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COPIA OMAGGIO OMAGGIO COPIA PERIODICO DI ATTUALITÀ - EDITORE PASQUINO EDITRICE SRL - ANNO 2 n.2 febbraio 2013 euro 1,50

ARTBANDA: IL MAKE-UP MADE IN ITALY FUROREGGIA IN RUSSIA IL CARNEVALE ROMANO FRA TRADIZIONE E CULTURA

PAOLO CALLIPARI LA MIA IDEA DI FOTOGRAFIA TORTE AMERICAN STYLEE:KM>=B=><HK:K>

FEDERICO PICCINNO PASSIONE PER I TATUAGGI DEDICATO AI GIOVANI: OFFERTE DI LAVORO con il patrocinio di


... Le Istituzioni, nella persona dell’Assessore alle Attività produttive, al Lavoro e al Litorale di Roma Capitale, Davide Bordoni, e del Presidente del XII Municipio, Pasquale Calzetta, conferiscono il patrocinio di Roma Capitale alla rivista “E42 Magazine Roma” per l’impegno profuso nella focalizzazione, partendo dal territorio, delle più salienti vicende socio-istituzionali e culturali, ai giovani ed alle loro variegate problematiche attuali nonché al tessuto economico-produttivo capitolino… L’editore e la redazione tutta della rivista E42 Magazine Roma, ringraziano le Istituzioni, in particolare l’Assessore alle Attività produttive, al Lavoro e al Litorale di Roma Capitale, Davide Bordoni, e il presidente del XII Municipio Pasquale Calzetta, che hanno concesso il patrocinio di Roma Capitale alla nostra testata per i suoi contenuti economici, culturali, sociali e di interesse collettivo. Questo importante riconoscimento, oltre ad onorarci profondamente, ci sprona a proseguire il nostro lavoro su queste direttrici con il massimo dell’impegno per un’informazione sempre attendibile, oggettivamente fondata e collettivamente interessante.

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info@e42magazineroma.it

ROMA

un quartiere, una città, un mondo... www.e42magazineroma.it


Editoriale Care lettrici, cari lettori, le elezioni sono prossime e lo spettacolo a cui stiamo assistendo è piuttosto deprimente e spesso irritante. I politici pur di conquistare o mantenere l‘amato scranno sono disposti a promettere tutto e il contrario di tutto. Parliamo di Monti, l’uomo delle banche, l‘uomo più inquietante dell‘attuale panorama politico, colui che ha rimpinguato le loro casse e ha distrutto le famiglie italiane e le piccole e medie imprese, da sempre la spina dorsale dell’ Italia. L’investment Bank Stanley Morgan chiama e il professore risponde, infatti il 3 gennaio vengono trasferite nelle casse della banca newyorkese ben 2 miliardi e 567 milioni di euro, l’ equivalente di mezza riforma delle pensioni, per estinguere una esposizione di derivati finanziari peraltro non ancore scaduti. Tutto ciò passa sotto il più totale silenzio da parte del governo e della stampa tranne poche eccezioni. I nostri mezzi d’ informazione sono troppo occupati a seguire il divorzio milionario di Berlusconi, il processo Ruby o la gravidanza di Belen e si mostrano poco propensi a seguire l’operato del governo.Voglio ricordare che il figlio di Monti, Giovanni, ha lavorato per banche americane quali la Citigroup e la Stanley e Morgan, occupandosi in particolare di transazioni economico-finanziarie in particolare con l‘ Europa. Io ravvedo un certo conflitto d’interessi che non può essere cancellato da temporanee dimissioni, specie se il padre di questo giovane è l‘attuale premier e ha e ha avuto stretti rapporti con i principali responsabili delle banche d’affari. Bravo professore! Mentre in Italia nel 2012 hanno chiuso ben 100.000 imprese e il numero di disoccupati aumenta pericolosamente e inesorabilmente e viene varata una delle più dolorose manovre per il paese lui, solerte, paga debiti la cui scadenza non è ancora avvenuta e i cui tempi avrebbero potuto essere allungati come avviene sempre. E che dire del MONTE DEI PASCHI DI SIENA se non che si tratta di un ulteriore truffa di stato. Lo stato salva la banca con 4 miliardi di euro (guarda caso l’importo incassato attraverso l IMU) quindi concede denaro “buono“ in cambio di che? di quale carta straccia? Ci hanno ridotto ad un totalitarismo fiscale odioso, i diritti del popolo sono annullati a vantaggio di una casta che ha rovinato il paese. E che dice in merito Bersani, brutta copia del mitico Peppone di Guareschi? Che sbranerà tutti quelli che osano parlare dei legami del PD con MPS? Sarebbe bene che si munisca di tanto, tanto, tanto bicarbonato! Concludo dicendo che non siamo noi cittadini a dover essere spiati, odiosamente controllati in barba al rispetto della privacy e spesso nello sprezzo di ogni costituzionalità, ma saremmo noi a pretendere di avere un resoconto dettagliato e veritiero su come e dove vengono impiegati i nostri soldi. Non me ne vogliate se vi ho annoiato ma sono indignata per ciò che sta avvenendo sulla nostra pelle per mano della peggior classe politica che il paese abbia mai avuto. Per essere “politically correct”, qualsiasi inesattezza riportata nei nostri articoli, di qualsiasi natura essa sia, costituirà alla prima occasione utile, oggetto di rettifica. Alla prossima Il direttore Gilda Tucci

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MAGAZINE ROMA

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Periodico di attualità Anno 2- numero 2 - febbraio 2013 EDITORE Pasquino Editrice S.r.l. Via Sabotino, 46 - 00195, Roma Registrazione Tribunale di Roma n. 172/2012 del 11/6/2012

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Attualità Il carnevale romano

Euroeconomy Quando il derivato porta alla deriva

Direttore Responsabile Gilda Maria Tucci Camuri

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Vicedirettore Daria Onofri

Euroeconomy Monte dei Paschi di Siena

Direttore editoriale Alessia Allegra Responsabile Marketing Giorgio Maria Franceschi Collaboratori Sergio Allegra, Jessika di Cesare, Marco Cannavicci, Natalina Orlandi, Margherita Filipponi, Susanna Russello, Fabio Campoli, Luca La Fauci, Oriana Rizzuto, Gianni Trapani, Laura Solari, Pietro Maria Putti, Sabrina Allegra, Cristina Allegra, Paolo Coscione, Roberto di Carlo, Marina Giangiuliani, Michele Spremolla, Patrizia Chelini, Luigi Gemma, Federica Costa, Simone Nastasi, Andrea Lovelock, Cinzia Giorgio, Maria Anastasia Leorato, Livia Rocco, Sonia Domenici, Francesco Falvo D’Urso, Luigi De Valeri.

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Foto Stefano Mileto e Guglielmo Rota, Matteo Staltari, Charlette Baselice, Jessika Di Cesare, Giorgio Bonomo. Credits Copertina ©: MUAH / body-art - Daria Bogatova Photo by Boris Bendikov Model Onna Skai

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E’ vietata la riproduzione totale e parziale di tutti i testi, la grafica, le immagini e gli spazi pubblicitari realizzati da Pasquino Editrice S.r.l. Tutti i diritti sono riservati.

4 Periodico iscritto all’

sciolse lo Scico Missing Disposizioni per la ricerca delle persone scomparse

Costume e società Torte american style

Costume e società Le cascate

Psiche e società Caino, Abele, i criminologi e la tv.

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Intervista a Pino Nazio

Il governo di centrosinistra

30 34

Cultura

Senza censura

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Grafica e impaginazione AM_GT Mad graphics Stampa Miligraf S.r.l. Via degli Olmetti, 36 00060 Formello Tel. 06 9075142

Contratto di quartiere Tor Sapienza

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Redazione e Direzione: Via Sabotino, 46 - 00195, Roma Info: cell. 331 7004005 Email: info@e42magazineroma.it Sito: www.e42magazineroma.it Concessione pubblicitaria S.I.P.A. S.r.l. Servizi integrati per aziende Via Sabotino, 46 00195, Roma P.IVA e C.F. 11749291008 www.serviziintegratiaziende.com segreteria@serviziintegratiaziende.com info@serviziintegratiaziende.com

Politica

Arte e creatività Paolo Callipari

Diritti e Società Ritardo nei pagamenti


sommario febbraio 2013

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Moda e design

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Spettacolo

58

Moda e design

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Moda e design

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Eur, set cinematografico

77

XII Municipio

86

Chirurgia estetica

90

Quattro zampe e una penna

94

Street style

106

Leggiamo e Cinenews

108

Lettere dei lettori

109

Pasquino

110

Offerte di lavoro

Make-up made in Italy in Russia

Nayara Caldas

Emporio Armani

L’’inverno si tinse di bianco

Manuale d’amore

Rimossi 1000 kg di amianto

La blefaroplastica

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Eur, la città nella città

72

INGV

83

La voce dell’Eur

88

Il sublime piacere del gusto

92

FTT

Palazzo Uffici

Giorno del ricordo e giorno della memoria

Fabio Campoli

un angolo esclusivamente teen

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Il Carnevale romano

â&#x20AC;&#x153;oro&neroâ&#x20AC;?. Credits Ilaria Pedercini

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AttualitĂ

Allâ&#x20AC;&#x2122; insegna della riscoperta della tradizione il Comune di Roma ha rilanciato la tradizione carnascialesca nella capitale

fra tradizione e cultura

di G.T.

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Le origini del carnevale sono antichissime benché ne conosciamo la tradizione prettamente cristiana, se ne hanno tracce nelle dionisiache greche e nei saturnali romani, che rappresentano momenti di vita sociale, liberi da obblighi, per lasciare posto al rovesciamento dell’ordine, allo scherzo e anche alla dissolutezza. La parola carnevale dal latino carnem levare (togliere la carne ) indicava il banchetto che si teneva subito prima del periodo di digiuno della quaresima. Nella Roma papalina si svolgevano la corsa dei barberi (cavalli da corsa ) e “la gara dei moccoletti”accesi, che i partecipanti cercavano di spegnere reciprocamente. L’ elemento caratterizzante del carnevale è l’ uso del mascheramento. Da un punto di vista storico e religioso esso rappresentò un periodo di festa ma soprattutto di rinnovamento simbolico , durante il quale il caos sostituiva l ‘ordine costituito, che però, una volta esaurito il periodo festivo, riemergeva nuovo o rinnovato per

“Volto Gondola” carnevale3 © 2003 - 2010 Bluemoonmask

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Bel Teatro. Piazza Navona, Roma.

un periodo valido fino all’inizio del carnevale seguente. I carnevali italiani

percorsi enogastronomici , sfilate di moda, spettacoli teatrali, fantastiche

più importanti sono quello di Viareggio, che ha origine nel 1873 ed è uno

feste; il3 febbraio alle 12 in punto è previsto il tanto atteso volo dell’ angelo.

dei più importanti e maggiormente apprezzati a livello internazionale. A

A Roma il carnevale è molto ricco di manifestazioni : mostre, eventi e carri

caratterizzarlo sono i carri allegorici che sfilano nelle domeniche fra gen-

allegorici animano in particolare le giornate di giovedì sabato e martedì

naio e febbraio e sui quali troneggiano enormi caricature in cartapesta di

grasso, abbellito e vivacizzato dalle decorazioni carnevalizie e all’insegna

uomini famosi nel campo della politica, della cultura, dello spettacolo i cui

dei dolci tipici come le bugie e le chiacchiere. Una festa in chiave contem-

tratti caratteristici, specialmente quelli somatici, vengono sottolineati con

poranea all’ insegna della riscoperta della tradizione. Cosi è annunciato

satira e ironia. Il carnevale di Venezia è conosciuto per la bellezza dei co-

il Carnevale di Roma 2013, promosso dal Comune di Roma. Il carnevale

stumi , lo sfarzo dei festeggiamenti nella magica atmosfera della Laguna

romano del XVIII e XIX secolo era un avvenimento europeo di gran richia-

e consta di diversi giorni fitti di manifestazioni di vario tipo: mostre d’ arte,

mo, reso celebre in tutto il mondo dalle opere di pittori, scultori e musici-

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Viareggio

Nizza

sti. Nell’ ultimo secolo l’attrattiva capitolina è andata a perdersi, a favore di altre località che riuscivano a rafforzare la propria immagine e l’offerta culturale e turistica con carnevali fortemente caratterizzati e riconosciuti all’estero. Dal 2003 il Gran Carnevale di Roma ha inteso riaffermare la tradizione perduta, quella stessa che un tempo spingeva senza distinzione alcuna, a riversarsi per strada in una chiassosa baraonda. Altre top destinazioni dove trascorrere un carnevale unico e indimenticabile sono Rio de Janeiro, Nizza, Barranquilla e New Orleans. Naturalmente il Sud

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Barranquilla

New Orleans

America è in pole position. Fra le più belle celebrazioni del carnevale a Rio si celebra quello più famoso del mondo, all’insegna di musica, carri, sfilate, donne bellissime, feste ovunque. Un’esperienza unica e irripetibile. Altro bellissimo carnevale è quello di Nizza, con luci, colori, feste musica, fino alle battaglie dei fiori. Chiude il capitolo New Orleans la citta a stelle e strisce. Il copione è sempre lo stesso, ma ad organizzare il tutto sono dei clubs chiamati krewes. Attenzione al Bouef Gras simbolo della festa …..

Rio de Janeiro

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Carnevale a Fiumicino La 25° edizione del Carnevale a Mare. di A.M. da Ufficio Stampa della Pro loco di Fiumicino

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Fervono i lavori nei cantieri di realizzazione dei carri allegorici. Le squadre

comporranno la sfilata, di cui

sono al lavoro da prima di Natale per completare in tempo le fantastiche

a sorpresa ci sarà anche un

realizzazioni. Anche quest’anno i carri saranno improntati alla massima

carro-torta con le venticinque

espressione della fantasia, con soggetti presi dal mondo delle favole, dei

candeline del nostro carr

fumetti e del cinema. L’evento richiama più di diecimila persone. Sono pas-

nevale. Parteciperanno alla

sati 25 anni appunto, da quel primo carnevale, ideato da pochi e subito

sfilata il gruppo sbandiera-

amato da molti, con quei piccoli semplici carri, frutto del desiderio di di-

tori della Città de L’Aquila e

vertirsi più che dalla voglia di stupire ed apparire. Da allora le cose sono

si esibirà nuovamente, alla

un po’ cambiate: i carri sono più grandi e tecnicamente più completi, con

sua seconda uscita ufficiale,

effetti e movimenti scenografici. I costumi scaturiscono da delle vere e pro-

la nascente Banda Musicale

prie sartorie con tanto impegno e lavoro manuale per preparare di volta in

di Fiumicino, di cui la Pro Loco

volta gli abiti dei personaggi. Ma quello che rimane immutato nel tempo

sta curando la formazione.

è il grande entusiasmo e la passione che anima i tanti attori di questo

Per le esigenze del carnev-

carnevale. Un carnevale che è nato e rimane di volontà popolare, dove

ale ci sarà una disciplina di

ciascun gruppo si identifica nella sana e crescente volontà di realizzare

traffico provvisoria che pre-

questo straordinario spettacolo senza alcun secondo fine, solo la voglia di

vederà la chiusura al traffico

fare. Così si ritroveranno nuovamente a sfilare in corteo il pomeriggio del

veicolare ed il divieto di sosta

10 febbraio. Alle ore 15 i carri si raduneranno su Via Portuense nei pressi

su tutta la Via Torre Clemen-

della sede comunale, con in testa “Saltafiume” la maschera simbolo del

tina, dalle ore 14 a fine sfilata. Analogamente si avranno chiusure al traf-

Carnevale di Fiumicino. Una volta completato l’incolonnamento partiranno

fico al passaggio dei carri che comporteranno il blocco parziale e tem-

sfilando per Largo dei Delfini e Via Torre Clementina fino quasi al molo.

poraneo delle vie interessate: Via Portuense, Largo dei Delfini, Via degli

Effettuata la manovra di inversione di marcia il corteo ritornerà a passare

Orti in prossimità del ponte 2 giugno. Si suggerisce, di scegliere viabilità

su Via Torre Clementina per concludersi dinanzi alla chiesa per i festeg-

alternativa che consenta di evitare l’attraversamento del ponte 2 giugno,

giamenti conclusivi. Sarà ormai sera quando sul palco verranno premiati i

specialmente tra le ore 14,30 e le 16. L’evento si svolge sotto il patrocinio

partecipanti a cui sarà consegnato un particolare trofeo con le sembianze

del Comune di Fiumicino.

di Saltafiume, trofeo uguale per tutti in quanto quest’anno per celebrare

Per informazioni rivolgersi a

il 25° non ci sarà competizione tra i carri. Saranno otto le allegorie che

Pro Loco Fiumicino tel/fax 0665047520


Da “Davide Causio” a “Delizie di pane” in tre generazioni!


EUROeconomy Micro e Macro

del Prof. Dott. Sergio Allegra Economista e giurista Direttore dell’area giuridico-economica dell’Accademia forense on line, ne cura l’intera sezione di Roma

Quando il derivato

porta alla deriva

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Gli strumenti finanziari comunemente definiti “derivati” sono prodotti

sono nati come strumenti di copertura assicurativa di posizione detenute

finanziari il cui valore “deriva” dall’andamento di una attività che ne

in portafoglio; tuttavia sono ben presto divenuti veri e proprio strumenti

condiziona l’andamento. D’altra parte è chiaro che il derivato è intrin-

speculativi nelle mani di “manager creativi” di banche d’affari, hedge

secamente privo di valore proprio, poiché il suo prezzo segue quello

funds e fondi di investimento, sedotti dall’irresistibile fascino delle po-

del sottostante prodotto o servizio di riferimento. Il prezzo di un derivato

tenziali performance raggiungibili attraverso questi prodotti in funzione

dipende dunque esclusivamente dal valore di una determinata attività

del leverage (più comunemente conosciuta come “leva finanziaria” e che

che non si possiede, ma che però attribuisce la facoltà di negoziarne il

consiste nel manovrare una determinata quantità di strumenti finanzi-

rischio, senza tuttavia acquistarlo direttamente sul mercato. Questo sig-

ari utilizzando un investimento di capitale minimo). Con tale strumento i

nifica che un “derivato” ha ad oggetto una previsione o, ancor meglio,

grandi investitori istituzionali, a fronte appunto di piccoli depositi posti a

una scommessa su indici di prezzo di determinate attività finanziarie di

garanzia della propria posizione, si sono trovati a controllare cifre enormi

vario tipo, quali quotazioni di titoli valuta, tassi di interesse, bond, com-

creando così un mercato finanziario “drogato” da smisurate e apparr

modity o merci. Proprio dall’andamento di tali indici il “derivato” trae il

enti disponibilità finanziarie. Pochi miliardi di dollari in mano a manager

proprio valore. Queste tipologie di strumenti finanziari si sono diffusi a

istituzionali “aggressivi” sono stati trasformati, come nelle favole, in centi-

seguito della invenzione della cd. “finanza creativa” da parte appunto di

naia di miliardi di dollari da riversare sui mercati finanziari con scopi uni-

soggetti della finanza internazionale che, con tale attività, sono riusciti

camente speculativi. Non a caso attualmente il mercato dei derivati, che

a scaricare le conseguenze della crisi economica su imprese, enti pub-

partendo proprio dagli USA, è arrivata ad “infettare” anche la tradizionale

blici e, non ultimo, sulla collettività. Ricordiamo comunque che i derivati

economia industriale europea, è detenuta in larga parte da banche di


credito americane (vedi Goldman Sachs, Citigroup, JP Morgan, Bank of

na per truffa sui derivati da parte del Tribunale di Milano della Deutsche

America, HSbc bank USA). Appare evidente quindi che la negoziazione di

Bank, UBS, JP Morgan e Defla, con risarcimento danni e confisca di ben

derivati non può essere considerata una normale attività di investimento,

88 miliardi di euro nell’ambito del processo sui derivati stipulati nel 2005

essendo questi trattati da istituti italiani essenzialmente per specifiche fi-

dal Comune di Milano. Nel caso specifico di MPS, il contratto di finanza

nalità ed in particolare:

derivata, che ha contribuito a generare la crisi del terzo istituto bancario

- copertura dei rischi derivati da posizioni già aperte e legate

italiano, consiste appunto in un derivato sui tassi di interesse sottoscritto

all’andamento di certe variabili finanziarie, permettendo di fronteggiare

con la banca giapponese Nomura con il quale il Monte dei Paschi di Sie-

le variazioni negative di tali variabili;

na ha cercato di sanare “buchi” di bilancio spalmando perdite pregresse

- attività speculativa per ricavarne notevoli profitti, ma assumendo di con-

per circa 500 milioni di euro, non su un unico esercizio, bensì su un peri-

tro rischi di perdite non indifferenti (ricordando ancora una volta che i “de-

odo di 30 anni, pari cioè alla durata dei BTP. In tal modo la pesantissima

rivati” sono strumenti finanziari con elevato grado di laverage e pertanto

passività sarebbe passata inosservata, con buona pace dei poteri forti,

guadagni e perdite “potenziali” sono molto elevati).

del mercato, dei contribuenti, dei clienti e dei comuni cittadini, ma soprat-

La normativa italiana individua quattro categorie di derivati: forward,

tutto, da parte di una certa politica che, dell’attività della banca senese,

swap, future e opzioni. Tali prodotti, “propinati” negli anni passati anche

ne ha sempre fatto un feudo funzionale alla propria struttura. Ma questa

ad enti pubblici italiani senza una chiara esposizione dei rischi e quindi

è un’altra storia.

non come strumento positivo in grado di incidere sull’economia reale, ma come mezzo speculativo, hanno portato recentemente alla condan-

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EUROeconomy Micro e Macro

Monte dei Paschi di Siena:

un hedge fund fuori controllo con una banca intorno. di Daria Onofri

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Rapporto n. 460/2009: “Revisione sul processo di finanza proprietaria

così articolato:

del Gruppo Montepaschi effettuata dal 5 agosto al 30 settembre 2009”.

- la società veicolo (SPV) emetteva le note, che vengono sottoscritte dalla

Bene. Questo è il rapporto interno del Monte dei Paschi di Siena da cui

banca;

emergeva, già allora, il ritratto di quello che Mps era diventata e cioè “un

-la società veicolo investiva le risorse finanziarie raccolte con l’emissione

hedge fund di fatto” (fondo comune di investimento) da quasi 25 miliardi

delle note acquistando un titolo con rating AAA (Corsair a tasso vari-

di euro, con una banca intorno. La politica di investimenti risultava quan-

abile scadenza a febbraio 2037), il quale rappresenta il collaterale

tomai aggressiva, tanto da prevedere sin dal 2009 una speculazione.

dell’operazione e vende protezione sul nome Italia, attraverso un credit

Si è speculato su tutto: anche sull’Italia. Ecco come funzionava il giocat-

default swap (cioè un trasferimento dell’esposizione creditizia fra le parti).

tolo infernale: attraverso veicoli di finanza strutturata, il Monte dei Pas-

Infine, considerando che il collaterale è in dollari, il veicolo copre il rischio

chi di Siena garantiva la solvibilità del Tesoro italiano; per qualcuno una

di cambio sottoscrivendo un “cross currency swap” (cioè le controparti

struttura solo apparentemente senza senso poiché nessuno compre-

scambiano flussi di pagamento di interessi in valute differenti).

rebbe protezione su un titolo sovrano da una banca sotto giurisdizione

Tale manovra dunque risultava al di fuori di ogni controllo, al punto che,

dell’emittente sovrano. Eppure così è stato, anche se, lo ricordiamo, oggi

nonostante il rapporto fosse sul tavolo del cda del 14 gennaio succes-

è stato il Tesoro a salvare Mps con un prestito da quasi quattro miliardi

sivo, nessuno bloccò la crescita del “Portafoglio titoli e derivati di proprietà

di euro. L’operazione denominata “Nota Italia” aveva un valore nominale

del Gruppo” e così gli investimenti speculativi, presenti nel bilancio del

di 500 milioni e scadenza nel 2037 ed era collegata a un veicolo finanzi-

2011, lievitarono fino a raggiungere l’impressionante cifra di 38 miliardi

ario irlandese, Corsair Finance, “architettato” da Jp Morgan. Un allegato

di euro. “L’accertamento, mirato a valutare i rischi finanziari e di liquidità,

del rapporto 460/2009 spiega cosa è Nota Italia: è un’operazione che

ha fatto emergere risultanze parzialmente sfavorevoli” – si apre così il

appartiene alla famiglia delle cd. cartolarizzazioni sintetiche; il termine

verbale di Bankitalia, datato 29 ottobre 2010 e firmato dal capo ispettore

cartolarizzare vuol dire cedere attività o beni (che possono essere crediti,

Vincenzo Cantarella, dal quale emergeva altresì che, oltre a numerosi

immobili, derivati o altro) di una società definita tecnicamente “originator”,

rilievi su gestione e organizzazione, sono presenti dei “profili di rischio

attraverso l’emissione ed il collocamento di titoli obbligazionari. Il credito

non adeguatamente controllati”; ed è qui che si fa espresso riferimento

viene dunque ceduto a terzi, ed il rimborso dovrebbe garantire la res-

alle operazioni di pronti contro termine e swap (strumento derivato in cui

tituzione del capitale e delle cedole di interessi indicate nell’obbligazione.

l’elemento caratterizzante è lo scambio di flussi monetari per un deterr

Se il credito diviene inesigibile, chi compra titoli cartolarizzati perde sia

minato periodo di tempo e secondo delle regole prefissate) su Btp stipu-

gli interessi che il capitale versato. I beni vengono quindi ceduti ad una

late con la Nomura e Deutsche Bank, per complessivi 5 miliardi di euro.

società-veicolo, denominata appunto SPV, abilitata ad emettere i titoli in

Il verbale fu notificato all’allora presidente di Mps Giuseppe Mussari; la

cui sono incorporati i crediti ceduti, che ne versano al cedente il corrispet-

banca fu dunque invitata a rispondere entro trenta giorni, con lettera a

tivo economico ottenuto attraverso l’emissione ed il collocamento di titoli

firma dei componenti degli organi aziendali (quindi cda e sindaci).In quel

obbligazionari. E dunque, tornando alla faccenda Mps, la posizione con-

periodo, Mario Draghi era governatore della Banca d’Italia ed Anna Ma-

sisteva nella vendita di protezione sui titoli emessi dalla Repubblica Itali-

ria Tarantola (attuale presidente Rai) che era stata funzionario generale

ana con scadenza 2037 con un certo rendimento. L’investimento veniva

dell’Area Vigilanza bancaria dal 2007 al 2009, viene nominata vicediret-


tore generale ed entra quindi a fare parte del direttorio dell’istituto, pur

cui 54 milioni imputabili al solo Btp 2034. In conclusione si può affermare

restando comunque il punto di riferimento massimo della Vigilanza. Sem-

che il book dell’area finanza risulta esposta in misura considerevole al

pre nello stesso verbale, si legge “L’Autorità di Vigilanza si riserva (....) di

rischio tasso. I rischi associati a tali operazioni sono notevoli: possibile

promuovere eventuali provvedimenti ai sensi della vigente legislazione

downgrade e/o allargamento dello spread sulle emissioni del governo

bancaria e finanziaria”. Ad oggi tuttavia, non è noto quali provvedimenti

italiano, elevato rischio emittente e considerevoli effetti anche in termini di

sanzionatori siano stati decisi da Bankitalia in relazione a quell’ispezione.

incremento degli incrementi patrimoniali”.

Ma al di là di ogni ragionevole osservazione, ad oggi né Mussari, ormai

E allora, nonostante i controlli segnalavano carenza di controllo e rischio

ex presidente Mps, né gli altri amministratori potevano dire di non sapere

eccessivo, scorciatoie finanziarie e assenza di trasparenza nei confronti

nulla, poiché, sin dal 2009, erano stati allertati; di seguito un estratto del

di risparmiatori, probabile accusa per falso in bilancio e turbativa di merr

rapporto n. 460 che parlava chiaro: “si osserva che la categoria “soverr

cato, pochi tempo fa il direttorio ha dato parere positivo sull’emissione dei

eign”, all’interno della quale sono classificate le posizioni in Btp, è quella

Monti bond per un ammontare complessivo pari a 3,9 miliardi di euro

che presenta il maggior risultato negativo a seguito di variazioni di sensi-

in sostegno di Banca Mps. Come dire, se una banca consegue profitti,

tivity (variazione del valore dell’investimento al variare di uno o più para-

questi restano all’interno dell’istituto per essere poi distribuiti, di contro se

metri, per esempio i tassi di interesse, ndr).(...) Dalla simulazione condotta

la stessa causa un buco di milioni di euro, bè allora in quel caso a salva-

emerge che applicando uno shock di +25 punti base sulla curva dei tassi,

rla saranno Stato e cittadini.

il Profit & Loss dell’Area finanza subisce una perdita di circa 73 milioni, di

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Politica

Contratto di quartiere Tor Sapienza,

consegna degli attestati ai tirocinanti

Bordoni: “Borse lavoro format vincente che avvicina i ragazzi in cerca di occupazione alle imprese del proprio territorio” Davide Bordoni, Assessore alle Attività produttive, al lavoro e al litorale

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Si conclude l’esperienza progettuale “Contratto di Quartiere Tor Sapienza,

in corso. “Attraverso l’Unità Osservatorio sul Lavoro – spiega l’assessore

piano a sostegno della domanda e offerta di lavoro nel settore artigiano,

alle Attività Produttive e al Lavoro Davide Bordoni – abbiamo avviato una

progetto borse lavoro”. Finanziato dal Dipartimento Politiche per la Riqual-

serie di progetti finalizzati all’attivazione di tirocini rivolti alle categorie

ificazione delle Periferie e realizzata dalla U.O. Osservatorio sul Lavoro,

svantaggiate, lavorando in stretta sinergia tra Dipartimenti e in accordo

Orientamento e Sostegno al Lavoro del Dipartimento Attività Economico-

con i Municipi. A Tor Sapienza è stato scelto il settore dell’artigianato che

Produttive, Formazione e Lavoro, il piano è stato finalizzato all’attivazione

a Roma rappresenta un segmento economico di assoluto valore e che

di 16 borse lavoro con tirocini nel settore artigiano ed è stato rivolto a

sta conoscendo una fase di espansione, dal momento che sono sempre

disoccupati di età fra i 18 e i 28 anni. Dopo un corso di formazione presso

più richieste figure professionali specializzate in quelli che sono poi i mes-

il Centro di Formazione Professionale di Roma Capitale “Teresa Gullace”

tieri tradizionali della nostra città. Abbiamo voluto aiutare i ragazzi dis-

inerente tematiche quali il mercato del Lavoro, l’Alfabetizzazione inforr

occupati a orientarsi nel difficile mondo dell’occupazione, fornendo loro

matica e Sicurezza sul Lavoro, i sedici selezionati hanno effettuato un ti-

l’opportunità di lavorare presso un’azienda locale. Il modello dei tirocini

rocinio presso altrettante aziende artigiane del VII Municipio, individuate

e delle borse lavoro, che stiamo applicando su tutta Roma, sta dando

attraverso un’indagine effettuata sul territorio. Oggi, a conclusione del

ottimi risultati. Roma Capitale, Regione Lazio e Provincia di Roma devono

percorso formativo e dell’inserimento lavorativo, i ragazzi hanno ricevuto

continuare ad investire e ad insistere su progetti simili a questo di Tor Sa-

un attestato di partecipazione, unitamente ad uno zainetto personalizza-

pienza per incrementare le risorse da mettere a disposizione dei ragazzi

to di Roma Capitale e a un abbonamento metrebus da attivare per l’anno

in cerca di lavoro”.


Cultura e società

“Il segreto di

Emanuela Orlandi” Un nuovo, illuminante libro di Pino Nazio (giornalista RAI e scrittore) sulla dolorosa vicenda della ragazza quindicenne cittadina vaticana, misteriosamente scomparsa nel 1983. Intervista all’autore del libro. di Antonietta Di Vizia Il più grande mistero internazionale degli ultimi trenta anni è quello che

del 1983, e il movente della sua scomparsa.

racconta il nuovo romanzo-verità di Pino Nazio. Da più di trent’anni cronista e scrittore, si è occupato di grandi casi di cronaca nera, nell’“Italia dei

Quali sono le principali novità che emergono dal suo libro?

Misteri”. Come autore e inviato ha partecipato a una dozzina di edizioni di

Nel corso del mio lavoro, oltre a venire in contatto con investigatori e in-

“Chi l’ha visto?”, due anni fa, sempre con Sovera, ha dato alle stampe la

quirenti, ho raccolto le confidenze inedite di tanti protagonisti e testimoni.

storia del piccolo Giuseppe Di Matteo, rapito dai Corleonesi e, dopo 779

C’è il racconto di chi ha vissuto gli anni in cui, attorno alle finanze vaticane,

giorni di terribile prigionia, eliminato in modo terribile. Dopo essersi occu-

venivano movimentati miliardi di lire per mantenere la comunità polacca

pato della vicenda della quindicenne vaticana per il programma di Rai 3,

in Italia, durante lo scontro tra il sindacato cattolico Solidarnosc e il regime

ha messo insieme alcune testimonianze esclusive, moltissimi documenti,

comunista di Jaruzelski. Ho parlato con il segretario di un potente cardi-

anche riservati, ha collegato tutti gli elementi sulla scomparsa, per arrivare

nale che mi ha rivelato i colloqui, mai resi pubblici, tra lui e il responsabile

a delle conclusioni per molti versi originali.

dei Servizi segreti della Santa Sede. Ho avvicinato il prelato che custodisce i segreti della Basilica di Sant’Apollinare. Conosco chi ha scattato delle foto

Del caso Orlandi si sono occupati molti giornalisti, sono stati scritti di-

segrete a Karol Wojtyła, chi ha sentito gli uomini di De Pedis parlare del

versi libri; c’era bisogno di un nuovo prodotto editoriale?

rapimento di una ragazza, chi ha trasportato con Licio Gelli i documenti

Assolutamente sì. La visione del caso che propongo in questo ultimo la-

sulla giovane cittadina vaticana. Nel libro c’è anche la descrizione del “fa-

voro rappresenta un modo originale per analizzare i fatti. Innanzitutto la

vore che Renatino fece al cardinal Poletti all’epoca”, secondo una famosa

chiave scelta per descrivere la vicenda non è quella del saggio, ma si av-

telefonata arrivata a “Chi l’ha visto?. Ho tenuto in mano le banconote che

vicina al romanzo. Un romanzo che, partendo da una aderenza assoluta

sarebbero servite a pagare il riscatto per la liberazione di Emanuela….

alla realtà, espone la vicenda in modo accattivante per rendere piacevole

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la lettura. Se sono riuscito in questo tentativo, lo diranno i lettori. Il metodo

Soldi del riscatto?

che i due protagonisti della storia, Nicolò e Lorenzo, usano è rigorosa-

Il libro ricostruisce tutta la vicenda quasi in modo scientifico; naturalmente

mente scientifico. Parte dall’analisi scrupolosa degli eventi, analizza le

ci sono delle zone grigie e nere, dove nessuno è mai riuscito a entrare.

dichiarazioni ufficiali e le collega alle verità meno note della vicenda. Da

Questo libro si spinge al massimo fin dove ci si può spingere, rende gli

questa operazione esce un quadro di insieme che permette di immagin-

eventi intellegibili, anche quelli più oscuri. I motivi per cui la liberazione non

are agevolmente quale è stato il destino della ragazza, sparita il 22 giugno

arrivò possono essere molteplici. La lettura aiuta a capirli.


IL SEGRETO DI EMANUELA ORLANDI

Pino Nazio, (Roma, 1958) è sociologo, giornalista, scrittore. Dal 1992 è stato inviato del programma di Raitre “Chi l'ha visto?”, per il quale si è occupato di grandi misteri: dall’omicidio di via Poma al disastro di Ustica, dalle banda della Uno bianca all’uccisione di Maurizio Gucci, dalla contessa Vacca Agusta alla banda della Magliana, e, più di recente, del rapimento di Emanuela Orlandi. Ha scritto diversi saggi sulla comunicazione: “Le parole della tv”, “Il manuale del giornalista televisivo”, “Chi è della tv”. Nel 2010 ha pubblicato “Il bambino che sognava i cavalli”, nato da un incontro con Santino Di Matteo, primo pentito che ha rivelato i retroscena della strage Falcone, padre del piccolo Giuseppe Di Matteo, tenuto prigioniero dai Corleonesi per 779 giorni prima di essere atrocemente ucciso.

Pino Nazio

Lunedì 14 maggio 2012, la lapide che copre il sarcofago di Enrico De Pedis viene alzata. I resti del capo della banda della Magliana sono lì da 20 anni, in molti pensano che siano vicini a quelli di Emanuela Orlandi, scomparsa il 22 giugno del 1983. La ragazzina, figlia di un commesso del Papa e cittadina vaticana, sparì misteriosamente tra i vicoli del centro di Roma. Indagini, rivelazioni, depistaggi e decine di ipotesi: intrigo internazionale o ricatto interno al Vaticano, festini sessuali o maniaco isolato? Una vicenda ambigua, oscura ma che, se si mettono in relazione alcuni fatti salienti, rivela un chiaro disegno. L’analisi oggettiva di quanto è accaduto in questi 30 anni è servita all’autore - che ha incontrato decine dei protagonisti, visitato tutti i luoghi, raccolto testimonianze inedite - per proporre una ricostruzione che permette di leggere questo libro come la trama di un romanzo e la documentazione di un saggio. Dalla prima all’ultima pagina.

Pino Nazio

IL SEGRETO DI EMANUELA ORLANDI Papa Wojtyla, la tomba del boss e la banda della Magliana

€ 15,00

Ma se tutto è così chiaro, perché la storia di Emanuela è ancora avvolta

catapultati nel tritacarne mediatico, nelle indagini infinite, nei depistaggi e

nel mistero?

nelle omissioni.

Proprio perché sul destino di questa sfortunata quindicenne si sono accaniti personaggi senza scrupoli, in un momento particolare della storia

Perché ha scritto un romanzo e non un saggio?

non solo italiana. Il 1983 è l’anno di uno scontro durissimo tra le due su-

Perché la storia di Emanuela Orlandi è un romanzo. Nemmeno il più

perpotenze Usa e Urss, con il dispiegamento dello scudo spaziale e dei

ispirato John Le Carré, il più sofisticato Graham Green, avrebbero potuto

missili intercontinentali, il punto più alto della sfida che culminerà con la

immaginare un intreccio che coinvolgesse i Servizi segreti di una decina

caduta del Muro di Berlino, solamente sei anni dopo. È l’anno in cui Papa

di paesi, l’attentato a un Papa, un crack finanziario di grandi proporzioni,

Wojtyła mette tutta la sua energia, e le finanze vaticane, al servizio della

una loggia segreta, potenti organizzazioni criminali che allungano le loro

lotta contro il comunismo. L’anno in cui si consuma uno scontro di potere

ombre sulla scomparsa di una quindicenne. Raccontare i fatti è già un

nella finanza che coinvolge il Banco Ambrosiano, travolto da un enorme

intreccio narrativo incredibile. Togliere a questo intreccio la noia, le formule

crack, e lo Ior, l’Istituto per le Opere di Religione. L’anno in cui su Roma

e la ripetitività necessarie a un saggio, creano già un romanzo. Di saggi ne

estende i suoi tentacoli la piovra della Banda della Magliana, che aveva

sono stati scritti molti, anche se alcuni ricostruiscono la vicenda fino a farla

rapporti intimi con i Servizi deviati, la loggia massonica segreta P2, i politici

diventare fantascienza. Con Il segreto di Emanuela Orlandi ho cercato di

corrotti, la mafia di Totò Riina e Pippo Calò. L’anno in cui i soldi provenienti

dare la possibilità di vedere questa storia incredibile con la passione e il

dai traffici illeciti e dalla droga agli appalti truccati possono essere facil-

coinvolgimento tipico della narrativa.

mente riciclati, presentandosi a uno sportello dentro le Mura Leonine della Città del Vaticano.

Chi sono i personaggi di questa fiction? I personaggi di questa fiction sono tutti reali, ma non hanno nulla da in-

E la scomparsa di Emanuela ha una relazione con tutto questo?

vidiare a quelli inventati che vivono nei romanzi. Basta scorrere i nomi dei

La scomparsa è il prodotto di tutto ciò e, al tempo stesso, la molla perché

protagonisti per capirlo. Da Papa Wojtyła a Sandro Pertini, da Roberto Calvi

questo intreccio si alimenti ulteriormente. È quello che ho cercato di descri-

a Paul Marcinkus, da Alì Agca a Renatino De Pedis e a Sabrina Minardi.

vere nel libro.

Questo per citare i nomi noti. Poi ci sono decine di figure meno conosciute che sono ancora più pittoresche o drammatiche – a seconda della lente

Una specie di spy story?

con cui si osservano –, come il pentito della Banda della Magliana, il

Una storia che ha cento diramazioni, come un labirinto, con una sola via

potente cardinale, l’agente dei Servizi segreti infedele, il dipendente del

d’uscita che ho provato a illuminare. Ma è anche un intenso dramma fa-

Vaticano reticente, la testimone impazzita, l’investigatore prigioniero dei

miliare. Anzi di più famiglie, se si pensa all’altra vicenda collegata alla Orr

fantasmi del passato, il cronista integerrimo, il fratello ostinato, la fotografa

landi, della scomparsa avvenuta a Roma in quel periodo, quella di Mirella

ossessionata, il politico corrotto. Tutti personaggi realmente esistiti. Ogni

Gregori. Destini di persone normali dilaniate nei sentimenti, che vengono

riferimento ai fatti non è mai casuale.

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SENZA CENSURA Il governo di centrosinistra sciolse lo “SCICO” che stava per catturare Provenzano di G.M.T.C. Lo rivela il generale del corpo d’armata Mario Iannelli, in una intervista a

punto. ma della cattura di provenzano non fregava niente a nessuno. anzi,

libero, datata 2 dicembre 2009. ma che cosa è o era lo Scico? Era una

eravamo come colpiti da una maledizione. io chiesi di poter posticipare la

task force o meglio una unità investigativa della guardia di finanza nata

“presa” del mio nuovo incarico a torino visto che non c’era urgenza: al mio

nel 1992 a seguito degli attentati mortali a Falcone e Borsellino, la quale

predecessore, il generale Italo Pappa, non era stato ancora affidato alcun

nel 1998, sotto il comando di Iannelli, era quasi vicino alla cattura di Berr

incarico. Feci presente che eravamo vicini a Provenzano ma nessuno volle

nardo Provenzano, il boss mafioso latitante dal 1963. ebbene, in merito

sentire ragione. insomma, dovettero passare sei anni prima che il boss

al fallimento di quella cattura, il generale dà la sua versione shockante

mafioso venisse catturato, e forse le indagini di iannelli e della sua squad-

del perché non arrivarono già allora all’arresto del boss, che sapevano soffrire di disturbi alle vie urinarie e lascia a dir poco sgomenti, se si dovesse credere alla sua verr sione. Qui riporto alcuni passi salienti della sua versione dei fatti: sono le prime settimane del 1998, ci arriva una segnalazione. provenzano sta male. ha bisogno di un urologo. creo una squadra che inizia la caccia al boss. È un gruppo selezionatissimo: io, il mio vice, 2 ufficiali e 4 sottoufficiali a palermo, oltre al procuratore capo Caselli. avevamo telecamere ovunque. iniziamo a battere una pista che ci porta dopo quattro mesi a perquisire casolari,un covo abbandonato da poco dal boss. eravamo sulla pista buona sino all’imprevedibile… nel maggio del 1998 viene sciolto lo Scico a seguito del decreto dell’allora ministro dell’interno Giorgio Napolitano del governo prodi. la struttura creata viene azzerata. Con i miei collaboratori siamo così obbligati a chiudere i fascicoli pendenti e consegnare alle articolazioni periferiche le indagini più delicate. naturalmente non è dato sapere le ragioni politiche dell’allora ministro dell’interno, Giorgio Napoli-

ra furono davvero utili alle autorità che poi si occuparono del boss, ma nel

tano, e del governo Prodi sullo scoglimento dello scico proprio quandoIan-

2006 al governo c’era il centrodestra, il cui capo di governo di allora – Silvio

nelli e la sua squadra erano vicini – secondo lo stesso iannelli – alla cattu-

Berlusconi – veniva notoriamente accusato di collusione con la mafia…

ra del boss, però è chiaro che quel provvedimento ritardò di otto anni la

cosa loro - il boss Bernardo Provenzano non fu catturato, ma venduto - fu

cattura del boss (arrestato l’11 aprile. Il generale Iannelli poi dà la sua ver-

lui stesso a trattare la sua resa con il sismi e la guardia di finanza tramite

sione anche sulla fine dell’indagine, dopo che il reparto fu sciolto: finisce a

un informatore - “chiese 2 mln €. doveva essere già catturato nel 2004,

Palermo perdendo di qualità e riservatezza visto che viene ‘spalmata’ tra

ma l’accordo saltò perché i soldi destinati all’operazione sono stati usati

numerose unità investigative. prima però, proprio il fatto di aver scoperto

per salvare i quattro contractors in Iraq”- la cattura fu annunciata il giorno

il covo ancora ‘caldo’ mi aveva spinto a chiedere ai superiori di rinviare il

dopo le elezioni per ragioni politiche.

mio trasferimento. volevo concludere l’indagine visto che eravamo a buon

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rse

mpa o c s e erson

P

Disposizioni per la ricerca delle persone scomparse Il 29 novembre dello scorso anno è entrata in vigore la legge 14 no-

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Natalina Orlandi, Presidente Penelope Lazio

coinvolgimento degli organi di informazione. La previsione di disciplinare

vembre 2012, n. 203 con la quale sono state emanate disposizioni

compiutamente il rapporto con gli organi d’informazione rappresenta

per favorire la ricerca delle persone scomparse. L’articolato norma-

un’importante modalità operativa da perseguire, vista la ricaduta posi-

tivo, pur nella sua concisione, costituisce un importante quadro di ri-

tiva che talune informazioni possono avere per favorire le ricerche. Resta

ferimento sia per le istituzioni coinvolte che per la pubblica opinione,

ferma, ovviamente, la necessità di condivisione dell’intera pianificazione

visto anche il recente risalto mediatico determinato dai numerosi casi

provinciale con l’Autorità giudiziaria competente, anche quella minorile,

trattati dalla cronaca giudiziaria. Si ritiene, pertanto, opportuno attirare

per i risvolti di carattere riservato che, in tanti casi, rivestono indagini sulle

l’attenzione delle SS.LL. sugli aspetti che costituiscono un elemento di no-

persone scomparse. Si osserva che la legge codifica un modus operandi

vità nell’ordinamento vigente. Rispetto agli istituti civilistici dell’assenza e

già attuato nella prassi, giacché l’azione svolta dall’Ufficio del Commis-

della morte presunta, la cui disciplina, come noto, attiene essenzialmente

sario Straordinario, sin dalla sua istituzione nel 2007, è stata incentrata

agli aspetti di volontaria giurisdizione e di tutela patrimoniale degli interr

sull’opera di coordinamento delle forze istituzionali e non, coinvolte nella

essi degli eredi, la scomparsa di persona dal luogo di dimora abituale o

ricerca di persone scomparse, per favorire la tempestività e la sinergia

temporanea afferisce piuttosto al rapporto che ciascun cittadino, italiano

degli interventi, consentendo di ottenere apprezzabili risultati nel contra-

o straniero, ha con la propria comunità di appartenenza. Da tale rap-

sto del complesso fenomeno. Si richiamano, al riguardo, le nove relazioni

porto discendono diritti e doveri reciproci, compreso quello della garan-

semestrali sinora presentate e pubblicate sul sito dell’Ufficio. Si è potuto,

zia del bene più grande, quale è quello della vita. Pertanto, eccezion fatta

difatti, riscontrare come in tutti i casi di scomparsa verificatisi, l’attivazione

per i casi riguardanti le denunce connesse a reati perseguibili d’ufficio,

dei Piani provinciali da parte delle Prefetture che li hanno approntati,

di cui all’art.333 c.p.p., qualora si abbia ragione di temere che dalla

sulla base di quanto indicato nelle linee-guida di cui alla circolare com-

scomparsa possa discendere un pericolo per la incolumità personale

missariale n. 832 del 5 agosto 2010, ha evidenziato come il puntuale

dell’interessato, è data facoltà a chiunque, non solo ai diretti familiari, di

coordinamento delle forze dell’ordine e degli altri soggetti istituzionali,

sporgerne denuncia. L’art. 1 - comma 4 stabilisce, infatti, che l’ufficio di

come pure il concorso del volontariato, espressione della società civile,

polizia che ha ricevuto la denuncia di scomparsa promuove l’immediato

abbia permesso il ritrovamento dello scomparso in tempi rapidi. E’ utile

avvio delle ricerche e ne dà contestuale comunicazione al Prefetto per il

sottolineare come le disposizioni contenute nella recente normativa, nel

tempestivo e diretto coinvolgimento del Commissario straordinario per le

sancire la tempestività dell’azione del Prefetto sia nella fase di comuni-

persone scomparse e per le iniziative di competenza, da intraprendere

cazione all’Ufficio del Commissario Straordinario sia in quella operativa

anche con il concorso degli enti locali, del Corpo nazionale dei vigili del

di attivazione del Piano provinciale, abbiano rimarcato la centralità del

fuoco e del sistema di protezione civile, delle associazioni di volontariato

ruolo del Prefetto stesso nella essenziale funzione di raccordo di tutte le

sociale e di altri enti, anche privati, attivi sul territorio. Il Prefetto valuta, al-

forze in campo a livello provinciale, responsabilità, peraltro, collaudate

tresì, sentiti l’Autorità Giudiziaria e i familiari dello scomparso, l’eventuale

da tempo anche in altri delicati settori. Altro aspetto degno di rilievo è


Persone scomparse

costituito dalla corretta alimentazione, a cura degli operatori di polizia,

lare ogni utile proposta e suggerimento per implementare un iter pro-

del sistema d’indagine dal quale si origina il sistema Ricerca Scom-

cedimentale uniforme a livello nazionale, pure in considerazione dei

parsi “RI.SC.”, operativo dall’aprile 2010, contenente tutte le informa-

diversi scenari di riferimento e delle specifiche realtà territoriali. Si coglie

zioni più significative sulla persona scomparsa, in grado di supportare

l’occasione, infine, per sottolineare la necessità per le Prefetture che

le indagini anche per l’utilizzo della funzione di “matching” con i dati

non vi abbiano ancora provveduto, di elaborare quanto prima il proprio

relativi ai corpi rinvenuti e rimasti senza identità. Per la corretta tenuta

Piano provinciale facendone pervenire una copia allo scrivente Ufficio.

del suddetto sistema, è fatto obbligo per il denunciante, in caso di

Si confida nella consueta, fattiva collaborazione e si rimane a dispo-

ritrovamento della persona scomparsa, di darne immediata comu-

sizione per ogni ulteriore chiarimento.

nicazione, ai sensi del co.5 dell’art. 1 della legge in esame. Si ritiene, ad ogni modo, che, grazie anche al supporto normativo sopracitato,

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO

quanto fatto finora possa essere ulteriormente affinato sia nell’ottica

Prefetto Paola Basilone

della migliore comprensione del problema nel suo insieme che per la individuazione di metodologie di ausilio all’azione degli operatori. E’, infatti, intendimento di questo Ufficio stimolare, anche con la collaborazione dell’apposito Tavolo Tecnico interforze, la messa a punto di un sistema nazionale per la ricerca di persone scomparse per facilitare, con l’utilizzo delle tecnologie informatiche, interventi omogenei

Per informazioni e segnalazioni scrivere a

su tutto il territorio nazionale. In vista di tale impo tante obiettivo da

ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PENELOPE LAZIO

perseguire, pertanto, potrebbero essere utili, per esempio, la istitu-

Presidente: Natalina Orlandi

zione in sede provinciale di tavoli di confronto non solo con le Forze

Via Stellanello, 9 – 00168 Roma Tel. 347 1045017

dell’ordine ma anche con gli altri soggetti istituzionali. Tra questi, as-

e-mail: penelope_lazio@libero.it

sumono particolare rilevanza i responsabili degli enti locali, per la loro

sito: www.penelopeitalia.org

prossimità al cittadino e per la funzione insostituibile di rappresen-

ASSOCIAZIONE PENELOPE NAZIONALE

tanza e di gestione delle problematiche delle comunità locali, tanto

Presidente: Elisa Pozza Tasca

utili da conoscere anche per inquadrare il contesto nel quale è avve-

Sede Nazionale:

nuta la scomparsa stessa. A ciò, si aggiunga la previsione dell’utilizzo

Salita De Crescenzi, 30 – 00186 Roma

degli uomini e dei mezzi della polizia locale, il cui coinvolgimento è,

Tel. 335 7204449

peraltro, previsto dal co. 4 dell’art.1 della normativa in argomento per

e-mail: info@penelopeitalia.org

le denunce di scomparsa. Potrà, altresì, essere favorita la organiz-

sito: www.penelopeitalia.org

zazione di corsi di addestramento e di formazione per la costituzione

COMMISSARIO STRAORDINARIO

di squadre specializzate e appositamente dedicate, la programma-

DEL GOVERNO PER LE PERSONE SCOMPARSE

zione di momenti di incontro con esperti della materia per l’analisi e

Prefetto Michele Penta

l’approfondimento delle tematiche concernenti il cennato fenomeno,

Via Urbana, 9 – 00100 Roma

con il contributo delle Associazioni dei familiari delle persone scom-

e-mail:

parse per i diversi aspetti di interesse. Sulla base delle esperienze

ufficiocommissario.personescomparse@interno.it

maturate sul campo, codeste Prefetture vorranno, pertanto, formu-

REDAZIONE E42 MAGAZINE Via Australia 20 - 00144, Roma Tel/Fax 331 7004005 Email: info@e42magazineroma.it Sito: www.e42magazineroma.it

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Costume e societĂ

Buddy Valastro, il boss delle torte

Torte american

style

Cresce la moda del cake design, lâ&#x20AC;&#x2122;arte di decorare le torte come fossero vere e proprie opere dâ&#x20AC;&#x2122;arte. Una vera e propria mania.. di Gilda Tucci

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La tendenza è in crescita si tratta di una vera e propria mania. Sono tanto belle che dispiace doverle mangiare. Sono dei veri capolavori di manualità e di golosità che stanno velocemente surclassando le nostre torte tradizionali. Il cake design è molto diffuso nei paesi anglosassoni e rappresenta una vera e propria arte nella decorazione delle torte dalle forme personalizzate che si trasformano in attrazioni di feste ed eventi vari. Qualsiasi torta diventa unica ed esclusiva, perfetta per stupire gli ospiti. Impazzano i programmi tv dedicati al cake design, primo fra tutti BUDDY ilboss delle torte. CAKE BOSS è un reality show a puntate, fra il documentario e il culinario. E’ centrato sull’ attività della famiglia italo-americana Valastro, che si occupa di pasticceria ed è specializzata nella realizzazione di torte scenografiche, per ogni occasione. Buddy si acquistò nel 1964, la pasticceria CARLO’S, fondata nel 1910 da Carlo Guastaferro, situata ad Hoboken, New Jersey, e sede dello stesso set. Il nome della pasticceria per l’esattezza è Carlo’s City Hall Bake Shop. Qual’è la differenza fra le torte tradizionali italiane e quelle americane? Oltre alla struttura, la differenza sta nell’uso della crema di burr ro al posto della panna. A volte viene usato un pan di spagna più sostenuto e in alcuni casi si impiegano le creme di burro come farcitura al posto della crema pasticcera. Le varianti tecniche sono numerose.Viene da chiedersi se le torte oltre ad essere belle siano altrettanto buone! Naturalmente, per essere sicuri basta rivolgersi a pasticceri professionisti specializzati in torte decorate; inoltre è importante dire che gli stessi coloranti alimentari usati, sono approvati dagli organi competenti e sono gli stessi che consumiamo quotidianamente in centinaia di prodotti. Le american cakes, infatti sono un trionfo di colore! I prezzi sono più elevati rispetto alle torte tradizionali a causa della manodopera poichè queste meraviglie richiedono spesso ore e ore di lavoro. Chiunque può dare sfogo alla propria creatività e creare e decorare le proprie torte e cupcakes, utilizzando della pasta di zucchero pronta, di ottima qualità e disponibile in secchielli da 1 kg . e in svariate colorazioni . Penso non ci sia soddisfazione più dolce ....

London Cakes


intervista a

Lola’s Bakery

di Jessika Di Cesare

Giovane e intraprendente, amante del gusto non solo gastronomico,

decorazioni.

esteta attenta e intelligente, Lola’ s Bakery, sceglie così di cavalcare l’onda dell’ arte culinaria. Modellando grazie al metodo americano torte e cup

Hai scoperto un modo di esprimerti..

cake, ha dato forma alle sue fantasie più estrose ed ha reso un business

Ho scoperto un modo divertente e creativo, colmo di “dolci” ispirazioni.

divertente e glamour un modo d’esprimere la sua personalità in ma-

Così ho iniziato a sperimentare ingredienti e decorazioni. Un modo per me

niera unica e originale. Non solo mixa il modelling cup cake all’ atten-

meraviglioso d’ espressione.

zione della qualità degli ingredienti tipica italiana, ma grazie ad uno studio attento ha trovato il giusto connubio tra qualità, prezzo e stile.

Com’ è nata l’idea di renderne un lavoro? Ad ogni cena o compleanno davo vita a nuove forme di cup cake e devo

Com’è nata questa passione? La passione nasce dalla curiosità. Ho frequentato molti corsi di cucina spinta dalla passione che ho per l’ arte culinaria. Nell’ ambiente gastronomico sentivo parlare sempre più di frequentemente di “modelling, cup cake, pasta di zucchero..”, in quel momento è subentrata la curiosità. In che modo l’hai coltivata? Dopo la curiosità sono passata all’ atto pratico, ho deciso di partecipare ad un corso per imparare a cucinare e decorare cup cake. Scoprendo così un universo parallelo deliziosamente farcito dai mille colori e infinite

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dire che riscuotevano un successo favoloso, fin quando un’amica mi ha


chiesto di preparare la torta per il suo compleanno. Un po’ per via del carattere, non mi piace dire “non sono capace”, un po’ per il gusto della sfida, ho accettato. Così, avendo già una base solida,(devo dire l’insegnante del corso dei cup cake è stata bravissima ed è fondamentale) ho fatto qualche prova e la torta del compleanno è riuscita benissimo! Così è iniziato il business.. Sei famosa per via degli ingredienti genuini che usi.. Ho riflettuto molto su come rendere le mie torte uniche, del resto ci sono tantissime pasticcerie e molte persone che aprono laboratori come me. Ho la fortuna di provenire da una famiglia (tipica italiana) che mi ha trasmesso la cultura e l’attenzione al cibo, soprattutto alla qualità ed alla provenienza, ho il rifiuto quasi patologico influisce sul prezzo, perciò ho cercato una giusta soluzione per ottenere il massimo del rapporto per tutto ciò che sia dannoso per l’ organismo qualità/prezzo. Sicuramente c’ è da restarne sconvolti dai prezzi che sono sul mercato. Ammesso come i conservanti, coloranti artificiali etc.. Ho che siano persone professionali e serie, la preparazione è appunto molto lenta e laboriosa. deciso così che anche i miei dolci avrebbero rispecchiato il mio modo di pensare e di nu- Hanno definito il tuo stile “semplice” ma di “gran classe”.. trirmi. Io a mio figlio non darei mai prodotti con Mi piace parlare con chi mi commissiona la torta o i cup cake, perché dalle sfumature intuisco più o conservanti vari. meno il suo carattere e così immagino la torta.. Dunque qual’ è il concept?

Qual’ è l’ ingrediente segreto per realizzare delle belle torte? Il concept quindi è molto semplice: Qualità tut- L’ ingrediente segreto? La pazienza è l’ingrediente fondamentale per decorare e modellare e sopratta made in Italy su forme divertenti come quelle tutto creare. Questo è un lavoro che non si può fare se non si ha la passione. Belle ma sopratutto americane e non solo gli ingredienti sono bio- buonissime, così sono le mie creazioni. logici, i coloranti naturali e i prezzi ottimi. LOLA’ S BAKERY Info e contact: lolabags@hotmail.it Facebook: Lola Bags

Le tue torte sono impossibili da non riconoscere e soprattutto in confronto al mercato di oggi i tuoi sono prezzi favolosi! Solitamente torte di questo genere hanno prezzi inabborr dabili.. Le decorazioni sono in linea con il mio carattere, estrose ma essenziali. Sono economiche proprio perché più semplici rispetto ad altre, ma d’ impatto comunque. La preparazione è molto lenta e laboriosa e sicuramente questo

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Costume e SocietĂ

Le Cascate di Sonia Domenici

Xaymaca Terra di legno e di acqua...


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... Xaymaca – è questo il nome con il quale i primi colonizzatori bat-

di carbonato di calcio che si deposita come travertino: i geologi defin-

tezzarono la Jamaica. L’abbondanza di acque e fiumi caratterizza

iscono le cascate Dunn un “fenomeno vivente”, poichè le terrazze sono

dunque l’isola e da vita ad alcuni dei luoghi più suggestivi e assolu-

continuamente ricostruite dai sedimenti di calcio. Il fiume Dunn è uno

tamente imperdibili per chi vuole conoscere questa terra: le cascate.

dei pochi al mondo che dopo aver dato luogo a cascate in travertino

Cominciamo dalle più famose: le cascate del fiume Dunn ( Dunn’s River

si getta direttamente nel mare. Lungo questo tratto di costa, che gli

Falls). Situate a St.Ann Parish nei pressi di Ocho Rios, queste cascate

Spagnoli chiamavano Chorreras ( cascate o zampilli) si trovano anche

sono uno dei luoghi più belli dell’isola e costituiscono una popolare

altre cascate come quelle formate dal fiume White e dal fiume Roarr

attrazione turistica. E’ possibile scalare i 183 metri di terrazze in trav-

ing, che però non sono facilmente accessibili. Le cascate Ys si trovano

ertino create dall’acqua come gradini giganti, bagnarsi nelle piccole

invece nella St. Elisabeth Parish, nelle vicinanze di Portland, all’interno

lagune che si formano sulle terrazze e visitare il parco naturale che

di una proprietà privata. Il fiume Ys è un affluente del Black River. Sug-

porta fino alla spiaggia dove il fiume si getta nel mare. Le cascate sono

gestive terrazze si susseguono e formano alla base una bella piscina

circondate da una lussureggiante vegetazione tropicale che rende la

naturale. L’origine del nome Ys non è nota: potrebbe derivare da una

zona ombreggiata. Il fiume Dunn è alimentato da una sorgente ricca

parola gaelica che significa “storto” o “tortuoso”. Sulle antiche mappe


la località è indicata come Wyess. E’ possibile che Ys fosse il marchio stampato sui sacchi di zucchero prodotti nelle piantagioni di Thomas Scott, originario del Suriname. Anche le cascate Somerset, alimentate dal fiume Danny, sono situate in un parco privato, abitato da numerose specie di uccelli tropicali. Il parco è attrezzato con luoghi riservati alla meditazione e al relax. Guide esperte accompagnano fino alla cima delle cascate e descrivono ai visitatori le bellissime varietà di piante presenti nel parco. Una volta raggiunta la cima, una piccola barca conduce nel mondo delle cosiddette “ cascate nascoste” (hidden falls) e ad una grotta dove è possibile fare il bagno o godersi un massaggio naturale sotto i getti di acqua. Per gli amanti del rafting, zattere di bambù sono disponibili e conducono fino al mare. Le Somerset Falls sono un luogo dove si possono trovare contemporaneamente tranquillità, bellezza ed avventura .

(Ente per il Turismo della Giamaica) Via Nazionale, 243 - 00184 Roma tel. (+39) 06 48.90.12.55  (+39) 06 48.90.12.56    fax (+39) 06 48.90.73.84

e-mail: sergat@rmnet.it

siti web: www.visitjamaica.com - www.jtbonline.org

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Psiche e società L’individuo tra comunità e solitudine

di Marco Cannavicci Psichiatra forense e criminologo in Roma

Caino, Abele, i criminologi e la TV

cannavicci.doc@gmail.com www.marcocannavicci.it

La nostra è una società violenta, permeata di violenza e nata dalla violenza. La storia umana nasce con un atto di disobbedienza: Adamo che trasgredisce l’ordine di non mangiare la mela dell’albero della conoscenza, e prosegue con un assassinio, Caino che uccide Abele. Anche noi latini nasciamo con unatto di disobbedienza e con un omicidio: Remo che oltrepassa il solco tracciato da Romolo, trasgredisce ad un suo ordine, ed immediatamente viene da questi ucciso. La violenza, l’odio e l’aggressività sono nel nostro DNA. Due terzi dei moventi per cui si effettua un crimine sono di tipo psicologico, non materiale né economico: il piacere, l’odio, la rabbia, la vendetta, … Secoli di morale religiosa e di etica sociale non sono riusciti ad ingabbiarli, né a tenerli a freno. Neanche le punizioni, le torture, il carcere e la pena di morte si sono rivelati efficaci “strumenti” di dissuasione. La cronaca nera italiana ce ne ha dato ampie e ripetute conferme, come ad esempio omicidio della giovane Sara Scazzi . Tuttavia sembrano tutti cadere dalle nuvole, il giornalista della TV, la casalinga e il pensionato, è un continuo chiedere “perché” ed interrogare il criminologo di turno, il quale altro non può fare che giustificare a posteriori gli atti normali della natura umana, commessi da persone normali in normali situazioni di vita. Era stato già detto dopo le atrocità commesse nella Seconda Guerra Mondiale: il male è banale ed è in ognuno di noi. Per commettere il male non serve essere cattivi, malvagi o criminali nati. Per commettere il male è sufficiente un attimo, una occasione, un pretesto, un impulso, la leggerezza di un momento o la provocazione di un qualcosa di intollerabile. E’ dentro di noi e viene fuori facilmente, banalmente, stupidamente. E’ difficile accettarlo, è impossibile conviverci, poiché significa che la nostra vita e quella dei nostri cari è appesa al filo dell’umore altrui, o dell’occasione, del momento, per cui ci si trova come vittime nel posto sbagliato e nel momento sbagliato. Ne siamo tutti consapevoli e spaventati, perciò cerchiamo nelle parole del criminologo di turno che parla in televisione, una ragione o una spiegazione che ci rassicuri e ci convinca che chi commette il male è un “mostro” e che dal “mostro” è possibile non solo difendersi, ma anche identificarlo in qualche modo. Il “mostro” c’è, esiste, ed è dentro ognuno di noi. Fa parte della natura umana ed esce allo scoperto ogni volta che le regole dell’educazione sociale e dell’osservanza delle leggi falliscono. Il mostro non rispetta niente e nessuno, anche i genitori, i figli e gli amici

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possono essere vittime della sua crudeltà e violenza. Esce soprattutto di questi tempi poiché la parola d’ordine delle ultime generazioni è “prima vengo io, poi tutti gli altri”. L’egoismo sfrenato del “voglio tutto” lo alimenta fino al punto da non riuscire più a controllarlo. Ed oggi “tutti vogliono tutto”, senza regole e senza condizioni. Il “mostro” è avido di sangue e chiede un nutrimento quotidiano: la violenza genera altra violenza, sia realmente messa in atto che immaginata. Nella nostra mente il “mostro” diviene l’eroe, cattivo e funesto, che ci obbliga ad interessarci dell’assassino e non della vittima, del sangue e non della ferita, della ferocia e non del dolore. Solleviamo quindi morbosamente quel lenzuolo bianco, che per pudore di norma stendiamo sopra le vittime e ci fermiamo in auto a vedere i feriti di un incidente, facciamo la fila al cinema per un film horror, acquistiamo libri e giornali che ci parlano del male e dei suoi mille volti, rimaniamo ore ed ore incollati alla tv a sentire il criminologo di turno che nutre il suo “mostro” parlando dei delitti altrui.


3 35


Diritto e società Ubi Ius Ibi Societas

Ritardo nei pagamenti tra imprese e con la pubblica amministrazione, dal 1 gennaio in vigore la normativa sugli interessi legali di mora.

Dal 1 gennaio 2013 è operativo il decreto legislativo 192/2012 che

senza la necessità di costituzione in mora come previsto dall’art. 1219

ha recepito la direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di

del codice civile. I privati potranno concordare un tasso differente che

pagamento nelle transazioni commerciali, modificando il precedente

tuttavia non dovrà essere palesemente iniquo o addirittura nullo in caso

decreto 231/2002. La normativa si applica ad ogni pagamento effettuato

di ritardo. In ogni caso il debitore in ritardo nel pagamento potrà sempre

a titolo di corrispettivo in una transazione commerciale tra imprese o

dimostrare per evitare l’addebito degli interessi moratori l’impossibilità

tra imprese e una pubblica amministrazione. Il legislatore ha introdotto

della prestazione per cause a lui non imputabili applicandosi l’art. 1218

la distinzione tra gli interessi moratori e gli interessi legali di mora. Gli

del codice civile che regola la responsabilità del debitore. Un classico

interessi moratori sono lasciati agli accordi tra le parti mentre gli interessi

esempio di ritardo nel pagamento per causa non imputabile al debitore

legali di mora si applicano per legge ad un tasso di riferimento stabilito

può configurarsi nel caso di un evento straordinario ed imprevedibile

con decreto maggiorato di otto punti percentuali. Per le forniture concluse

come un terremoto o altra calamità naturale che abbia bloccato la

dal 1 gennaio la pubblica amministrazione sarà sottoposta in caso di

produzione di un impresa. Per i soggetti che concludono forniture con la

ritardo di pagamento all’applicazione degli interessi legali di mora. La

pubblica amministrazione o gli enti pubblici nazionali assume notevole

normativa stabilisce i tempi di pagamento in trenta giorni dal ricevimento

importanza la procedura di certificazione dei crediti regolata dal decreto

della fattura o di una richiesta di pagamento, trenta giorni dalla data

ministeriale 24 settembre 2012. La richiesta di certificazione dei crediti

di ricevimento delle merci o dalla prestazione di servizi quando non è

scaduti verso la pubblica amministrazione per somministrazioni, forniture

certa la data di ricevimento della fattura. Infine il tempo di pagamento

ed appalti può essere presentata dai contraenti privati ovvero società,

è di trenta giorni dalla data di accettazione o dalla verifica prevista per

ditte individuali o persone fisiche. L’amministrazione è ora tenuta a fornire

l’accertamento della conformità della merce o dei servizi alle pattuizioni

l’attestazione del credito entro 30 giorni dalla ricezione dell’istanza. Il

contrattuali. Quando il debitore è una pubblica amministrazione,

creditore della pubblica amministrazione potrà dunque utilizzare la

con un accordo scritto tra le parti, comunque giustificato dalla natura,

certificazione per compensare debiti tributari o previdenziali iscritti a

dall’oggetto del contratto o dalle circostanze esistenti al momento della

ruolo, ottenere un’anticipazione bancaria del credito o cedere il credito ad

sua conclusione, il termine di pagamento potrà dilatarsi a sessanta

una banca o ad un intermediario finanziario. La richiesta di certificazione

giorni. Il legislatore ha in ogni caso stabilito il termine di sessanta giorni

potrà essere inoltrata in via telematica utilizzando la modulistica

per i rapporti con imprese pubbliche e le A.S.L. Per le transazioni tra privati

disponibile sul sito del Ministero dell’ Economia e delle Finanze www.mef.

i termini di pagamento potranno essere allungati tenendo conto in ogni

gov.it/certificazionecrediti.

caso delle prassi commerciali e del principio di buona fede e correttezza. E’ consigliabile pertanto inserire una clausola ad hoc o rivedere i contratti che regolano i rapporti di fornitura e di servizi tra aziende e tra aziende e professionisti. Qualora il pagamento non venga effettuato nel termine

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di Luigi De Valeri, avvocato del Foro di Roma.

di 30 giorni o quello superiore pattuito il creditore potrà pretendere dal

Studio Legale De Valeri

debitore il pagamento degli interessi moratori sull’intero importo dovuto

studiolegaledevaleri@gmail.com


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Arte e creativitĂ

Paolo Callipari

... la mia idea di fotografia


Osservo e qualcosa scatta. 0DQRQqDQFRUDORVFDWWRIRWRJUDÀFR Qualcosa ha colpito il mio sguardo, mi fermo, inquadro con la mente e immagino quell’angolo di mondo, quel viso, quello scorcio già catturato e trasformato dall’obiettivo. >> <<

di Gilda Tucci

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Fotografare la realtà è sinonimo di dare una versione oggettiva di

usare di nascosto e fu subito amore. Con gli anni sentivo la passione

ciò che esiste, ma la fotografia nasconde, tra le pieghe della fedeltà,

crescere, ma mi rendevo conto che senza uno studio appropriato non

un’anima tutta sua che trasfigura e riesce talvolta a cogliere del reale

sarei andato troppo lontano. Mi iscrissi così ad una scuola di fotografia

una verità che è più profonda di quella visibile. Il linguaggio fotografico

che frequentai parallelamente alle scuole superiori. Quindi è comin-

è un po’ come quello della poesia, riesce a raccontare l’essenza delle

ciata la mia lunga gavetta come assistente, tra pellicole da svilup-

cose a coglierne l’anima. La macchina scatta ma attraverso le inquad-

pare, stracci da passare per terra, intere nottate in camera oscura. Poi

rature, le luci, i tagli, il fotografo può raccontare mille storie diverse,

finalmente, nel 1987, uno studio tutto mio! Ricordo i primi clienti, i primi

scegliere di mostrare, decidere di nascondere, dare vita a quell’idea,

lavori, adesso a distanza di molti anni con un po’ di tenerezza e molta

a quell’impressione che gli occhi hanno visto e la mente interpretato.

indulgenza. Sì, credevo allora di essere già un grande fotografo. Poi

La mia formazione

l’occasione di formarmi in un’agenzia di attori e modelle. Lo studio dei

È stata tutta colpa di mio fratello che vedevo, nei primi anni ‘70, gi-

volti, delle espressioni, dei tagli di luce. Il maturare in me la consapev-

ocherellare con una vecchia macchina fotografica, una Comet II, cre-

olezza dell’importanza di stabilire un contatto diretto tra me, fotografo,

do. Di li a poco mio fratello si comprò una Canon che cominciai ad

e l’altro, senza interferenze, senza barriere.

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Gli ambiti in cui lavoro Una ricerca che ancor oggi come ieri mi entusiasma e mi appassiona e fa sĂŹ che il ritratto sia il settore fotografico da me prediletto anche se ho sempre cercato di misurarmi con tutte le diverse possibilitĂ creative che offre la fotografia dal ritratto alla foto di moda, dalla fotografia dâ&#x20AC;&#x2122;arte allo still life, dal reportage alla foto pubblicitaria.

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Musica e fotografia Un’altra mia grande passione, e anche di questa considero in parte re-

stimolato in me tantissimi nuovi spunti di ricerca. Nelle immagini io cerco

sponsabile mio fratello, è la musica. Per tanti anni musica e fotografia

di trasmettere la magia del suono e soprattutto la passione dei cantanti e

hanno viaggiato parallele nella mia vita spesso accompagnando l’una il

dei musicisti e di cogliere nei loro sguardi la passione e la gioia di suonare

tempo dedicato all’altra ma da qualche tempo si sono incontrate e hanno

insieme. Info: paolocallipari@katamail.com

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Moda e design

MUAH Daria Bogatova Photo by Anna Doctor Model Katrin Finogenova


ARTBANDA:

Daria

Bogatova ...il make-up “Made in Italy” furoreggia in Russia!

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Make-up / Body-art - Daria Bogatova

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Photo by Boris Bendikov Model Onna Skai


Effimere quanto autentiche opere d’arte, le creazioni di make-up e body painting di Daria Bogatova riscuotono un meritato successo in Russia e in tutto il mondo, avvalendosi di cosmetici di affermati brand italiani professionali, come cinecittà make-up e film maquillage, a dimostrazione che il Made in Italy, oggi come ieri, riscuote sempre forti consensi all’estero. di A.M. Da circa dieci anni Daria si occupa di make up e body art da professionista. I suoi genitori sono proprietari di numerosi Centri di Bellezza a Mosca. È cresciuta tra ciprie e rossetti, spazzole e forcine e si è naturalmente trovata coinvolta dalla creatività dell’industria della bellezza. Master in body art e parrucchiera, master in make up e fashion designer. Daria cos’è che ti ha attratto di più di questo mondo e chi ha influito sulla tua carriera più significativamente? Certamente sono stata colpita dall’assoluta libertà di espressione e creatività che questo mondo poteva offrirmi. Sin dal primo momento ho capito che in questo settore si potevano seguire le proprie intuizioni senza preconcetti. Mia madre è una bril-

Body-art - Daria Bogatova

lante parrucchiera e mi ha introdotto nel mondo

Photo by Andrey Tanzy

della bellezza facendomi lavorare al suo fianco,

Model Nefritova ( project Solar Wind )

consegnandomi i rudimenti del mestiere e soprattutto suggerendomi sempre di trovare il bello che

può permetterti di ottenere buoni risultati. Ho inoltre affiancato ai corsi professionali, corsi

poteva essere messo in risalto in ognuna delle sue

di pittura, di disegno, lo studio di tecnologie, di metodologie e di marketing anche in diversi

clienti. Sotto suo consiglio ho studiato e mi sono

paesi del mondo.

specializzata nel miglior collegio di Mosca. Quando hai vinto la tua prima competizione internazionale? Quale lo studio che ti ha permesso di ottenere i

Fu veramente inaspettata la prima vittoria a Mosca, quando arrivai prima ad una com-

migliori risultati?

petizione professionale. Ero probabilmente la più giovane concorrente... si intitolava Think

Corsi, master e studi aiutano, ma nulla come il la-

Pink. Da lì fui invitata a Munich in Germania e in tanti paesi in tutto il mondo. Formammo

vorare tutti i giorni e sperimentare continuamente

una equipe di professionisti e ci preparammo ad affrontare le competizioni internazionali

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MUAH - Daria Bogatova Photo by Leonid Volkov Model Anastasia Pletneva

e a vincerle anche. Successivamente sono diventata giudice internazio-

sono diventati in questi anni miei clienti fissi.

nale di queste competizioni. Un bel successo... Artbanda, è un marchio affermato nel tuo paese, ce ne vuoi parlare? Arte e passione o business?

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Ho costituito Artbanda nel 2009 riunendo creativi e professionisti ed ora

Entrambi direi! Ci sono numerosi campi di applicazione per un make-up

è diventata leader dell’industria della bellezza in Russia. I nostri esperti

artist professionista. Ad esempio lavorare in un centro di bellezza, ma

di recente hanno realizzato “Masterpieces of Architecture of St. Peters-

anche nella pubblicità, nelle fotografia, nelle mostre, nel cinema e in tanti

burg”, il calendario della squadra di Hockey “Spartak” molto popolare

settori dove sia necessario associare un prodotto ad un’immagine. Riviste,

in Russia, il body art per un video clip di una famosa squadra di calcio

Club di Football e di Hockey e le marche più prestigiose e trendy in Russia

“Zenit”. Artbanda è anche scuola di make up e body art a Mosca ed io


sono la prima insegnante. Presso la nostra scuola si tengono corsi per principianti e per professionisti

con

te-cniche

diverse e

specializzazioni

tecnologie

applicate.

Artbanda inoltre avvia negozi di bellezza grazie alle conoscenze di marketing acquisite dai nostri professionisti in tutto il mondo. In Russia i cosmetici tradizionalmente più utilizzati sono marchi introdotti circa vent’anni fa di fama e diffusione mondiale. Ho trovato proprio in Italia i brand di make -up che soddisfano i requisiti di professionalità, assortimento di prodotti e al contempo che apprezzati all’estero e che garantissero prezzi economicamente vantaggiosi. Così nel 2011 ho instaurato un rapporto con l’azienda romana che produce questi cosmetici, la Phitofarma, ed in particolare cinecittà make up e film maquillage che sod-disfano totalmente i requisiti richiesti da chi, come me, fa del make -up e del body art una professione oltre che una passione. Abbiamo introdotto i brand con grande successo nelle più grandi città nel nostro paese e ci stiamo preparando alla Coppa del Mondo del 2014 a Francoforte ... Grazie Daria, speriamo di poterti presto incontrare in qualcuna delle tue performance magari nel nostro paese! MUAH/accessories, dressing Daria Bogatova Photo by Anna Doctor

Per informazioni: www.artbanda.com www.cinecittamakeup.ru

Model Linda Vishnevskaya

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Spettacolo

Nayara

CALDAS

raffinata interprete di musica brasiliana

Nayara dimostra di possedere un grande talento sin da bambina, lâ&#x20AC;&#x2122; Xfactor le appartiene .... di G.T.

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Quando hai deciso di intraprendere il tuo percorso musicale?

ho compiuto 13 anni ho frequentato il conservatorio di musica (PRACATUM)

Non ho mai deciso, sono nata una interprete infatti ho dimostrato di pos-

fondata dal il maestro Carlinhos Brown e li ho studiato per 4 anni.

sedere talento sin da piccola e crescendo in una famiglia di artisti, musicisti molto conosciuti nel mio paese, ho capito che potevo seguire solo questa strada.

Quando sei venuta in italia? Ci descrivi il tuo rapporto con il pubblico italiano? Sono venuta in Italia diverse volte, ho tenuto numerosi concerti sono sem-

Hai effettuato degli studi specifici nel tuo paese?

pre stata accolta con molto entusiasmo. In Italia vedo che la musica brasi-

Sì certo sin da piccola studiavo a casa alcuni strumenti musicali e quando

liana di qualità è molto apprezzata ed io ricambio perchè sono a mia volta

Foto di Paolo Callipari

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una amante appassionata dell’ Italia.

Sei la nipote di Luis Caldas, uno dei più grandi chitarristi brasiliani ,

Trovi, economicamente parlando, positiva o meno la situazione del

Naturalmente oltre ad eseguire altri brani composti per me da un altro zio

avrai eseguito brani composti da lui. nostro paese ...

Duval Caldas noto cantautore brasiliano, come ho detto provengo da una

Per i musicisti? Trovo che la situazione sia un pò difficile per chi vuole

famiglia di artisti

vivere di musica, soprattutto se si tratta di musica di nicchia . Quali sogni nel cassetto? Nel 2010 hai partecipato ad un importante progetto, ce ne vuoi parr

Un sogno nel cassetto a cui tengo molto sarebbe incidere un disco con

lare?

tanti artisti, grandi nomi, quelli che ammiro di più e fare una tourné tutta

Si tratta di un progetto sponsorizzato dal grande Jim Diamond, il World

mia nel mondo.

Music Europ , nato nel 2007 e rivolto ai giovani e alla musica emergente di vario genere proiettata in Europa e non solo. Dove si è tenuto l’evento

Progetti per il futuro?

musicale? Al BIBLI una libreria che si trova nel cuore di TRASTEVERE, luogo

Sì tanti. Sto lavorando ad un nuovo disco che avrà delle canzoni regalate-

di cultura e riflessione assolutamente adatta al tipo di iniziativa legata ad

mi da autori di grande livello quindi terminato di incidere il disco dovrei

emergency. Con le riprese video effettuate durante la serata si è ricavata

andare in tourné verso agosto. Magari passo in Italia nuovamente.

una puntata di BACK STAGE LIVE, andata in onda su SKY. Sarebbe bello ! Sarebbe bello anche per noi poterti ascoltare di nuovo !


Moda e design

Emporio Armani Fall Winter 2013-2014 di Jessika di Cesare

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Sono le sensazioni quelle che ispirano i grandi brand come Giorgio Armani, per la collezione fall- winter 2013-2014 che segnano l’ inizio di una “nuova era”. L’ uomo Armani diventa un uomo nuovo, volto al classicismo- Tech. Un uomo moderno, metropolitano, che mostra attenzione ad un’ allure tipica del brand. Straordinario è l’ intento di far brillare di luce propria ogni singolo pezzo, abbinato tono su tono o a contrasto nei colori predominanti come il total balck, il grigio asfalto, il rosso borgognona, il blu, l’arancio, le varie tonalita del kaki ed il bianco a sprazzi. Dimenticatevi perciò di strati su strati o sovrapposizioni di particolari, questa sarà l’ era dell’ essenziale, della qualità ricercata nell’indispensabile, nel tech. E’ palese il richiamo al lusso, quello vero, l’ uomo 2013-14 si avvolge perciò dal cashmere, al mohair fino al velluto, tessuto simbolo indiscusso classico. Una collezione attenta all’ alta artigianalità che rifinisce con cura la pelle esaltandola con dettag-

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li superlusso in pelliccia. Le innovative silhouette come i

La “nuova era” dunque, è segnata da un uomo nuovo,

pantaloni dal taglio slim accompagnano i capispalla dai

che ricorda gli anni’ 40 come atteggiamento, quindi dall’

volumi imponenti e decisi che non si fondono ma fungo-

allure necessaria e indispensabile, che funge da filo

no da contrasto ad ogni singolo pezzo, incluse le maglie

conduttore dell’ uomo Armani. La maison al contrario

oversize in lana grossa o punto inglese. Una collezione

di molte altre esclude i total look tipici per chi vive nelle

che mantiene l’ eleganza del guardaroba maschile, la

metropoli e pone con netta differenza i confini ben de-

genuinità del passato e l’ eccentricismo dei nostri giorni,

lineati degli outfit formali e non. Gli elementi da collezi-

sia nell’ abbigliamento casual che in quello formale.

one sono quelli tipici del guardaroba maschile, cappotti,


trench, giubbotti e giacche da smoking, rivisitati in chiave moderna. Per il giorno il brand propone blazer imbottiti dalle cuciture a rombo e dalla trama metàlasse, mentre per la sera ad esaltare il look total black sono i blazer in pelle di coccodrillo, tutti materiali accoppiati o doppiati da tessuti sottili e tagliati al vivo per dare vera, concreta consistenza ai tessuti. Gli accessori fungono da cornice per un outfit ricercato e chic, cravatte abbinate a camicie stampate o più semplicemente ad abiti eleganti. I classici mocassini sono realizzati in velluto e pelle con frange, arricchiscono le particolarità del prossimo inverno, zaini multitasche realizzati in pelo ecologico o nappa, dimostrano le evoluzioni tecnologiche del brand, maxi clutch innovative e sorprendenti . Anche questa volta il brand ha dimostrato di avere qualità uniche, avanguardia allo stato puro, pur non eccedendo in colori, linee o volumi, ha mantenuto sobrietà essenziale e sfruttato le nuove tecnologie per dare vita a tessuti non solo originali ma anche eco . Questo vuol dire l’alta moda.

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Moda e design

... e tocco di luce fu:

l’inverno si tinse di

bianco

di Maria Anastasia Leorato

Bianco: colore supremo, colore diafano, colore che richiama a sé tutti gli altri: incanto, mistero e purezza. Armonia della lucentezza, candore romantico ed eleganza. Il potere del non colore richiama da sempre l’attenzione e la curiosità ad artisti e stilisti. Per Kandinskij “ Il bianco è quasi il simbolo di un mondo in cui tutti i colori, come principi e sostanze fisiche, sono scomparsi. E’ un mondo così alto, rispetto a noi, che non ne avvertiamo il suono. Sentiamo solo un immenso silenzio che, tradotto in immagine fisica, ci appare come un muro freddo, invalicabile, indistruttibile, infinito.” Colore da arricchire, colore che dà luminosità alle cose. Colore talmente perfetto da riuscire ad esaurirsi in sé stesso. Nella moda esprime la purezza,la gioia e il pudore. Elemento distintivo per Martin Margiela, stilista belga che fondò la sua Maison a Parigi nel 1989. Ha sempre amato il confrontarsi con l’arte e identificò come suo elemento ispiratore e distintivo, il bianco. Come poi non dimenticare Comme des Garcons che nel 2012 dedicò la sua collezione esclusivamente al bianco. Rei Kawakubo espresse la sua passione verso la moda contemporanea nello spettacolo “white drama ” che fu tenuto alla Cité de La Mode et du Design. Molti pensano che il Cacharel

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Sun. Delicati passaggi dal bianco ghiaccio al beige. Abiti in seta e in maglia caratterizzati da un taglio a Zig Zag per dare un tocco di mascolinità alla leggerezza femminile. La Corte di Bisanzio ispira Laura Biagiotti: cachemire e morbida maglieria passeggia sovrana sulla passerella. Intrecci e cinture che segnano il punto vita e la femminilità, grandi caldi colli che diventano gioielli di alta sartoria. Taglio essenziale e geometrico fino ad enfatizzare la figura della donna per Clavin Klein. Cappotti minimalisti con cinture in metallo e con tessuti corposi ma leggeri da indossare. Una donna grintosa con un tocco bon ton sulla passerella di Moschino. Sfiziosi abiti corti e bianchi con dettagli in contrasto e bottoni decoro. Una donna che richiama a sé la

Laura Biagiotti

bianco sia un colore da indossare solo d’estate ma in realtà la sua luminosità risplende anche d’inverno. Un mood che s’ispira alla montagne innevate: capi morbidi, voluminosi, caldi e avvolgenti. L’affermazione di Cacharel, nonostante sia un marchio noto soprattutto per i profumi, non manca sulle sfilate di moda con uno stile semplice, romantico e femminile proposta per la collezione invernale dai designer Ling Liu e Dawei

Calvin Klein

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Moschino

giovinezza e tutto ciò che è sfizioso. Futurista e geometrico Byblos. Il bianco ghiaccio è reso candido dalla linearità dei pantaloni. Abiti corti o lunghi fino al ginocchio. Il bianco è risaltato con il contrastante nero e colori accesi. La purezza e la cromaticità creano un effetto quasi tridimensionale mentre, i dettagli in metallo e stampe argen-

Byblos

tate richiamano l’importanza dell’essenzialità. Se d’estate il bianco viene indossato dalla maggior parte delle persone con vero nonchalance a partire da semplici t-shirt per poi continuare con pantalon-

dare. Personalmente, credo che nel momento in cui una donna indossi

cini e abiti dal taglio essenziale, rappresentando cosi la freschezza,

un capo di questo colore, trasmetta di essere una persona aperta. Una

la comodità e la frivolezza, d’inverno le sensazioni cambiano. Non

persona che non ha paura di farsi notare per quella “strana” luminosità

metto in dubbio che in questa stagione, indossare un capo chiaro

indossata che da un tocco di luce in queste giornate buie e bigie. Una

sia una cosa semplice. La difficoltà potrebbe insediarsi proprio in

persona che ama la libertà e che è sicura di se stessa e non ha intenzione

quel cambiamento di sensazioni che il medesimo colore potrebbe

di abbandonare quel sole e quella freschezza tipica dell’amata estate.

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Palazzo Uffici di Margherita Filipponi Convenuta la volontà di realizzare per l’Esposizione Universale di Roma

per il quale viene scelto come progettista l’architetto Gaetano Minnucci,

opere con carattere permanente, tra il giugno del 1937 e il marzo del

a capo dal marzo del 1937 dell’Ufficio architettura, parchi e giardini e

1939, vengono banditi ben cinque concorsi relativamente alla progetta-

chiamato anche a progettare il Villaggio operaio. E’ il 6 settembre 1937

zione dei più importanti edifici e naturalmente delle piazze, da costruirsi

quando, attesa la necessità di disporre in tempi celeri di una adeguata

per l’appunto “in forma stabile”. Fa eccezione il Palazzo Uffici dell’Ente,

sede per uffici e servizi, una autorevole commissione riunita a Villa Ruffo

Archivio Storico Fotografico di EUR S.p.A_ immagine storica aera che ritrae il Palazzo Uffici, insieme alle altre costruzioni realizzate per l’E42.

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approva il progetto di un apposito edificio, da innalzare

so Minnucci, l’uso di legno o ferro per gli infissi, le porte di

in prossimità dell’ingresso principale dell’Esposizione. I la-

rappresentanza in pregiatissimo noce, il linoleum per il

vori terminano nel 1940, ma già nell’estate del 1939 gli uf-

pavimento degli ambienti ad alta affluenza, la balaustra in

fici vengono occupati dal personale dell’Ente. Un’iscrizione

bronzo nella scala del cortile interno. Quanto all’impianto

posta sull’architrave del portico parallelo alla cosiddetta Via

dell’edificio, nella sua articolazione obbedisce alla duplice

Imperiale, oggi Via Cristoforo Colombo, che reca la dicitura

funzione per la quale viene progettato, ossia quella di os-

“LA TERZA ROMA SI DILATERA’ SOPRA ALTRI COLLI LUNGO LE

pitare gli uffici dell’Ente, ivi incluso il Salone dei disegnatori,

RIVE DEL FIUME SACRO SINO ALLE SPIAGGE DEL TIRRENO”

e l’altra di accogliere la biglietteria dell’Esposizione, collo-

chiarisce come il ruolo dell’edificio vada ben al di là di una

cata all’interno del Salone del Pubblico - oggi Salone delle

funzione meramente di natura pratica, rivestendo nondi-

Fontane - contraddistinto da un porticato monumentale a

meno, proprio in quanto “quartier generale” dell’Ente, una

tutta altezza. Esso è infatti articolato in due corpi, un primo

ruolo pienamente rappresentativa. Il Palazzo Uffici è di fatto

in muratura portante su pianta quadrata a corte, destinato

la sola opera ad essere terminata in toto prima dell’entrata

agli ambienti del Commissariato, ed un secondo concepito

in guerra dell’Italia. Come per le altre realizzazioni, anche

in cemento armato, occupato quasi del tutto da una sala

in questo caso la scelta dei materiali, soprattutto di rives-

a doppia altezza

timento, ancorché con esiti davvero notevoli, non può

teso per l’Expò. Ciò posto, è bene riferire che ad una in-

prescindere da precise direttive autarchiche, che lasciano

negabile complessità compositiva riferibile ai volumi e alla

preferire ad altri materiali i marmi italiani, che Minnucci

loro distribuzione, corrisponde l’omogeneità dei prospetti,

armonizza in modo esemplare con gli intonaci, il legno, il

condotta sull’alternanza tra superfici piene e bucature e sul

vetro. Esemplari, in tal senso, gli accostamenti cromatici ot-

relativo valore degli intervalli. In altre parole, “ l’apparente

tenuti all’interno del Salone del Pubblico, attraverso il “ris-

staticità monumentale dell’intero corpo di fabbrica è quasi

alto dell’intonaco a grana grossa di colore rosso scuro con il

sempre negata da una continua e trasversale permeabilità

prospetto della sportelleria in marmo bianco statuario di Ila.

visiva”. Ma oltre ad essere un’opera dai contenuti stilistici

Per non parlare della raffinatezza cromatica raggiunta nella

e compositivi di grande effetto ed armonia, è anche per i

scala del commissariato, di un’unica tonalità di colore – per

tempi un gioiello tecnologico, per via delle tecniche e dei

l’uso del marmo verde Issorie sul pavimento, sui gradini,

brevetti d’avanguardia impiegati: uno tra tutti la copertura

sulla zoccolatura – nella quale si inserisce la balaustra di

a shed del Salone dei disegnatori su brevetto tedesco.

vetro massiccio sagomato”, naturalmente di colore verde.

Un vero e proprio gioiello in tal senso, dotato tra l’altro di

E poi lastre in marmo nero orbico a venature bianche, a

centrale elettrica, centrale termica, telefonica, posta pneu-

contrasto con il marmo cipollino verde apuano, o ancora

matica, congegni idraulici per le fontane. Senza dubbio un

la giustapposizione tra il marmo Botticino e il marmo S.

grande contenitore sperimentale. Non resta che rendere

Benedetto. L’edificio è infatti un capolavoro di ingegno, in

conto del valore degli apparati decorativi utilizzati, di cui

cui tutto, fino al minimo dettaglio, elemento architettonico o

il bassorilievo La Storia di Roma attraverso le opere edili-

stilistico che sia, è studiato per garantire il massimo rendi-

zie, realizzato da Publio Morbiducci all’ingresso del Com-

mento funzionale ed estetico. Così sono da intendere le

missariato, i riquadri a Mosaico delle Fontane realizzati da

invenzioni prospettiche più eleganti. E poi l’estrema ricerr

Gino Severini, Giulio Rosso e Giovanni Guerrini, le Chimere,

catezza nella definizione dei particolari decorativi, non

sculture di Dino Basaldella, sono indubbiamente magnifici

ultimo dell’arredamento, come testimoniato dagli arredi

esempi.

progettati appositamente dall’architetto Ulrich e dallo stes-

68

destinata ad accogliere il pubblico at-


69


L’Eur,

set cinematografico MANUALE D’AMORE di Margherita Filipponi

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“Come si fa a decidere di smettere di amare una persona. Io non ce l’ho

decalogo che dall’innamoramento, passando per la crisi e il tradimento,

un carattere così forte. Io non sono uno di quelli che, per smettere di fu-

giunge inesorabile fino all’abbandono. Una commedia all’italiana, con un

mare, un giorno buttano via il pacchetto e non fumano più. Una volta ci

cast di attori di eccellente livello, che sceglie di raccontare il sempiterno

ho provato. Però, poi, di notte sono andato a riprendere il pacchetto nel

tema dell’amore, attraverso le vicende sentimentali di quattro coppie di

secchio della spazzatura.” Queste le parole che Goffredo (Carlo Verdone),

innamorati, per l’appunto, che si fanno metafora delle storie di dieci, cento,

affermato pediatra romano, costretto ad affrontare l’abbandono perché

mille coppie. Il primo dei quattro episodi, l’innamoramento, ha come pro-

lasciato, a suo dire inaspettatamente, dalla moglie Margherita dopo 10

tagonisti il giovane disoccupato Tommaso (Silvio Muccino) e la bella Giulia

anni di matrimonio, pronuncia tra la disperazione struggente di chi sa

(Jasmine Trinca) i quali, dopo un incontro fortuito dovuto letteralmente alla

comunque di dover voltare pagina, suo malgrado, e la paura di non riu-

presenza di un gatto nero, a seguito del quale lui rimane perdutamente

scire ad affrontare quella prima grande tragedia sentimentale, a cui non

conquistato da lei, che al contrario sembra inizialmente non volerne sa-

si è mai preparati. Parole che suonano come un’ammissione, quasi una

pere nulla, attraversano tutte le fasi canoniche della nascita di un amore:

confessione pronunciata a se stesso, in una scena carica di emotività, an-

dal primo bacio, passando per il sesso sfrenato, alla convivenza, per poi

corché delicata ed intima. Ebbene, Goffredo è il protagonista di uno dei

approdare al matrimonio. E’ poi la volta di una coppia borghese decisa-

quattro episodi, attraverso cui la coppia di sceneggiatori Veronesi-Cerami

mente più matura, sposata da tempo, dominata dall’abitudine, dalla noia

indaga l’evoluzione e parimenti l’involuzione del rapporto d’amore, in un

e dall’assenza di dialogo, fatta salva l’acidità delle battute che animano


ormai i discorsi di Barbara (Margherita Buy) e Marco (Sergio Rubini), interpreti della fase della crisi. Protagonista del terzo “movimento” di questo componimento amoroso è Ornella (Luciana Littizzetto), vigilessa che scopre “il tradimento” del marito e che riversa l’immenso odio destato dalle “corna” subite, verso l’intero genere maschile e nella fattispecie contro gli automobilisti che hanno la sfortuna di incontrarla. Ed è proprio in una di queste sue performance professionali, che la spietata vigilessa Ornella (Littizzetto) si scontra con lo spazientito automobilista Goffredo (Verdone), che interpreta l’abbandono come quarta fase del rapporto amoroso, concentrato solo sui diversi tentativi di riconquista e di rivalsa nei confronti di sua moglie, dalla quale è stato infatti appena mollato e che non tornerà. Una litigata da manuale, per la quale viene scelto ancora una volta come set ideale per le riprese in esterni l’Eur. Proprio tra le fontane circolari di Viale della Civiltà del Lavoro, con il Palazzo della Civiltà Italiana e dall’altro cardine il Palazzo dei Congressi come sfondo, viene ambientata una delle scene tra le più divertenti dell’intera pellicola. Per il resto il film si chiude con una passeggiata sulla spiaggia tra Goffredo, in cerca della propria identità, e Livia (Anita Caprioli), che lascia ben sperare per un inizio inedito. Un nuovo ciclo che comincia proprio quando la disperazione dello sprovveduto e impreparato Goffredo sembra farsi più nera, tanto da doversi affidare ai consigli di un audio-book casualmente trovato in libreria dall’eloquente titolo Manuale d’amore.

Dalla colazione all’aperitivo, sempre pronti a soddisfare le vostre richieste e soprattutto i vostri palati. Ottima selezione di cioccolate calde Eraclea (ben 32 gusti), tisane e quant’altro. Simone ti aspetta per l’aperitivo in cui vengono serviti cocktail ben fatti e ottimi vini alla mescita il tutto accompagnato da un bel buffet salato.

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Influenze dei processi di degassamento nelle aree marine intorno ai vulcani 72


Fulvio Boatta, Walter D’Alessandro, Lisa Gagliano, Sergio Calabrese, Marcello Liotta, Marco Milazzo e Francesco Parello, sono gli studiosi dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) e del dipartimento di Scienza della Terra e del Mare dell’Università di Palermo, che hanno da poco presentato un interessante lavoro sull’acidificazione dell’acqua di mare in aree vulcaniche attive. di Gilda Tucci da Ufficio Stampa dell’INGV

Nella foto: La Baia di Levante Cratere dell’isola di Vulcano ripresa dal “Faraglione”. Le macchie chiare presso la costa individuano le zone di emissione gassosa sottomarina più intensa. Sulla sinistra è visibile l’area dell’istmo con la cosiddetta “Vasca degli Ippopotami”. Sullo sfondo la costa di Vulcanello e le isole di Lipari e Salina.

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74

Questa problematica è stata studiata sia dal punto di vista dell’impatto

largo della costa Nord-Est della Sicilia, si è rivelata un ottimo laboratorio

delle emissioni vulcaniche sull’ambiente e sulla salute umana, sia dal

naturale per questo tipo di studi. In questa area esistono molte emissioni

punto di vista della modellizzazione dell’acidificazione dell’acqua di

sottomarine che rilasciano anidride carbonica (CO2) di origine vulcanica.

mare e delle sue conseguenze ecologiche. Questo costituisce, inoltre,

Quest’ultima si discioglie formando acido carbonico che contribuisce

l’argomento della tesi di dottorato in Geochimica del primo degli autori. La

all’abbassamento del pH (acidificazione) dell’acqua di mare. Attraverso

Baia di Levante dell’isola di Vulcano, che è la più meridionale delle isole

le indagini geochimiche, avvenute durante il 2011-2012, il team di esperti

Eolie e che si trova nel Mar Tirreno Meridionale, a circa diciotto miglia al

ha evidenziato come la zona della Baia del Levante possa essere consi-


credits: Donar Reiskoffer

derata un laboratorio naturale dove molti dei processi biogeochimici,

protetto, con uno scambio con il mare aperto sufficiente per mantenere

legati alla acidificazione degli oceani, possono essere studiati.

condizioni chimico-fisiche e ambientali abbastanza stabili nel tempo. Inoltre è abbastanza grande perché si trovino condizioni relative ad un am-

Perché proprio la Baia del Levante si presta a laboratorio naturale per

pio intervallo di livelli di acidificazione. Questo punto è importante perché

gli studi sulle conseguenze dell’acidificazione degli oceani e più in

consente di studiare livelli di acidificazione dell’oceano riferibili a differenti

generale sul biosistema acquatico?

periodi futuri e con vari scenari di incremento della CO2 atmosferica ed

“La Baia di Levante, spiega Walter D’Alessandro, si presta bene per varie

anche condizioni estreme legate a input localizzati di questo gas. Inoltre,

ragioni. La prima è che la baia rappresenta un ambiente relativamente

da non trascurare, vi è pure una ragione logistica. L’isola è facilmente

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raggiungibile e la presenza del “Centro Carapezza” gestito dall’INGV dà

bassi che potrebbero rivelarci le conseguenze sia di una acidificazione

la possibilità di alloggiare e di approntare un rudimentale ma funzionale

dell’oceano più spinta (scenari di emissione più pessimistici) sia quelle

laboratorio.

dovute per esempio ad una perdita di CO2 da un sito di stoccaggio sottomarino. Quest’ultimo caso, pur avendo effetti arealmente molto più ris-

L’aumento di CO2 in atmosfera, che il pianeta sta vivendo, farà sì che

tretti, può avere come conseguenza un abbassamento molto più vistoso

nel futuro degli oceani ci sarà un differente pH rispetto al normale?

(pH <6) come quello registrato nella Baia nelle zone di emissione della

“Sicuramente, ed i primi effetti sono già stati registrati dal momento che

CO2. Valori così bassi possono favorire la mobilità e la biodisponibilità

il pH medio degli oceani è già sceso di circa 0.1 unità rispetto ai livelli

di metalli pesanti con importanti ricadute sulla qualità ambientale e la

preindustriali. Tale differenza, che potrebbe essere considerata trascu-

salute umana”.

rabile dalla maggior parte delle persone, in realtà sta già cominciando a creare dei problemi a tutti gli organismi marini che costruiscono strut-

Cosa vuol dire che l’acidificazione è legata con la mobilità e la biodi-

ture carbonatiche quali ad esempio le conchiglie dei molluschi ed i “rami”

sponibilità di metalli pesanti?

del corallo. Tali problemi ovviamente aumenteranno col diminuire del pH,

“Tra i metalli pesanti si annoverano alcuni tra gli elementi più tossici per

continua D’Alessandro”. Dalla piccola scala di emissioni di anidride carr

l’ambiente in genere e per gli organismi superiori in special modo. La loro

bonica a Vulcano, si capisce la grande scala dell’atmosfera del Pianeta.

tossicità però dipende molto dalla forma chimica in cui si presentano. Spesso questi sono immobilizzati in fasi solide relativamente innocue.

Siete d’accordo con il quarto rapporto dell’IPCC (Intergovernmental

La loro biodisponibilità e quindi la loro tossicità generalmente aumenta

Panel On Climate Change) che stima che entro la fine del secolo il pH

nelle loro forme più mobili, come per esempio gas e particelle sottili in at-

marino passerà dal livello attuale di 8,1 al 7,8 a causa della crescente

mosfera e specie disciolte in acqua. In quest’ultimo caso soluzioni molto

concentrazione di CO2 nell’atmosfera?

acide favoriscono il rilascio di elementi tossici dalle fasi solide e la loro

“Nonostante le polemiche che hanno caratterizzato il lavoro svolto dal

dissoluzione in acqua. Da questo punto di vista l’attività vulcanica in ge-

IPCC e dall’incertezza che caratterizza alcuni dei risultati delle modelliz-

nere, rilasciando oltre alla CO2 anche molte altre specie acide, favorisce

zazioni future, dice il ricercatore Marcello Liotta, noi siamo convinti della

la mobilità di elementi tossici e può quindi avere un impatto non indiffe-

sostanziale correttezza delle previsioni effettuate sull’acidificazione degli

rente sull’ambiente circostante, conclude Liotta”.

oceani. A tal proposito le condizioni ritrovate nella Baia di Levante, nella parte più lontana dalle emissioni gassose più abbondanti, presentano

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Ufficio Stampa INGV

appunto un intervallo di pH tra 8,1 e 7,8 che sono riferibili a concen-

Per ulteriori info contattare i vulcanologi:

trazioni atmosferiche di CO2 comprese tra gli attuali 380 ppm e i 650

Walter D’Alessandro

ppm previsti per fine del secolo con uno scenario intermedio di emis-

w.dalessandro@pa.ingv.it 091.6809409

sioni antropiche. Ma nella Baia si ritrovano anche valori di pH molto più

Marcello Liotta m.liotta@pa.ingv.it 091.6809498


XII Municipio

Scuola:

Pasquale Calzetta, Presidente del XII Municipio dal 2008

rimossi 1000 kg di amianto dal giardino della primaria Santi Savarino a Tor de’ Cenci Rimosso l’amianto dal giardino della scuola primaria Santi Savarino a

delle commissioni Scuola e Lavori Pubblici in municipio, Gino Alleori e

Tor de’ Cenci. E’ terminata l’operazione coordinata dall’Ufficio Tecnico

Simone Sordini. I lavori, avviati all’indomani della segnalazione della

del Municipio XII che ha portato all’eliminazione del pericoloso min-

presenza di materiale sospetto nel cortile dell’istituto, sono andati

erale: circa 1000 kg di asbesto, che a seguito dell’intervento sono stati

avanti con un’indagine che ha interessato tutta l’area verde: oltre

trasportati in appositi siti per rifiuti speciali. E lo scorso 19 gennaio, in

5000 metri quadrati di superficie sottoposti a osservazione per veri-

occasione dell’open day per la presentazione dell’istituto alle famiglie

ficare l’eventuale esistenza di ulteriori depositi pregressi. “Sono stati

in vista delle prossime iscrizioni, l’area bonificata e messa in sicurezza

fatti scavi fino a due metri di profondità – spiega Calzetta - Accanto

è stata restituita ad alunni e insegnanti. Insieme alla dirigente scolas-

a giacimenti amiantosi, nel sottosuolo sono stati ritrovati calcinacci,

tica Lina Rita Volpe Rinonapoli, bambini e genitori hanno festeggiato

materiali di risulta, per un totale di 55 metri cubi di rifiuti inerti che ab-

la riapertura del giardino con il presidente del Municipio, Pasquale

biamo provveduto a mandare in discarica. E adesso finalmente, dopo

Calzetta, l’assessore municipale alle Politiche Scolastiche, Gemma

la necessaria recinzione dell’area, i 410 bambini del plesso potranno

Gesualdi, l’assessore ai Lavori Pubblici, Gianni Porfiri, e i presidenti

tornare a giocare sereni nel giardino della loro scuola”.

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altri, anzitutto per l’architettura e per l’ambientazione, che coniugano te-

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cnologia e design, lusso e praticità, materiali e manufatti pregiati e una

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EUROMA2!

da 200 negozi, appartenenti a tutte le categorie merceologiche del largo

un carattere che arricchisce l’offerta commerciale, andando a costruire

consumo e caratterizzati dalle migliori insegne, da 30 cafè e ristoranti,

una shopping experience esclusiva, irripetibile. Euroma2: un ponte tra la

dai più accurati servizi (tra i quali un parcheggio di oltre 4.000 posti auto),

tradizione, tipica dell’offerta delle più importanti piazze e vie centrali delle

in un mix capace di incontrare le esigenze dei visitatori più esigenti. Eu-

nostre città, e la modernità dei più rinomati mall commerciali interna-

roma2 poi ha un carattere speciale: vivace, glamour, aperto, accogliente,

zionali. Tra i valori distintivi di Euroma2 vi è la sua localizzazione, all’EUR, un

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quartiere residenziale e d’affari di grande prestigio, collocato nel contesto urbano di Roma e facilmente accessibile. Euroma2 è situato all’incrocio tra Viale Cristoforo Colombo e Via dell’Oceano Pacifico, comodamente raggiungibile sia dal Grande Raccordo Anulare che dal centro città, attraverso Via Cristoforo Colombo, arteria di grande scorrimento. Sull’asse viario che serve Euroma2 transitano giornalmente oltre 200.000 veicoli. Euroma2 si

che ospita, tra gli altri, il Ministero della Salute, Procter&Gamble Italia, e

inserisce in un nuovo comprensorio immobiliare, che comprende edifici

che accoglierà prossimamente Provincia di Roma e ATAC.

residenziali di elevato valore ed un centro direzionale di rilievo nazionale

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XII Municipio, la voce dell’Eur

Pietrangelo Massaro

Municipio XII:

Giorno del Ricordo e Giorno della Memoria Lo scorso 22 Gennaio il Consiglio del Municipio XII Roma Eur ha votato

terre degli istriani, fiumani e dalmati nel secondo dopoguerra...”( Legge

all’unanimità due Proposte di Risoluzione presentate dal Presidente della

30 Marzo 2004 n.92)

Commissione Cultura Pietrangelo Massaro: la prima per commemorare il Giorno della Memoria (27 Gennaio), la seconda per commemorare il

Perchè ha sentito l’esigenza di presentare

Giorno del Ricordo ( 10 Febbraio).

queste due Proposte di Risoluzione?

contemporaneamente

In primo luogo, perchè ci sono delle Leggi Nazionali che prevedono lo Consigliere Massaro, può delineare la distinzione tra Giorno dellla

svolgimento di iniziative volte a diffondere la conoscenza di questi trag-

Memoria e Giorno del Ricordo?

ici eventi, in particolar modo tra i giovani delle scuole: è fondamentale,

Il Giorno della Memoria è stato istituito al fine di ricordare “la Shoah ( ster-

dunque, che il Municipio sensibilizzi la cittadinanza su questi temi.

minio del popolo ebraico), le leggi razziali, la persecuzione italiana dei

In secondo luogo, perchè per troppi anni sono stati applicati “due pesi

cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia,

e due misure” a tragedie che meritano certamente la stessa attenzione

la morte...”(Legge 20 Luglio 2000, n.211)

e considerazione: purtroppo la legge istitutiva del Giorno del Ricordo è

Il Giorno del Ricordo, invece, è stato istituito al fine di ricordare “la tra-

arrivata solo nel 2004 e per troppo tempo nei libri di storia non c’è stata

gedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe, dell’esodo dalle loro

traccia né delle Foibe nè dell’Esodo. Infine, ritengo che gli errori del passato ci debbano servire per costruire le basi di una società migliore di quella che ci è stata consegnata. Quali iniziative avete intenzione di promuovere concretamente sul territorio? Stiamo organizzando spettacoli teatrali, mostre, proiezioni di filmati e convegni: tutte iniziative con le quali il Municipio vuole che il ricordo sia soprattutto testimonianza. Non scordiamoci del ricordo.

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Chirurgia estetica La bellezza non ha etĂ

/DFKLUXUJLDHVWHWLFDQHJOLXOWLPLDQQLKDDIÂżQDWRWHFQLFKHFKLUXUJLFKHRUPDLFRQVROLGDWH1HOOHULYLVWHGHOVHWWRUHVLGLVFXWHVSHVVRVXOOHPHWRGLFKHFKLUXUJLFKHDQDOL]]DQGROHGDOSXQWRGLYLVWDGHOFKLUXUJR1RQELVRJQDQDWXUDOPHQWHWUDVFXUDUHOHULFKLHVWH HOHDVSHWWDWLYHGHOSD]LHQWHFKHHVDPLQHUHPRGLYROWDLQYROWDVRIIHUPDQGRFLDQFKH del Dott. Pierluigi Borneti Medico Chirurgo VXLFRVWLYRFHPROWRLPSRUWDQWHVRSUDWWXWWRLQWHPSLGLFULVL1DVFHFRVuOÂśHVLJHQ]D Socio ACPIC ( associazione dei chirurghi plastici Italia centrale)

GœDIIURQWDUHLO³GLIHWWR´HVWHWLFRFRQXQDSSURFFLRFKLUXUJLFRFRPSOHWDPHQWHQXRYR Socio SIDEC ( società Italiana $IIURQWHUHPRGLYROWDLQYROWDGLYLGHQGROLSHUVHWWRUHLSULQFLSDOLLQWHUYHQWLHVWHWLFL dermatologia estetica e correttiva ) Membro Aderente della società Italiana di chirurgia plastica ed estetica Professore a contratto presso lo IAF ( istituto di alta formazione post laurea ) sito web: www.borneti.it

FKHYHQJRQRRJJLPDJJLRUPHQWHULFKLHVWL

La blefaroplastica

e-mail: segreteria@borneti.it

Il volto è la parte anatomica su cui, generalmente, si concentra foto 2 mostra i risultati dopo circa 6 mesi. Anche in questo caso, previa anestesia locale, maggiormente lâ&#x20AC;&#x2122;attenzione. La regione oculare e perioculare si asporta una piccolissima quantitĂ di cute palpebrale, nellâ&#x20AC;&#x2122; ordine di circa 2-3 millimetri, (lati esterni degli occhi) è soggetta ad innumerevoli contrazioni successivamente si esegue una accurata emostasi alla quale seguirĂ  la sutura di lembi dovute alla dinamica mimica per le continue contrazioni dei cutanei. La cicatrice, come si può vedere in foto 2 è praticamente invisibile. Il trattamento muscoli ad esse adiacenti; ciò causa lâ&#x20AC;&#x2122;insorgenza di rughe chirurgico della regione perioculare laterale viene eseguito in quei soggetti nei quali le piĂš o meno evidenti. Inoltre tali regioni oltre ad essere le piĂš rughe sono molto evidenti e vi è un â&#x20AC;&#x153;eccessoâ&#x20AC;? di cute. Nella foto 1 è possibile valutare delicate, sono quelle che nel volto, purtroppo, invecchiano piĂš la profonditĂ  di questâ&#x20AC;&#x2122;ultime e la quantitĂ  di cute in eccesso. Anche in questo caso è rapidamente. Ai danni del tempo quali la perdita dellâ&#x20AC;&#x2122;elasticitĂ  stata eseguita una leggera anestesia locale, asportata la cute in eccesso, eseguita una cutanea, lâ&#x20AC;&#x2122;assottigliamento dei tessuti, si aggiungono quelli accurata emostasi, applicata una sutura chirurgica. Nella foto. 2 è possibile valutare il provocati da una eccessiva esposizione al sole, abuso di fumo risultato dopo circa 6 mesi. e uno stile di vita poco sano . Per questi ultimi motivi si può osservare una piĂš o meno marcata ptosi delle palpebre e un aumento delle rughe perioculari anche in persone piuttosto giovani. Non câ&#x20AC;&#x2122;è , quindi un etĂ  specifica in cui ci si dovrĂ  sottoporre allâ&#x20AC;&#x2122; intervento chirurgico di correzione, ma sarĂ  a discrezione della persona. Inoltre vi sono , in taluni , le poco gradevoli borse adipose retro palpebrali che situate sia sopra che sotto lâ&#x20AC;&#x2122; occhio con il passare degli anni diventano sempre piĂš evidenti. A livello ambulatoriale, si possono correg-

foto 1

gere le regioni palpebrali superiore ed inferiore e la regione perioculare laterale.Nella foto 1 vediamo le palpebre superiori notevolmente ptosiche, stanche. Per la correzione si applica unâ&#x20AC;&#x2DC;anestesia locale , si asporta unâ&#x20AC;&#x2122;adeguata losanga di cute palpebrale precedentemente valutata insieme al paziente, si esegue un accurata emostasi, e successivamente si applicata una particolare sutura che non lascia segni.Nella figura 2 si possono valutare i risultati. Tra la figura 1 e 2 sono trascorsi circa 6 mesi. Per quanto riguarda la palpebra inferiore, come possiamo vedere in foto 1, essa appare notevolmente ptosica e solcata in senso longitudinale da rughe piĂš o meno evidenti. La

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foto 2


Il sublime piacere del gusto

FABIO CAMPOLI. Un modo di fare cucina che è diventato uno stile inimitabile. Una cucina che porta il segno della contaminazione tra la sperimentazione che ricerca il nuovo e la tradizione che affonda nei sapori tipici. Ma non solo. Chef di Rai Uno, food designer, consulente, testimonial, docente, organizzatore di eventi, tre libri all’attivo e Presidente del Circolo dei Buongustai: tutto questo è Fabio Campoli.

Il radicchio trionfa a Roma con la cucina di Fabio Campoli

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Sono le famose insalate venete, quelle rosse e variegate, come lo stesso

il Radicchio Rosso IGP di Treviso Tardivo e Precoce, fino alle specie più

Plinio il Vecchio le ha definite, esaltandone le loro doti curative e la loro

prelibate come il Variegato di Castelfranco e il Radicchio di Verona, tutte

bontà non solo nel gusto. Famose per il loro sapore amarognolo e inten-

le tipologie sono state protagoniste assolute di un menu originale. Una

so, il loro carattere deciso, il colore rosso bordeaux che dipinge la tavola

serata all’insegna dell’alta cucina, un vero convivio intorno al sapore

e i piatti in modo diverso, dando un colore nuovo e caldo ai piatti inver-

speciale del Radicchio, ortaggio nobile che va maggiormente conosciu-

nali. Da qualche hanno ha ottenuto il marchio IGP, divenendo il prodotto

to e usato sulle nostre tavole. Ecco perché OPO Veneto ha voluto Fabio

ortofrutticolo simbolo del Veneto, richiesto nel mondo, sebbene non

Campoli e la sua filosofia culinaria, che ha proposto uno strepitoso con-

molto conosciuto e venduto nel resto d’Italia. A parte, infatti, il classico

nubio gastronomico tra il principe degli ortaggi veneti e la tradizione ro-

“tardivo” e “precoce” di Treviso o il famoso radicchio di Chioggia, quello

mana. Un esempio tra tutti l’accostamento con il Pecorino romano dop,

a “palla” per intenderci, le altre varietà non sono molto conosciute e non

la stracciatella o il maritozzo. In cucina anche Patrizia Forlin, trevigiana

sono facili da reperire. Ecco perché a Roma si è deciso di festeggiare il

di Tarzo, la terra del radicchio, chef rappresentante del Consorzio alla

principe del Veneto. Dopo la prima cena a base di radicchio, svoltasi al

trasmissione Rai Geo & Geo. Tra gli ospiti d’onore Cesare Bellò, direttore

CAR di Guidonia lo scorso dicembre, che ha sancito la collaborazione

di OPO Veneto, che ha presentato e promosso la tradizione che ruota

tra OPO Veneto – Organizzazione Produttori Ortofrutticoli e il Circolo dei

intorno al radicchio e anche la cantina “La Tognazza amata”, che ha

Buongustai di Fabio Campoli, lunedì 28 gennaio c’è stato il bis. Nuova

accompagnato con il suo “Tapioco” e il suo “Antani” la cucina dello chef.

cena di Gala, sempre al CAR di Guidonia con più di 130 ospiti, tra produ-

Una cantina che si lega al grande nome di Ugo Tognazzi, sua creazi-

ttori del Veneto, istituzioni e buyer del mercato laziale. Nuova serata con

one e passione, con cui il Circolo dei Buongustai sta avviando nuovi e

la cucina di Fabio Campoli voluta da OPO Veneto. Lo chef, presidente

importanti progetti al sapore di cinema. Presenti alla serata anche Fabio

del Circolo dei Buongustai, ha declinato dall’antipasto al dolce le cinque

Massimo Pallottini amministratore delegato del CAR, il campione Nino

varietà di Radicchio. Dal radicchio più noto come quello di Chioggia e

Benvenuti, l’attrice Rosanna Banfi.


Il sublime piacere del gusto Mezzemaniche rosso amaranto e radicchio rosso di Treviso Igp tardivo Ingredienti per 4 persone

Esecuzione

280 g di mezzemaniche

Lavo il radicchio, lo asciugo e lo taglio a pezzetti di 2cm circa di lunghez-

½ lt di Montepulciano d’Abruzzo

za. In una ciotola lo condisco con sale e olio e mescolo. Faccio scaldare

80 g di Pecorino Romano Dop

una padella e scotto velocemente il radicchio. Deve essere cotto ma croc-

30 g di cipolla rossa

cante. Trito la cipolla finemente, la metto in una padella con dell’olio caldo

300g di radicchio rosso di Treviso Igp tardivo

e faccio cuocere a fuoco dolce. Aggiungo il vino rosso e lascio ridurre di

30 g d’olio extravergine d’oliva dal fruttato medio

tre quarti, fin quando non si addensa e diventa leggermente oleoso. Poi

pepe nero

tolgo la padella dal fornello e cuocio la pasta in abbondante acqua sala-

sale qb

ta; la scolo al dente, lasciandola un po’ umida, e poi la verso nel fondo al vino rosso già pronto. Faccio riprendere calore per un minuto circa. Tolgo dal fuoco la padella con la pasta, incorporo il pecorino a pioggia mentre la salto per renderla cremosa e, infine, aggiungo il radicchio precedentemente saltato e termino con un giro di mulinello di pepe nero.

Vortice di manzo con pancetta e salvia marinato al pepe e fior di sale con radicchio rosso di Treviso Igp tardivo Ingredienti per 4 persone

Esecuzione

400 g di controfiletto di vitellone

Ricavo dalla carne delle striscioline, sotto le quali pongo una fetta di pan-

12 fette di pancetta tesa tagliata sottile

cetta, la foglia di salvia e le arrotolo chiudendole con uno stuzzicadenti.

12 fette di salvia

Le condisco con fior di sale e pepe nero macinato al momento. Le scotto

400 g di radicchio rosso tardivo di Treviso

in padella a fuoco vivo, lasciandole morbide fuori e al sangue all’interno.

60 g d’olio extravergine d’oliva dal fruttato intenso

A parte lavo i cespi di radicchio, li asciugo e li taglio prima a metà poi in

Fior di sale qb

quarti. Li condisco con sale e olio e li adagio su una teglia da forno. Faccio

Pepe nero

cuocere in forno preriscaldato a 180°. Dopo 5 minuti circa li giro e finisco la cottura. Tolgo lo stuzzicadenti alla carne e servo il radicchio leggermente arrotolato con sopra i vortici di carne.


Quattro zampe e una penna

X favore portami con te FRECCIA è stata trovata a Giano (Acilia), che vagava in strada disorientata! Non sappiamo se si sia smarrita o se sia stata abbandonata, non ha chip, dobbiamo URGENTEMENTE ritrovare il suo padrone o trovarle una nuova casa, prima che sia portata in canile, perchè le persone che la stanno ospitando nel loro cortile condominiale, hanno avuto lamentele dai loro vicini e vogliono chiamare i vigili, per portarla in canile!!!! E’ una femmina: incrocio tra lupo e labrador: color miele (altezza lupo). E’ dolcissima ed educatissima. Adora stare con i bambini e non aspetta altro che ricevere coccole!! Già sa che non si fanno i bisogni in casa o nel giardino e abbaia difficilmente! AIUTATECI A TROVARLE UNA CASA! Per Info: Romina 328 9135000 Roberto 328 3096083 MAIL: romyx@inwind.it

FRECCIA TATA, ROMA Nessuna richiesta per lei.E’ ancora nel cantiere dove a settembre ha partorito 7 cuccioli.Tra poco inizieranno i lavori, ho paura che scappi o si allontani da lì.Cerco uno stallo urgente e soprattutto una bella adozione. E’ dolcissima, brava al guinzaglio e in macchina. Mi aiutate a trovarle una casa?Si trova a Roma. Si affida con pre e post affido, sterilizzata e chippata. Peso 25 kg. Simil labrador,ha 5 anni e voglia di avere una famiglia tutta sua! Per info: Loredana

348 0567497

Monica Desideri 328 8684798

TATA BIRILLO questo è il suo nome, ha 4 anni, pesa 15 chili e da quando è stata adottato non ha fatto altro che essere maltrattato! il suo vecchio padrone non gli voleva bene e cosi’ veniva preso a calci! una mia amica l’ha tolto da questa situazione, ed ora cerca una casa dove passare il resto della sua vita felicemente!!!!!!!!!!!! anche dopo tutto quello che ha subito è dolce e socievole con tutti, va daccordo con gli altri cani!!! Per Info: Loredana 348 0567497 Isolina 348 0630682

BIRILLO

TOMMI è un simil yorkyno, è fuggito dal cancello di casa a RIANO, prima di Capena, la sua famiglia lo cerca dall’11 settembre 2012, ma senza successo!! Vorrei tanto riportare questo piccolino alla sua famiglia! Potete far girare la notizia?? Per Info: Loredana 348 0567497 TOMMI

Se vedi un cane, abbandonato invia un SMS a questo numeri o una e mail a trillie@live.it dei volontari lo salveranno. 90

di A.M.


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FTT

FreeTimeTeenagers

Susanna Russello

Spogliatevi, su! di Susanna na Russello

Cari amici, sì, avete capito bene, via tutti i vestiti! Via, via, quando par-

per conseguenza di tantissime cose ma solo in minima parte di gusti di

liamo tutti insieme dobbiamo essere noi stessi, in ogni momento della

stile) si cambia il proprio modo di vestire: i propri gusti, la propria immag-

giornata dobbiamo essere noi stessi: sfruttiamola questa bella caratter-

ine. È così che il pariolino di Roma centro non può uscire di casa senza

istica di essere l’uno diverso dall’altro! Negli anni ‘60 le minigonne hanno

abiti ed accessori firmati: i facoltosi, i “figli di papà”, quelli che si muovono

reso femmina la donna, negli anni ‘70 le corone di fiori facevano vivere

per le strade della Capitale con una Cinquecento nuova bianca od una

all’uomo un’esistenza in armonia con la natura circostante, è degli anni

Smart, che fanno tendenza, gli adulti li amano: quanto è educato il tuo

‘80 quell’esigenza di cotonarsi i capelli e poi pian piano si arriva alle ma-

amico, e com’è elegante! Poi c’è la zecca: la zecca-tipo si aggira per San

gliette corte ed attillate che ci ha fatto conoscere Britney Spears nel 2000:

Lorenzo e Trastevere, è il tipo “alternativo”, il tipo con i pantaloni alla turca,

stiamo esagerando, dove siamo finiti? Ormai ognuno di noi (o quasi) può

il tipo di sinistra, il tipo dei maglioni lunghi tinta unita, delle grandi kefie e

essere definito con un aggettivo riferito al proprio modo di vestire; con-

dei dred: a loro non interessa, sembrerebbe, il proprio abbigliamento: i

sideriamone quelli più in voga: il pariolino, la zecca, il metallaro, il coatto,

primi capi che trovano indossano. I metallari sono fantastici: non gli serve

l’hip-hopper. Allora, già che ci siano dei nomi per identificare delle per-

altro che una maglia smanicata nera, dei braccialetti in cuoio nero con le

sone in base ai loro abiti è triste e mi sa tanto di classificazione: a secon-

borchie, una chitarra, una fascetta intorno al tricipite (rigorosamente nera)

da delle amicizie, della zona dove si abita, delle idee politiche (insomma

e i capelli lunghi: ecco a voi il perfetto metallaro, cuffie e Metallica nelle


orecchie: “Nothing Else Matters!”. Il coatto poi è ancora più clamoroso:

mera apparenza? Non fatemi fare la predica, non fatemi odiare da tutti:

il ragazzo ha tutti i colori addosso, il doppio taglio in testa, un orecchino

rifletteteci e basta, promesso? Buon inverno, teenagers!

con il brillante: ogni sera è in discoteca ed ogni sera ha una nuova ragazza da chiamare “vita”. La ragazza porta le scarpe da ginnastica, quelle dell’ultima moda, i capelli iper-piastrati. I leggins sono una religione e ormai fanno da jeans: non vedremo più gonne, e credo che non manca poco al non vedere più nulla a coprire le gambe delle ragazze. Già seno e

Se volete scrivermi a FTT per chiedermi qualsiasi tipo di parere su

pancia non sono più misteri.... L’hip-hopper è simpatico e colorato: tende

ogni aspetto della vostra vita da teenagers inviate una mail a su-

ad imitare i grandi rappers dell’America nera, quindi via con abiti larghi e

sanna.russello@gmail.com. Dai piccoli problemi di cuore ad un con-

comodi, felpe sgargianti e pantaloni di tute scure. Nelle orecchie sempre

siglio per fare un regalo, una sorpresa, su qualche locale per organiz-

le cuffie e nelle tasche i testi delle loro canzoni. Amici coetanei, spogliat-

zare una festa, posso consigliarvi dei ristoranti o dei pubs con bella

evi. Spogliatevi perché quest’omologazione fa venire la nausea: ma che

musica, delle palestre attrezzate in cui allenarvi o qualche esercizio

bisogno c’è di piacere agli altri? Perché basare ogni nostro rapporto sulla

semplice ma efficace da fare in casa (amo il fitness!), io sono qui!


Street

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Style

La moda nasce dalla strada

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Continuano i seguaci della notte di Street style, alla conquista delle mete più gettonate notturne. Questo mese è Ponte Milvio la meta scelta da E42 Magazine, meta famigliare dello stile ormai ufficiale degli Hipster Romani. Una moda, o più semplicemente atteggiamento che sembra appartenere ad una sottocolutura esplosa come una bomba atomica in tutto il mondo, grazie soprattutto al fenomeno del web. E così la “sottocultura hipster” viaggia in parallelo con l’ alta moda, mixando capi d’ alta artigianalità, al vintage, allo strappato, al rielaborato. Le ormai gettonate Dott. Martens o in “slang” le DOC, tipiche della sottocultura nata negli anni ‘80 skinhead vengono abbinate a calze strappate, maglie stile collage o stile indios per le più bizzarre. Le pelli sono consumate, lavorate o veramente vissute: Vintage. Le camicette sono completamente abbottonate sia per uomini che per donne, lasciando tanto spazio all’immaginazione. E’ appurato che la moda viaggia ad unisono con il contesto storico, ma ciò che più lo riflette sono senza dubbio le emergenti sottoculture da cui l’alta moda attinge da sempre. Sarà la fantomatica apocalisse del 2012, sarà il periodo storico chiamato “ grande depressione”, sta di fatto che la moda Hipster ha il sapore apocalittico, è un effetto trasandato ma subdolamente studiato. I capelli sono pettinati in stile spettinato, il trucco è essenziale o l’ oramai classico “smokey”, lo smalto è rovinato, consu-

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mato. Un aspetto trasandato, dannato, a volte ribelle, altre volte disciplinato, soprattutto per le donne solite ad abbinare colori candidi come il turchese al color cipria. Un mix dunque di stili e culture, accuratamente rivisitati: Hindie, Punk, Skinhead, indios, Hippie, rockers e via così che le giacche jeans vengono ricoperte da toppe di gruppi rock’n roll. La generazione 2013 però, manca probabilmente di contenuti o forse nell’ era del consumismo si ferma esageratamente all’ aspetto esteriore poiché le sottoculture non solo trovano punti di forza nel vestiario ma soprattutto nella musica, che questa volta viaggia dal rock al punk rock fino a sfociare nella modernissima elettronica. Jack Kerouac definisce gli hipster anni’ 40 come “anime erranti portatrici di una speciale spritualità” ma la definizione più precisa della corrente “Hipster”corrente nata negli anni ’40 per descrivere i bianchi appassionati di jazz la diede Norman Mailer: “…Esistenzialisti che vivono la loro vita circondati dalla morte - annientati dalla guerra atomica o strangolati dal conformismo sociale – e decidono di «divorziare dalla società, vivere senza radici e intraprendere un misterioso viaggio negli eversivi imperativi dell’io».

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Ma ancora meglio lo spirito “Hipster” viene descritto da Frank Tirro autore del libro intitolato: A History (1977) : “L’ Hipster è amorale, anarchico, gentile e civilizzato al punto da essere decadente. Si trova sempre dieci passi avanti rispetto agli altri grazie alla sua coscienza. Riconosce l’ipocrisia della burocrazia e l’odio implicito nelle religioni, quindi che valori gli restano a parte attraversare l’esistenza evitando il dolore, controllando le emozioni e mostrandosi cool? Anche se egli cerca qualcosa che trascenda tutte queste sciocchezze..”

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credits: www.iconicboudoir.co.uk

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Federico Piccinno

tatuaggi che passione! storia di federico che ha trasformato

questa passione...

...in una vera professione, ora che quasi ogni angolo del suo corpo è decorato con tatuaggi di ogni tipo, Federico si è trasferito a Londra dove è molto apprezzato per la sua professionalità e abilità manuale. di A.M.

Quando ti sei fatto il primo tatuaggio e come hai deciso di farlo diven-

diventare un lavoro lo è diventato e basta. Probabilmente non c’è niente

tare un vero e proprio lavoro?

che mi piacesse fare di più. Lo considero un privilegio poter fare il lavoro

Qualche anno fa ho iniziato e non ho più smesso veramente. Amo dise-

in cui ci si possa pienamente esprimere. Non è un lavoro per diventare

gnare e mi sono sempre divertito a fare ritratti, poi alcuni amici mi han-

milionari, ma ci si sbarca il lunario e ogni giorno c’è qualcosa di nuovo da

no chiesto disegni per farseli tatuare: così è venuto da solo..qualcuno ti

affrontare, non mi annoio mai.

chiede un disegno e tu lo trasformi in un tatuaggio. La mia famiglia non mi ha mai osteggiato, anzi, ho tatuato tutti, o quasi: i miei nonni ancora

Puoi rivelarmi le motivazioni di chi viene a farsi tatuare (perchè si ta-

non hanno ceduto ma lo considero cosa fatta. Non ho deciso di farlo

tuano) e quali soggetti ti vengono richiesti più di frequente?

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Non credo si possa generalizzare. Ognuno ha la sua motivazione. Semplicemente molti ritengono di effettuare così un cambiamento...permanente. Alcuni per esprimere con forza un amore, il legame duraturo con una persona venuta a mancare. Altri semplicemente un simbolo che rappresenti qualcosa a cui tengono. Poi c’è chi lo fa perchè tra gli amici è l’unico a non averne. Chi per coprire una cicatrice o un altro tatuaggio...potrei continuare per ore... I soggetti anche sono molteplici. C’è chi si mantiene sul tribale perchè non osa di più, chi preferisce il suo idolo musicale, gufi, aquile, serpenti, lupi quasi a rappresen-

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tare lo spirito libero a cui si sentono piĂš affini. Capi indiani, fiori, rose con spine, spade o guerrieri. Nomi di persone, frasi celebri, anche in questo caso potrei fare una lista lunghissima.. Il tuo cliente tipo...fascia di etĂ , sesso, status sociale. Maggiormente ragazzi, indifferentemente maschi e femmine, ma ho clienti di tutte le etĂ .

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Sappiamo che ti sei trasferito a Londra. Pensi che in Uk il tuo lavoro sia piĂš richiesto rispetto al nostro paese? A Londra vĂ alla grande ma penso che Londra sia un posto speciale per tutte le forme artistiche, come nella musica. In realtĂ  anche a Roma lavoravo parecchio. Qui sono venuto per un ragazza. Mi sono inserito subito e mi diverte avere a che fare con persone nuove, vincere la diffidenza iniziale e conquistarli con i miei disegni.

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Precauzioni d’uso: chi fa il tatuaggio deve essere abilitato e da chi? Quali le avvertenze igieniche anche dettate dal buon senso? Si fa sempre riferimento al Ministero della Salute comunque Il tatuaggio è una pratica sicura, a patto che nello studio vengano rispettate regole sanitarie adeguate. Gli aghi utilizzati devono essere usa e getta e tutti gli strumenti sempre perfettamente sterilizzati. Se queste regole non vengono applicate, è possibile incorrere in malattie del sangue, come l’epatite. Gli ambienti devono essere rigorosamente puliti. L’operatore stesso osserva ferree regole di igiene personale. Tutte cose che possono essere previste dal buon senso. social networking: WOLF666_ART

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Leggiamo Alicia Giménez Bartlett: Gli onori di casa L’omicidio del signor Siguán è quello che Petra Delicado chiama con fastidio un “caso freddo”. Cinque anni prima, l’affermato imprenditore tessile Adolfo Siguán era stato ucciso nell’appartamentino dove celebrava il suo vizio: le giovanissime prostitute, preferibilmente prese dal marciapiede. Ai tempi, la sentenza era stata sbrigativa: rapina con morto ad opera del protettore della prostituta con la complicità di lei. Ma, adesso, quando l’ispettrice della Policía Nacional con il suo vice Fermín Garzón, riaccende con scetticismo la macchina investigativa, le basta togliere un poco di polvere dalle vecchie carte per rendersi conto di alcune incongruenze. Soprattutto, resta enigmatico l’assassinio dell’assassino. All’inizio Petra e Fermín, battono pigri le piste consuete. Ma un incidente, cruento e spietato, fa capire che c’è qualcuno che segue Petra. E questo qualcuno squarcia improvvisamente lo scenario, legando il delitto all’intricato registro degli affari di Siguán che si scoprono connessi alla criminalità italiana trapiantata nella capitale catalana. E quindi a Roma che prosegue la partita. Ed è in questa specie di Vacanze romane, omaggio dell’autrice a un paese che ama, che tutta la forza comica tipica dei gialli della Giménez-Bartlett, si dispiega. Le sue storie, senza essere tinte di altro colore che non sia il noir, senza attenuare malinconie e frustrazioni dei personaggi, riescono a scatenare umori leggiadri di commedia. € 15,00 Sellerio Editore Palermo Andrea Camilleri: Il tuttomio Arianna ha trentatré anni, ma il suo temperamento è deliziosamente infantile. Quando Giulio la incontra è conquistato da questa creatura smarrita, selvatica come una bimba abbandonata eppure bellissima e sensuale. Arianna entra nella sua vita con una naturalezza che lo strega e dal giorno in cui la sposa Giulio cerca di restituirle la luce che lei gli ha portato offrendole tutto ciò che potrebbe desiderare: anche quello che lui, a causa di un grave incidente, non può più darle. Così nella loro routine entrano a far parte gli appuntamenti del giovedì, organizzati da Giulio in persona: in un pied-à-terre o in una cabina sulla spiaggia gli uomini destinati a incontrare Arianna sono tenuti a rispettare poche regole inviolabili. Nella vita di questa coppia non ci sono segreti. Ogni tanto però Giulio è colto dalla consapevolezza che qualcosa gli sfugge: “Tu non mi hai detto tutto di te” le sussurra mentre non riesce a fare a meno di viziarla. Di segreti Arianna ne ha molti, e brucianti, ma quello che custodisce più gelosamente è il “tuttomio”: una tana tutta sua, ricavata in un angolo del solaio. I giochi di Arianna e Giulio sono troppo torbidi e coinvolgenti per non farsi, con il passare del tempo, pericolosi... Ispirato alla vicenda dei marchesi Casati Stampa, ecco un gioco raffinato e colmo di ironia, che trascina i lettori attraverso il labirinto dell’eros, al cuore dell’amore e della perdizione, là dove - come nel mito di Arianna - il Minotauro vive nutrendosi dei desideri più oscuri e inconfessabili. € 16,00 Mondadori Massimo Gramellini: Fai bei sogni “Fai bei sogni” è la storia di un segreto celato in una busta per quarant’anni. La storia di un bambino, e poi di un adulto, che imparerà ad affrontare il dolore più grande, la perdita della mamma, e il mostro più insidioso: il timore di vivere. “Fai bei sogni” è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa. Un amore, un lavoro, un tesoro. E rifiutandosi di accettare la realtà, finiscono per smarrire se stessi. Come il protagonista di questo romanzo. Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perché il cielo lo spaventa, e anche la terra. “Fai bei sogni” è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla. Immergendosi nella sofferenza e superandola, ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti. Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido. Una lotta incessante contro la solitudine, l’inadeguatezza e il senso di abbandono, raccontata con passione e delicata ironia. Il sofferto traguardo sarà la conquista dell’amore e di un’esistenza piena e autentica, che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.

€ 14,90 Longanesi

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Cinenews Les Misérables Regia di Tom Hooper Interpreti: Amanda Seyfried, Hugh Jackman, Helena Bonham Carter, Russell Crowe, Anne Hathaway Toulon, 1815. Jean Valjean è il prigioniero numero 24601, condannato a diciannove inverni di lavori forzati per aver rubato un pezzo di pane sfamando un nipote affamato. Rilasciato a seguito di un’amnistia prova a ricostruirsi una vita e una dignità nel mondo, nonostante gli avvertimenti e le intimidazioni di Javert, integerrimo secondino della prigione convinto che un ladro non possa che perseverare nel male. Convertito al bene dall’atto caritatevole di Monsignor Myriel, Valjean prende coscienza dei suoi peccati e decide di mondare il suo destino, assumendo il nome di Monsieur Madeleine. Sindaco e imprenditore arr ricchito a Montreuil sur Mer, l’uomo salva una ragazza dalla prigione, promettendole di proteggere Cosette, la sua bambina, affidata alle cure di due malandrini locandieri. Alla morte della donna riscatta Cosette, diventandone padre e madre insieme. Gli anni passano e Cosette cresce come l’ossessione di Javert per Valjean, smascherato dietro la maschera del gentiluomo. La Storia poi si mette in mezzo conducendo i due avversari al di là e al di qua delle barricate innalzate dai rivoluzionari repubblicani contro la monarchia. Mentre a Parigi l’insurrezione insorge, le ‘stelle’ in cielo vegliano misericordiose le sorti di Valjean e Javert.

Gangster Squad Regia di Ruben Fleischer. Interpreti: Ryan Gosling, Emma Stone, Sean Penn, Anthony Mackie, Josh Brolin Los Angeles, 1949. Lo spietato re della mafia di Los Angeles, Mickey Cohen (Sean Penn), gestisce gli affari della città, conseguendo guadagni illeciti dalla vendita di droga e armi, dal giro delle scommesse e della prostituzione. Non è solo la protezione di scagnozzi senza scrupoli a garantire il suo potere illegale, ma anche la connivenza con la polizia e i politici che sono sotto il suo controllo. La corruzione in città dilaga, ma i due poliziotti John O’Mara (Josh Brolin) e Jerry Wooters (Ryan Gosling) hanno il coraggio di ribellarsi al boss e mettono in piedi una piccola squadra nel tentativo di porre fine al suo impero criminale. Ispirato alla vera storia del criminale Mickey Cohen, il film è tratto da una serie di racconti pubblicata da Paul Lieberman sul Los Angeles Times con il titolo di Tales from the Gangster Squad, di cui la Warner aveva acquistato i diritti cinematografici già nel 2008.

Promised Land Regia diGus Van Sant. Interpreti: Matt Damon, John Krasinski, Frances McDormand, Lucas Black, Titus Welliver tSeve Butler (Matt Damon) è un agente di vendita di una grossa compagnia, che si trasforma da ragazzo di campagna a uomo in carriera. La sua vita, però, prende una piega inaspettata quando arriva in una piccola città, McKinley, dove è stato mandato dall’azienda con la collega Sue Thomason (Frances McDormand). La città è stata colpita duramente dalla recente crisi economica e i due esperti della vendita sono convinti di avere gioco facile nel convincere gli abitanti di McKinley ad accettare l’offerta dell’azienda per cui lavorano, decisa a ottenere i diritti di trivellazione sui terreni di loro proprietà. Ma quello che sembrava un lavoro facile e un breve soggiorno diventa ben presto un complicato groviglio, sia da un punto di vista professionale, per le resistenze della comunità, sia sul versante personale, per l’incontro di Steve con Alice. E, quando Dustin Noble, uno scaltro attivista ambientale, interviene, improvvisamente la posta in gioco, sia personale che professionale, sale al punto di ebollizione.

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le lettere dei lettori di ROMA

chiamo alcune ringraziando ed invitando tutti a continuare a mandarci commenti, richieste e perché no, anche critiche, qualora ce ne fossero. Grazie! Gilda Tucci

Alcuni lettori ci hanno scritto per sapere chi è la ragazza della copertina del mese precedente, così abbiamo pensato di dediFDUOHXQSLFFRORVSD]LRLQVHUHQGRLOVXRSURÀOR

copertina n.1 E42 Magazine Roma Gennaio 2013 Profilo di Daniela Mascia, Cagliari il 23-05-1984, appassionata fin da bambina a qualsiasi tipo di sport: dal nuoto alla pallavolo, ciclismo, atletica, pattinaggio...a tutto il mondo del Fitness, della coreografia.. e di tutto quello che concerne l’allenamento! Laureata in Scienze delle Attività Motorie e Sportive nel 2009, si trasferisce a Roma per crescere professionalmente. Le difficoltà non mancano ma non si scoraggia perr chè senza le difficoltà non apprezzi il risultato! E i risultati, a livello professionale, finalmente stanno arrivando. Ha conseguito diplomi presso diverse federazioni sportive. Attualmente studia presso la Scuola di Osteopatia e lavora come Personal Trainer e istruttrice presso i maggiori Club di Fitness della Capitale. Lavora con entusiasmo e riesce ad instaurare un clima sereno e professionale durante le lezioni che riscuotono il consenso dei suoi allievi. Curiosa ed eclettica non le piace stare con le mani in mano ad aspettare che le cose arrivino o cambino da sole! Riesce a non fermarsi 7 giorni su 7 se necessario (e ultimamente accade spesso). Qualsiasi cosa l’uomo concepisca, l’uomo può realizzarla” perr ché “I nostri pensieri e i nostri sentimenti creano la nostra vita”.

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dal Forum La Voce di Pasquino La Voce di Pasquino è un forum interamente dedicato allo scambio e alla condivisione di idee, opinioni e proposte per aprire e costruire un colloquio tra cittadini e istituzioni politiche. É uno spazio che la Pasquino Editrice ha messo a disposizione di tutti e nasce con l’intento di diffondere e divulgare qualsiasi tema che incida significativamente sulla vita quotidiana di ognuno di noi ma che spesso resta inascoltato e non condiviso.

Ehi...Taxi! Ricordate il grande Alberto Sordi nel suo celebre film Il tassinaro? Era così

eventualmente svolgere il loro lavoro anche al di fuori del comune per

affascinato da questa professione che ha saputo raccontare con grande

il quale hanno la licenza, avranno libertà nello stabilire tariffe, con limiti

verità tutti i tassisti della capitale. Guidare un taxi a Roma infatti, nel film

massimi stabiliti dagli stessi comuni nel rispetto dei consumatori, e oltre

rappresentava non soltanto portare il cliente a destinazione, ma anche

a procedere all’emissione di nuove licenze con aste, sarà possibile per

lottare ogni giorno contro il traffico, contro le corsie preferenziali occu-

chi ne possiede già una di aderire ai cosiddetti taxi collettivi o di poter

pate, vicini di auto nervosi, inquinamento acustico e via discorrendo . E

richiedere l’utilizzo della licenza part-time. Ma i tassisti non ci stanno e

forse, è anche per questo che combattono contro il decreto sulle liberaliz-

combattono contro il Governo nelle proposte che li riguardano, chiedendo

zazioni, che si battono per avere maggiori tutele e per essere ascoltati

più rispetto per una professione che a differenza di altre incluse nel de-

dalle amministrazioni locali. La questione tra i taxi di Roma e il Governo

creto subirebbe un cambiamento troppo drastico. Quello che andrebbe

sembra essere diventata eterna; gli ultimi aggiornamenti prevedono la

migliorato invece, secondo le parti sociali coinvolte, è più che altro la qual-

possibilità di rilasciare nuove licenze sia affidata di nuovo a Regioni e Co-

ità del servizio, che dovrebbe essere supportata dagli enti locali chiamati

muni, e non più alla nascente Authority per i trasporti. I tassisti potranno

alla regolamentazione del traffico, ad una maggior tutele per la sicurezza degli autisti e soprattutto ad una maggiore trasparenza in merito alla regolamentazione delle licenze e delle tariffe. In altre regioni, sicuramente meglio organizzate, ad esempio i taxi sono gestiti da un’unica società, non vi sono concorrenze sleali e si evita così anche lo sviluppo dei falsi tassisti che denigrano la categoria imbrogliando cittadini locali e turisti stranieri. La strada tuttavia sembra lunga e complessa e, come se non bastasse, il Governo dichiara di non avere alcuna intenzione di apportare ulteriori modifiche al testo liberalizzazioni. A questo punto non ci resta che aspettare e semmai, dopo il testo definitivo, prendere un taxi a Roma per comprendere davvero chi aveva ragione.

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lavoro@ @e42magazineeroma.it

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Cerchiamo giovani che si mettano alla prova!!!

ROMA tratta di attualità, economia, politica, moda, arte e spettacolo e dà grande spazio a tutto ciò che rappresenta la novità, il positivo e il propositivo. Parla della realtà dei quartieri di Roma che rappresentano quella della città e del mondo!

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La Società S.I.P.A., che già da anni sostiene il rilancio del tessuto imprenditoriale della Capitale è stata incaricata di dare opportunità lavorative ai RAGAZZI che vogliono dimostrare le loro capacità e la loro grinta nel campo della vendita commerciale reagendo così alla attuale crisi e dando un segnale importante di volontà e tenacia. Se hai un’attività commerciale puoi essere anche tu presente su E42 Magazine Roma, ti farai conoscere e contribuirai a creare occupazione. Se sei un giovane studente, sei in cerca di lavoro, vuoi guadagnare puoi contattare SIPA Srl allo 06 3728693 oppure inviare una mail a segreteria@serviziintegratiaziende.com In questo modo faremo parte, tutti, di una grande squadra che dice NO ALLA CRISI Sì AL RILANCIO !!!!!!!!

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E42 Magazine n.2/2013  

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