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Istituto Comprensivo Statale “Ettore Majorana” Lanuvio (Roma) Via Carlo Marx, snc – Località Pascolare – 00040 Lanuvio (Roma) Tel. 06.9303153 – fax 06.9303153 Codice Istituto RMIC8BG00X – Codice Fiscale 90049480586 E-MAIL RMIC8BG00X@istruzione.it P.E.C. RMIC8BG00X@pec.istruzione.it SITO WEB http://www.majoranalanuvio.it

Piano dell’Offerta Formativa Anno Scolastico 2013/2014

Approvato dal Collegio dei docenti nella seduta del 17 ottobre 2013

Adottato dal Consiglio d’Istituto nella seduta del 24 ottobre 2013


INDICE Cap. 1 – Introduzione ……………………………………………………………… p.

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Il Piano dell’Offerta Formativa …………………………………………………. Le finalità generali della scuola (dal testo delle Indicazioni nazionali 2012) …… Gli obiettivi dell’Istituto Comprensivo “Ettore Majorana” ……………………… L’identità e l’inclusione ………………………………………………………….

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4 5 5 6

Cap. 2 – L’Istituto Comprensivo “Ettore Majorana” ……………………………. p.

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Gli edifici e le strutture ………………………………………………………… Risorse strutturali e strumentali interne ……………………………………… Risorse economiche …………………………………………………………… Il contesto territoriale …………………………………………………………. Il ruolo svolto dall’Istituto “EttoreMajorana” nell’ambito del territorio ……….

p. 7 p. 8 p. 8 p. 9 p. 10

Cap. 3 – L’offerta formativa ………………………………………………………

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Distribuzione degli alunni ……………………………………………………… Criteri di formazione delle classi prime ………………………………………… Patto educativo di corresponsabilità …………………………………………… Orario e organizzazione degli insegnamenti e delle attività …………………… I traguardi per lo sviluppo delle competenze …………………………………. Metodologie didattiche adottate ………………………………………………. Programmazione educativo-didattica annuale ………………………………… Continuità ………………………………………………………………………. Accoglienza ……………………………………………………………………… Integrazione degli alunni con specifiche necessità educative …………………. Progetti in collaborazione con figure esterne su vari temi educativi…………… Visite didattiche, campi scuola, viaggi di istruzione …………………………… Orientamento e dispersione scolastica ………………………………………… Il sistema di valutazione …………………………………………………………

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11 12 13 15 17 30 33 33 34 35 37 41 42 43

Cap. 4 - Ampliamento dell’Offerta Formativa …………………………………… p. 52 Progetti, corsi e laboratori ………………………………………………………. p. Area A. Giornalismo, teatro e cinema ……………………………………………. p. Area B. Linguaggi …………………………………………………………………. p. Area C. Identità e inclusione ……………………………………………………… p. Area D. Educazione alla salute e al benessere …………………………………… p. Area E. Ambienti …………………………………………………………………. p. Area F. Sperimentazione e ricerca educativa ……………………………………. p.

52 53 53 54 54 54 55

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Cap. 5 - Funzioni, incarichi, aspetti organizzativi correl. all’offerta formativa. p. 56 Risorse professionali interne ……………………………………………………. Formazione, aggiornamento e ricerca educativa ……………………………… Funzioni Strumentali e Commissioni …………………………………………… Incarichi …………………………………………………………………………. Attività funzionali all’insegnamento …………………………………………… Calendario attività collegiali di Istituto a.s. 2013/2014 ………………………… Rapporti con le famiglie ………………………………………………………… Calendario incontri scuola-famiglia ……………………………………………... Uffici amministrativi, personale A.T.A., mensa e trasporti ………………………. Strutture scolastiche a disposizione del territorio ……………………………… Organigramma a.s. 2013/2014 …………………………………………………. Cap. 6 - Documenti di riferimento e Regolamenti dell’Istituto ……………….

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56 57 57 60 61 62 63 64 64 66 67

p. 68

Allegati Allegato n. 1 – La Carta dei servizi ………………………………………… Allegato n. 2 – Il Regolamento d’Istituto ………………………………….. Allegato n. 3 – Il Regolamento dell’Organo di garanzia dell’Istituto …….. Allegato n. 4 – Il Regolamento delle aule di informatica …………………. Allegato n. 5 – Il Regolamento della Commiss. di controllo sulla mensa scol.

p. I p. VII p. XXVI p. XXVIII p. XXX

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CAPITOLO 1 INTRODUZIONE

Il Piano dell’Offerta Formativa Il Piano dell'Offerta Formativa (POF) è il documento fondamentale dell'identità culturale e progettuale dell'istituzione scolastica (D.P.R. 275/99). L'autonomia scolastica garantisce il carattere unitario del sistema di istruzione e, contemporaneamente, valorizza il pluralismo culturale e territoriale attraverso attività di ampliamento dell'offerta formativa; queste ultime si dispiegano sia nell'ambito del sistema scolastico sia tramite raccordi e integrazioni con le realtà del territorio. Nel contesto istituito dall'autonomia e nel rispetto dei vincoli (finalità, obiettivi di apprendimento, traguardi per lo sviluppo della competenza) previsti dalle recenti Indicazioni Nazionali, il POF parte dall'analisi delle condizioni sociali, culturali ed economiche del territorio per descrivere il percorso formativo funzionale alla realizzazione della crescita educativa di ogni alunno. Al centro del processo formativo l'Istituto Comprensivo "Ettore Majorana" pone l'alunno, impegnato nella piena realizzazione di sé in un ambiente sociale, culturale ed economico vario e diversificato; il POF rappresenta la risposta educativa e formativa che la nostra scuola intende prospettare rispetto a tali esigenze. Nel POF vengono esplicitate la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa e organizzativa. La progettazione didattica ed educativa del POF, in particolare, è finalizzata all'acquisizione e allo sviluppo delle conoscenze, abilità e competenze, all'apprendimento di nuovi strumenti espressivi, allo sviluppo delle capacità relazionali e di orientamento nello spazio e nel tempo, all'educazione ai principi fondamentali della convivenza: a consentire, in altri termini, lo sviluppo completo della persona. La progettazione organizzativa è intesa a migliorare la qualità dell'offerta formativa – in termini di efficienza ed efficacia – e si realizza mediante la flessibilità organizzativodidattica, la personalizzazione e la diversificazione degli interventi formativi, l'ottimizzazione di tutte le risorse e strutture interne ed esterne all'istituzione scolastica. Naturalmente, nell'elaborazione del piano si è tenuto conto delle proposte e dei pareri formulati dagli Enti locali, dai rappresentanti dei genitori e dalle diverse realtà culturali, sociali ed economiche presenti sul territorio. Le Indicazioni Nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione (settembre 2012) costituiscono il punto di riferimento per stabilire le competenze in

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uscita al termine dei tre segmenti (infanzia, primaria, secondaria di primo grado) del primo ciclo d’istruzione. A partire dalle Indicazioni nazionali, l'Istituto Comprensivo "Ettore Majorana" provvederà ad organizzare un curricolo verticale contestualizzato alla realtà scolastica per agevolare il raccordo tra i tre ordini di scuola e favorire il passaggio dal primo al secondo ciclo di istruzione e formazione. Le finalità generali della scuola (dal testo delle Indicazioni nazionali 2012) «Nella consapevolezza della relazione che unisce cultura, scuola e persona, la finalità generale della scuola è lo sviluppo armonico e integrale della persona, all’interno dei principi della Costituzione italiana e della tradizione culturale europea, nella promozione della conoscenza e nel rispetto e nella valorizzazione delle diversità individuali, con il coinvolgimento attivo degli studenti e delle famiglie. […] La scuola dell’infanzia, la scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado costituiscono il primo segmento del percorso scolastico e contribuiscono in modo determinante all’elevazione culturale, sociale ed economica del Paese e ne rappresentano un fattore decisivo di sviluppo e di innovazione. […] Con le Indicazioni nazionali s’intendono fissare gli obiettivi generali, gli obiettivi di apprendimento e i relativi traguardi per lo sviluppo delle competenze dei bambini e ragazzi per ciascuna disciplina o campo di esperienza. Il sistema scolastico italiano assume come orizzonte di riferimento verso cui tendere il quadro delle competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006) che sono: 1) comunicazione nella madrelingua; 2) comunicazione nelle lingue straniere; 3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia; 4) competenza digitale; 5) imparare a imparare; 6) competenze sociali e civiche; 7) spirito di iniziativa e imprenditorialità; 8) consapevolezza ed espressione culturale». Gli obiettivi dell’Istituto Comprensivo “Ettore Majorana” Tenendo conto di quanto previsto dalle Indicazioni nazionali dell’anno 2012, il Piano dell'Offerta Formativa dell’Istituto Comprensivo “Ettore Majorana” intende realizzare i seguenti obiettivi generali:  realizzare un percorso formativo unitario in cui sia garantito il pieno sviluppo delle potenzialità di ogni alunno nel rispetto della propria identità personale, culturale e sociale;  promuovere il successo formativo di ogni alunno attraverso un graduale passaggio da un ordine scolastico all'altro;  sfruttare le risorse strutturali e materiali a disposizione (disponibilità orarie e fruizione degli spazi) per la gestione delle attività previste;  organizzare percorsi interculturali per l'inclusione degli alunni stranieri;  interagire con le Istituzioni presenti nel territorio e con gli Enti esterni per favorire uno scambio tra cultura della scuola e cultura del territorio;

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 favorire la piena integrazione degli alunni diversamente abili;  educare alla pace, alla legalità, alla giustizia sociale e alla solidarietà, prendendo coscienza delle diversità sul piano degli ideali, delle convinzioni, delle tradizioni e dei diritti ma anche comprendendo di far parte di una comunità che va oltre i confini locali;  educare alla fruizione, al rispetto e alla tutela del patrimonio comune naturalistico storico – archeologico;  attivare i processi di insegnamento ed educare all'apprendimento mettendo in atto strategie vicine ai diversi stili di apprendimento degli alunni e tali da far integrare anche le diversità presenti nelle singole classi;  utilizzare aggiornate metodologie di insegnamento/apprendimento che facciano leva anche sulla risorsa gruppo (apprendimento cooperativo);  stimolare negli alunni l'uso di un lessico più ricco e articolato;  abituare gli alunni alla problematizzazione per la ricerca di soluzioni condivise e personali (problem solving);  verificare e valutare il processo dell'insegnamento-apprendimento. L’identità e l’inclusione Al centro della proposta formativa dell’Istituto “Ettore Majorana”, articolata negli obiettivi generali appena esposti, si collocano i temi dell’identità e dell’inclusione. L’identità può definirsi «il modo in cui l'individuo considera e costruisce se stesso nel contesto socioculturale di appartenenza». La dimensione identitaria, pertanto, si forma in relazione con quella sociale e culturale: l’una e l’altra costituiscono i due poli entro i quali si sviluppa il progetto educativo e formativo della scuola. Ciò implica un necessario rinvio al tema dell’inclusione, che può definirsi come «processo volto a rendere partecipi tutti gli alunni, in vista del perfezionamento della loro autonomia». Una didattica realmente inclusiva supera le premesse della semplice integrazione, mirando a rendere gli alunni progressivamente autonomi nella definizione di sé. Identità e inclusione, appunto: la prima non potrebbe definirsi compiutamente in assenza della seconda, costituendo il punto di arrivo – e, contemporaneamente, di partenza – della progressiva costruzione del sé.

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CAPITOLO 2 L’ISTITUTO COMPRENSIVO “ETTORE MAJORANA”

Gli edifici e le strutture L’Istituto Comprensivo “Ettore Majorana” è costituito da:  2 plessi di Scuola dell’infanzia (Lanuvio Bellavista, “I. Calvino”);  2 plessi di Scuola Primaria (Lanuvio Bellavista, “G. Rodari”);  1 plesso di Scuola Secondaria di Primo Grado (“A. Galieti”). Gli uffici amministrativi (segreteria e dirigenza, tel. 06.9303153) sono situati in Via Carlo Marx snc in località Campoleone. Per facilitare la comunicazione con i vari interlocutori interni ed esterni alla scuola, il nostro Istituto ha allestito un sito web istituzionale ove è possibile rintracciare utili e aggiornate notizie sull’organizzazione e sulle attività. Il sito web è raggiungibile all’indirizzo www.majoranalanuvio.it Scuola dell’infanzia e Primaria di Bellavista Via Majella, 1 – Villaggio Bellavista – 00040 Lanuvio (Roma). Tel. 06.93730058 Il Plesso Bellavista è situato ai confini tra il Comune di Lanuvio e quello di Aprilia; è formato da sei aule, una destinata alla sezione unica di Scuola dell’infanzia, le altre cinque per le classi di Scuola Primaria. Sono presenti una stanza polifunzionale, un’aula informatica, una sala mensa. L’edificio è circondato da un ampio giardino utilizzato per le attività ricreative e motorie. Scuola dell’infanzia “I. Calvino” Via F. Turati, 13 – Campoleone – 00040 Lanuvio (Roma). Tel. 06.93730080 La Scuola è composta da quattro aule, un bagno per i bambini, uno per le insegnanti, uno per i portatori di handicap, due ripostigli di cui uno blindato, una piccola sala giochi; è dotata di un cortile e di un giardino in comune con la Scuola primaria attigua. Scuola Primaria “G. Rodari” Via F. Turati, 15 – Campoleone – 00040 Lanuvio (Roma). Tel. 06.93730814 Il Plesso “G. Rodari” si compone di undici aule (5 per le classi con orario a tempo pieno, 5 per quelle con orario a tempo normale) su due piani, quattro vani bagno, due bagni per i diversamente abili. Sono presenti tre ambienti polifunzionali, un laboratorio di

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informatica con porta blindata, una biblioteca, un’aula per le necessità degli alunni diversamente abili, un atrio, un ambiente cucina (usato per la predisposizione dei pasti). Il plesso è dotato di una palestra e di spazi esterni quali un giardino, un ampio cortile e un boschetto. Scuola Secondaria di Primo Grado “A. Galieti” Via Filippo Turati – Campoleone – 00040 Lanuvio (Roma). Tel. 06.9278460 Nel corrente anno scolastico 2013-14, nell'ambito del progetto “Campus” del Comune di Lanuvio, la Scuola si è trasferita nel nuovo edificio, appena ultimato, adiacente alla Scuola Primaria “G. Rodari”. Gli studenti e i docenti della Scuola “Galieti” possono ora usufruire di una struttura nuova, luminosa, progettata secondo criteri razionali di distribuzione e comfort ambientale. L'edificio scolastico si articola su un piano terra a più livelli, raccordati da rampe; si accede da un atrio di ingresso, adiacente al quale si apre una grande sala multifunzionale; dall'atrio si diparte un ampio corridoio distributivo che immette in quattro settori successivi su quote diverse, ognuno dei quali ospita tre aule e il gruppo relativo di servizi igienici, completo di bagno per diversamente abili: in tutto nove aule per le classi, una sala professori, un'aula di informatica, un'aula per le attività degli alunni diversamente abili. Tra un settore e il successivo, spazi esterni sui quali si aprono le aule tramite porte a vetri, a servizio delle classi relative. Le aule sono luminosissime grazie alla parete esterna vetrata, gli infissi hanno apertura a vasistas secondo normativa di sicurezza, mentre la struttura di copertura delle aule è formata da travi in legno lamellare e soffitto rivestito in legno, con un buon effetto di comfort ambientale. Le coperture dei primi due settori di aule ospiteranno a breve un impianto di pannelli fotovoltaici per il risparmio energetico. Risorse strutturali e strumentali interne Biblioteche, Aule Informatica, Ambienti polifunzionali per varie attività, Ambiente per diversamente abili, Palestra, Campo di pallavolo.  Libri, Postazioni computer, Lavagne Interattive Multimediali (LIM), Videocamere, Fotocamere digitali, Lettori DVD, Televisori, Videoproiettore, Fotocopiatrici, Sussidi musicali, Sussidi per attività motorie. 

Risorse economiche L’Istituto usufruisce di finanziamenti pubblici ministeriali, regionali, provinciali e comunali. La programmazione economica di Istituto costituisce un aspetto fondamentale dell’offerta formativa; essa è la risultante di un processo che coinvolge a vario titolo le componenti interne all’Istituto (Dirigente Scolastico, DSGA, RSU, Consiglio di Istituto, Col-

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legio dei Docenti) e tiene conto anche di variabili esterne (possibili finanziamenti esterni, riconoscimento economico dei collaboratori esterni, etc.). Il contesto territoriale L’Istituto Comprensivo “E. Majorana” insiste su tre situazioni territoriali diversificate: Lanuvio centro urbano, Campoleone, Bellavista. Lanuvio centro urbano Il Comune di Lanuvio si estende su una zona collinare – dove è situato un nucleo storico con una forte concentrazione edilizia ed abitativa – e una periferia pianeggiante, dove sono concentrate attività agricole, piccole e medie industrie. Sul territorio comunale non esistono scuole secondarie di secondo grado. Sono presenti molteplici servizi e operano più soggetti socio-culturali: la Biblioteca Comunale, specializzata nel campo della Letteratura Infantile; il Museo; alcune associazioni (sportive, di musica e danza, di volontariato); la Ludoteca; il Centro Anziani; la Protezione Civile; l’Oratorio Parrocchiale; il Consultorio; la Stazione dei Carabinieri ed il Comando dei Vigili Urbani. Campoleone Campoleone, anche noto come “località Pascolare”, è un centro abitato diviso tra i Comuni di Lanuvio (provincia di Roma) e Aprilia (provincia di Latina). Contesto socio-economico L'attività principale di questo centro un tempo era rappresentata dall'agricoltura; attualmente l'attività economica prevalente degli abitanti è rivolta verso il secondario e il terziario nel territorio circostante e, soprattutto, verso la Capitale: da ciò si può dedurre che il fenomeno del pendolarismo coinvolge la maggior parte degli occupati. Non mancano tuttavia piccole imprese locali, attività artigianali e alcune aziende agricole. Il livello socio-economico risulta, in linea di massima, di tipologia media ma con qualche situazione di disagio. Andamento demografico La popolazione risulta, negli ultimi anni, in graduale crescita per la presenza di persone o famiglie provenienti sia dagli Stati appartenenti alla Comunità Europea che da Paesi extracomunitari. Tale popolazione tende a divenire stabile o a risiedere per lunghi periodi nel territorio in cui opera la scuola. Per quanto riguarda l'istituzione scolastica l'inserimento di ragazzi stranieri comporta un indiscutibile arricchimento culturale ma anche la necessità di rispondere, con un'offerta formativa varia e ampia, a esigenze e bisogni sempre più diversificati.

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Contesto culturale La realtà in cui opera la scuola è riconducibile a diverse situazioni ambientali, ricche di contraddizioni, di problematiche, ma anche di potenzialità. La maggior parte delle famiglie cerca di suscitare nei figli attenzione e motivazione allo studio e collabora con la scuola. In conseguenza di ciò la frequenza scolastica è regolare per cui molti sono coloro che proseguono gli studi sino al conseguimento del titolo superiore o della laurea. Poche sono le opportunità formative offerte dal territorio e limitati i momenti e gli spazi di aggregazione per i giovani. Sul territorio ci sono alcune associazioni di volontariato, sportive e culturali, ma la scuola rappresenta la più importante realtà formativa e di conseguenza essa si impegna a promuovere una maggiore integrazione degli alunni nel contesto territoriale. Risorse esterne: Parrocchia e Oratorio, gruppi scout, associazioni sportive, Centro sociale Polivalente, Centro Anziani, Circolo bocciofilo. Bellavista Bellavista è un piccolo agglomerato che si estende tra il Comune di Lanuvio e quello di Aprilia, alla estrema periferia degli stessi; ciò rischia, talvolta, di creare conflitti di competenza tra i due Comuni. La popolazione fruisce delle offerte formative e culturali di Campoleone e della vicina Aprilia. Per la frequenza alla Scuola secondaria di primo grado gli alunni si spostano negli Istituti di Campoleone (dove è garantita una continuità didattica) e di Aprilia. Il ruolo svolto dall’Istituto “Ettore Majorana” nell’ambito del territorio Il compito di “fare cultura” è essenzialmente affidato alla Scuola tenendo conto delle altre agenzie educative presenti sul territorio. L’Istituto svolge un servizio rivolto ad alunni dai tre ai quattordici anni. Per la maggior parte degli alunni la scuola costituisce lo stimolo socio-culturale più potente, in quanto stimoli di altra natura (internet, chat, Facebook, Play Station, attività presenti sul territorio) non sempre appaiono convergenti e calibrati sulle reali esigenze formative degli alunni. In questo senso la scuola assume un ruolo centrale nel proporre, stimolare ed educare alla partecipazione. Le aspettative delle famiglie sono rivolte soprattutto ad una scuola che le aiuti ad affrontare le sfide di una società complessa, aperta al presente con lo studio della lingua inglese e delle nuove tecnologie, impegnata nella formazione globale per preparare il cittadino del futuro, caratterizzata da stabilità e professionalità dei docenti, efficienza di attrezzature, sicurezza delle persone e degli ambienti.

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CAPITOLO 3 L’OFFERTA FORMATIVA

Distribuzione degli alunni

QUADRO SINTETICO Classi Alunni di cui stranieri di cui diversamente abili

Scuola dell’infanzia “Bellavista” Alunni di cui stranieri di cui diversamente abili

Scuola dell’infanzia “I. Calvino” Alunni di cui stranieri di cui diversamente abili

Scuola primaria “Bellavista” tempo pieno Alunni di cui stranieri di cui diversamente abili

Scuola dell’infanzia

Scuola Primaria

5 122 10 5

15 334 22 16

Scuola Secondaria di Primo Grado 9 166 16 8

Sez. A (tempo normale)

Totale

26 6 -

26 6 -

Sez. A (tempo normale) 23 1

Sez. B (tempo normale) 22 3 1

Sez. C (tempo normale) 23 1

Sez. D (tempo ridotto) 28 1 -

Totale 29 622 48 29

Totale 96 4 3

IA

II A

III A

IV A

VA

Totale

23 3 1

26 -

21 2 1

24 2 -

25 3 -

119 10 2

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Scuola primaria “G. Rodari” tempo pieno

IA

II A

III A

IV A

VA

Totale

Alunni di cui stranieri di cui diversamente abili

23 2 -

21 2 1

21 2 3

21 1 3

22 0 3

108 7 10

Scuola primaria “G. Rodari” tempo normale

IB

II B

III B

IV B

VB

Totale

Alunni di cui stranieri di cui diversamente abili

24 0

21 1

19 3 2

21 1 0

22 1 1

107 5 4

Scuola secondaria di primo grado “A. Galieti” Alunni di cui stranieri di cui diversamente abili

IA

IB

IC

II A

II B

II C

16 1 1

18 2 1

16 1

23 4 1

19 3 1

21 2 1

III A III B III C Tot. 17 1 0

19 3 0

17 0 2

166 16 8

Criteri di formazione delle classi prime Tenuto conto della dotazione organica assegnata all’Istituto il Dirigente Scolastico:  soddisfa le richieste di tempo-scuola;  organizza le classi iniziali di scuola dell’infanzia, di scuola primaria e di scuola secondaria di primo grado, con riferimento al numero complessivo degli iscritti, e assegna ad esse gli alunni;  dà istruzioni operative affinché si operi in conformità: - dei criteri stabiliti dal Consiglio di Istituto; - delle modalità condivise dal Collegio dei Docenti. Criteri generali per la formazione delle classi Nella formazione delle classi dovranno essere rispettati i seguenti criteri generali:  precedenza alle famiglie residenti nel Comune di Lanuvio (nel caso si superi il tetto massimo di alunni che le strutture possono contenere);  distribuzione paritaria riguardo al numero degli alunni all’interno di ogni plesso;  equa suddivisione di maschi e femmine nelle diverse classi e sezioni;

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 ripartizione proporzionale nelle diverse sezioni della scuola dell’infanzia dei bimbi di tre, quattro e cinque anni;  equilibrata distribuzione di casi problematici (alunni non scolarizzati, casi socialmente rilevanti o segnalati, stranieri) e di eventuali ripetenti;  presenza all’interno delle classi di alunni che possiedono caratteristiche ed abilità diverse secondo le proposte e i dati conoscitivi forniti dagli insegnanti della scuola di provenienza (per i soli alunni che non hanno frequentato la scuola dell’infanzia l’assegnazione alle classi avverrà per ripartizione proporzionale). Modalità 1. Incontro tra gli insegnanti di scuola dell’infanzia e la commissione classi di scuola primaria per assumere informazioni/dati sui bambini di 5 anni. 2. Incontro con i docenti delle classi quinte e la Commissione classi di scuola secondaria per assumere informazioni/dati sui ragazzi uscenti dalla scuola primaria. 3. Analisi delle griglie dei profili di uscita da parte di ciascuna Commissione. 4. Distribuzione nelle classi, affinché sia rispettato il criterio di eterogeneità al loro interno, secondo i livelli di competenza, la presenza di alunni diversamente abili, le problematiche comportamentali/relazionali, il sesso, la provenienza dalla stessa sezione/plesso scolastico, gli anticipi. 5. Per la scuola dell’infanzia e primaria accoglienza delle richieste avanzate dalle famiglie per quanto riguarda il tempo scuola. 6. Per la scuola secondaria di primo grado, accoglienza delle richieste avanzate dalle famiglie per quanto riguarda la seconda lingua comunitaria, compatibilmente con la dotazione organica. Gli elenchi delle classi formate vengono consegnati al Dirigente Scolastico (al quale compete da ultimo la costituzione delle stesse); essi sono resi pubblici entro il 30 giugno. Patto educativo di corresponsabilità All’atto dell’iscrizione degli alunni alla classe prima della Scuola secondaria di primo grado, tra la scuola e la famiglia dell’alunno si stipula un Patto educativo di corresponsabilità, con il quale ognuna delle parti si impegna ad essere responsabile per gli aspetti che le competono. Il Patto educativo di corresponsabilità ha l’obiettivo di definire in maniera chiara e condivisa i diritti e i doveri nel rapporto tra l’istituzione scolastica, le famiglie, gli alunni. Si basa su un dialogo costruttivo fra tutti i soggetti coinvolti, al fine di agevolare il successo formativo di ogni alunno prevenendo i disagi e gli insuccessi. La scuola si impegna a:  fornire una formazione culturale e professionale qualificata, aperta alla pluralità delle idee, nel rispetto dell’identità di ciascuno studente;  offrire un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona, garantendo un servizio didattico di qualità in un ambiente educativo sereno, favorendo il processo di

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formazione di ciascuno studente, nel rispetto dei suoi ritmi e tempi di apprendimento;  offrire iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio, al fine di favorire il successo formativo e combattere la dispersione scolastica;  favorire la piena integrazione degli studenti diversamente abili, promuovere iniziative di accoglienza e integrazione degli studenti stranieri, tutelandone la lingua e la cultura, anche attraverso la realizzazione di iniziative interculturali, stimolare riflessioni e attivare percorsi volti al benessere e alla tutela della salute degli studenti;  garantire la massima trasparenza nelle valutazioni e nelle comunicazioni mantenendo un costante rapporto con le famiglie, anche attraverso strumenti tecnologicamente avanzati, nel rispetto della legge sulla tutela dei dati personali. L’alunno si impegna a:  conoscere e rispettare il Regolamento di Istituto;  prendere coscienza dei propri diritti-doveri rispettando la scuola intesa come insieme di persone, ambienti e attrezzature;  rispettare i tempi programmati e concordati con i docenti per lo svolgimento del proprio curricolo, impegnandosi in modo responsabile nell’esecuzione dei compiti richiesti;  accettare, rispettare e aiutare gli altri e i diversi da sé, impegnandosi a comprendere le ragioni dei loro comportamenti;  informare puntualmente la famiglia delle notizie inerenti al suo rendimento scolastico. La famiglia si impegna a:  valorizzare l’istituzione scolastica, instaurando un positivo clima di dialogo, nel rispetto delle scelte educative e didattiche condivise, oltre ad un atteggiamento di reciproca collaborazione con i docenti;  impartire ai propri figli un’educazione adeguata a prevenire comportamenti illeciti;  rispettare l’istituzione scolastica, favorendo un’assidua frequenza dei propri figli alle lezioni, partecipando attivamente agli organismi collegiali e controllando quotidianamente le comunicazioni provenienti dalla scuola;  discutere, presentare e condividere con i propri figli il patto educativo sottoscritto con l’Istituzione scolastica;  comunicare al Dirigente Scolastico o ai suoi collaboratori eventuali patologie (es. allergie) di cui sia opportuno essere a conoscenza per possibili ricadute scolastiche o per l’adozione di accorgimenti particolari. È inoltre consapevole che:  nell’eventualità di danneggiamenti a cose o lesioni a persone la sanzione è ispirata al principio della riparazione del danno;  le infrazioni disciplinari da parte dell’alunno possono dar luogo a sanzioni disciplinari, secondo quanto previsto dal Regolamento d’Istituto in materia di modalità di irrogazione ed eventuale impugnazione.

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Orario e organizzazione degli insegnamenti e delle attività Scuola dell’infanzia di Bellavista L'unica sezione a tempo normale effettua un orario di 40 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00/8,45 alle ore 15,30/16,00. Nella sezione si alternano due insegnanti, una dalle 8,00 alle 13,00, l'altra dalle 11,00 alle 16,00, con una compresenza di due ore (11,00-13,00). È previsto l’inserimento graduale dei nuovi iscritti nelle prime due settimane di scuola. Scuola dell’infanzia “I. Calvino” Le tre sezioni a tempo normale effettuano un orario di 40 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8,00/8,45 alle ore 15,30/16,00. Per ogni sezione si alternano due insegnanti, una dalle 8,00 alle 13,00, l'altra dalle 11,00 alle 16,00, con una compresenza di due ore (11,00-13,00). L'unica sezione a tempo ridotto effettua un orario di 25 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 13,00 con un insegnante unico. È previsto l’inserimento graduale dei nuovi iscritti nelle prime due settimane di scuola; nel mese di giugno, dopo il termine delle attività didattiche della scuola primaria, sulla base della rilevazione delle presenze fino al 30 giugno le attività si svolgono a sezioni aperte con riorganizzazione del gruppo delle insegnanti. Scuola primaria di Bellavista Le cinque classi a Tempo Pieno effettuano un orario di 40 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 16,00. Effettuano due pause ricreative, dalle 10,00 alle 10,20 e dalle 13,00 alle 13,30. Scuola primaria “G. Rodari” Le cinque classi a tempo pieno effettuano un orario di 40 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 16,00. Effettuano due pause ricreative, dalle 10,00 alle 10,20 e dalle 13,00 alle 13,30.

Classe

Materie di insegnamento e ripartizione oraria settimanale per classi I II

III, IV, V

Italiano

9

9

8

Matematica

9

8

7

Lingua inglese

1

2

3

Storia

3

3

3

15


Geografia

2

2

2

Scienze

2

2

3

Tecnologia

1

1

1

Musica

2

2

2

Arte e immagine

2

2

2

Educazione fisica

2

2

2

I.R.C./Attività alternativa

2

2

2

Mensa

5

5

5

40

40

40

totale

Le cinque classi a tempo normale effettuano un orario di 27 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 13,24. Effettuano una pausa ricreativa, dalle 10,00 alle 10,20.

Classe

Materie di insegnamento e ripartizione oraria settimanale per classi I II

III, IV, V

Italiano

8

7

7

Matematica

7

7

6

Lingua inglese

1

2

3

Storia

2

2

2

Geografia

1

1

2

Scienze

1

1

1

Tecnologia

1

1

1

Musica

1

1

1

Arte e immagine

1

1

1

Educazione fisica

2

2

1

I.R.C./Attività alternativa

2

2

2

27

27

27

totale

Scuola secondaria di primo grado “A. Galieti” Le nove classi effettuano un orario di 30 ore settimanali, dal lunedì al venerdì, dalle ore 8.00 alle ore 14,00. Sono previste due pause ricreative, dalle 10,00 alle 10,15 e dalle 12,00 alle 12,10 (in classe).

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Materie di insegnamento e ripartizione oraria settimanale Italiano Storia Geografia Matematica Scienze Inglese Seconda Lingua (Spagnolo o Francese) Tecnologia Arte e Immagine Musica Educazione Fisica Approfondimento letterario I.R.C./Attività Alternativa totale

6 2 1 4 2 3 2 2 2 2 2 1 1 30

I traguardi per lo sviluppo delle competenze Al termine della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e della scuola secondaria di primo grado, vengono fissati – in conformità di quanto previsto dalle citate Indicazioni nazionali del 2012 – i traguardi per lo sviluppo delle competenze relativi ai campi di esperienza ed alle discipline. I traguardi si configurano come riferimenti imprescindibili per gli insegnanti, suggeriscono i percorsi culturali e didattici da intraprendere e orientano l’azione educativa nel perseguimento dello sviluppo integrale dell’allievo. Principali traguardi per lo sviluppo delle competenze (dalle Indicazioni nazionali) Scuola dell’infanzia Nella scuola dell’infanzia i traguardi per lo sviluppo delle competenze «suggeriscono all’insegnante orientamenti, attenzioni e responsabilità nel creare occasioni e possibilità di esperienze volte a favorire lo sviluppo della competenza, che a questa età va inteso in modo globale e unitario». I traguardi relativi all’Irc «sono distribuiti nei vari campi di esperienza per favorire la loro maturazione personale, nella sua globalità». Il sé e l’altro  Il bambino gioca in modo costruttivo e creativo con gli altri, sa argomentare, confrontarsi, sostenere le proprie ragioni con adulti e bambini.  Sviluppa il senso dell’identità personale, percepisce le proprie esigenze e i propri sentimenti, sa esprimerli in modo sempre più adeguato.

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 Sa di avere una storia personale e familiare, conosce le tradizioni della famiglia, della comunità e le mette a confronto con altre.  Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia e riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta.  Pone domande sui temi esistenziali e religiosi, sulle diversità culturali, su ciò che è bene o male, sulla giustizia, e ha raggiunto una prima consapevolezza dei propri diritti e doveri, delle regole del vivere insieme.  Si orienta nelle prime generalizzazioni di passato, presente, futuro e si muove con crescente sicurezza e autonomia negli spazi che gli sono familiari, modulando progressivamente voce e movimento anche in rapporto con gli altri e con le regole condivise.  Riconosce i più importanti segni della sua cultura e del territorio, le istituzioni, i servizi pubblici, il funzionamento delle piccole comunità e della città.  (in riferimento all’I.R.C.) Scopre nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprende che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne unita nel suo nome, per sviluppare un positivo senso di sé e sperimentare relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose. Il corpo e il movimento  Il bambino vive pienamente la propria corporeità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo, matura condotte che gli consentono una buona autonomia nella gestione della giornata a scuola.  Riconosce i segnali e i ritmi del proprio corpo, le differenze sessuali e di sviluppo e adotta pratiche corrette di cura di sé, di igiene e di sana alimentazione.  Prova piacere nel movimento e sperimenta schemi posturali e motori, li applica nei giochi individuali e di gruppo, anche con l’uso di piccoli attrezzi ed è in grado di adattarli alle situazioni ambientali all’interno della scuola e all’aperto.  Controlla l’esecuzione del gesto, valuta il rischio, interagisce con gli altri nei giochi di movimento, nella danza, nella comunicazione espressiva.  Riconosce il proprio corpo, le sue diverse parti e rappresenta il corpo fermo e in movimento.  (in riferimento all’I.R.C.) Riconosce nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, immaginazione e le emozioni. Immagini, suoni, colori  Il bambino comunica, esprime emozioni, racconta, utilizzando le varie possibilità che il linguaggio del corpo consente.  Inventa storie e sa esprimerle attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative;  Utilizza materiali e strumenti, tecniche espressive e creative; esplora le potenzialità offerte dalle tecnologie.

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 Segue con curiosità e piacere spettacoli di vario tipo (teatrali, musicali, visivi, di animazione …); sviluppa interesse per l’ascolto della musica e per la fruizione di opere d’arte.  Scopre il paesaggio sonoro attraverso attività di percezione e produzione musicale utilizzando voce, corpo e oggetti.  Sperimenta e combina elementi musicali di base, producendo semplici sequenze sonoro-musicali.  Esplora i primi alfabeti musicali, utilizzando anche i simboli di una notazione informale per codificare i suoni percepiti e riprodurli.  (in riferimento all’I.R.C.) Riconosce alcuni linguaggi simbolici e figurativi tipici della vita dei cristiani (feste, preghiere, canti, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso. I discorsi e le parole  Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati.  Sa esprimere e comunicare agli altri emozioni, sentimenti, argomentazioni attraverso il linguaggio verbale che utilizza in differenti situazioni comunicative.  Sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni; inventa nuove parole, cerca somiglianze e analogie tra i suoni e i significati.  Ascolta e comprende narrazioni, racconta e inventa storie, chiede e offre spiegazioni, usa il linguaggio per progettare attività e per definirne regole.  Ragiona sulla lingua, scopre la presenza di lingue diverse, riconosce e sperimenta la pluralità dei linguaggi, si misura con la creatività e la fantasia.  Si avvicina alla lingua scritta, esplora e sperimenta prime forme di comunicazione attraverso la scrittura, incontrando anche le tecnologie digitali e i nuovi media.  (in riferimento all’I.R.C.) Impara alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, ne sa narrare i contenuti riutilizzando i linguaggi appresi, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso. La conoscenza del mondo  Il bambino raggruppa e ordina oggetti e materiali secondo criteri diversi, ne identifica alcune proprietà, confronta e valuta quantità; utilizza simboli per registrarle; esegue misurazioni usando strumenti alla sua portata.  Sa collocare le azioni quotidiane nel tempo della giornata e della settimana.  Riferisce correttamente eventi del passato recente; sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.  Osserva con attenzione il suo corpo, gli organismi viventi e i loro ambienti, i fenomeni naturali, ac corgendosi dei loro cambiamenti.  Si interessa a macchine e strumenti tecnologici, sa scoprirne le funzioni e i possibili usi.  Ha familiarità sia con le strategie del contare e dell’operare con i numeri sia con quelle necessarie per eseguire le prime misurazioni di lunghezze, pesi, e altre quantità.

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 Individua le posizioni di oggetti e persone nello spazio, usando termini come avanti/dietro, sopra/sotto, destra/sinistra, ecc; segue correttamente un percorso sulla base di indicazioni verbali.  (in riferimento all’I.R.C.) Osserva con meraviglia ed esplora con curiosità il mondo, riconosciuto daicristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza. Scuola primaria Italiano  L’allievo partecipa a scambi comunicativi (conversazione, discussione di classe o di gruppo) con compagni e insegnanti rispettando il turno e formulando messaggi chiari e pertinenti, in un registro il più possibile adeguato alla situazione.  Ascolta e comprende testi orali "diretti" o "trasmessi" dai media cogliendone il senso, le informazioni principali e lo scopo.  Legge e comprende testi di vario tipo, continui e non continui, ne individua il senso globale e le informazioni principali, utilizzando strategie di lettura adeguate agli scopi.  Utilizza abilità funzionali allo studio: individua nei testi scritti informazioni utili per l’apprendimento di un argomento dato e le mette in relazione; le sintetizza, in funzione anche dell’esposizione orale; acquisisce un primo nucleo di terminologia specifica.  Legge testi di vario genere facenti parte della letteratura per l’infanzia, sia a voce alta sia in lettura silenziosa e autonoma e formula su di essi giudizi personali.  Scrive testi corretti nell’ortografia, chiari e coerenti, legati all’esperienza e alle diverse occasioni di scrittura che la scuola offre; rielabora testi parafrasandoli, completandoli, trasformandoli.  Capisce e utilizza nell’uso orale e scritto i vocaboli fondamentali e quelli di alto uso; capisce e utilizza i più frequenti termini specifici legati alle discipline di studio.  Riflette sui testi propri e altrui per cogliere regolarità morfosintattiche e caratteristiche del lessico; riconosce che le diverse scelte linguistiche sono correlate alla varietà di situazioni comunicative.  È consapevole che nella comunicazione sono usate varietà diverse di lingua e lingue differenti (plurilinguismo).  Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice, alle parti del discorso (o categorie lessicali) e ai principali connettivi. Lingua inglese  L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.  Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente ed elementi che si riferiscono a bisogni immediati.

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 Interagisce nel gioco; comunica in modo comprensibile, anche con espressioni e frasi memorizzate, in scambi di informazioni semplici e di routine.  Svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante, chiedendo eventualmente spiegazioni.  Individua alcuni elementi culturali e coglie rapporti tra forme linguistiche e usi della lingua straniera. Storia  L’alunno riconosce elementi significativi del passato del suo ambiente di vita.  Riconosce e esplora in modo via via più approfondito le tracce storiche presenti nel territorio e comprende l’importanza del patrimonio artistico e culturale.  Usa la linea del tempo per organizzare informazioni, conoscenze, periodi e individuare successioni, contemporaneità, durate, periodizzazioni.  Individua le relazioni tra gruppi umani e contesti spaziali.  Organizza le informazioni e le conoscenze, tematizzando e usando le concettualizzazioni pertinenti.  Comprende i testi storici proposti e sa individuarne le caratteristiche.  Usa carte geo-storiche, anche con l’ausilio di strumenti informatici.  Racconta i fatti studiati e sa produrre semplici testi storici, anche con risorse digitali.  Comprende avvenimenti, fatti e fenomeni delle società e civiltà che hanno caratterizzato la storia dell’umanità dal paleolitico alla fine del mondo antico con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità.  Comprende aspetti fondamentali del passato dell’Italia dal paleolitico alla fine dell’impero romano d’Occidente, con possibilità di apertura e di confronto con la contemporaneità. Geografia  L’alunno si orienta nello spazio circostante e sulle carte geografiche, utilizzando riferimenti topologici e punti cardinali.  Utilizza il linguaggio della geo-graficità per interpretare carte geografiche e globo terrestre, realizzare semplici schizzi cartografici e carte tematiche, progettare percorsi e itinerari di viaggio.  Ricava informazioni geografiche da una pluralità di fonti (cartografiche e satellitari, tecnologie digitali, fotografiche, artistico-letterarie).  Riconosce e denomina i principali “oggetti” geografici fisici (fiumi, monti, pianure, coste, colline, laghi, mari, oceani, ecc.)  Individua i caratteri che connotano i paesaggi (di montagna, collina, pianura, vulcanici, ecc.) con particolare attenzione a quelli italiani, e individua analogie e differenze con i principali paesaggi europei e di altri continenti.  Coglie nei paesaggi mondiali della storia le progressive trasformazioni operate dall’uomo sul paesaggio naturale.  Si rende conto che lo spazio geografico è un sistema territoriale, costituito da elementi fisici e antropici legati da rapporti di connessione e/o di interdipendenza.

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Matematica  L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo scritto e mentale con i numeri naturali e sa valutare l’opportunità di ricorrere a una calcolatrice.  Riconosce e rappresenta forme del piano e dello spazio, relazioni e strutture che si trovano in natura o che sono state create dall’uomo.  Descrive, denomina e classifica figure in base a caratteristiche geometriche, ne determina misure, progetta e costruisce modelli concreti di vario tipo.  Utilizza strumenti per il disegno geometrico (riga, compasso, squadra) e i più comuni strumenti di misura (metro, goniometro…)  Ricerca dati per ricavare informazioni e costruisce rappresentazioni (tabelle e grafici).  Ricava informazioni anche da dati rappresentati in tabelle e grafici.  Riconosce e quantifica, in casi semplici, situazioni di incertezza.  Legge e comprende testi che coinvolgono aspetti logici e matematici.  Riesce a risolvere facili problemi mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati.  Descrive il procedimento seguito e riconosce strategie di soluzione diverse dalla propria.  Costruisce ragionamenti formulando ipotesi e sostenendo le proprie idee e confrontandosi con il punto di vista di altri.  Riconosce e utilizza rappresentazioni diverse di oggetti matematici (numeri decimali, frazioni, percentuali, scale di riduzione...)  Sviluppa un atteggiamento positivo rispetto alla matematica, anche grazie a molte esperienze in contesti significativi, che gli hanno fatto intuire come gli strumenti matematici che ha imparato siano utili per operare nella realtà. Scienze  L’alunno sviluppa atteggiamenti di curiosità e modi di guardare il mondo che lo stimolano a cercare spiegazioni di quello che vede succedere.  Esplora i fenomeni con un approccio scientifico: con l’aiuto dell’insegnante, dei compagni, in modo autonomo, osserva e descrive lo svolgersi dei fatti, formula domande, anche sulla base di ipotesi personali, propone e realizza semplici esperimenti.  Individua nei fenomeni somiglianze e differenze, fa misurazioni, registra dati significativi, identifica relazioni spazio/temporali.  Individua aspetti quantitativi e qualitativi nei fenomeni, produce rappresentazioni grafiche e schemi di livello adeguato, elabora semplici modelli.  Riconosce le principali caratteristiche e i modi di vivere di organismi animali e vegetali.  Ha consapevolezza della struttura e dello sviluppo del proprio corpo, nei suoi diversi organi e apparati, ne riconosce e descrive il funzionamento, utilizzando modelli intuitivi ed ha cura della sua salute.  Ha atteggiamenti di cura verso l’ambiente scolastico che condivide con gli altri; rispetta e apprezza il valore dell’ambiente sociale e naturale.

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 Espone in forma chiara ciò che ha sperimentato, utilizzando un linguaggio appropriato.  Trova da varie fonti (libri, internet, discorsi degli adulti, ecc.) informazioni e spiegazioni sui problemi che lo interessano. Musica  L’alunno esplora, discrimina ed elabora eventi sonori dal punto di vista qualitativo, spaziale e in riferimento alla loro fonte.  Esplora diverse possibilità espressive della voce, di oggetti sonori e strumenti musicali, imparando ad ascoltare se stesso e gli altri; fa uso di forme di notazione analogiche o codificate.  Articola combinazioni timbriche, ritmiche e melodiche, applicando schemi elementari; le esegue con la voce, il corpo e gli strumenti, ivi compresi quelli della tecnologia informatica.  Improvvisa liberamente e in modo creativo, imparando gradualmente a dominare tecniche e materiali, suoni e silenzi.  Esegue, da solo e in gruppo, semplici brani vocali o strumentali, appartenenti a generi e culture differenti, utilizzando anche strumenti didattici e auto-costruiti.  Riconosce gli elementi costitutivi di un semplice brano musicale, utilizzandoli nella pratica.  Ascolta, interpreta e descrive brani musicali di diverso genere. Arte e immagine  L’alunno utilizza gli elementi grammaticali di base del linguaggio visuale per osservare, descrivere e leggere immagini statiche (quali fotografie, manifesti, opere d’arte) e messaggi in movimento (quali spot, brevi filmati, videoclip, ecc.).  Utilizza le conoscenze sul linguaggio visuale per produrre e rielaborare in modo creativo le immagini attraverso molteplici tecniche, materiali e strumenti diversificati (grafico-espressivi) pittorici e plastici, ma anche audiovisivi e multimediali).  È in grado di osservare, esplorare, descrivere e leggere immagini (opere d’arte, fotografie, manifesti, fumetti, ecc.) e messaggi multimediali (spot, brevi filmati, videoclip, ecc.)  Conosce i principali beni artistico-culturali presenti nel proprio territorio, e manifesta sensibilità e rispetto per la loro salvaguardia. Educazione fisica  L’alunno acquisisce consapevolezza di sé attraverso la percezione del proprio corpo e la padronanza degli schemi motori e posturali nel continuo adattamento alle variabili spaziali e temporali contingenti.  Utilizza il linguaggio corporeo e motorio per comunicare ed esprimere i propri stati d’animo, anche attraverso la drammatizzazione e le esperienze ritmico-musicali e coreutiche.

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 Sperimenta una pluralità di esperienze che permettono di maturare competenze di gioco-sport anche come orientamento alla futura pratica sportiva.  Sperimenta, in forma semplificata e progressivamente sempre più complessa, diverse gestualità tecniche.  Agisce rispettando i criteri base di sicurezza per sé e per gli altri, sia nel movimento che nell’uso degli attrezzi e trasferisce tale competenza nell’ambiente scolastico ed extrascolastico.  Riconosce alcuni essenziali principi relativi al proprio benessere psico-fisico legati alla cura del proprio corpo, a un corretto regime alimentare e alla prevenzione dell’uso di sostanze che inducono dipendenza.  Comprende, all’interno delle varie occasioni di gioco e di sport, il valore delle regole e l’importanza di rispettarle. Tecnologia  L’alunno riconosce e identifica nell’ambiente che lo circonda elementi e fenomeni di tipo artificiale.  È a conoscenza di alcuni processi di trasformazione di risorse e di consumo di energia, e del relativo impatto ambientale.  Conosce e utilizza semplici oggetti e strumenti di uso quotidiano ed è in grado di descriverne la funzione principale e la struttura e di spiegarne il funzionamento.  Sa ricavare informazioni utili su proprietà e caratteristiche di beni o servizi leggendo etichette, volantini o altra documentazione tecnica e commerciale.  Si orienta tra i diversi mezzi di comunicazione ed è in grado di farne un uso adeguato a seconda delle diverse situazioni.  Produce semplici modelli o rappresentazioni grafiche del proprio operato utilizzando elementi del disegno tecnico o strumenti multimediali.  Inizia a riconoscere in modo critico le caratteristiche, le funzioni e i limiti della tecnologia attuale. I.R.C.  L’alunno riflette su Dio Creatore e Padre, sui dati fondamentali della vita di Gesù e sa collegare i contenuti principali del suo insegnamento alle tradizioni dell’ambiente in cui vive; riconosce il significato cristiano del Natale e della Pasqua, traendone motivo per interrogarsi sul valore di tali festività nell’esperienza personale, familiare e sociale.  Riconosce che la Bibbia è il libro sacro per cristiani ed ebrei e documento fondamentale della nostra cultura, sapendola distinguere da altre tipologie di testi, tra cui quelli di altre religioni; identifica le caratteristiche essenziali di un brano biblico, sa farsi accompagnare nell’analisi delle pagine a lui più accessibili, per collegarle alla propria esperienza.  Si confronta con l’esperienza religiosa e distingue la specificità della proposta di salvezza del cristianesimo; identifica nella Chiesa la comunità di coloro che credono in Gesù Cristo e si impegnano per mettere in pratica il suo insegnamento; coglie il significato dei Sacramenti e si interroga sul valore che essi hanno nella vita dei cristiani.

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Principali traguardi per lo sviluppo delle competenze al termine della scuola secondaria Italiano  L’allievo interagisce in modo efficace in diverse situazioni comunicative, attraverso modalità dialogiche sempre rispettose delle idee degli altri; con ciò matura la consapevolezza che il dialogo, oltre a essere uno strumento comunicativo, ha anche un grande valore civile e lo utilizza per apprendere informazioni ed elaborare opinioni su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali.  Usa la comunicazione orale per collaborare con gli altri, ad esempio nella realizzazione di giochi o prodotti, nell’elaborazione di progetti e nella formulazione di giudizi su problemi riguardanti vari ambiti culturali e sociali.  Ascolta e comprende testi di vario tipo "diretti" e "trasmessi" dai media, riconoscendone la fonte, il tema, le informazioni e la loro gerarchia, l’intenzione dell’emittente.  Espone oralmente all’insegnante e ai compagni argomenti di studio e di ricerca, anche avvalendosi di supporti specifici (schemi, mappe, presentazioni al computer, ecc.).  Usa manuali delle discipline o testi divulgativi (continui, non continui e misti) nelle attività di studio personali e collaborative, per ricercare, raccogliere e rielaborare dati, informazioni e concetti; costruisce sulla base di quanto letto testi o presentazioni con l’utilizzo di strumenti tradizionali e informatici.  Legge testi letterari di vario tipo (narrativi, poetici, teatrali) e comincia a costruirne un’interpretazione, collaborando con compagni e insegnanti.  Scrive correttamente testi di tipo diverso (narrativo, descrittivo, espositivo, regolativo, argomentativo) adeguati a situazione, argomento, scopo, destinatario.  Produce testi multimediali, utilizzando in modo efficace l’accostamento dei linguaggi verbali con quelli iconici e sonori.  Comprende e usa in modo appropriato le parole del vocabolario di base (fondamentale; di alto uso; di alta disponibilità).  Riconosce e usa termini specialistici in base ai campi di discorso.  Adatta opportunamente i registri informale e formale in base alla situazione comunicativa e agli interlocutori, realizzando scelte lessicali adeguate.  Riconosce il rapporto tra varietà linguistiche/lingue diverse (plurilinguismo) e il loro uso nello spazio geografico, sociale e comunicativo  Padroneggia e applica in situazioni diverse le conoscenze fondamentali relative al lessico, alla morfologia, all’organizzazione logico-sintattica della frase semplice e complessa, ai connettivi testuali; utilizza le conoscenze metalinguistiche per comprendere con maggior precisione i significati dei testi e per correggere i propri scritti.

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Lingue comunitarie Prima lingua straniera (Inglese)  L’alunno comprende oralmente e per iscritto i punti essenziali di testi in lingua standard su argomenti familiari o di studio che affronta normalmente a scuola e nel tempo libero.  Descrive oralmente situazioni, racconta avvenimenti ed esperienze personali, espone argomenti di studio.  Interagisce con uno o più interlocutori in contesti familiari e su argomenti noti.  Legge semplici testi con diverse strategie adeguate allo scopo.  Legge testi informativi e ascolta spiegazioni attinenti a contenuti di studio di altre discipline.  Scrive semplici resoconti e compone brevi lettere o messaggi rivolti a coetanei e familiari.  Individua elementi culturali veicolati dalla lingua materna o di scolarizzazione e li confronta con quelli veicolati dalla lingua straniera, senza atteggiamenti di rifiuto.  Affronta situazioni nuove attingendo al suo repertorio linguistico; usa la lingua per apprendere argomenti anche di ambiti disciplinari diversi e collabora fattivamente con i compagni nella realizzazione di attività e progetti.  Autovaluta le competenze acquisite ed è consapevole del proprio modo di apprendere. Seconda lingua straniera (Francese o Spagnolo)  L’alunno comprende brevi messaggi orali e scritti relativi ad ambiti familiari.  Comunica oralmente in attività che richiedono solo uno scambio di informazioni semplice e diretto su argomenti familiari e abituali.  Descrive oralmente e per iscritto, in modo semplice, aspetti del proprio vissuto e del proprio ambiente.  Legge brevi e semplici testi con tecniche adeguate allo scopo.  Chiede spiegazioni, svolge i compiti secondo le indicazioni date in lingua straniera dall’insegnante.  Stabilisce relazioni tra semplici elementi linguistico-comunicativi e culturali propri delle lingue di studio.  Confronta i risultati conseguiti in lingue diverse e le strategie utilizzate per imparare. Storia  L’alunno si informa in modo autonomo su fatti e problemi storici anche mediante l’uso di risorse digitali.  Produce informazioni storiche con fonti di vario genere – anche digitali – e le sa organizzare in testi.  Comprende testi storici e li sa rielaborare con un personale metodo di studio,  Espone oralmente e con scritture – anche digitali – le conoscenze storiche acquisite operando collegamenti e argomentando le proprie riflessioni.

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 Usa le conoscenze e le abilità per orientarsi nella complessità del presente, comprende opinioni e culture diverse, capisce i problemi fondamentali del mondo contemporaneo.  Comprende aspetti, processi e avvenimenti fondamentali della storia italiana dalle forme di insediamento e di potere medievali alla formazione dello stato unitario fino alla nascita della Repubblica, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico.  Conosce aspetti e processi fondamentali della storia europea medievale, moderna e contemporanea, anche con possibilità di aperture e confronti con il mondo antico.  Conosce aspetti e processi fondamentali della storia mondiale, dalla civilizzazione neolitica alla rivoluzione industriale, alla globalizzazione.  Conosce aspetti e processi essenziali della storia del suo ambiente.  Conosce aspetti del patrimonio culturale, italiano e dell’umanità e li sa mettere in relazione con i fenomeni storici studiati. Geografia  Lo studente si orienta nello spazio e sulle carte di diversa scala in base ai punti cardinali e alle coordinate geografiche; sa orientare una carta geografica a grande scala facendo ricorso a punti di riferimento fissi.  Utilizza opportunamente carte geografiche, fotografie attuali e d’epoca, immagini da telerilevamento, elaborazioni digitali, grafici, dati statistici, sistemi informativi geografici per comunicare efficacemente informazioni spaziali.  Riconosce nei paesaggi europei e mondiali, raffrontandoli in particolare a quelli italiani, gli elementi fisici significativi e le emergenze storiche, artistiche e architettoniche, come patrimonio naturale e culturale da tutelare e valorizzare.  Osserva, legge e analizza sistemi territoriali vicini e lontani, nello spazio e nel tempo e valuta gli effetti di azioni dell’uomo sui sistemi territoriali alle diverse scale geografiche. Matematica  L’alunno si muove con sicurezza nel calcolo anche con i numeri razionali, ne padroneggia le diverse rappresentazioni e stima la grandezza di un numero e il risultato di operazioni.  Riconosce e denomina le forme del piano e dello spazio, le loro rappresentazioni e ne coglie le relazioni tra gli elementi.  Analizza e interpreta rappresentazioni di dati per ricavarne misure di variabilità e prendere decisioni.  Riconosce e risolve problemi in contesti diversi valutando le informazioni e la loro coerenza.  Spiega il procedimento seguito, anche in forma scritta, mantenendo il controllo sia sul processo risolutivo, sia sui risultati.  Confronta procedimenti diversi e produce formalizzazioni che gli consentono di passare da un problema specifico a una classe di problemi.

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 Produce argomentazioni in base alle conoscenze teoriche acquisite (ad esempio sa utilizzare i concetti di proprietà caratterizzante e di definizione).  Sostiene le proprie convinzioni, portando esempi e controesempi adeguati e utilizzando concatenazioni di affermazioni; accetta di cambiare opinione riconoscendo le conseguenze logiche di una argomentazione corretta.  Utilizza e interpreta il linguaggio matematico (piano cartesiano, formule, equazioni...) e ne coglie il rapporto col linguaggio naturale.  Nelle situazioni di incertezza (vita quotidiana, giochi, …) si orienta con valutazioni di probabilità.  Ha rafforzato un atteggiamento positivo rispetto alla matematica attraverso esperienze significative e ha capito come gli strumenti matematici appresi siano utili in molte situazioni per operare nella realtà. Scienze  L’alunno esplora e sperimenta, in laboratorio e all’aperto, lo svolgersi dei più comuni fenomeni, ne immagina e ne verifica le cause; ricerca soluzioni ai problemi, utilizzando le conoscenze acquisite.  Sviluppa semplici schematizzazioni e modellizzazioni di fatti e fenomeni ricorrendo, quando è il caso, a misure appropriate e a semplici formalizzazioni.  Riconosce nel proprio organismo strutture e funzionamenti a livelli macroscopici e microscopici, è consapevole delle sue potenzialità e dei suoi limiti.  Ha una visione della complessità del sistema dei viventi e della loro evoluzione nel tempo; riconosce nella loro diversità i bisogni fondamentali di animali e piante, e i modi di soddisfarli negli specifici contesti ambientali.  È consapevole del ruolo della comunità umana sulla Terra, del carattere finito delle risorse, nonché dell’ineguaglianza dell’accesso a esse, e adotta modi di vita ecologicamente responsabili.  Collega lo sviluppo delle scienze allo sviluppo della storia dell’uomo.  Ha curiosità e interesse verso i principali problemi legati all’uso della scienza nel campo dello sviluppo scientifico e tecnologico. Musica  L’alunno partecipa in modo attivo alla realizzazione di esperienze musicali attraverso l’esecuzione e l’interpretazione di brani strumentali e vocali appartenenti a generi e culture differenti.  Usa diversi sistemi di notazione funzionali alla lettura, all’analisi e alla produzione di brani musicali.  È in grado di ideare e realizzare, anche attraverso l’improvvisazione o partecipando a processi di elaborazione collettiva, messaggi musicali e multimediali, nel confronto critico con modelli appartenenti al patrimonio musicale, utilizzando anche sistemi informatici.  Comprende e valuta eventi, materiali, opere musicali riconoscendone i significati, anche in relazione alla propria esperienza musicale e ai diversi contesti storico-culturali.

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 Integra con altri saperi e altre pratiche artistiche le proprie esperienze musicali, servendosi anche di appropriati codici e sistemi di codifica. Arte e immagine  L’alunno realizza elaborati personali e creativi sulla base di un’ideazione e progettazione originale, applicando le conoscenze e le regole del linguaggio visivo, scegliendo in modo funzionale tecniche e materiali differenti anche con l’integrazione di più media e codici espressivi.  Padroneggia gli elementi principali del linguaggio visivo, legge e comprende i significati di immagini statiche e in movimento, di filmati audiovisivi e di prodotti multimediali.  Legge le opere più significative prodotte nell’arte antica, medievale, moderna e contemporanea, sapendole collocare nei rispettivi contesti storici, culturali e ambientali; riconosce il valore culturale di immagini, di opere e di oggetti artigianali prodotti in paesi diversi dal proprio.  Riconosce gli elementi principali del patrimonio culturale, artistico e ambientale del proprio territorio e è sensibile ai problemi della sua tutela e conservazione.  Analizza e descrive beni culturali, immagini statiche e multimediali, utilizzando il linguaggio appropriato. Educazione fisica  L’alunno è consapevole delle proprie competenze motorie sia nei punti di forza che nei limiti.  Utilizza le abilità motorie e sportive acquisite adattando il movimento in situazione.  Utilizza gli aspetti comunicativo-relazionali del linguaggio motorio per entrare in relazione con gli altri, praticando, inoltre, attivamente i valori sportivi (fair – play) come modalità di relazione quotidiana e di rispetto delle regole.  Riconosce, ricerca e applica a se stesso comportamenti di promozione dello “star bene” in ordine a un sano stile di vita e alla prevenzione.  Rispetta criteri base di sicurezza per sé e per gli altri.  È capace di integrarsi nel gruppo, di assumersi responsabilità e di impegnarsi per il bene comune. I.R.C.  L’alunno è aperto alla sincera ricerca della verità e sa interrogarsi sul trascendente e porsi domande di senso, cogliendo l’intreccio tra dimensione religiosa e culturale. A partire dal contesto in cui vive, sa interagire con persone di religione differente, sviluppando un’identità capace di accoglienza, confronto e dialogo.  Individua, a partire dalla Bibbia, le tappe essenziali e i dati oggettivi della storia della salvezza, della vita e dell’insegnamento di Gesù, del cristianesimo delle origini.  Ricostruisce gli elementi fondamentali della storia della Chiesa e li confronta con le vicende della storia civile passata e recente elaborando criteri per avviarne una interpretazione consapevole.

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 Riconosce i linguaggi espressivi della fede (simboli, preghiere, riti, ecc.), ne individua le tracce presenti in ambito locale, italiano, europeo e nel mondo imparando ad apprezzarli dal punto di vista artistico, culturale e spirituale.  Coglie le implicazioni etiche della fede cristiana e le rende oggetto di riflessione in vista di scelte di vita progettuali e responsabili. Inizia a confrontarsi con la complessità dell’esistenza e impara a dare valore ai propri comportamenti, per relazionarsi in maniera armoniosa con se stesso, con gli altri, con il mondo che lo circonda. Metodologie didattiche adottate I docenti dell’Istituto Comprensivo “Ettore Majorana” collaborano al raggiungimento delle competenze appena descritte ponendo in essere metodologie differenti e peculiari ad ogni grado scolastico. Scuola dell’infanzia Per consentire a tutti i bambini di sviluppare adeguatamente le competenze attese, è necessario che la scuola sia su misura di bambino, permeata da un clima sociale positivo in cui vi sia ascolto, attenzione ai bisogni di ognuno e tempi distesi. Particolare attenzione si presterà al gioco, al movimento, all’espressività e alla socialità. Saranno accolte, valorizzate ed estese le proposte dei bambini, le loro curiosità e suggerimenti, creando occasioni per stimolare e favorire in tutti degli apprendimenti significativi. Alla base del nostro “agire quotidiano” ci sarà pertanto un’intenzionalità didattica volta allo sviluppo delle competenze previste e correlata all’applicazione delle seguenti metodologie:  L’esplorazione e la ricerca: le esperienze promosse faranno leva sulla originaria curiosità del bambino e verranno attivate attraverso le attività laboratoriali, in un clima di esplorazione e di ricerca dove i bambini confrontano situazioni, pongono problemi, costruiscono e verificano ipotesi. Si darà ampio rilievo al “fare” e all’“agire” dei bambini, alle esperienze dirette, al contatto con la natura, con le cose che li circondano, con l’ambiente sociale e culturale, valorizzando le loro proposte e iniziative.  La vita di relazione: l’interazione con i docenti e con gli altri bambini favorisce il gioco simbolico, facilita lo svolgimento delle attività didattiche, sollecita a dare e a ricevere aiuto e spiegazioni. È necessario però avere un’attenzione continua ai segnali inviati dai bambini, soddisfando i loro continui bisogni di sicurezza e gratificazione. Riteniamo che la dimensione affettiva sia una componente essenziale nel processo di crescita di ognuno, affinchè il bambino acquisti autostima, maturi gradualmente la propria identità nel confronto con l’altro, imparando a rispettare il prossimo e a condividere le regole.  La mediazione didattica: per consentire a tutte le bambine e i bambini di raggiungere i traguardi programmati, è necessario organizzare in maniera intenzionale e

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sistematica gli spazi e l’uso dei materiali, sia informali che strutturati, da manipolare, esplorare, ordinare ecc. La sezione è il luogo privilegiato per le esperienze affettive di socializzazione e di introduzione globale alle tematiche programmate; la sicurezza e la familiarità che questo ambiente trasmette al bambino aiuta a facilitare ogni forma di apprendimento. L’intersezione è il luogo delle esperienze educativo-didattiche realizzate per gruppi omogenei; permette al bambino di confrontarsi e di socializzare con figure diverse dai propri insegnanti e compagni di sezione; offre maggiori stimoli per conseguire degli apprendimenti significativi. I laboratori ogni bambino diventa autore e protagonista dell’attività didattica proposta nel laboratorio; tale esperienza è limitata nel tempo, ma risulta utilissima per la conquista dell’autonomia, la maturazione dell’identità e lo sviluppo della competenza. Scuola primaria Anche per la scuola primaria, così come per la scuola dell’infanzia, l’approccio ludico è finalizzato a predisporre le bambine e i bambini allo sviluppo di apprendimenti significativi. Il “vissuto” e le situazioni concrete sono il materiale di base su cui riflettere ed avviare una prima lettura della realtà: da esso si dirama un lavoro di scoperta autonoma e creativa mirante a sviluppare e stimolare fantasia, curiosità, piacere di apprendere. Da questa prima lettura della realtà si avvia un lavoro di problematizzazione che attiverà intuizione, immaginazione, capacità di formulare ipotesi. Il metodo della ricerca, oltre a stimolare capacità di osservazione, di analisi, di sintesi, spirito di indagine critica, educa gli alunni a lavorare “insieme”, a valutare il proprio personale contributo all’attività del gruppo, ad essere attivi costruttori della propria cultura; intreccerà il momento della costruzione/scoperta di saperi con il momento dell’acquisizione di cultura consolidata nei vari ambiti disciplinari. I saperi disciplinari devono portare al fine primario di imparare ad imparare: si darà perciò rilievo all’acquisizione di concetti base e degli strumenti delle varie discipline, intese come “punti di vista” particolari che rendono possibile analizzare e orientarsi in una realtà complessa. L’iter è così riassumibile:  si parte da situazioni concrete;  si indagano tali situazioni con strumenti di tipo storico, geografico, scientifico, matematico, linguistico-espressivo, operativo-tecnologico;  si riconducono quindi a quadri generali progressivamente formalizzati ed astratti;  si producono materiali didattici, che raccolgono la rielaborazione delle esperienze effettuate, per riorganizzare le conoscenze e restituire un sapere codificato. In questo modo il lavoro di esplorazione ed analisi porta gli alunni, già nella Scuola primaria, ad usare contenuti e metodi propri delle singole discipline.

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Le strategie e i metodi saranno finalizzati al recupero dello svantaggio culturale, alla piena integrazione, alla valorizzazione delle eccellenze, all’adeguamento della didattica ai diversi stili cognitivi. Scuola secondaria di primo grado La scuola secondaria di primo grado opera in continuità con la scuola primaria e risente dell’impostazione metodologica di quest’ultima, pur evidenziando alcune specificità correlate alla metodologia adottata dai docenti: quest’ultima mira sostanzialmente a far sì che gli allievi raggiungano ogni anno e in ogni disciplina le competenze previste, anche grazie ad interventi didattici specifici in base alle fasce di livello/apprendimento cui gli alunni appartengono. Gli obiettivi educativi cui i docenti fanno riferimento mirano a far maturare negli allievi il rispetto verso se stessi (cura dell’igiene personale, controllo del tono della voce e dei gesti, svolgimento delle consegne, cura del proprio materiale scolastico), il rispetto e il rapporto con gli altri (capacità di ascoltare gli altri, disponibilità all’aiuto reciproco, capacità di collaborare, accettazione degli altri nella loro diversità), il rispetto delle regole e degli ambienti scolastici), le attitudini sociali (sviluppo del senso di appartenenza e partecipazione sociale e civica, sviluppo del senso dei propri diritti e doveri e di quelli altrui, apertura verso strutture sociali più ampie della famiglia). Affinché gli alunni maturino gli obiettivi didattici nelle varie discipline, i docenti sollecitano lo sviluppo di capacità deduttive e induttive, espressivo-creative, di analisi e sintesi, di codifica e decodifica dei messaggi, di orientamento spazio-temporale, di coordinamento psicomotorio; l’acquisizione di un corretto metodo di studio che porti a saper esercitare la riflessione oltre l’apprendimento mnemonico; la correttezza e l’ampliamento del proprio bagaglio lessicale. I metodi generali consistono in lezioni frontali, esercitazioni guidate, letture guidate, lavori di gruppo, ricerche individuali, attività di laboratorio, visite di istruzione guidate, uscite sul territorio; ad essi si aggiungono interventi didattici mirati (potenziamento, consolidamento, recupero) di carattere trasversale, relativi alle fasce di livello/ apprendimento individuate nelle classi:  il potenziamento comprende interventi di sollecitazione del senso di responsabilità anche attraverso l’aiuto agli altri; di affidamento di incarichi, coordinamento, ricerche individuali; di sollecitazione dell’impulso allo spirito critico, alla creatività, alle riflessioni personali; di approfondimento degli argomenti di studio secondo specifici interessi;  il consolidamento consiste nello stimolare i rapporti interpersonali con compagni più ricchi di interessi, nel sollecitare il dialogo e gli interventi sia per i lavori singoli che di gruppo per migliorare l’esposizione e approfondire i contenuti, nel proporre attività a crescente livello di difficoltà e responsabilità, nel controllare sistematicamente il lavoro svolto a casa;  il recupero si attua attraverso l’invito al rispetto delle regole e degli impegni, effettuando un adattamento dei contenuti disciplinari ed eventuali interventi didattici individualizzati, proponendo attività guidate a crescente livello di difficoltà, assegnando verifi-

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che differenziate ed esercizi graduati, controllando metodicamente il lavoro, potenziando i contatti con le famiglie. Programmazione educativo-didattica annuale La programmazione educativo-didattica annuale è lo strumento alla base dell’offerta formativa curricolare, con cui ogni docente pianifica i percorsi didattici finalizzati allo sviluppo delle competenze. È comunque uno strumento flessibile e modificabile in itinere in base anche al modificarsi delle condizioni interne ed esterne, oggettive o soggettive. Ogni team docente predispone le programmazioni individuali nei seguenti modi:  elabora gli interventi educativi e didattici specifici a carattere previsionale;  programma la scelta dei contenuti culturali delle varie discipline;  pianifica obiettivi, attività, strumenti, metodi, verifiche;  individua strategie per adeguare l’azione didattica alle specifiche esigenze. Per meglio rispondere alle esigenze formative degli alunni, i docenti dell’Istituto svolgono e prevedono, all’interno della programmazione curricolare, progetti di vario genere (in alcuni casi con la collaborazione di enti o figure esterne qualificati) che coinvolgono gli alunni con diverse modalità e insieme completano, qualificano ed esaltano l’offerta formativa:  continuità;  accoglienza;  integrazione degli alunni diversamente abili e in difficoltà di apprendimento;  progetti in collaborazione con figure esterne su vari temi educativi: educazione interculturale, ambientale, alla affettività e alla sessualità, all’immagine, alimentare, stradale, alla sicurezza;  visite didattiche, campi scuola, viaggi di istruzione;  orientamento. Continuità La continuità educativa garantisce all’alunno il diritto ad un percorso formativo il più possibile organico e completo, nei diversi contesti in cui svolge la propria attività. Continuità orizzontale: consiste nei rapporti con le famiglie e con le varie agenzie educative del territorio (amministrazioni comunali, ASL, associazioni sportive, biblioteche e musei…) Ha il compito di:  promuovere l’integrazione con la famiglia e il territorio;  pervenire ad un confronto e alla condivisione delle strategie educative, sulla base dei bisogni formativi dell’alunno per favorire una sua crescita armonica.  Continuità verticale: consiste nel rapporto tra i vari ordini di scuola. Ha come obiettivo:

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 prevenire le difficoltà di passaggio tra scuola dell’infanzia, primaria e secondaria di primo grado;  prevenire i fenomeni di disagio attraverso: - la condivisione di progetti e iniziative comuni; - l’individuazione delle priorità in merito alla formazione dei docenti; - la condivisione di strategie metodologiche e didattiche. Nel corso degli ultimi anni i docenti dell’Istituto comprensivo “Ettore Majorana” hanno condotto esperienze di incontro e formazione comune, con la conseguente sperimentazione e il consolidamento di alcune strategie:  colloqui tra docenti dei diversi ordini di scuola per una migliore conoscenza degli alunni e per uno scambio di informazioni sulla situazione di inserimento nella nuova realtà scolastica;  visite degli alunni della scuola dell’infanzia alla scuola primaria e degli alunni delle quinte classi alla scuola secondaria di primo grado per familiarizzare con l’ambiente e le persone che incontreranno nel successivo anno scolastico.  Sono stati individuati tre momenti per favorire l’effettivo raggiungimento di tale continuità:  incontro degli insegnanti di classe quinta della scuola primaria con gli insegnanti dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia (raccolta dati per la formazione delle classi prime e scambio di informazioni sul livello di maturazione raggiunto dai bambini);  incontro degli insegnanti uscenti di classe quinta con gli insegnanti della scuola secondaria di primo grado (progettazione e sintesi globale delle caratteristiche di ciascun alunno). Accoglienza L’accoglienza, nell’ambito dell’Istituto “Ettore Majorana”, costituisce un momento fondamentale del processo educativo e formativo. All’inizio dell’anno scolastico i docenti assumono l’impegno di:  favorire un sereno inserimento degli alunni nelle classi iniziali di ogni ordine di Scuola: - primo anno della Scuola dell’infanzia - classi prime della Scuola Primaria - classi prime della Scuola Secondaria di I grado  instaurare un clima positivo;  riservare particolare attenzione all'integrazione di: - alunni diversamente abili - alunni portatori di Bisogni Educativi Speciali - alunni stranieri  attivare modalità di lavoro che portino allo “star bene a scuola”. Il programma di accoglienza prevede:

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 ingresso con orario differenziato nel primo giorno di scuola, per i nuovi alunni che vengono accolti con i genitori (scuola primaria);  esplorazione delle varie sezioni e classi da parte dei nuovi iscritti per conoscere l’ambiente e gli altri bambini (scuola dell’infanzia, scuola primaria e scuola secondaria di primo grado);  inserimento graduale durante i primi giorni di scuola e, qualora sia opportuno, flessibilità oraria al fine di rispettare i tempi psicologici di ogni alunno (scuola dell’infanzia);  organizzazione di attività specifiche di tipo ludico e socializzante (scuola dell’infanzia, scuola primaria);  allestimento aule e corridoi al fine di creare un clima di serenità e favorire l’orientamento nell’edificio (scuola dell’infanzia, scuola primaria);  assemblea di plesso con i genitori dei nuovi alunni, prima dell’inizio delle lezioni (scuola dell’infanzia);  assemblea di classe con i genitori nei primi giorni di scuola (scuola primaria);  incontri individuali tra il coordinatore di classe e i genitori, durante il primo mese di scuola (scuola secondaria di primo grado);  “Festa dell’accoglienza” insieme ai genitori disponibili (scuola secondaria). Integrazione degli alunni con specifiche necessità educative Le recenti innovazioni normative ridefiniscono il tradizionale approccio all’integrazione scolastica – basato sulla certificazione della disabilità – ed estendono il diritto alla personalizzazione dell’apprendimento all’intera area dei Bisogni Educativi Speciali. Quest’area comprende tre grandi sotto-categorie: quella della disabilità, dei disturbi evolutivi specifici e quella dello svantaggio. In questo senso, ogni alunno, con continuità o per determinati periodi, può manifestare Bisogni Educativi Speciali rispetto ai quali la scuola offre adeguata e personalizzata risposta. L’obiettivo del nostro Istituto è potenziare la cultura dell’inclusione, finalizzata ad una più stretta interazione tra tutte le componenti della scuola e del territorio. Gli strumenti dell’integrazione scolastica Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) Il Gruppo di lavoro per l’inclusione (GLI) è coordinato dal Dirigente Scolastico (o da un suo sostituto su delega) ed è costituito da:    

coordinatore dell’Area Sostegno e Bisogni Educativi Speciali; funzione Strumentale “POF”; assistente sociale; psicologo ASL.

Il GLI svolge le seguenti funzioni:

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        

rilevazione dei Bisogni Educativi Speciali (BES) presenti nella scuola; svantaggio sociale e culturale; disturbi specifici di apprendimento e/o disturbi evolutivi specifici; difficoltà derivanti dalla non conoscenza della cultura e della lingua italiana perché appartenenti a culture diverse; raccolta e documentazione degli interventi didattico-educativi posti in essere anche in funzione di azioni di apprendimento organizzativo in rete tra scuole e/o in rapporto con azioni strategiche dell’Amministrazione; focus/confronto sui casi, consulenza e supporto ai colleghi sulle strategie/metodologie di gestione delle classi; rilevazione, monitoraggio e valutazione del livello di inclusività della scuola; raccolta e coordinamento delle proposte formulate dai singoli GLH Operativi sulla base delle effettive esigenze; elaborazione di una proposta di Piano Annuale per l’Inclusività riferito a tutti gli alunni con BES, da redigere al termine di ogni anno scolastico.

GLH Operativo (GLHO) Il GLH Operativo (gruppo composto da: Dirigente Scolastico, rappresentanti dei genitori, operatori psico-pedagogici, docenti curriculari, docenti di sostegno) elabora il Profilo dinamico funzionale (P.D.F.), un documento conseguente alla diagnosi funzionale e preliminare alla formulazione del PEI. Con esso viene definita la situazione di partenza e le tappe di sviluppo conseguite o da conseguire. Mette in evidenza difficoltà e potenzialità dell’alunno. Il P.D.F. viene redatto per la prima volta all’inizio del primo anno di frequenza dell’alunno (art. 4 DPR 425/94). Piano educativo individualizzato (P.E.I.) Il Piano educativo individualizzato (P.E.I.) è redatto all’inizio di ogni anno scolastico ed è sottoposto a verifiche ed aggiornamenti periodici.
 È un progetto didattico in cui vengono definiti anche gli interventi finalizzati alla piena realizzazione del diritto all’integrazione scolastica (art. 5 DPR 425/94). Parte integrante del PEI è la Programmazione Didattica Individualizzata: tale documento contiene i percorsi didattici che si intende offrire all'alunno e alla classe per il raggiungimento di obiettivi in ordine allo sviluppo delle competenze, alla conquista dell'autonomia e alla maturazione dell'identità, in rapporto alle effettive potenzialità dell'alunno e ai programmi didattici della scuola di inserimento. Svantaggio socio-economico, linguistico e culturale L’area dello svantaggio scolastico è molto più ampia di quella riferibile alla presenza di deficit. In ogni classe sono presenti alunni i quali, con continuità o per determinati perio-

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di, presentano una richiesta speciale di attenzione per motivi fisici, biologici, sociali, fisiologici o psicologici. Queste problematiche non possono essere certificate ai sensi della legge 104/92 e quindi non prevedono la presenza dell’insegnante di sostegno. Nel nostro Istituto è stata elaborata una scheda di rilevazione degli alunni privi di certificazione diagnostica che manifestano difficoltà di apprendimento. L’obiettivo primario che la scuola si pone è l’inclusione vista non solo come momento socializzante per i bambini con specifiche necessità educative – alunni diversamente abili e portatori di Bisogni Educativi Speciali (BES) – ma come esperienza condivisa di arricchimento.  Il percorso individuale di apprendimento e di socializzazione mira a promuovere per quanto possibile l’autonomia personale, l’acquisizione delle competenze e delle abilità espressive, comunicative e logiche, tenendo presenti gli obiettivi a breve, medio e lungo termine che si intende conseguire.  I percorsi di integrazione degli alunni impegnano tutti i settori scolastici in modo continuativo.  L’azione didattica ed educativa si realizza in un clima di condivisione degli aspetti progettuali che coinvolgono insegnanti, educatori, operatori socio-sanitari e famiglie. Gli alunni diversamente abili operano, per il maggior tempo possibile, all’interno della classe, partecipano con specifici compiti ai gruppi di lavoro, sono sottoposti – rispettando le stesse scadenze previste per gli altri allievi – a prove di verifica e di valutazione. Per quanto riguarda gli alunni con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA), la legge n. 170/2010 stabilisce che il loro diritto all’istruzione deve essere garantito anche grazie a specifiche misure compensative (del disturbo) o eventualmente dispensative (di alcune attività o dello studio delle lingue straniere, solo nei casi più gravi) finalizzate a superare le difficoltà e, di conseguenza, a favorirne il successo scolastico. L’Istituto ha previsto l’adozione di un modello di Percorso Didattico Personalizzato (PDP): quest’ultimo – elaborato in conformità della normativa per gli alunni con Disturbi Specifici di Apprendimento (Nota MIUR n. 5744 del 28 maggio 2009 e DPR n. 122 del 22 giugno 2009) – è un importante strumento operativo (la personalizzazione dell’insegnamento consente di rendere flessibile l’intervento didattico con modalità adeguate ai tempi del bambino DSA), adottato sia a vantaggio dell’alunno e della sua famiglia, sia a beneficio degli operatori scolastici. Progetti in collaborazione con figure esterne su vari temi educativi A vario titolo e con differenti modalità organizzative, in relazione alle scelte culturali effettuate, il nostro Istituto si relaziona con vari enti, associazioni e soggetti presenti sul territorio, che costituiscono una risorsa preziosa in riferimento all’offerta formativa. Di volta in volta convenzioni, intese e progetti esplicitano il genere di relazione. Si riportano di seguito le strutture e i servizi del territorio con cui l’Istituto collabora più direttamente o intensamente:

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Comune di Lanuvio; Consultorio di Lanuvio; Consultorio giovani di Genzano di Roma; Istituto professionale “Via della Stella” di Albano Laziale; Associazioni interculturali “Gialuma”, “Koinè”, “Philoxenia,” “Mosaico”e “Spirit Romanesc”; Protezione Civile, Vigili Urbani, Carabinieri; Polizia di Stato; Associazioni di volontariato (ambientaliste, sportive); Parrocchia di San Giovanni Battista di Campoleone; Biblioteca comunale di Lanuvio; Ludoteca comunale di Lanuvio; Museo di Lanuvio; Comitato di quartiere di Campoleone; Centri anziani di Lanuvio e Campoleone; Bocciofilo e campi sportivi di Campoleone e di Lanuvio; Comune di Aprilia; Teatro “Europa” e Cinema “Multiplex” di Aprilia; Genitori di alunni in possesso di particolari competenze.

Frequentemente tali collaborazioni consistono in incontri delle classi in orario scolastico con figure esterne qualificate su diversi temi educativi: Educazione alla solidarietà Poiché l'aspetto della solidarietà è imprescindibile nella formazione completa della persona, l’Istituto organizza una giornata (“merende solidali”) all'interno dell'Istituto per raccogliere fondi per la realizzazione e sostegno della Casa dei ragazzi a Fort Dauphin (Madagascar). La presenza di immigrati di varie nazionalità impone l’adozione di percorsi di conoscenza reciproca e di integrazione. Con la collaborazione di esperti di associazioni onlus del territorio, si tengono incontri con le classi della scuola secondaria di primo grado su temi quali gestione dei conflitti, individuo e gruppo, etc. Educazione all’affettività e alla sessualità Per gli alunni delle classi terze della scuola secondaria di primo grado l’Istituto propone, anche per quest’anno scolastico 2013-2014, l’attivazione di un progetto di promozione della salute e di prevenzione del disagio giovanile, che si articola in incontri con un’équipe socio-psico-pedagogica (sui temi dell’educazione all’affettività, alla sessualità e alle problematiche della preadolescenza) e in uno spazio d’ascolto individuale e/o in piccoli gruppi. Prima degli incontri con le classi è prevista una riunione con i genitori finalizzata sia ad informarli su contenuti e modalità, sia a raccogliere i loro suggerimenti, ritenendo il loro contributo determinante per la riuscita degli interventi.

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Educazione all’immagine, alla musica, alla gestualità I ragazzi di oggi, a differenza delle generazioni precedenti, vivono in una società basata sul dominio dell’immagine. Le molteplici comunicazioni non verbali che caratterizzano la nostra civiltà, condizionano la nostra esistenza e soprattutto quella dei giovani, poiché frequentemente essi non possiedono strumenti di riflessione idonei. L’approccio tradizionale alla parola è diventato ormai obsoleto e limitativo, mentre l’educazione attraverso canali innovativi può risvegliare nei ragazzi l’interesse per la scuola: di qui l’assegnazione di una specifica rilevanza – nell’ambito della progettualità scolastica – alla sfera dei linguaggi non verbali (teatrale, artistico, musicale, iconico, cinematografico ecc.); di qui anche la scelta di realizzare corsi di educazione all’immagine progettati nell’ambito della rete scolastica “LA.VE.LA.” CortoFestival L’Istituto, nell’ambito del Protocollo d’Intesa Territoriale sull’Integrazione, in rete con L’Associazione Progetto Laboratorio ONLUS (Roma), ha bandito – nel corrente anno scolastico – la quinta edizione del CortoFestival, concorso per cortometraggi prodotti dalle scuole, patrocinato dal Comune di Lanuvio e dal Comitato per la Cinematografia dei Ragazzi; i filmati, che potranno essere realizzati dalle classi della Scuola primaria e della Scuola secondaria di primo e secondo grado dell’intero territorio nazionale, saranno presentati nella rassegna prevista al termine dell’anno scolastico. I temi prescelti per questa edizione sono l’intercultura, la dislessia e un tema libero. Educazione all’uso del linguaggio e alla comunicazione Gli ambiti educativi sopra delineati si inseriscono nel più generale contesto dell’educazione a un consapevole uso del linguaggio e delle modalità espressivo-comunicative; in tale prospettiva si situano alcune iniziative previste per il corrente anno scolastico in collaborazione con la Biblioteca comunale di Lanuvio, come: “A piena voce” (un corso di formazione su linguaggio e lettura ad alta voce rivolto agli insegnanti, agli educatori di scuola dell’infanzia e primaria e ai genitori); “Odissea: il racconto” (lezione-spettacolo da svolgere con attori e musicisti e con la speciale partecipazione di Lino Caputo; è previsto il coinvolgimento degli alunni delle prime classi della scuola secondaria di primo grado); progetto “Piccoli grandi libri” (un gruppo di giovani scrittori italiani offre il proprio contributo affinché in Italia nascano sempre più nuovi e giovani lettori; la partecipazione è aperta sia alla scuola primaria sia alla scuola secondaria di primo grado). Educazione alla legalità L’Istituto ha posto, da sempre, particolare attenzione al tema della legalità: nell’anno scolastico 2013/2014 si prevede di avviare l’iniziativa “Scuole sicure”, con la partecipazione della Polizia di Stato, intesa a favorire la creazione di cittadini responsabili e a far acquisi-

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re agli alunni atteggiamenti sociali positivi e comportamenti funzionali all’organizzazione democratica e civile della società. Educazione ambientale Partendo dalla concezione dell’ambiente come patrimonio comune dell’umanità, l’Istituto promuove incontri che sensibilizzino gli alunni sulle problematiche ambientali, la riscoperta, il recupero e la valorizzazione del territorio, l’uso razionale delle risorse. Educazione alla sicurezza L’educazione alla sicurezza ha come finalità la conoscenza dei rischi e l’adozione di comportamenti necessari per fronteggiare casi di emergenza. Nel nostro Istituto esperti della Protezione Civile tengono incontri di carattere formativo rivolti agli alunni della scuola secondaria su terremoti e prevenzione incendi. Sempre riguardo alla sicurezza, l’Istituto dispone di una procedura per l’evacuazione, depositata in ogni singola classe e nelle diverse strutture degli edifici e portata a conoscenza di tutto il personale e degli alunni: con l’assistenza dell’Addetto al Servizio di Prevenzione e Protezione, all’inizio dell’anno scolastico si tiene in ogni classe una lezione dedicata all’illustrazione della procedura di evacuazione e durante l’anno scolastico si effettuerà almeno una prova di evacuazione a sorpresa. Educazione alimentare L’alimentazione è un bisogno fondamentale dell’uomo. Il cibo ha sempre esercitato una forte influenza sui comportamenti sociali; la sua condivisione in famiglia e in società rappresenta una modalità di comunicazione, di contatto con il mondo esterno e di scambio con gli altri. L’abitudine ad una corretta alimentazione non è soltanto una condizione necessaria per ottenere un regolare e sano accrescimento corporeo, ma rappresenta anche una forma d’investimento sul futuro stato di salute dell’adulto, in quanto le cattive abitudini alimentari assunte nella prima infanzia potrebbero perpetuarsi per tutta la vita favorendo il sorgere di patologie (obesità, ecc). Compito della scuola è quello di accompagnare i bambini nella conquista di un atteggiamento consapevole, positivo verso il cibo e gli alimenti, che consenta loro di capire, scegliere, trovare la propria strada e il proprio benessere a tavola, sviluppare la cultura del cibo anche attraverso la conoscenza del territorio, delle produzioni locali, delle tradizioni. Educazione stradale Mai come oggi sentiamo così forte l’importanza di sensibilizzare alle tematiche relative alla sicurezza stradale, con la speranza di poter contribuire alla riduzione delle violazioni e soprattutto di tutelare il bene inestimabile di tante vite umane: l’educazione stradale porta gli alunni a conoscere le più basilari norme di comportamento per “imparare a vi-

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vere la strada”, partendo dall’osservazione della realtà per giungere alla consapevolezza che le norme non sono imposizioni astratte, ma necessità concrete. Educazione allo sport L’A.S.D. Unione Cestistica Basket Lanuvio ha predisposto per l’anno scolastico 2013-2014 un progetto rivolto agli alunni delle classi della scuola primaria, denominato “Easy Basket Junior Club” da realizzare in orario curriculare. Anche per il corrente anno scolastico è, inoltre, prevista la partecipazione dell’Istituto al “Palio dei Comuni”, iniziativa promossa dalla Regione Lazio e dalla Federazione Italiana di Atletica Leggera nell’ambito del Compeed Golden Gala di Roma – uno dei meeting sportivi più spettacolari del mondo – per avvicinare i giovani all’atletica leggera e, in generale, al mondo dello sport. Visite didattiche, campi scuola, viaggi di istruzione L’Istituto organizza visite didattiche, campi scuola e viaggi di istruzione finalizzati ad arricchire le attività didattiche e favorire la socializzazione dei gruppi classe. Tali iniziative si inseriscono a pieno titolo nella programmazione didattico – disciplinare e le mete scelte sono strettamente legate al percorso formativo dei vari livelli di scuola. La durata di visite e viaggi d’istruzione è variabile: da quelle effettuate in orario scolastico, a quelle di un’intera giornata, a quelle di più giorni. Il problema economico non deve costituire motivo di discriminazione tra gli alunni: per tale ragione si avrà cura di contenere il costo delle visite di istruzione; ove possibile si tenteranno soluzioni per le difficoltà economiche di casi particolari. In ogni caso le visite saranno effettuate soltanto con la partecipazione della metà più uno degli alunni della classe. Per la scuola dell’infanzia sono previste uscite sul territorio di carattere ambientale in orario scolastico. Per la scuola primaria sono previste uscite per visitare musei, partecipazioni a spettacoli teatrali e cinematografici, uscite sul territorio di carattere ambientale, in orario scolastico e nell’arco dell’intera giornata; si prevede, inoltre, la possibilità che le classi partecipino a campi-scuola. Per la scuola secondaria di primo grado sono previsti:  visite didattiche in orario scolastico o della durata di un giorno nel territorio circostante per visitare musei, mostre, siti archeologici, parchi, oasi, riserve ambientali, per assistere a spettacoli teatrali e cinematografici, per partecipare a manifestazioni del territorio;  campi scuola e viaggi d’istruzione, così articolati: - classi prime: campi scuola di più giorni presso strutture che propongono attività di tipo naturalistico- ambientale (in genere nella regione o in regioni limitrofe); - classi seconde: visite di istruzione di più giorni in città d’arte italiane con programmi di tipo culturale e ambientale;

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-

classi terze: visite di istruzione di più giorni in città d’arte italiane o europee con programmi di tipo culturale e ambientale.

Tutte le attività sono in genere svolte per classi parallele. Orientamento e dispersione scolastica L’orientamento costituisce un’azione fondamentale del processo educativo e formativo. Le attività di orientamento mirano a formare e a potenziare nei ragazzi la capacità di conoscere se stessi e l’ambiente in cui vivono, affinché possano essere protagonisti di un personale progetto di vita in modo attivo e responsabile. La formazione orientativa:  coinvolge tutte le discipline,  tende a valorizzare in ognuno attitudini, capacità e interessi personali,  persegue l’obiettivo di favorire la conoscenza di sé per attuare scelte consapevoli riguardo al proprio futuro dal punto di vista umano, sociale, professionale.  presuppone, dal punto di vista operativo: - un’articolazione flessibile del gruppo classe; - l’organizzazione di attività di recupero e di sostegno; - iniziative di continuità; - attività in rete con altre scuole e/o soggetti esterni per l’integrazione scuolaterritorio. Sul piano operativo l’Istituto predispone e organizza attività per gli studenti ed iniziative e incontri informativi per le famiglie. Attività per gli studenti  dialoghi e discussioni mirate in classe;  analisi di opuscoli informativi;  visite a scuole superiori;  incontri con docenti della scuola secondaria di secondo grado. Iniziative per le famiglie  incontri informativi tra famiglie e rappresentanti (docenti e studenti) delle scuole superiori presenti nel territorio;  giudizio orientativo: colloquio individuale fra famiglie e docenti del nostro Istituto con consegna del giudizio orientativo. Le iniziative intraprese sono coordinate dal docente a cui è stata assegnata la Funzione Strumentale relativa all’orientamento.

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Il sistema di valutazione La valutazione si esplica con l’attività di programmazione ed assume un carattere promozionale, formativo e orientativo in quanto concorre ad adeguare il percorso didattico alle esigenze degli alunni. La valutazione del percorso formativo: a) nella scuola dell’infanzia essa prevede un momento iniziale di osservazione volto a delineare un quadro delle capacità con cui ogni bambino accede alla scuola; momenti osservativi interni alle varie proposte didattiche che consentono di adeguare e di individualizzare i percorsi didattici; un momento finale per verificare gli esiti qualitativi dell’attività svolta. Più che verifiche periodiche intese a raccogliere dati, si effettuano osservazioni del bambino in relazione con le persone e con gli oggetti, cioè si considerano i suoi “modi di fare” con l’intento di verificare se le scelte effettuate si coniugano con gli stili cognitivi, con le motivazioni, gli interessi e i linguaggi dei bambini. b) nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado la valutazione svolge una funzione specifica ed essenziale nel sistema formativo, in quanto assume il ruolo di controllo e di verifica del raggiungimento degli obiettivi; in quanto tale essa non può prescindere dalla misurazione delle prestazioni, cioè dei dati di fatto. La valutazione è tanto più consapevole quanto più numerose e precise saranno le informazioni prese in esame, ma comunque essa non può consistere in una mera registrazione dei risultati raggiunti. È un momento di sintesi, che mette in relazione le prestazioni con il livello di partenza, le modalità con cui le prestazioni sono state ottenute e i dati socio-affettivi che hanno contribuito o meno al raggiungimento degli obiettivi prefissati. La valutazione è, in questa prospettiva, una componente essenziale anche della progettazione educativa e didattica elaborata dai docenti in quanto opera ed influisce direttamente sugli obiettivi prefissati; il mancato raggiungimento di un obiettivo comporta l’analisi delle cause, la modifica della programmazione e un eventuale piano di interventi di rinforzo, recupero, integrazione per gli alunni. La valutazione, pertanto, deve essere:  intenzionale, cioè deve inserirsi in modo coerente e funzionale nella programmazione didattica;  promotrice di miglioramento, in quanto non ha intenti punitivi ma serve ad individuare i correttivi sia dell’apprendimento degli alunni che delle modalità d’insegnamento.  trasparente, cioè deve essere oggetto di una comunicazione chiara e tempestiva per le famiglie e gli alunni. In relazione a quanto evidenziato si prevedono lo svolgimento di due colloqui con le famiglie nel corso dell’anno. La valutazione periodica dell’attività didattica È utilizzata dai docenti come verifica della validità dei percorsi formativi progettati e in fase di attuazione; consiste nell’analisi della congruenza fra obiettivi e risultati raggiunti,

43


nella necessità di ricorrere al costante adeguamento alle realtà degli alunni, ai quali viene offerta ogni possibilità per superare le difficoltà che si presentano. La valutazione periodica avviene principalmente in tre momenti:  valutazione iniziale: ha la funzione di rilevare i livelli cognitivi di partenza in termini di conoscenze e abilità e le caratteristiche affettive d’ingresso (gli atteggiamenti verso la scuola e le singole discipline) degli alunni;  valutazione formativa: si riferisce agli specifici percorsi di insegnamento attuati nel corso degli interventi didattici e assicura all’insegnante le informazioni necessarie per la regolazione delle attività didattiche;  valutazione sommativa: al termine di una parte rilevante del lavoro, consente di redigere un bilancio complessivo dell’apprendimento, sia in riferimento al singolo alunno (con la conseguente espressione di giudizi) sia in relazione all’intero gruppo (nell’intento di accertare la validità della programmazione). Giudizi e criteri di valutazione nella scuola primaria

Voto

10

9

Criteri di valutazione L’alunno comprende, applica e rielabora quanto proposto in modo personale, corretto e autonomo; trasferisce la competenze acquisite a diverse situazioni di apprendimento L’alunno comprende e applica quanto proposto in modo corretto e autonomo; trasferisce le competenze acquisite a diverse situazioni di apprendimento

8

L’alunno comprende e applica quanto proposto in modo corretto e autonomo

7

L’alunno in genere comprende e applica quanto proposto in modo corretto; estende gli apprendimenti solo a situazioni note

6

L’alunno comprende e applica quanto proposto con la guida dell’insegnante; opera solo in situazioni note e talvolta in modo incerto

5

L’alunno comprende e applica in modo alquanto parziale, solo se guidato e in modo incerto quanto proposto anche in situazioni note

4

L’alunno non ha compreso quanto insegnato e la produzione è molto limitata

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Il ricorso ai voti da 1 a 4 è previsto soltanto in casi particolari, tenendo conto dell’incidenza psicologica della valutazione sui processi motivazionali e di formazione dell’identità personale. Nella valutazione di singole prestazioni (interrogazioni, prove scritte ecc.) l’attribuzione dei voti numerici avviene utilizzando i seguenti criteri: Voto

Criteri di valutazione

10

Conseguimento completo e sicuro di tutti gli obiettivi e rielaborazione personale dei contenuti affrontati

9

Conseguimento sicuro degli obiettivi

8

Conseguimento degli obiettivi

7

Conseguimento abbastanza sicuro di tutti gli obiettivi

6

Conseguimento parziale degli obiettivi

5

Conseguimento insufficiente degli obiettivi

4

Conseguimento gravemente insufficiente degli obiettivi

La valutazione dell’insegnamento della religione cattolica avviene utilizzando i seguenti criteri:

Giudizio

Criteri di valutazione

OTTIMO

L’alunno comprende, applica e rielabora in modo personale, corretto e autonomo; trasferisce la competenze acquisite a diverse situazioni di apprendimento

DISTINTO

L’alunno comprende e applica in modo corretto e autonomo in situazione note

BUONO

DISCRETO

L’alunno in genere comprende e applica in modo corretto; estende gli apprendimenti solo a situazioni note L’alunno in genere comprende e applica in modo corretto; opera solo in situazioni note.

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SUFFICIENTE

L’alunno comprende e applica con la guida dell’insegnante; opera solo in situazioni note e talvolta in modo incerto

NON L’alunno comprende e applica in modo alquanto parziale, solo se guidato SUFFICIENTE e in modo incerto anche in situazioni note GRAVEMENTE L’alunno non ha compreso quanto insegnato e la produzione è molto liINSUFFICIENTE mitata L’attività alternativa alla religione cattolica è valutata con scheda a parte e con i medesimi giudizi utilizzati per l'IRC. Valutazione del comportamento nella scuola primaria Il giudizio sul comportamento è espresso in maniera distinta dal giudizio sul livello globale di maturazione. Il giudizio è attribuito utilizzando i seguenti criteri:

Giudizio

Criteri di valutazione

OTTIMO (corretto e Rispetta costantemente le regole convenute e collabora al buon cliresponsabile) ma della classe DISTINTO (sempre Rispetta costantemente le regole convenute corretto) BUONO (corretto) Rispetta in modo abbastanza costante le regole convenute DISCRETO (generalmente corretto)

Conosce e talvolta si sforza di attenersi alle regole

SUFFICIENTE (poco Abbastanza spesso non rispetta le regole convenute corretto) NON SUFFICIENTE Spesso non rispetta le regole convenute con grave danno per la (scorretto) classe

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Giudizi e criteri di valutazione nella scuola secondaria di primo grado. Voto

Competenze conoscenze

10 abilità

conoscenze 9

abilità conoscenze

8

abilità

conoscenze 7 abilità conoscenze 6

abilità

conoscenze 5 abilità conoscenze 4 e <4

abilità

Descrittori Complete, particolarmente approfondite, stabilmente acquisite, arricchite da ricerche personali Capacità di rielaborazione critica personale, di collegamento, sintesi, creatività Padronanza completa e sicura della metodologia disciplinare e dei linguaggi specifici Esposizione rigorosa, ricca, ben articolata, brillante Complete, approfondite, stabilmente acquisite Capacità critica, di collegamento, di sintesi Completa padronanza della metodologia disciplinare e dei linguaggi specifici Esposizione chiara, precisa, articolata Corrette, ordinate, organizzate Capacità di collegamento, di sintesi apprezzabile con alcuni spunti critici Padronanza della metodologia disciplinare e dei linguaggi specifici Esposizione precisa, lineare Corrette, ordinate nei nuclei fondamentali, esaurienti Collegamenti sviluppati con qualche capacità di sintesi, e relativa prevalenza di elementi analitici Uso appropriato dei linguaggi specifici Esposizione abbastanza precisa Sostanzialmente corrette, essenziali Capacità di analisi, orientamento e collegamento non sempre pienamente sviluppate, applicate in situazioni semplici Uso generalmente appropriato dei linguaggi specifici Esposizione semplificata, sostanzialmente corretta, mnemonica, in parte guidata Parziali, lacunose, superficiali, ma tali da consentire un graduale recupero Debole capacità di analisi, difficoltà nello sviluppo di collegamenti Uso dei linguaggi specifici ancora incerto Esposizione ripetitiva, imprecisa Frammentarie, lacunose anche negli obiettivi minimi Incapacità di orientamento e analisi Incapacità nell’uso di linguaggi specifici Scarsa o nulla capacità espositiva, povertà lessicale

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Valutazione del comportamento nella scuola secondaria di primo grado Il comportamento degli alunni, valutato dal Consiglio di classe, concorre alla valutazione complessiva dell’allievo unitamente alla valutazione degli apprendimenti. Gli indicatori in base ai quali si attribuisce il voto di comportamento discendono direttamente dai principali obiettivi educativi (il rispetto verso se stessi, il rispetto e il rapporto con gli altri, le attitudini alla partecipazione e collaborazione, il rispetto delle regole) e sono i seguenti:  frequenza e puntualità (assenze, ritardi, uscite anticipate);  partecipazione agli impegni scolastici, svolgimento delle consegne e cura del materiale;  rapporto con gli adulti (docenti, personale scolastico) e con i compagni;  utilizzo delle strutture e del materiale della scuola;  rispetto delle regole esplicitate nel Regolamento di Istituto. Voto

10

9

8

Modalità di comportamento Frequenza assidua, puntualità in classe. Partecipazione attiva e propositiva alle lezioni e alle attività proposte in orario curricolare; disponibilità a collaborare costruttivamente con insegnanti e compagni; puntuale e serio svolgimento delle consegne scolastiche. Consapevole rispetto di sé, dei compagni, e di tutti coloro che operano nella scuola (docenti, personale scolastico). Rispetto degli spazi scolastici (aule, laboratori, spazi comuni, servizi), degli arredi scolastici e dei beni altrui. Comportamento sempre maturo, corretto e responsabile, non solo in classe, ma anche durante intervallo o cambi dell’ora, attività svolte fuori dall’aula, attività svolte fuori sede (visite di istruzione, campi scuola). Frequenza regolare, puntualità in classe. Partecipazione costante alle lezioni e alle attività proposte in orario curricolare, a meno di lievi e sporadici episodi di distrazione durante le lezioni; disponibilità a collaborare costruttivamente con insegnanti e compagni; regolare svolgimento delle consegne scolastiche. Rispetto di sé, dei compagni, e di tutti coloro che operano nella scuola (docenti, personale scolastico). Rispetto degli spazi scolastici (aule, laboratori, spazi comuni, servizi), degli arredi scolastici e dei beni altrui. Comportamento sempre corretto e responsabile, non solo in classe, ma anche durante intervallo o cambi dell’ora, attività svolte fuori dall’aula, attività svolte fuori sede (visite di istruzione, campi scuola). Frequenza e/o puntualità in classe non sempre regolare. Discreta partecipazione alle lezioni e alle attività proposte in orario curricolare, a meno di qualche episodio di disturbo e/o distrazione durante le lezioni; selettiva disponibilità a collaborare con insegnanti e compagni; rispetto non sempre

48


7

6

5

puntuale delle consegne scolastiche. Rispetto di sé, dei compagni, e di tutti coloro che operano nella scuola (docenti, personale scolastico). Rispetto degli spazi scolastici (aule, laboratori, spazi comuni, servizi), degli arredi scolastici e dei beni altrui. Comportamento complessivamente corretto e responsabile, non solo in classe, ma anche durante intervallo o cambi dell’ora, attività svolte fuori dall’aula, attività svolte fuori sede (visite di istruzione, campi scuola). Frequenza irregolare e/o scarsa puntualità in classe. Partecipazione discontinua alle lezioni e alle attività proposte in orario curricolare, anche di disturbo durante le lezioni; resistenza a collaborare costruttivamente con insegnanti e compagni; frequenti inadempienze nello svolgimento delle consegne scolastiche. Episodica mancanza di rispetto di sé, dei compagni, e di tutti coloro che operano nella scuola (docenti, personale scolastico). Episodica mancanza di rispetto o uso non conforme degli spazi scolastici (aule, laboratori, spazi comuni, servizi), degli arredi scolastici e dei beni altrui. Comportamento occasionalmente non corretto, non solo in classe, ma anche durante intervallo o cambi dell’ora, attività svolte fuori dall’aula, attività svolte fuori sede (visite di istruzione, campi scuola). Frequenza molto irregolare e/o scarsa puntualità in classe. Scarsa partecipazione alle lezioni e alle attività proposte in orario curricolare, ruolo negativo nel gruppo classe, reiterato disturbo durante le lezioni; rapporti problematici con insegnanti e compagni; continua inosservanza delle consegne scolastiche. Mancanza di rispetto di sé, dei compagni, e di tutti coloro che operano nella scuola (docenti, personale scolastico), episodi che violino la dignità e il rispetto della persona (offese verbali, atti di para-bullismo). Mancanza di rispetto, danneggiamento, utilizzo improprio e/o doloso degli spazi scolastici (aule, laboratori, spazi comuni, servizi) o degli arredi scolastici, sottrazione di beni altrui. Comportamento spesso non corretto, non solo in classe, ma anche durante intervallo o cambi dell’ora, attività svolte fuori dall’aula, attività svolte fuori sede (visite di istruzione, campi scuola). Frequenza molto irregolare e/o scarsa puntualità in classe. Completo disinteresse per le lezioni e le attività proposte in orario curricolare, ruolo negativo con seguito nel gruppo classe, costante disturbo durante le lezioni; rapporti gravemente scorretti con insegnanti e compagni; totale inosservanza delle consegne scolastiche. Atti di bullismo verso i compagni e/o tutti coloro che operano nella scuola (docenti, personale scolastico), con almeno una sanzione disciplinare che abbia comportato l’allontanamento temporaneo dalla comunità scolastica per un periodo superiore a 15 giorni. Ripetuta mancanza di rispetto, danneggiamento, utilizzo improprio e/o doloso

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degli spazi scolastici (aule, laboratori, spazi comuni, servizi) o degli arredi scolastici, sottrazione di beni altrui. Comportamento irresponsabile e scorretto durante la permanenza a scuola e in occasione di attività svolte fuori sede (visite di istruzione, campi scuola). Valutazione alunni stranieri e con DSA I criteri sopra indicati per la valutazione nei tre ordini di scuola vengono messi da parte o integrati da altri nei seguenti casi:

Alunni non italiani

Alunni con difficoltà specifica di apprendimento (DSA)

Secondo l’art.1, co. 9, D.P.R. 122/2009, i minori con cittadinanza non italiana, presenti sul territorio nazionale, sono valutati nelle forme e nei modi previsti per i cittadini italiani; tuttavia i docenti, nel valutare il raggiungimento degli obiettivi formativi, terranno conto dell’oggettiva difficoltà di ricezione e produzione della lingua italiana. Per questi alunni la valutazione deve tener conto delle specifiche situazioni soggettive e del Piano Didattico Personalizzato (L.170/2010; D.M. 5669 del 12/07/2011).

Valutazione degli alunni disabili Fermo restando che gli alunni diversamente abili sono supportati dai docenti di classe e dai docenti di sostegno alla classe, in misura adeguata alle esigenze evidenziate dal PEI, la valutazione periodica e finale fa riferimento alla seguente griglia: Situazione Obiettivo pienamente raggiunto e consolidato Obiettivo pienamente raggiunto Obiettivo raggiunto in modo soddisfacente Obiettivo sostanzialmente raggiunto Obiettivo raggiunto in parte Obiettivo non raggiunto Obiettivo non raggiunto e situazioni problematiche

Voto 10 9 8 7 6 5 4

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L’autovalutazione d’istituto La Scuola dell’autonomia che si pone come obiettivi l’efficacia e l’efficienza chiede agli operatori scolastici di valutare non solo le competenze acquisite dagli alunni, ma anche se stessa. Autovalutare significa monitorare, verificare per individuare i punti di forza e di debolezza delle scelte, al fine di apportare modifiche, se necessario, per migliorare l’offerta formativa ed elaborare una progettualità più idonea e mirata. Annualmente l’Istituto Comprensivo “Ettore Majorana” organizza momenti di autovalutazione per verificare la qualità del servizio scolastico, strutturati come segue: Riferimenti dell’autovalutazione  le scelte educative  le scelte culturali  le scelte didattiche  le scelte organizzative  le scelte finanziarie Mezzi  questionari mirati Destinatari  alunni  famiglie  docenti  personale ATA Durata  annuale I dati ricavati dalle indagini dei vari monitoraggi, effettuati dalla Funzione Strumentale per la gestione del Piano dell’Offerta Formativa, diverranno oggetto di studio e riflessione da parte dello Staff di Dirigenza e del Collegio dei Docenti e saranno utilizzati nella revisione delle linee programmatiche in relazione alla definizione del P.O.F. dell’anno scolastico successivo.

51


CAPITOLO 4 AMPLIAMENTO DELL’OFFERTA FORMATIVA

Progetti, corsi e laboratori Progetti, corsi e laboratori, individuati sulla base delle scelte ritenute qualificanti per l’istituto, rappresentano un moltiplicatore di opportunità e un arricchimento/ ampliamento dell’offerta formativa per gli alunni, con la finalità di una più completa maturazione cognitiva, affettiva e sociale. I percorsi progettuali permettono agli alunni di:  mettere in atto tutti gli aspetti della personalità: emotivi, affettivi, intellettivi;  acquisire conoscenze più approfondite e capacità non solo disciplinari;  sperimentare il metodo della ricerca;  cogliere l’unitarietà del sapere;  collaborare con altri e lavorare in gruppo;  sviluppare autonomia, creatività, senso di responsabilità;  favorire l’incontro scuola-extrascuola;  produrre materiali nuovi ed ideare iniziative che aprano la scuola al territorio. A seconda delle proprie caratteristiche i progetti possono esser proposti e condotti da docenti, da enti o figure esterne qualificate, o ancora in collaborazione tra docenti ed esterni. In base alle modalità di coinvolgimento, i progetti riguarderanno classi, sezioni o aggregazioni trasversali di alunni, fino a comprenderli tutti nei progetti di istituto. In base alle modalità di svolgimento possono svolgersi in orario scolastico o extrascolastico (l’adesione ai progetti in orario extrascolastico è facoltativa: alle famiglie degli alunni è recapitato un modulo di adesione). I progetti proposti confluiscono nelle aree di progetto individuate in base alle scelte culturali di Istituto:      

Area A. Area B. Area C. Area D. Area E. Area F.

Giornalismo, teatro e cinema Linguaggi Identità e inclusione Educazione alla salute e al benessere Ambienti Sperimentazione e ricerca educativa

A seguire il quadro sintetico dei progetti proposti per l’anno scolastico 2013-2014, suddivisi per aree di progetto.

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Area A. Giornalismo, teatro e cinema Area A.1 A.2

A.3

Plesso Classi Rodari -Tutte le classi del tempo normale Galieti – Tutte le classi della scuola secondaria di I grado Galieti – Tutte le classi della scuola secondaria di I grado

Progetto

Orario

Sulle tracce di tesori nascosti

Extrascolastico

Giornalisti a tempo pieno

Scolastico

Laboratorio teatrale, artistico e musi- Extrascolastico cale

Area B. Linguaggi Area B.1

B.2

B.3

B.4

B.5 B.6

Plesso Classi Calvino e Bellavista– Tutte le sezioni della scuola dell’infanzia Galieti – Classi terze della scuola secondaria di I grado Galieti – Tutte le classi della scuola secondaria di I grado Galieti – Classi prime della scuola secondaria di I grado Galieti – Classi prime della scuola seconaria. di I grado Calvino – Tutti i bambini dell’ultimo anno della scuola dell’infanzia Rodari- Classi V tempo normale e pieno

Progetto

Orario

L’inglese: un passaporto per il mondo 2

Scolastico

Certificazione del Trinity College di Londra

Extrascolastico

Laboratorio di scrittura creativa

Extrascolastico

Supporto di italiano

Extrascolastico

Supporto di matematica

Extrascolastico

Come fiori di ciliegio

Scolastico

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Area C. Identità e inclusione Area C.1 C.2

Plesso Classi Tutte le classi dell’Istituto a) Classi 4e e 5e primaria, tutte le classi secondaria b) Primaria Rodari c) Istituto d) Istituto e) Istituto f) Istituto

Progetto Scavare nel passato per costruire il futuro a) Consiglio comunale dei bambini e delle bambine b) Giornata dei diritti dei bambini e delle bambine c) Giornata della Memoria d) Giornata della Pace e) Festa della Liberazione f) Giornalino del consiglio comunale dei ragazzi

Orario Scolastico Scolastico

Area D. Educazione alla salute e al benessere Area D.1

D.2 D.3

D.4

Plesso Classi Rodari – Classi Tempo pieno 1A,2A, 3A, 4A classi tempo normale1B, 4B, 5B Rodari – Tutte le classi a tempo pieno Galieti – Tutte le classi della scuola secondaria di I grado Galieti – Classi terze della scuola secondaria di I grado

Progetto

Orario

Sapere i sapori

Scolastico

Sapere Coop

Scolastico

Giochi sportivi studenteschi

Extrascolastico

Progetto Educazione all’affettività e alla sessualità (EAS)

Scolastico

Area E. Ambienti Area E.1

E.2

Plesso Classi Galieti – Tutte le classi della scuola secondaria di I grado Rodari, Bellavista – Cl. Quinte/Galieti – Tutte le classi

Progetto

Orario

Cresciamo insieme

Scolastico

Noi sul territorio

Scolastico

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Area F. Sperimentazione e ricerca educativa Area F.1 F.2 F.3

Plesso Classi Galieti – classi prime, seconde, terze della scuola Galieti – Tutte le classi della scuola secondaria Docenti e Genitori dell’Istituto

Progetto

Orario

La scienza per tutti e… tutti per la scienza A scuola uso il tablet

Extrascolastico

Dislessia: dalla teoria alla pratica

Extrascolastico

Scolastico

55


CAPITOLO 5 FUNZIONI, INCARICHI, ASPETTI ORGANIZZATIVI CORRELATI ALL’OFFERTA FORMATIVA

Risorse professionali interne Gli operatori dell’Istituto costituiscono la risorsa essenziale su cui si fonda il nostro progetto educativo. La comunicazione all’interno e verso l’esterno dell’Istituto è un aspetto della vita scolastica da privilegiare affinché sia possibile valorizzare al meglio le potenzialità presenti. Dirigente Scolastico

1

Docenti scuola dell’infanzia

13

- Insegnanti di ruolo

10

- Supplenti annuali

-

- Insegnanti di sostegno di ruolo

1

- Supplenti annuali di sostegno

2

Docenti scuola primaria

36+13 ore

- Insegnanti di ruolo

24

- Supplenti annuali

4

- Insegnanti di sostegno di ruolo

4

- Supplenti annuali di sostegno

4

Docenti Scuola Secondaria di Primo Grado

25

- Insegnanti di ruolo

13

- Supplenti annuali

6

- Insegnanti di sostegno di ruolo

2

- Supplenti annuali di sostegno

4

Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi

1

56


Personale A.T.A. (Assistenti amministrativi) Personale A.T.A. (Collaboratori scolastici)

3 9+27 ore

Formazione, aggiornamento e ricerca educativa Le iniziative di formazione, intese come sostegno all’innovazione didattica e finalizzate al costante miglioramento della professionalità degli operatori scolastici che interagiscono con gli alunni, costituiscono un importante elemento di qualità dell’offerta formativa: ogni docente è impegnato a rinnovare la propria professionalità, partecipando agli interventi di formazione proposti da enti nazionali o locali, da soggetti pubblici e privati riconosciuti, nonché ai corsi che l’Istituto stesso organizza, anche nell’ambito della rete di scuole LA.VE.LA. Nell’Istituto si sono avviate le seguenti iniziative di formazione:  corso di Addetto ai Servizi di Protezione e Prevenzione;  corso di Addetto alla Gestione delle Emergenze Antincendio;  corso di Addetto alla Gestione delle Emergenze di Pronto Soccorso. Funzioni Strumentali e Commissioni Per la realizzazione delle finalità istituzionali della scuola in regime di autonomia, la risorsa fondamentale è costituita dal patrimonio professionale dei docenti, da valorizzare per la realizzazione e la gestione del Piano dell’Offerta Formativa dell’Istituto e per la realizzazione di progetti formativi d’intesa con enti ed istituzioni esterni alla scuola. Tali funzioni strumentali sono identificate con delibera del Collegio dei Docenti in coerenza con il Piano dell’Offerta Formativa che, contestualmente, ne definisce criteri di attribuzione, numero e destinatari. Le risorse utilizzabili per le funzioni strumentali sono annualmente assegnate dal MIUR a ciascuna istituzione scolastica, e i relativi compensi sono definiti dalla contrattazione d’Istituto. I docenti incaricati di Funzione Strumentale per il corrente anno scolastico – supportati da Commissioni individuate dal Collegio dei Docenti – sono cinque (si fa riferimento all’organigramma riportato in seguito):

Docenti incaricati

Componenti Commissione

Gestione del Piano dell’Offerta Formativa

1

3

Coordinamento degli interventi per gli alunni diversamente abili e in situazione di disagio

1

-

Coordinamento dell’Area Informatica

1

3

Funzione Strumentale

57


Coordinamento dell’Area delle attività di educazione linguistica/identità e inclusione

1

3

Interventi e servizi per studenti: accoglienza, continuità e orientamento

1

3

Le Commissioni, oltre ad organizzare in modo efficace l’offerta formativa, agevolano la partecipazione, la corresponsabilità e la valorizzazione delle risorse umane e professionali presenti nell’intero corpo docente. Funzione Strumentale Gestione del P.O.F.

Compiti assegnati        

Coordinamento degli interventi per gli alunni diversamente abili e in situazione di disagio

          

Coordinamento dell’Area Informatica

produzione del P.O.F. nelle versioni per docenti e famiglie; raccordo del P.O.F. dell’Istituto con l’evoluzione normativa; presenza in fase di stesura dei progetti; preparazione, diffusione e raccolta del modulo per l’elaborazione dei progetti da inserire nel POF; rapporti con il DSGA per individuazione progetti rientranti nel Fondo di Istituto; coordinamento della Commissione P.O.F.; riunioni con le altre Funzioni strumentali, con i Collaboratori e il Dirigente; autovalutazione dell’offerta formativa dell’Istituto. accoglienza e inserimento degli alunni diversamente abili; rapporti con gli EE.LL. e i servizi del territorio; coordinamento nei casi di disagio socio-culturale; coordinamento e verifica del P.E.I.; coordinamento e promozione della progettualità d’Istituto in riferimento ai Bisogni Educativi Speciali (BES); rapporti con i docenti curricolari e di sostegno; documentazione pedagogica e produzione di materiali didattici; partecipazione ai G.L.I. e ai G.L.H.O. riunioni con le altre Funzioni strumentali, collaborazione con D.S. e Segreteria; iniziative MIUR, USP, USR e normative relative; raccolta delle proposte per acquisto di nuovo materiale;

 aggiornamento e ampliamento del sito web dell’Istituto, sul piano tecnico e dei contenuti;  aggiornamento e ampliamento delle informazioni presenti sul portale “Scuola in chiaro” (sito web del MIUR);

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 raccolta, informatizzazione e pubblicazione on line dei lavori realizzati nell’ambito scolastico (video e immagini, giornalino d’Istituto, materiali didattici prodotti dai docenti, materiali prodotti dagli studenti);  pubblicazione sul sito web dell’Istituto delle versioni aggiornate del P.O.F. nelle versioni per docenti e famiglie, comprensivo dei progetti periodicamente approvati in sede collegiale;  valutazione e monitoraggio di interventi di tecnici esterni per infrastrutture di rete;  predisposizione di quanto necessario per l’utilizzo del registro on-line;  riunioni con le altre Funzioni strumentali, con i Collaboratori e il Dirigente. Coordinamento dell’Area delle attività di educazione linguistica/identità e inclusione

 coordinare e supervisionare il complesso delle attività di scambio culturale e gemellaggio;  reperire e trasmettere le informazioni relative alla sfera dell’educazione linguistica e interculturale;  coordinare le attività scolastiche relative agli ambiti dell’identità e inclusione;  coordinare le attività di insegnamento della lingua italiana come seconda lingua per adulti e ragazzi stranieri presenti sul territorio;  coordinare l’eventuale partecipazione dell’Istituto ai progetti relativi agli ambienti dell’educazione linguistica e interculturale;  raccogliere e diffondere nell’Istituto delle iniziative di Enti Locali e agenzie formative del territorio;  curare i rapporti con gli Enti Locali e con altre istituzioni in merito a problemi specifici degli alunni extracomunitari;  curare la compilazione di questionari di vario genere riconducibili all’Area C per materia;  partecipare a consultazioni periodiche con le altre Funzioni strumentali, con i Collaboratori e il Dirigente;  promuovere e organizzare attività di carattere multiculturale.

Interventi e servizi per studenti: accoglienza, continuità, orientamento.

 coordinare le attività di continuità tra i diversi ordini di scuola;  coordinare le attività di accoglienza degli alunni nel passaggio dalla Scuola Primaria alla Scuola secondaria di primo grado;  coordinare le attività della Commissione continuità e orientamento;  coordinare le attività di orientamento alla scelta della scuola secondaria di II grado;

59


 coordinare le attività di sostegno psicologico: tutoraggio psicologico, sportello di ascolto, attività di consultorio, corsi per insegnanti e/o genitori;  interventi nelle situazioni di disagio giovanile e contro la dispersione scolastica;  riunioni con le altre Funzioni strumentali, con i collaboratori e il Dirigente;  organizzazione dell’open day per le classi quinte delle scuole primarie del territorio;  coordinamento delle procedure per la formazione delle classi prime dell’Istituto. Incarichi Incarichi nominali Gli incarichi nominali costituiscono uno strumento per:  riconoscere e valorizzare competenze e disponibilità di quanti a vario titolo operano nell’Istituto (docenti, personale ATA, specialisti esterni);  perseguire gli obiettivi prioritari che l’Istituto si è dato;  gestire l’offerta formativa secondo criteri di efficienza ed efficacia. Collaboratori del Dirigente

n. 2

Coordinatori di Plesso

n. 4

GLH di Istituto

n. 3

Tutors

n. 1

Comitato di valutazione

n. 5

Responsabile Prove Invalsi

n. 1

Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione (R.S.P.P.)

n. 1

Preposti

n. 4

Addetti al Servizio di Prevenzione e Protezione (A.S.P.P.)

n. 4

Addetti alle emergenze Antincendio

n. 4

Addetti alle emergenze Primo Soccorso

n. 4

60


Incarichi elettivi Gli incarichi elettivi costituiscono, al tempo stesso, espressione diretta e strumento per la gestione democratica dell’Istituto. Presidente del Consiglio di Istituto

n. 1

Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza

n. 1

Rappresentanza Sindacale Unitaria (R.S.U.)

n. 3

Attività funzionali all’insegnamento Collegio dei docenti II Collegio dei Docenti identifica le funzioni strumentali, elabora il Piano dell’Offerta Formativa, regolamenta lo svolgimento delle attività inerenti all’ampliamento dell’Offerta Formativa, delibera in merito al funzionamento didattico della scuola, formula proposte per la definizione dell’orario delle lezioni, valuta periodicamente l’andamento complessivo dell’azione didattica e provvede all’adozione dei libri di testo e dei sussidi didattici. Consigli di intersezione/interclasse/classe I Consigli di intersezione, di interclasse e di classe sono costituiti dal Dirigente Scolastico, dai docenti di sezione o di classe e dai rappresentanti dei genitori. Nelle riunioni svolte dalla sola componente dei docenti hanno il compito di procedere alla definizione dettagliata delle attività da svolgere, alla verifica in itinere della programmazione e alla valutazione degli alunni. Nelle riunioni aperte ai rappresentanti eletti dei genitori, hanno il compito di agevolare ed estendere i rapporti reciproci tra docenti, genitori ed alunni. Consigli di intersezione (scuola dell’infanzia): n. 4 incontri annuali Consigli di interclasse (scuola primaria): n. 5 incontri annuali (compresi gli scrutini quadrimestrali e finali) Consigli di classe (scuola secondaria di primo grado): n. 6 incontri annuali per ogni sezione (compresi gli scrutini quadrimestrali e finali). L’Istituto pianifica all’inizio dell’anno scolastico il calendario delle attività collegiali, funzionali all’insegnamento, i Collegi dei docenti, i Consigli di intersezione, interclasse e classe.

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Calendario attività collegiali di Istituto a.s. 2013/2014 Collegi dei docenti SETTEMBRE SETTEMBRE OTTOBRE MARZO MAGGIO GIUGNO

Lunedì 02 Lunedì 09 Giovedì 17 Giovedì 20 Giovedì 29 Giovedì 26

Consigli di classe (scuola secondaria) OTTOBRE

Mercoledì 09 Mercoledì 16 Mercoledì 23

sez. A sez. B sez. C

NOVEMBRE

Mercoledì 13 Mercoledì 20 Mercoledì 27

sez. A sez. B sez. C

GENNAIO

Mercoledì 29 Giovedì 30 Venerdì 31

sez. A Scrutini 1° quadrimestre sez. B Scrutini 1° quadrimestre sez. C Scrutini 1° quadrimestre

MARZO

Mercoledì 05 Mercoledì 12 Mercoledì 19

sez. A sez. B sez. C

MAGGIO

Mercoledì 07 Mercoledì 14 Mercoledì 21

sez. A sez. B sez. C

GIUGNO

Mercoledì 04 Giovedì 05 Venerdì 06

sez. A Scrutini finali sez. B Scrutini finali sez. C Scrutini finali

Riunione dei Dipartimenti disciplinari (scuola secondaria) MAGGIO

data da stabilire

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Consegna documenti di valutazione (scuola secondaria) FEBBRAIO GIUGNO

Mercoledì 19 Mercoledì 11

Consegna schede Consegna schede

Consigli di interclasse e intersezione (scuola primaria e dell’infanzia) NOVEMBRE

Giovedì 07 Giovedì 14

consigli interclasse consigli intersezione

GENNAIO

Giovedì 16 Giovedì 30

consigli intersezione scrutini quadrimestrali scuola primaria

MARZO

Giovedì 06 Giovedì 13

consigli interclasse consigli intersezione

MAGGIO

Giovedì 08 Giovedì 15

consigli intersezione consigli interclasse

GIUGNO

Venerdì 06

scrutini finali scuola primaria

Incontri collegiali scuola-famiglia (scuola infanzia e primaria) OTTOBRE DICEMBRE GENNAIO APRILE MAGGIO

Martedì 29 Giovedì 05 Giovedì 30 Giovedì 10 Giovedì 22

rinnovo organi collegiali incontro genitori scuola primaria incontro genitori scuola infanzia incontro genitori scuola primaria incontro genitori scuola infanzia

Consegna documenti di valutazione (scuola primaria) FEBBRAIO

Giovedì 13

consegna schede

GIUGNO

Giovedì 19

consegna schede

Rapporti con le famiglie L’Istituto pianifica all’inizio dell’anno scolastico il calendario degli incontri tra i docenti della scuola e la famiglia. Tali incontri consentono alle famiglie di informarsi in maniera diretta sia sull’andamento del profitto e del comportamento dei propri figli, sia anche su eventuali problematiche che richiedono il loro supporto come genitori.

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Inoltre i rappresentanti dei genitori, eletti ad inizio anno scolastico, partecipano ai consigli di intersezione, interclasse o classe, per essere informati sull’organizzazione e l’andamento delle attività educative e didattiche. Scuola dell’infanzia: due incontri annuali collettivi; Scuola primaria: due incontri annuali collettivi; Scuola secondaria di primo grado: - comunicazioni sull’apposito “libretto dell’alunno”: valutazioni delle verifiche scritte e delle interrogazioni orali – che i genitori controfirmeranno – e comunicazioni di vario genere durante l’anno scolastico; - colloqui individuali tra genitori e i docenti della classe, che inseriscono nell’orario settimanale un’ora destinata al ricevimento degli stessi; - due incontri annuali individuali e per materia. Per tutti gli alunni l’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono favoriti con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte. Calendario incontri scuola-famiglia Gli incontri scuola–famiglia si svolgeranno a partire dalle ore 15,00 per la scuola secondaria; a partire dalle ore 16,30 per la scuola primaria e dell’infanzia. Incontri scuola-famiglia (scuola secondaria) OTTOBRE DICEMBRE APRILE

Martedì 29 Mercoledì 18 Mercoledì 16

rinnovo organi collegiali tutte le sezioni tutte le sezioni

Incontri collegiali scuola-famiglia (scuola primaria e dell’infanzia) OTTOBRE DICEMBRE GENNAIO APRILE MAGGIO

Martedì 29 Giovedì 05 Giovedì 30 Giovedì 10 Giovedì 22

rinnovo organi collegiali incontro genitori scuola primaria incontro genitori scuola dell’infanzia incontro genitori scuola primaria incontro genitori scuola dell’infanzia

Uffici amministrativi, personale A.T.A., mensa e trasporti Orari di ricevimento degli uffici amministrativi I genitori possono essere ricevuti negli uffici amministrativi secondo il seguente orario:

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-

il Dirigente Scolastico riceve il giovedì, dalle ore 10,00 alle ore 12,00 previo appuntamento; la Segreteria riceve lunedì, mercoledì e venerdì, dalle ore 10,00 alle ore 13,00; il ricevimento pomeridiano (martedì e giovedì, dalle ore 15,00 alle ore 16,00) è attualmente sospeso in ragione della carenza di personale A.T.A.

Servizio prestato dal personale A.T.A. Il personale A.T.A. concorre in modo significativo alla costruzione di un ambiente formativo positivo. Il suo contributo è improntato ai principi di sinergia, economicità, trasparenza, efficienza, efficacia. Il Dirigente Scolastico, di concerto con il Direttore dei servizi generali e amministrativi, promuove, coordina e verifica il servizio del personale A.T.A. Mensa Il servizio mensa è gestito dalla ditta affidataria, incaricata dal Comune di Lanuvio. Il servizio è riservato e obbligatorio per le classi a tempo pieno; l’onere economico è a carico delle famiglie, con una integrazione da parte del Comune di Lanuvio. Il cibo arriva nei plessi e viene sporzionato alle ore 12,00 per le scuole dell’infanzia e per la scuola primaria di Bellavista, alle ore 12,30 per la scuola primaria “G. Rodari” (tempo pieno). Per monitorare il servizio erogato, il Consiglio di Istituto designa una Commissione mensa scolastica, composta da genitori disponibili che effettuano visite nei refettori e nelle cucine compilando apposite check-list, le quali vengono inoltrate dal Dirigente Scolastico al Comune in caso di rilievi, per gli opportuni provvedimenti. Le funzioni della Commissione mensa sono disciplinate dal Regolamento della Commissione mensa scolastica (cfr. allegato n. 5 al P.O.F.). Trasporti Nell’ambito del Comune di Lanuvio il servizio trasporti è gestito direttamente dall’Amministrazione; il servizio è a richiesta, l’onere economico a carico delle famiglie, con una integrazione da parte del Comune. Per gli alunni che usufruiscono del servizio trasporti l’uscita è prevista nei seguenti orari:

Plesso

Orario scolastico

Orario di prelevamento all’uscita (alunni che usufruiscono del servizio trasporti)

Scuola dell’infanzia “Bellavista”

Tempo pieno

16,00

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Scuola dell’infanzia “I. Calvino”

Tempo ridotto

13,00

Tempo pieno

15,50

Scuola Primaria “Bellavista”

Tempo pieno

16,00

Tempo normale

13,14

Tempo pieno

15,50

-

14,00

Scuola Primaria “G. Rodari” Scuola Secondaria “A. Galieti”

Strutture scolastiche a disposizione del territorio Anche per il corrente anno scolastico l’Istituto mette a disposizione del territorio strutture e spazi per attività extrascolastiche, rivolte ad adulti e ragazzi: la valorizzazione del tempo extrascolastico può, infatti, rappresentare un’opportunità positiva anche per la prevenzione e la riduzione dell’area del disagio e dello svantaggio socio-culturale. In questa direzione l’Istituto si attiverà, in primo luogo, con l’Amministrazione locale per coordinare le proposte provenienti dal mondo esterno alla scuola.

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Organigramma a.s. 2013-2014 Dirigente Scolastico: dott.ssa Di Mambro Velia Direttore dei Serv. Gen. Amm.vi: sig.ra Ortu Paola Docenti con funzioni vicarie:  prof.ssa D'Onofri Maria  ins. Caramanico Giuliana Segretaria Verbalizzante del Collegio dei Docenti:  prof.ssa Yamaguchi Erisa Coordinatori di Plesso:  prof.ssa D'Onofri Maria (plesso 'A. Galieti')  ins. Caramanico Giuliana (plesso 'G. Rodari')  ins. Viti Claudia (plesso di Bellavista)  ins. Buonocore Giuliana (plesso 'I. Calvino') Funzioni strumentali:  Area Gestione del P.O.F.: ins. Trombetta Giulia  Area Continuità e Orientamento: prof.ssa Yamaguchi E.  Area Inclusione: ins. D'Ortenzi Alessandra  Area Sostegno: prof.ssa Di Martino Michelina  Area informatica: ins. Capitani Edi Commissione P.O.F.: (Coordinatrice ins. Trombetta)  prof.ssa Craparo Rita  ins. Viti Claudia  ins. Cesaroni Claudia Commissione Continuità e Orientamento: (Coordinatrice prof.ssa Yamaguchi)  ins. Caramanico Giuliana  ins. Cavola Patrizia  ins. Coppeta Enzina Commissione Inclusione: (Coordinatrice ins. D'Ortenzi)  prof. Magni Dionisio  ins. Ciarlariello Giorgina  ins. Caporaso Concetta Commissione Web: (Coordinatrice ins. Capitani)  prof. Zaccagnini Antonello  ins. Antonelli Andrea  ins. Rizzo Antonietta

G.L.H. di Istituto:  prof.ssa Di Martino Michelina  ins. Coppolaro Luigia  ins. Orlacchio Lorena Tutors:  ins. Rizzo Antonietta per l’ins. Capoccetti Lucia Comitato di Valutazione:  prof.ssa Palmieri Caterina  ins. Orlacchio Lorena  ins. Trombetta Giulia  ins. Cesaroni Claudia  prof.ssa Di Martino Michelina (membro supplente) Responsabile INVALSI: prof.ssa Maglione Angela Responsabili Sicurezza (D. Lgs. 81/2008):  R.S.P.P.: Euservice s.r.l.  R.L.S.: prof. Zaccagnini Antonello Preposti:  prof.ssa D'Onofri Maria (plesso 'A. Galieti')  ins. Caramanico Giuliana (plesso 'G. Rodari')  ins. Viti Claudia (plesso di Bellavista)  ins. Buonocore Giuliana (plesso 'I. Calvino') A.S.P.P.:  prof.ssa Craparo Rita (plesso 'A. Galieti')  ins. Frezza Alfonso (plesso 'G. Rodari')  ins. Cavola Patrizia (plesso di Bellavista)  ins. Rizzo Antonia (plesso 'I. Calvino') Addetti alle emergenze Antincendio:  ins. Coppolaro Luigia (plesso 'G. Rodari')  ins. Furzi Angela (plesso di Bellavista)  a.t.a. Bruschi Emanuela (plesso 'A. Galieti')  a.t.a. Gozzi Alida (plesso 'I. Calvino') Addetti alle emergenze Primo Soccorso:  prof.ssa Di Martino Michelina (plesso 'A. Galieti')  ins. Caramanico Giuliana (plesso 'G. Rodari')  ins. Rizzo Antonia (plesso 'I. Calvino')  a.t.a. Buscalferri Anna Maria (plesso di Bellavista)

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CAPITOLO 6 DOCUMENTI DI RIFERIMENTO E REGOLAMENTI DELL’ISTITUTO

La Carta dei servizi Nella Carta dei servizi l’Istituto dichiara all’utenza i principi educativi fondamentali, assicura la regolarità del servizio, garantisce l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione degli alunni, esplicita le modalità di dialogo scuola-famiglia, le strategie didattiche adottate, le modalità di erogazione dei servizi amministrativi, le procedure per i reclami e per la valutazione del servizio. La Carta dei servizi costituisce l’Allegato n. 1 al presente P.O.F. Il Regolamento di Istituto Il Regolamento di Istituto contiene le norme che regolano la vita interna dell’Istituto. Il Regolamento si ispira ai principi della Costituzione italiana, del D.L.vo. n. 297/94, allo Statuto delle studentesse e degli studenti, alla legge n. 59/97 e successive disposizioni in materia di autonomia scolastica, al D.P.R. n. 27/99. Questo significa che, nel pieno rispetto delle specifiche competenze, la vita dell’Istituto è regolata democraticamente, garantendo agli alunni il diritto ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. Il Regolamento di Istituto costituisce l’Allegato n. 2 al presente P.O.F. Il Regolamento dell’Organo di garanzia dell’Istituto Il Regolamento dell’Organo di garanzia dell’Istituto, previsto dai commi 2 e 3 dell’art n. 5 dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è un documento che garantisce la trasparenza delle procedure negli atti amministrativi di maggior interesse per gli utenti; costituisce uno strumento applicativo del Regolamento di Istituto. Al fine di garantire sia un servizio equo e di qualità che la tutela dei lavoratori che a vario titolo operano nell’Istituto, il Regolamento pone particolare cura nel definire le procedure da adottare in caso di conflitto fra utenti e Istituzione scolastica (sanzioni disciplinari, ricorsi). Il Regolamento dell’Organo di garanzia dell’Istituto costituisce l’Allegato n. 3 al presente P.O.F. Il Regolamento delle aule di informatica L’istituto dispone di più aule specificamente destinate all’informatica. Il coordinamento del loro funzionamento è affidato a docenti esperti con incarico nominale annuale; la manutenzione ordinaria è appaltata ad una ditta di informatica esterna.

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Il regolamento delle aule di informatica contiene le norme che regolano l’attività delle aule e l’uso degli strumenti in queste contenute. Il Regolamento delle aule di informatica costituisce l’Allegato n. 4 al presente P.O.F. Il Regolamento della Commissione di controllo sulla mensa scolastica La Commissione di controllo sulla mensa scolastica è istituita dal Consiglio di Istituto e formata dai genitori eletti, verifica che sia assicurato un servizio mensa ottimale da parte della ditta affidataria tramite controlli periodici, segnalando al Dirigente Scolastico eventuali carenze di conduzione del servizio. Il Regolamento della Commissione di controllo sulla mensa scolastica costituisce l’Allegato n. 5 al presente P.O.F.

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Istituto Comprensivo Statale “Ettore Majorana” Lanuvio (Roma) Via Carlo Marx, snc – Località Pascolare – 00040 Lanuvio (Roma) Tel. 06.9303153 – fax 06.9303153 Codice Istituto RMIC8BG00X – Codice Fiscale 90049480586 E-MAIL RMIC8BG00X@istruzione.it P.E.C. RMIC8BG00X@pec.istruzione.it SITO WEB http://www.majoranalanuvio.it CARTA DEI SERVIZI La Carta dei servizi della scuola ha come fonte d’ispirazione fondamentale gli artt. 3, 33 e 34 della Costituzione della Repubblica Italiana. Art. n. 1 Principi fondamentali Nessuna discriminazione nell’erogazione del servizio scolastico può essere compiuta per motivi riguardanti sesso, razza, etnia, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni psicofisiche e socio-economiche. La Scuola, attraverso tutti i suoi operatori, favorisce un clima di serena e fattiva collaborazione; di contro, chiede il rispetto delle persone e delle cose e l’osservanza delle norme di comportamento stabilite dal Regolamento d’Istituto e, se presente, in quello di classe, rifiutando ogni forma di violenza verbale, fisica e morale. Art. n. 2 Regolarità del servizio erogato L’Istituto Comprensivo Statale Ettore Majorana, attraverso tutte le sue componenti e con l’impegno delle istituzioni collegate, assicura la regolarità del servizio con l’attuazione dell’orario completo delle lezioni fin dalla prima settimana e con quello “definitivo” dalla metà di ottobre, a meno che non intervengano fattori esterni, come tardive nomine di docenti da parte delle competenti autorità. I genitori saranno comunque informati tempestivamente sull’eventuale irregolarità del servizio. L’Istituto effettuerà un rigoroso controllo delle assenze degli alunni, che dovranno giustificare il giorno del rientro in classe. Se l’assenza non verrà giustificata entro due giorni, i genitori saranno avvisati telefonicamente della mancata giustificazione. In caso di assenza prolungata, se la scuola non è a conoscenza del motivo dell’assenza, la famiglia verrà contattata telefonicamente. Art. n. 3 Accoglienza e partecipazione L’Istituto si impegna a favorire l’accoglienza, l’inserimento e l’integrazione degli alunni, con particolare riferimento alla fase di ingresso alle classi iniziali e alle situazioni di rilevante necessità.

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L’accoglienza viene effettuata attraverso:  contatti ed incontri tra gli operatori della scuola; in questi incontro vengono acquisite informazioni sugli alunni che verranno a far parte dell’Istituto, utili per la formazione delle classi e per avere un quadro iniziale dei bisogni e delle attitudini dei ragazzi;  incontri, prima delle iscrizioni, tra i genitori degli alunni delle classi iniziali e il Dirigente; i genitori saranno così informati sulle caratteristiche strutturali, didattiche, organizzative e programmatiche delle diverse offerte della Scuola, sugli obiettivi didattici ed educativi, sulle attività curricolari e sulle eventuali iniziative extracurricolari proposte dalla Scuola, sui criteri di formazione delle classi stabiliti ogni anno dal Consiglio di Istituto;  entro il mese di dicembre, incontro pomeridiano docenti - genitori per favorire la conoscenza degli stessi genitori tra di loro e quella con gli insegnanti per analizzare insieme la situazione della classe, presentare la programmazione educativo didattica, illustrare i criteri di verifica e di valutazione, dare informazione sulla situazione di partenza dei singoli alunni, progettare interventi e strategie comuni. Art. n. 4 Dialogo scuola-famiglia In questo Istituto il personale, i genitori e gli alunni sono protagonisti e responsabili dell’attuazione della Carta dei Servizi attraverso una gestione partecipata, nel rispetto degli organi preposti e delle procedure vigenti. La scuola al fine di promuovere la partecipazione, favorisce il dialogo scuola-famiglia con: Scuola dell’infanzia  consigli di intersezione tecnica tra docenti e genitori nei mesi di novembre, gennaio, marzo e maggio;  incontri collegiali con i genitori nei mesi di febbraio e giugno. Scuola Primaria  consigli di Interclasse, ai quali partecipano i rappresentanti eletti dai genitori; all’inizio di ogni anno scolastico vengono rese note le date dei Consigli per facilitare la partecipazione di tutti;  incontri collegiali scuola-famiglia;  la Scuola Primaria svolge il proprio servizio dal lunedì al venerdì, in orario antimeridiano (una volta “classi a modulo”); in orario antimeridiano e pomeridiano (una volta “classi a Tempo pieno”). La definizione precisa degli orari è contenuta nel Piano dell’offerta Formativa. Scuola Secondaria di I grado:  comunicazione e informazione sull’apposito quaderno che ogni alunno acquisterà a questo scopo: in particolare verrà comunicata la valutazione delle verifiche scritte che

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  

i genitori controfirmeranno e verranno date informazioni sulle valutazioni orali e sul lavoro didattico; colloqui individuali con i docenti della classe, che inseriscono nell’orario settimanale un’ora destinata al ricevimento dei genitori (nel limite del possibile, i colloqui verranno concentrati in un solo giorno in modo da favorire la partecipazione dei genitori col massimo risparmio di tempo); almeno due incontri pomeridiani di tutto team di classe con i genitori, oltre agli incontri per la consegna delle schede di valutazione quadrimestrali; puntuali informazioni sulle attività e sulle iniziative della scuola; proposte ai consigli di classe tramite i rappresentanti dei genitori, che la scuola si impegna a far partecipare fin dalle prime riunioni.

Per tutti l’obbligo scolastico e la regolarità della frequenza sono favoriti con interventi di prevenzione e controllo dell’evasione e della dispersione scolastica da parte di tutte le istituzioni coinvolte, che collaborano tra loro in modo funzionale e organico. La scuola favorisce le attività extrascolastiche e istituisce, su richiesta e con eventuale contributo degli utenti, corsi pomeridiani quali ad esempio: cineforum, attività artisticopratiche (drammatizzazione, musica, canto, pittura, scultura, mosaico). La programmazione assicura il rispetto della libertà di insegnamento dei docenti che, nell’ambito delle indicazioni programmatiche ministeriali e delle coordinate fissate nel Piano dell’offerta formativa, decidono autonomamente contenuti, mezzi e metodi in rapporto alle situazioni reali delle classi e degli alunni; promuove, altresì, la formazione dell’alunno, facilitandone le potenzialità evolutive e contribuendo allo sviluppo della sua personalità. Si fa inoltre promotrice di iniziative, interagendo con le offerte derivanti da Enti e Associazioni presenti nel territorio. L’Istituto favorisce l’aggiornamento del personale la collaborazione con istituzioni ed enti culturali, nell’ambito delle linee di indirizzo e delle strategie di interventi definite dall’amministrazione. Art. n. 5 Situazione edilizia L’Istituto Comprensivo Ettore Majorana è composto da cinque plessi:  tre plessi di scuola dell’infanzia (uno situato a Lanuvio C.U., uno a Campoleone località Spaccasassi ed il terzo presso la località Bellavista);  un plesso di Scuola Primaria;  un plesso di Scuola Secondaria di I grado; in questo plesso sono situati gli uffici di dirigenza e Segreteria. Le palestre vengono usate dagli alunni secondo le modalità previste nel Piano dell’offerta formativa e nella programmazioni didattiche e organizzative dei singoli plessi; sono concesse in uso anche a gruppi sportivi, previa deliberazione favorevole del C.d.I. La scuola si impegna a mantenere gli spazi speciali esistenti e ad individuare ed attrezzare convenientemente apposite aule per attività tecnico-scientifiche, per l’educazione artistica e per le attività di sostegno.

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La scuola si impegna inoltre a sollecitare risorse per la creazione, in tempi ragionevoli, di un laboratorio linguistico e di aule attrezzate per l’insegnamento dell’informatica. Il Piano dell’offerta formativa, ed eventuali allegati, conterranno l’indicazione dei locali e delle attrezzature ivi disponibili. Il Piano dell’offerta formativa, è consegnato all’atto dell’iscrizione nella versione “per famiglie”; la versione “per docenti” del documento è comunque disponibile in Segreteria e riproducibile al costo di û 0,10 a fotocopia nelle modalità che saranno stabilite dall’Ufficio di segreteria. L’Istituto dispone di una procedura per l’evacuazione, depositata in ogni singola classe e nelle diverse strutture degli edifici, e portata a conoscenza di tutto il personale e degli utenti. All’inizio di ogni anno scolastico deve tenersi in ogni classe una lezione dedicata interamente all’illustrazione della procedura di evacuazione e durante l’anno scolastico dovrà effettuarsi almeno una prova di evacuazione a sorpresa. Art. n. 6 L’Area Didattica L’Istituto, con l’apporto delle competenze professionali del personale e con la collaborazione delle famiglie e delle istituzioni, si impegna a promuovere e soddisfare le esigenze culturali e formative degli alunni. La Scuola individua ed elabora gli strumenti per garantire la continuità educativa tra i diversi ordini e gradi di istruzione. Nella scelta dei libri e delle strumentazioni didattiche l’Istituto assume come criteri di riferimento la validità culturale e la funzionalità educativa con particolare riguardo agli obiettivi formativi e tiene presenti le esigenze dell’utenza. Nella prassi educativa gli insegnanti si impegnano a trovare soluzioni idonee a rendere possibile un’equa distribuzione dei testi scolastici nell’arco della settimana, in modo da evitare nella stessa giornata il sovraccarico di materiali didattici da trasportare. Nell’assegnazione dei compiti da svolgere a casa i docenti avranno cura di:  distribuire equamente i compiti nell’arco della settimana, sulla base dell’orario delle lezioni;  diminuire il carico di compiti assegnati per i giorni successivi ai rientri pomeridiani. L’Istituto per mezzo dei suoi organi preposti e nel rispetto della libertà d’insegnamento, favorisce il coordinamento e l’informazione dell’utenza sulla programmazione educativa e didattica. La programmazione educativa e didattica delinea il percorso formativo della classe e del singolo alunno, adeguando ad esso gli interventi operativi. La programmazione educativa e didattica é sottoposta a momenti di verifica al fine di adeguare l’azione formativa alle esigenze che emergono in itinere. Le stesse programmazioni saranno comunicate oralmente ai vari rappresentanti dei genitori negli incontri dei Consigli di classe ed interclasse. Una copia di ogni programmazione verrà depositata nella Segreteria della Scuola e potrà essere chiesta alla stessa, previa domanda scritta; la duplicazione del documento avviene al costo di û 0,50 a pagina. Sarà cura del docente comunicare, nelle forme e nei modi che riterrà più efficaci, all’allievo e ai suoi genitori gli obiettivi didattici ed educativi del suo curricolo, il percorso per raggiungerlo e le fasi salienti del suo processo formativo. Il genitore potrà esprimere

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suggerimenti e proposte e dovrà collaborare al conseguimento degli obiettivi prefissati attraverso i suoi rappresentanti negli Organi Collegiali. Art. n. 7 L’Area amministrativa Il rilascio di certificati è effettuato nel normale orario di apertura della Segreteria al pubblico, entro il tempo massimo di cinque giorni lavorativi per quelli semplici e di sette giorni per quelli con votazioni e/o giudizi o di servizio comportanti ricerche in archivio. Gli attestati e i documenti sostitutivi del diploma per l’iscrizione alla scuola superiore, sono consegnati “a vista” a partire dal terzo giorno lavorativo successivo alla pubblicazione dei risultati finali. I documenti di valutazione degli alunni sono consegnati direttamente dal Capo di Istituto o dai docenti incaricati entro una settimana dal termine delle operazioni generali di scrutinio. Gli uffici di segreteria, compatibilmente con la dotazione organica di personale amministrativo, garantiscono un orario di apertura al pubblico, di mattina e di pomeriggio, funzionale alle esigenze degli utenti e del territorio. Gli orari di apertura al pubblico sono pubblicati annualmente sul Piano dell’Offerta formativa e affissi all’Albo delle comunicazioni dell’Istituto. L’ufficio di presidenza riceve il pubblico con orari che saranno resi noti all’inizio di ogni anno scolastico. L’Istituto assicura all’utente la tempestività del contatto telefonico, chi risponde indica nell’ordine il suo nome e la qualifica. Presso la sede centrale dell’Istituto sono presenti spazi ben visibili adibiti all’informazione; in particolare sono predisposti:  tabella dell’orario di lavoro dei dipendenti (docenti; orario; funzioni e dislocazione del personale A.T.A.);  organigramma degli uffici (Presidenza e Segreteria);  organigramma degli organi collegiali;  organico del personale docente e ATA;  albi d’Istituto (bacheca sindacale, bacheca degli studenti, bacheca dei genitori). All’ingresso e presso gli Uffici sono presenti e riconoscibili operatori scolastici in grado di fornire all’utenza le prime informazioni per la fruizione del servizio. Gli operatori scolastici indossano il cartellino di identificazione in maniera ben visibile per l’intero orario di lavoro. Il Regolamento di Istituto, approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 13/02/97, viene pubblicizzato mediante affissione all’Albo dell’Istituto e mediante comunicazione ai genitori dell’avvenuta adozione; può essere consultato da chiunque e riproducibile al costo di û 0,50 per fotocopia. Il Titolo III del Regolamento di Istituto, contenente norme sul funzionamento interno della scuola (art. 36 commi 1-28) deve essere consegnato ai genitori di ogni alunno neoiscritto e deve essere allegato al Diario di Classe, oltre ad essere adeguatamente pubblicizzato e commentato all’inizio di ogni anno scolastico.

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Art. n. 8 Reclami e valutazione del servizio I reclami devono essere espressi in forma scritta. I reclami anonimi non sono presi in considerazione. Il Capo di Istituto é tenuto, in tempi rapidissimi, ad informare dell’eventuale reclamo il destinatario o i destinatari, che potranno addurre controdeduzioni. L’efficienza del servizio scolastico sarà valutata attraverso  la verifica degli impegni assunti con la presente Carta dei Servizi e con il Piano dell’offerta formativa;  il monitoraggio delle opinioni dei genitori e dagli alunni, che avverrà per mezzo di iniziative da definire (questionari mirati, focus group, incontri…).

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Istituto Comprensivo Statale “Ettore Majorana” Lanuvio (Roma) Via Carlo Marx, snc – Località Pascolare – 00040 Lanuvio (Roma) Tel. 06.9303153 – fax 06.9303153 Codice Istituto RMIC8BG00X – Codice Fiscale 90049480586 E-MAIL RMIC8BG00X@istruzione.it P.E.C. RMIC8BG00X@pec.istruzione.it SITO WEB http://www.majoranalanuvio.it REGOLAMENTO INTERNO PREMESSA Le norme che regolano la vita interna dell’Istituto si ispirano ai principi della Costituzione italiana, del D.L.vo. 297/94 in relazione agli organi collegiali, allo stato giuridico degli operatori scolastici, alla carta dei servizi della scuola, al piano dell’ offerta formativa (P.O.F.) e al DPR 24/06/1998 (statuto delle studentesse e degli studenti) come modificato dal dpr18/12/2007, alla legge n. 59/97 e successive disposizioni in materia di autonomia scolastica. Recepisce altresì le “Linee di indirizzo sulla Cittadinanza Democratica e legalità “(Circ. MPI prot.n.5843/A3 del 16/10/2006, le “Linee di indirizzo sull’utilizzo dei telefoni cellulari e dispositivi elettronici,sanzioni disciplinari,dovere di vigilanza e di corresponsabilità dei genitori e dei docenti (prot.n.30 del 15/03/2007), le “Linee di indirizzo generali ed azioni a livello nazionale per la prevenzione e la lotta al bullismo” (prot.n.1 del 05/02/2007). Questo significa che, nel pieno rispetto delle specifiche competenze, la vita dell’Istituto è regolata in senso democratico, garantendo agli alunni il diritto ad una formazione culturale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l’orientamento, l’identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. Il Patto di corresponsabilità educativa, allegato al presente Regolamento, sancisce, a livello della scuola Secondaria di primo grado (ma tale Patto è già inserito nel P.O.F. a livello dei Scuola dell’infanzia e Scuola Primaria) diritti e doveri dei docenti, dei genitori, degli alunni, individuando anche le sfere delle diverse responsabilità. TITOLO I Disposizioni generali Parte prima. Gli Organi Collegiali: costituzione e modalità di funzionamento Art. 1 La convocazione degli Organi Collegiali deve essere disposta con congruo preavviso - di massima non inferiore a cinque giorni - rispetto alla data delle riunioni. La convocazione deve essere effettuata con lettera diretta ai singoli membri dell’organo collegiale e mediante affissione all’albo di apposito avviso; i Consiglieri che desiderano

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essere convocati via e-mail comunicheranno alla Segreteria il loro indirizzo di posta elettronica; in ogni caso, l’affissione all’albo dell’avviso è adempimento sufficiente per la regolare convocazione dell’organo collegiale. La lettera e l’avviso di convocazione devono indicare gli argomenti da trattare nella seduta dell’organo collegiale. Di ogni seduta dell’organo collegiale viene redatto processo verbale, firmato dal Presidente e dal Segretario, che, in attesa di specifica indicazione legislativa o regolamentare, viene scritto al computer e incollato su apposito registro a pagine numerate, debitamente timbrato. Art. 2 Ciascuno degli organi collegiali programma le proprie attività nel tempo, in rapporto alle proprie competenze, allo scopo di realizzare, nei limiti del possibile, un ordinato svolgimento delle attività stesse, raggruppando a date, prestabilite in linea di massima, la discussione di argomenti su cui sia possibile prevedere con certezza la necessità di adottare decisioni, proposte o pareri. In questo modo è possibile avvisare, con comunicazione scritta da affiggere alla bacheca dei genitori, le famiglie e i rappresentanti dei genitori negli organi collegiali del calendario di massima delle riunioni in programma, onde permettere loro, se lo desiderano, un confronto preventivo rispetto alla seduta fissata. Art. 3 Ciascun organo collegiale opera in forma coordinata con gli altri organi collegiali che esercitano competenze parallele, ma con rilevanza diversa, in determinate materie. Art. 4 Le elezioni, per gli organi collegiali di durata annuale, hanno luogo nelle date stabilite dalle disposizioni ministeriali. Il C.d.I. è impegnato a farle svolgere quanto prima possibile, per garantire ai genitori la presenza dei loro rappresentanti nei Consigli di Classe, di Interclasse e Intersezione fin dalle riunioni del mese di ottobre. Art. 5 Il consiglio di classe, di interclasse e di intersezione è convocato dal Dirigente Scolastico di propria iniziativa o su richiesta scritta e motivata della maggioranza dei suoi membri, escluso dal computo il Presidente. Il consiglio si riunisce bimestralmente per la scuola elementare e dell’infanzia e nei mesi di ottobre, novembre, gennaio-febbraio, marzo, maggio per la scuola media. Art.6 Le riunioni del consiglio di classe, di interclasse e di intersezione devono essere programmate secondo i criteri stabiliti dell’art. 2 e coordinate con quelle di altri organi collegiali secondo i criteri dell’art. 3.

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Art.7 Il collegio dei docenti è convocato secondo le modalità stabilite dall’art.7 del D.L.vo n° 297 del 16 aprile 1994. Art. 8 La programmazione e il coordinamento dell’attività del collegio dei docenti avviene secondo le disposizioni dei precedenti artt. 2 e 3. Art. 9 La prima convocazione del Consiglio di Istituto, è disposta dal Preside ai sensi dell’art. 48 dell’O. M. 215 del 15/07/1991. Art. 10 Nella prima seduta, il consiglio di Istituto è presieduto dal Dirigente Scolastico ed elegge tra i rappresentanti dei genitori membri del consiglio stesso, il proprio Presidente ed eventualmente un Vice Presidente. L’elezione ha luogo a scrutinio segreto. Sono candidati tutti i membri eletti come rappresentanti dei genitori del consiglio di Istituto. È considerato eletto il genitore che abbia ottenuto la maggioranza assoluta dei voti rapportata al numero dei componenti del consiglio. Qualora non si raggiunga detta maggioranza nella prima votazione, il Presidente è eletto a maggioranza relativa dei votanti, sempre che siano presenti alla seduta almeno la metà più uno dei componenti in carica. Nel caso di parità di voti dovrà ripetersi la votazione tra i candidati a parità di voti, fino al raggiungimento della maggioranza dei voti in favore di uno dei due. Art. 11 Il Consiglio di Istituto è convocato dal Presidente del Consiglio stesso. Il Presidente del Consiglio è tenuto a disporre la convocazione del consiglio su richiesta della maggioranza dei componenti del consiglio stesso. Ogni componente del Consiglio decade dopo la terza assenza consecutiva non giustificata. A questo proposito si rileva l’opportunità che ogni componente faccia pervenire preventivamente, anche preannunciandola per telefono, comunicazione al Presidente del Consiglio della mancata presenza alla seduta. Art. 12 La pubblicità degli atti del Consiglio di Istituto, indicata nell’art.27 comma 3 D. L.vo n° 297 del 16 aprile 1994, deve avvenire mediante affissione all’albo della scuola del testo delle deliberazioni adottate dal consiglio stesso. L’affissione all’albo avviene entro il termine massimo di dieci giorni dalla relativa seduta del consiglio. La copia della deliberazione da affiggere all’albo è consegnata al Dirigente Scolastico dal Segretario del consiglio; il Dirigente Scolastico predispone l’affissione immediata e attesta in calce ad essa la data iniziale di affissione. La copia della deliberazione deve rimanere esposta per un periodo di dieci giorni. I verbali e tutti gli atti scritti preparatori sono depositati nell’ufficio di Segreteria e, per lo stesso periodo, sono esibiti a chiunque ne faccia richiesta.

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Non sono soggetti a pubblicazione gli atti e le deliberazioni concernenti singole persone, salva esplicita richiesta dell’ interessato. Può assistere alle riunioni del Consiglio chiunque (docenti, personale non docente, genitori, studenti) abbia titolo ad assistervi, in qualità di osservatore, senza possibilità di intervento: solo il Presidente può permettere a chi assiste di intervenire. Alle sedute possono intervenire, a titolo consultivo, degli esperti, di volta in volta chiamati dal Presidente o dal Dirigente Scolastico, e in relazione a specifici argomenti da trattare. Quando il comportamento del pubblico, che non ha diritto di parola, non consenta lo svolgimento dei lavori o la libertà di discussione e di deliberazione, il Presidente dispone la sospensione della seduta e la sua prosecuzione in forma non pubblica. Ciò può avvenire anche su richiesta di uno o più consiglieri, ma non può sottostare a delibera collegiale del Consiglio. Art. 13 Il comitato per la valutazione del servizio degli insegnanti è convocato dal Dirigente Scolastico: a) in periodi programmati ai sensi del precedente art.2, per la valutazione del servizio richiesta da singoli interessati a norma dell’art. 11 del D. L.vo n° 297 del 16 aprile 1994; b) ogni qualvolta se ne presenti la necessità. Art. 14 L’assemblea A.T.A., organo collegiale che formula proposte in merito all’utilizzazione ed all’articolazione del proprio orario di servizio, è convocata dal Dirigente o dal Direttore dei servizi generali e amministrativi, all’inizio dell’anno scolastico ed ogni qualvolta se ne ravvisi la necessità, oppure per richiesta scritta di almeno un terzo del personale. Art. 15 Il comitato dei genitori, organo collegiale con funzione promozionale della partecipazione delle famiglie alla vita della scuola, è formato dai rappresentanti dei genitori eletti nei consigli di classe, interclasse e intersezione. Esso si può riunire per sezioni (infanzia, ciclo di base) o in forma generale, quando lo richiedano almeno cinque rappresentanti dei genitori, e obbligatoriamente se la richiesta è firmata da almeno un terzo degli eletti. Art. 16 Il Consiglio di Garanzia, organo collegiale che decide in merito a conflitti riguardanti l’applicazione del regolamento d’Istituto e del regolamento di disciplina, è costituito da cinque membri rappresentanti tutte le componenti della vita dell’Istituto ed agisce secondo il proprio Regolamento. Ad esso si rivolgono i ricorsi dei genitori avverso le sanzioni disciplinari irrogate dal dirigente scolastico e dai consigli di classe.

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Art. 17 Le deliberazioni degli Organi Collegiali vengono adottate a maggioranza dei voti validamente espressi. Non si computano, ai fini della determinazione della maggioranza, gli astenuti nelle votazioni palesi e le schede bianche e nulle in quelle a scrutinio segreto. Parte seconda: Accesso agli atti Art. 18 Tutta la documentazione, oggetto dei lavori degli OO.CC., può essere esibita a chiunque ne faccia richiesta, avendone interesse in base alla Legge 241/90, e della stessa possono essere rilasciate fotocopie a pagamento (û 0,05 per foglio), previa richiesta scritta. Art. 19 Non sono soggetti a pubblicazione, né possono essere fotocopiati, atti e deliberazioni concernenti singole persone, salvo i casi previsti dalla legge. TITOLO II Parte prima: Utilizzazione dei locali scolastici e delle attrezzature Art. 20 I criteri generali relativi all’utilizzazione degli edifici e delle attrezzature scolastiche fuori dall’orario del servizio scolastico sono quelli stabiliti da Consiglio Scolastico Provinciale. Art.21 I docenti possono utilizzare, senza limitazione, gli spazi della scuola, interni ed esterni, garantendo la cura e la custodia del materiale didattico, degli arredi e degli ambienti stessi. Art.22 Occorre rispettare i turni di prenotazione per l’uso delle palestre, delle aule multimediali e dei laboratori. Art. 23 Agli alunni è concesso l’accesso e l’uso degli spazi solo in presenza dell’insegnante; in nessun caso potranno manovrare da soli le apparecchiature. In caso di guasti l’insegnante è tenuto a darne immediato avviso alla segreteria ed al docente responsabile delle attrezzature. Per nessun motivo il materiale didattico potrà essere prelevato o riconsegnato dagli alunni. Per l’utilizzo del diaproiettore i docenti potranno chiedere al personale ausiliario di sistemare direttamente in classe proiettore e schermo. Art. 24 La Scuola opera in costante interazione con l’ambiente; ne deriva che le sue strutture, tranne gli Uffici, ed al di fuori dell’orario del servizio scolastico, sono a disposizione della comunità locale (Comitato genitori, Ente locale, Associa-zioni culturali, Sportive, OO.SS.).

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Art. 25 L’uso dei locali e delle attrezzature avviene a domanda e con delibera del Consiglio d’Istituto Parte seconda: Attività para-inter-extrascolastiche Art. 26 L’Istituto considera di alto valore sia per gli aspetti di socializzazione, sia per la condivisione degli obiettivi didattici e culturali, sia per lo sviluppo della personalità e dello spirito critico degli alunni l’effettuazione di visite guidate, di viaggi di istruzione e di scambi culturali. Art. 27 Per l’effettuazione delle visite guidate e dei campi-scuola è necessaria l’adesione di almeno la metà più uno degli alunni di ciascuna classe o del gruppo di classi in caso di progetto a classi aperte. La partecipazione alla visita non è preclusa ad alcun alunno, in regola con l’assicurazione R.C., per nessuna ragione se non per espresso provvedimento disciplinare. Gli alunni che, per espressa volontà dei genitori o dei tutori, non partecipano alla visita, potranno presentarsi ugualmente a scuola per presenziare alle lezioni possibilmente sotto la guida di un insegnante incaricato dal responsabile di plesso, o, in mancanza, in una classe parallela, fatta eccezione nel caso in cui tutte le classi del modulo o del tempo pieno o tutte le classi parallele effettuino contemporaneamente la visita. In tale caso gli insegnanti di classe sono tenuti ad avvisare la famiglia dei ragazzi non partecipanti, almeno tre giorni prima di quello fissato per la visita, che in quel giorno non si terranno lezioni. Art. 28 Il piano relativo alle visite guidate, ai viaggi di istruzione e di integrazione culturale ed alle brevi uscite (C.M.291/92) deve essere redatto ed allegato alla programmazione di classe, evidenziando le motivazioni didattiche, il programma (date, tempi, mete, mezzi di trasporto, spesa, classi coinvolte, accompagnatori). I progetti verranno sottoposti all’approvazione degli OOCC. Art. 29 Nell’individuazione delle mete delle visite guidate e dei viaggi di istruzione verranno privilegiati: Per la scuola dell’ infanzia: a) comuni limitrofi fino a Roma e della provincia di Latina fino ad Aprilia b) visite ad ambienti naturali e inerenti ai progetti Per le prime due classi del ciclo di base: a) Lazio b )visite ad ambienti naturalistici e campi scuola Per le classi centrali del ciclo di base: a) Lazio e regioni limitrofe

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b) Itinerari storici, artistici e naturalistici - campi scuola Per le ultime classi del ciclo di base: a) Italia e paesi comunitari b) viaggi e visite in ambienti naturali ed itinerari artistico-culturali c) campi scuola, scambi culturali in Italia e all’estero. Art. 30 Le visite guidate ed i viaggi di istruzione, almeno per gli ultimi anni del ciclo di base, si concentreranno in determinati periodi dell’anno da definire in sede di programmazione annuale d’Istituto. Verrà garantita minimo un’uscita per classe. Nel primo incontro annuale si presenterà ai genitori il piano delle uscite con i relativi preventivi di spesa orientativi. È fondamentale che l’entità della spesa sia contenuta poiché, qualora la scuola non fosse fornita di fondi sufficienti, sarà possibile richiedere che le famiglie sostengano l’intera quota di partecipazione previa disponibilità delle stesse e solo se non si verifichino situazioni discriminatorie Il consiglio di classe programmerà nel corso dell’anno una sola gita impegnativa dal punto di vista dei costi, facilitando, inoltre, le famiglie con la rateizzazione. Art. 31 Per ogni visita di istruzione, fra i docenti, viene individuato, a cura del Dirigente Scolastico, un capo-comitiva, con l’incarico di sovraintendere al regolare svolgimento del programma approvato. In caso di partecipazione alla visita di un collaboratore del Preside o di un responsabile di plesso, il medesimo rivestirà l’incarico di capo-comitiva. In particolare il docente predetto è considerato responsabile in merito a quanto segue:  che ogni classe sia accompagnata dal rispettivo insegnante (o, in assenza, da un rappresentante dei genitori o dal personale ATA);  che ogni insegnante sia provvisto dell’ elenco nominativo dei propri alunni con numero telefonico di appoggio per ogni evenienza;  che ogni alunno risulti essere stato autorizzato, nei modi e nelle forme stabilite, a partecipare alla visita  che siano stati approntati i medicinali e il materiale sanitario occorrente per il pronto soccorso;  che non si faccia uso di mezzi di locomozione non espressamente previsti né vi siano variazioni di percorso da quello previsto dalla programmazione della visita deliberata dal Consiglio, tranne casi di forza maggiore;  che non si accompagnino gli alunni dove è presumibile o visibile un forte assembramento di persone;  che al ritorno sia stesa una breve relazione consuntiva. Art. 32 Sono sottoposte alla sola approvazione del Consiglio di Classe, Interclasse ed Intersezione, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal Consiglio di Istituto, le visite di istruzione effettuate in orario scolastico all’interno del Comune in cui hanno sede gli edifici scolasti-

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ci e dei Comuni limitrofi fino a Roma e ad Aprilia, per le quali deve essere data comunicazione al Dirigente Scolastico, almeno dieci giorni prima, tramite richiesta scritta corredata dalle autorizzazioni dei genitori. Ogni uscita della classe dalla Scuola, fatti salvi gli spostamenti in orario scolastico, dovrà essere autorizzata dal Dirigente Scolastico. Art. 33 Si ritiene opportuno che, quando possibile, la Scuola sia rappresentata nei vari concorsi indetti in sede locale e nazionale. Nel quadro delle offerte dovranno essere vagliate sia la rilevanza sul piano didattico - educativo sia l’incidenza economica. Art. 34 Si ritiene che nella predisposizione di feste e spettacoli debba essere potenziato al massimo il livello delle collaborazioni esterne (genitori, Ente locale, Associazioni sportive, culturali ed economiche) per rafforzare il ruolo e la presenza della scuola come realtà culturalmente viva nell’ambito del territorio. In tal senso vengono privilegiati gli interventi di esperti all’interno della scuola, senza bisogno di esplicita approvazione del Consiglio di Istituto, se inseriti nel P.O.F., e con corsia preferenziale nella discussione se presentati dopo l’adozione del P.O.F. TITOLO III Regolamento sul funzionamento interno della scuola Art. 35 l. Gli alunni devono accedere ai locali della scuola alle ore 8.00 e vengono accolti nell’aula dal docente di servizio. In caso di ritardo abituale, l’insegnante lo comunicherà alla famiglia dell’ allievo interessato, per iscritto, e convocherà i genitori per cercare di porvi termine. Sarà invece tollerato il ritardo degli alunni trasportati con lo scuolabus. Scuola dell’infanzia 2. Gli alunni della scuola dell’infanzia potranno utilizzare la flessibilità di 45 minuti dell’orario di entrata e 30 minuti dell’orario d’uscita, nel senso che il loro ingresso potrà essere accettato fino a 45 minuti dopo l’orario ufficiale di ingresso e potranno uscire a partire da mezz’ora prima dell’orario ufficiale di uscita (ridotta ad un quarto d’ora per il turno antimeridiano) prelevati da un genitore o persona delegata. I bambini dovranno indossare il grembiulino ed indumenti pratici per facilitare la loro autonomia. Non è consentito portare giochi da casa. Nelle sezioni a T.N. saranno serviti a ricreazione frutta, yogurt e simili a cura della Ditta appaltatrice del servizio di refezione scolastica. Per le sezioni a T.R. sarà consigliata una merenda sana, nell’ottica dell’educazione ad un corretto comportamento alimentare. Dopo 5 o più giorni di assenza è necessario il certificato medico per il rientro a scuola.I genitori dovranno evitare di far frequentare i bambini affetti da patologie (es. influenza, malattie esantematiche, ecc.) non perfettamente guariti, a tutela della salute degli stessi e della collettività. Ai genitori non è consentito stazionare negli spazi scolastici interni ed esterni né far utilizzare ai bambini i giochi della scuola durante l’orario scolastico ed extrascolastico, per motivi di sicurezza e di buona organizzazione.

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Scuola primaria 3. Gli alunni dovranno uscire dall’aula dopo la fine delle lezioni, all’ora stabilita, in ordine e sotto la sorveglianza dell’insegnante, che li accompagna al cancello o al portone, ove i genitori li attenderanno. Per rilevanti motivi (visite mediche, vaccinazioni, altro…) dovrà essere compilato, a cura dei genitori, il libretto delle giustificazioni nello spazio indicato per le uscite anticipate e le entrate posticipate da consegnare al docente presente in classe. Sono consentiti, salvo casi documentati e gravi, quattro permessi in entrata e quattro in uscita per ciascun quadrimestre. L’alunno che giunga in ritardo non accompagnato e sprovvisto di giustificazione sarà ammesso alle lezioni; ne sarà presa nota nel registro di classe e dovrà giustificare il giorno successivo. Casi particolari (terapie e simili comportanti un permesso abituale) andranno richiesti al Dirigente scolastico che rilascerà l’autorizzazione specifica. È consentito l’affidamento degli alunni a persone, diverse dai genitori, solo su delega scritta temporanea o per l’intero anno scolastico da parte di un genitore contenente gli estremi di un documento di riconoscimento della persona delegata. 4. L’orario delle lezioni sarà comunicato all’inizio dell’anno scolastico, affisso sia all’albo della scuola sia nella bacheca genitori, e fatto trascrivere sul diario personale degli alunni. Eventuali cambiamenti saranno comunicati agli alunni in tempo utile con le stesse modalità. 5. Gli alunni dovranno tenere un comportamento corretto e rispettoso verso i docenti, il personale non docente e tra loro stessi, evitando atteggiamenti ed espressioni che possano arrecare disturbo o distrazioni agli altri alunni. Il rispetto dell’ambiente dovrà essere scrupolosamente osservato: chi procurerà danni al materiale didattico, agli arredi e all’edificio stesso (in particolare le pareti, le porte delle aule e dei bagni e i servizi igienici) sarà soggetto al risarcimento del danno, senza con ciò essere esentato da eventuali provvedimenti disciplinari. 6. È vietato agli alunni portare oggetti che possano costituire pericolo per sé e per gli altri. 7. L’intervallo si svolgerà dalle ore 10,00 alle ore 10,15. Gli alunni resteranno sotto la sorveglianza del docente in servizio all’inizio dell’intervallo. La ricreazione si svolgerà all’interno della scuola o all’esterno secondo le disposizioni del docente di turno, che provvederà alla vigilanza degli alunni, mentre i collaboratori scolastici eserciteranno la sorveglianza ai bagni. Per gli alunni del tempo pieno e di quello prolungato, durante l’interscuola, dopo il pranzo, è consentito il gioco col pallone solo se in presenza di un docente, cui è affidata la sorveglianza. 8. Nell’ora successiva alla ricreazione non sarà consentito di uscire dalle classi per recarsi al bagno, salvo necessità impellente dell’alunno, al fine di permettere ai collaboratori scolastici il ripristino delle condizioni igieniche dei bagni medesimi.

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9. Durante le ore di educazione fisica gli alunni dovranno indossare la tuta e le scarpe da ginnastica: gli alunni che ne siano sprovvisti non svolgeranno attività ginnica. 10. Si raccomanda ai genitori di dotare i ragazzi di una busta o di una sacca per la conservazione, prima e dopo l’uso, delle scarpe, che non devono essere, in alcun modo, lasciate esposte in classe. 11. Le comunicazioni sul diario o sul quaderno apposito rappresentano un importante momento del rapporto scuola - famiglia: pertanto è fatto obbligo agli alunni di portarle immediatamente a conoscenza dei genitori e a questi ultimi di richiederle e di firmarle il più presto possibile. A tale scopo, per permettere ai genitori il controllo continuo delle stesse, gli alunni dovranno portare sempre nella borsa un quaderno, che consentirà la raccolta di tutte le comunicazioni. Il controllo delle firme dei genitori ad ogni comunicazione spetta al docente della prima ora di lezione del giorno successivo. 12. I genitori non possono entrare a scuola per parlare con i docenti durante l’orario di lezione, a meno che non siano espressamente invitati dai docenti.Essi saranno ricevuti di norma dai docenti durante le ore di ricevimento, comunicate all’inizio dell’anno, sia al mattino, sia negli appositi incontri pomeridiani generali, sia per appuntamento personale in orario pomeridiano. 13. I genitori devono giustificare per iscritto le assenze dei propri figli dalle lezioni il giorno stesso del rientro in classe; se l’assenza è pari o supera i cinque giorni, compresi i festivi, l’alunno dovrà presentare, insieme alla giustificazione, un certificato medico che consenta la sua riammissione in classe. Senza certificato medico la riammissione in classe è di competenza del Dirigente Scolastico, che deciderà dopo aver opportunamente contattato i genitori o altre persone di sua fiducia. È consentito derogare dall’obbligo del certificato solo se l’assenza è dovuta a motivi familiari, comunicati preventivamente dal genitore ai docenti; al rientro l’alunno dovrà presentare giustificazione sull’apposito libretto. Scuola secondaria di primo grado 14. Gli alunni, dovranno uscire dall’aula dopo la fine delle lezioni, all’ora stabilita, in ordine e sotto la sorveglianza dell’insegnante, che li accompagna al portone. Per rilevanti motivi (visite mediche, vaccinazioni, altro…) dovrà essere compilato, a cura dei genitori, il libretto delle giustificazioni nello spazio indicato per le uscite anticipate e le entrate posticipate da consegnare al docente presente in classe. Sono consentiti, salvo casi documentati e gravi, Quattro permessi in entrata e quattro in uscita per ciascun quadrimestre. L’ingresso in aula sarà consentito al termine dell’ora. L’alunno che giunga in ritardo non accompagnato e sprovvisto di giustificazione sarà ammesso alle lezioni al termine dell’ora; ne sarà presa nota nel registro di classe e dovrà giustificare il giorno successivo. Casi particolari (terapie e simili comportanti un permesso abituale) andranno richiesti al Dirigente scolastico che rilascerà l’autorizzazione specifica.

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È consentito l’affidamento degli alunni a persone, diverse dai genitori, solo su delega scritta temporanea o per l’intero anno scolastico da parte di un genitore contenente gli estremi di un documento di riconoscimento della persona delegata. 15. L’orario delle lezioni sarà comunicato all’inizio dell’anno scolastico, affisso sia all’albo della scuola sia nella bacheca genitori, e fatto trascrivere sul diario personale degli alunni. Eventuali cambiamenti saranno comunicati agli alunni in tempo utile con le stesse modalità. 16. Gli alunni dovranno tenere un comportamento corretto e rispettoso verso i docenti, il personale non docente e tra loro stessi, evitando atteggiamenti ed espressioni che possano arrecare disturbo o distrazioni agli altri alunni. Il rispetto dell’ambiente dovrà essere scrupolosamente osservato: chi procurerà danni al materiale didattico, agli arredi e all’edificio stesso (in particolare le pareti, le porte delle aule e dei bagni e i servizi igienici) sarà soggetto al risarcimento del danno, senza con ciò essere esentato da eventuali provvedimenti disciplinari. 17. È vietato agli alunni portare oggetti che possano costituire pericolo per sé e per gli altri. 18. L’intervallo si svolgerà dalle ore 10,00 alle ore 10,15 e dalle 12.00 alle 12,10. Gli alunni resteranno sotto la sorveglianza del docente in servizio all’inizio dell’intervallo. La ricreazione si svolgerà all’interno della scuola o all’esterno secondo le disposizioni del docente di turno, che provvederà alla vigilanza degli alunni, mentre i collaboratori scolastici eserciteranno la sorveglianza ai bagni. 19. Nell’ora successiva alla ricreazione non sarà consentito di uscire dalle classi per recarsi al bagno, salvo necessità impellente dell’alunno, al fine di permettere ai collaboratori scolastici il ripristino delle condizioni igieniche dei bagni medesimi. 20. Il docente in servizio alla prima ora di lezione provvede giornalmente sul giornale di classe alla registrazione delle assenze e delle giustificazioni presentate, annotando per il collega della prima ora del giorno successivo le eventuali giustificazioni da presentare. Al secondo giorno senza giustificazione l’alunno non potrà essere ammesso in classe e dovrà essere inviato dal Dirigente Scolastico per i successivi adempimenti di competenza. 21. I docenti debbono trovarsi in classe al momento dell’ingresso degli alunni e non possono lasciare incustodita la classe durante le lezioni. Quando gli alunni dall’aula comune dovranno spostarsi alle aule speciali o in palestra, i docenti si preoccuperanno che il tragitto avvenga in gruppo, nel massimo ordine possibile, evitando di disturbare il lavoro degli alunni delle altre classi.

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22. I docenti non possono espellere dall’aula gli alunni, lasciandoli all’esterno senza sorveglianza. In caso di infrazioni al regolamento dovranno essere applicate le sanzioni del caso. 23. Non sono consentite punizioni collettive dell’intera classe; nel caso di danneggiamento di materiale o arredo scolastico, quando non sia possibile risalire al responsabile, il relativo risarcimento sarà imputato all’intera classe. Disposizioni comuni 24. Nel quadro dell’educazione sanitaria è vietato a chiunque di fumare nei locali della scuola, come stabilito dalla legge. 25 È fatto obbligo a tutto il personale della scuola di portare in modo ben visibile, durante il periodo di permanenza a scuola, il cartellino personale di riconoscimento rilasciato dalla Scuola e previsto dalla norma (vedi Circolare Ministero Funzione Pubblica 5/8/87 prot. N.36970/18.3.2 pubblicata sulla G.U. del 15/9/89). 26. Tutti gli alunni obbligatoriamente devono essere coperti da assicurazione per la responsabilità civile. Il C.d.I. raccomanda anche al personale che opera nella scuola la stipula della polizza integrativa contro gli infortuni. 27. Qualunque raccolta di fondi deve essere precedentemente approvata dal consiglio di istituto. 28. In base alla legge 241/90 sulla trasparenza i genitori possono avere, dietro pagamento della somma deliberata dal consiglio di istituto, copia fotostatica degli elaborati scritti dei propri figli dell’anno in corso o dell’anno precedente, richiedendoli al docente o al dirigente scolastico; possono avere in visione anche gli originali, solo dopo presentazione di richiesta scritta alla dirigenza. Possono ottenere, dietro semplice richiesta, dopo il periodo previsto dalle norme per la custodia da parte della scuola, e cioè dal secondo anno successivo a quello cui si riferiscono, gli originali degli elaborati scritti del proprio figlio. 29. È diritto del genitore visionare il registro dei docenti della classe del proprio figlio e ottenere copia fotostatica delle sole annotazioni che lo riguardano, ovviamente dietro pagamento della somma deliberata dal consiglio di istituto. 30. I docenti sono tenuti a comunicare per iscritto ai genitori i risultati degli elaborati scritti e delle prove orali. 31. L’acquisto da parte delle famiglie di altri libri di testo, oltre quelli assegnati dallo Stato per la scuola elementare e di quelli indicati nell’elenco affisso all’albo per le medie, non può essere imposto dal docente. Possono essere suggeriti, sentiti i Consigli di

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intersezione, di interclasse e di classe, nella composizione allargata ai rappresentanti dei genitori, l’acquisto di quaderni di lavoro, libri di lettura, di esercizi, compiti per le vacanze, etc. TITOLO IV La sicurezza Parte prima: comportamenti per la prevenzione dei rischi Art. 36 Innanzitutto si ricorda ad ogni persona che opera nell’istituzione scolastica (dirigente scolastico, docente, personale non docente, alunno), che egli, in prima persona, a scuola deve preoccuparsi della propria sicurezza e della propria salute, così come di quelle delle altre persone presenti nell’ edificio. Tutti devono:  osservare scrupolosamente le disposizioni previste dalle norme del regolamento interno e farle osservare;  segnalare immediatamente al rappresentante dei lavoratori per la sicurezza, al responsabile del servizio di prevenzione e protezione, al personale non docente, al responsabile di plesso, al dirigente scolastico le eventuali condizioni di pericolo di cui viene a conoscenza e/o gli ostacoli che si frappongono allo svolgimento della sua attività;  adoperarsi, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità, per ridurre deficienze e pericoli rilevati;  evitare di compiere operazioni e manovre, che non sono di propria competenza, per non compromettere la sicurezza altrui;  agire con calma, in ordine e senza correre, in caso di emergenze, seguendo scrupolosamente quanto indicato nel piano di evacuazione predisposto. In particolare L’ALUNNO deve preoccuparsi di: 1. non correre nelle aule, nei corridoi, nei laboratori, nelle scale; 2. non sporgersi dalle finestre e dalle ringhiere; 3. non ingombrare con zaini il pavimento dell’ aula; 4. non fare scherzi pericolosi ( "sgambetti", "spinte", ecc ), per le conseguenze che possono comportare; 5. evitare di camminare rasente i muri dei corridoi, poiché l’apertura improvvisa di una porta potrebbe causare danni; 6. fare attenzione all’apertura delle finestre e delle porte; 7. non lanciare oggetti di nessun genere; 8. non portare a scuola oggetti pericolosi come coltellini, lame, oggetti appuntiti, ecc...; 9. non uscire nei corridoi nel cambio dell’ora, ma rimanere seduti in classe; 10.rimanere nelle classi durante l’intervallo, ad eccezione degli alunni della scuola media: è vietato correre e far giochi pericolosi o giocare a palla; 11.trattenersi nei bagni il minimo indispensabile e ritornare subito in classe; non passare dal piano dove si trova la classe ad un altro;

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12.raggiungere l’uscita, al termine dell’ultima ora di lezione, accompagnati dal docente in servizio, in modo ordinato, senza correre, solo dopo il suono della campanella; 13.non recarsi alla ricerca di matite, penne, pennarelli, righe, squadre, compassi in altre classi; 14.non accendere telefoni durante le lezioni; è inoltre tassativamente vietato utilizzare in modo improprio telefoni cellulari all’interno della scuola, ritraendo immagini di persone (sia compagni che adulti). Sarà ricordato dai docenti che le norme vigenti prevedono pene severe per l’utilizzo di immagini via internet o comunque per ogni eventuale abuso delle stesse. Art. 37 IL DOCENTE deve preoccuparsi di: 1. osservare specificatamente i comportamenti ai fini della sicurezza nell’ istituto e verificare che gli allievi si attengano ad essi, anche quando non siano delle proprie classi, soprattutto nella sorveglianza durante la ricreazione; 2. assicurarsi che gli alunni della classe dove si trova conoscano il punto di ritrovo previsto per essi (cfr. Piano di evacuazione); 3. dare specifiche istruzioni agli alunni affinché eseguano le esercitazioni in tutta sicurezza, verificando l’idoneità degli utensili e degli attrezzi dagli stessi adoperati; 4. organizzare ogni attività in modo che gli spazi siano sufficienti a garantire la sicurezza dei movimenti degli allievi interessati ed il percorso sia sgombro da ostacoli (banchi, zaini, ecc.) 5. evitare comportamenti negligenti o imprudenti, quali, ad esempio, abbandonare l’aula anche per un motivo giustificabile, senza provvedere a che, durante la propria assenza, gli alunni siano adeguatamente sorvegliati; 6. impegnarsi ad educare gli alunni ad attendere, durante i cambi dell’ora, l’arrivo dell’insegnante, tranquilli nel proprio banco e a prepararsi all’imminente lezione; 7. evitare di congedare la classe prima del suono della campana, specialmente quella dell’ultima ora, anche quando dovesse concludere "qualche minuto prima" l’attività didattica; 8. rivolgersi a persone competenti quando, utilizzando apparecchiature elettriche, si riscontrano fiamme o scintille nell’immettere (o togliere) le prese nelle (dalle) spine od anche si avverte il surriscaldamento della presa. In questi casi sospendere subito l’uso sia dell’apparecchio sia della presa in questione; 9. evitare di utilizzare apparecchiature elettriche con le mani bagnate od umide. Art. 38 IL COLLABORATORE SCOLASTICO deve preoccuparsi di: l. osservare specificatamente i comportamenti previsti ai fini della sicurezza nell’istituto e verificare che gli allievi si attengano ad essi; 2. adoperarsi, in caso di urgenza, nell’ambito delle proprie competenze e possibilità, a ridurre deficienze e pericoli rilevati;

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3. agire con calma, in ordine e senza correre, in caso di emergenze, seguendo scrupolosamente quanto indicato nel piano di evacuazione predisposto, assicurandosi che tutti gli alunni presenti abbiano abbandonato l’edificio (cfr. Piano di evacuazione); 4. dare specifiche istruzioni agli alunni affinché l’accesso ai bagni e i tempi di sosta siano regolati sul numero degli utenti che utilizzano i servizi igienici; 5. collaborare con i docenti al controllo degli alunni durante l’intervallo di ricreazione; 6. non permettere che gli allievi utilizzino impropriamente i servizi igienici e che si fumi nei locali scolastici aperti al pubblico; 7. organizzare ogni attività affinché gli spazi siano sufficienti a garantire la sicurezza dei movimenti degli allievi e dei docenti interessati ed il percorso sia sgombro da ostacoli (banchi, armadi, zaini, ecc.); 8. evitare comportamenti negligenti o imprudenti, quali, ad esempio, abbandonare il posto di lavoro anche per un motivo giustificabile, senza provvedere ad avvisare il collega e il superiore della propria assenza per gli adempimenti di conseguenza; 9. impegnarsi ad educare gli alunni ad attendere, durante i cambi dell’ora, l’arrivo dell’insegnante tranquilli nel proprio banco e a prepararsi all’imminente lezione; lO. evitare, nello svolgimento delle attività lavorative, l’eccesso di confidenza e di disinvoltura, la disattenzione, la fretta, l’imprudenza, gli scherzi; 11. collaborare col docente per evitare che, all’uscita, la classe si trovi nel corridoio o alla porta prima del suono della campana; 12. rivolgersi a persone competenti quando, utilizzando apparecchiature elettriche, si riscontrano fiamme o scintille nell’immettere (o togliere) le prese nelle (dalle) spine od anche il surriscaldamento della presa. In questi casi sospendere subito l’uso sia dell’apparecchio sia della presa in questione; 13. evitare di utilizzare apparecchiature elettriche con le mani bagnate od umide; 14. non tirare mai il cavo di un apparecchio elettrico, quando si disinserisce la sua spina dalla presa al muro, ma procedere all’operazione tirando direttamente la spina e premendo la presa al muro; 15. non utilizzare apparecchi con fili elettrici scoperti, anche parzialmente, o con spine di fortuna, ed utilizzare solo prese perfettamente funzionanti; 16. ogni giorno, al termine delle lezioni, effettuare un’accurata pulizia di aule, corridoi, palestre, laboratori, assicurando l’indispensabile ricambio d’aria; 17. pulire i servizi igienici almeno due volte al giorno, utilizzando strumenti ( guanti, panni, ) destinati esclusivamente a quei locali; 18. al termine delle pulizie tutti i materiali usati vanno lavati in acqua ben calda con detersivo a norma e successivamente risciacquati per almeno un’ora ed ugualmente risciacquati, fatti asciugare e riposti in appositi spazi chiusi; 19. usare correttamente, seguendo attentamente le indicazioni riportate sull’etichetta, i prodotti per la pulizia e i detersivi, rispettando le dosi, diluendoli nelle percentuali indicate, utilizzandoli per gli usi specifici cui sono destinati, senza miscelare arbitrariamente più prodotti; 20. non trasferire mai un detersivo da un contenitore ad un altro sul quale sia riportata una dicitura diversa da quella del contenuto immesso; riporre i contenitori sempre chiusi con il proprio tappo e in luoghi inaccessibili a terzi.

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21. non lasciare bombolette spray vicino a fonti di calore in quanto possono infiammarsi ed esplodere; 22. utilizzare nelle pulizie sempre i dispositivi di protezione personali forniti dall’Istituto e manipolare con i guanti idonei oggetti e residui che comportano il rischio di ferite; 23. utilizzare sempre adeguata protezione guanti in lattice e, se necessario, mascherina di protezione per il soccorso di alunni che perdano sangue da una qualsiasi parte del corpo; 24. evitare di gettare cocci di vetro nei sacchi di plastica dell’immondizia; 25. non fornire analgesici agli alunni; 26. abbassare obbligatoriamente le tapparelle quando si usano scale in prossimità di finestre; 27. ridurre al minimo le operazioni di movimentazione manuale (trasporto e sostegno) dei carichi, utilizzando tutti gli strumenti necessari per la riduzione dei rischi, ricordando che il carico: a. deve essere inferiore a 30 kg (25 per le donne); b. deve essere collocato in modo tale da poter essere maneggiato senza contorsioni o posizione pericolosa per il lavoratore; c. non deve essere in equilibrio instabile; d. non deve essere ingombrante o difficile da afferrare. 28. evitare di sollevare carichi flettendo il tronco, ma alzarsi sulle gambe e tenere le braccia tese; 29. segnalare sempre con cartelli di divieto, di prescrizione o di avvertimento ogni condizione di pericolo, in modo particolare per le macchine e le apparecchiature in riparazione o in manutenzione, perché non vengano usate senza le prescrizioni adeguate e da personale non autorizzato; 30. segnalare sempre quando si lava il pavimento. Art. 39 L’ASSISTENTE AMMINISTRATIVO deve preoccuparsi di: l. organizzare ogni attività affinché gli spazi siano sufficienti a garantire la sicurezza dei movimenti ed il percorso sia sgombro da ostacoli (tavoli, armadi, sedie, attrezzature, ecc.); 2. evitare comportamenti negligenti o imprudenti; 3. evitare, nello svolgimento delle attività lavorative, l’eccesso di confidenza e di disinvoltura, la disattenzione, la fretta, l’imprudenza, gli scherzi; 4. rivolgersi a persone competenti quando, utilizzando apparecchiature elettriche, si riscontrano fiamme o scintille nell’ immettere (o togliere) le prese nelle (dalle) spine od anche il surriscaldamento della presa. In questi casi sospendere subito l’uso sia dell’apparecchio sia della presa in questione; 5. evitare di utilizzare apparecchiature elettriche con le mani bagnate od umide; 6. segnalare interruttori e scatole di derivazione danneggiati; 7. non tirare mai il cavo di un apparecchio elettrico, quando si disinserisce la sua spina dalla presa al muro, ma procedere all’ operazione tirando direttamente la spina e premendo la presa al muro;

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8. non utilizzare apparecchi con fili elettrici scoperti, anche parzialmente, o con spine di fortuna ed utilizzare solo prese perfettamente funzionanti; 9. in caso di chiamata al pronto soccorso, seguire scrupolosamente quanto riportato come traccia nelle specifiche avvertenze. Art. 40 In caso di lesione o infermità improvvisa, con l’aiuto dei membri del gruppo di primo soccorso presente in ogni plesso, il docente provvede alle prime cure. Se si tratta di fatto grave, richiedente l’intervento del pronto soccorso ospedaliero, dopo aver chiamato telefonicamente lo stesso e il 118, in caso di indisponibilità del medesimo, nell’impossibilità di intervento dei medici della ASL di zona e in mancanza di collegamento con i genitori, il docente affiderà i propri alunni ai colleghi e accompagnerà, possibilmente con l’aiuto del personale ausiliario, l’alunno all’ospedale più vicino, avendo cura di informare la segreteria dell’Istituto per avvisare la famiglia dell’alunno. Parte seconda: il Piano di Evacuazione Art. 41 Il segnale per l’evacuazione è costituito da una serie ininterrotta di brevi squilli della campanella e viene ordinato dal Capo di Istituto o da un suo sostituto facente funzione. La procedura per l’evacuazione è depositata in ogni singola classe, negli edifici, ed è portata a conoscenza di tutto il personale e degli utenti. Ciascun genitore può farsi rilasciare copia della stessa, che viene allegata al presente Regolamento. I docenti sono obbligati a conoscere, rispettare e far rispettare le norme di comportamento stabilite nel piano di emergenza e di evacuazione della scuola. All’inizio di ogni anno scolastico deve tenersi in ogni classe una lezione dedicata interamente all’illustrazione della relativa procedura e durante l’anno scolastico si effettuerà almeno una prova di evacuazione a sorpresa per quadrimestre. TITOLO V Regolamento di disciplina PREMESSA I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all’interno della comunità scolastica. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Allo studente è sempre data la possibilità di convertirle in favore della comunità scolastica. 1. Le sanzioni ed i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono sempre adottati da un organo collegiale, si riferiscono a gravi infrazioni disciplinari ed hanno la durata massima di quindici giorni salvo eventuali deroghe

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dovute a fatti di eccezionale gravità, ove vi sia rilevanza penale o pericolo per la comunità scolastica. Le sanzioni disciplinari di norma ammesse dal presente regolamento sono le seguenti: a) ammonizione verbale b) ammonizione scritta c) allontanamento dalla classe per uno o più giorni. 2. La sanzione disciplinare a) può essere irrogata dal docente e/o dal dirigente scolastico per infrazioni lievi. La sanzione b), oltre che sul quaderno delle comunicazioni, deve essere riportata anche sul registro di classe. Tali sanzioni non possono essere irrogate senza che l’alunno sia stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. 3. La sanzione dell’ammonizione scritta irrogata dal Dirigente Scolastico si riferisce ad infrazioni lievi ma ripetute nel tempo. L’ammonizione scritta segue ad una nota scritta del docente o del personale A T A e deve essere comunicata ai genitori. 4. La sanzione dell’ allontanamento dalle lezioni per un giorno e fino ad un massimo di 15 giorni è inflitta dal Consiglio di classe o interclasse nella composizione allargata ai rappresentanti dei genitori per infrazioni gravi relative al Regolamento interno: segue ad una nota scritta del docente che richiede una sanzione disciplinare adeguata o ad una convocazione del capo d’Istituto per fatti da lui stesso accertati o di cui sia venuto a conoscenza per iscritto commessi all’interno dei confini della scuola o in occasione di tutte le uscite o iniziative cui la scuola partecipa. Il genitore deve essere avvertito per iscritto o telefonicamente del giorno della riunione ed invitato a presentarsi da solo o con l’alunno per dare eventuali giustificazione dell’operato del figlio: la sua mancata presenza non impedisce il prosieguo della discussione e l’eventuale irrogazione della sanzione disciplinare. Il genitore, se assente, deve essere avvertito, per iscritto, della sanzione disciplinare nel più breve tempo possibile, al fine di permettergli l’eventuale ricorso al Consiglio di Garanzia. 5. Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertire la sanzione disciplinare in una delle seguenti attività: - piccoli lavori di manutenzione delle attrezzature della scuola, in orario pomeridiano, alla presenza del personale ausiliario, con l’attrezzatura necessaria che garantisca il rispetto delle regole igieniche e di tutela fisica. - attività di studio o di ricerca a vantaggio della classe o della scuola da svolgere a casa o in biblioteca 6. La mancata accettazione da parte dei genitori o la mancata esecuzione della possibilità alternativa comporta l’automatica irrogazione della sospensione deliberata. 7. L’allontanamento dell’alunno dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati o vi sia pericolo per l’incolumità delle persone. In tal caso la durata dell’allontanamento, da irrogare sempre dal Consiglio di classe nella composizione allargata ai rappresentanti dei genitori, è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. 8. Contro le decisioni del docente, del dirigente scolastico e del consiglio di classe è ammesso ricorso, entro sette giorni dalla ricevuta comunicazione, al Consiglio di Garanzia che decide definitivamente.

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TITOLO VI Validità e modificazioni Art. 43 Il presente Regolamento ha validità immediata dopo l’approvazione del Consiglio di Istituto e l’affissione all’albo della Scuola e dei singoli plessi. Art. 44 Il Regolamento verrà illustrato agli alunni; una copia dovrà essere allegata ad ogni registro di classe. Art. 45 Estratto del Regolamento verrà consegnato ai Docenti, al personale non docente e ai genitori degli alunni che si iscriveranno per la prima volta all’Istituto. Art. 46 Il Regolamento può essere successivamente modificato, integrato ed ampliato, in funzione di reali esigenze e necessità che si verranno a creare, oppure in seguito a disposizioni di legge. Le proposte di modifica, integrazione o ampliamento potranno essere presentate dalla Giunta Esecutiva o su indicazione di almeno 1/3 dei consiglieri. (approvato dal Consiglio di Istituto nella seduta del 6 aprile 2001 e modificato nella seduta del 06/06/2003 e nella seduta del / /2008).

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Organo di Garanzia di Istituto REGOLAMENTO Il presente Regolamento dell’Organo di garanzia dell’Istituto disciplina il funzionamento dell’Organo di garanzia di Istituto, previsto dai commi 2 e 3 dell’art n. 5 dello Statuto delle studentesse e degli studenti, è costituito e composto secondo le modalità del successivo art. 1. 1. L’Organo di garanzia dell’Istituto è composto:  dal Dirigente Scolastico, che lo presiede;  da un docente di Scuola Primaria e da un docente di Scuola Secondaria di primo grado, nominati dal Collegio dei docenti;  da due genitori, nominati dal Consiglio di Istituto;  da un collaboratore scolastico, nominato dall’Assemblea del personale ATA. 2. Contro le sanzioni disciplinari eventualmente inflitte dai docenti e dal Dirigente Scolastico è ammesso ricorso da parte dei genitori all’Organo di garanzia dell’istituto, che decide in via definitiva, dopo essersi debitamente informato contattando tutte le persone interessate al caso in questione. 3. L’Organo di garanzia dell’Istituto decide, su richiesta di chiunque vi abbia interesse, anche nei conflitti che sorgano all’interno dell’Istituto in merito all’applicazione del Regolamento di Istituto. 4. La convocazione dell’Organo di garanzia dell’Istituto spetta al Presidente, che di volta in volta designa il segretario verbalizzante. L’avviso di convocazione delle sedute deve pervenire per iscritto ai membri del Consiglio almeno tre giorni prima, in caso di urgenza non meno di 48 ore prima. 5. Gli incontri dell’Organo di garanzia dell’Istituto sono verbalizzati sul Registro dell’Organo di garanzia dell’Istituto.

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6. Per la validità della seduta è richiesta la presenza della metà più uno dei componenti. 7. Ciascun componente ha diritto di parola e voto. L’espressione di voto è palese; non è prevista l’astensione. In caso di parità prevale il voto del Presidente. 8. Se i genitori degli alunni interessati avanzano ricorso (che deve essere presentato per iscritto) alle decisioni dell’Organo di garanzia dell’Istituto, il Presidente convoca i componenti entro e non oltre 8 giorni successivi alla presentazione del ricorso medesimo. Le decisioni motivate dell’Organo di garanzia dell’Istituto in merito al ricorso vanno comunicate per iscritto all’interessato. 9. Per quanto non previsto dal presente Regolamento si fa riferimento alle norme in vigore, in particolare contenute nello Statuto delle studentesse e degli studenti.

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Aule di Informatica REGOLAMENTO Disposizioni di utilizzo dell’Aula Computer e dei Computer

Disposizioni generali: L’utilizzo dei computer a fini didattici è auspicato per ogni materia, disciplina o attività didattica. L’utilizzo dei computer per le attività connesse con la funzione docente è sempre possibile. L’utilizzo dei computer a fini didattici è sottoposto alla programmazione didattica disciplinare. L’utilizzo dei computer secondo la programmazione didattica disciplinare deve seguire una specifica tempistica di programma. 

I docenti che prevedono nella loro programmazione di utilizzare l’aula computer, debbono consegnare al responsabile dell’aula, la loro tempistica di programma, affinché questa sia coordinata su di un quadro generale di utilizzo dell’aula computer. La predisposizione di funzionamento e disattivazione generale dell’aula e dei computer è compito del personale ATA responsabile del servizio che predisporrà e disattiverà quotidianamente la stessa in base al quadro di coordinamento generale del suo utilizzo redatto dal prof. Responsabile. Nel Plesso “A. Galieti” ogni ingresso nell’aula computer deve essere riportato sull’apposito registro affidato al personale ATA; all’atto della registrazione viene consegnata la chiave dell’aula che sarà restituita al termine dell’utilizzo o passata in consegna al docente che ne ha richiesto l’utilizzo nell’ora successiva; chi riceve la chiave dell’aula è responsabile di quanto in essa accade, quindi anche delle ulteriori presenze oltre la sua e dell’utilizzo corretto o no di apparecchiature, arredi e suppellettili.

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Eventuali guasti, danneggiamenti, mal funzionamenti, mancanza di apparecchiature o arredi o suppellettili, debbono essere tempestivamente segnalati al personale Ata, specificando l’evento e quale parte ne è interessata ed indicando precisamente il numero di inventario del bene. Agli alunni non è permesso accedere liberamente e senza sorveglianza del docente dell’ora di lezione, all’aula di informatica e comunque fuori della tempistica di programmazione di utilizzo dell’aula fatta dal docente a cui è affidato in quell’ora di lezione. Non è permesso, in alcun modo, spostare le postazioni dei computer. All’inizio dell’utilizzo della postazione ogni utente deve disporre correttamente ai fini della sicurezza in ambiente di lavoro altezza e distanza della poltroncina. Al termine di ogni utilizzo dell’aula questa deve essere rimessa in perfetto ordine, pertanto ogni utilizzatore dove seguire la procedura di: rimozione procedurale della memoria esterna impiegata. chiusura procedurale del programma utilizzato. disporre il computer in stand by. rimettere in ordine la postazione di lavoro (tastiere, cassetti e sedie).

Disposizioni specifiche: Ogni postazione informatizzata è operativa in conseguenza del buon funzionamento delle macchine (hardware) e dei programmi operativi che vi sono installati (software). L’utilizzo delle apparecchiature presuppone pertanto la conoscenza del loro funzionamento. Su ogni computer è installato il programma operativo Windows XP, in licenza d’uso alla scuola, ulteriori programmi operativi potranno essere installati solo se liberi dall’ obbligo di acquisto della licenza di utilizzo e comunque avendone segnalato la necessità di impiego al professore responsabile dell’aula.  L’accesso nell’aula di informatica e l’utilizzo delle macchine è possibile solo in conseguenza della capacità di utilizzarle correttamente.  L’utilizzo dei computer da parte di qualsiasi utente è possibile solo tramite l’impiego di una memoria di massa personale (pennetta USB o CD).  Non è possibile utilizzare nessun computer se non si opera con la memoria di massa personale ( m.m.p.)  Le m.m.p. debbono essere prive di virus e pertanto si obbliga l’uso di m.m.p. comperate nuove o comunque vuotate di file non creati sui computer della scuola e opportunamente disinfettate.  Tutti gli alunni del Plesso “A. Galieti” debbono avere una m.m.p. contrassegnata da una targhetta con nome e cognome e classe che viene conservata a scuola e che per nessun motivo può essere portata fuori dalla scuola; ogni file lasciato sui computer sarà cancellato; due alunni, uno per le classi seconde ed uno per le classe terze, che il prof. responsabile valuterà particolarmente capaci di impiegare le tecnologie informatiche e dotati di responsabilità, saranno incaricati di dare, quando specificamente richiesta, assistenza al suo lavoro per verificare periodicamente il funzionamento delle macchine e dei programmi, nonché ripulire le memorie di quanto lasciatovi in difetto con le presenti disposizioni.

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Commissione di controllo sulla Mensa scolastica REGOLAMENTO 1. Con delibera del Consiglio di Istituto n. 24 del 12/3/2003 è istituita, in accordo con l’Amministrazione comunale, la Commissione di controllo sulla mensa scolastica dell’I.C. Ettore Majorana di Lanuvio. 2. La Commissione di controllo sulla mensa scolastica deve verificare che sia assicurato, da parte della ditta affidataria, un servizio ottimale nell’interesse dell’utenza e dell’ente appaltante. 3. La Commissione di controllo sulla mensa scolastica è nominata dal Consiglio di Istituto e formalizzata con propria deliberazione. I nominativi dei genitori eletti dagli organi istituzionali dovranno essere trasmessi al Comune competente territorialmente, che provvederà a formalizzare l’autorizzazione necessaria, senza la quale la Commissione di controllo sulla mensa scolastica non potrà operare. 4. I componenti della Commissione di controllo sulla mensa scolastica durano in carica un anno dalla data di autorizzazione del Comune e possono essere confermati per un massimo di tre anni. I membri dimissionari verranno sostituiti con altrettanti genitori disponibili. 5. I nominativi dei componenti della Commissione di controllo sulla mensa scolastica dovranno pervenire al Comune entro il mese di dicembre dell’anno scolastico di riferimento. In prima applicazione saranno comunicati non appena effettuata la nomina. 6. I membri della Commissione di controllo sulla mensa scolastica hanno l’obbligo di munirsi di tessera sanitaria, rilasciata dalla competente ASL e di idoneo abbigliamento, comprendente anche il copricapo, in osservanza alle norme vigenti (art. 37 DPR n. 327/80 e art L n. 283/62).

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7. La Commissione di controllo sulla mensa scolastica ha le seguenti funzioni:  Riferire ai genitori degli alunni frequentanti il servizio di ristorazione scolastica circa l’andamento dello stesso;  Riferire al Dirigente Scolastico sull’andamento del servizio stesso;  Compilare ad ogni verifica, la check-list fornita dall’Istituto, che costituisce parte integrante del presente Regolamento;  Avvertire puntualmente l’ufficio del Dirigente Scolastico qualora venga riscontrata una grave carenza nella conduzione del servizio;  Assaggiare il cibo offerto agli utenti;  Effettuare controlli periodici con due membri alla volta senza preavviso per la ditta affidataria del servizio di ristorazione scolastica, sia preso i refettori che presso la cucina e pertinenza; 8. I controlli della Commissione di controllo sulla mensa scolastica saranno effettuati “a vista”, verificando esclusivamente ciò che richiede la check-list. 9. Qualora il personale incaricato del Comune dovesse riscontrare da parte dei membri della Commissione di controllo sulla mensa scolastica il mancato rispetto di quanto dettato dai precedenti artt. n. 6 e 7, provvederà ad informare il Dirigente Scolastico che porrà in essere quanto necessario per il superamento del problema.

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P o f a s 2013 2014