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MILANO

il Giornale Martedì 10 maggio 2011

Album

GLI APPUNTAMENTI FINO AL 3 LUGLIO

GRANDE SCHERMO

Carla Bruni, Sophie Marceau e Cindy Crawford sono solo alcuni dei ritratti di Michel Comte esposti alla Triennale nella mostra intitolata «Crescendo Fotografico» (fino al 3 luglio). Il percorso della mostra si snoda attraverso 87 immagini e 20 collage, ognuno composto da provini fotografici di vari rullini

no non soltanto personalità, personaggi famosi, musicisti o attori ma che siano anche una testimonianza del periodo storico in cui sono state scattate, gli anni ottanta e novanta. Come altri nomi della fotografia, Comte è un autodidatta, e ha iniziatola sualunga avventuracomerestauratore,primadidiventare fotografo; anche se, rivela a Milano, avrebbe potuto diventare aviatorecomesuononno.«Mipiace vivere sempre sul filo del rasoio

VIP Carla Bruni, Sting e Cindy Crawford, personaggi messi a nudo con ironia e raffinatezza

ALLA TRIENNALE Mimmo Di Marzio Moda, fotografia e arte sono unconnubiocheinquestiannivedeMilanoilpalcoscenicopermolti big mondiali dell’obbiettivo, sovente raccontati dietro le quinte dellegrandicampagnepubblicitarie, a rivelare l’anima più poetica del loro percorso. Così, dopo mostre collettive e antologiche come «Extreme Beauty in Vogue» e il fashion in versione spettrale di Giovanni Gastel a Palazzo della Ragione, ieri è toccato alla Triennale presentare l’estro di Michel Comte, svizzero di Zurigo e autore delle campagne pubblicitarie dialcunitralepiùfamosegriffecome Versace, Armani, Lancome, Nike, Revlon, senza contare statussymboldell’industriaautomobilistica come Ferrari, Mercedes e Jaguar. Donne e motori, ma non solo. Nella sua fortunata carriera, il cinquantaseienne fotografo ha avuto la fortuna (e la passione) di ritrarre alcuni tra i più celebri vip della musica, del cinema e dello spettacolo. In pochi, si può dire, gli sono sfuggiti, e in tutti ha saputoevidenziarequell’aurache,nell’epocadellariproducibilitàtecni-

Il volto segreto della moda nei ritratti di Michel Comte In mostra 87 opere del celebre fotografo svizzero Dalle grandi campagne alle star dello spettacolo mi ne meditativi. Il percorso della mostra si snoda attraverso 87 immagini e 20 collage, ognuno composto da provini fotografici di vari rullini che permettono una visione estesa della complessità del lavoro di Comte, prima di arrivare alloscatto finale. L'idea è quella di presentarefotografieche ritragga-

ca dell’arte, riesce a vibrare grazie a un oggetto, uno sfondo inusueto, o soltanto un colore dissonante. Ecco allora Sting nudo e accovacciato per Vogue, ecco Frank Zappa coperto dal solid body dellasuachitarra,Veruskaaccarezzata da un pitone, la first lady Carla Bruni irriconoscibile nel make up psichedelico, l’artista Jeff Koons circondatodaisuoiamatibarboncini (quelli veri stavolta); e ancora Cindy Crawford in guepiere versione cafè chantant, Sharon Stone in dominante rossa, e ancora Sophie Marceau senza veli con un’espressionedisensuale stupore. Vip, starlette e artisti in posa, ma anche bianchi e neri più inti-

PERSONAGGI Cindy Crawford ritratta da Comte. Molti ritratti sono immagini di grandi dimensioni. Tra i suoi soggetti, stilisti, artisti, attori, attrici, musicisti e cantanti

- dice - e appena ho la sensazione di non correre più alcun rischio nel posto in cui vivo, sento subito il bisogno di trasferirmi». Nata come hobby, la fotografia sarebbe ben presto divenuta la passione della sua vita e poi la sua professione. La svolta avvenne nel 1978 quando ricevette il primoincaricointernazionalediprestigio:realizzare dellefotopubblicitarieperlecasadimodadiUngaro e, grazie a ciò, anche per Karl Lagerfeld e Chloé e Parigi. L’anno dopo, grazie ai nuovi e importanti contatti, si trasferì nella capitale francese. Poi l’America. Nel 1981 apre lo studio a New York dove lavora per American Vogue e qualche anno dopo, inaugura lo studioancheaLosAngelesdovesitrasferisce. In pochi anni diventa uno tra i più acclamati fotografi di moda e glamour e per Vanity Fair, Vogue, IntervieweUomoVogueritraenumerose star del mondo dell'arte e dello spettacolo, da Sting a Demi Moore, da Sharon Stone a Jeremy Irons,aRobertAltman,KimBasinger, Jeff Koons, a Kossuth. La Triennalemetteinmostraunacarrellata di scatti celebri come quelli che immortalano Jeremy Irons, Frank Zappa, Penelope Cruz. Di alcuni, come GiorgioArmani e JulianSchnabel, riusciràacogliere il volto più recondito.

Arte antica

Hokusai e Hiroshige, maestri dal Sol Levante Luciana Baldrighi Maestri del Giappone in mostra a Milano. La maestria e la sensibilità di grandi artisti del passato come Hokusai e Hiroshige, ripercorre la naturaeil paesaggiocomeiveriprotagonisti della scena pittorica. Fino al 14 maggio si potranno vedere alla Galleria «L'Arte Antica» di Silverio Salamon (Caiati, via Gesù 17- da lunedì a sabato, ingresso libero), stampe giapponesi originali e una selezionedelleoperepiù importanti e sconosciute dei due indiscussi maestri orientali. In mostra un corpus di ventiquattro stampe, famose quanto esemplari che comprendonoalmenosettetraicapolavoriindiscussi, più conosciuti dei due maestriemoltopresentinell'immaginario collettivo. A differenza delle opere occidentali frutto del solo artista che incidevadirettamentelematrici,nellesilografiegiapponesiconcorrevaillavoro di più persone coordinate dall’editore. L’artista preparava il disegno – shita-e – ad inchiostro su un sottile foglio di carta, lo consegnava all’incisore che lo incollava al rovescio su una tavoletta di legno, poi ne riproduceva le linee lasciando in ri-

lievo le parti da stampare (prima matrice di stampa). Da qui si realizzava una tiratura di una quindicina diesemplariinsolonero–kyogo-zuri – sui quali l’artista interveniva dando le indicazioni per i colori. Dai colori riportati uno per foglio l’incisorericavavaaltrettantematrici, a questo punto si eseguiva la stampa del colore guida, o legno di base, con i contorni del disegno. Poi,inprogressione,ivaricoloripartendo da quelli che richiedevano una maggior precisione ed interessavano piccoli spazi perché la carta era umidificata per mantenere meglioilcoloreeasciugandosisialterava leggermente nelle dimensioni non consentendo poi la necessaria precisione di stampa. L’inchiostra-

IN VIA GESÙ Nella mostra di via Gesù esposte 24 stampe famose quanto esemplari, che comprendono almeno 6/7 tra i capolavori indiscussi, più conosciuti dei due maestri, e presenti nell’immaginario collettivo. Queste 24 opere saranno documentate in un catalogo ricco di apparati storico-scientifici e bibliografici. A questi 24 «titoli» si affianca una selezione di una trentina di altre eccellenti stampe

GIORN - EDIZIO-MI - 50 - 10/05/11- Plate SINGOLA - Autore: PROTO Stampa: 09/05/11

tura avveniva per mezzo di un tampone composto di dischi di carta compattati e incollati, e il registro di stampa era fornito unicamente da un segno a “L” o a “C” e una linea in alto. La produzione di Hokusai si estende nell’arco di settantanni durante i quali alterna una ricchezza di stili che di volta in volta si adattano al divenire del suo spirito e all’evoluzione della sua sensibilità. Il numero di opere eseguite è impres-

sionante, la varietà dei soggetti lo è altrettanto: da scene teatrali a squisiti surimono, dalle illustrazioni di poemi ai libri di novelle, su tutto le seriedipaesaggicheannoveranoalcune tra le sue opere più conosciute come le Trentasei vedute del monte Fuji o La Grande onda di Kanagawa,maancheViaggiolungoiponti nelle diverse provincie o Viaggio lungo le cascate nelle diverse provincie, Otto vedute delle isole

CELEBRI Alla galleria L’Arte Antica esposta una selezione di famose stampe originali dei due artisti dell’800 Ryukyu e Neve, luna e fiori. VerocantoredellanaturaHiroshige trova le radici della sua arte nello studio dello stile nanga, scuola di pittura di derivazione cinese incentrata sulla fedele riproduzione del mondo naturale, che accompagna all’approfondimento della pittura occidentale.Lasuaspiccatasensibilitàperilmondonaturalenongliimpedisce di effigiare attori, guerrieri e belle donne, fiori e uccelli.

22.39 - Composite

La montagna va alla Cineteca Sbarca il Trento Film Festival La Sala Alda Merini-Spazio Oberdan ospita da oggi la seconda edizione delTrentoFilmFestivalaMilano.Al centro dei sette lungometraggi e tre cortometraggi inediti, il tema dell'alpinismo e del viaggio attraverso luoghi e culture per lo più sconosciute. Tra i titoli in programma, innanzitutto tre lavori che vedono coinvolto Werner Herzog, come voce narrante, ed è questo il caso del filmsceltoperl'inaugurazione dellarassegna Happy People - A Year in the Taiga (questa sera alle 21), oppure come regista, per The Dark Glow of the Mountains (domani), viaggio sull'Himalaya al seguito di Reinhold Messner, e Grido di pietra (Ve. 13 mag. h 17). Di grande impatto anche 180˚South (Sabato alle 21 e domenica alle 17.30).

ESPOSIZIONE

Wojtyla e Palazzo Isimbardi: dibattito con storici e vaticanisti Oggi alle 18.30 nella Sala Affreschi di Palazzo Isimbardi, «Testimoni di una storia», un incontro di approfondimento nell'ambito della mostra «Giovanni Paolo II. Il Papa dei giovani e dei popoli». Parteciperanno importanti personaggi della cultura italiana che, in diverse modalità ed ambiti, hanno conosciuto Karol Wojtyla: Monsignor Oder, postulatore della causa di beatificazione; AndreaTornielli,vaticanistadeLaStampa; Luigi Geninazzi, inviato di Avvenire; e Luigi Amicone, Direttore del settimanale Tempi e moderatore dell'incontro. I loro interventi avranno come oggetto gliavvenimentidellavitadiGiovanniPaolo II, i cambiamenti che ha innescato e le grandi trasformazioni storiche che ha avviato.

CONTEMPORANEA

«L’ora del lupo» all’Oberdan Liliana Moro incontra il regista Allo Spazio Oberdan, per il ciclo di incontri d’arte «Effetto Venturi», oggi dalle 18 alle 20 Liliana Moro conversa con Diego Tonus, a seguito della proiezione del film L'ora del lupo. L'opera di Diego Tonus svela i retroscena del progetto espositivo intitolato The Collectors,curatodaMichaelElmgreen eIngar Dragset nei padiglioni nazionali della Danimarca e dei Paesi Nordici per la 53.ma Biennale Internazionale d'Arte di Venezia.Ilvideodocumentaladisinstallazione e la demolizione delle opere esposte, le finzioni del set e la fine dell'illusionedirelazione innescata frale opere presenti in mostra, attraverso una diversavisionedellestesse.Gliincontrisono condotti dagli artisti Liliana Moro, Stefano Arienti e Mario Airò.

CONCERTO

Niccolò Fabi sul palco del Ciak Parte a Milano il «Solo tour» Questa sera al Teatro Ciak parte con un sold out il «Solo Tour» di Niccolò Fabi che ha preso il via il 6 aprile. Un tour che vedrà Niccolò Fabi per la prima volta da solosulpalcoconunospettacoloemozionante ed intenso dove toccherà le principali città italiane come Firenze, Bologna, Milano e proseguirà tutto il tour fino a fine maggio. Il primo maggio Niccolò Fabi sarà inoltre ospite del Ribera Festival (Agrigento)percelebrarelafestadeilavoratori. «Se essere artista è anche e soprattuttoinseguirenuoveidee,nonaccontentarsi, porsi nuovi ostacoli e superarli - ha detto Fabi - allora un concerto in cui si è soli sul palcoscenico diventa una tappa fondamentale, quasi obbligata di ogni percorso di crescita artistica».

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«L’oradellupo»all’Oberdan LilianaMoroincontrailregista GRANDESCHERMO CONTEMPORANEA CONCERTO ESPOSIZIONE Martedì10maggio2011

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