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Numero 7 Settembre 2015

Al via Ecor Campus L’azienda sta investendo in Emilia Romagna in un centro di ricerca nell’ambito della meccanica avanzata e dei materiali

IN PRIMO PIANO

NEL MONDO

PERSONE

Un nuovo modello industriale orienta l’azienda verso il futuro

Se l’acqua potabile arriva dove non c’è

Quella cinghia che sposta i pacchetti


Il Leone di San Marco Magazine del Gruppo Ecor Research

Newsroom Direttore responsabile Piero Erle Redattore Giovanna Lucietto Testi, grafica e impaginazione Dario Cariolato Traduzioni Sara Apostolidis Marta Dal Santo

Numero 7 Settembre 2015

Contributors Fabio Pozzebon Nato nel 1979, è laureato in Ingegneria Meccanica all’Università degli Studi di Padova. In Ecor Research è Business Manager per il settore della Meccanica Avanzata. Ha un’autentica passione per il legno, ereditata dal nonno falegname: la culla per il suo bambino Pietro Marco, nato nel 2014, è una delle sue ultime realizzazioni. Lo trovate a pagina 16 dove fa un bilancio della fiera Ipack-Ima. Giulio Roana 32 anni il 24 novembre, ha conseguito la Laurea Magistrale in Ingegneria Meccanica e il Diploma di International Welding Engineer. E’ Business Manager per il settore aerospaziale. Tra le sue passioni c’è la fotografia e il vino, che l’ha portato ad ottenere il Diploma di Assaggiatore di primo livello. Il figlio Pietro, di quasi tre anni, compie gli anni nel suo stesso giorno. A pagina 18 illustra il Paris Air Show. Stefano Saccon Nato nel luglio del 1972, possiede il Diploma di Perito Meccanico. Lavora come Sales Manager di Euro Inox Quality, azienda del Gruppo Ecor Research che produce quadri elettrici, armadi e soluzioni personalizzate in acciaio inox. Quando ha un po’ di tempo libero ama giocare a calcetto. In questo numero, a pagina 20, ci descrive la fiera SPC IPC Drives sull’automazione industriale. Serena Rizzato 32 anni, laureata in Comunicazione, approda nel 2013 in Ecor Research operando nell’ambito della Qualità di Sistema. Musica e lettura accompagnano ogni attimo libero della sua giornata, mentre alla sera si dedica al teatro e al cinema. La danza contemporanea rimane un sogno nel cassetto; il mondo del vino la sua più grande passione. A pagina 22 ci spiega la certificazione SA8000.

Registrazione nr. 2670/13 del 29/11/2013 Tribunale di Vicenza Foto Archivio Ecor Research, iStockphoto. Chiuso in Redazione il 03/09/2015. Stampa: Centrostampaschio S.r.l. Stampato su carta ecologica certificata FSC.

Davide Marin 25 anni, è fresco di laurea in Ingegneria Energetica, conseguita lo scorso luglio all’Università degli Studi di Padova. Un traguardo importante, che ha raggiunto lavorando, dal novembre del 2013, all’interno del Dipartimento Engineering. In questo numero, a pagina 24, ci parla del suo lavoro di tesi in azienda. Gioca a calcio da ormai 6 anni, quest’anno in una squadra di prima categoria. Stefano Barausse Già Perito Meccanico, 25 anni, si divide tra il lavoro in Ecor Research, dove supporta nel disegno di semilavorati nell’Ufficio Production Engineering, e l’impegno universitario, essendo iscritto al corso di laurea triennale in Ingegneria Meccanica e Meccatronica, curriculum Meccanico. A pagina 26 racconta del suo impegno nell’associazione “I*Can”, che propone lo sport alle persone diversamente abili.


Sommario IN COPERTINA

APPROFONDIMENTI

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Al via Ecor Campus

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SA8000, le persone al primo posto

L’azienda sta investendo in Emilia Romagna in un centro di ricerca nell’ambito della meccanica avanzata e dei materiali.

Conseguita nel 2013, sancisce il rispetto delle condizioni di lavoro e salute dei dipendenti di Ecor Research.

IN PRIMO PIANO

PERSONE

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Un nuovo modello industriale orienta l’azienda verso il futuro

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Quella cinghia che sposta i pacchetti

L’evoluzione di Ecor Research verso un sistema integrato di produzione e sviluppo.

Davide Marin, neolaureato del Dipartimento Engineering di Ecor Research, racconta il progetto relativo a un banco prova che testa un componente di un macchinario per il confezionamento alimentare.

Nel laboratorio di Ca’ di Sola, che confluirà nell’Ecor Campus, si eseguono test sulla caratterizzazione dei materiali.

Stefano Barausse, del dipartimento Engineering, racconta le attività dell’associazione “I*Can” di cui fa parte, che promuove l’inclusione di individui con disabilità intellettivo-razionali.

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7° Concorso fotografico aziendale, “Il mio sport”

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Fiocchi rosa e azzurri

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Enrico Filippi, una vita dedicata all’azienda

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Ciao Sergio

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Cosa facciamo

NEL MONDO

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Se l’acqua potabile arriva dove non c’è

Ecor Research e il partner Aerosekur hanno presentato all’Arma del Genio dell’Esercito Italiano il progetto dell’unità mobile di potabilizzazione in occasione dell’evento “Smart Supper 2015”.

Ecor Research ha partecipato alla fiera del processing e packaging di Milano assieme ad Euro Inox Quality, azienda del Gruppo.

Ecor Research esibisce allo stand dedicato alla Rete di imprese italiane che migliorerà efficienza e qualità dei motori aerei.

L’azienda del Gruppo Ecor Research presenta i propri prodotti, tra cui scatole, armadi e soluzioni personalizzate, in occasione della fiera di Parma sull’automazione industriale.

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Ipack-Ima, una finestra sul settore Food

Lo sport buono che aiuta le persone diversamente abili

I nuovi volti

Paris Air Show, Poema si presenta al mondo

Euro Inox Quality esordisce a SPS IPC Drives

ecor-research.com newsroom@ecor-research.com

Ecor Research S.p.A. - Via Friuli, 11 - 36015, Schio (Vicenza)


IN COPERTINA

Al via Ecor Campus L’azienda sta investendo in Emilia Romagna in un centro di ricerca nell’ambito della meccanica avanzata e dei materiali

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cor Research sceglie di raccogliere una sfida e realizza un centro di ricerca. Nella consapevolezza che l’innovazione sia possibile soprattutto tramite l’integrazione del mondo della ricerca di base con la produzione, l’azienda ha deciso di investire in un’iniziativa volontaria e privata, il “The Ecor International Campus”. Il via a questo progetto è avvenuto nel 2014 quando, a Castelvetro di Modena, è

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stato inaugurato un laboratorio di ricerca dove esperti dell’ingegneria meccanica e dei materiali effettuano prove meccaniche su materiali specifici nell’ambito della ricerca industriale per prodotti complessi ad alto valore aggiunto. La ricerca nel campo dei materiali sta assumendo un interesse sempre maggiore alla luce del loro ampio utilizzo in diversi settori come ad esempio nel comparto aerospaziale, dell’automazione, del confezio-

namento alimentare, della produzione di beni per la cura del corpo, biomedico, farmaceutico. Dal momento che, nel corso del loro impiego, tali materiali sono soggetti a deformazioni meccaniche, la misurazione e l’analisi delle loro proprietà rappresenta uno strumento efficace per prevenire problemi a livello industriale. Eppure, il laboratorio di Ca’ di Sola costituisce solamente il primo passo, perché la struttura confluirà nel prossimo biennio in


IN COPERTINA

un Campus di Ricerca di 37mila metri quadri immerso nel verde delle colline modenesi, nel comune di Castelvetro di Modena. Qui sarà operativo un gruppo di laboratori gestito in modo integrato con la casa madre scledense e con i principali centri di riferimento emiliani, nazionali e internazionali. Nel contesto della nuova sede le unità di studio si baseranno principalmente sull’analisi e sullo sviluppo di nuovi materiali e tecnologie abilitanti (rapid manu-

facturing, tribologia, studi sulla corrosione dei materiali e delle strutture, caratterizzazioni speciali dei materiali). Un gruppo di ingegneri sarà dedicato alla progettazione integrata di sistemi meccanici con elevata efficienza e a basso costo (design to cost). Inoltre, una sezione specifica sarà dedicata all’installazione di una serie di banchi prova per il testing di nuove soluzioni nell’ambito della meccanica avanzata. La collocazione del laboratorio nel ter-

ritorio emiliano, già teatro di numerose iniziative imprenditoriali, consentirà di ampliare e rafforzare la visibilità del gruppo nel mercato nazionale e non solo. █ www.ecorcampus.com

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IN COPERTINA

Cinematismo per macchine automatiche sottoposto a test di affidabilitĂ

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IN COPERTINA

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IN PRIMO PIANO

Sempre più in alto nel mondo dell’Aerospazio Un nuovo modello industriale Investimenti costanti, tecnologie avanzate e un bagaglio di competenze orienta l’azienda verso il futuro per affermarsi come un partner integrato e flessibile a disposizione dei clienti

L’evoluzione di Ecor Research verso un sistema integrato di produzione e sviluppo

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na strategia basata su un modello industriale innovativo è ciò che caratterizza la nuova Ecor Research. L’azienda si è affacciata di recente al mondo della simulazione dei processi industriali, dell’Aerospazio e della Difesa, ripensando completamente il modello di business e l’organizzazione aziendale. Le politiche di gestione improntate al total quality, la produzione di pochi lotti ad alto valore aggiunto, un intero dipartimento dedicato all’Engineering e all’R&D sono tra i principali fattori che hanno permesso una penetrazione rapida ed efficace nei nuovi mercati, in un’ottica di sinergia e integrazione. L’azienda ha deciso di investire nella formazione e nelle alte tecnologie come ulteriore elemento di competitività nei mercati

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attuali e futuri. In tale contesto, se da un lato vi è uno sforzo continuo per la crescita delle core competences, dall’altro l’azienda sta instaurando un network di collaborazioni quadro e progetti di sviluppo con Università e centri di ricerca, in un’ottica di sinergia delle competenze e delle capacità; dalla ricerca di base allo sviluppo, alla prototipazione, all’industrializzazione. Grazie alla strutturazione della catena produttiva e gestionale secondo le più moderne metodologie, come il Total Quality Management e il World Class Manufacturing, è stato possibile trasferire tale mindset aziendale anche in settori diversi da quello delle macchine automatiche, acquisendo certificazioni e riconoscimenti di elevato spessore come le NADCAP su saldatura, trattamenti termici e controlli non

distruttivi e le certificazioni da parte di alcuni tra i principali player internazionali del settore aerospaziale. Il modello produttivo di Ecor Research sta evolvendo verso un sistema di integrazione tra produzione e sviluppo, nel quale le attività di R&D non sono più considerate un patrimonio di stretta pertinenza dell’azienda, ma vanno condotte e finalizzate in collaborazione con i principali clienti. L’evoluzione dell’azienda si basa così sulla progressiva crescita della parte di sviluppo integrata con quella immediatamente produttiva. Tale integrazione si esplica anche in un incremento di flessibilità, strumento decisivo per l’apertura a nuovi mercati. █


IN PRIMO PIANO

Da sapere █ Il Total Quality Management (TQM) o Gestione totale della qualità è un modello organizzativo d’impresa, nato in Giappone negli anni ‘50, basato sul “miglioramento continuo”. Tutti i dipendenti dell’impresa, a prescindere dalla funzione e dal livello di responsabilità, devono essere coinvolti nel raggiungimento dei seguenti obiettivi: efficienza organizzativa, riduzione degli sprechi (di materiali, risorse e tempi) e soddisfazione

del cliente. L’output aziendale, dunque, non è più solo il prodotto o il servizio: l’azienda produce qualità. █ Il World Class Manufacturing (WCM) è un modello di lavoro sviluppato negli Stati Uniti negli anni ‘90, diffuso in Italia da metà degli anni 2000. Integra la logica Lean Manufacturing (Produzione snella) ed il Total Quality Management (TQM), introducendo il concetto di “Zero difetti”. Il WCM pre-

vede l’individuazione di alcune macroaree di attività i cui problemi sono gestiti da team di lavoro interfunzionali costruiti ad hoc, attraverso l’analisi dei dati tramite strumenti statistici. L’obiettivo non è soltanto trovare una soluzione, ma individuare ed eliminare la causa del problema. Zero difetti, zero guasti, zero incidenti e zero scorte, per una generale riduzione dei costi dell’azienda.

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PERSONE

L’edificio che ospiterà gli uffici tecnici e amministrativi dell’Ecor Campus e, nel tondo, il laboratorio di Ca’ di Sola dove si eseguono prove meccaniche sui materiali

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PERSONE

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IN PRIMO PIANO

Cosa facciamo

Nel laboratorio di Ca’ di Sola, che confluirà nell’Ecor Campus, si eseguono test sulla caratterizzazione dei materiali

Si eseguono test personalizzati che hanno l’obiettivo di comprendere le proprietà meccaniche dei materiali al fine di garantire la loro applicabilità in determinate condizioni.

L’analisi meccanica dei solidi viene effettuata tramite l’utilizzo della piattaforma avanzata RSA-G2, TA INSTRUMENTS. Tale strumento è in grado applicare un’ampia varietà di deformazioni e raccogliere informazioni sui materiali, sia plastici che metallici, e sulle loro performance. In particolare, il sistema può sottoporre i materiali a flessioni, compressioni e trazioni, conducendo test in modalità quasistatica, dinamica o velocità costante.

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IN PRIMO PIANO

La strumentazione include anche un forno a convezione per un controllo accurato della temperatura, permettendo di condurre test a temperatura ambiente, in isoterma ad elevate temperature, in gradiente di temperatura e con la possibilità di creare un’atmosfera inerte mediante insufflaggio di argon o azoto.

La caratterizzazione dei materiali consente di comprendere le loro proprietà, alla luce dell’utilizzo in molteplici settori come, ad esempio, l’aerospazio, il medicale, l’automazione, il confezionamento alimentare.

È possibile caratterizzare diversi materiali, plastici o metallici, campioni rigidi o flessibili come, ad esempio, plastiche rigide, plastiche flessibili, elastomeri, fibre, pellicole, campioni metallici sottili, campioni flessibili metallici, lamine di metallo.

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NEL MONDO

Se l’acqua potabile arriva dove non c’è Ecor Research e il partner Aerosekur hanno presentato all’Arma del Genio dell’Esercito Italiano il progetto dell’unità mobile di potabilizzazione in occasione dell’evento “Smart Supper 2015”

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cor Research ha partecipato all’evento “Smart Sapper 2015” organizzato a Roma dall’Arma del Genio dell’Esercito Italiano. Erano presenti autorità di rilievo dello Stato, quali il sottosegretario di Stato alla Difesa, l’onorevole Domenico Rossi, e il capo di Stato Maggiore dell’Esercito, il generale Danilo Errico. Nella prima parte della giornata si sono svolte alcune esercitazioni dei diversi reparti della Forza Armata in cui, tramite l’utilizzo di decine di mezzi specialistici, sono state messe alla prova procedure e capacità operative per l’impiego sia sul territorio nazionale, sia in missioni internazionali. In un secondo momento, i fornitori dell’esercito hanno potuto esporre agli ufficiali le ultime novità. Tra gli espositori erano presenti anche Ecor Research e Aerosekur, azienda che produce equipaggiamento avanzato di sopravvivenza e sistemi per missioni critiche nell’ambito dell’Aerospa-

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zio e Difesa. Le due società hanno presentato un progetto realizzato in partnership. Il programma riguarda la realizzazione di un’unità mobile di potabilizzazione, ovvero di un impianto destinato al trattamento dell’acqua, tra cui anche la sua depurazione, nell’ambito di interventi a supporto della popolazione colpita da calamità naturali, a cui partecipa frequentemente l’Arma del Genio, e interventi militari. L’obiettivo di Ecor Research e Aerosekur è di agevolare il trasporto dell’attrezzatura e renderla paracadutabile, in modo da facilitarne l’utilizzo in territori ostili e con caratteristiche ambientali differenti. Per rispondere a tali necessità, il team di progettisti ha concepito diversi moduli di trattamento dell’acqua con specifiche funzioni. Ciascuno di questi blocchi è autonomo e può così essere trasportato agevolmente diminuendo i costi di manuten-

zione dell’unità mobile e semplificandone l’utilizzo, dal momento che non è richiesto personale autorizzato. L’impianto consente di produrre 1000 litri al giorno di acqua potabile da una fonte naturale come un fiume, un lago, un mare, un pozzo, soddisfacendo le necessità di alimentazione e di igiene personale di circa 20-30 persone. Un’ulteriore novità riguarda la nuova tecnologia brevettata per il trattamento delle acque che utilizza il processo di foto-ozonolisi, garantendo maggiormente la purezza dell’acqua. La fase di progettazione è durata circa 1 anno e mezzo di lavoro e nei prossimi mesi verrà presentato il prototipo dell’impianto all’Arma del Genio. In particolare, Ecor Research è stata coinvolta per quanto concerne l’industrializzazione dell’impianto e la definizione dei processi complessi. █


NEL MONDO

Da sapere █ L’unità mobile di potabilizzazione è un impianto destinato al trattamento dell’acqua utilizzato nell’ambito di interventi a supporto della popolazione colpita da calamità naturali, a cui partecipa frequentemente l’Arma del Genio dell’Esercito Italiano, e di operazioni militari. L’attrezzatura è composta da: il modulo di alimentazione destinato al prelievo dell’acqua; il modulo di dissalazione

che rimuove i sali da acque salmastre; il modulo di condensazione che trasforma in acqua l’umidità presente nell’aria; il modulo di potabilizzazione che purifica l’acqua; il modulo ausiliare in cui sono presenti le utilities (generatori, compressore e pannello di controllo).

█ La foto-ozonolisi è un processo di ossidazione avanzata (Advanced Oxidation Process)

che si basa sull’azione combinata di un potente ossidante, l’ozono, con la luce ultravioletta. A differenza della semplice ozonizzazione o al classico irraggiamento UV, la sterilizzazione dell’acqua è più veloce, completa ed efficace verso tutti i micro-organismi patogeni e non patogeni, ed è più garantita dal punto di vista della purezza.

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NEL MONDO

Ipack-Ima, una finestra sul settore Food Ecor Research ha partecipato alla fiera del processing e packaging di Milano assieme ad Euro Inox Quality, azienda del Gruppo

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cor Research ha partecipato ad Ipack-Ima, la fiera italiana dedicata al Food Processing e Packaging, seconda in Europa per importanza solo ad Interpak di Düsseldorf. L’evento si è svolto a Milano, dove le più importanti aziende del comparto hanno esposto le novità nel settore delle macchine automatiche per la lavorazione di prodotti alimentari e per il loro confezionamento. L’edizione 2015 ha assunto un’importanza ancora maggiore, in quanto si è svolta in concomitanza con l’Esposizione Universale Expo Milano 2015, il cui tema è legato proprio all’alimentazione. Ecor Research ha preso parte alla fiera con un proprio stand con l’obiettivo di presentare ai visitatori le proprie competenze nella realizzazione di banchi prova e nella produzione di componenti critici ad alto valore aggiunto. L’attività di simulazione integrata tramite i banchi prova ha riscosso un particolare successo in quanto, nonostante rappresenti un ambito ancora poco conosciuto dalle aziende, è stata considerata

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fondamentale per aumentare l’affidabilità delle macchine automatiche e il vantaggio competitivo nel mercato. Dai colloqui con i visitatori è emerso molto interesse per la capacità dell’azienda di fornire un servizio completo che segue le diverse fasi di vita di un prodotto, dal design alla realizzazione, fino all’assemblaggio e collaudo finale. In tal modo, è possibile costruire una partnership con i clienti e un rapporto di fiducia duraturo nel tempo. L’azienda ha partecipato alla fiera assieme ad Euro Inox Quality, realtà industriale facente parte del Gruppo Ecor Research, che ha presentato la nuova linea di quadri elettrici, cassette elettriche e altri accessori in

acciaio inox realizzati per il settore alimentare, chimico, petrolchimico, farmaceutico, navale e ferroviario. Questi prodotti hanno costituito, di fatto, l’attrazione principale dello stand: i visitatori hanno apprezzato l’elevato livello qualitativo, la completezza della gamma e la personalizzazione. L’esperienza di Ipack-Ima ha confermato che la direzione intrapresa è quella giusta.█

Fabio Pozzebon Business Manager Advanced Mechanics

fabio.pozzebon@ecor-research.com

Da sapere

█ Ipack-Ima è l’unica fiera riconosciuta dall’Expo come leader in Italia per le tecnologie del processing e del packaging food e non food. All’ultima edizione della fiera, svoltasi dal 19

al 23 maggio, hanno partecipato oltre 108mila operatori, un quarto dei quali esteri. Ipack-Ima 2015 si è svolta in concomitanza con l’Expo, l’Esposizione Universale di

massima attrazione a livello mondiale e con 6 fiere internazionali di settore.


NEL MONDO

Lo stand di Ecor Research e di Euro Inox Quality ad Ipack-Ima Il Leone di San Marco - Settembre 2015 |

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NEL MONDO

Paris Air Show, Poema si presenta al mondo Ecor Research esibisce allo stand dedicato alla Rete di imprese italiane che migliorerà efficienza e qualità dei motori aerei

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al 15 al 21 giugno Ecor Research ha partecipato al Paris Air Show, la fiera internazionale dell’Aerospazio nell’area Le Bourget di Parigi che, con oltre 2mila espositori provenienti da 47 Paesi, costituisce l’evento di maggiore rilievo del settore. Nel corso di tale esposizione, le maggiori imprese operanti nel comparto hanno la possibilità di presentare al pubblico gli ultimi modelli di aerei e proporre dimostrazioni di volo, mentre uno spazio specifico è dedicato ai subfornitori. Per la prima volta, Ecor Research era presente come espositore in uno stand, dopo la partecipazione alle precedenti edizioni del 2009, 2011 e 2013 in qualità di visitatore. In particolare, l’azienda ha esibito nell’area espositiva dedicata al progetto Po-

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ema, un network di dodici imprese specializzate nella produzione e gestione di processi tecnologicamente avanzati, che lavora in modo congiunto per migliorare efficienza e qualità dei motori aerei. La fiera ha costituito la prima occasione per la Rete di lavorare assieme e presentare il progetto a players internazionali, raccogliere importanti contatti professionali e per dare visibilità al progetto. Il settore dell’Aerospazio risulta in costante crescita per Ecor Research, con un fatturato previsto per il 2017 di 10 milioni, dai 2,5 di quest’anno. In tale prospettiva, prima della fine del 2015, sarà operativo il nuovo stabilimento dedicato, dove saranno attivi nuovi impianti e opereranno tecnici specializzati tra cui saldatori, addetti al con-

trollo qualità e addetti alla preparazione del materiale. Il prossimo appuntamento nell’ambito aerospaziale sarà dal 17 al 19 Novembre, quando Ecor Research parteciperà alla quinta edizione dell’International Business Convention del settore a Torino. Anche questo evento sarà importante per favorire la collaborazione con aziende da tutto il mondo, per l’avvio di nuovi progetti e per proporre al pubblico le competenze specialistiche e le soluzioni dell’azienda. █ Giulio Roana Business Manager Aerospace & Defense

giulio.roana@ecor-research.com


NEL MONDO

Da sapere █ Il Paris Air Show, o Salone Internazionale dell’aeronautica e dello spazio, è una fiera che si svolge ogni due anni nell’aeroporto di Parigi “Le Bourget”, dal 1907. All’ultima edizione dell’evento, che si è tenuta dal 15 al 21 giugno, hanno partecipato 2mila 300 espositori da 48 Paesi e 350mila visitatori. L’area espositiva comprende: i padiglioni con gli stand delle aziende; gli chalet delle maggiori imprese a cui si accede esclusivamente su invito; un’area all’aperto dove si svolgono esibizioni e dimostrazioni di aerei civili, militari e acrobatici; un’area dedicata ai padiglioni nazionali.

Sergio Lucietto, President & CEO di Ecor Research, con Umberto Lucietto, Vice President & Chief Operations Officer durante il Paris Air Show Il Leone di San Marco - Settembre 2015 |

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NEL MONDO

Euro Inox Quality esordisce a SPS IPC Drives L’azienda del Gruppo Ecor Research presenta i propri prodotti, tra cui quadri e armadi elettrici, in occasione della fiera di Parma sull’automazione industriale

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uest’anno ha preso il via il nuovo piano strategico industriale di Euro Inox Quality, azienda del Gruppo Ecor Research situata a Schio (Vicenza) che svolge attività di produzione di coperture, lavorazioni speciali in acciaio inox per il settore alimentare, chimico, petrolchimico, farmaceutico, navale e ferroviario. Con l’obiettivo di rilanciare il marchio e aprirsi a nuovi mercati, l’azienda ha avviato la produzione di quadri elettrici e nel mese di marzo ha ottenuto la certificazione UL, la più riconosciuta del nord America nell’ambito della sicurezza di prodotto. L’esordio della nuova offerta di prodotti è avvenuto in occasione della fiera dell’automazione industriale SPS IPC Drives di

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Parma, tenutasi dal 12 al 14 maggio. Questa fiera, che equivale alla tedesca SPS IPC DRIVES, dal suo debutto nel 2011 ha avuto un

Da sapere

█ SPS IPC Drives, sorella della tedesca SPS IPC Drives, è da oltre 25 anni la manifestazione annuale di riferimento dell’automazione industriale in Germania e in Europa che riunisce fornitori e produttori del settore. All’ultima edizione della fiera a Parma hanno partecipato oltre 600 espositori

percorso in continua crescita, fino a diventare l’evento di riferimento dell’automazione industriale, con uno spazio espositivo di

e 23 mila visitatori in un’area di oltre 51mila metri quadri. Il nome della fiera deriva dalla denominazione di alcuni prodotti chiave dell’automazione elettrica. Il termine SPS, infatti, deriva dal tedesco “Speicherprogrammierbare Steuerung” che significa “controllore logico programmabile”, una macchina

automatizzata che gestisce e controlla i processi industriali. Il termine IPC Drives è l’acronimo di “Industrial PC Drives” cioè “PC Industriali e Azionamenti”. La prossima edizione dell’evento si terrà dal 24 al 26 maggio 2016.


NEL MONDO

Lo stand di EiQ Industrial a SPS IPC Drives

51mila metri quadri, più di 600 espositori e 23mila visitatori e la partecipazione dei più importanti fornitori di componenti e sistemi per l’automazione. Durante l’evento, Euro Inox Quality ha esposto alcuni dei suoi prodotti di punta, tra cui quadri e armadi elettrici, pulsantiere, casse, sistemi a sospensione, finestre, armadi, accessori e soluzioni personalizzate. Il pubblico ha gradito il nuovo catalogo aziendale, la cui immagine rinnovata e fresca, ha sottolineato l’evoluzione dell’azienda. L’apprezzamento espresso dai numerosi visitatori dello stand ha confermato il bilancio positivo dell’evento per Euro Inox Quality, che ha potuto presentarsi al mercato e iniziare ad instaurare relazioni professiona-

li con aziende del comparto. L’obiettivo, ora, è di consolidare il rapporto con i clienti e acquisire nuovi contatti che potranno essere una risorsa preziosa per la crescita del marchio. █ Stefano Saccon Sales Manager Euro Inox Quality

stefano.saccon@eiqindustrial.com

www.eiqindustrial.com

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APPROFONDIMENTI

SA8000, le persone al primo posto Conseguita nel 2013, sancisce il rispetto delle condizioni di lavoro e salute dei dipendenti di Ecor Research

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el 1996 fa il giro del mondo un articolo pubblicato dalla rivista “Life” che mostra alcuni bambini pakistani intenti a cucire palloni da calcio a marchio Nike e logo Fifa. Si scopre che nel distretto di Sialkot, dove si concentra l’80% della produzione mondiale di palloni da calcio, lavorano oltre 10mila bambini. Dallo scalpore provocato da questo fatto di cronaca nasce la certificazione SA8000. La norma SA8000:2008 è uno standard internazionale, adatto a tutti i settori professionali, basato sia sulle norme internazionali sui diritti umani - convenzione ILO (International Labor Organisation), Dichiarazione dei Diritti Universali, Convenzione Internazionale dell’ONU sui diritti dell’infanzia e sulla Discriminazione delle Donne - sia che sulle leggi nazionali del lavoro.

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L’obiettivo è di collaborare con le organizzazioni dei diritti umani per migliorare globalmente le condizioni di lavoro. Il SAI, Social Accountability International, dal 1997 gestisce il sistema SA8000 e l’elenco degli organismi accreditati alla valutazione della certificazione SA8000 nelle aziende. Si occupa della valutazione imparziale di questi organismi, per accertarne conformità e competenza. Per l’azienda che decide volontariamente di certificarsi, come Ecor Research nel 2013, il sistema SA8000 rappresenta uno strumento gestionale per assicurare alcuni requisiti in termini di diritti dei lavoratori e garantire al mercato l’eticità del proprio ciclo produttivo. Allo stesso tempo, è per i lavoratori una garanzia al riconoscimento e al rispetto dei

loro diritti. L’ultimo audit SA8000 condotto in Ecor Research lo scorso maggio ha certificato la conformità del sistema. L’auditor ha intervistato alcuni lavoratori, le Rappresentanze Sindacali Unitarie, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza e il Rappresentante dei Lavoratori per la SA8000. Sono state verificate la gestione delle risorse umane, la correttezza dei cedolini paga, le modalità di assunzione, le osservazioni dei lavoratori nella cassettina dedicata alla SA8000. L’esito positivo dell’audit è un evidente riconoscimento della cooperazione di tutto lo staff aziendale. █ Serena Rizzato Integrated Quality System

serena.rizzato@ecor-research.com


APPROFONDIMENTI

I requisiti della norma SA8000:2008 ‒‒ ‒‒ ‒‒ ‒‒ ‒‒ ‒‒ ‒‒ ‒‒ ‒‒

Lavoro infantile: l’azienda non deve utilizzare o dare sostegno all’utilizzo del lavoro infantile; Lavoro forzato ed obbligato: l’azienda non deve sostenere l’utilizzo del lavoro obbligato e non deve richiedere depositi o documenti di identità al momento dell’inizio del rapporto di lavoro; Salute e sicurezza: l’azienda deve garantire un luogo di lavoro salubre e sicuro, prendendo efficaci provvedimenti per la prevenzione dei rischi; Libertà di associazione e diritto alla contrattazione collettiva: l’azienda deve rispettare il diritto dei lavoratori di formare sindacati ed aderirvi; Discriminazione: l’azienda non deve interferire con il diritto di seguire pratiche legate a identità sociale, religiosa o politica; Procedure disciplinari: l’azienda non deve utilizzare pratiche disciplinari improprie, quali minacce di licenziamento, non derogate dal CCNL di riferimento; Orario di lavoro: l’orario di lavoro deve rispettare il CCNL di riferimento; Retribuzione: i salari devono soddisfare i bisogni essenziali; Sistemi di gestione: l’azienda deve rispettare le leggi nazionali e le normative internazionali.

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PERSONE

Quella cinghia che sposta i pacchetti Davide Marin, neolaureato del Dipartimento Engineering di Ecor Research, racconta il progetto relativo a un banco prova che testa un componente di un macchinario per il confezionamento alimentare

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PERSONE

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cor Research ha avviato una collaborazione con l’Università con l’obiettivo di acquisire delle competenze relative all’utilizzo di sistemi hardware e software per il controllo e acquisizione di dati provenienti da banchi prova e di testare uno specifico componente di una macchina di confezionamento alimentare. I test rig sottopongono i componenti a stress meccanici, termici e chimici, come nel loro ambiente di lavoro reale. Queste prove si eseguono anche per esaminare pezzi con le medesime condizioni d’uso ma di materiale differente, al fine di determinare quale di essi presenti le proprietà ottimali. I test, dunque, assicurano al cliente l’affidabilità del prodotto e ne stabiliscono il ciclo di vita per pianificare con certezza operazioni di manutenzione del componente. L’opportunità di lavorare a questo progetto mi è stata presentata dal Professore Giorgio Pavesi del Dipartimento di Ingegneria Industriale, in quanto studente laureando del corso di laurea magistrale in Ingegneria Energetica all’Università degli Studi di Padova. L’esperienza è in seguito diventata anche il tema della mia tesi di laurea, che ho conseguito nel mese di luglio. Lo studio è iniziato lo scorso gennaio e riguarda la progettazione di un banco prova che testa una cinghia di trasmissione, riproponendo la stessa dinamica di funziona-

mento di una parte di una macchina di confezionamento alimentare. In particolare, questa cinghia, per mezzo di una massa collegata ad essa, permette al pacchetto confezionato di uscire dalla macchina attraverso un convogliatore con un profilo di posizione del motore ben definito. Dal momento che la cinghia è soggetta a rottura dopo un certo numero di ore, l’obiettivo del test rig è di ricavare dei dati in grado di stabilire la sua durata per programmare successivamente operazioni di manutenzione. Il test rig è composto da un quadro elettrico e da un gruppo motore con trasmissione a cinghia, mentre i segnali di degradazione della cinghia vengono acquisiti tramite due sensori di forza, due sensori di temperatura, valori di coppia, accelerazione, correnti e tensioni del motore. Il test rig è in funzione da marzo e presto sarà possibile analizzare i dati raccolti. Ringrazio già da ora tutti i colleghi che mi hanno sostenuto in questo progetto: Fabio e Giovanni Bao, Alberto Solani, il consulente Maurizio Bollini, Alberto Renzi, Andrea Albanello, Lorenzo Gentilini, Luca Smiderle, Nicola Pozzan, Fabio Battistella, Paolo Romare, Pietro Pranovi, Luca Silvestrini. █ Davide Marin Engineering

davide.marin@ecor-research.com

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PERSONE

Lo sport buono che aiuta le persone diversamente abili

Stefano Barausse, del Dipartimento Engineering, racconta le attività dell’associazione “I*Can” di cui fa parte, che promuove l’inclusione di individui con disabilità intellettivo-razionali

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ono entrato a far parte dell’associazione “I*Can” nel 2007 dopo la decisione di lasciare il basket, che avevo praticato per molti anni. Questo movimento, di cui sono Presidente da un anno circa, propone momenti di inclusione e partecipazione a persone diversamente abili promuovendo l’attività fisica come mezzo per raggiungere il benessere psicofisico. L’associazione organizza ogni settimana due allenamenti di tennis seguendo il metodo e il regolamento di Special Olympics Italia, un programma internazionale di allenamento sportivo e competizioni atletiche per persone, ragazzi ed adulti, con disabilità intellettivo-relazionali. “I*Can” è una vera e propria scuola di

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tennis organizzata e proposta da un istruttore di primo grado FIT regolarmente iscritto alla Federazione. In questi anni siamo cresciuti fino a superare le 20 unità di atleti speciali supportati da un buon numero di giovani volontari come me, che si allenano con i ragazzi e danno supporto agli istruttori durante gli allenamenti e i vari eventi. Le partite vengono organizzate sulla base del livello di gioco dell’atleta e la coppia è formata con l’abbinamento di un partner che viene opportunamente formato per rendere le partite maggiormente inclusive. I ragazzi e ragazze protagonisti del progetto hanno un’età compresa tra i 17 e i 25 anni e presentano problematiche mentali molto differenti, che vanno spesso a riper-

cuotersi a livello fisico influenzando la loro capacità di essere autonomi. Oltre al tennis, inoltre, da settembre abbiamo iniziato a praticare in modo continuativo anche il nuoto e il prossimo inverno ci metteremo in gioco nello sci. La nostra associazione partecipa annualmente a diversi tornei in tutto il nord Italia e ad un evento nazionale Special Olympics, che quest’anno si è tenuto a San Giovanni Lupatoto, Verona. Recentemente abbiamo organizzato il Torneo di Doppio Unificato agli impianti sportivi di Breganze. Il nostro obiettivo, nonostante il supporto di allenatori e personale formato, non è di puntare all’agonismo, ma di favorire l’integrazione sociale e contribuire allo sviluppo


PERSONE di una maggiore autonomia dei ragazzi diversamente abili. Tale autonomia può accrescere durante i mesi estivi quando i ragazzi, non essendo impegnati negli allenamenti consueti, possono scegliere di continuare a praticare lo sport per conto loro. Rimanere a contatto con questi atleti speciali dà molte soddisfazioni. È bello vedere come si accontentino con poco e non pretendano nulla. Si impegnano al massimo nelle gare e non nascondono una naturale emozione che dimostra il valore che danno allo sport. Un altro aspetto che stupisce ad ogni evento e dal quale tutti dovremmo imparare è il fair play. Il loro è un gioco davvero leale: che vincano o meno, a fine partita danno la mano e abbracciano il loro avversario. Se qualcuno desidera far parte dell’associazione oppure se vuole venirci a trovare durante le nostre attività, è il benvenuto: si ha la possibilità di imparare uno sport e soprattutto di compiere una buona azione che restituisce grandi emozioni. █

Il fair play è uno dei tratti distintivi delle persone diversamente abili

Stefano Barausse Engineering

stefano.barausse@ecor-research.com

II membri dell’associazione “I*Can”: Stefano è il primo a partire da sinistra Il Leone di San Marco - Settembre 2015 |

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PERSONE

i nuovi volti

Istiaq Ahmed Special Technologies

Luca Broccardo Production Engineering

Nicola Cozzolino Welding Workshop

Andrea Crestani Welding Workshop

Romulo de Souza Special Technologies

Giulia Fabrello Production Planning

Salvatore Fico Welding Workshop

Deya Lahcen Assembly Workshop

Joel Lekeuche Special Technologies

Lacina Nouhou Assembly Workshop

Giuliano Scapin Welding Workshop

Andrea Piva Collaudatore

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Andrea Canazza Addetto Ufficio Acquisti

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PERSONE

7° concorso fotografico aziendale “Il mio sport”

Alessandra Carraro Torneo di bocce

fiocchi rosa e azzurri

Elena e Giulia Franci 20/05/2015 figlie di Riccardo Franci

Daniel Tecchio 10/08/2015 figlio di Gianluca Tecchio

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PERSONE

Enrico Filippi, una vita dedicata all’azienda Raggiunge la pensione, dopo 26 anni di lavoro in Ecor Research, Enrico Filippi, manutentore straordinario con delle abilità manuali fuori dal comune. Enrico lascia un segno per la sua passione, professionalità e infinita esperienza. È sicuramente entrato nella storia di questa azienda che lo ricorderà sempre con grande affetto.

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PERSONE

Ciao Sergio

Sabato 22 Agosto è scomparso il nostro caro collega Sergio Rizzotto, di 32 anni appena compiuti. Una vita breve, ma intensa e caratterizzata da quell'immancabile sorriso, che mostrava la sua voglia di vivere, nonostante una salute fisica carente, sin dalla nascita. Desideriamo ringraziare Sergio per l'esempio di lavoratore instancabile, fedele, onesto e sempre pronto ad aiutare gli altri, che ha sfidato la morte con coraggio sino alla fine.

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Il Leone di San Marco 7 - ITALIANO  

Magazine del Gruppo Ecor Research