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Chi ama l'ambiente non fuma perchè il fumo inquina e fa male alla salute.

articolo a pag 6

Chi si vuole bene e chi vuole bene al prossimo non fuma perchè non farebbe mai del male a se stesso e non farebbe mai del male a chi gli è vicino.

articolo a pag 6

Periodico indipendente di politica, cronaca, ambiente e cultura da Ariccia e dintorni -Albano-Genzano-Nemi-Lanuvio-Velletri-LarianoCastel Gandolfo-Marino-Rocca di Papa-Grottaferrata-Artena-Frascati-Monteporzio Catone- Montecompatri-Rocca Priora

TERREMOTO IN EMILIA, E NOI?

Trema ancora la terra in Emilia Romagna, una seconda scossa assassina ha portato via con se altre vite: 17 lavoratori che erano tornati nelle fabbriche in quei capannoni che avrebbero dovuto essere sicuri ed antisismici, tornati al lavoro per far ripartire la macchina produttiva di una delle regioni che è il motore della nostra economia, l'economia quella vera fatta di produzione, sudore, intuizioni, non quella falsa delle bolle finanziarie e degli speculatori. Tutto il Paese, si sta prodigando come sempre avviene in questi frangenti per dare una mano all'Emilia a risollevarsi. Le grandi banche da Bnl a Unicredit a Cariparma e Intesa Sanpaolo stanno sospendendo i mutui come fu fatto per l'Aquila (l'optimum sarebbe se non prendessero le commissioni sulle donazioni), anche aziende come Vodafone, Telecom, Alitalia ed Enel stanno dando il loro contributo in favore delle popolazioni terremotate. Ma chi come sempre si sta prodigando sono i cittadini, attraverso le donazioni e come volontari nelle file della Protezione civile, molti ne sono partiti anche dai Castelli, senza dimenticare lo splendido lavoro delle Forze Armate e della Polizia di stato. Mentre scorrono le immagini del sisma sul televisore, sorge spontanea una domanda: e se succedesse qui da noi, saremmo preparati ad affrontarlo. Le nostre abitazioni sono a norma? Le popolazioni sono preparate? I nostri monumenti, i centri storici resisterebbero ad uno sciame sismico di quella intensità? La risposta è fin troppo facile e la conosciamo tutti: tranne forse protezione civile e forze dell'ordine non siamo preparati adeguatamente per queste emergenze, che in Italia, paese a forte rischio idrogeologico, sono ormai quasi una certa evenienza. Ricordiamo tutti il terremoto del 1981, le nottate all'aperto e le tende dell'esercito. E da allora cosa e stato fatto? Non è facile allarmismo ma non più tardi di un mese fa: la notte del 26 aprile scorso una scossa ha svegliato in piena notte gli abitanti di Lariano e Artena. Si obbietterà che non ci sono i soldi, ma in tanto possiamo cominciare con la prevenzione e non credo che ne servano tanti per istruire i nostri ragazzi nelle scuole sul come ci si debba comportare durante un terremoto così come si fa per gli incendi e lo stesso si potrebbe fare periodicamente nei luoghi di lavoro. Ad istruire la popolazione potrebbero essere proprio i volontari della Protezione civile opportunamente formati. Sarebbe un'opera di prevenzione a costi ridottissimi e, come diceva qualcuno “prevenire e meglio che curare”. L'Emilia insegna che non si può stare tranquilli neanche nella pianura padana che tutti, fino a qualche giorno fa, credevamo al sicuro dai terremoti. Giuseppe Gambacorta

INDIATI E STACCOLI RISPONDONO A CIANFANELLI

ROBERTO DI FELICE INTERVIENE CON UNA LETTERA AL DIRETTORE

LETTO IL GIORNALE NON GETTARLO VIA MA FALLO LEGGERE A QUALCUN ALTRO

ECO 1 6 Aut.ne Tribunale Civile di Velletri N° 1 3/201 0 del 1 8/08/201 0 Direttore responsabile Giuseppe Gambacorta - Stampa Euro Pubbly Consulting srl via delle Viti, 1 Albano Laziale Sede Via Laziale 41 00040 Ariccia RM - Tel 33911 88937 email ecodiariccia@gmail.com Distribuzione gratuita Anno 2 N° 29 Martedì 5 Maggio 2012

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LA UE CHIEDE ALL'ITALIA E AL LAZIO IN PARTICOLARE DI ADEGUARE GLI IMPIANTI DI SMALTIMENTO ALLE NORME EUROPEE

La Commissione Europea boccia senza mezzi termini le procedure adottate nella discarica di Malagrotta e negli altri siti del Lazio per il pretrattamento dei rifiuti. E minaccia con l’UE di adire la Corte di Giustizia se entro due mesi l’Italia, e il Lazio in particolare, non recepiranno le norme europee. In particolare, richiamando esplicitamente il Piano rifiuti del Lazio, la Commissione è preoccupata “del fatto che non tutti i rifiuti che vengono interrati nelle discariche abbiano subito il prescritto trattamento meccanicobiologico”. La Regione, dal canto suo, ritiene che “i rifiuti interrati a Malagrotta dovrebbero essere considerati come se avessero subito un pretrattamento, in quanto sono stati sminuzzati prima di essere interrati”. Ma la sola frantumazione dei rifiuti prima di interrarli ne riduce il volume, non l’impatto inquinante del suolo.

Alle Pag 4 e 5 approfondimentei sulla questione rifiuti.

IL NO INC RICORRE IN EUROPA

di Daniele Castri a pag 4

Altre foto, notizie e approfondimenti relative ai servizi su ECO 16 si possono trovare al sito web www.ecodiariccia.blogspot.com dove se vorrete potrete lasciare i vostri commenti e le vostre opinioni.

IL PROSSIMO NUMERO DI ECO 16 USCIRÀ IL 20 LUGLIO


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Anno 2 n° 29

Martedì 5 Maggio 2012

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IL 13 LUGLIO IL PRONUNCIAMENTO DEL CONSIGLIO DI STATO SU ARICCIA

CIANFANELLI DAL CAFFÈ DEI CASTELLI “SPARA” SU GIUDICI E AVVERSARI POLITICI. RISPONDONO INDIATI E STACCOLI Il 13 luglio e non più il 30 ottobre ci sarà il pronunciamento del Consiglio di durante le elezioni con Lui a capo dell’amministrazione, mentre noi Stato sulla vicenda delle elezioni annullate ad Ariccia e il suo abbiamo grandi difficoltà a far pubblicare le nostre ragioni nonostante siano commissariamento. Nel frattempo le persone si domandano cosa potrà sempre documentate da atti ufficiali. Comunque, delle due l’una: o accadere della loro città, se il Consiglio di Stato rimanderà tutti al voto o Cianfanelli mente consapevolmente oppure è un emerito ignorante che si rimettrà ognuno al suo posto. Certo che le motivazioni con le quali si è atteggia a cultore del sapere ma non sa leggere una sentenza, e allora che si espresso il Tar sono molto chiare e leggibili da tutti sul sito www.giustizia- consulti con i suoi avvocati. È scritto chiaramente che i motivi sono amministrativa.it, basta cercare, per esempio, il ricorso n 5751 del 2011, dove “assorbiti”, non sono scartati ma, per ragioni di economia giuridica, non si legge che il ricorso è stato accolto per le irregolarità nella sezione 15, per trattati. E a proposito di legalità, in un articolo del Caffè dei Castelli, in irregolarità nella sezione 10 e specifica anche che “per ragioni di economia merito al Centro Grassi dichiarava che "il Comune difende non soltanto il giuridica e procedimentale e di celerità dei tempi, delle numerose ulteriori censure che richiederebbero ulteriori specifici accertamenti istruttori, e che in caso di accoglimento fisserebbero il numero dei casi di errato computo di voti non regolari a circa 50, con specifico riguardo, fra le altre: - alla Sezione n. 2, con riferimento all’affermato indebito annullamento di 2 schede; - alla Sezione n. 3, con riferimento ad una affermata indebita ammissione al voto assistito ed un affermata indebita esclusione dal voto assistito; - alla sezione n. 5, con riferimento all’affermato indebito annullamento di 1 scheda; - alla sezione n. 8, con riferimento all’affermato indebito annullamento di 12 schede e all’affermata indebita ammissione al voto assistito per tre elettori; - alla sezione n. 9, con riferimento all’affermata indebita ammissione al voto assistito per due elettori; - alla sezione n. 10, con riferimento all’affermata indebita modalità di voto per 11 elettorie ad altre irregolarità; - alla sezione n. 14, con riferimento all’affermato indebito annullamento di 11 schede; - alla sezione n. 16, con riferimento all’affermato indebito annullamento di 1 scheda; -alla sezione n. 18, con riferimento all’affermato indebito annullamento di 5 schede”.

paesaggio e la salute di Vallericcia, ma anche i posti di lavoro del Centro Grassi, cercando di riportare nella legalità un’attività imprenditoriale poco consapevole delle vigenti leggi in materia ambientale ed urbanistica", la stessa legalità, però, non ha valore per l’attività abusiva che viene svolta dai titolari dell’associazione sportiva che gestisce il centro ippico in Via della Moletta, come abbiamo spiegato in questi giorni con un manifesto dal titolo DUE DOMANDE A UNO SCERIFFO. Relativamente alle sue illazioni sui soldi per pagare il nostro ricorso, sappia che noi abbiamo fatto una colletta fra i candidati e i simpatizzanti delle nostre liste, mentre lui, per ricorrere al Consiglio di Stato, prima di essere mandato via dalla sede comunale, ha approvato in tutta fretta una delibera di giunta con la quale tutte le spese, come sua abitudine, vanno a pesare ancora sulle casse comunali e quindi sui cittadini”.

Abbiamo contattato telefonicamente anche Gianluca Staccoli, eletto consigliere con l'UDC nelle ultime elezioni di Ariccia, e che viene chiamato in causa dal Cianfanelli come portatore di grossi interessi economici ed Francamente proprio non riusciamo a comprendere come l'ex sindaco edilizi. “I veri interessi stanno altrove - ci dice Staccoli. - Le nostre normali Cianfanelli possa continuare a parlare, come ha a fatto in un recentissimo pratiche edilizie (si tratta di un PRUSST approvato da Cianfanelli stesso articolo sul Caffè dei Castelli, di ingiustizia nei confronti suoi e degli elettori quando era sindaco nel 1999, perfezionato con convenzione nel 2004 e a cui avrebbero annullato le elezioni per “un solo errore formale”! Invitiamo grazie al quale il Comune di Ariccia, con questo intervento pubblico, ha tutti i cittadini a leggere direttamente le sentenze e a non lasciarsi trattare da preso dei soldi dal ministero con i quali si sono realizzati il parcheggio di Via poveri creduloni, non lo meritano. della Focaccia e la strada Antica Corriera), diventano per Cianfanelli speculazioni nel momento in cui si è diventati avversari politici. Quando a In seguito all'articolo suddetto, con pesanti dichiarazioni di Emilio costruire, invece, anche in zone vincolate, è la parte politica amica, allora va Cianfanelli sugli avversari politici e sui giudici del TAR, apparso sul numero tutto bene. E sulla giustizia il discorso è simile, quando le sentenze sono a 243 del Caffè dei Castelli, abbiamo contattato Enrico Indiati, che ha favore di Cianfanelli è il trionfo della legge, se invece gli danno torto subito presentato ricorso al TAR con Roberto Di Felice e gli abbiamo chiesto una intravede losche trame con personaggi poco limpidi. La realtà è che dichiarazione: “Certo è strano che alcuni giornali continuino a pubblicare Cianfanelli è stato sindaco per 20 anni, attaccato alla poltrona, e durante le dichiarazioni fantasiose, concedendo un notevole spazio, ad un personaggio sue amministrazioni le speculazioni sono state ben altre e di queste che cerca di minimizzare, dicendo che si tratta di “un solo errore formale”, vorremmo parlare più approfonditamente, magari sul prossimo numero di per giustificare le gravi irregolarità che sono state riscontrate dal TAR ECO 16”.

RICEVIAMO QUEST'ARTICOLATA LETTERA DA ROBERTO DI FELICE E VOLENTIERI PUBBLICHIAMO

Egregio direttore, lo stile mio e dei membri della mia coalizione è opposto a quello di Emilio Cianfanelli. Il quale parla a vanvera, da una rivista, senza documentare nulla e senza che l’anonimo cronista, dimentico di una basilare regola giornalistica, glielo chieda. Così come i creduloni che ancora bevono le sue fumisterie giullaresche non gli chiedono per quale motivo le sue accuse rimangano sempre indimostrate, rendendo però, grazie a questa loro caratteristica, chiaro a chi, alieno da partigianerie, vuol veramente vedere che sono solo il frutto dell’attività patologica di un diffamatore, che già lo ha condotto a una condanna definitiva per il reato di diffamazione aggravata. Noi quello che affermiamo lo documentiamo sempre, come dovrebbe fare qualsiasi persona seria. Il manifesto sul centro ippico a Vallericcia, per anni privo della prescritta autorizzazione sanitaria comunale, è una prova ferrea che E. Cianfanelli s’è dedicato abbastanza, da amministratore pubblico, a curare, non curandosi di far rispettare la legge, gli interessi dei suoi famigliari. Così come molto tempo ha dedicato a coltivare alleanze elettorali, celate e inconfessate, con diversi soggetti della “crema politica” di Ariccia, che negli anni ha finto pubblicamente di avversare per trarre a sé molte persone oneste ma ingenue, con lo scopo, per lui vitale, di rimanere attaccato alla poltrona, come una cozza a uno scoglio: ne è prova il patto d’acciaio formato con il suo attuale braccio destro, fintamente acerrimo avversario nelle loro recite politiche del passato (un proverbio dice: chi si somiglia prima o poi si piglia), che usava spesso un veicolo comunale per scopi privati; ne è prova anche il comportamento di quell’uomo del PDL, autocandidato a sindaco e poi misteriosamente diventato sostenitore elettorale di E. Cianfanelli. A proposito di suoi finti avversari ma grandi sostenitori della sua campagna elettorale, uno risulta tra i firmatari di un ricorso al T.A.R. contro

quella mostruosità giuridica che è la cianfanellesca deliberazione comunale sul Piano Casa, mentre non risulta esservi alcun candidato dell’UDC. Aggiungo che condivido quel ricorso: qui è una delle differenze tra me, che bado esclusivamente alla giustezza delle posizioni, ed E. Cianfanelli, che invece ritiene pregiudizialmente riprovevole, al di là delle idee che esprime, chi non la pensa come lui. Lo condivido, anche perché a E. Cianfanelli non piace l’urbanistica pianificata, che a priori fissa delle regole valide per tutti in casi analoghi, ma predilige quella contrattata (con lui), come insegna la conclusione, molto vantaggiosa per la ditta, della vicenda riguardante l’ecomostro di Panorama costruito su un terreno agricolo. E. Cianfanelli si chiede chi paga le parcelle, che fa intendere salate ma tali non sono, degli avvocati che hanno preparato i nostri ricorsi elettorali. Poteva chiederlo direttamente a noi: le pagano le nostre finanze personali, che sono state condotte negli anni in maniera oculata, al contrario delle sue. I suoi ricorsi elettorali li pagano invece gli Ariccini. E gli chiediamo: chi poteva permettersi di pagare una faraonica campagna elettorale come la sua? Un semplice candidato come lui? Oppure lo dobbiamo chiedere a quell’omino con i baffi, sempre accanto a lui, che è stato tesoriere del partito di E. Cianfanelli in contrasto con il ruolo, che svolge tuttora, di membro retribuito di un organismo comunale che dovrebbe essere, per legge, indipendente dalla politica? E. Cianfanelli parla di via del cemento. Bene, qui cade sempre, proprio come un allocco. L’unica via del cemento che conosco è lo sfregio ambientale da lui ideato a Vallericcia, per un costo preventivato di decine di milioni di euro, che servirebbe – chi può negarlo? – a condurre più agevolmente i van che trasportano cavalli al solito centro ippico. Inoltre, io non ho mai avuto, nel mio decennio di attività politica, incarichi nel governo cittadino, mentre egli ha conosciuto,

indossando ogni camicia del potere, tutte le stagioni politiche degli ultimi trentacinque anni. Quindi ha approvato, condiviso oppure sanato (vedere sempre Panorama) tutte le cementificazioni di Ariccia, grandi o piccole, vantaggiose o dannose per la comunità, mentre di quelle sottoposte al mio esame di consigliere comunale nessuna ha ricevuto il mio voto favorevole. Ed è stato assessore con un sindaco sul cui figlio tenta oggi di far calare la scure dell’accusa del perseguimento di interessi edilizi. In quanto a questi presunti interessi asseritamente negativi per E. Cianfanelli, oggi ma non ieri, come mai prima non li contrastava, quando era fattivo collaboratore del padre? Poi, sempre da amministratore pubblico, ha visto fiorire sotto i suoi occhi, senza che nessuno l’abbia mai sentito protestare o visto stracciarsi le vesti, tutti gli abusi edilizi degli anni Ottanta e Novanta del secolo passato. D’altro canto, è rimasto sempre silente sugli abusi edilizi compiuti nel centro ippico gestito dalla sua figliolanza. Presto i cittadini di Ariccia riceveranno altre dimostrazioni sullo spessore di questo personaggio, che fa intendere che i giudici hanno intese con i suoi avversari politici quando emanano pronunce a lui sfavorevoli, mentre dice che la giustizia ha trionfato quando avviene il contrario. Se la magistratura penale indagasse a 360 gradi, ad esempio – uno tra tanti – su alcuni soggetti economici che svolgono servizi comunali, si dovrebbero preoccupare lui e qualcuno dei suoi famigli, non altri. Che dire di più di uno così, se non donargli tutta la compassione che gli esseri umani sereni possono donare a una persona dilaniata dall’odio, dalla paura fottuta di perdere la poltrona e dall’invidia per chi - con oculatezza, senza il suo titolo di studio, in modo lecito e senza le scorciatoie della politica – ha saputo procurarsi una solida posizione economica. Roberto Di Felice


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VALLERICCIA, FURTI AD CIANFANELLI CONTRO CIANFANELLI IL TAR DA RAGIONE A GIANCARLO E FIGLI GIUDICANDO AGRICOLTORI E NELLE CASE ILLEGITTIMA UNA DECISIONE DELL'EX AMMINISTRAZIONE

UNA SITUAZIONE GRAVE

Ariccia - Nei mesi scorsi già più volte abbiamo accennato alla grave questione dei furti nella zona di Vallericcia e in particolare ricordiamo il furto della benzina da auto parcheggiate sotto il ponte monumentale e i ripetuti furti nelle proprietà private, anche entrando dentro le case. Ora ci è stata segnalata un'altra grave situazione, grave perché va a colpire uno dei settori produttivi del nostro territorio fra i più importanti, l'agricoltura. Piccole ruberie nei campi, a Vallericcia come altrove, ci sono sempre state e, pur arrecando danni ai proprietari, erano spesso fatti di non grande entità. Oggi le cose sono cambiate, i ladri sembrano essersi organizzati e mirano a bottini sempre più consistenti. A metà maggio alcuni agricoltori di Ariccia si sono recati a parlare con i Carabinieri per denunciare il grave stato in cui sono venuti a trovarsi. L'ultimo episodio è quello del furto ai danni del signor Leopoldo Antonietti al quale, divelto il lucchetto del cancello d'ingresso della sua proprietà, hanno rubato un trattore cingolato, un motocoltivatore, un ripuntatore, due bancali di concime, una spandi concime, varie attrezzature di corredo del trattore e alcuni fitofarmaci. Sembra evidente che un furto di questo tipo non può che essere organizzato: per portare via tutta questa roba ci vuole come minimo un camion; inoltre, visto che sul terreno non sono state ritrovate le tracce del cingolato, Antonietti ritiene che per portare via il trattore i malviventi abbiano usato un braccio meccanico. Insomma, un furto in grande stile che pare difficile possa essere stato compiuto da dilettanti, come ci appare strano che nessuno sia accorto di nulla. Stefano Masini, presidente del Comitato di Vallericcia e agricoltore, invita tutti i cittadini a collaborare con le forze dell'ordine e a denunciare, anche con una telefonata, movimenti sospetti, specie se in orari insoliti. Pietro Di Lazzaro, presidente della Coldiretti di Ariccia sottolinea come in un momento di crisi così grave per ogni settore economico, atti criminali come i furti agli agricoltori, assumono un peso ed una gravità enorme, rischiando di mettere i seria difficoltà lavoratori che con dedizione, passione e fatica si dedicano ad una delle attività più nobili e importanti per l'economia e la società: l'agricoltura. Il nostro territorio è molto grande e le forze dell'ordine fanno quello che possono, ne siamo certi, ecco perché è importante che i cittadini diano il loro contributo, collaborando con esse, come sostiene Masini, fornendo ogni informazione che si ritenga utile.

CIANFANELLI

Ariccia - Al fine di evitare ogni confusione premettiamo, nell'iniziare questa breve cronaca, che ad Ariccia il cognome Cianfanelli è piuttosto diffuso, tanto che, oltre ad essere il cognome dell'ultimo sindaco, Emilio, è anche, e non solo, quello di Giancarlo, Massimiliano, Mirco e Franz, quest'ultimo eletto consigliere di opposizione alle ultime amministrative con la lista civica Uniti per Cambiare Ariccia. Un padre, Giancarlo, e tre figli, Massimiliano, Mirco e Franz, che sono molto conosciuti e stimati ai Castelli Romani e ad Ariccia nell'ambito delle loro professioni e per il loro impegno politico, da molti anni al fianco di Roberto Di Felice, avversario politico di Emilio Cianfanelli. Il 12 Febbraio del 2007, Giancarlo e figli, che sono comproprietari di un locale ad Ariccia in Largo Savelli, proprio a ridosso della centralissima Piazza di Corte, stipulavano un contratto di locazione con la Banca Popolare di Sondrio, e conseguentemente veniva presentato il progetto per il cambio di destinazione d'uso da commerciale ad attività amministrativa di servizio (banca), inizialmente attraverso DIA e poi, in conseguenza del diniego e su prescrizione indicata in una determinazione da parte del Comune di Ariccia, attraverso istanza di permesso di costruire al quale seguiva ancora diniego. In conseguenza di questi fatti la Banca Popolare di Sondrio formalizzava la risoluzione del contratto per il mancato conseguimento delle autorizzazioni necessarie al cambio d'uso e apriva la propria filiale all'interno dei locali del comune di Ariccia. I signori Cianfanelli decisero di fare ricorso al TAR avvalendosi dell'avvocato Ilaria Silvestri e conseguentemente il Tribunale Amministrativo del Lazio con sentenza n. 3256/2012 accoglieva il ricorso annullando il provvedimento impugnato e riconoscendolo illegittimo. È evidente che Giancarlo Cianfanelli e figli hanno subito una grave perdita economica per una decisione dell'amministrazione che, a giudizio del Tribunale Amministrativo, si è dimostrata illegittima. Non conosciamo le ragioni per le quali l'amministrazione ariccina impedì ai Cianfanelli di IL LOCALE DEI CIANFANELLI, VICINO LA affittare, ad affare PIAZZA, E DOVE SI TROVA ORA LA BANCA ormai concluso, il loro locale alla banca. Certo è che la questione non pare proprio che possa finire qui. Oggi la Banca Popolare di Sondrio è, come detto sopra, nei locali del Comune, in via Laziale, uno dei punti più distanti dai grandi parcheggi della città. Il locale in Largo Savelli sarebbe stato ad un passo dai parcheggi, dal nuovo ascensore e facilmente raggiungile a piedi e in macchina.

PER LA PIOGGIA LA GRANDINE FLAGELLO PER L'AGRICOLTURA. UN TORRENTE AD ARICCIA INGENTI I DANNI NELLE CAMPAGNE DI 26 maggio 2012 Via IV Novembre, Ariccia. - lungo il tragitto del VALLERICCIA. torrente c'era un tombino che quando tanti anni fa fu rifatto l'asfalto

Ariccia - 26 maggio vento, pioggia e grandine si sono scatenate sul nostro territorio provocando allagamenti, frane del manto stradale e ingentissimi danni all'agricoltura. A Velletri in via Paganico una parte d'asfalto larga circa un metro e lunga alcune decine si è staccata provocando gravi disagi per la circolazione. A Genzano via Achille Grandi è stata chiusa momentaneamente al traffico in direzione centro. Ad Ariccia, dove era immagine di Daniele Nardulli su, Fb, e LA GRANDINE DURANTE LA FIERA in corso l'apertura della Fiera di gentilmente concesseci. Pentecoste, gli ambulanti sono stati costretti a coprire ogni cosa con teloni o a riporre tutto in fretta e furia nei furgoni. I pochi visitatori, alle prime avvisaglie di maltempo, hanno cercato un rifugio d'emergenza. I danni più grossi però li ha subiti l'agricoltura. Intere coltivazioni sono state completamente rase al suolo dalla furia del vento dell'acqua e soprattutto della grandine. Pietro di Lazzaro, Presidente della Coldiretti di Ariccia, da noi contattato, ha detto che sono andate perse intere coltivazioni di fave, piselli, finocchi, pomodori, insalate. Gravi anche i danni alla frutta che ormai era, almeno in parte, pronta per la raccolta. Ora con, la pazienza che I DANNI DELLA GRANDINE SULLA soltanto gli agricoltori hanno, si FRUTTA dovrà ricominciare da capo.

era diventato molto profondo. il tombino che avrebbe dovuto raccogliere le acque piovane è stato ricoperto di terra e ha cessato la sua funzione. fu segnalato a chi di dovere ma è rimasto inascoltato! se quel tombino avesse funzionato il torrente non si sarebbe formato in quella maniera e non avrebbe allagato la strada. Testo e


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IL NO INC RICORRE IN EUROPA LA BATTAGLIA DIVENTA INTERNAZIONALE

“ASSENZA DELLE PRESCRITTE GARE D’APPALTO PUBBLICHE - VIOLAZIONE DELLE NORME SULLA CONCORRENZA RICHIESTA ILLEGITTIMA DI CONTRIBUZIONE PUBBLICA” Il No Inc ha depositato presso gli organi un’altra anomalia, tutta Italiana: quella di di incenerimento) e per il riconoscimento dei competenti U.E. il primo ricorso contro il utilizzare la contribuzione pubblica (Cip 6: il 7% certificati verdi (incentivi statali per l’energia progetto di costruzione dell’Inceneritore di della bolletta elettrica) destinata alle energie elettrica prodotta dall’impianto). L’ordinanza Albano: assenza delle prescritte gare verdi e rinnovabili anche per la costruzione degli di Marrazzo n. Z-0003 del 22 Ottobre 2009 è d’appalto pubbliche (europee e nazionali), inceneritori. Questa consuetudine, per nostra stata bocciata, perché firmata “fuori tempo violazione delle norme sulla concorrenza e fortuna, venne bloccata nel corso del 2008, da massimo”, sia dal Tar Lazio sia dal Consiglio richiesta illegittima di contribuzione pubblica una direttiva U.E.. Tale direttiva è divenuta di Stato e, con essa, la relativa (Cip 6 e certificati verdi). Col decreto n. 147 del vincolante per tutti gli Stati membri a partire dal cantierizzazione fittizia. Con quali modalità 28 Dicembre 2007, difatti, l’allora Commissario 1 Gennaio 2009. Unica eccezione gli impianti di d’affidamento, quindi, chiediamo innanzitutto straordinario dell’emergenza rifiuti della incenerimento che, entro e non oltre il 31 alla U.E., è stato assegnato l’incarico relativo Regione Lazio (nonché Presidente della Dicembre 2008, fossero già definitivamente alla costruzione dell’inceneritore di Albano? Su Regione) Piero Marrazzo, assegnò al Co.E.Ma. approvati a livello amministrativo o che si quali presupposti, chiediamo ancora, tutti i soldi (Acea, Ama e Pontina Ambiente di Cerroni), in trovassero in fase di cantierizzazione. Fu così pubblici Cip 6 (necessari a costruire l’impianto assenza d’una gara d’appalto “aperta” , che Marrazzo, in tutta fretta - nonostante il di Albano) e tutti i soldi pubblici dei certificati ovvero d’una gara d’appalto pubblica ed periodo commissariale si fosse concluso il 30 verdi (per l’energia elettrica prodotta europea, l’incarico per la costruzione Giugno 2008 - firmò l’Ordinanza n. Z-0003 dall’impianto) sono stati richiesti presso il dell’inceneritore di Albano. Il beneficiario del 22 Ottobre 2008. Ordinanza che permetteva Gestore del Servizio Elettrico Nazionale? Il diretto, il consorzio pubblico/privato Co.E.Ma. - - anche se l’approvazione amministrativa primo ricorso No Inc alla U.E. - per violazione istituito su proposta dello scomparso Assessore dell’inceneritore di Albano non si era ancora delle direttive comunitarie e delle norme ai rifiuti della Regione Lazio Mario Di Carlo conclusa - di avviare, in modo fittizio (il nazionali in tema di gare d’appalto, (vedi fuori onda di Report) – nacque, anch’esso, cantiere, ancora oggi, non ha avuto inizio!!) la concorrenza pubblica e contribuzione in assenza d’una regolare gara d’appalto cantierizzazione per la costruzione dell’impianto pubblica (Cip 6 e certificati verdi) - verrà pubblica e nazionale: ovvero con un atto di Roncigliano. Col fine evidente, neanche a depositato, inoltre, contestualmente, sotto privato sottoscritto il 15 Febbraio 2007 presso il dirlo, di rientrare, almeno formalmente, nei forma di esposto, anche presso l’Autorità Notaio Dott. Cerasi di Roma. L’art. 6, 2°comma, termini della direttiva U.E. ed accaparrarsi, costi Nazionale di Vigilanza sui Lavori Pubblici ed dello Statuto Co.E.Ma. prevede, inoltre, come se quel che costi, i fondi pubblici. Il cantiere all’Agenzia Nazionale sulla Concorrenza. non bastasse: “il consorzio provvederà a fantasma, tra l’altro, come confermato dai Restiamo in attesa, inoltre, sia dell’esito della realizzare direttamente od a coordinare verbali della Polizia Municipale di Albano, denuncia penale nei confronti del Ministro l’esecuzione delle singole fasi di costruzione consistette nella “sola posa della rete di Clini (violazione del segreto della camera di dell’impianto attraverso l’affidamento diretto recinzione nel terreno”: 6 paletti - di numero - consiglio ed abuso d’ufficio) spostata, per alle imprese consorziate, ovvero a società ed una rete metallica. Su questi e soli competenza, dalla Procura di Roma al comunque facenti parte dei rispettivi gruppi …”. presupposti, nel mese di Giugno 2009, il Tribunale dei Ministri; sia della denuncia Si tratta, in sostanza, di tutti affidamenti Co.E.Ma. sottoscrisse presso il GSE (gestore del penale nei confronti di alcuni dirigenti della diretti: sia per l’appalto principale sia per i servizio elettrico nazionale) - proprio in virtù Regione Lazio (omissione e falso in atto relativi sub-appalti. Le leggi nazionali ed dell’Ordinanza di Marrazzo n. Z-0003 del 22 pubblico ed abuso di potere e d’ufficio) europee impongono, viceversa, per Enti, Ottobre 2008, più volte citata anche nei bilanci depositata, alcune settimane fa, presso gli Consorzi e Società a partecipazione statale, ufficiali del consorzio - una convenzione organi competenti della Procura di Roma. appalti e sub-appalti aperti, attraverso l’uso di preliminare per il riconoscimento degli gare ed appalti pubblici. A ciò s’aggiunge incentivi Cip-6 (per la costruzione dell’impianto

A RONCIGLIANO ARRIVA IL “NASOMETRO”,

NASO ELETTRONICO PER UN'INEDITA ATTIVITÀ DI MAPPATURA ED ANALISI DELLA QUALITÀ DELL’ARIA

LA DISCARICA DI RONCIGLIANO

Tra pochi giorni, nei pressi della discarica di Roncigliano, partirà una inedita attività di mappatura ed analisi della qualità dell’aria effettuata col “nasometro” (o naso-elettronico). Il nasometro è uno strumento altamente tecnologico in grado di rilevare “in continuo” (quindi 24 ore su 24) gas e nano-particelle pericolose per la salute umana e per l’ambiente presenti nell’aria che respiriamo. Difatti,a causa della recente apertura del VII invaso (distante dalla prima abitazione appena 178,5 metri) la qualità dell’aria a Roncigliano/Villaggio Ardeatino/Cancelliera ha subito un drastico peggioramento. Numerosi i malesseri dei residenti registrati dai locali pronto soccorsi. Inoltre, la presenza del VII invaso, con i suoi effetti negativi dal punto di vista igienico-sanitario ed ambientale, si aggiunge sia ai precedenti invasi (sette) per rifiuti indifferenziati, sia alla compresenza, in zona, di numerosi altri “fattori di inquinamento”: poli industriali di Pomezia/Santa

Palomba, crisi idrica, traffico, gas radon, elettrosmog, etc. Alcuni mesi fa, subito dopo la prima udienza al Tar Lazio relativa al VII invaso, una delegazione No Inc si era recata presso la Asl Rm-H di Albano. Nell’occasione i tecnici No Inc avevano manifestato la necessità di avviare ricerche approfondite relative alla qualità dell’aria nei pressi della discarica di Albano, in modo da monitorare l’impatto negativo sulla salute dei cittadini e sull’ambiente, conseguenza dell’attuale gestione scriteriata del ciclo dei rifiuti. Detto, fatto. Il Prof. Messineo, il Dott. Cicogna ed il Dott. Cipolla (Asl Rm-H) hanno raccolto il guanto di sfida accettando la proposta. Nasce così la convenzione Asl Rm-H–Università di Roma Tre (Gruppo Sensori). La qualità dell’aria nei pressi della discarica di Roncigliano verrà “passata al setaccio” per dodici mesi consecutivi. Il gruppo di ricerca sarà guidato dal noto e stimato prof. Paolesse che, già in passato, si è occupato del monitoraggio della qualità dell’aria in località interessate dalla presenza di discariche ed inceneritori. Numerose le attività che verranno portate avanti dal Gruppo Sensori: mappatura “in continuo” della qualità dell’aria; registrazione degli sforamenti degli inquinanti (gas nocivi e delle nano-particelle); campionamenti di reperti per analisi utili dal punto di vista igienicosanitario e giuridico. La coraggiosa Asl Rm-h - che già più volte in passato ha manifestato la propria opposizione alla localizzazione ad Albano dell’inceneritore e all’ampliamento della discarica di Roncigliano (VII invaso) - continua così la propria attività all’insegna della difesa della salute umana e dell’ambiente. Nei prossimi giorni, infine, il No Inc depositerà il primo ricorso presso gli organi competenti dell’Unione Europea relativo, tra le altre cose: all’assenza della gara d’appalto pubblica europea prevista obbligatoriamente da direttive U.E., all’uso della contribuzione pubblica Cip-6 (7 x 100 della bolletta elettrica!!), alla violazione del diritto alla libera concorrenza. Questo ricorso verrà presentato, inoltre, sotto forma di esposto, al Garante Nazionale sulle Opere Pubbliche. Sul prossimo numero di Eco-16 i dettagli del ricorso alla U.E..

Pagina a cura di Daniele Castri.


ECO 16

CHI ACCETTEREBBE UNA DISCARICA VICINO CASA?

Quando tutto sembrava ormai deciso e definito, con tanto dfi approvazione del Primo Ministro Mario Monti, ecco per poco no si scatena un terremoto politico: la discarica a Corcolle, dove aveva indicato il prefetto Pecoraro, non si farà. Il ministro dell'Ambiente Clini si è opposto e quello dei Beni Culturali, Ornaghi, va a Villa Adriana, nei pressi del sito prescelto, a sottolineare il suo dissenso. E già all'orizzonte si affacciano le alternative: Monti Dell'Ortaccio, Pian dell'Olmo... e intanto il signore della mondezza, già proprietario di Malagrotta e Roncigliano, si frega le mani pensando agli incassi futuri. Non vogliamo entrare nei punti più tecnici della questione che comunque ci lascia notevolmente perplessi, anzi contrari, ma la discarica a Corcolle sarebbe almeno stata assegnata con gara europea, secondo le indicazioni del prefetto Pecoraro, mentre pare proprio a questo metodo verrà preferito quello dell'assegnazione diretta. Saremmo pronti a scommettere che alla fine l'avrà vinta l'avvocato Cerroni, che sembra proprio sia nei pensieri del ministro Clini, lo stesso che qualche tempo fa anticipò la sentenza del Consiglio di Stato sul nefasto inceneritore di Roncigliano. E a proposito di Roncigliano cosa siu può pensare di un amministratore come Marrazzo (P D), che come presidente della Regione Lazio non ha un momento di esitazione a pensare di porre un inceneritore in una zona meravigliosa e da proteggere, i Castelli Romani, e poi, come cittadino scende in piazza a Riano, nell'ottobre del 2011, all'ipotesi di una discarica “temporanea” nei pressi di casa sua? Il punto è che la questione rifiuti deve essere affrontata in modo completamente nuovo e coraggioso. La possibilità c'è! Non diamo retta a coloro che dicono “ da qualche parte i rifiuti devono pur essere buttati”, primo perché non è vero, secondo perché se si decidesse di metterli nei pressi di casa loro difficilmente sarebbero d'accordo. Simone Carabella, coordinatore del Movimento No Inc, ha scritto: “Non possiamo fare della questione rifiuti del Lazio una questione locale! E Riano? Albano? Malagrotta? Fiumicino? L'Inviolata? Cerveteri?

LE CONTRADDIZIONI DI UNA REGIONE A 'KM. ZERO' di Elena Taglieri

Era il 28 gennaio 2011 quando la Giunta della Regione Lazio ha approvato la proposta di legge regionale “Norme per promuovere il consumo di prodotti a chilometro zero”, tanto da essere decantata per voce della stessa Presidente Renata Polverini il 5 febbraio 2011 al Circo Massimo, in occasione dell'iniziativa 'Mercato di campagna Amica', presenti tra l'altro l'Assessore alle Politiche Agricole Angela Birindelli ed il Presidente della Coldiretti-Lazio, Massimo Gargano. La nostra Governatrice ha tenuto a precisare con vanto che questa “legge per i prodotti a km. zero, insieme a quella sulla Tracciabilità dei prodotti e del Made in Lazio sicuramente metterà sul mercato prodotti genuini e tradizioni espressive del nostro territorio”, sottolineando la propria missione

politica di rinnovamento del settore, secondo quanto da ella dichiarato: “Come istituzione regionale ho il dovere di sostenere, promuovere ed incentivare

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Palidoro? E tutti gli altri? Dobbiamo pretendere un modo nuovo di gestire i rifiuti, pretendiamo un crono-programma definitivo che punti sulla raccolta differenziata spinta ed il riciclo del rifiuto! Basta proroghe!” Il sindaco di Roma Gianni Alemanno ha dichiarato: “vanno fatte valutazioni su tutti i siti. Sono convinto che si riuscirà a trovare una valutazione che sia più sostenibile di Corcolle. Tutti devono essere consapevoli che non si può pensare che una discarica debba essere consapevoli che non si può pensare che una discarica debba essere collocata necessariamente entro i confini del nostro comune”. E certo: Alemanno ha ragione: nessuno vuole i rifiuti sul territorio di Roma! Ma hanno ragione anche tutti gli altri cittadini che non li vogliono sul proprio di territorio! E questo perchè le discariche non solo sono brutte, maleodoranti e svalutano tutto il territorio circostante ma anche perché, e sfidiamo a dimostrare il contrario, le discariche fanno male all'ambiente e alla salute delle persone e il male di qualcuno non può e non deve essere mai, in nessun caso il bene di “altri”. Risolvere la questione rifiuti in modo alternativo è solo una questione di volontà e come dice la saggezza popolare “volere è potere”. Ma bisogna volere sul serio. I cittadini e gli amministratori lungimiranti dicono basta a discariche e inceneritori, ovunque sia, e pretendono una politica dei rifiuti diversa. Che si cominci a livello industriale a produrne meno. Come si sono eliminate le nefaste buste di plastica per la spesa, si eliminino anche tutti quegli incarti superflui dei prodotti. E se la politica non si muove e se le industrie non collaborano, dobbiamo essere noi cittadini a scegliere prodotti con il minor impatto possibile. E tornando alla questione discarica, se non si vuole che Roma diventi un mondezzaio a celo aperto, comincino i romani a pretendere una raccolta differenziata seria, dove il rifiuto possa finalmente divenire materia prima da riciclare ed assumere valore. Non è utopia, dicevamo, è una questione di volontà e organizzazione. I rifiuti possono essere una “miniera d'oro” ma soltanto se si smette di favorire i soliti noti, soltanto se si decide di guardare al futuro con lungimiranza e si smette di di essere ancorati ad un presente di emergenza continua che dura da decenni. La discarica non è mai una soluzione definitiva, ma sempre di emergenza. L'educazione alla gestione dei rifiuti, produrne meno, il recupero, il risparmio, il riciclo, è una soluzione definitiva. Fabio Ascani

questo settore”, peraltro richiamando alla certezza i Castelli Romani possono ben rappresentarne il che “infatti questa legge riporta l'agricoltura e il 'cuore'. Lazio al centro dell'economia del nostro Paese”. Le produzioni vitivinicole ed olearie si sono

Altro progetto, in via sperimentale,che avrebbe visto luce a partire da questo 2012, è quello di servire piatti tipici romani nelle mense scolastiche della Capitale, e con la novità, secondo quanto affermato dall'Assessore alla scuola Gianluigi De Palo, che “alcuni prodotti Igp saranno requisiti obbligatori per il bando delle mense scolastiche”. Così, sempre nel 2011, nell' ultimo mese dell'anno, all' Istituto Tecnico Agrario 'Garibaldi' di Roma, studenti, docenti e genitori hanno assaggiato piatti a base di abbacchio offerti da Coldiretti-Roma, proprio nell'ottica di salvaguardare la filiera agroalimentare del territorio regionale. Per chi non lo sapesse, il termine 'Igp' sta per Identificazione geografica protetta, termine che certifica e tutela la provenienza, la lavorazione e la produzione alimentare, come dire che quel determinato prodotto deve essere originario solo e soltanto di un particolare e determinato distretto territoriale, ed ivi elaborato. Nella nostra Regione, le filiere ortofrutticola, casearia, bovina, ovina, suina ed avicola, nonchè delle eccellenze enogastronomiche tipiche, si condensano prevalentemente nel quadrante compreso tra l'Agro Romano e l'Agro Pontino, di cui

guadagnate da tempo il marchio D.O.C. e D.O.P , arrivando in ultimo a conseguire l'ulteriore D.O.C.G. (Denominazione di Origine Controllata e Garantita), come nel caso del “Frascati”. Aumentano ogni anno premiazioni e riconoscimenti nelle edizioni di “Vinitaly”, con conseguente incremento delle esportazioni internazionali (non a caso Barack Obama predilige e preferisce i vini di Aprilia e di Nettuno). E di questa ampia zona laziale sono le colture vegetali per i principi attivi destinati al mercato sanitario erboristico, fitoterapico e farmaceutico. Eppure assistiamo ad una posizione miope di certe dirigenze politiche che risulta incompatibile con la promozione ambientale che vanno tanto sbandierando: i progetti industriali energetici e di trattamento dei rifiuti, come nel caso della Turbogas di Aprilia (ahimè già in collaudo), dell' Inceneritore di Colleferro e di quello che vorrebbero costruire ad Albano, causerebbero nel nostro territorio la sommatoria degli effetti nocivi di questi impianti, considerando appunto che il raggio di azione di inceneritori e turbogas si estende per un 'area di 70 km di diametro (vedi grafico). Senza considerare quanto proposto dal Governo Monti in tema di politiche ambientali, per il quale si darebbe opportunità anche ai cementifici, tra l'altro abbondanti in tutta la regione, di poter bruciare rifiuti anche per soddisfare soluzioni di politiche energetiche. E sempre per chi non lo sapesse, la Giunta Polverini ha ultimamente deciso di chiudere lo Sportello Agricolo di Zona dei Castelli Romani. A nulla sono valse le due lettere inviate, nello specifico quella del 17 ottobre 2011 all'Assessore Regionale all'Agricoltura Angela Birindelli e quella ultima del 1° marzo 2012 alla stessa Polverini, nelle quali i Sindaci di 12 comuni Castellani (Frascati, Albano, Ariccia, Castelgandolfo, Ciampino, Colonna, Grottaferrata, Marino, Montecompatri, Monte Porzio Catone, Rocca di Papa, Rocca Priora) hanno firmato e richiesto chiedere un incontro urgente con le autorità regionali per evitare questa chiusura e proporre alternative. Ma intanto la Regione Lazio vorrebbe continuare a farsi bella con il suo portale 'Made in Lazio', incentivare il biologico nelle mense, ma allo stesso tempo scegliere siti per discariche alternative a Malagrotta in zone di eccellenza agroalimentare, offrendo un piano rifiuti stridente con la politica agricola dei ' Km.zero'. Che forse di zero avrebbe solo la distanza dagli inquinanti.


LA MIA ALBANO

IL FUMO INQUINA CHI AMA L'AMBIENTE NON DEVE FUMARE !

ECO 16

Testo e foto di Silvia Caldoni Amo questa città inserita in una storia millenaria, che va dagli antichi popoli latini, alla Roma imperiale, per passare al medioevo, alla signoria dei Savelli, allo stato pontificio, con le sue meravigliose stratificazioni, sono certa di calpestare una storia millenaria che si costruisce un tassello sopra l’altro e che la porta fino ai giorni nostri. La amo nel suo meraviglioso centro storico, con l’imponente Duomo, la cui facciata risale al 1700 ad opera di un certo Cardinale Fabricius Albanensis, come riportato nella facciata, con il suo prezioso peperino locale, frutto dell’inseparabile storia di questi colli e un passato ancora più remoto, quando un vulcano eruttava lava, la stessa che incastonata nel tempo e nella terra ha reso il vino dei castelli un’eccellenza mondiale e i frutti della campagna così saporiti. Amo le rondini che puntualmente si ritrovano in primavera, e quando il silenzio invade piazza pia, nel crepuscolo di ogni sera primaverile garriscono nell’aria leggermente scaldata dal primo sole estivo. Amo questa villa Doria, meravigliosa, amo perdermi a testa in su nei suoi viali per ammirare gli altissimi pini. Ecco una città da amare in tutte le sue parti, antiche e nuove. Anche se il degrado avanza, e questo fa male, giovani di poco rispetto imbrattano i palazzi con scritte dai significati sconosciuti, violenza gratuita nel distruggere vandalicamente i secchi dell’immondizia e tutti i lampioni della suntuosa villa, dimenticanza di pulire le strade anche quelle del cuore pulsante, piene di cartacce che gente incivile e poco rispettosa del tesoro ereditato che si trova difronte e del quale immeritatamente viene in possesso. Eccola la mia bella Albano ferita trascurata e poco amata da quasi a diventare orrida periferia di Roma, quasi a dimenticare la vecchia gloria di essere gioiello dei viandanti e posto di sicuro riposo, così addossata sul colli albani. Ecco il mio messaggio non dimentichiamo il passato di cui siamo eredi, soldati romani, con tanto di terme, signori feudatari del medioevo, papi, e pittori che ci hanno tramandato formidabili dipinti e disegni di un tempo sconosciuto. Non dimentichiamo tutto questo di cui siamo eredi, custodiamolo manteniamolo, per quel che ci viene consegnato e che a nostra volta consegneremo con quell’amore e quel rispetto che solo la tua terra natìa ti può consegnare.

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Il 5 giugno è la giornata mondiale dell'ambiente e il 31 maggio è stata la giornata mondiale contro il fumo. Queste iniziative dovrebbero essere utili per sensibilizzare le persone su temi delicati e importanti, fondamentali. Purtroppo, però, queste giornate non bastano, ciò che occorre, è la maggiore consapevolezza dei cittadini, delle persone, che la prima cosa è il rispetto verso se stessi e verso il mondo nel quale viviamo, che è di tutti, anche e soprattutto di coloro che verranno dopo di noi. Allora vogliamo fare una breve riflessione e la facciamo da ex accaniti fumatori (con orgoglio posso dire che il 22 giugno saranno 14 anni che ho smesso di fumare). Ed ecco la riflessione: che il fumo faccia male alla salute lo sanno anche i sassi e chi si accende una sigaretta sa di far del male a se stesso e a chi gli è vicino; che il fumo crei gravi danni economici alla comunità è qualcosa su cui si riflette meno, così come poco si pensa che le sigarette sono altamente inquinati e per i loro scarti, i mozziconi, e per le sostanze tossiche che rilasciano nell'ambiente con la loro combustione. Ogni anno nel mondo milioni di persone muoiono per il fumo, spesso dopo gravi sofferenze e cure mediche che hanno un grave costo per la società. Se questo costo non ci fosse gli ospedali sarebbero migliori, la ricerca potrebbe avere più fondi, tutti potrebbero beneficiarne. Da un punto di vista ambientale ci facciamo aiutare dalle parole di uno scienziato: " Il problema del tabacco non riguarda solo malattie che può causare, ma anche l'impatto ambientale", ha dichiararto Giacomo Mangiaracina, docente presso l'Università di Roma La Sapienza, che ha condotto un esperimento per misurare le micro polveri all'interno di un pulmino. I valori rilevati, dopo che una persona ha fumato una sigaretta al suo interno, sono risultati fino a 50 volte superiori a quelli registrati prima. " Il problema - ha spiegato Mangiaracina - è che la sigaretta non inquina solo gli ambienti chiusi ma anche quelli aperti. Sono stati effettuati anche altri esperimenti che hanno dimostrato che le micro polveri immesse nell'ambiente con il fumo aumentano fino a 500 volte l'inquinamento". Una sigaretta inquina

fino a 500 volte più di un'automobile! Questo dovrebbe far riflettere! E se il fumo delle sigarette danneggia l'aria più dello smog, coloro che sono tutori della salute pubblica, amministratori, politici, (ricordo, però che i tabacchi sono monopolio di stato), ma anche chi milita o parteggia per cause ambientaliste, dovrebbero dare l'esempio e smettere di fumare una volta per tutte! Turati. Di fatto a Gramsci e Turati, mostra Orsini, sono riconducibili le due anime della sinistra italiana, rivoluzionaria e violenta quella di Gramsci, riformista e tollerante quella di Turati e l'autore basa questa sua conclusione prevalentemente sulla lettura, alle volte sinottica, ed analisi, di atti congressuali. Ne viene fuori che Gramsci e Turati, parole di Orsini, “hanno Qualche mese fa, durante un convegno ad rappresentato due modi Ariccia, di fronte ad un'assemblea di circa 200 opposti di essere di sinistra. persone, Roberto Di Felice, leader del Due modi opposti di sentire, movimento civico Patto Sociale per Ariccia, di parlare, di agire. Due durante il suo intervento disse che per capire le culture politiche in dinamiche di “certa sinistra”, riferendosi anche irriducibile contrasto.” alla sinistra che governa da anni Ariccia, sarebbe L'obbiettivo che vuole risultato utile leggere un breve saggio intitolato raggiungere l'opera è “Gramsci e Turati Le Due Sinistre”. Il consiglio di Di Felice non è andato perso e, più di uno fra GRAMSCI E TURATI MESSI A “sociologico”, con lo scopo di “portare alla luce due modelli coloro che erano presenti al convegno ha letto il CONFRONTO IN 10 PUNTI pedagogici che concepiscono libro che è di Alessandro Orsini, professore PEDAGOGICI DA ORSINI in maniera opposta il rapporto universitario di Sociologia Politica a Tor Vergata con la diversità culturale e e alla Luiss Guido Carli. con gli avversari politici”. Roberto Saviano, non senza attirarsi le antipatie di qualche studioso e di alcuni “quotati politologi”, in un piacevole articolo su Repubblica, definì Per concludere, come diceva Roberto Di Felice, un libro da leggere e il libro di Orsini “la più bella riflessione sulla Sinistra fatta negli ultimi rileggere con attenzione, aggiungiamo noi e per i più vogliosi e anni”, altri, invece, lo hanno attaccato con toni simili a quelli che lo stesso appassionati, sarà interessante andare direttamente alle fonti, magari Orsini, nel libro, racconta usasse Gramsci. Insomma, in ogni caso, facendosi aiutare dalle ricche note che Orsini pone a piè di pagina, per “Gramsci e Turati Le Due Sinistre” non ha lasciato indifferenti ma anzi ha poter verificare con i nostri occhi leggendo direttamente le parole di acceso veri e propri fuochi e il perché di tutto questo è presto detto: Gramsci e Turati, così da poter condividere o dissentire consapevolmente l'analisi di Orsini mette in discussione il pensiero e il metodo di colui che con l'autore del saggio. è ritenuto il padre della sinistra italiana, l'autore italiano più letto e GRAMSCI E TURATI LE DUE SINISTRE lo abbiamo trovato alla tradotto nel resto del mondo, Antonio Gramsci, e lo fa mettendo a libreria THE BOOK, a Genzano, è edito da Rubbettino e costa 12 euro. confronto il suo pensiero con quello dell'altro padre della sinistra, Filippo Secondoserafico

GRAMSCILEEDUETURATI SINISTRE


MUSICA

Anestesia Totale

Più volte si è avuta la sensazione, o forse qualcosa di più di una sensazione, che in Italia il diritto all’informazione e la libertà di espressione non siano poi così liberi come può sembrare a prima vista. Gli esempi possono essere molti, da telegiornali su reti nazionali che modificano una parola cambiando di fatto il senso reale della notizia, o che omettono addirittura la notizia stessa; trasmissioni televisive che, nonostante gli ottimi ascolti, con notevoli profitti alla rete che le trasmette, vengono improvvisamente cancellate dal palinsesto contro ogni legge di mercato. Secondo Marco Travaglio, questa è una manipolazione delle menti, una sorta di anestesia in cui tutti accettano le regole senza muoversi o avendo la sensazione di non poterlo fare. Da questo concetto ne è nato uno spettacolo teatrale, Anestesia Totale, che ha visto autore e protagonista Marco Travaglio con la partecipazione di Isabella Ferrari. E dal successo di questo suo spettacolo, prendendo spunto dai testi, ne è nato anche un cd dal titolo omonimo. Un vero concept album con musiche di Valentino Corvino (etichetta Promo Music Record – distribuzione Sony Music). I brani vengono interpretati da grandissimi artisti del panorama musicale italiano, come Caparezza, Antonella Ruggiero, Daniele Silvestri, Simone Cristicchi, Paola Turci, Franco Battiato con Luca Madonia, Petra Mangoni, Lucio Dalla, che già da tempo, aveva iniziato a collaborare a questo progetto insieme a Marco Travaglio, scrivendo appositamente il brano L’Innocenza, interpretato insieme a Marco Alemanno; è la speranza di tornare ad uno stato di solidarietà, ritrovare quell’innocenza perduta per poter ridare un senso alla propria vita. I testi, le musiche e le atmosfere riportano un po’ ai vecchi concept stile The Wall dei Pink Floyd; in particolare queste atmosfere si respirano nel brano Libertà di Paola Turci: “Abituarsi alla mancanza di libertà come gli occhi si abituano al buio. Senza accorgersi che diventa cecità … Chi obietta è un pazzo da legare” oppure nel brano War Poem interpretato da Daniele Silvestri: “Ci siamo spiati, ci siamo studiati. Iniziamo a combattere già feriti dalla reciproca diffidenza … E’ una notte senza luna, questa notte di stelle minori”.

Un ritratto dello stato di salute dell’informazione italiana serio, ma anche ironico come in Minzulpop, di Valentino Corvino e Caparezza, in cui ogni riferimento è puramente voluto: “Mi chiamo Augusto e impero sul Primo più di Augusto nel primo Impero”. Il Cane è il brano di lancio, interpretato da Simone Cristicchi: “Volevo fare il giornalista … Volevo scrivere la verità nelle notizie e finalmente aprire gli occhi … La verità che fa incazzare questo paese di Pinocchi. E invece sono nato cane, cane da riporto”.

L’intero ricavato della vendita del cd sarà devoluto alla Comunità di San Benedetto di Don Andrea Gallo, da quarant’anni anni impegnata nell’accoglienza e nel sostegno dei più poveri e bisognosi. Gianni Casciano (gianni.casciano@gmail.com)

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LUCI IN SALA

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Dark Shadows

Se non siete ancora andati a vederlo, fate ancora in tempo. Ne vale la pena perché l’ultimo lavoro di Tim Burton ha un suo fascino. Ci troviamo in Inghilterra, nella metà circa dell’Ottocento, nel tetro scenario gotico di Burton. Molti partono verso l’America alla ricerca di fortuna e anche così la famiglia Collins. Non sarà facile ma tutto va come avevano sperato. A un po’ di anni dall’arrivo Barnabas Collins (Johnny Depp) è divenuto straricco e fa incetta di belle donne, un play-boy. Soltanto che sulla sua strada da don Giovanni incontra e fa innamorare follemente Angelique, non una qualunque ma una strega che non gli vuole lasciare affatto campo libero. Si dimostra estremamente vendicativa. No si accontenta di farlo morire più che perderlo, come avrebbero detto in tante del suo rango, ma lo trasforma in vampiro e lo seppellisce vivo. Per un caso viene scoperto e liberato più di due secoli dopo (i nostri anni settanta), dove tutto è troppo diverso e barcamenarsi, per lui, diventa un singolare agire. Superfluo sottolineare la bravura degli attori. Oltre a Depp primeggiano Micelle Pfeiffer, Christopher Lee ed Eva Green. Buona visione. Giuseppe Ferraro

S PORT

MAGGIO UN MESE DI GRANDI RISULTATI SPORTIVI PER L'ATLETICA

CECCHINA AL.PA

Nel pomeriggio del 5 maggio scorso presso lo stadio dei Gelsi di Valmontone una nutrita rappresentanza degli atleti dell’Atletica Cecchina Al.Pa ha preso parte alla 2° giornata del campionato provinciale individuale per la cat. Allievi/e ed al trofeo “5 stelle”, che ha visto impegnati gli Esordienti B e C nel biathlon, che includeva i 50 mt. Piani ed i 400 mt. I giovanissimi Dario DI MARTINO e Federico LA ROSA hanno ancora una volta confermato le aspettative degli allenatori, cimentandosi con risultati eccellenti nelle due discipline. Buona la prestazione di Carlotta SCALCHI che ha espresso le sue potenzialità con un grintoso sorpasso effettuato con determinazione e brio a metà percorso dei 400 mt. La giovanissima Annalisa SAVO (alla quale nella scorsa edizione del giornale, causa errore di stampa, erano stati attribuiti 70 mt. Nel lancio del vortex, anziché 17 mt.) ha guadagnato ben 6 stelle sommando i risultati delle sue due prove su pista. Ottime anche le prestazioni di Mattia CRISTOFORO, Valerio LOPEZ, Marco VOCINO, e Sara BOCCHINO, che si sono espressi ancora una volta al meglio delle loro potenzialità. Eccellente la prestazione di Marco che, con notevole distacco sugli avversari, conferma in gara i suoi ottimi tempi, e che abbiamo visto posare simpaticamente per il nostro fotografo con il simbolo della Società, il draghetto rosso “ Achille”.(foto sopra) Nella 3° prova del trofeo “5 stelle” e del campionato provinciale individuale gli esordienti cat. B e C si sono cimentati invece nel salto in lungo e nei 50 mt. Piani presso l’impianto sportivo di Pomezia, aggiungendo altri “punti stella” che andranno sommati a quelle già acquisiti durante le precedenti performances. Bravissimo Marco

VOCINO mentre Mattia CRISTOFARO e Valerio LOPEZ si piazzano pari merito al 5° posto della classifica, e gli “scatenati” Federico LA ROSA (2005) e Dario DI MARTINO(2006) meritano appieno i loro strepitosi 8.9 e 10.1. Nella serie femminile Sara BOCCHINO blocca il cronometro su 9.3, seguita ad un solo decimo di distanza da Annalisa SAVO. Carlotta SCALCHI migliora ancora una volta la propria prestazione con un ottimo 10.5. Nel lancio del vortex (giavellotto) per la categoria ragazzi bellissimo il I lancio di Matteo ASTENGHI con i suoi mt. 34.91. Nella II serie dei 400 mt. Uomini Mattia FERRINI e Andrea IACOANGELI guadagnano, in un’avvincente prestazione, il loro piazzamento al 2° e 3° posto. NEWS NEWS NEWS: Domenica 20 maggio u.s. a Frascati, presso villa Torlonia, per il campionato di corsa su strada i giovanissimi esordienti B e C , allenati da Matteo Bombieri, hanno portato a casa il trofeo vinto per il 3° posto tra le società partecipanti Venerdi 25 maggio è stata inaugurata con il taglio ufficiale del nastro rosso la I Esposizione artistica della Società Cecchina al.pa “Run & Fun 2012” con la mostra dedicata agli atleti/artisti della società, il cui tema verteva sul mondo dell’atletica leggera. Dario Di Martino, 6 anni ancora da compiere ha esposto ben 5 “sue opere” di cui una rappresentava il giavellotto come fosse stato un razzo spaziale in un cielo stellato e l’altra il Draghetto Achille (foto). Nella stessa giornata ha avuto luogo presso il Campo sportivo comunale di Cecchina, con il patrocinio del Comune di Albano Laziale ,della Polisportiva Generale Comunale, nella persona del suo Presidente Dr. Luciano Di Nicola e con la collaborazione dell’ Atletica Cecchina Al.Pa per la competenza tecnico-logistica la 1° Edizione delle Miniolimpiadi, alle quali hanno partecipato con entusiasmo docenti ed alunni de: la Scuola Media “Roberto Pezzi” di Albano Laziale, l’Istituto Comprensivo “Antonio Gramsci” di Pavona e l’Istituto Comprensivo “Trilussa” di Cecchina. . Red Sport


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QUALCHE CONFERMA MA ANCHE IMPORTANTI NOVITÀ DALLE ELEZIONI AMMINISTRATIVE AI CASTELLI

I NUOVI SINDACI

È passato soltanto un mese dalle elezioni amministrative che hanno portato qualche cambiamento, qualcuno sostanziale, anche qui ai Castelli Romani. Per dovere di cronaca ricordiamo i risultati, partendo dai comuni, dove, tutto sommato ci sono state delle riconferme per arrivare a quelli dove realmente i cittadini hanno deciso di dare un taglio al passato e provare una via diversa. Marco De Carolis fa il bis, a capo della lista Nuovi Orizzonti, si riconferma sindaco di Montecompatri con 3613 preferenze (63,7%). Un ottimo risultato! Quasi doppiato il suo avversario Martorelli. A Castel Gandolfo diventa sindaco una donna Milvia Monachesi e lo fa nel segno della continuità con la precedente amministrazione, nella sua lista anche l'ex sindaco Colacchi, raccogliendo 1654 voti (33,37%). Secondo giunge Paolo Gasperini ex vicesindaco. All'opposizione rimane Alberto De Angelis che con i suoi 740 voti si è garantito un posto in consiglio comunale. Grande la sua responsabilità. A Lanuvio vince Luigi Galieti, decenni di centrosinistra prevale il centro destra con ben 3232 voti (48,8%). Decisamente una svolta questa che i cittadini hanno voluto con fermezza anche a premiare la scelta coraggiosa di portare una lista fatta prevalentemente da giovani. A Lariano il nuovo sindaco è Maurizio Caliciotti con 2228 voti (28,01%), di provenienza del centrosinistra. Secondo Emiliano Astolfi con 1948 voti (24,49%), anche lui riconducibile al centro sinistra, segno che i cittadini hanno voluto dare un taglio netto al recente passato. A Nemi la vittoria è per Alberto Bertucci, sostenuto in pieno dall'UDC, che con 478 voti, il 38,42%, ha preceduto Stefania Osmari, sostenuta dal PD, che ha preso 356 voti. Terza Cinzia Cocchi, ex sindaco che ha ottenuto 308 voti. La vittoria di Bertucci appare schiacciante e netta specie considerando che sommando i voti della Osmari con quelli di Beatrice Faina (102), altra candidata di sinistra, comunque non si superano le preferenze del vincitore. F. A.

ALBERTO BERTUCCI SI PRESENTA E SALUTA I CITTADINI CON UNA FESTA IN PIAZZA e il 2 3 9 e 10 giugno la 79° Sagra delle Fragole

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FALSI INVALIDI CONTROLLI SEVERI DEI VIGILI DI CIAMPINO I vigili di Ciampino hanno effettuato numerosi controlli nei giorni scorsi

tesi ad individuare e sanzionare coloro che senza averne diritto utilizzano i posti auto riservati agli invalidi, specie nei fine settimana nei centri commerciali e nei supermercati. Nell'ultimo fine settimana di maggio sono state decine le sanzioni elevate dagli Agenti di Polizia Locale. Una pratica odiosa quella di, in piena salute, usurpa i diritti di chi è stato meno fortunato. Un plauso agli agenti di Ciampino la cui attività di contrasto al fenomeno dei cosiddetti "furbetti del pass invalidi" ha portato negli ultimi due anni al ritiro di oltre 70 tagliandi, principalmente nei pressi delle stazioni ferroviarie e dei supermercati, con una casistica che va dal tagliando in fotocopia utilizzato in due macchine contemporaneamente, all'utilizzo del tagliando di parenti defunti, all'utilizzo del tagliando senza l'invalido a bordo fino alla completa contraffazione di un tagliando originale riprodotto in diverse copie, tutte apparentemente identiche all'originale, distribuite alle quattro autovetture della famiglia e ad una di un vicino di casa. RED.

IL 2° CIRCOLO DIDATTICO DICE ADDIO ALLA LAVAGNA DI ARDESIA E FA LARGO ALLA LIM

IL PROGETTO, REALIZZATO GRAZIE AL CONTRIBUTO CONCESSO DALLA FONDAZIONE ROMA Genzano- Il 2° Circolo Didattico, a coronamento di un progetto pluriennale sull’integrazione dei Linguaggi e delle Tecnologie nell’Apprendimento, si è da poco dotato di numerose Lim e di corposi Kit funzionali al loro miglior utilizzo (videoproiettori; notebook; speakers, stampanti multifunzione), l’acquisto dei quali è stato possibile grazie al generoso sovvenzionamento della Fondazione Roma. La Lim, lavagna interattiva multimediale, è uno strumento che permette a docenti e studenti una partecipazione interattiva e dinamica alle attività didattiche ed al processo di insegnamento e apprendimento. E’ infatti utilizzabile a prescindere dalla materia insegnata e permette di trasformare l’aula in un ambiente più ricco di “stimoli”, di sistemi di segni, codici e media per favorire l’integrazione dei bambini con bisogni speciali. Tale iniziativa didattica si inserisce e si coordina con il più ampio progetto stilato dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, avviato da alcuni anni a questa parte, teso a promuovere il Piano per l’Innovazione Digitale nella Scuola. C.S

CASTELLI A RISCHIO INCENDI NEMI - Abbiamo parlato con Alberto Bertucci alla festa in piazza a Nemi subito dopo la sua vittoria per Velletri vara un piano antincendi con il quale, tra l'altro, vieta di l'elezione a sindaco e con orgoglio ci ha detto che “il bruciare stoppie, sterpaglie, resti delle colture agricole o altro dal 15 fatto di aver ricevuto da parte dei cittadini un consenso giugno a 30 settembre. I proprietari di terreni sono obbligati a tenerli così forte, specie dopo una campagna elettorale puliti e creare zone parafuoco intorno ai fabbricati. Altre informazioni velenosa e dura, è un segno evidente di quella che era la sul sito del comune. Multe salate, fino a 10000 euro per i trasgressori. E volontà dei cittadini nel voler voltare pagina rispetto a il coordinatore dell'Italia dei Valori di Lariano A. Nardini, denuncia che 20 anni di amministrazioni che si sono succedute il Monte Artemisio, polmone verde dei Castelli, è a serio rischio, visto portando Nemi al crollo più totale”. Gli abbiamo chiesto lo stato di abbandono dei boschi, dove non viene ripulito il sottobosco e cosa può promettere ai suoi cittadini e ci ha risposto che vengono lasciti legname e sterpaglie ai bordi dei sentieri, rendendo “la loro sarà una politica dei fatti, quella per la quale si difficile il passaggio per eventuali soccorsi. contraddistinguono”. E quindi subito impegnati per il GHIGNATI (ARICCIA) E PIARULLI rilancio del territorio. Fra i primi atti della nuova giunta ci sono le nomine di Edy Palazzi a vicesindaco, una TERZI IN CLASSIFICA NAZIONALE donna con buona esperienza amministrativa in un ruolo davvero importante e di Ancora orgoglio e un grande risultato per per la coppia Piarulli Giovanni Libanori a Presidente del Consiglio Comunale. A tutti facciamo i nostri più Ghignati che grandi auguri di buon lavoro a cominciare con il primo grande impegno, quello per la giovedì 31 Sagra delle Fragole il 2-3-9 e 10 giugno. F.A. Maggio ha disputato la ecologica, senza dover LA DIFFERENZIATA A un'isola finale di approntare apposta giornate per la campionato LARIANO raccolta degli ingombranti o di sfalci e italiano Danze A Larianio la raccolta differenziata va e potature. Per lo meno la mancanza Standard di i cittadini sono mediamente soddisfatti dell'isola ecologica a Lariano non è stata classe A2, anche se amerebbero sistemi un po' più una scusa, come in altri comuni dei categoria 19/34 anni. I due dopo snelli e funzionali, come l'eventuale Castelli, per non iniziare comunque la aver battagliato sostituzione dei contenitori rotti e poi, raccolta differenziata, che è certo segno con ben 72 finalmente, la messa in funzione di di amore per l'ambiente e gesto di civiltà. coppie, salgono sul podio DAL GRUPPO EUROTA LA RIVOLTA DEI “NONGARANTITI” classificandosi al 3° posto. Con questo risultato 2 … Per ottenere una quasi “SICURAMENTE SAI CHE Flavia e Stefano decorosa pensione, operaio, professionista, imprenditore o si piazzano per impiegato che tu sia occorre lavorare oltre quaranta anni... il 2011/2012 Un giovane che abbia la fortuna di avere un lavoro anche al 3° guadagna in media 800/1000 euro al mese anche se gradino della laureato ed in possesso di specializzazioni varie… MA FORSE NON SAI CHE … Gli classifica attuali consiglieri e assessori regionali del Lazio andranno in pensione a 50 anni con nazionale. E circa 3 mila euro al mese poiché hanno deciso che l’abolizione del vitalizio scatterà dal allora, già da adesso, un “in bocca al lupo” per il prossimo 2015, per i nuovi eletti e non per loro... I dirigenti della pubblica amministrazione campionato 2012/2013!

L'ESEMPIO DI PETROCCHI

percepiscono stipendi annui che vanno dai cento mila euro ai quattrocentomila euro con relative liquidazioni e pensioni milionarie (solo la Provincia di Roma ne ha 66 per i quali paga oltre 7 milioni di euro all’anno)...” Questi alcuni dei punti del manifesto di

Eurota (www.eurota.it) a cui fanno riferimento persone come Francesco Petrocchi Consigliere Provinciale e Vicepresidente del Consiglio Provinciale e sul nostro territorio Raffaele Dalessandro, già candidato come sindaco a Castel Gandolfo o Carlo Serilli, collaboratore attivo nella città di Ariccia. Il senso del Manifesto è dire basta a sperperi e privilegi. E per dare un segnale di oculatezza e coerenza, Francesco Petrocchi ha rinunciato all'auto di servizio che gli spettava, come regolamento, in quanto ricoprente una carica istituzionale.

Hanno contribuito alla realizzazione, pubblicazione e distribuzione di questo numero di ECO 16, senza nulla avere in cambio se non

la soddisfazione di aver contribuito a fare qualcosa di buono e utile, il direttore Giuseppe Gambacorta, Giuseppe Ferraro, Gianni Casciano, Elena Taglieri, Carlo Serilli, Daniele Castri, Simone Carabella, Lucilla Castrucci, Fabio Ascani. gli sponsor che credono in noi e nel nostro lavoro, augurandoci che possano aumentare per far si che questo giornale possa continuare a vivere e a dare un'informazione che altrimenti mancherebbe.

Si ringraziano


ECO 16 n 29 del 5 giugno 2012