ECO 16 n 32 del 20 ottobre 2012

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IO NON ODIO L'odio non mi appartiene. “Io non odio” dovrebbe essere il motto di chi è in pace con se stesso e con il mondo.

Secondoserafico

"Non abbiamo bisogno di chissà quali grandi cose o chissà quali grandi uomini. Abbiamo solo bisogno di più gente onesta".

Benedetto Croce

Periodico indipendente di politica, cronaca, ambiente e cultura da Ariccia e dintorni -Albano-Genzano-Nemi-Lanuvio-Velletri-LarianoCastel Gandolfo-Marino-Rocca di Papa-Grottaferrata-Artena-Frascati-Monteporzio Catone- Montecompatri-Rocca Priora

ECO 16 Aut.ne Tribunale Civile di Velletri N° 1 3/201 0 del 1 8/08/2010 Direttore responsabile Giuseppe Gambacorta - Stampato in proprio e sfogliabile elettronicamente su www.issue.ue/eco16 Sede Via Laziale 41 00040 Ariccia RM - Tel 33911 88937 email ecodiariccia@gmail.com Distribuzione gratuita Anno 3 N° 32 Sabato 20 Ottobre 2012

NOI CI SIAMO

Il nostro piccolo giornale, dal suo esordio come “Eco di Ariccia e Dintorni” fino ad oggi ha avuto un buon successo di pubblico che abbiamo riscontrato nei commenti positivi di chi ci stima e condivide ciò che scriviamo e in quelli piccati di chi si è sentito “colpito” dai nostri articoli. Oggi, giunti al numero 32, il primo del terzo anno di pubblicazione, purtroppo, ci vediamo costretti a diminuire drasticamente il numero delle copie stampate: ce ne saranno pochissime e saranno stampate in proprio. Il giornale si potrà comunque sfogliare sul web, dove, chiunque, con l'ausilio di un pc può continuare a leggerlo e a seguirci con il consueto interesse. La scelta, divenuta obbligatoria, ma speriamo solo transitoria, è ovviamente di natura economica. Stampare il giornale costa e ECO 16, che è scritto e composto da persone che vi applicano in modo del tutto volontario, senza compenso alcuno e senza alcuna sovvenzione, si è sempre concentrato di più sulla realizzazione degli articoli che sulla ricerca degli sponsor. Quei pochi che ci hanno sostenuto in questi anni, e ai quali siamo infinitamente grati, purtroppo non sono stati sufficienti a coprire le spese di stampa e distribuzione del giornale. Sta di fatto che non ci arrendiamo! ECO 16 continua la sua avventura approfittando delle risorse che fornisce il web. Perderemo molti lettori, certo, ma ne conquisteremo altri e se nel frattempo riusciremo a trovare qualcuno che voglia sostenerci essendo comunque nostro sponsor ne saremo felici. Promessa e nostro impegno sarà quello, se non di tornare come eravamo, di trovare prossimamente un formato cartaceo economico che ci permetta di raggiungere tutti quei lettori che non riescono a seguirci su internet. Buona lettura. ECO 16

SABATO 20 OTTOBRE ORE 1 5.30 AD ALBANO LAZIALE TUTTI IN PIAZZA CONTRO L'INCENERITORE: DIFENDIAMO IL TERRITORIO DA OGNI AGGRESSIONE ALLE PAG. 5 - 6 - 7

REGIONE E CAMPIDOGLIO PROSSIME ALLE ELEZIONI. BONDI COMMISSARIO ALLA SANITÀ NEL LAZIO. E' PATRIZIA PRESTIPINO "L'UOMO GIUSTO PER ROMA"? ALLE PAG 2 -3 -4

ARICCIA: LETTERA DI ROBERTO DI FELICE A PAG 9

SANITA' SITUAZIONE DIFFICILE A PAG 8

MUSICA E CINEMA CON CASCIANO E FERRARO A PAG 1 0 E 11


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ENRICO BONDI NOMINATO COMMISSARIO ALLA SANITÀ DELLA REGIONE LAZIO

Il Primo Ministro Mario Monti ha annunciato che Enrico Bondi, già commissario per la spending review è il nuovo commissario per la sanità della Regione Lazio, in sostituzione di Renata Polverini, presidente dimissionario, che ha dichiarato: “Consegniamo al Commissario Bondi una sanità sulla via della guarigione, con un disavanzo ridotto a 600 milioni che è circa un terzo di quello che abbiamo ereditato dalla Giunta Montino”. Laureato in chimica, Bondi, vanta grande esperienza nel risanamento di imprese in crisi. Si è occupato sia del recupero della Montedison e quindi, in qualità di commissario straordinario, dell'amministrazione straordinaria specialem per il risanamento dellaParmalat e delle altre società del Gruppo in seguito al crac 2003. Bondi è stato anche il primo amministratore delegato della nuova Parmalat S.p.A., quotata in borsa. Questa nomina pare mettere d'accordo destra e sinistra: “Enrico Bondi è una persona autorevole e competente e la sua nomina da parte del Governo Monti a Commissario della Sanità della Regione Lazio è un'ottima notizia – ha infatti dichiarato in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti - Bondi è chiamato ad intervenire in un ambito particolarmente delicato e in un momento molto complicato per il nostro territorio. La sanità nel Lazio è infatti un settore difficile in cui è necessario agire con lungimiranza e grande determinazione; affrontare gli attuali deficit è senza dubbio un

compito difficile e di responsabilità cui Bondi è stato chiamato in concomitanza con una fase politica transitoria che ci auguriamo termini al più presto per il bene della comunità”. Soddisfazione anche dal Vicepresidente della Regione Lazio Ciocchetti che, nel fare gli auguri a Bondi, sostiene: “È una persona sicuramente sopra la parti, che non può essere strumentalizzato da nessuno, neppure dai mestatori di professione che pontificano su ogni cosa, ogni minuto senza avere il coraggio di ricordare quello che loro hanno fatto o malfatto. La serietà del professor Enrico Bondi dimostrerà, sono certo , che l’opera di risanamento attuata in questi due anni e mezzo è stata vera e seria. Mi auguro mantenga un equilibrio diverso da quello tenuto da un tavolo di verifica nazionale che chiedeva con forza di tagliare, tagliare, tagliare. Solo la capacità di resistenza e confronto della Presidente Polverini ha evitato tagli impensabili e inaccettabili; lo ricordano molto bene i tanti precari che sono stati prorogati grazie a questa nostra contrapposizione al governo nazionale che invece voleva in quel caso tagliare indiscriminatamente.”

SPRECOPOLI

Quanto costano le sedi regionali all'estero? Sono 178 e si chiamano Ambasciate e Consolati REGIONALI. Sarà un po lungo e sgrammaticato ma il concetto è facile da capire. Sedi regionali all'estero vera sprecopoli! Ma sapete quanti uffici regionali vi sono all'estero? Mentre ai Consolati che per le loro importanti funzioni sono per gli italiani all'estero estremamente necessari fanno mancare pure le gomme da cancellare, negli uffici regionali all'estero pero`avviene il contrario. Le Regioni italiane hanno aperto nel mondo 157 uffici, sono 21 gli uffici aperti a Bruxelles. In tutto sono 178. Il Veneto e` presente in 31 paesi con 60 uffici, la Lombardia presente in 24 paesi con 29 uffici, il Piemonte e` presente in 23 paesi con 33 uffici...il Friuli Venezia Giulia ha tre sedi o Consolati. Quanto costa mantenere una simile struttura? Quanto sono pagati i dirigenti di queste strutture? Che in certi casi si chiamano Ambasciate regionali o Consolati? Mentre all'estero agli impiegati del MAE (Min affari esteri) di Ambasciate e Consolati e Istituti di Cultura vengono tagliati stipendi tredicesime... i contratti collettivi del lavoro non vengono rinnovati, il personale che va in pensione non viene sostituito, rendendo cosi il lavoro molto difficile per chi rimane. Quale il budget a disposizione che ogni ufficio regionale all`estero? Per quale motivo è difficile trovarne notizia, preventivo o il bilancio anche nei siti regionali, eppure tutto dovrebbe essere pubblico. Quali sono i loro compiti e il risultato della loro attività?

Di Elio Vergna*

Numeri – I costi delle Giunte

Ma questi uffici quale assistenza offrono ai loro emigranti e alle loro associazioni all estero, riescono ad arrivare con i loro Ci sono numeri che fanno rabbrividiremo che è servizi anche ai loro concittadini giusto tenere a mente. emigrati ? O sono riferimento solo per una parte ben definita di Nel 2000 le Regioni consumavano una cifra pari a 588 milioni di euro. imprenditoria amica, per quella parte imprenditori che scappa Nel 2010 sono arrivate a mangiarsi quasi 900 milioni di euro, un record! dall'Italia e va all'estero perché costa meno, leggi meno diritti e C’è mancato poco e facevano il doppio. tasse, mentre in Italia lasciano solo rabbia disperazione cassa A questo va aggiunto che mentre la tassazione governativa aumentava del 31,6%, integrazione e disoccupazione, ma che poi ritorna spudoratamente a quella regionale marciava con un + 50% rispetto a dieci anni prima. vendere in Italia... La cosa che più preoccupa è la E i nostri stipendi? POCHISSIMA TRASPARENZA, (a cura di G. Ferraro - fonte Il Sole 24 Ore) anche SUI COSTI DI GESTIONE di queste “entitਠpare più utili a costruire il bene comune. Bisogna non lobby amiche, che allo sviluppo cadere nel pessimismo diffuso ma dell'imprenditoria, all'imprenditoria credere e rafforzare la parte sana della artigianale, al commercio regionale. Mi nostra politica, quella non infetta dal preoccupa la poca chiarezza e virus di sprecopoli e delle lobby, quella trasparenza delle nomine degli non corrotta o collusa, quella che crede “Ambasciatori dei Consoli, dei dirigenti nel bene comune nell'onestà, e che non “. usa la democrazia per dettare la sua In passato è successo che una regione legge, ma che crea opportunità per tutti. abbia eletto Ambasciatore un personaggio ricercato dall'Interpol … *Elio Vergna è attivo nel PD e poi arrestato in America Latina... cerca di portare la sua passione Tutta questa sprecopoli mi fa non solo politica e riformista anche nella incavolare e indignare, mi rende comunità italiana in Olanda, convinto di quanto sia giusto reagire con dove vive dal 1995. Elio ha un forza. blog, Troppo marcio disonesto è stato www.elioweb.ilcannocchiale.it , costruito, e, a rimetterci oggi è la parte attraverso il quale ho potuto sana di queste nostre Istituzioni, la “incontrarlo” (virtualmente) parte sana dei nostri partiti, di chi si conoscere ed apprezzare già da impegna con passione onesta per alcuni anni. (F.A.)


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E L'OPPOSIZIONE OCCUPA LA SEDE DELLA GIUNTA E CHIEDE:

“ELEZIONI SUBITO!”

Con lo slogan “ELEZIONI SUBITO!” alcuni consiglieri di minoranza, guidato dal capogruppo PD Esterino Montino, hanno occupato l'androne della sede della Regione. La querelle sulla data delle elezioni alla regione è ininterrotta dal giorno delle dimissioni della Presidente Polverini. Il Ministro Cancellieri pur avendo indicato il termine di 90 giorni ha anche ribadito che soltanto la Governatrice del Lazio può decidere la data. Se per il Pd il voto nel Lazio non è più procrastinabile e un po' tutti, da Zingaretti ad Astorre, chiedono subito una data delle elezioni, dall'altra parte si risponde che “Chi chiede elezioni subito vuole

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ancora di 70. Come si possono indire le elezioni se non è chiaro il numero dei consiglieri? Inoltre, se si scenderà a 50 consiglieri sarà necessario cambiare la quota di quelli eletti nel listino che ora ammonta a 14. Ne resterebbero da eleggere con il sistema proporzionale, quindi con le preferenze, soltanto 36. Ad oggi, votare con 14 nominati nel listino sarebbe un vero scandalo. Secondo me andrebbe abolito il listino del presidente”.

mantenere il sistema scandaloso dei nominati e vuole impedire che le province più piccole siano rappresentate in consiglio regionale. Faccio appello a tutte alle forze politiche responsabili affinché si lavori per rinnovare questo assurdo sistema elettorale. - afferma Ciocchetti che aggiunge -È necessario convocare il consiglio regionale per modificare la legge elettorale e lo statuto della Regione per adeguarlo al decreto del governo sul numero dei consiglieri. Il recente decreto del governo ci dice che dobbiamo votare per 50 consiglieri ma nello Statuto della Regione si parla

DATA DELLE ELEZIONI DI STRETTA COMPETENZA DELLA PRESIDENTE POLVERINI PAROLA DEL MINISTRO CANCELLIERI CIOCCHETTI: CON L'ELECTION DAY SI RISPARMIEREBBERO 23 MILIONI EURO ZINGARETTI: VOTARE SUBITO REGIONE OSTAGGIO DELLA DESTRA"

Secondo i deputati del Pd, in base alla legge regionale numero 2 del 2005, le elezioni dovrebbero svolgersi entro 90 giorni dallo scioglimento del Consiglio regionale, interpretazione, ha sottolineato il ministro, che "potrebbe trovare conforto in una sentenza della Corte costituzionale, la 196 del 2003, che ebbe ad esprimersi in tal senso per analogo caso della legge regionale dell'Abruzzo. Anche l'avvocatura dello Stato ha dato evidenza a questo precedente". Tuttavia, ha detto ancora il titolare del Viminale, "la legge regionale della Regione Lazio, comunque successiva alla pronuncia della Consulta, per la sua formulazione letterale può prestarsi anche ad altre opzioni interpretative, come segnalato dalla stessa avvocatura generale. Infatti le stesse elezioni del 2010 vennero celebrate oltre i 90 giorni dallo scioglimento". "Non posso che limitarmi ad auspicare pertanto -ha concluso Cancellieri- che una decisione così importante possa maturare ed essere adottata dal presidente regionale uscente, che ne ha la piena ed esclusiva competenza, nell'ambito di un sereno e pacato confronto, alieno da ogni forma di strumentalizzazione, che tenga conto di tutti gli interessi che caratterizzano la vicenda. Desidero ribadire inoltre la disponibilità del governo e mia personale a valutare con leale spirito collaborativo ogni aspetto della questione, anche per le sue possibili interferenze con i processi di riforma in atto". Il Vicepresidente della Regione Lazio Luciano Ciocchetti ha così commentato le parole del Ministro degli Interni: "Credo che facciamo finalmente luce sulla verità. Il ministro ha ricordato cos'è' accaduto in altre regioni, cos'è accaduto nel Lazio due anni e mezzo fa quando il vicepresidente della Giunta regionale Montino fissò le elezioni 170 giorni dopo le dimissioni di Marrazzo da presidente della Regione Lazio. Ha precisato una doppia interpretazione sulle norme: certamente c'è una sentenza della

Corte Costituzionale del 2003 ma la legge elettorale regionale del Lazio è successiva alla sentenza. Il governo all'epoca non impugnò la sentenza e quindi è in legittimo vigore". Ed inoltre ha detto: "La legge regionale stabilisce che il presidente della Giunta Regionale è l'unico depositario del diritto e del dovere di indire le elezioni. Ha 90 giorni per l'indizione, poi le elezioni possono essere svolte in un tempo minimo di 45 giorni, quindi significa che può scegliere certamente sentendo le forze politiche, sentendo il governo per poter scegliere la data migliore per poter risparmiare più soldi possibile nello svolgimento di questo turno elettorale, visto che un'elezione del Consiglio Regionale da sola, staccata dalle altre elezioni, costerebbe 28 milioni di euro alla Regione. Diversamente avremmo un costo di 5 milioni di euro. Quindi 23 milioni di euro che sarebbero mantenuti ai servizi e non destinati alle spese elettorali. Quindi – conclude Ciocchetti - le polemiche di questi giorni fatte in particolare dal partito democratico, dal candidato Zingaretti sono fuori luogo". Nicola Zingaretti invece dichiara che la destra tiene in ostaggio la Regione Lazio con il proprio immobilismo facendole perdere ben 600 milioni di euro di investimenti dall'Europa e, dice anche: “Fiorito in queste ore continua a ricevere lo stipendio da Consigliere regionale. Bisogna votare, subito. Facciamo sentire la nostra voce”, anche per questi motivi si dovrebbe andare subito al voto, secondo il Presidente della Provincia. Intanto è indagato dalla magistratura il capogruppo alla Regione Lazio dell'Idv Vincenzo Maruccio. Per lui l'accusa di peculato: si sarebbe impossessato di 700 mila euro che avrebbe dirottato su conti personali. Maruccio, che ha già rassegnato ad Abbruzzese le dimissioni irrevocabili, si difende sostenendo che le sue erano solo spese per attività politica. Zingaretti in proposito ha dichiarato “Sostegno pieno alla magistratura affinché indaghi e faccia piena luce su tutto quello che è accaduto alla Regione Lazio. Politicamente, da parte mia, come ho già detto, non guarderò in faccia nessuno. Vado in Regione per cambiare tutto”.


ROMA

Roma, fra qualche tempo sarà teatro di una delle sfide più importanti, quella alla poltrona di primo cittadino. Certo ECO 16 non può rimanere indifferente a ciò che

PERCHÉ L'UOMO GIUSTO PER ROMA E' UNA DONNA... PARTE LA CORSA DI PATRIZIA PRESTIPINO PER LE PRIMARIE Parte la corsa di Patrizia Prestipino verso le primarie del centro sinistra per il Sindaco di Roma e lo fa con una campagna aggressiva e intelligente come non si è mai visto precedentemente nella Capitale. Una bella ventata di nuovo ha tolto un po' di polvere e un sapore di stantio nella corsa alla poltrona di sindaco di della città eterna. Un nuovo sito web www.patriziaprestipino.com, manifesti 100x140, un blitz che ha coinvolto circa 300 statue di Roma, al cui collo è stato posto il cartello “Ma l'uomo giusto per Roma?” e un video su youtube che ha avuto più di cinquecento visualizzazioni in poche ore, sono alcune delle iniziative messe in campo dalla Prestipino, già presidente del Municipio Roma XII e attuale assessore L'OPINIONE

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accade a due passi dai Castelli Romani. Roma è per noi e per molti cittadini castellani di importanza fondamentale, non solo perché le radici storiche delle nostro territorio si intrecciano con quelle della Città Eterna, ma anche perché in molti, ogni giorno, si recano a lavorare nella Capitale e in moltissimi hanno li le proprie origini, parenti, amici; perché le sorti politiche ed

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economiche della nostra “sorella maggiore” possono condizionare le nostri di sorti, si pensi soltanto alla questione dei rifiuti della capitale. Nel nostro piccolo e con il nostro stile, a chi piace piace a no pazienza, cercheremo di seguire gli eventi e di darne un resoconto, sul giornale e sul blog (www.ecodiariccia.blogspot.com)

provinciale allo Sport, Turismo e Politiche giovanili, per iniziare la sua campagna". “Nel bailamme di nomi dei probabili partecipanti alle primarie e nella costante ricerca del candidato in grado di conciliare tutti gli equilibri - dice Prestipino - perfino i personaggi storici di Roma, osservando la nostra città e il suo lento declino, sembrano chiedersi “Ma l' uomo giusto per Roma?” Noi siamo convinti che la scelta del candidato debba essere fatta dai cittadini, e non imposta dall'alto. Ecco, io mi candido ad essere l'uomo giusto per Roma, convinta che saranno le persone a scegliere, oltre tutte le differenze culturali e di genere, sulla base delle idee e proposte per il Rinascimento di Roma. Questa campagna è volutamente provocatoria nasce da una consapevolezza: in un momento di grande smarrimento della politica pensiamo che l'uomo giusto per Roma debba essere, prima di tutto, coraggioso, leale e onesto. Quindi, l'uomo giusto per Roma è una donna".

PRIMARIE: LA PAROLA AI CITTADINI “DIFENDO LE PRIMARIE PER IL COMUNE, PER LE REGIONI E ANCHE PER DEPUTATI E SENATORI” PAROLA DI PATRIZIA PRESTIPINO Unica dirigente romana PD ad appoggiare apertamente la candidatura di Renzi alle primarie nazionali del centro sinistra è Patrizia Prestipino, assessore al Turismo e allo Sport alla Provincia di Roma. Donna coraggiosa, cuore impavido, che è anche, ad oggi (scriviamo il 10 ottobre), l'unica candidata ufficiale alle primarie per la carica di sindaco, ora che Zingaretti è stato dirottato alla Regione. Ma per la carica di presidente della Regione Lazio le primarie si faranno? Probabilmente no. Parole come “emergenza democratica” e “tempi stretti” lasciano intendere che non c'è spazio per dibattiti con la gente e per consultazioni popolari e il nome Nicola Zingaretti si impone dall'alto, anche se Lui si dichiara pronto ad affrontarle. E se nel Partito Democratico c'è un coro di applausi per l'attuale presidente della Provincia si distingue fra tutte la voce della Prestipino che dichiara: “Ognuno è responsabile delle proprie scelte. Nicola è un uomo delle istituzioni e posso solo fargli un in bocca al lupo, certo se passasse per le primarie sarebbe un forte messaggio di democrazia interna” (dal Messaggero del 5 ottobre e su facebook). Non possiamo non sentirci in piena sintonia con questa dichiarazione. E siccome seguiamo Prestipino anche su facebook, dove ha un costante e cordiale dialogo con la gente, pensiamo che sia interessante leggere alcuni dei suoi ultimi post, proprio sulla questione primarie. (Per farlo potete anche andare sul blog di ECO16 www.ecodiariccia.blogspot.com) F. Ascani

I referendum per Roma metropolitana

Il 15 ottobre è stato l'ultimo giorno utile della raccolta firme per un referendum, messo in campo da un comitato politico trasversale, che proponeva 8 quesiti sui quali difficilmente si può essere in disaccordo e che qualora dovessero raggiungere il numero di adesioni (500000) auspicato metterebbero con le spalle al muro la prossima giunta capitolina, qualunque essa sia. Di questo referendum nessuno ha parlato, tranne marginalmente, come ha fatto qualche canale tv . L’anno “lisciato” i grandi giornali romani. Forse perché scomodo? E’ sfuggito anche a quotidiani molto attenti e fuori dal coro. A noi per dovere d’informazione ci sembra giusto darne conto. Come si diceva sono otto: 1) Zero Rifiuti, 2) Più Verde meno cemento, 3) Meno traffico Più Trasporto Pubblico, 4) Mare Libero, 5) Meno Partitocrazia, 6) Registro dei Testamenti Biologici, 7) Libertà di scelta nei servizi alla persona, 8) Coppie di Fatto. La descrizione completa dei contenuti è consultabile sul web alla voce “8 referendum per Roma”. G.F.


ECO 16 Anno 3 n° 32 Sabato 20 Ottobre 2012 pag 5 solo dalle Associazioni No Inc, vorremmo se ne aggiungesse UNA GRANDE MANIFESTAZIONE PER IL sottoscritto un altro. Ovvero un ricorso sottoscritto direttamente dai cittadini e dalle NOSTRO TERRITORIO: cittadine dei Castelli Romani, dalle associazioni ambientaliste, dai movimenti e dai comitati di quartiere. A partire, quindi, dalle ore 15,00 presso Piazza Mazzini, ed a seguire per la durata del corteo, sarà disponibile un “banchetto itinerante” per UNA FIRMA PER RICORRE ALLA CORTE tutta raccogliere le firme di quanti, tra i cittadini e le cittadine dei Castelli EUROPEA DEI DIRITTI DELL'UOMO Romani, vorranno sottoscrive, senza dover sostenere alcuna spesa, una Sabato pomeriggio 20 Ottobre, alle ore 15,30, da Piazza Mazzini ad copia “aperta” del ricorso alla Corte Europea dei Diritti dell’Uomo di Albano ed a seguire fino a Piazza di Corte ad Ariccia, un’intera Starsburgo contro l’Inceneritore di Albano. comunità si raccoglierà - per la decima volta - e sfilerà di nuovo Dovrete rispettare unicamente tre credenziali: lungo le strade dei Castelli Romani. La Via Appia, siamo certi, 1) Avere un documento valido d’identità. tornerà ad animarsi, per l’occasione, di tante centinaia, 2) Aver raggiunto la maggiore età. speriamo migliaia di persone: 3) Essere residenti nei comuni che sverzano i Ancora una volta intere famiglie, studenti, lavoratori, propri rifiuti indifferenziati nella cittadini e cittadine, scenderanno nella pubblica piazza per discarica per rifiuti indifferenziati ribadire con una sole voce: No all’Inceneritore dei di Roncigliano (Albano Castelli Romani, No al VII invaso di Roncigliano e Sì Laziale, Ariccia, alla Raccolta Differenziata porta a porta associata alla Genzano di riduzione, al riciclo ed al riuso dei rifiuti urbani. Roma, In queste ultime ore, tra l’altro, si susseguono notizie Lanuvio, Nemi, relative ad indagini in corso da parte della Procura Rocca di Papa, di Roma e di Velletri sul “Sistema Cerroni”. Gravi Castel Gandolfo, i capi penali d’imputazione: truffa, estorsione, Marino, Ardea e associazione a delinquere e traffico illecito di Pomezia). rifiuti. Il ricorso giuridico, Nonostante ciò, alla luce della Sentenza sottoscritto dai cittadini Politica del Consiglio di Stato di Marzo e dalle cittadine dei scorso che il Ministro Clini conosceva tanto Castelli Romani, dalle presto e tanto bene, l’inceneritore di Albano risulta Associazioni ambientaliste, ancora definitivamente approvato a livello amministrativo. dai movimenti e dai comitati Per scongiurare, quindi, il temuto avvio del cantiere per la di quartiere, verrà spedito costruzione dell’impianto – che pende ancora come una spada di presso la Corte Europea dei Damocle sulle nostre vite - proprio nei giorni scorsi il No Inc ha Diri tti dell’Uomo di Strasburgo depositato un nuovo ricorso giuridico presso la Corte Europea dei Diritti lunedì mattina. dell’Uomo (CEDU) di Strasburgo. In alternativa, per tutta la giornata di Venerdì, di Siamo convinti, ed oggi più di ieri, che l’atto commissariale di Marrazzo Sabato e di Domenica, una copia del ricorso e violi non solo i principi della Costituzione Italiana, considerati relativi moduli per la raccolta firme saranno disponibili inviolabili, che affermano, in modo irrinunciabile e prioritario, il diritto (9,30-13,00; 16,30-20,00) presso dei cittadini alla salute e ad un ambiente salubre ma, anche, le norme la libreria le “Baruffe” (Piazza Carducci n. 3) di Albano Laziale. in materia del diritto UE. Un atto consapevole di difesa della salute pubblica e dell’ambiente da Affinché, però, questo atto giuridico abbia la forza di rappresentare anche parte dei cittadini e delle cittadine dei Castelli Romani. l’espressione corale e condivisa di un’intera comunità – ovvero dell’intera Daniele Castri comunità di Albano e dei Castelli Romani – a questo primo ricorso,

NO ALL'INCENERITORE

DIFFERENZIATA: ANCHE PIATTI E BICCHIERI MONOUSO NELLA PLASTICA Dal 1 maggio anche i piatti e i bicchieri monouso potranno essere differenziati e conferiti insieme alla plastica, come possiamo leggere sul sito del comune di Ariccia e sui manifesti affissi da qualche giorno sulle plance della città. Questa è una buona cosa che può aiutarci a diminuire la quantità di rifiuti che va a finire in discarica. Purtroppo, però, accade che non tutti i cittadini differenzino e gettino nel modo migliore e, proprio oggi (7 10 2012) ad Ariccia, abbiamo scattato la foto che potete vedere in questo post: i rifiuti sono sparsi in terra, in mezzo alla strada, assolutamente indifferenziati. È un brutto spettacolo! Un male per tutti che si ripete da moltissimi mesi, ed in molti luoghi, anche da molto prima del commissariamento della città. Insomma, nell'unica città del nostro territorio dove si fa la differenziata non la si fa sufficientemente bene. Come scritto anche nel portale del comune Ariccia non si raggiunge la soglia del 65 % ma ci si ferma al 62,81%, dato buono ma non sufficiente a raggiungere la percentuale minima annua del 65 stabilita dalle norme vigenti. E infatti Ariccia anche quest'anno non è entrata a far parte della lista dei “comuni ricicloni” stilata ogni anno da Legambiente. Un peccato, ma anche un impegno per tutti a migliorare questa situazione. Consumare meno, ridurre, riusare, riciclare con cura e gettare i rifiuti nel modo migliore è diventata una necessità alla quale dobbiamo porre la massima attenzione. L'alternativa sono discariche puzzolenti e inceneritori che inquinano l'aria e l'ambiente in modo irreversibile, col grave rischio di portare ad un pesante aumento di malattie respiratorie,

infezioni e tumori. Per concludere solo una considerazione: l'ex sindaco Cianfanelli, in campagna elettorale e anche prima, ha sempre parlato di dati della raccolta differenziata decisamente più alti e favorevoli, sempre contestati da Roberto Di Felice, suo sfidante, ma forse invece di sparare le cifre poi dimostrate sbagliate, sarebbe stato meglio sensibilizzare la popolazione per una differenziata ben fatta e premiare i cittadini meritevoli con una tariffa che diminuisse invece di aumentare come purtroppo è accaduto e com'era stato previsto da Di Felice stesso. Detto questo nessuno è giustificato, ma anzi è un barbaro, se tratta le nostre vie come una discarica a cielo aperto e andrebbe multato. Fabio Ascani Per ulteriori approfondimenti vedi il blog di ECO 16 www.ecodiariccia.blogspot.com


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Dal Movimento 5 Stelle riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa, supportato da una ricca documentazione: il “Progetto definitivo per un impianto per la digestione anaerobica di rifiuti” a Velletri, ossia un impianto industriale per il trattamento del compost a caldo per trarne energia e una determina della Provincia di Roma per un “impianto di produzione di energia elettrica” alimentato ad olio vegetale. Noi ci poniamo una sola domanda: come mai di questi impianti, così importanti e impattanti sul territorio non si sapeva praticamente nulla?

Compostaggio o depistaggio? I camini di Marini!

Inizia oggi, mercoledì 17 Ottobre 2012, nella sede della circoscrizione di Cecchina, il primo appuntamento del ciclo di incontri pubblici relativi al progetto Compost - Ti Amo, organizzati dalla Provincia di Roma e dal Comune di Albano. “Il Comune di Albano

Laziale ritiene che l’introduzione della raccolta differenziata rappresenti un importante passo da compiere per la salvaguardia dell’ambiente e del territorio e la tutela della salute dei suoi cittadini. Dal momento che gli scarti alimentari domestici rappresentano circa un terzo dei rifiuti prodotti dalle famiglie, l’Amministrazione Comunale ha scelto di sostenere e promuovere la pratica del compostaggio. Con il compostaggio, imitando

in maniera controllata i processi naturali di decomposizione della sostanza organica, è possibile trasformare gli scarti organici della cucina, dell’orto o del giardino in compost , un ottimo fertilizzante ecologico con caratteristiche molto simili all’humus del sottobosco. Grazie al progetto ed ai L’impianto è stato progettato - conAnzio. incarico finanziamenti della Provincia di Roma i

diretto - niente meno che dall’Ing. Bruno Guidobaldi (SAIM SRL di Genzano); già progettista e direttore lavori del noto VII invaso (e terrapieno) della discarica per rifiuti Comune di Albano Laziale e dalla Provincia di indifferenziati di Roncigliano, di proprietà Roma). «L’istituzione dell’Albo dei dell’Avvocato Manlio Cerroni, monopolista dei compostatori – afferma il consigliere con rifiuti della Regio Lazio. Questo progetto di delega ai rifiuti Luca Andreassi – rappresenta centrale industriale di produzione e un altro passo verso la raccolta differenziata. Intendiamo dare ai cittadini la possibilità combustione del cosiddetto Bio-Gas della gratuita di differenziare un’altra frazione VOLSCA AMBIENTE SPA, e relativo merceologica, l’organico appunto, che come è processo “a caldo”, rappresenta l’antitesi noto rappresenta in peso la percentuale più assoluta della “pratica naturale di cittadini potranno richiedere in comodato ad uso gratuito una compostiera domestica”…(Lettera diffusa ai cittadini dal

elevata del rifiuto domestico prodotto. Siamo certi che i cittadini ne apprezzeranno la convenienza e l’utilità sia ambientale che economica, trasformando 1500 nuclei familiari (tante sono le compostiere) in provetti compostatori domestici». (“il Caffè dei

Castelli” - 2.8.2012). Ma in cosa consiste, veramente, questa iniziativa? È davvero il preludio all’avvio sia della raccolta differenziata porta a porta spinta, sia del ciclo virtuoso del trattamento “a freddo” dei rifiuti urbani di Albano e dei Castelli Romani, tanto auspicati da cittadini ed associazioni? Ogni anno il Comune di Albano (comprese le frazioni di Cecchina e Pavona) produce circa 23.000 tonnellate di rifiuti indifferenziati. Un terzo è composto, per l’appunto, dalla cosiddetta “frazione umida”: pari, quindi, a 8.000 tonnellate. Pur ammesso che, le 1.500 compostiere della Provincia di Roma vengano assegnate a famiglie con quoziente familiare pari a 3,5 persone (per famiglia), il progetto Compost Ti-Amo porterebbe ad una riduzione massima dell’umido prodotto ad Albano nell’ipotesi più ottimistica - di sole 950 tonnellate annue (secondo rapporti dati ISPRA 2009, organico procapite prodotto); cioè 950 tonnellate in meno rispetto alle 8.000 tonnellate che prodotte: una contrazione del 11,9 %. Dove verrà trattato, ci domandiamo, il restante 89,1 % dell’umido che produciamo, ogni anno, ad Albano (ovvero le restanti 7.050 tonnellate) che al momento finisce nella discarica di Roncigliano? Nell’impianto industriale della municipalizzata VOLSCA AMBIENTE SPA? La VOLSCA AMBIENTE SPA è compartecipata da Albano, Velletri, Lariano ed

decomposizione della sostanza organica per produrre il fertilizzante ad uso domestico e agricolo ”; ossia l’antitesi assoluta del progetto Compost Ti-Amo. Un nuovo impianto

industriale “a caldo”, cioè un altro piccolo inceneritore per i Castelli Romani, che costerà alla VOLSCA AMBIENTE SPA la bellezza di 16 milioni di Euro. Un impianto industriale, con annesso camino, che riceverà contributi pubblici sull’energia elettrica prodotta (denominati Certificati Verdi) . Una nuova fonte di inquinamento per i nostri territori! Le 1.500 compostiere inoltre sono nel deposito VOLSCA AMBIENTE SPA (Via Vivaldi snc, Albano Laziale) da più di un anno. Se ne sono ricordati, all’occasione, per lanciare la campagna elettorale al Presidente Zingaretti? O ad uso e consumo dell’Assessore all’ambiente della Provincia Michele Civita? O per entrambi? Il delegato ai rifiuti del Comune di Albano, Luca Andeassi, ha così giustificato lo slittamento della data di partenza della Differenziata porta a porta ad Albano (annunciata per il Primo Ottobre scorso): “I

ritardi sono legati a fattori tecnici e operativi. Intanto siamo partiti con una serie di iniziative come la raccolta degli olii vegetali esausti e l’introduzione del compostaggio.”

(“il Messaggero” - 11.10.2012). L’iniziativa di Andreassi, relativa agli “olii vegetali esausti”, ci domandiamo: consiste forse nell’impianto industriale per il trattamento e la combustione di olii vegetali, autorizzato dalla Provincia di Roma e dal Comune di Albano, lo scorso 4 Giugno? Tale impianto industriale di combustione degli olii esausti è stato recentemente e, definitivamente, approvato e

verrà localizzato a Cancelliera di Albano (civico n. 14/B)? Un nuovo impianto industriale, con annesso camino, per il trattamento “a caldo” dei rifiuti urbani? Un nuovo sperpero di fondi pubblici? Una nuova fonte di inquinamento? La cittadinanza è stata informata di questo nuovo impianto? L’argomento è stato definito nella Prima Sagra Comunale della Bruschetta di Cancelliera del 4/5 Agosto scorso? Ricordate, inoltre, il recente titolo di Albano In Comune? Legalità e Trasparenza! Infine, chi ha preso questa decisione: il Sindaco Marini? Il delegato Andreassi o l’Assessore all’Ambiente Fiorani? La Provincia di Roma inotre, in questi ultimi anni, non si è distinta certo per un percorso all’insegna “della salvaguardia dell’ambiente e del territorio e la tutela della salute dei suoi cittadini”. Come è possibile constatare dai verbali delle conferenze dei servizi, la Provincia ha dato il proprio assenso sia all’inceneritore dei Castelli Romani sia al VII invaso della discarica di Roncigliano. Provincia che non ha fatto mancare il proprio parere favorevole al collaudo del VII invaso di Roncigliano: 30 Luglio 2011 (1° lotto del VII invaso) e 19 Gennaio 2012 (2° lotto del VII invaso). L’invaso, come ricorderete, dista 178,5 metri dalla prima abitazione del Villaggio Ardeatino, nonostante la legge regionale imponga 1.000 metri di distanza minima. Adesso, come se non bastasse, “mette lo zampino” anche nell’approvazione di due progetti industriali di combustione “a caldo” di frazione di rifiuti urbani di Albano e dei Castelli Romani. In definitiva: ogni sorta di combustione è un danno per la salute e lo sono gli impianti sopra menzionati. Il compostaggio può essere si, domestico, ma a valle di una raccolta differenziata porta a porta spinta, il cui gestore non sia anche addetto al trattamento del differenziato. Sopratutto deve essere spinta per creare massa critica necessaria all’inserimento di impianti di riciclo e di compostaggio aerobico, innocui alla salute e all’ambiente. La Provincia di Roma ed il Comune di Albano promuovono sistemi virtuosi e “naturali” di trattamento dei rifiuti urbani, tanto auspicati da cittadini ed associazioni territoriali o, viceversa, sistemi industriali “a caldo”, sull’esempio dell’inceneritore? La Provincia di Roma ed il Comune di Albano promuovono la raccolta differenziata porta a porta spinta, associata alla Riduzione, al Riciclo e al Riuso o impianti industriali ad uso e consumo dei soliti noti?


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COS'È UNA CENTRALE A BIOMASSA? COSA BRUCIA E COSA PRODUCE UNA CENTRALE COME QUELLA PROGETTATA SUL TERRITORIO DI VELLETRI. Perché non siamo tranquilli.

La sostanza organica o biomassa (SO) contenuta nei rifiuti, sia urbani (FORSU), sia da attività agricole, può essere degradata, stabilizzata ed eventualmente trasformata in fertilizzante in due modi: aerobico (all’aria) e anaerobico (in assenza d’aria). I due sistemi sono diametralmente opposti: L’aerobico demolisce la sostanza organica in modo “naturale” e non produce gas combustibili. Se utilizza SO selezionata (da raccolta differenziata spinta e potature verdi) produce un fertilizzante ottimo per impieghi in agricoltura e florovivaismo nella forma di compost di qualità. L’anaerobico agisce per lo più a caldo, con produzione di gas (metano etc.) bruciato per ottenere energia elettrica e di percolato liquido inquinante. Il rifiuto esausto viene poi “stabilizzato” in presenza d’aria e dà origine a un prodotto di composizione chimica e qualità nettamente inferiore al compost. Fino al 2009 in Italia (dati ISPRA) il 73.4% del trattamento era aerobico (compostaggio) e il 26.6% ottenuto da digestione anaerobica (DA) seguita da compostaggio aerobico finale. Come si spiega l’attuale proliferare d’impianti anaerobici estesi a ogni genere di rifiuti organici? Semplice. Il metano prodotto dalla DA viene bruciato per produrre energia elettrica (EE). Una parte è consumata dall’impianto e una parte è venduta al GSE (Gestore Servizio Elettrico). Una serie di decreti legislativi, introducendo formidabili incentivi (certificati verdi) alla produzione di energia elettrica da biomasse solide e liquide (ultimo il DM rinnovabili del 6 luglio 2012), hanno reso appetibile usare qualsiasi cosa purchè dia combustibile da bruciare e convertire in EE. Non è sfuggita a questo richiamo la Volsca Ambiente e Servizi Spa che ha presentato recentemente il progetto definitivo di DA dei rifiuti urbani (30.000 tonnellate/a) e di una lunga serie di rifiuti vegetali (3.000 t/a) a Velletri. La potenza elettrica erogata dal metano bruciato sarà di un megawatt. Produrrà inoltre un cosidetto ammendante compostato misto. Le domande sono d’obbligo: Che cosa c’è da aspettarsi da un impianto che brucia gas da rifiuti, inquinerà o no?

OLI USATI COMBUSTIONE ED EMISSIONI

IMPIANTO IN VIA CANCELLIERA AD ALBANO LAZIALE

Produrrà veramente compost da vendere o un ennesimo rifiuto speciale da smaltire? Che fine faranno i percolati ottenuti nella digestione? Cerchiamo di capire. Sappiamo al momento che oltre a metano e anidride carbonica la DA produce piccole quantità di gas tossici idrogeno solforato e idrocarburi clorurati. Il fatto che siano piccole non ci tranquillizza, specie per gli idrocarburi contenenti cloro che in fase di combustione possono trasformarsi in diossine. Non ci sono dati certi in giro ma il dubbio è forte. I desolforatori e i filtri, come nel caso degli inceneritori, sono soluzioni parziali che non garantiscono affatto la purezza e non pericolosità delle emissioni. Purtroppo gli studi specifici sono ancora troppo pochi e le parti in causa giocano sull’equivoco che bruciare gas da rifiuti sia come bruciare metano fossile, ma non è così. La digestione anaerobica ha costi d’impianto doppi rispetto al solo compostaggio. Produce elevate quantità di percolato liquido che è ricco di azoto ammoniacale (oltre il 40% di quello totale del rifiuto), di salinità (cloruri), di metalli vari, batteri patogeni etc. Esso è in parte riciclato sulla massa in trattamento ma il residuo, a causa della sua tossicità e ricchezza di inquinanti, deve essere inviato ad un impianto specifico di depurazione. La depurazione, guarda caso, sfugge sempre ai calcoli del costo economico e soprattutto di quello ambientale. Il compostaggio senza preventiva DA viceversa non comporta formazione di percolati liquidi né quindi necessità di un impianto di depurazione. Venendo al progetto Volsca è certo che tratterà solo in parte la frazione organica “pulita” del porta a porta quando ci sarà, mentre una parte consistente verrà dal famigerato trattamento meccanico biologico (TMB) dei rifiuti indifferenziati più altri rifiuti agricoli e/o agroindustriali. Con questa materia prima (il cosiddetto FORSU) sappiamo che la qualità del “compost” ottenibile dopo digestione anaerobica e successivo compostaggio all’aria è scadente e crea problemi molto seri per qualsiasi uso agronomico, visto l’inquinamento con sostanze nocive e frammenti di materiali vari, vetri, plastiche etc. E’ molto plausibile che il prodotto sarebbe rifiutato da gran parte dei potenziali acquirenti. Aldo Garofolo

Gli oli vegetali usati e non, a causa della loro elevata viscosità e densità e quindi all’incompleta combustione rispetto al gasolio, producono emissioni con maggiori residui carboniosi totali. Lo scostamento medio rispetto ai valori del gasolio è pari al +17,6%. Ossido di carbonio

Tutti gli esperimenti hanno evidenziato come la quantità di ossido di carbonio sia maggiore rispetto alla media emessa dal gasolio usato come confronto. L’incremento medio è pari al +93,71%, dovuto all’incompleta combustione dell’olio a causa dell’elevata densità e della scarsa nebulizzazione.

In merito ai quesiti posti dall’approvazione dell’impianto industriale di combustione degli oli esausti della Power Oil system srl a via di Cancelliera di Albano 14/B, autorizzato dalla Provincia di Roma e dal Comune di Albano il 4 Giugno 2012, riassumo quanto emerge da alcuni studi che riguardano tra l’altro le emissioni NOx ossidi di azoto Per questi due ossidi azotati i dati dei ricercatori prodotte. sono contrastanti e vanno da un calo del 26% a Residui carboniosi Questi comprendono una sterminata serie di un aumento del 17%. Polveri composti dei quali i principali sono: idrocarburi incombusti -idrocarburi policiclici Nella combustione dell’olio usato, senza aromatici - benzopirene -benzene aldeidi preriscaldamento, le polveri emesse sono significativamente maggiori se confrontate con alifatiche e aromatiche

quelle prodotte dal gasolio.

Emissioni non regolamentate

Sono quelle per le quali non esistono limiti di legge vincolanti: è il caso di alcuni idrocarburi policiclici cancerogeni come il benzopirene o aldeidi altrettanto cancerogene come la formaldeide. Alcuni autori (Krahl e altri) riportano aumenti medi del benzopirene del 150% e della formaldeide del 288% rispetto al gasolio. sintesi dalla tesi di laurea: Università degli Studi di Padova - Dipartimento di Tecnica e Gestione dei Sistemi Industriali Corso di Laurea Triennale in Ingegneria Meccanica - Prestazioni ed emissioni dei motori diesel alimentati con oli grezzi.

Relatore: Ch.mo Prof. Alarico Macor - Laureando: Andrea Zaccaria - Anno Accademico 2010/2011 S.S. Sidibé, J. Blin, G. Vaitilingom, Y. Azoumah, “Use of crude filtered vegetable oil as a fuel in diesel engines state of the art: Literature review”, 2010.

A. G.


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ALBANO LAZIALE, ASL ROMA H: SITUAZIONE SEMPRE PIÙ DRAMMATICA.

Marini – ha un numero di accessi elevatissimo a cui spesso non riesce a far fronte per le gravissime carenze nell’organico. Più volte abbiamo sollecitato i vertici regionali affinché comprendessero la drammaticità di una situazione non più sostenibile. Ci sono gravi carenze a livello di organico – continua il Sindaco – che vanno al più presto colmate per poter garantire un servizio essenziale per tutta la nostra comunità e per tutto il territorio del distretto H2».

Situazioni difficili in gran parte del territorio.

E se la situazione di Albano è quella descritta non stanno bene neanche altri comuni dei Castelli. Pensiamo alla situazione di Ariccia, con lo Spolverini, una struttura che è sempre stata un'eccellenza nel territorio per la cura della polio e un punto di riferimento per chi vi si recava anche da altre parti d'Italia e che adesso è ridotto all'ombra di se stesso. Pensiamo a Genzano, che aveva un pronto soccorso eccellente e che da anni è stato tolto. Pensiamo a Velletri e Lariano che avevano la Clinica San Raffaele, ora chiusa, e che devono servirsi dell'Ospedale Colombo, decisamente insufficiente, teatro di momenti drammatici di brutta sanità. Ma più di tutto pensiamo che tante parole sono state spese per giustificare questa situazioni da amministratori regionali, provinciali e locali che ci hanno anestetizzato con ripetute pose di prime pietre di un Policlinico dei Castelli Romani, che già sulla carta pare sia stato ridotto a struttura ospedaliera e del quale non si hanno date certe della sua messa in funzione; per ora stanno ancora sminando il terreno, che fu teatro di guerra nel secondo conflitto mondiale, sul quale dovrebbe sorgere la struttura. Da mesi, ormai, si sta sminando! Nel frattempo chi sta male deve arrangiarsi ed è un intero territorio che deve arrangiarsi! E ciò grazie alla poca lungimiranza degli amministratori che ci hanno portato a questa situazione.

MARINI: «SERVE PROGRAMMAZIONE DALLA REGIONE»

E intanto, dopo ripetute pose della prima pietra, si sta ancora sminando il terreno dove dovrebbe sorgere l'Ospedale dei Castelli Romani. Alla luce delle ulteriori comunicazioni che la Asl Roma H invia ai vertici regionali per sollecitare la soluzione alle gravi criticità che affliggono l’azienda, in particolare riguardo la «drammatica situazione in cui versa l’Ospedale di Albano», anche l’amministrazione di Albano fa sentire la propria voce. Ad agosto, prima, e a settembre, poi, era già stato sollecitato un tavolo di concertazione per delineare quale strategia intraprendere per far fronte alle gravissime carenze di organico che stavano incontrando diversi plessi ospedalieri. Richieste di incontro a cui la Regione Lazio non ha mai dato seguito. Il sindaco di Albano Laziale ritiene quindi ormai urgente un incontro tra le parti. «L’ospedale San Giuseppe serve un bacino d’utenza molto vasto che in nessun modo può essere penalizzato da una totale assenza di programmazione da parte della Regione. Il Pronto Soccorso dell’ospedale di Albano – dichiara il Sindaco

NFIORATA DI GENZANO MERAVIGLIA ITALIANA

In occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia, il Forum Nazionale dei Giovani ha promosso il progetto denominato “Meraviglia Italiana” (con il patrocinio della Camera dei Deputati, del Ministro dei Beni ed Attività Culturali, del Ministro della Gioventù, del Ministro del Turismo, e di moltissime regioni italiane), che prevede l’assegnazione del bollino di “Meraviglia Italiana” a 1000 tra siti paesaggistici, beni culturali e manifestazioni della tradizione popolare iscritti al concorso da enti locali e associazioni giovanili. Sabato 29 Settembre, a Lanuvio,sono state consegnate le rispettive premiazioni ai comuni vincitori. Per il comune di Genzano, il consigliere comunale Fabio Papalia, ha presentato come candidatura l’Infiorata; e proprio ieri in occasione delle premiazioni è stata consegnata la riconoscenza con il bollino di “Meraviglia Italiana”. “Ringrazio il Forum Nazionale dei Giovani e il Comune di Lanuvio per questa importantissima iniziativa – afferma il consigliere Fabio Papalia – l’Infiorata di Genzano, dopo aver ricevuto il titolo di “Patrimonio d’Italia per la Tradizione”, riceve quest’ulteriore riconoscenza che va considerata come

l’ennesimo successo di questa storica manifestazione, meritevole di un costante impegno da parte di tutta la comunità genzanese per una sua continua tutela e valorizzazione.” - In conclusione il consigliere Papalia - “Nel rispetto dei ruoli istituzionali, nonostante le diverse appartenenze politiche, ho ritenuto opportuno invitare anche il Sindaco Flavio Gabbarini. A causa di altri impegni istituzionali non ha potuto partecipare alla premiazione ma al suo posto ha partecipato il vicesindaco Giorgio Ercolani. In occasione del prossimo consiglio comunale consegnerò al sindaco il riconoscimento di “Meraviglia Italiana”, in modo tale da poterlo affiancare allo stemma dell’Infiorata di Genzano”.

F. Ascani

GRAVE PERDITA D'ACQUA A GENZANO DI FRONTE A UNA SCUOLA: INTOLLERABILE!

SPRECHI D'ACQUA A GENZANO

Riceviamo dal Comitato Montecagnoletto di Genzano di Roma la seguente grave segnalazione e volentieri pubblichiamo. "Va avanti la vergognosa situazione di spreco di risorse idriche in Via Ligabue a Genzano: gli oltre 1200 residenti di Montecagnoletto, sottoposti a turnazioni per lunghi periodi dell'anno, vedono fiumi d'acqua scrosciare ininterrottamente giorno e notte. Problema idrico che diventa anche problema di sicurezza: il manto stradale è ormai ridotto ai minimi termini e stanno cominciando a cedere i muri di cinta delle abitazioni circostanti. Se per ottenere un intervento non bastano le sollecitazioni dei singoli cittadini e del Comune di Genzano il Comitato sarà costretto a sporgere denuncia contro Acea ." Gli sprechi d'acqua sono inaccettabili e odiosi ma lo diventano ancora di più se questi sono in zone dove spesso l'acqua manca nelle case. Non bastasse, la situazione viene aggravata dal pericolo che il continuo scorrere dell'acqua, come segnalatoci, crea problemi di sicurezza.


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Riceviamo e volentieri pubblichiamo

IL TESORIERE DEL P.D. E L’INCARICO VIETATO

Nelle amministrazioni pubbliche, come quella comunale, opera un organismo il cui compito principale è valutare le prestazioni individuali dei dirigenti e responsabili dei servizi e la prestazione dell’intera organizzazione amministrativa. Questo organismo di valutazione può essere composto da uno o tre membri. Emilio Cianfanelli in questi anni ha nominato sempre tre membri. Amministrazioni ben più complesse del Comune di Ariccia, quali diversi Ministeri, ne hanno uno soltanto. Ad Ariccia l’attuale compenso mensile dei membri di tale organismo supera 600 euro e lo percepiscono soggetti che già godono di un certo benessere economico. Con la nomina di tre membri e non di uno solo, E. Cianfanelli ha privato dunque le casse comunali di risorse che potevano essere destinate, con effetti sociali migliori, a cittadini economicamente deboli. Non è da stupirsi di ciò. Quella di E. Cianfanelli è sempre stata una politica finanziaria di pesante “tassificazione” portata avanti seguendo il suo modello ideale: togliere ai poveri per dare ai ricchi. Ma c’è ben altro. Uno dei membri dell’organismo ariccino di valutazione, il sig. Romano Liberati, pensionato che segue come un’ombra E. Cianfanelli, anzi gli sta appiccicato addosso come una figurina (tra l’altro gli somiglia fisicamente in modo impressionante), è stato per anni, mentre era componente di questo organismo (lo è tuttora), tesoriere e rappresentante legale del circolo di Ariccia del Partito Democratico e, nella veste di

PROGETTO RICICLO

L’associazione Differenzia-ti e il comune di Genzano di Roma invitano la cittadinanza all’assemblea pubblica “PROGETTO RICICLO" - Incontro con Ezio Orzes - assemblea che si terrà sabato 27 ottobre alle ore 17:00 presso l’aula consiliare del comune di Genzano di Roma. All’incontro parteciperà Ezio Orzes, assessore all’ambiente del Comune di Ponte nelle Alpi, primo "Comune riciclone d’Italia" 2010, 2011, 2012 e che conferisce parte dei propri rifiuti presso il Centro Riciclo di Vedelago. L’eccellenza di Ponte nelle Alpi, oltre il 90% di raccolta differenziata, comune di 8.533 abitanti ripartito in 23 frazioni per un territorio complessivo di 58 kmq e con un altezza che oscilla tra i 378 e i 2.133 m s.l.m, fanno del municipio bellunese una realtà d’avanguardia in Italia circa l a sostenibilità ambientale e l’innovazione tecnica nel ciclo dei rifiuti. L’incontro farà da apertura ad un ciclo complessivo di tre conferenze attinenti la raccolta differenziata porta a porta, il riciclo, la strategia “Rifiuti Zero” e le ricadute sanitarie derivanti da discariche e impianti di incenerimento rifiuti. Gli altri due incontri pubblici si svolgeranno nei mesi di dicembre e gennaio ed avranno per ospiti la Dott.ssa Patrizia Gentilini – ISDE Italia ed Alessio Ciacci, assessore all’ambiente del Comune di Capannori, primo comune italiano ad aderire al progetto “Rifiuti Zero”.

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tesoriere, ha attestato che i versamenti fatti al circolo venivano accreditati su un conto corrente aperto presso la filiale di Milano di una banca del gruppo Intesa Sanpaolo. Questo fatto è di una gravità morale assoluta e veramente grave anche dal punto di vista giuridico: siccome l’organismo di valutazione deve essere indipendente dalla sfera politica, le norme che ne disciplinano la composizione vietano che vi appartengano soggetti che rivestono incarichi pubblici elettivi o cariche in partiti politici. Dunque, in contrasto con norme imperative, con denaro pubblico che avrebbe potuto, anzi dovuto in quest’epoca di crisi economica, essere destinato ai cittadini più poveri, E. Cianfanelli, dando, da padre generoso verso la sua famiglia elettorale, un incarico, che non poteva assolutamente conferire, a uno dei suoi scudieri, gli ha permesso di percepire un compenso ingiusto. Va detto, infine, che il beneficiato, seppur tesoriere e rappresentante legale del circolo di Ariccia del P.D., addirittura era, alle ultime elezioni comunali, uno dei due delegati della lista “Alleanza per Ariccia”: circolo bizzarro, dunque, quello ariccino del P.D., con il suo rappresentante legale disposto a svolgere contemporaneamente due parti politiche inconciliabili pur di mantenersi un incarico che non poteva ricevere. Con i personaggi della Cianfanelleide, Ariccia ha ormai una sua collaudata compagnia di varietà (Matteo Renzi la rottamerebbe sicuramente), che sarebbe capace di muovere una seria concorrenza al Bagaglino se quest’ultima compagnia di spettacolo fosse ancora in attività. Roberto Di Felice

Gira la vocina... Gira gira la vocina, quasi un tormentone, nel paese: “dicono

che torna, dicono che la settimana prossima starà di nuovo al comune”. Una vocina

messa in giro ad arte, con un fine facilmente intuibile: tenere uniti i suoi da parte dell'ex sindaco di Ariccia. La vocina dice pure: “era tutto in ordine, non c'era nessun problema, abbiamo vinto ”! Invece, le

verifiche della prefettura hanno dato riscontro positivo ai ricorsi di Roberto Di Felice, Enrico Indiati e Giorgio Fabi. Si da un consiglio consiglio a tutti i creduloni di turno: riflettere prima di abboccare. L'unica voce che conta è quella del Consiglio di Stato che ha fissato al 14 dicembre 2012 la ripresa dell'udienza di merito. Tutte le altre voci, sia quella del personaggio che ha nostalgia di riaffacciarci dal balcone del municipio di Ariccia, sia quelle di alcuni suoi sostenitori dallo scarso corredo neuronale, sia, infine, quelle dei politici del suo partito, che il nostalgico ha cercato di coinvolgere nella vicenda, appaiono mere stravaganze mentali. Queste voci una cosa però la rivelano: il nullo rispetto per la magistratura da parte di chi, ma naturalmente solo a parole, ne difende l'autonomia quando essa viene attaccata da altre fazioni politiche. Secondoserafico


MUSICA

INTERVISTA AD ANDREAVONA:

“RESTA TUTTO UGUALE” di Gianni Casciano

Da quando mi occupo dello spazio musicale di ECO16, ho potuto appurare che i Castelli Romani pullulano di bravissimi musicisti, che nel loro piccolo e con le difficoltà del caso, riescono a pubblicare i loro progetti, e credo sia un dovere per chi ha la passione per la musica, e per l’arte in genere, di parlarne il più possibile. Oggi voglio dedicare questo spazio ad un artista scoperto di recente, che ha tanto da dire e che ha “confezionato” un gran bel disco: “Resta tutto uguale”. Si tratta di Andrea Vona. Ad attirare la mia attenzione è stata la copertina del disco, che come dice lui stesso “… rappresenta il processo evolutivo che non porta ad altro che ad un codice a barre, quindi ad una standardizzazione globale che segue le norme del mercato, degli affari, dei soldi e del potere”.

La copertina del disco, cosa rappresenta?

La prima cosa da fare intanto è ringraziare i miei amici che condividono con me questa bella esperienza musicale: Daniele di Vito, Paolo Cianfanelli, Luca Cianfanelli, Simone Durante e Mauro Bellisario, senza di loro non ci sarebbe stato niente. La copertina è una foto estratta dal web, e rappresenta, al meglio secondo me, quello che è il tema principale del lavoro, cioè che col trascorrere del tempo il sistema sociale in cui viviamo oggi ci allontana sempre di più dal nostro mondo, bello, naturale, meraviglioso, e dalle nostre identità, e lo fa’ lentamente, grazie ai suoi tanti diabolici stratagemmi: giornali, radio, televisioni, avvenimenti pilotati e bombardamenti psicologici che durano intere generazioni, senza concederci neanche la possibilità di accorgerci di quello che ci succede… così abbiamo questa raffigurazione, c’e’ questo processo evolutivo che non porta ad altro che ad un codice a barre, quindi ad una standardizzazione globale che segue le norme del mercato, degli affari, dei soldi e del potere. Perché questo disco? Da tanti anni sono affascinato dalla ricerca delle strutture più profonde del sistema, del perché ci facciamo manipolare così facilmente, del fatto che accettiamo in modo incondizionato qualsiasi cosa ci venga proposta da un’ autorità… sentivo il bisogno di comunicare in qualche modo il malessere di una società in decadenza… una società basata sul denaro e

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sugli interessi personali, una società che trasforma i nostri cervelli in codici a barre, appunto, tanto che quando ci si incontra per strada e ci si domanda cosa fai nella vita, si risponde automaticamente il lavoro che si sta svolgendo in quel periodo, come fossimo noi stessi quel lavoro… eccoci, programmi senzienti che servono, con anni e anni di faticoso lavoro e tempo sprecato, a creare denaro e potere a favore di un numero incredibilmente esiguo di individui. Ovviamente questo non tocca tutte le persone di questo pianeta… ma comunque un numero impressionante di unità. Quasi la totalità dei lavori, anche quelli che sembrano essere importanti, sono in realtà socialmente inutili, non portano nulla a livello di benessere, gioia, tranquillità, divertimento, salute, creatività, emozione, ma solo soddisfazione economica, per quei pochi che ne possono “godere”, e che servono solo a contribuire all’aumento del PILl di un determinato paese, o meglio, a far sì che il PIL di quel paese possa aumentare ad ogni costo, sicuramente calpestando i bisogni primari delle persone riducendole alla fame in un altro punto del globo. Ovviamente questo è un mio punto di vista, ed è opinabile da chiunque, si chiama libertà di pensiero, ma c’e’ una cosa che in se stessa è già un dato di fatto: cioè che viviamo in una situazione dove un infermiere o un vigile del fuoco non riesce a pagarsi il mutuo (e non stiamo qua a disquisire sui mutui, altrimenti tutto il giornale non basterebbe neanche per l’introduzione all’argomento), e uno che lavora in borsa, e che investe sui debiti delle persone, o che guadagna soldi dai soldi (quale senso può avere un simile concetto) può godere di un bonus vitae pressoché illimitato, quindi le distorsioni ci sono, e sono gravi. Insomma, pochissimi lavorano per sé e per la propria comunità, le masse lavorano esclusivamente per asservire, mantenere e perpetuare il sistema stesso. questo mostro che grazie alle sue istituzioni, norme e regole addormenta e addomestica le persone, e ci costringe alla fine, a difendere con tutte le nostre forze la nostra infelicità. Questo è nel disco, con testi abbastanza ermetici, che lasciano a volte anche diverse interpretazioni a seconda dell’ascoltatore e dello stato d’animo con cui si ascoltano, ma il nostro live è incontrovertibile, è diretto, con proiezioni ed estratti audio che attestano e dimostrano la situazione attuale delle cose.

Una domanda che sembra scontata ... come definiresti Andrea Vona cantautore? Io

penso che tutte le risposte alle nostre domande, tutte le soluzioni ai nostri problemi, i vari graal e gli elisir di lunga vita risiedono solo dentro noi stessi, e se intorno a noi, al di fuori c’e’ questa follia, questa disparità, questa violenza, se nel mondo più della metà della popolazione globale in questo momento vive in condizioni estreme di povertà, significa che ben pochi di noi si conoscono nel profondo… e sicuramente, non mi vergogno di dirlo, io sono uno di quelli, ma direi, per risponderti nel modo più semplice che mi viene, che Andrea Vona è una persona che sta cercando di capire, e capire non è mai semplice per nessuno.

Oltre ad essere un cantautore, ti esprimi anche attraverso la pittura … come definiresti Andrea Vona pittore? Le tele che dipingo si portano dietro lo stesso discorso

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musicale, ci sono queste ombre, che sono quasi sempre protagoniste della scena, che vagano in paesaggi scarni, quasi onirici, e cercano di trovare qualcosa, come una persona che cerca se stessa e non riesce a trovarsi… a volte si vede il buio, a volte uno spiraglio di luce, a volte il sole splende in tutta la sua forza, un po’ quello che ci succede nella vita. Non c'e' tecnica, non sono uscito da nessun istituto d'arte e non ho nessun attestato di pittura. Mi interessa che, grazie al fatto che il significato non è sbattuto in prima pagina, ma rimane ermetico all’interno del dipinto, ogni persona può vedere ed interpretare a suo modo quello che vede.

C'è un brano più di altri a cui sei legato in questo progetto e che magari lo rappresenta?

Non c’e’ un brano che ritengo sia il migliore dell’album… non sono neanche uno di quelli che pensano che sia un grande album, grande musica eccetera, ho superato questo modo di pensare da tanto tempo, è solo un lavoro musicale come tanti, e sono molto critico sui miei lavori. C’e’ una canzone , come dici tu, a cui sono molto legato, si intitola senza aria, ma solo per il fatto che quando l’ho scritta non immaginavo neanche dell’esistenza di certe realtà nascoste, e invece, oggi, a distanza di tanto tempo ed esperienze, l’ho potuta inserire nell’album, senza problemi e senza cambiare neanche una parola… a testimonianza del fatto che ero già predisposto a certi argomenti… …

Visto che il tema del disco è appunto il codice a barre, un processo evolutivo, una standardizzazione globale che segue le norme del mercato .. dei soldi e del potere: questa crisi che stiamo vivendo può avere anche un lato positivo, ovvero portarci a capire che possiamo fare a meno del superfluo? Quindi ristabilire i giusti livelli dei valori e che non tutto è indispensabile?

Hai ragione… Einstein diceva che è proprio dalle crisi che nascono i più grandi risultati… tocchi un punto focale… adesso possiamo capire cosa è il superfluo… cioè quella cosa che in sostanza permette al sistema economico di essere ciclico, quindi di infondergli linfa vitale… certo, bisogna vedere l’uso che si fa di un determinato bene, ad esempio, un pc, se usato per giocare, che so, a Doom, potrà rivelarsi sì, superfluo, ma se usato per documentarsi in rete o per fare musica, lavoro in generale o radio, allora diventerà un mezzo di condivisione mondiale… che dire degli strati gerarchici del discorso… per noi superfluo potrebbe consistere in una bella macchina, o in un telefonino da mille euro, per qualcun altro ancora una placcatura di oro sul water, o sui rubinetti, o un orologio da 50000 euro, chi vive in povertà, invece, probabilmente non conoscerà neanche il significato di tale termine… ma nessuno è apparentemente colpevole e demonizzabile, almeno all’interno della società odierna… eh si… perché la società stessa, attraverso le sue regole, legalizza questo modo di vivere, le coscienze di noi occidentali vanno a ripulirsi magari con l’otto per mille alla chiesa o con un po’ di beneficenza telematica… o a urlare i nostri diritti di esseri umani con qualche manifestazione contro chi ci ha toccato le tasche per ultimo, ma la verità è che il burattinaio è sempre lì, e sorride dietro le quinte e incassa sempre tanti soldi…


quello di cui avremmo veramente bisogno come esseri umani, tutti, è aria pulita, acqua pura, cibo, tetto e vestiti… e tecnologia usata per il bene di tutti, non a scopo militare, e il sistema si difende da questo incubo impiantando la parola “utopia” nelle menti delle genti… e servirebbe così poco tempo e così poco denaro, se veramente ce ne fosse bisogno, per tutti, nessuno escluso, e invece trascorriamo il nostro tempo a salvare banche, perpetuare guerre, e affondare e impoverire intere popolazioni, i colpevoli siamo soltanto noi, e speriamo di accorgercene presto.

In una tua biografia in rete ho letto che non hai mai partecipato a cover band per principio ... cosa intendi?

Non ho assolutamente nulla contro le cover, anzi mi piacciono, ma solo quando portano con sé il segno, la personalità, l’immaginazione di chi le suona. Perché, dico, suonarle identiche a come sono… ci sono già, sono lì, basta accendere uno stereo per ascoltarle, discutiamo al limite sulle casse, o sullo stereo, sul valore o la marca, ma non sui brani , sono lì. Addirittura oggi col web ci danno innumerevoli versioni live di qualsiasi pezzo vogliamo ascoltare, dai più famosi ai più rari. Per me cover significa ad esempio Tori Amos che suona al piano i Nirvana, o i Perfect Circle che rifanno immagine di John Lennon, mentre cover- band, se non è per puro esercizio musicale, significa ritornare al codice a barre, mi dispiace, lo sento come un dato di fatto… ci sarà pure chi ama un gruppo a tal punto da volerlo emulare, ma per la maggior parte, per i più sani questo è sicuramente un buon modo di arrotondare lo stipendio, visto che oggi i locali per portare gente all’ interno e per guadagnare il più possibile ospitano quasi esclusivamente cover-band di gruppi famosi, anche qui, come nella nostra società, vedo i soldi come il più grande dei freni evolutivi. Rispetto da parte mia a chi ha intrapreso questa strada, visto che molte volte si tratta di musicisti bravissimi, è una scelta, ma è solo un lavoro, anche se magari più piacevole di un altro.

ECO 16 Anno 3 n° 32 a quello che si scopre essere il figlio, Giovanni Baglioni. Panariello lo ringrazia per aver voluto dare spazio anche al babbo e poi rivolgendosi a Claudio gli chiede se per caso avesse fatto anche qualcosa di suo, oltre che pubblicare a suo nome le canzoni del figlio, prima fra tutte la canzone “Avrai” che in origine era “Avrò”. Il pubblico è molto divertito ma anche molto colpito dal virtuosismo musicale di Giovanni. A questo punto la curiosità è tanta e documentandosi in rete, si scopre che Giovanni, classe ’82, è stato ispirato da Micheal Hedges e Tommy Emmanuel, con il quale ha avuto la fortuna di approfondire e affinare la tecnica definita fingerpicking, nel 2004, partecipando al suo Master Guitar. Dopo questa esperienza Giovanni Baglioni inizia a studiare con Pino Forastiere che è ritenuto uno dei massimi interpreti di Emmanuel. Nel 2009 Giovanni pubblica il suo primo album strumentale “Anima Meccanica” con il quale si afferma

LUCI IN SALA

ON THE ROAD

REALITY

La prima cosa che viene in mente pensando a questa pellicola è Jack Kerouac. Era il 1951 quando uscì il suo romanzo “Sulla strada”, basato su di una serie di viaggi che due amici intraprendono lungo l’America. Da lì in poi diversi cineasti hanno tentato di ricavarne un bel film degno del libro. Questo ulteriore adattamento del regista Walter Salles non ci risulta però confortante. La trama presenta poche variabili. Qui un’aspirante scrittore (Sal) provato dalla morte del padre, e un ex pregiudicato (Dean), sposato con la disinibita Marylou, si incontrano scoprendo di avere un’intesa simbiotica. I tre mandano all’aria la loro solita vita tentando di viverne un’altra fuori dagli schemi. Il film si inerpica per lunghissime due ore a ricostruire meticolosamente gli eventi senza slanci. Insomma, come ben capite, un’opera piatta e poco coinvolgente che non fa onore alla storia a cui si ispira ma fa contento ancora una volta Francis Ford Coppola visto che detiene i diritti del libro. Giuseppe Ferraro

Sono passati parecchi anni, una dozzina, dall’esplosione di questo “modello” televisivo e nessuno fino ad ora si era solleticato ad affrontare il fenomeno con una pellicola. Lo fa adesso Matteo Garrone, regista di Gomorra, con una visuale che tutta personale non è, perché alla fin fine coglie lo spirito dei tempi. Luciano (Aniello Arena) è un pescivendolo di Napoli sposato con Maria e ha tre figli. E’ un tipo disinvolto, a tempo perso si esibisce con imitazioni e altre buffonerie nei matrimoni e in feste di famiglia. Lo fa anche davanti i clienti della pescheria. Un bel giorno, la sua figlioletta gli suggerisce di provare per il Grande Fratello. Supera le prove preliminari fino ad arrivare al grande giorno della finale a Cinecittà dove sembra cavarsela molto bene, almeno se ci si riferisce a certi canoni del genere. C’è molta ignoranza nei personaggi, a mio avviso abusivamente sottolineata con la bruttezza dei protagonisti. Quella dei Reality è una aspirazione a parteciparvi che ha investito tanta gente: ricchi, poveri, belli, trasversalmente cafoni. Persone che certamente, come risulta nel film, hanno in comune il fallimento più che materiale, umano. Il film ha ricevuto il premio Grand Prix a Cannes 2012 Giuseppe Ferraro

Vi terremo informati sui prossimi appuntamenti live di Andrea Vona.

GIOVANNI BAGLIONI

Qualche tempo fa, sperando di trovare in tv qualcosa di interessante da seguire, mi capitò di vedere, sulle reti Mediaset, la trasmissione di Panariello, “Panariello non esiste”, dove stava per esibirsi Claudio Baglioni insieme ad un giovane con la chitarra acustica. Il brano era “Via” e già dalle prime note della sola chitarra acustica, si capiva che quel ragazzo che accompagnava Claudio era un vero talento. Alla fine della eccellente esibizione, Panariello arrivò sul palco mettendo su una gag con la quale ignorava Claudio e dava tutto lo spazio

Sabato 20 Ottobre 2012 pag 11 come uno dei musicisti più interessanti nel panorama della chitarra acustica contemporanea solista italiana. Dopo l’album segue un tour e vederlo dal vivo è una vera emozione; due ore di musica in cui non si sente la mancanza del cantato, anzi le parole viaggiano attraverso le corde della chitarra. E’ bello vedere un figlio d’arte che, non si appoggia al nome del padre, ma al contrario cerca di discostarsene, pur non sentendolo come un peso. Un plauso sicuramente al “babbo d’arte” Claudio che ha avuto la capacità di insegnargli che nella vita non è tutto dovuto, e le cose vanno conquistate con lo studio e la fatica, senza cercare scorciatoie di alcun genere. Se lo stesso principio lo trasmettessero molti più genitori ai propri figli, si vivrebbe in una Italia abitata da italiani migliori. Gianni Casciano


ECO 16

Anno 3 n° 32

Sabato 20 Ottobre 2012

pag 12

GRAVE FURTO AI DANNI DELL'AZIENDA IO FACCIO IL MOSTRO: e tu???!! AGRICOLA PESOLI 31 ottobre TUTTI in pistaaaa: è Halloween LE NOSTRE AZIENDE VANNO DIFESE Mercoledì L'Atletica Cecchina AL.PA invita tutti i suoi iscritti a presentarsi in

Come abbiamo denunciato più volte su ECO 16 i furti nelle campagna stanno diventando una piaga sempre più dolorosa e pericolosa, che rischia di mettere in seria crisi aziende agricole che sono un vanto per il nostro territorio. Nella notte fra il 12 e il 13 settembre, in località Casal della Mandria, in via riserva della Bandita a Lanuvio, in un terreno dell'azienda agricola di Giulio Pesoli, sono stati rubati un trattore cingolato Landini modello Cf 85 (tg BC393L), un trattore gommato Massey Ferguson modello Tl 41 td, (tg AA996Z), un rimorchio agricolo per il trasporto di trattori marca Fratelli Caporicci (tg AK353G) e un carrello per raccogliere l'uva dell'Omp. Se qualcuno ha visto qualcosa o ha informazioni in proposito può chiamare il numero telefonico 069363294. Pur consapevoli che ormai è passato molto tempo dal giorno del furto riproponiamo quest'articolo, già pubblicato sul blog (www.ecodiariccia.blogspot.com), nella speranza che possa essere utile, ma anche per sensibilizzare le persone e le forze dell'ordine di fronte al problema dei furti nelle nostre campagne. Questi furti, sempre più frequenti creano danni che rischiano di essere difficilmente sopportati da chi onestamente lavora per ottenere i prodotti di alta qualità del nostro territorio. Le nostre aziende vanno difese, anche da questi barbari ladri!

INAUGURATA LA NUOVA SEZIONE UDC DI ARICCIA

pista, nei medesimi orari di sempre, ma QUESTA VOLTA ci si PUO'/DEVE presentare con un oggetto/trucco/maschera o altro... per festeggiare Halloween insieme. Via libera quindi a parrucca/cappello da mago o streghetta/lenzuolo da fantasma (va bene anche quello del letto) trucco spaventoso/ ragni pelosi/ zucche arancio e pipistrelli, ragnatele o tutto ciò che suggerisce la Vostra fantasia Non è necessario spendere cifre importanti: muovendosi per tempo si possono acquistare dei magazzini (risparmio casa, arcobaleno, empori cinesi), maschere e trucchi MOSTRUOSI per pochissimi euro. Se siete particolarmente bravi (ne siamo sicuri) potete realizzare qualcosa di spaventosamente........spaventoso anche da soli L'invito è per i nostri atleti, dai 5 ai 99 anni!!!!!! Naturalmente è esteso anche agli allenatori gli allenatori belli hanno il permesso di mascherarsi da mostriciattoli orribili......gli allenatori + brutti (e cattivi ) x quel pomeriggio potranno essere bellissimi!!! Gli allenatori indecisi, invece, possono passare in SEGRETERIA per avere un consiglio......... Essendo Halloween la "notte delle streghe"..............ed essendo gli animali della notte (gufi, civette, allocchi e barbagianni) per alcuni ancora oggi fonte di paure, di pericolo o peggio...ci è venuta un'idea!!! La ns. Società ha pensato di organizzare una piccola raccolta di fondi (bastano 0.50 centesimi a testa ) da mettere in un salvadanaio MOSTRUOSO che sarà proprio davanti alla segreteria. Al termine degli allenamenti di mercoledì 31, il salvadanaio verrà APERTO davanti a TUTTI i presenti e la cifra che raccoglieremo verrà versata INTERAMENTE tramite conto corrente alla L.I.P.U. - Centro Recupero della Fauna Selvatica, il centro che si occupa dell'assistenza e della cura di tutte le creature notturne, e servirà per contribuire alle cure di un piccolo gufo ferito che, una volta guarito, verrà rimesso in libertà! La ricevuta del versamento sarà poi esposta nella nostra bacheca: è un'idea abbastanza MOSTRUOSA questa????!

E mentre decidete che maschera mettervi vi ricordiamo di inviare una mail ad atelticacecchinaalpa@gmail.com con su scritto SALVIAMO LA PISTA DI ATLETICA!

Alta partecipazione all'inaugurazione della nuova sede dell'UDC di Ariccia in via Rosa nel centro storico, “prova che essere sul territorio da frutti concreti”. “L'apertura di questa sede è il segno tangibile di come il nostro progetto politico vuole aprire le porte ai cittadini, farsi contaminare da chi come noi vuole rinnovarsi con serietà e sobrietà senza cedere a inutili populismi e scellerate contrapposizioni ideologiche”, parole del Vice Presidente della Regione Lazio Luciano

Ciocchetti che al fianco dei rappresentanti locali del partito, Pietro Di Lazzaro e GianLuca Staccoli ha inaugurato i nuovi locali. Per visualizzare il video dell'inaugurazione cliccare qui. Presenti all'evento, tra gli altri, Pietro Sbardella, Michele Pagano, Giovanni Libanori, rappresentanti dell'UDC a livello regionale e provinciale e fra gli ospiti Roberto Di Felice ed Enrico Indiati di Patto Sociale per Ariccia e Franz Cianfanelli di Uniti per Cambiare Ariccia, liste civiche di grande seguito popolare in città.

Hanno contribuito alla realizzazione, pubblicazione e distribuzione di questo numero di ECO 16, senza nulla avere in cambio se non la soddisfazione di aver contribuito a fare qualcosa di buono e utile, il direttore Giuseppe Gambacorta, Giuseppe Ferraro, Gianni Casciano, Elena Taglieri, Carlo Serilli, Daniele WWW.ECODIARICCIA.BLOGSPOT.COM Castri, Simone Carabella, Lucilla Castrucci, Elio Vergna, Fabio Ascani. ANDATE A VISITARE IL BLOG DI ECO 16 Si ringraziano gli sponsor che credono in noi e nel nostro lavoro, augurandoci che possano aumentare per TROVERETE APPROFONDIMENTI E far si che questo giornale possa continuare a vivere e a dare un'informazione che altrimenti mancherebbe. NUOVI ARTICOLI Il contenuto degli articoli, dei servizi, foto e luoghi, rispecchia esclusivamente il pensiero degli artefici e non vincola mai in nessun modo ECO 16, la direzione, la proprietà, che si riservano il pieno ed esclusivo SCRIVETECI A diritto di pubblicazione, modificazione e stampa a propria insindacabile discrezione, senza alcun preavviso ECODIARICCIA@GMAIL.COM ne autorizzazioni. Articoli, foto ed altro materiale, anche se non pubblicati non si restituiscono. La collaborazione a qualsiasi livello e sotto qualsiasi forma è gratuita.