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sommario

focus pagina 5

Recuperare l’esistente la vera sfida

i nostri servizi ”Reintrodurre i minimi tariffari deve avere la precedenza anche sulla riorganizzazione degli Ordini professionali, che hanno ciascuno una propria specificità”: é l’autorevole analisi di Fabrizio Perazzi, presidente degli Ordini degli Ingegneri di Piacenza, che evidenzia come la corsa al ribasso dei compensi non garantisca la necessaria tutela della qualità e degli utenti/consumatori. In un momento in cui è tornato di stretta attualità il dibattito sul futuro degli Ordini e sul ruolo delle professioni in Italia, Piacenza guarda avanti: la stessa “Associazione degli Ingegneri della Provincia di Piacenza” potrebbe giocare un ruolo importante. Direttore responsabile Giuseppe De Petro

eSESH, Piacenza 74 avvia il progetto pilota europeo Gli Ingegneri: costruire il futuro del Sistema Italia “Minimi tariffari a tutela della qualità e del consumatore” In attesa di una riforma che fermi i ribassi indiscriminati Sostenere la domanda per salvare il lavoro Politecnico: Piacenza si riavvicina al Po Direzione Lavori, attenzione agli obblighi SAIE, 46esima edizione, l’anno della svolta Tabelle millesimali, sarà rivoluzione? S. Nicolò, 93 progetti per la nuova chiesa

dall’esterno pagina 12 pagina 13 pagina 15 pagina 16

Cucinella conquista anche le torri dell’Aler Buzzetti: “Le aziende sono esasperate” Conto Energia, cambia la tariffa

Direzione e Redazione Via XXIV Maggio, 4 - Piacenza Tel. 0523.458174 - Fax 0523.754369 E-mail: info@ediliziapiacentina.it Pubblicità Via XXIV Maggio, 4 - Piacenza Tel. 0523.457421 Fax 0523.754369 E-mail:pubblicita@corrierepadano.it

pagina 9 pagina 17 pagina 19 pagina 21 pagina 22 pagina 23 pagina 27 pagina 30 pagina 33 pagina 35

Edilizia abitativa, avanti tutta

rubriche pagina 7 pagina 36 pagina 38

Agenda Block Notes Le scadenze di Confedilizia

Stampa Grafiche Lama - Piacenza Registrazione Tribunale di Piacenza n. 545 del 31/07/2000

Ai sensi e per gli effetti della legge 675/96 l’Editore dichiara che gli indirizzi utilizzati per l’invio in abbonamento postale provengono da pubblici registri, elenchi, atti, documenti concoscibili a chiunque e che il trattamento dei dati non necessita del consenso dell’interessato. Ciò nonostante in base all’art. 13 dell’informativa il tirolare del trattamento ha diritto di opporsi all’utilizzo dei dati facendone espresso divieto tramite comunicazione scritta da inviarsi alla sede di CPA

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Recuperare l’esistente la vera sfida

focus

Diventare laboratorio del costruire eco-positivo

La recente esperienza della Summer School del Politecnico ha affrontato un tema architettonico di rilevante complessità, la connessione tra il tessuto urbano e il fiume Po

R

ifunzionalizzare la città, riqualificarla, di più: rivitalizzarla.

(greenfield). Con un significato simbolico verso nuovi stili di vita

Non è un tema che riguarda solo le metropoli come Milano,

collettiva, a partire dai valori del riutilizzo e del risparmio energe-

ma anche la piccola Piacenza può aspirare a diventare labo-

tico e costruttivo, come nuove forme di edilizia e architettura so-

ratorio di un costruire eco-positivo. Se il termine "sostenibilità del

stenibile. Interessante anche, a questo proposito, l'ultimo semina-

mercato immobiliare" di per sè, è ormai abusato, non altrettanto

rio del master Mumat dedicato alle "Prospettive di sviluppo urba-

desueto può dirsi il bisogno, l'urgenza di una progettualità lungi-

nistico a Piacenza" .

mirante. A livello locale le università piacentine (sia il Politecnico

Mentre per Milano si parla di creare una zona franca urbana che as-

che l'Università Cattolica), si stanno dando da fare in questo senso,

sicuri agevolazioni fiscale e contributive a chi si impegnerà nella e-

ben sintetizzato, come concetto, in una recente dichiarazione del

laborazione di una eco-città positiva (Claudio De Albertis ha invo-

Presidente Assimpredil Ance Lombardia

cato percorsi premiali per le imprese che par-

Claudio de Albertis: " Non saremo più noi (i

tecipano alla crescita dell'innovazione am-

costruttori, ndr) a plasmare i luoghi ma do-

bientale e sociale secondo i parametri condi-

vremo essere noi a ridare ai luoghi una di-

visi di eco-sostenibilità"), a Piacenza si può

mensione qualitativa che li rigeneri: questa

pensare a nuove strutture ricettive realizzate

credo sia la vera sfida per la sostenibilità a cui

in una prospettiva di breve periodo connesse

siamo chiamati". A questo proposito va se-

all'Expo ma impostate su modelli sostenibili

gnalato che a metà settembre si è svolta una

nel loro ciclo funzionale/edilizio che sappia-

giornata di studio nata dalla collaborazione

no riconvertirsi nel medio lungo periodo per

tra il Castello di Zena e il Master in Marketing

il target universitario che gravita sulla nostra

Territoriale (MUMAT) dell'Università Cattoli-

città, in particolare studenti e ricercatori. Gli

ca del Sacro Cuore di Piacenza, che ha avuto

studenti sono infatti un segmento rilevante

come filo conduttore il tema della riqualifica-

della domanda di accoglienza: secondo re-

zione del patrimonio edilizio esistente ed il

centi stime dell'Ance , l'attuale offerta su sca-

relativo impatto economico, sociale e cultu-

la nazionale copre solo l'11,6 per cento della

rale a livello territoriale. In una fase di crisi

domanda potenziale. Per quanto riguarda la sede del Politecnico, oltre alla ricca attività di

profonda dell'economia e soprattutto dell'edilizia sono diventate ancora più urgenti le iniziative e le politi-

ricerca svolta dai suoi architetti, può essere ricordata, tra l'altro, la

che per il recupero e la riqualificazione dei beni architettonici, sia-

recente esperienza della Summer School che ha affrontato un te-

no essi abitazioni rurali o residenze di pregio storico. Non si tratta

ma architettonico di rilevante complessità, che rappresenta una

solo di sostenere il settore edilizio, ma di ripensare a come mettere

potenzialità enorme per la città, cioè la connessione, oggi quasi i-

in valore il patrimonio storico che la nostra provincia ha accumu-

nesistente, tra il tessuto urbano e il fiume Po: i nove elaborati con-

lato nei secoli. Quindi valorizzazione economica e culturale, in un

clusivi prevedono tutti un nuovo parco fluviale nella fascia di ter-

processo di recupero dell'identità storica dei territori, ma anche

ritorio compresa tra la città e il Po e avanzano puntuali ri-definizio-

stimolo ad una prospettiva economica che punti alla "rifunziona-

ni architettoniche per luoghi-chiave della trasformazione urbana:

lizzazione" dell'esistente prima del nuovo costruito, al recupero

Caserma Niccolai, Torrione Fodesta, Stazione Ferroviaria. La pro-

degli immobili (brownfield) prima delle nuove progettazioni

gettazione sostenibile prosegue, nonostante tutto.

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Eventi

creazioni di oggetti di design e ai progetti di allestimento degli interni. Orari: mar-dom 10-18 ven 10-21 lun chiuso. www.mart.tn.it

Mario Botta. Architetture 1960-2010 Mart, Rovereto (Trento) fino al 23 gennaio 2011 A quasi otto anni dall’inaugurazione della sede del Mart a Rovereto il museo rende omaggio a Mario Botta. In mostra le opere più significative di Botta: dalle prime case unifamiliari, originali espressioni della scuola ticinese, fino ai grandi edifici pubblici, biblioteche, teatri, musei, chiese e sinagoghe, realizzati in tutto il mondo. L’itinerario architettonico di Mario Botta, che trova le proprie origini nell’interpretazione della tradizione del Movimento Moderno e prosegue negli anni senza cedimenti su questa linea, si configura oggi come “ragione critica” rispetto alla fragilità dei modelli e delle mode offerte dalla globalizzazione. Nel suo studio di Lugano, l’architetto ticinese progetta edifici che trovano la propria ragione d’essere nella consapevolezza di interpretare la sensibilità della cultura contemporanea e nel contempo evocare quel territorio di storia e di memoria che costituisce il vero patrimonio dell’identità dell’architettura europea. Presente e passato convivono dentro un linguaggio figurativo fatto di geometrie e materiali, senza ombra di nostalgie storiciste o velleità tecnologiche. L’architettura ritrova così la propria vocazione primitiva di forma essenziale che modella lo spazio di vita dell’uomo e che, rispettando le funzioni alle quali deve rispondere, aspira ad offrire inedite emozioni. In mostra si possono studiare e ammirare circa 60 progetti di edifici realizzati, documentati con schizzi e modelli originali, fotografie e disegni inediti attraverso un originale percorso espositivo organizzato in dodici sezioni: dagli Incontri che rappresentano una vera e propria introduzione alla mostra, con suggestioni e memorie di artisti e opere che hanno lasciato un segno profondo nella formazione dell’architetto, fino ai progetti più recenti per i grandi spazi urbani. L’ultima sezione è, infine, dedicata alle

Enersolar+ 2010 Fiera Milano - Rho, dal 17/11/2010 al 19/11/2010 EnerSolar+ è il Salone Internazionale interamente dedicato all'energia solare fotovoltaica e termica. Organizzato da Artenergy Publishing e Fiera Milano Rassegne, torna a Fiera Milano Rho dal 17 al 19 novembre 2010 dopo il successo della prima edizione. EnerSolar+ si svolgerà ancora in contemporanea con Greenergy Expo, e PV TECH, il salone

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internazionale dei macchinari e delle tecnologie produttive per l’industria fotovoltaica, garantendo quindi forti sinergie. EnerSolar+ 2010 sarà arricchito da un qualificato programma di conferenze, workshop e tavole rotonde, che vedranno la partecipazione dei più autorevoli esponenti del mondo industriale, delle istituzioni e della ricerca, a livello nazionale e internazionale. Info: http://www.enersolar.biz/it_esp/index_esp.asp


Concorsi International Design Award 2011 Entro 31 gennaio 2011 Semaforo verde per le iscrizioni all’8a edizione dell’International Design Award 2011. Gli studenti, che si specializzano in architettura e design, potranno presentare i loro progetti fino al 31 gennaio 2011. Riorganizzato concettualmente per semplificare la partecipazione dei concorrenti, il più grande concorso di design studentesco premia gli istituti universitari che risponderanno al bando inviando i lavori di semestre. Nell’ambito dell’International Design Award 2011 si cercano progetti di architettura d’interni, nonché concetti e sistemi di mobili. Il tema si riferisce alle tre categorie soggiorni e camere da letto, cucine e sale da pranzo, nonché postazioni di lavoro in ufficio. L’obiettivo consiste nel

raccogliere progetti innovativi, multifunzionali e creativi, che si discostino dalle applicazioni classiche. I concetti dovranno risolvere il conflitto futuro tra spazi abitativi e lavorativi, proponendo soluzioni intelligenti sotto il profilo tecnico ed estetico. Al concorso potranno partecipare studenti che stanno seguendo la specializzazione in architettura e design e anche interi corsi o gruppi. Info: www.internationaldesignaward.com

berto Cattani. Costruita in soli cinque mesi, la Cité ä Docks è costata circa cinque milioni di euro, finanziati per il 20% dal governo francese. Il terreno, messo a disposizione dal comune, rientra nell’area oggetto di riqualificazione dell’ex zona portuale. La nuova cittadella è frutto della trasformazione di vecchi container in unità

Curiosità Cité ä Docks, la prima cittadella universitaria francese low cost Case low cost per studenti in vecchi container portuali. Si tratta della Cité ä Docks, la cittadella universitaria inaugurata il 30 agosto scorso nel porto di Le Havre, in Francia. Il progetto porta la firma dell’architetto italo-francese Al-

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abitative modulari dotate di ogni comfort. Assemblati su una griglia metallica, i container hanno dato forma ad un edificio di quattro piani che ospita 100 monolocali di 24 metri quadrati ciascuno.


getti pilota. L'Italia è rappresentata da un

mio energetico nell'alloggio sociale

gruppo di lavoro formato da Finabita (Le-

è partito da Piacenza, in particolare

gacoop Abitanti) e tre società cooperative

dai 92 appartamenti costruiti dalla coope-

ad essa associate, Piacenza 74, Coop Casa

rativa Piacenza 74 nei quali si è deciso di

Brescia e il Villaggio dell'Amicizia di Pe-

installare dispositivi all'avanguardia per

saro, alle quali si aggiunge la società di

il monitoraggio dei consumi e il risparmio

servizi energetici Greenergy. Il progetto

dell'energia. Diffondere la cultura e le

pilota italiano di eSESH ha lo scopo di svi-

nuove tecnologie del risparmio energeti-

luppare quattro servizi basati su tecnolo-

co è l'obiettivo che si propone il progetto

gie a distanza: in particolare nuovi sistemi

europeo denominato con l'acronimo eSE-

di regolazione delle temperature interne

SH (Saving Energy in Social Housing), il

agli alloggi, che la cooperativa Piacenza

quale vede in prima fila la cooperativa di

74 ha deciso di installare in tre edifici di

abitanti Piacenza 74. Il 16 e il 17 settembre

proprietà della coop stessa, costruiti a Pia-

un importante passaggio è stato vissuto

cenza in via Penitenti e in via Mutti a ca-

proprio a Piacenza: un meeting di due

vallo tra gli anni ottanta e novanta, per un

giorni con la presenza nella nostra città

totale di 92 alloggi. La vicepresidente di

dei rappresentanti di 35 società ed enti di

Piacenza 74, l'architetto Lucilla Mene-

andrea dossena

tutta Europa (Germania, Spagna, Francia, Belgio, Austria, Polonia, UK) che hanno partecipato al bando continentale. Il progetto europeo eSESH ha avuto inizio in marzo 2010 e prevede lo sviluppo e l'applicazione di servizi innovativi nelle abitazioni: tra questi anche un archivio dei consumi energetici degli edifici accessibile

Risparmio energetico nell'alloggio sociale

eSESH, Piacenza 74 avvia il progetto pilota europeo

via internet, finalizzato a fornire informa-

ghelli, sottolinea che "Il risparmio ener-

zioni reali sull'efficienza energetica degli

getico parte dalla propria casa e ciò signi-

edifici, presupposto fondamentale per

fica anche un uso oculato delle risorse, ter-

pianificare qualsiasi intervento di ristrut-

ritorio compreso. Il bando europeo eSE-

turazione o per valutare la bontà delle so-

SH è incentrato su un archivio dei consumi

luzioni costruttive adottate in termini di

energetici degli edifici (energia elettrica,

risparmio energetico. Il progetto è cofi-

gas e acqua) accessibile via internet e su

nanziato dalla UE, ha durata triennale e

sistemi di regolazione delle temperature

raggruppa un consorzio di oltre 30 società

interne degli alloggi, dei quali è in corso

provenienti da 7 diversi paesi europei, nei

l'installazione in 92 alloggi della nostra

Nella foto, i tre edifici

quali saranno realizzati un totale di 10 pro-

città". Una risposta concreta, in sostanza,

scelti per l’avvio del progetto

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innovazione

I

l progetto europeo eSESH sul rispar-


ad alcune domande ("Il mio consumo è

getica che facciano effettivamente accor-

a consentire di monitorare il consumo ne-

tanto o poco? Rispetto a prima sto consu-

gere l'utente del risparmio che è riusciti

gli edifici nel corso degli anni e di effettua-

mando di meno di più?) alle quali la bollet-

ad ottenere con scelte all'avanguardia.

re raffronti tra edifici diversi (anche quan-

ta dà risposte solo parziali, e un passo a-

Sarà infatti il database con i dati relativi al

do hanno forniture differenti: gas, energia

vanti verso soluzioni per l'efficienza ener-

consumo energetico delle diverse utenze

elettrica, teleriscaldamento, impianti au-

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tonomi o centralizzati) e tra i diversi alloggi del medesimo edificio. Nel rispetto della privacy degli abitanti (la famiglia che vorrà usufruire del servizio accederà ai

dati relativi al proprio alloggio e ai valori medi dell'edificio, non a dati dei vicini di casa) si otterranno quindi informazioni chiare e di facile accesso: un passo avanti verso un futuro più ecocompatibile.

In foto, la vicepresidente di Piacenza 74

La scheda Il progetto europeo eSESH (Saving Energy in Social Housing), per la sperimentazione di soluzioni ICT (Information and communication technology) per il risparmio energetico nell'Alloggio Sociale, ha avuto inizio nel marzo 2010. Tra i servizi innovativi che saranno sviluppati ci sarà anche un archivio dei consumi energetici degli edifici accessibile via internet, finalizzato a fornire informazioni reali sull'efficienza energetica degli edifici, presupposto fondamentale per pianificare qualsiasi intervento di ristrutturazione o per valutare la bontà delle soluzioni costruttive adottate in termini di risparmio energetico. Il progetto è cofinanziato dalla UE, ha durata triennale e raggruppa un consorzio di oltre 30 società provenienti da 7 diversi paesi europei, nei quali saranno realizzati un totale di 10 progetti pilota. L'Italia è rappresentata da un un gruppo di lavoro formato da Finabita (Legacoop Abitanti) e tre società cooperative ad essa associate, Piacenza 74, Coop Casa Brescia e il Villaggio dell'Amicizia di Pesaro, alle quali si aggiunge la società di servizi energetici Greenergy. Con il progetto eSESH si è deciso per la prima volta di coinvolgere direttamente alcune cooperative di Legacoop Abitanti come beneficiari diretti del progetto e del cofinanziamento, al fine di dare maggiore concretezza alle azioni svolte e sopratutto arrivare più vicino alle necessità delle cooperative e dei loro soci. Nel progetto pilota italiano di eSESH saranno sviluppati quattro servizi basati su tecnologie ICT: > sistemi di regolazione delle temperature interne agli alloggi, che saranno installati dalla cooperativa Piacenza74 in tre edifici di proprietà della coop stessa costruiti a Piacenza in via Penitenti e in via Mutti a cavallo tra gli anni ottanta e novanta, per un totale di 92 alloggi. > archivio dei consumi energetici degli edifici, accessibile via internet, avente come dati di ingresso le letture dei contatori di energia, gas ed acqua normalmente installati negli edifici > archivio della produttività degli impianti ad energie rinnovabili, accessibile via internet e sviluppato sul modello dell'archivio dei consumi, che permetterà di monitorare la resa reale di tali impianti > dispositivi per la visualizzazione istantanea dei consumi negli alloggi

Lucilla Meneghelli

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news

Il progettista bolognese in pole position

Cucinella conquista anche le torri dell’Aler Il concorso prevede l’incarico per la riqualificazione di quattro torri in zona Famagosta a Milano. Allo studio Mca anche la piazza dell’Aquila

D

opo essere passato alla ribalta delle

stinguono i suoi lavori. Niente snobbismo

cronache con lo slogan "100mila

da Archistar, ma progetti esteticamente e-

euro per 100 MQ offresi pronta

laborati e curatissimi dal punto di vista del-

consegna", il 48enne architetto palermita-

l'economicità e dell'ecosostenibilità.

no Mario Cucinella quest'estate sembra es-

Piazza D'Armi all'Aquila

sersi portato a casa anche due importanti progetti come la piazza del mercato de L'Aquila e le torri popolari dell'Aler Milano

Cucinella dal suo studio bolognese, ha rice-

(anche se è un'indiscrezione tutta da con-

vuto ll'incarico di rigenerare un'area di

attuatore individuato dalla presidenza al

fermare). Il progettista sfornato dal team di

18mila metri quadri destinata al commer-

Consiglio dei ministri), che si inserisce in un

Renzo Piano, non ha tuttavia abbandonato

cio ambulante, un'operazione curata dal

masterplan firmato proprio dall'Mca. Asse-

le caratteristiche che da sempre contraddi-

provveditorato Opere pubbliche (soggetto

gnato allo studio bolognese anche il progetto per la costruzione del nuovo teatro stabile da realizzare nello stesso sito e fortemente voluto da Federlegno, ma per il quale si è ancora a corto di finanziamenti.

Milano, le Torri dell'Aler Altro successo di uno dei progettisti che hanno fatto più parlare di se negli ultimi anni, sembra proprio essere la riqualificazione delle quattro torri (di otto livelli ciascuna) dell'Aler di Milano. Il progetto prevede la rigenerazione dei quattro edifici con un nuovo involucro (attualmente le facciate sono in amianto) e soprelevarli di due ulteriori livelli. Dunque il palermitano si cimenterà in un intervento su un patrimonio edilizio esistente, improntato sulla riduzione dell'impatto ambientale dei nuovi edifici attraverso soluzioni bioclimatiche attive e passive. Una doppia sfida attende l'Mca: il miglioramento dell'efficienza energetica complessiva e la diversificazione dell'offerta abitativa sulla base delle nuove domande che si stanno facendo avanti nel panorama immobiliare In alto un edificio realizzato da Cucinella

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Quali, ad esempio?

«Stiamo andando verso una for-

«Mi riferisco al dramma familiare e socia-

ma eclatante di protesta. E’ parti-

le che deriva dalla perdita di centinaia di

to un vero e proprio conto a orologeria,

migliaia di posti di lavoro non solo per gli

mancano soltanto alcuni passaggi forma-

operai, ma ora anche per il personale di uf-

li. Comunque non sarà una decisione del-

ficio che lavorava insieme a noi da tanti

l’Associazione ma una richiesta che pro-

anni. Il disagio quindi aumenta».

viene dalla base. Stiamo preparando una

Andiamo nel dettaglio. Cosa c`è che non

manifestazione pubblica a cui invitere-

va?

mo anche i sindacati e tutte le sigle del

«E` semplice. Si sono chiusi tutti i rubinet-

settore e dell`intera filiera, come per gli

ti pubblici. Dei circa 12 miliardi deliberati

Stati Generali che furono proclamati la

dal Cipe nel 2009, in cui c`era un impegno

primavera scorsa. Il punto è che non si

del Governo per le grandi e piccole opere,

può più andare avanti così, gli imprendi-

(tra cui 1 miliardo per le scuole), poco o

tori sono esasperati». Paolo Buzzetti,

nulla è stato trasformato in cantiere».

presidente dell`Ance, la potente lobby

La solita differenza tra il dire e il fare, di

dei costruttori italiani, dosa con calma le

cui ha parlato di recente anche Luca Cor-

sue parole dal suo ufficio di via Guattani

dero di Montezemolo.

C

osservatorio

ostruttori contro la politica.

a Roma. Ma la protesta che annuncia è

Ance verso la protesta

qualcosa di assolutamente nuovo per una forza che si e` sempre caratterizzata

Buzzetti: “Le aziende sono esasperate”

per essere istituzionalmente filogovernativa, a prescindere da chi governa. Ma nella posizione dell`Ance c`è l`eco della nuova linea del presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia: niente sconti al Governo, è ora di passare dalle parole ai fatti.

«Sì, e questo infastidisce gli imprendito-

Presidente Buzzetti, perchè le aziende so-

ri: perchè questi denari pubblici sarebbe-

no esasperate?

ro dovuti arrivare e invece si sono arenati

«Mi sembra chiaro. C`è un grande fermo

nei tanti passaggi decisionali. Ma non e`

nel mercato italiano delle opere pubbli-

soltanto questo».

che. Il rallentamento è colpa di lavori che

E che altro?

non ci sono. In tre anni gli investimenti so-

«Le pubbliche amministrazioni hanno

no calati circa del 20 per cento, e di oltre il

anche cominciato a ritardare i pagamenti:

30 solo nell`edilizia abitativa».

da 45 mesi si va a 78, ma ci sono casi che ar-

Berlusconi aveva fatto grandi promesse

rivano anche a 20 mesi. Insomma, non solo

sul rilancio delle opere pubbliche e sull`e-

non ci sono soldi per le opere pubbliche

dilizia. Non sono state mantenute?

ma addirittura lo Stato per non fallire fa

«Mi pare proprio di no. Basta guardare i

fallire le imprese. E le piccole e medie a-

dati che arrivano dalle imprese: le più

ziende sono quelle che soffrono di più:

grandi e le più strutturate stanno cercan-

non soltanto i due motori, l`edilizia e i la-

do sempre di più di lavorare all`estero,

vori pubblici, stanno andando male, ma o-

perchè qui non c`è lavoro. Alcune grandi

ra i pagamenti rallentano. Qui c`è qualche

imprese sono arrivate a effettuare all`e-

impresa, diciamolo chiaro e tondo, che

stero più del 50 per cento dei lavori, e la

chiude perchè non riesce a farsi pagare

forbice Italia-estero si sta allargando, co-

dalle pubbliche amministrazioni, biso-

me dimostra il Rapporto che presentere-

gnerebbe, poi, mettere in atto le semplifi-

mo dopodomani. A soffrire di più, natu-

cazioni promesse. E non basta».

ralmente, sono le piccole imprese, che

Dica.

non sono in grado di cercare lavoro all`e-

«Oltre a tutte queste cose sembra che an-

stero, salvo rare eccezioni. D`altronde che

zichè semplificare si voglia complicare la

la situazione sia drammatica lo testimo-

vita alle imprese. Ad esempio, l`Esecutivo

niano anche le vere e proprie tragedie che

ha introdotto, ai fini del piano Antimafia,

nella foto il presidente nazionale

stanno avvenendo».

la tracciabilità dei flussi finanziari. Non

dell’Ance, Paolo Buzzetti

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abbiamo nulla in contrario, anzi condividiamo il principio, ma mancano le norme concrete di applicazione e questo sta ulteriormente bloccando i pagamenti alle imprese. Come vede, la protesta cresce perchè ci sono cose che si potrebbero fare e invece non si fanno, al di la` della mancanza di fondi per le opere pubbliche». Cosa si potrebbe fare? «A parte il fatto di cominciare a pagare secondo tempi ragionevoli a stato di avanzamento lavori, si potrebbe procedere con quelle semplificazioni e snellimenti che pur erano stati promessi, ma che non sono mai arrivati. Prendiamo ad esempio il Piano casa: si è completamente arenato nelle pastoie burocratiche regionali e comunali. E magari si potrebbero togliere quelle penalizzazioni fiscali oggi esistenti, come l`effetto ritorsivo dell`Iva sugli immobili invenduti da più di quattro anni». Tra i soldi sicuramente disponibili ci sono i fondi Fas per le aree meno sviluppate. Che fine hanno fatto? «Anche qui c`è un`assoluta incapacità di spendere questi fondi da parte delle amministrazioni locali. E nel frattempo questi fondi sono anche stati stornati per altri fini, come l`abolizione dell`Ici o il salvataggio dell`Alitalia». Visto che i soldi lo Stato non ce li mette, com`è andato il project financing? «Direi bene. Oggi il project financing rappresenta circa il 25 per cento dell`ammontare complessivo delle risorse. Ma è inutile nasconderselo: il project financing non è diventato la panacea di tutti i nostri mali. Perchè per farlo funzionare occorrono non soltanto imprenditori ma soprattutto amministratori che sappiano usarlo. E qui torniamo ai problemi burocratici di cui abbiamo già parlato». Presidente Buzzetti, la sua analisi è sconsolante. «Speriamo che la grande mobilitazione che stiamo per mettere in atto serva a dare un impulso perchè si faccia qualcosa sul serio». (La Repubblica - Affari & Finanza 04/10/2010 - di a.bon.)

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Conto Energia, cambia la tariffa

C

incentivi

Fotovoltaico

on decreto interministeriale del 6 agosto

me in modo continuativo, con cadenza tipicamen-

2010, è stato reso operativo il nuovo Conto

te mensile, per i primi 20 anni di vita dell`impianto.

Energia per il fotovoltaico. Il nuovo mecca-

Gli impianti che entreranno in esercizio nel 2012 e

nismo di incentivazione prevede una riduzione

nel 2013 godranno di tariffe incentivanti decurta-

delle tariffe rispetto a quelle in vigore tuttora. L`o-

te del 6%.

biettivo nazionale della potenza da installare en-

Sono previsti dei premi per impianti abbinati ad

tro il 2020 e` fissato a 8.000 MW, a cui si aggiungo-

interventi volti a migliorare le prestazioni ener-

no 300 MW per gli impianti integrati con caratte-

getiche degli edifici, per gli impianti realizzati

ristiche innovative e 200 MW per gli impianti a

su aree situate in zone classificate come industriali, commerciali, cave o discariche, per im-

concentrazione. Il decreto definisce i meccanismi d`incentivazione per i privati, le imprese e gli enti pubblici che decidono di

pianti che sostituiscono coperture in eternit o contenenti amianto. Gli

installare un impianto fotovoltaico solare connesso alla rete elettrica. Il

impianti fotovoltaici integrati con caratteristiche innovative godran-

principio che regge il meccanismo del Conto Energia consiste nell`incen-

no di tariffe incentivanti piu` elevate. Linee guida sulla definizione

tivazione della produzione elettrica e non dell`investimento necessario

dell`integrazione saranno emanate dal legislatore entro il 1 gennaio

per ottenerla. Il proprietario dell`impianto fotovoltaico percepisce som-

2011.

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interventi

D

Piano nazionale alla seconda fase

Edilizia abitativa, avanti tutta opo l`avvenuto riparto delle risorse (euro 377.885.270) con DM

3. agevolazioni a cooperative edilizie;

8 marzo 2010 è iniziata la seconda fase del Piano nazionale di e-

4. programmi integrati di promozione di edilizia residenziale socia-

dilizia abitativa di cui all`art. 11 DL 112/2008 e DPCM 16 luglio

le.

2009 che dovrebbe concludersi entro il mese di novembre con l`invio, da

Sulla base delle proposte pervenute da parte delle Regioni, il MIT pro-

parte delle Regioni al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti delle pro-

cederĂ alla sottoscrizione, con quest`ultime, di appositi accordi di pro-

poste di programma per l`attuazione delle quattro linee di intervento e

gramma ai sensi dell`art. 11 comma 4 DL 112/2008 e artt. 4 e 8 del DPCM

precisamente:

16 luglio 2009 che dovranno essere coerenti con la programmazione

1. incremento del patrimonio di edilizia residenziale pubblica con ri-

regionale per le politiche abitative e lo sviluppo del territorio.

sorse dello Stato, delle Regioni, delle province autonome, degli enti

A tal fine molte Regioni hanno pubblicato appositi bandi per selezio-

locali e altri enti pubblici, comprese quelle derivanti anche dall`aliena-

nare le proposte di intervento provenienti da Comuni o da soggetti

zione, ai sensi e nel rispetto delle normative regionali ove esistenti, ov-

privati ai fini del loro inserimento nel programma nazionale di edilizia

vero statali vigenti, di alloggi di edilizia pubblica in favore degli occu-

abitativa. Gli avvisi indicano i requisiti delle proposte, i criteri di sele-

panti muniti di titolo legittimo;

zione, le modalita` e i tempi di presentazione.

2. promozione finanziaria anche ad iniziativa di privati, di interventi

Con l`obiettivo di monitorare gli indirizzi regionali e avviare una pri-

ai sensi della Parte II, Titolo III, Capo III, del Dlgs. 12 aprile 2006, n.

ma verifica dei contenuti degli stessi si allegano i provvedimenti fino-

163;

ra pubblicati.

16

EDILIZIA PIACENTINA


zia Angelino Alfano sta lavorando dopo

stizia Angelino Alfano ad archi-

gli incontri con le categorie del 15 aprile

tetti e ingegneri in subbuglio: si

scorso. I nuovi tariffari, lo sottolineano

avvicinano l'aggiornamento dei costi

quanti evidenziano i rischi di squalifica-

delle prestazioni e la reintroduzione dei

zione della professione, consentirebbero

minimi tariffari. In una lettera indirizza-

anche una partecipazione alle gare pub-

ta al presidente del Consiglio nazionale

bliche con più trasparenza, evitando in o-

degli ingegneri Giovanni Rolando, il

gni caso i ribassi eccessivi riguardo ai qua-

Guardasigilli ha infatti formalmente

li lo stesso ministro Alfano ha scritto che

preso l'impegno a lavorare in favore della

"la vera tutela dei consumatori non si rea-

reintroduzione delle tariffe minime a tu-

lizza con la corsa al ribasso dei compen-

tela della professione, con l'obiettivo di

si".

salvaguardare per i liberi professionisti

Il 55esimo Congresso nazionale degli in-

"il diritto ad un'esistenza libera e digni-

gegneri - dal titolo "Costruire il futuro del

tosa, che deriva da una retribuzione real-

Sistema Italia: ruolo dell'Ingegneria e Ri-

mente proporzionata alla quantità e alla

forma della Professione" - ha posto l'ac-

qualità del lavoro svolto". La missiva non

cento su vari argomenti: su tutti la riforma

è stata ovviamente ignorata al 55esimo

delle professioni intellettuali e la diversi-

andrea dossena

Congresso nazionale degli ingegneri svoltosi dall'8 al 10 settembre a Torino: la bozza con i nuovi minimi tariffari era infatti stata fissata e condivisa dalla presidenza dell'Ordine degli ingegneri e dalla presidenza dell'Ordine degli architetti in un incontro svoltosi in precedenza a Novara.

Il 55esimo Congresso nazionale a Torino

Gli Ingegneri: costruire il futuro del Sistema Italia

Quasi un milione e mezzo di professionisti

ficazione dal mondo imprenditoriale, le

sanno bene, del resto, che l'ultima modifi-

tariffe professionali e la qualità dei pro-

ca della tariffa per i lavori privati risale al

getti, la valorizzazione del ruolo degli or-

1987, mentre quella sulle opere pubbli-

dini e la formazione professionale perma-

che è stata ritoccata nel 2001, ma non ne-

nente, lo snellimento del quadro normati-

gli importi.

vo tecnico e la semplificazione degli iter

Forte anche la richiesta di abrogare il pun-

burocratici. Tutti fronti sui quali urge u-

to del decreto Bersani del 2006 che aboli-

n'accelerata, visto che solo nell'ultimo an-

sce i compensi minimi: probabile che il

no 47mila studi professionali hanno chiu-

tutto prenda forma nello Statuto delle

so i battenti, con una ricaduta nel mercato

Nella foto, giovani professionisti

professioni, a cui il ministro della Giusti-

del lavoro di ben 50mila posti di lavoro in

al lavoro su un progetto

EDILIZIA PIACENTINA

17

ordini

A

pertura del ministro della Giu-


meno tra dipendenti e datori di lavoro. Molto chiaro il documento conclusivo del Congresso, nel quale gli ingegneri hanno messo in risalto il ruolo fondamentale del sistema ordinistico quale interlocutore autorevole nell'ambito della messa a punto della legge quadro sulla riforma delle professioni intellettuali. Nell'ambito di questa annosa questione, l'Ordine ha sintetizzato le proprie posizioni in alcuni punti: occorre una chiara distinzione fra attività di impresa e attività intellettuali; bisogna chiarire il punto della formazione professionale (in base al principio per il quale l'attribuzione delle competenze riguardanti l'esercizio di attività coperte da riserve di legge deve essere correlata con chiarezza ad un percorso formativo commisurato alle responsabilità dell'esercizio professionale), pun-

pristino dei minimi tariffari per chi forni-

zione (il diritto inalienabile di remunera-

tando su una maggiore qualità nel percor-

sce prestazioni a carattere intellettuale

zione del lavoro) e dal Codice Civile (la tu-

so universitario (ciclo unico quinquenna-

nelle diverse modalità dell'attività pro-

tela del decoro professionale); vanno ac-

le e accreditamento dei corsi da parte de-

fessionale (liberi professionisti, dipen-

celerati snellimento del quadro normati-

gli Ordini) e istituzionalizzando una "for-

denti, forme societarie), a garanzia della

vo tecnico e semplificazione degli iter bu-

mazione professionale permanente, or-

qualità della prestazione ma anche nel ri-

rocratici, a vantaggio della qualità dei

ganizzata e qualificata"; è necessario il ri-

spetto di quanto è sancito dalla Costitu-

progetti.

18

EDILIZIA PIACENTINA


le ipotesi - richiederà un certo tempo.

deve avere la precedenza anche

"Nell'apposita commissione - ricorda il

sulla riorganizzazione degli Or-

presidente degli Architetti - i 27 Ordini

dini professionali, che hanno ciascuno

professionali hanno precisato i punti

una propria specificità". E' l'analisi di

che reputano fondamentali per l'attesa

Fabrizio Perazzi, presidente dell'Ordi-

riforma, ma nella relazione finale c'è di

ne degli Architetti di Piacenza, secon-

tutto. Forse sarebbe più opportuna una

do il quale "il fatto che anche il mini-

legge di riferimento molto generale, af-

stro della Giustizia Angelino Alfano

fiancata dai regolamenti propri di cia-

abbia evidenziato che la tutela dei

scun Ordine". Sul fatto che questa possa

consumatori non si realizza con l'at-

davvero essere la volta buona per un "re-

tuale corsa al ribasso dei compensi

styling" degli Ordini, Perazzi avanza più

rende opportuno fissare tariffe che as-

di un dubbio: "Il dibattito sulla riforma -

sicurino la qualità della prestazione

ricorda l'ingegnere - ha sempre avuto un

professionale e dei prodotti, che oggi è

andamento ciclico. La mia impressione

invece a rischio".

è che questo sia il momento del picco di

Riforma degli Ordini e minimi tariffari Per Perazzi "Il "decreto Bersani" non ha chiarito a sufficienza se venisse abrogata la sola legge del '49, legata alla situazione del dopoguerra ma per molti aspetti ancora valida concettualmente, o anche quella del '58, ma nella pratica ha favorito una corsa al ribasso delle tariffe

andrea dossena

interesse, ma che alla meta si arriverà difficilmente. Questo anche perché mol-

Fabrizio Perazzi, presidente degli Ingegneri

"Minimi tariffari a tutela della qualità e del consumatore"

che molti hanno intrapreso per accapar-

te proposte sul tavolo tendono ad avvici-

rarsi incarichi e che gli effetti della crisi

nare troppo alcuni Ordini alla fisiono-

economica hanno aggravato, costrin-

mia delle associazioni di categoria, men-

gendo tanti a lavorare in perdita pur di

tre l'Ordine (al quale, a differenza di u-

rimanere sul mercato". "La necessità di

n'associazione, è obbligatorio iscriversi)

reintrodurre le tariffe minime - spiega

non ha bisogno di mutare Dna: deve ge-

Perazzi - non va nemmeno contro alle in-

stire l'albo, controllare qualità e com-

dicazioni dell'Unione Europea, che non

portamento degli iscritti - anche tramite

Nella foto Fabrizio Perazzi,

le vieta", e potrebbe anticipare la rifor-

eventuali provvedimenti disciplinari - e

presidente dell’Ordine degli

ma degli Ordini, che - nella migliore del-

difendere la professione". EDILIZIA PIACENTINA

Ingegneri di Piacenza

19

ingegneri

Reintrodurre i minimi tariffari


Formazione Nell'ambito del 55esimo Congresso nazionale degli ingegneri, svoltosi dall'8 al

alla professione di ingegnere.

"Associazione degli Ingegneri della provincia di Piacenza"

mento professionale, nei limiti ed in conformità a quanto stabilito dalle leggi regolatrici dell'esercizio della professione vigenti".

10 settembre a Torino, è stato dato am-

"L'Associazione - per Perazzi - può esse-

A tal fine l'Associazione potrà: istituire

pio spazio al tema della formazione.

re fondamentale per mantenere una

corsi di perfezionamento, aggiornamen-

Su questo fondamentale tema, l'analisi

fondamentale indipendenza tra l'Ordi-

to ed orientamento della professione;

di Perazzi è molto chiara: "Nessuno è

ne Professionale, inteso come organo di

promuovere ed istituire corsi di forma-

contro per principio, ma di fatto la mag-

magistratura, e una visione della profes-

zione e/o equivalenti anche su delega

gioranza degli interventi ha evidenziato

sione che, con il mutare del tempo e delle

dell'Ordine degli Ingegneri di Piacenza,

l'oggettiva difficoltà di svolgerla, spe-

esigenze degli iscritti, non può trovare in

in conformità alle disposizioni normati-

cialmente di fronte ai costi che andreb-

esso soddisfacimento, in quanto non de-

ve in materia;

bero affrontati, alla molteplicità degli

legatagli dalle norme specifiche".

richiedere ed ottenere i necessari accre-

indirizzi professionali e al rischio di con-

Le finalità della "Associazione" consi-

ditamenti presso gli organismi, istituzio-

flitto con gli istituti propriamente ad-

stono - come si legge nello statuto - "nella

ni ed enti occorrenti all'esercizio delle

detti".

valorizzazione e nella promozione del-

attività formative; sostenere l'attività

Un ruolo importante, nello svolgere fun-

l'esercizio della professione di ingegne-

dell'Ordine degli Ingegneri;

zioni non proprie dell'Ordine e nel deli-

re, in qualsiasi forma esercitata, secon-

promuovere attività di ricerca tecni-

cato settore della formazione (sempre

do principi di etica e deontologia profes-

co-scientifica nelle materie oggetto del-

più specifica nei vari settori dell'inge-

sionale, nel suo costante aggiornamento

la professione di Ingegnere anche trami-

gneria) potrebbe esser svolto a Piacenza

tecnico, scientifico e culturale, con l'o-

te convegni, riunioni, mostre nonché se-

dalla neonata "Associazione degli Inge-

biettivo di perseguire sempre maggiori

minari di studio;

gneri della provincia di Piacenza" (ele-

livelli di qualità nella prestazione intel-

istituire, promuovere, sovvenzionare

zione del direttivo il 22 ottobre), che

lettuale, nella promozione e nell'attua-

borse di studio e di ricerca scientifica

punta a rispondere al complessivo allar-

zione di ogni iniziativa diretta alla for-

nelle materia di competenza della pro-

gamento delle problematiche relative

mazione, perfezionamento ed aggiorna-

fessione di Ingegnere.

20

EDILIZIA PIACENTINA


delle Professioni. È una riforma di grande importanza per il nostro Paese, attesa da

conflitto tra loro, come finora è stato

decenni ed ancora più importante data

fatto ingiustamente credere". Parola del

l'attuale congiuntura economica, che ha

ministro Angelino Alfano che a luglio pro-

colpito duramente una categoria di lavora-

metteva di nuovo la la riforma delle profes-

tori priva di ammortizzatori sociali". Ora

sioni. Invece, in autunno, dopo due anni e

tutto tace, sebbene fossero stati calenda-

mezzo di legislatura la riforma è ancora di

rizzati altri incontri con i rappresentanti

là da venire e con lei, anche la soluzione di

degli ordini. Nello scorso mese di aprile ri-

diverse questioni che riguardano la profes-

guardo alle tariffe minime, il Consiglio Na-

sionalità degli architetti: minimi tariffari,

zionale degli Architetti, Pianificatori, Pae-

formazione, concorsi e gare. Questa estate

saggisti e Conservatori aveva espresso

era stata presentato al ministro Angelino

"l'esigenza di ripristinarle al più presto;

Alfano il documento unitario su cui gli or-

per i lavori pubblici, attraverso un atto le-

dini professionali si sono accordati. Essa

gislativo urgente" come misura di contra-

prevede il ripristino delle tariffe minime,

sto al fenomeno dell'aggiudicazione al

la copertura assicurativa obbligatoria, un

massimo ribasso. La richiesta non riguar-

maggiore rigore nel controllo della deon-

da quindi un generalizzato ripristino dei

ludovico antiochia

tologia e nell'esercizio del sistema discipli-

Architetti oggi

nare. Precisa era la definizione di professione intellettuale, intesa come lavoro che richiede una prestazione intellettuale e un titolo di studio universitario, il superamento dell'esame di Stato e l'iscrizione ad un Albo (ma il concetto di formazione con-

In attesa di una riforma che fermi i ribassi indiscriminati

tinua implica un emergente ruolo formati-

vo svolto dal praticantato). L'obiettivo?

minimi di tariffa, ma solo per le opere pub-

Distinguere in maniera netta i professioni-

bliche. Evidentemente sui decisori politi-

sti dagli altri lavoratori autonomi. "Ho da-

ci hanno pesato, oltre a una prassi europea

to mandato ai miei uffici - aveva fatto sape-

spesso discordante, le posizioni nettamen-

re il Ministro Alfano - di tradurre i contenu-

te contrarie al ripristino dei minimi tarif-

ti di questo documento in un concreto atto

fari espresse senza mezzi termini dal presi-

normativo, per procedere al primo passo

dente dell'Antitrust, Antonio Catricalà e

della riforma delle professioni, cioè all'e-

dal presidente di Confindustria Emma

laborazione di un vero e proprio Statuto

Marcegaglia. EDILIZIA PIACENTINA

Nella foto piccola, il Guardasigilli Angelino Alfano

21

professioni

Gli interessi dei professionisti e quelli dei consumatori non sono in


prospettive

Convegno Ancpl-Legacoop

Sostenere la domanda per salvare il lavoro

L' Intervento del Presidente Ancpl-Lega-

i posti di lavoro ulteriormente a rischio

coop, Carlo Zini , al convegno tenutosi a Ro-

nel settore delle costruzioni nel nostro

ma il 18 maggio 2010, sul tema: "A un anno

Paese se non saranno varate adeguate

dagli Stati Generali, rilanciare il settore del-

misure di sostegno alla domanda, in par-

le costruzioni: le proposte della Coopera-

ticolare di investimenti facilitando il par-

zione per le infrastrutture e l'edilizia" non

tenariato pubblico-privato, il project fi-

è passato inosservato nel panorama del-

nancing e il leasing in costruendo. Gli o-

l'informazione specializzata non foss'altro

spiti all'assemblea (erano presenti il presidente Ance Paolo Buzzetti, il ministro

perchĂŠ viene a dare voce a un settore di 252 cooperative e 6 consorzi, con un fatturato complessivo che sfiora i 6

delle infrastrutture Altero Matteoli e il segretario PD Pier Luigi Ber-

miliardi di euro, coinvolgendo le maggiori imprese di costruzioni in

sani) hanno concordato sulla necessitĂ di un maggiore impegno

Italia (7 hanno ottenuto la qualifica di General Contractor). Toni in-

per ridurre i tempi di realizzazione delle opere e dei relativi paga-

dubbiamente accorati, quelli usati da Zini, che ha stimato in 30 mila

menti.

22

EDILIZIA PIACENTINA


pio un centro di aggregazione collocato tra la stazione e il fiume. Per quanto riguarda

la città e trasformarli in luoghi di ag-

l'area di intervento che comprende la zona

gregazione e collegamento tra la città antica

attorno al ponte di Po si è pensato alla riqua-

e il Grande Fiume. Era questa la scommessa

lificazione degli spazi sotto il ponte ferro-

della prima edizione della Summer School,

viario, all'inserimento di servizi e aree per i

la Scuola Estiva Internazionale promossa dal

giovani nel sottopasso, alla riqualificazione

Politecnico di Milano insieme ad enti e istitu-

del Torrione Fodesta come centro culturale

zioni piacentine che ha radunato nel Polo cit-

e all'ipotesi di dismissione del tratto urbano

tadino oltre 110 giovani laureati e laureandi

sul viadotto dell'A21. La zona attorno al Ge-

in Architettura provenienti da tutto il mon-

nio Pontieri è stata invece pensata nell'otti-

do.

ca della valorizzazione dello spazio agrico-

Per tre settimane - dal 6 al 23 settembre - ra-

lo, con meno funzioni urbane e maggiore

gazzi di 18 nazionalità differenti si sono con-

spazio all'agronomia. L'assessore Carbone

frontati su Piacenza, hanno fatto sopraluo-

ricorda che "è intenzione dell'amministra-

ghi, partecipato a conferenze e tavole roton-

zione comunale rendere pubblici i progetti

de con progettisti di prestigio internaziona-

della Scuola Estiva Internazionale attraver-

le. La città di Piacenza è stata al centro di un

so l'allestimento di una mostra che li con-

francesca gazzola

intenso dibattito sulla progettazione dello "spazio aperto" dal quale sono scaturiti prestigiosi progetti di trasformazione urbana e ambientale che l'amministrazione comunale di Piacenza intende utilizzare nella progettazione della città futura. I nove progetti della Summer School prevedono la nascita di un parco fluviale tra la città e il Gran-

Summer School, i giovani progettano il domani

Politecnico: Piacenza si riavvicina al Po

de fiume, una fascia di territorio ben integrata al tessuto urbano attraverso un sistema di connessioni e di relazioni che passano attraverso alcuni punti chiave, come la Caserma Niccolai, il Torrione Fodesta e la Stazione Ferroviaria. Sono tre le zone di intervento sulle quali i ragazzi hanno sviluppato interessanti spunti di riflessione: l'area tra piazza Cavalli-Daturi-Genio Pontieri; la zona tra piazza Cavalli e il ponte di Po; l'area tra la stazione ferroviaria e il fiume. "L'intuizione della direttrice della Scuola - Guya Bertelli - è stata quella di pensare a tali aree come direttrici a raggiera che hanno come punto di partenza il centro cittadino e si sviluppano al di fuori di esso attraverso un utilizzo degli spazi pensato secondo una logica di percorsi e non per anelli concentrici", afferma l'assessore alla Riqualificazione urbana del Comune di Piacenza, Pierangelo Carbone che sintetizza la visione della città scaturita dal laboratorio di idee internazionale. La stazione ferroviaria diventa spazio aperto evocativo ed identitario lungo il Po: da spazio urbano negato, via Diete di Ron-

tenga tutti: i progetti affrontano tematiche

caglia diventa luogo centrale di integrazio-

che rientrano nell'agenda dell'amministra-

ne tra la città e il fiume attraverso percorsi

zione comunale, motivo per cui verranno va-

di collegamento, aree ciclopedonali e fun-

lutati attentamente nel dibattito sulla pro-

zioni ricreative per i ragazzi, quali ad esem-

gettazione della città futura". EDILIZIA PIACENTINA

nella foto, il manifesto della prima edizione della Summer School

23

città futura

R

iavvicinare Piacenza al fiume Po, recuperare gli spazi urbani a nord del-


nella foto, le tre possibili aree di intervento suggerite dalla Scuola: in giallo, la fascia-parco

La Summer School del Politecnico "Nell'ambito della specificità del corso di laurea in Architettura del Polo di Piacenza del Politecnico di Milano, la Scuola Estiva Internazionale Open City è orientata alla progettazione dello "spazio aperto" a più scale di intervento, da quella della trasformazione del paesaggio, a quella della progettazione dello spazio pubblico e dei componenti architettonici specifici", afferma la direttrice della Summer School, Guya Bertelli che spiega: "la prima edizione della Scuola si è svolta quest'anno, tra il 6 e il 23 settembre, nei padiglioni del Campus Arata, con il coinvolgimento di oltre 110 iscritti (laureandi, laureati e dottorandi, metà italiani, metà stranieri in rappresentanza di 18 nazionalità) e circa 80 tra docenti e tutor. La Scuola si è proposta, come sfondo problematico, di mantenere un dialogo aperto tra le diverse competenze progettuali chiamate a confrontarsi con le problematiche emergenti dalle trasformazioni architettoniche, urbane e ambientali, così assumendo il carattere di un luogo di dibattito e di un laboratorio di idee sulle più generali prospettive di sviluppo degli abitati contemporanei. Si è pensato che Piacenza fosse la sede ideale per accogliere un'iniziativa dedicata alle problematiche architettoniche, urbane ed ambientali sia per la consistenza del patrimonio paesaggistico e artistico-monumentale, sia per l'ampia offerta di temi di studio, sia per le solide tradizioni del settore edilizio. L'alto valore scientifico dell'iniziativa - aggiunge Bertelli - è stato confermato dal fitto calendario di lezioni e conferenze, con nomi di primissimo piano a livello internazionale nel campo della progettazione architettonica e della cultura, e dal successo avuto, anche in termini di atten-

zione da parte di enti, istituzioni e dei mass-media".

I temi del laboratorio di idee "La riqualificazione della fascia di territorio compresa tra città e fiume non è mera utopia. La progettazione architettonica - alle sue diverse scale interagenti, territoriale, urbana e di dettaglio - è il mezzo indispensabile per uno sviluppo di qualità che abbia come obiettivo il rafforzamento delle connessioni (fisiche e virtuali) tra Piacenza e il Po. La scuola Open City, nell'edizione 2010 di esordio - spiega Michele Roda, del Coordinamento della Summer School piacentina - ha affrontato un tema di estrema complessità, notevole interesse ma anche stringente attualità. Ci sono infatti alcuni elementi, legati al tema delle infrastrutture e della mobilità, concordi nel definire una potenzialità trasformativa che potrebbe dispiegare nei prossimi anni effetti estremamente importanti. Tra questi - aggiunge Roda - spicca l'ipotesi di dismissione del tratto urbano su viadotto dell'A21 Torino-Piacenza-Brescia che prospetta un futuro alternativo per tutta l'area compresa tra città e fiume. La portata di tale ipotesi viabilistica è enorme. Ed appare chiaro che - al di là della strategia progettuale adottata per il manufatto (demolizione, uso stradale con declassamento, mantenimento della struttura con funzioni diverse legate allo svago, "riempimento" con nuovi volumi) questo elemento è un tassello capace di innescare un enorme processo di rigenerazione in grado di ridisegnare e risignificare tutta quella fascia di territorio tra città e fiume dove la città ha, nei decenni, ammassato tutta una serie di funzioni non gradite o comunque non urbane (oltre a quelle della mobilità, aree industriali, zone militari, spazi sportivi). L'identificazione di tale fa-

24

EDILIZIA PIACENTINA

scia come un luogo straordinario e dotato di risorse uniche oggi non pienamente valorizzate è il primo atto progettuale alla base del lavoro del workshop internazionale. Il parco fluviale Si pensa che - sulla scorta di esperienze analoghe in altre città fluviali (su tutti l'esempio della riqualificazione urbana di Lione) - Piacenza abbia l'occasione per pensare ad un parco lineare alla grande scala del paesaggio e del territorio che sappia "segnare" in maniera evidente e netta questo tratto del corso del Po. Un parco contemporaneo che non rinuncia ad accogliere funzioni urbane e spazi abitati ma che invece sappia sviluppare con essi un rapporto di equilibrio e reciproca valorizzazione. Ma tale fascia-parco (in giallo nello schema) - evidenziano dalla Scuola - non dovrà essere slegata dal tessuto urbano cittadino. Anzi dovrà essere interferita da connessioni puntuali (o, meglio, da un sistema di connessioni) che inneschino quel circolo virtuoso tra paesaggio urbano e paesaggio fluviale, e relativi usi. In particolare, con attenzione ai "luoghi-caldi" della trasformazione cittadina su cui vengono incardinate le aree di intervento, si sono proposte tre possibili direttrici con le relative vocazioni funzionali: 1) Caserma Niccolai come luogo espositivo e museale in sinergia con l'intorno 2) Piazzale Milano e Torrione Fodesta come luogo della cultura 3) Stazione ferroviaria e area logistica come "cittadella della gioventù" Le visioni proposte dai team internazionali si sono contraddistinte per la qualità e l'intensità dell'approccio e per l'innovazione delle soluzioni prospettate. Al termine delle tre settimane di laboratorio, una giuria di alto spessore culturale ha premiato tre progetti, uno per area. La direzione ha assegnato una menzione speciale".


I progetti vincitori Primo premio - Area 3 Gruppo composto da Mattia Beri, Alessandra D'Apolito, Federica Dolci, Francesco Galli, Alessandro Leanti La Rosa, Zoheir Mottaki, Derek Andrea Piemonti, Alessandro Raffa, Ana Salcedo Montoro, Omid Vernoos, Juan Carlos Roncancho La definizione delle questioni poste come premesse al progetto è delegata ad un elemento lineare che disegna la connessione in maniera chiara e univoca. Tale dispositivo architettonico e urbano si pone come una sorta di lungo ponte, ma ben ancorato a terra, tra la città e il fiume. In continuità, per volontà esplicita dei giovani progettisti, con il sistema delle mura che circondano la città storica. E proprio delle mura assume la complessità dello spazio costruito dove si integrano spazi e funzioni diversi, legati tra loro ma allo stesso tempo autonomi e indipendenti. La forza dell'impianto progettato (dovuta anche alle grandi dimensioni della struttura) è mitigata e moderata da un disegno sensibile e attento che non rinuncia ad adattarsi a leggere ed

nella foto il progetto vincitore, relativo all’area della stazione ferroviaria

interpretare le preesistenze, come i tre grandi depositi di gas oppure il canale, mettendo lo spazio pubblico al centro dell'azione trasformativa. L'attacco alla città avviene nei pressi del piazzale Roma dove viene dise-

EDILIZIA PIACENTINA

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gnata una nuova stazione ponte, mentre dall'altra parte il progetto mette i suoi piedi nell'acqua del Po con alcune funzioni dedicate al tempo libero e alla fruizione della sponda fluviale.


Secondo premio - Area 1 Gruppo composto da Francesca Albertoni, Giacomo Ardesio, Sonia Beltrà Campos, Caroline Entraygue, Jihyun Lee, Sen Lin, Antoniya Rosenova Nenkova, Lara Rancati, Shahrooz Vahabzadeh Manesh, Yun Xu Il rapporto città-fiume viene recuperato attraverso un intervento di riconfigurazione spaziale della sponda del Po. Un nuovo dispositivo a rete, fatto di elementi puntuali e di tasselli connettivi costituisce una nuova geografia urbana e territoriale, alternativa a quella esistente. La vocazione espositiva e museale è interpretata strategicamente con la diffusione di piccoli volumi, che si pongono in dialettica contrapposizione con la grande scala del territorio e del fiume. Quasi fossero delle folies questi elementi, minimali e leggeri anche nella definizione architettonica, invadono anche lo spazio antistante Palazzo Farnese e le aree militari in fase di riqualificazione. In questo ambito lo sfasamento scalare è con gli elementi della città, i suoi caposaldi e le sue direttrici. La geometria delle singole piastre costruite ha anche la forza, dall'altra parte, di invadere il fiume, accettando un altro significativo rapporto dialettico con l'elemento naturale.

Terzo premio - Area 2 Gruppo composto da Stanislava Ivanova, Eugenia Macchia, Roy Nash, Rosamaria Olivadese, Matteo Pagani, Martina Maria Paola Pusceddu, Carlos Rivas Palmer, Ruchi Varma, Alessandra Ziliani, Sara Impera, Silvia Soffientini Il titolo del progetto è flusso fluviale. La connessione, asse portante della proposta, è interpretato secondo la direttrice prevalente est-ovest. Invece di porsi, al pari delle altre infrastrutture, come cesura tra città e fiume, questo nuovo elemento definisce percorrenze ciclo-pedonali e nuovi suoli che oltre ad integrarsi ad alcuni riferimenti urbani (il torrione Fodesta, nuova biblioteca, la rambla di collegamento con la stazione) permettono di salire al livello del viadotto autostradale costituendo una sorta di terrazzo panoramico tra la città e il fiume. Infrastruttura anch'esso, tutto il dispositivo architettonico è formato di parti e sequenze diverse dove il paesaggio si sovrappone al costruito in un tutt'uno inestricabile. Letto in sezione il progetto arricchisce ed enfatizza la complessità attuale con le diverse quote che "segnano" la transizione tra Piacenza e il Po.

Menzione della direzione - Area 2 Gruppo composto da Olutobi Ayegbusi, Patricio Castaneda Ramos, Bertille Dalmasso, Claudia La Vignera, Deborah Magri, Valeria Maniaci, Grégoire Oriol, Maria Pregnolato, Giulia Setti, Lara Valtorta, Dong Yao La costruzione e l'infrastrutturazione della sponda fluviale sono i fattori portanti di questa proposta che delega la connessione e la permeabilità all'elemento architettonico. Forte è l'ambizione ad una coerenza con il tessuto urbano esistente e con i suoi punti di riferimento quasi come la strategia fosse un'addizione (fatta prevalentemente di spazi pubblici) verso l'argine fluviale. Il progetto si caratterizza per la qualità e la sensibilità degli elementi architettonici e per un concetto di misura e di rapporti che, su tutta la fascia d'intervento, definisce un ritmo e una scansione degli elementi contraddistinto da coerenza e armonia. Qualità che definiscono il rapporto ritrovato e dialettico tra il paesaggio urbano e quello fluviale.

26

EDILIZIA PIACENTINA


na figura professionale che rischia in prima persona, dato che tutto quello che suc-

so a Piacenza (ma anche nel resto

cede in un cantiere da lui diretto è sotto la

del paese) non solo, come da abituale co-

sua responsabilità, ed avendo il compito

stume italico, che si cerchi di aggirare la

specifico di comunicare agli organi prepo-

normativa, ma che spesso non si sia a co-

sti ogni violazione accertata.

noscenza degli obblighi previsti dalla legge e delle responsabilità a cui si va incon-

dario rigolli

Chi è il Direttore dei lavori?

tro. Caso lampante è quello della DL (Direzione Lavori), affidata ad un professio-

La figura professionale del DL cura che i

nista che si assume la responsabilità di

lavori cui è preposto siano eseguiti a rego-

tutto quello che entra in un cantiere. Ci

la d'arte ed in conformità al progetto e al

sono aziende di produzione di elementi

contratto, ed interloquisce in via esclusiva

strutturali, che hanno ottenuto le certifi-

con l'appaltatore in merito agli aspetti

cazioni necessarie, ed altre che invece

tecnici ed economici del contratto. Il di-

non sarebbero autorizzate a produrre ma-

rettore dei lavori ha, inoltre, la specifica

teriale da utilizzare in edilizia (per man-

responsabilità dell'accettazione dei ma-

cato rispetto di requisiti fondamentali o

teriali, sulla base anche del controllo

più semplicemente perché non hanno an-

Cantieri e responsabilità

cora capito che questi attestati sono necessari). Fino ad ora i progettisti (a cui spesso è affidata la Direzione Lavori), non si sono distinti per l'attenzione alla nuova Normativa Tecnica Italiana, anche a causa di una mancata conoscenza (e forse sarebbe il ca-

Direzione Lavori, attenzione agli obblighi

so che gli ordini professionali facessero un

esamino di coscienza) di una legge entrata

quantitativo e qualitativo degli accerta-

in vigore più di un anno fa che li vede unici

menti ufficiali delle caratteristiche mec-

responsabili dell'intero cantiere.

caniche di questi, e fra gli altri ha il compi-

Cerchiamo di fare chiarezza su quali siano

to di verificare periodicamente il posses-

i compiti specifici di un direttore dei lavo-

so e la regolarità da parte dell'appaltatore

ri e quali responsabilità (penali e civili)

della documentazione prevista dalle leggi

comporti questo ruolo di garanzia, in me-

vigenti in materia di obblighi nei confron-

rito alla regolare esecuzione dei lavori. U-

ti dei dipendenti e di curare la costante veEDILIZIA PIACENTINA

27

normativa

L

'impressione di chi lavora nel campo dell'edilizia è che troppo spes-


rifica di validità del programma di manutenzione, dei manuali d'uso e dei manuali di manutenzione, modificandone e aggiornandone i contenuti a lavori ultimati. Altro punto da chiarire è cosa rischia un direttore dei lavori, che prende sotto gamba il suo ruolo. Naturalmente in base al tipo e alle conseguenze di una violazione dei propri compiti, bisogna distinguere tra responsabilità civile e penale: Civile La responsabilità civile può essere contrattuale così come prescritto dall'art. 1218 C.C. (Il debitore che non esegue esattamente la prestazione dovuta è tenuto al risarcimento del danno se non prova che l'inadempimento o il ritardo è stato determinato da impossibilità della prestazione derivante da causa a lui non imputabile) o extracontrattuale ex art. 2043 C.C. (Qualunque fatto doloso, o colposo, che cagiona ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha commesso il fatto a risarcire il danno). Inoltre, la legge (artt. 1228, 2049, 2232 C.C.) stabilisce che le prestazioni del professionista devono essere sempre svolte con diligenza, prudenza e perizia e che lo stesso è sempre tenuto a rispondere per fatti derivanti dall'opera di ausiliari e sostituti. Penale

Legno, a Piacenza l'unica accreditata è Mori Legnami Per fare un esempio di quanto il Decreto Ministreriale del luglio 2009 si stato ignorato da molti, basta considerare che tra le numerose ditte presenti sul territorio piacentino che si occupano di produzione e trasformazione del legno come materiale da costruzione, soltanto la Mori Legnami srl è in possesso (dal maggio 2010) delle autorizzazioni necessarie a far entrare in un cantiere edile i propri prodotti. La Normativa Tecnica Italiana ha introdotto il legno come materiale da costruzione, conferendogli la stessa dignità di cemento armato e acciaio. In quanto tale, necessita di operatori professionali appositi e di aziende che abbiano ricevuto uno specifico attestato da parte del ministero delle Infrastrutture: Direttore Tecnico di Produzione (con apposita qualifica professionale) e Centro di produzione (con una certificazione differente differente a seconda del tipo di produzione: legno massiccio; legno lamellare; legno massiccio e lamellare). Mori Legnami srl è la sola azienda (di Assolegno) del territorio ad essere in possesso di ben tre Direttori di Produzione qualificati al Ministero delle Infrastrutture e delle qualifiche per la produzione di elementi strutturali in legno massiccio e per la lavorazione di elementi strutturali in legno massiccio e lamellare.

Per quanto riguarda invece le responsabilità penali del profes-

Mori: "Informare i professionisti"

sionista, le principali norme di riferimento sono rappresentate

Un'azienda solida e vivace, che da 111 anni fa da

dall'art. 449 c.p. (Chiunque, al di fuori delle ipotesi previste nel secondo comma dell'articolo 423-bis, cagiona per colpa un incen-

28

EDILIZIA PIACENTINA


riferimento per qualità della produzione e rispetto delle regole nella nostra provincia, tutto questo è Mori Legnami, ditta che sotto la sapiente guida della famiglia Mori è cresciuta fino a diventare una delle aziende leader nel settore, con oltre 20.000 mq di deposito materiali. Oggi il numero uno dell'impresa (e vicepresidente del gruppo costruttori legno di Assolegno) è Franco Mori: "In provincia siamo gli unici entro i termini di legge -dichiara- io, sono stato tra i primi 15 in Italia a partecipare al corso per la figura professionale obbligatoria di direttore della Produzione. Il punto ora -prosegue- è informare i professionisti". Per ovviare a questa mancanza, Assolegno in collaborazione con la Scuola Edile di Piacenza, pensa di organizzare nella nostra città delle giornate di informazione: "Ne abbiamo già parlato con l'architetto Bianchi -dichiara Mori- e l'obiettivo è partire già prima di Natale con degli incontri per chiarire una volta per tutte l'importanza di ottenere la qualifica da parte del ministero. L'importanza di queste figure -prosegue- non sta solo nella tutela delle aziende di alta qualità del nostro territorio, ma -conclude- garantisce una maggior sicurezza anche a lavoratori e committenza". In foto Franco Mori, vicepresidente costruttori legno Assolegno

dio o un altro disastro preveduto dal capo primo di questo titolo, è punito con la reclusione da….…) e dall'art. 676 c.p. (Chiunque ha avuto parte nel progetto o nei lavori concernenti un edificio o un'altra costruzione, che poi, per sua colpa, rovini, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da ……). Non meno importanti sono la Legge 2 febbraio 1974 n. 64 (art. 20) in caso di violazioni della normativa antisismica, la Legge 28 febbraio 1985 n.47 in materia di normativa urbanistico-edilizia (artt. 6 e 20) o la Legge n. 1086/71 (artt. 13, 15 e 16) riguardanti la direzione dei lavori ed il collaudo di opere. (Tratto dal documento redatto dall'ufficio legale di Assolegno)

EDILIZIA PIACENTINA

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nno di svolta, il 2010, per SAIE.

In ogni area, un programma articolato di

Nuovo formato, nuovi contenuti

iniziative offrirà a visitatori ed espositori

e nuove proposte che la prossima,

un quadro globale ed esaustivo delle ten-

46esima edizione del Salone Internazio-

denze più attuali. Tre aspetti comple-

nale per l' Edilizia, in programma a Bolo-

mentari e integrati di un'unica attività:

A

gna dal 27 al 30 ottobre 2010. Molte le novità riunite sotto lo slogan "Integrare per costruire", per i 170mila visitatori e 1.700

Integrare con energia: SAIENERGIA & SOSTENIBILITÀ

espositori che ogni anno convergono nei

Dopo le due fortunate edizioni del 2008 e

235mila metri quadri della fiera. Obietti-

2009, SAIENERGIA cresce e diventa

vo di questa edizione del Salone interna-

SAIENERGIA & SOSTENIBILITÀ, riu-

zionale dell'industrializzazione edile, è

nendo gli spazi dedicati alle energie rin-

fornire un importante contributo per riu-

novabili con quelli dedicati ai materiali,

scire a raggiungere una piena ed efficace

sistemi e componenti finalizzati a un co-

integrazione di saperi, competenze e tec-

struire sostenibile e sicuro. Com'è ormai

nologie, allo scopo di spingere l'edilizia

tradizione, nel padiglione 14 prenderà

verso quel salto di qualità tanto atteso da

corpo la Piazza dell'Energia, fulcro duran-

tutti gli operatori di settore. Per il 2010

te tutta la manifestazione di convegni, workshop, esposizioni, incontri, dibattiti

Il Salone Internazionale dell’Edilizia

SAIE, 46esima edizione: l’anno della svolta

e conferenze, coordinati direttamente da Mario Cucinella; quest'anno, inoltre, alla Piazza dell'Energia si affiancheranno altri spazi tematici, dedicati agli infiniti aspetti del costruire energeticamente sostenibile.

Il cantiere evoluto: SAIECANTIERE & PRODUZIONE La consueta e consolidata attenzione che SAIE, unico nel panorama nazionale, offre ai produttori di attrezzature da cantiere, si evolve in SAIECANTIERE, salone tematico dedicato alla produzione in-site e off-site, arricchito da una serie di eventi, iniziative e spazi dimostrativi pensati appositamente per presentare nel modo migliore la produzione nazionale e internazionale.

L'edilizia immateriale: SAIESERVIZI Con i suoi 20.000 metri quadri dedicati ai servizi tecnici per le costruzioni e l'architettura, SAIESERVIZI rappresenta il più grande salone tematico in Europa di sofSAIE ha deciso di appoggiare su solidi pi-

tware e hardware tecnico e di strumenti fi-

lastri alla base di ogni innovazione nel

nalizzati al progettare, costruire e manu-

campo delle costruzioni; le tre macroaree

tenere. A corollario del Salone, una serie

tematiche: sostenibilità, produzione e

di forum e spazi finalizzati al confronto tra

servizi. sui quali si innestano i già esisten-

operatori si propone come luogo ideale

ti saloni tematici LATERSAIE, SAIEBIT,

dove reperire e scambiare le informazioni

SAIELEGNO, SAIE NEW STONE AGE

più aggiornate in materia.

Nuovo formato, nuovi contenuti e

DESIGN, SAIENERGIA, SAIECANTIE-

Per info e calendario dettagliato degli e-

nuove proposte per il SAIE 2010

RE, SAIEPRECAST e SAIECONCRETE.

venti: http://www.saie.bolognafiere.it/

30

EDILIZIA PIACENTINA


SAIESelection, Archistar del futuro SAIE guarda al futuro e non lo fa soltanto mettendo in mostra le più recenti innovazioni tecnologiche e progetti avvenieristici. Tra le priorità del Salone, c'è anche il sostegno ai giovani architetti. In quest'ottica nasce Saieselection, concorso riservato a studenti e giovani progettisti (under 40), inaugurato nel 2009 con il grande successo di 160 progetti provenienti da 18 paesi. L'edizione di quest'anno sarà intitolata "Integrare per costruire" Soluzioni innovative sostenibili ad elevata integrazione architettonica. La giuria, presieduta da Mario Cucinella, incaricata di valutare i progetti degli aspiranti Archistar, si è riunita lo scorso 8 settembre annunciando i lavori che si sono aggiudicati le quattro sezioni previste dal concorso: metallo&vetro, laterizio, legno e calcestruzzo. Tra gli oltre 200 progetti provenienti da 36 paesi (tra i quali, oltre a tutti i paesi europei, Bangladesh, Cipro, Egitto, Giappone, India, Israele, Malesia, Marocco, Messico, Russia, Qatar, Tunisia e Ucraina), per la categoria progettisti under 40 sono stati premiati: Sezione LEGNO: Quartier Generale dei servizi ambientali sulla riva dell'Ebro di Magén Arquitectos di Saragozza (Spagna) Sezione CALCESTRUZZO: Melaku Center a Mekelle, Etiopia, di XVStudio, Barcellona (Spagna) Sezione LATERIZIO: Uffici per la Sede del sud-est asiatico di Human Rights di Anagram Architects, di New Delhi (India) Sezione METALLO&VETRO: Uni-diversity, a Nazareth, degli israeliani Joe Nashashibi & Rami Kopty (Israele) Per la categoria studenti la giuria ha selezionato: Sezione LATERIZIO: Water Tower, Sudan di Hugon Kowalski di Poznan (Polonia), giudicato "Il progetto più poetico e più visionario del concorso SAIESelection" Sezione LEGNO: Earthquake housing, Sant'Eusnio Forconese, L'Aquila (Italia), di Giulio Asso e Caterina Mendolicchio dell'Università IUAV di Venezia Sezione CALCESTRUZZO: Tsveta Ruseva, di Sofia (Bulgaria), per un Liceo Linguistico Sezione METALLO&VETRO: Ramadan Shahabudin, Malesia, Abitare il polmone verde urbano a Kuala Lumpur (Malesia)

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CUORE MOSTRA 2010 FINISCE IN "PIAZZA" Da molti anni CUORE MOSTRA è fra i principali appuntamenti culturali in programma durante SAIE, salone intenzionale dell'edilizia. Un vero e proprio "evento nell'evento" che anno dopo anno ha focalizzato l'attenzione sui temi più importanti dell'edilizia. Le Piazze sono una delle tante novità della prossima edizione di SAIE. Luoghi di confronto inseriti nel lay-out della manifestazione che diventano il "polo di attrazione" per chiunque voglia confrontarsi sull'attuale mondo delle costruzioni. In questa sede, per tre giorni, ricercatori, progettisti e rappresentanti del mondo industriale si confrontano su uno dei temi più importanti nelle costruzioni: l'integrazione fra saperi, operatori, competenze e sistemi, una delle strade obbligate che l'edilizia deve prendere, sia per uscire dal recente periodo di crisi, sia per fare quel salto di qualità atteso da tanti anni.

Programma Tutti i seminari si terranno presso il padiglione 25 Mercoledì 27 ottobre Dalle 10 alle 13: Il progetto tecnologico, industrializzazione, prefabbricazione Dalle 15 alle 18: Integrare per costruire: nella città disintegrata Giovedì 28 ottobre Dalle 10 alle 13: Strategie sostenibili per l'edilizia scolastica: integrare efficienza energetica e qualità ambientale Dalle 13 alle 14,30 Solar Decathlon Europe - 17 unità abitative sperimentali da team universitari internazionali Dalle 15.00 alle 18.30: Sostenibilità attraverso scelte strategiche e tecnologia Venerdì 29 ottobre Dalle 15 alle 18: Innovazione: SAIE e dintorni

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EDILIZIA PIACENTINA


Tabelle millesimali, sarà rivoluzione? Corte di Cassazione: per cambiarle basta la maggioranza. Attenzione, però: per il momento vale soltanto per il caso specifico

F

vita di condominio

Sentenza innovativa

ar diventare studio il sottotetto

realizzazione di una veranda

dello stabile o murare il balcone:

che non genera aumento di mil-

tentazioni inconfessate di chi vi-

lesimi). Confedilizia, dal canto

ve in condominio. E capita che qualcu-

suo, invita ad analizzare atten-

no riesca in effetti ad ampliare la pro-

tamente la sentenza e a coglierne il reale significato. Per il mo-

pria quota patrimoniale anche con notevoli alterazioni dei rapporti tra le

valori dei singioli piani (a titolo di esem-

mento bocche cucite a Piacenza dove

parti. Operazioni, fino a poche settima-

pio, la Cassazione si è già espressa sulla

l'associazione dei proprietari di casa in-

ne fa davvero convenienti: non solo si ottengono in godimento vani supplementari ma era facile evitare anche la ridistribuzione dei millesimi in base alla nuova situazione: così finiva che gli inquilini onesti pagavano le spese condominiali anche per chi era stato poco corretto perchè per determinare le quote di spese dei singoli condomini rispetto alle spese comuni sono usate proprio le tabelle millesimali. Questa estate una piccola rivoluzione è avvenuta: la Cassazione, il 9 agosto scorso, ha stabilito che alla modifica delle tabelle millesimali di un condominio non occorre più, come stabilito dal codice civile, il consenso unanime dei condomini. Sarà sufficiente la maggioranza dei presenti all'assemblea condominiale, che come ulteriore condizione rappresentino almeno 501 millesimi. Il Sunia, sindacato inquilini, e l'Apu, l'Associazione Proprietari Utenti, hanno esultato, considerando conclusa un'era di iniquità. Anche gli amministratori dell'Anaci hanno accolto la sentenza con soddisfazione ricordando però che la modifica dei millesimi è possibile a seguito di 'notevoli alterazioni del rapporto tra i EDILIZIA PIACENTINA

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vita ad attendere gli esiti del prossimo convegno nazionale fissato alla metà di settembre nella nostra città per cogliere la vera portata della sentenza nelle controversie condominiali. Più esplicita la sede di Parma di Confedelizia, come riporta un quotidiano locale della città ducale, che sembra essere favorevole, in base alla sentenza, ad un adeguamento delle tabelle per le spese, pur restando immutato il diritto di proprietà. "Innanzitutto la Cassazione ha come sempre lavorato su un caso specifico, puntualizza il presidente Mario Del Chicca, poi si distinguano le tabelle millesimali di proprietà, che compaiono sul rogito e sono quindi pressoché immodificabili a meno di errori gravi, da quelle inerenti ai servizi come pulizia delle scale, manutenzione ascensore e riscaldamento, quindi derivate. Concordo che la modalità di revisione di queste ultime passino per l'assemblea condominiale, ma sia chiaro che il diritto di proprietà non può venire intaccato né da una sentenza singola, né ancor meno da una votazione a maggioranza". Insomma, in base alla sentenza, le modifiche a maggioranza semplice sembrano interessare più le tabelle "generali" che quelle "di proprietà". Certo se le sentenze, ancorchè delle Sezioni unite della Cassazione, fossero considerate come tali e non equivalenti a leggi del ordinarie, molte polemiche si eviterebbero sul nascere. Sembrava

che

la

sentenza

n.

18477/2010 delle sezioni unite della Cassazione avesse portato un chiarimento utile a migliorare la burrascosa vita condominiale essendo particolarmente autorevole, (infatti una sezione semplice della Cassazione non può avere un diverso avviso) ed essendo ricorrente il caso preso in considerazione. Ma la polemica sull'interpretazione autentica è riesplosa. La pronuncia, come sempre, si riferisce a un caso specifico, anche se un precedente è pur sempre destinato a modificare, almeno in parte, la prassi corrente. Esultano Sunia e Apu, contenti anche gli amministratori Anaci. A Parma Confedilizia precisa che le tabelle “di proprietà” sono diverse da quelle “generali”

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EDILIZIA PIACENTINA


S. Nicolò, 93 progetti per la nuova chiesa

S

concorsi

Edilizia sacra

ono 93 i progetti pervenuti alla Dio-

ne di Rottofreno. Al termine

cesi di Piacenza-Bobbio nell'ambito

dell'esame della commissione

del bando che ha per oggetto il con-

giudicatrice, è stata program-

corso nazionale di progettazione in due

mata entro il 29 ottobre. la scel-

gradi, di cui il primo è finalizzato a racco-

ta dei migliori cinque lavori: a

gliere le proposte progettuali e il secondo

ciascuno 2000 euro di rimborso,

grado alla elaborazione del progetto preli-

per uno studio della reale fatti-

minare per la seconda chiesa di San Nicolò,

bilità. Da segnalare come il concorso nazionale di abbia otte-

all'interno curva di via Alicata. Il concorso, voluto dalla parrocchia di San Nicola di Bari

so di idee è stato promosso su scala naziona-

nuto una risposta consistente, come dimo-

a S. Nicolò, è relativo alla realizzazione di u-

le. Tra i quasi cento progetti di massima del-

strano gli spazi dedicati su numerosi siti in-

na nuova aula liturgica che si qualifichi co-

la seconda chiesa sono giunti anche lavori

ternet al bando, scaricato milioni di volte in

me Chiesa sussidiaria per le celebrazioni fe-

messi a punto da professionisti piacentini,

Italia e nel resto d'Europa. A febbraio la

stive e in cui si possano radunare grandi as-

in qualche caso residenti proprio del comu-

proclamazione del vincitore. (a.d)

semblee. 800 posti a sedere ed almeno 1000 mq di spazio interno, di cui cento per la sacrestia, sono le caratteristiche della chiesa Maria Mater Ecclesiae, che sorgerà su un'area totale di circa 10mila mq; sotto la chiesa ci sarà un salone di almeno 500 metri. 3.200.000 euro il tetto di spesa per progetto e realizzazione: 150mila euro saranno impiegati per affreschi ed opere, 400mila per la costruzione della canonica a fianco della chiesa. L'esigenza di una nuova struttura è legata al fatto che la parrocchia di San Nicolò conta attualmente circa 9.000 abitanti, e si prevede il raggiungimento di 10.500 abitanti nei prossimi anni. Occorre perciò ripensare agli aspetti organizzativi della comunità cristiana che necessita di una più grande aula per le celebrazioni. La partecipazione al concorso era aperta a gruppi di lavoro temporanei costituiti obbligatoriamente da un minimo di tre figure (architetti e ingegneri iscritti ai rispettivi albi professionali italiani, un liturgista e un artista), ma le proposte sono state elaborate da gruppi costituiti da almeno 10-15 persone ciascuno. Geograficamente, gli elaborati sono arrivati da diverse regioni d'Italia, ma anche dall'estero: tutti, in ogni caso, fanno riferimento a gruppi italiani in quanto il concorEDILIZIA PIACENTINA

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block notes Indagine Ance: difficoltà per i costruttori che hanno aderito alla moratoria Abi

portato conseguenze fortemente neative nei rapporti con gli

Edilizia sempre meno rischiosa, ma banche sempre più diffidenti. È

rimborso e del debito; per poi ritrovarsi penalizzato dalla scelta.

quanto emerge dall'indagine condotta da Ance nell'aprile di

Situazione non certo rosea anche per quanto riguarda l'accesso al

quest'anno, che fotografa una situazione fatta di accesso al

credito, che vedrebbe in difficoltà più di un'azienda su tre (nel

credito ancora difficile e, oltre al danno la beffa, maggiori

trimestre gennaio-marzo).

impedimenti per chi ha aderito alla moratoria Abi sui mutui.

Se è vero che nel mondo creditizio, l'edilizia è da sempre

Stando alle segnalazioni delle aziende, infatti, l'adesione avrebbe

considerata un settore rischioso, i dati diffusi da Ance dimostrano

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istituti bancari, che in alcuni casi avrebbero addirittura abbassato il rating delle imprese o diminuito l'affidamento concordato. Secondo i dati raccolti dai costruttori, il 16,3% delle imprese edili avrebbe aderito all'Avviso comune promosso dal ministero dell'Economia, dall'Abi e da Confindustria per la sospensione del

EDILIZIA PIACENTINA


come un'analisi storica del settore dimostri come in realtà non si

Il piano integrato di intervento è stato adottato a fine luglio dal

corrano maggiori pericoli che in altri comparti produttivi. Nel

Consiglio comunale e prevede al suo intemo 51mila mq di Slp di cui

decennio 1998/2009, se si comparano alcuni dei settori traino della

un terzo destinato all'edilizia residenziale convenzionata. La

nostra economia come i servizi, l'industria e l'edilizia; si scopre che

trevigiana Sgr gestisce un portafoglio di circa 430 milioni di euro e

le costruzioni sono l'unico ad essere riuscito ad affiancare ad un

opera nei comuni a nord di Milano attraverso il fondo Sansovino,

forte aumento degli impieghi, (+155%) una significativa riduzione

specializzato in iniziative di sviluppo immobiliare prevalente-

delle sofferenze (- 35,8%). I servizi ad esempio hanno fatto

mente residenziali. L'intervento di Arese, chiamato "Sansovino

registrare un forte incremento degli impieghi (+262%), ma anche

Residence" é quasi tutto abitativo (solo 1.800 mq di Slp sono

una crescita delle sofferenze (+38%); mentre va ancora peggio per

destinati a commerciale e uffici). Nel complesso sono previsti tra i

l'industria, che ha visto gli impieghi aumentare del 75% e le

500 e i 600 appartamenti e le prime realizzazioni riguarderanno,

sofferenze del 45%. Purtroppo gli indiscutibili risultati ottenuti

oltre alle urbanizzazioni e al parco (22 rnilioni di euro complessivi),

nell'ultim decade non sembrano essere tenuti in alcun modo in

le abitazioni di convenzionata (150-180 case). "L'housing sociale

considerazione dagli istituti bancari.

-considera Gian Luigi Rocco, amministratore delegato di Numeriafarà da volano all'intera operazione i cui margini arriveranno dalla

Milano, l’edilizia convenzionata si vende bene

vendita delle residenze di edilizia a libero mercato". Non bastano neanche le richieste del Comune di Milano (che ha fatto passare la quota delle abitazioni in convenzionata posta in affitto ventennale con patto di riscatto, dal 20% al 40%) a far cambiare idea all'ad di Numeria, dato che nonostante l'appesantimento del-

Il social housing si fa sempre più attraente anche per le aziende. A

l'intenvento, ad Arese l'edilizia libera si vende a 3.300 euro a mq.

dimostrarlo sono i promotori di un vasto intervento residenziale

Ma c'è molta più richiesta di abitazioni in edilizia convenzionata,

misto nell'area milanese di Arese, che daranno il via ai lavvori

che verranno cedute a 2.300 euro a mq

partendo proprio dall'housing sociale. L'operazione fa capo al

I lavori dovrebbero iniziare nel 2011 (al piu tardi in autunno)

fondo immobiliare Sansovino, gestito da Numeria Sgr e prevede

seguendo i progetti dell'architetto Hugo Sillano e del suo studio

prevede la trasformazione di un'area di 150mila mq per un

(autore del rnasterplan), ancora da individuare l'impresa di co-

investimento complessivo da 150 milioni di euro circa.

struzione.

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Le prossime scadenze fiscali 2 Novembre 2010

Addizionali Irpef

Tosap - Versamento rata Ultimo giorno per il versamento della rata di ottobre della tassa occupazione spazi e aree pubbliche. Per gli adempimenti relativi al canone per l’occupazione di spazi e aree pubbliche (Cosap), dovuto nei Comuni che l’hanno istituito in sostituzione della Tosap, si rinvia alle relative disposizioni locali.

Imposta sostitutiva per la rivalutazione dei terreni edificabili e agricoli Ultimo giorno per il versamento dell’imposta sostitutiva delle imposte sui redditi da parte dei soggetti che hanno optato per la rivalutazione dei terreni edificabili e con destinazione agricola.

16 Novembre 2010

Ultimo giorno per il versamento da parte del condominio della rata delle addizionali regionale e comunale all’Irpef trattenute ai dipendenti sulle competenze di ottobre 2010 a seguito delle operazioni di conguaglio di fine anno nonché per il versamento in unica soluzione delle predette addizionali trattenute, sempre sulle competenze di ottobre 2010, a seguito di cessazione del rapporto di lavoro.

30 Novembre 2010

Imposte e contributi Ultimo giorno per il versamento da parte del condominio delle ritenute fiscali e dei contributi previdenziali e assistenziali relativi a dipendenti, lavoratori autonomi nonché a contratti di appalto, con riferimento al mese di ottobre 2010.

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EDILIZIA PIACENTINA

Irpef - Versamento seconda rata acconto Ultimo giorno per il versamento della seconda o unica rata dell’acconto sull’Irpef dovuta per il 2010 dalle persone fisiche e dalle società di persone.


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Edilizia 5-2010  

Perazzi: "Minimi tariffari tutela per tutti"