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TRIMESTRALE di attualità e benessere • N°9 • ANNO 3 • ottobre 2011 • € 1,00 • numero omaggio

DIVITA

magazine

Vogliamo un mondo sostenibile? si cambia dalla tavola!

L’ecosostenibilità ha una grande famiglia.


Volersi bene, con gusto.

CONFETTURA EXTRA da sola frutta italiana


EditorialeDIVITA

DIVITA

un abete sempre accanto magazine

Registrazione Tribunale di Padova nr. 2179 del 04.06.09 Trimestrale di attualità e benessere Direttore responsabile Federica Favaro info@federicafavaro.it Coordinamento generale Aspiag Service srl Redazione Alessandra Ferri de Lazara, Federica Favaro, Ad Comunicazione Progetto grafico Ad Comunicazione Fotografia Roberto Sammartini Hanno collaborato a questo numero: Andrea Benesso, Elisa Bortolami, Fabio Farinati, Alessandra Ferri de Lazara, Federica Favaro, Alessandro Fornaro, Alberto Marcomini, Luca Montersino, Isabella Pansera, Silvia Santin, Marcolina Sguotti, Francesco Tassi, Fabrizio Zago, Zed Entertainment’s World Fotolito e stampa MEDIAGRAF S.p.A. Viale Navigazione Interna, 35129 Padova T. 049 8991511 mediagrafspa.it Editore Ad Comunicazione Ad Comunicazione via Croce Rossa 26 35129 Padova T 049 8071966 F 0498071988 email info@adcomunicazione.it FSC® è una certificazione riconosciuta a livello internazionale che garantisce che la carta proviene da boschi e foreste certificate per la corretta gestione ambientale e sociale (rispetto dell’ambiente, della biodiversità e dei diritti delle popolazioni locali). Inoltre la certificazione è sostenuta dai maggiori gruppi ambientalisti mondiali, quali Green Peace e WWF e da numerose istituzioni quali Feder Foreste.

CHI SIAMO? Despar Nordest - Aspiag Service S.r.l., è la più grande delle 10 aziende del Consorzio Despar Italia. Fa parte del gruppo internazionale Aspiag Management che gestisce il marchio SPAR in sei paesi europei, ed è inserita in SPAR International, la catena di distribuzione alimentare più diffusa al mondo. Con gli oltre 600 punti vendita Despar, Eurospar, Interspar presenti in Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige, Veneto e Ferrara, siamo sempre accanto ai nostri clienti...

CON L’INIZIO DELL’AUTUNNO... si ha la sensazione che inizi di fatto un nuovo anno: più che a gennaio, infatti, è questa la stagione dei buoni propositi: “mai più” tutti quegli aperitivi sulla spiaggia e solo cibi sani e naturali per riprendere il ritmo delle nostre attività… Certo, ma quello che ci fa bene può essere preparato con fantasia ed arte grazie alle ricette di Luca Montersino! L’autunno non porta solo giornate più brevi e temperature più basse, ma anche tantissimi buoni frutti della terra, dai più semplici ai più raffinati, come il tartufo: prezioso tubero con cui stupire i vostri ospiti, ottimo anche sopra un uovo al tegamino! In alcune regioni d’Italia cercare i tartufi può essere una simpatica attività da fare all’aperto, così come andare a raccogliere le castagne o i funghi… In questo numero di DiVita vi presentiamo la linea di prodotti a marchio Scelta Verde di Despar; troverete inoltre tanti consigli per acquisti eco-sostenibili ed idee originali per la vostra cucina ecologica. Vi faremo scoprire come alleggerire il vostro risotto, pur conservandone la cremosità, con alcune tecniche alternative per la mantecatura; vi daremo semplici indicazioni sulla raccolta differenziata dei rifiuti, e molto molto altro ancora… E non dimenticate che nel nostro sito internet casadivita.despar.it trovate tante curiosità, ricette e consigli per vivere e nutrirsi meglio secondo lo stile DiVita. La Redazione

Errata Corrige - DiVita n. 8, pagina 13 Procedimento “Panzanella rivisitata” Svuotare la forma di pane di Altamura conservando comunque il suo interno; tagliare tutte le verdure a dadini non troppo piccoli, avendo l’accortezza di sbollentare i fagiolini; mettere il tutto dentro una terrina, aggiungere la mollica del pane tagliata a dadi e condire con l’olio d’oliva extra vergine, il sale, il pepe e l’aceto di vino rosso. Mettere l’insalatona così ottenuta dentro il cesto di pane, decorare con foglie di basilico e servire. Con queste quantità, l’insalata rappresenta una valida alternativa al piatto unico per l’estate. Diversamente, resta un’ottima insalata di accompagnamento per le grigliate di carne estive; infatti il condimento asprigno dato dall’aceto di vino rosso, unito alla freschezza delle verdure, tolgono il sapore dell’untuosità tipica della carne alla gliglia.

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SommarioDIVITA 7 Medicina e nutrizione Una mela al giorno 8 Prodotto del mese Prodotti di stagione: castagna, cavolfiore, mela renetta, bietola 10 Intervista Checco Zalone e Giuseppe Giacobazzi

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12 Tesori regionali I formaggi toscani 13 Cucina Divita Segreti in cucina: la mantecatura 14 Ricette Gnocchi alle castagne Muffin con uvetta, mele e cannella 16 Inchiesta: differenziata è meglio 18 attrezzature per la tavola e la cucina 19 Il lavoro come autorealizzazione

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20 Mamma di vita 21 Despar Nuova linea Scelta Verde 24 Scelte di vita Adozione internazionale 26 Benessere e bellezza Occhio agli occhi 27 Benessere Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei 28 Ragazzi di vita 29 Nuove forme di imprenditoria femminile

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30 Ricette Pansoti au preboggion Orecchiette con moscardini e cavolo romanesco Petto di pollo in salsa di soia e verdurine julienne Strudel di mele renette 35 La pelliccia ecologica 36 La ricerca dei tartufi 38 Cultura e tempo libero 40 Automedicazione 42 Pillole 5

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ConsigliDIVITA medicina e nutrizione

Una MELA al giorno...

È

proprio vero che mangiare una mela al giorno può risolvere ogni nostro problema di salute? Ovviamente no ma, come si suole dire, è un buon inizio, dato che la mela possiede delle proprietà specifiche, oltre a quelle generali di tutta la frutta, ed i suoi benefici sono noti da tempo immemorabile. La mela, frutto di un albero che affonda le sue radici addirittura n e l l’A s i a

centrale all’epoca del neolitico, più di 10.000 anni fa, contiene molta vitamina C, vitamina che, come tutti sanno, potenzia il nostro sistema immunitario, inibisce la formazione di sostanze carcinogene (e cioè che causano il cancro) all’interno del nostro organismo e combatte il danno da radicali liberi. Protegge dunque anche dal cancro mentre l’effetto sulla produzione di radicali liberi, mediato da composti denominati flavonoidi, è anche alla base del fatto che la vitamina C aiuta nella prevenzione della patologia cardiaca. La mela inoltre è un alimento ipocalorico, non a livello della verdura ma quasi. Una mela di peso medio, di circa 200 grammi, contiene all’incirca 80-100 calorie e, soprattutto se mangiata non dopo altri alimenti ma al posto di altri alimenti, riduce indubbiamente l’apporto calorico. La mela infatti contiene una quantità di grassi e di proteine negligibile e pochi carboidrati (10 gr circa per 100 grammi, e cioè 20-25 gr in totale su di una mela media). Il grosso (85%) è acqua e Sali, in particolare il potassio, molto importanti durante l’estate, quando sudore e traspirazione causano perdite rilevanti, o nello sport. Oltre alla vitamina C, di cui abbiamo già parlato, la mela contiene anche vitamine del complesso B (B1, B2 e B6), importanti per il trofismo delle mucose, per i capelli e per molte altre cose. Contenendo fruttosio ed essendo ricca di fibre, è indicata anche per i diabetici e le fibre che contiene aiutano anche nel combattere la stipsi, in particolare quando la mela è cotta, mentre da cruda tende ad avere un effetto

Mi chiamo Fabio Farinati,

OGGI VOGLIO APPROFONDIRE INSIEME A VOI UNO DEI PIù DIFFUSI MITI SULL’ALIMENTAZIONE.

Cattedra di Gastroenterologia, Dipartimento di Scienze Chirurgiche e Gastroenterologiche, Facoltà di Medicina, Università di Padova. Ha fatto parte del gruppo collaborativo della WHO sulla prevenzione del cancro dello stomaco. Gli argomenti di cui si occupa: epatologia, meccanismi di carcinogenesi, prevenzione primaria e secondaria delle neoplasie del digerente, diagnosi e terapia delle stesse.

astringente. La mela infine contiene quercetina, un’altra sostanza a potente azione anti-ossidante che, del tutto recentemente, è risultata avere un effetto protettivo nei confronti di malattie neurodegenerative. La mela è un frutto “per tutte le stagioni”, lo si trova tutto l’anno, anche se la sua naturale maturazione va da agosto ad ottobre. Si mangia cruda o cotta, serve per produrre succhi, che si usano in particolare nei pasi Nord-Europei come in particolare Germania ed Austria, per la produzione di alcolici (sidro e Calvados, in Francia), per preparare dolci, il più famoso dei quali è sicuramente lo strudel. Il consumo medio di mele pro-capite in Europa e di circa 20 Kg l’anno, contro circa 10 Kg negli Stati Uniti. In conclusione quindi, la mela non riuscirà a tenere lontano il medico ma sicuramente aiuta e l’abitudine a mangiare una-due mele al giorno ci avvicinerebbe all’indicazione data dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, di consumare frutta e verdura “Five a’ day”, e cioè in cinque porzioni al giorno, per prevenire tutta una serie di patologie, indicazione alla quale anche noi in Italia, a dispetto della dieta mediterranea, badiamo relativamente poco, purtroppo.

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StagioniDIVITA

Prodotti di stagione:

castagna, cavolfiore mela renetta, bietola castagna Il castagno è un albero che cresce nelle aree montane al di sotto dei 1.000 metri di altitudine. La tradizione vuole che per questi motivi i suoi frutti, le castagne appunto, fossero chiamati “il pane dei poveri”, poiché venivano consumate spesso e volentieri dalle popolazioni montane durante i mesi più freddi dell’anno. Le castagne sono un frutto atipico e particolarmente energetico, perchè sono ricche di carboidrati complessi (amido) che caratterizzano anche i cereali. Anche per questo motivo possono essere utilizzate in cucina per la preparazione di paste o gnocchi. Si utilizzano infatti sotto forma di farina oppure bollite e ridotte in purea. La farina che ne deriva è

cAVOLFIORE Il cavolfiore è da sempre un ortaggio molto apprezzato: i greci lo consideravano sacro, mentre i Romani credevano nelle sue proprietà curative e lo consumavano crudo per aiutare l’organismo ad assorbire meglio l’alcool. L’Italia oggi ne è il quarto produttore mondiale. Contiene pochissime calorie e al tempo stesso ha un notevole potere saziante. Possiede un elevato livello di potassio, minerali, acido folico, fibre, calcio, ferro, fosforo e vitamina C. Per i più fantasiosi e coraggiosi, può essere utile sapere che uno, due bicchieri al giorno di succo di cavolo sono un toccasana per affaticamento, anemia e demineralizzazione. Un fiore sodo è indice di freschezza

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del cavolo: al momento dell’acquisto, quindi, controllate che le foglie siano croccanti e aderenti alla testa e verificate che quest’ultima sia bella grossa e senza macchie. Un consiglio per la cottura: per evitare che l’odore (piuttosto antipatico) si diffonda per tutta la casa, mettete all’interno della pentola una fetta di pane, meglio se imbevuta di aceto o limone, per far sì che venga assorbito dalla mollica. E ricordate di non cuocerlo per più di venti minuti, altrimenti gran parte delle vitamine si disperde!

ottima per realizzare anche piatti senza glutine, oltre che privi di colesterolo, in quanto le castagne non ne contengono affatto. Sono una buona fonte di fibre, di potassio e di vitamine del gruppo B, soprattutto B1 e B6. Una curiosità su tutte: la castagna è il frutto più biologico che ci sia! Il riccio che la contiene, infatti, la protegge e preserva dai trattamenti chimici. Quando le acquistate o raccogliete, controllate che la buccia sia integra e il colore uniforme, senza macchie verdi o più scure. Il prodotto fresco contiene il 50% di acqua, gli zuccheri sono facilmente assimilabili e per questo risulta particolarmente digeribile.


StagioniDIVITA

MELA RENETTA Tra le circa 2.000 varietà esistenti al mondo di mele, la renetta spicca per la sua carnosità e per la sua buccia ruvida e rugginosa. Il suo nome proviene dal francese “reine” (regina), così come francese sembra essere la sua origine (dalla Valle della Loira). La renetta predilige le temperature fresche, per questo la sua coltivazione in Italia è molto diffusa nelle regione settentrionali alpine. Viene raccolta in settembre e lasciata maturare fino alla primavera. Le renette invernali hanno una buccia verdastra più liscia e lucida, con polpa carnosa, consistente, dolce e un retrogusto asprigno, mentre le

renette primaverili sono gialle, più dolci ma più farinose e più avvizzite esternamente. La mela renetta ha un basso contenuto calorico, circa 40 calorie per ogni 100 grammi, ma un alto contenuto vitaminico e di sali minerali. Il livello di fruttosio contenuto varia ovviamente a seconda del livello di maturazione che ne determina anche il grado di dolcezza.

BIETOLA La bietola, da non confondere con la barbabietola, è una verdura particolarmente ricca di vitamina A, C, sali minerali, magnesio, ferro e potassio. Ha un discreto valore energetico, circa 26 Kcal all’etto. I colori accesi di quest’ortaggio testimoniano la preziosa ricchezza di fitonutrienti contenuti: foglie verde scuro, steli e venature rossi, viola e gialli. Una variante di bietola (o bieta) è quella “da coste”, caratterizzata da un cespo di foglie verde scuro e un picciolo bianco molto esteso sia in lunghezza che in larghezza. Le nervature che prendono forma proprio a partire dal picciolo sono quelle che chiamiamo “coste”. L’altra

varietà è quella da foglie/erbetta, che è invece più simile agli spinaci, sia dal punto di vista estetico che per quanto riguarda le modalità di preparazione. Entrambe le varietà si coltivano in tutta Italia, soprattutto nel Lazio, Toscana, Liguria e Puglia, dove il clima è temperato. Grazie al suo sapore delicato, in cucina la bietola si presta a svariate preparazioni ed abbinamenti: lessata, saltata in padella, come contorno piuttosto che come ripieno per altre preparazioni.

Deliziose

ricette

a pag. 14-15

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RaccontiDIVITA

Intervista a...

CHECCO ZALONE & GIUSEPPE GIACOBAZZI

LUCA MEDICI Luca Medici (alias Checco Zalone) dopo aver trionfato al cinema, dal 14 settembre 2011 è tornato con un nuovo show in programmazione in oltre 15 città italiane tra arene, palazzetti, stadi e forum. L’uomo e l’artista Checco, il difficile rapporto tra vita e arte è raccontato in “Resto Umile World Tour”, lo show che dimostra come l’artista ormai di fama mondiale sia rimasto umile e non abbia sopraffatto quel ragazzo semplice di sempre, nonostante le ingenti somme di denaro sul conto corrente... Con Checco la sua inseparabile band i Mitili Ignoti, Claudia Potenza e il corpo di ballo, scelto più per il corpo che per il ballo.

obre arà il 10 ott s e n lo a Z Checco a. is di Padov al Palafabr ttacolo con lo spe i, z z a b o c Gia bre Giuseppe l’11 novem rà a s , s n e id adova. Padova R sempre a P x o e G o tr a al Gran Te edlive.com Info: www.z .com teatrogeox www.gran 10

Com’è questo show? Ce ne parli un po’? L.: Da una parte sono molto teso dall’altra fremo dalla voglia di tornare sul palco che è la cosa che mi – anzi ci - dà più soddisfazione. Lo spettacolo è comico: la gente si aspetta di ridere (spero di non deludere le aspettative) ed è tutto nuovo. Il difficile per noi comici è far ridere: qui prendo di mira un po’ di personaggi nuovi, come Checco dei Modà, che nel frattempo è diventato anche un amico, Al Bano, Saviano, Vendola… due ore di personaggi inediti e alcune canzoni e imitazioni già viste, come Carmen Consoli, e “Angela” la canzone del film (“Cado dalle nubi”, ndr). G.: è uno show dove provo un’ebbrezza nuova: canto anche. C’è una scenografia più accogliente, tecnologica, ma per il resto l’ignoranza è sempre quella! Quali aspetti del tuo carattere ti aiutano in questa professione? L.: La determinazione e la passione per le cose che faccio, la comicità, e poi l’applicazione, dato che sono un apprensivo. G.: La pazienza e la voglia di rapportarmi con le persone che è la cosa essenziale. In un periodo di crisi comunicativa come questo, in cui uno è sempre più solo nonostante la tecnologia, credo che mi aiuti molto il fatto che mi piace stare a contatto con la gente, ascoltarla, parlare con le persone. Quali invece metti alla prova? L.: L’ansia, appunto, e il disordine: a volte mi viene in mente qualcosa e la scrivo dove capita e poi non ricordo dove ho messo l’appunto! Ma anche la paura di buttarmi nelle cose, di fare il passo più lungo della gamba… G.: La pigrizia: la vita da zingaro quando cominci ad avere la mia età a volte comincia a pesarti. Qual è l’esperienza professionale di cui sei più orgoglioso o che ti ha dato maggiori soddisfazioni? L.: Sicuramente il primo film, “Cado dalle nubi” e lo spettacolo per Canale 5, due grandissime soddisfazioni. In autunno sono previsti altri due spettacoli per la tv in prima serata. G.: L’ultima turnée: è stata veramente bellissima, sono stato in tanti teatri in tutta Italia. Soprattutto gli spettacoli di Roma, Firenze e l’ultimo a Verona sono stati assolutamente strepitosi.


RaccontiDIVITA

GIUSEPPE GIACOBAZZI

Giuseppe Giacobazzi fa il comico da molti anni, ma il suo successo a livello nazionale è arrivato nel 2005, dopo la partecipazione a Zelig Off. Nel 2006 approda in prima serata su Canale 5 con Zelig Circus. Riscuote un successo enorme e, abbandonate per un attimo le sue famose “povesie”, racconta vicende di vita quotidiana con una mimica e un umorismo unici. Ormai presenza fissa a Zelig, al momento si divide tra turnè in giro per l’Italia, libri e cinema. Il 30 settembre di quest’anno è uscito il film, girato con Vincenzo Salemme e Alessandro Gassman, “Baciato dalla fortuna”, per la regia di Paolo Costella. In autunno torna a viaggiare per l’Italia con il suo nuovo spettacolo: Apocalypse, in cui continua a prendere in esame l’attualità italiana con la sua mimica e il suo umorismo unici. Dai reality show ai telegiornali, dalla pubblicità alle mode del momento. Fondamentale poi, è il suo rapporto con le donne all’interno del rapporto di coppia. Non manca infine l’ironia, sempre affettuosa, con cui Giacobazzi analizza gli stereotipi del quarantenne “perennemente” giovane. Questo e non solo.

Viaggiando molto per lavoro, a parte casa tua, dove ti senti più a tuo agio? L.: A Milano, perchè lì ho tutti i miei “conterroni”: è dove ho cominciato la mia carriera, anche se all’inizio la odiavo, adesso la preferisco a Roma. Mi sono fatto degli amici e poi c’è Ettore, il mio amico storico delle scuole elementari che lavora qui. G.: Non saprei, mi piacerebbe bighellonare tra la Toscana soprattutto i dintorni di Siena - e il Lazio. Amo Roma oltre ogni limite, bella in modo imbarazzante, anche se non so come sia viverci… poi sono legato a Milano dove ho passato molto tempo lavorando a Zelig… senza tralasciare il Salento, la Sicilia, la Sardegna… l’Italia è bellissima, ho girato tanto in questi anni e mi sono trovato bene dappertutto, è incredibile quanto sia bello il nostro Paese. Che rapporto hai con la cucina? L.: Sono un amante della buona cucina: fino a 25 anni, prima che cambiasse il mio metabolismo, avevo un raporto addirittura idilliaco con la cucina, adesso devo stare un po’ più attento, sennò la pancetta... è una tradizione familiare: se non c’è la tovaglia di stoffa mi arrabbio con mia madre, ogni occasione la viviamo come un rito. G.: Mi piace molto mangiare. Sono bravo a cucinare gli spaghetti aglio olio e peperoncino, li faccio proprio con amore. Per il resto non mi sbilancio, ma sono esperimenti che preferisco fare a casa da solo. Che tipo di cuoco sei? L.: Non mi piacciono i piatti elaborati, mi piacciono le cose semplici. Il piatto più difficile che faccio è la parmigiana di melanzane: me la sono fatta insegnare da mia madre. In generale mi piace la cucina mediterranea, soprattutto il pesce. Quando ho fame un vero toccasana è la pasta con i broccoli: non faccio il soffritto con l’aglio, ma cuocio le orecchiette nella stessa acqua dei broccoli, poi le condisco a crudo con l’olio di oliva e un po’ di peperoncino. G.: Molto dilettante…

G.: In genere sono abbastanza restio a mangiare verdura e frutta, purtroppo. Preferisco la carne e la pasta. Dalle mie parti il maiale è il re assoluto: da lì parte tutta la mia dieta, sono capace di mangiare cotechino e purè anche in agosto. Il piacere di stare a tavola è…? L.: Un fatto irrinunciabile, specialmente nelle festività: ci teniamo tantissimo, soprattutto da quando sono spesso in giro per lavoro. G.: Soprattutto con gli amici è quello di ritagliarsi un po’ di tranquillità: sono per lo slow food assoluto. Quando sono a tavola me la godo: si fanno chiacchiere, si può parlare di lavoro, ma la tavola è un attimo di pace nella movimentata giornata di chiunque noi, dovrebbe essere vissuta così, senza distrazioni, senza televisione…

Cosa non manca mai sulla tua tavola? L.: Ho un’alimentazione abbastanza varia, può mancare il pane ma non la pasta, ma un ingrediente irrinunciabile è l’olio extravergine di oliva, quello fatto con le olive di Bitonto, corposo, ne basta un tot! G.: La maionese e il vino rosso: sono due cose a cui non posso rinunciare. Tre consigli per vivere meglio… L.: Non fumare, essere sereni e pensare positivo… tutte cose che io, purtroppo, in genere non faccio! G.: Ridere più spesso: anche nelle piccole cose che ti fanno arrabbiare quotidianamente, cercare di trovare un lato comico, contare fino a dieci e provare a sorridere. Ritagliarsi un po’ di tempo per sè. Parlare e ascoltare molto, godersi i propri affetti.

Quali sono le tue linee guida ai fornelli? L.: Non mi piacciono i panini, li trovo “da villani”, meglio la pasta e soprattutto il pesce. 11


RegioniDIVITA

i FORMAGGI toscani di Alberto Marcomini - direttamente da Gusto canale 5

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IL CONSIGLIO Preparate il pecorino con del pane sciapo (un classico toscano, senza sale nell’impasto). Vi serve: - Pane sciapo tagliato a fette - Formaggio pecorino D.O.P - Miele Adagiate il pecorino sulle fette di pane, e infornate a 150°C per qualche minuto, il tempo che il pane si indori e il formaggio si ammorbidisca. Una volta tolto dal forno, decorate con qualche goccia di miele. Un’autentica delizia!

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ontinua il mio viaggio nell’Italia dei formaggi. Questa volta sono in Toscana, terra di pecorini! Qui la tradizione casearia è la lavorazione del latte di pecora. Ma la Toscana è grande e in ogni angolo c’è un formaggio diverso. Partiamo da una Toscana un po’ meno conosciuta, ma non meno importante: l’alta valle del Tevere. Qui in primavera nella vicina Val Savignone, si preparano pecorini a latte crudo dalla forma leggermente schiacciata e dal colore giallo intenso. Il sapore è molto delicato, con sentori di erba dolcissima. Appena lo si assaggia nel palato si sprigionano sensazioni uniche ed avvolgenti. Oltre al pecorino, in quasi tutti i caseifici toscani, si fa anche il Raviggiolo. Questa è un’altra delizia di latte. Un formaggio freschissimo, meglio se di latte di pecora, da consumare nell’arco di poche ore ed in loco. Continuando il nostro “pecorino tour” non possiamo non assaggiare il pecorino Toscano D.O.P. preparato a Volterra o quello della selvaggia Lunigiana. Se ci spostiamo verso Siena, imperdibili sono quelli fatti nelle crete senesi, lavati, per tradizione contadina, con la salsa di pomodoro: un profumo!! Ma anche Pienza non scherza con i suoi formaggi avvolti in foglie di noce ricche di tannini. E del Marzolino del Chianti vogliamo parlare? La sua forma particolare lo rende riconoscibile in mezzo a mille caci.

Ottimo quello preparato in primavera, accompagnato magari da un buon bicchiere di Chianti giovane. E poi il pecorino della montagna pistoiese, la caciotta a latte misto del monte Amiata, quello di Massa e del Casentino. Scendendo verso il mare il pecorino lo troviamo in Versilia, e da qui all’isola d’Elba il passo è breve. A Marina di Campo c’è ancora un casaro, l’amico Roberto, forse l’unico rimasto nell’isola a fare il pecorino Elbano. Rimaniamo nell’arcipelago toscano per sbarcare nella bellissima isola di Capraia. In questo caso la tradizione vuole che si facciano solo formaggi con latte di capra, d’altronde a Capraia...le capre ci sono! Saltellando di isola in isola, ecco Pianosa, anch’essa terra di pecorino. È a base di latte crudo e il suo sapore esprime tutto il profumo della macchia mediterranea. Ve l’avevo detto che la Toscana è la terra dei pecorini!


CucinaDIVITA

Segreti in cucina:

la mantecatura chiarificato (privato, tramite il calore, di acqua e proteine del latte): in vendita al banco frigo. Ma se al posto del burro usaste lo stracchia) Un particolare tipo di essicazione b) Uno stratagemma per montare la panna no o la casatella la vostra linea vi ringrazierebbe! Il burro infatti contiene l’80% di c) La pelle del baccalà grassi, mentre lo stracchino solo il 17%.

Cos’è la mantecatura?

Nessuna di queste è la risposta esatta! La mantecatura è una tecnica culinaria il cui nome deriva dallo spagnolo mantequilla, che significa burro, ovvero l’ingrediente che si utilizza più spesso. Qualche “re dei fornelli” si illude che il risotto sia una pietanza senza segreti? Probabilmente se volesse metterci la mano sul fuoco, rischierebbe di scottarsi. Noi vi suggeriamo alcune soluzioni leggere e genuine, grazie alle quali il vostro risotto non solo sarà buonissimo, ma strizzerà l’occhio anche alla vostra salute! Al posto del burro tradizionale potete optare per quello

Ricordate: non si dovrebbe andare troppo oltre i 60 gr. di riso e i 10 gr. di casatella. Non utilizzate derivati animali in cucina? Potete mantecare il vostro risotto anche con l’olio d’oliva: usate rigorosamente quello extravergine, le sue note corpose e meno dolci conferiranno al risotto un ottimo effetto aromatico. In alternativa, per una mantecatura davvero light e salutare, potete usare la crema vegetale: basterà aggiungerne pochi

cucchiai a fine cottura per ottenere un risotto cremosissimo! Il risotto va mescolato con un cucchiaio di legno e sempre dal centro verso i bordi: infatti tende a cuocere più velocemente nell’area esterna del tegame. In poche mosse otterrete un ottimo risotto “all’onda”, ovvero il risultato migliore della mantecatura: quando, cioè, il riso non è né troppo liquido né troppo solido. Morbido come un’onda, appunto. Prima di impiattare lasciate risposare qualche minuto, ma coprite la pentola con un panno di stoffa: assorbirà il vapore senza rovinare il risotto. Buon appetito!

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RicetteDIVITA

Le ricette di Luca Montersino

Gnocchi

alle castagne per 8 persone (AAA Bassissimo impatto ambientale) Ho scelto di realizzare gli gnocchi utilizzando, al posto delle classiche patate, un frutto dell’autunno: le castagne. Ricche di carboidrati complessi (amido) si prestano infatti perfettamente. Il gusto di questi gnocchi sarà più dolce rispetto agli gnocchi classici, perché durante la cottura l’amido delle castagne si trasforma in zuccheri.

Preparazione: 40 min. Difficoltà: 500 g di patate Gnocchi e Purè Passo dopo Passo DEspar 500 g di castagne 100 g di amido di mais 100 g di farina di castagne 2 tuorli d’uovo Buon Impasto Despar noce moscata sale DEspar Per il condimento: 40 g di formaggio grana/parmigiano Despar 150 g di burro Despar Premium foglie di salvia Lessare separatamente patate e castagne. Ridurre in purea le castagne e passare con il passaverdura le patate. Amalgamare molto bene i due composti insieme all’amido di mais, alla farina di castagne, ai due tuorli d’uovo, alla noce moscato e ad una presa di sale. Ricavare dal composto ottenuto gli gnocchi. Cuocerli in acqua salata fino a che non salgono a galla. Condire con burro e salvia e una spolverata di formaggio.

I nostri PRODOTTI

Burro Despar Premium 250 g

Difficoltà:

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FACILE

MEDIA

DIFFICILE

Patate Gnocchi e Puré “Passo dopo Passo” Despar


Muffin con uvetta, mele e cannella all’olio extravergine d’oliva per 6 persone

Preparazione: 15 min Difficoltà: 400 g di farina 00 Despar 30 g di lievito baking 120 g di zucchero di canna grezzo Despar 150 g di mele Passo dopo Passo Despar tagliate a cubetti 2 uova intere Buon Impasto Despar 370 ml di latte intero alta qualità Despar 90 g di olio extravergine d’oliva Despar 50 g di uvetta sultanina cannella in polvere pirottini da forno

Setacciare insieme la farina e il lievito; raccogliere tutto in una terrina ed aggiungere lo zucchero di canna. Spadellare le mele con la cannella e l’uvetta sultanina. Sbattere le uova con il latte e versare questi liquidi sopra la polvere; miscelare con un cucchiaio di legno, lasciando il composto grumoso, quindi, senza lavorarlo troppo, unire l’olio e terminare con le mele. Mettere il composto così preparato nei pirottini appositi da forno, fino a raggiungere 3/4 di stampo. Infornare a 210°C per 10 minuti circa.

(AA Medio impatto ambientale) Siamo tutti abituati all’utilizzo dell’olio in cucina, molto meno in pasticceria. Eppure si possono ottenere dolci altrettanto buoni e più sani con l’utilizzo di questo tipo di grasso. L’olio d’oliva può essere fruttato o speziato, dolce o amaro, forte o delicato; naturalmente per l’utilizzo in pasticceria occorre scegliere un tipo di olio delicato e con bassa acidità. Il sapore non dovrà sovrastare il resto degli ingredienti.


ConsigliDIVITA

INCHIESTA: DIFFERENZIATA è meglio!

U

mido, secco non riciclabile, plastica, vetro, alluminio… a volte si fa un po’ di confusione. Voi, ad esempio, dove buttate i gusci della frutta secca? E il cartone della pizza? Vi aiutiamo: i primi vanno tra i rifiuti umidi insieme ai filtri usati di tè e tisane, alla cenere (accertarsi sempre che sia spenta), alla cera, ai gusci di crostacei; il secondo nel secco, così come i tappi in sughero, i contenitori in tetra-pak, i piccoli imballaggi in polistirolo e molto altro ancora. La raccolta differenziata in Italia é pari al 31,7%: non molto, ma ciò che è confortante

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è che è in aumento dell’1,4% rispetto all’anno scorso. è quanto rivela l’Istat, che ha diffuso i dati sugli Indicatori ambientali urbani, riferiti al 2010. “La raccolta dei rifiuti urbani - riferisce l’Istituto di statistica - risulta pari a 609,5 chilogrammi per abitante, segnando un aumento dello 0,9% rispetto al 2009 dopo tre anni di andamento decrescente. Le migliori performance in raccolta differenziata si registrano a Pordenone, Novara e Carbonia. Tra i grandi comuni, Verona è l’unico che ha raggiunto il 50% di raccolta differenziata. Valori superiori al 30% si registrano anche a

Torino, Firenze, Milano, Venezia e Bologna. La raccolta differenziata è presente in tutti i comuni capoluogo di provincia, ma solo 13 di essi hanno già superato l’obiettivo del 60% di differenziata (da raggiungere, per legge, entro il 31 dicembre 2011). Sono, invece, 34 quelli oltre il 50%, il che fa ben sperare! Differenziare i rifiuti non è difficile e molti comuni offrono indicazioni molto precise, consultateli! Altri esempi? Lo sapevate che piatti, bicchieri e salviette di carta usati non possono essere riciclati? Vanno quindi gettati nel secco


ConsigliDIVITA

indifferenziato. Anche la carta da cucina e le confezioni per alimenti vanno smaltite con il rifiuto secco. Bastano poche accortezze per raggiungere quel 60%, ma differenziare è importantissimo per il futuro delle nostre città: siamo sulla buona strada, mettiamocela tutta!

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ConsigliDIVITA

attrezzature per la tavola e la cucina DIVITA in questo numero vi propone alcune attrezzature eco friendly per la cucina e la tavola, per rispettare l’ambiente ed essere informati sulle ultime tendenze! 1) PRODOTTI MONOUSO ECO-COMPATIBILI I prodotti da tavola monouso eco-compatibili della linea Bioware sono realizzati utilizzando risorse vegetali rinnovabili annualmente, sono biodegradabili e compostabili al 100%.Tutti i prodotti della linea possono essere smaltiti in maniera eco-compatibile: compostaggio, combustione, riciclaggio chimico e meccanico, digestione anaerobica, interramento. Piatti e ciotole Chinet in fibra pressata Realizzati con le parti inutilizzate del materiale vergine dei bicchieri in cartoncino e prodotti con un processo brevettato di pressatura e lisciatura.La totalità delle fibre impiegate deriva da foreste gestite secondo i programmi forestali di eco-sostenibilità. I piatti e le ciotole Chinet sono sicuri da usare perché rigidi e resistenti. Grazie all’ampia gamma di forme e dimensioni si adattano perfettamente ad ogni esigenza. Sono stati progettati per pasti completi che includano sia cibi freddi sia caldi e si possono utilizzare nel forno a microonde per rigenerare le vivande. Posate in Mater-Bi e legno Sono rigide e sicure, estremamente funzionali e perfette per ogni tipo di utilizzo. Sono adatte al contatto con alimenti caldi: possono essere utilizzate sino a un massimo di 70°C per mezz’ora. La gamma comprende anche forchette, coltelli, cucchiai e palettine in legno. Per maggiori informazioni: www.altrospazio.it

2) PAUSA CAFFÈ Il servizio “caffè equo in ufficio e casa” comprende: - Miscela dei migliori caffè provenienti da Messico, Nicaragua ed Uganda. - Giusto dosaggio di Arabica e Robusta per un caffè più cremoso e dal gusto deciso. - Speciale macinatura dei grani calibrata per le macchine Ctm. - Cialde confezionate in atmosfera protettiva secondo i migliori standard produttivi. - Macchina da caffè a cialde in comodato gratuito. - Installazione, assistenza e manutenzione gratuite. - Cialda caffè in confezioni da 150 pezzi comprendente il kit accessori: - 1 kg di zucchero di canna in bustine, 150 bicchierini e palette personalizzate Altromercato Per maggiori informazioni: www.altromercato.it

3) PENTOLE DI CRETA Sono le Solay Gourmet Pomaire le pentole di creta Bean con coperchio certificate dal commercio equo e solidale. Pentole che mantengono i cibi conservando di più il sapore; una tradizione antica che si coniuga con la praticità, dal momento che sono create per andare direttamente dal forno al tavolo da pranzo. 

4) FINALMENTE UNA SOLUZIONE CASALINGA ETICA Donne, è arrivato l’arrotino! Arrota coltelli, forbici, forbicine, forbici da seta, coltelli da prosciutto!  L’arrotino è una professione artigiana che consiste nella molatura o affilatura delle lame. Oggi gli arrotini sono in grado di riparare i meccanismi di apertura e chiusura degli ombrelli, nonché gli esoscheletri deperiti o bloccati degli stessi. È sempre più diffusa la capacità di rimediare a piccole e medie perdite di cucine a gas, in quanto l’arrotino dispone della strumentazione e dei materiali in grado di supplire alle fuoriuscite di gas, inoltre gli arrotini, nell’eventualità in cui le cucine producano del fumo sono in grado di rimuovere lo stesso dai cannelli di ciascun focolare. ECOFRIENDLY. Per maggiori informazioni: www.ethicalsuperstore.com

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di Silvia Santin e Marcolina Sguotti Le vostre Personal Coach www.bestcoaching.it

StiliDIVITA

Il Lavoro come

autorealizzazione Per esprimere il tuo talento, insegui entusiasmo e passione

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toricamente le donne hanno lavorato quasi esclusivamente per contribuire al bilancio familiare, e per molte è ancora così. Il lavoro come passione e autorealizzazione è un tema relativamente recente. La sfida attuale è il passaggio dalla concezione del lavoro come fonte di reddito al lavoro come realizzazione personale, espressione del proprio talento. Sia che il lavoro sia una tua scelta o una necessità, è importante poterlo fare nelle condizioni migliori, investendo le tue energie in qualcosa che abbia un significato per te. Ecco alcune strategie per superare barriere esterne e paure interne.

1. Accetta di essere ambiziosa e ama le tue ambizioni Essere ambiziosa significa concederti una vera possibilità, pensare in grande, uscire dagli standard: solo così riuscirai a stare davvero bene con te stessa e a far star bene le persone che ti circondano. Le “scelte straordinarie” sono quelle che ti permettono di sfruttare al meglio la tua intelligenza e la tua energia e ti faranno ottenere risultati eccezionali.

3. Accetta di non piacere a tutti Perdere di vista i tuoi obiettivi e mettere da parte i tuoi desideri ti porta ad abbassare la tua autostima, e a far sì che l’attenzione per gli altri diventi patologia. È assolutamente irrilevante piacere sempre a tutti, mentre per poter esprimere la tua unicità e il tuo valore ti sarà di grande aiuto accettare che gli altri possano arrabbiarsi e perdonarti gli errori, essere generosa con te stessa e, soprattutto, …cercare di piacerti sempre!

2. Scopri ed esprimi il tuo talento Manifestare entusiasmo in quello che fai è la forza che ti porta ad agire con decisione, a superare le incertezze, a sollecitare le tue ambizioni, a fugare i dubbi. In genere si tende ad agire in base a programmazioni altrui invece di dare spazio alla propria unicità e alla propria originalità. È fondamentale invece ritagliarti del tempo per conoscerti, per capire qual è il tuo talento e trovare poi il modo per realizzarlo nella vita.

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MammaDIVITA

Il movimento che fa bene a te e a lui

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on c’è nulla di più naturale della gravidanza nella vita di una donna. Impariamo allora a viverla per quello che è: una condizione fisiologica del tutto normale, non una malattia o uno stato patologico. Alla frequente domanda “In gravidanza si può fare attività fisica?” la risposta è assolutamente sì, ma con moderazione tenendo presente che il fisico va incontro a cambiamenti importanti. Non ci si deve quindi cimentare da zero in nuove attività, ma si può proseguire quanto si praticava prima, limitando sforzi ed evitando attività rischiose (salvo controindicazioni segnalate dal ginecologo). Il movimento in gravidanza aiuta a mantenere sotto controllo l’aumento del peso, favorisce una corretta funzio-

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nalità cardiovascolare ed intestinale. Sentirsi bene fisicamente, cosa ancor più importante, accresce il benessere mentale della mamma prima, del feto poi. Ma quali attività sono consigliate? Prime tra tutte quelle in acqua, dove l’effetto antigravitazionale facilita i movimenti che a terra risulterebbero più difficili. Dal nuoto ai corsi di acquagym pensati proprio per le future mamme, da praticare sino alla fine della gestazione. Molte donne decidono addirittura di partorire in acqua, proprio perchè l’immersione facilita il rilassamento della muscolatura e la produzione di endorfine per il miorilassamento. Corsi di ginnastica dolce pre-parto, con esercizi che attivano la muscolatura addominale, proteggono la colonna vertebrale e arrecano benefici anche all’apparato respiratorio. Le discipline orientali sono sicuramente indicate in questa fase proprio perché più di altre coniugano il benessere fisico con quello mentale. Lo yoga ed il tai chi per apprendere tecniche respiratorie e di rilassamento propedeutiche al parto, la danza del ventre per la preparazione dei movimenti rotatori del bacino. Per chi ama stare all’aria aperta una bella passeggiata di mezz’ora ogni giorno è senza dubbio la soluzione più semplice. La regola fondamentale da seguire in gravidanza per l’attività fisica, così come per altri aspetti, è solo quella di ascoltare il proprio corpo, assecondando i suoi bisogni e le sue esigenze che nei nove mesi cambiano ogni giorno.

Gli esercizi da fare a casa Per il seno Congiungete i palmi delle mani ed alzate i gomiti all’altezza del petto. Spingete le mani l’una contro l’altra. 10 volte per 3 serie al giorno.

Per la schiena e la respirazione In posizione a carponi, inarcare la colonna vertebrale ed inspirare, immaginando di portare l’ombelico verso terra. Invertire il movimento quasi a fare una gobba verso l’alto ed espirare.  5 volte per 2 serie al giorno.

Per le gambe Da posizione perfettamente eretta, mettete una pallina da tennis sotto la pianta del piede e fatela scivolare avanti e indietro per qualche minuto. Ripetete anche per l’altro piede. 5 volte per 3 serie al giorno.

Per articolazioni, lombari e glutei Inginocchiate con i glutei appoggiati sui talloni, ginocchia vicine, punte dei piedi verso l’interno, poggiate le mani dietro la schiena e lentamente allungatevi all’indietro il più possibile con il busto, aiutandovi in appoggio prima con le mani e poi con i gomiti. Se riuscite, arrivate fino a posizione stesa.


Novità

ProdottiDIVITA

C

on le diverse linee di prodotti a marchio Despar vogliamo rispondere sempre più alle esigenze dei nostri clienti …ma non solo! Oltre alla linea funzionale salutistica Despar Vital, la linea di alta gamma Despar Premium di cui vi abbiamo parlato nella scorsa edizione di DiVita e la nuova linea di prodotti Free From destinata a chi ha particolari esigenze alimentari, vi presentiamo in questo numero di DiVita la linea di prodotti pensata per l’ambiente, Scelta Verde. La linea Scelta Verde di Despar nasce dalla consapevolezza di quanto sia importante preservare il nostro ambiente facendo scelte etiche e sostenibili anche quando facciamo la spesa. Scelta Verde unisce tutti i prodotti che fanno qualcosa di utile per il nostro pianeta: biologici, a ridotto impatto ambientale, equo-solidali e quelli a chilometri zero, prossimamente nei nostri negozi; solo la Linea Bio,logico conta più di 200 prodotti controllati scrupolosamente lungo tutto il loro percorso, dall’origine allo scaffale del supermercato. Un modo per garantire ai nostri clienti la massima sicurezza nei loro acquisti e

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ProdottiDIVITA

per premiare quei produttori che grazie alla loro “Scelta Verde” contribuiscono a mantenere più sano il nostro ambiente e a rendere migliore il nostro futuro. Alimentarsi in modo sostenibile e rispettoso dell’ambiente è oggi un’esigenza improrogabile e ogni giorno possiamo contribuire a salvare il pianeta, anche attraverso i gesti quotidiani che compiamo in cucina. Una maggiore attenzione verso i prodotti bio, equosolidali, a km zero e a risparmio energetico aiuta a ridurre gli sprechi e lo sfruttamento estremo delle risorse, contribuendo all’affermarsi di un sistema sempre più sostenibile. La linea di prodotti Bio,Logico è da molti anni sugli scaffali dei supermercati Despar,

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una delle prime società di grande distribuzione ad introdurli nella propria offerta. L’esperienza accumulata nel corso degli anni ha portato all’ampia gamma di prodotti sicuri e di alta qualità tra cui oggi è possibile scegliere. Prodotti freschi o secchi, rigorosamente selezionati. Dopo la scelta dell’azienda produttrice, viene effettuata un’attenta verifica dei processi produttivi, ma anche dei luoghi di coltivazione e di lavorazione: solo dopo questo lungo lavoro di controllo un prodotto può diventare Scelta Verde. Despar pensa anche alle economie emergenti dei Paesi lontani, a volte penalizzati da flussi di emigrazione pesanti: consentendo di sviluppare economie locali, esse trovano la loro giusta collocazione sul mercato e


ProdottiDIVITA

permettono a questi Paesi di crescere e svilupparsi. Per queste ragioni Despar dedica molta attenzione alla presenza di prodotti per la linea EquoSolidale, ponendo il proprio marchio su quei prodotti che sono stati verificati e certificati. Un piccolo gesto come l’acquisto di uno di questi prodotti può contribuire ad un equilibrio economico più giusto, perché migliaia di piccoli acquisti possono cambiare la vita di milioni di persone. Ecco perché anche questa linea è sostenuta da Scelta Verde. Oltre ai prodotti alimentari, Scelta Verde sostiene il pianeta attraverso la linea

Eco-Rispetto: la scelta delle materie prime deve garantire un basso impatto inquinante, l’ideazione dei prodotti ha un basso consumo energetico e la loro lavorazione deve limitare la richiesta energetica permettendo così una riduzione delle emissioni di gas serra. Ogni volta che si utilizzano lampadine EcoRispetto o detergenti o prodotti in carta Scelta Verde, si fa qualcosa per preservare la nostra aria, acqua e terra, per garantire un futuro migliore alle prossime generazioni. La presenza capillare dei punti vendita Despar su tutto il territorio nazionale

consentirà inoltre di poter sostenere le produzioni locali attraverso i prodotti Dietro l’Angolo, prossimamente nei punti vendita DEspar. Risparmiando i chilometri da percorrere per arrivare sugli scaffali non solo si riducono i consumi di carburante per il trasporto, semplificando la logistica e diminuendo l’impatto ambientale, ma si contribuisce anche a ridurre i consumi energetici perché i prodotti arrivino più freschi. Provate i prodotti della nuova linea, fate anche voi la vostra Scelta Verde.

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ScelteDIVITA

ADOZIONE INTERNAZIONALE: una seconda possibilità di vita. In India c’è un modo di dire adozione, con una parola che letteralmente significa “tenere qualcuno sulle ginocchia”. Sarà quello che voi farete al vostro primo incontro: lo prenderete sulle vostre ginocchia, qualunque sia la sua età. Peserà pochissimo, e forse tremerà un po’ per l’eccitazione e l’emozione. Così come voi. Ma capiterà che su quelle ginocchia ci si sta bene, e che sono quelle di una persona che conosce il modo giusto di amare lui, il figlio del suo desiderio.  (Tratto da: Adozione: le nuove regole, di A. G. Miliotti, Angeli, 2002) 

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vere un figlio adottivo è aprire nella propria famiglia uno spazio fisico e soprattutto mentale per l’accoglienza di un bambino/a, generato da altri, con una sua storia, e che ha bisogno di continuarla con dei nuovi genitori, con cui formerà una vera famiglia, come una sua seconda possibilità di vita. Solo così, partendo dal desiderio di avere un figlio, e costruendovi sopra un percorso personale e di coppia che sia di

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vera accoglienza, si può iniziare correttamente la strada dell’adozione. L’adozione internazionale è l’adozione di un bambino straniero fatta nel suo paese, davanti alle autorità e alle leggi che vi operano. Per tutelarne i diritti, la normativa si fa più complessa, ma oggi offre in cambio la sicurezza sullo stato di abbandono del bambino, una più approfondita preparazione ed un migliore sostegno alle coppie. Perché una simile adozione possa essere efficace in Italia è necessario seguire le procedure stabilite dalle leggi italiane e internazionali, altrimenti l’adozione non sarà ritenuta valida, e il bambino non potrà entrare nel nostro paese. Per di più, in certi casi, l’inosservanza delle leggi sull’adozione può costituire un reato. Queste disposizioni possono sembrare eccessive, ma sono necessarie per garantire ai bambini ed ai loro futuri genitori un’adozione legalmente valida. Ma i genitori devono essere seguiti sia dal punto di vista legale che da tanti altri punti di vista come anche quello degli aspetti sanitari. “Finalmente....è arrivato!!...ma.....” È questa una frase che, dopo tante lungaggini burocratiche, attese e delusioni, viene spontanea alla coppia adottiva. Quando finalmente viene assegnato il bambino tanto atteso, subito dopo sorgono i primi dubbi: “sarà sano? avrà problemi fisici? o psichici? e poi, quando lo porteremo a casa, cosa dobbiamo fare?” sono queste e altre domande che nascono spontanee e che spesso non si ha il coraggio di chiedere per paura di essere tacciati come persone egoiste ed incapaci di percorrere la strada dell’adozione fino in fondo. Per questo esistono numerose associazioni e forum dedicate ai nuovi genitori: www.adozioneinternazionale.net http://adozionigiuste.datafox.it www.aibi.it


ScelteDIVITA

LIBRI CONSIGLIATI

TO ADOTTA O ZZ A RAG ) A DI UN Z N A ( Russia I a N c s O o M I M T a nato LA TES ni , sono n ra a 8 1 o 3. Vivo o y, h e 9 i 9 h 1 g l r e e n mo S ana “Mi chia ppia itali o c he a n u . Ho anc o da t a a li t t g i o d m a a tato uova f e sono s la mia n ian o c ) a ta. Ora s tali a I t t o a d n a a c e Tos ussa a Prato ( che lei r n a ato , a i r a eD essere st i m d o n o t i n d e lla cont una sore no molto in o s o I . e i vivono lic g e f g o a li a g r i o fam anc mo una bini che m a loro b i e u di q perso la i o t n n n a t a h a fr erchè adottato a terra p ll e essed e t r to io di e pa u h v a lc a o u h q a a che istituti d a fortun ll bini e u q o esti bam ann u h q n o o n n o v e ali vi famiglia ti nei qu a dia. t s i lt o om frica e In n A o , s a i i s C A . ti erica, re adotta Sud Am : ona o i p m e es una pers d o a n , e a t i v lm a a sero senza un bini aves uova m a b i t s sa, una n que a i c t t a u v t o u e una n Vorrei ch ova vita, te...” u n a n u renamen are e s d o o r p lo m e a re il t che poss cui passa n o c i c i m e degli a famiglia .net azionale n r e t n i e zion www.ado

“Il padre sospeso” Fabio Selini Casa Editrice Mammeonline. Un padre adottivo racconta in prima persona il lungo e tormentato percorso per incontrare la figlia che la sorte gli ha destinato.

“Quello che non so di me: storia di Dasha, adottata in Italia alla ricerca delle sue radici” Anna Genni Milotti  Fabbri Editore, Milano 2006 2° premio Giovanni Arpino, edizione 2007, miglior libro scuole medie Dasham Daria in italiano, è stata adottata quand’era piccola da una coppia toscana. A tredici anni chiede di tornare in Russia per ritrovare il suo passato. È l’inizio di un viaggio che porta madre e figlia fino al piccolo paese di Stepantsevo. Il racconto a due voci di una mamma per scelta e di una ragazzina alla ricerca di se stessa.

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ConsigliDIVITA benessere e bellezza

occhio agli occhI

Mi chiamo Fabrizio Zago,

IN QUESTO ARTICOLO TOCCHERò IL TEMA DI UNA DELLE PARTI PIù DELICATE DEL NOSTRO CORPO, GLI OCCHI.

Chimico industriale, dopo gli studi di orientamento tecnico scientifico conclusi in Francia e diverse esperienze di lavoro, approda al tema dell’eco compatibilità.

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i dice che gli occhi siano lo specchio dell’anima…ma noi oggi parleremo di occhi, palpebre e contorno occhi dal punto di vista cosmetico. Il pH del liquido che lubrifica l’occhio è perfettamente neutro, cioè a valore 7; per questo quando si usa un latte detergente spesso si accusa un pizzicore agli occhi. I buoni prodotti per il contorno occhi sono formulati con un pH neutro

e con conservanti molto dolci che impediscono l’irritazione agli occhi. La zona del contorno occhi è particolarmente ricca di segni di espressione perché con gli occhi facciamo movimenti, assumiamo espressioni, li apriamo e li chiudiamo infinite volte. E’ una zona delicata in cui le rughe possono apparire a volte troppo presto, per cui è bene averne cura e prevenire i segni del tempo.

Ma quali sono le cause che provocano le rughe al livello perioculare? Si ride troppo poco! Il sorriso distende i muscoli e la pelle degli occhi e giova molto al benessere dermico degli occhi. Scarsa idratazione: occhi e palpebre, assieme al contorno occhi, meritano una adeguata idratazione, ovviamente con prodotti specifici e bevendo molta acqua. Trucco troppo pesante: un’eccessiva deposizione di minerali e coloranti sul contorno occhi impedisce alla pelle di “respirare” come dovrebbe. Allo stesso

modo la pelle così “protetta” ed isolata non fa nulla per aumentare le difese naturali. Una volta tolto il trucco la pelle ha troppo poco tempo per assumere una condizione fisiologica naturale. E, col tempo, questo si fa sentire sotto forma di rughe. Il sole è un altro fattore scatenante di invecchiamento prematuro dell’epidermide. Infine le espressioni che assumiamo quotidianamente creano le condizioni affinché il derma “ceda”, si rompa, l’epidermide si adagia sulla ferita interna e si forma la ruga.

La cosmesi moderna offre moltissime armi per contrastare i segni dell’età. Tra i prodotti più interessanti per il contorno occhi ci sono certamente i gel (quindi cosmetici con pochissimi grassi e a rapido assorbimento) a base di acido ialuronico. L’acido ialuronico è un componente essenziale della pelle, ma

meglio evitare le iniezioni di questo prodotto e di collagene. Se è vero infatti che il beneficio può essere notevole è vero anche che non dura molto, oltre alle possibili reazioni indesiderate che può provocare. Essenziale per la salute perioculare è anche un ottimo struccante ed un tonico non alcolico.

Per coloro che amano la cosmesi naturale ecco alcune indicazioni che potrebbero rivelarsi utili. In caso di occhi arrossati e affaticati il miglior rimedio è un impacco di 20 minuti con camomilla. Imbevete una salvietta di tessuto in camomilla tiepida e mettetela sugli occhi. Per palpebre cadenti ed occhiaie il miglior rimedio è il latte (intero) di mucca. Con un batuffolo di cotone lo applicate nella zona e già dopo pochi secondi sentirete un benefico effetto tonico. Se riuscite a dormire un pochino di più anche i vostri occhi vi ringrazieranno.

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BenessereDIVITA

Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei, l’importanza di una dieta equilibrata

L’

alimentazione  gioca un ruolo importante nella dimensione della salute. “Dimmi cosa mangi e ti dirò chi sei”, questa frase individua bene lo stretto legame tra alimentazione e la nostra condizione psico-fisica che ne risulta. La nostra condizione di “civilizzati” industriali ha reso industriale anche l’alimento che arriva sulla tavola. La qualità del cibo è solo un aspetto da considerare. Per sintetizzare,  una buona alimentazione deve tener conto di diversi fattori: 1) qualità del cibo (biologico o no) - meglio biologico o biodinamico 2) raffinazione e lavorazione del cibo (quanto un cibo è elaborato) - meglio integrale, semplice, non raffinato 3) effetto generale sul corpo e sulla mente - (vedi l’alimentazione yogica) 4) effetto acido/base sul sangue (un eccesso di alimenti che acidificano il corpo rendono le funzioni fisiologiche degli organi più difficili) - meglio una preponderanza di alimenti basici

5) alimenti nell’insieme  equilibrati  (apporto di proteine/ lipidi/carboidrati ma anche dei micronutrienti: minerali, vitamine) 6) quantità e numero dei pasti e spuntini giornalieri. Questi sono gli aspetti più importanti dell’alimentazione. La tradizione popolare portava con sè molte di queste conoscenze. Oggi molte delle conoscenze familiari si sono perse e la nostra alimentazione è spesso dettata dalla spinta al consumo dei prodotti industriali. Potremmo evitare di soffermarci su questi aspetti dell’alimentazione e mangiare liberamente se uniamo alle conoscenze tradizionali  e moderne sane l’ascolto del nostro corpo, dei suoi bisogni e degli effetti che il cibo ha su di noi.

LIBRI CONSIGLIATI: 1) Questa frase fu detta dal gastronomo e pensatore francese  Jean Anthelme BrillatSavarin  (1755-1826) che l’ha inclusa nel suo trattato  “La fisiologia del gusto” (1825). Il libro non è un ricettario, e nemmeno un testo scientifico, bensì un campionario di considerazioni sul cibo e sui suoi aspetti sociali, oltre che gastronomici. 2) “È

facile controllare il peso se sai come farlo” di Carr Allen

Nel 1997 Allen Carr si rese conto che l’aiuto che il suo metodo poteva dare non era ristretto al solo tabagismo. Scrisse allora “Easyweigh to lose weight”. In questo testo Allen Carr applica ai problemi alimentari la stessa logica e buon senso che gli hanno permesso di aiutare milioni di persone in tutto il mondo a smettere di fumare. Mostrando come lasciare alle spalle divieti e obblighi, noiosi conteggi ed esercizi, capitolo dopo capitolo guida il lettore, con semplici principi per alimentarsi in modo sano, alla scoperta di un metodo per star meglio con se stesso e perdere definitivamente quei chili di troppo.

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RagazziDIVITA

CHI GUIDA BENE… RISPAMIA Guidare in modo più “pulito” si può! Vi siete mai chiesti se esistono delle tecniche di guida che consentano un risparmio del carburante e dell’auto e che possano essere definite “ecologiche”? Leggendo gli accorgimenti riportati di seguito, scoprirete che questo è possibile.

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erto, non va dimenticato che esiste un problema a monte: di per sé l’automobile tradizionale, con alimentazione a benzina o gasolio, è anti-ecologica per defini-

zione. Se possiamo quindi fare poco contro le logiche economiche mondiali, possiamo, al contrario, fare molto partendo dal basso, da noi stessi. Agendo concretamente sulle nostre vetture possiamo infatti ottenere sia un risparmio energetico, utile al nostro pianeta, che un risparmio economico, utile alle nostre tasche! Come dicevamo, esistono semplici accorgimenti che ognuno può utilizzare quotidianamente. Accelerare in modo fluido può ad esempio sembrare una banalità, ma non lo è: fate attenzione soprattutto alle partenze, devono essere lente, un avviamento troppo deciso aumenta il consumo di carburante del 45% sul primo chilometro e del 25% sul secondo. Altrettanto utile è mantenere una velocità ridotta, peraltro fondamentale per la sicurezza. Viaggiare a 110 km/h invece che a 130 rallenta del 15% i tempi di percorrenza ma diminuisce i consumi del 35%. Fai un giro sul web e troverai facilmente dei corsi di formazione per chi vuole imparare a “guidare eco”. Oltre a motori in grado di percorrere sempre più

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km con un litro di benzina, le case automobilistiche hanno introdotto nuove tecnologie e sistemi utili al risparmio di carburante, un esempio su tutti è lo start and stop. Si tratta di un particolare meccanismo che spegne il motore ogni qualvolta si ferma l’auto e si inserisce la folle  in corrispondenza di uno stop, di un semaforo, di un passaggio a livello, ecc. Attraverso dei sensori di velocità la centralina spegne il motore lasciando in funzione tutti gli altri dispositivi come l’aria condizionata, l’autoradio, l’alzacristalli. Questo congegno consente una minore emissione di agenti inquinanti e un buon risparmio sul carburante fino a 1 litro ogni 10. Perché non lanciate ai vostri amici una nuova sfida al volante? Non vince chi corre di più ma… chi consuma meno! Provateci, allacciate le cinture e buona guida!


ProgettiDIVITA

Nuove forme di IMPRENDITORIA femminile

Io coltivo l’orto!

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ra un hobby: coltivare un orto con passione, veder crescere dalla terra le proprie verdure, ricominciare a mangiare i prodotti di stagione, a sentire il gusto del frutto appena raccolto…prima solo in famiglia, poi si comincia a condividere le primizie con gli amici. E poi il “giro” si allarga sempre più… Qualcosa di diverso prende forma nella mente di una donna…: e se ne facessi anche il mio lavoro? Si stanno diffondendo in tutto il territorio nazionale piccole imprese agricole che producono e vendono direttamente al consumatore, con consegna a domicilio. Ortaie ne è un bell’esempio. Due donne trentenni, Angelica Martinoni

e Maria Vittoria Resta, che provengono dal settore della moda e della comunicazione, hanno cambiato vita e sono tornate alla terra. Oggi curano personalmente un orto di un ettaro a Cigole, in provincia di Brescia. Lavorano sodo, zappano e coltivano con amore insalata, patate, pomodori e molto altro, raccolgono i loro prodotti e li portano ai loro clienti, con cadenza settimanale, alla guida di un furgoncino. Il tutto è organizzato online sul sito ortaie.it. I consu-

matori si iscrivono e scelgono la loro cassetta: piccola (20 euro, indicata per 1-2 persone), media (28 euro, indicata per piccole famiglie fino a 4 persone) o grande (40 euro, indicata per grossi nuclei familiari o gruppi). Le cassette sono poi composte dalle ortaie che scelgono la migliore qualità e maturazione di frutta e verdura, seguendo la stagionalità dell’orto. La composizione cambia ogni settimana, secondo la disponibilità dell’orto, indicativamente si trovano 5/6 varietà di verdura e 2/3 di frutta. Anche chi vive in città riscopre così il piacere di mangiare cibi sani e buoni. La qualità di ciò che si porta in tavola diventa parte integrante del proprio stile di vita. E intanto queste donne normali hanno realizzato qualcosa di straordinario: reinventare se stesse per vivere a contatto quotidiano con la terra, secondo natura, facendone un lavoro. Brave!

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RicetteDIVITA

(AAA BASSISSIMO IMPATTO AMBIENTALE) Si tratta di un piatto tipico della cucina ligure, che racchiude un insieme di erbe, quali la borragine, la pimpinella, il cerfoglio, le bietole, la verza, ecc. Nei mercati genovesi questo insieme di erbe si trova in un unico mazzo dal nome appunto di “preboggion”. I Pansoti alla salsa di noci sono uno dei piatti più tipici della tradizione genovese, un piatto che era considerato molto adatto al periodo della quaresima in quanto a base di magro. Infatti non contiene carne ma soltanto “erbe”, spesso solo bietole (in quantità limitata) e borragine.

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RicetteDIVITA Le ricette di Luca Montersino

Pansoti au preboggion in salsa di noci Preparazione e cottura: 35 min. Difficoltà: Ingredienti per 4 persone: 200 g di verza in foglie 400 g di borragine 200 g di bietole foglie 100 g di pimpinella 200 g di erbette di campo 150 g di ricotta Despar 50 g di formaggio grana parmigiano Despar 2 uova intere Bio, logico Despar aglio Passo dopo Passo Despar Per la pasta: 400 g di farina 00 DEspar 120 ml di acqua 50 ml di vino bianco Per la salsa di noci: 250 g di noci Despar Vital 200 g di mollica di pane casereccio 200 gr di panna acida 50 gr di formaggio grana parmigiano Despar 100 gr di olio extravergine d’oliva Despar Premium 100% italiano maggiorana aglio Passo dopo Passo Despar

Lessare tutte le erbe, dopo averle accuratamente lavate, in una casseruola con coperchio e senza acqua; lasciarle raffreddare, quindi strizzarle bene, tritarle molto finemente ed aggiungervi le uova, la ricotta, il parmigiano grattugiato e il sale. Fare la pasta con gli ingredienti citati, quindi preparare i ravioli chiudendo il ripieno in un pezzetto di pasta quadrato e piegato poi a triangolo. Per la salsa Sbollentare i gherigli di noce in modo da pelarli facilmente; metterli in un mortaio con la maggiorana, il pane inzuppato di acqua e poi strizzato e l’aglio. Lavorare il tutto con il pestello in modo da ottenere una cremina fine; diluire poi il tutto con la panna acida e l’olio d’oliva extra vergine; aggiustare infine di sale e pepe ed unire il parmigiano grattugiato.

I nostri PRODOTTI

Noci Despar Vital 350 g

Olio d’oliva extravergine Despar Premium 100% italiano 1 l 31


Orecchiette con moscardini e cavolo romanesco

Preparazione e cottura: 30 min. Difficoltà:

Ingredienti per 4 persone

280 g di orecchiette Despar 250 g di moscardini 200 g di cavolo romanesco 50 g di peperoncino rosso 10 g di olive nere Despar 80 g di pomodori ciliegia 400 g di brodo di molluschi 60 g di cipollotto 3 cucchiai di olio extravergine d’oliva Despar Premium 100% italiano foglioline di origano

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Rosolare in olio d’oliva la parte verde del cipollotto, il peperoncino, i pomodorini, le olive nere e il moscardino precedentemente sbollentato in acqua. Correggere il sapore con il sale. Aggiungere il cavolo romanesco anch’esso precedentemente sbollentato. Allungare con il brodo dei moscardini. Cuocere le orecchiette in abbondante acqua salata per 12 minuti. Saltare le orecchiette in padella, decorare con foglioline di origano.

(AAA bassissimo IMPATTO AMBIENTALE) Broccolo detto anche cimoso, della famiglia dei cavoli, il cavolo romanesco stupisce per la perfezione del disegno delle sue cimette che si ripetono come frattali. In questo piatto lo abbino a pesce e pasta, rendendo questa portata un vero e proprio piatto unico, contenente tutte le principali fonti nutrizionali di un sano pasto.


Petto di pollo in salsa di soia e verdurine julienne

(AAA BASSISSIMO IMPATTO AMBIENTALE) Con questo piatto ho semplicemente voluto servire una carne bianca accompagnata da abbondante verdura, non come contorno a parte, come di solito si usa fare, ma mescolata insieme, facendo così un tutt’uno. Il piatto che ne deriva è interessante anche dal punto di vista della aromaticità, più invitante per il palato di grandi e piccini.

Preparazione e cottura: 20 min Difficoltà:

Ingredienti per 5 persone

600 g di petto di pollo Passo dopo Passo DEspar 150 g di carote Passo dopo Passo DEspar 150 g di sedano verde 150 g di porri 150 g di peperoni 150 g di cavolo verza 25 g di salsa di soia 30 g di cipollotto Per il letto: 400 g di spinaci Despar Vital semi di sesamo

Tagliare il petto di pollo a fettine (tipo tagliatelle) e metterlo a marinare con la salsa di soia e il cipollotto tritato. Tagliare tutte le verdure a julienne grossa e saltarle separatamente con olio in una padella bella calda, mantenendole croccanti. Saltare in padella gli spinaci con olio, salare e pepare. Saltare anche il petto di pollo. Disporre sul fondo del piatto gli spinaci, spolverare con i semi di sesamo tostati, poi disporre il petto di pollo ed infine le verdurine ancora croccanti.

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Strudel di mele renette Preparazione: 40 minuti + 45 minuti di cottura Difficoltà: Per la pasta: 125 g di farina Despar 75 ml di acqua 10 g di olio di semi Despar sale Despar Per il ripieno: 750 g di mele renetta 30 g di uva sultanina 20 g di pinoli 50 g di albicocche secche Despar Vital 25 g di noci sgusciate Despar Vital 35 g di zucchero semolato Despar 60 g di pane grattugiato DEspar 25 g di burro Despar Premium 100 g di confettura di albicocca Despar Premium 50 g di rum cannella in polvere 175 g di pan di spagna scorza di limone Passo dopo Passo Despar Per la finitura: 1 uovo intero Bio,logico Despar zucchero semolato Despar cannella in polvere limone

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Impastare la farina con l’acqua tiepieda, l’olio di semi ed il sale. Ungere la superficie della pasta con olio di semi quindi mettere a riposare la pasta al caldo coperta con una ciotola per almeno un’ora. Preparare intanto il ripieno affettando sottilmente le mele e raccogliendole in una terrina con la confettura di albicocche, l’uvetta ammollata nel rum, i pinoli, le albicocche secche, le noci, la cannella e la buccia di limone. Condire con lo zucchero. Sbriciolare il pan di spagna. Rosolare nel burro il pangrattato.

Stendere la pasta ormai riposata sopra uno straccio infarinato, prima con il mattarello e poi con il dorso delle mani fino ad ottenere una pasta molto fine. Rifilare i bordi poi cospargere con il pangrattato rosolato al burro e le briciole di pan di spagna. Cospargere poi con il ripieno di mele e aiutandosi con lo straccio arrotolare su se stesso formando un rotolo. Spennellare con l’uovo sbattuto e spolverare con zucchero e cannella. Cuocere in forno a 200° C per circa 45 minuti.

(AA MEDIO IMPATTO AMBIENTALE) Vi presento il vero strudel, ormai troppo spesso sostituito dalla versione con la più grassa pasta sfoglia. Il vero strudel invece viene realizzato con una pasta magra fatta con un solo cucchiaio d’olio, che prende il nome appunto di “pasta-strudel”. Esistono innumerevoli varianti tutte con frutta, che possono spaziare dai fichi alle prugne alle albicocche, a seconda della stagione. Un dolce poco grasso e ricco di fibra quindi, due condizioni rare nelle preparazioni di pasticceria.


ModaDIVITA

la pelliccia ECOlogica C’era una volta...

il mito della pelliccia. Milioni di animali sacrificavano le loro pelli affinchè potessero essere esibite come status symbol in una qualsiasi occasione mondana. E a tutti sembrava una cosa normale. Oggi cominciamo a renderci conto che si può essere eleganti e ben protetti dal freddo anche senza nuocere agli animali. Le pellicce ecologiche stanno sempre di piu’ conquistando i piaceri del pubblico femminile , possono essere belle, calde, eleganti, moderne ed economiche. Con meno di 500,00 euro si posso avere modelli eleganti. Hanno bisogno di pochissima manutenzione, resistono benissimo al passare del tempo e non temono l’usura. Ma la domanda rimane ancora aperta:

è più ecologica la pelliccia naturale o la pelliccia sintetica?

E su questa domanda ci sono opinioni assolutamente opposte. Da una parte c’è il movimento animalista che sostiene che l’unica scelta giusta è quella pelliccia che non deriva dagli animali, mentre i ‘’tradizionalisti’’ supportano la tesi che la pelliccia ecologica può essere solo quella naturale in quanto la produzione di pellicce sintetiche dipende dalle sostanze chimiche e soprattutto dal petrolio.

Per il vostro shopping DIVITA vi consiglia: 1) Zenda due, negozio di abbigliamento ecologico, apre a Milano nel dicembre del 1988. Nato dall’amore per gli animali e dal rispetto per la loro vita, è il primo shop di pellicce ecologiche in Italia. Il successo porta ad aprire in seguito quattro negozi in Europa: Parigi, Lugano, Madrid e Barcellona e altri in Italia, Parma, Biella e Como.

2) Le Pellicce ecologiche “PIERRE CARDIN” si differenziano dalle sintetiche per la specifica composizione merceologica essendo tessute su base di puro cotone 100%, mentre le sintetiche hanno una base in maglina di poliestere 100%. www.wolvespellicceecologic.it/pellicce.html

3) Il negozio CHICBOUTIQUE SHOP dove trovare una collezione varia, moderna per ogni desiderio.

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PercorsiDIVITA

LA RICERCA DEI TARTUFI: un appassionante contatto con la natura e il bosco

I

l grosso valore dei tartufi è dato principalmente dalla loro difficoltà nel trovarli; i cosidetti cercatori di tartufi, “tartufari, cavatori o trifolau” a seconda della zona di riferimento, lo sanno bene. Per prima cosa occorre avere un buon cane da tartufi, poi bisogna conoscere i “posti segreti” dove i tartufi crescono e fare i conti con la concorrenza che è molto agguerrita e infine occorre avere buone gambe per raggiungere le tartufare che spesso si trovano in posti impervi e poco accessibili. La giornata tipo di un cercatore di tartufi inizia all’alba, poi si parte con i fedeli cani verso la tartufaia sperando che qualcuno non ci sia passato prima di noi. Spesso un buon tartufaio conosce molte zone e compie un tragitto lungo anche diversi chilometri. Uno dei pericoli maggiori che un tartufaio può correre è quello di imbattersi in qualche vipera o in polpette avvelenate che potrebbero uccidere il cane in pochi minuti vanificando il lavoro di anni, oppure potrebbe cadere e

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farsi del male rimanendo isolato e senza possibilità di chiedere soccorso, per questo è bene essere sempre muniti di un cellulare/ricetrasmittente oppure di andare a tartufi in compagnia. Contrariamente a quello che molte persone credono, il tartufo non è affatto tipico solo del Piemonte, benché in questa regione se ne trovino di buona qualità e di bell’aspetto. Il Tartufo è infatti molto diffuso in Romagna, in Toscana, in Umbria, nelle Marche, oltre che in Campania, Lazio, Puglie, ed anche in Veneto e Lombardia. La ricerca del tartufo richiede passione, costanza, tecnica e anche buone gambe. Avere un buon cane può aiutare molto, ma a questo va unita anche la tecnica e soprattutto l’esperienza sul campo, cosa che non si può acquisire insieme al cane ma giorno dopo giorno, uscita dopo uscita e fatica dopo fatica. Per ulteriori informazioni è sempre a vostra disposizione l’Associazione Telematica Tartufai Italiani ed il sito www.trovatartufi.com.


PercorsiDIVITA

“Un piatto dal sapore eccezionale...” Tagliatelle

con funghi porcini e tartufi Ingredienti per 6 persone Tempo di preparazione: 40 minuti Tempo di cottura: 20 minuti 500 g di tagliatelle 1 tartufo 250 g di funghi porcini puliti ed affettati 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva 30 g di parmigiano grattugiato (facoltativo) 1 spicchio d’aglio sale

Portate ad ebollizione abbondante acqua nella pentola, aggiungete il sale e, ripreso il bollore, tuffatevi le tagliatelle, mescolando col cucchiaio di legno. Aggiungete un filo d’olio per evitare che la pasta si attacchi. Fate cuocere al dente. Nel frattempo fate scaldare nella padella antiaderente l’olio, unite un pizzico di sale e l’aglio schiacciato. Non appena l’aglio sarà dorato, eliminatelo e aggiungete i funghi porcini. Alzate un poco la fiamma e fate cuocere badando che non si riducano troppo. Scolate le tagliatelle e fatele saltare per un paio di minuti nella padella con i funghi. Spegnete e servite la pasta affettando sopra ogni piatto dei commensali delle sottili lamelle di tartufo. A parte servite il parmigiano grattugiato.

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EventiDIVITA cultura e tempo libero

22-23 OTTOBRE Roncegno Terme (TN) Festa della Castagna Roncegno Terme è per eccellenza il centro di produzione di castagne della Valsugana ed una delle maggiori aree castanicole del Trentino. Si pensa che il castagno sia stato portato in Valsugana dai Romani che percorrevano la via Claudia Augusta. La castagna infatti, grazie alle sue proprietà nutrizionali ed essendo un frutto di facile trasporto e conservazione, costituiva una preziosa risorsa alimentare per le legioni. La Festa della Castagna, diventata ormai una tradizione, è una ghiotta occasione per degustare, oltre alle caldarroste, un vasto assortimento di dolci a base di castagne accompagnati da fumante vin brulè. Info: www.comune.roncegnoterme.tn.it

4 al 7 NOVEMBRE dal

Kurhaus, Merano (BZ) Merano Winefestival 20 anni

fino al

Biennale Diffusa di Trieste Oltre 100 artisti, pittori, scultori, fotografi, visual designer del Friuli Venezia Giulia sono i protagonisti fino al 27 novembre 2011 della Biennale Diffusa di Trieste, progetto a cura di Vittorio Sgarbi, avviato nell’ambito della Biennale d’Arte 2011 che, in sinergia con le regioni italiane, varca i confini dell’Arsenale di Venezia per estendersi ad alcuni centri della penisola. Esclusiva la location: per la prima volta, infatti, si aprono al pubblico i magnifici spazi del Magazzino 26, il secondo hangar più grande d’Europa costruito tra il 1890 e il 1897 e recentemente ristrutturato. Info: www.biennaletrieste.it 38

Villa Foscarini Rossi - Stra (VE) Scacco al Re di Cioccolato Il più goloso torneo di scacchi mai visto: oltre 300 tra ragazzi e adulti si sfideranno “mangiandosi” le pedine in purissimo cioccolato Valhrona, realizzate dal cioccolatiere veneziano Alvaro Bido. Per l’intero weekend - nella splendida cornice della prestigiosa villa Foscarini-Rossi a Stra, lungo la Riviera del Brenta, tra Padova e Venezia - saranno presenti cioccolatieri artigiani con le loro migliori produzioni in vendita. 
Il filo conduttore scelto quest’anno è “Cioccolato & Agrumi”, per far conoscere le splendide orangeries presenti in molte ville venete della Riviera del Brenta, ma anche gli innumerevoli e piacevoli abbinamenti tra il cibo degli dei e gli agrumi.
Degustazioni guidate e incontri con importanti Maestri Cioccolatieri Italiani e laboratori per bambini e adulti presso le sale della villa. Info: info@venetoatavola.it

5 DICEMBRE

27 NOVEMBRE

Magazzino 26 Via San Lazzaro, Trieste

5-6 NOVEMBRE

Uno degli eventi piú esclusivi ed eleganti d’Europa compie 20 anni. Numerosi e selezionati produttori di vino italiani ed esteri, presentano e propongono la degustazione delle loro migliori produzioni enologiche, accompagnati dalle prelibatezze gastronomiche dei migliori maestri dell’arte culinaria insieme ad un’offerta unica di birre artigianali e distillerie provenienti dai migliori birrifici. L’apertura del Festival è fissata per venerdì 4 novembre con bio&dynamica, ovvero 50 selezionati produttori che presenteranno vini biologici, biodinamici e naturali, prodotti secondo i ritmi dettati dalla natura. Lunedì 7 novembre i visitatori avranno la possibilità di degustare i vini di vecchie annate, anche oltre i dieci anni, che i produttori proporranno ai banchi d’assaggio. Info: www.meranowinefestival.com

Tarvisio (UD)

Festa di San Nicolò e i Krampus Nella notte del 5 Dicembre una suggestiva ed originale sfilata avviene lungo i boschi e le vie della frazione di Tarvisio Centrale. Protagonisti i Krampus: creature diaboliche che girano alla ricerca dei bambini cattivi. Incontrerete un Santo (San Nicolò), con lunga barba bianca, mitra e tutti gli indumenti sacri accompagnato dai diavoli che fanno risuonare i campanacci che portano con loro. I festeggiamenti si tengono nell’intera vallata del Valcanale ed il corteo di Krampus, arrivato a valle accende un grande falò, mentre San Nicolò dona un sacchetto di dolciumi e il tradizionale Krampus di pane a tutti i bambini buoni. Una volta terminata la distribuzione dei dolci e dei castighi, S.Nicolò e i Krampus si avviano a far visita ai bambini e agli anziani. Info: www.krampus.it


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ConsigliDIVITA automedicazione

di Alessandro Fornaro Farmacista e giornalista

integratori dimagranti Alimentarsi in maniera contenuta ma equilibrata e fare esercizio fisico rappresentano la formula vincente per perdere peso. Per dimagrire occorre infatti che il rapporto tra calorie assunte e consumate sia tenuto sotto controllo. Gli integratori alimentari possono darci una mano nella lotta contro i chili di troppo. Vediamo a quali differenti categorie di prodotti si può fare ricorso; scegliendole sulla base delle proprie esigenze ed avvalendosi del prezioso consiglio del farmacista.

I pasti sostitutivi Possono essere utilizzati sia per riequilibrare abitudini alimentari scorrette sia per il mantenimento del peso ideale. Nel primo caso tornano utili i pasti pronti (minestre, zuppe, ecc.) in grado di saziare e al tempo stesso di apportare i nutrimenti essenziali a fronte di un apporto calorico molto limitato. Per un controllo del peso a lungo termine, i pasti sostitutivi trovano invece utilità soprattutto sotto forma di barrette e polveri per la preparazione di bevande istantanee. Si possono impiegare come “spezza fame” o per la pausa pranzo lavorativa. Questi prodotti sono dotati di un elevato potere saziante: l’alto contenuto in fibre conferisce loro la capacità di aumentare il volume a livello dello stomaco, garantendo all’utilizzatore una certa soddisfazione. Le fibre solubili assorbono acqua ed è quindi necessario accompagnarle con almeno un paio di bicchieri di liquidi. Gli acceleratori metabolici Queste sostanze hanno la caratteristica di accelerare alcune fisiologiche funzioni dell’organismo che portano ad un maggiore consumo di calorie o di grassi. La caffeina, il guaranà e la spirulina sono in grado di stimolare il Snc, inducendo nell’organismo uno stato di “allerta” ge-

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nerale, nel quale vengono consumate più calorie. Tra gli acceleratori metabolici figurano inoltre le sostanze di origine naturale ricche in iodio, come le alghe fucus, il cui utilizzo deve essere limitato e razionale, in quanto un eccesso di iodio può interferire con il normale funzionamento della tiroide. Meglio ricorrere al cromo: un minerale coinvolto nel metabolismo naturale dei grassi e nell’utilizzo cellulare degli zuccheri. I cattura - grassi Ridurre l’assorbimento dei grassi è uno dei principali obiettivi di molti tra i prodotti in commercio. Alcuni di questi utilizzano il chitosano: una fibra estratta dai gusci di crostacei (granchi, aragoste, gamberetti) che ha la capacità di catturare i lipidi e di impedirne l’assorbimento a livello del tratto gastrointestinale. Dal mondo vegetale invece è consigliato l’orthosiphon e la camelia sinensis che agiscono grazie alla loro capacità di prolungare l’azione della noradrenalina, mediatore che nell’organismo è deputato alla termogenesi, ossia l’autoproduzione di calore. In questo modo, l’organismo consuma più grassi. Oppure è l’estratto di arancio amaro (citrus aurantium) che agisce favorendo la termogenesi.


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Subito in tavola un primo di qualitĂ  in una vera monoporzione

Le migliori ricette della cucina marinara in primi piatti ricchi e saporiti, preparati con ingredienti selezionati, cucinati con cura e presentati in praticissime e innovative confezioni monoporzione da 300 grammi. Una gustosissima scelta di qualitĂ , arricchita da vongole e cozze presentate con il guscio, e il pescato intero in una percentuale che arriva quasi al 40%, pronti in 6 minuti in padella. Spaghetti alla Chitarra con Vongole, Tagliatelle alla Pescatora, Lunette al Sapore di Mare: le prime 3 referenze di una gran bella monoporzione, naturalmente, garantita da Panapesca.


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Aglio marinato ... e digerisci meglio L’aglio è una pianta erbacea perenne dalle molteplici qualità. Già nell’antichità gli Egizi lo usavano come farmaco per la sua essenziale funzione purificante dell’organismo. è un ottimo battericida oltre che un antiossidante naturale e coadiuvante nel controllo della pressione arteriosa. Ha però un gusto molto forte, che non piace a tutti. Spesso si evita di aggiungerlo alle preparazioni che lo richiedono perché risulta troppo pesante e per qualcuno addirittura sgradevole. Se anche per voi è così vi suggeriamo l’aglio marinato. E’ incredibilmente più digeribile e delicato rispetto all’aglio fresco, ha un gusto quasi vanigliato. Servitelo anche come stuzzichino durante un aperitivo, su un crostino di pane, come si fa con i pomodori secchi o le melanzane

Una mela al giorno ... anche per il viso Le proprietà della mela, uno dei frutti più presenti ed apprezzati sulle nostre tavole, non sono importanti solo per l’alimentazione. Le mele sono anche un valido alleato della bellezza. Provate questa maschera per il viso che aiuta a levigare e donare elasticità alla pelle. Occorrente: - 1 mela, - 2 cucchiai di panna fresca, - 1 cucchiaino di miele. Frullate gli ingredienti, applicate il composto sul viso perfettamente pulito e lasciate agire 15 minuti. Sciacquate con acqua tiepida.

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sott’olio. I vostri amici saranno scettici all’assaggio ma…provare per credere! Occorrente: - 350 ml vino bianco secco, - 350 ml aceto di vino bianco, - 3 foglie di alloro, - 3 chiodi di garofano, - pepe in grani, - 1 cucchiaino di sale, - 1 cucchiaino di zucchero. Scaldate in una pentola il vino e l’aceto, miscelate le spezie, lo zucchero e il sale. Aggiungete gli spicchi d’aglio puliti e fate bollire il tutto per 1 minuto. Riempite dei vasetti da conserva, sterilizzate e conservate in luogo fresco e asciutto. Per il consumo dovete attendere circa 1 mese dalla preparazione.

Gola protetta con il basilico

Il profumo forte e aromatico del basilico ci ricorda l’estate. Oltre ai suoi deliziosi impieghi in cucina e oltre ad essere consumato fresco, è una pianta ricchissima di proprietà che si può essiccare. Provate questo infuso, un vero toccasana per la gola. - 50 gr di basilico essiccato - ½ lt d’acqua bollente Versare l’acqua bollente sulle foglie, lasciar riposare almeno 5 minuti coprendo il recipiente. Il liquido così ottenuto può essere utilizzato per sciacqui e gargarismi che alleviano il mal di gola e le difficoltà di deglutizione da esso provocate. E’ anche efficace come colluttorio contro tutte le infiammazioni della bocca.

Zucca: i semi in decotto per la diuresi La zucca è una pianta che appartiene alla famiglia delle Cucurbitacee. Dolce e coloratissima, trova svariati e squisiti impieghi in cucina. Se utilizzate la zucca non buttate via i semi, sono una fonte naturale di proteine, ferro e zinco. Racchiudono anch’essi le stesse proprietà della polpa, sono quindi utili per la protezione dell’apparato urinario, indicati sia per prevenire le cistiti femminili che per i problemi legati alla prostata. Quando pulite la zucca, lavate i semi e fateli cuocere in acqua o latte per circa 30 minuti. Si ottiene un decotto, dal buon sapore simile all’orzata, prezioso come diuretico e per lenire le infiammazioni alla vescica.


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Da oggi il marchio BRAVO si arrichisce di importanti NovitĂ : una nuova grafica ancora piĂš accattivante, una nuova confezione nel formato da 1 Litro (Elopak Curve Diamond) ed una nuova proposizione di gusti del tutto unici ed innovativi: Mirtillo, Maracuja, Mango.


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DiVita Magazine - ottobre 2011 - N°9 - Anno 3