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ECOSCIENZA Numero 2 • Anno 2016

BOLLETTINI DI PERICOLO, ESPERIENZE IN EMILIA-ROMAGNA

L

a quotidiana collaborazione tecnico-istituzionale tra l’Agenzia regionale di protezione civile della Regione Emilia-Romagna, il Comando regionale del Corpo forestale dello Stato e Arpae Servizio IdroMeteoClimaCentro funzionale1, ha portato all’approvazione nel 2010 del Manuale operativo per l’emissione delle allerte ai fini di protezione civile per il rischio valanghe in Emilia-Romagna, condiviso con gli enti territoriali interessati. Il rischio valanghe corrisponde agli effetti indotti sul territorio da fenomeni d’instabilità del manto nevoso che si verificano in particolari condizioni nivometeorologiche e che possono giungere a interessare persone, infrastrutture o centri abitati2. L’esperienza previsionale di questi ultimi cinque anni ha visto, nel periodo di innevamento, i previsori del Servizio Meteomont scambiarsi giornalmente dati e informazioni3, sia con i previsori di Arpae Centro funzionale (previsioni meteoregionali che rafforzano il quadro fornito dall’Aeronautica militare), che con il personale presente presso il Centro operativo regionale dell’Agenzia regionale di protezione civile (informazioni su strutture e aree a rischio o interessate da valanghe). L’esperienza di collaborazione istituzionale si conferma come estremamente proficua e indica come le aree a rischio valanghe dell’EmiliaRomagna – salvo casi eccezionali (prevalentemente connessi a brevi tratti ormai censiti di determinate infrastrutture viabili4) – siano ubicate in prossimità delle cime e creste della catena appenninica, al di sopra del limite superiore della vegetazione arborea (1.600-1.700 m slm), in zone non antropizzate.

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Valanga che ha interessato un tratto della SP 654 R Val Nure, presso il passo dello Zovallo (Ferriere, PC).

2 Valanga sul versante prospiciente le piste da sci di Cerreto Laghi (Collagna, RE).

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FOTO: COMANDO STAZIONE FORESTALE DI FERRIERE.

RISCHIO VALANGHE

DALLA PROFICUA COLLABORAZIONE TRA ENTI DIVERSI IN EMILIA-ROMAGNA SI È CONSOLIDATA UNA POSITIVA ESPERIENZA PREVISIONALE E INFORMATIVA CHE, ATTRAVERSO IL BOLLETTINO VALANGHE, PERMETTE DI TRASMETTERE INFORMAZIONI SULLO STATO NEVOSO E SUL POTENZIALE PERICOLO. OCCORRONO, TUTTAVIA, ULTERIORI AZIONI DI EDUCAZIONE AL RISCHIO.

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I bollettini valanghe, uno strumento indispensabile e in evoluzione In un quadro di pericolosità territoriale come quella sopra delineata, i bollettini valanghe assumono particolare importanza per i frequentatori della montagna innevata, soprattutto nelle aree, poco o per nulla antropizzate, prossime ai crinali5. Il bollettino valanghe evidenzia, oltre alle situazioni meteo-nivometriche osservate, anche il tipo di pericolo, il grado di pericolo valanghe della scala di pericolo europea, il tipo di valanghe atteso (previsione per il giorno successivo all’emissione e tendenza per il giorno successivo). Al fine della divulgazione sono state sviluppate dal Servizio Meteomont a livello centrale delle app per smartphone (iOS e Android) che facilitano la consultazione del bollettino. L’esperienza degli ultimi anni indica come siano purtroppo ancora presenti casi di travolgimento in valanga lungo

il versante appenninico emilianoromagnolo (o sul versante toscano), il cui esito è risultato talvolta fatale per i coinvolti6. Ciò ha confermato l’opportunità di implementare accordi e sinergie con altri soggetti istituzionali, a vario titolo competenti in tema di prevenzione e di educazione alla corretta frequentazione degli ambienti montani, tesi a influire sulla percezione del pericolo valanghe nell’utenza e a favorire in particolare la crescita di competenze nella lettura del bollettino valanghe e dei segnali di pericolo presenti sul territorio innevato, nell’ambito di una complessa valutazione del pericolo locale, la quale può essere posta in capo solo a chi sceglie il percorso, nel momento e nelle condizioni in cui lo si affronta; infine, di pari importanza è lo sviluppo di competenze sul soccorso dei compagni, in caso di travolgimento7. Negli ultimi anni il problema si è acuito anche a causa di nuovi frequentatori (che usano ciaspole e altre attrezzature

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Ecoscienza 2/2016  

Rivista di Arpa Emilia-Romagna. Sostenibilità e controllo ambientale.

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