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EDILIZIA PIACENTINA

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Parco della Pertite, contrapposizione ideologica

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i nostri servizi Pagamenti Pa, Ance: “Segnale positivo” Pronto Soccorso al lavoro mentre cambia volto Patto sindaci, opportunità da 50 milioni di euro Piacenza, con il Psc deciditi: che città vuoi diventare? Riqualificazione urbana, 6,3 milioni dalla Regione Il servizio di copertina di questo numero di Edilizia Piacentina è dedicato alle scelte che Piacenza è chiamata a fare per il suo futuro: tra Psc, aree demaniali e militari (Pertite, ma non solo), Smart City e Piano Città, deve capire una volta per tutte quale sia la sua vocazione per investire su un modello di sviluppo sostenibile coerente con essa, che le consenta anche di offrire prospettive migliori alle nuove generazioni.

Scuola Edile, il domani è nel risparmio energetico Politecnico, workshop per 200 studenti francesi Mitzi Bollani, un marchio per diffondere l’accessibilità La tutela del paesaggio come chance di rilancio Facciate degli edifici, l’importanza del colore

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dall’esterno Dal riuso al libretto del fabbricato, le proposte degli architetti

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rubriche Direttore responsabile Giuseppe De Petro

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Agenda Block Notes Le scadenze di Confedilizia

Direzione e Redazione Via XXIV Maggio, 4 - Piacenza Tel. 0523.458174 - Fax 0523.754369 E-mail: info@ediliziapiacentina.it Pubblicità Via XXIV Maggio, 4 - Piacenza Tel. 0523.457421 Fax 0523.754369 E-mail:pubblicita@corrierepadano.it Stampa Grafiche Lama - Piacenza Registrazione Tribunale di Piacenza n. 545 del 31/07/2000

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sommario

focus


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Parco della Pertite, contrapposizione ideologica

focus

Comitato Pro Parco e Dosi, per adesso è un dialogo tra sordi

I militari non hanno mai regalato nulla. Dal Parco Galleana al Daturi ingenti somme o beni in permuta sono stati corrisposti al Ministero della Difesa

N

on ha avuto alcun risultato il confronto svoltosi nell’audito-

quentato. Sembra svolgere più una funzione di riequilibrio volume-

rium della Fondazione tra il Comitato Parco Pertite ed il sin-

trico per la riduzione dell’impatto edilizio piuttosto che servizio a be-

daco Paolo Dosi se non quello di evidenziare come le due po-

neficio dei residenti. Non si può sanare una città “abusata” metten-

sizioni sono per il momento inconciliabili, almeno dal punto di vista

docene vicino un’altra “vergine”: la prima resterebbe abusata e la se-

procedurale, per arrivare a dotare la città di un parco che ripaghi la

conda morirebbe di solitudine. A mio parere, forse risulterebbe più

città di tutte le “violenze” che ha, urbanisticamente, subito negli an-

efficace iniziare ad innervare di verde la città abusata attraverso l’in-

ni. Il nocciolo della questione sta proprio nella profonda diffidenza

cremento di piccole aree verdi, conservazione, incremento e tutela

che anima il comitato, sta nella sto-

del patrimonio arboreo, rinverdi-

ria urbanistica di questa città che

mento di aree oggetto di ristrut-

non brilla per attenzione alle aree

turazione edilizia, messa a punto

verdi. Ora si chiedono decisioni o-

di un piano di manutenzione so-

rientative inequivocabili, una va-

stenibile. A consigliare l’uovo og-

riante al PRG che protegga la desti-

gi, per la verità sarebbero qualcu-

nazione ad area verde della Pertite

no di più, è poi la grande difficoltà

e non ci si accontenta di vederla in-

a reperire fondi pubblici: non di-

serita in un contesto orientativo più

mentichiamo che le autorità mili-

ampio come il PSC. Comprensibile la

tari in cambio delle aree chiedono

posizione-reazione del comitato,

quattrini o altri beni in permuta,

altrettanto comprensibile la mag-

abitazioni o strutture industriali

gior prudenza del sindaco. Dosi, pur

per riorganizzare gli stabilimenti

condividendo il fine di realizzare il

militari. In un recente intervento il

parco, non può trascurare di consi-

sindaco Paolo Dosi ha ripercorso le

derare il tema della Pertite nel quadro più ampio di tutte le aree mi-

procedure di acquisizione e i costi delle aree militari più significative

litari per finire in quello complessivo, approdo necessario per ripen-

ora a disposizione della città: Parco della Galleana, Arena Daturi, par-

sare una strategia di lungo periodo che purtroppo ancora non si ve-

te dell’area ex Tiro a segno, area cortilizia dell’ex caserma Cantore, un

de. I lettori ricordano come da queste colonne ho affrontato, lo scor-

tratto del vecchio binario ferroviario in via XXIV Novembre e via Mil-

so numero, la necessità di sviluppare spazi verdi urbani attraverso u-

lo. Alcune indicazioni possono servire per inquadrare meglio il pro-

na miglior simbiosi tra città e campagna che si può riassumere nel per-

blema: Parco della Galleana 3.338.824 euro, Campo Daturi 1.600.789

corso di rinaturalizzazione urbana e dialogo con il paesaggio. Se os-

euro, Area cortilizia Caserma Cantore e binario ferroviario 3.645.669

serviamo, notiamo come le aree verdi più frequentate sono quelle

euro, quest’ultima operazione realizzata con permute di alloggi alla

più comode da raggiungere, che si posizionano nel contesto di vita

Besurica. Com’è facile intuire l’operazione Pertite si presenta molto

quotidiana, il Pubblico Passeggio, il Parco della Galleana, i giardini

complessa, occorreranno risorse pubbliche e private, ma soprattutto

Margherita, i giardini Merluzzo, l’area di via Emanuelli, la ciclabile

una grande dose di buon senso da entrambe le parti.

per Gossolengo, ma non il Parco di Montecucco, questo non è freEDILIZIA PIACENTINA

Giuseppe De Petro

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Curiosità Expo Milano 2015, ecco l'Infopoint

Vince il concorso Expo Gate, firmato Scandurrastudio È Expo Gate il progetto vincitore del concorso per l’Infopoint di Expo Milano 2015. Lo hanno annunciato lo scorso 25 marzo, alla Triennale di Milano, il sindaco e Commissario straordinario per Expo Milano 2015 Giuliano Pisapia, il presidente della Triennale Claudio De Albertis e l’Amministratore Delegato di Expo 2015 S.p.A. Giuseppe Sala. Apprezzato per l’armonia con cui si unisce al sistema monumentale del Castello Sforzesco, Expo Gate, proposto da Scandurrastudio, diventerà il primo punto informativo dell’Esposizione Universale di Milano, porta di accesso del mondo alle opportunità e alle sfide aperte dal tema

“Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”. L’Infopoint sorgerà in Largo Cairoli (via Beltrami) e sarà un luogo di incontro, in cui ritrovarsi per partecipare a eventi o scoprire le principali novità che ha in serbo questo importante evento internazionale. Il progetto di Scandurrastudio propone

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“una piastra aperta; il suolo libero è caratterizzato da una piazza centrale e due padiglioni a 'casello' laterali. Una porta di accesso a Expo che si annuncia al mondo, con un dispositivo che costruisce spazio e luoghi, trasformabile e adattabile senza che questo perda la propria forte identità. Le strutture all’esterno sono pensate per poter accogliere diversi tipi di comunicazione, immagini, stendardi, bandiere, grafica luminosa, possono trasformarsi periodicamente o costruire una temporalità connotandosi diversamente nel tempo. Questo dispositivo sarà in continuo mutamento, le funzioni all’interno dei padiglioni saranno stabilite dando una gerarchia agli spazi. Al centro dei due padiglioni, uno spazio vuoto sarà il luogo dell’informazione più diretto. L’opera intende confermare l’impianto urbano ottocentesco e richiamare in maniera evidente il sistema puntiforme di piccole architetture monumentali presenti a partire dal Castello e attorno al parco Sempione che da sempre ha avuto vocazione espositiva. La flessibilità e la trasparenza dell’opera individua la possibilità di nuovi e più diretti sistemi di comunicazione e allestimento, due grandi vele-schermo saranno il supporto per continue trasmissioni di informazione in tempo reale, il vuoto al centro dell’opera, la piazza supportata dagli esterni dei due padiglioni e la pianta libera rendono estremamente adattabile l’utilizzo degli spazi proposti”.


Concorsi Progettisti under 40, al via Europan 12: la città adattabile

L'organizzazione Europan lancia l'edizione 2013 del concorso biennale per i progettisti europei under 40. Europan 12: La città adattabile: inserire i ritmi urbani, vuole focalizzare l'attenzione dei giovani architetti su programmi che si articolano sull’idea degli scenari di trasformazioni tra memoria (storia dei luoghi), invenzione (innovazione dei dispositivi spaziali) e reversibilità (gestione temporanea) senza distruggere ciò che già esiste. Il concorso vuole essere occasione per mettere in campo nuovi metodi per trovare il legame tra la natura e la cultura nel contesto di uno sviluppo sostenibile. Un programma integrato in una cronotopia - analisi dei ritmi urbani - che valuti/apprezzi ciò che esiste e che sia

Nell’ambito dell'area Porto di Mare a Milano, la complessità che contraddistingue il tessuto urbano, offre l’opportunità, di attivare un dibattito pubblico attorno alla trasformazione dell’area. I progettisti dovranno proporre soluzioni in grado di coinvolgere e integrare le tematiche ambientali e sociali, le quali rappresentano contemporaneamente dei vincoli e delle priorità allo sviluppo dei futuri interventi. Per quanto riguarda la seconda area di progetto, si dovrà prevedere un percorso di rigenerazione urbana della nuova stazione di Venezia Mestre ed il recupero di alcuni lotti interessati da un nuovo programma di funzioni: residenze, servizi e lavoro. Il progetto dovrà proporre spazi adattabili nel tempo per riconnettere due parti della città: Marghera e Mestre, che attualmente sono visivamente, ma non fisicamente, tagliate dalla linea ferroviaria, incrementando servizi e infrastrutture. Europan 12 è aperto a tutti i gruppi

aperto alle differenti scale del tempo, e dei suoi effetti: per esempio il ritmo giorno/notte, le stagioni ed il ritmo delle generazioni future. Il concorso quest'anno conta tra le aree di progetto con due città italiane: Milano e Venezia.

composti almeno da un architetto, che può partecipare in forma singola oppure associato. Le proposte dovranno essere inviate entro il 28 giugno 2013. Gli autori delle proposte vincitrici riceveranno un premio fissato nell'equivalente di 12.000 euro.

Concorso a caccia di nuove idee: natura e cultura chiavi di uno sviluppo sostenibile

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Concorsi Cultural Heritage Inclusive Design Contest L'UniversitĂ  di Ferrara promuove idee per la fruizione del patrimonio culturale

Il Dipartimento di Architettura UniversitĂ  di Ferrara, in collaborazione con Restauro, Salone dell'Arte del Restauro e della Conservazione dei Beni Culturali e Ambientali e DFA Italia indice un concorso internazionale di design inclusivo per la fruizione del patrimonio culturale. Il concorso si propone di premiare e di segnalare i progetti, realizzati o non realizzati, concepiti per allargare la base di utenza, eliminando barriere e limiti di accesso al patrimonio culturale, attraverso un design innovativo capace di

rendere accessibile il patrimonio stesso. Per design inclusivo per la fruizione del patrimonio culturale si intende il progetto di un sistema di forme, manufatti e di supporti informativi capace di permettere, agevolare, migliorare, sempli-

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ficare, amplificare l'esperienza di fruizione di un evento o di un bene culturale. Non saranno presi in considerazione progetti generici o che non siano rivolti alla fruizione di un bene culturale. Le candidature al concorso possono essere presentate da: - architetti, ingegneri, designer e progettisti, iscritti ad associazioni di categoria, indipendenti o interni ad aziende; si considerano in questa categoria anche tutti i laureati in Architettura, Ingegneria, Design; - studenti universitari (o partecipanti a corsi parauniversitari) in ambito di Architettura, Ingegneria, Design. Il bando prevede otto categorie di progetto:Architectural design, Interior design, Exhibit design, Product design, Graphic and visual design, Multimodal design, Interaction design e Web Design. Il materiale dovrĂ  essere consegnato entro il 14 dicembre 2013. Il concorso prevede l'assegnazione di un premio in denaro di 10.000 euro alla migliore proposta progettuale. Verranno inoltre consegnati altri tre premi, da 1000 euro , ai progetti che presentino le migliori soluzioni progettuali per accessibilitĂ  a spazi e ambienti, interazione inclusiva con beni culturali e comunicazione inclusiva di beni culturali. Info: www.unife.it


Mostre Gae Aulenti, gli oggetti e gli spazi Triennale Design Museum ricorda grandi maestri

Triennale Design Museum ricorda Gae Aulenti attraverso una selezione dei suoi più iconici oggetti di design realizzati dal 1962 al 2008, a cura di Vanni Pasca con progetto di allestimento dello studio Gae Aulenti Architetti Associati. Triennale di Milano e Triennale Design Museum negli ultimi anni hanno avviato un percorso di promozione e valorizzazione dei maestri del design e della architettura italiani con una serie di mostre e iniziative specifiche. Dal 2003 Gae Aulenti è stata protagonista della mostra itinerante Maestri del design italiano presentata al Grand Hornu in Belgio, a Tokyo, Osaka, Hong Kong e Mosca e nel

2012 è stata insignita dalla Triennale della Medaglia d'Oro alla carriera. Ora è protagonista di un omaggio volto a ricordare un aspetto meno valorizzato della sua progettazione, rispetto agli interventi in campo urbanistico, alle architetture e ai progetti di allestimento: il design. Nella mostra viene ripercorsa la storia progettuale di Gae Aulenti, capace di guardare al razionalismo e al good design

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attraverso la lente del Neoliberty e dell’Art Deco e di reinventarli con eleganza (come nella Pipistrello o nello Sgarsul) ma anche capace di recuperare con ironia la pratica dell’assemblage e la lezione delle avanguardie (come nel Tavolo con ruote). Viale Alemagna 6, Milano. Fino al 8 settembre 2013 Info: www.triennale.it


Novità A Copenaghen il più grande acquario del nord Europa

The Blue Planet, un vortice conduce i visitatori nelle profondità dei mondi subacquei E’ stato inaugurato a Copenaghen, alla presenza della Regina di Danimarca, The Blue Planet, il più grande e moderno acquario del Nord Europa. A firmare quest'opera, dal design inedito per questa tipologia architettonica, lo studio danese 3XN. Un edificio unico nel suo genere, in cui le esigenze di architettura e tecnica hanno messo in discussione fantasia e abilità. I contributi ricevuti da Australia, Europa, Nord America, Asia e Sud America, hanno aggiunto unicità al concept, ma l'archi-

tettura e la maggior parte delle persone coinvolte in tutto il processo sono danesi. Kim Herforth Nielsen, direttore creativo di 3XN, ha dichiarato: "Il nostro desiderio era quello di condurre i visitatori fin giù, negli abissi del mondo subacqueo. La progettazione di The Blue Planet, pertanto, si è

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basata sulla storia di acqua e della vita sottomarina. Abbiamo visualizzato la costruzione come un vortice che attira visitatori in profondità, negli affascinanti mondi a cui appartengono i pesci e gli animali provenienti da tutto il mondo". L'edificio stesso, con la sua forma, racconta la storia di ciò che aspetta il visitatore all'interno. Situato su un promontorio a nord di Kastrup Harbor, il vortice del The Blue Planet sorge proprio accanto all'acqua e lega fra loro terra e mare. La facciata è ricoperta da piccole lastre di alluminio a forma di diamante che si adattano alla forma organica dell'edificio. L'alluminio, come l'acqua, riflette i colori e la luce del cielo rendendo, in tal modo, l'aspetto dell'edificio mutevole come la stessa natura. Simile al flusso d'acqua, la costruzione è flessibile e dinamica per fare in modo che le sue linee possano essere continuate per future espansioni. I visitatori raggiungono l'ingresso seguendo il primo e più lungo giro del vortice, che ha proprio origine dal paesaggio, circondato da laghetti esterni che preannunciano ai visitatori l'esperienza unica che li attende all'interno, sotto la superficie del mare. Un foyer circolare è il centro del percorso attorno all'acquario ed è qui che il visitatore scegliere l'habitat da esplorare: fiume, lago o mare. Per ogni mostra vengono utilizzati suoni e immagini per introdurre l'atmosfera delle diverse aree espositive.


decreto necessari per salvare dalla chiu-

stato compiuto un passo importan-

sura migliaia di imprese e dalla disoccupa-

te per ristabilire la correttezza nei

zione centinaia di migliaia di lavoratori

rapporti tra lo Stato e le imprese. L'allentamento del patto per 7,7 miliardi di euro rappresenta un segnale positivo per l'edilizia che ancora oggi sta pagando un prez-

del settore".

Ance: Piano città, leva di sviluppo e benessere

zo elevatissimo a causa dei mancati paga-

Le città italiane sono conosciute nel mon-

menti". Questo il commento del presiden-

do principalmente per la storia e la cultura

te dell'Ance, Paolo Buzzetti all'approva-

che ne fanno importanti mete turistiche.

zione del decreto sullo sblocco dei paga-

Ma le nostre città sono anche il centro del-

menti PA.

lo sviluppo economico e sociale e dell’in-

Il risultato che è stato raggiunto è frutto di

novazione del Paese. Per questo coniuga-

un'importante svolta da parte delle istitu-

re storia, sviluppo, qualità della vita e ri-

zioni nazionali ed europee che le imprese

spetto dell’ambiente è l’obiettivo che ani-

chiedevano da tempo. "Sono mesi che in-

ma il grande piano di rigenerazione urba-

sieme all'Anci ci battiamo perché le im-

na che si sta avviando in Italia. Rilanciare

prese siano pagate in tempi brevi e con

le nostre città significa oggi non solo dare

meccanismi certi e oggi finalmente possiamo dire che e' stato fatto un passo concreto in tal senso". E giusta e' stata anche la pausa di riflessione che ha portato "il Governo a modificare il decreto nella direzione che noi avevamo indicato eliminando l'ingiusta norma che vietava ai comuni che usufruivano dell'allentamento del

analisi

Finalmente dopo anni di denunce è

Buzzetti: “Ma ora bisogna proseguire il cammino”

Pagamenti Pa, Ance: “Segnale positivo”

patto di fare investimenti per i successivi 5

anni".

una spinta alla crescita e allo sviluppo, ma

"Ora però bisogna proseguire il cammino

anche migliorare la qualità della vita e ga-

intrapreso"' insiste Buzzetti " e modifica-

rantire il benessere dei cittadini. Dopo i

re il patto di stabilità, eliminando la stor-

primi passi compiuti in Italia, l’Ance ha

tura ingiustificabile che impedisce alle

presentare agli investitori esteri - nell’am-

pubbliche amministrazioni di pagare i la-

bito del Mipim, la più importante fiera in-

vori realizzati, pur disponendo delle ne-

ternazionale dell’immobiliare - la grande

cessarie risorse di cassa.

opportunità offerta dal piano di riqualifi-

"Si apre adesso la sfida di efficienza delle

cazione approvato dal Governo. Progetti

PA - conclude il presidente dei costruttori

già pronti, cantierabili, utili per moderniz-

Nella foto, ilpresidente nazionale

-per rispettare i tempi stretti previsti dal

zare le città italiane, in particolare sotto il

Ance Paolo Buzzetti

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profilo energetico, logistico e delle qualità della vita. Un mercato che si apre al mondo e un’occasione per le imprese edili italiane di far conoscere il loro elevato livello qualitativo. "Tra gli obiettivi di un Paese che vuole avere un futuro deve esserci una nuova visione della città. Rigenerazione delle aree urbane, riqualificazione del costruito, risparmio energetico e messa in sicurezza del territorio sono le parole chiave della rinascita che vogliamo realizzare con il Piano città". Queste le motivazioni, espresse dal presidente dell'Ance Paolo Buzzetti, che hanno spinto i costruttori a proporre al governo un grande e concreto piano di sviluppo urbano. Lanciato poco meno di un anno fa su espressa sollecitazione dell'Ance, in pochissimo tempo ha visto la presentazione di oltre 400 proposte da parte dei Comuni. In questa prima fase sono 28 quelle selezionate dalla cabina di regia promossa dal ministero delle Infrastrutture. I primi cantieri partiranno entro l’estate del 2013. Finanziato dal governo con 318 milioni di euro a cui vanno aggiunti finanziamenti già disponibili da parte dei comuni e dei privati. Si prevede di arrivare a 4,4 miliardi di investimenti solo nella prima faseà se ogni miliardo investito in edilizia genera 17.000 nuovi posti di lavoro col piano città se ne possono creare subito 74.800. Secondo l’Ance il Piano migliorerà la qualità della vita dei cittadini: - mettendo in sicurezza il territorio - riqualificando il patrimonio edilizio senza consumare nuovo suolo - riducendo il consumo di energia - decongestionando il traffico - dotando le città di nuove tecnologie e servizi Il mix di interventi pubblici e privati tra loro coordinati, la regia pubblica, l’attenzione non solo ai temi infrastrutturali ma anche all’edilizia abitativa per le fasce più deboli sono gli elementi che fanno del Piano un importante banco di prova e un modello per il futuro. “Un percorso efficace - afferma Buzzetti che deve proseguire lungo il sentiero tracciato: tempi certi, regole trasparenti e il sostegno finanziario anche europeo”.

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zione dei lavori (che da quattro sono passate a due) ottimizzando così le operazio-

consegnato alla città nella sua

ni necessarie per la realizzazione dell'in-

interezza e con una superficie quasi rad-

tervento –afferma il direttore del Dipar-

doppiata, passata dai 1.795 metri qua-

timento tecnico Ausl, Franco Camia che

drati originari ai 3.040 ottenuti con l’ag-

sottolinea il costante impegno dei tecni-

giunta del nuovo edificio annesso all’esi-

ci Ausl nel supervisionare un cantiere

stente.

difficile, ‘nel quale la realizzazione di in-

Proseguono a pieno ritmo infatti i lavori

terventi - anche di grossa portata (dalle

di ampliamento e rinnovamento del

opere impiantistiche e idrauliche a con-

complesso ospedaliero che con ogni pro-

trosoffitti e pareti) – ha dovuto convive-

babilità sarà attivo in tutte le sue parti

re con il costante funzionamento dell’at-

entro l'estate: ci sono buone possibilità –

tività ospedaliera e con i grossi tagli alle

fanno sapere dall'Ausl di Piacenza – di

risorse interne’.

mantenere fede agli impegni presi e di

L’opera –dal costo di 7,9 milioni di euro –

portare a compimento il cantiere a fine

è stata progettata dallo Studio Associato

giugno 2013 come promesso lo scorso an-

Architetti Oddi di Castelsangiovanni in

no in occasione della consegna del primo

raggruppamento temporaneo con Stu-

stralcio dei lavori. La priorità era l'adeguamento degli spazi ai flussi ospedalieri odierni: il Pronto Soccorso piacentino è stato progettato negli anni Settanta quando gli accessi erano la metà di quelli attuali, che sono oggi oltre 50 mila ogni anno. Il progetto di ristrutturazione ha previ-

francesca gazzola

Entro l’estate rinnovamento completato

Pronto Soccorso al lavoro mentre cambia volto

sto - per questo motivo - la realizzazione

di un nuovo complesso ospedaliero (su

dio Altieri Spa di Thiene (Vicenza) e

tre piani per una superficie di circa mille

Svei Spa di Roma.

metri quadri) e l’ottimizzazione dei loca-

L’intervento convince perché capace di

li esistenti con una riorganizzazione in-

far dialogare ‘vecchio’ (edificio esisten-

terna delle aree funzionali suddivise a

te) e ‘nuovo’ (ampliamento) che si inter-

seconda dei livelli di urgenza (codici ros-

secano e si completano l’uno nell’altro:

si e gialli separati da quelli verdi e bian-

‘Il risultato ottenuto – spiega il progetti-

chi) . 'Abbiamo migliorato la funzionali-

sta piacentino Giuseppe Oddi – è quello

tà del progetto e ridotto le fasi di esecu-

di un nuovo elemento che pur differenEDILIZIA PIACENTINA

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sanità

C

ambia volto il Pronto Soccorso piacentino che a metà 2013 sarà


Nelle foto sopra, due scorci dei lavori. A pagina 13, un rendering di come apparirà il nuovo Pronto Soccorso a sistemazione completata ziandosi dall'esistente si armonizza con

mio energetico: 'tutto l'intervento è sta-

getici mediante uno studio attento delle

il contesto circostante e con il tessuto

to progettato – aggiunge l’architetto Od-

esposizioni, dell'involucro edilizio e dei

storico in cui è inserito'. Altro punto car-

di – ponendo particolare riguardo al te-

sistemi di controllo dell'irraggiamento

dine del progetto è l'attenzione al rispar-

ma del contenimento dei consumi ener-

solare'.

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Nelle immagini qui sopra, l’esterno della nuova struttura dell’ospedale e parte dei locali all’interno. A pagina 16, un rendering panoramico

Le tappe del progetto

nuova viabilità di accesso e il trasferi-

dei locali esistenti. 'Procede velocemen-

mento di alcune attività del Pronto soc-

te la realizzazione dei tre piani superiori

Consegnata la prima fase dei lavori –che

corso nei nuovi locali realizzati – sono i-

del nuovo fabbricato’, afferma il diri-

ha riguardato la realizzazione di una

niziati i lavori di riconversione interna

gente del Dipartimento tecnico Ausl

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ricavare nuovi spazi da destinare in parte ai medici e in parte ad ambulatori specialistici’. Altro intervento fondamentale - il cui completamento è previsto per l'estate - è la realizzazione di una Radiologia d'Urgenza con quattro sale (di cui una già funzionante e le rimanenti in fase di avanzamento) ed una nuova Tac. Si aggiungono l’ultimazione di un'area specialistica dedicata al Pronto soccorso Ortopedico e di una riservata all’ Osservazione Breve e Intensiva (OBI), con otto posti letto finalizzati ad evitare il rischio di dimissioni e ricoveri inappropriati, offrendo così ai pazienti la possibilità di sostare in uno spazio di osservazione clinica. A queste aree di cura si aggiunge una Sala per le urgenze (shock room) e una zona per trattamenti intensivi. 'La progettazione – spiega l’architetto Giuseppe Oddi – si è sviluppata attorno alla riorganizzazione complessiva delle attività a cominciare dalla viabilità di Franco Camia che fa il punto sullo stato

congestionare i reparti ai piani primo,

accesso degli utenti e degli addetti'. Il

dei lavori e sottolinea l’essenza del pro-

secondo e terzo del complesso esistente

progetto ha previsto –infatti - la realizza-

getto: ‘Con i nuovi locali riusciamo a de-

che si trovavano in situazione critica e a

zione di una nuova rampa a sud per consentire l’accesso (a senso unico) da Via Delle Valli e l’uscita su Cantone del Cristo. ‘Una volta individuata la soluzione viabilistica – aggiunge il progettista Oddi - abbiamo elaborato un nuovo layout interno al Pronto Soccorso che ha interessato sia i locali esistenti sia il loro ampliamento, a cominciare dall'accoglienza unificata, con l’area del triage (postazione accoglienza infermieristica) collocata subito dopo l’ingresso, dall’individuazione di percorsi chiari e riconoscibili per favorire l’orientamento degli utenti e dalla creazione di spazi per il lavoro infermieristico che consentono la migliore integrazione tra le équipe assistenziali. La logica applicata è stata quella dell’intensità di cura: sono state previste aree specifiche per i casi di maggiore priorità (codici gialli e rossi, barellati e non) e aree riservate ai codici verdi e bianchi (che per la maggior parte non sono barellati). Tale novità ha permesso nei primi mesi di attivazione parziale del Nuovo Pronto Soccorso di accorciare le attese e di indirizzare rapidamente i pazienti a seconda delle emergenze, velocizzando e migliorando il servizio.

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bili entro il 2020). L’attuazione di politiche economiche intelligenti - oltre a dare

piacentini che a dicembre 2012

una risposta doverosa al consumo indi-

hanno aderito alla manifestazione di in-

scriminato di energia - offre una grande

teresse verso il ‘Patto dei Sindaci dell’U-

opportunità di crescita al territorio che a-

nione europea’ dovranno sottoscrivere

vrà una chance in più per riscattarsi dalla

l’impegno con la UE per la redazione del

crisi, investendo nella riqualificazione e-

Paes, il Piano di azione per l’energia so-

nergetica delle città. Ma la strada da per-

stenibile. Tale documento individuerà

correre è tutta in salita: mentre l’Europa

gli interventi per pianificare le politiche

si prepara a redarre gli obiettivi strategi-

energetiche future di ciascuna ammini-

ci 2020-2050 in ambito energetico, i co-

strazione locale e dovrà essere approvato

muni italiani sono paralizzati dalla crisi e-

entro un anno. Con i comuni di Piacenza e

conomica e dal Patto di stabilità che bloc-

Ottone – che hanno aderito nel 2010 – sal-

ca gli investimenti. La Regione Emilia

gono a 25 le amministrazioni locali impe-

Romagna è intervenuta a supporto dei

gnate nel‘Patto dei Sindaci’ (istituito nel

piccoli comuni erogando un contributo fi-

2008 dalla Commissione europea): ‘Tale

nanziario – pari a 72mila euro per il terri-

impegno - afferma l’architetto Gregory

torio piacentino – necessario ad avviare i

Keble, che ha seguito le Unioni dei Comuni della Provincia di Piacenza nella domanda di contributo regionale per il Paes - potrebbe consentire al territorio provinciale piacentino di avviare un percorso utile alla richiesta di finanziamenti europei, pari ad almeno 50 milioni di euro, per la Provincia di Piacenza’.

francesca gazzola

Impegno con la UE per oltre 20 Comuni piacentini

Patto sindaci, opportunità da 50 milioni di euro

Con il ‘Patto dei Sindaci’, l’Europa chiede

alle amministrazioni pubbliche di alli-

Piani di azione per l’energia sostenibile

nearsi alle strategie comunitarie del

secondo i requisiti imposti dall’Unione

’20-20-20’ del Protocollo di Kyoto (i cui o-

europea. ‘Per intercettare i finanziamen-

biettivi sono la riduzione del 20% delle e-

ti europei del Patto dei Sindaci - afferma

missioni di CO2, l’aumento del 20%

l’architetto Gregory Keble - si rende ne-

dell’efficienza energetica e l’incremento

cessario un coordinamento territoriale

del 20% delle fonti energetiche rinnova-

che individui una linea d’azione uniforEDILIZIA PIACENTINA

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energie sostenibili

E

nergia sostenibile, il momento è adesso. Entro giugno i 23 comuni


te adeguarsi in futuro’.

Dalla Regione 72mila euro ai piccoli comuni La Regione Emilia Romagna è intervenuta a supporto dei piccoli comuni consentendo loro di aderire al ‘Patto dei Sindaci’ attraverso forme associate (Comunità montane e Unioni di Comuni) e di ricevere (tramite bando pubblico basato su parametri amministrativi) contributi finanziari necessari a sostenere il processo di redazione dei Paes. Il contributo concesso al territorio piacentino ammonta a 72mila euro, così ripartiti: 19mila euro alla Comunità montana dell'Appennino piacentino (Bobbio, Cerignale, Coli, Cortebrugnatella, Piozzano, Travo e Zerba); 17,5mila euro alla Comunità montana del Nure e dell'Arda (Bettola, Farini, FerrieNella foto sopra, Gianmarco Paris (a sinistra) e Gregory Keble

re, Gropparello, Lugagnano, Morfasso. Vernasca); 18 mila euro alle Unioni Valnure e Valchero (Carpaneto, Podenzano,

me a tutti i comuni coinvolti. L’ammini-

dello comune di Paes (vedi box a pagina

San Giorgio, Vigolzone) mentre alla Bas-

strazione regionale è intervenuta anche

19) a cui anche il Comune di Piacenza –

sa Valtrebbia e Valluretta (Agazzano, Ca-

in tale direzione e sta elaborando un mo-

firmatario nel 2010 –dovrà eventualmen-

lendasco, Gossolengo, Gragnano e River-

18

EDILIZIA PIACENTINA


garo) spettano 17mila euro. ‘Il finanziamento – ricorda l’architetto Gregory Keble – ha interessato solo metà dei comuni piacentini: i 24 rimanenti (che non hanno partecipato perché non appartenenti a forme associate) potranno beneficiare di un contributo grazie ad un ulteriore bando pubblico che verrà predisposto dalla Regione Emilia Romagna entro il 2013’. I possibili ambiti di intervento nell’elaborazione dei Paes sono 15, ‘ma per quanto concerne il territorio piacentino – prosegue l’architetto Keble – si riducono essenzialmente a quattro: ‘l’efficienza energetica degli edifici pubblici (dalle scuole ai municipi, ai centri sportivi, etc..); l’illuminazione pubblica; il trasporto pubblico; la produzione di energia da fonti rinnovabili (fotovoltaico, bio-

Verso un modello unico di Paes L’amministrazione regionale sta predisponendo un modello comune di Paes (Piano di azione per l’energia sostenibile) da applicare all’intera Emilia Romagna al fine di ottenere uno strumento omogeneo utile a semplificare l’adesione al ‘Patto dei Sindaci della Unione europea’. ‘Per raggiungere tale scopo sono stati individuati Gruppi di Lavoro (GL Energia) specifici che stanno elaborando parametri standard da applicare ai Piani di azione’, spiega l’architetto Keble che è referente tecnico per la Provincia di Piacenza del Gruppo di lavoro ‘Qualità dei Paes’ che sarà attivo da aprile. E’ a buon punto – invece – la redazione di un ‘Modello unico delle Emissioni di Base’ (BEI): ‘La Regione Emilia Romagna è in prima fila nell’elaborazione di uno Strumento operativo comune a tutto il territorio regionale finalizzato al monitoraggio delle emissioni di CO2’– afferma Gianmarco Paris referente tecnico del Modello Bei per Piacenza, insieme al dirigente Fabrizio Bernini (Area Ambiente) della Provincia di Piacenza. ‘Come Gruppo di lavoro – aggiunge Paris - stiamo predisponendo un protocollo metodologico gratuito che possa consentire di calcolare la quantità di emissioni annuale di CO2 e conseguentemente di elaborare in anticipo un Piano di interventi ad hoc per ridurre le emissioni. Tale modello sarà a disposizione dei comuni dell’Emilia Romagna entrò la metà di aprile’.

masse, ecc.).

EDILIZIA PIACENTINA

19


prospettive

andrea dossena

P

sc, aree demaniali e militari (Pertite,

ce) che le consenta di proiettarsi nel domani

ma non solo), Smart City, Piano Cit-

e di offrire prospettive migliori alle nuove

tà: sono soprattutto questi temi, in-

generazioni.

terconnessi tra loro, ad essere al centro del

Piacenza ha però già perso alcune occasioni

dibattito sulla possibile “svolta” per Piacen-

storiche e non può attendersi grandi aiuti dal

za. Riguardo a ciò l’amministrazione comu-

contesto nazionale, ancora condizionato da

nale è ancora (anche per le ristrettezze eco-

una crisi che altre nazioni europee sembrano

nomiche in cui devono muoversi gli enti loca-

aver già cominciato a mettersi alle spalle: a

li, “strozzati”dal Patto di stabilità) alla ricer-

maggior ragione, quindi, servono fatti con-

ca del bandolo della matassa, ma di positivo

creti e impegni seri.

c’è il fatto che un confronto con la cittadinan-

Tra poco più di sei mesi, concluso il periodo

za è finalmente aperto.

di partecipazione promesso dall’assessore

Anche l’incontro di martedì 9 aprile scorso

Bisotti, si arriverà alle fasi decisive verso

all’auditorium della Fondazione, organizza-

l’approvazione del Psc, strumento di pianifi-

to dal comitato per il parco Pertite, ha messo

cazione urbanistica generale che condizio-

una contro l’altra (presente anche il sindaco

nerà i prossimi 20 anni del capoluogo dettan-

Paolo Dosi) le opposte vedute sulla Piacenza

do indirizzi decisivi: la differenza sarà nella

che verrà a partire proprio dalla utilità e dal-

capacità di sommare, e non di contrapporre,

Le analisi di Croci, Fantigrossi, Foti, Negri e Salotti

Piacenza, con il Psc deciditi: che città vuoi diventare?

le potenzialità a disposizione. Lo stesso assessore Bisotti, in commissione consiliare, ha riferito che per la Difesa sono “già disponibili” (in cambio di adeguata contropartita) l’ospedale militare di via Palmerio e la caserma Nicolai di piazza Cittadella. Resta l’interesse delle categorie economiche locali (il 19 aprile nascerà una società di scopo ad hoc) per il progetto “Baia di San Sisto” che riqualifi-

la realizzabilità della discussa variante al

cherebbe il comparto Nord cittadino, men-

Prg vigente per mettere a parco l’ex Pertite,

tre più vicina – e si entra in aree demaniali –

ma è il cambio di passo complessivo – per ri-

pare la soluzione per Bastione Borghetto.

spondere alle sollecitazioni di Europa

A tener più vivo che mai il dibattito è però ora

(Smart City), Stato (Piano Città del Gover-

la questione-Pertite. Alla volontà dei 30mila

no), Regione e privati – l’esigenza che si fa

piacentini che – pur senza raggiungere il

sempre più forte e “costringe” Piacenza a fa-

quorum – nel referendum ad hoc si espresse-

re presto e bene.

ro per recuperare l’area tra via Emilia Pave-

Inutile nasconderselo, la città è di fronte alla

se e via I Maggio e destinarla a verde (tesi ora

(probabilmente) ultima chiamata per deci-

sposata anche dal M5S) si contrappone ora la

dere cosa vuol essere: deve cioè capire una

serie di considerazioni che mettono sul piat-

volta per tutte quale sia la sua vocazione (lo-

to la possibilità di liberare l’ex arsenale di

gistica, manifatturiera, turistica… o altro?)

viale Malta acquisendo così la ben più cen-

per investire su un modello di sviluppo soste-

trale area del Polo di Mantenimento Pesante

nibile coerente con essa (e quindi più effica-

Nord (sito tra viale Malta, barriera Genova,

20

EDILIZIA PIACENTINA


via XXIV Maggio e barriera Torino).

Piacenza, dopo i tanti errori e ritardi degli ul-

Si tratta dell’idea che innervava la bozza di

timi 10 anni, in direzione di una qualità urba-

accordo a cui la giunta Reggi, con il contribu-

na legata al verde come chiave di uno svilup-

to dei parlamentari Foti e Polledri, aveva la-

po economico sostenibile. Basti dire che la

vorato con il Governo Berlusconi e che preve-

normativa regionale che prevede di puntare

deva proprio l’acquisizione dell’ex Arsenale

su stop del consumo di suolo, riqualificazio-

in cambio del trasloco dello stabilimento

ne e recupero, qui spacciati come novità, ha

dell’Esercito tra Artale e Pertite, che in quel

già 13 anni... mentre Piacenza ancora deve

caso verrebbe restituita alla città solo in par-

dotarsi del Psc! Ora - incalza Fantigrossi - bi-

te.

sogna cambiare marcia, senza convegni-pas-

In commissione consigliare hanno rilanciato

serella ma con una partecipazione vera e in-

il tema proprio i consiglieri Polledri (Lega

cisiva, che può essere realizzata anche in

Nord) ed Opizzi (di FdI, partito capitanato da

tempi rapidi se la si vuole davvero”. Nono-

Foti), cui si è aggiunta la significativa presa

catturare fondi (soprattutto europei) per da-

stante tentativi come quello (di qualche an-

di posizione del capogruppo Pd Daniel Ne-

re una svolta alla città, “ma per sapere come

no fa) del Forum Urbanistica Partecipata

gri, per il quale l’area dell’ex arsenale è “in-

muoversi meglio occorrerebbe aver chiara

con la petizione per il verde di cintura non ab-

finitamente più preziosa della Pertite”.

l’idea dell’obiettivo che si ha. Il guaio è che

biano inciso quanto si sperasse, Fantigrossi

Scintille alle porte.

ad oggi non c’è una visione complessiva di

pensa che oggi, su diversi fronti, i cittadini

Piacenza per i prossimi 20 anni, ma soprat-

possano ottenere risultati concreti: “Non è

tutto da quanto emerso finora del Psc appare

vero che per la Pertite non si possa fare nulla

chiara la mancanza di una vera condivisione

senza l’assenso dei militari, e la variante al

Secondo l’avvocato Umberto Fantigrossi

con la città, che esiste solo se nelle decisioni

Prg per destinarla a verde può essere un se-

(nella foto), grande esperto di diritto ammini-

si tiene conto di quello che dai cittadini viene

gnale del fatto che si vuol finalmente cam-

strativo e ambientale e protagonista di molte

chiesto, mentre finora molte voci sono state

biare registro. Dal punto di vista tencico oc-

battaglie a fianco di comitati e cittadini, esi-

ignorate”. “Di certo - continua Fantigrossi -

corre poi chiarire che il Comune detiene in e-

stono gli strumenti legali e le possibilità di

c’è bisogno di risposte che rimettano in moto

sclusiva le funzioni sulla pianificazione ur-

Fantigrossi: “A Piacenza manca una visione condivisa”

EDILIZIA PIACENTINA

21


siamo al punto che nè Comune nè Provincia hanno pronti dossier sulla mobilità incentrati su questo. Siamo indietro anche sul turismo: pensiamo forse di poterci promuovere o di agganciare l’Expo soltanto portando salumi e tortelli negli autogrill o proponendo una scampagnata sul Trebbia? Chiuso il capitolo Emilia o Lombardia, forse sarebbe ora di capire che progetti di un certo respiro si realizzano solo se si crea una convergenza di interessi: potremmo pensare di coordinarci con Parma per inserirci insieme - con i rispettivi banistica di tutto il territorio comunale, com-

ma, vanno completamente ribaltati”.

prodotti - nella partita del 2015, ma Pizzarot-

prese le aree militari, pertanto sulla Pertite

I problemi urbanistici di Piacenza però, sono

ti e Dosi si sono mai incontrati?”.

non può astenersi dal decidere e può già de-

ben più ampi della questione-Pertite: “Gli

stinarla a verde nella fase di programmazio-

ultimi due decenni, su questo, vanno rivisti

ne, che non va confusa con l’eventuale e di-

con occhio critico: dalla logistica a Borgo Fa-

stinto passaggio dell’attuazione. Natural-

xhall, sono stati commessi errori che hanno

Per l'ex parlamentare Tommaso Foti (foto a

mente quella della messa a verde sarebbe u-

“regalato” a Piacenza inquinamento in cam-

sinistra) Piacenza non può illudersi di avere

na scelta che resterebbe “quiescente” se i

bio di bassa occupazione e hanno ‘impallato’

“prospettive mirabolanti” in un contesto na-

militari continuassero ad aver necessità di

aree come quella della Cittadella e della sta-

zionale difficile, ma qualcosa si può fare

quelle aree per le proprie finalità, ma in caso

zione, zona che porta anche agli annosi pro-

“benchè di fondi europei molti parlino in mo-

di cessazione delle attività le aree non po-

blemi dei pendolari mai chiamati nemmeno

do spesso generico, senza citare a quali bandi

trebbero più essere modificate in altro modo

ai tavoli dove si discute dei problemi che li ri-

pensino di attingere”. “Anche di Psc – punge

senza il consenso dell’amministrazione: certi

guardano da vicino. L’urbanistica dovrebbe

il leader piacentino di Fratelli d'Italia – si è

ragionamenti che ancora circolano, insom-

essere a servizio di un’idea di città, ma qui

sentito discutere molto, ma in Consiglio co-

Foti: “Pertite a verde con la concessione in uso”

munale non s'è visto: di certo dovrà essere futuribile, perchè inciderà sui prossimi 20 anni”. “Le aree militari? Alcune sono sì dichiarate dismissibili, ma - ricorda Foti - non ancora dismesse: occore quindi chiarire con i militari quali siano considerate strategiche e quali no, a partire dal Polo di Mantenimento Pesante Nord (il nuovo si fa o no?) che è in centro ed ospita gran parte dell'invocato Parco delle Mura”. “Nell'ipotesi che il Polo non si sposti, bisogna capire - prosegue il consigliere comunale - se possano però essere liberati almeno l'ex ospedale militare (si era parlato di collocarci una sede di Medicina, era solo campagna elettorale?), gli 80mila mq di verde inutilizzato nell'ex arsenale, che ospitano anche il Bastione, e il Castello Farnesiano di cui forse anche molti piacentini ignorano l'esistenza”. Foti ricorda che la “concessione in uso” fu la premessa all'acquisizione del Forte Galleana (oggi parco) e del campo Daturi: potrebbe essere la via per sbloccare anche la questione della trasformazione a verde della Pertite (foto al centro), area per ottenere la quale le strade possono essere solo un accordo complessivo con i militari o un complicato e costosissimo esproprio, che l'eventuale variante al Prg imporrebbe al Comune di adire dopo 5 anni dalla introduzio-

22

EDILIZIA PIACENTINA


pace di cogliere le occasioni che si presenteranno, altrimenti continueremo a parlare di aria fritta”.

Croci (Ance): “Misure premiali e sinergia pubblico-privato” Per il caposezione Ance di Piacenza, Maurizio Croci (foto a destra), la strada da percorrere per essere concreti dovrà essere la collaborazione

pubblico-privato,

soprattutto

nell’ambito dell’housing sociale e della riqualificazione di zone di Piacenza come ne. “Chi si vuole assumere - conclude Foti - il

quelle costruite tra gli anni ‘50 e ‘60. “L’o-

rio). Incentivare le ristrutturazioni e il ri-

rischio di ripetere quanto accaduto per l'e-

biettivo - spiega Croci - deve essere la realiz-

sparmio energetico negli edifici - Ance pro-

sproprio dell'area ex Garilli, vicenda che si

zazione di quartieri con più verde e case me-

pone di concedere sconti fiscali ad aziende

trascina da anni?”.

no energivore, in grado di garantire una mi-

che costruiscano abitazioni in classe B o A,

glior qualità della vita. In quest’ottica, oltre

ma anche di non contabilizzare i vani scala

all’impegno dei costruttori, dovrà esserci an-

nella ‘superficie utile’ a differenza di quanto

che quello del pubblico e in questo senso sa-

avviene ora - potrebbe consentire di immet-

Per il presidente di Indacoo Fabio Salotti (fo-

ranno importanti le norme premiali che si

tere sul mercato immobili di maggior qualità

to sopra), “Al di là del Psc, quando si bucano

deciderà di inserire nel RUE (Il Regolamen-

allo stesso prezzo, mentre il Comune otter-

gli appuntamenti con la storia la si paga... E

to Urbanistico Urbano, parte normativa del-

rebbe comunque gli oneri della superficie to-

Piacenza ne ha persi diversi”. L'ultima gran-

la pianificazione e strumento con il quale

tale e gli acquirenti entrerebbero in case me-

de occasione perduta - secondo Salotti - ri-

l'Amministrazione Comunale disciplina le

no energivore e quindi meno costose, in gra-

guarda il non aver puntato con convinzione

trasformazioni degli assetti insediativi, in-

do di rispondere alle esigenze di oggi e di do-

sul progetto “Una baia sul Po”, lanciato nel

frastrutturali ed edilizi del proprio territo-

mani.

Salotti: “Chi perde il treno della storia, poi la paga”

2006 dal gruppo cooperativo Piacenza 74/Coop Valdardae ancora oggi considerato da Salotti “una pietra miliare”. Intorno ad esso si riunirono architetti, amministratori pubblici, docenti universitari e rappresentanti delle forze economiche ed imprenditoriali della città: la “Baia di San Sisto” - l'area compresa tra il Po, piazza Cittadella, Palazzo Farnese, alcune aree militari e il Daturi - era vista come occasione per progetti di riqualificazione urbana sostenibile che favorissero la riconquista di estetica e vivibilità della zona nord della città. “Anche il momento - ricorda Salotti - era favorevole, perchè il mercato immobiliare che avrebbe potuto sostenere le necessarie operazioni era ancora forte e perchè il sottosegretario alla Difesa Forcieri aveva incluso Piacenza tra le aree nei quali avrebbero potuto prendere il volo importanti progetti-pilota per la riconfigurazione delle aree militari”. “Piacenza – osserva Salotti – ha però perso la chance che città come Milano, Parma e soprattutto Reggio Emilia hanno invece saputo cogliere, e ora – causa crisi e mercato immobiliare pressochè fermo – potrà riavere un'occasione simile non prima di una decina d'anni”. Per riuscirci, però, il sindaco del 2022 “dovrà poter spingere secondo una progettualità caEDILIZIA PIACENTINA

23


assegnazioni

francesca gazzola

L

a Regione Emilia Romagna mette

no concluse a fine 2012. Per 16 dei 19 Co-

sul piatto 6,3 milioni di euro da di-

muni partecipanti al Concorso (i Comuni

stribuire ai 16 Comuni vincitori

di Nonantola, Pieve di Cento e Medolla

del bando ‘Concorsi di architettura per la

hanno ottenuto una proroga al 30 giugno

riqualificazione urbana’, indetto dalla

per le difficoltà derivanti dai danni cau-

giunta regionale nel 2011 ed indirizzato

sati dal sisma dello scorso anno) riprende

al recupero di aree degradate o dismesse,

ora il colloquio con l’amministrazione re-

con un occhio di riguardo alla sostenibili-

gionale che porterà al finanziamento del-

tà ambientale e alla qualità dello spazio

le opere per un totale di 6,3 milioni di eu-

pubblico.

ro, con un limite indicativo di 500mila eu-

Entro il mese di aprile l’amministrazione

ro come tetto massimo. In Provincia di

regionale intende portare a compimento

Piacenza – lo ricordiamo – le proposte

la procedura di assegnazione dei fondi al

progettuali selezionate dalla Regione E-

fine di consentire ai Comuni coinvolti di

milia Romagna sono quelle dei Comuni di

appaltare entro il 2013 le opere scaturite

Piacenza, Agazzano e Rivergaro.

dai singoli Concorsi di Architettura ban-

PIACENZA - “Progetto integrato di valo-

diti da ciascun ente nei primi mesi del

rizzazione del Parco delle Mura di Pia-

2012.

cenza”, contributo regionale pari a

Piacenza, Agazzano e Rivergaro tra i beneficiari

Riqualificazione urbana, 6,3 milioni dalla Regione

50.000 euro. La proposta progettuale prevede la valorizzazione della cinta muraria nord ovest, da Piazzale Torino a Piazzale Milano, al fine di ottenere la ricomposizione dell’elemento ‘Parco delle Mura’ nel suo complesso, sia come valore urbanistico che paesaggistico, nell’ambito dell’itinerario della via Francigena. Il complesso difensivo è costituito da diver-

Il bando regionale ha portato alla selezio-

si luoghi nodali che potranno essere og-

ne di 19 Comuni (su 105 partecipanti) che

getto di progettazione di dettaglio come

Un rendering del progetto vincitore

sono stati

l’area di Piazzale Milano, la porta di via

del concorso di idee per la

supportati dall’ente regionale – per un

Campagna con il Bastione Campagna, il

riqualificazione dell’area dell’ex

milione di euro complessivi – nelle fasi

Bastione di Porta Borghetto, la Porta Soc-

consorzio agrario di Agazzano

procedurali dei Concorsi di idee, che si so-

corso, il Bastione di San Sisto e Piazzale

24

EDILIZIA PIACENTINA


Un’immagine del progetto vincitore del concorso di idee per la valorizzazione del Parco delle Mura di Piacenza

Milano.

che di qualità architettonica. Il progetto è

50.000 euro. La proposta coniuga la risi-

AGAZZANO - “Concorso di idee per la ri-

indirizzato alla riqualificazione dell’ex

stemazione di Piazza Paolo con la valoriz-

qualificazione dell’asse fruitivo di via Ro-

Consorzio e dell’accesso al centro storico

zazione degli spazi pubblici che si affac-

ma e dell’area dismessa ex Consorzio A-

(via Roma) con la creazione di una ‘Casa

ciano sul fiume Trebbia, nell’ottica di una

grario”, contributo pari a 15.000 euro. Og-

dell’Acqua’, aree sosta, percorsi pedona-

‘piazza nel parco’. Punto cardine dell'in-

getto del concorso di idee è l’area colloca-

li e ciclabili, superamento delle barriere

tervento consiste nel restituire dignità al-

ta all’ingresso del centro abitato - a metà

architettoniche per l’accesso alla parroc-

la piazza, facendola tornare luogo di rap-

tra i due poli di maggiore pregio del terri-

chia.

presentanza e di incontro, oltre che sce-

torio, il Castello Anguissola Scotti e Piaz-

RIVERGARO - “Recupero della qualità

nario ideale per manifestazioni culturali,

za Europa - poco integrata al contesto e

urbana e della coesione sociale: Riverga-

restituendo agli abitanti un luogo in cui

con diverse criticità sia di tipo fruitivo

ro e la Piazza del Parco”, contributo pari a

riconoscersi.

EDILIZIA PIACENTINA

25


concorsi

costanza alberici

C

appotto esterno di paglia, pannel-

per allinearsi con largo anticipo agli stan-

li fotovoltaici e solari termici,

dard europei; il nuovo volto dell’edificio

maggiore coibentazione interna:

che ospita la Scuola Edile di Piacenza, de-

queste sono solo alcune delle caratteristi-

lineato dal progetto vincitore, permetterà

che del progetto firmato da Nadia Batta-

di avere un consumo medio annuo pari a 30

glio e Iride Barbano che ha vinto il concor-

kWh/m2, rientrando in questo modo negli

so di architettura “ESE Obiettivo Zero: la

standard della classe A.

Scuola Edile si mette in gioco”. Una gara,

Il progetto di Nadia Battaglio e Iride Bar-

avviata lo scorso novembre, indetta dalla

bano di Torino punta, per la coibentazione

Scuola Edile di Piacenza alla quale hanno

esterna, sull’integrazione di un isolamen-

partecipato studi provenienti da ogni par-

to a cappotto realizzato con paglia, isolan-

te d’Italia. L’obiettivo? Raccogliere idee e

te in vetro cellulare, legno, serramenti in

proposte che contribuissero a realizzare la

alluminio a taglio termico e un triplo vetro

riqualificazione dell’edificio della scuola,

basso emissivo. A questi elementi si ag-

anche ai fini dell’efficienza e del rispar-

giungono un impianto di meccanica con

mio energetico secondo la Direttiva Euro-

recuperatore di calore per evitare le di-

pea. L’Ente Scuola Edile intende infatti

spersioni dovute a ventilazione e una torre

recepire con anticipo le politiche comuni-

geotermica da posizionare in una zona ver-

Progetto che anticipa le direttive europee

Scuola Edile, il domani è nel risparmio energetico

de limitrofa all’edificio, che consenta di preriscaldare l’aria durante l’inverno e di rinfrescarla nei mesi più caldi; a tutto questo si aggiunge l’impiego di pannelli solari e fotovoltaici. “Il progetto dello studio Battaglio è stato premiato per la capacità di coniugare i criteri di realizzabilità tecnica con l’uso di

tarie per gli edifici contenute nell’EPBD

materiali ad alta sostenibilità ambientale

recast del 19 maggio 2010 (European poli-

e con un’attenzione particolare al benes-

cy on the energy performance of building

sere degli occupanti, attraverso la redi-

directive), che richiede per gli edifici esi-

stribuzione degli spazi e dei percorsi inter-

stenti lo sviluppo di politiche che stimoli-

ni e la revisione di alcuni particolari del

no l'adeguamento e la trasformazione in e-

linguaggio architettonico. Un elemento

difici a basso consumo. Quella di Piacenza

determinante è stato infine il basso costo

è la prima fra le Scuole Edili ad avviare un

di messa in opera, che ne consente una

progetto volto a intervenire sull’esistente

maggiore fattibilità” afferma Filippo Cel-

26

EDILIZIA PIACENTINA


In questa pagina e alle pagine 26 e 28, tre differenti rendering del progetto vincitore del concorso di architettura indetto dalla Scuola Edile la, presidente della Scuola Edile di Pia-

un edificio che non evidenzia particolari

di integrazione del materiale isolante e

cenza. Dietro questo concorso c’è però un

degradi –spiegano le autrici del progetto -.

degli infissi con prestazioni migliori, al fi-

messaggio più profondo che riguarda in

Si è cercato di limitare le demolizioni e le

ne di limitare lo smaltimento dei materiali

generale la ripresa del comparto edile:

sostituzioni, se non per agevolare le opere

e dei componenti edilizi che comporta un

“l’iniziativa della gara di architettura vuole stimolare le committenze e tutta la città nei confronti dei percorsi progettuali sostenibili: intervenendo su edifici esistenti da riqualificare si darebbe vita a piccoli cantieri, così riattivando il settore edile”. I progetti sono stati valutati da una giuria composta, oltre che dallo stesso Filippo Cella, da Paolo Carrera (vicepresidente della Scuola Edile), Maurizio Croci (capo sezione Ance Piacenza), Renzo Marchesi (professore di ingegneria industriale del dipartimento energia del Politecnico di Milano, sede di Piacenza) e Benito Dodi (presidente dell’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della provincia di Piacenza). Quattro i criteri per la valutazione dei progetti: accresciuta efficienza energetica del fabbricato, qualità architettonica della proposta, miglior fruibilità degli spazi interni e migliorati standard di benessere degli occupanti. Gli aspetti fondamentali che hanno ispirato l’attività dello studio Battaglio sono stati il rispetto degli elementi preesistenti e l’impiego di materiali e tecnologie biocompatibili. “Il primo aspetto riconduce alla volontà di non demolire e stravolgere EDILIZIA PIACENTINA

27


elevato consumo di risorse e determina un

stemi costruttivi e dalle scelte effettuate

zione del rivestimento a cappotto in paglia

impatto non trascurabile sul sistema am-

per diminuire sensibilmente i consumi

su tutta la superficie muraria dell’involu-

bientale”.

dell’involucro e per la produzione di ener-

cro edilizio. La paglia è riconducibile alla

Il secondo aspetto è rappresentato dai si-

gia. “L’intervento principale è la realizza-

categoria di materiali per l’edilizia che necessitano per la loro produzione una limitata quantità di energia grigia, garantiscono durabilità temporale, sostenibilità economica e velocità nella fase di costruzione - proseguono le ideatrici -. La paglia è senz’altro un materiale sostenibile che vede un’applicazione crescente, anche in Italia. La sua tecnologia costruttiva ha origini e tradizioni ben radicate nel tempo e nella storia delle costruzioni di tutto il mondo. È un materiale che necessita, nel nostro paese, un approfondimento e una continua sperimentazione per favorire la conoscenza delle sue potenzialità e la diffusione del suo impiego tra le tecnologie più usuali”. Il tutto nella convinzione che il primo passo per la sostenibilità di un edificio non sia tanto il raggiungimento di produzione di energia pari a quella che si consuma, quanto piuttosto arrivare a consumare tanta energia quanta è possibile produrne in modo sostenibile localmente. “Un concetto che allarga notevolmente l’ambito della progettazione architettonica, introducendo un fattore di sostenibilità più esteso, non solo riferito all’edificio ma anche al luogo, al contesto e all’intero sistema” concludono le ideatrici del progetto.

28

EDILIZIA PIACENTINA


ternazionale: quest’anno – infatti - Marsi-

ri' e sarà la nuova sfida del Polo

glia è la Capitale europea della Cultura e

piacentino del Politecnico di Mila-

sarà attraversata per tutto il 2013 da una

no, da sempre in prima fila nella promo-

miriade di eventi di portata internaziona-

zione

e

le e da trasformazioni urbanistiche di

dell’internazionalizzazione dell’offerta

grande rilievo, come quelle che stanno in-

didattica.

teressando il Nuovo Porto, all’interno del

Dal 15 al 19 aprile la città di Piacenza ac-

quale si inserisce – tra l'altro - il nuovo

coglierà 200 studenti marsigliesi che par-

Centro polifunzionale (Centre Régional

teciperanno al Workshop internazionale

de la Méditerranée) progettato dall’ar-

organizzato - per il secondo anno - dalla

chitetto milanese Stefano Boeri.

dell’interscambio

culturale

Scuola di Architettura del Politecnico in collaborazione con la Ècole Nationale Su-

francesca gazzola

Un anticipo di Summer School

périeure d’Architecture di Marsiglia. Accanto alla Summer School - la Scuola Esti-

'Inviteremo gli studenti marsigliesi –

va Internazionale che ogni anno accoglie

spiega Guya Bertelli, responsabile dello

oltre un centinaio di studenti provenienti

sviluppo e dell'internazionalizzazione de-

da tutto il mondo – si inseriscono nel pro-

gli studi in Architettura presso il Polo Ter-

cesso formativo del Politecnico, workshops, seminari didattici e convegni internazionali orientati al potenziamento dei rapporti con le università europee ed extra-europee, allo scambio di saperi ed esperienze con gli studenti dei diversi Paesi e all'interazione mirata con professionisti e docenti di fama mondiale.

Da Marsiglia a Piacenza per ’Eventi Complementari’

Politecnico, workshop con 200 studenti francesi

In occasione del Workshop 'Eventi Com-

plementari', la città di Piacenza si trasfor-

ritoriale di Piacenza – a portare un pezzo

merà in un cittadella della cultura nella

di natura d'Oltralpe a Piacenza, in vista

quale architettura e natura si interseche-

della Summer School 2013 che sarà dedi-

ranno completandosi e fondendosi in un

cata – appunto - alla ‘Natura in città’. I

Apertura dei lavori dell'International

tutt’uno. Merito dell’atmosfera suggesti-

giardini, gli orti e gli allestimenti che ver-

workshop "piacenza.fr"

va che accompagnerà il Laboratorio in-

ranno realizzati durante il workshop di a-

edizione 2011

EDILIZIA PIACENTINA

29

internazionalizzazione

S

i chiamerà 'Eventi Complementa-


Un momento di revisione dei progetti degli studenti presso gli spazi della Cavallerizza prile saranno – infatti - il punto di parten-

stainable Architecture of Multi-Scale

sione unica per Piacenza: la città potrà in-

za da cui si svilupperà il dibattito della

Projects’) a recarsi a Marsiglia per un in-

tercettare le novità culturali ed urbanisti-

Scuola Estiva settembrina. A maggio sa-

terscambio culturale che interesserà an-

che di una metropoli cosmopolita affac-

ranno – invece - gli studenti del Polo pia-

che alcune classi del primo anno.

ciata sul mondo ed in continuo fermento

centino (del Master di Architettura ‘Su-

'L’esperienza di Marsiglia sarà un'occa-

ma che per troppo tempo è stata conside-

30

EDILIZIA PIACENTINA


rata solo 'città portuale’, spiega la professoressa Bertelli, che aggiunge: 'L'auspicio è che dal confronto con una città internazionale come Marsiglia, Piacenza possa trarre significativi input da sviluppare in vista dell’Expo 2015 di Milano che avrà importanti ricadute anche sui territori limitrofi’. 'Il Workshop aggiunge un nuovo tassello all'internazionalizzazione di Piacenza, che con le attività promosse dalla Facoltà di Architettura del Politecnico si apre al mondo ed esporta la sua esperienza oltre i confini nazionali’ , aggiunge l'architetto Benito Dodi, presidente dell'Ordine degli Architetti di Piacenza che sottolinea anche la valenza turistica di tali attività, ‘che portano un angolo di piacentinità all'estero e la trasmettono a generazioni di giovani provenienti da tutto il mondo, che spesso decidono di tornare successivamente a visitare la città e il suo ricco patrimonio culturale, come accaduto in questi anni’. Ma c’è di più: ‘I luoghi cittadini che verranno valorizzati dagli allestimenti curati

Spazi aperti piacentini valorizzati ed eventi serali a Palazzo Galli La scommessa di quest’anno – che segue il Workshop 2012 sulla Via Francigena – sarà la valorizzazione degli spazi aperti piacentini. A tale proposito verranno individuati alcuni punti strategici (dal Pubblico Passeggio al giardino dell’Urban Center, dalle piazze simbolo della città ai parchi periferici) che diventeranno luoghi di confronto aperto tra i giovani studenti in visita al Politecnico e coordinati dal visiting professor Hervè Dubois allievo del maestro Michel Kagan massimo esponente della cultura architettonica marsigliese, scomparso recentemente. Dal 2008 Hervè Dubois insegna Teoria e pratica della Composizione Architettonica e Urbana presso l’ENSA (Ecole nazionale Supérieure d’Architecture de Marseille), vive e lavora a Parigi, dove dal 1987 svolge attività professionale e di ricerca applicata. ‘I ragazzi saranno giudicati da una giuria internazionale che proclamerà i migliori allestimenti’, aggiunge Guya Bertelli (nella foto) che ricorda gli importanti appuntamenti ospitati a Palazzo Galli che completeranno ed arricchiranno il Laboratorio internazionale: ‘La Banca di Piacenza – da sempre attenta agli eventi del Politecnico e con grande generosità e disponibilità - ha offerto Palazzo Galli come sede per gli eventi serali del Workshop, tra i quali ricordiamo – ha concluso Bertelli - la serata dedicata alla città di Marsiglia e ai 'grands travaux' realizzati finora e che accompagneranno la Città europea della Cultura per l’intero anno’: un’occasione per trarre preziosi suggerimenti in vista dell’Expo 2015 di Milano.

in occasione del Workshop –aggiunge Guya Bertelli – potrebbero diventare itinerari turistici da visitare e da sviluppare all’interno della prossima edizione della Summer School che si svilupperà su tre percorsi: itinerario lento (rivolto a pedoni

e ciclisti); itinerario turistico-monumentale (dedicato alla valorizzazione di piazze storiche e beni architettonici) e itinerario paesaggistico (verso la scoperta di giardini nascosti, sia pubblici che privati). EDILIZIA PIACENTINA

31


novità

francesca gazzola

E

’ il primo marchio collettivo depo-

‘Design for all’ (DfA) e dell’accessibilità in

sitato a Piacenza e porta con sé un

tutti gli ambiti del costruito, educando alla

messaggio importante: l’invito a li-

progettazione di spazi e progetti pensati

mitare le discriminazioni attraverso il de-

per essere fruiti da tutti e senza subire costi

sign. Si chiama ‘Designed for You&All’ ed

aggiuntivi o perdere valore estetico’, spie-

è finalizzato a valorizzare prodotti e pro-

ga l’architetto Bollani che è anche rappre-

getti appositamente pensati per migliora-

sentante dell’ EDF (European Disability

re la qualità della vita delle fasce più debo-

Forum) e di diverse associazioni di disabili

li della popolazione attraverso l’azzera-

in Italia. Nel 2008 l’architetto piacentino

mento delle barriere architettoniche –fisi-

ha fondato Leura srl, azienda produttrice

che e sensoriali – e la tutela della salute e

di prodotti innovativi e certificati ‘Desi-

della sicurezza di tutti. E’ ‘collettivo’ e

gned for You&All’ come ‘MimmaMA’ (l’u-

quindi condivisibile: il suo utilizzo viene

nica poltrona pensata per le neomamme),

ceduto nel rispetto di un regolamento d’u-

“Pu.Si.Co (Pulito Sicuro Confortevole il

so (i destinatari sottoscrivono l’impegno

piano lavabo/fasciatoio in pietra acrilica

ad operare nel ‘Design for all’) e previa ve-

che rende con un solo prodotto uno spazio

rifica dei requisiti prestazionali dei pro-

bagno adatto anche alle mamme con un

dotti e dei servizi che si fregiano del mar-

neonato) ‘Nidondolo’ (il gioco per adulti e

Depositato a Piacenza ’Designed for You&All’

Mitzi Bollani, un marchio per diffondere l’accessibilità

bambini, persone con disabilità motoria, sensoriale e mentale) “Ladies&G (il portabici elegante che non richiede sforzo per legare la catena). Tra i progetti di Leura ricordiamo i ‘MimmaMA’ Points’ indirizzati alla diffusione di punti di allattamento non solo negli ospedali (a Milano, Pistoia, Piacenza, Roma, Lugano solo per citarne alcu-

chio.

ni), ma anche nei centri commerciali (co-

Ad illustrare le peculiarità di ‘Designed

me all’interno dell’ipermercato Gotico a

for You&All’ è la sua ideatrice, l’architetto

Piacenza), negli aeroporti, hotel, aree di

piacentino Mitzi Bollani, tra i massimi e-

servizio e nei parchi con le Little Baby Ho-

sperti al mondo di Design for All (Accessi-

me del Trentino : ‘Stiamo portando avanti

bilità, salute e sicurezza per tutti) e consu-

una rete di relazioni ora anche con le far-

lente dal 1985 della Commissione delle Co-

macie italiane intenzionate a ricavare – al

munità europee e del Cese (Comitato Eco-

loro interno – spazi organizzati per le neo-

Nella foto l’architetto Mitzi Bollani,

nomico e Sociale Europeo). ‘Obiettivo del

mamme – aggiunge Bollani, la poltrona

a lato il Nidondolo

marchio è la promozione della cultura del

MimmaMà è un dispositivo medico che ha

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EDILIZIA PIACENTINA


L’innovazione a misura d’uomo Il marchio “Designed for Yor&All”contraddistingue interventi e

tattare leura@leura.it) ed accettarne il regolamento d’uso. Chi so-

prodotti di alta qualità prestazionale, che consentono ad ogni cit-

no i destinatari? ‘Sono molteplici: dagli enti pubblici ai privati,

tadino il miglioramento della propria qualità di vita, l’esplicazio-

dai proprietari di casa alle attività ricettive o commerciali che ot-

ne dei diritti civili e la facilitata partecipazione ad attività pubbli-

tengono valore aggiunto grazie al prestigio e alle garanzie intrin-

che e private, minimizzando le situazioni di discriminazione. L’in-

seche del marchio’, aggiunge Bollani che ricorda la collaborazio-

novazione è la condizione di qualità estetica

ne in atto con un’azienda di Udine che ha con-

che si somma agli obiettivi di accessibilità, sa-

diviso il marchio per la valorizzazione della

lute e sicurezza: le soluzioni ricercate - oltre a

casa come bene primario da realizzare ‘su mi-

non discriminare le persone - si inseriscano in

sura’ per ogni utenza. Diversi i settori a cui il

modo elegante, equilibrato e integrato nel

marchio può essere applicato: dall’edilizia

contesto esistente, rispettando valori tipolo-

(porte, finestre, ascensori, scale) alle appa-

gici ed architettonici, rispettando il contesto

recchiature igienico- sanitarie (lavandini, va-

naturale. Come ottenere il marchio? ‘Desi-

sche, docce) agli arredi interni (sedie, tavoli,

gned for You&All - spiega l’architetto Mitzi

librerie, letti, armadi, cucine) e urbani (pan-

Bollani premia soluzioni che favoriscano interventi integrati, ri-

chine, fioriere, fontanelle, segnaletica). ‘Il marchio – ricorda l’ar-

ducano al massimo le soluzioni specialistiche e consentano la

chitetto – può essere trasferito anche ai percorsi urbani (pedona-

massima autonomia alle persone. Il marchio evidenzia con chia-

li, ciclabili, attraversamenti stradali, sottopassi, parcheggi) ai

rezza il livello di accessibilità, salute e sicurezza dell’oggetto (e-

parchi pubblici, ai mezzi di trasporto, agli edifici sia pubblici che

dificio, spazio urbano, mezzo di trasporto, oggetto di uso comune

privati (residenziale, commerciale, artigianale, industriale, so-

,ecc.) indicando anche le caratteristiche specifiche che possiede

cio-sanitario, attività religiose, culturali, servizi, scuole) ai siti ar-

ed i requisiti che sono stati rispettati. Viene rilasciato dall’archi-

cheologici e agli edifici a valore storico-monumentale. Si aggiun-

tetto Mitzi Bollani, dopo una scrupolosa indagine: per usufruirne,

gono le tecnologie virtuali (domotica e building automation) e gli

l’azienda interessata deve registrarsi al sito www.leura.it (o con-

ambiti della comunicazione e formazione.

il valore della certificazione CE e come ta-

sia nell’organizzazione di eventi (Schin-

zione per tutti’ ma nelle città di piccole di-

le è un prodotto per cui è consentita la de-

dler Italia) : ‘in tutti questi interventi sia-

mensioni - come Piacenza – le amministra-

trazione fiscale.

mo partiti dalle esigenze delle persone con

zioni pubbliche sono poco attrezzate a sor-

Il filo conduttore è il medesimo sia nel de-

limitate capacità fisiche, sensoriali e co-

vegliare tali criticità e spesso manca una

sign sia nella progettazione di edifici (co-

gnitive per realizzare spazi e oggetti acces-

visione di insieme di DfA’, aggiunge Bolla-

me Palazzo Belliard a Bruxelles che l’archi-

sibili ad un’utenza sempre più allargata’,

ni che a maggio sarà tra i protagonisti del

tetto ha valorizzato Design for All attraver-

ribadisce Bollani che è anche consulente

‘Grundtvig Workshop’ di Lussemburgo

so una stretta collaborazione con i proget-

EBU (European Blind Union) e cultore del-

con esperti internazionali di DfA, ammini-

tisti, progettato nel 2003), città (nel 1994

la materia in diverse Università Italiane

stratori comunali e cittadini-utenti che si

ha firmato il progetto di accessibilità per

ed Europee. ‘In Italia cresce l’interesse da

confronteranno sul grado di accessibilità

tutti a Genova, manifesto del DfA in Italia)

parte dei professionisti verso la ‘progetta-

delle città europee.

EDILIZIA PIACENTINA

33


34

EDILIZIA PIACENTINA


Caserta sono tra gli esempi più spettacolari e, soprattutto nel XIX secolo, il paesag-

tempo, sia per cause naturali, quali il

gio naturale rientra nel paesaggio urbano,

succedersi delle ere geologiche o il varia-

attraverso la realizzazione di parchi e giar-

re delle stagioni, sia per gli interventi e le

dini.

azioni della cultura umana. Per questo

Ma la distinzione tra queste due tipologie

motivo, il paesaggio, lo si può considerare

di paesaggio, antropico e naturale, attual-

un sistema complesso, in cui si integrano

mente non è più così netta, dovuta ai com-

due aspetti: quello naturale, dove è la for-

portamenti e alle attività umane, svolte

za della natura che ne determina l’aspet-

soprattutto in questo ultimo secolo, che

to, e quello antropico, derivato dall’inter-

hanno indirettamente influito sulla natu-

vento dell’uomo attraverso le sue costru-

ra, provocando mutamenti climatici con

zioni.

gravi ripercussioni sull’ecosistema, oltre-

Nella storia gli interventi dell’uomo han-

chè deturpazioni e dissesti idrogeologici

no contribuito a caratterizzare la fisiono-

del territorio, dovuti ad interventi indi-

mia di un determinato territorio, in sinto-

scriminati. Una situazione degenerativa

nia con le sue vocazioni, in modo da distin-

del paesaggio che ha portato, solo in que-

guerlo dagli altri, rendendolo “unico”e ri-

sti ultimi anni, ad un suo riconoscimento

conscibile. Dai siti megalitici ai templi greci, che decretavano la sacralità di un determinato luogo, dagli impianti urbanistici di epoca romana alle costruzioni difensive Medievali, fatte di mura e castelli inespugnabili, di borghi caratterizzati da vie strette e tortuose, dal concetto Rinascimentale di cit-

arch. marcella fariselli

Landscape, linea di confine tra naturale e antropico

La tutela del paesaggio come chance di rilancio

tà ideale, alle realizzazioni delle grandi di-

nastie monarchiche, dove rappresentava-

come bene culturale, anche dalla Conven-

no nelle città e nei luoghi di svago il pro-

zione Europea del Paesaggio tenutasi a Fi-

prio potere di corti assolute. Dal XVII se-

renze nell’ottobre 2000, con lo scopo di

colo, il paesaggio naturale, da sempre luo-

proteggerlo, in quanto specchio dell’iden-

go pericoloso, viene piegato e manipolato

tità delle popolazioni. Il paesaggio, quin-

dall’uomo, arrivando alle realizzazione

di, considerato come frutto di stratifica-

delle preziose Regge, tra cui Versailles e

zioni ed integrazioni tra azioni naturali ed EDILIZIA PIACENTINA

35

La reggia di Caserta

approfondimenti

I

l pesaggio, da sempre, è destinato ad una mutazione del suo aspetto nel


Beni Paesaggistici. I principi enunciati nelle disposizioni generali prevedono, tra gli altri: “ in attuazione dell’art. 9 della Costituzione, la Repubblica tutela e valorizza il patrimonio culturale in coerenza con le attribuzioni di cui al’art. 117 della Costituzione e secondo le disposizioni del presente codice”; “La tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale concorrono a preservare la memoria della comunità nazionale e del suo territorio e a promuovere lo sviluppo della cultura”: (...). Relativamente alla tutela e valorizzazione del paesaggio, si legge: “Per paesaggio si intende il territorio espressivo di identità, il cui carattere deriva dall’azione di fatIl borgo di Pitigliano in Maremma

tori naturali, umani e delle loro interrelazioni.”

umane, percepito come elemento di iden-

stato approvato il “Codice dei Beni Cultu-

In particolare all’articolo 135 comma 1:

tificazione sociale, che deve quindi essere

rali e del Paesaggio”, con D. Lgs. 22 gen-

“Lo Stato e le regioni assicurano che tutto

tutelato, al fine della savaguardia delle di-

naio 2004 n. 42, sulla proposta del Ministe-

il territorio sia adeguatamente conosciu-

versità locali e delle identità culturali.

ro per i Beni e le Attività Culturali di con-

to, salvaguardato, pianificato e gestito in

In linea con questa nuova visione della tu-

certo con il Ministro per gli affari regiona-

ragione dei differenti valori espressi dai

tela del patrimonio culturale, in Italia è

li, dove si distinguono i Beni Culturali e i

diversi contesti che lo costituiscono. A ta-

36

EDILIZIA PIACENTINA


Interventi che hanno compromesso il paesaggio le fine le regioni sottopongono a specifica

ma il suo contenimento, priviligiando il

degli spazi delle nostre città, e sulla riqua-

normativa d’uso il territorio mediante

riuso, il recupero e la tutela dell’esistente.

lificazione del paesaggio. La salvaguardia

piani paesaggistici, ovvero piani urbani-

Riqualificare i centri storci e, di conse-

del nostro patrimonio culturale assume

stico-territoriali con specifica considera-

guenza, tutto il contesto urbano, può rap-

così un’accezione più ampia, che va al di là

zione dei valori paesaggistici, entrambi di

presentare anche una possibilità di rilan-

della tutela del singolo edificio. E’ l’insie-

seguito denominati: piani paesaggisti-

cio del nostro Paese, attraverso interventi

me della nostra cultura, che si proietta sia

ci”(...).

che promuovano la qualità terrioriale,

nell’ambiente antropizzato sia in quello

Normative ancora oggetto di modifiche e

senza ridurre i centri storici a vuote sceno-

naturale, dove ormai il confine è quasi ine-

miglioramenti, ma che denotano un nuo-

grafie per i turisti. Coniugare la tutela dei

sistente, che sarà oggetto degli interventi

vo orientamento, dove la sensibilità verso

nostri Beni con la necessità di restituire gli

negli anni a venire. Si rende quindi neces-

gli argomenti rivolti alla sostenibilità am-

spazi urbani ai suoi cittadini, soddisfacen-

saria l’integrazione di tutte le discipline

bientale sono ormai stati assunti nelle

do alle attuali richieste di qualità della vi-

che concorrono alla riqualificazione, ol-

normali pratiche, e i temi riguardanti il

ta e di salvaguardia del paesaggio, natura-

trechè ulteriori strumenti culturali e tec-

paesaggio, nel suo significato più ampio,

le e antropico, per produrre di nuovo “bel-

nolgici, che ci permettano di attuare nuo-

sono protagonisti nell’attuale dibattito

lezza” e “qualità”. Questi sono i temi su

ve strategie di intervento.

politico. Le amministrazioni hanno eredi-

cui concentrare le iniziative di recupero e

A tal fine il Ministero per i Beni e le Attivi-

tato situazioni fortemente compromesse,

valorizzazione del territorio, dove la bel-

tà Culurali ha promosso, attravarso il pro-

a causa di una visione politica, nazionale e

lezza e la qualità sono rientrati nell’ottica

getto Re. Arte (restauri in rete), l’utilizzo

locale, poco lungimirante, che ha consen-

di un nuova strategia di sviluppo, basata

di un sistema software, a supporto della

tito l’abusivismo edilizio, il dissennato

su stili di vita eco-sostenibili, sulla qualità

progettazione esecutiva degli interventi

consumo del suolo, escuzioni non più “a regola d’arte” e il diffondersi di una politica della mobilità scriteriata e dannosa per la salute e la qualità della vita di tutti. La rigenerazione del nostro territorio passa dunque attraverso strategie di intervento atte a valorizzare il paesaggio urbano, dove il paesaggio storico rappresenta il punto di riferimento della società e dell’identità culturale, quale espressione delle caratteristiche di un determinato luogo. La tendenza è fermare l’uso indiscriminato del suolo. L’orientamento, anche degli strumenti urbanistici, non è più la previsione dell’espansione della città, EDILIZIA PIACENTINA

37


co-scientifica, supportasse la valutazione preventiva in termini di tempi e costi di un intervento, la sua esecuzione, la manutenzione e il monitoraggio. L’uso di questo sistema è già obbligatorio per i lavori finanziati dal Ministero, ma il MiBAC auspica una sua estenione a tutti gli interventi sottoposti a tutela. L’obiettivo �� quello di diffondere l’uso di questo applicativo, attraverso il coinvolgimento degli Ordini degli Architetti e dell’Università, affinchè possa diventare uno strumento di condivisione nella rete, aperto a tutti gli attori che partecipano all’intervento di recupero, ognuno per le proprie specifiche competenze, creando una banca dati consultabile. Uno strumento, quindi, che potrà conInterventi di valorizzazione del paesaggio

sentire il confronto tra gli interventi, diffondendo buone pratiche al fine del perseguimento di risultati rivolti alla qualità,

di restauro. Sviluppato con la consulenza

di georeferenziare la documentazione,

affinchè, contrariamente ad oggi, si parta

della Scuola Normale Superiore e l’Istitu-

grafica e alfanumerica. Il sistema intende

dal progetto per arrivare alla norma.

to Centrale del Restauro di Pisa, il SICaR

rispondere all’esigenza, sempre più senti-

Data l’integrazione tra ecosistemi antro-

- Sistema Informativo web based per la ge-

ta dagli operatori, di disporre di un unico

pici e naturali, a supporto delle metodolo-

stione e la documentazione dei cantieri di

strumento che, organizzando la documen-

gie di intervento di recupero e tutela del

restauro - è caratterizzato dalla possibilità

tazione storico-artistica e quella tecni-

territorio, assume oggi notevole importanza la “landscape ecology” - ecologia del paesaggio-. Nata come scienza applicata di interfaccia tra geografia ed ecologia, oggi presenta campi di applicazione sempre più vasti, dalla pianificazione territoriale ed ambientale alla conservazione della natura, la progettazione di reti ecologiche, il ripristino di aree estrattive, la formazione di parchi urbani, lo studio di valutazione ambientale, attraverso l’integrazione tra approcci biofisici ed analitici con gli aspetti umanistici delle scienze sociali e naturali. Una metodologia di studio del territorio con nuovi metodi di intervento ambientale, secondo una visione ecologica, dove il paesaggio viene considerato come “sistema complesso di ecosistemi”. Un’analisi scientifica che sta evolvendosi, al fine di evidenziare quanto sia importante la tutela del paesaggio e come, anche questa scienza interdisciplinare, possa contribuire alla sua salvaguardia. Nuovi orizzonti, correnti di pensiero e metodologie di intervento, comunque mirati alla ricerca di un valore intriseco nell’uomo, che sembra perduto, quello della Bellezza poichè, come ci ricorda il principe Miškin, ne L’Idiota di Dostoevskij, “La bellezza salverà il mondo”.

38

EDILIZIA PIACENTINA


l’esatto grado di contenuto di umidità

fenomeno che suscita emozione,

dei componenti edili prefabbricati. In

al di fuori dei problemi di costru-

relazione al tipo di legante, durante l’a-

zione, al di là di essi. La Costruzione è per

sciugatura si può realizzare una pellicola

tener su: l'Architettura è per commuove-

la cui permeabilità al vapore o la repel-

re” , sosteneva Le Corbusier, uno dei

lenza all’acqua è regolata dai componen-

maestri del Movimento moderno. A par-

ti stessi. Senza la realizzazione di una pel-

tire dall’eredità sull’integrazione di luci

licola, il legante ai silicati, o silicato di po-

e cromia lasciata dal grande maestro,

tassio nel caso dei colori minerali, pene-

molti sono gli architetti che nel nostro se-

tra nel supporto della tinta e reagisce

colo si sono dedicati al colore, rendendo-

chimicamente con questo; un processo

lo elemento identificativo dei propri

denominato silicizzazione. Questi due

progetti. Oggi esiste una gran varietà di

sviluppi classificano la produzione indu-

colori e produttori: è quindi necessario

striale e dividono il mercato nel gruppo

un criterio di scelta. Come nota Katrin

delle tinte a dispersione e in quello delle

Simons, storico dell’arte, in un articolo

tinte minerali o ai silicati. Al di là della

su “Detail - Rivista di architettura” (n.

differente composizione degli ingre-

12/2003), le facciate degli edifici si spor-

dienti dei colori, tutti i rivestimenti pos-

cano e si sfogliano con il trascorrere del

Estetica, ma anche protezione

tempo e spesso la causa non è solo l’inquinamento dell’aria, ma anche la scarsa capacità di traspirazione del sistema di tinteggiatura, con la conseguente formazione di alghe, bolle e fenomeni di sfogliamento. Dato che sia il potere di diffusione come anche la realizzazione idrofoba

costanza alberici

Facciate degli edifici, l’importanza del colore

dei colori di facciata dipendono da pro-

cedimenti chimici e fisici, la scelta dei si-

sono essere messi a confronto secondo la

stemi di tinteggiatura e l’adattabilità al

tonalità cromatica percepita. A tal uopo

supporto non si accordano soltanto a sot-

sono sul mercato le così dette scale cro-

tofondi minerali. Importante a livello

matiche. Si è affermata la cartella colori

progettuale diventa la distinzione fra le

RAL, pubblicata a cura della “Commis-

così dette tinteggiature che realizzano o

sione per le prestazioni di fornitura e per

meno una pellicola, per poter definire

la sicurezza della qualità RAL” che conEDILIZIA PIACENTINA

39

esplorazioni

L

'architettura è un fatto d'arte, un


tiene circa 160 tonalità cromatiche utilizzabili. Un numero e un nome (ad es. RAL 3004, rosso porpora) distinguono un colore, una tonalità (T), un grado di saturazione (S) e la gradazione scura (D). La definizione del rosso porpora può ad esempio essere: RAL 3004; T:S:D= 7:2:4. La tonalità cromatica si articola in 24 sfumature, il grado di saturazione definisce il grado di colorazione in 7 livelli e il livello di gradazione scura o la scala d’intensità, dalle tonalità grigie fino a 8 gradi. Inoltre, si può descrivere il grado di lucidità, ad es. specchiante o opaco con finitura serica. Accanto a questi sistemi si è affermato anche “il sistema cromatico naturale” scandinavo (NCS) con un’amplissima cartella colori. Nel settore del design si fa riferimento alla cartella cromatica dei Pantoni e nella stampa ai colori RGB e ai CMYK. Ogni produttore immette poi sul mercato le proprie cartelle colori. I colori, le così dette tinte, sono composte di leganti, solventi, inerti, pigmenti e coadiuvanti. Queste sostanze componenti caratterizzano la colorazione e soprattutto le proprietà del colore. Mentre fino alla metà del secolo scorso, erano preparati e miscelati dagli artigiani, oggi sono per lo più consegnati in cantiere già pronti in miscele preconfezionate. Con questo sono garantite una qualità uniforme e una certa facilità di lavorazione. La vivacità e la colorazione differenziata delle tonalità cromatiche storiche diventa spesso impercettibili. I leganti si annoverano tra i componenti del colore non volatili che provvedono a garantire i diversi strati di fondo. I solventi fungono da soluzioni di dissolvenza e da trasformatori di leganti. Cromofori sono i pigmenti che possono essere sia inorganici, che minerali, come anche d’origine organica. Singolarmente assumono anche la funzione di proteggere dalla corrosione e dai raggi U.V.A; tuttavia, conferiscono il colore solo pochi tra gli inerti, quali le farine lapidee che danno corpo e durezza oltre al potere riempitivo alla sostanza colorante soprattutto nelle pitture di facciata. I coadiuvanti o additivi, aggiunti in piccole quantità, determinano un miglioramento di requisiti quali la non deperibilità, la lavorabilità e l’estetica.

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EDILIZIA PIACENTINA


EDILIZIA PIACENTINA

41


strategie

Dal riuso al libretto del fabbricato, le proposte degli architetti

V

La riqualificazione urbana è il primo punto dell'agenda programmatica che il Consiglio nazionale dei professionisti ha steso per il Governo che verrà

alorizzazione del patrimonio esistente, messa in sicurezza degli edifici, demolizione e ricostruzione, housing sociale nelle periferie, incentivi fiscali e attenzione all'ambiente.

Sono questi i principali punti dell'appello a sostegno del “riuso”che gli Architetti sottopongono all'attenzione del Governo che verrà. La riqualificazione urbana è il primo punto dell'agenda programmatica che il Consiglio nazionale degli architetti ha steso: si tratta di strategie mirate al riuso del patrimonio edilizio (con incentivi fiscali e attenzione all’ambiente), ad ottenere una nuova legge urbanistica e il libretto del fabbricato, ma anche nuove norme sui lavori pubblici e il social housing. Un obiettivo che ha come conseguenza il miglioramento della qualità del territorio, l'efficientamento energetico, la diffusione di una cultura del progetto che non ha solo a che vedere con la costruzione ex novo. Leopoldo Freyrie, presidente del Consiglio nazionale degli architetti, non guarda con interesse al tema delle infrastrutture, la priorità è il paesaggio agricolo, le aree dismesse, il patrimonio pubblico da rifunzionalizzare. Un laboratorio di successo che esemplifica le aspettative degli Ar-

5658 (sostenuto da varie forze politiche) che considera le norme per

chitetti è considerato quello del Parco delle mura di Piacenza, pro-

il contenimento del consumo del suolo e la rigenerazione urbana.

getto firmato da un team guidato da un architetto e un paesaggi-

Un progetto, quello del riuso, che vede la collaborazione degli Ar-

sta, frutto di un concorso internazionale.

chitetti con Legambiente, e che spera di partire non da zero ma dal-

Un progetto a volume zero dove al posto di un ex industria si pre-

la proposta di legge interparlamentare già presentata.

vede di costruire un paesaggio.

Una nuova legge urbanistica

Il riuso

In collaborazione con il Cresme, che ha esaminato diversi regolaIl riuso è il primo obiettivo per cui il Consiglio nazionale degli archi-

menti edilizi in tutto il Paese, si vuole ottenere dal Parlamento la

tetti si sta battendo da tempo. Anche prima delle elezioni, infatti,

stesura di una nuova norma all’omogeneizzazione e non dell’omo-

nel dicembre scorso, ha presentato alla Camera e al Senato un di-

logazione. I tempi che vengono auspicati sono brevi, si parla infatti

segno di legge sul territorio, integrando i temi del consumo di suo-

di sei mesi. La speranza è che vi sia la volontà di stendere un rego-

lo, della perequazione, degli incentivi ai privati, dei diritti edifica-

lamento nazionale, che poi possa essere specifico da zona a zona.

tori, della fiscalità urbana (Imu), del risparmio energetico. Èil ddl

42

EDILIZIA PIACENTINA


Un particolare del fotomontaggio di studio per il progetto vincitore del concorso di idee per il Parco delle mura di Piacenza

Libretto del fabbricato Gli architetti chiedono l’istituzione di un libretto per ogni immobile: una sorta di carta d’identità che consenta di certificare e controllare lo stato di salute degli edifici e disporre la programmazione della loro manutenzione più corretta.

Una legge per l’architettura Primaria è per i professionisti anche la realizzazione di una legge per l’architettura che intervenga sulla legge che riguarda i lavori pubblici. Il Cna, che sta studiando varie soluzioni, sostiene che si tratta dell’unica via d’uscita, in un orizzonte temporale più ampio, per poter tornare a una legge simile alla prima Merloni, chiara e semplice, dove si premia il merito e non il fatturato. Una norma che premi i concorsi di architettura.

Pubblica amministrazione

Fondi europei, priorità alla riqualificazione di aree dismesse Il Parlamento europeo si è dichiarato favorevole all'utilizzo di fondi e strumenti sullo sviluppo urbano sostenibile - adottando la relazione elaborata da Andrea Cozzolino (deputato italiano del Pd) - insistendo affinché la rigenerazione di aree degradate o dismesse e la riqualificazione edilizia siano confermate tra le priorità di spesa dei fondi strutturali per il periodo 2014-2020.Gli eurodeputati hanno così condiviso la proposta della Commissione di concentrare su progetti di sviluppo urbano integrato gestiti dalle città almeno il 5% delle risorse del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) attribuite a ciascun Paese membro. Tra il 2014 e il 2020 le città italiane – soprattutto quelle del Mezzogiorno – dovrebbero quindi accedere a fondi europei per la rigenerazione urbana per almeno 1,05 miliardi (pari al 5% del totale atteso), a cui si andrà ad aggiungere una quota di cofinanziamento nazionale ancora da definire. Le risorse andranno concentrate su quattro obiettivi qualificanti: abbattere le emissioni di Co2 nelle aree urbane, migliorare l'ambiente urbano rigenerando aree dismesse, promuovere la mobilità sostenibile, sostenere la rigenerazione strutturale ed economica dei quartieri più disagiati.

Per quel che riguarda il rapporto con la pa gli architetti premono per continuare con la via già intrapresa della digitalizzazione e pensano a sanzioni per quei comuni che, a fronte di leggi esistenti, non hanno creato un database per archiviare e rendere disponibili disegni e pratiche edilizie.

Social housing Gli architetti credono si debba rimettere mano ai quartieri e alle periferie lavorando su alcune zone della città, anche forzando la mano sul ricorso allo strumento della demolizione e ricostruzione. Sono necessarie però norme concrete che, per esempio, non obblighino al mantenimento della “sagoma”, visto che anche solo mettere un cappotto a un edificio (per ragioni di risparmio energetico), comporta un necessario cambiamento di sagoma. EDILIZIA PIACENTINA

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block notes Rifiuti: riparte il sistema di tracciabilità SISTRI

analoga verifica per tutte le altre imprese. Al riguardo, si ricorda che

Il Sistema di tracciabilità dei rifiuti (SISTRI) diventerà operativo dal 1°

del sistema stesso.

in base all’art. 52 del d.l. 83/2012 scadrebbe il 30 giugno 2013 il termine ultimo per la partenza definitiva del Sistri, in attesa dello svolgimento delle necessarie verifiche amministrative e funzionali

ottobre 2013 per i produttori di rifiuti pericolosi con più di 10 dipendenti e per gli enti e le imprese che gestiscono rifiuti pericolosi, mentre per tutte le altre imprese l’avvio del sistema è fissato per il 3 marzo 2014: è quanto ha affermato il Ministro dell’ambiente con un comunicato stampa. Le nuove date per l’operatività del Sistri dovrebbero essere con-

Valutazione Impatto Ambientale entro 150 giorni

tenute in un apposito decreto del ministero dell ’Ambiente, di

Deve ritenersi illegittimo il silenzio serbato dall’amministrazione

prossima emanazione, nell’ambito del quale, tra l’altro, dovrebbe

preposta ad emettere il provvedimento di valutazione di impatto

essere stabilita anche la sospensione del pagamento dei contributi di

ambientale sebbene la parte richiedente abbia comunque prov-

iscrizione al sistema per tutto il 2013. Il Ministro ha spiegato che la

veduto a tutti gli adempimenti istruttori ed alle pubblicazioni

nuova proroga del Sistri e soprattutto l’avvio scaglionato in due

previste dalle legge. Così il Tar Puglia sez. I, Bari, con la sentenza n.

distinte fasi a seconda della tipologia dei rifiuti è finalizzata “a

109 del 29/1/2013, ha censurato il comportamento della Provincia di

consolidare la collaborazione con le imprese coinvolte e ad eliminare

Foggia (in quanto ente competente chiamato ad emettere il

le pesantezze burocratiche ed amministrative che sono state av-

provvedimento di Via) ribadendo che la conclusione del pro-

vertite come un limite del progetto.” In particolare,dal 30 aprile al 30

cedimento di Via è sottoposta al termine di 150 giorni dalla

settembre 2013 si svolgeranno le procedure di verifica per l ’ag-

presentazione dell’istanza ai sensi dell’articolo 26 del D. Lgs.

giornamento dei dati delle imprese per le quali il sistema partirà ad

152/2006. Si tratta di un principio fondamentale non derogabile dalle

ottobre, mentre dal 30 settembre al 28 febbraio 2014 sarà effettuata

Regioni e dagli enti delegati.

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Segnaletica stradale per attività lavorative, al via le nuove regole

dei lavoratori addetti alle attività di revisione, integrazione e

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 67 del 20 marzo 2013

di formazione e aggiornamento:

un comunicato riguardante l’emanazione di un decreto in-

- Regioni e Province autonome di Trento e Bolzano (anche tramite

terministeriale, che individua i criteri generali di sicurezza relativi

proprie strutture tecniche operanti nel settore della prevenzione

alle procedure di revisione, integrazione e apposizione della

ad es. ASL) e della formazione professionale;

segnaletica stradale destinata ad attività lavorative che si svol-

- Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, mediante il

gono in presenza di traffico veicolare.

personale tecnico impegnato in attività del settore della sicurezza

L’ applicazione di tali criteri non preclude l’utilizzo di altre

sul lavoro;

metodologie di consolidata validità.

- INAIL;

Il decreto, previsto dall’art.161 comma 2-bis del d.lgs. n. 81/2008,

- associazioni sindacali dei datori di lavoro e dei lavoratori, nel

entra in vigore il 20 aprile 2013. Il regolamento prevede sette

settore dei lavori edili e di ingegneria civile;

articoli e due allegati.

- organismi paritetici istituiti nel settore dell’edilizia e dei tra-

L’allegato al decreto contiene i criteri minimi di sicurezza.

sporti;

Dell’applicazione di tali criteri i gestori delle infrastrutture e le

- scuole edili;

imprese appaltatrici, esecutrici o affidatarie danno evidenza nei

- Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti;

documenti della sicurezza di cui agli art. 17, 26, 96 e 100 del d.lgs.

- Ministero dell’interno (dipartimento pubblica sicurezza, Polizia

n. 81/2008.

stradale, vigili del fuoco);

Durata, contenuti e modalità della formazione relativa alle

- Enti proprietari e società concessionarie di strade e autostrade;

procedure di apposizione della segnaletica, che i datori di lavoro

- Soggetti formatori con esperienza documentata, almeno trien-

del gestore delle infrastrutture e delle imprese esecutrici e

nale alla data di entrata in vigore del decreto, nella formazione in

affidatarie devono assicurare a ciascun lavoratore, sono contenuti

materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, accreditati in

nell’allegato II. La formazione specifica descritta non sostituisce

conformità al modello di accreditamento definito in ogni Regione

quella obbligatoria realizzata ai sensi dell’art. 37 del d.lgs. n.

e Provincia autonoma.

81/2008.

I requisiti, previsti nei modelli di accreditamento definiti in ogni

Relativamente ai DPI, l’art. 4 prevede che i datori di lavoro

Regione e Provincia autonoma, devono essere verificati nel caso in

mettano a disposizione dei lavoratori dispositivi di protezione

cui i soggetti di cui sopra intendano avvalersi di soggetti formatori

individuale conformi alle previsioni di cui al Titolo III del d.lgs. n.

esterni alla propria struttura.

81/2008. E’ specificato inoltre che non sono più ammessi in-

Le docenze sono effettuate, per la parte teorica, dal Responsabile

dumenti ad alta visibilità di classe 1. I datori di lavoro devono

del Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale con esperienza

adeguarsi a tali previsioni entro e non oltre il 20 aprile 2014.

almeno triennale nel settore stradale, o da personale con e-

ALLEGATO I

sperienza almeno triennale e documentata, nel settore della

L’allegato I specifica i criteri generali di sicurezza da adottare in

formazione o nel settore della prevenzione, sicurezza e salute nei

merito a: dotazioni squadre di intervento; limitazioni operative in

cantieri stradali. Per la parte pratica, la formazione è affidata a

particolari condizioni ambientali; gestione operativa degli in-

personale con esperienza professionale nel campo dell’adde-

terventi; presegnalazione di inizio intervento; sbandieramento;

stramento pratico, almeno triennale e documentata, nelle tec-

regolamentazione del traffico con movieri.

niche di installazione e rimozione dei sistemi segnaletici adottati

Vengono disciplinati i casi di spostamento a piedi in presenza di

per garantire la sicurezza e la fluidità della circolazione stradale.

autoveicolo, in galleria e lungo i viadotti e attraversamento a

Il percorso formativo è articolato come segue:

piedi delle carreggiate in caso di operatori in transito pedonale.

- per gli operatori: 3 moduli con durata complessiva di 8 ore, più

Riguardo ai veicoli operativi, la regolamentazione riguarda le

una prova finale;

modalità di sosta o fermata del veicolo, di discesa dal veicolo,

- per i preposti: 3 moduli con durata complessiva di 12 ore più una

marcia e manovre, con riferimento particolare ai casi in galleria e

prova finale.

alla presenza di corsia di emergenza o banchina.

L’aggiornamento della formazione dei lavoratori va garantito

Sono definite inoltre le modalità di entrata ed uscita dal cantiere,

ogni quattro anni, per mezzo di un corso teorico-pratico di

considerando strade con una o più corsie per senso di marcia.

minimo 3 ore.

L’allegato riporta anche i criteri di segnalazione e delimitazione di

I soggetti che, alla data di entrata in vigore del regolamento (20

cantieri fissi e cantieri mobili (come definiti dal decreto mi-

aprile 2013), operano già nel settore da almeno 12 mesi, sono

nisteriale 10 Luglio 2002).

esonerati dal corso di formazione, fermo restando il corso di

ALLEGATO II

aggiornamento da effettuarsi entro 24 mesi dalla stessa data di

L’allegato II definisce le modalità e i contenuti della formazione

entrata in vigore.

apposizione della segnaletica stradale. I destinatari dei corsi di formazione sono preposti; lavoratori adibiti all’installazione e rimozione di segnaletica di cantieri stradali in presenza di traffico. Nello specifico vengono individuati i soggetti formatori del corso

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Le prossime scadenze fiscali 30 Aprile 2013 - Martedì

17 Giugno 2013 - Lunedì

Irpef - Presentazione Modello 730 al sostituto d’imposta

Imposte e contributi Ultimo giorno per il versamento da parte del condominio delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali e assistenziali relativi a dipendenti, lavoratori autonomi nonché a contratti di appalto, con riferimento al mese di maggio 2013.

Ultimo giorno per la presentazione del Modello 730/2013 (redditi 2012) al sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico).

Tosap e Cosap Versamento rata Ultimo giorno per il versamento della seconda rata (se l’importo complessivamente dovuto è superiore a 258,23 euro) della tassa occupazione spazi e aree pubbliche. Per gli adempimenti relativi al canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap), dovuto nei Comuni che l’hanno istituito in sostituzione della Tosap, si rinvia alle relative disposizioni locali.

16 Maggio 2013 - Giovedì Imposte e contributi Ultimo giorno per il versamento da parte del condominio delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali e assistenziali relativi a dipendenti, lavoratori autonomi nonché a contratti di appalto, con riferimento al mese di aprile 2013.

Addizionali Irpef Ultimo giorno per il versamento da parte del condominio della rata delle addizionali regionale e comunale all’Irpef trat-

Addizionali Irpef

tenute ai dipendenti sulle competenze di aprile 2013 a seguito delle operazioni di conguaglio di fine anno nonché per il versamento della rata dell ’acconto dell’addizionale comunale all’Irpef 2013 trattenuta ai dipendenti sulle competenze di aprile 2013; ultimo giorno, inoltre, per il versamento in unica soluzione delle predette addizionali trattenute, sempre sulle competenze di aprile 2013, a seguito di cessazione del rapporto di lavoro.

31 Maggio 2013 - Venerdì Irpef - Presentazione Modello 730 al Caf Ultimo giorno per la presentazione del Modello 730/2013 (redditi 2012) al Caf (Centro di assistenza fiscale) o a un professionista abilitato.

Ultimo giorno per il versamento da parte del condominio della rata delle addizionali regionale e comunale all’Irpef trattenute ai dipendenti sulle competenze di maggio 2013 a seguito delle operazioni di conguaglio di fine anno nonché per il versamento della rata dell ’acconto dell’addizionale comunale all’Irpef 2013 trattenuta ai dipendenti sulle competenze di maggio 2013; ultimo giorno per il versamento in unica soluzione delle predette addizionali trattenute, sempre sulle competenze di maggio 2013, a seguito di cessazione del rapporto di lavoro.

Imu - Versamento in acconto o in unica soluzione Ultimo giorno – salvo diversi termini stabiliti dal Comune – per il versamento della prima rata dell’imposta municipale propria per il 2013, pari al 50% dell’imposta dovuta. E’ anche possibile scegliere di versare l’imposta per tutto l’anno in unica soluzione.

Irpef - Versamento a saldo e prima rata acconto Ultimo giorno per i versamenti relativi alla dichiarazione dei redditi Modello Unico 2013 delle persone fisiche e delle società di persone, concernenti l’Irpef a saldo per il 2012 ed in acconto (ovvero in unica soluzione) per il 2013.

Cedolare secca - Versamento a saldo e prima rata acconto Ultimo giorno per il versamento a saldo della cedolare secca relativa all’anno 2012 nonché per il versamento della prima rata per la cedolare concernente l’anno 2013.

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Edilizia 3-2013