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DEUMIDIFICAZIONE RECUPERO CONSOLIDAMENTO & RISANAMENTO I.P.

RISANAMENTO: TUTTE LE TECNICHE A CONFRONTO DRY KIT: RISANATE LE MURATURE DI VILLA ZERBI A REGGIO CALABRIA GLI INTROVABILI: PRODOTTI E TECNOLOGIE INNOVATIVE PER IMPERMEABILIZZARE, CONSOLIDARE, PROTEGGERE

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Foto di copertina: Chiesa degli Eremitani Padova affreschi del Guariento risanati con tecnologia Dry Kit System Formulato TRF135


PUNTI DI VISTA EDITORIALE COMPARAZIONI Intonaci deumidificanti o barriera chimica? La differenza tra nascondere e risanare.

Altre tecniche di risanamento a confronto. Sistemi tradizionali e innovazioni

Soprattutto in momenti di riflessione, come quelli attuali, diventa estremamente importante far sì che le spese che si intendono affrontare garantiscano nel tempo soddisfazione e durata. Questa linea guida, valida per la maggior parte dei settori economici, lo è a maggior ragione in quello del recupero edilizio, dove l’arte del “far bene” assieme alla qualità non dovrebbe mai scendere a compromessi. Consideriamo ad esempio un aspetto relativo al risanamento delle murature umide. Utilizzare semplicemente intonaci macroporosi o deumidificanti che durano poco nel tempo per le problematiche legate alla presenza di sali (trattate all’interno della pubblicazione) non risolve certamente quelle legate ai costi di riscaldamento strettamente correlati alla tecnica adottata. Una muratura afflitta da umidità ascendente, infatti, può diminuire anche nell’ottanta per cento le proprietà coibentanti proprie della stessa struttura, ma asciutta. Gli intonaci “anti umido” di fatto nascondono il problema, in quanto l’interno della muratura rimane costantemente impregnato di umidità con enorme riduzione della coibentazione e conseguente aumento della dispersione termica. Fondamentale risulta pertanto BLOCCARE la risalita d’acqua per capillarità alla base della muratura e questo si può ottenere esclusivamente con il taglio meccanico della stessa, con interposizione di uno strato impermeabile oppure con la creazione di una barriera chimica idrofobizzante a base silanica o polisilossanica inserita a lenta diffusione. L’utilizzo del metodo del taglio meccanico delle murature è possibile comunque su limitatissime zone del territorio, in quanto la nuova mappa sismica nazionale preclude di fatto tale possibilità. Da qui l’impiego sempre maggiore della tecnologia DryKit ® system per eliminare definitivamente da qualsiasi tipo di muratura, materiale o spessore il fenomeno dell’umidità ascendente, ottenendo l’effettivo risanamento delle murature, conseguente ripristino dei valori ottimali di coibentazione e forte riduzione sui costi per il riscaldamento.

Tutti i sistemi di aerazione che si possono ottenere con svariate metodologie tra le quali canalette con griglie, canalizzazioni d’aria tra vespai areati (tipo Igloo) e murature esterne, sifoni aeratori passanti, non passanti, inseriti a varie angolazioni con alette elicoidali ecc. ecc. non eliminano in alcuna maniera la risalita d’acqua per capillarità. Ciò in quanto il contatto della muratura stessa Vespai areati con il terreno rimane invariata, anzi, la maggiore evaporazione che si verifica sulle superfici e convogliatori murarie ad opera di tali dispositivi favorisce un maggior accumulo di sali sulle superfici stesse, accelerandone il più delle volte il degrado.

Dott. Paolo Mariani Amministratore unico TECNORED S.r.l.

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Affreschi del Falconetto Chiesa dei Santi Nazaro e Celso a Verona. Per l’umidità, monitorati ma inutili i precedenti interventi di aerazione con intercapedini. Problemi risolti con Dry Kit System formulato TRF 135

I notevoli vantaggi che si ottengono in ogni caso con l’utilizzo dei citati vespai areati riguardano esclusivamente le pavimentazioni tutte, che risultano sicuramente più asciutte ed isolate termicamente. Proprio per questo motivo (e per non sottrar loro calore) si sconsiglia di collegare il vespaio areato con l’esterno, anche per evitare alloggiamenti indesiderati di piccoli roditori e animali in genere.

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RISANAMENTO DELLE MURATURE UMIDE LE TECNICHE COMPARAZIONI Anche per gli affreschi del Mantegna nella Chiesa degli Eremitani a Padova i problemi di umidità capillare non risolti con griglie di areazione sono stati definitivamente eliminati con tecnologia Dry kit System.

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Taglio meccanico La tecnica del taglio meccanico delle murature risulta estremamente complessa e spesso di difficile attuazione. Ciò si verifica soprattutto in presenza di rocce compatte e con grossi spessori. In ogni caso tale tecnica è in grado di bloccare definitivamente la risalita d’acqua per capillarità, favorendo l’asciugatura completa della muratura ripristinando i valori di coibentazione tipici della stessa. Le operazioni devono essere verificate e progettate da ingegneri calcolatori tenendo sempre presente l’imprescindibile rapporto costo/benefici. Sulla struttura si possono presentare comunque lesioni o assestamenti della struttura, che limitano l’utilizzo di questa tecnica a pochissime zone individualizzabili nella nuova mappa sismica nazionale.

Formulato impiegato:

TRF 135

Elettrosmosi attiva e passiva Il fenomeno della risalita d’acqua per capillarità è legato per oltre il 96% delle cause all’angolo di bagnabilità che l’acqua assume all’interno di un capillare con limitata o nulla tensione superficiale, come spiegato nelle pagine successive dalla legge di Yurin. Intervenire pertanto con sistemi di elettrosmosi attiva o passiva sul restante 4% del problema, legato sostanzialmente alla differenza di potenziale elettrico esistente tra il terreno e la muratura fuori terra, risulta quanto meno vano e privo di qualsiasi presupposto logico e razionale. Le motivazioni, infatti, spesso addotte da chi utilizza questi sistemi per giustificare il permanere dell’umidità anche dopo l’intervento, sostenendo la necessità di mantenere una “giusta dose” d’acqua per evitare lo sgretolamento delle stesse, vengono inequivocabilmente contraddette dal fatto che tutte le murature al di sopra della quota massima interessata dai fenomeni di risalita risultano perfettamente asciutte con valori in peso acqua materiale prossimi allo zero, senza per questo manifestare alcun tipo di sgretolamento o frantumazione. Tali fenomeni, infatti, sono legati esclusivamente alla presenza di sali igroscopici trasmigrati sulle superfici a seguito dell’evaporazione dell’acqua di risalita capillare. (Vedere capitolo: “dinamica disgregativa dei sali”)

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Basilica di S. Ciriaco ad Ancona Anche in questo caso, come in altri analoghi riscontrati nel corso degli anni, la tecnica di risanamento DryKit® è stata adottata in sostituzione di sistemi ad inversione di polarità che non avevano soddisfatto la committenza.

Formulato impiegato:

TRS 114

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RISANAMENTO DELLE MURATURE UMIDE LE TECNICHE COMPARAZIONI

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Barriera chimica Dry Kit a lenta diffusione La certezza del risultato che la barriera chimica Drykit System assicura nel tempo può essere sintetizzata in questi tre punti di forza. H2O

Particolare del capillare di una muratura umida

1. I formulati che vengono utilizzati da quasi trent’anni sono esclusivamente a base silanica o polisilossanica ad alta concentrazione contenenti gli specifici agenti penetratori e non presentano i forti limiti operativi degli analoghi formulati idrofobizzanti a base siliconica.

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Particolare del capillare dopo il trattamento di idrofobizzazione con DryKit® System

2. La metodologia utilizzata per l’imbibizione è quella della lenta trasfusione, che è l’unica a garantire la sostituzione dell’acqua presente all’interno dei capillari con il formulato specifico (vedere le sezioni dei capillari nella nostra letteratura tecnico - descrittiva). 3. Gli appositi diffusori brevettati in cellulosa, facenti parte dell’attrezzatura usa e getta, assicurano l’assorbimento del formulato anche in presenza di fori o cavità, garantendo la continuità della barriera stessa. Conseguentemente, la barriera realizzata con il DryKit System, oltre a risolvere definitivamente il problema dell’umidità ascendente, ripristina i valori originali di coibentazione della muratura asciutta mantenendoli inalterati nel tempo. Non sussistono inoltre controindicazioni di tipo geologico o sismico su tutto il territorio nazionale per l’uso di questa tecnologia che può essere applicata su qualsiasi tipo di materiale e spessore.

Sfere magnetizzanti Elementi ionofotonici Oscillatori Star Trek Scatole magiche - ecc. Da sempre attenti alla ricerca e allo sviluppo di tecniche innovative e affidabili contro l’umidità a livello mondiale, non prendiamo in considerazione per i raffronti tutte quelle pratiche che riguardano più che altro l’occulto e il paranormale

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a = Tensione superficiale = Angolo di bagnabilità r = Raggio del capillare f = Densità del liquido g = Accellerazione gravità

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Barriera DryKit Non essendo esposta all’azione di invecchiamento dei raggi ultravioletti la durata della barriera chimica Dry Kit System risulta illimitata.

Iniezioni di resine occludenti Le barriere chimiche realizzate con iniezioni a basse o alte pressioni a base di resine occludenti del tipo epossidico, poliestere, poliuretanico, acrilico ecc. producono indubbiamente benefici da un punto di vista statico alla struttura (consolidamento della zona interessata), ma difficilmente riescono a garantire una distribuzione omogenea all’interno della muratura per realizzare nella stessa uno strato impermeabile continuo e uniforme, che interrompa definitivamente la risalita capillare. Le resine iniettate, infatti, tenderanno inevitabilmente a seguire le vie preferenziali prodotte dalle malte di allettamento oppure andranno a saturare le fessurazioni e i vuoti presenti in tutti gli edifici di vecchia costruzione. I vantaggi effettivi risulteranno quindi in funzione della omogeneità del materiale da costruzione interessato oltre all’altezza della barriera stessa, che non dovrebbe mai essere inferiore a circa 50 cm di spessore e realizzata almeno su tre/quattro livelli differenti.

Legge di Yurin 2a h= cos rfg

a = Surface tension = Wettable corner r = Capillary reach f = Density of liquid g = Gravity acceleration


DEUMIDIFICAZIONE BARRIERA CHIMICA DRY KIT SYSTEM POSA IN OPERA I formulati

I diffusori in cellulosa pressata che garantiscono il perfetto assorbimento sono disponibili da cm. 0,5 a cm. 300 e oltre

bicomponente A+B a base di TRE 128 Soluzione microemulsione silossanica in solventi eteropolari

ecologico idrolizzati a catalisi separata con agenti eteropolare promotori della penetrazione.

bicomponente A+B a base di silani TRX 118 Soluzione monomeri bicomponenti a catalisi separata con

grandi quantità

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agenti promotori della penetrazione. Elevata resistenza allo stoccaggio (Oltre 3 anni).

di polisilossano oligomerico in TRS 114 Soluzione solvente alfatico dearomizzato con agenti

intonaci antichi

promotori della penetrazione. Formulato pronto all’uso.

di polisilossani modificati in solventi TRF 135 Soluzione super rettificati con agenti penetratori e

murature tensioattivi equilibratori per il sucessivo ritocco. affrescate Formulato pronto all’uso.

Un preventivo gratuito con una semplice telefonata...

Tutte le risposte nel manuale istruzioni Per ricevere la polizza nominale di garanzia prodotto sarà sufficiente inviare alla Tecnored di Verona una fotocopia della fattura di acquisto del DryKit® ove risultino indicate le quantità ritirate unitamente ad una planimetria in scala 1:100 con evidenziate le zone trattate. Quantità di formulato inferiori a quelle indicate nella tabella del manuale istruzioni, in rapporto alla muratura risanata, renderanno automaticamente nulli i benefici della polizza stessa. L’estensione della garanzia potrà riguardare anche gli intonaci inviando la documentazione relativa all’acquisto delle boiacche antisaline con documentazione fotografica relativa alle zone di applicazione.

La polizza nominale di garanzia RC Prodotto. Per riceverla bastano due fotocopie. Per ricevere un preventivo gratuito basterà che ci facciate pervenire un fax con una planimetria in scala 1:100 indicante i muri che intendete risanare. Riceverete una nostra offerta dettagliata indicante la quantità di materiale necessario unitamente al computo dell’attrezzatura specifica “usa e getta”. I nostri uffici rimangono a Vostra completa disposizione per qualsiasi informazione o per metterVi in contatto con il Responsabile di zona più vicino.

N.B. Nessun formulato tra quelli proposti risulta essere a base di silicati e/o siliconi in quanto prodotti limitati dal ph delle murature e/o dagli spessori delle stesse. Tutti i formulati DryKit ® proposti risultano invece privi delle limitazioni sopra descritte.

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DEUMIDIFICAZIONE BARRIERA CHIMICA DRY KIT SYSTEM REFERENZE ...Cappella cimiteriale di Pomponesco Mantova, Pieve di S. Leonardo Verona, Chiesa del Vò Pindemonte Isola della Scala, Chiesa Gotica del Ritrovamento SS. Croce Coredo Trento, Chiesa parrocchiale di Michellorie Mantova, Oratorio seicentesco di Cessalto Venezia, Chiesa degli Eremitani Padova, ecc. ecc.

...Chiesa parrocchiale di S. Vendemmiano Treviso, Istituto dei Buoni Fanciulli Pescara, Cappella Cortellieri Padova, Canonica parrocchiale S, Marghrerita di Presciane Rovigo, Cappella St. Ignazio della chiesa dei SS. Giovanni e Reparata a Lucca, Chiesa parrocchiale S. Alessandro Riva del Garda Trento, Chiesa parrocchiale S. Firmino, ecc. ecc.

...Altare Poiana Maggiore della Basilica di S. Lorenzo Vicenza, Chiesa parrocchiale di Besenello Trento, Chiesa di Tutti i Santi Cirimido Como, Chiesa parrocchiale di S. Filippo, Chiesa di S. Francesco al Corso già pinacoteca del Museo di Castelvecchio Verona, Abbazzia di S. Josè Granada Spagna ecc. ecc.

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Le giuste Soluzioni PER LE PROBLEMATICHE DEL RESTAURO Umidità ascendente

Impermeabilizzazioni speciali A

Livello di umidità Componente A Polvere - 20-5 Kg. Bentoniti sodiche modificate e leganti idraulici micronizzati

Formulato specifico

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Diffusori in cellulosa pressata

Componente B Liquido - 23 Lt. Miscela fluidificante impermeabilizzante

Barriera DryKit

C Iniettore I petali separati consentono il posizionamento a varie inclinazioni

Umidità di risalita

Coibentazione

Consolidamento A

6° C

21° C

Componente A Polvere - 25 Kg. Legante idraulico sferoidale

B Componente B Liquido - 23 Lt. Resina reticolante

C Iniettore I petali separati consentono il posizionamento a varie inclinazioni

Igenizzazione

Manutenzione terrazze

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Barriera Chimica

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RISOLUTIVA CONTRO L’UMIDITÀ Dal 1982, contro l’umidità ascendente un esclusivo sistema brevettato, che elimina per sempre il problema. Le sacche rimangono appese solo 24 ore

La posa in opera è estremamente semplice. Può essere effettuata da una impresa della zona, da associazioni di volontariato ecc.

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Formulato TRE128: indicato per edilizia civile

Risanare definitivamente i muri umidi. È semplicissimo con DryKit ® System!

Formulato TRF135: specifico per murature affrescate

Si possono risanare tutti i tipi di murature: in cotto, pietra, forati, gas beton, ecc. www.tecnored.eu Tecnologie per il recupero edilizio member of:

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Via San Michele di Montorio, 3/a 37141 Verona Tel./Fax 045 8921020


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