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mancava. Per il resto, la vita di Roberto è sempre stata impegnata, con le camere penali prima, con il consiglio comunale dopo; quella che era la nostra passione, ossia le nostre sere dedicate al cinema - riuscivamo anche a veder due tre film alla settimana - è diminuita, ma ne posso fare a meno per altri cinque anni». Quante cose sono successe in questi cinque anni? «Si è laureata anche la mia seconda figlia, in medicina, mentre la prima figlia invece ha seguito le orme del papà e collabora in studio con lui. E poi siamo diventati nonni. È una cosa travolgente… Quando mio marito non c’è faccio volentieri la baby sitter. Sto a casa a godermi questo stupendo nipotino». Signora Maria Teresa, una cosa divertente che ricorda in questi anni, sempre come moglie del sindaco. «Il giorno dopo le elezioni una signora anziana mi fermò per la strada e mi chiese se ero la moglie del sindaco. Alla mia conferma mi disse che in via San Tomaso c’era una lampadina rotta, se potevo avvisare per poter farla sostituire. E questa è stata una cosa simpatica. Purtroppo ci sono anche cose meno simpatiche, certe telefonate, a cui però non abbiamo mai dato peso». Moglie del sindaco, ma anche mamma. Che tipo di mamma è stata? «Le mie figlie mi hanno detto che sono una mamma sempre presente, un pochino prof! Un po’ austera, solo perché ponevo degli obiettivi che dovevano raggiungere». Signora cosa ricorda della campagna elettorale precedente? «Avere riscoperto tanti amici, e per Roberto è stata una grande gioia». Una vacanza prima della campagna elettorale? «Vorrei andare su un isola almeno tre o quattro giorni, dico isola nel senso un luogo dove poter isolarci…».

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Città dei Mille aprile-maggio 09  

Periodico di Bergamo e provincia

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