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aprile - maggio

Avrà avuto dei vantaggi in questo periodo «La possibilità di conoscere persone che forse, senza il ruolo che ricopre mio marito, non avrei avuto. E devo essere sincera: mi sono sentita privilegiata nel poter veder musei senza fare code». Secondo lei che sindaco è stato suo marito? «Ritengo che sia stato un sindaco che ha saputo controllare la propria emotività e che conclude questo suo mandato positivamente, per ripartire ancora più carico. E soprattutto per finire ciò che ha impostato». Si emoziona quando suo marito tiene un discorso? «Sono molto emotiva e proprio per questo non ho mai assistito a una sua arringa in tribunale o a un discorso in pubblico». Quando prepara un discorso lo ripete davanti a lei? Fa le prove? «No, quando dice una cosa è perché ha già deciso quello che deve fare e dire». Quanto conta la politica in casa vostra? «Ci siamo sempre interessati di politica sin dai tempi della scuola. Eravamo iscritti al Partito Socialista prima, poi lui ha sempre avuto impegni politici e anch’io, nel mio piccolo: sono stata presidente d’istituto al Sarpi e poi nel consiglio scolastico provinciale». Da quanti anni conosce suo marito? «Ci siamo conosciuti al liceo, frequentavamo il Sarpi entrambi: io avevo sedici anni e lui diciassette. Poi abbiamo frequentato insieme l’Università a Milano. Al di là dello studio siamo cresciuti insieme, abbiamo condiviso tutto». Si parlava dello sconvolgimento in casa dopo l’elezione di suo marito… «L’esperienza da sindaco è stata costosa per entrambi, perché ovviamente non abbiamo più tempo per noi due. Però devo dire che è stato un modo per rinnovare il nostro rapporto, dopo quarant’anni. Un’esperienza che

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Città dei Mille aprile-maggio 09  
Città dei Mille aprile-maggio 09  

Periodico di Bergamo e provincia