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INTRODUZIONE

E così ha inizio: a quindici anni dall’uscita del primo libro, dopo giochi da tavolo, giochi di carte, libri di illustrazioni e infine un adattamento televisivo da parte della HBO che sarà presto trasmesso anche in Italia, è il momento dell’adattamento a fumetti della “Canzone del Ghiaccio e del Fuoco”, la saga creata da George R. R. Martin che appunto da oltre un decennio tiene col fiato sospeso centinaia di migliaia di lettori in tutto il mondo. Lo diciamo subito, questa non è la versione a fumetti della serie televisiva ma proprio di quel “A Game of Thrones” (in Italia, Il Trono di Spade, edito da Mondadori) che ha dato il via al fenomeno che ha fatto sì che Martin venisse definito il Tolkien americano. Benvenuti quindi, a Westeros, il continente occidentale di questo pianeta non troppo dissimile dalla Terra ma sul quale le stagioni non hanno un’alternanza certa e il passaggio da estate a inverno e poi di nuovo a estate può durare anche decenni. Il nostro racconto inizia intorno all’anno 300 dopo l’unificazione dei Sette Regni di Westeros da parte di Aegon il Drago della dinastia dei Targaryen, ma non mancheranno i riferimenti al passato, alla storia e alle leggende millenarie di questo pianeta. Anzi, per chi dopo la lettura di queste prime 29 pagine e del breve rendiconto di come Robert della casata Baratheon sia diventato re dei Sette Regni, spodestando il Re Folle, volesse fare un passo indietro di 90 anni e conoscere meglio le casate e la storia di Westeros, sono già disponibili nelle migliori librerie due volumi con storie complete intitolati rispettivamente The Hedge Knight – Il Cavaliere Errante e The Hedge Knight II – Spada Giurata, con le prime avventure di Ser Duncan l’Alto, un cavaliere che girovagava per Westeros in compagnia di uno scudiero molto particolare.

NOTE ALLA TRADUZIONE

Non vi nascondo la speranza che per molti lettori questo sia il primo approccio all’opera di Martin, ma so benissimo che invece in tanti siete tra le migliaia di lettori che seguono i romanzi in italiano o direttamente in inglese. Questi ultimi non avranno problemi a seguirci ma i primi scopriranno (speriamo con piacere) che abbiamo deciso, anche per non offrirvi un doppione, di attenerci meno ai nomi e ai termini utilizzati nei romanzi italiani (come invece pare avverrà nella versione italiana del telefilm) e più al testo originale di George Martin, senza italianizzare i nomi di tutte le città e i castelli e senza essere troppo “creativi” (ruolo che non ci compete) nella scelta di alcuni termini. Il tutto con la benedizione di George Martin in persona, naturalmente. Episodio per episodio quindi vi segnaleremo il termine originale e quello usato nei romanzi italiani insieme a quello scelto da noi. Per comodità useremo la sigla GoT per indicare il termine nei romanzi in inglese e TdS (Trono di Spade) per indicare quello usato nell’edizione italiana dei romanzi: PROLOGO i tre Guardiani della Notte stanno dando la caccia a un gruppo di SELVATICI (Wildlings in GoT, Bruti in TdS), un popolo ritenuto selvaggio e barbaro che vive oltre la BARRIERA (Wall in Got, Barriera in TdS), una vera e propria monumentale muraglia di ghiaccio alta circa 200 metri, che attraversa da ovest a est tutto Westeros nella sua parte più a nord. Un muro più antico dei Sette Regni, costruito (e ancora in costruzione) per proteggere gli uomini da ciò che è aldilà. E tra ciò che è aldilà ci sono gli ALTRI (The Others in GoT, gli Estranei in TdS), esseri ritenuti leggendari dai più, dato che non se ne avvistano da secoli, anche se i tre guardiani nel prologo potrebbero non essere d’accordo. CAPITOLO 1 - BRAN WINTERFELL (Grande Inverno in TdS) è la dimora della casata Stark, il cui Lord è attualmente Eddard Stark. DIREWOLF (Meta-Lupo in TdS): il nome scientifico di questi lupi giganti, realmente esistiti nell’America del Nord è Canis Dirus, termine che non ha una traduzione italiana, letteralmente significa Lupo Terribile. Chi ha seguito le “consultazioni” sui forum dedicati al mondo creato da Martin, sa che siamo stati tentati di tradurlo con Mega-Lupo, ma alla fine abbiamo optato per lasciarlo in originale. Il Direwolf è il simbolo della casata Stark mentre il Cervo è il simbolo della casata Baratheon, cui appartiene il Re di Westeros, Robert Baratheon appunto. Lo sottolineo perché è un particolare molto importante nel ritrovamento della lupa morta, che sarà purtroppo chiaro solo ai lettori di questa edizione. CAPITOLO 2 - CATELYN RIVERRUN (Delta delle Acque in TdS) è la dimora della casata Tully cui appartiene Catelyn. NIDO DELL’AQUILA (The Eyrie in GoT) è uno dei pochi castelli che abbiamo tradotto in italiano anche perché Eyrie significa proprio “nido dell’Aquila”. CAPITOLO 3 - DAENERYS KING’S LANDING (“Approdo del Re” in TdS ma anche nei nostri The Hedge Knight) è la capitale del regno dove ora risiede Re Robert e dove prima di lui regnavano i Targaryen. La città prende il suo nome dal fatto che lì approdò Aegon detto il Drago o il Conquistatore, ed è anche da allora che si contano gli anni del regno. Daenerys e suo fratello sarebbero gli ultimi discendenti di questa casata che ha per simbolo un drago a tre teste. DRAGONSTONE (Roccia del Drago in TdS) da quest’isola rocciosa, sulla quale si erano stabiliti gli antenati dei Targaryen dopo essere sfuggiti alla catastrofe di Valyria, Aegon era giunto a Westeros. Paolo Accolti Gil

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Ma stanotte qualcosa era diverso.

dovremmo tornare indietro

Da nove giorni cavalcavano da nord a nordovest e poi di nuovo a nord, sulle tracce di una banda di predoni.

Ogni giorno era stato peggiore del precedente. E oggi era il peggiore di tutti.

Will aveva creduto che l’infinita, buia regione selvaggia che gli uomini del sud chiamavano la foresta stregata non nascondesse ulteriori paure per lui.

Ho detto che dovremmo tornare indietro. i selvatici sono morti.

Che prova abbiamo?

Will li ha visti. E‘ prova sufficiente.

Will era sulla barriera da quattro anni, e veterano di un centinaio di pattugliamenti. Gared era li‘ da quaranta.

Mormont ha detto di seguire le loro tracce. Ma questo tempo non mi piace.

Will non desiderava altro che lanciarsi al galoppo verso la sicurezza della barriera, ma non era cosa che potesse confidare al suo comandante.

Ser waymar era un confratello da sei mesi e questo era il suo primo pattugliamento.

Era difficile prendere ordini da un uomo di cui si rideva quando si era ubriachi.

Ripetimi cosa hai visto, will. Non tralasciare niente.

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L’accampamento e‘ piu‘ avanti, oltre quel crinale. Mi sono avvicinato il piu‘ possibile.

Sono in otto, tra uomini e donne. Nessun fuoco, la neve deve averlo coperto. Nessuno si muoveva. Ho osservato a lungo.

Hai visto sangue?

Gared, stai qui e sorveglia i cavalli. Will, conducimi li‘. Voglio vedere questi morti di persona.

Be’, no. Ma nessun vivente puo‘ giacere cosi‘ immobile.

Non c’era niente da fare. L’ordine era stato dato e l’onore lo obbligava a obbedire.

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Pare che i tuoi morti abbiano spostato l’accampamento, Non will. tornero‘ al castello nero fallendo al primo pattugliamento. Troveremo questi uomini.

Sali sull’albero, will. Cerca un fuoco.

Era inutile discutere. La paura gli attanagliava lo stomaco come un pasto indigesto e solo il sapore del freddo ferro tra le labbra lo confortava. i selvatici erano morti, l’avrebbe giurato.

Chi va la‘?

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Will? Vedi niente? Rispondimi!

perche‘ fa cosi‘ freddo?

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A Game of Thrones 1 anteprima  

Le prime pagine dell'adattamento a fumetti di A Game of Thrones, ora disponibile nele migliori fumetterie (Il Trono di Spade in Italia)

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