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SPAZI E STRUTTURE

NON TRADIZIONALI

e sulle vette circostanti come il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso e accompagna i visitatori in una dimensione straordinaria, quasi in equilibrio tra terra e cielo. Nel nostro immaginario viaggio ci spostiamo verso sud facendo una tappa obbligata nella capitale sabauda dove tra i tanti spazi presenti in città il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino rappresenta un luogo insolito ma consolidato e noto alla meeting industry. Il Mauto, così chiamato amichevolmente, è una realtà museale all’avanguardia, creativa, partecipativa, didattica e interattiva, ma anche un laboratorio di idee e uno spazio da vivere. È stato recentemente oggetto di un’importante ristrutturazione architettonica, che si è conclusa nel 2011 e che ne ha trasformato spazi, fruibilità e dotazione tecnologica dando vita a uno spazio espositivo contemporaneo e decisamente avveniristico. Per gli appassionati di auto è una vera delizia poter partecipare a un evento dove, tra un cocktail e l’altro, è possibile ammirare una collezione di auto tra le più rare e interessanti nel loro genere: ben duecento vetture originali di ottanta marche diverse. Proseguendo verso sud-est, esploriamo quel lembo di terra compreso tra l’Appennino e il mare, che si estende dalla Romagna, fino all’Abruzzo e troviamo una serie di location davvero insolite per tipologia ma che ormai costituiscono un trend consolidato: le cantine. Appena fuori Rimini, in località San Clemente, Tenuta Mara è una straordinaria scoperta, un piccolo eden che ha preso forma dalla passione dell’imprenditore Giordano Emendatori: non un semplice vigneto, ma un organismo complesso che cresce e vive al ritmo delle stagioni grazie ai principi olistici dell’agricoltura biodinamica. Alla Tenuta Mara è possibile vivere una straordinaria wine experience, che sollecita i sensi ancora prima del momento della degustazione. Partendo dal parco e dalle opere d’arte “en plein air” si prosegue passeggiando nel vigneto, dove nasce e cresce l’uva cullata 24 ore su 24 dalle note mozartiane diffuse lungo i filari. All’interno, dall’incantevole sala della Musica, attraverso una scalinata che è

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FUORI ITALIA, LIONE CI SORRIDE

Grazie a un comodo collegamento ferroviario che la unisce rapidamente alle città di Milano e di Torino, Lione rappresenta una meta europea emergente da tenere in considerazione perché molto vicina ai confini nazionali. Raggiungibile in poche ore sia con il Tgv sia con l’auto, Lione è una città sempre in fermento, vivace e curiosa, e con una vocazione spiccata per il Mice. Oltre alle strutture specificatamente nate per ospitare convegni e congressi, in città possiamo trovare anche diverse soluzioni alternative, non convenzionali e decisamente originali. Il recente Museo delle Confluenze, per esempio, è una spigolosa architettura in vetro e acciaio che permette di vivere un’esperienza inedita ripercorrendo un viaggio attraverso il tempo e i continenti; sorge nel nuovo centro di Lione, il

quartiere Confluence appunto, 150 ettari di suoli bonificati e collocati sulla punta della penisola disegnata dalla confluenza dei due fiumi che attraversano la città, il Rodano e la Saône. Oppure La Sucriere, lo storico zuccherificio della città oggi recuperato come spazio eventi e sede principale della Biennale d’Arte Contemporanea di Lione. Un grande edificio dal fascino “industrial” che con i suoi 3.400 metri quadrati permette di organizzare eventi da grandi numeri. E per chi volesse organizzare un evento di stampo goloso, Les Halles de Lyon, il tipico mercato coperto intitolato allo storico chef Paul Bocuse, può essere opzionato interamente – o anche solo in parte – per una degustazione di prodotti locali: perché, ricordatevi che Lione è riconosciuta universalmente quale capitale della gastronomia.

anch’essa un’opera d’arte, si accede ai luoghi “sacri” del vino: la Tinaia, la Cantina, la Bottaia. Un evento, un concerto, un reading, un reatreat o una presentazione organizzata nelle sale della tenuta o nei deliziosi spazi outdoor si conclude obbligatoriamente con un calice in mano, degustando il MaraMia, il vino prodotto dalla cantina. In Abruzzo, invece, la cantina Zaccagnini è un luogo dove passione per il vino e per l’arte si uniscono a doppio filo. All’interno della tenuta, infatti, uno spazio espositivo con una collezione di opere di Pietro Cascella, Mimmo Palladino e Franco Summa, tra gli altri, fanno da sfondo a eventi di ogni genere, annaffiati sempre da un ottimo vino. Muovendoci in direzione della costa tirre-

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Meeting e Congressi - Nov Dic 2016