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Rivista mensile - n° 3 maggio-giugno 2018 € 5,16 - Poste Italiane SpA - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n.46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano. In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa

SPECIALE PER AGENZIE E PCO

MAG-GIU | 2018

COVER STORY

numero

03

CONGRESSI MEDICI

TRA NUOVE NORME E SEMPLIFICAZIONI FOCUS ON

DOSSIER TECNOLOGIA

LE APP CHE TI FACILITANO IL LAVORO

CONGRESSI INTERNAZIONALI ITALIA A TUTTO MICE

TEAM BUILDING

I HAVE A STORY TO TELL LA COMPAGNIA

HO HOTELS

NEL SEGNO DEL MICE

PERCHÉ UN EVENTO IN… Perché un evento in...

Perché un evento in...

Torino e Piemonte

Sicilia Atmosfere accattivanti, per eventi intriganti

Eventi tra classici d’autore e inaspettate sorprese

Una destinazione dinamica, che alle sue icone evergreen ama accostare design e coreografie innovative. Un canovaccio di spessore storico e di assoluta avanguardia, per il Mice che ama stupirsi

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Eclettica, luminosa e preziosa. La Sicilia ammalia e, al contempo, sorprende con un’alchimia di suggestioni, tradizioni e declinazioni. Il mito continua, all’insegna di emozione e coesione

Paolo Cevoli

IL MIGLIOR PUNTO DI VISTA PER GUARDARE LA REALTÀ AZIENDALE? L'IRONIA

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BARCELONA, SPAIN 27-29 NOVEMBER 2018 27-29 NOVEMBER 2018

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Borgo Condé Wine Resort DOVE NASCONO LE EMOZIONI

 39 suite immerse nei vigneti della tenuta  Ville private  Ristorante & wine bar  Piscine esterne e interna

 Centro benessere e spa  Palestra  Sale congressi  Organizzazione eventi privati e matrimoni  Visite in cantina e degustazioni private

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03 2018

sommario editoriale

cover story: congressi medici 9

Ricominciamo da capo

Congressi medici, continuità e (qualche) evoluzione 46 Aim Group International: ad alto valore aggiunto

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HOT TOPICS

Hotel Cenobio dei Dogi: un vero partner per gli eventi 50

meeting comment

Kolbe Hotel Rome: tra lusso e cultura

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Hotel Monte Sarago: Mice “top class” a Ostuni

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Mz Congressi: non semplici organizzatori

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Relais Le Jardin: alta cucina a palazzo

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Target Motivation: dritti al Target

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Specializzazione: gestore di sale convegni

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incentive comment Allo stadio la live communication vola

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highlight  l’intervista 

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Paolo Cevoli: il comico con l’hobby dell’impresa

14 focus on Italia sempre più Mice

Compagnia del mese 

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Ho Hotels: nel segno del Mice

dossier tecnologia 70

Quanto sei smart?

under the spotlight Admiral Park Hotel: un hotel per l’automotive 

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Sorrento incontra

28

in my opinion 

team building I have a story to tell mice from amerika

Incentive bizarre – Emanuela Giordano

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Workout – Simona Ciotti

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Generazione Y – Stefania Sarga

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how to

Fuori dal coro – Emanuele Nasti

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Quando l’architettura incontra il Mice

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Congressi non esclusivi

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03 2018

sommario SITE INSPECTION news location 86 chains and clubs CdsHotels: al settimo cielo

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Marcegaglia Hotels & Resorts: tre carte vincenti

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Nh Hotel Group: focus sull’Italia

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incentive resort Masseria Traetta Exclusive: eventi “top” tra gli ulivi 114 Pullman Timi Ama Sardegna: un sogno che diventa realtà 116 news persone  118 incentive Pv Agency: una storia di successo

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news supplier  122

hotel  Sheraton Milan Malpensa: la creatività abita qui

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Excelsior Palace Hotel: fascino sulla scogliera

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Palazzo Caracciolo: la storia continua

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Mercure Hotel Villa Romanazzi: il meglio possibile

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Mh Matera Hotel: accommodation ed eventi di classe 104

location per eventi Palazzo Giureconsulti: tra storia e modernità

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Assolombarda: architettura d’autore

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Villa Erba: internazionale per vocazione

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Ferrara Fiere Congressi: la casa delle eccellenze

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workshop and exhibition BuyMice, be happy

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notiziari e associazioni  Federcongressi&eventi Mpi Italia 

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indirizzi 130 perché un evento in… Torino e Piemonte Sicilia

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I NOSTRI PROSSIMI EVENTI

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BUY MICE MILANO Novembre 2018

BUY MICE ROMA Maggio 2019

FULL CONTACT DISCOVER ITALY 30 settembre-2 ottobre 2018 Palazzo di Varignana (Bo)

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FULL CONTACT INCENTIVE DESTINATIONS 30 settembre-2 ottobre 2018 Palazzo di Varignana (Bo)

FULL CONTACT MEETING PLANNER 2 Novembre 2018

FULL CONTACT PCO Marzo 2019

FULL CONTACT MEETING PLANNER 1 Giugno 2019

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colophon Presidente: Marco Biamonti Resp. comunicazione e marketing: Lorenzo Bini

LA RIVISTA DELLA MEETING INDUSTRY

Organo di consultazione per dirigenti, industrie, associazioni, ordini professionali, studi di pubbliche relazioni e di consulenza aziendale, agenzie di pubblicità, sindacati, partiti politici, organismi internazionali, agenzie di viaggio, ecc. Prezzo della copia: € 5,16 più spese di spedizione DIRETTORE RESPONSABILE Marco Biamonti COORDINAMENTO EDITORIALE Simona P.K. Daviddi CONSULENZA PER LA GRAFICA Massimo Bernardi DOSSIER TERRITORIALI Luciana Francesca Rebonato SEGRETERIA DI REDAZIONE Jessica A. Presa – jessica.presa@ediman.it HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Alessandra Boiardi, Federica Calò, Teresa Chiodo, Simona Ciotti, Luca Corsi, Emanuela Giordano, Domenico Matarazzo, Rodolfo Musco, Emanuele Nasti, Sabrina Piacenza, Matteo Rocca, Stefania Sarga, Simona Zin PROGETTO GRAFICO Silvia Ferri – www.madeweb.it In copertina - Illustrazione di Angelo Siviglia Fotolito e stampa: CNS srl - Ciserano (Bg) Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano Registrazione Tribunale di Milano n. 177 del 27/04/1973 Tiratura del presente numero: 11.000 copie

ANNO 46° - N. 3 Maggio-Giugno 2018 Abbonamento annuo € 150,00 (Estero € 200,00) L’abbonamento comprende anche la “GUIDA” delle Sedi Congressuali. La rivista non è in vendita nelle edicole e viene spedita direttamente agli abbonati.

Ediman Srl Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 (r.a.) Fax 02.55.23.14.86 info@ediman.it Sito web Ediman: www.ediman.it Sito web Meeting e Congressi: www.meetingecongressi.com Cap.soc. € 93.600 i.v. Redazione (diretto): 02.57.31.15.33 jessica.presa@ediman.it Ufficio abbonamenti: Anna Esposito Tel. 02.57.31.15.36 – anna.esposito@ediman.it

Le pubblicazioni Ediman: • Meeting e Congressi • Guida Meeting e Congressi • Guida ai Congressi Medico Scientifici Gli eventi Ediman: • Buy Mice Milano / Buy Mice Roma • Full Contact Discover Italy • Full Contact Exclusive Venues • Full Contact Incentive Destinations • Full Contact Meeting Planner • Full Contact Pco

PROMOZIONE E PUBBLICITÀ Senior Sales Manager & Corporate Clients: Graziella Corbari – graziella.corbari@ediman.it

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foto d. sequi

S A R DEGN A , UN ’ I S OL A IL T UO E V E NTO.


editoriale Il ministro Franceschini, nel 2014, definì il comparto congressuale “una vera miniera per il Paese”; eppure il nostro settore viene poi regolarmente bistrattato dal Governo di turno, perché genera ricchezza ma non voti. Dalla coalizione gialloverde ci aspettiamo fatti, non parole

MARCO BIAMONTI direttore responsabile marco.biamonti@ediman.it

Ricominciamo da capo S

ono sicuro che la speranza di “cambiamento” con la quale la maggioranza degli italiani ha mandato la coalizione gialloverde al Governo sia in grandissima parte da associare all’aspettativa di vedere i fatti anziché di accontentarsi delle parole. Fatti, iniziative, risultati non tanto sui temi “squillanti” ma in buona parte chimerici della campagna elettorale (enormi spese sociali, forte riduzione delle imposte, critiche all’Europa, chiusura delle frontiere) quanto su quelli, più banali e che raccolgono pochi voti, del far funzionare meglio il nostro Paese, del farlo maggiormente aderire agli standard degli altri Paesi europei più evoluti del nostro; in una parola, il buongoverno, basato sul buon senso e sul vero servizio ai cittadini. Un esempio lampante è proprio il nostro settore congressuale, da sempre illuso (l’ultimo ministro – Franceschini – ci definì, nel 2014, “una vera miniera per il Paese”) e fino a oggi regolarmente bistrattato dalla classe politica. Il motivo è noto: genera ricchezza ma non voti.

il loro livello di consapevolezza del valore del settore, ma – ahimè – ha raccolto quasi sempre briciole. E – vi assicuro – è frustrante ricominciare l’intero processo da capo ogni volta che cambiano i personaggi. La nuova compagine di Governo, però, dovrà dimostrare più delle precedenti di costituire una rottura con il passato e, se riusciamo a trasmettere il messaggio, chissà che non accada il miracolo, come quello – impellente – di mettere adeguate risorse a disposizione per la promozione internazionale, al pari dei Paesi nostri concorrenti. Nondimeno, l’industria deve ricordare che lavorare con il governo è un processo dolorosamente lento. Le premesse tuttavia già mostrano i primi ostacoli da superare, se non altro per l’origine del nuovo ministro “di riferimento” – Alberto Bonisoli, uomo che proviene dal mondo dell’arte – scelto evidentemente non per le proprie competenze nel turismo. Ma la persistenza è la chiave. E forse faremo un passo in avanti.

Negli ultimi dieci anni Federcongressi, la nostra associazione, ha fatto un lavoro certosino con tutti i decision maker pubblici nel tentativo di aumentare

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Roma Convention Center LA NUVOLA La Nuvola è uno degli edifici più scenografici dell’intera città di Roma. Inaugurato il 29 Ottobre 2016, il capolavoro dell’Architetto Massimiliano Fuksas è un’opera dallo straordinario valore artistico, caratterizzata da soluzioni innovative, un approccio eco-compatibile e materiali tecnologicamente avanzati.

La Nuvola si sviluppa su tre livelli, su una superficie di quasi 60.000 mq con una capienza di 8.000 posti:

Il Livello Sale Congressuali: 9.000 mq di spazio modulabile con 30 sale meeting e una “Plenaria” da 6.000 persone; completa lo spazio un “Concourse” di 2.500 mq Il Livello “Forum”: 7.300 mq di spazio polivalente per area espositiva, gala dinner e presentazione prodotti Il Livello “Auditorium”: 1.800 posti ( 1.200 posti in platea e 600 in galleria ); N.3 Foyer esterni rispettivamente di 1.500 mq, 500 mq, 500 mq.


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Sale Congressuali

Forum

Auditorium

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HOT TOPICS meeting comment

Specializzazione: gestore di sale convegni Le strutture congressuali che certificano i propri collaboratori impostano meglio la promozione delle loro sale e incrementano il business

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RODOLFO MUSCO publicist and meeting architect certificato Cmp, Cmm, Cme-it musco@motivationandevents.com

nche in Italia sempre più persone si stanno certificando come organizzatori professionisti di convegni. Un secondo livello di certificazione – gestito da un comitato accademico mentre gli albi sono tenuti dal Chapiter Italia di Mpi – riguarda i gestori di spazi per i meeting e tra gli elementi da conoscere per superare il test di certificazione ci sono gli standard numerici internazionali per l’allestimento degli spazi destinati ai meeting, e il modo ottimale di sistemare i convegnisti e i relatori. È molto importante che chi è preposto alla gestione delle sale conosca quali delle quindici diverse tipologie di convegni può essere ospitata nella struttura. Per esempio, i congressi scientifici di associazioni non possono essere ospitati in alberghi a cinque stelle. Invece gli advisory board meeting, riunioni dei massimi conoscitori di una patologia promossa da società mediche per avere consigli su come presentare un nuovo medicinale, devono essere organizzati in strutture di altissimo livello. La sala riunioni deve essere “con vista” e allestita con tavoli disposti su tre lati.

I due o tre dirigenti della società invitante devono sedere a un tavolo separato, sul fondo sala. Se le aziende farmaceutiche sostengono il più alto costo per partecipante agli advisory board meeting (normalmente dieci o 12 persone), le stesse aziende sostengono costi bassissimi per gli investigator meeting. Questa tipologia di convegni è di norma quella a più basso costo unitario poiché coloro i quali effettuano ricerche preliminari sul nuovo farmaco (ne sono richieste molte prima di approvare la nuova specialità medicinale) hanno bisogno di poco tempo per presentare sinteticamente i risultati delle proprie ricerche. Dove conviene riunire gli investigator? In alberghi a tre o quattro stelle, molto vicini ad aeroporti con voli frequenti per più destinazioni. Per loro le sale devono essere allestite con tavoli stile cabaret. E ancora, il summit richiede venue prestigiose e facilmente controllabili dall’esterno, mentre il kick-off, o lancio di un nuovo prodotto ha bisogno di spazi aperti e coinvolgenti. Il management board si svolge quasi sempre in una sala di direzione della sede aziendale e il retreat, convegno di esperti che dialogano per definire i contenuti e gli aggiornamenti di attività specifiche, si svolge in località amene, possibilmente isolate, e senza vincoli di orario. E così via.

Tuttavia ci sono elementi importanti e validi per quasi tutti i convegni e che i responsabili degli alberghi che fanno pubblicità delle loro sale dovrebbero tener presente: ■ Le sedute o i tavolini dei convegnisti devono essere disposti ad “anfiteatro”. Infatti la drammaturgia greca e quella romana dimostrano che se i partecipanti possono osservarsi tra di loro, si coinvolgono maggiormente e sono più propensi allo scambio di idee e di sapere. ■ Ove non è possibile disporre ad anfiteatro, è consigliato disporre sedute o tavolini a “spina di pesce”, in modo che i partecipanti possano sentirsi co-protagonisti del convegno. ■ Tranne eventi particolari, il “tavolo presidenziale” deve essere abolito e sostituito da un tavolino per il moderatore (alla sinistra, spalle allo schermo) e al podio o lectern per chi parla (alla destra). Se ci sono più relatori, a loro vanno riservate sedute in prima fila, in modo che possano accedere al palco dopo l’introduzione del moderatore. ■ Mai porre schermo e relatori sui lati della sala con finestre o luci esterne. In questi casi l’attenzione dei convegnisti viene ridotta sensibilmente per l’effetto negativo della luce nei loro occhi. ■ Disporre lo schermo sul lato lungo della sala. Questo consente di ridurre al minimo lo spazio massimo tra relatore e partecipanti, e agevola notevolmente l’interlocuzione.

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HOT TOPICS incentive comment

Allo stadio la live communication vola

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a da sé che i Paesi anglosassoni – Regno Unito e Stati Uniti in testa – siano spesso i precursori di un trend che comincia poi a diffondersi anche nel resto del mondo. Italia compresa… E così, l’ultima “scoperta” del nostro Paese è in realtà un ritorno a origini antichissime, che già la Roma dell’Amphitheatrum Flavium, quel Colosseo che compirà duemila anni fra una manciata di decenni, aveva intuito in tutta la potenza mediatica del “panem et circenses”. La comunicazione corporate, insomma, stanca delle piazze e delle strade di un guerrilla marketing che segna un po’ il passo, sta tornando a calcare i palcoscenici ludici, che trovano negli stadi la massima espressione, per raggiungere il pubblico più ampio e generalista possibile contaminando gli show con i messaggi aziendali. Messaggi che possono essere veicolati esclusivamente attraverso “eventi brandizzati”, i quali per definizione devono emozionare, coinvolgere, stupire, divertire il pubblico, andando oltre i confini dello stadio per far parlare dell’evento anche i non addetti ai lavori, attraverso un escamotage comunicativo dal carattere di eccezionalità così accentuato da uscire dagli schemi, stimolare

l’engagement degli stakeholder e diventare mediatico e virale. E tutto questo, in un certo senso… “gratis”, giacché la viralità tanto sui mezzi di informazione tradizionali (stampa, radio e tv), quanto sui social network può essere a buon diritto considerata una “reach organica” del messaggio che l’azienda vuole veicolare. Ne abbiamo avuta la riprova qui in Folletto, con un’iniziativa tra l’altro a scopo benefico (che si è inserita in un piano di comunicazione strategica multitask, volto cioè sia a festeggiare l’anniversario degli ottant’anni dalla nascita di Folletto in Italia, sia a incrementare le azioni con una valenza di Corporate Social Responsability della nostra azienda), che abbiamo realizzato allo Stadio Artemio Franchi di Firenze prima della partita Fiorentina-Napoli dello scorso 29 aprile. In quell’occasione, dunque, i giocatori della Acf Fiorentina sono scesi in campo con il logo degli ottant’anni di Folletto sulla maglia; Folletto e Acf Fiorentina hanno offerto l’ingresso gratuito agli ottantenni di Firenze accompagnati da un nipote; ma soprattutto abbiamo celebrato il compleanno dell’azienda in un modo assolutamente spettacolare: come nel film di 007 Operazione Tuono (in cui per

Il mondo della live communication evolve alla continua ricerca di novità che possano coinvolgere in esperienze entusiasmanti il pubblico sfuggire ai cattivi di turno, Sean Connery – il James Bond più famoso della storia cinematografica di questo personaggio – prendeva il volo indossando il fantascientifico “Jet Pack”), così l’Uomo Volante di Folletto, l’inventore Catalin Alexandru Duru, è letteralmente sceso dal cielo surfando sul suo futuristico overboard. Uno spettacolo mai visto in uno stadio italiano, che è stato immediatamente ripreso da tutti i mezzi di informazione tradizionale e che è diventato virale online con gli l’hashtag #80anniFolletto, #Folletto e #pensapulito. Perché parafrasando il sociologo francese Jean Baudrillard (che a onor del vero parlava di pubblicità in tv, ma oggi aggiornerebbe senza dubbio il suo pensiero): “tutto è comunicazione: anche gli eventi allo stadio possono essere trasformati in brand reputation”. Soprattutto quelli che sanno volare più in alto degli altri.

LUCA CORSI Responsabile comunicazione & eventi Vorwerk Folletto luca.corsi@folletto.it

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HOT TOPICS l’intervista

paolo cevoli

Il comico con l’hobby dell’impresa

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HOT TOPICS paolo cevoli

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ormazione e risate: la doppia anima, Paolo Cevoli, ce l’ha nel sangue, come racconta nel suo curriculum, da lui stesso definito “poco normale”: “Erede di una stirpe di albergatori in una delle tante pensioncine nate in Romagna negli Anni 60, dove la mamma Marisa apre la sua cucina agli ospiti della Pensione Cinzia, mentre il babbo Luciano è lo showman della sala. Paolo e il fratello Luca servono ai tavoli i piatti della Marisa: lasagne e tagliatelle; seguono grigliate di pesce, piadine, braciolate e così via. Ho sgobbato. Ho imparato tutto. Mi sono tanto divertito. 1979-1983. Bologna: laurea in giurisprudenza. Un perfetto mix fra studio-impegno-cazzeggiamento. Mi sono tanto divertito. E basta”. Non posso nascondere che è uno dei miei comici preferiti, lo seguo fin dagli albori della sua carriera, sono stata una dei primi iscritti alla sua newsletter del suo webmagazine The Bisness – Settimanale di Satira Aziendale e del Management dove rispondeva personalmente a ogni email (non so quanti iscritti fossimo…), ho sempre apprezzato la sua vena comica naturale, perché sì: Paolo è proprio come lo vedete in Tv, niente artefici, lui è personaggio nel quotidiano, sul palco porta la vita e la realtà come passa dai suoi occhi e dalla sua anima, filtrandola con sapiente umorismo e intelligente ironia; e a mio avviso questa è la sua grande forza: la semplicità, l’immediatezza, la capacità di raggiungere chiunque. È sposato da tanti anni con Elisabetta, stilista di moda, ha due figli ormai grandi e ama moltissimo la sua famiglia, con cui cerca di passare più tempo possibile, anche se ormai tra impegni televisivi, cinema, teatro e interventi formativi più che un comico potremmo definirlo una trottola.

l’intervista

Si definisce un imprenditore con l’hobby del cabaret, e imprenditore lo è davvero Paolo Cevoli, a tutti noi noto come comico, ma in realtà anche consulente e manager nel settore della ristorazione ed esperto di marketing Tra cinema, teatro, Tv, libri, eventi aziendali, come dicevo inizialmente, sei una trottola... Ci dai qualche numero (non da giocare al lotto!) su film, libri e spettacoli teatrali che hai al tuo attivo? E quante convention, sia come comico e sia da formatore, affronti in un anno? Ma soprattutto come riesci a coniugare tutto questo con la tua vita privata? «In questi 16 anni, ovvero dal mio debutto a Zelig, ho fatto un film, scritto quattro libri e messo in scena nove spettacoli teatrali. Però ti devo dire la verità: mi sembra di non aver mica fatto tanto… Forse dipenderà da questa

EMANUELA GIORDANO creative manager di Quid Italy

La prima domanda è sicuramente banale, ma soddisferà la curiosità di molti: come sei passato da manager della ristorazione a comico? «Per la verità non è stata una mia scelta ma un insieme di casualità. Sicuramente mi sono sempre divertito a raccontare storie e a dire pataccate, ma mai avrei pensato in vita mia di fare il mestiere dell’attore comico! Ho debuttato a Zelig nel gennaio del 2002 e per tre anni ho tenuto duro con il mio lavoro “normale”. Dal 2005 le due sfere della mia vita si sono ribaltate. Adesso faccio l’imprenditore per hobby!». Battute a parte, riesci ancora a conciliare le due professioni oppure ormai fare il manager è diventato il vero hobby? «Devo dire che fra le due realtà ci sono tante similitudini e per quanto mi riguarda una dà energia all’altra».

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HOT TOPICS l’intervista

paolo cevoli

attitudine romagnola di essere “sempre contenti ma di non accontentarsi mai”. In un anno faccio circa trenta show per le aziende. Per me è una forma di spettacolo vero e proprio e quando vado nelle aziende mi diverto un sacco! Non mi risulta difficile conciliare la mia vita lavorativa con quella familiare. Mia moglie è una stilista di moda, anche lei imprenditrice con la sua linea di abiti da sposa (lui non manca mai di promuovere la sua dolce metà, si legge tanto amore e stima in questo, ma anche un po’ di buon “marketing romagnolo”, ndr), mentre i nostri due figli Giacomo e Davide vivono e lavorano a Milano, uno come consulente e l’altro come imprenditore (anche qui la tradizione familiare è tramandata insomma, ndr)». Com’è il mondo dell’imprenditoria, visto dal palcoscenico? «Penso che l’imprenditoria italiana sia unica nel panorama mondiale. La figura dell’imprenditore “self service man” la vediamo solo da noi. La caratteristica di questi imprenditori che non hanno paura di niente io la definisco, in termini romagnoli, “ignorantezza“ (ridiamo entrambi) che non è l’ignoranza, ma è quella cosa che prima ancora di cominciare a capire, fai. È l’esatto contrario del business plan. Il metodo del “butta su”». Puoi raccontarci la tua esperienza negli eventi aziendali, sia da un punto di vista di comico e sia di formatore, visto che ancora molte persone non sanno che tu proponi anche un intervento formativo sul marketing dal titolo Lezioni di marketing romagnolo dove tra risate (ho visto le persone piangere dalle risate) e nozioni concrete, si impara cos’è realmente il marketing e come fare il proprio mestiere prima di tutto con soddisfazione. Cosa ci puoi dire in merito? «La mia, per la verità, non è una vera e propria lezione ma una testimonianza, un racconto della mia vita professionale che si divide in tre fasi: la Pensione Cinzia dei miei genitori, l’esperienza di manager e imprenditore della ristorazione e quella attuale di comico. Attraverso le cose che mi sono capitate estraggo degli “imparamenti“ che possono esse-

re utili anche per le altre persone. Naturalmente tutto con ironia e leggerezza, che secondo me sono un gran bel punto di vista per vedere la realtà, anche quella aziendale» (quest’ultima frase è assolutamente da scolpire nel marmo secondo me, ndr). In Tv abbiamo visto Bisio farti superbamente da “spalla”: quanto conta per te questo ruolo? E fuori dalla Tv, quando ne senti la necessità e, nel caso, come sopperisci alla mancanza di una “spalla”? «Io devo moltissimo a Claudio Bisio perché grazie a lui ho imparato tanto. Sul palco di Zelig era una spalla perfetta. Il mio scopo era fare ridere lui. Così avrebbe riso anche il pubblico a casa! Adesso a teatro faccio il monologhista. È un po’ più faticoso perché devo fare tutte due le cose: comico e spalla. Però il teatro è una gran bella cosa, perché permette di raccontare in maniera più dilatata e approfondita tante storie. Adesso sto facendo una tournée dove racconto le storie della Bibbia a modo mio. La Storia delle storie…!» (mentre racconta si vede davvero che lui si diverte sul serio a fare ciò che fa: gli si illumina il viso, ndr). Quali aspetti hai trovato più divertenti nei vari eventi aziendali a cui hai partecipato? «Gli eventi aziendali più belli sono stati quelli con aziende per le quali avevo lavorato per il mio lavoro “normale”! In quei casi potevo, a ragione, fare ironia citando nomi e cognomi». Tre consigli di marketing per chi organizza eventi? «Il mio maestro di marketing è stato il mio babbo Luciano nella Pensione Cinzia di Riccione. Lui senza avere studiato ha coniato delle gemme di marketing. “Quando è contento il cliente siamo contenti anche noi”; “al cliente gli devi volere bene”; “al cliente gli devi volere bene… Prendendolo per il culo!”» (non so se arrivo alla fine dell’intervista, ho i crampi dalle risate, ndr). Ci saluti con un motto o una frase per te particolarmente significativa? E magari spiegaci perché lo è… «Come dicevo, ho imparato tutto facendo il cameriere alla Pensione Cinzia. Ho imparato a servire. E servire secondo me è proprio lo scopo del lavoro. Il mio motto è: “chi non serve non serve!”». Lo saluto piangendo dal ridere, Paolo riesce a trasmettere concetti importanti attraverso la risata e a fissarli nella mente delle persone… Se non è marketing questo, ditemi cos’è! Mi è venuta voglia di andare in vacanza alla Pensione Cinzia: quasi quasi prenoto.

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HOT TOPICS compagnia del mese

Compagnia del mese: Ho Hotels

Nel segno del Mice LUCIANA FRANCESCA REBONATO

I

l sei è il numero dell’equilibrio e dell’ordine perfetto e sei sono le strutture di Ho Hotels, gruppo che posiziona strategicamente le sue location nel centro-sud del Belpaese: The Nicolaus Hotel Bari, Mercure Roma West nella Capitale, Hi Hotel Bari, Patria Palace Hotel a Lecce, I Turchesi Club Village a Castellaneta Marina – in provincia di Taranto – e Riva del Sole Hotel e Residence a Giovinazzo, nel territorio costiero del capoluogo pugliese. E a nascere con la vocazione congressuale è primo fra tutti il The Nicolaus Hotel Bari, quattro stelle dagli standard internazionali e con servizi completamente tailor-made.

THE NICOLAUS HOTEL BARI, IL MICE NEL DNA I numeri raccontano, al Nicolaus. E rimandano ai mille e più eventi che si svolgono annualmente nella struttura, ubicata nel cuore del quartiere residenziale di Poggiofranco, a metà strada tra il suggestivo centro storico di Bari Vecchia e l’aeroporto internazionale di Bari, entrambi a una decina di minuti d’auto. The Nicolaus Hotel Bari è fra le icone dell’ospitalità del capoluogo pugliese e la sua facciata è parte integrante dei simboli cittadini, soprattutto nel moderno quartiere nel quale è collocato, che è letteralmente cresciuto intorno

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HOT TOPICS compagnia del mese

The Nicolaus Hotel Bari è un punto di riferimento per gli eventi “chiavi in mano” del Mice e fa parte del gruppo Ho Hotels, collezione di alberghi la cui cifra stilistica è espressa da eleganza e innovazione, con il piacere della tradizione. È così che gli eventi diventano il passaporto per appuntamenti professionali che lasciano il segno Nella pagina accanto il Nicolaus Hotel Bari. Qui sopra, il Patria Palace nel cuore di Lecce. A fianco il Riva del Sole Hotel e Residence a Giovinazzo e, sotto, I Turchesi Club Village a Castellaneta Marina

al The Nicolaus Hotel Bari. Un vero e proprio business district, con una notevole quantità di proposte ristorative, ricreative e di servizi forse unica in Puglia, facilmente accessibile e da cui partire alla volta di routing nel centro di Bari, magari anche con le biciclette e i tandem – molto divertenti e apprezzati – messi gratuitamente a disposizione degli ospiti dall’albergo. Una vision moderna e sfiziosa della destinazione, incastonata in un pentagramma regionale sempre più orientato alla destagionalizzazione, grazie anche all’aeroporto di Bari: in continua espansione, con nuove tratte e un incremento dell’operativo voli per le maggiori destinazioni italiane e – soprattutto – straniere. E una volta atterrata a Bari, la meeting industry al The Nicolaus Hotel trova, dal punto di vista strutturale, 16 sale modulabili, insonorizzate e divise in due blocchi: il secondo piano dell’albergo, infatti, è interamente dedicato agli eventi con sei sale da dieci a duecento posti, tutte con luce naturale, tecnologie audiovisive integrate, Nespresso, spazio outdoor per coffee break e relax, con reception e bar dedicati. Al piano -1, invece, si trova il grande centro congressi costituito da dieci sale e dall’Area Expo, la sala espositiva da oltre 350 metri quadrati. Le coreografie, qui, sono innumerevoli e l’intera superficie può essere unificata per creare il Salone Nicolaus, una

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HOT TOPICS compagnia del mese

In questa pagina e nelle due foto in alto di quella a fianco, il Nicolaus Hotel Bari. In basso, nella pagina accanto, alcuni ambienti del Mercure Roma West

sala unica di mille metri quadrati, con oltre mille posti a sedere e con un’altezza massima di sei metri: numeri e dimensioni importanti, difficili da trovare nell’hotellerie barese. Hotel dai massimi livelli di tecnologia e comfort, al The Nicolaus Hotel Bari giocano un ruolo da protagonista standard tecnologici in continuo upgrade, come nel recente caso dei sistemi audio-visivi installati con schermo centrale fisso e di due side screen con telecamera dedicata e cabina di regia. POKER D’ASSI DA BANQUETING Al The Nicolaus Hotel Bari sono quattro le location dedicate al banqueting, tutte esclu-

sive e diverse fra loro. Si inizia da The Roof, il tetto della città, ristorante panoramico al quattordicesimo piano, con due terrazze sulla città, ideale per eventi eleganti ed esclusivi. Segue The Cassiopea Hall, una sala da oltre quattrocento posti interamente inondata di luce, appena rinnovata con un parquet elegante e moderno, ideale per cocktail e serate di gala. È poi la volta di The Seasons, il ristorante à la carte, con un ambiente elegante e raffinato e una veranda bianca dal remind cromatico tutto pugliese, immersa nel giardino. The Glasshaus, infine, è una sala di vetro incastonata nel verde, e presenta ora un nuovo parquet, dallo stile esotico e

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HOT TOPICS compagnia del mese

originale. Ricercata e moderna, invece, è la proposta food and beverage dell’albergo, con specialità sempre nuove – per esempio i coffee break healthy con crudité, centrifugati e prodotti a chilometro zero, o ancora le linee dedicate ai clienti vegani e vegetariani –, fondate sempre sulla qualità e sulla freschezza delle materie prime: il racconto gastronomico di un territorio ricco di ingredienti unici e specialità iconiche. Un percorso culinario tutto da scoprire a iniziare dalla mattina, con l’ampia selezione di food in camera, poi nella grand carte del ristorante The Seasons, che cambia in accordo con le stagioni ed è incentrata su materie prime locali fresche e di altissima qualità. Novità sempre più apprezzata è il City Brunch, una selezione a buffet, per una pausa pranzo veloce e sana anche durante un meeting. E per conversare d’affari in un’atmosfera rilassante, gli ospiti trovano al The Nicolaus Hotel un bar con spazi indoor e outdoor – gestito da quattro barman di altissimo profilo – e una fra le migliori selezioni di liquori e distillati della città. The Nicolaus Hotel Bari, infatti, non è solo business ai massimi livelli, è anche un luogo nel quale ritagliarsi uno spazio rigenerante e rilassante. La wellness area, per esempio, dotata di piscina indoor riscaldata, una nuova area fitness, sauna e bagno turco, regala momenti di puro relax, a breve anche con massaggi e trattamenti. Per la sua posizione strategica, infine, The Nicolaus Hotel Bari rappresenta la scelta ideale per la meeting industry che in occasione di un evento desidera anche scoprire la Puglia in un contesto di elevata qualità e funzionalità e nel massimo comfort. MERCURE ROMA WEST, MICE CAPITALE Ad alta vocazione Mice e ubicato a Roma, ecco un’altra struttura del gruppo Ho Hotels Collection, il Mercure Roma West, incastonato in un quartiere residenziale ricco di verde nei pressi dell’Eur. Facilmente raggiungibile dall’aeroporto e dal nuovo polo fieristico – dal quale dista pochi chilometri –, è altrettanto vicino all’eterna bellezza del centro di Roma. E design d’autore, contemporaneo e ricercato è quello che contraddistingue

il Mercure Roma West, dagli spazi luminosi, eleganti e, soprattutto, freschi di total restyling. Una struttura di carattere nella quale spicca l’inserimento di oasi di verde, una flora che colora e che trae vita dalla grande luce naturale degli ambienti. Completamente rinnovato, l’hotel presenta colori e rivestimenti nuovi anche nel centro congressi, con ufficio Mice dedicato e con 15 sale tutte insonorizzate e provviste di luce naturale. Le meeting room, suddivise in quattro blocchi, sono collegate da un grande e luminoso foyer a vetri, perfetto per coffee break ed esposizioni. Il primo blocco è denominato I Re e consiste in due grandi sale – con altezza fino a 5,30 me-

Ho Hotels

Sei hotel unici tra Roma e la Puglia, caratterizzati da eleganza e attenzione al dettaglio, innovazione e amore per la tradizione tri – provviste di video a proiezione integrata e la loro modularità consente di unirle, per creare un salone unico fino a 450 posti. Gli Imperatori, invece, prevede tre sale da trenta a sessanta posti adiacenti a un ampio spazio outdoor e sono la sede ideale di coffe break e aree espositive, mentre Le Romane è il blocco con cinque sale meeting (di cui quattro modulari), eleganti e con luce naturale, ideali per micro meeting fino a trenta posti. La Domus Area, infine, è il blocco con cinque sale modulari che accolgono idealmente meeting e attività ristorative. Un’offerta di spazi d’eccellenza, tutti provvisti di tecnologia all’avanguardia e che vede protagonisti i nuovi sistemi video con schermo centrale.

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HOT TOPICS compagnia del mese

L’HOTEL DEL FUTURO NELLA CITTÀ ETERNA Numerose, le facility del Mercure Roma West – con parcheggio coperto gratuito per oltre duecento veicoli –, a iniziare dal servizio di navetta gratuito da e per l’aeroporto e per la stazione della metropolitana Eur Fermi. In albergo, ecco il trionfo della tecnologia: pc gratuiti per i clienti, stampante wireless, monitor per guidarli all’interno del mondo Mice

THE NICOLAUS HOTEL BARI: THE BEST FOR MICE

■ Ufficio Mice dedicato con uno staff fisso di sette collaboratori che propongono soluzioni sempre nuove, interpretando tutte le esigenze con la massima professionalità, tempestività e con un tocco personalizzato. Creatività e professionalità che supportano il cliente dalla fase organizzativa a tutte le attività post evento. ■ Tutti gli spazi dell’albergo sono caratterizzati da un design contemporaneo e dall’utilizzo di materiali pregiati – la reception con un pavimento di marmo bianco, i bagni di marmo portoghese, i parquet nelle sale ristorative – in continua evoluzione e rinnovamento. ■ Tecnologia in continuo upgrade: pc gratuiti per i clienti – con stampante wireless –, monitor per guidarli all’interno del mondo Mice e con informazioni aggiornate sul meteo e sui voli in partenza. A breve un sistema di concierge digitale anche

su App e postazioni di ricarica per smartphone in tutte le sale meeting, così come nelle aree comuni e negli spazi food and beverage. ■ Tutti i rivestimenti, le attrezzature e le tecnologie degli spazi dedicati agli eventi Mice sono stati rinnovati negli ultimi due anni. ■ Le camere, rinnovate nel biennio 2016-17, sono in fase di ulteriore restyling, con linee moderne e minimal e nuova tecnologia. ■ È in progettazione il rinnovo di altri spazi sia interni sia esterni, per arricchire la proposta di ulteriori novità e con location esclusive. ■ Proposta di amenity upscale, con camere business nelle quali trovare ciabattine, accappatoio e macchina del caffè gratuiti. ■ Servizi di airport shuttle gratuito e parcheggio interno.

e con informazioni aggiornate sul meteo e sui voli in partenza. A breve saranno disponibili un sistema di concierge digitale anche su App e postazioni di ricarica per smartphone in tutte le sale meeting, così come nelle aree comuni e negli spazi food and beverage. In tutte le camere dell’albergo, inoltre, è presente uno smartphone a disposizione degli ospiti – con telefonate gratuite in Europa e in sei paesi intercontinentali –, con supporto di guida interattiva alle bellezze della Città Eterna. Piacere sensoriale, invece è l’offerta F&B, ricercata e moderna nella presentazione con proposte sempre nuove e che prendono vita dalla qualità e dalla freschezza delle materie prime. La meeting industry al Mercure Roma West trova una grande location ristorativa, il ristorante De Gustibus, interamente rinnovato nel 2017, ambiente moderno e luminoso e con prelibatezze incentrate sulla cucina nazionale e anche territoriale. Espressamente pensati per la clientela business, ci sono light lunch ricchi e gustosi, per pranzi veloci e sani anche durante un meeting. Grazie alle due cucine dislocate all’interno dell’hotel, vengono soddisfatte qualsiasi esigenza e tempistica senza mai rinunciare alla qualità e alla presentazione delle proposte. E dopo il piacere del gusto, ecco quello del benessere, da perseguire nella wellness area dell’hotel, articolata in piscina coperta, sauna, bagno turco, nuova area fitness, area relax e possibilità di effettuare massaggi e trattamenti. MICRO MICE E MACRO ALBERGHI Di tutto interesse per la meeting industry, oltre al The Nicolaus Hotel Bari e al Mercure Roma West, sono anche l’Hi Hotel Bari e il Patria Palace di Lecce. L’Hi Hotel Bari è spesso di supporto e completamento al The Nicolaus Hotel Bari, mentre il Patria Palace ben si addice a luxury incentive molto intriganti. Iniziamo dal capoluogo pugliese, così ricco di storia e così orientato al futuro

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HOT TOPICS compagnia del mese

Ho Hotels

grazie all’Hi Hotel Bari, albergo dal design moderno e innovativo, uno “smart hotel” in cui tutto il necessario è ai massimi livelli. L’accommodation è un inno al comfort, con camere moderne, tecnologiche e funzionali e con letti Natural Form, fra i migliori per sonni ristoratori. Agli eventi l’Hi Hotel Bari dedica tre sale meeting funzionali e modulari, anche con luce naturale, provviste di tecnologia all’avanguardia. Sfiziosamente stagionali, invece, sono i protagonisti di Basilico il ristorante dell’albergo: sapori genuini e locali, da gustare sin dalla ricca colazione per culminare nella magica atmosfera della sera, con il ristorante suggestivamente circondato dal giardino e dall’orto. A Easily – self bar & food store, invece, la meeting industry trova un concept innovativo che consente di scegliere in totale autonomia un panino, una macedonia e persino un cocktail, addebitando tutto in camera con un semplice tablet. Per i momenti di puro relax , all’HI Hotel Bari il Mice trova una piscina outdoor che completa l’offerta di Karma, la piccola zona benessere con bagno turco, sala massaggi, area relax, area fitness e presto anche con una vasca indoor con acqua riscaldata. L’Hi Hotel Bari, poco distante dal The Nicolaus Hotel Bari, è provvisto di parcheggio interno. EVENTI E INCENTIVE A CINQUE STELLE Nel cuore del centro storico di Lecce si staglia un altro gioiello del gruppo Ho Hotels Collection, il Patria Palace Hotel. Una location di grande charme, un edificio storico e affascinante come lo è la città che lo ospita, capitale del Barocco leccese, il trionfo di candidi ricami di pietra. Le 67 camere del Patria Palace Hotel, elegantemente arredate, sono dotate di ogni comfort e si presentano una diversa dall’altra: con arredi ricercati e affreschi unici, alcune hanno una vista spettacolare su Santa

Croce e dispongono di terrazza privata – probabilmente la vista più bella della città, proprio di fronte alla basilica – per rilassarsi nelle giornate di bella stagione, che in Puglia dura molti mesi l’anno. Il ristorante Atenze, guidato dallo chef Ivan Bruno, è incentrato su una cucina tradizionale rivisitata in chiave moderna, con materie prime eccellenti e presentazioni ricercate: un menu diversificato e ricco di proposte, all’interno di spazi confortevoli e raffinati. L’albergo dispone di sei sale meeting in grado di accogliere fino a 120 persone in contesti dal profumo di storia e con le più moderne tecnologie. Nel segno dell’attenzione ai dettagli e al servizio ai massimi livelli, il Patria Palace Hotel prevede il servizio di valet parking per il suo garage privato. LAST BUT NOT LEAST E CON ECHI BLEISURE Ulteriori strutture del gruppo e dall’indole più bleisure o addirittura ideali per il total relax della meeting industry sono I Turchesi Club Village a Castellaneta Marina – in provincia di Taranto – e il Riva del Sole Hotel e Residence a Giovinazzo, nel territorio del capoluogo pugliese. Nomen omen, per il villaggio I Turchesi Club Village, con le onde del mare e della piscina che sembrano, appunto, turchesi liquidi. Il trionfo della seduzione del relax e all’insegna del Guinness: la piscina del villaggio, infatti, è la più grande d’Italia. E intorno alla piscina, 152 appartamenti distribuiti in villette, per il massimo della libertà e per scoprire il territorio tra una nuotata e l’altra. Facilmente raggiungibile dall’aeroporto, direttamente sul mare e con spiaggia privata è, infine, il Riva del Sole Hotel e Residence, con 87 camere e 37 residence in un resort con piscina, spiaggia privata, campo da tennis e alcune sale per meeting e banqueting sia nel corpo centrale, sia affacciate sul mare.

In alto, tre ambienti del raffinato Patria Palace di Lecce. Sopra, il Riva del Sole Hotel e Residence. Sotto, I Turchesi Club Village. Nella pagina accanto, in alto a sinistra, la sala meeting e una camera del Mercure Roma West. Sotto e in alto, l’Hi Hotel Bari

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HOT TOPICS under the spotlight

Un hotel per l’automotive L’Admiral Park Hotel si propone al Mice non solo per riunioni e conferenze, ma anche come punto d’incontro per gli appassionati di auto e moto, ospitando corsi di formazione per il settore, eventi e raduni per marchi prestigiosi SIMONA ZIN

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osizione strategica e undici sale modernamente attrezzate fanno dell’Admiral Park Hotel una meta perfetta per ospitare meeting e incontri di ogni tipo, ma l’hotel bolognese sta diventando sempre più anche meta di incontri e raduni del settore delle automobili e delle moto. Nella struttura, infatti, sono sempre più frequenti i corsi di formazione di marchi prestigiosi come Ducati e Lamborghini, le presentazioni di nuovi modelli, così come gli eventi con appassionati di moto e i raduni di auto storiche. In collaborazione con alcune associazioni l’hotel organizza sfilate di moto d’epoca nello spazio antistante la struttura. In particolare con Camebo (Club Auto Moto d’Epoca Bologna) l’hotel organizza anche “Ladies in Race”, che si svolge ogni anno in occasione della Festa della Donna: è infatti riservata ad auto d’epoca guidate esclusivamente da equipaggi femminili. Altro evento organizzato con Camebo è “Bologna – Passo della Raticosa”, una delle più affascinanti cronoscalate italiane per auto storiche, una gara di veloci-

tà in salita, il cui percorso si svolge sulle colline bolognesi-toscane. Una location legata al mondo dei motori, dunque, e che in generale si presenta con tutte le carte in regola per essere considerata “perfetta” per il turismo congressuale, per le sue moderne sale meeting e per la sua posizione vicino all’aeroporto Guglielmo Marconi. L’Admiral Park Hotel è, inoltre, facilmente raggiungibile anche dalle principali autostrade e si trova molto vicino allo svincolo della tangenziale di Bologna, a soli 15 minuti dal centro città. TECNOLOGIA DI ALTO LIVELLO La struttura di Bologna si distingue nel panorama alberghiero per la moderna tecnologia del suo attrezzato centro congressi: la location punta sul Mice come core business e ha investito in questo senso dotandosi di fibra ottica fino a cento mega, offrendo wifi gratuito in tutti i suoi spazi e rinnovando tutte le attrezzature delle aree congressuali. Sono 11 le sale che compongono il centro congressi, tutte modulabili e adattabili alle esigenze più diverse, e possono ospitare fino a 850 persone. Oltre alle sale, l’hotel mette a disposizione anche un’area espositiva interna di oltre mille metri quadrati e 250mila metri quadrati di parco, nel quale è piacevole anche organizzare attività di team building e outdoor in generale, o soltanto passeggiare o praticare attività fisica rigene-

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HOT TOPICS under the spotlight

Admiral Park Hotel S Zola Predosa (Bo) Numero totale camere: 120 | Ristoranti: 1 | Posti: 250 | Sale meeting: 11 | Capienza sala maggiore: 300 posti | Capienza sala minore: 4 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.118 | Possibilità organizzazione post congress

rante all’aperto. Il soggiorno all’Admiral Park Hotel si caratterizza anche per le 120 camere di diverse tipologie a partire dalle classic, fino ad arrivare alle prestigiose junior suite e suite, situate nella Luxury Area dell’hotel, e camere family per chi viaggia in famiglia. Tutti gli ambienti sono perfettamente insonorizzati e arricchiti dal panorama del parco nel quale sono immersi. Nei corridoi è piacevole ammirare la mostra permanente “Tracce d’Autore Art Gallery”, un progetto di attività espositiva di artisti contemporanei, le cui opere sono visibili sia all’interno delle camere sia negli spazi comuni. ACCOGLIENZA PERSONALIZZATA Non sono solo gli spazi per meeting a rendere la struttura bolognese molto appetibile per il settore Mice: in questa location, che si distingue per il suo design innovativo e per l’accoglienza personalizzata che fa sentire gli ospiti come a casa, anche tutti gli altri ambienti sono ideali per trascorrere un soggiorno piacevole e rilassante. Dopo un mee-

ting è piacevole anche concedersi momenti di svago e benessere nel centro fitness o nella piscina riscaldata con una bellissima vista panoramica. Oppure cedere alla buona tavola nel ristorante Il Tulipano, che ospita fino a 250 persone sedute in un’unica sala, ed è utilizzato anche come ambientazione di eventi, cene aziendali e pranzi d’affari. E per il tempo libero vengono organizzati interessanti post congress alla scoperta delle bellezze del territorio, con percorsi in luoghi di interesse storico-culturale o con itinerari eno-gastronomici. Tra le proposte per il tempo libero, “Bologna Bike Wine”, tour guidato in bicicletta (anche con pedalata assistita) attraverso strade sterrate, vigneti e campi coltivati nel territorio circostante. E ancora: visite al Museo Enzo Ferrari e tour guidati all’interno del famoso circuito delle prove della Ferrari, sempre all’insegna dell’amore per i motori che caratterizza questa zona d’Italia. indirizzi a fine rivista

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HOT TOPICS under the spotlight

Sorrento incontra Una destinazione all’insegna dell’eccellenza con ottime strutture ricettive, un territorio tutto da scoprire e un calendario di eventi di prestigio: Sorrento è la meta perfetta per il Mice e per chi ama l’arte in tutte le sue declinazioni SABRINA PIACENZA

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orrento è una città con una capacità attrattiva di ampio respiro e con una forte vocazione internazionale. A conferma di questa attitudine che è nel dna del territorio, negli ultimi anni l’amministrazione ha intensificato molto l’attività di promozione finalizzata proprio alla predisposizione di eventi, oltre che convegni e meeting, e all’ulteriore amplificazione della strategia di destagionalizzazione dei flussi. Le attività di promozione messe a punto dalla dinamica e illuminata amministrazione hanno fatto sì che Sorrento, oltre a poter offrire il fascino dei suoi tesori naturali, la memoria delle tradizioni artigianali e la bellezza indiscussa del mare e dell’ambiente circostante, potesse diversificare il suo ventaglio di proposte introducendo iniziative culturali di grande spessore. Da qualche anno Sorrento è allietata da un programma di eventi che scandiscono tutte le stagioni, manifestazioni che rappresentano una valida attività complementare al turismo d’affari e al momento lavorativo vero

e proprio. Rassegne letterarie, teatro, musica, danza, folklore ed enogastronomia hanno permesso, negli anni, di ottenere risultati importanti nel marketing territoriale. Tra le varie iniziative, quella di maggior successo è Sorrento Incontra, un programma multidisciplinare di contaminazione che unisce i luoghi del territorio e la tradizione locale con musica e danza, circo contemporaneo e cinema. Sorrento Incontra si dipana in luoghi diversi, inserendosi discretamente nei contesti, e si articola in un programma di momenti spalmati durante tutto l’anno; in estate in particolare si tengono numerosi eventi – sotto la direzione artistica del regista Mvula Sungani – tra cui La Luce dei Luoghi, il Lemon Jazz Festival e i Concerti al Tramonto. LA LUCE DEI LUOGHI Il Chiostro di San Francesco, Villa Fiorentino, la Villa Comunale, Parco Ibsen, i Bagni della Regina Giovanna ed altri luoghi del territorio si trasformeranno in suggestivi palcoscenici a cielo aperto per ospitare, da luglio a settembre, un festival dedicato a musica e danza. La rassegna La luce dei Luoghi, che quest’anno ospiterà artisti come Enzo Gragnaniello, il trio Tortroured Soul, la soprano di fama mondiale Inva Mula, il collettivo di musicisti Barcellona Gipsy Balkan Orchestra, l’étoile internazionale Emanuela Bianchini, l’Uane-

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ma Orchestra, la voce di Francesco di Bella, vuole collegare la memoria del passato con espressioni artistiche del presente in funzione di nuovi e più ampi flussi turistici nazionali e internazionali. Una programmazione articolata di eventi unici da tenersi in luoghi aperti capaci di offrire al pubblico suggestioni oniriche. Ogni angolo della città ha una sua storia, una sua energia che diventa luce, la luce ancestrale dei secoli che unita ai colori vividi della natura circostante e agli scenari mozzafiato diventa emozione. L’iniziativa è un modo per proporre progetti artistici, musicali, di danza o multidisciplinari in anteprima o rivisitati per il format che prevede un salotto in cui l’artista incontra il pubblico e si racconta in un viaggio fatto di arte. La finalità artistica del festival è quella di partire dalla tradizione culturale partenopea contemporanea o contaminata, per arrivare a sviluppare un percorso artistico e musicale che la mette in comunicazione con tutte le terre toccate dai mari. Vista l’importanza internazionale di Sorrento,

la qualità del turismo che la popola e la preparazione del pubblico residente abituato a programmazioni artistiche di qualità, gli organizzatori puntano continuamente a elevare il profilo artistico al fine di collocare la Città delle Sirene nel circuito dei più prestigiosi festival nazionali e internazionali. In programma anche due appuntamenti speciali dedicati alla danza: Festa della Terra e del Mare, un grande evento di un giorno che mira a valorizzare la musica e le danze tradizionali partenopee attraverso la contaminazione con gli altri Paesi e gli altri linguaggi e Sorrento Danzanetwork, una vetrina coreografica rivolta alle scuole e ai giovani gruppi presenti nella Penisola Sorrentina.

Un palinsesto ricco di eventi e all’insegna dell’arte, quello di Sorrento: in calendario, tra gli altri, La Luce dei Luoghi, Lemon Jazz Festival e i Concerti al Tramonto, con la direzione artistica di Mvula Sungani

LEMON JAZZ FESTIVAL Nella città per eccellenza del limone nel mese di luglio andrà in scena la seconda edizione dell’interessante Lemon Jazz Festival, kermesse musicale ispirata al tesoro giallo della Penisola Sorrentina e ambientata in uno dei giardini più caratteristici, Villa Fiorentino, una

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HOT TOPICS under the spotlight

straordinaria cornice nella quale avranno luogo concerti di artisti internazionali. Il primo appuntamento sarà il 21 luglio con The Stanley Clarke Band, il primo eroe del basso elettrico in chiave jazz. Il 22 luglio l’appuntamento è fissato con Roy Hargrove, uno dei trombettisti, di impostazione hard bop, appartenenti alla generazione che si rivelò al grande pubblico durante gli Anni 90. Si prosegue il 27 luglio con il gruppo Yellowjackets, fondato nel 1977 da Robben Ford (rimpiazzato poi dal sassofonista Marc Russo), Russell Ferrante, Jimmy Haslip e Ricky Lawson. Il 28 luglio Gegè Telesforo con Fun Slow Ride suonerà la sua musica di ispirazione jazz e fusion.

Gegè Telesforo è polistrumentista, cantante, compositore, conduttore e autore di programmi radiofonici e televisivi noto al grande pubblico soprattutto per aver preso parte alle trasmissioni televisive di Renzo Arbore. Il 29 luglio la chiusura del festival è affidata a Trio Lobo, tre musicisti – Faso, Menconi e Meyer – che si uniscono nel 2002 per dare vita a un trio ricco di energia per una collaborazione che fonde i loro stili ed esperienze in un’unica musica chiamata jazz-rock o funky-jazz. CONCERTI AL TRAMONTO In Piazza Vittoria, uno dei luoghi magici di Sorrento, là dove un tempo sorgeva una villa romana e oggi trovano posto meravigliosi giardini, si terranno I Concerti al Tramonto, quattro appuntamenti per offrire suggestioni della tradizione musicale classica napoletana e nuove contaminazioni sonore. Il cartellone della rassegna musicale parte il 29 maggio con due artisti salentini, il duo Respiro, che proporrà brani originali ma anche chicche jazz e omaggi agli artisti più amati, italiani e internazionali. Il 26 giugno il concerto di Lamorivostri (Lavinia Mancusi, Monica Neri e Rita Tumminia), tre musiciste che con questo live daranno voce e musica al repertorio tradizionale, ma allo stesso tempo uniranno la propria esperienza artistica dando vita a un viaggio musicale intenso e originale. Il 31 luglio il live di Gatos do Mar con Annalisa Madonna, Gianluca Rovinello e Pasquale Benincasa, il 28 agosto, invece, la chiusura spetterà a Suonno d’Ajere, un trio partenopeo composto da Irene Scarpato, Marcello Smigliante Gentile e Gian Marco Libeccio. indirizzi a fine rivista

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Incentive bizarre

L’effetto wow: la cultura ci salverà! Da qualche tempo va di moda una frase, declinata in varie forme, che personalmente mi fa venire i brividi: “vogliamo l’effetto wow”…

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EMANUELA GIORDANO Founder e creative manager di Quid Italy emanuela.giordano@quiditaly.com

parte questa insana mania di usare senza vergogna un mare di inutili inglesismi (in questo stimo i francesi che semmai “francesizzano” anche il francese stesso, dimostrando grande amore per la loro patria e lingua), sinceramente non vi viene da ridere quando vi dicono “vogliamo l’effetto wow”? Io un po’ mi vergogno a riferirla ai miei colleghi, fornitori, artisti quando mi viene rivolta da un cliente… Ma soprattutto cosa significa? In concreto, che aspettative ci sono dietro questo “wow”? Per me le Cirque du Soleil è “wow”, ma poi combatti con budget che ti permettono giusto di ingaggiare le pulci ammaestrate, oppure hai a che fare con clienti che pretendono di ingaggiare artisti/ testimonial o formatori a tariffa oraria come un idraulico (con tutto il rispetto per l’idraulico che probabilmente guadagna più di noi!). Personalmente credo che dietro queste tre lettere dell’alfabeto si nasconda – e neppure tanto velatamente – la mancanza di idee: «Ma sì, noi diciamogli che

vogliamo l’effetto wow e vediamo che idee ci tirano fuori…» con standing ovation di Ponzio Pilato, che in fatto di lavarsi le mani la sapeva lunga. Ma, come dicevo prima, è un fatto soggettivo, quindi chi lo chiede dovrebbe almeno dare un paio di coordinate, tipo: «Abbiamo quattro palanche e vogliamo stupire con quelle», li stimerei subito per la sincerità! Oppure: «Non abbiamo la più pallida idea di cosa si può fare ma abbiamo questo budget…», li stimerei altrettanto, anche di più. Ma forse siamo noi a guardare la cosa da un’angolazione errata: dovremmo partire sempre dal punto che ormai hanno tutti solo quattro palanche (a parole) perché poi se l’idea piace fanno lo sforzo per trovarne otto. Ed ecco che partendo dal low budget (giusto per usare un inglesismo…) si apre un mondo fino ad oggi considerato “noioso” negli eventi, ma che invece, sapientemente calibrato, si rivela fonte ispiratrice e Pozzo di San Patrizio che realizza i desideri: la cultura. Quel tesoro immenso e troppo sottovalutato nel nostro Paese che in realtà può fornirci davvero spunti e idee a effetto wow, come “conferenze a tema”, che tutto possono essere tranne che noiose: non fatevi trarre in inganno dalla parola “conferenza”.

Resterete a bocca aperta assistendo alla conferenza vivace, briosa e coinvolgente dello storico e archeologo “famoso” visto in tutte le trasmissioni Tv, uomo e studioso alla portata di tutti, che tiene banco per più di un’ora in un insospettabile auditorio di tecnici che realizzano piscine, con tanto di applausi finali per più di cinque minuti, una vera star! Verrete rapiti dalla brillante, giovane e già nota filologa, scrittrice, prestigiosa docente universitaria che vi racconta con toni amabili, impeccabile recitazione e umorismo anglosassone la storia del vino, ma anche della medicina, della farmaceutica, e di molti altri temi in una chiave storica assolutamente divertente perché, come dice lei stessa, «la storia e la vita nella storia è a colori, non in bianco e nero come la insegnano a scuola». Sarete rapiti dallo storico dell’arte ironico, brillante e a volte sarcastico che vi racconterà “una storia dell’arte” come mai avreste immaginato, vi accompagnerà in una visita guidata del tutto riservata svelandovi risvolti e retroscena di vita di artisti, opere e luoghi di “culto” dell’arte aprendo la vostra mente su scenari impensabili. Tutto tematizzabile nei limiti del possibile con l’evento o l’azienda… Se questo non è wow ditemi voi cos’è. Osate gente, osate… La cultura ci salverà, in tutti i sensi!

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Workout

Ne abbiamo piene le scatole! I

l trasloco dell’ufficio è altrettanto stressante come il cambio di casa: cambia tutto, dal cassetto personale, al bagno, dal caffè alla posizione della scrivania nei confronti del collega, della finestra, della luce. Il cambiamento, unito al fatto che informazioni parziali e distorte circolano in anticipo alla macchinetta del caffè alimentando paure e leggende metropolitane, può impattare seriamente anche sulla motivazione delle persone. Serve quindi guidare soprattutto la pianificazione delle tempistiche e la gestione delle informazioni, inoltre non sarebbe male lasciare alle persone anche uno spazio discrezionale in alcune scelte, in modo tale che si sentano “engaged” e non solo passivamente spostati come dei pacchi postali; infine, non guasterebbe pensare anche alla celebrazione del nuovo posto. Fondamentale, dunque, per la gestione del trasloco senza contraccolpi, è capire bene dai colleghi degli acquisti e da quelli dei sistemi informativi quali saranno le tempistiche e le modalità del trasloco. Si tratta quindi di preparare la regia del cambio di sede di lavoro, come se fosse la prima di un’opera teatrale o un evento, in

cui a un certo punto tutto deve essere pronto. L’aspetto emotivo del trasloco spesso viene trascurato, ma si tratta di un fattore con un grande impatto sulla motivazione: stress, cambio di abitudini, logistica per arrivare a lavoro cambiata, impatto anche sul work life balance (“mi piaceva tanto il bar dove ogni mattina alle 8:20 prendevo il mio cappuccino!”), la mensa diversa (a priori anche se ci si era sempre lamentati della mensa, quella nuova è peggio), e così via. Serve quindi carpire bene tutte le informazioni tecniche su cui costruire la gestione del cambiamento e su questa base bisogna gestire l’informazione e il coinvolgimento, chiedendo magari il supporto di “agenti del cambiamento” (ovvero persone interne all’azienda che operino per superare le resistenze e gestire gli eventuali conflitti derivanti dal cambiamento imminente), in modo da contrastare le leggende metropolitane che hanno già preso piede e mettere in rilievo in modo pratico e onesto quelli che sono gli aspetti positivi del cambiamento. Serve una informazione chiara e uniforme su cui formare il management, che non è affatto escluso emotiva-

Il trasloco dell’ufficio rimane uno dei momenti più stressanti in assoluto e può impattare sulla motivazione delle persone. A meno che... mente dal cambiamento, e che quindi deve esser ben ingaggiato, per evitare che ripeta le linee guida ufficialmente, ma che sfoghi poi la sua frustrazione alla macchinetta del caffè: basta una battuta per distruggere il messaggio di una comunicazione. Fare leva su agenti del cambiamento che vedano prima il posto e possano diffondere un clima positivo sulla nuova sede, che provino prima la nuova mensa, per esempio, che inizino nei momenti informali a sfatare le leggende metropolitane, è una mossa utile per non avere tutti contro. È utile anche informare bene sulle modalità del cambiamento, affidando ruoli per la fatidica giornata, e infine fare anche una bella festa per l’entrata nel nuovo ufficio, che lasci un segno di personalizzazione e crei la base per un nuovo legame. E su questo ultimo punto, gli esperti di eventi e di team building possono sbizzarrire la loro immaginazione!

SIMONA CIOTTI Hr manager e coach simona.ciotti.MeC@gmail.com

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Generazione Y

Da consumatori a brand ambassador Da qualche mese sono diventata brand ambassador di un importante evento che si svolgerà a Milano a ottobre 2018...

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STEFANIA SARGA Events & sponsorship executive di EasyB certificata Cme stefania.sarga@easy-b.it

ecentemente ho letto la notizia di un’app che fornisce alle persone “comuni” la possibilità di diventare ambasciatori dei loro marchi preferiti, attraverso foto da loro scattate. poche settimane, invece, Gucci ha dichiarato che, nella boutique di New York, i clienti saranno accolti da un gruppo di ambasciatori del marchio, che non provengono necessariamente dal mondo delle vendite, ma che sono appassionati del brand e in grado di trasmettere al meglio le storie, la filosofia e i valori dell’azienda. Esempi che ci fanno riflettere su una nuova tipologia di promozione, che coinvolge da vicino anche il mondo degli eventi. Quella del brand ambassador è una figura che è emersa negli ultimi anni e che si avvale degli strumenti di comunicazione d’impresa per accrescere la notorietà di marca e per creare un’identità di brand più chiara e positiva nella mente del consumatore. Fino a qualche tempo fa, il termine era associato a figure professionali, influencer e persone famose, pagate per svolgere questa attività. Ora si estende anche a persone comuni, non retribuite, appassionate del marchio che fanno ufficialmente pubblicità al brand

e si fanno portatrici dei valori del brand stesso, attraverso l’uso degli strumenti digitali (soprattutto dei social media) e del passaparola: insomma, un consumatore così soddisfatto di un prodotto o di un servizio che autonomamente ne diventa promotore. Con l’avvento del mondo digitale, dove l’accesso a internet e ai social network è diventato estremamente semplice e veloce, ogni persona ha la possibilità di leggere, commentare, informarsi, intervenire in blog e forum. Le interazioni sono quindi aumentate enormemente. Di conseguenza, la comunicazione è cambiata: non abbiamo più a che fare con una comunicazione unidirezionale (azienda verso cliente), ma di una comunicazione bidirezionale, dove il cliente diventa portavoce di un brand, amplifica il messaggio del marchio e contribuisce alla reputazione di un’azienda. I consumatori si fidano degli altri consumatori: questi ultimi dimostrano in prima persona la validità di un prodotto o di un servizio perché lo hanno realmente provato e sono in grado di influenzare le opinioni e l’acquisto di altre persone. Soffermandoci sul mondo degli eventi, le persone che hanno apprezzato un particolare evento in una precedente edizione o che ne condividono i valori, possono diventare sostenitori dell’evento stesso, impegnandosi a diffonderne contenuti ai giusti canali e convin-

cendo altre persone a parteciparvi. Poiché i brand ambassador, nell’accezione generale, non sono retribuiti, è importante dare loro un riconoscimento e farli sentire importanti: fornire uno sconto per la partecipazione all’evento, mostrare anticipazioni sul servizio, dare una percentuale di commissione per coloro che si iscrivono attraverso l’impegno del brand ambassador. Per far sì che questa tipologia di pubblicità gratuita funzioni, l’ente organizzatore deve favorire l’azione social dei brand ambassador mettendo loro a disposizione spunti di conversazione, pubblicando nei propri spazi ufficiali non solo materiale di comunicazione istituzionale, come post pubblicitari, ma anche contenuti aggiuntivi: approfondimenti, video dei backstage, anteprime, contributi culturali e formativi correlati. In questo modo si favorirà la creazione di una community, un team di social ambassador capaci di stimolare il dialogo e diffondere contenuti che possono determinare la decisione di acquisto di altre persone interessate all’evento. Per un ente, lavorare con i brand ambassador è un modo efficace per raggiungere nuovi segmenti di pubblico e vendere più biglietti, contribuendo così al successo dell’evento. Un marchio, che si tratti di un prodotto o di un servizio, non è più ciò che dice di essere, ma ciò che i suoi consumatori dicono di lui.

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Fuori dal coro

Il valore del confronto Un management illuminato coinvolge il proprio team nel definire le sue strategie. Ma lo deve fare nei tempi, nei luoghi e nei modi giusti

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EMANUELE NASTI General manager Htms International enasti@htmsinternational.com

gni azienda o organizzazione di persone, in base alla sua “mission”e alle dimensioni della struttura organizzativa, è chiamata quotidianamente a compiere delle scelte, renderle operative e mantenerle con coerenza. Senza però omettere di verificarne l’efficacia con regolarità ed eventualmente modificarne i contenuti per migliorarne i risultati. Ovviamente, più grande è l’organizzazione, più importanti sono i temi sul tavolo, più è fondamentale il contributo di pensiero di una comunità ampia ed eterogenea di soggetti qualificati a esprimere una opinione. A patto che questo non produca la paralisi. Penso in particolare al Parlamento Europeo, costituito da 750 delegati di 28 nazionalità diverse, suddivisi in otto gruppi a loro volta chiamati a rappresentare non una nazione ma una corrente politica e con 25 commissioni che hanno il compito di proporre i provvedimenti che vengono discussi in 28 lingue con l’ausilio di centinaia di traduttori. Insomma è già un miracolo aver messo in piedi una tale organizzazione. Pretendere anche che funzioni, almeno a oggi sembra troppo. Eppure, nonostante le oggettive difficoltà e i segni di cedimento (vedi Brexit), la Ue rimane un’istituzione preziosissima che, nel bene e nel male e con i suoi tempi, si dimostra in grado di legiferare at-

tuando provvedimenti che incidono nella vita di tutti noi. Piaccia o no, è un monumento al valore del confronto. Pare funzioni addirittura meglio dei governi nazionali, che partono avvantaggiati da un mandato popolare molto meno eterogeneo, forti di una maggioranza che possono esprimere in modo coeso, liberi di parlare la loro lingua certi che tutti comprendano. Si parla in senso generale ovviamente. Il governo italiano in realtà sembra molto più complesso di così. Comunque sia, come si diceva, sulla carta, legiferare a livello nazionale sembra più facile, salvo poi incartarsi in un circolo vizioso. Infatti, seguendo la legge dell’alternanza, ogni nuovo governo passa metà del suo mandato a smontare l’operato di quello precedente e la seconda metà a costruire ciò che verrà smontato da quello successivo. E a livello aziendale? Tutto molto più semplice ovviamente. C’è sempre un capo a cui far riferimento. O un CdA, o un manager, insomma qualcuno che ha delega piena per decidere. Eppure, se il processo decisionale è sano, non può non tener conto delle sensibilità e delle competenze di un gruppo di lavoro. Ma se in un organo collegiale preposto a scambiare opinioni e trovare una sintesi, questo procedimento rappresenta volutamente il cento per cento dell’attività, in un’azienda, oltre a decidere, bisogna fare. Il rischio di congelare lo sviluppo di una azienda per l’impossibilità di trovare il giusto tempo per confrontarsi è alto almeno quanto quello di evitare il confronto e lasciare ogni decisione a una sola testa pensante.

La quale, oltre ad assumersi il rischio dello sbaglio, per giunta avrà poi il maggior onere di spiegare le sue idee a dei meri esecutori, creare procedure, assicurarsi che vengano seguite e possibilmente farle passare come condivise. Ci sono per fortuna aziende più illuminate capaci di trovare una sintesi fra questi due approcci che considero entrambi sbagliati. Un management illuminato coinvolge il gruppo di lavoro nel definire le sue strategie. Ma lo deve fare nei tempi e nei modi giusti. Significa non trasformare il proprio ufficio in un emiciclo dove si parla e basta ma organizzare la propria agenda e il proprio team, definendo con equilibrio il tempo del pensiero. Concedere lo spazio per il confronto è utile ma perché sia davvero efficace, bisogna favorirlo, spostandolo fuori dalla quotidianità e dalle pressioni dei telefoni che squillano. Il contesto è fondamentale. Va ricercato un ambiente esterno all’azienda che favorisca il confronto aperto e stimoli il senso di appartenenza aziendale. Ecco perché è così importante continuare a investire tempo e denaro nell’organizzazione di meeting, momenti di formazione, team building. Altrettanto importante sarà avvalersi di consulenti e formatori professionisti capaci di calarsi nella realtà aziendale, favorire il dibattito e incanalarlo nella giusta direzione. Scegliere una location esterna avrà un ulteriore beneficio: il rientro presso la propria sede di lavoro ricorderà a tutti i partecipanti che dopo il tempo del pensiero e del confronto deve assolutamente venire il tempo del fare.

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CONGRESSI MEDICI

Congressi medici, continuità e (qualche) evoluzione

Nel 2018 nessun grande cambiamento, ma tanti piccoli aggiornamenti, tra norme nazionali, regolamenti degli sponsor e perfino qualche attesa semplificazione MATTEO ROCCA

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l settore degli eventi medico-scientifici e dell’Ecm, si sa, è da sempre tra i più complessi del già di per sé variegato mondo Mice, ed è senza dubbio il più soggetto ad aggiornamenti e trasformazioni. Una modifica anche minima nei tanti regolamenti che normano la formazione sanitaria può avere conseguenze significative, a volte più temute che sostanziali, altre volte con impatti considerevoli sull’operatività di provider e Pco. Perché tanti garbugli, verrebbe da chiedersi? Innanzitutto, perché la formazione sanitaria è ovviamente un settore delicato e di rilevanza nazionale, supervisionato direttamente dal Ministero della Salute e dai suoi organismi (Agenas, Aifa, CoGeAps, ecc.); inoltre, dal momento che è previsto che anche i privati giochino un ruolo fondamentale in qualità di sponsor, bisogna tenere conto delle regole a

cui devono sottostare le aziende farmaceutiche e biomedicali, delle loro policy e delle loro procedure. Ce n’è di che far vacillare anche i provider più impavidi e navigati, ed è anche per questa ragione che l’Ecm ha bisogno di professionisti qualificati e agenzie strutturate appositamente per gestire una complessità così elevata, in termini di risorse e soprattutto di capitale umano. Nella recente Guida ai Congressi medicoscientifici 2018, pubblicata e distribuita all’inizio dell’anno, abbiamo cercato di dare un quadro approfondito ed esteso di tutti i principali aggiornamenti e dei “temi caldi” del momento, mantenendo al tempo stesso un tono accessibile e sintetico, adatto anche ai meno esperti. Qui di seguito proponiamo un excursus delle principali novità da tenere presenti per capire meglio l’evoluzione di uno dei settori trainanti del turismo congressuale. IL NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI Il 2 febbraio 2017 è stato varato un nuovo testo che aggiorna e regolamenta alcuni aspetti relativi al programma di Educazione

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CONGRESSI MEDICI continua in medicina che è utile conoscere. Il testo è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale a fine novembre 2017, e ha l’obiettivo di semplificare e ricapitolare tutte le regole in materia contenute nei precedenti Accordi, diventando il più recente punto di riferimento normativo da cui è derivato, nei primi mesi del 2018, il nuovo manuale Ecm. La Conferenza Stato-Regioni, per chi non lo sapesse, è un organo collegiale preposto alla cooperazione tra governo centrale, Regioni e Province autonome su alcuni ambiti, tra cui appunto quello della formazione continua in sanità. Il testo degli Accordi Stato-Regioni è sempre stato tra i principali riferimenti normativi per l’Ecm e le regole della formazione accreditata. Il nuovo Accordo del 2 febbraio 2017 è composto da 98 articoli e ha per oggetto “la formazione continua nel settore salute”. Obiettivo dichiarato è quello di proporre delle linee guida per la semplificazione del sistema, con meno burocrazia. Una delle principali novità è il passaggio semantico a una visione della formazione dei professionisti sanitari basata non solo sul dovere, ma anche e principalmente sul diritto. L’art. 24 dell’Accordo infatti stabilisce che: ■ “Ogni professionista sanitario ha diritto all’accesso alla formazione continua”. ■ “È compito dei regolatori istituzionali del sistema Ecm adottare tutte le misure necessarie per rimuovere gli ostacoli di ordine economico, sociale e geografico che limitano di fatto l’accesso alla formazione continua per tutti i professionisti sanitari”. Il testo pone quindi l’accento sulla necessità di agevolare la partecipazione dei medici e di tutti i professionisti sanitari alle attività formative, fermo restando l’obbligo previsto di partecipare al programma Ecm. La formazione è quindi a tutti gli effetti un diritti/dovere del professionista, e questa precisazione (finora a lungo data per implicita) è stata finalmente messa nero su bianco.

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LA GUIDA AI CONGRESSI MEDICO-SCIENTIFICI 2018

Tutti gli aggiornamenti, gli approfondimenti e i dettagli relativi al mondo dell’Ecm sono a disposizione dei lettori interessati nella nuova edizione della Guida ai Congressi medico-scientifici, la prima e unica pubblicazione di orientamento sul tema, prodotta e distribuita da Ediman (e sfogliabile sul sito www. meetingecongressi.com/it/guida_ ai_congressi_medico_scientifici. htm) a oltre diecimila decision maker del settore (membri dei board di associazioni scientifiche italiane, ordini e collegi professionali, professori ordinari delle principali facoltà di medicina e altri addetti ai lavori). Uno strumento utile sia per i committenti (per approfondire il lavoro di provider e Pco, le regole degli sponsor, i criteri di scelta di location e strutture congressuali), che hanno così la possibilità di fare scelte più consapevoli, sia per gli stessi Pco, che trovano ricapitolate in forma agile ma approfondita tutte le diverse fasi dell’attività organizzativa, incluse quelle più specialistiche (come la gestione degli aspetti fiscali del congresso). Il tutto è integrato da un’approfondita e ricca selezione di agenzie, fornitori e strutture alberghiere e congressuali idonee a ospitare eventi scientifici in piena conformità alle regole degli sponsor, su tutto il territorio nazionale, regione per regione. DISCIPLINA DEL CONFLITTO DI INTERESSI Gli articoli 74 e 76 dell’Accordo esplicitano ulteriormente alcuni principi già contenuti nei regolamenti precedenti. L’art. 74 stabilisce che “il provider non può organizzare eventi formativi presso sedi, anche estere, rese disponibili da aziende aventi interessi commerciali in ambito sanitario”, in-

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CONGRESSI MEDICI provider/Pco non potrebbero più farsi carico nemmeno dei simposi delle aziende (che sono ovviamente soggetti che producono prodotti di interessa sanitario), limitando il perimetro della loro attività esclusivamente all’Ecm; cosa che di fatto appare poco verosimile e fuori mercato per i provider privati. Sono quindi in corso consultazioni per capire quale interpretazione dare alla norma, tenendo presente che i provider sono già tenuti al rispetto di numerose regole e all’adozione di un regolamento interno per tutelare l’indipendenza della formazione e porsi al di fuori di qualsiasi conflitto di interessi. Al momento sembra perciò esclusa un’applicazione letterale del testo (niente effettoghigliottina sulle attività dei provider), che quindi vuole semplicemente ribadire un concetto già abbondantemente espresso in tutti i regolamenti, ovvero quello della totale indipendenza della formazione e dei provider da qualunque forma di interesse privato. troducendo esplicitamente una nuova disciplina relativa alla sede dell’evento. L’art. 76 dà una nuova definizione del conflitto di interessi in ambito Ecm, definendolo “ogni situazione nella quale un interesse secondario interferisce o potrebbe interferire con l’interesse primario consistente nell’obiettività, imparzialità, indipendenza della formazione professionale del settore della salute connessa al Programma di educazione continua in medicina”. Lo stesso art. 76, nei commi successivi, stabilisce i vincoli e le responsabilità a cui il provider Ecm deve sottostare per garantire la trasparenza della formazione in sanità. Si è discusso molto delle possibili ripercussioni di un’applicazione letterale dell’art. 76 quando (al comma 3) recita che “il provider non può organizzare e gestire eventi con soggetti che producono, distribuiscono, commercializzano e pubblicizzano prodotti di interesse sanitario”. Tradotto dal legalese, cosa significa? In parole povere, sembrerebbe – almeno in apparenza e prendendolo alla lettera – che i

IL NUOVO MANUALE E IL DOSSIER FORMATIVO L’Agenas ha messo a punto il nuovo “Manuale nazionale di accreditamento per l’erogazione di eventi Ecm”, testo base delle regole e dei requisiti minimi e standard a cui devono attenersi i provider per ottenere l’accreditamento e organizzare correttamente gli eventi. In sintonia con lo spirito del nuovo Accordo Stato-Regioni, che come abbiamo detto si proponeva di semplificare la giungla bizantina dei regolamenti, il manuale è piuttosto agile e immediato (14 pagine più allegati, reperibile sul sito Agenas). L’attuale triennio formativo Ecm (2017-2019) coincide anche con la piena entrata a regime del tanto atteso dossier formativo del professionista sanitario, di cui sembra essersi conclusa positivamente la fase sperimentale: all’inizio di ogni triennio, il medico potrà costruire il proprio dossier indicando quali sono le sue specifiche necessità formative. Chi rispetta il suo programma (nella misura di almeno il settanta per cento) riceve dei bonus,

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CONGRESSI MEDICI ■ Dichiarazione di conflitto di interessi (le autocertificazioni sugli eventuali conflitti di interesse di relatori, docenti, formatori e tutor). Fino al 2017, tutti questi documenti dovevano essere firmati digitalmente dal legale rappresentante del provider Ecm che eseguiva la procedura di accreditamento. In un’ottica di semplificazione, l’Agenas ha disposto che dal 1° gennaio 2018 l’obbligo di firma digitale riguarderà solo alcuni altri documenti (come il report consuntivo di fine evento e la relazione annuale del provider), ferma restando la necessità di produrre in modo trasparente e tempestivo tutti i documenti richiesti in caso di ispezioni.

sotto forma di sconti sul totale dei crediti da acquisire (dieci crediti in meno nel triennio corrente e fino a venti in quello successivo), proporzionali al livello di diligenza: in pratica, chi meglio studia, meno studia. Il sistema ha un duplice obiettivo: da un lato quello di incentivare e remunerare in qualche modo l’impegno dei medici più scrupolosi nell’aggiornamento professionale, dall’altro di ottenere utili indicazioni sulle esigenze formative più gettonate, per la progettazione dei corsi a venire. DAL 2018 NIENTE PIÙ FIRMA DIGITALE SUGLI ALLEGATI La semplificazione burocratica è ancora ben lungi dall’essere completata, ma i provider hanno già potuto raccoglierne i primi frutti. Tra questi, la fine dell’obbligo di apporre la firma digitale su alcuni documenti fondamentali per l’accreditamento di un evento, tra i quali: ■ Programma dell’attività formativa; ■ Cv dei responsabili scientifici dell’evento; ■ Contratti di sponsorizzazione (tutti riuniti in un unico file) o autocertificazione sull’assenza di eventuali sponsor (nel caso di evento autofinanziato);

IL NUOVO CODICE MEDTECH EUROPE Chiuso il capitolo sulle leggi vere e proprie, passiamo all’altra “selva oscura” ben nota ai provider/Pco che si occupano di eventi scientifici: quella dei codici etici delle imprese. Qui la novità, peraltro annunciata, proviene da MedTech Europe. È un’associazione a livello continentale, con sede a Bruxelles, che riunisce le aziende operanti nel settore della diagnostica e dei presidi bio-medicali; ne fanno parte sia singole aziende, sia intere associazioni nazionali. L’Italia vi è rappresentata da Assobiomedica, pertanto tutte le aziende aderenti a quest’ultima rientrano ipso facto in MedTech, che è a tutti gli effetti una sorta di Assobiomedica europea, nata nel 2012 dalla fusione delle due precedenti associazioni, Edma e Eucomed, che rappresentavano separatamente l’industria della diagnostica in vitro e quella dei dispositivi tecnologici sanitari. Anche MedTech ha un suo proprio codice di autoregolamentazione, lo Europe Code of Ethical Business Practice. Una prima tranche di nuove regole era già entrata in vigore a partire dal 1° gennaio 2017: tra queste, il divieto alle aziende di settore di sponsorizzare eventi e congressi organizzati da terzi in cui la destinazione riceva un peso e una valorizzazione eccessiva rispetto ai contenuti scientifici. Di conseguenza, non sono possibili riferimenti espliciti agli eventuali aspetti turistico-ricreativi della destinazione, anche solo a scopo informativo. Dal 1° gennaio 2018 sono entrate in vigore nuove regole che vincolano ulteriormente le sponsorizzazioni da parte delle aziende del settore diagnostico e biomedicale: gli sponsor non possono più invitare direttamente i medici ai convegni formativi organizzati da terzi, né sostenere i costi relativi all’iscrizione o partecipazione di un singolo professionista sanitario a eventi di formazione. Sulla base di questa nuova regolamentazione europea, le aziende sponsor non potranno più supportare economicamente i medici ai congressi formativi organizzati da terzi con loro proprio invito nominale, ma dovranno

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Siamo professionisti. Creiamo eventi innovativi e memorabili e possiamo supportarvi nella gestione strategica dei meeting, con un focus costante sulla qualità. Siamo professionisti. Creiamo eventi innovativi e memorabili Le idee devono trasformarsi in risultati e noi abbiamo l’esperienza per farlo. e possiamo supportarvi nella gestione strategica dei meeting, con un focus costante sulla qualità. Le idee devono trasformarsi in risultati e noi abbiamo l’esperienza per farlo. MAKE THE WORLD WORK FOR YOU MAKE THE WORLD WORK FOR YOU cwt-meetings-events.it cwt-meetings-events.it


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CONGRESSI MEDICI

necessariamente e unicamente avvalersi della mediazione di una Hco (healthcare organization o organizzazione sanitaria), ovvero di una società scientifica, un provider Ecm, un’università, un’azienda sanitaria e così via. Le aziende potranno comunque erogare contributi alle Hco per finanziare la formazione, e le organizzazioni sanitarie provvederanno a selezionare e invitare direttamente i partecipanti, senza che le aziende possano avere visibilità della loro identità. In pratica, è la fine del cosiddetto “reclutamento diretto” nei congressi. Per i simposi delle aziende stesse, ovviamente, la disciplina è leggermente diversa:

le aziende possono decidere i contenuti del simposio e reclutare i relatori dello stesso, fermo restando il divieto di selezionare o sovvenzionare i partecipanti. RICADUTE E APPLICAZIONI In realtà l’impatto delle nuove regole MedTech sull’Italia è minore di quello previsto in altri Paesi europei, perché il codice etico di Assobiomedica prevedeva già in larga parte numerosi vincoli (per esempio il divieto di sponsorizzare eventi in località turistiche in periodo di alta stagione o presso location di lusso), e sono piuttosto altre associazioni nazionali di altri Paesi ad aver dovuto adeguare i propri standard. I nuovi divieti riguardano solo gli eventi che rientrano nella categoria “conferenza formativa”, ovvero congressi scientifici e seminari Ecm; non si applicano invece nei casi che il codice MedTech definisce “formazione sulle procedure cliniche”, cioè qualsivoglia evento avente a oggetto la prestazione sicura ed efficace delle procedure cliniche. Il codice MedTech Europe comprende anche gli eventi extra-europei, sponsorizzati dalla filiale extra-europea di un’azienda avente casa madre in Europa, ovviamente nel caso in cui questa aderisca all’associazione. Nell’interazione con le aziende sponsor, è fondamentale sapere con anticipo quali sono i vincoli a cui esse devono sottostare per poter erogare contributi formativi a sostegno delle diverse iniziative, così da progettare fin da subito il proprio evento in modo conforme ai requisiti nazionali e internazionali e non incorrere nel rischio di presentare richieste di sponsorizzazione che le aziende possano vedersi costrette a respingere per motivi etici.

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CODICE DEONTOLOGICO

Principato di Monaco, paese dove i congressi medici sono affetti da una sindrome d’integrità I rapporti tra l’industria ed i professionisti della salute sono attualmente ben regolati. Esistono diversi codici deontologici che regolamentano le relazioni tra l’industria, i professionisti della salute, le associazioni medico - scientifiche e le istituzioni sanitarie, che hanno un notevole impatto, in particolare, nell’ambito dell’organizzazioni di congressi medico - scientifici. Dal momento che la Salute e la Ricerca hanno da sempre un ruolo primario nel Principato, Il Convention Bureau ha anticipato e segue tale cambiamento sin dal 2014 accompagnando i propri clienti nel percorso necessario per essere in linea con queste norme.

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Ad alto valore aggiunto La partnership strategica offerta ai clienti si concretizza non solo nell’efficacia dei congressi ma nel raggiungimento di obiettivi più ampi come fondare un’associazione o innovare i format educativi. Parola di Aim Group International ALESSANDRA BOIARDI

Patrizia Semprebene Buongiorno, vice presidente di Aim Group International

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uove tecnologie, iperconnessione e mondo digitale, lungi dal portare al tramonto i congressi “face to face”, li stanno arricchendo, mentre evolve anche il ruolo del Professional Congress Organiser, che diventa un partner sempre più strategico a fianco dei clienti. «Essere un Pco nel contesto odierno richiede innanzitutto saper interpretare le esigenze e gli obiettivi più alti che motivano le società scientifiche a organizzare i congressi, ampliando il proprio raggio d’azione in ottica strategica, proattiva e di lungo termine – spiega Patrizia Semprebene Buongiorno, vice presidente di Aim Group International –. Inoltre grazie alla profonda conoscenza delle dinamiche formative, organizzative, logistiche, tecnologiche e finanziarie, il Pco può garantire maggiore efficacia e maggiori ritorni rispetto sia agli obiettivi (Roo) sia agli investimenti (Roi)». Innovare risulta quindi una parola d’ordine imprescindibile, non solo nei format educativi e nei tool utilizzati, per favorire il coinvolgimento dei partecipanti, la condivisione delle esperienze e l’apprendimento, ma anche per raggiungere gli obiettivi, migliorare l’organizzazione e incrementare l’efficacia delle associazioni medico-scientifiche. Cosa significa concretamente? «Essere al fianco della comunità scientifica e

in relazione stretta con il mondo delle aziende farmaceutiche e medicali ci ha portato, per esempio, a partecipare alla costituzione di una nuova associazione medica europea e all’organizzazione di un nuovo congresso internazionale dedicato a una malattia rara» spiega Patrizia S. Buongiorno. È successo, infatti, per Sleuro – European Lupus Society: fino al 2016 il congresso non era supportato da nessuna realtà associativa. Dopo una valutazione, Aim Group ha proposto la creazione di una società europea dedicata alla malattia, raccogliendo il consenso di alcuni specialisti italiani e internazionali. Il 5 ottobre 2016 l’associazione è nata a Venezia durante il congresso e Aim Group ha ricevuto l’incarico di gestire la segreteria dell’associazione e organizzare l’edizione 2018, celebrata di recente a Düsseldorf con importanti innovazioni formative. O ancora, è accaduto per il World Scleroderma Congress. La sclerodermia è una malattia rara e grave, per lungo tempo trattata nell’ambito dei congressi di reumatologia. Un gruppo di professori specializzati ha deciso di dedicare un congresso esclusivamente a questa malattia. Si trattava di una vera sfida poiché le malattie rare attirano meno attenzione e fondi e occorreva costruire l’intero progetto partendo da zero. Aim Group ha accettato la sfida e ha valorizzato la sua esperienza, la sua rete di conoscenze e le sue competenze per realizzare un evento di successo che ha contribuito negli anni a dare visibilità alla malattia, raccogliere fondi, sviluppare la ricerca e aiutare gli ammalati. indirizzi a fine rivista

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Un vero partner per gli eventi L’Hotel Cenobio dei Dogi di Camogli offre servizi di alto livello per ospitare riunioni e congressi nelle sue sette meeting room, ponendosi come partner affidabile che cura l’evento in ogni suo aspetto SIMONA ZIN

atmosfera di un lontano passato aleggia sull’Hotel Cenobio dei Dogi di Camogli, ma la struttura ligure in realtà è molto moderna e all’avanguardia in fatto di ospitalità in generale e di eventi e congressi in particolare. L’albergo si presta ad accogliere appuntamenti aziendali di alto livello grazie ai moderni spazi a disposizione e al servizio eccellente offerto: lo staff dell’hotel segue l’organizzatore in ogni fase, come un vero partner dell’evento.

misura, sempre caratterizzati da una magistrale attenzione per il dettaglio. A supportare l’attività degli organizzatori di congressi, un team di preparati professionisti, in grado di consigliare planner e Pco anche in relazione ai fornitori ideali. La struttura di Camogli è immersa in un magnifico parco secolare di pini, anch’essi testimoni dell’affascinante passato della location, oggi moderna sede congressuale e un tempo luogo conviviale scelto dai Dogi. Qui aleggia una magica sensazione che oggi attira visitatori da tutto il mondo e che nel XVI secolo indusse gli aristocratici genovesi a costruire in questo luogo il loro punto di ritrovo, dove ritirarsi dai problemi quotidiani per ritemprare corpo e spirito. Anche la posizione è un plus dell’hotel: si trova a sole due ore di guida da Milano e a mezz’ora da Genova.

POSIZIONE INVIDIABILE La struttura si affaccia sull’incantevole Golfo di Camogli, che offre agli ospiti un invidiabile panorama dalla terrazza a picco sul mare. Le sue sette sale, a geometria variabile e dotate delle più moderne tecnologie, sono luminose e allestibili a seconda delle esigenze dell’evento: l’Hotel Cenobio dei Dogi dispone di un’ambientazione unica, con spazi e servizi personalizzati per qualsiasi tipologia di evento, dal meeting all’incentive di alto livello, al team building. Per ogni occasione prendono forma ambienti e allestimenti su

SUGGESTIVI POST CONGRESS Caratterizzato da ambientazioni particolari, ispirate a una cultura dal sapore marinaro, l’Hotel Cenobio dei Dogi si distingue per la ricercatezza dei particolari dei suoi spazi, quasi tutti oggetto di un recente restyling: nella zona della reception le cromie pastello si fondono con i toni caldi delle pareti, nella lounge i raffinati divani grigio-azzurri si coniugano agli arredi di gusto classico. Questo mix di materiali e di stili è presente anche nel bar, parte integrante del living, ideale per un incontro d’affari informale. Il

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Hotel Cenobio dei Dogi  Camogli (Ge) Numero totale camere: 100 | Ristoranti: 2 + la Terrazza Giulia aperta da giugno a settembre | Posti: ristorante principale 170 + 30 | Sale meeting: 6 | Capienza sala maggiore: 200 posti a platea | Capienza sala minore: 10 posti con tavolo unico rettangolare | Saletta segreteria | Possibilità organizzazione post congress

giardino, anch’esso utilizzabile nell’ambito di un evento, conserva un impianto naturalistico con piante autoctone scandito da una pavimentazione in cotto terra di Siena a ordinare e bilanciare gli spazi esterni, nei quali si inserisce anche una piscina. Attraverso le ampie vetrate che corrono lungo la sala del ristorante Il Doge, che ospita sino a duecento coperti, gli ospiti possono ammirare il frangersi delle onde lungo la passeggiata, mentre il ristorante La Playa è a disposizione per incontri di lavoro e lunch, fino ad arrivare a una capienza di novanta persone. Altri momenti di grande suggestione caratterizzano coffee break e welcome cocktail se serviti sul panoramico Bar-Terrazza del Doge. La location è inserita in uno scenario naturale e paesaggistico di grande bellezza, all’interno del quale si irradiano interessanti itinerari verso alcune delle mete turistiche più note della Liguria, dall’esclusiva Portofino alla mondana Santa Margherita, dalla baia di San Fruttuoso alle romantiche Cinque Terre, fino a Genova. Pagaiare in kayak alla ricerca di insenature nascoste, munirsi di maschera e nuotare tra gli scogli, o esplorare il mondo sommerso dell’area marina protetta con immersioni subacquee organizzate da B&B Diving Camogli sono solo alcune delle attività sportive che è possibile praticare in questa esclusiva oasi di ospitalità. indirizzi a fine rivista

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CONGRESSI MEDICI Kolbe Hotel Rome  Roma Numero totale camere: 72 | Ristoranti: 1 | Posti: 120 | Sale meeting: 19 | Capienza sala maggiore: 150 posti | Capienza sala minore: 1520 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 80 | Possibilità organizzazione post congress

Tra lusso e cultura È la location preferita dall’Unione Europea nella Capitale, un luogo unico per tradizione, eccellenza dei servizi e qualità degli spazi, come confermano i numerosi riconoscimenti che il Kolbe Hotel Rome ha ottenuto negli ultimi anni SABRINA PIACENZA

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elax, storia e business trovano la loro naturale collocazione nei raffinati ambienti del Kolbe Hotel Rome, protagonista assoluto dell’offerta congressuale della capitale. Certamente non solo perché è stato sede, nel maggio scorso, della festa dell’Unione Europea, ma anche perché la qualità complessiva della struttura è certificata. Numerosi infatti i riconoscimenti ottenuti negli anni: da World Luxury Hotel Awards nel 2015 come Best World Luxury Hotel & Conference Center, nel 2016 come Best Scenic Environment e gli ultimi, nel 2017, dove Kolbe Hotel Rome ha vinto come Best Luxury Cultural Hotel e Best Luxury City Hotel. Da Haute Grandeur, invece, nel 2016 ha ottenuto due premi prestigiosi nella categoria Italy Best Conference Venue Hotel e Most Unique Guest Experience, e per quest’anno la nomination è per il ristorante nella categoria Restaurant Awards. Niente male per l’hotel intitolato a San Maximilian Maria Kolbe, che gode di una straordinaria posizione strategica all’interno del tessuto cittadino, trovandosi a pochi passi dai luoghi di maggior interesse storico della città. Al Kolbe Hotel Rome i congressisti trovano la certezza di un luogo tranquillo e

riservato, nelle sue confortevoli stanze ma anche nel chiostro interno, isolato magicamente dal ritmo frenetico della città. Il Centro Congressi Kolbe Hotel Rome dispone di 19 sale riunioni, spazi flessibili e versatili in grado di assecondare al meglio le esigenze del cliente per far accomodare un numero variabile di persone, da un minimo di otto fino a un massimo di 150. Ottimamente equipaggiate e modulari, le meeting room consentono di ospitare eventi personalizzati grazie alla dotazione tecnologica all’avanguardia e alla possibilità di variare layout e configurazione dello spazio in base al numero di partecipanti e alle necessità specifiche dell’incontro. Valore aggiunto della struttura è la Biblioteca Kolbe, situata al secondo piano dell’antico convento francescano, diventata oggi una sala plenaria di 136 metri quadrati con soffitto alto circa sette metri, impreziosita da volte a crociera e in grado di ospitare fino a 150 persone a platea. Fiore all’occhiello della struttura, gli ambienti dedicati alla ristorazione, perfetti per pranzi, colazioni di lavoro o coffee-break. Il Garden Restaurant Al Palatino è un gioiello incastonato tra le antiche rovine dei Fori Imperiali: con vista sul giardino interno, con i suoi ulivi secolari e il profumato agrumeto fornisce uno scenario straordinario per gustare un pranzo o una cena gourmet in compagnia di colleghi o amici. indirizzi a fine rivista

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Mice “top class” a Ostuni L’Hotel Monte Sarago propone spazi per eventi di alto livello, nuove camere esclusive e una spa di ultima generazione, che va ad arricchire la proposta per il relax. Con vista su Ostuni SIMONA ZIN

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i abbraccia con lo sguardo l’antica Ostuni dall’Hotel Monte Sarago: la “città bianca” dista solo pochi minuti da questa struttura dalla forte vocazione Mice. L’hotel, adagiato sul dorso del colle omonimo, si propone alla meeting industry come location ideale per eventi prestigiosi. Dispone di alcuni dei più ampi spazi congressuali della zona: circa mille metri quadrati, modulabili e allestibili a seconda delle esigenze. Fiore all’occhiello è la sala Mazzini, che accoglie fino a 230 persone ed è affiancata da una sala per incontri raccolti fino a quaranta persone e da altre due sale minori, rispettivamente con cinquanta e dieci posti a sedere. Oltre a questi spazi, dotati dei più innovativi impianti audiovisivi e di tecnologia all’avanguardia, si aggiunge un’ampia zona espositiva. SPAZIO ANCHE AL BENESSERE Sempre da utilizzare nell’ambito di eventi, da quest’anno c’è anche la terrazza pano-

ramica, che può essere riservata durante tutte le stagioni grazie a un ingegnoso e innovativo sistema di chiusura parziale. Altra importante novità della struttura pugliese è l’apertura di una spa con hammam, sauna, calidarium, tunnel emozionale, idropiscina, idromassaggio, area relax e suite massaggi. Venticinque nuove camere, inoltre, sono state di recente inaugurate, tutte in posizione panoramica, alcune delle quali con un terrazzino che offre una vista sul centro storico e sul mare. Queste si aggiungono alle Monte Sarago Villa, dieci ville con panorama spettacolare, incastonate nel verde. Tra le nuove stanze spiccano la Blue Royal Suite e la White Ostuni Suite, che hanno una superficie di circa 75 metri quadrati l’una, sono composte da tre ambienti separati e vantano un bagno-spa di 25 metri quadrati con vasca e doccia idromassaggio, cromoterapia, linfodrenaggio, ozonoterapia e bagno vapore. L’Hotel Monte Sarago si distingue anche per lo scenario mozzafiato nel quale è inserito, per la piscina scavata nella roccia, il bar sulla terrazza e il ristorante L’Opificio, tutte caratteristiche che lo rendono una meta Mice speciale in Puglia. indirizzi a fine rivista

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Non semplici organizzatori Formazione continua e dedicata; seminari per stare al passo con le novità ma anche con normative e regole in continuo cambiamento: così Mz Congressi continua a essere un player di primo piano sullo scenario Mice ALESSANDRA BOIARDI

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osa significa essere professionisti? Sicuramente fare bene il proprio lavoro, ma possiamo affermare che in un mondo dove tutto si evolve velocemente non basta più. Anche in ambito congressuale, la professionalità corre su due binari, l’esperienza da un lato – fondamentale per fare la differenza – , ma anche l’essere sempre al passo coi tempi, anche quando parliamo di expertise altamente profilate come quelle dei Pcco (Professional Congress Consultant & Organizer). È questa la filosofia di Mz Congressi, apprezzato Pcco milanese, che proprio sulla formazione interna sta investendo molto, nello specifico su procedure, aggiornamenti

normativi e fiscali, in modo da essere sempre efficienti e veloci nelle risposte e nelle azioni verso i clienti, e riconoscendo l’importanza di essere sempre aggiornati e pronti alle novità “imposte” da norme e leggi. In quest’ottica Mz ha di recente partecipato al Progetto Pcco Academy di Federcongressi&eventi con una presenza costante e qualificata di tutto lo staff senior: nove collaboratrici hanno partecipato a una media di quattro seminari formativi, con un impegno di tempo ed economico non indifferente da parte della società. Con lo staff più giovane, oltre alla formazione interna, Mz ha invece aderito al Progetto Junior4Training di Fce: sei staff junior hanno frequentato di media quattro-cinque seminari formativi. «Ormai la nostra professione non è più solo quella di “organizzare, ma è molto più complessa e completa e molti aspetti quali la gestione dei rapporti interpersonali, la comunicazione in tutte le sue forme innovative, la gestione budget e finanziaria, la verifica del mercato dove si posiziona l’evento e la strategia di promozione, la fidelizzazione dei clienti, degli sponsor e dei partecipanti sono diventati molto importanti. Investiamo volentieri perché tutto il nostro staff sia professionale e qualificato e soprattutto in grado di offrire ai nostri clienti un servizio di ottima qualità. Vogliamo che i nostri clienti si sentano orgogliosi di aver realizzato un evento di successo in collaborazione con Mz Congressi» afferma Mauro Zaniboni, Ceo di Mz Congressi. indirizzi a fine rivista

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GRAND HOTEL VILLA BALBI

Villa Balbi Antica ed aristocratica villa del 600 Si trova sul lido di Sestri Levante, a pochi metri dal bellissimo mare del Golfo del Tigullio. Gli interni di grande eleganza e ricchezza che conservano ancor oggi tutto il loro fascino, un servizio attento e professionale ed un elevato comfort, fanno del Grand Hotel Villa Balbi, il luogo ideale per incontri di lavoro a contatto con la storia e la suggestiva natura ligure. Sono a disposizione diverse sale meetings, tutte ottimamente equipaggiate e dotate di aria condizionata, salone ricevimenti, aree espositive ed eccellente assistenza tecnica.

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Viale Rimembranza, 1 - 16039 Sestri Levante (GE) Tel. 0185.42941 - Fax 0185.482459 e-mail: villabalbi@villabalbi.it - www.villabalbi.it


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Alta cucina a palazzo Nella Città Eterna, tra storia e fascino, Relais Le Jardin realizza eventi e banqueting puntando sull’eccellenza dei servizi e sull’esclusività delle location, tra palazzi blasonati e ville d’epoca SABRINA PIACENZA

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na lunga e consolidata tradizione alberghiera maturata per oltre cinquanta anni nella conduzione dei prestigiosi Lord Byron a Roma e Regency a Firenze, una cultura approfondita della Italian Haute Cuisine nata dalla collaborazione con i più importanti chef stellati e un binomio sempre più stretto con location uniche come i più blasonati palazzi storici romani. Relais Le Jardin, fondata nei primi anni Novanta con l’obiettivo di sviluppare l’idea del

prêt-à-porter per la haute cuisine, si distingue per l’esclusività dei servizi, la cura delle mise en place e l’attenzione ai dettagli. Sin dall’inizio dell’attività sono stati molti gli edifici storici nei quali hanno trovato posto gli eventi organizzati da Relais Le Jardin: Palazzo Lancellotti per primo, al quale sono seguiti Palazzo Sacchetti, il Castello di Torcrescenza, Palazzo Colonna, Villa Miani, dimore patrizie dove è possibile vivere la magica esperienza di un evento fra spazi, arredi, giardini, che raccontano di arte, cultura, ingegno e storia. Ma non solo. L’attività si è rapidamente estesa coinvolgendo importanti location congressuali e luoghi di incontro istituzionale, sportivo, fieristico e di business. Lo spirito propositivo e innovativo della società ha permesso di mettere a punto strategie per far fronte all’internazionalizzazione, come il progetto It, l’innovativo hub – centre of activity – che ha aggregato importanti brand e collaborazioni con l’obiettivo comune di rendere disponibili in una visione integrata prodotti, servizi e competenze nel settore del catering, dell’enogastronomia e dell’accoglienza. Organizzazione e qualità sono caratteristiche che hanno permesso a Relais Le Jardin di curare grandi eventi internazionali grazie ai quali consolidare l’esperienza nella gestione di complessi modelli e logistici per grandi numeri, permettendo di confrontarsi con diverse culture e di presentarsi con competenza a tutti i livelli. indirizzi a fine rivista

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CONGRESSI MEDICI

Dritti al Target Un supporto globale dalla progettazione al post evento, una consulenza a 360 gradi grazie a uno staff qualificato e a una “net” di partner in Italia e nel mondo: questa l’offerta di Target Motivation SABRINA PIACENZA

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on esiste evento che non si possa organizzare, location a cui non si possa accedere, idea che non si possa concretizzare. Da più di trent’anni Target Motivation, Destination Management Company e Professional Congress Organizer trasforma i desideri del cliente in momenti di condivisione e di business con obiettivi e modalità anche molto diversi tra loro. In grado di gestire eventi in Italia e all’estero, grazie a partner in tutto il mondo, affiliati alla Net Tam e altamente affidabili, e nelle sedi di Venezia, Milano e Roma – nelle quali opera uno staff di 25 professionisti –, l’azienda mette a disposizione competenze, know-how e dinamismo per organizzare eventi corporate, incentive, meeting aziendali, team building, roadshow, sfilate di moda, convegni, congressi, lanci di prodotto, ma anche programmi incentive. Grazie alla Net è possibile offrire un servizio tailor made anche a tutti i branch office delle aziende nel mondo, che possono essere seguiti in toto. Esperti nella progettazione di eventi, hostess, traduttori, interpreti, informatici e designer compongono un team di lavoro affiatato e in-

tegrato, che valorizza ogni singola competenza, declinandola per ogni specifico progetto. Si parte sempre dall’ascolto del cliente e dall’approfondimento delle sue esigenze. Creatività, innovazione e personalizzazione sono le linee guida sulle quali vengono sviluppate tutte le proposte per i potenziali clienti, ma sono anche i fili conduttori che regolano tutte le diverse fasi dell’evento, dalla ricerca della location al business travel management. Realizzare un evento tailor made è obiettivo primario di Target Motivation e lo si evince anche dalla vasta gamma di servizi e prodotti, suddivisi in dipartimenti specifici: logistica (segreteria organizzativa, biglietteria, cene sociali e di gala, venue finder, hotel, trasferimenti, trasporto materiali e merci); eventi (incentive, convention, lanci prodotto, congressi, meeting, green event); pharma & Ecm, viaggi, leisure & cruise (organizzazione viaggi individuali e viaggi di gruppo), design e tecnologia (grafica e comunicazione,stand e set up, sponsorizzazioni). Tutti i reparti collaborano in maniera attiva e coordinata alla realizzazione dell’evento, per esempio le location sono scelte sulla base dell’importanza storico/artistico/culturale che rivestono oppure in altri casi vengono scelti centri congressi e hotel in relazione alla funzionalità e alla distanza dal centro o dai terminal aeroportuali, mentre il dipartimento di grafica sviluppa il concept di immagine di tutto l’evento, in relazione alle linee guida fornite.

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CONGRESSI MEDICI

FOCUS SU MEDICINA & ECM L’esperienza maturata in questi anni e la creazione di una divisione specializzata nel settore medico-scientifico fanno di Target Motivation un punto di riferimento privilegiato per l’organizzazione di convegni medici di rilievo internazionale, congressi, corsi Ecm e altri servizi richiesti da aziende farmaceutiche. La rete di partner in Italia e all’estero, che si è recentemente ampliata con nuovi affiliati in Giordania, Taiwan, Tokyo e Sud America, permette all’azienda di essere presente in tutto il mondo, di consolidare i rapporti con le maggiori strutture alberghiere, con i principali centri congressuali e con i fornitori in loco. I programmi scientifici sono stilati da una faculty di caratura internazionale composta da esponenti di fama mondiale, mentre le platee sono composte prevalentemente da medici locali ma anche da delegazioni provenienti da ogni parte del mondo. Tutti i progetti vengono gestiti in collaborazione con associazioni medico-scientifiche e con le scuole di specializzazione. Grazie al supporto del dipartimento interno di design & technology, vengono sviluppati continuamente nuovi format specifici per congressi e corsi Ecm, che permettono maggiore coinvolgimento da parte dei partecipanti, grazie all’utilizzo di nuove tecnologie, come applicazioni dedicate all’incremento di interazione tra relatore e partecipante o tecnologie che supportino il relatore (realtà aumentata, ologrammi, video mapping, schermi holo,

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gesture control, e così via). La segreteria scientifica si occupa del contatto con ogni relatore per lo sviluppo del programma scientifico, mentre la segreteria organizzativa si prende cura dei partecipanti in ogni minimo dettaglio in tutte le fasi del congresso: accommodation, biglietteria e servizi a terra, anche grazie all’utilizzo del Cms (software dedicato per la raccolta e registrazione di tutti i dati). indirizzi a fine rivista

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HOT TOPICS highlights

ALESSANDRA BOIARDI

IL NUMERO INTERNAZIONALE DI MEETING E CONGRESSI NEL MONDO CON CB ITALIA Il primo numero dell’anno della nostra rivista è un numero del tutto particolare: completamente in lingua inglese, è stato dedicato al mercato internazionale Mice e presenta l’offerta del settore italiano in tutti i suoi aspetti, incluse novità e tendenze, ai buyer di tutto il mondo.

DIESEL FIRMA LA SALA RIUNIONI SALVA-TEMPO

In occasione del Wired Next Fest, la manifestazione che si è tenuta a Milano il 26 e 27 maggio, apprezzata dal pubblico per mostrare le ultime tendenze in fatto di innovazione e tecnologia, Diesel ha stupito i meeting planner (e non solo) presentato una “capsula” pensata per fare funzionare le riunioni. La capsula salva-tempo è per ora solo un prototipo, ma non può che incuriosirci. Proprio partendo dal presupposto che il cinquanta per cento del tempo passato in riunione è sprecato, per scoraggiare riunioni troppo lunghe, Diesel ha lanciato una nuova campagna di comunicazione, The Capsule. Di cosa si tratta? Di una capsula, appunto, allestita per accogliere meeting di massimo 15 minuti. I partecipanti sanno che più il timer si avvicina alla fine del tempo a disposizione più all’interno della “stanza” accadono cose imprevedibili che rendono ogni discussione, a maggiore ragione quelle inutili, alquanto scomode. «Le migliori decisioni che abbia mai preso sono state rapide» è uno dei motti di Renzo Rosso. E quindi ben vengano le riunioni brevi e soprattutto senza perdite di tempo.

Grazie alla collaborazione con Convention Bureau Italia, l’uscita sta riscuotendo successo su tutti i mercati del mondo. Gli organizzatori di eventi internazionali hanno infatti la possibilità di sfogliarlo e prenderne una copia in tutti i marketplace d’eccellenza per il Mice a cui Cb Italia partecipa presentando il meglio del settore congressi, eventi e incentive italiano. Cb Italia ed Enit hanno di recente portato il numero a Francoforte in occasione di Imex, la manifestazione dedicata al Mice che richiama espositori e buyer da tutto il mondo, ma la collaborazione con il Cb Italia ha già portato Meeting e Congressi a Londra e negli Stati Uniti, grazie ai workshop organizzati con il convention bureau nazionale.

Le prossime tappe dove trovare il numero internazionale di Meeting e Congressi sono Ginevra a giugno, Hcsc a fine luglio, Imex America a ottobre, “Italy at hand”, The most interactive Mice workshop ever – il primo unconventional workshop b2b ispirato a Italy at Hand –, la cui prima edizione avrà luogo nella città di Bologna dall’1 al 3 novembre 2018, e infine Ibtm a Barcellona in novembre.

FOOD FOR GOOD PRESENTATO AL PARLAMENTO EUROPEO Food for Good, il progetto di lotta allo spreco alimentare sorto tre anni fa dalla partnership tra Federcongressi&eventi, l’associazione che riunisce le imprese della meeting industry italiana, e le Onlus Banco Alimentare ed Equoevento, è stata una delle best practice illustrate in questi giorni al Parlamento europeo di Brussels durante la conferenza Meno spreco, più solidarietà. La conferenza si è tenuta davanti a una folta platea composta da deputati e commissari europei e stakeholder e ha dato risonanza e visibilità a come l’Italia, a partire dall’approvazione nel 2016 della legge sullo spreco alimentare, abbia intrapreso un virtuoso percorso di recupero delle eccedenze alimentari rendendolo un modello di ispirazione per l’intera Unione Europea. Food for Good, recentemente inserito tra le best practice presenti sulla Piattaforma dell’Ue sul tema delle perdite e degli sprechi alimentari (Eu Platform on Food Losses and Food Waste), è stato presentato dalla presidente di Federcongressi&eventi Alessandra Albarelli, che ha riportato numeri e obiettivi del progetto: «Dal suo lancio Food for Good ha permesso il recupero di quasi ottantamila piatti pronti e più di cinquemila chilogrammi di pane e frutta di oltre duecento tra convention, meeting e congressi. L’obiettivo di Federcongressi&eventi è di sensibilizzare non solo tutti gli operatori italiani ma anche le associazioni internazionali della meeting industry affinché si adoperino per contribuire a contrastare lo spreco alimentare durante gli eventi. Per raggiungere questi traguardi faremo partire a breve una campagna di comunicazione dedicata e ci siamo attivati per condividere le procedure operative di Food for Good e il nostro konow-how con le realtà associative internazionali attive come noi anche nel campo della responsabilità sociale».

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SITE PREMIA MIEK EGBERTS, NEO-PRESIDENTE DEL CAPITOLO ITALIANO Miek Egberts, titolare della boutique agency InspireMe Monte-Carlo, è stata di recente nominata presidente del Capitolo italiano di Site (Society for incentive travel excellence). Per lei anche il grande onore di avere ricevuto il Jane E. Schuldt Master Motivator Award, il premio che ogni anno Site attribuisce al socio maggiormente distintosi sia professionalmente, cioè nell’ideazione e nella realizzazione di eventi incentive e motivazionali, sia nell’espressione di energie, entusiasmo e spirito collaborativo a sostegno dell’incentive industry globale. “Miek combina lo spirito internazionale e innovativo degli olandesi e la passione della sua famiglia italiana con la forza e l’apertura mentale del suo essere cittadina del mondo. Con oltre 25 anni di esperienza nell’industria mondiale dell’ospitalità Mice, è riconosciuta quale una delle principali event planner europee, ben nota per le sue idee

creative e raffinate, una profonda conoscenza delle destinazioni e una speciale sensibilità per i desideri e le aspettative dei suoi clienti. Miek è anche una delle principali sostenitrici dell’ecosostenibilità negli eventi. Come presidente del comitato organizzatore del Site+Mpi Global Forum di Roma (lo scorso gennaio, ndr) è stata una straordinaria padrona di casa, realizzando un evento storico di grande successo” recita il testo della motivazione al premio. «Sono davvero felice e onorata di questo riconoscimento, una delle massime attestazioni nell’industria in cui lavoro da tanti anni. Continuerò a mettere la mia esperienza a disposizione di questo straordinario settore cui devo tutto e che tanto mi dà. Ringrazio i colleghi di Site ed Mpi, nonché tutti coloro con cui condivido passione e professione nella Mice Industry» ha commentato Miek Egberts.

ALAN PINI PREMIATO CON IL PAUL FLACKETT ACADEMY AWARD

“Newyorkese di nascita, Alan Pini è un imprenditore, un uomo d’azienda che ha saputo trasformare in successo ogni sua impresa. Un professionista che incarna il vero spirito del comparto, capace di anticipare i tempi, un vero ottimista sempre pronto a dare un buon consiglio”. Con queste parole il president di Imex Ray Bloom ha premiato il ceo di Friends Interactive Alan Pini con il Paul Flackett Academy Award durante la cerimonia ufficiale di Imex a Francoforte. Pini, volto noto del Mice nazionale e internazionale, vanta oltre trent’anni di carriera, di cui 24 passati all’interno di Mpi come, tra l’altro, presidente del chapter nazionale e del consiglio europeo. Tra i suoi ruoli ufficiali più importanti quello di co-fondatore di Federcongressi, di presidente di Italcongressi e la sua adesione al progetto italiano Food for Good.


HOT TOPICS Focus on

Italia sempre più Mice

Meta turistica intramontabile, la Penisola continua a crescere e ad acquisire consensi sul mercato degli eventi internazionali, forte di alcuni importanti successi, nuove venue e recenti innovazioni MATTEO ROCCA

L’

Italia è al primo posto fra le destinazioni di viaggio più desiderate, prima di Stati Uniti e Australia. È questa la notizia che è emersa dall’ultima Wtm di Londra, in cui l’Enit, I’Agenzia nazionale italiana del turismo, era premier partner della manifestazione, per marcare la scelta dell’Italia di adottare una nuova strategia di marketing turistico su tutti i fronti; in quell’occasione è stata presentata la ricerca Be-Italy, che ha indagato la percezione e l’immagine dell’Italia in 18 Paesi stranieri con una survey di cinquecento interviste online per paese. Ebbene, alla domanda “se vincesse una vacanza premio all’estero, dove vorrebbe andare?” il 37 per cento della popolazione mondiale risponde “in Italia” (percentuale che sale al 41 per cento tra i ceti elevati), il 32 per cento gli Stati Uniti, il 31 per cento l’Australia. La ricerca evidenzia il consolidamento della domanda da parte dei mercati maturi e l’elevato potenziale di sviluppo a livello di prospect. L’offerta enogastronomica è tra le prime motivazioni di viaggio, sullo stesso livello di città d’arte e monumenti (scelti rispettivamente dal 49 e dal 48 per cento).

Anche il sentiment online nei confronti della destinazione-Italia si conferma positivo (83,9 per cento, in crescita dell’1,5 per cento). E per quanto riguarda il Mice? In attesa di conoscere i dati dell’Oice relativi al 2017, sappiamo che sia nel 2016 sia nel 2017 l’Italia è rimasta saldamente tra le sei mete preferite dai congressi associativi, con un totale rispettivamente di 468 e di 515 eventi internazionali ospitati (dati Icca), con Milano e Roma nella top ten delle città europee per grandi spazi congressuali (rispettivamente settimo e ottavo posto, dati dell’Università Cattolica di Milano). Anche l’autorevole Classifica Icca 2017: le top ten per numero di congressi associativi internazionali Numero Posizione Paese di eventi 1 Usa 941 2 Germania 682 3 Uk 592 4 Spagna 564 5 Italia 515 6 Francia 506 7 Giappone 414 8 Cina 376 9 Canada 360 10 Paesi Bassi 307

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Annual Destination Index di Pacific World conferma l’Italia tra le top destination in area Emea, terza in Europa dopo mete low cost come Portogallo e Croazia e davanti a Spagna, Grecia e Francia. L’Italia sta raccogliendo i frutti di un lungo lavoro di posizionamento in area Mice, culminato negli ultimi anni con la nascita del Convention Bureau Italia – interlocutore privilegiato per tutti i buyer internazionali – e alimentato dagli exploit delle singole città (come accaduto a Milano con Expo2015, che ha dato un grande slancio alla visibilità internazionale ). Anche i recenti summit politici del G7, come quello tenutosi a Taormina nel maggio dello scorso anno, hanno contribuito a consolidare la reputazione dell’Italia come sede idonea sia sotto il profilo della sicurezza sia dell’autorevolezza istituzionale. La terra dei congressi Lungi dall’essere meta di un turismo esclusivamente leisure – per quanto le sue numerose attrattive, la ricchezza delle proposte artistiche, storiche e culturali, la reputazione di “terra della piacevolezza” risultino più che gradite anche ai congressisti –, l’Italia punta a rafforzare la sua presenza nel segmento degli eventi internazionali. Un segmento in crescita: sempre secondo Icca, nel 2016 è stato toccato il record per numero di eventi nella storia contemporanea: oltre 12mila congressi nel mondo, punto culminante di una progressiva e costante crescita del settore nell’arco di ben mezzo secolo. È peraltro interessante notare che nel 2006 la quota mondiale era stata di appena seimila congressi in un anno: in dieci anni è raddoppiata, e questo malgrado la crisi finanziaria globale, che ha senza dubbio contratto i budget ma non ha certo eliminato la profonda esigenza di eventi, networking e mobilità del business internazionale, così come dei congressi medici, scientifici, tecnologici, industriali, per quelli legati alle professioni legali o tributarie, per l’informatica e il digitale, eccetera.

A questo mondo in espansione, sempre più in cerca di esperienze con cui valorizzare gli eventi aggregativi, di Pco e Dmc all’altezza, di contenuti di qualità e di destinazioni versatili, l’Italia offre la sua cornucopia di possibilità. Il know-how dei professionisti che lavorano nel settore degli eventi, del turismo e dell’accoglienza trae vantaggio dal fatto di essere una delle principali mete mondiali, con oltre cinquanta milioni di visitatori ogni anno; il turismo è d’altronde da sempre la vera “materia prima” del Belpaese, e contribuisce a una larga fetta del Pil nazionale (oltre il dieci per cento). MEETING INTERNAZIONALI IN ITALIA? SEMPRE PIÙ FACILI Pco e meeting planner internazionali sono sicuramente i giudici migliori delle caratteristiche che rendono l’Italia una meta particolarmente adatta agli eventi aggregativi da tutto il mondo. Nostra prima interlocutrice è Annalisa Ponchia, executive officer di Esot (European Society for Organ Transplantation) e membro del board europeo di Pcma (Professional Convention Management As-

ANNALISA PONCHIA, executive officer di Esot e membro del board europeo di Pcma «Per alcune sue caratteristiche intrinseche, l’Italia è una destinazione ideale soprattutto per i meeting di medie o piccole dimensioni. Questo ovviamente non la esclude dal mercato dei grandi eventi».

La Nuvola e il MiCo: due delle eccellenze per grandi numeri che rendono attrattiva l’Italia del Mice anche a livello internazionale

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sociation). Come responsabile dell’organizzazione degli eventi, Ponchia ha promosso numerose innovazioni con l’obiettivo di porre Esot all’avanguardia nella digitalizzazione e nell’evoluzione tecnologica dei congressi. Un primo spunto di riflessione riguarda la fisionomia del mercato italiano e le tipologie di convegni che meglio vi si adattano: «Per alcune sue caratteristiche intrinseche, l’Italia è una destinazione ideale soprattutto per i meeting di medie o piccole dimensioni. Questo ovviamente non la esclude dal mercato dei grandi eventi, ma se si guardano le dimensioni medie dei centri congressi e degli hotel, di fatto in Italia il mercato sembra tagliato su misura per i medi e piccoli meeting. All’interno di questo perimetro però sono disponibili moltissime soluzioni. Dal punto di vista dei collegamenti e della facilità logistica penso non solo a una grande città come Milano, ma aggiungerei anche Torino e Venezia: quest’ultima per esempio ha ot-

timi collegamenti, una reputazione turistica eccellente ed è una vera e propria porta verso l’Est europeo, come d’altronde è sempre stato nella sua storia secolare». Le fa eco Marica Motta, sales coordinator di Aim Group International, secondo la quale non c’è un identikit preciso degli eventi internazionali a cui l’Italia può ambire con maggiori probabilità di successo, ma semplicemente un criterio di adeguatezza e opportunità, che rende alcune destinazioni più idonee di altre. «In realtà non c’è una tipologia di evento più appetibile dell’altra. Il nostro Paese può ambire a ospitare con successo ogni tipo di evento, dal piccolo meeting internazionale al mega congresso. Il “segreto” è saper candidare la giusta destinazione per il giusto evento. Prima di iniziare a lavorare a una candidatura bisogna analizzare l’evento per il quale si vuole candidare la propria destinazione e considerare tutte le criticità e opportunità. Il livello qualitativo dell’offerta delle strutture ricettive e congressuali è certamente il perno della candidatura: i congressi sono sempre più complessi, articolati e richiedono l’impiego di tecnologie avanzate e al passo con i tempi che devono trovare adeguate e innovative risposte. L’attrattività della destinazione in senso più ampio – paesaggistico, culturale, artistico, enogastronomico – riveste anch’essa un ruolo importante e certamente il nostro Paese può puntare molto sulla grande portata storica, culturale e turistica delle nostre destinazioni. Questo è uno dei punti in cui l’Italia si distingue senza pari». Non c’è dubbio che il trend degli ultimi tre-quattro anni sia ampiamente favorevole e che l’Italia abbia migliorato la sua reputazione internazionale come sede per eventi e congressi, avendo per esempio superato senza intoppi la difficile sfida di Expo 2015; ma le regole del business impongono di guardare sempre avanti, perché tutto viene presto dimenticato e l’affidabilità va dimostrata sul campo ogni giorno. «Certamente Expo è stata un’ottima vetrina dell’efficienza, capacità organizzativa

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HOT TOPICS Focus on

e di accoglienza e sicurezza del nostro Paese. Ma non bisogna adagiarsi sugli allori, il mercato internazionale impone continue sfide, pertanto ogni congresso o evento, grande e piccolo che sia, è un nuovo banco di prova», conclude Motta. CANDIDATURE VINCENTI Nel 2016 Roma aveva ospitato l’ambitissimo congresso Esc della European Society of Cardiology; nel 2017 Milano ha accolto la European Respiratory Society, entrambi grandi eventi che viaggiano nell’ordine dei ventimila delegati. Accanto a questi, si trova una costellazione di centinaia di medi e piccoli convegni. Dal punto di vista delle infrastrutture, spazi come quelli della Fiera e del centro congressi La Nuvola di Roma e del MiCo di Milano (il centro congressi milanese, il più grande dell’Europa continentale, è stato tra i plus che hanno spinto il magazine britannico Conference and Meetings World a citare Milano tra le migliori destinazioni per eventi d’Europa per conferenze internazionali, insieme a Vienna, Berlino e Barcellona) sono sicuramente apprezzati dagli organizzatori internazionali e alla pari con altre realtà europee. «In generale in altri Paesi le sedi congressuali sono meno artistiche e più razionali, il che crea meno vincoli agli organizzatori. Le sedi storiche e monumentali, di cui l’Italia abbonda, per quanto belle e prestigiose, pongono talvolta alcune sfide tecniche o si confermano funzionali solo per numeri più contenuti», prosegue Ponchia, prima di rivelare che proprio il suo congresso si appresta a tornare in Italia dopo parecchi anni, ulteriore segno di una crescita nell’apprezzamento

LA COMPETENZA DEI PCO, UN’ARMA VINCENTE

La rinnovata dimensione internazionale della meeting industry italiana è confermata anche dal grande impegno che Federcongressi&eventi dedica alla formazione dei suoi membri e all’aumento degli standard qualitativi. Uno dei più recenti seminari di approfondimento ha riguardato proprio il processo di candidatura per i congressi associativi internazionali, che rappresentano un bacino di mercato molto importante e di sempre maggiore peso. Una candidatura è un investimento in termini di tempo e denaro, e il Pco vi ricopre un ruolo strategico che lo rende in grado di fare la differenza. L’attenzione su questo fronte è sempre più elevata, come racconta Marica Motta, sales coordinator di Aim Group International e coordinatrice del gruppo di lavoro della Pcco Academy, il percorso formativo di Federcongressi&eventi che ha lo scopo di innalzare lo standard qualitativo dei servizi professionali forniti dai Pco. «Molteplici sono i fattori che giocano un ruolo fondamentale nelle candidature internazionali e

che possono contribuire al buon esito della gara. Tra questi, uno dei principali presupposti logistici è certamente l’accessibilità in termini di voli diretti internazionali e di visti ma sempre di più anche la percezione della sicurezza nella destinazione è uno degli elementi chiave, che pesano nella scelta. La destinazione si accredita ulteriormente se può vantare una rete quanto più ampia e prestigiosa di soggetti che la sostengono. Il coinvolgimento e il supporto delle istituzioni locali quali il convention bureau, la municipalità, i governi regionali o i rappresentanti nazionali, contribuiscono, da un lato, a dimostrare la disponibilità e la volontà della destinazione a ospitare il congresso e i suoi delegati. La presenza di key opinion leader e una comunità scientifica locale forte e riconosciuta a livello internazionale, dall’altro, servono a rafforzare la candidatura dal punto di vista scientifico», prosegue Motta. «Un plus ulteriore è dato dall’esperienza della destinazione a ospitare eventi internazionali di simili numeriche, grazie a un track record di case history di successo».

MARICA MOTTA, sales coordinator di Aim Group International «In realtà non c’è una tipologia di evento più appetibile dell’altra. Il nostro Paese può ambire a ospitare con successo ogni tipo di evento, dal piccolo meeting internazionale al mega congresso. Il “segreto” è saper candidare la giusta destinazione per il giusto evento».

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MARCO BARLA professore associato del Politecnico di Torino «La candidatura (di Torino) è stata supportata anche dal Politecnico di Milano e dall’Università di Grenoble, dimostrando che una forte cooperazione tra un’intera area europea può tradursi nel successo di un evento di portata internazionale come l’Iacmag Congress».

internazionale della destinazione in seno al mondo scientifico e associativo: «L’ultima volta che un congresso Esot si è tenuto in Italia è stato proprio a Venezia nel 2003, e ora abbiamo scelto Milano come destinazione per il congresso del 2021. Il grande centro congressi milanese, il MiCo, è uno dei pochi grandi poli congressuali cittadini d’Italia che coniuga posizione centrale, facilità di collegamento e un’architettura razionale sorta appositamente allo scopo di ospitare eventi con migliaia di partecipanti, motivo per cui abbiamo rintracciato tutte le caratteristiche per noi idonee». Ma gli eventi futuri già segnati sul calendario italiano non sono finiti: infatti Roma ha battuto Boston nella corsa a Icses 2022, l’International Congress of Shoulder and Elbow Surgery, con circa 3000 partecipanti attesi, mentre l’altra grande capitale del Rinascimento italiano, Firenze, festeggia un periodo particolarmente florido e attrattivo nei confronti del segmento Mice, merito anche qui dell’irresistibile combinazione tra la bellezza senza tempo della città e il lavoro del Firenze Convention & Visitors Bureau, senza dubbio uno dei più attivi Cb della Penisola. Entro il 2020 si terranno nel capoluogo della Toscana numerosi grandi congressi internazionali: il regional meeting dell’International Society for Cellular Therapy, l’International Congress on Controversies in Rheumatology Autoimmunity (Cora), il Congresso nazionale dei Lions, quello dell’Association for Computational Linguistics e il Congresso Ieee Radar Conference. Ciliegina sulla torta è stata poi la notizia che sempre a Firenze si terrà nel 2019 il primo Icca Meeting Management Sector Client/Suppliers Business Workshop, un evento esclusivo di approfondimenti a cui parteciperà un ristretto e se-

lezionato numero di executive Pco, ognuno con un proprio cliente. A VOLTE RITORNANO Le case history di successo in tutta la Penisola sono tante che è difficile pensare di non tralasciarne nemmeno una; senza voler far torto a nessuno, concludiamo questa carrellata tutt’altro che esaustiva parlando di Torino, che ha da poco ospitato l’assemblea generale della World Design Organization, con architetti e designer provenienti da ben sessanta Paesi del mondo, e festeggia il ritorno in Italia e in Europa del triennale Iacmag Congress, promosso dalla International Association for Computer Methods and Advances in Geomechanics. Giustamente fiero di questo risultato, il professor Marco Barla del Politecnico di Torino, attivo sponsor della candidatura, elogia il gioco di squadra che ha portato a questo importante risultato: «Torino vanta una serie di istituzioni accademiche di tutto rispetto, a inziare dalla Scuola di scienze geometriche del Politecnico, La candidatura è stata supportata anche dal Politecnico di Milano e dall’Università di Grenoble, dimostrando che una forte cooperazione tra un’intera area europea può tradursi nel successo di un evento di portata internazionale come l’Iacmag Congress. Anche Graz aveva presentato una candidatura interessante, ma Torino è stata preferita perché la sua candidatura è stata giudicata maggiormente valida sia dal punto di vista tecnico sia da quello organizzativo». La candidatura era stata sviluppata in partnership con il convention bureau Turismo Torino e Provincia, e rappresenta un nuovo ulteriore esempio di quanto la meeting industry e i soggetti istituzionali riescano a lavorare in sinergia per l’acquisizione di importanti eventi internazionali.

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dimora storica contemporanea L’Umbria conserva intatto il fascino della natura, delle arti e delle tradizioni. Gubbio, nel cuore dell’Umbria, rappresenta un candido gioiello incastonato nel verde, le sue architetture sono tra le testimonianze più alte di un Medioevo colto e raffinato e giungono a noi come monumenti senza tempo. In questa cornice vi accoglie il Park Hotel ai Cappuccini, dimora ideale di un’antica, nuovissima ospitalità, offrendovi spazi esclusivi e servizi eccellenti per convegni e incentives di sicuro successo.

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HOT TOPICS dossier tecnologia

Quanto sei smart? Il termine “tecnologia”, nel mondo degli eventi, può essere sinonimo di molte cose. Anche di come i planner sanno utilizzare tool e strumenti di facile reperibilità per migliorare gestione e organizzazione ALESSANDRA BOIARDI

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uando pensiamo alla tecnologia nel mondo degli eventi ci riferiamo spesso a tutti quegli strumenti che possono essere utilizzati per rendere al meglio l’impatto con il pubblico. Videowall, realtà aumentata, utilizzo sapiente di luci e impianti di ultima generazione sono un patrimonio preziosissimo per i meeting planner che desiderano generare un effetto wow, ma anche comunicare in maniera efficace i contenuti del proprio evento. Ma la tecnologia è anche quella che viene in aiuto dei planner nel momento delicatissimo dell’organizzazione degli eventi, con quegli strumenti che aiutano a gestire check list, iscrizioni, fornitori, e così via. Le agenzie specializzate offrono software e tool di ultima

generazione e altamente personalizzabili per ogni tipologia di evento: un supporto utilissimo e a volte indispensabile. Ma nell’era in cui viviamo, quella in cui siamo sempre e tutti connessi, abbondano anche strumenti, app e “tecniche” che a zero budget o quasi possono rivelarsi ottimi supporti per il lavoro dell’event manager. La parola d’ordine insomma è essere smart, nella vita e nel lavoro. MEETING PLANNER, DEDICATO A TE C’è un aspetto che, nella fase di organizzazione di un evento, preoccupa i planner più di ogni altra cosa. Si tratta del tempo, prezioso alleato o terribile nemico a seconda dei casi, sicuramente qualcosa da gestire con precisione. Ma i planner di questo millennio sono decisamente fortunati, perché la tecnologia, da questo punto di vista, è a portata di mano di tutti e soprattutto è facilmente reperibile. In generale, vale la pena di avere fiducia nella tecnologia, ecco allora che, accan-

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HOT TOPICS dossier tecnologia

to all’intramontabile carta e penna, ci si può affidare a tool specifici di time-management anche per gestire al meglio il tempo a disposizione durante la delicata fase dell’organizzazione di un evento. Ne è un esempio Toogl, un tool gratuito in grado di cronometrare il tempo che si impiega per una determinata azione. Il meeting planner può per esempio scaricare l’app sul proprio smartphone e creare un progetto al quale associare diverse attività e sfruttare la funzione report per valutare da subito quanto dedicare a ogni attività. SMARTPHONE, UNO STRUMENTO TUTTOFARE Sembrerà forse una banalità, ma l’organizzatore di eventi ha davvero in tasca un tool preziosissimo: il proprio smartphone. Ne è un esempio il tool appena citato, ma gli utilizzi, durante un evento, sono davvero molteplici e, soprattutto, semplici. Se per esempio non si ha un fotografo ufficiale, oppure il planner cura anche l’evento dal punto di vista dei social, lo smartphone permette di fare fotografie ad alta definizione che possono essere utilizzate anche a supporto della diffusione per la stampa. Ma non solo: lo smartphone è il sinonimo perfetto del “qui e ora”. Per esempio per le comunicazioni che oggigiorno sempre più hanno la necessità di essere le più rapide possibili. Anche se in Italia si è ancora un po’ restii all’utilizzo di tool di messaggistica istantanea in maniera “ufficiale” e quindi anche per lavoro, un gruppo di Whatsapp tra lo staff operativo può essere molto efficace per comunicare in tempo reale e prevenire anche qualche imprevisto. Anche Telegram, dalle funzioni simili a Whatsapp ma per certi versi più versatile, può essere utilizzato in questa

maniera, e anche per creare una comunicazione dall’organizzazione al partecipante (che si deve semplicemente iscrivere al gruppo) ogni volta che c’è un aggiornamento, una novità, o anche semplicemente per creare engagement. Come funziona? Si crea un canale e chi è iscritto riceve la nostra comunicazione, che può essere un testo, ma anche un link oppure un messaggio vocale. COINVOLGERE LA PLATEA Anche dal punto di vista del coinvolgimento della platea, la tecnologia di oggi viene in soccorso del meeting planner, anche quando il budget non permette grandi effetti. Il tool Sli.do per esempio permette di creare il proprio profilo per organizzare sondaggi in tempo reale a cui i partecipanti possono rispondere in diretta direttamente dal proprio smartphone, basta che sia connesso a una rete. Questo tool può essere un valido supporto per esempio nel caso in cui un relatore voglia farsi un’idea della platea che ha davanti, proponendo domande di “riscaldamento”, oppure può essere utile per indagare la comprensione dei contenuti esposti.

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HOT TOPICS dossier tecnologia

TECNOLOGIA PER STUPIRE E COMUNICARE

Se anche la gestione, nelle sue diverse fasi, può avvalersi di tool facilmente reperibili, la tecnologia del mondo congressuale è anche quella che viene in aiuto per rendere l’evento il più indimenticabile possibile. Per questo l’innovazione corre molto velocemente e permette “effetti speciali” sempre più stupefacenti. Tra le pietre miliari della tecnologia applicata agli eventi per il massimo del coinvolgimento sono molto utilizzati ledwall, videomapping, e tutto ciò che possa creare interazione. L’engagement dei partecipanti, insieme alla efficacia della comunicazione, sono i due principali obiettivi degli organizzatori

che si rivolgono a effetti tecnologici di un certo calibro, come per esempio la realtà virtuale, ma anche un live streaming che possa mettere in contatto in maniera decisamente “live” più persone possibili dislocate in diversi luoghi nel mondo. Quali sono dunque i principali effetti della tecnologia legata al mondo degli eventi? Effetto wow: spettacolarizzazione mai fine a se stessa, ma che colpisce comunque i sensi; memorabilità: un evento particolarmente spettacolare è ricordato maggiormente; contenuti: il come vengono comunicati fa la differenza. SOCIAL E TECNOLOGIA: COSA DEVE SAPERE IL MEETING PLANNER Possiamo includere i social tra i tool tecnologici a disposizione dei planner? Forse non tecnicamente, ma sicuramente vale la pena spendere due parole. Intanto per dire che, per campagne social articolate, è consigliabile non improvvisare ma rivolgersi a social manager specializzati in eventi. Ma in alcuni casi ci sono altre possibilità. Per esempio il live twitting non è solo quello che farà il professionista che viene ingaggiato e i partecipanti che di loro iniziativa twitteranno i contenuti che ritengono più interessanti, ma serve anche per formulare domande in diretta che, per esempio attraverso un video, possono essere lette e alle quali si può rispondere in tempo reale.

APP PER EVENTI I siti dedicati agli eventi possono risultare molto efficaci, sia nella fase di organizzazione, sia per il follow-up. Ma se pensiamo che non sempre, tutto sommato, abbiamo una connessione mobile a disposizione, una app può diventare indispensabile quando i partecipanti hanno la necessità di consultare informazioni sull’evento anche in modalità offline. E c’è da considerare anche il fatto che tutti abbiamo uno smartphone in tasca e una app è a portata di tutti, anche per il facile utilizzo. Infine, una app per l’organizzatore ha il vantaggio di permette efficaci azioni “push” utilizzate per esempio durante il follow-up. L’IMPATTO DELL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE Si sente sempre più parlare di intelligenza artificiale e dei suoi più ampi utilizzi. Si era partiti dai chatbot – utilizzati per esempio oramai ad ampio spettro nel customer care –, in grado di fornire informazioni e comprendere le intenzioni del richiedente fino a interpretarne i bisogni. E sono molteplici i passi compiuti in questo senso, tanto che i cosiddetti “robot intelligenti” sono già una realtà anche nel mondo dell’ospitalità alberghiera e non solo. L’intelligenza artificiale e le sue potenzialità sono da tenere sott’occhio anche nel mondo degli eventi, soprattutto per quanto riguarda il coinvolgimento dei partecipanti e la personalizzazione della loro esperienza. Per farlo, la parola chiave è “dati”, ovvero tutte quelle informazioni che possono essere raccolte da diverse fonti, inclusi i social media, e che aiutano a profilare ogni partecipante e le sue preferenze in modo, per esempio, da facilitare attraverso strumenti che sfruttano l’intelligenza artificiale il lavoro di “matching” tra domanda e offerta nel caso di un workshop b2b. Ma l’Ai potrà essere sfruttata anche dal punto di vista della logistica: attraverso il particolare campo di ricerca denominato “deep learning” ovvero apprendimento automatico, che permette per esempio elaborazioni complesse per determinare bisogni specifici sul food & beverage, accorgimenti, e così via in costante aggiornamento durante lo svolgimento dell’evento. Si tratta di proposte sospese, per il momento, tra presente e futuro, anche perché alcuni “meccanismi” necessitano di un lungo periodo per potere essere considerati affidabili, ma quello che è molto probabile è che anche nella meeting industry l’intelligenza artificiale potrà fare la differenza prima di quanto ci si aspetti. indirizzi a fine rivista

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I have a story to tell Nessuno può sottrarsi al potere della narrazione. Ma in che modo questa tecnica si può declinare per raggiungere obiettivi di coesione? Fare storytelling, infatti, significa innescare le giuste sinergie e suscitare emozioni memorabili TERESA CHIODO

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eggere un libro o vedere un film può farci ridere o piangere e, anche se sappiamo che l’attore non muore realmente, la nostra mente processa quelle immagini come se fossero vere e ci procura emozioni simili, non distinguendo completamente la realtà dalla finzione. Avviene quel processo definito “sospensione dell’incredulità”. Anche per questo la fiction è sempre stata un valido strumento per trasmettere informazioni, per insegnare, educare, persuadere, oltre che per generare stati d’animo particolari. Le persone hanno bisogno di storie, oggi come non mai. Così come le aziende hanno bisogno di raccontarsi. Alle tecniche di storytelling si ricorre allora per costruire una brand identity, per far leva sul piano delle emozioni, per assicurarsi

una comunicazione quanto più coinvolgente e immersiva possibile. La narrazione assurge a strategia di marketing destinata ad assorbire l’essenza, la storia, i valori condivisibili di una realtà aziendale. La forza dei codici narrativi in azienda si rivela fondamentale anche nell’attività di team building e fa dello storytelling una risorsa imprescindibile per l’universo corporate. Le tendenze in atto dicono che un modo dirompente di fare marketing sia quello di raccontare per far percepire il valore di un prodotto o di un’azienda in pochi secondi. In che modo lo storytelling diventa materiale con cui costruire un momento di team building? Lo chiediamo ancora una volta agli esperti del settore. «La narrazione e soprattutto la narrazione di una storia comune – sostiene Rebecca Antonelli, assistente di produzione dell’agenzia Sunny Way – scritta o raccontata a più mani, vede come punto focale la comunicazione. È proprio la comunicazione a essere fondamentale per creare un team coeso e ben funzionante, in cui il punto di vista di ognuno è ascoltato e compreso. Il team inoltre può

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essere facilmente paragonato a una storia in cui ci sono dei protagonisti, ognuno con le proprie peculiarità (i membri del team), una trama (la storia del team, di come nasce e si sviluppa) e un obiettivo finale». Ma in che modo le tecniche della narrazione si possono declinare per raggiungere obiettivi di coesione? La socialità è al terzo posto nella scala dei bisogni primari di Maslow. Far parte di un gruppo significa sentirsi protetti, significa moltiplicare le possibilità di raggiungere risultati grazie ad azioni cooperative, impossibili per la singola persona. «Lo storytelling è una delle più antiche abilità dell’essere umano» sostiene Marco Sicari, coach e formatore, ideatore del format HappyBusiness, che prosegue: «Le prime storie di cui si ha traccia certa risalgono al paleolitico. Venivano raccontate per trasmettere esperienza iscrivendosi, generazione dopo generazione, nel patrimonio genetico dell’uomo grazie a un lento processo simile al “tropismo,” quel magico meccanismo che permette alle rondini di ritrovare il nido a migliaia di chilometri di distanza. Uno dei modi principali in cui si declina lo storytelling nel team bulding è in primo luogo la semplice condivisione dell’esperienza. Ascoltare una storia o raccontarla in un uno spazio condiviso significa conoscersi e disinnescare i meccanismi che prudenzialmente attiviamo davanti a qualcosa di sconosciuto, significa predisporsi alla collaborazione abbassando le difese. In antichità tutte le esperienze emotive, come il ritorno dalla caccia, venivano celebrate

con un rito in cui l’esperienza era rievocata in circolo e intorno ad un fuoco, perché diventasse patrimonio comune. Lo storytelling è alla base dei meccanismi che producono la coesione del gruppo perché crea un linguaggio condiviso, e permette la partecipazione a un’esperienza collettiva». REGIA E SINERGIA La creatività, per definizione, è ricerca continua di soluzioni inedite. Questo vale anche per la ricerca di nuove formule per esprimerla. In che modo un team building in cui la squadra viene chiamata a realizzare un momento di storytelling può coinvolgere i partecipanti fino a trasformarli in protagonisti attivi della comunicazione stessa? «Il coinvolgimento è il risultato della conoscenza e pratica di differenti linguaggi narrativi e tecniche atte a far confluire le molte voci in un’ipotesi accettabile e riconoscibile di rappresentazione del reale – sostiene Gianmaria Fornari, regista e produttore –. Lo strumento iniziale è la costruzione di una narrazione che intrecci la sfera personale del racconto emotivo, di una soggettività che nel momento in cui rappresenta anche il racconto oggettivo di accadimenti e eventi, produce, attraverso i cosiddetti neuroni a specchio, un’empatia che è il risultato di una soggettività condivisibile sul piano reale; produce cioè intersoggettività». «Lo storytelling, infatti, mette insieme il mondo reale e quello immaginario – interviene Sicari – portando i componenti del team

REBECCA ANTONELLI, assistente di produzione di Sunny Way «La narrazione, e soprattutto la narrazione di una storia comune scritta o raccontata a più mani, vede come punto focale la comunicazione. È proprio la comunicazione a essere fondamentale per creare un team coeso e ben funzionante, in cui il punto di vista di ognuno è ascoltato e compreso».

MARCO SICARI, coach e formatore, ideatore del format HappyBusiness «Lo storytelling mette insieme il mondo reale e quello immaginario portando i componenti del team in una dimensione diversa dalla semplice condivisione. Con lo storytelling si ha accesso a un mondo immaginario che sviluppa le doti di creatività e capacità di comunicazione».

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STORYTELLING: QUALI SONO LE BASI TEORICHE DI QUESTO FORMAT? Il format è volto principalmente a lavorare su tre aspetti: ■ Comunicazione: esporre le proprie idee in maniera efficace e ascoltare l’altro; ■ Mettersi in gioco: non restare in disparte ma “esporsi”; ■ Unione: formare il team riconoscendo e facendo propri dei valori comuni che solitamente coincidono con quelli dell’azienda. Quanto dura e come è strutturato? Il team building Storytelling dura dalle due ore e mezza alle quattro ore. I partecipanti lavorano in gruppi da circa 7-10 persone. L’evento è suddiviso in cinque fasi: ■ Briefing iniziale con descrizione dell’evento e consigli su come realizzare un brainstorming e una storia efficace e consegna dei concetti attorno a cui creare la narrazione (solitamente la mission aziendale); ■ Momento di brainstorming per i team, della durata di circa mezz’ora, in cui si crea la narrazione partendo dai concetti di base forniti. Comunicazione e creatività sono al centro di questa fase; ■ Mettersi in gioco: questa è la fase più divertente, ma anche quella in cui bisogna trovare il coraggio e la voglia di esporsi.

Dopo aver individuato una trama su cui lavorare, i team realizzano, usando dei mini iPad, le foto che accompagneranno la loro creazione. Saranno fotografi, registi e protagonisti; ■ Con trama e fotografie sono pronti per scrivere la loro storia ed esporla; ■ Nella fase finale si scelgono i team il cui lavoro è giudicato più interessante per narrare la propria storia di fronte ai colleghi e decretare infine un vincitore. In alcuni casi le basi teoriche poggiano sulla sceneggiatura, sulla scrittura creativa, sul cinema come produzione di segni percettivi riconoscibili e universali, sulle tecniche di espressività corporea: sguardo, voce e respiro codificati da Stanislawky. In tal caso il percorso si fa in cinque incontri ed è strutturato come un percorso che passa dalla definizione di segno percettivo, dalla teoria e tecnica della scrittura creativa e della sceneggiatura, dalla visione di modelli e dall’esercizio di scrittura in gruppo. Si prosegue con i fondamentali del mestiere dell’attore e la customizzazione degli strumenti attraverso prove registrate con telecamera e riviste in chiave di implementazione delle skill individuali. in una dimensione diversa dalla semplice condivisione. Non si tratta di camminare sui carboni ardenti o di cucinare o consumare del cibo. Con lo storytelling si ha accesso a un mondo immaginario che sviluppa le doti di creatività e capacità di comunicazione. Raccontare una storia significa organizzarla perché l’altro possa comprenderla. Sentire una storia significa predisporsi all’ascolto e l’insieme delle due attività costruisce il terreno ideale per la comunicazione stessa rendendo i partecipanti protagonisti assoluti. In particolare vengono attivati contemporaneamente i due emisferi, l’uno preposto alla decodifica della simbologia del linguaggio, e l’altro, quello dell’immaginario, sia visivo sia auditivo, stimolando la creatività». Un uso originale del mezzo di comunicazione (in questo caso lo storytelling) può diventare elemento differenziante per far emergere il valore dell’azienda? «Utilizzando lo storytelling nelle mie attività di coaching e formazione – dice Sicari – mi sono accorto della trasferibilità di questa esperienza in altri campi, di come cioè vengano appresi in

modo automatico i meccanismi di creatività e poi riportati in azienda. In particolare, i partecipanti ai gruppi tendono automaticamente a creare emozione intorno alla storia condivisa, la stessa emozione che le migliori tecniche di marketing cercano di creare intorno al nome dell’azienda. Mi fido di te quindi compro il tuo prodotto, mi piace quello che dici e quindi compro il tuo prodotto, mi riconosco nell’immagine del tuo brand e quindi compro il tuo prodotto. Fiducia, piacere, identificazione sono gli “stati dell’emozione” intorno a cui ruota tutto il lavoro del marketing, specie in questa società dove non si compra solo perché si ha bisogno dell’oggetto ma anche – e spesso soprattutto – per l’esperienza dell’acquisto o dell’uso del prodotto». «La narrazione – aggiunge l’Antonelli – è una maniera estremamente efficace non solo per far emergere i valori dell’azienda, ma anche per ricordarli e farli propri. Creando, raccontando e ascoltando una storia, infatti, mettiamo in gioco e richiamiamo alla mente esperienze e informazioni che abbiamo già in memoria. Legare i nuovi valori appresi a qualcosa che già ci appartiene aiuta a radicarli a sé e a farli propri». SERIUS PLAY Stare al gioco coinvolge e mette al centro di un processo che rende in qualche modo protagonisti. Perché funziona per una strategia aziendale costruire momenti di reale brand (identificato nell’azienda) experience? «Perché dietro alla brand identity – dice Fornari – ci sono le vite di tutti coloro che partecipano alla vita dell’azienda e dei prodotti e svelare i meccanismi complessi che sottendono alla

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HOT TOPICS team building

fatica, al sacrificio e alla volontà produce verità. La brand experience è il prodotto della rivisitazione in chiave gruppale e il riconoscimento di un organismo vivente multiforme e complesso come un’azienda». «Funziona perché è legato a un’emozione – aggiunge Sicari –. L’apprendimento e i processi cognitivi si appoggiano saldamente all’emozione, ne hanno bisogno. Legare il brand all’emozione crea connessioni che incidono più profondamente sulla memoria della persona. Si tende a ricordare molto

meglio qualcosa che ci ha procurato emozioni piuttosto che qualcosa che abbiamo imparato didatticamente. Lo sanno bene gli esperti di marketing che basano le loro campagne di vendita proprio su questi meccanismi. I retori e gli oratori greci erano figure intorno a cui si concentrava l’attenzione e si costituivano società civili e politiche. La storia e il modo con cui questa viene narrata ha sempre influenzato le masse al punto che Eduard Louis Bernays, braccio destro del presidente Wilson, ex propagandista della necessità per gli Usa di entrare nel secondo conflitto mondiale, ha messo insieme gli studi di Le Bon sulla psicologia delle folle quelli di Freud sull’inconscio collettivo e la sua esperienza personale, traghettando il popolo americano da una società dei bisogni a una società dei desideri semplicemente facendo storytelling». Un momento di team building con lo storytelling può essere un complemento attivante di un processo di comunicazione circolare finalizzato a interpretare, mettendoli in scena, i valori della mission aziendale? «Lo storytelling – sostiene Sicari – permette livelli graduali di coinvolgimento nella messa in scena della mission aziendale. In altre parole, chi partecipa non è il protagonista ma l’interprete della storia e questo è un elemento rassicurante che spinge a esporsi e a esprimere maggiormente la propria creatività; giocare un ruolo, quello che Goffman chiama “indossare una maschera” permette di calarsi quindi nella mission aziendale e di farlo gradualmente. Fare storytelling, ovvero raccontare o ascoltare storie inerenti la mission aziendale, iscrive quei fatti intimamente e con l’emozione nella mente dei partecipanti. La storia che si racconta o si ascolta passa da fuori a dentro di noi tramite meccanismi collaudati simili a quelli del role playing».

GIANMARIA FORNARI, regista e produttore «Perché dietro alla brand identity ci sono le vite di tutti coloro che partecipano alla vita dell’azienda e dei prodotti e svelare i meccanismi complessi che sottendono alla fatica, al sacrificio e alla volontà produce verità. La brand experience è il prodotto della rivisitazione in chiave gruppale e il riconoscimento di un organismo vivente multiforme e complesso come un’azienda».

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Congressi non esclusivi La crescente popolarità di eventi trasmessi in live streaming via internet impone a planner e relatori di pensare non più a un target ristretto, ma a un’audience globale, misurabile e profittevole nel tempo dal nostro corrispondente da New York DOMENICO MATARAZZO

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gni anno a ottobre, dal 1950, si tiene l’International Astronautical Congress (Iac) a cui partecipano i vertici delle agenzie spaziali di tutto il mondo, tipo Nasa, Esa, l’Agenzia Spaziale Italiana, la Jaxa giapponese per citarne solo alcune. L’evento è per tradizione riservato agli addetti ai lavori, e, come tale, le news sui contenuti emergono prevalentemente nella stampa di settore. Negli ultimi due anni però, il congresso si è ritagliato, suo malgrado, un posto sui media tradizionali e sui social network più di quanto abbia fatto nell’intero arco della sua storia. Nelle ultime

due edizioni, infatti, uno dei keynote è stato Elon Musk, il fondatore di SpaceX (nonché di Tesla e altro ancora), il quale ha presentato le sue visioni e l’action plan per colonizzare Marte e far evolvere gli abitanti della terra a una specie interplanetaria, capace ciò di viaggiare alla scoperta di nuovi orizzonti. Come tradizione però, Musk non parla solo agli addetti ai lavori, ma ha utilizzato le risorse di SpaceX per trasmettere la sua presentazione in live streaming via internet, quindi aperta a tutti. I suoi kneynote, come qualsiasi altro video relativo a Musk, sono virali: non a caso i viaggi interplanetari verso Marte e i viaggi verso orbite più vicine per motivi turistici, fanno parte del nuovo immaginario collettivo e, conseguentemente, hanno dato origine a una crescente offerta di eventi nel settore (ne parlavo già un anno fa, nell’articolo “Più Spazio ai Meeting” su Meeting e Congressi n.1 2017).

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DA GLOBALE A VIRALE Temi che riguardano missioni spaziali ma anche altri temi globali come tecnologia, lavoro, salute, popolazione sono discussi ogni anno anche al World Economic Forum (Wec) di Ginevra a gennaio e, pochi mesi dopo, al World Government Summit. Quest’ultimo può essere considerato come la versione araba del Wec, dato che a entrambi i congressi partecipano capi di governo, leader aziendali, accademici e visionari ai maggiori livelli. Anche questi due sarebbero eventi esclusivi, se non fosse che negli ultimi anni i due appuntamenti sono stati trasmessi gratuitamente in streaming per un’audience globale. Se alle sessioni a porte chiuse i leader di richiamo riempiono la sala con alcune centinaia di delegati, in ambito streaming gli stessi leader sono seguiti da centinaia di migliaia di individui, sia attraverso i siti delle due organizzazioni, sia attraverso i canali YouTube o delle reti via cavo che ritrasmettono i contenuti. Le conseguenze di questa diffusione non sembrano ancora essere state del tutto assimilate dall’elite dei relatori e dagli event planner. Lo scienziato e astrofísico americano Neil DeGrasse Tyson, per esempio, è celebre per lo stile semplice e piuttosto teatrale con cui presenta i temi legati all’astrofisica ed è famoso anche per essere stato parte del team che ha declassificato Plutone da pianeta vero e proprio a pianeta nano. Lo scienziato americano era uno dei relatori all’ultima edizione del World Government Summit a Dubai e, nello stesso periodo, il suo ultimo libro “Astrofisica per chi va di fretta” era al top delle classifiche di vendita nel genere nonfiction grazie soprattutto alle visualizzazioni, in termini di milioni, dei video su YouTube in cui DeGrasse parlava della sua ultima pubblicazione. Poche ore dopo la presentazione trasmessa in streaming però, la popolarità di DeGrasse ha avuto uno scossone nel giro di poche ore, con critiche che hanno superato di molto i commenti positivi a cui l’autore

americano è abituato da sempre. Il suo errore: criticare le visioni interspaziali di Musk. DeGrasse non è nuovo ad assumere posizioni contrarie, e infatti nella comunità scientifica è noto che l’essere contrari crea i dibattiti che portano all’innovazione. Ma in congressi non esclusivi, essere contro l’immaginario popolare non ha evidentemente lo stesso effetto. Pochi mesi dopo l’evento a Dubai, DeGrasse Tyson era anche uno dei keynote a Think 2018, l’evento annuale di Ibm. Tutte le presentazioni sono state trasmesse in live streaming, ma non quella dell’astrofisico, che non ha acconsentito. LA CITTÀ DEL FUTURO IN LIVE STREAMING Questa nuova forma di audience allargata trasforma un congresso da un appuntamento ristretto a un evento globale in diretta paragonabile a un concerto o al lancio di un nuovo prodotto, dove tutto avviene in tempi ridotti, senza filtri e con grande risonanza. Sempre in Medio Oriente, per esempio, per annunciare il progetto Neom, una città futuristica dieci volte più grande di New York e al centro della visione 2030 della nuova leadership in Arabia Saudita, il Principe Mohammed bin Salman, artefice dei cambiamenti in corso nella regione, ha promosso lo scorso

Sopra, durante l’ultima edizione dell’International Astronautical Congress, Elon Musk fornisce dettagli in live streaming sulle visioni di SpaceX per raggiungere e insediarsi su Marte. Alla prossima edizione dello stesso congresso, tutte le sessioni saranno trasmesse in streaming. A fianco, “Big No No”: Neil DeGrasse Tyson e l’audience in sala guardano le slide, ma il pubblico online è tagliato fuori. La lezione: pianificare la presenza sullo stage anche dal punto di vista dell’audience online

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novembre la Future Investment Initiative,un evento sul modello del Wec e del World Government Summit, per illustrare i piani e attirare investitori verso il progetto. In streaming si vedeva una sala gremita, ma nulla in confronto alle decine di migliaia di spettatori online attirati dalle dimostrazioni di robot, umanoidi e aeroporti per il turismo spaziale, che faranno parte della nuova mega-city.

Di recente, a distanza di sei mesi dall’evento, il coordinatore del progetto Neom a un altro evento dichiarava che «L’interesse a collaborare con l’Arabia Saudita nella creazione di Neom è stato travolgente (…) con molte aziende in prima linea nelle tecnologie pronte a investire per provare una moltitudine di innovazioni». Anche le aziende si stanno rendendo conto dell’efficacia del live streaming, soprattutto nel settore informatico: Microsoft, Google, Ibm, Autodesk, Facebook, Oracle, Salesforce. com, Citrix conducono da anni i loro appuntamenti annuali in diretta via internet; Citrix (virtualizzazione e mobilità per le aziende) è forse il brand meno noto, ma i suoi numeri danno un’idea delle opportunità: la convention annuale, il Citrix Summit, che si tiene a gennaio, ospita circa cinquemila partecipanti, ma da gennaio i contenuti proposti hanno ricevuto più di centomila visualizzazioni online. Questi contenuti sono una risorsa poiché generano una marea di dati e, sulla base di questi, si possono promuovere eventi futuri, creare corsi online, attirare nuovi iscritti, scoprire nuovi interessi da parte degli utenti, offrire assistenza personalizzata sia a pagamento sia in forma gratuita. La sfida per i planner, dunque, è quella di pianificare eventi, congressi e presentazioni anche dal punto di vista di chi vi assiste online. Durante la presentazione di cui sopra, per esempio, Neil DeGrasse faceva riferimento a delle slide: queste però potevano essere viste dal pubblico in sala, ma non dall’audience online dato che le telecamere erano fisse sul relatore. Per chi volesse conoscere il modo migliore per riprendere un evento, alcuni suggerimenti si trovano tra i coloriti e infiammati commenti sui social network dove è stata riproposta la presentazione.

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Quando l’architettura incontra il Mice Il successo di un evento dipende da molti fattori concomitanti. La location è sicuramente tra gli elementi che maggiormente impattano sul risultato finale, a patto di sceglierla correttamente FEDERICA CALÒ

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gni meeting planner sa bene che non esistono regole assolute e generalizzanti a priori che assicurino il successo di un evento, perché questo dipende da una serie di varianti eterogenee che insieme, opportunamente scelte, ottengono o no l’effetto desiderato. Quello che invece può essere certamente valido è l’applicazione di un metodo composto da una lunga serie di dettagli ai quali porre attenzione, piccoli e grandi particolari che, presi o meno in considerazione, potrebbero fare la differenza nella riuscita dell’iniziativa. Ogni tipo di evento, infatti, sia che si tratti di una convention, di una conferenza stampa, o di una cena di gala per esempio, richiede una location specifica

e rispondente a determinate esigenze. Ci sono tuttavia elementi “di base” fondamentali a prescindere dalla tipologia di evento e di venue, che è bene tenere sempre a mente, soprattutto in un momento storico come l’attuale, che vede trasformarsi in location per il Mice qualsiasi tipo di spazio, dall’officina meccanica alla fabbrica abbandonata. Esagerazioni a parte, ecco un veloce “ripasso” degli elementi imprescindibili che, se dati per scontati, potrebbero rivelarsi un boomerang per il planner. LE REGOLE ELEMENTARI La location deve essere, prima di tutto, un ambiente piacevole e accogliente, bello esteticamente e assolutamente in linea con il messaggio che l’evento vuole trasmettere (bisogna quindi comprendere, per esempio, se è preferibile orientarsi verso strutture storiche o dallo stile retrò, piuttosto che spazi dalle linee più nuove e contemporanee). Deve essere poi facilmente accessibile con il maggior numero di mezzi di trasporto o, in caso

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HOT TOPICS how to

contrario, bisogna supportare i partecipanti nel raggiungimento della struttura prescelta. Gli spazi esterni, come quelli interni, devono essere adeguati alle necessità contingenti, facendo riferimento sia a una questione di dimensioni sia ad aspetti di tipo qualitativo, come per esempio la dotazione di parcheggi a disposizione dei partecipanti, oppure la presenza di aree esterne e/o interne dedicate ai momenti di relax e di pausa durante i meeting più impegnativi. La location, inoltre, deve essere in grado di poter offrire una serie di servizi funzionali e tecnologici all’altezza degli eventi, quali una reception adeguata, il servizio guardaroba o deposito bagagli, il bar caffetteria e, ça va sans dire, servizi igienici in linea con il tenore dei partecipanti. E ancora, connessione internet gratuita, impianti audio e video smart funzionanti e dotazioni in regola per quanto riguarda le normative di sicurezza sugli ambienti pubblici e l’accessibilità per i disabili. Infine, la venue scelta deve poter essere dotata di spazi per la ristorazione e la somministrazione di cibi e bevande e quindi rispettare tutto ciò che concerne le norme igieniche imposte dai comuni di riferimento e dalla Asl, oppure, avere degli spazi predisposti all’organizzazione di catering temporanei.

gurato nel 2015 e voluto dalla Fondazione Golinelli. Le architetture post industriali “prestate” agli eventi sono super gettonate per la versatilità degli spazi, spesso di dimensioni importanti (nonostante il fatto che i grandi open space rischino di creare poi problemi sul versante della qualità dell’acustica), e per gli affascinanti contrasti stilistici e di materiali che ne creano il design; l’Opificio, che si colloca proprio come progetto di rigenerazione urbana del patrimonio industriale esistente, è stato concepito come metafora cittadina in cui tutte le attività assumono la forma di contenitori ideali, icone di edifici simbolo del nostro tessuto urbano, dove trova una sua collocazione anche lo spazio pubblico composto dalla “piazza congressuale”, atta ad accogliere attività polifunzionali, infrastrutture connettive e strade, supporto di socialità in cui si posizionano i servizi comuni.

SIMONE GHEDUZZI architetto «La dimensione di “non finito” della location lascia la possibilità a chi s’impossessa di questi spazi temporaneamente, di organizzare attività differenti e di allestire situazioni diverse».

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LA PAROLA ALL’ARCHITETTO Se l’Abc è noto a tutti i meeting planner, può essere interessante approfondire l’opinione di chi concretamente si è trovato a realizzare uno spazio polifunzionale per eventi, ricavandolo dalla riconversione di una struttura post industriale, per capire le motivazioni funzionali alla base di certe scelte architettoniche e le tecnologie oggi a disposizione per ottenere spazi davvero Mice-oriented. Abbiamo intervistato l’architetto Simone Gheduzzi di Diverserighestudio, uno dei progettisti dell’Opificio Golinelli a Bologna, inau-

GIOVANNI BORTOLANI

Predisposizioni tecnologiche versatili e moderne, spazi fluidi, volutamente con un senso di “non finito”, e un importante lavoro sulla fonoassorbenza dei diversi ambienti, consentono, a chi utilizza una location, il massimo livello di personalizzazione. Tecnologia, acustica e versatilità sono infatti tre dei principali elementi da valutare durante una site inspection. A fianco e sopra l’Opificio Golinelli a Bologna

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L’architetto Gheduzzi parlando della filosofia progettuale legata a questo edificio mette in luce il primo elemento, di carattere “filologico” che dà “sapore” a una location di questo tipo: «la nostra idea nello sviluppare questo concept si è basata su una forte forma di rispetto della memoria poiché l’edificio presentava caratteristiche di grande bellezza ereditate dall’architettura industriale del passato, in particolare connesse alla struttura di acciaio presente, caratterizzata da capriate molto esili e che avevano la peculiarità di correre longitudinali al lato più lungo della planimetria e questo permetteva, già da allora, di avere una continuità visiva dell’intero spazio, fortemente illuminato dalla luce che filtrava dagli shed sulla copertura, quasi smaterializzandola. Abbiamo quindi preservato tutta la struttura esistente e tutte le aggiunte introdotte sono state concepite come se fossero autonome, come altri edifici inseriti all’interno del contenitore preesistente, come se il contenuto di questo edificio fosse un’Atlantide emersa. Questo ha permesso di non dover ricalcolare o adeguare nulla riguardo alla statica dell’edificio perché tutto poggiava su nuove fondamenta autonome». TECNOLOGIA... ACUSTICA L’aspetto “estetico” del progetto, tuttavia, ha tenuto conto anche delle necessità di fruizione future, prima fra tutte la possibilità di personalizzare di volta in volta gli spazi creando atmosfere tailor made: «La location è permeata da una dimensione di “non finito”, proprio per lasciare la possibilità

a chi s’impossessa di questi spazi temporaneamente, di organizzare attività differenti e di allestire situazioni diverse, effetto ottenuto anche grazie a un importante lavoro di predisposizione tecnologica dei vari ambienti». Intervenendo in maniera sostanziale sulla predisposizione della tecnologia e della domotica in tutto il manufatto, Gheduzzi racconta com’è stato scelto di procedere con uno studio approfondito in particolare sull’acustica, elemento di grandissima importanza per gli eventi della meeting industry: «Dovendo rispondere a un programma molto dettagliato voluto dal committente, fatto di funzioni eterogenee per fruitori differenti spesso da far convivere, è stato fondamentale per noi procedere con uno studio riguardante l’acustica, approfondito sotto vari aspetti». Lo studio Airisha ha supportato i progettisti procedendo con una ricerca sull’acustica di questi spazi partendo dal comportamento delle camere anecoiche. Aggiunge Gheduzzi che «una camera anecoica è un ambiente di laboratorio strutturato in modo da ridurre il più possibile la ridondanza delle onde acustiche sulle pareti. Questo è stato ottenuto utilizzando materiali di tamponamento e rivestimento microforati spesso applicati fra gli ambienti con funzioni differenti. Anche il tipo di controsoffittatura, così come il pavimento e tutti gli altri materiali di finitura utilizzati sono formati da una materia microforata, in alto o basso rilievo per la fonoassorbenza dei rumori; persino gli arredi e i tessuti stessi, che oltre a essere anallergici e facilmente pulibili, attutiscono anch’essi le onde sonore». Infine, altro aspetto interessante e da non sottovalutare, è stato l’intervento di orienteering, studiato e applicato nei vari ambienti e percorsi dell’edificio. Conclude, infatti, Gheduzzi: «Gran parte dell’edificio ha questo forte richiamo al colore del bianco, proprio per esaltarne la leggerezza data dalla presenza dell’illuminazione naturale; ogni contenitore è contraddistinto da alcuni dettagli cromatici che identificano una particolare area ai quali si aggiunge un landmark che fa da guida lungo i possibili percorsi».

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ALESSANDRA BOIARDI

MICE E BENESSERE AL CHERVÒ GOLF HOTEL SPA & RESORT SAN VIGILIO

Acqua rigenerante, aria pura, un esclusivo campo da golf con 36 buche immerso nelle verdeggianti colline moreniche a poca distanza dalle più affascinanti città d’arte italiane, un elegante ristorante con sale e terrazze dove guastare i piatti della cucina tipica locale. Sul Lago di Garda Chervò Golf San Vigilio,

con il suo nuovo mondo di relax e benessere, si rivolge al Mice con proposte ad hoc. Chervò Golf Hotel Spa & Resort San Vigilio offre molte possibilità per organizzare meeting ed eventi grazie a un’articolata struttura di sale dalle diverse dimensioni e capacità, che vanno dagli ottanta fino ai 250 metri quadrati. Le tecnologie più moderne rendono l’organizzazione di riunioni o incontri facile ed efficace. Una nota particolare merita la Sala Degustazioni, ampia 164 metri quadrati e perfetta per wine tasting o eventi legati al food. Chervò Golf san Vigilio offre diverse opportunità anche per l’organizzazione di team building: è possibile infatti organizzare attività legate al golf con i maestri della Chervò Golf Academy, attività e tornei sportivi usufruendo delle infrastrutture sportive, quali campi da tennis, da beach volley e di calcetto, ma anche entusiasmanti test drive lungo strade panoramiche ed esclusivi pool party all’interno della piscina coperta.

SPAZI ESCLUSIVI NELLA NUOVA CASA FANTINI Casa Fantini/Lake Time è un nuovissimo boutique hotel affacciato sull’Isola di San Giulio, nella splendida cornice del Lago d’Orta, che propone spazi esclusivi anche per gli eventi. Daniela Fantini, la proprietaria, ha trasformato, con l’architetto Piero Lissoni, una visione nata dall’amore per il suo territorio e la passione per il design in una location esclusiva. Il risultato finale sono gli spazi e l’atmosfera che invitano a fermarsi, anche dopo un soggiorno di lavoro. Le 11 camere, tutte con vista lago mozzafiato, sono declinate in uno stile sobrio ed elegante, ma il cuore della casa è la lounge, che colloquia con una saletta ideale per ospitare meeting, presentazioni di prodotto e momenti conviviali. Eclettici gli spazi esterni: un ampio dehor, un giardino curato dai maestri Paghera, che incornicia una splendida infinity pool, e due terrazze con vista lago per eventi open air di grande prestigio. Unica ed esclusiva la sinergia che si crea tra Casa Fantini e gli spazi fronte lago del nuovo showroom Fantini pieds dans l’eau, offrendo una location inimitabile, recentemente scelta da Audi France per la presentazione della nuova A7 Sport Back.

HERMITAGE RIAPRE CON NOVITÀ PER IL MICE

L’Hotel Hermitage riapre la stagione con tante novità. L’albergo dell’Isola dell’Elba presenta, infatti, un restyling che la famiglia proprietaria De Ferrari ha scelto per rispettare la storicità della struttura: colori luminosi e nuovi materiali che valorizzano al meglio gli ambienti e gli arredi esistenti. In più, sono disponibili tre junior suite totalmente nuove, con una jacuzzi sulla terrazza, che ha una splendida vista sul mare. Sono state rinnovate completamente anche otto camere e il ristorante La Ghiotta è stato dotato di una copertura che lo rende utilizzabile anche in caso di pioggia. Ma le novità riguardano anche gli eventi: due sale meeting sono state completamente rinnovate, ampliate e arricchite con attrezzature tecniche nuove, come videoproiettore e maxi schermo di ultima generazione. Si aggiorna così l’offerta congressuale, che comprende un totale di cinque sale, con una capacità massima in plenaria di oltre quattrocento posti. Una vera “Elba Congress Experience” quella che offre la struttura al Mice: alle sale sono abbinati una saletta segreteria, l’ufficio stampa, il noleggio di attrezzature audiovisive con l’assistenza, più la passerella per sfilate. Ogni particolare è curato nei minimi dettagli, dalla logistica alla ristorazione, fino alle attività di team-building. La natura dell’Elba, insieme alle moderne attrezzature è in grado di far crescere lo spirito di gruppo attraverso diverse attività, come walking e photo rally a Portoferraio, rally in auto, olimpiadi sportive, caccia al tesoro nei luoghi napoleonici, gara di degustazione di vini con sommelier, scuola di gruppo di pittura e di cucina, gare di golf di abilità, “tiro al bersaglio”, sailing con skipper e gite a cavallo.

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SPACE HOTELS LANCIA METTIAMOCINBOLLA & MEETING Pensare al benessere psico-fisico anche durante un meeting non porta soltanto benefici alla propria salute, ma anche al rendimento. Dall’osservazione di questo fenomeno e dall’eredità del progetto Yoga & Meeting, è nato Mettiamocinbolla & Meeting, l’iniziativa del gruppo Space Hotels in collaborazione con la chinesiologa e posturologa Mariarosa Gavardi, per promuovere un atteggiamento più positivo durante i meeting di lavoro. Il progetto prende il via dall’Hotel Andreola di Milano, grazie all’iniziativa di Maria Luisa Groppelli. Una breve ed efficace sessione di lavoro posturale è stata infatti ideata per anticipare qualsiasi incontro di lavoro e massimizzare la resa dei suoi partecipanti. Ogni sessione, tramite tecniche di rilassamento e respirazione ed esercizi a corpo libero e con piccoli attrezzi – da eseguire direttamente sulla sedia –, è specificamente creata per alleviare tutti quei fastidi muscolo-tensivi che rischiano di distogliere la mente dalla riunione o dall’incontro che si sta per tenere.

La sessione, di circa trenta minuti, prevede una piccola introduzione durante la quale vengono spiegati gli effetti del rilassamento sulle prestazioni e sulla concentrazione nel lavoro e alcuni piccoli attrezzi che, unitamente alla brochure (in formato digitale) con la spiegazione pratica degli esercizi, rimarranno ai partecipanti.

EVENTI IN OMAN CON MANDARIN

Mandarin Oriental Hotel Group ha annunciato la gestione di un nuovo resort e residence a Muscat, la capitale dell’Oman, con apertura nel 2021. La struttura avrà 150 camere e suite, cinque ristoranti e bar, una spa at Mandarin Oriental e una piscina all’aperto. Diversi spazi verranno inoltre riservati per eventi e riunioni per privati e aziende. Il gruppo gestirà anche 155 Residence at Mandarin Oriental, che ospiteranno alcuni degli appartamenti privati più lussuosi della capitale, da 75 a 260 metri quadrati. L’azienda costruttrice è Eagle Hills Muscat, una società privata di investimenti e sviluppo immobiliare. Muscat, la capitale dell’Oman, è conosciuta come vetrina per la promozione e la conservazione dell’ambiente naturale, i costumi e le tradizioni della regione.Mandarin Oriental, Muscat si troverà a venti minuti di auto dall’aeroporto, in un quartiere centrale ricco di negozi e strutture ricreative, tra cui la vicina Royal Opera House, la Grande Moschea e Muttrah, il souk tradizionale della città.

NUOVO AFFILIATO IN VENETO PER BEST WESTERN Nuovo hotel in Veneto, a Villafranca di Verona, per Best Western Italia. Il nuovo quattro stelle si affilia al gruppo con il brand Best Western Plus. Best Western Plus Hotel Expo Verona ha 113 camere di cui 85 standard, 16 deluxe, dieci junior suite e due suite ed è situato in posizione comoda, con l’aeroporto Valerio Catullo a soli sei chilometri di distanza. «La decisione di affiliare la nostra struttura a Best Western con il brand Best Western Plus ha l’obiettivo di raggiungere nuovi segmenti di mercato – afferma Alberto Zoccatelli, vicepresidente Egs Welcome che gestisce Best Western Plus Hotel Expo – Siamo interessati in particolare a tutte le attività di Best Western a supporto del segmento Mice e della distribuzione». Al suo interno, l’hotel dispone del Ristorante Vittoria con 210 coperti, ideale anche per incontri business, otto sale meeting per organizzare eventi, riunioni e momenti formativi per gruppi fino a 250 persone. Completano l’offerta il centro fitness, dotato di modernissime attrezzature, il centro benessere con sauna, bagno turco, docce sensoriali, sala relax e cabine per trattamenti estetici. E ancora ampio parcheggio esterno e garage interno con 120 posti auto.

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HOTEL D’ARAGONA RISTRUTTURA PER IL MICE Alle porte della Valle d’Itria, nel cuore della Puglia, sorge l’Hotel D’Aragona. La struttura è stata completamente ristrutturata e si propone come indirizzo congressuale esclusivo a pochi chilometri dalla città di Bari, a soli venti minuti dall’aeroporto di Bari Palese e a cinquanta minuti da quello di Brindisi. A Conversano, l’Hotel Aragona, diretto da Angelo Petruzzelli, è circondato da diecimila metri quadrati di verde e offre 71 camere, una sala meeting di quasi novecento metri quadrati capace di ospitare fino a un massimo di ottocento persone con spazi ristorativi annessi e una piscina semi olimpionica. La struttura polifunzionale permette agli organizzatori di sfruttare tutto lo spazio a disposizione in un’ambientazione di luce naturale che fa da cornice a tutto il complesso ricettivo. La sala meeting principale si presenta come un open space, privo di colonne e archi, senza standardizzazione di allestimenti, così da poter lasciare campo libero all’organizzazione di qualsiasi evento.

COMFORT HOTELS SI ESPANDE IN REPUBBLICA CECA Il gruppo alberghiero Choice Hotels espande la sua presenza europea con il brand Comfort Hotels. Insieme al partner in franchising di lunga data, Cpi Hotels, il gruppo apre tre hotel nelle città ceche di Praga, Olomouc e Ústí nad Labem. Il primo ad aprire le sue porte ad aprile è

SPAZI MEETING RINNOVATI AL QUALITY HOTEL ROUGE ET NOIR Quality Hotel Rouge et Noir di Roma si è rimesso a nuovo. Le novità riguardano anche gli spazi congressuali, grazie alla ristrutturazione delle sale e alla presenza di nuovi audiovisivi. Le sale riunioni dell’albergo sono sette, con una capienza massima nella plenaria di 250 persone a platea e un totale di cinquecento posti, e con foyer che offre spazi espositivi di 150 metri quadrati antistante la sala plenaria. Per i viaggiatori d’affari è disponibile anche un business centre. Anche il ristorante, che propone cucina del territorio, nazionale e internazionale, è stato rinnovato con un restyling nell’arredamento delle tre sale, che hanno una capienza totale di circa trecento posti per pranzi di lavoro e cene di gala, oltre al ristorante à la carte. Ma la ristrutturazione riguarda soprattutto le camere, che sono in tutto 207, i cui mobili sono stati sostituiti e sono state dotate di televisori interattivi e sistema handyphone. Tutto l’albergo è inoltre dotato di connessione wi-fi con fibra ottica e per chi si sposta per lavoro, e non solo, c’è un nuovo servizio di navetta per il collegamento da e per la stazione metro di Pietralata. L’hotel completa la sua offerta con una piscina aperta da giugno fino a fine settembre e parcheggio privato con circa ottanta posti macchina e bus.

stato il Comfort Hotel Olomouc Centre, un hotel di 89 camere che è il secondo Choice Hotel di Olomouc e sarà gestito da Cpi Hotels insieme al Clarion Congress Hotel Olomouc. A giugno, apertura invece per il Comfort Hotel Usti nad Labem City con 86 camere, che è stato sottoposto a lavori di ristrutturazione parziale per circa 18 mesi pur rimanendo aperto. C’è anche un secondo Choice Hotel situato a Usti nad Labem, una proprietà Clarion. Il terzo hotel Comfort è il Comfort Hotel a Praga, con 243 camere, la cui apertura è programmata all’inizio del 2020 a conclusione di lunghi lavori di ristrutturazione. È in una posizione eccellente per affari, vicino al centro città, raggiungibile in soli 15 minuti. In seguito alla crescita dei co-brand Star Inn Hotel, by Comfort e Star Inn Hotel Premium, by Quality, Choice Hotels ha recentemente annunciato anche l’ingresso del brand boutique Ascend Hotel Collection nel mercato tedesco con il V8 Hotel @Motorworld a Colonia (apertura ad agosto 2018). Nel frattempo, il brand Clarion ha recentemente confermato quattro nuove strutture nel Regno Unito.

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Via degli Orti di Trastevere, 3 / 00153 Roma Tel. +39 06 5861861 / meeting@hotelriparoma.com www.hotelriparoma.com www.ripaplace.com / www.whitespacebyripa.com

UN CON VEN TIONAL MEET INGS


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Cresce, la collezione di stelle di CdsHotels, che ha recentemente acquisito la gestione di Alba Azzurra, villaggio incastonato a Torre dell’Orso, nel Salento più spettacolare. Per seduzioni senza fine

Al settimo cielo LUCIANA FRANCESCA REBONATO

È

illuminato da un firmamento di stelle, il cielo di CdsHotels, che dalla primavera 2018 annovera un’ulteriore location nel suo portfolio, articolato ora in ben sette strutture: Grand Hotel Riviera, Basiliani di Otranto, Riva Marina Resort, Pietrablu Resort & Spa, Relais Masseria Le Cesine, Costa del Salento Village e “l’ultimogenita” Alba Azzurra. Di queste strutture, due sono aperte tutto l’anno, il Grand Hotel Riviera e il Basiliani, e tutte sono posizionate strategicamente dal Salento alla costa barese e accomunate da charme e raffinatezza, servizio di alto livello e ristorazione gourmand. IL NUOVO E L’ICONA Fra tutti i plus di Alba Azzurra, uno emerge con forza: l’ubicazione, in quell’angolo paradisiaco e trendy del Salento che è Torre dell’Orso, con la sabbia fine come talco e con le onde cristalline del mare – più volte bandiera blu d’Europa – dalle sfumature color turchese. Punto di partenza ideale per visitare le località più intriganti del Salento, Alba Azzurra è una struttura bleasure e accoglie gli incentive e le vacanze del Mice: 71 camere disposte in palazzine dal carattere mediterraneo e immerse nel verde, un ristorante

dove gustare i piatti della tradizione italiana e pugliese, un bar e due piscine. Di taglio diverso e a tutto Mice è invece l’ammiraglia di CdsHotels, il Grand Hotel Riviera, incastonato in una rigogliosa macchia mediterranea su una scogliera terrazzata che digrada sino al mare con un panorama straordinario sul golfo di Gallipoli. Uno scenario straordinario da ammirare dalle tre terrazze vista mare, di cui una di circa cinquecento metri quadrati affacciati sulle onde – le altre due ubicate tra la pineta e le piscine – location ideali per serate di gala. Agli eventi il Grand Hotel Riviera dedica il suo centro congressi con tre sale in grado di ospitare da trenta a 180 persone: sala Nereide, sala Calypso e sala Perseide, tutte provviste di tecnologia all’avanguardia. Eccellenza anche nella gastronomia della location, da apprezzare nella sala Cloe –con un’ampia terrazza prospiciente il mare – e nella terrazza Riviera: il trionfo del gusto e dei paladini di Bacco pregiati. EVENTI E BENESSERE Al Basiliani di Otranto il Mice trova un innovativo centro congressi articolato in cinque sale meeting – tre delle quali modulabili con pareti a tutt’altezza – e in grado di

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accogliere sino a 350 persone. Dalla tipica architettura salentina, il Basiliani seduce per la sua spa, tra le più grandi della Puglia, con innumerevoli percorsi wellness. E dopo il top del benessere, il Mice può vivere da protagonista post congress che hanno successo tutto l’anno mentre in struttura ecco il piacere dei percorsi del gusto del raffinato ristorante Gli Ulivi, con una terrazza esterna prospiciente la piscina e un’ampia sala interna climatizzata. TRA BUSINESS E RELAX La natura regna sovrana attorno al Riva Marina Resort, dall’ampio centro congressi articolato in otto sale modulabili – tutte con illuminazione naturale –, per eventi sino a novecento persone. Il Mice al Riva Marina Resort trova un ampio foyer esterno ideale per coffee break, colazioni di lavoro e raffinate cene di gala, mentre tutt’intorno si stagliano ulivi secolari, mandorli e carrubi, con ampie baie e insenature cristalline. Tre i ristoranti che invitano i gourmet più esigenti mentre alla remise en forme ci pensano una piscina – con ingresso digradante e idromassaggio, un centro benessere con piscina riscaldata e una palestra attrezzata. Outdoor, invece, via libera a incentive, team building e post congress memorabili.

Completano l’offerta ampie aree esterne ideali per esposizioni, eleganti cene di gala, aperitivi e coffee break e settecento metri quadrati di centro benessere. A tutto incentive, nei pressi dell’oasi protetta del Wwf Le Cesine, ecco il Relais Masseria Le Cesine. È articolato in un hotel e in un’antica masseria ristrutturata e immersa in un uliveto – con camere, sala ristorante e centro benessere –, ed è sinonimo di incentive dalle grandi emozioni. Per le vacanze del Mice, infine, ecco il Costa del Salento Village: spiagge bianche, mare mozzafiato e gli sfiziosi sapori della tradizione salentina. indirizzi a fine rivista

TRE GEMME, PER FINIRE IN BELLEZZA Altre tre gemme, nel portfolio di CdsHotels, a iniziare dal Pietrablu Resort & Spa, nel verde della vegetazione mediterranea e affacciato su un’ampia baia di acque cristalline e con piscine naturali. Il suo centro congressi all’avanguardia, con tre sale provviste di illuminazione naturale, accoglie sino a 650 persone.

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Turismo, cultura e sport: tre temi portanti, tre location diverse ai tre lati della penisola, tre linee guida attorno alle quali costruire valore e garantire esperienze d’eccellenza, anche per il Mice. È la proposta di Marcegaglia

Tre carte vincenti SABRINA PIACENZA

L’

Isola di Albarella situata nel Parco del Delta del Po, il Pugnochiuso Resort nei pressi di Vieste sul promontorio del Gargano e il villaggio turistico Le Tonnare Family Club in Sardegna, nella meravigliosa Stintino. Così lontane, così vicine. Se nella geografia della nostra penisola sono diversi i chilometri di distanza tra queste tre location, l’eccellenza dei servizi, la qualità delle strutture, la competenza e la professionalità del perso-

nale unita all’attenta regia del management di Marcegaglia Hotels & Resorts ne fanno in realtà un polo turistico tra i più importanti in Italia e non solo. Un mix vincente fatto di turismo, cultura e sport, senza dimenticare l’attenzione all’ambiente, pilastri sui quali si fonda l’attività di un partner privilegiato anche per il segmento business, in grado di progettare, organizzare e realizzare qualsiasi tipo di evento o momento di lavoro. Dai congressi ai seminari, dalle cene di gala alle presentazioni di prodotto, dagli spettacoli e intrattenimento ai programmi dedicati per il Mice. Un interlocutore unico, in grado di esaltare le specificità delle proprie location attraverso la valorizzazione dell’identità e l’integrazione delle competenze, sempre al servizio del cliente. Chiamate a ospitare target di turisti diversi e ad assecondare le esigenze di tipologie di clienti differenti, le tre location trovano un momento d’unione nella proposta di soluzioni per il turismo d’affari e Mice. Un’offerta fatta di ascolto, capacità progettuale, innovazione tecnologica e know how che permette di gestire al meglio ogni richiesta. BUSINESS SULL’ISOLA L’Isola di Albarella, posta a settanta chilometri a sud di Venezia, costituisce senza dubbio un

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Hotel Capo Nord  Albarella (Ro) Numero totale camere: 87 | Ristoranti:1 | Posti: 215 | Sale meeting:1 | Capienza sala maggiore: 300 posti | Saletta segreteria | Possibilità organizzazione post congress

Golf Hotel  Albarella (Ro) Numero totale camere: 22 | Ristoranti: 1 | Posti: 50 | Sale meeting: 1 | Capienza sala maggiore: 80 posti | Saletta segreteria | Possibilità organizzazione post congress unicum, difficile da replicare o da paragonare ad altri contesti, sia in Italia sia in Europa. Perfettamente inserita nel Parco del Delta del Po, anche grazie alla presenza di aree verdi collocate lungo tutta la superficie dell’isola, Albarella è una realtà turistico-immobiliare a carattere privato acquisita dal Gruppo Marcegaglia nel 1988, che presenta una struttura molto complessa e multifunzionale, perfetta per diverse tipologie di target. Proprio il verde, che in parte si evince nel nome stesso dell’isola, è l’elemento cardine di questo straordinario ambiente, quasi un manifesto che ben esprime l’attenzione della proprietà al tema della sostenibilità in tutte le sue declinazioni. Sull’Isola, senza dubbio una delle perle dell’Alto Adriatico, oltre due milioni di alberi di circa 150 specie arboree in gran parte autoctone, – appartenenti alla flora tipica della macchia mediterranea –, fanno da scenario naturale ideale per appartamenti, ville, hotel e attrezzature per praticare innumerevoli sport (golf, tennis, equitazione, tiro con l’arco e sport acquatici) oltre a rendere i momenti di svago e relax davvero indimenticabili. Ma l’Isola di Alberella è la location ideale anche per il Mice, una meta perfetta per l’organizzazione di convegni, meeting, viaggi incentive e qualsiasi tipo di evento. Diversi, per tipologia e caratteristiche, gli spazi dedicati. A partire dalla sala congressi Steno Marcegaglia, ospitata nell’Hotel Capo Nord, un quattro stelle situato a nord dell’isola. Può accogliere fino a trecento persone, gode di luce naturale, copertura wi-fi, moderne attrezzature ed è collegata da una gradinata direttamente al giardino interno, uno sfogo naturale perfetto per allestire coffee break o veloci pasti a buffet. A ridosso del mare invece è situata la sala convegni centro sportivo, la Pagoda, che

adibita a sala per eventi con disposizione a platea può ospitare fino a duecento posti. La sala è caratterizzata da una vetrata retrattile con vista mare. Durante i convegni poi, in base alle esigenze del cliente, vengono forniti vari supporti audio, video e tutta l’assistenza tecnica necessaria. L’annesso ristorante, inoltre, è in grado di offrire pranzi di lavoro con servizio a buffet per un veloce break, mentre il bar Piscine assicura un servizio di caffetteria. Infine la saletta Belvedere del Golf Hotel è perfetta per riunioni di lavoro, piccoli congressi e premiazioni di gare sportive. Collocata al secondo piano della struttura, permette di godere di una magnifica vista panoramica sul campo da golf e sul mare e può ospitare fino a sessanta persone. indirizzi a fine rivista

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Massima attenzione al Belpaese, testimoniata dalle nuove aperture e dalle riqualificazioni delle strutture esistenti, ma anche dai nuovi programmi per imprese e meeting industry: Nh Hotel Group scommette sull’Italia

Focus sull’Italia SABRINA PIACENZA

Hotel Group crede fortemente nell’Italia, crede nel suo potenziale in alcuni casi ancora inespresso, nella sua straordinaria unicità e nella sua infinita varietà di proposte, contesti, paesaggi e culture. Per il 2018 il Gruppo ha messo a punto grandi investimenti: nuove aperture come Nh Venezia Rio Novo, al quale seguiranno nei prossimi anni nuovi hotel a Murano e a Milano e i refurbishment di alcune delle strutture esistenti. Ma non solo: diverse location si concretizzeranno prossimamente per tre dei brand del Gruppo: location premium per Nh Collection, progetti funzionali, comodi e versatili per Nh Hotels e soluzioni inedite e stravaganti per nhow. Proprio sulla fascia alta del mercato è stato fatto un grande lavoro di riposizionamento come per l’Nh Collection Milano President e l’Nh Collection Firenze Porta Rossa, che di recente hanno ottenuto la tanto desiderata quinta stella. Poi, Nh Milano Verdi, che è appena diventato Nh Collection Milano Porta Nuova, e Nh Leonardo da Vinci, che invece è stato ribattezzato Nh Collection Roma Centro. h

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1 / L’Nh Venezia Rio Novo 2 / L’Nh Collection Roma Centro 3 / L’Nh Collection Firenze Porta Rossa 4 / L’Nh Collection Milano President 5 / Il programma Nh Hotel Group Companies, dedicato alle piccole e medie imprese

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Nato solo quattro anni fa, il brand Nh Collection conta oggi nel mondo 74 hotel situati in 49 città di 15 Paesi, un brand pensato per offrire un’esperienza di soggiorno indimenticabile, frutto della perfetta combinazione di ricercata attenzione ai dettagli, servizi e prodotti di altissima qualità, moderne tecnologie e prodotti gastronomici selezionati. In Italia sono 12, tra cui alcune perle davvero esclusive come l’Nh Collection Grand Hotel Convento di Amalfi, l’Nh Collection Venezia Palazzo Barocci e l’Nh Collection Taormina. Ma Nh Hotel Group investe sull’Italia anche attraverso un programma specifico dedicato alle piccole e medie imprese, finalizzato a favorire, attraverso alcuni benefit, i dipendenti e i liberi professionisti. Il programma Bpc è una testimonianza concreta dell’attenzione del Gruppo per il segmento business: tariffe esclusive, sconti fino al venti per cento sui viaggi di lavoro, assistenza personalizzata e supporto dedicato in tutte le fasi del soggiorno. indirizzi a fine rivista


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Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel & Conference Centre  Gallarate (Va) Numero totale camere: 437 | Ristoranti: 1 | Posti: 150 | Sale meeting: 30 | Capienza sala maggiore: 1.100 posti | Capienza sala minore: 4 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 2.000 | Possibilità organizzazione post congress

Conosciuto per la posizione unica, all’interno del Terminal 1 dell’aeroporto di Malpensa, lo Sheraton Milan Malpensa cala i suoi assi nella manica: idee super creative per gli eventi e in cucina e ambienti ridisegnabili secondo le esigenze

La creatività abita qui SIMONA P.K. DAVIDDI

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a il vanto di essere l’unico – vero – airport hotel di Malpensa, con i suoi quasi cinquecento metri di facciata (per ovvie ragioni aeroportuali l’edificio non si è sviluppato in altezza) che prospettano all’interno del Terminal 1. Ma lo Sheraton Milan Malpensa Airport Hotel & Conference Centre non ha solo la posizione strategica ed esclusiva da offrire alla meeting industry internazionale: se gli spazi hanno numeri importanti – trenta sale meeting, con la plenaria in grado di accogliere fino a 1.100 delegati – e l’accommodation può contare su 437 tra camere e suite di grandi metrature, sono i dettagli, la flessibilità e la creatività a sorprendere il Mice con soluzioni originali e inedite. «A seconda degli eventi, ridisegniamo completamente gli spazi senza porre limiti alla fantasia – spiega Giovanna Caspanello, il direttore – perché i nostri ospiti devono vivere un’esperienza e non un semplice full day meeting». E così, entrando nelle sale dello Sheraton Malpensa, ci si potrebbe ritrovare su una spiaggia caraibica di sabbia finissima, o ancora su un prato verde popolato da coniglietti o al contrario, l’evento potrebbe “uscire” dalle sale e “invadere” aree dell’hotel non convenzionali. CUCINA FIRMATA Anche il food è all’insegna della creatività allo Sheraton Malpensa, con uno chef d’eccezione a guidare la brigata di cucina, Pasquale

D’Ambrosio, che definisce la sua cucina “impressionista” perché ogni piatto nasce dall’ispirazione del momento e ha l’aspetto di un’opera d’arte pittorica, con il sapiente uso di colori e abbinamenti inediti. Se live cooking, serate a tema e piatti raccontati sono la prerogativa de Il Canneto , il ristorante dell’hotel, anche la banchettistica si avvale delle creazioni fantasiose dell’estroso chef, che personalizza ogni momento conviviale del Mice con proposte dall’effetto wow e arricchisce di risvolti originali anche il classico format dei cooking team building. IL MONDO SHERATON Completano l’offerta del raffinato airport hotel una serie di elementi “Sheraton” (oggi il brand è parte del gruppo Marriott) come la Sheraton Fitness, la palestra attrezzata Technogym, alla quale si aggiungono mille metri quadrati di spa con sauna, bagno turco, piscina coperta e sale per i trattamenti; o come la Sheraton Club Lounge, uno spazio esclusivo dedicato a chi soggiorna nelle suite o nelle camere Club e dove è possibile mangiare qualcosa h 24, trovare una postazione computer dove lavorare o allestire piccoli meeting. indirizzi a fine rivista

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Excelsior Palace Hotel L Rapallo (Ge) Numero totale camere: 119 | Ristoranti: 2 ‒ Lord Byron, al piano hall e aperto tutto l’anno; Eden Roc Lounge & Restaurant situato al Beach Club e aperto in stagione | Posti: 160 + 90 | Sale meeting: 3 principali suddivisibili ciascuna in 3 sale per un totale di 9 sale | Capienza sala maggiore: 450 posti (a teatro) | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 650 | Possibilità organizzazione post congress

La costa di Portofino fa da cornice alla storica struttura dell’Excelsior Palace Hotel, con nove sale meeting, una nuova spa che aprirà nel 2019 e tante proposte per l’estate e il benessere

Fascino sulla scogliera SIMONA ZIN

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uando si arriva a Rapallo, ci si trova inseriti in uno scenario paesaggistico davvero speciale, quello nel quale è collocato anche l’Excelsior Palace Hotel, situato su una sorta di piccola penisola a soli sei chilometri da Portofino, in una posizione invidiabile che gli consente di essere circondato su tre lati dal mare e dietro da una lussureggiante collina. Nella storica struttura ligure soggiornarono poeti, artisti e teste coronate e ancora oggi l’hotel è un punto di riferimento per Rapallo e per l’hôtellerie italiana in generale. L’Excelsior si presta come location congressuale ma anche come meta per ritrovare il benessere grazie alla Beauty Farm che, a partire dal 2019, offrirà agli ospiti un’esperienza di benessere ancora più completa a seguito di cospicui lavori di ampliamento. DALLE SALE ALLA SPIAGGIA Sotto il piano della hall, ma sempre con vista mare, si trova il modernissimo centro congressi Duca di Windsor, con nove sale meeting di metrature diverse, tutte colle-

gabili tra loro, che danno origine ai saloni Windsor, Hemingway, Re Faruk, predisposti per accogliere fino a 450 persone . Grazie a un collegamento privilegiato tra l’Excelsior e il Kursaal, raffinata villa di inizio secolo, si accede al Beach Club, che consta di un attrezzato stabilimento con due piscine panoramiche a filo orizzonte, lettini e ombrelloni, cabine, e dove si trova il ristorante estivo Eden Roc Lounge & Restaurant, a picco sul mare, e l’elegante Sporting Bar a bordo piscina. Infine, una parte del Kursaal è riservata all’Health & Fitness club attrezzato con palestra vista mare e piscina interna riscaldata con idromassaggio, e alla Beauty Farm, che offre la possibilità di un completo recupero fisico. Il ristorante principale dell’hotel, il Lord Byron, con una impareggiabile vista sulla costa di Portofino, propone nei suoi menu le primizie del momento e numerose idee di menu e allestimenti per la clientela Mice. indirizzi a fine rivista

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Palazzo Caracciolo MGallery by Sofitel  Napoli Numero totale camere: 146 | Ristoranti: 2 | Posti: totale 140 (per banchetti fino a 220) | Sale meeting: 8 | Capienza sala maggiore: 350 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 350 | Possibilità organizzazione post congress

Una nuova sala da 180 posti per ospitare eventi straordinari dal fascino senza tempo. Il Mice è il protagonista assoluto di una delle gemme più preziose della città partenopea, Palazzo Caracciolo

La storia continua SABRINA PIACENZA

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nnovarsi continuamente per mantenere sempre alto il livello d’eccellenza, sotto ogni aspetto. È questa la filosofia di Palazzo Caracciolo, lo splendido edificio nel centro storico di Napoli, inserito dall’Unesco tra gli edifici da tutelare insieme ad altri noti palazzi aristocratici e dimore nobiliari di grande interesse architettonico. Proprio per questo non sorprende che a settembre la location si arricchirà di una nuova sala meeting capace di accogliere 180 posti, che andrà a completare la già variegata offerta Mice di Palazzo Caracciolo. Sono infatti otto le sale che attualmente compongono il centro congressi, tutte modulari e con una

capacità massima di cento posti, perfette per riunioni e convegni. Tutte le sale sono dotate delle più moderne tecnologie, dalla connessione wi-fi ai ledwall. Per la buona riuscita di ogni incontro di lavoro, ma anche per assicurare eventi a effetto o per i momenti conviviali, sono a disposizione i preziosi spazi del chiostro cinquecentesco, con una capienza di 350 persone a platea. Le novità più recenti riguardano anche le camere dell’hotel, brandizzate dall’esclusivo MGallery by Sofitel e diventate di recente 146, tutte emblema dell’identità storica, solenne e imponente del Palazzo, in perfetta armonia con le più moderne esigenze di ospitalità. Stessa ispirazione per il nuovo wellness & fitness center, che propone tra l’altro un solarium con vasca jacuzzi da otto posti, perfetto per un po’ di relax nella bella stagione. Infine, ma non da ultimo, l’offerta gastronomica con i due ristoranti di Palazzo Caracciolo, il più informale La Cucina e il raffinato Nel Chiostro, ai quali si aggiunge un vivace bar. Un’offerta completa caratterizzata da uno spirito di rinnovamento che ha permesso a Palazzo Caracciolo di ospitare importanti eventi come le presentazioni di Alfa Romeo, Maserati, Bulgari, Gucci o Lancome, solo per citare alcuni brand, che qui hanno trovato la risposta perfetta alle loro esigenze di comunicazione. indirizzi a fine rivista

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Mercure Hotel Villa Romanazzi Carducci  Bari Numero totale camere: 127 | Ristoranti: 1 | Posti: 70 | Sale meeting: 20 | Capienza sala maggiore: 450 posti | Capienza sala minore: 6 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.200 | Possibilità organizzazione post congress

Passato, presente e futuro mixati in una location che soddisfa totalmente il Mice, grazie a una struttura che fa dei dettagli il tratto distintivo, sia per quanto riguarda gli spazi sia per i servizi offerti: è il Mercure Hotel Villa Romanazzi a Bari

Il meglio possibile SABRINA PIACENZA

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n alto soffitto sorretto da travi di legno a capriata, un pavimento in “chianca” – un’antica pietra locale – e un palco in pietra ideale per calamitare l’attenzione del pubblico sui contenuti dell’evento. Lo storico granaio della blasonata famiglia Romanazzi Carducci è diventato oggi la sala Europa (nella foto in alto a destra), un contenitore di eventi moderno e funzionale, di grande fascino, che può accogliere fino a 450 persone a platea. Proprio il fiore all’occhiello degli oltre 1.500 metri quadrati di sale meeting può essere elevato a simbolo di una location che associa alle atmosfere ottocentesche la preziosa contemporaneità di una struttura accogliente e dinamica. Il Mercure Hotel Villa Romanazzi è un unicum irripetibile, immerso in un parco secolare ma allo stesso tempo situato a pochi passi dal centro storico di Bari, vicino alla stazione e ben collegato con l’aeroporto Bari Palese. Il centro congressi ospita una ventina di sale, di cui sei modulari, tra le quali spiccano oltre alla già citata sala Europa, la sala Scuderia, che prende il nome proprio dalla destinazione originale dello spazio e altri ambienti

diversi per caratteristiche e dimensione, grazie ai quali diventa facile soddisfare qualsiasi richiesta di evento. Senza dimenticare gli spazi esterni, tra cui la “Rotonda”, un’area molto rappresentativa del parco grande circa duemila metri quadrati, adiacente alla sala Europa, e destinata all’accoglienza, ai break e alla ristorazione. A supporto l’hotel mette a disposizione degli organizzatori dotazioni tecnologiche d’avanguardia e un team di personale altamente qualificato, in grado di garantire servizi d’eccellenza: dall’allestimento degli spazi all’utilizzo corretto delle più moderne attrezzature audiovisive, all’assistenza prima, durante e al termine dell’evento. Meeting, convegni, presentazioni e feste trovano al Mercure Hotel Villa Romanazzi spazi realmente perfetti, dotati anche di servizio banqueting e ristorazione di altissimo livello: dal coffee break nell’ombra del parco al lunch presso il rinomato Ristorante Carducci, dal cocktail in una delle sale ottocentesche, alla cena di gala sotto le stelle a bordo piscina. indirizzi a fine rivista

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VILLA ROMANAZZI CARDUCCI

Il luogo per il tuo congresso, nel cuore di Bari. 20 sale meeting immerse in un grande parco dalla storia secolare, studiate per offrire il massimo comfort e la tecnologia piĂš all'avanguardia. Insieme, per trasformare ogni evento in un'esperienza memorabile.

Via Capruzzi, 326 - 70124 Bari T +39 080 918 47 12 mice@villaromanazzi.com www.villaromanazzi.com SEGUICI ANCHE SU


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MH Matera Hotel  Borgo Venusio (Mt) Numero totale camere: 125 | Ristoranti: 6 | Posti: Rist. fino a 900 | Sale meeting: 5 | Capienza sala maggiore: 400 posti | Capienza sala minore: 35 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 900 | Possibilità organizzazione post congress

L’Mh Matera Hotel è una location esclusiva immersa in cinque ettari di parco nella famosa Città dei Sassi protetta dall’Unesco, con cinque sale meeting e servizi Mice di alto livello

Accommodation ed eventi di classe SIMONA ZIN

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ella Capitale europea della cultura per il 2019 sorge l’Mh Matera Hotel, all’interno del caratteristico Borgo Venusio. La struttura è in grado di soddisfare ogni tipo di richiesta ed esigenza per garantire un accommodation di qualità e spazi per eventi modernamente attrezzati, all’insegna del benessere e della natura grazie agli oltre cinque ettari di parco che lo circondano sulle colline lucane. I celebri “Sassi”, patrimonio dell’Unesco con i loro volumi di tufo, con le grotte, i palazzi e le chiese anch’esse spesso scavate nella roccia, distano solo sei chilometri. SPAZI MODERNI E FLESSIBILI La location, moderna e raffinata, risponde con grande flessibilità e funzionalità alle esigenze più svariate legate all’organizzazione di riunioni di lavoro e congressi, soggiorni incentive, esposizioni, convegni ed eventi aziendali, oltre a proporre programmi post congress che invitano ad apprezzare le eccellenze del ricco territorio circostante. A disposizione della clientela Mice, un moderno centro congressi da poco rinnovato, che ospita cinque sale meeting in grado di

accogliere fino a settecento delegati, tutte con luce naturale e accesso diretto per carico/scarico delle attrezzature. Oltre allo staff multilingue e alla traduzione simultanea, le dotazioni di supporto prevedono le più avanzate tecnologie per teleconferenze, proiezioni, amplificazioni, registrazioni e cabina regia. Alle sale meeting, si affiancano sei sale banchetti, tutte rinnovate di recente, una terrazza scenografica, una piscina per eventi a filo d’acqua e un elegante foyer con ampio spazio espositivo, nonché aree specificatamente dedicate per coffee break e colazioni di lavoro. È stato di recente interessato da un complesso intervento di riqualificazione anche il centro benessere e fitness, che garantisce il massimo relax dopo un’intensa giornata lavorativa grazie a una palestra con attrezzature hi-tech, alla piscina interna ed esterna con idromassaggio e al wellness con sauna finlandese, bagno turco, percorso di sette docce emozionali, area relax con vista sulla cascata e un laghetto con angolo tisaneria. indirizzi a fine rivista

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Palazzo Giureconsulti Milano Sale meeting: 14 | Capienza massima: 380 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.600 | Sala banchetti interna | Pranzo in piedi: 200 posti| Pranzo seduti: 150 posti | Possibilità organizzazione post congress

Palazzo Giureconsulti di Milano è oggi sede elettiva di eventi di ogni tipo nelle sue splendide sale modernamente attrezzate, nelle quali si respirano arte e storia, che conferiscono a incontri e congressi un’atmosfera unica

Tra storia e modernità SIMONA ZIN

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ella storica struttura di Palazzo Giureconsulti di Milano si incontravano anticamente i “nobili dottori” che si occupavano della gestione della città. Oggi l’elegante sede ospita eventi del mondo dell’economia, della moda, del design e del dinamismo imprenditoriale italiano e internazionale, nel cuore della città, tra Piazza Cordusio e Piazza Duomo. Inserito nella storia e nell’architettura lombarda, il palazzo è stato recentemente oggetto di un completo restyling anche dal punto di vista tecnologico, con l’introduzione di impianti multimediali raffinati e sistemi di comunicazione all’avanguardia, che l’hanno portato a essere un luogo in cui la storia incontra la modernità. SPAZI SUGGESTIVI Palazzo Giureconsulti rappresenta uno dei tesori dell’architettura e dell’arte italiana e offre alla clientela congressuale spazi unici e di grande impatto, come la sala Esposizioni, al piano interrato, che ben si presta a convegni e mostre di qualsiasi genere e nella quale si può ammirare il resto di una colonna celtica, chiara testimonianza dei tesori nascosti

nella Milano sotterranea. Al piano rialzato si trova la splendida sala Colonne che è stata ricavata dall’antico salone in cui i giureconsulti tenevano le loro riunioni e mantiene intatta l’impostazione rinascimentale. Ampia e luminosa, è il luogo ideale per organizzare convegni, presentazioni, conferenze e mostre di ogni genere. Dal bellissimo scalone d’onore si arriva al primo piano, sul quale si trova la sala Donzelli sul cui soffitto si ammira l’affresco del Rivetta (1948), che raffigura l’offerta del modellino di Palazzo Giureconsulti a Papa Pio IV. Particolarmente adatta per conferenze stampa, corsi di formazione e ricevimenti, ha mantenuto intatto il fascino di “salotto dell’Ottocento”. Allo stesso piano si trova la Galleria dei Passi Perduti, il cui nome richiama l’ultimo tragitto che i condannati facevano prima di ricevere sentenza. Un luogo elegante e suggestivo, illuminato da grandi finestre, adatto a cene e rinfreschi. Al termine della galleria si trova la sala Parlamentino, uno degli spazi più affascinanti di Palazzo Giureconsulti, ideale per incontri istituzionali, presentazione di prodotti, incontri con la stampa. All’ultimo piano dal palazzo si trova invece la splendida sala Terrazzo, uno spazio polivalente e versatile con vista mozzafiato su Piazza Duomo, il luogo perfetto per aperitivi all’aperto, con, a fianco, la sala della Torre nella quale, attraverso un lucernario, si può ammirare la parte superiore della torre del 1200, la struttura interna e i meccanismi dell’orologio collocato sulla facciata. A dispetto della vulgata e dei cliché, Milano è una città che possiede uno dei più importanti patrimoni culturali. Un luogo prestigioso, dunque, il palazzo milanese, che ospita eventi ma è anche un gioiello architettonico tutto da ammirare. indirizzi a fine rivista

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MEETING · INCENTIVE · CONFERENCE · EVENTS ABRUZZO · ITALIA

Santo Stefano di Sessanio

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SITE INSPECTION location per eventi

La sede di Assolombarda a Milano, interamente progettata da Gio Ponti, si propone come location innovativa per eventi nelle sue sale e nell’auditorium, spazi di grande impatto architettonico perfettamente attrezzati

Architettura d’autore SIMONA ZIN

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iamo nel cuore di Milano, in zona Missori, poco distante dalla Torre Velasca: il palazzo di Assolombarda spicca qui con le sue forme architettoniche innovative e si presta a ospitare i migliori eventi nelle sue sale e nell’auditorium. Interamente progettata dal pioniere del designer industriale Gio Ponti, dalla struttura agli arredi interni, oggi la location è la sede di Milano del Centro Congressi Assolombarda, che comprende anche un presidio a Monza. Insieme, le due sedi formano una location istituzionale, che da oltre trent’anni ospita il business, e per questo è divenuto un luogo privilegiato per l’organizzazione di eventi aziendali di alta professionalità. Le opere di Gio Ponti sono caratterizzate da un forte senso di armonia nel quale tutto è orientato alla funzionalità e alla

ricerca dell’essenzialità, così come per il progetto della “casa” degli industriali milanesi, il Palazzo di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza. Un edificio a corte nella più rigorosa tradizione cittadina; nessun elemento altisonante in facciata, nessun segno di magniloquenza, in linea con un certo stile di riservatezza e sobrietà tipico dell’imprenditorialità lombarda. EVENTI TAILOR MADE Con il suo disegno Ponti ha progettato l’edificio in tutte le sue caratteristiche e ha definito tutti i particolari pensando alla loro funzionalità e flessibilità, elementi necessari per stare al passo con un tessuto imprenditoriale in continuo sviluppo e trasformazione. Il progetto di Ponti centra in pieno questi obietti-

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vi: i sette piani fuori terra e i due interrati divengono un modello di razionalità e praticità dell’organizzazione degli spazi interni, coniugato alla consueta eleganza degli interni e degli arredi. Oltre all’auditorium Gio Ponti da 410 posti e all’ampio foyer nel quale allestire servizi catering o momenti espositivi, sono a disposizione quattro sale di diversa capienza. Spazi versatili e di differente metratura, adatti per accogliere convegni, congressi, conferenze stampa e presentazioni. Ambienti funzionali dotati di tecnologie di ultima generazione e gestiti da personale qualificato e competente in grado di soddisfare ogni richiesta. Proprio l’affidabilità organizzativa, unita alla posizione favorevole – facilmente accessibile con i mezzi di trasporto – e alla selezione di fornitori qualificati, permettono ad Assolombarda Servizi di progettare eventi e servizi tailor made per ogni cliente. AL SERVIZIO DELLE IMPRESE La sede di Assolombarda è il fulcro di un’ampia gamma di servizi alle imprese, soluzioni concrete e al tempo stesso innovative, sempre in grado di affiancare il business delle aziende sotto tutti gli aspetti delle diverse attività. Il centro congressi, rientra tra questi servizi, ospitando ogni anno più di mille prestigiosi convegni ed eventi. L’attività congressuale è strumento di aggiornamento, formazione e confronto per guardare al futuro degli affari con competenza e professionalità. Gli spazi progettati dal celebre architetto sono funzionali al networking perché incarnano l’idea che le vere innovazioni nascano dalla condivisione e dalla collaborazione. Assolombarda Servizi mette a disposizione

– degli associati e non – spazi, strutture e tecnologie per rendere qualsiasi appuntamento perfettamente in linea con obiettivi e finalità di organizzatori e partecipanti. Ogni evento viene gestito con grande professionalità e competenza coordinando affitto delle sale, organizzazione, logistica e tecnologia per un servizio a 360 gradi. Assolombarda Servizi considera ogni evento come un importante momento di comunicazione e forte dell’esperienza accumulata negli anni offre un servizio pensato con l’obiettivo di trasferire i messaggi dei committenti agli ospiti dell’evento. Negli ultimi tempi la sede di Assolombarda ha anche aperto a eventi di importanza nazionale e internazionale come la Milano Design Week e Open House Milan, aprendo al pubblico gli splendidi spazi decorati dagli arredi originali Gio Ponti. indirizzi a fine rivista

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Villa Erba Cernobbio (Co) Ristoranti: solo catering esterno | Sale meeting: 28 | Capienza sala maggiore: 1.500 posti | Capienza sala minore: 50 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: indoor 10.000 - outdoor 100.000 | Possibilità organizzazione post congress

Un parco secolare, una villa storica e un centro fieristico e congressuale moderno. Un ambiente glamour a pochi passi da Milano e dalla Svizzera e splendidamente affacciato sul Lago di Como: è Villa Erba

Internazionale per vocazione SIMONA ZIN

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n lago, un parco, una villa storica e un centro internazionale per esposizioni e congressi: questo è il Centro Espositivo Villa Erba di Cernobbio: location di punta del lago di Como e struttura polivalente con grande funzionalità degli spazi, che permette di organizzare eventi di qualunque tipo. Il centro espositivo è una costruzione in vetro e acciaio che si ispira al design delle vecchie serre lariane: un perfetto equilibrio tra storia, eleganza e innovazione. Questo straordinario edificio, con una superficie di oltre diecimila metri quadrati, si compone di un padiglione circolare e tre diverse ali: Lario, Cernobbio e Regina, da cui si possono ricavare oltre cinquecento stand, ma anche 28 sale riunioni con capienza da cinquanta a 1.500 posti. Il padiglione centrale è considerato una delle strutture più prestigiose in Italia per l’organizzazione di eventi di grandi dimensioni e con un elevato numero di partecipanti. Gli spazi interni sono funzionali, perfettamente modulabili e permettono di creare infinite combinazioni. La villa storica è un gioiello di architettura, realizzato a fine ‘800: fu la residenza di vacanza della famiglia Erba. Qui il grande regista Luchino Visconti trascorse molte delle sue estati e gli ambienti della villa ispirarono le scenografie di alcuni suoi celebri capolavori. Oggi la villa, con i suoi antichi affreschi, i preziosi soffitti intarsiati e le sue stanze di ispirazione

manierista, è la location ideale per ospitare eventi unici, dove prestigio e mondanità convivono in totale armonia. APPUNTAMENTI CONSOLIDATI Nel corso degli anni, si sono affermati svariati eventi in campi diversi: dal Concorso internazionale d’Eleganza (considerato il “lusso a quattro ruote” nel settore automotive) alle fiere nell’ambito tessile come Proposte e ComoCrea; mentre Orticolario e TedxLakeComo sono ormai appuntamenti annuali e immancabili per il grande pubblico; anche alcune fiere di settore si danno appuntamento sul Lario, come Travelux (dedicato ai viaggi del settore lusso), Energy Forum (incontro dedicato alla trasformazione energetica) e Comic Art (incontro internazionale per appassionati di fumetti ad altissimo livello). Villa Erba è dunque un brand internazionale, riconosciuto e apprezzato sia dagli operatori del Mice – in particolare automotive e moda – sia anche dal settore legato alla convegnistica. Facilmente raggiungibile da Milano e accessibile da Lugano e da tutta l’area ticinese, il compendio di Villa Erba si conferma un ambiente perfetto anche per eventi privati, quali matrimoni e feste, in un luogo esclusivo, ricco di fascino e di storia. indirizzi a fine rivista

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Beni culturali, ambiente e agricoltura sono i temi cardine attorno ai quali ruota l’attività di Ferrara Fiere Congressi, che si propone come partner affidabile non solo per eventi fieristici ma anche per altre tipologie di incontri business

La casa delle eccellenze SABRINA PIACENZA

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n punto di riferimento nel settore fieristico e congressuale italiano, una struttura polivalente che nella seconda metà di quest’anno sarà interessata da interventi di miglioramento funzionale, un partner dinamico e propositivo per eventi, congressi, presentazioni e incontri per il segmento Mice, ma non solo. Progettata da Vittorio Gregotti, la sede di Ferrara Fiere Congressi si estende su una superficie totale di 26mila metri quadrati, 16mila dei quali coperti e diecimila distribuiti su due grandi piazze per ospitare anche manifestazioni all’aperto, alle quali si aggiunge un co-

modo parcheggio per oltre mille posti auto. Una location molto flessibile, che può ospitare eventi diversificati oltre a manifestazioni fieristiche e congressuali di rilevanza internazionale grazie anche alla sinergia con il Gruppo Bologna Fiere, di cui fa parte, che ha dato vita a un polo regionale articolato fra i più importanti in Europa. L’area coperta è costituita da sei padiglioni e da quattro corpi con servizi moderni e funzionali, climatizzati e confortevoli, adatti a soddisfare le più svariate esigenze tecniche ed espositive. Sei sono anche le sale congressuali, con ca-

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Ferrara Fiere Congressi Ferrara Sale meeting: 8 | Capienza sala maggiore: 900 posti | Capienza sala minore: 50 posti | Saletta segreteria| mq di aree espositive: 16.000 | Sala banchetti interna (allestibile nei padiglioni) | Pranzo in piedi: 1.200 persone (800 sedute) | Possibilità organizzazione post congress

pienza molto variabile. Il Padiglione 2 ospita una sala congressi modulare con una capienza fino a ottocento posti, creata allo scopo di realizzare eventi di ampia portata nonché manifestazioni come mostre-convegno e workshop specializzati offrendo in tal modo agli operatori l’opportunità di abbinare a un convegno un’ampia zona espositiva e spazi per l’accoglienza e la ristorazione. Al primo piano sono ubicate tre sale convegni da settanta, cento e 160 posti corredate di tutte le infrastrutture utili allo svolgimento dell’attività convegnistica. Qui si trova anche un ampio punto di ristorazione, attrezzato con cucina e sale per coffee-break, buffet, cene di gala e ricevimenti. A settembre il polo fieristico e congressuale riaprirà i battenti dopo la pausa estiva e il completamento dei lavori di consolidamento antisismico, che renderanno la struttura perfettamente in linea con le normative emesse dopo il terremoto del 2012. DAL RESTAURO ALLE MONGOLFIERE Manifestazioni scientifiche e culturali, eventi B2B molto specialistici, ma anche proposte dedicate al consumer e aperte al pubblico da tenersi non solo all’interno dei padiglioni ma anche nell’area esterna. Ricerca, innovazione tecnologica, forte spinta all’internazionalizzazione, sinergie tra pubblico e privato, tra dimensione locale e globale, sono i punti cardine della politica aziendale di Ferrara Fiere Congressi, come appare evidente dalla tipolo-

gia di eventi organizzati e ospitati fino a oggi. A partire da RemTech Expo, il Salone italiano più specializzato sulla Bonifica dei Siti Contaminati e la Riqualificazione del Territorio, che ogni anno presenta le esperienze virtuose tra il mondo istituzionale, quello dei controlli e della ricerca, la grande industria e la filiera economica a essa collegata. Per proseguire con Restauro/Musei – Salone dell’economia, della conservazione, delle tecnologie e della valorizzazione dei beni culturali e ambientali, giunto alla ventiquattresima edizione, che è diventato negli anni il punto di riferimento per il mondo del restauro e per gli operatori a esso collegati. Molto le specificità legate anche al territorio circostante come Futurpera – Salone internazionale della pera, l’unico evento italiano dedicato in modo esclusivo alla pericoltura, punto di riferimento per tutti gli operatori del settore, realizzato in un territorio dove si produce circa l’ottanta per cento delle pere italiane di alta qualità, con forte spinta verso l’internazionalizzazione. Senza dimenticare gli eventi outdoor come il Ferrara Balloons Festival, lo straordinario festival delle mongolfiere, tra i più importanti d’Italia con oltre 120mila spettatori e numerosissime attività collaterali, ma anche un’altra chicca, visitabile solo a Ferrara Fiere Congressi: Winterwonderland, l’unico luna park invernale totalmente al coperto, che va in scena tutti gli anni nel periodo natalizio. indirizzi a fine rivista

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Eventi “top” tra gli ulivi Masseria Traetta Exclusive è una suggestiva location in Salento, con sale e spazi di grande impatto per eventi esclusivi, in un piccolo “mondo” immerso nella natura SIMONA ZIN

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na volta entrati nella Masseria Traetta di Ostuni si rimane senza parole, ammaliati dal contesto paesaggistico, dalle ambientazioni suggestive e di grande fascino. La maestosità del parco e la magnificenza dell’edificio promettono emozioni forti a chi sceglie di soggiornarvi, emozioni garantite anche per chi ha la fortuna di visitare la location per un evento o un incentive. Grande cura dei dettagli, sale modernamente attrezzate e servizio personalizzato solo solo alcuni dei plus di questo luogo esclusivo per il segmento Mice. La masseria è un vero e proprio mondo a sé, immerso nella natura incontaminata: una volta arrivati è difficile uscirne, vista la piacevolezza dei luoghi e l’ottimo servizio personalizzato offerto. UN SAPIENTE RESTAURO L’antica masseria, risalente alla fine del XIX secolo, è immersa in un parco di oltre qua-

ranta ettari di uliveti e boschi: il suo magnifico edificio colpisce subito, essendo frutto di un sapiente restauro nel quale nulla è stato lasciato al caso, sia il recupero degli elementi strutturali, sia gli arredi e i relativi complementi. Oggi la location è il risultato di un’amorevole cura per i dettagli e di un attento interesse ai particolari e al bello. Tutti gli ambienti regalano un’atmosfera di estremo relax e le meravigliose sale con volte a stella, equipaggiate con le più moderne attrezzature, rendono ogni evento unico e indimenticabile. Ispirandosi alla tradizione, ma disponendo della tecnologia più moderna, la struttura di Ostuni propone, nel dettaglio, l’elegante sala delle feste, il luogo perfetto per cene di lavoro, e le sue tre sale meeting, con capienza massima di 220 posti, più un’area lounge per circa cento persone. Il giardino, le terrazze, i saloni, la funzionalità degli spazi esaltano e rendono memorabili mostre, convegni, incontri conviviali, sfilate di moda, meeting, banchetti. Masseria Traetta, per la realizzazione di eventi sia privati sia professionali, offre anche un servizio catering e banqueting all’interno della struttura o in location esterne. Uno staff qualificato progetta e cura con la massima attenzione tutte le fasi

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Masseria Traetta Exclusive L Ostuni (Br) Numero totale camere: 4 | Sale meeting: 3 | Capienza sala maggiore: 220 posti | Capienza sala minore: 24 posti | Saletta segreteria | Possibilità organizzazione post congress

dell’evento e organizza programmi post congress alla scoperta di alcuni dei luoghi più suggestivi della Puglia, tra i quali in primis la bianca Ostuni stessa. CUCINA DA GOURMAND Oggi la location pugliese si propone come un luogo esclusivo nel quale soggiornare per una vacanza e al tempo stesso come destinazione unica per meeting raffinati e incentive di classe, in un territorio conosciuto in tutto il mondo. Ad arricchire l’offerta della masseria pugliese anche la piscina, presso la quale si può ambientare un evento o incontrare colleghi per un cocktail di benvenuto. Passando alla cucina, questo è un altro punto di forza di Masseria Traetta: la tradizione pugliese, unita a ispirazioni fusion e a piatti della cucina internazionale, soddisfa i gourmand più esigenti e contribuisce a lasciare nella memoria un ottimo ricordo di eventi, incentive o team building ambientati qui. La sala ristorante è il luogo in cui sono condensate la conoscenza, la pratica e la maestria degli chef, in cui trova piena espressione l’esperienza accumulata in tanti anni di attività. Una solida tradizione culinaria fa da base alla sperimentazione e alla ricerca di piatti, in cui i prodotti e i sapori lo-

cali vengono combinati e valorizzati. È tutto curato, dalla scelta degli ingredienti alla preparazione, dalla raffinatezza dei sapori alla presentazione dei cibi nei piatti grazie alla presenza di cuochi decoratori. Anche nella cucina, dunque, nulla è lasciato al caso in questo angolo di Salento di grande fascino. indirizzi a fine rivista

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SITE INSPECTION incentive resort

Pullman Timi Ama Sardegna  Villasimius (Ca) Numero totale camere: 275 | Ristoranti: 4 | Posti: 940 | Sale meeting: 4 | Capienza sala maggiore: 350 posti | Capienza sala minore: 40 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.050 | Possibilità organizzazione post congress

Un sogno che diventa realtà Cielo azzurro, acque turchesi, spiaggia paradisiaca e un’accoglienza a cinque stelle. Uno scenario da cartolina quello che offre il Pullman Timi Ama Sardegna al Mice SABRINA PIACENZA

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i parte dalle certezze, dall’unicità di un contesto paesaggistico invidiabile, dall’atmosfera generata dall’incontro di elementi naturali in grado di garantire allo stesso tempo energia ed entusiasmo ma anche tranquillità e riposo. Si prosegue con le garanzie date da una location di grande livello, da un servizio d’eccellenza, da ambienti indoor e outdoor eleganti e raffinati. Si conclude con le novità, con il totale restyling di uno dei ristoranti, con una new entry sempre in tema di offerta gastronomica, il nuovo e panoramico Su Tea Rooftop Restaurant, e con una proposta per il Mice sempre

aggiornata e in continua evoluzione. Perché a Pullman Timi Ama Sardegna non si sta mai fermi, nemmeno quando ci si rilassa. Collocato in posizione appartata sull’estrema punta sud-orientale della Sardegna, nel cuore delle bellezze naturali dell’Area Marina Protetta Capo Carbonara, il resort gode di un’ambientazione mozzafiato. Un paesaggio che sorprende in continuazione, una struttura che non è da meno. La stagione 2018 apre con il restyling del ristorante a buffet La Veranda situato a bordo piscina, location ideale per la colazione e la cena degli ospiti, mentre le gala dinner di grande fascino per il segmento business trovano spazio nella suggestiva cornice del ristorante I Ginepri, a bordo mare. Per la meeting industry il resort mette a disposizione quattro sale per una capienza massima di 350 persone, spazi dotati di moderne attrezzature tecniche e audiovisive con wi-fi gratuito, ma anche più di mille metri quadrati di terrazze panoramiche, oltre a un anfiteatro open air di quattrocento posti. Lo staff del resort offre anche supporto per un’ampia proposta di attività di team building: dagli sport ai giochi di squadra passando per le escursioni di gruppo nella riserva naturale fino alle visite nelle vicine località. E per rilassarsi, dopo un’intensa giornata lavorativa, troviamo i Chill-Out Spaces: sale confortevoli impreziosite da un caleidoscopio di colori cangianti e da una vasta gamma di possibilità di utilizzo, dall’intrattenimento per chiacchierate informali alla iPod docking station per ascoltare musica, passando per la biblioteca internazionale. indirizzi a fine rivista

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Elisir wellness center

by Hermitage

L’Hotel Hermitage, direttamente sul mare nella Riviera Adriatica, a 15 minuti di auto da Pescara, offre una perfetta integrazione di servizi vacanzieri e congressuali: 5 sale meeting da 20 a 200 partecipanti, 139 camere ampie e confortevoli, un Centro Benessere, un giardino con piscina all’aperto. La spiaggia perfettamente attrezzata con servizio bar e giochi per bambini.  Hermitage Hotel Club & Spa

Via Dante Alighieri 1 | Silvi Marina (Te) | Tel. +39 085 93 53 565 | Fax. +39 085 93 53 854 info@hermitagesilvi.com | www.hermitagesilvi.com


PARTNER news persone e poltrone

ALESSANDRA BOIARDI

CARLA SIBILLA È IL PRESIDENTE DI CB GENOVA Un nuovo presidente per Convention Bureau Genova: è Carla Sibilla. Eletta all’unanimità dal nuovo consiglio di amministrazione, l’attuale amministratore delegato di C-Way Tour Operator del gruppo Costa Edutainment succede a Riccardo Esposto, rimasto in carica per due mandati. Del nuovo consiglio di amministrazione di Cbg, composto da 13 membri in rappresentanza di tutte le categorie di soci del consorzio, fanno parte i seguenti consiglieri: Ilaria Alzona, titolare di Gemi Piccoli e Grandi Eventi e componente del Consiglio Direttivo Sezione Turismo Confindustria; Renzo Balbi, titolare di Genovarent e componente del Consiglio Direttivo Sezione Turismo Confindustria Genova; Alberto Cappato, direttore generale di Porto Antico di Genova Spa e Presidente della Sezione Turismo di Confindustria Genova; Michele Cerruti, Ceo di Gastaldi Holding Spa e componente del Consiglio Direttivo Sezione Turismo Confindustria; Pietro Da Passano, direttore di Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura; Paolo Doragrossa, direttore del Melia Genova Hotel e componente del Consiglio Direttivo Sezione Turismo Confindustria; Gianluca Faziola, vice presidente dell’Associazione Albergatori e titolare del Best Western Metropoli Hotel; Gabriele Fortunato general manager del Grand Hotel Savoia & Hotel Continental Genova e delegato del Gruppo Piccola Industria nel Consiglio Direttivo Confindustria Genova;, Massimo Laiolo, managing director dell’agenzia di organizzazione congressuale Aristea; Valter Mariani, presidente dell’Associazione Albergatori e titolare del Best Western Hotel Moderno Verdi; Massimo Noceti, socio dell’agenzia di organizzazione congressuale Symposia Congressi; Fabio Renna, general manager di Starhotels President.

CAPONE ALLA GUIDA DEL GRAND HOTEL RITZ E DELL’HOTEL REGENT ROMA PARIOLI Gianluca Capone è stato chiamato a dirigere il Grand Hotel Ritz e Hotel Regent Roma Parioli. Livornese d’origine, classe 1967, Capone approda nell’elegante location dei Parioli di proprietà della famiglia Puccini. Forte dei ruoli manageriali ricoperti nell’ambito dell’ospitalità di alta gamma nel mondo, Capone ha diretto come ultima mission il Radisson Blu Es. Hotel di Roma durante gli ultimi cinque anni. Per il Grand Hotel Ritz, cinque stelle, e l’Hotel Regent, quattro stelle, proseguirà quindi un processo di riorganizzazione e di rilancio commerciale con l’obiettivo di migliorarne i servizi, dedicandosi con maggiore cura e attenzione ai mercati corporate, Mice e leisure nazionali e internazionali. È previsto inoltre, al fine di raggiungere gli obiettivi di cui sopra, nel medio periodo l’affiliazione di entrambe le strutture a un brand internazionale.

IL DIRETTORE DEL CB DI ABU DHABI DIRIGE L’ICCA MIDDLE EAST CHAPTER

Mubarak Al Shamisi, direttore del Convention Bureau di Abu Dhabi, è stato nominato presidente dell’International Congress and Convention Association (Icca) - Middle East Chapter. Al Shamisi succede al presidente uscente, Khalifa Al Qubaisi, e supervisionerà gli sforzi per rafforzare la presenza dell’associazione nella regione in linea con la rapida espansione testimoniata dal settore congressuale. A seguito dell’annuncio, Se Saif Saeed Ghobash, sottosegretario del Dipartimento per la cultura e il turismo di Abu Dhabi ha dichiarato: «La nomina di Mubarak Al Shamisi è una testimonianza del suo impegno nel guidare la visione strategica di Abu Dhabi Convention Bureau al Dct Abu Dhabi». Commentando la sua nomina, Al Shamisi ha dichiarato: «Sono onorato di unirmi a Icca e non vedo l’ora di lavorare e contribuire al Capitolo del Medio Oriente. Il nostro lavoro nell’Abu Dhabi Convention Bureau completerà e supporterà Icca». Istituito nel marzo 2013, Abu Dhabi Convention Bureau promuove lo sviluppo e la promozione di eventi aziendali in tutto l’emirato. Il suo obiettivo principale è quello di sostenere l’emirato come sede di eventi business a livello globale. Il capitolo del Medio Oriente di Icca offre workshop e programmi di formazione per gli organizzatori di eventi in collaborazione con l’ufficio della regione mediorientale dell’associazione e la sede centrale ad Amsterdam. I suoi membri includono operatori alberghieri, compagnie aeree e marittime, uffici del turismo e organizzatori di conferenze.

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informazione pubblicitaria

news! MEET AND WORK

EVENTS & COMMUNICATION

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on un buon successo di organizzazione e presenze

La Mostra d’Oltremare ha ospitato le ZLZZPVUPZJPLU[PÄJOLPUUV]LH\SLWHYHSSLSL

agenzia specializzata nell’organizzazione KPL]LU[PZJPLU[PÄJPLWYV]PKLYKPMVYTHaPVUL

si è concluso da poco il 105° SIO, annuale congresso della Società Italiana di Otorinolaringoiatria e Chirurgia Cervico-Facciale, svoltosi a Napoli dal 16 al 19 maggio 2018. L’evento, realizzato per la prima volta nel capoluogo partenopeo, dove ha potuto contare sul prezioso supporto logistico del Convention Bureau, ha registrato il record storico dei partecipanti, con circa duemila iscrizioni e un impegno non ZJVU[H[VPU[YLKPќLYLU[PZLKP

S»LZWVZPaPVUL [LJUPJVZJPLU[PÄJH Z\ K\L livelli e il servizio di ristorazione negli ampi ZWHaP HSS»HWLY[V 0S WYLZ[PNPVZV ;LH[YV San Carlo ha dato lustro alla cerimonia inaugurale, alla quale sono intervenuti tra gli altri il Sindaco Luigi de Magistris e il Presidente del Consiglio Superiore KP :HUP[n >HS[LY 9PJJPHYKP , PUÄUL PS suggestivo Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa che ha fatto da sfondo HSS»LSLNHU[L JLUH ZVJPHSL Meet&Work, accreditata a livello nazionale come

WLY S»,K\JHaPVUL *VU[PU\H PU 4LKPJPUH ha chiuso in bellezza l’appuntamento JLU[YHUKV NSP VIPL[[P]P WYLÄZZH[P NYHaPL HP W\U[P X\HSPÄJHU[P KLS Z\V NY\WWV KP lavoro, basati sull’elevata professionalità del personale, sulla presenza attenta e discreta dei responsabili e su un’esperienza consolidata maturata in JOPH]LUHaPVUHSLLPU[LYUHaPVUHSL

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PARTNER incentive

Un’agenzia moderna e creativa, in grado di proporre idee nuove e sviluppare soluzioni originali. Pv Agency da oltre quarant’anni lavora nel Mice con professionalità e dinamicità

Una storia di successo SABRINA PIACENZA

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otivare, coinvolgere, gratificare, stimolare: attorno a queste parole chiave ruota tutta l’attività e il successo di Pv Agency, che dal 1974 crea e gestisce campagne incentive e promotion che hanno caratterizzato i momenti forti del settore e aperto la via a una comunicazione innovativa e creativamente produttiva. Un lungo percorso, attraverso il quale l’agenzia si è consolidata giorno dopo giorno, acquisendo know-how e competenze diversificate e ampliando conseguentemente l’offerta di servizi, sempre più integrati e specifici. È una storia che parla di persone quella di Pv Agency, di progressi continui, di idee sempre nuove al servizio del cliente, che hanno alimentato la crescita costante di questa realtà, permettendole di consolidare numerosi rapporti di fidelizzazione con i propri interlocutori. Luca Aquilino, managing director, racconta la felice crescita di Pv Agency, con l’accenno a qualche anticipazione sulle novità in serbo per quest’anno.

Come è iniziata l’avventura di Pv Agency? «Pv Agency nasce oltre quarant’anni fa, nel lontano 1974, da un’intuizione dell’attuale presidente, Michelino Aquilino. È stata la prima “vera” incentive house in italiana, nata dalla fusione di due mondi che fino ad allora avevano vissuto vite parallele: le promozioni e i viaggi. Negli anni Pv Agency è cresciuta ed è cambiata riuscendo a rimanere sempre fedele alla propria mission iniziale, un’agenzia dinamica e innovativa sempre volta ad assorbire tutte le novità che lo sviluppo del settore offre grazie all’impiego e alla continua formazione di professionalità ben definite, profilate e capaci di lavorare in team». Quali sono stati i traguardi raggiunti in oltre quarant’anni di attività? «Siamo molto soddisfatti di quanto fatto. Oggi disponiamo di un team di 55 dipendenti e circa venti milioni di fatturato. Il nostro core business sono i viaggi incentive, i meeting congressuali del settore medico-

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PARTNER incentive

farmaceutico, gli eventi corporate, i business travel e le web solution». Quali sono i servizi plus che offrite al segmento Mice? «Sicuramente la possibilità di gestire internamente qualsiasi evento grazie all’integrazione delle nostre unità con il reparto Eventi e It che offrono un supporto scenografico e tecnologico indispensabile. Proprio in virtù di questa trasversalità e completezza dell’offerta riusciamo a soddisfare clienti molto diversi tra loro. A partire dalla grande distribuzione, con la quale lavoriamo realizzando convention, incentive e promozioni; la finanza, con convention, incentive e servizio di segreteria; nel segmento farmaceutico con convention, segreteria organizzativa e assistenza per le delegazioni; il settore del lusso e della moda con presentazioni, eventi e press conference; infine il mondo della comunicazione, mediante l’organizzazione di presentazioni ed eventi». Quali sono gli elementi che hanno determinato il successo di Pv Agency? «Nessuna magia o improvvisazione, “solo” molta professionalità e serietà. I nostri clienti sono molto preparati ed esigenti, soprattutto le aree bancarie e farmaceutiche dove c’è necessità di avere un partner affidabile ed economicamente solido per la gestione della propria immagine aziendale e dei flussi importanti che questi grandi eventi sono in grado di generare».

Avete in serbo delle novità per quest’anno? «Il 2018 sarà per noi un anno di novità, vogliamo migliorare e crescere ancora. A breve sarà on line il nuovo sito con una nuova veste grafica, dopo tanto tempo sparirà il blu “office” dalla nostra comunicazione. Tutta la nuova comunicazione avrà come riferimento la filosofia degli origami, vogliamo una volta di più differenziarci e sottolineare la nostra mission: creare qualcosa di unico e originale, innovativo ma tailor made e raffinato pur nella sua semplicità, senza aggiungere nulla di superfluo e inutile. Abbiamo anche appena inaugurato i nuovi uffici, 1.200 metri quadrati su un unico piano per il benessere di tutto lo staff e con la possibilità di aggiungere, in caso di necessità, altre postazioni di lavoro. Inoltre, anche quest’anno saremo partner ufficiale di Eicma, la più importante fiera mondiale del ciclo e motociclo che si tiene a Milano a novembre. Faremo da supporto per le aziende espositrici nella gestione e organizzazione dei loro eventi e per tutta la parte inerente l’hospitality e il booking». Su cosa punterete per continuare a essere leader del settore? «Continueremo a osservare il mercato, cercando di cogliere tutti i dettagli e le nuove esigenze delle aziende, che continueremo a seguire con la stesso entusiasmo di sempre». indirizzi a fine rivista

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ALESSANDRA BOIARDI

NOVITY AMPLIA LA SEDE MILANESE Novity, agenzia di comunicazione integrata con forte focus sugli eventi, ha trasferito gli uffici milanesi al nono piano di Piazza della Repubblica 30. La sede centralissima, nel palazzo Anni 30 è il risultato di una ricerca durata diversi mesi, che ha avuto l’obiettivo di trovare un “workplace” ideale per lavorare al meglio a beneficio dei clienti. «Le ragioni di questo cambiamento sono state diverse – afferma Manuela Beschi, Ceo e managing director di Novity –, abbiamo voluto rendere più fluido il flusso delle comunicazioni, migliorare il coordinamento dell’operativo e diventare ancora più efficienti e rapidi nella delivery dei progetti. Inoltre, sentivamo da tempo l’urgenza di ampliare gli spazi, essendo numericamente cresciuti negli ultimi tre anni».

L’ufficio è dotato di un ampio open space, dove le project manager possono lavorare con maggiore efficacia, ispirate dalla vista mozzafiato su Milano e una sala meeting, silenziosa e circondata da un terrazzino fiorito e ispirazionale per condividere, interagire, comunicare e creare. Vi sono inoltre tre ampi spazi destinati alla divisione commerciale e marketing, direzione e creatività, oltre a una cucina in cui trascorrere un momento di svago e una zona relax esterna dove cercare l’ispirazione creativa.

UNIVERS RINNOVA LA SUA IMMAGINE Univers, storico gruppo attivo nel settore viaggi, incentive ed eventi, rinnova la sua immagine con il restyling del logo e con la messa on-line di un nuovo sito web. Il 2018 segna per l’azienda romana un modo nuovo di mostrarsi ai propri clienti presentando “un universo di possibilità” per il mercato B2B. Univers definisce così la propria mission: “L’universo è infinito, per sua stessa definizione. Pensare in termini di infinito è esaltante ed è esattamente lo spirito con cui affrontiamo ogni giorno il nostro lavoro: senza porre limiti, se non quelli logistici indispensabili perché i nostri clienti possano andare molto lontano velocemente, ma in tutta sicurezza”. La società dal 1962, anno della sua nascita, non modificava il proprio brand se non per adeguarlo ai nuovi strumenti di comunicazione, brand che rispecchia la crescita da agenzia di viaggi a struttura multidisciplinare aperta e dinamica con cinque dipartimenti operativi: Incentive, Events, Incoming, Engagement ed Education. L’azienda di oggi progetta e organizza eventi, congressi, convention, viaggi incentive e team building e disegna e realizza progetti di engagement e percorsi formativi grazie alla creatività del suo staff combinata all’esperienza logistica e sostenuta da una comunicazione che tiene conto di tutte le nuove tecnologie.

H&A, INCENTIVE PER BMW Dopo una collaborazione giunta ormai al terzo anno consecutivo con Bmw, H&A Europe vince la gara indetta per l’attribuzione degli eventi e incentive del gruppo per i prossimi quattro anni. Un risultato importante che premia la creatività dell’agenzia internazionale e della sua piattaforma Brain & Heart, che è in grado di gestire via web tutti gli aspetti del viaggio: pre-durante-post. Dal lancio dell’iniziativa, la registrazione dei partecipanti, le comunicazioni di vario genere, la pubblicazione delle foto nel corso del viaggio e delle news dell’evento. Con la possibilità, anche per i partecipanti al viaggio, di interagire pubblicando foto o commenti. Naturalmente filtrati dall’ufficio centrale. «Ci siamo conquistati la fiducia del grande gruppo automobilistico per due motivi – dice Giancarlo Giumelli, presidente di H&A Europe –, da un lato per la correttezza e la realizzazione impeccabile degli ultimi loro viaggi incentive, e dall’altro, portando in gara un viaggio altamente motivazionale e formativo sulla destinazione Stati Uniti». Un viaggio che avrà come fulcro principale una serie di attività ludico-formative svolte nella Silicon Valley guidati da importanti testimonial nel campo tecnologico. Il programma è risultato così completo e premiante, che Bmw ha deciso di svolgere a San Francisco, in contemporanea al viaggio, anche la Convention annuale dei Dealer. Sarà sempre l’agenzia H&A Europe ad occuparsi dell’organizzazione della convention che si svolgerà presso la prestigiosa sede di Sales Force a San Francisco.

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NASCE MEET IN MILAN

Si chiama Meet in Milan il nuovo Dmc milanese frutto della partnership di Maria Luisa Ciccone e Anna Chiara Arriga, due professioniste della comunicazione e dell’organizzazione di eventi che danno vita a una nuova realtà incoming per scoprire e vivere la contemporaneità di una città diventata sempre più appealing. Maria Luisa, giornalista e motivation coach, ha maturato una lunga esperienza nell’ambito dell’organizzazione di eventi e dell’incoming lanciando Italy Destination;

PIÙ SICUREZZA IN VIAGGIO CON CISALPINA

nel corso di Expo Milan 2015 ha organizzato numerosi eventi sia per aziende italiane sia estere e ha pubblicato un libro sull’argomento. Anna Chiara, manager d’azienda, ha un’esperienza pluriennale nel marketing e nella comunicazione, acquisita in aziende multinazionali e in diversi mercati; nel 2000 ha partecipato alla start-up di 3 Italia nel mercato delle telecomunicazioni, dapprima come direttore del personale e in seguito come direttore degli eventi & sponsorizzazioni.

MALTA SI RACCONTA A seguito di un bando internazionale lanciato nel 2017, Malta Tourism Authority ha presentato la nuova, innovativa, immagine coordinata che comprende logo, brand, campagna pubblicitaria, e strap-line. La principale novità è legata ai nuovi colori del logo che rappresentano la destinazione nei suoi aspetti più peculiari: giallo per la tipica pietra degli edifici, il blu del mare, il verde della natura e il rosso, colore che rappresenta l’anima appassionata dei maltesi. Il tutto rappresentato dagli elementi geometrici che normalmente compongono la croce di Malta, il simbolo più rappresentativo e riconoscibile dell’Arcipelago. La nuova campagna pubblicitaria promozionale con il nuovo look è stata messa in circolazione a livello nazionale in Italia e propone

Accordo globale tra Radius Travel (di cui la travel management company Cisalpina è membro fondatore) e International Sos, società di gestione dei rischi medici e di sicurezza in viaggio. Attraverso questa partnership, Cisalpina Tours e International Sos propongono alle aziende clienti servizi di sicurezza in tutte le fasi della trasferta: pre-trip con informazioni preventive (rischi sanitari e problematiche di security quali instabilità politica, attacchi terroristici e rischi naturali) legate al Paese di destinazione; in-trip attraverso informazioni in tempo reale su situazioni di potenziale rischio inviate al personale in trasferta e al datore di lavoro, un sistema di monitoraggio, la possibilità di contattare il servizio di assistenza attivo 24 ore al giorno 365 giorni all’anno per la risoluzione di problematiche sanitarie e la richiesta di informazioni security; posttrip con supporto amministrativo per richieste di risarcimento e consulenza. «È un accordo di altissimo valore con un partner di livello internazionale come International Sos che ci permette di offrire un nuovo servizio alle nostre aziende corporate» annuncia il commercial director dell’area Business Travel di Cisalpina Tours Loretta Bartolucci.

Claude Zammit Trevisan, direttore Malta Tourism Authority Italia

naturalmente i nuovi colori del logo, ma anche nuove immagini che vogliono offrire un’idea più creativa e fresca di Malta. Il concetto che sta alla base della nuova campagna è ben evidente nel nuovo claim “Malta. Oltre ogni racconto”. «Sosteniamo con convinzione l’idea che Malta vada raccontata. Malta è fatta di storia, ma anche di storie e racconti che da settemila anni si accumulano e sovrappongono e danno a questo piccolo territorio un’identità complessa, sovradimensionata rispetto alla sua reale grandezza fisica» afferma Claude Zammit Trevisan, direttore Malta Tourism Authority Italia.

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BuyMice, be happy Felicità è un evento ben riuscito. Ecco perché partecipanti e staff di Ediman sono molto felici anche per questa edizione del nostro workshop! Ecco cosa è successo al BuyMice di Roma ALESSANDRA BOIARDI

HOTEL PHOTOGRAPHY

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osa rende felici i partecipanti di un workshop b2b? Ottimo business, network interessante, giuste atmosfere. Ecco spiegato il grande feedback positivo che ha ottenuto anche questa edizione, la quarta, del nostro BuyMice Roma, un appuntamento dedicato al settore eventi e incentive che ha visto protagonisti quaranta espositori tra le location per eventi più interessanti del panorama italiano e circa duecento qualificati buyer della zona di Roma.

La cornice d’eccezione è stata ancora una volta la stupenda Villa Miani, con i suoi eleganti interni e una terrazza panoramica che abbraccia tutta la Città Eterna in una vista mozzafiato per niente rovinata da qualche nube che nel pomeriggio ha reso la vista forse ancora più suggestiva. COME È ANDATA Pomeriggio interessante per il Mice romano quello del 9 maggio scorso, che ha visto darsi appuntamento buyer ed espositori per diverse ore di business. Nulla di improvvisato, anzi! La mitica organizzazione dello staff Ediman, sempre presente all’accoglienza e in sala, è stato ancora più importante in questa edizione che, come può capitare, poteva subire il colpo di qualche imprevisto, come l’acquazzone scrosciante che ver-

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NETWORKING workshop ed exhibition

LET’S GO SOCIAL!

Se non segui ancora la nostra pagina, cercala su Facebook e guarda tutte le altre foto dell’evento. E per sapere cosa dicono su di noi su Twitter, segui l’hashtag #EdimanEventi. @MeetingeCongressi @MeetingeCongr

so sera si è abbattuto sulla città e l’arrivo di tantissimi pullman di tifosi che a una certa ora hanno invaso letteralmente Roma per la finale di Coppa Italia. Ma nulla è andato storto: sul fronte del business gli appuntamenti non hanno subito intoppi – i buyer potevano arrivare, consultare l’elenco degli espositori e crearsi al momento una agenda con l’aiuto dello staff – né tanto meno gli spostamenti. Questo naturalmente è dipeso da un’organizzazione impeccabile: non siamo noi a dirlo ma i tanti complimenti ricevuti dal vivo e sui social. E se volete saperne di più, vi basta leggere l’intervista che abbiamo realizzato sul nostro sito MeetingeCongressi.com nella sezione Meeting Blog alla nostra Anna Esposito, che vi racconta il

dietro alle quinte degli eventi Ediman e in particolare di questo BuyMice. COSA RENDE UNICO IL BUYMICE BuyMice è un workshop unico nel suo genere per qualità di espositori e buyer (la partecipazione è esclusivamente a invito) e per offrire – in un pomeriggio e una serata – opportunità reali di business. Ai propri desk gli espositori, competenti e preparati, hanno la possibilità di presentare la propria offerta e rispondere alle esigenze precise dei buyer, che scelgono personalmente le location e le realtà da conoscere. Tutto con una frequenza di appuntamenti bilanciata, che da un lato permette di approfondire ogni incontro, dall’altro lascia l’opportunità a tutti di incontrare tutti gli espositori a cui si è interessati.

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Tutto quello che avreste sempre voluto sapere sui Pco italiani... ...E nessuno vi ha mai detto prima. Federcongressi&eventi traccia l’identikit delle aziende italiane che organizzano congressi fornendo rilevazioni e dati inediti

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rofilare i Pco italiani rilevandone i termini quantitativi in grado di delineare il valore complessivo del mercato congressuale italiano e offrire un contributo concreto allo sviluppo dell’economia di settore determinando gli indicatori significativi dei trend positivi e dei fattori di crescita: sono questi i principali obiettivi della ricerca che

PCCO ACADEMY: AL VIA LA SECONDA EDIZIONE

Riparte la Pcco Academy, il progetto voluto da Federcongressi&eventi per attualizzare e aggiornare le competenze dei Pco qualificando sempre più il loro ruolo di consulenti. Il programma della seconda edizione prevede sette giornate formative che si svolgeranno nel periodo giugno 2018/aprile 2019 a Bologna, al Grand Hotel Majestic già Baglioni. I temi principali che saranno affrontati sono: i nuovi trend del mercato, il rapporto associazioni/Pco, gli eventi sostenibili, la gestione del cliente, le tecniche di vendita e i nuovi modelli di sponsorizzazione, la gestione del conflitto durante la negoziazione e l’aggiornamento sulle normative italiane ed europee che regolano il settore. I corsi saranno tenuti da formatori di fama nazionale e internazionale e da accreditati professionisti della meeting industry. Alla prima edizione della Pcco Academy hanno partecipato

ricevendo l’attestazione di Pcco Academy Member: Aim Group International, Aristea, Biomedia, Cci Centro Congressi Internazionale, E.V., Mv Congressi, Mz Congressi, Oic, Planning Congressi, Pls Educational, Sistema Congressi, The Meeting Lab e The Office.

Federcongressi&eventi ha compiuto coinvolgendo un consistente campione rappresentativo dei Pco associati. CHI È IL PCO ITALIANO Quella che, di fatto, è la prima misurazione basata su dati certi e oggettivi dei fondamentali del mercato congressuale italiano (profilo ed elementi base del bilancio delle aziende) fa emergere che i Pco italiani: sono aziende ben strutturate che operano in un mercato che può considerarsi maturo e con segnali di saturazione; nel cento per cento hanno oltre dieci anni, chiaro indicatore dell’esistenza di blocchi all’entrata; si concentrano nell’Italia settentrionale, il territorio che secondo l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi polarizza oltre la metà (56,5 per cento) degli eventi e congressi. La ricerca ha messo in luce anche altri elementi: i Pco investono in qualità (la maggioranza, il 79 per cento, certifica i propri sistemi gestionali applicando processi di controllo di qualità

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NETWORKING notiziari e associazioni

TORNA L’OICE: 4 LUGLIO, ROMA. SAVE THE DATE!

Mercoledì 4 luglio a Roma sarà presentato l’Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi-Oice, l’unica ricerca che fornisce dati sull’andamento del settore. Promosso da Federcongressi&eventi e realizzato dall’Alta Scuola di Economia e Relazioni Internazionali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore – Aseri, lo studio, giunto alla quarta edizione, monitora in modo continuativo gli eventi e i congressi organizzati in Italia rilevando le dimensioni, le caratteristiche e le tendenze del settore. La partecipazione alla presentazione dei dati è aperta a tutti gli operatori: sarà un’occasione per confrontarsi sull’andamento del comparto e per disporre di dati utili per affinare strategie di promozione e marketing. Uni En Iso:9001) e sono in prevalenza attivi sul mercato della convegnistica associativa tecnico-scientifica e in quella sanitaria accreditata: il 79 per cento è infatti anche Provider Ecm (Educazione Continua in Medicina. I Pco italiani non si fermano ma, anzi, sono alla ricerca di sbocchi su nuovi mercati: sebbene il 42 per cento abbia come mercato di riferimento quello nazionale, più della metà, il 58 per cento, organizza congressi anche all’estero. IL FATTURATO? È IN CRESCITA I Pco godono di buona salute. Nel 2016 il fatturato è complessivamente aumentato di quasi il trenta per cento rispetto all’anno precedente. La per formance migliore, con un aumento del fatturato del 59 per cento, è stata registrata dai top player, cioè da quel 13 per cento dei Pco il cui fatturato medio supera i dieci milioni di euro. Buoni gli Ebitda (Earning Before Interest, Tax, Depreciation and Amortization) medi annui, cioè gli indici di redditività, che vedono premiate le aziende di media dimensione posizionate tra i cinque e i dieci milioni di fatturato. Fatturato in crescita non significa, però, “dormire sugli allori”. I Pco devono far fronte a una concorrenza serrata, affrontare il processo di ricambio generazionale e superare i problemi di capitalizzazione tipici delle micro e piccole imprese. Le soluzioni per ampliare il proprio mercato ed essere più competitivi? Elevare le competenze manageriali e investire nei processi di gestione, nel marketing e nella misurazione delle per formance.

LA DOMANDA E L’OFFERTA DI SERVIZI SI INCONTRANO SU MATRIX Progetto della categoria Servizi e Consulenze, Matrix è la nuova piattaforma digitale che dà a oltre 35 aziende di servizi socie l’opportunità di promuovere i propri servizi. Accessibile direttamente dal sito dell’associazione, Matrix è uno strumento agile e user friendly di incontro tra la domanda e l’offerta ed è strutturato in 14 macro-aree (allestimenti, catering, consulenza aziendale, consulenza per eventi, editoria, formazione, customer relationship management, servizi audio-video, servizi web, software di back office, soluzioni fad, tecnologie per l’evento, trasporti e web marketing) alle quali fanno riferimento 77 servizi. Come funziona Matrix? L’utente, selezionata la macro-area di interesse, accede alla schermata nella quale visualizza i servizi specifici, con relativa descrizione di obiettivi e benefici attesi, cliccando sui quali compaiono le aziende che li erogano con link alla scheda descrittiva e di contatto.

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NETWORKING notiziari e associazioni

Una convention “Meetica” per la meeting industry italiana Mpi Italia Chapter annuncia con entusiasmo la 27esima convention nazionale, a inizio luglio nella Marca trevigiana. Un’occasione di networking, formazione e scoperta del territorio

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@MPI_Italia info@mpiweb.it www. mpiweb.it www. mpiweb.org

eetica è l’originale titolo dato all’edizione 2018 dell’appuntamento che il capitolo italiano di una delle associazioni di professionisti più importanti della meeting industry organizzerà quest’anno a Treviso, da venerdì 6 a domenica 8 luglio. L’evento, organizzato grazie al prezioso lavoro di squadra del board Mpi Italia, può contare sul valore aggiunto dato dal supporto organizzativo di Marca Treviso, il consorzio di promozione turistica del territorio della Marca trevigiana, e di Venice Region Convention Bureau Network. Perché una convention “Meetica” (si legge “mitica”, ndr)? Perché l’ammiccante gioco fonetico, tra inglesismi e parole chiave tematiche, da un lato qualifica la meeting industry italiana; dall’altro lato include il valore che sarà il fil rouge del programma dell’evento: l’etica. L’etica è uno dei tratti distintivi della destinazione ospitante, Treviso. L’etica sarà anche il comune denominatore dei molteplici tematismi che arricchiranno il programma dell’evento. Questo, che ha prolungato di un giorno la sua consueta durata, prevederà workshop di formazione, momenti sociali in location non convenzionali, piacevoli parentesi di networking e la scoperta del territorio trevigiano ospitante. Sarà un’occasione perfetta per conoscere meglio la bellissima Treviso e i suoi dintorni anche grazie ad attività di team building itineranti. Tra gli speaker attesi all’appuntamento di luglio trapela il nome di Julius Solaris, il noto esperto internazionale di nuove tendenze e innovazioni per l’industria degli eventi, fondatore di Event Innovation Lab e Event Manager Blog. Novità di quest’anno, un programma hosted buyer per un confronto B2B con i professionisti del Mice nazionale. La convention sarà anche occasione per conseguire la certificazione professionale in meeting management rilasciata da Mpi Italia. Nella giornata conclusiva dell’8 luglio, infatti, è prevista in calendario una nuova sessione

di esami per la certificazione a tre livelli – Cmt/Cms/Cme – per i tecnici, promotori e planner dell’industria degli eventi. Presto sarà annunciato il programma dettagliato e le modalità per la registrazione. Per info, contattare la segreteria dell’associazione ad info@mpiweb.it

A PROPOSITO DI MPI Mpi Italia Chapter: fondato nel 1991, è il capitolo italiano della community internazionale Mpi (Meeting Professionals International, nata a Dallas, Usa nel 1972). L’associazione internazionale conta oltre 17mila soci in 24 Paesi e rappresenta tutti i professionisti dell’industria degli eventi e dei congressi, del turismo e della comunicazione aggregata. Il Capitolo Italiano di Mpi è stato registrato nell’elenco del Ministero dello Sviluppo Economico come associazione rappresentativa del settore. Può quindi conferire certificazioni professionali di filiera rilasciando ai soci degli attestati aventi valore legale ai sensi della Legge 14 gennaio 2013, n.4 (Gazzetta Ufficiale del 26 gennaio 2013, n.22), che disciplina le professioni non regolamentate da Albo.

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PerchĂŠ un evento in...

Torino e Piemonte Eventi tra classici d’autore e inaspettate sorprese

Una destinazione dinamica, che alle sue icone evergreen ama accostare design e coreograďŹ e innovative. Un canovaccio di spessore storico e di assoluta avanguardia, per il Mice che ama stupirsi


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Nel cuore di Torino, un capolavoro tornato all’antico splendore ed uno staff di specialisti nell’organizzazione di eventi. Elegantemente affacciato sugli ottocenteschi giardini La Marmora, progettati nel 1863 e che ospitano querce, tigli, ippocastani e platani centenari, il Palazzo della Luce è idealmente ubicato nel cuore di Torino. A pochi passi si trovano infatti le più scenografiche ed eleganti piazze storiche: Piazza Castello, Piazza S. Carlo, Piazza Solferino; le vie dello shopping e del passeggio come via Roma e via Garibaldi e il nucleo più antico e caratteristico della città, le Porte Palatine e il suo vivace quartiere oltre che il tempio della fede per eccellenza, il Duomo, custode della Sacra Sindone. Al piano nobile del Palazzo, preceduta da un maestoso scalone marmoreo, una grande sala di 200 metri quadrati con un soffitto a volta impreziosito da centinaia di fiori bianchi a rilievo accoglie gli ospiti in un ambiente suggestivo, scenografico, maestoso ed elegante. Il salone, che può ospitare fino a 190 persone per una cena e fino a 250 per un convegno o un evento in piedi, è dotato di aria condizionata, impianto di illuminazione dimerabile, impianto audio-video, schermo cinematografico a scomparsa di metri 6 x 5. Completano la location una cucina professionale, un locale di supporto per il catering, un piccolo studio con affaccio su un giardino storico. La struttura è accessibile a persone con disabilità ridotta. Via Antonio Giuseppe Bertola, 40 - 10122 Torino - info@ilpalazzodellaluce.com - www.ilpalazzodellaluce.com - info: +39 347 4162809

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Un’oasi di pace, di festa e di lavoro, a pochi passi dal centro di Torino Splendida ed elegante residenza di villeggiatura del 1700, a poca distanza dal centro di Torino, immersa in un parco secolare, annoverato tra i più belli d’Italia, è il luogo ideale per feste di nozze, perfetta per eventi privati ed aziendali, è speciale in ogni occasione ed in ogni stagione. I grandi saloni, la loggia che può essere coperta e scaldata nella stagione fredda, i piccoli salotti, la grande cucina, l’angolo bar, le camere di supporto per ospiti e organizzatori: Villa Sassi offre soluzioni versatili che la rendono location d’eccezione e d’eccellenza. VILLA SASSI Strada al Traforo di Pino, 47 - 10132 Torino Tel. 347 4162809 bertola29@virgilio.it


Il nuovo che avanza

P

er essere l’icona italiana delle regge sabaude, ama chiaramente i venti di innovazione che spettinano la sua geometria ordinata, palesando una propensione al cambiamento. È determinata e in movimento, Torino, non più “solo” city Unesco e company town, bensì una destinazione congressuale e di loisir che destina attenzione al rinnovo e alla cura del patrimonio culturale, distinguendosi per knowhow in diversi settori: automotive, aerospaziale, food e biomedicale. Spessore storico e assoluta avanguardia, quindi, per Torino, con un conseguente nuovo posizionamento della città e, tutt’intorno, la destinazione Piemonte.

Innovazione è la parola chiave di Torino e Piemonte, sinonimo di una destinazione dalla rigenerazione urbana in itinere. Un patrimonio per il Mice, che qui trova icone evergreen e inediti millennial presentata da Turismo Torino e Provincia Convention Bureau e sostenuta da professori del mondo accademico locale. Si tratta, in particolare, di congressi a carattere scientifico e tecnologico promossi dal Politecnico e dall’Università

LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Icca avanti tutta Torino avanza anche nel ranking di Icca, passando dal 117esimo al 72esimo posto: un avanzamento di ben 45 posizioni che nel contesto italiano vede Torino davanti a Venezia e Bologna e dietro a Roma - ventesima –, Milano – 33esima – e Firenze. Nella classifica europea, invece, Torino si posiziona al 37esimo posto – come Glasgow –, prima di Bologna e Venezia e dopo Roma, Milano e Firenze. Secondo la ricerca, nel 2017 Torino ha ospitato 36 congressi con le caratteristiche richieste – contro i 23 del 2016 –, alcuni dei quali acquisiti grazie alla candidatura

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

I giardini all’italiana dell’Isola Bella, sul lago Maggiore. A destra, il castello del Valentino a Torino, oggi sede della facoltà di Architettura. Nella pagina accanto, in alto, la bellezza riposante delle Langhe e, sotto, il Monte dei Cappuccini a Torino, sulla riva destra del Po. Nella pagina precedente, una veduta aerea di Torino, città di sorprese per il Mice e l’avveniristico ponte Meier di Alessandria

come, per esempio e solo per citarne alcuni, il IX International Meeting on Steroids and Nervous System – 11-15 febbraio e con trecento partecipanti –, il II Congresso Internazionale Strigolactones – progetto europeo Cost Fa1206 – 27-31 marzo – quattrocento partecipanti – e il Biomedical Circuits and Systems Conference, in calendario dal 19 al 21 ottobre e con la presenza di 350 delegati. Con lo sguardo al futuro, Daniela Broglio, dal 2018 nuovo direttore di Turismo Torino e Provincia, ha dichiarato: «Da oggi al 2020 abbiamo in agenda 13 grandi eventi congressuali, per i quali sono previsti 12mila partecipanti e una ricaduta sul territorio compresa tra i nove e i dieci milioni di euro. E ne arriveranno altri ancora. Nel 2017 sono state presentate 25 candidature». Un presente vissuto nell’innovazione, quindi, con la destinazione pronta a incrementare opzioni e soluzioni.

Sincrono e complementare La carta vincente di Torino, quella giocata sul tavolo dello stupore, è oggi il nuovo volto della destinazione, un inedito patrimonio interamente fruibile dal Mice. I tre nuovi percorsi dedicati ai luoghi della trasformazione urbanistica di Torino, per esempio, che segnano l’avvio dell’accordo tra Urban Center Metropolitano e Turismo Torino e Provincia. Tre percorsi che attraversano

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Piemonte arancione!

la città e ne raccontano l’anima più contemporanea e intitolati “La città postindustriale”, “L’arte nei luoghi della città fordista” e “Da San Salvario a Lingotto”. E sempre tre sono le sperimentazioni delle Officine Nord delle Ogr: dove si riparavano treni, oggi si fabbricano idee ed ecco tre mostre sulla società digitale, complementari fra loro: “Social facts”, “Learn & Play” e “The NewsRoom”, tutte incentrate su un unico focus tematico, il rapporto fra arte, tecnologia e innovazione. Battezzati ad aprile, questi progetti rappresentano un nuovo ecosistema per lo sviluppo e la crescita del capitale culturale, sociale ed economico del territorio in continuità con la propria storia, direttrici di unicità e novità che la meeting industry non può lasciarsi sfuggire, tutte da percorrere. Torino si palesa centro gravitazionale per

i mondi del contemporaneo con le sue Officine Nord delle Ogr e rivela l’ultimo asse del progetto Ogr: le Officine Sud, che verranno completate entro la fine del 2018. Nell’area di circa novemila metri quadrati, infatti, sarà sviluppato – in collaborazione con partner locali e internazionali – un hub per la ricerca scientifica, tecnologica e industriale. Le Officine Sud saranno uno spazio flessibile, progettato per ospitare a rotazione realtà in costante mutamento alle quali verranno forniti tre ingredienti indispensabili: supporto ai processi di ricerca e sviluppo, connessione con imprese sensibili ai temi dell’open innovation, opportunità di confronto con investitori e business angel. Le attività sviluppate in quest’area saranno anche un “motore” per alcuni dei contenuti proposti nelle Officine Nord.

Tecnologia e multimedialità Ambienti digitali interattivi, esperienze di realtà aumentata e percorsi immersivi multisensoriali per le frontiere dell’innovazione scientifica, tecnologica e industriale, quindi, con l’appeal di Torino che continua a crescere. Sempre più appetibile e gustosa, in occasione di “Bocuse d’Or Europe 2018”, fra le più autorevoli competizioni gastronomiche internazionali: è la prima volta

Sono 28 le bandiere arancioni conquistate dal Piemonte per il triennio 20182020. La destinazione si aggiudica la medaglia d’argento sul podio italiano, con la classifica guidata dalla Toscana. Ecco i borghi-gioiello: ■ Agliè (To) ■ Alagna Valsesia (Vc) ■ Avigliana (To) ■ Barolo (Cn) ■ Bene Vagienna (Cn) ■ Bergolo (Cn) ■ Candelo (Bi) ■ Cannero Riviera (Vb) ■ Cannobio (Vb) ■ Cherasco (Cn) ■ Chiusa Di Pesio (Cn) ■ Cocconato (At) ■ Fenestrelle (To) ■ Fobello (Vc) ■ Gavi (Al) ■ Grinzane Cavour (Cn) ■ La Morra (Cn) ■ Macugnaga (Vb) ■ Malesco (Vb) ■ Mergozzo (Vb) ■ Monforte D’alba (Cn) ■ Neive (Cn) ■ Orta San Giulio (No) ■ Ozzano Monferrato (Al) ■ Santa Maria Maggiore (Vb) ■ Usseaux (To) ■ Varallo (Vc) ■ Vogogna (Vb)

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

Panoramica della centralissima piazza Castello a Torino. In alto, Stresa: elegante e per gli eventi di alto profilo del Mice

che le finali europee approdano in Italia e sono in calendario dall’8 al 16 giugno proprio a Torino. Perfettamente in linea con il 2018, proclamato “anno del cibo italiano”, la destinazione palesa un calendario di iniziative che intrecciano cibo e cultura che è iniziato allo scoccare dell’anno in tutto il Piemonte, per un racconto a più voci: è il “Bocuse d’Or Europe 2018 Off”, un calendario di iniziative realizzato con la partecipazione di musei, fondazioni e istituti culturali, protagonisti e interpreti del mondo dell’enogastronomia, partner pubblici e privati. Molti gli spunti per il Mice, che può agganciare a un congresso una serie di attività: l’arte della tavola nella storia, per esempio è al centro della mostra “La cucina di buon gusto” – sino a settembre –, a cura dei Musei Reali, un viaggio tematico intorno al cibo che espone disegni, manoscritti, incunaboli, cinquecentine, opere rare a stampa, pubblicazioni specialistiche settecentesche e ottocentesche provenienti dagli archivi della biblioteca reale. Interessanti gli appuntamenti curati dagli istituti culturali del Piemonte, che consentono al Mice di approfondire nozioni di carattere storico e scientifico attraverso i secoli e sul rapporto uomo-ambiente in una perfetta comprensione della destinazio-

ne: dalle musiche da tavola ai cerimoniali dei banchetti reali, dalle politiche agricole di Cavour agli scritti di Luigi Einaudi su agricoltura e territorio, passando dalle tavole degli operai e degli impiegati dell’Olivetti a icone piemontesi che, come il Vermut, hanno conquistato il mondo.

Incisività naturale Torino fa sistema e ha recentemente dato il via al piano congiunto di promozione internazionale, un progetto che si inserisce nel protocollo d’intesa siglato lo scorso aprile tra le città di Torino, Alba, Bra, le Atl Turismo Torino e Provincia, Langhe, Roero e la Regione Piemonte, con il contributo di Fondazione Crt e Sagat. Obiettivo comune è combinare le capacità attrattive complementari: la ricchezza storica e culturale di Torino unitamente all’offerta enogastronomica e paesaggistica di Langhe e Roero, distretto riconosciuto patrimonio mondiale dall’Unesco. E nel patrimonio dell’Unesco è anche il Monferrato, addirittura – da pochi mesi – il primo sito Unesco ad avere una “mappa partecipata” che il Mice potrà disegnare di volta in volta, modificandone i punti d’interesse, aggiungendo consigli e suggestioni personali. L’idea è di Donato Lanati – fra i guru dell’enologia e fondatore dell’Università dell’enologia –, e un portale web raccoglierà i consigli. Percorsi Mice di alto profilo e incastonati nella natura piemontese vedono i riflettori puntati sull’area del Lago Maggiore, del Lago d’Orta e del Lago di Mergozzo, a una cinquantina di chilometri dall’aeroporto di Milano Malpensa, con una pluralità di eventi di livello internazionale ospitati a Stresa e a Baveno. Lo scenario è grandioso e non a caso i giardini del Lago Maggiore sono entrati nel network dei Grandi giardini italiani: Isola Bella, Isola Madre, Rocca di Angera e il parco di Villa Pallavicino. E l’eccellenza del territorio si esprime anche con l’assegnazione delle bandiere lilla a Verbania e Baveno, che sventoleranno da quest’anno e per un biennio nelle due destinazioni. Un binomio d’eccellenza, visto che la bandiera lilla riconoscere la sensibilità e l’attenzione dei comuni verso il turismo accessibile.

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I protagonisti della destinazione I

l Mice è interessato a novità e opportunità e alla fruibilità della destinazione concorrono le azioni sinergiche degli attori, che fanno da mentore alla meeting industry. A iniziare da Marcella Gaspardone, direttore marketing di Turismo Torino e Provincia. Il 2018 si avvia al primo semestre. Quali sono i risultati raggiunti sino a ora dal convention bureau, gli obiettivi in essere e quelli futuri? «Il 2018 si è aperto con un’importante novità per il congressuale a Torino. In collaborazione con la Camera di commercio di Torino, è stato stanziato un fondo incentivi per acquisire congressi, convegni e meeting aziendali. Per gli eventi in candidatura, affinché la scelta della destinazione ricada su Torino, il convention bureau offre un pacchetto di agevolazioni, di servizi e di benefit economici. Per accedere al contributo economico, l’evento deve svolgersi tra il 2018 e il 2020 e deve includere almeno due pernottamenti consecutivi». Torino ha battuto Graz e si è aggiudicata il Con-

Protagonisti autorevoli che, con la loro esperienza, creano unità d’intenti intorno a un progetto comune di grande valenza per il Mice: la destinazione Torino e Piemonte gresso di geomeccanica computazionale 2020, un evento che tornerà in Italia dopo quindici anni di assenza dall’Europa. Quali sono state le strategie che hanno portato a questo traguardo? «Sì, dopo tre lustri il congresso tornerà in Italia e proprio a Torino. È un risultato che testimonia l’ottima riuscita dell’evento nel 2005 – edizione tenutasi a Torino –, unito alle eccellenze del mondo accademico locale, sempre più riconosciute a livello internazionale. La sinergia tra il settore medico-scientifico e tutti i soggetti cittadini pubblici e privati ci rendono vincenti nelle gare per l’acquisizione di importanti congressi». Ci sono sempre opportunità di crescita. Lo ha palesato il 72esimo posto di Torino nel ranking di Icca. Quali sono state le linee d’azione del con-

Marcella Gaspardone, direttore marketing di Turismo Torino e Provincia. Sopra il titolo, Palazzo Reale, teatro del regno sabaudo per tre secoli

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Perché un evento in... Torino e Piemonte vention bureau che hanno dato maggiore incisività al posizionamento della destinazione? «Senza dubbio il pacchetto di benefit che abbiamo proposto ha dato ancor più slancio al posizionamento di Torino nel panorama congressuale. Oltre a questo, la stretta collaborazione con il Politecnico di Torino e con l’Università, realtà di rilievo nel mondo accademico e scientifico internazionale, ci consentono di far crescere Torino nelle classifiche di settore. Grazie all’operato di Turismo Torino e Provincia sono stati molteplici, i congressi realizzati nel 2017». Daniela Broglio, al vertice di Turismo Torino e Provincia. Sotto, Torino e l’inconfondibile profilo della Mole. Nella pagina accanto, Serralunga d’Alba, Medioevo e vigneti

Come è articolato il mercato italiano della meeting industry che sceglie Torino per i propri eventi? Ci sono aree di provenienza prevalenti e, se sì, in quale contesto e per quali numeri? E nel contesto internazionale? «Le tipologie di eventi realizzati a Torino sono diverse. Vi è una forte componente di meeting aziendali anche di grandi dimensioni, come per esempio la convention Wella di febbraio, che ha richiamato cinquemila partecipanti al Pala Alpitour, così come una buona percentuale di congressi medico-scientifici. Per quanto riguarda la provenienza geografica, sebbene siano sempre in percentuale maggiore gli eventi di carattere nazionale, cresce il posizionamento della città nel contesto internazionale, grazie anche alle nuove rotte aeree da e verso Stoccolma, Lisbona, Siviglia, che si aggiungono ai collegamenti con tutti i principali hub europei».

Nel mese di gennaio è avvenuto il cambio ai vertici di Turismo Torino e Provincia: nuovo direttore è ora Daniela Broglio, che abbiamo intervistato. Dieci anni di presenza nel Comitato direttivo di Turismo Torino e Provincia e poi, allo scoccare del 2018, la nomina a direttore. Quali sono le sue priorità? «L’Atl Turismo Torino e Provincia si trova, anche a causa della nuova legge regionale, in un momento di passaggio e trasformazione da consorzio a società consortile. Detto questo, nel momento in cui Torino ha raggiunto una posizione di destinazione consolidata e riconosciuta a livello nazionale e internazionale, il territorio circostante – in particolare zone quali il Canavese, il Pinerolese e le Valli di Lanzo, per citarne alcune – pur avendo lavorato molto per proporre un’offerta turistica slow e all’insegna dell’outdoor registrando un segno positivo negli arrivi e presenze nel corso del 2017, necessitano di posizionarsi maggiormente nell’offerta turistica regionale contando su una maggiore sinergia con il capoluogo per ottenere risultati efficaci. Lavoreremo molto, quindi, nel migliorare l’offerta di Torino – forte culturalmente – ma che necessita di farsi conoscere maggiormente sotto altri aspetti come l’enogastronomia. Per questo c’è sempre più sinergia con gli enti di riferimento, le associazioni di categoria e gli operatori, proprio nell’anno nazionale del cibo».

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Il suo background evidenzia importanti incarichi in tutto il territorio. In quale misura possono essere applicate le sue conoscenze al posizionamento della destinazione? «Nella mia esperienza ventennale, anche se con incarichi diversi, posso affermare di aver maturato una conoscenza di tutto il territorio di competenza della nostra Atl. Questo sicuramente mi permette di poter sfruttare i punti di forza che ci sono e nel contempo di sviluppare delle azioni che possano permettere di superare le debolezze. Tra queste, la “non abitudine” a lavorare in squadra tra il pubblico e il privato. Ritengo, infatti, che per potersi proporre in un mercato turistico globale occorra unire le forze e proporre un’offerta turistica integrata avvalendosi di tutti gli attori presenti sul territorio». Lei è autrice di diverse pubblicazioni incentrate su arte e architettura in Piemonte. Una competenza e una passione che la muoveranno a incentrare sempre più azioni legate alla cultura? «La mia formazione – dal liceo classico alla laurea in architettura – mi ha portata a conoscere e approfondire gli aspetti legati alla valorizzazioRIIKIWXMSRIHIMFIRMGYPXYVEPMIǻRSETSGS tempo fa la cultura era legata ai beni come l’archeologia, la letteratura, l’arte, la scienza e l’an-

Speciale 2018: agevolazioni per gli eventi a Torino Turismo Torino e Provincia Convention Bureau, in collaborazione con Camera di commercio di Torino, invita il Mice a realizzare un evento in città e nel suo territorio metroŞŅĬĜƋ±ĹŅØ ŅýųåĹÚŅ ƚĹ ƴ±ĹƋ±ččĜŅŸŅ pacchetto. Unitamente ai servizi e ±ĬĬå ±čåƴŅĬ±DŽĜŅĹĜ ÏŅĹÏ域Ĝ ± ޱųƋĜųå Ú±ĬĬå ü±ŸĜ ÚĜ ϱĹÚĜÚ±Ƌƚų± ĀĹŅ ±Ú ±ųųĜƴ±ųå ±ĬĬű±ÏÏŅčĬĜåĹDŽ± ÚåĜ ޱųƋåcipanti, il convention bureau mette a disposizione uno speciale conƋųĜÆƚƋŅ åÏŅĹŅĵĜÏŅ Şåų čĬĜ åƴåĹƋĜ ĜĹ ϱĹÚĜÚ±Ƌƚų±Ø±þĹÏĘæĬ±ŸÏåĬƋ±ÚåĬĬ± destinazione ricada su Torino. Per accedere al contributo economico, la richiesta deve pervenire entro il 30 novembre 2018, l’evento deve essere previsto tra il 2018 e il 2020 e includere almeno due pernottamenti consecutivi.


Perché un evento in... Torino e Piemonte

Roberto Barbieri, amministratore delegato Sagat Spa. A destra, il Sacro Monte di Varallo, patrimonio dell’Unesco. Sotto, il castello reale di Govone, in provincia di Cuneo. In basso a destra, il lago d’Orta e il suo gioiello, l’sola di San Giulio

tropologia, solo per citarne alcuni, oggi l’offerta culturale vuol dire anche paesaggio, folklore ed enogastronomia. Per questo abbiamo ideato – per citarne uno - il prodotto “Castelli e dimore storiche”, che propone castelli e dimore visitabili con aperture esclusive. Una proposta che evidenzia quanto i beni culturali non vadano considerati come un’isola solitaria ma collegati a tutto il territorio». L’accessibilità è un fattore essenziale, per una destinazione Mice. E in Piemonte il riferimento è l’aeroporto di Torino Caselle, gestito da Sagat Spa. Di seguito l’intervista a Roberto Barbieri, amministratore delegato Sagat Spa.

Lo scalo di Caselle è sempre stato operativo: dal 2009 non ha mai chiuso, solo un volo dirottato verso un altro aeroporto. Al contrario, molti sono stati i voli arrivati a Torino per problemi in altri scali. Un biglietto da visita oltremodo interessante per il nostro settore. Un suo commento? «L’aeroporto di Torino è da sempre scalo all’avanguardia. L’efficienza delle infrastrutture si accompagna all’alta professionalità di tutti coloro che giornalmente lavorano per mantenere elevati gli standard di eccellenza, anche in condizioni atmosferiche avverse. In particolare, nel 2017 l’aeroporto di Torino è entrato a far parte dell’Eapn – European Airports Punctuality Network – di Aci Europe, il maggior organismo associativo degli aeroporti europei, raggiungendo un alto livello di puntualità dei voli e ottenendo la terza posizione per puntualità – entro 15 minuti dall’orario programmato – tra i membri dell’Eapn». Il 2016 è stato un anno record, per l’aeroporto di Torino, che ha registrato una crescita del 7,8 per cento rispetto all’anno precedente. Quali sono i risultati del 2017 e le proiezioni per il 2018? «La crescita dell’aeroporto di Torino è proseguita anche nel 2017, in cui è stato possibile realizzare un nuovo record storico di passeggeri, superando la barriera dei quattro milioni e il precedente record annuale del 2016, trasportando nel corso dello scorso anno 4.176.556 passeggeri, con una crescita dell’aviazione commerciale di linea e charter del 5,8 per cento rispetto all’anno precedente. Dopo quattro anni di crescita, nel 2018 cercheremo di mantenere le posizioni acquisite: l’equilibrio dell’offerta di voli low cost e full carrier, di destinazioni nazionali e internazionali e l’alta qualità del servizio nei confronti dei passeggeri, così come delle compagnie aeree». Aumenta, il traffico aereo a Torino. Ci racconta le principali novità che l’aeroporto ha in serbo per questo 2018 e quali saranno le città italiane mag-

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mentre a partire da settembre EasyJet inizierà a operare il collegamento giornaliero con Napoli».

giormente collegate con la destinazione? «All’inizio del 2018 sono stati inaugurati i nuovi voli per Stoccolma – che continuano anche nella stagione estiva con una doppia frequenza – e per Parigi, operativo con tre frequenze settimanali. Entrambi di Blue Air, stanno riscuotendo un buon successo. A giugno, invece, si festeggia l’arrivo di Aegean, che opererà nella stagione estiva il nuovo volo per Atene con la possibilità di proseguire verso numerose altre mete in Grecia. Per la prima volta, inoltre, quest’estate l’aeroporto di Torino sarà collegato con Marrakech con volo diretto. Sul fronte dei collegamenti nazionali, Blu Express servirà il traffico verso la Sardegna con un nuovo collegamento con Cagliari,

È nel dna di Sagat il continuo miglioramento della competitività dello scalo. Come intende sviluppare i servizi rivolti all’utenza business, fidelizzando la meeting industry? «L’aeroporto di Torino ha sviluppato i servizi per tutta l’utenza e in particolare quelli rivolti alla clientela business come, per esempio, i servizi executive, disponibili sia in partenza sia in arrivo. Fra questi vi sono sala riunioni, hostess dedicate, accoglienza gruppi, check-in riservati, servizio di porteraggio per i bagagli da stiva e servizio sottobordo con mezzo privato. Inoltre, la nuova gestione diretta da parte di Sagat della Piemonte Lounge, la sala Vip dell’aeroporto di Torino, garantisce grande attenzione al cliente, con un team dedicato che si occupa anche del servizio fast track presidiato». Le sinergie sono necessarie. Quali quelle di Sagat con il territorio e, soprattutto, favorevoli alla meeting industry? «Nel corso degli ultimi anni l’aeroporto di Torino ha consolidato le partnership con gli attori territoriali del settore, fornendo loro assistenza qualificata e visibilità in occasione dei maggiori eventi. Alcuni esempi sono la Convention Mondiale della camere di commercio, la Convention internazionale lyoness, il Festival del lavoro, View conference e altri meeting coordinati dal Torino Convention Bureau. Per il 2018 si collabora con il Bocuse d’Or e numerosi altri».

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

Parola d’ordine, eventi

Fatti, non parole. A Torino e in Piemonte il Mice trova sempre nuove idee per eventi, incentive e post congress. C’è solo l’imbarazzo della scelta, per iniziare a programmare i prossimi appuntamenti

L

Sopra, la Basilica di Superga a Torino, dell’architetto Filippo Juvarra. Nella pagina accanto, dettagli di Palazzo Madama a Torino.

a destinazione è effervescente, quando è ora di far scendere in campo eventi e appuntamenti. Alcuni sono dei must, come il Salone Internazionale del Libro, Torino Film Festival, Torino Comics, Terra Madre Salone del Gusto e Torino Jazz Festival. E poi ci sono le novità, con un calendario di manifestazioni di ampio respiro, interessanti post congress a corollario di eventi corporate. Alle iniziative legate all’Anno europeo del patrimonio 2018, per esempio, Torino risponde con una mostra diffusa sul territorio cittadino, presente in tre diverse sedi espositive: “Anche le statue muoiono”. Un progetto espositivo che invita alla riflessione sull’importanza del patrimonio culturale, creando un filo capace di unire tre prestigiose sedi espositive – Museo Egizio, Fondazione Sandretto Re Rebaudengo e

Musei Reali – e i reperti del passato con opere contemporanee. In mostra sino a settembre, vede il Museo Egizio aprirsi per la prima volta all’arte contemporanea. L’alter ego della modernità è il passato, che in questa destinazione è a profusione e un must sono sicuramente le Residenze Reali, che invitano il Mice ai loro Brindisi a Corte, consentendo di scoprire i fasti delle residenze attraverso una rappresentazione teatrale e la degustazione di vini e specialità gastronomiche piemontesi. Un’occasione per conoscere meglio questi capolavori d’architettura sotto l’egida dell’Unesco, così come i paladini di Bacco coltivati intorno alle dimore sabaude, indiscussi protagonisti della quotidianità dell’epoca. Un’idea per post congress che consentono un viaggio nel tempo alla scoperta dei vini prediletti dai sovrani d’Italia, della coltivazione dei vigneti e dei segreti dei sontuosi banchetti regali. Ritorno al presente, invece, con Esperienza Vermouth: vino, zucchero, erbe e fantasia, un laboratorio multisensoriale alla scoperta del vino piemontese aromatizzato più celebre al

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

Sopra, da sinistra, il Santuario di Vicoforte, dalla grandiosa cupola ellittica, Baveno, uno scatto in notturna e Porta Palatina, fra i simboli di Torino. Sotto, Pallanza, di fronte al Golfo Borromeo

E se questo non bastasse, ecco il Festival Lago Maggiore LetterAltura, in calendario a settembre, a Verbania e in diverse sedi.

Sacro e profano A marzo è stata inaugurata la Casa del profumo, il nuovo polo museale di Santa Maria Maggiore, in Valle Vigezzo, con il supporto di importanti finanziamenti e partnership. Un museo multisensoriale che celebra la storia della fragranza abbinata al nome della località di Colonia che è, in realtà, italiana: il museo, infatti, nasce proprio con lo scopo di raccontare l’origine vigezzina dell’Acqua di Colonia. Profumo di sacro, invece, per percorsi incentive o post congress ai tre sacri monti del territorio, patrimonio dell’Unesco: il Sacro Monte della Santissima Trinità di Ghiffa innanzitutto, Riserva Naturale Speciale con un santuario e tre cappelle, da percorrere a piedi, in bicicletta o a cavallo. Segue il Sacro Monte di Orta, un complesso monumentale posto sulla sommità di una collina alle spalle del centro abitato, con 21 cappelle poste nell’ordine crono-

logico della vita di San Francesco che si susseguono lungo un percorso a spirale. La Riserva Naturale Speciale del Sacro Monte Calvario – con le sue 15 cappelle –, infine, si erge sullo storico colle di Mattarella che sovrasta il capoluogo ossolano di Domodossola. Accanto al complesso sacro, l’itinerario “Via dei torchi e dei mulini” permette al Mice di avventurarsi nelle antiche testimonianze di economia rurale.

In prima fila Rassegna itinerante di cultura e gusto è Golosaria Monferrato, appuntamento annuale e primaverile nella quinta Unesco. Una pluralità di itinerari e circa duecento chilometri di percorsi

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Pioggia di stelle sui ristoranti di Torino e Piemonte Ecco i ristoranti stellati del Piemonte, presenti sulla Guida Michelin 2018 Località

con degustazioni e routing ad hoc attraverso centri storici e natura. Sorsi di territorio che si accostano ai prelibati tartufi della Fiera internazionale del tartufo bianco di Alba, quest’anno in calendario dal 6 ottobre al 25 novembre. Si terrà a settembre e a Cuneo, invece, l’annuale edizione di Biteg, Borsa internazionale del turismo gastronomico. E ancora seduzioni gustose con una kermesse dal sapore squisitamente territoriale, Riso & rose: in calendario in primavera, quest’anno festeggia i primi diciott’anni dal 5 maggio al 17 giugno. La rassegna si snoda in oltre trenta località fra le colline del Monferrato e della piana del Po, una fattiva sinergia fra realtà e aziende delle quattro province di Alessandria, Asti, Pavia e Vercelli. Sino alla fine di ottobre, invece, a Novara il Mice può scoprire la cupola di San Gaudenzio, realizzata dal genio di Alessandro Antonelli, mentre ad Alessandria, distesa tra Tanaro e Bormida, il Mice è invitato al conservatorio Vivaldi, che propone il consueto ciclo di concerti “Incontri musicali”, tradizione che annualmente incontra la risposta del pubblico più esigente. Come quello del Festival della lettura di Ivrea, annuale e a giugno: il festival, giunto quest’anno alla sesta edizione, vede protagonista la lettura in tutte le sue declinazioni. Non solo letteratura nell’accezione più classica del termine ma anche saggistica, fumetto, musica, teatro, arte, illustrazione e fotografia. E scatti di colore e folklore sono quelli che ritraggono il Mice a Ivrea in occasione del suo storico carnevale, evento in cui storia e leggenda si intrecciano per dar vita a una manifestazione dal forte valore simbolico. È il più antico carnevale storico d’Italia, affonda le sue radici nel Medioevo e culmina con la scenografica “Battaglia delle arance”.

Locale

Stelle

Acqui Terme (Al)

I Caffi

Alessandria (Al)

I Due Buoi

Alessandria Spinetta / Marengo (Al)

La Fermata

Canelli (At)

San Marco

Il Cascinale Nuovo

Tigliole (At)

Ca’ Vittoria

Pollone (Bi)

Il Patio

Alba (Cn)

Piazza Duomo

✩✩✩

Alba (Cn)

Larossa

Alba (Cn)

Locanda del Pilone

Villa d’Amelia

Canale (Cn)

All’Enoteca

Cervere (Cn)

Antica Corona Reale-da Renzo

✩✩

Da Francesco

Marc Lanteri al Castello

Guarene (Cn)

La Madernassa

La Morra (Cn)

Osteria Arborina

La Morra (Cn)

Massimo Camia

Piobesi d’Alba (Cn)

21.9

Priocca d’Alba (Cn)

Il Centro

Il Ristorante di Guido da Costigliole

Serralunga d’Alba (Cn)

La Rei

Serralunga d’Alba (Cn)

Guido

La Ciau del Tornavento

Tantris

Villa Crespi

✩✩

Al Sorriso

✩✩

Locanda di Orta

Gardenia

Isola d’Asti (At)

Benevello (Cn)

Cherasco (Cn) Grinzane Cavour (Cn)

Santo Stefano Belbo (Cn)

Treiso (Cn) Novara (No) Orta San Giulio (No) Soriso (No) Orta San Giulio (No) Caluso (To)

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

Torino e Piemonte on the road Una miriade di post congress per ogni inclinazione e, soprattutto, in qualsiasi periodo dell’anno. Nel segno della destagionalizzazione, uno dei grandi punti di forza della destinazione Torino e Piemonte

T

orino è vicina. L’operativo voli 2018 dell’aeroporto di Caselle presenta nuovi collegamenti e indica una sempre maggiore accessibilità alla destinazione Piemonte, a iniziare proprio da Torino. Innumerevoli, le chiavi di lettura per post congress in questa città e un’esperienza divertente ed ecosostenibile – è la città più “green” d’Italia, con un indice di verde visibile del 16,2 per cento – per scoprire Torino e le sue Residenze Reali è con le biciclette a pedalata assistita. Il Mice può “sfrecciare” senza sforzo lungo le piste ciclabili della destinazione, attraversando luoghi famosi e meno noti con guide esperte il cui scopo è

quello di stupire con aneddoti e curiosità. Targati Torino e nella sua provincia sono i post congress, i percorsi di incentivazione e i team building realizzabili in un mosaico territoriale che si può idealmente suddividere in quattro aree. A nord ovest il Canavese, con le sue ondulazioni appena accennate, i laghi, i castelli, le rievocazioni storiche e il carnevale di Ivrea, poi il Mice può proseguire verso ponente nelle valli Orco e Soana, con rocce e ghiacciai e, a nord ovest di Torino, ecco le valli di Lanzo, mentre verso ovest la Val di Susa s’incunea nella catena alpina. Il quarto scenario, infine, è dato da un lembo di pianura a sud-ovest di Torino e da due valli, Chisone e Pèllice, che confluiscono su Pinerolo. La Val Chisone, stringendosi a Fenestrelle per il baluardo naturale del monte Orsiera, si apre verso il Sestriere in grandiosi scenari e ambientazioni di incentive a tutto sport. Ovviamente anche e soprattutto invernali.

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Classici da tendenza Il Piemonte si specchia nei suoi laghi sulle cui rive il Mice trova location e quinte per eventi, post congress e incentive. Il benvenuto alla meeting industry viene innanzitutto dal Lago Maggiore, dal Lago d’Orta e del Lago di Mergozzo. Un ventaglio di scenari incentrati soprattutto su natura, sport e avventura: via libera a team building sui campi da golf, oppure sugli specchi lacustri dove primeggiano canoa, vela, yachting e sci nautico. E anche la mountain bike, con itinerari facili e per tutte le esigenze del Mice. In inverno, invece, è il carosello bianco a fare da set mentre le emozioni si giocano fra sci, sci alpinismo e snowboard. Per il Mice più adrenalinico ci sono la Lago Maggiore Zipline, l’emozione del volo alla portata di tutti e si può prendere in considerazione anche il Lago Maggiore Aquadventure Park di Baveno, un parco-avventura con interessanti soluzioni di team building. Fra le nuove attività del 2018, vi sono la parete di roccia – fino a 12 metri di altezza –, spettacoli di falconeria e campo da calcio a cinque con illuminazione notturna: la coesione nei team building è sempre desta.

Routing da Unesco Monferrato, Langhe e Roero, ovvero la trinità – fra i siti Unesco – dell’eccellenza enogastronomica della destinazione. Il Piemonte invita il Mice a percorrere la bellezza e l’intensità delle sue colline e di far caso a particolarità e a curiosità, che sono tutte dietro l’angolo. A Cella Monte, per esempio, il famoso salame mantiene la sua tradizione grazie a un tabaccaio, oppure Fubine, che detiene il record di 52 “infernot”, poi Vignale, Frassinello, Olivola e Cave di Moleto, con la vista del Bricco Brera, da cui ammirare il patrimonio dell’Unesco. A seguire Rosignano,

Lo sapevate che…

✓ Il Piemonte – in particolare Torino – è fra i luoghi più innovativi in Italia e la Fiat Chrysler Automobiles risulta essere la terza azienda italiana più attiva nella richiesta di brevetti Ue. Sono questi i dati contenuti nel report annuale dell’Ufficio europeo dei brevetti – Epo –, uscito ad aprile 2018 e che certifica un 2017 da record per l’Italia. Grazie anche e soprattutto a Torino e Piemonte. ✓ Il Barolo è nato per volere di una donna. Il superbo paladino di Bacco, denominato “Re dei vini e il vino dei re”, è nato nei primi anni dell’Ottocento. La leggenda intrecciata a storia racconta che Giulia Colbert Falletti – l’ultima marchesa di Barolo, ora fra i più insigni comuni piemontesi votati al vino –, decise di far produrre il Nebbiolo come vino secco sulla scia di quelli francesi. Si affidò all’enologo Oudart e il risultato superò le aspettative. Il pregiato e neonato vino fu battezzato Barolo in omaggio alle tenute della nobildonna. ✓ Turin Eye di Torino è il più grande aerostato frenato del mondo. Con centomila passeggeri trasportati in sei anni, 36 metri di altezza, 23 metri di diametro del pallone e la capienza di trenta passeggeri, si leva in volo ogni venti minuti circa. Tutti i giorni all’anno, tempo permettendo. Gestita dalla società Soluzioni Artistiche, la mongolfiera frenata di Borgo Dora è unica in Italia: si tratta di un vero e proprio aeromobile, con pilota a bordo, registrato presso la European Aviation Safety Agency.

la valle del Grignolino, la Valle Ghenza e, per chiudere, Camagna. È poi la volta delle celebrità della destinazione, fra le quali spiccano Alba, Bra, Grinzane Cavour, Nizza Monferrato e Costigliole d’Asti. Sinuose colline che s’inseguono a perdita d’occhio, noccioleti, vigne che trascolorano in autunno, piccoli borghi senza tempo, vini divini, un territorio il cui nome è stampato a fuoco nella storia dell’enologia e della gastronomia italiana. Nel segno dello sport, invece, ecco i caroselli bianchi del Piemonte: Sauze d’Oulx, Bardonecchia e Sestriere, un circo bianco per il Mice che qui trova piste adatte a qualsiasi livello. Non solo. Anche una palestra a cielo aperto per qualsiasi attività di team building. Sestriere, per team building e post congress tutto l’anno. Nella pagina accanto, lo spartito d’arte degli interni della Reggia di Venaria Reale

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

scelti per voi

Borgo Ramezzana Country House È

la casa del Mice. A Borgo Ramezzana Country House non ci sono clienti, solo ospiti, accolti in modo autentico e all’insegna di una totale attenzione alle loro esigenze e ai dettagli. Una dimensione di grande suggestione nella quale la realtà si stempera nella malìa dei particolari.

Profumo di storia e di stile, in questa antica dimora, trasformata in hotel di charme con vista sul Monferrato. L’indirizzo ideale per eventi ad alto potere emozionale

Oltre le rotte comuni

Borgo Ramezzana Country House Borgo Ramezzana 3, Strada Provinciale 7 13039 Trino (Vc) Tel. 0161 829412 info@borgoramezzana.it www.borgoramezzana.it

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Cornice ideale di riunioni del top management, team building, corsi di formazione e convegni raccolti, la Grangia di Borgo Ramezzana mantiene inalterate le sue preziose testimonianze architettoniche e pittoriche. Incastonata fra le risaie, alle pendici delle colline del Monferrato – patrimonio Unesco – e di una spettacolare cortina di montagne, la location è al centro di una delle più importanti riserve di uccelli migratori della regione, un mondo incantato nel quale passeggiare dopo gli eventi e nel quale riposare al meglio per rigenerarsi grazie a un silenzio ristoratore. Una location che spicca nel rispetto per l’ambiente con una serie di attenzioni, per esempio la geotermia, le biomasse e i trattamenti quotidiani a base di ozo-

no nelle camere per renderle purificate e salubri. Dormire al meglio e mangiare bene, proprio come a casa e infatti a Borgo Ramezzana Country House il Mice trova un elisir del territorio: per i vini e i salumi ecco il Monferrato, l’orto e il frutteto della location sono biologici mentre è dalla Valsesia che arrivano i formaggi. Qui tutto si snoda nel felice incontro tra passato e presente: soffitti a volta affrescati, travi in legno, pavimenti in cotto, scale in pietra e camini convivono in perfetta fusione con arredi antichi e preziosi del Seicento toscano, del Settecento piemontese e persino del lontano

Oriente, testimonianza di una raccolta durata decenni. Un gioiello di ospitalità che agli eventi dedica soluzioni personalizzate – e con tecnologia di ultima generazione – in quattro sale che accolgono sino a duecento persone. Le tensostrutture esterne di 175 metri quadrati installate nel parco, invece, sono fruibili in occasione di aperitivi outdoor a buffet, corsi e attività di team building mentre nell’esclusivo e raffinato Ice Bar possono essere organizzati servizi di coffee break, coffee station e caffetteria per un welcome drink o per i momenti di pausa durante gli eventi. informazione pubblicitaria

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scelti per voi

Centro Congressi Unione Industriale Torino C

i sono centri congressi che imprimono ricordi memorabili. Fra questi spicca il Centro Congressi Unione Industriale Torino, garanzia di coreografie sempre nuove da approntare e con una caratteristica che più di altre lo distingue: è infatti l’unica realtà congressuale nel panorama di Confindustria a proporre un’attività culturale sul territorio. Un’anima che si esprime in un “contenitore” dinamico e propositivo, un inesauribile format di spazi e di idee. Soprattutto d’autore.

Spazi in e salotto off Ideale interlocutore per eventi chiavi in mano, il Centro Congressi Unione Industriale Torino annovera fra i suoi plus anche un’ottimale accessibilità che lo vede a pochi minuti dalle stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa e facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Caselle. Completamente cablata grazie alle più innovative tecnologie digitali, la location accoglie la meeting industry nelle sue quattro sale – in grado di ospitare da 15 a ottocento persone – affiancate da spazi espositivi e da quattro settecentesche “sale di rapinformazione pubblicitaria

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Il polo congressuale e culturale di Torino per eccellenza, un direttore d’orchestra che concerta soluzioni tailor made supervisionando ogni singola fase degli eventi

presentanza” ospitate nella nobile palazzina Marone Cinzano, storica dimora nonché simbolo dell’eclettismo torinese di fine Ottocento. Gli interni della palazzina, dal decoro neobarocco, prospettano su un giardino fruibile nella bella stagione. Gli eventi che il centro congressi ospita ogni anno sono numerosi, più di quattrocento, e a loro è dedicata anche una ristorazione di alto profilo, dal coffee break al pranzo a buffet, per oltre cinquecento partecipanti. E alto è il numero degli eventi culturali che qui prestano il fianco a perfetti post congress, per esempio gli Appuntamenti del mercoledì mattina, i Mar-

tedìSera e i Caffè Letterari. Da quest’anno, inoltre, è in scena la nuova edizione di Eccellenze piemontesi del Made in Italy, testimonianze incentrate sulle nuove frontiere dell’economia legate all’impresa 4.0. Effervescente nelle proposte e foriero di eventi di alto livello, il centro congressi è stato fra le sedi del prestigioso Salone Off in occasione del recente Salone Internazionale del Libro di Torino. Un successo che ha visto la presentazione di diversi autori e libri, fra i quali La cerimonia del nuoto, di Valentina Fortichiari, con la presenza di Marta Morazzoni in qualità di discussant.

Centro Congressi Unione Industriale Torino Sede Legale: Via Fanti 17, 10128 Torino Ingresso Sale Congressi Via Vela, 17 Tel. 011 5718277 Fax 011 5718531 centro.congressi@ui.torino.it www.centrocongressiunioneindustriale.it

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

scelti per voi

Diageo Santa Vittoria A

l principio era un colosso nel settore food & beverage, nato in seguito alla fusione di due grandi gruppi, Grand Metropolitan e Guinness. Era il 1997. Ora la multinazionale Diageo – con sede a Londra – conta circa duecento mercati serviti e un fatturato di oltre 12 miliardi di euro. In Italia il suo polo produttivo è articolato su una superficie di ben ottantamila metri quadrati di superficie nel comune di Santa Vittoria d’Alba – provincia di Cuneo –, nel quale Diageo amplia il suo raggio d’azione con una dimora storica di proprietà e di grande appeal per gli eventi della meeting industry. Edificata nell’Ottocento per volontà di Carlo Alberto di Savoia, la dimora è stata in parte convertita – all’inizio del 2003 – in un centro congressi di prestigio raggiungibile in meno di mezz’ora di macchina dall’uscita autostradale di Asti e in una decina di minuti dalla stazione ferroviaria di Alba o di Bra.

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Una dimora ottocentesca edificata da Carlo Alberto di Savoia, ora polo congressuale al centro di un territorio in cui percorrere direttrici di storia e strade della cronaca

Nel segno del blasone Il primo piano della villa è il cuore del centro congressi nel quale vi sono una sala plenaria per cento persone, affiancata da alcune salette più raccolte che possono essere utilizzate per piccoli gruppi di lavoro, per il servizio di segreteria o anche per ospitare piacevoli coffee break. Quasi tutti gli spazi, con-

cepiti per molteplici soluzioni all’insegna della personalizzazione e della più moderna tecnologia, sono provvisti di illuminazione naturale –potenziata da interventi volti a sottolineare la bellezza architettonica – e rappresentano uno scenario di notevole impatto visivo grazie alle antiche travi a vista e alle volte a capriate. informazione pubblicitaria

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scelti per voi

Una piacevolezza storica per simposi di alto livello e anche per i momenti aggregativi post evento da apprezzare nel museo Diageo Glass Collection – ubicato al piano terra della struttura – che conserva una rara collezione di bicchieri, coppe e calici in vetro. Sotto imponenti volte di mattoni, infatti, vi sono antiche botti trasformate in teche che presentano una rassegna dell’arte vetraria che percorre ben 2.500 anni. Suddivisa in quattro sezioni, la collezione racconta la storia del bicchiere dai Romani in poi, con pezzi provenienti anche dalle province orientali dall’impero come la Siria e l’Egitto, fino ad arrivare alla scuola veneziana. Perfette per post congress sono anche le visite guidate della villa e la “Sala degli alambicchi e delle erbe”, adiacente alla struttura principale.

Passato e futuro in diretta Diageo Santa Vittoria è una fonte continua di sorprese. Nei sotterranei del centro congressi, infatti, vi sono le cantine utilizzate dal monarca oltre due secoli fa per la vinificazione delle uve prodotte nelle aziende agricole di sua proprietà. Fiore all’occhiello della location, si addentrano nella collina di Santa Vittoria informazione pubblicitaria

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e sono state scavate a mano: originariamente erano lunghe 2,8 chilometri e sono famose per aver dato spunto al film di Stanley Kramer I Segreti di Santa Vittoria con Anthony Quinn e Virna Lisi, oltre a essere state il set di alcune scene della fiction Zodiaco. In parte visitabili, le cantine rappresentano una chance in più per le attività post-congressuali proposte dalla direzione del Diageo Meeting Center, che suggerisce anche la scoperta del territorio in attesa di realizzare un progetto futuro, quello di organizzare eventi di nicchia estivi, con serate letterarie e musicali. Nel frattempo, la meeting industry può percorrere le strade di saperi e sapori che circondano la location, dove il Tanaro divide le colline delle Langhe dal Roero, entrambi annoverati nel patrimonio dell’Unesco. Un contest geografico che nel Medioevo ha favorito lo sviluppo di feudi, il cui ricordo si rinnova nella presenza di numerosi castelli. Manieri, appuntamenti gastronomici e rassegne d’arte si susseguono durante tutto l’anno e rappresentano il valore aggiunto e la cornice ideale di un post congress. Nel caso di simposi della durata di più giorni, è garantita l’accommodation in strutture situate nei

dintorni e un accenno, infine, merita la ristorazione, data da un servizio di catering esterno che propone soprattutto specialità locali rivisitate con maestria e fantasia. Il trionfo del tartufo bianco seguito da quello nero, denominato “scorzone”: ottimo appena raccolto e perfetto per paté, salse e ripieni. Il tutto da accostare a etichette di pregio – Langhe e Roero sono fra le aree vitivinicole più famose al mondo – e da assaporare nelle due sale della Diageo Glass Collection, concepite per duecento invitati seduti oppure trecento nel caso di pranzi a buffet.

Diageo Meeting Center Santa Vittoria Strada Statale 63 12069 Santa Vittoria d’Alba (Cn) Tel. 0172 477296 Fax 0172 478006 santa.vittoria@diageo.com www.diageomeetingcenter-sv.it

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

scelti per voi

Agenzia Mosaico S

ono le tessere a comporre un mosaico. Variabili preziose che delineano un’opera finale, esattamente come le linee d’azione dell’Agenzia Mosaico di Torino, contraddistinta dalla capacità di trasformare la complessità in semplicità. Perché un mosaico si ammira, pur non conoscendo l’iter occorso alla sua realizzazione. E l’agenzia è nata proprio per questo: per realizzare eventi il cui mix di fattori deve risultare sempre in un perfetto equilibrio fra loro. Grandi classici e inediti, quindi, per eventi all’insegna della versatilità.

Un partner strategico per eventi sempre nuovi, uno specialista in progetti creativi e nella loro realizzazione. Un approccio al lavoro in cui nulla è lasciato al caso

Personalizzazione avanti tutta Sopra, Elena Dell’Aquila e Flavia Massara (fondatrici); sotto, Elisa Caggiano e Sara Ricciardi: uno staff al femminile quello dell’Agenzia Mosaico

Agenzia Mosaico Via san Secondo, 31 10128 Torino tel. 011 5681238 – 5684423 fax 011 505421 agenzia@agenziamosaico.it www.agenziamosaico.it

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Da oltre vent’anni l’Agenzia Mosaico è il partner ideale per eventi in Italia e all’estero: operativa in ogni parte del mondo, è anche, se non soprattutto, il punto di riferimento della meeting industry per il territorio. Una dmc che garantisce un’attenta e condivisa ricerca della qualità e dell’eccellenza, facendo sì che ogni evento sia personalizzato in ogni dettaglio. È questa una delle skill per le quali l’agenzia è sempre richiesta dalle aziende che hanno sede nel Belpaese e filiali all’estero, realtà che necessitano di eventi chiavi in mano, confezionati con la massima conoscenza della

realtà torinese e piemontese. L’Agenzia Mosaico annovera un’esperienza che è sinonimo di valenza e successo e spazia dall’istituzionale ai convegni e alle convention passando per i road show. Cene di gala, team building, percorsi di incentivazione a firma Agenzia Mosaico sono all’insegna della differenziazione e i numeri parlano da soli: dagli eventi per venti persone a cinquemila ospiti provenienti da tutto il mondo, come nel caso di un evento curato in ogni minimo dettaglio per aziende automotive. Un altro esempio? Il Congresso Mondiale dell’Editoria, tenutosi

a Torino, che ha visto la partecipazione di 1.200 ospiti internazionali: una tre giorni con il gotha mondiale dell’editoria seguito step-by-step dall’agenzia che si distingue anche per la peculiarità di scegliere location ad alto impatto emozionale. A proposito di questo, uno degli obiettivi della realtà torinese è proprio quello della coesione fra espositori e buyer, caratteristica che porta al successo di qualsiasi manifestazione che concerta. Fra le attività, si segnala anche la sua specializzazione – dal 1998 – in concorsi a premi abbinati agli eventi. informazione pubblicitaria

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PerchĂŠ un evento in...

Sicilia Atmosfere accattivanti, per eventi intriganti

Eclettica, luminosa e preziosa. La Sicilia ammalia e, al contempo, sorprende con un’alchimia di suggestioni, tradizioni e declinazioni. Il mito continua, all’insegna di emozione e coesione


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A tutta velocità I

n Formula Uno il punto di corda è quello in cui un pilota, percorrendo una curva, smette di rallentare e incomincia ad accelerare: è lì che si rilancia la velocità e si segue la traiettoria ideale per giungere al traguardo. Non è diverso nella meeting industry, con la meta finale del successo – il comune denominatore – e la posizione precisa – gli eventi – che mutano di volta in volta. Tracciati sempre diversi, nei quali a fare la differenza è la destinazione, che con la Sicilia è in pole position.

A tutta velocità Fervono, le linee d’azione della Sicilia, a iniziare dal rinnovo dei vertici del board del Sicilia Convention Bureau. Ad aprile, infatti, è stato eletto il nuovo CdA che ha visto la riconferma di Vincenzo Tumminello alla presidenza, affiancato dall’imprenditrice catanese Ornella Laneri – neo eletta in consiglio –, che avrà funzioni di managing director e si occuperà del coordinamento della squadra del bureau, insieme al direttore operativo Daniela Marino. Non solo. Il convention bureau ha ufficializzato anche l’apertura della divisione Destination wedding, che amplierà il raggio d’azione promozionale ma senza distrazioni rispetto al core business

La Sicilia è protagonista, nel circuito del Mice: una Formula Uno nella quale dosa sapienza ed esperienza, originalità progettuale e capacità di creare attrattive e tendenze congressuale e degli eventi. Il nuovo CdA avrà piena facoltà operativa in linea con la revisione della governance del convention bureau – avviata nel gennaio di quest’anno –, con l’obiettivo di incrementare le energie per uniformarsi alle best practice internazionali. Una Sicilia fattiva ed eclettica, quindi, sempre più richiesta come scenario per gli eventi dei grandi brand, un forziere di opportunità e attrattive con una gamma di location, itinerari e attività di incentivazione in continuo divenire. La Sicilia ammalia e, al contempo, sorprende con atmosfere sempre nuove e tematiche reinterpretate: un immenso patrimonio da cui la meeting industry trae a piene mani per creare eventi dal sapore inedito.

LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Sopra, il santuario di Tindari, a strapiombo sul mare. Nella pagina successiva, il teatro greco di Taormina, con vista sull’Etna e il Mar Jonio e il teatro Massimo di Palermo, fra i più grandi d’Europa

Effetti speciali La destagionalizzazione è un punto di forza e l’incremento dell’accessibilità è all’ordine del giorno, in Sicilia, e infatti volano alti i numeri dell’aeroporto di Palermo Falcone Borselli-

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Perché un evento in... Sicilia risponde con un progetto trasversale articolato in circa ottocento appuntamenti fra arte, musica, teatro, sport, grandi eventi, congressi e convegni. Un progetto di ampia visione con alcune iniziative che, avviate nel 2018, verranno completate entro il 2020, il tutto finalizzato a un piano integrato della cultura e dei suoi spazi e nel segno della collaborazione fra le istituzioni. Un serbatoio di opportunità per la meeting industry che, oltre ai grandi classici, trova sorprendenti esclusive per post congress, team building e incentive.

Formula Mice

Sicilia arancione e blu Sventola una bandiera arancione, in Sicilia, precisamente a Petralia Sottana, in provincia di Palermo e nel Parco delle Madonie. Vessillo di qualità per l’entroterra, la bandiera arancione è l’alter ego della bandiera blu, che nella destinazione connota un esagono di valenza all’insegna di Nettuno: Santa Teresa di Riva – che bissa la nomination dell’anno scorso –, poi Tusa – spiaggia Lampare e spiaggia Marina –, che riceve per il quarto anno consecutivo il prestigioso riconoscimento. Sempre nel messinese, bandiera blu confermata anche per le isole Eolie: Lipari – Acquacalda e Canneto –, Stromboli – Ficogrande – e Vulcano – Gelso e Acqua Termale –, poi nell’agrigentino spicca Menfi – Lido Fiori, Bertolino e Porto Palo Cipollazzo – e, infine, ecco due spiagge ragusane, premiate anche lo scorso anno: Marina di Ragusa e Ispica.

no che, concluso il 2017 con cinque milioni 750mila passeggeri, conta di chiudere il 2018 con un incremento di un milione di passeggeri e l’aumento di circa 5.300 voli, pari a una crescita di movimenti del 12 per cento. Nel dettaglio, i collegamenti nazionali saranno in tutto 17: Ancona, Napoli, Bari, Olbia, Roma Fiumicino, Firenze, Pisa, Genova, Bologna, Venezia, Verona, Torino, Milano Linate, Milano Malpensa, Bergamo Orio al Serio, Treviso, Pantelleria e Lampedusa. La Sicilia accoglie e si delinea come un annus mirabilis, questo, per la destinazione, con Palermo Capitale europea della cultura 2018: un riconoscimento cui la città

Ad aprile, intanto, è tornato alla ribalta Mice – e nell’agenda politica del Comune di Palermo – il progetto di conversione della Fiera del Mediterraneo in un grande centro congressi: un polo centrale per meeting di grandi dimensioni, attività produttive, fiere e conferenze. Sul circuito Mice a marzo, invece, ha riaperto i battenti il Palacongressi di Agrigento, dopo quattro anni di chiusura: al Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi è stata affidata la gestione della venue, di proprietà della Regione Sicilia, che ha sottoscritto una convenzione con il parco per delineare le modalità di utilizzo delle sale e degli spazi interni della location. Catania, intanto, prosegue nel suo ruolo di grande protagonista sul palcoscenico del Mice siciliano mentre Modica, nel ragusano, si candida a meta congressuale. Lo ha attestato ad aprile, quando ha ospitato la tre giorni del 56esimo Congresso Nazionale dei Giovani Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili. Oltre 1.200 i partecipanti da tutta Italia, sei tavole rotonde, 65 relatori e 12 workshop in contemporanea.

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Costa degli

Ulivi Hotels Perle di Sicilia, eventi indimenticabili

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Grand Hotel

Piazza Borsa In centro a Palermo, percorso benessere, 3 sale riunioni da 40 a 220 persone

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Splendid Hotel

La Torre A Palermo, Lido di Mondello, direttamente sul mare, 14 sale riunioni da 10 a 350 persone

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Normanna e dei Congressi Ad Altavilla Milicia (PA) Club Hotel, negozi, ascensori per il mare, 15 sale riunioni da 10 a 700 persone

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Perché un evento in... Sicilia

I protagonisti della destinazione La Sicilia percorre le direttrici della sinergia e dell’accessibilità con protagonisti d’esperienza, capacità e lungimiranza. Per scenari delineati da novità e opportunità

S

i muove, la Sicilia, con nuove frecce al suo arco per gli obiettivi a cui punta. Lo confermano tre voci autorevoli della meeting industry siciliana, a iniziare da Vincenzo Tumminello, presidente del Sicilia Convention Bureau.

Vincenzo Tumminello, presidente del Sicilia Convention Bureau.

È trascorso un anno dalla definizione del nuovo assetto societario del Sicilia Convention Bureau. Un network operativo e fattivo, soprattutto sinergico. Quali i traguardi raggiunti e quali le linee d’azione in agenda? «Il nuovo assetto societario, composto da 18 imprenditori siciliani del settore, insieme al network di oltre 120 partner sul territorio, ha certamente donato nuova linfa al Convention Bureau, con nuove energie, idee e progettualità. Recentemente è stato rinnovato il CdA e l’imprenditrice catanese Ornella Laneri è il

nuovo managing director che coordinerà la squadra insieme a Daniela Marino, direttore operativo. Altre due donne, imprenditrici siciliane, compongono il nuovo board: Barbara Mirabella, con delega ai rapporti istituzionali, e Laura Lo Mascolo, con delega alle relazioni territoriali per la Sicilia occidentale. I principali traguardi raggiunti con il supporto dei nuovi protagonisti della governance del Bureau vedono rafforzati i rapporti con i principali attori istituzionali siciliani, l’inserimento nei tavoli di confronto settoriali, il rafforzamento delle relazioni anche verso la rete imprenditoriale turistica siciliana. Fra le nuove azioni, certamente si lavorerà prevalentemente per la fidelizzazione e l’incremento della membership di eccellenza, oltre che per la definizione di collaborazioni strategiche sul territorio che ci permettano di dare sostanza alle proposte di sviluppo di nuovi turismi – enoturismo e destination wedding in primis – ai quali il Bureau sta lavorando dietro le quinte da mesi, senza mai dimenticare il core business congressuale».

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A fianco, la Tonnara di Scopello, per post congress indimenticabili. Nella pagina accanto lo spettacolo della natura a Filicudi, nelle Eolie

“I dati del congressuale siciliano e le sue recenti evoluzioni” può essere il titolo di una case history del Sicilia Convention Bureau per fotografare un Mice siciliano che cambia. Ce ne parla? «Il nostro Osservatorio Congressuale Siciliano a breve renderà noti i dati del 2017. In attesa della nuova indagine, i dati da noi raccolti per il 2016, in collaborazione con Unicredit, sono frutto di una nuova metodologia d’indagine, snellita e allineata al metodo di rilevazione nazionale dell’Oice. Gli ultimi dati, raccolti da dicembre 2016 ad agosto 2017, hanno mappato lo status del comparto congressuale siciliano sulla base di un campione di 46 aziende – 78,2 per cento di hotel – rispondenti al survey in 15 domande predisposte per lo scopo. I dati parlano di 11.044 richieste di eventi ricevute nel 2016, di cui 3.856 confermate contro i 546 eventi confermati su 1.101 richieste dichiarate nell’anno precedente, ma a fronte di un campione d’indagine più esiguo. Dal confronto con i dati nazionali diffusi dall’Oice, il dato siciliano è molto significativo. Se all’apparenza, infatti, i 3.856 eventi confermati appaiono esigui rispetto al dato nazionale di 386.897 eventi, quest’anno il Scb ha inviato i questionari del nuovo Osservatorio a circa 2.800 operatori della filiera, che certamente costituiscono, rispetto al totale di 6.647 – totale sottostimato –, una fetta ben più ampia – 42 per cento – di quella rappresentata dai 5.630 operatori nazionali – 0,9 per cento – raggiunti da Oice rispetto al totale Italia. Ovvero circa 660.473. Oice dichiara di aver effettuato 5.630 invii e che le risposte ricevute sono state 536, pari al 9,5 per cento del totale degli invii. Dato ben più alto dello 0.7 per cento di risposte ottenute da Scb. È evidente, quindi, come il dato siciliano sia certamente sottostimato e non direttamente raffrontabile con quello nazionale per disomogeneità dei campioni analizzati. È doveroso specificarlo per evitare che venga sottovalutata la performance siciliana rispetto ai “competitor” nazionali, e non a ragion veduta. Al di là del dato quantitativo, il Mice siciliano

Osservatorio congressuale siciliano Il Mice in Sicilia: ecco un focus sui dati raccolti sino all’agosto 2017. ✓ In base al rapporto, l’82% degli eventi si localizza tra le province di Catania e Palermo, seguono Taormina – con la zona costiera di Giardini Naxos – e Siracusa, quest’ultima cresciuta cento volte. Meeting hotel e dimore storiche sono le venue prescelte, rispettivamente nell’80% e 12% dei casi. ✓ Cambia la stagionalità, con un incremento degli eventi in alcuni mesi invernali – novembre, dicembre, febbraio – e in quelli estivi: giugno, luglio e agosto, con un assorbimento complessivo del 26%. Il trend del 2016 segnala come si sia ridotta la durata media degli eventi, con una maggiore incidenza degli eventi di due giorni passata dal 18% al 57% del totale. ✓ Cambiano i canali di provenienza delle richieste: se il 2015 è stato all’insegna delle relazioni e della vendita, il 2016 ha registrato una crescita delle richieste veicolate dal Sicilia Convention Bureau (8% contro l’1% dell’anno precedente), insieme al canale web (29%), newsletter e social (13%), fiere (11%), educational e famtrip (6%). ✓ Se il 53% degli eventi realizzati rientra nella tipologia dei meeting aziendali e dei congressi in calo rispetto allo scorso anno (65%), cresce con il 46% l’incidenza di altre tipologie di evento, in primis l’incentive (13%) e i lanci di prodotto (8%). Il settore merceologico medico-scientifico (20,6%) continua a rappresentare il più significativo target di domanda, sebbene in calo rispetto al 2015 (26%), a pari merito nel 2016 con l’assicurativo/bancario. In crescita abbigliamento/moda (6,4%), automotive (7,1%) e informazione (5,7%). ✓ Cresciuti nel 2016 gli eventi da 100 a 299 partecipanti (45%); diminuiti sia gli eventi con meno di 100, sia quelli con più di 300 partecipanti (3% contro l’8% dello scorso anno). Su 3.856 eventi confermati in Sicilia nel 2016, 1.974 sono stati eventi locali, 1.466 eventi nazionali e 416 eventi internazionali. Gli eventi internazionali hanno preferito il versante sud-occidentale della destinazione, con un 35,3% ad Agrigento, seguita da Palermo (23,7%) e Trapani (20%). ✓ Il 54% delle aziende intervistate ha dichiarato di avere in programma investimenti nel settore congressuale, con ristrutturazioni, ingresso in nuovi mercati e affiliazione al Sicilia Convention Bureau. Fonte: Sicilia Convention Bureau in collaborazione con UniCredit

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Perché un evento in... Sicilia

sta qualitativamente cambiando. Cambia la stagionalità, con una crescita degli eventi nei mesi invernali, cambia il canale di provenienza delle richieste e cresce il peso delle agenzie nella committenza, cresce la scelta delle dimore storiche come venue per gli eventi. Cresce anche il peso del settore automotive, abbigliamento e informazione nella classifica dei settori merceologici della domanda Mice siciliana. È certo che gli eventi esperienziali, specialmente in location non convenzionali e dove si valorizzano le tipicità locali, siano quelli di maggiore tendenza. I collegamenti aerei restano, come sempre, la principale leva per alzare l’asticella e incrementare i flussi Mice siciliani». Nella foto in alto pennellate di blu e turchese nel mare di Favignana. Sotto, la statua dell’Elefante di Catania, in pietra lavica

Il Sicilia Convention Bureau si distingue per azioni promozionali congiunte, sinergie commerciali e condizioni agevolate per lo sviluppo della rete fra i partner. Ci sono new entry in vista? Progetti futuri?

«Abbiamo sempre nuove progettualità in divenire. Alla luce della recente apertura a “nuovi turismi” che vogliamo intercettare internazionalmente – promuovendo una più ampia offerta turistica siciliana –, abbiamo sviluppato delle sinergie in ambito food&wine e destination wedding. E la Strada del Vino dell’Etna è il nostro primo partner per la promozione congiunta dell’offerta enoturistica siciliana. Contiamo di replicare il partenariato per coinvolgere in egual misura tutte le Strade del Vino siciliane e, a monte, Assovini, perché il patrimonio vitivinicolo siciliano ha pari valore su tutto il territorio e gode di una ricettività di livello che intendiamo promuovere worldwide. Altra sinergia importante è quella che abbiamo sviluppato con Italy Inspires per l’organizzazione del primo showcase dedicato al destination wedding in Sicilia. In vista dell’evento, previsto dal 15 al 20 ottobre a Siracusa e a Noto, abbiamo lanciato una “call for partners” nella filiera del wedding per sposi stranieri. Stiamo selezionando le application che sono arrivate per individuare il network di eccellenze che rappresenteremo in fiere e workshop di settore per contribuire al posizionamento della Sicilia fra le top wedding destination italiane». Il Mice è nell’agenda programmatica regionale attraverso il coordinamento operativo del Sicilia Convention Bureau. È quanto è emerso nel primo incontro con Sandro Pappalardo, il neo assessore regionale al Turismo, Sport e Spettacolo. In cosa si esprime, esattamente? «Abbiamo incontrato l’assessore regionale in tavoli tecnici e conferenze di settore, e lui si è dimostrato interessato al comparto Mice e alle molteplici strade di sviluppo del turismo siciliano, percorribili attraverso una cabina di regia operativa, curata dal Sicilia Convention Bureau. Stiamo lavorando alla definizione di un piano

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Perché un evento in... Sicilia Ristoranti stellati in Sicilia I ristoranti stellati della Sicilia, presenti sulla Guida Michelin 2018 Località

Provincia

Stelle

Locale

Licata

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✩✩

La Madia

Caltagirone

CT

Coria

Linguaglossa

CT

Shalai

Taormina

ME

✩✩

Principe Cerami

Taormina Lido di Spisone

ME

La Capinera

Eolie / Salina

ME

Signum

Eolie / Vulcano

ME

Cappero

Palermo / Mondello

PA

Bye Bye Blues

Bagheria

PA

I Pupi

Terrasini

PA

Il Bavaglino

Modica

RG

Accursio

Ragusa

RG

✩✩

Duomo

Ragusa

RG

✩✩

Locanda Don Serafino

Ragusa

RG

La Fenice

strategico condiviso in quanto ci sono i presupposti per collaborare a progetti di educational sul territorio – rivolti a buyer Mice e alla stampa generalista e di settore – e ad azioni promocommerciali congiunte tra Regione Sicilia e Sicilia Convention Bureau all’estero». A proposito di orchestrazione operativa, ecco le considerazioni di Ornella Laneri, presidente della società di gestione di Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center e managing director del Sicilia Convention Bureau.

È una garanzia, la sua regia al Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center: l’effervescenza di idee e azioni la contraddistingue e consente il raro gusto dell’emozione. Cosa ha in serbo per questo 2018? «Credo da sempre in una gestione d’impresa dinamica e condivisa, formula che si dimostra vincente particolarmente nel mio – nostro – settore. L’anticipazione delle aspettative dei nostri ospiti è il principale obiettivo mio e dei miei collaboratori e anche per questo la nostra ricerca non conosce attese e soste. Per il 2018 la grande scommessa è legata all’ecosostenibilità: entro maggio, quando Catania ospiterà la quarta tappa del Giro d’Italia, contiamo di completare l’iter per diventare il primo hotel in Sicilia inserito nel circuito dei bike hotel». Dall’orto urbano alla tecnologia musicale: la condivisione di progetti è quotidiana, alla Fondazione Oelle, di cui lei è il presidente. Come interagisce la fondazione con le realtà del territorio e in quale misura può essere interessante per la meeting industry? «Il ruolo principale della Fondazione Oelle Mediterraneo Antico è quello di cogliere e amplificare i numerosi segnali che il territorio manda per tutte le forme espressive legate all’arte. Ritengo che una chiara comunicazione ed esaltazione del patrimonio di arte contemporanea sia necessario e auspicabile in un momento in cui il turismo esperienziale e culturale ha avuto un incredibile crescita, uscendo dalla nicchia». L’identità del brand Sicilia è essenziale per eventi dal taglio unico e irripetibile altrove. Quali sono, secondo lei, i progetti da mettere a fuoco per dare

Ornella Laneri, presidente della società di gestione di Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center e managing director del Sicilia Convention Bureau. A lato, prelibati cannoli siciliani, per gustosi post congress

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La cattedrale di Palermo, con la sua commistione di forme e stili. Sotto, il paesaggio urbano di Taormina

nuovi stimoli e impulsi al Mice siciliano? «Ho da poco avuto l’onore di diventare managing director del Sicilian Convention Bureau, che da sempre reputo essere il principale strumento di diffusione e promozione della Sicilia, destinazione ricca di realtà uniche, diffuse su un territorio ampio e ancora poco conosciuto al mondo del Mice. Seppure molta strada sia stata fatta dal lontano 1985, anno in cui ho mosso i primi passi nel – meraviglioso – mondo dell’accoglienza, manca una mappatura completa delle nostre potenzialità, ed è necessario rafforzare la nostra credibilità così come l’affidabilità. Il Sicilian Convention Bureau oggi raccoglie finalmente gli attori di tutta la filiera del turismo siciliano, che hanno “lanciato il cuore oltre l’ostacolo” in un’impresa progettuale condivisa».

quando l’aeroporto di Catania ha raggiunto la cifra record di oltre nove milioni di passeggeri. Le previsioni di traffico per il 2018 confermano questa tendenza? «Sì. Registriamo un costante trend di crescita a due cifre anche in questi primi mesi del 2018. Certamente sarà difficile per l’Aeroporto di Catania mantenere le prestazioni straordinarie del 2017, che ci hanno consentito di bruciare due record in meno di un mese: otto milioni a novembre e nove milioni – cifra storica – prima di Natale, ovvero prima del consueto picco

La Sicilia pare sospesa tra sogno e realtà. I suoi, di sogni nel cassetto? «Infrastrutture che permettano di accedere in maniera veloce ed efficiente ai nostri tesori, permettendo a questa meravigliosa terra di fare il salto nell’universo del turismo. La lentezza deve essere una scelta, non l’unica opzione. E questo sarà possibile solo quando si riconoscerà il ruolo industriale che merita il turismo in Italia». Dalla dinamicità della destinazione passiamo all’operatività nel contesto dell’accessibilità. Si vola, quindi, verso Catania, per un’intervista a Nico Torrisi, amministratore delegato Sac Spa – Aeroporto Fontanarossa di Catania. La Sicilia si conferma un brand dalla forte capacità attrattiva e lo palesa anche l’exploit del 2017,

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Perché un evento in... Sicilia

Acicastello, per incentive da leggenda. A destra, l’Etna, per post congress anche ad alta quota

delle festività. Se il 2017, nella sua eccezionalità, ha visto un traffico progressivo di passeggeri del 15,25 per cento rispetto al 2016, il primo trimestre 2018 ci consegna ancora un andamento positivo con un incremento del dieci per cento di passeggeri in transito. Migliora sensibilmente il load factor, il fattore di riempimento degli aeromobili, e le previsioni per i prossimi mesi estivi sono decisamente lusinghiere».

ANTONIO PARRINELLO

La Summer 2018, ovvero la stagione dalla fine di marzo alla fine di ottobre, è appena decollata. Ingenti, le novità previste. Ce ne parla, con uno sguardo attento alle rotte nazionali e ai relativi incrementi? «Sono venti le città italiane collegate con l’Aeroporto di Catania, e fra le novità dell’estate 2018 ritorna il volo su Pescara e un secondo vettore su Venezia: più competitività, quindi, con maggior scelta per i passeggeri. La tratta CataniaRoma – la più trafficata d’Italia, fonte Enac – da 18 voli giornalieri arriverà a venti – quaranta tra andata e ritorno –, mentre il Catania-Milano – Linate, Malpensa e Bergamo – avrà circa 18 voli al giorno, 36 tra andata e ritorno. Ma è sul mercato estero – già in crescita del 15 per cento nella Pasqua appena trascorsa – che l’Aeroporto di Catania farà ancora grandi numeri: 31 Paesi esteri collegati, 77 aeroporti internazionali e fra questi dieci hub intercontinentali: oltre ai due italiani di Fiumicino e Malpensa, i passeggeri potranno scegliere fra le grandi piattaforme di Dubai, Amsterdam, Francoforte, Istanbul, Londra, Madrid, Monaco e Parigi da dove proseguire il viaggio per gli altri continenti utilizzando le varie coincidenze».

Nico Torrisi, amministratore delegato Sac Spa – Aeroporto Fontanarossa di Catania

L’Aeroporto di Catania è uno scalo che serve sette delle nove province siciliane. Quali sono gli interventi strategici in essere, destinati a migliorare i servizi per i passeggeri? «Siamo consapevoli che questa infrastruttura, funzionale alla mobilità di circa 3,5 milioni di siciliani, abbia anche una funzione sociale. Per il territorio, l’aeroporto è un volàno di sviluppo so-

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cio-economico e la crescita costante di traffico e passeggeri è una sfida a fare di più e meglio. Fra gli interventi che presto si renderanno “visibili” agli utenti, ci sono quelli al Terminal C, che entro l’inizio dell’estate sarà messo a disposizione delle compagnie low-cost consentendoci di distribuire i grandi flussi di passeggeri per ora concentrati nel Terminal A. Quindi toccherà al Terminal B (ex Morandi) il cui progetto definitivo sarà sottoposto all’Enac nelle prossime settimane». Rullano i motori delle novità con grandi numeri per il periodo aprile-novembre. Sono previste future linee d’azione che riguardano anche i mesi invernali, peraltro idonei a una sempre più incisiva destagionalizzazione degli eventi della meeting industry? «Crediamo molto nella destagionalizzazione del turismo e delle attività collegate, come quella da lei citata, e da quando ci siamo insediati abbiamo lavorato molto in questa direzione. Oltre alle statistiche dei motori di ricerca, che documentano con grandi titoli come Catania e il sud-est della Sicilia siano mete ambite anche in inverno, la prova “certificata” è quella del mese di febbraio, con la festa di Sant’Agata, patrona della città di Catania, grande attrattore di presenze: quest’anno nei cinque giorni cruciali della processione abbiamo avuto 90.500 passeggeri in transito, un incremento del nove per cento rispetto allo scorso anno. E fa da traino anche il carnevale di Acireale, sempre nello stesso periodo invernale. A breve, sempre sotto l’egida di Sac, partiranno iniziative di co-marketing con il principale vettore che opera in Russia, S7, e che coinvolgeranno tour operator, alberghi e la principale compagnia aerea che opera su Fontanarossa».

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Perché un evento in... Sicilia

Sicilia on the road È un compendio di mediterraneità, con icone d’arte e archeologia incastonate in un volto naturale che nel gioco degli opposti incentra fascino e fruibilità. Con l’invito ad andare oltre i luoghi comuni

L’

Sopra, il Barocco Unesco di Noto. Nella pagina accanto, in alto, i carretti siciliani, per percorsi a tutto folklore; sotto, Palermo, il chiostro del convento di San Domenico

Etna sotto i riflettori. Fin qui, nulla di nuovo. Ma aggiungiamo che le sue piste innevate sono state lo scenario dei campionati europei di scialpinismo ed ecco che si delinea bene chiara la sua versatilità. L’indole eclettica è la forza della Sicilia che proprio in questo spicchio di destinazione consente alla meeting industry di trascorrere la mattina sulle piste da sci – dell’Etna, appunto – e di rilassarsi nel pomeriggio a bordo di imbarcazioni navigando, magari, nell’arcipelago delle isole Eolie. Ben sette isole da Unesco, nelle quali oltre al mare nei percorsi di incentivazione è protagonista il cuore verde della destinazione con il suo profilo sportivo. Per esempio il soft trekking, che attende il Mice con percorsi – anche in notturna – dal massimo impatto emozionale e con l’ausilio di guide esperte. E poi Catania: sontuosa e al contempo sbarazzina, un palcoscenico con scorci architettonici disegnati da un mosaico barocco e pietra lavica, bianco e nero che connotano i percorsi post congress

della meeting industry. Poi ancora Taormina, protagonista fra le destinazioni predilette dal Mice, che per lo scorso G7 si è rifatta il look e il sapiente restyling ha interessato tutta la destinazione. O ancora la bellezza mitica della riviera dei Ciclopi: tra Aci Castello e Riposto la costa siciliana si fa leggenda, letteratura e cinema, un viaggio fra Omero, Verga e Visconti, passando per riserve naturali che regalano al Mice il raro gusto dell’emozione.

Orgoglio e giudizio È capitale italiana della cultura 2018, Palermo, e accoglie la meeting industry con le sue mille anime. Una ricchezza stratificata e sincretica da leggere nell’arte, fra le pieghe leggere di un arabesco, su un capitello, fra le tessere dei mosaici, in un putto irridente, fra le architetture classiche e le volute liberty o ancora nell’opera dei Pupi. Ma è la voglia di definirsi anche al di fuori dei circuiti classici che rende Palermo congeniale al Mice, che richiede la forza della tradizione e la seduttiva fantasia dell’innovazione. Palermo si rinnova, e così il suo Foro Italico, la chiesa di Santa Maria dello Spirito, che insieme al Real Teatro di Santa Cecilia è palcoscenico della stagione dei concerti jazz. Poi nuovi spazi espositivi come palazzo Fernandez, che da

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giugno ospiterà la Gipsoteca della città e sarà un contenitore legato all’arte anche palazzo Butera, che riaprirà i battenti nello stesso mese. E dal 16 giugno sarà in scena “Manifesta 12”, il grande appuntamento con la Biennale europea itinerante di arte e contemporaneità e sono tantissimi i progetti e le produzioni internazionali spalmate sulla città, da palazzo Butera al teatro Garibaldi passando per l’Orto Botanico, dalle installazioni di Jan Fabre, Shozo Shimamoto o Martin Kipperberger fino a “ReSignifications” del Nobel Wole Soyika. E non finisce tutto con il 2018. Palermo, infatti, va oltre e ha promosso – a oggi – altri 24 progetti speciali da completare entro il 2020, a partire dalla nascita del parco Al Medina al Aziz – che racchiuderà il palazzo, i giardini e i cantieri culturali della Zisa – fino alla Casa-Museo dei Diritti, progetto per un museo multimediale d’arte contemporanea.

Incanto da vanto Il trapanese dedica al Mice un mosaico in cui i chiaroscuri sono ritmati da colori e profumi, natura esuberante, acque da immersioni e siti archeologici. Trapani è “anche” il suo mare, con l’icona di San Vito Lo Capo, quinta di incentive dedicati a Nettuno, poi ecco la Riserva dello Zingaro, le saline Ettore e Infersa: uno degli scenari più onirici della destinazione, con montagne di sale e mulini a vento. Da segnarsi in agenda sono la Tonnara di Scopello e la medievale Erice, nella quale organizzare una cena di gala con lo sguardo che – dall’alto – spazia

sulle Egadi. Palcoscenico di incentive e post congress sono il Parco archeologico di Segesta e quello di Selinunte e tra templi e il mare è la proposta al Mice di Agrigento e del suo territorio, dalla valle dei Templi – con il Giardino della Kolymbethra, cinque ettari paradisiaci e all’insegna della biodiversità – alla Scala dei Turchi passando per Menfi, Porto Palo e Sciacca, con il suo Castello Incantato. E un evento in Sicilia è ovviamente anche la scoperta del Barocco, il cui emblema è dato da Ragusa, Noto, Scicli e Modica, non a caso nell’Unesco. E in provincia di Siracusa è Ortigia a mostrare il suo volto barocco, per poi condurre il Mice in un viaggio nel tempo. Come sempre, in Sicilia.

Lo sapevate che… ✓ La babele del gusto siciliana è un patrimonio enogastronomico così vasto da rendere Palermo la capitale europea dello street food. A Palermo l’eccesso abbaglia e incanta, dall’architettura alla tavola, un tripudio di gusti e profumi che ha consentito alla città di aggiudicarsi il quinto posto nella classifica mondiale del cibo di strada di Forbes. ✓ Destinazione sorprendente, la Sicilia vanta persino i natali del gelato. La sua “creazione”, infatti, risale alla fine del Seicento e la si deve a Francesco Procopio de Coltelli, che trasformò una particolare macchina usata dal nonno pescatore in una macchina per fare il gelato. ✓ La Sicilia è la prima regione italiana per superficie a vite biologica con 38.935 ettari, pari al 37,6% della superficie nazionale e i vini Dop e Igp hanno raggiunto l’80% della produzione regionale. E sono ben 42 i vini siciliani selezionati nella prestigiosa guida “5StarWines” e premiati ad aprile al Vinitaly 2018.

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Perché un evento in... Sicilia

Parola d’ordine, diversificazione Analisi, monitoraggio e promozione. Poi ancora strategia, comparazione dei dati e risultati. Nel palinsesto del Mice, la Sicilia ha le antenne sensibili per proporsi al meglio e, soprattutto, con un’offerta variegata

In Ferrari e sull’Ape È la fantasia, a dettare legge in Sicilia, anche per quanto riguarda le possibilità logistiche offerte alla meeting industry: non c’è limite, infatti, alle realtà architettoniche che possono trasformarsi in location per eventi. E se le location stupiscono, altrettanto sorprendenti sono gli incentive e i post congress, tutti rigorosamente dal flavour locale. Non mancano escursioni in Ferrari e yacht per il Mice che vuole vivere in prima persona il puro lusso siciliano ma non sono da escludere, con un gioco di sponda, divertenti mezzi di trasporto come le vecchissime Ape Piaggio per inerpicarsi nel dedalo di vicoli di antichi borghi, tra zagare e fichi d’india: una fra le innumerevoli opportunità per sorprendere e divertire i partecipanti di un evento. Che qui è sempre memorabile.

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iù si scopre, più si realizza di sapere molto poco e di voler approfondire, conoscere, sperimentare. È la straordinaria sensazione che infonde la Sicilia, una fonte inesauribile di sorprese per eventi ad alto impatto emozionale e in contesti uno diverso dall’altro. In Sicilia aumentano le sinergie nel Mice, i collegamenti aerei e, fondamentale, si estende la stagionalità degli eventi: la destinazione incentra il suo core business sulla tipicità e sulla variazione.

Bellezza mitica Sulla diversificazione la Sicilia incentra la sua ricchezza ed è questo che interessa ai meeting planner e Pco, che possono attingere a piene mani tutte le suggestioni che l’isola propone e sprigiona, conferendo agli eventi una connotazione esclusiva perché i contesti in cui sono ambientati sono irriproducibili altrove. Le direttrici che la meeting industry può percorrere in Sicilia sono innumerevoli e bastano pochi gior-

ni per intrecciarli a un evento. Il mito continua, a iniziare dall’atterraggio sull’isola e lo si (ri) scopre nell’infinita varietà di suggestioni per il Mice, negli stuzzicanti percorsi enogastronomici, nella potenza della natura e nella valenza dei monumenti, con tanto di prestigiosi riconoscimenti, passati e recenti. Quelli dell’Unesco, giusto per citare la massima autorità internazionale, che ha assegnato alla destinazione la medaglia d’oro italiana per siti, geoparchi mondiali e patrimoni immateriali dell’umanità. E l’onda dello stupore accompagna il Mice anche nelle attività di team building con direttrici di unicità che rendono memorabili gli eventi. È per questo che la destinazione è sempre il set prediletto di fiction, film e spot pubblicitari d’impatto, occasioni per post congress in veste di protagonisti e all’insegna di una Sicilia esclusiva. È il caso del recente spot della Porsche 718 Boxster Gts, che omaggia la Sicilia. È vero, la pubblicità è incentrata sulla vettura, ma è il paesaggio che ruba la scena alla protagonista: le curve che tagliano le montagne, il sole sullo sfondo, il verde delle Madonie. Tutto contribuisce a dare al prodotto finale un appeal unico: esattamente come negli eventi della meeting industry concertati in questa destinazione.

Il tempio della Concordia, nella Valle dei Templi, ad Agrigento

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scelti per voi

Best Western Ai Cavalieri Hotel Palermo L

ussuoso e discreto, classico e innovativo, concepito per il business e, al contempo, con un volto squisitamente leisure per il tempo libero della meeting industry. È il Best Western ai Cavalieri Hotel, struttura di grande appeal realizzata attraverso il restyling di un palazzo di inizio Novecento, un quattro stelle nel salotto storico di Palermo e annoverato nel network della catena alberghiera Best Western. Una location di classe a pochi passi da piazza Politeama, nella zona più glamour per lo shopping e ideale per gli affari: la “City” è a breve distanza e altrettanto lo sono le icone artistiche e culturali della destinazione quali il teatro Politeama e il teatro Massimo, il Museo archeologico regionale e la cattedrale.

Presente e futuro Upgrade e top level sono le parole-chiave di questa raffinata location, interamente cablata con connessione wireless, recentemente potenziata. Criteri di eccellenza anche negli spazi dedicati agli eventi, articolati in quattro versatili sale provviste di tecnologia all’avanguardia: la principale accoglie 120 persoinformazione pubblicitaria

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Un indirizzo di classe nel centro di Palermo per il Mice più esigente, un compenetrarsi di nuovo e di antico, di attenzione ai dettagli e tecnologia all’avanguardia

ne ed è affiancata da ulteriori due sale, rispettivamente per ottanta e 25 persone a platea, illuminate con luce naturale. Agli incontri raccolti, invece, il Best Western ai Cavalieri Hotel dedica una saletta per un massimo 15 ospiti. La location, punto di riferimento per la meeting industry, proprio grazie ai risultati ottenuti ha potenziato nel 2017 la ricettività, aggiungendo sei nuove camere executive, passando a un totale di 45 fra camere e suite, queste ultime con vista su Piazza Sant’Oliva e con scorci sulla parte alta del teatro Politeama. Tutte le camere, spaziose e luminose, sono attrezzate per le sessioni di

lavoro e dispongono di connessione wireless gratuita, climatizzatore con controllo individuale, televisione satellitare e bollitore elettrico con selezione di infusi. E a proposito di piacevolezze, il Best Western ai Cavalieri Hotel invita la meeting industry nel suo wine bar, il Graal Club, perfetto per aperitivi e cocktail raffinati, mentre è nell’esclusivo Giardino d’inverno – climatizzato – che prendono vita lunch e anche cene di gala. Una struttura incentrata sull’attenzione ai dettagli e al continuo rinnovo, il Best Western ai Cavalieri Hotel, che nel 2019 inaugurerà una sala fitness con macchinari Technogym.

Best Western Ai Cavalieri Hotel Via Sant’Oliva 8 90141 Palermo Tel. 091 583282 Fax 091 6126589 aicavalieri.pa@bestwestern.it www.aicavalierihotel.it

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Perché un evento in... Sicilia

scelti per voi

Costa degli Ulivi Hotels P

Costa degli Ulivi Via dei Cartari, 18 90133 Palermo Tel. 091 581020 Fax 091 585658 www.costadegliulivihotels.it

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resente da oltre sessant’anni nel panorama alberghiero, Costa degli Ulivi è articolato in quattro strutture incastonate nelle più rappresentative scenografie della destinazione. Non solo. È la raggiungibilità uno dei numerosi plus delle location, a iniziare dal Grand Hotel Piazza Borsa, nel cuore di Palermo, costituito da tre palazzi storici contigui. Uno degli indirizzi più prestigiosi d’Italia, con le sale principali riconosciute monumento nazionale e con l’antico chiostro dei Padri Mercedari, gioiello del Barocco siciliano. Le sale accolgono sino a 120 persone in un setting Liberty con arredi Ducrot e da quest’anno un esclusivo accordo con il centralissimo Teatro Santa Cecilia – a pochi passi dal Grand Hotel – consente di utilizzarne gli spazi per eventi maggiori e sino a trecento persone. Su una scogliera che chiude la baia di Mondello, invece, sorge lo Splendid Hotel La Torre di Mondello, un luogo dove regnano incontrastati la luce e il mare, visibile dalle ampie vetrate. Un quartiere Liberty, Mondello, con una specifica identità: quella di borgo marinaro collegato con il centro città e con l’aeroporto.

“Strutture uniche in luoghi straordinari”. Questo il claim di Costa degli Ulivi Hotels, gruppo alberghiero che dedica al Mice un poker d’assi ricettivo per congressi top level

L’hotel, infatti, è strategicamente ubicato a pochi chilometri da stazione, casello autostradale per Trapani, Messina e Catania e dal porto. Annesso all’albergo si trova il centro congressi, con una superficie di circa settecento metri quadrati. Spicca su un promontorio, in un parco di ulivi di trenta ettari affacciato sul mare il Torre Normanna Hotel & Resort, il cui centro congressi accoglie fino a 1.300 persone di cui novecento nella sala principale. Il recente rinnovo del complesso principale e il restyling di 140 camere, hanno reso la struttura un ideale quattro stelle per il business mentre le camere

rimanenti, ospitate in graziose costruzioni a schiera e immerse in un parco di ulivi, rimangono con forte connotazione leisure a tre stelle. La spiaggia più esclusiva dell’area? Quella del resort, con un unico accesso, dall’interno dell’albergo. Il Torre Normanna Hotel & Resort è un microcosmo in esclusiva a una ventina di minuti da Palermo e sul crocevia di autostrade. Per convegni raccolti, infine, si delinea l’Eolian Hotel, nell’isola di Vulcano alle Eolie – patrimonio dell’Unesco –, perfetto per abbinare al business – la sala meeting accoglie cento ospiti – il più rigenerante – e termale – wellness. informazione pubblicitaria

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scelti per voi

Finivest Congressi È

una medaglia d’oro conquistata sul campo in anni di valenza, quella di Finivest Congressi, specializzata in consulenza congressuale con analisi di fattibilità, individuazione delle sponsorizzazioni, pianificazione delle risorse finanziarie e definizione del budget. Un’eccellenza orchestrata da Ivana Termine, amministratore unico di questa società rinomata worldwide, specializzata nell’organizzare qualsiasi tipologia di evento e con una propensione per quelli di alto profilo. È così da trent’anni, e sarebbe importante che tutto il know-how acquisito fosse il canovaccio sul quale tessere giornate di formazione per gli addetti ai lavori del settore. Per trasmettere la conoscenza e la competenza, condividendo progetti futuri con la certezza di un passato che fa la differenza.

Efficienza ed efficacia Finivest Congressi è garanzia di eventi tailor made: professionalità, competenza e duttilità sono le key access di questa realtà – con certificazione di qualità italiana ed europea – che appronta servizi a 360 gradi e si rivela sempre più propositiva. Finivest, infatti, si configura, oltre che informazione pubblicitaria

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Finivest Congressi: trent’anni d’esperienza nella progettazione di eventi aggregativi di livello nazionale e internazionale, il punto di riferimento per la meeting industry in Sicilia

come incentive house, anche come Dmc locale, promotrice dell’antica Trinacria in infinite espressioni e declinazioni. Per Finivest Congressi ogni evento è una sapiente alchimia di rigore metodologico e di personalizzazione e, visto che duttilità e problem solving sono la cartina al tornasole dell’abilità gestionale dell’emergenza, ecco rivelato uno dei cardini della professionalità della società catanese. Un altro, altrettanto importante, è la propensione alle innovazioni e, infatti, Finivest Congressi ha effettuato un restyling di tutte le modalità di iscrizione all’Ecm, con una mo-

dulistica più interattiva, pratica e veloce: modalità di accesso con maggiore tecnologia che hanno riscosso il pieno gradimento dei congressisti. L’attenzione ai dettagli è uno degli assi nella manica di Finivest Congressi, che sceglie sempre soluzioni ad hoc e personalizzate per la propria clientela, con uno sguardo rivolto anche a location scenografiche. È il caso, per fare un esempio, di Villa Antonio a Taormina, prescelta per festeggiare il trentesimo anniversario d’attività: una serata di classe e d’atmosfera, con concerto di musica classica e liriche da soprano.

Ivana Termine, organizzatrice della delegazione siciliana alla convention mondiale del Rotary a Bangkok (a fianco, una foto all’interno di Impact, il centro congressi della città thailandese). Sopra il titolo, ancora Ivana Termine, autrice del Manuale per Assistenti congressuali e il Catania Bone Symposium, evento scientifico nazionale che raggruppa i migliori esperti italiani sul tema dell’osteoporosi. Qui sotto, la clessidra celebrativa del trentennale di Finivest Congressi

Finivest Congressi Via G. D’Annunzio, 125 95126 Catania tel. 095 383412 fax 095 370419 info@finivestcongressi.it www.finivestcongressi.it

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scelti per voi

Four Points by Sheraton Catania Hotel & S

crigno d’arte insignito del premio per l’innovazione Smau 2017, l’albergo, in linea con Marriott International – catena alla quale appartiene –, ha sposato una precisa nonché etica strategia d’impresa: quella della sostenibilità ambientale. Due parole che racchiudono una pluralità di attenzioni diversificate, tutte da scoprire in occasione di un evento al Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center che non a caso si fregia anche della certificazione di gestione ambientale di qualità Iso 14000.

Sempre più green La meeting industry al Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center fra i plus ora trova, oltre all’accessibilità certificata dal marchio Village for All, camere anallergiche con rivestimenti Ecocarat e preziose ceramiche giapponesi per la purificazione dell’aria. Le ceramiche da bagno, invece, presentano la tecnologia Rimfree di Pozzi Ginori e fra le novità in linea con la filosofia green di Marriott vi sono dispenser di design che sostituiscono i flaconcini in plastica e il loro spropositato utilizzo. Ad

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Soluzioni geniali e mai convenzionali sono fra gli atout dell’albergo catanese, che vanta un centro congressi fra i più grandi della Sicilia orientale, all’insegna di arte e design

accrescere valore al posizionamento “green” della struttura contribuisce Horto, l’orto biologico il cui progetto – fortemente voluto da Ornella Laneri, Ceo della struttura – è stato vincitore del premio Smau 2017 Milano per l’innovazione. Horto è anche il primo orto biologico siciliano all’interno di una struttura ricettiva ed è l’espressione di come si possa fare impresa scegliendo come punto cardine la sostenibilità. L’hotel sta lavorando per diventare anche il primo “Bike Hotel” nella provincia etnea e sempre nell’ottica dello sport, la struttura è ormai una protagonista: l’8 maggio, infatti, Catania è stata la prima

delle tre tappe siciliane del Giro d’Italia e il Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center è stato punto di riferimento per le più importanti testate giornalistiche sportive. In attesa dell’evento, la struttura ha ospitato la prestigiosa azienda giapponese Shimano, che da quest’anno è tornata al Giro d’Italia per servizi di assistenza tecnici.

I numeri degli eventi Agli eventi la struttura dedica un centro congressi che consente di approntare innumerevoli coreografie e il restyling della lobby permette ora una maggiore capacità di accoinformazione pubblicitaria

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scelti per voi

el & Conference Center glienza di stand espositivi. Il conference centre è articolato in due aree – entrambe con ingresso indipendente – e con pareti mobili e insonorizzate che permettono di rimodulare gli spazi fino a 19 combinazioni di sale differenti, su un’area totale di 1.200 metri quadrati. Il business center principale ha una capienza di oltre settecento posti a teatro e l’ampiezza e la versatilità di ogni sala, oltre alla possibilità di accesso dall’esterno per il carico-scarico di qualsiasi materiale, consentono l’allestimento in contemporanea dell’area espositiva del centro congressi. Agli incontri raccolti l’albergo dedica al Mice quattro salette executive, di cui una con luce naturale mentre La Piazzetta consente di allestire coffee break all’aperto nei suoi quattrocento metri quadrati di spazio outdoor. Suggestiva e per cocktail al tramonto è la piattaforma a mare sugli scogli lavici mentre meeting esclusivi trovano la loro quinta ideale anche in due suite di alto impatto: la Presidenziale – con terrazzo di settanta metri quadrati – e la Diplomatic Suite, entrambe con vista mare. Di grande fascino sono la Phil informazione pubblicitaria

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Stern Suite e la nuovissima One o One Contemporary Art Suite: la prima omaggia il fotografo americano Phil Stern – che ha soggiornato in hotel –, la seconda è nata dal desiderio di creare una residenza per artisti che, relazionandosi con il territorio, possano creare opere site specific. Può capitare, quindi, di ritrovarsi nella stessa camera in cui ha dormito Daniel Pennac.

Mens sana in corpore sano In un’atmosfera rilassante, al Melograno Lobby Bar la meeting industry può sorseggiare cocktail d’autore mentre al

Timo Restaurant lo chef Saverio Piazza intriga gli ospiti con la magia delle sue ricette e con i famosi prodotti a “centimetro zero”, grazie all’orto biologico della struttura. Un percorso nel benessere, quello proposto dal Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center, che trionfa nell’Arantia Rubra Mediterranean Wellness, che propone trattamenti rigeneranti anche con oli essenziali, estratti di lavanda, rosmarino e altre erbe dell’Horto del Timo Restaurant. Una vera oasi di relax all’insegna della remise en forme, affiancata da post congress alla scoperta del territorio.

Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center Via Antonello da Messina, 45 95021 Aci Castello (Ct) Tel. 095 7114111 Fax 095 271380 sales@fourpointscatania.com www.fourpointscatania.com

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scelti per voi

Hotel Il Gelso Bianco P

arola d’ordine, versatilità. È questa la più spiccata caratteristica dell’Hotel Il Gelso Bianco, location flessibile e ideale per ospitare non solo congressi, ma anche presentazioni, riunioni del top management, mostre e show room. Un indirizzo da segnare in agenda, una struttura in posizione strategica a una manciata di minuti dal centro di Catania, con i suoi numerosi monumenti barocchi e gli eleganti palazzi. Non solo. La struttura è situata all’ingresso dell’autostrada A19 CataniaPalermo e nelle immediate vicinanze dell’aeroporto.

Differenziare per accogliere

Hotel Il Gelso Bianco Autostrada Ct-Pa Km 3 95045 Misterbianco (Ct) Tel. 095 7181159 Fax 095 7181270 info@gelsobianco.it www.gelsobianco.it

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Agli eventi l’Hotel Il Gelso Bianco dedica sette sale provviste di tecnologia all’avanguardia, in grado di accogliere sino a duecento persone, e le differenti dimensioni degli spazi sono il vero plus della capacità congressuale dell’albergo in quanto garantiscono la massima duttilità. Gli spazi congressuali sono fra i punti di forza di questa location che accoglie la meeting industry con 86 camere rinnovate e concepite per garantire il massimo del comfort. Eleganti, le camere

Il mix ideale fra comfort, funzionalità e personalizzazione. È l’Hotel Il Gelso Bianco, incastonato nel verde a due passi dal cuore di Catania e dai principali collegamenti

sono spaziose e presentano arredi di una raffinata sobrietà. Alto livello anche nel ristorante della struttura, il regno della ristorazione nel quale i riflettori sono puntati sulle prelibatezze della gastronomia siciliana affiancata da ricette della tradizione italiana, il tutto accompagnato da etichette di pregio, con ampia scelta fra i paladini di Bacco isolani. Coreografie d’effetto, quelle che consente l’Hotel Il Gelso Bianco, incastonato nel verde e con la possibilità di approntare pranzi di lavoro, cocktail e coffe break anche a bordo piscina, mentre per le cene di gala si delinea perfet-

ta la sala ristorante indoor. Alla meeting industry più sportiva la struttura dedica, oltre alla piscina, due campi da tennis e un campo da calcetto in erba, mentre per un tuffo nelle attrattive del territorio sono previsti post congress all’insegna dell’archeologia, delle fortificazioni, della natura e di Etnaland, tra i più grandi parchi a tema del Sud Italia, da scoprire in occasione di avventurosi team building. E per la meeting industry che predilige lo shopping, si segnala che l’Hotel Il Gelso Bianco, con la sua posizione strategica, è vicino anche a realtà commerciali. informazione pubblicitaria

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Un hotel in posizione ideale per ospitare eventi: a pochi minuti dall’aeroporto di Catania, all’inizio dell’autostrada CataniaPalermo, a 500 metri dallo svincolo con la Tangenziale Ovest. Dispone di 91 camere, recentemente ristrutturate, arredate con eleganza e dotate di pay Tv e TV satellitare, telefono, aria condizionata a controllo individuale e frigobar.

Il centro congressi, all’avanguardia per soddisfare qualsiasi esigenza, ha cinque sale, in grado di accogliere da 10 a 250 persone. Il ristorante è sempre a disposizione per colazioni di lavoro o buffet personalizzati. In inverno si trasforma nella Sala Banchetti per cene di gala o altre cerimonie. La struttura dispone, inoltre, di piscina, due campi da tennis, un campo di calcio in erba, due campi di bocce e palestra.

Autostrada A19 Ct/Pa km 3 - 95100 Catania Tel. 095.71.81.159 - Fax 095.71.81.270 - E-mail: info@gelsobianco.it - Internet: www.gelsobianco.it


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VEDIAMO COSE DIFFERENTI Ogni giorno esploriamo nuove strade e ampliamo i confini del nostro mondo. Progettiamo e realizziamo eventi che fanno la differenza. www.novity.it

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Meeting e Congressi - Mag Giu 2018  

Meeting e Congressi è la prima rivista nel settore congressuale e incentive in Italia. Da 40 anni si prefigge lo scopo di informare e aggior...

Meeting e Congressi - Mag Giu 2018  

Meeting e Congressi è la prima rivista nel settore congressuale e incentive in Italia. Da 40 anni si prefigge lo scopo di informare e aggior...

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