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PERIODICO DI ATTUALITA’ - EDITORE TOP EDITORIAEVENTI S.R.L. - ANNO I n°1 - giu/lug 2010

INTERVISTA * SEWARD

JOHNSON, autore de “Il Risveglio” * MARK MULLENWEG, creatore di WordPress MISSING * PERSONE SCOMPARSE INCHIESTA * LA CULTURA DELLA SICUREZZA GUSTO * LE RICETTE ESTIVE DI FABIO CAMPOLI 1


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Editoriale

Cari lettori, nasce il nuovo periodico E42 nome scelto in onore del nostro bel quartiere destinato a diventare il Secondo Polo Turistico di Roma dopo il Centro Storico. La Redazione ed io ci proponiamo di informare su temi di interesse quali il citato Secondo Polo, il Gp di Formula Uno, la “Nuvola”, l’Acquario di Roma. Daremo inoltre spazio alle problematiche del territorio cercando di fornire risposte concrete coinvolgendo gli amministratori. Il nostro magazine, come vedrete, offrirà una comunicazione molto ampia in modo nuovo ed insolito e darà “voce” a coloro che non hanno la dovuta visibilità. Una collaborazione importante è quella con Natalina Orlandi, che con l’Associazione Penelope Italia curerà un rubrica dedicata alle persone scomparse. Ampio spazio sarà dato a inchieste, cultura, arte, attualità, agli eventi che si tengono nei luoghi simbolo del nostro quartiere, ai giovani e ai loro pensieri. Ho voluto dedicare una rubrica ai nostri amici a 4 zampe che numerosi vengono abbandonati soprattutto nel periodo estivo. Intraprenderemo, poi, un interessante viaggio attraverso le tradizioni eno-gastronomiche del nostro Paese e del mondo. Ci metteremo a disposizione di quanti vorranno contattarci per suggerimenti e denunce. Mi auguro che possiate apprezzare il lavoro che ci apprestiamo ad iniziare con vero entusiasmo e passione. Buona lettura, anche da parte dei miei collaboratori che ringrazio di cuore per aver condiviso con me questo progetto e per seguirmi in questa avventura editoriale.

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MAGAZINE

Periodico di attualità Anno I - numero 1 giu/lug 2010

EDITORE Top Editoria Eventi S.r.l. P.le degli Archivi, 41 00144, Roma Registrazione Tribunale di Roma n. 144/2010 del 1/4/2010 Direttore Responsabile Gilda Maria Tucci Camuri Vicedirettore Simone Stirati Segreteria Tiziana Mercuri Collaboratori Fabiana ACACIA Stefania ALETTI Marco CANNAVICCI Enrica GARZILLI Cinzia GIORGIO Andrea LOVELOCK Simone NASTASI Oriana RIZZUTO Alex SALLUSTI Simone STIRATI Sam STONER Manuela SCAGLIA Roberto SELLITTO Gianni TRAPANI

Attualità Strategia della comunicazione

Inchiesta Cultura della sicurezza

Fatti e personaggi Matt Mullenweg

Spettacolo Danza e musica a Villa Adriana

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Redazione Piazzale degli Archivi, 41 00144, Roma Tel/Fax 06 5917953 Email: info@e42magazine.com Sito: www.e42magazine.com Pubblicità Top Editoria Eventi S.r.l. P.le degli Archivi, 41 00144, Roma Tel/Fax 06 5917953 Email: info@top-editoriaeventi.com Sito: www.top-editoriaeventi.com Foto di copertina Stefania Aletti

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Foto TOP Editoria Eventi S.r.l. Stefano Mileto Stefania Aletti Grafica e impaginazione AMGT MAD CREATIVE Stampa Miligraf S.r.l. Via degli Olmetti, 36 00060 Formello Tel. 06 9075142 Stampato su carta ecologica Fedrigoni Symbol Free-Life E’ vietata la riproduzione totale e parziale di tutti i testi, la grafica, le immagini e gli spazi pubblicitari realizzati da Top Editoria Eventi S.r.l. Tutti i diritti sono riservati. Periodico iscritto all’ 4

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Formula 1 all’Eur

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Secondo Polo Turistico

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Psiche e società

Vicesindaco Mauro Cutrufo

62 Play news

64 Cinema

65 Libri

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A Polo congressuale

74 Life is joy


sommario giugno.luglio 2010

Inchiesta Sicureza urbana

Intervista Maurizio Testa

Costume e società MAXXI e MACRO

Spettacolo Sempre più Gay Village

Moda e design Tutti fuori!

Arte e creatività Seward Johnson

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A

E N I Z A G 52

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del gusto

e una penna

Scienza e tecnologia

Chick-post

Missing

Fatti di…vini

La voce dell’EUR

Il sublime piacere

Le physique du rôle

Quattro zampe

Eur giovani

Eur eventi

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AttualitĂ 

Strategia della comunicazione nella pubblicitĂ  di G.M.T.C.

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La comunicazione nella pubblicità deve parlare al consumatore, sedur-

Fabio Sgaragli, formatore e consulente marketing.

lo, andare oltre la banalità. Deve tener conto del marchio, del logo, del

In tempo di crisi, molti pensano che la comunicazione sia un costo da

brand, per instaurare un rapporto tra azienda e cliente con idee creative,

tagliare. In realtà, la letteratura e la pratica manageriali ci insegnano che

che suscitino impatto visivo e siano dotate anche di un forte appeal. In

in questi periodi gli investimenti in comunicazione di marketing vadano,

questo periodo di crisi assistiamo ad un calo dell’investimento pubblici-

se non aumentati, quantomeno ottimizzati, ma certamente non taglia-

tario in tutti i paesi del mondo, tranne quelli asiatici. E’importante ricor-

ti. Scomparire dagli schermi radar dei nostri clienti non è certamente

dare che in Italia si riscontra un’ansia da sell out che orienta le piccole e

un’azione furba, specialmente quando la competizione si fa più agguer-

medie aziende a far leva su spinte promozionali con una comunicazione

rita. Tra i diversi strumenti di marketing a disposizione degli esercenti, le

mirata. Ciò comporta far ricorso alla pubblicità classica caratterizzata

promozioni sono certamente tra quelli più usati. Sebbene utili per attrarre

dall’avere rapporti diretti con i propri utenti utilizzando la stampa locale,

nuovi potenziali clienti, i limiti di queste operazioni sono la temporaneità

i free press i depliants, ecc.

ed i ridotti margini derivanti da sconti ed operazioni sotto-costo. Quali

Rivolgiamo a tale proposito ad alcuni esperti del settore la seguente

possono essere allora delle valide alternative alle promozioni? Prima

domanda: Come e perché investire in comunicazione e pubblicità in

di tutto, occorre migliorare a monte la gestione degli ordini e del ma-

tempo di crisi ?

gazzino. Questo consentirà una razionalizzazione dei costi e ridurrà la

Francesco Silvestri, Responsabile Marketing Agenzia Mediatool. Nei momenti di crisi, come è storicamente dimostrato, si tende sempre a creare qualcosa di nuovo per superare il momento negativo, poiché l’immobilismo è l’effetto più devastante che si possa prefigurare per qualsiasi attività umana. Questo concetto è cosa nota per le grandi aziende, difatti oltre a polarizzare l’attenzione sul prodotto o il servizio che propongono, curano in modo particolare il marketing ad esso legato. Basti pensare a Coca Cola che vanta oltre 100 anni di pubblicità: un motivo ci sarà. Traslare queste metodiche operative anche alle piccole e medie aziende si potrebbe rivelare utilissimo e vincente. Quindi è indispensabile per ogni tipo di attività continuare a comunicare ed investire in processi pubblicitari mirati che tengano conto del target al quale vogliono rivolgersi ma al contempo curare il messaggio che si vuole portare nel mercato. Un altro fattore determinante del successo di una campagna pubblicitaria è la ricerca degli strumenti giusti per la cui individuazione è necessario rivolgersi alle agenzie di comunicazione poiché il loro successo è legato a doppio filo con quello del cliente. Concludendo usando una citazione a me cara “nessun uomo è isola” e comunicare è una esigenza innata dell’uomo dai primi graffiti nelle caverne fino all’era di Internet.

In questa pagina: Pubblicità di Ché Magazine realizzata da Duval Guillaume Antwerp Nella pagina successiva: Pubblicità di Blush Lingerie realizzata da Glow

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pressione sugli obiettivi di fatturato, liberando magari risorse da investire

“una immagine” e “uno slogan”. Il materiale prodotto sarà utile per qual-

in una comunicazione intelligente di marketing. Secondo, è possibile va-

siasi spazio pubblicitario si desideri: riviste, giornali, free press, volantini,

lorizzare le giacenze di magazzino utilizzando canali distributivi alterna-

sito web, portali, video, ecc. ; evitare di cambiare spesso l’immagine rap-

tivi sia fisici che virtuali, come ad esempio mercati, fiere e canali virtuali

presentativa dell’attività. Mentre alle redazioni delle riviste consiglio di non

come E-Bay ed in generale quelli di commercio elettronico.

proporre spazi pubblicitari di ridotte dimensioni; porre dei limiti nel valutare

La priorità, però, va data ad investimenti di comunicazione mirati e ad

il materiale pubblicitario proposto dai clienti; cogliere l’occasione di contat-

una migliore gestione delle relazioni con i clienti. Ciò che va comunicato

to con l’esercente per aiutarlo a sensibilizzarsi in materia facendo diventare

in tempi di crisi non è solo l’esistenza del proprio esercizio, ma il valore

tale occasione motivo di interesse formativo.

della propria offerta. In questo senso, il mondo di internet ha esploso le possibilità a favore di produttori e commercianti, creando con i social network una serie di canali a costo zero e grande potenzialità, posto che li si sappia usare. Pensiamo ad esempio a Facebook, dove sempre più negozi stanno aprendo filiali “virtuali” con l’obiettivo di stabilire relazioni durature con i propri clienti. Pensiamo anche a Twitter, strumento di grande potenzialità, dove anche i piccoli possono crearsi un seguito di clienti affezionati da tenere informati istantaneamente su nuovi arrivi e offerte speciali. Per quanto riguarda l’intrattenimento (bar, ristoranti, discoteche etc.), la comunità ASW (A Small World) è sempre alla ricerca di luoghi del divertimento, mentre con 2Spaghi e siti simili, sono gli stessi clienti ad offrire giudizi e raccomandazioni sui posti migliori e, in tempo di crisi, soprattutto quelli con il rapporto qualità/prezzo migliori. In ultima analisi, se questi strumenti online sono una opportunità straordinaria per chi non ha grandi budget da

Roberto Antonucci, Consulente di direzione e comunicazione integrata

investire in comunicazione, dall’altra rappresentano un banco di prova

Le crisi sanno produrre anche effetti positivi; liberano incredibili energie e

importante per comprendere che la qualità deve prima esistere per poi

costringono non solo le organizzazioni pubbliche ma anche quelle private

essere comunicata.

ad utilizzare fino in fondo tutta l’intelligenza e la conoscenza di cui dispon-

Se non si ha esperienza, occorre rivolgersi a dei professionisti che aiutino

gono. Naturalmente le organizzazioni devono possedere al proprio inter-

l’imprenditore a comprendere cosa comunicare, a chi e attraverso quali

no una sufficiente consapevolezza di cosa significa “fare comunicazione”.

canali, in modo da ottimizzare l’investimento e produrre risultati migliori

Senza questa consapevolezza la comunicazione è un’arma spuntata.

a parità di budget.

Qualche consiglio per chi fa comunicazione: 1) Costruire di fatto una relazione tra soggetti, per costruire valore e reputazione. 2) Comunicare sem-

Stefano Mileto Fotografo e consulente di immagine

pre “con” qualcuno e non “a” qualcuno; l’ascolto delle ragioni altrui è perciò

L’immagine, settore di mia competenza, dovrebbe rappresentare al

una delle fasi chiave del comunicare. 3) Decidere prima come misurare

meglio l’attività e mirare al target di riferimento. E’ necessario, quindi,

l’efficacia delle azioni di comunicazione; ogni organizzazione si costruisce

affidarsi a professionisti del settore evitando di rivolgersi all’amico ap-

così una propria sequenza storica di risultati comunicazionali; se non lo fa

passionato di fotografia e multimedia o a piccole aziende che interpreta-

non saprà mai come e dove ottimizzare i propri investimenti. 4) Elencare i

no la comunicazione con immagini reperite a stock dai siti web. Questo

clienti potenziali con cui vogliamo comunicare, mettendoli in ordine di im-

sistema crea confusione nell’utente finale, poiché per attività differenti

portanza rispetto all’obiettivo principale e al budget a disposizione e dare

si utilizzano foto simili e le immagini che ritraggono gli ambienti nulla

priorità al primo cliente della lista. (roantonu@tin.it)

hanno a che fare con la realtà aziendale che si intende pubblicizzare. A tal proposito, mi permetto di dare alcuni suggerimenti. Ai titolari delle piccole e medie imprese consiglio di consultare professionisti creativi del

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settore affidando loro l’incarico di ideare una “strategia comunicativa”,


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INE Z A G AFormula 1 all’EUR

M

Work in progress

Roma Formula Futuro parte dal rilancio dell’EUR L’Eur come motore di sviluppo della Roma del futuro. Come viatico per le Olimpiadi. Come nuovo epicentro congressuale e sportivo della città. Le ambizioni sono alte, ma anche il progetto che c’è dietro è solido. Maurizio Flammini, presidente di FG GROUP, ha le idee ben chiare e punta in alto: in sintesi, lo sport – e la Formula1 in particolare - sarà lo strumento per rilanciare un intero quartiere, ristrutturandolo, incentivandone l’attività sportiva e l’economia. Il progetto, che prende il nome di Roma Formula Futuro, prevede innanzitutto una completa ristrutturazione delle Tre Fontane, con la creazione di strutture funzionali al Gran Premio che potranno poi essere poi sfruttate pienamente nei mesi liberi dall’evento, ed in particolare dalle Federazioni e Club di Hockey, Basket, Rugby, Pattinaggio, Pallavolo. Tra i vari impianti, in particolare, verranno realizzati un Palazzo dell’Arte e dello Sport, un impianto per Basket ed uno di Volley, indipendenti e capaci di accogliere fino a duemila persone, una pista di pattinaggio coperta omologabile per gare di Campionato Mondiale, unica in Italia, oltre a uffici, spogliatoi, spazi logistici e tutte le strutture logistiche necessarie per l’attività di 5 Federazioni. Inoltre c’è la volontà di realizzare in collaborazione con il Presidente del Comitato Italiano Paralimpici, un centro internazionale per la ricerca e sviluppo di tecnologie innovative per il Mobility Aid. Tutto questo sarà estremamente sinergico all’organizzazione delle Olimpiadi di Roma 2020 ed in particolare delle Paralimpiadi.

Maurizio Flammini, Chairman FG Group

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Formula 1 all’EUR

Il progetto Roma Formula prevede di rifare tutti gli impianti sportivi potenziandoli ed aumentando l’attuale superficie dedicata allo sport del 20%, ed inoltre rendendo la zona completamente fruibile da parte dei cittadini eliminando le recinzioni e creando un cosiddetto “percorso vita”. I cittadini ed i residenti avranno la possibilità completamente gratuita di accesso con bicicletta (percorso ciclabile di oltre 2 chilometri) o a piedi (percorso jogging) per poi avere a disposizione 15 stazioni ove praticare le varie attività ginniche all’aria aperta ma con un minimo di attrezzatura o negli impianti chiusi e molto professionali in corso di progettazione. E a chi solleva dubbi su possibili disagi per gli abitanti del quartiere, Flammini risponde così: “Sono a disposizione di tutti coloro che vogliano analizzare il progetto e verificare, direttamente, che quanto da noi studiato non ha nulla che possa creare un impatto negativo sulla città. I nostri dirigenti hanno avuto lunghe riunioni con tutti i comitati di quartiere per ascoltare le esigenze dei cittadini. Siamo e rimarremo sensibili a tutte le necessità degli abitanti dell’EUR e di Roma e non vareremo alcun programma che potrà creare danni al quartiere. Questo è il mio personale impegno”. Se l’Eur sarà capace di raccogliere la sfida di modernità, di imprenditorialità e di coraggio che il progetto Roma Formula Futuro lancia, diverrà un quartiere non solo esempio di un’evoluta idea futurista e di un’urbanizzazione illuminata, ma anche di una straordinaria capacità di evolversi nei tempi come centro di business internazionale, di cultura di scienza e di entertainment.

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Inchiesta

Cultura della sicurezza Le molte teste di una sola idra. di Alex Sallusti

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Sine cura, cioè, alla lettera, ‘assenza di preoccupazione’. E’ l’etimo lati-

di sicurezza in rapporto alle sole, tradizionali minacce di più impattante

no del termine sicurezza. Un sostantivo semplice che, però, coprendo

coinvolgimento individuale, come quelle alla preservazione dell’incolu-

una variegata linea di concetti, designa, ‘olisticamente’, un sistema di

mità fisica e dell’integrità patrimoniale. Ed al di là dei pur consistenti e

fenomenologie, l’emergenza di una sola delle quali, comporta, in auto-

talvolta diametrali iati ideologici tra i singoli presupposti di riferimen-

matico, l’emersione contestuale e paritetica di tutte le altre. Sicurezza da

to, la limitazione del fenomeno accomuna, trasversalmente, qualsiasi

rischi verso l’integrità fisica, sicurezza dei circuiti economici e finanziari,

azione politica posta o proposta, tanto localmente che centralmente, in

sicurezza informatica, eco-ambientale, sanitaria, non sono che singo-

materia di prevenzione dei rischi. Osserviamo dalla specifica posizione

le componenti di un unico sistema. Le molteplici teste della medesima

prospettica la nostra Eur, una vasta porzione di territorio municipale (è la

idra, si potrebbe allegorizzare. Ed i fatti successivi all’11 settembre 2001

XII municipalità romana), che, per tipologia sociale, ambientale e strut-

ne hanno fornito una macroscopica conferma storica. Tuttavia, verso il

turale, può, a giusto titolo, con i suoi 210.000 e più abitanti, esprimere

mondo sicurezza, l’approccio generalmente prevalente è tutt’oggi anco-

rilevanza campionaria rispetto a gran parte dell’intero aggregato urba-

ra quello ‘riduzionista’, risultato del potente filtro mediatico cui è sottopo-

no nel quale è contenuta. Una realtà cittadina (spesso riduttivamente

sta un’informazione massiva orientata più da dinamiche editoriali che da

confusa con il solo nucleo neo-razionalista) costituita da due interi quar-

genuini aneliti all’oggettività storiografica. Conseguenza? La valutazione

tieri, Giuliano Dalmata ed Europa, a loro volta suddivisi in altre tredici

quasi sempre unidimensionale di un sistema invece complesso ed arti-

circoscrizioni zonali, cui va ad aggiungersi parte di un terzo, il popolare

colato. Valutazione cui fa da contraltare la diffusa percezione dello stato

e popoloso Ostiense, per una espansione totale di 184 kmq tutti affida-


ti, in tema di prevenzione, alla compartecipe copertura di strutture

con un rapporto medio rispetto ad esse difficilmente inferiore alle tre

istituzionali di modesto rango ordinativo: varie Stazioni dei Cara-

sull’una (cioè almeno tre telecamere per singola struttura). Un florile-

binieri con organici, di regola, modulati sulle 30/40 unità, diversi

gio di captazioni video, tra telecamere statiche o dome brandeggiabili,

Commissariati di P.S. organizzati su risorse umane di poco superiori

nessuna delle quali, però, giacché non integrata con alcun’altra, può

alle Stazioni (60/70 unità), ma, rispetto a queste, titolari di confini cir-

offrirsi al monitoraggio comune, di modo così da poter utilmente servire

coscrizionali sproporzionalmente maggiori ed infine alcuni uffici di

gli esclusivi fini preventivi del singolo centro di regia d’appartenenza e

Gruppo della Polizia Municipale, organismi dotati di apprezzabile

quasi per nulla (se non per occasionali riscontri giudiziari) quelli genera-

duttilità territoriale, ma quasi del tutto assorbiti da compiti di istitu-

li. ‘Video-tecnologia egoistica’, verrebbe proprio voglia di apostrofarla.

to riferibili all’esclusivo comparto auto-veicolare. Ne consegue che

Per non parlare, poi, dell’endemica carenza di ‘coordinamento efficace’

attenendoci ad un rapido e neppure troppo complicato calcolo arit-

tra le forze in campo. Il problema è storicamente risalente e tipicamente

metico (volendo cioè rapportare orari standardizzati di ogni singolo

italiano: tanti organismi, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finan-

servizio ad organici, ampiezze

za, Corpo Forestale dello Stato,

circoscrizionali e diversificazio-

Polizia Penitenziaria, Polizia Lo-

ni istituzionali per materia), un territorio di così ampio sviluppo spazio-demografico si ritrovi a non poter ordinariamente beneficiare di risorse eccedenti i due, al massimo tre, auto-equipaggi al giorno, per singolo organo di polizia erogante. Tre soli presidi in mobilità, tra p.m.z. (pattuglia mobile di zona) unità radio-

“sicurezza personale, informatica, dei circuiti economici e finanziari, ecoambientale, sanitaria, non sono che singole componenti strutturali di un unico sistema”

cale, Vigili del Fuoco e Sistema Sanitario, tante sale operative, pressoché tutte sprovviste di margini di condivisione integrata che non si risolvano nel semplice collegamento telefonico. Varie risorse quindi, che invece di costituire opportunità aggiuntive, rischiano di degenerare in duplicazioni, quando non i veri

mobili di Compagnia e volanti

e propri antagonismi, funzionali.

di Commissariato (rinforzate, ma

Pure se, ad onor di verità, piccoli

solo in alcuni periodi, dalle volanti dell’omonima Squadra centraliz-

focolai di speranza sono apprezzabili all’orizzonte. A Verona ad esem-

zata della Polizia di Stato), che, stando sempre al calcolo di prima,

pio il Sindaco Tosi ha potuto pregiarsi di aver inaugurato la prima sala

durante le ore notturne si riducono ad uno o, nell’ipotesi migliore,

unica virtuale in Italia, un’esperienza pilota e, ci si augura, suscettibile

a due soltanto. E ciò malgrado sia proprio la notte una delle circo-

di gran seguito emulativo, grazie alla quale Polizia, Carabinieri, Finanza

stanze ambientali statisticamente connesse con l’avveramento dei

e Polizia Locale dal marzo scorso lavorano in permanente rapporto di

fattori tipici dell’insicurezza percepita (condotte delittuose ad ele-

video-conferenza all’interno di un sinergico spazio virtuale. Salvando

vato potenziale di amplificazione emotiva, come rapine, violenze

gli ancora troppo sporadici casi virtuosi (un altro dei quali lo rappre-

personali e furti oppure incidenti automobilistici con esiti mortali).

senta il comune di Prato, dove, al prezzo relativamente contenuto di

Con questi numeri e quella vastità di territorio, ricevere un interven-

50.000 euro, il centro cittadino e parte della periferia beneficiano da

to in ‘prontezza operativa’, cioè in termini temporali tollerabili da

qualche anno di una capillare copertura video-rilevatrice, centralizza-

un’utenza spesso colta da quella sindrome tipica che è l’’emotività

ta attraverso l’utilizzo di tecnologie basate sul cablaggio a fibra ottica

emergenziale’, diviene una vera e propria casualità probabilistica.

monomodale) spessissimo quindi, la prevenzione giunge a danni già

E le telecamere? Quello della videosorveglianza ambientale, tanto

fatti, quando a rimanere operabile è la sola repressione. Il ché, in ter-

caro alla civiltà anglosassone, pare un proprio capitolo, sì, in corso

mini di stringente prammatica sociale, traducendo l’istanza di tutela in

di metabolizzazione da parte della nostra cultura della sicurezza,

accumulazione di richiesta a smaltimento meno che lento, riverbera

ma, al momento, in preda a violente crisi di rigetto. E non perché

nella sfiducia generalizzata verso un sistema nel suo complesso e, ciò

non se ne faccia diffusamente ricorso. Al contrario, ed è un altro

che pare un ossimoro non soltanto terminologico, fa della sicurezza,

paradosso in tema, se ne fa un utilizzo poco meno che smodato

almeno nella componente istituzionale, una delle primissime fonti per-

ma con efficacia preventiva prossima in concreto allo zero. Perché?

cettive del suo esatto contrario. Stando così le cose, non sarebbe più

Osserviamo, pure in questo caso l’Eur con il suo elevato indice di

saggio apprendere da chi, come gli anglosassoni appunto, nell’analisi

rappresentatività campionaria di cui si diceva e focalizziamo l’area

dei rischi, da sempre rappresenta, e a giusto titolo, una qualificatissima

razionalista in particolare. Dopo una ricognizione anche fugace,

avanguardia? E non sarebbe più benefico affrancarci dagli stereotipi

passato in rassegna tutto quel concentrato di edilizia industriale,

di una cultura pervicacemente tradizionalista e, magari timidamente,

commerciale, istituzionale ed abitativa, è impossibile non riusci-

da umile, piccola retroguardia culturale, cominciare a concedere alla

re ad accorgersi della presenza di dispositivi per la videoripresa

sicurezza quella dignità di fenomeno strutturalmente complesso e glo-

esterna superiori, in numero, alle stesse unità immobiliari ospiti

balizzante che, a rigor di scienza, le compete? Sicuramente sì.

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Inchiesta

Sicurezza intervista al

urbana

prof. Francesco Sidoti

Uno stato sicuro per essere definito tale deve poter godere di tutti gli strumenti necessari per contrastare la criminalità e i suoi aggregati.

cesco Sidoti, ordinario di Criminologia e presidente del corso di studi in Scienze dell’Investigazione presso l’Università degli studi di L’Aquila. Professore per iniziare vuole darci per favore, una definizione di criminalità? Nel linguaggio comune ci si riferisce con questo termine alla violazione di una norma, penalmente sanzionata. La criminalità si differenzia dunque dalla devianza, che viola una norma senza conseguenze penali. Tutta la criminalità è devianza; non tutta la devianza è criminalità.

di Simone Nastasi

Quale è la definizione più appropriata per un contesto urbano come quello di Roma? A Roma c’è, ovviamente, come in ogni metropoli, devianza e crimina-

La sicurezza è dei temi politici uno tra i più dibattuti. Un’amministrazione go-

lità di ogni tipo. Ma, a differenza di altri contesti, ci sono tratti specifici

vernativa a carattere nazionale che voglia in alcun modo apparire efficiente

della città, come la presenza del Vaticano o l’esplosione recente della

agli occhi dell’opinione pubblica deve assicurare ai propri cittadini un’esi-

questione dell’immigrazione.

stenza tranquilla e incolume. La sicurezza è dunque un punto saliente nel programma di qualsiasi governo, quale che sia il suo colore. Uno stato sicuro per essere definito tale deve poter godere di tutti gli strumenti necessari per contrastare la criminalità e i suoi aggregati. Non soltanto le associazioni criminali, cioè l’espressione più sofisticata della criminalità nel suo genere, ma anche tutte quelle manifestazioni considerate dannose per l’ordine pub-

Prof. Francesco Sidoti, ordina-

blico che rientrano nell’universo della microcriminalità. Talvolta, infatti, sono

rio di Criminologia e Presidente

proprio le attività cosiddette microcriminali, furti, rapine, spaccio di droga,

corso studi di Scienze dell’Inve-

prostituzione, a preoccupare direttamente il cittadino, perché svolte sul terri-

stigazione

torio e a stretto contatto con la società civile. Ma cosa s’intende con il termine

dell’Aquila.

presso

l’Università

criminalità? Quali sono le forme che può assumere? Come arriva a manifestarsi nel suolo cittadino? A Roma, ma anche nelle altre metropoli italiane, la microcriminalità assume forme proprie in ragione del contesto sociale. Sono queste le domande ricorrenti alle quali non sempre si arriva a fornire una risposta definitiva. Un parere è stato chiesto in merito al professor Fran-

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Quali invece le differenze con altre metropoli italiane come Milano o

Quale rapporto esiste o deve esistere allora tra immigrazione e sicu-

Napoli?

rezza?

A Milano, c’è il confronto con una gestione leghista o paraleghista; a Na-

Prevenzione e integrazione sono ricette possibili ed applicabili, come di-

poli, c’è il confronto con l’eredità di una gestione di sinistra, che è stata di-

mostra ad esempio l’esperienza di Amsterdam, dove si voterà a giorni e

sastrosa.

dove il tema dell’immigrazione da essere il problema principale è diventato un problema quasi secondario. La sicurezza ha molte facce ed i cittadini

Quali sono i sistemi più efficaci per combattere gli esempi di criminalità

possono fare diventare secondari problemi prima ritenuti principali, e vi-

esistenti in una città come Roma?

ceversa.

I mezzi e l’intelligenza; in particolare l’intelligenza di capire che è necessaria una visione complessiva e convincente dello sviluppo della città e della sua

Quale la ricetta giusta per assicurare la sicurezza in una città come

identità. Poi ci vogliono i mezzi per realizzare questa visione.

Roma? Far diventare la questione della sicurezza urbana un tema che è parte di

Ritiene che gli strumenti utilizzati siano efficaci o al contrario dovrebbero

una risposta più ampia del sistema Paese: ad esempio, si combatte l’an-

essere potenziati?

sia dell’insicurezza attraverso un sistema giudiziario funzionante, rapido,

Potenziati. Di molto. Soprattutto a livello intellettuale.

certo. Invece circolano troppi impuniti, generando una sensazione diffusa di incapacità delle classi dirigenti, indipendentemente dal colore politico.

La città di Roma vuole essere considerata come una metropoli modello,

Ovviamente, questo è un problema generale del Paese e non può essere

aperta al dialogo con altre nazionalità, culture, religioni. Perché gli im-

risolto a Roma. Ma a Roma si potrebbe articolare una proposta, un discor-

migrati vengono spesso considerati come i principali responsabili della

so, un’iniziativa forte in proposito: un’iniziativa rivolta ai romani e agli italiani.

mancanza di sicurezza dei cittadini ?

L’alternativa è una gestione diligente, giorno per giorno, che sarà migliore

Perché sono più facilmente identificabili come un capro espiatorio e perché

della gestione precedente (perché niente poteva essere peggio), ma che

di fatto l’immigrazione clandestina è un rilevante problema. In Italia non ab-

comunque rischia di essere giudicata alla luce della crisi che potrebbe arri-

biamo avuto persone come l’attuale sindaco di Rotterdam e non abbiamo

vare improvvisa e devastante.

avuto però neanche il contrario.

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Spiati!

Tv e carta stampata proliferano di stralci di conversazioni intercettate a danno di personaggi del mondo politico, imprenditoriale e dello spettacolo. Ma nessuno è al riparo da questa pratica tutta italiana. Abbiamo cercato di fare chiarezza sull’argomento con l’aiuto del dott. Amati dell’Agenzia Italiana Investigativa Quali i campanelli di allarme? Bisogna considerare differenti contesti. In ambito aziendale potrebbero saltare delle proposte commerciali importanti a causa di offerte più basse da parte di aziende concorrenti. Offerte che si differenziano per pochi euro. Nel rapporto di coppia quando il partner riferisce “testuali parole” che si scambiano con altre persone. Potrebbero essere semplici coincidenze, ma il rischio di essere “ascoltati” è più che concreto. Almeno questo ci dice l’esperienza nel settore. Come si svolge la bonifica di un ambiente? Oggi abbiamo a disposizione sofisticate tecnologie. Se qualcosa c’è, si individua con assoluta certezza. Tra l’altro la bonifica di un ambiente si estende anche al pc e al cellulare. Dispositivi, quest’ultimi, più vulnerabili ad essere intercettati. E’ complicato reperire e inserire microspie? Questo tipo di tecnologie sono in commercio senza alcun tipo di vincolo legislativo. Chiunque può acquistarle. Ne è limitato solo l’utilizzo, ma questo non sembra essere un monito sufficiente. Diciamo che con soli 1.000 euro si può mettere in ginocchio un’azienda. In passato c’era il problema delle batterie, oggi è stato superato. L’assorbimento è minimo. E con il sistema GPRS si può seguire una persona in ogni parte del globo. Ci sono microspie ad attivazione

vocale e tarate sulla voce di una determinata persona. Per mettere una microspia sono sufficienti solo 30 secondi. Nei cellulari basta inviare un sms così come nei pc con semplici email. Tra l’altro non dobbiamo pensare solo all’ambito lavorativo ma anche al privato. Una moglie gelosa o una separazione in corso possono determinare problemi di difficile gestione. I luoghi dove solitamente vengono installate? Vengono frequentemente installate in auto. Chi di noi, almeno una volta, non si è allontanato dall’ufficio o da casa per effettuare una telefonata riservata? E quasi sempre il luogo prescelto è l’automobile. Tra l’altro una sentenza della Cassazione ha equiparato l’auto alla pubblica via, quindi inserire microspie in auto non è considerato reato. Con poche centinaia di euro chiunque può acquistare una microspia e inserirla nell’auto del partner senza correre alcun rischio. Agenzia Italiana Investigazioni P.le R. Schuman, 31 - Roma Eur Tel. 06 59 16 838 www.agenziaitalianainvestigazioni.it

17


E N I Z GA

MA Secondo Polo turistico di Roma Work in progress Il 6 maggio scorso si è tenuto presso l’Aula Magna dell’ università Luiss “Guido Carli” il convegno “Roma si trasforma: i ventitre progetti del Secondo Polo Turistico”. Nel Convegno, organizzato dal Comune di Roma, si è preso in esame la realizzazione del Secondo Polo Turistico della Capitale, il primo sistema infrastrutturale per il turismo in Italia, fortemente voluto dal vicesindaco Mauro Cutrufo. Al simposio hanno preso parte esperti del settore di profilo internazionale ed esponenti di spicco del mondo politico, accademico ed imprenditoriale, tra i quali il Sottosegretario alla Presidenza dei Ministri Gianni Letta, il Sindaco di Roma Gianni Alemanno, il Vicesindaco Mauro Cutrufo, l’Amministratore Delegato di EUR Spa Riccardo Mancini, il Responsabile Mondo Attrattive della Merlin Entertainments Group Nick Mackenzie, il Rettore della Luiss Massimo Egidi, il Presidente dell’Enit

Mauro Cutrufo, Vicesindaco di Roma

Matteo Marzotto, il  Presidente di  Federalberghi Giuseppe Roscioli, il Presidente dell’Ente Bilaterale Turismo del Lazio Giancarlo Mulas, il Pre-

permanenza a Roma, come già avviene ad esempio a Parigi, che si è dotata

sidente di Flammini Group per il G. P. di Formula 1 di Roma Maurizio

di un sistema di parchi a tema a forte richiamo turistico. Su questo c’è già

Flammini.

una grande convergenza e collaborazione tra l’amministrazione comunale,

Il Secondo Polo Turistico, che si estenderà su un’area di oltre 27 mila et-

quella regionale e il Governo, e grazie anche alla sinergia con le categorie il

tari, tra l’Eur, Ostia, Civitavecchia, Fiumicino, Appia Antica ed Aurelia, ha

Secondo Polo sta già diventando una realtà.

l’obiettivo strategico di riqualificare ed ampliare il potenziale attrattivo della Capitale, affiancando all’offerta storico-archeologica innovative

L’Eur come cuore del Secondo Polo. Possiamo affermare che non sarà

strutture ricettive e nuove opportunità di divertimento volte ad incre-

solo un contenitore di importanti opere ma, anzi, proprio grazie a queste

mentare il flussi di turisti a Roma, con un rilancio dell’economia della

diventerà un quartiere “modello”, si spera non solo in Italia ma anche in

Capitale e della regione Lazio.

Europa, per l’eccellenza delle infrastrutture e dei servizi offerti?

Per meglio illustrare questo importante progetto abbiamo rivolto alcu-

Il Secondo Polo si estenderà in un’area di 27mila ettari ma certamente il quar-

ne domande al Senatore Cutrufo.

tiere dell’Eur sarà protagonista di una serie di interventi e opere che, oltre a dotare l’area di nuovi spazi funzionali, valorizzerà anche quelli esistenti.

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Quali gli aspetti significativi emersi durante il Convegno?

Alle opere dell’architettura razionalista che caratterizzano il tessuto urbano

Uno su tutti: Roma avrà un’offerta turistica ampia e variegata in gra-

dell’Eur, come il Palazzo della Civiltà e del Lavoro, il Museo Pigorini, il Pa-

do di soddisfare le richieste di target diversi, aperta anche a chi vuole

lazzo dei Congressi, si affiancheranno nuove strutture, alcune già in stato di

coniugare l’itinerario archeologico classico o quello religioso con una

avanzamento. Ne sono esempi la Nuvola di Fuksas, il Centro Renzo Piano

visita ai parchi a tema o con un percorso tra i 12 campi da golf. O an-

e il Museo Mediterraneum-Acquario di Roma, che in una logica di continu-

cora adatto a chi si trova nella Capitale per seguire un convegno e può

ità funzionale con quanto già esiste e con la Fiera di Roma, daranno vita al

scegliere di fare una visita nel centro storico. E tutto questo sarà possi-

più grande polo congressuale fieristico convegnistico d’Europa. La Nuvola di

bile grazie alla realizzazione del Secondo Polo Turistico che sarà pronto

Fuksas per esempio già porta con sé l’ambizione di diventare uno dei nuovi

in tempi relativamente brevi, visto che la consegna del 40% dei progetti

simboli contemporanei della Capitale. Ma la vera novità è la concezione di

è prevista per il 2012 e verrà ultimato presumibilmente nel 2018. Il Se-

sistema integrato su cui si basa il Secondo Polo, da cui trarrà giovamento tut-

condo Polo nasce con l’intento di creare dei sottosistemi di offerta turi-

to il quartiere e non solo i turisti. Le diverse aree del polo museale e congres-

stica, ma integrati tra loro. Ciò consentirebbe di aumentare la durata di

suale non rimarranno isole scollegate tra di loro, ma saranno interconnesse


E

Secondo Polo turistico di Roma mediante percorsi pedonali alcuni dei quali interrati, come quello che

ferti e se sono previste azioni che coinvolgeranno i Musei attualmente

collegherà la fermata Eur Fermi alla Nuvola, altri coperti e altri realizzati

presenti sul territorio, non dimenticando che l’Eur è il solo quartiere di

attraverso tapis roulant; altri ancora fuori terra, e comunque tutti delineati

Roma, oltre il Centro Storico, a vantare una così importante presenza

per consentire ai visitatori di arrivare agevolmente nei principali siti di

museale?

interesse turistico.

Il Palazzo della Civiltà Italiana, uno dei perni del polo museale dell’Eur, è oggetto di un profondo lavoro di riqualificazione e consolidamento, che

Quali i tempi di consegna per il Nuovo Centro Congressi e Mediterra-

darà come risultato finale la creazione di uno spazio interamente dedicato

neum - Acquario di Roma?

all’eccellenza del made in Italy e del sistema produttivo italiano. E’ stato

La Nuvola di Fuksas sarà pronta nel 2012. A pochi metri dalla Nuvola

individuato come sede per l’Esposizione Permanente del made in Italy e

avremo poi le torri di Renzo Piano che dovrebbero essere completate nel

del design italiano e sarà anche destinato ad accogliere al suo interno un

2013. L’acquario dedicato al Mare Nostrum sarà completato anch’esso

Museo dell’Audiovisivo. Sarà un luogo polifunzionale, dinamico, del tutto

nel 2012, sorgerà in parte sotto al laghetto dell’Eur ed in parte nell’area

attrezzato per l’obiettivo di esaltare l’eccellenza produttiva italiana. Ma l’in-

sottostante ai giardini che circondano lo specchio d’acqua. I lavori sono

tera struttura Palazzo della Civiltà Italiana non sarà soltanto utilizzabile a

partiti, facendo ricorso allo strumento del project financing. Per la sosta

fini espositivi perché al suo interno ospiterà anche una libreria, sale conve-

delle autovetture private il fabbisogno dei parcheggi sarà coperto oltre

gni, studi di registrazione audiovisiva, oltre a una caffetteria e un ristorante.

che con le disponibilità di parcheggio esistenti anche con l’autorimessa

Si trasformerà quindi in un luogo da vivere, in un’area di aggregazione

interrata sottostante il Piazzare U. E. Terracini, attualmente in fase di rea-

sociale, sia come centro culturale sia come centro di ricerca scientifica,

lizzazione, che sarà a servizio esclusivo dei visitatori del Museo. Inoltre,

sia all’occorrenza come sede per ospitare eventi istituzionali internazionali.

per l’affluenza di gruppi si è previsto adibire il parcheggio del Palazzo

Sarà il Palazzo dell’Italia, insomma, in linea con le finalità per cui era stato

dello Sport alla sosta dei pullman.

progettato.

Per il Gran Premio di Formula 1 quali lavori di riqualificazione sono previsti per il complesso sportivo delle Tre Fontane? Il circuito sarà collocato nella zona delle Tre Fontane, che sarà del tutto rivitalizzata. Al momento è in corso di studio il progetto che prevede la realizzazione di diverse strutture, viste le molte esigenze da soddisfare per ospitare un Gran premio: box, centro media, area hospitality e così via. Le strutture che si stanno progettando saranno pensate per essere sfruttate anche nei periodi dell’anno in cui non si svolge la F1 da altre Federazioni (Hockey, Basket, Rugby, Pattinaggio, Pallavolo). Tra gli impianti ci sarà un palazzo dedicato ad arte e sport, un impianto per basket e volley, una pista di pattinaggio coperta omologabile per il campionato mondiale e tutte le strutture logistiche necessarie per l’attività di 5 Federazioni come ad esempio gli uffici o gli spogliatoi. L’impianto inoltre sarà accessibile ai cittadini per lo jogging o in bicicletta. Insomma l’intento, oltre al grande evento della formula 1 è anche quello di restituire l’intera area

Rendering del progetto di ristrutturazione del Palazzo

ai romani e allo sport.

della Civiltà Italiana

Si aspetta con impazienza l’apertura del Palazzo della Civiltà Italiana per rilanciare il Polo Museale dell’Eur: quali i tempi, quali i servizi of-

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Roma Capitale del turismo e del Mediterraneo Nell’ambito del Convegno “Roma si trasforma: i ventitre progetti del Secondo Polo Turistico”, organizzato dal Comune di Roma, in collaborazione con la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali “Guido Carli” tenuto il 6 maggio scorso, un’importante ruolo ha avuto MEDITERRANEUM – Acquario di Roma, destinato a diventare, a partire dalla sua inaugurazione prevista nel 2011, una delle principali attrattive della Capitale con oltre un milione e mezzo di visitatori previsti. Il nuovo acquario sorgerà sotto il laghetto dell’Eur all’interno di una struttura architettonica avveniristica, ideata dall’ing. Domenico Ricciardi, che prevede un susseguirsi di corridoi, tunnel e sale, realizzati in materiale acrilico trasparente a tenuta stagna, percorrendo i quali il visitatore avrà l’impressione di camminare nei fondali marini, immergendosi negli habitat del Mediterraneo perfettamente ricostruiti, grazie alla consulenza di eminenti Università italiane. Accanto agli spazi riservati alle vasche con i pesci, alcune delle quali specificamente riservate alle specie in via di estinzione o da proteggere, sono previsti speciali percorsi didattici e aree adibite alla divulgazione scientifica multimediale. Utilizzando il linguaggio dell’edutainment si punta ad emozionare il visitatore per insegnargli ad amare il tesoro di biodiversità che il Mediterraneo racchiude. Innovazione, spettacolarizzazione ed emozione saranno i cardini su cui si articolerà l’offerta di MEDITERRANEUM - Acquario

di Roma: ampio risalto mediatico hanno, a questo proposito, le proiezioni in anteprima di alcuni filmati in 3D stereoscopico, realizzate nelle aree marine protette con riprese subacquee e telecamere speciali in grado di riprodurre immagini tridimensionali. Gli spettatori si trovano immersi in un universo magico in cui pesci di ogni forma e colore sembrano uscire dagli schermi per raggiungere il pubblico. La fruizione interattiva dei contenuti multimediali, con la possibilità di selezionare le immagini tridimensionali, ingrandendo alcuni dettagli o visualizzando approfondimenti scientifici, permetterà agli utenti di personalizzare il proprio percorso conoscitivo, proponendogli un’esperienza di apprendimento unica ed individuale.

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Tra le più attese novità i pesci robot, costituiti da avveniristiche strutture meccaniche, rivestite da pelli artificiali in lattice in grado di raggiungere effetti di straordinaria somiglianza. Grazie a sofisticati sensori questi pesci artificiali sono infatti in grado di muoversi autonomamente negli ambienti acquatici, riproducendo esattamente i movimenti tipici della specie. L’acquario sarà gestito in collaborazione con la Merlin Entertainments Group, secondo operatore al mondo, dopo la Disney, nel settore del divertimento familiare. Presente in tredici diversi Paesi, tra Asia, America ed Europa, la Merlin Entertainments Group vanta infatti 35 milioni di visitatori all’anno e brand di successo come LEGOLAND, Madame Tussauds, The Merlin Entertainments London Eye, Alton Towers Resort, Gardaland, Chessington World of Adventures, Thorpe Park, Warwick Castle, Heide Park, SEA LIFE,The Dungeons, Earth Explorer e LEGOLAND Discovery Centre. La realizzazione del nuovo acquario procede in parallelo ad un’intensa attività di riqualificazione della area limitrofa il laghetto, destinata a diventare, una volta conclusi i lavori di cantiere, un’oasi verde di rara bellezza. Numerosi gli interventi in programma, pensati in perfetta sinergia con le esigenze del quartiere, tra i quali la copertura Wi Fi dell’intera area, un incremento del controllo e della sicurezza nell’area circostante il laghetto ed, infine, l’apertura di un parcheggio multipiano che, con i suoi 700 posti circa, in gran parte a disposizione del quartiere, consentirà uno snellimento della viabilità nella zona, incidendo sulla diminuzione del traffico.

Silvia Cavalsassi - Comunicazione e Ufficio Stampa MEDITERRANEUM - Acquario di Roma Viale America, 93 - Roma Tel. 0699706701 www.acquariodiroma.com - info@acquariodiroma.com


Wedding planner Sposarsi con stile e divertirsi. Ecco i consigli di Cinzia Sabatini Il matrimonio è uno dei giorni più importanti della vita. Organizzarlo fin

i vostri ospiti. E allora decisivo sarà anche trovare, insieme agli sposi, la

nei minimi dettagli non è cosa semplice, soprattutto al giorno d’oggi: si

giusta chiave per l’intrattenimento, capace di far divertire tutti. Per Cinzia

arriva a questo traguardo di solito oltre i trent’anni, quando si ha una car-

Sabatini non esistono pacchetti precostituiti: ogni evento viene persona-

riera lavorativa ben avviata, che non lascia però molto spazio ai prepara-

lizzato nei singoli particolari, a partire dalla scelta dei fornitori, secondo

tivi. Perché dunque non rivolgersi

lo stile, la personalità e il budget di chi si affida alla sua professionalità.

a un vero e proprio esperto che

L’organizzatrice sarà presente alle nozze, supervisionando ogni aspetto,

seguirà l’evento in ogni sua par-

pronta a risolvere anche il più piccolo inconveniente. A voi non resterà

te? Cinzia Sabatini, che

che godervi la festa!

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Illustri

abitanti

raccontano

Maurizio Testa, scrittore Il luogo ideale per un ‘noir’ di Andrea Lovelock

Lo ha visto nascere, crescere e trasformarsi: per un illustre residente come Maurizio Testa, giornalista e scrittore di gialli (“Poker d’assi” – “Maigret e il caso Simenon”) e già direttore del primo magazine ‘noir’ (Il Falcone Maltese), l’Eur rappresenta l’esempio lampante, tangibile di una evoluzione fisica e urbanistica di una città “Abito in zona dalla fine degli anni sessanta e ovviamente fu una scelta dei miei genitori. Ma conoscevo già questa zona per aver ancor prima frequentato le elementari all’istituto Massimiliano Massimo. Pensi, ho iniziato la prima elementare proprio nell’anno in cui la scuola inaugurò la

Maurizio Testa

sede dell’Eur, trasferendosi dalla vecchia sede di Palazzo Massimo a Piaz-

un’intimità, se mi si passa il termine, soprattutto nelle zone residenziali,

za della Repubblica. Poi ho frequentato la piscina delle suore di Nevers,

che oggi è andata perduta. Poi, ma questo ovviamente non riguarda solo

allora l’unica in tutto l’Eur, per miei primi corsi di nuoto…. A quell’epoca,

l’Eur, l’urbanizzazione, l’avvento di uffici, ministeri, servizi, la crescita edi-

mi ricordo che ancora non esistevano i grattacieli che avrebbero poi ospi-

lizia limitrofa, lo ha trasformato. Certo è ancora un quartiere moderno, ci

tato i vari ministeri, ma rivedo ancora quei profondi scavi, realizzati per le

sono molti spazi verdi, é assolutamente completo per quanto riguarda i

fondamenta, che colpivano particolarmente la fantasia di un bambino di

servizi e inizia anche ad avere un “appeal” turistico, ad esempio, con la

sei-sette anni com’ero io all’epoca…”

rivalutazione del razionalismo architettonico. Forse questa è una fase di passaggio per l’Eur. Credo che nel prossimo decennio assisteremo ad

Quali sono i momenti in cui ama ‘vivere’ il quartiere?

un’altra trasformazione epocale. Anche se la riqualificazione iniziata da

“Beh, ovviamente preferisco le giornate del weekend, soprattutto la do-

qualche anno nella zona di Piazzale Marconi, con spazi per il ristoro, per

menica, anche se la zona da me abitata è stata concepita come residen-

l’intrattenimento, per i meeting, per lo shopping già ci dà qualche segnale

ziale (sto parlando di Via dei Campioni, alle spalle dell’ex-Velodromo) e

in quale senso avverranno questi cambiamenti.

quindi è sempre stata tranquilla. Invece il Parco del Laghetto è molto più praticabile nelle mattine feriali che non di sabato o di domenica.”

E cosa auspica per il quartiere? Oggi già siamo entrati in una dimensione diversa. Stanno crescendo ini-

Eur, ieri e oggi: cosa è cambiato? Cosa rimpiange e quali segnali del

ziative culturali importanti, una per tutte “Più libri più liberi”, avremo centri

futuro apprezza?

congressuali, o espositivi di grande rilievo, dalla Nuvola di Fuksas, al ri-

“Diciamo che nel corso degli anni intorno al perimetro dell’Eur sono nate

qualificato Palazzo della Civiltà del Lavoro, centri d’attrazione come il nuo-

tante altre realtà abitative che hanno un po’ stravolto la fisionomia del

vo Acquario, tutto questo significa cultura, intrattenimento, crescita anche

quartiere. Basti pensare che quando sono arrivato ad abitare qui, non

delle infrastrutture multimediali. Insomma la scommessa è quella di farne

esisteva neanche il semaforo all’incrocio tra via Cristoforo Colombo e via

uno dei punti più moderni e di attrazione di una città come Roma, cosa

dell’Oceano Atlantico/Pacifico. Prima si avvertiva un gran senso di appar-

non certo facile. Ma c’è un’altra scommessa che va vinta: quella dello

tenenza, c’era una conoscenza quasi personale tra gli abitanti. Insomma,

sviluppo nella sostenibilità. Andrebbero infatti, di pari passo, progettati

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sistemi di viabilità e parcheggi, previsto l’utilizzo di veicoli non inquinan-

Cosa suggerirebbe agli amministratori locali per migliorare la fruibilità

ti, messa in programma la riqualificazione degli edifici in modo che siano

del quartiere?

energeticamente autonomi e, come si dice, ad impatto zero. Insomma mi

Grande attenzione alla vivibilità del quartiere, affinché conservi la sua tra-

auguro che l’Eur possa essere da esempio, anche come struttura urbana,

dizione di “oasi un po’ speciale”, soprattutto lì dove l’esigenza di sviluppo

per la città del futuro che dovrà salvaguardare la qualità dell’ambiente, la

delle attività economiche rischia di comprimere gli spazi residenziali, quelli

salute degli abitanti ed eccellere nel risparmio energetico.

verdi e la dimensione a misura d’uomo. Direi che proprio nell’ottica di crescita come polo congressuale, con l’aumento della ricettività turistica nelle

Una valutazione da scrittore: per quale sceneggiatura – una zona come

zone limitrofe, l’Eur non deve perdere la sua fisionomia originale, dove il

l’Eur – sarebbe lo sfondo ideale?

mondo del lavoro e quello residenziale sono riusciti e riusciranno a convi-

Un noir, dove gli scenari notturni dell’architettura razionalista creino una

vere con quell’armonia e quell’equilibrio che fino ad oggi, sia pure tra alti e

“quinta” di bianco solare di giorno e di ombre nere la notte. Il protagonista?

bassi, sono stati il suo segno distintivo.”

E’ un uomo che rispecchia queste alternanze, con un carattere ambiguo: personaggio pubblico, stimato di giorno ma di notte succube di una psicopatica criminale, la quale lo rende complice dei suoi misfatti. Questa situazione lo porta ad uno stato di schizofrenia parossistica che sfocia in una rivolta proprio nei confronti della sua “domina” e in una conseguente lotta senza quartiere… Il finale? Secondo me, va scovato tra i colonnati dell’imponente Archivio di Stato…

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Psiche e società L’individuo tra comunità e solitudine

Delitti in famiglia: la strage continua In provincia di Mantova un uomo uccide la ex moglie, una vicina di casa e un altro uomo. A Udine una donna viene uccisa, strangolata ancora una volta dal marito. Le cronache ridondano di delitti familiari, tanto che le statistiche pubblicate dall’Associazione avvocati matrimonialisti dicono che in Italia, ogni due giorni, avviene un omicidio tra le mura domestiche. Gli studiosi affermano che i delitti in famiglia sono sempre esistiti, solo che in passato era minore l’attenzione dell’opinione pubblica su di essi in quanto minore era l’interessamento mediatico. Tuttavia i dati dimostrano che, da qualche anno, il fenomeno è davvero in aumento. Questo

di Marco Cannavicci

potrebbe essere dovuto ad alcune convinzioni sociali di un modello perfezionista

Psichiatra forense e criminologo in Roma email: cannavicci@iol.it

rispetto al rapporto familiare, al rapporto di coppia, al rapporto coi figli. Quindi nel momento stesso in cui un soggetto psicologicamente sano si ritrova costretto in un sistema dove non ha più potere, in seguito ad una specie di privazione delle proprie prerogative decisionali, sente di aver perduto la capacità di condizionare il proprio ambito sociale, familiare, di coppia o culturale. Alla base esiste quindi una perdita del potere maschile e ciò genera uno stato di enorme tensione di tipo “muscolare”. Un padre che uccide il figlio, perché gli si ribella, è mosso da una tensione occasionale, il cosiddetto raptus, così forte, da non riuscire a gestirla. Tenderà così a sviluppare un comportamento finalizzato all’eliminazione del problema o di quello che identifica come tale, ‘creandosi’ l’impossibilità di scaricare diversamente la tensione muscolare. Gli omicidi in famiglia spesso avvengono anche in seguito a quelle separazioni tra i coniugi caratterizzate da contrasti sui beni o sull’affidamento dei figli. Anche questa circostanza potrebbe avere a che fare con la gestione del potere. Nel caso dei coniugi che si separano, avviene che solo uno solo di essi - solitamente chi riesce a fornire al giudice argomentazioni più forti -, decida e l’altro, anche se a volte apparentemente consenziente, subisca tale decisione, patendo una traumatica interruzione delle proprie aspettative. La tensione che ne deriva, spesso associata dalla corteccia cerebrale a determinati aspetti simbolici, si riversa nel corpo, a livello, ancora una volta, muscolare. E spesso ciò è dovuto anche alle errate convinzioni veicolate, ad esempio, dai mezzi di informazione o da una cultura dominante. Si pensi all’”effetto Werter”: quando il celebre romanzo di Goete venne pubblicato, si registrò un esponenziale aumento dei suicidi. Lo stesso accade per gli omicidi: più i media ne parlano, più se ne verificano e ciò per via di una sorta di “effetto emulazione”. E’ un effetto legato a ciò di cui la persona non è in grado di avere giuste rappresentazioni e che, quindi, riesce a rappresentarsi solo nella maniera suggeritagli dai vari imput informativi cui si trova esposto. Pensiamo alle frustrazioni sessuali che spesso derivano dal fatto che i media ne parlano moltissimo. Ciò comporta

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che certi interventi nel sociale, come ad esempio quelli per la prevenzione dell’uso di droga, comportando un aumento di informazione sull’argomento, di fatto incentivino proprio ciò che si prefiggono di arginare. Così accade per gli omicidi in famiglia. Il fatto poi che molto spesso le vittime siano donne, mogli o fidanzate, dipende sempre dalla gestione del potere. Così che, come è nel caso dello stalking, a denunciare la persecuzione siano statisticamente quasi solo soggetti femminili, pur subendo anche i maschi ed in egual misura quello stesso fenomeno criminale. Per un maschio ammettere di aver subito dello stalking da una donna, significherebbe l’ammissione di scarso potenziale virile. Facciamo, poi, l’esempio dei divorzi, successivamente ai quali spesso l’uomo perde tutto, figli, casa, stipendio, a favore della donna. Questo porta il maschio ad una frustrazione enorme, a volte commista al terrore verso il genere opposto: una frustrazione contro cui l’unico ‘potere’ che gli resta è quello fisico, quello muscolare appunto. E lo usa.


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Costume e societĂ 

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Roma contemporanea l’inaugurazione dei due grandi attesi musei d’arte contemporanea, il MAXXI e il MACRO. di Oriana Rizzuto

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Una sfida tutta al femminile tra Zaha Hadid, ‘mamma’ del MAXXI, ira-

Il MACRO (Museo di Arte Contemporanea), situato in via Reggo Emi-

chena che vive a Londra con occhio all’architettura americana, e Odile

lia nelle ex sede della Peroni, raccoglie opere di artisti italiani di fama

Decq, ‘mamma’ del MACRO, francese e attenta alle tendenze ‘dinami-

internazionale, che vanno dagli anni ‘60 ad oggi, accanto ad opere di

che’ dell’architettura europea.

protagonisti delle ultime generazioni. La facciata è rigida con alte ve-

Il MAXXI, Museo delle Arti per il XXI secolo, in via Guido Reni, con le

trate nere che irrompono tra i palazzi della Roma di fine ‘800. La nuova

sue incredibili curve, onde e piani, con le opere d’arte, con sculture,

ala della Decq, vuole accogliere e abbracciare il pubblico e integrarsi

installazioni e video, con all’ingresso uno scheletro lungo 24 metri dello

con la città che la ospita. Il progetto è costato 20 milioni di euro e nove

scomparso De Dominicis, e spazi che sembrano un aeroporto.

anni di lavori.

Pagina 26-27. MAXXI, Iwan Baan, Courtesy Zaha Hadid Architects In alto MAXXI, Simone Cecchetti A lato MAXXI, Roland Halbe, Courtesy Zaha Hadid Architects

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È arrivata Bluenergy l’energia che Roma aspettava

Dopo decenni di monopolio, la libertà di scegliere la Tua energia.

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“ROMA. The Road to contemporary art”, infine, è la fiera di arte contemporanea, allestita negli spazi del Macro Future di Testaccio e della nuovissima “La Pelanda”, che ha movimentato ulteriormente la Capitale in questa settimana del contemporaneo. Sessantasette gallerie nazionali e internazionali che espongono le loro migliori opere, offrendo un percorso artistico anche fuori la fiera, con tappe da non perdere come “Cose mai viste” al complesso di Santo Spirito in Sassia, cinque collezioni private tra le più importanti in Italia: Berlingieri, Dalle Nogare, Di Maggio, La Gaia, Morra Greco. Con appuntamenti ed incontri che hanno lanciato spunti e ridato l’appuntamento al prossimo anno. O.R.

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Jacob Hashimoto al Macro


Peugeot RCZ L’ultima nata in casa Peugeot presentata in anteprima a Roma tra le monumentali colonne di Room26. Il futuro dell’auto sportiva made in Peugeot.

RCZ. Aggressività pura. Un vero concentrato di emozioni e prestazioni in una fuoriserie di grande appeal. Design di avanguardia e sicurezza ai massimi livelli per una guida sportiva divertente grazie ai 163 CV. La nuova nata in casa Peugeot è stata presentata il 28 maggio scorso nell’esclusiva cornice di Room26, nel cuore dell’Eur. Serata glamour, perfettamente in tono con la nuova vettura “scoperta” da Matilde Brandi, madrina della serata e vivacizzata dalle battute di Roberto Ciufoli della Premiata Ditta. A fare gli onori di casa, Massimo Ghini, Direttore della Peugeot Filiale di Roma. Con questa vettura la Peugeot Filiale

di Roma vuole diventare leader nelle vendite del segmento sportivo della Capitale. Numerosi i modelli in pronta consegna, tutti con diversi allestimenti. Linee inconfondibili e accattivanti dalle quali non si può che restarne affascinati. Gli interni: la cura nei minimi dettagli e l’uso di materiali pregiati permettono di distinguerla dalle altre vetture di settore. Non a caso viene prodotta negli stessi stabilimenti dell’Aston Martin. Il prezzo è decisamente contenuto e quindi indirizzato anche a un pubblico giovane e dinamico. RCZ: emozioni con un occhio al risparmio.

a lato: Matilde Brandi, madrina della serata e Massimo Ghini, Direttore della Peugeot Filiale di Roma

Peugeot Filiale di Roma S.p.A. Via Gregorio VII 380 www.peugeotfilialediroma.com

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Polo congressuale Over the top

il DJ Tiesto

Un evento mondiale all’Eur. Proprio in uno dei complessi architettonici storici del quartiere, il Palazzo dei Congressi. La prima data italiana del Kaleidoscope Tour 2010 di Tiesto, il Dj più famoso del pianeta, il solo capace di smuovere masse oceaniche fin dal 2004 ad Arhem in Olanda, quando furono venduti 70.000 biglietti, record assoluto per un Dj. Da allora, un successo dopo l’altro che lo ha portato a collaborare con artisti internazionali come Justin Timberlake e Britney Spears e a comporre la colonna sonora della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi di Pechino del 2008. La forza comunicativa di Tiesto è tale che la Microsoft lo ha voluto come testimonial, mentre il regale Giorgio Armani ha curato la linea del merchandising del suo tour americano. Una vera star, dunque, abituata a esibirsi negli stadi e molto esigente nel selezionare gli spazi al chiuso nei quali presentare le proprie performance. Per questo, la scelta del Palazzo dei Congressi non può che destare una curiosa attenzione, soddisfatta da Plinio Malucchi (nella foto a pag. 33), Direttore Commerciale e Marketing di Eur Congressi, la Società che gestisce l’imponente struttura, al quale abbiamo rivolto alcune domande: Come è approdato Tiesto all’Eur? Abbiamo ricevuto la richiesta di disponibilità da parte della società organizzatrice. Conoscevano il Palazzo dei Congressi e le potenzialità della struttura.

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Tiesto

La superstar della techno trance. di Simone Stirati


Polo congressuale Il merito è di Eur Congressi? Direi che il merito è della genialità dell’architetto Libera che oltre 70 anni fa progettò una struttura, ancora oggi espressione di modernità, capace di rispondere appieno alle esigenze di eventi di portata mondiale come il concerto di Tiesto. Il Palazzo dei Congressi con Dissonanze e Tiesto si pone come una delle strutture all’avanguardia nella Capitale. Certamente. Ma porrei l’accento sulla versatilità di questo edificio capace di coniugare la storicità e la modernità e in grado di far convivere congressi e simposi culturali destinati a un pubblico adulto e eventi di intrattenimento indirizzati ai giovanissimi. Un’apertura verso il mondo dei giovani inconsueta. Io ritengo che questa struttura debba ospitare non solo congressi ma anche manife-

Quindi per il prossimo futuro ospiterete altre manifesta-

stazioni artistiche. E la musica è arte, anche quella indirizzata ai giovanissimi come la

zioni dedicate ai giovani.

techno-trance. Forse oggi non è percepita come tale ma fra trenta anni sarà vista con

Certamente. Per capodanno ospiteremo altre iniziative di

occhi diversi, almeno quella prodotta da artisti come Tiesto alla cui base ci sono lavoro

intrattenimento giovanile, sempre con il Patrocinio del Co-

e determinatezza volti a superare il mero fenomeno consumistico legato al presente

mune di Roma e capaci di coniugare divertimento e impe-

commerciale. Le faccio un esempio, la mia generazione aveva miti che oggi sono diven-

gno sociale (parte dell’incasso sarà devoluta a organizza-

tati delle pietre miliari nell’evoluzione del suono come i Pink Floyd, i Jethro Tull, i Genesis,

zioni umanitarie). I timori sempre legati a questi eventi sono

ancora oggi riferimenti musicali delle nuove generazioni. Ricordo anni fa, quando andai

attentamente monitorati. Si effettueranno, come in passato,

a vedere Roger Waters, l’anima dei Pink Floyd. Fu bellissimo vedere tre generazioni diffe-

controlli del tasso alcolico nel pieno rispetto dei termini di

renti che condividevano un evento di quella portata. Certo, non possiamo paragonare i

legge, predisponendo un servizio di accompagnamento

grandissimi artisti citati con quelli di oggi, che hanno ancora di fronte un cammino lungo

per i ragazzi non in grado di guidare. L’Eur si deve porre

e impegnativo. Ma il Palazzo dei Congressi può e deve essere elemento di coesione e

come quartiere in grado di offrire eventi e servizi di altissi-

condivisione tra le varie generazioni, questo è l’obiettivo di un Polo Congressuale moder-

mo livello, sia per le strutture in esso presenti e per la con-

no destinato non solo a eventi tradizionali ma anche contemporanei.

formazione urbanistica, molto vicina a città come New York.

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Fatti e personaggi

MATT

MULLENWEG

il genio dei [creatore di

WordPress] di Enrica Garzilli

Quanti blog ci sono nel mondo fra quelli privati, dei veri e propri diari online, e quelli di nanopublishing, commerciali e specializzati in un settore o un prodotto specifico? Nel giugno 2008 il motore di ricerca americano Technorati ne indicizzava 112,8 milioni. Un numero enorme, quindi. In Italia il motore di ricerca e indicizzazione più attendibile, BlogBabel, conta al momento 24.851 blog che pubblicano regolarmente. Tutti girano su una piattaforma specifica. Una delle più importanti al mondo, usata per milioni di blog, è WordPress, progettato nel 2005 da Matt Mullenweg, un ragazzo di Houston che al tempo aveva 21 anni. Matt ha il viso aperto e pulito di un qualsiasi studente di college ma è un imprenditore dalle idee ben chiare. Nel 2007 è stato definito dalla rivista PC World il sedicesimo uomo più potente del Web. Dalla data della sua creazione a oggi Wordpress ha sostituito molte piattaforme esistenti perché è gratuito, si installa facilmente e non richiede particolari ambienti di sviluppo, è facilissimo da trovare e da usare anche da chi è digiuno di computer, funziona bene, ha molte estensioni per aggiungere in modo semplice funzionalità sofisticate e ha una grande varietà di temi precostituiti per cambiare subito e senza difficoltà l’aspetto estetico del blog. Per chi ha esigenze particolari per il suo sito, poi, con poche decine di euro può comprare dei temi che si possono modificare.

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Abbiamo rivolto alcune domande a Matt, che dopo il successo di WordPress ha fondato un’azienda, Automattic, di cui conserva la gestione separata per non far diventare la sua prima creatura un’impresa commerciale e conservarne il carattere libero e collaborativo. Matt riscuote così tanta fiducia nel mondo del Web che, pochi mesi dopo aver fondato Automattic, ha raccolto 1,1 milioni di dollari per il potenziamento e lo sviluppo dei suoi progetti e poi, nel gennaio 2008, a soli 24 anni, altri 29,5 milioni. Perché hai creato WordPress? Ero in college e l’ho creato solo perché volevo un software più semplice e migliore per il mio sito Web e un’alternativa Open Source (n.d.r. programmi collaborativi gratuiti a “sorgente aperta”) alle altre piattaforme di blog disponibili. Come lavora la tua azienda? Ci coordiniamo come progetto Open Source: non c’è un ufficio, viviamo in varie parti il mondo e parliamo soprattutto online, su Skype o per email. L’azienda è piuttosto informale e quasi tutti lavorano ai lori progetti e le loro priorità o hanno un altro lavoro. Ci riuniamo circa due volte l’anno, di solito una volta a San Francisco, dove vivo al momento, e una volta in qualche bel posto degli Stati Uniti. Hai ricevuto delle offerte di acquisizione? Le hai rifiutate, accettate oppure ci stai pensando? In questi anni abbiamo ricevuto un certo numero di offerte Automattic ma la conclusione è stata che possiamo creare più valore per il Web e per l’azienda se rimaniamo indipendenti. Siamo ancora giovani. La tua visione del futuro nella tecnologia d’innovazione: dove stiamo andando? Internet sta cambiando profondamente la vita e le abitudini della gente, anche se la strada davanti è ancora lunga. La possibilità di accesso Internet ovunque e la velocità della banda larga stanno cambiando quello che si può fare online e stiano rendendo possibile l’investimento di miliardi di dollari di in-

Homepage di Matt Mullenweg

novazione. L’unico rischio è che si cerchi di centralizzare il controllo del Web, come è successo con i vecchi media. Una domanda personale: per chi hai votato alle ultime presidenziali? Obama perché l’America ha bisogno di un cambiamento.

La possibilità di accesso Internet ovunque e la velocità della banda larga stanno cambiando quello che si può fare online e stiano rendendo possibile l’investimento di miliardi di dollari di innovazione.

Matt Mullenweg

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Un gioiello di accoglienza incastonato nel verde Lo Shangri Là, inaugurato nel 1969, è da sempre stato idealizzato come un riservatissimo salotto di signorilità dove, nell’eleganza e nella bellezza dei suoi panorami, la capitale bene elabora incontri di affari, di cultura e di piacere. Favoloso nel tipico contesto di ville padroneggianti, il posto è chic e piacevolmente discreto pur assicurando accoglienza e impeccabile ospitalità.. Come dire: eleganza, grazia e pace. Qui, tutto è a portata di mano: tabacchi edicola, centro estetico, zona fitness, sale meeting e congressi, bar, pasticceria, egregiamente curata da dal pasticcere Vito Zito, sala caffetteria, pizzeria con forno a legna e griglia alla brace in Taverna d’inverno e a bordo piscina d’estate, Hotel quattro stelle e ovviamente il famoso ristorante. Davvero rilassanti le tonalità leggere e rilassanti della sala ristorante e in particolare della veranda che in estate diventa si sviluppa come un grande open-space diventando un continuum con la piscina. Lo Chef di sala Tommaso Rossi offre un menù caratterizzato da piatti della cucina tipica romana e internazionale. Sempre attenta la scelta delle materie prime, in particolare del pesce proveniente dai vicini mari di Anzio, Fiumicino e Porto Ercole. Lo Chef

di cucina Adriano Maccaglia interpreta la cucina nel segno di un’esperta tradizione. La pizzeria è affidata al pizzaiolo Fabrizio Reitano che provvede personalmente alla miscela delle farine e all’accurata lievitazione delle paste.

L’Hotel offre a tutti i suoi clienti un attento servizio volto a rendere soddisfacente il soggiorno grazie al professionale staff multilingue e i numerosi i servizi offerti: cassette di sicurezza , trasferimento con limousine, noleggio auto, organizzazione di itinerari turistici , servizio prenotazione e consegna biglietti per eventi. Centro meeting, piscina estiva, parcheggio interno gratuito, centro estetico, camere per disabili, postazione internet. Hotel Ristorante Shangri La Corsetti V.le Algeria 141 Roma Eur Ristorante Tel. 06 5918861 - ristorante@shangrilacorsetti.it Hotel Tel. 06 5916441 - Fax 06 5413813 - reception@shangrilacorsetti.it www.shangrilacorsetti.it

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See you soon... 37


Spettacolo

Da Taiwan a Londra, da Parigi a Tel Aviv, da Roma a Bruxelles, un giro del mondo in 14 tappe, attraverso le suggestioni e i talenti delle pi첫 disparate espressioni artistiche.

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L’area delle Grandi Terme di Villa Adriana, uno dei più grandi siti archeologici a cielo aperto del mondo, riconosciuto dall’Unesco come Patrimonio dell’Umanità, è il palcoscenico anche quest’anno della quarta edizione di festiVAl - Festival Internazionale di Villa Adriana. Il programma offre panoramiche inedite sulle novità più raffinate della scena internazionale. Da Taiwan a Londra, da Parigi a Tel Aviv, da Roma a Bruxelles, un giro del mondo in 14 tappe, attraverso le suggestioni e i talenti delle più disparate espressioni artistiche: la danza di Akram Khan e Sidi Larbi Cherkaoui, del Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan e della Vertigo Dance Company; la musica di Elvis Costello, dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e di Enrico Rava con la PMJL – Parco della Musica Jazz Lab; il teatro “cuntista” di Mimmo Cuticchio e quello “circense” di Aurélia Thiérrée. Il Festival si è aperto con la prima italiana di Gnosis che il coreografo e danzatore anglo-indiano Akram Khan ha sviluppato in collaborazione con i maestri di danza kathak Sri Pratap Pawar e Gauri Sharma Tripathi e con un gruppo di musicisti eccezionali, tra cui Yoshie Sunahata, artista ospite “prestata” dalla compagnia giapponese Kodo. Il Cloud Gate Dance Theatre of Taiwan è la prima compagnia di danza contemporanea di un pa-

in alto a destra: Elvis Costello in basso: Villa Adriana

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ese di lingua cinese e si ispira alle radici dei miti e delle estetiche proprie del continente asiatico e il gruppo israeliano Vertigo Dance Company ha presentato in prima nazionale, MANA - Vessel of Light, la nuova produzione della coreografa Noa Wertheim che descrive l’eterno dialogo tra il principio femminile e quello maschile. Infine, il coreografo belga di origini marocchine Sidi Larbi Cherkaoui ha messo in scena in prima italiana Babel, coprodotto con la Fondazione Musica per Roma: un’esplorazione del linguaggio e della sua relazione con i concetti di nazionalità, identità e religione. Grande spazio quest’anno anche alla musica, sia essa classica o contemporanea con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, che ha eseguito sotto la direzione di Carlo Rizzari, musiche di Prokofiev “ con Pierino e il Lupo” e la voce recitante di Filippo Timi; e poi Beethoven con la Settima Sinfonia. Enrico Rava con la PMJL - Parco della Musica Jazz Lab - ha portato Rava Noir, una rivisitazione del celebre album del 1997, in cui Rava era protagonista di una storia poliziesca, qui integrato da un film di animazione tratto dalle tavole di Altan. Grande concerto di chiusura con la musica di Elvis Costello, che si è esibito insieme alla band degli Sugarcanes con i quali ha pubblicato l’ultimo album Secret, Profane & Sugarcanes. E poi ancora si continua con il teatro musicale di Mimmo Cuticchio, il più importante erede della tradizione dei “cuntisti” e del teatro dei pupi siciliani, che ha portato il Tancredi e Clorinda di Monteverdi. Ed infine, il teatro-circo di Aurélia Thiérrée, che ha presentato L’oratorio di Aurélia: un vortice di immagini, colori e suoni in cui predomina la fantasia e il sogno. Il Festival di Villa Adriana è promosso dalla Regione Lazio e prodotto dalla Fondazione Musica per Roma in collaborazione con MIBAC - Direzione Regionale Beni Culturali e Paesaggistici del Lazio e con il Comune di Tivoli. OR.

a sinistra: Enrico Rava a destra: Akram Khan

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Nelle foto: Imma Battaglia,

Spettacolo

Nichi Vendola, Vladimir Luxuria con Paola Concia

all’interno di strutture carcerarie. Il Gay Village - ha concluso - è al di sopra di tutti gli

Giovedì 17 giugno scorso al Parco del Ninfeo all’Eur, si è inaugurata la nona edizione del Gay Village. Grande affluenza di pubblico, oltre tremila persone, e di autorità politiche. A Fare gli onori di casa sull’esclusiva terrazza-ristorante che domina l’intero Villaggio, Imma Battaglia, presidente di Dìgayproject, ideatrice e organizzatrice della manifestazione. In rappresentanza del Comune di Roma, Umberto Croppi, assessore alla Cultura, Paola Concia, deputato Pd, Vladimir Luxuria, Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, l'A.D. di Eur SpA, Riccardo Mancini e il presidente del Municipio XII, Pasquale Calzetta. Imma, sempre gentilissima, ci ha concesso qualche minuto parlandoci del lavoro svolto, e di quanto si aspetta da questa manifestazione. Sei raggiante questa sera. Non potrei non esserlo, visto il risultato raggiunto. Un grande grazie a tutte le istituzioni per l'impegno che hanno profuso nel rendere possibile questa nona edizione del Village. Sembra incredibile che proprio con una giunta di destra siamo riusciti ad assicurarci questo spazio per ben tre anni. Una vera conquista. La nostra è una manifestazione che va oltre le ideologie e le barriere. Non è un evento banale, bensì una conquista di tutti. E' un sogno faticosissimo da

schemi. Noi possiamo vincere soltanto se uniamo diverse anime e diverse culture: ed è questo il lavoro che stiamo facendo qui. Bagno di folla anche per le istituzioni, chiamate sul palco da Imma Battaglia. "Questo è ormai un evento stabile a Roma che sottolinea la ricchezza di questa città. – dice l’Assessore alla Cultura Croppi - Sono contento di essere qui, perché quest'anno, dopo i problemi delle passate edizioni, abbiamo trovato una zona di sicurezza per i prossimi tre anni". Soddisfatto anche Mancini, A.D. di Eur SpA, società proprietaria del Parco del Ninfeo, che con l'associazione Dìgayproject ha lavorato trovando la collocazione ottimale per la manifestazione. Il Presidente del Municipio XII, Pasquale Calzetta si è complimentato con gli organizzatori per il felice equilibrio raggiunto con questa sede, in uno spazio idoneo per non disturbare, in termine di decibel, il quartiere. Unica voce fuori coro quella di Nichi Vendola. Il Governatore ha esordito dicendo che lui "non ritiene di dover ringraziare le istituzioni, perché questo è un appuntamento conquistato da tutti i gay". "Non sono più disposto a chiedere il permesso per fare ingresso nella società dei diritti. Abbiamo pagato un alto prezzo, per la nostra libertà, e per questo non voglio dire grazie a nessuno". Per la Concia, il Gay Village potrebbe "essere un luogo che risvegli dal torpore la politica".

conquistare. Qui lavoriamo per un anno intero, e lo facciamo con passione. Abbiamo trecento persone che sono presenti nel Villaggio. Non solo musica ma anche cultura e iniziative nel sociale. Certo, il nostro è anche un lavoro culturale. Quest’anno abbiamo il festival dei documentari, momenti di produzione di cultura di difficile reperibilità. Inoltre sono previsti incontri con i detenuti di Rebibbia, per parlare della condizione dei gay

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Tutti

fuori!

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Moda e design

Arrivano le nuove tendenze per l’outdoor. di Oriana Rizzuto

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Arriva la bella stagione e gli spazi esterni fioriscono di piante, fiori ma anche di mobili di design

Pag. 42, 43 e 44: la serie Tropicalia di Moroso

per l’outdoor di grande stile. Tendenza ormai imponente, quella dei mobili da esterno. Si tratta di

Pag. 46: Cocoon, lettini Flora, sdraio Swing e pavi-

mobili creativi e molte volte divertenti, ma allo stesso tempo resistenti ed eclettici, che si propon-

mento di Unopiù

gono con linee sempre più accattivanti e si prestano a diversi spazi: in giardino, in terrazza, sul balcone, ma anche dentro. Una moda che viene confermata sia da debutti significativi di brand che operavano sempre nel settore arredamento come Arflex e Living Divani, o invece ribadita e plaudita da tantissime aziende che in questi anni hanno popolato la scena dell’interior design come Casamania, Moroso, Serralunga, FontanaArte, Con&Con, oltre ovviamente ai marchi dedicati come Roda, Dedon e UnoPiù. La storica casa friulana, Moroso, ad esempio, ha lanciato la nuovissima serie “Tropicalia”, dedicata all’arredamento per esterni; Casamania, invece, propone sia per il giardino ma anche per il living, “Alieno” di Gam Fratesi, in tondino di metallo prezincato verniciato per l’esterno disponibile in due versioni: una, con lo schienale stretto ed alto, adatta all’uso intorno ad un tavolo, ed una “lounge”, più bassa, larga ed accogliente (foto in queste pagine). Accessori tra i più disparati, tavoli innovativi, sedie e sistemi di sedute realizzati con materiali ricercati e dal concept brillante, vasi, eleganti, dondoli, sdraio e divani dei più variopinti. E ancora, stendini da esporre senza remore e tosaerba giocosi, soluzioni salvaspazio ecocompatibili, set da barbecue ironici, kit per i giardinieri di oggi più creativi, ombrelloni molto eleganti, lampade vegetali, pavimentazioni alla betulla e docce eco antibatteriche. Altra tendenza appunto che si rafforza: aumentano i mobili ecocompatibili, a basso impatto ambientale, facili da riciclare. Alcune aziende ottengono certificazioni di eccellenza, come Arper per alcune delle sue sedie, ma in generale tutti sono molto attenti. Il ritorno del legno con le sue venature ben in vista è contestuale. 

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Chaise-longue in limestone satinato oppure quella come un’onda, musica compresa, che coccola chi si vuole rilassare, la seduta sinuosa per galleggiare e perdersi nei disegni luminosi del suo riparo. Ma giardino domestico esige soprattutto tavoli e sedie, per rendere gli appuntamenti con gli amici sempre piÚ conviviali: ad esempio il tavolo con la natura in mezzo, o quello da giardino, facile da spostare, oppure il sistema d’arredo nato dal riciclo ed anche riciclabile, al sapore di oliva, a ricordarci le nostre orgini mediterranee. O.R.

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Il Risveglio

Arte e creatività

E AZIN

MAG

di Sam Stoner traduzione di Deborah Ferrigno

“Mi piace ci sia la sorpresa! Per incoraggiare le persone a sorprendersi a guardare con nuovi occhi.” Seward Johnson. Il più grande scultore americano contemporaneo. 48


Seward Johnson. Classe 1930. Il più famoso Scultore americano contem-

collaborazione di quest’ultimi è stato possibile realizzare l’intervista al ma-

poraneo. Capace di dividere la critica e di affascinare il pubblico. Le sue

estro Seward Johnson.

opere nascono per dialogare con l’ambiente e le persone. E ci riescono

Nelle tue opere c’è un forte elemento “sorpresa”. Un impatto imme-

appieno viste le folle oceaniche che registrano le sue mostre. Opere a

diato, empatico tra le tue sculture e il pubblico...

dimensione naturale da toccare, da vivere, lontane dagli sterili contenitori

In your works there is a strong element of “surprise”. An immediate

museali e inserite in contesti urbani per stabilire un legame emozionale

impact, empathy between your sculptures and the public...

con le persone.

Si, mi piace ci sia la sorpresa! Per incoraggiare le persone a sorprendersi

Dopo una vita da pittore, nel 1968 J. Seward Johnson, Jr., volge il suo ta-

a guardare con nuovi occhi. É importante aggiungere “l’effetto sorpresa”

lento alla scultura. Da allora più di 350 sculture di Johnson, figure fuse in

soprattutto negli scenari e negli ambienti altrimenti talmente familiari per

bronzo a grandezza naturale, sono presenti in collezioni private negli Stati

chi vi risiede che non riesce più a coglierne la bellezza. L’intento è creare

Uniti, Canada, Europa e Asia, così come collocate in spazi pubblici come

una relazione immediata fra l’arte – e ciò che sta esprimendo – e la gente

il Rockefeller Center, nel World Trade Center a New York. Seward Johnson

che si ferma a guardare. All’Eur le persone passano in macchina, quindi è

è stato l’unico scultore scelto a rappresentare gli Stati Uniti all’Expo (Espo-

importante attrarre la loro attenzione per far si che tornino ripetutamente,

sizione Internazionale) a Siviglia in Spagna. Attualmente, una mostra di 20

per raccogliere ulteriori informazioni visive. Questo stuzzica la loro imma-

sculture di Johnson è in giro in tutta l’Europa Occidentale.

ginazione!

Il lavoro più difficile - e tra i più grandi - è il gigante d’alluminio dal tito-

• Yes, I like there to be a big surprise! To encourage people to be start-

lo “The Awakening”. Questa scultura, scelta per l’International Sculpture

led into seeing with new eyes. This is especially important in settings and

Conference Exhibition e permanentemente esposta a Washington, D.C., si

surroundings that are so familiar to residents that they no longer see the

trova oggi a Roma in Piazza G. Marconi nel quartiere razionalista dell’Eur.

beauty there. I want to create an immediate relationship between the art

I cinque elementi visibili, una mano, la testa, un braccio, una gamba, un

- and what it is saying - and the people who stop to see it. At EUR they are

piede, nelle intenzioni dello scultore americano rappresentano il risveglio

driving by, so it is important to catch their eye and hope that they come

dell’uomo e delle coscienze, una vittoria dell’uomo sulla costrizione del

back to see it again and again to gather more visual information. It pokes

potere e delle sue logiche. La scultura è stata recensita in oltre 300 pub-

at their imagination!

blicazioni e reti televisive, tra cui il NewYork Times, Art in America e People

Nelle tue opere si avverte l’esigenza di rigenerare il rapporto tra arte e

Magazine.

natura, tra scultura e spazio urbano...

In your works you feel the need to rebuild the relationship between art and nature, sculpture and urban space... Voglio guardare con nuovi occhi alla relazione tra le costruzioni, la gamma di persone che vive in quegli spazi e l’arte pubblica. C’è un po’ di sproporzione fra noi uomini e le nostre creazioni, l’arte e l’architettura sono così grandiose! Le mie figure in scala umana si indirizzano verso la creazione di un ponte fra gli edifici e la gente. Ma è più forte di me, adoro creare queste sculture monumentali! Adesso sto creando una scultura che rappresenta due vecchine che parlano sulla panchina di un parco. (parlano contemporaneamente!) Se si alzassero sarebbero alte più di 12 metri! Sono così innocenti su scala umana ma diventerebbero istantaneamente minacciose in dimensioni così imponenti. La reazione che avremmo rispetto a loro, cambierebbe totalmente. Amo giocare con le dimensioni in questo modo!

• I do want to take a new look at the relationship between the buildings, the scale of the people living in the spaces, and public art. We are a bit out

of proportion as humans and our creations - art and architecture - are so very grand! My lifescale human figures are one way of creating a bridge between the buildings and the people. But I so enjoy making these monumentally huge sculptures, that I cannot help myself. La sua installazione, che si colloca all’interno delle manifestazioni volute

I am now making a sculpture that is two little elderly ladies

dal Comune di Roma in occasione dei 20 anni della caduta del muro di

talking on a park bench. (They are both talking at the

Berlino, si deve al prezioso apporto della Galleria Cà d’Oro (Galleria storica

same time!) If they were to stand up they would

romana con sede in piazza di Spagna che da oltre trent’anni organizza

be 40 feet tall! They are so innocent in

mostre di importanti artisti italiani e stranieri come Giorgio de Chirico, Re-

human scale but they become in-

nato Guttuso e Renzo Vespignani) e in particolare alla curatrice artistica

stantly menancing when so

della stessa Gloria Porcella e di Lamberto Petrecca. Proprio grazie alla

overwhelmingly

lar-

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ge. It totally changes the reaction we have to them. I love to play with the

La cultura classica italiana ha esercitato una qualche influenza sulla

scale in this way!

tua formazione?

Did the classic Italian culture have some influence on your training? Come artista sono decisamente un autodidatta. Detto questo, ho viaggiato tutta la vita ed ho apprezzato i classici, le pitture e le sculture dei nostri predecessori. Tutta la scultura figurativa mi ha influenzato. Il magnifico David a Firenze, gli eroici dei e le dee, credo che queste forme impressionino ed influenzino ogni artista contemporaneo. Di certo hanno impatto su di me. Sì, sono anche un grandissimo fan delle fontane romane del Bernini. Magistrali!

• I am largely self taught as an artist. That said, my whole life I have traveled and I have been an appreciator of the classics and paintings and sculpture from our ancient relatives. All figurative statuary has influenced me. The beautiful David in Florence, the heroic gods and goddesses, these forms effect and in-

“Crossing paths”

fluence every contemporary artist, I believe. Certainly they have an impact on me. Yes, I am a tremendous fan also of the Roman fountains by Bernini. Majestic!

Come vivi il dualismo tra materia inorganica ed organica?

Conosci l’Eur, il complesso architettonico metafisico nel quale è stata

How do you live the duality between inorganic and organic matter?

installata “ Il risveglio”, contesto perfetto per esaltare la forza e la

I materiali che adopero sono solitamente organici. Scolpisco l’argilla, do

potenza emozionale dell’opera?

forma a metalli come bronzo ed alluminio. Provengono dalla terra in ogni

You meet at EUR the complex metaphysical architecture where “The

senso. Il “gigante” seduto all’Eur è un’eccezione, è infatti composto da

Awakening” is installed, a perfect backdrop to enhance the strength

materiale sintetico. Le ragioni sono di ordine meramente pratico. Doveva-

and emotional power of the work.

mo poterlo trasportare in giro dalla Sicilia a Roma per poi riportarlo negli

Mi piace molto vedere le mie sculture in ambienti differenti. Non sono an-

Stati Uniti. Questo materiale mi consente di condividere più facilmente la

cora stato all’Eur a vedere il “gigante” mentre se ne sta lì seduto, ma spero

scultura con il mondo. Tuttavia, trovo che l’essenza della quale la scultura

di farlo. Penso sia un ottimo scenario per lui circondato da tutte quelle

si pregnava mentre in origine la creavo da un materiale organico e malle-

strutture moderne. Lo vedo lì che esprime commenti sull’architettura! O

abile come l’argilla, risieda ancora nell’opera d’arte, nonostante sia stato

perfino sulla politica! Sarei curioso di sapere gli italiani cosa immaginano

ricoperto da un altro materiale. Il fluire delle forme, la percezione che è

che il gigante voglia dire e descrivere attraverso la sua esplosione emo-

stato creato dalle mani di un essere umano, traspare attraverso qualsiasi

zionale.

materiale.

• I do enjoy seeing my sculptures in different environments. I have not

• All of my materials - generally - are organic in nature. I sculpt in clay, I

been to EUR to see the “giant” as he sits there but I do hope to! It seems a

cast in metals like bronze and aluminum. These are from the earth in eve-

wonderful setting for him with the modern structures all around. He may

ry sense. The “giant” sited at EUR is unusual in that it is a synthetic material.

be commenting on the architecture! Or even the politics! I would be cu-

This was done for purely practical reasons. We needed to be able to move

rious to know what the Italians feel the giant is saying and portraying with

it around from Sicily to Rome and back to the United States. This material

his emotional outburst!

allows me to share the sculpture more easily with the world. I do find, however, that when I’ve originally created the sculpture in an organic / malliable material like clay - that this essence is still with the artwork even if it is cast in another material. The flow of the form, the sense that it was created by the touch of human hands, shows through in any material. pag. 48: due immagini dell’opera “The Awakening” pag. 49: Seward Johnson nel suo studio

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pag. 50: l’opera “Crossing Paths”


Edil House 80 nasce nel maggio 2004. Da subito è impegnata nella costruzione dei Punti Verdi di Qualità (PVQ), un importante progetto del Comune di Roma il cui fine è la riqualificazione delle zone di verde pubblico in stato di degrado. La Società è anche impegnata in cantieri con Società private di comprovata solidità, quali: EUROPARCO SRL, con quale la Edil House 80 ha lavorato alla realizzazione del “Centro Commerciale EUROMA 2” e del “Ministero della Salute” in diverse fasi dell’opera. PARSITALIA SRL, CEP (Costruzioni Edilizie Polifunzionali S.p.A.) con la quale la Edil House 80 ha lavorato alla realizzazione dell’intera viabilità (fognature, strade servizi, etc.) nella zona di Casalpalocco, Roma. Altra opera di prestigio cui Edil House 80 ha portato il proprio contributo affiancando i principali appaltatori, è il Nuovo Centro Congressi della Capitale, meglio noto come la “Nuvola” di Fuksas. Attualmente la Società è anche coinvolta nella realizzazione del grande “Acquario” presso il laghetto dell’Eur, affiancando l’impresa Edileropa Srl in varie fasi dell’opera. La Edil House 80 utilizza mezzi e attrezzature di proprietà con maestranze alla proprie dipendenze, con particolare attenzione alle normative in materia di sicurezza. Oltre l’iscrizione presso l’Acer, ha ottenuto la certificazione S.O.A. n. 7849/17/00 ed UNI EN ISO 9001:2000 n. 18448/08/S secondo la normativa di riferimento più completa che ne garantisce l’alta qualità ed il rigoroso rispetto delle normative vigenti nel settore dell’edilizia.

Edil House 80 Srl Via Luigi Lilio, 95 - 00142 Roma - Tel: 06 51962017 - Fax: 06 51960729 - info@edilhouse80.com - www.edilhouse80.com

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Scienza e tecnologia sostenibile Lo yoga al tempo delle spa Agli inizi c’era il guru, il maestro. In India, oltre duemila anni fa era lui che praticava lo yoga e lo insegnava a un manipolo di studenti devoti che vivevano insieme a lui, svolgevano le mille incombenze di casa, imparavano le sacre scritture e seguivano le sue lezioni. Prima di tutto, per rimanere in buona salute, imparavano gli Asana, le posizioni del corpo classiche dello Hathayoga o “yoga violento”, uno dei primi gradini dello yoga. Pagavano il maestro con il loro servizio perché una disciplina così spirituale non si compra e non si vende. Poi sono venute le scuole, poi le palestre. Ora, le multinazionali del benessere, le spa. Da secoli sono stati riconosciuti i benefici effetti che porta la pratica degli Asana: aiu-

di Enrica Garzilli

tano a trovare una maggiore armonia nel corpo e nello spirito, costituiscono una

http://orientalia4all.net

pausa di relax che fortifica il sistema nervoso e muscolare e aiutano a mantenersi in forma. Se praticate regolarmente, queste posizioni aiutano a prevenire le malattie più comuni e curano le esistenti, specialmente quelle a carico del sistema intestinale

pagare sulla pratica. Si paga chi insegna gli Asana ma non si

e della spina dorsale. Ma è universalmente riconosciuto che i benefici più grandi

paga per riprodurli, come fossero un brano di uno spartito o di

derivano dall’influenza degli Asana sulle ghiandole endocrine e sulla mente.

un libro. Sembra infatti che un paio aziende straniere abbia già

Asana è un termine sanscrito che significa “stare” perché ogni posizione, per portare

reclamato la paternità di circa 250 Asana e ne abbia brevettato

dei benefici, va tenuta per un certo tempo. Bisogna rimanere fermamente e como-

qualcuno.

damente nella posizione assunta, che sia quella del cobra, del leone, di Shiva o del

La notizia del brevetto da parte dell’India ha suscitato polemiche

cadavere, e questo richiede tem-

perché lo yoga appartiene da secoli alla conoscenza comune.

po sia per impararla, sia per ri-

Inoltre, con l’eccezione di quelli farmaceutici, per la convenzione

manerci comodamente. Gli Asa-

internazionale di Parigi i brevetti scadono dopo venti anni ed

na però non sono tutto lo yoga

entrano nel pubblico dominio. Sarebbe quindi un brevetto che

ma rappresentano solo il primo

dura poco, a confronto del secoli di vita dello yoga. Il governo

gradino del percorso in otto o sei

dell’India però ha assicurato che gli Asana brevettati saranno

tappe di molti tipi di yoga perché,

messi in un database pubblico online, il Traditional Knowled-

per gli enormi benefici psico-

ge Digital Library, fatto dal governo per raccogliere documenti

fisici che portano, costituiscono

sulla medicina tradizionale. Insomma,

la premessa indispensabile per

l’India vuole che l’invenzione delle po-

pratiche più avanzate come la

sizioni dello yoga classico non sia ri-

meditazione.

vendicata da qualche multinazionale

Queste posizioni sono millenarie.

europea, americana o giapponese. E

Di Asana parla un trattato classico dello yoga, gli Yogasutra o Aforismi sullo yoga, un testo sanscrito composto da Patañjali probabilmente nel I secolo a.C. In tempi in cui si parla di programmi Open Source e di condivisione della conoscenza, però, l’India va controcorrente. Il Council for Scientific and Industrial Research sta infatti preparando il brevetto per circa 900 posizioni per conto del governo indiano, in modo che le multinazionali del fitness e del benessere non possano reclamarne la paternità e far

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ne ha tutti i diritti.


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G N I S

S I M ne o s r e P

rse a p com

s

Perché una rubrica che si occupa di persone scomparse? di Natalina Orlandi e Maria Bianchetti

La percezione comune è che si tratti di eventi rari, in quanto legati ai casi famosi che più volte sono riportati dai giornali, che destano interesse perché dietro c’è sempre qualche mistero. In realtà si tratta di un fenomeno sommerso di dimensioni inimmaginabili: - negli ultimi trentacinque anni sono scomparsi, non si hanno notizie di 25.871 persone;

Natalina Orlandi, Presidente Penelope Lazio

- nel solo anno 2009 sono scomparse 2.463 persone, di cui 1.121 sono minorenni;

mente a fare la denuncia …

- le regioni ove il fenomeno continua ad assumere particolare rilievo sono

Invece, ancora oggi, è la famiglia che deve cercarsi i canali per tentare

il Lazio, la Lombardia, la Campania, la Sicilia ed il Piemonte.

di arrivare a una soluzione positiva, perché le forze dell’ordine agiscono

(Fonte dati: IV Relazione Semestrale – Dicembre 2009)

lentamente, in modo non coordinato, e con pochi mezzi, partendo dal pre-

Ci sono tanti bambini che scompaiono, e tante persone anziane malate di

supposto che “magari torna, è solo un colpo di testa”.

Alzhaimer che in un attimo sfuggono al controllo dei famigliari e perdono

Chi dovrebbe agire immediatamente, sfruttando tutte le informazioni pos-

la strada di casa.

sibili? Con quali mezzi? Chi coordina tutto ciò?

Ma ci sono anche tante persone “normali”, adulte e in salute, che potreb-

A tutt’oggi l’unico aiuto messo a disposizione dal governo è un Commissa-

bero essere nostro fratello, nostra figlia o nostro marito, o un nostro amico.

rio, purtroppo Straordinario (cioè provvisorio), che non ha mezzi né uomini

Quello che è fatto a livello istituzionale è purtroppo direttamente proporzio-

a propria disposizione, ma ha il ruolo istituzione di verificare il coordina-

nale alla percezione del problema: una denuncia di scomparsa, salvo che

mento delle forze di polizia impegnante nelle ricerche.

non si tratti di minori, è automaticamente classificata, anzi declassificata,

Il nostro Stato, così attento a problematiche riguardanti la tutela della pri-

nel cosiddetto “allontanamento volontario”.

vacy, alla difesa dallo stalking, “non ritiene importante sapere dove siano

Non costituendo questo un reato, le autorità non si attivano nelle ricerche

i suoi cittadini”, tollera che scompaiano nel nulla, e abbandona chi resta

con tutte le potenzialità e i mezzi a loro disposizione. Questo soprattutto nei

ad aspettare e sperare. Non dimentichiamo che dietro ogni scomparso ci

tanti casi dove non appaiono i motivi per cui la persona avrebbe dovuto

sono anche le “vite sospese” dei suoi famigliari, vite a metà, vite di cui una

allontanarsi da casa: problemi di soldi, lavoro o liti familiari.

parte resta sempre in attesa, sperando, ferma al giorno della scomparsa.

Se non ci sono gli estremi per ipotizzare un reato, tipo un’aggressione o un

Il dolore della scomparsa di un caro è un lutto che ogni giorno si ripete,

rapimento, le autorità si limitano a fare delle ricerche per trovare l’eventua-

intenso come il primo momento, è come una ferita che non si rimargina

le cadavere nell’ipotesi di un incidente, ma non si attivano in altro modo.

mai, perché non si ha la consolazione di sapere che cosa sia successo, e

Con queste due terribili parole, “allontanamento volontario” si è pronti a

quindi si rimane con il dubbio constante e logorante di non sapere se si sta

sacrificare tutto e tutti: la famiglia che non ha saputo rendersi conto di

vivendo un lutto o un abbandono.

quello che succede, di chi si allontana; ma cosa ancor più grave di chi

Accanto al dolore ci sono degli enormi problemi pratici ed economici che

subisce (a sua insaputa) di un grave fatto criminoso.

le famiglie si trovano ad affrontare senza nessun tipo di supporto: mogli

Le famiglie sperano sempre che si risolva tutto andando immediata-

che perdono il supporto economico del marito o non possono ricevere la

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MISSING Persone scomparse pensione finché non ne venga riconosciuti la morte presunta (dieci anni dalla scomparsa!), beni intestati allo scomparso che non possono essere venduti. Ogni caso di scomparsa ha una storia a sé: sono tutti esempi chiari di come le famiglie degli scomparsi devono sopportare non soltanto il dramma di non sapere dov’è ma soprattutto come sta il proprio caro, e di vivere una vita sospesa, in attesa di una notizia di qualsiasi tipo; devono anche subire l’impotenza delle forze di polizia, che ci dovrebbero tutelare e proteggere. Un’impotenza che non è dovuta a una mancanza di mezzi o tecnologie, ma a un inspiegabile e incivile baco nel nostro sistema legislativo. C’è una legge ferma da mesi presso la Commissione bilancio, una legge che di soldi ne chiede molto pochi, ma che chiede semplicemente di dare voce a cittadini che non hanno voce; perché gli scomparsi non continuino ad essere cittadini senza volto, figure appena accennate, vite sospese. Da anni ormai l’associazione Penelope lotta per far capire che il problema scomparsi non è un problema da risolvere tra le mura di casa, non è un lutto da accettare, che la scomparsa di un familiare, di un amico, non logora non soltanto chi lo subisce, ma è un problema che coinvolge tutta la società, una società che si definisce “civile”. Abbiamo capito che essendo uniti con altri che hanno il nostro stesso problema, ci aiuta ad avere più coraggio a non abbandonarci a non sentirci impotenti e inutili, è questo che vorremmo far capire a tutti quelli che vivono questa tragedia in casa. Il nostro motto è “chi dimentica cancella …. noi non li dimentichiamo!”

Per informazioni e segnalazioni scrivere a ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PENELOPE LAZIO Presidente: Natalina Orlandi Via Stellanello, 9 – 00168 Roma Tel. 347 1045017 e-mail: penelope_lazio@libero.it sito: www.penelopeitalia.org ASSOCIAZIONE PENELOPE NAZIONALE Presidente: Elisa Pozza Tasca Sede Nazionale: Salita De Crescenzi, 30 – 00186 Roma Tel. 335 7204449 e-mail: info@penelopeitalia.org sito: www.penelopeitalia.org COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO PER LE PERSONE SCOMPARSE Prefetto Michele Penta Via Urbana, 9 – 00100 Roma e-mail: ufficiocommissario.personescomparse@interno.it REDAZIONE E42 MAGAZINE Tel. 06 5917953 e42@top-editoriaeventi.com

IL PRESIDENTE NAPOLITANO ALL’ASSOCIAZIONE PENELOPE: NON VI SCORAGGIATE! Palazzo del Quirinale, 27 ottobre 2006 “Non vi scoraggiate, lo stare insieme, il condividere i problemi è importante, questa Associazione spero e sono certo vi conforti e vi aiuti: continuate in questa vostra battaglia privata che combattete con la consapevolezza di avere le Istituzioni al vostro fianco come d’altronde dimostrano

Dal prossimo numero inizieremo ad esaminerare i singoli casi di persone scomparse.

recenti iniziative di carattere legislativo”. (Dall’incontro con il Presidente Napolitano e l’Associazione nazionale delle famiglie e degli amici delle persone scomparse, Penelope)

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Question time La voce dell’Eur

Il quartiere Eur, grazie alla realizzazione in corso di importanti progetti, nel giro di un paio d’anni diventerà il Secondo Polo Turistico della Capitale divenendo, così, esempio di moderno complesso urbano a livello internazionale. Ma come appare la realtà del quartiere oggi? Nonostante il fermento per i nuovi progetti, sono tuttavia ancora molti i problemi che soprattutto i residenti vivono nel quotidiano e cercano di denunciare, sperando che possano essere affrontati e risolti. Interpelliamo a tale proposito i rappresentanti del comitato di quartiere. Quest’ultimo nasce circa quindici anni orsono come organismo di rappresentanza dei cittadini e come principale interlocutore delle istituzioni, siano esse locali come il Municipio XII o cittadine come il Campidoglio. L’azione del comitato si preoccupa di tutelare le esigenze di coloro che risiedono all’interno del “pentagono” dell’EUR. Il suo presidente è Jocelyn Amato, coadiuvata dall’architetto Marilena Gonnella, in qualità di vice. Sarà proprio quest’ultima a spiegare quali sono le principali problematiche del quartiere, almeno le più urgenti. Qual’è il problema più importante al momento ? “Primo tra tutti è certamente il più imbarazzante per un quartiere all’avanguardia, la prostituzione nelle strade e nei parchi. La presenza di prostitute e viados sui marciapiedi delle strade del quartiere è un problema che da molti anni preoccupa i residenti. Nonostante le ripetute denunce operate dal comitato e le iniziative anche di forte impatto (ricordiamo ad esempio anche il blocco della Colombo e le varie sfilate per le vie del quartiere per la denuncia e sensibilizzazione al problema) le misure applicate dalle istituzioni preposte non hanno dato i risultati auspicati e non sono mai state programmate azioni coordinate fra le varie forze dell’Ordine per affrontare seriamente la situazione ed allontanare dal quartiere tali frequentatori non graditi dagli abitanti, i quali vorrebbero recuperare una migliore qualità di vita ed immagine del quartiere stesso. Stando alle informazioni che abbiamo reperito, nel quartiere oltre la crescente prostituzione maschile e femminile presente nelle strade e nei giardini, come pure e spudoratamente sotto i portoni di eleganti condomini, si moltiplica la presenza di camper, motocaravan e roulotte che stazionano sia di giorno che di notte con le loro postazioni erranti di monolocali ambulanti del sesso a pagamento.

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Question time La voce dell’Eur Quali sono le soluzioni proposte ? Non sarebbe molto difficile per le forze dell’Ordine preposte al controllo del territorio e alla tutela dei cittadini, se solo si volesse, controllare, identificare e diffidare i vari soggetti all’esercizio della prostituzione in maniera lampante, spudorata e sotto gli occhi di tutti ed obbligarli al relativo allontanamento. Inoltre sarebbe già semplice ed efficace proibire il transito e la sosta a tali mezzi, con l’applicazione di controlli sistematici e stesura di verbali. Le forze dell’ordine, alle quali il comitato si è rivolto più volte, hanno sempre risposto che la situazione è difficile da tenere sotto controllo, ma gli abitanti si chiedono se c’è un’effettiva volontà di intervenire per risolvere la situazione o se si aspetta di esasperare gli animi dei cittadini che si sentono sopraffatti dall’arroganza della prostituzione. Quali altri urgenti problemi riscontrate? Guardandoci intorno vediamo ovunque una situazione che non soddisfa pienamente i residrnti che vorrebbero strade più pulite, senza buche e rigonfiamenti causati dalle radici degli alberi che sollevano il manto stradale, marciapiedi ordinati al fine di evitare pericoli di cadute per i passanti e soprattutto una cura maggiore del verde, delle aiuole e dei parchi (lo splendore dei giardini dell ex Ente Eur, oggi EUR SpA, ora è un lontano ricordo), la rimozione dei cartelli selvaggi che spiccano ovunque (sarebbe così facile multarli!) e l’eliminazione delle scritte sui muri di edifici e di splendidi palazzi monumentali violentati dalla maleducazione dei giovani imbrattatori metropolitani e la rimozione delle tante bancarelle degli ambulanti che stazionano agli angoli delle strade .Il comitato auspicherebbe da parte del Comune una più attenta cura del quartiere riguardo i servizi di gestione comunale e un dalle forze dell’Ordine un maggiore controllo del territorio a tutela dei cittadini e del patrimonio.

NOTIZIA FLASH ASSURDO EDISODIO DI VIOLENZA ALL’EUR .Il fatto è avvenuto IL 21/06

In alto: due prostitute nelle vie dell’Eur

u.s. ai danni di un ragazzo di 14 anni, Mario, (nome di fantasia), vittima di

In basso: uno dei molti caravan adibiti “Garçonnière”

un vero e proprio pestaggio per motivi futili o meglio inesistenti da parte

A lato: il Fungo, zona interessata al fenomeno

di un”branco“ di ragazzi diciassettenni. Mario ha riportato gravi lesioni in particolare al volto e dovrà essere operato al più presto. Ci auguriamo che i vigliacchi autori di questo pestaggio, indegni studenti del prestigioso Istituto Massimiliano Massimo, vengano puniti severamente dalla legge. Lo si deve al ragazzo ferito, alla sua famiglia, lo si deve a tutti, affinchè questi episodi di bullismo non si ripetano mai più.

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Le physique du role Il nostro corpo: istruzioni per l’uso...

Introduzione Agli albori di questo nuovo millennio, abbandonato il culto dell’ipertrofia che ha spopolato negli anni ‘80 e ‘90, e sorpassato lo stereotipo femminile della magrezza assoluta, ampiamente promossi dai media e propinati dalle moda del passato, stiamo assistendo ad una totale ridefinizione del concetto di forma fisica. Ippocrate nel IV Secolo a.C., ed in maniera quanto mai attuale, diceva che: “tutte le parti del corpo che hanno una funzione, se usate con moderazione, ed esercitate nell’attività alla quale sono deputate, diventano più sane, ben sviluppate ed invecchieranno più lentamente. Ma se non saranno usate e lasciate inattive, queste diventeranno facili ad ammalarsi, difettose nella crescita ed invecchieranno precocemente”. Di conseguenza l’allenamento, fatta eccezione per le attività agonistiche, sarà inteso come attività fisica finalizzata al benessere in senso ampio, con l’obiettivo di costruire un fisico armonico, simmetrico e ben strutturato, cercando di colmare eventuali carenze morfo-funzionali nonchè migliorare l’equilibrio interiore. E’ opportuno, valutare bene lo stato generale della persona e strutturare un training mirato a migliorare le seguenti qualità: • MUSCOLARI: forza, velocità, resistenza; • OSTEO-MUSCOLARI: mobilità articolare; • ORGANICHE: respirazione, circolazione, cuore; • PERCETTIVO-CINETICHE: equilibrio, coordinazione; • PSICHICHE: rilassamento, concentrazione, volontà, sicurezza. Per raggiungere tali obiettivi, la muscolazione con sovraccarichi o a corpo libero può pertanto essere integrata con attività cardiovascolari e coordinative senza trascurare esercizi di Stretching e rilassamento per sciogliere le tensioni muscolari, salvaguardare la colonna vertebrale e migliorare la postura. Per raggiungere dei risultati ottimali, è quindi consigliabile alternare più attività, e più metodiche, che coinvolgano in maniera specifica le differenti peculiartà motorie e le migliorino sinergicamente. Il tutto sarà supportato e coadiuvato ovviamente da una giusta alimentazione: sana, varia ed equilibrata. Il mix vincente darà come risultato un miglioramento: a livello fisico della tonicità muscolare, e della performance atletica; a livello psicologico consolidando il rapporto con il nostro corpo e alleviando le tensioni psicosomatiche accumulate nella vita quotidiana.

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di Roberto Sellitto email: acktarus1969@yahoo.it


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Eur giovani I nostri ragazzi: cosa pensano, cosa scrivono I giovani e l’ERASMUS di Claudia Boragine Il viaggio e la scoperta di nuove frontiere sono nell’indole di ogni giovane curioso. Imparare divertendosi è invece il sogno recondito di ogni studente universitario. Tali dimensioni, “viaggio” e “studio”, sono spesso percepite come inconciliabili. Non era dello stesso avviso il celebre umanista del ‘500 Erasmo da Rotterdam, docente presso numerose università europee, che ha ispirato e fornito il nome del programma europeo ERASMUS. Varato dall’UE nel Maggio 1987, il programma si propone infatti di rafforzare la qualità dell’istruzione superiore europea incoraggiando la mobilità di studenti e docenti universitari. Sono soprattutto la voglia di instaurare amicizie cosmopolite, di immergersi in diverse culture o semplicemente di svegliarsi la mattina in una città diversa da quella in cui si è sempre vissuti, che spingono circa 200mila studenti in Europa, ben 18.364 solo in Italia, a fare le valigie per un semestre all’estero. Superato l’iniziale scoglio linguistico, nonché l’impatto con diversi metodi di insegnamento, l’esperienza è spesso ben al di sopra delle aspettative. Dopo aver trascorso 6 mesi in Norvegia, tra un viaggio al Polo Nord o su slitte trainate da husky, feste ed eventi organizzati dall’università o dagli studenti di ogni parte del mondo, sono tornata con un bagaglio di valore inestimabile: un’inglese fluente, una fitta rubrica di amici, ottimi riconoscimenti universitari e la capacità di star bene in qualsiasi contesto. L’unica nota dolente? Non sarei più tornata!

Il lavoro nobilita l’uomo di Isabella Gavelli Darwin disse: “Il Lavoro nobilita l’uomo”. Mi chiedo se davvero questa frase possa essere rapportata ai nostri giorni e se ognuno di noi abbia riflettuto sulla condizione attuale dei giovani italiani che si affacciano per la prima volta al mondo lavorativo. Abbiamo passato così tanti anni all’interno di scuole, di università, di corsi di formazione, di master che non vediamo l’ora di poterci mettere alla prova, di poter raggiungere uno status, di poter essere indipendenti, di poter avere uno stipendio, una casa, una macchina e tutto quello che abbiamo sempre desiderato. Sono una laureanda in Economia, ho un buon curriculum e ho inviato 100 candidature in tutte le aziende possibili che offrissero uno stage, un contratto a progetto o una qualsiasi cosa che assomigliasse ad un lavoro, ma in realtà non ci possono essere risposte in un mercato saturo e stantio come quello italiano. Tra crisi economiche, politiche e dibattiti sul surriscaldamento globale, non ci siamo resi conto, o forse non abbiamo voluto renderci conto, di quello che sta succedendo in Italia. Se vogliamo addossare la colpa al sistema possiamo farlo, possiamo continuare a inseguire chimere nella speranza che un giorno una “mano invisibile” ci porti a bussare alla porta giusta; oppure possiamo riflettere e capire che noi per primi abbiamo innescato un meccanismo di “mancanza di istruzione – disoccupazione - mancanza

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di competenza”, al quale ovviamente l’unica risposta plausibile sembra essere quella di studiare, studiare e ancora studiare. Ci poniamo spesso a confronto con le realtà degli altri Paesi, ovviamente guardando solo la parte della medaglia che ci fa più comodo; ci spostiamo all’estero, e ci adattiamo a fare i camerieri, i baristi, a portare la posta, a prendere l’autobus e andare in bicicletta. Allora la domanda è: perché non cerchiamo di cambiare un sistema che non funziona? Perché ci aspettiamo che siano le aziende, le università, le istituzioni pubbliche a trovarci un lavoro, quando noi per primi non siamo in grado di metterci alla prova? La verità è che tanti di noi giovani hanno avuto la fortuna di poter scegliere: abbiamo studiato senza il bisogno di doverci mantenere, i nostri genitori ci hanno permesso lussi enormi con la speranza che avremmo presto realizzato noi stessi; ci siamo sentiti “offesi” dalla presenza di giovani provenienti da altri Paesi, ma la verità è che abbiamo solo paura di confrontarci con la realtà, abbiamo paura di diventare adulti, vorremmo tutti poter vivere in un lunapark dove i nostri genitori continueranno sempre a risolverci i problemi. La realizzazione personale, soprattutto per noi giovani, è legata esclusivamente al denaro. Noi siamo il futuro, non è un cliché che va abolito solo per scaricare di nuovo le nostre responsabilità, ma significa capire come creare qualcosa di diverso, come cambiare il sistema dall’interno. Se riuscissimo a capire prima quanto sia importante partecipare attivamente ad un nucleo familiare, forse riusciremmo a dare un valore ed un’importanza diversa alla parola “lavoro”, potremmo finalmente guardare al futuro attraverso una prospettiva diversa, più ottimistica fatta non solo di sogni e di speranze, ma di basi concrete e durature.

Lo sballo dei Giovani di Stefania Aletti Da recenti studi, si evince che l’Europa occidentale è la regione con il più alto consumo di alcool nel mondo. L’alcool, insieme alla caffeina ed il tabacco, è una delle sostanze psicoattive maggiormente usata anche dai giovani Italiani. Gli ultimi dati forniti dall’Istat risultano allarmanti. Il consumo di alcolici tra i giovani sta diventando un problema per l’età sempre meno elevata. Il 90% dei giovani beve nel week-end per cercare lo sballo. Di questi, il 65% sono maschi, mentre il 34% femmine. Soprattutto tra i più piccoli si sta diffondendo un fenomeno battezzato BRINGE DRINKING, ossia l’abuso di alcool concentrato in determinate occasioni con l’esclusivo scopo di bere per ubriacarsi. Purtroppo però l’alcool non è l’unica piaga sociale che riguarda i giovani. Preoccupa molto anche l’abuso di psicofarmaci associati all’alcool e l’elevato uso di droga. Ma perché i ragazzi di oggi fanno uso di tutte queste sostanze? E’ probabile siano alla ricerca dello sballo per evadere dalla realtà che li circonda e trovino sfogo in alcool e droga. Ormai i giovani non hanno più valori sani e puliti cui aggrapparsi, sono generazioni senza ideali che riescono a trovare il divertimento solo nell’eccesso. Purtroppo il problema è che si vive in una società deviata e confusa, violenta e scostante, ma soprattutto noiosa. I giovani d’oggi ormai hanno tutto, dai cellulari ad internet, dai videogiochi alle ampie libertà loro concesse. Questo scatena la noia e l’insoddisfazione che li porta a volere di più, per trovare una via di fuga … o semplicemente un modo per “divertirsi” abbandonando questa realtà e questa società che ci circonda. L’illusione e la convinzione di poter trovare rimedio attraverso queste sostanze rende i ragazzi ottusi di fronte all’evidenza che in realtà ciò che aumenta è solo il senso di disagio e di insoddisfazione. La noia, come le eccessive libertà concesse alle ultime generazioni, sono le cause principali che portano al degrado morale dei giovani. Tutto questo però accade anche per il poco interessamento da parte di genitori e adulti che, essendo presi troppo dal lavoro o da loro stessi, non si rendono conto di ciò che accade ai loro figli, se non quando è ormai troppo tardi. La vita è un dono, ce ne è concessa solo una e bisogna capire che è necessario viverla al massimo, senza mai sprecare un minuto perché anche quello è importante e bisogna utilizzarlo nel migliore dei modi ..., vivendolo realmente!!!.

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Playnews Le novità Preparatevi a vivere questa nuova avventura ambientata nel selvaggio west, nei panni del fuori legge John Marston. Sviluppatore:

Rockstar San Diego

Editore:

Rockstar Games

Genere:

Azione/Avventura

Data di uscita:

Maggio 2010

Gioco in rete:

No

Tipo supporto:

Blu-ray Disc

Risoluzione HD:

1080p

Audio:

Dolby 8

Censura:

Vietato ai minori di 18 anni La trama di Red Dead Redemption è molto intricata e spesso vivrete momenti di forte coinvolgimento: alleanze, guerre civili, sparatorie... Trovandovi di frequente in aree sperdute del vecchio west, gli unici ripari dal fuoco nemico saranno le rocce. Nessun dettaglio degli scontri a fuoco è stato tralasciato e questo crea un effetto di realismo che sicura-

mente sarà molto gradito ai giocatori. In Red Dead Redemption attraverserete lande deserte e dovrete cavarvela sia nella caccia di animali selvatici che negli scontri a fuoco mentre siete al galoppo. Giunti nelle varie città, poi, incontrerete diverse persone che avranno bisogno del vostro aiuto. Le ambientazioni di Red Dead Redemption sono davvero ben ricreate e dettagliate. Le animazioni, molto fluide e realistiche, sono tali da amplificare il vostro coinvolgimento nei frequenti scontri a fuoco dai quali sarà solo la vostra bravura di abili giocatori a farvi uscire sani e salvi. Perciò… in bocca al lupo e buon divertimento con Red Dead Redemption!

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di Stefania Aletti info@e42magazine.com


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Leggiamo di Simone Stirati

INNOCENTE di Scott Turow Rusty Sabich, sessant’anni appena compiuti, presidente della Corte d’Appello della Kindle County e in corsa per un posto alla Corte Suprema statale, è accusato di omicidio. Una mattina, al risveglio, trova la moglie Barbara morta nel letto accanto a lui. Aspetta però quasi un giorno prima di chiamare la polizia e i soccorsi, e non avverte nemmeno suo figlio Nat. Perché? Ventidue anni dopo “Presunto innocente” Scott Turow riprende i personaggi di Rusty Sabich e Tommy Molto, ancora una volta protagonisti di una storia che tiene il lettore incollato alla pagina fino alla sorprendente conclusione. Mondadori - Prezzo di copertina: Euro 20,00

IL SANGUE E’ RANDAGIO Di James Ellroy Ellroy attraversa un periodo infuocato della storia americana mescolando la crudezza di eventi realmente accaduti alle vicende di personaggi le cui esistenze sono la sintesi di un’epoca di corruzione e malaffare. Terza tappa del viaggio cominciato con “American Tabloid” e proseguito con “Sei pezzi da mille”, è un noir magnetico, l’aspro ritratto di un mondo che ha perduto le linee di confine tra bene e male, giusto e ingiusto, dove nessuno può reclamare redenzione. Mondadori - Prezzo di copertina Euro 24,00

DIARIO DI MELASSA di MariaGiovanna Luini Nelle pieghe della vita di Marcella si nasconde un’infanzia segnata da oscuri traumi e un disturbo alimentare che è maledizione e sollievo. Fino alla salvezza in un’anonima camera in periferia dove Marcella scrive di sé e dei suoi luoghi oscuri. Leggendo questo diario si rimane affascinati dalla scrittura della Luini. C’è ritmo, eleganza, forza. Una scrittura che trabocca onestà. Quella viscerale. La sola capace di dialogare con le emozioni. La sola capace di far ballare le nostre paure al ritmo sincopato del suo be bop narrativo. Edizioni Historica, euro7.90

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Leggiamo


Cinenews di Simone Stirati

THE TWILIGHT SAGA: ECLIPSE Regia di David Slade. Interpreti: Kristen Stewart, Robert Pattinson Uscita mercoledì 30 giugno 2010. Terzo capitolo tratto dalla saga fantasy scritta da Stephenie Meyer, la pellicola è diretta dal regista David Slade, continuando il trend impostato da New Moon di avere un regista diverso per ogni pellicola della serie. In questa puntata Bella (Kristen Stewart) è ancora una volta circondata dal pericolo: Seattle è funestata da una serie di misteriosi omicidi, e una vampira crudele continua a cercare vendetta. Nel frattempo Bella è costretta a scegliere tra il suo amore per Edward (Robert Pattinson) e l’amicizia con Jacob (Taylor Lautner): sa che la sua decisione potrebbe rinfocolare l’antica lotta tra vampiri e licantropi.

SHREK E VISSERO FELICI E CONTENTI di Mike Mitchell Uscita mercoledì 25 agosto 2010. Dopo aver salvato la principessa, essersi sposato ed aver avuto una tripletta di orchetti, Shrek si sente troppo addomesticato. Per riconquistare il suo mojo fa un accordo con Rumpelstiltskin, il piccolo attaccabrighe apparso in Shrek 2 e Shrek 3. Naturalmente va storto e Shrek deve confrontare come la vita a Far Far Away sarebbe stata se lui non fosse mai esistito. In questo nuovo episodio entrano nel cast tre nuovi personaggi: due streghe che cacciano gli orchi doppiate da Kathy Griffin e Kristin Schaal e il più bell’orco che si sia mai visto e il leader di un gruppo di resistenza.

THE A-TEAM Un film di Joe Carnahan. Con Bradley Cooper, Liam Neeson. Uscita venerdì 11 giugno 2010. Chi non ricorda il successo delle cinque stagioni di A- Team, serie televisiva statunitense degli anni Ottanta? Ebbene, dopo vent’anni, la squadra di ex combattenti della guerra del Vietnam sta per arrivare sui grandi schermi. il regista cui è stato affidato il compito di riportare in auge i membri del famoso commando è Joe Carnahan. La serie televisiva è stata presa inevitabilmente come punto di partenza anche se questa volta i protagonisti non saranno dei veterani del Vietnam ma, dei reduci dalla guerra in Iraq. Immancabile una pietra miliare della serie ovvero il furgone GMC nero con strisce rosse, usato per spostare i membri dell’ATeam da una missione all’altra.

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Sapori e profumi d’Irlanda… e non solo. Nel cuore della Capitale un locale unico per arredi e atmosfera. Un piccolo viaggio in Irlanda senza dimenticare i sapori enogastronomici della tradizione italiana. Avete un nascosto desiderio d’Irlanda? Per saperlo non dovrete prendervi una settimana di ferie e pagare biglietto aereo e soggiorno. Basterà fare una passeggiata a Via Nazionale e entrare al civico 17, subito dopo la cappella Anglicana. Lì troverete il Flann O’Brien. Il primo Pub irlandese della Capitale. Sarà sufficiente varcare la soglia per respirare un’atmosfera in puro stile Irish. Una “porta del tempo” capace di regalare una serata internazionale. Non a caso ogni elemento del locale è stato progettato da architetti irlandesi e fabbricato a Dublino, per poi essere trasportato e assemblato in Italia. E si sente. Tutto trasuda Irlanda, dal pregiato legno dei banconi, alla pelle botton down dei divani, fino alle ottime birre. Davvero unici gli elementi decorativi, dalle macchine fotografiche di inizio secolo al soffitto in legno. Irlanda, quindi. Ma anche Italia. Sì, perché al Flann O’Brien è possibile gustare oltre che il tipico stufato irlandese anche ottima carne chianina e assaporare un’eccellente gricia, nel rispetto della migliore tradizione eno-gastronomica italiana. Affollatissimo dalle prime ore del mattino fino alle due notte, il Flann O’Brien

si trasforma, diventando luogo ideale per la Colazione e poi per il Brunch, per un tè nel pomeriggio e per un aperitivo nelle ore serali, per la cena e poi per una birra con gli amici. L’accoglienza è garantita dai trecento posti a sedere, dal personale affabile e dai suoi maxi schermi, disseminati in tutte le sale dove è possibile seguire tutti gli eventi Sky, inglesi e italiani. Luogo ideale per festeggiare un evento, dalle cene aziendali ai compleanni e i matrimoni. Non solo, ma il Flann O’Brien è anche albergo. Quindici camere inserite in una struttura a quattro stelle proprio sopra il locale. L’Irlanda non è mai stata così vicina!

Flann o’Brien Ristorante - Pub - Pizza - Grill Via Nazionale, 17 - Via Napoli, 29-34 - Roma +39 06 4880418 - www.flannobrien.it - info@flannobrien.it

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BRAND “BEACH-WEAR” P/E 2010 MISSONI MARE: tipicamente Missoni la collezione mare 2010, presen-

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tata dalla Maison, per la grande presenza del motivo a zig, zag, ormai un classico di questo brand. Una collezione fatta di shorts corti in filati lurex oro, miscelati alle tonalità del verde smeraldo, e fuxia, pantaloni ampi, tute palazzo e top morbidi, caftani kimono, fermati da nastri multicolor in tulle. 3, 18, 5, 15, 19 11

PUCCI MARE: suggestioni tipicamente capresi si identificano nella collezione mare 2010, Pucci. Nei bikini triangolo in lycra, cosi come nei fuori 10

acqua, borse e caftani,le stampe si ispirano ai motivi geometrici tipici del marchi , in colori forti e contrastanti, dal blu elettrico all’azzurro, al viola e il color terra. Stampe che ricordano, gli ambienti sottomarini e che creano abbinandoli un vero e proprio look glamour coordinato. 5, 8, 9, 15, 20, 21

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TIBI MARE: Il brand Tibi, ha fatto sfilare la collezione mare per l’estate 2010, composta da bikini a fantasie sixty’s, in colori vivaci,turchese-fuxia, e bellissimi copricostume in tessuti leggeri e svolazzanti, per happy-hour 17

in riva al mare e bordo piscina. 1, 2, 4, 10, 12, 17 RALPH LAUREN: La linea Polo Ralph, è già in se una collezione sportiva e dinamica, per la linea beach-wear, i bikini sono caratterizzati da effetti sfumati nelle tonalità del turchese, giallo e verde acido, o arancio e fuxia, abbinati a delle polo slim, nelle stesse tonalità colore, o abiti con stampe floreali coloratissimi, e semplici copricostume in spugna tinta unita uguali ai costumi. 16, 11

BRAND “BEACH-WEAR” UOMO VILEBREQUIN: Collezione che nasce, negli anni Settanta a Saint Tropez, diventando immediatamente un MUST HAVE, tanto che in tutto il mondo è diventato il costume dell’uomo di classe un po scanzonato, che predilige motivi floreali, ma anche tesuti morbidi e allo stesso tempo ultra-tecnici. Innovazione nei materiali e nelle stampe molto colorate e uniche. 6, 13, 14, 23, 24 JECKERSON: Linea costumi uomo, molto semplice, pantaloncini in tessuto tecnico unito, con dettagli di cordoncini a contra-

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sto colore, realizzati nelle stesse tonalità, dal bianco, blu, verde e glicine, dei famosi pantaloni e jeans con l’inserto sulla gamba, che hanno reso famoso il brand. 7, 22 22

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Life is...joy Gioielli - Jewels Novità 2010 Calibre de Cartier Cassa oro rosa 18 carati, corona ottagonale ornata di uno zaffiro sfaccettato, vetro zaffiro, quadrante opalino argentato finitura colimacon, numeri romani applicati neri, lancette luminescenti a forma di gladio d’acciaio ossidato nero, cinturino d’alligatore, doppia fibbia pieghevole regolabile, movimento meccanico a carica automatica, calibro 1904-PS MC, datario a finestrella a ore 3, secondo contatore supplementare a ore 6, impermeabile fino a 30 metri. Dimensioni cassa: 42 mm di diametro, 14 mm di spessore.

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Chick-Post Note di humor rosa

O la borsa o la coinquilina! È verità universalmente riconosciuta che per donna moderna si intenda una trentenne single, gran lavoratrice, magari con un figlio a carico e un conto in banca che mensilmente vede assottigliarsi, in attesa dello stipendio. Problemi plebei? L’autonomia assoluta talvolta costa caro. Lo shopping spesso ci mangia e poi ci troviamo a chiederci: chissà perché il conto in banca si assottiglia così velocemente… misteri della vita o piccoli peccati veniali? Provate a chiederlo alla magnifica borsa di Gucci, che ci chiamava dalla vetrina tutta lustri e che, come una sirena, cantava: “Sono tua, non mi vedi? Come starei bene con il tuo tailleur-pantalone grigio antracite e le scarpe rosse di Prada… Sono proprio adatta alla tua corporatura, ho un bel manico in pelle e la G di Gucci che ti invidieranno tutte le tue colleghe…” E ci caschiamo come pere cotte. “Accidenti,” pensiamo la sera mentre guardiamo la borsa sul tavolo della cucina con l’estratto conto a fianco “ci sono troppi bei negozi, all’Eur… dovrei trasferirmi in campagna.” Una tragedia per le nostre tasche, ma un collirio benefico per i nostri occhi.

di Cinzia Giorgio

Una soluzione per salvare capra e cavoli e tenere quindi la borsa da urlo e un conto in banca dignitoso? Condividere l’appartamento con una collega, un’amica fidata o una

Come scegliere? Non c’è un metodo, se non usare una mas-

perfetta sconosciuta (quest’ultima soluzione sarebbe auspicabile, datemi retta). Una

siccia dose di buon senso che da sempre contraddistingue

coinquilina, una persona con cui condividere l’appartamento? Oddio che orrore! Ma

noi donne, nonostante vada talvolta a farsi benedire per una

lo shopping costa caro a noi donne autonome e desiderose di rimanerlo.

magnifica borsa di Gucci.

Il giorno dell’annuncio vi telefoneranno in tante, ma poi non saranno altrettante a venire a vedere la casa e saranno quattro quelle interessate. Certo, se non aveste lasciato come sola, possibile stanza per la coinquilina lo sgabuzzino, sarebbero rimaste in otto. E a poco serviranno le vostre scuse: “Sai, io ho tanta roba…” borse anti conto in banca, comprese. Verranno a vedere l’appartamento le tipe più strampalate. Per esempio, la tizia del ministero che pretenderà di ridecorare tutte le pareti con i suoi quadri alla Munch, perché un tempo – ahimè lontano – frequentava con dubbio profitto l’Accademia delle Belle Arti. Potreste dirle, per mandarla via inorridita: “Mi dispiace tanto, ma in casa mia solo copie di Botticelli… se vuoi ti faccio dipingere La Primavera in salotto e La Nascita di Venere in bagno.” Fuggirà all’istante. O ancora quella che vorrebbe trasformare il vostro appartamento in un lounge bar pieno di suoi amici o ancora quella che voleva tanto fare la parrucchiera a cinque anni, ma che poi ha dovuto accontentarsi di dirigere uno studio di avvocati… attenzione, ha tutta l’aria di volervi usare come cavia, con risultati a prova di fidanzamento fino a quel momento felice, ma ora chissà.

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Se volte scrivere a chick-post per commenti e suggerimenti inviate una mail a info@cinziagiorgio.com


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Fatti di...vini Viaggio intorno a un bicchiere sempre pieno.

Lin Yutang, scrittore e pensatore cinese affermava che un buon viaggiatore è colui che non sa dove sta andando. Amo particolarmente i viaggi, comunque li si voglia interpretare. Mi considero per questo in un continuo viaggiare. Ma non si tratta certo di instabilità emotiva, io la considero la mia sete, il mio bicchiere sempre pieno. Un po’come il perlage in un flute di champagne, un continuo movimento di piccole, ordinate, perfette bollicine, instancabili a formare il piacere, perfetto e rotondo. La passione per il vino mi ha portato a reinterpretare la vita, a muovere le mie scelte orientandole verso il piacere di vivere appieno i sensi. Non c’è nulla di meglio che capire il perché di ciò che è intorno a noi e ci appartiene. La memoria si trasmette attraverso il gusto, le tradizioni e la storia per mezzo della terra. E di questo scriverò

di Fabiana Acacia fabiana.acacia@repubblicadelvino.it www.repubblicadelvino.it

in questa rubrica, compiendo uno straordinario viaggio attraverso la conoscenza,

birrificio a Piozzo in provincia di Cuneo sta facendo da qualche

la coscienza di quello che mangiando e bevendo rende onore alla nostra cultura,

anno molto parlare di sé. Qui Teo Musso produce alcune tra le

quanto di meglio ci racconta il patrimonio che ci lega alla terra. L’intreccio con la no-

migliori birre europee dopo aver studiato nei birrifici artigianali

stra storia è evidente e si manifesta con la complessità di sapori che rendono unico il

belgi, ed è uno tra i pochissimi ad avere conseguito il titolo

nostro Paese. Quale orgoglio! Siamo un paese di santi, poeti, navigatori, ma anche di

internazionale di mastro birraio. Ancora recenti sono le vittorie

cuochi, contadini e vignaioli. Siamo un paese di grandi buongustai, golosi intenditori,

al Mondial de la Bière di Montreal del birrificio Birra del Bor-

creativi e sapienti cultori di squisitezze, geniali nell’elaborare sapientemente l’intrec-

go, birrificio laziale, di Borgorose (Ri), premiato con la medaglia

cio di ingredienti anche poveri della terra in un elogio del sapore. E che dire dell’im-

d’oro per la sua Reale Extra, una birra del tipo Ipa, India Pale

pero ampelografico che ci appartiene! L’Italia detiene un record unico al mondo nel

Ale, e il birrificio Croce di Malto medaglia di platino, il più gran-

campo dell’agricoltura, grazie ai suoi 355 vitigni autoctoni . Siamo inoltre il Paese con

de riconoscimento che viene attribuito nell’edizione europea

la densità di terra vitata più alta al mondo, nonché il primo esportatore mondiale di

dello stesso concorso con la sua Triplexxx, ottima birra doppio

vino, grazie a un fatturato complessivo del settore di oltre 9 miliardi di euro.

malto, che si ispira evidentemente alle birre d’abbazia. Così ho un’idea per completare questo nostro primo viaggio intorno ad

E se in un bicchiere ci spillassimo birra, quella italiana?

un bicchiere. Quest’anno con massimo orgoglio, dall’11 Giugno

Fino a qualche anno fa, non si poteva certo parlare di birra italiana di qualità, ma

all’11 Luglio, quando tutto il mondo si ritroverà in Sud Africa per

ultimamente c’è stata quasi una rivoluzione. Sono tantissime le microbirrerie, pro-

seguire il campionato mondiale di calcio, tifiamo davvero ita-

duttrici di ottima birra, oltre trecento riconosciute, presenti in ogni regione italiana e

liano. Fiumi di birra a scorrere nei nostri bicchieri. Birra italiana,

che si sono imposte sul mercato, anche internazionale, e non solo. Le nostre birre

quella artigianale, creata con la passione che ci contraddistin-

artigianali si ritrovano sempre più frequentemente ai vertici delle classifiche mondiali

gue a festeggiare ciò che è nazionale. Ma se proprio volessi-

per qualità.

mo rendere onore al Paese che ci ospiterà, non dimentichiamo

Qualche mese fa due birrifici artigianali sono stati premiati al World Beer Cup, il

che il Sud Africa vanta una tradizione enologica di tutto rispet-

prestigioso concorso organizzato ogni due anni dalla Brewers Associations noto

to. Ma questo è il racconto di un altro viaggio.

come le “olimpiadi della birra”. Tra le oltre 3.330 birre provenienti da oltre 60 paesi al mondo due grandi soddisfazioni per l’Italia: la Vùdù del Birrificio Italiano di Lurago Marinone (CO) ha conquistato la medaglia d’oro nella categoria dedicata alle dunkel weizen e la Via Emilia premiata con l’argento nella categoria riservata alle kellerbier, le classiche lager bavaresi non filtrate. E non è la prima volta. Un micro

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Fatti di...vini Viaggio intorno a un bicchiere sempre pieno.

A doppio senso Viaggio liberamente tratto nella mente di due personaggi controcorrente “Conoscere i luoghi vicini e lontani non ne vale la pena. Non è che teoria. Sapere dove meglio si spina la birra è pratica vera, è geografia” (W. Goethe)

Nome: Leonardo

Nome: Matterino(Teo)

Cognome: Di Vincenzo

Cognome: Musso

Nato a: Roma

Nato a: Piozzo (Cn)

Classe: 1976

Classe: 1964

Vive a: Roma

Vive a: Piozzo...Roma...mondo

Birrificio: Birra del Borgo

Birrificio: Baladin

Mastro birraio dal: 2005

Mastro birraio dal: 1996

Nella primavera del 2005 a Borgorose, piccolo paese della provincia di Rieti al confine tra Lazio ed Abruzzo situato nella Riserva Naturale dei

Genio eclettico, fantasioso, nato a Piozzo da genitori contadini, che naturalmente producevano vino appassionato di viaggi e musica. A 20

Monti della Duchessa, Leonardo Di Vincenzo comincia a produrre birra

anni in un viaggio a Mons, in Belgio in un bar ordinò una birra, la Chimay

artigianale. Tutto nasce per gioco durante gli studi universitari di Biochi-

tappo blu, e fu una folgorazione. Quel giorno decise che la birra sarebbe

mica quando, cimentandosi nella produzione casalinga, scopre la sua

stata la sua professione Tornato a casa, decise di aprire una birreria a

vera passione. Con il passare del tempo fare birra diventa sempre più un

Piozzo: ‘Baladin’, che in francese vuol dire ‘cantastorie’, anche se è un

lavoro e sempre meno un hobby: ecco allora i viaggi in giro per l’Europa

termine desueto. Poi nel 90’ in un altro viaggio a Strasburgo, un’altra fol-

alla scoperta degli antichi stili birrari, dove Leonardo conosce i mastri

gorazione diventare un produttore di birre artigianali di qualità. Proprio in

birrai tedeschi e gli estrosi belgi. In Inghilterra entra invece in contatto

quegli anni questo fenomeno stava arrivando in Europa dagli Stati Uniti,

con la cultura della birra tradizionale anglosassone, le “Real Ale”, ed è

dove l’immensa forza e dominio del grandi marchi, paradossalmente,

subito amore. Quando l’amico Mike Murphy gli chiede di sostituirlo per

aveva lasciato spazio all’emergere di produttori artigianali. Un fenomeno

un lungo periodo nel suo birrificio di Roma (lo Starbess) Leonardo capisce

tanto importante da essere battezzato, in America, ‘Bier Renaissance’, e

che, da grande, farà il birraio. E lo fa davvero, davvero bene.

che ormai è arrivato a coprire più o meno il 5% della produzione di birra dell’intero territorio, con circa 1500 piccoli marchi di birra ‘cruda’, come si dice tecnicamente, cioè non pastorizzata. Oggi Teo è arte, cultura, gioco, è birra, pasta, caffè, cioccolato, olio, pomodoro, è sapore, è viaggio, è musica, è Italia.

Oh

x Bacco...!

PERICOLO ALCOOL: 4 milioni di italiani si ubriacano nel corso dell’anno. A maggior rischio i giovanissimi: più di 600.000 ha praticato binge drinking. Tra gli anziani la metà degli uomini è a rischio. Il 70% degli italiani consuma bevande alcoliche (circa 9 milioni di persone) e 4 milioni si ubriacano almeno una volta nel corso dell’anno. Lo rivela il rapporto dell’Osservatorio Nazionale Alcol-CNESP dell’ISS che ha presentato i risultati nell’ambito dell’Alcohol Prevention Day. La percentuale di consumatori di alcol cambia con l’aumentare dell’età. Sono a rischio soprattutto giovani e anziani. La quota di consumatori a rischio in Italia è pari a circa 9 milioni di individui; al di sotto dell’età legale (16 anni) sono a rischio 1 ragazzo su 4 e 1 ragazza su 7. Tra gli ultra 65enni sono a rischio circa 1 uomo su 2 e una donna su 10. La prevalenza di consumatori a rischio è più elevata tra gli uomini che tra le donne. In un anno è aumentata, inoltre, la frequenta dei ricoveri per intossicazione alcolica per i ragazzi sotto i 14 anni d’età: dal 13,8% del 2008 al 17,7% del 2009 (+ 28%).

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Il sublime piacere del gusto

Mangiare con gusto rimanendo in forma durante la bella stagione? Si può! I consigli di Fabio Campoli chef Basta osservare qualche regola di buona alimentazione, rispettare la stagionalità e scegliere gli alimenti più leggeri. A questi basta aggiungere un po’ di fantasia, ed ecco che i colori e il brio dell’estate si trasferiscono a tavola, con freschezza e allegria e anche con un tocco di classe. Fabio Campoli ci propone due ricette originali “Riso pilaf al curry e pomodoro con seppie e piselli” e “Ricciola marinata alle fragole con insalata di rucola e ananas”. Due piatti freschi e gustosi che sanno unire il piacere della frutta, rivisitata dal solito e tradizionale utilizzo, a quello del pesce e del riso. Due ricette che rispettano le caratteristiche e i sapori di ogni alimento esaltandolo con una sapiente contaminazione tra il dolce della frutta e gli aromi delle spezie. Da gustare magari su una terrazza in riva al mare, per stupire e conquistare i propri ospiti.

Riso pilaf al curry e pomodoro con seppie e piselli Ingredienti  per 4 persone: riso parboiled g200, brodo vegetale dl 8, curry cucchiai 1, prezzemolo ciuffi 4, olio extra vergine d’oliva cucchiai 4, cipolla g30, pomodoro pelati passati g300, seppie pulite g400, piselli freschi bolliti g300, sale q.b. Esecuzione In una casseruola preparare un fondo con la cipolla tritata al momento, la metà dell’olio e faccio cuocere dolcemente. Quando la cipolla risulta bionda aggiungo la metà del prezzemolo tritato e faccio sfriggere e subito dopo aggiungo il pomodoro pelato con il curry, un pizzico di sale e lascio cuocere coperto per  almeno dieci minuti, sempre a fuoco basso. A parte taglio le seppie a piccoli cubi, le condisco con il rimanente olio, sale e conservo in frigorifero. Appena il condimento al curry e pomodoro e pronto la frullo, lo rimetto in pentola ci aggiungo il brodo bollente e ci verso il riso, lo mescolo per 3\4 secondi , copro la pentola e faccio cuocere a fuoco dolce senza mai girare. Nel frattempo faccio arroventare una padella e ci salto le seppie velocemente ( max due minuti). Quando il riso e cotto ci verso sopra i piselli e le seppie, lo giro e lo faccio riposare per altre  3\4 minuti. Lo servo sia caldo che freddo.

Il parere del nutrizionista Luca La Fauci

è ottimale perché è potenziato dalla presenza

La scelta dello Chef Campoli per una portata a base di riso assicura

di un’altra vera e propria fonte inesauribile di

energia ben dosata nel tempo grazie alla presenza dell’amido che nel

salute: l’olio extravergine di oliva. A fornire le

corso della digestione, evita sbalzi di glicemia troppo veloci che potreb-

vitamine C, A ed E ci pensa il prezzemolo, ric-

bero causare una sensazione di fame dopo il pasto. Non solo carboidrati:

co anche di alcuni preziosi minerali come Cal-

proteine di alta qualità sono assicurate dall’abbinamento seppie-piselli in

cio, Ferro, Zolfo, Rame e Fosforo e non a caso

grado di fornire gli aminoacidi di cui necessita il nostro corpo. A rendere

utilizzato, in fitoterapia, in caso di  ritenzione

interessante la ricetta dal punto di vista salutistico oltre che da quello nu-

idrica,  anemia, dispepsia, epatopatie,  got-

trizionale, inoltre, è la scelta degli ingredienti utilizzati: il pomodoro, infatti,

ta e disordini del tratto urinario. La cipolla, per

è ricco di una sostanza antiossidante, il licopene, alla quale sono state

molti anni considerata un condimento “povero”, deve alla ricerca scientifica

attribuite caratteristiche antitumorali. L’assorbimento di questa molecola

la sua riscossa: le sostanze solforate in essa contenute e la quercitina, infatti, sono responsabili delle caratteristiche antitumorali attribuite a questo alimento da un numero crescente di studi.

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Il sublime piacere del gusto Ricciola marinata alle fragole con insalata di rucola e ananas Ingredienti per 4 persone: 400 g di polpa di ricciola, 150 g di fragole passate, 2 limoni spremuti, 150 g di ananas fresco, 100 g di rucola, sale q.b., 3 cucchiai d’olio extra vergine dal fruttato delicato, 240 g di pinzimonio di vegetali, 40 g di cipolla rossa di Tropea, pepe nero Esecuzione mescolo il passato di fragole con il succo di limone e ci aggiungo un pizzico di sale e la cipolla tagliata a rondelle. A parte, taglio la polpa di ricciola a fette non troppo sottili e le metto nella marinata: è importante che siano un po’ spesse,  altrimenti la marinatura penetra troppo nel tessuto, coprendo la fragranza del pesce. Lascio marinare per un ora, quindi scolo bene le fette di pesce. Nel frattempo, mondo l’ananas e la taglio a cubetti, ne metto qualcuno in un piatto piano, unisco la rucola precedentemente lavata, vi adagio una fetta di  ricciola e cospargo con un filo d’olio extra vergine d’oliva, decoro con fette di fragole  tagliate a metà e un pizzico di pepe nero macinato al momento. Mi piace abbinare questa ricetta aggiungendo altre verdure, bene un pinzimonio di vegetali freschi.

Il parere del nutrizionista Luca La Fauci

gusto distinguendosi, dai prodotti simili, per il tipico gusto dolciastro e per

La portata a base di pesce scelta dallo Chef completa il menù renden-

la elevata digeribilità. Contiene vitamine C ed E, Ferro, Selenio, Iodio, Zin-

dolo particolarmente adatto a chi intende mantenersi giovane e vitale

co e Magnesio. Recentemente si è scoperto che contiene anche ossido

attraverso le scelte fatte a tavola. Questa ricetta, comunque, può essere

di azoto, molecola coinvolta, fra l’altro, nel meccanismo dell’erezione.

consumata anche da sola quando si vuole abbinare al gusto la leggerez-

Mantenersi giovani, con gli ingredienti selezionati dalla Chef per questa

za dal punto di vista calorico. La ricciola, infatti, garantisce poche calorie,

ricetta, è facile: limone, fragola e rucola solo grandi fonti di vitamina C,

proteine di altissimo valore biologico, buone quantità di Iodio e Fosforo

insostituibile per rafforzare le difese naturali dell’organismo; la rucola,

e interessanti percentuali di omega tre, sempre meglio conosciuti, grazie

in particolare, favorisce la digestione e niente paura per la presenza

alle ricerche scientifiche, come veri e propri salva-cuore. La cipolla rossa

dell’ananas: con le sole 40 calorie per 100 grammi conferisce dolcezza

di Tropea è un bulbo tutto da scoprire: porta benefici per il cuore e le arte-

senza insidiare la nostra linea.

rie, prevenendo il rischio di infarto; con le sue 20 calorie per 100 grammi rappresenta una scelta ottimale dal punto di vista dietetico ma anche del

FABIO CAMPOLI. Un modo di fare cucina che è diventato uno stile

DR. LUCA LA FAUCI. Biologo Nutrizionista e Tecnologo Alimentare,

inimitabile. Una cucina che porta il segno della contaminazione tra la

noto al pubblico per la sua rubrica sulle etichette alimentari nella trasmis-

sperimentazione che ricerca il nuovo e la tradizione che affonda nei nei

sione di RAI UNO “Uno Mattina” e come Nutrizionista del Giro d’Italia, si

sapori tipici. Ma non solo. Chef di Rai Uno, food designer, consulente, te-

occupa di nutrizione, educazione ai consumi alimentari e divulgazione

stimonial, docente, organizzatore di eventi, tre libri all’attivo e Presidente

scientifica. La sua attività di ricerca scientifica si concentra sulle caratteri-

del Circolo dei Buongustai: tutto questo è Fabio Campoli.

stiche salutistiche e nutrizionali dei prodotti tipici di qualità italiani.

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Quattro zampe e una penna L’angolo del veterinario

La leishmaniosi canina La leishmaniosi canina (L.C.) è un’importante malattia sistemica, ad eziologia infettiva, che colpisce molti dei cani che vivono nei paesi del bacino Mediterraneo, come Italia, Portogallo, Spagna, Francia e Grecia. Si può parlare di sospetta L.C. in cani provenienti o che abbiano soggiornato in aree endemiche e che presentino una o più delle seguenti alterazioni: Malattie della pelle (dermatiti, forfora, perdita consistente del pelo); Linfoadenomegalia (aumento dei linfonodi); Dimagramento; Epistassi (sanguinamento dal naso); Lesioni oculari (cheratocongiuntiviti, uveiti); Poliartriti; PU/PD (poliuria e polidipsia aumento consumo dell’acqua e della produzione di urina); Le manifestazioni cliniche della L.C., essendo considerate non specifiche e includendo diversi sintomi, determinano la necessità di eseguire dei particolari esami strumentali per confermare il sospetto e per capire se il cane è solo in uno stato di infezione (Infetto: portatore sano) oppure in un conclamato stato di malattia (malato: necessità di terapia). Non tutti gli animali infetti sono necessariamente malati, questo dipende dallo stato immunitario degli stessi. I cani possono reagire in maniera diversa in relazione alle capacità e all’efficienza del proprio sistema immunitario: - cani che debellano l’infezione senza presentare alcun sintomo; - cani che restano portatori ma non presentano problemi o sintomi di malattia; - cani che reagiscono in maniera inadeguata ed esagerata alla presenza del parassita e, quindi, la malattia si manifesta nella totalità dei sintomi. La L.C. viene trasmessa da un vettore biologico, il flebotomo, comunemente chiamato “pappatacio”, un insetto di aspetto simile a un piccolo moscerino con attività simile alle più comuni zanzare. Le misure di controllo ad oggi disponibili sono l’utilizzo di insetticidi per l’ambiente e l’uso di sostanze ad azione protettiva sui nostri cani contro la puntura del flebotomi (sostanze no-feeding), che vanno così a limitare il contatto vettore-ospite. Ci sono forti limitazioni sull’utilizzo degli insetticidi (l’impossibilità nel trattare tutti gli

di Manuela Scaglia clinica.pievaroli@tiscali.it www.clinicapievaroli.it ambienti di riposo dei flebotomi, il rapporto costo/beneficio e l’elevato rischio di insorgenza di resistenza agli insetticidi da parte di insetti non bersaglio). Questo fa sì che la migliore misura da adottare rimanga la protezione sul cane, sia per proteggerlo dall’infezione, sia per limitare la diffusione della Leishmania qualora il cane risulti già infetto (serbatoio di malattia). Per questo motivo ribadisco che bisogna proteggere il proprio cane anche se risulta già infetto. Vi sono numerosi studi di laboratorio su diversi principi attivi da utilizzare direttamente sul cane. Ad oggi gli unici con efficacia provata sui vettori sono i piretroidi sintetici. In Italia esistono diversi prodotti in commercio: gocce (spot-on), spray, collari (a lento rilascio). Il periodo di applicazione è limitato all’attività dei flebotomi, che va da metà maggio a fine settembre per le regioni del nord Italia, da inizio maggio a metà ottobre per le regioni del centro-Italia e da aprile e novembre per le regioni del sud-Italia. Bisogna considerare che tali misure nei confronti del vettore non hanno dimostrato una protezione totale (84-96%) e pertanto si raccomandano controlli periodici da effettuare 3-4 mesi dopo la stagione di trasmissione ( il periodo di incubazione va da tre mesi a 1 anno). Trattare questa malattia è molto complesso, si possono verificare recidive, reinfezioni, sintomi differenti ogni volta e se il trattamento terapeutico non è appropriato la malattia può avere un esito letale. Solo il medico veterinario può prescrivere le giuste modalità per un corretto trattamento, curando adeguatamente la salute e la qualità della vita del cane.

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Quattro zampe e una penna Curiosità

Memoria e abitudini dei pesci rossi Si dice spesso che il pesce rosso abbia una memoria limitata a pochi secondi, ma questo non è completamente vero. La memoria dei pesci rossi può essere definita selettiva, vale a dire hanno una qualche coscienza di ciò che è accaduto in precedenza, ma non sanno esattamente che cosa. Possono essere addestrati a svolgere compiti semplici, come a mangiare solo in un’area della loro boccia o acquario. In questo caso sanno istintivamente che in quell’area c’è qualcosa di buono, ma non ricordano cosa. Se appare un predatore nella loro zona, ad esempio un airone, il pesce si nasconderà per diverso tempo per istinto, ma senza sapere da cosa si nasconde: sa solo che è meglio nascondersi. Il modo in cui i pesci delle varietà si raggruppano nuotando suggerisce che i pesci di questa specie siano in qualche modo consci del proprio colore o forma.

Dogs in vogue Un libro storico che racchiude i 100 anni di moda e di animali apparsi sulla celebre rivista Vogue al fianco di bellissime modelle. Splendide immagini tratte dalla rivista in tutta la sua storia, dove stupendi abiti si accompagnano a cani di tutte le razze. Un vero gioiello realizzato dell’autrice Judith Watt.  “Dogs in Vogue”, come suggerisce il nome, è un libro tutto fashion coi cani che hanno fatto numerosi editoriali di moda rendendola ancora più bella.

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Quattro zampe e una penna

X favore portami con te

hi e 2 femmine) 5 cuccioli (3 masc enonsolo@libero.it 88100 - amicidifido 57 8/ 34 i: ion oz ad Per

2 cuccioli di 5 mesi Per adozi oni: 329/6

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i di 2 mesi circa Per adozioni: 333/ 4172209 - 347/57

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Rocky, Yorkshire di 7 anni Pinto su FB Per adozioni contattare Tony -Antonio

29/8606

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Meticcio taglia pic

cola Per adozioni: 333/ 6275666

o e mezzo Orsa, 1 ann 5664 ni: 349/369 Per adozio

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Collie, Per adozioni: Arca di Rita Onlus, 349/3695664

Se vedi un cane, abbandonato su un'autostrada, invia un SMS a questo numero, dei volontari lo salveranno.


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L’Associazione Nuova Roma Giovedì 1 luglio 2010 alle 19.00

presenta

la mostra Corpi Plastici presso lo spazio eventi Il Bottaccio Roma in Via di San Vitale 19.

foto di Stefano Mileto

Inaugurazione: giovedì 1 luglio 2010 ore 19.00 Esposizione: dal 2 all’8 luglio 2010 Orario: dal lunedì al venerdì 10.00-19.00 Ingresso gratuito Organizzazione: ASSOCIAZIONE NUOVA ROMA Tel +39 347 9162683 – info@nuovaroma.org Ufficio Stampa: IMMA PUZIO Tel +39 348 8572387 - ufficiostampa@immapuzio.it

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La mostra presenta nuovi talenti insieme ad artisti riconosciuti in Italia e all’estero. Espongono: Stefano Bolcato, Francesco Di Majo, Valerio Giacone, Susanna Hardage, Stefano Mileto, Gianfranco Mottola, Federico Nardelli, Elena Panarella Vimercati Sanseverino, Andrea Sostero, Tu Mazu, Laura Tucceri, Barbara Vistarini.


Eureventi Cose da fare, vedere, vivere

Emma 18/09/2010 La vincitrice della nona edizione di AMICI che

PARCO ROSATI Via Delle Tre Fontane, 24 00144 Roma EUR office: 065916849 web: www.parcorosati.it Concerti Live Saint Louis – Summer Gigs 27, 28, 29 Giugno Rock, Pop, & Co. Ore 20.00 Ingresso Libero

con la pubblicazione dell’album “OLTRE” ha già ottenuto il doppio disco di platino, sarà in tour a partire da metà giugno, accompagnata dalla sua band. Apertura porte ore: 19.30 Inizio spettacolo ore:21.00 PREZZI: 22,00€ + 3,30€ d.p. INFO/INFO DIV. ABILI: 06/45496305 www.the-base.it - PRESALES: www.ticketone.it - www.greenticket.it

La Tropical - Il Giardino Salsero della Capitale Aperto Mercoledì, Venerdì e Sabato dalle ore 21:00 fino a Settembre Festa della Colombia al Parco Rosati Domenica 18 Luglio a partire dalle ore 10:00 Bicentenario della Indipendenza della Colombia Ristorante Twenty4 pranzo tutti i giorni - cena dal mercoledì al sabato Enoteca Twenty For Seven Degustazioni nella nostra Enoteca e Aperitivi!

PALALOTTOMATICA GUNS N’ROSES 04/10/2010 Axl Rose e i suoi GUNS N’ ROSES tornano in Italia per due shows esclusivi nel mese di Settembre. ‘Chinese Democracy’, l’ultimo album di inediti della band, che ha registrato in Italia vendite record. Biglietti in vendita dalle ore 12.00 di venerdi 4

ATLANTICO Hole 30/08/2010 Courtney Love a Roma con il suo gruppo delle Hole che insieme a Nirvana, Soundgarden, Pearl Jam, Smashing Pumkins e Alice in Chains sono state una band cardine della scena grunge e degli anni ‘90 e 2000. Icona femminile del rock degli ultimi 20 anni, ancora oggi una delle protagoniste dello star system

Giugno Prezzi : primo, secondo, terzo anello numerato €69,00; parterre in piedi €69,00

GAY VILLAGE Parco del Ninfeo (Roma Eur) Via Delle Tre Fontane angolo con viale dell’Agricoltura. METRO Linea B fermate Magliana, Palasport Bus 706, 707, 717, 765, 771 Giugno- settembre 2010 www.gayvillage.it Infoline 340 7538396

Apertura Cancelli ore 19:30. Inizio concerto ore 20:00. PREZZI: 35,00 euro + d.p. INFO LINE: 06 5915727 PRESALES: www.ticketone.it - www.vivaticket.it - www.greenticket.it

LA BIBLIOTECHINA Viale di Val Fiorita ( Fronte Metro Magliana) Aperitico, Wime- Bar Disco Funky - Elettronica - Rock Performance teatrali, istallazioni, mostre fotografiche, nuove collezioni di vintage e di abiti..

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Museo Nazionale dell’Alto Medioevo Viale Lincoln, 3 - 00144 Roma-Eur Tel. 06-54228199 Fax 06-54228130 e-mail: medioevo.ostia@arti.beniculturali.it Nel Museo è esposta la straordinaria decorazione a intarsio di marmi colorati (opus sectile) che ornava la sala di rappresentanza di una domus monumentale fuori Porta Marina a Ostia. Si tratta dell’unico esemplare di decorazione in opus sectile quasi totalmente recuperato e puntualmente datato alla fine del IV secolo d.C. per il fortunato rinvenimento di una moneta di bronzo di Massimo (383-388 d.C.) nella malta di allettamento di uno dei pannelli con leone. Prezzo del biglietto: € 2,00, ridotto € 1,00. ORARIO: h.09,00-13,30. I disabili possono accedere al Museo anche senza assistenza

Archivio Centrale dello Stato Piazzale degli Archivi, 27 - 00144 Roma Tel. 06 54548538 acs.urp@beniculturali.it

Museo della Civiltà Romana

Fino al 25 settembre 2010

Piazza G. Agnelli, 10 - 00144 Roma

Labirinti di memoria. Chiara Dynys

Orario Da martedì a sabato ore 9.00-14.00; domenica ore 9.00-13.30.

Visite dalle ore 9 alle ore 14 dal lunedì al venerdì

4 Giugno - 4 Luglio 2010

Solo su prenotazione il venerdì (ore 16-18) e sabato (ore 10-12)

Ideales Revolucionarios

Installazioni, videoproiezioni, opere interattive lungo i corridoi, le

L’artista ecuadoriano Amaru Cholango attraverso le sue opere, disegni e

scalinate, i saloni e i depositi sotterranei creando un percorso

istallazioni ripercorre i valori universali della Rivoluzione Francese - Libertà,

fisico ed emozionale. Le opere di Chiara Dynys, artista di fama

Uguaglianza e Fraternità - e il loro rapporto con i diversi Paesi, in particolare

consolidata in Italia e all’estero, sono tutte inedite e create

con quelli latinoamericani.

appositamente per l’Archivio di Stato.

Museo Nazionale “L.Pigorini”

Preistorico

Etnografico

20 giugno - 12 settembre 2010 Jazz. Black music Mostra Fotografica di Gianni Pinnizzotto, fotoreporter dal 1970 e giornalista dal 1984. Ha collaborato con alcuni dei maggiori quotidiani nazionali e settimanali. 20 giugno 2010, ore 11.30 - Inaugurazione ore 12.00 - Jazz - Black Music. Live performance di Percentomusica Ingresso gratuito

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E42 Magazine n.1