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Recuperare mobili vecchi trasformandoli in pezzi speciali di grande effetto

EDIBRICO

L’originale finitura “muccata”, ottenuta con carta da découpage, cambia faccia alla cucina fatta con i tradizionali pensili bianchi

Restauro allegro

26-02-2008

La vecchia sedia a dondolo, dopo un buon restauro strutturale, prende un aspetto nuovo e vivace grazie ad un colore forte e alla decorazione a pois.

€ 9,90

www.edibrico.it

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restauro cop

Restauro allegro Recuperare mobili vecchi trasformandoli in pezzi speciali di grande effetto


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I manuali fai da te in casa

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Sommario PREFAZIONE 3 Mobili giovani e colorati 4 TAVOLI E SEDIE 6 Colazione tra le rose 10 Sedia con foto 14 Tavolo mosaico 18 Sedia grigliata 22 Tavolino riflesso 26 Vestita di cinese 30 Seduta fantasia 34 Sgabello regalo 38 Sedia a pois 42 Silver tavolo 46 FANTASIA DI MOBILI 48 Cassettiera color 52 Comodino tappezzato 56 Cassettone super 60 Armadio tirolese 64 Cassettiera in viola 68 Cassettone cantiniere 72 Ritocco craquelé 76 Comodino banzai 80 Mobiletto bar 84 Cucina frisona 88 Comodino nuvolato 92 Comò del gallo

© Copyright by EDIBRICO 2008 15066 GAVI (AL) Questo libro è assoggettato alle leggi IVA in vigore all’atto della distribuzione o vendita dello stesso. Stampa marzo 2008 - Rotolito Lombarda - Pioltello (MI)


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Mobili giovani e colorati Il restauro dei mobili rischia di essere un’attività troppo seria, che ci impedisce di divertirci veramente, preoccupati come siamo a non rovinare un manufatto che mani esperte hanno realizzato molti anni prima. Ma c’è una brillante alternativa: intervenire su mobili vecchi di scarso pregio e anche su mobili nuovi, ma grezzi, non per restaurarli secondo la concezione corrente, ma per trasformarli in pezzi di moderno design, contraddistinto da colori vivaci, particolari e creative applicazioni, inusitati accostamenti di materiali e così via. Un vero e proprio “restauro allegro”, secondo la nostra fantasia.


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Tavoli e sedie 4 La mia casa perfetta


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Sono i mobili con cui noi abbiamo il piÚ frequente rapporto e che si trovano in gran numero presso i mercatini dell’usato: iniziamo da loro il nostro viaggio nella creatività


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Colazione tra le rose Se il nostro tavolino da giardino necessita di una bella operazione di maquillage, prima di passare una nuova stagione all’aperto, ecco un’idea davvero semplice, ma di sicuro effetto: decorare il piano con motivi floreali realizzati a stampino. L’intervento si divide un due fasi: il necessario ripristino del tavolo e la realizzazione dei decori tramite uno stampino di gomma o di spugnetta compatta che possiamo facilmente realizzare in proprio.

Possiamo creare lo stampino utilizzando la sagoma della rosa e ingrandendola a piacere.

Per una buona riuscita del decoro è necessario lisciare accuratamente il piano con la levigatrice

I l piano del tavolo, formato da liste di legno, va ripulito e lisciato. Diamo quindi una bella passata con la levigatrice orbitale, utilizzando carta fine (n° 280), oppure media (n° 180), a seconda delle condizioni della superficie da colorare. Se non abbiamo la levigatrice possiamo fare il lavoro anche a mano.

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1 Riproduciamo il disegno tracciando

2 Ritagliamo ogni singolo petalo della rosa con una forbice e incolliamolo al suo posto sulla tavoletta di legno. Quindi facciamo asciugare la colla e applichiamo un listello di legno sull’altro lato della tavoletta.

le linee della rosa su un foglio di carta velina, in modo da poterle trasferire facilmente su un foglio di gomma per timbri, che ci procuriamo presso una cartoleria ben fornita.

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Prepariamo lo stampino e utilizziamolo per imprimere sul tavolo la sagoma colorata del fiore

3 Scegliamo il colore e prepariamolo all’uso mettendone un velo sul fondo di un piatto. Il timbro non va immerso nel colore; solo la superficie della gomma deve prendere la tinta. Prepariamo altri piatti mescolando il colore con il bianco per ottenere sfumature piÚ chiare.

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1 Dopo qualche prova su carta, decoriamo il tavolo utilizzando il colore preparato nei diversi piatti. Interessante è l’effetto che si ottiene unendo sfumature differenti in una sola volta, intingendo il timbro inclinato da una parte nel fucsia scuro e dall’altra in quello più chiaro.

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2 Terminata la fase creativa lasciamo asciugare qualche ora e poi stendiamo uno strato di mordente chiaro. In alternativa possiamo ricoprire con una vernice trasparente per découpage.

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Sedia con foto Trasformiamo una sedia in stile, dete-

riorata dal tempo e dall’usura, in un curioso oggetto d’arredo che ha come elemento decorativo una vecchia foto di famiglia. L’intervento di decoro può essere motivato dal fatto che le sedie di questo tipo hanno, in genere, lo schienale in paglia di Vienna che si rovina facilmente: asportandolo completamente ricaviamo lo spazio per alloggiarvi un’immagine. Fotocopiamo e ingrandiamo una foto, a nostro piacere, nella misura adeguata per occupare lo spazio sullo schienale. Incolliamo la fotocopia su una ta-

Puliamo la sedia in ogni sua parte e trattiamola con vernice trasparente 1

Prima...

1 Con lo scalpello asportiamo dallo schienale la paglia deteriorata. Eliminiamo anche i chiodini che trattengono l’intreccio lungo il bordo. 2 Proseguiamo nel restauro generale della sedia carteggiandola e stendendo due mani di vernice trasparente. 2

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1 Puliamo la paglia di Vienna che riveste il sedile spazzolandola delicatamente con acqua e sapone e, per proteggerla dalla polvere, trattiamo la superficie con vernice trasparente.

2 Fotocopiamo e ingrandiamo quanto basta una vecchia foto di famiglia. Applichiamola con colla spray per carta su una base di compensato. 3

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2

Per un risultato d’effetto utilizziamo vecchie foto dell’album di famiglia

3 Per conferire alla foto l’effetto “viraggio-seppia” usiamo una vernice trasparente mordenzata in un colore chiaro e tamponiamola con una spugna.


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Inseriamo e incolliamo con colla vinilica il nuovo schienale nella sua sede; blocchiamo il tutto in posa con i morsetti per 24 ore circa.

Stendiamo sulla fotocopia due mani di vernice trasparente mordenzata

voletta di compensato dello spessore di 8 millimetri. Per conferire alla fotocopia la patina d’antico, tipica delle foto d’epoca, trattiamo tutta la superficie della carta con la vernice trasparente mordenzata in modo da creare il classico “viraggio seppia”. Quando la vernice è asciutta incolliamo il pannello di compensato nella sede in cui era applicata la paglia di Vienna e lasciamo in morsa per 24 ore finché la colla non sia essiccata.

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Tavolo mosaico I mosaici a piastrelline colorate, quelle con cui si rivestono le pareti di bagni eleganti, possono diventare protagonisti del rinnovo di un tavolino un po’ anonimo e in legno grezzo. In pratica si tratta di arricchire il piano (o i piani) con questo rivestimento che, una volta rifinito con le sue fughe contrastanti, attribuisce all’insieme un aspetto decisamente originale. Non dimentichiamo poi che un piano così trattato è anche impermeabile. Come primo intervento è necessario preparare il piano del tavolo stendendo una mano di impregnante turapori.

Prima... 1 Con un buon pennello applichiamo su

Trattiamo il piano del tavolo per prepararlo al rivestimento con i fogli di mosaico 1

tutta la superficie del tavolo l’impregnante turapori.

2 Attendiamo alcune ore e quindi possiamo effettuare la stesura della colla speciale per mosaico. 2

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1 Posiamo sulla colla le piastrelle di mosaico cercando di seguire una linea precisa in modo che la posa risulti perfetta. Rivestiamo anche il bordo del tavolo.

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2 Le fughe tra gli elementi di mosaico si colmano con l’apposita pasta che va stesa con una spatola di gomma azionata avanti e indietro con movimenti regolari e lenti.

3 Applichiamo sul piano del tavolo il rivestimento a mosaico e rifiniamo le fughe

3 Puliamo per bene il piano del tavolo con una spugna imbevuta d’acqua fino a completa pulizia della superficie.

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Questo passaggio è importante perché la superficie così trattata impedisce alla colla di penetrare nelle venature del legno. Dopo aver lasciato agire l’impregnante, stendiamo un velo di colla utilizzando la spatola dentellata. Posiamo le quadrotte di mosaico cercando di collocarle in modo preciso; rivestiamo anche il bordo del tavolo ripiegando le piastrelle di mosaico e tagliandole di misura.

A colla asciutta (dopo 24 ore) stendiamo sulle piastrelle l’apposita pasta riempifughe che si acquista in polvere e va miscelata con acqua. Utilizziamo una spatola in gomma che ci consente di far penetrare bene nelle fessure il riempitivo. Lasciamo asciugare il tutto e poi, con una spugna umida, laviamo il piano asportando la colla in eccesso. Ripetiamo più volte fino a completa pulizia della superficie.

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2 La mia casa perfetta


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Sedia grigliata Una vecchia sedia inizio Novecento, priva di sedile, viene recuperata e trasformata in un puro stile moderno. Dopo aver effettuato le prime operazioni di pulizia è necessario realizzare un nuovo sedile. Appoggiamo sul suo bordo un foglio di carta spessa e robusta e segniamo, premendo con le dita, la traccia del contorno. Tagliamo la sagoma di carta, la regolarizziamo e la poggiamo su un pannello di MDF spesso 20 mm.

Prima... 1

Interveniamo sulla struttura con una pulizia approfondita e una verniciatura trasparente

1 Puliamo tutta la sedia con un panno imbevuto di leggero solvente che asporta lo sporco e la patina depositatasi durante gli anni.

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2

Con la vernice trasparente ridoniamo alla superficie del legno la brillantezza e le tonalitĂ  perdute.

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Secondo strato di colore con decoro

Griglia metallica come maschera Primo strato di smalto acrilico

Pannello di MDF

Il sedile in MDF, dopo la decorazione, va applicato nella sua sede e bloccato con quattro viti poste da sotto. Tracciamo i contorni con la matita e tagliamo con il seghetto alternativo. Il sedile cosÏ ricavato è pronto per essere decorato con una prima mano di smalto acrilico scelto nel colore preferito. Per realizzare il disegno utilizziamo un pezzo di rete metallica che fissiamo provvisoriamente al sedile. Con il rullo stendiamo un altro colore acrilico (diverso da quello dato sulla base) e ricaviamo l’effetto desiderato.

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Tagliamo il nuovo sedile e decoriamolo prima di montarlo sulla sedia


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1 Stendiamo, sul telaio del sedile, un foglio di carta spessa e robusta. Premendo con le dita segniamo la sagoma della sedia e tagliamo la carta seguendo la sagoma.

2 Appoggiamo sul foglio di MDF la dima di carta e, con una matita, tracciamo la sagoma del sedile da ripristinare.

1

2

3 Tagliamo il pannello di MDF utilizzando il seghetto alternativo. Con la levigatrice spianiamo bene la superficie del sedile e smussiamo con regolaritĂ  lo spigolo superiore per rendere piĂš piacevole la seduta. 3

4 Dopo aver steso una mano di base di smalto acrilico, fissiamo la rete metallica e con il rullo applichiamo un altro colore, creando l’effetto geometrico. 4

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Tavolino riflesso Ecco un tavolino dalle linee aggrazia-

Prima...

te e lineari che, opportunamente rivisitato, si scrolla di dosso quella triste aria dĂŠmodĂŠ ... Eliminiamo il rivestimento del piano che, in questo caso, era costituito da piastrelle incollate al supporto di legno. Con la carta vetrata fine levighiamo la cornice in legno del piano, riservando, se necessario, lo stesso trattamento anche alle altri parti. Dopo aver pulito il legno lo laviamo e lo asciughiamo per bene. Stendiamo su tutta la struttura un impregnante che ha lo scopo di proteg-

1 Eliminiamo le piastrelle con martello e scalpello facendo attenzione a non rompere il piano in legno.

Si asportano le piastrelle e si carteggia la superficie

2 Levighiamo i bordi del tavolino con la carta vetrata a grana fine (n°320) applicata su un blocchetto di legno. 1

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Si tratta il legno con impregnante mordenzato e poi con vernice trasparente

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1 Asportiamo con una spugnetta umida il polverino lasciato dalla carteggiatura. Poi asciughiamo con un panno.

2 Stendiamo con il pennello una vernice impregnante che protegge il legno e funge da fondo.

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gere il legno e di tingerlo (se usiamo un prodotto mordenzante); prima che il prodotto venga assorbito passiamo un panno uniformando la superficie. La struttura in legno viene verniciata: ottimo un prodotto poliuretanico brillante, ma possiamo anche utilizzare una finitura trasparente all’acqua. Rivestiamo il piano di legno con un foglio di plastica adesiva nera ritagliandola secondo le misure della base d’appoggio. Ultimiamo il lavoro appoggiando un cristallo spesso 6-8 mm tagliato di misura e con i bordi molati. Il foglio nero e lucido crea piacevoli riflessi su bottiglie e bicchieri.


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Sul piano si applica un foglio di plastica nera e su questa si posa il cristallo molato

1 Trattiamo il legno con una vernice trasparente di tipo poliuretanico brillante. Ne applichiamo tre mani carteggiando (carta n° 400) tra una e l’altra.

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Rivestiamo il piano con un foglio di plastica adesiva nera su cui appoggiamo il cristallo molato.

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Vestita di cinese Un’originale versione di carta per dé-

coupage, a ideogrammi cinesi, ci permette di effettuare una trasformazione veramente speciale di una comune sedia anni ’50. Dopo aver trattato gambe, schienale e seduta con un fondo universale bianco applichiamo la carta per découpage stendendo colla vinilica diluita sulla zona da lavorare. Mentre procediamo con il lavoro, premiamo delicatamente la carta con una spugna umida per eliminare eventuali bolle d’aria, data la forte curvatura delle gambe. Una volta applicata la carta trattiamo tutta la sedia con vernice per découpage trasparente.

Prima...

Se la sedia ha giunti che si muovono provvediamo alla riparazione e carteggiamo la superficie

Servono: carta per découpage, colla vinilica, spugna, forbici, vernice protettiva per découpage, pennelli.

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2 Si smalta tutta la sedia, poi si stende la colla vinilica per l’applicazione della carta da dÊcoupage

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1 Le parti grezze della sedia vengono prima carteggiate e quindi smaltate non solo per rinforzare la struttura, ma anche per agevolare l’incollaggio della carta.

2 Stendiamo la colla vinilica diluita in acqua (2:1) su tutta la superficie dello schienale. 3 Mentre applichiamo la carta, si fa passare delicatamente una spugna umida per eliminare le bolle d’aria.

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1 Il bordo superiore va tagliuzzato ogni 2-3

2 La colla vinilica diluita va stesa anche sulla superficie della carta per migliorarne l’adesione.

centimetri per facilitare la curvatura ed evitare che si formino delle pieghe.

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3 A rivestimento completato si stendono due o piÚ mani di vernice per dÊcoupage lasciando trascorrere un paio di ore tra una passata e l’altra.

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Seduta fantasia E

Prima... 1

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cco una sedia dalle linee eleganti ed aggraziate, che si può pensare di rinnovare in uno stile moderno, con colori decisi, ravvivando il suo look e sostituendo integralmente la seduta. Asportiamo la vecchia fodera del sedile e l’imbottitura interna in crine, sostituendola con una nuova, di gommapiuma (da rivestire in tessuto). Carteggiamo accuratamente tutta la struttura per prepararla a ricevere una prima mano di primer all’acqua che stendiamo tirandolo per bene.

1 Come primo intervento carteggiamo tutta la struttura della sedia con carta vetrata medio-fine.

2 Stendiamo uno strato di primer all’acqua per uniformare le superfici e creare una base liscia per lo smalto. 3

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3 Effettuiamo la finitura con un smalto acrilico extrabrillante all’acqua da stendere in due mani successive. 4 Quando tutto è asciutto proseguiamo rivestendo la parte inferiore del sedile con un tessuto robusto.

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1 Procuriamoci un pannello di gommapiuma spessa circa 3-4 cm che presentiamo sul sedile e tagliamo a misura.

2 Collochiamo il ritaglio di gommapiuma sul sedile e, se necessario, ne ritocchiamo i contorni con le forbici.

Prepariamo il rivestimento della seduta fasciando la gommapiuma con un tessuto fantasia 3

3 Foderiamo la gommapiuma col tessuto che abbiamo scelto e cuciamolo creando un grande cuscino.

4 Ecco come si presenta il rivestimento una volta cucito: bello a vedersi ma, ancora piĂš importante, molto morbido.

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Pitturiamo la sedia con lo smalto giallo brillante. Scegliamo un tessuto fantasia in cotone o cretonne a colori vivaci per la seduta. Per il taglio del tessuto rileviamo le misure dal cuscino in gommapiuma lasciando un margine abbondante di orlo che ripieghiamo e cuciamo. Per il fissaggio utilizziamo una graffatrice. L’ultimo passaggio consiste nell’applicazione, lungo il perimetro della seduta, di una passamaneria colorata.


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1 Collochiamo il cuscino sul sedile e fissiamolo con la graffatrice lungo il bordo. Non eccediamo con i punti, l’importante è che sia ben saldo.

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2 Applichiamo i punti in modo da fissare circa 5 mm di tessuto alla sedia. Controlliamo, durante l’operazione, che non si formino arricciature. 2

3 L’ultima operazione da compiere consiste nell’occultare le graffette con un nastro di passamaneria da fissare alla sedia utilizzando colla termofusibile applicata con l’apposita pistola.

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Sgabello regalo R ivisitare uno sgabello facendolo diventare un dono unico può sembrare un’impresa poco attraente, ma non è così. Ci serve un comunissimo sgabello in legno grezzo che possiamo acquistare nuovo. Su di esso, dopo un buon trattamento con fondo e smalto acrilico, applichiamo una seduta morbida rivestita con tessuto colorato. Infine provvediamo a ingentilire l’insieme con passamanerie e perline decorative disposte lungo il bordo della seduta.

Servono: un cuscino per l’imbottitura; tessuto; perle e baguette; filo in acciaio ø 0,30 mm; smalto acrilico; pennelli; martello; pistola graffatrice; bullette da tappezziere.

La superficie del legno va trattata con fondo livellante e colorata con smalto acrilico

1 Con il pennello applichiamo uniformemente, su tutta la superficie dello sgabello, una generosa mano di fondo bianco (cementite) che poi lisciamo con carta vetrata n. 280.

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2 Stendiamo lo smalto acrilico nella tonalità preferita. Possiamo anche applicare due smalti diversi in colori accordati o ben contrastanti. Tra una mano e l’altra carteggiamo e asportiamo il polverino.

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1 Asportiamo da un cuscino l’imbottitura interna che ci occorre per la seduta dello sgabello.

2 Foderiamo l’imbottitura con il tessuto bloccandolo lungo i bordi con la graffatrice manuale. 3 Per realizzare le decorazioni utilizziamo le perle e le baguette colorate che infiliamo nel filo. 4 Utilizziamo la graffatrice per fissare la collana ottenuta. 4

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Si applica il cuscino e lo si riveste con tessuto che viene bloccato con la graffettatrice


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Lungo il perimetro del cuscino posizioniamo le bullette da tappezziere conficcandole una vicina all’altra.

Lo sgabello-puf è stato completamente trasformato in un elemento d’arredo decorativo e comodo.

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Sedia a pois Trasformiamo un vecchio seggiolone

Prima...

a dondolo, recuperato nella soffitta di casa, per renderlo adatto ad un ambiente giovane e moderno. Gli interventi da eseguire sono: pulizia di fondo; stuccatura di eventuali crepe e fessure; generosa mano di fondo bianco e carteggiatura finale per eliminare asperità e livellare bene la superficie del legno. Stendiamo con un piccolo rullo lo smalto all’acqua scelto in un colore molto vivace, ad esempio un bel viola carico; ad asciugatura avvenuta carteggiamo accuratamente e poi applichia-

1 Con lo stucco occludiamo fessure e forellini presenti sulla superficie del legno. Poi carteggiamo.

Prepariamo la sedia carteggiando la superficie e stendendo il fondo coprente

2 Su tutta la superficie del seggiolone stendiamo un’abbondante mano di fondo bianco (cementite). 1

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1 Passiamo la carta vetrata n° 320 su tutte le superfici per renderle perfettamente lisce al tatto.

2 Stendiamo con il rullo un paio di mani di smalto acrilico all’acqua intervallate da una leggera carteggiatura. 3

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2

Smaltiamo la sedia con un colore vivace e prepariamo la maschera per i pois

3 Con il compasso disegniamo tanti cerchi (grandi a piacere) su un cartoncino che poi ritagliamo con un cutter.


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Fissiamo la maschera sul seggiolone e smaltiamo il sedile attraverso i fori con smalto bianco.

Applichiamo alla seduta la maschera per realizzare i pois. Coloriamo di bianco utilizzando un pennello per lo stencil.

mo una seconda mano per uniformare bene la superficie. Per realizzare i “pois�, tracciamo con il compasso, su cartoncino Bristol, tanti cerchi. Con il cutter ritagliamo i cerchi ottenendo una mascherella forata che fissiamo con nastro adesivo sulla seduta del seggiolone. Con smalto bianco o altro colore contrastante col colore di fondo, colmiamo gli spazi vuoti realizzando l’allegro decoro.

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Silver tavolo Rinnoviamo completamente un vec-

Prima...

chio tavolo tondo rustico, grazie all’utilizzo di un colore particolare e di tendenza come l’argento, per inserirlo in un ambiente moderno. La prima fase di lavoro consiste nel pulire il tavolo con una buona carteggiatura di tutte le sue parti. Con la levigatrice roto-orbitale, asportiamo la patina di polvere che si è depositata nel tempo. Le modanature delle gambe si puliscono carteggiando manualmente anche nei punti più difficili. Se le parti a vista presentano imperfezioni (piccoli fori, solchi, ecc) interveniamo con lo stucco per legno.

Carteggiare accuratamente tutta la superficie del mobile con la levigatrice per prepararla al successivo trattamento

Con la levigatrice roto-orbitale carteggiamo il piano del tavolo asportando la patina superficiale rovinata dal tempo e dall’usura. Impieghiamo la carta vetrata N° 260. Se non utilizziamo un attrezzo con aspirazione incorporata asportiamo il polverino con uno straccio umido e un pennello.

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1 Correggiamo le imperfezioni con lo stucco per legno che applichiamo con la spatola. Conviene prepararlo in piccole quantità e abbastanza fluido per riempire con facilità crepe e avvallamenti. Si lascia asciugare bene e poi si carteggia.

2 Le modanature delle gambe si trattano manualmente con la carta vetrata a grana fine. Eventualmente la carta si arrotola per poter seguire le curve più strette. 3 Con un piccolo rullo stendiamo il fondo coprente su tutto il piano del tavolo con passate regolari e uniformi. E’ necessario far asciugare la mano di fondo per diverse ore. 4 Regolarizziamo il piano del tavolo passando più volte la carta vetrata. In questo modo rendiamo la superficie perfettamente liscia e senza discontinuità. 5 Stendiamo una prima mano di fondo coprente trattando anche le parti non a vista del tavolo.

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A questo punto non rimane che trattare tutto il tavolo, anche le parti non a vista, con una generosa mano di fondo coprente all’acqua. Un’accurata carteggiatura di tutte le superfici a vista e la successiva asportazione del polverino prepara il tavolo al trattamento finale. Stendiamo in modo uniforme lo smalto acrilico all’acqua color argento: due mani dovrebbero essere sufficienti. A pittura asciutta disponiamo sul tavolo un piano di cristallo fatto tagliare a misura.

1 Stendiamo una prima

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mano di smalto argento cercando di uniformare le passate per avere un risultato regolare. Tra una mano e l’altra lasciamo asciugare.

2 Per stendere lo smalto agevolmente rovesciamo il tavolo appoggiandolo sul piano di lavoro e smaltiamo le gambe.

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Fantasia di mobili

6 La mia casa perfetta


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Cassettiere, comodini, armadi e altri mobili ci offrono le piÚ grandi possibilità di decorazione: si può interessare tutta la struttura o solo parti di essa


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Cassettiera color Una cassettiera di semplice struttura può acquisire un nuovo fascino se le si colorano i frontali dei cassetti. Per ottenere un buon risultato dobbiamo preventivamente sverniciare (con l’apposito composto chimico in pasta) e carteggiare tutta la superficie a vista del mobile, fino ad arrivare al legno. La struttura portante va poi trattata con cera colorata che applichiamo con un tampone di lana d’acciaio tirandola lentamente, per ottenere una superficie delicatamente “marezzata”.

Servono: fondo di preparazione per superfici in legno, cera colorata solida e liquida. Il telaio va sverniciato e trattato con cera colorata

Dopo aver carteggiato e sverniciato il mobile, applichiamo una mano di cera colorata che stendiamo e tiriamo con un tampone di lana d’acciaio.

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1 Trattiamo il frontale di ogni cassetto con il fondo di preparazione per superfici in legno (o con pittura chiara ). Se necessario stendiamo una seconda mano per avere una superficie perfettamente uniforme e liscia. 2 Prepariamo i colori da stendere sui cassetti miscelando la cera e i pigmenti colorati. 2

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I frontali dei cassetti si trattano con smalto acrilico e cera mordenzata con pigmenti colorati Il frontale di ogni cassetto viene trattato con smalto acrilico bianco che funge da fondo uniforme. I cassetti vengono colorati in modo diverso per creare vivaci contrasti cromatici. Per ottenere i vari colori misceliamo tra loro cera e pigmenti colorati dosandoli in modo da creare tonalitĂ  diverse. Applichiamo le cere colorate con un panno. Lasciamo asciugare e completiamo dando una leggera passata di cera incolore, sul frontale dei cassetti, con un panno morbido.


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1 Applichiamo, sulla parte a vista dei cassetti, il composto ottenuto con la cera e i pigmenti. Stendiamolo con un panno di cotone effettuando passate irregolari.

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2 Ad asciugatura avvenuta passiamo delicatamente, sulla parte trattata, un panno morbido strofinando fino a conferire alla superficie una dolce brillantezza e un aspetto setoso. 2

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Comodino tappezzato Interveniamo radicalmente su un co-

Prima... Il vecchio comodino, liberato da polvere e ragnatele, presenta tarli ovunque, impiallacciatura rovinata, rigonfiamenti e schiodature.

modino restaurandolo e rivestendolo con carta da parati. Rimuoviamo l’impiallacciatura con la pistola termica ed effettuiamo un energico trattamento con un prodotto antitarlo. Applichiamo sulla superficie un buon turapori e poi un fondo preparatorio (cementite) che carteggiamo. Pitturiamo con colori acrilici applicati in due mani successive intervallate da una carteggiatura e, successivamente, decoriamo il piano e gli spazi incorniciati da bordini o modanature con ritagli di carta da parati.

1 Rimuoviamo l’impiallacciatura con la pistola termica sollevandola dal legno con l’aiuto di una spatola.

Trattiamo le superfici con antitarlo liquido e asportiamo le parti danneggiate

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Iniettiamo il liquido antitarlo direttamente nei fori provocati dai tarli. Meglio operare all’aperto.

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1 Completiamo l’operazione antitarlo stendendo il prodotto a pennello su tutte le superfici del mobile in modo da impregnare bene le fibre.

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Prepariamo il mobile alla finitura con una mano di turapori e una di fondo

2 Il trattamento con il turapori è indispensabile in quanto esplica una prima grossolana funzione livellante e riempitiva delle superfici prima di passare alla finitura. 3

3 Prepariamo il mobile al trattamento finale applicando una mano di fondo livellante che carteggiamo quando è essiccato.

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1 Applichiamo smalti acrilici in tinte tenui, accentuando con tonalitĂ  piĂš scure le modanature e i bordini, in modo da creare piacevoli contrasti.

Stendiamo la colla da parati sulla superficie del mobile ripassando piĂš volte con il pennello

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2 Il piano e gli spazi incorniciati vanno decorati con ritagli di carta da parati, avendo cura di stendere bene la colla per evitare la formazione di bolle.

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2 La mia casa perfetta


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Cassettone super Smaltiamo un cassettone con un colore “techno� e rivestiamone alcune parti con carta da parati a righe il cui colore si accorda a quello del mobile. Iniziamo con un veloce restauro pulendo bene la struttura, all’interno e all’esterno, carteggiandola e stendendo una mano di fondo bianco per uniformare tutta la superficie. Sostituiamo, se necessario, anche i piedi del mobile, i pomelli delle antine e quelle dei cassetti.

Prima...

Puliamo il mobile ed effettuiamo gli interventi di riparazione e restauro che si rendono necessari

S ervono: smalti acrilici;

carta da parati; colla per tappezzeria; pennelli; rullo; cutter; forbici; riga e squadra.

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1 Sul piano da lavoro posizioniamo il rotolo di carta da parati e tagliamo con il coltello le parti necessarie per il rivestimento.

2 Dopo aver rilevato le misure che ci occorrono e averle riportate sulla carta tagliamo le sagome necessarie con il cutter.

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Tutto il mobile va trattato con smalto acrilico mentre le specchiature delle ante ricevono il rivestimento con carta da parati

Quando il fondo è asciutto applichiamo uno smalto acrilico di un bel giallo-verde brillante. Lasciamo che lo smalto asciughi perfettamente prima di trattare le ante e le fiancate del cassettone. Con la carta da parati rivestiamo solo le specchiature delle due ante e i fianchi. Usiamo normale colla per carta da parati e curiamo con attenzione tagli e rifiniture. Stendiamo bene la carta livellando la superficie per impedire che si formino bolle d’aria e antiestetiche pieghe.


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1 Con lo smalto acrilico trattiamo tutta la superficie del mobile e delle ante. Se necessario stendiamo una seconda mano.

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2 Nelle specchiature applichiamo la carta da parati precedentemente tagliata. Nella foto vediamo una versione alternativa di carta disegnata.

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Armadio tirolese L a realizzazione di una decorazione

Prima... Servono: colori acrilici in varie tonalità; pennelli; spatolina per miscelare il colore; olio; straccio pulito per fare le patinature.

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in stile tirolese è indicata per gli armadi di stile “campagnolo” e si può ottenere attraverso due fondamentali passaggi: la colorazione di un soggetto floreale e la successiva patinatura per velare i colori. I disegni da trasferire sul mobile possono essere “copiati” da varie fonti o realizzate in proprio: lo stile prevede soggetti floreali o soggetti molto ornati. Tutto il mobile deve essere colorato senza lasciare parti in legno a vista; è importante utilizzare colori molto contrastanti per differenziare le ante e il resto del mobile.

Fotocopiamo e portiamo a misura il disegno. Appoggiamo il foglio sul pezzo, interponendo la carta carbone, e passiamo sul disegno una punta di plastica per trasferirlo sul mobile.


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Stendiamo un fondo coprente sul mobile e dipingiamo le decorazioni floreali

1 Per sfumare, mescoliamo insieme il blu e il nero, senza amalgamarli completamente. Con un pennello più grosso riempiamo il petalo centrale.

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2 Per creare le sfumature sui petali laterali, il bianco deve essere steso sul blu quando è ancora umido così da poterlo graduare con delicatezza. 3 Mescoliamo giallo e nero per colorare le foglie larghe, e giallo e marrone, per le foglie più sottili. Lasciamo più chiaro il colore dei bordi.

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1 Per colorare i marghe-

2 Dopo aver steso un velo dello speciale olio sul colore asciutto, si spreme un po’ di “ombra” su uno straccio pulito che non lasci peli.

3 Partendo dal centro del disegno si stende velocemente l’ombra con movimenti circolari sempre più ampi fino a coprire l’intera superficie.

ritoni si riempiono prima i petali di giallo chiaro e poi si preme il pennello per fare le sfumature bianche.

Creiamo la patinatura che vela i colori per un tocco veramente artistico

4 Con uno straccio pulito, sempre partendo dal centro, si sfuma la patina, aiutandosi con poche gocce d’olio, fino a raggiungere il risultato desiderato.

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Cassettiera in viola I l sistema più semplice e rapido per trasformare radicalmente un qualsiasi mobile in modo non convenzionale è quello di trattarlo con smalti di colori vivaci e d’impatto, soprattutto se di tonalità molto contrastanti. Possiamo intervenire su mobili vecchi o nuovi: l’unica operazione necessaria è quella di carteggiare accuratamente tutta la superficie perché le finiture a vernice o a cera rischiano di non accettare le successive smaltature. Usiamo smalti all’acqua che ci facilitano il lavoro e facciamo largo uso di nastri di mascheratura.

Prima... 1 Servono: primer universale e smalto

Carteggiamo il mobile e puliamo la superficie per prepararla alla smaltatura 1

satinato entrambi all’acqua; pennelli di misure diverse; carta vetrata n° 240; tampone di gomma; nastro per mascheratura.

2 Passiamo tutte le superfici da colorare con carta vetrata fine in modo da predisporle alla smaltatura. 2

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1 Stendiamo a pennello una mano di primer all’acqua che crea il miglior fondo per le successive mani di smalto; il primer rappresenta anche una base neutra per applicare in seguito sia tinte chiare sia scure.

2 Quando il primer è asciutto possiamo applicare il nastro da mascheratura per proteggere le parti in rilievo del comodino. 2

3 Applichiamo a pennello lo smalto della tinta prescelta. Per una copertura totale sono necessarie almeno due mani ma, se vogliamo ottenere un effetto antichizzato, diamone una sola, tirando la vernice in un’unica direzione, lasciando evidenti striature di colore. 3

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R imosso il nastro per mascherare, con un piccolo pennello piatto coloriamo i bordini in rilievo.

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Cassettone cantiniere D opo aver restaurato un cassettone,

Prima 1 Servono: carta vetro; stick di cera; tinta mordente; vernice trasparente; pannello in MDF da 20 mm; profilato di alluminio; foglio di plexiglas opalino spesso 5 mm; colla vinilica; fondo e smalto acrilico. 2 Passiamo all’assemblaggio utilizzando colla vinilica. Alcuni morsetti lasciati in posizione per 24 ore garantiscono una forte presa. 3 La finitura del cassetto viene realizzata con l’applicazione di una mano di fondo. Ad asciugatura avvenuta si carteggia accuratamente. 1

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possiamo dotarlo di un vano molto particolare che riceva le bottiglie della nostra piccola riserva in un insieme simpatico e allegro. In pratica si tratta di realizzare un grande cassetto che abbia il frontale trasparente (o traslucido), in modo da lasciar vedere, dall’esterno, le bottiglie di vino. Utilizziamo pannelli di MDF dello spessore di 20 mm che è sufficiente per dare una buona rigidità all’insieme. Quando la struttura è pronta, stendiamo una mano di fondo e due mani di smalto acrilico bianco. Il cassetto viene dotato di un profilato sagomato di alluminio applicato con colla universale, lungo il bordo anteriore del piano di base. Il profilato funge da maniglia. Il pannello frontale è costituito da un

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Frontale in plexiglas

Fondo in MDF

Profilato di alluminio a L

MDF da 20 mm

Telaio del mobile

Profilato di alluminio come maniglia

Neon interni

Foro passaggio cavo di alimentazione

Il cassetto con frontale traslucido è realizzato con pannelli di MDF da 20 mm. Il frontalino è in plexiglas.

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1 L’impugnatura del casset-

2

2 Il profilato di alluminio si applica lungo il bordo anteriore del piano di base del cassetto e si fissa a questo tramite un cordone di colla universale stesa con un tubetto a punta fine.

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to è costituita da un profilato in alluminio. Tagliamo questo elemento, e gli angolari che bloccano il plexiglas, con il seghetto da ferro guidato dalla cassetta tagliacornici.

Si assembla il cassetto con il frontale trasparente e si montano le luci fluorescenti all’interno del mobile


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foglio di plexiglas traslucido dello spessore di 5 mm. La sua lunghezza è pari a quella del piano e la sua altezza a quella dei fianchi. Il fissaggio del frontale si effettua bloccandolo in posizione con due angolari di alluminio incollati sia ai fianchi sia ad esso. Il lavoro termina con l’applicazione di due tubi fluorescenti (completi di plafoniera dotata d’interruttore): la loro luce illuminerà la nostra cantina facilitando la visione delle bottiglie.

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1 Il frontalino si fissa ai fianchi per mezzo di due spezzoni di angolare di alluminio. Il tutto viene bloccato da alcuni cordoni di colla universale.

2 Un grosso morsetto blocca saldamente il profilato di alluminio. Nei 5 mm di spazio restante possiamo applicare il frontalino in plexiglas. 3 Per illuminare le bottiglie nel cassetto installiamo le luci fluorescenti al neon avvitandole sul bordo posteriore della traversa che sovrasta il cassetto.

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4 Il cavo di alimentazione fuoriesce dal mobile grazie ad un’apertura realizzata con alcuni fori praticati con il trapano. Il cavo è bloccato al telaio con graffette.

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Ritocco craquelé I l vecchio mobile a due ante ritrova l’antica bellezza se procediamo ad un corretto restauro, ma acquisisce una particolare eleganza se ne rifiniamo la superficie con il trattamento a fitte screpolature denominato “craquelé”. L’intervento inizia con la sverniciatura del mobile, utilizzando un prodotto semiliquido che si applica a pennello e si lascia agire per qualche minuto. Si asporta la vernice con una spatola facendo attenzione a non rigare il le-

Prima...

Il mobile va pulito accuratamente e sverniciato per liberarlo dalla vecchia pittura

Dopo aver steso il prodotto sverniciante, lasciamolo agire per 10-15 minuti. Quindi asportiamo la vecchia vernice utilizzando una spatola. Lavoriamo senza premere troppo per non incidere la superficie del legno. Infine laviamo con acqua tiepida e lasciamo asciugare.

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Pulizia e lucidatura accessori metallici

Rivestimento cassetto con carta di Firenze

Ritocco con stucco indurente

Sostituzione cerniere

Pulizia interno

Sverniciatura totale carteggiatura e smaltatura Sostituzione piedi

Trattamento craquelé

gno. Verifichiamo se è necessario sostituire alcuni pezzi come i piedi (che si trovano già pronti in commercio, molto simili a quelli originali). Passiamo quindi alla fase finale che consiste nell’applicare la finitura craquelé. Usiamo un prodotto in gel, da associare a una pittura di base e a una di finitura. Il gel, quando si asciuga si fessura e la pittura stesa precedentemente risulta

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nettamente visibile. Infine stendiamo la pittura finale, cercando di non “tirarla” troppo con il pennello, preferibilmente con una sola passata piuttosto abbondante e uniforme. Quando la superficie del mobile è asciugata trattiamo le parti che sono rimaste a legno naturale con cera, oppure con vernice trasparente. Per una finitura ancor più elegante possiamo utilizzare la gommalacca da applicare con un tampone.


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1 Per trattare gli angoli e i punti difficili

2 Se i piedi del mobile sono danneggiati si sostituiscono acquistandone dei nuovi (nei centri di bricolage si trovano in fogge e dimensioni diverse).

del mobile utilizziamo un attrezzo specifico: la levigatrice a delta che raggiunge anche le zone più strette.

Si esegue il trattamento craquelé stendendo lo speciale gel che asciugando crea le screpolature

1 Trattiamo la superficie da elaborare con una prima mano di smalto (nel colore che vogliamo far trasparire attraverso le screpolature) e lasciamo asciugare.

1

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2 Su questo fondo applichiamo, con una sola passata, un’abbondante mano di gel per finiture a craquelé.

3 Quando il gel è diventato trasparente e appiccicoso ricopriamo interamente la superficie con un solo passaggio di pittura. La pittura, a contatto con il gel, si fessurerà creando le crepe. 3

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Comodino banzai Ispiriamoci al lontano Oriente per de-

Prima...

Puliamo accuratamente il comodino stuccando eventuali scheggiature e levigando con carta vetrata a grana fine.

corare un comodino con cassetto e vano interno a vista. Dopo una pulizia del mobile, per eliminare polvere e macchie, stendiamo una mano di smalto acrilico nero. Il ripiano, il frontale del cassetto e l’alzatina sagomata vanno trattati con smalto acrilico color oro. Quanto lo smalto è perfettamente asciugato passiamo al decoro con la carta da découpage. Ritagliamo le figure delle geishe e collochiamo i ritagli in acqua, per pochi

1 Stendiamo uniformemente lo smalto acrilico nero. Se necessario ripetiamo l’operazione una seconda volta.

Trattiamo la superficie con smalto e prepariamo le immagini da applicare

2 Ritagliamo le figure dalla carta per découpage rifinendo bene i contorni. La carta va poi ammorbidita lasciandola qualche minuto nell’acqua. 1

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1 Stendiamo un’abbondante mano di colla per découpage (o colla vinilica diluita in acqua), sulle parti che vanno ricoperte dai decori.

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2 Per una facile applicazione conviene diluire la colla vinilica aggiungendo un 25% di acqua.

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minuti, affinché la carta si ammorbidisca. Posizioniamo le figure a piacere fissandole con colla vinilica leggermente diluita con acqua. Rifiniamo i contorni dei decori con delicate ombreggiature dorate. In ultimo stendiamo due o tre mani di vernice trasparente all’acqua.

Applichiamo il découpage sulla superficie del comodino stendendo colla vinilica diluita


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1 Posizioniamo i ritagli fissandoli sulle parti di comodino che desideriamo decorare. Stendiamo abbondante colla anche sulla faccia superiore pennellando bene per farla aderire alla superficie.

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2 A lavoro ultimato, con il pennellino intinto nello smalto color oro, creiamo leggere ombreggiature intorno alle figure per farle risaltare maggiormente.

2 Quando la colla è perfettamente essiccata stendiamo sul comodino, in piÚ mani, la vernice trasparente

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Prima...

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Mobiletto bar R

egaliamo una nuova veste ad un vecchio mobile bar degli anni ‘40, smaltandolo con un colore più attuale, in due diverse tonalità, per ottenere un pezzo d’arredo simpatico e originale. La trasformazione inizia con lo smontare le parti asportabili, carteggiarle per renderle scabre ed applicare un primer, che favorisce un buon supporto per lo smalto di finitura. Utilizziamo smalti lucidi all’acqua che stendiamo con rullo e pennello creando bande colorate contrastanti per mezzo di mascherature con nastro di carta. Con gli stessi smalti possiamo trattare anche le maniglie.

Si effettuano i principali interventi di restauro e ripristino

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Servono: carta vetrata; antitarlo; primer all’acqua, nastro per mascheratura; smalti all’acqua; rullo e pennello. 1 I fori lasciati dai tarli si trattano con un prodotto antitarlo, che si spruzza direttamente nei fori.

2 Prima di passare alla finitura si stuccano eventuali imperfezioni e si coprono i fori lasciati dai tarli. 3 Per poter trattare in maniera opportuna il mobile bisogna togliere gli sportelli; poi si smontano le maniglie. 4 Si avvolge un pezzo di legno con la carta vetrata per levigare in maniera uniforme anche le parti curve. 3

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1 La smaltatura deve essere preceduta da una mano di fondo per consentire un buon aggrappaggio della finitura.

Il mobile va carteggiato e poi smaltato 3

2 Ad essiccazione avvenuta del fondo si carteggia delicatamente e si stende lo smalto del colore predominante su tutte le parti in vista. 3 Per le superfici lisce è meglio stendere lo smalto con un rullino; le zone piÚ difficili o di forma irregolare si rifiniscono a pennello.

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1 Una striscia di carta alta

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quanto la parte frontale del mobile, suddivisa in parti uguali, è utile per riportare la tracciatura delle linee orizzontali.

2 Seguendo la tracciatura si stende il nastro per mascheratura, ricoprendo le zone che devono mantenere il colore scuro. 3 Con la carta vetrata a grana fine si carteggiano le parti di mobile da smaltare con il colore chiaro. 4 Il nastro per mascheratura ci consente di non preoccuparci delle sbavature e di stendere lo smalto chiaro in modo uniforme. Mentre aspettiamo che lo smalto asciughi possiamo occuparci delle maniglie, che vanno carteggiate e smaltate in una delle tonalitĂ  di colore del mobile.

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Cucina frisona Per realizzare una cucina giovane e originale applichiamo su tutte le antine dei mobili una carta da découpage a motivo “pezzato” che si ispira alle più classiche livree delle mucche da latte. Si procede smontando gli sportelli e carteggiando le parti da smaltare per facilitare l’aggrappaggio della pittura. Diamo anche una carteggiata sui laminati delle ante per renderli lievemente scabri e rifiniamoli con una paglietta d’acciaio: questo intervento migliora l’ancoraggio della colla. Procediamo con la stesura di uno

1 Smontiamo gli sportelli e lavoriamo su un piano stabile. Con la carta vetrata rendiamo scabra la superficie del laminato.

Prima... 1

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2 Le parti in legno vanno carteggiate per consentire allo smalto di aderire alla superficie. 3 Trattiamo il piano del mobile con un’accurata levigatura con carta vetrata.

4 Con la paglietta d’acciaio fine strofiniamo tutta la superficie delle ante preparando la base su cui incollare la carta da découpage.

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ciatura del piano, uno smalto bianco all’acqua che applichiamo in piÚ mani per una buona copertura.

2 Per far risaltare i particolari evidenziamo le sagomature delle ante (che fungono anche da maniglie) con smalto nero all’acqua.

3 Con una spugna, un minuto prima dell’applicazione, inumidiamo la carta che utilizziamo per realizzare il rivestimento.

4 Stendiamo sulla superficie da rivestire la colla vinilica lasciandola piuttosto densa (le proporzioni: 3 parti di colla e 1 di acqua).

1 Utilizziamo, per la verni-

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Usiamo colla vinilica diluita col 25% di acqua


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smalto bianco all’acqua sui piani e sulle parti in legno delle ante. Trattiamo le sagomature delle ante, che fungono da maniglie, con smalto acrilico nero all’acqua. A questo punto possiamo passare all’applicazione della carta. Per evitare la formazione di bolle mentre posizioniamo la carta inumidiamola leggermente e prepariamo la colla vinilica diluendola nelle proporzioni di 3 parti di colla e 1 di acqua. L’adesivo va steso sulla superficie da ricoprire cercando di evitare la formazione di grumi o addensamenti.

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1 Appoggiamo la carta sull’anta e stendiamola facendo attenzione a non toccarla troppo con le mani per non lacerarla. Cerchiamo di tenerla ben tesa allineandola ai bordi e facciamo combaciare i disegni nelle giunzioni.

2 L’ultimo passaggio consiste nella stesura della vernice trasparente per découpage che stabilizza il rivestimento. E’ necessario dare più mani per uniformare la superficie.

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Comodino nuvolato Personalizziamo un paio di comodini in kit in legno grezzo, da affiancare al letto, con un trattamento di smaltatura e verniciatura in modo da ottenere un effetto cromatico “a nuvola” con una gradazione di colore che si accorda all’arredo. L’intervento si sviluppa su tre fasi. Per prima viene la levigatura, che crea un sottofondo sufficientemente scabro e tale da garantire un buon ancoraggio della pittura successiva.

Servono: comodino in kit ; 4 pomoli; fondo coprente; smalto; vernice spray; avvitatore; levigatrice; pennelli o rulli.

Seguiamo passo passo le istruzioni per assemblare il mobile in kit

1 Iniziamo il montaggio inserendo le spine negli appositi fori e spalmandole con colla vinilica.

2 Montiamo i fianchi alla struttura esercitando un’adeguata pressione per unire le parti.

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1 Per il montaggio del piano, oltre alle spine, inseriamo anche gli appositi perni filettati. 2

Uniamo le pareti del cassetto con spine e colla mentre il fondo va inserito nell’apposita scanalatura.

Levighiamo le superfici a vista e rimuoviamo il polverino

3 Il comodino in kit va assemblato completamente prima di essere personalizzato ed impreziosito con il trattamento di smaltatura.

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4 Levighiamo le parti a vista con la levigatrice orbitale, rimuovendo la vernice esistente, per favorire la tenuta della nuova smaltatura.

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Prima della smaltatura stendiamo una mano di fondo. Se utilizziamo il rullo avremo una superficie più liscia ed uniforme.

Segue l’applicazione di un fondo coprente, che consente di ottenere una superficie liscia e regolare che migliora la qualità della finitura. L’ultima fase di lavoro consiste nella smaltatura nel colore desiderato (o in una tonalità che più si avvicina a quella dei mobili o del copriletto) con una copertura discontinua che lasci la superficie con chiaroscuri colorati.

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1 A fondo asciutto procediamo con la smaltatura che richiede un intervallo di 24 ore prima di essere riverniciabile. 2 Possiamo creare zone di chiaroscuro con alcune spruzzate di spray metallizzato. Non insistiamo troppo e lavoriamo a 20-25 cm di distanza. 3 Avvitiamo i pomoli sui frontali dei cassetti. Un ulteriore trattamento può consistere nell’applicazione, su tutto il comodino, di una mano di vernice trasparente satinata o lucida. 3

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Comò del gallo Possiamo trasformare un comò freddo e anonimo in un elemento d’arredo originale: basta utilizzare le classiche mascherelle per stencil e divertirci con una semplice decorazione. Se vogliamo dare una più decisa impronta “fai da te” al nostro lavoro possiamo crearci le mascherelle riproducendo su un foglio di cartoncino il disegno che più ci piace e ritagliandolo con cutter e forbici. Prima di procedere con la decorazione vera e propria effettuiamo una buona pulizia del mobile, levighiamo la super-

Prima... 1 Con la paglietta d’acciaio fine puliamo le parti a vista dei cassetti comprese le guide di scorrimento. Lisciamo la superficie del legno effettuando più passate con la paglietta.

Trattiamo la superficie con paglietta d’acciaio ed applichiamo una mano di fondo bianco

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Se necessario, correggiamo eventuali imperfezioni del legno utilizzando la levigatrice orbitale. Per uniformare la superficie stendiamo una mano di fondo bianco lasciando asciugare perfettamente.

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dei cassetti facciamo aderire una striscia di nastro adesivo lungo tutto il loro bordo inferiore.

3 Prepariamo gli smalti acrilici versando il quantitativo che ci occorre in un piattino. Con il pennello misceliamo bene per rendere il tutto omogeneo.

2 Appoggiamo sul frontale del cassetto la mascherella per realizzare il primo decoro. Per stabilizzarla usiamo pezzetti di nastro adesivo di carta.

4 Con piccoli movimenti della mano riempiamo le campiture della maschera con lo smalto; non carichiamo troppo il pennello a setole dure e piatte.

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ficie utilizzando la levigatrice orbitale con carta a grana fine (n° 380). Prima di iniziare le decorazioni tracciamo, su un foglio di carta, uno schema dei decori che desideriamo ricavare sulla parte frontale dei cassetti, in modo da avere una guida visiva sempre presente. Posizioniamo la maschera fissandola con alcuni pezzettini di nastro adesivo; in questo modo rimarrà stabile quando colmeremo le campiture. Prepariamo i colori utilizzando gli smalti acrilici che lasciamo piuttosto densi in modo che risaltino sul bianco di fondo.

1 Dopo aver fissato i pomelli ai frontali

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D opo aver realizzato i decori con i “pulcini” e i “fiori” posizioniamo la maschera con il gallo e riempiamo le campiture con colori diversi. Cerchiamo di creare delle sfumature di colore in modo che una volta tolta la mascherina il gallo appaia ben raffigurato.

Per riprodurre la sottile linea verde del prato collochiamo sul cassetto due strisce di nastro adesivo distanziandole una dall’altra di 1,5 cm e colmiamo lo spazio rimasto tra le due strisce con smalto acrilico verde. Lasciamo asciugare bene il tutto e rimuoviamo il nastro adesivo.

Con gli smalti acrilici si tamponano le mascherelle per creare le decorazioni sui frontali dei cassetti


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26-02-2008

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