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ultime notizie pagina 5

Ance news

i nostri servizi

La Via Francigena oggi in un libro del Politecnico

pagina 9 pagina 11 pagina 14 pagina 17 pagina 21 pagina 25 pagina 27 pagina 29

Consumo di suolo, l'Italia perde 8 mq al secondo

pagina 30

Lo spread basso fa ripartire i mutui Bisotti: “La scommessa è sul recupero dell’esistente” “Dissesto idrogeologico, servono più risorse” “Scuole, dissesto, città: c’è moltissimo da fare” “Expo e San Colombano, Piacenza si apra al mondo” Edilizia n.2 Gli articoli di apertura di questo numero di Edilizia Piacentina sono dedicati alle questioni relative alla riqualificazione delle città, alle urgenze dell’edilizia scolastica e alle ferite causate dal dissesto idrogeologico. Su questi temi, promettendo al più presto proposte concrete, ha deciso di muoversi la task force lanciata da Ance ed Anci, ma per la complessità dei problemi in essere occorrerà l’apporto anche di altre forze: sarà, comunque, una ricerca del terreno perduto.

Patto di stabilità, arriva una boccata d’ossigeno Colore, a Piacenza Expo un’edizione di transizione

dall’esterno Coordinatori di sicurezza, l'allarme di Federarchitetti

rubriche pagina 4 pagina 32 pagina 34

Agenda Direttore responsabile Giuseppe De Petro

pagina 31

Block Notes Le scadenze di Confedilizia

Direzione e Redazione Via XXIV Maggio, 4 - Piacenza Tel. 0523.458174 - Fax 0523.754369 E-mail: info@ediliziapiacentina.it Pubblicità Via XXIV Maggio, 4 - Piacenza Tel. 0523.457421 Fax 0523.754369 E-mail: info@sumartepubblicita.it Stampa CSQ - Brescia Registrazione Tribunale di Piacenza n. 545 del 31/07/2000

Ai sensi e per gli effetti della legge 675/96 l’Editore dichiara che gli indirizzi utilizzati per l’invio in abbonamento postale provengono da pubblici registri, elenchi, atti, documenti concoscibili a chiunque e che il trattamento dei dati non necessita del consenso dell’interessato. Ciò nonostante in base all’art. 13 dell’informativa il tirolare del trattamento ha diritto di opporsi all’utilizzo dei dati facendone espresso divieto tramite comunicazione scritta da inviarsi alla sede di CPA

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Architetture Il nuovo mercato del Encants di Barcellona di b720 Arquitectos Una copertura che riflette la città all'interno del mercato

È stato inaugurato da poco il nuovo mercato del Encants di Barcellona, uno dei più antichi e amati mercati delle pulci della città catalana. Il progetto porta la firma dello studio b720 Arquitectos di Fermin Vazquez, già autore di altri prestigiosi interventi come la Torre Agbar progettata con Jean Nouvel o la Porta Fira Towers con Toyo Ito. Il progetto si propone come obiettivo principale di mantenere il carattere aperto e informale dell'attuale mercato. Circa 8.000 mq per un progetto che punta ad evitare la costruzione di un edificio sul genere dei centri commer-

ciali multilivello. Il risultato è uno spazio commerciale continuo, con piani leggermente inclinati che si intrecciano ad anello creando un percorso, senza soluzione di continuità, tra i empori e piccoli negozi in un'esperienza simile al passeggiare in una strada pedonale. Una grande copertura, sospesa come una vela, alta

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quasi 25 metri, conferisce al mercato riconoscibilità “urbana”, oltre a proteggere rivenditori e utenti dal sole e dalle intemperie. La copertura è divisa in fasce di larghezza variabile. La parte inferiore è composta da più livelli frammentati che diventano un meccanismo di riflessione della città all'interno del mercato.


Il 13 marzo scorso è stato presentato alla stampa il Rapporto congiunturale sull'industria delle costruzioni in Emilia-Romagna, promosso da Ance Emilia-Romagna e curato dal Centro Studi dell’Ance.

delle risorse dei fondi strutturali e ex-Fas e del problema dei ritardati pagamenti alle imprese, con particolare riferimento al Patto di Stabilità interno.

Ance e Architetti: bene appello Anci. La riqualificazione è il futuro delle nostre città

Lo studio è stato introdotto dal presidente dell'Ance Emilia-Ro-

Ance e Architetti, da sempre promotori di politiche a tutela del

magna Giovanni Torri ed illustrato da Flavio Monosilio del Cen-

territorio e contro l’abusivismo, condividono pienamente l’al-

tro Studi dell’Ance.

larme dell’Anci sulla proposta di legge del Governo per la salva-

Il rapporto conferma la crisi in atto nel settore che ha visto in sei

guardia del territorio. La riqualificazione è il futuro delle nostre

anni una caduta degli investimenti del 30% pari a circa 5 miliardi

città sotto il profilo energetico, ambientale ed economico. E’ il

di euro. Quasi tutti i comparti di attività hanno registrato flessio-

commento dell’Associazione dei costruttori e del Consiglio na-

ni significative: la produzione di nuove abitazioni, in sei anni ha

zionale degli Architetti in merito alle dichiarazioni del delegato

perso il 55%, l’edilizia non residenzia-

Anci all’Urbanistica, Andrea Ferrazzi,

le privata ha segnato una riduzione

sul disegno di legge del Governo sul

del 37%, mentre le opere pubbliche,

consumo del suolo attualmente all’e-

hanno registrato una caduta del

same della Camera.

36,6%. Solo il comparto della riqualifi-

“Si tratta di un provvedimento condi-

cazione degli immobili residenziali ha

visibile negli obiettivi ma non nei me-

mostrato una crescita dei livelli pro-

todi utilizzati per raggiungerli” di-

duttivi (+11,7%).

chiara il presidente dell’Ance, Paolo

In Emilia-Romagna la contrazione de-

Buzzetti, " che rischiano di bloccare o-

gli investimenti in costruzioni conti-

pere utili e importanti investimenti e-

nuerà anche nel 2014 con una flessio-

conomici necessari per la modernizza-

ne tendenziale del 2,2% in termini

zione e riqualificazione delle aree ur-

reali, in rallentamento rispetto agli

bane.”

anni precedenti.

“Per ottenere la riduzione del consu-

Anche sotto il profilo occupazionale il

mo di suolo – commenta Leopoldo

quadro rimane difficile. La perdita di

Freyrie Presidente del Consiglio Nazionale Architetti PPC –bisogna passa-

occupazione nel settore, dall’inizio della crisi, è molto rilevante: tra il IV trimestre 2008 e il IV trime-

re necessariamente dal RIUSO delle aree urbanizzate: in assenza

stre 2013 le costruzioni hanno perso 31.900 occupati per un calo

di norme che promuovano effettivamente la rigenerazione ur-

in termini percentuali del 19,2%. Tale caduta è esclusivamente

bana sarà impossibile rispondere alle esigenze abitative e sociali

attribuibile ai dipendenti che si sono ridotti di 33.800 unità

e si bloccherà ogni trasformazione delle città.”

(-35,6%) a fronte di un aumento di 1.800 lavoratori indipenden-

Il testo in esame al Parlamento, infatti, così come formulato, non

ti (+2,5%).

contiene norme chiare, non dà certezza del diritto e non incen-

I dati delle Casse Edili evidenziano, in Emilia-Romagna, un’ulte-

tiva la riqualificazione bloccando indiscriminatamente tutti gli

riore contrazione del 9,9% delle ore lavorate nei primi 11 mesi

interventiprevisti dai piani regolatori dei Comunisenza ade-

del 2013 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente; gli o-

guati criteri. In questo modo, secondo Ance e Architetti, si met-

perai iscritti si sono ridotti del 7,4% e le imprese iscritte del 5,9%.

tono a rischio investimenti importanti per il territorio, anche e-

Il trend negativo peggiora le già significative flessioni rilevate

steri, che possono essere utili a perseguire gli obiettivi che il Go-

nel quadriennio precedente (ore lavorate -34,1% tra il 2009 e il

verno stesso ha annunciato come il Piano scuole e il Piano di pre-

2012; operai iscritti -29,2%, imprese -32,2%).

venzione contro il dissesto idrogeologico.

Lo studio prosegue facendo il punto sul significativo raziona-

Infine l’Ance e il Cnappc sottolineano che la legge deve tutelare

mento del credito alle famiglie ed alle imprese, sul rischio sismi-

i diritti acquisiti.“Troppo spesso, invece, abbiamo assistito a ri-

co ed idrogeologico del territorio e sull'andamento dei bandi di

mandi a decreti attuativi che, in barba alle scadenze previste, si

gara per lavori pubblici e del project financing. Completano il

sono prolungati per mesi e anni, paralizzando imprese e citta-

quadro l’analisi della manovra di finanza pubblica per il 2014,

dini.”

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ultime notizie

Rapporto congiunturale 2014 sull'industria delle costruzioni in Emilia-Romagna


Eventi A Milano Solarexpo The Innovation Cloud

Piattaforma espositiva internazionale dedicata a tutte le tecnologie energetiche innovative Dal 7 al 9 maggio 2014 torna a Fiera Milano SOLAREXPO - THE INNOVATION CLOUD, l’evento dedicato a tutte le tecnologie energetiche low carbon e alla loro ‘ibridazione’: dalle rinnovabili elettriche alle tecnologie per lo storage e le smart grid, dalla mobilità elettrica alle smart city, dalle rinnovabili termiche all’efficienza energetica in edilizia. L’edizione 2013 ha visto la presenza a Milano di 500 aziende e player istituzionali, oltre 31.000 visitatori professionali e buyer provenienti da 83 paesi europei ed extraeuropei, 6.000 partecipanti al programma tecnico-scientifico. A maggio 2014 seconda tappa del progetto per dotare

l’Italia di una piattaforma multi-tecnologica di rango internazionale come THE INNOVATION CLOUD, ma al suo interno tutta l’esperienza dell’evento specializzato SOLAREXPO, che raggiunge il traguardo della 15a edizione, a conferma del suo ruolo di manifestazione irrinunciabile per tutta la business community del solare in Italia. Da sempre i fattori chiave del successo dell’evento sono: specializzazione, approccio trasversale a tutte le tecnologie energetiche innovative e la loro integrazione, internazionalizzazione, contatti di qualità. SOLAREXPO - THE INNOVATION CLOUD punta a sostenere le imprese anche nella loro proiezione internazionale, e Milano è ovviamente il luogo più adatto a questo scopo.

Grazie anche all’importante programma convegnistico e alla presenza di visitatori professionali italiani ed esteri, la manifestazione è la sede ideale per comprendere le tendenze in atto, condividere e rielaborare nuovi modelli di business in un mercato in profonda mutazione, fare networking di alto livello. Info: www.innovationcloud-expo.com www.solarexpo.com/

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Concorsi Revising cinema: contest per un’arena all’aperto

Concorso per studenti, neo-laureati e professionisti under 30 a Catania L'Associazione per la promozione della cultura del Giardino e del Paesaggio di Valverde (CT) bandisce il 4° concorso di progettazione rivolto a studenti, neo-laureati e giovani professionisti under 30 provenienti dalle facoltà o scuole di Agraria, Architettura ed Ingegneria dal titolo Revising cinema. Il concorso verte sulla progettazione di un’arena all’aperto che sarà realizzata per consentire lo svolgimento di un cineforum estivo con tema Il Giardino nel Cinema. Il programma prevede la progettazione e realizzazione di un cinema all’aperto che possa ospitare un numero massimo di 60 persone. La realizzazione del progetto è parte integrante del concorso ed è portata avanti esclusivamente dal gruppo concorrente. L’installazione deve avere carattere temporaneo, in quanto permarrà attiva per la durata della manifestazione estiva Il Giardino nel Cinema. Il budget messo a disposizione dall’organizzazione è di euro 600,00. I gruppi di lavoro potranno scegliere se accettare questa soglia come tetto massimo di spesa o se superarlo. Qualora le spese preventivate dovessero essere superiori ai 600,00 euro i gruppi hanno la possibilità di cercare degli sponsor che potranno affiggere dei pannelli pubblicitari di dimensioni 50cm x 100cm. Il progetto vincitore riceverà in premio euro 300,00 ed abbonamento alla rivista Architettura del Paesaggio. Iscrizioni entro domenica 4 maggio alle ore 24,00, il costo per l’iscrizione di ogni gruppo è di 50,00 euro. Le iscrizioni rimarranno aperte fino a domenica 1 giugno ma il costo di iscrizione per i gruppi iscritti in questo secondo periodo sarà di euro 80,00.

Il materiale prodotto dai gruppi deve pervenire entro e non oltre giorno 10 giugno 2014. La giuria si riunirà entro e non oltre giorno 15 giugno 2014 per scegliere il progetto migliore che sarà realizzato entro e non oltre giorno 10 luglio 2014 in occasione del Cineforum estivo.

Concorso di idee Lyda Türck – Città d’opera e d’acqua

Riassetto urbanistico dell’area dell’ex Merlettificio Türck a Pinerolo Il “Concorso di idee Lyda Türck – Città d’opera e d’acqua. Area dell’ex Merlettifico Türck” è promosso dalla Sezione Pinerolese di Italia Nostra e nasce dalla volontà di avviare un confronto per sollecitare e raccogliere proposte da sottoporre al Comune di Pinerolo e alle proprietà dell’area dell’ex Merlettificio Türck, al fine di definire un nuovo assetto urbanistico della zona. Il concorso nasce con il contributo e il supporto degli eredi della famiglia Türck che intendono così ridare all’area, che porta ancora il loro nome, l’immagine che gli compete, fatta di innovazione e sviluppo per la città anziché di degrado. Una città – o parte di essa - in cui possano riconoscersi i valori culturali ed ambientali delle “vie d’acqua” uniti all’operosità della migliore tradizione industriale di cui i Türck sono stati esempio. EDILIZIA PIACENTINA

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La partecipazione al concorso, in forma anonima, è gratuita ed è consentita a persone fisiche da 18 a 35 anni, in possesso del titolo di studio diploma di laurea in architettura, ingegneria, urbanistica, pianificazione territoriale. I progetti dovranno pervenire improrogabilmente entro e non oltre le ore 12 del giorno 31 maggio 2014 presso la sede della Sezione Pinerolese di Italia Nostra. L’esame e la valutazione delle proposte verrà demandata ad apposita Commissione giudicatrice, composta dall' arch. Eros Primo (componente designato da Italia Nostra Sezione Pinerolese), prof. arch. Agostino Magnaghi (esperto designato dalla famiglia Türck) e dall'arch. Antonio Montanaro (esperto nominato dall’Ordine degli Architetti della Provincia di Torino). L’assegnazione del premio, se attribuito, avverrà in occasione di un evento aperto al pubblico correlato al dibattito sull’area Türck. Al primo classificato è riconosciuto, un premio di euro 5.000,00 euro, al secondo un premio di euro 2.000,00 e al terzo un premio di euro 1.000,00.


Curiosità Expo 2015: via alla costruzione di Palazzo Italia

La pelle esterna ramificata sarà sintesi e astrazione dell'architettura naturale Sono iniziati lo scorso 18 febbraio a Milano i lavori di realizzazione del Palazzo Italia, uno dei due spazi che costituiscono il Padiglione che rappresenterà la nostra nazione all'Expo 2015. Palazzo Italia sarà il cuore simbolico dell’intero progetto, destinato a rimanere anche nel post-Expo, essendo individuato come uno degli edifici permanenti del Sito che ospiterà l’Esposizione universale del 2015. Il progetto esecutivo di Palazzo Italia è stato elaborato dal raggruppamento temporaneo di imprese costituito da

Nemesi & Partners S.r.l., Proger S.p.A., BMS Progetti, Prof. Livio de Santoli, che nel mese di aprile 2013 si era aggiudicato il Concorso internazionale di progettazione.

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Il Padiglione Italia è costituito da Palazzo Italia e dagli edifici affacciati sul Cardo, per un totale di circa 25.000 mq di spazi espositivi, uffici istituzionali, auditorium e aree eventi. Il progetto di Palazzo Italia interpreta il Tema di Expo Milano 2015 “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”, declinandolo secondo i caratteri peculiari dell’Identità Italiana, da sempre identificata con l’energia che scaturisce dallo stare insieme, che vuol dire amicizia, comunità, accoglienza: l’energia della comunità è rappresentata dalla Piazza centrale coperta di Palazzo Italia, cuore simbolico e partenza del percorso espositivo. Il progetto di Palazzo Italia è un racconto esperienziale in cui il visitatore si perde a contatto con un’architettura-paesaggio ricca di percorsi densi di suggestioni visive e vibrazioni luminose. Il progetto ricerca, attraverso il disegno della pelle esterna ramificata, una sintesi e un’astrazione che richiamano l’essenzialità e la naturalezza di alcune opere di artisti della Land Art, definite “Architetture Naturali”. Palazzo Italia rappresenta a suo modo una “Architettura Naturale”, in cui poetica progettuale e sperimentalità tecnologica si fondono, dando vita ad un organismo spettacolare ed energeticamente sostenibile.


non di rado più convenienti dei tassi fissi.

dello

A bilanciare infatti quella “incertez-

spread ha risvegliato la richiesta, pro-

za” della rata mensile da versare alla

mettendo di rilanciare anche il merca-

banca c’è spesso un prezzo molto van-

to delle compravendite di case.

taggioso che non sale mai, anche in fase

Il mercato, infatti, sembra pronto per il

di forte rialzo dei tassi, oltre i livelli del

ritorno al confronto delle offerte: come

fisso.

spesso accade, necessità fa virtù e allo-

La forbice tra le due tipologie di offerte

ra a causa del lungo periodo nero delle

è dunque molto ampia, con un panora-

sofferenze bancarie registrate dal mer-

ma particolarmente sfavorevole per

cato dei prestiti e dei mutui, questi pro-

chi h optato per un tasso fisso: si stima

tagonisti volubili decidono di ritornare

infatti che la distanza in termini econo-

a investire nel settore immobiliare,

mici tra un mutuo a tasso variabile e u-

messo all’angolo per ben tre anni.

no a tasso fisso si concentri su più di 125

Lo spread tra l’altro continua la sua di-

euro (555 euro una rata mensile con un

scesa: sono dati lontani rispetto al pe-

variabile, 682 per una rata fissa).

riodo pre-crisi, ma dal 2013 ad oggi si

All’orizzonte, inoltre, il mercato immo-

gioso:

l’abbassamento

passa dal 3,5% dei tassi al 2%. In particolare i mutui per le famiglie arrivano al tasso del 3%, un livello standard che risulta molto più vantaggioso rispetto alle offerte di prestiti non ipotecari e dei mutui rivolti all’economia, dunque alle imprese. Merito delle manovre volte ad abbassa-

Buone notizie per chi vuol comprare casa

Lo spread basso fa ripartire i mutui

re lo spread, che a quanto pare agiscono

biliare freme letteralmente in attesa

specificatamente sui tassi variabili,

del Piano Casa e dell’effettiva erogaEDILIZIA PIACENTINA

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abitare

B

uone notizie per chi ha in mente di chiedere un mutuo vantag-


zione dei tanto decantati 2 miliardi di

ben sperare: infatti, cresce rispetto al-

daggio agli agenti immobiliari – rivela

euro stanziati dalla Cassa depositi e

l’anno ancora precedente la percen-

che il mutuo non va a coprire una per-

prestiti per famiglie in difficoltà e per

tuale delle case acquistate grazie a un

centuale elevata del valore ipotecario

chi decide di spingersi sulla riqualifi-

finanziamento ipotecario (37,6% con-

dell’immobile.

cazione energetica della propria abita-

tro il 37% del 2012) anche se si guarda

Da dati esatti ecco quindi che si appren-

zione o di privilegiare la scelta di una

sempre con un sospiro malinconico al

de che solo il 31% dei casi è riuscito a

casa più costosa

50% del periodo precedente alla crisi

stipulare un mutuo coprendo più del

ma con l’equivalente della classe A++

economica.

50% del valore dell’abitazione.

degli elettrodomestici quanto a rispar-

Grazie alla discesa dello spread scende

Si confida però anche per questo nell’e-

mio d’energia.

il tasso medio per la prima rata di 30

voluzione, a quanto pare tendenzial-

La domanda dalla scorsa estate si fa più

centesimi di euro.

mente positiva, del mercato in seguito

pressante e nel corso dello scorso anno

Infine, la Fiaip – nell’ambito di uno stu-

all’effettivo funzionamento del Piano

i dati sull’erogazione hanno lasciato

dio effettuato somministrando un son-

Casa.

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punti di forza e frenando il consumo di

consumare ulteriore suolo per

territorio agricolo (la città resterà quindi

nuove costruzioni ma, al contra-

entro i limiti della tangenziale). Concetti

rio, puntare sul recupero dell’esisten-

che ben si inseriscono in un quadro nazio-

te”. Questa la base, secondo Silvio Bi-

nale in cui sempre più associazioni di set-

sotti, assessore alla Pianificazione Ur-

tore, assieme ad enti locali e non, punta-

bana, per il nuovo volto di Piacenza; i-

no sulla riqualificazione degli immobili

dea che non a caso è un punto fondamen-

già presenti nelle città italiane, evitando

tale del nuovo Piano strutturale comu-

di costruire ex novo. Ottimizzare l’esi-

nale, attualmente in via di adozione. Il

stente adattandolo a modelli più “smart”

PSC dà infatti le linee guida per quella

da molteplici punti di vista (in primis

che sarà la città di domani, ma alcune a-

quello energetico), insomma, è una prio-

zioni in zone di intervento in esso con-

rità messa in campo da più fronti. “In ge-

template non sono lontane.

nerale – conferma l’assessore – filone

“A breve potrebbe esserci la cessione in

portante della riqualificazione cittadina

uso di una parte dell’area Ex Pertite pari

resta quello della rigenerazione del tes-

a 23mila metri – racconta l’assessore Bi-

suto urbano, sia pubblico che privato; per

sotti – e il piano caricatore di Piazzale Ro-

quanto riguarda quest’ultimo, anche

ma dove, ufficialmente, è ancora in essere l’attività di carico/scarico di mezzi pesanti per conto dell’Esercito, ma che di fatto è attualmente inutilizzato. Si tratta di interventi strategici e certamente sono tra i più immediati in termini di tempistica. In particolare la possibilità di utilizzare il Piano Caricatore ci permettereb-

costanza alberici

Rigenerare Piacenza, la disamina dell’assessore

Bisotti: “La scommessa è sul recupero dell’esistente”

be di procedere con la riqualificazione di

Borgo Faxhall, uno degli obiettivi più im-

l’amministrazione cerca di incentivarne

Nella foto l’assessore alla

portanti dell’Amministrazione”. Finali-

l’attuazione attraverso provvedimenti

Pianificazione Urbana del Comune

tà principale del Piano è di dare una nuo-

inseriti nel RUE, dalla scontistica sugli o-

di Piacenza, Silvio Bisotti.

va ripartenza alla città, valorizzandone i

neri, agli incentivi volumetrici per inter-

A pagina 12, l’area ex Pertite

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la città che verrà

La scommessa del futuro? Non


venti di demolizione e ricostruzione con criteri di sostenibilità”. In questo contesto di rigenerazione della città prendono vita e si concretizzano progetti che riguardano grandi ambiti di trasformazione: “le aree di intervento sono davvero molte e toccano anche le zone periferiche – continua l’assessore Bisotti – si va infatti dal comparto di Le Mose al recupero di Borgo Faxhall e al comparto fieristico, senza dimenticare la valorizzazione del lungo Po e il Polo del ferro”. Recentemente, seguendo principi simili, Ance e Anci si sono posti un obiettivo comune: dare vita ad una sorta di “task force” per realizzare interventi pubblici necessari, in tempi brevi con costi adeguati; il tutto al fine di riqualificare le città, anche dal punto di vista dell'edilizia scolastica e dell’adeguamento sismico. Una sinergia tra amministrazioni locali e imprese che sarà tradotta in proposte concrete da sottoporre alle apposite unità di missione previste dal Governo. Segno di come, da più parti, si desideri far ripartire il comparto edile dando contestualmente un volto migliore alle nostre città. A Piacenza l’Amministrazione comunale si sta muovendo attivamente in questo senso: il Psc in via di adozione darà le linee guida per la città del futuro, il cui sviluppo è strettamente legato alle questioni aperte degli immobili demaniali, su cui “si sta accelerando”, e delle aree militari. Queste ultime corrispondono al 4,5% della superficie urbanizzata del Comune di Piacenza; il PSC vuole attivare un processo graduale e sostenibile di valorizzazione promuovendo le necessarie sinergie: “l’obiettivo è di riattivare un tavolo di confronto con il Ministero della Difesa, con priorità per l'Area ex Pertite (da destinare a verde pubblico), il Complesso Caserma Nicolai (da destinare a finalità pubbliche e di servizio alla città) e l’area dell’ex Ospedale militare, oltre al Castello e al vallo Farnesiano. Per quanto riguarda gli immobili storici e tutelati -proprietà dello Stato è prevista la possibilità di richiederne l’acquisizione da parte dell’amministrazione locale a seguito di progetti che ne prevedano un utilizzo di interesse pubblico e privato. In questa direzione, stiamo elaborando di-

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verse proposte”. Gli immobili demaniali di interesse comunale sono Palazzo Farnese, Torrione Fodesta, Bastioni San Sisto, Porta del Soccorso o dei Pontieri, Torrione Borghetto-Bastione Porta Borghetto, Bastione Sant’Agostino, Bastione Corneliana, Rimessa dei locomotori, Ex Caserma Zanardi, Convento San Bernardo-Caserma Gazzola, Chiesa Convento di Sant’Anna; alcuni beni fanno già parte del Programma Unitario di Valorizzazione Territoriale (PUVaT), e precisamente sono la Caserma Vittorio Alfieri, l'ex Chiesa e Convento delle Benedettine, la Caserma Jacopo dal Verme, l'ex Chiesa di San Lorenzo, Palazzo Madama - carcere Giudiziario, Palazzo Landi - ora dei Tribunali, Palazzo della Posta, Palazzo Costa Ferrari, Palazzo Serafini, l'ex Convento del Carmine, la Caserma de Sonnaz e la Caserma

Nella foto, la caserma Nicolai a Piacenza

Generale Cantore. Grazie al PUVaT, il nuovo strumento di co-pianificazione in-

ne di un processo finalizzato al riutilizzo

SC favorirà le politiche per la casa, consi-

trodotto dalla recente normativa, gli im-

dei beni e alla rigenerazione del tessuto

derando l’edilizia residenziale sociale co-

mobili potranno essere restituiti alla cit-

urbano nel suo complesso.

me dotazione territoriale da assicurare

tà con nuove destinazioni d’uso, al termi-

Inoltre, e non ultimo per importanza, il P-

per ogni nuovo insediamento.

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territorio

andrea dossena

Sul tema del dissesto idrogeologico

sesto idrogeologico, riqualificazione delle

la Regione è pronta a fare la sua par-

città) le proposte “da consegnate alle ‘unità

te per le iniziative in cui sarà coinvol-

di missione’ previste dal Governo Renzi

ta: il nodo è la disponibilità di risorse, per-

proprio per la realizzazione degli obiettivi

ché i 5 milioni di euro stanziati per l’inizio

annunciati.Sugli aspetti che più diretta-

del 2014 sono praticamente già stati spesi

mente coinvolgono il suo assessorato, Paola

tutti per far fronte alle tante emergenze del

Gazzolo vede con favore “la proposta di Fas-

territorio”. L’assessore regionale a Sicurez-

sino, al vaglio del Governo, di coinvolgere le

za territoriale, difesa del suolo e della costa

Regioni sul tema del dissesto idrogeologi-

e protezione civile, la piacentina Paola Gaz-

co”.

zolo (nella foto a pagina 15), va dritta al pun-

Due sono gli aspetti che l’unica piacentina

to nel commentare la proposta – lanciata in-

della Giunta Errani evidenzia: “Occorre

sieme da Anci, con il presidente Piero Fas-

muoversi verso norme e procedure che aiu-

sino, e da Ance, con il presidente Paolo Buz-

tino ad accelerare i tempi di intervento, ma

zetti – di dar vita una task force che veda in-

non basta: occorre la disponibilità di risor-

sieme Comuni e imprese con l’obiettivo di

se, per cui mi auguro che quanto promesso

“definire un modello di realizzazione di in-

dal premier Renzi venga davvero messo al

terventi pubblici con costi adeguati e tempi

più presto a disposizione delle Regioni, che

Il punto con l’assessore regionale Paola Gazzolo

“Dissesto idrogeologico, servono più risorse”

sia sul dissesto idrogeologico che sull’edilizia scolastica hanno vaste competenze”. Un motivo in più - secondo la Gazzolo - per auspicare che la ormai famosa ‘unità di missione’tratteggiata da Renzi “non sia solo ministeriale, ma includa anche le Regioni”: del resto il quadro di riferimento è complesso perché include “il tema delle risorse, i paletti del patto di stabilità e la ne-

rapidi”. La task force, muovendo “dalla ri-

cessità di norme che rendano più veloci in-

cognizione delle risorse che finora lo Stato

terventi, spesso sviluppati per stralci, il cui

non è riuscito a spendere e dalla individua-

tempo di realizzazione è a volte di anni”.

zione di procedure snelle e trasparenti che

La nota dolente - ed è in fondo lì che tutti i

Nella foto, una frana nel Piacentino.

consentano di realizzare in tempi certi ope-

nodi verranno al pettine, cioè è da questo

A pagina 16, la sede della Regione

re indispensabili per le collettività”, con-

che si capirà che se davvero la “svolta buo-

Emilia Romagna

centrerà su tre campi d’azione (scuole, dis-

na”, delineata da Renzi con le ormai famo-

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se slide, può essere concreta realtà - riguarda le incertezze sui denari a disposizione. “Per la Regione Emilia Romagna, e quindi anche per il territorio piacentino, stiamo già usando – spiega l’assessore regionale tutte le risorse a disposizione per l’inizio del 2014 sul fronte del dissesto idrogeologico. Sono stati usati per riaprire strade e monitorare le grandi frane sparse un po’ dappertutto, ma specialmente nelle zone Appenniniche, senza dimenticare che gli eventi climatici della primavera 2013, così come di quella precedente, sommati al terremoto che ha sconvolto l’Emilia, hanno richiesto alla Regione uno sforzo ai limiti delle disponibilità”. “Ci dobbiamo mettere nelle condizioni – auspica la Gazzolo – di assegnare alle Regioni ulteriori risorse, perché i 5 milioni di euro stanziati per l’inizio del 2014 sono già alla fine e ne servono altri: basti pensare alla recente alluvione nel Modenese, per la quale ancora si attende la risposta alla richiesta della dichiarazione di un nuovo stato di emergenza, al pari della risposta ancora mancante sui gravi problemi risalenti al-

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la primavera scorsa”. Tempi troppo lunghi, senza dubbio, sui quali è lo Stato che può e deve migliorare: “Attendiamo risposte certe e rapide – riflette la Gazzolo – anche perché occorrono più risorse pure sul tema della prevenzione. I cambiamenti climatici certamente porteranno a nuove emergenze, ed è per questo che bisogna essere pronti. Se davvero c’è l’intenzione di invertire la rotta, la Regione Emilia Romagna c’è e ha tanto da dare”. In questo senso la proposta lanciata da Ance e Anci può essere più incisiva – secondo la Gazzolo – nel momento in cui le Regioni potranno essere appieno della partita: “Nei giorni del terremoto e della alluvione abbiamo capito che imparare a lavorare di squadra, nella gestione delle emergenze, è fondamentale. Mettere insieme nel miglior modo possibile le competenze di enti, imprese, professionisti e cittadini, direzionandole verso un obiettivo comune, è il miglior modello possibile: il recente protocollo con l’Ordine dei Geologi è un’ulteriore conferma del fatto che noi ci crediamo. Delle risorse, però, non si può fare a meno”.

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EDILIZIA PIACENTINA


come se il problema fosse nato all’improvviso. I guai sono iniziati quando è ve-

questo si occupa la nuova 'task

nuta a mancare quella attenta, paziente

force' creata da Ance ed Anci: Comuni

e giornaliera gestione del suolo da parte

e imprese di costruttori definiranno u-

del singolo contadino , che non aveva stu-

na serie di proposte da consegnare alle

diato ma che forte di una cultura del ter-

ormai note 'unità di missione' lanciate

ritorio fatta da nozioni tramandate nel

dal premier Renzi, partendo da un mo-

tempo, sapeva gestire perfettamente i

dello di realizzazione di interventi

tempi della natura tra semina e raccolto,

pubblici che preveda “costi adeguati e

rifaceva il muro a secco di contenimento

tempi rapidi” e individuando “proce-

terra, sistemava il canale irriguo, potava

dure snelle e trasparenti che consenta-

le piante abbattendo quelle ammalorate

no di realizzare in tempi certi opere in-

(senza l’aiuto di agronomi o botanici), le

dispensabili per le collettività”.

innestava trasformandole in piante da

Vista l'importanza dei temi in gioco è i-

frutto (contaminazione genetica ante

nevitabile chiedere una valutazione a

litteram? Direi dover vivere nel rispetto

Giuseppe Baracchi, presidente dell'Or-

della natura) e teneva pulito il bosco. Il

dine degli Architetti di Piacenza. “Capi-

dissesto idrogeologico, poi peggiorato

remo nelle prossime settimane – spiega Baracchi – se e come gli Ordini professionali e altri enti (dalle Regioni ai Comuni) verranno coinvolti nel lavoro di questa 'task force', ma certamente i problemi di scuole, dissesto idrogeologico e riqualificazione delle città, complessi già singolarmente, considerati nel loro insieme

andrea dossena

prospettive

S

cuole, dissesto idrogeologico, riqualificazione delle città. Di

L’analisi di Baracchi, presidente degli Architetti

“Scuole, dissesto, città: c’è moltissimo da fare”

presentano problematiche ancora più

grandi viste anche le evidenti connessio-

da tante scelte amministrative e politi-

ni tra loro”.

che disastrose, è iniziato quando è scom-

Scuole sventrate dai terremoti, Italia fe-

parsa la generazione dei nonni , la gene-

rita da frane e valanghe, città “malate”:

razione di coloro che erano nati e cre-

da dove si comincia?

sciuti in collina e in montagna in una eco-

“In occasione di calamità naturali, si

nomia di sussistenza, che portava rispet-

sente parlare di dissesto idrogeologico

to ad una natura a cui hanno preso molto EDILIZIA PIACENTINA

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ma a cui hanno anche dato con pazienza e

Poi ci si è messa anche la politica.

non è diversa dal resto d'Italia, in que-

rispetto . E’iniziato il suo declino quando

“Sono stati fatti errori gravissimi: basti

sto) e i territori che conosciamo tutti”.

si sono spopolate le montagne dietro al

pensare ai tagli degli enti (e non in tempi

Un futuro diverso passa anche per citta-

boom economico ed alla necessità di tra-

di revisione della spesa oggi così pres-

dini di domani diversi, e in questo le

sformare l’Italia in industriale richia-

sante) che hanno portato alla scomparsa

scuole sono decisive. Cosa fare per l'edi-

mando forza lavoro nelle città ma crean-

della figura dei “cantonieri” , forte rife-

lizia scolastica?

do l’effetto opposto di spopolamento.

rimento sul territorio per la tempestiva

“Sicuramente è essenziale mettere in si-

Un esempio del nostro territorio è la no-

segnalazione e la sistemazione dei pro-

curezza le scuole, e in questo gli architet-

stra montagna. Non si raggiungono i 400

blemi che via via si presentavano. Per ri-

ti insieme alle altre figure tecniche di ri-

residenti nei comuni di Ottone, Zerba e

durre le spese, ci si è trovati a doverne af-

ferimento,sono in prima fila, però non

Cerignale accorpati in un territorio va-

frontare ben più pesanti per l'assenza di

basta. Il sistema sta in piedi si, se reggo-

stissimo e la nostra Statale 45 ne è l’e-

queste “sentinelle” del territorio allon-

no e vengono migliorati gli edifici. Ma

sempio lampante, specialmente dalla

tanando lo stesso dalla popolazione e

l’edifico è il ruolo in cui si sviluppa istru-

media valle in su. Regimentazione at-

dalle istituzioni. Scendendo a valle, il

zione, per cui migliorare l’edificio signi-

tenta delle acque del Trebbia, piene im-

quadro non migliora. C'è stata una piani-

fica dare una istruzione migliore perché

provvise, difese spondali non più esegui-

ficazione efferata: piani regolatori nati

è chiaro e certo che “lavorare” in un am-

te con erosioni che vanno a scalzare la ba-

con profili di tutela ma con sviluppi ur-

biente piacevole produce effetti miglio-

se della strade, movimenti franosi che

banistici portati all’eccesso (si pensi che

ri e istruire in ambienti belli e conforte-

modificano lo stato dell’oggi: tutto gioca

Piacenza veniva pensata come città da

voli produce una capacità di apprendi-

un ruolo, ma è innegabile che il dissesto

140.000 abitanti). Piani redatti con visio-

mento migliore, per cittadini di domani

si accompagna alla mancanza di quella

ni distribuite ed attente sul territorio, e

nuovi. Ma serve una visione più comples-

tutela del suolo garantita dagli abitanti

sistematicamente disattesi a colpi di va-

siva: può lo Stato permettersi di tenere

che vi svolgevano anche l'attività di so-

rianti, osservazioni, modifiche, cambi

ancora aperte tutte le scuole esistenti,

stentamento, ma soprattutto a previsio-

d'uso “urbanistici”. Piani nati con idee

anche quelle con pochissimi studenti, o

ni e scelte urbanistico-politiche prive di

alte, sono così terminati in altro, con i

dovrà accorparle in comprensori per ra-

visione”.

pessimi risultati per le città (Piacenza

zionalizzare i costi? Riaprire le scuole,

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EDILIZIA PIACENTINA


anche nelle zone terremotate, alluviona-

termini di trasporti? In quali e quante

tempi di vita e di lavoro? Non è possibile

te o di montagna, non è un problema che

possono offrire mense o strutture ade-

immaginare un 'piano-scuola' senza una

possa essere risolto solo in termini di agi-

guate ? E perché non incominciare a pen-

disamina del territorio nazionale, fatta

bilità o meno di un singolo edificio, ma va

sare allo sport come vero asset migliora-

magari per singole province o singoli co-

esaminato partendo da una visione più

tivo dotando le scuole di strutture sulla

muni, e senza pensare a norme più chiare

ampia: come colleghiamo le scuole ac-

scorta dei campus nord europei inter-

e più snelle”.

corpate con chi le dee frequentare, stu-

pretando la nostra cultura? Possiamo

Rigenerare le città: altrove hanno già co-

denti, insegnanti e dipendenti vari, in

pensare a una migliore conciliazione dei

minciato, noi siamo ancora ai dibattiti. “Esempi virtuosi di dinamiche di rigenerazione urbana vera di comparti ex industriali o anche di zone agricole (attenzione nel non cadere nel vizio italico di trasformare in tabù una eventuale risorsa ma da affrontarsi con molta attenzione e cautela attraverso norme chiare) per riequilibrare i costi di intervento ci sono: dalla Francia alla Danimarca alla Svezia, alla Germania. Soluzioni di vario tipo (pubblica, pubblico-privata, solo privata) hanno puntato sulla leva fiscale per attrarre i privati, e i risultati si sono visti, anche nel livellamento dei prezzi (che previene il rischio di operazioni puramente speculative) tra zone nuove, rigenerate o consolidate di centro storico. Bisogna però che ci creda lo Stato per primo, il resto segue: in Francia, con 12 miliardi di euro di intervento pubblico, in pochi anni (e parliamo dei primi anni 2000) si sono attirati investimenti privati per 48 miliardi. Altro passo da compiere, per attirare fondi UE, è ragionare in termini europei partendo anche dalla professione che vuol dire progettualità. A Malmoe, città di 300mila abitanti, un giovane architetto italiano è socio con altri 14 di uno studio che ha 105 dipenden-

EDILIZIA PIACENTINA

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Valutazione gratuita scuole, funzionerà così In tema di edilizia scolastica,

poi rientrare nel meccanismo di

argomento di stretta attualità, il

eventuale retribuzione ai Comuni dei

presidente dell’Ordine degli Architetti

fondi per la rimessa a sistema delle

di Piacenza, Giuseppe Baracchi (nella

scuole. Fermo restando che 'gratuità'

foto), ci aiuta a chiarire al meglio il

non fa rima con 'professionalità', in

senso vero dell'offerta di disponibilità

quanto la Professionalità e la Qualità

dei professionisti ad eseguire la

progettuale devono essere sempre

valutazione tecnica gratuita delle

retribuite pariteticamente all'enorme

condizioni in cui versano le scuole

responsabilità che un tecnico si prende

presenti nel territorio dei piccoli

nel fare valutazioni estremamente delicate, se i paletti sono quelli di cui

Comuni “La proposta, presentata durante la

prestato a titolo volontario la loro

sopra è una strada percorribile.

recente Conferenza nazionale degli

opera per la valutazione dell'agibilità

Consideriamo il nostro territorio

ordini provinciali degli Architetti

degli edifici danneggiati nelle zone

Provinciale. I Comuni senza Ufficio

svoltasi a Padova e alla presenza di

terremotate), potranno fare le

Tecnico non sono tantissimi , anzi

Renzo Piano, è che - spiega Baracchi -

valutazioni dello “stato di salute” dei

credo che si possono contare tra le dita

nei Comuni più piccoli (quelli nei quali

singoli edifici scolastici tramite la

di una mano e proporzionalmente le

non c'è un ufficio tecnico) i

compilazione gratuita delle schede

scuole su cui concentrarsi sono di tale

professionisti che usualmente

Aedes predisposte per la valutazione:

numero che si può comprendere come

affiancano la Protezione Civile in caso

queste ultime saranno inviate dai

il problema in effetti si possa

di calamità (ossia coloro che hanno

Comuni al Ministero competente per

veramente circoscriversi a pochi casi”.

ti, studio che a sua volta si consocia in ATI temporanee con altri di simili dimensioni per partecipare e magari aggiudicarsi appalti e concorsi di livello internazionale: come facciamo a competere da questo punto di vista , noi studi professionali Italiani, se la nostra professione è per circa il 90% con studi singoli? E’ necessario un cambio assoluto di mentalità in cui risulta necessario accorparsi per singole competenze e capacità per reggere il passo, consapevoli però che tutto ciò in Europa si è attivato già da parecchi anni. Ultimo ma non ultimo, il tema delle norme. Devono essere più snelle (in Italia servono almeno 10 anni per dismettere una sola area) con approccio normativo semplice e su tutto il territorio nazionale uguale (si pensi alla L 457/78) ma con attenzione a regolamenti locali che tutelino i singoli territori, perchè - per esempio - il territorio di Ragusa è diverso da quello di Aosta: si facciano leggi quadro, ma si punti su strumenti urbanistici agili, precisi, veloci e puntuali, altrimenti la ripresa vera - che Nomisma data al 2026 - sarà veramente databile a quell’anno”.

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EDILIZIA PIACENTINA


grini in viaggio lungo il tracciato euro-

per mettere in rete Piacenza e i

peo: ‘tale manufatto edilizio - spiega Ar-

paesi europei che condividono

mani - potrebbe diventare luogo in cui

con il nostro territorio cultura e tradi-

sostare, risposarsi e acquisire informa-

zione. Va in questa direzione il progetto

zioni turistico-culturali sulle tappe del

di valorizzazione del Cammino di San

percorso’. L’idea di fondo è quella di

Colombano promosso dall’Ordine degli

creare un prototipo di manufatto da col-

architetti piacentini in vista dell’impor-

locare sul territorio piacentino e da e-

tante appuntamento fieristico milane-

sportare all’estero, su ogni luogo del

se, al fine di creare sinergie tra i territori

Cammino: ‘Potrebbe divenire anche

‘toccati’ dal monaco irlandese nel corso

punto divulgativo delle innumerevoli

della sua vita. ‘E’ nostra intenzione, af-

ricerche condotte su San Colombano da

ferma il vicepresidente dell’Ordine de-

ricercatori internazionali e nazionali’,

gli architetti, Filippo Armani - che è an-

spiega l’architetto che anticipa: ‘Entro

che coordinatore delle attività culturali

giugno intendiamo anche realizzare

– avviare un confronto di progettazione

due importanti convegni su San Colom-

tra i progettisti delle città che si snoda-

bano intercettando gli studiosi – anche

no lungo il ‘percorso’di San Colombano,

internazionali - che si sono occupati del-

coinvolgendo oltre agli Ordini professionali italiani anche i colleghi architetti francesi e irlandesi nell’ottica di quell’integrazione tra i popoli europei fortemente voluta anche da San Colombano’. L’obiettivo del concorso sarà quello di valorizzare le tappe del circuito culturale (ed in particolare il suo tratto fina-

francesca gazzola

Filippo Armani: spazi pubblici e cultura per il rilancio

“Expo e San Colombano, Piacenza si apra al mondo”

le, coincidente con il territorio di Bob-

bio e della Valtrebbia) e creare elemen-

la figura del Santo e che saranno invitati

ti identitari capaci di rendere immedia-

ad aprire un dibattito sul tema’. Ma l’E-

A fine 2013 Filippo Armani ha

tamente riconoscibile il ‘tragitto’ per

xpo 2015 non va inteso solo come oppor-

portato a compimento l'intervento

poterlo divulgare. Tema centrale del

tunità turistica: ‘Al di là del tema del-

di restauro di una parte del

concorso sarà la progettazione di una

l’accoglienza turistica – che è indubbia-

comparto di San Sisto: canonica

piccola struttura usufruibile dai pelle-

mente molto importante - Piacenza de-

e locali di servizio alla parrocchia

EDILIZIA PIACENTINA

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l’architetto del mese

L

’Expo 2015 come grande chance


A sinistra un particolare dell’interno di San Sisto. A destra l'asilo nido Girotondo alla Baia del Re, progettato insieme all'architetto Fabio Boiardi

ve saper approfittare di questa grande

poterne usufruire anche dopo l’Expo’,

luoghi ‘vivi’, a beneficio della collettivi-

occasione per rilanciare il territorio e

afferma l'architetto Filippo Armani che

tà intera’.

valorizzare il suo centro storico, imma-

pensa – ad esempio – 'alla valorizzazio-

Temi che bene si sposano con la riqualifi-

ginando piccole trasformazioni (anche

ne degli assi storici e dei percorsi del

cazione della città futura (nuovo Psc) e

microinterventi ma significativi) capa-

centro città che mettono in comunica-

con la partita aperta delle aree militari

ci di consentire agli abitanti di riappro-

zione chiese e monumenti di pregio arti-

ma anche con la restituzione alla città di

priarsi di spazi pubblici strategici e di

stico e che potrebbero diventare nuovi

beni artistici non sempre usufruibili dai cittadini. Il tema del restauro è tra quelli che caratterizzano maggiormente –insieme all’edilizia scolastica – l’attività dell’architetto Armani che ha concluso – a fine 2013 – il recupero di una parte importante del comparto di San Sisto, che viene così restituita alla città. ‘Nel restauro è essenziale trovare il giusto equilibrio tra l’aspetto conservativo di un bene architettonico (da tramandare alle generazioni future) con la possibilità di rilanciarlo in chiave nuova, restituendolo così alla comunità’, afferma Armani i cui interventi mirano a salvaguardare la memoria di ciò che è stato e alla continua ricerca dell’autenticità. Il recupero di una parte del comparto di San Sisto (canonica e locali di servizio alla parrocchia) ha permesso alla città di riappropriarsi di un'area non più utilizzata da tempo e che oggi assume finalità pastorali e ricreative e viene destinata ai ragazzi del quartiere. ‘L’intervento ha anche consentito – aggiunge – di ripensare agli ambienti di ingresso e di porre in comunicazione i chiostri con la parte retrostante degli orti, sotto la supervisione della Soprintendenza ai Beni architettonici'. L’attenzione alla formazione e agli aspetti culturali sono

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EDILIZIA PIACENTINA


Filippo Armani si racconta

Il complesso di San Colombano a Bobbio

tematiche prioritarie per il Direttivo dell'Ordine che sta ragionando sulla ‘valorizzazione della figura dell’architetto all’interno del panorama locale per rinvigorire il rapporto tra professionisti e società civile affinché l’esperienza professionale e la formazione continua siano al

Da settembre 2013 l'architetto Filippo Armani (in foto) è vicepresidente dell'Ordine degli Architetti piacentini con delega di coordinatore delle attività culturali. Dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Milano nel 1997, l'architetto Armani si specializza in restauro architettonico, e avvia – nel 2000 - lo studio professionale in via Mosca a Piacenza insieme all'architetto Fabio Boiardi. Armani ha partecipato a numerosi concorsi di progettazione sul territorio nazionale sia nel campo dell'edilizia scolastica sia in quello del restauro di beni architettonici, ambito che predilige e che sperimenta coniugando gli aspetti conservativi del luogo con la restituzione di beni di pregio artistico alla città. A fine 2013 ha portato a compimento l'intervento di restauro di una parte del comparto di San Sisto (canonica e locali di servizio alla parrocchia) che ha reso possibile il riuso di ambienti non più utilizzati da tempo e la loro interconnessione con altre aree importanti del complesso. Nel 2009 l'architetto Armani ha progettato, insieme all'architetto Fabio Boiardi, l'asilo nido 'Girotondo' alla Baia del Re, un'area di grande trasformazione dotata di un vasto parco urbano, ideale ad accogliere una struttura per bambini. Tra i numerosi concorsi di edilizia scolastica a cui l’architetto Armani ha partecipato, ricordiamo il concorso per la progettazione di un plesso scolastico a Talamona (SO) con realizzazione di una biblioteca e di un edificio ad uso scolastico: il progetto è stato segnalato dalla giuria per la grande attenzione all’utilizzo degli spazi pubblici come luoghi a beneficio della collettività intera.(fg)

servizio del bene comune’, aggiunge Armani che sottolinea – a tale proposito – l’importanza dei concorsi di progettazione: ‘I concorsi sono lo strumento fondamentale per la progettazione urbanistica ma sono poco applicati dalle amministrazioni pubbliche: conosciamo le difficoltà che incontrano gli enti locali ma tale formula rappresenta il percorso migliore perchè apre nuovi dibattiti e confronti di idee che sono una grande risorsa per la comunità’, aggiunge il vicepresidente dell’Ordine degli architetti. ‘Fortunatamente – aggiunge - anche i privati si stanno avvicinando allo strumento dei concorsi e in Svizzera esiste perfino un vademecum per chi deve costruire la propria abitazione ed intende avviare un confronto di idee tra i progettisti’. L’edilizia scolastica è tra gli ambiti di progettazione sui quali bisogna maggiormente investire in futuro, sperimentando nuovi approcci. Nel 2009 l’architetto Armani ha progettato – insieme all'architetto Fabio Boiardi - l’asilo nido ‘Girotondo’ alla Baia del Re: ‘Si è trattato di un intervento molto significativo inserito all’interno di un contesto urbano anomalo, caratterizzato dalla presenza di un grande parco tra i palazzi e le vie cittadine. La sfida è stata proprio quella di sfruttare tale elemento a EDILIZIA PIACENTINA

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In alto, un’immagine del progetto di Filippo Armani che ha partecipato al concorso per la realizzazione di un plesso scolastico a Talamona (SO). Nelle foto sotto, l’esterno e l’interno di una villa in campagna

favore dei fruitori della struttura (i bambini del nido), lavorando molto anche sullo spazio esterno’, spiega Armani secondo il quale la progettazione di edifici scolastici è strettamente legata alla pedagogia: ‘Quando si progetta una scuola o un asilo non vanno dimenticati gli ospiti che si collocheranno all’interno di tali strutture e che sono i veri interlocutori del progettista. Lavorando su aree destinate a bambini molto piccoli - aggiunge - abbiamo bisogno di confrontarci costantemente con i pedagogisti che ci guidano a comprendere le esigenze degli alunni, studiando i loro comportamenti e il loro rapporto con i colori e la luce: la nostra idea – conclude – è stata quella di realizzare un ambiente che attraverso stimoli sensoriali e cromatici, favorisse il benessere e la crescita dei bambini’.

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EDILIZIA PIACENTINA


Lo sblocco consente quindi all’ente di via

circa 150 milioni di euro di potenzia-

Garibaldi di spingere ulteriormente nell'a-

lità di spesa che la Regione Emilia

vanzamento dei cantieri delle opere pubbli-

Romagna ha sbloccato, nel mese di marzo,

che, già beneficiati dalla messa in vendita,

grazie alla legge regionale in materia di patto

decisa dalla Provincia, delle quote di Seta e

di stabilità territoriale: si tratta di risorse che

Centropadane che ha fruttato 8 milioni di

Comuni e Province avevano già in cassa ma

euro.

che, senza l’intervento delle norme previste

Come si può evincere dalla tabella a pagina

nella legge regionale, sarebbero rimaste

26, gli importi più importanti per il territo-

bloccate a causa della legge nazionale in ma-

rio piacentino, in forza dello sblocco deciso

teria di patto.

dalla Regione, saranno resi disponibili per

In termini di numeri, a fare la parte del leo-

Alseno (710mila euro), Lugagnano (679mi-

ne sono il Comune di Piacenza (l’importo to-

la) e Cortemaggiore (525mila), ma quasi

tale è di 4.723.403 euro) e la Provincia di Pia-

tutti i 48 Comuni del piacentino avranno al-

cenza (la cifra è di 2.948.688). Nove, in par-

meno una fettina della torta.

ticolare, sono gli interventi già in corso che

“Se la Regione non avesse aumentato la

potranno beneficiare dell’allentamento dei

propria quota di risorse a disposizione dei

lacciuoli del patto di stabilità: l’itinerario

Comuni, oggi - ha spiegato Simonetta Salie-

turistico ciclabile "Po fiume d'Europa" nei tratti da Castelsangiovanni a Castelvetro; strada provinciale di alta Valnure, palestra di Fiorenzuola (per 1 milione 635mila euro: si tratta dell'intervento più rilevante tra quelli previsti, insieme a quelli sulla 654R). strada provinciale dell'Aserei a Farini, strada provinciale di Statto di Travo (costruzio-

andrea dossena

I Comuni piacentini necessitano di ulteriori sblocchi

Patto di stabilità, arriva una boccata d’ossigeno

ne di un marciapiede dal centro abitato di

Rivalta di Gazzola al castello), nuova roton-

ra (nella foto a pagina 26), vicepresidente e

da a Pianello, piazzola per i bus a I Casoni di

assessore regionale al Bilancio - molti Enti

Podenzano, allargamento della strada pro-

locali si sarebbero trovati fortemente pena-

vinciale di bassa Valnure, strada provincia-

lizzati. Se si vuole continuare a dare risposta

le di Bardi nel territorio del Comune di Ver-

ai problemi degli Enti locali bisogna che si

nasca.

superino le difficoltà imposte dalla legge di EDILIZIA PIACENTINA

25

enti locali

P

ronti per Piacenza e provincia 16 dei


permesso di raggiungere obiettivi molto importanti per la nostra economia e di soddisfare i bisogni e le richieste dei nostri Comuni”. Poco da esultare c’è però secondo diversi sindaci piacentini: il primo cittadino di Podenzano, Alessandro Ghisoni, ha dichiarato al quotidiano locale che “queste risorse sono solo fumo negli occhi, perché si riporta semplicemente la situazione ai vincoli del 2013. Siamo in una situazione ancora difficilissima, non è così che si risolvono i problemi: i Comuni virtuosi devono poter dare risposte ai territori”. In attesa di mosse davvero decisive da parte del Governo, gli interventi che i Comuni piacentini realizzeranno con i fondi sbloccati sono i più diversi: si va da cimitero e zona instabilità 2014: spero davvero che le Associa-

Governo e il Parlamento rivedano le norme

dustriale (Podenzano) a palazzetto dello

zioni degli Enti locali (Anci, Upi, Legauto-

recentemente introdotte ristabilendo per

sport (Castell’Arquato), dalla prevenzione

nomie, Uncem), le parti sociali e i parlamen-

la Regione Emilia-Romagna quegli spazi di

del dissesto idrogeologico (Lugagnano) al-

tari si impegnino insieme a noi affinché il

autonomia che nell’ultimo triennio hanno

l’edilizia scolastica (Cortemaggiore). Il sindaco di Pontedellolio Roberto Spinola ha evidenziato l’esigenza di un nuovo edificio (per un importo di tre milioni di euro) per la secondaria di primo grado, mentre il primo cittadino di Carpaneto, Gianni Zanrei, ha ammesso chiaro e tondo che per non sforare dal patto il suo Comune ha previsto la messa in vendita del campetto da rugby e della scuola di Ciriano, spiegando però che “dovranno passare sul mio cadavere, prima che io li venda realmente”. Se la politica nazionale ha ancora una chance di recuperare un pizzico di credibilità, il primo terreno su cui ritrovarla non può essere che questo.

26

EDILIZIA PIACENTINA


riamo un punto di ripartenza per la

zione di sofferenza economica

prossima edizione”.

generale e di forte pressione sul

“Colore” è l’unica manifestazione italia-

mercato di riferimento, ha deciso di

na dedicata esclusivamente a finiture,

mantenere l’appuntamento in pro-

decorativi, sistemi e accessori dedicati;

gramma per il 2014 con ‘Colore’. Ab-

rappresenta in maniera verticale e spe-

biamo quindi accolto le richieste, che

cifica i temi, i contenuti e le eccellenze di

ci provenivano dal mercato, di confer-

un mercato protagonista sia a livello na-

mare la manifestazione, ma con una

zionale che internazionale. Un progetto

formula rinnovata”. Questo il com-

chiaro e di valore: l’incontro/confronto

mento del presidente di Piacenza Expo

tra il mondo dei produttori, dei distribu-

Angelo Manfredini su “Colore”, l’uni-

tori, degli utilizzatori e dei progettisti.

ca manifestazione italiana dedicata e-

Gli operatori hanno così potuto confron-

sclusivamente alla filiera del settore di

tarsi a tutti i livelli all’interno di un even-

riferimento. Dopo l’edizione itineran-

to costruito esclusivamente sulle loro ne-

te dello scorso anno, che ha fatto tappa

cessità.

a Catania, la manifestazione “Colore”

L’edizione di quest’anno ha visto un fo-

è infatti ritornata a Piacenza Expo, do-

rum con due importanti convegni. Nella

ve si è svolta il 4 e 5 aprile, con una formula rinnovata e più snella. “Abbiamo mantenuto l’appuntamento con la manifestazione – ci racconta Anna Bellocchi, dell’ufficio commerciale di Piacenza Expo – adattandolo al momento di impasse del mercato e di tutto il settore dell’edilizia, a cui la filiera del co-

costanza alberici

Formula snellita per far fronte alla crisi

Colore, a Piacenza Expo un’edizione di transizione

lore è strettamente legata. Diciamo

che questo è stato un anno di transizio-

prima giornata si è svolto quello naziona-

ne che comunque ha permesso di tene-

le di AITIVA, in cui è stato discusso il ruo-

re fede all’appuntamento; lo conside-

lo dell’associazione nel settore dei proEDILIZIA PIACENTINA

27

eventi

Piacenza Expo, pur in una situa-


dotti vernicianti e la nuova direttiva Biocidi. Relatrice Olga Bottaro, responsabile AITIVASVILUPPO, assieme ad esperti del settore. Il secondo convegno, “Colore e progetto”, organizzato dall’Ordine degli Architetti di Piacenza, è stato protagonista della giornata di sabato. L’incontro verteva, appunto, sul ruolo del colore nel progetto architettonico. Molti, infatti, sono i professionisti che nell’ultimo secolo si sono dedicati al colore, rendendolo elemento identificativo dei propri progetti. Il suo utilizzo ha infatti un grande valore comunicativo: oltre a modificare la percezione dello spazio, il colore ha effetti anche sulla psiche. La manifestazione è stata poi arricchita dall’esposizione, in galleria, di aziende specializzate del settore, nonché da incontri B2B su vari temi. Il Gruppo Ga.Ni ha curato il convegno “Resine a basso spessore per pavimenti e pareti”, conferenza tecnico-formativa, con dimostrazione pratica, di come applicare e proporre le resine a basso spessore per pavimenti e pareti, partendo da diversi supporti tra i quali piastrelle, massetto, cartongesso e parquet. “Verso gli edifici a energia quasi zero” è stato invece proposto da IVAS - Industria Vernici, in collaborazione con Wienerberger - Building Material Solution. Senza dimenticare i seminari “La decorazione dipinta” dell’Associazione “Accademia Gin Parodi”, dove sono state presentate le principali tematiche legate alla decorazione dipinta tradizionale e, contemporaneamente, è stato possibile assistere a piccole dimostrazioni pratiche. Dalla strutturazione della facciata dipinta alla tridimensionalità come risultato del gioco di luci, ombre e colori - passando per gli strumenti del decoratore - i seminari hanno toccato i punti fondamentali di questo affascinante mondo. “La manifestazione – ha aggiunto Federico Picone, direttore scientifico di Colore – deve essere, quest’anno più che mai, l’occasione per una riflessione trasparente sul futuro del mercato del settore dell’edilizia leggera. È infatti giunto il momento di individuare una strategia comune che faccia crescere il comparto e tutti i suoi protagonisti”.

28

EDILIZIA PIACENTINA


questi anni sulle tematiche urbanistiche e

co – che è tra le priorità che il Polo ter-

paesaggistiche delle città di Piacenza e Mar-

ritoriale di Piacenza ha posto alla base

siglia: ‘Anche nel 2014 alcuni studenti fran-

del processo formativo - arricchisce il dibattito

cesi parteciperanno ai seminari organizzati

locale sulla trasformazione urbanistica della

dalla Scuola di Architettura piacentina e

città e sulla valorizzazione del suo patrimonio

frequenti sono i workshop in Scuole estere

storico-culturale.

con protagonisti i giovani architetti del Polo

Dalla Summer School (la Scuola estiva inter-

di Piacenza del Politecnico’, spiega Guya

nazionale che accoglie ogni anno centinaia

Bertelli, coordinatrice della Scuola di Archi-

di studenti provenienti da tutto il mondo) e

tettura di Piacenza, che è autrice del libro in-

dai numerosi workshop che si susseguono

sieme al docente Hervé Dubois (della Scuola

durante l’intero anno accademico scaturi-

di Architettura di Marsiglia) e ai docenti e ri-

scono nuove esperienze che contribuiscono

cercatori del Politecnico, Pasquale Mei e Mi-

a potenziare i rapporti con le università eu-

chele Roda. ‘La pubblicazione, che integra

ropee e incentivano l’interscambio cultura-

approfondimenti teorici con immagini e pro-

le tra studenti e docenti dei diversi Paesi del

getti sviluppati dagli studenti, vuole essere

mondo. E’ proprio dalla circolazione dei sa-

una summa di 3 anni di impegno didattico e

peri e dal confronto di idee che nasce il volu-

scientifico su un fronte –quello della proget-

me 'Sulle tracce della Via Francigena: punti di vista sullo spazio pubblico' (Maggioli Editore), pubblicato dal gruppo di ricerca della Scuola di Architettura e Società, coordinato da Guya Bertelli. Il libro – presentato ad inizio aprile al Campus Arata - descrive storia e attualità della Via Francigena nel territorio piacentino con uno sguardo progettuale, e

francesca gazzola

Studenti marsigliesi e piacentini al lavoro insieme

La Via Francigena oggi in un libro del Politecnico

quindi trasformativo, interpretando gli spa-

zi urbani collocati lungo il percorso come oc-

tazione dello spazio pubblico lungo la Via

casione per approfondire il tema dello spa-

Francigena – che coinvolge questioni di

zio pubblico contemporaneo. La pubblica-

grande attualità per la qualità della città

zione è il frutto della fortunata collaborazio-

contemporanea, quali ad esempio - afferma

ne tra la Scuola di Architettura piacentina e

Bertelli - la mobilità ciclo-pedonale, l’ inte-

la Scuola di Architettura di Marsiglia (EN-

grazione tra città e natura, la valorizzazione

SA), avvenuta in occasione di diversi wor-

delle risorse ambientali e architettoniche e

Nell’immagine un particolare

kshop internazionali che si sono svolti in

la vocazione turistica dei territori’.

della copertina del libro

EDILIZIA PIACENTINA

29

novità

L

’internazionalizzazione del Politecni-


ambiente

N

on si ferma il consumo di suolo.

Si è così passati da poco più di 21.000 kmq

Anzi, il ritmo in Italia procede spe-

'divorati' nel 2009 a quasi 22.000 nel 2012.

dito da qualche anno, alla velocità

Ma non tutta la colpa è dell'edilizia. Il con-

di 8 metri quadrati al secondo. Soltanto tra

sumo di suolo è addebitale anche alla co-

il 2009 e il 2012 sono stati divorati da ce-

struzione di infrastrutture che insieme a-

mento e infrastrutture ben 720 km quadra-

gli edifici ricoprono quasi l'80% del terri-

ti di aree naturali. Questa la fotografia

torio artificiale: strade asfaltate e ferrovie

scattata dal nuovo rapporto dell'Istituto

al 28%, strade sterrate e infrastrutture di

superiore per la protezione e la ricerca am-

trasporto secondarie al 19%, edifici al

bientale (Ispra) sul consumo di suolo, che

30%, parcheggi, piazzali e aree di cantiere

bollina come "ormai perso irreversibil-

al 14%. Il report parla anche di "forti im-

mente" il 7,3% del territorio del nostro

patti sui cambiamenti climatici: la cemen-

Paese.

tificazione galoppante ha comportato dal

Il consumo di suolo è legato a doppio filo sia

2009 al 2012 l'immissione in atmosfera di

al dissesto idrogeologico che ai cambia-

21 milioni di tonnellate di CO2 per un costo

menti climatici. Per questo il ministro del-

stimato di 130 milioni di euro".

l'Ambiente Gian Luca Galletti immagina

Ed effetti di questa trasformazione si han-

com e sareb be "un esempio da offrire agli

no anche "sull'acqua e sulla capacità di

Dati allarmanti nel nuovo rapporto Ispra

Consumo di suolo, l'Italia perde 8 mq al secondo

produzione agricola", tanto che per esempio tra il 2009 e il 2012 a causa dell'impermeabilizzazione abbiamo perso "una capacità di ritenzione pari a 270 milioni di tonnellate d'acqua", con un costo di gestione che in questi tre anni viene stimato intorno ai 500 milioni di euro. Per il presidente della commissione Ambiente alla Camera Ermete Realacci è necessario fermare il

altri Paesi" se l'Italia si presentasse alla

consumo di suolo tenendo presente che la

guida del semestre Europeo con "la legge

riqualificazione rappresenta ormai non

sul consumo di suolo già approvata. Dob-

più una frontiera ma la nuova economia su

biamo esportare buone pratiche; senza u-

cui punta anche il settore dell'edilizia: "Si

n'azione comune europea e globale il risul-

tratta di elemento chiave, perfino di valo-

tati sono parziali".

rizzazione del patrimonio esistente".

I 720 km quadrati persi tra il 2009 e il 2012

"La prevenzione contro il dissesto idrogeo-

- spiega l'Ispra - corrispondono a un'area

logico - osserva poi Galletti - dobbiamo

grande quanto la somma dei comuni di Mi-

metterlo come uno dei punti prioritari per

lano, Firenze, Bologna, Napoli e Palermo.

l'inserimento nei Fondi Ue 2014-2020".

30

EDILIZIA PIACENTINA


Coordinatori di sicurezza, l'allarme di Federarchitetti

L

normativa

Il sindacato dei tecnici invoca un cambio di passo

a Quinta Giornata Nazionale per la sicurezza nei cantieri edili,

Inoltre, proprio i professionisti del settore sono esclusi dagli organi-

svoltasi a Roma, è stata l'occasione per sottolineare i problemi

smi preposti alla vigilanza sui cantieri. Un caso esemplare è quello

dei professionisti del settore, chiamati a salvaguardare l'inco-

della Commissione consultiva permanente per la salute e sicurezza

lumità dei lavoratori, ma poco valorizzati dalle istituzioni e messi in

sul lavoro, istituita presso il Ministero del Lavoro (art. 6 del Dlgs 81/08)

difficoltà dalla crisi. Poco valorizzati sul lavoro, privi di un'autentica

per elaborare misure di prevenzione e protezione per i lavoratori,

rappresentanza nelle istituzioni, ma con elevate responsabilità nella

che pur contemplando la presenza delle parti sociali coinvolte, non

tutela dei lavoratori in edilizia. E' la realtà dei coordinatori della si-

ha al suo interno alcun rappresentante delle professioni tecniche. I-

curezza, descritta da Federarchitetti, il sindacato dei tecnici dell'ar-

dentica la situazione nei CTP, i Comitati Territoriali Paritetici, orga-

chitettura, nel dibattito organizzato a Roma alla Casa dell'Architet-

nismi preposti alla sicurezza di cui, per consuetudine, fanno parte

tura, in occasione della V Giornata

soltanto le associazioni dei costruttori

Nazionale della sicurezza nei can-

ed i sindacati dei lavoratori. Ecco per-

tieri edili. Il dibattito, che ha coinvol-

ché, ha osservato il presidente di Fede-

to rappresentanti delle istituzioni e

rarchitetti Roma, “è necessario che i

del settore edile, si è concentrato

coordinatori della sicurezza si pro-

sulla figura del coordinatore della

pongano come 'categoria', con il so-

sicurezza, in genere un ingegnere o

stegno delle associazioni dei profes-

un architetto che attua, sia con atti-

sionisti”.

vità di controllo in cantiere sia con

A confermare la difficile situazione

specifici piani per la sicurezza, le

professionale della categoria, soprat-

norme sulla salvaguardia dei lavo-

tutto per quel che riguarda i giovani, il

ratori. In caso di violazioni o irrego-

sindacato degli architetti e degli inge-

larità, la legge prevede sanzioni pe-

gneri ha presentato il video “Loreda-

santi: si va dalla multa di 1500 euro

na se ne va”, in cui si racconta la diffi-

all'arresto. Eppure, i compensi sono

cile situazione dei giovani professioni-

esigui, non soltanto per la crisi del-

sti.

l'edilizia, ma anche perché le azien-

Al dibattito organizzato alla Casa del-

de, nei contratti d'appalto, scelgo-

l'Architettura di Roma, presentato da

no spesso la via del massimo ribasso.

Giancarlo Maussier, presidente di Federarchitetti Roma, e moderato

“E' grazie al lavoro sottopagato e misconosciuto dei coordinatori

dalla giornalista Simona D'Alessio, hanno preso parte Paolo Grassi,

della sicurezza che le morti in edilizia sono in diminuzione”, ha affer-

presidente nazionale di Federarchitetti, Gabriella Galli, responsabile

mato Giancarlo Maussier, presidente di Federarchitetti Roma, che

Salute e Sicurezza della UIL, Claudio Iannilli, responsabile Salute e Si-

ha organizzato l'evento. Inoltre, il coordinatore non gode della ne-

curezza nella contrattazione di 2° livello della Cgil, Franco Turri, se-

cessaria autonomia operativa, perché, come ha ricordato lo stesso

gretario della Filca-Cisl, Paolo Varesi, vicesegretario dell’Ugl, Caloge-

Maussier, “la sua è la situazione di un 'vaso di coccio', stretto tra due

ro Lo Castro, presidente di Confedertecnica, Matteo Capuani, espo-

vasi di ferro: il committente, da una parte, pubblico o privato, che

nente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Antonio Napolitano,

vuole spendere il minimo possibile, e l'impresa, dall’altra, che invece

direttore generale di Inail Lazio, On. Serena Pellegrino, componente

cerca il massimo guadagno”.

della Commissione Ambiente e Lavori Pubblici della Camera dei De-

Per questo, Maussier propone di far nominare il coordinatore da un

putati, Alessandro Ridolfi, vicepresidente dell'Ordine degli Architet-

ente terzo come la ASL. I numeri sono significativi: dei 160mila archi-

ti di Roma, Paolo Santià, ispettore del lavoro della AUSL di Latina, Al-

tetti e ingegneri liberi professionisti, almeno il 50% si dedica alla sal-

fredo Simonetti, direttore Cefme-Ctp Lazio, Andrea Tomasi, presi-

vaguardia della sicurezza in cantiere. A Roma, dal '96, Federarchitet-

dente della Fondazione Architetti Ingegneri Liberi Professionisti i-

ti ne ha abilitati circa 2mila.

scritti a Inarcassa. EDILIZIA PIACENTINA

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block notes Debiti Pa, Ance: “Allentare il Patto per pagare tutte le imprese” “Registriamo con favore che le azioni per risolvere il problema dei

Cittadinanzattiva: “Sicurezza, avviare l'anagrafe dell'edilizia scolastica”

pagamenti PA che l’Italia ha illustrato a Bruxelles riprendono molte

“Il Presidente del Consigli Renzi avvii al più presto l'Anagrafe

delle proposte avanzate dall’Ance un mese fa in occasione del-

dell'edilizia scolastica come strumento duraturo per tenere sotto

l’incontro con il Vice Presidente della Commissione Ue, Antonio

controllo la stato di sicurezza delle nostre scuole". Lo chiede

Tajani.” Pagamento di tutti i debiti pregressi, certificazione au-

Cittadinanzattiva valutando "molto positivamente" le misure

tomatica dei debiti PA, monitoraggio costante dei tempi di

approvate dal Consiglio dei Ministri. "Recuperare fondi già stan-

pagamento e sanzioni dissuasive per gli enti che non pagano o non

ziati e non usati e reperire nuove risorse per circa 3 miliardi e

certificano i crediti “sono misure fondamentali per ristabilire la

mezzo, istituire una cabina di regia interministeriale, attribuire

correttezza dei rapporti tra Stato e imprese”, sottolinea Buzzetti.

poteri straordinari a Sindaci e Presidenti di Provincia - afferma

Ma per avere certezza che nella nuova tranche di pagamento che

Adriana Bizzarri, coordinatrice nazionale della scuola di Cit-

il Governo si appresta a varare ci sia spazio anche per le imprese di

tadinanzattiva - sono impegni importanti che apprezziamo par-

tutta la filiera edile, tra le più tartassate dalla piaga dei mancati

ticolarmente considerate le difficoltà attuali.

pagamenti, l’Ance torna a ribadire la necessità di predisporre un

Chiediamo al Presidente di avviare contestualmente l'Anagrafe

allentamento mirato del Patto di stabilità.

dell'Edilizia scolastica nazionale e per regioni, per avere un quadro

“L’azione sui pagamenti deve necessariamente comprendere un

completo della situazione e perché si possa investire da subito sulle

forte intervento sul Patto di stabilità interno in due direzioni: una

scuole in condizioni più gravi, garantendo seri controlli sugli appalti

immediata per pagare tutto il pregresso ed una riforma strutturale

e sui lavori. Chiediamo, inoltre - aggiunge - che si individui un piano

del Patto, che ancora oggi blocca 5 miliardi di euro già disponibili

decennale e delle linee di indirizzo per costruire nuove scuole e

nelle casse degli enti”, chiede con forza il Presidente dei co-

garantire la manutenzione ordinaria, anche facendo tesoro del

struttori.

lavoro che da anni svolgono associazioni come CittadinanzAttiva.

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EDILIZIA PIACENTINA


Energia: ogni anno in Italia Osservatorio sicurezza sul lavoro, dall'inizio 2014 si spendono 47 miliardi per consumi elettrici e termici una vittima al giorno Rilevato un significativo incremento rispetto a gennaio 2013 (+

L'Italia spende 45,2 miliardi di euro ogni anno per consumi

34,8 per cento). “Un esordio negativo questa proiezione

termici ed elettrici negli 11, 8 milioni di edifici residenziali; 1,3

dell’emergenza – commentano gli esperti dell’osservatorio

miliardi nelle 52 mila scuole; 644 milioni nei 13,7 mila edifici

vega engineering – per questo è sempre più indispensabile ed

pubblici.

urgente che il nuovo governo agisca concretamente sul fronte

Sono i numeri che ha raccolto il Cresme in una ricerca presentata

della sicurezza sul lavoro”

al forum Ri.u.so03 organizzato oggi a Roma da Ance, Consiglio

“Il primo mese dell’anno è stato segnato da 31 morti sul lavoro.

nazionale architetti e Legambiente.

Con un incremento rispetto a gennaio del 2013 pari al 34,8 per

Questo alto valore è dovuto all'anzianità degli edifici con il 49%

cento. Tragedie che si sono consumate da Nord a Sud del

degli edifici per uffici pubblici che ha più di 70 anni il 35% delle

Paese, nei campi e sulle impalcature. E la caduta dall’alto

scuole con il vetro singolo fra quelle costruite più di 50 anni fa.

continua ad essere la causa di morte più frequente. Un dato

Proprio su questi edifici maggiormente energivori è necessario

davvero preoccupante soprattutto perché è la più drammatica

partire per ridurre la bolletta energetica e lo studio propone una

testimonianza di una profonda lacuna che da anni con-

simulazioni secondo cui, in media, è sufficiente intervenire sul

tinuiamo a rilevare sul fronte della sicurezza per i lavori in

20% delle costruzioni per abbattere del 10% i consumi com-

quota”.

plessivi e i relativi costi. Proprio per questo dal forum arriva

A disegnare con puntualità contorni e contenuti dell’emer-

l'appello a le risorse che devono essere destinate al risparmio

genza ‘morti bianche’ è l’Osservatorio Sicurezza sul Lavoro

energetico non possono più essere considerate come mere spese

Vega Engineering di Mestre che invita il nuovo Governo “a

quanto invece entrare a pieno titolo nel capitolo investimenti.

sostenere la maggiore diffusione della cultura della sicurezza nei luoghi di lavoro. Perché - spiegano gli ingegneri mestrini il lavoro non debba più essere sinonimo così frequente di morte”. E a contare il maggior numero di vittime a gennaio 2014 è il Lazio (6 infortuni mortali); seguito da: Sicilia, Toscana, Piemonte ed Emilia Romagna (3), da Abruzzo, Liguria, Campania e Veneto (2). Una vittima in Trentino Alto Adige, in Calabria, in

Consiglio Ingegneri: “Bandi di gara: irregolarità diffuse, situazione inaccettabile”

Sardegna, nelle Marche e in Puglia.

Il Consiglio Nazionale degli Ingegneri denuncia il mancato

Il 25,8 per cento degli incidenti si è verificato nel settore

rispetto, da parte delle stazioni appaltanti, del dm sui cor-

agricolo, il 22,6 per cento nelle costruzioni, quasi il 10 per cento

rispettivi da porre a base di gara nell’affidamento di servizi

nel settore dei trasporti, magazzinaggi e comunicazioni.

relativi all’architettura e all’ingegneria.

La prima causa di morte è la caduta dall’alto (38,7 per cento dei

Com’è noto, il decreto del Ministero della Giustizia n.143, entrato

casi di gennaio), seguita dal ribaltamento di un mezzo/veicolo

in vigore lo scorso 21 dicembre, fissa parametri ben precisi ai quali

in movimento (22,6 per cento) e dallo schiacciamento (12,9 per

è obbligatorio fare riferimento. Tuttavia, l’attività sistematica di

cento).

monitoraggio dei bandi svolta dal Centro Studi del CNI, ha

Diversa invece la fotografia della tragedia sulla base delle

dimostrato come tale obbligo sia largamente disatteso.

incidenze della mortalità rispetto alla popolazione lavorativa e

Dei 129 bandi pubblicati nel corso del mese di gennaio, appena

dove a condurre le fila in questo primo mese del 2014 si trova

14 fanno preciso riferimento a quanto stabilito dal decreto. Poco

l’Abruzzo (con un indice di incidenza pari a 3,9 contro una

meno dell’11%. In 19 casi l’importo è stato determinato facendo

media nazionale di 1,4).

riferimento ad altre norme.

Guardando alle classifiche provinciali è Roma ad emergere con

Nella stragrande maggioranza dei casi (96) il bando non specifica

il dato peggiore di tutto il Paese con 3 morti bianche seguita da

in che modo è stata determinata la base d’asta. Il CNI, pertanto,

Viterbo e Firenze (2).

ha assunto l’iniziativa di scrivere una lettera a tutte le stazioni

Analizzando il panorama provinciale delle morti bianche

appaltanti che hanno pubblicato bandi irregolari, inviandola per

rispetto alla popolazione lavorativa, la maglia nera spetta a

conoscenza all’Autorità di Vigilanza sui Contratti Pubblici, al

Nuoro (17,5).

Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, al Ministero della

Gli stranieri deceduti sul lavoro sono 4 pari al 12,9 per cento del

Giustizia e ai presidenti degli Ordini degli Ingegneri delle

totale. La fasce d’età più colpite sono sempre quelle in cui

province interessate. La lettera contiene l’invito a verificare la

l’esperienza dovrebbe insegnare a non esporsi al rischio (tra i

conformità del bando rispetto al decreto e, in caso di conferma

45 e i 54 anni e tra i 55 e i 64 anni).

dell’irregolarità, a sospendere la gara. EDILIZIA PIACENTINA

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Le prossime scadenze fiscali 30 Aprile 2014 - Mercoledì

voratori autonomi nonché a contratti di appalto, con riferimento al mese di aprile 2014, nonché dei premi Inail relativi al saldo 2013 e all’anticipo 2014.

Irpef - Presentazione Modello 730 al sostituto d’imposta Ultimo giorno per la presentazione del Modello 730/2014 (redditi 2013) al sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico).

Addizionali Irpef

Tosap e Cosap Versamento rata Ultimo giorno per il versamento della seconda rata (se l’importo complessivamente dovuto è superiore a 258,23 euro) della tassa occupazione spazi e aree pubbliche. Per gli adempimenti relativi al canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap), dovuto nei Comuni che l’hanno istituito in sostituzione della Tosap, si rinvia alle relative disposizioni locali.

16 Maggio 2014 - Venerdì Imposte e contributi Ultimo giorno per il versamento da parte del condominio delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali e assistenziali relativi a dipendenti, la-

Ultimo giorno per il versamento da parte del condominio della rata delle addizionali regionale e comunale all’Irpef trattenute ai dipendenti sulle competenze di aprile 2014 a seguito delle operazioni di conguaglio di fine anno nonché per il versamento della rata dell’acconto dell’addizionale comunale all’Irpef 2014 trattenuta ai dipendenti sulle competenze di aprile 2014; ultimo giorno, inoltre, per il versamento in unica soluzione delle predette addizionali trattenute, sempre sulle competenze di aprile 2014, a seguito di cessazione del rapporto di lavoro.

31 Maggio 2014 - Sabato Irpef - Presentazione Modello 730 al Caf Ultimo giorno per la presentazione del Modello 730/2014 (redditi 2013) al Caf (Centro di assistenza fiscale) o a un professionista abilitato.

TASI Il Comune stabilisce il numero e le scadenze di pagamento del tributo, consentendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale. È comunque consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.

TARI Il Comune stabilisce il numero e le scadenze di pagamento del tributo, consentendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale. È comunque consentito il pagamento in un’unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno.

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Edilizia 2 2014