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1° social-comandamento:

non mentire! I

social sono un mezzo democratico. Qualcuno non si stanca mai di ricordarlo e questo perché hanno ribaltato gli equilibri tra azienda e pubblico, quelli che, se si tratta di “web” si chiamano “utenti”. Ecco allora che per il Blogsurfing di questo numero vi vogliamo proporre un episodio accaduto quest’estate e riportato dall’Huffington Post (http://huff. to/2dYNBdd) che fa riflettere – e molto – sugli errori che le aziende non possono più permettersi di fare perché l’effetto boomerang sui social sarebbe, anzi è, devastante. A cascarci è stato questa volta un big come Nike – della serie “può capitare a tutti” – e l’episodio è significativo perché la tentazione di “manipolare” foto di eventi aziendali per l’utilizzo social potrebbe essere dietro la porta di qualsiasi meeting planner. Il caso che vi stiamo raccontando riguarda una foto apparsa su Instagram, il celebre social network dedicato alle immagini. Lesson number one: essere onesti e non mentire, mai. Ecco perché. L’occasione era l’inaugurazione di un nuovo store della nota marca di scarpe da ginnastica in Inghilterra, a Londra. Il lancio è stato accompagnato da immagini che nello specifico ritraevano alcuni corridori professionisti che – proprio davanti al punto vendita in questione – facevano sfoggio delle loro scarpe, naturalmente Nike, o meglio... non proprio. Come riporta l’Huffington Post, infatti, uno dei corridori ritratti nella foto ha fatto fare alla Nike una figuraccia. Il ragazzo in questione, Francesco Fiori (Ciabs è il suo nickname su Instagram) ha notato che nell’immagine qualcosa non andava e cioè che la Nike aveva di fatto “photoshoppato” le sue scarpe mettendogliene virtualmente ai piedi un loro paio (mentre lui indossava scarpe di un’altra marca). “Che strano, non indossavo un paio di scarpe Nike, ma per qualche caso sono apparse ai miei piedi in questa foto. Se invece di photoshopparmele addosso me ne vorrete inviare un paio, sarò molto felice di indossarle” è stato il commento di Francesco Fiori su Instagram. Insomma, Nike, ti hanno beccato. Ironia della sorte – commenta sempre l’articolo dell’Huffington Post – è che Francesco Fiori fa parte

Le bugie hanno le gambe corte sui social network e le aziende dovrebbero tenerlo sempre a mente (anche per i loro eventi live). Altrimenti? Si rischia di venire smentiti, come ha fatto Ciabs con Nike del team del Nike Run Club, ovvero la community creata dal brand che riunisce corridori professionisti per organizzare eventi legati alla corsa, alla formazione e a programmi di allenamento nel mondo del running. La community rientra nelle strategie di marketing promosse dall’azienda per attirare gli appassionati della corsa verso i suoi prodotti, ma quest’episodio, se pur in qualche modo divertente, ha rischiato e non poco di minare la credibilità aziendale. Gli utenti del social network si sono infatti subito schierati con ciabs commentando l’accaduto con un ironico hashtag #ciabsneedsrealnikes, #a ciabs serve un paio di vere Nike. E volete sapere come è andata a finire? La Nike ha mandato un paio di Nike a ciabs, che prontamente ha ringraziato. Ovviamente su Instagram.

ALESSANDRA BOIARDI

In questo Blogsurfing abbiamo preso spunto da questo articolo dell’Huffington Post: http://huff.to/2dYNBdd

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