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sommario

focus pagina 5

Piano città pronto a partire: Piacenza ci sarà

i nostri servizi Pubblica Amministrazione, i costruttori battono cassa Rischio sismico, il dubbio: i nostri edifici sono sicuri? Parenti: Capannoni a rischio anche a Piacenza Occupati nel settore edile, a Piacenza ancora emorragia Il servizio di copertina di questo numero di Edilizia Piacentina è dedicato alle interessanti prospettive che potrebbero aprirsi anche per Piacenza con il lancio del ‘Piano Città’ la cui cabina di regia è già operativa a Roma. 4 miliardi di euro verranno assegnati ai progetti maggiormente in grado di assicurare la rigenerazione o la valorizzazione di aree urbane, di creare alloggi sociali, di migliorare l’efficienza energetica e di ristrutturare scuole, e la nostra città è tra quelle incluse nella lista delle candidate a beneficiarne.

Eataly alla Cavallerizza, vetrina mondiale in città Geometri e Architetti, rinvio sulle competenze Sviluppo, urge una riflessione su città e dispersione urbana Nuova piscina olimpionica, posata la prima pietra Castell’Arquato si rinnova: al centro l’aggregazione Vassalli Remondini, comfort e accessibilità Naturale o artificiale, la luce ‘crea’ l’ambiente Cohousing, soluzione anticrisi per i giovani

dall’esterno pagina 27 pagina36

RMC, l’età verde conquista il mercato Direttore responsabile Giuseppe De Petro Direzione e Redazione Via XXIV Maggio, 4 - Piacenza Tel. 0523.458174 - Fax 0523.754369 E-mail: info@ediliziapiacentina.it Pubblicità Via XXIV Maggio, 4 - Piacenza Tel. 0523.457421 Fax 0523.754369 E-mail:pubblicita@corrierepadano.it

pagina 11 pagina 13 pagina 15 pagina 16 pagina 19 pagina 21 pagina 24 pagina 28 pagina 30 pagina 34 pagina 37 pagina 41

‘Piano per le città’, chance per Piacenza

rubriche pagina 7 pagina 44 pagina 46

Agenda Block Notes Le scadenze di Confedilizia

Stampa Grafiche Lama - Piacenza Registrazione Tribunale di Piacenza n. 545 del 31/07/2000

Ai sensi e per gli effetti della legge 675/96 l’Editore dichiara che gli indirizzi utilizzati per l’invio in abbonamento postale provengono da pubblici registri, elenchi, atti, documenti concoscibili a chiunque e che il trattamento dei dati non necessita del consenso dell’interessato. Ciò nonostante in base all’art. 13 dell’informativa il tirolare del trattamento ha diritto di opporsi all’utilizzo dei dati facendone espresso divieto tramite comunicazione scritta da inviarsi alla sede di CPA

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Piano città pronto a partire: Piacenza ci sarà

focus

Cabina di regia in piena attività a Roma

4 miliardi di euro destinati a rigenerare o valorizzare aree urbane, creare alloggi sociali, migliorare l'efficienza energetica, ristrutturare scuole: la nostra città tra quelle in pole position

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rande occasione in vista

progetto solido (che punti ad

per Piacenza, che è stata in-

esempio su immediata cantie-

clusa nell’elenco (reso noto

rabilità dell’intervento e sulla

a fine maggio) dei centri che si can-

capacità di attivare un effetto

didano ad essere protagonisti del

moltiplicatore del finanzia-

Piano per le Città lanciato dal Mini-

mento pubblico nei confronti

stero delle Infrastrutture e traspor-

degli investimenti privati) a-

ti. Gli obiettivi del Piano Città (ne

priranno di fatto nuovi oriz-

parliamo anche a pagina 36) voluto

zonti anche alle imprese in

dal viceministro Mario Ciaccia (nel-

grado di proporsi attivamen-

la foto) e a lungo richiesto da solle-

te come soggetti costruttori

citazioni partite dall’Ance, sono

di un’edilizia proiettata nel futuro, rilanciando fatturati

ambiziosi: la rigenerazione di aree urbane degradate, la valorizzazione di aree demaniali dismesse, la

che da troppo tempo sono in sofferenza e riaprendo prospettive di

creazione di alloggi sociali, la ristrutturazione delle scuole per mi-

lavoro che negli ultimi mesi hanno invece particolarmente subito gli

gliorare l'efficienza energetica, l’ottimizzazione del trasporto pub-

effetti negativi della crisi. Una crisi che continua a mordere, come

blico locale. Rappresentanti dell’Anci (l’associazione dei Comuni),

spieghiamo tramite i dati contenuti nell’articolo sull’occupazione

della Cassa depositi e prestiti, dell’Agenzia del demanio, dei ministe-

nel comparto edile che inizia a pagina 16.

ri dell’Ambiente, Beni culturali, Sviluppo economico e Tesoro, di Fe-

Temi importanti, idee brillanti e contributi significativi, a Piacenza,

dercostruzioni e dell’Ance (l’associazione dei costruttori edili) for-

non sono mai mancati: l’intervento dell’architetto Lorenzo Spagno-

mano il tavolo operativo che lavora dai primi di maggio per attuare

li (nel contributo che inizia a pagina 24) è un’opinione prestigiosa

concretamente le azioni di sviluppo di cui il comparto edile necessita

che arricchisce il dibattito sulla stessa idea di città e sul domani che

e per rendere possibile già quest’estate l’apertura dei primi cantieri

Piacenza vuole costruire per sè.

che dovranno ridare fiato alle imprese e all’occupazione.

Uno dei punti centrali è che al Piano per le Città non mancheranno

Piacenza è stata inserita già nella lista presentata lo scorso 28 mag-

le risorse. Sommando tutti gli interventi sulle città attivati e attiva-

gio dall’Anci, insieme a Firenze, Verona, Roma (quartiere Pietrala-

bili, infatti, si arriva alla ragguardevole cifra di quattro miliardi di eu-

ta), Bari (quartiere San Girolamo), Napoli e Palermo: basta in effetti

ro. Due miliardi sarebbero garantiti dalla Cassa depositi e prestiti

pensare alle tante aree demaniali e militari della nostra città, o alle

sull’housing sociale, il Ministero delle Infrastrutture apporterebbe

ricadute positive che potrebbero esserci per l'edilizia residenziale

230 milioni per la riqualificazione delle aree degradate e 833 milioni

pubblica e per il social housing, per capire che la nostra città può e

per l’housing sociale e il Ministero dell’Istruzione fornirebbe 943 mi-

deve giocarsi le sue carte migliori.

lioni per la messa in sicurezza delle scuole.

Il recupero della bellezza e l’incremento della sostenibilità ambien-

Per Piacenza questa del Piano per le Città potrebbe essere davvero

tale che si avvieranno con una candidatura convincente basata su un

una grossa chance: è indispensabile coglierla.

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Energia sostenibile nelle città Piani urbanistici con impiego di fonti rinnovabili nella quinta edizione del concorso promosso da Inu e Ministero Ambiente

- la sezione C è riservata al giudizio del pubblico rispetto alle migliori proposte presentate nell'ambito dell'evento Urbanpromo Sustainable Energy. L'iscrizione alle sezioni A e B deve essere effettuata entro il 21 settembre 2012. La domanda va allegata al bando, scaricabile dai siti www.inu.it, www.urbanpromo.it, www.campagnaSEEitalia.it, www.a-

agenda

Concorsi

niem.it e inviata all’Istituto nazionale di urbanistica. Non sono invece richieste domande per la sezione C, che coinvolge automaticamente i progetti esposti a Urbanpromo. Per le sezioni A e B, i principali criteri di valutazione che saranno presi in considerazione per la valutazione dei concorrenti saranno la coerenza ed integrazione con le strategie locali di riduzione delle emissioni di gas climalteranti, la fattibilità economica e il coinvolgimento dei cittadini nei processi decisionali. Piani urbanistici e sostenibilità energetica applicata all’edilizia. Sono gli obiettivi della quinta edizione del concorso nazionale “Energia sostenibile nelle città”, promosso da Inu, Istituto nazionale di urbanistica, in collaborazione con il Ministero dell'Ambiente. Al concorso, pensato per stimolare un cambiamento nella produzione e nell'utilizzo dell'energia all'interno delle comunità urbane, possono partecipare soggetti pubblici e privati che si sono distinti nell'elaborazione di piani e progetti urbanistici attenti alle problematiche energetiche e alla sostenibilità dello sviluppo. Il Concorso si articola in tre sezioni: - concorrono nella sezione A, Piani urbanistici per l'uso sostenibile dell'energia, gli strumenti di pianificazione di scala comunale o di area vasta che adottano approcci metodologici e regolativi innovativi per la gestione delle problematiche ambientali ed energetiche; - la sezione B comprende la ricerca di nuove soluzioni progettuali o l’applicazione innovativa di soluzioni già esistenti, volte a migliorare l'efficienza e il risparmio nell'uso dell'energia o ad aumentare l'impiego di fonti rinnovabili; EDILIZIA PIACENTINA

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Mostre Abitare Minimo A Gallarate in mostra progetti di ricerca sull'essenzialità dell'abitare La mostra Abitare Minimo, una ricerca sull’essenzialità dell’abitare, propone progetti di ricerca che si presentano come interventi minimi nell’ecosistema del pae- saggio rimandando a un’idea di architettura in armonia con il territorio che la accoglie. Costruzioni a scala minore che si collegano al concetto di sostenibilità, sperimentando nuovi materiali e tecnologie e includendo la questione del corretto e graduale sviluppo economico-sociale. L'architettura minima è intesa come vero e proprio filone trasversale in grado di unire realta` culturali e sociali molto distanti tra loro, sulla soglia fra tradizione

storica, manifestazioni “spontanee” e architettura contemporanea. I progetti esposti sono l’esempio di interventi leggeri sul territorio, dalle di-

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mensioni ridotte e dagli spazi minimi. I lavori di ricerca in mostra si manifestano come interpretazioni significative e poetiche del paesaggio, nate dal luogo e con il luogo, espressioni della cultura materiale che li riceve. ABITARE MINIMO vuole essere un contenitore in grado di accogliere la ricerca sin qui svolta e catalizzare nuovi modelli nel panorama internazionale, professionale e accademico. La mostra mette a fuoco la dimensione abitativa minima, la misura piu` piccola da considerare nel rispetto delle esigenze basilari dell’abitare, attraverso l’esposizione di importanti progetti provenienti da studi di architettura e atenei internazionali. Sono esposti anche i risultati del concorso per architetti Under 40 “Abitare Minimo nelle Alpi” organizzato in collaborazione con il Distretto Culturale della ValCamonica e con il Parco dell'Adamello. Parte fondamentale della mostra e` l’architettura “autocostruita” 45° NORD 8° EST, che suggerisce come l’autocostruzione sia un elemento chiave dell’idea di abitare minimo. Abitare Minimo @ MAGA | Museo Arte Gallarate Via De Magri, 1 Gallarate 12 maggio 2012 – 7 luglio 2012 www.museomaga.it


Concorsi Polo d'innovazione tecnologica e riqualificazione urbana, concorso a Novara Previsti dal Comune vari interventi a contorno dell’Incubatore d'Impresa Il Comune di Novara bandisce un concorso per la progettazione del Polo d'innovazione tecnologica e riqualificazione urbana. Il programma prevede vari interventi, a contorno e a sostegno dell'Incubatore d’Impresa, della superficie di 1.600 mq, e del Centro per la Ricerca Traslazionale sulle Malattie Autoimmuni nella Città di Novara (ricerca applicata) della superficie di 1.600 mq., A servizio di questo nuovo polo andranno previsti Parcheggi per circa 750

mq, nel seminterrato dell’edificio destinato all'Incubatore d’Impresa e al Centro ricerche, oltre che per circa 2.450 mq a raso. L'intervento sarà l'occasione per una profonda trasformazione urbana che prevederà la sistemazione della Piazza, del parco urbano e del verde a servizio del centro, per una superficie di circa 12.350 mq. Completano il quadro

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degli interventi la Riqualificazione della vicina Via Bovio, per una superficie di circa 5.815 mq, e la Ristrutturazione dell’area mercatale, per una superficie di circa 425 mq. Estremamente interessanti i premi, che prevedono 29.000 euro per Primo classificato, 12.000 per il secondo, 7.400 per il terzo. Scadenza 6 luglio 2012. Info: www.comune.novara.it/


Curiosità Tampa Museum of Art: scrigno elettronico galleggiante Astrazione sospesa al di sopra del suolo come un giunto di collegamento tra terra e cielo

nel parco con le sue pensiline aggettanti e le pareti riflettenti. “Si tratta di 'un'astrazione' sospesa al di sopra del suolo. L'edificio non solo si trova nel paesaggio, ma è il paesaggio stesso, che riflette il verde, luccica come l'acqua, trema come le nuvole. Si confonde e si fonde, rendendo il museo un parco e il parco di un museo”. Il lungo edificio è tagliato al centro.

Questo taglio divide il progetto in due zone, una pubblica e aperta, l'altra più chiusa e privata. Ognuna delle due sezioni generate è organizzata intorno a una corte, una nella lobby, l'altra circondata dagli uffici e dalle aree curatoriali. Di giorno la luce si riflette sulle superfici, di notte il Museo emana luce da esse. Con il buio l'esterno diventa una tela per uno

Uno scrigno da riempire con l'arte” questa la definizione che Stanley Saitowitz / Natoma Architects da del Tampa Museum of Art, sulla costa occidentale della Florida. “Questo museo è una cornice neutra per la visualizzazione dell'arte, una 'tela bianca' da riempire con i quadri. È un contenitore bello, ma vuoto. L'interesse è rivolto verso la sua 'apertura', verso le possibilità future ancora sconosciute, verso l'Architettura come infrastruttura”. Un piedistallo in vetro sostiene questo 'scrigno' dell'arte che sembra galleggiare spettacolo di luce. “L'arte all'interno passa attraverso le parete esterne e sembra fuggire nella notte”. L'illuminazione della 'pelle' cambia i colori e i pattern in varianti infinite che trasformano l'edificio, dentro e fuori, e lo duplicano nel riflesso dell'acqua. Questo 'scrigno elettronico' galleggiante è “un monito per il futuro e un contenitore per ospitare opere in grado di mostrarci altri modi per vedere il nostro mondo”. Sospeso nel parco, il Tampa Museum of Art funge da giunto di collegamento tra terra e cielo.

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piacentine, che lavorano fuori dai territorio delle provincia, che possono essere in

ta del credito, e l’imu sui capannoni,

difficoltà, però se sono grandi aziende, im-

e le autorizzazioni, e la burocrazia, e i tem-

pegnate in grandi lavori è possibile che ab-

pi dei procedimenti civili. Senza contare

biano scelto in partenza di operare con

la sfavorevole congiuntura di mercato.

modalità di finanziamento atipiche. An-

Proprio non è da stupirsi se le imprese del-

che se ci sono casi noti di pagamento a lun-

la filiera delle costruzioni continuino a

go termine, per esempio con AIPO e l'EN-

non vedere la fine del tunnel della crisi.

TE REGIONE, allo stato escluderemmo

“Lo Stato paghi o sarà ingiunzione per al-

casi eclatanti di mancato pagamento, an-

meno 1 dei 19 miliardi che la PA ci deve

che se purtroppo potremmo essere smen-

per opere già realizzate”. Il grido di dolo-

titi".

re è risuonato a livello nazionale in occa-

Il disegno di legge sulla riforma del lavoro

sione del D-Day (D sta per «decreto in-

sembra introdurre modifiche importanti

giuntivo») e fa il paio con gli ultimi dati

nella filiera delle costruzioni dove si è dif-

nazionali che indicano in 7.500 le imprese

fuso nel corso degli ultimi anni il fenome-

fallite dell’edilizia fallite.

no delle partite Iva in monocommittenza.

“Piacenza è purtroppo è uno specchio più

Vi aspettate perciò un prossimo aggravio

ludovico antiochia

piccolo ma abbastanza fedele di questa realtà generale”, confermano all’Ance Confindustria Piacenza. Se è nota l'azione a livello nazionale di Ance affinché la PA paghi le opere realizzate, com'è la situazione in provincia di Piacenza? Si dice che i nostri enti locali siano buoni pagatori, ma ciò è vero anche con il patto di stabilità

Crediti delle imprese, l’Ance di Piacenza incalza

Pubblica Amministrazione, i costruttori battono cassa

che ora incombe su di loro? Può poi essere che alcune imprese piacentine siano coin-

dei costi di manodopera che le imprese do-

volte in lavori che altrove, fuori dal nostro

vranno sopportare? Come bisognerebbe

territorio provinciale, non vengono ono-

legiferare?

rati. A quanto potrebbe ammontare il cre-

"Siamo certamente al corrente che si vo-

dito delle imprese piacentine delle co-

gliono aumentare i costi della flessibilità

struzioni nei confronti della PA?

con la nuova legge sul lavoro, in esame alle

“In provincia di Piacenza la situazione è

Camere. Visti i chiari di luna non possia-

migliore rispetto alla media nazionale, vi

mo che essere preoccupati per l'aumento

è un modus operandi per cui gli enti locali

del costo della manodopera, tra l'altro

si prendono l'impegno di un'opera pubbli-

stiamo discutendo proprio in queste setti-

ca solo se il patto di stabilità glielo consen-

mane il costo del contratto provinciale, la

te. Ciò è un bene, anche se ne consegue che

revisione delle prestazioni ci vede per un

anche nel nostro territorio non si avviano

no all'aumento retributivo perché la si-

opere cantierabili di cui pure la comunità

tuazione è veramente brutta, se si pensa

avrebbe bisogno. Viceversa vi sono terri-

che a Modena si registra un fallimento o-

tori che sanno in partenza che i lavori po-

gni cinque giorni nel settore edile. A Pia-

tranno essere pagati solo in ritardo, per e-

cenza abbiamo registrato per la prima vol-

sempio nel comune di Modena si parla di

ta l'inversione di tendenza nell'iscrizione

pagamenti nel 2014. Ormai ci si è abituati

alla CCIAA, ora vige un saldo negativo

a considerare quasi normale ciò che nor-

delle imprese della filiera. In realtà, più

male non è: pagamenti a tre anni. Ancora

che il costo della mano d'opera, è il cuneo

peggio, però è appaltare lavori che non si

tra i costi per l'impresa e la paga effettiva

sa quando potranno essere pagati. La si-

che arriva come netto al lavoratore che sta

tuazione nel nostro territorio è abbastan-

diventando insostenibile anche per le a-

za sotto controllo per quanto riguarda i co-

ziende, perché contribuisce a destruttura-

muni e l'ente provinciale, già però con AU-

re il sistema industriale. Più un azienda di-

SL e ANAS le cose cambiano, cioè si allun-

venta grande e più aumenta per lei il costo

gano i tempi. Sicuramente ci sono aziende

del lavoro. Il nostro è l'unico settore in cui EDILIZIA PIACENTINA

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prospettive

I

crediti con la pubblica amministrazione, e gli obblighi fiscali, e la stret-


basta una carta d'identità e un numero di cellulare per partecipare a qualsiasi gara: non c'è controllo in entrata e non ci sono limiti di operatività. Tutto ciò è destinato a mettere in difficoltà molto di più le imprese strutturate che i singoli artigiani con partita Iva. La nuova legge dovrà tenerne conto". L'inevitabile punto della situazione di crisi dell'edilizia nella provincia di Piacenza. Quali sono gli ultimi dati disponibili significativi per il nostro territorio? “Anche nella nostra provincia la situazione è ormai al limite del punto del non ritorno: la stretta creditizia, i continui adempimenti burocratici, la tassazione che nel caso dei costruttori arriva fino a colpire il "magazzino" (il riferimento è agli alloggi invenduti da 5 anni), lo Stato che non ci permette di dedurre neppure gli oneri finanziari causati dalla sua insolvenza, cioè i mancati pagamenti di cui abbiamo parlato: tutto ciò tenta purtroppo a compiere comportamenti non leciti, manovre illegittime come appoggiarsi sempre più sui fornitori. Così non se ne esce".

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più che altro presso piccole realtà imprenditoriali, che analogamente ai casi dell'edili-

che ha duramente colpito Modena, Bo-

zia rurale possono aver strutture approssi-

logna e Ferrara si è sentito anche a nel piacen-

mative e senza la dovuta manutenzione.

tino. In presenza di uno sciame sismico che gli

Un capitolo a parte è rappresentato dagli e-

esperti prevedono potrà rivelarsi piuttosto

difici storici ed in particolare quelli destina-

lungo, abbiamo approfondito quali siano le

ti al culto che hanno subito gravi lesioni e

probabilità di danni nel nostro territorio, in

crolli agli elementi più sensibili quali cam-

caso di terremoti di entità simile a quelli della

panili, pinnacoli, rosoni, coperture in volta,

Romagna.

timpani di facciata .

Ing. Paolo Milani: “A rischio l’edilizia rurale”

costanza alberici

La situazione non è generalizzabile, ma va sottolineato come la regione Emilia Romagna sia stata lungimirante nei confronti del-

Reduce dai monitoraggi nel modenese, a Mi-

le norme antisismiche: anche laddove la leg-

randola e zone limitrofe, l’ing. Paolo Milani

ge consentiva ai comuni di zona 4 una norma-

ci ha dato testimonianza dei danni provocati

tiva più morbida, ha scelto un'applicazione

dal sisma. "Quello che si riscontra è la deva-

restrittiva, attenendosi ai criteri più rigidi”.

stazione dell'edilizia rurale, vecchie costru-

Un auspicio per il futuro? “E' auspicabile, a

zioni come cascine e fienili, datati e costruiti con materiali poveri (mattone, legno), con

L’ing. Milani: ‘Costruzioni rurali soggette a crolli’

scarsa o nulla manutenzione. E' chiaro che

Rischio sismico, il dubbio: i nostri edifici sono sicuri?

anche nel piacentino, qualora si verificassero fenomeni sismici di pari entità, queste costruzioni sarebbero le più soggette a crolli", afferma l'ing. Paolo Milani. "La situazione sarebbe meno grave nei centri storici: gli edifici, anch'essi piuttosto vecchi, subirebbero certamente danni parziali, senza crolli completi, in parte perché meglio mantenuti, in parte perché essendo costruiti in adiacenza gli uni agli altri subentrerebbe un fenomeno di mutuo contributo alla reciproca stabilità. In dette costruzioni del centro storico si riscontra come dissennati interventi di apertura di vetrine e passi carrai ai piani terreni con contestuale eliminazione delle strutture murarie abbiano prodotti danni molto significativi mentre gli edifici ben realizzati e mantenuti nello stato originario hanno avuto un comportamento sostanzialmente positivo. Segnalo comunque che in tali edifici storici il livello del danno è tale da rendere di fatto inagibili i fabbricati; l’aspetto positivo

livello nazionale, una normativa che regoli

è che gli occupanti sono riusciti a mettersi in

gli edifici già esistenti, imponendo ai pro-

salvo. L'edilizia più recente, periferica (con-

prietari degli immobili di verificare il livello

domini e villette, ad esempio), costruiti an-

di vulnerabilità sismica delle costruzioni al

che in tempi non recentissimi, dal dopoguer-

fine di potere individuare e programmare

ra in poi, hanno mantenuto una sostanziale

con cognizione di causa gli interventi più op-

stabilità. Si presuppone che anche Piacenza

portuni di miglioramento o adeguamento si-

reagirebbe similmente”.

smico.

E per quanto riguarda l'edilizia industriale?

In proposito possono essere sufficienti mira-

Pensiamo al polo logistico della città: “A Pia-

ti interventi di consolidamento, di corretto

cenza i fabbricati del polo industriale sono di

fissaggio ed incatenamento degli elementi

ottima levatura; certo, i casi singoli di strut-

prefabbricati, la posa in opera di tiranti in

Nella foto un capannone crollato a

ture fatiscenti possono certamente esserci,

strutture spingenti, la cerchiatura di colon-

Sant’Agostino

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emergenze

S

Anche a Piacenza la terra trema: pur in maniera molto più lieve, il terremoto


ne ecc.ecc. per contribuire innanzi tutto alla

ree del territorio italiano,

terremoti che lo hanno interes-

salvezza di tante vite umane alla funzionali-

quale la parte meridionale

sato, è possibile verificare che

tà abitativa ed al mantenimento della pro-

dell’Appennino, che a volte

quello geograficamente più lon-

duzione industriale".

raggiunge e supera valori di

tano di maggiore impatto sulla

magnitudo 7.0. Raggiunto te-

città è del 1117, con epicentro a

lefonicamente, il dott. Massi-

Verona. Se si ripetesse un terre-

mo Mannini, coordinatore

moto di tale entità (magnitudo 8

L’Italia è suddivisa in 4 zone sismiche sulla

della provincia di Piacenza

al sito, cioè a Piacenza), ovvia-

base della frequenza ed intensità dei terre-

dell’Ordine dei Geologi del-

moti occorsi: la zona maggiormente a rischio

l’Emilia Romagna, ci ha spiegato come un e-

cativi, ma da un punto di vista probabilistico

è classificata 1, quella a più basso pericolo 4.

dificio reagisce ad un sisma: “Ogni terremo-

è difficile che si verifichi una situazione tale.

L’Emilia Romagna è interessata da una “si-

to produce un’onda con una data frequenza,

Un terremoto simile a quello del modenese è

smicità media” che caratterizza soprattutto

diversa da sisma a sisma; ciascuna struttura

improbabile”. L’ing. Manieri ha tenuto nel

la Romagna dove, storicamente, sono avve-

ha a sua volta una frequenza che, se simile a

gennaio scorso un seminario presso il Museo

nuti i terremoti più forti. Dei 341 comuni del-

quella del terremoto, fa sì che si verifichi il

di Storia Naturale per la riduzione del ri-

la regione, 105 risultano classificati in zona

fenomeno della risonanza. La corrisponden-

schio sismico, i cui contenuti, ricchi di appro-

2, 214 in zona 3, mentre i rimanenti si trovano

za è quindi tra frequenza dell'edificio e quel-

fondimenti sul tema, sono visibili al link

in zona 4. In particolare, dei 48 comuni della

la del sisma: più sono simili, più il moto del

www.musei.piacenza.it/storianaturale/pa-

provincia di Piacenza, 30 fanno parte della

terreno è accoppiato a quello dell'edifi-

gineNews/tavola-vibrante.aspwww.mu-

zona 3 e 18 della zona 4 (tra questi ultimi, an-

cio”.

sei.piacenza.it/storianaturale/pagineNe-

che il comune di Piacenza).

Abbiamo poi contattato l’ing. Giovanni Ma-

ws/tavola-vibrante.asp

Secondo i dati della Protezione Civile di Pia-

nieri, del Comitato tecnico scientifico Re-

za.it/storianaturale/pagineNews/tavola-vi-

cenza, la sismicità del territorio della nostra

gione Emilia-Romagna, per avere informa-

brante.aspwww.musei.piacenza.it/storia-

provincia risulta caratterizzata da elevata

zioni sul passato ‘sismico’ di Piacenza: “I dati

naturale/pagineNews/tavola-vibrante.asp

frequenza di accadimento, con magnitudo al

storici disponibili rivelano come il piacenti-

massimo di 6.0, inferiore a quelle di altre a-

no sia a basso rischio; dando uno sguardo ai

Inquadramento geologico di Piacenza

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mente ci sarebbero danni signifi-

Nella foto l’ing. Paolo Milani


Parenti: Capannoni a rischio anche a Piacenza Il terremoto che ha sconvolto l’Emilia, provocando decine di vittime

Cosa accadrebbe alle strutture piacentine se un terremoto simile col-

e danni per un paio di miliardi di euro, ha tra i suoi risvolti più agghiac-

pisse la nostra zona industriale e logistica, che occupa milioni di metri

cianti quello dei capannoni delle zone produttive crollati come ca-

quadri? “Tra l’80 ed il 90% dei capannoni sono stati costruiti prima del

stelli di carte, con la morte di molti lavoratori. Inevitabile porsi la do-

2005, anno dell’emanazione della normativa antisismica (entrata del

manda su cosa potrebbe accadere a Piacenza nel caso di un sisma del-

tutto in vigore dopo deroghe e proroghe protrattesi fino al 2009, n-

la stessa intensità.

dr), per cui in caso di un analogo terremoto i rischi di crolli sarebbero

A poter rispondere è il presidente del Gruppo Paver (nonché presi-

i medesimi visti nel modenese, in quanto fino a pochissimi anni fa certi

dente della Camera di Commercio) Giuseppe Parenti, sia perchè la Pa-

requisiti non erano richiesti”. C’è anche da tener presente che i crolli

ver Costruzioni S.p.A. è uno dei principali complessi produttivi nel

possono verificarsi anche nel caso di capannoni la cui struttura sod-

campo dei prefabbricati in calcestruzzo, sia perchè uno degli stabili-

disfi le norme antisismiche. Siccome nelle verifiche previste ad oggi

menti dell’azienda è nel ferrarese e sia perchè il presidente conosce

non si considera l’accatastamento interno, può infatti accadere che il

bene il nostro polo logistico.

contenuto degli stoccaggi automatizzati (che a volte occupano an-

Parenti ha un’esperienza diretta perchè uno degli stabilimenti della

che i sottotetti) possa cadere per la scossa e travolgere le strutture di

Paver è a Poggio Renatico in provincia di Ferrara, a breve distanza da

sostegno. Questo può essere anche il caso di numerosi insediamenti

paesi devastati dal sisma come Finale Emilia, San Felice sul Panaro e

dell’estesissimo polo logistico piacentino, dove gli accatastamenti

Mirandola: “Questo stabilimento – spiega Parenti – è a 7 chilometri

sono largamente diffusi per la natura stessa del tipo di insediamento.

da Sant’Agostino, uno dei centri più colpiti dalle scosse. A soli 30 metri

A volte può contare perfino il caso, perchè strutture vicinissime tra lo-

dalla nostra struttura, una torre antica di mattoni è andata comple-

ro possono essere state costruite con identici criteri ma su terreni mol-

tamente rasa al suolo. Anche noi abbiamo subito incrinature e spo-

ti diversi, dal sottofondo più compatto o più morbido, con esiti di una

stamenti (per i quali abbiamo deciso di apportare interventi di con-

scossa diametralmente opposti. Un dato però è certo: “Dove le nor-

solidamento) ma nessun crollo, per cui l’attività è ripresa. La paura pe-

me attuali sono state applicate, come nel caso della decina di struttu-

rò c’è stata, enorme, anche tra gli operai costretti ad abbandonare in

re prodotte con i nostri materiali nella zona del terremoto, i danni –

tutta fretta il luogo di lavoro”.

ricorda Parenti – sono stati molto limitati e non ci sono stati crolli”.

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andrea dossena

iacenza e provincia registrano an-

riscontri del 2012, l’anno in corso: il calo di

che nei primi mesi del 2012 un ulte-

lavoratori attivi nel gennaio scorso a 1.994

riore - e costante - calo dei lavoratori

(-152, pari al -7%) è stato bissato da un’en-

attivi nell’edilizia, che si aggiunge alla ri-

nesima contrazione di 120 unità nel mese

duzione di ore lavorate e imprese attive che

di febbraio (-6%) che ha portato il dato a

ha segnato 2009, 2010 e 2011. Secondo mol-

1.874 lavoratori attivi nel settore a feb-

ti esperti, inoltre, i cambiamenti introdotti

braio 2012 tra città e provincia.

per il settore dalla riforma del mercato del

In totale, da ottobre 2011 a febbraio 2012, il

lavoro - benchè in alcuni casi accolti con fa-

dato è sceso quindi da 2.360 lavoratori atti-

vore - recano più svantaggi che vantaggi per

vi a 1.874, con una perdita secca di 486 uni-

uno dei comparti in assoluto più strategici e

tà pari a circa il 20%.

vengono giudicati non sufficienti per inver-

Solo 4 o 5 anni fa erano circa 4mila.

tire la rotta.

Com’è facile dedurre, si tratta di numeri al-

P

larmanti per il territorio, perchè parlano in

Lavoratori attivi, calo costante negli ultimi mesi a Piacenza

realtà di situazioni difficili per altrettante centinaia di famiglie, ma purtroppo non sono i soli.

Le più aggiornate cifre disponibili relative

Stando a quanto risulta alla Cassa Edile di Mutualità e Assistenza di Piacenza e Pro-

Da più parti si chiede un input forte per la ripresa

vincia al primo marzo 2012, tra 2003 e 2011

Occupati nel settore edile, a Piacenza ancora emorragia

le ore lavorate sono complessivamente sce-

al settore edile mostrano come il numero di

zie anche sul fronte addetti: -641 (-13,56%)

lavoratori attivi, che ad ottobre 2011 era

nel 2009, -240 (-5,03%) nel 2010, -218

pari a 2.360, sia sceso costantemente.

(-5,67%) nel 2011.

A novembre 2011 si è ridotto a 2.261 (-99 u-

In rosso anche il bilancio delle imprese at-

nità, pari al -5%) e a dicembre 2011 è sceso

tive: nel 2008 erano 1.045, a fine 2011 erano

a 2.146 (-115 lavoratori attivi, -5%).

scese a 776. Più o meno come nel 2004,

Molto preoccupanti risultano anche i primi

quando erano 783. Costante il deficit negli

16

EDILIZIA PIACENTINA

se da 4.425.353 a 3.478.790, mentre gli addetti totali sono passati da 4.333 a 3.629. Costante l’erosione delle ore lavorate negli ultimi anni: 4.136.846 nel 2009, 3.757.541 nel 2010, 3.478.790 nel 2011. Cattive noti-


ultimi tre anni: -55 (-5,26%) nel 2009, -77

Il dato è particolarmente significativo an-

tisticamente equivale ad un ‘più’) delle

(-8,32%) nel 2010 e -73 (-8,60%) nel 2011.

che perchè comprende il numero (che sta-

tante imprese individuali avviate da molti

EDILIZIA PIACENTINA

17


addetti del settore che hanno aperto una

spettive, non proprio tranquillizzanti.

nel 2013, con il probabile picco di licenzia-

partita Iva per continuare a lavorare - ma

Anche se in alcuni casi sono accolti con giu-

menti dovuti o all’esaurimento di ogni tipo

non più come dipendenti - per le imprese

dizio positivo, non vengono inoltre consi-

di ammortizzatore sociale o alle difficoltà

ancora in attività o in proprio.

derati decisivi i cambiamenti (Aspi, parti-

in cui continuano a versare molte aziende”.

te Iva, part time, contributi per le aziende)

Nel frattempo, come detto, la riforma del

e gli effetti da essi apportati al comparto

mercato del lavoro ha portato un cambia-

delle costruzioni dalla riforma del mercato

mento strutturale anche su molti temi deci-

La situazione piacentina si inquadra ovvia-

del lavoro.

sivi per le costruzioni.

mente in una congiuntura economica i cui

Per Roberto Varani di Filca-Cisl “Il calo di

Tra gli ammortizzatori la novità più rile-

effetti negativi non stanno risparmiando

occupati dovrebbe purtroppo continuare

vante è l’Aspi (Assicurazione sociale per

alcun territorio, ma a preoccupare molti

anche nel nostro territorio in questo 2012 e

l'impiego), che andrà a sostituire tutte le

sindacalisti piacentini sono anche le pro-

potrebbe avere un incremento ulteriore

forme di indennità di disoccupazione at-

Riforma mercato del lavoro, novità e aspettative

tualmente esistenti inclusa la disoccupazione speciale edile: “Migliorativa - per Varani - da un lato, ma non per chi contava di andare in mobilità. Visto il momento, però, forse sarebbe stato più opportuno mantenere almeno la cassa integrazione straordinaria per cessazione di attività”. Con la riforma vengono inoltre previsti fondi (uno 0,3%) per finanziare l'accesso alle tutele della cassa integrazione di quei soggetti che oggi non sono coperti, ma i numerosi casi potenzialmente interessati sono molto diversi tra loro e comunque si andrà per gradi fino al 2017. Per il part time sarà invece obbligatorio effettuare una comunicazione amministrativa per ogni variazione di orario messa in atto con il lavoratore: “Come nel caso della dichiarata volontà di penalizzare tutte le forme contrattuali che in qualche modo svicolavano dalla realtà vera della situazione lavorativa in atto, questo - secondo Varani - va nella giusta direzione in quanto combatte fenomeni di uso distorto del part time: quale muratore, per fare un esempio, lavora solo 4 ore al giorno?”. Servirà qualcosa di più: in attesa che Governo e Parlamento diventino più incisivi stimolando la crescita e abbassando la pressione fiscale su famiglie e imprese, quali sono le idee concretamente realizzabili da subito? “Sarebbe buona cosa - secondo Varani - allargare ai sindacati le commissioni che scelgono gli appalti e conoscono le diverse realtà aziendali. A livello locale si potrebbe cominciare da corsi di formazione ‘di nicchia’, centrati cioè solo su determinati tipi di lavori (dalla ristrutturazione dei tetti alla realizzazione di cappotti) che possono incontrare la domanda: proporrò l’idea alla Scuola Edile”.

18

EDILIZIA PIACENTINA


cieca, con la medesima altezza dell’edifico esistente, e con angoli smussati alle estre-

dita delle eccellenze enogastrono-

mità esterne, per permettere l’integrale vi-

miche provenienti da tutto il mondo. Eataly

sione laterale del volume dell’edificio del-

è pronta a sbarcare alla Cavallerizza che di-

la Cavallerizza. Nel corpo vetrato sul lato

venterà un grande Parco enogastronomico

sud-ovest verranno realizzati: un ristorante

e didattico, una vetrina mondiale in cui af-

vegetariano, un’area di esposizione e ven-

fiancare alle tipicità piacentine il meglio

dita di prodotti ortofrutticoli di stagione e

dell'offerta internazionale. A progettare

del territorio, alcune piccole aree didatti-

l’intervento - che sorgerà sullo Stradone

che destinate alla conoscenza del cibo di

Farnese all’interno dell’area ex Caserma

stagione, e una libreria tematica. Il corpo

Cantore, recentemente riqualificata - è sta-

lato sud-est sarà invece destinato alla ven-

to l'architetto Thomas Bartoli. Milanese di

dita di prodotti dolci, alla caffetteria, alla

adozione ma con profonde radici nella città

gelateria, ed alle casse in uscita. I due volu-

di Piacenza, Bartoli è il progettista di fidu-

mi sono collegati direttamente all’interno

cia di Oscar Farinetti, patron di Eataly: dal

della Cavallerizza tramite due passaggi ve-

1990 ad oggi- l’architetto - ha acquisito espe-

trati coperti.

francesca gazzola

rienza in layout commerciali, progettazione di negozi e gallerie e ha realizzato diversi centri commerciali di successo nei paesi Baltici e in Russia. A realizzare i lavori sarà la cooperativa piacentina Indacoo. Il cantiere – che dovrebbe concludersi a dicembre 2012 - è articolato in due aree di intervento: la prima riguarda i due corpi vetrati nell’area esterna prospiciente l’edificio, la secon-

Lavori in corso, conclusione a dicembre 2012

Eataly alla Cavallerizza, vetrina mondiale in città

da interessa invece l’interno del complesso

esistente. Il progetto è in corso di analisi da

Interno

parte degli organi preposti per le autorizzazioni pertanto i disegni non possono consi-

All’interno della Cavallerizza sarà realizza-

derarsi definitivi ma comunque rappresen-

to un soppalco con struttura metallica, che

tativi dell’idea progettuale generale.

lascerà libera la parte centrale del volume:

I due corpi vetrati

sono stati utilizzati una serie di accorgimenti per cercare di interferire il meno possibile sia strutturalmente con l’edificio

Nell’area antistante l’edificio saranno rea-

storico, che visivamente, lasciando il più

lizzati due corpi vetrati a copertura piana

possibile leggibile la struttura architettoEDILIZIA PIACENTINA

19

Un rendering dell’esterno di Eataly

la città che verrà

Q

uattro ristoranti tematici, laboratori didattici e spazi riservati alla ven-


nica originale. Al piano terra, proprio di fronte all’ingresso, sorgeranno: l’aula didattica, (dove saranno organizzati corsi di vario genere ed incontri a tema), spazi riservati alla vendita di vari prodotti; un’area con ristorante dei salumi e dei formaggi; un’area con produzione e vendita del pane; un’area con vendita e degustazione di vini prevalentemente di produzione locale, nonché’ varie aree didattiche a tema. L’accesso al piano superiore soppalcato avverrà tramite due tappeti mobili posti nella zona centrale ed un ascensore adatto ai disabili posto nell’angolo sud-est dell’edificio. Al piano superiore sarà presente un’area di vendita di grocery salato, ma soprattutto una serie di ristoranti tematici e di spazi per la degustazione. Due ristoranti speculari, ai due lati (nord e sud) dell’edificio sono dedicati rispettivamente alla carne ed al pesce. All’estremità ovest invece è prevista un’area di degustazione ed un grande ristorante della pasta e della pizza.

Nelle immagini due rendering degli interni della struttura

20

EDILIZIA PIACENTINA


strutture organicamente e solidamente

na a far discutere a distanza di quasi tre

collegate. Lo svolgimento di queste attività

anni: presentato d’iniziativa dei sena-

è subordinato alla frequenza di un corso

tori Vicari, Battaglia, Carrara, Cuffaro e Palmizio il 19 novembre 2009 e assegnato all’ottava commissione del Senato il 22 dicembre successivo, ne fu sospeso l’esame a seguito di

costanza alberici

professionale di 120 ore con prova finale.

Il Consiglio dei Geometri: no al vincolo del cemento armato

un incontro con i rappresentanti degli ordini

Nell’Audizione degli Ordini del 16 maggio a

professionali di architetti, ingegneri, geo-

Palazzo Madama, Fausto Savoldi, presiden-

metri e periti industriali, con l’intento di

te del Consiglio Nazionale Geometri e Geo-

presentare un nuovo Ddl che riordinasse le

metri Laureati, ha esposto le istanze della

competenze delle professioni legate all’edi-

categoria rappresentata, affermando che

lizia superando gli aspetti più critici; ma

la presenza del cemento armato non è ele-

questo rinnovato disegno non fu mai presen-

mento sufficiente per definire non “mode-

tato. Il Ddl è così ritornato in discussione a

sta” una costruzione. Difatti - si legge nel

metà aprile e - con le audizioni degli ordini a

documento presentato all’Audizione - “I

Palazzo Madama del 16 maggio - si è forte-

108mila geometri italiani [...] per oltre 80

mente riaccesa la querelle tra le mansioni

anni hanno progettato, calcolato e diretto e-

appannaggio dei geometri e quelle esclusive degli architetti. Cuore della disputa è il concetto di “modesta costruzione civile” che dovrebbe definire la competenza dei geometri , limitata alla progettazione, direzione e vigilanza di costruzioni civili appunto di modesta entità, con esclusione di quelle che comportano l'adozione anche parziale

Torna a far discutere il Ddl Vicari

Geometri e Architetti, rinvio sulle competenze

di strutture di cemento armato. Quando quest’ultimo materiale è necessario, resta in via eccezionale appannaggio dei geometri solo qualora si tratti di piccole costruzioni accessorie nell'ambito degli edifici rurali o destinati alle industrie agricole che non richiedono particolari operazioni di calcolo. .

I contenuti del Ddl Vicari Il provvedimento riguarda gli ambiti di intervento di geometri, geometri laureati, periti industriali con specializzazione in edilizia e periti laureati in classi “edilizie”, prevedendo un ampliamento del loro raggio di competenza: il Ddl stabilisce che le attività legate al progetto architettonico e strutturale, i calcoli statici, la direzione lavori ed il

difici civili e destinati ad attività produttive

collaudo di edifici in cemento armato con

e terziarie, classificati ‘modesti’ dall’art. 16

massimo tre piani fuori terra in zona non si-

lettera m) del Regolamento del 1929, rea-

smica, e due piani in quella sismica, possa-

lizzandoli con qualsiasi tipologia di mate-

no essere svolte anche dai geometri, che a-

riale. L’unica limitazione all’uso del cemen-

vranno altresì la possibilità di elaborare

to armato era contenuta nell’art. 16 lettera

piani di lottizzazione dei Prg entro i limiti di

l) del Regolamento [...]. Con il R.D. del 16

un ettaro ed i piani di recupero. Sono esclusi

novembre 1939, n. 2229, il calcolo delle

i progetti di adeguamento antisismico di

strutture in cemento armato veniva riserva-

Nelle foto, da sinistra, il presidente

complessi edilizi staticamente collegati tra

to ad ingegneri ed architetti, iscritti nei ri-

dell’Ordine degli Architetti Benito

loro superiori a 5mila metri cubi in zona si-

spettivi albi, senza nulla togliere, però, alla

Dodi e il presidente dell’Ordine dei

smica ed i calcoli statici di complessi di

possibilità dei geometri di progettare orga-

Geometri Carlo Fortunati

EDILIZIA PIACENTINA

21

ordini

I

l Disegno di Legge Vicari (As 1865) tor-


nismi edilizi di ‘modesta’ entità. Tale legge

gegneri ed architetti una sorta di esclusiva

presidente Leopoldo Freyrie, gli architetti

è stata abrogata con D. lgs, 13 dicembre

nel calcolo strutturale”. Il documento tut-

si oppongono fortemente al Ddl 1865 appel-

2010, n. 212, in quanto mai utilizzata e con-

tavia conclude con l’ammissione che il con-

landosi al diritto comunitario, affermando

siderata del tutto inutile. Nessun’altra leg-

tenuto del Ddl Vicari potrebbe avere riper-

che il Ddl 1865 si pone in contrasto con la Di-

ge in vigore impedisce al geometra l’uso del

cussioni su altre categorie che non si inten-

rettiva 85/384/CEE, poi recepita integral-

cemento armato nella progettazione [...] e

de danneggiare, e che l’imminente fine del-

mente dalla Direttiva 2005/36/CE del 7 set-

l’unico riferimento limitativo rimane il ter-

la legislatura rischia di rendere ancor più

tembre 2005, vigente e relativa al riconosci-

mine della ‘modestia’ dell’edificio”. Un li-

complessa una situazione già di per sé arti-

mento delle qualifiche professionali e dei

mite che è sempre stato valutato di volta in

colata; non viene però meno la richiesta, da

titoli di studio, che specifica esplicitamen-

volta secondo principi di ragionevolezza da

parte della categoria dei geometri, di defi-

te le condizioni minime, non solo di forma-

parte degli organi autorizzativi, ma che ha

nizione del significato di ‘modesta costru-

zione ma anche professionali, per l’eserci-

conosciuto una certa confusione con l’attri-

zione civile’ ed in generale delle competen-

zio di determinate attività professionali in

buzione delle costruzioni “semplici” agli

ze del geometra e del geometra laureato,

altri Stati membri. Alla luce di tutto questo,

architetti ed ingegneri junior (D.P.R. 5 giu-

che - si propone - potrebbe essere contenuta

nel documento del Consiglio degli Archi-

gno 2001), nuove figure professionali pro-

e demandata ad un provvedimento del Mi-

tetti si legge: “Ne consegue che l’individua-

venienti dalle classi di laurea triennali. Tut-

nistro della Giustizia all’esito dei risultati

re, con i disegni di legge S 1865 e S 2307,

tavia il documento del Consiglio dei geome-

di una commissione appositamente costi-

competenze diverse rispetto ai titoli e qua-

tri ribadisce come “[...] la presenza del ce-

tuita presso il Ministero stesso, con la parte-

lifiche professionali, propri, peraltro dei

mento armato, da considerare oggi un co-

cipazione paritetica delle categorie e ter-

corsi di laurea specificamente approvati e

mune materiale costruttivo, per il suo diffu-

mine operativo del 30 ottobre 2012.

contenuti nell’allegato V della direttiva

so utilizzo anche nelle costruzioni più semplici, non può essere considerato elemento sufficiente a definire non ‘modesta’ una costruzione e ciò, soprattutto a seguito dell’a-

Il Consiglio degli Architetti: Ddl in contrasto con la normativa europea

2005/36/CE, concretizzerebbe una violazione di principi fondamentali del diritto comunitario oltre che della predetta Direttiva comunitaria. Consentire ai geometri e peri-

brogazione dell’inutilizzato R.D. del 16 no-

Rappresentati dal vicepresidente Massi-

ti industriali di aggirare tale regola [...] po-

vembre 1939, n. 2229, che attribuiva ad in-

mo Gallone con un documento firmato dal

trebbe condurre l’Italia ad una procedura

22

EDILIZIA PIACENTINA


di infrazione per violazione dell’art. 53 del

geometri: “La nostra città non riflette la si-

con capacità, secondo le regole di buon sen-

Trattato per il funzionamento dell’Unione

tuazione nazionale caratterizzata da forti

so. Il grande problema di oggi è che il lavoro

Europea e della direttiva 2005/36/CE”. Il

contrasti tra le tre categorie: credo che que-

da spartire si è notevolmente ridotto, e que-

Consiglio degli architetti si oppone quindi a

sto derivi dalla buona collaborazione tra gli

sto inasprisce gli animi e spinge a mettere

questo tipo di iniziative che, oltre a contra-

ordini, che c’è sempre stata - afferma Carlo

dei ‘paletti’ su chi può fare cosa. Con il Ddl

stare con le norme comunitarie, svilisce la

Fortunati, presidente del Collegio dei Geo-

Vicari si voleva chiarire con termini ogget-

professione dell’architetto, le sue qualifi-

metri e Geometri Laureati di Piacenza - Da

tivi, tecnici, aggettivi vaghi come ‘mode-

che e specializzazioni, adeguatamente for-

noi l’equilibrio ‘del buon senso’ tra gli ordi-

sto’, denotando il limite con elementi con-

mate e caratterizzate da competenze pecu-

ni ha supplito con successo alla ‘vaghezza’

creti quali ad esempio l’estensione degli e-

liari ed esclusive.

delle norme. Ad esempio, tutti e tre (archi-

difici, il numero di piani, eccetera. In realtà

tetti, ingegneri e geometri) organizziamo

era immaginabile che questo disegno a-

congiuntamente i corsi per la sicurezza sui

vrebbe portato ad un nulla di fatto”.

cantieri; siamo più collaborativi che com-

Questa ambiguità normativa in materia di

Il Presidente dell’Ordine degli Architetti

petitivi. Anzi, noi geometri siamo assidui

competenze dei geometri comporta anche

Pianificatori, Paesaggisti, Conservatori

clienti degli ingegneri, ai quali ci affidia-

conseguenze pratiche che vanno oltre la

della Provincia di Piacenza, Benito Dodi, si

mo, ad esempio, per progetti dove c’è di

querelle tra professionisti, minando il lavo-

associa a quanto espresso dal Consiglio Na-

mezzo la sismica”.

ro dei geometri stessi: “L’ambiguità nelle

zionale: contrario al Ddl 1865, come l’Ordi-

Un problema, quello delle competenze, che

competenze viene spesso sfruttata dai

ne è favorevole ad un percorso di autorego-

sembra eterno: “La questione è antica - con-

clienti per fare causa al geometra al fine di

lamentazione da svolgere assieme a geome-

tinua il geometra Fortunati - e legata al fatto

non pagarne un lavoro svolto - afferma an-

tri e periti per adeguare le competenze alla

che l’azione della nostra categoria è regola-

cora il geometra Fortunati - Si tratta di un e-

realtà tecnica senza ledere i diritti della co-

ta da un Regio Decreto del 1929, piuttosto

scamotage legale. Purtroppo anche questa

munità.

datato, in cui il legislatore ha utilizzato ag-

è una conseguenza dell’ambiguità normati-

Tuttavia sembra che Piacenza sia una sorta

gettivi come ‘modesto’, ‘tenue’, generando

va, e molte delle cause in essere che metto-

di isola felice per quanto riguarda gli screzi

non poca ambiguità. Nonostante questo, il

no in dubbio le competenze dei geometri

sulle competenze di architetti, ingegneri e

lavoro dei geometri è sempre stato svolto

hanno alle spalle questa motivazione”.

A Piacenza vince la collaborazione

3di0attaivnitnài

EDILIZIA PIACENTINA

23


l’intervento

arch. Lorenzo Spagnoli

H

o inviato di recente un articolo al

ne pratiche la cui conoscenza, a mio avviso,

quotidiano locale nel quale soste-

potrebbe essere di notevole aiuto nell’ela-

nevo che fosse necessaria una ri-

borazione dei piani urbanistici.

flessione – a mio avviso carente negli studi

Primo quesito: in che senso si può parlare

fin qui resi noti per il Piano Strutturale Co-

di “dispersione urbana” nella nostra cit-

munale – sul tipo di sviluppo che si è veri-

tà? Piacenza ha mantenuto una forma ab-

ficato nella nostra città negli anni recenti.

bastanza compatta fino agli anni Sessanta,

L’invito, per l’occasione, era rivolto all’am-

quando eravamo ancora in presenza di una

ministrazione comunale, ma il problema è

periferia tradizionale, nella quale manca-

evidentemente più ampio, poiché in urba-

va la maggior parte delle attività e dei ser-

nistica il processo decisionale mette in gio-

vizi, che erano localizzati nel vecchio cen-

co una cultura locale nel suo insieme, dato

tro o nei suoi immediati dintorni. Quello

che è dalla capacità di tutti gli attori, istitu-

che sarebbe diventato il più importante

zionali e non, di stabilire un confronto pro-

tracciato della città attuale, l’asse via Dan-

duttivo, che dipendono gli assetti di un ter-

te-via Conciliazione, e persino via Boselli,

ritorio. Questo confronto, aggiungo, è tan-

ancora mantenevano un rapporto con la

to più necessario nella realtà piacentina

zona centrale della città, anche attraverso

nella quale la distanza fra i diversi attori –

il trasporto pubblico. Tutto è cambiato negli ultimi trent’anni, quando molte attività

Garantire la compresenza di attività diverse

Sviluppo, urge una riflessione su città e dispersione urbana

commerciali, di intrattenimento, terziarie, si sono spostate ai margini del centro storico (come Borgo Faxhall) e lungo i principali assi di penetrazione. Al tempo stesso, tuttavia, si è manifestata una logica completamente diversa: uffici, come quelli della Confcommercio e del Centro Economato e Sicurezza della Banca di Piacenza (posti all’incrocio della val Trebbia e della val Nure), alberghi come il Parkhotel, centri commerciali come Galassia, Gotico, Castorama-Le Roi Merlin, attrezzature sportive come il Palabanca, la nuova caserma dei vigili del fuoco e persino abitazioni hanno trovato il loro riferimento quasi esclusivo non nell’area centrale o negli assi di penetrazione, ma nelle tangenziali a scorrimento veloce che sono state nel frattempo costruite. Secondo quesito: quali sono state le conseguenze dal punto di vista della vivibilità, di questo tipo di sviluppo? La dispersione urbana che si è verificata contrasta fortemente con un’idea di città caratterizzata da una certa continuità delle costruzioni e, soprattutto, dalla compresenza e dalla

amministratori, operatori economici, am-

compenetrazione di più attività (abitazio-

bientalisti ecc. – è molto forte, e i rispettivi

ni, commercio, uffici, locali di intratteni-

interessi vengono spesso perseguiti con u-

mento ecc) che contribuivano a rendere a-

n’ottica settoriale. Con l’intento di fornire

nimato e vissuto lo spazio delle strade e

un contributo a un dialogo che ritengo ne-

delle piazze cittadine. Il paesaggio che è

cessario, vorrei riprendere alcuni dei temi

conseguenza della dispersione urbana ha

ai quali ho accennato nel precedente arti-

invece caratteristiche profondamente dif-

colo e cercare di dare risposta a una serie di

ferenti, poiché è caratterizzato da conteni-

Nella foto l’architetto urbanista

quesiti che la lettura potrebbe aver posto,

tori sostanzialmente monofunzionali (qui

Lorenzo Spagnoli

facendo riferimento anche ad alcune buo-

un centro commerciale, più in là un conte-

24

EDILIZIA PIACENTINA


nitore per l’intrattenimento, uffici, resi-

so come quello che si era verificato in pre-

sibilità di integrarle all’interno di un tes-

denze ecc.) sparsi all’interno di grandi

cedenza e nella regione e di uno sviluppo

suto urbano. Anche in questo caso, per

vuoti, spesso popolati da automobili in mo-

più compatto dell’insediamento; il risulta-

maggiore chiarezza, farò un esempio tratto

vimento o parcheggiate. La vivibilità di

to, dettagliatamente documentato, è stato

dalla mia personale esperienza. Nel di-

questo ambiente urbano risulta partico-

che nel secondo caso si sarebbe potuto ri-

stretto di Hellersdorf, a est dell’area me-

larmente problematica per quanto riguar-

sparmiare, per quel solo territorio, un mi-

tropolitana berlinese vi è una zona centra-

da l’edilizia abitativa: sono molti gli esem-

liardo di dollari canadesi.

le di nuova edificazione alla quale si acce-

pi (il condominio con al piede una struttu-

Il quarto quesito è in realtà, come quelli

de con i mezzi pubblici (tram e autobus),

ra commerciale sulla statale per Gossolen-

che seguiranno, un’obiezione che potreb-

ma anche con auto che trovano posto in

go, le quattro torri e i condomini nei pressi

be essere avanzata: si propone forse di ne-

parcheggi sotterranei. L’insediamento è

della multisala cinematografica ecc. ) di

gare l’importanza, e la comodità, dell’evo-

composto da strade del tutto tradizionali

residenze con uno spazio di relazione circo-

luzione della grande distribuzione com-

(bar e esercizi commerciali al piano terra,

stante praticamente inesistente. Vorrei

merciale e di ritornare al negozietto sotto

abitazioni e uffici) da una delle quali si ac-

aggiungere che questa tendenza all’isola-

casa? O di continuare ad avere soltanto sa-

cede anche a una multisala che non è cir-

mento che contrassegna la “città disper-

le cinematografiche localizzate nel vec-

condata da una distesa di parcheggi, ma

sa” caratterizza anche alcuni interventi

chio centro e difficilmente accessibili? L’u-

che ha un accesso simile a quello dei cine-

più vicini al centro, e con una buona dota-

tilità di esercizi commerciali, anche di ri-

ma del centro delle nostre città. Le attrez-

zione di verde, come il quartiere dell’ex-U-

dotta dimensione, facilmente raggiungi-

zature collegate (sala giochi, ristorante,

nicem, che si ricollega alla tendenza che si

bili anche da cittadini che non usano l’auto

bar ecc.) si trovano all’interno dell’isolato.

è affermata in molti paesi nei quali, data la

e che necessitano di beni di prima necessi-

Più avanti una piazza, circondata dalle fac-

scarsa sicurezza che contrassegna l’edifi-

tà mi sembra sia fuori discussione, e non ne

ciate continue delle case, dà accesso a un

cazione dispersa, sono stati realizzati inse-

parlerò in questa occasione. Per quanto ri-

centro commercialee a un centro sportivo

diamenti chiusi verso l’esterno, dotati di

guarda le grandi strutture commerciali o

(anch’essi inseriti in una cortina di case,

un proprio servizio di sorveglianza (a Mila-

di intrattenimento, certamente in alcuni

con i parcheggi interrati). In questo modo,

no, il primo di questi insediamenti, Milano

casi possono sorgere relativamente isola-

invece che a un tessuto edilizio disperso,

San Felice, risale agli anni Sessanta). A

te, ma solo quando si sia verificata l’impos-

che il trasporto pubblico non riesce a servi-

Piacenza non si è arrivati a tanto, ma l’intervento sull’area dell’ex-cementificio, isolato dal contesto, anche simbolicamente, attraverso sculture a forma di porta e non capace, proprio per il suo isolamento, di accogliere attività non residenziali in grado di creare uno spazio pubblico realmente utilizzato anche dai non residenti, si pone nella stessa logica. Terzo quesito: quali sono i costi economici e sociali della “città dispersa”? La dispersione comporta costi economici e sociali (i primi sono quelli che incidono sui bilanci della pubblica amministrazione, i secondi sono sopportati dagli individui e dalla comunità in conseguenza dell’inquinamento, della congestione, del rumore, degli effetti negativi sulla salute, dell’abbassamento della qualità della vita ecc.). Questo tipo di contabilità, che non è stato fatto a Piacenza, ha dimostrato senza ombra di dubbio che la dispersione ha alti costi. Ho personalmente seguito quanto è avvenuto nella città canadese di Toronto , in una realtà molto diversa dalla nostra ma che ha fornito un’importante indicazione di metodo. In quel caso nel 1995 è stata creata una commissione per comparare i costi, nei 25 anni successivi, di uno sviluppo disperEDILIZIA PIACENTINA

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re, ci si trova di fronte a un insediamento compatto, che richiama il carattere, familiare, delle parti più centrali della città. Un caso particolare, per quanto riguarda la necessità, nelle città, di realizzare insediamenti che comportano una certa specializzazione degli usi del suolo è certamente costituito da strutture come i poli logistici. Una volta che si sia deciso di realizzarne uno, come è avvenuto a Piacenza, in alcuni casi che hanno avuto un’ampia risonanza internazionale si è cercato di evitare il pericolo di uno sviluppo lasciato unicamente al mercato e, invece, di cercare di intervenire, in accordo con i privati, per integrare la piattaforma logistica, pur mantenendone la specificità, con altre attività di carattere commerciale, residenziale, di ricerca. A Piacenza, ricordo le proposte dell’architetto Giacomo Montanari, ex responsabile dell’ufficio di piano della Provincia, per la realizzazione di strutture tec-

Un’immagine del piano regolatore di Guardamiglio curato dal team dell’architetto Spagnoli

nologiche e di ricerca a supporto delle attività industriali e logistiche nella città. Nessuna conseguenza pratica hanno avuto

stico, si sarebbe potuto, anche intervenen-

l’intrattenimento all’esterno, i settori cor-

queste proposte, che altrove sono invece

do sulla continuità del costruito e dello

rispondenti del centro città avranno ne-

state un buon punto di partenza: ricordo

spazio pubblico, rendere compatibile la

cessariamente dei problemi). Questa rela-

solo, sempre per restare alle realtà delle

mobilità privata, con una modesta ma ac-

zione mi sembra sia importante a Piacenza

quali ho una conoscenza diretta, che da u-

cettabile riduzione della velocità media

soprattutto nel campo delle aree militari,

na proposta analoga si è partiti per inserire

degli spostamenti, con un più intensivo

delle quali si ipotizza da più parti, da tem-

nel cuore del grande polo logistico di Sara-

sviluppo del trasporto pubblico e con una

po, la riconversione a usi civili. La mia opi-

gozza – uno dei più grandi d’Europa - com-

mobilità pedonale e ciclabile in grado di a-

nione è che le aree a verde o ad attrezzature

mercio, uffici, istituti per la didattica e la

nimare gli spazi pubblici.

di servizio siano in grado di creare nuovi

ricerca disposti su una piazza definita da e-

Sesto quesito: richiamare in modo partico-

rapporti all’interno del tessuto della città

difici di notevole qualità architettonica e

lare l’attenzione su quanto sta avvenendo

solo se sono localizzate opportunamente,

su un grande asse a verde.

nelle aree esterne del Comune, non rischia

in modo da potere essere realmente fruite.

Quinto quesito:molte delle considerazioni

di tradursi in una sottovalutazione di im-

Nel caso di Piacenza, nonostante l’interes-

fatte in precedenza non negano pregiudi-

portanti problemi che riguardano le aree

se si sia spesso focalizzato sulla potenziali-

zialmente l’importanza che ha, all’interno

intermedie e interne della città? Le aree

tà di alcune aree esterne, in particolare su

del nostro stile di vita, il mezzo di trasporto

prossime ai confini comunali rappresenta-

quella della Pertite, nel settore ovest, l’o-

privato? Ritengo che la creazione di tan-

no un tema di particolare rilievo per quan-

biettivo strategico primario dovrebbe es-

genziali esterne funzionali in modo esclu-

to riguarda la dispersione urbana; lo rico-

sere, a mio avviso, quello di recuperare alla

sivo allo scorrimento veloce lasci perples-

nosce per esempio la legge francese che

città, a verde e servizi, l’area che prospetta

si, poiché, se questo limite dovesse essere

impedisce di intervenire in assenza di un

su piazza Cittadella e, soprattutto, l’area

superato dalla città ( anche fra molti anni)

piano concordato con i comuni confinanti.

del castello farnesiano, nella quale si trova

queste si configurerebbero come interru-

È dunque evidente che il discorso andreb-

oggi l’arsenale, che una volta attrezzata po-

zioni traumatiche all’interno del tessuto

be allargato – cosa che per ragioni di spazio

trebbe essere raggiungibile in breve tem-

urbano. Questo non significa però negare

in questo scritto non sono in grado di fare,

po, a piedi o in bicicletta, da decine di mi-

l’importanza della mobilità privata, ma

ma che è importantissima –a quell’insie-

gliaia di piacentini. Ogni altra operazione

chiedersi se esistevano alternative per uno

me di comuni contermini che in passato ho

dovrebbe essere subordinata, in tempi da

sviluppo urbano di maggiore qualità. Se

chiamato la “grande Piacenza”. D’altra

definire e prestando ovviamente attenzio-

infatti si fossero realizzati viali alberati

parte è evidente che esiste una stretta rela-

ne a i problemi occupazionali connessi, al

(chiamiamoli boulevards, per rendere l’i-

zione fra quanto avviene nelle aree ester-

conseguimento di questo obiettivo in gra-

dea) più interni, con controviali e un’edili-

ne e il resto della città (se, per esempio, si

do di rivoluzionare l’intera struttura urba-

zia ben distanziata dal flusso automobili-

aprono grandi strutture commerciali o per

na.

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EDILIZIA PIACENTINA


RMC, l’età verde conquista il mercato Investimenti, forze giovani, freschezza di idee e una nuova area per l’officina per l’azienda leader nel settore del movimento terra

R

dalle aziende

Con un’offerta ulteriormente implementata

MC si trova oggi sulla strada maestra che afferma la piccola e

un regime organizzativo irreprensibile, per assicurare un servizio di

media impresa nel settore del movimento terra. Quindici per-

consegne rapido ed efficiente in tutta Europa, sempre entro le 24 ore,

sone, in prevalenza ventenni-trentenni, stanno portando que-

con tre linee di approvvigionamento (dalle 7 del mattino alle prime o-

sta realtà piacentina al successo consolidato, nel settore movimento

re del pomeriggio) tra la nostra sede di Piacenza e i poli di Modena, Bo-

terra e in quello dei servizi complementari alle imprese di costruzione.

logna e Milano, per decine di modelli operativi differenti”.

Dal 1995, anno della sua fondazione, RMC ha trovato la sua missione

Altre novità dell’ultimo anno sono state l’ampliamento dell’area uf-

operativa nella fornitura di parti originali e adattabili per le macchine

fici, con la realizzazione di una nuova struttura che attualmente o-

operatrici più diffuse. In questi anni ha poi maturato un’esperienza

spita il personale amministrativo ed è alimentata come il resto del-

importante nel commercio delle macchine movimento terra, diven-

l’azienda da un impianto fotovoltaico collocato in copertura, una

tando dal 2010 concessionario miniescavatori Yanmar per Piacenza e

scelta ambientalmente consapevole,che testimonia la vocazione

Pavia, dedicandosi di conseguenza alla vendita, noleggio e alla ripa-

verso le nuove tecnologie . Ed importante è stata l’implementazione

razione di tutte le marche e modelli del settore. Da Gennaio 2012 è di-

della rete dati, con nuovi sistemi più sicuri e veloci per l’ottimizzazio-

ventata concessionario per macchine Case, per le province di Piacenza,

ne del servizio al cliente .

Pavia, Lodi, Mantova e Parma, ampliando e completando cosi l’offerta delle macchine movimento terra. I servizi offerti sono quindi destinati a svilupparsi in più direzioni, a partire dalla vendita di macchine nuove o usate per finire con il noleggio, altro punto d’attenzione, soprattutto per le attività edili nella zona di competenza. RMC è attiva su più fronti e la concessione come dealer Yanmar e Case è solo un elemento del panorama di investimenti che riguardano quest’anno. Quello della vendita di macchine usate è un altro capitolo fondamentale della nuova stagione aziendale. “Nel 2011 sono oltre un centinaio le vendite, tra escavatori, pale e altre tipologie di macchine. Le attività che riguardano il servizio ricambi rappresentano poi la pietra d’angolo nel novero di attività di RMC che è in grado di sviluppare: sono oltre 300.000 gli articoli che riusciamo a movimentare, con un servizio di reperimento e consegna in meno di 48 ore”, riassume l’amministratore. “Nella nostra sede è attiva un’officina attrezzata per lo smontaggio di macchine usate e per il successivo controllo e ripristino funzionale, secondo le più stringenti regole di qualità. La nostra forza commerciale si fonda poi sul magazzino, gestito in modo automatizzato e sottoposto a EDILIZIA PIACENTINA

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la città che verrà

francesca gazzola

on la posa della prima pietra da

vo). Due i requisiti base chiesti alla pro-

parte delle giovani campionesse

gettazione della struttura: l' elevata fles-

di nuoto della Vittorino da Feltre,

sibilità d'uso e la massima sostenibilità

sono partiti – a fine aprile - i lavori per la

ambientale. La struttura sarà infatti de-

realizzazione della nuova piscina olim-

stinata all'accoglimento di una vasta

pionica di Piacenza. Il nuovo complesso

gamma di attività legate all'utilizzo del-

natatorio sorgerà in località 'La Madonni-

l'acqua e per diverse categorie di utenti:

na' su un'area di circa 25.000 mq e per un

dall'avviamento al nuoto dei più piccoli

totale di superficie di acqua pari a 2.230

all'intrattenimento ludico di tutta la fa-

mq. L'opera nasce dalla volontà di colma-

miglia fino alla pratica agonistica delle

re una lacuna in termini di disponibilità

numerose società sportive presenti sul

di “spazi acqua” della città di Piacenza e

territorio piacentino. Particolare atten-

del suo territorio offrendo una struttura

zione agli aspetti energetici e alla riduzio-

nella quale possano essere ospitate sia le

ne dell'impatto ambientale dell'inter-

attività corsuali - didattiche sia le quelle

vento che verrà realizzato attraverso il

agonistiche. Il nuovo centro natatorio po-

Project Financing, ovvero la Concessione

lifunzionale avrà infatti impianti omolo-

e favore dell’A.T.I. Consorzio CCC (Coo-

gati per le gare di pallanuoto (attualmen-

perativa assegnataria Indacoo S.c.p.a.) e

C

Padovanuoto S.r.l. (gestore) per la proget-

Sorgerà a Piacenza in zona La Madonnina

Nuova piscina olimpionica, posata la prima pietra

te ospitate nel centro della Raffalda) e andrà a completare la dotazione di impianti sportivi già presente nel contesto urbano (dallo Stadio Garili al Centro Polisporti-

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EDILIZIA PIACENTINA

tazione, costruzione e gestione per 30 anni dell’impianto natatorio. L’importo complessivo dell’investimento è di 8 milioni 791mila 500 euro. L’opera è finanziata da: EQUITY privata; da un contributo 16 annualità da parte del Comune di Piacenza e da un mutuo presso Istituto di Cre-

dito Sportivo.

Il progetto L'impianto sorgerà su un'area di superfi-


cie di intervento di circa 25.000 mq in località “La Madonnina” e sarà costituita dalle seguenti funzioni: una vasca olimpica per nuoto e pallanuoto di dimensioni 50 m x 25 a 10 corsie con profondità costante di m.2 suddivisibile mediante pontile mobile in 2 vasche; una vasca corta di dimensioni 25 m x 10 con profondità costante di m.1,40 destinata alle attività corsuali, attività ricreative-fitness e preriscaldamento agonistico. Il numero massimo di frequentatori dell'impianto coperto è di 768 utenti. E' prevista inoltre una vasca esterna ludico/ricreativa con superficie 382 mq contornata da superficie a verde per circa 15.000 mq dotato di arredi per idonea fruizione (area esterna dedicata a solarium con spazi attrezzati).Verranno realizzati spogliatoi per atleti/bagnanti e personale tecnico/giudici di gara; tribune per 500 posti a sedere; zona ingresso con funzioni di

ni); nuoto preagonistica (6 – 14 anni); nuo-

improntate ai programmi su “scuola nuo-

accoglienza, smistamento, amministra-

to ragazzi (6 – 14 anni); corsi nuoto adulti

to federale” della FIN; professionalità e

zione, bar e servizi; area per locali tecni-

(oltre 17 anni); ginnastica in acqua senior

programmi del massimo livello (istruttori

ci.

e per gestanti; attività wellness e fitness.

ed allenatori); utilizzo palestra fitness an-

L'implementazione delle attività sportive

te/post nuoto; attivazione scuola di sincro

avverrà attraverso: modalità operative

e di triathlon; attivazione di corsi di Sub.

Risparmio energetico: le soluzioni Nell'ottica del massimo risparmio energetico verranno adottate soluzioni di recupero del calore dell’acqua di docce e vasche e un telo notturno per copertura vasca con minor dispersione di calore. Notevoli superfici saranno finestrate, a bassa dispersione, per una migliore illuminazione naturale mentre l'illuminazione artificiale con lampade a basso consumo energetico. Verranno adottati macchinari di climatizzazione con sistema recupero del calore. Saranno inseriti un impianto di teleriscaldamento per produzione acqua calda sanitaria e riscaldamento;un sistema di captazione solare per preriscaldamento acque di reintegro vasche; e un impianto fotovoltaico con potenza 40 Kwp.

I servizi La gestione dell'impianto in attività ordinaria rivolta al pubblico avverrà attraverso orari di apertura in grado di coprire le esigenze degli utenti e condizioni ambientali ed igiene impeccabili. Le proposte tecnico-didattiche coincideranno nell'attivazione di alcune attività specifiche quali: corsi di conservazione acquaticità (6mesi – 2 anni); corsi nuoto baby (3 – 5 anEDILIZIA PIACENTINA

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l’architetto del mese

francesca gazzola

a progettato le due nuove

del Pinedo (2007) e del Porto fluviale

strutture strategiche di Ca-

turistico sul Po – solo per citarne alcuni

stellarquato, la Casa Protetta

– per proseguire con la lunga serie di

Vassalli Remondini e il nuovo Palazzet-

impianti sportivi dislocati tra città e

to dello sport. La prima – rivolta a 75 an-

provincia. Partecipa al progetto più

ziani non autosufficienti – sarà pronta

chiacchierato della città, oggetto di

nel 2014; l’avvio dei lavori per il nuovo

non pochi battibecchi tra le parti poli-

Centro polifunzionale arquatese è pre-

tiche: la progettazione del nuovo Palaz-

visto entro l’estate. Due opere impor-

zo degli uffici comunali di Piacenza.

tanti per il territorio che portano la fir-

Dopo l'annullamento del primo con-

ma dell'architetto piacentino Patrizio

corso (dovuta al caso-Cibic) fu infatti la

Losi: “A Castellarquato mancava da

cordata composta da Mythos (consor-

tempo un palazzetto dello sport. Final-

zio stabile di Aosta formato da Proget-

mente con questa amministrazione co-

tisti Associati Tecnarc Srl di Milano,

munale – afferma Losi - riusciremo a

Studio Vitali & Solmona Srl di Sassari e

realizzarlo. La Casa Protetta Vassalli

Tecnicaer Engineering Srl di Aosta) e

Remondini – anch’essa resasi essenzia-

dall'architetto Patrizio Losi di Piacen-

le per il territorio – è il primo edificio in

za a vincere il bando di gara a fine 2009

H

per la progettazione preliminare. “Sia-

Patrizio Losi, progetti strategici per il territorio

Castellarquato si rinnova: al centro l’aggregazione

mo in attesa che la nuova amministrazione comunale si pronunci sull'effettiva realizzazione dell’opera. Se non dovesse accadere – aggiunge l'architetto piacentino - resterà un po’ di rammarico ma ciò non toglierà nulla al progetto e alla sua elevata valenza qualitativa

provincia di Piacenza ad essere proget-

sia per le scelte architettoniche adotta-

tato secondo le ultime normative regio-

te che per l’impiego di tecnologie inno-

nali in termini di accreditamento dei

vative e di sostenibilità ambientale”.

servizi sociosanitari”. All’architetto

La particolarità del progetto – che ri-

Losi sono legati numerosi progetti si-

cordiamo brevemente – coincideva nel

gnificativi che hanno interessato il ter-

creare un tutt'uno tra lo spazio proget-

Il nuovo Palazzetto dello sport

ritorio piacentino negli ultimi anni:

tato e la città, senza interromperne ‘il

di Castellarquato: impianto

dalla ristrutturazione del Cinefox di

flusso’ e rendendo l’area occasione di

polifunzionale e centro di

Caorso (nel 2009) agli studi di fattibili-

incontro. A renderlo immediatamente

aggregazione per la comunità

tà per la promozione turistica di Isola

riconoscibile, il gigantesco disegno del

30

EDILIZIA PIACENTINA


cavallo del Mochi e le pale frangisole in legno che ricoprono l’intera struttura e che si uniscono alla copertura della piazza. Da pochi giorni, infine, l'architetto Losi è vicepresidente di Acer: “ un incarico che mi riempie di soddisfazione perché coniuga la progettazione urbana alle emergenze abitative attraverso il recupero degli edifici esistenti e la realizzazione di nuovi”. Palazzetto dello sport: entro l’estate l’avvio dei lavori Il progetto prevede la realizzazione di un impianto polifunzionale di nuova costruzione in cui si svolgeranno manifestazioni sportive ed attività di aggregazione giovanile. Verrà realizzato in due stralci: il primo riguarderà le opere di costruzione del Palazzetto, il secondo consisterà in interventi di urbanizzazione per la sistemazione degli spazi esterni ai parcheggi e la viabilità pertinente. Particolarità della struttura sarà il rivestimento metallico composto di pannelli in lamie-

Patrizio Losi: il curriculum Si laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1979 con la tesi 'Progetto di Riconversione dell'Area dell'Arsenale Militare di Piacenza'. Nel 1984, fonda con altri tre colleghi, lo Studio Associato Baggi Curtoni Losi Orsi, che nel 1991 viene presentato sul mensile Class. Nel 1992 fonda il proprio studio professionale: l’uso di tecniche e tecnologie informatiche ed un'attività rivolta all'approfondimento dell'architettura d'interni e del design, hanno indotto l'architetto a questa scelta. Ottiene poi l’abilitazione in materia di sicurezza sia come Progettista in fase di progettazione che in fase di esecuzione. Le esperienze professionali abbracciano tutti i settori, ne ricordiamo alcune: nel campo dell'edilizia sportiva – tra i tanti - l' ampliamento del centro sportivo Nino Bixio, il Parco acquatico River Park, la palestra polivalente a Castellarquato. Seguono il recupero del Cinefox di Caorso e la recente esperienza della nuova residenza Vassalli Remondini a Castellarquato. Notevole anche l'esperienza in parchi e arredi urbani a Bobbio, Rivergaro (prolungamento Parco fiume Trebbia), riqualificazione Isola del Pinedo (Caorso). Ha progettato insieme a Mythos Consorzio Stabile di Milano il nuovo Palazzo Uffici del Comune di Piacenza in attesa di realizzazione. Partecipa insieme allo studio milanese alla realizzazione del nuovo Polo pediatrico di Parma. E’ stato nominato a maggio 2012 vicepresidente di Acer.

ra verniciata e da brise soleil che andranno ad avvolgere il volume dell’edificio,

EDILIZIA PIACENTINA

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tettoniche e massimo comfort per gli anziani: sono questi i tre punti cardine su cui si fonda il progetto della Casa Protetta Vassalli Remondini. L'esigenza era quella di disporre di un edificio moderno dove gli spazi interni ed esterni potessero essere fruibili il più possibile dagli ospiti. L'edificio è monopiano e si sviluppa su un assetto planimetrico suddiviso in quattro blocchi con funzioni nettamente distinte in ciascuna area. Dal blocco centrale (destinato alle attività collettive, amministrative e logistiche) partono tre bracci di residenza indipendenti: tale articolazione consente anche di raggiungere ogni destinazione utilizzando il percorso perimetrale esterno senza interferire con le funzioni interne. L’area - aperta e soleggiata – si presta ad attività di incontro tra gli ospiti: ogni lasciandolo traspirare con l’alternanza

cali è pensata per svolgere attività colla-

stanza ha la medesima esposizione alla

di pieni e vuoti. Altro elemento caratte-

terali polivalenti come corsi di ballo e/o

luce del sole; le finestre sono ampie e

rizzante sarà l’ampia vetrata rivolta a

di fitness, spazi per associazioni locali e

basse per garantire la totale continuità

nord che ricoprirà la sala del palazzetto

per concerti e conferenze.

tra esterno e interno. Particolare atten-

donandole ampia luce. La nuova struttu-

Vassalli-Remondini: i punti di forza

zione è stata data al giardino sensoriale

ra oltre ad ospitare le dispute sportive lo-

Funzionalità, assenza di barriere archi-

con due aree destinate all’orticoltura e dei frutteti e spazi di sosta destinati ad attività di socializzazione. (segue a pagina 34) Recupero dell’ex Cinema Fox: due anime che convivono Ho operato nell'ottica del recupero scientifico dell’edificio coniugando l'assoluto rispetto e valorizzazione dell'opera originaria - realizzata dall'architetto Pietro Berzolla - con le esigenze dell'amministrazione comunale che voleva realizzare per la comunità un centro civico. Ho ricercato i colori originali e mantenuto la struttura esistente un tempo desti-

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EDILIZIA PIACENTINA


Sopra lo studio di fattibilità per una residenza privata. Sotto il progetto di Palazzo Uffici nata a sala cinematografica: la platea è

bianco, presenta un’altana. Il secondo

progettazione del complesso residenzia-

stata progettata per ospitare la sala prin-

progetto (a pag.33) si basa sulla ricerca

le di via Veneto (a pag. 32 in basso) - a cui

cipale del centro civico, adibita a incon-

del continuo rapporto tra interno ed e-

sto lavorando – il verde penetra nell’edi-

tri, convegni, dibattiti ed attività ricrea-

sterno e gioca sulla copertura del tetto

ficio e invade il pavimento dei balconi e

tive mentre la galleria è diventata un pic-

abbinata al risparmio energetico. Nella

le pareti di ciascun appartamento.

colo auditorium. Sostenibilità e verde sono costanti del suo modo di progettare, anche nelle residenze private Il primo studio di fattibilità (a pag.32) si sviluppa su tre livelli ed è caratterizzato dalla presenza di grandi finestre che si affacciano sul giardino circostante dotato di piccoli gioco d’acqua. Il piano terra ruota intorno ad un patio interno dal quale si sviluppano i collegamenti al piano sovrastante e sottostante mentre la copertura metallica finita con ghiaietto

EDILIZIA PIACENTINA

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lavori in corso

francesca gazzola

arà pronta nel 2014 la nuova resi-

sviluppa su un assetto planimetrico suddi-

denza per anziani 'Vassalli Remon-

viso in quattro blocchi: tre destinati alle re-

dini' di Castellarquato. La nuova

sidenze private degli anziani ed uno cen-

Casa Protetta si estenderà su una superfi-

trale destinato alle attività collettive, am-

cie di 4.300 metri quadrati e ospiterà 75 an-

ministrative e logistiche della struttura. I

ziani non autosufficienti. Sorgerà in locali-

'tre bracci' destinati alle residente private

tà 'Cà Bianchi', frazione di Pallastrelli e so-

offrono complessivamente 75 posti letto

stituirà l'attuale sede collocata nella parte

così suddivisi: nei 'blocchi 1 e 3' ci sono 24

alta del Borgo ( in Via Vassalli 55), ritenuta

posti letto (costituiti da 7 camere doppie e

poco fruibile all'utenza a cui era destinata.

10 camere singole), nel 'blocco 2' invece i

L'opera è stata progettata dall'architetto

posti letto sono 27 (costituiti da 8 camere

piacentino Patrizio Losi e verrà realizzata

doppie e 11 camere singole). Ogni blocco è

dal Consorzio Arda composto dalla coope-

dotato di un soggiorno di 70 mq, zona pran-

rativa Indacoo e dalle imprese Edil Luret-

zo cottura di 51 mq, un deposito sporco e

ta e Stefano Cella insieme alle parmigiane

biancheria pulita ed un bagno assistito. So-

Gesin e Proges. L'intervento ha un costo

no stati ricavati anche 4 appartamenti che

complessivo di 7 milioni e 850 mila euro La

verranno impiegati come supporto ad an-

struttura offrirà assistenza medica, infer-

ziani autosufficienti o saranno destinati ai

S

parenti di anziani non autosufficienti. La

La nuova residenza per anziani a Castellarquato

Vassalli Remondini, comfort e accessibilità

struttura ad anello (blocco centrale da cui partono tre bracci di residenza indipendenti) consente di evitare grosse concentrazioni di utenti e facilita l’orientamento degli ospiti, eliminando incroci e di bruschi cambi di direzione. Altro accorgimento è stato quello di porre attenzione alla scelta delle colorazioni degli interni per fa-

mieristica e riabilitativa agli ospiti che ver-

cilitare la riconoscibilità degli ambienti.

ranno anche coinvolti in attività occupazionali e ricreativo-culturali con il fine di migliorare lo stato di salute ed il benessere dell’anziano.

La struttura a 'tre bracci'

Il blocco centrale Nel blocco centrale sono collocati gli spazi sanitari per la cura e la riabilitazione che comprendono: una palestra, un ambulato-

La struttura è stata pensata come un edifi-

rio medico e un deposito medicinali e loca-

cio mono piano per garantire una mobilità

li per la cura della persona (estetista, par-

in totale assenza di barriere architettoni-

rucchiera, barbiere). Si aggiungono spazi

che, un miglior collegamento con l’esterno

per la vita di relazione (zona per soggiorno

ed una maggiore mobilità all’interno. Si

collettivo, angolo lettura, ascolto musica e

34

EDILIZIA PIACENTINA


tv, spazio per i familiari in visita, ecc.) e servizi di accoglienza ed amministrativi. Nello stesso blocco sono stati ubicati gli spogliatoi, dispense varie, cucina, zona preparazione cibi, ripostigli, lavanderia e stireria. In zona appartata e dotata di suo accesso, è presente la camera ardente dotata di una sala attesa ed una piccola cappella per le funzioni religiose quotidiane.

Giardino sensoriale Il progettista ha prestato particolare attenzione alla progettazione del giardino sensoriale sul quale si affacciano direttamente tutte le stanze del complesso residenziale. In particolare, saranno previsti percorsi di tipo circolare ad anelli chiusi: l’assenza di bruschi cambi di direzione e di incroci, evita disorientamento e perplessità nella scelta della strada da percorrere. Verrà inserita una fontana, alcuni pergolati in legno e due gazebo circolari con delle sedute per facilitare la socializzazione. Saranno previste due aree destinate all’orticoltura e dei frutteti che favoriscono l’attività manuale.

EDILIZIA PIACENTINA

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ripartire

Aperto a Roma il ‘tavolo’ operativo

‘Piano per le città’, chance per Piacenza La nostra città tra quelle coinvolte nel progetto di rilancio dell’edilizia: recupero di alcune aree urbane e creazione di nuove infrastrutture

R

ilanciare l'edilizia e l’economia puntan-

l’esigenza di puntare ad un coordinamento

do soprattutto sulla riqualificazione del

tra tutti i soggetti che saranno coinvolti:

patrimonio esistente, sulla realizzazio-

Conferenza delle Regioni, Anci, Ance, Fe-

ne di nuove infrastrutture (alloggi, parcheggi e

dercostruzioni, Confedilizia, Ministero del-

scuole) in aree degradate o abbandonate e sul

lo Sviluppo Economico, Ministero dell’I-

risparmio energetico: è l'obiettivo del “Piano

struzione, dell’Università e della Ricerca,

per le città”, del quale beneficerà anche Piacen-

Ministero della Coesione, Cassa Depositi e

za che è stata inclusa nel novero dei capoluoghi

Prestiti e Agenzia del Demanio dovranno

italiani (già certe, nell’elenco diffuso dall’Anci,

infatti trovare il modo di selezionare e con-

sono anche Firenze, Roma, Verona, Bari, Napoli

centrare in una visione strategica d’insieme

e Palermo) che saranno interessati dal proget-

strumenti, fondi, incentivi e programmi (in

to. Il “Piano per le città” si configura come assai diverso dal vecchio

parte già operativi) necessari al raggiungimento di obiettivi che po-

“Piano casa”, e ha l'obiettivo di favorire il rilancio e la valorizzazione

trebbero ridar slancio non solo all'edilizia, ma all'intera economia na-

delle aree urbane del nostro Paese: il 'tavolo' chiamato a definirne e

zionale. Ad annunciare l'agognata partenza del “Piano Città” era sta-

avviarne gli interventi operativi è stato inaugurato ad inizio maggio

to, già qualche giorno prima dell'ufficialità e dopo un incontro con

dal viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Mario Ciaccia a Roma,

Ciaccia, lo stesso presidente di Ance Paolo Buzzetti arrivando al con-

nella sede del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Per il Go-

vegno dei giovani imprenditori dell'organizzazione delle imprese e-

verno – ha dichiarato Ciaccia - la rigenerazione delle aree urbane de-

dili. “Il piano – aveva dichiarato Buzzetti - avrà una forte centralità del-

gradate è un imperativo oltre che un grande motore di sviluppo. Le a-

lo Stato”, configurandosi come “il tentativo di far ripartire l'edilizia

ree urbane degradate - ha continuato il viceministro - non vanno rige-

dopo la patrimoniale sulle case”. Una caustica definizione con la quale

nerate solo dal punto di vista infrastrutturale; vanno stimolate le at-

Buzzetti si era riferito all'Imu, riguardo alla quale l'associazione degli

tività imprenditoriali, anche artigianali, le occasioni di lavoro, le atti-

imprenditori dell'edilizia punta a “una rimodulazione del gettito fra

vità formative, la riqualificazione energetica”. Ciaccia ha sottolineato

Stato e Comuni". (dosse)

36

EDILIZIA PIACENTINA


quella artificiale, negli aspetti quotidiani

diretto sulla personalità dei colori

della nostra vita. Al fine di ottenere un a-

e, di conseguenza, negli ambienti

deguato comfort visivo interno e un appro-

in cui si creano effetti cromatici, oltrechè

priato uso dell’illuminazione all’esterno,

sull’atmosfera degli spazi interni. In base

diventa condizione necessaria la progetta-

alla conoscenza della durata del soleggia-

zione dell’illuminazione artificiale.

mento, la direzione il percorso e l’inclina-

Oggi la maggior parte dell’attività umana

zione dei raggi solari lungo il corso della

viene svolta in ambienti chiusi dove, sem-

giornata, possono essere definite le pro-

pre maggiore, diventa la necessità di au-

porzioni degli ambienti interni, la profon-

mentare le condizioni di benessere lumi-

dità e lo sviluppo di una facciata. E’ possi-

noso. Contrariamente a pochi secoli or so-

bile garantire corrette condizioni di soleg-

no, con l’avvento dell’elettricità la nostra

giamento ed illuminazione adeguate alle

vita non è più scandita dalla luce del sole,

zone dell’abitazione, od ottenere i voluti

portando ad un cambiamento radicale del

effetti sulle facciate architettoniche, pre-

nostro stile di vita, che ha permesso di pro-

stando particolare attenzione alle condi-

lungare la nostra permanenza anche all’e-

zioni di luci ed ombre che si vengono a

sterno.

creare.

In base alla destinazione d’uso degli am-

arch. Marcella Fariselli

In condizioni di assenza di luce naturale, interviene la luce artificiale, con la quale si dovrà tendere ad ottenere una luce che si approssimi il più possibile a quella diurna, con intensità appropriata alle diverse esigenze. Oppure creare voluti effetti scenografici, che trasfigurano gli ambienti. Il colore è luce e in assenza di luce l’occhio

Come cambia la personalità dei colori

Naturale o artificiale, la luce ‘crea’ l’ambiente

non percepisce alcun colore. Quindi in

presenza di luce artificiale, la personalità

bienti, interni od esterni, la prima questio-

degli ambienti e, in particolare, gli aspetti

ne che ci preoccupa è il raggiungimento di

cromatici, subiscono profonde alterazio-

un comfort luminoso ottimale. In illumi-

ni. Come avviene per la luce naturale, an-

notecnica questi valori sono principal-

che per la luce artificiale la tonalità di e-

mente riconducibili al soddisfacimento di

missione, calda o fredda, influisce sulla

tre prestazioni elementari dell’occhio: l’a-

percezione e sulla resa cromatica dei toni,

cuità visuale - la soglia differenziale di lu-

di conseguenza ci accorgiamo dell’impor-

minanza - la rapidità di visione. Negli a-

tanza che riveste il ruolo della luce, anche

spetti della fisica tecnica, l’illuminamenEDILIZIA PIACENTINA

37

approfondimenti

L

a luce naturale influisce in modo


to è una grandezza fotometrica espressa in lux. La determinazione scientifica della quantità luminosa, i lux, è necessaria al fine del raggiungimento dei valori ottimali di illuminamento, ad esempio quelli normati per i luoghi di lavoro, di studio, o di degenza, ma anche quelli dove le normali attività non comportano funzioni visive di particolare precisione. Tenendo conto dell’intensità luminosa, si possono distinguere due tipi fondamentali di illuminazione: di tipo diretto, quando la sorgente luminosa proietta direttamente il flusso luminoso su un piano. In questo caso l’illuminazione è di tipo direzionale, con la formazione di ombre, nel caso l’emissione sia intercettata da oggetti opachi; di tipo diffuso, al fine di ottenere una uniforme distribuzione del flusso luminoso, ideale per muoversi nell’ambiente, osser-

Dall’antica necessità funzionale di porta-

la progettazione dei metodi e degli appa-

vare ed orientarsi. In questo tipo di illumi-

re la luce nelle ore notturne e negli am-

recchi di illuminazione, adeguati ai diffe-

nazione, impedendo la visione diretta del-

bienti interni, lo sviluppo della sorgente

renti tipi di ambiente interni o esterni, pri-

le sorgenti, si esclude l’effetto abbaglia-

luminosa artificiale si è evoluta, anche co-

vati o pubblici, ha portato ad una moltepli-

mento, oltre al quasi annullamento di for-

me elemento artistico e di arredo. Seguen-

ce gamma di soluzioni, modulabili dal pro-

mazione di ombre.

do la storia dell’architettura e del design,

gettista. Come l’attenzione alla luce naturale guida alla progettazione degli spazi interni ed esterni, al fine di ottenere voluti effetti connotativi legati anche alle funzioni dell’edificio, così la luce artificiale deve essere parte integrante della progettazione architettonica ed ambientale. Attraverso l’uso delle diverse tipologie di luci artificiali, si possono disegnarne gli spazi interni ed esterni, esaltare le qualità formali dell’edificio, intervenendo sulla percezione degli elementi costruttivi per esaltarne gli elementi formali e connotativi, o addirittura, per trasformarne l’aspetto. Progetti comunque mirati alla scelta della luce più adatta per interni od esterni, per edifici, monumenti, piazze, giardini, musei, complessi sportivi, al fine del raggiungimento delle condizioni di benessere visivo. L’evoluzione tecnologica dell’illuminzione artificiale ha permesso al progettista di avere strumenti in grado di elaborare e suscitare svariati effetti suggestivi o allusivi, funzionali alla migliore percezione visiva (ad esempio in ambienti espositivi o in biblioteche), esaltare le volumetrie e la composizione degli ambienti interni. Effetti, dunque, mirati all’ottenimento di una migliore fruibilità delle diverse soluzioni ar-

38

EDILIZIA PIACENTINA


chitettoniche. L’illuminazione artificiale degli ambienti interni od esterni, dovrà essere ben dosata ed equilibribata, poichè anch’essa influisce sul benessere psico-fisico dell’individuo, e se impiegata in modo improprio può essere causa di diturbi e fonte di inquinamento luminoso. E’ necessaria una giusta gerearchia dell’intensità luminosa, che se eccessiva può causare disturbi nervosi, ansia, ipereccitazione. Al contrario una luce piatta può provocare un senso di malinconia, o di depressione. Una inadeguata illuminazione può avere effetti negativi sulla nostra vita quotidiana, non consentendoci una buona visione, ad esempio in cucina dove è necessaria una luce mirata al piano di lavoro, o nella zona soggiorno dove, se troppo illuminata, si possono creare situazioni di fastidiosi riverberi. Mentre all’esterno un eccesso di luce artificiale provoca un’alterazione del paesaggio notturno. La ridotta visione della volta celeste può provocare disturbi sulla salute fisica e psichica dell’uomo, ed avere effetti negativi sull’ecosistema generale. Il concetto di benessere visivo non è legato esclusivamente alla buona visibilità, ma anche allo stato di soddisfazione visiva. Per il raggiungimento di questo fine, è necessario considerare i materiali e i colori dell’ambiente da illuminare, poichè anche questi influiranno sulla scelta del tipo di illuminazione più idonea. Ad esempio, la luce artificiale emessa dai corpi illuminanti a soffitto, o quella lungo i fianchi delle scale, danno vita ad un ambiente confortevole e dotato di un’atmosfera cromatica assolutamente personale, che esalta l’articolazione degli spazi. Particolari effettti si possono ottenere illuminando gli interni con fasci di luce variamente colorata. In questo caso le sovrapposizioni di colore su colore provocheranno inevitabili distorsioni degli stessi che, se voluti, possono creare una vasta gamma di variazioni di tinte. Ad esempio la luce verde esalta i colori verdi ma spinge verso il grigio gli altri colori; la luce blu fa assumere una luce dominante gialla al verde, una dominante marrone al nero, e così via. Inoltre effetti scenografici sono ottenuti dalla luce filtrara dai vetri colorati. In questo caso dovrà essere accuratamente scelta la tonalità della sorgente luminosa artiEDILIZIA PIACENTINA

39


condizioni di alterazione della nostra vita quotidiana notturna, attraverso l’uso improprio della luce artificiale, è stata mirabilmente descritta in una novella di Italo Calvino nel 1963 “Luna e Gnac” in Marcovaldo ovvero Le stagioni in città. Nelle prime righe possiamo ritrovare la sensazione di stravolgimento della condizione naturale che, tutti noi, abbiamo provato nelle nostre città: “La notte durava venti secondi, e venti secondi il GNAC. Per venti secondi si vedeva il cielo azzurro variegato di nuvole nere, la falce della luna crescente dorata, sottolineata da un impalpabile alone, e poi le stelle che più le si ficiale, i colori dei vetri e le tonalità croma-

te, orientando i fasci di luce dall’alto verso

guardava più infittivano la loro pungente

tiche dei materiali e degli arredi.

il basso, la luce artificiale può diventare e-

piccoleza, fino allo spolverio della Via Lattea,

Al fine di ottenere un buon comfort visivo

lemento qualificante del paesaggio e del-

tutto questo visto in fretta in fretta, ogni par-

esterno, l’uso della luce artificiale dovrà

la vita notturna. Nel caso di illuminazione

ticolare su cui ci si fermava era qualcosa del-

subire un’inversione di tendenza, evitan-

di edifici di rilievo storico-architettonico e

l’insieme che si perdeva, perchè i venti secon-

do inutili dispersioni luminose verso il cie-

nei centri storici, si dovrà contenere l’illu-

di finivano subito e cominciava il GNAC. Il

lo, prevenendo così i fenomeni di inquina-

minamento entro il perimetro della fac-

GNAC era una parte della scritta pubblicita-

mento luminoso. Attraverso una progetta-

ciata, e posizionare gli apparecchi sotto

ria SPAAK-COGNAC sul tetto di fronte, che

zione del flusso luminoso, orientato in mo-

gronda, o sotto le cornici e le fasce marca-

stava venti secondi accesa e venti spenta, e

do da illuminare solo l’oggetto interessato

piano.

quando era accesa non si vedeva nient’al-

ed evitare emissioni di luce oltre l’orizzon-

Una visione premonitrice delle attuali

tro.”

40

EDILIZIA PIACENTINA


elettivo”: si tratta in genere di un gruppo di individui e famiglie di età, professioni,

dei luoghi in cui si vive ma anche -

passioni e provenienze anche diverse, ma

visti i tempi - di offrire una valida risposta

unite dalla volontà di ricreare il senso di vi-

a crisi, contratti precari, bollette sempre

cinato e di gestire gli spazi comuni in modo

più alte, stipendi sempre più smunti e len-

collettivo, ottenendo in questo modo ri-

tezza del mercato immobiliare nel rispon-

sparmi economici (autoproduzione di e-

dere ai mutamenti sociali in corso: è il

nergia e condivisione di utenze possono ta-

cohousing (in italiano, l'abitazione colla-

gliare i costi per abitante anche del 15%) e

borativa), soluzione nata nel Nord Europa

benefici di natura ecologica e sociale.

che comincia a prender piede anche nel

L'obiettivo del cohousing è riscoprire la so-

nostro Paese soprattutto tra i giovani, ma

cialità e la cooperazione tra vicini di casa,

non solo.

nel segno di un valore di fondo che è vivere

Cos'è il cohousing

andrea dossena

in modo meno individualistico e più sociale, meno consumistico e più creativo, meno costoso e più sereno, facilitando l’accesso

IIl cohousing è nato in Scandinavia negli

alla casa.

anni '60, si è consolidato dagli anni '70 nel Nord Europa in Nord America e ad oggi è particolarmente diffuso in Danimarca, Svezia, Olanda, Inghilterra, Stati Uniti, Canada, Australia e Giappone. Con questo termine si definiscono insediamenti abitativi composti da abitazioni private corredate da ampi spazi (coperti e scoperti) destinati all'uso comune e alla con-

divisione tra i cohousers: tra i servizi di uso comune possono esservi ad esempio gran-

Un modello abitativo che conquista nuovi spazi

Cohousing, soluzione anticrisi per i giovani

I vantaggi di uno sforzo comune

di cucine, lavanderie, spazi per gli ospiti, laboratori per il fai da te, spazi gioco per i

Il cohousing parte spesso da uno sforzo

bambini, palestra, piscina, internet-cafè,

cooperativo per ristrutturare e convertire

biblioteca e altro.

spazi dismessi o per costruire ex-novo al-

Solitamente un progetto di cohousing

loggi di una certa entità, dove un gruppo di

comprende dalle 20 alle 40 famiglie che

persone possa godere sia della privacy dei

convivono come una comunità di “vicinato

loro appartamenti, sia di aree usate insieEDILIZIA PIACENTINA

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tendenze

U

n modello abitativo nuovo, in grado di ricreare il senso di vicinato


sing, indipendentemente dalla tipologia abitativa, consente inoltre di accedere, attraverso la condivisione, a beni e servizi che per il singolo individuo avrebbero costi economici alti: si risparmia sul costo della vita perché si riducono gli sprechi, il ricorso a servizi esterni e il costo dei beni che vengono acquistati collettivamente.

Socialità e sicurezza L’idea del cohousing non è disgiunta dalla garanzia della propria privacy, ma permette di coniugare i benefici della condivisione di alcuni spazi e attività comuni mantenendo l’individualità della propria abitazione e dei propri tempi di vita. La presenza di spazi comuni facilita ovviame.

vi è però una struttura gerarchica: una vol-

mente lo sviluppo dei rapporti di vicinato,

La progettazione è partecipata: i futuri a-

ta chiarite le responsabilità e i ruoli di ge-

incrementa il senso di appartenenza ad u-

bitanti partecipano direttamente alla pro-

stione degli spazi e delle risorse condivise

na piccola comunità, ma offre anche la ga-

gettazione del “villaggio” in cui andranno

(in genere in relazione agli interessi e alle

ranzia di un ambiente sicuro: socialità e

ad abitare, scegliendo i servizi da condivi-

competenze delle persone), nessuno eser-

collaborazione lo rendono particolarmen-

dere, e una volta avviato il cohousing si oc-

cita però alcuna autorità sugli altri mem-

te idoneo per la crescita dei bambini e per

cupano di organizzare i lavori di manuten-

bri, e tutte le decisioni sono prese sulle ba-

la sicurezza di tutti, compresi i più anzia-

zione e la gestione degli spazi comuni. Non

se del consenso. La formula del co-hou-

ni.

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Le esperienze in Italia L'Urban Village Bovisa a Milano, il TerraCielo di Rodano (Mi), il Numero Zero di Torino e il Cohlonia di Calambone (Pisa) sono solo alcuni degli esempi di esperienze italiane avviate con successo o prossime al-

differente modo di abitare, collegato ad un

tano reciprocamente, si frequentano e ma-

la partenza. Il primo è nato da un ex opifi-

modello sociale partecipativo e sostenibi-

gari organizzano occasioni d’incontro ri-

cio ed è composto da 32 appartamenti tra

le. Non più, quindi, condomìni nei quali i

volte anche all’esterno, mantenendo co-

50 e 140 mq, con spazi comuni quali lavan-

residenti si conoscono appena e magari fa-

munque l'assoluta indipendenza del pro-

deria-stireria e hobby room. Il secondo –

ticano a salutarsi, ma realtà abitative in cui

prio spazio abitativo privato. E - con la crisi

con alloggi tra 60 e 140 mq - sfrutterà il geo-

le persone hanno obiettivi comuni, si aiu-

non si scherza - risparmiando pure.

termico e avrà anche sauna e palestra, il terzo avrà in comune anche micronido e cucina e il quarto – un lifepark sul mare, che comprenderà ben 60 famiglie – è il primo esempio di cohousing toscano godrà di ben 24mila mq di parco privato e 1000 di spazi per la condivisione, con tanto di dune protette.

Un'idea differente che si sta diffondendo A diffondere il concetto di cohousing sono anche diverse associazioni, accomunate dalla convinzione che possa svilupparsi un

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block notes La detrazione Irpef per le ristrutturazioni potrebbe salire dal 36% al 50%

riqualificazione energetica degli edifici, mentre in riferimento

Il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie potrebbe salire dal

stimolare una significativa ripresa del comparto delle co-

36% al 50%. La proposta è stata avanzata dal Ministero delle

struzioni, incrementando nello stesso tempo la crescita del Pil

Infrastrutture e dei Trasporti nel “Provvedimento di urgenza in

nazionale, che sotricamente ha sempre avuto un forte sostegno

materia di infrastrutture e trasporti� che propone la sostanziale

proprio dal dal settore edile.

messa a regime del bonus del 55% relativo agli interventi di

Secondo le ipotesi formulate dallo stesso Ministero, il raf-

44

agli incentivi per le ristrutturazioni edilizie il Ministero prevede un potenziamento dell’aliquota dal 36% al 50%, raddoppiando anche il tetto di spesa previsto dai 48mila euro a 96mila euro. Secondo il Ministero si tratterebbe di interventi in grado di

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forzamento del bonus fiscale potrebbe attivare ingenti in-

incremento del gettito di 49,2 miliardi nel 2013, per arrivare nel

vestimenti aggiuntivi che altrimenti non si verificherebbero: la

2017 addirittura a 586,3 miliardi. Accanto al tema incentivi

stima è di circa 350 milioni di euro, con un incremento di gettito

edilizi, la bozza in discussione prevede anche un ulteriore

per gli interventi di ristrutturazione edilizia di 43,7 miliardi di

pacchetto di misure sul delicato tema delle esenzioni dall’IMU e

euro nel 2013. Il costo per lo Stato inizierebbe solo nel 2014

del ripristino dell’Iva su cessioni e locazioni.

(82,4 miliardi nel 2014, per poi salire a 580 nel 2015, 894 nel

“Il decreto con il quale il Governo intende portare dal 36%

2016 e 1.209 nel 2017), per cui per almeno due anni il

attuale al 50% il bonus fiscale per le ristrutturazioni edilizie - ha

provvedimento garantirebbe un impatto positivo anche sulla

osservato Domenico Pesenti, segretario generale della Filca-Cisl

finanza pubblica. Anche per quanto riguarda la definitiva

- va approvato al più presto e senza esitazioni. Si tratta di una

messa a regime delle incentivazioni del 55% sulle spese di

misura di fondamentale importanza per il settore delle co-

riqualificazione energetica, che gode di un largo consenso in

struzioni, che se non inverte il trend avrà perso alla fine del 2012

Parlamento, le cifre sono incoraggianti: consentirebbe un

circa 500mila addetti dall’inizio della crisi”.

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Le prossime scadenze fiscali 20 Giugno 2012

per il versamento della prima rata annuale.

Irpef - Presentazione Mod. 730 al Caf

Ici - Presentazione dichiarazione

Ultimo giorno per la presentazione del Modello 730/2012 (redditi 2011) al Caf (Centro di assistenza fiscale) o a un professionista abilitato.

Ultimo giorno per la presentazione - da parte delle persone fisiche e delle società di persone, tenute a questo adempimento, che presentino la dichiarazione dei redditi in forma cartacea - della dichiarazione Ici per il 2011.

30 Giugno 2012 Irpef - Presentazione Mod. Unico cartaceo Ultimo giorno per la presentazione in forma cartacea, da parte delle persone fisiche e delle società di persone non obbligate all’invio telematico, della dichiarazione dei redditi Modello Unico 2012 (redditi 2011) tramite gli uffici postali.

Presentazione Quadro AC Rivalutazione terreni - Perizia e pagamento Ultimo giorno per l’effettuazione della perizia giurata di stima redatta da apposito professionista per la rivalutazione dei terreni posseduti alla data dell’1.7.’11 nonché per il versamento in un’unica rata dell’imposta sostitutiva dovuta oppure

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Ultimo giorno per la presentazione in forma cartacea - da parte degli amministratori di condominio - del Quadro AC, relativo alla comunicazione annuale all’Anagrafe tributaria dell’importo complessivo dei beni e dei servizi acquistati dal condominio nell’anno 2011 nonché dei dati identificativi dei relativi fornitori.


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Edilizia 4-2012  

Piano città, opportunità per Piacenza

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