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EDILIZIA PIACENTINA

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sommario

focus Rinaturalizzazione urbana e dialogo con il paesaggio

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i nostri servizi

Il servizio di copertina di questo numero di Edilizia Piacentina è dedicato all’ottava edizione di EdilShow. La fiera dell’edilizia di Piacenza Expo, punto di riferimento per più di una provincia confinante, prova a raccogliere la complessa ma ineludibile sfida della ricerca della ripresa puntando su una serie di novità (su tutte, gli “Energy Days”) e su un format in larga parte rinnovato

Passare dall’emergenza allo sviluppo è possibile Croci (Ance): “Norme ad hoc per il recupero edilizio” A Piacenza sta nascendo una nuova sala polivalente EdilShow 2013 affronta la sfida della ripresa Energy Days, una spinta al futuro sostenibile Bosco-legno-energia, Forestalia cresce Tutelare i boschi trasformandoli in risorsa: la missione del PEFC Italia Sempre più donne negli studi e sui cantieri Parco delle Mura: verso un nuovo paesaggio Produzione sostenibile per un “abitare verde” Nuove competenze per l’ingegnere di domani

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dall’esterno

Direttore responsabile Giuseppe De Petro Direzione e Redazione Via XXIV Maggio, 4 - Piacenza Tel. 0523.458174 - Fax 0523.754369 E-mail: info@ediliziapiacentina.it

pagina 37 pagina 44

Il Veneziano, nuova vita ai colori Misuratori fiscali, la soluzione c’è

rubriche pagina 6 pagina 45 pagina 46

Agenda Block Notes Le scadenze di Confedilizia

Pubblicità Via XXIV Maggio, 4 - Piacenza Tel. 0523.457421 Fax 0523.754369 E-mail:pubblicita@corrierepadano.it Stampa Grafiche Lama - Piacenza Registrazione Tribunale di Piacenza n. 545 del 31/07/2000

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Rinaturalizzazione urbana e dialogo con il paesaggio

focus

Ricostruire l’Italia è ricostruire anche Piacenza (2)

Sviluppo di spazi verdi, una migliore simbiosi tra città e campagna. Recuperare la cultura di integrazione tra infrastrutture e territorio

R

iprendo dall’ultimo Edilizia Piacentina 2012 quando concludevo

trollate si è fin qui manifestato nella realizzazione di parchi urbani,

scrivendo che “Ricostruire l’Italia”è anche ricostruire Piacenza, una

spesso sotto utilizzati perché quasi sempre decentrati, scomodi da rag-

banalità. Un po’ meno aggiungendo: basta sviluppo “insostenibi-

giungere e da qualche tempo poco sicuri da frequentare. Ripensare le

le”, la vocazione al buon vivere può rilanciare la nostra economia. Natural-

periferie e le frazioni offrirebbe l’opportunità di riconnettere la città

mente rivalutando l’ambiente urbano, quello delle nostre campagne e

alla campagna ottenendo una sorta di rinaturalizzazione urbana che

delle valli: finalmente tornando a dialogare con il paesaggio.

ben gioverebbe alla vivibilità necessaria per lo sviluppo del benessere

La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge 14 gennaio 2013

e della socialità.

n. 10 recante “Norme per lo sviluppo degli

Dialogare con il paesaggio fuori dal conte-

spazi verdi urbani”che entra in vigore dal

sto urbano significa principalmente consi-

16 febbraio mi offre l’opportunità di inizia-

derare il rapporto fra infrastrutture della

re dall’ambiente urbano. Obbiettivo prin-

mobilità, insediamenti produttivi e pae-

cipale della norma è l’incremento della

saggio. E’ un problema che nasce già all’e-

piantumazione di alberi nelle aree urbane,

poca della prima rivoluzione industriale

per ogni nuovo nato. Verificherà l’attua-

quando il rapido sviluppo dei mezzi di tra-

zione della legge il “Comitato per lo svilup-

sporto propose i primi problemi infrastrut-

po del verde pubblico” in fase di formazio-

turali. A una prima fase romantica, che ve-

ne presso il ministero dell’Ambiente.

deva infrastruttura e territorio entità com-

Nell’articolo 4 della legge viene altresì riba-

plementari all’interno di un progetto uni-

dito come le regioni, le province e i comuni,

tario di paesaggio, ne seguì presto un’altra

ciascuno nell’ambito delle proprie compe-

che considerava lo sviluppo delle grandi in-

tenze e delle risorse disponibili, promuovo-

frastrutture completamente avulso dal

no l’incremento degli spazi verdi urbani, di “cinture verdi” intorno alle

rapporto con il territorio. La retorica della modernizzazione ebbe

conurbazioni per delimitare gli spazi urbani, adottando misure per la

buon gioco cosicché anche nel nostro paese, nel periodo della ricostru-

formazione del personale e l’elaborazione

zione post bellica, avvenne la rottura defi-

di capitolati finalizzati alla migliore utiliz-

nitiva: la moltiplicazione di attori e opera-

zazione e manutenzione delle aree, e adot-

tori nonché la frammentazione dei proces-

tando misure volte a favorire il risparmio e

si attuativi proiettarono i progetti infra-

l’efficienza energetica, l’assorbimento del-

strutturali in una dimensione completa-

le polveri sottili e a ridurre l’effetto “isola di

mente autonoma dal territorio. I risultati

calore estiva” favorendo al contempo una

sono sotto gli occhi di tutti. Non voglio di-

regolare raccolta delle acque piovane. Si

lungarmi nell’elencazione di casi di detur-

spera, “cinture verdi”volte più a creare una

pazione paesaggistica e di condizionamen-

simbiosi tra città e campagna piuttosto che

to negativo dello sviluppo del territorio. Ci

una delimitazione posticcia. Sarebbe un al-

saranno altre occasioni. In questo momen-

tro esempio di lottizzazione della città, ce-

to mi preme sottolineare l’urgenza di av-

mento e asfalto da una parte e verde pub-

viare una nuova stagione che riassegni alla

blico dall’altra.

progettazione territoriale e infrastruttura-

Lo sviluppo dell’urbanizzazione intensiva ha provocato un ambiente

le un reale spessore culturale per ripensare e valorizzare le vocazioni di

urbano artificioso, assolutamente privo di verde di connessione, cau-

un territorio ormai segnato da decenni di crescita fuori controllo. Pro-

sando così l’allontanamento del cittadino dall’ambiente naturale. La

vincia e Comune dovrebbero farsene carico con urgenza.

reazione più diffusa, in termini ambientali, alle urbanizzazioni incon-

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Giuseppe De Petro

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Curiosità Stazione di Susa, Kengo Kuma firma il progetto

L'archistar giapponese è il vincitore del concorso internazionale Presentato il progetto definitivo della Stazione internazionale di Susa, che porta la firma di Kengo Kuma. La futura Torino-Lione sarà composta da una galleria profonda 12 chilometri con un intervento che si estende per 3 chilometri in superficie nella Piana di Susa. Approvata dal Consiglio di Amministrazione della Lyon Turin Ferroviaire, la società italo-francese con l’incarico di relizzare la nuova tratta Torino-Lione, la proposta dell’archistar giapponese si è aggiudicata il concorso internazionale al quale hanno preso parte anche Nor-

man Foster, Benedetta Tagliabue, Dietmar Feichtinger e l’agenzia 5+1AA di Alfonso Femia e Gianluca Peluffo. Il progetto definitivo, quasi interamente sotterraneo, prevede interventi che riguardino esclusivamente aree già destinate al trasporto, nel tentativo di

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ridurre il più possibile il consumo di suolo e, al tempo stesso, ottimizzando i vantaggi dell’opera, come per esempio la riduzione dei tempi di percorrenza e l’incremento della capacità di trasporto merci. In occasione della presentazione del progetto, Mario Ciaccia, il vice ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, ha dichiarato: "L'attenzione all'ambiente e al territorio devono coniugarsi con la dimensione europea del progetto che rappresenta una tratta strategica del Corridoio Mediterraneo della rete transeuropea Ten-T. Una volta decisa la realizzazione di un'opera strategica è necessario assicurare un confronto continuo con il territorio durante l'intero processo: dall'ideazione dell'opera alla sua costruzione e successiva gestione, assicurando al territorio stesso costante informazione, trasparenza del processo decisionale, accoglimento e sviluppo delle istanze locali". L’idea concepita da Kengo Kuma prende le mosse dalla volontà di creare un’opera di collegamento d’importanza strategica, al confine fra l’Italia e la Francia, pur perseguendo l’obiettivo di realizzare una stazione che sia estensione dello spazio circostante. Lo stesso Kengo Kuma ha ribadito: “Il nostro obiettivo non è quello di creare un oggetto alieno ma di valorizzare gli elementi del territorio di Val di Susa, richiamando i tratti delle montagne vicine e del paesaggio alpino”.


Concorsi Di nuovo in centro: proposte per il cuore storico di Bologna

INU Emilia Romagna lancia un nuovo concorso di idee per l’accessibilità sostenibile L'istituto Nazionale di Urbanistica Emilia Romagna ha bandito il nuovo concorso di idee per Bologna “Di nuovo in centro”. La struttura urbana di Bologna si caratterizza per la percorribilità pedonale, grazie ad una rete di vie porticate. Il progetto prevede di riorganizzare l’accessibilità in un’ottica di sostenibilità ambientale e ha come primo obiettivo quello di riqualificare lo spazio pubblico e valorizzare i distretti individuati nel centro della città. Lo scopo di questa iniziativa è sollecitare e far emergere idee innovative sull'allestimento di uno spazio pubblico scelto dal proponente all'interno della “Zona ad alta pedonalità” nel centro storico. Il progetto dovrà comprendere una delle tre tematiche proposte: i micro interventi di riqualificazione di uno spazio pubblico che possano favorire la continuità dei percorsi pedonali, allestimenti temporanei per usi aggregativi e sistemazione di strutture che contengano servizi igienici accessibili al pubblico. Il bando prevede due categorie di partecipanti, una composta da architetti e ingegneri iscritti ai rispettivi Albi professionali ed una seconda che raggruppa studenti, designer, funzionari di pubbliche amministrazioni e specialisti di altre discipline comunque interessate alla qualità urbana. La consegna degli elaborati dovrà pervenire entro il 30 aprile 2013. Oltre all’esposizione in occasione della 2° Biennale dello Spazio Pubblico e di UrbanPromo 2013, gli elaborati presentati saranno esposti all’Urban Center Bologna in una specifica mostra di tutti i progetti pervenuti. Il Comune di Bologna si impegna a promuovere e a sostenere gli esiti

della raccolta di idee attraverso iniziative di comunicazione e sensibilizzazione e a promuovere l'iter autorizzativo dei progetti che possono essere attuati nella forma del “microprogetto di miglioramento dello spazio pubblico”. Info: www.inu.it

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Eventi "Second life. Gli Hotel del nuovo millennio" in mostra a Milano

SpazioFMGperl'Architettura approfondisce il delicato tema del recupero di edifici storici A Milano SPAZIOFMGPERL’ARCHITETTURA ospita in via Bergognone 27 la mostra dal titolo “Second life. Gli Hotel del nuovo millennio” a cura di Luca Molinari e Simona Galateo, in corso fino a venerdì 22 febbraio. La rassegna è dedicata ai temi del recupero degli edifici storici, nonché al ripristino e alla rifunzionalizzazione degli immobili per reintegrarli nel tessuto urbano e sociale. Principale obiettivo dell’iniziativa è approfondire gli aspetti legati al restauro di qualità di un’architettura, attraverso tre esempi particolari che ‘rivivono’ co-

me strutture ricettive. Si tratta dell’Arlov Conservatorium Hotel di Amsterdam, del Mandarin Oriental Hotel di Barcellona e del Town Hall Hotel di Londra. Ristrutturato da Lissoni Asso-

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ciati, l’Arlov Conservatorium Hotel occupa gli antichi spazi della Rijkspostspaarbank, divenuta sede del Sweelinck Conservatorium: qui gli spazi interni ricevono luce attraverso la copertura vetrata della corte, mentre le decorazioni originarie sono state riportate in luce da un attento restauro. Il Mandarin Oriental Hotel di Barcellona, ex sede di un’istituzione bancaria, ha mantenuto il medesimo aspetto nel fronte principale su strada, per essere riletto internamente daolla collaborazione di un team formato da Carlos Ferrater e Juan Trias de Bes, Patricia Urquiola e F3 paisaje. L’intervento previsto per il Town Hall Hotel, a cura di Rare Architecture, si è misurato con un edificio tutelato degli anni Trenta, pertanto, il restauro conservativo è stato complesso nel valorizzare da un lato i dettagli decorativi, e nell’ostentare, dall’altro, la nuova rivisitazione. Come spiega Luca Molinari: “La mostra riflette, attraverso tre esempi virtuosi, sul tema del riutilizzo di edifici storici che riprendono vita e si aprono al pubblico, che rivedono la luce grazie ai capitali privati senza i quali sarebbe impossibile tenere tutto a museo. Un modo di pensare al costruito sul costruito riutilizzando risorse che già esistono, senza consumo di ulteriore territorio”


Concorsi Echi di luce: proposte per elementi illuminanti a LED cercansi I love LED bandisce il concorso a caccia di idee innovative

Scade il 20 aprile 2013 il termine per presentare i progetti per il concorso internazionale di idee Echi di Luce, bandito dall'azienda I love LED. Nell'intento di promuovere idee innovative nel mondo dell'illuminazione, il progetto si rivolge a progettisti, studenti, liberi, professionisti ed artisti esclusivamente under 35. L'oggetto del concorso consiste nella progettazione di un apparecchio illuminante a LED (lumetto, sospensione, piantana, applique...), adatto ad inserirsi nella gamma dei prodotti dell'a-

zienda promotrice, con la possibilità di utilizzare i più svariati materiali. Il concorso prevede una preselezione di otto progetti da parte della giuria, composta da quattro esperti del settore, assegnando un premio di 2000 euro e 1000 euro rispettivamente al primo e al secondo classificato.

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La giuria, che comunicherà il proprio verdetto il 30 aprile, valuterà, non solo l'originalità e i valori estetico-funzionali delle proposte, ma anche le potenzialità di commercializzazione e attuabilità, in previsione di una possibile futura fabbricazione da parte dell'azienda. Info: www.archiportale.com


Novità Il MUSE di Piano apre in estate

Il 27 luglio inaugura il nuovo Museo delle Scienze a Trento Il 27 luglio 2013 è la data fissata per l'apertura del MUSE (Museo delle Scienze) di Trento firmato Renzo Piano. E' stato il Presidente del MUSE, Marco Andreatta, a confermare: “Siamo a metà strada. Tra sei mesi apriremo il nuovo Museo delle Scienze, in questo edificio che ci è stato consegnato esattamente sei mesi fa. Un complesso architettonico, progettato da Renzo Piano, che interpreta la geografia del nostro territorio, delle nostre montagne e che allo stesso tempo ne fa il manifesto del Trentino, della nostra ricerca scientifica e del nostro ambiente culturale, un investimento coraggioso e utopico della

politica e della comunità trentina”. Elemento ricorrente nei progetti dell'archistar genovese è la stretta interazione tra architettura e risparmio energetico, che si traduce in questo progetto, attraverso l'utilizzo di diverse fonti rinnovabili in particolare quella

solare, con l'uso di celle fotovoltaiche e pannelli solari, e la geotermica, con lo sfruttamento di sonde a scambio termico. “Gli allestimenti saranno ‘invisibili’ come se fossero in un tempo sospeso e come sistemati in un grande spazio unico. I diversi argomenti saranno insieme e ognuno innescherà la curiosità di visitare il successivo” racconta l’architetto Susanna Scarabicchi.

Non ci resta quindi che iniziare il conto alla rovescia e monitorare le fasi finali che precedono l'apertura, attraverso la web cam, aggiornata in tempo reale, sulla pagina web del MUSE, www.muse2012.eu

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sto per l'impresa è di circa tre mila euro. - Prevedere nuove procedure concorsuali

documento di proposte e idee sulle a-

per consentire la prosecuzione di impresa

zioni più urgenti che dovranno essere in-

con difficoltà patrimoniali, scongiurando

traprese già nei primissimi giorni della

il fallimento per salvaguardare il tessuto

nuova legislatura per affrontare la gravis-

produttivo. (...)

sima crisi del settore delle costruzioni e

- Aiutare la prosecuzione dell'impresa con

per garantire la ripresa dell’attività delle

difficoltà patrimoniali. (...)

imprese.

- Deve rappresentare una priorità l'indivi-

Proprio per far sì che vengano date in tem-

duazione di criteri semplici ma efficaci

pi brevi le risposte necessarie a contenere

per l'accesso alla professione degli opera-

l’emergenza economica legata al settore,

tori e imprese delle costruzioni, in un'otti-

che sta portando non solo a una vera e pro-

ca di qualificazione del prodotto, lotta al

pria emorragia di posti lavoro ma anche al-

lavoro nero e all'evasione fiscale, nonché

la chiusura di un numero crescente di im-

per assicurare una maggiore sicurezza dei

prese, l’Ance ha inviato le proprie propo-

lavoratori.

ste e valutazioni ai leader dei principali

Pagamenti alle imprese:

movimenti politici.

- Definire un piano effettivo di smaltimen-

Tra le misure più urgenti, nel documento

Le idee Ance per la prossima legislatura

sono state indicate quelle relative ai pagamenti dalla pubblica amministrazione per i lavori eseguiti, alla revisione del patto di stabilità interno, alla riattivazione del credito per imprese e famiglie e alla riduzione del peso abnorme del fisco sul bene casa, nonché provvedimenti mirati a ri-

proposte

I

n vista del prossimo appuntamento elettorale l’Ance ha messo a punto un

Passare dall’emergenza allo sviluppo è possibile

stabilire regole di concorrenza nei lavori pubblici e a semplificare il sistema amministrativo. Accanto a queste misure, l’Ance ritiene strategica una politica nazionale di riqualificazione delle città, un piano per la sicurezza degli edifici e per il loro contributo alle politiche nazionali di risparmio energetico, nuove regole che garantiscano la realizzazione di infrastrutture di qualità in tempi e costi adeguati e, infine, l’eliminazione delle disparità che penalizzano l’edilizia in tema di costo del lavoro. Pubblichiamo alcuni stralci del documento riguardanti le cose da fare subito per affrontare l’emergenza Emergenza occupazione: - Bisogna tornare a investire e a produrre lavoro. (..) - E’ necessario ridurre il costo del lavoro, che nell’edilizia è ben più elevato rispetto

to dei debiti pregressi della PA per lavori

agli altri settori industriali, per favorire

eseguiti.

l’occupazione e l’emersione del nero e rie-

- La Direttiva Ue sui ritardati pagamenti

quilibrarlo rispetto al costo del lavoro au-

per i nuovi contratti deve essere applica-

tonomo, anche al fine di liberare risorse

ta, senza incertezze, anche ai lavori pub-

da destinare ai lavoratori. Infatti, in edili-

blici. - In considerazione della difficoltà

zia il costo del lavoro è molto più elevato ri-

della P.A. a pagare il corrispettivo di lavo-

spetto agli altri settori industriali: per o-

ri già eseguiti, occorre consentire, in via

Nella foto il presidente nazionale

gni mille euro in tasca ai nostri operai il co-

transitoria, la possibilità di sospendere i

dell’Ance, Paolo Buzzetti

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lavori, da parte del soggetto esecutore, in

sesto idrogeologico, superando, già nella

- Bloccare gli aumenti dell’IVA sulla casa.

caso di mancato pagamento da parte della

Legge di Stabilità, i limiti del Patto di sta-

(...)

stazione appaltante di un importo inferio-

bilità interno che impediscono di spende-

- Eliminare l’IVA dalla responsabilità soli-

re a quello attualmente previsto, portan-

re le risorse per la messa in sicurezza del

dale. (...)

dolo al 10% dell'importo netto contrattua-

territorio. (...)

Mercato e concorrenza:

le. - Ampliare il ricorso all’istituto della

Credito:

- Dare attuazione alla norma sulla suddivi-

permuta di immobili quale modalità di pa-

- Attivare strumenti e controlli che ristabi-

sione in lotti, introdotta dal Decreto "Sal-

gamento del corrispettivo da parte

liscano regole e comportamenti per un’in-

va Italia", che dovrà trovare concreta ap-

dell’amministrazione, nel senso di con-

terazione positiva tra imprese e banche.

plicazione in fase progettuale ed essere

sentirne il trasferimento di proprietà pri-

(...)

opportunamente sanzionata, al fine di

ma del collaudo dell’opera.

- Riattivare il circuito del credito per con-

renderla realmente operativa.

Patto di stabilità:

sentire alle famiglie di accedere, nuova-

- Limitare il fenomeno dei lavori “in hou-

- In attesa che da Bruxelles si provveda a u-

mente, al mercato dei mutui per l’acquisto

se”, che appare ancora eccessivamente

na revisione dei termini del patto euro-

di abitazioni. (...)

ampio, portando al 100% la percentuale

peo, è necessario introdurre nelle regole

- Istituire un fondo di garanzia dello Stato

di lavori che i concessionari autostradali

del patto di stabilità interno una golden

per le fasce deboli della popolazione, per

sono obbligati ad esternalizzare tramite

rule che salvaguardi la componente di in-

consentire loro di accedere all’acquisto

gara, considerato che le concessioni, per

vestimento nei bilanci delle amministra-

della prima casa.

lo più, non sono state acquisite con gara.

zioni pubbliche interessate, per evitare di

Allarme fisco:

Infatti, come impone l’Europa, se la gara

scaricare tutto il peso delle politiche di ri-

- Correggere l’IMU. L’imposta va ridimen-

non si è svolta “a monte”, va necessaria-

duzione delle spesa sulla parte più virtuo-

sionata, rivista e riformulata, anche con

mente garantita “a valle” della concessio-

sa e sostenibile, quella degli investimen-

l’obiettivo di dare una risposta all’emer-

ne.

ti.

genza abitativa. Va resa progressiva e pa-

- Rivedere la norma sul “caro materia-

- Mettere in sicurezza il territorio per sal-

rametrata rispetto al reddito dei contri-

li”.(...)

vaguardare i cittadini. E’ di primaria im-

buenti. Deve pagare di più chi ha di più.

- Eliminare l'Istituto della responsabilità

portanza far partire subito il piano sul dis-

(...)

solidale, contributiva e retributiva. (...)

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(...) - Rendere stabile la detrazione del 55% per il risparmio energetico degli edifici, rimodulandone l’intensità in funzione della maggior efficacia dell’intervento. Infrastrutture: - Più trasparenza. La turbativa d’asta è una pratica inaccettabile negli appalti pubblici; inquina il mercato, penalizza le imprese serie e mina la credibilità del nostro paese. (...) - Più efficienza nella selezione delle imprese.(...) - Più concorrenza. (...) - Più equità nei rapporti contrattuali con la PA. (...) - Più libertà nell’organizzazione dell’attività di impresa. (...) Lavoro: - Parificare il premio Inail per il settore delle costruzioni a prescindere dalla qualificazione giuridica dell’impresa (...) Pubblica ammnistrazione:

che ostacolano l’uso di capitali privati nel-

- Riallineare le aliquote contributive tra

- Proseguire nel percorso di riforma , sem-

la realizzazione di opere al servizio della

lavoro autonomo (24% a regime nel 2018)

plificazione e razionalizzazione del siste-

collettività (...)

e lavoro subordinato (35%), elevando le u-

ma amministrativo statale e degli enti lo-

Casa:

ne a favore della riduzione delle altre, pro-

cali attraverso la diffusione degli sportelli

- Individuare un canale di finanziamento

prio per evitare il ricorso al falso lavoro au-

unici, e di poteri sostitutivi nei confronti

ordinario, almeno biennale, per attuare

tonomo che cela dietro di sé forme non de-

degli enti inadempienti e del silenzio as-

d'intesa con gli enti locali, un piano orga-

nunciate di subordinazione, con evidente

senso.

nico di edilizia destinato alle fasce sociali

alterazione del mercato e della concorren-

Ecco invece le proposte, per punti, per riav-

che non riescono ad accedere al libero

za leale tra le imprese.

viare la crescita

mercato (...)

- Verificare la regolarità contributiva e re-

Città:

- Creare le condizioni perché possa au-

tributiva delle imprese al fine di garantire

- Istituzione di un “Ministro per la città”,

mentare l'offerta di abitazioni in locazio-

un mercato corretto e concorrenziale (...)

in grado di facilitare le politiche urbane

ne, e in locazione a proprietà differita a ca-

- Ampliare e rendere strutturali i meccani-

(...)

none sostenibile (...)

smi della detassazione e della decontribu-

- Dare concretezza all'azione per la città

- Alleggerire le imposte sui trasferimenti

zione dei salari collegati alla produttività

nella logica dell’ordinarietà del Piano Cit-

(...)

nonché dei super minimi e degli straordi-

tà assegnando 2 miliardi di fondi struttu-

- Adeguare sismicamente e mettere in si-

nari.

rali e FAS, della programmazione in cor-

curezza il patrimonio edilizio esistente.

Info: www.ance.it

so, a questo importante progetto, e farne una priorità della prossima programmazione, destinando almeno 2 miliardi l’anno per sette anni agli interventi sulle città. - Definire una legge quadro per il governo del territorio che consenta di avviare un'efficace azione per la riqualificazione urbana, in grado di superare gli attuali impedimenti che ostacolano gli interventi. Incentivare, anche fiscalmente, i processi di riqualificazione urbana (...) - Riqualificare il patrimonio scolastico. (...) - Intervenire per rimuovere le barriere EDILIZIA PIACENTINA

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piacenza, europa

francesca gazzola

I

l recupero energetico è la strada da seguire per rilanciare la ripresa. In futuro il rapporto tra pubblico e privato diventerà sempre più determinante per raggiungere obiettivi strategici per il territorio ed intercettare forme di finanziamento anche europee. A Piacenza cresce l’adesione al ‘Patto dei Sindaci dell’Unione europea’: insieme al comune capoluogo si aggiungono altri 24 comuni impegnati a ridurre del 20% le emissioni di CO2 e ad aumentare del 20% l’efficienza energetica entro il 2020. Con il ‘Patto dei Sindaci’il territorio piacentino ha l’opportunità di intercettare un’importante fetta di finanziamenti europei da indirizzare anche alla riqualificazione energetica del patrimonio esi-

Riqualificazione ed efficienza energetica

Croci (Ance): “Norme ad hoc per il recupero edilizio”

La strada indicata da Croci è quella delle collaborazioni tra pubblico e privato, ‘l’unica possibile oggi per riqualificare le città e renderle attrattive ma – ha ribadito - servono regole chiare per poter operare. L’eccessiva tassazione impedisce alle aziende di investire e andrebbe rivista specialmente per quanto riguarda la realizzazione di opere pubbliche a beneficio dell’intera collettività (come la riqualificazione di scuole e edifici comunali) in relazione anche alle difficoltà che hanno oggi gli enti locali nel reperire risorse’. A questo proposito ricordiamo che Ance è in prima linea per quanto riguarda il tema della riqualificazione energetica degli edifici scolastici grazie all’accordo tra Ispredil (Istituto promozionale per l'edilizia – braccio operativo di Ance) e Anci, e che prevede l’efficientamento energetico di edifici scolastici a carico dei costruttori attraverso la permuta delle strutture da parte degli enti locali. Ma l’Ance piacentina fa un ulteriore passo avanti e auspica 'che la ricostruzione degli edifici scolastici possa fungere da volano per la riqualificazione di interi quartieri cittadini che presentano oggi molte criticità: A Piacenza – evidenzia Croci - abbiamo interi quartieri costruiti negli anni Cinquanta con edifici non adeguati dal punto di vista energetico e sismico, strade strette e carenza di posteggi (autorimesse e parcheggi pubblici) e spazi verdi non adeguati ad una città a misura di uomo’.

Scuole in permuta

Nella foto, Maurizio Croci, caposezione Ance di Piacenza

stente. ‘E’un’occasione da cogliere e il tema è oggi più che mai attuale, ma – afferma Maurizio Croci, caposezione Ance di Piacenza - tale opportunità deve necessariamente essere affiancata da una normativa nazionale ad hoc dal punto di vista urbanistico e fiscale in ambito di recupero edilizio. Auspichiamo che le scelte del futuro Governo vadano in questa direzione’.

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EDILIZIA PIACENTINA

‘Qualcuno – in lizza per Palazzo Chigi – ha recentemente affermato che bisogna ripartire dalla ristrutturazione degli edifici scolastici. Vorremmo ricordare –incalza Croci - che le scuole costruite negli anni Cinquanta presentano oggi serie problematiche: anche se sono state costruite a norma oggi non lo sono più dal punto di vista energetico e sismico e vanno ricostruite nell’ottica di un minore consumo di energia, di un migliore utilizzo degli spazi e di una maggiore sicurezza per chi ne usufruisce’. La proposta di Ance prevede la permuta degli edifici scolastici fuori norma che verrebbero ceduti dai Comuni ai privati, dopo che quet’ultimi


abbiano realizzato nuovi edifici con le caratteristiche energetiche e sismiche richieste, ottenendone in cambio la gestione. Parallelamente potrebbe, quindi, partire anche l’opera di riqualificazione di una parte di città: ‘Si potrebbe rivedere – ad esempio - l’utilizzo degli spazi sportivi realizzando palestre a beneficio dell’intero quartiere che acquisirebbe così nuovi servizi usufruibili in orari diversi da quelli scolastici. Perché ciò sia possibile – sottolinea Croci - è necessario disporre di normative premiali (riduzione oneri e incentivi volti alla sostenibilità energetica degli edifici) e la rinuncia da parte dello Stato di tassazioni eccessive che bloccano sul nascere gli investimenti’.

Patto dei sindaci, 25 comuni piacentini firmatari Il 'Patto dei Sindaci' è un’iniziativa della Commissione europea che invita le città ad impegnarsi nell’attuazione di politiche intelligenti indirizzate al risparmio energetico e allo sviluppo economico sostenibile. Accanto al comune di Piacenza – firmatario nel 2010 - a fine anno sono stati 23 i comuni che – sotto la regia della Provincia di Piacenza nel ruolo di ‘Coordinatore territoriale’ - hanno formulato la propria adesione (attraverso forme associate) alla manifestazione di interesse verso il Patto dei Sindaci, impegnandosi ad attuare Piani di azione per energia sostenibile (Paes). I comuni: Bobbio, Cerignale, Coli, Cortebrugnatella, Piozzano, Travo e Zerba – facenti parte (con Ottone che ha aderito nel 2010) della Comunità Montana dell'Appennino Piacentino; Bettola, Farini, Ferriere, Gropparello, Lugagnano Val d'Arda, Morfasso e Vernasca (Comunità Montana del Nure e dell'Arda); Agazzano, Calendasco, Gossolengo, Gragnano e Rivergaro (Unione dei Comuni Bassa Val Trebbia e Val Luretta); Carpaneto, Podenzano, San Giorgio e Vigolzone (Unione dei Comuni Val Nure).

Dalla scuola alla città Il momento attuale impone nuove strategie: ‘I finanziamenti scarseggiano e anche il Piano delle Città purtroppo ha premiato realtà più grandi della nostra e progetti di maggiore portata. L’efficientamento energetico e sismico del patrimonio edilizio offre una grande possibilità, ma dobbiamo partire adesso. Le possibili aree di intervento non mancano: pensiamo ad esempio a tutta quella fascia di edifici costruiti negli anni cinquanta e sessanta, afferma Croci sottolineando come si potrebbe partire dalle scuole per riqualificare intere parti di città, realizzando nuove aree verdi, parcheggi più grandi, edifici autosufficienti, zone più vivibili e quartieri più integrati. ‘E’ con questi interventi – aggiunge- che una città diventa più attrattiva e turisticamente interessante. Con gli enti locali abbiamo avviato un confronto e formulato alcune proposte (all’interno del Rue), prima però servono normative dall’alto’. In passato Ance aveva proposto progetti mirati in ambito di riqualificazione della città, ‘rimasti– ricorda Croci - sulla carta: dal progetto ‘Ridisegniamo Piacenza’(nel 2009) alle proposte fatte alla precedente amministrazione e riguardanti la copertura di parcheggi pubblici con fotovoltaico (oggi non più fattibile) nell’area logistica e l'inserimento di pannelli fotovoltaici su fabbricati comunali al di fuori del centro storico’. EDILIZIA PIACENTINA

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riqualificazioni

andrea dossena

U

n nuovo auditorium dal dna po-

temps” di Igor Stravinskij, ideazione e

livalente sta nascendo all’inter-

coreografia di Michela Lucenti.

no dell’ex Sacro Cuore, chiesa

dei gesuiti fino al definitivo congedo dei

Domani è già qui

religiosi dalla nostra città. Nella riqualificazione sono impegnate più forze: la

La rinascita dello spazio cittadino è stata

Fondazione di Piacenza e Vigevano, pro-

pensata fin dall’inizio per garantire la

prietaria dell’immobile, affiderà l’edifi-

massima flessibilità al nuovo assetto

cio a Teatro Gioco Vita che, forte della

dell’ex chiesa, che potrà così ospitare i-

lunga esperienza nel settore e di nuovi

deazione, preparazione (scene e costumi

progetti, renderà viva come “fucina tea-

compresi) e rappresentazione di spetta-

trale” la struttura, destinata ad avere un

coli teatrali, ma sarà anche un laborato-

carattere versatile.

rio permanente di cultura teatrale (rivol-

La prima fase dell'adeguamento - su pro-

to a giovani e scuole) e potrà prestarsi a

getto dell’architetto Marcello Spigaroli

conferenze e ad eventi di vario tipo.

oltre che, per le strutture e l’impiantisti-

Lo conferma proprio l’architetto Spiga-

ca, dell’ingegner Paolo Milani -sarà com-

roli: “Abbiamo deciso d’inserire una

pletata tra fine febbraio e inizio marzo,

struttura di base in legno e metallo, leg-

Il recupero dell’ex chiesa del Sacro Cuore

A Piacenza sta nascendo una nuova sala polivalente

gera e sovrapposta all’esistente per proteggerlo nel tempo, che garantirà la polifunzionalità dell'auditorium. Su di essa, Teatro Gioco Vita (come chiunque organizzerà un appuntamento) potrà aggiungere i propri elementi, perché la base sarà in grado di supportare differenti tipi di allestimento”. Degli arredi originari, a operazione com-

Nell’immagine, un rendering in 3D (realizzato dai due studenti del Politecnico Mario Frusca e Davide Ghislandi) che restituisce l’aspetto

mentre il primo appuntamento di spetta-

piuta, resteranno l'altare maggiore e i

che aveva il teatro, in attività

colo è previsto già il 19 aprile con “Il sacro

due minori, mentre panche, reliquiario,

nell’Ottocento, intitolato a

della primavera” di Balletto Civile/Fon-

quadri e statue saranno ricollocati, in ac-

Giandomenico Romagnosi

dazione Teatro Due, da “Le sacre du prin-

cordo con l'Ufficio beni culturali della

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EDILIZIA PIACENTINA


Nelle immagini: a sinistra la pianta della chiesa di San Francesco da Paola, a destra la sezione dell’ottocentesco Teatro Romagnosi

diocesi di Piacenza-Bobbio.

pienza massima 200 persone) e da una

del progetto - che coinvolge anche i locali

La sala, realizzata con tutti i necessari

gradonata con sedute e sottostante spa-

adiacenti l'ex chiesa del Sacro Cuore -

placet della Soprintendenza, sarà carat-

zio chiuso, dove saranno ospitate sedie e

consentirà una considerevole libertà di

terizzata da spazi mediamente ampi (ca-

materiali non utilizzati; ma la duttilità

utilizzo.

EDILIZIA PIACENTINA

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Nei rendering in questa pagina, due dei possibili assetti per il nascente auditorium. Sotto, uno scorcio dell’interno dell’ex Sacro Cuore prima del recupero

La storia “in pillole” Le prime tracce dell'edificio risalgono all'anno Mille: intitolato alla SS. Trinità, sorge vicino ad un convento di benedettini. Qualche tempo dopo il passaggio del complesso ai frati Minimi di San Francesco di Paola (1582), viene iniziata la costruzione della chiesa conventuale dedicata al santo calabrese (1587), mentre la prima pietra dell'adiacente convento è posata nel 1598. Circa due secoli dopo, ad inizio Ottocento con le confische napoleoniche, la chiesa - come tante altre - viene sconsacrata e cambia completamente natura: diventa magazzino e dopo l’Unità, come documentato dalla ricercatrice Paola Agostinelli, un teatro intitolato a Giandomenico Romagnosi, il cui aspetto è stato restituito con interessanti rendering in 3D da due studenti del Politecni-

co, per iniziativa della Fondazione stessa. L'arrivo in via Melchiorre Gioia della Compagnia di Gesù, a fine Ottocento, è la svolta, che porta all'edificazione del campanile, al rifacimento del ciclo decorativo interno con riferimenti al Sacro Cuore (devozione strettamente connessa alla storia dei gesuiti) e alla riapertura al culto nel giugno 1896, con rito solenne al

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quale partecipa anche il vescovo monsignor Scalabrini. L'ennesimo abbandono segue l'addio a Piacenza (una quarantina d'anni fa) da parte della congregazione fondata da Ignazio di Loyola, con i successivi passaggi di proprietà fino alla destinazione odierna. Nei rendering, un ipotetico allestimento per una mostra e una diversa disposizione delle sedie per il pubblico. Nella foto sotto, un interno dell’ex chiesa dei gesuiti

Marazzi (Fondazione): “Un recupero importante” Maj (Teatro Gioco Vita): “Una nuova avventura” (a.doss) Gli spazi della ex chiesa, dei quali è proprietaria la Fondazione di Piacenza e Vigevano, saranno affittati a Teatro Gioco Vita. “Recuperiamo - rimarca il presidente della Fondazione, Giacomo Marazzi - una struttura preziosa e ormai abbandonata, sconosciuta a buona parte della stessa città ma dalla storia ragguardevole, in quanto già convento, teatro nell'Ottocento e chiesa. L’edificio viene nuovamente occupato e utilizzato con una funzione di natura didattica (scuola di formazione teatrale), senza tuttavia escludere una serie di possibili altre funzioni. Credo che questo recupero sia anche un contributo alla riqualificazione di una zona della città a volte considerata ai margini, benché estremamente centrale, a completare un percorso che aveva visto assegnati alcuni spazi della struttura al liceo Gioia”. Come spiegato da Diego Maj, direttore di Teatro Gioco Vita, per la compagnia piacentina si tratta di “un nuovo viaggio, una nuova sfida, una nuova avventura per creare una casa per il teatro”. L’ex chiesa dei gesuiti avrà infatti principalmente una funzione “di officina delle idee e del fare” nella quale saranno coinvolti e protagonisti quanti preparano gli spettacoli e chi in primis giovani e studenti - parteciperà ai laboratori che vi si terranno, ma la struttura - come detto - nasce per definizione polivalente e potrà così ospitare iniziative ed eventi di vario tipo.

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eventi

Dal 15 al 17 febbraio a Piacenza Expo

EdilShow 2013 affronta la sfida della ripresa

Edilizia rurale, ristrutturazioni, urbanistica e risparmio energetico tra i grandi temi dell’ottava edizione della fiera, che guarda già al domani

E

’ ormai al via l’ottava edizione di Edilshow, il salone dell’edi-

cesso per il retrofit dell’edificio che ospita proprio la Scuola Edile.

lizia di Piacenza Expo: da venerdì 15 febbraio fino a dome-

Non mancherà poi il “Torneo di Arte edificatoria”, che si svolgerà

nica 17, il polo espositivo piacentino sarà dedicato all’intera

nella giornata di sabato 16 febbraio; scopo del torneo è quello di va-

filiera del settore edile, in una tre giorni rivolta a tutti gli operatori

lorizzare le competenze dei migliori lavoratori edili che operano

del comparto e alla committenza privata. Edilshow metterà in mo-

presso le imprese del settore a Piacenza e provincia. I partecipanti

stra materiali e manufatti, macchinari, attrezzature e tecnologie

dovranno realizzare un manufatto edile che evidenzi la loro abilità

per l’edilizia, sistemi edili, componenti, soluzioni tecnologiche per

esecutiva e la precisione del lavoro rispetto ai parametri progettua-

cantieri, sistemi macchine e materiali per il risparmio energetico e la

li dell’oggetto che sarà il tema della prova. Sarà istituita un’appo-

climatizzazione.

sita giuria composta da cinque membri esperti nel settore che va-

La partecipazione della Scuola Edile di Piacenza

luterà il manufatto migliore. Ancora, la Scuola Edile organizzerà il convegno “Materiali da scavo. Le regole previste dal nuovo D.M.

Confermata la partecipazione della Scuola Edile di Piacenza, che sa-

161/2012 e la loro applicazione”, previsto venerdì 15 febbraio alle

rà protagonista della mostra “Es.Ese-obiettivo zero”, visitabile in

ore 14, cui parteciperanno: Filippo Cella, presidente della Scuola E-

tutti e tre i giorni della fiera, che propone le soluzioni progetto-pro-

dile; Vittorio Francani, responsabile del Servizio Territoriale ARPA;

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EDILIZIA PIACENTINA


Vito Emanuele Magnante, Consulente ambientale Ecoricerche; Emanuele Emani, Consigliere dell’Ordine Geologi Regione Emilia Romagna. Essendo disponibili solo 50 posti è necessario compilare ed inviare la scheda di partecipazione tramite mail all’indirizzo cpt@scuolaedilepiacenza.it o al numero di fax 0523/617640. Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.edilshow.it alla sezione “Eventi Speciali”.

Le sezioni della mostra Edilshow sarà declinato come da tradizione in più sezioni. “Ricostruire Ristrutturare Recuperare” presenterà prodotti, servizi e soluzioni sostenibili per i lavori di ristrutturazione; si tratterà di una vetrina espositiva, di sicuro interesse per i visitatori, sulle proposte di riedificazione con un’attenzione particolare ai costi ed ai mate-

si propone di promuovere gli artigiani e le piccole e medie imprese

riali impiegati: dalla ristrutturazione fisica degli edifici fino al retro-

che operano sul territorio: carpentieri, termoidraulici, fabbri, serra-

fit funzionale con l’aggiunta di tecnologie innovative e nuovi ele-

mentisti, falegnami presenteranno la loro attività ad un’utenza in-

menti tecnici. Non mancheranno convegni e seminari sulle attua-

terprovinciale composta da progettisti, tecnici, impresari e com-

lità tecniche e normative. La sezione relativa ad “Artigianato Edile”

mittenza privata. Una peculiare attenzione, come nella scorsa edi-

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Convegni e workshop Ricco e propositivo il programma di convegni e workshop che dalla prima edizione vede le associazioni di categoria impegnate a sviluppare argomenti tecnici e di aggiornamento professionale. Oltre al citato convegno della Scuola Edile, venerdì 15 alle ore 14,30 ci sarà l’incontro "Certificazione forestale PEFC e promozione della filiera foresta-legno-carta: esempi dal territorio", organizzato dall'associazione Pefc Italia; sabato 16 ale ore 10 è la volta del convegno "Durabilità del legno. Diagnosi del degradamento, trattamenti preventivi e curativi", a cura di Dario Flaccovio Editore. Edilshow riconferma poi l’accoppiata con Forestalia: reduce dal zione, verrà posta sull’edilizia rurale che vede in questi anni una cer-

successo della scorsa edizione (la prima), anche quest’anno il salone

ta vivacità dovuta ai rinnovamenti delle costruzioni agricole ed ai

agroforestale italiano sarà riproposto in contemporanea.

cambiamenti di destinazione d’uso (come nel caso delle realtà agri-

Edilshow è organizzato da Piacenza Expo; il salone si sviluppa in

turistiche): dalle energie rinnovabili ai recuperi architettonici di

un’unica superficie coperta di 10.000 mq. Un padiglione moderno

pregio, dai prefabbricati alle strutture in legno, sono molteplici i

e funzionale alle esigenze di tutti gli espositori. La mostra è ad in-

settori d’intervento nelle aziende agricole che verranno considera-

gresso gratuito previa registrazione. Per maggiori info è online il si-

ti.

to www.edilshow.it

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Energy Days, una spinta al futuro sostenibile

novità

Green economy protagonista a EdilShow

Nella nostra città la mostra-convegno itinerante dedicata a rinnovabili, risparmio energetico, bioedilizia e soluzioni intelligenti per la mobilità

E

nergy Days è la principale novità dell’edizione 2013 di Edil-

show: si tratta di una mostra convegno itinerante che si rivolge ad aziende, enti pubblici, scuole e cittadini interessati alle innovazioni tecnologiche nei settori delle energie rinnovabili, del risparmio energetico della bioedilizia e della mobilità sostenibile. Numerose le città italiane che hanno ospitato fino ad oggi gli Energy Days con più di novecento aziende. Oltre all’esposizione di realtà operanti nella green economy, la mostra conta al suo interno uno spazio interamente dedicato ai convegni che vertono

zare il rapporto tra il mondo delle imprese, gli enti locali ed il sin-

su tematiche ambientali ormai care alla manifestazione: dal co-

golo cittadino, offrendo un efficace strumento di promozione e di

struire ecosostenibile, alle energie rinnovabili, al risparmio ener-

incontro tecnico-scientifico al fine di rendere sempre più attuali te-

getico fino alla mobilità sostenibile.

mi come l’edilizia moderna (bioedilizia), le fonti di energia rinno-

Relatori sono autorità e personaggi di spicco provenienti dal pano-

vabile e il risparmio energetico.

rama istituzionale, giuridico, universitario e scientifico.

Altro importante obiettivo è quello di focalizzare l'interesse degli

Oltre alle proposte in materia di risparmio energetico, nel corso di

Enti Istituzionali verso le nuove tecnologie, per incrementare l'u-

Energy Days (maggiori informazioni sul sito ufficiale www.ener-

tilizzo di nuovi materiali nell’edilizia e lo sfruttamento di tutte le

gydays.eu) sarà possibile scoprire anche tutte le novità che enti, a-

risorse rinnovabili con impianti e macchinari ad alta efficienza e-

ziende, case automobilistiche, istituzioni e singole associazioni

nergetica, creando informazione e occasioni di collaborazione.

presentano per rivoluzionare il concetto di mobilità;

Di particolare rilievo tra gli eventi della mostra convegno prenderà

Energy Days è quindi uno spazio dedicato alla presentazione di i-

vita “A scuola con energia”: un modo divertente per far riflettere

dee per ridurre consumi ed emissioni inquinanti.

i più giovani sui problemi del pianeta e sulle possibili risoluzioni,

Gli obiettivi di Energy Days sono molteplici; primo fra tutti, raffor-

approfondendo anche gli aspetti ambientali del proprio territo-

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facendoli riflettere su come già da ora possano contribuire ad un futuro più sostenibile a partire dalle proprie azioni. Uno degli obiettivi di Energy Days è proprio quello di sensibilizzare il pubblico sul tema della sostenibilità; con “energia sostenibile” (o energia verde) si considera quella modalità di produzione ed utilizzazione dell'energia che permette uno sviluppo sostenibile. Su questo fronte, il riferimento principale sono ovviamente le energie rinnovabili, cioè quelle fonti che per loro natura non sono "esauribili" sulla scala dei tempi umani, come ad esemrio.

pio l'energia idroelettrica, l'energia solare, l'energia eolica, l'ener-

I ragazzi conosceranno così le differenti risorse energetiche dispo-

gia del moto ondoso, l'energia geotermica e l'energia mareomo-

nibili, rinnovabili e non, e le possibili energie alternative sfruttabili,

trice.

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L’edizione 2013

EdilShow, il programma Venerdì 15 febbraio - ore 9,30: apertura seconda edizione di Forestalia e ottava edizione di Edilshow - ore 10,00: Lavorazione di tronchi di castagno – squadratura manuale (stand a16 b15) - ore 10,00: Sala Verde - Premiazione bando ese obiettivo zero: la Scuola Edile si mette in gioco - ore 10,30: Corso di tree climbing (stand c18 d19) - ore 11,00: Visita delle scuole primarie allo stand del Corpo Forestale Dello Stato - ore 11,00: Artigiani del legno: intarsio e restauro (stand a13) - ore 12,00: Il Convivio del Bosco – ristorante tirolese in fiera - ore 14,00: Sala b – Convegno materiali da scavo: le regole previste dal nuovo d.m. 161/2012 e la loro applicazione organizzato dall’Ente Scuole Edile - ore 14,30: Sala Verde - Convegno certificazione forestale PEFC e promozione della filiera foresta-legno-carta: esempi dal territorio organizzato dall'associazione Pefc Italia - ore 15,00: Lavorazione di tronchi di castagno – squadratura manuale (stand a16 b15) - ore 15,30: Corso di tree climbing (stand c18 d19) - ore 15,30: Artigiani del legno: intarsio e restauro (stand a13)

Sabato 16 febbraio - ore 9,30: inizio gara arte edificatoria a cura della Scuola Edile di Piacenza (stand a11) - ore 10,00: Sala Verde - Convegno durabilità del legno. Diagnosi del degradamento, trattamenti preventivi e curativi organizzato da Dario Flaccovio Editore - ore 10,00: Lavorazione di tronchi di castagno – squadratura manuale (stand a16 b15) - ore 10,30: Corso di tree climbing (stand c18 d19) - ore 10,00: Visita delle scuole primarie allo stand del campus Raineri Marcora - ore 11,00: Visita delle scuole primarie allo stand del Corpo Forestale Dello Stato - ore 11,00: Artigiani del legno: intarsio e restauro (stand a13) - ore 12,00: Il Convivio del Bosco – ristorante tirolese in fiera - ore 15,00: Lavorazione di tronchi di castagno – squadratura manuale (stand a16 b15) - ore 15,30: Corso di tree climbing (stand

c18 d19) - ore 15,30: Artigiani del legno: intarsio e restauro (stand a13) - ore 17,00: Premiazione della gara di arte edificatoria

Domenica 17 febbraio - ore 9,30: Gara di arte edificatoria: mostra delle opere edili (stand a11) - ore 10,00: Lavorazione di tronchi di castagno – squadratura manuale (stand a16 b15) - ore 10,30: Corso di tree climbing (stand c18 d19) - ore 11,00: Artigiani del legno: intarsio e restauro (stand a13) - ore 12,00: Il Convivio del Bosco – ristorante tirolese in fiera - ore 15,00: Lavorazione di tronchi di castagno – squadratura manuale (stand a16 b15) - ore 16,00: Corso di tree climbing (stand c18 d19) - ore 15,30: Artigiani del legno: intarsio (stand a13) - ore 18,00: Chiusura delle mostre

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il salone

Seconda edizione, tanti argomenti in cantiere

Bosco-legno-energia, Forestalia cresce In esposizione mezzi e tecnologie innovative. Spazio anche a tree climbing, gastronomia altoatesina, laboratori per bambini e artigianato

S

viluppo del territorio, gestione forestale sostenibile, tutela ambientale, gestione dei patrimoni forestali, corrette prassi operative: sono solo alcuni dei temi che verranno affrontati nel corso della seconda edizione di Forestalia, il salone agroforestale italiano che si svolge dal 15 al 17 febbraio a Piacenza Expo, in contemporanea con Edilshow, il salone dedicato al mondo dell’edilizia. Di particolare valenza l’esposizione di mezzi e tecnologie per i lavori nel bosco: carri, spaccalegna, rimorchi, tecnologie di movimentazione, sistemi di esbosco, utensili, ricambistica e tecnologie per la sicurezza occuperanno uno spazio importante nel Padiglione 1 del Centro Fieristico. Il programma di Forestalia 2013 è però ricco di spazi e proposte molto diversi tra loro: ad esempio, ci sarà anche uno spazio dedicato alla gastronomia a tema “silvestre” grazie al “Ristorante del

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Bosco”, un vero e proprio ristorante altoatesino che proporrà ai visitatori un menu di specialità dell’Alto Adige, con merende del boscaiolo, prelibata pasticceria e un tipico pranzo in fiera; la suggestiva ambientazione renderà ancora più interessante la giornata trascorsa a Forestalia. Gli appuntamenti più “spettacolari” non mancheranno anche quest’anno: artigiani del legno si “esibiranno” con antiche tecniche di lavoro manuale ricavando, con abile lavoro di scure, travi da tronchi di castagno; Massimiliano Montagna e Merlino Zendenthuis, protagonisti dell’esibizione, hanno imparato la tecnica grazie alla disponibilità di un artigiano ligure che ha voluto tramandare quanto appreso. Una scrupolosa attività di ricerca documentaria ha fatto il resto. Potrete assistere alla lavorazione durante i tre giorni della fiera: la squadratura a mano del legname che si ri-

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vela un’arte. Non meno scenografica sarà la dimostrazione di tree climbing proposta da Formazione3t, un team di professionisti che opera nel mondo dell’arboricoltura ornamentale e del tree climbing, utilizzando le metodologie più sicure e corrette basate sulle più recenti acquisizioni tecnicoscientifiche. Negli ultimi anni il tree climbing e l’arboricoltura si sono sviluppati in modo così veloce che non è stato ancora possibile creare una struttura di informazione e formazione tale da garantire uno standard professionale adeguato. Formazione3t da anni sta sviluppando un progetto che ha l’obiettivo di fornire proprio questo: una formazione più completa ed attenta a quelle che sono le esigenze dei lavoratori, con particolare riguardo alle normative vigenti in tema di igiene e sicurezza sul lavoro. A Forestalia 2013 ci saranno non solo dimostrazioni dal vivo ma anche workshop su tecniche, materiali e sicurezza. Appuntamento poi con l’arte dell’intarsio grazie a Francesca Dalle

sio si fonde con l’arte del restauro. L’intarsio è una tecnica antica

Crode che porterà in fiera la sua passione per l’artigianato e la de-

che, in Italia, è presente sin dall’epoca rinascimentale e consiste

corazione. In mostra alcune lavorazioni dove la tecnica dell’intar-

nella creazione di una decorazione sul mobile sfruttando le diver-

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se cromie delle varie essenze lignee. Un intervento di restauro de-

do economico in piena evoluzione. Senza contare, poi, che Piacen-

ve tenere conto di diversi parametri e deve mirare soprattutto alla

za è il “porto” del retrostante Appennino: zona vocata ai lavori a-

conservazione dell’oggetto nel tempo; Francesca Dalle Crode,

groforestali e con una forte tradizione nelle attività legate all’u-

laureata in Scienze dei Beni Culturali e specializzata in Restauro

tilizzo del legno nella filiera energetica. Forestalia vuole proprio

manufatti lignei antichi, resterà a disposizione dei visitatori di Fo-

porsi come appuntamento di riferimento per l’Appennino in un

restalia ed Edilshow per far conoscere le tecniche, le metodologie

settore che vede un deciso ritorno allo sfruttamento del bosco per

ed i trattamenti utilizzati nella lavorazione.

fini economici. Basti pensare che solo in Emilia Romagna ci sono

Dedicato ai più piccoli sarà invece l’iniziativa “La grande storia di

609.000 ettari di superficie forestale e Piacenza, con circa 80.000

un piccolo seme”, che prenderà vita presso lo stand del Corpo Fo-

ettari, ha il 13% della superficie regionale. La risorsa foresta rap-

restale dello Stato: “avventure” e laboratori per i bambini da pre-

presenta un bene prezioso per l’economia montana. Forestalia

notare gratuitamente al numero 0456284071 (o via fax allo

vuole fornire un efficace strumento di aggiornamento e contatto

0456284089).

commerciale ai numerosissimi operatori del settore che agiscono

Forestalia si propone come appuntamento dedicato all’intera fi-

nella filiera energetica bosco-legno-energia e che sono alla ricerca

liera del legno dove aziende fornitrici del settore agroforestale a-

di nuovi partner professionali. Forestalia è organizzata da Piacen-

vranno la possibilità di incontrare tecnici, imprenditori ed opera-

za Expo con il patrocinio di Federforeste, Regione Emilia Roma-

tori professionali in un contesto ideale e non dispersivo, ottimiz-

gna, il CONAF e l’Unione Nazionale delle Comunità Montane.

zando tempo ed investimenti. Si tratta quindi di un momento im-

L’ingresso alle manifestazioni è gratuito. Sul sito www.foresta-

portante per chi lavora nei boschi, collocandosi come un nuovo

lia.it è possibile ottenere la pre-registrazione per il pass d’ingres-

strumento a disposizione delle aziende per fronteggiare un perio-

so.

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EDILIZIA PIACENTINA


Il seminario sull’importante sistema di certificazione

Tutelare i boschi trasformandoli in risorsa: la missione del PEFC Italia

T

ra gli eventi del ricco calendario di Forestalia 2013, prende vita venerdì 15 febbraio - alle 14,30 presso la Sala Verde - il seminario “Certificazione PEFC - modello di valorizzazione e

promozione della filiera foresta-legno-carta: buone prassi dalle imprese locali". Organizzato da PEFC Italia, patrocinante di Forestalia 2013 assieme a Federforeste, Regione Emilia Romagna, il CONAF e l’Unione Nazionale delle Comunità Montane, il convegno si rivolge a fabbriche di mobili, segherie, imprese edili, produttori di pannelli in legno, case editrici, ditte boschive, aziende specializzate in imballaggi, tipografie, produttori di cancelleria. Tanti anelli di un’unica catena (la filiera del legno-carta, dal bosco al prodotto finale) accomunati da un ulteriore elemento: sono tutte realtà certificate PEFC, il sistema di certificazione forestale più diffuso al mondo per individuare le foreste gestite in modo responsabile e le aziende che producono i loro prodotti con materie prime tracciabili perché provenienti da tali fonti. Queste realtà hanno ormai superato in Italia quota 700 (sono al momento 737), posizionando il nostro Paese al quarto posto nel mon-

zione PEFC (Programme for Endorsement of Forest Certification

do per numero di aziende certificate PEFC (dopo Francia, Germania

schemes), cioè il Programma di Valutazione degli schemi di certifi-

e Inghilterra). Un traguardo storico, soprattutto in un momento in

cazione forestale. Partecipano allo sviluppo di PEFC i rappresentan-

cui molti imprenditori a causa della crisi economica decidono di ta-

ti dei proprietari forestali e dei pioppeti, dei consumatori finali, de-

gliare gli investimenti in innovazione e di risparmiare proprio sugli

gli utilizzatori, dei liberi professionisti, del mondo dell’industria del

interventi che potrebbero ridurre l’impatto ambientale delle atti-

legno e dell’artigianato. Tra gli obiettivi si segnala il miglioramento

vità umane e innalzare il valore etico della propria produzione.

dell'immagine della selvicoltura e della filiera foresta–legno, for-

PEFC Italia ( www.pefc.it) è un’associazione senza fini di lucro che

nendo di fatto uno strumento di mercato che consenta di commer-

costituisce l’organo di governo nazionale del sistema di certifica-

cializzare legno e prodotti della foresta derivanti da boschi e im-

EDILIZIA PIACENTINA

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pianti gestiti in modo sostenibile.

La convenienza della certificazione per un proprietario forestale o

La certificazione forestale si sviluppa grazie alla crescente esigenza

per un’azienda di lavorazione del legno e carta risiede principal-

dei consumatori di poter comprare prodotti a base di legno prove-

mente in considerazioni di natura economica connesse alla prefe-

niente da boschi trattati in maniera corretta e sostenibile, sia da un

renza accordata dal consumatore al prodotto certificato, che si tra-

punto di vista ecologico sia economico e sociale. L’opinione pubbli-

duce anche nella disponibilità a pagare per esso un prezzo maggio-

ca mondiale chiede sempre più di poter conoscere l’origine del le-

re rispetto a un prodotto di dubbia provenienza.

gname utilizzato per la creazione del prodotto finale, e accorda la

È significativo in proposito notare come anche nel nostro Paese, do-

preferenza a quelli realizzati con legname proveniente da foreste

ve peraltro la maggior parte della materia prima legnosa viene im-

certificate da un ente indipendente. Un primo tipo di certificazione

portata, inizi a farsi pressante la richiesta, da parte dell’industria di

riguarda quindi la gestione forestale, attestando la gestione di una

trasformazione, di materiale legnoso proveniente da foreste certi-

proprietà forestale secondo criteri di sostenibilità. Il legname e la fi-

ficate. Per le Pubbliche Amministrazioni proprietarie di boschi su-

bra che ne deriva vengono così marchiati e sono commerciabili co-

bentrano anche valenze di carattere etico: infatti la certificazione

me provenienti da boschi certificati. Il legname e la cellulosa otte-

della gestione forestale permette di “comunicare” al pubblico che

nuti devono poter rimanere rintracciabili nelle varie fasi delle suc-

i boschi vengono gestiti adeguandosi a criteri di buona pratica fo-

cessive lavorazioni, sino al prodotto finito. Questa secondo tipo di

restale internazionalmente riconosciuti. La certificazione forestale

certificazione viene denominato catena di rintracciabilità (Chain of

e di CoC rappresenta quindi un utile strumento di marketing, u-

Custody - CoC). Se il manufatto rispetta le condizioni della chain of

n'opportunità di ufficializzare l'impegno imprenditoriale verso

custody, anch’esso sarà riconoscibile dal consumatore finale attra-

l'ambiente, e al tempo stesso un impegno per la promozione di una

verso un apposito marchio.

gestione oculata e corretta dei boschi.

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EDILIZIA PIACENTINA


EdilShow 2013

Forestalia: il programma Venerdì 15 febbraio - ore9,30: apertura della mostra - ore 10,00: dimostrazione di lavorazione di tronchi di castagno – travatura manuale - ore 10,30: corso di tree climbing - ore 11,00: visita delle scuole primarie allo stand del corpo forestale dello stato - ore 11,00: artigiani del legno: intarsio e restauro - ore 12,00: Il convivio del bosco – apertura ristorante tirolese in fiera - ore 14,30: convegno certificazione forestale Pefc e promozione della filiera foresta-legno-carta: esempi dal territorio organizzato dall’associazione Pefc Italia - sala verde - ore 15,00: dimostrazione di lavorazione di tronchi di castagno – travatura manuale - ore 15,30: corso di tree climbing - ore 15,30: artigiani del legno: intarsio e restauro

- ore 15,00: dimostrazione di lavorazione di tronchi di castagno – travatura manuale - ore 15,30: corso di tree climbing - ore 15,30: artigiani del legno: intarsio

Sabato 16 febbraio

Domenica 17 febbraio

- ore 10,00: convegnodurabilità del legno. diagnosi del degradamento, trattamenti preventivi e curativi organizzato da Dario Flaccovio Editore - sala verde - ore 10,00: dimostrazione di lavorazione di tronchi di castagno – travatura manuale - 10,30: corso di tree climbing - ore 11,00: visita delle scuole primarie allo stand del corpo forestale dello stato - ore 11,00: artigiani del legno: intarsio - ore 12,00: Il convivio del bosco – apertura ristorante tirolese in fiera

- ore 10,00: dimostrazione di lavorazione di tronchi di castagno – travatura manuale - 10,30: corso di tree climbing - ore 11,00: artigiani del legno: intarsio - ore 12,00: Il convivio del bosco – tutti a pranzo in fiera con la cucina tirolese - ore 15,00: dimostrazione di lavorazione di tronchi di castagno – travatura manuale - ore 15,15: corso di tree climbing - ore 15,30: artigiani del legno: intarsio e restauro - ore 18,00: chiusura della seconda edizione

EDILIZIA PIACENTINA

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tendenze

francesca gazzola

N

on hanno raggiunto la parità nu-

cune tra le maggiori esperte piacentine di

merica ma è innegabile l’aumen-

progettazione, restauro, grafica e design e

to della presenza femminile negli

abbiamo chiesto loro quali spazi offra il

studi di progettazione e sui cantieri edili:

settore e se permanga o meno un po’ di

oggi 4 architetti su 10 a Piacenza sono don-

scetticismo sui cantieri.

ne. Non è un effetto della crisi economica né una peculiarità del settore, sta di fatto che da qualche anno le iscrizioni femmini-

Marina Foletti: ‘Più donne negli Ordini’

li all’Ordine degli Architetti piacentini su-

‘Nelle facoltà di Architettura le ragazze

perano quelle maschili e con ampio scarto:

prevalgono e sembrano avere una marcia

dal 2004 ad oggi su 208 nuove iscrizioni ben

in più. Non sempre riescono ad esercitare

128 sono donne (pari al 61,5%).

la professione: purtroppo il momento at-

L’Ordine professionale piacentino conta

tuale non aiuta le giovani generazioni, sen-

532 iscritti di cui 231 donne: nel 2012 sono

za distinzioni di genere’, afferma l’archi-

state 15 le new entry ‘rosa’(su 23 iscrizioni)

tetto Marina Foletti, dal 1998 consigliere

e lo stesso è accaduto negli anni preceden-

dell’Ordine professionale piacentino e dal

ti con l’exploit del 2006 (su 28 nuove iscri-

2010 della Fondazione Architetti di Parma

zioni 20 erano donne). Certo è che emerge-

e Piacenza. L’architetto Foletti sottolinea

Presenza femminile, anche a Piacenza è boom

Sempre più donne negli studi e sui cantieri

l’aumento dei consiglieri donna all’interno degli Ordini professionali (‘A Piacenza in pochi anni il numero è salito da 1 a 3’) e nelle realtà ad esso correlate: ‘Il consiglio della Fondazione Architetti di Parma e Piacenza è composto da 4 donne su 11 consiglieri’, aggiunge l’architetto Foletti, titolare di uno studio di progettazione a Piacenza dal 1994, dove svolge attività profes-

re in un settore prettamente maschile non

sionale soprattutto dedicata a progetti di

è semplice: le donne architetto in Italia (e

recupero e restauro di edifici di importan-

a Piacenza) sono prevalentemente asso-

za storico-architettonica. ‘Rispetto a

ciate o collaboratrici di studi di architettu-

vent’anni fa sono calati i malumori legati

ra insediati da tempo sul territorio. Capita

alla presenza femminile sui cantieri: im-

di rado vedere una donna a capo di uno stu-

plicitamente però la donna è chiamata a

dio di progettazione e anche negli atenei

dimostrare di continuo le propria compe-

sono in minoranza rispetto ai colleghi. Più

tenze’. Il momento attuale non è facile: ‘E’

frequentemente ricoprono ruoli nelle

necessario investire nell’innovazione e

Pubbliche amministrazioni (assessorati

nella formazione permanente, ambito che

all’Urbanistica). Abbiamo incontrato al-

come Ordine degli architetti di Piacenza e

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EDILIZIA PIACENTINA


Elena Braghieri

Mitzi Bollani

Marina Foletti

soprattutto come Fondazione Architetti

fessioni ma le difficoltà restano quelle di

poco abituata) ad avere un capo-cantiere

di Parma e Piacenza stiamo approfonden-

sempre’, afferma l'architetto Mitzi Bolla-

donna – spiega l’architetto Bollani’, che è

do per rispondere alle esigenze degli i-

ni, tra i massimi esponenti al mondo di

stata membro della giuria dello Schindler

scritti e per ottemperare a quanto previsto

“Design for All” (Accessibilità, salute e si-

Award 2012 , Premio di architettura che ha

dal Regolamento recante riforma degli or-

curezza per tutti) e consulente dal 1985

visto la partecipazione di 1600 studenti,

dinamenti professionali’.

della Commissione delle Comunità Euro-

‘purtroppo pochissimi italiani’. Mitzi Bol-

pee. ‘Lo scetticismo sui cantieri permane

lani nel 2008 ha fondato Leura srl, azienda

ed è oggi forse più presente di ieri data l’e-

che realizza prodotti innovativi per ri-

levata presenza di manodopera straniera,

spondere ad esigenze particolari come

meno propensa (ed anche culturalmente

MimmaMA’- l’unica poltrona per l’allatta-

Mitzi Bollani: ‘Lo scetticismo permane’ ‘Le donne sono in aumento in tutte le pro-

EDILIZIA PIACENTINA

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mento. ‘Abbiamo da poco depositato il

Libero professionista, l’architetto Bra-

marchio collettivo 'Designed for You&All’

ghieri si occupa di progettazione architet-

finalizzato a valorizzare prodotti e proget-

tonica, di grafica e di design. Un progetto

ti che migliorano la qualità di tutti, limi-

che ama particolarmente è la nuova sede

tando le discriminazioni attraverso il desi-

di Radio Sound 95, in cui, partendo dallo

gn. Diamo supporto alle aziende per rag-

studio del nuovo marchio aziendale, con

giungere questo obiettivo’. Lei rappresen-

un salto di scala, ha fatto dell'involucro

ta la possibilità per una donna di scalare i

spaziale la trama della comunicazione del

vertici del mondo, cosa premia? ‘Le donne

brand. Al momento si sta occupando del

per natura sono abituate ad occuparsi di

restauro e risanamento conservativo di

più attività contemporaneamente e que-

Collegio Morigi. ‘In un cantiere la misogi-

sto favorisce una visione a 360°, inoltre

nia rimane forte, ma è inevitabile: saranno

partecipano con più emozionalità ai pro-

le capacità a parlare e a premiarti. Con i

getti, dedicando impegno e volontà di rag-

colleghi – aggiunge Braghieri - ho sempre

giungere l’obiettivo’.

avuto ottimi rapporti e credo che la complementarietà consenta visioni laterali

Elena Braghieri: ‘Ogni giorno è una sfida’

Laura Gazzola

‘Il grande architetto Gae Aulenti, recente-

ma credo tante mie colleghe abbiano di-

mente scomparsa, diceva: «L'architettura

mostrato quanto l'architettura al femmi-

è un mestiere da uomini, ma ho sempre fat-

nile possa essere espressione sia di grande

to finta di nulla». Credo che questa frase

preparazione tecnica (i nuovi orizzonti

‘L'architettura è un mestiere sempre me-

contenga una grande verità’, afferma l’ar-

dell'energetica, della sostenibilità, della

no prettamente maschile’, afferma l’archi-

chitetto Elena Braghieri, dal 2010 consi-

riqualificazione urbana, del project mana-

tetto Laura Gazzola, membro più giovane

gliere della Fondazione Architetti di Par-

gement), sia di una visione a 360° che tra-

del Consiglio dell’Ordine, in cui ricopre

ma e Piacenza. ’E' una sfida ogni giorno,

duce l'atto creativo in materia di qualità’.

dal 2009 la carica di segretario. ‘La deter-

stra-ordinarie perchè uno + uno, in casi meravigliosi fa tre’.

Laura Gazzola: 'Determinazione e flessibilità'

minazione che contraddistingue le mie colleghe coetanee è un punto di forza decisivo per l'esercizio di una professione complessa come la nostra’, aggiunge l’architetto Gazzola che dal 2005 collabora con lo Studio Albonetti e nel 2011 si è classificata al terzo posto – all’interno di un team – al Concorso nazionale di progettazione della nuova Chiesa di San Nicolò. ‘Non ho mai avvertito forme di scetticismo in ambito cantieristico o all’interno di collaborazioni con colleghi più o meno coetanei. Permane a volte un atteggiamento più distaccato da parte di professionalità differenti appartenenti a generazioni più mature’. Libero professionista si occupa prevalentemente di progettazione, pianificazione urbanistica e riqualificazione del patrimonio edilizio esistente. Giovani generazioni: quale valore aggiunto? ‘Oggi più che mai sono necessarie determinazione, flessibilità, capacità di re-inventarsi e di scoprire nicchie di mercato spesso ignorate investendo in progetti a lungo termine. Determinanti l’aggiornamento professionale continuo e l’attenzione alle nuove tecniche costruttive di risparmio energetico e di riuso del patrimonio immobiliare, che sono il futuro della nostra professione’.

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EDILIZIA PIACENTINA


bientale, culturale, ludico, turistico e produttivo, che non preveda l’aggiunta di cu-

e Joao Nunes (PROAP) il vincito-

bature - in un’area già caratterizzata da ex

re del concorso per la valorizzazione del

caserme e una fabbrica che richiede boni-

Parco delle mura di Piacenza, indetto dal

fica – bensì costruisca un nuovo paesag-

Comune di Piacenza sulla base del Proto-

gio. Gli spazi dell’area considerata sono,

collo d’Intesa siglato con la Regione Emi-

nel progetto vincitore, messi a sistema in

lia Romagna che ha finanziato l’iniziativa.

un’ottica relazionale; nuove funzioni e

Un concorso di idee finalizzato all’acquisi-

nuovi usi sono previsti per gli spazi esi-

zione delle migliori proposte progettuali

stenti, come l’allestimento di serre, orti,

relative a quell’area urbana che interagi-

campi gioco nell’area dell’ex fabbrica e un

sce con il sistema delle fortificazioni nel

albergo a basso corso nell’ex caserma. Il

quadrante Nord Ovest (da Barriera Tori-

tema dell’agricolo è stato sviluppato in più

no a Barriera Milano); proposte che, par-

accezioni: dalla produzione all’apprendi-

tendo da interventi meramente architet-

mento, dalla sperimentazione al gioco. Si

tonici e urbanistici (sistema del verde, si-

tratta di un progetto che si inserisce “di-

stema dei percorsi, rifunzionalizzazione

scretamente” nei confronti di quanto è

di contenitori esistenti all’interno del si-

preesistente nell’antico complesso difen-

stema difensivo dei Bastioni e delle Porte, sistema informativo-divulgativo, sistema delle reti etc.), valutassero una vera e propria "impresa culturale" incentrata sulla comunicazione del progetto e sulla diffusione dell’immagine del comparto urbano e di conseguenza della intera città, indissolubilmente legata alle sue fortificazio-

costanza alberici

Concorso di idee vinto da un team internazionale

Parco delle Mura: verso un nuovo paesaggio

ni. Le proposte progettuali, secondo quanto indicato nel bando, dovevano approfondire e sviluppare adeguatamente sia la qualità architettonica dell’intervento, sia il tema dell’integrazione di quanto proposto alla particolare allocazione di cerniera dell’area di studio: contesto storico (Parco delle Mura e Centro storico) e contesto naturalistico e ambientale (Parco fluviale, zone SIC-ZPS) nonché considerare e stimolare il coinvolgimento dei cittadini verso un cambiamento culturale e comportamentale. Il team vincitore - costituito dal raggruppamento temporaneo di professionisti guidato da Carmela Andriani (Roma) e Joao Antonio Ribeiro Ferreira Nunes e composto da Cecilia Anselmi, Chiara Bertoli, Juan Carlos Dall'Asta, Vito Fortini, Vito Marco Marinaccio, Carlos Manuel Ribas da Silva, Juan Ignacio Zoilo Sanchez - si è

sivo della città; non prevede inserzioni di

quindi aggiudicato un primo premio di

strutture importanti da realizzare, ma pri-

20mila euro con un progetto incentrato su

vilegia sistemi costruttivi leggeri, reversi-

tre temi: centralità territoriale del Parco;

bili e di basso impatto visivo ed ambienta-

ruolo costruttivo dell’agricolo e degli spa-

le (come serre agricole, coperture legge-

zi aperti nella costruzione del paesaggio

re, pensiline, luoghi di sosta, nebulizzatori

urbano; ruolo dei sistemi infrastrutturali

d’acqua), da integrare nelle parti esistenti

cosiddetti “lenti” (i ciclopedonali). Tutto

che a loro volta sono da conservare e con-

Parco delle Mura: un’immagine

con l’o biettivo di creare un sistema am-

vertire a nuovo uso.

del progetto vincitore

EDILIZIA PIACENTINA

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aggiudicazioni

E

’il progetto del team internazionale guidato da Carmen Andriani


Il progetto vincitore: una veduta area delle ex fabbriche con serre urbane

Il 15 febbraio, alle 17, nella Cappella Du-

formato dalla capogruppo Francesca

no al 20 febbraio 2013 presso la Sala Mo-

cale di Palazzo Farnese, saranno conse-

Schepis (Messina), da Giovanna Falzone e

stre di Palazzo Farnese; una mostra alle-

gnati i premi agli autori dei lavori classifi-

Maria Rita Udardi, mentre al terzo posto

stita in collaborazione con l’Ordine degli

catisi ai primi tre posti, pari rispettiva-

si è classificato il romano Massimo Valen-

Architetti e visitabile nei seguenti orari:

mente a 20 mila, 13 mila e 7 mila euro. Il se-

te.

da martedì a domenica dalle 10 alle 13 e

condo premio è stato attribuito al raggrup-

I progetti integrati di valorizzazione pre-

nei pomeriggi di venerdì, sabato e dome-

pamento temporaneo di professionisti

sentati al concorso di idee sono esposti fi-

nica anche dalle 15 alle 18.

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EDILIZIA PIACENTINA


Il Veneziano, nuova vita ai colori

I

dalle aziende

La realtà piacentina è attiva dal 1996

l Veneziano è un'azienda Piacentina spe-

nuo del personale con continui corsi di specializ-

cializzata in: finiture d'interni, decorazioni,

zazione,un esempio per tutti i corsi periodici te-

opere in cartongesso, restauri conservativi,

nuti dalla scuola di formazione professionale E-

tinteggiature e verniciature in genere, sia civili

SEM di Milano,ci consentono di far fronte anche

che industriali.

alle richieste più esigenti, garantendo la piena

L'azienda nasce nel 1996 e si pone subito un am-

soddisfazione e la fiducia dei nostri clienti. Ma il

bizioso progetto:promuovere un rinnovato im-

potenziale dell'azienda non si esaurisce qui;sulla

piego dei colori nell'ambito della ristruttura-

scorta della pluriennale esperienza e di una strut-

zione degli immobili,conciliando la naturale e-

tura ormai consolidata siamo in grado di dare a-

voluzione tecnica dei materiali con le metodo-

deguate risposte ai bisogni della piccola e della

logie di posa più classiche e radicate al territo-

grande cantieristica,sia in ambito civile che indu-

rio. L'esperienza maturata in questi anni,l'at-

striale,fornendo la competenza e le risorse più

tenzione ai nuovi bisogni della clientela,l'aggiornamento conti-

appropriate alle specifiche esigenze di ogni singolo cantiere.

EDILIZIA PIACENTINA

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38

EDILIZIA PIACENTINA


impatto ambientale. Un’innovazione partita da un progettazione ergonomica, dove

sulle nostre scelte di vita e sulle

la conoscenza dei rapporti dimensionali e

nostre abitudini. Se da un lato la situazio-

fisiologici dell’uomo rappresenta la fun-

ne sembra arrivata ad un punto di non ri-

zione di primo piano nella progettazione e

torno, il sorgere di nuovi valori, legati alla

che, in architettura, riguarda tutti gli a-

sostenibilità e ad una economia “green”,

spetti, dalla scala urbana alla distribuzio-

possono rappresentare una strategia per

ne planimetrica degli ambienti, fino alla

ripartire.

realizzazione degli oggetti di uso quotidia-

Un’inversione di tendenza. Non più solo

no. Una progettazione cioè a “misura d’uo-

un orientamento rivolto al consumare, ma

mo”. Oggi, a questi aspetti armonico-fun-

anche un ritorno al fare, all’aggiustare, al

zionali, si è aggiunta una nuova visione, re-

preservare. Questo atteggiamento, nella

lativa al “benessere dell’uomo”, che non

vita quotidiana, ha portato alla riscoperta

può prescindere da una progettazione so-

del passato, attraverso il “vintage”, propo-

stenibile e dalla salvaguardia dell’am-

sto nell’abbigliamento e nelle nostre case

biente.

che, reinterpretato, ci fa da trait d’union

Nelle nostre case la scelta degli oggetti è

tra tradizione ed innovazione, quasi che, la

sempre maggiormente attenta, portando-

sicurezza delle nostre radici, possa darci il coraggio per affrotare le nuove sfide del domani. In architettura, questa tendenza è evidente nella nuova concezione della casa che, già dal processo costruttivo, attraverso l’innovazione tecnologica, riscopre materiali, valori, atmosfere legati alla nostra

arch. marcella fariselli

L’esigenza di una progettazione a misura d’uomo

Produzione sostenibile per un “abitare verde”

memoria storica, riproponendoli e ren-

dendoli idonei per gli attuali stili di vita.

ci (anche per fattori contingenti) ad una

Attraverso la ricerca e la tecnologia, le a-

scelta degli elettrodomestici orientata

ziende sviluppano le performance dei ma-

verso quelli meno energivori; tra i mate-

teriali della tradizione, secondo una pro-

riali, quelli che ci permettono di rendere

duzione sostenibile per prodotti a basso

più salubri gli ambienti in cui viviamo. EDILIZIA PIACENTINA

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approfondimenti

Q

uesto momento epocale di crisi, sta incidendo profondamente


L’attenzione è verso prodotti che non rilasciano sostanze nocive, che siano riciclabili, ma allo stesso tempo durevoli, flessibili nell’utilizzo, e che siano matericamente gradevoli, premiando i progetti e le aziende che meglio rispondono alle aspettative di benessere. Un atteggiamento, quello di oggi, orientato a ciò che è naturale, traducendosi in scelte rivolte al rispetto dell’ambiente e dell’uomo, a cominciare dalle scelte alimentari. Infatti, uno degli effetti della crisi, che possiamo leggere in chiave positiva, è proprio il rimettersi a cucinare partendo dalle materie prime, portando a riscoprire l’ambiente cucina come luogo centrale della casa. Il riadattare questo concetto negli attuali spazi domestici ha, di conseguenza, innescato una serie di nuove proposte progettuali, al fine di integrare la cucina nella zona living. L’orientamento è creare gradevoli ambienti open-space, al fine di sfruttare al meglio le attuali dimensioni delle nostre case, non rinunciando ad adeguati spazi conviviali. Le cucine diventano così piccoli progetti per un vivere sostenibile, con cappe di aspirazione performanti, spazi per la raccolta differenziata, ma anche con piccole serre, dedicate alla coltivazione delle erbe aromatiche, ingredienti base della nostra tradizione culinaria. La necessità di un rapporto diretto con la terra e il cibo, ha portato all’attuale tendenza di dedicare il nostro tempo libero alla creazione di un orto. La richiesta di uno spazio esterno, anche un piccolo terrazzo, è mirata al soddisfacimento di un contatto fisico con la natura. Coltivare verdura o frutta, davvero naturale e a km zero, ci appaga, facendoci riscoprire la stagionalità ed antichi valori che credevamo perduti.

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EDILIZIA PIACENTINA


Dagli orti sui terrazzi agli orti condominiali agli orti urbani. Questa diffusione rappresenta una via d’uscita dal risultato, non certo edificante, della realizzazione delle periferie delle nostre città, un comportamento che dovrebbe far riflettere tutte le figure professionali coinvolte nella progettazione territoriale. Attraverso la realizzazione degli orti urbani è possibile innescare una serie di effetti positivi sull’uomo e sull’ambiente, quali il favorire la socializzazione, l’amicizia, svolgendo un’azione terapeutica contro le cosiddette malattie sociali, ed inoltre rappresenta una delle possibilità per riqualificare zone urbane degradate. Le nostre città saranno sostenibili se, oltre alla riduzione delle emissioni dannose e il consumo delle risorse, sarà soddisfatta anche l’esigenza di renderle belle e di favorire il contatto con la natura. Rientrano in questa visione le progettazioni dei “winter garden”, una riscoperta dei giardini d’inverno, riproposti per un recupero sostenibile delle città, grazie anche alle innovazioni tecnologiche. Questi sono apprezzati luoghi di ritrovo e condivisione, con un ruolo di piazza polifunzionale, quale sede espositiva, spazio per concerti, luoghi comunque che predispongono allo stare bene, con noi stessi e con gli altri. Città più verdi anche attraverso la realizzazione di girdini verticali, tecnica ideata dal bota-

bienti costruiti dall’uomo, incorniciati

Ma più d’ogni altro, il desiderio di vivere in

nico francese Patrick Blanc. Queste pareti

dall’ambiente naturale. Attraverso un ar-

simbiosi con la natura è, per molti, la rea-

verdi, installate all’estero o all’interno,

monico accostamento tra i materiali creati

lizzazione di una casa sull’albero, un luogo

non svolgono solo un ruolo estetico, para-

- quali il cemento, il vetro, il ferro -, a quelli

che da bambini rappresentava il rifugio i-

gonabili per la loro bellezza ad un’opera

naturali -quali il legno, la pietra, l’argilla,

deale, mentre nell’immaginario degli a-

d’arte, ma anche funzionale. Con la loro

la terra cruda-, viene esaltata la percezio-

dulti, una possibilità per fuggire dalla quo-

applicazione è possibile aumentare le per-

ne della mancanza di un confine tra l’inter-

tidianità. Questa tipologia abitativa è mol-

fomance degli edifici, in chiave sostenibi-

no e l’esterno.

to antica, e a tutt’oggi è ancora in uso in una

le, al fine del migliorameno termico ed acustico, otrechè svolgere un’azione di filtraggio e depurazione dalle sostanze inquinanti degli ambienti urbani. Infine spazi verdi verticali trattati ad orti, anch’essi volti alla valorizzazione degli edifici e al benessere psico-fisico. Il nostro bisogno di ristabilire il contatto con la terra, si traduce nel desiderio di vivere in case attraversate dalla natura, dove la progettazione architettonica è parte integrante della vegetazione. Una architettura che, muovendo dall’esperienza “organica” di F. L. Wright, annulla le barriere tra interno ed esterno, creando amEDILIZIA PIACENTINA

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popolazione primitiva della Nuova Guinea. Forse per soddisfare i nostri antichi istinti, retaggio di memorie ancestrali, le case sugli alberi sono oggi riproposte con successo. Sono le “tree-house”, case sugli alberi realizzate nel totale rispetto della natura ed ecosostenibili, da architetti e designer specializzati. Tra gli altri in germania l’architetto Andreas Wenning ha già prodotto una serie di interventi residenziali, che sono stati raccolti in una pubblicazione, negli Stati Uniti l’architetto Mitchell Joachim, specializzato in ecological design e da sempre interessato ad applicare i principi fondanti dell’ecologia e della sociologia all’architettura e al design. In questo caso gli studi sono rivolti alla possibilità di far “crescere” un’abitazione, una sorta di casa-albero, ecosotenibile e completamente biodegradabile. Questa nuova tendenza sta diventando non solo una realtà architettonica, ma anche industriale. Ad esempio, l’azienda britannica “Blue Forest” propone una vasta gamma di modelli e vanta già parecchie realizzazioni in molte parti del mondo. Realizzazioni che non riguardano solo la residenza, ma sono estese anche alle scuole, proposte come estensione degli ambienti esistenti, quali eco-aule, centri studio, spazi di apprendimento, ovviamente costruite sugli alberi. La ricerca di un nuovo modo di vivere, nel rispetto e in armonia con la natura, sono le attuali necessità per l’uomo. Una società, la nostra, che per apprezzare e salvaguardare l’ambiente ha bisogno di riscoprire la bellezza, poichè, come ci ricorda Oscar Wilde: “ La bellezza è l’unica cosa contro cui la forza del tempo sia vana. Ciò che è bello è una gioia per tutte le stagioni, ed è un possesso per tutta l’eternità.”

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EDILIZIA PIACENTINA


Nuove competenze per l’ingegnere di domani

U

ricerche

Indagine nazionale sull’evoluzione della professione

n'attenzione sempre maggiore all'impatto ambientale, technology watching e dual thinking sono le nuove competenze di cui gli ingegneri del futuro dovranno essere do-

tati. L’indagine previsionale “Ingegneri 2020”, realizzata dalla S3.Studium su incarico del Consiglio Nazionale degli Ingegneri, ha tracciato un quadro organico sulla più probabile evoluzione della professione. La continua accelerazione dell’evoluzione tecnologica indurrà con il passare del tempo una trasformazione del modo di lavorare degli ingegneri. Entro il 2020, ad esempio, il “technology watching” dovrà entrare a far parte delle attività quotidiane del lavoro di tutti i

e le imprese della filiera (materiali, strumentazione, etc.) dall’al-

professionisti. La possibilità di accedere ed elaborare una grande

tro.Richieste molto pressanti nei confronti degli ingegneri saranno

mole di dati, tracciati dalle diverse tecnologie della rete e raccolti in

quelle della riduzione del consumo di energia e della valorizzazio-

imponenti data warehouse, permetterà di realizzare accurati studi

ne delle fonti alternative di energia. Gli ingegneri avranno quindi la

ed approfondimenti preliminari a supporto della progettazione (si

responsabilità di valorizzare le tecnologie per il risparmio energe-

pensi al marketing, alle biotecnologie, ai consumi energetici etc.).Si

tico. Nel prossimo futuro si formeranno inoltre i cosiddetti “dual

tenderà sempre di più ad una progettazione interoperativa che u-

thinker”, ossia professionisti in grado di coniugare i contenuti di ti-

tilizzerà piattaforme di collaborazione multidisciplinari e multina-

po tecnologico con quelli di tipo gestional-manageriale. I curricu-

zionali. La progettazione collaborativa richiederà una elevata ca-

lum universitari considereranno sempre di più l’ingegneria gestio-

pacità di team-working da parte degli ingegneri, i quali saranno co-

nale come un’area di competenza indispensabile in maniera tra-

stretti sempre più a dialogare con ambiti disciplinari diversi, svilup-

sversale a tutte le figure professionali ingegneristiche. La domanda

pando linguaggi comuni a cui non si è “nativamente” abituati.

di ingegneri gestionali verrà, fra l’altro, dallo sviluppo della gestio-

Il settore delle costruzioni avrà nei prossimi anni un ridimensiona-

ne finanziaria e delle grandi reti distributive e di vendita.

mento quantitativo dal punto di vista dei volumi. Il mercato, tuttavia, si orienterà decisamente verso la costruzione di edifici di qualità (Classe A e Classe B), compensando in tal modo i minori volumi. All’uscita dalla recessione, il mercato immobiliare sarà quindi assai differente da quello pre-crisi. Per questa ragione, le capacità di progettazione più evolute saranno decisive per il successo dei professionisti.Assieme alla progettazione estetica e strutturale degli edifici, gli architetti e gli ingegneri dovranno necessariamente tenere conto degli impatti della progettazione stessa, sulle esigenze gestionali (costi energetici, pulizie, manutenzione, gestione ambientalmente responsabile delle emissioni di vario tipo, etc) degli edifici stessi. Questo passaggio sarà cruciale per ottenere l’interesse degli investitori per i progetti che verranno proposti loro. In funzione dell’emergere degli aspetti gestionali, nei prossimi anni vi sarà più integrazione fra le imprese di costruzione e i progettisti da un lato EDILIZIA PIACENTINA

43


dalle aziende

Franzini Angelo srl, assistenza e servizi

Misuratori fiscali, la soluzione c’è

V

i siete mai chiesti, parlando di misurato-

a seconda della specifica esigenza. E’ nel 1972 che

ri fiscali, quanto costa una verifica an-

il signor Angelo inizia la propria iniziativa impren-

nuale obbligatoria? O quanto occorre

ditoriale con due tecnici e un’impiegata; un’av-

spendere per sostituire il giornale di fondo? Per

ventura durata fino ad oggi, che ha visto ampliare

questo tipo di servizi a Piacenza è attiva da oltre

notevolmente l’organico dell’impresa. Punti di

quarant’anni la ditta Franzini Angelo srl che, ol-

forza della ditta sono sicuramente i misuratori fi-

tre all’assistenza, offre la fornitura di misuratori

scali venduti ed assistiti nel piacentino, nel pavese

fiscali, fotocopiatori digitali, stampanti, fax e

e nel lodigiano, dove collabora anche con rivendi-

multifunzione, nonché arredamenti per uffi-

tori locali. La ditta Franzini Angelo srl vanta il pri-

cio, distruggi documenti, rilevatori di bancono-

mato, a Piacenza, nell’abilitazione per l’assisten-

te, computer e bilance per negozi. La Ditta è disponibile a fornire preven-

za e la verifica fiscale su tutti i misuratori. Ecco alcuni dei marchi trattati: O-

tivi per la vendita o il noleggio di ogni prodotto: come suggerisce il tito-

livetti, Royal, Underwood, Ditron, Sweda, Sico, Vis, Elsi, Sarema, RCH, MCT,

lare e fondatore, Angelo Franzini, informarsi non costa nulla prima di ef-

Italiana Macchi, Sharp, SID, Micrelec, Emotic.

fettuare un acquisto, e certamente sarà utile per evitarne uno cattivo. La

La ditta Franzini Angelo si trova a Piacenza in via Bessone 7/9 (tel. 0523

sorpresa non sarà solo nel prezzo, ma il cliente avrà una risposta mirata

593122)

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block notes

Spazi verdi urbani: al via le nuove norme per lo sviluppo

revisioni degli strumenti urbanistici esistenti (art. 4).

È stata pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale del 1 febbraio 2013 n.

insediamenti residenziali e produttivi.

27 la legge 14 gennaio 2013, n. 10 recante “Norme per lo sviluppo

Al riguardo, l’Ance, durante l’iter parlamentare di approvazione

degli spazi verdi urbani".

del disegno di legge, ha più volte sottolineato come la materia

Il provvedimento, che entrerà in vigore il prossimo 16 febbraio, si

degli standard urbanistici sia ora rimessa alla potestà legislativa

pone come obiettivo principale quello di assicurare un effettivo

delle Regioni, che in molti casi hanno previsto dotazioni di spazi

sviluppo del verde pubblico nelle aree urbane.

differenti sotto il profilo quantitativo rispetto ai limiti fissati dal

A tal fine, è prevista l’istituzione presso il Ministero dell’Ambiente

DM del 1968.

di un apposito Comitato al quale spetterà, tra l’altro, la redazione

Proprio in considerazione di ciò, l’Ance aveva evidenziato l’op-

di un rapporto annuale sull'applicazione nei comuni italiani delle

portunità di attribuire alle Regioni l’eventuale verifica del ri-

disposizioni di cui al decreto del Ministro dei lavori pubblici 2

spetto degli standard urbanistici (compresa la dotazione di spazi

aprile 1968, n. 1444, con particolare riferimento agli strumenti

verdi urbani) da esse previsti o, tutt’al più, al Ministero delle

urbanistici generali e attuativi e i relativi piani particolareggiati o

infrastrutture, piuttosto che al Ministero dell’ambiente, nel

lottizzazioni convenzionate, ai nuovi regolamenti edilizi e alle

rispetto del riparto delle competenze istituzionali.

I Comuni che risulteranno inadempienti rispetto alle prescrizioni di cui al DM 1444/1968 dovranno approvare entro il 31 dicembre di ogni anno le varianti urbanistiche necessarie per assicurare il rispetto delle quantità minime di spazi pubblici riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi in rapporto agli

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Le prossime scadenze fiscali 18 Febbraio 2013

parte del condominio dell’imposta sostitutiva, a saldo, sulla rivalutazione del fondo per il trattamento di fine rapporto maturato nell’anno 2012.

Imposte e contributi Ultimo giorno per il versamento da parte del condominio delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali e assistenziali relativi a dipendenti, lavoratori autonomi nonché a contratti di appalto, con riferimento al mese di gennaio 2013, nonché dei premi Inail relativi al saldo 2012 e all’anticipo 2013.

28 Febbraio 2013 Certificazione retribuzioni, compensi e ritenute

Addizionali Irpef Ultimo giorno per il versamento da parte del condominio della rata delle addizionali regionale e comunale all’Irpef trattenute ai dipendenti sulle competenze di gennaio 2013 a seguito delle operazioni di conguaglio di fine anno nonché per il versamento in unica soluzione delle predette addi-

zionali trattenute, sempre sulle competenze di gennaio 2013, a seguito di cessazione del rapporto di lavoro.

Versamento saldo imposta sostitutiva Tfr Ultimo giorno per il versamento da

Ultimo giorno per la consegna a dipendenti, collaboratori e consulenti (compreso l’amministratore), da parte del condominio, della certificazione riepilogativa delle somme e dei valori corrisposti nel 2012 e delle ritenute fiscali e contributive effettuate.

16 Marzo 2013 Inail - Dichiarazione retribuzioni per via telematica Ultimo giorno per la presentazione per via telematica da parte del condominio del modello relativo alla dichiarazione delle retribuzioni del 2012.

18 Marzo 2013 Imposte e contributi Ultimo giorno per il versamento da parte del condominio delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali e assistenziali relativi a dipendenti, lavoratori autonomi nonché a contratti di appalto, con riferimento al mese di febbraio 2013.

Addizionali Irpef Ultimo giorno per il versamento da parte del condominio della rata delle addizionali regionale e comunale all’Irpef trattenute ai dipendenti sulle competenze di febbraio 2013 a seguito delle operazioni di conguaglio di fine anno nonché per il versamento in unica soluzione delle predette addizionali trattenute, sempre sulle competenze di febbraio 2013, a seguito di cessazione del rapporto di lavoro.

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Edilizia 2-2013