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“In questi anni ho lavorato molto per passare dalla rabbia alla compassione. Quel che prima mi faceva innervosire ora mi impietosisce”.

"Magari non vedrò mai un lupo in libertà, nel suo ambiente naturale....ma è importante per me sapere che esiste.. "

David Mech

Franco Battiato

Periodico indipendente di politica, cronaca, ambiente e cultura da Ariccia e dintorni -Albano-Genzano-Nemi-Lanuvio-Velletri-LarianoCastel Gandolfo-Marino-Rocca di Papa-Grottaferrata-Artena-Frascati-Monteporzio Catone- Montecompatri-Rocca Priora

ECO 16 Aut.ne Tribunale Civile di Velletri N° 1 3/201 0 del 1 8/08/2010 Direttore responsabile Giuseppe Gambacorta - Stampato in proprio e sfogliabile elettronicamente su www.issue.ue/eco16 Sede Via Laziale 41 00040 Ariccia RM - Tel 33911 88937 email ecodiariccia@gmail.com Distribuzione gratuita Anno 3 N° 33 Sabato 24 Novembre 2012

Parliamo di noi

ACQUA BENE PREZIOSO

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INCENERITORE: FRA POLEMICHE E SPACCATURE ACCOLTO IL RICORSO ALLA CORTE EUROPEA ECO 16 si è trasformata in un E- DI FELICE CHIEDERA' AL COMISSARIO DI ARICCIA DI magazine e come un E-book si può RICORRERE IN EUROPA COME HA FATTO GABBARINI sfogliare e leggere sui molteplici A GENZANO PER IL BENE DEI CITTADINI strumenti elettronici ormai praticamente ALLE PAG 4 / 5/ 6 / 7 in ogni famiglia: computer, tablet, notebook, telefonini. Certo la carta ci SANITA' PRECARIA? piace e ci piace tantissimo, ma i costi di FACCIAMO CENTRALI ELETTRICHE NEGLI OSPEDALI stampa hanno stressato il portafoglio ALLE PAG 8/ 9 dell'editore e così la rivista viene

stampata soltanto in un numero minimo ARICCIA: TRANSENNE, MANIFESTI AL VETRIOLO, di copie ed in proprio, con un buon DENUNCE E POLEMICHE beneficio secondario l'ambiente. ALLE PAG 1 0 / 11 Chiunque, se vuole, può collegarsi al sito www.issuu.com/eco16 e scaricare SPORT MUSICA CULTURA CINEMA SVAGO qualsiasi numero, anche arretrato, (basta loggarsi) e leggerlo dove e ALLE PAG 1 2 / 1 3 / 1 4 quando vuole sul proprio supporto elettronico ed eventualmente anche stamparlo. Altrimenti lo si può leggere collegati alla rete, con le connessioni veloci ad internet ormai è semplicissimo per tutti e lo dimostra l'alto numero di visite che ha avuto il numero precedente, quasi 6000 in meno di un mese. Inoltre, attraverso il blog di ECO 16, www.ecodiariccia.blogspot.com, ci si può tenere informati sulle tematiche che amiamo seguire. E possiamo dire, non senza un pizzico di orgoglio, che anche il sito ha avuto migliaia di visite. Insomma la sofferta scelta di essere solo sul web, con abbattimento dei costi, sta portando i frutti che speravamo. Continuate a seguirci, anche in modo critico se lo ritenete opportuno, lasciando commenti, considerazioni e consigli. Aiutateci a crescere ancora, così da avere sempre un'altra informazione, alternativa e libera, per il nostro territorio. Giuseppe Gambacorta


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NON CHIAMATELA ORO BLU

L'ACQUA VALE PIÙ DELL'ORO

Acqua! Non c'è bisogno di trovarle nomi che la facciano apparire più preziosa di quel che è. L'acqua è vita, e senza di essa semplicemente non esisteremmo. Dipendiamo dall'acqua, della quale siamo composti per oltre il 75%, e non possiamo permetterci di sprecarla o di inquinarla. Nessuno può impadronirsi dell'acqua che è un bene pubblico, primario, non privatizzabile, come stabilito dal popolo italiano. Eppure non è facile, specie nel nostro paese, ma non solo, trovare qualcosa di così importante e al contempo così poco valutato, rovinato, disperso. Come possiamo leggere sulla rassegna stampa del Consiglio Nazionale dei Geologi: secondo dati Istat il 47% dell'acqua potabile viene disperso a causa dello stato in cui versano le condutture e una grandissima quantità è persa per colpa della leggerezza di coloro che lasciano aperto il rubinetto quando non serve. Inoltre è grave in Italia lo spreco d'acqua nella grande agricoltura dove vengono dissipati miliardi di metri cubi per coltivare prodotti alcuni dei quali poi, per logiche di mercato, non sono neanche raccolti. (doppio spreco!) Di seguito una tabella sugli sprechi d'acqua tratta dal quotidiano il Messaggero. LA SITUAZIONE AI CASTELLI - I DATI DEL NO INC E non c'è bisogno di andare lontano, non dobbiamo neanche uscire dal territorio dei Castelli Romani, per assistere ogni giorno allo spettacolo di un acquedotto colabrodo che porta sull'asfalto infiniti ettolitri d'acqua, che da bene prezioso si trasforma in liquido insidioso e scivoloso per passanti e automobili. E proprio sulle pagine di ECO 16 abbiamo più e più volte mostrato lo scempio delle gravi perdite d'acqua nelle nostre strade. Ma non bastasse lo spreco, ci si mette anche l'inquinamento. Purtroppo non sempre l'acqua a nostra disposizione è buona e potabile, in moltissime zone d'Italia, e da noi in particolare, accade che l'acqua sia stata, ed è, spesso inquinata da sostanze tossiche, in particolare da arsenico, che si trova in natura nei territori vulcanici, ma che aumenta di concentrazione con lo sfruttamento eccessivo delle risorse idriche e con l'inquinamento ambientale, e in particolare in zone con presenza di discariche o di impianti industriali quali gli inceneritori. E non si pensi che siccome in molte delle nostre zone (ma in alcune si) non c'è mai stato il divieto esplicito di bere acqua del rubinetto che questa sia buona, in realtà gli amministratori hanno potuto evitare la proibizione dell'acqua comunale agevolati dalle deroghe ai limiti per la potabilità concesse dall'Unione Europea. In sostanza abbiamo bevuto e stiamo bevendo acqua potabile per legge e non per natura. Diciamo questo senza voler fare nessun allarmismo: non è che bevendo l'acqua del rubinetto oggi domani staremo male, ma certamente l'unica quantità di arsenico tollerabile è “0”! E del resto, alla lunga, le possibilità che sopraggiungano patologie derivanti dall'assunzione di acqua contaminata da metalli pesanti e sostanze tossiche in genere non è affatto da sottovalutare. Per una relazione tecnica sull'arsenico nelle acque distribuite da Acea Ato2 in zona Castelli Romani vi consigliamo di leggere il sito del coordinamento contro l'inceneritore di Albano : www.noinceneritorealbano.it, sul quale si possono leggere i dati precisi, che pubblichiamo anche noi in tabella a fianco, sulla presenza di arsenico nell'acqua in moltissime zone del nostro territorio. Sono dati che ci giungono grazie al lavoro serio e competente di un'associazione di cittadini, dati non smentiti, e che avrebbero dovuto fornirci le singole amministrazioni comunali, che purtroppo si adagiano sulla loro stessa colpevole inerzia. Ma se l'acqua è un bene rinnovabile è anche vero che quella potabile, ad uso per l'uomo, è soltanto un'infinitesima parte dell'acqua presente sul nostro pianeta, ed anzi sta diventando sempre più insufficiente, tanto che in alcune grandi città, per esempio Singapore, si stanno riciclando le acque nere. L'acqua diventerà, e in alcune località del mondo già è così, più importante e costosa dell'energia, in torno ad essa si creano grandi interessi economici e per essa si combatteranno guerre e si verserà sangue. Allora le piccole amministrazioni nostrane, gli istituti di ricerca, i gruppi industriali, dovranno mostrare

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lucidità e lungimiranza ed investire in tecnologie utili alla salvaguardia ed incremento del nostro patrimonio idrico. Si deve provare ad immaginare il mondo fra 50 anni. Non possiamo pensare sempre e solo al presente, e rincorrere le emergenze quotidiane, è ora che si inizi ad avere uno sguardo sereno e costruttivo vero il futuro, per non rimanere all'asciutto. Fabio Ascani


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LA PARTITA CONTRO L’INCENERITORE DI ALBANO ANCORA NON È CHIUSA!

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LA CRISI IDRICA, I DATI RELATIVI ALLA QUALITA' DELLE ACQUE DISTRIBUITE AI CASTELLI ROMANI, E L’INCENERITORE DI ALBANO.

Il ricorso alla Corte Europea di Strasburgo Romani. Penso prima di tutto ai plessi consultazione da parte dell’amministrazione.

dei Diritti dell’Uomo e delle libertà Fondamentali, messo a disposizione dei cittadini e delle cittadine dei Castelli Romani, dal comitato No Inc, nel corso dell’ultimo Corteo di Sabato 20 Ottobre, è stato firmato, in poco più di tre giorni, da circa 3000 persone. E, come speravamo, ha raggiunto il suo scopo “politico” ancor’ prima che giuridico. Doveva essere ed è stato, per nostra fortuna, un segnale ulteriore, chiaro e netto, di contrarietà al noto progetto di Inceneritore dei Castelli. Un’apposita commissione della Corte, a seguito d’un’“udienza preliminare”, ha valutato il ricorso come ammissibile e fondato. Nei prossimi mesi, quindi, vi saranno delle udienze con tanto di dibattimento. La Corte, ora, passerà al setaccio, anche grazie alle nostre relazioni tecniche e giuridiche, il contestatissimo progetto targato Cerroni – il noto monopolista dei rifiuti della Regione Lazio Acea ed Ama, contro cui le comunità locali, giustamente, stanno combattendo da ben cinque lunghi anni. A proposito di Acea: nei giorni scorsi le Associazioni del No Inc hanno presentato ai Sindaci del bacino dei Castelli Romani una richiesta di accesso agli atti relativa ai dati della qualità delle acque distribuite negli ultimi cinque anni dal noto gestore idrico. Proprio ai Castelli Romani, difatti, come ben ricorderete, è in corso dal 2005 una crisi idrica senza precedenti storici. Da allora si sono susseguite una serie innumerevole di leggi deroga, prima regionali, poi europee, che hanno permesso la distribuzione di acque potabili ai Comuni dei Castelli Romani con concentrazioni di elementi chimici - nocivi per la salute umana e l’ambiente - in contrazioni notevolmente superiori ai limiti di legge. Eppure, nonostante il periodo eccezionale e prolungato di deroga, l’informativa nei confronti della cittadinanza è stata fortemente lacunosa, per lunghi tratti addirittura assente. Nonostante, ovviamente, la legge preveda altro. Ovvero un seria e capillare informazione. Un problema, certo, di civiltà. Ma soprattutto di salute. Le deroghe europee su Arsenico e Fluoro sono ancora in corso – e valide fino al 31 Dicembre prossimo – ma molto probabilmente dovranno addirittura essere prorogate, a partire dal prossimo 1° Gennaio, per ampie zone dei Castelli

scolastici, pubblici e privati, presenti nel bacino dei Castelli Romani; alle strutture sanitarie, pubbliche e private; alle le categorie più a rischio: i bambini da 0 a 3 anni, le categorie degli ipersensibili, le persone anziane, i malati, etc. Ma, perché no, anche ai comuni cittadini e alle comuni cittadine dei Castelli Romani. Perché, in sostanza, non c’è - ne c’è stata negli anni passati - la giusta, capillare e costante informazione affinché l’intera comunità potesse adottare le necessarie precauzioni igienico sanitarie? Perché, in sostanza, non c’è - ne c’è stata negli anni passati - la giusta, capillare e costante informazione affinché l’intera comunità potesse tutelare la propria e l’altrui salute. Basta pensare, tanto per intenderci, agli operatori, professori e dirigenti scolastici; ai medici ed al personale sanitario, o a tutti i genitori, nonni e parenti che ogni giorno hanno a che fare con bambini da 0 a 3 anni. Come se tutto ciò non bastasse, inoltre, a questa grave - secondo alcuni esperti addirittura irreversibile crisi idrica - s’aggiunge anche il ben noto progetto di costruzione dell’inceneritore più grande d’Europa che incombe ancora sulle nostre vite. Inceneritore, come ricorderete, che consumerebbe 28000 (ventottomila) litri d’acqua l’ora, 24 su 24, 365 giorni all’anno. Acqua che verrebbe sottratta alla poca necessaria agli scopi civili dei Castelli Romani. Come ha recentemente ben detto la Asl RmH: “manca l’acqua necessaria a mantenere le condizioni minime igienico-sanitarie per la popolazione, come poter localizzare ai Castelli Romani questo nuovo impianto industriale?”. Eppure l’Art . 7 della Legge n.31 del 2001 (concernente la qualita' delle acque destinate al consumo umano!), stabilisce che l’Acea, in qualità di gestore del Servizio Idrico, è tenuta (Comma n. 1) a monitorare la qualità dell'acqua destinata al consumo umana con controlli costanti e sistematici. I punti di prelievo in questione (Comma n. 2) possono essere concordati anche con la Asl locale. I risultati dei controlli suddetti debbono (Comma n. 4) essere conservati per legge dall’Acea in un apposito archivio per un periodo di almeno 5 anni per l’eventuale

ARICCIA - PERDITA D'ACQUA

Perdita d'acqua, l'ennesima ad Ariccia, località Vallericcia, di fronte via di Mezzo. Abbiamo segnalato il guasto al gestore dell'acquedotto e pensiamo (speriamo) che al più presto verrà riparato. Nel frattempo si perdono centinaia e centinaia di litri d'acqua, bene prezioso e sempre più importante. E il Lago Albano è sempre più basso... Qualcuno ci ha fatto notare che probabilmente il guasto potrebbe essere stato causato dalle vibrazioni prodotte dal continuo e ripetuto passaggio dei pesanti automezzi Cotral su una strada che fino a qualche tempo fa, prima della chiusura del Ponte Monumentale, era praticamente una strada di campagna, anche se piuttosto frequentata. Sul blog di ECO 16 il guasto è documentato con un video

Perché i Sindaci dei Castelli Romani non rendono pubblici questi dati? Perché questi dati non vengono messi ed a disposizione dell’intera comunità? Come se ciò non bastasse, inoltre, questi dati Acea sarebbero necessari al No Inc anche per un’altra ragione. Proprio i tecnici del No Inc, difatti, vorrebbero portare all’attenzione ed alla conoscenza dei Giudici della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo l'esatto livello della crisi idrica. E presentare, a proposito, una apposita relazione tecnico/giuridica a sostegno del ricorso. Del ricorso, per intenderci, presentato dall'intera comunità dei Castelli Romani contro l’inceneritore di Albano. Ma come poter procedere senza avere a disposizione tutti i dati necessari? Speriamo, presto, di ricevere dai Sindaci di bacino una risposta adeguata alla gravità dei problemi di cui parliamo. La speranza di bloccare la costruzione dell’inceneritore più grande d’Europa, per tutti noi, difatti, è ancora forte. E la “questione acqua”, certo, è di notevole, primaria importanza. La nostra speranza, oggi, è ancor più forte anche a seguito delle notizie emerse su stampa e tv nazionali in merito alla recente indagine della Procura di Roma. Fonti accreditate riferiscono, difatti, che il notissimo e potentissimo monopolista del ciclo dei rifiuti Avvocato Manlio Cerroni, sarebbe indagato proprio in relazione all’attività che svolge da decenni nella discarica di Albano (Cecchina, località Roncigliano). Le ipotesi di reato sarebbero pesantissime, senza precedenti: associazione a delinquere, sovrafatturazione per una cifra pari a quasi dieci milioni di euro in cinque anni, estorsione, truffa, traffico illecito di rifiuti. Reati per i quali è previsto anche l'arresto. Per nostra fortuna, quindi - nonostante la recente sentenza “politica” del Consiglio di Stato - la partita contro l’inceneritore dei Castelli Romani ancora non è chiusa. Anzi, tutt’altro.Avanti tutta. Daniele Castri


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IL NO INC CHIEDE COPIA DELLA LETTERA RECENTEMENTE INVIATA DA CERRONI AL SINDACO MARINI.

come noto, che sversano i propri rifiuti indifferenziati proprio all’interno della discarica di Roncigliano (Cecchina di Albano Laziale), da settimane al centro delle reiterate e clamorose indiscrezioni giornalistiche. Ma perché, ci chiediamo, il Sindaco di Albano Laziale, Nicola Marini, ancora non ha reso pubblica la lettera? Eppure, proprio di recente, anche noti attivisti e giornalisti locali hanno denunciato, davanti la pubblica opinione e agli organi giudiziari competenti, le missive “critiche ed intimidatorie” ricevute dall’Avvocato Manlio Cerroni. Riteniamo, a questo punto, che sia assolutamente necessario fugare ogni dubbio sul contenuto della missiva sia di fronte alla cittadinanza, sia di fronte alla stampa ed alla pubblica opinione. Prima di tutto per rendere reali i principi di trasparenza e legalità su cui pretende di fondarsi l’attività dell’Amministrazione Marini e in secondo luogo, perché soltanto attraverso la condivisione e la circolazione di questo genere di informazioni è possibile uscire, realmente, dal monopolio attuale di gestione e chiusura del ciclo dei rifiuti ancora legato all’Avvocato Manlio Cerroni ed ancora basato su raccolta indifferenziata, discariche ed inceneritori. C.S. A cura di Daniele Castri per il

Ieri pomeriggio (lunedì 19 novembre 2012), note agenzie giornalistiche hanno battuto la notizia delle “dimissioni irrevocabili” dell’Amministratore Delegato Unico della Società Pontina Ambiente srl (Gruppo Co.La.Ri.), di proprietà del monopolista dei rifiuti della Regione Lazio, Avvocato Manlio Cerroni, per “difendersi dalle accuse mosse nei suoi confronti dalla Procura di Roma”. Già giovedì 18 ottobre 2012, e nei giorni a seguire, lo stesso Avvocato Manlio Cerroni era finito al centro d’un’indiscrezione giornalistica (cfr., articolo su L'Espresso di E. Fittipaldi del 25.10.2012) in cui si parlava di “gravi capi d’imputazione” ed, in modo particolare, di “associazione a delinquere, estorsione, truffa, traffico illecito di rifiuti: sono queste le ipotesi di reato di un’inchiesta segreta portata avanti dalla Procura di Roma che sta facendo tremare mezza città …” A tal proposito, proprio ieri pomeriggio, il Comitato No Inc ha depositato comitato No Inc all’Ufficio protocollo del Comune di Albano una richiesta di “accesso agli atti e copia” relativa ad una lettera che sarebbe stata “Ho appreso in giornata, (20, 11, 2012 n. d. r. ) da fonte accreditata, che inviata proprio dal monopolista dei rifiuti della Regione Lazio, preferisce restare anonima, che la lettera inviata dal monopolista dei Avvocato Manlio Cerroni, al Sindaco di Albano Laziale, Nicola rifiuti della Regione Lazio, Avvocato Manlio Cerroni, al Sindaco di Marini, nei giorni immediatamente successivi al noto corteo contro Albano Marini, subito dopo il Corteo No Inc dello scorso Sabato 20 l’inceneritore dei Castelli, sfilato lungo le vie di Albano Sabato 20 Ottobre, sarebbe “arricchita” da un plico, composto da numerosi Ottobre. La notizia della lettera è stata rivelata, di persona, dal documenti. Proprio col sostegno di questi documenti il magnate dei rifiuti, portavoce ed addetto stampa del Sindaco, Dott. Luca Faenza, ad un Manlio Cerroni, punterebbe il dito su presunte responsabilità noto e stimato rappresentante del No Inc, solo giovedì pomeriggio politico/amministrative di non meglio precisate figure istituzionali. 22 Novembre, ai margini d’un incontro pubblico avvenuto presso Documenti, a mio avviso, di sicuro interesse per la cittadinanza, per la Palazzo Savelli, sede del Comune di Albano, tra rappresentanti del stampa, per la pubblica opinione e per l’Autorità Giudiziaria. Auspico Comitato e Sindaco Marini. Nella lettera il magnate dei rifiuti della che, quanto prima, la lettera ed il relativo plico, composto da numerosi Regione Lazio, Avvocato Manlio Cerroni, avrebbe palesato tutto il documenti, venga reso assolutamente pubblico” suo disappunto per la partecipazione, al corteo contro l’inceneritore, di alcuni noti sindaci dei Comuni dei Castelli Romani. Comuni, Daniele Castri

IL BOTTA-RISPOSTA CASTRI AMMINISTRAZIONE

LA RISPOSTA DI FAENZA, PORTAVOCE DI MARINI ALLE DICHIARAZIONI DEL NO INC In merito alle questioni riportate nel comunicato stampa del No Inc è intervenuto Il portavoce del Sindaco Marini, Luca Faenza che ha rilasciato queste dichiarazioni: “Daniele Castri può

dormire sonni tranquilli, in quanto non esiste alcuna lettera “segreta”, né “cospirazione”, né alcuna volontà di “insabbiare” una corrispondenza tra il Sindaco Nicola Marini e l’Avvocato Manlio Cerroni. Stiamo parlando di una lettera protocollata, quindi pubblica e a disposizione di tutti - e aggiunge - L’uscita di Castri mi meraviglia perché la lettera cui fa riferimento, oltretutto, non è indirizzata solo al Sindaco Marini, ma ad altri nove Sindaci, tra cui Genzano, con cui Castri ha storicamente un buon rapporto e di conseguenza non poteva non sapere. Trovo scorretto che Castri citi il mio nome e non quello del mio interlocutore, tentando di alimentare una banale e sterile polemica. Posso tranquillamente affermare che a margine di un’occupazione della Sala Nobile di Palazzo Savelli da parte del movimento Noinc avvenuta Giovedì 15 Novembre, ho discusso con Simone Carabella circa la lettera in questione e di come i toni usati dallo scrivente erano la prova che le posizioni assunte dai dieci Sindaci del bacino erano nette e inequivocabili. - e conclude dicendo - Non c’è bisogno di fugare nessun “dubbio” perché qui avviene tutto alla luce del sole: ci sono atti pubblici, consultabili da tutti, che lo dimostrano. Le carte parlano chiaro, il resto sono solo chiacchiere. Rincorrere i sensazionalismi distrae e crea allarmismi ingiustificati nell’opinione pubblica. Mi auguro

che Castri, nella sua nuova veste di suggeritore, accesso agli atti e copia relativo alla centrale finalmente lo capisca". brucia-olio di cancelliera. E che, cosa ancor più LA REPLICA DI CASTRI, singolare, nonostante siano passate diverse DIRETTAMENTE AL SINDACO MARINI: settimane, l’ufficio urbanistica ancora non “Fissami un appuntamento... Verrò con i abbia “tirato fuori” le schede tecniche del presidenti delle Associazioni No Inc” progetto dell’impianto … ma, ti chiedo, i Gentile Sindaco Nicola Marini, apprendo, con consiglieri di maggioranza sono a conoscenza di stupore, che ad Albano tutti i documenti questa modalità "agevolata" di "accesso agli “protocollati sono pubblici e quindi a atti"?! disposizione di tutti”. Io, ingenuamente, credevo Certo, resta il problema del “diritto dei terzi”( che il diritto di “accesso agli atti e copia” fosse http://www. giappichelli. it/home/88-348-5629disciplinato, viceversa, dalla legge n. 241 del 5, 3485629. asp1), ma forse Pietro Grasso avrà 1990 e successive modifiche. E che servisse, concesso alla tua Amministrazione una deroga addirittura, non solo un “legittimo diritto”, ma particolare (http://it. wikipedia. org/wiki/Deroga) anche un “legittimo interesse” ed una che io non conosco… Ti do atto, però, che le “legittimafinalità” per ottenere l’accesso stesso cose stanno così: “ad Albano i documenti (http://it. wikipedia. org/wiki/Diritto_di_accesso_ protocollati sono pubblici e quindi a agli_atti_amministrativi). disposizione di tutti”, chiedo venia. Puoi Chissà, ti chiedo, cosa direbbe, a proposito, il fissarmi, a questo punto, un appuntamento? Procuratore Nazionale Antimafia, Pietro Quando, dove, a che ora? Grasso, recentemente invitato ad Albano nel Verrò con i presidenti delle Associazioni No Inc, corso dell'iniziativa "Vento di Legalità"? Ma che hanno presentato la legittima richiesta di questo discorso vale anche per le fatture della “accesso agli atti e copia” - e magari anche Pontina Ambiente srl relative al costo dello insieme al primo dei non eletti del PD, Simone smaltimento dei rifiuti ad Albano? Eppure Carabella - per ritirare tutti i documenti ricordo che per avere copia proprio di queste richiesti e, in modo particolare: 1) La recente fatture (come alcuni tuoi collaboratori sanno lettera che Cerroni ti ha inviato (e relativi benissimo!!) io ed il consigliere capogruppo allegati!!). 2) Tutti i dati Acea (degli ultimi della FDS Salvatore Tedone due anni fa cinque anni) relativi alla qualità dell’acqua ad faticammo non poco … E pensare, poi, che ci uso potabile di Albano che servono al No Inc servivano “solo” per mandarle alla Procura per preparare una relazione tecnica da della Repubblica di Velletri e per circostanziare depositare presso la Corte di Giustizia della un esposto penale … Singolare, inoltre, che Corte Europea dei Diritti nonostante, ad Albano, tutti i “documenti dell’Uomo e delle libertà fondamentali a protocollati siano pubblici e quindi a sostegno del recente ricorso contro disposizione di tutti”, ancora molto l’inceneritore dei Castelli Romani. 3) Le tavole e recentemente due consiglieri comunali, ed in schede tecniche relative all’impianto brucia-olio modo particolare il presidente della di Cancelliera. commissione urbanistica, Marco Guglielmo, e Attendo l’appuntamento. Salvatore Tedone, abbiano presentato un Grazie


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SPACCATURA FRA IL COORDINAMENTO CONTRO L'INCENERITORE E L'AMMINISTRAZIONE DI ALBANO MA, CI CHIEDIAMO A QUESTO PUNTO, C'È MAI STATA VERA COLLABORAZIONE?

Martedì 20 novembre, Simone Carabella rilasciava ai nostri microfoni una video intervista dai toni pacati ma fermi. Parlava dei rapporti fra comitati e amministrazione in relazione alle vicende che riguardano l'inceneritore dei Castelli Romani e diceva “il coordinamento contro l'inceneritore è stato praticamente messo alla porta dall'amministrazione e quindi dal sindaco Marini”. Carabella ha però sempre ritenuto fondamentale la collaborazione fra parti politiche e parti sociali per raggiungere gli obiettivi che sono il bene dei cittadini. Ci sembrava evidente che le parole di Carabella erano tese a stimolare politicamente l'amministrazione, specie quando sostiene che è ora di smetterla con la politica degli slogan e iniziare a collaborare sul serio, a fare una politica dei fatti. E di fatti al termine dell'intervista Simone Carabella si dichiara disponibile con l'amministrazione di Albano auspicando che si riaprano quei canali che portano ad avere documenti fondamentali per la la vertenza che il Coordinamento porta avanti da 5 anni: “chiedo all'amministrazione ma alla politica in generale di tornare a fare politica soltanto nell'interesse dei cittadini, della collettività e del territorio.” L'intervista ha suscitato reazioni molto forti a Palazzo Savelli, reazioni che non ci saremmo aspettati: il sindaco Nicola Marini ha tolto la propria “amicizia Facebook” a Carabella e a Castri e si è rivolto con le seguenti parole a Simone: “Caro Simone,

sinceramente non so come interpretare i tuoi comportamenti. Sono sconcertato, dal punto di vista politico, amministrativo, umano e personale. Ho ascoltato con attenzione la tua intervista rilasciata ed "Eco 16", e mentre da altre persone, come Daniele Castri, me lo potevo aspettare (visto che fanno della malafede e del protagonismo la loro ragione di vita), da te no. Hai mentito sapendo di mentire. A me basta saperlo, e che lo sappia tu. Non ho necessità di scusarmi e giustificarmi per farmi bello di fronte agli altri come fate voi. Sono a posto con la mia coscienza sull'operato portato avanti in questo campo,

in totale trasparenza: facendo in pubblico ciò che faccio, e dico, in privato. Cosa che evidentemente a voi del Comitato non viene molto bene. Sei stato personalmente testimone di tutte le tappe che ci hanno visto impegnati nell'azione contro la costruzione dell'inceneritore. Hai partecipato, proprio come testimone che potesse poi riferire ai Comitati, a tutte le riunioni che hanno portato e porteranno alla caratterizzazione idrogeologica e alla richiesta di aggiornamento dei dati epidemiologici. Hai personalmente gestito tutta la problematica riguardante l'accesso agli atti del GSE. Eri presente, anzi sei venuto tu nella mia stanza a chiedermi di ricevere una delegazione del Comitato che aveva occupato, con modi "maleducati e violenti", la sala consiliare mentre era in atto la proiezione di un documentario su cui dei giovani avevano lavorato per anni. Proiezione che è stata ritardata di un'ora proprio perché ho voluto ricevervi, nonostante non aveste appuntamento. A questo punto, non solo c'è un problema politico e amministrativo, o di diversa concezione di come portare avanti le cose, ma umano. Ho sempre portato rispetto a tutti, discutendo anche animosamente quando era necessario ed esprimendo la mia idea. Ma l'ho sempre fatto guardando in faccia le persone. Credo comunque che tutto dovrà essere chiarito anche all'interno del partito a cui ti sei spesso richiamato. "A pensar male si fa peccato, ma spesso ci si indovina". Non vorrei che l'obiettivo non sia tanto o solo impedire la costruzione dell'inceneritore, ma anche acquisire visibilità e celebrità personale, utilizzando la tattica di cercare un nemico. Quando tutto sarà pubblicato sul sito istituzionale del Comune, i cittadini potranno valutare da soli dove sta la verità. Deve finire il tempo delle mistificazioni, che voi siete molto bravi a fare. Spero di poter avere in futuro occasioni per poter discutere serenamente. Nicola”

Annotiamo per completezza che sul sito istituzionale del comune di Albano, saranno

pubblicati (nel corso delle prossime settimane) tutti i documenti sull'Ambiente. Oltretutto, il giovedì mattina, chiamando la segreteria del sindaco, si può prendere un appuntamento proprio per parlare della tematica rifiuti, documenti alla mano. Basta chiamare e specificare il tema. Non riportiamo anche le risposte di Faenza, portavoce del Sindaco, o di Andreassi, delega ai rifiuti, per ragioni di spazio, annotiamo soltanto il loro tono, a nostro avviso poco istituzionale o costruttivo per essere sulla bacheca del Sindaco. Riportiamo invece la considerazione che fa Carabella alle parole del sindaco di Albano. Rispondo qui (propria bacheca Facebook n. d. r. ) alle accuse del Sindaco Marini dato che non mi è possibile rispondere sulla sua bacheca (mi ha bloccato). Anche questo, è un comportamento Democratico, attaccarmi sapendo che non potrei ne leggere ne rispondere NICOLA MENTI SAPENDO DI MENTIRE. Si è vero sono venuto, ho partecipato e alla fine cosa ho ottenuto per i cittadini? NULLA. Nicola la POLITICA è una cosa seria. Quello che contano sono i fatti e se è vero com'è vero che ho curato i rapporti col GSE è altrettanto vero che il giorno del ritiro dei documenti Andreassi era occupato e TU non hai voluto delegarmi, risultato? Non ci è più possibile visionarli. È vero che ho partecipato all'assemblea dei sindaci (come auditore esterno) dove era stato deciso di appoggiare i comitati alla CORTE EUROPEA e di fare la Caratterizzazione IDROGEOLOGICA interna ed esterna alla discarica. RISULTATO? La caratterizzazione si fa solo fuori (Inutile) e l'appoggio ai comitati e' saltato. Io, caro Nicola sono per la politica dei fatti. E nonostante tutto sarei (Per l'interesse della collettività) pronto a riaprire un dialogo. Sono io il deluso caro Nicola, perché come altre migliaia di cittadini, credevo in te.

Lariano

- Raccolta firme a Larianio per acqua all'arsenico e rifiuti. I cittadini sono imbufaliti con l'amministrazione per gli aumenti delle tariffe nonostante il successo della raccolta differenziata. Inoltre non si capisce perché, sostengono, si debba pagare lo stesso prezzo che si paga nei comuni dov'è distribuita acqua buona.


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ACCOLTO IL RICORSO ALLA CORTE EUROPEA CONTRO L'INCENERITORE

ribaltato quella del TAR, rimettendoci sotto la spada di Damocle della costruzione dell'inceneritore dei Castelli viene rimessa in discussione: è stato accolto il ricorso alla Corte Europea, al quale hanno aderito in pochi giorni più di 3000 cittadini e che può contare nell'appoggio di un'amministrazione seria e attenta alle esigenze del territorio. Inceneritore Castelli Romani: la Corte Europea dei Diritti dell'Uomo ammette il ricorso dei comitati "No Inc" contro l'impianto. E nel il momento in cui scriviamo un solo ed unico comune si è schierato apertamente contro l'inceneritore dei Castelli Romani ed a sostegno della vertenza del No Inc: Genzano di Roma. Diamo atto atto al coraggio e al senso di (LUCA TITTONI, IL SINDACO FLAVIO GABBARINI E ENZO ORZES) responsabilità del Sindaco Gabbarini che dovrebbe essere preso ad esempio dagli antri sindaci dei Castelli Romani ed ora ci domandiamo quali di loro lo seguiranno, come promesso nel corso della conferenza dei sindaci del 2 Aprile La sentenza del Consiglio di Stato che aveva inaspettatamente scorso.

PROGETTO RICICLO

L'INCONTRO A GENZANO CON EZIO ORZES ASSESSORE ALL'AMBIENTE DEL PRIMO COMUNE RICICLONE D'ITALIA 2010 2011 2012 L'INTERVENTO DI CIANFANELLI IN DIFESA DI MARRAZZO... MA NON È PROPRIO MARRAZZO CHE DOBBIAMO RINGRAZIARE PER L'INCENERITORE?

Sabato 27 ottobre a Genzano, nell'aula consiliare, si è svolto l'importane convegno con l'assessore all'Ambiente di Ponte Nelle Alpi Enzo Orzes. Si tratta del primo di tre incontri dal titolo PROGETTO RICICLO, assemblee pubbliche relative alle eccellenze nella filiera della raccolta differenziata porta a porta e delle tecniche per la riduzione, il riciclo e il riuso dei rifiuti solidi urbani. Ciò che abbiamo capito in questo primo incontro è una cosa fondamentale: se la raccolta differenziata a Ponte nelle Alpi è arrivata rapidamente a risultati di eccellenza, tanto che Ponte è il primo comune “riciclone” d'Italia, la ragione è che tutto è stato fatto mirando a rendere la vita delle persone, artefici di fatto di tale successo, più semplice ed economica. La raccolta della mondezza a Ponte nelle Alpi ha portato immediatamente a premiare i cittadini con una sostanziale riduzione del costo del servizio per le famiglie. È evidente che in un periodo di crisi, ma in realtà è un principio sempre valido, se le persone hanno un beneficio economico sono più portate a collaborare. E questo risparmio premia anche il servizio stesso, attraverso il principio “più differenzi meno paghi”. Non solo. Gli amministratori della città hanno gestito in proprio la raccolta, creando una struttura municipalizzata propria, la Ponte Servizi, società in house 100% pubblica, per la quale sono stati creati nuovi posti di lavoro, una decina, circa. Chi ha seguito attentamente tutta la conferenza ha senz'altro recepito il principio che la raccolta differenziata funziona bene e da ottimi risultati soprattutto se questa comporta un immediato miglioramento della qualità della vita. Ci vogliono semplificazioni più che complicazioni per i cittadini, e allora, come ha detto l'assessore, più che alle multe per chi non differenzia bene, bisogna puntare su una buona informazione, sui vantaggi che la differenziata realmente porta alla gente, sulla semplicità e naturalezza con la quale si possono differenziare e conferire i rifiuti di ogni tipo, senza alcun particolare sforzo o ingegno. Per esempio anche la posizione dell'isola ecologica in un luogo facilmente raggiungibile e di passaggio, aperta in orari utili e convenienti per tutti, può aiutare moltissimo il servizio. La conferenza è durata molto, anche per le molteplici domande che i cittadini dei Castelli, intervenuti numerosissimi, hanno posto all'assessore Orzes, che comunque ha sempre risposto a tutti con competenza e professionalità. Dobbiamo prendere esempio dai migliori, questo ci è parso il messaggio di fondo del convegno, imparare da chi è stato capace di ottenere ottimi risultati, ed in questo senso l'iniziativa di Differenzia-ti (www.differenziati.it) e del comune di Genzano con il sindaco Gabbarini è stata ottima ed è stata premiata dalla grande presenza di pubblico e dalla notevole partecipazione al dibattito. È anche vero che ai Castelli l'argomento è molto sentito visto l'incombere sulle nostre teste del mega

impianto di incenerimento dei rifiuti ad Albano e della presenza della discarica del magnate Cerroni, con tutte le conseguenze negative per la salute che ciò comporta. A tal proposito consigliamo di vedere la puntata di Blob non “nonsoloILVA”, andata in onda su Rai3 proprio il giorno della conferenza. Unica nota che ci è parsa negativa del bell'incontro di Genzano, è stato lo stonato intervento dell'ex sindaco di Ariccia (uno dei pochi comuni che, pur non essendo riciclone, sta sotto il 65%, ha raggiunto risultati dignitosi nella raccolta differenziata in provincia di Roma) Cianfanelli, presente fra il pubblico, che ha sentito il bisogno, con un suo intervento, di ringraziare l'ex presidente della Regione Lazio Marrazzo e la sua giunta perché, ha detto, è grazie ai suoi finanziamenti che molti comuni hanno potuto iniziare la raccolta differenziata porta a porta. Daniele Castri, responsabile legale del No Inc, alle parole di Cianfanelli è sobbalzato sulla sedia ed è intervenuto per precisare, per chi non lo sapesse, che Marrazzo, insieme a Di Carlo (grande amico di Manlio Cerroni) allora con delega ai rifiuti alla regione, sono coloro che l'inceneritore dei Castelli lo vollero. Ricordiamo il celebre fuori onda di Report in cui il compianto Mario Di Carlo diceva che se si sarebbe fatto l'inceneritore era perché lui l'aveva voluto (di Carlo a Report, Rai3, sull'inceneritore diceva: “Albano doveva essere diciamo l’anticipo, di un’operazione più generale. Poi, Albano si farà, ma si farà sostanzialmente perché alla fine ci sono dovuto venire io lì farla" vedi i link:

http://www.report.rai.it/dl/Report/puntata/ContentItem-221f6c77-a322477f-bd725e4b2722cbc8.html?refresh_ceehttp://www.report.rai.it/dl/docs/13166006 15935oro_di_roma_agg_pdf.pdf). E per i meno informati ricordiamo che Emilio Cianfanelli, legato al PD, ed ai tempi in ottimi rapporti con Di Carlo, fu uno dei firmatari di una lettera, quella detta il “papello dei Castelli”, in cui si sindaci di bacino della discarica di Roncigliano chiedevano a Marrazzo la chiusura del ciclo dei rifiuti sul territorio con l'inceneritore.

IL 1 DICEMBRE IL PROSSIMO INCONTRO CON PATRIZIA GENTILINI

Invitiamo tutti, già da ora, a partecipare ai prossimi appuntamenti a Genzano il 1 dicembre 2012, quando interverrà la dottoressa Patrizia Gentilini, dell'ISDE Italia, oncologa ed ematologa, specializzata nello studio delle ricadute sanitarie derivanti da discariche e impianti di incenerimento rifiuti ed il 19 Gennaio 2013, quando interverrà Alessio Ciacci, Assessore all'ambiente del comune di Capannori, primo comune d'Italia ad aderire alla strategia “Rifiuti Zero”. Fabio Ascani


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DI FELICE CHIEDE ALLA COMMISSARIO DI ARICCIA ENZACAPORALE DI RICORRERE CONTRO L'INCENERITORE DEI CASTELLI

Roberto Di Felice, leader e fondatore delle liste civiche Patto Sociale per Ariccia e Uniti per Cambiare Ariccia, ha dichiarato che lunedì 26 novembre provvederà a far protocollare una lettera per il commissario prefettizio Dott.ssa Enza Caporale con la quale si chiede, per il bene dei cittadini di Ariccia e di tutti i Castelli Romani, che, qualora ancora non lo avesse fatto, ma non ci sono notizie in proposito, Ariccia faccia ricorso alla Corte Europea per i Diritti dell'Uomo contro la costruzione dell'inceneritore dei Castelli, un impianto ritenuto dannoso per l'ambiente e per le persone, inutile per le città dei castelli che stanno andando tutte, anche se con velocità diverse, verso la raccolta differenziata della mondezza, unico vero metodo civile, pulito e sostenibile di gestire i rifiuti, che sono una risorsa da riciclare e non da incenerire. C.S. LE ECO-BALLE DEL SINDACO DI ALBANO NICOLA PROCEDEREMO PRESTO CON UN RICORSO ALLA MARINI E DEL CONSIGLIERE CON DELEGA AI RIFIUTI CORTE EUROPEA CONTRO L’INCENERITORE.” LUCA ANDREASSI (NICOLA MARINI, TEMPO, 26 MARZO 2012)

CARTA CANTA

“LA SENTENZA DEL CONSIGLIO DI STATO CI HA LASCIATI SCONCERTATI, CONSIDERATE LE RIPERCUSSIONI NEGATIVE IN TERMINI IGIENICO AMBIENTALI PER IL TERRITORIO DI ALBANO E DI TUTTI I COMUNI LIMITROFI. LA NOSTRA BATTAGLIA NON FINISCE QUI: RICORREREMO ALLA CORTE EUROPEA.” (NICOLA MARINI, MESSAGGERO, 23 MARZO 2012) “CI LASCIA SCONCERTATI, SI TRATTA DI UNA SENTENZA PESANTE, SOPRATTUTTO PER LE RICADUTE IGIENICHE SU TUTTO IL NOSTRO TERRITORIO E CHE NON RIGUARDA SOLO ALBANO. LA NOSTRA BATTAGLIA PROSEGUIRÀ IN SEDE EUROPEA PER FAR VALERE TUTTI I NOSTRI DIRITTI. CONVOCHEREMO CON URGENZA IL TAVOLO DEI SINDACI DI BACINO.” (NICOLA MARINI, TEMPO, 23 MARZO 2012). “LA NOSTRA BATTAGLIA PROSEGUIRÀ ALLA CORTE EUROPEA, PER FAR VALERE I NOSTRI DIRITTI. CONVOCHEREMO CON URGENZA IL TAVOLO DEI SINDACI DEI COMUNI DI BACINO CHE CONFERISCONO NELLA DISCARICA DI RONCIGLIANO. INOLTRE PROSEGUIRÀ IL NOSTRO IMPEGNO PER LA REALIZZAZIONE DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA, UNICA VERA ALTERNATIVA PER UNA GESTIONE VIRTUOSA DEI RIFIUTI.” (NICOLA MARINI, ROMA TODAY, 23 MARZO 2012.) “D’ALTRA PARTE SI TRATTA DI UNA QUESTIONE CHE INTERESSA ALMENO 250.000 CITTADINI. RICORREREMO ALLA CORTE EUROPEA.”(NICOLA MARINI, IL TEMPO, 24 MARZO 2012) “CONTINUEREMO A FARCI SENTIRE: TUTTI CAPISCONO BENE CHE SI TRATTA DI UN IMPIANTO SENZA SENSO CHE AVRÀ IMPATTO SU UNA POPOLAZIONE DI ALMENO 250 MILA CITTADINI DEI CASTELLI, DI ROMA E DEL LITORALE.

“ANDREASSI A 360 GRADI SULL’INCENERITORE. SENTENZA, CONTROMOSSE E RESPONSABILITÀ SULL’ECO-MOSTRO DI RONCIGLIANO. IL DELEGATO AI RIFIUTI FA CHIAREZZA E METTE I PUNTINI SULLE I SULLA SCOTTANTE VICENDA CHE STA LETTERALMENTE SCONVOLGENDO I CASTELLI ROMANI. UNA SENTENZA, QUELLA DEL CONSIGLIO DI STATO, ASSURDA, CHE SIGNIFICA FAR WEST. NOI ANDREMO AVANTI CONVOCANDO IMMEDIATAMENTE IL TAVOLO DEI SINDACI E STABILENDO LE PROCEDURE PER IL RICORSO ALLA CORTE EUROPEA. NON CI ARRENDIAMO, È LA MIA PRIORITÀ ASSOLUTA COME DELEGATO AI RIFIUTI. CONTINUEREMO, INOLTRE, AD INVESTIRE NEL PROGETTO DELLA RACCOLTA DIFFERENZIATA (CHE PARTIRÀ AD OTTOBRE 2012) CHE RITENIAMO ESSERE L’UNICO STRUMENTO PER OVVIARE ALLA COSTRUZIONE DI INUTILI E NOCIVI IMPIANTI.” (LUCA ANDREASSI, COMUNICATO STAMPA, 26 MARZO 2012) “COSA CONTA IL TERRITORIO? COSA CONTANO I CITTADINI? COSA CONTIAMO NOI SINDACI? FAREMO TUTTO CIÒ CHE È ISTITUZIONALMENTE, POLITICAMENTE E AMMINISTRATIVAMENTE È NELLE NOSTRE POSSIBILITÀ, ALL’INTERNO DI UN SERENO CONFRONTO DEMOCRATICO CON TUTTI GLI ATTORI IN CAMPO.” (NICOLA MARINI, ROMA TODAY, 24 MARZO 2012) “UNA LETTERA INDIRIZZATA AL SEGRETARIO NAZIONALE PIER LUIGI BERSANI … PER CHIEDERE UNA POSIZIONE NETTA DEL PARTITO DEMOCRATICO SUGLI INCENERITORI E LA TUTELA DELL’AMBIENTE …” (PD DI ALBANO, CASTELLI TODAY, 4 APRILE 2012) «A ROMA NON ACCETTERÒ ACCORDI DI GOVERNO CON CHI NEGA IN PRINCIPIO LA POSSIBILITÀ DI UTILIZZARE TERMOVALORIZZATORI» (PIER LUIGI BERSANI, IL TIRRENO, 3 LUGLIO 2012) TITOLI TRATTI DALLA RASSEGNA STAMPA DEL COMUNE DI ALBANO LAZIALE, A CURA DEL COMITATO NO INC.


ECO 16 Anno 3 n° 33 I.D.I: in data 17 novembre 2007 la società DELTA PETROLI S.P.A (sempre a nome del presidente Morpurgo e sempre ai sensi del D.Lgs 387/03) ha presentato alla Provincia di Roma una richiesta di autorizzazione “per la costruzione ed

I.D.I. E SAN CARLO DI NANCY: CITTADINANZA, LAVORATORI E alimentato prevalentemente da PAZIENTI olio vegetal ALL'OSCURO DI tradizionale PROSPETTIVE POCO 'LUMINOSE' di Elena Taglieri

Chissà se il comparto lavoratori e pazienti degli Ospedali 'S.CARLO di NANCY' e 'I.D.I' è a conoscenza delle due Determinazioni Dirigenziali (la n°62 del 06.06.2007 e la n°2665/2008 del 14.04.2008), rilasciate a poca distanza tra loro, nelle quali la Provincia di Roma ha autorizzato la costruzione di due centrali termoelettriche, alimentate ad olio vegetale ed altro combustibile, ciascuna rispettivamente nei suddetti Ospedali, dietro progetto presentato dalla società DELTA PETROLI S.P.A in accordo con la 'Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell'Immacolata', proprietaria dei siti nei quali sono ubicati gli Istituti di cura. Probabilmente non lo sapranno neppure i residenti dei quartieri nei quali si trovano questi importanti ospedali. Ma andiamo con ordine. SAN CARLO DI NANCY: in data 22 gennaio 2007 la società DELTA PETROLI S.P.A (nella persona del Presidente del C.d.A. Umberto Morpurgo) ha presentato alla Provincia si Roma, ai sensi del D.Lgs 387/03, domanda di autorizzazione “per la costruzione ed esercizio

esercizio di un impianto di cogenerazione per la produzione di energia elettrica e termica fonte rinnovabile ( e) ed in ausilio da fonte , denominato 'IDI' presso l'Istituto Dermopatico dell'Immacolata Concezione, sito nel Comune di Roma in via Monti di Creta 104 -000167, di potenza complessiva di 2, 4 Mwe (di cui 1, 9 alimentato ad olio e 0, 520 a gas metano) nonché delle opere connesse e delle infrastrutture indispensabili alla costruzione ed esercizio dell'impianto stesso. ”. Di seguito è

stata convocata una Conferenza dei Servizi per l'esame del progetto, indirizzata a tutti gli Enti e Servizi interessati, e cioè: - Regione Lazio, Dipartimento del territorio Area conservazione Qualità dell'Ambiente; - Regione Lazio, Dipartimento Istituzionale Direzione Regionale Attività della presidenza Area Produzione Energia; - Agenzia delle Dogane – Ufficio Tecnico delle Finanze di Roma; - Comune di Roma, Dip. X; - Comune di Roma, Dip. IX; - Comune di Roma, Dip. XII; - ACEA Distribuzione S.p.A. ; - Rappresentante della Ditta DELTA PETROLI S.p.A.; La Conferenza dei Servizi si è poi svolta il giorno 13 febbraio 2008 presso la Sede Provinciale di Roma in via Tiburtina 691, in occasione della quale, anche in questo caso, dal verbale della stessa “risulta che i nulla osta pervenuti ed i

pareri espressi si intendono acquisiti al fine del rilascio dell'autorizzazione alla costruzione dell'opera in oggetto ”. Consenso favorevole è

stato espresso dalla Agenzia delle Dogane -

dell'impianto di cogenerazione per la produzione U.T.F. Di Roma, dai Dipartimenti X e IX del di energia elettrica e termica alimentato Comune di Roma, da ACEA Distribuzione S.P.A, prevalentemente da fonte rinnovabile (olio dal Comando Provinciale VVFF di Roma, e in vegetale) ed in ausilio da fonte tradizionale ultimo dalla medesima Provincia di Roma, con denominato 'San Carlo di Nancy', sito nel eccezione del Dipartimento XII del Comune di Comune di Roma in via Aurelia 275 -000165, di Roma, per il quale tale progetto risultava “non di potenza complessiva di 2 Mwe (di cui 1, 52 competenza”. alimentato da fonte rinnovabile (olio vegetale) In entrambe le suddette autorizzazioni risultano nonché delle opere connesse e delle infrastrutture ripetute alcune precise dichiarazioni, ad esempio, indispensabili alla costruzione ed esercizio che tutte le Amministrazioni ed Enti convocati dell'impianto stesso ”. alle Conferenze dei Servizi “non hanno A riguardo è stata convocata una Conferenza dei comunicato il proprio motivato dissenso alla Servizi per l'esame del progetto, indirizzata a tutti costruzione degli elettrodotti in questione”; la

gli Enti e servizi interessati, nello specifico: - Agenzia delle Dogane- Ufficio Tecnico delle Finanze di Roma; - Comune di Roma, Dip. IX; - Comune di Roma, Dip. XII; - Provincia di Roma, Tutela dell'aria-Ufficio Emissioni in atmosfera; - ACEA Distribuzione S.p.A.; - Rappresentante Legale Ospedale San Carlo di Nancy; La Conferenza dei Servizi si è quindi tenuta il giorno 07 marzo 2007 presso la Sede Provinciale di Roma in via Tiburtina 691, in occasione della quale, come si evince dal verbale della stessa. “i nulla osta pervenuti ed i pareri espressi si intendono acquisiti al fine del rilascio dell'autorizzazione alla costruzione dell'opera in oggetto ”.

Parere favorevole è stato espresso dall'Agenzia delle Dogane - U.T..F. di Roma, dal Comune di Roma- Dipartimento X (Politiche Ambientali ed Agricole U.O. Sviluppo Sostenibile), da ACEA Distribuzione S.P.A. e in ultimo proprio dalla Provincia di Roma- Dip. IV- Servizio 3- Tutela Aria ed Energia. Successivamente, in data 09.01.2009 con un'ulteriore Determinazione Dirigenziale (n. 12/2009) è stata rilasciata autorizzazione per una variante prevista in corso d'opera.

società DELTA PETROLI S.p.A. comunica di possedere “un contratto in essere con la

Provincia Italiana della Congregazione dei Figli dell'Immacolata, comprovante l'utilizzo delle aree interessate dagli impianti, a titolo gratuito” e si “assume la piena responsabilità per quanto riguarda i diritti dei terzi o gli eventuali danni comunque causati dalla costruzione di opere in questione, sollevando questa Amministrazione

da qualsiasi pretesa o molestia da parte di terzi che si ritenessero danneggiati”. Vengono poi

citate le prescrizioni della Legge-quadro sulla protezione dalle esposizione ai campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici. In pratica si prende atto che gli impianti non siano poi così 'innocui' e, nella peggiore delle ipotesi, in caso di contenzioso gli Enti possono rimanere tranquilli, un po' alla 'Ponzio Pilato' (che a suo tempo gli scrupoli se li era comunque fatti). Ma si sa che le patologie da inquinanti non sono fulminee come un raffreddore, ma impiegano anni e nel frattempo le società possono anche cambiare nome, i propri stessi rappresentanti, e pure sottoporsi ad un lifting commerciale e fiscale per poi rinascere dalle ceneri di una precedente ragione sociale che di fatto risulta inesistente a tutti gli effetti (burocratico, legale, etc. etc.). Quello che poi risulta più allarmante si legge nelle citazioni ribadite in ambedue le

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pag 8 Determinazi oni Dirigenziali, nelle quali la Provincia di Roma non soltanto afferma che ai sensi del Decreto Legislativo 387/03 “ la presente autorizzazion e ha efficacia di dichiarazion e di pubblica

utilità, urgenza, ed

indifferibilità dei lavori “, ma anche che “...con

proprio provvedimento potrà protrarre i tempi di validità previsti, su motivata e valida richiesta della Delta Petroli S. p. a, presentata entro i 24 mesi dal rilascio dell'autorizzazione”.

Infine, viene stabilito che l'inizio dei lavori di entrambe le centrali elettriche ” dovrà avvenire

entro e non oltre i 24 mesi dal rilascio dell'autorizzazione e terminare nei 36 mesi successivi”. Dunque, a conti fatti, in un arco di

cinque anni che sta quasi per scadere. O forse per cominciare. Tutto questo allora spiegherebbe come mai i lavoratori degli Ospedali 'I.D.I.' e 'San Carlo di Nancy' non percepiscono più lo stipendio da mesi, vivono stremati ed angosciati con lo spettro sempre più vicino e minaccioso del licenziamento da parte di due Strutture Sanitarie di eccellenza nazionale (ed internazionale) che, dietro un imminente presunta dichiarazione di fallimento, sono comunque in procinto di instaurare una partnership economico-affaristica. Queste centrali elettriche che produrrebbero 'luce' in realtà sono ecomostri che simbolicamente fanno calare il buio più nero nelle prospettive di vita dei lavoratori e degli stessi pazienti, in questo modo traditi e offesi nella propria dignità. E tutto questo con il benestare di un Comune che vieta la circolazione dei mezzi di trasporto al di sotto della fascia 'euro 4' perché inquinano, che indice le domeniche 'ecologiche' tutti a piedi o in bicicletta, che impone i giorni con le targhe alterne, che crede di risolvere il problema del traffico con il rispetto della Ztl e quello dello smog con i cosiddetti ' orti urbani'. E così pure con il benestare di una Provincia che si preoccupa molto del 'bollino blu' delle autovetture o della revisione annuale obbligatoria delle caldaie domestiche. Istituzioni, queste, che invece poi permettono a quartieri densamente popolati come quelli nei quali si trovano l'IDI' ed il 'San Carlo di Nancy' (con abbondanza di scuole, abitazioni, case di cura, luoghi di culto, negozi, uffici, studi) di essere silenziosamente e costantemente invasi da emissioni tossiche e cancerogene derivanti dalla combustione di olio vegetale e metano.Violentando oltretutto, come in questo caso, la struttura stessa dei due ospedali che perdono la loro funzione principale di essere luogo di cura e salute per divenire possibile fonte di malattia e morte ad orologeria. Già, poiché vengono spacciate per fonti rinnovabili quelle materie ritenute già prima e anche dopo come rifiuti 'speciali', avvalendosi della grande truffa dei CIP6 e cosiddetti 'certificati verdi'. E con estrema disinvoltura, in una sfrenata corsa contro il tempo, sono stati autorizzati di recente nel territorio del Comune di Roma e non solo altri bruciatori di olio e metano, di olio e gasolio, di biogas, di biomasse. Ma questa è un'altra storia. (elena.taglieri@gmail.com)


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Sanità - “ROBA DA MATTI” QUESTE LE PAROLE ESCLAMATE DAL COMMISSARIO ALLA SANIÀ BONDI IN VISITA AL POLICLINICO UMBERTO I DI ROMA. Roma

21 novembre - “Il sovraffollamento nel pronto soccorso dell'Umberto I è costante, con una media giornaliera di 25-40 pazienti in attesa di ricovero”. Così ha detto direttore del Dea del Policlinico romano, Claudio Modini, ammettendo che la situazione del pronto soccorso non è affatto cambiata rispetto al febbraio scorso, quando scoppiò lo scandalo del sovraffollamento. E il commissario alla sanità del Lazio Enrico Bondi si è detto "infuriato" per la situazione dopo una visita in corsia.

LA PESANTE SITUAZIONE DELL'IDI-SAN CARLO, DICHIARAZIONI DI LUCIANO CIOCCHETTI CIOCCHETTI (UDC) ED ENRICO BONDI, COMMISSARIO ALLA SANITÀ

“La situazione IDI-San Carlo è drammatica. Voglio lanciare un appello alla Asl RmE, nella speranza che presto sblocchi i 7 milioni di euro per pagare gli stipendi dei lavoratori". Scrive in una nota il Vice Presidente della Regione Lazio ed esponente Udc Luciano Ciocchetti. "Da giorni alcuni di loro - aggiunge - sono sul tetto dell'Istituto di vai Monti di Creta, per rivendicare il diritto di 1500 lavoratori e 300 dell'indotto che sono senza stipendio da mesi, per questo voglio anche esprimere la mia solidarietà a tutti i lavoratori e alle loro famiglie. Sappiamo che l'Idi è una istituto fondamentale per la città di Roma, all'eccellenza nelle cure e alla ricerca affianca le più moderne tecnologie diagnostiche, per questo va trovata presto una soluzione, prima per i lavoratori che si trovano in una situazione di disagio assoluto da troppo tempo, e poi per preservare questa struttura così importante per il sistema sanitario della nostra città”, conclude Ciocchetti.

In Riferimento ai problemi del Gruppo Idi-San Carlo di Nancy, Enrico Bondi annuncia: “È necessario capire se esiste uno spazio per anticipare il pagamento degli stipendi in modo da soddisfare il personale. È un'apertura che io do se il giudice ce lo consente. Sul pregresso c'è il contenzioso di 244 milioni”. Parole queste che speriamo portino un po' di speranza ai lavoratori dell'Idi-San Carlo, in stato di agitazione, e che ieri pomeriggio (21/11) hanno bloccato per un'ora l'Aurelia Antica per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi. Bondi ha aggiunto che la sua missione in Regio Lazio è fare chiarezza e vedere i fenomeni per come si presento e come possono essere migliorati gli aspetti organizzativi, compreso il fatto di non lasciare più soli i direttori generali che devono agire nella loro indipendenza, ma all'interno di un sistema, di un programma. E per migliorare i servizi se uno vuole gestire le cose in maniera rigorosa “e da taccagno quale io sono” - precisa Bondi - c'è una grande risparmio da fare. In generale per il manager, uno Stato che dà grande attenzione alle entrate deve avere anche grande attenzione alla spesa perché quando è virtuosa, alimenta l'eccellenza senza andare a creare buchi di bilancio. Ha esemplificato che lo Stato non si può più permettere, nella crisi in cui siamo, mentre riduciamo il personale, di comprare mobili per 461 milioni di euro in un anno. O che capiti, come effettivamente è emerso, di vedere che compriamo sedie spendendo da 49 a 1.100 euro, con costi che variano anche all'interno di una stessa Regione.

SOLDI ALLE SCUOLE PRIVATE CHI SARÀ IL PROSSIMO ANCORA UNO SCHIAFFO ALLE FAMIGLIE SINDACO DELLA CAPITALE? Il 16 novembre scorso la Camera dei Deputati nell’ambito della

Paolo Gentiloni, Patrizia Prestipino, David Sassoli, Mario Adinolfi, l'ex ministro Alessandro Bianchi, Umberto Marroni e Pierluigi Sorti, mentre Enrico Gasbarra, impegnato nel suo ruolo di segretario regionale del partito, non ha ancora sciolto la riserva sulla discesa in campo. Questi i nomi per le prossime primarie del il centrosinistra per la poltrona di sindaco della capitale. Dall'altra parte il sindaco Alemanno tenterà di bissare il successo del 2008. Ma nel frattempo Casini, leader dell'UDC, dichiara che l'esperienza di Alemanno è cosa conclusa e che a Roma si deve volare pagina: “la Capitale ha bisogno di un grande progetto di rinascita e bisogna fare appello alle forze della società civile che devono contribuire a cambiare la città perché le speranze di qualche anno fa sono andate deluse”. In questo panorama nasce la lista civica UNITI PER IL CENTRO STORICO, presentata da Matteo Costantini. “certamente un’ottima iniziativa civica che può rappresentare una novità importante nel panorama politico del I municipio”, ha twittato Luciano Ciocchetti (UDC). In queste vicende che porteranno all'elezione del sindaco mancano ancora dati precisi sul ruolo che svolgerà il Movimento 5 Stelle, che, alcuni sostengono, potrebbe essere da protagonista assoluto. Un cosa è certa, per ora: è veramente difficile pronosticare chi sarà il prossimo sindaco della città eterna.

F. A.

“Finanziaria”, chiamata attualmente “Legge di stabilità”, ha elargito la bellezza di 223 milioni di euro a favore degli istituti scolastici paritari, tra l’altro già sostenuti e rimpinguati nell’ultimo anno del governo Berlusconi con 256 milioni di euro. Tutto questo mentre i tagli lineari verso la scuola pubblica, in ottemperanza della vituperata spending review, sono proseguiti imperterriti e senza precedenti. A che gioco stanno giocando? Quali interessi ci stanno dietro? Noi lo vorremmo proprio sapere. E’ una cosa che va tutto a sfavore delle famiglie. Le sfianca, le deprime, le costringe a non avere più di un figlio. Intanto, come dimostrano i dati, le istituzioni, in testa la Provincia di Roma, oltre a non avere fondi per aprire nuove classi si trovano in enorme difficoltà a mantenere gli standard di quelle strutture preesistenti. E allora, manifestare il proprio dissenso è più che mai opportuno.

G. F.

COGITO ERGO OCCUPO COSI' RECITAVA UNO STRISCIONE SU UNA SCUOLA DI ALBANO.

Scuole occupate a Roma e ai Castelli Romani. Gli studenti si sono organizzati in autogestioni spesso con l'ausilio di professori e presidi. Comunque un'occasione di crescita. E comunque lo studio e la cultura, come la salute non si possono svendere: sono le basi per il futuro della nazione.


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IL CORSO DI ARICCIA: BUCHE, DISLIVELLI, TRANSENNE, CREPE, MACCHIE... DOPO SOLO POCHI ANNI

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Evidentemente la scelta dell'amministrazione Cianfanelli non fu lungimirante, il tipo di pavimentazione usata in sostituzione dei sampietrini non ha dato i risultati auspicati. La zona transennata è di fronte all'entrata del comando dei vigili urbani, in uno dei punti turistici più importanti della città, il Belvedere di Piazza Mazzini, ed è in queste condizioni, con tanto di transenne, da moltissimi mesi, da prima ancora che l'ex sindaco Cianfanelli venisse sostituito dal commissario prefettizio dott.ssa Caporale. Ci domandiamo come mai da allora, ne l'uno ne l'altra abbiano fatto nulla per sanare almeno questo punto.

Intorno a settembre /ottobre 2007, circa 5 anni fa si stava completando la pavimentazione del corso di Ariccia, la strada più prestigiosa della città, che si volle rendere pedonale. I vecchi sampietrini furono sostituiti con delle lastre di un materiale che si pensava, noi ingenui, sarebbe durato a lungo, anche considerato che l'amministrazione aveva previsto che gli automezzi non lo calpestassero. Ora, pur giovane, la pavimentazione dimostra un'età veneranda: sporca macchiata in modo indelebile e soprattutto disconnessa e scheggiata in moltissimi punti. Le foto che pubblichiamo a seguire lo dimostrano e poi chi volesse rendersene conto non dovrà fare altro che fare una passeggiatina nel centro della nostra bella città e constatare con i propri occhi.

LETTERA AL DIRETTORE

Direttore, le invio queste poche righe per metterla a conoscenza di uno spiacevole episodio avvenuto ad Ariccia, che con l’ uso del semplice buon senso poteva essere evitato. Una famiglia ariccina ha visto venir meno il suo capofamiglia all’incirca sei mesi fa, una persona in pieno delle forze vittima di “complicazioni” a seguito di un ricovero ospedaliero. I famigliari hanno avviato l’iter per la sepoltura con l’acquisto del loculo presso il cimitero di Ariccia, tutto si è svolto regolarmente fin quando circa un mese fa questa famiglia si è vista negare il permesso di porre la lapide. La contestazione è stata: “non è conforme al regolamento comunale”, in particolar modo venivano contestati il materiale e addirittura la dimensione della foto del defunto. Premesso che se esiste un regolamento va rispettato, mi domando: perché al momento dell’acquisto del loculo non è stata fornita nessuna indicazione in merito? Da quello che sono riuscito a sapere il regolamento è in vigore dal 2003 ma facendo un giro per il cimitero ci si rende conto che le lapidi, anche quelle più recenti, non sembrano rispettare le direttive del regolamento. Quindi la contestazione fatta da chi gestisce il cimitero è in controsenso con quello che è avvenuto fino ad ora. Ad aggravare ulteriormente la faccenda è la difficoltà che questa famiglia ha incontrato e sta incontrando nell’avere un chiarimento dal comune: orari di accesso al pubblico proibitivi per chi lavora e rimbalzi di responsabilità. La saluto e nel ringraziarla per lo spazio che vorrà concedermi sul suo blog spero che all’uscita dell’articolo tutta la faccenda sia risolta senza che la famiglia abbia provveduto all’acquisto di una nuova lapide “conforme”. Chiudo scusandomi se sono stato un po’ “crudo” nel trattare un argomento così delicato ma ho cercato di essere il più sintetico e esaustivo possibile, per far capire che il “BUON SENSO” viene prima dei regolamenti. Grazie mille Daniele Silvi

Grazie per questa testimonianza, speriamo che un po' di buonsenso illumini le menti dei nostri amministratori. Giuseppe Gambacorta


AD ARICCIA LA GUERRA DEI MANIFESTI ALLUSIONI E FALSITÀ IN UN MANIFESTO DEL PD DI

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ARICCIA

Tutto è cominciato durante l'ultima campagna elettorale quando Emilio Cianfanelli rilasciò in alcune interviste delle dichiarazioni diffamanti nei confronti del suo avversario Roberto Di Felice e della sua coalizione, farneticando di malavita e illegalità. Poi le elezioni sono andate come sono andate e, dopo pochi mesi vengono annullate dal Tribunale Amministrativo Regionale, che ha rilevato sufficienti irregolarità. Il 14 dicembre prossimo il Consiglio di Stato potrebbe dare una parola definitiva a questa vicenda. Nel frattempo la coalizione di Di Felice non è stata con le mani in mano e ha pubblicato, nel corso dei mesi, una serie di manifesti, nessuno smentito, per quanto ci risulta, in cui sono evidenziati una serie di comportamenti irregolari e illegali della compagine ciafanelliana: nomine che non potevano esser fatte, lettere ufficiali dell'autorità sanitaria ignorate, cooperative favorite a scapito di altri soggetti, comportamenti di personaggi, mostrati in fotografia nei stessi manifesti, mentre usano auto di servizio per scopi privati. Qualche giorno fa è apparso un nuovo manifesto, questa volta firmato dal circolo del Partito Democratico di Ariccia che attacca la compagine di Di Felice chiamandola “La compagnia dei Giravolta”. Il manifesto ci ha colpito in particolare per un passaggio che riportiamo per intero: “La Compagnia, approfittando del commissariamento del Comune, ha tentato, con la complicità dei suoi tutori regionali, gli assessori del centrodestra CIOCCHETTI e MALCOTTI, di smontare alcune importanti iniziative dell'Amministrazione

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comunale del centrosinistra, come il collegamento viario Appiabis/Ospedale dei Castelli Romani e gli accordi di programma con le società McQuay e Panorama”. (il grassetto è nostro) Osserviamo con stupore che il PD di Ariccia ritiene che si possa approfittare del commissariamento della città! In questo modo vogliono far intendere che la Commissario Caporale non è all'altezza del suo compito? O, forse peggio, collusa con la coalizione di Di Felice? PAZZESCO! Per quanto riguarda poi quello che viene chiamato nel manifesto “collegamento viario Appia-bis/Ospedale dei Castelli Romani”, visto che è cosa della quale su queste pagine ci siamo occupati fin dalla nascita di ECO 16, sottolineiamo con ragion veduta e cognizione di causa, che l'opera della quale si parla è una variante dell'Appia-bis che passerebbe per Vallericcia, zona agricola tutelata, deturpandola e cementificandola, e alla quale si oppose subito il Comitato di Quartiere di Vallericcia. Allora c'era ancora in regione la giunta Marrazzo. Contro quella variante stradale che si vuol far passare come “importante iniziativa dell'amministrazione comunale” (ma che in realtà è una strada che tagliando in due la valle, perpendicolarmente a via di Vallericcia, condurrebbe dritti dritti, invece che all'Ospedale, per il quale basterebbe l'Appia-bis, nei pressi di un centro ippico di proprietà di famigliari di Cianfanelli) è in piedi un ricorso al TAR di cittadini e di appartenenti al Comitato di Vallericcia. Inoltre qualsiasi lavoro sull'Appia-bis, è fermo da ben prima che ad Ariccia subentrasse il commissario, tanto che neanche è stato completato il primo lotto della strada, quello dalla parte di Albano, altro che variante di Ariccia! MA DI COSA PARLANO! Non facciamo osservazioni su ciò che è scritto e sui toni usati nel resto del manifesto, immaginiamo che gli interessati replicheranno senza troppi complimenti. Fabio Ascani

CITATO A GIUDIZIO VALENTINO CIANFANELLI SEGRETARIO DEL CIRCOLO DEL PD DI ARICCIA STESSA SORTE MA CON AGGRAVANTE PER I GESTORI DEL PROFILO FACEBOOK DEL COMITATO ELETTORALE EMILIO CIANFANELLI

VALLERICCIA VIA DI MEZZO... IN TUTTI I SENSI :

Vino novello

Proprio in questi giorni in Italia e nei nostri bei Castelli Romani si stanno stappando le bottiglie di vino novello. È un'occasione per andare a vedere le cantine dei produttori locali e provare ad assaggiare questo vino giovane e piacevole. Noi assaggeremo quello dei nostri amici della cantina Pesoli di Ariccia in via Appia Antica 100.

Lentamente e con i tempi della nostra giustizia stanno emergendo i fatti sull'opera di diffamazione architettata nei confronti di Roberto Di Felice. Citato per diffamazione, Art 595 del Codice penale, Valentino Cianfanelli, segretario del circolo del PD di Ariccia per aver usato davanti a più persone espressioni lesive dell'onore e della reputazione di Roberto di Felice. L'imputato dovrà presentarsi di fronte al Giudice di Pace di Albano Laziale per rispondere del reato, come disposto dal tribunale di Velletri. Citate inoltre a giudizio secondo gli articoli del codice di procedura penale 110, 595, comma 3, perché in concorso tra loro per diffamazione aggravata a mezzo internet, le due persone che gestivano il profilo “Comitato Elettorale Emilio Cianfanelli” su Facebook, sul quale hanno inserito una fotografia che ritraeva Roberto Di Felice, ritoccandola per farlo apparire come un ladro mascherato, e riportando la didascalia “unico interesse saccheggiare Ariccia”. Le imputate dovranno presentarsi davanti al giudice al Tribunale di Velletri il mese prossimo. In realtà emergerebbe dai manifesti pubblicati in questi mesi ad Ariccia, e purtroppo anche da qualche arresto, che le condotte illecite erano usuali in atro ambito politico, non certo in quello di di Di Felice.


ARICCIA AL CONSIGLIO NAZIONALE DI ARCHEOCLUB D’ITALIA

ECO 16

La dott.sa Maria Cristina Vincenti, segretario della sede Archeoclub d’Italia AricinoNemorense, è stata eletta Consigliere Nazionale di Archeoclub d’Italia ottenendo un secondo posto, per quantitativo di voti, dopo il primo eletto il dott. Claudio Zucchelli, Consigliere di Stato, Presidente Nazionale riconfermato. Si tratta di un risultato, significativo per il territorio dei Castelli Romani, che fa entrare a pieno titolo la sede di Ariccia nell’organo di governo di una delle più importanti associazioni nazionali d’Italia impegnata nel recupero e valorizzazione dei beni archeologici e ambientali da oltre quarant’anni. In questi anni, la Vincenti, ha lavorato alacremente alla valorizzazione del territorio organizzando dal 2005, nella prestigiosa sede del Palazzo Chigi di Ariccia, conferenze, a cui hanno partecipato illustri docenti universitari, ricercatori e studiosi. Non si contano inoltre le visite guidate organizzate per le sedi Archeoclub sparse in tutta la Penisola che hanno fatto conoscere ed apprezzare i Castelli Romani. Dal 2009 è iniziata poi la valorizzazione della Locanda Martorelli che il Comune di Ariccia ha affidato proprio alla sede Aricino-Nemorense. Ma il fiore all’occhiello della candidatura di Maria Cristina Vincenti è stato il recente recupero dell’area archeologica del Torrione Chigi sull’Appia Antica in Valle Ariccia, alla quale hanno collaborato per svariati mesi il Comune di Ariccia, il Parco dei Castelli Romani, i volontari dell’Associazione, e il funzionario della Soprintendenza Archeologica per il Lazio la dott.sa Giuseppina Ghini. L’archeologa di Ariccia - 47 anni una laurea in lettere con il massimo dei voti, un Master in Musealizzazione, Tutela e Valorizzazione dei Beni Archeologici, attualmente dottoranda di ricerca in archeologia presso l’Università di Roma Tor Vergata - ha inoltre all’attivo numerosi articoli scientifici e pubblicazioni tra cui la pregevole monografia “Diana. Storia, mito e culto della grande dea di Aricia” (Palombi Editori) pubblicata con il contributo della Provincia di Roma. “Il mio pensiero in questi giorni va allo storico del ‘700 Emanuele Lucidi, al prof. Renato Lefevre e al dott. Giuseppe Chiarucci – ci ha detto Maria Cristina Vincenti - che mi hanno trasmesso, sin dall’adolescenza, con i loro studi, la passione per la storia di questi luoghi dal fascino incomparabile, che conservano eccellenze archeologiche ed artistiche di inestimabile valore e che dobbiamo far conoscere, ma soprattutto difendere”. Alberto Silvestri Presidente della sedeArcheo clubd’Italia Aricino-Nemorense

A PAVONA, NELL’INAUGURAZIONE DELLA SEDE EUROTA, L’ANNIVERSARIO DEL 70° DI ‘EL ALAMEIN’

Sabato 10 novembre, in via Chieti 4 a Pavona di Castel Gandolfo si è tenuta l'inaugurazione della sede di Eurota. Erano presenti all'evento il coordinatore Eurota Castelli Romani Sig. Raffaele Dalessandro e il presidente di Eurota l'On Francesco Petreocchi, vicepresidente del consiglio Provinciale. Con l'occasione è stata commemorata la battaglia di El Alamein, svoltasi il 6 novembre 1942. Sono stati proiettati filmati che ricordano l'evento storico approfondito con il contributo del professor Andrea Bottoni e la partecipazione straordinaria dell'ultimo paracadutista superstite della Brigata Folgore Santo Pelliccia, oggi arzillo 90enne che è riuscito a trasmettere alla platea i valori di identità nazionale che ci devono far sentire orgogliosi di essere italiani.

Carlo Serilli

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S PORT GRANDI RISULTATI PER ATLETICA CECCHINA AL PA

(La pista di atletica nell'impianto di Cecchina) Malgrado la pausa estiva continua a pieno ritmo l'attività agonistica degli atleti dell'A.S.D. ATLETICA CECCHINA AL.PA che, tornati in pista più agguerriti che mai concludono in bellezza la stagione 2012 con uno splendido 1° posto nella serie unica della staffetta 3x800 che ha visto le giovanissime Emery Espinoza, Sofia Facchini e Giulia Poeta conquistare meritatamente il gradino più alto del podio nel Campionato Provinciale Staffette tenutosi mercoledì 24 ottobre sulla pista dello Stadio Comunale di Pomezia. Nelle gare del Campionato Provinciale Individuale Biathlon per gli Esordienti cat. B/C tenutesi ancora una volta a Pomezia lo scorso 21 ottobre più giovani si sono cimentati con successo in pista, e per alcuni di loro questo evento ha rappresentato un vero e proprio "battesimo". Il giovanissimo Tommaso D'Amato, velocissimo ed ancora incredulo, conquista il titolo di CAMPIONE PROVINCIALE per la categoria esordienti B nei 50 metri, seguito con breve distacco dalle new entry Andrea PIERUCCI, Marco VOCINO e Riccardo PATERNOSTRO. Sulla medesima pista Federico LA ROSA eccelleva nella sua prestazione nei 50 metri piani e guadagnava un ottimo 3° posto nella classifica del salto in lungo. Altro eccellente exploit nella sua gara d'esordio del giovanissimo Oscar CHIAVARINI - anno 2006 - sia nei 50 metri piani che nel lungo, per questo atleta che ha iniziato a praticare questa disciplina dallo scorso mese di marzo. Ancora una volta poi giunge la conferma del "solito" e bravissimo Valerio LOPEZ al quale la nostra redazione sportiva ha dedicato più di una volta alcune righe di meritatissimi complimenti nelle passate edizioni cartacee del nostro giornale. Ancora medaglia d'oro per "lo scricciolo" della pista, Sara BOCCHINO nei 50 metri della serie femminile, seguita a stretto giro dalla new entry Valentina ZEVINI (figlia d'arte) che cimentandosi nella sua primissima gara conquista la sua prima medaglia per uno strepitoso 4° posto, inseguita e tallonata dalla sua compagna di squadra Benedetta CORRADI, al suo esordio, anch'essa "figlia d'arte". A bordo pista il loro tecnico Matteo BOMBIERI, intervistato dal nostro inviato si è mostrato ampiamente soddisfatto e non di certo sorpreso dai validi risultati riportati dai suoi giovanissimi allievi, ed è convinto che quest'esperienza sia stata d'insegnamento a tutti per migliorare reciprocamente nel futuro. Le convincenti posizioni guadagnate poi dai veterani Annalisa SAVO, Matteo ASTENGHI e da Mattia FERRINI nei 400 metri uomini non fanno che affermare ancora una volta le nostre certezze. Nelle gare di chiusura del Trofeo Regionale Libertas invece si "invertono i ruoli": i giovanissimi Esordienti B e C, fino ad ora protagonisti in pista, sono seduti a bordo campo e fanno il tifo per il loro allenatore Matteo BOMBIERI che, questa volta calza le scarpe chiodate e scende in pista nei 100 metri piani. Il tifo è "alle stelle" e per i giovanissimi è anche l'opportunità di conoscere i ragazzi delle categorie "Allievi, Ragazzi ed Assoluti", dei quali fino ad ora hanno soltanto sentito parlare. I loro allenamenti infatti si tengono in orari del tutto diversi, pertanto quello al quale abbiamo assistito è stato uno scambio reciproco di complimenti, abbracci fraterni e domande tra le più disparate e curiose, avvenuto in perfetta armonia tra bambini di 6 anni e ragazzi che di anni ne hanno già compiuti 20!! Mente sana...in corpo sano! Le attività svolte in pista vanno ben oltre la sana e pura competizione sportiva... ed in questo l'Atletica Cecchina al.Pa ha centrato ancora una volta l'obiettivo!! La redazione sportiva


MUSICA IL SIGNOR G

50 ARTISTI PER GABER DICONO

“… IO CI SONO”

E’ un gran piacere aprire i quotidiani e leggere ogni tanto belle notizie come l’iniziativa di Dalia Gaberscik, figlia di Giorgio Gaber, che, in occasione del 10° anniversario dalla sua scomparsa (2003 – 2013), ha radunato ben 50 artisti, per far loro reinterpretare le canzoni del Signor G, ripercorrendo tutta la sua carriera artistica. Infatti il 14 novembre esce in due edizioni distinte, una in un triplo cd in versione ufficiale ed una in versione deluxe, in numero limitato che, oltre ai 3 cd, conterrà anche 2 dvd con filmati inediti e rarità varie, e un libro fotografico; e come se non bastasse, conterrà anche tre bonus track: Lo shampoo interpretato da Mina, Non arrossire interpretato da Roberto Cacciapaglia, Quando sarò capace di amare interpretato da Ron. In una intervista Dalia spiega che la raccolta ricalca i due grandi blocchi della carriera di Giorgio Gaber, ovvero 12 brani che sono quelli più popolari, quelli di inizio carriera come Torpedo Blu, Barbera e champagne, Le strade di notte; i successivi 38 brani invece sono quelli che hanno fatto di Giorgio Gaber il grande artista che è stato, ovvero il teatro canzone. Infatti il Signor G nel 1970, stanco della televisione che per lui era diventata “dequalificante”, ha scelto di buttarsi in questa avventura teatrale, insieme a Sandro Luporini con il quale è riuscito a scrivere capolavori che sono sempre attuali. Alla fine degli anni ’60 nel mondo c’era fermento, voglia di fare, di cambiare, di combattere per i propri diritti, e la televisione, con le sue imposizioni e le sue censure, stava stretta a Gaber, che aveva voglia di sperimentare ed esprimere cose nuove. L’unica via era il teatro, che gli ha saputo dare tutte le soddisfazioni possibili. Sicuramente con questa scelta ha dimostrato che le scelte che si fanno nella vita e nelle quali si crede, non devono essere vincolate dal loro rendimento economico. Una frase molto bella che disse rispetto alla rinuncia di lauti guadagni era “[…] io penso

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LUCI IN SALA

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CONCLUSO IL FESTIVAL DEL CINEMA DI ROMA INIZIATO MALE, FINITO PEGGIO

Finale col botto al Parco della musica per le premiazioni della VII edizione del Festival. Nel momento in cui sono stati annunciati i riconoscimenti per “E la chiamano estate” a Paolo Franchi e soprattutto a Isabella Ferrari come miglior attrice è venuto giù il finimondo. La veemenza delle contestazioni del pubblico è risultata inaspettata. Gli applausi di circostanza della platea sono stati letteralmente sommersi da cattivissimi fischi e buu della galleria, associati a urla di vario genere e termini tipo “fate schifo o “vergogna” ai quali la Ferrari, palesemente offesa, ha risposto, tra l’imbarazzo delle prime file, “vergognati tu”. In verità il film di Franchi che parla della crisi sessuale della coppia si era già guadagnato grosse polemiche durante la proiezione con una nutrita varietà di battutacce e sberleffi sia da parte degli spettatori che della stampa. Da qui la sorpresa a vederlo premiato. Una provocazione o un atto di coraggio? Intanto il gran parlare ha fatto di per se pubblicità e magari succederà che tanti andranno a vedere il film, cosa che non dispiacerà sicuramente al produttore. Stando ai risultati, il vincitore del Premio “Marc’Aurelio d’oro” è andato al film Marfa Girl dell’americano Larry Clark, che pare sarà visibile solo online. Miglior regia Paolo Franchi, miglior attore Termie Elkaim, mentre il premio opera prima è stato assegnato alla pellicola nostrana “Alì ha gli occhi azzurri” di Claudio Giovannesi. I numeri. La scorsa edizione sono stati venduti 75 mila biglietti, quest’anno 45 mila, 25% di presenze in meno. 2,9 milioni di euro i soldi stanziati dal Campidoglio contro i 1,1milioni del 2011, eppure è andata peggio. Inoltre alla vigilia il neo direttore Marco Muller già responsabile del Festival di Venezia aveva promesso che sarebbero venuti ad arricchire la manifestazione nomi del calibro di Quentin Tarantino, Jude Law e Bill Murray. Qualcuno li ha visti? Ma la cosa più incresciosa e brutta è che durante la settimana sarebbero stati oscurati i commenti negativi su Facebook . Visto il disastro andrà sicuramente meglio la prossima volta! Giuseppe Ferraro

B AL L AN D O C O N I L T U O PE RSONAL DANC E R

Per gli amanti del ballo e della buona musica il

30 novembre al ristorante La Perla a Castel Gandolfo, ci sarà un evento di grande richiamo, al quale certamente gli appassionati non mancheranno: “BALLANDO CON IL TUO PERSONAL DANCER”. Simone Di Pasquale e i Maestri di Ballando Con Le Stelle vi coinvolgeranno in una serata danzante senza paragoni! Durante la serata si potranno vincere ricchi premi ma il più ambito è una crociera per due persone " Ballando Verso Barcellona"! Le musiche che accompagneranno la serata sanno revival dei mitici anno 70 e 80 e Special Guest è Mikee Introna, grande vocalist di Ballando con le Stelle già dalla quinta edizione.

Ristorante "La Perla" , Via Spiaggia Del Lago, 6 - 00040 Castel Gandolfo Lago (RM) Per info e prenotazioni: 069360340

che se si riesce a guadagnare una lira in più di quello che è necessario per vivere discretamente si è ricchi”. Hanno contribuito alla realizzazione, pubblicazione e distribuzione di questo numero di ECO 16, senza

Una prima perplessità c’è però nel leggere alcuni nomi di artisti italiani inclusi nel progetto, che poco o nulla hanno a che fare con il Signor G, soprattutto i più giovani; ma è anche vero che è un modo per avvicinare e far conoscere questo grande artista anche alle nuove generazioni. C’è però anche un’artista internazionale di tutto rispetto, Patti Smith, che interpreta in versione inglese Io come persona del 1992.

nulla avere in cambio se non la soddisfazione di aver contribuito a fare qualcosa di buono e utile, il direttore Giuseppe Gambacorta, Giuseppe Ferraro, Gianni Casciano, Elena Taglieri, Carlo Serilli, Daniele Castri, Simone Carabella, Lucilla Castrucci, Elio Vergna, Fabio Ascani.

Si ringraziano gli sponsor che credono in noi e nel nostro lavoro, augurandoci che possano aumentare per Un’ultima curiosità, ricordata anche dalla figlia far si che questo giornale possa continuare a vivere e a dare un'informazione che altrimenti mancherebbe.

Dalia in una intervista, è sul brano “Ciao ti dirò ” che fu il suo primo brano inciso nel 1958 e che per una strano disegno del destino fu anche l’ultimo brano che cantò dal vivo, insieme ad Adriano Celentano nella sua trasmissione “125 milioni di cazzate”; infatti fu la sua ultima esibizione in pubblico.

Il contenuto degli articoli, dei servizi, foto e luoghi, rispecchia esclusivamente il pensiero degli artefici e non vincola mai in nessun modo ECO 16, la direzione, la proprietà, che si riservano il pieno ed esclusivo diritto di pubblicazione, modificazione e stampa a propria insindacabile discrezione, senza alcun preavviso GianniCasciano(gianni.casciano@gmail.com) ne autorizzazioni. Articoli, foto ed altro materiale, anche se non pubblicati non si restituiscono. La collaborazione a qualsiasi livello e sotto qualsiasi forma è gratuita.


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ASSOCIAZIONE NAZIONALE CITTÀ DEL VINO: GABBARINI ELETTO NEL CONSIGLIO LA CASA DEI SETTE PONTI FLAVIO NAZIONALE, TOMMASO MASCHERUCCI (dal risvolto di RICONFERMATO NELLA GIUNTA ESECUTIVA copertina)

Sull’Appennino tosco-emiliano, non lontano dall’Abetone, c’è una valle stretta e tortuosa, e in fondo una casa, una piccola casa con il tetto coperto di plastica colorata e due comignoli che buttano fumo sempre, estate e inverno. Un industriale della seta torna ai boschi dove un tempo andava a far funghi e la vede, quella casa. Malgrado il fuoco acceso sembra disabitata. È incuriosito. Entra. E lì comincia la sua avventura, che lo strappa alla mesta quotidianità del danaro e del potere per precipitarlo dentro un vertiginoso delirio, che è prova e passaggio, alla scoperta di sé.

Vi sarà capitato sicuramente di percorrere una stessa strada quotidianamente, magari il tragitto casa-lavoro, e all’improvviso notare un dettaglio, come una casa, un muro, un albero, che per anni non avete mai notato. Ecco il romanzo La casa dei sette ponti di Mauro Corona inizia da questo, dalla casa con i comignoli fumanti e dal tetto colorato, perché ricoperto di grossi teli, messi lì probabilmente per proteggersi dalla pioggia e dalla neve. Sembra disabitata, ma i comignoli fumano e d’inverno i colori dei teli non si vedono perché ricoperti dalla neve “[…] solo il fumo con il suo tepore paziente era riuscito a sciogliere un anello di ghiaccio intorno ai camini, come la dolcezza scioglie il broncio ad un permaloso ”. La curiosità

di sapere chi abita quella casa, porta il protagonista ad avvicinarsi, ma per capire di più deve percorrere un tragitto, attraversare sette ponti. Metaforicamente i ponti sono come le fasi della vita: un’alternanza di gioie e dolori, successi, incomprensioni; sono l’attraversamento della vita e il riprendersi tutti i buoni valori persi. Non importa sapere dove portano questi ponti, l’importante è capire cosa ci lasciano attraversandoli: “[…] I ponti gli piacevano, uniscono separazioni, come una stretta di mano unisce due persone”.

Lo scorso 21 ottobre si è celebrata a Bertinoro in Romagna, casa dell'Artusi, l'assemblea ordinaria dell'Associazione Nazionale delle Città del Vino, per il rinnovo degli organi istituzionali per il triennio 2012 – 2015: il sindaco di Genzano di Roma, Flavio Gabbarini, coordinatore per il Lazio è stato eletto nel consiglio nazionale mentre il delegato del sindaco di Frascati, Tommaso Mascherucci, è stato riconfermato membro della Giunta esecutiva, dopo aver assolto con grande successo a due importanti compiti istituzionali dell'Associazione, rivestendo il ruolo di Coordinatore della Commissione per la revisione dello statuto e del regolamento, e successivamente come Coordinatore della Commissione per il rinnovo delle cariche istituzionali. “Nella scelta del Presidente ha prevalso all'unanimità la logica del rinnovamento nella continuità con la nomina dell'assessore del Comune di Benevento, il dott. Pietro Iadanza, proprio nel momento di maggiore innovazione con l'avvio dei nuovi procedimenti applicativi introdotti con la riforma istituzionale degli strumenti regolamentari e statutari dell'Associazione approvati con l'Assemblea Straordinaria di Siena il 21 marzo scorso”, afferma il Sindaco di Genzano di Roma Flavio Gabbarini, coordinatore per il Lazio dell’Associazione. “E come accadde 25 anni fa - prosegue il sindaco - quando i Comuni di Genzano di Roma e di Frascati celebrarono a Siena la nascita dell'Associazione insieme con altri venti Comuni, oggi Genzano e Frascati tengono ancora alto il nome della Regione Lazio con l'inserimento nel Consiglio Nazionale dei propri rappresentanti” “Un ringraziamento particolare deve essere rivolto al Presidente uscente, il dott. Giampaolo Pioli Sindaco di Suvereto che ha saputo traghettare, dopo un quarto di secolo, con grande capacità professionale e tenacia, l'Associazione al fine di poter affrontare con coraggio ma con determinazione la sfida a cui la globalizzazione e la competitività dei Paesi emergenti ci chiamano giornalmente a sostenere in difesa del settore vitivicolo nazionale”, afferma Mascherucci. “Il ruolo dell'Associazione delle Città del Vino, va interpretato come fulcro fondamentale della rete dei Comuni che si identificano per l'eccellenza vitivinicola prosegue il sindaco Gabbarini - L'Associazione delle Città del Vin, con 572 Comuni, è la più grande e importante associazione di identità aderenti a Res Tipica - ANCI . In un momento così importante della vita istituzionale della Nazione in cui si rimette in discussione l'essenza del Titolo V della Costituzione, in cui le Istituzioni sovracomunali quali regioni e province sono caratterizzate da forti criticità e da dubbi esistenziali, l'atomo (Comuni) della grande molecola (Nazione) assume un ruolo fondamentale per la sopravvivenza istituzionale del nostro Paese. E le Città del Vino rappresentano in seno all'ANCI quella capacità aggregativa maggiore di tutte le altre associazioni di identità, non solo per i Comuni soci ma anche per gli altri Comuni territorialmente limitrofi, come per un effetto cometa”. “Il prodotto vino - aggiunge il delegato del Comune di Frascati - non deve essere più inteso, come stabilisce la nuova PAC, quale semplice prodotto della terra, ma come vino concetto nella sua entità multifunzionale che assembla nella sua essenza organolettica le caratteristiche ambientali, paesaggistiche, artistiche, storiche e turistiche dei territori del vino. L'Associazione delle Città del Vino è giornalmente impegnata ai livelli istituzionali per la promozione e valorizzazione e la tutela dei territori del vino coadiuvando le Amministrazioni locali nel favorire lo sviluppo economico e sociale non solo del vino ma dei propri territori di origine.” “Per questo crediamo che Città del Vino assumerà in un prossimo futuro un ruolo di grande importanza - afferma Gabbarini - per la vita istituzionale delle Amministrazioni locali tutte, e di confronto con le istituzioni centrali a cominciare dalla famosa vicenda legata al decreto legislativo sul consumo del suolo agricolo”.

VIA BETTINO CRAXI … IL TEMPO STA PER SCADERE

Lo scorso 27/09/2012 il MoVimento 5 Stelle di Albano ha presentato una petizione popolare n° di protocollo 0043607 con cui oltre 500 cittadini albanensi richiedevano il cambio di denominazione per l'attuale Via Bettino Craxi, optando per il ripristino del precedente nome, Viale Inghilterra. Come da Regolamento di partecipazione (Art. 3, comma 1 e 4) un gruppo di attivisti ha consegnato le suddette firme di cittadini residenti a sostegno della proposta. Lo Statuto comunale prescrive infatti (Art.

E’ un romanzo breve, una lettura veloce di circa sessanta pagine. Leggendo le critiche nei vari blog in rete, una delle più frequenti è che il prezzo non è proporzionato al numero di pagine: sono convinto che il valore di un libro non è dato dal numero di pagine, ma dal peso che ogni pagina ha e da 57) che “tutti i cittadini possono rivolgersi in forma collettiva agli organi quanto ogni pagina entri nel profondo del proprio animo. dell'amministrazione per sollecitarne l'intervento su questioni di interesse generale” che la petizione va esaminata “entro sessanta giorni dalla presentazione”. Mauro Corona classe 1950, è uno scrittore, scultore e aggiungendo Essendo ormai prossimi alla scadenza del termine, ci auguriamo che il Primo Cittadino alpinista. Vive da sempre ad Erto in provincia di Pordenone, e gli altri organi competenti abbiano già attivato il previsto iter amministrativo e che le tristemente noto alle cronache per il disastro del Vajont il 9 richieste che un numero non trascurabile di albanensi ha espresso “in forma collettiva ottobre del 1963. agli organi dell'amministrazione” non vengano trascurate e disattese. Tra i suoi romanzi più conosciuti, ricordiamo Le voci del E' già abbastanza grave, dal nostro punto di vista, che in un comune si dedichino le bosco (vincitore del premio Grinzane – Cavour 2008), Cani, strade a personaggi che la magistratura ha riconosciuto colpevoli di reato contro lo Stato camosci, cuculi (e un corvo) (vincitore del premio Itas – e quindi contro la collettività; ancor più grave è che un'amministrazione necessiti del dei cittadini per rimediare all'obbrobrio compiuto dai suoi predecessori. Che poi Cardo D’argento 2008, Il canto delle manére, La fine del sollecito a richiesta pervenuta si rispondesse con il silenzio o l'inadempienza sarebbe, davvero, mondo storto (vincitore del premio bancarella 2011). imperdonabile. Gianni Casciano (gianni.casciano@gmail.com) MoVimento 5 Stelle Albano Laziale

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ECO 16 n 33 del 24 Novembre 2012  

periodico di ambiente, politica, cultura, musica, cinema, sport

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