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www.metauto.it

numero 7 – gennaio 2012 Euro 6,00

il giro d’Italia a metano

la settimana del metano le novità per il 2012

CNG e GPL prove

al Motor Show di Bologna si è parlato di metano

Opel Zafira Tourer EcoM

Volkswagen up! Fiat Doblò Cargo Natural power

Video sul tuo cellulare dalla rivista (pag. 3)

opinioni

Nuovo Opel Combo

Matteo Agoletti (Centro Agroalimentare e Logistica di Parma), Roberto Molino (Vepal)


P

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gennaio 2012

sommario

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a metano in tutta Italia: oggi si può

Opel Zafira 27 prova: Tourer EcoM

40 prova: Nuovo Opel Combo

6

il giro d’Italia a metano

30 novità Volkswagen up!

43 incentivi

settimana 11 la del metano

33 opinioni: Matteo Agoletti

44 news

14 CNG e GPL

Fiat Doblò 34 prova: Cargo NP

46 ilal metano Motor Show

novità 20 le per il 2012

Roberto 37 opinioni: Molino (Vepal)

48 listino prezzi

24 company car drive

38 Audi E-Mobility

Video disponibili su www.metauto.it e con il cellulare I video delle auto provate sono disponibili online su www.metauto.it e sono raggiungibili anche con cellulari con fotocamera e connessione web, inquadrando con la fotocamera il codice QR (facsimile qui a sinistra). Se il cellulare utilizzato non dispone già del software di lettura dei QR, è possibile scaricarlo gratuitamente da http://get.quarkode.mobi collegandosi con il cellulare stesso.

ECONOMETRICA

Studi di economia e comunicazione

Metauto Magazine, periodico trimestrale www.metauto.it Direttore responsabile: Gian Primo Quagliano Editore, redazione, impaginazione e pubblicità: Econometrica Srl Via della Zecca, 1 – 40121 Bologna

Tel. 051 271710 Fax 051224807 E-mail: info@econometrica.it Caporedattore: Vincenzo Conte Hanno collaborato a questo numero: Cinzia Bortolotti, Andrea Perugia, Mino De Rigo, Piero Evangelisti, Gian Primo Quagliano Progetto grafico: Dino Buffagni

Prove: a cura di Luca Roberti e Roberto Mazzanti Segreteria di redazione: Cinzia Bortolotti Registrazione Tribunale di Bologna n. 8053/2010 Stampa: Labanti e Nanni Industrie Grafiche Via G. Di Vittorio 5/7 40056 Crespellano (BO)

Sede legale: Via della Zecca, 1 - 40121 Bologna Sede operativa: Via Ugo Bassi, 7 40121 Bologna Telefono: 051 271710 - Fax: 051 224807 E-mail: info@econometrica.it www.econometrica.it


P


editoriale

Attraversare l’Italia a metano: oggi si può Un recente studio (di cui diamo notizia nella sezione news) afferma che oggi, con la rete di distribuzione presente sul territorio tedesco, è possibile attraversare l’intera Germania utilizzando solo il metano come carburante. In Italia, per una volta, possiamo vantarci di essere un passo avanti rispetto ai tedeschi: infatti in Germania la possibilità di compiere un giro dell’intera nazione utilizzando solo il metano come carburante è stata affermata per il momento solo a livello teorico, ma non realizzata praticamente; in Italia, invece, un giro della nazione a metano c’è già stato, organizzato dalla nostra rivista in collaborazione con eni e Mercedes-Benz, che ha fornito la vettura con cui questo Giro d’Italia è stato realizzato, e cioè una lussuosa Classe E 200 NGT. Naturalmente a questo evento è dato ampio risalto in questo numero di Metauto Magazine, che si può a buon diritto definire un numero dai contenuti speciali, visto che, oltre a contenere un reportage sul primo Giro d’Italia a metano, contiene anche un resoconto dettagliato di un’altra importantissima iniziativa che ha avuto il metano come protagonista, e cioè La settimana del metano. Protagoniste di questa iniziativa sono state otto aziende che utilizzano abitualmente autoveicoli alimentati a metano e che, per una settimana, hanno monitorato le percorrenze chilometriche ed i consumi di carburante di questi veicoli; con i dati raccolti, e grazie anche alla collaborazione con eni gas & power, è stato possibile stabilire la minor spesa per il carburante e le minori emissioni di sostanze inquinanti che hanno caratterizzato i veicoli a metano monitorati. Anche

www.metauto.it la rivista online: video, incentivi, e molto altro

a questa iniziativa viene dato ampio spazio su questo numero di Metauto Magazine. Prima che leggiate i risultati completi, anticipiamo che nel giro di una settimana le otto aziende hanno risparmiato quasi 110.000 euro. Giro d’Italia a metano e Settimana del metano sono dunque in primo piano in questo numero di Metauto Magazine, anche perché è stato forte l’impatto mediatico causato dalla presentazione dei risultati di queste due iniziative nel corso dell’ultimo Motor Show di Bologna. Ma non sono solo questi eventi ad essere protagonisti di questa rivista: come nella nostra tradizione vi sono interessanti approfondimenti tecnici (tra cui un confronto tra GPL e CNG ed un articolo sul progetto E-Mobility di Audi), e poi un focus sulle più importanti novità previste per il settore del metano nel 2012, le prove di nuovi modelli (Opel Zafira Tourer, Fiat Doblò Cargo, Nuovo Opel Combo ed una descrizione della Volkswagen up! che a breve sarà disponibile sul mercato anche con una versione a metano), i lavori di un interessante convegno sul metano che si è svolto sempre all’ultimo Motor Show, le opinioni dei protagonisti del settore, gli incentivi ancora validi a livello locale nel nostro

Paese, le news ed un listino prezzi aggiornato dei modelli a metano in commercio. In chiusura di questo editoriale un accenno ad un’iniziativa di particolare interesse per il mondo aziendale, iniziativa che coinvolge anche i veicoli alimentati a metano. Si tratta di Company Car Drive, un evento che avrà luogo il 18 e 19 aprile presso l’autodromo di Vallelunga. In questa occasione i fleet manager potranno provare in percorsi appositamente studiati i veicoli messi a disposizione dalle case automobilistiche (fra i quali vi saranno anche veicoli alimentati a metano). I dettagli per chi fosse interessato a partecipare sono nella cartolina allegata a questo numero di Metauto Magazine.

Vincenzo Conte

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eventi

In giro per l’Italia usando solo il metano Dopo l’impennata nelle vendite legata all’ultima campagna di incentivi statali, e la flessione dopo che questa è terminata, le consegne di autovetture a metano sono di nuovo in crescita. Una conferma arriva anche dalle vendite di gas naturale che, come ha recentemente

spiegato al Motor Show di Bologna Angelo Zaccari, Executive Vice President eni gas & power “crescono annualmente del 10%, mentre le stazioni di rifornimento sul territorio hanno superato le 850 unità con un trend in aumento che dovrebbe portare il settore a cogliere l’obiettivo dei 1.000 impianti entro la fine del 2012”. Verificare l’effettiva repe-

Grande successo ha ottenuto il 1° Giro d’Italia a metano, promosso da eni e MercedesBenz. A fare il giro della nostra penisola utilizzando come carburante solo il metano sono state tre ragazze (Laura Bartoli, Rebecca Coslovi e Caterina Paolinelli) a bordo di una MercedesBenz Classe E 200 NGT. Notevoli i risparmi ottenuti: 182 euro e 360 kg di CO2 emessa in meno ribilità del metano è stato uno degli obiettivi del 1° Giro d’Italia a metano promosso da eni e Merceds-Benz Italia, un viaggio attraverso la nostra Penisola che si è concluso il giorno dell’inaugurazione del Motor Show con l’arrivo nel capoluogo emiliano della berlina Mercedes-Benz Classe E 200 NGT utilizzata per l’iniziativa.

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ti coperti utilizzando esclusivamente metano erogato dalle stazioni di rifornimento lungo la viabilità ordinaria e in autostrada, dalla rete tradizionale e dai distributori di ultima generazione, anche in modalità self-service. Per il viaggio sono stati necessari otto rifornimenti e sono stati consumati 131 kg di metano con una spesa totale di 122 euro, con un risparmio netto di ben 182 euro, sufficienti, per le tre giovani protagoniste, per ripetere il viaggio al contrario, e con l’ulteriore resto gustarsi una pizza sul lungomare di Bari. Ridotte ai minimi termini le emissioni di ossidi di azoto, ossidi di zolfo, polveri e altre sostanze contenute nella benzina e nel gasolio, la Classe E 200 NGT, nel corso del tour, ha emesso complessivamente 360 kg di anidride carbonica (CO²), il 20% in meno rispetto alla benzina. Le protagoniste Laura Bartoli, Rebecca Coslovi e Caterina Paolinelli sono le ragazze che hanno formato l’equipaggio dell’elegante ammiraglia con la stella a tre punte che, dopo una tappa di

trasferimento da Bologna a Bari, ha toccato Roma, Firenze, Bolzano, Monza, in occasione del Rally che si tiene ogni anno all’autodromo del capoluogo brianzolo, e poi di nuovo Bologna. I 2.383 chilometri del percorso sono sta-

Una scoperta Testimonial del Giro d’Italia a metano sono state, come detto, tre ragazze, una scelta legata al fatto che sono soprattutto i giovani e le donne a non conoscere ancora a

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eventi fondo i tanti vantaggi che il gas naturale offre in tema di mobilità. Rebecca Coslovi (modella, studia Arte al Dams di Bologna), Caterina Paolinelli (attrice di Lucca che vive a Roma) e Laura Bartoli (studentessa di Giurisprudenza all’Università di Bologna) hanno vissuto il viaggio come una continua scoperta, a cominciare dal fatto che una grande berlina come la Classe E di Mercedes-Benz possa marciare anche a metano assicurando comfort e prestazioni elevati identici a quelli della versione a benzina. Durante le tappe e ad ogni sosta , soprattutto nel corso dei rifornimenti, le ragazze hanno poi scoperto l’interesse e la curiosità del pubblico, spesso non abbastanza informato sul metano e immediatamente edotto dalle giovani driver che, con il loro aspetto decisamente gradevole, hanno dato una grossa mano alla vettura nell’attrarre l’attenzione della gente. “Molti di coloro con cui abbiamo parlato – ci dice Rebecca – erano a conoscenza delle virtù ecologiche del metano e delle economie che consente, ma avevano un’idea piuttosto superata delle automobili che usano il gas naturale, e poi la vista della Mercedes Classe E NGT li ha certamente sorpresi”.

Grandi potenzialità Da questa, e da tante altre testimonianze raccolte durante il viaggio, emergono grandissime potenzialità per una crescita della diffusione del metano, un carburante che è fossile ma anche rinnovabile (il bio-metano che si può ottenere trasformando svariate bio-masse), del quale esistono enormi riserve, destinate a durare ben di più del petrolio anche senza considerare gli immensi giacimenti che vengono periodicamente scoperti di “shale gas” (il gas imprigionato nella roccia), riserve che per essere sfruttate richiedono oggi un processo piuttosto

complicato. Ma non è soltanto la conoscenza del metano, come carburante per autotrazione, a essere scarsa fra il pubblico, perché lacunosa è anche l’informazione su quante e quali siano le vetture a gas naturale che compaiono oggi nei listini delle Case. È quindi giunto il momento di andare alla scoperta dell’altra protagonista, quella a quattro ruote, del 1° Giro d’Italia a metano: la Mercedes-Benz Classe E 200 NGT messa a disposizione dalla filiale italiana del colosso di Stoccarda che ha festeggiato nel 2011 i suoi primi 125 anni di vita, tanti quanti quelli dell’automobile. Classe E 200 NGT Equipaggiata di un propulsore quattro cilindri, sovralimentato, da 163 CV, la E 200 NGT (Natural Gas Technology) è l’unica berlina di lusso a gas metano disponibile sul mercato. Il motore – che, con una cilindrata di 1.8 l, è un vero campione di downsizing – è lo stesso montato sulla E 200 BlueEFFICIENCY, e vanta una coppia massima di 240 Nm a 3.000 g/min, valore che lascia intuire prestazioni brillanti e grande elasticità. Sul fronte delle emissioni la doppia alimentazione consente alla E 200 NGT una riduzione del 20% dell’anidride carbonica prodotta, andando a occupare un posto di rilievo nella strategia globale di Daimler Group per una mobilità sosteniguarda i video con il tuo cellulare I video dell’evento sono disponibili su www.metauto.it nella sezione “video”, oppure puoi guardarli con i tuo cellulare utilizzando il codice QR qui a fianco. Trovi le istruzioni a pagina 3.

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bile. A metano o a benzina, non cambiano le prestazioni della grande tedesca: 10,4 secondi per passare da 0 a 100 kh/h e velocità massima di 224 km/h. Al volante, il passaggio tra la modalità benzina e quella a gas metano può essere effettuato in ogni momento e avviene rapidamente, nel massimo del comfort, con la semplice pressione di un pulsante inserito sul volante. Uno speciale sistema di comando elettronico assicura infatti che il passaggio sia morbido e impercettibile, attivando la commutazione in maniera selettiva, cilindro per cilindro. Al centro del quadro strumenti un display informa costantemente il guidatore del livello del metano nel serbatoio e quando questo si esaurisce il sistema compie automaticamente il passaggio alla benzina. Basta fare rifornimento e l’elettronica, opportunamente modificata per operare con entrambi i carburanti, provvede a passare automaticamente all’alimentazione a gas. Rispetto al 200 BlueEFFICIENCY, il propulsore NGT integra una serie di iniettori sulla parte del collettore di aspirazione e un regolatore di pressione dotato di uno specifico sensore e di un’elettrovalvola di disinserimento. Le stesse prestazioni Complessivamente sono numerosi gli interventi messi in campo dalla raffinata tecnologia Mercedes-Benz per mantenere

assolutamente immutato il comportamento dell’auto indipendentemente dal carburante che si sta utilizzando. E questo sotto tutti i profili, dal comfort alla sicurezza, dall’affidabilità alla potenza fino al piacere di guida tipico di ogni Classe E, doti tutte ampiamente apprezzate dalle giovani protagoniste del Giro d’Italia. In conclusione si può dire che automobili come la Classe

E 200 NGT (finora l’unica auto premium a doppia alimentazione) sono le ambasciatrici ideali per far avvicinare un pubblico sempre più vasto a un tipo di carburante che per molti è ancora tutto da scoprire.

Piero Evangelisti

Da sinistra: Alwin Epple (presidente di Mercedes-Benz Italia), Angelo Zaccari (executive vice-president mercato Italiadi eni gas & power) e le ragazze protagoniste del giro d’Italia a metano

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eventi

Una settimana tutta per il metano Dimostrare che con il metano anche le aziende possono risparmiare sia in termini economici che in termini di emissioni nocive: questo l’obiettivo dell’iniziativa “La settimana del metano”, promossa da eni. I dati confermano le benemerenze del metano I vantaggi che il metano offre sono di carattere sia ecologico-ambientale sia economico, due aspetti sempre più sentiti non soltanto dai privati ma anche, e soprattutto, dalle aziende. Nei costi operativi di un’impresa, infatti, quelli relativi alla “flotta” dei mezzi utilizzati per svolgere la propria attività sono diventati negli ultimi anni sempre più pesanti, e non

soltanto per le aziende che svolgono attività primaria di trasporto, ma anche per tutte le altre in quanto ogni chilometro percorso dalle merci va a incidere sul prezzo finale del bene per il consumatore. Sempre più numerose, poi, sono le città dove ci sono zone nelle quali è ammessa, con limitazioni più o meno ampie, la circolazione di veicoli che rispondano a determinati requisiti “ecologici” fra i quali è inclusa l’alimentazione a metano.

naturale e i vantaggi che esso offre rispetto a benzina e gasolio. Il campione era formato da aziende piccole, medie e grandi, sparse nella Penisola, che svolgono un’attività nella quale il trasporto ha un ruolo dominante se non, addirittura, esclusivo, come nel caso dell’Atc, la municipalizzata del trasporto pubblico di Bologna e Ferrara, che ogni giorno mette in servizio sulle strade delle due città emiliane 203 autobus a metano; oppure della Ctp, Compagnia

Più competitiva e virtuosa Un’azienda, quindi, passando al gas naturale può essere più competitiva e, allo stesso tempo, più virtuosa sotto il profilo del rispetto dell’ambiente, elemento non secondario, quasi istituzionale, quando si tratta di aziende che gestiscono il trasporto pubblico. Documentati dai dati di omologazione dei veicoli, il risparmio e la riduzione delle emissioni di gas nocivi che il metano consente possono essere verificati nell’uso quotidiano dalle imprese che hanno già scelto questo tipo di carburante; proprio da qui parte l’iniziativa “La settimana del metano” organizzata da Metauto Magazine in collaborazione con eni. Dal 21 al 27 novembre 8 aziende che utilizzano nelle loro flotte veicoli alimentati a metano hanno accettato di sottoporsi a un’azione di monitoraggio per verificare “sul campo” i reali benefici del gas

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eventi Trasporti Pubblici di Napoli, che ne fa circolare quotidianamente 86 nel capoluogo campano. Sempre nel settore del trasporto delle persone sono state monitorate anche auto gestite da cooperative che operano nei centri storici. Passando al trasporto merci sono poi stati analizzati i consumi del corriere espresso Vepal (14 veicoli commerciali che operano in Piemonte in partnership con il corriere espresso internazionale Gls), di Cityporto Padova, azienda che svolge il servizio di consegna merci (raccolte all’Interporto di Padova) nel centro storico dove è libera di muoversi grazie anche a 9 veicoli a metano, e sono stati poi analizzati i consumi anche dei 4 veicoli commerciali bifuel del Centro Agroalimentare e Logistica di Parma. Fra le imprese che hanno aderito alla “Settimana del Metano” ci sono stati anche la Ocme, colosso del packaging di Parma che usa 4 commerciali a gas naturale, le 14 autovetture del Corpo Vigili Giurati di Ferrara e i tre veicoli usati da Log-In, società che cura il servizio di distribuzione delle merci per il centro urbano di Mestre. I risultati Prima di passare ai risultati del monitoraggio, è bene sottolineare che la maggior parte delle aziende coinvolte nell’iniziativa non possiede un punto di rifornimento interno e utilizza le pompe sul territorio, un fatto che dimostra come sia cresciuto l’accesso al metano, un progresso che è stato verificato anche nel corso del “Il Giro dell’Italia a Metano” di cui parliamo in altra parte del giornale. Dal 21 al 27 novembre i mezzi coinvolti

hanno percorso 617.701 km, la maggior parte dei quali, ovviamente, dalle flotte pubbliche di Bologna e Ferrara (496mila) e di Napoli (92mila), seguite dalla Vepal e dai Vigili Giurati con poco più di 10mila km percorsi nei sette giorni. Complessivamente, i 348 veicoli osservati hanno consumato 292.865 kg di metano e hanno consentito un risparmio globale di quasi 110mila euro. Anche in questo casi sono le municipalizzate a fare la parte del leone con l’Atc al primo posto con un risparmio di 87mila euro, cifra che impressiona e dovrebbe far riflettere sui vantaggi economici, reali e immediati, che il passaggio dal

gasolio al metano può portare alle esauste casse degli enti locali, e, allo tesso tempo, alla salute dei cittadini. Gli autobus emiliani, infatti, hanno evitato di emettere nell’atmosfera oltre 13,3 tonnellate di ossido di azoto (NOx) e 12 kg di particolato (le PM), contribuendo inoltre all’abbattimento dell’ozono (usando il metano, secondo uno studio dell’eni, la produzione di questo gas a livello strada viene ridotta del 90% rispetto all’utilizzazione della benzina). Come si può vedere l’abbattimento dei gas più inquinanti è significativa e ridotta è stata anche l’emissione di anidride carbonica, di per sé non nociva, ma

La settimana del metano: percorrenze e consumi Azienda

consumo metano*

Cityporto Padova

2.830

519

Ocme

3.028

404

937

76

Vepal Srl

10.488

1.291

Gruppo Vigili Giurati

10.208

603

ATC

496.431

248.216

CTP

92.169

41.571

1.610

185

617.701

292.865

Cal Parma

Log-In Venezia TOTALE * in kg Fonte: elaborazione Econometrica su dati forniti dalle aziende partecipanti 12

km percorsi

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La settimana del metano: vantaggi del metano rispetto al gasolio Azienda Cityporto Padova Ocme

Minor spesa*

minori emissioni di Nox**

minori emissioni di PM**

31

4.104

1.401

172

3.089

201

Cal Parma

99

1.359

464

Vepal Srl

696

15.208

472

Gruppo Vigili Giurati

445

4.594

510

ATC

87.413

13.349.030

12.083

CTP

20.391

2.478.424

2.243

119

2.335

797

109.366

15.858.143

18.171

Log-In Venezia TOTALE

* in euro, ** in grammi Fonte: elaborazione Econometrica su dati forniti dalle aziende partecipanti, sulle Linee Guida dell’ICBI di Parma e su dati Ies (Institute for Environment and Sustainability)

responsabile dell’effetto serra (normalmente un veicolo a metano ne emette il 20% in meno rispetto ad un veicolo a benzina). Il metano conviene Che viaggiare a metano convenga in termini economici non lo dicono soltanto i dati della nostra iniziativa realizzata con eni, ma gli stessi responsabili delle aziende coinvolte che hanno nei loro piani un’espansione dei mezzi a gas naturale per le loro flotte. Emblematico è il cammino percorso da Vepal che dopo essersi avvicinata al metano nel 2004 continua a trasformare la sua flotta composta da 190 automezzi: quelli alimentati a gas naturale erano 23 nel 2010 e sono già saliti a 42 alla fine del 2011. Oltre al risparmio alla pompa, l’azienda piemontese, che opera in una

regione che non può contare su una rete di distribuzione capillare come quelle dell’Emilia-Romagna o delle Marche, svolge la sua attività ugualmente senza problemi e dei veicoli a metano ha potuto apprezzare l’affidabilità e i costi di manutenzione identici a quelli di automezzi diesel. Dalla esperienza della Cityporto di Padova emerge un altro dato significativo sui vantaggi del metano, e cioè la possibilità di circolare anche quando e dove ai veicoli a benzina o a gasolio non è consentito, un’esenzione che a Cityporto permette di coprire il cosiddetto “ultimo miglio” (anche utilizzando le corsie riservate ai bus) nella consegna, per conto di altri corrieri, di colli nel centro storico della città euganea. Un piccolo, ma significativo, campione di aziende e una sola settimana di rilevazione e monito-

raggio, sono dunque bastati per evidenziare i lati positivi del gas naturale ben sintetizzati da Gian Primo Quagliano, Presidente di Econometrica, nel corso di una conferenza stampa tenutasi durante l’ultimo Motor Show di Bologna. “I dati raccolti - ha affermato Quagliano - confermano che il metano è una soluzione valida ed immediatamente disponibile per il problema dell’inquinamento dei centri cittadini. A queste caratteristiche il gas naturale aggiunge anche la possibilità di ottenere cospicui risparmi nella spesa per il carburante, per il trasporto pubblico, per le imprese e per gli utilizzatori privati”.

Piero Evangelisti

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focus

CNG e GPL: due carburanti puliti Immaginando una strada di una qualsiasi metropoli statunitense, subito viene alla mente un’onda gialla di taxi che si muove veloce ed ordinata nello stesso senso di marcia. Migliaia e migliaia di persone raggiungono le proprie destinazioni grazie a questi mezzi ampiamente utilizzati negli Stati Uniti e dal tipico colore giallo che li rende facilmente visibili. Da qualche anno fortunatamente questi taxi sono meno inquinanti e permettono alle persone di respirare aria più pulita poiché, da New York a Los Angeles, si sta diffondendo l’uso di veicoli alimentati a metano. Recentemente questo trend ha toccato anche Chicago, dove, da luglio 2011, sono stati introdotti nuovi taxi a gas naturale compresso (CNG). CNG e GPL devono trovare la propria applicazione d’elezione e conquistare quote di mercato maggiori. È importante che noi siamo consapevoli delle nuove potenzialità di mercato da essi offerte, per poterne cogliere tutte le opportunità. Ma è anche importante che nell’opinione pubblica, e nella visuale di decisori e pubblica amministrazione, si formi un quadro più chiaro delle loro differenze, perchè va detto che spesso si tende a confonderli, a considerarli come un solo prodotto, mentre sul piano applicativo e su quello delle caratteristiche fisiche e chimiche essi sono molto diversi. Sono tanto diversi, che in pratica nessuno dei componenti impiegati per uno di essi, nell’impianto di movimentazione e rifornimento, o a bordo del veicolo, è adatto anche all’altro, pur essendo molto spesso realizzati dagli stessi costruttori: si deve ricorrere a un sistema di trasporto e distribuzione diverso, a diversi serbatoi di bordo, e a impianti che non hanno quasi nulla in comune. Molto diverse sono pure le normative tecniche applicate. 14

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Sviluppo e progresso richiedono mobilità. La salvaguardia dell’ambiente chiede mobilità sostenibile. Le strategie energetiche, anche per i trasporti, devono valorizzare tutte le soluzioni disponibili. In Italia possiamo contare su due ottimi carburanti per trasporti: il metano compresso (CNG) e il GPL. La tecnologia italiana di questi due carburanti è sempre stata esportata nel mondo, facendo crescere questo mercato anche altrove, a volte perfino più che da noi


Il sistema applicativo Il CNG è sempre usato allo stato di gas, o per lo meno così è stato in prevalenza finora; oggi tende a farsi strada anche la soluzione del GNL (gas naturale liquido), nella quale il gas naturale è gestito in forma di liquido a circa -160 °C, a pressione atmosferica o di pochi bar. Metauto Magazine ne ha parlato in un numero precedente. Il GPL è invece un carburante che a temperatura ambiente e a pressione modesta (5-15 bar) si presenta allo stato liquido. È trasformato in gas solo prima dell’invio agli iniettori del motore. In qualche caso può anzi arrivare liquido anche agli iniettori. La pressione di esercizio del CNG (200 bar) è almeno dieci volte superiore a quella del GPL, il che si riflette sulle caratteristiche costruttive e meccaniche dei componenti. La pressione elevata a cui si ricorre nel caso del CNG serve per concentrare una sufficiente quan-

tità d’energia nel serbatoio. Col GPL questo non è necessario, perchè il carburante in forma liquida è molto concentrato. Un serbatoio di GPL della capacità geometrica di 50 litri, che per legge si può riempire solo fino all’80% (1), e quindi contiene 40 litri di GPL, pesa da pieno circa 40 chili, ed equivale in termini di energia immagazzinata a una bombola per CNG da 110 litri, riempita a 200 bar, pesante in tutto (bombola + carburante) più del doppio. La differenza negli ingombri dei due serbatoi è inevitabile, però il divario di peso oggi tende a diminuire, perchè sul mercato sono disponibili da anni bombole per CNG in materiali compositi, più leggere. Il peso di una bombola tradizionale per CNG è intorno a 0,9 kg/litro di capacità geometrica. Con le bombole in composito, secondo il tipo, si scende a valori intorno a 0,6 kg/litro, e fino a 0,5÷0,4 kg/litro. I costi però sono più alti, e queste bombole tendono a essere adottate di preferenza su mezzi pesanti (es. bus urbani), dove l’aggravio di costo si confronta con un valore molto elevato del mezzo. Per i motori bi-fuel benzina/CNG o benzina/ GPL (al momento, praticamente tutti i veicoli a CNG e a GPL sono bi-fuel) non ci sono differenze rimarchevoli nel rendimento del motore tra la marcia a CNG e la marcia a GPL. Ma il CNG tende ad avvantaggiarsi, per via del suo più elevato potere indetonante rispetto alla benzina e al GPL, che consente di progettare motori a più alto rapporto di compressione, e quindi maggior rendimento termodinamico. Questa caratteristica può essere sfruttata bene dai motori dedicati, ottimizzati per il CNG, e dai motori bi-fuel benzina/CNG sovralimentati. La sovralimentazione permette di far funzionare il motore con il miglior rapporto di compressione possibile, sia in funzionamento a benzina che in funzionamento a

CNG, grazie alla possibilità di intercambio tra due diverse curve di funzionamento della turbina di sovralimentazione. Anche le disponibilità globali sono diverse. Le riserve mondiali stimate di gas naturale nel 2010 ammontano a 193.117 miliardi di Nm3, (158.356 milioni di TEP) (2). Le riserve stimate disponibili a livello mondiale di GPL, ammontano circa al 5% delle riserve di petrolio, e al 5% delle riserve di gas naturale. Dato che le riserve stimate di petrolio ammontano a circa 160.973 milioni di TEP(2), si può stimare in via di massima che il totale per le riserve mondiali di GPL valga intorno a 16.000 milioni di TEP. Circa il 60% del GPL oggi disponibile è il prodotto collaterale della produzione del gas naturale. Il restante 40% è un prodotto collaterale della raffinazione del petrolio. Le caratteristiche fisico/chimiche Il gas naturale è una miscela gassosa composta essenzialmente da metano e, in quantità molto minore, da altri idrocarburi. Nella miscela possono essere presenti piccole quantità di gas inerti quali azoto e anidride carbonica. Il suo peso specifico, secondo la provenienza, varia nel campo: 0,71÷0,85 kg/Nm3 (3). Il peso specifico

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focus dell’aria è di circa 1,3 kg/Nm3, quindi il gas naturale è molto più leggero dell’aria, e ciò è un vantaggio, perchè in caso di fughe esso si dissipa facilmente negli strati superiori dell’atmosfera, senza provocare ristagni al suolo. Il GPL è una miscela composta in larga parte da propano e butano, più altri componenti con tenori marginali (4). La miscela commerciale comune è composta da 70% propano e 30% butano. Allo stato liquido il peso specifico è di 0,5÷0,6 kg/litro; allo stato gassoso il peso specifico è di 2,02÷2,7 kg/Nm3; è quindi superiore a quello dell’aria. Il potere calorifico del gas naturale, rapportato a metro cubo gassoso, varia nel campo: 33-38 MJ, il valore medio è quindi circa 36 MJ/Nm3. Il GPL ha un potere calorifico più che doppio, sempre per metro cubo gassoso. Però il CNG per le auto è venduto a chili di gas; il GPL invece è venduto a litri di liquido. E un chilo di metano equivale in termini energetici (~ 50 MJ/kg) a circa 2 litri di GPL allo stato liquido (~ 24 MJ/l). Il mercato Sul mercato italiano ci sono un centinaio di modelli di auto a GPL, e almeno sedici modelli a CNG, offerti in varie versioni. Informazioni su questi ultimi si possono ricavare dal listino in fondo alla rivista. Quasi tutti i modelli a CNG sono OEM, cioè progettati e realizzati in fabbrica direttamente a metano. Molti dei modelli a GPL vengono denominati QVM (qualified vehicle modifiers), cioè modelli prodotti dalla fabbrica a benzina, ma predisposti per la trasformazione a GPL, che è effettuata da officine specializzate, in accordo col costruttore. Essi, come gli OEM, godono della garanzia della casa costruttrice. In termini quantitativi c’è molta differenza tra le trasformazioni (“aftermarket”) a GPL e a CNG effettuate dalle 2.000-3.000 officine presenti sul territorio. In genere, intorno all’80-90% (dati 2010 - 2011) delle trasformazioni riguardano il GPL. Una delle ragioni di questo divario risiede nel fatto che normalmente la trasformazione di un veicolo a GPL ha costi inferiori del 40/50% rispetto alla trasformazione a CNG, a parità di soluzioni tecnologiche adottate. La rete di distributori stradali e autostradali di CNG necessita di una maggiore uniformità, e deve crescere di più in alcune aree del paese. Quella del GPL è più sviluppata in tutte le regioni, su strade e autostrade. Il costo di un distributore di GPL equivale a 16

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quello di un distributore di benzina e gasolio. Realizzare un distributore di CNG costa più del doppio. Anche l’allacciamento alla rete dei metanodotti ha un costo, proporzionale alla distanza, che oltre un certo limite, diventa molto oneroso. Per questo motivo si stanno oggi sempre più diffondendo soluzioni del tipo L-CNG (5). A livello mondiale, in passato il GPL era dominante nel settore dei carburanti gassosi alternativi a gasolio e benzina. L’analisi dei dati resi pubblici da Petroleum Economist, World LPG Association, IGU, GVR, NGVRUS ed altre fonti, mostra che 4 anni fa il GPL copriva il 60% delle alternative gassose al petrolio nel settore dei trasporti, mentre il CNG copriva il 40%. A fine 2010 si è avuta una sostanziale parificazione dei consumi, con una quota del 51% del CNG contro il 49% del GPL. In termini assoluti, ciò significa che i consumi di GPL sono cresciuti da 29,6 a 33,2 milioni di TEP (tonnellate equivalenti di petrolio), mentre la domanda di metano è cresciuta da 19,9 a 34,3 milioni di TEP. Il parco mondiale di veicoli a GPL è cresciuto da 13,7 milioni nel 2007 a 17 milioni nel 2011, mentre il parco di veicoli a CNG nello stesso periodo è cresciuto da 7,1 a 14 milioni. Flavio Mariani eni gas & power Note (1) cautela normativa necessaria per evitare i problemi strutturali derivanti dalle enormi forze sprigionate dalla dilatazione

termica dei liquidi, che potrebbero distruggere un serbatoio riempito completamente di liquido. Il serbatoio di bordo del veicolo si può riempire al massimo fino all’80% del suo volume geometrico. Il serbatoio stazionario di GPL si può riempire all’85÷90%. (2) World Oil and Gas Review 2011. (3) CUNA Rapporto tecnico Gas naturale compresso (GNC) per autotrazione – Valori di riferimento. (4) “Gas di Petrolio Liquefatto (GPL) significa qualsiasi prodotto essenzialmente composto dai seguenti idrocarburi: propano, propene (propilene), normal butano, isobutano, isobutilene, butene (butilene) ed etano.” [Regolamento UN ECE R67] (5) L-CNG: pompaggio allo stato liquido ad alta pressione (200-250 bar) del GNL, e successiva trasformazione per evaporazione in gas alla stessa pressione, in scambiatori di calore. Questa soluzione consente di svincolarsi dalla presenza del metanodotto, e permette un cospicuo risparmio di energia di compressione, perchè pompare un liquido richiede molta meno energia rispetto a comprimere un gas, a parità di salto di pressione; in più, l’energia termica di vaporizzazione è normalmente sottratta all’ambiente, dato il robusto salto di temperatura disponibile, e quindi non ha costo. (6) L’impiego di unità di misura diverse al punto vendita (m3 o kg per il CNG; litro per il GPL) può causare qualche confusione nella percezione che il cliente ha degli aspetti economici nel confronto tra i due carburanti. La rivista ha trattato questo aspetto in un numero precedente.

Consumo mondiale di carburante gassoso per autotrazione Andamento della quota di CNG (metano) e GPL sul totale dei due carburanti 65% 60% 55% 50% 45% 40% 35%

2007

2008

2009

2010

Propane Consumption, % Methane Consumption, % [fonte: Petroleum Economist, World LPG Association, IGU, GVR, NGVRUS]


Quadro del sistema applicativo Componente/aspetto della catena d’uso

CNG (metano)

Sistemi di produzione

Estrazione dal giacimento (pozzo) su terraferma o in mare aperto.

Trasporto/distribuzione

Metanodotto; centrali di “spinta” lungo la linea (ogni 150 – 200 km).

Stoccaggio nell’impianto del distributore

Gruppi di bombole a diversi livelli di pressione; entità di solito limitata, (<3.000 Nm3); spesso è ancora meno (es. 300 Nm3); serve anche per smorzamento pulsazioni di pressione.

Sistema di spinta del carburante nel distributore Sistema di erogazione Sistema prevalente di misura all’erogatore

Connettore di rifornimento

Sistema di stoccaggio a bordo del veicolo

Serbatoio di stoccaggio a bordo del veicolo

Norme per il serbatoio

Impianto di bordo, a valle del serbatoio – componenti principali

GPL Raffinazione del petrolio, come gas di testa della torre di separazione in raffineria. Separazione da gas naturale a testa pozzo. Treno; autobotte (capacità: 30.000÷40.000 litri). Serbatoio per liquido in pressione, normalmente in fossa o tumulato; capacità massima: 100.000 litri; normalmente però la capacità è di 30.000÷50.000 litri.

Compressore per gas, di tipo alternativo multistadio, o oleodinamico; pressione di mandata: 250 bar.

Pompa a bassa prevalenza per liquido; (consumo energetico trascurabile).

Erogatore mono-prodotto o multi-prodotto in fase gassosa.

Erogatore mono-prodotto o multi-prodotto in fase liquida.

Misura elettronica di massa.

Misura volumetrica.

L’Italia ha un suo connettore tradizionale; i paesi dell’UE usano il connettore “tipo NGV-1” (mezzi leggeri; ISO 14469-1) e “tipo NGV-2” (mezzi pesanti; ISO 14469-2).

Sono in uso diversi connettori di rifornimento. È però in corso un processo di unificazione (ISO).

Gas a 200 bar.

Liquido a 5-15 bar; la pressione dipende dalla composizione e dalla temperatura.

Esclusivamente bombola cilindrica; pressione di esercizio: 200 bar; pressione di collaudo: 300 bar; deve resistere almeno fino alla pressione di 450 bar. Regolamento UN ECE R110, (ISO 11439). Le moderne bombole del CNG sono progettate per una vita di esercizio massima di 20 anni, con ispezione periodica (ricollaudo) ogni 4 anni. Multi-valvola con valvola di sicurezza fusibile, valvola di intercettazione automatica, valvola automatica contro eccesso di flusso, eventuale valvola di sicurezza contro sovrapressione (es. disco di rottura); regolatore di pressione.

Bombola cilindrica; possibilità di bombola toroidale (“ciambella”), alloggiata in luogo della ruota di scorta; pressione di esercizio: 20 bar; pressione di collaudo: 30 bar; deve resistere almeno fino alla pressione di 90 bar. Le bombole del GPL non hanno l’obbligo di revisione periodica. La loro vita di servizio è limitata a 10 anni, dopo di che vengono distrutte. Multi-valvola con sistema di limitazione del livello del liquido in serbatoio (<80%), indicatore di livello, valvola di sicurezza contro sovrapressione, valvola di sicurezza fusibile, valvola di intercettazione automatica, valvola automatica contro eccesso di flusso; pompa (può essere interna al serbatoio); vaporizzatore per passaggio da liquido a gas; regolatore di pressione.

Iniettore/i single point o multi point; in fase gassosa.

Iniettore/i single point o multi point; in fase gassosa, o in fase liquida (raro).

Chilogrammo (potere calorifico medio: 50 MJ/kg).

Litro (potere calorifico medio: 25 MJ/litro).

Fino a 500 km

Fino a 500 km

Norma nazionale per stazione di servizio

DM 24/5 e 28/6 2002 (distributore) DM 11/09/2008 (self-service)

DPR 24/10/2003 (distributore) DM 23/11/2008 (self-service)

Norma armonizzata impianti di bordo

ECE ONU R 110 (OEM) ECE ONU R 115 (trasformazione)

ECE ONU R 67 (OEM) ECE ONU R 115 (trasformazione)

DM 01/02/1986

DM 22/11/2002

A 0° C e 1 bar ass. il gas naturale è sempre molto più leggero dell’aria; nel remoto caso di trafilamento, si dissipa facilmente nell’atmosfera attraverso il sistema di ventilazione, naturale o forzato, della rimessa. Quindi i veicoli a CNG si parcheggiano in tutte le autorimesse.

A 0° C e 1 bar ass. il GPL è sempre più pesante dell’aria, e non si dissipa facilmente verso l’alto. In Italia i veicoli a GPL si possono parcheggiare nei piani fuori terra, o solo al primo piano interrato, se il veicolo è omologato secondo il regolamento ECE ONU R 67.

0,00331 €/m3

0,1473 €/litro

Sistema di alimentazione del motore Unità di misura, e vendita all’erogatore(6) Autonomia media di marcia a gas del veicolo (auto)

Norme sui parcheggi

Rimessaggio

Accise (Dicembre 2011)

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focus Il mercato di CNG (metano) e GPL per autotrazione in Italia immatricolazioni OEM 2008 immatricolazioni OEM 2009 immatricolazioni OEM 2010 immatricolazioni OEM 2011 (novembre)

CNG (metano)

GPL

~ 86.000 ~ 141.000 (incid. ~7% sul totale) ~ 84.000 ~ 39.500

~ 74.000 ~ 340.000 (incidenza: ~14% sul totale) ~ 283.000 ~ 51.500

~ 38.000 ~ 17.500 ~ 11.900 ~ 15.000

~ 170.000 ~ 167.000 ~ 122.000 ~ 109.000

~ 536.000 ~ 640.000 ~ 720.000 ~ 785.000 (incidenza 1,8%)

~ 1.100.000 ~ 1.500.000 ~ 1.790.000 ~ 1.850.000 (incidenza 4,6%)

~ 340 ~ 750 ~ 800 ~ 880 (di cui ~20 autostradali)

~ 1950 ~ 2.350 ~ 2.500 ~ 2.500 (di cui ~200 autostradali)

Trasformazioni 2008 Trasformazioni 2009 Trasformazioni 2010 Trasformazioni 2011 (novembre) Totale veicoli 2008 Totale veicoli 2009 Totale veicoli 2010 Totale veicoli 2011 (novembre) Distributori pubblici 2000 Distributori pubblici 2009 Distributori pubblici 2010 Distributori pubblici 2011 (stima)

[fonte: elaborazioni Federmetano, Assogasliquidi, Ecogas, ACI]

Confronto delle caratteristiche chimiche e fisiche CNG (metano)

propano

butano

GPL (70% propano-30% butano)

Formula

CH4

C3H8

C4H10

-

Emissioni teoriche CO2 kg/kg

2,75

3,00

3,03

3,01

Emissioni teoriche CO2  g/MJ

55,0

65,8

67,0

66,2

Emissioni teoriche CO2 g/kWh

198,0

236,8

241,2

238

Densità Kg/Nm3 allo stato gassoso

0,71÷0,85

2,02

2,7

2,22

Densità Kg/l allo stato liquido

0,41(GNL)

0,51

0,6

0,54

Pci MJ/Nm3 allo stato gassoso (*)

33÷38 (media: 36)

93

120

101,1

Pci MJ/l allo stato liquido

21,1 (GNL)

23

27

24,2

50

45,6

45,3

45,5

T ebollizione a pr. atmosferica °C

-162

-42

-0,5

-

Temperat. autoaccensione °C (**)

650

470

365

-

Aria teorica di combustione kg aria / kg carburante

17,2

15,6

15,4

15,5

Limiti di accensione in aria % in vol. di gas, a pressione atmosferica (inferiore÷superiore)

5÷15

2,2÷9,5

1,8÷8,4

-

RON (research octane number)

133

111

90

-

Caratteristiche

Pci MJ/kg (medio)

(*) 1 MJ = 239 Kcal; 1Kcal = 0,004 MJ; 1 MJ = 0,278 kW; 1 kW = 3,598 MJ; 18

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(**) a pressione atmosferica


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innovazione

2012, un anno ricco Si è chiuso con il 2011 un altro anno difficile per l’auto in Italia e più in generale in Europa. Le case automobilistiche guardano al futuro con cauto ottimismo. Sostenibilità, downsizing, riduzione delle emissioni di CO2, sviluppo di vetture con propulsione ibrida o elettrica e ad emissioni zero: queste alcune delle parole chiave e quelle che sembrano essere le linee guida da seguire per uscire da questa fase di empasse. Tutti impegnati a trovare soluzioni che garantiscano efficienza da un punto di vista energetico con riduzione sensibile dell’impatto ambientale. E in questo contesto il settore del metano per autotrazione come si sta muovendo e come si evolve? Quali sono le novità che hanno in serbo le Case automobilistiche in termini di offerta di nuovi modelli e gli operatori del settore per quello che concerne il lancio e lo sviluppo di nuove soluzioni? A dire il vero molto, anche in questo inizio di 2012, sembra incentrato sull’auto elettrica. Un’alternativa per certi versi affascinante, ma che per ora muove numeri e volumi ancora troppo ridotti e che non sembra avere un’applicazione efficace nel breve. Anche in questa fase l’auto a metano continua a 20

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rappresentare la soluzione più efficiente ed immediata. Eppure l’andamento del mercato del metano per autotrazione resta ancora troppo legato alla presenza o meno di forme di incentivazione e al variare del prezzo dei carburanti convenzionali. In questo scenario gli operatori del settore cercano di trovare nuove soluzioni. Dalle Case auto L’anno inizia con una prima notizia interessante: la vittoria del prestigioso premio Green Car of The Year 2012 da parte della Honda Civic a metano, auto che fu presentata allo scorso Salone di New York. Maggiori approfondimenti su questa notizia nella nostra sezione News. Mercedes-Benz ha puntato molto sulla Classe E 200 NGT, vettura a metano che ha appunto il pregio di essere una delle prime del segmento Premium a viaggiare a gas. È anche la bi-fuel che si vanta di essere la più potente e veloce dell’intero mercato italiano. Una vettura che mantiene inalterato il grado di comfort, esclusività e le prestazioni garantite dalla versione a benzina anche in questa variante a gas e che si presenta come modello particolarmente appetibile anche per un utilizzo di rappresentanza visto il prestigio che tradizionalmente accompagna il

Una delle caratteristiche principali del mercato automobilistico, anche nel 2012, resta l’esigenza di diminuire l’impatto ambientale delle vetture che vengono messe in commercio ed anche di quelle che fanno già parte del parco circolante. Il metano si propone come soluzione rapida, efficace e ampiamente disponibile per entrambe le esigenze. Questo anche grazie alle molte novità in programma per il 2012 marchio. Proporre una vettura aziendale che dia al driver le garanzie richieste in termini di mantenimento dello status e che parallelamente permetta di viaggiare nel rispetto dell’ambiente non è un dettaglio da poco. Opel, Volkswagen e Fiat Un’interessante novità di inizio anno che dovrebbe dare nuova linfa al segmento arri-


di novità va da Opel. Presentata all’ultimo Salone di Francoforte, la nuova Zafira Tourer amplia la sua gamma. Da gennaio 2012 al portafoglio di motorizzazioni si aggiunge infatti la nuova versione ecoM Turbo a metano, caratterizzata da una autonomia di 530 km. Di questo modello parliamo dettagliatamente in un articolo dedicato, sempre su questo numero. Anche Volkswagen guarda da tempo alla soluzione del metano con interesse. Il Touran con motore EcoFuel unisce, per la prima

volta, la vocazione ecologica di una motorizzazione a metano al piacere di guida offerto da un motore Volkswagen con tecnologia Twincharger. Il risultato: prestazioni di alto livello a tutti i regimi con un consumo di carburante molto basso e valori di emissioni di CO2 contenuti. La nuova Passat TSI EcoFuel coniuga la qualità e la dinamica di guida, proprie di uno dei modelli storici e di punta della Casa di Wolfsburg, con un efficiente motore bivalente: un motore a metano di serie, ab-

binato all’efficiente tecnologia Twincharger (turbocompressore a gas di scarico più compressore). Così diventa un buon esempio di ecocompatibilità nella sua categoria. Inoltre, garantisce un’elevata autonomia, costi di utilizzo molto ridotti rispetto ad una vettura dotata di un motore a benzina tradizionale e riduzione delle emissioni di CO2 e di monossido di carbonio. Merita poi una segnalazione la sempre attuale soluzione del SynFuel, un carburante

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innovazione sintetico diesel (di nuova concezione) prodotto a partire dal metano e già testato con successo durante una sperimentazione congiunta che ha visto Shell e Volkswagen unire le proprie forze. SynFuel non contiene zolfo e aromatici chimici e rappresenta quindi un enorme potenziale sul fronte della riduzione di emissioni inquinanti. I test di percorrenza hanno evidenziato un abbattimento anche del 50 per cento del contenuto di sostanze nocive nei gas di scarico rispetto ai diesel tradizionali. SynFuel ha una trasparenza cristallina, è incolore come l’acqua e può essere utilizzato puro

in normali motori diesel o essere mescolato al normale carburante diesel. Fiat conferma la sua tradizione di casa leader nell’offerta di auto a metano. Oltre alla nuova Panda che ha debuttato ufficialmente all’ultimo Salone di Francoforte e che si

Grazie all’uso di EVO 01 si possono ottimizzare le prestazioni di un’auto trasformata a metano presenta anche nella sua versione a metano, nella gamma di veicoli a metano proposti da Fiat si segnalano anche la Punto e il Doblò 1.4 T-jet da 120 CV che, oltre a mantenere invariato il livello di carico, monta un motore turbo metano che permette di avere una vettura in grado di abbinare bassi consumi e basse emissioni di CO2. Tra gli operatori del settore, come già ampiamente detto nel numero scorso di Metauto Magazine, Landi Renzo ha deciso di puntare sul diesel metano. Presentato la prima volta all’NGV di Roma del 2010, il kit dual fuel di Landi Renzo è ora nella sua fase di attuazione e applicazione e sono attese novità per la sua diffusione con la stipula di interessanti accordi con enti pubblici. Tartarini lancia EVO 01 Con l’evoluzione dei sistemi di iniezione benzina, la nuova direttiva Euro 5 e le nuove

applicazioni apportate al veicolo come il sistema  energy save, stop&start, multiair, valvetronic, ecc. è nata la necessità di accelerare i tempi di elaborazione dati che la centralina gas riceve dalla centralina benzina e di poter iniettare il gas in tempo reale in modo sequenziale e fasato così come avviene per la benzina. Di questo si è occupato il Gruppo Tartarini con lo sviluppo di un nuovo prodotto. “Volendo elencare le principali e differenti caratteristiche tra l’elettronica attualmente presente sul mercato e la nostra EVO 01 – precisa Leonardo Nappi, General Manager di Tartarini Auto Industries – possiamo dire che l’elettronica  EVO 01 è 50 volte più veloce nell’elaborazione dei dati; semplice nella configurazione wizard step to step; munita di autodiagnosi attiva già in fase di installazione e configurazione dell’impianto; precisa nell’autocalibrazione, messa a punto cylinder to cylinder con possibilità di messa a punto manuale attraverso  la modellazione della mappa  ideale mediante interpolazione lineare tra tutti i punti; compatibile con tutti i nuovi motori e sistemi di controllo delle emissioni presenti sul veicolo; in grado di dialogare costantemente con il sistema OBD del veicolo per adeguare i parametri dell’iniezione gas al variare delle condizioni di guida, usura motore, qualità del carburante”. “Le caratteristiche descritte – prosegue Nappi - ci permettono di affermare che le performance dell’auto trasformata a metano con l’ausilio della nostra elettronica EVO 01 consentono una ottimizzazione delle prestazioni con un calo minimo di potenza rispetto alla benzina, una durata maggiore del motore, grazie alla precisione di carburazione ed un forte contributo alla riduzione delle emissioni in atmosfera per tutta la vita del veicolo”. Andrea Perugia

EVO 01 contribuisce a ridurre le emissioni dei veicoli trasformati a metano 22

metauto - gennaio 2012


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flotte aziendali

Anche il metano a Company Car Drive La prima edizione di Company Car Drive si svolgerà mercoledì 18 e giovedì 19 aprile 2012, presso l’autodromo di Vallelunga “Piero Taruffi”, a Campagnano di Roma. Per la prima volta nel nostro Paese i fleet manager ed i responsabili aziendali per le flotte potranno effettuare test di prova delle auto e dei veicoli commerciali messi a loro disposizione dalle case automobilistiche ed avere informazioni sui beni e servizi offerti dagli operatori del settore dell’auto aziendale. Sarà possibile provare anche le auto a metano Gli autoveicoli aziendali, oltre che un importante strumento di motivazione per manager, funzionari commerciali e quadri, sono soprattutto un indispensabile mezzo per lo svolgimento delle attività d’impresa, una dotazione strumentale che consente ad aziende di ogni dimensione, di assicurare ai propri clienti servizi, assistenza, supporto tecnico e garantire fondamentali funzioni come la distribuzione e la vendita. 24

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Ciò vale anche per gli enti della pubblica amministrazione che, proprio grazie ai veicoli delle proprie flotte, sono in grado di assicurare ai cittadini servizi primari e garantire prestazioni essenziali. Un evento inedito per il nostro Paese Circa il 25% delle vendite di autovetture che si registrano mediamente ogni anno nel nostro Paese è costituito appunto da auto aziendali, ossia da veicoli acquistati da società di persone, di capitali e da enti pubblici; si tratta di un comparto del mercato automobilistico di grande rilievo che ovviamente sollecita l’interesse delle case automobilistiche, delle società di noleggio, di leasing, di fleet management, così come delle aziende della filiera che forniscono i servizi necessari per

utilizzare e gestire le vetture (dal carburante alle assicurazioni, dalla manutenzione alle soluzioni di infomobilità, ecc.). E se nel 2011 le immatricolazioni di autovetture a privati hanno subito un calo notevole, le vendite alle aziende, nonostante le difficoltà dell’economia, sono invece costantemente cresciute. Proprio a questo cruciale settore del mercato automobilistico si rivolge Company Car Drive, evento inedito per il nostro Paese, studiato per il mercato italiano delle auto aziendali ed organizzato da GL events Italia (società organizzatrice del Motor Show di Bologna, di My Special Car Show e del Qatar Motor Show) e da Econometrica, società editrice di Auto Aziendali Magazine e di Metauto Magazine. La prima edizione di Company Car Drive, che si avvale del fondamentale patrocinio di Aia-


ga, l’associazione italiana degli acquirenti e gestori di auto aziendali, si svolgerà presso l’autodromo di Vallelunga “Piero Taruffi” a Campagnano di Roma mercoledì 18 e giovedì 19 aprile 2012 e si propone come una concreta opportunità di partecipazione e di confronto a case automobilistiche, a società di noleggio e di leasing e ad aziende di prodotti e servizi per le flotte, favorendo il loro incontro con attuali e potenziali acquirenti all’interno di un evento loro dedicato. La formula di CCD Il format di Company Car Drive è infatti concepito espressamente per favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta, cogliendo in particolare l’esigenza delle case automobilistiche di mettere a disposizione e di far provare i propri veicoli su differenti tipi di percorsi automobilistici. I fleet manager, i responsabili degli acquisti, dei servizi generali, delle risorse umane di aziende ed enti pubblici con parchi auto di dimensioni piccole, medie e grandi, potranno infatti provare, su sei percorsi appositamente studiati, gli autoveicoli delle case automobilistiche; potranno inoltre ottenere adeguate informazioni sui beni e servizi offerti dagli operatori del settore dell’auto aziendale (società di noleggio, società di leasing, catene di assistenza, società petrolifere, compagnie di assicurazione ecc.) ed in aggiunta potranno partecipare ad attività di formazione proposte nell’ambito di un pacchetto di servizi complementare all’aspetto centrale della manifestazione che è, appunto, quello costituito dalle prove degli autoveicoli. “La cifra distintiva di Company Car Drive – dice Giada Michetti, amministratore delegato di GL events - si riferisce in particolare all’esperienza dei test

di guida ed alla possibilità di riunire le diverse proposte e soluzioni per le flotte delle case automobilistiche in un unico luogo all’interno di un evento. I fleet manager potranno così avere direttamente dal personale tecnico e commerciale delle case presenti all’evento tutte le informazioni necessarie al processo decisionale di acquisizione delle auto aziendali. Per di più Company Car Drive consentirà ai decisori aziendali di effettuare confronti concreti tra le diverse proposte dei brand automobilistici attraverso test di guida dei modelli messi a loro disposizione”. Tra le iniziative collaterali che si svolgeranno nel corso di Company Car Drive una menzione particolare spetta all’assegnazione dei Fleet Italy Award, indetti da Aiaga, GL events ed Auto Aziendali Magazine che, per la prima volta nel nostro Paese, conferiranno un riconoscimento ai fleet manager con le migliori esperienze di gestione di parchi di auto aziendali.

Car Drive, l’autodromo di Vallelunga ‘Piero Taruffi’ appartenente al gruppo Automobile Club d’Italia, rappresenta un vero e proprio polo multifunzionale per l’auto unico nel suo genere in Italia, con il suo tracciato omologato per i test di Formula Uno e per gare del Mondiale Superbike, entrambe ospitate con grande successo, in particolare poi l’autodromo ospita al fianco della pista il Centro di Guida Sicura ACI Sara, un’area off-road and adventure, una pista rally ed il Centro Congressi, che sarà il cuore della sezione espositiva di Company Car Drive, sezione che disporrà di un’ampia area dove le case automobilistiche partecipanti potranno collocare le proprie strutture ricettive ed i veicoli della propria gamma a disposizione per le prove dei fleet manager aziendali che proprio da qui potranno, quindi, porsi al volante dei mezzi ed avviarsi in direzione dei diversi percorsi di test drive.

Il polo multifunzionale di Vallelunga La cornice della prima edizione di Company

Alfredo Marasti

COMPANY CAR DRIVE

QUANDO Il primo appuntamento di Company Car Drive è in programma mercoledì 18 e giovedì 19 aprile 2012 DOVE Autodromo di Vallelunga ‘Pietro Taruffi’, via Mola Maggiorana, 4/6 Campagnano di Roma A CHI SI RIVOLGE Company Car Drive è dedicata ai fleet manager, ai responsabili degli acquisti, dei servizi generali, delle risorse umane di aziende e di enti pubblici con parchi auto di dimensioni piccole, medie o grandi, nonchè ai mobility manager aziendali PERCHÈ PARTECIPARE - Per provare su strada e su pista le vetture e i veicoli commerciali messi a disposizione dalle case automobilistiche - Per partecipare ai seminari di formazione di Aiaga, Auto Aziendali Magazine e FAM (Università di Bologna) - Per partecipare alla cerimonia di conferimento dei Fleet Italy Awards 2011 - Per conoscere l’offerta completa di beni e servizi per le flotte aziendali QUANTO COSTA PARTECIPARE La partecipazione è gratuita previa registrazione al sito www.autoaziendalemagazine.it REGISTRATI GRATUITAMENTE su www.autoaziendalimagazine.it

metauto - gennaio 2012

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Opel Zafira Tourer 1.6 EcoM

prova

Zafira a metano: ecologica con brio Rinnovata la multispazio compatta di Opel con interventi su linea e motori. Ora è più elegante con il frontale simile alla Ampera e più conveniente nei costi di gestione grazie al gas naturale. Con il 1.6 Turbo ecoM da 150 cv supera i 200 all’ora e consuma 4,7 kg per 100 km con un risparmio del 6% rispetto alla versione precedente sempre a metano e con la medesima cilindrata. Interni flessibili ed accoglienti come in un salotto Appartiene alla famiglia delle multispazio compatte ed è considerata una regina in tema di flessibilità. È la nuova Opel Zafira Tourer che in 4,6 metri è capace di trasportare sette passeggeri e che si è distinta fin dal debutto

(1999) per l’architettura degli interni con i due posti supplementari in terza fila a scomparsa sotto il pavimento quando non servono. È stata la prima di questo particolare segmento con una linea di stile automobilistico a non volere essere confusa con un mezzo commerciale convertito al trasporto delle persone. Ora poi con il design mutuato dalla Ampera, l’elettrica ad autonomia estesa, è diventata anche bella e dal profilo inconfondibile per via di quei fari anteriori che assomigliano ad un doppio boomerang. La versatilità Da mezzo di trasporto per famiglie numerose a strumento di lavoro o per il tempo libero Zafira conferma le sue ben note doti di versatilità dal momento che il sistema “Flex 7”, quello che consente di ripiegare sul fondo i sedili con il movimento di una sola mano, è stato riprogettato inseguendo l’idea di ricreare un elegante salotto su quattro ruote. Il divanetto ora è composto da tre sedili individuali con quello centrale che si può abbattere, mentre le sedute

esterne possono rientrare verso il centro della vettura di 50 millimetri per ampliare lo spazio a disposizione. Ma questi non sono altro che piccoli particolari di quella che gli uomini del marketing di Opel chiamano una “Lounge su quattro ruote”. Ciò che conta, quando si parla di auto, è l’efficienza dei motori e la loro affidabilità, i consumi contenuti e le basse emissioni di CO2 senza dimenticare i costi di gestione che in questi momenti di crisi economica assumono un ruolo decisivo. In questo ambito la nuova Zafira si distingue dalla concorrenza per via anche del motore a metano che garantisce costi al chilometro davvero interessanti. L’utilizzo del metano non rappresenta una novità perché c’era anche nella versione precedente: la differenza sta nel fatto che è stato ottimizzato il rendimento di questo propulsore con i risparmi che ne conseguono. Vediamo dunque gli aspetti più rilevanti del modello a metano in attesa che venga commercializzato. Il motore è il classico 1.6 ecoM Turbo da 150 cavalli con emissioni di CO2 pari a soli 129 g/km. È stato “rivisitato” dai tecnici Opel ed il primo dato più significativo è

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Opel Zafira Tourer 1.6 EcoM

che l’autonomia è salita a 530 km viaggiando solo a gas (con i 14 litri di benzina nel serbatoio supplementare si arriva a 680 km). Già i 530 km a metano consentono alla Zafira di avere la migliore autonomia del segmento al quale appartiene, quelle delle multispazio a gas. Il consumo è diminuito, rispetto alla versione precedente, del 6%: infatti si è attestato a 4,7 kg di metano, pari a 7,2 metri cubi, con le emissioni dallo scarico di CO2 ridotte da 139 g/km a 129. Prestazioni di alto livello Il contenimento dei consumi non è andato a scapito della velocità che è di 204 km/h né del piacere di guida, né tanto meno della capacità di trasporto dei passeggeri che resta di sette posti. Il motore 1.6 ecoM Turbo è in linea con la normativa Euro 5 ed è in grado di funzionare perfettamente anche con biogas o con una miscela di metano e biogas: se si viaggia a biogas al 100% le emissioni di anidride carbonica sono pari quasi a zero.

scheda tecnica Cilindrata...................................... 1.598 CC Motore..........................................4 cilindri Alimentazione.................. metano/benzina Potenza.............................................150 Cv Coppia.............................................210 nm Velocità....................................... 204 km/h Accelerazione...........................11,2” 0-100 Omologazione.................................. Euro 5 Emissioni CO2..............................129 G/km Carrozzeria.............................monovolume Numero porte............................................5 Numero posti............................................7 Bagagliaio............................ 152-1860 Litri Massa.......................................... 1.650 Kg Serbatoio metano............................. 25 Kg Serbatoio benzina........................... 14 Litri Consumo............................. 4,7 Kg/100 km Dimensioni......................... 4,66x1,93x1,68 km con 10 euro di metano................227

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L’incremento dell’autonomia a 530 km a gas (+25% rispetto alla versione precedente di pari cilindrata) è dovuto non solo all’ottimizzazione del funzionamento del propulsore, ma anche alla diminuzione del peso (-85 kg complessivi) provocata dall’adozione di un nuovo sistema di serbatoi leggeri per il gas che ha consentito di aumentare la capacità di “stivaggio” del metano a 25 kg mentre nel modello precedente era di 21 kg. Infatti, invece di utilizzare i tradizionali cilindri di acciaio i tecnici della Opel hanno scelto un leggerissimo materiale composito all’avanguardia con fibra di carbonio e di qui discende la diminuzione del peso di 85 kg. Interventi sul motore Gli interventi specifici sul motore hanno riguardato l’aumento del rapporto di compressione grazie al fatto che il metano possiede una resistenza alla detonazione fino a 130 ottani. Sono stati utilizzati pistoni dal disegno speciale, specifici per l’uso del gas come com-

bustibile. La riduzione delle emissioni nocive con la conseguente fuoriuscita di gas di scarico particolarmente puliti deriva dal fatto che l’iniezione sequenziale per cilindro, con blocco dell’iniezione e quattro iniettori separati per metano e benzina permette di esercitare un preciso controllo sui tempi e sulle quantità dell’iniezione. Il sistema di iniezione separata per metano e benzina è molto efficiente, mentre il rafforzamento delle valvole di aspirazione e di scarico, nonché le loro sedi rendono superflua l’aggiunta di ulteriori additivi che guarda il video con il tuo cellulare Il video della prova è disponibile su www.metauto.it nella sezione “video”, oppure puoi guardarlo con i tuo cellulare utilizzando il codice QR qui a fianco. Trovi le istruzioni a pagina 3.


solitamente compensano la poca fluidità e la nota “secchezza” del metano. Autonomia record Sempre in tema di ottimizzazione dei consumi un merito particolare va al sistema “monovalentPlus” adottato da Opel, mentre per quel che riguarda l’aumento dell’autonomia a gas dipende in buona parte dall’adozione dei regolatori di pressione elettronici al posto di quelli meccanici che invece venivano usati nella precedente versione di Zafira a metano. Il funzionamento di questi regolatori elettro-

nici fa sì che quando i cilindri che funzionano da serbatoi per il gas sono quasi vuoti non si passa automaticamente alla riserva di benzina, ma si riesce a sfruttare in maniera efficiente anche le più piccole riserve di gas fino allo svuotamento completo dei cilindri. Dal lancio del primo modello a metano nel 2001 Opel ha venduto oltre 70 mila vetture a gas in tutta Europa, tra cui Zafira, Astra Caravan ed il commerciale Combo. Oltre due terzi delle vendite totali a metano appartengono a Zafira e giustificano l’appellativo di ammiraglia indiscussa dell’offerta a metano di Opel che resta

saldamente ai vertici (è tra i primi tre produttori) per vendite in Europa nel segmento del metano. Non è un caso che anche nel 2011 sia risultata la monovolume a metano più venduta in Italia. Ed il successo di vendite sembra destinato a continuare alla luce del prezzo di lancio di 27.700 euro (29.550 le versione più accessoriata), mentre la versione precedente rimane in vita cambiando solo il nome in Zafira One al prezzo di 26.250 euro. Roberto Mazzanti

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Volkswagen up!

Anche la piccola up! ha scelto il metano In casa Volkswagen la denominazione EcoFuel è da tempo sinonimo di modelli che garantiscono viaggi all’insegna di un ridotto impatto ambientale e di economie nei consumi. Alla base di queste “virtù” sta, tra fattori per lo più tecnologici, l’utilizzo del metano, gas che emette una quantità limitata di CO2 nell’atmosfera e che ha il pregio di costare molto meno di benzina e gasolio. Fino a ieri la targa EcoFuel apparteneva a modelli di una certa dimensione (Passat, Touran e Caddy), dotati di motori di potenza medio-alta, destinati a grandi viaggiatori, al tempo libero e al trasporto merci. Oggi invece questa etichetta Volkswagen la applica anche alla sua nuova city car, la up!, che nasce già “sobria” di per sé (in tema di consumi di benzina), ma che aspira ad essere ancor più ecologica nella versione a metano, il che rappresenta una importante conferma della concorrenzialità di questo gas rispetto ai carburanti tradizionali. A metà 2012 La up! a metano al momento è solo annunciata (arriverà dopo la metà 2012) anche se si conoscono già le sue caratteristiche tecniche. Incominciamo ad analizzarle partendo dal motore che è un inedito tre cilindri di 999 centimetri cubici (coniugato in tre diverse potenze) che caratterizza la famiglia up! Si parte da 60 cavalli (160 km/h di velocità massima, 14,4” da 0 a 100, 105 g/km di CO2, 22,2 km con un litro di benzina che salgono a 23,2 nella versione BlueMotion Technology). Poi si passa a 75 cv, il propulsore più potente della famiglia, che 30

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La nuova city car di Volkswagen nasce predisposta per viaggiare a gas grazie a due bombole da 11 kg nel sottoscocca. Con l’aggiunta del serbatoio di 10 litri per la benzina l’autonomia complessiva supera i 550 km. Nessun sacrificio di spazio per i passeggeri: è stato eliminato solo il vano della ruota di scorta. Arriverà sul mercato dopo la metà del 2012


scheda tecnica Motore........................................ tre cilindri Cilindrata........................................999 cm3 Potenza...............................................68 Cv Cambio..........................manuale a 5 marce Alimentazione................................. metano Consumi................................3,2 kg/100 km Emissioni................................. 86 g/km CO2 Serbatoi gas...............................due (11 kg) Serbatoio benzina............................. 10 litri Autonomia.......................................550 km Bagagliaio................................251-951 litri Massa...............................................854 kg Trazione.........................................anteriore Pneumatici...........................185/50 r16 81t Ruota scorta..........................kit riparazione Servosterzo.................................... elettrico km con 10 euro di metano.............332,5

tocca i 171 all’ora, scatta da 0 a 100 in 13,2” e percorre 21,2 km con un litro di carburante. Nel mezzo ci sta il tre cilindri EcoFuel da 68 cv, motore utilizzato per la propulsione a metano. È annunciato un consumo nel ciclo combinato di 3,2 kg per 100 km di percorrenza con emissioni di CO2 pari a 86 g/ km. Per la versione BlueMotion Technology arricchita dallo Start&Stop e dal sistema di recupero dell’energia, i consumi (sempre nel ciclo combinato) scendono a 2,5 kg/100 km, mentre le emissioni di CO2 si riducono a 79 g/km. In questo modo i tecnici di Volkswagen calcolano che l’automobilista tedesco, al costo del metano in Germania di metà 2011, avrà la possibilità di percorrere 100 km spendendo meno di 2,5 euro. I motori Tutti i motori di up! (compreso quello EcoFuel a metano) sono costruiti interamente

in alluminio e progettati per ridurre ai minimi termini l’attrito interno. Quattro valvole per cilindro e rapporto di compressione di 10,5:1 nei motori a benzina, mentre per la versione a metano il rapporto passa a 11,5:1. Nell’EcoFuel destinato a bruciare il gas, sono stati rinforzati le valvole e gli anelli di tenuta per contrastare l’effetto delle maggiori sollecitazioni che si generano nella combustione del metano. Inoltre il condotto di aspirazione è dotato di punti di iniezione separati per il ripartitore di gas in acciaio inossidabile. Date le dimensioni contenute della up! (3,54x1,64x1,48) si poteva temere un sacrificio dello spazio destinato ai passeggeri per fare posto alle bombole; invece la sistemazione dei due serbatoi di metano nel sottoscocca nulla toglie all’abitabilità (rispetto alle “sorelle” a benzina). L’unico sacrificio riguarda la rinuncia alla ruota di

scorta sostituita con un kit per la riparazione in caso di foratura. I due serbatoi contengono 11 kg di metano e si trovano sotto il pianale in corrispondenza dell’asse posteriore: il primo è collocato davanti all’asse assieme ad un serbatoio di riserva di 10 litri per la benzina; il secondo occupa lo spazio normalmente adibito a vano della ruota di scorta. Sommando le percorrenze medie a metano a quelle che derivano dai 10 litri di benzina, si arriva ad un’autonomia superiore ai 550 km. Al momento del lancio con i motori a benzina, il cambio previsto è un manuale

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novità

Volkswagen up!

a 5 rapporti, ma nei prossimi mesi sarà disponibile anche un automatico. Il design Volkswagen up! può essere considerata una vettura originale pur rispettando i canoni dell’efficienza e della razionalità. Ciò significa, tanto per fare un esempio, un tetto relativamente alto e soprattutto un portellone verticale per lo sfruttamento massimo dello spazio nell’abitacolo. C’è la mano di Walter de Silva, il capo del design del Gruppo Volkswagen, nella linea della up! Soprattutto per quel che riguarda il frontale dove un inserto di colore scuro abbraccia i due fari antinebbia e la targa finendo per assomigliare ad una bocca che sorride sormontata da due grandi “occhi” (i fari) e dal logo cromato. Anche la parte posteriore si fa notare per il portellone in vetro scuro che incorpora le luci e che si appoggia sul paraurti e la targa. Il portellone è costituito da tre strati con la parte esterna in vetro trasparente come un moderno smartphone. Il lunotto, che ospita il logo e la scritta “up!” in metallo cromato (nonché un tasto per l’apertura), è sormontato da un piccolo spoiler che incorpora la terza luce di stop a led. Le fiancate si fanno notare per una vetrata di forma pentagonale e per alcune nervature.

A bordo Facile trovare l’assetto corretto davanti al volante, comodo l’accesso ai posti anteriori grazie all’ampiezza delle portiere. Particolarmente riuscita l’accoppiata tra la plancia nel colore della carrozzeria e il materiale che ricopre le parti inferiori. È un motivo che si ritrova sulle portiere che pure dispongono di un ampio rivestimento. Il colore dei sedili è austero in stile tedesco, ma la qualità dei materiali sembra garantire una perfetta tenuta nel tempo. Il cruscotto ha una strumentazione con

una bella luce blu di sfondo: grande tachimetro rotondo affiancato da due indicatori più piccoli ma sempre rotondi e da una serie di spie minori. Si fa notare al vertice di una mini consolle centrale lo schermo del navigatore (asportabile) che è di 5 pollici touch screen, ma con svariate funzioni supplementari come impianto vivavoce, lettore multimediale, indicatori di porte aperte, sensori per il parcheggio e funzioni del trip computer con in aggiunta una sorta di guida visiva a contenere i consumi e a scegliere il numero ideale di giri del motore per il cambio marcia. Che up! sia una vettura con certe pretese e non una semplice city car lo si deduce dal fatto che è stata dotata del sistema elettronico che cerca in maniera automatica di evitare i tamponamenti quando si viaggia in fila a velocità ridotta o quanto meno tende a ridurre ai minimi termini le conseguenze di un’impatto improvviso. Siano nel campo degli accessori da vettura di segmento alto, il che la dice lunga sulle aspirazioni di “crescita sociale” di questa utilitaria. Roberto Mazzanti

guarda il video con il tuo cellulare Il video della prova è disponibile su www.metauto.it nella sezione “video”, oppure puoi guardarlo con i tuo cellulare utilizzando il codice QR qui a fianco. Trovi le istruzioni a pagina 3.

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Matteo Agoletti, responsabile marketing Centro Agroalimentare e Logistica di Parma opinioni

Le consegne nell’ultimo miglio con veicoli a metano Il metano anche per le consegne nei centri cittadini. Abbiamo approfondito questa tematica con Matteo Agoletti, responsabile marketing del Centro Agroalimentare e Logistica di Parma (Cal), centro che ha dato vita all’esperienza di Ecocity. Obiettivo di Ecocity è quello di razionalizzare il processo distributivo delle merci a Parma, contribuendo così alla riduzione dell’inquinamento e della congestione stradale. Semplice il funzionamento: gli operatori del trasporto conferiscono alla piattaforma del Cal i prodotti da consegnare agli esercizi commer-

letti - il Centro Agroalimentare e Logistica ha da subito fatto la scelta di dotarsi di una flotta di mezzi moderni, ecologici e funzionali al servizio di consegna dell’ultimo miglio. Da qui la volontà di acquistare mezzi commerciali alimentati a metano al fine di rispettare l’ambiente, migliorare la vivibilità della città e sostenere costi di gestione minori rispetto a mezzi alimentati a benzina o gasolio. Così il Centro Agroalimentare e Logistica si è accreditato quale partner dell’ultimo miglio per aziende di trasporto, corrieri nazionali ed esteri, grande distribuzione orga-

dei mezzi commerciali, che anziché accedere direttamente al centro della città si avvalgono di Ecocity per la consegna dell’ultimo miglio, determinando così viaggi mirati, sempre a pieno carico e con minore inquinamento”. Le prospettive “Credo che l’utilizzo di mezzi a metano per la logistica urbana rappresenti una prospettiva concreta sulla quale porre le basi per il futuro. Sono tante le realtà amministrative italiane ed europee che vengono a Parma per studiare la mobilità dei mezzi a metano. Tuttavia per incentivare l’uso dei mezzi a metano penso occorra un contributo di carattere normativo ed un sostegno economico che deve arrivare dalle istituzioni e dagli enti locali; in questa fase del progetto a fronte di importanti benefici ambientali, vi sono ancora molti ostacoli legati all’operatività dei mezzi di trasporto, da un lato a causa degli elevati costi di acquisto dei mezzi commerciali a metano e dall’altro a causa dell’opposizione di alcune categorie che vedono in questi progetti un ostacolo allo svolgimento delle proprie attività”.

ciali di città e provincia. Presso la piattaforma del Cal i prodotti vengono selezionati e smistati attraverso un sistema informatico che ottimizza carichi e percorsi. I furgoncini Ecocity, alimentati a metano, consegnano le merci presso i negozi al dettaglio, garantendo efficienza, puntualità, decongestionando il traffico ed abbattendo le emissioni nocive nell’ambiente. Nuove regole “Quando il Comune di Parma attraverso il progetto Ecologistics ha regolato gli accessi al centro storico dei mezzi commerciali – ci dice Ago-

nizzata e aziende del territorio. Le consegne in città e in provincia avvengono quotidianamente attraverso una piattaforma commerciale, situata in zona strategica, alla quale vengono conferite le merci (appartenenti alle filiere alimentare fresco e secco, horeca, collettame e capi appesi) e ad un sistema informatico interfacciato con i sistemi satellitari a bordo dei nostri mezzi Ecocity. Il progetto è partito nel 2008 ed è andato a pieno regime dal 2009. I vantaggi sono subito apparsi evidenti: meno emissioni nocive nell’ambiente, miglior vivibilità del territorio e un decongestionamento del traffico da parte

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Fiat Doblò Cargo Natural Power

Doblò Cargo Maxi volume di carico Ultimo nato della famiglia Fiat Professional, il nuovo Doblò in un anno e mezzo di vita (fu lanciato al Salone di Ginevra del 2010) ha conquistato un buon numero di clienti, non solo nella versione tradizionale a 5 o a 7 posti, ma anche in quella commerciale sotto forma di Cargo apprezzato per il grande volume di carico e soprattutto per l’ottimo comfort. Su queste stesse pagine abbiamo già presentato il Doblò Natural Power per il trasporto persone sottolineando come grazie ad un riuscito restyling abbia assunto una spiccata personalità distinguendosi dai modelli multiuso e multispazio di altre Case. Un look riconoscibile Infatti lo si riconosce da lontano per via dell’imponente frontale e del massiccio blocco dei proiettori, nonché per la griglia anteriore di dimensioni maxi e per le altre due prese d’aria alle estremità del muso (che integrano i fendinebbia), tutte con il rivestimento in plastica nero. Mentre per la versione trasporto passeggeri la parte posteriore è caratterizzata dal portellone che arriva fin quasi al fascione paraurti e dal lunotto in vetro scuro; quella Cargo (in versione Maxi SX) che vogliamo esaminare in queste pagine si differenzia per la porta a doppio battente “lastrata”, cioè con la lamiera al posto del vetro, ed in aggiunta con una porta laterale scorrevole che facilita il carico e lo scarico di pacchi ed oggetti ingombranti. Il portellone a doppio battente è apribile sia a 90° che a 180° ed �� di ampie dimensioni (1,23x1,25 metri); l’accesso laterale avviene invece tramite la porta scorrevole di 700x1.750 34

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Pianale lungo e regolare che può ospitare 4,2 metri cubi di merci con una portata di 980 chili. Grazie al piccolo 1.4 T-Jet da 120 cv il commerciale Fiat offre lo stesso rendimento sia a benzina che a gas: velocità massima di 172 km/h, emissioni di CO2 di 134 g/km. Finiture dell’abitacolo in stile automobilistico ispirate alla Punto Evo


scheda tecnica Cilindrata....................................... 1368 CC Alimentazione.................. benzina/metano Potenza (a benzina...........................120 Cv Potenza (a metano...........................120 Cv Coppia massima.............................206 Nm Velocità (a benzina...................... 172 km/h Velocità (a metano...................... 172 km/h Consumo (ciclo misto...........4,9 kg/100 km Serbatoio (a metano)....................16,15 kg Serbatoio (a benzina)....................... 22 litri Emissioni CO2.............................. 134 g/km Dimensioni......................... 4,74x1,83x1,88 Peso................................................1445 kg

SX: record millimetri. La soglia di carico risulta sufficientemente bassa (54,5 centimetri da terra) e c’è per ulteriore comodità nelle operazioni di carico e scarico un predellino posteriore integrato nel paraurti. Il modello che presentiamo è nella versione Maxi SX ed ha tra le sue doti migliori un piano di carico lungo 2,170 metri per un’altezza massima di 1,305 metri ed una larghezza di 1,710 metri (che si riducono a 1,230 metri tra i passaruota). Grazie a queste misure il nostro Doblò può vantare un volume di carico record per la sua categoria pari a 4,2 metri cubi. Anche la portata è notevole dal momento che sfiora la tonnellata (980 kg di carico utile per l’esattezza).

Vano carico......................... 2,17x1,71x1,30 Volume carico................................... 4,2 m3 Portata..............................................980 kg km con 10 euro di metano.............217,2

a metano (gas naturale CNG) indipendenti tra di loro. La vettura è configurata per funzionare normalmente a gas naturale, mentre l’avviamento del motore si effettua sempre a benzi-

na con passaggio immediato ed automatico all’alimentazione a metano. In questo modo l’intervento dell’impianto di alimentazione a benzina è richiesto solo alla partenza o quando

Il propulsore Sotto il cofano troviamo l’ormai affermato 1.4 T-Jet da 120 cv, realizzato da Fiat Powertrain Technologies e progettato per la massima integrazione dei due impianti, uno a benzina l’altro

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Fiat Doblò Cargo Natural Power

il metano si sta esaurendo. Se si vuole tornare all’alimentazione a benzina, anche con le bombole di metano piene, è sufficiente premere un pulsante posto sul tunnel centrale. Ancorché di piccola cilindrata (1.4 litri) il T-Jet risulta vivace per via della sovralimentazione con intercooler e valvola Wastergate: quando serve sprint ed allungo le caratteristiche del turbo a benzina si fanno apprezzare. La marcia quindi risulta piacevole grazie anche al cambio manuale a sei marce. Sorprendente la maneggevolezza di questo mezzo (che nella versione Maxi SX ha 35 centimetri in più rispetto a quella Base e alla Combi) in rapporto alle dimensioni (4,74 metri di lunghezza per 1,83 di larghezza) con l’unica avvertenza legata agli specchietti esterni di grandi dimensioni e sporgenti che integrano gli indicatori di direzione e che andrebbero sempre ripiegati quando si lascia il Doblò in sosta. Potenza, velocità e consumi Rispetto al motore di 1.6 litri a 16 valvole con 103 cv che spingeva il Doblò a metano della versione precedente il salto di qualità legato a potenza, velocità, consumi ed emissioni è evidente: la potenza è salita a 120 cv, la velocità massima da 163 km/h è schizzata a 172 km/h, i consumi invece da 5,8 kg/100 km sono scesi a 4,9 così come le emissioni di CO2 da 159 g/km a 134. Ma ciò che è cambiato sostanzialmente è la reazione che questo piccolo e vivacissimo motore turbo offre alle sollecitazioni velocistiche del pilota sia quando si viaggia sia a benzina che a metano. I 120 cv vengono sviluppati da entrambi i carburanti e quindi le sensazioni per chi sta alla guida restano piacevolmente identiche.

Altra “qualità” importante del nuovo Doblò Cargo è l’autonomia: sommando la percorrenza consentita dal metano con quella della benzina si arriva a 625 km, un margine più che sufficiente a trovare un punto di rifornimento per il metano in quelle aree dove le colonnine per il gas sono più rare. Le quattro bombole, montate sotto il pianale, contengono fino a 95 litri di metano che equivalgono a 16,15 kg di gas con i quali si riescono a percorrere fino a 325 km. Gli altri 300 km di autonomia sono dati dai 22 litri del piccolo serbatoio a benzina.

di guida è automobilistico: in testa alla consolle centrale c’è l’innesto per il navigatore portatile (Tomtom), quindi i comandi audio e sotto, prima del cambio, quelli della ventilazione. Molte le dotazioni di serie come Abs ed Esp con Hill holder, gli airbag testa e torace per i

All’interno Il Doblò Cargo dispone di un posto di guida ispirato a quello della Punto Evo con plastiche piacevoli al tatto, rivestimento dei sedili bicolore e a puntini. Il volante è a tre razze, l’assetto

passeggeri anteriori, gli alzacristalli elettrici, i cerchi in lega, il climatizzatore automatico, il volante regolabile in altezza e profondità, quattro freni a disco con il correttore elettronico di frenata (EDB). La sospensione posteriore a ruote indipendenti infine assicura un’ottima tenuta di strada anche a pieno carico. Se a queste “doti” aggiungiamo le finiture di stile automobilistico ci si accorge che questo Doblò ormai dista anni luce dalle prime multispazio spartane destinate al lavoro. Il Doblò Cargo è commercializzato anche nelle versioni Base e Combi. Roberto Mazzanti 36

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Roberto Molino, amministratore delegato di Vepal Srl

opinioni

Metano: una scommessa che paga “Già agli inizi dello scorso decennio chi, come noi, doveva gestire un’azienda di trasporti, più precisamente un corriere espresso, si poneva alcune domande sulla sua attività ed in particolare si chiedeva come si sarebbe evo-

luta la mobilità urbana ed extraurbana, cosa si sarebbe potuto fare per ridurre i consumi, quale sarebbe stata l’evoluzione del costo del carburante e con quale veemenza il vento ecologista avrebbe investito la nostra società”. Inizia così il nostro colloquio con Roberto Molino, amministratore delegato di Vepal Srl. Molino è un metanista convinto, ed ha partecipato con la sua Vepal al progetto “La

settimana del metano”, descritto in un articolo su questo numero di Metauto Magazine. “Fatta un analisi approfondita - continua Molino – abbiamo deciso di puntare, in maniera volonterosa e caparbia, sull’alimentazione a metano per i nostri veicoli; proprio in quegli anni i mezzi a metano cominciavano ad offrire importanti garanzie di stabilità ed efficienza; la rete di approvvigionamento era in fase di sviluppo ed era presente, in ogni caso, nelle nostre zone di operatività”. I motivi “Il motivo fondamentale della nostra scelta è comunque stato un scommessa: abbiamo cioè ipotizzato che il costo dei carburanti alternativi nel futuro e, nel nostro caso, il metano, sarebbe stato inferiore a quello dei carburanti tradizionali, e così è stato. Per flotte con dimensioni simili alla nostra, e cioè di oltre 100 unità, questo significa un cospicuo risparmio. Ovviamente gli esordi nel 2003/2004 non sono stati tra i momenti più esaltanti, a causa di veicoli forse mal strutturati e che presentavano varie problematiche. Dall’anno 2009 invece abbiamo gradualmente adottato i veicoli Sprinter Ngt della Mercedes e posso dire con grande soddisfazione che le cose sono andate decisamente bene. Per il nostro tipo di attività l‘affidabilità del mezzo è un fattore di importanza primaria, e

posso testimoniare che ormai questi veicoli sono affidabilissimi”. “Oltre al vantaggio già citato, e cioè il risparmio in termini economici di oltre il 50% sui costi di approvvigionamento del carburante, abbiamo ridotto di molto le emissioni nocive dovute ai gas di scarico; abbiamo inoltre avuto la possibilità di accedere ai centri cittadini con maggior facilità anche con i blocchi del traffico, una possibilità che ci ha favorito molto nella nostra attività di consegna di merci”. Prospettive future “Attualmente la nostra flotta è composta di 42 veicoli ad alimentazione a metano. Crediamo sempre più in questo carburante alternativo come dimostra il fatto che nel primo semestre del 2012 ci verranno consegnati altri 32 veicoli a metano che sostituiranno altrettanti a gasolio”. “Per contribuire alla crescita dell’utilizzo di mezzi a metano ci vorrebbe uno sforzo maggiore per la diffusione dei distributori presenti sulla rete stradale (alcune zone ne sono totalmente sprovviste). Sarebbe poi auspicabile una politica omogenea di tutti i comuni nei confronti dell’incentivazione all’uso dei carburanti alternativi e ecocompatibili; in questo ultimo anno a seconda delle amministrazioni comunali vi è stato un guazzabuglio di interventi legati alla mobilità nei centri cittadini a dir poco discutibile; le merci in un modo o in un altro nei centri storici bisogna farle arrivare e purtroppo il ‘teletrasporto’, sicuramente il massimo dell’ecocompatibilità, non è ancora una realtà. Perciò mi sembra opportuno cercare di favorire quei carburanti che garantiscono un reale impatto positivo sulle emissioni, e tra questi in primo luogo il metano”.

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energia verde

Con E-Gas Audi spinge sul metano Per quasi quattro anni, dopo la presentazione del concept Audi A5 2.0 Tcng datata 2007, da Audi non vi è stata alcuna comunicazione sul progetto metano; poi, l’anno scorso, la Casa di Ingolstadt ha annunciato l’arrivo sul mercato per la fine del 2013 dell’inedita A3 Sportback Tcng e il contemporaneo avvio del progetto e-gas, con l’obiettivo di azzerare il bilancio delle emissioni di CO2 dell’intera filiera, dalla produzione del carburante al veicolo su strada. L’approccio al metano dalla Casa dei quattro anelli è tuttora ammantato da una cortina di riserbo: una prudenza dettata da ragioni molteplici, legate non solo alla scelta di allocare risorse certe in un quadro congiunturale incerto, ma anche a motivi di natura tecnica. Nel frattempo, Audi pare aver lavorato molto sulle vetture: era inconcepibile snaturare gli assunti del marchio proponendo una vettura non all’altezza per caratteristiche dinamiche, prestazioni e percezioni alla guida a causa del peso dei serbatoi e dell’impianto a gas; per questo la disponibilità di bombole in fibra e alluminio, di iniettori e componenti di nuova generazione, insieme all’alleggerimento delle scocche assicurato dalle piattaforme dei modelli di prossima uscita, nonché l’opportunità di sfruttare al meglio gli elevati valori di compressione dei motori turbo, hanno 38

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portato al progressivo allinearsi alle richieste di un mercato che non guarda più alle vetture a metano come alternative “cheap” ma richiede con sempre maggiore forza auto capaci di abbinare l’appagamento nella guida all’efficienza e all’economia di esercizio. Meno peso, più performance Del resto, la rete dei distributori di metano è in procinto di allargarsi ulteriormente in vari Paesi europei, Germania e Italia in testa (ma anche in Svezia e Svizzera); a ciò va aggiunta la considerazione che in alcuni Paesi emergenti, come l’India, il gas naturale potrebbe costituire il modo migliore per avvicinare i nuovi automobilisti ai modelli della Casa tedesca evitando che i costi di esercizio possano rappresentare un freno alle vendite. Così, per la nuova A4, prevista sul mercato nel 2014, si preannuncia anche una versione Tcng, favorita dall’impiego di una piattaforma capace di ridurre fino a 150 kg la massa del modello attuale, agendo su materiali, metodi di produzione e assemblaggio dei componenti. Il contesto in cui si cala il rinnovato impulso al metano è rappresentato dal progetto e-gas, in base al quale Audi conta di azzerare il computo complessivo delle emissioni di CO2 emesse a partire dalla produzione di energia fino al suo impiego per fabbricare le vetture (per ogni A3 ne vengono riversate nell’ambiente circa 6,5 ton) e poi per alimentarle, una volta in circolazione. Per ottenere l’obiettivo la Casa di Ingolstadt ha previ-

sto da un lato la costruzione di un parco eolico nel Mare del Nord: quattro turbine a vento, con potenza di 3,6 Megawatt ciascuna, capaci di produrre energia elettrica per circa 53 GWh all’anno, equivalenti al fabbisogno di una città di 30-40mila abitanti. Dall’altro, la realizzazione di un impianto, nella cittadina di Werlte in Bassa Sassonia, in grado di produrre e-gas, ovvero gas di sintesi (analogo al metano naturale), ottenuto a partire da anidride carbonica e idrogeno.

Dopo un avvio lento e assai prudente, la Casa di Ingolstadt si prepara ad accelerare sul gas naturale: lo fa con una strategia articolata, che prevede il lancio di nuovi modelli a metano nel quadro di un progetto volto a produrre l’energia verde con cui fabbricare e rifornire le proprie vetture


Metano di sintesi È già in funzione un’installazione sperimentale che riceve la CO2 di scarto, altrimenti destinata a disperdersi nell’atmosfera, da un attiguo impianto di trattamento dei rifiuti (dal quale viene prodotto biogas). Legando chimicamente 2.800 ton di anidride carbonica all’idrogeno, ottenuto per elettrolisi sfruttando le fonti rinnovabili, sarà possibile produrre 1.000 ton di e-gas. Così, secondo il management di Audi, nella prima fase del progetto, per il quale è ipotizzabile un investimento nell’ordine dei 60 milioni di euro, l’energia prodotta dalle turbine eoliche e dal metano sintetico generato dall’impianto di e-gas saranno sufficienti per produrre 1.000 city car elettriche A1 etron e garantire loro una percorrenza annua di 10mila km e pure per fabbricare 1.500 A3 Tcng facendole circolare per 15mila km all’anno. Inoltre, energia e gas in eventuale sovrapproduzione potranno essere immessi nelle reti pubbliche, l’una per un successivo impiego e l’altro utilmente immagazzinato anche per mesi. Peraltro, dalla rete del gas è possibile riconvertire il metano in corrente elettrica ogniqualvolta necessario. Per inciso, la A1 e-tron è il concept di una city car elettrica a quattro posti che sfrutta un propulsore capace di una potenza costante di 61 cv, e con un valore di picco pari a 102 cv, trasmessa alle ruote anteriori per mezzo di un cambio monomarcia. L’autonomia elettrica corrisponde a 50 km, oltre i quali può intervenire sotto forma di range extender un piccolo motore Wankel che ricarica la batteria tramite un apposito generatore. Grazie a una coppia massima di 240 Nm quest’auto può accelerare da 0 a 100 knm/h

in 10,2 secondi e raggiungere una velocità massima pari a 130 km/h. CO2 ai minimi termini È evidente che Audi potrebbe replicare il proprio progetto e-gas anche in altri Paesi dove vi sia la presenza di metanodotti. Una vettura compatta come l’A3 Sportback Tcng emette, sulla base di un’analisi wellto-wheel, ovvero dalla fonte (eolica) alla ruota, l’equivalente di 27 gr/Km di CO2, un valore non molto dissimile da quello di una vettura elettrica con batterie (delle quali vanno messe in conto le emissioni legate al processo produttivo) caricate a partire da energia rinnovabile. Quanto ai consumi, il motore quattro cilindri 1.4 Tfsi da 110 cv ottimizzato per l’alimentazione a metano,

dal quale trae origine la versione Tcng, può essere paragonato secondo i tecnici Audi al propulsore 1.2 Tsi montato sulle A1, che brucia circa 5 litri di carburante ogni 100 km. L’alto numero di ottani del metano, e pure dell’e-gas, assicura una compressione elevata nel motore turbo, ed è il presupposto per una superiore efficienza. I serbatoi, nei quali il metano viene immagazzinato alla pressione di 200 bar, dovrebbero garantire percorrenze nell’ordine dei 400 km e, una volta esaurito il gas, la vettura avrebbe comunque un’autonomia residua di ulteriori 600 km, grazie al serbatoio della benzina. Mino De Rigo

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Nuovo Opel Combo

Il nuovo Opel Combo tempo libero, famiglia È in arrivo sul mercato automobilistico italiano nel 2012 il nuovo Opel Combo in due versioni: per il trasporto passeggeri con 5 o 7 posti o per il trasporto merci con due diverse lunghezze ed altezze e quindi con differenti capacità di carico. A prima vista potrebbe essere scambiato per il Doblò di Fiat e questa somiglianza si spiega con il fatto che nasce come “parto post termine” della joint venture tra General Motors e Fiat terminata ufficialmente nell’ormai lontano 2005. Al momento del divorzio tra le due Case fu deciso di comune accordo di tenere in vita le piattaforme telaistiche nate ai tempi del “matrimonio”: così il nuovo Opel Combo, che sostituisce il modello lanciato nel 2001, utilizza il telaio condiviso da Opel Corsa e Fiat Punto Evo usato in seguito da Fiat Doblò. Di qui la somiglianza con il modello della Casa torinese del quale riprende le varianti di carrozzeria e la gamma delle motorizzazioni. I motori Vediamo dunque da vicino le caratteristiche generali di questo mezzo nelle due versioni (passeggeri e van) con un’attenzione particolare alla variante che sotto il cofano nasconde il motore di 1.4 litri funzionante a metano. Incominciamo appunto dalle motorizzazioni. La gamma comprende quattro propulsori a gasolio, uno a benzina ed uno a doppia alimentazione benzina/metano. Partiamo proprio da quest’ultimo, identico nel40

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Sul mercato il nuovo Opel Combo, mezzo che ha già venduto 72mila unità in tutta Europa. Disponibili due versioni per il trasporto passeggeri (fino a 7 posti) e Van per le merci. Particolarmente interessante il motore di 1.4 litri turbo alimentato a metano che raggiunge i 172 km all’ora. Ridotti i consumi e le emissioni di CO2


scheda tecnica Motore.......................................... 4 Cilindri Cilindrata....................................... 1363 CC Distribuzione............................... 16 valvole Potenza a metano.............................120 Cv Coppia a metano.............................206 Nm Emissioni CO2. .............................134 G/km Omologazione................................... Euro 5 Trazione........................................ Anteriore Impianto......Sequenziale fasato (metatron) Serbatoio benzina............................. 22 litri Serbatoio metano..............95 Litri (16,2 kg) Bombole...................4 Sotto pianale baule Lunghezza................................... 4,39 metri Larghezza..............................................1,83 Altezza..................................................1,85 Passo........................................... 2,76 metri Bagagliaio..............................790-3200 litri Massa............................................ 1510 Kg Posti...........................................................5 Consumo metano.......................20,4 km/kg Autonomia metano..........................300 km km con 10 euro di metano................217

per e lavoro

a 3,8 metri cubi il passo corto oppure 4,6 metri cubi per il passo lungo con il sedile del passeggero ripiegato. La portata arriva ad una tonnellata. Per facilitare l’accesso al carico sono previste una o due porte scorrevoli laterali e l’apertura dietro con un portellone incernierato sul tetto oppure le due porte posteriori a battente asimme-

la cilindrata all’altro a benzina (1.4 litri). Ma mentre il secondo sviluppa solo 95 cv, l’altro per sfruttare in pieno l’uso del metano è stato dotato di un turbo che eleva la potenza massima a 120 cv. Il serbatoio per la benzina tiene 22 litri, mentre per il gas naturale, contenuto in speciali cilindri, si arriva a 95 litri che possono diventare 130 nella versione a passo lungo. In questo modo l’autonomia massima, sommando le percorrenze a benzina e a metano, è dichiarata da Opel di 750 km. Il nuovo Opel Combo si presenta in due varianti ben distinte l’una dall’altra: a passo corto con una lunghezza di 4,39 metri; a passo lungo con 4,74 metri. Due anche le altezze: 1,85 o 2,10 metri. Il Combo “vestito” da veicolo commerciale dispone di volumi di carico al vertice del segmento: fino

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Nuovo Opel Combo

triche. Per ulteriori esigenze di carico sul van è possibile installare un portapacchi. La versione passeggeri invece dispone di serie di due portiere laterali scorrevoli e di ampie superfici vetrate nonché del portellone o delle portiere asimmetriche dietro. Tra le caratteristiche più funzionali di questo mezzo c’è la ridotta altezza della soglia di carico da terra (54,4 centimetri) che rende agevole il salire a bordo ed il carico o lo scarico di bagagli e di colli ingombranti. Allestimenti Nella versione passeggeri il nuovo Combo è disponibile in tre diversi allestimenti (Essentia, Enjoy e Combo) con differenti livelli di finiture compresa la terza fila di sedili posteriori che aumenta la capacità di trasporto da 5 a 7 persone. L’equipaggiamento di bordo è assai completo comprendendo il piantone della sterzo regolabile in altezza e profondità (su richiesta anche in altezza), il servosterzo, il sistema di vivavoce Bluetooth, la chiusura centralizzata, gli alzacristalli elettrici posteriori e gli airbag laterali per i passeggeri anteriori. Mentre una parte della gamma Combo prevede l’adozione di un cambio manuale a 5 rapporti, la versione a metano con il motore di 1.4 litri turbo da 120 cv ha a disposizione un efficientissimo 6 marce.

Invece il comodo cambio robotizzato a 5 rapporti Easytronic è abbinato al motore a gasolio di 1.6 litri da 90 cv. Per ridurre i consumi è stato introdotto su tutta la gamma il sistema Start&Stop con le sole eccezioni dell’unità alimentata a metano e della versione con cambio robotizzato. Completiamo il quadro analizzando gli altri motori a disposizione della famiglia Combo. L’unico benzina puro è l’1.4 litri aspirato con 95 cv, mentre lo stesso motore dotato di turbocompressore ed utilizzato nella versione a metano arriva a 120 cavalli. I diesel invece sono quattro e ricalcano quelli della Doblò: alla base troviamo l’1.3 litri CDTI di chiara origine Fiat-Powertrain

che sviluppa 90 cv. Stessa potenza per l’1.6 litri che (unico) dispone del cambio robotizzato a 5 marce Easytronic, mentre l’altro 1.6 litri CDTI nella variante più potente arriva a 105 cv. Il top di gamma è rappresentato dal 2.0 litri da 135 cv. Il look Va sottolineato che l’appartenenza alla famiglia Opel nel Combo si evidenzia soprattutto nella mascherina anteriore cromata con il marchio Opel in evidenza. Per il resto spiccano le tre gandi prese d’aria frontli e laterali (che inglobano i fari antinebbia), i gruppi ottici che si arrampicano sulla fiancata ed i passaruota molto sporgenti, sia gli anteriori che i posteriori. Sulla parte inferiore delle fiancate è presente una forte nervatura evidenziata soprattutto dal paracolpi di plastica nera, mentre le superfici vetrate seguono la linea a cuneo delle fiancate con il terzo finestrino di forma irregolare ma di discrete dimensioni. Il carico dei bagagli è facilitato dal portellone posteriore, anche se sono preferibili le due portiere a libro di forma asimmetrica in un uso del mezzo prevalentemente urbano. Il compito del nuovo Combo è impegnativo: sostituisce infatti un mezzo che dal lancio ad oggi è stato venduto in Europa in 72 mila unità ed apprezzato non solo per il rapporto interessante tra qualità e prezzo, ma soprattutto per la molteplicità di utilizzo come vettura ideale per il tempo libero, la famiglia ed il lavoro. Viene assemblato sulla stessa catena di montaggio del Doblò nello stabilimento Tofas a Bursa in Turchia. I prezzi non sono stati ancora comunicati: dovrebbero partire da 16 mila euro.

Roberto Mazzanti 42

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incentivi

Anche nel 2012 incentivi per il metano In attesa che qualcosa si muova a livello nazionale riportiamo qui a fianco una tabella che indica gli incentivi locali in vigore per l’acquisto di un’auto nuova a metano o la trasformazione di un’auto usata a metano

Si è molto parlato, ultimamente, della possibilità del Governo Monti ripristini gli incentivi per le motorizzazioni ecologiche, e quindi anche per il metano. Al momento dell’uscita di questo numero di Metauto Magazine la possibilità che vi siano nuovi contributi per l’acquisto di auto a metano a livello statale non è stata confermata ufficialmente. Se però vi fossero incentivi a livello nazionale il metano potrebbe fare un ulteriore salto di qualità nella sua diffusione; in mancanza di questi vi segnaliamo che molte amministrazioni locali offrono contributi che favoriscono l’uso del metano. Qui di fianco una tabella che riporta le iniziative più importanti a livello locale.

ENTE LOCALE

INCENTIVO

Comune di Chivasso

Contributo di 500 euro per la trasformazione a metano di veicoli usati di categoria Euro 0, 1, 2, 3.

Provincia di Novara

Contributo di 800 euro per l’acquisto di veicoli nuovi a metano; contributo di 350 euro per la conversione a metano di veicoli usati, di categoria da Euro 1 in su.

Comune di Alba Comune di Vercelli

Contributo di 350 euro per la trasformazione a metano di veicoli usati. Contributo di 150 euro per l’acquisto di veicoli nuovi a metano o la conversione a metano di veicoli usati.

Comune di Sobiate Contributo di 600 euro per l’acquisto di veicoli nuovi a metano o la conversione a metano Olona di veicoli usati. Provincia di Bolzano

Esenzione per tre anni dal pagamento della tassa auto provinciale per chi acquista un veicolo nuovo a metano o trasforma un veicolo usato per l’alimentazione a metano.

Comune di Legnago

Contributo di 250 euro per la trasformazione a metano di veicoli usati.

Comune di Verona Contributo di 650 euro per la trasformazione a metano di veicoli usati. Esenzione dalla tassa automobilistica per autoveicoli a metano all’atto dell’immatricolaRegione Piemonte zione. Regione Lombardia Esenzione dal pagamento del bollo per i veicoli con alimentazione esclusiva a metano. Comune di Faenza e Castelbolognese Contributo di 500 euro per la trasformazione a metano di veicoli usati Provincia di Padova

Contributo di 300 euro per la trasformazione a metano di veicoli usati di categoria Euro 1, 2, 3 e 4. 500 euro per veicoli di categoria Euro 0.

Comune di Castelvetro

Contributo di 250 euro per la trasformazione a metano di veicoli di categoria fino a Euro 4.

Comune di Fiorenzuola

25 ore di buoni Gratta e Sosta gratuiti per auto a metano.

Comune di Cervia Contributo di 300 euro per la trasformazione a metano di veicoli usati.

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news

Honda: un premio per la Civic a metano USA: Honda Civic a metano eletta Green Car of the year 2012 La Honda Civic a metano è stata eletta Green Car of the year 2012. Il motore a combustione interna più pulito tra quelli in commercio negli Usa, come certificato dall’Epa, è quindi quello della nuova Honda Civic 2012, quinta generazione di un’auto che è l’unica a metano costruita negli Stati Uniti. A convincere i giurati, la cui decisione è stata resa nota a margine del Salone di Los Angeles, sono state le principali qualità della Civic a metano: l’ottimo rendimento energetico e la tecnologia di cui è dotata, come ad esempio la funzionalità ECON e la soluzione Eco Assist. Punto a favore della compatta giapponese alimentata a gas naturale è stata inoltre la possibilità di fare rifornimento in poco tempo, dal momento che sono necessari circa cinque minuti per riempire il serbatoio.

Nuova Seat Mii anche a metano Presto anche Seat e Skoda entreranno nel novero delle case automobilistiche che offrono versioni a metano delle loro auto. Infatti Seat ha annunciato che della sua prossima nuova uscita, la city car Mii, lancerà anche una versione con motore alimentato a metano. “La piccola Seat a metano, disponibile in futuro – si legge nel comunicato stampa rilasciato da Seat – diventerà una delle vetture più ecologiche in assoluto con appena 86 g/km di emissioni di CO2”. Anche Skoda lancerà presto una versione con alimentazione a metano del suo nuovo modello Citigo, un’auto compatta ideale per un uso cittadino, svelata al pubblico di recente. I due nuovi modelli vanno ad aggiungersi alla Volkswagen up! a metano, presentata in occasione dell’ultimo Salone di Francoforte. Si conferma così il grande interesse del Gruppo Volkswagen nei confronti dell’alimentazione a metano.

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Un’auto a metano protagonista alla Dakar 2012 Un’auto a metano è fra quelle che hanno portato a termine il durissimo percorso della Dakar 2012. La Toyota Tundra modificata per essere alimentata a metano (con motore V8 da 5700 cc e 380 cv) del Team Autogasco, condotta da un equipaggio composto da Francisco Casale, Nelson Valenzuela e Jorge Resk, ha concluso la massacrante competizione al 57° posto della graduatoria; per dare un’idea della durezza del percorso di quest’anno basti dire che dei 174 partecipanti nella categoria auto solo 78 hanno concluso la gara. La Dakar 2012 è partita da Mar de Plata, città argentina che si affaccia sull’Oceano Atlantico, per poi attravesare le Ande e terminare a Lima (Perù) sulle sponde dell’Oceano Pacifico; 13 le tappe previste, per un totale di più di 9.000 km da percorrere in 14 giorni; 3 le nazioni attraversate: Argentina, Cile e Perù. Nel giorno di pausa il team Autogasco ha ricevuto la visita del Ministro dell’Economia cileno Pablo Longueira, che ha provato con successo a condurre anche una delle auto a metano a disposizione della squadra.

Sono 30 milioni i veicoli a gas nel mondo Nel mondo circolano quasi 30 milioni di veicoli alimentati con GPL e metano che sono di conseguenza i carburanti puliti più diffusi. Secondo i dati forniti durante il primo Global Summit GPL di Doha - organizzato dalla World LP Gas Association e dalla NGVA Europe (Natural & bio Gas Vehicle Association) – i veicoli alimentati a GPL superano i 16 milioni mentre quelli a metano sono circa 13,5 milioni. In base alle rilevazioni dell’ACI in Italia gli autoveicoli funzionanti a gas sono circa 2,4 milioni. Oltre ai vantaggi ambientali in termini di “taglio” delle emissioni inquinanti, i carburanti gassosi si distinguono anche per la loro economicità: il pieno di gas costa anche il 60% in meno rispetto alla benzina.

In provincia di Bolzano nuovi distributori solo se c’è anche il metano La Giunta provinciale di Bolzano, nel corso della seduta del 30 dicembre scorso ha dato il via libera alla modifica delle direttive per l’adeguamento della rete di distribuzione dei carburanti. Gli impianti di nuova apertura dovranno garantire l’erogazione anche di metano, GPL ed energia elettrica, e dovranno essere dotati di pannelli fotovoltaici. “Con queste modifiche al regolamento provinciale - ha sottolineato il presidente Luis Durnwalder - vogliamo contribuire a diffondere su tutto il territorio altoatesino carburanti provenienti da fonti rinnovabili ed eco-sostenibili come il metano e l’energia elettrica”. In concreto, le autorizzazioni per nuovi impianti potranno essere concesse a patto che venga garantita l’erogazione di tutti i prodotti compresi metano, GPL e, almeno per quanto riguarda la viabilità ordinaria, il rifornimento con energia elettrica. Inoltre, tutte le nuove stazioni di servizio dovranno essere dotate di pannelli fotovoltaici che garantiscano una potenza installata non inferiore agli 8 kw.

Chrysler venderà pickup a metano alle flotte a partire dal 2012 Sergio Marchionne, Ceo di Fiat e Chrysler, ha affermato in un’intervista al North American International Auto Show a Detroit che Chrysler pianifica di iniziare a vendere pickup alimentati a metano negli Stati Uniti quest’anno. Obiettivo: le flotte aziendali.

Germania a quota 900 stazioni di rifornimento La novecentesima stazione di rifornimento di metano per autotrazione sul territorio tedesco è ufficialmente operativa a Berlino, come riportato dal portale indipendente Gibgas. Birgit Maria Wöber, direttore di Gibgas, afferma che “le infrastruttre di rifornimento attualmente presenti in Germania sono sufficienti per i bisogni della flotta di veicoli a metano che circola sulle strade tedesche”, aggiungendo poi che con un’attenta pianificazione oggi l’intera Germania può essere attraversata utilizzando veicoli alimentati a metano. Il 21% delle stazioni di rifornimento di metano presenti in Germania, poi, offre un mix di metano e biometano; 38 stazioni offrono biometano puro che virtualmente non produce emissioni di CO2.

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saloni automobilistici

Al Motor Show si parla di metano Anche nell’edizione 2011 del Motor Show di Bologna il metano è stato fra i protagonisti, con molte auto in esposizione e con un convegno dedicato al tema “Metano per auto: il futuro nei trasporti”. A prendervi parte Dante Natali, presidente di Federmetano, Severino Damini, relazioni istituzionali di Fiat Group Automobiles, Gian Primo Quagliano, direttore di Metauto Magazine e Simonetta Tunesi, rappresentante di Legambiente Sul futuro dei trasporti vi sono idee a volte molto diverse tra loro; ciò che è certo è che i mezzi di trasporto del futuro dovranno essere sempre più ecocompatibili ed allo stesso tempo economici. Partendo da questo assunto c’è chi vede nell’auto elettrica la panacea per tutti i mali; c’è chi spinge per rivalutare l’idrogeno, come fonte di energia pulita; c’è poi chi sostiene fermamente il metano, un carburante gassoso completamente svincolato dal ciclo dei pro46

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dotti petroliferi e che assicura ecocompatibilità e risparmio economico. È questo l’assunto di partenza dell’intervento di Dante Natali, presidente di Federmetano, in occasione del convegno “Metano per auto: il futuro nei trasporti” che si è tenuto lo scorso 7 dicembre presso il Motor Show di Bologna. I pregi del metano Il metano, ha sottolineato Natali, emette il 25% in meno di CO2 ed 70% in meno di Nox rispetto alla benzina; non emette particolato e benzene; ha un elevato potere antidetonante e può rappresentare un ponte verso l’utilizzo di biometano, idrometano ed LNG, tre soluzioni che esaltano ancor di più le caratteristiche ecologiche di questo carburante. Con il recente progresso tecnologico, ed in particolare con il ritrovamento di enormi quantità di shale gas e l’individuazione della maniera in cui è possibile estrarlo dalle rocce in cui è intrappolato, le riserve mondiali di questo gas sono quadruplicate. La situazione in Italia per il metano vede la presenza di oltre 850 punti di rifornimento su tutto il territorio nazionale, che servono un parco circolante composto da 724.000 veicoli, per un consumo annuale di 840 milioni di metri cubi di gas. Fra le regioni in cui la rete di distribuzione è maggiormente diffusa vi sono Emilia Romagna e Lombardia; dal 2003, poi, grandi passi in avanti sono stati fatti anche in Piemonte, Lazio, Campania e Sicilia. Gli impianti di distribuzione presenti sulla rete autostradale

sono 26. Un dato interessante emerso dall’intervento del presidente di Federmetano è che gli attuali 840 milioni di metri cubi di metano consumati annualmente nel nostro paese consentono di evitare l’emissione nell’atmosfera di circa 400.000 tonnellate di CO2. Per questo, ha concluso Natali, sarebbe auspicabile che l’uso del metano per autotrazione potesse diffondersi maggiormente, contribuendo così all’aumento della coscienza ambientale dell’utente stradale. I programmi di Fiat Fra i protagonisti del settore del metano per autotrazione nel nostro Paese, poi, non poteva mancare Fiat, casa automobilistica che ha puntato molto su questo carburante mettendo sul mercato un’ampia gamma di veicoli a metano. Dall’intervento di Severino Damini, Relazioni Istituzionali di Fiat Group Automobiles, emerge come anche a livello europeo non sia stata individuata un’unica soluzione tecnologica che possa risolvere i problemi di ecocompatibilità dei trasporti; la risposta alla richiesta sempre più diffusa di auto più “verdi” sta nell’uso di un mix di soluzioni tutte valide, tra cui anche il metano. In questo campo Fiat ha dimostrato un grande impegno, da un lato continuando ad offrire una gamma completa di auto a metano, dall’altro dotando le sue vetture dei più moderni dispositivi tecnologici atti a diminuire l’impatto ambientale. Per quanto riguarda il metano, poi, Damini ha sottolineato anche la


sua economicità: in effetti, secondo i dati Fiat presentati al convegno, per percorrere i 723 km che separano Torino e Roma, con i prezzi dei carburanti aggiornati ad inizio dicembre, una Panda a benzina avrebbe bisogno di una spesa di 59 euro per il carburante, una a gasolio di 51 euro, una a gpl di 35 euro ed una a metano solo di 27 euro, e cioè il 55% in meno rispetto alla benzina. Un altro importante dato emerso dall’intervento di Damini è frutto di una ricerca condotta da Nomisma e mette in

evidenza quali positive ricadute porterebbe un raddoppio del numero di distributori di metano presenti in Italia. I dati, in questo caso, dicono che il parco circolante di auto a metano aumenterebbe del 125%, l’occupazione nel settore metano per autotrazione crescerebbe del 125%, l’abbattimento della CO2 crescerebbe del 110% e l’abbattimento dei Nox del 175%. Altro capitolo importante affrontato dal rappresentante di Fiat nel suo intervento è quello relativo al biometano, che rappresenta una fonte di energia rinnovabile (essendo prodotto da un’ampia varietà di biomasse) garantisce una maggiore autosufficienza energetica, può essere immesso nella rete di distribuzione del metano già esistente senza ulteriori costi ed è utilizzabile nei veicoli a metano già in commercio. A questo proposito un’elaborazione di Fiat su dati del Dena (l’agenzia governativa tedesca per l’energia) mette in evidenza come lo sviluppo del metano, attraverso il biometano prodotto da fonti rinnovabili, porterebbe vantaggi ecologici analoghi a quello della tecnologia elettrica prodotta da impianti eolici. La produzione potenziale di biometano in Italia, ha continuato Damini, corrisponde a circa 6,5 miliardi di metri cubi all’anno. Ipotizzando che un terzo di questo quantitativo fosse utilizzato per la produzione di biometano per i veicoli sarebbe possibile alimentare 900.000 Fiat Doblò Natural Power per un anno. Il metano nei trasporti pubblici L’intervento di Simonetta Tunesi, rappresentante di Legambiente, ha poi sottolineato come sia opportuno procedere ad un maggior uso di metano anche nel settore dei trasporti pubblici, ricordando come dal 2003 al 2007 il numero di autobus alimentati a metano sia aumentato da

600 a 1200 e rimarcando quindi i pregi di questo carburante, e soprattutto del biometano. Nel suo intervento, infine, Gian Primo Quagliano ha ricordato come il traffico su gomma sia in crescita in tutto il mondo ed in questo contesto il traffico privato faccia la parte del leone. Nonostante le difficoltà del mercato automobilistico, ha poi sostenuto Quagliano, il settore delle vetture a metano tiene bene, non solo perché questo carburante costa meno ma anche perché è una soluzione ecologica. Il settore del metano sta facendo sforzi notevoli per alimentare la crescita: le infrastrutture per il rifornimento sono sempre più diffuse; anche l’immagine delle auto a metano sta cambiando, passando da quella di vetture povere per poveri a quella di auto ecologiche e certamente non povere. Per continuare su questa strada, però, si avverte la necessità che siano disponibili incentivi statali, come era fino ad un paio di anni fa. Un pubblico molto interessato ha assistito ai lavori del convegno; alla fine degli interventi previsti dal programma sono state molte le domande che gli interessati hanno potuto porre ai relatori. In generale è emersa la grande affezione degli utenti del metano per la Fiat Multipla, che non è più in produzione; infatti molti sono stati gli inviti fatti al rappresentante della Fiat perché la casa automobilistica torinese ritorni sulle sue decisioni, riprendendo la produzione della Multipla nella versione a metano. In risposta a questi interventi è stato ricordato che il posto della Multipla è stato preso, all’interno della gamma Fiat, dal nuovo Doblò che anche nella versione a metano garantisce importanti vantaggi economici ed ecologici. Infine una curiosità: sempre secondo il rappresentante Fiat saranno necessari 2 o 3 anni perché possano essere in commercio negli Stati Uniti i primi modelli di Chrysler alimentati a metano. Vincenzo Conte

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listino l’offerta delle Case auto

Accelerazione 0-100 km (secondi)

Dimensioni (LxLxA mm)

A

nd

nd

nd

Porte Peso

Velocità max

57/77/nd-B 51/69/nd M

Trazione

Panda 1.4 Natural Power 11.850 5 107 nd nd 3,9 nd 139 nd nd 6,0 nd 1368 Classic 77 CV

Potenza max (kw/cv/giri min.) B = benzina – M= metano

Cilindrata (cc)

Capacità serbatoio (litri)

Consumi – Combinato (l/100 km)

Consumi – Extraurbano (l/100 km)

Consumi – Urbano (l/100 km)

Emissioni di CO 2 (g/km)

Benzina

Capacità serbatoio (kg)

Consumi – Combinato (kg/100 km)

Consumi – Extrarbano (kg/100 km)

Consumi – Urbano (kg/100 km)

Emissioni di CO 2 (g/km)

Direttiva Euro

Fiat

Prezzo

Modello

Metano

5

nd

Punto POP 1.4 70 cv Natural Power 3p

57/77/6000-B A 162-B 14,9-B 4030x1687x1514 3 1095 14.850 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 4,9 6,3 45 1368 51/70/6000-M 156-M 16,9-M

Punto POP 1.4 70 cv Natural Power 5p

57/77/6000-B A 162-B 14,9-B 4030x1687x1514 5 1110 15.650 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 4,9 6,3 45 1368 51/70/6000-M 156-M 16,9-M

Punto EASY 1.4 70 cv Natural Power 3p

57/77/6000-B A 162-B 14,9-B 4030x1687x1514 3 1095 16.450 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 4,9 6,3 45 1368 51/70/6000-M 156-M 16,9-M

Punto EASY 1.4 70 cv Natural Power 5p

57/77/6000-B A 162-B 14,9-B 4030x1687x1514 5 1110 17.250 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 4,9 6,3 45 1368 51/70/6000-M 156-M 16,9-M

Punto Evo Active 3p 57/77/6000-B 162-B 14,9-B 1.4 Natural Power 70 cv 15.840 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 5,4 6,3 45 1368 51/70/6000-M A 156-M 16,9-M 4065x1687x1515 3 1100 Punto Evo Active 5p 57/77/6000-B 162-B 14,9-B 1.4 Natural Power 70 cv 16.650 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 5,4 6,3 45 1368 51/70/6000-M A 156-M 16,9-M 4065x1687x1516 5 1110 Punto Evo Dynamic 3p 17.350 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 5,4 6,3 45 1368 57/77/6000-B A 162-B 14,9-B 4065x1687x1517 3 1095 1.4 Natural Power 70 cv 51/70/6000-M 156-M 16,9-M Punto Evo Dynamic 5p 18.160 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 5,4 6,3 45 1368 57/77/6000-B A 162-B 14,9-B 4065x1687x1518 5 1110 1.4 Natural Power 70 cv 51/70/6000-M 156-M 16,9-M Punto Evo Emotion 5p 19.670 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 5,4 6,3 45 1368 57/77/6000-B A 162-B 14,9-B 4065x1687x1519 5 1110 1.4 Natural Power 70 cv 51/70/6000-M 156-M 16,9-M Punto Evo BLUE&ME 3p 16.640 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 5,4 6,3 45 1368 57/77/6000-B A 162-B 14,9-B 4065x1687x1517 3 1110 1.4 Natural Power 70 cv 51/70/6000-M 156-M 16,9-M Punto Evo BLUE&ME 5p 17.450 5 115 5,4 3,5 4,2 14,4 149 7,9 5,4 6,3 45 1368 57/77/6000-B A 162-B 14,9-B 4065x1687x1517 5 1110 1.4 Natural Power 70 cv 51/70/6000-M 156-M 16,9-M

48

Qubo 1.4 8v 77cv Active 16.890 5 114 5,6 3,6 4,3 13,2 152 8,9 5,6 6,8 45 1368 57/77/6000-B A Natural Power E5 MY 51/69,5/6000-M

149

15,8 3959x1716x1735 5 1290

Qubo 1.4 8v 77cv MyLife Natural Power

57/77/6000-B A 18.150 5 114 5,6 3,6 4,3 13,2 152 8,9 5,6 6,8 45 1368 51/69,5/6000-M

149

15,8 3959x1716x1735 5 1290

Qubo 1.4 8v 77cv 57/77/6000-B Dynamic Natural Power 18.410 5 114 5,6 3,6 4,3 13,2 152 8,9 5,6 6,8 45 1368 51/69,5/6000-M A

149

15,8 3959x1716x1735 5 1290

metauto - gennaio 2012


l’offerta delle Case auto

23.750 5 134 6,5 4,0 4,9 16,2 173 9,7 6,1 7,2 22 1368 88/120/5000

A

172

12,3 4390/1832/1849 5 1465

E 200 NGT BlueEFFICIENCY Executive 51.091 5 149 7,8 4,2 5,5 19,5 190 11,5 6,1 8,1 59,0 1796 120/163/5500

P

224

10,4 4870x1850x1470 5 1735

E 200 NGT BlueEFFICIENCY Elegance 53.611 5 149 7,8 4,2 5,5 19,5 190 11,5 6,1 8,1 59,0 1796 120/163/5500

P

224

10,4 4870x1850x1470 5 1735

E 200 NGT BlueEFFICIENCY Avantgarde 55.831 5 149 7,8 4,2 5,5 19,5 190 11,5 6,1 8,1 59,0 1796 120/163/5500

P

224

10,4 4870x1850x1470 5 1735

Zafira One 1.6 ecoM 150 cv Turbo

25.640 5 139 7,1 3,9 5,1 21,0 nd nd nd nd 14 1598 110/150/5000 A

200

11,4 4467x1801x1635 5

nd

Zafira Tourer 1.6 ecoM Elective 150 cv Turbo

27.700 5 129 7,1 3,9 5,1 25,0 nd nd nd nd 14 1598 110/150/5000 A

200

11,4 4658x1928x1685 5

nd

Zafira Tourer 1.6 ecoM Cosmo 150 cv Turbo

29.550 5 129 7,1 3,9 5,1 25,0 nd nd nd nd 14 1598 110/150/5000 A

200

11,4 4658x1928x1685 5

nd

Combo Tour 1.6 ecoM Club

20.560 4 135 6,6 3,9 4,9 17,5 nd nd nd nd 14 1598

69/94/6200

A

152

17

4322x1892x1801 5 1285

Combo Tour 1.6 ecoM Enjoy

21.460 4 135 6,6 3,9 4,9 17,5 nd nd nd nd 14 1598

69/94/6200

A

152

17

4322x1892x1801 5 1285

Porte Peso

Accelerazione 0-100 km (secondi)

New Doblò 1.4 T Natural Power Emotion

Dimensioni (LxLxA mm)

Velocità max

12,3 4390/1832/1849 5 1465

Potenza max (kw/cv/giri min.) B = benzina – M= metano

172

Cilindrata (cc)

A

Capacità serbatoio (litri)

New Doblò 1.4 T Natural Power Dynamic 22.240 5 134 6,5 4,0 4,9 16,2 173 9,7 6,1 7,2 22 1368 88/120/5000

Consumi – Combinato (l/100 km)

12,3 4390/1832/1849 5 1465

Consumi – Extraurbano (l/100 km)

172

Consumi – Urbano (l/100 km)

A

Emissioni di CO 2 (g/km)

22.240 5 134 6,5 4,0 4,9 16,2 173 9,7 6,1 7,2 22 1368 88/120/5000

Capacità serbatoio (kg)

New Doblò 1.4 T Natural Power MyLife

Consumi – Combinato (kg/100 km)

12,3 4390/1832/1849 5 1465

Consumi – Urbano (kg/100 km)

172

Emissioni di CO 2 (g/km)

A

Direttiva Euro

20.730 5 134 6,5 4,0 4,9 16,2 173 9,7 6,1 7,2 22 1368 88/120/5000

Prezzo

Trazione

Benzina

New Doblò 1.4 T Natural Power Active

Modello

Fiat (segue)

Consumi – Extrarbano (kg/100 km)

Metano

listino

Mercedes

Opel

metauto - gennaio 2012

49


listino l’offerta delle Case auto

9,8 4765x1820x1472 4 1527

Passat 1.4 TSI Comfortline EcoFuel DSG 33.150 5 119 5,6 3,6 4,4 21,0 157 8,8 5,6 6,8 31 1390 110/150/5500 A

210

9,8 4765x1820x1472 4 1546

Passat Variant 1.4 TSI Comfortline EcoFuel

31.850 5 124 6,1 3,6 4,6 21,0 167 9,6 5,7 7,2 31 1390 110/150/5500 A

210

9,9 4774x1820x1517 5 1558

Passat Variant 1.4 TSI 34.300 5 121 5,7 3,7 4,4 21,0 158 8,8 5,6 6,8 31 1390 110/150/5500 A Comfortline EcoFuel DSG

208

9,9 4774x1820x1517 5 1577

Touran 1.4 TSI Comfortline EcoFuel

28.650 5 128 6,2 3,8 4,7 18,0 nd nd nd nd 11 1390 110/150/5500 A

204

10,2 4397x1794x1674 5 1623

Touran 1.4 TSI Highline EcoFuel

31.150 5 128 6,2 3,8 4,7 18,0 nd nd nd nd 11 1390 110/150/5500 A

204

10,2 4397x1794x1674 5 1623

Touran 1.4 TSI Highline EcoFuel DSG

32.950 5 125 6,2 3,8 4,6 18,0 nd nd nd nd 11 1390 110/150/5500 A

204

10,2 4397x1794x1674 5 1636

Caddy EcoFuel 2.0 Trendline

24.134 5 156 7,8 4,6 5,7 26 nd nd nd nd nd 1984 80/109/5400

A

169

13,8 4406x1794x1819 5 1696

Caddy EcoFuel 2.0 Comfortline

26.825 5 156 7,8 4,6 5,7 26 nd nd nd nd nd 1984 80/109/5400

A

169

13,8 4406x1794x1853 5 1696

Caddy EcoFuel 2.0 Highline

29.351 5 156 7,8 4,6 5,7 26 nd nd nd nd nd 1984 80/109/5400

A

169

13,8 4406x1794x1853 5 1696

Caddy Maxi EcoFuel 2.0 24.816 5 157 7,9 4,6 5,8 37 nd nd nd nd nd 1984 80/109/5400 Trendline

A

169

14,8 4876x1794x1831 5 1867

Caddy Maxi EcoFuel 2.0 27.506 5 157 7,9 4,6 5,8 37 nd nd nd nd nd 1984 80/109/5400 Comfortline

A

169

14,8 4876x1794x1861 5 1867

Caddy Maxi EcoFuel 2.0 29.694 5 157 7,9 4,6 5,8 37 nd nd nd nd nd 1984 80/109/5400 Highline

A

169

14,8 4876x1794x1861 5 1867

Porte Peso

Accelerazione 0-100 km (secondi)

210

Dimensioni (LxLxA mm)

Velocità max

30.700 5 123 6,0 3,6 4,5 21,0 166 9,6 5,7 7,2 31 1390 110/150/5500 A

Cilindrata (cc)

3795x1695x1550 4 1300

Capacità serbatoio (litri)

nd

Consumi – Combinato (l/100 km)

170

Consumi – Extraurbano (l/100 km)

A

Consumi – Urbano (l/100 km)

75/55/nd

Emissioni di CO 2 (g/km)

Vista 1.4 Safire Bi-fuel 11.560 5 139 nd nd nd 9,0 nd nd nd nd 44 1368

Capacità serbatoio (kg)

3795x1695x1550 4 1300

Consumi – Combinato (kg/100 km)

nd

Consumi – Urbano (kg/100 km)

170

Emissioni di CO 2 (g/km)

A

Direttiva Euro

75/55/nd

Tata

Prezzo

Vista 1.4 Safire Bi-fuel 11.520 4 139 nd nd nd 9,0 nd nd nd nd 44 1368

Modello

Trazione

Benzina Potenza max (kw/cv/giri min.) B = benzina – M= metano

Consumi – Extrarbano (kg/100 km)

Metano

Volkswagen Passat 1.4 TSI Comfortline EcoFuel

50

metauto - gennaio 2012


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