale. Must dell’inverno – dal 3 novembre 2017 al 21 gennaio 2018 – è Luci d’Artista, quando la destinazione si accende di opere d’arte create con la luce, ogni anno dedicate a un tema particolare. Un’occasione per i meeting planner di “agganciare” un evento a un post congress di grande impatto, così come nella Costiera Amalfitana, da scoprire magari con un tour in Vespa lungo la Strada Statale 163, fra le strade più panoramiche del mondo. È un fascino senza tempo, quello delle località che costellano la “divina costiera”, tutte da vivere e da esplorare sulla terraferma o da ammirare dalle onde a bordo di imbarcazioni.

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Perché un evento in... Campania

Campania on the road In Campania i meeting planner hanno a disposizione un’inesauribile gamma di opportunità, dagli evergreen agli inediti passando per una miriade di masterpiece. Per routing mai banali e – soprattutto – mai uguali

N

apoli e Spaccanapoli. Non un semplice luogo, piuttosto l’anima di questa intensa città che una linea retta sembra tagliare in due parti, una strada che parte dal quartiere Vomero – ai piedi della Pigna Secca – e attraversa tutto il centro storico passando per Forcella e i Quartieri Spagnoli. E c’è un solo punto della destinazione dove è possibile ammirare tutto questo: è al Vomero, dal Belvedere di San Martino. Lo sguardo del Mice da qui cattura il volto dell’essenza di Napoli, e poi ne percorre le strade per scoprirla. E non si contano le sue icone, sono tante, ognuna con sfaccettature che aprono a loro volta

nuovi scenari. Il centro storico – tutelato dall’Unesco – i palazzi, le chiese, i – sette – castelli e i percorsi sotterranei, il Museo archeologico, poi i luoghi del potere medievale e rinascimentale addensati attorno a Castel Nuovo e a Palazzo Reale. O ancora il lungomare da Castel dell’Ovo a Posillipo o l’area collinare del Vomero che propone, nelle sedi restaurate e riallestite di Palazzo Reale di Capodimonte e della certosa di San Martino, collezioni museali fra le più importanti a mondo. E le direttrici post congress nella Napoli del XX secolo conducono il Mice ai nuovi luoghi dell’arte contemporanea: il Pan – Palazzo delle Arti Napoli –, il Madre – Museo d’Arte Contemporanea Donnaregina – e il “miglior museo d’arte contemporanea d’Italia”. Così è stata definita la metropolitana partenopea con le sue stazioni, alle quali i più grandi artisti del globo hanno donato il proprio estro creativo. Stazione Toledo è una delle ultime inaugurate e forse

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Il Golfo di Napoli dalla Certosa di San Martino. Sotto, il chiostro di Santa Chiara a Spaccanapoli. Nella pagina accanto, la mitica strada statale 163, che collega tutta la Costiera

la più impattante, tanto da vincere il premio di stazione più bella d’Europa: il suo “Crater de luz” è un grande cono che attraversa in profondità tutti i livelli della stazione, illuminata da “Relative light”, opera di Robert Wilson: migliaia di led programmati sulla gamma cromatica degli azzurri che creano – suggestive – variabili armonie luminose. Sulle pareti, intanto, campeggiano i mosaici di Kentridge con una processione di figure e oggetti ispirati alla storia della città di Napoli e il corteo è guidato da San Gennaro.

alla destinazione anche terreni fertili da cui nascono superbi vini doc – perfetti anche per wine tasting – come il Biancolella, il Forastera – bianchi – e il Piedirosso. Dalle onde – che invitano ad attività dedicate a Nettuno – il Mice può dirigersi ai Campi Flegrei della terraferma, incastonati in un’area nella quale si intrecciano storia, leggenda, mito e mistero. Distesi a occidente del golfo di Napoli, dalla collina di Posillipo a Cuma, rappresentano un pit stop obbligato per la meeting industry che qui trova rovine imponenti, parchi

Sì, viaggiare È vero che Napoli ha mille volti. Ed è impossibile compendiarli in poche righe che possano renderle giustizia, e lo stesso vale per l’intera Campania, che fra i suoi masterpiece annovera Ischia, Procida e, più a sud, Capri. Diverse fra loro per attrattive e caratteristiche naturali, le tre isole sono dei must: dalla rigenerante Ischia alle suggestioni di Procida passando per Capri, ricca di memorie romane immerse in una sfolgorante natura. Luoghi carichi di storia capitanati da Ischia, da secoli il punto d’incontro tra natura e cultura, con il fascino di paesaggi mozzafiato e il wellness come punta di diamante, con le terme che aprono i battenti al Mice e lo accompagnano lungo i percorsi della remise en forme. È chiamata anche “isola verde”, Ischia, per le coreografie cromatiche della natura che ha regalato

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Perché un evento in... Campania Alchimia di archeologia

Uno scorcio inusuale di Napoli, quello dei 414 gradini della Pedamentina. Nella pagina acanto, in alto, il panorama di Capri visto dal Monte Solaro. Sotto, l’Arco di Traiano a Benevento

Con Baia – frazione di Bacoli – si raggiunge la parte più ricca dell’archeologia flegrea. Le grandiose rovine di epoca romana testimoniano l’antico splendore – Orazio descrisse il golfo come “il più incantevole del mondo” –, mentre la vita “lussuosa e dissoluta” che vi si conduceva provocò le invettive di Seneca e Properzio. La maggior parte degli edifici di Baia è sommersa dal mare e dà vita all’Area marina protetta Parco Sommerso di Baia, che il Mice può scoprire con apposite barche e riprese subacquee. Svettano verso il cielo, invece, Pompei ed Ercolano. La prima è un’esperienza straordinaria e nel quartiere dei teatri sono tornati alla luce il Teatro Grande – scenario estivo di spettacoli – e il piccolo Odeion. Vicino, il tempio di Iside e poi l’anfiteatro, con accanto la Palestra Grande, voluta da Augusto. E se Pompei nel 79 d.C. è stata sepolta da uno strato di cenere e lapilli, la vicina Ercolano nello stesso momento è stata sommersa da una colata di fango e lava spessa fino a 25 metri e proprio il fango ha preservato i materiali, sigillando tutto, nel suo eterno splendore. Al centro del Golfo di Napoli, infine, è da conoscere Castellammare di Stabia, con le sue ville di Stabiae, i parchi termali e la natura. archeologici e città sotterranee. Alcuni crateri sono diventati laghi – Averno, Lucrino, Fusaro e Miseno – e fenomeni vulcanici ancora attivi sono visibili da vicino, come la Solfatara – con il suo lago di lava – e le sorgenti di Agnano Terme. A protezione del delicato equilibrio ambientale dell’area è stato istituito il Parco Regionale dei Campi Flegrei che include Pozzuoli con la sua area archeologica: una città sotterranea in cui i cunicoli si intersecano fra loro in un labirinto di strade e vicoli. E qui, fra i vicoli del rione Terra, ogni sasso ha una sua storia e un suo passato da raccontare.

Did you know that…. ✓ Il nome di Castel dell’Ovo di Napoli deriva da una leggenda legata al poeta Virgilio, al quale i napoletani attribuivano, nel Medioevo, poteri magici. Uno dei talismani del poeta si diceva fosse nascosto nel castello: un uovo conservato in una caraffa racchiusa in una gabbia di ferro. E il castello non sarebbe crollato finché l’uovo fosse rimasto integro… ✓ «Diagonali e passaggi segreti, un cammino che esiste da sempre, il tesoro della città antica». Parole di Edoardo Bennato, tratte da “La città obliqua”, che descrivono la magia delle scale napoletane. Fra tutte, spicca la Pedamentina: da largo San Martino, percorrendola, si arriva su corso Vittorio Emanuele fino a sbucare in via Toledo, nel cuore della città bassa. Con i suoi 414 gradini, la Pedamentina è uno dei percorsi più antichi di Napoli e collega la certosa di San Martino al centro storico attraverso un percorso suggestivo. ✓ Ama i primati, la Campania, e infatti la ferrovia Napoli-Portici è stata la prima linea ferroviaria costruita in territorio italiano, nel regno delle Due Sicilie. Inaugurata il 3 ottobre 1839, era a doppio binario e la sua lunghezza era di 7,25 chilometri.

Performance permanente Salerno, la Penisola Sorrentina e Sorrento: ovvero tutto quello che è imperdibile in Campania. Salerno è un intrigante set per il Mice, con la sua perenne evoluzione architettonica e i must del centro storico, un dedalo di vie sulle quali prospettano palazzi nobiliari che hanno il sapore della tradizione così come chiese antichissime e dai molteplici stili. Medievale e frizzante, raccolta e amante della movida, antica e moderna con un water front che è simbolo di un imponente restyling urbanistico, Salerno è il comandante di una provincia vastissima nella quale l’ampia piana del Sele lascia il passo all’oasi naturale del Cilento. Ma è sulla strada statale 163 che il Mice raggiunge “la divina”: è la Costiera Amalfitana, cinquanta chilometri di bellezza a picco sul mare intervallati da località arrampicate sulla roccia. Promontori, fiordi, calette, grotte, panorami spettacolari: il primo approccio è puramente sensoriale ed estetico, poi ecco gli echi di assoluto che permeano le località. Il suo genius loci dispensa emozioni al Mice e pervade Maiori, Minori, Ravello, Amalfi, Conca dei Marini – la località della sfogliatella e della grotta dello Smeraldo – e Positano, Vietri sul mare così come altri piccoli, ineguagliabili centri. Risalendo verso Castellammare di Stabia, ecco Sorrento: arroccata su un’imponente scogliera a picco sul mare, Sorrento rivela al Mice le importanti testimonianze classiche e medievali, cui si affiancano architetture rinascimentali e barocche.

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Assolutamente felix È l’area di Caserta e del Matese che gli antichi chiamarono Campania felix, ed è qui che il Mice raggiunge la settecentesca, fastosa, imponente – e patrimonio dell’Unesco – Reggia di Caserta. Alcuni numeri: quattro cortili, 34 scale, migliaia di ambienti, cappelle, musei, teatri e nel parco di 120 ettari viali, un tripudio di vasche, fontane, cascate e giardini. Ammaliato da queste architetture sontuose, George Lucas ha scelto la Reggia come scenografia per alcuni film della serie Star Wars. Il “sito reale” è completato dal vicino borgo di San Leucio – famoso per la produzione di sete di alta qualità – con il suo elegante Casino Reale del Belvedere, sede di importanti manifestazioni culturali. Nel territorio il Mice può dirigersi anche alle testimonianze storiche e archeologi-

che di Santa Maria Capua Vetere, di Capua e di Sessa Aurunca, mentre il litorale domizio è la fascia costiera della provincia, un’area ricca di pinete con vastissime spiagge sabbiose. Nell’interno, il massiccio del Matese: orizzonti di creste rocciose che toccano i duemila metri, la sintesi di natura, di arte e tradizioni fortemente radicate, un territorio immenso fra valli, laghi, fiumi e montagne. E cuore naturale campano è anche la “verde Irpinia”, in provincia di Avellino, mentre Benevento e il Sannio racchiudono memorie antichissime. E leggende, come quella che narra di streghe che erano solite riunirsi nei pressi di Benevento, sotto un noce secolare. Tra il serio e il faceto, la destinazione corona gli eventi della meeting industry con i suoi prodotti tipici, in primis il Nocino, realizzato con le noci di Benevento, colte il giorno di san Giovanni.

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Perché un evento in... Campania

scelti per voi

Caserta Grandi eventi, educational, workshop B2B, co-marketing e molto altro: tutte opportunità per fare sistema e offrire al Mice un raro mix di natura e cultura. Caserta rilancia la sua offerta

S

iamo nel cuore della “Campania Felix”, dove il Volturno attraversa una fascia d’entroterra eccezionalmente fertile, in un contesto ricco di acque e solcato da numerosi itinerari storico-culturali, da percorsi enogastronomici immersi in una rigogliosa vita arborea. La fama di questo territorio è da sempre legata alla fastosa Reggia di Caserta, una delle più notevoli opere artistiche d’Italia, fatta costruire nel Settecento da Carlo III di Borbone e capolavoro di Luigi Vanvitelli, “ingegnere del re”. È alla reggia che questa terra affida gran parte del fascino di cui è universalmente accreditata, ma Caserta ha molto altro da offrire se parliamo di edifici storici, esempi di pianificazione e architetture. È da questa consapevolezza che nasce la determinazione, da parte delle istituzioni locali, di promuove-

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re un rilancio a 360 gradi della città, non solo come destinazione leisure, ma anche nella ferma convinzione di svilupparne la sua forte potenzialità business oriented.

Punti di forza Qual è il valore aggiunto che rende concorrenziale la proposta di Caserta sul mercato degli eventi? Lo abbiamo chiesto a due ambasciatori speciali: Carlo Marino, sindaco di Caserta ed Emiliano Casale, assessore agli eventi del comune di Caserta. «Il Belvedere di San Leucio – sostiene Carlo Marino – è una straordinaria risorsa sotto il profilo artistico, culturale e turistico per il nostro territorio. Assieme alla magnifica Reggia vanvitelliana costituisce il bene Unesco della città di Caserta, con la sua ineguagliabile storia e tradizione. Nell’ultimo anno abbiamo registrato un informazione pubblicitaria

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scelti per voi

aumento sensibile del numero dei visitatori, che ci incoraggia nel proseguire nelle attività di sviluppo e promozione di questo eccezionale monumento. Abbiamo restaurato gli antichi telai dell’Ottocento, riavviando la produzione della seta, che rappresenta una delle eccellenze a livello mondiale. In collaborazione con Regione Campania, Confindustria, Camera di Commercio e Consorzio Serico Rete San Leucio Textile siamo riusciti a programmare attività di formazione per i giovani che riprenderanno la tradizionale produzione serica, nonché a coinvolgere alcuni grandi marchi della moda per valorizzare questa splendida location. Inoltre, con l’Università stiamo immaginando la creazione di corsi di laurea legati alla tradizione e alla cultura locali. Accanto a questa risorsa c’è il meraviglioso borgo medievale di Casertavecchia, una realtà incantata, ferma nel tempo, una vera gemma sotto il profilo architettonico, storico e culturale. È da queste ricchezze che dobbiamo ripartire per un rilancio del settore turistico in Terra di Lavoro». «Il Belvedere di San Leucio è in costante crescita e negli ultimi 12 mesi ha ospitato informazione pubblicitaria

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Sopra, il complesso di San Leucio, con il belvedere e la famosa seteria. Qui accanto, le stradine medievali di Caserta Vecchia. Sotto, il monumento alla Memoria. Nella pagina accanto, la Reggia vanvitelliana e, sotto, il duomo di Caserta Vecchia

alcuni eventi di primaria importanza, – conferma Emiliano Casale – dimostrandosi un luogo perfetto per accogliere manifestazioni di grande qualità. La storia, la tradizione e l’eccezionale bellezza rendono questo luogo unico al mondo, capace di rappresentare uno dei principali attrattori turistici per la città di Caserta e per l’intero territorio. La nostra idea, sulla scorta degli eccellenti risultati conseguiti nell’ultimo anno in termini di incremento turistico, è quella di far vivere ancor di più il Belvedere, che deve essere il palcoscenico di grande prestigio per gli eventi

più importanti della città. Abbiamo recentemente ospitato iniziative di respiro nazionale e internazionale, che hanno fatto registrare migliaia di presenze: questa è la direzione giusta. La vera sfida è coniugare l’arte e la cultura con lo sviluppo economico. La ricchezza principale del nostro territorio è costituita dal suo grande patrimonio artistico-culturale ed enogastronomico. Ed è proprio questo elemento che deve trasformarsi da grande potenzialità in formidabile occasione di crescita e benessere. Oltre al Belvedere e, naturalmente alla Reggia, non va dimenticato lo

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Perché un evento in... Campania

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Sopra, il piazzale del Belvedere. A lato e sotto, due scorci di Caserta Vecchia e del suo duomo

splendido borgo di Casertavecchia, con l’incantevole duomo romanico e il suo castello, e sede, fra l’altro, di uno storico festival, Settembre al Borgo, che da oltre quarant’anni ospita artisti di grandissimo livello e che potenzialmente rappresenta uno degli asset turistici di maggiore rilievo».

Itinerari post congress

Città di Caserta Piazza Vanvitelli - 81100 Caserta www.comune.caserta.it

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Sono numerosi gli itinerari che si irradiano alla scoperta delle molteplici attrattive del territorio casertano a partire dalla Reggia, dove sono visitabili gli appartamenti storici del 1700 con le ricche sale in stile Barocco e del 1800 con i grandi saloni in stile Impero. Spiccano: la Cappella Palatina sul vestibolo superiore, le sale delle stagioni all’inizio dell’appartamento vecchio e l’appartamento di Maria Carolina. La Reggia, iscritta al patrimonio Unesco dal 1997, è circondata da uno splendido parco di 122 ettari, con giochi d’acqua, statue e architettu-

re. Ai margini del quartiere della Santella c’è la Chiesa di Sant’Elena, del XVII secolo e ristrutturata nel XVIII secolo. La Chiesa di San Sebastiano presenta forme essenziali, sia all’esterno – suddiviso in due ordini da una cornice e con ingresso unico e incorniciato da paraste – sia all’interno, ad aula unica con altare della seconda metà del Settecento in marmi policromi provenienti dalla Reggia di Caserta. La chiesa di San Michele Arcangelo presenta un’ampia scalinata in pietra di Bellona e si articola in due ordini. I tre portali di ingresso conducono a una struttura a tre navate scandite da colonne. La copertura della navata principale è costituita da cassettoni decorati in stucco. Le navate laterali ospitano una serie di altari, mentre la zona dell’abside è affrescata con la tavola dei dodici Apostoli e alcuni episodi biblici. Piazza Vanvitelli è rettangolare e cinta da un duplice filare di

lecci e abbellita da aiuole; nel mezzo sorge il monumento a Luigi Vanvitelli del marcianisano Onofrio Buccini. L’itinerario nel parco dei Monti Tifatini si snoda fra la Reggia di Caserta e la frazione di Piedimonte di Casolla dove troviamo la chiesa San Rufo e la chiesa San Pietro ad Montes fino ad arrivare a passeggiare fra i vicoli medievali del borgo di Casertavecchia sull’altura in cui converge l’antico tessuto urbano dal nucleo originario, stretto intorno alla piazza del vescovado sulla quale domina la cattedrale, insigne esempio d’architettura composita arabo-normanna. Lo sguardo può spaziare lontano fino al Belvedere di San Leucio, da cui si può partire per un interessante percorso di archeologia industriale. San Leucio sorge alle pendici dell’omonimo colle. Nel XVI secolo gli Acquaviva, principi di Caserta, vi costruirono un castello, che chiamarono “Belvedere” per la splendida vista panoramica su Napoli, il Vesuvio e le isole del Golfo. Ferdinando IV trasformò una riserva di caccia in una vera e propria industria serica dotata di macchinari e telai d’avanguardia e la inserì in una colonia autonoma regolata da un codice di leggi dove erano fissati diritti e doveri degli abitanti del borgo: la Colonia di San Leucio. L’ex Colonia conserva una particolare struttura circolare con un sistema stradale radiale e una piazza al centro. In essa sono compresi, oltre agli opifici industriali e alle case degli operai, gli appartamenti reali, il famoso Belvedere con uno splendido giardino all’italiana e l’annesso museo della seta, visitabile su prenotazione. Nei suoi numerosi spazi possono essere organizzati convegni ed eventi. Il complesso mette a disposizione spazi per convegni e meeting con ampie sale, attrezzate con tutti i più moderni sistemi audiovisivi. informazione pubblicitaria

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Caserta

CittĂ di Arte Eventi e Cultura

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Perché un evento in... Campania

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Castello Arechi I

l territorio è l’espressione di una collettività. E il Castello Arechi di Salerno è il simbolo storico della destinazione, uno scrigno di gioielli preziosi che accoglie nei suoi ambienti meeting, workshop, eventi aziendali, convegni, cene di gala e wedding. Un punto di riferimento e una base operativa concertati da vent’anni e con magistrale regia dalla società di gestione del maniero.

L’attrattiva magnetica di un castello e delle sue nobili atmosfere per vivere da protagonisti gli eventi più esclusivi del Mice. Con vista su Salerno e il suo golfo

Medioevo e web

Castello Arechi Località Croce 84125 Salerno Tel. e fax 089 2964015 Marco De Simone Cell. 347 3220528 info@castelloarechi.it www.ilcastellodiarechi.it

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A circa trecento metri d’altitudine, il castello di Arechi sovrasta la città regalando una vista mozzafiato anche sull’intera Costiera. Risalente all’VIII secolo e alla dominazione longobarda, il maniero ospita, nel fortino medievale, una sala congressi concepita per accogliere, in maniera modulare, da cinquanta a 130 persone. Provvista delle più moderne attrezzature audio e video – wifi incluso –, la sala può essere disposta a platea o a ferro di cavallo a seconda delle esigenze e delle coreografie degli eventi. A questa location fanno eco altri spazi per mostre ed eventi come la Corte delle Armi e il Salone dei Banchetti, per indimenticabili banchetti en plen air. Nella parte alta del maniero, inoltre, spicca anche un museo multimediale che ripercorre la storia dell’area: un polo d’avanguar-

dia e multimediale che propone un viaggio nel tempo e nella storia che, grazie alla più innovativa tecnologia, riporta all’epoca longobarda. Una cornice di grande appeal, nella quale il Mice ha un interlocutore, la società di gestione del castello, per tutte le esigenze delle attività convegnistiche – hostess e traduzioni – così come per i servizi di ricettività – con alberghi convenzionati –, per gli allestimenti, le pubbliche relazioni e l’ufficio stampa. E la comunicazione, qui, è ovunque. Basta affacciarsi dalla terrazza del castello per ammi-

rare Salerno, che si distingue per la sua capacità di essere sempre intrigante, “a misura del congressuale” e al passo con i tempi, con la sua perenne evoluzione architettonica e i must del centro storico, un dedalo di vie sulle quali prospettano palazzi nobiliari che hanno il sapore della tradizione così come chiese antichissime e dai molteplici stili. Ai percorsi del gusto, infine, provvede il punto ristoro di Castello Arechi, ambiente raffinato e accogliente nel quale apprezzare le prelibatezze della tradizione enogastronomica locale. informazione pubblicitaria

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scelti per voi

Delos Communication L’agenzia partenopea, in grado di cogliere le esigenze del cliente e le finalità dell’evento da realizzare, raggiunge tutti gli obiettivi prefissati e diventa foriera di successi

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n nome che ha la sua valenza, Delos: isola greca nell’arcipelago delle Cicladi, che secondo il mito ha dato i natali ad Apollo-sole –il dio della luce del giorno – e ad Artemide-luna, la dea della luce notturna. Un passato importante così come oggi lo sono la serietà, l’elasticità, la professionalità e la versatilità che caratterizzano Delos Communication, agenzia qualificata nell’organizzazione di eventi, dall’ideazione alla realizzazione. Referenti dedicati per ciascun evento seguono la gestione di tutti gli aspetti lo-

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gistici, organizzativi e burocratici, costruendo così un team di professionisti capitanati da Emilia Carannante.

Successo di squadra Sono giovani e con le idee chiare, a Delos Communication, che dal 2001 è un punto di riferimento del settore, con un ampio raggio di attività, anche molto diversificato. Innanzitutto l’organizzazione di congressi e convegni, con il riconoscimento di Pco Italia: Delos, infatti, è annoverata nel panel delle cinquanta agenzie dell’associazione che garan-

tisce la massima qualità agli eventi congressuali. Il continuo aggiornamento di Delos – in termini di criteri e procedure, richieste e adottate per l’organizzazione di eventi – la rende fra le realtà di spicco del panorama nazionale. Delos, infatti, ha ottenuto l’abilitazione di “provider standard nazionale” per la progettazione ed erogazione di corsi di formazione con accreditamento di programmi formativi Ecm. Ulteriore valore aggiunto della prestigiosa azienda è la postazione satellitare con certificazione Iata, in grado di emettere in tempo reale ticket per trasferimenti terrestri, aerei e marittimi a livello nazionale e internazionale. Va da sé che l’agenzia è l’interlocutore ideale per l’organizzazione di eventi corporate e istituzionali e non manca la gestione di delegazioni con pianificazione, progettazione e coordinamento delle attività, ovviamente tutte personalizzate. Sempre attenta alle esigenze della committenza, a sviluppare nuovi business e lanciare nuovi prodotti o servizi, a Delos Communication vanno in scena quotidiani problem solving e un notevole know-how acquisito nel tempo, che le hanno consentito di affermarsi e di fidelizzare anche aziende multinazionali.

Emilia Carannante, al timone di Delos Communication

Delos communication p.co Comola Ricci, 98 80122 Napoli Tel. 081 7142129 Fax 081 7141472 info@deloscommunication www.deloscommunication.it

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Perché un evento in... Campania

scelti per voi

Città della Scienza È

un anno ricco di novità, il 2017, per Città della Scienza, moderno spazio per eventi e congressi, con un sistema ampio e variegato di sale, spazi e servizi. A marzo, infatti, ha inaugurato due grandi attrattori che interessano da vicino anche la meeting industry: Corporea e il Planetario. Corporea è il primo museo interattivo in Europa dedicato al tema della salute, delle scienze e delle tecnologie medicali, un museo di estremo interesse per i congressi e gli eventi a carattere medico-scientifico. Non solo, l’ultimo dei cinque piani in cui si sviluppa, è destinato a eventi quali cene di gala, aperitivi e mostre temporanee: uno

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Eccellenza e avanguardia. Sono due fra le pregevoli connotazioni di questa location partenopea, fra le più versatili e significative del sud Italia. Ora con nuovi spazi per il Mice spazio di circa quattrocento metri quadrati che si estende su una terrazza panoramica con vista mozzafiato sul Golfo di Pozzuoli. Il nuovo Planetario, invece, con i suoi 113 posti, consente di assistere a spettacoli e show 3D: una location originale per eventi speciali, fruibile dai congressisti in orari in cui è chiuso al pubblico museale. Il tutto in un’area industriale interessata da un ampio progetto di riqualificazione, in

un contesto caratterizzato da un’architettura ottocentesca sapientemente recuperata.

Spazi con vista Sono ampi e variegati gli spazi del centro congressi di Città della Scienza, che possono ospitare circa duemila persone: le sale meeting sono 13, con una capienza variabile tra le dieci e le mille persone e fra le terrazze è magnifica quella che fronteggia Nisida, l’isola che ispirò Edoardo Bennato per la sua “L’isola che non c’è”. Creatività e tecnologia vanno di pari passo, a Città della Scienza, e un elevato contenuto tecnologico caratterizza fortemente la struttura: tutti gli spazi e le sale, interamente cablati, sono attrezzati con dotazioni audio e video di ultimissima generazione e un sistema di connessione wi-fi ad alta velocità. La location è una vera e propria “città” in cui gli eventi d’autore diventano momenti raffinati ed esclusivi, enfatizinformazione pubblicitaria

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scelti per voi

zati dall’atmosfera di un luogo sospeso tra passato, presente e futuro. E in una pluralità di scenari, indoor e outdoor, come l’anfiteatro all’aperto da oltre 1.200 posti a sedere e le terrazze panoramiche, ideali per cene ed eventi di gala, nelle quali vengono ambientati durante la bella stagione post congress, cene di gala che necessitano di quinte di grande spettacolarità. Di impatto scenografico è la Galleria, un’area di circa quattrocento metri quadrati, arredata con una fontana e un albero al suo centro, ubicata in posizione di grande visibilità lungo il percorso di accesso alle varie sale, perfetta per allestire spazi espositivi e servizi di catering a supporto dell’attività congressuale. Presenta, fra i numerosi, il vantaggio dell’accesso diretto dall’esterno: allestimenti, impianti e attrezzature possono essere informazione pubblicitaria

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trasportati con grande praticità. Polifunzionalità e modularità, infine, sono le principali caratteristiche delle salette più piccole. Queste, cablate e dotate di wi-fi, sono collegabili fra di loro e con la Galleria grazie all’utilizzo di pareti divisorie mobili e possono essere utilizzate come area espositiva, spazio catering, sale conferenze per piccoli meeting fino a un massimo di ottanta persone, sale riunioni, sale stampa e uffici di segreteria.Di grande praticità e funzionalità è anche la tensostruttura – climatizzata – di 525 metri quadrati attigua alla Galleria, cui è collegata tramite un tunnel estensibile, che può essere utilizzata come meeting room per oltre quattrocento posti a sedere, area catering per standing buffet fino a quattrocento persone, area espositiva per stand fieristici e manifestazioni.

Non è finita qui... Oltre alla straordinarietà degli spazi, Città della Scienza riveste carattere di unicità in quanto è un complesso “multifunzione”: oltre allo Spazio Eventi vi sono, infatti, un Science Centre, un centro di alta formazione, un Business Innovation Centre e un Fab Lab. Infine, un ristorante per oltre trecento posti a sedere, ampi spazi pubblicitari per la comunicazione e un ampio parcheggio. Last but not least, il centro congressi di Città della Scienza è partner del Convention Bureau di Napoli e la collaborazione è orientata alla valorizzazione dell’offerta congressuale partenopea, alla realizzazione di nuove opportunità di business e alla diffusione della cultura Mice. Senza dimenticare, ovviamente, la sinergia con i più accreditati meeting planner italiani.

Città della Scienza via Coroglio, 57 80124 Napoli Tel. 081 7352541/466 Fax 081 7352469 spazioeventi@cittadellascienza.it www.cittadellascienza.it

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Perché un evento in... Campania

scelti per voi

Hotel Continental Ischia Un’isola nell’isola. Tutta la seduzione di Ischia e i plus della location per eventi memorabili affiancati a rigeneranti pause a tutto benessere e relax

I

n un solo giorno – il primo – di riprese a Ischia per il suo nuovo film, A Casa Tutti Bene (il 18 settembre, ndr) Gabriele Muccino è stato subito rapito dalla spettacolarità della destinazione. Il regista, che ha girato tutto il film a Ischia, ha voluto che anche i provini, con oltre mille partecipanti, fossero effettuati sull’isola e sia il cast sia lo staff sono stati ospitati – dall’inizio dell’autunno sino ai primi di novembre – dall’Hotel Continental Ischia. Con il supporto del Grand Hotel Excelsior, entrambi di proprietà di Leohotels insieme all’Hotel Continental Mare e ai cinque stelle Grand Hotel Excelsior Terme e Grand Hotel & Spa Il Moresco. Un nome, l’Hotel Continental Ischia, che è garanzia di eventi di successo e scegliere Ischia come location significa infondere ai meeting un prestigio e un fascino introvabili altrove, con il vantaggio di coniugare al meglio business e pleasure. Sì,

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perché oltre agli eventi, la meeting industry può scegliere di prolungare il soggiorno e di ritagliarsi spazi di puro leisure.

Smeraldo e turchese L’Hotel Continental di Ischia accoglie il Mice con un’intrigante struttura architettonica: è infatti articolato in villette –in stile mediterraneo –incastonate nel verde smeraldo di un parco di trentamila metri quadrati. Le camere, attentamente ristrutturate, sono in totale 241 tra singole, doppie classic, doppie superior e junior suite, queste ultime molto raffinate, curate nei dettagli, nell’arredamento e nell’atmosfera. Dai colori piacevolmente rilassanti, presentano una zona soggiorno nella quale poter trascorrere momenti di lavoro o di relax. Un benessere che prosegue nella vasca Jacuzzi e, ovviamente, nel trionfo turchese delle piscine dell’albergo. Un paradiso di acque termali, perfettameninformazione pubblicitaria

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scelti per voi

te inserite nel grande parco, alimentate dalla sorgente Tifeo. Grazie alle diverse dimensioni, temperature e collocazioni, rappresentano uno dei fiori all’occhiello della struttura e un piacere irrinunciabile per il Mice. Nella bella stagione, alcune piscine – circondate da ampie terrazze attrezzate con ombrelloni e lettini – diventano scenario di cocktail a bordo acqua e, in momenti di break, consentono pause rigeneranti. In qualsiasi stagione dell’anno la struttura seduce con il plus del benessere: la Piscina tropicale, infatti, è una piscina coperta e collocata all’interno di una serra con piante e fiori tropicali. La temperatura? 36 gradi centigradi, perfetta per una remise en forme a tutto tondo. E oltre alle piscine, all’Hotel Continental Ischia sono presenti un centro benessere, un centro beauty e un centro termale, il tutto immerso nel benefico verde di enormi spazi. informazione pubblicitaria

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Eventi hi-tech Agli eventi l’Hotel Continental Ischia dedica un centro congressi articolato in 12 sale modulari in grado di accogliere sino a ottocento persone, di cui quattrocento nella sala plenaria. Perfettamente attrezzate, provviste della tecnologia più innovativa e con connessione wi-fi gratuita, rendono possibile, parallelamente alla manifestazione principale, riunioni di commissioni o di piccoli gruppi. L’ufficio congressi della struttura è a disposizione per qualsiasi informazione e per offerte personalizzate ad hoc, comprendenti anche il soggiorno dei partecipanti, coffee break, colazioni di lavoro e serate di gala. E per arrivare in hotel, l’ufficio Mice dell’albergo organizza trasferimenti da e per l’aeroporto, la stazione di Napoli e anche dalle principali località d’Italia. L’isola

è un elisir di mediterraneità, un concentrato di sapori che è possibile gustare nelle prelibatezze gastronomiche del ristorante elegante e raffinato della struttura, cornice di una cucina accurata e tradizionale e con un’attentissima a selezione di cibi freschi e genuini. E per una golosa conclusione, ecco un invitante buffet di dolci fra i quali giocano la parte del leone quelli della tradizione ischitana e napoletana, preparati dalla pasticceria dell’hotel. In occasione di serate a tema e con spettacolarizzazione, la cena viene invece servita nel ristorante “del parco” immerso nel verde. Il bar dell’hotel, invece, ideale di giorno per pause caffè o per sorseggiare un drink, di sera è teatro di musica live e consente agli ospiti un ulteriore piacevolezza con il sottofondo delle note del piano bar.

Hotel Continental Ischia Via M. Mazzella, 70 80077 Ischia Tel. 081 3336111 Fax 081 3336276 info@hotelcontinentalischia.it www.hotelcontinentalischia.it

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Perché un evento in... Campania

scelti per voi

Le Cheminée Business Punto di riferimento per i congressi partenopei, la struttura accoglie il Mice in un crescendo di attenzione ai dettagli e di punti di forza. In posizione strategica

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na tradizione antica, quella che lega Napoli all’accoglienza e alle ceramiche. Basti pensare alla settecentesca manifattura di Capodimonte, vanto nazionale nel mondo. Ma perché questo accostamento? La risposta passa attraverso Le Cheminée Business, situato all’interno di un edificio che nel XIX secolo ospitava la prestigiosa fabbri-

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ca di ceramiche Stingo, nota in città per la sua ciminiera – in francese, appunto, cheminée – protesa verso il cielo. Dall’omaggio a questo simbolo deriva il nome della location, poco distante dal centro storico e ubicata in un’area a forte vocazione commerciale. Un quattro stelle che la meeting industry sceglie dal 2005 – anno di inaugurazione della struttura – per i suoi punti di forza, la scrupolosa attenzione ai dettagli e per la posizione strategica. L’aeroporto, innanzitutto, a 2,5 chilometri di distanza, raggiungibile con una comoda navetta su richiesta; poi la stazione ferroviaria centrale di piazza Garibaldi, a soli dieci minuti di mezzi pubblici – efficienti e la fermata del tram è proprio di fronte all’albergo – e infine il centro direzionale di Napoli, al quale arrivare con una passeggiata di appena cinquecento metri. E questo è solo l’incipit, naturalmente. Un biglietto da visita, quello della raggiungibilità, molto importante nel contesto Mice. informazione pubblicitaria

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scelti per voi

A porte aperte Le Cheminée Business è la risposta ideale alle esigenze del congressuale e presenta un perfetto equilibrio tra comfort classico e tecnologia d’avanguardia. Non solo. La struttura, infatti, vanta nel suo dna la capacità di proporre sempre soluzioni migliorative e innovative e questo si traduce nella flessibilità degli spazi per eventi, interni ed esterni. Il versatile centro congressi de Le Cheminée è articolato in sei sale meeting multifunzionali – di cui quattro illuminate con luce naturale – provviste di connessione wireless gratuita. La principale è la sala Capri che accoglie 250 delegati a platea – con ingresso indipendente – mentre la capacità complessiva delle sale de Le Cheminée Business è di cinquecento persone, cui si aggiungono i trecento metri quadrati dello spazio espositivo. Un’area, quest’ultima, con volte naturali in pietra di tufo, dotata di impianto anti eco, concepita anche per ospitare eventi tematici e perfetta per workshop e show room. L’attenzione alla qualità del servizio e alla sua diversificazione in questa struttura si palesa anche nei piccoli dettagli, quelli che mettono al centro la persona: il Mice, infatti, qui può ritagliarsi un gradevole intermezzo nella palestra de Le Cheminée, perfetta per informazione pubblicitaria

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scaldare i muscoli e allontanare la tensione, rinforzare il corpo e ossigenare la mente. Non a caso il pay off dell’albergo recita “Il business comodo come una vacanza”. La massima espressione del comfort, invece, trionfa nelle 43 camere – classic e deluxe –, tutte con Tv Lcd e antenna satellitare, climatizzazione e infissi insonorizzati. Ampie e contraddistinte da differenti tonalità cromatiche, contemplano anche un salottino con “angolo business”. Alcune sono prive di barriere architettoniche – così come il resto della struttura – e con doppio bagno.

Nel verde e attorno al chiostro L’intera struttura ruota intorno a un suggestivo chiostro con un giardino sempreverde, vero cuore dell’hotel. Sono numerosi i particolari che connotano l’eleganza dell’albergo, per esempio l’antico portale d’ingresso, la scalinata in pietra lavica che conduce alle camere e il soffitto ad archi, elementi tipici delle costruzioni ottocentesche. Il piano inferiore si affaccia sulla corte: qui si trovano la sala lettura, il business point, il lounge bar con ampi e colorati salotti, il centro congressi con le sale meeting. E il Chiostro è anche il nome del ristorante – concepito per settanta persone

in occasioni di cene placée o cento invitati a cocktail e buffet –, nel quale apprezzare specialità nazionali e regionali, accostate a etichette di rilievo. Il profumo di agrumi del chiostro avvolge la sala, creando un ambiente particolarmente intimo, accentuato dalle calde tonalità degli arredi. Al ristorante si accede anche dal lounge bar, ideale per un aperitivo o un drink dopo cena. Il chiostro ospita anche il buffet breakfast con un’ampia scelta di prelibatezze – dolci e salate –, tutte rigorosamente preparate nella pasticceria interna all’hotel. Le coreografie del ristorante, dei salotti del bar e del giardino diventano cornice di serate a tema e di eventi di qualsiasi tipologia, all’insegna del successo.

Le Cheminée Business Via Stadera n.91 80143 Napoli Tel. 081 5846651 Fax 081 5844681 info@lecheminee.com www.lecheminee.com

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Perché un evento in... Campania

scelti per voi

Lloyd’s Baia Hotel U

n’ininterrotta bastionata rocciosa affacciata sul mare, ripidi pendii e uliveti frammisti ad agrumeti e vigneti. Questo e molto altro ancora è la costiera amalfitana, con la famosa strada statale 163 detta “l’Amalfitana” che collega tutti i paesi costieri – appunto – di questo paradiso della Campania: cinquanta chilometri di bellezza a picco sul mare intervallati da località arrampicate sulla roccia. Un unicum straordinario come il Lloyd’s Baia Hotel di Vietri sul Mare, incorniciato dalle rocce della Costiera, affacciato sul Golfo di Salerno e di proprietà del Gruppo Marinelli che vede nella figura di Maria Marinelli la sua general manager. Una location raffinata, ricercata, dallo stile esclusivo e al contempo giovane e friendly, un punto di

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Quattro stelle a tutto business e anche a tutto pleasure. Al Lloyd’s Baia Hotel di Vietri sul Mare il Mice unisce piacevolmente impegni professionali e seduzioni di svago e relax riferimento della meeting industry, che qui trova l’albergo ideale per gli eventi e anche per i soggiorni leisure, complici le attrattive della struttura e le spettacolari opportunità di incentive e di post congress che i dintorni del Lloyd’s Baia Hotel consentono. L’intrigante centro storico di Salerno, per esempio, oppure lo splendore delle ceramiche di Vietri sul Mare o ancora gioielli come Amalfi, Maiori, Minori, Ravello e Positano. C’è solo l’imbarazzo della scelta e a coordinare tutto ci pensa lo staff esperto e dedicato della struttura.

Eventi con vista La struttura è l’emblema dell’ospitalità intesa come arte dell’eccellenza e la si riscontra in ogni dettaglio e nei servizi espressamente concepiti per la clientela: dallo stile delle camere recentemente ristrutturate alla tecnologia del centro congressi passando per la ristorazione stellata, l’area fitness e l’area benessere. Il Lloyd’s Baia Hotel, infatti, unisce “piacere e dovere” e si rivela luogo speciale per eventi d’atmosfera e di qualsiasi tipologia. Il centro congressi della location è articolato in sette informazione pubblicitaria

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scelti per voi

sale meeting in grado di accogliere fino a trecento persone, tutte provviste di tecnologia di ultima generazione. Fra i numerosi plus dell’albergo vi sono le ampie terrazze, soluzione ideale per coffee break, light lunch e dinner buffet, il tutto con una vista mozzafiato. E la vista panoramica sul golfo di Salerno è il biglietto da visita del Lloyd’s Baia Restaurant, tripudio di profumi e colori della cucina mediterranea. Nel ristorante si possono apprezzare le specialità del territorio come il limone della costa di Amalfi – noto anche come “limone sfusato amalfitano”– , la colatura di alici di Cetara, il provolone del Monaco, la mozzarella di bufala campana –proveniente da Agerola e Tramonti – e i pomodorini del Piennolo del Vesuvio Dop, prodotti che impreziosiscono i piatti dei menu, accuratamente preparati con passione e competenza. La meeting industry più esigente al Lloyd’s Baia Hotel trova informazione pubblicitaria

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un altro tempio del gusto, il ristorante stellato Re Maurì, con i sapori raffinati dell’alta cucina e l’autenticità dei piatti tradizionali rivisitati con estro e fantasia. Lo stile essenziale della sala interna e della terrazza esterna esaltano l’eleganza dell’ambiente, gli spazi ariosi e la bellezza del panorama circostante. In occasione di aperitivi, pranzi o cene la meeting industry al Re Maurì trova sempre sorprese con menu degustazione e specialità à la carte ideati dallo chef Lorenzo Cuomo che vanta una lunga collaborazione con lo chef stellato Oliver Glowig. La cucina a vista, decorata con ceramiche vietresi, permette di osservare con quanta maestria e talento i cuochi preparano le portate, gustose interpretazioni dei classici della tradizione amalfitana. All’accostamento di etichette provvede invece il maîtresommelier Roberto Adduono che propone una serie di

percorsi degustativi tematici e suggerisce gli abbinamenti più appropriati per ogni prelibatezza, come in un quadro nel quale l’artista combina gli elementi dalla cui unione scaturisce un’emozione di puro piacere.

Puro piacere Il recente restyling delle camere è un’altra piacevolezza che il Lloyd’s Baia Hotel riserva ai suoi ospiti. L’accommo-

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Perché un evento in... Campania

scelti per voi

sulla spiaggia e a specialità gastronomiche con il ristorante pizzeria Rocce Rosse.

La costa che seduce

Lloyd’s Baia Hotel Via Benedetto Croce 84121 Salerno Tel. 089 7633111 Fax 089 7633633 info@lloydsbaiahotel.it www.lloydsbaiahotel.it

dation vede 132 fra camere e suite tutte accomunate dallo stile ricercato ed esclusivo. Le camere deluxe, per esempio, rappresentano una riuscita sintesi fra charme antico e stile moderno: merito dei pavimenti in ceramica vietrese e degli arredi dal design minimal, con delicate tonalità di blu. E sempre nel contesto cromatico, ecco che le suite del Lloyd’s Baia Hotel si distinguono in base a colori dominanti: il blu profondo del mare, il rosso del corallo e il giallo delle ginestre e presentano tutte uno stile ricercato degli arredi, preziosi pavimenti in maiolica e comfort che esaudiscono i desideri degli ospiti più esigenti. Fiore all’occhiello di questa categoria è la Suite

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Spa, con – esclusiva e privata – sauna e vasca idromassaggio: un angolo di benessere nel quale l’ospite può rigenerarsi e liberarsi da ogni stress. L’obiettivo di remise en forme è ovviamente perseguibile anche nella sala benessere della struttura, con massaggi e trattamenti di bellezza, e anche nella palestra vista mare con attrezzature Technogym, il posto giusto dove allenarsi rinfrancando lo spirito e ammirando il panorama mozzafiato. Durante la bella stagione, inoltre, ci si può rilassare fra un evento e l’altro anche in riva al mare e sulla spiaggia privata dell’albergo, raggiungibile con un comodo ascensore panoramico direttamente dall’hotel. E sempre in estate, via libera a serate a tema

Per il cliente che ama la movida ecco Rocce Rosse, la discoteca in riva al mare punto di riferimento anche per la vita notturna di Salerno. L’hotel, infatti, è immediatamente raggiungibile, situato com’è nei pressi dell’uscita dell’autostrada A3 di Vietri sul Mare, ed è vicina anche la stazione dell’alta velocità di Salerno. Il Lloyd’s Baia Hotel, inoltre, si configura punto di partenza ideale per incentive o post congress alla scoperta delle spettacolari località della Costiera Amalfitana. Vietri sul mare, inoltre, è capitale della ceramica artistica con tanto di Museo della ceramica vietrese e questo rappresenta di per sé un post congress d’autore, così come è intrigante la cinquecentesca cupola della chiesa di San Giovanni Battista dell’abitato, rivestita da centinaia di “scandole”, maioliche a forma di pesce di tre colori: giallo, verde e azzurro. Icona della località è il Palazzo della Ceramica Solimene, realizzato sul modello del Guggenheim di New York, con la facciata interamente ricoperta di tubi cilindrici in cotto di colore rosso mattone e verde. E poi ancora tutta la costa con i suoi gioielli più autentici. informazione pubblicitaria

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scelti per voi

Grand Hotel Punta Molino Beach Resort & Spa C

olori, luce, brezza marina. E poi ancora spazi eleganti e raffinati, prestigio di una struttura storica attenta al restyling per intrecciare al passato il futuro in un presente connotato da comfort e tecnologia. Questo, molto in sintesi, è il Grand Hotel Punta Molino Beach Resort & Spa, griffato dall’architetto Giulio De Luca, struttura dalle linee plastiche e dinamiche che consentono all’albergo di armonizzarsi perfettamente con il paesaggio marino e silvestre dell’isola. Una location di proprietà della famiglia di Eugenio Ossani – da cinquant’anni – e diretta da Fulvio Gaglione nella quale il business e il pleasure vanno di pari passo, complici tutte le esclusive facility. E a proposito di esclusività, lo scorso ottobre, l’hotel ha ospitato il G7 dei ministri dell’Interno.

Sinfonia di eccellenza La struttura accoglie gli eventi del Mice nel suo salone completamente rinnovato, illuminato con luce naturale diretta e vista mozzafiato sul Castello Aragonese. Sono i dettagli a fare la differenza: tecnologia all’avanguardia e schermo a parete, per esempio, la pavimentazione a tutto parquet, il foyer che informazione pubblicitaria

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Una location per eventi esclusivi, un cinque stelle in una delle zone più prestigiose di Ischia, sul mare e vicino a corso Vittoria Colonna, il must dello shopping ischitano

precede il salone e la saletta di sottocommissione di 24 metri quadrati. E poi l’accesso diretto alla terrazza in occasione di coffee break, con lo sguardo che spazia sulla destinazione e ne cattura la suggestione. Anche nelle 84 camere, dotate di ogni comfort, tutte panoramiche, alcune con vista sul mare, altre affacciate sul rigoglioso parco dell’albergo. Un evento al Grand Hotel Punta Molino Beach Resort & Spa lascia ricordi memorabili anche per l’opportunità di wellness, tutto da vivere nel fitness corner e nelle tre piscine a diverse temperature, una direttamente sul mare alimentata da acqua dolce e due di acqua termominerale alimentata da fonte propria a 75 metri di pro-

fondità –di cui una indoor –, con temperature che vanno dai 28 ai 34 gradi centigradi. Durante la stagione estiva, via libera al relax sulla spiaggia di sabbia e sul pontile “prendisole”. All’interno del Centro Termale & Beauty, invece, è possibile sottoporsi a trattamenti curativi di fango termale e rigeneranti mentre ai piaceri del gusto provvede il panoramico ristorante dell’hotel nel quale assaporare specialità regionali accompagnate da etichette di pregio. Eventi d’atmosfera hanno luogo nel ristorante esterno – con tensostruttura –, per brindare al successo sotto il cielo stellato d’Ischia. Mentre il pianobar, aperto tutte le sere sino a mezzanotte, diffonde le sue note.

Punta Molino Beach Resort & Spa Lungomare C.Colombo 23 80077 Ischia (Na) tel. 081 991544 reservations@puntamolino.it www.hotelpuntamolinoischia.com

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Perché un evento in... Campania

scelti per voi

Tiberius Events Location e Il Principe Exclusive N

el 1997 l’Unesco ha dichiarato Pompei – con Ercolano, Oplontis, Boscoreale e Stabiae – Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Un sito di eccezionale valenza e sul quale si affaccia il ristorante Tiberius Events Location. E già questo anticipa il carattere di unicità della location, ora completamente rinnovata, situata proprio di fronte agli scavi archeologici e con la regia dello chef Vincenzo Lombardo, che coniuga magistralmente estetica e sapori. La proprietà del Tiberius, che si estende su una superficie di 1.500 metri quadrati, dispone di oltre ottomila metri quadrati di spazi outdoor, in grado di ospitare oltre mille persone. Effetti speciali per la meeting industry, che qui trova la quinta esperienziale della Campania più autentica in un

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Due realtà sinonimo di eccellenza, che regalano al Mice saloni senza tempo e di grande versatilità. Un binomio strategico di ristorazione e diversificazione crescendo di spazi, sale, giardini dedicati agli eventi, con il fil rouge della ristorazione di altissima qualità. Il nuovo concept del Tiberius si ispira ai colori e ai profumi dei giardini circostanti: la magia delle ville romane, del Vesuvio e di Capri rievocano il clima cosmopolita e dinamico dell’antica Pompei. E non è finita qui. Oltre al Tiberius, all’insegna dell’eccellenza, ecco Il Principe Exclusive Restaurant, sempre a Pompei, ristorante gourmet internazionale – stellato Michelin per 15 anni – che da tre decadi seduce con le sue proposte di

altissima qualità. E con eventi top level per i quali il catering di qualità è protagonista assoluto. Due location, il Tiberius e Il Principe che, insieme, hanno unito competenza e valenza, posizione strategica e attività e sono il punto di riferimento della meeting industry più esigente. Scopriamoli insieme.

Tiberius, il gusto degli eventi È una storia di ristorazione che inizia esattamente cinquant’anni fa, quella del Tiberius, di fronte alla Villa dei Misteri. Classe, eleganza e professionalità accompagnainformazione pubblicitaria

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scelti per voi

Restaurant Pompei no i percorsi del gusto e delle proposte di questa location, scenario ideale per qualsiasi tipologia di evento, con tre saloni e tre terrazze e con arredi dagli stili differenti. Nel comfort dei nuovi ambienti, la meeting industry trova spazi nei quali ambientare piccoli congressi: le sale, che possono ospitare da 15 a duecento persone, sono attrezzate con impianti audio-video di ultima generazione e sono illuminate anche con luce naturale. I nomi degli spazi sono evocativi, così come i loro ambienti sono suggestivi, a iniziare dal Salotto dei Misteri – affrescato dal maestro Franco Gracco –, con una veranda da 280 coperti per incentive, serate a tema classico e attività di team building e per vivere un viaggio nel tempo nell’antica Pompei. Total white informazione pubblicitaria

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per la Fior di Cotone, che può ospitare fino a 240 persone: la sua atmosfera sobria la rende ideale per celebrare momenti importanti della vita personale e professionale, mentre giovane e trendy è La Parisienne, utilizzata anche per congressi fini a 180 ospiti, ambiente per ricaricare lo spirito in occasione di aperitivi e cene. La sua musica e l’area lounge si addicono a party e serate frizzanti.

Fantasia senza confini Gli spazi outdoor del Tiberius sono La Terrasse e So Zen. La prima, bianca e solare, con musica chill out, bianchi tendaggi e comodi divani, è adatta a eventi estivi e dispone di una capacità di 150 ospiti a cena, che aumenta fino a trecento in versione cocktail. So Zen è un salotto orientale,

arredato in stile esotico e attrezzato per fumare il narghilè e bere tè selezionati: colori tenui e in armonia con il paesaggio, morbidi divani e profumi di terre lontane. Trionfo di bellezza, infine, nel Giardino dei Sensi, di fronte agli scavi e con panorama mozzafiato sul Vesuvio e sull’isola di Capri, nel quale la vegetazione

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Perché un evento in... Campania

scelti per voi

Yacht Party a bordo del Tortuga

Toga Party agli Scavi di Pompei

Tiberius Events Location Via Villa dei Misteri 7 Pompei Scavi (Na) Tel. 081 8613550 info@tiberiusonline.com www.tiberiusonline.com Il Principe Exclusive Restaurant in Pompei

e gli arredi sono la giusta cornice in cui gustare i prodotti tipici campani a chilometro zero: formaggi, vini, salumi, ortaggi coltivati nell’orto del Tiberius e un vigneto autoctono che si affaccia su Capri e sugli scavi archeologici. Al Giardino dei Sensi il Mice può vivere intensamente autentici eventi esperienziali. Del resto, il Tiberius è la location nella quale tutto è possibile: a ogni evento la sua scenografia, dai congressi ai seminari passando per serate a tema, workshop, incentive e team building. Soprattutto territoriali, per esempio quelli incentrati sulla preparazione della vera pizza napoletana o sui segreti di Villa dei Misteri. A soli venti chilometri da Sorrento e a meno di un’ora di navi-

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gazione da Capri, la struttura consente di ritrovarsi in un universo insolito, dove l’autenticità e la modernità si fondono con eleganza.

Il Principe di Pompei Ciliegina sulla torta di questi ultimi anni è la collaborazione che è nata tra il Tiberius e Il Principe Exclusive Restaurant in Pompei, di Marco Carli, prestigioso ristorante gourmet – stellato Michelin per 15 anni –, che organizza eventi nel sito archeologico e nelle zone più belle del golfo di Napoli. Molteplici le attività proposte: dallo “scic-nic” alla serata di gala, dal pranzo aziendale alla degustazione di vini – anche in vigna – e prodotti tipici a chilometro zero passando per catering d’autore anche a bordo

di yacht e location museali. Il Principe è un ambasciatore dei sapori dell’antica Roma, la sua storia ha inizio nel 1986 e rappresenta un viaggio nelle origini della cucina mediterranea e negli usi e costumi dell’antica Pompei romana a tavola. Le proposte che rendono unica l’offerta sono, oltre ai menu dedicati agli antichi romani, gli approfondimenti storicoculturali sul tema, tutti da vivere in occasione di eventi. Le prelibatezze rappresentate nel sito archeologico di Pompei – e le molteplici attività – vengono riproposte e degustate presso il ristorante Tiberius o – nientemeno – nella cornice delle rovine di Pompei, nella Palestra Grande e nell’Anfiteatro. Fondato da Marco e Pina Carli, Il Principe ha sperimentato tutti i campi della ristorazione: da quella gourmet a quella di ricerca ed è stato insignito da una pluralità di premi prestigiosi, dalla stella Michelin al sole di Veronelli, dal Gambero Rosso a quello dell’Accademia della cucina e del Touring Club. Una raffinata enogastronomia in collaborazione con la Soprintendenza Archeologica di Pompei e ben nota a livello internazionale: Il Principe, infatti, ha organizzato – fra le innumerevoli attività – il rinfresco per una mostra d’arte classica alla Casa Bianca di Washington così come banqueting per imprese worldwide, fra le più prestigiose e rilevanti dell’economia mondiale. Da una decina d’anni è il figlio dei Carli a entrare in scena: Gian Marco Carli “archeochef’’, fra gli chef emergenti d’Italia. I suoi credits sono innumerevoli, basti dire che Il Principe e nella persona di Gian Marco Carli hanno inaugurato l’Expo di Milano con l’evento Ferrovie dello stato – di cui è stato sponsor ufficiale, riscuotendo consenso internazionale. Va da sé che Gian Marco Carli e Vincenzo Lombardo – lo chef del Tiberius – lavorano a quattro mani per garantire una ristorazione d’eccellenza. informazione pubblicitaria

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Palazzo Caracciolo Un palazzo antico nel cuore di Napoli, un restyling che coniuga storia e tecnologia, e una nuova sala prevista per il 2018: l’anima Mice di Palazzo Caracciolo si svela

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l centro storico di Napoli è uno scrigno – protetto dall’Unesco – ricco di palazzi aristocratici, dimore nobiliari d’altri tempi ed edifici dalle preziose architetture. E tra queste gemme non può non attirare l’attenzione Palazzo Caracciolo, con i suoi ottocento anni di storia, scanditi da ogni dettaglio e dalla serie di famiglie nobili e teste coronate che l’hanno abitato (uno su tutti: il Re di Napoli Gioacchino Murat). Dal Duecento a oggi la location – e il quartiere storico nel quale è incastonata, che tra l’altro è stato oggetto di un recente rinnovamento dell’arredo urbano, che ha vi-

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sto anche la piantumazione di diversi alberi – è mutata fino all’aspetto attuale e nello specifico è stata l’attenta ristrutturazione ultimata nel 2009 a ridare a Palazzo Caracciolo il lustro delle origini, che si può notare fin dalla soglia, con l’imponente portone a dare il benvenuto agli ospiti. Con questo spirito di continuo rinnovamento il palazzo presenta anche oggi notevoli novità, soprattutto per la meeting industry. Nel 2018 verrà infatti inaugurata una nuova sala meeting con 180 posti, che andrà a completare la già variegata offerta Mice. Sono infatti otto

le sale che attualmente compongono il centro congressi, tutte modulari e con una capacità massima di cento persone, perfette per riunioni ed eventi. Tutte le sale sono dotate delle più moderne tecnologie – dalla connessione wi-fi ai ledwall – per la buona riuscita di ogni incontro di lavoro e, per eventi a effetto, sono a disposizione anche i preziosi spazi del chiostro cinquecentesco, con una capienza di 350 persone a platea. Le novità riguardano anche le camere dell’hotel, brandizzate dall’esclusivo MGallery by Sofitel e diventate di recente 146, tutte emblema dell’identità storica, solenne e imponente del palazzo, in perfetta armonia con le più moderne esigenze di ospitalità. Stessa ispirazione per il nuovo wellness & fitness centre, che propone tra l’altro un solarium con vasca jacuzzi da otto posti, perfetto per un po’ di relax nella bella stagione. Infine, non si possono non citare i due ristoranti di Palazzo Caracciolo, il più informale La Cucina e il raffinato Nel Chiostro, ai quali si aggiunge il vivace bar: cornici perfette per i momenti conviviali del Mice.

Hotel Palazzo Caracciolo Napoli MGallery by Sofitel Via Carbonara, 112 Napoli Tel. 081 016 0111 Fax 081 0176535 h5565-sl@accor.com www.palazzocaracciolo.com

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Romeo hotel Un design hotel e al contempo la sintesi del “think different” partenopeo: un’esperienza del lusso originale per nuovi scenari degli eventi a Napoli

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ituato di fronte al porto di Napoli e a pochi passi da Castel Nuovo, piazza del Plebiscito e dal teatro San Carlo, si configura come l’albergo più innovativo del capoluogo partenopeo. È il cinque stelle lusso Romeo hotel, – ospitato nello storico ex Palazzo Lauro – per la cui creazione sono stati coinvolti i più celebri nomi del mondo dell’arte e del design contemporanei. Il progetto di ristrutturazione architettonica, infatti, è stato curato dal prestigioso studio giapponese Kenzo Tange & Associates e la struttura rappresenta la sintesi perfetta di arte, antiquariato e lussuoso made in Italy. Il tutto in una sequenza di luce, vetri e movimenti curvilinei che evocano le onde del mare. Una location con interni dal gusto eclettico: il rigore giapponese e l’ostentata vivacità napoletana, uno sguardo originale e non scontato sulla città con importanti pezzi di antiquariato ed espressioni di arte contemporanea site specific.

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Semplicemente straordinario Atmosfera minimal chic e un panorama mozzafiato disegnano lo spazio dedicato ai meeting e agli eventi del Romeo hotel: quattro sale versatili in grado di accogliere fino a duecento persone con un elegante foyer, un’ideale area di registrazione che ospita la mostra fotografica – permanente – di otto fotografi napoletani famosi worldwide. Fra i gioielli della location, ecco la sala eventi Beluga: occupa tutto il nono piano e si apre con uno spazio ampio e luminoso caratterizzato da tavoli panoramici sul porto e sulla città. Adiacenti alla sala, si trovano la piscina e la terrazza, sempre con impareggiabile vista sul golfo, sul Vesuvio e sull’Isola di Capri, panorama da ammirare anche dall’accommodation della struttura: 82 fra camere e suite. Ogni tipologia di camera si propone come un’esperienza di puro lusso e tutte le suite del Romeo hotel sono informazione pubblicitaria

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pensate per consentire all’ospite esperienze diversificate: le Wellness Suite per soggiorni interamente dedicati al benessere, le Romeo Bay View per una meravigliosa vista sul Golfo circondati da dettagli di autentico lusso, la Garden & Pool Suite per rilassarsi tra vasca idromassaggio e giardino giapponese. La Romeo Skyline Suite è la punta di diamante: all’ottavo piano della struttura, è dotata di un sontuoso salone con vista spettacolare, un’elegante camera da letto panoramica e un ampio bagno comprensivo di mini spa. E collegata all’hotel da un suggestivo passaggio sotterraneo – arricchito da giochi d’acqua – ecco la Dogana del Sale: granito nero, mosaici di oro bianco, pregiate essenze lignee e ceramiche giapponesi sono solo alcuni dettagli delle finiture della spa dell’albergo – «l’unica luxury spa di Napoli» afferma lo staff del Romeo – che si distingue nel panorama dei beauty & health center per la scelta di trattamenti all’avanguardia e per la vocazione all’haloterapia. Mille metri quadrati dedicati al benessere distribuiti tra area umida, area relax e sala fitness di trecento informazione pubblicitaria

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metri quadrati attrezzata con macchine ad alta tecnologia, strumenti per il cardio fitness e il body building.

Cinque sensi per il Mice Protagonista dei percorsi del gusto del Mice è il ristorantegourmet dell’hotel, Il Comandante, al decimo piano, con grandi vetrate sul golfo, design elegante e toni scuri negli arredi: aperto solo la sera, quando la resa scenografica è al suo massimo, gli interni quasi si annullano per lasciare spazio solo all’ambiente esterno ed esaltare l’attenzione ai piatti. Seduti ai tavoli affacciati sul golfo, sembra di essere sospesi nella notte. L’executive chef Salvatore Bianco, fin dal suo ingresso nel 2012 ha conquistato la prima stella Michelin, rendendo Il Comandante l’unico ristorante d’hotel stellato a Napoli – con una proposta ori-

ginale e autentica nello stesso tempo, creativa ma equilibrata, ancorata al territorio nella scelta degli ingredienti ma con sapienti incursioni internazionali. Il Romeo Pool Bar – adiacente alla piscina panoramica – è teatro di colazioni a buffet, aperitivi e cocktail e a pranzo si celebra il trionfo dei sapori del territorio riletti in chiave moderna. Fra i numerosi plus del Romeo hotel vi sono anche la Cigar Room e il Salotto dei Giochi con un tavolo da biliardo Millennium, una slot machine americana del ’46, un juke box del ’42, un tavolino-scacchiera in alabastro bianco e nero e una parete libreria con volumi di design, arte e architettura. L’hotel, infine, situato accanto al porto di Molo Beverello, consente immediati post congress a Capri, Ischia, Amalfi o Positano, distanti una mezz’oretta di barca.

Romeo hotel Via Cristoforo Colombo, 45 80133 Napoli Tel. 081 6041580 events@romeohotel.it www.romeohotel.it

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Sorrento Cultura dell’ospitalità, eccellenza delle strutture e dei servizi e un ricco programma di eventi, il tutto immerso in paesaggio invidiabile: è la magia di Sorrento

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irca trentamila posti letto, oltre 15mila camere, trecento hotel e altrettante strutture extralberghiere come camping e ostelli: l’offerta di Sorrento è davvero esaustiva e articolata e in grado di soddisfare le esigenze di una clientela internazionale ma anche le richieste provenienti dal segmento Mice. La perla della costiera è in grado di offrire ai suoi visitatori panorami mozzafiato sul Golfo di

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Napoli, sospesi tra il verde delle colline e l’azzurro del mare che qui trovano un perfetto equilibrio. Un luogo unico con un clima mite, un contesto nel quale rigenerarsi e trovare energie per intensi momenti di lavoro, ma anche il punto di partenza per programmare escursioni verso mete straordinarie come Capri, Ischia, Pompei, Positano, Amalfi, Ercolano, Napoli e il Vesuvio, tutte situate a pochi chilometri di distanza. Un’offerta che porta ogni anno sulla Penisola Sorrentina tre milioni di turisti, molti dei quali ritornano attratti anche da una proposta gastronomica di grande livello e a “chilometro zero”. Dal paesaggio ai tesori naturali, dalla storia alle tradizioni artigianali, dal mare all’ambiente, dalle visite ai restaurati monumenti cittadini ai grandi dello spettacolo. Sorrento è tutto questo, ma non solo; è anche una programmazione di eventi culturali che sempre più spesso risulta informazione pubblicitaria

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decisiva in una competizione così serrata con le altre mete turistiche. Sono molti, infatti, gli eventi promossi dall’amministrazione comunale che nel tempo hanno permesso di ottenere risultati importanti nel marketing territoriale. A partire da M’Illumino d’Inverno, la rassegna invernale che da novembre a marzo anima la città con eventi e percorsi di luce installati nel periodo natalizio. Cinque mesi di appuntamenti tra musica, spettacolo, arte, artigianato, mostre, mercatini, sport e folklore, promossi dal Comune di Sorrento, in collaborazione con il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e la Regione Campania. Contemporaneità che incontra la tradizione. Da dicembre a gennaio, invece, la Fondazione Sorrento propone Maestri in mostra, dedicata al presepe napoletano, con numerose opere esposte a Villa Fiorentino. Eventi promossi anche grazie al costante lavoro della Fondazione Sorrento, un organismo partecipato dal Comune, e da tutti gli imprenditori sorrentini, che si prefigge di promuovere le espressioni della cultura e dell’arte, di valorizzare il patrimonio ambientale e storico-artistico locale e di promuovere azioni di marketing territoriale. informazione pubblicitaria

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Territorio per il Mice Un’offerta turistica così ampia non può trascurare il segmento business e congressuale. Più in generale in questi anni Sorrento ha intensificato molto l’attività di promozione finalizzata alla predisposizione di eventi, convegni e meeting. L’attrattività del territorio per il mondo incentive è senza dubbio favorita dalla presenza di moderne strutture ricettive che coniugano raffinatezza e comfort per soddisfare le esigenze più diverse. Location e progettualità sono stati due fattori indispensabili per allungare in modo strutturale la stagione, portando turisti e businessman anche durante i mesi invernali. La versatilità delle strutture, unite a professionalità e calore, fanno sì che Sorrento sia pronta a ospitare ogni genere d’evento: dal congresso internazionale al meeting esclusivo, dalla manifestazione di charme al convegno aziendale. I congressisti, oltre al momento lavorativo vero e proprio che si può svolgere in sedi storiche di grande prestigio o in centri congressuali di nuova generazione, possono trascorrere anche momenti dedicati al relax puro, agli interessi culturali, allo shopping, alla conoscenza di storia, tradizioni e specificità

di una terra meravigliosa, oltre che alla ricerca di piaceri gastronomici in grado di soddisfare i palati più esigenti. A queste opportunità si aggiungono le tante attrattive storiche, artistiche, monumentali e, ovviamente, ambientali. Ma un congresso di successo, un convegno internazionale o un meeting qualificato non può prescindere da un’ospitalità davvero impeccabile che ha reso celebre Sorrento fin dai tempi del Grand Tour internazionale e che nel corso degli anni si è ulteriormente perfezionata.

Comune di Sorrento Piazza S. Antonino, 1 80067 Sorrento (Na) Tel. 081 533 51 11 Fax 081 877 19 80 protocollo@pec.comune.sorrento. na.it www.comune.sorrento.na.it www.sorrentotourism.com

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Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast U

n nome che per la meeting industry più esigente è una certezza, il Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast. Una storia costellata da successi e un intrigante passato alle spalle, essenzialmente legato alla torre, simbolo della location. Si tratta della secentesca torre di Portocarello, costruita a difesa dei pirati che arrivavano sulla costa via mare. Passano i secoli e la torre rimane, diventa – negli anni Trenta – un tutt’uno con un opificio industriale e si arriva al 2004, quando grazie a un progetto di recupero di archeologia industriale si dà vita all’albergo. Arrivando al presente, il Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast consolida il suo ruolo di spicco fra le location più esclusive per la meeting industry ed è struttura di riferimento per eventi a carattere motivazionale, complici i suoi numerosi punti di forza.

Coreografie per il Mice Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast S.S. Sorrentina 145 km 12.400 80053 Castellammare di Stabia (Na) Tel. 081 3946700 Fax 081 3946770 info@towershotelsorrento.com www.towershotelsorrento.com

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Al Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast tutto è stato studiato per offrire agli ospiti il massimo comfort: dalle suite alle camere standard – tutte provviste di collegamenti wireless – dalle aree comuni alle sale congressi l’attenzione ai

Quattro stelle che brillano nel cuore della penisola sorrentina, una struttura esclusiva, affacciata sul Golfo di Napoli. E al centro dei routing più seducenti della Campania

dettagli è al contempo una costante e una garanzia. Il Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast si sviluppa lungo una passeggiata di oltre trecento metri fronte-mare, che qui è indiscusso protagonista di attività sportive outdoor e di adrenalinici team building dedicati a Nettuno. Alle rigeneranti pause a tutto relax, invece, provvede il centro benessere Spamarine, che consente una pluralità di percorsi anche in formule one day. Agli incontri, il Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast dedica cinque sale – in grado di accogliere complessivamente 370 persone –, provviste di tecnologia all’avanguardia. Fra

queste spicca la sala Palizzi, illuminata con luce naturale e con vista sul Golfo di Napoli e sul Vesuvio. Stessa vista mozzafiato per la location Convivio Ricevimenti, parte integrante dell’hotel: una vera e propria villa sul mare con terrazze panoramiche affacciate sul golfo, un’area esterna di mille metri quadrati e una sala dal design minimal chic e total white per duecento persone, un “salotto sul Golfo di Napoli” da raggiungere anche via mare grazie al molo privato. Completano l’offerta del Towers Hotel Stabiae Sorrento Coast 150 camere elegantemente arredate, la spiaggia e la piscina privata. informazione pubblicitaria

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Grand Hotel Vanvitelli A

mpi spazi, eleganza e servizio. Queste le caratteristiche principali del Grand Hotel Vanvitelli, una dimora che nasce dal connubio tra fascino storico, lusso degli arredi, comfort moderno e tecnologia all’avanguardia. Il Mice qui trova una struttura che è un’autentica opera d’arte, con continui remind alla storia del territorio. D’altronde, prendendo il nome del grande architetto che firmò il progetto della Reggia, il Grand Hotel Vanvitelli di Caserta non poteva che essere un’icona di estetica e bellezza architettonica. Tutta a disposizione della meeting industry per eventi e incentive dal sapore regale e di straordinaria accessibilità: l’hotel, infatti, si trova a pochi minuti dallo svincolo autostradale della A1, dal polo fieristico Il Tarì e a un quarto d’ora dall’aeroporto di Napoli.

Dettagli di stile Passato, presente e futuro si intrecciano al Grand Hotel Vanvitelli, che rappresenta un must per gli eventi dai “grandi numeri” grazie al suo centro congressi articolato in 16 sale meeting e sei business room. A ognuna di esse è collegato il nome di un protagonista della grande storia di Napoli e della Campainformazione pubblicitaria

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Un quattro stelle superiore in posizione strategica, proprio nei pressi della Reggia di Caserta. Eventi dall’atmosfera regale, in un crescendo d’arte e raffinatezza

nia. Altrettanto eccellente è la capacità ricettiva, ben 240 camere tra classic, superior, suite e junior suite mentre nel contesto della ristorazione aprono i battenti al Mice cinque sale ristorante. L’attenzione alla gastronomia di qualità è il fil rouge di tutti i percorsi del gusto della location, con prodotti tipici del territorio e a chilometro zero: è il trionfo della sana dieta mediterranea – di terra e di mare – e regina incontrastata è la mozzarella di bufala prodotta dai caseifici locali, che trova applicazione in diverse portate preparate da selezionatissimi chef

a più stelle. Tra una sessione di lavoro e l’altra, il Mice può rilassarsi in un lussureggiante parco con tanto di piscina e solarium, magari sorseggiando un cocktail preparato in uno degli american bar disseminati nei punti strategici della struttura. O recarsi all’esclusiva Naboo Spa dell’albergo: 1.200 metri quadrati da scoprire con lentezza fra piscine, lussuose spa suite, sauna, percorsi sensoriali, trattamenti personalizzati, rituali wellness e area fitness. Il fantastico mondo di Naboo può anche diventare cornice di eventi privati.

Grand Hotel Vanvitelli viale Carlo III 81100 Caserta (Ce) Tel. 0823 217111 Fax 0823 421330 reservation@grandhotelvanvitelli.it www.grandhotelvanvitelli.it

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Meeting e Congressi - Nov Dic 2017  

Meeting e Congressi è la prima rivista nel settore congressuale e incentive in Italia. Da 40 anni si prefigge lo scopo di informare e aggior...

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Meeting e Congressi è la prima rivista nel settore congressuale e incentive in Italia. Da 40 anni si prefigge lo scopo di informare e aggior...

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