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Quale è stato il suo percorso artistico? «Dopo il diploma in pianoforte, conseguito con il maestro Paolo Bordoni, frequentai un corso di perfezionamento a Londra con il maestro Arnaldo Cohen. La mia formazione artistica è proseguita con lo studio di composizione, finché non mi avvicinai allo studio della direzione d’orchestra prima con il maestro Lorenzo Parigi, poi con Franco Ferrara». (Santori fonda prima l’orchestra “Mario Ferrara”, poi le “Istituzioni Harmoniche” un complesso da camera che viene ampliato fino a diventare orchestra sinfonica. A Crema fonda la scuola musicale Johannes Brahms, che dirige per due anni). Maetro Santori, l’amore per la musica classica l’ha distolta dalla musica leggera? No, anzi, nel 1990 diedi vita alla DB One-Music, proprietaria di alcuni impor-

tanti studi di registrazione in Italia, dove hanno lavorato numerosi artisti. A Sanremo ho portato, come si dice, tre mie creature, tornando poi altre volte come direttore d’orchestra con diversi artisti». Però nel cuore c’è la musica classica, tanto è vero che la “Omnia Symphony Orchestra” è un’altra sua creatura. «Non ho abbandonato la musica leggera: l’Omnia Symphony Orchestra fondata insieme a Beatrice Salottini (presidente dell’associazione) -, di cui sono direttore stabile, mi permette di realizzare concerti». Qual è la soddisfazione più grande che si porterà nel cuore di questo festival? «Sono tante, ma credo che forse quella che mi dà più carica sono i complimenti che ho ricevuto dal maestro Burt Bacharach per gli arrangiamenti fatti della sua musica».

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Città dei Mille aprile-maggio 09  
Città dei Mille aprile-maggio 09  

Periodico di Bergamo e provincia