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L’ECO DE LA ROSSA

60° SANTUARIO CUORE IMMACOLATO DI MARIA

Anno LX - 2013 - N. 4 bim. - 9/10/2013

Poste italiane S.p.A. Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L.27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 2 e 3, CN/AN

PERIODICO BIMESTRALE D’INFORMAZIONE E CULTURA

w w w. e c o d e l l a r o s s a . i t

Contributi per sostenere il periodico CCP n. 14236608 intestato Parroco Santuario Cuore Immacolato di Maria 60048 Serra San Quirico Staz. (Ancona) Tel. (0731) 86030 Via A. Moro, 4 giorgimichele@alice.it

Messaggio di Papa Francesco per la Giornata Missionaria Mondiale

LA

CHIESA ANNUNCI CON CORAGGIO IL VANGELO

Cari fratelli e sorelle, quest’anno celebriamo la Giornata Missionaria Mondiale mentre si sta concludendo l'Anno della fede, occasione importante per rafforzare la nostra amicizia con il Signore e il nostro cammino come Chiesa che annuncia con coraggio il Vangelo. In questa prospettiva, vorrei proporre alcune riflessioni. La fede è dono prezioso di Dio, il quale apre la nostra mente perché lo possiamo conoscere ed amare. Egli vuole entrare in relazione con noi per farci partecipi della sua stessa vita e rendere la nostra vita più piena di significato, più buona, più bella. Dio ci ama! La fede, però, chiede di essere accolta, chiede cioè la nostra personale risposta, il coraggio di affidarci a Dio, di vivere il suo amore, grati per la sua infinita misericordia. E' un dono, poi, che non è riservato a pochi, ma che

viene offerto con generosità. Tutti dovrebbero poter sperimentare la gioia di sentirsi amati da Dio, la gioia della salvezza! Ed è un dono che non si può tenere solo per se stessi, ma che va condiviso. Se noi vogliamo tenerlo soltanto per noi stessi, diventeremo cristiani isolati, sterili e ammalati. L’annuncio del Vangelo fa parte dell’essere discepoli di Cristo ed è un impegno costante che anima tutta la vita della Chiesa. "Lo slancio missionario è un segno chiaro della maturità di una comunità ecclesiale" (Benedetto XVI). Ogni comunità è “adulta” quando professa la fede, la celebra con gioia nella liturgia, vive la carità e annuncia senza sosta la Parola di Dio, uscendo dal proprio recinto per portarla anche nelle “periferie”, soprattutto a chi non ha ancora avuto l’opportunità di conoscere Cristo. La solidità della nostra fede, a

Testimoni del nostro tempo E’ morto il 21 marzo a Sarmeola, (PD), monsignor Giovanni Nervo. Aveva 94 anni. Nel 1971 era stato il primo presidente di Caritas Italiana. “Un esemplare di vita, di fede, preghiera e dedizione ai fratelli , specialmente ai più poveri, e alla chiesa, nella semplicità e quotidianità”: così l’ha ricordato mons. Giuseppe Merisi, attuale presidente Caritas. Il suo più stretto collaboratore ci racconta di lui. E’ difficile presentare in poche righe una figura ricca e poliedrica come è stata quella di Monsignor Giovanni Nervo. Sotto il profilo umano, era dotato di una spiccata intelligenza e di memoria formidabile, sostenute da una volontà ferrea, che gli consentiva di portare a compimento i progetti iniziati, superando anche gli ostacoli. Prima di essere chiamato a Roma dalla Conferenza Episcopale Italiana, nel 1951 aveva istituito a Padova la Scuola Superiore di servizio sociale Onarmo, dalla quale uscirono centinaia di assistenti sociali. Alla guida di Caritas Italiana rimase fino al1986. Oltre a strutturare l’organismo centrale, si impegnò a promuovere la nascita delle Caritas in tutte le diocesi italiane. La sua capacità organizzativa si manifestò anche in occasione di numerose, gravi emergenze: il terremoto in Guatemala del 1976, nello stesso anno il terremoto del Friuli, in cui riuscì a coinvolgere 80 Caritas diocesane. Come segno di r5iconoscimento del suo impegno umanitario, l’Università di Udine gli conferì nel 1996 una laurea Honoris causa in economia e commercio, con speciale riferimento al suo impegno per la ricostruzione

in Friuli. Oltre a grande organizzatore .Nervo è stato eccezionale educatore. Si preoccupò di sviluppare incontri in diocesi e parrocchie, con il volontariato e le associazioni educative , tramite numerosi scritti. In questo modo contribuì a costruire una nuova cultura della carità cristiana, fatta di condivisione e non solo di elemosina, di promozione umana e non solo di assistenza. Ha inoltre educato alla pace e alla non violenza, promuovendo nella Chiesa Italiana il servizio dei giovani, alternativo al servizio militare. Centomila giovani, nel corso degli anni, hanno fruito della convenzione Caritas con il ministero della difesa: molti di loro hanno maturato attraverso il servizio ai poveri, scelte coraggiose di vita. nervo è stato infine educatore nell’incontro con ogni persona e nella costruzione delle relazioni umane: aveva un rispetto innato per tutti coloro che incontrava, un senso profondo di gratitudine, l’attenzione per le piccole cose della vita quotidiana. Questa dimensione preziosa della persona di don Giovanni è stata riconosciuta dall’Università di Padova: lui

livello personale e comunitario, si misura anche dalla capacità di comunicarla ad altri, di diffonderla, di viverla nella carità, di testimoniarla a quanti ci incontrano e condividono con noi il cammino della vita. Dobbiamo avere sempre il coraggio e la gioia di proporre, con rispetto, l’incontro con Cristo, di farci portatori del suo Vangelo. Gesù è venuto in mezzo a noi per indicare la via della salvezza, ed ha affidato anche a noi la missione di farla conoscere a tutti, fino ai confini della terra. Spesso vediamo che sono la violenza, la menzogna, l’errore ad essere messi in risalto e proposti. E’ urgente far risplendere nel nostro tempo la vita buona del Vangelo con l’annuncio e la testimonianza, e questo dall’interno stesso della Chiesa. Perché, in questa prospettiva, è importante non dimenticare mai un principio fondamentale per ogni evangelizzatore: non si può annunciare Cristo senza la Chiesa. Evangelizzare non è mai un atto isolato, individuale, privato, ma sempre ecclesiale. E questo dà forza alla missione e fa sentire ad ogni missionario ed evangelizzatore che non è mai solo, ma parte di un unico Corpo animato dallo Spirito Santo.. Nella nostra epoca, la mobilità diffusa e la facilità di comunicazione attraverso i new media hanno mescolato tra loro i popoli, le conoscenze, le esperienze. Per motivi di lavoro intere famiglie si spostano da un continente all'altro; gli scambi professio-

nali e culturali, poi, il turismo e fenomeni analoghi spingono a un ampio movimento di persone. A volte risulta difficile persino per le comunità parrocchiali conoscere in modo sicuro e approfondito chi è di passaggio o chi vive stabilmente sul territorio. Inoltre, in aree sempre più ampie delle regioni tradizionalmente cristiane cresce il numero di coloro che sono estranei alla fede, indifferenti alla dimensione religiosa o animati da altre credenze. A tutto ciò si aggiunge il fatto che ancora un'ampia parte dell'umanità non è stata raggiunta dalla buona notizia di Gesù Cristo. Viviamo poi in un momento di crisi che tocca vari settori dell'esistenza, non solo quello dell’economia, della finanza, della sicurezza alimentare, dell’ambiente, ma anche quello del senso profondo della vita e dei valori fondamentali che la animano. Anche la convivenza umana è segnata da tensioni e conflitti che provocano insicurezza e fatica di trovare la via per una pace stabile. In questa complessa situazione, dove l'orizzonte del presente e del futuro sembrano percorsi da nubi minacciose, si rende ancora più urgente portare con coraggio in ogni realtà il Vangelo di Cristo, che è annuncio di speranza, di riconciliazione, di comunione, annuncio della vicinanza di Dio, della sua misericordia, della sua salvezza, annuncio che la potenza di amore di Dio è capace di vincere le tenebre del male e guidare sulla via del

bene.. Vorrei incoraggiare tutti a farsi portatori della buona notizia di Cristo e sono grato in modo particolare ai missionari e alle missionarie, ai presbiteri fidei donum, ai religiosi e alle religiose, ai fedeli laici - sempre più numerosi - che, accogliendo la chiamata del Signore, lasciano la propria patria per servire il Vangelo in terre e culture diverse. Ma vorrei anche sottolineare come le stesse giovani Chiese si stiano impegnando generosamente nell’invio di missionari alle Chiese che si trovano in difficoltà - non raramente Chiese di antica cristianità - portando così la freschezza e l’entusia-

smo con cui esse vivano la fede che rinnova la vita e dona speranza. Vivere in questo respiro universale, rispondendo al mandato di Gesù "andate dunque e fate discepoli tutti i popoli" (Mt 28, 19) è una ricchezza per ogni Chiesa particolare, per ogni comunità, e donare missionari e

missionarie non è mai una perdita, ma un guadagno. Un pensiero infine ai cristiani che, in varie parti del mondo, si trovano in difficoltà nel professare apertamente la propria fede e nel vedere riconosciuto il diritto a viverla dignitosamente. Sono nostri fratelli e sorelle, testimoni coraggiosi - ancora più numerosi dei martiri nei primi secoli - che sopportano con perseveranza apostolica le varie forme attuali di persecuzione. Non pochi rischiano anche la vita per rimanere fedeli al Vangelo di Cristo. Desidero assicurare che sono vicino con la preghiera alle persone, alle famiglie e alle comunità che soffrono violenza e intolleranza e ripeto loro le parole consolanti di Gesù: "Coraggio, io ho vinto il mondo" (Gv 16,33). Benedetto XVI esortava: ""La Parola del Signore corra e sia glorificata'’ (2Ts 3,1): possa questo Anno della fede rendere sempre più saldo il rapporto con Cristo Signore, poiché solo in Lui vi è la certezza per guardare al futuro e la garanzia di un amore autentico e duraturo" . È il mio auspicio per la Giornata Missionaria Mondiale di quest’anno. Benedico di cuore i missionari e le missionarie e tutti coloro che accompagnano e sostengono questo fondamentale impegno della Chiesa affinché l’annuncio del Vangelo possa risuonare in tutti gli angoli della terra, e noi, ministri del Vangelo e missionari, sperimenteremo “la dolce e confortante gioia di evangelizzare”

Il Papa ai catechisti: “Custodite e alimentate la memoria di Dio” Allora, guardandovi, mi chiedo: chi è il catechista? E’ colui che custodisce e alimenta la memoria di Dio; la custodisce in se stesso e la sa risvegliare negli altri. E’ bello questo: fare memoria di Dio, come la Vergine Maria che, davanti all’azione meravigliosa di Dio nella sua vita, non pensa all’onore, al prestigio, alle ricchezze, non si chiude in se stessa. Al contrario, dopo aver accolto l’annuncio dell’Angelo e aver concepito il Figlio di Dio, che cosa fa? Parte, va dall’anziana parente Elisabetta, anch’essa incinta, per aiutarla; e nell’incontro con lei il suo primo atto è la memoria dell’agire di Dio, della fedeltà di Dio nella sua vita, nella storia del suo popolo, nella nostra storia: "L’anima mia magnifica il Signore … perché ha guardato l’umiltà della sua serva … di generazione in generazione la sua misericordia" (Lc 1,46.48.50). Maria ha memoria di Dio. In questo cantico di Maria c’è anche la memoria della sua storia personale, la storia di Dio con lei, la sua stessa esperienza di fede. Ed è così per ognuno di noi, per ogni cristiano: la fede contiene proprio la memoria della storia di Dio con noi, la memoria

che si vantava di avere un unico titolo scolastico la licenza di quinta elementare, nel 2003 ha ricevuto una seconda laurea ad honoris causa proprio in Scienza dell’educazione. Nella motivazione, si legge che “il suo contributo di grande tensione morale ed educativa è stato fattore significativo di rinnovamento della coscienza sociale del paese”.

dell’incontro con Dio che si muove per primo, che crea e salva, che ci trasforma; la fede è memoria della sua Parola che scalda il cuore, delle sue azioni di salvezza con cui ci dona vita, ci purifica, ci cura, ci nutre. Il catechista è proprio un cristiano che mette questa memoria al servizio dell’annuncio; non per farsi vedere, non per parlare di sé, ma per parlare di Dio, del suo amore, della sua fedeltà. Parlare e trasmettere

tutto quello che Dio ha rivelato, cioè la dottrina nella sua totalità, senza tagliare né aggiungere. Il catechista allora è un cristiano che porta in sé la memoria di Dio, si lascia guidare dalla memoria di Dio in tutta la sua vita, e la sa risvegliare nel cuore degli altri. E’ impegnativo questo! Impegna tutta la vita! Lo stesso Catechismo che cos’è se non memoria di Dio, memoria della sua azione nella storia, del suo essersi fatto vicino a

noi in Cristo, presente nella sua Parola, nei Sacramenti, nella sua Chiesa, nel suo amore? Cari catechisti, vi domando: siamo noi memoria di Dio? Siamo veramente come sentinelle che risvegliano negli altri la memoria di Dio, che scalda il cuore? Il catechista è uomo della memoria di Dio se ha un costante, vitale rapporto con Lui e con il prossimo; se è uomo di fede, che si fida veramente di Dio e pone in Lui la sua sicurezza; se è uomo di carità, di amore, che vede tutti come fratelli; se è uomo di “hypomoné”, di pazienza, di perseveranza, che sa affrontare le difficoltà, le prove, gli insuccessi, con serenità e speranza nel Signore; se è uomo mite, capace di comprensione e di misericordia. Preghiamo il Signore perché siamo tutti uomini e donne che custodiscono e alimentano la memoria di Dio nella propria vita e la sanno risvegliare nel cuore degli altri. Amen.

Chiesa delle Marche “Alzati e va ...”

Invitati dal Santo Padre Benedetto XVI a fare memoria

grata del Concilio Vaticano II, riconosciamo la bontà delle parole profetiche con cui il beato Giovanni XXIII volle indirlo cinquant’anni orsono “ in un momento in cui la Chiesa avverte più vivo il desiderio di irrobustire la sua fede con forze nuove”, noi vescovi annunciamo il II Convegno Ecclesiale Regionale che si celebrerà dal 22 al 24 novembre, a conclusione dell’anno della fede. Questo tempo con le sue sfide, antiche e nuove, interpella profondamente le nostre comu-

nità ecclesiali e in particolare le 824 parrocchie che formano il tessuto spirituale della nostra regione. La ricchezza delle tradizioni e la capillare diffusione dell’esperienza cristiana non ci esonerano dalla necessità di rinnovare lo slancio missionario. Ci sentiamo sollecitati e spinti dalla Parola del Signore a Filippo:”Alzati e va …” .nell’incontro e nel dialogo con l’etiope è sintetizzata è sintetizzata l’esperienza missionaria Segue a pag. 5


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VITA DEL SANTUARIO IN FESTA CON MARIA

19 agosto - Concerto del M° Kevin Galiè

Mostra fotografica della Pro Loco

Prima mini maratona serrana

La festa in onore del Cuore Immacolato di Maria, anche quest’anno ha visto l’impegno generoso di molte persone, che ringrazio sentitamente a nome dell’intera comunità. Oltre al programma ormai tradizionale sono state ideate anche iniziative nuove, come in parte si può vedere in questa pagina: plaudiamo alla fantasia e alla dedizione degli organizzatori. L’esito, sotto il profilo economico, non è stato del tutto soddisfacente, ma diciamo … moderatamente positivo, sia per l’incertezza meteorologica, sia per la situazione economica che induce ovviamente a spendere meno, sia forse per il proliferare di iniziative analoghe nelle zone limitrofe e in periodi ravvicinati. Ribadiamo che i proventi di questa attività, certamente la più impegnativa che il Comitato affronta nell’arco dell’anno, vengono utilizzati dalla Parrocchia per le necessarie migliorie alla struttura, al fine di renderla più efficace e accogliente per le varie attività. Quest’anno,

come forse ha notato chi entra nel Santuario, si sta procedendo al rifacimento della cappella del ”Cristo morto”, affidata alla stessa pittrice, Caterina Prato, che tempo fà ha realizzato quella parallela di S. Barbara, in modo che la chiesa abbia una uniformità di stile. Ora la situazione economica della Parrocchia si sta facendo molto pesante, perché le offerte, non riescono più a coprire neppure le spese delle varie utenze e tasse. Si cerca di fare attenzione ai consumi e ancor più ne dovremo fare, soprattutto nel riscaldamento, poiché davvero “il metano ti dà una mano”… a vuotare le casse. Ma se da un lato questo ci fa essere solidali con tante famiglie che fanno fatica ad arrivare alla fine del mese, dall’altro ci costringe a fare appello alla generosità di tutti per superare questo periodo difficile. Ancora un grande grazie ed un invito a camminare uniti, sentendoci tutti partecipi della vita della comunità. Don Michele

Processione automobilistica

Sosta di preghiera a S. Elena

Serra’s Got Talent

Vetrina di talenti

Metti insieme un sabato pomeriggio d’agosto e oltre 50 atleti di tutte le età… Risultato? Prima Mini Maratona Serrana! Una grande festa che ha caratterizzato con un tocco di competizione e di allegria in più le giornate in onore del Cuore Immacolato di Maria. La Mini Maratona, partita dal Piazzale del Santuario, ha riempito di numerosi spettatori i punti più suggestivi di Serra: Piazza

della Libertà, Copertelle est, Mura di cinta, Porta Pesa, arrivo, sempre al Santuario, fulcro della nostra festa. Un grazie speciale ai promotori, ai collaboratori e a tutti gli sponsor! E un grazie particolare a tutti i maratoneti con l’augurio che l’anno prossimo saremo di più, perché… “Si può correre o camminare, l’importante è partecipare!”. Gli organizzatori

Ragazzi 13-17 - 1¡ Simonelli Filippo Ragazze 13-17 - 1» Cantiani Maria 2» Bravi Susanna 3» Mazzarini Noemi Uomini 18-49 - 1¡ Gravante Antonio 2¡ Piccioni Gonario 3¡ Salari Piccica Michele Donne 18-49 - 1» Borri Lucia 2» Ricciotti Giorgia 3» Zampetti Luana Uomini over - 1¡ Ballelli Sandro 2¡ Barnes Derek Ian 3¡ Lucarelli Stefano Donne over - 1» Cuicchi Gabriella Gruppo pi numeroso - Quelli che L importante partecipare! Premio speciale all over degli over - Fiorentini Nazzareno

Il più piccolo ...

il più grande

..e' quasi l'ora della partenza, si fanno le ultime foto con gli amici prima di partire, non ci si parla più tra i partecipanti,solo battute corte...la tensione per l'evento si fa sentire...una minimaratona non competitiva, si, ma è pur sempre una gara...ci raccogliamo dietro la linea di partenza inconsapevoli di cosa debba accadere....l'emozione sale ed ecco il via, si parte insieme...amici, conoscenti, tutti insieme, gli sguardi diventano seri e il silenzio regna tra i corridori, per quelli come me che sono passati per quelle strade milioni di volte , tutto sembra nuovo, ora ci si sente parte dell'evento...e' bello vedere ai lati delle strade persone che ti sostengono....a un certo punto si svolta a sinistra e si inizia a salire...ora non è più un gioco...inizia la sofferenza....il gruppo si allunga e si iniziano a selezionare i compagni di viaggio che hanno la tua stessa

andatura...le gambe fanno male perché non sono abituate , ma i sostenitori lungo la strada ti fanno sentire un atleta e quindi vai oltre il limite...finalmente si arriva in piazza, sembrano passate delle ore ma in realtà sono passati solo pochi minuti....ora le gambe iniziano a girare, si scende, manca il fiato ... Anche il panorama dalle mura sembra incitare....in lontananza si vede un corridore in difficoltà , aumento l'andatura come se dovessi lottare per il primo posto....tutto il mio corpo e' al limite e questa sensazione più che darmi dolore mi stimola...riesco a superare chi mi aveva passato in salita...e ora la volata finale con la famiglia che mi incita e il pubblico che mi sostiene....sono arrivato...stremato , ma contento della mia piccola impresa...una grande emozione, mi sono sentito veramente un atleta per un giorno. GP

Automotoraduno: visita all’azienda vinicola “CASALFARNETO”

Serra S. Quirico veste moda! Ottavo anno insieme! La splendida cornice della scalinata della Chiesa di Santa Maria del Mercato ha fatto anche quest’anno da sfondo al suggestivo défilé di moda della nostra Serra! La pioggia ha messo a rischio l’evento, ma grazie alla determinazione degli organizzatori e all’entusiasmo delle tante persone che attendevano il défilé con l’ombrello abbiamo ottenuto un altro successo! Il forte vento che si è poi abbattuto su Serra ha reso ancor più indimenticabile lo spettacolo! Un grazie speciale a tutti i negozi che hanno partecipato: “Immagine” di Angeli di Rosora, “Sguardi” di Jesi, “Emozioni” di Castelplanio, “Santilocchi” di Pozzetto di Castelplanio, Bondoni Piante e Fiori e Centro Relax di Serra San Quirico. Infine un grazie particolare ai bimbi e alle bimbe che hanno sfilato e ai loro genitori che pazientemente li hanno seguiti, a don Michele, al presentatore Lorenzo, al tecnico audio e luci Massimo, alle fantastiche ballerine dell’oratorio guidate da Silvia e ai modelli e alle modelle capitanati da Lucia!

Ballo all’Oratorio che passione!

L’ a n g o l o d e l l a p o e s i a

Dio tu sei la vita O Signore, Tu sei la luce che dal buio ci parla. Tu sei il respiro e la vita! Tu fai per tutti la strada della vita. Tu sei la sorgente della pace eterna. Il tuo Spirito è nei nostri pensieri. Il Tuo esempio dà la forza al mondo contro la cattiveria. La Tua verità ci conduce verso la porta della libertà. Tu sei immortale, onnipotente Padre. Keller Christine

Esibizione al bocciodromo della casa-famiglia “Rosso di sera” Per il prossimo numero che uscirà prima di Natale si accettano articoli fino al 7 dicembre email: giorgimichele@alice.it

Squadra vincitrice torneo “D. Elvio Scipioni”

Direttore responsabile: Michele Giorgi Capo Redattore: Donata Cattaneo Redattori: Laura Corinaldesi, Teresa Giorgi Eva-Edvige Martorelli

Autorizzazione Tribunale di Ancona n. 122 dell’8-5-1952 Stampanova - Jesi (AN) Via Abruzzetti, 12 Telefono (0731) 207556 Fax (0731) 214549


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MONDO GIOVANI Campo ragazzi a S. Liberato

Dal saper donare all’essere dono

Come ogni anno, alcuni ragazzi animati da voglia, coraggio e spirito d’iniziativa hanno organizzato assieme a Donata e Don Michele il camposcuola che come sempre è stato divertentissimo. La partenza era stata prevista per il 29 luglio e infatti la mattina di quella giornata d’estate come tante, noi ragazzi, o meglio ragazze perché di maschio ce n’era solo uno, siamo partite con i pulmini dal piazzale del Santuario di Serra San Quirico stazione anche noi animate dalla voglia di scoprire quali sorprese, giochi e piccole avventure ci aspettavano. La destinazione di quest’anno è

ti! Partite di pallavolo, corse, enigmi, puzzle, giochi d’acqua e preghiere intorno al fuoco ci hanno fatto trascorrere una settimana alquanto divertente, spassosa e piena di emozioni: allegria, pace, a volte anche un pochino di spirito di competizione ma in fondo in fondo non contava molto per noi chi avrebbe vinto e chi no. Siamo stati bene insieme e questo penso sia stato uno degli scopi più importanti che gli animatori volevano raggiungere attraverso l’iniziativa del campeggio. Come sempre la settimana si è conclusa con l’arrivo dei genitori dei ragazzi, con la Santa Messa e il pranzo, dopo del

stata San Liberato, una piccola frazione di San Ginesio, un “angolo di paradiso”, così si chiamava il posto… E forse lo era davvero… Un posto immerso nel verde dove respirare aria fresca di montagna. Davvero un piccolo angolo di paradiso. La mattina è stata occupata dal lungo viaggio di trasferimento che penso è durato più o meno due orette. Arrivati a destinazione cominciò la vera e propria settimana di gara tra le squadre che erano state formate: I LadyGallo e LittleTack. La settimana è continuata con giochi, a volte difficili, a volte più semplici ma da quanto mi risulta e da ciò che mi hanno detto tutti i compagni sia della mia squadra che dell’altra sono stati sempre molto diverten-

quale alcuni di noi hanno potuto ancora passare del tempo assieme prima di tornare a casa. Secondo me questa settimana è stata la più bella di tutti e tre gli anni di campo scuola a cui ho partecipato perché ci sono state cose diverse dal solito, la concorrenza era tutta al femminile e soprattutto, lo ammetto, mi sono divertita sempre, anche se a volte ero spaventata da prove che credevo troppo difficili e che troppo tardi mi rendevo quanto fossero sciocchezze. Spero che questa iniziativa non si vada perdendo nel tempo perché anche se è solo una settimana che del resto passa troppo in fretta è una settimana indimenticabile, questo almeno secondo me. Alessandra

Benedizione degli zaini

Campo giovani animatori

“QUEL RAMO DEL LAGO DI COMO” Diciassette giovani di Serra San Quirico sono partiti sabato 31 agosto alla volta della Lombardia per vivere un’esperienza di comunità e condivisione. Siamo arrivati a destinazione ai Piani Resinelli in provincia di Lecco in una baita a 1336 metri. Non avevamo troppi percorsi preparati, ma la voglia di imparare a stare insieme e metterci al servizio l’uno dell’altro. Non c’erano cuochi e tutti abbiamo provato a cimentarci in cucina: abbiamo così tagliato le verdure, cucinato la pasta, apparecchiato, insomma ci siamo garantiti pasti ottimi e fantasiosi. Visti i quasi 500 km che dividono le Marche dalla Lombardia abbiamo scelto di andare alla scoperta delle tante e diverse bellezze di questa regione partendo però dalla passeggiata in montagna. La più bella è stata quella in Valtellina che ha aperto davanti ai nostri occhi scenari mozzafiato, accompagnati da una aria soleggiata ma frizzante. Ma si sa i ragazzi amano anche la grande città e hanno goduto fino a tarda sera Milano, visitando l’interessante museo di Storia Naturale, il Duomo, ma soprattutto sbircian-

Sabato 31 agosto la combriccola dei giovani animatori dell'oratorio, sapientemente guidata da Don Michele, Donata e Marco, è partita alla volta di una nuova avventura: il campo-scuola a Piani Resinelli in provincia di Lecco! Il viaggio è stato lungo ma molto divertente così, tra pisolini e risate, siamo arrivati alla baita Segantini (mt. 1339), la nostra meta: un luogo davvero meraviglioso, pacifico e suggestivo, incastonato tra le montagne nebbiose della Lombardia. I primi due giorni, infilate le scarpe da ginnastica, siamo andati passeggiando per i sentieri montani di Lecco: faggeti, cascate e ruscelli ci hanno accompagnato durante ogni nostra camminata! Quanta allegria e quanti scherzi.. Il terzo giorno abbiamo visitato le due città di Varenna e Bellagio, spostandoci in un modo per noi inusuale: in traghetto! Navigando in mezzo al lago abbiamo ammirato grandi e possenti montagne che terminavano a picco sull'acqua, il cielo di un azzurro intenso ed il riflesso del sole che che si spec-

do nei vari negozi del centro per comprare qualcosa di veramente alla moda. In un’altra giornata anche Bergamo ci ha accolto con le sue bellezze artistiche, né abbiamo potuto esimerci dal visitare, seppure fugacemente, alcuni caratteristici “luoghi manzoniani”di Lecco. E’ bello vedere il loro entusiasmo e lo stupore negli occhi e nei sorrisi, e la felicità di stare insieme tra amici, con chi si ama e con chi ha percorso un tratto della vita insieme. Non ci siamo dimenticati però che accanto a noi c’è il Signore che ci guida: il mattino con le lodi e la

chiava sul lago: veramente un paesaggio incantevole! A Bellagio è cominciato lo shopping sfrenato: souvenir, gelati, granite su e giù per strade e stradine della città. Al rientro quella sera eravamo distrutti e malaticci e solo grazie alle preghiere col Don il giorno dopo eravamo tutti sani come pesci! È arrivato il grande giorno: la visita di MILANOO! Grazie alla metro e al tram,

sera con la compieta abbiamo pregato, se pur stanchi qualche volta. Abbiamo letto e commentato il messaggio di Papa Francesco ai giovani della GMG, che ci ha regalato parole bellissime facendoci riflettere per la loro incisiva semplicità. I giorni sono volati, ma l’unione tra noi è cresciuta veramente: qualche piccolo screzio è sfumato quando tutti ci siamo conosciuti meglio e abbiamo apprezzato i doni di cia-

scuno. Anche noi adulti abbiamo imparato che per stare con i ragazzi dobbiamo ritornare giovani e non pretendere sempre che vedano la vita come noi: l’età, i sogni e i desideri sono diversi, ma se sappiamo amarli li comprenderemo. Una bella esperienza davvero, la seconda per questo gruppo di giovani animatori che sta crescendo nella bellezza del donarsi agli altri attraverso l’oratorio, il catechismo, i campi-scuola e allieta le nostre parrocchie con tanta sana allegria. Speriamo di riuscire a crescere anche spiritualmente, soprattutto per indicare ai ragazzi che la via del Vangelo è una strada buona, che non ci toglie niente, che ci lascia vivere in piena libertà, dando valore pieno alla vita e allontanandoci da errori che rovinano l’esistenza. Grazie sempre a don Michele che con la sua infinita pazienza guida un gregge scalpitante di giovani puledri. Donata

Il campeggio degli animatori dell'anno 2013/2014 ha occupato la settimana che andava dal 31 di agosto al 6 di settembre; quest'anno la meta è stata Pian dei Resinelli un paesino vicino Lecco in Lombardia. Questo campo scuola per me è stata un'esperienza indimenticabile: non era il mio primo campeggio, ma era il primo che passavo con la presenza di sole persone adulte, o comunque piú grandi di me di qualche anno. La settimana non è stata tutta rose e fiori: come da programma abbiamo fatto diverse passeggiate che si sono rivelate veramente interessanti..faticose, ma interessanti. Siamo saliti su sentieri che conducevano a luoghi immersi nel verde della

natura in cui i pochi rumori che si potevano sentire erano quelli dello scorrere dell'acqua di un fiume o del campanaccio di una capra al pascolo. Ma oltre alle lunghe passeggiate abbiamo visitato anche alcuni paesini come per l'appunto Pian dei Resinelli, Lecco e le indimenticabili, a parer mio, Bergamo e Milano. Queste sono città molto diverse l'una dall'altra, ma tutte hanno un grande fascino dato dal patrimonio artistico e culturale che, direi con grande fortuna, abbiamo avuto la possibilità di visitare. La settimana è passata in un batter d'occhio ma speriamo che ciò che abbiamo appreso non passi altrettanto velocemente! Giovanna Sentinelli

abbiamo visitato: Il Duomo,la Scala, il Castello Sforzesco, l'elegante galleria Vittorio Emanuele II, il rispettivo corso e ovviamente... i suoi negozi! Poi cena da Mc Donald 's o con un bel "Panino Giusto" e passeggiata lungo i fiabeschi Navigli, centro della movida milanese. Il giorno seguente, per tornare in contatto con la natura, una bella camminata in Valtellina con tre guide d'eccezione (le dolci caprette) ci voleva proprio: abbiamo anche fatto una traversata di gruppo su un fiumiciattolo d'acqua gelida con tanto di tuffo! Giovedì giro turistico di Bergamo Alta e ritorno divertente in funicolare e infine, l'ultimo giorno: visita e acquisti a Barzio, pranzo da gourmet al ristorante e viaggio di ritorno. Penso che questo campo sia stato molto utile per apprezzare i pregi altrui, consolidare l'amicizia tra di noi ma soprattutto per conoscere le nostre debolez-

ze ed imparare a rispettarci: questo è stato possibile grazie alla presenza costante del Signore in ogni gesto buono e in ogni sorriso ma anche nei momenti di litigio. Questa esperienza ci ha di sicuro resi persone migliori. Arianna

Federico B. e Sara: bella gioventù oggi come ieri ...

Lascia un’impronta di fede ... di missionarietà

22 settembre chiediamo la benedizione per l’inizio dell’anno scolastico

A Roma

29-9-2013: dal Papa con i catechisti c’eravamo anche noi

MESSE AL CIMITERO Venerdì 1 novembre ore 15,00 Sabato 2 novembre ore 8,30 - 15,00 Domenica 3 - 10 novembre ore 15,00

Quest’anno, per la prima volta, ha avuto luogo un’iniziativa che ha visto coinvolte insieme le 13 Diocesi delle Marche: il Campo Missionario Regionale, promosso dalla Pastorale Giovanile Regionale, in collaborazione con i centri missionari delle Marche e gli uffici Migrantes e in comunione con i Vescovi delle nostre Diocesi. Circa 100 giovani si sono spostati in diverse città della regione per fare un’esperienza di Chiesa Missionaria in concomitanza con il grande evento della GMG di Rio de Janeiro. Dalla nostra Arcidiocesi di CamerinoS.Severino Marche sono partite per il campo due animatrici: Francesca e suor Michela e due giovani: Cecilia e Cristiano. Ecco come Cecilia ci racconta la sua esperienza:" Un po’ per curiosità, un po’ per mettermi alla prova, un po’ per trovare nuovi stimoli ho deciso di partecipare al primo Campo Missionario Regionale dal 20 al 28 luglio. Ho percepito immediatamente un’aria diversa, fresca, gioiosa, giovane …

NUOVA!!! Circa 100 ragazzi di 13 Diocesi marchigiane diverse, ognuno con un proprio dialetto, con delle proprie abitudini, con un proprio percorso di fede ma tutti uniti nel Suo Amore. Sin da subito abbiamo fatto amicizia, ci siamo relazionati, diventando un’unica grande famiglia: unita nei momenti felici ma anche in quelli difficili. Siamo approdati in diverse città marchigiane:

Pesaro, Ancona, Ascoli Piceno, Porto Recanati e Civitanova Marche. La mattina sveglia all' alba, carico dei bagagli e partenza in pullman verso una sempre nuova e diversa città pronta ad accoglierci. Camminando sotto il sole cocente, bussando ai portoni delle case è iniziata la nostra raccolta di alimenti a lunga conservazione da destinare alla Caritas cittadina e parallelamente prendeva vita anche il nostro compito di messaggeri di pace! Curiose sono state le reazioni. Alcuni ci hanno accolto in casa a braccia aperte, specialmente le persone sole e gli anziani, altri, forse per paura o diffidenza, ci hanno chiuso il portone in faccia, ma nonostante i “NO” siamo andati avanti sempre con il sorriso, fieri di testimoniare Gesù!! Nel pomeriggio poi si sono svolte le catechesi, curate dai padri missionari: Fra Damiano, cappuccino, missionario in Benin da 4 anni, e Padre Adriano Sella, apostolo dei nuovi stili di vita. Ogni sera dopo cena è andato in scena un nostro spettacolo nella piazza

della città che ci ospitava, dove ci siamo messi in gioco tutti: chi con il canto, chi con la danza e chi con la recitazione. Gli ultimi due giorni, 27 e 28 luglio, siamo stati a Loreto, dove tanti altri ragazzi ci hanno raggiunto per ascoltare insieme le parole del Santo Padre in diretta da Rio. Ed è così che ci siamo salutati domenica pomeriggio, con il mandato del Vescovo Tonucci di “Andare e fare discepoli tutti i popoli”, affinché la nostra MISSIONE continui anche dopo il campo!! Eh sì, perché anche nelle nostre piccole realtà parrocchiali e diocesane dobbiamo essere la NUOVA Chiesa, la Chiesa MISSIONARIA, quella che è vicina a chi è più debole, a chi soffre, a chi è solo ed emarginato, a chi è dimenticato, cercando di testimoniare sempre il Vangelo e di impegnarci sin da subito ad essere dono per gli altri ed ad amarci gli uni e gli altri … perché IL VERO CAMPO INIZIA QUANDO FINISCE!!". Cecilia Canestrari


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ATTIVITA’ PASTORALI Speciale Oratorio

STIAMO ASPETTANDO PROPRIO TE ORARI MERCOLEDI’ dalle 16.00 alle 18.00 SABATO dalle 16.30 alle 19.00

Che bello ci possiamo incontrare all'Oratorio con gli amici e i compagni anche quando fuori è freddino o piove. Il sabato dopo una settimana faticosa di scuola o lavoro e il per alcuni il catechismo, ci possiamo divertire proponendo dei giochi, cucinando, facendo dei lavoretti, la classica partita di calcio o bigliardino, possiamo anche preparare una recita da regalare ai nostri genitori, nonni e amici...e tante altre BELLE cose ancora. Mentre facciamo tutte queste cose senza accorgerci apprendiamo il rispetto gli uni con gli altri che implica la comprensione dell'altro, l'empatia, la tolleranza, l'amicizia, senza porci il giudizio delle azioni altrui o delle altre persone, perché noi ci vogliamo bene e consacriamo le nostre energie e la nostra intelligenza al servizio dei nostri simili. Apprendiamo il rispetto del luogo che ci ospita e quindi la terra, facendo la raccolta differenziata, scegliendo e utilizzando materiali riciclabili per i nostri laboratori. Apprendiamo il rispetto del nostro corpo facendo attività motorie come la danza o giochi vari, e alimentandoci con alimenti né troppo dolci, né troppo grassi, né troppo salati, e volte impariamo anche come cucinarli. In ogni cosa che facciamo, ricordiamo che siamo un dono per chi ci accoglie con lo spirito del servi-

zio gli uni verso gli altri. É proprio bello stare insieme così e anche se a volte incontriamo delle difficoltà ci possiamo ascoltare insieme, magari parlando senza aggressività e quindi senza gridare. In questo momento di difficoltà economica in cui molte famiglie sono in crisi non solo economica, ma anche sociale: le domeniche Oratorio Day vengono proposte per trovare degli spazi dove le Famiglie possano incontrarsi e ritrovare il senso dell'educazione anche in maniera laica. Ricordiamo la Dichiarazione di Ginevra dei diritti del Fanciullo, documento redatto nel 1924 dalla Società delle Nazioni Unite al Principio decimo declama: il fanciullo deve essere protetto contro le pratiche che possono portare discriminazione religiosa e ad ogni altra forma di discriminazione. Deve essere educato in uno spirito di comprensione, di tolleranza, di amicizia fra i popoli, e di Pace e Fratellanza Universale, e nella consapevolezza che deve consacrare le sue energie e la sua intelligenza al servizio dei propri simili. Se tu credi in questi principi e hai più di 5 anni, non ci sono scuse, scegli di venire all'Oratorio potrai sentirti accolto e aiutare tutti a crescere più uniti. GRAZIE!!!! Una mamma

Carissimo rivolgiamo quest’appello proprio a tee a tutta la tua famiglia. Abbiamo bisogno di tutti voi qui all’Oratorio L’Amicizia di Serra San Quirico ! Più siamo, più idee ci vengono, più ci divertiamo! Lo sapete che l’Oratorio è uno spazio che appartiene a tutta la comunità e che svolge una funzione di aggregazione e formazione. “Fanciulli”di tutte le età (bambini piccoli accompagnati dai genitori, bambini dai sei anni anche soli,genitori,nonni,zii) potete uscire da casa vostra per recarvi in quella che diventerà la vostra seconda casa: l’Oratorio! Accoglienza è la parola d’ordine! Le attività le decidiamo insieme. Possiamo fare moltissime cose ! Giocare, fare i compiti, ballare, recitare, cantare, suonare dei strumenti musicali,fare dei sport, partecipare a labora-

tori dove potreste imparare a fare tante cose nuove,cucinare. Ciascuno di noi può portare il proprio contributo. Babbi volete guardare i vostri figli giocare a calcio e magari fare due tiri con loro vi aspettiamo a braccia aperte. Avete una passione,delle abilità particolari,delle conoscenze, venite a condividerle. VI ATTENDIAMO!! L’Oratorio e le attività che vi si svolgono sono da distinguersi dal “catechismo”. Puoi venire indipendentemente dal tuo credo religioso,dalla tua nazionalità, sia che tu sia ricco o povero, sia un birbante o un “secchione”, sia bravo a far qualcosa o meno …. due chiacchiere ci scappano sempre. VIENI!!! Vieni a dare un’occhiata,a curiosare,a farti conoscere e a conoscere chi già è lì e sta aspettando …… proprio te, proprio voi.

DOMENICA 27 OTTOBRE Oratorio day ricomincia il cammino di pastorale familiare ore 15.30 al Teatro Parrocchiale Serra Stazione

Testimoni della fede

Marco Staffolani passionista ... con passione

Marco Staffolani, un giovane della nostra comunità parrocchiale, che qui è nato e cresciuto, qui ha ricevuto i sacramenti dell’iniziazione cristiana, sabato 14 settembre, presso il Santuario di S. Gabriele dell’Addolorata in provincia di Teramo, ha fatto la professione perpetua nella Congregazione dei Passionisti. Da Serra S. Quirico dove abitano, lo hanno accompagnato i genitori insieme ai più stretti familiari, al parroco, don Michele, e ad un gruppo di amici della zona. La solenne celebrazione, nella quale altri tre giovani passionisti si consacravano definitivamente alla vita religiosa, è stata presieduta dal provinciale del luogo e concelebrata da altri religiosi e dai parroci dei candidati. Attorno a

Marco, abbiamo visto con soddisfazione passare, per un abbraccio augurale, tanti giovani e famiglie, provenienti da vari luoghi : sono le persone che egli ha incontrato in questi anni di preparazione e con le quali ha intessuto un rapporto di amicizia e di fede. Il prossimo grande appuntamento, non molto lontano, sarà il diaconato e infine poco più avanti, forse entro il prossimo anno, la consacrazione sacerdotale. In attesa di questi eventi accompagniamo con la preghiera il cammino di Marco e quello dei nostri giovani, ai quali, dalla testimonianza di Marco, ricevano il coraggio di un “si” generoso al Signore che ancora passa e chiama ad un impegno serio di vita ... (m.g.)

Salita al Monte Murano

15 settembre - Ardimentosi che salutano l’estate ...

ALL’ORATORIO DUE MERCOLEDI’ AL MESE (2° e 4°) dalle ore 18 alle ore 19

LEZIONE DI PILATES PILATES PER ADULTI ADULTI

Domenica 6 ottobre - Mandato ai catechisti

FLASH DI VITA PARROCCHIALE BATTESIMI

MELONI IRENE - 8-9-2013

MATRIMONI

FERRINI DANILO - 6-10-2013

VENNARUCCI ROBERTO e TINTI STEFANIA - 16-6-2013

ANNIVERSARI DI MATRIMONIO

CICILIANI GIANNI e QUAGLIANI CARLA 7-7-2013 Nozze d’argento BROCANELLI DILETTA - 29-9-2013

PIETRINI GIANLUCA e ARTECONI SILVIA - 20-7-2013

28-9-2013 LATINI LUIGI e GIULI ROSA Nozze d’oro URBANI OLIVO e LATINI MARISA Nozze d’argento ANMIA di BENNY e SHAILA - 30-6-2013 in Kerala (India)


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LA VOCE DI SAN QUIRICO 10° anniversario di don Mauro Costantini

Solenne concelebrazione a San Quirico

Concerto “Ensemble Rosa Antica” a S. Lucia

“Quanno comannava er Papa re” Con la collaborazione dell Associazione marchigiana Amici di Giuseppe Gioacchino Belli e con il Patrocinio del Comune, domenica 7 settembre in piazza della Libert si tenuto un partecipato spettacolo, intitolato Quanno comannava er Papa re con la lettura di brani del Poeta romanesco. I lettori non professionisti (Fabio, Pamela , Stefano , Massimiliano ed Emanuela), ma ugualmente bravi, sotto la regia di Cristiano ci hanno fatto

Sono passati dieci anni dalla improvvisa scomparsa di Don Mauro Costantini, parroco a Serra S.Quirico ma la sua memoria tra noi è sempre viva. Così mercoledì 25 settembre, la comunità parrocchiale ha voluto ricordarlo con commozione e gratitudine. Un primo momento di questo ricordo è stato vissuto con la celebrazione eucaristica, molto partecipata, nella chiesa parrocchiale di S. Quirico, presieduta da Mons. Antonio Napolioni, vicario diocesano per la pastorale e suo compagno di studi. Hanno concelebrato i sacerdoti della zona, ai quali si sono aggiunti i monaci silvestrini, presenti a Serra S. Quirico fino al 1989, dove hanno lasciato la splendida chiesa barocca dedicata a S. Lucia. Presenti alla celebrazione anche i congiunti di Don Mauro e rappresentanze dell’amministrazione comunale e dell’Istituto teologico marchigiano, dove egli ha offerto le sue alte capacità come docente e come segretario. Non ha potuto invece prender parte, mons. Claudio Giuliodori, vescovo di Macerata, compagno carissimo di Don Mauro, perché impegnato altrove, che ha inviato il suo saluto e

assicurato la sua preghiera. Il secondo momento di questa memoria è stato realizzato la sera del medesimo giorno, nella ricordata chiesa di S. Lucia, con un concerto strumentale, organizzato dall’Associazione organistica vallesina, che ha chiamato ad esibirsi tre validi artisti, Riccardo Sabatini all’ organo (pregevole strumento seicentesco dell’organaro romano Giovanni Maria Testa), Enrica Sabatini (viola da gamba) ed Emanuela di Cretico(flauto dolce). Degna conclusione di una giornata vissuta all’insegna del ricordo e della gratitudine per l’opera spirituale, culturale ed umana svolta dal compianto sacerdote, che tanto si è impegnato anche per rivedere aperta questa bella chiesa, gravemente danneggiata dal terremoto del 1997. Purtroppo non ha potuto vedere terminati i lavori con la riaperta al culto e alle visite, di tanti ammirati turisti, di questo prezioso gioiello artistico, definito “il più bel barocco delle Marche”. Dal cielo don Mauro, benché ormai abituato … ai cori angelici, avrà senz’altro gradito questa manifestazione. don Michele

ascoltare pungenti sonetti, in dialetto romanesco. La serata, davvero piacevole, stata condotta per la parte storica dall assessore alla cultura Marta Cerioni, mentre, Manlio Baleani, che ha curato la selezione dei testi, spiegava di volta in volta lo spirito ed i sentimenti del poeta. L autore ha donato alla Croce verde di Serra, l intero incasso della vendita di questo libro ed di altra raccolta sempre dedicata al Belli ( In viaggio nelle Marche con G.G. Belli )

Feste alla Casa di Riposo

60° anni di vita religiosa Suor Maria Pia Guiducci e Suor Clementina Bastari, due marchigiane doc, hanno festeggiato i loro sessanta anni si vita religiosa tra le Suore Gianelline. Suor Pia ne ha trascorsi circa la metà nelle varie comunità degli Stati Uniti dedicando il suo servizio ai bambini della scuola prima-

ria; Suor Clementina nelle varie comunità d’Italia. A loro auguriamo che la presenza nella casa di Riposo sia una ulteriore testimonianza per tutti coloro che incontrano e il Signore susciti, tra i giovani, ancora tanta generosità e coraggio per donarsi totalmente a Lui.

Domenica 1 settembre: il circolo in allegria con gli ospiti della casa

Nazzarena Cuicchi: con il dipinto di Giovanni P. II nella sua casa di via Ungherini

L A VO C E D I AVAC E L L I UN’ESTATE DA RICORDARE

Giochi per bambini ...

Cavalieri templari cattolici

Un’estate intensa anche quella da poco trascorsa, con il paese ad animarsi di tante presenze, venute a trascorrere qualche giorno di tranquillità, lontano dal caos cittadino. Diverse le iniziative, che si sono succedute, anche se non tutte possiamo documentarle, per mancanza di spazio e di… documenti. Ricordiamo il sempre riuscito percorso gastronomico di fine luglio, la festa del Patrono S. Lorenzo, i giochi vari per piccoli e grandi , lo spettacolo teatrale della encomiabile compagnia locale “fusi & sfusi” che non finisce mai di divertirci nelle notti estive e la cena comunitaria il giorno di Ferragosto, la celebrazione con annessa merenda nella incantevole

chiesina di S. Ansovino, sottoposta ancora a restauro, che ha attirato anche l’interesse (come da foto) di uno spettacolare drappello di “cavalieri templari cattolici”. Ora che l’estate è finita, cosa bolle in pentola? Intanto il circolo Acli si sta trasferendo nei locali dell’exufficio postale, per una recezione più ampia; il pranzo di S.Martino che viene proposto per domenica 10 novembre alle “Betulle”. Trasferta della compagnia teatrale in quel di Serra de’ Conti 28 dicembre 2013. E infine con l’ideazione dell’ instancabile don Elvio va prendendo forma una pubblicazione che consegni ai posteri “Mille anni di storia e di storie”.

... e giochi per adulti

Tornati alla Casa del Padre

Domenica 15 settembre a San Ansovino

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della Chiesa al cui centro c’è sempre l’annuncio di Gesù (Atti 8,26-40). E’ un mandato sempre nuovo e attuale, che risuona oggi anche per il popolo di Dio che è nelle Marche. Il tema del convegno regionale “Vivere e trasmettere oggi la fede nelle Marche”alla luce del passo biblico degli atti degli apostoli ci richiama la necessità

Avvincente commedia teatrale “Mejo ‘na socera oggi che’na disgrazia domà”

COSTANTINI ERGILIO n. 15-12-1919 † 26-7-2013

CANTIANI CLEOFE n. 30-9-1932 † 27-9-2013

Chiesa delle Marche “Alzati e va ....” di fondare la nostra in Cristo, il crocifisso Risorto, e il coraggio di potare tutto ciò che ci è di peso e coniugare sempre più l’essere credenti con l’essere credibili. A partire dalla famiglia, dalla parrocchia tutti i battezzati sono invitati con uno stile di concreta e costruttiva comunione a dare il proprio contributo per promuovere per-

corsi di vita buona, educandoci gli uni gli altri a vivere e testimoniare la bellezza del Vangelo. Guardiamo a questa opportunità di crescita comune offerta dal Convegno con umiltà e spirito di servizio, come popolo sacerdotale e profetico. Possiamo camminare insieme, alzando lo sguardo verso l’alto per riconoscere che

il Signore, unitamente alla chiamata a seguirlo, ci da anche la forza per poter attuare ciò che chiede. Queste le ragione di un rinnovato coraggio e di una profonda fiducia. Confidiamo nella preghiera di tutti e in particolare dei monaste4ri di clausura e dei malati. Affidiamo alla Vergine Lauretana, patrona della regio-

ne, i propositi e le attese delle nostre Chiese alle quali il Signore dona questa preziosa occasione di arricchimento umano e spirituale per essere sempre più testimoni credibili della fede ed educatori alla “Vita buona del Vangelo” . Dal messaggio dei Vescovi delle Marche


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LA VOCE DI MERGO Nuovo Anno Pastorale Cari Amici, siamo all’inizio di un nuovo ANNO PASTORALE; abbiamo in mano l’AGENDA PASTORALE DIOCESANA 2013-2014: a questa sintonizzeremo il nostro programma parrocchiale. Intanto partiamo, con slancio, con l’anno catechistico. Alcuni della nostra Comunità sono andati a Roma da Papa Francesco: sono tornati ancor più deter-

minati a collaborare con il Parroco per un anno pastorale fruttuoso per la Comunità. L’anno della fede sta per terminare, ma noi, rincuorati e rafforzati nella fede da un anno di riflessioni e preghiere, siamo ancor più determinati, con l’aiuto di Dio, a viverla sempre più coerentemente e trasmetterla ai nostri ragazzi, giovani e fratelli tutti.

La comunità in festa con il parroco

cell. parroco 333 7206497

SERVIZI RELIGIOSI: - Messe festive ore 10,00 - ore 11,15 - Messa prefestiva ore 17,30

Il Parroco

I giovani a Rio

Nuova edicola

21 - 28 luglio

Francesca con i bambini di Camacari

"Alla partenza per la XXVIII giornata mondiale della gioventù a Rio de Janeiro avevo delle aspettative, ma non avrei mai immaginato che questa esperienza mi avrebbe segnata così tanto nel profondo. Le straordinarie parole del Papa sono state più che incoraggianti. Mi hanno permesso poi nei giorni successivi, di vivere l'esperienza missionaria in modo pieno e coerente con le parole di Gesù, che vedevo nelle persone con cui entravo in contatto. Infatti dopo la settimana a Rio de Janeiro, siamo partiti per due settimane di missione nello stato del Bahia dove si toccano veramente le povertà di ogni genere. Sicuramente ho

portato a casa più consapevolezza, più entusiasmo, più motivazioni e più speranza. Quello che ho ricevuto così gratuitamente è un dono che porterò sempre con me e che cercherò di condividere con altri giovani. Appena tornata in Italia ho subito raggiunto le mie amiche, Elisa, Silvia e Caterina al campo dell’acg a Macereto dove abbiamo vissuto, insieme a tanti altri giovani, un’esperienza molto bella, guidati da Suor Gina, Don Marco e da tutti gli educatori e animatori nell’indagare nelle nostre debolezze e nel trovare anche i mezzi per superarle.”

Il 28 luglio scorso, la comunità parrocchiale di Mergo ha vissuto una giornata speciale: l’85° compleanno del Parroco. Per l’occasione è stata organizzata una festa che si è svolta nel parco pubblico davanti alla chiesa di Angeli ed è stata animata dai bambini e ragazzi del catechismo con canti, poesie e lettere di affetto. Un gruppo di adulti ha intonato un simpatico canto augurale, sulle note della conosciuta canzone di Celentano “Azzurro”, con il quale sono stati ricordati anche gli anni passati di quando era cappellano militare in aereonautica a Rimini. Don Giovanni ha poi preso la parola, anche un po’ commosso, per ringraziare della partecipazione affettuosa ed ha invitato tutti a collaborare più intensamente e costantemente con lui perché gli anni ormai cominciano a pesare sopra le spalle. La festa è terminata in dolcezza con un’abbondante merenda-cena per tutti i partecipanti, gentilmente offerta dal parroco con la promessa

di replicare tutto tra 5 anni. Non è finita qui! Domenica 11 agosto, in occasione della festa del patrono San Lorenzo, la comunità ha avuto l’onore della presenza del Vescovo Francesco Giovanni Brugnaro che ha celebrato la S. Messa nella chiesa parrocchiale alla presenza delle autorità. Durante l’Omelia il Vescovo ha comunicato il prolungamento del mandato come parroco a Don Giovanni pregando tutti i fedeli di essergli vicino con affetto e preghiere e di supportarlo nelle necessità inerenti al suo ministero sull’esempio del diacono San Lorenzo. Dopo la S. Messa, il Parroco, anche questa volta, ha offerto un gustoso pranzo ai membri del consiglio pastorale, ad alcuni stretti collaboratori e ai sacerdoti della vicaria che è stato consumato in sana allegria. GRAZIE DI CUORE Don Giovanni per la pazienza e amore con cui ha guidato la comunità e per aver accettato di continuare il suo mandato anche se le costerà maggiori sacrifici visto la sua età.

chiese e manderemo gli inviti). Inoltre 2 appuntamenti da non perdere: - VENERDI 11 OTTOBRE Incontro con il pedagogista e logopedista Dott. Cingolani sul mondo degli adolescenti. Sono invitati tutti i genitori alle ore 21.15 presso il teatrino parrocchiale. - GIOVEDI 31 OTTOBRE (Vigilia di ogni santi) FESTA DELLA LUCE in oratorio Chiediamo a tutti un aiuto per migliorare, suggerimenti, nuove iniziative, volontari per le pulizie dei locali, insomma un interessamento da parte di tutti coloro che hanno a cuore la nostra piccola comunità parrocchiale, sano ambiente dove far crescere i nostri figli. Con la speranza di una vostra collaborazione vi aspettiamo con gioia perché come diceva Sant’Agostino…"Nutre la mente soltanto ciò che la rallegra".

Sabato 28 settembre u.s. un gruppo numeroso di fedeli della nostra parrocchia si è ritrovato presso l’edicola di via Fontisa, detta “ Figuretta Pietrini”, dove il parroco ha celebrato la S. Messa prefestiva, al termine della quale ha benedetto la statuina della Madonna e la nuova Edicola. L’Edicola sacra è stata ricostruita interamente, a seguito di un incidente stradale che l’aveva distrutta alcuni mesi fa, ad opera d’arte, da un giovane selcino della nostra parrocchia, Federico Montesi, al quale va un sentito grazie da tutta la comunità ed in particolare da coloro che venereranno

profondamente la Beata Vergine Maria. Oltre all’esecutore materiale i ringraziamenti vanno espressi anche nei confronti di tutti coloro che volontariamente e lodevolmente si sono prodigati, con le proprie braccia, alla realizzazione dell’Edicola e dell’addobbo all’area circostante. Un ringraziamento anche al proprietario dell’agriturismo “Country House” dove tutti i partecipanti si sono intrattenuti per consumare un gustoso e abbondante rinfresco portato da casa e offerto volontariamente dalle brave e fantasiose parrocchiane presenti. Venera

Convegno missionario

Francesca Galassi

Oratorio “La farfalla” Pronti? Lunedì 7 Ottobre dalle 16:00 alle 18:00 riapriremo le porte dell’oratorio per la 4 volta! L’oratorio è come un bambino, più cresce e più impara a fare meglio le cose; cercando di migliorare sempre le animatrici Cecilia e Serena quest’anno propongono attività interessanti come recital e musical per Natale, attività educative in collaborazione con la Caritas parrocchiale e con la casa famiglia rosso di sera, attività creative di decorazione con materiale riciclato, e ci sarà spazio per chi vuole giocare a tombola, dama, scacchi, ballare e ascoltare la musica. Saranno proiettati anche film e cartoni animati grazie all’acquisto del nuovo proiettore parrocchiale. Due volte al mese ci sarà la partita di calcetto a Serra San Quirico in palestra con l’animatore Lorenzo Montesi (metteremo le date in fondo alle

PARROCCHIA DI S. LORENZO Tel. 0731/814866

Tornata alla Casa del Padre

GIANNINA BORGOGNONI n. 29-2-1928 † 8-9-2013 Ero ancora adolescente quando iniziavo ad avere paura di perderti, abbiamo fatto un lungo cammino insieme e purtroppo

inesorabile il giorno delle tenebre è arrivato! Mi lasci un vuoto incolmabile e in un dolore atroce. Non basterebbero le stelle del cielo per ringraziarti di tutto quello che hai fatto per me! Perdonami per tutte le volte che non ci siamo compresi e non ti ho trattato come dovevo. La vita ti ha riservato prove durissime che abbiamo vissuto insieme: quante ansie, quante preoccupazioni, ma oggi ringrazio Dio per avermi concesso di starti sempre vicino. Ora che non ci sei più voglio immaginarti senza più sofferenze, e nella pace eterna che meriti! Dio solo sa quanto mi mancherai, spero tanto di sentire il tuo amore nella mia esistenza, e da quaggiù, in un mare di lacrime, ti dico arrivederci nella casa del padre celeste. Carlo

Domenica 1 settembre, si è tenuto a Recanati il XXVII Convegno Missionario che raduna benefattori anche della nostra parrocchia e missionari intorno alla solidarietà in favore del continente Africano. Il tema trattato, in occasione dell’anno della fede indetto dal Pontefice emerito è stato “Alzati e va… vivere e trasmettere oggi la fede” Ospite del convegno Monsignor Giancarlo Vecerrica, vescovo di Fabriano, invitato per spiegare e approfondire con varie riflessioni il tema trattato: cos’è la fede e come urge più che mai trasmetterla a causa del forte calo della pratica religiosa, quindi anche educare alla vita evangelica. Aprire il cuore per cogliere l’essenziale è accendere la luce (fede) che illumina la vita e questo convegno è un’occasione per la vita. Non si vince il buio parlando della luce ma “accendendo la luce” Gesù è la luce del mondo

che dobbiamo tenere sempre viva per poterla testimoniare. I missionari che operano in Etiopia e nel Benin hanno documentato le varie opere realizzate e esposto il programma per il prossimo anno, sperando nella grande generosità dei benefattori. Il convegno si è concluso con la celebrazione eucaristica seguita da un pranzo conviviale Il proposito che ognuno ha portato nel cuore ritornando a casa, è di essere portavoce delle riflessioni fatte e di metterle in atto a proposito delle adozioni a distanza per il prossimo Natale. Papa Francesco più volte ha incoraggiato noi cristiani con queste parole “Non dobbiamo aver paura della bontà e della tenerezza” e questa è un’occasione per far ardere il nostro cuore per donare con più generosità. Preghiamo affinché la luce accesa resti sempre viva e illumini i nostri occhi per vedere Gesù nel fratello bisognoso.

Nozze d’oro

GRIZI SILVIO e PAOLUCCI ERMELINDA - 8-9-2013

Rosanna


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. . . VA R I E Appuntamento con il medico a cura della Dottoressa EDWIGE RIPANTI

Ai lettori che seguono fedelmente da anni lo spazio dedicato alla scienza medica dico che questo è il momento del lutto, del dolore, dell’incredulità per la morte del

caro collega, medico veterinario, dott. Simone Loroni. A questo giovane di valore, la gratitudine di tutti e mia personale per averci tante volte aiutati ad alleviare le sofferenze dei nostri amici animali, da lui così amati da farne un percorso di vita, di professione, di scelta profonda. Ancora lo vedo, chino, a prestare le ultime cure alla mia gatta malata, al termine di un pomeriggio estivo, con serenità e dedizione.

Caro zio Simone Ciao zio, il nostro non può essere un addio perché oramai fai parte integrante della nostra vita e devi continuare a esserci.. Per noi, non sei stato un semplice zio, ma una persona speciale ed en valido riferimento in ogni occasione. Con il tuo stile di vita sereno, allegro e scherzoso hai riempito le nostre giornate, grazie alla tua complicità siamo riusciti ad ottenere ciò che più ci piaceva. Ci hai

anche trasmesso la tua passione per la Juventus, e non dimenticare che ci hai anche promesso che saremmo andati tutti insieme a vedere una partita a Torino.. Beh, noi ci andremo e tu verrai con noi a fare il tifo. Zio, i giorni passeranno, noi diventeremo grandi, ma tu ci sarai sempre.. nei pensieri, nei gesti della vita quotidiana e nel sorriso della piccola Aurora, che crescerà con noi come una sorella. La solida unione, che è la vera ricchezza della nostra famiglia, ci fa pensare che tu non ci abbandonerai mai. E, anche se ti auguriamo di trovare un paradiso migliore di quello che avevi già nella nostra famiglia, tu rimani con noi a darci la forza per andare avanti. Con affetto, Eva e Andrea. (Lettera letta il giorno del funerale, 18 settembre)

Caro amico Quanto amore quanto vuoto senza più te caro amico, quanto hai dato della tua generosità. In punta di piedi hai camminato con chi ti ha amato tanto. Ma, il disegno divino

ti ha portato via. Un angelo ti avrà accompagnato negli spazi azzurri, della grande immensità del cielo, e al Signore noi, più soli chiediamo all’infinito perché. Mirella Ortolani

Tornate alla Casa del Padre

VA R I E

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VA R I E . . .

CROCE VERDE La grande gara della solidarietà In queste ultime settimane, alcuni cittadini ci hanno chiesto di rinunciare all’acquisto di una nuova ambulanza perché pensano che avendone in dotazione già quattro, siano più che sufficienti per portare avanti il servizio richiesto per le nostre zone. Ribadiamo ancora una volta che per effettuare il servizio di Emergenza 118 bisogna avere almeno due ambulanze, questo perché i mezzi hanno spesso bisogno dell’intervento di manutenzione o di meccanici ed elettrauti ecc. ; inoltre capita di frequente che dopo un intervento non ci siano più le condizioni di pulizia e disinfettazione che devono essere presenti nel mezzo. La chiamata di intervento successiva può avvenire immediatamente e questo non permetterebbe ai militi di avere il tempo necessario di provvedere a qualsiasi tipo di operazione, se non al cambio dell’ambulanza, dopo aver avvisato via radio la Centrale del 118 di Ancona, la quale deve sempre essere al corrente del mezzo in uso Ormai tutti sanno che abbiamo due ambulanze che effettuano questo indispensabile servizio, ma che presto una verrà declassata, rimarrà quindi operativa per altri tipi di servizi sanitari ma non potrà più effettuare emergenza 118. Questa ambulanza con sigla S1 è perfettamente efficiente, da poche ore è rientrata alla base da un viaggio in Sicilia, dove Mosè e Giuliano, due nostri dipendenti, hanno trasportato un

paziente in precarie condizioni percorrendo oltre 2mila chilometri in 29 ore. Il problema che si presentava di continuare o meno il servizio di Emergenza 118 acquistando o no un’altra ambulanza è stato superato. Il Presidente supportato dall’intero Consiglio Direttivo ha deciso di firmare il contratto con relativo impegno di spesa di oltre 70mila euro, disponendo fin d’ora che tutte le apparecchiature medicali verranno trasferite dalla S1 attuale alla prossima S3 per eliminare qualsiasi costo aggiuntivo. Ci risulta che qualcuno, saputa la notizia, abbia commentato che se l’ordinazione è avvenuta significa che i soldi per la copertura della spesa ci sono. Per completare l’informazione diciamo che l’impegno di spesa per la nostra Associazione è di 100mila euro perché una normativa della Regione Marche ci ha imposto di acquistare immediatamente un pulmino disabili, di cui siamo sprovvisti, con spiccate caratteristiche, mettendo fin da subito in pericolo l’effettuazione dei trasporti sanitari quali dialisi giornaliere, esami strumentali ecc. Non abbiamo risorse finanziarie sufficienti, ma non abbiamo soprattutto volontari disponibili a ricoprire la richiesta necessaria per i servizi che il mercato dei trasporti sanitari richiede. A questo punto, lo sappiamo tutti, rimarrebbe la chiusura dopo ben 27 anni di onorata attività della Croce

Verde di Serra San Quirico. Se ciò avvenisse, saremmo in tanti a lamentarci ma pochissimi ad aver offerto un piccolo aiuto materiale; tutti possono fare qualcosa, non ci sono scuse per i più, ma siamo maestri se non addirittura professori a trovare alibi e motivazioni. Quando tutto lasciava intravedere una prossima cessazione dell’attività, è arrivato un improvviso e ben accetto spiraglio di luce con una serie di proposte concrete, alcune già realizzate e altre in via di definizione, che ci hanno permesso di assumere le decisioni prese. Infatti la situazione non lasciava intravedere un cambiamento perché: gli accordi economici intrapresi da tempo con la Regione Marche per la rimodulazione delle tariffe legate ai rimborsi chilometrici non hanno portato nelle casse dell’Associazione neanche un centesimo, i contributi previdenziali per i dipendenti sono saliti alle stelle, gli incentivi promessi per le assunzioni non sono arrivati, c’è stato un aumento della spesa dovuto al gasolio e alla riparazione dei mezzi e infine un calo di fatturato da 2 o 3mila euro mensili. Ma una serie di Associazioni e Gruppi serrani hanno capito le nostre difficoltà e sono scese in campo perché hanno capito che la Croce Verde è un importante patrimonio e salvarla significherebbe avere il diritto alla salute per tutti. Aiuti concreti sono arrivati dall’iniziativa

“Serra In Sella”, dal Consiglio Direttivo dell’Avis comunale di Serra San Quirico, dal Club Juventus DOC “Serra 08”, dall’Associazione “Amici di Giuseppe Gioacchino Belli” che attraverso la distribuzione del libro di Manlio Baleani ha permesso di incassare una buona cifra. Nel frattempo è partita l’iniziativa “Un calendario per tutti”, che vede impegnati ,oltre alla Croce Verde, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Serra San Quirico, l’Istituto Comprensivo “Don Mauro Costantini”, l’Accademia Le Muse e lo Studio Photo Model Agency. Verrà distribuito su un vasto territorio un calendario che vedrà protagonisti i ragazzi delle scuole, i quali fotograferanno monumenti e paesaggi di tutto il territorio serrano. Inoltre ci è giunta notizia che altre Associazioni si stanno mobilitando per organizzare iniziative che possano permettere con il loro contributo l’acquisto dell’ambulanza. Questa mobilitazione giunge improvvisa ed inaspettata ed è la conferma tangibile che i serrani, quando vogliono, sanno dimostrare con cuore la loro umanità e la loro sensibilità. Tutti possono partecipare alla grande gara della solidarietà con le iniziative che ritengono più opportune. Progetto ambulanza : GRUPPO VENETO BANCA – IBAN: IT 63 B05035 37615 4155700024 Elvio Evangelisti

Ricordo di Simone Loroni Caro Simone, tutti noi della Croce Verde di Serra San Quirico, militi, dipendenti, soci e componenti del Direttivo siamo increduli, profondamente addolorati, smarriti. Non bastano le parole per esprimerti il nostro grazie per la bontà, la generosità, la disponibilità, lo spirito di solidarietà che hanno contraddistinto il tuo vivere tra di noi. I consigli che ci hai dato

sono stati sempre preziosi, il sorriso e il saluto che ci riservavi ogni giorno erano un incoraggiamento, quasi un invito a portarli a tutti coloro che avremmo incontrato nel nostro servizio. Sei stato un grande amico della Croce Verde, ora che sei un Angelo veglierai, oltre che sui tuoi cari, anche sull’Associazione affinché sia sempre capace di accorrere con sollecitudine e umanità in aiuto di chi soffre.

Quali parole trovare per esprimere quello che già i nostri visi sgomenti e le lacrime non esprimono già? Perché un’intera comunità è in lutto? Un piccolo paese, oltre ai suoi difetti, ha la dote di sentirsi, in queste circostanze terribili, una famiglia. Una famiglia che si stringe attorno agli affetti più cari di un amico, compagno, collega che se ne va, improvvisamente. Non è solo per la giovane vita spezzata, ma per quello che lui ha rappresentato per ciascuno di noi. E’ facile descrivere le doti di Simone, per chi lo conosce e ha avuto il privilegio di condividere con lui momenti di vita: di vita familiare, di lavoro, di impegno sociale. Quello che ci ha trasmesso sono i valori

essenziali dell’esistenza: il rispetto degli altri, la disponibilità, la solidarietà, l’educazione e sempre con il sorriso sulle labbra. Mai come in questo caso è giusto dire che è il figlio, il fratello, il marito, il padre, l’amico che tutti vorrebbero avere. So che la stima era reciproca ed io sono veramente onorata di avere la sua. Un poeta ha detto ”Passeranno i mesi, cambieranno le stagioni, finché scenderà una sorta di pace ed anche se non sentiremo più il rumore dei passi familiari o il suono della sua voce che ci chiama, coglieremo nell’aria un’atmosfera d’amore, una persona viva”.

visione, l’ironia, la sportività, l’amore grande e appassionato per la nostra Juve, potrei continuare ancora perché tu eri tutto questo ed altro ancora...Non posso e non voglio dimenticare. Il dolore è forte, chiudo gli occhi e l’immagine del tuo viso sorridente mi addolcisce. Provo tenerezza, il sentimento di una madre verso un figlio che si è allontanato non per suo volere, ma per un disegno molto più grande di noi. Non lo condivido, purtroppo bisogna accettarlo. Caro Simone, il nostro club è stato fin dall’inizio una grande famiglia. Fisicamente non ti vedremo più ma tutti noi che ti abbiamo voluto bene e continueremo a considerarti sempre uno di noi. La tua dolce Federica e l’amatissima Aurora continueranno a starci vicino come sempre. In loro vivremo non solo il tuo ricordo, ma la presenza di un ragazzo diventato un Angelo che da lassù continuerà a guidarci e volerci bene. Mi sembra di sentire una voce gridare: Forza Juve. E’ la tua voce, Simone. E’ il saluto che dal cielo mandi a tutti noi juventini ed al tuo Club che tanto amavi. Grazie Simone per averti incontrato, grazie per essere stato la persona bella che il Signore ha mandato sulla mia strada. Dal profondo del mio cuore e da tutto il Club Juventus “ SERRA 08” un saluto ed un abbraccio sempre bianconero! CIAO SIMONE. Elda Evangelisti Presidente dello Juventus Club “Serra 08”

BONDONI GIANFRANCA n. 14-10-1944 † 11-6-2013

BONDONI COSTANTINA (BRUNA) n. 1-8-1925 † 22-6-2013

Poco dopo aver appreso la notizia ho scritto: si è spento per sempre un raggio di sole! Più passano i giorni e più mi accorgo di quanto sia veritiero questo pensiero. Caro Simone, voglio rivolgermi a te per dirti quello che sento dentro e che è condiviso con tutti quelli che ti hanno conosciuto all’interno della nostra associazione. Io non ti vedo ma so che tu mi sei vicino in questo momento. Il vortice dei pensieri e dei sentimenti mi pervade e faccio a fatica ad esternare con le parole. Ho condiviso con te tanti momenti in questi 5 anni di Club. Non vorrei essere scortese con gli altri collaboratori se affermo che per me eri l’unico che mi dava sicurezza e sostegno nelle decisioni a volte difficili da prendere. Il tuo sorriso, la tua fermezza, la disponibilità, l’amicizia, la condi-

CENTINARI RITA in TOGNI n. 21-11-1930 † 20-6-2013

GRASSI VITTORIA ved. BRUSCHI n. 10-2-1921 † 22-6-2013

DOTTORI VALDESINA ved. SCHIAVONI n. 8-10-1934 † 26-7-2013

Patrizia D.

Non è facile esprimere con parole le sensazioni, i sentimenti, i pensieri, su un fatto che ha colpito profondamente il nostro animo. Inizio ringraziando le famiglie di Simone per le bellissime parole di “ringraziamento” per la partecipazione al lutto. Hanno percepito che le decine e decine di persone che si sono avvicinate al loro caro, non lo facevano, come spesso accade, per usanza o per abitudine. Ognuno di noi si è sentito per alcuni giorni padre o madre, moglie o fratello di quel ragazzo magnifico, di quel ragazzo bravo e buono che non meritava una fine così tragica. Ci si avvicinava in silenzio, un rispettoso silenzio che nascondeva un pianto o una preghiera non tanto per lui, quanto per i suoi genitori, la sua giovane sposa, la sua piccola bambina e per tutta la sua grande famiglia che cercava di tenerselo stretto per l’ultima volta. Non ho mai assistito ad un commiato così partecipato, dove non c’era voglia di far chiacchiere sul come e sul perché, ma ognuno nel suo cuore riviveva il ricordo che quasi lo riportava in vita. E anch’io l’ho ricordato, fin dalla nascita, avvenuta lo stesso mese di mio figlio. Noi mamme osservavamo orgogliose i nostri bambini, notavamo le differenze di peso, di altezza, immaginando la loro

figura da grandi. E poi il battesimo, nello stesso periodo insieme agli amici che li accompagneranno nella scuola materna, elementare e media. Era bravo a scuola Simone, e infatti ha continuato gli studi, ha frequentato con profitto l’Università e ha iniziato una professione, quella di veterinario, che era il suo sogno e il suo traguardo inseguito con costanza e fatica. La sua non era solo una professione, ma era anzitutto una passione: Simone si prendeva cura degli animali con amore e non riesco a dimenticare quando visitava accuratamente il mio gattino, che ha salvato due volte da morte certa, e lo coccolava con una dedizione che andava oltre la semplice professionalità. Ricordiamo tutti le sue doti interiori, l’abbiamo visto crescere insieme ai nostri figli, diventare un uomo responsabile, elemento vivo e partecipe della nostra comunità. Nonostante le belle e commoventi parole dell’omelia di don Michele, non si riesce ad accettare la morte di una figlio prima dei genitori: è ingiusto e contro natura. Dono a Diana e a tutti i suoi una copia dell’Eco in cui i nostri figli sono “nati alla grazia” come scriveva don Elvio, una copia che ho conservato gelosamente in tutti questi anni. Liliana B.

Un po’ di quel sorriso E’ da poco iniziato un nuovo giorno, si, un altro giorno di questa meravigliosa avventura che è il cammino della nostra vita. Quella mattina Simone partì dalla sua casa con l’inseparabile compagna di sempre: la sua allegria. Lo a spettava una giornata con tante cose da fare, ma di questo lui non se ne preoccupava l’entusiasmo che era in lui faceva sembrare semplice qualsiasi cosa da realizzare. Quel giorno, in una mattinata come le altre, Simone ci ha lasciato, se n’è andato così, in silenzio e ha lasciato tutti noi con il cuore ricolmo di una commozione profonda, gli occhi bagnati dal pianto. La vita sorrideva a Simone e lui ricambiava quel sorriso, la sua era una gioia vera, la si vedeva sgorgare come acqua di sorgente, e da quella sorgente noi desideriamo bere. Si, vogliamo che la nostra sete non abbia fine, che non abbia mai fine il ricordo di te. In quel giorno abbiamo invocato il nome del Signore: Ti preghiamo Signore, aiutaci a lenire questo immenso dolore. Ti ringraziamo per tutti i giorni che Simone ha vissuto questa vita, dona anche a noi Signore, di poter vivere i nostri giorni con un po’ di quel sorriso. Caro Simone, il tuo meraviglioso cammino della vita, in quel giorno, solo per un istante si è fermato, ma non è ancora finito. Preghiamo il Signore, affinché ti dia ancora tante cose da fare là, proprio là, nel posto che lui ha preparato nello splendore del Paradiso. Maurizio Argalia


L’ECO DE LA ROSSA

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NOTIZIARIO DI CRONACA Frate Mago: marchigiano dell’anno

Il Comitato d’onore dell’Università Politecnica delle Marche ha conferito a P. Gianfranco Priori (in arte “Frate Mago”) il 24° Premio Internazionale Portonovo – “I marchigiani dell’anno 2013”, per meriti conseguiti nell’ambito della solidarietà e dello spettacolo non solo in Italia, ospite del salotto più famoso nazionale, “Il Maurizio Costanzo Show” e di altre trasmissioni televisive, ma anche in Canada, chiamato dalle comunità degli italiani emigrati. Egli è benemerito per aver posto la firma a diverse scuole, asili, case famiglia, pozzi e strutture sanitarie negli stati africani dell’Etiopia e del Benin. Ha anche favorito la

nascita di diverse associazioni di volontariato nella nostra regione, riuscendo a coinvolgere imprenditori, sportivi e istituzioni nell’avventura della promozione umana nel sud del mondo. Particolarmente apprezzato è stato il suo impegno a favore dei piccoli orfani dell’Etiopia per i quali ha promosso nel nostro territorio l’iniziativa delle “adozioni a distanza” da parte di migliaia di famiglie: in tal modo più di 20.00 bambini hanno potuto frequentare la scuola, strada privilegiata di accesso ad una occupazione. P. Gianfranco è una vecchia conoscenza delle nostre parrocchie, dove ha animato vari incontri.

7 settembre: intitolata la palestra comunale alla memoria di Claudio Pasquini, indimenticabile atleta della Serrana

Gemellaggio Mergo-Chevaigné-Xagha “Il nostro soggiorno in Italia è stato un bellissimo successo: i 19 ragazzi e i 18 adulti hanno riportato ricordi magnifici dell’accoglienza nelle famiglie e di tutte le cose che hanno fatto insieme. Ci è piaciuta molto la visita di Serra San Quirico con Maddalena e Daniela. Siamo molto riconoscenti a loro.” Marie - France Mailhos, Chevaigné

Concorso fotografico nazionale “Il parco in foto” Sabato 7 settembre presso il bellissimo Chiostro di S. Lucia, ha preso il via la serata conclusiva de “IL PARCO IN FOTO”, il concorso fotografico nazionale organizzato dal Parco Naturale Regionale della Gola della Rossa e di Frasassi - il "cuore verde" delle Marche in collaborazione con Studio Photo. Nei due mesi di durata della suggestiva competizione fotografica sono stati effettuati ben cinque phototrekking gratuiti in altrettante località del Parco, sempre in compagnia delle Guide del Parco e con la supervisione dei responsabili di Studio Photo, per permettere ai partecipanti (e alle loro famiglie) di percorrere in tutta sicurezza sentieri, esplorare grotte e cavità, scoprire flora e fauna, alla ricerca dell’attimo giusto per gli scatti che sarebbero confluiti poi nella gara. Belle esperienze di gruppo, nuove amicizie, grande solidarietà tra i partecipanti che si scambiavano consigli (e…obiettivi!) ed… emozioni, come nell’ultima uscita a Vallemontagnana, quando, tra i click e gli applausi, l’esperto Jacopo Angelini ha liberato una poiana curata dal Centro recupero animali selvatici CRAS WWF del Parco. Il chiostro era gremito da partecipanti e le loro immanca-

bili famiglie, da autorità Comunali e Regionali- del Parco e della Comunità Montana, le guide che hanno partecipato ai photo trekking, e tanti altri. L’esperta giuria, presieduta dal noto fotografo/pittore ALFONSO NAPOLITANO, ha decretato i nove vincitori (tre per ognuna delle sezioni in cui si strutturava il Concorso). il Presidente della Comunità Montana Fabriano FABRIZIO GIULIANI ha premiato il primo classificato della sez panorami VINCENZO MOLLARETTI Onorevole Deputato EMANUELE LODOLINI ha premiato ELISA ROSSINI per la sez BIODIVERSITA’ Il Sindaco di Serra San Quirico MASSIMO CANTIANI ha premiato MARIKA BONCI per la sez BORGHI Agli altri classificati oltre il trofeo, tantissimi premi offerti da note strutture all’interno del territorio del PARCO (cene, soggiorni in SPA ecc) altri e a tutti i partecipanti un attestato e il PASS “FOTOGRAFO DEL PARCO”. Tutte le foto pervenute sono state esposte all’interno del chiostro di S. Lucia a Serra, poi ad Arcevia e questa settimana andrà a Genga , una delle altre tre mète previste per le MOSTRE ITINERANTI de IL PARCO IN FOTO.

29 settembre: pranzo a favore della ricerca per la distrofia muscolare

L A VO C E D I C A S T E L L A R O Auguri dottoressa

10 agosto: concerto della corale di Moie nella festa del Patrono

Domenica 6 ottobre: benedizione degli zainetti e ... dei bambini

Tendopoli: “Io ma non più io” “Io ma non più io”: è stato questo il tema affrontato nella 33° Tendopoli, svoltasi alla fine di agosto a S. Gabriele dell’Addolorata. Questo slogan, ripreso da una frase di Benedetto XVI, è una sintesi di ciò che diceva San Paolo, “non sono più io che vivo, ma Cristo che vive in me”. Proprio in questa Tendopoli, l’ argomento è stato affrontato in due diverse prospettive: la prima la spersonalizzazione dell’uomo di oggi che non sa più chi è e perché vive, e la seconda, studiare perché solo Gesù, che abita l’uomo, lo rende tale. Queste visioni della vita ci sono state illustrate da varie testimonianze di persone che sono passate dalla perdita della propria “identità” alla riscoperta di essa attraverso l’incontro con il Signore. Danilo Quinto, ex membro del partito radicale, racconta come fu proprio l’incontro con sua moglie, donna credente, che determinò una svolta nella sua vita e gli fece iniziare un cammino di conversione. Ora è felice insieme alla sua famiglia. La testimo-

nianza di Ania Goledzinowska ex “top model” polacca: ha avuto una difficile vita con stupri e aggressioni, poi per lei è arrivato il successo e la bella vita… Dopo alcuni anni, spinta da un amico ad andare a Medjugorie, iniziò la sua conversione: oggi è ospite in una comunità mariana e dedica il suo tempo ai lavori domestici e alla preghiera. Lei stessa vittima di cattiverie ci parla di perdono perché ha capito che tutti possono avere una seconda opportunità nella vita e che tutti dobbiamo avere la forza di perdonare. Altra ospite è stata Mara Santangelo, campionessa mondiale di tennis: nonostante il grande successo era infelice internamente. Fu solo grazie all’incontro con la Madonna a Medjugorie, che scoprì in Dio la forza per rialzarsi dalla disfatta esistenziale. Partecipe alla Tendopoli anche Laura Coccia, una ragazza con paralisi grave che non ha mai smesso di lottare per avere i propri diritti. Aveva sempre sognato di correre alle paraolimpiadi e, nonostante l’im-

pedimento dei medici riuscì a partecipare e a vincere. Ma cosa ci ha insegnato tutto questo? Che tutti possiamo sbagliare ma ognuno di noi ha la possibilità di trarre profitto dagli errori commessi e rimediare per diventare persone migliori. Ma questo è possibile solo rivolgendosi a Dio, che riesce a riempire la tua vita. La Tendopoli è un’ esperienza unica che tutti dovrebbero fare perché aiuta a riflettere su tante cose: si vive distaccati da tutto ciò che a casa riteniamo essenziale e che poi in realtà scopri non esserlo. Il messaggio fondamentale che ci lascia ogni anno è che quando nella vita ci sentiamo stanchi e depressi, perché non riusciamo a raggiungere i traguardi che ci siamo imposti o che non ci sentiamo apprezzati o capiti, non dobbiamo piangerci addosso o incolpare la società, ma solo avere fiducia e speranza perché qualunque cosa accada c’è Gesù, quell’amico che ci ama, che ci aiuta a rialzarci quando cadiamo, che è sempre con noi:

solo seguendo Lui la nostra vita ci può apparire molto più bella e piena di significato. In soli 5 giorni si può cambiare: la preghiera, la riflessione, il dialogo con gli altri, i canti …ci danno la carica per iniziare un nuovo anno di scuola e nella parrocchia!! Volevamo quindi ringraziare tutti gli organizzatori, in particolare Padre Francesco Cordeschi. Abbiamo vissuto nuove emozioni difficili da spiegare, ma solo da vivere. “Spera nel Signore, sii forte”. Le tendopoliste Giulia Pittori e Arianna Montesi

L’11 luglio scorso LUCIA CIMARELLI si è laureata brillantemente con 110 su 110 e lode, con encomio della commissione, presso l’Università degli Studi di Camerino in Scienze Biomolecolari e Biofunzionali discutendo la tesi: “Sonde molecolari basate su acidi nucleici di diatomee bentoniche. Disegno, sviluppo e applicazione per il monitoraggio delle acque dolci”. La laurea magistrale ha dato pieno compimento alla laurea breve in Biotecnologie conseguita presso la stessa Università. Complimenti ed auguri alla neo-dottoressa Lucia Cimarelli. 1 ottobre 2013 Cara Lucia…. sono trascorsi più di due mesi dalla tua laurea….

è stato un giorno stupendo, molto emozionante per me e per tutte le persone che ti erano accanto. Ti auguro di continuare a perseguire con entusiasmo ciò che ti appassiona e in cui credi. Un affettuoso abbraccio, Vale

DA S A S S O Riceviamo e pubblichiamo All’Avvocato Massimo Cantiani Sindaco del Comune di Serra San Quirico. Gent. mo Sig. Sindaco, sono una signora di Ancona. Le mie radici familiari sono di Sasso di Serra San Quirico. Le scrivo per farle presente la situazione di totale degrado e abbandono in cui versa il piccolo monumento ai Caduti situato nella piazzetta del paese. Ho scritto altre volte in proposito, ma nessuno si è mai degnato di rispondermi. Il piccolo spazio “sacro” ( se questa parola ha ancora un significato ) merita tutto il rispetto dovuto al grande evento storico e il decoro dignitoso per i caduti che sono lì ricordati. E’ doveroso agire prima che il monumento possa crollare. La prego gentilmente di farmi sapere se intervenire è compito del Comune oppure ci si debba rivolgere ad associazioni

per la tutela dei monumenti. Confidando in una Sua attesa e gradita risposta. La saluto cordialmente. Giuliana Ferretti Ancona 19 aprile 2012


4/2013 Eco della Rossa