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INCENTIVE CONVENTION EVENTI

Rivista mensile - n° 3 maggio-giugno 2017 € 5,16 - Poste Italiane SpA - Sped. in abb. post. - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n.46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano. In caso di mancato recapito si restituisca al mittente che si impegna a pagare la relativa tassa

SPECIALE PER AGENZIE E PCO

MAG-GIU | 2017

numero

03

Ale & Franz

IL COMICO? UN CANALE NON CONVENZIONALE PER VEICOLARE ANCHE MESSAGGI “SCOMODI” FOCUS ON

CONGRESSI MEDICI TRA NUOVE NORME-CAPESTRO E FORMAT ORIGINALI

CONGRESSI INTERNAZIONALI ORA O MAI PIÙ

LA DESTINAZIONE

PUGLIA

LA LOCATION

HOTEL MERCURE VILLA ROMANAZZI CARDUCCI BARI PERCHÉ UN EVENTO IN…

NON CHIAMATELA (SOLO) TECNOLOGIA LE ARTI MARZIALI FANNO TEAM BUILDING

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Le convention non devono essere convenzionalli Un viaggio d’affari a Madrid fa sembrare il lavoro molto meno duro del solito. Tempo soleggiato, sedi congressuali comodamente raggiungibili e pranzi da buongustai sono solo alcuni dei punti forti della cià per chi la visita in viaggio d’affari. Dopo una giornata intensa i famosi musei e gli eleganti negozi di Madrid sono un oimo modo per ricaricarsi prima di assaporare la sua vivace vita nourna. Rilassatevi con qualche tapas in un caffè all’aperto o ballate fino all’alba. Qualunque cosa facciate, Madrid è il business. info.mcb@esmadrid.com (+34) 91 758 55 28 www.esmadrid.com/mcb

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03 2017

sommario editoriale

cover story: congressi medici

Meeting e Congressi: ogni numero sarà “Speciale”

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Congressi medici: in cerca di equilibrio

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Aim Group: congressi su tutti i fronti

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HOT TOPICS

CityStyle Hotels: un’accoglienza di stile

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meeting comment

Cenobio dei Dogi: meeting in riva al mare

56

11

I professionisti non balbettano incentive comment

13

Il talento… dei viaggi-premio

I congressi medici sono di casa a Bologna Congressi 58 Grand Hotel Guinigi: incontriamoci a Lucca

60

Kolbe Hotel Rome: sul podio degli eventi

62

Città della Scienza: il congresso Sic torna a Napoli

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highlight

l’intervista Ale & Franz: in convention? Buona la prima!

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14 focus

la location del mese Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci: oro di Bari

18

Congressi internazionali: ora o mai più

68

how to

la destinazione del mese 24

Puglia: magnetica ed eclettica

Non chiamatela (solo) tecnologia

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mice from amerika under the spotlight

Uno, nessuno, centomila…. e oltre

Meet in Liguria: squadra che vince non si cambia

30

Il Castelfalfi: la Toscana più vera

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team building Le arti marziali fanno team building

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in my opinion Riflessioni in formazione – Paola Sabbatini

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out of the box

Generazione Y – Stefania Sarga

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Per lavoro e per vacanza

Fuori dal coro – Emanuele Nasti

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Workout – Simona Ciotti

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blogsurfing

No limits – Paolo Missiaja

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Il team si premia con gli hashtag

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03 2017

sommario SITE INSPECTION

news persone e poltrone

news location



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92 Destination  Alla (ri)scoperta di Malta

chains and clubs CdsHotels: fiori di maggio

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Jsh Hotels Collection: Mice o leisure?

98

Nh Hotels: born for business

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Scegliere Madrid132 Incentive Nasce Frigerio Inventive

hotel  Sheraton Diana Majestic: glamour nel verde cittadino

102

Excelsior Palace Hotel: un anno ricco di eventi

104

Hilton Garden Inn Matera: la cultura del lusso

106

Una Hotel Regina: un borgo per il Mice108 location per eventi Assolombarda Servizi: due sedi per il business

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Museo Fratelli Cozzi: vocazione Mice

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Selexi Test Center: pensare in grande 

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news supplier  136 workshop and exhibition Tutti al Buy Mice Roma 2017

138

notiziari e associazioni  Federcongressi&eventi: la formazione al centro

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Mpi Experiential Series sbarca in Europa

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indirizzi incentive resort Palazzo di Varignana: stile italiano

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Park Hotel ai Cappuccini: incentive nella storia118

PerchĂŠ un evento in...

Masseria Traetta: work in progress120

Torino e Piemonte

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Ostuni Rosa Marina Resort: fascino salentino122 Pullman Timi Ama: Mice e relax vista mare124

PerchĂŠ un evento in...

Beachcomber Resorts & Hotels: non solo Mauritius126

Sicilia

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I NOSTRI PROSSIMI EVENTI BUY MICE MILANO Ottobre 2017

FULL CONTACT EXCLUSIVE VENUES Novembre 2017

BUY MICE ROMA Maggio 2018

FULL CONTACT MEETING PLANNER 2 Novembre 2017

FULL CONTACT INCENTIVE DESTINATIONS 2-3 ottobre 2017 Grand Hotel, Rimini

FULL CONTACT PCO Marzo 2018

FULL CONTACT DISCOVER ITALY 2-3 ottobre 2017 Grand Hotel, Rimini

FULL CONTACT MEETING PLANNER 1 Giugno 2018

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colophon Presidente: Marco Biamonti Resp. comunicazione e marketing: Lorenzo Bini

LA RIVISTA DELLA MEETING INDUSTRY

Organo di consultazione per dirigenti, industrie, associazioni, ordini professionali, studi di pubbliche relazioni e di consulenza aziendale, agenzie di pubblicità, sindacati, partiti politici, organismi internazionali, agenzie di viaggio, ecc. Prezzo della copia: € 5,16 più spese di spedizione DIRETTORE RESPONSABILE Marco Biamonti COORDINAMENTO EDITORIALE Simona P.K. Daviddi CONSULENZA PER LA GRAFICA Massimo Bernardi CONSULENZA PER I TESTI Aldo Lo Re SEGRETERIA DI REDAZIONE Jessica A. Presa – jessica.presa@ediman.it HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Alessandra Boiardi, Teresa Chiodo, Simona Ciotti, Luca Corsi, Domenico Matarazzo, Paolo Missiaja, Rodolfo Musco, Emanuele Nasti, Lucrezia Nubiani, Andrea Petronca, Sabrina Piacenza, Luciana F. Rebonato, Matteo Rocca, Paola Sabbatini, Stefania Sarga, Valentina Schenone, Simona Zin PROGETTO GRAFICO Silvia Ferri – www.madeweb.it In copertina - Illustrazione di Angelo Siviglia tratta da uno scatto di Maurizio Raspante Fotolito e stampa: Prontostampa Srl - Zingonia (Bg) Poste Italiane SpA - Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/04 n. 46) - Art. 1, comma 1, DCB Milano Registrazione Tribunale di Milano n. 177 del 27/04/1973 Tiratura del presente numero: 11.000 copie

Ediman Srl Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 (r.a.) Fax 02.55.23.14.86 info@ediman.it Sito web Ediman: www.ediman.it Sito web Meeting e Congressi: www.meetingecongressi.com Cap.soc. € 93.600 i.v. Redazione (diretto): 02.57.31.15.33 jessica.presa@ediman.it Ufficio abbonamenti: Anna Esposito Tel. 02.57.31.15.36 – anna.esposito@ediman.it

Gli eventi Ediman: • Buy Mice Milano / Buy Mice Roma • Full Contact Discover Italy • Full Contact Exclusive Venues • Full Contact Incentive Destinations • Full Contact Meeting Planner • Full Contact Pco

PROMOZIONE E PUBBLICITÀ Senior Sales Manager & Corporate Clients: Graziella Corbari – graziella.corbari@ediman.it

Traffico e materiale pubblicitario: Jessica A. Presa – jessica.presa@ediman.it

ITALIA

CAMPANIA: Lina Cappiello Tel. 081.80.73.559 Cell. 339.66.97.612 lina.cappiello@ediman.it

MILANO, ALTO ADIGE, FRIULI VENEZIA GIULIA: Graziella Corbari EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 - Fax 02.55.23.14.86 graziella.corbari@ediman.it MILANO, MANTOVA, EMILIA ROMAGNA, MARCHE: Antonella Madotto EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.49 - Fax 02.55.23.14.86 antonella.madotto@ediman.it MILANO, BERGAMO, BRESCIA, VENETO, TRENTINO: Patrizia Maggi EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 - Fax 02.55.23.14.86 patrizia.maggi@ediman.it MILANO, COMO, CREMONA, LODI, PAVIA, SONDRIO, VARESE, LIGURIA, PIEMONTE, VALLE D’AOSTA: Angela Maspero EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 - Fax 02.55.23.14.86 angela.maspero@ediman.it ROMA, RIETI, VITERBO, ABRUZZO: Mizar sas Fiorella Ferrante Cell. 393.94.38.033 - Tel. 06.98.26.18.64 - Fax: 06.98.26.18.65 fiorella.ferrante@ediman.it Emiliano Palmieri Cell. 338.46.76.920 - Tel. 06.98.26.18.63 - Fax: 06.98.26.18.65 emiliano.palmieri@ediman.it ROMA, FROSINONE, LATINA: Mariaelena Barnaba Via Arezzo, 24 – 00161 Roma Cell. 348.42.84.381 - mariaelena.barnaba@ediman.it

ANNO 45° - N. 3 Maggio-Giugno 2017 Abbonamento annuo € 150,00 (Estero € 200,00) L’abbonamento comprende anche la “GUIDA” delle Sedi Congressuali. La rivista non è in vendita nelle edicole e viene spedita direttamente agli abbonati.

Le pubblicazioni Ediman: • Meeting e Congressi • Guida Meeting e Congressi • Guida ai Congressi Medico Scientifici

TOSCANA, UMBRIA: Guido Zaccagnini Cell. 340.22.68.473 - guido.zaccagnini@ediman.it Vincenzo Morreale Cell. 348.51.06.384 - vincenzo.morreale@ediman.it

BASILICATA, CALABRIA, PUGLIA: Vito Di Savino Cell. 347.78.03.446 vito.disavino@ediman.it SICILIA: Promoservice – Vincenzo Morreale Via Lancia di Brolo, 167 - 90145 Palermo Tel./Fax 091.68.19.344 - Cell. 348.51.06.384 vincenzo.morreale@ediman.it SARDEGNA: Pamela Perone Via Baunei, 12 - 09044 Quartucciu (Ca) Cell. 347.05.19.798 pamela.perone@ediman.it

ESTERO AUSTRIA, CROAZIA, FRANCIA, GERMANIA, GRECIA, MONTENEGRO, PRINCIPATO DI MONACO, REPUBBLICA CECA, SERBIA, SLOVENIA, SPAGNA, TURCHIA: Graziella Corbari EDIMAN - Via Ripamonti, 89 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 Fax 02.57.23.14.86 graziella.corbari@ediman.it BELGIO, CIPRO, MALTA, PORTOGALLO, SVIZZERA, NORD AFRICA, MEDIO ORIENTE: Antonella Madotto EDIMAN - Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano Telefono 02.57.31.15.11 - Fax 02.55.23.14.86 antonella.madotto@ediman.it

I diritti sulle immagini pubblicate in questo numero di Meeting e Congressi sono stati acquistati da Fotolia (https://it.fotolia.com) oppure concessi a titolo gratuito dagli enti e dalle strutture cui fanno riferimento. Negli altri casi Ediman Srl ha cercato di rintracciare i detentori dei diritti d’autore, senza però riuscirvi sempre. Chiunque ritenga di poter rivendicare i diritti relativi alle immagini, è pregato di mettersi in contatto con Ediman Srl. D. Lgs. n.196/2003 - Tutela della privacy - Informativa La Ediman Srl desidera informare i lettori e gli abbonati di Meeting e Congressi che i dati personali che li riguardano vengono utilizzati per la spedizione della rivista. I dati vengono trattati con mezzi informatici e potranno essere, in base all’art. 13 della legge n.675/96, consultati, modiÞcati, integrati o cancellati. Il conferimento dei dati è facoltativo: in loro mancanza tuttavia, non potremo dar corso all’invio della rivista. I dati potranno essere utilizzati per l’invio di materiale a stampa connesso con l’attività della Ediman Srl In ogni caso ciascun lettore e abbonato potrà in qualunque momento e del tutto gratuitamente esercitare i diritti dell’art. 13 rivolgendosi direttamente a Ediman Srl, Via Ripamonti, 89 - 20141 Milano, titolare del trattamento.

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editoriale Ogni numero di Meeting e Congressi sarà speciale perché destinato prevalentemente a un segmento specifico di operatori, con contenuti dedicati e distribuzione ampliata, a vantaggio dell’arricchimento professionale dei lettori

MARCO BIAMONTI direttore responsabile marco.biamonti@ediman.it

Meeting e Congressi: ogni numero sarà “Speciale” M

eeting e Congressi cambia marcia: ogni numero della rivista – a partire da questo che avete tra le mani – sarà un numero speciale destinato prevalentemente a un segmento specifico di lettori. Iniziamo con le agenzie e i Pco, per proseguire nel numero di settembre con i meeting e event planner aziendali, in quello di novembre con i professionisti dell’incentive, per concludere con gennaio realizzando una edizione della rivista in inglese che diffonderemo agli operatori internazionali. Questa ri(e)voluzione porta con sé due importanti conseguenze: la prima è che ogni edizione coprirà, naturalmente, temi di interesse primario per quel target, con un piano editoriale dedicato che coinvolgerà i giornalisti in redazione e i diversi “contributor” esterni. La seconda è che amplieremo in maniera significativa la diffusione per ciascun segmento di lettori, allargando in questo modo il pubblico di professionisti degli eventi che verrà in contatto con Meeting e Congressi, a beneficio sia dei nuovi lettori, sia degli inserzionisti. E così, non saranno pochi gli operatori – già con questo numero, quelli di agenzie e Pco –che si vedranno recapitare la rivista per la prima volta.

Una scelta strategica, quella dei numeri dedicati, che offre numerosi vantaggi: in primis, quello di andare ancora più a fondo sulle questioni e sulle problematiche di ogni segmento; poi, attraverso l’incrementata diffusione per target, di poter raggiungere un numero più ampio di meeting planner, così da attrarli e coinvolgerli sempre più nel “movimento congressuale”; e infine, di poter fornire anche ai lettori non direttamente coinvolti nel numero strumenti di comprensione delle modalità e delle tematiche tipiche degli altri attori della filiera congressuale. Crediamo di aver fatto la scelta giusta, data la crescente necessità di dover contare su prodotti editoriali professionali che non solo trasmettano affidabilità e credibilità ma arricchiscano sempre di più – attraverso contenuti sempre più dedicati – l’esperienza professionale del lettore.

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OLTRE L’EVENTO Exploring New Visions

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Esploriamo con coraggio. Progettiamo con passione. Realizziamo l’inatteso.

EVENT PRODUCTION | INCENTIVE | BRAND COMMUNICATION | DIGITAL


HOT TOPICS meeting comment

I professionisti non balbettano L

o sappiamo, il web ha sottratto parecchio business alle agenzie di viaggi. Molte di esse hanno intrapreso attività in qualche modo collegate ai bisogni di sistemazione alberghiera, trasferimenti e viaggi. Consideriamo questo un processo logico e ci congratuliamo con quanti hanno conseguito la certificazione per l’esercizio delle attività di “wedding”. Non possiamo, invece, congratularci con quanti, troppi, si autodefiniscono organizzatori di convegni senza averne la preparazione. Spesso leggiamo termini errati come “pax” per indicare le persone che partecipano a un convegno. Ma pax non è sinonimo di passeggero? E chi accede a una sala meeting lo fa a bordo di un aereo o di un pullman? Leggiamo anche “group”, termine per indicare la totalità dei partecipanti. Come se i convegnisti fossero acefali, tutti uguali, in fila per sei col resto di due. Ma questi improvvisatori sanno che in ogni aggregazione con più di cinque persone ci sono individui con almeno tre differenti “dominanze psicologiche”, ciascuna delle quali ha bisogno di linguaggi diversi per recepire messaggi verbali di una certa importanza? Ho avuto il privilegio di ribadire, sulle pagine di questa rivista, che un professionista di convegni deve avere nozioni specifiche di

scienze come psicologia, neurologia, sociologia, drammaturgia, antropologia, biologia e scienze cognitive. Un meeting manager deve anche conoscere elementi fondamentali di tecniche di comunicazione, definizione degli obiettivi, coordinamento degli scambi di conoscenze e sapere, gestione delle risorse umane, utilizzo dei media, teatralità, formazione, addestramento e impiego ottimale degli audiovisivi. Soprattutto, un professionista di convegni deve conoscere le quindici diverse tipologie di meeting, ciascuna delle quali ha esigenze diverse in termini di tempi organizzativi, allestimenti, comunicazione pre e post evento e molto altro ancora. Le tipologie più comuni sono: congresso (prevalentemente di tipo scientifico), conferenza (del tipo “stampa”), convention aziendale, forum (di esperti), seminario, simposio, advisory board (gruppo di esperti che consiglia come presentare un nuovo farmaco nei diversi continenti), comizio, convention sindacali/di partito politico, viaggi d’incentivazione, investigators meeting (riunioni di chi conduce ricerche su nuovi farmaci), kick-off (ovvero, lancio di un nuovo prodotto o servizio), management board, retreat (riunione di persone qualificate senza un programma strutturato), speakers forum (incontro di personaggi di “prima

Le professioni si basano su esperienze messe a sistema e codificate. Il meeting management è una professione che ingloba (anche) conoscenze scientifiche fascia” per concordare contenuti e presentazioni per futuri congressi scientifici), summit. Se queste sono le basi del meeting management, perché agenzie, convention bureau e… associazioni continuano a usare l’acronimo Mice? La “M” sta per meeting, la “I” per incentive (ma dovremmo dire incentive travel che, come abbiamo visto, è una tipologia di meeting), la “C” sta per convention, termine usato nel Regno Unito per indicare i meeting, e la “E” stava per exhibition, e ora per eventi. Dove sono le altre tipologie? Non è più professionale e logico parlare di Meeting & Event industry, terminologia ormai globale? Oppure in Italia usare semplicemente il termine “convegni”? Il percorso per il riconoscimento Iso Uni della professione di meeting management ha superato in Italia la fase prenormativa e presto sarà concluso. Il riconoscimento aiuterà certamente a dividere la professionalità dall’improvvisazione e a esaltare l’importanza dei convegni organizzati e gestiti professionalmente.

RODOLFO MUSCO pubblicista e meeting architect certificato Cmp, Cmm, Cme musco@motivationandevents.com

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HOT TOPICS incentive comment

Il talento… dei viaggi-premio

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n un mondo che sempre più spesso si riempie la bocca di inglesismi e neologismi per dimostrare quanto siamo up-to-date, fa strano parlare ancora di “viaggio-premio”, vero? E infatti quanto è vecchio questo strumento? E quanto è ancora attuale? In merito alla prima domanda, penso che la risposta sia 88 anni o giù di lì… Non ho idea della data esatta in cui i viaggi comparvero per la prima volta nei cataloghi a premi delle agenzie di incentivazione, ma so bene che la prima agenzia incentive del mondo, la E.F. MacDonald Company, fu fondata nel 1929 e per certo tutto ebbe origine da lì. Quanto, invece, all’efficacia attuale del buon vecchio caro viaggiopremio, be’ non ho dubbi che possa ancora dire la sua. Anzi, se inserito in modo strategico nell’utilizzo di altri strumenti vecchi e nuovi, penso che potrebbe essere ancora più efficace di un tempo. Perché oggi più che mai il business passa dall’engagement della forza di vendita. Già nel 1997, infatti, nel pieno boom dell’America clintoniana, tre consulenti di McKinsey introdussero nel mondo corporate il concetto di “war for talent”, per indicare l’aspra competizione tra le imprese per arruolare e trattenere le risorse umane di maggior talento, cioè quelle in grado di garantire risultati competitivi. Oggi, ben lontani dai fasti americani di quegli anni, si parla prevalentemente di “employer branding” –

nelle diverse accezioni di “attraction” e “retention” –, ma a me continua a piacere di più il termine “guerra di talenti”, perché rende meglio l’idea del campo di battaglia su cui ci si trova a combattere – letteralmente –, per poter contare su un organico numericamente e qualitativamente adatto ad affrontare il mercato. Un mercato ogni anno più avverso, almeno nel sud dell’Europa, perché la morsa dell’austerity non sembra mollare mai la presa. Un po’ come nella Grande Depressione americana, il periodo storico che ispirò il giovane commesso di una valigeria, Elton Fitzgerald MacDonald appunto, a fondare la prima e più celebre agenzia di incentive della storia. Talento, motivazione, attraction, retention, austerity, organico… Sono tutti termini che, oggigiorno, ritornano con spasmodica frequenza non soltanto nei corridoi delle direzioni vendite o degli uffici Hr, ma anche nelle stanze dei dipartimenti comunicazione & eventi, che hanno il delicato compito di declinare la corporate communication anche in chiave di recruitment, con un occhio al passato e uno al futuro, elaborando cioè un’efficace sintesi strategica fra le sponsorizzazioni, le media Pr, i viaggi-premio, gli special event – tutti strumenti ben noti e rodati –, con tool più recenti come l’e-recruitment, il social recruitment, la corporate social responsabilty o l’employer branding.

Sono appena rientrato dal viaggiopremio più importante dell’anno per noi di Folletto e per questo anche il più ambìto dalla forza vendita Ecco che, allora, in questo amalgama di attività di comunicazione, il viaggio-premio di antica memoria viene ad assumere non soltanto il ruolo di riconoscimento per i risultati conseguiti, ma anche quello di elemento distintivo di un’azienda che vuole spiccare sulle altre in virtù della sua attenzione verso dipendenti, collaboratori e forza vendita, costruendosi l’immagine di un magnifico ambiente di lavoro. Non esiste oggi una misurazione precisa del rapporto di causa ed effetto fra i viaggi-premio, le attività di branding, le sponsorizzazioni, la Csr da un lato e il recruitment o la retention di una field force fatta di migliaia di persone dall’altro, ma è innegabile che, nella guerra dei talenti, tutti gli elementi che ho appena citato giocano un ruolo importante. E in un mercato competitivo come quello di oggi, le leve della motivazione non possono puntare soltanto a incrementare le vendite, ma devono assolutamente essere giocate anche per incentivare l’engagement delle proprie risorse umane. Che io, però, preferirei iniziassimo a chiamare “talenti”.

LUCA CORSI Responsabile comunicazione & eventi Vorwerk Folletto luca.corsi@folletto.it

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HOT TOPICS ale & franz

VALERIO CAPELLI

l’intervista

In convention? Buona la prima! Ale & Franz, il duo comico che ha fatto dell’improvvisazione un’arte, si raccontano a Meeting e Congressi; e ai planner “svelano” che con la comicità si possono veicolare anche messaggi aziendali “scomodi” SIMONA P.K. DAVIDDI

I

n un caldo pomeriggio di inizio estate incontro Ale & Franz negli uffici milanesi di Bananas, all’interno dello spazio Zelig, tra case Vecchia Milano ricoperte di glicine e affacciate sul Naviglio della Martesana. Sarà perché mi sembra di conoscerli da sempre, sarà per il sorriso aperto con il quale sia Alessandro sia Francesco mi accolgono, ma l’intervista si svolge come una tranquilla chiacchierata tra amici, durante la quale i due comici si raccontano senza filtri né sovrastrutture, in un viaggio tra esordi, convention e... location “spaziali”. Come nasce il vostro duo comco? Mi raccontate gli esordi? Franz: «Abbiamo iniziato in un’accademia di teatro nel 1993, il Cta, Centro Teatro Attivo;

lì abbiamo trovato una regista, Paola Galassi, che ci ha incanalato verso questa professione; successivamente siamo andati in un locale, il Caffé Teatro di Verghera di Samarate, dove abbiamo fatto un laboratorio con Natalino Balasso, alla fine del quale abbiamo iniziato ad avere un po’ di materiale per girare e fare una serie di date in giro per l’Italia. Da lì è partito tutto e il resto è storia». Un sodalizio artistico è un po’ come un matrimonio, con in più il peso della notorietà: quali sono i segreti “anti-logorio” per farlo durare nel tempo? Franz: «Sicuramente il segreto è quello di condividere obiettivi comuni e di portarli avanti insieme». Da dove nasce l’ispirazione per i vostri personaggi? Ale: «Dal lavoro. L’ispirazione ce l’hai una volta nella vita, due se sei particolarmente fortunato; il resto è un po’ più metodo e applicazione. Al giorno d’oggi, poi, si prende spunto da tutto: dalla vita reale, da un incontro, una battuta, una situazione che ci fa ridere; ci te-

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HOT TOPICS ale & franz

l’intervista

niamo tutto nella testa e poi lo utilizziamo. Vale tutto ormai». Parlando di eventi aziendali, come vi preparate per una convention? Ale: «Dipende dall’evento, da quello che ci viene richiesto e dal tipo di azienda. Normalmente noi portiamo in convention i nostri cavalli di battaglia, quelli che ci hanno resi più famosi. Per l’evento aziendale nasce uno spettacolo ad hoc, che ripercorre un po’ le tappe di quello che abbiamo fatto soprattutto in televisione, quindi le cose più fruibili, più popolari e anche più dirette e immediate, con la risata come obiettivo, ovviamente». Avete un format fisso, un canovaccio, o “cucite” lo spettacolo interamente sulla realtà aziendale? Franz: «Non sempre ci viene richiesto, ma se un’azienda vuole uno spettacolo che contenga cenni e riferimenti al brand o battute “su misura” facciamo in modo di inserirle nei nostri sketch; abbiamo degli “spazi” personalizzabili ma tutto dipende dal prodotto, dall’azienda e da quello che vuole comunicare. Se invece non ci viene richiesto, allora abbiamo un nostro percorso indipendente. A volte l’azienda preferisce un momento di intrattenimento che sia a sé stante, senza riferimenti, altre volte, invece, preferisce la personalizzazione. È bello poter pensare di personalizzare qualcosa per le aziende sulla base di messaggi che vogliono trasmettere ai propri dipendenti, creando sketch ad hoc, magari coinvolgendo anche i dipendenti stessi: richiede un po’ più di impegno, un progetto mirato e studiato, è un bel canale di comunicazione, sperimentale e innovativo. Il caso “classico in cui un format su misura risulta efficace è il rapporto venditore-cliente: facendoci segnalare dall’azienda gli errori che comunemente vengono fatti – e dopo aver studiato il manuale del venditore perfetto – possiamo inscenare diverse situazioni-tipo, che diventano quindi il canale giusto per riuscire a far emergere dei difetti o degli errori che vengono commessi: ridere tutti insieme ma al contempo riflettere anche su come potersi migliorare. La personalizzazione durante gli eventi aziendali si avvicina molto al lavoro che facciamo con “Buona la prima!”». Ci raccontate una case history? Franz: «Una volta, per una azienda petrolifera che aveva fatto un evento per i suoi benzinai, abbiamo fatto una serie di sketch in cui spiegavamo l’approccio sbagliato che aveva il titolare del distributore di benzina verso il cliente che chiedeva i punti e in sala ridevano molto perché si identificavano con i nostri personaggi – l’azienda ci aveva segnalato tutti gli errori che venivano commessi, le risposte comuni che venivano date dal benzinaio e noi abbiamo inscenato il tutto –; per noi è facile da fare e ha un risultato molto alto: uno ride ma specchiandosi ha modo di riflettere e dirsi “cavoli, ma questo errore lo commetto

anch’io”; sicuramente riconoscersi in una situazione colpisce molto più in profondità ed è un’analisi differente da quella abituale, che può essere legata a un foglio che riporta delle statistiche. Questo tipo di lavoro è molto efficace per il franchising, dove ci sono degli standard da condividere con i privati – che a volte non riescono a rispettarli – mentre per l’aziende sono fondamentali». Salire su un palco per uno spettacolo e salirci per un evento aziendale: c’è differenza? Ale: «In realtà no; in entrambi i casi sei lì perché devi far ridere delle persone, un pubblico. Hai lo stesso compito in entrambi i casi. La differenza è che, nel caso di eventi corporate, spesso noi siamo la sorpresa finale,

Personalità eclettiche, Ale & Franz hanno all’attivo le più diverse esperienze artistiche, dal teatro alla televisione, dai film al doppiaggio, alla pubblicità. Il loro sodalizio artistico dura dal 1993

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la gente non ci ha scelto, mentre nel caso di uno spettacolo a teatro la gente ci ha scelto e ha comprato un biglietto per venirci a vedere; insomma, la differenza è nel pubblico». I comici sono sempre più considerati dei veri e propri professionisti della comunicazione; secondo voi, i testimonial di un evento aziendale hanno un ruolo di pura spettacolarizzazione o sono invece strategici per la veicolazione della mission e del messaggio aziendale? Franz: «Come dicevamo prima, dipende sempre da qual è l’obiettivo che si è prefissata l’azienda con l’evento; c’è chi desidera un momento che stacchi completamente; io penso indubbiamente che il comico possa essere un veicolo: a noi è capitato che ci chiedessero di veicolare dei messaggi, talvolta anche delle “correzioni” che l’azienda voleva riuscire a mandare in modo non eccessivamente diretto ai propri dipendenti; in questo caso siamo stati utilizzati noi per riproporre delle situazioni classiche tra cliente e dipendente, per esempio, mettendo in risalto gli errori che venivano commessi. Ovviamente, certe dinamiche inscenate da noi fanno ridere e il tutto viene sdrammatizzato: una sorta di critica ironica senza chiamare in causa direttamente la persona alla quale si vuole mandare il messaggio. Se le stesse cose fossero state dette dai dirigenti dell’azienda, probabilmente il messaggio sarebbe passato in modo diverso e magari meno efficace; io penso che il testimonial dell’evento aziendale possa proprio essere il “contesto” giusto per far passare dei messaggi veicolati attraverso canali che non sono quelli classici delle comunicazioni aziendali».

Vi è mai capitato di essere invitati come testimonial a eventi in cui eravate totalmente decontestualizzati? Ale: «Più che altro sono le tempistiche che, a volte, sono più “complicate”; ci è capitato, per esempio, di intervenire nella mattinata andando a “rompere” il momento di convegno e di creare una piccola parentesi: si è trattato di un momento più difficile e delicato del classico spettacolo di fine giornata, ma gli organizzatori avevano proprio la necessità di spezzare il convegno e così siamo entrati noi; è andata bene, ma sono momenti più atipici e meno consueti rispetto allo spettacolo serale». Che consiglio dareste agli organizzatori per non sbagliare nella scelta del personaggio da invitare o nella tempistica della sua esibizione? Ale: «Quasi sempre lo spettacolo viene fatto a fine serata, dopo la cena di gala e dopo un convegno che magari è durato anche l’intera giornata; a noi capita di regola (il novanta per cento delle volte) di salire sul palco verso le 23-23.30, tardissimo; un format che secondo noi rende – perché ci è capitato a volte di farlo – è quello di prevedere l’aperitivo in piedi, subito dopo lo spettacolo e infine la cena seduti». Franz: «Anche perché durante la cena si creano dinamiche particolari, a volte si tratta di dipendenti a livello nazionale, che si vedono una o due volte all’anno e hanno voglia di scambiare due chiacchiere, di parlare, quindi la cena spesso è un momento conviviale loro e interromperlo è un peccato; inoltre, dopo una giornata intensa e magari con la sveglia presto il giorno seguente, lo spettacolo rischia di perdere di efficacia. Invece, anticipare

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lo spettacolo e finire la cena facendo quattro chiacchiere con un bicchiere di vino è più rilassante e si gode meglio anche lo show. Per questo noi consigliamo alle aziende di fare lo spettacolo prima, anche se spesso troviamo una struttura che è quella classica e allora ci atteniamo al format aperitivocena-spettacolo». Attualmente siete alla ribalta con un programma senza copione scritto; quanto spazio lasciate invece all’improvvisazione durante una convention? Ale: «Dipende da quello che succede: a volte magari c’è qualcuno in sala che interviene scherzosamente e allora improvvisiamo coinvolgendolo. Il vero spazio per l’improvvisazione però, lo lasciamo sul finale, quando sale sul palco l’amministratore delegato o il dirigente che ci ha invitato a salutarci: noi facciamo quattro chiacchiere con lui e chiediamo come è andata al giornata, come è andato il convegno, come si è sviluppato, cosa hanno fatto e cosa faranno l’indomani; scherziamo un po’ con lui, insomma. Ovviamente improvvisiamo sempre tenendo una “buona forma”: è un bel momento che piace a tutti e che rompe veramente il ghiaccio uscendo dagli schemi». Franz: «A volte abbiamo portato proprio il format di “Buona la prima” agli eventi aziendali, anche se in maniera semplificata, perché si tratta di un format complesso, è un’intera macchina che si muove». Vi è mai successo che il briefing pre-evento fosse incompleto o che vi cambiassero le carte in tavola all’ultimo momento, cioè prima di salire sul palco? Se sì, come avete gestito la situazione? Ale: «Un cambio di scaletta, una pioggia improvvisa, ma nulla che ci mettesse davvero in difficoltà. E gli organizzatori sono sempre pronti con un piano B per scongiurare eventuali inconvenienti».

l’intervista

Durante un evento aziendale, quanto è importante il coinvolgimento attivo del pubblico? Ale: «È importante che il pubblico ti segua e stia attento; è importante coinvolgerlo immediatamente, come lo è per tutti gli spettacoli. I primi tempi era più difficile, adesso la gente ci conosce e per fortuna ci vuole bene e quindi quando veniamo presentati l’attenzione nei nostri confronti è sempre immediata; difficilmente c’è quel vociferare di fondo che c’era agli inizi, per la serie “ma chi sono quelli? Continuiamo a parlare tra di noi”; lì dovevi essere un po’ più bravo ad attirare l’attenzione e a entrare in empatia». Ci svelate un segreto che utilizzate per “scaldare” una platea particolarmente “freddina”? Franz: «Facciamo cose che funzionano, che sono pluriodate. Abbiamo una scaletta e sappiamo come far evolvere lo spettacolo. Magari cambiamo il primo pezzo in base alla location, se abbiamo bisogno di qualcosa di diverso o se captiamo che potrebbe essere una serata diversa, altrimenti iniziamo con una cosa semplice molto legata alla battuta, che quindi ci dà la possibilità di avere momenti comici frequenti e collaudati». Ci raccontate un evento corporate che vi è rimasto particolarmente impresso? Ale: «A me viene in mente un evento che si è svolto su una nave da crociera: è durato tre giorni e alla fine sulla nave diventi amico di tutti, parli con tutti, fai foto con tutti; parti con distacco e poi diventi un cugino di primo grado di tutti... quando si dice, “siamo sulla stessa barca”». Teatro, tv, film, libri, doppiaggio, pubblicità, videoclip, persino un asteroide a vostro nome: cosa manca? «Una convention sull’asteroide. Lo proponiamo come location per eventi aziendali. Se qualcuno volesse venire, facciamo un pacchetto completo, location più spettacolo».

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HOT TOPICS location del mese

Location del mese: Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci

Oro di Bari LUCIANA FRANCESCA REBONATO

È

una storia antica, quella dell’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci, che rivela tutta la seduzione delle atmosfere ottocentesche e dello charme di fasti nobiliari. Un quadro d’autore, nella pregevole cornice del parco privato – di 35mila metri quadrati –, ritmato da roccaglie, balaustre, statue e fontanelle, tipiche dei giardini anglosassoni. E invece siamo a Bari, e a poche centinaia di metri dalla struttura si stagliano il fascino della città vecchia, del porticciolo, di “n’derr a la lanze” – il lungomare, perché i gozzi in dialetto si chiamano “lanz” –, della basilica dedicata a San Nicola, della superba cattedrale, del castello svevo e del “salotto buono” di via Sparano. Echi antichi che all’Hotel Mercure Villa Ro-

manazzi Carducci si intrecciano all’eccellenza della tecnologia di ultima generazione e dove la parola d’ordine è “restyling”: non uno stato dell’arte bensì uno stato d’animo consapevole di un passato importante, conviviale nel presente e con lo sguardo rivolto al futuro. L’avanguardia è uno dei punti di forza dell’offerta Mice della location, prescelta dalla meeting industry più esigente e premiata con il prestigioso Ima 2017 nella categoria “Miglior hotel business nel Sud Italia e isole”. Un prologo che prelude a eventi di raffinata eleganza e di successo: non ci si può aspettare nulla di diverso, soprattutto se si pensa ai numerosi feedback degli ospiti della location, riassunti in due parole: “tutto perfetto”.

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HOT TOPICS location del mese

Nominato “Miglior hotel business nel Sud Italia e isole” a Ima 2017, l’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci di Bari è incastonato in uno splendido parco secolare. A pochi passi dal centro e a 15 minuti dall’aeroporto

Dal 2012 al 2017 la storica location è stata la protagonista di un refresh volto a una rivisitazione di design e tecnologia, di tradizione e innovazione per una nuova scenografia di spazi d’epoca

RESTYLING? AMAZING! Gli anni che scorrono sono preziosi, all’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci, perché alla valenza degli ambienti storici la direzione della struttura abbina le innovazioni del presente e un continuo restyling. Dal 2012 al 2017, per esempio, la location è stata la protagonista di un refresh volto a una rivisitazione di design e tecnologia, di tradizione e innovazione per una nuova scenografia di spazi d’epoca e con inediti corpi illuminanti. Villa Rachele – la villa superstite delle due originarie – è stata ristrutturata e restaurata nel 2015 ed è caratterizzata dall’articolazione dei volumi esterni che conferiscono movimento ai prospetti, accomunati soltanto dalla presenza di ampie finestre che sottolineano lo stretto rapporto fra gli spazi interni e l’ambiente circostante. Nonostante la ristrutturazione del complesso, sono stati conservati altri corpi di fabbrica, fra cui quello a pianta rettangolare, con forte sviluppo longitudinale e ricoperto da volte a botte, corrispondente con molta probabili-

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HOT TOPICS location del mese

ference Centre, ubicato all’interno dell’hotel – ristrutturato nel 2013 –, un moderno centro congressi con otto sale a composizione modulare per soddisfare ogni tipo di esigenza e con capacità massima fino a 250 persone. E ora arriva la star fra le sale, la splendida sala Scuderia – immersa nel parco e indipendente –, alla quale fa eco in bellezza ed eleganza la sala Europa, anch’essa indipendente e nell’oasi verde della struttura, entrambe dotate di luce naturale.

Bari

Star fra le venti sale meeting della location sono la sala Scuderia e la sala Europa: con ingresso indipendente e dotate di luce naturale, sono immerse nel parco di 35mila metri quadrati

tà alla “Vaccheria” – l’odierna sala Europa in cui si svolgono eventi privati e aziendali – e la guardiola col tetto spiovente – l’odierno ufficio amministrativo –, che nel decoro ligneo a traforo si ispira all’architettura degli chalet d’Oltralpe. Un prologo storico da raccontare per arrivare ai giorni nostri dove, nella preziosa Villa Rachele, ci sono dieci sale riunioni, tutte dotate di luce naturale e per una capacità massima fino a cento persone. Le restanti sale sono situate nel Giulia Con-

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TOP PER VIP Nobiltà e cavalli: nell’Ottocento, un binomio inscindibile. E la contemporanea sala Scuderia è proprio lo storico ambiente per la cura dei cavalli di razza della nobile famiglia Romanazzi Carducci. Un ambiente d’impatto che oggi ospita eventi di prestigio e contiene fino a duecento persone a platea. Di recente ristrutturazione e rivisitazione a livello architettonico, tecnologico e scenografico, la sala Scuderia presenta al suo interno un alto soffitto – a falde inclinate – sorretto da sottili travi di legno lineari e a capriata, un pavimento in resina di contorno a un tappeto originale di antica pietra locale – la “chianca” –, un caminetto e preziosi arredi d’epoca. All’esterno della sala, outdoor, si trova la Piazzetta una magnifica corte di circa 450 metri quadrati con pavimentazione interamente in chianca, con tanto di abbeveratoio per cavalli e di colombaia originali dell’epoca. Lo storico fienile della nobile famiglia Romanazzi Carducci, invece, è oggi la sala Europa, il contenitore per eventi più grande della struttura e in grado di accogliere fino a 450 persone a platea. L’interno della sala Europa è caratterizzato da un alto soffitto sorretto da spettacolari travi di legno a capriata, da un pavimento in antica chianca e da un palco in pietra, ideale per calamitare l’attenzione del pubblico sui contenuti dell’evento. Lo spazio esterno adiacente, chiamato Rotonda, è un’area di duemila metri quadrati molto rappresentativa del parco, destinata ad accoglienza, break e ristorazione. SPAZIO ALLE IDEE Lo spazio è protagonista, all’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci, ed è a disposizione della meeting industry che qui trova molteplici scenografie e raffinate soluzioni – tutte personalizzate – per meeting, congressi, piccoli incontri e grandi eventi nazionali e internazionali. Tutti gli spazi polifunzionali si prestano per l’allestimento di mostre, esposizioni, road show e anche conferenze stampa, consigli di amministrazione, incontri privati, selezioni,

corsi di formazione, presentazione di prodotti, eventi culturali e concerti. Dinamismo, flessibilità e affidabilità sono gli elementi-chiave dell’impeccabile servizio di consulenza offerto ai clienti, un prezioso valore aggiunto nella gestione delle più differenti tipologie di eventi. Eventi che trovano suggestive coreografie anche nel parco della location, gradevole oasi di quiete, dalla bellezza non comune, significativa testimonianza di arte dei giardini dell’800 a Bari. Il parco è caratterizzato dalla varietà di

Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci Una location storica con dettagli moderni immersa in un parco con piscina essenze arboree che sono disposte lungo il naturale pendio del terreno sul quale spiccano elementi d’arredo che creano scenografici effetti, tipici dei giardini romantici di origine anglosassone. Nel parco dell’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci, infatti, numerose piante ad alto e medio fusto quali querce, pini, allori, alberi di Giuda e ulivi crescono accanto alle più ricercate robinie. I cespugli di viburno e sinforicarpo, inoltre, contribuiscono a creare un effetto di spontaneità proprio di un bosco naturale, il tutto enfatizzato da un particolare tracciato dei sentieri e da una disposizione solo apparentemente casuale di elementi vegetativi e decorativi. E da una piscina di design incastonata nel verde.

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Le venti sale indoor trovano un sofisticato “complice” nel parco di 35mila metri quadrati: uno spazio versatile e raffinato per indimenticabili eventi open air

ELEGANTE VERSATILITÀ Ricercatezza, stile e comfort contraddistinguono la struttura anche nel contesto dell’accommodation, articolata in 126 fra camere e suite – queste ultime con Jacuzzi e balcone privato –, provviste di climatizzazione individuale, minibar, wi-fi ad alta velocità gratuito e cassaforte per laptop. Le camere sono esclusive e spaziose, mentre accogliente e luminoso è il Ristorante Carducci, con vetrate che prospettano sul verde del parco, aperto anche a una clientela esterna, tanto da diventare un punto di riferimento gourmet della città. Il Ristorante Carducci è nato per soddisfare i palati più esigenti in un ambiente d’impatto, nel quale il maître Michele Scarpelli e il personale di sala accompagnano la meeting industry in un percorso del gusto autentico e personalizzato, suggerendo l’abbinamento ideale con i migliori vini locali, nazionali e internazionali. Alle prelibatezze provvedono i

SPAZI PER OGNI ESIGENZA

Tutto il fascino e gli spazi dell’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci, per eventi di qualsiasi tipologia e all’insegna del successo. Responsabili congressi: Claudia Nardone e Carmen Fiocchi ■ SALE CONGRESSI Numero sale: 20 Capacità totale: 1.200 posti circa ■ SALA PLENARIA Capacità a teatro: 450 posti ■ CAMERE Numero totale camere: 126

■ SERVIZI TECNICI E AUDIOVISIVI Sistemi audio-video di ultima generazione Team esperto in eventi di alto livello ■ ALTRE INFORMAZIONI Ristorante Carducci: 50 posti Privè: 30 posti

talentuosi chef coordinati dal maestro Felice La Forgia, della Nazionale Italiana Cuochi: sapori della tradizione pugliese e nuovi percorsi del gusto s’incontrano in un connubio di cucina creativa, emozionale, raffinata e di qualità. Il tutto in un locale dalle linee moderne, che si sposano perfettamente con l’antico della storia in cui è avvolto come in un bozzolo. Altro dettaglio importante è lo show-cooking, una sorta di tolda dalla quale Felice La Forgia guida con piglio la navicella, osservando la soddisfazione degli ospiti alle prese con squisitezze che vanno dai troccoli ai paccheri passando per le straordinarie orecchiette, dal pesce fresco alla pasticceria “fatta in casa” a opera del maestro Valerio Chiapperini. I menu osservano lo scorrere delle stagioni e vengono cambiati ogni due mesi, garantendo sorprese agli ospiti che amano tornare nella location. All’interno del ristorante è anche presente uno spazio privé che è possibile riservare per colazioni e cene di lavoro mentre da giugno a settembre il Mice può cenare nella suggestiva terrazza all’aperto. Last but not least, la colazione: il Ristorante Carducci è la quinta di un ricco buffet internazionale che rende il breakfast un prelibato inizio di giornata. DETTAGLI DI ESCLUSIVITÀ Sono numerosi, i fattori che rendono speciale una location, soprattutto se si intendono trasmettere messaggi di esclusività. E l’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci è una garanzia per il successo degli eventi, perché l’attenzione a ogni dettaglio è una piacevolezza quotidiana. La meeting industry può sentirsi “a casa”, in questa location che custodisce con grande rispetto lo charme e le affascinanti storie della nobile famiglia feudataria di Putignano, che ha posseduto il complesso per circa un secolo. Vezzi di storia con i plus del presente, ovviamente, che

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HOT TOPICS location del mese

Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci Bari

in questo contesto significa anche potersi rilassare dopo le sessioni di lavoro. Dove? Nel centro wellness della struttura, magari con un bagno turco – perfetto per eliminare le tensioni –, o con una rigenerante pausa nella vasca idromassaggio. Per la meeting industry più sportiva, invece, ci sono sessioni di allenamento. Sì, perché il centro fitness dell’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci consente di promuovere energia ed endorfine, il tutto con macchinari di ultima generazione. Nella bella stagione, inoltre, che in questo spaccato di Italia significa molti mesi l’anno, si possono anche fare percorsi a due ruote nei dintorni, usufruendo delle biciclette della location, tutte a disposizione della clientela. E per percorsi post congress e di incentivazione alla scoperta del territorio, invece, ecco che lo staff dell’albergo è pronto con un ventaglio di proposte. STORIA E SORPRESE Oltre agli eventi, l’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci propone il piacere del territorio, tutto da scoprire a iniziare da Bari, destinazione privilegiata per il Mice e sempre più attrattiva grazie al suo ricco patrimonio storico, artistico, gastronomico e culturale. È una scoperta affascinante, per il Mice, quella della città di Bari e dei suoi numerosi volti, fra i quali ne spiccano tre: l’elegante quartiere murattiano – distante una breve passeggiata dall’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci –, il prestigioso quartiere umbertino e Bari vecchia, questi due adagiati sull’Adriatico. La meeting industry può scoprire la destinazione a iniziare da un’icona ecclesiastica: Bari, infatti, ospita la basilica di San Nicola, ovvero il fulcro della cittadella nicolaiana. Le reliquie del santo si trovano all’interno della basilica – costruita fra il 1087 ed il 1197 – e più precisamente nella cripta, circondata da colonnine di

foggia bizantina e romanica. Prototipo del romanico pugliese, la basilica è stata rimaneggiata più volte e oggi si rivela allo sguardo del Mice con la semplicità del prospetto esterno, con due torri slanciate e con la bellezza degli arredi sovrastati da soffitti lignei dorati con dipinti secenteschi a opera del pittore Carlo Rosa. Nelle vicinanze, ancora coreografie “sacre” con un altro must barese, la cattedrale metropolitana di San Sabino. Varcando la soglia, lo sguardo corre lungo le tre navate dalle forme solenni, divise da 16 colonne che sorreggono archi e finti matronei. Nella cripta settecentesca, splendidi marmi esaltano l’icona della Madonna Odegitria e le reliquie di San Sabino – sull’altare maggiore – e altre preziose opere e reperti antichi sono da ammirare nell’adiacente Museo Diocesiano. Simbolo architettonico “profano” di Bari, invece, è il castello normanno svevo – raggiungibile con una piacevole passeggiata dall’Hotel Mercure Villa Romanazzi Carducci –, una delle più interessanti fortificazioni della regione e con una posizione strategica. Affascinante testimonianza di costruzione medievale, il castello presenta numerosi ampliamenti attribuibili a epoche successive e al suo interno il Mice trova pregevoli mostre e rassegne. Per soddisfare curiosità archeologiche non può mancare la Gipsoteca del castello, che custodisce calchi di sculture ornamentali in uso dall’XI al XVII secolo. Nell’ottocentesca Bari murattiana, infine, sfilano palazzi signorili come il Teatro Petruzzelli, il Teatro Piccinni e palazzo Fizzarotti, mentre la Bari underground stupisce la meeting industry con tesori nascosti, chiese rupestri e ipogei scavati nella roccia, per esempio l’ipogeo di Madia Diana e l’ipogeo “ebraico”, e il tempio di San Giorgio.

Lo spazio è il fil rouge della location, che è dotata anche di un ampio parcheggio interno, sia indoor sia outdoor. I posti auto disponibili sono circa 250, con servizio di security su richiesta

indirizzi a fine rivista

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HOT TOPICS HOT TOPICS destinazione del mese mese del

Bari

FRANCO CAPPELLARI

Teatro Petruzzelli di Bari

Emozionante, propositiva e competitiva. La Puglia intriga per il suo patrimonio naturale, artistico e culturale e per le sinergie che vedono il Mice al centro di attenzioni e azioni. Tante realtà in un’unica destinazione, che regala emozioni in tutte le stagioni

Destinazione del mese:

Magnetica ed LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Scopri di più su viaggiareinpuglia.it

U

n intrigante mosaico per la meeting industry. È la Puglia, con numerosi volti e seduzioni territoriali accomunati da un fil rouge: l’identità, una trama che l’ammanta ulteriormente di fascino. L’unicità rafforza il messaggio e natura, cultura, enogastronomia, arte e architettura sono protagoniste fra le innumerevoli direttrici che il Mice può percorrere in questa destinazione dalle molteplici chiavi di lettura. Il congressuale, qui, è in continua evoluzione e con precise linee d’azione individuate nel piano strategico

Puglia365, il “Piano strategico del turismo della regione Puglia 2016-2025”: un processo corale che ha portato alla definizione di una nuova visione condivisa del turismo in Puglia, con Michele Emiliano, presidente della regione, fra gli attori principali del progetto. SINERGIE E SCENOGRAFIE Il piano strategico ha visto coinvolti, in 18 incontri, operatori del settore, enti locali, associazioni datoriali e sindacali, stakeholder, opinion leader locali, università, Gal

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HOT TOPICS destinazione del mese

Trani

Puglia

eclettica e Mibact. E i club di prodotto, ovvero Bari Convention Bureau, Puglia Imperiale Mice, Apulia 2 Event, Micexperience Puglia, sono i protagonisti fattivi della destinazione, il cui obiettivo è creare un sistema funzionale allo sviluppo dell’offerta congressuale per ottimizzare e qualificare gli interventi comuni. Afferma Marilyna Desario, responsabile Mice di Pugliapromozione: «La Puglia è una destinazione per qualsiasi tipologia di evento e lo scopo di fare sistema è proprio quello di diversificare l’offerta sia per tipologia di evento

sia per i numeri dello stesso». E il territorio agevola: la sconfinata fruibilità della Puglia consente al Mice di vivere intensamente eventi ad alto potere emozionale negli innumerevoli scenari della destinazione. Dalle acque cristalline che lambiscono baie di sabbia finissima o scenografiche falesie a picco sul mare alle campagne costellate da vigneti e uliveti, dalle città custodi di patrimoni artistici – con icone romaniche o barocche – ai suggestivi borghi storici, testimoni di un tempo che sembra essersi fermato. E poi

La Puglia soddisfa la domanda Mice con un’offerta integrata fra i player territoriali ed è facilmente raggiungibile con voli di linea e compagnie low cost. E come plus, la regione sfodera un’enogastronomia che seduce e un calendario ricco di eventi indimenticabili

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HOT TOPICS destinazione del mese

Polignano a Mare

LEONARDO D’ANGELO

Aeroporto di Bari

Puglia: numerosi volti e seduzioni territoriali accomunati dall’identità, una trama che l’avvolge e l’ammanta ulteriormente di fascino

ancora la Puglia imperiale, terra di castelli, cattedrali e città d’arte, siti Unesco e archeologia, ma anche la Puglia segreta delle grotte e quella colta dei musei, scrigni del passato. Il territorio è da vivere e assaporare anche in occasione di percorsi del gusto, perché la Puglia è un’esperienza sensoriale che inizia dai regali – generosi – della terra e del mare. I parchi naturali, le riserve e le oasi del Wwf sono cornici di attività di team building

outdoor e i post congress in Puglia si stemperano nell’arco di tutte le stagioni e maggio e ottobre, per esempio, sono ideali per eventi legati al mare ma anche per avventurarsi fra i colori e i profumi dell’entroterra. Magari nel Parco Naturale dell’Alta Murgia o nel Parco Nazionale del Gargano, o ancora nell’area naturale protetta Parco naturale regionale Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo.

CARLO ELMIRO BEVILACQUA

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HOT TOPICS destinazione del mese

PUGLIA

Un territorio ricco di fascino, di cultura, di gusto e di natura, promosso da attori di talento sull’esigente palcoscenico del Mice col tempo è diventata un evento enogastronomico fra i più attesi in Puglia: vino novello e caldarroste, che scaldano l’autunno con sapori autentici. Nell’aprile 2018, infine, sempre nel capoluogo pugliese, si spiegheranno le vele del Salone Nautico di Puglia. SOGNO TRA CIELO E MARE Forte di ottocento chilometri di costa, la Puglia è “anche” destinazione Mice a tutto mare e le luci della costa si riflettono nelle acque dell’Adriatico a Polignano a Mare, che si allinea con un nucleo medievale sulla scogliera di tufo a strapiombo sul mare. E non a caso a Polignano il 23 luglio si svolge l’annuale Red Bull Cliff Diving World Series, l’avvincente campionato di tuffi da grandi altezze: gli atleti si tuffano a corpo libero da una piattaforma posta a 27 metri di altezza per gli uomini e a venti metri per le donne, tre volte quella olimpica. Ancora mare con Cala Ponte Triweek, che si svolge annualmente a maggio: gare di nuoto in acque libere e una gara di triathlon rank sulla distanza olimpica. La presenza di campioni internazionali ne rende altissimo il livello sportivo, in un contest che abbraccia anche enogastronomia, cultura e folklore. Ancora stupore a Monopoli, che accoglie il Mice in 99 contrade cittadine che si distendono su un territorio pianeggiante, da catturare con lo sguardo dal belvedere di Log-

Red Bull Cliff Diving World Series 2016

ALESSANDRO DE ROSE

SULLE ALI DEGLI EVENTI La Puglia soddisfa la domanda Mice con un’offerta integrata fra i player territoriali ed è facilmente raggiungibile con voli di linea e compagnie low cost su Bari e su Brindisi. Attualmente Bari è collegata con 14 destinazioni nazionali e occorrono solo 95 minuti di volo per raggiungere il capoluogo pugliese da Milano; ci sono voli giornalieri e incrementi operativi da parte di Alitalia, Ryanair, Volotea e Blue Air. E sempre a Bari, con l’ampliamento del nuovo terminal, sono previsti interventi che interessano la meeting industry quali sale attrezzate e servizi dedicati per incontri ed eventi fino a settecento-ottocento partecipanti, il tutto all’interno dell’area aeroportuale. E una volta atterrato in Puglia, il Mice può fruire di una viabilità ideale per gli spostamenti fra le diverse località della destinazione, declinate in ogni espressione. In un contesto territoriale così camaleontico non c’è che da scegliere e attingere a piene mani quello che la Puglia offre. A iniziare da Bari e dai suoi due volti – l’elegante quartiere murattiano e l’ipnotica Bari vecchia – e con un lungomare fra i più lunghi d’Italia. Il suo tessuto urbano, intriso di fascino, la annovera fra le migliori piazze italiane per produzioni cinematografiche, televisive e fotografiche, che per il Mice si traduce in interessanti opportunità di seguire in diretta e di persona le riprese sui set. A Bari, fra i numerosissimi eventi in calendario, c’è un’istituzione del calibro della Fiera del Levante – annuale, a settembre –, a cui si affianca tutto un mondo di manifestazioni per post congress o serate d’autore. Alcuni esempi? Il Festival metropolitano Bari in jazz, nel 2017 in scena dal 15 giugno al 15 luglio e fra i big event spicca – sempre a giugno, dall’8 all’11 –Medimex 2017, che da quest’anno diventa International Festival & Music Conference. Quattro giorni per confrontarsi sulle opportunità del mercato nazionale e internazionale con un fitto calendario di eventi in programma e, al castello svevo di Bari, l’esclusiva italiana della mostra David Bowie & Masayoshi Sukita: Heroes – 40esimo anniversario. A Noci, invece, in provincia di Bari, il Mice può gustarsi Bacco nelle gnostre, una sagra che

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HOT TOPICS destinazione del mese

UMBERTO LOPEZ.

La sconfinata fruibilità della Puglia consente al Mice di vivere intensamente eventi ad alto potere emozionale negli innumerevoli scenari della destinazione

Locus Festival

FRANCO CAPPELLARI

Castello Svevo di Bari

gia di Pilato, da cui ammirare un paesaggio caratterizzato da masserie fortificate, chiese, ville e insediamenti rupestri. E mozzafiato è il Salento: una parola, due mari, più di ottanta torri di avvistamento, terra e pietra che disegnano scenari straordinari, onde trasparenti come cristallo e biodiversità che regna sovrana. Mare e grotte marine sono tutte da scoprire, come Castro e la sua scogliera rocciosa dove si arrampicano fichi d’india e alberelli di mirto e da esplorare sono la grotta della Zinzulusa e la grotta Romanelli e da conoscere sono Otranto e il vicino e bianco faro di Punta Palascia, che segnala l’estremo limite orientale d’Italia. E poi ecco il Salento ionico nel quale il Mice trova Gallipoli: suggestivo mare caraibico e un antico, intatto centro storico. Regalano post congress ed emozioni anche le tre aree marine protette della Puglia: l‘Area marina protetta di Porto Cesareo, l’Area marina protetta di Torre Guaceto nel Salento e l’Area marina protetta delle Isole Tremiti, a cui si affiancano le riserve marine, fra le quali spicca la Riserva Marina Le Cesine.

IL SOLE SULLA TAVOLA

Il Mice può e deve scoprire la Puglia in chiave enogastronomica. È il trionfo della mediterraneità, un patrimonio di inestimabile valore che incentra tutto su stagionalità e territorialità. L’olio extravergine è distillato d’oro e il vino è nettare di Bacco, con paladini del calibro di Negroamaro, Aleatico e Primitivo, perfetti anche per viaggi del gusto circondati da distese di ulivi secolari e vigneti. L’autenticità rende unica l’enogastronomia pugliese e ogni località vanta ricette tipiche, con menu che profumano di orecchiette fatte in casa, carne alla brace o

specialità a base di pesce. Ma anche verdure di stagione, latticini, formaggi e un tripudio di prodotti da forno: focacce, “pettole” fritte e dolci “pasticciotti”. In Puglia sono da assaggiare i piatti della memoria: una straordinaria varietà di delizie la cui genuinità è garantita dai marchi di qualità ‒ come per il pane di Altamura e Laterza ‒ e dai presidi Slow Food. In Puglia la fantasia e le opportunità non hanno limiti: cooking class per imparare a fare le orecchiette, la burrata che diventa food contest, e, per attività Mice più classiche, percorsi enogastronomici.

RICAMI DI PIETRA E FOLKLORE Lecce è un’immersione nel Barocco, un susseguirsi di ricami di pietra bianca che ammaliano e seducono il Mice in una quinta cittadina ritmata da cortili, giardini segreti e con la sorpresa di un anfiteatro romano nel cuore della città. A Brindisi sono ben due i castelli nei quali il Mice può rivivere echi del passato: il Forte a mare, aragonese e con rosse pietre fiammeggianti, e il castello svevo, voluto da Federico II come residenza fortificata delle guarnigioni. E forti e sentite sono le tradizioni che dal territorio traggono linfa vitale, come l’annuale Notte delle luci di Scorrano, in provincia di Lecce, quest’anno in calendario dal 5 al 9 luglio: centinaia di migliaia di led colorati che si illuminano a ritmo di musica e disegnano torri, frontoni, gallerie e cupole. Un miracolo di luci, uno spettacolo che richiama decine di migliaia di persone come La notte della Taranta, a ritmo di pizzica, a Melpignano – sempre in provincia di Lecce – il 26 agosto, dedicata alla riscoperta e alla valorizzazione della musica tradizionale salentina e alla sua fusione con altri linguaggi musicali. Fra gli eventi scenografici della destinazione c’è anche l’annuale Fòcara di Novoli – in gennaio –, ormai diventata, come grandezza e importanza, al pari de La notte della Taranta. È la principale “festa del fuoco del Salento” – leccese – e per la sua coreografia d’appeal è stata oggetto anche di un documentario del National Geographic. TRULLI, MASSERIE E CASTELLI Campagne ammantate da uliveti e vigneti, costellate da masserie che raggiungono vertici di qualità altissima, dimore con una storia da raccontare, nascoste nei giardini di erbe aromatiche, con terrazze affacciate sulla bellezza. E poi i trulli, il volto più autentico della Valle d’Itria, con un paesaggio disseminato di borghi fiabeschi come Alberobello e Locorotondo. A Egnazia sono di rigore un bagno nella storia e nelle acque trasparenti vicino agli scavi archeologici e gli eventi sono un post congress irrinunciabile. Come il Locus Festival di Locorotondo, nel cuore

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HOT TOPICS

FRANCO CAPPELLARI

destinazione del mese

della Valle d’Itria, dal 9 luglio al 15 agosto, in grado di fondere magia del territorio e un’offerta musicale e culturale unica nel suo genere. Ancora musica con il Festival della Valle d’Itria – dal 14 luglio al 4 agosto –, per il Mice appassionato di musica lirica e sinfonica. Eccellente il livello del programma che il festival propone nello scenario barocco di Martina Franca. E antichissima è la Daunia, con macchie di boschi e borghi sui cocuzzoli, fra i più belli d’Italia: fra i numerosi, spiccano Alberona, Bovino, Pietramontecorvino e Roseto Valfortore. La frenesia è lontana e ad attendere il Mice ci sono luoghi sacri come la meravigliosa cattedrale di Troia o tesori archeologici – ad Ascoli Satriano, Volturino e Motta Montecorvino – in una natura tutta da scoprire, a iniziare dal lago Pescara a Biccari, sormontato dalla più alta vetta pugliese, il monte Cornacchia. E poi ancora la Puglia imperiale, terra di castelli, cattedrali e città d’arte con un must: un magico ottagono di pietra, patrimonio dell’Unesco: è Castel del Monte, il misterioso maniero voluto da Federico II, che domina le campagne di Andria. E proprio qui si tiene, dal 25 agosto al 10 settembre il Festival internazionale Castel dei Mondi, dieci giorni di teatro, musica e arte nella quinta del sito Unesco e nel centro storico di Andria. Per le vie di Barletta, invece, risuonano ancora le cronache di epici scontri cavallereschi.

tro sito Unesco pugliese, il santuario di San Michele a Monte Sant’Angelo e nel silenzio di castelli e cattedrali romaniche – come ad Altamura – risuonano ancora racconti di dame e cavalieri mentre Grottaglie è sinonimo di ceramica d’autore made in Puglia, conosciuta in tutto il mondo. Da Laterza a Gravina in Puglia il volo di uccelli rari accompagna il Mice verso chiese scavate nella roccia, come a Massafra e a Mottola: siamo nel regno dell’archeologia, dove i fasti della Magna Grecia – e della sua antica capitale Taranto – si svelano con reperti preziosi e itinerari sotterranei che conducono alla scoperta di tombe affrescate e tesori nascosti. Percorsi post congress inaspettati, infine, conducono il Mice alla scoperta di canyon impervi, cripte e grotte, percorrendo vigneti e uliveti. Nell’alta Murgia barese e nei dintorni di Taranto le gravine rendono unico il paesaggio: sono fra i più grandi canyon europei e vantano eccezionali testimonianze rupestri. E non è finita qui…

CARLOS SOLITO

Teatro Petruzzelli di Bari

Porto Turistico di Brindisi Bari in Jazz.

indirizzi a fine rivista

Andria, Castel del Monte

CARLOS SOLITO

GROTTE, CANYON E PARCHI Nel Gargano la natura regna sovrana. Da un lato la costa con insenature e grotte spettacolari, spiagge dorate e mare cristallino, dall’altro i giardini, i frutteti, i boschi e le foreste del Parco nazionale del Gargano, con un cuore antico mille anni, e poi la Foresta Umbra, da percorrere in post congress adrenalinici su due ruote, a cavallo o a piedi. Sulla costa tra Peschici e Vieste si stagliano i trabucchi, antichi capanni di pesca, oggi ristoranti di mare e sul mare. All’orizzonte le isole Tremiti, cinque chilometri quadrati di seduzione e fondali multicolor per immersioni memorabili. Nel Gargano spicca un al-

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Squadra che vince non si cambia Meet in Liguria: l’entrata in campo di una fattiva collaborazione tra pubblico e privato. La condivisione di obiettivi comuni per una promozione territoriale sempre più coesa e sinonimo di successo LUCIANA FRANCESCA REBONATO

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n numero perfetto. È il sei, l’arco temporale di giorni occorsi per creare il mondo, un numero che nell’antichità era consacrato a Venere, considerato simbolo della bellezza e della perfezione. Oggigiorno, il sei è il numero degli attori di Meet in Liguria: Convention Bu-

reau Genova, Porto Antico di Genova Centro Congressi, Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Consorzio Turistico Golfo dei Poeti, Consorzio Portofino Coast e Consorzio Turistico Riviera dei Fiori. Meet in Liguria, il “super consorzio” che annovera sei soci in ben quattro aree della destinazione e con tre realtà nel capoluogo, in collaborazione con l’Agenzia Regionale In Liguria, rappresenta un’alchimia di fattiva operatività e proattività per l’incoming congressuale della Liguria. Una destinazione seduttiva e composita, irrorata dal sole e affacciata sul mare, ancorata alla storia ma sempre pronta a salpare verso nuove avventure. Ed ecco che a tracciare innumerevoli rotte per la meeting industry provvede Meet In Liguria, elaborando le migliori soluzioni nel contesto dei grandi eventi, dei congressi, delle iniziative corporate e incentive, delle convention e dei workshop. Su fondali e crinali la Liguria incentra il suo fascino discreto che diventa a tratti sfacciato quando irrompe in scenari grandiosi che l’Unesco non si è fatto sfuggire e nemmeno il Mice. Per questo la meeting industry più esigente volge il suo sguardo a tutta la costa ligure, da Levante a Ponente, sulla quale si susseguono destinazioni di grande appeal, ideali per qualsiasi tipologia di evento grazie anche alla presenza di strutture alberghiere di alto livello, spazi congressuali provvisti di tecnologia di ultima generazione e la professionalità di operatori del settore la cui conoscenza del territorio è foriera di vittorie professionali.

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HOT TOPICS under the spotlight

Sono sei i membri di Meet in Liguria: Convention Bureau Genova, Porto Antico di Genova Centro Congressi, Genova Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Consorzio Turistico Golfo dei Poeti, Consorzio Portofino Coast e Consorzio Riviera dei Fiori, rappresentativi di un territorio in grado di offrire al Mice destinazione top e strutture di lusso in contesti mai banali

CB GENOVA, “LANTERNA” DEL MICE A Genova c’è la Lanterna, il faro più alto del Mediterraneo, il simbolo della destinazione. E faro di riferimento per il Mice a Genova è il Convention Bureau Genova che, in sinergia con gli enti locali, ha contribuito in maniera determinante all’eccellente reputazione – nazionale e internazionale – della città quale sede di eventi e convegni. Poi c’è il contenitore per gli eventi, il Centro Congressi del Porto Antico: un evento negli storici Magazzini del Cotone nel Porto Antico è una garanzia di successo. Gli spazi dedicati agli eventi? Un auditorium da 1.480 posti – che può dividersi in due metà speculari, originale per il suo assetto teatrale e la collocazione centrale del palco –, 13 sale, 8.500 metri quadrati di spazi approntabili in diverse configurazioni e, infine, gli spazi esterni sul mare lungo la banchina del Molo Vecchio. Dal mare di quest’antica repubblica marinara si giunge a Palazzo Ducale, con centinaia di anni di storia e prestigio alle spalle. In passato in veste di luogo deputato al potere della Repubblica e di residenza dei dogi, oggi – dopo un sapiente restyling – in qualità di preziosa location per il Mice e con tecnologia all’avanguardia. AVVENTURE DI COSTA E NON SOLO E dopo Genova, ecco la costa di Levante: silenzio della natura ed echi mondani in location prestigiose, e poi ancora eventi culturali e sportivi che fanno da contrafforte a tradizioni marinare dalle attrattive secolari. Ad attendere il Mice, ecco il Consorzio Portofino Coast, da trent’anni il punto di riferimento più qualificato del tratto di riviera ligure che comprende località del calibro di Portofino,

Camogli, Santa Margherita Ligure, Rapallo e Sestri Levante. Un elisir territoriale perfetto anche per team building così come l’estremo lembo della Liguria orientale, dove si staglia la città di La Spezia affacciata sul golfo dei Poeti. E mentre l’Unesco accende i riflettori sulle Cinque Terre, Portovenere, l’isola della Palmaria, del Tino e del Tinetto, il Mice può scegliere anche Le Grazie, Lerici, Tellaro, e Fiascherino con la sapiente regia del Consorzio Turistico Golfo Dei Poeti, costituito nel 1997. All’estremo opposto dell’arco ligure, infine, si distende la costa di Ponente, dove è in scena il Consorzio Turistico Riviera dei Fiori, che dal 2009 propone un’ampia offerta di spazi congressuali, visite e sistemazioni in hotel. La sua esperienza sul territorio? Da Ventimiglia a Cervo, passando per Sanremo e Imperia. indirizzi a fine rivista

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HOT TOPICS under the spotlight

Il Castelfalfi Tui Blue Selection  Montaione (Fi) Numero totale camere: 120| Ristoranti: 1, La Via del Sale | Posti: 160 | Sale meeting: 4 | Capienza sala maggiore: 181 posti a teatro | Capienza sala minore: 70 posti a teatro | Possibilità organizzazione post congress

La Toscana più vera Accoglienza, benessere, natura, ed esclusività per un nuovo prestigioso hotel immerso nella più autentica bellezza di una delle regioni più note d’Italia. Il Castelfalfi – Tui Blue Selection è il nuovo indirizzo per il Mice più raffinato SABRINA PIACENZA

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na nuova destinazione per chi desidera un luogo di fascino e storia, una location che offre ospitalità unica e ottima cucina, un campo da golf tra i più grandi e molte attività sportive da praticare immersi nella natura; un luogo con una tradizione quasi millenaria alle spalle, in un paesaggio senza tempo, in cui poter respirare cultura e potersi rilassare. Il Toscana Resort Castelfalfi è tutto questo e di più: sì perché oltre a essere un vero paradiso naturale nel cuore della Toscana, tra Firenze e Volterra, a un’ora dall’aeroporto di Firenze e a mezz’ora da quello di Pisa – totalmente immerso nella campagna ma allo stesso tempo parte di un borgo medievale attentamente ristrutturato – è anche location perfetta per la meeting industry. Il nuovo hotel offre un centro congressi di quasi duecento metri quadrati, che conta quattro sale meeting illuminate da luce naturale e capaci di accogliere fino a 180 persone, tutte dotate delle più moderne tecnologie e di wi-fi gratuito ad alta velocità. Artefice del progetto, Tui Ag, tra i più importanti tour operator del mondo, che ha deciso di far sorgere proprio qui un hotel cinque stel-

le con 120 camere, di cui 67 classic, 24 deluxe, sei grand deluxe, 15 executive e otto suite. All’interno della struttura troviamo anche il ristorante La Via del Sale, che propone un’autentica cucina italiana realizzata dall’executive chef Francesco Ferretti. A disposizione degli ospiti anche due bar: il pool bar Giglio Blu ed Ecrù, il lobby bar ideale dove rilassarsi gustando classici cocktail o ricette speciali. Ad arricchire ulteriormente i servizi dell’hotel, un fitness center e una spettacolare spa di mille metri quadrati, dove sono previste numerose aree che comprendono sauna, bio-sauna, bagno turco e un centro estetico, il tutto immerso in un ambiente meraviglioso in cui godere di momenti di assoluto relax. Last but not least Il Golf Club Castelfalfi, uno dei campi più spettacolari d’Italia e più grandi della Toscana: 27 buche e oltre 9.400 metri di pendio e prati incastonati tra boschetti di ulivi. Oltre al golf, Toscana Resort Castelfalfi offre ai suoi ospiti una vasta scelta di servizi, attività all’aria aperta, escursioni e degustazioni. Dalle piscine panoramiche ai campi da tennis, dal trekking guidato al bike rental, lo yoga e le lezioni con il personal trainer. E per chi desidera prenotare tour alla scoperta dei dintorni – anche a bordo di una tradizionale Vespa italiana – cene o pranzi nei ristoranti del territorio, o semplicemente avere maggiori informazioni sul territorio e le sue bellezze, è a disposizione il servizio concierge dell’hotel. indirizzi a fine rivista

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HOT TOPICS in my opinion

Riflessioni... in formazione

Perché le mind map facilitano la vita? Le mappe mentali sono uno strumento straordinario: possiamo usarle per prendere appunti, progettare o apprendere…

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PAOLA SABBATINI Formatore, coach e senior partner Newcom Consulting paola.sabbatini@newcomconsulting.it

uando ho iniziato a fare questo lavoro, mi capitava di uscire dalla riunione con i clienti con la netta sensazione di aver capito tutto, ma, nella realtà, dopo poche ore, non ricordavo proprio tutto! Dovevo fare lunghe ricostruzioni, studiando i pochi appunti che avevo preso, per cercare di ricordare cosa il cliente mi aveva detto in fase di analisi. Perdevo tanto tempo a cercare di ricostruire le informazioni e spesso mi sentivo poco efficace, tanto che dovevo per forza richiamare e cercare di chiarire meglio ciò che mi ero persa per strada. Potete immaginare, quando si progetta un evento, un meeting, un percorso formativo o un congresso, quanto siano numerose le informazioni da chiedere e ricordare. La mole di cose da sapere è tanto più vasta, quanto più l’evento è complesso. Ho continuato così per un certo periodo: in riunione mi sembrava di aver esplorato ogni cosa. Poi tornavo in ufficio e mancava sempre un pezzo. Un giorno, un cliente mi ha chiesto di pro-

gettare un corso sulle mappe mentali: così ho iniziato a studiarle, poi a usarle. E da allora non ho più smesso! Il processo che seguiamo per creare una mind map è lo stesso che segue il nostro cervello quando lavora. La forma radiale di una mappa, che parte dal centro e si espande verso l’esterno con i suoi rami, è speculare alle connessioni create dai neuroni del nostro cervello. Questi ultimi, si collegano tra loro utilizzando parole chiave, immagini, rami primari e secondari, dando vita a vere e proprie reti che servono per memorizzare le informazioni, proprio come avviene con le mappe. Ecco perché le mind map sono così efficaci e potenti nel nostro lavoro e perché consiglio di utilizzarle prima, durante e dopo la vostra conversazione con il cliente. Il mind mapping è uno strumento utile per preparare gli incontri, poiché permette di definire in modo strutturato gli ambiti di indagine. Annotare le parole, ramo dopo ramo, permette di capire cosa sappiamo e cosa manca; aiuta ad avere la visione d’insieme e la chiarezza del dettaglio: facilita la raccolta di informazioni categorizzandole; e in ultimo, consente di scrivere tutto l’essenziale, senza perdere tempo a scrive parole inutili. Non solo:

farà anche da guida durante il colloquio, aiutandoci a focalizzare la nostra attenzione sulle domande giuste da porre. Una volta presa confidenza, possiamo usarle anche per raccogliere le informazioni durante il colloquio o le riunioni. Come funziona? Semplice: annotiamo solo parole chiave che danno senso al discorso. Creiamo connessioni con linee e frecce più o meno marcate, inseriamo tanti piccoli disegni stilizzati per richiamare l’attenzione, rinforzare, esemplificare o sintetizzare il contenuto. In ultimo, usiamo i colori per evidenziare o circoscrivere. Molte aziende, oggi, fanno creare mappe visuali durante le riunioni importanti. Chiamano uno specialista di sketchnoting che sintetizza i concetti importanti in un percorso visuale, composto da disegni e parole. Il risultato è una grande opera bellissima che di solito viene appesa all’interno dell’azienda, per comunicare quanto emerso in riunione ai propri dipendenti. Se inizierete a usare le mappe mentali, più o meno colorate, vi accorgerete in poco tempo quanto il vostro modo di prendere appunti, fare un’intervista o solo una presentazione in pubblico cambierà: semplificandovi davvero la vita.

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HOT TOPICS in my opinion

Generazione Y

Ispirazione e formazione: in una parola Ted Alla nota piattaforma di video-speech divulgativi si affiancano eventi con lo stesso format dei talk, che ispirano ed emozionano

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STEFANIA SARGA Events & sponsorship executive EasyB certificata Cme stefania.sarga@easy-b.it

l 14 maggio ho avuto il piacere di partecipare per la prima volta all’evento TedxBergamo. Ted, Technology Entertainment Design, è un’organizzazione no profit la cui missione è riassunta nella formula “Ideas worth spreading”, cioè la condivisione di “idee che meritano di essere diffuse”, sotto forma di brevi racconti, i cosiddetti “talk”. Con le sue due conferenze annuali, i video sul sito Ted.com, le iniziative e i progetti per la comunità, Ted ora è un movimento globale con lo scopo di cambiare il mondo usando la potenza delle idee. Tedx è un evento creato nello spirito del Ted che può essere organizzato in modo autonomo in qualsiasi città, previa autorizzazione gratuita da parte di Ted e purché si rispettino alcune specifiche linee guida, per dare a comunità locali, organizzazioni e individui l’opportunità di stimolare il dialogo tramite esperienze simili al Ted. Il cuore di ogni Ted è la sequenza dei talk, della durata massima di 18 minuti, tenuti da speaker diversi fra loro per provenienza, background culturale, professione e punti di vista, tutti animati da un solo, grande obiettivo: quello di appassionare le persone con le loro storie e condividere idee destinate a

rimanere impresse nella mente e nella vita di tanti. La conferenza TedxBergamo nasce nel 2013. Conoscendo e lavorando nel settore dell’organizzazione di eventi e di conferenze, posso affermare che l’evento è stato organizzato nel migliore dei modi: dalla parte promozionale - sia attraverso l’email marketing sia attraverso i profili social - alla parte di gestione della conferenza, fino alla fase di follow-up. La caratteristica che contraddistingue l’evento è il formato delle presentazioni: durata di massimo 18 minuti (come i talk di qualsiasi Ted), quindi speech brevi e intensi; pochissime slide che, quando ci sono, catturano veramente l’attenzione. In una parola: intrattengono. Ciò che mi ha colpita è l’enorme sete di sapere che anima le persone che vi partecipano, relatori inclusi. Desiderano comprendere il mondo in maniera più profonda e vivere un’esperienza di ispirazione e di crescita. Gli speaker, con le loro idee e progetti, raccontano la storia dei loro sogni trasformati in realtà. Le idee ispirano le persone e le nuove idee che, a loro volta, guidano le persone a intraprendere azioni che mai avrebbero fatto prima. Dalle conversazioni che avvengono dopo un Ted Talk nascono nuove idee ancora più diverse e innovative, in qualsiasi ambito. In una parola: ispirano. Ogni speech apre la visione che una persona ha della vita, sotto

qualsiasi punto di vista: Ted contribuisce a renderti una persona migliore. La capacità di coinvolgere l’intero pubblico è un aspetto che TedxBergamo non ha dato per scontato: attraverso i “Boomwhacker”, tubi in plastica, musicalmente intonati secondo la loro lunghezza, la platea ha dato vita a uno splendido show di musica, coordinato da due persone che sul palco hanno dato prova della propria bravura. È valsa decisamente la pena partecipare a questo evento come fonte di ispirazione e occasione di formazione personale: tutti abbiamo bisogno di sentirci ispirati. Credo che la forza di questo evento sia di riuscire a unire le persone in un clima aperto e dinamico, nel quale poter prendere coscienza delle proprie potenzialità e capire di poter essere gli artefici di qualcosa di unico ed eccezionale, a patto di credere fermamente nel proprio operato e nella propria motivazione. Come organizzatrice di conferenze e di eventi, è valsa la pena parteciparvi per avere una visione diversa di organizzazione: la luce in sala è soffusa, lo speaker al centro è illuminato dall’occhio di bue e per terra c’è il cerchio rosso, come da tradizione Ted. Il clima che si crea durante la conferenza è talmente intenso da far provare vere emozioni, come dovrebbe fare ogni evento, di qualsiasi natura esso sia.

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HOT TOPICS in my opinion

Fuori dal coro

Ordinarie storie di assistenzialismo Q

uando mi accingo a scrivere questa colonna è da poco scoppiato (ancora) il bubbone Alitalia. Difficile dar torto ai dipendenti di terra, stremati da anni di precariato, ai quali si chiedevano ulteriori sacrifici che sarebbero valsi probabilmente solo a prendere altro tempo. Ancora più difficile, però, perdonare, a chi già fa un lavoro molto privilegiato, l’aver creduto, o peggio l’aver fatto finta di credere a chi predicava il “no” al famoso referendum con il quale compagnia e sindacati intendevano ratificare, per mezzo di una legittimazione diretta, l’accordo tanto faticosamente raggiunto qualche giorno prima. Ha vinto dunque la vecchia linea dell’assistenzialismo: la chimera di una nazionalizzazione che potesse, come per magia, far confluire in Alitalia denaro pubblico che non c’è e che andrebbe comunque impiegato altrove. Nel rispetto della tradizione italica, la soluzione è stata quella di prendere tempo, per mezzo di un “prestito” da seicento milioni che con ogni probabilità finirà nel dimenticatoio trasformandosi di fatto in una ricapitalizzazione pubblica. Non mi soffermerò sulle pur legittime reazioni che tutti, ma proprio tutti, si sono sentiti in dovere di condividere sui social, insultando piloti e management. Del resto i motivi di tale indignazione non mancano: non è un segreto che la nostra ormai ex compagnia di bandiera abbia affidato la presidenza a un suo diretto competitor sull’unica tratta domestica che andava tutelata, provando a nascondere un po’ di polvere sotto le nuove divise del personale di volo, mentre si falliva il rilancio promesso

dall’ingresso di Etihad, soprattutto sulle rotte asiatiche. Sarebbe fin troppo facile gridare allo scandalo di buonuscite milionarie per manager e commissari incapaci di risanare una compagnia che nel frattempo continuava a perdere quasi un milione al giorno. Ritengo però sbagliato anche liquidare la faccenda con una scrollata di spalle nella vana convinzione che Az sia troppo grande e istituzionalmente troppo importante per fallire. La storia recente ci ha insegnato che nessuno può considerarsi immune da tonfi clamorosi. D’altro canto, anche coloro che auspicano che questo pozzo senza fondo, dove da anni confluiscono parte delle nostre tasse, venga tappato una volta per tutte, forse non comprendono fino in fondo le ricadute che ciò avrebbe nella competitività e nella stessa credibilità del nostro Paese. Dovrebbe invece esserci uno sforzo comune affinché Alitalia trovi, prima ancora che un partner finanziario (comunque indispensabile), soprattutto un management qualificato. Diciamo la verità: non ne possiamo più di commissari onniscienti. Sono sempre quei quattro o cinque nomi strapagati e che, sistematicamente dando un colpo al cerchio e uno alla botte, se ne vanno dopo qualche mese senza aver cambiato nulla. E se per una volta mettessimo da parte le polemiche sterili e provassimo a suggerire e ispirare? Proviamoci: partirei con la nomina di un nuovo management, tecnico. Suggerirei di dichiarare una guerra commerciale alle compagnie low cost, non in virtù di posizioni di mercato e slot privilegiati acquisiti per diritto divino

Se Alitalia è un salasso per i denari pubblici, il suo fallimento avrebbe ricadute inimmaginabili sulla credibilità del Paese dalle compagnie di bandiera, ma riposizionando aeromobili e personale, acquisendo e facendo proprio un modello ormai chiaramente vincente su cui c’è poco altro da inventare. Farei l’opposto sulle tratte di lungo raggio, tornando a puntare sull’eccellenza del made in Italy, sfoggiandola con orgoglio in ogni modo, dalle livree alle divise, dal catering al servizio sia a terra sia in volo. Ma soprattutto cercherei nuova domanda in segmenti di mercato finora trascurati. Non si vola di solo business travel e non è detto che il leisure debba essere gestito solo dalle compagnie charter. Una riorganizzazione generale delle tratte, il potenziamento degli hub del nord Italia, politiche di revenue più flessibili, booking policy dedicate favorirebbero la ripresa del segmento Mice a beneficio della compagnia stessa ma anche di tutto il comparto, che oggi ha oggettive difficoltà nel gestire il volato di medio e lungo raggio per i propri gruppi. Dopodiché, ognuno faccia la sua parte. Il personale dovrà imparare a proteggere il proprio posto di lavoro non per mezzo di anacronistiche battaglie sindacali ma tornando a fare il proprio mestiere con competenza. Noi dovremo cogliere le opportunità delle novità in arrivo. Quali siano non è ancora dato sapersi. Ma con o senza Alitalia, dovremo tutti tornare a guardare cosa succede fuori dal nostro orticello.

EMANUELE NASTI General manager Htms International enasti@htmsinternational.com

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HOT TOPICS in my opinion

Workout

Sim sala… Team! I percorsi (ancora) non convenzionali di team building possono stimolare e ispirare “magicamente” i collaboratori

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SIMONA CIOTTI Hr manager e coach simona.ciotti.MeC@gmail.com

on molto tempo fa ho preso parte a un evento di team building che è risultato “magico”, non solo per il risultato ma percheé i messaggi che si voleva condividere con il gruppo sono stati trasmessi niente di meno che... da un prestigiatore. L’obiettivo era quello di far focalizzare i partecipanti sull’essenziale senza disperdersi in dettagli inutili: preparazione e comunicazione, dunque, dovevano diventare strumenti per portare risultati di qualità e per presentarli in modo eccellente. Il prestigiatore è stato abilissimo nel mantenere l’attenzione degli interlocutori in modo tale che tutti seguissimo la storia che stava raccontando e non ci accorgessimo - ovviamente - del trucco che stava facendo con le mani: gesti, parole ed espressioni rappresentavano in modo coerente una scena e in pochi minuti la magia era fatta. L’illusionista ci ha poi svelato il trucco con una massima degna di un manuale di comunicazione: serve guidare

l’attenzione dell’interlocutore e sviarla dagli altri movimenti di sottofondo; ma per riuscire serve molta preparazione e tanto rigore nell’esecuzione. Il gioco di prestigio è stato un momento leggero e accattivante allo stesso tempo, all’interno di un’intera giornata di formazione, e proprio la sua particolarità ha creato una forte memorabilità tra i partecipanti, al contrario di altri incontri formativi, anche più seri. Il mago coinvolto in questo tipo di team building ha utilizzato il mentalismo e la magia per accompagnare l’apprendimento, che era strutturato attraverso diverse tappe: lo spettacolo prima, per predisporre all’apprendimento e incuriosire; il gioco poi, durante il quale il gruppo è passato all’azione; e il debriefing alla fine, in cui abbiamo analizzato ciò che è avvenuto nelle fasi precedenti. La responsabile della formazione aveva definito e pianificato i temi da trattare: comunicazione, motivazione, lavoro di gruppo, consapevolezza dei mezzi utilizzati. Ma la “magia” non viene usata solo per fare team building strategici e formativi: è adatta anche per scopi più immediatamente pratici, come il networking

durante una cena. Mi ricordo, infatti, un altro evento di lavoro al quale ho preso parte, durante il quale un prestigiatore si muoveva tra i vari gruppi di invitati, proponendo loro giochi di pochi secondi al fine di favorire la conoscenza tra gli ospiti prima della cena, per ricomparire poi, tra una portata e l’altra con uno show discreto “servito al tavolo”, dove tutti gli invitati sono stati via via protagonisti delle magie che si compivano sotto i loro occhi. Mi è piaciuto pensare come anche in questo caso la fase di programmazione dell’evento benché non fosse di carattere formativo ma puramente conviviale - non sia stata solo la mera lista di invitati da collocare in uno spazio e il buffet da organizzare, bensì che ci si sia concentrati sull’esperienza che gli invitati avrebbero vissuto: si è offerto a persone che non si conoscevano un’opportunità di relazionarsi in maniera non convenzionale, leggera e divertente, attraverso un prestigiatore che ha avuto la funzione di far rompere il ghiaccio facendo loro vivere una breve esperienza comune. E quindi, come diceva Silvan: Sim sala… Team!!

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No limits

Vale ancora la pena fare il Dmc? Nell’attuale villaggio globale, tra professioni che si improvvisano ed expertise che scompaiono, il vero Dmc rischia l’estinzione

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PAOLO MISSIAJA Amministratore unico Medicon Italia Congressi p.missiaja@mediconitaliacongressi.it

rofessionalità, esperienze uniche, richieste incredibili, clienti esigenti, successi indimenticabili e grandi soddisfazioni: questo è quanto ho accumulato nei miei otre cinquant’anni di attività nel settore del turismo e del congressuale, ma adesso mi vedo costretto a fare delle serie riflessioni su un “mestiere” che lentamente sta scomparendo. Siamo ormai “alla frutta”, come si suol dire, per quanto riguarda l’attività di Dmc (per chi non lo sapesse, è l’acronimo di destination management company) e mi riferisco in particolare a quanto sta succedendo con l’ingresso in campo delle nuove tecnologie (Internet, Facebook, i portali, Linkedin, Youtube, e così via) che hanno radicalmente modificato le nostre attività. Vi faccio un esempio: negli Anni 80, periodo in cui c’è stato il boom di questo nuovo “servizio”, i clienti stranieri che desideravo fare delle esperienze indimenti-

cabili nel nostro Paese, si rivolgevano obbligatoriamente a chi, localmente, era in grado di fornire quelle soluzioni che difficilmente avrebbero potuto realizzare da soli (il motto della mia vecchia società era: Compriamo problemi e vendiamo soluzioni). Ci chiedevano di reperire il migliore albergo, di essere creativi per il programma sociale, di studiare alternative originali e nuove a quelli che erano i normali programmi offerti dai tour operator (banali, standardizzati e privi di contenuti da ricordare). Questo era di fatto il “focus” su cui si basavano i viaggi incentive per coloro che venivano in Italia: offrire qualcosa di indimenticabile e che non avrebbero mai potuto ripetere nella loro vita. Oggi, come dicevo, con le nuove tecnologie, tutto ciò e scomparso: ■ gli alberghi offrono direttamente su internet camere e servizi a condizioni estremamente favorevoli e a volte entrano in competizione con il Dmc offrendo gli stessi servizi a costi inferiori; ■ i tour operator si sono riciclati come Dmc (semplicemente aggiungendo qualche picco-

lo dettaglio ai loro programmi standard); ■ le agenzie di viaggio, che per anni hanno fatto solo biglietteria, all’improvviso sono diventate dei Dmc; ■ le agenzie di noleggiatori di bus e auto hanno iniziato a offrire i più svariati servizi; ■ le società di catering, oltre a fare da mangiare fanno anche i fornitori di intrattenimenti musicali e servizi fotografici; ■ su internet ognuno può trovare tutti i suggerimenti per organizzare un tour con le auto d’epoca, i motorini, la vespa, tutti i consigli per fare le regate, accedere ai luoghi più inaccessibili, farsi aprire musei e gallerie d’arte in orari inaspettati; ■ su Facebook, Youtube e su internet puoi reperire tutti i filmati che desideri. Se poi consideriamo che le grandi aziende hanno assoldato un esercito di “esperti” in grado di “creare“ un evento, mi viene da pensare che forse è meglio appendere le scarpe al chiodo o iniziare una diversa attività (per esempio vendere panini con porchetta su una spiaggia dei Caraibi).

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CONGRESSI MEDICI

Congressi medici: in cerca di equilibrio

Mentre i recenti sviluppi normativi tengono i provider col fiato sospeso, non si rinuncia a sperimentare per migliorare la qualità della formazione e il coinvolgimento dei partecipanti, grazie anche a nuovi format MATTEO ROCCA

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ate tre forze applicate a un medesimo punto, determinate il loro equilibrio”. Sembra un problema di fisica dei tempi del liceo; chi lo avrebbe mai detto che quegli esercizi avrebbero potuto tornare utili anche a chi, qualche anno dopo, si sarebbe occupato di eventi e congressi? Già, perché a ben vedere il mondo dei convegni medico-scientifici e dell’Ecm ricorda molto da vicino un sistema con tre diverse forze vettoriali in atto, ognuna delle quali punta in una direzione diversa. Da una parte c’è, innanzitutto, lo Stato, ovvero il Ministero della Salute con i suoi organismi (Agenas, Aifa, CoGeAps, etc.) e il relativo corredo di leggi, regolamenti e linee guida volte ad assicurare l’aggiornamento delle persone che lavorano nel campo della

sanità. Ci sono poi le aziende dell’healthcare, che non solo collaborano in veste di sponsor degli eventi ma spesso sono esse stesse produttrici di novità e aggiornamenti di interesse per il pubblico medico-scientifico, in quanto promotrici di studi e ricerche, oltre che di prodotti farmaceutici e presidi sanitari. Last but not least troviamo i provider e i Pco, che come sappiamo hanno il difficile compito di seguire alla lettera i regolamenti statali, mediare tra questi e i codici etici delle aziende, sviluppare i contenuti e trovare le risorse per trasformare i progetti delle società scientifiche in realtà, ovvero in eventi che risultino utili e di interesse per i partecipanti. Riuscendo anche, magari, a non rinunciare a un pizzico di creatività e alla capacità di pensare “out of the box”, per innovare i format e adeguare le metodologie e i linguaggi di comunicazione in una cultura sempre più legata alle tecnologie digitali. Il sistema, malgrado alcuni evidenti limiti e contraddizioni, ha dimostrato di funzionare, almeno finché c’è sufficiente flessibilità da tutte le parti, insieme alla proverbiale capa-

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CONGRESSI MEDICI cità di venirsi incontro. Ogni tanto, come ben sappiamo, qualcuna delle forze in campo dà uno strappo, aumenta la tensione della sua trazione. È quel che accade quando cambiano i regolamenti, soprattutto quando lo Stato o le imprese decidono di dare un giro di vite alle norme sull’eterna questione etica– e come vedremo tra poco, potrebbe esserci uno scossone imprevisto in arrivo, che se applicato alla lettera rischierebbe di impattare pesantemente sul lavoro dei provider. IL NUOVO ACCORDO STATO-REGIONI Una novità in buona parte imprevista è legata all’approvazione del testo dell’ultimissimo Accordo Stato-Regioni relativo alla “formazione continua nel settore salute”, varato lo scorso 2 febbraio. Nel complesso, si tratta di una sistematizzazione di varie norme contenute nei precedenti accordi. Tra le pieghe dei suoi 98 articoli, tuttavia, si annida un potenziale “bug” che potrebbe avere serie ripercussioni, come spiega Susanna Priore, titolare di Formedica e rappresentante dei provider in seno a Federcongressi: «In realtà, il testo del nuovo Accordo apre uno scenario poco rassicurante per noi provider, perché inasprisce alcuni vincoli legati al tema del conflitto di interessi, da cui però, data la quantità di norme che siamo già tenuti a rispettare, dovremmo essere al riparo. Il problema è che questo giro di vite non tiene conto delle reali conseguenze sull’operatività e sul mercato degli eventi. Secondo il nuovo accordo, i provider non dovrebbero avere più alcun rapporto con le aziende sponsor al di fuori del perimetro Ecm. Peccato che questo non sia possibile: pensiamo semplicemente ai simposi, organizzati dalle aziende nell’ambito dei congressi, che però non sono eventi di formazione medica in senso stretto e quindi non danno

diritto a crediti Ecm. È del tutto naturale che un organizzatore di eventi medico-scientifici che intrattiene rapporti trasparenti con le aziende farmaceutiche collabori anche con le stesse per realizzare altri meeting ed eventi per loro. Ma con le nuove regole sembra che non si voglia tenere conto di tutto questo». Vediamo il testo dell’Accordo, consultabile online sul sito Agenas. Quello contenente le nuove disposizioni sul conflitto di interessi è l’art. 76 (che per completezza riportiamo integralmente nel box della pagina successiva) che al comma 3 dà in effetti la seguente prescrizione: “Il provider non può organizzare e gestire eventi con soggetti che producono, distribuiscono, commercializzano e pubblicizzano prodotti di interesse sanitario”. Messa così, sembra a tutti gli effetti una direttiva decisamente tranchant, che esclude categoricamente la possibilità che un provider/Pco possa organizzare d’ora in avanti anche solo un coffee break per un’azienda del mondo healthcare. In altre parole, è come se il legislatore stesse dicendo: o fate esclusivamente i provider Ecm, e vivete solo di quello, o lavorate come Pco per le aziende farmaceutiche, ma senza entrare nel campo della formazione; e pazienza se nel frattempo vi eravate dotati di tutte le carte in regola per operare anche come provider, superando indenni tutte le procedure di accreditamento, strutturando un comitato scientifico e adempiendo per anni a tutte le numerose regole previste dalla legge. La cosa suona tanto più grottesca e paradossale se si pensa che è stato lo stesso legislatore, nel corso degli ultimi anni, a fissare le condizioni per ottenere l’accreditamento da provider, e ora con questo giro di vite – peraltro di dubbia utilità – rischia di mutilare pesantemente la stessa libertà economica di quegli stessi provider a cui aveva concesso la patente.

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SUSANNA PRIORE, titolare di Formedica «Secondo il nuovo Accordo, i provider non dovrebbero avere più alcun rapporto con le aziende sponsor al di fuori del perimetro Ecm. Peccato che questo non sia possibile: pensiamo semplicemente ai simposi, organizzati dalle aziende nell’ambito dei congressi, che però non sono eventi di formazione medica in senso stretto e quindi non danno diritto a crediti Ecm».

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CONGRESSI MEDICI

IL NUOVO ARTICOLO SUL CONFLITTO DI INTERESSI

Un estratto dell’Accordo StatoRegioni 2/2/2017, art. 76:

1. Il conflitto d’interessi è ogni situazione nella quale un interesse secondario interferisce o potrebbe interferire con l’interesse primario consistente nell’obiettività, imparzialità, indipendenza della formazione professionale del settore della salute connessa al Programma di educazione continua in medicina (Ecm). 2. Il provider, in quanto responsabile dell’obiettività, indipendenza e imparzialità dei contenuti formativi dell’evento, adotta un regolamento interno che definisce le modalità per prevenire ed escludere le situazioni di

conflitto di interessi anche potenziale. 3. Il provider non può organizzare e gestire eventi con soggetti che producono, distribuiscono, commercializzano e pubblicizzano prodotti di interesse sanitario. 4. Il provider riceve e conserva una dichiarazione dei docenti e dei moderatori dell’evento avente a oggetto l’esistenza di rapporti di natura finanziaria e lavorativa con imprese commerciali operanti in ambito sanitario intrattenuti nei due anni precedenti all’evento. L’esistenza di tali rapporti deve essere dichiarata ai partecipanti all’inizio dell’attività formativa. […] 7. Qualora il provider svolga anche attività di natura commerciale non in ambito sanitario consentite dal presente Accordo, dovrà garantire che la stessa si svolga in maniera tale da non influenzare in alcun modo l’attività Ecm 8. Ai fini di quanto previsto ai commi che precedono, le Amministrazioni firmatarie del presente Accordo convengono sin da ora che il tema del conflitto di interessi nell’ambito della formazione professionale del settore della salute connessa al Programma di educazione continua in medicina (Ecm) sia oggetto di specifico approfondimento in raccordo con altre Istituzioni competenti.

«I provider privati sono aziende, e come tutte le aziende hanno degli obiettivi di sostenibilità economica da rispettare. Non siamo enti pubblici o università» commenta Priore. «E del resto anche le università hanno accordi di collaborazione scientifica con il mondo corporate. Non è pensabile che un provider Ecm privato debba essere vincolato per legge a fare solo quello. Sembra invece che questo nuovo accordo Stato-Regioni voglia limitare la libertà di impresa e di iniziativa economica di un soggetto privato, il che non è ovviamente ammissibile. Con Federcongressi stiamo studiando la situazione e le possibili contromisure, e siamo in attesa di scoprire se e come queste indicazioni saranno recepite nel nuovo regolamento Ecm e nei manuali che dovrebbe arrivare nei prossimi mesi». Resta lo sconcerto di fronte all’atteggiamento ambivalente dello Stato nei confronti del mercato degli eventi medico-scientifici: da una parte si prevede (per non dire “si pretende”) che siano le aziende farmaceutiche e sanitarie a finanziare la formazione in veste di sponsor, e si individua nel provider il soggetto garante dell’indipendenza e della qualità dei contenuti erogati; dall’altra parte si erigono barriere su barriere per impedire che provider e aziende possano dialogare. In tutto questo, come osserva Priore, ci si dimentica delle persone, i medici in primis, che dovrebbero essere al centro del sistema Ecm. «Il tema del conflitto di interessi è fondamentale, ma è già stato abbondantemente regolamentato, per cui questa esasperazione, oltre che non essere necessaria, ci appare davvero fuori luogo. In più, non sembra esserci una reale attenzione alla qualità della formazione, le nuove norme dovrebbero mirare a migliorare ed elevare gli standard della formazione medica, e invece si continua a penalizzare i provider, dopo aver affidato loro tutta la responsabilità della già complessa macchina Ecm».

STEFANO MONTALBETTI, amministratore delegato di Mz Congressi «Non si può pensare di dividere il mercato tra chi lavora con le aziende e chi si occupa solo di Ecm, non è realistico e finirebbe solo per togliere risorse e qualità alla stessa Ecm. Siamo quindi fiduciosi che nei manuali e nelle linee guida i criteri di applicazione saranno espressi in modo più circostanziato».

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CONGRESSI MEDIC

INCENTIVARE LA FORMAZIONE Se è vero che per chi lavora nella sanità l’aggiornamento professionale è un dovere deontologico, non bisogna trascurare l’utilità di incoraggiare sempre di più i medici a seguire corsi, partecipare ai convegni e ai congressi e rispettare i tempi della formazione. Tra le novità più discusse dell’ultimo periodo figura per esempio il dossier formativo, individuale o di gruppo, che dovrebbe per l’appunto favorire un percorso virtuoso di questo tipo; anche se, come ci racconta Stefano Montalbetti, amministratore delegato di Mz Congressi, si tratta di uno strumento da perfezionare: «Il dossier formativo consiste in pratica nella possibilità per il medico di programmare in anticipo la sua formazione, stabilendo dieci obiettivi da raggiungere per il triennio. Se riesce a rispettarli in buona parte, riceve un bonus. Tuttavia è proprio la natura di questo bonus che lascia qualche perplessità, perché di fatto consiste solo in uno sconto sul totale dei crediti da acquisire: dieci in meno per il triennio 2017-2019, e altri venti in meno che però valgono addirittura solo per il triennio successivo. L’idea di base è certamente buona, ma il meccanismo non è molto premiante, e rimane sostanzialmente legato alla volontà del singolo professionista». I professionisti che vogliono essere in regola con la formazione lo sono a prescindere, mentre quelli più pigri non saranno certo invogliati dalla promessa di qualche credito in meno da acquisire. Inoltre, come precisa l’altro amministratore delegato di Mz Congressi, Monica Sellari, «in questo modo poi si svaluta lo stesso meccanismo dei crediti, e non si fa nulla per elevare la qualità dell’aggiornamento professionale. Sarebbe diverso se il rispetto degli obiettivi contenuti nel dossier aprisse maggiori opportunità di carriera in termini di punteggio ai concorsi, per esempio, se cioè servisse a certificare davvero l’aggiornamento delle conoscenze del medico. Allo stato

attuale, però, resta ancora molta strada da fare». Tornando al tema del nuovo giro di vite sul conflitto di interessi, i vertici di Mz Congressi non nascondono le loro perplessità rispetto a uno scenario decisamente poco realistico. «Così com’è scritta, la norma dell’Accordo Stato-Regioni semplicemente non è applicabile. Basta pensare ai simposi o a tutte le iniziative di ricerca, sviluppo e comunicazione promosse dalle case farmaceutiche, dai loro laboratori, che hanno comunque un contenuto scientifico e vengono valorizzate attraverso eventi, meeting e presentazioni» commenta Montalbetti. «Non si può pensare di dividere il mercato tra chi lavora con le aziende e chi si occupa solo di Ecm, non è realistico e finirebbe solo per togliere risorse e qualità alla stessa Ecm. Siamo quindi fiduciosi che nei manuali e nelle linee guida i criteri di applicazione saranno espressi in modo più circostanziato». Parlando della possibilità di innovare realmente i modelli Ecm “lato Pco”, invece, Sellari osserva l’esigenza di distinguere tra l’evoluzione tecnologia – in rapido e costante mutamento – e i format: il mondo dei congressi medici sembra abbastanza conservatore, ma la ragione va cercata nella necessità di favorire un incontro e uno scambio diretto tra i partecipanti al dibattito, che è alla base degli eventi scientifici. «Nel campo medicoscientifico si evolvono gli strumenti e i linguaggi, ovviamente; c’è stata una consistente crescita del digitale, dei social, delle app, ma i format rimangono in massima parte gli stessi. Questo dipende anche dalle esigenze di comunicazione e di incontro tra medici e specialisti. Prendiamo per esempio la classica area poster: è possibile digitalizzare il contenuto della ricerca e trasformarlo in e-poster, ma l’incontro diretto e la discussione di persona con l’autore dello studio sono fondamentali. Spesso interi nuovi progetti di ricerca nascono proprio così, a partire dalla chiacchierata tra colleghi davanti a un poster


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CONGRESSI MEDICI scientifico. Anche format molto tradizionali e se vogliamo “semplici”, come il dibattito tra i pro e i contro di una certa procedura clinica, rimangono tra i più proficui e i più apprezzati. L’evoluzione degli strumenti non deve perdere di vista l’esigenza di contatto umano e personale, e anche i nuovi format che comunque di tanto in tanto si affacciano all’orizzonte tendono ad andare nella medesima direzione».

MONICA SELLARI, amministratore delegato di Mz Congressi «Format molto tradizionali e se vogliamo “semplici”, come il dibattito tra i pro e i contro di una certa procedura clinica, rimangono tra i più proficui e i più apprezzati. L’evoluzione degli strumenti non deve perdere di vista l’esigenza di contatto umano e personale, e anche i nuovi format che comunque di tanto in tanto si affacciano all’orizzonte tendono ad andare nella medesima direzione».

MADDALENA MILONE, di Meeting Planner «Si è trattato di un ciclo di eventi Ecm con un unico sponsor e per noi è stata una magnifica sfida: ci sono voluti sei mesi di lavoro preliminare per capire come adattare la metodologia Lego Serious Play a un evento medico-scientifico. Abbiamo dovuto convincere l’azienda sponsor, dimostrandole la bontà dello strumento attraverso numerose evidenze scientifiche e una prova pratica. Abbiamo cioè fatto sperimentare all’azienda sponsor ciò che avrebbero fatto i medici in aula, e il gradimento è stato immediato».

UN GIOCO SERIO Proprio su format nuovi e sperimentazioni nel panorama degli eventi medici verte la nostra conversazione con Maddalena Milone di Meeting Planner, che lo scorso anno ha fatto notizia per aver proposto, per la prima volta in assoluto in un contesto scientifico – con tanto di crediti Ecm – l’utilizzo del metodo Lego Serious Play, che prevede l’impiego dei celebri mattoncini colorati con cui tutti abbiamo giocato nel corso della nostra infanzia. «Si è trattato di un ciclo di eventi Ecm con un unico sponsor: 14 appuntamenti in diverse città italiane nel corso del 2016. E che si sia trattato di una scelta vincente lo dimostra il fatto che ora anche altre realtà stanno mostrando un grande interesse verso questo metodo formativo, con tanti altri eventi basati su questo format già in calendario. Per noi è stata una magnifica sfida: ci sono voluti sei mesi di lavoro preliminare per capire come adattare la metodologia Lego Serious Play a un evento medico-scientifico. Abbiamo dovuto convincere l’azienda sponsor, dimostrandole la bontà dello strumento attraverso numerose evidenze scientifiche e una prova pratica condotta insieme a Fabrizio Faraco, il formatore certificato Lego con cui abbiamo lavorato al progetto. Abbiamo cioè fatto sperimentare all’azienda sponsor ciò che avrebbero fatto i medici in aula, e il gradimento è stato immediato». Vediamo quindi nel dettaglio cos’è e da dove arriva questo metodo, parlandone direttamente con Fabrizio Faraco, formatore certificato Lego Serious Play: «Il metodo nasce alla fine del ‘900 in casa Lego, in Danimarca. Era un momento di crisi nel settore del giocattolo, e l’azienda ha fatto quello che fanno inizialmente tutte le aziende in crisi: si è affi-

data a dei consulenti. Ma poi il Ceo di Lego, con un’intuizione, ha capito che la risposta ai loro problemi ce l’avevano già in mano: hanno utilizzato creativamente il mattoncino colorato, ovvero il loro stesso prodotto, come strumento per elaborare internamente nuove soluzioni strategiche. Il tutto è stato sviluppato su solide basi scientifiche, messe a punto grazie a professori dell’Imd di Losanna e del Mit di Boston. Il metodo è stato affinato tra il 2007 e il 2010, poi è stato reso disponibile e open source, e oggi ci sono circa duemila formatori certificati, nell’arco degli ultimi cinque anni gli eventi di formazione si sono moltiplicati». Cerchiamo quindi di capire come funziona in pratica, e quali benefici possano derivare dal suo impiego in un contesto altamente professionale e specializzato come quello di un evento scientifico. «Attraverso i mattoncini i partecipanti costruiscono ed elaborano delle metafore tridimensionali, che vengono utilizzate come risposta a delle domande aperte fatte dal formatore», spiega Faraco. «Il vantaggio dell’uso dei Lego è che sono immediatamente acces-

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FABRIZIO FARACO, formatore certificato Lego «Attraverso i mattoncini i partecipanti costruiscono ed elaborano delle metafore tridimensionali, che vengono utilizzate come risposta a delle domande aperte fatte dal formatore. Il vantaggio dell’uso dei Lego è che sono immediatamente accessibili a chiunque rispetto ad altri strumenti tridimensionali che richiedono molto più tempo per essere padroneggiati e perché le persone si sentano sicure e confidenti di poter mostrare a tutti il loro operato».

sibili a chiunque rispetto ad altri strumenti tridimensionali – per esempio la creta – che richiedono molto più tempo per essere padroneggiati e perché le persone si sentano sicure e confidenti di poter mostrare a tutti il loro operato. Invece la semplicità e l’immediatezza sono fondamentali. Anche un singolo mattoncino può essere una risposta valida, c’è massima libertà espressiva. Il metodo consente – e allo stesso tempo impone – la partecipazione attiva di tutti i presenti e il loro pieno coinvolgimento: il tempo del dibattito viene utilizzato al cento per cento e si evitano dispersioni e l’effetto “riunione di condominio”: si parla dei processi e non si perde tempo a discutere con le persone. È necessario che il percorso venga guidato e portato a termine in un tempo definito, visto l’elevato livello di coinvolgimento richiesto». Largo alla sperimentazione Si direbbe un’evoluzione tridimensionale e metaforica delle mappe concettuali, dei diagrammi e degli schemi bidimensionali su carta. I mattoncini permettono una rappresentazione più ricca, articolata e oggettiva dei pensieri e dei concetti dei partecipanti, facilitandoli nella riflessione, e stimolando ancora di più la loro creatività. «Il paradigma è “hands on – mind on”: attraverso le mani inneschiamo la nostra attività mentale. Le mani sono il nostro principale attivatore cerebrale, in misura del settanta per cento, sono un canale di conoscenza molto forte, e i Lego si rivelano, oltre che un giocattolo dalle straordinarie potenzialità creative – e anzi proprio per questo –, anche un eccellente strumento di rappresentazione e problem solving con cui sviluppare consapevolezza di dinamiche

complesse», racconta Faraco. «Alla fine degli eventi realizzati con Meeting Planner, il gradimento dei partecipanti è stato elevato. Lo conferma la valutazione effettuata con il Net Promoter Score: non è il tradizionale feedback di gradimento con un voto da uno a cinque, ma si tiene conto solo dei punteggi massimi, già quattro è considerato un giudizio neutro e da tre in giù è negativo. Alla domanda su quanto lo avessero ritenuto utile, i presenti hanno dato un ritorno nettamente positivo». Viene spontaneo domandarsi quale sia stata la reazione dei partecipanti – una platea di trenta medici di base presenti a ciascun incontro –, che probabilmente si aspettavano un seminario “classico” e si sono visti invece proporre un’attività ludica (benché solo in apparenza). «Non abbiamo svelato nulla in anticipo ai partecipanti, per non creare in loro alcun preconcetto relativo al “gioco”, anche se si tratta di un gioco serio, appunto di un Serious Play» racconta Milone. «Entrando in aula appena vedono i mattoncini sorridono, la reazione generale e più immediata è questa, e ci fa piacere, perché favorisce una distensione e una maggiore apertura mentale. Lo scopo primario del Lego Serious Play è quello di facilitare i partecipanti nell’individuare soluzioni condivise su un tema, stimolando il dibattito. La metodologia è “made in Lego, il format applicativo per gli eventi scientifici è una nostra creazione». Un esperimento originale che apre la strada a nuove ulteriori evoluzioni, e che dimostra che c’è spazio per la creatività dei provider e dei formatori, anche in ambito Ecm. «Non abbiamo incontrato nessuna difficoltà per l’accreditamento Ecm, come per ogni altro evento è il provider che si assume la responsabilità di ciò che fa, dei contenuti e della metodologia formativa che propone. È sicuramente possibile sperimentare, sta al provider il coraggio di farlo, trovare nuove strade e convincere i soggetti coinvolti della validità delle proprie scelte» commenta Milone. Senza contare che, sebbene inedito in ambito medico-scientifico, si tratta di un metodo che ha già un vasto apprezzamento in tutto il mondo, e ad alti livelli, a giudicare dai nomi dei brand e degli enti che ne fanno uso: «Tantissime aziende utilizzano questo metodo per i loro meeting, da Google a Microsoft, e anche tante istituzioni come Nasa, Banca Mondiale, Unicef e Commissione europea, per citarne solo alcune» spiega Faraco. «Anche tante case farmaceutiche, sebbene finora lo abbiano impiegato a livello interno, per lo sviluppo di processi organizzativi. Il Lego Serious Play viene usato anche in alcuni ospedali, ma sempre per i meeting interni. Quella realizzata da Meeting Planner è stata la primissima applicazione in campo di formazione medica, tanto che è stata citata come case history anche nella convention della comunità dei formatori Lego in Danimarca».

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Congressi su tutti i fronti Tre grandi eventi internazionali nei settori della finanza, delle professioni legali e dell’industria hanno scelto Aim Group come loro Pco, confermandone la reputazione di punto di riferimento per il Mice in Italia e in Europa A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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on solo congressi medici: se è vero che Aim Group ha legato a doppio filo il suo nome ai maggiori eventi promossi dalle società scientifiche internazionali, è anche vero che la straordinaria esperienza e il know-how di Aim lo rendono un partner ideale per qualunque grande evento associativo a livello globale. Numerose realtà della finanza, dell’industria, dell’ingegneria, dell’agricoltura e di altri settori produttivi, così come parecchi soggetti istituzionali, hanno scelto l’agenzia italiana come proprio Pco. Un’evidente conferma in tal senso arriva dall’acquisizione di alcuni recenti incarichi per importanti congressi internazionali di elevato profilo. A settembre 2017 si terrà a Madrid la Ifc Global Debt Mobilization, una conferenza promossa da World Bank, la Banca Mondiale. Si tratta di un evento molto delicato, vista anche la partecipazione delle più prestigiose istituzioni finanziarie mondiali e delle autorità politiche, che richiede un grande impegno in termini di sicurezza e protocollo. Forte del successo ottenuto in altre iniziative per World Bank, lo staff italiano e quello spagnolo di Aim Group hanno dato vita a un team integrato secondo la filosofia espressa dal

claim della società, “worldwide know-how – local experience”. A dicembre 2018 è invece in calendario la Iba Conference, evento della International Bar Association, tra le più prestigiose associazioni internazionali degli avvocati e delle professioni legali. Location prescelta per il convegno è la nuova Nuvola di Roma, che accoglierà quattromila delegati da tutto il mondo e darà loro la possibilità di sperimentare, insieme a una venue all’avanguardia, il caratteristico “taste of Rome”. Si conferma quindi il feeling positivo instaurato tra Aim e la Nuvola, fin dall’inaugurazione del nuovo centro congressi dell’Eur lo scorso ottobre. Il Politecnico di Torino sarà invece la location, nel giugno 2019, dello European Ceramic Society Congress, con l’attesa partecipazione di ben 1.500 delegati. Patrizia Semprebene Buongiorno, vice presidente di Aim Group International, è orgogliosa di questi successi: «Stiamo lavorando con impegno e determinazione, i nostri team interpretano al meglio il percorso tracciato proponendo un approccio sempre più strategico nella gestione degli obiettivi dei nostri clienti, che si traduce nel misurarli e mantenerli, mettendo al centro la customer experience. Con una solida rete e con partnership efficaci trasformiamo in realtà la nostra vision: non consideriamo solo le necessità attuali dei nostri clienti, ma cerchiamo di anticipare il futuro, e il modo migliore per anticipare il loro futuro è aiutarli a crearlo». indirizzi a fine rivista

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Un’accoglienza Trasformare il soggiorno in hotel in un’esperienza nel segno della qualità. È questo l’obiettivo del brand CityStyle Hotels, guidato da un gruppo di professionisti che promuove strutture alberghiere attraverso sinergie condivise A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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n gruppo di alberghi indipendenti accomunati da un’unica filosofia di gestione, un’accoglienza nel segno dell’attenzione ai bisogni del viaggiatore contemporaneo sia che viaggi per business sia che si sposti per leisure, un portfolio di servizi in linea con le tendenze più attuali nel settore dell’hospitality, una selezione di prodotti di qualità per garantire il valore dell’esperienza del soggiorno: sono queste in sintesi le caratteristiche di CityStyle Hotels. Gli alberghi CityStyle sono strutture che rappresentano la cultura e la storia del nostro Paese attraverso i propri servizi e che siano localizzate in città di provincia e in posizioni privilegiate per quanto riguarda l’accessibilità e la vicinanza a beni di interesse storico-culturale. È il caso dell’Hotel La Favorita di Mantova. Sorge, infatti, in posizione strategica, a poco più di un chilometro dal centro città e dal casello autostradale Mantova Nord della A22. La struttura, oltre alle 93 camere, è dotata di sette sale meeting, con una capienza che varia dai 110 posti della sala Plenaria, perfetta per meeting e congressi con numerosi

partecipanti, ai sei posti della sala Gonzaga, ideale per piccole riunioni di lavoro o incontri one-to-one. Un CityStyle Hotels ideale per la meeting industry grazie a sale flessibili ed equipaggiate con le migliori tecnologie, ma anche grazie alla presenza del FavorEat, il ristorante interno aperto anche agli ospiti non soggiornanti, che propone apprezzati piatti e vini della tradizione locale come una serie di servizi essenziali per il segmento business, come il parcheggio interno protetto e il transfer per aeroporto e stazione su richiesta. NEL CUORE DEL PIEMONTE La decisa vocazione Mice la troviamo anche presso l’Hotel Diamante di Alessandria, un CityStyle Hotels moderno e accogliente, dotato di ogni comfort e situato in posizione ottimale, a soli tre chilometri dall’uscita Alessandria Est sulla A21 e a meno di un’ora di macchina da Milano, Genova e Torino. Qui sono 120 le camere a disposizione degli ospiti, alle quali si affiancano le sette sale meeting, tutte illuminate da luce naturale, tra le quali la sala Smeraldo, che può ospitare fino a un massimo di 220 ospiti e la sala Direzionale, perfetta per accogliere dieci persone. Il centro benessere Bellavita, di prossima riapertura, completerà l’offerta per affiancare all’incontro lavorativo vero e proprio piacevoli momenti di relax e di riposo. All’interno della struttura il ristorante Bam-

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Hotel La Favorita  Mantova Numero totale camere: 93 | Ristoranti: 1 | Posti: 60 | Sale meeting: 7 | Capienza sala maggiore: 110 posti | Capienza sala minore: 2 posti | Spazio segreteria | mq di aree espositive: 145 | Possibilità organizzazione post congress

Hotel Diamante  Spinetta Marengo di Alessandria (Al)

di stile boo, aperto anche agli ospiti esterni, propone piatti e vini della tradizione piemontese, inoltre lo staff dell’Hotel Diamante può organizzare per i congressisti una diversificata offerta di coffee-break, aperitivi, business lunch, menu a la carta ma anche ricercate cene di gala. Circondato da un’ampia area parcheggio nella quale possono sostare anche gli autobus, l’hotel dispone inoltre di un parcheggio coperto per auto con accesso controllato e gratuito per gli ospiti. Su richiesta è possibile organizzare il servizio transfer per aeroporto, stazione o per il centro della città.

Numero totale camere: 120 | Ristoranti: 1 | Posti: 200 | Sale meeting: 7 | Capienza sala maggiore: 200 posti | Capienza sala minore: 2 posti | Spazio segreteria | mq di aree espositive: 200 | Possibilità organizzazione post congress

fiche caratteristiche e dell’identità di ogni hotel, un progetto che vuole soddisfare le esigenze di una clientela business e leisure attraverso economie di scala grazie alle quali sviluppare e garantire servizi dall’alto valore aggiunto. Un approccio attento al territorio, alla valorizzazione delle eccellenze locali, alla diffusione dei valori e delle tradizioni della propria città, per far vivere agli ospiti un’esperienza da raccontare. indirizzi a fine rivista

CITY STYLE HOTELS Una gamma di servizi davvero completa e in grado di soddisfare le esigenze del turismo d’affari moderno, uno staff qualificato al servizio del cliente per organizzare qualsiasi tipo di evento, due strutture funzionali capaci di soddisfare ogni esigenza, anche quelle che vanno oltre il momento lavorativo. Ma il progetto CityStyle Hotels non si ferma qui: il prossimo obiettivo da perseguire con impegno e professionalità è arricchire il proprio portfolio di hotel per rispondere alle richieste del turismo leisure e business del futuro. Da qui la creazione di un brand che affianca i proprietari di alberghi per fornire un supporto consulenziale e strategico finalizzato alla crescita del livello di ogni singola struttura. Un approccio che tiene conto delle speci-

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Meeting in riva Una terrazza affacciata sul Golfo Paradiso e sullo sfondo l’ineguagliabile bellezza dell’antico borgo di Camogli, l’Hotel Cenobio dei Dogi regala ai propri ospiti l’esperienza della bellezza A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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Hotel Cenobio dei Dogi si affaccia sullo scenografico Golfo Paradiso, nel borgo marittimo di Camogli, meravigliosa località ligure nel cuore della Riviera di Levante. Una location raffinata, che mantiene immutati nel tempo il proprio fascino e la propria tradizione, dove modernità e innovazione si inseriscono nel rispetto della natura e della sua bellezza.

L’hotel dista solo 35 chilometri dall’aeroporto di Genova San Cristoforo, raggiungibile anche in treno, senza dimenticare la sua vicinanza con Milano e con Torino, entrambe a poco più di due ore di macchina, oltre a una posizione privilegiata rispetto ai collegamenti che portano in Francia. Inoltre, il centro fieristico di Genova è a una manciata di chilometri, così come l’elitaria Portofino. A TUTTO MICE L’area congressi offre sette sale meeting polifunzionali e adattabili alle esigenze degli organizzatori, dotate di luce naturale e impreziosite dall’affaccio sul mare. Come il Salone a Mare, lo spazio più capiente, ottenuto dall’unione delle due sale maggiori, la Cassiopea e la Syrius e in grado di arrivare fino a duecento posti, raggiungibili con una disposizione a teatro, su una superficie di 175 metri quadrati, che può essere modulata secondo differenti soluzioni. Dotato di uno schermo di dimensioni importanti (4,90x4,80 metri), il salone è perfetto per proiezioni di video o presentazioni. Il centro congressi dispone poi di un hospitality desk, diverse aree espositive a disposizione degli organizzatori e altre sei sale, tutte con luce naturale e con capienza variabile, dai dieci ai cento posti. A corredo degli spazi, l’hotel mette a

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Hotel Cenobio dei Dogi  Camogli (Ge) Numero totale camere: 100 | Ristoranti: 2 + la Terrazza Giulia aperta da giugno a settembre | Posti: ristorante principale 170 + 30 | Sale meeting: 6 | Capienza sala maggiore: 200 posti a platea | Capienza sala minore: 10 posti con tavolo unico rettangolare | Saletta segreteria | Possibilità organizzazione post congress

al mare disposizione dei convegnisti un ampio parcheggio privato da 120 posti, servizi tecnologici all’avanguardia, un’assistenza tecnica per l’utilizzo delle attrezzature, il collegamento wi-fi per gli ospiti e il servizio di traduzione simultanea durante i lavori. Su richiesta è inoltre disponibile il servizio hostess, l’organizzazione di attività di teambuilding, post-congress, incentive e di intrattenimento. A impreziosire la location, la terrazza panoramica affacciata sul Golfo, in grado di fornire un’accoglienza perfetta e di ospitare cene di gala e welcome cocktail fino a duecento persone. L’Hotel Cenobio dei Dogi dispone di cento camere, cui si aggiungono cinque eleganti suite, diversificate per ubicazione, stile e arredamento ma tutte legate dal fil rouge di un forte legame con la tradizione marittima della terra che le ospita.

post-congress: sia il Ristorante del Doge sia La Playa organizzano, infatti, corsi di cucina, durante i quali gli chef aprono le porte delle cucine ai propri ospiti, un’occasione per conoscere e apprendere i segreti della tradizione gastronomica ligure e dell’alta pasticceria per cui l’hotel si distingue. Infine, un centro benessere di 24 metri quadrati, dove è possibile scegliere il messaggio più adatto per un relax ispirato al mare, una spiaggia privata e una piscina completano la proposta wellness di questo hotel. indirizzi a fine rivista

LA LIGURIA SERVITA IN TAVOLA Un legame, quello con la Liguria e con la storia del borgo marinaro di Camogli, che ritorna nei due ristoranti della struttura. Al Ristorante del Doge, aperto tutto l’anno, è possibile trovare i sapori di una cucina stagionale, dove la scelta del menu risuona ancora del ritmo delle stagioni. Una proposta gourmet che può diventare occasione per attività incentive e

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Qui i congressi me d Spazi ampi e funzionali e servizi all’avanguardia combinati con la centralità di una delle destinazioni più apprezzate dalle società scientifiche italiane: ecco perché anche il congresso Aipo ha scelto Bologna Congressi A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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ologna è una città in grado di armonizzare come poche altre una lunga tradizione accademica e di ricerca con una straordinaria accessibilità e un ambiente all’avanguardia. Se il capoluogo emiliano è da sempre una delle location più gettonate dall’industria degli eventi, il merito è in buona parte anche di Bologna Congressi, che con la sua offerta di spazi ampi e versatili e di servizi tecnologici e gestionali rappresenta uno dei principali poli congressuali e fieristici a livello nazionale.

Le tre anime di Bologna Congressi sono il Palazzo della Cultura e dei Congressi, la Sala Maggiore e il Padiglione 19-20: una combinazione che permette agli organizzatori di disporre di quattro grandi sale (dalle trecento alle seimila persone), nove sale meeting (dalle venti alle duecento persone) e di circa 14mila metri quadrati di area espositiva, il tutto a pochi minuti dal centro cittadino, dalla stazione ferroviaria servita dall’alta velocità, dall’aeroporto e da un’uscita dedicata dell’autostrada A1. Tutti gli spazi, accuratamente riqualificati e dotati delle più moderne tecnologie, sono facilmente modulabili e sono pensati appositamente per ospitare eventi di ogni carattere e dimensione in un’atmosfera elegante e professionale. CASE HISTORY DI UN SUCCESSO Un ottimo esempio di queste potenzialità è dato dal recentissimo Congresso Nazionale Aipo (10-13 giugno), l’appuntamento più importante della pneumologia italiana: oltre 1.500 partecipanti, più di trecento tra relatori e moderatori e una scaletta di contenuti ricchissima, con quasi trecento abstract accettati, tra comunicazioni orali e poster discussion nell’arco delle quattro giornate di convegno. La rilevanza dell’evento è confermata dalle numerosissime partnership istituzionali, con più di quaranta realtà coinvolte tra enti e sigle afferenti al mondo scientifico. Il dibattito sulle malattie dell’apparato respiratorio interessa infatti un pubblico sempre più ampio e allargato rispetto a quello dei veri e propri specialisti, perché connesso anche ad altre tematiche – in primis la riflessione sull’inquinamento atmosferico – che

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e dici sono di casa chiamano in causa l’intera cittadinanza. Proprio per questo motivo, gli organizzatori hanno manifestato l’esigenza di allestire un’area, denominata “Agorà”, dedicata all’incontro con gli stakeholder e di portare avanti il dibattito pubblico e lo scambio di conoscenze, in cui è prevista la presenza di numerose rappresentanze di società scientifiche e associazioni di pazienti. Parallelamente, come sempre accade per i grandi eventi del panorama sanitario, anche l’area espositiva è particolarmente ricca, con più di sessanta aziende del mondo healthcare. La location prescelta per un congresso di questo calibro è il Palazzo dei Congressi, struttura all’altezza non solo dal punto di vista degli spazi, ma anche della connettività e della facilitazione tecnologica, ormai imprescindibile tanto per la moderna industria degli eventi quanto per la stessa formazione medica, come ha confermato il presidente del congresso Aipo, Stefano Gasparini: «Per affrontare i cambiamenti epocali che stanno rivoluzionando la pratica medica, lo specialista pneumologo deve essere in grado di associare alla conoscenza dei processi eziopatologici e fisiopatologici delle malattie dell’apparato respiratorio l’utilizzo dei nuovi strumenti tecnologici e il loro inserimento nei percorsi diagnostico-terapeutici più aggiornati». Ecco perché nel programma delle quattro giornate di convegno è stato previsto un ampio spazio alla formazione esperienziale, con attività pratiche e sperimentali legate all’impiego delle nuove tecnologie in pneumologia, comprese esercitazioni pratiche in apposite aule attrezzate a questo scopo. I congressi medici richiedono sempre di più

spazi funzionali e flessibili anche da questo punto di vista, in cui anche lo staff, i fornitori e i referenti siano in grado di venire incontro a ogni tipo di esigenza degli organizzatori e dei loro partner. Bologna Congressi si conferma anche da questo punto di vista una delle location più apprezzate per il futuro della formazione scientifica. indirizzi a fine rivista

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CONGRESSI MEDICI Grand Hotel Guinigi  Lucca Numero totale camere: 167 | Ristoranti: 1 | Posti: 210 | Sale meeting: 10 | Capienza sala maggiore: 250 posti | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 800 ca | Possibilità organizzazione post congress

Incontriamoci a Lucca Recentemente interessato da un importante restyling che ha restituito alla città una struttura moderna, il Grand Hotel Guinigi soddisfa oggi i più alti standard d’ospitalità e per questo è ideale per il Mice internazionale A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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l Grand Hotel Guinigi sorge a 1.500 metri dalle splendide mura medioevali di Lucca e dal suo incantevole centro storico, al quale viene collegato da un efficiente servizio navetta pubblica. L’intervento di ristrutturazione ha riguardato, oltre alle 167 camere, riammodernate e dotate di nuove tecnologie, anche gli spazi comuni come l’area benessere e la palestra, collocate all’ultimo piano dell’albergo. La raffinata offerta gastronomica è assicurata dall’American Bar e dall’ottimo ristorante

interno, nei quali è possibile assaporare le specialità di un territorio ricco di eccellenze. Ma il Grand Hotel Guinigi è da sempre anche un punto di riferimento per il turismo d’affari, grazie a servizi di alta qualità, a spazi moderni e accoglienti e a un personale qualificato in grado di soddisfare qualsiasi richiesta. Il centro congressi presente nella struttura dispone di dieci sale con una capienza variabile da dieci a 250 persone, tra le quali la molto apprezzata Sala Vivaldi, ideale per cene aziendali, feste private o serate di gala. Sale piccole, medie o grandi, tutte dotate delle più avanzate tecnologie audio-video. In tutto l’hotel è inoltre possibile navigare in internet ad alta velocità con rete wi-fi o via cavo. Accanto al momento lavorativo vero e proprio il Grand Hotel Guinigi mette a disposizione dei propri ospiti un’offerta culturale ampia e diversificata. Ne sono un esempio le interessanti visite guidate alle ville e ai celebri palazzi lucchesi, che oltre a essere presenti in città, sono dislocati sulle lussureggianti colline limitrofe. Nel ricco programma di eventi che la città propone merita una visita il Festival Puccini, che ogni anno nella stagione estiva offre un cartellone di spettacoli operistici nella splendida cornice di Torre del Lago. Tornando in città, come dimenticare uno degli appuntamenti musicali più importanti del nostro Paese: il Lucca Summer Festival, che ha visto in questi anni la partecipazione delle più importanti star della musica internazionale e in questa edizione si arricchisce di un appuntamento imperdibile: il concerto dei Rolling Stones in programma a settembre. indirizzi a fine rivista

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CONGRESSI MEDICI Kolbe Hotel Rome  Roma Numero totale camere: 72 | Ristoranti: 1 | Posti: 150 | Sale meeting: 19 | Capienza sala maggiore: 150 posti a teatro | Capienza sala minore: 8 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 140 | Possibilità organizzazione post congress

Sul podio degli eventi Kolbe Hotel Rome: meeting e congressi internazionali con vista sulla storia, in un giardino di ulivi secolari nel cuore della Città Eterna. Una location esclusiva per eventi di alto livello e di prestigio A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

Eventi di respiro internazionale e premi prestigiosi: il Kolbe Hotel Rome è l’indirizzo esclusivo per il Mice più esigente

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l suo giardino il 9 maggio è stato la cornice del sessantesimo anniversario dell’Unione Europea: un evento che da solo esprime il prestigio del Kolbe Hotel Rome, nel Seicento monastero francescano, in seguito dimora di San Massimiliano Maria Kolbe. Alla straordinaria figura di Kolbe è dedicato l’albergo nel quale si intrecciano la storia e le più avanzate tecnologie e, dopo il totale restyling del biennio 2006-2007, il passato e la più moderna avanguardia. Un dialogo vincente e che si esprime anche nei riconoscimenti: nel 2016, infatti, il Kolbe Hotel Rome è stato vincitore del World Luxury Hotel Awards – così come del Best Hotel & Conference Center nel 2015 – mentre per l’anno in corso è arrivata una nuova nomination ai World Luxury Hotels Awards 2017. STORIA D’AVANGUARDIA Fra i plus del Kolbe Hotel Rome spicca la posizione strategica, a pochi passi da Fori Imperiali, Circo Massimo, Colosseo e poi ancora, nei pressi di piazza Venezia – ai piedi del Campidoglio –, dalla chiesa di San Giorgio in

Velabro e dall’arco degli Argentari, scenari ideali per passeggiare nella storia tra un incontro di lavoro e l’altro. Agli eventi l’albergo dedica 19 sale meeting, nelle quali la parola d’ordine è “modularità”. Punta di diamante degli spazi congressuali è la biblioteca Kolbe, situata al secondo piano, una sala meeting che accoglie sino a 150 persone a platea: un’allure di storia per eventi di grande impatto in una cornice con soffitto alto circa sette metri, impreziosito da volte a crociera. Ancora storia con i mattoni originari del Seicento che costituiscono il soffitto della sala Colosseo, quinta ideale di lunch o dinner meeting così come di presentazioni e di cocktail. Lusso moderno e tranquillità idonea alla concentrazione sono all’ordine del giorno, al Kolbe Hotel Rome, soprattutto nel chiostro interno con vista mozzafiato sui monumenti di Roma. Connessione con il mondo, invece, sul web e con il wi-fi del Kolbe Hotel Rome – ora con una rete potenziata –, gratuito in terrazza o in giardino oltre che nelle stanze e nelle aree comuni. indirizzi a fine rivista

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L’Admiral Park Hotel ti aspetta con:  118 Camere elegantemente arredate  2 prestigiose Suites   10 sale Convegni e Congressi modulabili

e multifunzionali con capienza fino a 800 persone   Ristorante “Il Tulipano” con sale modulabili fino a 250 coperti  Piscina panoramica esterna   Area fitness attrezzata con macchine Technogym

  Spazio

relax con sauna, doccia emozionale, tisaneria e chaises longues  2 Bar: Lounge Bar e Tulip Bar  Free Wi-fi  Ampio parco di 250.000 mq particolarmente indicato per attività di Team Building con 3 percorsi immersi nel verde


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Il congresso Sic torna a Napoli Oltre duemila chirurghi internazionali si incontreranno in autunno nel capoluogo campano per discutere il futuro e l’evoluzione di tutti gli aspetti più delicati della loro professione. Dove esattamente? A Città della Scienza A CURA DELLA REDAZIONE COMMERCIALE

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on è impresa facile individuare la location più adatta a ospitare un grande congresso medico-scientifico, dovendo mediare tra le tante e ben note esigenze logistiche, normative e societarie. Ma quando tutte le parti coinvolte riescono a lavorare insieme nel modo giusto, ecco che l’evento nasce sotto i migliori auspici. Città della Scienza, il celebre polo congressuale di Napoli, fornisce un ottimo esempio di questa sinergia in qualità di sede del 119esimo congresso della Società Italiana di Chirurgia, che ospiterà a partire dal prossimo ottobre. Si tratta di un appuntamento di primario rilievo nel panorama medico-scientifico, per diversi motivi. Innanzitutto, la Sic è la più antica tra le società di chirurgia, costituita nel 1882, con numerosi iscritti e affiliazioni, il che già basterebbe a dare l’idea dell’impor-

tanza dell’evento. Verranno inoltre affrontati numerosi temi relativi all’evoluzione della pratica chirurgica in chiave rigorosamente multidisciplinare, coinvolgendo anche i rappresentanti di tante altre specialità mediche. La stessa scelta della sede congressuale di quest’anno, ovvero Napoli, è tutt’altro che banale, se si considera che questa è appena la terza volta nell’arco di ben cinquant’anni che il convegno fa tappa nella città partenopea, come raccontano i presidenti del congresso, i professori Maurizio De Palma e Natale Di Martino: «L’evento si tiene negli anni pari a Roma, negli anni dispari in un’altra sede a rotazione. La scuola di chirurgia napoletana ha fatto grandi cose negli ultimi anni, e la città ha da sempre un ruolo importante all’interno di numerose società scientifiche, per cui siamo fiduciosi che questo ritorno a Napoli risulterà particolarmente gradito a tutti i 2.500 partecipanti, inclusi gli ospiti internazionali che terranno delle lectiones magistrales, le tante aziende espositrici e le altre società scientifiche di chirurgia che organizzeranno il loro congresso nell’ambito del nostro, come ormai accade da alcuni anni a questa parte».

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CHIRURGIA E RISPETTO Il congresso Sic è a tutti gli effetti un grande evento, che ai temi più specificamente scientifici affiancherà anche numerosi tavoli di lavoro dedicati a temi gestionali e normativi della massima importanza, come per esempio il contenzioso tra medico e paziente, o la riforma del sistema degli appalti pubblici, con tutte le loro implicazioni professionali. Ampio spazio sarà dato alla robotica, alleata fondamentale dei medici nell’ottica di una chirurgia “gentile, tecnologica, integrata” e non invasiva: un tema che sarà al centro di tutte le sessioni, i simposi e gli interventi, come del resto testimonia lo stesso titolo del congresso, La chirurgia nel rispetto dell’uomo, che rappresenta il fil rouge che si snoderà attraverso tutti i momenti dell’evento. «A ogni tavola rotonda prevediamo la presenza di almeno uno specialista di altre discipline, perché il confronto interdisciplinare è indispensabile per individuare i migliori percorsi terapeutici per i pazienti» prosegue De Palma. «In tutto saranno tre giornate di lavori, con dieci sale utilizzate in contemporanea e numerosi abstract che verranno trattati in forma di esposizioni orali e poster

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session. Prevediamo anche un grande ricorso ai video e alla cineclinica, molto utile sia per documentare visivamente le nuove tecniche presentate, sia per coinvolgere maggiormente la platea. Nei prossimi mesi verrà sviluppata anche un’app mobile dedicata all’evento, il che rende ovviamente necessario poter disporre di spazi di lavoro con una copertura wi-fi adeguata». Una volta individuata la destinazione, la selezione della sede congressuale è stata una diretta conseguenza: si trattava di identificare una struttura all’altezza, in grado di accogliere un ampio pubblico, gestire convenientemente la scaletta di un evento complesso oltre ad allestimenti importanti e delicati – basti pensare all’area espositiva, in cui saranno presenti diversi macchinari chirurgici d’avanguardia. «Città della Scienza è stata una scelta immediata, in virtù della presenza di spazi non solo idonei ma anche gradevoli, per la posizione, la disponibilità del management e l’onesto rapporto qualità-prezzo», conferma De Palma. indirizzi a fine rivista

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HOT TOPICS highlights

ALESSANDRA BOIARDI

GETTATE LE BASI PER IL CB DI ROMA E DEL LAZIO

Sono quattro associazioni – Confesercenti, Federalberghi-Confcommercio Roma, Federcongressi&eventi e Unindustria – le promotrici del Convention Bureau di Roma e del Lazio, il cui progetto è stato presentato di recente (e noi ne avevamo dato un’anticipazione nel numero di gennaio-febbraio nella cover story dedicata ai convention bureau, ndr) presso l’Auditorium Parco della Musica di Roma agli operatori dell’intera filiera della meeting industry. Essi stessi saranno, insieme alle associazioni, i soggetti costituenti dell’organismo che assumerà la veste giuridica di società consortile. Il progetto nasce e si svilupperà con fondi privati, ed è stato condiviso fin dal primo momento con Roma Capitale e Regione Lazio. La stipula dell’atto costitutivo vero e proprio

è prevista, al momento in cui scriviamo, per questo mese di giugno. Alle basi del progetto la considerazione che il turismo congressuale rappresenta una delle componenti a maggior valore aggiunto nella filiera turistica: la spesa media giornaliera per congressista è di 652 dollari (Icca 2016) e la permanenza media è di 3,67 giorni; favorisce la destagionalizzazione, valorizza le aree urbane spesso fuori dai circuiti turistici tradizionali riqualificandole e contribuisce alla valorizzazione dell’immagine del territorio. Il convention bureau vuole dunque supportare tutti gli operatori della meeting industry nell’acquisizione e nella realizzazione di grandi eventi, che la città di Roma ambisce a ospitare. L’urgenza da cui si parte viene ancora una volta dai dati, che indicano una perdita di competitività della Capitale, che nella classifica mondiale del turismo congressuale è scivolata al ventesimo posto. Uno dei primi obiettivi che le quattro associazioni si pongono è quello di portare Roma nelle prime dieci posizioni e competere con le altre capitali europee, come Parigi, Londra e Madrid.

ITALY AT HAND, NUOVA CAMPAGNA DELL’ITALIA CB Convention Bureau Italia lancia la nuova campagna di comunicazione che ha come obiettivo la promozione del nostro Paese nel settore Mice. Italy, at hand , questo il titolo del progetto vincente, presentato dall’agenzia +39 Italy – storica Dmc italiana. Il filo conduttore di tutta la campagna è quello delle mani, intese come veicolo delle eccellenze italiane e che vengono messe a disposizione degli organizzatori di eventi rendendo fruibili i valori fondanti di storia e cultura. Si concretizza così il percorso iniziato un anno fa quando il Convention Bureau Italia ha coinvolto i suoi Preferred Partner in un contest chiamato Capture Buyers’ Imagination. Numerose e interessanti le proposte ricevute, che sono state valutate dagli esponenti del Comitato Tecnico di Convention Bureau Italia secondo criteri di originalità, versatilità, efficacia del messaggio e impatto. La nuova immagine è stata lanciata in occasione di Imex Frankfurt lo scorso 16 maggio con la partecipazione di Carlotta Ferrari e Tobia Salvadori, rispettivamente presidente e sales & marketing manager di Convention Bureau Italia e di Lorenzo Pignatti, presidente di +39 Italy. Per un’intervista ai protagonisti, leggete il focus a pag. 68 dal titolo “Congressi internazionali, ora o mai più”.

AAA CERCASI RELATORI

Come è stato annunciato qualche tempo fa, Site (Society for Incentive Travel Excellence) ed Mpi (Meeting Professionals International) hanno deciso di unire le forze per mettere in piedi un importante evento per la meeting e incentive industry internazionale, scegliendo l’Italia, e più precisamente Roma, per il Site + Mpi Global Forum, che si terrà dal 12 al 14 gennaio 2018 presso il Rome Cavalieri Waldorf Astoria. Già in questi giorni entrambe le associazioni hanno messo a punto un form per ingaggiare relatori che vogliano proporsi per l’evento. Per potere diventare speaker al Site + Mpi Global Forum, le associazioni chiedono infatti agli interessati di proporre idee e argomenti che verranno presi in considerazione per realizzare eventuali sessioni di formazione in format diversi. In particolare Site, attraverso il proprio sito, permette di inoltrare le proprie proposte riguardo il tema generale dell’incentivazione, mentre Mpi sta raccogliendo proposte riguardo tematiche più legate al meeting planning. Informazioni dettagliate e moduli per inviare le proposte si trovano online sui rispettivi siti di Site e di Mpi, ed è possibile contattare direttamente le associazioni in caso si necessitino informazioni particolari scrivendo ai rispettivi indirizzi e-mail: education@SITEglobal.com e mpispeakers@mpiweb.org.

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CONGRESSUALE IN CRESCITA IN ROMAGNA Numeri in crescita segnano l’andamento del turismo congressuale per Rimini e la Riviera romagnola: sono quelli dei dati dell’Osservatorio sul Turismo Congressuale delle province di Forlì, Cesena e Rimini, realizzato dal professore Andrea Guizzardi del Cast dell’Università di Bologna (sede di Rimini). La ricerca, promossa dalla Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini unitamente a Italian Exhibition Group (Event & Conference Business Unit), è stata presentata al Palacongressi di Rimini durante un incontro moderato da Margherita Franchetti, direttore di Event Report e da Marco Biamonti, presidente della casa editrice Ediman, a cui hanno partecipato tra gli altri Lorenzo Cagnoni presidente Ieg; Fabrizio Moretti, presidente Camera di Commercio della Romagna e Liviana Zanetti, presidente Apt Servizi Emilia Romagna. Secondo i dati emersi dalla ricerca, nel corso del 2016 gli arrivi turistici sul territorio riminese hanno segnato una crescita del 3,1 per cento e le presenze del 1,6 per cento. La performance migliora ancora passando all’analisi del settore turistico congressuale: +6,7 per cento di eventi e +5,4 per cento di convegnisti. Queste percentuali si traducono in 1,1 milioni di partecipanti per 549mila pernottamenti. E il trend positivo è confermato anche per il 2017, con previsione di crescita del +4,4 per cento gli eventi e del +4 per cento di pubblico. Importante anche il dato riferito al valore economico della meeting industry: il congressuale della riviera è arrivato nel 2016 a circa due-

Nella foto, un momento della presentazione dei dati dell’Osservatorio

cento milioni di fatturato. Di questa cifra solo il 37 per cento è riferito al noleggio delle strutture: il rimanente riguarda allestimenti, catering e pernottamenti. A questi risultati il Palacongressi di Rimini contribuisce con 280mila convegnisti, che si traducono in un +8 per cento rispetto al 2015.

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Congressi internazionali,

ora o mai più Gli eventi associativi sono sempre di più in tutto il mondo, e cresce la domanda di nuove destinazioni: è il momento per l’Italia di giocare le sue carte migliori e di investire sulla promozione, perché i competitor non mancano MATTEO ROCCA

Secondo il nuovo report Icca sulle destinazioni congressuali e sui trend degli eventi associativi a livello internazionale, il 2016 è stato l’anno con il maggior numero di eventi nella storia contemporanea: oltre 12mila congressi nel mondo, punto culminante di una progressiva e costante crescita

del settore nell’arco di ben mezzo secolo. Ma il dato più interessante, che meriterebbe una riflessione a parte, è il trend di crescita dell’ultimo decennio: nel 2006 il totale degli eventi associativi era seimila. Contro i 12mila di oggi: il numero dei congressi nel mondo è esattamente raddoppiato, e questo nonostante si stia parlando di un decennio in massima parte caratterizzato dalla crisi economica. Il fenomeno si può forse spiegare considerando che è stato soprattutto il mondo corporate a rivedere le sue strategie di comunicazione e a tagliare drasticamente i budget per gli eventi; per il mondo associativo, invece, convegni e

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congressi rappresentano un’esigenza primaria, e la loro ciclica alternanza equivale al battito cardiaco delle stesse associazioni promotrici, che spesso nascono proprio per mettere a fattore comune le conoscenze e i contributi di intere categorie professionali. È così per i congressi medici e scientifici, per quelli tecnologici e industriali, per quelli legati alle professioni legali o tributarie, per l’informatica e il digitale, eccetera. Le associazioni internazionali e i loro eventi godono quindi di buona salute, anzi ottima, grazie anche alla regola della rotazione. La lente di ingrandimento di Icca si concentra infatti solo sugli eventi ricorrenti delle associazioni con un minimo di cinquanta delegati e un’alternanza tra le sedi espressamente prevista dallo statuto tra almeno tre Paesi. Il criterio della rotazione geografica è una regola estremamente diffusa, che come ben sappiamo ha il primario obiettivo di permettere al congresso di toccare periodicamente tutte le aree in cui è presente una base di associati, e al contempo di favorire un maggiore radicamento dell’associazione promotrice in quel Paese. Questa dinamicità impedisce la cristallizzazione del mercato e offre continue opportunità per le singole destinazioni, che possono puntare a inserirsi nel turnover e proporsi come valide candidate. Ed è qui che entrano in gioco i professionisti del Mice: convention bureau, Dmc, singole agenzie o joint venture, reti d’impresa, club di prodotto, sono tutti chiamati a identificare opportunità concrete e mettere a punto strategie per rendere attrattivo il proprio territorio. CREARE NUOVE SINERGIE Com’è messa l’Italia nella classifica Icca? Rispetto al 2015 ha tenuto botta, con un totale di 468 congressi associativi internazionali ospitati nel 2016 (l’anno precedente erano stati 504, un calo del sette per cento circa) siamo riusciti comunque a mantenere la sesta posizione globale. Roma ha perso tre posizioni ed è scivolata al ventesimo posto tra le città, in attesa di potersi finalmente giocare l’asso nella manica, ovvero La Nuvola dell’Eur. Per questo genere di eventi, come si sa, i tempi di definizione sono talmente lunghi che solo tra qualche anno si potranno toccare con mano i frutti di ciò che si sta seminando nel presente; nondimeno, visto che il numero di congressi internazionali è in netto aumento, e con esso presumibilmente anche la domanda di destinazioni, ci sono tutte le condizioni per una crescita rilevante e un consolidamento del “brand Italia” nel segmento degli eventi associativi. A sapersela giocare bene, ovviamente. C’è poco da fare, bisogna essere proattivi, e le occasioni non piovono dal cielo ma è necessario sapersele creare. Per esempio, un paio d’anni fa Aim Group e MiCo – che sono, vale la pena ricordarlo, uno dei principali Pco e uno dei principali centri

congressi a livello europeo (nella foto in basso) – hanno dato vita a un’interessante formula per potenziare ancora di più la loro capacità di fare da calamita nei confronti del mercato internazionale. Ce ne parla Flaminia Roberti, sales and marketing director di Aim Group: «Dal 2007 lavorando insieme al MiCo abbiamo sviluppato una strategia congiunta per attirare i congressi internazionali, messo a punto un bid book e cominciato a lavorare insieme per promuovere il brand Milano. I risultati sono stati ottimi, e siamo riusciti ad aggiudicarci numerosi grandi eventi medico-scientifici. Due anni fa abbiamo deciso di muovere un ulteriore passo avanti e in un certo senso “ufficializzare” questa unione, e abbiamo dato vita a MiCo-dmc, una partnership tra Aim Group e Fiera Milano Congressi. Il MiCo è una venue di primissimo livello, all’avanguardia sotto tutti i punti di vista, e ovviamente continua e continuerà sempre a lavorare e a interagire con tutti gli altri player del Mice. Ci siamo venuti reciprocamente incontro nel voler sviluppare una realtà che gestisse agilmente tutti i ground service, i servizi complementari e le attività di promozione ogni volta che abbiamo la possibilità di candidare Milano sulla scena congressuale internazionale. Lo stesso ruolo è svolto anche da altre realtà come per esempio Eventing Milan che vede coinvolti tanti altri operatori: il mercato milanese è talmente grande che c’è spazio per tutti». Il gioco di squadra viene premiato: dal 9 al 13 settembre prossimi si terrà proprio al MiCo un grande evento associativo, l’Ers International Congress, che porterà in Italia per la prima volta il più grande appuntamento della medicina respiratoria mondiale, organizzato dalla European Respiratory Society. «Il congresso Ers 2017 è un ottimo esempio di questa tendenza: si tratta di un evento che vedrà in città quest’autunno tra i venti e i 25mila delegati, più eventuali

FLAMINIA ROBERTI, sales and marketing director di Aim Group «Dal 2007, lavorando insieme al MiCo, abbiamo sviluppato una strategia congiunta per attirare i congressi internazionali, messo a punto un bid book e cominciato a lavorare insieme per promuovere il brand Milano. I risultati sono stati ottimi e siamo riusciti ad aggiudicarci numerosi grandi eventi medico-scientifici».

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accompagnatori, con una ricaduta economica importantissima» spiega Roberti, sottolineando il grandissimo contributo dei tanti soggetti coinvolti in questa impresa. «È stata una grande vittoria, la prima targata MiCo-dmc, e confidiamo che non sarà l’ultima. Fondamentale il sostegno ricevuto dall’intero sistema-città, dalle due grandi associazioni di albergatori milanesi, dall’azienda dei trasporti. Anche il fatto di avere un sindaco forte dell’esperienza di Expo torna utile nel momento in cui ti candidi all’estero. C’è molta attenzione da parte delle istituzioni locali al tema dei congressi internazionali, ci sono dei binari consolidati che ci facilitano nel lavoro, sai sempre con chi parlare, e per chi fa il nostro mestiere questa è una condizione tutt’altro che scontata».

LA NUVOLA SI METTE IN MOTO

Presente ad Imex Francoforte per promuovere il nuovo centro congressi, l’ad di Roma Convention Group Enrico Pazzali ha tracciato un primo incoraggiante bilancio di questi primi mesi di piena attività della struttura, soprattutto nei confronti del mercato internazionale: «In questa fase di start-up sono stati già ospitati 14 eventi, contrattualizzati 92 giorni di occupazione nel 2017 e 102 nel 2018. Sono soddisfatto del lavoro sin qui svolto dal nostro team, motivato e preparato. I clienti

che hanno scelto La Nuvola sono infatti di primaria importanza: Audi, Generali, Accenture, Rai, GroupAma, Renault, Brystol-Meyer Squibb, solo per citarne alcuni. Inoltre, tra i primi a scegliere La Nuvola per il proprio congresso mondiale c’è l’Associazione degli avvocati, che porterà già nel 2018 migliaia di delegati da tutto il mondo, oltre ad altri congressi come Setac Europe 2017, Società Italiana di Neurologia 2018, Siarti 2019, Sido 2019, Icses 2022».

IL RUOLO-CHIAVE DELLE CITTÀ Sempre a proposito di Milano, tra gli addetti ai lavori trova conferma quella che è una sensazione diffusa: la città sta effettivamente godendo di una migliore visibilità internazionale, il tanto auspicato “effetto Expo” sta contribuendo a farla scoprire (o riscoprire) a un pubblico più ampio, sia come meta turistica sia come possibile destinazione Mice. Flaminia Roberti lo conferma: «La città ha fatto grandissimi passi in avanti, è sotto gli occhi di tutti. Milano è entrata nella rotazione delle location di numerosi congressi internazionali, alla pari con altre realtà come Barcellona e Vienna. Solo pochi anni fa non era così, Milano era vista spesso come un ripiego rispetto a Roma perché aveva un posizionamento diverso, era percepita come meno interessante dal punto di vista culturale e monumentale, ma ora la tendenza è notevolmente cambiata, e anche Milano gode di quel positivo “effetto Italia” che fa sì che gli eventi internazionali, quando puntano sul nostro Paese, registrino un significativo aumento delle presenze rispetto ad altre destinazioni europee». A questo punto però sorge spontanea una domanda: la costruzione di queste sinergie non dovrebbe essere precisamente il lavoro di un convention bureau? Si riapre qui un vecchio tema di riflessione, che vede le due maggiori destinazioni italiane – Milano e Roma – prive di un Cb cittadino (mentre scriviamo, infatti, il Cb di Roma e Lazio è in via di definizione ma non ancora ufficializzato, ndr). «Sì, l’assenza di un convention bureau cittadino si fa sentire, come si fa sentire su Roma, anche se ora nella capitale qualcosa si sta muovendo e si sta prendendo coscienza della necessità di un soggetto territoriale che lavori sulla promozione congressuale», afferma Roberti. «Anche Roma, come abbiamo visto recentemente con il congresso Esc 2016, può vincere e ospitare

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con successo grandi eventi internazionali. Lavoriamo moltissimo con il Convention Bureau Italia, di cui siamo membri, ma un Cb cittadino ha il vantaggio indiscutibile di poter riunire subito intorno al tavolo tutti i soggetti con cui formulare una candidatura mirata, è fortemente operativo, e disporre di un canale del genere sicuramente avvantaggia molto una destinazione che vuole competere a livello globale». L’ITALIA A PORTATA DI MANO Nella partita per aggiudicarsi i grandi congressi saranno fondamentali il posizionamento e la percezione del nostro Paese da parte dei buyer. Consapevole dell’importanza di questa leva, il Convention Bureau Italia ha presentato proprio durante l’ultima edizione di Imex la nuova campagna a supporto dell’immagine della Penisola in ottica Mice: “Italy, at hand”. La genesi della campagna ci è stata raccontata da Tobia Salvadori, sales & marketing manager del Convention Bureau Italia: «Il Cbi è nato con l’obiettivo di avere finalmente una presenza italiana costante e totalmente dedicata alla promozione nella meeting industry internazionale. Dopo aver messo in piedi una squadra e un ricco programma di attività promo-commerciali, era giunto il momento di colmare un altro vuoto: quello di un’immagine nuova, che riuscisse a trasmettere le eccellenze italiane in chiave moderna e accattivante. Avevamo la necessità di una campagna versatile, che potesse essere utilizzata on e off line ma anche per creare degli allestimenti ad hoc alle fiere e agli eventi da noi promossi, con la possibilità di legarvi anche attività per coinvolgere i buyer internazionali, aumentando quindi la visibilità dello stand». Il passo successivo è stato quello di definire i capisaldi su cui avrebbe dovuto vertere la campagna: «Lo scorso anno abbiamo lanciato un contest dal titolo “Capture Buyers’ Imagination”,

aperto esclusivamente alle agenzie “preferred partner” di Convention Bureau Italia con l’obiettivo di individuare un progetto che rispondesse a questi requisiti e sviluppasse i filoni tematici rappresentativi della nostra destinazione: Italia come Paese del food & wine, made in Italy, lifestyle, fashion, design, tradizioni, art, history, technology». L’idea vincente è stata quella presentata da +39 Italy: un concept semplice e immediato veicolato attraverso una serie di immagini dal taglio molto classico, che rappresentano altrettanti capisaldi della destinazione-Italia, come spiega Lorenzo Pignatti, presidente di +39 Italy: «Quando abbiamo ricevuto l’invito a partecipare al bid per lo sviluppo della nuova immagine abbiamo aderito con entusiasmo perché, per una destination management company come noi, il modo in cui il proprio Paese si presenta sul mercato Mice (principalmente straniero) ha un impatto diretto sull’attrattività del Paese stesso e quindi sulle opportunità di business che genera. Abbiamo sviluppato il progetto per la nuova campagna per Cbi in collaborazione con Kīdu, nelle persone di Giampiero Briozzo e Ivan Solimini che io amo definire il nostro “cuore creativo”. Sapere che da oggi tutto il mondo Mice vedrà la nostra destinazione attraverso i nostri occhi e la nostra interpretazione delle sue eccellenze ci riempie di gioia e di orgoglio». Entrando nel vivo della questione, Pignatti spiega come si è arrivati alla scelta delle mani come simbolo, tra i tanti possibili, dello “stile italiano”: «Abbiamo scelto un elemento che ben caratterizza l’italianità nel mondo, ed è simbolo di umanità, di collaborazione, di artigianalità, di sincerità, di accoglienza - tutti elementi che sostengono l’eccellenza del made in Italy nell’immaginario internazionale. Stiamo parlando delle mani, questi bellissimi organi prensili che noi italiani tanto usiamo nell’arte della gesticolazione fino a

TOBIA SALVADORI, sales & marketing manager del Convention Bureau Italia «Il Cbi è nato con l’obiettivo di avere finalmente una presenza italiana costante e totalmente dedicata alla promozione nella meeting industry internazionale. Dopo aver messo in piedi una squadra e un ricco programma di attività promocommerciali, era giunto il momento di colmare un altro vuoto: quello di un’immagine nuova, che riuscisse a trasmettere le eccellenze italiane in chiave moderna e accattivante».

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LORENZO PIGNATTI, presidente di +39 Italy «Quando abbiamo ricevuto l’invito a partecipare al bid per lo sviluppo della nuova immagine abbiamo aderito con entusiasmo perché, per una Dmc come noi, il modo in cui il proprio Paese si presenta sul mercato Mice ha un impatto diretto sull’attrattività del Paese stesso e quindi sulle opportunità di business che genera. Sapere che da oggi tutto il mondo Mice vedrà la nostra destinazione attraverso i nostri occhi e la nostra interpretazione delle sue eccellenze ci riempie di gioia e di orgoglio».

farli diventare un elemento di distinzione universale. Le mani tengono, stringono, afferrano, accompagnano, accarezzano, toccano, lavorano. Le mani parlano. Le mani sono le protagoniste di questa campagna. Le mani degli italiani. Abbiamo inserito le mani all’interno di ogni immagine, ripensando l’approccio alla “godibilità” e alla “fruibilità” del nostro splendido Paese. Un’Italia che va vissuta nella quotidianità di ogni singolo gesto che la rende così unica. Abbiamo quindi creato un claim dinamico legato a ogni immagine, per rafforzare la tensione emotiva di ogni microcosmo culturale che ognuna di queste stesse immagini racconta. Un’Italia tutta da amare, da riscoprire e rivalutare e da prendere, appunto, tra le mani». IN CERCA DI NUOVE OPPORTUNITÀ Come ha detto l’iper-citato esperto di marketing Seth Godin, “la gente non compra beni e servizi, bensì relazioni, storie e magia” (“People do not buy goods and services. They buy relations, stories and magic”). Godin è l’autore dell’ormai classico La Mucca Viola, la cui tesi principale è che ormai è essenziale introdurre nella propria offerta qualcosa di unico e irripetibile, che desti naturalmente l’attenzione e favorisca il passaparola spontaneo, e soprattutto che possieda un valore aggiunto che non è in grado di offrire nessun altro. Può l’Italia trasformarsi in una “mucca viola” per il Mice? Chiediamo a Tobia Salvadori di descriverci quali saranno le prossime tappe della promozione e i canali attraverso cui sarà veicolata la nuova campagna: «Dopo aver lanciato la campagna con una conferenza stampa ad Imex Francoforte, che è la più importante fiera al mondo per la meeting industry, il primo appuntamento in cui la campagna è stata utilizzata nell’allestimen-

to dello stand Italia è The Meetings Show, importante fiera in programma a Londra nel mese di giugno. Il piano editoriale per la campagna di advertising è in fase di definizione e avrà inizio nell’autunno di quest’anno. Stiamo pianificando la distribuzione sulle principali testate e magazine di settore online e offline sia a livello locale sia internazionale. Veicoleremo la campagna anche su altri importanti canali legati al mondo degli eventi, sfruttando le opportunità di visibilità attraverso Icca ma anche quelle legate alle grandi fiere del nostro settore», prosegue Salvadori. «In più, non possiamo ancora svelare niente, ma stiamo anche pensando a come far prendere vita alla campagna, in un’attività che coinvolga buyer e supplier. Presto ci saranno grandi sorprese!» È cosa nota che serve a poco disporre di un prodotto di qualità se non viene supportato anche da un marketing altrettanto di qualità, ecco perché è necessario intensificare gli sforzi per la promozione dell’Italia in ottica Mice, soprattutto in un momento in cui il nostro Paese si rivela per certi versi una destinazione “stabile” – contrariamente a quanto potrebbe sembrarci, come raccontavamo anche nello scorso numero di M&C (marzo-aprile 2017, pp. 68 e ss.) parlando delle compagnie alberghiere internazionali e dei loro investimenti. Il nostro occhio spesso è più critico di quello di chi ci guarda dall’esterno, e questa asimmetria per certi versi è inevitabile e forse è anche sana perché può diventare uno stimolo a migliorare ulteriormente. In questo momento storico i congressi associativi hanno raggiunto un numero senza precedenti, e questo è un fatto; la meeting industry italiana ha davanti a sé considerevoli opportunità da sfruttare, e questa è una possibilità; che riesca a farlo al meglio delle sue capacità è una speranza condivisa da tutti.

A fianco, l’Imex di Francoforte; durante l’ultima edizione è stata lanciata la nuova campagna promozionale del brand Italia, che ha come protagoniste le mani, uno dei simboli dell’italianità nel mondo (nella pagina precedente, in basso, alcuni screenshot )

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Non chiamatela (solo) tecnologia L’innovazione tecnologica è un must per eventi sempre più ambiziosi dal punto di vista della gestione e della spettacolarizzazione. E mai dubitare del ruolo della tecnologia, protagonista anche nella comunicazione ALESSANDRA BOIARDI

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on è semplice dire esattamente cosa si intende per tecnologia quando si parla di eventi. O meglio, potrebbe esserlo, a patto di scendere nel dettaglio e vagliare una gamma piuttosto ampia di servizi e prodotti. Dal software gestionale al ledwall, passando per le app e i social, l’aspetto tecnologico degli eventi non è secondario alla loro riuscita. Tutt’altro. Osservandone l’utilizzo, si comprende come la riuscita tecnologica di un evento ruoti intorno al concetto di innovazione, qualcosa che in questo campo avanza più o meno alla velocità della luce. Non stare al passo coi tempi dal punto di vista tecnologico è qualcosa di sbagliato se si punta su spettacolarizzazione, memorabilità e contenuti. E si rischia anche di non accontentare clienti con necessità sempre nuove e più sofisticate. Così ci si può rendere conto

che, osservando come l’uso della tecnologia si modifichi nel mondo degli eventi, si può misurare il polso di tendenze ed evoluzione dell’intero settore. Insomma, quanti “sinonimi” può avere la parola tecnologia? COINVOLGIMENTO, CHE SPETTACOLO! Gli strumenti tecnologici affascinano indubbiamente per quanto siano in grado di rendere spettacolare un evento. La spettacolarizzazione può essere funzionale a diverse situazioni e, soprattutto con lo sviluppo di nuovi livelli di engagement dei partecipanti – dai social allo storytelling –, stimola l’aspetto emozionale dell’evento arrivando anche a livelli di coinvolgimento altissimi. Anche l’aspetto legato al concetto di innovazione concorre a creare maggiore stupore, ecco perché le novità in campo tecnologico sono sempre apprezzate anche nella loro applicazione nell’ambito degli eventi. Oggi ci sono tendenze diverse rispetto alle diverse tipologie di eventi a cui si applicano. Tuttavia è possibile individuarne alcune generali, come racconta Carmen Munafò, art director di Sdc Service. «Tra le tecnologie di

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tendenza ci sono sicuramente i ledwall (schermi composti da “mattonelle” a tecnologia led, ndr) e tra questi soprattutto quelli disposti in maniera immersiva. Possiamo osservare infatti come la tecnologia supporti una nuova necessità, che è quella di coinvolgere i partecipanti a 360 gradi. E il coinvolgimento riguarda non solo l’aspetto visivo, come era un tempo, ma anche gli altri sensi. Si pensi per esempio alla tecnologia che permette di creare dei veri e propri tunnel attraverso le proiezioni. Ovviamente a essere colpita è soprattutto la vista, ma si possono coinvolgere anche udito e olfatto. La vera tendenza è dunque quella di trasformare il partecipante da semplice fruitore a vero protagonista dell’evento, un’idea che gli eventi convenzionali hanno mutuato dall’ambito artistico, in cui lo spettatore viene coinvolto in prima persona attraverso le istallazioni» puntualizza Carmen Munafò. Altro ruolo della tecnologia è quello di supportare le nuove esigenze comunicative, come lo storytelling. «Da circa un anno viene sempre più utilizzato il videomapping, che dà la possibilità di raccontare una storia e di trasmettere emozioni. Da tenere presente che la tecnologia del videomapping non deve essere utilizzata necessariamente per le proiezioni su grandi superfici architettoniche, ma può essere fruita anche in ambienti relativamente piccoli come le sale congressi e di conseguenza con budget diversi» spiega Carmen Munafò. E guardando al futuro? «Tendendo presente

che per ora si tratta esclusivamente di una illusione ottica, la tecnologia dell’ologramma, che già riscuote un discreto successo nell’ambito della farmaceutica, a mio avviso diventerà un focus molto importante di tutto il settore degli eventi,;ma il futuro sarà sicuramente all’insegna di una sempre maggiore interazione da parte dello spettatore» conclude Carmen Munafò. INNOVAZIONE, DUNQUE COMUNICAZIONE Riprendendo il concetto di innovazione, va sottolineato come questa sia focale per raggiungere uno degli obiettivi principali, la memorabilità dell’evento. «Le tecnologie si evolvono in maniera rapidissima e come imprenditori abbiamo il dovere di investire molto in innovazione tecnologica e formazione continua del nostro staff . La tecnologia è un elemento fondamentale per raggiungere gli obiettivi e lasciare un ricordo indelebile nei partecipanti. Questo avviene tramite la spettacolarizzazione, ed è dunque necessario stare al passo con i tempi: si tratta di un mercato che cambia ogni trimestre se non addirittura più rapidamente» spiega Davide Del Fio, amministratore delegato di Tecnoconference Europe – Gruppo Del Fio. Tra gli strumenti che concretizzano questo concetto di innovazione nella realizzazione di un evento hanno un ruolo fondamentale quelli che permettono di vivere un’espe-

CARMEN MUNAFÒ, art director di Sdc Service «Tra le tecnologie di tendenza ci sono sicuramente i ledwall, soprattutto quelli disposti in maniera immersiva. Possiamo osservare infatti come la tecnologia supporti una nuova necessità, che è quella di coinvolgere i partecipanti a 360 gradi. E il coinvolgimento riguarda non solo l’aspetto visivo, come era un tempo, ma anche gli altri sensi».

DAVIDE DEL FIO, amministratore delegato di Tecnoconference Europe – Gruppo Del Fio «La tecnologia è un elemento fondamentale per raggiungere gli obiettivi e lasciare un ricordo indelebile nei partecipanti. Questo avviene tramite la spettacolarizzazione, ed è dunque necessario stare al passo con i tempi: si tratta di un mercato che cambia ogni trimestre se non addirittura più rapidamente».

Il videomapping, la tecnologia che consente le scenografiche proiezioni ad alta spettacolarizzazione, non necessita per forza di grandi superfici architettoniche: è utilizzabile anche in spazi più contentuti come le sale riunioni e con budget meno impegnativi

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HOT TOPICS how to

A fianco e nella pagina accanto, due immagini della immersive room dell’Hotel Enterprise di Milano, che consente di “immergere” i partecipanti a un evento in quasiasi tipo di ambiente, da un’astronave in rotta verso Marte alle rilassanti colline toscane

rienza di realtà virtuale. «I nuovi proiettori laser, insieme ai 4K Ultra Hd, si attestano come i top di gamma per avere un 3D definito e una simulazione di quella che è la realtà aumentata. In ambito fieristico i visori Vr (visori di realtà virtuale, ndr), che oggi sono alla portata di tutti, vengono utilizzati con ottimi risultati negli stand, per esempio per la presentazione dei prodotti, o per attrarre i visitatori con “effetti speciali”» continua Del Fio. Gli addetti ai lavori ricordano però come questa e le altre tecnologie, pur spettacolari, sarebbero sprecate se non utilizzate a ragion veduta: «In un evento la comunicazione viene sviluppata anche tecnologicamente: la realtà aumentata e gli altri device vengono integrati con il filo comunicativo dell’evento, non si tratta dunque di fornire un singolo strumento, ma un pacchetto “chiavi in mano”» sottolinea Del Fio .

INTERAZIONE, DALLA FORMAZIONE ECM A FACEBOOK L’innovazione al servizio dei contenuti è un tema che riguarda un’altra tecnologia sempre più utilizzata nel mondo degli eventi e cioè quella relativa al cosiddetto live streaming. «Il campo del live streaming è in grande fermento – puntualizza Del Fio – e l’obiettivo è quello di raggiungere il maggiore numero di persone facendo una comunicazione ad ampio spettro. La sua applicazione nel campo della formazione medico-scientifica ha rivoluzionato il modo stesso di intenderla, e oggi sono moltissime le aziende che si sono adeguate agli standard comunicativi attuali utilizzando il live streaming per i loro corsi, che grazie a tecnologie sempre più evolute sono perfettamente interattivi e hanno lo stesso valore, anche legale, di quelli tenute in aula». A oggi le piattaforme proprietarie dei propri server per il live streaming sono Livestream,

FRANCESCA SCUTARI, sales manager di Sem2000 «Le piattaforme online devono essere sempre più dinamiche, per permettere modifiche e cambi in corso d’opera. Non si tratta più di consegnare ai nostri clienti un contenitore vuoto da riempire, ma uno strumento in divenire, con un backoffice dedicato che sia in grado di supportare le modifiche rispetto alle mutate necessità che si possono verificare nel corso dell’organizzazione dell’evento. Si va incontro insomma a modelli sempre più complessi, che in qualche maniera denunciano un nuovo modo di fare eventi».

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MEETING E CONVENTION

WEEDING

Youstream e Youtube. Quest’ultimo stranoto, viene utilizzato da tutti noi per fare video e condividerli online, e forse ancora più utilizzato da questo punto di vista è Facebook, che da qualche tempo ha introdotto la funzione dei video live, che permettono a chiunque di fare un video dal vivo in qualsiasi situazione, interagendo con chi in quel momento lo sta guardando. È forse questa una delle rivoluzioni tecnologiche più importanti dei nostri tempi, che rendono “normale” qualcosa di davvero eccezionale come la possibilità di comunicare in diretta, attraverso un video, potenzialmente con chiunque nel mondo. Ecco perché i social media hanno, e probabilmente avranno ancora per molto tempo, un ruolo sempre più fondamentale nel mondo degli eventi. Si deve dunque ribadire ancora una volta che il loro successo viene dalla loro principale funzione di mettere al centro l’utente che, tradotto nel rapporto azienda-consumatore, costituisce una rivoluzione definitiva. I consumatori “giudicano” il prodotto sui social e allo stesso modo “prendono la parola” durante gli eventi. Il social engagement diventa una delle misure del successo di un evento, relativamente a basso costo dal punto di vista della tecnologia. Per esempio ci sono applicazioni che permettono di vedere in tempo reale i tweet, i post, le foto e così via dei partecipanti in video distribuiti nella sala, permettono di animare l’evento con diversi contest (per esempio di immagini utilizzando Instagram) permettono insomma un’interazione che concorre a tutti gli obiettivi già raccontati: spettacolarizzazione, memorabilità, contenuti. INCLUSIONE, TUTTI SONO COINVOLTI Anche l’inclusione e il coinvolgimento, possono essere considerati una forma di spinta all’innovazione. Dalle fasi organizzative dell’evento gli interlocutori si moltiplicano anche grazie al fatto che esistono tecnologie sempre più avanzate che lo permettono,

dai software alle applicazioni passando per le piattaforme di gestione online. In parallelo alle attività standardizzate si fanno strada nuove esigenze da parte degli utenti e la tecnologia è pronta a supportarle, come spiega Francesca Scutari di Sem2000: «Dalla nostra esperienza emerge come, soprattutto nell’ultimo periodo, il coinvolgimento di più interlocutori già dalla fase di organizzazione dell’evento, sia il filo conduttore. Il coinvolgimento caratterizza ogni attività fino alla realizzazione dell’evento stesso, in cui si punta all’inclusione dei partecipanti tramite strumenti e soluzioni quali app interattive. Se fino a qualche tempo fa infatti, le piattaforme online avevano la funzione di mettere in comunicazione l’organizzatore e il partecipante, ora si fa largo l’esigenza di piattaforme che possano coinvolgere più persone anche in questa fase operativa. Il committente dell’evento ha l’esigenza di essere parte in causa coinvolta e attiva anche nelle fasi di iscrizione, prenotazione, e così via: le diverse figure, a diversi livelli, hanno diretto accesso alla piattaforma dove possono intervenire direttamente, validare e iscrivere partecipanti. Questo comporta naturalmente la realizzazione di piattaforme sempre più complesse anche dal punto di vista funzionale e tecnologico» spiega Francesca Scutari. E non è solo la richiesta di un’interattività allargata a modificare l’evoluzione gestionale. «Le piattaforme online devono essere anche sempre più dinamiche, per permettere alla segreteria di effettuare modifiche e cambi in corso d’opera. Non si tratta più di consegnare ai nostri clienti un contenitore vuoto da riempire, ma fornire uno strumento in divenire. Con il supporto di un back office dedicato la segreteria gestisce dinamicamente l’organizzazione dell’evento. Si va incontro insomma a modelli sempre più complessi, che in qualche maniera rivelano un nuovo modo di fare eventi» conclude Francesca Scutari.

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HOT TOPICS mice from amerika

Uno, nessuno, centomila…. e oltre

L’intelligenza artificiale viene utilizzata per determinare da un’immagine il numero dei partecipanti a manifestazioni o eventi. I vantaggi per le aziende sono tanti, un po’ meno per i politici... dal nostro corrispondente da New York DOMENICO MATARAZZO

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urante il keynote di apertura di Microsoft Built 2017, la convention annuale degli sviluppatori di prodotti Microsoft, Andrea Carl, direttore della comunicazione commerciale per Microsoft, ha affiancato il Ceo Satya Nadella per dare una dimostrazione di una nuova applicazione che consente di riconoscere e digitalizzare qualsiasi elemento in un ambiente. L’applicazione è stata sviluppata

utilizzando Azure, la piattaforma cloud di Microsoft, intelligenza artificiale e telecamere. Le telecamere riprendono ogni oggetto presente in un ambiente controllato, un software riconosce gli elementi, dopodiché applica loro un attributo (per esempio il modo in cui devono essere posizionati, chi può usarli e se possono essere usati) e una serie di istruzioni (per esempio come usare il prodotto). L’utilizzo di questa applicazione va dalla sicurezza, all’inventario, al training. La demo nel corso della presentazione riguardava gli strumenti in un magazzino di un’impresa di costruzioni, ma la stessa applicazione può essere concepita per i prodotti esposti a una fiera, dove è importante sia controllare la merce in esposizione sia fornire informazioni a riguardo.

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HOT TOPICS mice from amerika

La nuova applicazione di Microsoft fa parte di una gamma di nuovi prodotti che si sta sviluppando grazie alle tecnologie legate alla visione artificiale o computer vision, ovvero la capacità di un computer di riconoscere un oggetto. Un paio di mesi prima Microsoft Built 2017 era stata Google a illustrare nuove applicazioni legate alla computer vision e aveva presentato un software che permette di ricercare singoli fotogrammi in un video, cosi come oggi si ricerca una parola nell’ambito di un documento di testo. Il rapido avanzamento nel settore della computer vision deriva anche dal fatto che su questa disciplina si basa lo sviluppo delle auto a guida autonoma, il cui futuro è ormai assicurato. NUMERI SENZA SEGRETI La computer vision sta riscontrando un crescente interesse anche in applicazioni in spazi aperti, per esempio nel conteggio di una folla. Il numero di persone che partecipa a un evento a pagamento come un concerto, un incontro sportivo o una fiera è facilmente quantificabile in base agli ingressi venduti. Nel caso di una folla che si raduna per guardare da vicino una competizione cittadina come il Giro d’Italia o la presenza di un personaggio pubblico, come il Papa o come nel caso recente della venuta a Milano di Barack Obama, il conteggio è più complesso. In queste circostanze la polizia in genere installa delle barriere per isolare delle zone e il conteggio può essere effettuato moltiplicando il numero di queste zone per il numero di persone che ciascuna zona può contenere. Durante eventi a partecipazione spontanea come una manifestazione popolare dove non ci sono barriere, però, le cifre fornite sul numero di partecipanti spesso differiscono a seconda degli interessi, principalmente di natura politica, delle fonti. Il caso più eclatante negli Stati Uniti si è verificato durante la celebrazioni per l’insediamento di Donald Trump alla Casa Bianca. Il nuovo presidente dichiarava che all’evento avevano partecipato «…Milioni di persone, una folla mai vista in precedenza». Il giorno dopo, tuttavia, il New York Times replicava con la pubblicazione di una foto aerea in cui ampi spazi erano com-

pletamente vuoti o scarsamente affollati, soprattutto se paragonati alle foto degli stessi spazi scattate durante le celebrazioni per l’elezione di Barack Obama, con aree decisamente “sold out” sotto ogni punto di vista. DALLA POLITICA AL MICE L’importanza di dati accurati riguardo la folla presente a un evento va però va ben oltre il significato politico. Basti pensare per esempio all’importanza di fornire dati precisi agli sponsor di grandi eventi o alle strutture legate alla gestione del traffico, della sicurezza, degli ingressi o delle zone di massima concentrazione. Proprio grazie alla computer vision oggi è possibile stimare il numero di partecipanti a un evento attraverso l’analisi computerizzata di una foto. Tradizionalmente le stime ottenute attraverso l’analisi di una foto sono effettuate conteggiando il numero di persone in una certa zona dell’immagine, il dato viene poi estrapolato per ottenere il risultato relativo all’intera immagine. L’idea risale agli anni Sessanta, quando un professore della Berkeley University in California osservò la protesta degli studenti contro la guerra

A fianco, la foto aerea dell’insediamento di Trump confuta l’affermazione del neopresidente Usa: «...Milioni di persone, una folla mai vista in prececedenza». Sopra, un contapersone ormai obsoleto e, in alto, basta scattare una foto per contare i partecipanti a un evento tramite un software di intelligenza artificiale

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HOT TOPICS mice from amerika

in Vietnam su un piazzale pavimentato con grosse lastre quadrate in cemento. È bastato fare la media dei presenti su alcune delle lastre e moltiplicare il dato per il numero di lastre esistenti per avere una stima accurate degli studenti fuori dall’aula. Varie università e centri di ricerca stanno ora cercando di automatizzare questo processo attraverso l’uso dell’intelligenza artificiale e della computer vision in particolare. Grazie e questi software è possibile stimare anche i partecipanti a un

evento nell’ordine delle centinaia di migliaia in mezz’ora anziché in una settimana – come avviene in genere – e con un margine di errore del trenta per cento per difetto o per eccesso. Questi software sono in grado di segmentare l’immagine di una folla in parti più piccole e calcolare la media su queste suddivisioni. Le informazioni sono poi usate per educare dei modelli basati su reti neuronali, ovvero sistemi che apprendono automaticamente a furia di ripetere e filtrare le informazioni ricevute: più le informazioni sono abbondanti e accurate, tanto più precisa sarà la stima. Le fonti migliori per avere risultati più esatti sono foto aeree, prese da droni, satelliti o aerei, ammesso che lo spazio aereo non sia chiuso per motivi di sicurezza (come nel caso dell’insediamento di Trump). Foto non dall’alto, invece, devono essere trattate con algoritmi che tengano presente delle distorsioni dovute alla prospettiva e alle dimensioni in scala. Anche in questo caso l’accuratezza della stima si raggiunge fornendo un elevato numero di foto e di dati per istruire il sistema a riconoscere e conteggiare le persone in diverse situazioni come ombra, sole, calca o scarsità. Uno dei centri più avanzati in questa disciplina è la University of Central Florida, il cui software è già stato adottato dalle autorità locali in Arabia Saudita per conteggiare attraverso le immagini fotografiche e con maggior precisione la marea di fedeli che si reca in pellegrinaggio alla Mecca ogni anno. In Qatar, invece, si prevede di usare lo stesso software per conteggiare la folla che assisterà agli eventi legati alla Coppa del Mondo di calcio nel 2022.

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HOT TOPICS team building

Le arti marziali

fanno team building Con l’aiuto delle discipline orientali e lavorando sul respiro e le energie interne, si può vivere il lavoro con un nuovo atteggiamento. Grazie all’allenamento si rafforza l’intenzione e la presenza nel “qui e ora” e regna uno stato di “quiete attiva” TERESA CHIODO

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arate-do, Aiki-do, Ju-do, Ken-do, Bu-do: non a caso contengono tutti il suffisso “do” che in giapponese significa letteralmente “ciò che conduce” nel senso di “percorso”, “via”, “cammino”. Non si parla in senso solo fisico, ma si chiama in causa anche un significato spirituale. Il suffisso sta a significare un’evoluzione dell’arte marziale da pura e semplice tecnica di combattimento a disciplina volta a realizzare nel praticante un’elevazione di tipo “spirituale”, nella quale si utilizza la tecnica marziale come strumento di perfezionamento delle abilità e delle capacità interiori del praticante stesso. Tuttavia, nell’immaginario collettivo e secondo una credenza per lo più mutuata dal cinema, certe discipline orientali come le arti marziali si associano spesso ad attività violente, fisicamente impostate

per costruire una difensiva. In che modo è possibile andare oltre questi stereotipi per trasmetterne i valori profondi e zen su cui si fondano? In che termini questi aspetti, invece, possono essere trattati come strumenti per lavorare in team? Risponde a questa domanda Emanuela Giordano, dell’agenzia Quid Italy: «Attività come il Karate, il Judo, il Taekwondo, l’Aikido la Capoeira (Brasile), il Krav Maga (Israele) e l’Arnis de Mano (Filippine) non sono soltanto attività fisiche di difesa personale, o meglio: la parte “fisica” è stretta e diretta conseguenza di una o più pratiche mentali, che guidano verso quel miglioramento personale indispensabile per poter “usare” al massimo il proprio corpo, la propria forza, e quindi sapersi difendere in ogni circostanza ma sempre nel massimo rispetto delle regole e degli “avversari”. Meditazione, autocoscienza e autocontrollo sono intese come pratiche che conducono a sviluppare e accrescere le proprie abilità, salvaguardare meglio la propria salute, acquisire sicurezza nelle proprie capacità e saper riconoscere perfettamente i propri limiti, rispettando se stessi. Esercitarle significa intraprendere un percorso di apprendimento diretto – e per-

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HOT TOPICS team building

ciò privilegiato – di noi stessi e di ciò che ci circonda, per percepire potenzialità positive e possibili minacce, così da poter individuare il modo di sfruttare le prime e disinnescare le seconde. Dalla metodologia che queste attività offrono, si possono quindi ricavare nuovi ed efficaci metodi e concetti di formazione aziendale, la cui applicabilità si estende dall’ambito lavorativo alla vita quotidiana, portando giovamento a entrambi». NO LIMITS «Il limite per gli occidentali, – interviene Matteo Tessarotto, coach life e teambuilder – per cultura e formazione, è che entrambi i termini Budō e Bujutsu siano stati tradotti sempre come “arte marziale”, anche se di fatto l’approccio odierno alla marzialità è diverso da quello originario e, ancor di più, da quello cinematografico. La via delle arti marziali, che conduce alla pace, coincide con un processo di crescita e di consapevolezza, non di sopraffazione dell’altro, come si può apprezzare leggendo i sette concetti fondamentali del Bushidō, il codice di condotta adottato dai Samurai. Oggi la pratica di un’arte marziale orientale (cinese, coreana o giapponese che sia) viene intrapresa con lo scopo di migliorare la sicurezza in se stessi, la propria autostima e autodisciplina; vi si coltivano l’ascolto attivo e il rispetto verso gli altri, si allenano la concentrazione e la focalizzazione verso l’obiettivo: tutti aspetti utili al miglioramento della leadership, nonché strumenti essenziali per un proficuo lavoro in team». In sintesi, i membri di un team, attraverso le attività ispirate alle arti marziali, possono fruttuosamente lavorare sui seguenti temi: sfruttare appieno il proprio potenziale, saper affrontare le sfide, avere consapevolezza della propria crescita, acquisire capacità di ascolto, entrare in contatto fisico, superare i propri limiti (sia fisici sia mentali), stimolare l’apertura mentale, aumentare la sensibilità, alzare l’attenzione, indurre la calma interiore, stimolare la razionalità, la riflessione, e il rispetto (di se stessi, dell’altro e delle regole, capire la lealtà (verso se stessi e verso “l’avversario”).

DALLA TEORIA ALLA PRATICA In quale modo la filosofia delle discipline orientali può sposare un progetto di team building? «I principi del Karatedō, dell’Aikidō, del Judō (per restare in ambito giapponese) o del Taiji Quan e Qi Gong (per citare alcune tra le pratiche cinesi più conosciute) – dice Tessarotto – insegnano a conoscere meglio se stessi e gli altri e ad a migliorare le dinamiche di relazione e comunicazione. Leggendo con attenzione I Venti Principi del Karate, tratti dall’omonimo libro del Maestro Gichin Funakoshi, padre del Karate Shotokan, si può comprendere e apprezzare quanta saggezza e concretezza vi sia nella pratica marziale, a patto che si sia disposti a lavorare in modo sincero e costante. Il primo principio recita: “Non dimenticare che il Karatedō inizia e finisce con il saluto”. È un invito a essere rispettosi, a lavorare e vivere secondo le regole, a essere moralmente integri, a non lasciarsi prendere dall’ira, a essere misurati e corretti con tutti. Mi sembra un ottimo punto di partenza per iniziare un lavoro sulla leadership. Il quarto principio insegna: “Conosci prima te stesso e poi gli altri”. Cosa significa? Semplicemente che non puoi essere in equilibro con ciò che è al di fuori di te, se prima non sei in equilibrio con te stesso e non ti conosci a fondo. Il quinto principio dice: “Lo spirito viene prima della tecnica”. Ossia: non cercare

EMANUELA GIORDANO, creative manager di Quid Italy «Dalla metodologia che le arti marziali offrono, si possono quindi ricavare nuovi ed efficaci metodi e concetti di formazione aziendale, la cui applicabilità si estende dall’ambito lavorativo alla vita quotidiana, portando giovamento a entrambi»

MATTEO TESSAROTTO, coach life e teambuilder «Oggi la pratica di un’arte marziale viene intrapresa con lo scopo di migliorare la propria autostima e autodisciplina; si allenano la concentrazione e la focalizzazione verso l’obiettivo: tutti aspetti utili al miglioramento della leadership, nonché strumenti essenziali per un proficuo lavoro in team»

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HOT TOPICS team building

TRA MEDITAZIONE E COMBATTIMENTO

Quanto durano e come sono strutturate le sessioni? E soprattutto, quali sono le discipline che meglio rispondono alle esigenze formative aziendali? «Solitamente i moduli prevedono una o più giornate di formazione» spiega Giordano. «Si inizia con una fase di valutazione delle esigenze del committente: in base a quanto emerge da questo confronto, si costruisce un piano di lavoro personalizzato, che viene poi presentato e condiviso con l’azienda. Ogni sessione prevede una parte teorica in aula e una più pratica in uno spazio adatto e compatibile con l’attività in movimento. Ogni singolo modulo prevede attività che, attraverso l’esecuzione di particolari esercizi di Qi Gong, aumentino la consapevolezza interiore di sé e del proprio corpo (anche in relazione con l’ambiente). La pratica continua poi in coppia e/o in gruppo attraverso la simulazione (in piena sicurezza) di situazioni di “combattimento” e

confronto marziale (che attingono alla pratica del Karatedō, dell’Aikidō, del Judō, del Taiji Quan, e così via), che fungono da metafora di precise condizioni e circostanze lavorative e di relazione. L’ultima parte della sessione prevedete una fase di meditazione statica e in movimento (utilizzando principalmente il Qi Gong e la Mindfulness), di ascolto e interiorizzazione del lavoro svolto». La simulazione di situazioni di combattimento non deve spaventare perché si tratta di esercitazioni eseguite in massima sicurezza, che non richiedono particolare prestanza fisica e che si adattano a qualsiasi condizione personale e maturità anagrafica. «Lo scopo di tale pratica è principalmente quello di lavorare sull’ascolto dell’altro – conclude Giordano – e sulla percezione di se stessi, sullo scambio empatico che si viene a creare, sulla condivisione di gesti, emozioni, paure e sensazioni. È una splendida esperienza che crea coesione e condivisione nel gruppo». spasmodicamente la forma, ma concentrarti sull’essenza di ciò che fai; togli invece di aggiungere. La chiave del buon lavoro e di una consapevolezza superiore sta nella semplicità. Principi che esprimono una profondità di pensiero che va oltre la pratica, e che attraverso la metafora marziale ci conducono lungo un meraviglioso cammino di crescita e integrazione con gli altri» conclude Tessarotto.

IL RESPIRO È TUTTO «È il modo in cui si praticano che può aiutare il rapporto con gli altri e con il team – sostiene Elio Zoccarato di SunnyWay –. Gli esercizi a coppie aiutano l’ascolto dell’altro mentre quelli in gruppo sono essenziali per sentirsi parte di un’unica entità. Fisicamente, durante gli esercizi, ognuno lo sente dal proprio respiro, che ha lo stesso ritmo di quello del gruppo. E proprio la consapevolezza del proprio respiro è la base delle discipline orientali come di qualsiasi sport innanzitutto, ma è fondamentale anche nella vita di tutti i giorni. Quando ci facciamo intrappolare dallo stress, ci dimentichiamo quasi di respirare, alterando i ritmi interni e la capacità di concentrarci a discapito del rendimento e della consapevolezza delle proprie potenzialità». PROBLEM SOLVING Su quali principi delle discipline orientali possono trovare fondamento le attività di team building finalizzate in particolare a risolvere le problematiche aziendali? «Le arti marziali di base non mirano alla distruzione dell’avversario – sostiene Giordano – ma al controllo della sua azione per condurla a nostro vantaggio con le mosse adeguate. Ebbene, una qualsiasi problematica a livello aziendale, per quanto possa manifestarsi all’improvviso o ci appaia ardua da risolvere e superare, rappresenta una sfida e l’approccio mentale necessario per affrontarla è strettamente correlato a tali discipline: immaginando un comparto aziendale come un unico corpo, occorre guardare al problema con lucidità e serenità, coordinarsi per individuarne i punti critici e concentrarsi su quelli, per poi volgerli a nostro favore scegliendo, appunto, le mosse giuste in quel momento, per quel frangente. In due parole: coordinazione e strategia».

ELIO ZOCCARATO, direttore artistico di SunnyWay «La consapevolezza del proprio respiro è la base delle discipline orientali, ma è fondamentale anche nella vita di tutti i giorni. Quando ci facciamo intrappolare dallo stress, ci dimentichiamo quasi di respirare, alterando i ritmi interni e la capacità di concentrarci, a discapito del rendimento»

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HOT TOPICS out of the box

Per lavoro e per vacanza Le destinazioni congressuali hanno qualcosa da offrire dal punto di vista leisure? E questo aspetto è apprezzato dai delegati? In quanti tornano per le loro vacanze? Parliamo di bleisure (e dintorni) ALESSANDRA BOIARDI

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uanto conta la destinazione per rendere d’appeal un evento? Naturalmente moltissimo, anche se a volte e per certe tipologie di evento ci si concentra molto di più su altri elementi quali la sede stessa o un certo tipo di creatività. Eppure, se è vero che un evento deve essere prima di tutto un’esperienza memorabile, allora il “dove” dà un contributo che in alcuni casi diventa decisivo. E questo non vale soltanto per i grandi congressi per i quali la destinazione (intesa come città, regione, distretto e così via) ha un ruolo fondamentale persino nell’assegnazione dell’evento stesso. Negli ulti-

mi anni, infatti, stiamo assistendo a un fenomeno particolare che coinvolge le destinazioni: la tendenza, da parte dei partecipanti a un evento, a ritornare in un luogo che hanno conosciuto per lavoro scegliendolo anche per le proprie vacanze con la famiglia e con gli amici. A questa tendenza si può dare il nome generico di bleisure, un termine che unisce e riassume il concetto di turismo business e quello di turismo leisure e che indica anche come l’offerta per chi si trova in trasferta di lavoro o in vacanza ha più di un punto in comune. Ci chiediamo dunque se esistono davvero “repeater ” che tornare in un luogo per vacanza dopo esserci stati per lavoro, come è nato questo fenomeno e come influenza l’offerta stessa delle destinazioni. E ancora, quali strumenti le destinazioni utilizzano per promuovere, in un contesto congressuale, le proprie attrattive leisure, ma anche

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HOT TOPICS out of the box

quali caratteristiche sono maggiormente apprezzate dai delegati tanto da decidere di tornare in un luogo per le proprie vacanze. LEISURE + BUSINESS= BLEISURE «Il fenomeno denominato “bleisure” è oramai una solida realtà e non più un nuovo trend ai primi passi» spiega Lorenzo Pignatti, presidente di +39 Italy: «L’interesse delle destinazioni – quindi di amministrazioni cittadine, regionali o statali, come di convention & visitors bureau o altri soggetti promotori – a investire in attività che possano trasformare il business traveller in un “repeater” è sotto gli occhi di tutti ed è evidente nelle nuove campagne promozionali di chi è coinvolto in questa filiera. Da viaggiatore trovo estremamente interessante questo sviluppo perché, fino a qualche anno fa, eravamo abituati a ragionamenti del genere “Ma no, in quella città non ci andiamo perché tanto ci andrò (o ci sono già stato) per lavoro”: lo dicevo perfino io alla mia famiglia». Interessante è anche comprendere cosa sia accaduto, ovvero se siano stati i viaggiatori più “evoluti” a sottoporre alle destinazioni richieste più articolate rispetto ai meri servizi utili a un soggiorno di lavoro o se qualcosa sia cambiato anche nell’offerta. «A mio modo di vedere – è

l’opinione di Pignatti – la chiave di volta non è stato un cambiamento spontaneo delle abitudini o degli interessi dei business traveller quanto invece una cambiamento condizionato dallo sviluppo dell’offerta, diventata sempre più completa, attraente e diversificata». La crescente attrattiva delle destinazioni può essere dunque promossa in ambito Mice e per esempio le Dmc potrebbero giocare, da questo punto di vista, un ruolo importante. «Per la pianificazione di viaggi incentive o convention/eventi aziendali, come Dmc veniamo chiamati in causa in largo anticipo e spesso e volentieri le nostre offerte sono delle vere e proprie presentazioni delle destinazioni dove la parte di attrattiva turistica (storica, artistica, naturale e così via) gioca un ruolo essenziale. Se invece parliamo di grossi congressi internazionali, le Dmc non hanno un ampio margine di azione poiché spesso vengono coinvolte in un secondo step, quando la destinazione è già stata decisa e questo è un grande peccato perché nessuno conosce meglio di noi il nostro territorio. Una collaborazione più stretta tra le Dmc e i soggetti proponenti una determinata destinazione aumenterebbe in modo importante la completezza dell’offerta e la stessa competitività» conclude Pignatti.

LORENZO PIGNATTI, presidente di +39 Italy «L’interesse delle destinazioni – quindi di amministrazioni cittadine, regionali o statali, come di convention & visitors bureau o altri soggetti promotori – a investire in attività che possano trasformare il business traveller in un “repeater” è sotto gli occhi di tutti ed è evidente nelle nuove campagne promozionali di chi è coinvolto in questa filiera».

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HOT TOPICS out of the box

NON CHIAMATELO BLEISURE

L’attenzione al benessere dei dipendenti e la cultura del time management si profilano sempre più come spunti per la costruzione dei piani di welfare aziendale. E in tutto ciò potrebbe rientrare anche il concetto di bleisure. A indagare il fenomeno da questo punto di vista è la survey realizzata da Club Med in collaborazione con Gidp (Associazione Direttori Risorse Umane) che ha coinvolto gli Hr di imprese medio-grandi nazionali e multinazionali. Potrebbe, perché,

PATRIZIA DI FORTE, direttore di Portofino Coast Incoming «Gli eventi congressuali sono spesso un veicolo di promozione per la destinazione che li ospita anche in una fase successiva, in quanto i partecipanti e i delegati possono essere invogliati a ritornare anche a titolo personale in una destinazione che li ha colpiti e interessati».

allo stato dell’arte e secondo i risultati della ricerca, solo il trenta per cento degli intervistati dichiara di conoscere questo trend. Di fatto però, quasi il quaranta per cento afferma che, in base alla propria esperienza, i dipendenti aggiungono effettivamente qualche giorno extra ai viaggi aziendali e il 42,86% considera valutabile l’ipotesi di estendere a familiari e accompagnatori la partecipazione all’evento corporate anche se nessuno dichiara di averlo messo in pratica. ALLA SCOPERTA DEL LEISURE Le destinazioni propongono un’offerta articolata e con un’attrattiva sempre più alta che rilanciano curando l’aspetto promozionale, ma – in ambito Mice – anche proponendo programmi sempre più accurati, che permettano di scoprire le attività legate al territorio e i servizi “leisure”. Le potenzialità della destinazione, da questo punto di vista, si esprimono quindi appieno anche in occasione degli eventi, come spiega Patrizia di Forte direttore di Portofino Coast Incoming: «Gli eventi congressuali sono spesso un veicolo di promozione per la destinazione che li ospita anche in una fase successiva, in quanto i partecipanti e i delegati possono essere invogliati a ritornare anche a titolo personale in una destinazione che li ha colpiti e interessati. Una destinazione come la nostra, per esempio, viene scelta per meeting aziendali e congressi anche e soprat-

tutto per il suo valore dal punto di vista paesaggistico e ambientale e per la sua fama turistica, pertanto questi aspetti sono parte integrante della nostra offerta sia in fase promozionale sia in fase di definizione della proposta mirata a ogni singolo evento. La maggior parte degli eventi congressuali che si svolgono nella nostra destinazione hanno dunque un risvolto leisure importante. Può trattarsi di una semplice escursione in battello a Portofino, di una cena sul mare o di un’attività outdoor, che comunque permette ai partecipanti di immergersi nell’atmosfera tipica di questi luoghi fino all’elaborazione di programmi altamente personalizzati per escursioni, attività di team building, esperienze enogastronomiche, visite culturali, programmi naturalistici». La destinazione come un brand, dunque, che punta sui suoi tratti distintivi: «Ormai non si vende più la singola struttura ma la destinazione nel suo insieme, comprendendo quindi non solo l’offerta del ricettivo alberghiero o degli spazi congressuali ma anche e soprattutto delle sue attrattive. Chi organizza un evento sa che la destinazione conta, sia per i partecipanti sia per gli accompagnatori, e quindi cerca di trovare il giusto mix tra le esigenze operative dell’evento stesso e la valutazione delle attrattive leisure della destinazione, che sono altrettanto importanti» aggiunge di Forte. ATTRATTIVE MICE, ATTRATTIVE LEISURE Le caratteristiche leisure su cui le destinazioni possono puntare sono naturalmente le più diversificate dal punto di vista strutturale. E se un’accoglienza alberghiera di alto livello e spazi congressuali adeguati sono alla base di una

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HOT TOPICS out of the box

attrattiva congressuale, ad attirare i congressisti dal punto di vista turistico sono anche i servizi. Questo è per esempio quanto racconta Corinne Kiabski, direttore stampa e comunicazione della Direzione del Turismo e dei Congressi di Monaco: «Begli alberghi e moderni spazi congressuali sono i pregi di molte destinazioni congressuali, ma è anche importante possedere una vera expertise, per esempio per quanto riguarda i diversi ambiti professionali ai quali appartengono i delegati di un congresso, in modo da potere dialogare con loro nella stessa “lingua”. E sono diverse le caratteristiche che che aumentano l’appeal di una destinazione come il Principato di Monaco: la sua allure internazionale, ma anche la walking distance da tutte le attrattive della meta, la facilità con la quale può essere raggiunta da tutta Europa e in particolare dall’Italia, dalla

quale è accessibile anche con il treno e in automobile». Anche il rapporto qualità/prezzo è un aspetto che può influenzare chi partecipa a un evento rispetto alla possibilità di tornare in un determinato luogo per le proprie vacanze. «Il “value for money” è uno degli aspetti su cui noi, come destinazione Monaco, puntiamo molto; di norma mettiamo a punto pricing differenti per permettere ai partecipanti di portare con sé gli accompagnatori e devo ammettere che riceviamo spesso questo tipo di richiesta. Ad attrarre le persone concorrono alcune nostre caratteristiche, come ho già detto, e ne aggiungerei altre come la posizione sul mare, i grandi eventi sportivi e culturali, ma anche un’alta professionalità, che secondo noi è indispensabile per potere fare la differenza» chiosa Kiabski.

CORINNE KIABSKI, direttore stampa e comunicazione della Direzione del Turismo e dei Congressi di Monaco «Begli alberghi e moderni spazi congressuali sono i pregi di molte destinazioni congressuali, ma è anche importante possedere una vera expertise, per esempio per quanto riguarda i diversi ambiti professionali ai quali appartengono i delegati di un congresso, in modo da potere dialogare con loro nella stessa “lingua”».

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GRAND HOTEL VILLA BALBI

Villa Balbi Antica ed aristocratica villa del 600 Si trova sul lido di Sestri Levante, a pochi metri dal bellissimo mare del Golfo del Tigullio. Gli interni di grande eleganza e ricchezza che conservano ancor oggi tutto il loro fascino, un servizio attento e professionale ed un elevato comfort, fanno del Grand Hotel Villa Balbi, il luogo ideale per incontri di lavoro a contatto con la storia e la suggestiva natura ligure. Sono a disposizione diverse sale meetings, tutte ottimamente equipaggiate e dotate di aria condizionata, salone ricevimenti, aree espositive ed eccellente assistenza tecnica.

GRAND HOTEL VILLA BALBI

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HOT TOPICS blogsurfing

Il team si premia con gli hashtag C

hi lo ha detto che l’incentivazione non può essere anche social? Se vi state chiedendo in che senso, vi invito, la prossima volta che aprirete il vostro profilo Linkedin, a cercare diversi hashtag che ora vi segnalerò e che secondo me sono perfetti se desiderate esaltare, ringraziare e in qualche modo premiare il vostro team. Uno dei più apprezzati – e che a me piace molto – è #proudofmyteam: orgoglioso/a del mio team. Spesso viene utilizzato proprio dagli organizzatori di eventi per ringraziare il proprio gruppo di lavoro per un evento particolarmente riuscito e importante. Se cercate l’hashtag troverete molti esempi a cui ispirarvi se voleste utilizzarlo anche voi: festival, eventi sportivi, premiazioni, ma anche nuove assunzioni, successi di vario genere. Di solito viene utilizzato da direttori e responsabili e se pensate a un post che possa fare effetto non dovrete mai dimenticarvi di postare anche una foto del team o del momento che volete celebrare. Un altro hashtag che fa un bell’effetto sia quando è utilizzato da liberi professionisti sia se usato dalle aziende è #joblove. Se ci pensiamo bene, infatti, amare il proprio lavoro è una fortuna. O per dirla meglio, fare il lavoro che si ama è una bella fortuna. Perché al lavoro dedichiamo molte ore delle nostre giornate, molta energia, il lavoro in alcuni casi è l’espressione della nostra personalità, e per mestieri come quello dell’organizzatore di eventi è richiesta molta, ma molta passione, che in fondo è il vero “motore” che fa accettare qualsiasi stress, orari disumani, trasferte frequenti e così via. Bello, dunque, poter condividere un successo personale o di gruppo riassumendo il tutto, se pur attraverso un hashtag, dichiarando di amare il proprio lavoro. Scorrendo i post che riportano questo hashtag ho scoperto un piccolo mondo: storie di chi racconta di essere tornato al lavoro dopo una malattia, carinerie tra colleghi, importanti traguardi professionali, e ancora molti ringraziamenti al team per eventi ben riusciti. Altro hashtag in linea con i due dei quali vi ho appena parlato è #proudofwhatido, orgoglioso di quello che faccio. Una sorta di autopromozione, ma non solo. Spesso, infatti, sono i dipendenti di un’azienda a utilizzarlo

Ai tempi di Linkedin la pacca sulla spalla ha lasciato il posto agli hashtag che esaltano il proprio lavoro e il proprio team. E a volte possono dare molte più soddisfazioni... per sottolineare un successo personale, ma più spesso aziendale. E non è davvero cosa di poco conto. Questo è anzi un grande vantaggio per le aziende stesse. Perché la morale della favola non è soltanto che anche sui social si può esaltare il proprio team, ringraziarlo, diffondere successi e soddisfazioni professionali. Tutto ciò è infatti una leva notevole per fare brand awareness, perché chi meglio di dipendenti e collaboratori può essere convincente parlando bene dell’azienda in cui lavora? Ma attenzione, anche da questo punto di vista nulla deve essere lasciato al caso, servono azioni mirate perché ciò avvenga e perché le persone abbiano motivo di postare sul proprio profilo qualcosa legato al proprio lavoro. E ancora una volta, gli eventi, in questo, danno una grossa mano.

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ALESSANDRA BOIARDI

IL MICE ALL’HOTEL HERMITAGE Se il bleisure è un fenomeno sempre più apprezzato, una location perfetta da questo punto di vista è l’Hotel Hermitage, quattro stelle situato direttamente sulla Riviera Adriatica, a Silvi Marina, a soli 15 minuti di auto da Pescara. L’hotel offre il giusto mix di servizi congressuali e vacanzieri e si afferma come una nuova e già apprezzata realtà della meeting industry in Abruzzo, grazie a spazi moderni in cui organizzare meeting e convegni ben abbinati alle attrezzature più prettamente leisure che possono diventare esse stesse scenario di momenti di aggregazione meno formali e di successo. Il centro congressi dell’hotel dispone di cinque sale meeting con una capienza che va da venti a duecento persone, mentre dal punto di vista dell’accoglienza alberghiera sono a disposizione 139 camere, ampie e confortevoli. Il tutto immerso nella natura tra il verde delle colline e il blu del mare: l’hotel sorge infatti ai piedi delle suggestive colline di Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara, e di Atri, in provincia di Teramo, tra la costa di Silvi Marina e il centro di Silvi, che vanta la chiesa di San Salvatore del

XII secolo. In questo contesto l’albergo propone ambienti professionali per l’organizzazione di eventi senza rinunciare al relax, come per esempio nel centro benessere e naturalmente sulla bellissima spiaggia privata e attrezzata. A tavola tutta da gustare è la cucina abruzzese proposta dal ristorante: una duplice vocazione volta a esaltare le pietanze della tradizione culinaria della costa e dell’entroterra. Altro luogo deputato al relax che può fare da sfondo a momenti di lavoro conviviali è il giardino con la piscina all’aperto.

SKYWAY MONTE BIANCO: DUE ANNI DI SUCCESSI

EVENTI A TEATRO NEL CUORE DI BOLOGNA

Inaugurata ufficialmente nel giugno del 2015, Skyway Monte Bianco ha assunto un ruolo da protagonista nella politica di promozione della Regione Valle d’Aosta in ambito turistico, accogliendo in questi due anni numerosi visitatori e, grazie alla sua unicità, è stata scelta come location per meeting, congressi, eventi e film di produzioni nazionali e internazionali. A oggi si contano oltre mezzo milione di presenze e duecento eventi realizzati nei moderni e accoglienti spazi disposti tra le due stazioni della funivia. In particolare, presso la stazione intermedia del Pavillon du Mont Fréty, Skyway Monte Bianco dispone di una sala conferenze dotata di 150 posti a platea, oltre a due sale meeting per venti e quaranta persone. Tutte le sale sono collegate ai due ristoranti dove è possibile degustare i prodotti tipici della Valle, della cucina italiana o definire insieme allo chef un menu personalizzato. Anche la terrazza panoramica presso la stazione di Punta Helbronner - a 3.466 metri di altitudine - è perfetta come palcoscenico per eventi sul Tetto d’Europa: con 14 metri di diametro la terrazza circolare diventa uno scenario per appuntamenti che lasciano senza fiato grazie a una vista unica al mondo che permette di ammirare, oltre al Monte Bianco, anche il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso. Skyway Monte Bianco offre davvero un’esperienza di viaggio straordinaria in cui si combinano alla perfezione la meraviglia della natura e quella della tecnologia, elevando i sensi fino al punto più vicino alla cima del Gigante d’Europa. (S.P.)

Fascino ed eleganza sono i tratti che la direzione artistica del Teatro Duse, nel cuore storico di Bologna, vuole sottolineare nel presentare questo antico teatro come sede esclusiva di eventi. La blasonata tradizione del Duse apre infatti le porte a enti, festival, aziende e associazioni mettendo a disposizione i suoi prestigiosi spazi per eventi di sicuro impatto in una cornice elegante, inconsueta e ricca di atmosfera. Il Duse può ospitare qualsiasi tipo di spettacolo, ma anche convention aziendali, meeting, convegni, presentazioni di prodotto, conferenze stampa, dibattiti, corsi di formazione, proiezioni, sfilate di moda, cene di gala, mostre d’arte, spot pubblicitari, set cinematografici e fotografici. Il teatro conta 999 posti di cui 475 in platea, 210 in prima galleria, 221 in seconda galleria e 93 nei palchi. È possibile riservare sia l’intera sala per eventi di grande portata, sia occuparne solo una parte, oppure utilizzare gli altri spazi, tutti perfettamente funzionali anche per attività di comunicazione, promozione e marketing. A servizio della sala bar, foyer centrale, foyer Gino Cervi, camerini, sottopalco e due guardaroba.

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MASSIMILIANO DONATI

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HOTEL RIPA ROMA CAMBIA NOME E MARCHIO Nuovo traguardo dopo i cambiamenti degli ultimi due anni per l’Hotel Ripa Roma: un nuovo nome e un nuovo marchio. Stessa squadra, che però cambia abito e rafforza la sua identità nel segno di un’accoglienza internazionale e di un’ospitalità tutta italiana. Efficienza e armonia sono i due principi ai quali si ispira il centro congressi, un insieme di ambienti flessibili e funzionali dove esperienze di creatività e immaginazione sono esaltate dallo spazio polifunzionale White Space. L’hotel dispone di quattro sale meeting, uno spazio eventi e un ristorante, a cui si aggiungono le 199 camere. E si conferma la sinergia tra l’Hotel Ripa Roma e la Conference Center Ecomap Roma Sala da Feltre che si presentano agli organizzatori quale centro meeting ed eventi nel cuore della città. Il nuovo nome e il nuovo marchio sono stati festeggiati il 10 maggio scorso con l’evento #beindependent che ha offerto uno spettacolo d’arte, musica, danza e del buon

DEBUTTA LA FLAGSHIP MELIÁ IN CINA

cibo. Durante l’evento, il Circo Bianco si è esibito con giochi di luci, spettacoli di fuoco e c’è stato spazio anche per l’arte, con le opere pittoriche di Massimo Papi e Ferruccio Mari.

Al debutto Meliá Shanghai Hongqiao, flagship del brand Meliá Hotels International in Cina appena inaugurato. L’hotel si trova a pochi minuti dal National Exhibition & Convention Center di Shanghai e dispone di 187 camere e suite che hanno diverse peculiarità, tra cui alti soffitti, pareti rivestite di tessuti pregiati ed elementi d’arredo che mixano marmi e legni preziosi. Altra peculiarità è il servizio The level che propone più privacy con una reception dedicata e una biblioteca che si affaccia sul rigoglioso giardino dell’hotel. Il Meliá Shanghai Hongqiao offre anche le nuove garden villa, residenze private caratterizzate da un design e uno stile ispirato alla tradizione cinese, il ristorante mediterraneo-asiatico Merkado e un’area wellness. Meliá Hotels International amplierà il suo portfolio in Cina con l’aggiunta di cinque hotel, entro il 2020.

LA BAGNAIA RIAPRE CON IL BRAND CURIO DI HILTON Dopo un restyling attento, che ha lasciato intatta la bellezza della struttura risalente all’XI secolo, riapre La Bagnaia Golf & Spa Resort, oasi di lusso e benessere immersa nella campagna senese. Il borgo-resort, entrato nel prestigioso portafoglio Hilton, è il primo in Italia del nuovo brand Curio, che a tre anni dalla nascita conta già 36 strutture di fascino. La Bagnaia accoglie ora i propri ospiti in 99 camere - una diversa dall’altra ma tutte con splendida vista sulla natura circostante mentre il Mice ha a disposizione, oltre a una plenaria per 450 delegati, cinque breakout room, una sala banchetti da trecento posti e, all’interno della club house, uno spazio per riunioni fino a duecento persone. Non solo. La versatilità della struttura consentirà alla meeting industry di allestire i propri eventi nella totale libertà, sia in spazi non convenzionali sia open air. Per i momenti

di relax, infine, si può contare sui duemila metri quadrati dall’esclusiva spa, oppure ci-

mentarsi sul campo da golf, considerato tra i migliori d’Europa (P.K.).

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RIVA DEL GARDA: APRE IL PALAVELA IN ATTESA DEL NUOVO CENTRO CONGRESSI

Riva del Garda Fierecongressi ha inaugurato il Palavela, una struttura polifunzionale di duemila metri quadrati che permetterà di dare continuità all’attività congressuale nella località trentina, Riva del Garda appunto, durante i lavori di ampliamento dell’attuale

ACCORHOTELS, QUATTRO NUOVI ALBERGHI IN ITALIA

centro congressi vista lago, al quale il Palavela sorge a fianco. Gli spazi congressuali che attualmente la società pubblico-privata gestisce nella cittadina sul Lago di Garda saranno infatti oggetto di un importante intervento finalizzato alla realizzazione di un nuovo centro congressi che prevede la riqualificazione della piazza antistante, un parcheggio per cinquecento auto e la realizzazione di due nuove sale da 1.200 posti ciascuna. A queste si affiancheranno le altre sale, tra cui la plenaria da novecento posti. La realizzazione della nuova struttura è prevista per il 2019, mentre il Palavela integrerà l’attività congressuale del Palameeting fino al 2018, quando questa struttura verrà eliminata per fare spazio a quelle di nuova realizzazione.

PALARICCIONE, IL NUOVO NOME DEL PALAZZO DEI CONGRESSI Informalmente già in molti lo chiamavano così, ma ora il nome è diventato quello ufficiale. Il Palazzo dei Congressi di Riccione diventa il Palariccione. Il perché del cambio è spiegato da Laura Colonna, responsabile commerciale della New Palariccione srl: «È così che già i nostri clienti ci chiamano, abbiamo scelto di assecondarli. L’idea è proprio quella di elevare il posizionamento del brand, migliorandone la percezione da parte di potenziali clienti, aziende e agenzie, ma anche dei cittadini di Riccione». Il restyling, all’insegna del concetto di semplicità, è stato curato dall’agenzia Zeppelin Group di Merano che ne ha ridisegnato il logo e la grafica coordinata prendendo ispirazione dalle stesse caratteristiche del Palariccione, situato al centro della città e immerso in un’energia vivida, un punto di incontro urbano, attorno al quale si trovano altri luoghi di interesse. Delineando i contorni di questo micro-sistema ne è derivata una forma netta e precisa, al centro della quale c’è il Palariccione. Il design del logo è ispirato dunque al Palariccione inteso come spazio di incontro, una location che non è solo un luogo espositivo, ma anche un “insieme di persone”, idee, conoscenze, prodotti e servizi. Le strisce colorate sono state scelte per rappresentare per la cultura di strada vibrante, la trasformazione, la vivacità di Riccione, e ancora il calore, il relax, la magia e la moda.

Sono quattro gli hotel firmati AccorHotels Italia che hanno aperto di recente: Ibis Styles Varese, Ibis Styles Palmanova a Milano,Mercure Rome Leonardo Da Vinci Airport, ai quali si aggiunge il Resort Mari del Sud sull’isola di Vulcano. Ibis Styles Varese e Ibis Styles Palmanova a Milano offrono stile contemporaneo, ambienti di design e un elevato standard di servizi. Posizionato nelle vicinanze della metro di Crescenzago, l’Ibis Styles Milano Palmanova dispone di 59 camere tutte recentemente ristrutturate, mentre con 73 camere il nuovo Ibis Styles Varese, collegato al centro città da un servizio di navetta, offre una serie di servizi diversificati come palestra attrezzata, area bimbi, il Max Bar con servizio in giardino e diverse sale riunioni. Vocazione congressuale anche per il Mercure Rome Leonardo Da Vinci Airport che, con 187 camere, sorge a pochi chilometri dall’Aeroporto di Roma Fiumicino e dal nuovo centro fieristico di Roma, che propone un moderno centro congressi e un ampio parcheggio gratuito.

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MERCURE LANCIA IL SUO CHATBOT Anche Mercure si affida alla messaggistica istantanea e annuncia il suo primo Bot disponibile su Facebook e Messanger. La particolarità è che il Bot fornirà informazioni sulla destinazione, con alcuni aneddoti raggruppati sotto il titolo di Local Stories. Gli utenti dovranno geolocalizzarsi e chiedere al Bot cosa visitare nei dintorni ed essi stessi potranno contribuire alle Local Stories condividendo le loro scoperte. Il Bot è disponibile per tutti gli hotel del brand mid-scale di AccorHotels nel mondo e si può comunicare anche in italiano. Gli hotel del marchio in Italia hanno già diverse Local Stories, che raccontano tutte le destinazioni in cui il marchio è presente: da Siracusa a Rovereto, passando da Bari, Bergamo, Bologna, Catania, Firenze, Genova, Milano, Napoli, Olbia, Palermo, Pesaro, Reggio Emilia, Rimini, Roma, Taranto, Venezia e Viareggio.

SECONDO HOTEL A DUBAI PER MANDARIN Mandarin Oiental Group ha annunciato la gestione di un secondo hotel e residence a Dubai. L’apertura è prevista alla fine del 2020: l’hotel sarà situato nel centro di Dubai e completerà il Mandarin Oriental Jumeirah Beach, Dubai, il resort urbano del gruppo attualmente in costruzione sul lungomare, la cui apertura è prevista alla fine del 2018. Entrambi gli hotel sono di proprietà di Wasl Asset Management Group, che si sta occupando anche della costruzione. La nuova struttura sarà parte di un edificio di 63 piani, la Wasl Tower, che ospiterà diverse attività sulla Sheikh Zayed Road e avrà accesso diretto all’area business e alle attrazioni della città, tra cui la Dubai Opera, il Burj Park e il Dubai Mall. Sarà composta da 257 camere, suite e appartamenti arredati, posizionati tra il 16esimo e il 38esimo piano della torre e metterà a disposizione ampie sale meeting per ospitare ogni tipo di evento. Verranno realizzati inoltre diversi ristoranti e bar, con un vivace rooftop sky bar con vista panoramica sulla città.

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Sbocciano le sorprese per la meeting e incentive industry, grazie a CdsHotels: il gruppo ha recentemente acquisito la gestione del Basiliani di Otranto e ha appena inaugurato il nuovo Relais Masseria Le Cesine

Fiori di maggio LUCIANA FRANCESCA REBONATO

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chiera le sue strutture nella seducente Puglia ed è una catena alberghiera di spicco nel panorama della meeting industry: il suo nome è CdsHotels, garanzia di un pluridecennale impegno nel settore dell’ospitalità. L’attenzione a ogni esigenza della clientela e la raffinatezza di una ristorazione di alta qualità sono fra i tratti distintivi del gruppo CdsHotels, dove tutto è pensato per offrire un servizio esclusivo nelle strutture del brand: Grand Hotel Riviera, Riva Marina Resort, Pietrablu Resort & Spa e Costa del Salento Village. Con due new entry: dal mese di aprile Basiliani Resort & Spa di Otranto e, da maggio, Relais Masseria Le Cesine.

ELISIR DI SALENTO Quattro stelle CdsHotels brillano nel firmamento di Otranto: è il Basiliani, una full immersion nel Salento del quale l’albergo ripropone la tipica architettura locale: ampi pergolati, terrazze esterne, sentieri e vialetti all’aperto incastonati nella pietra. Aperta tutto l’anno, la location dispone di 128 fra camere e suite ed è ideale per abbinare il business al relax grazie anche al suo centro wellness, Il Melograno, tra i più grandi del Salento. Un’oasi di benessere articolata in numerose sale massaggi – con un’ampia gamma di trattamenti –, spa suite, doccia solare, zona umida con una piscina interna riscaldata di 220 metri quadrati – dotata di lettini idromassaggio –, sauna finlandese, bagno turco, aromarium, docce emozionali, hammam e zona relax con tisaneria. Piacere a tutto tondo da perseguire anche nel raffinato ristorante della struttura, Gli Ulivi, con ampia sala interna climatizzata e una terrazza esterna – prospiciente la piscina – dove gli ospiti possono apprezzare le prelibatezze della gastronomia pugliese così come le specialità nazionali, internazionali e persino vegane. Agli incontri il Basiliani dedica un centro congressi provvisto di tecnologia all’avanguardia e con cinque sale meeting, tre delle quali modulabili con pareti a tutt’altezza, la cornice ideale per qualsiasi tipologia di evento. Un contesto di classe e in posizione strategica, che consente al Mice

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In questa pagina, alcune immagini del Relais Masseria Le Cesine Nella pagina accanto il Basiliani Resort & Spa, una full immersion nel Salento del quale l’albergo ripropone la tipica architettura locale

intriganti post congress nelle vicine bellezze della destinazione. Non lontano dalla struttura, infatti, vi sono la cava di bauxite, a soli ottocento metri il centro storico di Otranto – con il suo castello e la cattedrale medievale –, Lecce – con i suoi ricami barocchi – e le lunghe spiagge bianche degli Alimini. E poi ancora mini crociere in catamarano con aperitivi a bordo, snorkeling e il faro di Punta Palascìa, noto come il punto più a est d’Italia. A TUTTO INCENTIVE La campagna pugliese, le acque limpide del Salento, il frinire delle cicale, pini e ulivi, stelle e sole che si rincorrono e regalano emozioni. È il benvenuto del Relais Masseria Le Cesine, inaugurato il primo maggio, a due passi dell’oasi protetta del Wwf Le Cesine, vicino a Lecce così come a Otranto. Il Relais Masseria Le Cesine è ideale per gli incentive “dall’anima green” a stretto contatto con la natura e vanta tutti i comfort di un relais a quattro stelle: è articolato in un hotel – con camere distribuite su un unico livello – e da un’antica masseria ristrutturata e immersa in un uliveto – con camere, sala ristorante e centro benessere. Fra le numerose attrattive del Relais Masseria Le Cesine vi sono tre piscine – attrezzate con ombrelloni e lettini – di cui una ideale per il relax nella zona della Masseria e un’altra che si presenta come una piscina con spiaggetta di circa novecento metri quadrati. Imperdibili sono anche la spiaggia attrezzata in riva al mare e la spa con i trattamenti benessere. Impianti sportivi? Certo: campo da tennis, da calcetto, da pallavolo e percorso fitness nell’uliveto adiacente al viale che porta sino all’antica masseria. Trionfo di tipicità anche nel ristorante L’Oasi dei Sapori, con piatti della cucina salentina – in alternativa ci sono spe-

cialità nazionali e internazionali –, a opera dell’esperto chef. Non mancano serate dedicate alle sfiziosità di carne e di pesce alla brace ed è disponibile un’ampia sala open air per cene sotto i cieli stellati d’estate, dove si possono anche sorseggiare i gustosi cocktail del bar L’Ulivo, posizionato di fronte alle piscine. Nel contesto dell’accomodation, infine, ci sono 123 tra camere e suite, ampie e luminose, dotate di ogni comfort. indirizzi a fine rivista

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Due strutture raffinate ed esclusive, una nella modaiola e vivace Milano Marittima e l’altra nell’esclusiva ed elitaria St. Moritz: è la proposta di Jsh Hotels Collection per la meeting e incentive industry più esigente

Mice o leisure? LUCREZIA NUBIANI

In questa pagina, alcune immagini del MarePineta Resort di Milano Marittima. Nella pagina accanto lo splendido Hotel Schloss Pontresina Family & Spa. Entrambe le strutture sono targate Jsh Hotels Collection e la ristorazione è curata dallo stellato Andrea Ribaldone

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l business traveller contemporaneo non si accontenta più della solita meta e di location scontate. Che l’evento sia dall’altra parte del mondo o vicino casa non importa: il desiderio è quello di trovare valore aggiunto. Attrezzature all’avanguardia e una buona organizzazione. Una cena stellata e una pausa di piacere tra una conferenza e un appuntamento. E proprio alla meeting e incentive industry che cerca quei plus in grado di dare un twist leisure anche al più serioso dei congressi, Jsh Hotels Collection propone due mete d’eccellenza, St. Moritz e Milano Marittima. Che sia ai piedi delle nevi eterne del massiccio del Bernina o nel cuore della vivace Milano Marittima, il denominatore è comune ed è rappresentato da una molteplicità di elementi: eccellenza, spazi meeting ristrutturati con impianti di ultima generazione, location da sogno e un team di persone preposte a seguire tutte le fasi degli eventi - dalla progettazione alla realizzazione -, lungo tutti i passaggi creativi e operativi. Sono tanti i tasselli che, come un mosaico, compongono la buona riuscita di un evento, che non è più solo un momento di lavoro, ma diventa una vera e propria esperienza da vivere dentro e fuori l’hotel. E di cui il piacere è parte integrante.

MAREPINETA: ICONA DI STILE Con l’estate alle porte, partiamo dal mare. MarePineta Resort di Milano Marittima è un hotel iconico della riviera romagnola, una struttura storica che risale agli Anni 20 ma con tocchi di design e dotata di tutti i più esclusivi plus per un soggiorno di alto livello sia leisure sia congressuale, grazie alle sue sale meeting completamente ristrutturate nel 2017. L’hotel è punto di riferimento indiscusso per una clientela prestigiosa, che non rinuncia all’eccellenza del servizio, alla buona tavola, al massimo comfort sempre, dal beach club a bordo piscina, nel parco o al ristorante. Ma l’hotel esprime la sua poliedricità anche negli spazi e nei servizi per gli eventi aziendali. L’ampissima spiaggia privata, con zona lounge, beach bar, ristorante, palestra è un luogo dove design e natura si integrano garantendo massima privacy in un contesto raffinato e di classe, a due passi dalla mondana Milano Marittima, ma al riparo dal caos. Jsh Hotels Collection ha puntato molto sulla valorizzazione del beach club, sicuramente uno dei punti forti del resort e tra i più ampi e ben curati della zona. In generale, lo straordinario scenario del MarePineta, con la sua spiaggia, i suoi giardini, i suoi spazi generosi, la grande piscina, le aree verdi in pineta, offre infinite possibilità

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per creare momenti speciali ed eventi indimenticabili. C’è anche una club house, unica per ampiezza e location, con dieci campi da tennis in terra rossa dove si organizzano ogni anno importanti tornei e competizioni. Meeting, incentive, presentazioni di prodotto, cocktail ed eventi di ogni genere sono trattati con la massima attenzione e nel rispetto di standard elevati: l’hotel mette a disposizione quattro nuovissime sale meeting con capienza massima in plenaria di 280 persone. Strumenti e tecnologia all’avanguardia, ambienti modulabili e insonorizzati, luce naturale e ampie vetrate laterali garantiscono la miglior riuscita di un appuntamento business al quale qui è facile abbinare attività ricreative, tour e team building non convenzionali con il local coach - disponibile all’interno della struttura - o semplici momenti rilassanti nelle diverse zone relax. Altro punto di forza del MarePineta è il food, un’eccellenza resa ancor più prestigiosa grazie alla firma dello chef stellato Andrea Ribaldone. Una cucina basata su materie prime sempre freschissime, in gran parte a chilometro zero e provenienti da produttori locali, che si traduce in piatti semplici ma gustosi, in grado di sorprendere anche gli amanti del gourmet e stuzzicare i palati più raffinati.

gestiva, protesa verso i ghiacciai della catena del Bernina. Ideale per l’organizzazione di eventi grazie all’ampia disponibilità di spazi - alcuni dall’architettura suggestiva, come la Sala Rossa o l’Antico Teatro -, sale meeting luminose e attrezzate, in grado di garantire massima libertà in termini di allestimento e gestione di meeting aziendali. La destinazione poi regala infinite possibilità di svago, tra natura, sport e relax: non solo St. Moritz, la capitale più mondana delle Alpi, ma anche possenti vette, laghi scintillanti e una luce calda che è stata ispirazione per pittori, poeti, pensatori. Il local coach di Hotel Schloss è in grado di proporre itinerari ed esperienze profilate per team building alla scoperta del territorio, come l’eccitante sorvolo in elicottero del massiccio del Bernina. Mentre in albergo, i momenti di relax sono scanditi dalla straordinaria spa di mille metri quadrati, con vasche relax, bagno mediterraneo, saune, piscina e percorsi guidati tematici diurni e serali. O dalla squisita cucina, firmata anche qui dallo stellato Andrea Ribaldone. indirizzi a fine rivista

HOTEL SCHLOSS: LA MONTAGNA GLAMOUR E per chi preferisce rifuggire dall’afa estiva a favore della frescura dell’alta quota, Hotel Schloss Pontresina Family & Spa è la soluzione. Un castello-fortezza di fine Ottocento riconvertito in esclusivo mountain resort in una località soleggiata e al riparo dal vento a soli cinque chilometri da St. Moritz. Circondato dalle alte vette della Val di Roseg, nel cuore più affascinante delle Alpi svizzere, si erge con la sua architettura maestosa e sug-

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Per confermare il ruolo di punto di riferimento anche per il segmento congressuale e incentive, Nh Hotels ha scelto nella capitale sabauda una struttura ricca di fascino e storia, dalla forte vocazione congressuale

Born for business SABRINA PIACENZA

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na crescita su più fronti, una naturale attitudine alimentata da continui investimenti sia nelle strutture, sia nella dotazione tecnologica e negli allestimenti delle sale: Nh Hotel Group conferma la leadership internazionale per la meeting industry e innalza la qualità della propria offerta per il segmento business. Le strutture del Gruppo sono oggi dotate di tutte le componenti più innovative e necessarie per la creazione di eventi privati di grande impatto, ma anche di meeting e congressi curati nei minimi dettagli, che assicurano durante gli incontri business il massimo livello di interazione con clienti e ospiti. Per esempio, l’NH Laguna Palace mette a disposizione il fiore all’occhiello dei servizi del Gruppo, la tecnologia olografica 3D, mentre al nhow Milano è possibile utilizzare la suggestiva Waves by Senso, un’installazione immersiva di duecento metri quadrati lungo il tunnel che conduce all’ingresso dell’albergo e degli spazi meeting, accompagnando l’entrata dei visitatori. In questo contesto si inserisce anche l’ultimo arrivato del Gruppo, il rinnovato Nh

Torino Centro (ex Nh Torino Ambasciatori). Collocato in posizione baricentrica, tra le stazioni di Porta Susa e Porta Nuova e a soli cinque minuti dal centro cittadino, è una struttura storica famosa per l’accoglienza di un turismo sia business sia leisure, ma soprattutto riconosciuta come location di riferimento per l’organizzazione di meeting, conferenze e congressi nazionali e internazionali. L’hotel oggi dispone, oltre che di 182 confortevoli camere, di 12 sale meeting disposte su tre livelli (capienza massima di una sala, 270 persone) a cui sia aggiungono foyer, bar e ristorante. Tutte le sale sono dotate di soluzioni tecnologicamente avanzate capaci di soddisfare pienamente le esigenze di ogni tipo di evento: impianto audio-video, connessione wi-fi veloce, proiettori, schermi e cabina di regia. A far da contorno all’evento anche una gamma di servizi di qualità: dal catering alla traduzione, dalle hostess al trasporto, per supportare gli organizzatori e gli ospiti e rendere perfetto ogni momento. indirizzi a fine rivista

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Meeting a Roma? Il Green Park Hotel Pamphili è il luogo ideale per meeting ed eventi nella capitale: comodamente raggiungibile, immerso nel suo grande parco e completo di tutti i servizi per congressi, ƃno a 250 persone.

OƂriamo tariƂe competitive con quotazioni personalizzate in base alle vostre esigenze.

Ristorante Oasis Camera Standard

AULA MAGNA / Una sala di 350 mq per meeting ƃno a 250 persone a platea. L’A ula Magna è dotata di videoproiettore, podio rialzato, ampliƃcazione, microfoni, luci, 2 cabine regia, sala segreteria, Wi-Fi. La sala gode di una bella luce naturale.

SALA PEGASO / 80mq per accogliere ƃno a 72 persone. La sala è situata al primo piano e dispone di un allestimento con sedie ƃsse a platea. È dotata di videoproiettore, podio rialzato, ampliƃcazione, microfoni, cabina regia e oƂre luce naturale.

SALA ROMANA / La sala ha un’ampiezza di 50mq, si trova al terzo piano dell’ediƃcio. Illuminata con luce naturale, è dotata di tavolo ovale per lavori di gruppo ƃno a 16 persone oppure platea ƃno a 20 persone, audiovisivi di base, Wi-Fi.

A pochi km dal centro città in un’area residenziale, il Green Park Hotel Pamphili oƂre: 153 camere confortevoli, parco privato che circonda la struttura, ampio e luminoso ristorante recentemente ristrutturato con aƂaccio su di un piacevole giardino, bar con terrazza, comoda palestra, free Wi-Fi, parcheggio interno gratuito. Largo Lorenzo Mossa 4 00165 Roma, Italia

T +39 06 66 10 28 F +39 06 66 35 216

www.hotelpamphili.com info@gphotelpamphili.com


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Sheraton Diana Majestic  Milano Numero totale camere: 106 | Ristoranti: 1 | Posti: 50 | Sale meeting: 4 | Capienza sala maggiore: 160 posti | Capienza sala minore: 30 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 419 | Possibilità organizzazione post congress

L’Hotel Sheraton Diana Majestic è la location ideale per eventi caratterizzati da avanguardia tecnologica e servizi al top, allestiti in ambienti lussuosi, completamente rinnovati con arredi della collezione Baxter

Glamour nel verde cittadino VALENTINA SCHENONE

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n albergo storico del centro di Milano diventato nel tempo un punto di riferimento per il mondo dell’arte, della cultura e della moda. L’Hotel Sheraton Diana Majestic, situato nel cuore commerciale della città, a pochi passi dal quadrilatero della moda, fonde in sé il fascino della tradizione storica, il comfort della tecnologia più avanzata e il glamour di un ambiente giovane e grintoso. Un caldo benvenuto avvolge gli ospiti fin dall’ingresso nella hall che, durante il recente Salone del Mobile 2017, è stata rinnovata con arredi della collezione Baxter, presentati in esclusiva con una grande festa in occasione dell’annuale apertura del Giardino, uno degli eventi più attesi in città. La reception, la lounge e il ristorante sono stati concepiti da Baxter come un vero e proprio locale cosmopolita, circondato dall’effervescente vita milanese. L’Hotel Sheraton Diana Majestic dispone di quattro sale congressuali, location ideali per eventi, feste, sfilate, servizi fotografici, meeting e presentazioni – tutte dotate di impianto di retroproiezione e sistema di amplificazione – in grado di ospitare da 12 a duecento persone. Ciascuna sala offre un’atmosfera e un allestimento unici nel proprio genere: dalla modernissima Black Label Room, perfetta per eventi corporate o lanci di prodotto, alla luminosa Sala Ve-

nezia, con il suo stile Impero, passando per la più raccolta Sala Giardino, queste ultime con accesso diretto alla terrazza affacciata sulla scenografica fontana e sullo splendido giardino dell’hotel. L’EVENTO? IN GIARDINO! Nella stagione primaverile ed estiva, poi, si può godere dell’esclusivo scenario della Gazebo Garden Lounge e del prezioso giardino che la circonda e che rende lo Sheraton Diana Majestic una location ancor più unica nel suo genere per accogliere cocktail, feste, matrimoni e sfilate fino a 250 persone. Gli ospiti possono inoltre sfruttare l’area Sheraton Fitness, dotata delle macchine più all’avanguardia per il lavoro cardio-vascolare, oltre alla Link@Sheraton experienced with Microsoft, un centro di comunicazione creato da Sheraton nella lobby dell’albergo. Per piacevoli momenti di relax, l’h club>diana è un unico e grande spazio conviviale per un power breakfast d’affari o un aperitivo top (proprio qui l’aperitivo in albergo ha fatto tendenza) con musica live, tra arredi nero, blu cobalto, cognac e senape, valorizzati dall’utilizzo di materiali come l’ottone della collezione di lampade e le resine e i marmi dei tavolini. indirizzi a fine rivista

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Excelsior Palace Hotel L Rapallo (Ge)

L’Excelsior Palace di Rapallo ha di recente realizzato importanti lavori di restyling ai piani rinnovando gran parte delle camere e prevede nel proprio calendario una serie di appuntamenti importanti per il 2017

Numero totale camere: 119 | Ristoranti: 2 ‒ Lord Byron, al piano hall e aperto tutto l’anno; Eden Roc Lounge & Restaurant situato al Beach Club e aperto in stagione | Posti: 160 + 120 | Sale meeting: 3 principali suddivisibili ciascuna in 3 sale per un totale di 9 sale | Capienza sala maggiore: 450 posti (a teatro) | Capienza sala minore: 10 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 650 | Possibilità organizzazione post congress

Un anno ricco di eventi SIMONA ZIN

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erla dell’ospitalità del Levante Ligure, l’Excelsior Palace Hotel di Rapallo quest’anno ha realizzato una serie di lavori di restyling ai piani, rinnovando così gran parte delle camere. Aria nuova, dunque, ad ambienti di grande fascino che sono stati dimora fin dal secolo scorso di poeti, reali e personaggi illustri. L’hotel si trova in posizione incantevole sulla baia della cittadina ligure e si propone anche come location congressuale di alto livello, vantando nove sale nel centro convegni, equipaggiate con le tecnologie più moderne e coordinate da uno staff dedicato. TRADIZIONE E MODERNITÀ Il 2017 è un anno ricco di eventi per la struttura: tra i prossimi spiccano la 67esima Assemblea Nazionale di Federalberghi, svoltasi a maggio, e la 47esima edizione del Convegno dei Giovani Imprenditori di Confindustria, previsto a giugno: in questo caso, l’hotel torna alle origini, in quanto proprio qui, nel luglio 1970, si è svolta la prima edizione di questo appuntamento. In calendario anche una convention internazionale

dei produttori di riso a settembre. Punta sugli eventi e sui congressi dai grandi numeri, dunque, la struttura ligure, che si distingue nel settore Mice anche per altri plus, tra cui l’Health & Fitness Club e la Beauty Farm, a disposizione per un completo recupero fisico grazie a trattamenti personalizzati proposti da personale qualificato. Di alto livello anche la proposta gastronomica al ristorante Lord Byron, che vanta anche una vista impareggiabile sulla costa di Portofino, o all’Eden Roc Lounge & Restaurant, la terrazza a picco sul mare del Beach Club dell’hotel, dove lo chef propone i piatti più tipici della cucina ligure nella stagione estiva. L’Excelsior Palace Hotel si distingue anche per le proposte post congress e per team building a Rapallo e dintorni. Obiettivo della raffinata struttura è continuare nella sua tradizione di albergo di alta classe, mantenendosi al passo con i tempi per quanto riguarda tecnologie congressuali ed eventi italiani e internazionali che trovino qui la loro migliore realizzazione. indirizzi a fine rivista

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Hilton Garden Inn Matera  Matera Numero totale camere: 125 | Ristoranti: 5 | Posti: Giardini Venusio 300 posti; Carrubi 180 posti; Labirinto 200 posti; La Piazzetta 80 posti; Vip Lounge 40 posti; Sala La Terrazza, a bordo piscina, 200 posti | Sale meeting: 5 | Capienza sala maggiore: 400 posti a platea | Capienza sala minore: 35 posti a platea | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 200 | Possibilità organizzazione post congress

Le colline lucane a fargli da contorno e a pochi chilometri la Città dei Sassi: l’Hilton Garden Inn Matera è al crocevia di un fortunato quanto splendido angolo d’Italia, che negli ultimi anni ha conosciuto un notevole sviluppo

La cultura del lusso ANDREA PETRONCA

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tandard di catena pienamente rispettati per questo quattro stelle che sorge all’interno di un parco di cinque ettari, incorniciato dalle colline della Lucania. La struttura sorge a quattro chilometri da Matera, la città eletta Capitale Europea della Cultura 2019, a pochi minuti dal suo centro storico ma al contempo immersa nel verde. Una collocazione geografica che permette all’albergo di svilupparsi su spazi molto grandi: ne sono testimonianza le 125 camere di cui 16 deluxe e tre suite – tutte tecnologicamente all’avanguardia e dotate di ogni comfort –, ma soprattutto le cinque sale meeting, con una capienza complessiva fino a settecento persone a platea, cui si aggiungono tre sale ricevimenti una delle quali, la Terrazza con il tetto apribile in modo da fornire la possibilità di organizzare cene sotto le stelle o a bordo piscina con un incredibile effetto scenografico. FUNZIONALITÀ E BENESSERE Ma l’offerta dell’Hilton Garden Inn per la meeting e incentive industry non si esaurisce con camere e sale: non va dimenticata, infat-

ti, l’area wellness con zona relax e sala fitness – cui si aggiunge la straordinaria tradizione culinaria, che rivive nei cinque ristoranti che l’Hilton Garden Inn Matera possiede, dove la gastronomia lucana viene reinventata e rivisitata dallo chef Giuseppe De Rosa che propone un percorso gastronomico dove la “tradizione, condita con la fantasia, formano la ricetta perfetta”. LA MAGIA DEI SASSI Capitale Europea della Cultura nel 2019 e dal 1993 Patrimonio dell’Unesco, Matera rappresenta senz’altro un’attrattiva e un plus per gli organizzatori di eventi non solo per il fascino naturale che emanano i Sassi, un vero unicum a livello mondiale, ma per le possibili soluzioni post-congress che Matera e l’Hilton Garden Inn offrono, soprattutto in termini culturali ed enogastronomici, in grado di rispondere all’esigenza sempre più forte di una location che sia un valore aggiunto capace di stupire i propri ospiti. indirizzi a fine rivista

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dimora storica contemporanea L’Umbria conserva intatto il fascino della natura, delle arti e delle tradizioni. Gubbio, nel cuore dell’Umbria, rappresenta un candido gioiello incastonato nel verde, le sue architetture sono tra le testimonianze più alte di un Medioevo colto e raffinato e giungono a noi come monumenti senza tempo. In questa cornice vi accoglie il Park Hotel ai Cappuccini, dimora ideale di un’antica, nuovissima ospitalità, offrendovi spazi esclusivi e servizi eccellenti per convegni e incentives di sicuro successo.

Park Hotel ai Cappuccini Via Tifernate • 06024 • Gubbio (Perugia) • Italy • Tel. +39 075 9234 • Fax +39 075 9220323 www.parkhotelaicappuccini.it • info@parkhotelaicappuccini.it

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Una Hotel Regina  Noicattaro (Ba) Numero totale camere: 100 | Ristoranti: 3 | Posti: 750 | Sale meeting: 12 | Capienza sala maggiore: 700 posti (platea) | Capienza sala minore: 5 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: da 35 a 700 | Possibilità organizzazione post congress

Un borgo-hotel che diventa quinta perfetta per eventi esclusivi e di successo. Un indirizzo per la meeting industry più esigente alla ricerca di tradizione e innovazione: è Una Hotel Regina, a Bari

Un borgo per il Mice FRANCESCA LUCIANA REBONATO

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impatto visivo è di quelli che lasciano il segno. L’Una Hotel Regina, infatti, accoglie la meeting industry nel suo coreografico impianto architettonico che rimanda ai caratteristici borghi pugliesi. Un elisir territoriale esclusivo, la malìa della tradizione in binomio con la tecnologia di ultima generazione, inclusi gli adattatori per tutti i dispositivi Apple. Una location, l’Una Hotel Regina, che vanta un’ubicazione strategica – un quarto d’ora di macchina dal centro storico di Bari –, una trentina di chilometri dall’aeroporto e soprattutto solo settecento metri dall’uscita della statale 16 bis. Una struttura per eventi di qualsiasi tipologia – anche per grandi numeri – immersi nel fascino della destinazione.

SPAZIO ALLE IDEE Il centro congressi della location è articolato in 12 sale fra le quali spicca la plenaria, concepita per accogliere fino a settecento partecipanti. Le sale, equipaggiate con la più moderna tecnologia, dotate di aria condizionata e – alcune – illuminate con luce naturale, presentano ingressi indipendenti e controllo autonomo del suono così come dell’illuminazione. Comodi foyer consentono di organizzare in contemporanea rinfreschi e coffee break e di ospitare tutti i servizi di accoglienza e segreteria mentre le ampie aree esterne garantiscono l’opportunità di organizzare cocktail, esposizioni e attività di team building open air. Una quinta d’eccellenza, l’Una Hotel Regina, che mette a disposizione del Mice uno staff dedicato al successo di qualsiasi evento, anche dai grandi numeri. Un ausilio è dato anche dall’ampio parcheggio che ospita 250 auto e quattro autocarri, agevolando logistica e raggiungibilità. Foriera di benessere, invece, è la spa della struttura: cinquecento metri quadrati di remise en forme parzialmente sviluppati all’interno di tre tradizionali trulli. Spazio ai percorsi del gusto, infine, nel Noha Ristorante Mediterraneo, luminoso e accogliente, che con le sue aree all’aperto e interne può ospitare eventi e incontri esclusivi fino a settecento persone. indirizzi a fine rivista

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86 camere Centro congressi 300 persone (fino a 6 sale meeting) Centro benessere e piscine esterne Garage e city bike Wi fi free

PALACE HOTEL DESENZANO

Palace Hotel Desenzano Viale F. Agello, 114A - 25015 Desenzano del Garda (BS) -tel. 030 9902262 www.palacehoteldesenzano.it


SITE INSPECTION location per eventi

Location, organizzazione e personalizzazione: Assolombarda Servizi punto di riferimento per la meeting industry a Milano e Monza, mette a disposizione spazi funzionali e attrezzati per qualsiasi tipo di evento

Due sedi per il business SABRINA PIACENZA

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ssolombarda è sinonimo di ampia gamma di servizi alle imprese, soluzioni concrete e al tempo stesso innovative, sempre in grado di affiancare il business delle aziende sotto tutti gli aspetti delle diverse attività. In questo senso, negli ultimi anni, sempre maggior attenzione è stata dedicata all’ambito congressuale, confermatosi fondamentale e indispensabile strumento di aggiornamento, formazione e confronto per guardare al futuro degli affari con competenza e professionalità. Assolombarda Servizi mette a disposizione – degli associati e non – spazi, strutture e tecnologie per rendere qualsiasi appuntamento perfettamente in linea con obiettivi e finalità di organizzatori e partecipanti. Gli eventi vengo gestiti nei prestigiosi ambienti della sede di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza – la casa degli

imprenditori – coordinando affitto delle sale, organizzazione, logistica e tecnologia per un servizio a 360 gradi. Assolombarda Servizi considera ogni evento come un importante momento di comunicazione e forte dell’esperienza accumulata negli anni offre un servizio pensato con l’obiettivo di trasferire i messaggi dei committenti agli ospiti dell’evento. Il Centro Congressi di Assolombarda Confindustria Milano Monza e Brianza, diviso nelle sue sedi di Milano e Monza, è una location istituzionale, che da oltre trent’anni ospita il business, e per questo è divenuta una sede privilegiata per l’organizzazione di eventi aziendali di alta professionalità. Il presidio di Milano, localizzato in zona Missori e poco distante dalla Torre Velasca, offre ai propri ospiti quattro sale di diversa capien-

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A fianco e sotto, l’ingresso e le sale della sede di Assolombarda Servizi di Monza. A sinistra e nella pagina accanto, alcuni eventi allestiti nell’auditorium Gio Ponti, all’interno della sede di Milano

za oltre all’auditorium Gio Ponti da 410 posti e all’ampio foyer nel quale allestire servizi catering o momenti espositivi. Spazi versatili e di diversa metratura adatti per accogliere convegni, congressi, conferenze stampa e presentazioni. Ambienti funzionali dotati di tecnologie di ultima generazione e gestiti da personale qualificato e competente in grado di soddisfare ogni richiesta. Proprio l’affidabilità organizzativa, unita alla posizione favorevole – facilmente accessibili con i mezzi di trasporto – e alla selezione di fornitori qualificati permettono ad Assolombarda Servizi di progettare eventi e servizi tailor made per ogni cliente.

mica e compartecipata, eventi innovativi e inediti anche con una logistica complessa: dai congressi con una partecipazione molto ampia a riunioni più ristrette, fino a incontri one to one, anche in call conference. Anche nella sede di Monza la struttura organizzativa di Assolombarda Servizi, con le competenze acquisite in questi anni, è in grado di proporre un’offerta per il business davvero competitiva e customizzata per clienti di differenti settori che trovano un interlocutore competente e completamente affidabile. indirizzi a fine rivista

UN POLO MODERNO IN BRIANZA Anche il presidio di Monza occupa una posizione centrale nel tessuto urbano cittadino ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici – treno e autobus – o in auto vista la vicinanza di capienti parcheggi multipiano. Ubicato ai confini del meraviglioso parco, in via Francesco Petrarca e via Damiano Chiesa, e a breve distanza dalla Villa Reale, la location ospita otto sale, tra cui un capiente auditorium da duecento posti, a sua volta divisibile in più spazi grazie alla presenza di sistemi di allestimento flessibili. Tutte le sale sono dotate di sedute, impianti, collegamento internet e linea wi-fi, che le rendono tutte perfette per riunioni, meeting, convegni, workshop e corsi di formazione. Accanto all’offerta formativa e ai corsi che Assolombarda Servizi programma ogni anno per l’aggiornamento dei propri associati, questi spazi sono la soluzione ideale per organizzare incontri di alto livello formativo che necessitino di una presentazione dina-

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Museo Fratelli Cozzi Legnano (Mi) Sale meeting: 1 | Capienza: 200 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: diversi spazi a diverse metrature | Sala banchetti interna | Pranzo in piedi: 120 posti | Pranzo seduti: 250 posti | Possibilità organizzazione post congress

Il fascino dei motori per una location inedita dalle atmosfere originali, perfetta per ospitare eventi e serate all’insegna dell’emozione e della passione per le automobili: è il Museo Fratelli Cozzi

Un museo dalla vocazione Mice SABRINA PIACENZA

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l luogo dell’emozione, lo spazio del racconto, il museo per condividere una grande passione: il Museo Fratelli Cozzi è tutto questo, un ambiente suggestivo, unico per tipologia, un ex magazzino ipogeo della metà del Novecento, direttamente connesso a uno showroom di una concessionaria di automobili nel quale trovano posto oltre cinquanta Alfa Romeo dagli Anni 50 ai giorni nostri. Fondato da Pietro Cozzi, il museo sorge a Legnano ed è facilmente raggiungibile sia dalla metropoli milanese sia dall’aeroporto di Malpensa, da cui dista una ventina di chilometri. Uno scenario unico con una delle collezioni più interessanti e complete di questo genere, allineata in una sala di oltre mille metri quadrati nella quale alle auto fanno da cornice grafiche inedite e materiali originali come i trofei disegnati dalle più prestigiose firme del design italiano. Un luogo nel quale domina il colore nero,

in contrasto con il bianco assoluto dello showroom e con il rosso che sottolinea il collegamento tra i due volumi, un ambiente perfetto per approfondire storie, racconti e aneddoti legati alla Casa del Biscione, ma anche per organizzare conferenze, eventi, feste e serate di gala. In uno spazio studiato in ogni dettaglio dagli architetti Gabriele e Oscar Buratti per “annullare l’involucro ed esaltare il contenuto”, come dovrebbe essere sempre in ambito museale, l’eleganza italiana che si esprime da sempre anche nel progetto e nel design delle auto è lo sfondo ideale per accogliere convegni, presentazioni, concerti, galà prestigiosi e appuntamenti esclusivi. La sala principale può ospitare fino a 150 persone nell’allestimento cocktail, fino a 250 ospiti per un lunch/dinner oppure per la configurazione a platea si può arrivare a duecento sedute. Un ambiente versatile ed estremamente duttile, nel quale qualsiasi evento può avvalersi delle migliori tecnologie, dall’impianto audio professionale, al video di sei metri per tre, ma anche di una connessione wi-fi veloce, oltre ad un’illuminazione di grande effetto. Uno spazio da vivere col cuore, uno scrigno che custodisce un bene prezioso ma si apre con entusiasmo per accogliere al meglio anche il mondo della meeting industry. indirizzi a fine rivista

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GALLERIA DEL CARDINALE il fascino della storia

Galleria del Cardinale Via della Pilotta 17/A - 00187 Roma Tel. +39 06 665019 | Fax +39 06 665019227 | info@galleriadelcardinale.it | www.galleriadelcardinale.com 2017MC_GalleriaCardinale.pdf


SITE INSPECTION location per eventi

Una location completamente informatizzata e tecnologicamente all’avanguardia utilizzabile, grazie alla sua modularità, sia per grandi eventi con centinaia di partecipanti, sia per corsi e incontri con poche decine di partecipanti: è il Selexi Test Center

Pensare in grande SABRINA PIACENZA

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elexi, azienda leader nel settore del computer-based testing con oltre tremila esami informatizzati erogati solo nel 2016, ha realizzato uno dei Test Center più grandi d’Europa, all’interno del Centro Direzionale Valtorta a Milano, in una zona centrale e facilmente raggiungibile sia con mezzi privati sia con mezzi pubblici, grazie alla vicinanza con la Linea 1 della metropolitana. La sede, progettata per essere un ambiente confortevole, luminoso, silenzioso, protetto da ogni interferenza esterna, è perfettamente strutturata ed equipaggiata: 307 postazioni informatizzate totali divise in tre sale multifunzionali (sala Terra con 183 postazioni, sala Volta con 82 postazioni e sala Urano, la più piccola, con 42 postazioni), distribuite su mille metri quadrati organizzabili in funzione delle diverse esigenze e con sei postazioni di accoglienza in corrispondenza degli ingressi alle aule. Il Selexi Test Center può essere utilizzato, integralmente o semplicemente per il numero di postazioni necessarie, per: ■ processi di selezione ed esami di certificazione e di valutazione delle competenze del personale aziendale: la location, infatti, è già predisposta con separatori per impedire la comunicazione tra i partecipanti e dispone di un sofisticato e capillare sistema di videosorveglianza attivabile a richiesta. Selexi,

inoltre, è leader di mercato nella produzione di questionari a test su ogni materia richiesta; ■ corsi di formazione in cui ogni partecipante possa disporre di una postazione informatizzata e collegabile in rete alla lavagna interattiva double-touch in uso al docente: per questa funzione, le postazioni possono essere fornite senza pc, se non utili, e senza i separatori e possono essere posizionate a platea, ferro di cavallo o secondo la configurazione richiesta; ■ convegni con postazioni informatiche singole, collegabili via Skype o con altri strumenti di videoconferenza; ■ assemblee con sistema di voto elettronico, con inclusa la disponibilità di una piattaforma informatizzata dedicata; ■ focus group con servizi di videoregistrazione; ■ eventi ludici e di intrattenimento per i quali sia richiesta la partecipazione contemporanea di più utenti mediante applicativi informatici. Grazie ai partner di fiducia vengono offerte soluzioni di catering adatte a ogni tipo di evento, dal più formale a quello giovane di tendenza. Il Test Center è anche accreditato per il rilascio delle Certificazioni Ecdl, Eipass, Kryterion e Pearson Vue. indirizzi a fine rivista

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SITE INSPECTION incentive resort

Stile italiano Un curatissimo giardino nella campagna bolognese avvolge un suggestivo borgo nobiliare settecentesco: è Palazzo di Varignana, dove Mice fa rima con wellness LUCREZIA NUBIANI

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dagiato sulle colline bolognesi e concepito come un antico borgo, il cui fulcro è il settecentesco Palazzo Bargellini-Bentivoglio, Palazzo di Varignana è un luogo di benessere e relax unico nel suo genere. A meno di quattro anni dalla sua inaugurazione, il resort arricchisce costantemente la propria offerta di servizi ed è meta ideale sia per chi vuole realizzare un evento esclusivo, sia per chi cerca una pausa di quiete rigenerante. Fiore all’occhiello è certamente Varsana Spa: prospettiva olistica, prodotti esclusivi e percorsi personalizzati sviluppati tra spazi interni ed esterni in 3.700 metri quadrati di “puro benessere”. Varsana Spa concilia antiche tradizioni con le più importanti e moderne tecnologie, in un contesto in cui la bellezza e le suggestioni dell’ambiente circostante invitano a vivere in modo sano e in armonia con i

cicli e i ritmi della natura. Il percorso classico si sviluppa lungo un circuito di vasche e docce sensoriali, tra bio-sauna, sauna finlandese, bagno turco, cascata di ghiaccio, vasca sonora, percorso Kneipp, piscina con getti e lama d’acqua, sedute idromassaggio e area relax. A partire dallo scorso aprile, gli ambienti tradizionali sono stati collegati a una nuova Spa Fusion attraverso un sinuoso corridoio, in cui proiezioni sensoriali trasportano l’ospite in un mondo onirico. La Spa Fusion nasce con l’intento di dare vita a un incontro tra due autentiche esperienze di benessere: Hammam, rituale di purificazione marocchino, e Suntory, in cui l’atmosfera soffusa e minimale degli antichi Ryokan trasporta l’ospite nella magica semplicità e purezza del Giappone. NUOVI SPAZI PER IL MICE Ma le novità non finiscono qui: a giugno sarà inaugurato il Pergolato dell’Arte, un anfiteatro nel retro dello spazio Belvedere – un ambiente polifunzionale di 770 metri quadrati disposto su due livelli e perfetto per sfilate, banchetti e presentazioni – realizzato ad hoc per ospitare eventi en plein air durante la bella stagione, quali concerti, esposizioni d’arte e ricevimenti. Per eventi indoor, invece, c’è il centro congressi di trecento metri quadrati, con sale illuminate da luce naturale e vetrate oscurabili, mentre per i momenti conviviali,

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Palazzo di Varignana L Varignana Castel San Pietro Terme (Bo) Numero totale camere: (da ottobre 2017) 138 | Ristoranti: 2 | Posti: 170 | Sale meeting: 11 | Capienza sala maggiore: 280 posti | Capienza sala minore: 8 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 419 | Possibilità organizzazione post congress

Palazzo di Varignana gestisce internamente anche l’aspetto catering e banqueting, in modo da personalizzare al massimo la proposta gastronomica, “cucinandola” su misura alla esigenze del committente. Inoltre, a ottobre aprirà il nuovo elegante building Le Terrazze, con 44 nuove camere, due piscine private, esposizione a sud sui laghi e sul futuro campo pratica da golf (che verrà terminato entro il 2018). E a proposito di sport, il resort dispone già di palestra e di campi da tennis, paddle e squash. ORTO A CHILOMETRO ZERO Un percorso di eccellenza italiana, in cui ospitalità e agricoltura si fondono per offrire un’esperienza autentica, a stretto contatto con la natura delle meravigliose colline che circondano il resort, assaporando i prodotti coltivati dall’azienda agricola, recentemente creata con l’obiettivo di produrre localmente le verdure e i frutti dell’orto, soddisfacendo le esigenze di consumo interno del resort – e dei suoi due ristoranti, Il Palazzo, elegante e raffinato, con una cucina improntata alla tradizione rivisitata in chiave originale, e il Pool & Lounge Restaurant, un ambiente a vetri affacciato sul parco e sulla piscina, dove gustare snack sfiziosi durante il giorno, aperitivi al tramonto e cene informali alla sera –, riducendo la filiera e favorendo la creazione di un agro-ecosistema naturale in equilibrio con

l’uomo e l’ambiente circostante. Un modello in cui l’uso razionale delle risorse si svolge nel rispetto della natura, della salute di chi consuma e di chi lavora. La gestione dell’orto, ça va sans dire, avviene con tecniche di basso impatto ambientale, volte a salvaguardare la biodiversità; tra le pratiche utilizzate, quindi, figurano la rotazione e le consociazioni utili dei vari tipi di ortaggi e di erbe, il controllo manuale delle erbe spontanee, la protezione delle piante dai parassiti con la messa a dimora di altre piante che svolgono azione repellente, l’uso di fertilizzanti organici e una gestione razionale delle risorse idriche.

Eventi all’insegna del benessere a tutto tondo a Palazzo di Varignana: dalla riposante campagna bolognese che avvolge la location ai trattamenti di Varsana Spa, fiore all’occhiello della struttura, alla proposta gastronomica dei due ristoranti, scandita dalla produzione dell’orto interno

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Incentive nella storia Nel cuore di Gubbio, da un antico convento del 1631 nasce il Park Hotel Ai Cappuccini, dove natura e storia creano l’occasione per eventi dal sapore antico ANDREA PETRONCA

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l Park Hotel Ai Cappuccini è un antico monastero del XVII secolo sapientemente ristrutturato e riconvertito negli anni a hotel di lusso. Una location che vive in uno stretto legame con la storia e l’arte che si ritrovano nei meravigliosi borghi medievali, come Gubbio o la vicina Assisi.

Se il vostro obiettivo è stupire i vostri invitati o i partecipanti a un convegno con una cartolina di tutto ciò che rende l’Italia famosa nel mondo, allora il Park Hotel Ai Cappuccini è il luogo ideale dove trovare questo felice connubio tra tradizione e storia. Ma il Park Hotel è anche di più: è sinergia tra bellezza storiconaturale e modernità dei servizi offerti. Un modo di intendere l’ospitalità a 360 gradi a partire dalle camere, recentemente ristrutturare in seguito ai lavori di ampliamento che hanno coinvolto un’intera ala della struttura, affiancando alle camere ricavate nelle antiche stanze del convento, moderne suite e stanze caratterizzate da un comfort all’avanguardia. Un’eleganza che si traduce in raffinatezza dei sapori non appena ci si sposta al Nicolao, il ristorante à la carte dell’hotel, dove è possibile gustare eccellenze del territorio come formaggi, salumi, olio e tartufi. Eccellenze tra le quali non può mancare il vino, conservato direttamente nell’enoteca privata della struttura, ricavata dall’antica cisterna dell’acqua piovana. L’attenzione al piacere dei sensi trova la sua cornice ideale nelle molte opere d’arte che si ritrovano all’interno della struttura: una significativa collezione che comprende nomi prestigiosi come Capogrossi, Arnaldo Pomodoro, Abbozzo. INCENTIVE DI SUCCESSO A GUBBIO L’hotel dispone di un centro congressi con 12 sale meeting da sei a 450 posti, nelle quali nuovo e antico si fondono in un mirabile

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equilibrio stilistico, come nella prestigiosa Sala Capogrossi, che prende il nome dagli ideogrammi del pittore Giuseppe Capogrossi, che ne affrescano le pareti. Per la riuscita di ogni tipologia di evento, poi, contribuisce anche la bellezza del contesto architettonico e naturale di Gubbio, incomparabile scenario per eventi, incentive e team building di successo, perché al Park Hotel Ai Cappuccini, un evento non rimane confinato entro le mura delle sale congressi ma diventa più ricco, supera le barriere dei lavori congressuali e diventa occasione di arricchimento della persona, di creazione di valore aggiunto. In quest’ottica le molte opportunità di team building offerte dalla struttura creano un prodotto completo, in grado di incontrare i bisogni degli organizzatori, che hanno a disposizione un orizzonte di possibili combinazioni per stupire e rendere felici i propri ospiti. Qualche idea? Corsi di cucina e di ceramica, per coinvolgere e stupire, visite guidate a Gubbio e ad Assisi, cacce al tartufo nei boschi con esperti e i loro cani, ma anche cacce al tesoro per le vie medievali di Gubbio: un modo divertente per scoprire i principali monumenti e interagire con gli abitanti del borgo umbro. Per cene di gala originali e alternative, invece, è possibile organizzare eventi speciali a tema medievale mettendo in scena un banchetto in stile con danzatori, musici e camerieri in costume. Inoltre, l’offerta di spazi di prestigio si amplia

con Villa Benveduti, splendida villa settecentesca nella campagna umbra, e Palazzo della Porta, residenza nobiliare nel cuore del centro storico di Gubbio. BENESSERE OLISTICO Recentemente sono stati ultimati i lavori di ristrutturazione dell’area wellness del Park Hotel Ai Cappuccini ‒ a opera dell’architetto Simone Micheli ‒ con la creazione un’ampia zona di acque emozionali e una sala con vasche idromassaggio più intima e riservata, che vanno ad aggiungersi alla spa e alle cabine per trattamenti, per un totale di quasi duemila metri quadrati dedicati al benessere. Un’area wellness fortemente incentrata sul tema dell’acqua, ma che propone anche un’area fitness con palestra dedicata al cardio-fitness e power training. Inoltre, la proposta wellness si completa con la recente collaborazione iniziata con Marc Mességué, il celebre fitoterapista ed erborista che propone la sua filosofia del benessere, creando percorsi wellness “tailor made” per gli ospiti. Benessere olistico, che dagli spazi dell’hotel porta all’esterno dei Cappuccini, nelle splendide aree verdi e nel vicino Parco Regionale del Monte Cucco, dove sport all’area aperta, escursioni in grotta, trekking, discese in forra e altre attività a contatto con la natura sono il modo migliore per un percorso detox in grado di rigenerare anima e corpo. indirizzi a fine rivista

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Work in progress Un solo gruppo sotto cui riunire due nuove strutture e tutto il comparto catering, in sinergia con il territorio: Masseria Traetta interpreta e anticipa i cambiamenti del turismo in Puglia ANDREA PETRONCA

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asseria Traetta, struttura cinque stelle lusso di proprietà della famiglia D’Agosto-Cioffi sulla costa che collega Fasano a Ostuni, è una location che si è affermata sul mercato dei grandi eventi, allestiti nelle sue tre sale che offrono un totale di quattrocento posti. La sala Bianca, la sala Rossa e la sala Caminetto sono disposte intorno a un’area lounge – che si può trasformare in un ambiente con funzioni di welcome e segreteria, oppure perfetta per esposizioni o coffee break – e affiancano il salone delle Feste, vero cuore pulsante della struttura, di solito cornice di pranzi di nozze o banchetti privati, ma utilizzato anche per cene di gala e business lunch. All’esterno sono stati ricavati altri spazi per incontri e ricevimenti, in particolare il grande parco di oltre quaranta ettari punteggiato di uliveti e boschi, ma anche l’area attorno alla piscina e l’ampia terrazza panoramica, da sfruttare quasi tutto l’anno grazie a un clima che si mantiene mite nelle stagioni fredde. Attorno alla masseria, poi, si apre tutto il territorio dell’alto Salento, che stupisce per l’enorme offerta di luoghi da visitare, tra località d’arte e cultura, paesi caratteristici e scenari naturalistici incontaminati, esperien-

ze da provare – imperdibili quelle in ambito gastronomico – feste e tradizioni da scoprire. «Non si tratta più di offrire una struttura, anche se di lusso, al cui interno trovare tutto e organizzare eventi con buon cibo, spettacoli e tante attività» racconta Giuseppe Primicerio, general manager di Masseria Traetta. «Ormai i nostri clienti cercano un modo completamente diverso di vivere il territorio e quello che ha da offrire. Non vogliono più solo Masseria Traetta, ma una vacanza in cui sperimentare ogni giorno un luogo diverso. Abbiamo gruppi che vengono da ogni parte del mondo per conoscere la Puglia e vogliono viverla in tutte le sue sfaccettature. Quindi, per esempio, un giorno organizziamo una festa “rustica” nell’aia, quello successivo una serata di gala presso la masseria. L’ultimo giorno di permanenza può essere dedicato al relax in spiaggia oppure a una visita con pranzo tipico nello scenario di un castello medievale. Un programma completo ma sempre diverso, in cui nessun giorno è uguale all’altro». L’attenzione ai segnali che il mercato lancia agli operatori è un punto di forza della sua gestione, il cui obiettivo non è solo interpretare i cambiamenti in atto, ma anticiparli, per offrire ai tantissimi turisti e viaggiatori che scelgono questa porzione di Puglia per le proprie vacanze o per i propri eventi un servizio oltre le aspettative. LA SINERGIA CON IL TERRITORIO Fino a ieri il legame con il territorio era un semplice rapporto di scambio, in cui la strut-

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tura ricettiva valorizzava le tipicità locali, dal cibo ai caratteri architettonici, dalle bellezze naturali alle possibilità di intrattenimento e il territorio ne traeva benefici di immagine, promozione turistica e ovviamente ricadute economiche. Adesso, e soprattutto per la Puglia, che ha incontrato un enorme successo a livello internazionale, le cose si sono fatte più articolate. Sinergia con il territorio significa ormai creare un ecosistema che includa altre strutture ricettive, che siano alberghi, masserie, castelli, ristoranti, riserve naturali o interi paesi, con cui organizzare di volta in volta iniziative in grado di stupire e coinvolgere i clienti: «Questo può voler dire chiudere completamente la via principale di una cittadina tipica pugliese per allestire un grande pranzo all’aperto, oppure passare una giornata nella riserva naturale marina di Torre Guaceto, per vedere la nostra regione da un’altra prospettiva. Ormai i nostri clienti, che spesso vengono da lontano, persino dai Paesi arabi e dall’India, occupano tutta la nostra struttura e richiedono anche spazi aggiuntivi. Si tratta magari di gruppi di trecento-quattrocento persone. Possono essere qui per un matrimonio o più in generale per una festa, oppure per un evento business, soprattutto durante il periodo primaverile e da settembre in poi» spiega Primicerio.

cui due suite, saranno costruite attorno alla piazzetta centrale e avranno la forma delle cummense, le tipiche abitazioni di questa porzione di Puglia. Saranno collegate idealmente dalla piscina, accessibile dalla maggior parte di esse, e immerse in una macchia di arbusti mediterranei, in cui respirare essenze selvatiche rare e ormai sconosciute. Lo stile minimalista delle costruzioni sarà rispecchiato dagli arredi essenziali realizzati in materiali naturali, soprattutto il legno d’ulivo, mentre i pavimenti saranno in roccato di Ostuni e le pareti in tufo. Il corpo centrale ospiterà la hall e la nuovissima spa, un centro benessere che andrà a completare l’offerta wellness di Masseria Traetta. indirizzi a fine rivista

UN AUTENTICO VILLAGGIO PUGLIESE Per supportare queste richieste, nella primavera del 2019 è prevista l’apertura di una nuovissima area della masseria. Sarà un borgo autenticamente pugliese, ricostruito e fatto solo con materiali naturali, come legno e pietra, in cui l’architettura e lo stile saranno tipici locali. Non saranno usati metalli e sarà proposto un completo digital detox che, come noto, ha effetti positivi sia sulla mente sia sul corpo. Le nuove camere, 44 in tutto di

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Fascino salentino Ostuni Rosa Marina Resort è un luogo di grande fascino nell’alto Salento, un mix tra masseria e villaggio, unico nel suo genere e adatto a ospitare eventi di ogni tipo SIMONA ZIN

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orge nei pressi della “città bianca”, a pochi passi dal mare cristallino che lambisce il territorio della località pugliese patrimonio dell’Unesco, l’Ostuni Rosa Marina Resort, in stile tipicamente mediterraneo e immerso tra rigogliosi giardini ed esemplari di ulivi millenari. Ambienti esclusivi e servizio personalizzato caratterizzano la location salentina, nella quale la passione per gli eventi si unisce a quella per il relax e l’accoglienza personalizzata. Facilmente raggiungibile dai due aeroporti pugliesi di Brindisi e Bari, la struttura è un elegante albergo con affaccio sull’incantevole costa adriatica, con attrezzati spazi per eventi, zona benessere e interessanti programmi post congress nei dintorni. Con la sua vocazione di “Mice Botanic Mediterranean Resort” è la cornice perfetta per qualsiasi tipo di evento.

e meeting. Forte dell’esperienza consolidata del suo personale, Ostuni Rosa Marina Resort si propone come partner affidabile in grado di offrire ai clienti Mice un’adeguata e personalizzata gestione di ogni tipo di evento. Il resort dispone in tutto di 12 spazi meeting e, in particolare, di due sale conferenze, la prima con circa 150 posti a sedere, e la seconda con circa 370 posti, oltre alla splendida cornice della piscina “laghetto”, angolo esclusivo per sorseggiare un cocktail di benvenuto. Gli eventi trovano altri spazi originali e affascinanti all’esterno tra i rigogliosi

UN PARTNER AFFIDABILE La location si distingue da oltre trent’anni nel campo dell’organizzazione di congressi

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Ostuni Rosa Marina Resort  Marina di Ostuni (Br) Numero totale camere: 240 | Ristoranti: 1 | Posti: 600 | Sale meeting: 12 | Capienza sala maggiore: 370 posti | Saletta segreteria | Possibilità organizzazione post congress

giardini e le scenografiche piscine. Anche la cucina contribuisce alla buona riuscita di un evento: nel resort salentino è a disposizione un’ampia scelta di menu tipicamente mediterranei a base di prodotti tipici e ingredienti di alta qualità, che gli chef personalizzano a seconda delle esigenze, in un mix tra cucina pugliese e internazionale che trova la sua migliore espressione nel ristorante Il Pontile, situato direttamente sulla spiaggia del resort a pochi passi dal mare. Le 240 camere sono state completamente rinnovate e sono studiate rispettando tutte le principali regole dell’accoglienza e ideate per rispondere alle diverse esigenze abitative. CONGRESSO O VACANZA? Anche chi si trova all’Ostuni Rosa Marina Resort per lavoro, non potrà non apprezzarne il clima rilassato e le opportunità “leisure”, a iniziare dalla splendida spiaggia: facilmente

raggiungibile passando dal “laghetto”, attraverso un sentiero avvolto dalla vegetazione o utilizzando un trenino su rotaie, a circa trecento metri si arriva a un’insenatura naturale di sabbia fine e dune caratterizzate dalla tipica macchia mediterranea, da cui è possibile raggiungere le vicine calette, passeggiando a contatto diretto con la natura. Ad arricchire l’offerta balneare, sulla scogliera adiacente, una favolosa postazione composta da piattaforme in legno, completamente attrezzata. In questo splendido contesto naturale, ci si può anche prendere cura del proprio benessere grazie al centro Rosmarino, che mette a disposizione dei propri ospiti l’esperienza e la professionalità del suo staff e un’ampia gamma di trattamenti. E i dintorni della struttura offrono molteplici possibilità per l’organizzazione di suggestivi post congress nelle località vicine, come Alberobello, Cisternino, Locorotondo, Martina Franca, Polignano a Mare, Monopoli, la Valle D’Itria, Selva di Fasano o le Grotte di Castellana. Ostuni Rosa Marina Resort regala le atmosfere tipiche delle masserie, dunque, pur offrendo tutti i plus di un villaggio, per un’esperienza di accoglienza sensoriale e territoriale, in un perfetto connubio tra relax e scoperta di natura e tradizioni. La struttura è un ideale punto di partenza per percorrere sentieri naturalistici, riassaporare la tradizione culinaria pugliese e inebriarsi del profumo del sale del mare dell’alto Salento. Un luogo in cui è nato e cresciuto l’estro e la fantasia del team Rosa Marina, in grado di regalare quell’accoglienza speciale e personalizzata, che ogni ospite porterà via con sé. indirizzi a fine rivista

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Pullman Timi Ama Sardegna  Villasimius (Ca) Numero totale camere: 275 | Ristoranti: 3 | Posti: 900 | Sale meeting: 4 | Capienza sala maggiore: 350 posti | Capienza sala minore: 40 posti | Saletta segreteria | mq di aree espositive: 1.050 | Possibilità organizzazione post congress

Mice e relax vista mare Il Pullman Timi Ama Sardegna riapre la stagione con opere di rinnovamento dell’area benessere e del ristorante a bordo piscina, per un’offerta Mice ancora più esclusiva VALENTINA SCHENONE

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a stagione 2017 del Pullman Timi Ama Sardegna di Villasimius, struttura di eccellenza del settore Mice, si è aperta e prosegue all’insegna di un rinnovamento di gran parte della struttura: oltre all’Istituto Thalasso & Spa, altri interventi hanno riguardato il buffet del ristorante principale a bordo piscina, La Veranda, la spiaggia e le camere. La struttura, distante due chilometri da Villasimius e 55 dall’aeroporto internazionale di Cagliari, dispone di 275 camere – di cui 67 executive (rinnovate), 11 deluxe e quattro suite –, tre ristoranti, quattro bar, spiaggia privata a cinquecento metri, Istituto Thalasso & Spa, palestra. Poco distanti, un campo da golf e un maneggio. L’area congressuale vanta quattro sale riunioni, per una capienza totale di 350 persone, tutte con accesso wi-fi gratuito e possibilità di utilizzare, nel corso dell’evento, la Connectivity Lounge, con pc e stampanti a disposizione. La completano i Chill-Out Space: sale confortevoli impreziosite da un caleidoscopio di colori cangianti e da una vasta gamma di possibilità di utilizzo, dall’intrattenimento per chiacchierate informali alla

iPod Docking Station, per ascoltare musica, passando per la biblioteca internazionale. Un luogo da vivere a ogni ora del giorno, a seconda delle esigenze, oltre che sede ideale per serate a tema, happy hour e degustazioni. Gli organizzatori che scelgono il Pullman Timi Ama Sardegna possono inoltre fare affidamento su un It solutions manager e su un event manager, che assicurano il regolare svolgimento dell’evento. MARE & THALASSO Ma le sorprese del resort a cinque stelle, collocato in posizione appartata sull’estrema punta sud-orientale della Sardegna, nel cuore delle bellezze naturali dell’Area Marina Protetta di Capo Carbonara, non riguardano solo l’area congressuale. Acque turchesi lambiscono la sabbia candida, palme agitano le fronde sotto il cielo azzurro: lo scenario ideale per dedicarsi a un ventaglio di attività sportive e di team building davvero stimolanti. Dagli sport ai giochi di squadra, passando per le escursioni di gruppo, la location offre infatti miriadi di opportunità per cementare i rapporti con i colleghi. E dopo il lavoro (o il gioco), un cocktail fresco a bordo piscina è proprio quello che ci vuole per scaricare la tensione. Gli ospiti possono inoltre assaporare un po’ di relax nell’Istituto Thalasso & Spa, rinnovato e ampliato. L’Istituto, già punto forte dell’hotel, non solo diventa più grande, ma inaugura un nuovo sodalizio con Cinq Mondes, il prestigioso marchio francese specialista nei rituali di bellezza e benessere ispirati alle tradizioni di tutto il mondo. Tra i fiori all’occhiello, il nuovo Percorso Sensoriale con la stanza del sale, una ricostruzione artificiale dell’habitat e del microclima delle grotte di sale naturali dove poter godere di tutti i benefici legati a questo elemento, rimedio naturale per numerosi disturbi delle vie respiratorie. indirizzi a fine rivista

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Grand Hotel Presolana una struttura dinamica e poliedrica gestita da un team capace motivato sinergico a Castione della Presolana - Bratto - località a misura d’uomo affacciata sulle Dolomiti Bergamasche. In inverno o in estate, per vacanza o per lavoro, per chi partecipa a un Evento e per chi lo organizza, la comodità di avere tutto vicino, il piacere di una location unica, la serenità di un organizzazione impeccabile. 16 suite 104 camere Ristoranti Disco Bar Piano Bar Pizzeria Aprés ski Sala giochi Centro benessere 1.000 mq circa 2 piscine coperte Palestra Centro congressi fino a 400 posti 4 sale meeting da 10 a 100 persone Parcheggio privato Garage

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Non solo Mauritius Location straordinarie, perfette per il relax ma anche per il Mice: dalle isole nel cuore dell’Oceano Indiano l’ospitalità di Beachcomber Resorts & Hotels arriva in Costa Azzurra SABRINA PIACENZA

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trutture di lusso che garantiscono un’ospitalità cinque stelle, oltre che pioniere e leader dell’hotellerie mauriziana, Beachcomber Resorts & Hotels presenta oggi un portfolio che comprende dieci strutture. Sono otto i resort presenti a Mauritius: il Royal Palm Beachcomber Luxury, considerato l’indirizzo più prestigioso dell’isola; il Paradis e il Dinarobin Beachcomber Golf Resort & Spa, due cinque stelle lusso “vicini di casa” sulla splendida penisola di Le Morne con un campo da golf a 18

buche e una delle spa più belle di Mauritius; il Trou aux Biches Beachcomber Golf Resort & Spa, il primo resort eco-friendly dell’isola; lo Shandrani Beachcomber Resort & Spa, con trattamento all inclusive, perfetto per chi desidera una vacanza active per antonomasia; infine i quattro stelle Victoria, Canonnier e Mauricia con la loro esclusiva formula all inclusive. Completano l’offerta del gruppo, l’isola-resort Beachcomber Seychelles Sainte Anne Resort & Spa, un piccolo paradiso terrestre a pochi minuti di barca da Mahè e il Beachcomber French Riviera Resort & Spa, l’unico in Europa, situato nel sud della Francia, a metà strada tra Nizza e Cannes. La qualità delle camere e delle suite, le lussuose spa, gli splendidi campi da golf totalmente immersi nel paesaggio, il servizio di ristorazione top level e l’ampia offerta di attività e programmi d’intrattenimento sono i tratti comuni a tutte le strutture del Gruppo, nelle quali trascorrere momenti davvero unici. LA COSTA AZZURRA PER IL MICE Il fascino raffinato della Costa Azzurra, la cultura e la storia dell’Europa Mediterranea: il Beachcomber French Riviera Resort & Spa è un elegante quattro stelle superior che si inserisce in un ricco territorio in posizione strategica, a soli dieci minuti dalle cittadine di Cannes e Nizza, perfetto punto di partenza per organizzare escursioni nello splendido entroterra del sud della Francia. L’hotel è caratterizzato da uno stile informalchic, è stato completamente ristrutturato nel

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Beachcomber French Riviera Resort & Spa S Sophia Antipolis – Biot (Costa Azzurra) Numero totale camere: 155 | Ristoranti: 2 | Posti: 170 | Sale meeting: 11 | Capienza sala maggiore: 400 posti | Saletta segreteria | Possibilità organizzazione post congress

2016 e conferma oggi la forte vocazione business che deriva dall’essere parte del Sophia Antipolis Business Hub e la consolidata esperienza nel settore gruppi & incentive. Alle 155 camere dallo stile contemporaneo si aggiungono spazi e servizi specificatamente dedicati alla meeting industry. Sono ben 11, infatti, le sale congressuali presenti nella struttura, ambienti spaziosi, modulabili e confortevoli, illuminati da luce naturale e dotati di meravigliose terrazze affacciate sulla piscina o sui giardini circostanti. La sala plenaria di quasi cinquecento metri quadrati è in grado di ospitare fino a quattrocento persone. A livello giardino si sviluppano una serie di altre sale per un totale di 260 metri quadrati e una capacità massima di duecento persone. Da qui si accede a una splendida veranda di 250 metri quadrati con copertura estendibile, location perfetta per l’organizzazione di coffee break, buffet o cene di gala. Ogni sala è dotata di moderne tecnologie audio-video, di collegamento wi-fi e di tutto il supporto tecnico necessario per soddisfare ogni richiesta.

Ambienti raffinati e adatti ad accogliere qualsiasi tipo di evento, servizi personalizzati sulle esigenze di ogni cliente, proposte che affiancano al momento lavorativo vero e proprio un’ampia offerta di attività di team building come: tennis, padel, yoga, giochi/competizioni a squadre, sessioni con mental coach e altro ancora, con il valore aggiunto della prestigiosa Mouratoglou Tennis Academy (con i suoi 34 campi da tennis dei quali otto coperti, la piscina coperta e il centro medico, i quattro campi da padel, la sala fitness), le due piscine riscaldate (una delle quali dalla caratteristica forma a racchetta da tennis) e la splendida spa Cinq Mondes di settecento metri quadrati con un approccio olistico. Da segnalare anche la ricercata offerta gastronomica, con le proposte di alto livello dei due ristoranti, ma anche con la scenografica terrazza a bordo piscina nella quale organizzare bbq, pranzi, cene e coffeebreak per 180 persone. indirizzi a fine rivista

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PARTNER news persone e poltrone

ALESSANDRA BOIARDI

ELETTO IL NUOVO CDA DEL FIRENZE CVB L’assemblea dei soci di Firenze Convention and Visitors Bureau ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione, che aggiunge due nuovi membri, per un totale di nove. Confermato Giacomo Billi nel ruolo di presidente, che ha sottolineato l’im- Nella foto (da sinistra verso destra) Sandro Nocchi - Stefano Innocenti Luca Perfetto - Laura Innocenti - Giacomo Billi - Nicola Testai - Massimo portanza dell’ingresso Lucherini - Federico Barraco - Claudio Delli di Federico Barraco di Toscana Aeroporti che proprio recentemente è diventato il secondo socio per numero di quote associative acquisite, dopo Gerist. In rappresentanza della categoria albergatori fanno il loro ingresso Claudio Delli della catena Why The Best (che comprende Hotel L’orologio Firenze, Hotel Santa Maria Novella, Hotel Balestri, Garibaldi Blu Hotel, Hotel Rosso 23 e Hotel Universo) e Laura Innocenti di Ars Hotels (che include il Grand Hotel Adriatico e Rivoli Boutique Hotel). In vista dei nuovi progetti dedicati al turismo leisure, nel Cda sarà presente anche Luca Perfetto di Florencetown in rappresentanza della categoria dei tour operator, mentre per il comparto Mice, da sempre core business del convention bureau, sarà rappresentante dei Dmc e dei Pco Nicola Testai di Oic Group. Confermati Stefano Innocenti di Gerist, Massimo Lucherini di Tecnoconference - Tc Group e Sandro Nocchi di Firenze Fiera, il quale resterà nel Cda di Fcvb in attesa del nuovo nominativo che verrà comunicato da Firenze Fiera al momento dell’elezione del loro nuovo consiglio.

PAOLA SANTARELLI ENTRA NELLA DIVISIONE BUSINESS TRAVEL DI GATTINONI Paola Santarelli è entrata ufficialmente a fare parte di Gattinoni nel ruolo di consulente commerciale corporate. Il suo arrivo nella divisione Business Travel di Gattinoni ha l’obiettivo di consolidare il brand presso il mercato dell’area di Roma, nel centro e nel sud Italia. Risponde a Eros Candilotti, direttore Business Travel, che ha spiegato: «Sino ad oggi la nostra crescita si è concentrata sul nord Italia, cercavamo una figura qualificata e rappresentativa per il mercato del centro e sud Italia, specificatamente su Roma, dove siamo presenti con diverse attività. Paola è una professionista di provata esperienza e dalle indubbie qualità commerciali e umane, con cui abbiamo condiviso un progetto di sviluppo». Paola Santarelli proviene da una lunga esperienza in Travelport, dove ha sviluppato un settore dedicato al corporate direct e ha gestito lo sviluppo commerciale dei più grandi network italiani e internazionali, caratterizzati da business rivolto ai viaggi d’affari.

MARIA GABRIELLA GENTILE È LA NUOVA VICE PRESIDENTE DI FEDERCONGRESSI&EVENTI È Maria Gabriella Gentile la nuova vice presidente di Federcongressi&eventi. Il comitato esecutivo dell’associazione l’ha eletta all’unanimità riconoscendole il suo ruolo di protagonista della meeting industry internazionale con competenze trasversali giudicate decisive per la realizzazione dei programmi dell’associazione. «Gabriella vanta competenze trasversali che sono e continueranno a essere sempre più fondamentali per la crescita dell’associazione e per l’attuazione dei programmi di formazione e membership. Il suo incarico è il giusto riconoscimento a una collega che ha sempre messo a disposizione di Federcongressi&eventi tempo, competenze, professionalità ed entusiasmo, impegnandosi anche per sostenere la crescita di nuovi talenti» ha affermato Alessandra Albarelli, presidente di Federcongressi&eventi. Gentile è responsabile del Learning Center di Federcongressi&eventi e la sua lunga attività nel mondo dei congressi è iniziata, negli anni Ottanta, con la gestione dell’attività congressuale e incoming del Palazzo della Cultura e dei Congressi di Bologna, struttura di cui ha successivamente curato la promozione e la commercializzazione. È socia di Meeting Consultants - società che si occupa di progettazione e consulenza per le attività di promozione, commercializzazione, comunicazione e formazione in campo congressuale – e da molti anni collabora all’organizzazione degli eventi della nostra casa editrice, Ediman. Docente universitaria, di master e corsi di formazione aziendale, è da sempre impegnata nel mondo associativo internazionale: ha fatto parte dei consigli direttivi di Meet in Italy, Iapco (International Association of Professional Congress Organisers) e Mpi (Meeting Professionals International) di cui è stata anche presidente del Capitolo Italiano.

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CRISTIANO CABUTTI DIRETTORE AREA SALES & DISTRIBUTION SUD EUROPA DI MARRIOTT Cristiano Cabutti è stato nominato direttore area sales & distribution Sud Europa di Marriott. Il neo-direttore supervisionerà il management di tutti gli alberghi core brand e luxury brand di Marriott (gestiti e in franchising) in Spagna, Italia, Portogallo, Grecia, Cipro e Malta. Cabutti ha iniziato la sua carriera con Marriott nel 2013 presso il Jw Marriott Venice Resort & Spa. Precedentemente Cabutti ha ricoperto la carica di director sales & marketing presso il Forte Village Resort (sette hotel) in Sardegna e in seguito la posizione di group director of sales and marketing presso San Domenico Hotels in Italia e in Inghilterra.

DOMENICO DE PINTO ALLA DIREZIONE DEL GRANDE ALBERGO DELLE NAZIONI Piazza di Spagna View, la compagnia alberghiera italiana con 16 strutture distribuite su tutto il territorio nazionale e sede in Piazza di Spagna a Roma, ha affidato a Domenico de Pinto la direzione del cinque stelle Grande Albergo delle Nazioni, la storica lussuosa struttura ubicata sul meraviglioso lungomare di Bari, per consolidare il già ottimo lavoro svolto negli ultimi tre anni e sviluppare ulteriormente il segmento più alto nel capoluogo barese. Senior manager, esperto in hospitality management, de Pinto dal 1990 ha sempre diretto importanti strutture in Italia: l’ultima in ordine temporale è l’Hotel Palace, sempre a Bari, l’altro storico albergo del centro murattiano, riportato, con la sua direzione, ai livelli produttivi che gli competevano. Il Grande Albergo delle Nazioni, unico cinque stelle a Bari, splendidamente ristrutturato nel 2012 e dal quale si gode un panorama unico sul lungomare del capoluogo pugliese, dispone di 115 camere, cinque sale convegni da sei a 150 posti, spa e piscina pensile all’aperto e riscaldata.

ALESSANDRO CABELLA È HOTEL MANAGER D’EUROPA Alessandro Cabella, managing director del Rome Cavalieri, Waldorf Astoria Hotels & Resorts, ha ricevuto il premio Hotel Manager d’Europa. Il premio è stato assegnato dal presidente Ehma (European Hotel Managers Association) Hans E. Koch nel corso di una serata di gala al Grand Hotel Huis ter Duin a Noordwijk aan Zee, nei Paesi Bassi. La giuria ha riconosciuto in Alessandro Cabella il miglior esponente della sua categoria, grazie alla capacità di affrontare e risolvere situazioni difficili e complesse: il suo curriculum rivela una grande esperienza professionale, particolarmente importante per il ruolo che ricopre al Rome Cavalieri, dove è responsabile della gestione operativa e strategica, l’ottimizzazione dei profitti e la soddisfazione del cliente. Non solo, Alessandro Cabella ha saputo anche portare avanti molteplici azioni di carattere sociale collaborando con varie onlus in progetti di solidarietà.

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Alla (ri)scoperta

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LESLIE VELLA

di Malta

Dimenticate l’idea classica che avete dell’arcipelago maltese e preparatevi a scoprire una destinazione tutta nuova, dal fascino immutato ma dal glamour moderno SIMONA P.K. DAVIDDI

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misteriosi cavalieri, le imponenti chiese barocche, i colorati villaggi di pescatori, il folklore vivace e appariscente, un mix di storia dove il tempo sembrava essersi fermato, circondato da un mare cristallino: questa è, nell’immaginario collettivo, l’idea di Malta. O meglio, lo era: preparatevi a dimenticare tutti i luoghi comuni legati all’isola e a scoprire una destinazione completamente nuova, che ha saputo sviluppare la propria vocazione glamour e modaiola, arricchendosi di edifici di design firmati dai più grandi archistar del momento, ammantandosi di un’atmosfera moderna e unica senza tuttavia cancellare una sola testimonianza del proprio glorioso passato. Un “melting pot” rinnovato, dal quale la meeting e incentive industry può cogliere a piene mani opportunità e idee per i propri eventi, sapendo di poter contare su una destinazione che ha fatto del Mice uno dei propri turismi di punta, grazie a strutture di altissimo livello, standard di carattere

internazionale e un rapporto qualità-prezzo assolutamente competitivo. Elementi d’appeal ai quali si vanno ad aggiungere la facile raggiungibilità non solo dall’Italia ma dall’Europa intera, un clima mite tutto l’anno e mai rigido (le giornate di sole sono più di trecento), un miscuglio di influenze culturali, linguistiche e gastronomiche davvero unico al mondo. LOCATION PER TUTTI I GUSTI Qualsiasi sia il numero di delegati, le dimensioni dell’evento e la durata, a Malta è possibile trovare la venue adatta, scegliendo non solo tra i cinque centri congressi veri e propri che punteggiano l’isola, ma avvalendosi anche dei numerosi hotel a quattro e cinque stelle, dei palazzi storici, degli antichi castelli, delle fortezze militari, dei lussureggianti giardini e delle coreografiche spiagge. Cuore dell’isola è ovviamente Valletta, uno scrigno di tesori storici di raro fascino, dove il “walking distance” e lo “stress-free” sono diventati una filosofia di vita e dove il Mice può accomodarsi nel Mediterranean Conference Centre - dieci sale e nove syndicate room in grado di accogliere da 15 a 1.400 delegati -, ospitato in un palazzo del 16esimo secolo; oppure allestire i propri eventi all’interno

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CONVENTIONS MALTA, IL BRAND OPERATIVO DI MTA L’Italia è il primo mercato Mice di riferimento per Malta, con il 25 per cento delle presenze complessive (34mila arrivi dalla Penisola nel 2016). Per supportare Pco e meeting planner italiani è nato Conventions Malta, organismo indipendente ma basato sull’expertise del Malta Tourism Authority, dal quale proviene anche la referente per l’Italia, Ester Tamasi. Promettente il claim della nuova realtà, Access All Areas, che vuole indicare come a Malta, enti, istituzioni e infrastrutture lavorino insieme all’insegna della flessibilità per consentire l’organizzazione di eventi indimenticabili in qualsiasi location, anche la più unconventional. Tra gli strumenti a disposizione degli organizzatori italiani, un ricco e nuovissimo sito web dedicato, www.conventionsmalta.com. 2

dell’antica Università di Valletta, risalente alla fondazione del Collegio Melitense, nel 1592; o ancora fermarsi sulla scenografica promenade lungo il waterfront della capitale: 275 metri di lunghezza dove si trovano i settecenteschi magazzini commerciali, perfetti come location inedita per eventi originali. E per il post congress le risorse non mancano e anche solo una passeggiata per le vie di Valletta consente di fare un viaggio nel tempo, dagli splendori barocchi della Con-cattedrale di San Giovanni (al cui interno, va ricordato, 4

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sono custoditi due dipinti di Caravaggio) a uno dei nuovi simboli della città, il City Gate, firmato da Renzo Piano nel 2013. E poi, ça va sans dire, c’è il resto dell’isola con le Tre Città, bellissime e altere, l’ex capitale Mdina, quasi un miraggio che compare all’improvviso nell’entroterra, e le mille suggestioni del mare, che assume tutte le tonalità del blu e dell’azzurro. PRESTIGIOSI RICONOSCIMENTI Una tale ricchezza di tesori storici e naturalistici non poteva certo passare inosservata e infatti Valletta, non solo è protetta dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, ma è anche stata segnalata dalla Lonely Planet tra le prime cinque città da visitare nel 2015. E non è tutto. La capitale maltese è infatti stata selezionata come Città Europea della Cultura 2018 e le anticipazioni relative al fitto calendario di eventi che la animeranno sono a dir poco esaltanti: festival, esibizioni di artisti di fama internazionale, mostre, progetti culturali, che si vanno ad aggiungere al già ricco contesto di manifestazioni che vivacizzano l’anno maltese, dal Festival di Musica Barocca al carnevale, al Jazz Festival.

1 / Valletta, il cuore dell’isola 2 / Il Casinò Maltese, raffinata location per eventi 3 / Il memorial del Grande Assedio affacciato sul Grand Harbour a Valletta 4 / L’interno della Con-cattedrale e il quadro del Caravaggio (La decollazione di San Giovanni Battista). 5 / Piazza Regina “apparecchiata” per una cena di gala

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Scegliere

Madrid

Non è solo la capitale della Spagna, ma è anche una delle destinazioni preferite della Vecchia Europa grazie a un’ottima qualità dei servizi e a una ricca offerta in termini di ospitalità, che fanno di Madrid una meta ideale per la meeting industry SABRINA PIACENZA

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empo soleggiato per buona parte dell’anno, quartieri vivaci ma anche piazze e locali che si animano di sera per una movida fatta di divertimento: Madrid da sempre possiede un’immagine dinamica e raffinata, un mix tra eleganza e spirito allegro che aleggia in una città sempre proiettata al futuro. A Madrid si trova anche un proposta culturale eccezionale, grazie alla presenza di numerosi e prestigiosi musei, ed è anche uno degli hub internazionali più importanti tra Europa e Sud America: è infatti servita da un aeroporto efficiente come l’Adolfo Suárez Madrid-Barajas Airport e dispone di un’ottima rete infrastrutturale e di un sistema di trasporti capillare che comprende una metropolitana capace di collegare velocemente tutti i quartieri della città. Organizzare una convention, un evento, un meeting o un viaggio d’affari in generale nella capitale spagnola è sempre un’ottima idea perché Madrid, oltre a essere una città

straordinaria e dal forte appeal, possiede un discreto numero di sedi congressuali ben localizzate in città e comodamente raggiungibili, un aspetto di grande importanza, soprattutto per questo tipo di target abituato a muoversi e a viaggiare spostandosi molto rapidamente. Business, cultura e divertimento, senza dimenticare però la proposta gastronomica davvero unica che spazia dall’eccellenza qualitativa dei ristoranti stellati, dei boutique restaurant che permettono di gustare la straordinaria varietà della cucina spagnola con contaminazioni internazionali, fino ad arrivare alle tendenze più innovative dello street food passando per i tradizionali tapas bar. EVENTI NELLA CAPITALE Numerosi i congressi internazionali che da sempre vengono organizzati nella capitale: quest’anno già una decina di appuntamenti su larga scala sono stati confermati e la città si sta preparando a ospitarne altrettanti accogliendo oltre ventimila delegati provenienti soprattutto dai settori medico-scientifici e dei trasporti aerei. Il programma del 2017 è già ricco di appuntamenti, tra cui l’Annual European Congress of Rheumatology (Eular), lo European Con-

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gress of Medical Oncology (Eemo), il World Atm Congress (Watmc), lo European Congress of Osseointegration (Eao), il 54esimo European Renal Association and European Dialysis and Transplant Association (EraEdta) Congress, il 22esimo Congress of the European Haematology Association (Eha) e l’Annual World Dental Congress 2017 (Fdi), solo per citarne alcuni. Il Madrid Convention Bureau ha lavorato molto bene in questi anni per consolidare la città come meta eccellente per il turismo congressuale, collaborando ottimamente con le associazioni, le organizzazioni e i Pco di tutto il mondo e svolgendo quotidianamente azioni promozionali mirate proprio a far conoscere Madrid in tutta la sua potenzialità. A conferma di questo l’affiliazione di Mcb al Best Cities Global Alliance, una preziosa alleanza finalizzata proprio a diffondere l’immagine positiva di Madrid per l’organizzazione di congressi su larga scala. Ma è anche grazie agli oltre ottocento hotel presenti sul territorio, ai quali si affiancano i numerosi meeting center, che Madrid risulta essere una destinazione gettonata, capace di soddisfare le differenti esigenze del turismo congressuale. Quest’anno, inoltre, cinque al-

berghi appartenenti all’Hotel Business Association di Madrid – Hotel Orfila, Barceló Emperatriz, Artiem Madrid, Artistic B&B e Only You Boutique Hotel Madrid – hanno ricevuto il premio per l’eccellenza e la qualità dei loro servizi durante la 15esima edizione dei Travellers Choice di TripAdvisor. indirizzi a fine rivista

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Si chiama Inventive, il nuovo volto della comunicazione del gruppo Frigerio. È la nuova business unit che opera in stretta relazione con il Mice, per elaborare concept nuovi

Nasce Frigerio Inventive SABRINA PIACENZA

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nventive è il volto della comunicazione integrata e della creatività del gruppo Frigerio Viaggi, una nuova business unit nata per conferire grande valore, personalità e un’immagine sempre diversa a ogni progetto delle aziende-clienti. L’approccio di Frigerio Inventive – che opera in stretta relazione sia con la storica divisione Mice, sia trasversalmente sugli altri segmenti di business – si fonda sull’integrazione della creatività con la strategia, la tecnologia innovativa e la comunicazione integrata. Un approccio premiante in termini di impatto finale, soprattutto per l’efficacia nel raggiungimento dei risultati attesi dalle aziende sia in termini di customer engagement, sia in termini di customer experience. «Il Mice, insieme alla divisione Inventive, offrirà un servizio integrato di consulenza posizionandosi sul mercato come distributore di valore per la comunicazione, oltre che di logistica» spiega Simone Frigerio, direttore commerciale di Frigerio Viaggi. «La nuova business unit, infatti, oltre a completare i diversi team di professionisti già presenti in Frigerio Viaggi, consente di governare internamente l’intero processo, dalla creatività alla logistica. Un’unica regia che garantisce l’ottimizzazione dei tempi, la semplificazione dei processi e una maggiore competitività».

A TUTTA TECNOLOGIA Alla guida di Frigerio Inventive ci sono professionisti dall’esperienza pluriennale sempre alla ricerca dell’innovazione creativa per edificare progetti personalizzati e soprattutto armonizzati con l’operatività garantita efficacemente dalle altre business unit coinvolte. Il team Inventive saprà elaborare sempre il giusto concept – da esprimere con il supporto tecnologico appropriato – e un piano di comunicazione multicanale e integrato, per creare commitment nei destinatari e confezionare l’immagine attesa dai clienti. Per la realizzazione dei diversi progetti la nuova divisione si avvale di tecnologie interattive, supporti multimediali, supporti video, allestimenti e scenografie coerenti con il messaggio che si vuole trasferire ai partecipanti. Frigerio Inventive segna una tappa fondamentale nel percorso di crescita di un player come Frigerio Viaggi, che presidia a tuttotondo il mercato del travel con: la divisione network che riunisce, oggi, oltre cinquanta agenzie di viaggi in tutta Italia; la divisione leisure, specializzata in viaggi e vacanze individuali e di gruppo; la divisione business&corporate travel per l’organizzazione delle trasferte aziendali; la divisione meeting, incentive, convention ed eventi.

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Come sottolinea ancora Frigerio «Si tratta di un’evoluzione indispensabile per conferire unicità ai progetti personalizzati ed elaborati su misura per le aziende. Il lancio di questa nuova business unit rientra nel processo di organizzazione aziendale, per migliorare soprattutto il posizionamento di Frigerio Viaggi in ambito Mice». UN’OFFERTA MIRATA L’attività di Frigerio Inventive è ampia e articolata e inizia con l’individuazione del concept, da cui parte l’intero progetto di comunicazione, che verrà poi declinato per soddisfare gli obiettivi del cliente. La divisione è in grado di mettere a disposizione strumenti evoluti, come la realtà aumentata e virtuale, per la realizzazione di video esperienziali, ottenuti con l’utilizzo di appositi device per la grafica interattiva, che esaltano la percezione sensoriale. Ma anche rendering 3D, show reel, video mapping, app specifiche, gestione dei social media e molti altri sistemi/ supporti che uniscono la tecnologia al “tocco umano”, garantendo il massimo dell’interazione tra gli ospiti. SERVIZIO A TUTTOTONDO Allo stesso tempo, il presidio pluriennale del mercato travel da parte di Frigerio Viaggi consente ai professionisti Frigerio Inventive di offrire facilmente tutti i servizi legati a viaggi e logistica: destinazioni, location, alberghi per sale o soggiorni, i mezzi per raggiungerle, prenotazioni dirette, segreterie organizzative a sostegno dell’evento, hostess, assistenti e interpreti, creazione di strutture ad hoc, catering. Senza dimenticare l’entertainment. Frigerio Inventive, infatti, si avvale dei migliori professionisti dell’animazione e dello spettacolo e cene di gala, dj set e live music

saranno organizzati con l’obiettivo di valorizzare ed esaltare lo spirito motivazionale che è alla base dell’evento. Grazie a questo processo integrato, Frigerio Inventive ha messo a punto Collection, quattro aree tematiche con format, idee e proposte per meeting, incentive, convention ed eventi, tutti all’insegna dell’eccellenza: Arte e Cultura, per indagare attraverso la creatività un territorio unico come quello del nostro Paese; Eno Gastronomia, per scoprire i mille volti di una delle eccellenze del made in Italy; Sport e Folklore, per rafforzare lo spirito di squadra e approfondire le tradizioni popolari delle nostre regioni, Formazione e Innovazione, per conoscere la tecnologia e renderla uno strumento concreto per vivere e lavorare. indirizzi a fine rivista

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GIUMELLI DIVENTA H&A EUROPE Grandi cambiamenti per Giumelli srl, che modifica il nome diventando la sede europea del network internazionale denominato H&A, che ha il proprio head office nella città di New York. Il nuovo marchio commerciale è H&A Europe e obiettivo di questa operazione è l’internazionalizzazione della società al fine di proporre i propri servizi sul territorio europeo. Oltre alla nuova ragione sociale, l’altra novità riguarda lo spostamento della sede: H&A Europe ora si trova infatti in via Durini 23, sempre a Milano. Restano invariati l’assetto societario, il management e lo staff.

FOOD FOR GOOD, 57MILA PIATTI RECUPERATI Il recupero del cibo contro lo spreco alimentare è un argomento di grande attualità e non poteva non riguardare anche il mondo degli eventi, durante i quali, è evidente, si tende ad avere normalmente più cibo di quello consumato. Da due anni Food for Good, il progetto di lotta allo spreco alimentare sorto dalla partnership tra Federcongressi&eventi, e le onlus Banco Alimentare ed Equoevento si è fatto carico del recupero del cibo non consumato durante gli eventi e oggi stila un bilancio: 57.430 piatti pronti e 3.703 chilogrammi di pane e frutta durante 120 tra congressi, eventi, meeting e convention che sono stati recuperati per essere donati a enti caritatevoli quali case famiglia, mense per i poveri e centri per i rifugiati.

CWT MEETINGS & EVENTS, LEADERSHIP CONFERENCE PER COCA-COLA Cwt Meetings & Events, la divisione di Carlson Wagonlit Travel specializzata nell’organizzazione di eventi, ha organizzato l’annuale leadership conference internazionale di Coca-Cola, che ha riunito a Roma per tre giorni circa 350 senior manager internazionali. Tema dell’edizione 2017 era Winning & Learning, che Cwt M&E ha declinato in ogni aspetto, dall’ideazione del concept alle attività di comunicazione anche digitali, dalla scelta della location agli allestimenti, dall’entertainment alla logistica, alla segreteria organizzativa. La sala plenaria del Cavalieri Waldorf Astoria è stata trasformata con un suggestivo tunnel d’ingresso e allestita con un grande ciclorama ledwall sviluppato su 105 metri quadrati, illuminazione, totem e corner con i colori Coca-Cola. Tra le varie attività, anche la performance di una originale band che ha utilizzato le classiche bottigliette della Coca-Cola in vetro come unico strumento musicale. Il finale a effetto è stato celebrato con un party dinner all’Acquario Romano in stile Dolce Vita.

«In Italia si realizzano oltre 392mila eventi per un totale di quasi 26 milioni di partecipanti (fonte Osservatorio Italiano dei Congressi e degli Eventi) ed è facile quindi intuire che la quantità del cibo di qualità che potrebbe essere recuperato è davvero importante: se tutti gli organizzatori di eventi partecipassero al progetto si potrebbero ritirare e redistribuire quasi cinque milioni di piatti pronti e più di 52 tonnellate di pane e frutta» spiega Gabriella Ghigi, responsabile Federcongressi&eventi del progetto. «Pur soddisfatti del risultato raggiunto in questi anni il nostro obiettivo è aumentare la diffusione di Food for Good. Per questo ci auguriamo anche che siano tanti gli chef pronti a seguire l’esempio di Cristian Pratelli, l’executive chef del catering riminese Summertrade che ha creato il menu doppiamente buono». Pratelli ha realizzato il second life menu, un menu studiato appositamente per gli eventi che privilegia i cibi più indicati per rimanere edibili in completa sicurezza anche dopo il tempo necessario al recupero e alla donazione.

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VARESE4YOU PER VALORIZZARE I SITI UNESCO Sono quattro i siti Unesco in provincia di Varese: l’Isolino Virginia, Bodio centrale e il Sabbione, il Sacro Monte di Varese, l’area archeologica di Castelseprio con il Monastero di Torba, il Monte San Giorgio. Per valorizzarli, è nato Varese4U, progetto originato da dieci diverse realtà della provincia di Varese che ha preso le mosse grazie a un bando della Regione volto a valorizzare i beni Unesco presenti in Lombardia. Società capofila del progetto è Varese Web. La finalità principale di Varese4U consiste nel perseguire una maggiore valorizzazione turistico- culturale dei beni Unesco del territorio varesino, attraverso la loro messa in rete in un’ottica di sistema e grazie allo sviluppo di prodotti e servizi capaci di richiamare e soddisfare un numero crescente di visitatori da tutta Italia e dall’estero. Le proposte di Varese4U spaziano dalle semplici visite turistiche ai singoli progetti di ogni sito. «Il turismo culturale e ambientale cresce in modo importante in Italia e nel mondo – spiega il direttore di Varese Web, Marco Giovannelli –, il nostro Paese è tra le mete più ambite. Ora sta a noi valorizzare bene il nostro grande tesoro. I nostri beni sono meno conosciuti di altri. Tre di questi sono inseriti in un contesto seriale, mentre il Monte San Giorgio è transfrontaliero. Queste peculiarità possono essere un ulteriore elemento di valore tanto che l’Unesco si è impegnata a inserirle tra i beni patrimoni dell’Umanità».

NUOVA CAMPAGNA CORPORATE PER IL PRINCIPATO DI MONACO Giochi di parole che capovolgono in tono umoristico i luoghi comuni della destinazione. Expertise, servizio, talento, su misura come keywords tradotte in immagini iconografiche e slogan incentrati sulla nozione di accoglienza e creatività. Il Principato di Monaco lancia per il 2017 una nuova campagna corporate per riaffermarsi come destinazione di eventi d’eccezione. La nuova campagna, che evidenzia i punti di forza del Convention Bureau di Monaco, riprende il fil rouge di quella precedente e infatti non cambia il payoff dello scorso anno anche per il 2017, che resta Your event needs Monaco. Scegliere Monaco significa avvalersi di un expertise che farà di ogni evento un successo, scommettendo su quelli che sono stati individuati come le maggiori garanzie della destinazione, ovvero il suo dinamismo, la sua diversità economica e la sua stabilità finanziaria. La nuova campagna è stata svelata in occasione del salone Heavent Meeting di Cannes e all’Imex di Francoforte.

NUOVO PARTNER PER IL CONVENTION BUREAU DI NAPOLI Il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa diventa partner del Convention Bureau Napoli (Cbn). Il museo è uno dei più importanti centri di archeologia industriale italiano di cultura ferroviaria ed è anche una sede per eventi inusuale, che si presta per l’organizzazione di convegni con la possibilità di ospitare centinaia di persone. L’obiettivo condiviso dal museo e dal convention bureau è quello di fare crescere una rete efficiente realizzando iniziative promozionali e strategie per promuovere Napoli come destinazione congressuale. Giovanna Lucherini, direttore del Convention Bureau Napoli, ha dichiarato: «Il nostro percorso di crescita prosegue sia nel proporci, con sempre maggiore autorevolezza, come sede di importanti convegni, sia nell’allargare la nostra offerta, integrando nuovi soci o partner di prestigio, con i quali creare sinergie vincenti. In questa ottica il Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa si inserisce alla perfezione nel sistema, offrendo una location unica, ben strutturata ed organizzata. Una risorsa in più che ci permetterà di coniugare efficienza e cultura». «Con la sottoscrizione del protocollo di intesa con il Cbn – ha dichiarato Oreste Orvitti, direttore del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa –, Fondazione Fs e Museo intendono instaurare una collaborazione basata su principi e criteri direttivi ben definiti. Scopi fondamentali sono la valorizzazione del settore congressuale a Napoli, promozione degli spazi di cui dispone Fondazione Fs per l’organizzazione di eventi, congressi e fiere sul territorio mediante il coinvolgimento del Museo Nazionale Ferroviario di Pietrarsa attraverso iniziative di fam trip, educational e press tour con buyer nazionali e internazionali».

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Tutti al Buy Mice Roma 2017 Un’edizione che ha lasciato tutti soddisfatti quella del Buy Mice Roma, che si è tenuta nella Capitale lo scorso 4 maggio, impreziosita dall’eleganza raffinata di Villa Miani ALESSANDRA BOIARDI

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ono stati più di 150 i buyer romani che nel pomeriggio del 4 maggio hanno raggiunto Villa Miani per partecipare all’edizione 2017 di Buy Mice Roma, il workshop di Ediman che permette ai meeting planner della Capitale di conoscere la migliore offerta in termini di location e servizi per i propri eventi. Ad attendere i buyer invitati per questa edizione c’erano oltre 40 espositori, ognuno con un desk aperto dove svolgere gli appuntamenti, in una delle sale più luminose

dell’incantevole location. Ma non sono stati solo gli interni della villa a rappresentare una cornice davvero degna dell’evento: la magnifica terrazza ha infatti offerto un panorama mozzafiato da cui si scorgeva praticamente tutta Roma, che sotto gli occhi dei presenti ha offerto un meraviglioso spettacolo di sé nelle diverse ore del pomeriggio e fino a sera, quando la terrazza si è trasformata per accogliere la cena e i brindisi di chi, stanco ma soddisfatto, ha potuto rilassarsi tra colleghi, ma anche celebrare le nuove opportunità di business. UN WORSKHOP DINAMICO Torniamo indietro per un attimo al parterre espositivo per capire meglio come è andata e come funzionavano gli incontri tra buyer e supplier.

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NETWORKING workshop ed exhibition

A differenza di altri workshop organizzati da Ediman, Buy Mice si caratterizza per una formula “open” secondo la quale i buyer che arrivano hanno già espresso le proprie preferenze, ma non hanno un’agenda preimpostata. Questo permette loro di realizzare tanti più incontri in base alla disponibilità e alla scoperta delle offerte degli espositori. Così, benché le ore siano scandite da un “segnatempo” che marca il quarto d’ora per dare a tutti la possibilità di meglio regolarsi, gli incontri sono di fatto liberi. Anche l’ora di arrivo dei buyer non è strettamente prestabilita e si lascia loro la possibilità di arrivare nel momento del pomeriggio che più è loro comodo rispetto anche ad altri impegni professionali. A

supervisionare il tutto, e soprattutto a soddisfare ogni esigenza di buyer ed espositori, l’efficiente staff Ediman, che sia all’accredito sia direttamente in sala è presente per tutta la durata dell’evento. Così, tra un appuntamento, una sosta al coffe break e la cena finale, anche questa edizione ha raccolto i consensi di tutti decretando il successo del workshop. GLI EVENTI EDIMAN SEMPRE PIÙ SOCIAL! Da oggi gli eventi Buy Mice Roma, Buy Mice Milano e i Full Contact sono sempre più social. Cerca l’hashtag di ogni evento e seguici su Facebook (@MeetingeCongressi) e Twitter (@MeetingeCongr)!

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NETWORKING notiziari e associazioni

La formazione al centro Intervista al neopresidente di Federcongressi&eventi Alessandra Albarelli: formazione estesa a tutte le categorie dei soci e responsabilità sociale al centro del programma dell’associazione

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uali sono le strategie per aumentare il numero dei soci e coinvolgere in maniera più incisiva tutta la filiera del settore? «Sicuramente la nostra priorità è mettere a disposizione dei soci maggiori servizi specifici ed esclusivi rispetto a quelli forniti da altre associazioni di categoria o da soggetti terzi. Stiamo parlando di una formazione approfondita su tematiche di nicchia, con i servizi di consulenza tailor made per le professionalità e le attività delle aziende del comparto. Un focus sarà dedicato al tema dell’Ecm, con strumenti per l’interpretazione corretta e puntuale dei regolamenti alla luce del nuovo accordo Stato-Regione». L’esperienza della Pcco Academy sarà declinata per rispondere alle esigenze formative di altre categorie di soci? «Certamente. La Pcco Academy è un’esperienza positiva e di successo che continua con appuntamenti di richiamo e che nel 2018 inizierà il suo nuovo “anno accademico”.

Detto questo, in collaborazione con Convention Bureau Italia abbiamo già lanciato il censimento per individuare le esigenze formative della categoria destinazioni e sedi. In questo modo ci prefiggiamo un duplice obiettivo: fare formazione su specifici temi e stimolare l’adesione all’associazione dei singoli soggetti. È importante sottolineare che attiveremo anche la formazione online a distanza così da ampliarne la partecipazione». Nel suo programma si parla del progetto Eventi All Inclusive: in cosa consiste? A chi è rivolto e con quali obiettivi? «Faccio prima una premessa. Il valore degli eventi e dei congressi consiste nell’essere non solo potenti strumenti di marketing e comunicazione ma anche momenti di formazione, aggregazione e condivisione da cui nessuno deve essere o sentirsi escluso. Per questo durante la convention di marzo abbiamo lanciato Eventi All Inclusive, il progetto che ha l’obiettivo di garantire a persone ipovedenti, con ridotta mobilità e audiolesi la possibilità di partecipare agli eventi in maniera attiva, coinvolgente e in condizioni di totale comfort e sicurezza. Per sensibilizzare i nostri associati sul tema ci siamo prefissati un piano di azione che prevede: l’elaborazione di un vademecum con le regole principali, i consigli e le indicazioni per organizzare un evento veramente “inclusivo” cioè aperto a tutti; la definizione dei servizi necessari per organizzare un vero evento accessibile in funzione della tipologia dell’evento e del suo target e l’elaborazione di una comunicazione che indichi il reale livello di accessibilità per tipologia di soggetto». Qual è il rapporto tra Federcongressi&eventi e Convention Bureau Italia? «Il mercato tende a volte a percepirci come un doppione ma non è assolutamente così. Sia-

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Procede spedito il processo per la costituzione del Convention Bureau di Roma e Lazio, che vede Federcongressi&eventi tra i promotori

mo due soggetti differenti ma complementari tra loro: Convention Bureau Italia promuove l’offerta qualificata italiana sul mercato internazionale mentre Federcongressi&eventi promuove i soci sul mercato italiano instaurando partnership sia con le associazioni medico-scientifiche sia con le realtà che organizzano eventi facilitatori di business. Come dicevo, siamo realtà con obiettivi distinti che, però, si muovono in sinergia: per esempio, Federcongressi&eventi affianca il Convention Bureau Italia al tavolo con Enit per promuovere all’estero nella maniera e con gli strumenti più efficaci la destinazione Italia». Che ruolo gioca Federcongressi&eventi nella nascita del Convention Bureau di Roma e Lazio? «Federcongressi&eventi, dopo la positiva esperienza del Convention Bureau Italia, vuole contribuire, insieme alle altre associazioni promotrici, a far nascere, rendere operativo e consolidare questo organismo fondamentale per l’aggregazione e la qualificazione dell’offerta di una destinazione sicuramente complessa da gestire dal punto di vista logistico ma dall’enorme appeal internazionale. Il nuovo convention bureau darà un forte impulso al nostro settore e il processo per la sua costituzione procede speditamente: dopo la call di illustrazione del progetto rivolta a tutti gli operatori svoltasi lo scorso 25 maggio all’Auditorium Parco della Musica si potrà procedere alla materiale costituzione del convention bureau e alla start up operativa prevista entro la fine di giugno».

L’associazione nei suoi oltre dieci anni di attività è cresciuta tantissimo diventando, per esempio, associazione di primo livello. Qual è il suo prossimo step? «Direi che la nostra mission si può racchiudere in una frase: riuscire a dare ai soci il supporto più efficace per essere competitivi nel business di oggi». www.federcongressi.it

Da neopresidente, qual è il driver che individua per aumentare la competitività delle aziende del settore? «Essere open minded per anticipare le modalità con le quali le nuove generazioni viaggiano e partecipano agli eventi e trarre vantaggi competitivi dall’evoluzione tecnologica e digital».

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NETWORKING notiziari e associazioni

Mpi Experiential Series sbarca in Europa Il famoso format in voga negli Stati Uniti arriva finalmente in Europa, con il Capitolo Italiano come protagonista: l’Mpi Experiential Series approderà infatti nientemeno che in Laguna, alla 74esima Mostra Internazionale del Cinema di Venezia MAURO BERNARDINI Presidente di Mpi Italia Chapter

Nella foto in alto, sul red carpet il presidente di Mpi Italia Chapter Mauro Bernardini (a sinistra) con il director of chapter business - Europe Federico Toja e Cristina Bolzanella, director of sales Hotel Danieli, The Westin Europa & Regina, The Gritti Palace�

@MPI_Italia info@mpiweb.it www. mpiweb.it www. mpiweb.org

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n occasione del prossimo Festival del Cinema di Venezia Mpi Italia organizzerà per la prima volta un fam trip esperienzale rivolto a 25 top buyers internazionali. Il progetto lanciato nel 2016 è stato premiato dalla sede Mpi di Dallas e ha rappresentato un momento di grande orgoglio per il Capitolo Italiano e una grande opportunità di promozione per la destinazione Italia nella meeting e incentive industry internazionale. Dopo Miss America, la Convention del Partito Democratico, il Toronto Film Festival e

la 500 Miglia di Indianapolis finalmente il format Mpi Experiential Series sbarca in Europa, a Venezia per la precisione, nei primi giorni di settembre, quando la Serenissima diventa davvero la capitale del mondo: la Regata Storica, la Mostra Internazionale dell’arte Cinematografica e la Biennale Internazionale d’arte sono gli highlight del programma, un qualcosa di unico e irripetibile, che solo la grande macchina Mpi e i suoi soci professionisti potevano offrire, il “memorable moment” che tanti nostri clienti ci chiedono quotidianamente.

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Perché un evento in...

Torino e Piemonte

Eventi in contesti storici, all’avanguardia e di design

La destinazione accoglie il Mice nel presente e lo accompagna nel futuro con inedite prospettive e collaudate certezze. Dai Savoia a Marte, passando per creatività antiche e millennial griffate Unesco


Nel cuore di Torino, un capolavoro tornato all’antico splendore ed uno staff di specialisti nell’organizzazione di eventi. Elegantemente affacciato sugli ottocenteschi giardini La Marmora, progettati nel 1863 e che ospitano querce, tigli, ippocastani e platani centenari, il Palazzo della Luce è idealmente ubicato nel cuore di Torino. A pochi passi si trovano infatti le più scenografiche ed eleganti piazze storiche: Piazza Castello, Piazza S. Carlo, Piazza Solferino; le vie dello shopping e del passeggio come via Roma e via Garibaldi e il nucleo più antico e caratteristico della città, le Porte Palatine e il suo vivace quartiere oltre che il tempio della fede per eccellenza, il Duomo, custode della Sacra Sindone. Al piano nobile del Palazzo, preceduta da un maestoso scalone marmoreo, una grande sala di 200 metri quadrati con un soffitto a volta impreziosito da centinaia di fiori bianchi a rilievo accoglie gli ospiti in un ambiente suggestivo, scenografico, maestoso ed elegante. Il salone, che può ospitare fino a 190 persone per una cena e fino a 250 per un convegno o un evento in piedi, è dotato di aria condizionata, impianto di illuminazione dimerabile, impianto audio-video, schermo cinematografico a scomparsa di metri 6 x 5. Completano la location una cucina professionale, un locale di supporto per il catering, un piccolo studio con affaccio su un giardino storico. La struttura è accessibile a persone con disabilità ridotta. Via Antonio Giuseppe Bertola, 40 - 10122 Torino - info@ilpalazzodellaluce.com - www.ilpalazzodellaluce.com - info: +39 347 4162809

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Generazioni di fenomeni

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n presente vissuto da protagonista nell’innovazione, nella trasformazione e nel design, con antenne sensibili per captare nuove opzioni e tendenze. Non a caso “Torino, always on the move” è lo slogan coniato dal Gruppo Armando Testa – nato a Torino e ora con sedi in tutta Europa ‒ che ha accompagnato i cambiamenti della città e Torino, infatti, non rimane mai ferma. Quest’anno, fra i numerosi, si è aggiudicata l’evento della World Design Organization: dal 10 al 16 ottobre, la destinazione sarà “Torino città del design 2017” e proseguirà il percorso iniziato nel 2008, quanto è stata la prima città al mondo a ottenere il riconoscimento di World Design Capital. Nel 2014, invece, ha ricevuto ‒ unica città italiana – il titolo di “Creative city Unesco per il design” e l’aspettativa cresce per la settimana della Wdo, fitta di eventi, workshop e mostre per celebrare

Torino: la centralissima via Roma

Con Torino e il Piemonte non si sbaglia: intrigante e fruibile in ogni stagione, la destinazione spinge l’acceleratore verso il futuro e, al contempo, rallenta per far vivere al Mice i retaggi del tempo i cinquant’anni dell’associazione. Countdown anche per l’inaugurazione delle nuove Ogr, le ex Officine Grandi Riparazioni: il 30 settembre nascerà a Torino il Distretto della Creatività e dell’Innovazione, il nuovo hub ‒ 35mila metri quadrati di superficie ‒ della ricerca artistica e della tecnologia a pochi metri dalla stazione ferroviaria Torino Porta Susa e, con l’alta velocità, a una cinquantina di minuti da Milano. È il più grande investimento diretto su un unico progetto ‒ da novanta milioni di euro ‒ per la crescita e lo sviluppo del territorio e figura fra le più rilevanti novità del 2017.

LUCIANA FRANCESCA REBONATO

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

Poker d’assi di Unesco Sono quattro i siti protetti dall’Unesco che si trovano sul territorio piemontese. Torino: ■ Residenze Sabaude Piemonte: ■ Paesaggi vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato ■ Sacri Monti Sono situati fra il biellese, il verbano, il vercellese e il canavese: Belmonte, Crea, Domodossola, Ghiffa, Oropa, Orta e Varallo ‒ il più antico ‒ che insieme ai due lombardi di Varese e Ossuccio formano una “struttura religiosa diffusa” unica al mondo ■ Siti palafitticoli preistorici Il “sito seriale degli insediamenti palafitticoli dell’arco alpino” comprende siti di interesse archeologico che abbracciano più regioni. Due di questi si trovano in Piemonte: il sito di Azeglio – lago di Viverone ‒ e il sito di Mercurago, nel parco dei Lagoni di Mercurago, vicino ad Arona.

Life on Mars Torino è anche la capitale italiana dello spazio e nella destinazione hanno sede l’Agenzia Aerospaziale Italiana – Argotec –, Thales Alenia Space Italia e Altec Spa. Thales Alenia Space Italia vanta la partecipazione alle maggiori missioni scientifiche e la costruzione di oltre il cinquanta per cento dei moduli della Stazione Spaziale Internazionale; Altec è invece l’azienda che ha testato, su un’efficace riproduzione del terreno marziano realizzata nel suo stabilimento, il rover del programma dell’Agenzia Spaziale Europea ExoMars. Nel 2020, Altec avrà fra le sue mission quella di perforare la superficie di Marte alla ricerca di forme di vita passata o presente. E già si parla di un’ulteriore, immensa opportunità per Torino, quella di essere protagonista di voli suborbitali dopo l’accordo tra la torinese Altec e Virgin Galactic, finalizzato a studiare la realizzazione in Italia del primo spazioporto europeo: l’era del turismo spaziale sta decollando e proprio Torino si candida a essere il primo spazioporto turistico in Italia e d’Europa. Magari sarà anche la prima destinazione che consentirà al Mice il “battesimo dello spazio”.

Il Mice decolla La scoperta della destinazione inizia atterrando all’aeroporto di Torino-Caselle, vicinissimo al centro della città: 16 chilometri da percorrere in treno e in una ventina di minuti o con bus diretto. E Torino è sempre più vicina all’Europa, raggiungibile con voli di linea e con un costante incremento dei collegamenti dal mese di febbraio. Altra novità è il miglioramento dell’operativo voli: con l’orario estivo Blue Air ha ottenuto slot ottimali a Fiumicino e orari ideali per l’utenza business e dal 29 giugno collega anche Tori-

no con Trapani quattro volte la settimana e con voli diretti. Dal 23 maggio, inoltre, il Mice all’aeroporto di Torino trova la nuova postazione di bookcrossing all’interno dell’area partenze. Venti di novità per la destinazione, che è l’unica città italiana a vantare un Museo Nazionale del Cinema: è nella Mole Antonelliana, uno dei simboli della città; ulteriore icona di Torino è il Museo Egizio: il secondo museo al mondo per importanza e collezioni dopo quello del Cairo. Il primo in Italia, quindi. E Torino invita il Mice nel suo processo d’innovazione partecipata e di co-progettazio-

A fianco lo storico castello del Valentino a Torino; a centro pagina, Treiso, nelle Langhe del Barbaresco; nella pagina accanto, in alto, la passerella olimpica del Lingotto a Torino e, sotto,un particolare del parco del Valentino

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Bacco e tartufi, invece, è protagonista il Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero. “Servizi personalizzati di accoglienza” è il suo claim e rappresenta realtà accuratamente selezionate nell’area del Piemonte meridionale, dove si trova Cuneo, che dal 27 al 30 aprile è stata la capitale del gusto con Biteg 2017, Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico, annuale appuntamento piemontese. Un filone inesauribile, quello enogastronomico della destinazione, per esempio a Vercelli, capitale europea del riso, da conoscere in occasione di eventi soprattutto tra marzo e ottobre, quando le sue risaie assumono un aspetto di laguna geometrica interrotta dal ritmo dei filari degli alberi. Anche Asti, città in cui convivono architetture medievali e barocche, è molto attiva nel contesto degli eventi, mentre tra i fiumi Tanaro e Bòrmida si distende Alessandria, fra i simboli del made in Italy per la creatività di Giuseppe Borsalino e dei suoi cappelli di fama planetaria. A nord di Torino, invece, ecco Novara con la sua quinta d’arte e spazi per eventi di alto livello e infine Biella, dove le location hanno il fascino della tradizione intrecciata all’innovazione. ne, che vede coinvolti diversi attori del territorio, mentre una solida cultura di “fare sistema” è data da Turismo Torino e Provincia Convention Bureau. Torino e il Piemonte rappresentano una destinazione ideale e collaudata per le quattro stagioni: a gennaio è attraente e operativa tanto quanto il mese di giugno e lo ha ampiamente palesato quando è stata protagonista della scena internazionale durante le olimpiadi invernali del 2006. Un successo che ha lasciato in eredità venue olimpiche: il Palavela, l’Oval Lingotto e il Pala Alpitour, firmato dalle archistar Arata Isozaki e Pier Paolo Maggiora. La sua flessibilità strutturale consente una miriade di configurazioni e di ospitare – anche contemporaneamente – fiere, convention aziendali, mostre d’arte, cene di gala e molto altro ancora. A Torino, infatti, il Mice trova tutto l’anno un ricco carnet culturale con un calendario di mostre d’eccellenza.

Dress code? Green! Nella classifica delle metropoli “verdi” stilata da Treepedia c’è una sola città italiana: è Torino e si piazza al tredicesimo posto. Un’anticipazione del verde che impera in tutto il Piemonte, a iniziare dalla cinta del capoluogo, per proseguire con l’area del Verbano Cusio Ossola, dove spicca Lago Maggiore Conference, che promuove turismo congressuale e d’affari sul Lago Maggiore, sul Lago d’Orta e sul Lago di Mergozzo: quadri di scenografica bellezza, a una cinquantina di chilometri dall’aeroporto di Milano Malpensa e con una qualità dell’offerta testimoniata dall’alto numero di eventi internazionali ospitati annualmente. Nel saliscendi delle colline che profumano di

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

I protagonisti della destinazione

Protagonisti autorevoli della meeting industry per ruolo ed esperienza, che fotografano la destinazione delineando stato dell’arte, opportunità e proiezioni di una regione in continuo divenire

U Marcella Gaspardone, direttore marketing di Turismo Torino e Provincia Convention Bureau

na solida e diffusa cultura di far rete e sistema è rappresentata da Turismo Torino e Provincia Convention Bureau. Figura apicale per la meeting e incentive industry è Marcella Gaspardone – direttore marketing Turismo Torino e Provincia Convention Bureau –, con la quale abbiamo fatto un focus su Torino. Torino e gli eventi della meeting industry. Quali sono i punti di forza della destinazione? «Fra i plus di Torino vi sono innanzitutto il suo indiscusso appeal e una grande offerta culturale; inoltre l’aeroporto è a breve distanza dal centro della città e la ricettività alberghiera è connotata da elevati standard qualitativi, con tariffe di tutto interesse. Quanto alle sedi per eventi, un buon pool di offerta è dato da location di differenti tipologie: residenze reali, dimore storiche e centri congressi, solo per fare qualche esempio. Torino è propositiva sia nel contesto innovativo sia in quello della grande tradizione storica della città e da parte di Turismo Torino e Provincia Convention Bureau si aggiunge l’esperienza nell’organizzazione di grandi eventi».

Restiamo in argomento. Ci delinea le strategie di marketing di Turismo Torino e Provincia Convention Bureau? «Turismo Torino e Provincia Convention Bureau svolge intense attività affinché la destinazione venga scelta come meta Mice. In primis con la promozione, partecipando a fiere, workshop del settore e a incontri in Italia e all’estero per presentare la città. I nostri recenti appuntamenti, per esempio, ci hanno visto al World Association Congress a Vienna e ‒ all’interno dello stand Enit – a Imex di Francoforte. Oltre a organizzare fam trip con buyer nazionali e internazionali, le nostre linee d’azione riguardano la preparazione e la presentazione dei documenti di candidatura e l’attività di direct marketing ai presidenti delle diverse associazioni. Senza dimenticare, naturalmente, una particolare attenzione nell’accoglienza dei congressisti, con un sistema dedicato che comprende desk di informazione turistica presso la sede del congresso, riduzioni per ingressi nei musei e nei ristoranti, materiale personalizzato ‒ per esempio la mappa della città creata ad hoc per i principali congressi con l’indicazione delle location e degli hotel prescelti‒, totem di benvenuto in aeroporto e negli uffici di accoglienza turistica in centro città, newsletter dedicata, sondaggi per misurare la soddisfazione del congressista e per il calcolo della ricaduta economica».

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Quale percentuale di aumento ha caratterizzato gli eventi orchestrati a Torino nel 2016 e quali le proiezioni ad alcuni mesi dall’inizio del 2017? «Il 2016 è stato un anno di grandi eventi nazionali e internazionali per Torino. Fra questi spiccano il 35esimo Congresso internazionale Estro ‒ European Society for Radiotherapy & Oncology ,‒ il 101esimo Congresso di Siot ‒ Società Italiana di Ortopedia e Traumatologia ‒ e il 53esimo Congresso Mondiale Ifla ‒ International Federation of Landscape Architects ,‒ che hanno richiamato a Torino migliaia di partecipanti. Non abbiamo ancora a disposizione i dati dell’osservatorio congressuale su Torino per l’anno appena trascorso, ma il 2015 ha registrato un incremento del 22,9 per cento sull’anno precedente e confidiamo in una crescita costante». Torino è diventata la capitale dei grandi eventi. In cosa si è espresso il ritorno di immagine nel contesto Mice? «L’ottenimento di importanti congressi conferma quanto la nostra città sia sempre più riconosciuta come destinazione ideale per ospitare eventi di livello nazionale e internazionale: ne rafforza l’immagine di metropoli a elevata dotazione culturale e intellettuale, attraendo una domanda qualificata di professionisti e di opinion leader. L’importante ricaduta economica generata da questi eventi è una risorsa fondamentale per creare nuove opportunità professionali e di investimento».

Uno sguardo al futuro: quali gli obiettivi di Turismo Torino e Provincia Convention Bureau per una sempre più proattiva sinergia con i meeting planner? «Per incrementare i flussi, oltre alle attività di promozione già citate, siamo diventati membri di Convention Bureau Italia, insieme al quale partecipiamo a eventi promozionali e di networking ‒ a gennaio abbiamo ospitato a Torino il Destinations retreat ‒. A tale proposito, a fine giugno organizzeremo, in sinergia con Cbi e Air Dolomiti, un educational rivolto ai meeting e incentive planner bavaresi».

Sopra, Torino notturna, vista dal Po; sotto, il Borgo Medievale di Torino, riproduzione ottocentesca nata in occasione dell’Esposizione Generale Italiana del 1884. Nella pagina accanto, una panoramica del centro città

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Perché un evento in... Torino e Piemonte Sinergie fra gli attori della meeting industry e grandi hub. Questa, molto in sintesi, una delle carte vincenti della fruibilità e della raggiungibilità di una destinazione. Che diventa in automatico una destinazione appetibile. Ne abbiamo parlato con Roberto Barbieri, amministratore delegato di Sagat Spa Aeroporto di Torino

Roberto Barbieri, amministratore delegato di Sagat Spa Aeroporto di Torino Sotto, la Sacra di San Michele, scenografica abbazia in val di Susa. Nella pagina accanto, in alto, Palazzo Madama nel cuore del capoluogo piementese e, in basso, l’aeroporto di Torino

Una destinazione, Torino, con molte carte da giocare. E il suo aeroporto contribuisce anche alla mobilità e allo sviluppo dell’intero Piemonte. Quali sono gli assi di Sagat? «Il 2016 è stato un anno importante per l’aeroporto di Torino: abbiamo registrato il record storico di passeggeri in un anno ‒ superando quello del 2011 ‒, trasportando un totale di 3.950.908 persone, con una crescita del 7,8 per cento rispetto all’anno precedente. In particolare, il traffico di linea internazionale è cresciuto dell’11,1 per cento, mentre quello di linea nazionale del 7,3 per cento e i risultati del 2017 stanno ulteriormente confermando questo trend positivo, con una crescita a oggi pari al nove per cento. Si consolida, pertanto, il percorso di sviluppo iniziato a gennaio 2014. Anche il numero dei turisti a Torino cresce costantemente e ne siamo orgogliosi; il network di voli si è molto ampliato e, soprattutto, si è arricchito di tanti nuovi col-

legamenti internazionali, operati per la maggior parte da vettori low cost. La ricerca di eDreams Odigeo sulle preferenze e sui comportamenti dei viaggiatori europei ha messo sul podio Torino come città con le più alte previsioni di aumento in percentuale di turisti europei al mondo per il 2017, specificando che questo è dovuto principalmente a una maggiore presenza di tratte aeree low cost verso il nostro aeroporto: gli attori del territorio non possono farsi sfuggire questa occasione di sviluppo, serve ora un’attività di marketing continuativa e concreta per mantenere i voli e continuare ad attrarre sullo scalo di Torino nuovi vettori». Lei è stato nominato amministratore delegato di Sagat nel 2013. A distanza di quattro anni, qual è il suo personale bilancio? E quello di Sagat? «Al mio arrivo i dati di traffico avevano subìto una brusca battuta d’arresto. Attraverso politiche commerciali sostenibili e un attento bilanciamento dell’offerta di voli ‒ con vettori tradizionali e low cost ‒ e delle tratte nazionali e internazionali, siamo riusciti a invertire velocemente la rotta e a innescare un meccanismo di crescita che dura da quaranta mesi consecutivamente. In questi anni abbiamo rafforzato i collegamenti dell’aeroporto di Torino con gli altri hub

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

e notevolmente ampliato l’offerta di voli point to point verso numerose destinazioni europee, molte delle quali collegate con la nostra città per la prima volta. Abbiamo saputo mantenere e ampliare i voli con gli aeroporti del sud Italia, che ora sono tutti collegati con Torino, spesso

con frequenze plurigiornaliere e con più vettori sulla stessa tratta. Abbiamo inoltre lavorato per trasformare l’aerostazione in un luogo da vivere, offrendo nuovi spazi per trascorrere al meglio il tempo prima della partenza: abbiamo cambiato tutte le aree commerciali e ci siamo aperti al territorio. Ospitiamo mostre dei più importanti musei di Torino, opere d’arte contemporanea, concerti del Teatro Regio ed esposizioni delle aziende piemontesi, perché l’aeroporto è la prima occasione di incontro con la città per chi arriva e l’ultimo ricordo che chi parte porta con sé. Anche l’offerta di ristorazione in aeroporto si è evoluta ed elevata: dalla tipicità piemontese dei grandi vini e della tradizione culinaria all’italianità della pasta e della pizza, passando per l’internazionalità della cucina giapponese. Siamo pronti per esaudire le richieste di tutti i nostri clienti. Personalmente, sono soddisfatto di questi risultati, dell’atmosfera che si respira in aeroporto, dei tanti lavori ‒ piccoli e grandi ‒ che ci hanno portato a crescere ben più della media nazionale in termini di passeggeri e a relazionarci con successo con tante aziende che hanno scelto di puntare sullo sviluppo dell’aeroporto di Torino». La mission di Sagat annovera il continuo miglioramento della competitività dello scalo. Come intende sviluppare i servizi rivolti all’utenza busi-

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MC3_157_157_Layout 1 08/06/17giovedì 16:33 Pagina 1

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Sotto, Costigliole d’Asti, per post congress tra Langhe e Monferrato. Nella pagina accanto, in alto, la basilica di Superga, di Filippo Juvarra e, in basso, i giardini dell’Isola Bella, al Lago Maggiore


Perché un evento in... Torino e Piemonte

Meeting esperienziali in real time Torino e Piemonte: una destinazione nobile e magnetica, storica e protesa al futuro, con una perfetta sintesi di attrattive fruibili dal Mice. In ogni stagione e a qualsiasi altitudine

R

agguardevole, il patrimonio artisticoculturale di Torino e dell’intero Piemonte, modellato nel corso dei secoli e ora incastonato nella prorompente bellezza della sua miscellanea paesaggistica. Un arazzo naturale intriso di residenze reali, gallerie d’arte all’avanguardia, spazi colossali, musei e vette enogastronomiche cui ascendere da borghi centenari

intrisi di storia. Una trama intessuta di opportunità, che pone la destinazione e il suo capoluogo al centro della scena internazionale dei grandi eventi. A iniziare da Torino, che ha sempre saputo fare tesoro delle manifestazioni che ha ospitato e che hanno lasciato tracce nel tessuto architettonico della città.

Il cielo sopra Torino Si assomigliano, Torino e il suo Po, con quel suo procedere lento e maestoso attraverso luoghi, eventi e persone. Il fiume narra al Mice storie sedimentate sulle sponde e strettamente intrecciate al tessuto cittadino. Racconta di grandi esposizioni internazionali così come di manifestazioni locali e assolutamente radicate come quella dedicata a San Giovanni, patrono della città, in calendario annualmente il 24 giugno. Con il cielo illuminato dai fuochi, sono i ponti Umberto I e Isabella a scandire, lungo la riva sinistra del Po, i confini del parco del Valentino ‒ cinquanta ettari di verde e un tripudio di cascate e ruscelli ‒, sede annuale del Salone dell’Auto di Torino Parco Valentino, quest’anno in calendario dal 7 all’11 giugno, con il cortile della location colorato di rosso a dominare la scena, per celebrare i settant’anni della Ferrari. E poi ancora, a ridosso dell’Orto botanico – ricco di oltre quattromila specie ‒, ecco il castello del Valentino, annoverato nel patrimonio dell’Unesco. Avanguardia e design sì, e anche la forza del

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passato e infatti Torino e il Piemonte sono la destinazione delle residenze reali: 21 in totale, un unicum intessuto di palazzi, ville, castelli e residenze antiche dalle atmosfere esclusive. Di queste, sei sono nel centro di Torino e particolare è la villa della Regina con la vigna reale, dove viene prodotto il Freisa: una produzione limitatissima per questo rosso “vino di città” che nasce nel nobile vigneto della collina torinese.

Rosso creativo Sono una miriade, gli spunti per post congress, team building e incentive all’insegna del “sapore della destinazione”, come quello dato da Casa Martini – Martini & Rossi. Torino, infatti, è la patria del rosso Martini e sulla collina che abbraccia la città Casa Martini e il Mondo Martini accolgono il Mice in una pluralità di opzioni: dall’aperitivo alla scoperta della produzione del vermouth, al Museo Martini di Storia dell’Enologia, per un excursus sul vino dal I millennio a.C. al secolo scorso. Torino è anche la città dei caffè storici. Al caffè Mulassano, per esempio, sono stati inventati i tramezzini nel 1926, e in molte di queste cornici di tipicità con storia, specchi e boiserie il Mice può gustare pasticceria fresca, quella mignon, da mangiare in un solo boccone come si usava a corte. E un rituale cittadino nato nel Settecento nelle corti sabaude è quello della “merenda reale”: un tuffo goloso in atmosfere d’altri tempi, per vivere la storia da protagonisti, con cioccolata calda e biscotti, fra i quali spiccano i cosiddetti “bagnati”, da intingere nella bevanda, accompagnati da baci di dama, eporediesi al cacao, gianduiotti e molte altre specialità.

Tra musei e folklore Unicità territoriali come il Mauto, il Museo Nazionale dell’Automobile di Torino ‒ ospitato nella prestigiosa sede progettata dall’architetto Amedeo Albertini ‒, l’unico museo del genere in Italia, che vanta una delle più rare collezioni al mondo e con quasi duecento automobili che fanno da cornice agli eventi della meeting industry. Targati Torino ma nella sua provincia sono i meeting esperienziali nel Canavese, con le sue ondulazioni appena accennate, i laghi, i castelli, le rievocazioni storiche, il carnevale di Ivrea e la più famosa macchina per scrivere, la “Lettera 22”, che ha visto la luce proprio nella cittadina.

Sopra, panorama della ski area di Sestriere; sotto, la Galleria Grande della Reggia di Venaria Reale. Nella pagina accanto, la scenografica Villa della Regina a Torino

A tutto sci In Piemonte ogni stagione è perfetta per organizzare un evento. E anche post congress, incentive o team building, magari in destinazioni da eurovisione come Sestriere, Sauze d’Oulx e Bardonecchia. Sestriere, una delle prime stazioni sciistiche italiane, al centro della Via Lattea, è un comprensorio sciistico con circa quattrocento chilometri di piste adatte a qualsiasi livello, perfette per il battesimo bianco del Mice così come per adrenaliniche competizioni. Sempre nella Via Lattea è Sauze d’Oulx, sede delle gare di freestyle in occasione delle Olimpiadi 2006 e all’interno di una vasta conca coronata dalle valli di Rochemolles, Fréjus, Rho e Mezelet ecco Bardonecchia, teatro di olimpiche gare di snowboard e oggi con un centinaio di chilometri di piste per il Mice.

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

A fianco, il fascino seduttivo del Lago Maggiore; sotto, la curiosa e coloratissima cappella del Barolo a La Morra, in provincia di Cuneo e, in basso, il tartufo bianco di Alba, il più famoso al mondo

Qui il Mice trova il Maam, Museo a cielo aperto dell’Architettura Moderna, con focus inerenti l’impegno della Olivetti nel campo dell’architettura, dell’urbanistica, della grafica e del disegno industriale.

Blu, verde e bianco Il blu dei laghi, il verde dei boschi e dei prati in estate e il bianco della neve in inverno. È il benvenuto al Mice da parte del Lago Maggiore, del Lago d’Orta e del Lago di Mergozzo, un ventaglio di scenari per eventi e post congress incentrati soprattutto su natura, sport e avventura. Meeting esperienziali tutti giocati sulla destinazione e, come in questo caso, sui suoi campi da golf, oppure sugli specchi lacustri dove primeggiano canoa, vela, yachting e sci nautico. Oppure ancora mountain bike in itinerari con diversi gradi di difficoltà per tutte le esigenze del Mice e, in

inverno, via libera a sci, sci alpinismo e snowboard. In riva al Lago Maggiore, inoltre, si trova il Lago Maggiore Aquadventure Park di Baveno, un parco-avventura con interessanti soluzioni di team building così come la Lago Maggiore Zipline, l’emozione del volo alla portata di tutti: il punto più alto da terra è a 360 metri e si raggiungono punte massime di velocità tra i 120 e 140 chilometri orari. Le Terme di Premia, invece, rappresentano 26mila quadrati di relax mentre sinfonia di benessere sono i concerti sull’isola di San Giulio: posta di fronte alla cittadina di Orta, è sede di una suggestiva basilica romanica e della nota Villa Tallone, nella quale annualmente si svolgono prestigiosi concerti di musica classica.

Destinazione da gustare Assaggiare la destinazione. È questa l’esperienza – fra le numerose ‒ più gustosa di Langhe, Monferrato e Roero, che offrono al Mice un patrimonio enogastronomico: dall’illustre Barolo al Barbaresco, passando per il Moscato, dal bianco tartufo d’Alba ai saporiti formaggi passando per le famose nocciole. Le località sono punteggiate da castelli, manieri e torri, scrigni d’arte e di storia, sovente trasformati in alberghi, ristoranti, enoteche con sale riunioni. In queste cornici di pregio si possono organizzare attività alla scoperta dei prodotti tipici del territorio, dalla caccia al tartufo ‒ con aperitivo dedicato al celebre tuber magnatum ‒ alla “nocciola experience”, una full immersion nella mondo della nocciola Piemonte Igp e nei relativi dolci passando per “cachemire & Barolo con personal shopper”. E poi ancora i segreti, le passioni e le curiosità che rendono il settore vitivinicolo piemontese un mondo tutto da scoprire. Anche con auto d’epoca, in bicicletta o in mongolfiera.

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Torino e Piemonte on the road L’

archeologia industriale è nel dna di Torino. E infatti nella destinazione il Mice trova il parco Dora Torino, realizzato lungo la Dora e sulle aree fruite ‒ fino agli anni Novanta ‒ da Fiat e Michelin. Sempre a Torino il linguaggio creativo racconta anche il passaggio dalla tradizione industriale alla rivoluzionaria produzione culturale, con il conseguente e sorprendente numero di gallerie e fondazioni, in molti casi – appunto ‒ all’interno di spazi industriali dismessi. A Torino è nata la corrente dell’arte povera, per esempio, e la maggior parte dei “suoi” artisti ha lasciato un’impronta duratura sull’infrastruttura artistica della città, che il Mice può apprezzare, per esempio, al castello di Rivoli e al Museo d’arte Contemporanea.Sono molteplici gli spazi dedicati all’arte contemporanea, dalla Gam (Galleria Civica di Arte Moderna e Contempora-

Una danza tra passato e futuro, memorie antiche e avanguardia geniale. La destinazione intriga per l’equilibrio delle proposte e delle location, avvantaggiata da una spettacolare miscellanea di scenari nea) alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo passando per la Fondazione Merz, uno degli spazi artistici più importanti a Torino, con opere di Mario Merz. Fra le opere dell’ingegnoso artista, anche oudoor, si segnala quella che campeggia al centro della Spina centrale, uno degli assi principali della città: una fontana a forma di igloo in pietra e neon. E il Mice è intrigato dalle opportunità del Centro Congressi Unione Industriali, l’unica realtà congressuale nel panorama di Confindustria a vantare una “doppia anima”, anche culturale: eventi e post congress, tutto in

Parco Dora, archeologia industriale a Torino

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Perché un evento in... Torino e Piemonte un’unica location. Catalizzatore di tematiche di interesse tecno-scientifico, sociale e di attualità è invece il Centro Congressi Santo Volto, ed evoluzione in binomio con progresso tecnologico contraddistinguono anche il Centro Congressi Torino Incontra, elegante e funzionale. Icona di eclettismo è il Palazzo della Luce, esempio di architettura tardo-eclettica che coniuga con originalità stili e influenze del passato mentre Cooking Factory è il nuovo spazio nel quale arte e cucina danno gusto a eventi aziendali, shooting fotografici e, fra le proposte, a una miriade di corsi gastronomici. Business community nel cuore di Torino, con un ambiente vivace, funzionale e adattabile alle esigenze degli eventi è Posithink Loft, mentre a una ventina di minuti di macchina dal capoluogo, a Cumiana, accoglie il Mice Zoom Torino, il cui claim recita “vivi l’esperienza nel primo bioparco immersivo d’Italia!”:

spazi per eventi e, al contempo, per ricaricare le energie e allentare lo stress nella natura.

La cinta della corona Il fiume e le colline, le icone sabaude e gli echi di storia in una cronaca che vede protagonista la meeting industry in scenari e location di grande calibro e ad alto livello emozionale. Un interessante volto della destinazione è dato dal Parco del Po e della Collina Torinese, un mosaico di paesaggi differenti e raggruppabili in tre grandi aree: il Po dei re, ovvero la città di Torino e la sua cintura, definita “corona di delizie” per la serie di regali residenze edificate tra il XVI e il XVIII secolo, teatro della raffinata vita di corte e maestosa testimonianza del potere di casa Savoia. Poi ecco il Po dei laghi, che si estende a sud di Torino e arriva ai comuni più settentrionali della provincia di Cuneo, caratterizzato dalla presenza di numerosissimi laghi di cava e, infine, il Po delle colline, il territorio compreso fra le colline del Po, il Canavese e il basso vercellese. Un tris d’assi di opportunità per il Mice, a iniziare dal Po dei re, per conoscere l’unicità della destinazione nel contesto delle regge sabaude, con la Reggia di Venaria Reale in primis, fra le più famose nonché la più grande per dimensioni e che apre i battenti al Mice con tecnologia di ultima generazione. Immerso nella collina di Piossasco e in un paesaggio valorizzato da terrazzamenti a vigneto e ulivi è il castello Ai Nove Merli, location per eventi in una trama d’arte, prestigio e natura, con affreschi trecenteschi e ciclo di mura difensive.

Did you know that...

■ A Torino è nata la prima metropolitana a guida automatica d’Italia. È stata messa in funzione nel 2006, anno delle olimpiadi invernali: è una novità assoluta in tema di trasporti pubblici nel Belpaese, utilizza veicoli leggeri ed è senza conducente. Il percorso collega il Lingotto ‒ da sud ‒ e Collegno ‒ da ovest ‒ al centro di Torino e alle stazioni ferroviarie di Porta Susa e Porta Nuova. È una metropolitana veloce e integrata: veloce, perché il tempo medio di percorrenza tra una fermata e l’altra è di appena sessanta secondi e da Fermi al Lingotto impiega poco più di venti minuti. Integrata, perché a una distanza a piedi di pochi minuti, si trovano le fermate di molte linee di superficie. ■ Il caffè espresso è nato a Torino. O meglio, la macchina che ha dato vita al tanto amato caffè espresso all’italiana. All’ombra della Mole, nel 1884, il torinese Angelo Moriondo ha creato la prima macchina per caffè espresso della storia: poteva fare ben dieci tazze di caffè ogni due minuti e fino a trecento tazze in un’ora, e da qui l’appellativo di “espresso”. Lo attesta la “Gazzetta Piemontese” del 24 luglio 1884. Presentata all’Expo Generale di Torino del 1884, la macchina si aggiudicò la medaglia di bronzo. Il resto è… aroma e gusto.

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A fianco, Palazzo Carignano a Torino, pregevole esempio di Barocco piemontese; sotto, un particolare interno della basilica di Superga. Nella pagina accanto, una scenografica parata di facciate storiche a Torino

Colline, torri e castelli È un territorio eterogeneo, quello vicino a Torino, con numerosi must per il Mice. Pinerolo è conosciuta per la cavalleria, il centro di Torre Pellice per la cultura valdese e la zona delle montagne per l’attrattiva della natura e dello sport intrecciati a forti, castelli ed eventi. Di origini medievali, Pinerolo – a 35 chilometri da Torino ‒ vanta il Museo storico dell’arma di cavalleria, uno dei

più ricchi musei d’arma europea, ed è ideale anche per incentive o post congress all’insegna dell’equitazione. Quanto a location, il Mice a Pinerolo trova l’Hotel Barrage: la sua vicinanza al capoluogo torinese e alle montagne olimpiche fa della struttura un punto di riferimento per gli eventi del settore. A mezz’ora di auto da Torino è anche Sina Villa Matilde, incastonata nelle colline del Canavese, quinta ideale per meeting immersi nel verde e al riparo dalla frenesia quotidiana: scenografie amene per eventi e team building all’insegna di tranquillità, coesione e concentrazione. Castelli, torri, chiese antiche, tesori naturalistici, storici e artistici costellano il Canevese, dove il Mice trova il centro congressi Canavese Incontra Eventi & Congressi di Strambino, raggiungibile in una ventina di minuti dall’aeroporto di Torino Caselle: immerso nel verde, è elegante e moderno, mentre icona e dimora storica è il castello di Pavone, una cornice di fascino, bellezza e suggestione per eventi memorabili. Ancora nel Canavese e sempre in provincia di Torino il Mice trova spazi per eventi nel castello di Parella, concepito in pieno clima rinascimentale, arricchito con affreschi di fine Seicento tuttora da ammirare e con uno splendido parco storico.

Il richiamo dei laghi Laghi e non solo. Anche parchi, natura incontaminata e valli che circondano il territorio del lago Maggiore. E poi certo, un “comprensorio” di laghi nel quale si specchiano l’uno nell’altro quello Maggiore e quello d’Orta, affiancati da un piccolo e avvenente specchio lacustre, quello di Mergozzo. Quanto alle valli, il Parco nazionale della Val Grande è tra le aree wilderness più

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

Sopra, il castello di Pavone, e, sotto, il castello di Montaldo Dora, entrambi nel Canavese. Nella pagina accanto, in alto, Isola Bella e Isola dei Pescatori al Lago Maggiore e, sotto, Oropa, tra i più importanti santuari mariani delle Alpi

grandi d’Italia mentre in Valle Anzasca il Mice trova l’oasi faunistica di Macugnaga e poi ancora il Parco regionale dell’Alpe Veglia Devero, la riserva naturale di Fondotoce a Verbania e le oasi Wwf Pian dei Sali – in Val Vigezzo – e Bosco Tenso in Val d’Ossola. E poi i siti sotto l’egida dell’Unesco: il Sacro Monte Calvario di Domodossola, il Sacro Monte della Ss. Trinità di Ghiffa e il Sacro Monte di Orta. In questo spettacolare spaccato di Piemonte il punto di riferimento per la meeting industry è Lago Maggiore Conference e distribuiti nei comuni di Stresa e Baveno ci sono gli Zacchera Hotels, realtà a tutto Mice: Grand Hotel Dino, Hotel Simplon e Hotel Splendid a Baveno e Grand Hotel Bristol a Stresa, strutture esclusive per congressi e convegni nello scenario delle Isole

Borromee e della natura circostante. Zacchera Hotels è una catena alberghiera dall’esclusiva offerta congressuale, affiancata da professionalità del personale ed eleganza e comfort delle strutture. Il Grand Hotel Dino dispone di ben 38 sale riunioni e 4.500 metri quadrati di location espositiva; l’Hotel Simplon è un Mice hotel da aprile con tre sale meeting – e condivide il congress centre con il vicino Grand Hotel Dino -; l’Hotel Splendid accoglie congressi e viaggi incentive e il Grand Hotel Bristol di Stresa ‒ residenza nobile trasformata in location dai tratti neoclassici ‒ si contraddistingue per la sua impeccabile eleganza. A Stresa, a pochi passi dal lungolago e in centro città, si trova anche un moderno centro congressi: Stresa Convention Centre, recentemente rinnovato e sviluppato su tre piani. Raffinato gioiello della catena internazionale The Leading Hotels of the World, infine, è Villa e Palazzo Aminta Hotel Beauty & Spa: domina il golfo delle Isole Borromee e la sua atmosfera preziosa invita in ambienti esclusivi. Sempre sul lago Maggiore, a Belgirate, si trova Villa Claudia dei Marchesi dal Pozzo: fra le più antiche del lago, conserva tutto il sapore dell’epoca vittoriana, dispone di terrazza con vista mozzafiato sul lago e su un parco secolare, ideale per team building outdoor.

Natura, rapsodia d’autore Langhe, Monferrato e Roero: sinuose colline che s’inseguono a perdita d’occhio, noccioleti, vigne che trascolorano in autunno, piccoli borghi senza tempo, vini divini, un territorio il cui nome è stampato a fuoco nella storia dell’enologia e della gastronomia italiana. In questo concerto della natura il Consorzio Turistico Langhe Monferrato Roero è a supporto del Mice grazie alla

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profonda conoscenza del territorio in cui opera, garantendo qualità dei servizi offerti e individuando soluzioni su misura. Incorniciato da 32 ettari di vigneti di Moscato e di Nebbiolo da Barolo, nel cuore delle Langhe e a pochi minuti dalla famosa città di Alba, si staglia il Boscareto Resort & Spa, sull’omonima collina del comune di Serralunga d’Alba. A Casale Monferrato, invece, e quindi sulle colline del Monferrato, si trova Cascina Faletta, una tenuta la cui storia affonda le radici nel 1881, per eventi intriganti e all’insegna della tradizione piemontese. Nella zona sud-occidentale dell’alto Monferrato, a Novi Ligure, sorge il Relais Villa Pomela, confortevole e raffinato hotel con eleganti sale conferenze. Un’antica dimora ottocentesca convertita in hotel di charme accoglie il Mice a Trino Vercellese, ai piedi delle colline del Monferrato: è Borgo Ramezzana Country House, con terrazza affacciata sul verde e sulla catena alpina. Sontuosa residenza d’epoca situata tra il Monferrato e le Langhe è il Castello di Oviglio, nel borgo omonimo. Trecentesco, è sede congressuale di grande prestigio, è provvisto delle più moderne attrezzature e il suo parco è una cornice “green” di gala dinner esclusive. A Costigliole Saluzzo, immerso nella collina vicino al Marchesato di Saluzzo e ai piedi della Valle Varaita, intessuto di storia e leggende, ad accogliere il Mice è il quattrocentesco Castello Rosso. Al Settecento piemontese, invece, appartiene la Tenuta Berroni di Racconigi, gioiello architettonico per eventi raffinati e d’atmosfera. Spazi e appeal diversi, poi, al Novarello Villaggio Azzurro, a pochi chilometri da Novara, immerso

nel verde di Granozzo con Monticello ed esteso per oltre centomila metri quadrati: un centro sportivo d’eccellenza, un polo congressuale di riferimento per il settore e un albergo di prestigio, l’Hotel Novarello Resort & Spa. Affacciato sul parco Zumaglini è invece l’Agorà Palace Hotel di Biella, modernissimo, con un centro congressi composto da cinque sale meeting nel cuore della città e a pochi passi dalla funicolare che conduce al borgo medievale del Piazzo. Riferimento dell’attività convegnistica e formativa, infine, è il Città Studi Centro Congressi di Biella che comprende, nei suoi oltre centomila metri quadrati, un centro congressi ‒ progettato da Gae Aulenti – nel quale ambientare eventi di massimo prestigio e personalizzazione.

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

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Centro Congressi Unione Industriale Torino Sede Legale: Via Fanti, 17 10128 Torino Ingresso sale congressi: Via Vela, 17 Tel. 011 5718277 Fax 011 5718531 centro.congressi@ui.torino.it www.centrocongressiunione industriale.it

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tra le pochissime realtà congressuali nel panorama di Confindustria a vantare una “doppia anima”: eventi e post congress, tutto in un’unica location. Un inesauribile format di spazi e di idee, quello del Centro Congressi Unione Industriale Torino, dinamico e provvisto di tecnologia di ultima generazione con standard di sicurezza congeniali alla massima funzionalità strutturale. Perfetto interlocutore per eventi chiavi in mano, il centro congressi vanta anche un’ottimale accessibilità: vi si accede in pochi minuti dalle stazioni ferroviarie di Porta Nuova e Porta Susa ed è facilmente raggiungibile dall’aeroporto di Caselle. Numerosi gli eventi che ospita annualmente‒ più di quattrocento e di qualsiasi tipologia ‒ professionalità, esperienza e passione caratterizzano lo staff della location, rivolto a realizzare soluzioni tailor made e a gestire, coordinare e supervisionare ogni singola fase di un evento.

Business? A pleasure! Completamente cablato grazie alle più innovative tecnologie digitali, il Centro Congressi Unione Industriale accoglie

Un core business incentrato sugli spazi per eventi, un’indole eclettica e all’avanguardia che promuove sorprese culturali: per congress e... post congress

la meeting industry nelle sue quattro sale ‒ in grado di ospitare da 15 a ottocento persone ‒ affiancate da spazi espositivi e da quattro settecentesche sale di rappresentanza ospitate nella nobile palazzina Marone Cinzano, storica dimora simbolo dell’eclettismo torinese di fine Ottocento. Gli interni della palazzina, dal decoro neobarocco, prospettano su un giardino fruibile dal Mice ‒ e anche dal settore wedding ‒ nella bella stagione. Il Centro Congressi Unione Industriale fra i suoi plus vanta anche una ristorazione di alto profilo ‒ stellata e targata Walter Eynard‒,

perfetta per i momenti conviviali del Mice, dal coffee break al pranzo a buffet per oltre cinquecento partecipanti. E alto è il numero degli eventi culturali che qui possono prestare il fianco a perfetti post congress, per esempio i cicli di incontri incentrati sul territorio e curati da protagonisti della vita nazionale e locale così come Gli Appuntamenti del Mercoledì Mattina, incontri e dibattiti per i gruppi seniores delle aziende su temi di attualità e cultura. E poi ancora i MartedìSera e i Caffè Letterari, momenti di incontro e dibattito con i più autorevoli scrittori italiani. informazione pubblicitaria

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scelti per voi

La Venaria Reale È

una delle più famose residenze sabaude nonché la più grande per dimensioni. Accedendo dall’entrata principale della Reggia di Venaria Reale, il Mice è accolto dalla corte d’onore della location, ora rinnovata grazie a un sapiente e imponente restyling. Il refresh della Reggia, infatti, è stato considerato uno dei maggiori a livello europeo e ha interessato il recupero urbanistico di un intero territorio: la città di Venaria, il suo centro storico, le infrastrutture, il Borgo Castello della Mandria con il suo parco, una trentina di cascine, ville interne e terreni ridisegnati in giardini. Un indirizzo di classe per il Mice che qui trova il prestigio sabaudo in binomio con tecnologia di ultima generazione.

La corte degli eventi

La Venaria Reale Piazza della Repubblica, 4 10078 Venaria Reale (To) Tel. 011 4992300, 4992416 Fax 011 4598432 ilmiospazio@lavenariareale.it www.lavenaria.it informazione pubblicitaria

21 Dossier To-Pm SX Venaria Reale.indd 21

La Reggia di Venaria Reale vanta ora anche i nuovi allestimenti delle secentesche sale di Madama Reale e l’inserimento della quadreria del principe Eugenio negli appartamenti della principessa Ludovica. Un mosaico d’autore nel quale la meeting industry trova quattro spazi per gli eventi: la Galleria Grande detta “di Diana”, loca-

Un capolavoro del Barocco piemontese, in un maestoso complesso cui si aggiungono il parco e il borgo antico cittadino. Echi sabaudi e Unesco per gli eventi del Mice

tion consona a cene di gala per 650 persone, seguita dalla Chiesa di Sant’Uberto, preposta ad accogliere meeting sino a un massimo di 350 persone. Seguono la Galleria Alfieriana, ideale per cene d’atmosfera con 180 ospiti, e la Sala di Diana, con pregevoli dipinti d’epoca che impreziosiscono gli incontri per 150 persone. A cinquecento metri dalla Reggia, infine, la Cascina Medici del Vascello apre i battenti a congressi per cento delegati. Una location, la Reggia Venaria, nella quale il fascino della storia rappresenta il fil rouge

degli eventi. Non solo. La Reggia, infatti, è scrigno prezioso di mostre e manifestazioni di altissimo livello che si delineano perfette come corollario agli eventi del Mice. Ecco alcuni fra i numerosi appuntamenti: La Regia Scuderia. Il Bucintoro e le Carrozze Regali ‒ in mostra sino al 31 dicembre ‒, Caravaggio Experience ‒ sino al primo ottobre ‒, Jungle. L’immaginario animale nella Moda ‒ sino al 3 settembre - e, infine, la mostra dedicata al grande fotografo di moda Peter Lindbergh, in calendario dal 7 luglio 2017 al 4 febbraio 2018.

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Perché un evento in... Torino e Piemonte

scelti per voi

Almagestum Group D

alla passione e dalla professionalità di Linda Sforza e di Franco Varetto, nel 1999 nasce Almagestum Group, società fondata su cinque precisi valori: creatività, innovazione, azione, passione e flessibilità. Un’agenzia che è un vero e proprio laboratorio del viaggio, con itinerari esclusivi creati su misura per ogni cliente, assecondando desideri e aspettative. Realizzare sogni è la mission dell’agenzia e i sogni, si sa, sono squisitamente individuali.

Una realtà Mice con esperienza trentennale dei professionisti che vi operano e con un ruolo da player sul mercato. In Italia e nel resto del mondo

Tre, il numero perfetto

Almagestum Group Via Cesare Battisti, 15 10123 Torino Tel. 011 8128901 fax 0118128893 info@masterincentiveteam.com www.almagestumgroup.com

XXII | maggio-giugno 2017 22 Dossier To-Pm SX Master Incentive.indd 22

Almagestum Group è formata da tre unità di business con distinte peculiarità: Master Incentive Team, Almagestum-Il laboratorio del Viaggio e Souvenir d’Italie. Iniziamo da Master Incentive Team e la sua filosofia: la cura di ogni dettaglio, l’estrema attenzione alle mutevoli necessità del cliente, la capacità di stupire ogni volta e di trasmettere fiducia sia in fase di realizzazione sia durante lo svolgimento del viaggio. Tutto questo applicato a eventi, congressi, convention e viaggi incentive, interpretando al meglio le necessità dell’azienda e ottimizzando il budget. Il secondo brand è Almagestum-Il

Laboratorio del Viaggio, specializzato nella progettazione di itinerari su misura di altissimo profilo mentre il brand Souvenir D’Italie è la Dmc dedicata all’incoming. E a proposito di worldwide e di eventi dai grandi numeri, fra i numerosi confezionati da Almagestum Group, spicca quello che ha visto protagonisti 15mila specialisti dell’hair care riuniti a Torino lo scorso novembre, per i quali Farmaca International ha chiesto ad Almagestum Group di occuparsi dell’organizzazione dei servizi per i migliori 1.200 hair stylist. In due

giornate Almagestum Group si è occupata della loro logistica, dell’accommodation presso le migliori strutture alberghiere della città con staff dedicato, del cocktail dinner nel cuore di Torino con Dj set e della cena di gala alla prestigiosa Reggia di Venaria. Un sapiente gioco di luci ha messo in risalto gli spazi storici della location, nella quale ha fatto il suo spettacolare ingresso l’inossidabile Teo Teocoli: insieme alla sua band, ha contribuito a rendere memorabile la serata. Come sempre, quando la regia è a cura di Almagestum Group. informazione pubblicitaria

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scelti per voi

Sina Villa Matilde I

l verde della campagna, il prestigio del brand Sina Hotels e tutto il comfort esclusivo di una dimora storica. È Sina Villa Matilde, incastonata nelle colline del Canavese, alle pendici delle Alpi e a mezz’ora di auto da Torino. Un indirizzo di classe per gli eventi della meeting industry, che qui trova un’antica villa settecentesca che a inizio Novecento ‒ per mano della famiglia dei Conti Bocca ‒ è stata oggetto di un sapiente restyling volto a restituire il fascino originario alla villa. Ed è più recente, invece, la sontuosa opera di rinnovo che ha condotto, nel 2004, all’inaugurazione di Sina Villa Matilde, gemma dell’ospitalità italiana.

Profumo di storia Un quadro d’autore, quello di Sina Villa Matilde, che dedica agli eventi tre sale, la principale per una capacità massima di novanta persone a teatro e di 250 persone a cocktail e invita la meeting industry nel suo parco lussureggiante per innumerevoli attività outdoor e di team building. La villa è dotata di preziose aree comuni fra le quali spiccano il Salone Reale, dal soffitto a cupola riccameninformazione pubblicitaria

23 Dossier To-Pm SX Matilde Sina.indd 23

Una quinta perfetta per meeting incastonati nel verde e al riparo dalla frenesia quotidiana. Scenografie amene per eventi e team building all’insegna di tranquillità e coesione

te dipinto, e il salotto-biblioteca, che conserva ancora gli arredi originali e il pavimento a mosaico, mentre l’imponente camino in marmo rosso riscalda il lounge bar, dove sorseggiare drink o scegliere fra una vasta selezione di tisane e grappe locali. Ancora, un chiostro originale, con una piccola cappella annessa ‒ che porta alla vecchia limonaia – e l’antica scuderia, ora trasformata nel ristorante gourmet Le Scuderie, nel quale apprezzare le prelibatezze enogastronomiche della regione. La villa, un insieme di raffinatezza e

comfort, è anche una location perfetta per i ricevimenti di nozze, resi unici dalla competenza dello staff e dall’eleganza degli ambienti. Un contesto di raffinato relax, quello di Sina Villa Matilde, che offre un’accommodation articolata in trenta camere e 13 suite. Spazi per un rigenerante riposo, tutti diversi fra loro ma accomunati da uno stile country chic. La struttura, con il centro benessere, una piscina e un campo da tennis, è la destinazione ideale per trasformare un soggiorno di lavoro in un’esperienza indimenticabile.

Sina Villa Matilde Viale Marconi, 29 10090 Romano Canavese (To) Tel. 0125 639290 Fax 0125 712659 sinavillamatilde@sinahotels.com www.sinahotels.com

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Perché un evento in...

Sicilia Tra mito e realtÀ, per eventi di grande personalitÀ

Città e borghi magnetici, colori intensi, sapori e saperi di carattere. Il trionfo della mediterraneità con eredità storiche intriganti e un presente che la vuole protagonista sul palcoscenico del Mice


Costa degli

Ulivi Hotels Perle di Sicilia, eventi indimenticabili

Š 2 0 1 2 _ w w w. g e n i v s - l o c i . c o m

1379MC_CostadegliUlivi_Layout 1 04/06/12 09:14 Pagina 1

Grand Hotel

Piazza Borsa In centro a Palermo, percorso benessere, 3 sale riunioni da 40 a 220 persone

www.piazzaborsa.it

Splendid Hotel

La Torre www.latorrehotel.it

A Palermo, Lido di Mondello, direttamente sul mare, 14 sale riunioni da 10 a 350 persone

Hotel Torre

Normanna e dei Congressi Ad Altavilla Milicia (PA) Club Hotel, negozi, ascensori per il mare, 15 sale riunioni da 10 a 700 persone

www.torrenormanna.it

Eolian Hotel A Vulcano, Isole Eolie, 3 sale riunioni da 10 a 100 persone

www.eolianhotel.it

www.costadegliulivihotels.it - Numero verde 800236118


La grande bellezza O

riginalità progettuale e capacità di creare tendenza. È quanto contraddistingue la Sicilia contemporanea e i risultati parlano chiaro: più presenze, estensione della stagionalità, sinergie nel Mice. E collegamenti, con novità che promuovono fruibilità e operatività. A iniziare dall’aeroporto di Palermo: dopo l’apertura della nuova hall arrivi, per il 2017 sono previsti il rifacimento delle piste, l’espansione dell’area duty free, l’apertura di dieci nuovi banchi check-in, il restyling dell’area ristorazione e ulteriori corsie per i controlli di sicurezza dei passeggeri. Quanto all’operativo voli, l’aeroporto di Palermo continua a crescere con nuove rotte e compagnie e per tutto il 2017 rimane collegato con 17 città italiane, mettendo in calendario un possibile inizio di rotta da e per Pescara, operata da Mistral Air. Fra le novità, un aumento dell’offerta di Alitalia per Linate – incremento del nove per cento ‒ e un accordo per due collegamenti al giorno per Malpensa ‒ targati Ryanair ‒ a partire da settembre. Decollo con numeri in crescita anche per l’aeroporto internazionale di Catania Fontanarossa: ad aprile sono state presentate le nuove rotte Ryanair, con le quali si potrà arrivare ‒ considerando solo il network nazionale ‒ anche a Cagliari. Confermati i voli settimanali da Catania

Una Sicilia attrattiva, dinamica e propositiva, che accelera sull’autostrada della competitività e tiene il volante con sicurezza, intraprendente e in grado di sorprendere ed emozionare. Come solo lei sa fare per Roma con partenze giornaliere e per Milano Malpensa, con quattro voli al giorno.

LUCIANA FRANCESCA REBONATO

Network e broadcast Forziere di eccellenze, la Sicilia è operativa in ogni stagione: primavera e autunno sono le stagioni migliori e in inverno la temperatura è così mite da essere congeniale agli eventi. È anche una destinazione con un elevato numero di siti Unesco, opportunità post congress che si affiancano agli innumerevoli “mondi” che la Sicilia racchiude. Mondi geografici, storici, etnici, letterari, enogastronomici e culturali, eredità provenienti dalle dominazioni che si sono avvicendate sull’isola e a ogni dominazione corrisponde un unicum di percorsi post evento o di incentivazione. E poi la geografia agevola. Sì, perché la Sicilia è camaleontica e con paesaggi uno diverso dall’altro che consentono alla meeting industry, nell’arco della stessa giornata, di trascorrere la mattina sulle piste da sci dell’Etna e di rilassarsi

Sopra, la straordinaria cattedrale barocca di Noto. Nella pagina successiva, l’antica tonnara di Scopello, in provincia di Trapani, scenografica location per eventi

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Perché un evento in... Sicilia

Network voli nazionali su Palermo e Catania Milano Bergamo Treviso Malpensa e Linate 1,40 - 1,55 1,40 - 1,50 1,40 - 1,50 Venezia - 1,40 - 1,50 Brescia Torino 1,55 Verona 1,40 - 2,00 1,35 - 1,50 Bologna - 1,35 - 1,45 Genova 1,30 - 1,55 Ancona - 1,35

nel pomeriggio a bordo di imbarcazioni che solcano le onde del Mediterraneo. La destinazione, scrigno di storia e contemporaneità, si muove con dinamismo, allontana il falso mito che la dipinge flemmatica e rivela piuttosto intraprendenza e velocità, con lo sguardo rivolto al futuro. Ad aprile, peraltro, ha debuttato nell’isola il primo progetto europeo di mobilità elettrica diffusa: grazie all’accordo tra Sicily by Car, Renault Italia ed Enel, è possibile ora scoprire la Sicilia anche in modalità cento per cento eco-friendly.

Firenze- 1,30 - 1,40 Pisa - 1,25 - 1,35 Roma 1,10 - 1,25 Olbia 1,10

Cagliari 1,20

I tempi di percorrenza in rosso per Palermo in verde per Catania

Bari - 1,15

Napoli 1,00 - 1,15

PALERMO CATANIA Pantelleria - 0,56 Lampedusa - 1,06 - 1,00

Sicilia da Unesco Medaglia d’oro sul podio dell’Unesco italiano, la Sicilia vanta, oltre ai “classici” siti, anche geoparchi mondiali e patrimoni orali e immateriali dell’umanità. Siti patrimonio dell’Umanità Unesco ■ Villa del Casale di Piazza Armerina ■ Parco archeologico e paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento ■ Isole Eolie ■ Città tardo barocche del Val di Noto ■ Siracusa e la necropoli rupestre di Pantalica ■ Monte Etna ■ Palermo arabo-normanna e le cattedrali di Cefalù e Monreale Sono in fase di candidatura: ■ Taormina e l’Isola Bella ■ Le terre degli Elimi: Erice, Segesta, Selinunte, Mothia e Lilibeo, segni della civiltà punica Geoparchi mondiali Unesco ■ Rocca di Cerere ■ Parco delle Madonie Patrimonio orale e immateriale dell’Umanità ■ L’Opera dei Pupi, ■ La vite “ad alberello” di Pantelleria ■ La dieta mediterranea Per i patrimoni orali e immateriali dell’umanità è in fase di candidatura anche il cioccolato di Modica, realizzato ancora secondo una ricetta antichissima

Social e bio? Logico! La destinazione è green addicted e non a caso a Giarre, in provincia di Catania, si trova Radicepura, un contest eco-sostenibile nel quale la versatilità accoglie eventi a livello mondiale, in spazi all’insegna di memorabilità e unicità. Uno dei parchi botanici più grandi d’Europa è invece il settecentesco Orto Botanico di Palermo, città eletta capitale della cultura italiana per il 2018, mentre meeting point internazionale sarà a ottobre Catania, in occasione della terza edizione del workshop Mice Mce South Europe 2017, presso il Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center. È prevista la presenza di ottanta buyer esteri e di una cinquantina di supplier e l’evento consentirà agli ospiti internazionali di vivere “l’esperienza Sicilia” in prima persona, a contatto diretto con i punti di forza della destinazione. Il workshop è supportato, per l’edizione 2017, dal Sicilia Convention Bureau ‒ dal recente nuovo assetto societario ‒ che prosegue nel suo obiettivo di dare nuovi input alla fruibilità e al successo della destinazione. Anche nel contesto social: dal 29 settembre al primo ottobre, infatti, si terrà a Catania l’Assemblea nazionale instagramer Italia che porterà in Sicilia, per la prima volte, oltre 150 instagramer. Un’importante vetrina e che coinvolge, guarda caso, proprio il social network fotografico per eccellenza, veicolo di racconti ed emozioni.

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Perché un evento in... Sicilia

I protagonisti della destinazione Un tris d’assi di voci autorevoli del brand Sicilia, tre protagonisti che, con la loro esperienza, fanno da mentore a una meeting e incentive industry interessata a produttività e novità n quali direzioni si sta muovendo la Sicilia? Quali le frecce al suo arco e quali gli obiettivi a cui punta? E l’accessibilità? Domande e risposte per un focus sulla destinazione, a iniziare dall’intervista a Vincenzo Tumminello, presidente del Sicilia Convention Bureau.

Posso però raccontare con soddisfazione il senso di responsabilità, l’onesta intellettuale e di comportamento palesato da tutti, la capacità di piegare il proprio pensiero a quello prevalente del gruppo. Aumentare la fruibilità della destinazione Sicilia è il nostro obiettivo primario: vogliamo fare del Scb un sinonimo di eccellenza nel mondo. E ci riusciremo. Facilitando anche gli arrivi grazie a collaborazioni con compagnie aeree e aeroporti e recuperando quegli spazi congressuali, grandi e qualificati, di cui abbiamo un enorme bisogno. Proviamo a pensare in grande, ma se non si sogna...».

La Sicilia fa squadra. Quali sono linee d’azione che il nuovo Sicilia Convention Bureau intende perseguire per dare nuovi input alla fruibilità della destinazione? «Sì, la Sicilia fa squadra. È stato faticoso mettere insieme i tanti attori e lo è, oggi, lavorare insieme, superare gli interessi personali per l’obiettivo comune del bene della nostra terra.

Le peculiarità che solo il brand Sicilia può offrire al Mice? E quali sinergie mettere in campo per consentire di fruirne con un’ottimale operatività? «La nostra peculiarità risiede nella declinazione in accessibilità, versatilità, ospitalità e contemporaneità. Le sinergie su cui stiamo lavorando come convention bureau per promuovere la destinazione ad ampio spettro coinvolgono in pri-

I Vincenzo Tumminello, presidente del Sicilia Convention Bureau.

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A fianco, i preziosi interni della Cappella Palatina a Palermo Nella pagina accanto il duomo di Monreale, di arte finissima

Natale Chieppa, direttore commerciale Gesap ‒ Aeroporto di Palermo.

mis gli aeroporti locali e i principali vettori aerei che hanno deciso di scommettere sulla destinazione e ne stanno ampliando i collegamenti a lungo raggio. Ancora, la nostra collaborazione continua con il Convention Bureau Italia, di cui siamo soci fondatori, ci consente di fare squadra a livello nazionale per un destination marketing condiviso. Anche la nostra graduale apertura a nuovi “turismi” quali il wedding, il food&wine, il cineturismo e il turismo sportivo sono occasioni per attivare collaborazioni a valore aggiunto per la proposta della destinazione Sicilia». Una Sicilia dinamica, quindi, che vede novità anche nel contesto dell’accessibilità. Un focus con un’intervista a Natale Chieppa, direttore commerciale Gesap ‒ Aeroporto di Palermo.

Atterrando a Palermo, quali innovazioni trova oggi la meeting industry all’aeroporto Falcone Borsellino di Punta Raisi? «Innanzitutto una nuova hall arrivi di oltre 3.300 metri quadrati con postazioni welcome per l’accoglienza congressuale sia in area arrivi airside sia all’uscita. Nella stessa area, un importante cambiamento è dato dalla presenza in loco di tutti gli operatori rent a car, con i loro rispettivi posti auto ‒ circa 450 ‒ di fronte al terminal, in un’area dedicata e a pochi metri dalla hall arrivi. Ad aprile, inoltre, nella stessa area è stata aperta una nuova batteria di dieci banchi check-in fruibili anche da gruppi e con il vantaggio di bus dedicati a gruppi e a charter a pochi metri di distanza. Nel vicino centro direzionale Gesap, oltretutto, sono disponibili due sale meeting dalla

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Perché un evento in... Sicilia

Aeroporto di Palermo

Stima crescita mensile traffico nel 2017 (voli e passeggeri) 15 12

Incremento percentuale rispetto al 2016

9 6 3 0 -3 Incremento voli Incremento pax

-6 -9 GEN

FEB

MAR

APR

MAG

GIU

LUG

AGO

SET

OTT

NOV

DIC

capienza massima di circa 150 persone e nelle quali lo scorso ottobre è stato ospitato l’European Ibm Summit Meeting per gli utenti del sistema Maximo, con partecipanti worldwide. In area terminal è stata di recente istituita anche un’utile corsia fast track per i controlli di sicurezza – facilitando la partenza dei congressisti ‒ che si aggiunge alle quattro preesistenti corsie di security check».

Nella foto in alto Taormina, il mare e il leggendario teatro greco Ornella Laneri, presidente della società di gestione del Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center e Saverio Piazza, executive chef

Nel contesto delle principali sinergie di Gesap sul territorio, quali sono i progetti che volgono a favore della meeting industry? «Citerei innanzitutto le sinergie con il comune e la città metropolitana di Palermo ‒ azionisti di Gesap insieme alla Camera di Commercio ‒ che già in molti casi ci hanno consentito di poter ospitare eventi di nostri partner anche in sedi e palazzi storici di Palermo di grande rilievo. Per quanto riguarda i progetti a breve scadenza, invece, vi

è la riapertura della stazione ferroviaria interna all’aeroporto: da dicembre 2017 in poi dovrebbe sfruttare il raddoppio dei binari e consentire una maggiore frequenza di collegamenti con la città e il territorio circostante. In area aeroportuale, infine, vi saranno importanti lavori di adeguamento del terminal: entro il 2019 vi saranno nuovi spazi e servizi, per esempio una o due nuove sale vip in area airside al terzo livello dell’aeroporto». La meeting industry viaggia a velocità differenti da quelle del turismo leisure. Per questo ci interessano i dati relativi ai mesi di spalla. Un accenno? «Da un paio di anni stiamo insistendo con una politica di incentivi, soprattutto sull’aumento delle frequenze all year round, cercando di trasformare le rotte stagionali in collegamenti fissi, con dodici mesi di operatività. In tal senso abbiamo già avuto un ottimo andamento con incrementi a due cifre che ci aspettiamo di replicare anche nella parte finale del 2017». Alcune considerazioni, ora, da parte di una delle figure di riferimento della meeting industry siciliana e nazionale, Ornella Laneri, presidente della società di gestione del Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center. Ornella Laneri: una vita nel turismo e per il turismo. In questo caso, congressuale. Come percepisce lo scenario attuale della meeting industry? «Ho iniziato questa meravigliosa avventura nel lontano e florido 1985 e in oltre trent’anni di attività ho vissuto – in alcuni casi subìto ‒ trasformazioni politiche ed economiche importanti, spesso devastanti. Oggi, perse le certezze degli Anni 90 e superata con difficoltà la grande crisi economica del terzo millennio, la meeting indu-

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Perché un evento in... Sicilia

Plus in essere e in divenire I plus della destinazione che piacciono al Mice e le opportunità ancora poco sfruttate? Vincenzo Tumminello, presidente di Sicilia Convention Bureau, afferma «Fra i plus della Sicilia vi è certamente un’offerta variegata, che coniuga la cultura con l’enogastronomia ‒ circa 350 cantine tra il versante orientale e quello occidentale ‒ e con l’offerta golfistica, con ben cinque golf resort. Poi il mare con le sue attività di teambuilding e la montagna con diverse opportunità da inserire nei programmi incentive, tra le quali hiking, quad e arrampicate sul vulcano. La natura multi sfaccettata della destinazione consente, in una sola proposta, di soddisfare molteplici esigenze e tipologie di clienti. Non meno importante è la presenza di quattro aeroporti, di cui due, Catania e Palermo, considerati ormai hub internazionali grazie alla crescente offerta di collegamenti diretti o con singolo scalo verso destinazioni europee, del Medio Oriente e degli Usa. Infine, il clima temperato tutto l’anno, fattore preferenziale per la buona riuscita di qualsiasi programma Mice. Un’opportunità senza dubbio poco sfruttata, invece, sono i centri congressuali di cui disponiamo che, però, necessitano di una riqualificazione per essere portati a regime. Anche l’internazionalizzazione dell’accoglienza siciliana andrebbe potenziata e il Scb sta lavorando anche in questa direzione».

Le saline di Trapani e Marsala: ambienti onirici e inaspettati, perfetti per sorprendenti post congress. Sotto, il centro di Catania con la famosa fontana dell’Elefante

stry ha iniziato a vivere una “primavera 4.0”. Sono ottimista». Immaginiamo un mosaico. Quali sono le tessere che valorizzano oggi e al meglio il brand Sicilia e quali, invece, i progetti da mettere a fuoco per dare nuovi stimoli e impulsi al Mice? «Negli ultimi anni in Sicilia le imprese turistico-congressuali private hanno fatti passi da gigante, dal punto di vista della formazione e da quello degli impianti. Oggi esistono realtà che lasciano senza fiato come Radicepura nel catanese, si ridà vita a grandi palazzi nobiliari

Aeroporti principali Aeroporto di Catania-Fontanarossa

www.aeroporto.catania.it

Aeroporto di Palermo-Punta Raisi

www.gesap.it

Aeroporto di Trapani-Birgi

www.airgest.it

quali palazzo Butera a Palermo, si rivalutano aree depresse come Favara con il Farm Cultural Park, si accolgono eventi unici e in luoghi magici come la Valle dei Templi di Agrigento grazie all’esistenza di strutture come il Forte Village. Aggiungiamo che da quest’anno uno strumento di promozione efficace come il Sicilia Convention Bureau è stato messo da Unicredit nelle mani di noi privati: un’occasione unica per dimostrare che sappiamo fare squadra. Cosa manca? Tre voci su tutto: centri congressi che rendano la Sicilia appetibile per grandi eventi, infrastrutture ‒ dai treni al trasporto pubblico cittadino ‒, cura e rispetto per una terra che potrebbe dare molto di più». Lei è sulla plancia di comando di una struttura che mantiene una forte identità sul territorio, in binomio con l’appartenenza a un brand internazionale. I risultati? «Quando arrivai – giovanissima ‒ in hotel, notai subito quello che per me era un contrasto inaccettabile: un’imponente e bianca scultura di Agostino Bonalumi che accoglieva l’ospite e, a pochi metri, un coloratissimo carretto siciliano. Da allora ho visto migliaia di viaggiatori fare selfie vicino al carretto, molti meno accanto alla scultura! Oggi nella hall dell’albergo convivono in totale armonia arredi di designer internazionali e teste di moro. Al nostro territorio dobbiamo memoria, rispetto e gratitudine». Nuove rotte verso quali approdi? «Negli ultimi anni abbiamo avviato un’azione di restyling con un’attenzione particolare verso l’ecosostenibilità, conclusasi con la recente inaugurazione del primo orto urbano d’albergo in Sicilia. Qui il nostro chef raccoglierà – a centimetro zero ‒ i prodotti stagionali e rigorosamente biologici per il suo ristorante. Abbiamo già prenotazioni per team building ed eventi privati».

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Un hotel in posizione ideale per ospitare eventi: a pochi minuti dall’aeroporto di Catania, all’inizio dell’autostrada CataniaPalermo, a 500 metri dallo svincolo con la Tangenziale Ovest. Dispone di 91 camere, recentemente ristrutturate, arredate con eleganza e dotate di pay Tv e TV satellitare, telefono, aria condizionata a controllo individuale e frigobar.

Il centro congressi, all’avanguardia per soddisfare qualsiasi esigenza, ha cinque sale, in grado di accogliere da 10 a 250 persone. Il ristorante è sempre a disposizione per colazioni di lavoro o buffet personalizzati. In inverno si trasforma nella Sala Banchetti per cene di gala o altre cerimonie. La struttura dispone, inoltre, di piscina, due campi da tennis, un campo di calcio in erba, due campi di bocce e palestra.

Autostrada A19 Ct/Pa km 3 - 95100 Catania Tel. 095.71.81.159 - Fax 095.71.81.270 - E-mail: info@gelsobianco.it - Internet: www.gelsobianco.it


Perché un evento in... Sicilia

Meeting esperienziali à la carte Direttrici di unicità per concorrere al successo degli eventi. È questa una delle numerose carte vincenti dei planner: “agganciare” ai meeting tutto quanto è tipico e unico della destinazione

E San Vito Lo Capo: mare e trekking alla scoperta della Riserva dello Zingaro. Sopra, i Pupi, fra le icone della tradizione siciliana e, nalla pagina accanto, l’acropoli di Selinunte

clettica, la Sicilia. Un’alchimia di suggestioni con connotazioni esclusive, con contesti irriproducibili altrove. E con eventi culturali, celebrazioni, festival che intrigano con il fascino delle tradizioni. A iniziare nientemeno che dall’Unesco e dal Teatro dell’Opera dei Pupi, capolavoro del Patrimonio Orale e Immateriale dell’Umanità: un ulteriore spunto per il Mice, che in Sicilia trova la culla del teatro animato, dedicato a Carlo Magno e ai suoi paladini. Sfizioso scoprire le esposizioni che lo riguardano, conoscere le compagnie storiche dei “pupari” e assistere alle loro rappresentazioni. Un’icona? Il Festival di Morgana, in autunno a Palermo. Se la cultura alletta, non è da meno Bacco con post congress alla scoperta dei vini più famosi della destinazione: Marsala, Nero d’Avola, Passito di Pantelleria, Malvasia,

Greganico, Alcamo Doc, Cerasuolo di Vittoria, Zibibbo, Moscato di Noto e Moscato di Siracusa, Etna Doc e Malvasia delle Lipari. Senza dimenticare l’opportunità di curiosare dentro i palmenti ‒ antiche cantine nelle quali un tempo avveniva la vendemmia ‒, oggi riconvertiti in quinte per corsi d’enologia e fun cooking, attività irrinunciabile fra le proposte di team building in Sicilia. Come i ristoranti stellati e lo street food. Già, perché se le stelle Michelin brillano nel firmamento siciliano con ben quattro ristoranti a due stelle e dieci a una stella, è nelle strade della destinazione che si celebra lo street food che rimanda al thermopolium (una specie di “fast food” ante litteram) di oltre duemila anni fa. In Sicilia non ci nutre: si mangia sublimando un’esigenza dello spirito. E non a caso, dal 20 al 23 aprile, si è tenuta la seconda edizione del Palermo Street Food Fest, dedicata alle migliori espressioni del cibo di strada. A fare da cornice all’evento, il centro storico di Palermo, già capitale europea dello street food – quinta a livello mondiale secondo Forbes ‒ e regina del cibo da passeggio. Fra le kermesse a cadenza annuale dedicate all’enogastronomia spiccano il Cous Cous Fest di San Vito Lo Capo (Tp) ‒ 15-24 settembre 2017 ‒, rassegna internazionale di cultura ed enogastronomia del Mediterraneo, e Chocobarocco, che tutela il cioccolato di Modica ‒ in calendario quest’anno a dicembre – che il 21 aprile ha avviato l’iter di registrazione per il riconoscimento Igp.

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Adrenalina pura

Effetti speciali e top fun L’elenco completo degli eventi in Sicilia è smisurato, anche se ci sono, ovviamente, dei must. Nel contesto di eventi artistici e culturali di alto profilo, per esempio, ci sono le rappresentazioni di tragedie greche ad Agrigento, nella Valle dei Templi, e al teatro greco di Siracusa, quest’anno in calendario tra maggio e giugno con il plus delle commedie di Aristofane e con Ficarra e Picone nel cast degli attori. Taormina ha la sua icona nel Taormina Film Festival ‒ dal 6 al 9 luglio 2017 ,‒ annuale kermesse di musica, teatro, cinema e rappresentazioni. Indoor, invece, ci sono le stagioni del teatro Massimo di Palermo, sempre con programmazioni di alto livello. E poi il folklore, per conoscere – anche ‒ il sapore della destinazione, magari con la manifestazione Pistacchio, prevista per la fine settembre a Bronte – Catania ,‒ patria del pistacchio con il quale, insieme alla mandorle, si prepara la maggior parte della pasticceria “secca” siciliana: i migliori pistacchi italiani sono qui. Le spettacolari coreografie carnevalesche siciliane, inoltre, rappresentano un corollario d’effetto agli eventi, soprattutto ad Acireale, Termini Imerese e a Sciacca. E che carnevale, quest’ultimo. Così particolare da essere “duplicato” dal colosso Google ‒ che per tre anni consecutivi ha organizzato in Sicilia il suo summit ‒ per il suo Google Camp 2016. Ad affascinare Big G, tanto da chiederle in replica, sono state proprio le suggestioni di questa festa tradizionale. Nel cuore di Sciacca, allora, e nella centralis-

sima piazza Scandaliato, è stata appositamente ricreata la coreografia tipica delle feste patronali siciliani, con tanto di sfilata dei carri allegorici del carnevale. E viene da chiedersi: se Google fa il suo copia e incolla, perché non approfittare, noi italiani, della versione originale? Si destagionalizza, il budget è inferiore, si vive l’evento “live”.

Entro il 2017 arriverà in Sicilia il primo Cable Park, precisamente ad Acireale: una grande innovazione a livello mondiale per gli sport acquatici dove discipline come il wakeboard, lo sci nautico e il wake-skate vengono praticati grazie a un sistema elettrico che traina, invece del tradizionale uso della barca. E nelle onde del Mediterraneo che circonda la destinazione, via libera a una miriade di post congress dedicati a Nettuno: dallo snorkelling alle battute di pesca passando per regate e crociere che percorrono via mare il periplo dell’isola, seguiti da vela, seawatching, kite surf e windsurf. Nulla è impossibile, in Sicilia: ci sono anche percorsi archeosub per ogni livello di abilità e profondità. Percorsi di archeologia sommersa si trovano, per citarne alcuni, a Marsala, San Vito Lo Capo e Pantelleria.

I RISTORANTI STELLATI IN SICILIA Località

Provincia

Stelle Ristorante

Ag

✩✩

Caltagirone

Ct

Coria

Linguaglossa

Ct

Shalai

Taormina

Me

✩✩

Taormina Lido di Spisone

Me

La Capinera

Eolie / Salina

Me

Signum

Eolie / Vulcano

Me

Cappero

Palermo / Mondello

Pa

Bye Bye Blues

Bagheria

Pa

I Pupi

Terrasini

Pa

Il Bavaglino

Modica

Rg

Accursio

Rg

✩✩

Duomo

Ragusa

Rg

✩✩

Locanda Don Serafino

Ragusa

Rg

Licata

Ragusa

La Madia

Principe Cerami

La Fenice

I ristoranti stellati della Sicilia, presenti sulla Guida Michelin 2017

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Perché un evento in... Sicilia

Sicilia on the road

Di tutto, di più. E per tutti i gusti, le esigenze, i budget e le stagioni. Un’isola che sulla diversificazione incentra la sua ricchezza, consentendo a meeting planner e Pco di attingere a piene mani dalle suggestioni che sprigiona

S

i fa presto a dire Sicilia. L’isola è un continente in miniatura, un microcosmo magnetico e con numerosi volti: un susseguirsi di altipiani, colline, monti e una vastissima pianura, quella di Catania, dominata dall’Etna, il capriccioso vulcano che svetta sino a quota 3.350 metri, cui fanno eco i vulcani di Stromboli e Vulcano alle Eolie. E poi ancora quattro parchi regionali ‒ il Parco fluviale dell’Alcantara, dell’Etna, dei Nebrodi e delle Madonie ‒, 85 riserve naturali, 1.040 chilometri di costa, tre arcipelaghi – le Eolie, le Egadi e le Pelagie – e una manciata di isole “minori” ‒ tra le quali Pantelleria e Ustica ‒, tutte di struggente bellezza.

Sul set e in tournée Sicilia significa anche partecipare in diretta alle riprese di film e di fiction, fra le quali spicca Il commissario Montalbano, tratto dai romanzi polizieschi del siciliano Andrea Camilleri. A fine aprile sono iniziate le riprese di ulteriori episodi ‒ che andranno in onda nella prossima primavera

‒ e il set vede interessate Punta Secca, Scicli, Ragusa e Modica. Tra le città di Trapani e Palermo, invece, è stato girato Maltese – Il Romanzo del Commissario con protagonista l’attore Kim Rossi Stuart, fiction approdata in prima serata su Rai1 dall’8 maggio. E se alle città siciliane si dovessero invece abbinare eventi sulla scia di artisti di fama mondiale, ne conseguirebbero routing con Messina quale culla di opere a firma di Antonello da Messina, Palermo con il più raffinato Liberty di Ernesto Basile e Catania con la casa natale di Vincenzo Bellini e la casa-museo di Giovanni Verga. All’insegna del Barocco, invece, si staglierebbero, fra le numerose, Ragusa Ibla, Modica, Scicli, Ispica, Acireale, Catania e Palazzolo Acreide, capitanati da una star, Noto, gioiello arroccato su un altopiano che domina la Valle dell’Asinaro, una distesa di agrumi e profumi.

Una farfalla e i Ciclopi Due ali di farfalla distese sul terrazzo di una rupe sul mare. È Taormina, con il suo celeberrimo teatro greco sospeso tra mare e cielo, e a tre chilometri di distanza ecco il sito del primo insediamento greco in Sicilia, Giardini Naxos, un trionfo di verde con la brezza che spira dal Mediterraneo. Tra Aci Castello e Acireale si srotola la Riviera dei Ciclopi con Acireale, posta su un terrazzo lavico a

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strapiombo sul mare, Aci Trezza ‒ con gli alti, neri faraglioni basaltici che la fronteggiano, identificati come gli scogli lanciati da Polifemo per distruggere le navi di Ulisse in fuga ‒ e Aci Castello, dominata da una rocca basaltica sulla quale si erge un castello normanno. Ancora eredità normanne nel duomo di Messina mentre scrigno di molteplici stili e di altrettanti sfondi per eventi è Palermo con il suo teatro Massimo. Di rigore, nei dintorni del capoluogo siciliano, una sosta a Monreale, il cui duomo è uno dei capolavori del Medioevo italiano. Proseguendo in senso antiorario, ecco Trapani con le sue saline – “oro bianco”, quotato come il migliore d’Italia – e la medievale Erice, nella quale organizzare una cena di gala per scorgere dall’alto le Egadi al tramonto, mentre in provincia di Ragusa si trova la gola nota come Cava d’Ispica. Una vallata fluviale di 13 chilometri che, tra giardini verdissimi e superfici calcaree, comprende un parco archeologico con chiesette bizantine, insediamenti medievali, chiese e necropoli rupestri preistoriche. Arte a profusione anche Caltagirone, patria della ceramica ‒ un’idea per lo shopping a tutta Sicilia, ma anche per reminder dal sapore “very local” ,‒ di un museo dedicato e con una scalinata di ben 142 gradini in maiolica dipinta a mano. Agrigento con la Valle dei Templi, Segesta e Selinunte, infine, con il loro trionfo di templi in puro stile dorico, rappresentano una quinta mozzafiato per gli eventi. Baluardo tra l’Europa e il Mediterraneo, la Sicilia è anche terra di castelli. Se ne contano circa duecento edificati dagli Svevi e da famiglie nobiliari come i Chiaramonte e i Ven-

timiglia. Oggi, molti fra quelli che secoli fa erano fortezze inespugnabili hanno abbassato il loro ponte levatoio e conducono il Mice in un viaggio a ritroso nel tempo. Un poker d’assi? Castello Ursino a Catania, il castello di Caccamo a Palermo, il castello di Milazzo ‒ provincia di Messina ,‒ e il castello di Venere a Erice, in provincia di Trapani.

Did you know that... ■ Le isole Eolie sono contraddistinte da colori diversi: Vulcano è giallo-verde per le sedimentazioni sulfuree presenti ed è anche nera per le spiagge di sabbia vulcanica; Lipari abbaglia per il contrasto tra il bianco della pomice e il nero dell’ossidiana; Stromboli è nera di giorno e rosso-fuoco di notte per le eruzioni di lava; Salina è verde brillante per i suoi boschi; Filicudi – come Alicudi – si rivela verde scuro per le piante di cappero che esplodono dalle rocce basaltiche. Panarea, infine, ha un colore ambrato, punteggiato dal bianco dei dammusi e dal verde della vite. ■ La Riserva Naturale dello Zingaro si distende su sette chilometri di paesaggio di aspra bellezza, con tanto di Museo della civiltà contadina della riserva e di Museo delle attività marinare a Cala Tonnarella dell’Uzzo. A due chilometri dall’ingresso sud della riserva, ecco l’insenatura di Scopello, il sito più scenografico dell’intero golfo di Castellammare. ■ È possibile praticare rafting e canyoning nelle gole dell’Alcantara, con pareti alte sino a venticinque metri e con il fiume omonimo che scorre per cinquantadue chilometri dai Monti Nebrodi sino al territorio di Giardini Naxos. L’area, tutelata dall’Ente Parco Fluviale dell’Alcantara si presta anche a sport come il kayak nel periodo che va dall’autunno alla primavera, quando le acque sono più abbondanti.

La Riserva naturale dello Zingaro, elisir di natura e mare mozzafiato; il modo migliore per scoprirne calette e insenature? In barca! Nella pagina accanto, l’affascinante Ragusa Ibla, tripudio d’arte e Barocco, tra i set più immortalati ne Il Commissario Montalbano

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Perché un evento in... Sicilia

scelti per voi

Best Western Ai Cavalieri Hotel È

situato nel salotto storico di Palermo ed è annoverato nel network della catena alberghiera Best Western: il quattro stelle superior Best Western Ai Cavalieri Hotel Palermo accoglie la meeting industry in una struttura di grande appeal, realizzata attraverso il restyling di un palazzo di inizio Novecento. Un indirizzo di classe, nell’epicentro cittadino con le sue icone artistiche e culturali quali il Teatro Politeama e il Teatro Massimo, il Museo archeologico regionale e la cattedrale. Un magnifico compenetrarsi di nuovo e di antico e, a breve distanza, “la city”, il fulcro del business.

Paladino di ospitalità

Best Western Ai Cavalieri Hotel Via Sant’Oliva, 8 90141 Palermo Tel. 091 583282 Fax 091 6126589 aicavalieri.pa@bestwestern.it www.aicavalierihotel.it

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Un’ubicazione invidiabile, quella del Best Western Ai Cavalieri Hotel, che punta tutto sull’attenzione ai dettagli, al comfort e alla tecnologia di ultima generazione. Non a caso tutto l’hotel è cablato con connessione wireless e lo sguardo rivolto al futuro contraddistingue la direzione, una grande regia guidata da Girolamo Liga, che in tre anni di managing ha potenziato appeal e upgrade, rendendo la location un punto di riferimento per la meeting industry nel

Upgrade e top level sono le parole-chiave di questa raffinata location che ha inaugurato a maggio sette nuove camere executive. Un indirizzo di pregio per eventi di classe

capoluogo siciliano. E proprio in base ai risultati ottenuti l’albergo ha aumentato la propria ricettività, passando a un totale di 45 fra camere e suite, queste ultime con vista sul Teatro Politeama. Le sette nuove camere superior hanno aperto i battenti agli ospiti da maggio e segnano un nuovo, ulteriore plus per questo albergo lussuoso e discreto. Ancora eccellenza nel contesto degli spazi per gli eventi che all’hotel Ai Cavalieri sono articolati in quattro versatili sale, provviste di tecnologia all’avanguardia: la principale accoglie 120 persone ed è af-

fiancata da ulteriori due sale, rispettivamente per sessanta e trenta persone a platea, illuminate con luce naturale. Agli incontri raccolti, invece, la struttura dedica due salette per un massimo – ciascuna – di 15 ospiti. Espressamente concepito per il business, il Best Western Ai Cavalieri Hotel inaugura la stagione estiva invitando la meeting industry nel suo wine bar, il Graal Club, perfetto per aperitivi e cocktail raffinati, mentre è nell’esclusivo giardino d’inverno climatizzato che prendono vita lunch e anche cene di gala. informazione pubblicitaria

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scelti per voi

Costa degli Ulivi Hotels L’

hotellerie nel dna. È Costa degli Ulivi, con quattro strutture incastonate nelle più rappresentative scenografie della destinazione, un elisir dell’antica Trinacria in accordo con le più moderne tecnologie del terzo millennio. Non solo. È la raggiungibilità uno dei numerosi plus delle location, a iniziare dal Grand Hotel Piazza Borsa, nel cuore di Palermo, costituito da tre palazzi – storici ‒ contigui. Uno degli indirizzi più prestigiosi d’Italia, con le sale principali riconosciute monumento nazionale – da dieci a duecento posti ‒ e l’antico chiostro dei Padri Mercedari, gioiello del Barocco siciliano. La location è nel cuore storico di Palermo, il trionfo d’arte e di monumentalità con i profumi, i colori e i sapori del capoluogo siciliano che seducono la meeting industry. Come lo Splendid Hotel la Torre di Mondello: sorge su una scogliera che chiude la baia di Mondello, ed è un luogo dove regnano incontrastati la luce e il mare, visibile dalle ampie vetrate. Un agglomerato alle porte di Palermo a tutto Liberty, Mondello, con una specifica identità: quella di borgo marinaro assolutamente ben collegato con il centro città. L’hotel è strategicamen-

informazione pubblicitaria

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“Strutture uniche in luoghi straordinari”. Questo il claim di Costa degli Ulivi Hotels, gruppo alberghiero che dedica alla meeting industry un poker d’assi ricettivo

te ubicato a una manciata di chilometri da stazione, casello autostradale (per Trapani, Messina e Catania), porto e – in questo caso i chilometri sono una trentina ‒ aeroporto. Annesso all’albergo si trova il centro congressi, con una superficie di circa settecento metri quadrati. Spicca invece su un promontorio e in un parco di ulivi di trenta ettari affacciato sul mare il Torre Normanna Hotel & Resort, il cui centro congressi accoglie fino a 1.300 persone, di cui novecento nella sala principale. La spiaggia più esclusiva dell’area? Quella

del resort, con un unico accesso, dall’interno dell’albergo. Il Torre Normanna Hotel & Resort, concepito per accogliere anche congressi e incentive dai numeri importanti, è un microcosmo in esclusiva a una ventina di minuti da Palermo e sul crocevia delle autostrade. Per convegni raccolti, infine, si delinea l’Eolian Hotel, sull’isola di Vulcano alle Eolie – patrimonio dell’Unesco ‒, perfetto per abbinare al business – la sala meeting accoglie cento ospiti ‒ la più rigenerante remise en forme nella piscina di acque termali sulfuree.

Costa degli Ulivi Via dei Cartari, 18 90133 Palermo Tel. 091 581020 Fax 091 585658 www.costadegliulivihotels.it

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Perché un evento in... Sicilia

scelti per voi

Etnafiere Centro Fieristico Congressuale I

Etnafiere Centro Fieristico Congressuale Sede: C.da Valcorrente c/o Centro Etnapolis Uffici operativi: via Pasubio, 4 95121 Catania Tel-fax 095 7463355 mobile: 393 9770496 info@etnafiere.it - info@expoct.it www.etnafiere.it

XVIII | maggio-giugno 2017 18 Dossier Sicilia SX Etna Fiere.indd 18

l Centro Fieristico e Congressuale Etnafiere si conferma location siciliana dell’anno per i grandi eventi: la struttura mette a disposizione settemila metri quadrati di spazi versatili e all’avanguardia, diventando contenitore strategico per lo sviluppo di network, new business, entertainment e visibilità, rendendo il mondo degli eventi più che mai dinamico. Nato con l’ambizione di diventare la struttura di riferimento per gli operatori, Etnafiere è la location ideale per ospitare large event e accoglie 1.500 ospiti in platea unica e in sale meeting flessibili. All’interno della location il Mice trova un sistema di parcheggi con seimila posti coperti e gratuiti ‒ per auto e pullman ‒ e un’area outdoor di oltre ventimila metri quadrati nei quali trovare ristoranti, banche, stazioni di servizio e negozi. Ubicato a pochi chilometri dall’aeroporto e dal centro di Catania, Etnafiere vanta un bacino d’utenza vastissimo grazie alla posizione strategica sull’asse dei servizi autostradali.

Numeri vincenti Unico per ampiezza, posizione e potenzialità espresse dal territorio e applicate al turi-

Una realtà congressuale all’insegna dello spazio e della versatilità: la struttura continua ad accogliere il Mice in un contesto d’avanguardia, nella seduttiva Catania

smo congressuale, Etnafiere è composto da due padiglioni. Uno si trova in un’area di quattromila metri quadrati dove, grazie a layout e scenografie ad hoc, è possibile sviluppare eventi di alto livello tecnologico, raffigurare “mondi” e viverli. L’altro padiglione, preallestito, garantisce la realizzazione prêt à porter di congressi over trecento persone e fino a settanta spazi espositivi per sponsor e area catering. Grazie a un’attenta politica di marketing e comunicazione che vede la promozione del brand Sicilia in Italia e nel mondo, sono in cre-

scita le previsioni di sviluppo della società che gestisce virtuosamente il centro fieristico, Expo Srl. In questo contesto si allinea perfettamente la news dell’affiliazione di Etnafiere al network Sicilia Convention Bureau. «Abbiamo aderito in qualità di soci ‒ dichiara Barbara Mirabella, direttore generale di Etnafiere ‒ al nuovo Sicilia Convention Bureau e in seno al Cda stiamo elaborando strategie e azioni di promozione e valorizzazione, coordinando le attività dei player del settore, il vero motore della destinazione congressuale». informazione pubblicitaria

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scelti per voi

Il Gelso Bianco I

l litorale ionico catanese rivela scorci suggestivi e spettacolare è il centro storico della città, impreziosito da monumenti e palazzi barocchi. A una manciata di minuti dal centro di Catania si staglia l’hotel Il Gelso Bianco, location che dedica agli eventi sette sale provviste di tecnologia all’avanguardia e in grado di accogliere sino a duecento persone. Le differenti dimensioni degli spazi sono il vero plus della capacità congressuale dell’albergo in quanto garantiscono la massima versatilità e trasformano Il Gelso Bianco in una location flessibile per ospitare non solo congressi ma anche presentazioni, mostre e show room.

Fiore in città Nel contesto dell’accomodation, l’hotel Il Gelso Bianco accoglie la meeting industry con 86 camere rinnovate e concepite per garantire il massimo del comfort. Eleganti, le camere sono spaziose e presentano arredi di una raffinata sobrietà. Alto livello anche nel regno della ristorazione: gli ospiti, infatti, possono apprezzare le prelibatezze della gastronomia siciliana affiancata da ricette della tradizione italiana nel riinformazione pubblicitaria

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Incastonata nel verde e vicino al cuore di Catania, all’aeroporto e ai principali collegamenti autostradali, la struttura regala spazi all’avanguardia e servizi personalizzati

storante della struttura, il tutto accompagnato da etichette di pregio, con ampia scelta fra i paladini di Bacco siciliani. Immerso nel verde, l’hotel Il Gelso Bianco consente ai suoi ospiti di ambientare pranzi di lavoro, cocktail e coffe break anche a bordo piscina, mentre per le cene di gala si delinea perfetta la sala ristorante indoor. Alla meeting industry più sportiva la struttura dedica, oltre alla piscina, due campi da tennis e un campo da calcetto in erba, mentre per un tuffo nelle attrattive del territorio sono

previsti post congress all’insegna dell’archeologia, delle fortificazioni, della natura e di Etnaland, tra i più grandi parchi a tema del Sud Italia, da scoprire in occasione di avventurosi team building. E per la meeting industry che predilige lo shopping, si segnala che l’hotel Il Gelso Bianco, con la sua posizione strategica, è vicino anche a importanti realtà commerciali. A proposito di raggiungibilità, l’hotel si trova all’ingresso dell’autostrada A19 CataniaPalermo e a pochi minuti di macchina dall’aeroporto.

Hotel Il Gelso Bianco Autostrada Ct-Pa Km 3 95045 Misterbianco (Ct) Tel. 095 7181159 Fax 095 7181270 info@gelsobianco.it www.gelsobianco.it

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Perché un evento in... Sicilia

scelti per voi

Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center Fra i più grandi centri congressi della Sicilia orientale, uno staff instancabile e suggestioni leisure. Per eventi vincenti, va in scena il Four Points by Sheraton Catania

D

al vicino Etna il Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center ha preso l’effervescenza nelle proposte: una continua sorpresa per il Mice che qui trova, oltre all’eccellenza congressuale e alle risposte alle proprie esigenze, un elisir di suggestioni leisure in uno straordinario scenario naturale. Perché è questo che conta: trovare soluzioni geniali e mai convenzionali. La regia direzionale della struttura, capitanata da Ornella Laneri, non solo “è sul pezzo”, ma precorre i tempi e crea tendenze. O le cavalca, per eventi di pura emozione e coesione.

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Eventi a “centimetro zero” L’evoluzione della consolidata partnership con un gruppo internazionale quale Marriott International è sfociata, lo scorso autunno, nel rebranding della struttura, ora Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center. Era nell’aria, lo si percepiva dal processo di rinnovamento che lo storico Sheraton Catania aveva iniziato nel 2015 e che aveva interessato camere, bagni, piscina, ristorante e bar, sistemi di sicurezza, risparmio energetico e accessibilità. Un progetto di restyling incentrato sull’Honest Uncomplicated Comfort, una filosofia informazione pubblicitaria

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scelti per voi

di accoglienza concepita per le esigenze di una clientela che non cerca solo eleganza ed eccellenza, ma anche praticità. Il rebranding della struttura coinvolge soprattutto lo stile: al Melograno Lobby Bar la meeting industry può sorseggiare i cocktail d’autore firmati dal celebre mixologist fiorentino Luca Picchi o degustare le birre artigianali e alla spina, il tutto in un’atmosfera rilassante e all’insegna della condivisione. Al Timo Restaurant & Terrace, invece, lo chef Saverio Piazza intriga i suoi ospiti con la magia dei sapori siciliani in binomio con le tipicità delle altre regioni italiane. E non è finita qui. Sì, perché stanno per arrivare i nuovi menù dello chef – anche à la carte – incentrati su prelibatezze mediterranee e siciliane. Un concept che trova il suo trionfo nell’inedito horto del Timo Restaurant: l’orto biologico della struttura dal quale lo chef raccoglie i suoi prodotti a “centimetro zero” e nel quale la meeting industry può vivere appassionanti team building e corsi di cucina insieme al cuoco e al suo staff.

dotati di pareti mobili e insonorizzate che permettono di rimodulare gli spazi fino a 19 combinazioni di sale differenti e su un’area di 1.200 metri quadrati. Il business center principale ha una capienza di oltre settecento posti a teatro e 350 a cabaret e l’ampiezza e la versatilità di ogni sala, oltre alla possibilità di accesso dall’esterno per il carico/scarico di qualsiasi materiale, consentono l’allestimento in contemporanea dell’area espositiva del centro congressi. La Piazzetta è la naturale estensione del centro congressi e permette di allestire coffee break all’aperto nei suoi quattrocento metri quadrati di spazio antistante l’hotel. Una cornice suggestiva per cocktail al tramonto è la piattaforma a mare sugli scogli lavici e meeting esclusivi trovano la loro quinta ideale anche nelle due suite – recentemente rinnovate – Diplomatica e Presidenziale, per riunioni da quattro a 25 partecipanti, con ampio terrazzo per colazioni di lavoro e con una strepitosa vista mare. Per incontri raccolti e riservati, infine, ci sono quattro salette executive.

Flessibile, innanzitutto

Il piacere di piacersi

Sono due, i centri congressi della struttura: entrambi con ingresso indipendente, sono

Il lavoro nobilita e il relax rigenera. Dove? Nell’Arantia Rubra Spa, il trionfo del benessere

informazione pubblicitaria

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che il Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center dedica ai suoi ospiti. Sicilia vuol dire elisir del Mediterraneo e anche eccellenze territoriali, perfette per rilassarsi e rinnovare energia in occasione di trattamenti wellness energizzanti. E oltre ai massaggi anche la sauna, la ice room ‒ perfetta per ritemprarsi con temperature “polari”–, le docce emozionali, la doccia a cascata e gli spazi preposti alla cromoterapia e al relax. Salute a tutto tondo anche nel fitness centre, provvisto di moderne macchine Technogym.

Four Points by Sheraton Catania Hotel & Conference Center Via Antonello da Messina, 45 95021 Aci Castello (Ct) Tel. 095 7114111 sales@fourpointscatania.com www.fourpointscatania.com

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Perché un evento in... Sicilia

scelti per voi

Radicepura ALFIO GAROZZO

Radicepura Strada 17-19 95014 Giarre (Ct) Tel. 095 5964154 Fax 095 7781442 info@radicepura.com www.radicepura.com

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C

inque ettari di terra incontaminata, cinquemila – e più ‒ specie di fiori, piante ed erbe aromatiche, una banca dei semi per la salvaguardia della biodiversità e strutture dedicate al congressuale. Radicepura è una realtà unica, incastonata tra le pendici dell’Etna e le onde cobalto del mare, e il suo parco mediterraneo, il design del vetro e le coreografia d’acqua incorniciano palazzi aristocratici ed edifici moderni e innovativi. Sono diverse le aree meeting disponibili e ampie le opportunità di stile e organizzazione degli spazi: interni ed esterni, grandi e piccoli, con atmosfere classiche o minimaliste e spiccano nel verde l’ottocentesco Palazzo Nobiliare e la modernissima Serra dei Congressi. Un microcosmo esclusivo con proposte che sbocciano in continuazione e nel quale ha luogo, dal 21 aprile al 21 ottobre, la prima edizione del Radicepura Garden Festival, evento internazionale dedicato al garden design e all’architettura del paesaggio del Mediterraneo.

Oltre i luoghi comuni Radicepura Garden Festival consente di visitare nel par-

Un contest eco-sostenibile nel quale la versatilità accoglie eventi a livello mondiale e in spazi memorabili e unici. In uno dei parchi botanici più grandi d’Europa

co botanico di Radicepura i quattordici giardini realizzati appositamente per l’evento con le piante più originali coltivate dall’azienda Piante Faro, circa ottocento specie e oltre cinquemila varietà. Cuore del festival è la celebrazione del giardino: nella sua valenza estetico-culturale e nel suo ruolo di luogo ideale nel quale fermare lo sguardo sulle bellezze, in questo caso della Sicilia. Il tema della prima edizione del festival è l’Esperienza Mediterranea, volta a unire arte, cultura enogastronomica e tutela dell’ambiente, tutti

elementi costitutivi di un territorio straordinario. Partecipano a questa prima edizione quattro garden designer di fama mondiale che hanno realizzato per il festival giardini site-specific di circa 150 metri quadrati ciascuno, affiancati da altri sei giardini ‒ di dimensioni più piccole ‒ realizzati da giovani paesaggisti selezionati tramite un bando internazionale. Oltre ai giardini, Radicepura ospita per tutta la durata del festival un ricchissimo, avvincente e articolato calendario di manifestazioni, workshop, mostre ed eventi. informazione pubblicitaria

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Meeting e Congressi - Mag Giu 2017  

Meeting e Congressi è la prima rivista nel settore congressuale e incentive in Italia. Da 40 anni si prefigge lo scopo di informare e aggior...

Meeting e Congressi - Mag Giu 2017  

Meeting e Congressi è la prima rivista nel settore congressuale e incentive in Italia. Da 40 anni si prefigge lo scopo di informare e aggior...

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