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ANNO 14 - N. 152 -

Direzione e Redazione: via Rossini, 2/A - 87040 Castrolibero (Cosenza) Amministrazione: via Rossini 2, Castrolibero (Cs) Telefono (0984) 4550100 - 852828 • Fax (0984) 853893 - Poste Italiane spedizione in A.P. - 45% - art. 2 comma 20/B legge 662/96 - DCO/DC-CS/167/2003 Valida dal 07/04/2003

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Al vertice Fao bordate anche a tutto l’Occidente

Ahmadinejad attacca l’Onu Il Papa: «La fame è inaccettabile» alle pagine 4 e 5

Il premier in conferenza. E la Lega insorge

Clandestinità Berlusconi frena Il presidente Ahmadinejad

Il ministro ribadisce la tassazione sui profitti petroliferi

Robin Hood tax l’Ue d’accordo

«Non è reato ma aggravante»

Tremonti: «Già da luglio» Silvio Berlusconi

a pagina 6

Mercoledì 4 giugno 2008 www.ilquotidianodellacalabria.it

a pagina 8

Il ministro Tremonti

L’annuncio del presidente Loiero. Tra i fondi che verranno a mancare anche 150 milioni per i forestali e 3 milioni per gli Lsu

Ici, la Regione contro il Governo Si rivolgerà alla Corte Costituzionale per conflitto di attribuzione •Ecco l’elenco

NELLO SPORT

delle risorse sottratte alla Calabria

Unical: Ingegneria in fermento per la vicenda della Luchi A Germaneto voglia di mensa e trasporti migliori

•Il presidente

Elezioni a Ingegneria domani il secondo turno

Oliverio: «Tagli alle autostrade del mare»

da pagina 44 a pagina 47

•Serra e Chiarella a Bova: «Convocare il consiglio regionale»

Il biglietto autografo di Leoncavallo Cannavaro infortunato in auto dopo la conferenza stampa a Baden

LUCA LATELLA GIULIA VELTRI

Cannavaro resta accanto alla squadra

a pagina 7

Leoncavallo: all’asta a Torino due preziosi manoscritti ROSITA GANGI a pagina 48

Cosenza. Inseguito per pochi metri e acciuffato. Fuggiti in auto i due complici. Recuperato il bottino di 4.600 euro Sombrero di Franco Dionesalvi

Fontanelle IL COMUNE di Venezia invita cittadini e turisti a portarsi sempre appresso una borraccia, e a rifornirsi presso le fontane pubbliche, la cui acqua, assicurano, è migliore della minerale. Nei decenni scorsi le città d'arte chiudevano le fontane per favorire bar e locali, ma ora prevale l'esigenza di ridurre i rifiuti. Si chiedono, i veneziani, perché in Calabria, con l'acqua buona che abbiamo, si vende ancora tanta minerale. Il fatto è che noi abbiamo l'acqua corrente poche ore al giorno: pressappoco come loro hanno le alte maree.

Colpo alle Poste centrali, rapinatore preso dalla polizia municipale VOLTO coperto da un passamontagna, sono entrati poco dopo le 13 alle Poste centrali e si sono fatti consegnare 4.600 euro dai cassieri. Ma appena fuori si sono imbattuti nella polizia municipale. Due dei rapinatori sono riusciti a fuggire in auto, il terzo è stato inseguito per pochi metri e acciuffato insieme al bottino. A. MORCAVALLO a pagina 18

SUD SENZA VOCE interventi di DORINA BIANCHI FRANCO CRISPINI e DOMENICO TALIA a pagina 53


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Mercoledì 4 giugno 2008

Brevi dal mondo

Gaza, aggiunti sei ministri GAZA – Hamas ha ampliato ieri la sua struttura amministrativa nella striscia di Gaza, per rafforzare il suo controllo sull'enclave, che il presidente palestinese Abu Mazen (nella foto) ha chiesto al movimento integralista di restituire all’Autorità nazionale palestinese. Un alto dirigente di Hamas ha reso noto che

Ismail Haniyeh, capo del 'governo' del movimento nella Striscia, ha aggiunto al suo gabinetto sei ministri, fra cui un sindaco e un professore dell’università islamica di Gaza.

Spazio, ironia sulla toilette WASHINGTON – «Qualcuno ha chiesto un idrulico?». Sono state queste le prime parole del comandante del Discovery Mark Kelly quando, dopo l’agganciolunedì con la Stazione Spaziale Internazionale (ISS), è entrato nell’abitacolo. «Come mai ci avete messo così tanto?», ha replicato altrettanto scherzosamente l’astronauta americano Garrett Reisman, uno dei tre inquilini della Stazione Spaziale.

Onu, dibattito sullo stupro NEW YORK – Il segretario di Stato americano Condoleezza Rice (nella foto) presiederà il 19 giugno una sessione speciale del Consiglio di Sicurezza dell’Onu dedicata alla lotta alla violenza sessuale, usata spesso come vera e propria arma nei conflitti. Lo ha annunciato Zalmay Khalilzad, l’ambasciatore degli Stati Uniti all’Onu, che questo mese ha la presidenza di turno dei Quindici.

In Italia e nel Mondo Ancona, tragedia sfiorata collisione fra due treni: 50 feriti ANCONA – Tragedia sfiorata, ieri mattina intorno alle 7:20, all’ingresso della stazione ferroviaria di Ancona, dove il treno regionale 12003 Pesaro-Termoli è entrato in collisione, senza deragliare, con un locomotore in manovra che si trovava sullo stesso binario, il terzo. Circa 30 viaggiatori sono stati medicati sul posto e poi avviati al pronto soccorso. Altri si sono recati in ospedale con i propri mezzi. In tutto, si parla di 40-50 persone. Sul'episodio Rfi e Trenitalia hanno aperto un’inchiesta interna, mentre le indagini sono condotte dalla polizia ferroviaria di Ancona, che ha sentito i macchi-

Una delle ambulanze di soccorso

nisti coinvolti (quello del treno, rimato contuso a un ginocchio, ne avrà per 6 giorni) e il capo stazione. Sequestrati i tabulati dei piani semaforici.

WASHINGTON – Il senatore Ted Kennedy ha camminato nel corridoio dell’ospedale ed ha discusso con i familiari le notizie del giorno all’indomani dell’intervento al cervello al Duke University Medical Center per combattere un tumore maligno al cervello. L’intervento è riuscito, hanno detto i medici, ed il senatore democratico «non mostra segni di complicazioni». I familiari hanno fatto sapere che Kennedy «ha camminato per i corridoi dell’ospedale, ha trascorso il tempo con i familiari ed ha discusso le notizie del giorno». I medici del Duke University center contano di poterlo dimettere tra pochi giorni.

NAPOLI – Roghi, oltre settanta in 24 ore, strade ancora piene di rifiuti e un’inchiesta su una maxilicenza edilizia che consentirebbe la costruzione di centinaia di case nel Parco delle Colline di Chiaiano, alla periferia di Napoli: lì dove si dovrebbe realizzare una discarica, dove le proteste si sono spesso trasformate in scontri contro le forze dell’ordine e dove qualcuno pensa che la 'regia' di tutto sia della camorra. È tutto questo l’emergenza rifiuti in Campania. È innanzitutto sinonimo di rifiuti in strada, mille tonnellate solo lungo le strade di Napoli, molte di più in tutta la Campania e, di conseguenza, continuano i roghi, tanto di notte quanto in

Roghi di rifiuti a Napoli

pieno giorno. Da ieri mattina gli impianti di Cdr stanno lavorando il che, dice l’assessore comunale alla Nettezza Urbana, Gennaro Mola, fa ben sperare di rivedere Napoli pulita entro due giorni.

Ultime primarie in Montana e South Dakota

Lotta ai “casalesi”

Usa, Hillary pronta alla resa tratta con Obama il suo ruolo

Napoli pronti gli 007 anticamorrra

WASHINGTON - The end. Con il piglio della combattente ha invitato fino all'ultimo turno elettorale i detrattori a non scrivere il suo necrologio. Ma sapeva bene che era alla fine di questa sofferta storia. E aver richiamato presso il quartiere generale newyorkese i suoi attivisti per il discorso di fine primarie, era molto più di un segnale. Con il voto in Montana e South Dakota si è chiusa nella notte la sfiancante campagna elettorale democratica per la corsa alla Casa Bianca. Prima ancora che i risultati nei due Stati diventassero ufficiali Hillary Clinton aveva già pronto il suo discorso per annunciare al suo elettorato se non la resa quantomeno una uscita di scena dignitosa, degna di una ex first-lady. La senatrice di New York ha capito che non era più possibile insistere con l'ottimismo esasperato e con le solite parole inneggianti alla rimonta quando è iniziato a mancarle il sostegno dei superdelegati sui quali contava. Gli esponenti di partito che possono scegliere liberamente come schierarsi alla convention diventati decisivi per la corsa alla nomimation davanti all'ostinata voglia di non mollare dei Clinton sono usciti allo scoperto dichiarando in larga parte pieno appoggio al senatore nero dell'Illinois, Barack Obama. Da qui la scelta sofferta di Hillary "di essere pronta a continuare a lavorare" e "intervenire pubblicamente sui temi come la riforma della sanità", parole di fine diplomazia per annunciare nella sostanza che la sua macchina elettorale si ferma. Le voci sulla volontà della Clinton

Barack Obama e Hillary Clinton. Sarà il “ticket” presidenziale?

di annunciare la propria sconfitta, giravano già da giorni. E sono uscite direttamente dallo staff della senatrice obbligata in un secondo momento a smentire categoricamente la volontà di arrendersi attraverso un comunicato di Terry McAuliffe, presidente della campagna elettorale. Il "giallo" del ritiro della sua avversaria non ha fatto altro che confermare il caos in cui è finito da più di due mesi la dynasty clintoniana e allo stesso tempo mettere sempre in difficoltà la posizione di Obama, fin troppo indebolito da questa corsa che da mesi conduce in testa senza tentennamenti. Prima del gran finale in South Dakota e Montana (che mette in palio 31 delegati) aveva solo 40 delegati di distanza dalla maggioranza assoluta per aver l'assegnazione della nomination. Con 20 o 25 superdelegati ha i nu-

meri esatti per dichiarare la vittoria. Secondo fonti interne all'entourage del senatore afro-americano la volontà di Hillary di fare qualsiasi cosa le sarà chiesto di fare" come si è fatto sfuggire lo stesso Bill Clinton nell'ultima uscita elettorale, è il segnale che la senatrice sconfitta è ora disposta a correre come suo vice, in un ticket per la Casa Bianca. L'avrebbe anche ripetuto ad alcuni esponenti del partito democratico di New York. Cadono cosi' le altre ipotesi, ovvero quelle di assumere il ruolo di capogruppo dei democratici al Senato. Si è parlato anche di Governatore dello Stato di New York, così come dell'ipotesi di sindaco della Grande Mela, una volta che Michael Bloomberg lascerà, nel 2010. Paolo Bellucci

IL CASO

Ted Kennedy sta bene

Rifiuti, settanta roghi in 24 ore ma l’assessore Mola è ottimista

Genitori “immaturi”, la Cassazione affida i figli al Comune dove vivono ROMA – Rischiano l’estromissione dalle decisioni che riguardano i loro figli, i genitori separati che litigano troppo per la gestione dei ragazzi. Infatti finchè Virgilio e Cinzia – ex coniugi di Castiglione Chiavarese (Genova) lasciatisi dal 2001 – non impareranno ad avere rapporti 'normali', l’affidamento dei due adolescenti nati dalla loro unione spetterà al Comune dove vivono. Almeno fino a quando non diventeranno 'maturi' e la smetteranno di utilizzare Monica e Massimo – che continuano a vivere il maschio con la mamma e la femmina con il papà – come «strumento di rivendicazione e di offesa». Lo ha deciso la Cassazione. In

pratica l’ente locale – ha convalidato la Suprema Corte – può essere chiamato a fare da intermediario tra le coppie divise che, facendosi schermo dei figli, continuano nelle ostilità. Ad esempio sabotando i turni di visita o mettendo in cattiva luce l'ex partner. Nel caso dei genitori liguri la cui causa è stata risolta dalla Cassazione (sentenza 14042), succedeva che la ex moglie accontentava in tutti i modi il maschio – comprandogli il motorino, facendolo uscire quando voleva, chiudendo più di un occhio sui compiti – affinchè preferisse lei al padre. Con la figlia, invece, usava le punizioni tutte le volte che voleva andare dal papà.

CASERTA - Si è insediato a Casal di Principe, in uno stabile confiscato al clan dei casalesi, il pool di 007 antimafia che dovrà combattere la cosca dei casalesi e le sue batterie di fuoco. La squadra operativa della Polizia di Stato, composta da trenta persone, tra ispettori e agenti veterani nella lotta alla criminalità organizzata, sarà coordinata da un dirigente, esperto del territorio. Un nuovo polo investigativo, dunque, voluto dal capo della Polizia Antonio Manganelli e dal suo vice Nicola Cavaliere, per rispondere alla sanguinosa offensiva del clan, con l'assassinio dell'imprenditore dei rifiuti Michele Orsi avvenuto domenica scorsa. «Per rendere più incisiva l'azione di controllo e contrasto e per pianificare azioni di ampio raggio nella provincia di Caserta - ha fatto sapere il Dipartimento di Pubblica sicurezza - il vice Capo della Polizia ha avviato contatti anche con il Comando Generale dei Carabinieri». Ma non basta: collaborerà il direttore della Direzione Anticrimine Centrale, Franco Gratteri. E già da ieri mattina sarà presente il Direttore del Servizio Centrale Operativo, Gilberto Caldarozzi. Intanto va avanti l'indagine. È stata ritrovata l'auto con la quale i killer sono fuggiti, mentre oggi dovrebbe essere eseguita l'autopsia sul corpo del «dichiarante di giustizia» crivellato di colpi. Orsi, che lo scorso anno fu arrestato con l'accusa di aver favorito cosche camorristiche, aveva chiarito la propria posizione e quella dell'azienda "Eco4" di cui era titolare insieme al fratello. Aveva cominciato a raccontare dettagli sui rapporti con i clan ai quali era costretto a versare tangenti. «Ai miei occhi le tangenti da pagare alla camorra apparivano inevitabili. Il nostro impegno con i politici poteva invece essere largamente garantito attraverso le assunzioni nelle società, incarichi di consulenza, oppure consentendo la scelta dei ruoli amministrativi nella società»: queste le sue parole in un interrogatorio del 5 luglio 2007 Brunella Collini

Superenalotto, nessun 6 e 5+1 ROMA – Nessun 6, nè 5+1 sono stati realizzati al concorso di ieri sera (n. 67). I 5 realizzati sono stati 7, ciascuno dei quali vince 73.482,71 euro. Per il Superstar nessun vincitore per il 6, il 5+ e il 5. Per il prossimo concorso, il jackpot stimato per il 6 sarà di 19 milioni di euro. Ai 1.055 vincitori con punti 4 vanno 487,56 euro. Ai 38.934 vincitori con punti 3 vanno 13,21 euro. QUOTE SUPERSTAR: All’unico vincitore con punti 4 vanno 48.756,00 euro. Ai 126 vincitori con punti 3 vanno 1.321,00 euro. Ai 2.079 vincitori con punti 2 vanno 100,00 euro.

ilLotto Nazionale Bari Cagliari Firenze Genova Milano Napoli Palermo Roma Torino Venezia

estrazione del 3 giugno 2008

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33 19 21 40 73 4 81 40 40 72 39

48 40 90 46 17 65 13 1 32 11 73

8 78 20 27 44 28 51 10 23 89 50

38 8 43 3 79 90 75 27 20 86 60

ilSuperEnalotto Montepremi 2.571.894,70 euro

2 - 26 - 30 - 32 - 63 - 89 numero jolly 56 punti 6 jackpot 17.915.195,65 punti 4 487,56 13,21 punti 5+1 - punti 3 punti 5 73.482,71 Num. Superstar 82


In Italia e nel Mondo «Tranquilli - ha detto - è solo un disguido». Avrebbe debiti per 25 milioni di euro

Cecchi Gori arrestato per bancarotta Il crac della finanziaria Finmavi Ora è in isolamento a Regina Coeli

SCUOLA

Vittorio Cecchi Gori

ROMA - Bancarotta patrimoniale. Con questa accusa è stato arrestato ieri pomeriggio Vittorio Cecchi Gori. Stretto il riserbo attorno al provvedimento preso nell'ambito dell'inchiesta avviata dalla procura di Roma. Quella relativa cioè al fallimento della Cecchi Gori Group Fin.Ma.Vi, dichiarato il 23 ottobre del 2006 dal Tribunale della capitale. I debiti complessivi della società sono stimati in circa 25 milioni di euro. I pubblici ministeri Lina Cusano e Stefano Rocca Fava, che il 14 maggio scorso avevano chiesto il rinvio a giudi-

zio non solo di Cecchi Gori ma anche del suo collaboratore Luigi Barone, hanno investito della questione la procura di Perugia, competente a valutare la posizione che i magistrati romani possono avere assunto nella vicenda. Ieri la procura della capitale ha emesso alre due ordinanze di custodia cautelare per Luigi Barone e il presidente del collegio sindacale della Safim, Giorgio Ghini. «State tranquilli, è certamente un disguido». Non si è mostrato affatto preoccupato l'ex produttore cinematografico in isolamento a Regina Coeli. Cecchi Gori era già sta-

to arrestato nel 2001 per droga e negli ultimi anni è stato al centro di indagini per le sue disavventure imprenditoriali. L'ex produttore ha cercato di tranquillizzare i suoi collaboratori, mentre veniva accompagnato fuori dalla sua abitazione dagli uomini delle forze dell'ordine che gli hanno notificato l'ordine di custodia cautelare. Cecchi Gori ha sostenuto che sarebbe stato «un complotto ordito da oscure trame politiche, giudiziarie ed economiche» a provocare il crac della sua cassaforte e holding operativa. Andrea Longo

Mercoledì 4 giugno 2008

Unipol, al vaglio Ue intercettazioni a D’Alema Chiesto al Parlamento europeo di utilizzare le telefonate con Consorte

Massimo D’Alema

MILANO – La richiesta a Strasburgo all’uso delle telefonate intercettate nell’estate 2005 tra l’indagato Giovanni Consorte e l’allora europarlamentare Massimo D’Alema e la richiesta di rinvio a giudizio di 31 persone e di 14 società. Sono queste le nuove mosse del pm di Milano Luigi Orsi che, con i colleghi Eugenio Fusco e Giulia Perrotti, ha coordinato le indagini sul tentativo di scalata a Bnl da parte di Unipol. Lunedì mattina al Parlamento Europeo è stata depositata la richiesta di autorizzare le conversazioni fraD’Alema e Consorte.

La Gelmini “gela”gli studenti i “debiti” andranno recuperati ROMA – I 'debiti' vanno recuperati prima dell’avvio del nuovo anno scolastico. Il ministro Mariastella Gelmini ha spazzato via ogni residua speranza degli studenti che speravano di farla franca attraverso una sorta di 'sanatoria'. Nessun colpo di spugna, invece, ma soltanto un intervento per ammorbidire le norme varate dal suo predecessore per riportare nella scuola italiana un pò di serietà. «Stiamo pensando - ha spiegato il ministro in un’intervista Tv – a una circolare che vada a correggere alcune rigidità previste dal ministro Fioroni, ma mantenendo il concetto della necessità di colmare i debiti entro il nuovo anno scolastico». Affermazioni che non escludono la possibilità che, al di là di questa misura-tampone, il ministro, in un secondo momento, possa metter mano, con maggiore incisività, alla materia. «Oggi – ha infatti aggiunto Gelmini – dobbiamo affermare la necessità del recupero dei debiti scolastici, intervenire sulla normativa per puntare sull'autonomia delle scuole e quindi favorire un’organizzazione territoriale dello svolgimento del recupero, dopo di che devo dire che non sono contraria anche al ritorno degli esami di riparazione». Una strada che il ministro non intende tuttavia percorrere in 'solitario': «Saranno valutazioni che – ha assicurato – faremo nelle sedi opportune e quindi innanzitutto nelle commissioni di Camera e Senato e poi attraverso un confronto con i protagonisti della scuola, penso innanzitutto agli insegnanti ma anche alle famiglie e agli

studenti». Un’indicazione di metodo che Mariastella Gelmini non vuole limitare alla sola questione dei 'debiti'. Tra una settimana illustrerà al Parlamento le sue linee guida per la scuola, ma non si arroccherà sulle sue posizioni, o almeno così promette. «Mi auguro – ha detto – che un tema così delicato come quello della scuola, come quelli dell’università e della ricerca possano essere affrontati senza cadere in uno scontro politico, ideologico che in realtà spesso è avvenuto nel nostro paese e non ha aiutato a risolvere i problemi. Valuteremo insieme ovviamente con tutta la coalizione di centrodestra, ma anche in un confronto con l’opposizione l’opportunità di una riforma. Forse oggi però è più il caso di

procedere per via amministrativa perchè il rischio di riforme non condivise è quello poi di non vederne mai l’applicazione». Un’apertura che ha raccolto il plauso dell’opposizione. «Sono segnali che apprezzo e che mi aspettavo perchè – ha commentato il ministro ombra del Pd Mariapia Garavaglia – ho incontrato, subito dopo la sua nomina, il ministro Gelmini e insieme abbiamo convenuto che la scuola ha bisogno di sicurezza e tranquillità. Se a ogni fine anno si introducono innovazioni per l’anno successivo la conseguenza è che insegnanti, studenti e famiglie vengono presi dal disorientamento. Questa cautela da parte del ministro mi sembra una forma di rispetto nei confronti della scuola». Positivo an-

Maria Stella Gelmini e, in basso, Beppe Fioroni

che il commento dell’Associazione Genitori democratici. «E' un segnale positivo, questa sorta di continuità sul recupero dei debiti scolastici. Anche perchè – ha osservato il presidente Angela Nava – un messaggio non

La lunga marcia degli esami di riparazione ROMA – Gli esami di riparazione si sono affacciati sulla scena ai primi del Novecento. Le norme per l’istruzione, regolamentate dai 'regi' decreti degli anni '20, prevedevano, infatti, gli esami di riparazione per gli studenti che non conseguivano la sufficienza. Nel 1977, con la Legge n. 517 del 4 agosto, vennero aboliti gli esami di riparazione per le scuole elementari e medie e venne introdotta una nuova forma di valutazione degli alunni. Il 1995 è l’anno di nascita dei 'debiti'. Nelle scuole secondarie superiori gli esami di riparazione vengono aboliti in quel-

l'anno con la legge n. 352 dell’8 agosto. In sostituzione degli esami di riparazione viene disposto l’obbligo di frequentare appositi corsi di recupero orga-

nizzati dalle scuole per gli studenti in debito formativo che non hanno raggiunto i livelli di apprendimento previsti in alcune discipline di studio. Obbligo che viene spesso disatteso. Il 2007 è l’anno del 'ritorno': il ministro Fioroni, per la verità, non ha mai amato l’espressione «esami di riparazione». Gli esami di riparazione vecchio stile sono stati abrogati nel '95 e avrebbero potuto essere ripristinati – ha spiegato più volte soltanto con una legge. Il decreto varato dall’ex ministro nell’ottobre dello scorso anno prevede, invece, solo una rimodulazione dei tempi.

Cheese rolling vince Mazzurana BRENTONICO (TRENTO) - Dovrà aggiungere una stella sulla schiena. Il già tre volte campione italiano di Cheese Rolling, che domenica ha vinto ancora una volta, è di Brentonico: è ancora lui, Roberto Mazzurana. La sesta edizione della corsa pazza dietro al formaggio è stata dominata dal venticinquenne trentino, che nelle scorse edizioni, per fregiarsi di tale titolo, si era rotto una spalla e un ginocchio. Quest'anno un solo ferito, caviglia slogata. E' Sonia Cannella, 28 anni di Asti, una delle quattro donne partecipanti per un totale di 66 iscritti. So-

nia si è fatta 310 km per essere presente a S.Valentino. Ma in quanto a distanza, (ed età) Amerigo Brodolini batte tutti: classe 1939, direttamente dalla capitale. Una bella giornata di sole ha ccolto quasi 3000 p persone per la gara.

può essere sconfessato pochi mesi dopo essere stato emanato». Pollice verso, invece, da parte degli studenti, su un possibile ripristino degli esami di riparazione. «Si tratterebbe di un ritorno al passato – ha affermato la responsabile della Rete degli studenti, Giulia Tosoni – che rischia solo di essere un incentivo per le lezioni private. Ovviamente gli studenti sono obbligati a recuperare i propri debiti formativi, ma la scuola, che ha in questo senso grandi responsabilità, deve soprattutto garantire i corsi di recupero gratuiti». Per il presidente nazionale dell’associazione presidi, Giorgio Rembado «la vera necessità è quella di dare alle scuole le risorse che occorrono e liberarle dai vincoli organizzativi della precedente ordinanza ministeriale del novembre 2007». Intanto, in materia di debiti, si attende anche la pronuncia del Consiglio di Stato in seguito a un ricorso contro i 'provvedimenti Fioroni' presentato dai Cobas. Daniela Navi

Venezia, troppo caldo i turisti si tuffano nei canali

Ingoia trenta magneti SEMBRAVANO caramelle, così Haley Lents, una bambina americana di otto anni, ne ha ingoiate trenta. Invece erano dieci magneti e venti palline di acciaio, che stavano per ucciderla. "Non ce ne siamo accorti - raccontano i genito-

ri della piccola - abbiamo capito cosa era successo quando abbiamo portato Haley all'ospedale a causa dei dolori che aveva allo stomaco". Ora sta bene, per salvarla ci sono volute due settimane di cure e interventi.

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PRIMO giugno, primo caldo, prima Venezia versione balneare. Chi con i piedi in ammollo in Canal Grande, chi in braghette e canottiera a prendere il sole alle Zattere, chi a fare la pennichella sul prato di Sant'Elena, chi ad addentare panini sulla scalinata della chiesa di San Salvador (all'ombra), chi pedalando in bicicletta in rio terà della Maddalena e chi, infine, a giocare a pallavolo nelle acque fetide di un canale dopo essersi spogliati in riva. La prima ondata d'estate, che ha coinciso con il lungo ponte del due giugno, ha trasformato il cen-

tro storico in una succursale della spiaggia - più Jesolo che Lido - con buona pace dei divieti e dei regolamenti, delle multe e delle belle maniere. E così migliaia e migliaia di turisti hanno cercato refrigerio dove hanno potuto.


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Primo piano

Mercoledì 4 giugno 2008

Il vertice Fao sulla fame Davanti ai capi di Stato sferzate all’Onu «controllato da Paesi diabolici»; un corteo di giovani ebrei ha lambito la “zona rossa”

Ahmadinejad sfida l’Occidente Il presidente iraniano al summit di Roma «Bush ci vuole attaccare. Israele? Sparirà» di LUCA MASOTTO ROMA - L'Onu, Israele, gli Usa, l'Occidente, persino il mondo intero colpevole perché "gestito da incompetenti". Il presidente iraniano Mahmoud Ahmadinejad, dal vertice della Fao, rispetta il ruolo di provocatore incendiario, e come era da attendersi, non ha risparmiato nessuno, lanciando le sue accuse dirette contro quei paesi che, a controllo delle Nazioni Unite, "pensano solo ai loro interessi imponendo le loro idee nel mondo" e sono spinti nella loro mosse anche "da motivazioni diaboliche". Con la solita dose di retorica il presidente iraniano - tornato lunedì scorso prima del suo contestato arrivo a Roma ad attaccare Israele "presto cancellato dalle cartine geografiche" - ha ribadito la sua posizione in proposito: "Lo stato ebraico scomparirà a prescindere dall'Iran, è nell'interesse di tutti" ha detto sottolineando che "i popoli europei hanno subito maggiori danni dai sionisti e le spese di questo regime falsificato sono sulle spalle dell'Europa". Disinvolto e sorridente nell'annunciare "che le mie parole piacciono ai popoli", Ahmadinejad ha contestato il veto internazionale contro il suo Paese impegnato ad una propria produzione energetica derivante dal nucleare. Su questo aspetto ha denunciato con durezza "evidenti irresponsabili interferenze e l'esistenza di una "coalizione contro lo sviluppo della produzione e del ricorso all'energia nucleare che è pulita ed economica". Da qui il bersaglio viene spostato su chi alza artificiosamente il prezzo del petrolio dell'energia e delle tasse dei loro consumi incoraggiando i biocarburanti ricavati dai prodotti agricoli e dal-

l'altra c'è chi ne fa il pretesto per aumentare i prezzi delle derrate alimentari". Ahmadinejad - accolto al suo arrivo nella capitale da lanci di volantini e manifesti di protesta dei giovani ebrei romani - non ha risparmiato George W. Bush e la sua America: "Stanno pensando ad un attacco militare contro di noi ma non ci riusciranno. In Medio Oriente non hanno portato nulla di buono, ma solo guerre, crimini e intimidazioni. L'Iraq è uno stato occupato. Ora la loro forza ed egemonia nel

mondo intero è in declino". LA PROTESTA DEI GIOVANI EBREI - «L'Italia democratica rifiuta il tiranno Ahmadinejad’' e «Con l’Iran democratico contro dittatore terrorista, Ahmadinejad fuori da Roma». Sono le scritte sugli striscioni che i giovani ebrei romani hanno affisso intanto in varie zone di Roma, per contestare Ahmadinejad. Circa 200 giovani hanno organizzato un corteo, che si è concluso poi all’altezza di piazzale Ugo La Malfa, proprio a ridosso della zona rossa

Il presidente iraniano Ahmadinejad parla al summit di Roma sulla fame. E attacca duro contro Onu, Israele e Usa

che delimita l'area di sicurezza del vertice della Fao. CASO MUGABE - Polemiche ed imbarazzi diplomatici ha suscitato anche l'arrivo dell'uomo forte dello Zimbabwe, Robert Mugabe, figura politica ormai ingombrante tanto che la Ue gli ha vietato l'ingresso nei paesi membri. Al vertice ne ha approfittato per attaccare proprio l'Occidente colpevole di voler arrivare, attraverso sanzioni e imposizioni economiche, ad un illegale cambiamento del regime nel Paese".

IL MONITO DEL SEGRETARIO ONU

Ban Ki-Moon: «Basta protezionismo, più derrate» ROMA - E' finito il tempo delle parole, ora bisogna passare ai fatti. Il segretario generale dell’Onu, Ban Ki Moon e il direttore generale della Fao, Jacques Diouf, chiedono un’assunzione di responsabilità ai grandi del mondo riuniti a Roma per il vertice Fao sull'emergenza cibo. Un summit dal quale è partito chiaro un allarme: serve meno protezionismo e molte, molte più derrate alimentari. «I protezionismi distorcono il mercato» e per fronteggiare la crisi alimentare «serve produrre il 50% in più di derrate alimentari entro il 2030». «Come possiamo spiegare alla gente di buon senso – ha sottolineato con forza Diouf – che non è stato possibile trovare 30 miliardi di dollari all’anno per riuscire a nutrire gli 862 milioni di affamati?». La risposta arriva immediata da Ban KiMoon: «Occorre agire oggi e agire subito perchè la popolazione mondiale nel 2015 arriverà a 7,2 miliardi di persone». Onu e

Fao attaccano le debolezze dei sistemi e delle economie dei Paesi industrializzati. In particolare, «è incomprensibile che nel 2006 siano stati impiegati sussidi per un ammontare di 11-12 miliardi di dollari per deviare dal consumo umano 100 milioni di tonnellate di cereali «soprattutto per soddisfare la richiesta di combustibile per automezzi». Altro paradosso delle economie dei Paesi Ocse – dice ancora Diouf – è l’aver sconvolto i mercati mondiali, spendendo 372 miliardi a sostegno della propria agricoltura, 20 miliardi di dollari per gli eccessi di consumi dovuti all’obesità, mentre il conto degli armamenti nel 2006 è arrivato a 1.200 miliardi di dollari. Restano, però, i biocarburanti a dividere le 183 delegazioni presenti al summit, accusati di sottrarre cibo utile agli affamati per far camminare le automobili dei Paesi ricchi. Un tema sul quale Ban Ki-Moon ha chiesto maggiore consenso internazionale.

L’intero arco parlamentare respinge le parole del leader islamico. Veltroni: «L’Italia non accetta certe posizioni»

Un “vade retro” bipartisan al presidente iraniano di GIOVANNI INNAMORATI ROMA - Un «vade retro» dell’intero arco parlamentare ha accolto il presidente iraniano Mahomoud Ahmadinejad a Roma per il vertice della Fao. Dopo le nuove minacce allo Stato di Israele rilanciate a Teheran, il presidente della Camera Gianfranco Fini ha annullato un incontro con l’Ambasciatore dell’Iran, mentre il segretario del Pd Walter Veltroni ha auspicato che il presidente iraniano abbia chiara «la ripulsa dell’Italia e della comunità internazionale verso posizioni come le sue». Fini ha annunciato l’annullamento del suo incontro, previsto per il 9 giugno, con l’ambasciatore di Teheran a Roma, e questo «a seguito delle dichiarazioni sullo Stato

di Israele rese ieri» da Ahmadinejad. In effetti le parole pronunciate domenica contro «il nemico sionista» hanno tagliato in Italia il nodo se accettare o meno l'interlocuzione con Ahmadinejad. Insomma, per il presidente iraniano non è avvenuto quanto si verificò per Fidel Castro a un precedente vertice Fao a Roma, quando il 'lider maximo' ebbe il benvenuto dei partiti della sinistra radicale. Questi ultimi hanno risposto con il silenzio al leader iraniano, facendo cadere anche il dilemma «dialogo sì-dialogo no». La secca condanna per le minacce di Ahmadinejad a Israele è arrivata dai parlamentari del Pdl, come Maurizio Gasparri, capogruppo al Senato, Margherita Boniver, Gaetano Quagliariello, Beatrice Lorenzin, Daniele Capezzone, il ministro

Gianfranco Rotondi e il sottosegretario Carlo Giovanardi. Il ministro della Difesa Ignazio la Russa ha definito «contrarie alla storia» sia le minacce a Israele che le tesi negazioniste dell’Olocausto di Ahmadinejad. E una condanna è stata espressa anche dal leghista Massimo Polledri, che ha ricordato non solo le posizioni antisioniste, ma anche la repressione interna del regime iraniano. Non meno dure le critiche piovute dal centrosinistra. «L'Italia si impegni – ha detto Veltroni – perchè Ahmadinejad abbandoni le sue gravissime posizioni, l'Iran rinunci ad ogni ipotesi di uso militare del nucleare e collabori pienamente con la comunità internazionale e le sue istituzioni sul nucleare civile». A rimarcare la condanna anche la pre-

senza di diversi esponenti del Pd alla manifestazione promossa dal 'Riformista' e che si è svolta in serata in Campidoglio contro il regime iraniano: da Goffredo Bettini ad Emanuele Fiano a Luciano Vecchi, che nel pomeriggio ha portato la solidarietà del suo partito alla manifestazione di esuli iraniani. Anche Italia dei Valori ha rimarcato la condanna, con il capogruppo alla Camera Massimo Donadi e con Antonio Di Pietro che si è detto «indignato» per la presenza a Roma di Ahmadinejad. «Minacce e aggressioni, anche solo verbali, contro lo Stato di Israele – ha detto il segretario dell’Udc, Lorenzo Cesa – non possono più essere tollerate ed è bene che le istituzioni e la comunità internazionale facciano sentire la propria voce e isolino chiunque inciti all’odio».

Gianfranco Fini


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L’APPELLO DEL PRESIDENTE

Napolitano: trovare soluzioni al dramma

«Facciamo autocritica il mercato non basta»

Giorgio Napolitano parla al vertice Fao di Roma

Il premier presiede il vertice. E non rinuncia alle battute

Berlusconi sprona i grandi «Adesso occorre fare i fatti» di MARCELLO CAMPO ROMA - Proposte concrete per favorire gli aiuti umanitari, assieme ad impietose analisi sulla tragedia della crisi alimentare che incombe su tanti paesi del mondo. Ma non solo: anche battute, piccole gag e qualche storiella ironica per rilassare il clima di un vertice importante. Così, Silvio Berlusconi, sospeso tra il rigore con cui assolvere ai propri compiti di Paese che ospita l’organizzazione alimentare dell’Onu e la consueta voglia di alleggerire l’atmosfera con qualche ironia, interpreta a modo suo il ruolo di presidente dell’assemblea, in questa prima giornata del vertice della Fao. Brevissimo l’intervento del Presidente del Consiglio, prima di avviare i lavori: «Siamo di fronte a una situazione difficilissima che richiede grande impegno di tutti», esordisce. Quindi, ammonisce l’assemblea sottolineando che «è tempo delle azioni, non delle parole». E a tal scopo, per incentivare gli aiuti dei paesi ricchi a quelli poveri, Berlusconi

lancia una proposta concreta: «Bisogna far sì che tali risorse – osserva – non vengano conteggiati negli impegni di bilancio che gli Stati si assumono con l’Ue». Al termine del suo saluto, Berlusconi dà la parola ad Hosni Mubarak, il presidente egiziano a cui il programma affida il compito di aprire gli interventi dei capi di Stato. Ma, nonostante gli inviti, Mubarak non si fa vivo. Allora Berlusconi, imperturbabile, per nulla imbarazzato, fa il primo fuori programma ironico e dice ai delegati: «Va scusato. Mubarak viene dal sole ed è giunto qui sotto la pioggia di Roma...». Passano pochi istanti e il presidente egiziano si avvicina al palco. Allora Berlusconi chiosa, sorridendo: «Hai rischiato di arrivare come secondo oratore...». Gli interventi sul palco proseguono e Berlusconi rimane sempre al suo posto. Quindi, in una piccola pausa tra un capo di Stato e un altro, invita tutti alla sintesi, ricordando che «l'attenzione cade del 30% dopo il terzo minuto e del 50% dopo quindici minuti». E anche qui,

arricchisce la sua esortazione alla brevità con una storiella divertente che ha per protagonista niente meno che Karl Marx: «Marx rientrò in Unione Sovietica – racconta sorridendo – e chiese che i lavoratori lavorassero per un mese di seguito. Il Soviet rifiutò. Allora chiese che lavorassero una settimana e il Soviet rifiutò. Chiese che lavorassero un’ora, poi venti minuti e il Soviet rifiutò ancora. Chiese che lavorassero tre secondi e dissero di sì, allora lui andò al microfono: «Lavoratori di tutto il mondo scusatevì». Il clima leggero coinvolge anche il presidente francese, Nicolas Sarkozy che, chiudendo il suo intervento, si rivolge direttamente al Presidente dell’assemblea: «Ah, dimenticavo la terza sfida, Silvio: parlare in cinque minuti dei problemi della fame nel mondo. Può sembrare strano parlare cinque minuti di questi temi e poi andarsene», però – conclude – «la rapidità dell’intervento non toglie nulla alla gravità dei problemi affrontati dal vertice».

ROMA - La comunità internazionale deve sviluppare una «nuova consapevolezza» del dramma della crisi alimentare. È questo il messaggio del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in apertura dei lavori del vertice della Fao a Roma. Una consapevolezza che – per il capo dello Stato – deve partire da una disamina senza sconti degli errori commessi e nella quale «non deve mancare, soprattutto da parte dei Paesi maggiormente sviluppati e delle istituzioni finanziarie internazionali lo spirito critico». Solo da qui si può partire per trovare soluzioni che, ammonisce Napolitano, non sono e non possono essere solo il mercato. È questo, infatti, uno dei passaggi centrali del saluto di Napolitano agli altri capi di Stato. «Non si può – scandisce – per superare la crisi alimentare e garantire una prospettiva di reale 'food security', fare affidamento sulle virtù riequilibratrici del mercato». LA RICETTA - La ricetta, osserva invece il presidente della Repubblica, è mettere mano a interventi che «abbiano il loro quadro di riferimento e le loro espressioni operative nel sistema delle Nazioni Unite». Da qui è necessario partire perchè «emerge l’imperiosa necessità di politiche coordinate a livello mondiale per fronteggiare l’allarmante emergenza». Il presidente della Repubbli-

ca evidenzia come «non può mancare in nessuno il senso della drammaticità della crisi che è esplosa e delle sue conseguenze soprattutto per le popolazioni più povere, per quasi un miliardo di persone sottonutrite». Una crisi che, osserva, viene da lontano. Perchè se «l'opinione mondiale è stata colta di sorpresa dall’esplosione di una impressionante catena di moti per il cibo a seguito della rapida, sconvolgente crescita dei prezzi e delle derrate alimentari» questo è dovuto anche al fatto che «si è probabilmente tardato a valutare quale radicale mutamento avrebbe portato con se l’impetuoso sviluppo delle grandi economie emergenti sotto il profilo della domanda di derrate alimentari». COORDINAMENTO - Per risolvere questa crisi, è l’invito di Napolitano, servono politiche di coordinamento internazionale ed europeo e sostegno a iniziative come la Task Force promossa e presieduta da Ban Ki-Moon e una «soddisfacente conclusione del Doha Round’'. Mentre, per quanto riguarda l’Italia, conclude il capo dello Stato, molto si può fare nel campo dell’assistenza alle imprese agricole, specialmente quelle dei Paesi più poveri, ma anche «nell’apporto ai programmi di cooperazione e sviluppo sia in ambito bilaterale che nel quadro degli interventi Ue» in favore dei Paesi più poveri.

Benedetto XVI lancia un monito alla comunità internazionale che si interroga sull’emergenza cibo

Il Papa: «La fame è inaccettabile in un mondo ricco» CITTA' DEL VATICANO - La fame è inaccettabile in un mondo ricco. Non è un problema risolvibile solo con tecnologie e statistiche. È anche un problema etico che si affronta globalizzando la solidarietà. È il messaggio del Papa alla comunità internazionale che si interroga sulla emergenza cibo con un vertice Fao appositamente dedicato a questo tema. Le parole del Papa, lette dalla tribuna della Fao dal segretario di Stato, cardinale Tarcisio Bertone, chiedono inoltre che si colleghi il problema alla affermazione del diritto alla vita e alla dignità, e insistono sulla valorizzazione della «famiglia rurale» per la commercializzazione, distribuzione e commercializzazione dei prodotti agricoli. Alla agenzia dell’Onu Benedetto XVI ri-

corda inoltre quel «paradosso» di un «multilateralismo bloccato» che ha personalmente denunciato in aprile davanti alla assemblea generale delle Nazioni Unite a New York. «La grande sfida di oggi – rimarca papa Ratzinger – è quella di globalizzare non solo gli interessi economici e commerciali, ma anche le attese di solidarietà, nel rispetto e nella volorizzazione nell’apporto di ogni componente umana». «Occorre ribadire con forza – sostiene il Pontefice – che la fame e la malnutrizione sono inaccettabili in un mondo che in realtà dispone di livelli di produzione, di risorse e di conoscenze sufficienti per mettere fine a tali drammi ed alle loro conseguenze». Dopo aver ripetuto la propria condanna del «multilateralismo bloccato», il Papa chiede «rifor-

me strutturali» che permettano «affrontare le sfide della sicurezza alimentare e dei cambiamenti climatici». «Occorre – esorta – incrementare la disponibilità del cibo, valorizzando l’industriosità dei piccoli agricoltori e garantendone l’accesso al mercato». «L'aumento globale della produzione agricola – rileva ancora - potrà essere efficace solo se sarà accompagnato dall’effettiva distribuzione di tale produzione e se essa sarà destinata primariamente alla soddisfazione dei bisogni essenziali». L’atteggiamento consumistico, nota, «provoca disgregazioni e disequilibri sociali» mentre «soltanto la tutela della persona consente di combattere la causa principale della fame: la chiusura dell’essere umano nei confronti dei propri si-

mili, che dissolve la solidarietà, giustifica i modelli di vita consumistici e disgrega il tessuto sociale, preservando se non addirittura approfondendo il solco di ingiusti equilibri e trascurando le più profonde esigenze del bene». Come «mostrano le difficoltà odierne», «le moderne tecnologie da sole non sono sufficienti per sopperire alla carenza alimentare, come non sono i calcoli statistici e, nelle situazioni di emergenza, l’invio di aiuti alimentari». Per questo il Papa chiede una «azione politica che protegga la dignità della persona» prendendo «provvedimenti coraggiosi che non si arrendano di fronte alla fame e alla malnutrizione come se si trattasse semplicemente di fenomeni endemici e senza soluzione».

Benedetto XVI


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I nodi del Governo Il Cavaliere sembra cedere alle pressioni internazionali, ed è subito lite nella maggioranza. Lega sul piede di guerra

Clandestini, Berlusconi frena Per il premier è da considerare «un’aggravante», per Maroni un reato: è bufera di ANNA LAURA BUSSA ROMA - Per il presidente del Consiglio deve essere considerata solo «un’aggravante». Per il ministro dell’Interno, invece, non può che essere un reato. Ufficialmente ancora non esiste, nel senso che il provvedimento che dovrebbe contenerlo non è ancora stato depositato da nessuna parte, ma la «clandestinità» è un tema che divide la maggioranza. LUNEDI’ IL MONITO DELL’ONU - L’Onu, con l’Alto commissario per i diritti umani Louise Arbour, lunedì l’aveva detto chiaramente: l’idea di far diventare un reato l’ingresso irregolare in Italia degli stranieri non convince. E anche il Vaticano, attraverso il segretario del Pontificio Consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti Agostino Marchetto, non aveva lasciato spazio a dubbi: il reato della clandestinità non va, è inutile e creerebbe troppi problemi. Così, ieri, il ministro democristiano Gianfranco Rotondi, prende le distanze dall’idea di reato tanto cara alla Lega e afferma che «sicuramente» in Parlamento, durante l’esame del testo, «si terrà conto delle prese di posizione del Vaticano». E analoga è la linea del sottosegretario Carlo Giovanardi, che condivide il 'no' della Chiesa e ricorda che «identico dibattito» sul 'clandestino-reo' venne fatto nel 2001, durante l’esame della legge Bossi-Fini, e si concluse come rischia di concludersi ora cioè con un nulla di fatto. IL PREMIER PRENDE POSIZIONE - Silvio Berlusconi, infatti, in serata prende posizione e confer-

Roberto Maroni

ma di preferire che la 'clandestinita' venga considerata non come un reato a sè, ma come un’aggravante di altri reati. “PIETRA TOMBALE” -

Silvio Berlusconi

La 'scelta di campo' del premier, che rischia di essere una pietra tombale sull'idea di inserire nell’ordinamento il reato di clandestinità, irrita non poco il mi-

nistro dell’Interno Roberto Maroni che a stretto giro si dice «sorpreso» e conferma che, a suo avviso, la clandestinità deve diventare un reato. D’altra parte, il Cdm

di Napoli aveva approvato all’unanimità il ddl «che porta come prima firma quella di Berlusconi» e lui, Maroni, non cambia idea. La Lega si schiera dalla parte del responsabile del Viminale, a cominciare da Mario Borghezio che critica il Cavaliere sostenendo che una retromarcia sul punto diventerebbe «un cedimento molto difficile da far comprendere ai nostri elettori». CALDEROLI PIU’ CAUTO - Più cauto però è Roberto Calderoli: «Nessuno pensa di far scoppiare le carceri, la vera pena è rispedire i clandestini subito a casa». Reato o aggravante, cerca di mediare il ministro della Difesa Ignazio La Russa, cambia poco, l'obiettivo deve restare sempre quello: mai più clandestini sotto casa. L’opposizione intanto esulta. Per il segretario del Pd Walter Veltroni, Berlusconi «con le sue parole cancella il reato di immigrazione clandestina» e dà ragione alle istanze della non maggioranza. «Bene la presa d’atto» del premier, interviene il leader

di ELISABETTA MARTORELLI

I manifestanti bloccano i lavori per la struttura finanziata dal Comune destinata alla comunità di Sinti

ROMA - Un blitz a tutti gli effetti. Con una trentina di esponenti della Lega Nord che ieri mattina hanno fatto irruzione - a Mestre (Venezia) - in un cantiere destinato alla costruzione di un campo nomadi attrezzato, finanziato dal Comune con 2.800.000 euro. I leghisti sono entrati nell'area e alcuni di loro si sono incatenati per protesta contro la costruzione della struttura, destinata a una comunità Sinti da anni residente a Mestre. Già nei giorni passati, in consiglio comunale, non erano mancate le proteste da parte degli esponenti del Carroccio, oltre che di alcuni politici dell'opposizione. Ieri mattina all'alba la decisione di passare alle vie di fatto. La Lega sta intanto valutando se presentare un esposto alla Procura della Repubblica contro il progetto, ha fatto sapere il capogruppo del Carroccio in Comune Alberto Mazzonetto dopo che, durante il presidio - ha spiegato -, una signora della zona ha esibito al tecnico comunale presente un atto notarile da cui risulterebbe

Mestre, blitz leghista in un campo nomadi il suo diritto alla "servitù di passaggio" sul terreno destinato al campo, in via Vallenari. L'assessore alle Politiche sociali Sandro Simionato non ha mostrato esitazioni: "Verificheremo e se la signora ha diritto di passare, nessuno glielo negherà. È strano però che questo documento salti fuori solo ora, dopo tanto tempo dall'acquisto del terreno da parte del Comune". Il sitin si è concluso nel pomeriggio: i leghisti si sono tolti le catene e hanno smontato il gazebo sul quale avevano innalzato la bandiera della Serenissima. Ma il tutto verrà replicato questa mattina. "Non credo che la mancata presenza notturna - ha spiegato Mazzonetto - possa modificare la situazione". Che ha poi ha spiegato il blitz: "Il sindaco di Venezia, Cacciari, tradisce le aspettative dei veneziani. I finanziamenti dovevano andare ai

A sinistra, Massimo Cacciari; a destra, i manifestanti sul presidio di protesta, a Mestre

cittadini per la realizzazione di case popolari". La replica di Cacciari non si è fatta attendere: "La Lega cerca lo scontro, ma noi andiamo avanti". Sulla possibilità dell'uso della forza, il sindaco ha osservato che sta "alla Questura decidere

come muoversi, non al Comune". "È un'iniziativa vergognosamente strumentale - ha proseguito il primo cittadino - priva di ogni fondamento. La decisione di istituire il campo risale addirittura al 1997, è stata approvata da tutti i

consigli comunali possibili, e la richiesta di sospensiva è stata rigettata dal Tar". In più, le persone che si insedieranno "sono cittadini veneziani a tutti gli effetti, di seconda e terza generazione, esattamente co-

dell’Udc Pier Ferdinando Casini. «La sicurezza è un tema che non ammette strumentalizzazioni - taglia corto il ministro per i Rapporti con il Parlamento Elio Vito – il governo si rimette alla volontà del Parlamento». DDL “FANTASMA” - E intanto, proprio il Parlamento, attende di conoscere il 'ddl-fantasma' che, assicura sempre Vito, «dovrebbe arrivare nelle prossime ore». «Fino ad ora – avverte il capogruppo Udc al Senato Giampiero D’Alia – nessuno ha letto il testo e sa cosa dica». È impossibile dare un giudizio d’insieme sul pacchetto sicurezza, incalza Felice Casson (Pd), perchè del ddl non c'è traccia. Nell’attesa si va avanti con il decreto, la cui discussione generale è cominciata oggi davanti alle commissioni Affari Costituzionali e Giustizia del Senato. Perchè, è la contro-proposta del ministro-ombra della Giustizia Lanfranco Tenaglia, intanto non si pensa a considerare un reato la «mancata fornitura da parte dello straniero delle proprie generalità con un documento valido?». COMPROMESSO? L’idea potrebbe essere il giusto compromesso, commenta il capogruppo alla Camera dell’Idv Massimo Donadi, che ne rivendica la paternità. «Non c'è nessuna polemica nella maggioranza – assicura in serata il portavoce del governo Paolo Bonaiuti – Berlusconi si è limitato a ribadire che non c'è nessun intendimento di voler perseguire penalmente l’immigrato che cerca accoglienza e lavoro», mentre si vuole perseguire solo chi viene in Italia per delinquere. me parte di coloro che stanno manifestando. I loro figli vanno a scuola da anni, i genitori lavorano, regolarmente, nella raccolta del ferro", ha concluso Cacciari. Intanto la polizia ha identificato i manifestanti, una trentina di persone, che saranno ora segnalati alla magistratura per la valutazione di eventuali ipotesi di reato. Il sociologo veneziano Gianfranco Bettin, capogruppo dei Verdi in Regione Veneto, ha definito "una schifosa campagna di menzogne" quella alimentata a Mestre.Una campagna sostenuta "da politicanti senza scrupoli, che non esitano a criminalizzare gente pacifica, che da molti anni vivono regolarmente nella nostra città", ha aggiunto. Polemica anche Manuela Palermi, della segreteria nazionale del Pdci: "Che la linea del governo Berlusconi sulla sicurezza sia la caccia all'immigrato, è testimoniato - ha dichiarato dal comportamento razzista della Lega e dal silenzio acquiescente del governo. Questa non è politica della sicurezza, è xenofobia pura".


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Il caso Ici Il presidente Agazio Loiero contesta il taglio ai fondi ed elenca le opere a rischio. Tensioni su Lpu e forestali

La Calabria fa causa al Governo Ici, la Regione si rivolge alla Corte costituzionale per “conflitto di attribuzione” di GIULIA VELTRI CATANZARO - La Regione porta il Governo in tribunale e si rivolge alla Corte Costituzionale per contestare il taglio dell'Ici a spese dei calabresi. Per la precisione 1381 milioni d'euro, che la giunta regionale di Agazio Loiero ieri ha calcolato fino al millesimo, per avere un quadro preciso di quanto costerà ai calabresi il pacchetto fiscale appena varato dal governo Berlusconi. E così, all'unanimità, l'esecutivo ha deciso di rivolgersi direttamente alla Consulta, per conflitto d'attribuzione: «Si rischiano tensioni sociali incontrollabili ed è bene che si sappia - ha detto il presidente della Regione Calabria Agazio Loiero, in una nota del portavoce - e si annullano opere infrastrutturali bloccando i tentativi di sviluppo che stiamo operando. Non si può scaricare su un territorio fragile, economicamente e civilmente, il costo di un provvedimento che vuole favorire tutto il Paese. Questo mi sembra un federalismo rovesciato: il Sud paga per il Nord». Secondo i calcoli della Regione, infatti, il taglio dell'Ici comporterà come conseguenza pratica la riduzione di una serie di voci di finanziamento non facilmente ammortizzabili per la regione. Si va dai fondi per i forestali a quelli per la stabilizzazione di Lpu ed Lsu. Prosegue, dunque, la crociata delle amministrazioni contro il pacchetto fiscale del governo. Il senso dell'iniziativa della Regione, infatti, arriva quando in mezza Calabria imperversano le polemiche sui sacrifici inattesi per Calabria e Sicilia. «Le somme più consistenti sono state prelevate dai fondi che erano destinati alle infrastrutture e alla difesa del suolo (ex risorse Ponte dello Stretto) - ha spiegato Loiero - per un totale di 1.363 milioni e mezzo di euro. Non possiamo certo stare a guardare. Il governo deve rispettare gli impegni. Quei soldi deve darceli tutti e per questo ci rivolgiamo alla Corte Costituzionale». Il danno calcolato dalla Re-

Il governatore Agazio Loiero

gione, per le occasioni perse in virtù del taglio dell'Ici, è quasi incalcolabile, tenuto conto dei progetti in ballo. Ecco in cifre il dettaglio. LE OPERE A RISCHIO. Fondi per la viabilità provinciale: 375 milioni; Fondo per la mobilità sulla Salerno-Reggio Calabria: 20 milioni di euro per il 2008, 22 per il 2009 e 7 per il 2010; fondo a sostegno delle autostrade del mare riguardante i Porti di Corigliano e

Gioia Tauro: 10 milioni di euro per il 2008; commissario per il Porto di Gioia Tauro: 0,6 milioni per il 2008 e 0,75 milioni per il 2009. Altri tagli riguardano: 84 milioni di euro destinati al sistema degli attracchi del Porto di Villa San Giovanni; 265 milioni di euro per il megalotto della statale 106 Sibari-Roseto; 25 milioni per la progettazione del megalotto Crotone-Cariati; 15 milioni della tangenziale di

Reggio Calabria. 150 milioni del fondo per la forestazione e riforestazione; 50 milioni per l'acquisto di navi e aliscafi per la navigazione nello Stretto di Messina a cui sono legate risorse per migliorare le condizioni dei viaggiatori pendolari; 70 milioni dei fondi per l'ammodernamento della rete idrica nazionale; 43 milioni per la spesa del suolo; 210 milioni di eco bonus (misure a sostegno degli autotrasportatori che imbarcano il mezzo senza impegnare la Salerno-Reggio Calabria). Sono stati ridotti inoltre vari fondi generali che di conseguenza andranno a sottrarre risorse alla Calabria aggravando le criticità esistenti. Nel dettaglio si tratta di 3,5 milioni per gli interventi a difesa del suolo nei piccoli Comuni; 30 milioni (nel triennio 2008-2010) di fondi relativi alle infrastrutture ferroviarie; 3 milioni di fondi per la stabilizzazione dei lavoratori socialmente utili. Finale della Giunta, poi, dedicato a un ulteriore approfondimento sul Personale con un focus ravvicinato sul capitolo costi.

Serra e Chiarella chiedono a Bova di convocare il consiglio regionale REGGIO CALABRIA – Due consiglieri, Egidio Chiarella del Pd e Giulio Serra dell’Udeur, hanno chiesto in modo disgiunto al presidente del consiglio regionale Gisueppe Bova una riunione ad hoc dell’assemblea da dedicare al problema dei fondi che il governo avrebbe sottratto alla Calabria ed alla Sicilia per compensare l’abolizione dell’Ici. «Le chiedo – scrive Chiarella – , sentita la Conferenza dei Capigruppo, di convocare un Consiglio regionale straordinario aperto ai Presidenti delle cinque Province calabresi ed ai parlamentari del centro destra e del centro sinistra eletti in Calabria. Tale importante appuntamento istituzionale, a mio avviso, – spiega – sarebbe necessario per far sentire la voce univoca della classe politica calabrese, contro il tentativo di penalizzare lo sviluppo del nostro territorio. È impensabile difatti puntare al ponte sullo Stretto e nello stesso tempo non investire più sulle

arterie interne della Calabria. Sono inoltre convinto, viste le dichiarazioni di autorevoli rappresentanti del centro destra, quali i deputati Gentile e Dima e il Presidente della Provincia di Catanzaro Wanda Ferro, che la riunione del Consiglio regionale potrebbe sancire una pagina storica di unità delle forze politiche calabresi, non contro qualcuno, ma a favore del progresso della nostra Regione». Sulla stessa linea Serra «Ti chiedo, pertanto – dice il consigliere regionale dell’Udeur – la convocazione di una seduta straordinaria del Consiglio regionale, con la partecipazione dei cinque Presidenti delle Province e di tutti i parlamentari calabresi, per sostenere e supportare adeguatamente l’importante iniziativa di mobilitazione assunta dalle Province e per chiedere l’immediata revoca di provvedimenti intollerabili, che offendono e mortificano la dignità della Calabria e dei calabresi».

L’allarme del presidente della Provincia di Cosenza: «Progetto bloccato»

«Hanno tagliato le autostrade del mare» AL DANNO, la beffa. Il presidente della Provincia di Cosenza Mario Oliverio cavalca l'onda e prosegue la “battaglia” innescata dopo il summit di Marina di Sibari della scorsa settimana con il suo collega crotonese Iritale. Oltre ai fondi spazzati via, necessari per riqualificare la statale 106, l'imbarcadero di Villa San Giovanni, la tangenziale a Reggio “e per la viabilità di competenza delle Province, il Governo ha tagliato anche i quelli destinati alle Autostrade del Mare”. Autostrada del mare, quella coriglianese, già presentata dall'allora ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi in una sua visita sullo Jonio

nei mesi scorsi. “Il progetto di dirottare il traffico pesante verso al Sicilia e viceversa - ha spiegato Mario Oliverio - sul trasporto marittimo utilizzando il porto di Corigliano per i collegamenti con Catania ed il porto di Salerno per il collegamento con Palermo, viene così bloccato e vanificato” . A suo dire, la scelta di non dar seguito allo sforzo prodotto da Bianchi, e quindi di non far partire l'autostrada del mare jonica “determinerà già nella prossima stagione estiva una situazione grave nel tratto autostradale a Sud della Calabria dove, come è noto, sono in corso i lavori di ammodernamento

Mario Oliverio

del Lotto 5-6 tra Bagnara e Reggio Calabria”. E la conseguenza del riconvogliare le merci su “gomma” “produrrà - ha concluso il presidente della Provincia di Cosenza - il taglio dell'ecobonus con gravi disagi per il trasporto su gomma e serie implicazioni per le aziende di trasporto”. “E'necessario fare crescere in queste ore la consapevolezza dei danni e delle implicazioni gravi per le nostre regioni di queste scelte che devono essere necessariamente corrette e modificate radicalmente”, è stato l'estremo monito di Mario Oliverio. l. l.

HANNO DETTO

«Si apre un’emergenza» Ma in casa del Pdl si ridimensiona di LUCA LATELLA PIOGGIA di reazioni sui tagli alle infrastrutture calabresi e siciliane. «In Sicilia e in Calabria si apre un'emergenza di competitività che ha ricadute negative sulla competitività dell'intero Paese». Lo dice Matteo Colaninno (nella foto), ministro ombra allo Sviluppo economico del Pd, commentando il taglio di risorse alle due regioni, per oltre due miliardi. «Il Sud è la leva per dare slancio al Paese - aggiunge - ma il provvedimento del governo va in senso contrario». Tra maggioranza e opposizione, da oggi il dialogo vivrà momenti aspri. Il rimedio fiscale sarà all'esame delle Commissioni Finanze e Bilancio della Camera. «E' inammissibile che misure che riguardano tutto il Paese siano scaricate sulla parte più debole». Parole del presidente della Commissione Finanze di Montecitorio Sergio D'Antoni (Pd). «Non è tollerabile - prosegue - e se da una parte sembra che ci si muova con le buone maniere dall'altra si colpiscono i deboli del Paese. Con queste premesse il provvedimento non può trovare il consenso del Pd». L'ex vice ministro allo Sviluppo con delega al Sud spiega che «erano già state avviate le procedure per la realizzazione di infrastrutture con l'utilizzo dei fondi ex ponte. Così si interrompono ma anche nel caso in cui questi fondi vengano restituiti conclude - si perderanno anni». «Questo governo, che come primo atto ha fatto pagare al Sud il prezzo dei provvedimenti Ici, sottraendo preziosi fondi per le infrastrutture, credo esploderà presto», è la citazione di Rosy Bindi sul tema. Ma se da una parte l'area di censtrosinitra mostra grande inquietudine, sul fronte centrodestra le preoccupazioni risultano vane. «Il Pd che grida allo scandalo può stare tranquillo: il Governo non ha tagliato i fondi. L'operazione è esclusivamente di tipo contabile e mira a recuperare fondi non spesi che rischiano di andare perduti. Lo stesso sottosegretario all'Economia, Giuseppe

Vegas, ha chiarito questo punto spiegando che «non ci sarà nessuna penalizzazione». Alessandro Pagano, componente del Pdl della commissione Finanze alla Camera aggiunge che «oggi e domani si riuniranno le commissioni Finanze e Bilancio e in quella sede avremo modo di rimarcare l'impegno preso dal Governo per ripristinate le risorse finanziarie per il Sud». Il segretario generale della Cisl calabrese, Luigi Sbarra, sollecita il mantenimento dei fondi: «Le risorse Fintecna destinate a infrastrutturali e Autostrade del Mare devono essere confermate per tali interventi e non impegnate per il taglio dell'Ici. Non è possibile - fa eco a quanto detto in questi giorni da Oliverio e Iritale - scaricare l'80% del costo complessivo di questi provvedimenti sulle popolazioni calabresi e siciliane. E' importante e necessario per ogni prospettiva di crescita e di sviluppo concentrare robusti investimenti in Calabria per colmare il gap di dotazione infrastrutturale che allontana sempre più il Sud dal resto del Paese, dall'Europa». Tra i sindacati, ancora, la Fillea-Cgil dichiara come «la situazione delle opere pubbliche in Calabria, della loro cantierizzazione risulti particolarmente problematica». Il segretario generale di Catanzaro, Giuseppe Valentino poi aggiunge: «Sul piano delle opere stiamo registrando il fermo di alcuni cantieri importanti (diga del Melito), altri stentano a partire (A3 tratto Falerna Altilia Grimaldi), altre opere mancano dei progetti di completamento e/o della copertura finanziaria (il tratto ferroviario Lamezia - Catanzaro Lido)». Franco Corbelli, leader del Movimento diritti civili, invita il Governo a «coprire i costi per il taglio dell'Ici rinunciando al ponte. Se si vuole scippare risorse alla Calabria e alla Sicilia che lo faccia, non penalizzando però le infrastrutture importanti e vitali per lo sviluppo e per far uscire dall'isolamento soprattutto la regione calabrese, ma cancellando l'opera più inutile, costosa e rischiosa della storia del nostro Paese: il ponte sullo Stretto».


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Portafoglio Ecofin. L’Ue chiude la procedura per deficit eccessivo

Mercoledì 4 giugno 2008

A luglio la “Robin Hood” Tremonti rilancia la tassa sui profitti di ANDREA LONGO ROMA - Tremonti da Lussemburgo rilancia. "Prima dell'estate arriverà la supertassa per i petrolieri". Secondo il ministro dell'Economia, intervenuto ieri al vertice Ecofin, è "etico tassare le compagnie petrolifere per ridistribuire ricchezze alle fasce deboli". La Robin Hood tax - ha confermato Tremonti - "è un'ipotesi che stiamo studiando a livello nazionale". Partendo dalla considerazione che "in tempi straordinari servono forme di prelievo straordinarie". La supertassa, che non avrà effetti distorsivi sulla concorrenza", potrebbe entrare nel provvedimento legislativo che affiancherà il Dpef di luglio. Ma il ministro non ha spiegato che sarà una misura che ha a che fare con l'Iva, le accise o qunat'altro. Cauta l'Unione Petrolifera. Per il presidente Pasquale De Vita "per ora è una discussione politica". Tremonti ha confermato anche che non ci saranno nuove tasse per gli italiani. Che sarà

Il ministro dell’Economia, Giulio Tremonti

mantenuto l'impegno preso con la Ue del pareggio di bilancio entro il 2011. Il che costringerà a fare "correzioni importanti su 2009, 2010 e 2011": pari a circa 10 miliardi all'anno. Sulla finanziaria poi si volta pagina: basta con manovre che, come "un film dell'orrore", tengono occupato il Parlamento da set-

tembre a dicembre". Il documento legislativo che accompagnerà il Dpef ne anticiperà i capisaldi. Sulla Robin Hood tax di Tremonti ieri è arrivata l'apertura della Ue. "È una delle possibilità in esame, non dico di no", ha commentato il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude

Juncker. E pure la Commissione Ue si è espressa a favore. Lo ha comunicato, al termine del consiglio dei ministri delle finanze, il commissario per il mercato unico Charlie McCreevy. Sempre ieri da Lussemburgo è arrivata la conferma che dopo tre anni l'Italia è finalmente uscita dalla procedura per deficit eccessivo. Ma resta l'allarme sul debito pubblico, come pure sulla crescita. La chiusura del dossier aperto nel 2005 è stata decisa dal consiglio Ecofin, seguendo la raccomandazione della Commissione Ue. I ministri europei dell'economia hanno benedetto i programmi di intervento sul deficit, definendo "credibili e sostenibili" gli aggiustamenti di bilancio per portare nel 2007 il rapporto deficit/Pil sotto il 3 per cento. Ma, malgrado la ricetta Tremonti per centrare l'obiettivo del risanamento entro il 2011 abbia incassato la promozione della Ue, il disavanzo nel 2008 è di nuovo peggiorato e rimane l'allarme per il debito pubblico.

Unificati i decreti

Alitalia, conti alla verifica

Il presidente di Alitalia, Aristide Police

di ANTONIO PENNACCHIONI ROMA - Il futuro di Alitalia riparte da Intesa-SanPaolo. Il consiglio di amministrazione della Magliana, sotto la guida di Aristide Police, ha affidato alla superbanca l'incarico di advisor per individuare "un'offerta finalizzata ad acquisire il controllo della compagnia" si legge in una nota diffusa al termine della riunione. Da oggi la squadra guidata dal supermanager Gaetano Miccichè, che ha partecipato all'offerta fallita da Air One alcuni mesi fa, si rimetterà al lavoro con l'obiettivo di presentare una relazione all'assemblea dei soci in calendario il 27 giugno sulla situazione patrimoniale del gruppo in base alla quale proporre successivamente un piano finanziario. Lo schema dell'operazione prevede l'integrazione tra l'Alitalia e l'AirOne di Carlo Toto: nella nuova società dovrebbero confluire le partecipazioni dei soggetti individuati dal consulente Bruno Ermolli con Roberto Colaninno candidato ad un ruolo imprenditoriale di primo piano. Incassa invece una secca smentita l'ipotesi di coinvolgere Lufthansa come partner internazionale. Intanto si accende il confronto sul prestito ponte da 300 milioni di euro varato dal governo per tenere in vita la compagnia di bandiera. Il ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha difeso la patrimonializzazione del finanziamento dagli attacchi di British Airways e Ryanair che viceversa lo considerano un intervento pubblico contro la concorrenza. "Non si tratta di aiuti di Stato ma di un contributo per favorire la privatizzazione" ha precisato Tremonti nella conferenza stampa al termine dell'Ecofin riunito a Lussemburgo. In questo senso va letta la decisione del governo di riattivare la procedura di cessione della compagnia aerea con un decreto legge che ha chiamato in gioco Intesa-SanPaolo. "Noi abbiamo deciso l'advisor per avere un aumento di capitale coerente con un piano industriale elaborato dal mercato" ha concluso il ministro. Intanto, per accelerare l'iter legislativo, i decreti leggi su Alitalia - il primo sul prestito ponte, il secondo che trasforma il finanziamento in patrimonio netto e il terzo in deroga alla norma sulle privatizzazione - saranno unificati.

Confronto governo-sindacati sui carburanti

Prezzi, aperto il tavolo ROMA – Un tavolo di confronto per fornire le risposte all’Unione Europea, che ha aperto una procedura di infrazione per le restrizioni sulla rete dei carburanti, ed uno, parallelo, per valutare e limare lo stacco dei prezzi di benzina e gasolio che separa l’Italia dal resto dell’Europa. Sono queste le prime azioni decise ieri nel corso della riunione di istituzione del tavolo permamente di confronto sul mercato petrolifero, presieduta dal ministro dello Sviluppo Economico, Claudio Scajola, alla presenza delle sigle dei gestori e delle categorie interessate. Secondo il ministro è infatti necessario trovare «soluzioni in grado di incidere sulla struttura del settore e ridurre la distanza del co-

sto industriale dei prodotti petroliferi tra l’Italia e gli altri Paesi Ue». Il primo tavolo, «di emergenza», come lo ha definito il presidente dell’Unione Petrolifera, Pasquale De Vita, si riunirà venerdì prossimo, in modo da fornire le prime indicazioni al cdm convocato per il venerdì successivo. Ampiamente in linea quindi con la scadenza per l’invio delle risposte, fissata dall’Unione Europea al prossimo 28 maggio. Nessun dubbio che le risposte arriveranno «entro i termini», ha spiegato lo stesso De Vita, anche perchè a grandi linee “sono già individuate nelle modifiche normative in corso, adesso bisogna aggiustarle per renderle più rispondenti alle richieste che ha fatto l’Europa».

I dati di maggio

Auto, mercato giù ma la Fiat perde meno degli altri di CRISTINA LATESSA ROMA – Il mercato dell’auto in Italia continua a perdere quota e a maggio scende del 17,6%, a poco meno di 205mila nuove immatricolazioni. In questo contesto depresso da gennaio del 10% circa sulla scia della crisi economica, del caro-benzina e di incentivi che gli esperti lamentano poco efficaci, Fiat Group scende a maggio nelle vendite (-12,6%, a 66.827 unità) meno della media del mercato e, sia lo scorso mese che nel cumulato dei cinque mesi, totalizza una quota in progresso rispetto al 2007. Nel mese di maggio il Lingotto si attesta infatti al 32,7% di quota per un 1,7% in più rispetto al pari periodo 2007. E da gennaio a maggio segna una quota del 31,9% superiore di 0,3 punti percentuali nel confronto con il pari periodo 2007. Ancora molto buoni – nota il gruppo torinese – i risultati ottenuti dal brand Fiat che a maggio, con quasi 52 mila immatricolazioni, ottiene una quota del 25,2 per cento, 1,7 punti percentuali in più rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. Positivi per Fiat anche i primi cinque mesi dell’anno, con una quota del 25,5 per cento rispetto al 24,2 per cento di un anno fa.


Mercoledì 4 giugno 2008

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24 ore in Calabria

Spesi 4,6 milioni di euro per piani formativi con altre regioni italiane ed europee

Cooperazione in agricoltura Concluso il progetto “Mediterritage” finanziato dall’Ue di FRANCA FORTUNATO CATANZARO - Presentato, ieri, alla stampa il progetto “Mediterritage” finanziato dall'Unione europea e realizzato dall'assessorato regionale all'Agricoltura, in partneriato con altre Regioni italiane ed estere. A illustrare il risultato del progetto, che sarà presentato ufficialmente il 13 giugno prossimo a Villaggio Mancuso, località Monico, l'assessore Mario Pirillo e il dirigente del progetto, Rocco Mercurio. “Mediterritage” è un progetto avviato nell'ottobre 2004 e si concluderà il 30 giugno 2008, è costato 4.697.249,00 euro di cui 1.277.258,36 sono stati assegnati alla Regione Calabria, partner capofila, per garantire l'assistenza tecnica attraverso dipendenti regionali dedicati al progetto e tecnici esterni, per garantire la gestione finanziaria e l' assistenza per la gestione dei sottoprogetti. Al progetto hanno partecipato in qualità di partner:

Mario Pirillo

la Regione della Tessaglia, la Liguria, la Corsica, la Basilicata, la Macedonia occidentale, l' Andalusia , l' Algeria, il Marocco, la Turchia, l' Albania e la Bulgaria. Un progetto - ha sostenu-

to il dirigente Mercurioche l 'assessore Pirillo ha salvato perché non c'erano le condizioni per portarlo avanti ed ha portato al confronto varie Comunità». « Il settore forestale - ha aggiunto l'assessore- è quello più omogeneo e interessante. Le foreste sono una ricchezza che tutte le regioni tengono in grande considerazione. La Corsica, abbiamo scoperto , produce clementine e ci sono tanti esperti che con autorevolezza hanno maturato esperienze che possono essere esportate anche nelle altre regioni. La nostra regione esce arricchita dall'aver assunto l'esperienza delle altre». Nell'ambito del progetto “Mediterritage” sono stati realizzati 11 sottoprogetti e la Regione Calabria vi ha partecipato a sette e riguardano: la Comunità Montana “Fossa del Lupo” per la castagna, la Comunità Montana Silana per le biomasse, riferite all'utilizzo del legno e del sottobosco, la Comunità Montana Pre-

sila Catanzarese per la valorizzazione dei prodotti tipici, la Comunità Montana del Reventino e la CCBB Ferro Sparviero per la valorizzazione delle risorse naturali e turistiche, il Comune di Girifalco per la gestione dei rifiuti e il Comune di Belmonte per la valorizzazione dell'olio e del vino. Sottoprogetti che aspettano di trovare finanziamenti per poter essere realizzati, magari con i fondi strutturali 2007/2013. Insomma , il progetto “Mediterritage” con i suoi 11 sottoprogetti, che ha visto il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati, prefigura - come ha sostenuto il dirigente - la cooperazione tra villaggi, territori e regioni per uno sviluppo economico culturale tra le due rive del Mediterraneo, nella salvaguardia delle diversità culturali ed economiche e promuove l'organizzazione e la solidarietà economica, integrando i differenti poli e settori dello sviluppo di un territorio o di un villaggio.

LA REPLICA

Il presidente fa propria la relazione Draghi

Loiero invita le banche ad abbattere i tassi «Rivedere il “massimo scoperto”» «LE DIFFICOLTÀ di accesso al credito bancario, i tassi elevati, e soprattutto quell'iniqua commissione di massimo scoperto applicata senza regole, sono i problemi veri che rallentano, quando non impediscono, lo sviluppo dell’imprenditoria calabrese». Lo ha detto il presidente della Regione, Agazio Loiero «Che la commissione di massimo scoperto sia indifendibile perchè per nulla trasparente – ha aggiunto – lo ha confermato il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi. Avevamo visto giusto: è lì che si annida quel pericolo d’usura bancaria riconosciuta dai magistrati di Palmi nel processo promosso dall’imprenditore Ni-

no De Masi nel quale la Regione Calabria si è costituita parte civile». «Dopo quel processo – ha detto ancora Loiero – abbiamo avviato un confronto con l’Abi di cui va apprezzata la grande disponibilità. È interesse di tutti, degli imprenditori e anche delle stesse banche, che si arrivi a un accordo che consenta alle aziende di abbattere i costi del denaro, a incominciare, come indicato da Draghi, con la sostituzione della commissione di massimo scoperto, con altra commissione rapportata al fido concesso, così come avviene già in altri Paesi dove la concorrenza bancaria induce a processi migliorativi del mercato».

Il riordino delle Comunità montane

«Troppi i ritardi Le promozioni dell’Arssa, la verità di Costantini della Regione» L’assessore regionale Pirillo chiarisce la sua proposta per i centri sperimentali

COSENZA - Il commissario liquidatore dell’Arssa, Antonio Costantini e l’assessore regionale all’Agricoltura Mario Pirillo replicano con due distinte note ad un nostro articolo di ieri su alcune vicende che riguardano l’ente di sviluppo agricolo dallo scorso anno in fase di liquidazione. Le ragioni del commissario Costantini precisa che «nessuna deliberazione è stata adottata dal Commissario riguardante promozioni di dipendenti dell'ex Esac Impresa, per cui nessun cambiamento di status giuridico rispetto a quello posseduto alla data del 31 dicembre 2006 di cui tratta la legge n. 9/2007 è stato operato». Invece «sono pervenute e pervengono alla gestione liquidatoria numerose domande di passaggio di livello di personale operaio che da più anni, sostengono le organizzazioni sindacali ed i dirigenti delle strutture, assolvono a compiti diversi da quelli per i quali sono stati a suo tempo assunti con contratti di tipo privatistico, quali ad esempio, gli addetti agli acquedotti, ai centri sperimentali, ai boschi e pascoli, all'irrigazione ecc.. », per questi per questi lavoratori, spiega Costantini, è stata istituita una apposita commissione che dovrà valutare le singole posizioni, per verificarne la rispondenza alle declaratorie contrattuali». «Per quanto attiene il passato, anche recente - aggiunge - riguardante i fun-

zionari dirigenti, la verità è che nessuna promozione ha avuto luogo, semmai alla scadenza degli incarichi, si è proceduto nel rispetto delle disposizioni recate dal decreto legislativo n. 165/2001». In verità, secondo quanto risulta al Quotidiano, nel 2006 (gestione Valerio Donato) erano stati stipulati 14 contratti a termine (di un anno) promuovendo alcuni funzionari nel ruolo dirigenziale. Alla scadenza il 30 aprile del 2007, lo stesso giorno della presentazione dell’emendamento che disponeva la messa in liquidazione, come se nulla stesse accadendo, quei contratti sono stati prorogati. Solo molti medi dopo, a seguito di una battaglia legale e sindacale, il commissario Costantini, ha revocato quei contratti tranne per due: Bruno Maiolo e Benito Scaziota. In riferimento all'attività di liquidazione, il commissario Costantini fa presente che «prosegue in aderenza alle direttive» della giunta regionale e «non senza difficoltà, tenuto conto della particolare situazione degli Uffici e degli accadimenti risalenti ad anni pregressi di difficile soluzione». «E' innegabile - aggiunge l’avvocato Costantini - la situazione di disagio in ordine alla individualizzazione della massa debitoria, specie nei confronti del personale del comparto pubblico, leggi trattamento di fine servizio, ma non si può sottacere che sembra davvero

emblematica la circostanza riguardante la maggior parte dei dipendenti non assicurati all'INPDAP, per cui si doveva procedere alla costituzione del fondo nei diversi esercizi, da utilizzare all'atto della cessazione del lavoro. Ciò non si è verificato, non per negligenza - precisa - ma per i tagli dei trasferimenti ordinari operati dagli organi di governo». Il commissario rileva, inoltre, che ogni intervento, avente anche natura economica e riguardante le risorse umane, «è puntualmente corroborato dalle poste di Bilancio e dagli esiti afferenti l'aspetto della contrattazione con le parti sociali». Infine, pur in presenza di questioni «storiche», di «non facile soluzione», sta operando nel segno della «trasparenza e della visibilità» e con il «giusto rigore amministrativo, tenendo, comunque, nella giusta considerazione le professionalità esistenti». Le ragioni di Pirillo L’assessore chiarisce la attività di ricerca e sperimentazione nel comparto agroalimentare, già esercitate dall'Arssa, sono realizzate in convenzione con il sistema universitario calabrese dalla Regione Calabria e che quindi è un suo «preciso dovere», proporre alla Giunta - e quindi alla successiva approvazione del Consiglio - «una proposta di legge con la quale disciplinare una materia particolarmente complessa». «Riguardo ai divulgatoriscrive l’assessore - svolgono

il ruolo di consulenti d'impresa nell'ambito di strutture pubbliche o private promuovono servizi reali direttamente rivolti alle aziende e agli imprenditori, «utili al miglioramento sociale ed economico dei sistemi produttivi e del territorio rurale. E' quello che dovrebbero fare i Ceda, trasferiti alle Province. Poi c’è la divulgazione cosiddetta di supporto, quella cioè che collega ricerca a divulgazione, che partecipa alla divulgazione delle nuove conoscenze, o di innovazioni mature. Ha rari rapporti diretti con il mondo imprenditoriale, svolge funzioni organizzative e di programmazione, valuta la coerenza fra gli indirizzi della politica agricola regionale e l'organizzazione dei servizi su base regionale e provinciale. E' quello che invece sarà affidato ai CSD, i Centri Sperimentali Dimostrativi; i quali non passano al sistema universitario, ma in convenzione stringono un rapporto concreto con il mondo accademico per trasferire al territorio le nuove conquiste della scienza». Su questa proposta, secondo quanto risulta al Quotidiano, le Province non sono d’accordo perchè non considerano una scelta strategica la scissione dell’attività dei centri sperimentali con quella dei Ceda. Per i presidenti delle Province sperimentazione ricerca e divulgazione sono un tutt’uno. Chi la spunterà? a. mo.

CATANZARO – «A distanza di pochi giorni dalla scadenza del 30 giugno, tarda ad arrivare la proposta della Giunta Regionale per il riordino delle Comunità montane». È quanto afferma in una nota il presidente dell’Unione Nazionale Comunità, Enti Montani (Uncem) della Calabria, Vincenzo Mazzei. «Nonostante – aggiunge – i ripetuti impegni assunti dall’Assessore alle Riforme Liliana Frascà, finora, non abbiamo avuto la possibilità di conoscere, ufficialmente, gli indirizzi che la Regione Calabria intende seguire, per adempiere agli obblighi imposti dalla legge finanziaria 2008. Eppure, la

maggior parte delle regioni - precisa Mazzei - hanno concertato con le Associazioni delle Autonomie locali specifiche proposte, già al vaglio dei rispettivi consigli». «Non vorremmo – conclude il presidente dell’Uncem – che, ancora una volta, su aspetti così rilevanti della vita pubblica calabrese, a prevalere fosse la logica emergenziale e dei colpi di mano, per fare passare, in zona cesarini, una riforma di basso profilo, di nessuna utilità per le Comunità montane, e per lo sviluppo e la valorizzazione dei territori collinari e montani della nostra regione. Sarebbe, questo,un errore grave, da evitare».

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10 24 ore in Calabria Oggi l’Ateneo illustra il dissenso. Il vicepresidente del consiglio boccia l’azione della giunta regionale Mercoledì 4 giugno 2008

Policlinico, rettore all’attacco Borrello: «La politica vuole mettere le mani sul Mater Domini» di ADRIANO MOLLO CATANZARO – Il rettore dell’Università di Catanzaro Francesco Saverio Costanzo oggi alle ore 12 terrà una conferenza stampa per illustrare le motivazioni che hanno spinto, nei giorni scorsi, l’Ateneo catanzarese a protestare contro l’articolo 31 del collegato alla Finanziaria, approvato dal consiglio regionale la scorsa settimana, che prevede il commissariamento unilaterale dell’Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini. Durante la seduta del consiglio regionale c’è stato chi, come il vicepresidente del consiglio regionale Antonio Borrello, ha tentato una mediazione per evitare una nuova rottura nei rapporti tra la Regione e l’Università. Onorevole Borrello perché sull'azienda sanitaria Mater Domini si è creato un bel pasticcio? «La fregola, aggravata dalla notte, è stata cattiva consigliera. Per risolvere alcuni problemi che pure ci sono, come la dichiarata inefficienza della direzione dell'azienda Mater Domini, e per guidare i processi in atto, si è pensato che una norma, analoga a quella già bocciata dalla Corte costituzionale per la stessa ragione, e l'assenza di dibattito, potessero essere la soluzione. Respinta, purtroppo, la mia proposta di restituire la discussione alla Commissione, ho votato contro. Il punto vero è che sulla sanità si predica bene ma si razzola male: dopo 3 anni di assenza di governo su ogni problematica sanitaria, tre anni perduti se vogliamo e in cui ogni problema è peggiorato, dobbiamo convincerci che il luogo più idoneo per un confronto libero è la commissione sanità, dove mi au-

Antonio Borrello

guro che prima di subito inizi il dibattito sul piano sanitario. Senza più improvvisazioni e autoritarismi. La Calabria ha diritto a un piano sanitario con il quale, sulla scorta anche delle censure della relazione ministeriale Serra/Riccio, tutti gli operatori e tutte le aziende sanitarie sappiano bene cosa fare, non solo nel rispetto dei principi di legalità e dei criteri fondamentali di efficienza e trasparenza per evitare disavanzi miliardari, ma soprattutto in funzione della qualità dei servizi da erogare. La cosa più stupefacente è che le scelte politiche su questioni così delicate sono condizionate da un tecnicismo che mentre non rassicura sulle prospettive, si fonda su un'autoreferenzialità che esclude la politica. Stando così le cose, è chiaro che il commissariamento della sanità, anche se non del tutto ufficializzato, è il fatto più rilevante di questa esperienza». Perché non avete approvato il sub-emendamento di Amato come

chiedeva il presidente Loiero? «La proposta di commissariare l'azienda Mater Domini ci è sembrata una richiesta irrazionale e improvvisata». Perché irrazionale? «Al di là del merito, era un provvedimento di esclusiva competenza del governo della Regione; chi ha nominato quella dirigenza, anche se la Lo Moro ora non c'è più, deve assumersi la responsabilità di avviare le procedure per la risoluzione del contratto, anziché coinvolgere un Consiglio che, in fatto di nomine e revoche dei direttori generali delle aziende, non ha mai avuto, giustamente, voce in capitolo». E perché “improvvisata”? «Dava l’impressione che potesse trattarsi di un atto di pentimento rispetto a una norma - accorpamento e commissariamento - pervicacemente inseguita dall'esecutivo. Resta fermo il fatto che le due cose erano distinte e separate». Ora come se ne esce? «Non c'è soluzione se non quella di rinsavire e abrogare un articolo 31 che lede, in modo inelegante, l’autonomia dell'Università chiamata a compiti di ricerca, didattica e assistenza che nulla hanno a che fare con le funzioni esercitate dall'Ospedale Pugliese, che ha ben altre e diverse prerogative. Ricordo che sin dai tempi dell’assessore Luzzo circola la frenesia di accorpare Mater Domini e Pugliese sul presupposto risibile che entrambe gravitano su Catanzaro; poiché l'Università è patrimonio dell'intera Calabria, sono tentato di credere che le motivazioni vere possano essere altre». Quali? «Metterci le mani sopra visto che allo stato non è possibile. Come resta

inspiegabile il motivo per cui la Fondazione del Polo Oncologico non è stata ancora trasformata in IRCCS pur essendo previsto che si facesse dopo 3 anni, mentre ne sono trascorsi circa 5». Dalla lettura degli emendamenti proposti da maggioranza e opposizione si evince una richiesta infinita di piccoli finanziamenti per associazioni di ogni tipo. Possibile che il consiglio regionale si sia ridotto a questo? «Il dramma è che si fatica ad avere consapevolezza piena delle serie criticità calabresi. Questa politica parla a se stessa e il bilancio ne è un esempio. Ma così si perpetuano solo quelle mostruosità rintracciabili in tutti i bilanci da trenta anni a questa parte. E non è cosa da poco». Allora la sfida è persa? «Non siamo molto lontani; il non essere riusciti, o, peggio, non volere fare del bilancio lo strumento per finanziare leggi per ammodernare una Regione arrugginita dalle criticità, è un errore strategico che decreta la fine del consiglio regionale, cui è inibita l'unica attività che gli compete: quella legislativa, non potendosi ritenere tale quella frammentaria e improvvisata che è costretto a votare solo perché inserita nel collegato al bilancio. Essere giunti a questa conclusione dopo tre anni di esperienza di maggioranza di centrosinistra è sconfortante, ma è così. La stessa assenza di una proposta organica di bilancio da parte del Governo della Regione e il seguitare a tenere in vita decine e decine di particolari finanziamenti mirati, dà l'impressione di voler nascondere il desiderio di avere un bilancio frammentato e a tratti oscuro per preservare il diritto assoluto dell'Esecutivo

a fare ciò che meglio gli aggrada». Anche il dibattito sul bilancio si è chiuso in pochi minuti, come se tutto in Calabria fosse rose e fiori... «Le rispondo con un paradosso; posto che il commissariamento della Regione, su questioni molto serie, è iniziato da Roma, questo modo di agire si è riversato a cascata su tutto il resto; così il potere esecutivo, per operare, commissaria quello legislativo e, in assenza di politica, non solo la maggioranza perde peso ma l'opposizione, come in questo caso, evapora. Sono i processi che abbiamo sempre temuto. Rassegnazione e cloroformio si sono impadroniti del Consiglio che resta indifferente anche di fronte alla scelta scellerata di abrogare la norma che rimodulava per fasce di reddito il pagamento dell'addizionale Irpef, giusto perché era necessario fronteggiare il disavanzo della sanità che solo per il 2007 è stato di oltre 120 milioni di euro. E che succederà quando da qui a poco saremo chiamati a fronteggiare quello per il 2008 che qualcuno già prevede di 300 milioni?». Mai come questa in questa legislatura l'aula è stata chiamata a votare provvedimenti amministrativi... «Si ma tutto è coerente, si evita il confronto politico, si annulla l'azione del Consiglio e in più si tenta di utilizzarlo come paravento per coprire incertezze di governo. Quando non si ha il coraggio di riconoscere gli errori o di sottrarsi alle responsabilità, si pretende che le scelte riparatorie le assumesse il Consiglio. Ormai spesso mi interrogo se in queste condizioni c'è spazio, non soltanto per una politica del centrosinistra, ma una politica davvero diversa».

L’assemblea regionale slitta al 10. Al via le riunioni d’area

Pd, si lavora al coordinamento di GIULIA VELTRI CATANZARO - Andamento lento nel Pd calabrese. Confermato l'appuntamento con l'assemblea regionale, chiamata a trarre le conclusioni dell'infiammato dibattito della adunata del 19 maggio scorso, quel che ormai pare certo è che ci sarà uno slittamento di data. Non più il 9, come inizialmente previsto, bensì il 10, causa la concomitanza con il debutto della Nazionale italiana agli Europei. Onde evitare, infatti, assenze di massa dei costituenti per assistere al fischio di inizio di Italia-Olanda, si sta ragionando sull'opportunità di rinviarla di un giorno. Ancora manca l'ufficialità, ma l'appuntamento alla fine dovrebbe essere per il 10 forse a Cosenza, e non più a Catanzaro. Il motivo? Marco Minniti al suo insediamento a segretario aveva in effetti annunciato che le riunioni della costituente sarebbero state itineranti e ad oggi le uniche due adunate si sono svolte a Catanzaro. In realtà ce n'è stata anche una terza “volante” a Lamezia Terme per l'elezione del presidente Doris Lo Moro. Proprio da questo punto si ripartirà alla prossima riunione, alla luce del documento votato all'unanimità in cui il partito s'impegna ad affiancare al segretario un coordinamento di 30 persone, sul quale ancora non si hanno

notizie chiare: dovrebbe trattarsi di un organismo non pletorico e in grado di dare spazio a tutte le diverse anime. L'obiettivo dichiarato della componente critica rimane quello di mettere in gioco la postazione della presidente, facendo leva sui numeri maggioritari in assemblea. Sul piano politico, in realtà, i giorni che sono trascorsi dal 19 maggio non sembrano essere serviti a creare le basi di una rinnovata serenità nel partito. Il clima è, fondamentalmente, di insoddisfazione e insofferenza per l'incapacità dimostrata dal partito e dai suoi massimi dirigenti di aprire una discussione franca e produttiva sull'esito del voto. In questi giorni si terranno più riunioni d'area. A Catanzaro è in programma per oggi l'esecutivo provinciale. La componente a “A sinistra con Veltroni” domani farà il punto sulla situazione. Anime sparse in movimento, in attesa di capire quale sarà la soluzione finale nel rapporto fra Minniti e Loiero. Nei due “schieramenti” convivono spinte diverse: c'è chi lavora per la mediazione e chi si impegna a sollevare barricate. I “diretti interessati”, in realtà, hanno avuto modo di incontrarsi e parlarsi in questi giorni sulle cose del partito, sugli assetti della giunta, gli scenari extrapolitici squarciati in qualche modo dalla esclusione di Tommasi. Nei prossimi giorni i passaggi decisivi.

L’assessore Naccari

«Aumenta l’Irpef al Sud» CATANZARO – «Il Sole 24 ore descrive un Mezzogiorno (con l’eccezione della Calabria) dove il fisco è in prima linea per fronteggiare la crisi di risorse sul fronte sanitario ed un Nord che quest’anno ha visto affacciarsi qualche alleggerimento». È quanto afferma in una nota l’assessore regionale al bilancio ed al Patrimonio, Demetrio Naccari Carlizzi (nella foto). «Nel Centro Sud – aggiunge – secondo l’analisi del quotidiano economico: «le voragini dei conti sanitari impongono spesso la strada dei rincari». Com'è noto con il bilancio appena approvato, il Consiglio Regionale, a fronte del deficit sanitario per come sta emergendo da un’analisi accurata svolta dall’assessorato, ha deciso di sterilizzare l’alleggerimento fiscale deciso l’anno scorso». «Desidero sottolineare, quindi - ha aggiunto l’assessore - che anche con la decisione necessitata di annullare la riduzione programmata e ancora non operata per l’anno in corso la Regione Calabria segue una politica, per quanto possibile, di non inasprimento del carico fiscale, nel mentre tutto il Mezzogiorno va in direzione di un aumento dell’Irpef». «Certo – conclude Naccari Carlizzi – a tutti avrebbe fatto piacere ridurre ulteriormente il carico fiscale, ma occorre correttamente analizzare il trend nazionale e del Mezzogiorno».


24 ore in Calabria 11 Parla l’automobilista che ha provocato il drammatico incidente al “Motor Show” Mercoledì 4 giugno 2008

«In pista non ero un intruso» Critiche all’organizzazione per il sistema di sicurezza di FRANCESCO TIZIANO REGGIO CALABRIA - La verità di Carmelo Pontari, l'automobilista che ha provocato il drammatico incidente al “Motor Show” di Reggio Calabria nel quale è rimasta gravemente ferita la giovane Silvana Idone. Carmelo Pontari non ci sta di fronte al «processo mediatico», che è stato già celebrato nei suoi confronti e - «con il dolore per quanto accaduto, con la speranza che la sfortunata Silvana si possa riprendere in fretta, senza voler sfuggire alle responsabilità che saranno accertate» - puntualizza diversi aspetti di quella folle serata sulla pista del “Motor Show”. Attraverso il difensore di fiducia, l'avvocato Antonino Delfino, elenca «alcuni aspetti della vicenda e circostanze che appaiono alquante strane». E' un fiume in piena, Carmelo Pontari. Ed alcune osservazioni sono destinate a confluire nel fascicolo di indagini aperto dalla procura della Repubblica di Reggio Calabria. Autorizzazioni. «Nessuno può definirmi “intruso” o “abusivo” atteso che, per come risulterà dalle prove in mio possesso, l'entrata in pista è avvenuta nella piena legalità e con le “autorizzazioni” che, nel caso di specie, l'organizzazione concedeva. Senza sottacere che ero un espositore, invitato a partecipare, con regolare pagamento dell'importo richiesto

La pista dell’incidente

per il gazebo». Presenze in pista. «Non risulta a verità che fossi l'unica persona, ovvero auto, circolante all'interno della “pista” atteso che, per come anche riferito dal padre della ragazza, sulla stessa si trovavano diverse auto nonché una Lamborghini e due motociclette della Polizia di Stato». Le luci. «Non erano spente in quanto la pista era illuminata ed aperta al pubblico. Ove fossi stato, per come si vuol fare apparire un abusivo, essendo stato di circa 15 minuti il tempo in cui sono rimasto nel circuito, mi domando come mai nessun re-

sponsabile abbia ritenuto di fermare la mia auto e le altre auto». Varchi e transenne. «Non ho aperto varchi o rimosso transenne per entrare in pista. Quest'ultima si è verificata attraverso il varco di accesso che era stato predisposto per l'entrata e che non era affatto chiuso e previa richiesta al soggetto che in quel momento regolarizzava le entrate». Le indagini.«Mi domando come mai non sia stato posto sotto sequestro il sito in cui si è verificato l'incidente. Ciò avrebbe permesso una effettiva attribuzione di responsabilità ed una esatta rico-

struzione dei fatti e della dinamica. Inoltre perché non è stata fatta intervenire altra autorità, diversa rispetto alla Polizia di Stato, che potesse assumere la direzione delle indagini ma si è ritenuto di fare operare la “parte offesa Arcobaleno”. Ancora perché non è stato fatto intervenire il magistrato di turno». Diritto di difesa. «Sono stati violati i miei diritti di difesa, sebbene indagato o denunciato sono stato escusso a sommarie informazioni senza l'assistenza di un legale ed in stato di forte shock». Le responsabilità. «E' fuor di dubbio che la mia macchina sia stata coinvolta nell'incidente ma è altrettanto fuor di dubbio che la ragazza sia stata travolta dalla transenna che delimitava il circuito e che avrebbe dovuto fungere da cordone di sicurezza. E' altrettanto certo che mi sono prontamente premurato, insieme ad altre persone, a prestare soccorso alla ragazza, restando a disposizione dell'autorità senza scappare». Il giorno dopo. «Ancora mi chiedo come mai sia stato modificato, il mattino seguente, lo stato dei luoghi». In ospedale. «Mi sono recato in ospedale per sincerarmi delle condizioni della ragazza alla quale auguro una pronta guarigione chiedendo pubblicamente scusa a lei ed alla sua famiglia per tutte quelle mie responsabilità che potranno risultare a mio carico».

Medici cauti ma ottimisti

Silvana sta meglio ed esce dal coma REGGIO CALABRIA - Tre giorni di angoscia e la speranza che, da ieri mattina, prende finalmente corpo. Silvana Idone, la diciannovenne reggina, investita da un'autovettura mentre assisteva al “Motor Show” sul Lungomare di Reggio Calabria, sta meglio. Molto meglio. Il bollettino medico diramato dai sanitari del reparto di Rianimazione degli Ospedali Riuniti di Reggio Calabria induce infatti ad un cauto ottimismo: «La ragazza è uscita dal coma farmacologico, terapia alla quale era stato sottoposta fin dal primo ricovero nella notte tra sabato e domenica». Il primo spiraglio di progresso clinico si era registrato nella serata di lunedì, quando l'equipe medica del professore Giuseppe Doldo che la sta curando, «visti i segnali di miglioramento delle condizioni generali» aveva diminuito le dosi di sedativo. La ragazza ha infatti riacquistato lo stato di coscienza e respira autonomamente, rasserenando genitori, fidan-

zato (con lei la sera dell’incidente) parenti e amici che in questi tre giorni di inferno non l'hanno lasciata da sola nemmeno un minuto, seppure costretti a presidiare i corridoi esterni di Rianimazione. La prognosi, comunque, è ancora riservata. Silvana Idone ha riportato un politrauma cranico di particolare delicatezza che le ha provocato amnesie e momenti confusione. Sul fronte delle indagini, il “caso” dell'incidente sulla pista del “Motor Show” a Reggio Calabria si conferma di giorno in giorno di particolare delicatezza. Diverse, e contrastanti, le versioni dei fatti al vaglio della procura della Repubblica, che stanno ricostruendo la serata di follia sul Lungomare reggino area Tempietto. Dopo la ricostruzione dei fatti dell'automobilista che ha provocato l'incidente e degli organizzatori, si stanno approfondendo le ricostruzioni dei fatti di numerosi testimoni oculari del drammatico incidente. f. t.

Clamorosa protesta di una famiglia nel rione Catona di Reggio Calabria

Barricati per chiedere una casa vera di FRANCESCO RUSSO BARRICATI in una casa accoglienza per chiedere una “casa vera”. E’ successo ieri nella frazione Nord di Catona presso la Casa della Solidarietà “Pasquale Rotatore”, gestita dall’associazione senza fini di lucro “Nuova Solidarietà” e situata nei pressi della stazione ferroviaria. Il nutrito nucleo familiare - composto da Angelica Cutrupi, dalle due figlie, di cui una disabile, dal genero, e da due bambini - è ospitato nella struttura, su segnalazione del Comune, a partire da marzo, dopo il crollo del soffitto che aveva interessato la precedente abitazione in affitto di via Carcere Nuovo. Se non che, per aiutare il maggior numero possibile di famiglie, l’associazione prevede da sempre un periodo massimo di permanenza di 20 giorni. Dopo tre mesi e svariate “proroghe”,

concesse anche per permettere al Comune di avviare altre iniziative, nei giorni scorsi l’associazione ha intimato lo sgombero, quindi, non ottenendo alcun esito, ha deciso ieri mattina di chiedere l’intervento della Polizia di Stato. Arrivano sul posto gli agenti, ma anche i servizi sociali del Comune e gli psichiatri del Centro di Igiene Mentale di Scilla. Le “trattative” vanno avanti fino al tardo pomeriggio, ma solo attraverso il citofono della struttura, finchè l’uomo di casa Calogero Lionte, accettando in un primo momento solo l’ingresso del proprio pediatra per verificare le condizioni dei bambini, non acconsente ad un colloquio più ravvicinato. Si stabilisce dunque il da farsi, il sito viene sgomberato e la famiglia può ritornare a chiudersi dentro. Al termine della giornata, è l’assessore alle Politi-

che Sociali del Comune Tilde Minasi a spiegare: «Oltre a contattare l’associazione Nuova Solidarietà, avevamo intrapreso nei mesi scorsi dei contatti con un’agenzia immobiliare per trovare una casa in affitto, erogando tra l’altro alla famiglia un contributo di un migliaio di euro per coprire i primi mesi. Adesso, veniamo a sapere che il proprietario dell’alloggio individuato si è poi rifiutato di stipulare il contratto, ma è un imprevisto che ci è stato comunicato dalla famiglia solo oggi, cioè al momento in cui si è delineata concretamente la prospettiva di restare in strada. Abbiamo quindi convocato gli interessati per domani (oggi per chi legge, ndr ), in modo da poter stabilire insieme nuove soluzioni, a partire da un rilevante contributo alloggiativo, essendo la famiglia senza alcun reddito, fino a quando non sarà disponibile un alloggio popolare».

La casa di Nuova Solidarietà e nel riquadro Calogero Lionte


12 24 ore in Calabria Maroni: «Studiamo interventi più efficaci per Gioia Tauro». E Minniti: «Calabria isolata» Mercoledì 4 giugno 2008

«Nuovi controlli nel porto» Il ministro dell’Interno torna ad alzare l’attenzione di MICHELE ALBANESE GIOIA TAURO - «Stiamo studiando un intervento per rendere più efficaci i controlli sul porto di Gioia Tauro». Lo ha detto il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, intervenendo alla presentazione del libro sulla ‘ndrangheta di Francesco Forgione, ex presidente della Commissione Parlamentare Antimafia. «Alcune volte - ha spiegato Maroni - sono state notate operazioni che hanno consentito alla 'ndrangheta di sbarcare nel porto di Gioia Tauro container contenenti droga: bisogna spezzare questa catena». Il porto e soprattutto i rischi di infiltrazioni mafiose ritornano quindi prepotentemente all'attenzione del Governo. Anche se nel corso dello stesso avvenimento romano, Marco Minniti ha dichiarato che «non c'è nessun rappresentante calabrese al Governo, ciò può significare l’emarginazione di un intero territorio». In ogni caso, dopo i timori lanciati nella relazione della commissione antimafia il cui relatore è stato proprio Forgione l'allarme resta alto e non a caso il Ministro dell'Interno ha annunciato ieri nuove misure sui controlli delle merci in transito. Resta la convinzione che lo scalo possa essere una struttura strategica per la ndrangheta dove far arrivare massicci quantitativi di droga. Del resto la relazione della Commissione Antimafia era stata chiara: "Perdura il controllo diretto o indiretto da parte della 'ndrangheta sul porto di Gioia Tauro e buona parte delle attività economiche riconducibili all'area interessata e la capacità delle cosche di utilizzare le strutture portuali per traffici illeciti e anche leciti, di varia natura”. Questo uno dei passaggi forti della relazione firmata Forgione che sottolineò come permangono "scelte e comportamenti di poca trasparenza degli enti titolari di competenze sull'area portuale e sull'adiacente area di sviluppo industriale. Una situazione, aveva sottolineato l'Antimafia - che in assenza di rimedi, è inevitabilmente destinata ad aggravarsi in rela-

zione agli ingenti investimenti che nei prossimi anni interesseranno l'intera area di Gioia Tauro e lo sviluppo dello scalo portuale”. Per gestire l'affare miliardario di Gioia Tauro e della estorsione alla Conthip - secondo i giudici del Tribunale di Palmi - le cosche della Piana, si erano federate in una sorta di “supercosca”: il progetto non riguardava solo il pagamento della “tassa sulla sicurezza”, crescente proporzionalmente allo sviluppo delle attività della società portuali, ma anche quello di ottenere il controllo delle attività legate al porto, dell'assunzione della manodopera e i rapporti con i rappresentanti dei sindacati e delle istituzioni locali. Negli anni '90 la ndrangheta, ha

quindi puntato a cogliere con lo sviluppo del porto e dell'attività ad esso collegata l'occasione per uscire dalla sua condizione di arretratezza e per divenire protagonista dinamico della "modernizzazione" della Calabria. Il progetto, nonostante l'azione della magistratura, è "stato in parte realizzato". Esso ha portato, infatti, -aveva scritto la Commissione Antimafia al sostanziale dissolvimento di qualunque legittima concorrenza da parte di imprese non mafiose o non soggette alla mafia, estromesse dai lavori, dalle forniture, dai servizi e dalle assunzioni di manodopera ed ha introdotto elementi di scarsa trasparenza nei comportamenti di enti ed istituzioni locali”.

Il porto di Gioia Tauro

«Basta con gli ammortizzatori sociali» E gli operai delle pulizie vanno sui binari di PAOLO VILARDI PAOLA - Basta all'uso illegittimo ed indiscriminato degli ammortizzatori sociali. E' quanto chiede la Filt Cgil, organizzazione sindacale che ha proclamato uno sciopero di 24 ore terminato alle 22 di ieri. Nell'ambito della protesta ieri mattina gli operai interessati, i lavoratori degli appalti ferroviari della pulizia di stazioni e treni, hanno occupato i binari della stazione di Paola. La manifestazione è stata prettamente simbolica; è durata infatti solo pochi minuti e non ha provocato ritardi ai treni. Nessun disagio, quindi, per i viaggiatori. I sindacalisti, ad ogni modo, sono riusciti ad ottenere un incontro con i prefetti di Catanzaro e Cosenza. Se il confronto non si terrà a breve proclameranno ulteriori 48 ore di sciopero. I lavoratori manifestanti dovrebbero lavorare 38 ore settimanali e retribuiti dalle aziende appaltatrici. Queste imprese, invece, dichiarando lo stato di crisi, usufruirebbero degli ammortizzatori sociali con cui riuscirebbero a coprire una mole di lavoro per 23 ore settimanali dei rispettivi dipendenti. Il tutto si ripercuote su quest'ultimi con l'abbattimento dei rispettivi salari, nonché sul servizio di pulizia che risulterebbe qualitativamente peggiore. Nelle scorse settimane i sindaca-

listi avevano segnalato questo stato di cose alla Guardia di Finanza e alla Procura della Repubblica. La Filt Cgil era poi scesa sul sentiero di guerra, proclamando lo sciopero di 24 ore di ieri, e promette altra dura battaglia se le aziende persevereranno ad attingere dagli ammortizzatori sociali. Circa il 90 percento dei lavoratori addetti alla pulizia, quindi, si è recato ieri nella stazione di Paola ad occupare i binari. Per il sindacato era presenti Paolo La Greca (segretario generale), Pino Rota (segretario regionale), Pino De Felice

(segretario regionale), Mario Crocicchio (segretario provinciale), Ermano Aquino (responsabile degli appalti ferroviari della provincia di Cosenza), Gino Schirchio (segretario generale “pollino e tirreno”), Franco Filardo (del direttivo regionale). «Scioperiamo contro l'uso indiscriminato - ha commentato ai giornalisti Ermano Aquino - degli ammortizzatori sociali (cassa integrazione, mobilità, contratto di solidarietà). Riteniamo che tutte le aziende del settore, in modo illegittimo, sperperano denaro pubblico nonostante siano strati sottoscritti accordi presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, alla presenza delle aziende operanti in Calabria e i sindacati nazionali. Al 31 dicembre 2007 gli ammortizzatori sociali non dovranno esistere più. Ciò nonostante l'azienda continua ad usarli e trasferisce e pone in mobilità diversi lavoratori. Ci sono inoltre in Calabria, nel lotto di Rfi - ha proseguito Acquino - aziende che dall'aggiudicazione dell'appalto 2006 non rispettano alcuni istituti contrattuali del Ccnl delle attività ferroviarie». I prefetti di Cosenza e Catanzaro hanno quindi raccolto la richiesta della Filt Cgil. Si terrà presto un incontro a cui parteciperanno anche la committente Fs e le aziende che operano nel settore.

All’ufficio postale

Pensionato picchia col bastone rapinatore SAN GIORGIO MORGETO Avevano appena ripulito le casse dell'Ufficio Postale di san Giorgio Morgeto, nella Piana di Gioia Tauro, e per far capire ai presenti la loro determinazione non hanno esitato a colpire con calcio della pistola un impiegato ferendolo alla testa. Nella concitazione un pensionato che era in fila per intascare la pensione non ha esitatoed ha colpito uno dei due malviventi con il bastone che aveva con sé, facendogli perdere una delle due buste nelle quali avevano frettolosamente riposto il bottino. La rapina è scattata intorno alle 9 e 30 quando due malviventi armati di pistole e con il viso coperto da un passamontagna si sono introdotti nell'ufficio postale. Erano entrati da una finestra posta sul retro trovandosi davanti non solo i tre impiegati ma anche diversi clienti nell'ufficio postale che è situato in pieno centro storico, nelle adiacenze della piazza principale. I due hanno immediatamente minacciato gli impiegati costringendoli a riempire due borse con il denaro. La fretta e il nervosismo hanno scatenato l'ira di uno dei due che ha violentemente picchiato con il calcio della pistola uno degli impiegati. Alla vista del sangue dell'impiegato si è scatenato il panico tra le urla di chi si è precipitato fuori dall'ufficio e lo smarrimento dei venditori ambulanti che erano posizionati nella strada dove sono ubicate le poste. Una donna è persino svenuta. E mentre i rapinatori stavano per darsi alla fuga il pensionato A. M. ha tentato di fermarli assestando un colpo del suo bastone ad uno dei rapinatori che durante la colluttazione ha perso una delle due borse di denaro che è caduta a terra stracciandosi. Nello sbigottimento generale i malviventi sono riusciti comunque a scappare imboccando una viuzza del centro storico. L'intervento tempestivo del pensionato ha “salvato” quasi la metà del bottino che era stato arruffato dalle casse che si aggirava intorno ai 18 mila euro. Poi è tornato a casa piuttosto rabbuiato per non aver potuto intascare la pensione. m. a.


24 ore in Calabria 13 Dopo l’omicidio di Salvatore Cossari, convocato il Comitato per l’ordine e la sicurezza Mercoledì 4 giugno 2008

Criminalità, vertice in Procura All’esame di magistrati e investigatori il “caso Borgia” di TERESA ALOI UN’ora e mezza circa, durante la quale magistrati e investigatori hanno analizzato il “caso Borgia”. Già, il “caso” perché dopo l’omicidio di Salvatore Cossari ucciso sabato scorso nel cortile del vivaio che si affaccia sulla statale 106, Borgia e il suo hinterland sono diventati un caso da attenzionare. Da monitorare continuanamente. Senza soste. Senza abbassare la guardia. In un’unica parola da non sottovalutare. Un vertice “importante” quello che ieri mattina si è tenuto nella stanza del procuratore aggiunto Salvatore Murone al quarto piano del vecchio palazzo di giustizia e che ha visto seduti attorno ad uno stesso tavolo oltre al procuratore Murone, il sostituto della Direzione distrettuale antimafia Gerardo Dominjanni - titolare dell’inchiesta che dovrà far luce sugli omicidi avvenuti nel territorio di Borgia negli ultimi quattro anni - il colonello Claudio D’Angelo, comandante provinciale dell’Arma, il capitano della Compagnia di Girifalco, Marco Porcedda, i maggiori Giorgio Naselli e Enrico Maria Grazioli. Insieme per fare il punto sull’escalation di criminalità, di omicidi che stanno bagnando il territorio delle Preserre. L’ultimo, in ordine di tempo quello dell’imprenditore Salvatore Cossari, 49 anni, genero di Salvatore Pilò, ucciso a sua volta nel 2004 davanti al centro commerciale alle porte del capoluogo. Dunque si tirano le somme prima della riunione del Comitato per l’ordine e la sicurezza fissata dal prefetto per il prossimo 13 giugno. Per non arrivare impreparati all’appuntamento dove si cercherà di far luce su quella che appare una faida collegata presumibilmente alla spartizione dei proventi legati agli appalti per la realizzazione di alcune opere pubbliche tra cui la costruzione del nuovo tracciato della statale 106 ionica. Intanto proprio ieri, dopo il conferimento dell’incarico da parte del magistrato, il medico legale Giulio Di Mizio ha effettuato l’esame autoptico sul corpo di Salvatore Cossari. L’autopsia ha confermato che più della metà dei colpi sparati dai killer con un fucile d’assalto sono andati a segno. Ovvero hanno raggiunto l’imprenditore ferendolo in più organi vitali. La traiettoria dei fori d’entrata dei proiettili sarebbe compatibile con la ricostruzione delle modalità dell’agguato eseguita dagli inquirenti nell’immediatezza dei fatti. I sicari si sarebbero avvicinati all’imprenditore dal finestrino anteriore sinistro dell’auto, una Bmw X 5, e da lì avrebbero sparato. Su disposizione del questore Sandro Federico, i funerali si svolgeranno all’alba nel cimitero di Borgia, dove il corpo dell’ imprenditore arriverà direttamente dall’istituto di medicina legale del Policlinico e in forma strettamente privata. Obiettivo, evitare momenti di tensione o di ritorsione nel corso delle esequie. Intanto, il consigliere regionale Egidio Chiarella ha reso noto di avere scritto al presidente della Commissione regionale antimafia, Nino De Gaetano, chiedendogli di

Uccise la fidanzata Luigi Campise sarà sottoposto a perizia psichiatrica HA RITENUTO doveroso accertare le condizioni psichiche del giovane. Del resto era stato il suo avvocato difensore, Salvatore Staiano, a parlare di disturbi della psiche del suo assistito, Luigi Campise, con tanto di perizia depositata. E così ieri mattina il giudice per le udienze preliminari, Antonio Battaglia, ha rinviato l’udienza al prossimo 10 giugno data in cui sarà conferito l’incarico ad un neuropsichiatra. Sia l’accusa che la parte civile avranno tempo fino ad allora per nominare un proprio perito. Ieri, doveva essere il giorno della sentenza per il giovane, accusato di aver ucciso la sua fidanzata Barbara Bellorofonte, che aveva chiesto e ottenuto di essere giudicato con il rito abbreviato in maniera tale da usufruire, in caso di condanna, di uno sconto pari a un terzo. Ma così non è stato. Di quel delitto commesso a febbraio 2007 si tornerà a parlare solo dopo il deposito di questa nuova perizia disposta dal giudice che tenterà di

«incontrare nei prossimi giorni il sindaco di Borgia e i capigruppo in consiglio comunale per esaminare la grave situazione criminale che negli ultimi anni si è abbattuta su uno dei comuni più importanti del catanzarese». «Condivido intanto – afferma ancora Chiarella – come cittadino nato a Borgia e consigliere comunale in passato nello stesso centro, l’azione politica messa in campo dagli stessi capigruppo presenti nel massimo consenso civico cittadino, volta a chiedere di convocare una seduta straordinaria aperta del Consiglio comunale». Per Chiarella «bisogna fare quadrato intorno al governo locale e, superando ogni divisione, è necessario mettere in moto una serie di appuntamenti, coinvolgendo le scuole, le associazioni, le forze produttive, culturali e sociali, per dare una risposta di qualità alla continua presenza della mano mortale della mafia, in questi ultimi anni, nel comune di Borgia». Secondo il consigliere Chiarella, «il nostro paese non può essere visto all’esterno come un luogo da evitare per l’affermarsi periodicamente di episodi che stravolgono la vera identità di una comunità che ha una sua grande storia democratica, con radici profonde nel riscatto della libertà della dignità umana, della cultura, che attraverso personaggi antichi e moderni, ha saputo trasmettere al resto della Calabria e oltre il vero volto di una popolazione che è contro, da sempre, la criminalità sotto ogni sua forma, nonostante la presenza di episodi che da troppo tempo si consumano in termini mafiosi sul nostro territorio. La risposta deve essere alta, forte e continua, senza fermarsi appena cala il sipario sugli ultimi fatti criminosi».

Funerali all’alba per l’imprenditore assassinato sabato

Luigi Campise

far luce sul perché di quell’omicidio. Delle sue condizioni di salute, prima di ogni cosa. Di cosa gli sia passato nella mente e di cosa, infine, abbia armato la sua mano tanto da uccidere chi diceva di amare. Le aveva telefonato, quella tragica sera di fine febbraio. Lei era a casa. Le aveva chiesto di scendere, la voleva rivedere. Le voleva parlare. Forse chiarire quel diverbio avuto poche ore prima. Nonostante tutto, Barbara lo aveva accontentato. Aveva accettato

di rivederlo. L’appuntamento era nel cortile della palazzina del complesso residenziale in via Aurunco a Montepaone. Lui era lì ad attenderla, con la pistola in tasca e la mente annebbiata chissà da quali fantasmi. Poche parole. Poi, la tragedia. Quattro colpi, uno dei quali si era conficcato direttamente nella testa della diciannovenne morta nel reparto di Rianimazione dell’ospedale di Catanzaro. Luigi Campise, si era costituito davanti ai carabinieri di Soverato ai quali aveva raccontato di quel sangue versato a causa di una gelosia che da tempo non gli dava più pace. Una sorta di confessione che lo fece finire in carcere dal quale uscì per decorrenza dei termini di custodia cautelare. Ma nel quale ci rientrò dopo appena una settimana, quando il 4 maggio scorso venne arrestato nell’ambito di un’inchiesta su presunte estorsioni. E proprio in questi giorni il Tribunale della libertà ha confermato il provvedimento cautelare in carcere. t. a.

Anche l’Appello condanna a 14 anni Palermo, l’amante del sindacalista

Delitto Presta, pena confermata CATANZARO - Non cede di un millimetro la ricostruzione dei fatti che in primo grado ha portato alla condanna a 14 anni di reclusione il trentaseienne Gianfranco Palermo, accusato di aver ucciso il 4 luglio 2005 il segretario regionale della Flai-Cgil Michele Presta. Ieri, la Corte d’Assise d’appello (Introcaso presidente; a latere Commodaro; sostituto procuratore generale Prestinensi) ha confermato in pieno la sentenza emessa il 7 aprile 2007, con il rito abbreviato (che prevede uno sconto di pena pari a un terzo), dal giudice per le udienze preliminari Teresa Barillari. Erano stati alcuni colleghi del sindacalista, preoccupati non vedendolo arrivare all'assemblea di Pizzo, a trovare il corpo di Miche-

le Presta senza vita, riverso sul letto della foresteria della Cgil al secondo piano di un anonimo edificio di viale De Filippis, zona appena fuori dal centro cittadino. Lui, notoriamente puntuale, avrebbe dovuto fare la prima uscita pubblica dopo un periodo di riposo dovuto ad un'ischemia cerebrale, durante una manifestazione di protesta dei forestali. Ma lì, in quella sala gremita, non arrivò mai. Ad aprire la porta della foresteria fu Franco Mungari, segretario della Cgil di Crotone, che con Presta ed altri due “compagni” divideva l'appartamento durante le lunghe trasferte nel capoluogo. Il corpo di Michele era immerso in una pozza di sangue, con la testa fracassata, ai bordi

del letto. Erano le 12.30 del 4 luglio 2005. Due giorni dopo, più o meno alla stessa ora, gli inquirenti chiusero il cerchio e Gianfranco Palermo fu arrestato dopo un estenuante interrogatorio. A tradirlo furono le numerose telefonate effettuate nelle ore immediatamente successive il delitto. Il movente, secondo le ipotesi accusatorie, era chiaro. Tutto riconduceva all'ansia di denaro di Gianfranco Palermo. Lui che a Lamezia era ben noto per le sue frequentazioni omosessuali, e che un bel giorno aveva incontrato sulla sua strada il sindacalista della Flai, Michele Presta, un uomo schivo e riservato, che aveva una vita parallela, di cui nessuno immaginava nulla. I suoi segreti, nascosti fino a quel mo-

mento furono svelati. Tutti seppero di quell'amore clandestino consumato nella foresteria di viale De Filippis. Di quelle richieste continue di soldi e di quell’ostinata volontà di non far finire quel legame. Un tentativo dietro l'altro di convincere il sindacalista a non interrompere il loro rapporto, fino ad arrivare al gesto estremo: un solo colpo d'ascia. Un colpo terribile e mortale, che mise fine alle ossessioni di Gianfranco e alla vita di Michele. Poi, l'inizio della fine. Il 6 luglio 2005 l'arresto, ad aprile 2007 la condanna. Ieri, il giudizio della Corte d’Assise d’appello giunto al termine dell'udienza nella quale l'imputato è stato affiancato dagli avvocati Nicola Cantafora e Massimo Scuteri. t. a.

Cosenza. Nell’obitorio di Castrovillari i medici legali e i familiari

Poliziotta suicida: eseguita l’autopsia CASTROVILLARI -Si è svolto nell’obitorio di Castrovillari l’autopsia sul corpo di Fabrizia Germanese, la quarantaquattrenne agente di polizia penitenziaria trovata senza vita sabato mattina, nel bagnetto della cella del carcere della cittadina del Pollino dov'era stata rinchiusa dopo essere stata arrestata perchè trovata in possesso di quasi 9 kg di eroina. Il pm titolare del caso, Baldo Pisani, nel primo pomeriggio di ieri ha affidato l'incarico agli specialisti di Medicina legale Mauro e De Stefano, che sono affiancati anche dal dottore Aldo Barbaro quale consulente nominato

dalla famiglia della vittima. Un passaggio che fa sospettare la volontà dei familiari della Germanese di andare sino in fondo al caso e non accettare con eccessiva tranquillità l’ipotesi suicidio. D’altronde sin dai primi momenti anche il pm castrovillarese ha mosso tutti i passi necessari a capire se davvero Fabrizia Germanese si sia uccisa impiccandosi nel bagno del penitenziario con dei lacci di scarpa, oppure dietro la sua morte ci sia dell’altro. Inoltre, bisognerà capire come la donna s'è trovata in possesso di quei lacci. Al momento, comunque, il fascicolo aperto dalla Pro-

cura di Castrovillari resta contro ignoti. La famiglia di Fabrizia Germanese si è recata ieri all’obitorio di Castrovillari ed è stata in attesa per avere qualche informazione dal medico legale. Con molta probabilità i funerali dell’agente di Polizia penitenziaria potrebbero svolgersi già oggi. Tutti, infatti, erano in attesa dell’autopsia per poter organizzare la cerimonia funebre. I parenti di Fabrizia Germanese, ancora increduli per tutto quello che è accaduto, sia l’arresto per droga che il successivo suicidio, vogliono vedere chiaro in

una vicenda che, a parer loro, è ancora oggi inspiegabile. E purtroppo, l’unica persona che avrebbe potuto chiarire la propria posizione, non ha retto e appena finita in carcere, si è tolta la vita. Solo nei prossimi giorni si potrà sapere di più anche se si dovrà procedere, salvo testimonianze precise e dettagliate, in base a intuizioni comunque supportate da fatti. Il pm Pisani dovrà vagliare tutti gli elementi in suo possesso per stabilire fatti e circostanze che hanno provocato dolore in un’intera comunità, ancora incredula.


Cosenza Mercoledì 4 giugno 2008

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REDAZIONE: via Mattia Preti, 7 - 87040 Castrolibero (CS) - Tel. (0984) 852828 - Fax (0984) 853893 - E-mail: ilquotidiano.cs@finedit.com

L’Intervento

Tirreno

Jonio

Amantea

Rossano

Appennino, dipendenti pagati dai Comuni

Aggredisce un vigile e finisce in manette

a pag. 28

a pag. 33

Di lui si era occupato anche “Chi l’ha visto”, si era lanciato dal ponte di Mancini

Francesco era morto Il ragazzo di Piano Lago era scomparso dal 27 maggio scorso LA GIORNATA Viale Parco Comune senza avvocato COLPO di scena, ieri, nel corso del processo sul Viale Parco. L’avvocato Angelo Carmona ha infatti rinunciato a rappresentare il Comune di Cosenza come parte offesa. Ha detto di non essere stato mai pagato e di non aver avuto alcuna collaborazione da Palazzo dei Bruzi. a pag. 17

Rapina Viene arrestato dai vigili urbani

di ANTONIO MORCAVALLO

DUE agenti della Polizia Municipale hanno inseguito e arrestato un rapinato che aveva appena messo a segno un colpo alla Poste. Recuperati 4.600 euro. In fuga due complici. Ai due vigili urbani i complimenti del sindaco Perugini e dei vertici del Corpo. a pag. 18

VI SEGNALIAMO

Famiglia

Un convegno delle mogli medici “UNO sguardo attento alla famiglia di ieri, oggi, domani; come la desiderano i nostri figli?”. Questo è il tema del convegno organizzato dall’associazione Mogli medici Italiani sezione di Cosenza. L’incontro si terrà il 6 giugno alle 18 nel salone degli Specchi del Palazzo di Provincia. Dopo l’introduzione della presidentezza Laura Cavalcante Boscarelli e i saluti del presidente della Provincia, Mario Oliverio, ci saranno le relazioni di Mons. Vincenzo Filice e di Emilia Costa, ordinaria di Pschiatria all’università La Sapienza di Roma

E’ DI FRANCESCO Mazzei il cadavere rinvenuto ieri sera sotto in ponte di Mancini a Cosenza. Del ragazzo si erano perse le tracce lo scorso 27 maggio, quando per l’ultima volta aveva lasciato Piano Lago. Il ritrovamento è avvenuto, grazie a una segnalazione via telefono alla Questura da parte di un abitante della zona che ha notato il corpo guardando con un cannocchiale. In un primo momento sanitari e forze dell’ordine avevano parlato di una persona di colore, mentre in serata, dopo il controllo degli abiti, e il ritrovamento della carta d’identità, c’è stata la conferma che si trattava proprio del ragazzo

scomparso. Del caso si occupa il magistrato Di Maio che ha predisposto per domani l’autopsia. Solo dopo gli esami autoptici si potranno definire con certezza le cause della morte e capire se si sia trattato, o meno, di suicidio. Dai primi rilievi sul corpo, trovato in avanzato stato di decomposizione, sarebbe però esclusa la presenza di ferite da arma da taglio o da fuoco. Francesco Mazzei, 22 anni, di Piano Lago, dal giorno della scomparsa, era cercato disperatamente dalla famiglia in tutta Italia. Del caso si era occupata anche la trasmissione “Chi l’ha visto”. servizio a pag. 16

CLIC SULLA CITTÀ

Due bandi pubblici per gestire la Multiservizi SONO stati pubblicati ieri due avvisi pubblici, a firma del Sindaco di Cosenza, per la presentazione di manifestazione d’interesse alle nomine di Amministratore e di componenti del Collegio Sindacale della Multiservizi SpA. Le nomine saranno effettuate dal Sindaco che sceglierà il primo «tra soggetti di comprovata esperienza tecnica, professionale e manageriale» e i secondi «tra soggetti iscritti nel registro dei revisori contabili istituito presso il Ministero della Giustizia». Tutti dovranno essere esterni all’Amministrazione comunale un inciso che stronca le velleità del consigliere comunale dei Verdi, Francesco Rovito che alla società ci aveva pure fatto un pensierino. Gli interessati potranno produrre domanda entro e non oltre le ore 13 del 20 giugno pros-

simo. Gli avvisi sono consultabili sul sito www.comune.cosenza.it, sezioni Bandi e Avvisi. La società mista che ha come socio e cliente unico il Comune di Cosenza, va ricordato che da tempo attraversa una profonda crisi economica. Secondo gli ultimi dati di bilancio le perdite ammonterebbero a qualcosa come un milione di euro, ma ancora più grave è la situazione debitoria verso l’erario. La Multiservizi ha qualcosa come 216.000 euro di Iva non versata. Insomma la Multiservizi ha bisogno di una svolta radicale e anche di un mutamento dell’oggetto sociale. Su questo punto la giunta Perugini sembra avere le idee abbastanza chiare, ma siccome le idee camminano sulle gambe degli uomini ancora più necessario è trovare un manager in grado di imprimere il cambio di rotta.

IL CASO DE MAGISTRIS E LA CADUTA DI STILE DI PERUGINI di CICCIO GAUDIO "LA QUESTIONE morale è diventata la questione politica prima ed essenzia perchè dalla sua soluzione dipende la ripresa di fiducia nelle istituzioni e la tenuta del regime democratico". Lo diceva, all'incirca un quarto di secolo fa, Enrico Berlinguer. Intravedendo dunque come incombesse sulla politica italiana il rischio della degenerazione. Eppure all'epoca c'erano degli argini, e che argini! Le epiche "narrazioni" del '900 per cambiare lo stato di cose presenti, la robustezza delle grandi organizzazioni di massa con meccanismi rigorosi di formazione delle classi dirigenti, un forte "senso" collettivo nella società che produceva valori e significati, conoscenze e volontà di cambiamento. In questi 25 anni la pratica politica è mutata radicalmente. Dal comportamento dei "politici" e di quella corte dei miracoli ("manager", consulenti, clientes d'alto bordo, dirigenti sempre in auge, ecc.) che li segue e che spesso ne determina l'agire, nascono il disagio ed il malessere che allontanano il popolo dalla politica. E' quello che usualmente definiamo antipolitica, ma mi chiedo se siano più antipolitici i "vaffa" (che non mi piacciono) dei grillini e le astensioni elettorali o le scene cui assistiamo quotidianamente e di cui ha dato splendido esempio l'ultimo Consiglio Comunale di Cosenza. Dopo che le opposizioni di sinistra si erano allontanate dall'aula in quanto era iniziata la discussione su "cose loro" (presidenze di commissione e roba simile), la maggioranza - sola presente in aula - ha escogitato la squallida trovata di presentare ed approvarsi una risoluzione polemica con il giudice De Magistris. Certo un magistrato può essere più o meno simpatico, più o meno apprezzato, ma il nostro è l'unico consiglio comunale in Italia -mi risultaad approvare un deliberato contro un magistrato, che viene definito come uno che imbastisce "sterili iniziative unilaterali" (!) e le cui "indagini sembrano sapientemente orchestrate per provocare suggestioni e immaginazioni di contesti tanto perversi quanto surreali" (!!!). Il fatto vero è che De Magistris è colpevole di lesa maestà avendo nelle sue inchieste indagato, tra gli altri, l'ex vicepresidente della Regione, il decaduto zar delle Calabrie, la di lui consorte, zarina dell'informatica regionale, e persino l'avvocato Perugini, oggi sindaco della città autoproclamatosi continua a pag. 18


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Mercoledì 4 giugno 2008

SI TERRÀ giovedì 5 giugno nel Salone di Rappresentanza del Comune di Cosenza alle 12 un incontro con gli operatori e le associazioni di categoria sulla realizzazione del nuovo ospedale regionale a Cosenza. All’incontro, organizzato dal gruppo regionale del Partito Democratico, parteciperanno il capogruppo Nicola Adamo, l’assessore regionale al Bilancio Demetrio Naccari Carlizzi, l’assessore regionale alla Sanità Vincenzo Spaziante, il sindaco di Cosenza Salvatore Perugini. «L’incontro si tiene all’indomani dell’approvazione del Bilancio Regionale - si legge in una nota a firma del Pd - all’interno del quale, su iniziativa del capogruppo Nicola Adamo, sono state individuate le risorse finanziarie per la realizzazione del nuovo nosocomio cosen-

Cosenza

Giovedì la presentazione del progetto con Adamo e Naccari Carlizzi

volgimento dei soggetti privati (il classico project financing). Al fine però di garantire la copertura finanziaria della quota di finanziamento che spetta alla Regione, il collegato autorizza la giunta regionale a contrarre un mutuo o un prestito obbligazionario. Il mutuo (che dovrà avere un importo massimo di 40 milioni di euro) sarà contratto per una durata massima di venti anni, anche in più soluzioni e attraverso più atti. Insomma oramai ci siamo. Adesso si aprirà la discussione su cosa fare dell’ingente patrimonio immobiliare dell’azienda ospadaliera e in particolare dei terreni su cui oggi insiste il vecchio presidio dell’Annunziata. Ma di tutto questo ci sarà tempo per discuterne.

Ospedale, ecco i soldi Inseriti nel collegato al bilancio regionale tino che sorgerà nell’area sud della città». Dopo mesi di discussione sul nuovo ospedale finalmente si inizia a intravedere qualcosa. Il nuovo nosocomio, come si legge nel comunicato, dovrebbe sorgere a sud della città e precisamente nella zona di Donnici. Più o meno nelle vicinanze dello svincolo che sorgerà da quelle parti in modo da evitare che gli utenti dell’ospedale possano recarsi nella

struttura senza entrare in città e quindi senza congestionare il già provato traffico cittadino. La collocazione a sud dell’ospedale, fra l’altro, ha anche una valenza urbanistica, nel senso che permette in qualche modo di controbilanciare la corsa della città verso Nord. Così sembra definitivamente tramontata l’idea di costruire il nuovo ospedale nella pertinenza dell’Agrario, spazio di proprietà della Provincia

che Mario Oliverio aveva messo a disposizione. Definita la localizzazione, sembra sciolto anche il nodo legato ai finanziamenti grazie ad un apposito articolo (il 31bis) appositamente inserito nel collegato alla manovra finanziaria regionale del 2008. Nell’articolo è previsto che la giunta regionale entro 60 giorni dall’entrata in vigore del provvedimento legislativo, predisporrà un

piano di fattibilità tecnico e finanziario concernente la realizzazione del nuovo presidio dell’azienda ospedaliera di Cosenza in sostituzione di quelli esistenti. I soldi verranno ricavati dai fondi già disponibili alla Regione ai sensi della legge sull’edilizia ospedaliera, quelle derivanti dalla valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare dell’azienda ospedaliera ed infine quelli conferibili con il coin-

Era scomparso da Piano Lago il 27 maggio. A scoprirlo un residente che usava il cannocchiale

Trovato morto Francesco Mazzei Ieri sera il rinvenimento del cadavere sotto il ponte di Mancini di ANTONIO MORCAVALLO ALLA fine hanno avuto ragione loro. I due ragazzi senegalesi giunti sul posto per cercare di dare una mano a sanitari e forze dell’ordine. Il cadavere rinvenuto ieri sera sotto il ponte di Mancini non è di un extracomunitario. La pelle era nera non per la nascita, ma per l’avanzato stato di decomposizione. Si tratta, infatti, di Francesco Mazzei, ventidue anni, di Piano Lago. Il ragazzo era scomparso lo scorso 27 maggio e da quel giorno la famiglia non si era data pace iniziando ricerche disperate in tutta Italia. Invece, Francesco, era andato dove aveva detto alla mamma salutandola l’ultima volta che si sono visti. «Vado a Cosenza», aveva detto, uscendo di casa senza valigie e con soli cento euro in tasca. «A Milano...ma no, a Cosenza», aveva aggiunto sorridendo. Il fratello e il padre, nei giorni scorsi erano partiti per il Nord, per cercarlo. Anche “Chi l’ha visto” si era occupato di lui. Ieri sera le ricerche si sono concluse nel peggior modo possibile. Intorno alle 19 una telefonata alla Polizia ha annunciato la presenza di un cadavere sotto il ponte di Mancini, il ponte dei suicidi. Sul posto sono accorsi sanitari e forze dell’ordine e, intorno alle 22,30, è arrivata l’identificazione. Quello che a tutti era sembrato il corpo di un uomo di colore, si è rivelato quello del giovane Francesco Mazzei. Un errore comprensibile, perché il cadavere è stato rinvenuto in avanzato stato di decomposizione. Tanto da far parlare il medico legale, Giuseppina Soloperto di una morte risalente «almeno a 8-10 giorni fa». L’ultima volta che il ragazzo è stato visto vivo, infatti, è stata la giornata del 27 maggio, quando ha lasciato casa. E’ ancora da accertare se il ragazzo sia stato spinto o se si sia gettato dal ponte. Non sono state ancora escluse, inoltre, eventuali altre cause di morte, anche se dagli esami sommari non sono emerse ferite da arma da fuoco o da taglio. Il corpo, recuperato a bordo fiume, è stato trasportato al cimitero di Cosenza a disposizione del magistrato di turno, Salvatore Di Maio. L’autopsia è stata fissata per giovedì. Solo dopo si saprà con certezza come è morto

Il cadavere sulla sponda del Busento e il recupero (foto Mario Tosti). A destra Francesco Mazzei

Francesco Mazzei. IL RITROVAMENTO - La chiamata al 113 è arrivata intorno alle 19,30. A segnalare la presenza di un cadavere sotto il ponte un abitante del lungo Busento che lo

ha avvistato mentre guardava con il cannocchiale. Sul posto sono arrivati i Vigili del fuoco, gli agenti della Squadra Volante, gli investigatori della Mobile e la Polizia Scientifica, insieme al

medico legale Soloperto. Dopo aver illuminato a giorno la zona, e dopo i primi sopralluoghi. Con la certezza che si tratti di una persona di colore, sul posto vengono condotti due ragazzi sene-

galesi che abitano a Cosenza per un aiuto nell’identificazione. I due escludono che il corpo sia di una persona di colore, ma non vengono creduti. Poco dopo, arriva la conferma. Nell’obitorio del

cimitero, vengono controllati i vestiti e viene trovata la carta d’identità. Si tratta di Francesco Mazzei. Adesso si aspettano i risultati degli esami autoptici per sapere se si tratta di suicidio.

COMUNE E DINTORNI

«Ho un buco di pochi metri quadri e pago 182 euro per i rifiuti, 83 per l’acqua» Esenzione Tarsu

Se i commercianti non hanno i servizi «CHI, come me, da diverso tempo va ripetendo che per arrestare la deriva della pubblica amministrazione bisogna virare dalla cultura del diritto diffuso a quello della responsabilità distribuita, non può che accogliere positivamente interventi come quello del sindaco Perugini comparso sul vostro giornalecol titolo "Serve un sussulto di responsabilità"». Così scrive Massimiliano D’Acri, consigliere della Iv circoscrizione, il quale invita le istituzioni ad un’assunzione di responsabilità. Il consigliere cita un caso esemplare: il servizio dei rifiuti in città. «Da poco - scrive - è stato creato un assessorato con la delega al ciclo dei rifiuti, che prima era trattenuta dal sindaco. Ho conosciuto qualche giorno fa l'assessore, che sollecitato su diverse problematiche a riguardo ha detto, giustamente, di essere in

Il Comune di Cosenza

fase di avvio di diversi piani e progetti. Auguri. E fino ad ora? Mi permetto sommessamente di osservare che non mi pare congruente col concetto di responsabilità azzerare il governo di una città ogni due anni, per poi dire che i nuovi assessori devono avere il tempo di lavorare». Ma gli esempi non fi-

niscono qui. Un’altro caso? D’Acri racconta la sua vicenda personale. «Per un negozio in estrema periferia, che definire un buco è fare offesa ai buchi, - racconta - la mia famiglia paga 182 euro di tassa sui rifiuti, per un servizio che non saprei proprioc ome aggettivare, perché non lo ritengo

nemmeno degno del sostantivo di servizio. Già tanto, come cittadino, basterebbe a farmi arrabbiare, e di brutto. L'incazzatura cresce se si pensa che, da quando ho fatto la malaugurata pensata di farmi eleggere al consiglio di circoscrizione, debbo subirmi pure l'incazzatura dei vicini (che tra l'atro iniziano ad esternare anche sul vostro giornale). E, per il medesimo buco/negozio, non voglio parlare degli 83 euro, di sola quota fissa, che paghiamo per un altro servizio: l'acqua. Un po' per carità di patria, un po' perché altrimenti dovrei arrabbiarmi veramente. Domanda: ma per i servizi che il cittadino strapaga senza nemmeno averli, il sussulto di responsabilità chi lo deve fare?». Una domanda che giriamo all’amministrazione.

domande entro il 27

L'ESENZIONE parziale o totale della tassa sui rifiuti solidi urbani per l'anno 2008 è stata prevista dalla Giunta Perugini per le categorie di cittadini economicamente più deboli ed approvata dal Consiglio comunale nella seduta del 28 maggio scorso. Gli interessati possono ora inoltrare la richiesta al Protocollo generale del Comune (Palazzo Ferrari). Condizione per l'ottenimento del beneficio è la presentazione del Modello ISEE (Indicatore della situazione economica equivalente) attestato da un CAAF, dall'INPS o da altro soggetto abilitato a norma di legge. L'esenzione riguarda solo i locali ad uso abitativo ed è totale per un reddito (valore ISEE) fino a 5.000,00 euro mentre è del 50% da 5001,00 a 7.500,00 euro. I moduli di richiesta sono in distribuzione presso l'Urp di Palazzo dei Bruzi. Le domande dovranno pervenire entro il 27 giugno prossimo.


Cosenza Viale Parco. Il professore della Luiss rappresentava l’ente come parte offesa

Mercoledì 4 giugno 2008

Comune senza avvocato Carmona rinuncia: «Non mi hanno pagato» di ROBERTO GRANDINETTI «IL COMUNE non mi paga e io rinuncio al mandato». Colpo di scena, ieri mattina, nel corso di una nuova udienza del processo sul malandato Viale Parco. La denuncia è nientedimeno che dell’avvocato che il Comune di Cosenza aveva nominato per essere rappresentato come parte civile contro gli attuali imputati. Si tratta del professore Angelo Carmona, 65 anni, docente di Diritto penale presso la Luiss di Roma. Un curriculum di tutto rispetto, il suo: Carmona, tra le altre cose, è infatti anche professore di Diritto penale commerciale presso la Scuola Ufficiali Carabinieri di Roma, componente delle Commissioni ministeriali di riforma del diritto societario e del diritto fallimentare oltre che giudice del Coni in materia di doping. A Palazzo dei Bruzi, insomma, si era mirato in alto per farsi rappresentare alla meglio nel processo. Il feeling (che, come vedremo, non è che sia stato poi dei migliori) è però durato fino a ieri mattina, quando cioè al presidente del tribunale Maria Antonietta Onorati è stata consegnata la rinuncia al mandato, firmata appunto Angelo Carmona. Il professore della Luiss, che a Cosenza ieri non è neanche venuto, ha inviato una lettera anche al sindaco Salvatore Perugini e all’avvocato Mario Ossequio, del foro di Cosenza, che insieme a lui seguiva il processo come parte civile. Gli ha spiegato i motivi della sua decisione, che pare proprio irrevocabile. Una missiva “sue proprie mani” è stata fatta avere anche al pubblico ministero Antonio Bruno Tridico. Di fatto, dunque, il nostro Comune, a meno che non si provveda in tempi record ad una nuova nomina, questa mattina, quando cioè riprenderà il processo, non sarà rappresentato da alcun avvocato. Alla base della decisione di Carmona non ci sarebbero però solo problemi di natura economica. LE MOTIVAZIONI. Carmona dunque non scenderà, almeno per quanto riguarda la vicenda Viale

Angelo Carmona

Parco, più a Cosenza. Il professore della Luiss, motivando la sua decisione, ha scritto che il Comune, da quando è iniziato il processo, non lo ha mai pagato. Gli avrebbero finanche promesso l’invio di alcuni bonifici, mai effettuati. Non gli avrebbero neanche rimborsato le cosiddette “spese vive”. Di fatto non gli sarebbero stati ancora restituiti i soldi spesi di tasca propria (dal viaggio alla dimora in albergo) quando venne in città per prendere parte all’udienza preliminare (quelle che dispose il rinvio a giudizio degli attuali imputati) e alla prima udienza del processo dinanzi alla corte bruzia. Carmona si lamenta poi del fatto di non aver mai

avuto rapporti diretti con Palazzo dei Bruzi. Nella sua rinuncia il professore scrive che non gli sarebbe stata neanche consegnata la documentazione relativa al danno che il Comune avrebbe subito a seguito dei lavori effettuati lungo il Viale. Carte importanti, essenziali per supportare l’accusa. E che a Carmona non sarebbero state mai date e malgrado le continue richieste. Da qui la decisione di abbandonare il processo, che a questo punto perderà anche l’avvocato Mario Ossequio, suo stretto collaboratore. Seguirà, senza sconti, l’invio della parcella. Col Comune che dovrà per forza pagare. IL SINDACO SORPRESO. Il sindaco Salvatore Perugini si è detto in una nota sorpreso e rammaricato per la decisione dell’avvocato Carmona. «Confermando la stima, la fiducia e l’apprezzamento per l’opera professionale del professor Carmona ed esprimendo forte disappunto per le evidenti difficoltà registrate nel rapporto tra il professionista e gli uffici competenti» il primo cittadino «proporrà alla giunta municipale l’adozione immediata di ogni atto necessario a garantire la migliore e più compiuta difesa degli interessi dell’ente».

IERI non è stato però solo il giorno dell’avvocato Carmona. Nel corso dell’udienza è stato infatti ascoltato, come teste dell’accusa, l’imprenditore Franco Chiappetta, che per la vicenda Viale Parco ha patteggiato la pena a sei mesi di reclusione con l’accusa di frode nelle pubbliche forniture. L’imprenditore entrò nei lavori come subappaltatore, procedendo alla bitumazione del tratto ora all’esame dei giudici. Relativamente al terzo lotto del viale dedicato a Giacomo Mancini Chiappetta ha puntato il dito verso l’imprenditore Mariano Vulnera, uno dei diciannove imputati. Il teste ha detto che c’era una sorta di accordo con Vulnera per stendere sul viale meno bitume e di procedere poi con

le false fatturazioni. Sta tutta qui, del resto, l’accusa del pm Tridico: tutto il viale Parco a sua detta sarebbe stato realizzato con materiale di dubbia qualità e comunque con quantitativi inferiori a quelli indicati nel relativo capitolato d���appalto. Alcuni degli attuali imputati si sarebbero poi adoperati, appunto, per realizzare le false fatture e andare all’incasso. Relativamente ai lavori da lui eseguiti per conto della “Urban”, Chiappetta ha detto di aver incassato solo l’Iva. Il restante finiva direttamente nelle casse della società aggiudicataria dell’appalto, la “Urban”. Passaggi poco chiari, ora al vaglio dei giudici. Si riprende questa mattina, con nuovi testi.

Usura in palestra, chiesti 7 anni per l’istruttore Claudio Viteritti prestiti a tassi usurai. Il pm Cozzolino ieri ha chiesto il rinvio a giudizio per Anna Iannaccaro, Gianfranco Tarsitano, Nicola Russo (classe ‘66), Giuseppina Verta e Francesco Filice. Per la presunta mente dell’organizzazione, nonchè proprietario della palestra in questione, sono stati invece chiesti sette anni di reclusione. Si tratta di Claudio Viteritti, 49 di Cosenza, autista di scuolabus. Lui ha scelto di essere giudicato col rito abbreviato. Stessa la decisione della sua presunta

La sentenza

Furto di Tir due anni per De Rose

Chiappetta ai giudici «Steso meno bitume»

Money building. Sollecitati 5 rinvii a giudizio. In quattro patteggiano

CINQUE richieste di rinvio a giudizio, due riti abbreviati e quattro patteggiamenti. Sono i numeri di “Money building”, procedimento concentrato sull’accusa di usura e che vede ora la posizione degli indagati al vaglio del gup Lucia Marletta, cui ieri mattina il pm Giuseppe Cozzolino ha formalizzato le sue richieste. Si tratta dell’inchiesta che ha visto la Guardia di Finanza di Cosenza investigare su di una palestra, al cui interno, e sempre secondo l’accusa, venivano praticati i

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complice (avrebbe cioè svolto il ruolo di cassiera della banda) e compagna, la polacca Madgalena Maus, per la quale il pm formalizzerà la sua richiesta di condanna il prossimo 12 giugno. Gli ultimi quattro indagati hanno chiesto e ottenuto di essere giudicati col patteggiamento. Si tratta di Domenico Daniele, Tiziana Viteritti, Nicola Russo (classe ‘70) e Veronica Viteritti. Cinque le parti civili. Si tratta di alcune delle persone che avrebbero subito

l'usura. Attraverso l'avvocato Alessandro Rocca hanno chiesto al gup risarcimenti compresi tra i 30.000 e i 75.000 euro. Gli indagati sono difesi dagli avvocati Nicola Rendace, Filippo Cinnante, Marcello Manna, Concetta Coscarella, Rossana Cribari, Angelo Callea, Giovanni De Rose, Christian Cristiano. Amelia Ferrari, Francesco Cribari, Brunella Granata, Tiziano Gigli, Ilaria Macchione, Cesare De Cicco, Barbara Cesare. Il gup deciderà il 12. r. gr.

Un Tir

INSIEME a due complici (rimasti senza nome) si rese protagonista di uno spettacolare furto di tir, con tanto di inseguimento, da parte dei carabinieri, tentativi di investimento e colpi di pistola esplosi in aria. Ieri ha patteggiato la pena dinanzi al giudice monocratico Santese e al pm Visconti. Si tratta del cosentino Francesco De Rose, 27 anni, difeso dall’avvocato Giampiero Calabrese, del foro di Cosenza. Ha patteggiato a due anni di reclusione con l’accusa di furto aggravato, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento. Tutto sommato, gli è andata bene. I fatti sono di poche settimane fa. De Rose lo scorso 2 maggio, intorno alle 4 di notte, prese di mira insieme ad alcuni suoi complici un cantiere di Rose. I tre ruppero la recinzione esterna della ditta, salirono a bordo di tre mezzi pesanti parcheggiati all'interno del recinto, un Volvo Truck, un Fiat Iveco ed un Nutzfarzeuge, (per un valore totale di oltre 250.000 euro) e fuggirono verso la Sila. Il proprietario chiamò i carabinieri che si misero subito alla ricerca dei camion. Una pattuglia dell'Arma della stazione di Camigliatello Silano, sulla ex Statale 107, nei pressi del bivio per Spezzano della Sila intercettò i tre mezzi bianchi. Ma non bastarono le sirene e le palette a fermare la carovana. I militari riuscirono ad immobilizzare il solo De Rose, grazie anche all'intervento di altre due pattuglie, una della stazione di Spezzano Sila, l'altra dell'aliquota radiomobile di Cosenza. I due complici, a questo punto, lasciarono i mezzi con il motore acceso, a una distanza di 500 metri, dandosi alla fuga a piedi nella fitta boscaglia. Di loro non è si saputo più nulla.


18 Cosenza In carcere Daniel Citro di 23 anni. Trovato anche il passamontagna. Fuggono in auto i due complici Mercoledì 4 giugno 2008

Acciuffato dalla polizia municipale Rapinatore inseguito dopo il colpo da 4.600 euro alle Poste di ANTONIO MORCAVALLO PISTOLA in pugno, distintivo appeso al collo, non ci hanno pensato due volte. Tirato il freno a mano della propria auto di servizio, si sono lanciati all'inseguimento dei rapinatori. Un centinaio di metri e lo hanno afferrato. Manette ai polsi, passamontagna e soldi al suo fianco. Senza paura, e ligi al dovere, Luca Tavernise e Rocco De Rose, vigili istruttori, della Polizia Municipale di Cosenza, ieri intorno alle 13 hanno assicurato alla legge, Daniel Citro, 23 anni, fuggito insieme a un complice dopo aver rapinato l'ufficio delle Poste centrali. Recuperato anche il bottino, o parte di esso (l'ufficio postale non ha ufficialmente comunicato la somma sottratta). In tutto sono stati ritrovati circa 4.600 euro. E' riuscito a dileguarsi, invece, l'altro complice della rapina, entrato in una auto scura di una terza persona, probabilmente il palo, e lanciandosi a folle corsa verso Mendicino. IL COLPO - Intorno alle 13 in due entrano nell'ufficio delle Poste Centrali. Passamontagna artigianale calato sul volto, minacciano i cassieri. Si fanno consegnare i soldi contenuti nelle diverse casse. Sono attimi concitati, una delle impiegate che sta dietro lo sportello viene buttata a terra e si ferisce. I due a questo punto si danno alla fuga. Scappano su via Moncenisio, in direzione di piazza Riforma. L’INSEGUIMENTO - A questo punto i due si imbattono nella pattuglia della Polizia Municipale. Gli agenti in borghese, capiscono al volo di cosa si tratta. Fermano di colpo la vettura di servizio, scendono, sfoderano le pistole di ordinanza e si lanciano all'inseguimento dei due che hanno in mano una busta. Un centinaio di metri, forse me-

Gli agenti portano Citro in carcere e, a destra, i protagonisti dell’arresto con la refurtiva e la Volante alle Poste

no, e riescono a bloccarne uno. Si tratta di Daniel Citro. Trovano il passamontagna, usato poco prima, e 4600 euro in tagli da (100, 50, 20, 10 e 5). Il complice, approfittando dello stop dei due poliziotti municipali, intenti ad ammanettare Citro, continua la propria fuga. L'uomo, secondo quanto hanno riferito gli stessi vigili, entra in una vettura di colore scuro, con al posto di guida un altra persona e si dà alla fuga. L'auto imbocca la strada che porta verso Mendicino. Sul posto, a questo punto, arriva anche la Polizia, e vengono prestate le cure del caso alla cassiera ferita. La donna viene medicata all'ospedale dell'Annunziata, con prognosi di pochi giorni. Mentre le ricerche dei due complici proseguono, l'arrestato viene trasportato al Comando della Polizia Municipale su via Bendicenti. Dopo le formalità di rito, a cura del servizio di polizia giudiziaria dei vigili, Daniel Citro, solo poco tempo fa denunciato per

una rapina a un tabacchino, è stato tradotto nel carcere di via Popilia a disposizione dell'autorità giudiziaria. «IL QUARTO ARRESTO»Grande soddisfazione al Comando di Polizia Municipale e al Comune, per una azione che appare insolita, ma che insolita non è. «A dire il vero spiega Luca Tavernise, uno dei due artefici dell'inseguimento - per me è il quarto arresto. In precedenza mi è capitato di intervenire per droga e per altri reati. Il fatto è che i nostri interventi quasi sempre passano in silenzio. Come il altre circostanze - dice ancora Luca - abbiamo visto un atteggiamento che è parso chiaramente da reato. I due ci sono piombati davanti, non abbiamo pensato neanche un istante a non intervenire. Forse siamo stati aiutati proprio dal fatto che eravamo in borghese». Soddisfatto anche il collega Rocco De Rose che ribadisce di «non aver avuto alcuna paura». E del resto «anche se

l'avessimo avuta, è nostro dovere intervenire». «Non sai mai come possono reagire aggiunge Rocco, con Luca, accolto da eroe al Comando uno dei due in fuga, ma non Citro, aveva qualcosa in mano, ma non saprei dire cosa. Né io, né il mio collega, però, ci siamo posti il problema. Siamo intervenuti subito». A Tavernise e De Rose è immediatamente giunto il plauso del comandante Ada Basta e del vice Giampiero Scaramuzzo, oltre che dai dirigenti delle Poste e dall'assessore alla Legalità del Comune, Damiano Covelli. Il sindaco Salvatore Perugini, che incontrerà presto i due agenti, ha espresso «le congratulazioni dell'amministrazione comunale per il lodevole comportamento», sottolineando «il valore dell'azione, svolta nell'ambito dei compiti più alti del Corpo di Polizia Municipale, quelli di tutela del territorio e dei cittadini onesti». Insomma, Municipale sì, ma soprattutto Polizia.

Polizia municipale e Volante erano intervenute al mercatino

Domenica avevano sequestrato sei furgoni di merci agli ucraini

Uno dei furgoni sequestrati

PRIMA dell’arresto di ieri, la Polizia Municipale di Cosenza, si era resa protagonista, insieme alla Squadra Volante della Questura, del sequestro di sei furgoni di merce proveniente

dall’Ucraina. I vigili erano intervenuti perché la merce era senza controlli. Identificati diversi ucraini e un italiano. Tra i furgoni, anche uno usato come per la consegna pacchi.

Nuova protesta di padre Fedele a difesa di una partoriente cui è stata negata l’ospitalità

«L’Oasi Francescana è di tutti i cosentini» di VALERIO PANETTIERI ANCORA una volta padre Fedele fa sentire la sua voce davanti ai cancelli dell'Oasi Francescana. Poco prima delle 19 di ieri il monaco si è presentato davanti ai cancelli della struttura insieme a T. G., una ragazza già ospite dell'Oasi ma “costretta ad andarsene a settembre dello scorso anno per motivi poco chiari” ha affermato Padre Fedele. La ragazza, sulla trentina, è al nono mese di gravidanza, manca poco prima del parto, “forse soltanto qualche ora”. Il monaco vuole che sia dato un posto nell'Oasi per la ragazza: “è una struttura attrezzata per poter accogliere partorienti”, ma ancora una volta riceve un rifiuto da parte dei responsabili della struttura, che sostengono non sia possibile accogliere la donna, proprio per mancanza di strumenti adeguati. Da qui scoppia un battibecco piuttosto animato. Subito dopo la donna è stata trasportata in ospedale da un'ambulan-

L’intervento dei carabinieri e padre Fedele con la donna prossima al parto (Foto Tosti)

za, dopo essere stata colta da un lieve malore. La situazione però ha continuato a restare piuttosto tesa. «Questa Oasi l'ho fondata anche per casi come questi», dice padre Fedele; «il quinto piano era stato regolarmente attrezzato solo che molto probabilmente ora è stato smantellato completamente». La protesta del frate continua, mentre di fronte ai cancelli sono stati appesi

La donna è stata poi portata in ospedale

dei manifesti che accusano la dirigenza di aver trasformato l'Oasi da casa d'accoglienza a luogo d'affari. «L'amministrazione si dovrebbe vergognare, solo per tutti i soldi che intasca alle spalle della povera gente», padre Fedele sfoga la sua rabbia incontenibile, mentre i carabinieri lo invitano a rimuovere i cartelli. Ancora una volta una giornata movimentata per il frate francescano che continuerà a protestare ad oltranza, «fino a quando questi crumiri non avranno lasciato la struttura, l'Oasi non è loro, è di tutti i cosentini».

Segue da pag. 15

Il caso De Magistris…

padrino della legalità e della trasparenza, nella qualità di membro del comitato di sorveglianza della società Tesi. L'inchiesta, “Why not”, revocata a De Magistris, prosegue con un altro pm, è tuttora aperta e prosegue con tutti gli indagati che conosciamo. Ma allo squallore e al disprezzo istituzionale non c'è mai fine. Sapete chi ha votato tra i 18 consiglieri la "censura" a De Magistris? Il sindaco Perugini! Un indagato che, approfittando del suo incarico amministrativo, attacca il magistrato che lo ha indagato. Il minimo di stile avrebbe voluto almeno una sua fuoriuscita dall'aula. Vergogna! Vergognoso il Pd consiliare ed i suoi cespugli (Verdi, Psdi, ex Udeur ovunque col-

locati) che con arroganza hanno piegato le istituzioni democratiche e rappresentative ad una difesa extragiudiziaria degli indagati eccellenti. L'insensibilità istituzionale e l'arroganza dimostrata da chi detiene il potere ha raggiunto punte insostenibili. La "casta" si è rivelata per quello che effettivamente è. Si è dimostrata vergognosamente nuda e senza alcun pudore. A breve mi aspetto nuove risoluzioni di censura per tutti quei magistrati che stanno indagando, in tante inchieste anche fuori dalla regione, gli amici ed i protettori della giunta e della maggioranza al Comune di Cosenza. Francesco Gaudio Prc-Se in consiglio comunale


Cosenza giorno & notte 19 Applausi per il regista Gargano e gli attori. Tra le comparse l’indimenticato “Totonno u squalo” Mercoledì 4 giugno 2008

Tutta Aprigliano al cinema Per l’anteprima del film che prende il nome dalla frazione Agosto di RAFFAELLA AQUINO IERI sera erano davvero in tanti gli apriglianesi in trasferta a Cosenza per assistere all'anteprima nazionale del film “Agosto”, del giovane esordiente regista cosentino Luca Giovanni Gargano. Un film documentario girato interamente nella frazione di Agosto, ad Aprigliano, che ha visto la gente del luogo protagonista dell'intero film. E se la Cosenza vip ha perlopiù snobbato l'evento, pochi infatti i volti noti della città, da un abbronzatissimo Claudio Greco all'attore Marcello Arnone, dal comico Totonno Chiappetta, attore anche nel film, all'assessore di Palazzo dei Bruzi Maria Rosaria Vuono, il Citrigno ha registrato il tutto esaurito. Tanti ragazzetti di ogni età hanno affollato le poltrone del cinema tifando ed applaudendo per i loro coetanei, i giovanissimi Francesco Adamo e Maria Noemi Gervasi, anche loro nel film di Gargano. Bouquet di rose invece per Francesca Marchese, attrice di teatro e organizzatrice generale del film. Un piccolo cameo per lei che le ha fatto guadagnare gli apprezzamenti non solo delle sue allieve, ma anche della folta schiera di amici e parenti tutti per lei. Un lavoro quello di Gargano durato oltre tre anni, concepito inizialmente come un cortometraggio: «ma la gente di Agosto - ci confessa - ha dettato i tempi e ha fatto si che il film si trasformasse in una vera e propria pellicola cinematografica». Un inizio di tutto rispetto, per il giovane regista cosentino che ha incassato

Da sinistra in senso orario: il giovane regista Luca Giovanni Gargano (camicia bianca e completo nero) tra alcuni protagonisti del film documentario (l’anziano a destra è colui che ha ispirato il lavoro cinematografico) le persone fuori dal cinema in attesa della proiezione e quelle dentro il “Citrigno”

gli applausi del pubblico in sala e chissà se un giorno, a promessa di qualcuno, il regista calabrese Mimmo Calopresti potrà visionare la sua pellicola. Una serata ricca di gioia ed emozione che ha accompagnato gli spettatori in un viaggio di sapori ed odori di un tempo, alla riscoperta della spensieratezza e di un mondo apparentemente libero e speranzoso, scandito dalla musica etnico-popolare del gruppo delle “Onde Battenti”, che ha curato l'intera colonna sonora del film. E per finire i cosentini che hanno avuto modo di conoscerlo hanno apprezzato le fugaci apparizioni del mai dimenticato Totonno “u squalo” e del suo inconfondibile sorriso.

Il concerto. Venerdì sarà a Rende per la settima edizione di “Piazza dei Miracoli”

Conto alla rovescia per Paolo Meneguzzi SARA’ Paolo Meneguzzi, l'eterno ragazzo della musica italiana, il protagonista della settima edizione di “Piazza dei Miracoli”. Un evento che, oramai ogni anno, gli operatori del centro commerciale Metropolis di Rende regalano alla città in una sera d'inizio estate. L’appuntamento è per venerdì sera, alle 21. «Il Metropolis in questi anni - spiega il direttore del Centro Commerciale Pino Belmonte - è diventato un punto di riferimento per tutto il comprensorio. Non solo un luogo per fare ottimi affari, grazie ad un'offerta di marchi e prodotti di qualità, ma anche agorà. Una grande piazza dove incontrarsi, socializzare e partecipare a eventi culturali e di spettacoli. In dieci anni - continua il direttore siamo riusciti a portare nel centro grandi nomi dello show - business, concerti in piazza a cui hanno partecipato migliaia di persone. Eventi, ormai, diventati appuntamenti fissi per la nostra clientela, a cui ogni anno, però, riserviamo sorprese e tante novità. Insomma una struttura che ha portato gente laddove, fino ad allora, non s'incontrava nessuno. E oggi, Metropolis è anche e soprattutto uno spazio ampio, aperto

Paolo Meneguzzi

alle culture, e ad ogni tipo di diversità. Sempre più proiettato verso l'interculturalità ed il sociale. Lo dimostrano i mega concerti in Piazza: quello di Eduardo Bennato nel 2002, che ha visto ben 20000 presenze; il Bagus Tour di Cesare Cremonini, nel 2003, che ha spopolato con oltre 35000 persone; sono arrivati, poi, big della musica italiana come Lucio Dalla,

Ron e poi gli idoli delle teen agers, nel 2007, gli Zero Assoluto con oltre 45.000 presenze». Questa volta a infiammare gli animi dei ragazzi Paolo Meneguzzi, che aprirà il suo tour proprio a Rende. Il concerto ripercorrerà i successi della giovane star. In scaletta anche “Grande”, il brano che ha portato a Sanremo 2008.

Attualmente Meneguzzi è a Belgrado, impegnato a rappresentare la Svizzera all'Eurovision Song Contest 2008. “Corro via- tour” prende il nome dall'ultimo album di Paolo Meneguzzi, uscito a marzo scorso. Una svolta nel suo stile che Paolo definisce “Rock'n'B” a voler sottolineare la netta prevalenza dell'ispirazione rock rispetto agli altri linguaggi musicali. Un disco che rivela la grande voglia dell'artista di raccontare il disagio moderno di fronte ad un mondo sempre più difficile da comprendere ed amare, dove la positività diventa una dura conquista al termine di un cammino introspettivo irto di ostacoli, dubbi e incertezze. Si preannuncia, così, un concerto diverso e dal grande impatto visivo. Scenografia imponente ed effetti speciali per uno spettacolo che sarà possibile seguire anche da un megaschermo posto in Piazza Metropolis. Sei telecamere riprenderanno per intero il concerto. Lo show, in realtà, avrà inizio dal pomeriggio con un lungo backstage. A intrattenere il pubblico, nell'attesa del concerto, una diretta radio e, sul palco, il live di scatenati deejay.

L’originale staffetta si svolgerà venerdì al “Telesio”

Passaggio di consegne tra maturandi e nuovi iscritti

IDEALE passaggio di consegne il 6 giugno prossimo presso il Liceo Classico Telesio tra gli studenti dell’ultimo anno e i nuovi iscritti provenienti dalle scuole medie. Nel cortile dell’istituto infatti, alle 18.30, si terrà, l’annuale cerimonia di saluto ai “maturandi”, cerimonia che quest’anno però presenterà una novità: gli allievi in uscita passeranno la “staffetta” alle matricole, alle quali sarà rivolto il benvenuto da parte della dirigenza, del corpo docente e di tutte le componenti della scuola. Durante l’incontro, cui sono state invitate naturalmente anche le famiglie dei ragazzi coinvolti, sarà presentato il nuovo sito della scuola: www.liceotelesio.it.

A Rende si “gusta” l’Umbria RESTA alta l'attenzione nei confronti dell'artigianato e dei prodotti della terra. La necessità di ritornare alle origini aprendo al mondo, infatti, diventa ogni giorno sempre più sentita. Ecco perché è convocata per domani alle ore 11 presso il salone di rappresentanza della sede municipale del centro storico di Rende, una conferenza stampa di presentazione della mostra-mercato dal titolo “Conosci e Gusta l'Umbria”. Un'occasione unica per parlare anche di progetti futuri sul tema al quale prenderà parte il sindaco di Rende, Umberto Bernaudo. a. c.


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Mercoledì 4 giugno 2008

Clickindiscreto• di MARIO TOSTI

La città dei bebè • GliAppuntamenti• Legalità

Presentazioni

Carabinieri a New York

Olimpiadi giochi

DOMNICA alle 17 L’associazione nazionale carabinieri - sezione Cosenza presenta la cerimonia “essere carabiniere anche oltre oceano”. Dopo la messa e i saluti del presidente Anc Sante Blasi ci saranno gli interventi di Aloisio Mariggiò e Toni Ferro, presidente sezione Anc New York

LE Olimpiadi dei giochi tradizionali 2008, quest'anno alla quarta edizione, programmate per sabato 7 e domenica 8 giugno, saranno presentate agli organi di informazione nel corso di una conferenza stampa, oggi, alle 11, nel salone degli Stemmi della Provincia

Mostra mercato

Corso di Aci e Cisp

Conosci e gusta l’Umbria Manager della mobilità LA Banca dei due Mari di Calabria e il CrediUmbria organizzano la mostra mercato “Conosci e gusta l’Umbria” prodotti tipici e di qualità dell’area Trasimeno - Orvieto Ternano. L’incontro si terrà nei giorni 6- 7 - 8 giugno nel piazzale Kennedy del Museo del Presente. Venerdì dalle 17 alle 20; sabato dalle 10 - 13 e 16 -20 e domenica dalle 10 -13 e 16 -18.30.

Firmata la convenzione tra il Presidente del C.I.S.P. Giuseppe Carratta ed il Presidente dell'Aci Corradino Aquino che definisce la fase operativa del corso per Mobility Manager che il C.I.S.P. con il patrocinio dell'assessorato all'Ambiente della Provincia, terrà oggi presso la sede ACI di Cosenza, in via A. Moro; alla stipula era inoltre presente il Responsabile Scientifi-

LA CITTA’ dei ragazzi per un giorno si è trasformata nella città dei bebè. Eccola qui Maya Dionesalvi, la ragazza “benedetta” dal Sub comandante Marcos mentre viene allattata dalla mamma Loredana

• TantiAuguria… • A PINO GIGLIOTTI. Per il tuo doppio quarto di secolo, un augurio particolare con affetto, perché sei lo zio di tutti. Da: nonno Andrea e nonna Lidia, Carlo, Peppino Dodaro e Anna, Pino Ridiano e Franco Falvo, Francesca e Franco, Massimiliano e Manuela, Cristian e Manuela, Carmen e Martina, Salvatore e Rita, Franco e Rosa, Gaetano, Stefania e Renato e il piccolo Giuseppe Dodaro junior.

ANNA E MIMMO che hanno coronato il loro sogno d’amore nella Chiesa di Santa Maria Assunta ad Acri. Da Nicola, Fedora, Pina, Filomena, Michele e tutti i colleghi dell’Unical

•AlCinema•

Aurissimi a mio fratello INNOCENZO che oggi compie 18 anni. Ti aguguro di avverare tutti i tuoi sogni, tranne uno, perchè non si può vivere senza sognare qualcosa. Buon compleanno, tua sorella Cristina.

• GARDEN • via Torino, Rende - 0984 33912

Se avete da segnalare un lieto evento da pubblicare in questa rubrica, inviate un fax al numero 0984 853893 o una breve nota per posta alla redazione de “Il Quotidiano”, via Mattia Preti, 7 - 87040 Castrolibero o all’email: ilquotidiano.cs@finedit.com

• CITRIGNO •

(Lunedì chiuso per riposo)

Via Adige - tel. 0984/25085

Corso Mazzini -0984.24585

Oggi la prima

Sala Garden

AGOSTO

IL DIVO

INDIANA JONES

ore 20:15 di Giovanni Luca Gargano

ore 18:00; 20:15; 22:30 regia di Paolo Sorrentino

ore 17:30; 20:00;22:30

Al mio fratellone GABRY che mi suggerisce sempre la cosa più giusta da fare. Non pensare che io non ti ascolti. La tua sorellina.

•MODERNISSIMO•

Sala A

sala 1

•SAN NICOLA•

IN BRUGES ore 18:30; 20:30; 22:30

(mercoledì riposo settimanale)

Sala B MARADONA

ore 17:30; 20:00; 22:30

SEX AND THE CITY

ore 17:00; 19:45; 22:30 con Sara Jessica Parker

GOMORRA

sala 2

ore 18:30; 20:30

THE HITCHER

a seguire

ore 18:30; 20:30; 22:30 con Sean Bean

MONGOL ore 22:30

RISTORANTI COSENZA BENCISTO’ via S. Armenio 825082 AL MULINO Macchia della Tavola 28027 AL VICOLETTO Trav. Simonetta 791609 Chiuso Domenica DA GIOCONDO Via Piave, 53 29810 Chiusura Domenica EDEN PARK C.da Piscopani 76755 Sempre aperto su prenotazioni GIRARROSTO Via N. Serra, 16 391995 Chiusura Domenica GRANDINETTI Via S. Quattromani, 32 26578 Chiusura Domenica HOSTARIA LA VECCHIA CUCINA 29439 Via Miceli, 21 - Chiusura Domenica IL CHICCO D’UVA Piazza dei Bruzi 338 8382589 NEFERTITI Via Cattaneo, 92 23818 Chiusura Sabato e Domenica mattina LA CALAVRISELLA Via G. de Rada, 11/a 28012 Chiusura Sabato e domenica sera L’ARCA Via Catena , 30 Trenta 439508 THE CAPRICE Via Molinella, 24/e 412165 TULIPAN Via Nazionale - Vadue 624130 3

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CARABINIERI Pronto intervento 112-26116 POLIZIA Soccorso pubbl. di emergenza 113-8911 VIGILI DEL FUOCO 115-71748 ACI Soccorso Stradale 803.116 POLIZIA MUNICIPALE 25422 - 25632-26802 POLIZIA STRADALE 894311 FFSS 848888088 Infor. Viaggiatori (Orario: 7 - 21) AUTOLINEE 413124 AEROPORTO Lamezia t. 0968/414111 0968/51521 INFORM.NI TURIST. 27485-31388 MUNICIPIO 8131 EMERGENZA AMBIENTALE 1515 CORPO FORESTALE DI STATO N. verde 1678-69100 TELECOM ITALIA Informazioni commerciali 187 Tutela dei diritti dei cittadini 0984-77935 COMITATO CONSUMATORI Fax 0984-22750 PROTEZIONE CIVILE centralino 0984-829511 PROTEZIONE CIVILE Sala operativa 0984-829503 PROTEZIONE CIVILE Numero verde 800 435354 Acqua Enel

A’ GULÌA di Vincenzo Cirino Via Galeazzo di Tarsia 338 8820478 DEEP FASHION Bar Restaurant Piazza 11 Settembre 795337 RISTORANTI RENDE STONES PUB - Surdo di Rende 348-8023846 ARMONIA DI SAPORI (H. Executive) 401010 Via Marconi - Sempre aperto ANTICHI SAPORI Via G. de Chirico, 18 495925 BRENCH Via Mazzini, 21 443195 Chiusura Mercoledì CHIAPPETTA - Via Kennedy, 10 462605 LA TAVERNA DI HERA 447436 IL GABBIANO 461336 Via G. de Chirico, 14 - Chiusura Domenica IL SETACCIO - C.da S. Rosa 837211 IL VECCHIO MULINO Via Crocevia 442906 PANTAGRUEL Chiusura Domenica 443847 LI ROCCHI - Via Rocchi 25 838854 HOSTARIA DE MENDOZA 444022 centro storico - Chiusura Mercoledì NOCTURNE PLACE Via F.lli Bandiera, 36/38 466142 PIZZA WEB Roges a domicilio 338.9909503

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Chiusura Lunedì LA CANTINETTA Via Rivocati 75060 Chiusura Domenica DON GIOVANNI Via Pasquale Rossi, 75 394859 Chiusura Lunedi PER… BACCO!! Centro storico 795569 Aperto pranzo e cena tutti i giorni CALABRIA BELLA piazza Duomo, 20 793531 Aperto tutti i giorni I 13 CANALI 795737 Aperto mezzogiorno e sera - chiuso domenica sera L’ARCO VECCHIO Archi di Ciaccio 72564 Chiusura Lunedì NEW CRAZY HORSE 320 0998590 Via P. Borsellino, 8/12 BUCA DEI VINI Piazza dei Bruzi Chiuso domenica 795495 LA GRATICOLA via Capoderose 13 790318 Chiuso Lunedì sera ANTICA OSTERIA DELL’ARENELLA P.zza Arenella, 9 76573 CALÒ Salita liceo Centro storico 72710 IL CARROCCIO Via Mario Mari, 27320 1910936

SERVIZIO GUASTI

813294 800 900 800

ITALGas Telecom Italia

QUERIDOS - PUB Saporito 347 1269894 ‘U PIPARIEDDRU centro storico Rende 443837 ANTICA DATTOLI Arcavacata di Rende - chiuso lunedì 446519 HABANERO restaurante Mexicano, cantina y social Via Verdi,150 401096 PUB COSENZA FREE PUB - v. Caloprese, 19 24297 IL MORO - via Calabria 24860 JAMES JOYCE IRISH PUB 22799 via T.Cornelio, 22 Centro storico CRISTINI - via Calabria CRAZY HORSE - Cornetteria Torre Alta DOC WINE BAR - Vico San Tommaso 73110 VECCHIA COSENZA - Pizzeria via Casali PHOENIX - Bar via Panebianco ART CAFÉ - Piazza Duomo, 15 AL VECCHIO ULIVO 77292 C.da Cozzo Presta - Donnici MORRISON’S PUB Via N. Serra, 97/99 34111 EL MOJITO P.zzaValdesi 349-2602793 TINA PICA Via Rivocati, 104 23554 LA STREGA - Pizzeria 72890

p.zza Acquedotto del Merone F.LLI BANDIERA - Vallone di Rovito 26069 TAM TAM 433685 IL TRIANGOLO - Via S. Quattromani 22508 DIS MOI LOUNGE BAR 1806243 Via Caloprese, 20/22 BIRROTECA GAMBRINUS Corso Telesio, 72/74 348-1391152 PUB RENDE CRISTINI - Pizzeria via Tevere GARGANTU’ - Pizzeria via G. Rossini IL TUFO - Pizzeria ctr. Tufo IMBROGNO E DELLA COLETTA - Pizzeria S. Stefano L’ARCO - Pizzeria via A. Costa BLUES BROTHERS - Ristorante via Brodolini NOCTURNE PLACE - via F.lli Bandiera MOVIES - via A. VoltaMELTEMI - via A. Marconi 838449 ENOSTERIA IL BARILE - via Vercillo Pizzeria VOLANTE - via Kennedy 144 CIGAR BAR LUNCH - via Torino, 38 34275 PLAZA CAFÈ - p.zza Matteotti, 3 463000

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UTILITÀ SOCIALE Consultorio via Popilia, 2 412193 Consultorio via della Repubblica, 9 - Celico 435117 Centro di salute mentale 77880 IL DELFINO 482729 Mensa CENACOLO 790495 Telefono Rosa 36311 Telefono Bambino 800-654332 Alcolisti anonimi 74598 - 31854 - 578447 Sicurezza Alimentare 77935 (Fax 77936) SOS Lavoro 800 535329 Sportello Antiviolenza Donne Via Milelli 22478 Donna e Salute 800-010084 CIRCOSCRIZIONI Via Nazionale 780024 Sant’Ippolito 797112 Via Cafarone 75113 Via rivocati 813352 Viale della Repubblica 393961 Via degli Stadi 38403 Via Popilia 393601

FARMACIE Mercoledì 4 giugno 2008 ROMANELLO Corso Telesio, 8 SERRA Piazza C. Bilotti, 5/6 ORARIO NOTTURNO COPPOLA TANCREDI via Tribunali, 2/4 CHETRY piazza Kennedy, 7 PRONTO SOCCORSO EMERGENZA SANITARIA Pronto Soccorso Annunziata Ospedale Annunziata (dalle 8 alle 20) Mariano Santo - Centralino Rogliano - Centralino Acri - Centralino GUARDIE MEDICHE Cosenza, via delle Medaglie d’Oro, 14 Aprigliano/Corte Camigliatello Celico Dipignano Donnici Superiore via Interna, 92 Marano Principato Mendicino Domanico Trenta Castrolibero Rende centro paese

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Rende, Roges Rende, Arcavacata S. Sofia D’Epiro Grimaldi Lattarico Luzzi Montalto Uffugo Rose S. Pietro in Guarano Taverna di Montalto Acri La Mucone Rogliano Torano Bisignano AMBULANZE Croce Rossa Italiana (dalle 8 alle 24) Croce Azzurra (diurno e notturno) Croce Bianca Croce Blu Cosenza - Onlus (24 ore) Associazione Over Misericordia Avas/Spezzano della Sila Spezz. Piccolo A.V.V.S. - Associazione Volontari Montalto Uffugo

464533 402518 957000 964326 442007 549827 931347 901143 471085 938910 913249 959081 988270 504112 918388 408116/09 73767 393528 25006 439515 395040/31554 434121 434245 0984/980000 338/4380717


22 Cosenza, Rende e dintorni Rende. Nel nome della sinistra, pensando a una coalizione “riveduta e corretta” Mercoledì 4 giugno 2008

Ritorno alla vecchia Unione Incontro tra esponenti socialisti, di Sinistra Arcobaleno e del Pd di MARIA F. FORTUNATO RENDE - Due mesi fa, quando erano “avversari” nell'agone delle elezioni politiche, immaginare di trovarsi davanti ad un parterre simile sarebbe stato difficile. Oggi, complici i risultati elettorali per tutti deludenti, ecco che puoi ritrovare insieme esponenti dell'Arcobaleno che fu, del Pd e dei socialisti che prospettano un ritorno, seppur riveduto e corretto, alla vecchia Unione. L'occasione la offre la sezione “Bettino Craxi” di Rende del segretario Franco Casciaro, che invita a una comune tavola rotonda presso la sala consiliare di Commenda, Nuccio Iovene, Giacomo Mancini, Diego Tommasi e Sandro Principe, per discutere del futuro della sinistra italiana dopo le elezioni. Dovevano esserci anche il rifondarolo Damiano Guagliardi, trattenuto però da una manifestazione a Lamezia con Niki Vendola, e l'assessore regionale del Pd, Mario Maiolo, trattenuto da «un altro impegno». Salta subito all'occhio un ritrovato feeling tra Mancini e Principe, due cognomi che hanno fatto la storia del socialismo calabrese. Principe loda la maturità e la lucidità del giovane Mancini. Mancini (che alle Amministrative rendesi sponsorizzava Talarico) asserisce che un partito con Principe lo farebbe subito. E durante la tavola rotonda è tutto un citarsi a vicenda, sotto la comune bandiera del socialismo riformista. Le ragioni del dibattito le spiegano negli interventi introduttivi Ferdinando Vena, consigliere comunale rendese, e Franco Casciaro. Il Pd «ha peccato di

Un momento dell’incontro di Rende

inesperienza e di accentramento romano», ammettono, dunque bisogna lavorare per «un unico grande partito, riformista ed europeista». «La Sinistra Arcobaleno non esiste più - riconosce subito Nuccio Iovene - Dobbiamo creare le condizioni per un nuovo centrosinistra. Quando eravamo uniti si vinceva, dunque il problema è perché non

L’affollata platea rendese

si riesce a governare insieme». Ancora più duro con SA è Diego Tommasi. «Era un buon progetto, ma il programma era calato dall'alto e non ha incontrato il favore degli elettori, che chiedono stabilità invece dell'integralismo del no. Serve un nuovo centrosinistra, sin dalle prossime amministrative: i monocolori non servono a molto».

Accenna anche ad un terzo polo, ma poi torna indietro: «dal Pd non si può prescindere». Sulla sua defenestrazione non si dilunga: ricorda che il disaccordo con Loiero fu sulla fine dell'esperienza del commissario per l'emergenza ambientale e sulla depurazione si toglie qualche sassolino: «La delega non era mia, comunque c'ho lavorato, ma in

tre anni dei mille chilometri di rete fognaria che mancano non ne sono stati costruiti nemmeno dieci». «Siamo pronti ad una nuova alleanza riformista - rilancia Mancini Sappiamo bene che mantenere in vita un partito dell'1% serve a poco. Ancora non vedo, però, le condizioni per un coinvolgimento dei riformisti: nel Pd prevale ancora una

logica correntizia e litigiosa». «Perché Tommasi, Novene, Mancini e Principe devono stare in casupole diverse?», si domanda Sandro Principe. Con il sistema maggioritario, però, un'alleanza non avrebbe senso, per questo Principe rilancia l'idea in un unico grande soggetto che tenga dentro tutte le anime della sinistra italiana, basato sul «confronto democratico e sul rispetto di ognuno». Perché il Pd ha fallito proprio sulla “questione democratica”. A cominciare anche dalle liste, «figlie del leaderismo, che ha permesso a Veltroni di eleggere il 75 per cento di deputati della sua corrente e non ha tenuto conto del radicamento dei candidati. E il radicamento non è solo clientela come sostiene qualche nullatenente in termini di consenso elettorale». La Regione, nella sconfitta, ha avuto il suo ruolo. «La sua azione - dice Principe - non è stata percepita come riformista:troppe false crisi alimentate da Ds e Dl, un presidente che si fa un suo partito, scarsa collegialità».

Rende. Fermato dopo aver infastidito alcuni ragazzi, il 31enne ha aggredito i militari

Tre carabinieri feriti, arrestato marocchino RENDE - Lo hanno arrestato appena passata la mezzanotte di ieri perché ha aggredito, ferendoli, tre carabinieri. Si tratta di un cittadino marocchino di 31 anni, Buazza Mansour, residente a Catanzaro e pluripregiudicato. L’uomo è accusato di violenza, resi-

stenza e lesioni nei confronti pubblici ufficiali. Il marocchino, la scorsa notte ha infastidito due giovani universitari, mentre erano intenti a prelevare una somma di denaro al bancomat in via Don Minzoni. Impauriti, i ragazzi hanno allertato i carabinie-

Castiglione C. Garantiti servizi, ridotta la Tarsu

ri della stazione di Rende. Sul posto è giunta una pattuglia con i militari che hanno cercato di identificare l’uomo. Il marocchino ha posto resistenza e, accompagnato in caserma, dopo aver continuato a proferire frasi minacciose e sconnesse, in forte stato

agitazione, ha aggredito con calci e pugni i militari. Feriti tre carabinieri con lesioni giudicate guaribili il 5, 6 e 7 giorni. Durante perquisizione personale, è stato trovato in possesso di coltello a serramanico con la lama lunga 7 centimetri.

Buazza Mansour

Rende. Dal 5 al 7 numerose iniziative e stand

Bilancio all’unanimità Volontariato in piazza Approvato il documento contabile

Presentata la tre giorni del Centro Servizi

di ROMOLO COZZA

RENDE - E' servita a fare il punto della situazione la conferenza stampa che la sede provinciale del Centro Servizi per il Volontariato ha organizzato vicino alla cattedrale San Carlo Borromeo. Un'occasione per far conoscere “Volontariamoci incontro”, la prima festa del volontariato della provincia di Cosenza che si terrà dal 5 al 7 giugno. Tra i presenti, il direttore del Csv di Cosenza, Gianni Malgeri, la responsabile della promozione Csv-Cosenza, Emanuela Sfola, Giuseppina Capalbo ed Elvira Russo, rispettivamente presidente e vicepresidente di “Volontà Solidale”. Malgeri ha spiegato la stessa essenza di “Volontariamoci incontro”: «Questo progetto - ha detto - vuole essere il primo

CASTIGLIONE - È stato approvato nell'ultimo Consiglio Comunale il Bilancio preventivo del 2008. Si tratta di un documento che, pur contenendo diverse novità, è coerente con le linee che l'amministrazione comunale ha seguito sin dal suo insediamento, avvenuto poco più di due anni e mezzo fa e, di notevole rilievo politico. L'approvazione è avvenuta all'unanimità, tra maggioranza e opposizione. «Con l'approvazione del Bilancio di previsione per l'anno 2008 - commenta il sindaco di Castiglione Cosentino, Antonio Russo - si chiude un percorso di confronto e scelte difficili dettate da una Finanziaria impegnativa, visto l'obiettivo primario del contenimento della spesa. A partire da tali vincoli, tuttavia, la legge Finanziaria 2007 mette a disposizione una serie di strumenti che, in un'ottica di avvio del federalismo fiscale, consente a ciascun Ente di stabilire autonomamente quali servizi garantire e quali opere pubbliche realizzare. La prospettiva, dunque, è quella dello sviluppo e della crescita. A partire da tali premesse prosegue il primo cittadino tra le scelte adottate vi è stata innanzitutto, quella di mantenere l'attuale livello dei servizi in favore degli anziani, un crescente impegno a favore delle fasce deboli, la stabilizzazione dei sedici precari, l'ac-

quisto di un automezzo per la prevenzione degli incendi, due scuolabus di cui uno per trasporto disabili, risorse per un piano “colore” per il centro storico, la riduzione della Tarsu del 15%». «Consapevoli delle difficoltà da parte cittadini nel gestire già il proprio bilancio familiare - dichiara l'assessore al Bilancio Francesco Maria Alberto - vorrei sottolineare l'impegno dell'intero Consiglio, maggioranza e opposizione, a risolvere insieme i problemi. Un Comune, il nostro, abbastanza virtuoso per la Corte dei Conti. Non abbiamo avuto nessun rilievo o osservazione e, da oltre venti anni, non si ricorre ad anticipazione di cassa, né sono stati verificati debiti fuori bilancio».

Il sindaco Antonio Russo

Il momento della presentazione

passo di un percorso per valorizzare il ruolo del volontariato e della cittadinanza attiva nella costruzione di un sociale più corrispondente ai bisogni dei cittadini. Abbiamo pensato anche a uno sportello mobile perché crediamo sia

Gli alunni della scuola primaria hanno reso omaggio in musica alla celebre fiaba

Cerisano, i bambini recitano Pinocchio di FRANCESCO MANNARINO CERISANO - C'è stato chi ha interpretato il gatto e chi la volpe. Chi invece la nonnina. Chi il papà, Geppetto. Chi la fatina ed il grillo parlante. E chi invece si è “trasformato” in Pinocchio. I bambini e le bambine della scuola Primaria di Cerisano, hanno voluto rendere omaggio, assieme ai loro insegnati, alla dirigente scolastica e ai ge-

nitori, alla celebre fiaba di Pinocchio. Così, ieri mattina, tutti in palestra, adibita a teatro, con cartelloni e gigantografie realizzate dall'insegnante Antonietta Pupillo, le musiche alle tastiere ed al pianoforte eseguite da Giovanni Brunetti, gli arrangiamenti e la direzione del coro con Fabrizio Zecca. Ovviamente loro, i bambini, i protagonisti indiscussi. Alcuni immedesimati nelle scene. Altri nel co-

ro, con le loro magliettine bianche e la loro simpatia. Un mix ben riuscito e che ha portato alla ribalta un'opera bella e confezionata dall'indimenticato Mario Longo, il quale, nel corso della sua lunghissima carriera scolastica, più e più volte ha fatto imparare e conoscere la musica a chi oggi, invece, è stato a seguire il proprio figlioletto in quelle stesse cose che faceva prima il papà.

giusto raggiungere le zone più lontane». Dal canto suo, Capalbo ha spiegato «l'importanza del volontariato in un mondo dinamico come quello moderno». In quest'ottica il Patto per il Sociale, la cui firma è prevista per domani. Molto ricco il carnet di questa tre giorni che si presenta come una vera kermesse del sociale. Si parte domani con l'inaugurazione della nuova sede organizzativa centrale del CSV in via Gramsci a Commenda, la presentazione dello sportello mobile, cioè un pulmino che attraverserà la provincia. Poi la firma del Patto per il Sociale. Venerdì, nella sede rendese del Csv di via Rossini, le associazioni di volontariato discuteranno di patologie rare, nuove povertà e politiche di genere. Sabato, infine, l'area pedonale di corso Mazzini, a Cosenza, ospiterà dalle 9,30 a mezzanotte i tantissimi stand che le varie associazioni allestiranno.


Acri, Montalto, Bisignano, Luzzi e Valle Crati Luzzi. Contestati i soldi spesi in consulenze e comunicazione

Mercoledì 4 giugno 2008

La minoranza chiede il conto Duro attacco sulle scelte amministrative del Comune di ROBERTO GALASSO LUZZI - Le scelte amministrative dell'esecutivo di “Palazzo Vivacqua” guidato dal sindaco Manfredo Tedesco sotto la lente d'ingrandimento dell'opposizione per la quale, ormai, Luzzi è divenuta “terra di conquista”. I consiglieri Gianfranco D'Angelo, Pino Dell'Armi, Roberto Montalto, Franco Pisa, Carlo Lirangi e Williams Gencarelli pongono l'accento sui “danni per la cittadinanza”, sugli “sprechi di denaro pubblico” e sui “favori a parenti ed amici vicini e forestieri”. Un duro attacco, quindi, finito sui muri del paese per “chiedere conto dei risultati ottenuti e dei miglioramenti apportati all'azione amministrativa”. All'attenzione dei rappresentanti dell'opposizione di centrodestra “le decine di migliaia di euro spesi per i responsabili della comunicazione (ufficio stampa) e dell'ufficio Affari Generali attraverso il reclutamento di personale senza particolari pecularietà tecniche e requisiti che non siano largamente reperibili sul nostro territorio”. La minoranza sostiene che “come se non bastasse, il prossimo colpo consiste nell' “assoldare” un tecnico di chissà quale altro comune senz'altro sponsorizzato dagli stessi padroni per un altro regalo di oltre 40 mila euro, mortificando ancora una volta - scrivono in una nota - le decine di professionalità luzzesi che certamente non sono da meno per titoli e competenze tecniche nonché per disponibilità di doti umane e spirito di servizio, mai ai quali senza dubbio manca la giusta affiliazione politica e non rientrano nella loro “casta” di potere. Come mai si chiedono ancora - questa volta taluni sindacati interni al comune non hanno sollevato protesta alcuna, come fecero invece al momento della nomina del consulente da parte del commissario prefettizio? Quale ne è il tornaconto?”. Per i sei consiglieri che si definiscono “opposizione certa” appare “all'orizzonte uno scenario anco-

ra più oscuro per l'annunciata assunzione di dieci unità provenienti dalla mobilità che sarebbero impiegati, anche con ruoli direttivi e di cui farebbero parte i soliti parenti ed amici della “casta” e anche consiglieri che da oltre vent'anni sono posteggiati nel limbo dell'ambiguità e che rappresentano la più grave minaccia alla dignità e moralità delle persone oneste. Tutto ciò - proseguono - a discapito di quanti sono tuttora in forza come precari che si vedrebbero sorpassati per qualifica e retribuzione nonostante il decennio di sacrifici. Gli attuali Lsu e Lpu hanno il diritto di sapere cosa hanno intenzione di fare per il loro futuro, soprattutto in virtù delle stabilizzazioni avvenute nei comuni viciniori per opera di amministrazioni più capaci ed attente considerato che i nostri amministratori - concludono - sanno chiedere solo per loro stessi cariche e candidature perfettamente inutili”.

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Montalto Uffugo

Concorso lirico dal 26 al 30 agosto MONTALTO - Sono state ufficializzate le date del IX Concorso lirico “Ruggiero Leoncavallo” Si parte martedì 26 agosto quando, in mattinata, si terrà l’appello e sorteggio lettera dei partecipanti e, nel pomeriggio, avrà inizio la fase eliminatoria, che proseguirà anche il 27 agosto. Il 28 agosto ci sarà la semifinale e venerdì 29 agosto ci sarà l’attesa serata finale. Il concorso di chiuderà sabato 30 agosto con il grande Galà di chiusura. Possono partecipare al concorso cantanti di tutte le nazionalità senza limiti di età, tranne i vincitori della scorsa edizione. Le domande di iscrizioni dovranno pervenire, a mezzo lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, entro il 14 agosto all’ufficio comunale di Montalto Uffugo.

Il Municipio di Luzzi

Acri. La posizione di Sinistra Democratica sul bilancio

Acri. Tanti corsi formativi per gli alunni

«Meno tasse, più tagli»

I progetti del Falcone

di PIERO CIRINO ACRI - L'aumento delle imposte comunali, contenuto nel bilancio di previsione appena approvato dal consiglio comunale, non ha convinto Sinistra Democratica, che nell'assemblea civica non ha rappresentanti. “Il momento di già pesante difficoltà economica - è scritto in un comunicato di Sd -non può essere ulteriormente aggravato dalla decisione di una amministrazione comunale di centrosinistra di aumentare le tasse ai cittadini per risanare un bilancio frutto di

scelte sbagliate». Sinistra Democratica dice no all'aumento delle tasse decise dal consiglio comunale: non è accettabile che l'aliquota Irpef possa passare dallo 0,2 allo 0,7%, che aumenti la tassa sui rifiuti del 25% e anche la tassa per l'occupazione del suolo pubblico cresca. Piuttosto suggeriscono, è meglio eliminare gli sprechi. «L'equilibrio di bilancio - prosegue la nota non è solo un discorso di numeri, ma presuppone soprattutto a monte una questione di scelte politiche "possibilmente di centrosinistra" pondera-

te e verificate. Una amministrazione comunale, soprattutto di centrosinistra, chiede sacrifici ai contribuenti solo dopo aver verificato che tutte le ipotesi di taglio dei costi siano state percorse. L'amministrazione comunale si è chiesta se è possibile ridurre l'esoso costo dell'energia elettrica. Siamo convinti di no; forse si è voluto scegliere la via più breve, cioè quella delle maggiori tasse. E non può essere l'Udc a scagliare la prima pietra, vista l'esoso contributo di spese legali lasciato ai cittadini sotto il governo Tenuta».

ACRI - Sono terminati all'istituto “G. Falcone” i progetti del Pon per lo sviluppo. I progetti si sono svolti in contemporanea nei mesi di aprile e maggio e hanno interessato un numero consistente di utenti per lo più interni all'istituto stesso. Gli interventi formativi hanno incrementato lo sviluppo delle competenze chiave degli alunni nelle discipline letterarie, storiche, linguistiche e scientificomatematiche. Hanno inoltre contribuito a sostenere la crescita formativa dei ragazzi, attraverso l'ampliamento delle loro conoscenze e il rinforzamento delle loro competenze. I corsi dei vari progetti so-

no stati tenuti da esperti esterni reclutati dalla scuola dopo un'attenta selezione effettuata in seguito alla presentazione delle istanze degli interessati. Ogni esperto interno è stato affiancato da un tutor, ovvero da una figura professionale della scuola con competenze necessarie per seguire il percorso formativo messo in atto con la relativa attività progettuale. Le verifiche finali sono state affidate alla valutazione di enti certificatori esterni. Si tratta di certificazioni valide come credito formativo, riconosciute anche dalle università come credito di ingresso ed in itinere. p. c.

Luzzi. Tanti rottami e 600 pneumatici A Luzzi quarta edizione di “Voci e note” Onorificenza al cancelliere di Bisignano

Discariche sequestrate “Stati di tensione”vincitori Littera cavaliere

La discarica sequestrata

LUZZI - Gli Agenti del Nucleo ambiente della Polizia Provinciale di Cosenza hanno sequestrato ieri nel territorio del Comune di Luzzi due aree adibite a discariche abusive di rifiuti. Nella prima area gli Agenti hanno rilevato la presenza di rifiuti speciali e pericolosi, su una superficie di circa 1000 mq. , consistenti in lastre di eternit, materiale plastico e ferroso, vetro, rifiuti ingombranti, apparecchiature elettroniche, materiale inerte da demolizioni, ect. Nella seconda area il sopralluogo effettuato dalla Polizia provinciale ha por-

tato alla luce su una superficie di circa 200 mq. adiacente ad un fosso di scolo, il deposito incontrollato di circa 600 pneumatici fuori uso. Data la natura e la pericolosità dei rifiuti si è reso necessario sequestrare le due aree, dandone immediata comunicazione alla Procura della Repubblica di Cosenza, che dirige le indagini. Le due discariche sono state date in custodia giudiziale al legale rappresentante dell'Agenzia del Demanio Filiale della Calabria in quanto suoli demaniali.

LUZZI - Al gruppo musicale cosentino “Stati di Tensione” la quarta edizione del premio “Voci e Note” intitolato alla memoria di Franco Altomare. I riflettori del gremito anfiteatro comunale si sono riaccesi domenica scorsa sull'attesa kermesse musicale in memoria del compianto Franco Altomare, e per ricordare il suo amore per i giovani e la musica. Ancora un successo, appunto, per un evento che con il trascorrere degli anni si è ritagliato uno spazio importante nel panorama della musica, non solo a Luzzi ma anche in ambito regionale. Ad organizzare la rassegna di canzoni inedite riservata a gruppi musicali l'associazione “L'Aurora”, con il contributo della Bcc Mediocrati e la collaborazione del Comune e di Rlb Radioattiva ed Rtt, sotto la direzione artistica del musicista luzzese Walter Giorno. L'iniziativa, che ha richiamato la partecipazione di un caloroso pubblico, mira soprattutto alla promozione e diffusione della cultura musicale in ogni sua forma e genere. Un progetto importante ed ambizioso che continua ad ottenere sempre maggiori successi e consensi e per la cui realizzazione è fortemente impegnato un gruppo di persone accomunate dal ricordo incancellabile del giovane

luzzese e rimasto nel cuore di tutti per la sua passione verso il bello ed il sociale ed esternato con il commovente “Tributo a Franco”. Ospiti della serata, magistralmente presentata dall'insostituibile Werner Altomare, l'applaudito gruppo Gospel's Time di Cerisano. Un appuntamento coinvolgente ed all'insegna della buona musica dove non si è mancato di dedicare anche momenti di solidarietà verso chi è nel bisogno. Testimonial della serata, appunto, è stato il sacerdote missionario ardorino Padre Carlos Semanate per una raccolta di fondi per aiutare i bambini del Sud della Colombia. A vincere il Premio Altomare 2008, dunque, il gruppo di “Stati di Tensione” con il brano “Le mie vene” che si è aggiudicato anche il premio speciale per il migliore arrangiamento. Secondo e terzo posto per i Sudnoissenza di Cosenza con “Mr. Rock'n roll” e Hydra di Luzzi con “Come il vetro”. Nel corso della premiazione, presenti il sindaco Manfredo Tedesco, il vicesindaco Flaviano Federico, l'assessore allo spettacolo Elio Belmonte e la signora Anna D'Acri Altomare, l'assegnazione del premio per il miglior testo agli Effe4 di Cosenza. Al gruppo luzzese Skizzo, invece, il premio della giuria popolare.

BISIGNANO - E’ stato insignito dell’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana Carmelo Littera, 60 anni, originario di Bisignano. Littera, cancelliere in servizio presso la Procura della Repubblica di Cosenza da circa 41 anni è alle dipendenze del ministero della Giustizia con funzioni di segretario particolare del Procuratore Capo. Nella motivazione si legge che per la “sua affidabilità, competenza e riservatezza, il Littera è stato anche specificamente richiesto per l’assistenza negli atti di indagine dagli ispettori ministeriali che si sono avvicendati negli anni negli Uffici giudiziari di Cosenza”.

Carmelo Littera

Ombre e burattini ad Acri ACRI - Il teatro come mezzo di comunicazione. Piccoli attori crescono e imparano, divertendosi, nuovi metodi per esprimere le proprie emozioni e per manifestare la propria personalità. Era l'obbiettivo del corso “L'espressione”, attività del progetto Pon “Competenze per lo sviluppo” del 3 circolo didattico di San Giacomo d'Acri, che si concluderà oggi pomeriggio alle 16.30 nel palazzo Sanseverino Falcone con un vero e proprio spettacolo teatrale che vedrà come protagonisti assoluti gli alunni della scuola primaria diretta da Alisia Rosa Arturi. Lo spettacolo sarà messo in scena dagli alunni dei sei plessi del 3. circolo guidati dagli esperti Dora Ricca, Angelo Aiello e Paolo Toscano, e dai tutor Carmela Pucci, Michelina Covello, Orestina Longobucco, Giuseppe Padula, Marcella Monfalcone e Gentilina Morrone.


24 San Giovanni in F. e Sila, Rogliano e Savuto S. Giovanni in F. I Socialisti italiani sul consiglio sulla Sanità Bocchigliero. Lavoratori senza stipendio Mercoledì 4 giugno 2008

Casa di riposto in crisi economica Il partito invita alla mobilitazione La Curia si difende

Un dibattito flop

di ANTONIO MANCINA SAN GIOVANNI IN FIORE Il consiglio comunale sulla Sanità un flop. Lo affermano in un comunicato stampa il segretario dei Socialisti Italiani, Franco Lopetrone e il capogruppo in consiglio comunale, Angelo Gentile, che ricordano come nei giorni scorsi avessero denunciato il silenzio assordante e preoccupante che sembrava avere avvolto la sanità sangiovannese. Il 23 maggio successivo avevano fatto richiesta al Presidente del Consiglio comunale, affinché nella seduta convocata per la discussione sul bilancio, venisse fatto pure il punto sulla situazione del presidio ospedaliero, sulla sanità a San Giovanni in Fiore e che il sindaco riferisse sugli incontri avuti in merito con i vertici dell'Asp di Cosenza. Lunedì 26 maggio, ad inizio seduta, era stata data comunicazione che sabato 31 ci sarebbe stata una seduta apposita sul tema con la presenza del Direttore generale dottor Franco Petramala, alla quale sarebbero stati invitati a partecipare gli on. Acri, Laratta e Oliverio, i responsabili del presidio ospedaliero e del distretto sanitario, i sindacati territoriali e aziendali, le forze politiche e sociali. Ma benchè il dibattito sull'ospedale e sulla sanità si sia tenuto, «il nostro parere scrivono - è che la seduta alla fine si sia rivelata un autentico flop nella preparazione, nello svolgimento e nelle conclusioni». Poi continua sullo stesso tono: «Buon senso voleva che il sindaco e l'assessore rela-

zionassero puntigliosamente sullo stato dell'ospedale, sulle problematiche in corso e che avanzassero specifiche e documentate richieste, precedentemente concordate. Sarebbe poi dovuto seguire un primo intervento del Direttore generale con l'illustrazione delle proposte, sulle quali aprire il dibattito. Le cose sono andate diversamente. Il Direttore generale ha preso la parola solo dopo una serie di lunghi interventi, dei quali ha tenuto conto solo con accattivanti promesse, ma con l'annuncio dell'unico dato certo e reale: immediata chiusura dei reparti di pediatria e ginecologia». «Noi - continua il segreta-

rio e il capogruppo - intendiamo esprimere fiducia al Direttore generale e agli impegni presi per l'avvenire, ma siamo del parere che prima di mettere in atto provvedimenti “negativi”, sia opportuno e necessario mettere in cantiere provvedimenti “positivi”». I Socialisti itliano sollecitanoo, pertanto, la cittadinanza a “ribellarsi” al minacciato ridimensionamento dell'ospedale e invitano i sindacati territoriali e aziendali, le forze politiche e gli operatori sanitari a dar vita - così come avvenuto in altre realtà - ad un Comitato permanente di protesta per la salvaguardia dell'ospedale, per il potenziamento della sanità a San Gio-

vanni in Fiore e, per l'immediato, a dare risposte concrete e convincenti sul futuro della pediatria della ginecologia con il pieno funzionamento dei due reparti. «Ci auguriamo - conclude il comunicato - che la popolazione faccia sentire la sua “rabbia” e che quanti nel passato hanno alzato la bandiera della protesta continuino ancora a farlo con sit-in, manifestazioni e, ove fosse necessario, anche con l'occupazione delle sedi della Direzione generale dell'Asp e dell'Assessorato regionale alla Sanità. Per quanto ci riguarda, cercheremo di fare con impegno e decisione la nostra parte».

S. Giovanni in F. Sostegno dopo la revoca

Verdi vicini a Tommasi SAN GIOVANNI IN FIORE – Dopo il siluramento da parte del presidente Agazio Loiero all’assessore regionale Diego Tommasi, intervengono i compagni di partito di San Giovanni in Fiore. «Esprimere piena solidarietà e vicinanza all’assessore regionale all’Ambiente Diego Tommasi ci pare cosa doverosa. La scelta di Loiero di allontanarlo dalla giunta regionale è incomprensibile, oltre che sbagliata. Non nascondiamo la nostra incredulità, ma allo stesso tempo pensiamo sia giusto reagire in un momento così delicato per la nostra terra. L’acume politico di Tommasi, la sua capacità amministrativa, hanno fatto dell’assessorato all’ambiente il settore più produttivo dell’intera squadra che amministra la Regione, che pure di settori statici ne vanta molti». Questo è, infatti, quanto si legge in un documento a firma del gruppo consiliare dei Verdi di San Giovanni in Fiore oltre

che di dirigenti e simpatizzanti del partito dei Verdi «Tommasi – si legge – ha dedicato questi circa tre anni alle tematiche dell’ambiente, abbracciando i problemi di ogni singola città, di ogni provincia. Per questo la scelta di Loiero non ci convince. Del resto non abbiamo appreso motivazioni valide dal governatore calabrese. Anche alla luce di questa decisione crediamo che si debba aprire una forte discussione all’interno del centrosinistra calabrese. Un momento di confronto necessario in una coalizione dove, specie dopo le ultime elezioni politiche, regna l’incertezza e il protagonismo personale. Rinnoviamo la nostra piena fiducia e il nostro più vicino sostegno a Diego Tommasi. La politica ambientale intrapresa dalla Calabria siamo convinti che presto avrebbe dato i suoi frutti. Adesso, alla luce della decisione di Loiero – conclude la nota – non ne siamo certi».

di MATTEO PUCCIARELLI BOCCHIGLIERO - Tiene ancora banco la questione relativa alla casa di riposo “Santa Maria” di Bocchigliero, dove i lavoratori vantano qualcosa come 23 mensilità arretrate e, per tale motivo, sono in stato di agitazione. Sia le maestranze che il coordinatore provinciale del S.in.Cobas avevano puntato il dito contro l'Arcidiocesi, che di fatto è proprietaria della struttura. La curia, però, si difende. “Benché lo statuto della fondazione “Santa Maria” non attribuisce alla diocesi responsabilità dirette nella gestione della struttura e limita il ruolo dell'Arcivescovo protempore solo alla nomina di due componenti il consiglio di Amministrazione, mons. Marcianò, già nelle primissime settimane della sua presenza in Diocesi, si è prodigato per trovare soluzioni alle difficoltà di cui era venuto a conoscenza, accumulate nei decenni precedenti, nominando una commissione per studiare eventuali strategie adeguate”. Lo stesso Arcivescovo, spiega don Pietro Madeo, “ha promosso una serie di incontri con i dipendenti, i responsabili e i sindacati, dai quali è emersa la volontà comune per il recupero degli stipendi arretrati, la salvaguardia dei posti di lavoro e la garanzia del livello di professionalità delle prestazioni a favore degli ospiti”. E' emerso il fatto che, continua, “la grave situazione economica accumulatasi negli anni affonda nel forte disavanzo tra le entrate e le uscite dovuto all'esubero del personale rispetto ai parametri previsti della Re-

Una veduta di Bocchiegliero

gione e a varie spese straordinarie assunte della struttura”. Nel corso degli ultimi mesi, ricorda il moderatore della curia arcivescovile, “sono state individuate alcune proposte di soluzione che prevedevano il coinvolgimento di gruppi e società esterne, ma a causa della netta opposizione della maggioranza dei dipendenti e del sindacato di base, queste non si sono concretizzate. Attualmente il gruppo di lavoro nominato dall'Arcivescovo sta perlustrando nuove possibili vie anche se non si nascondono, a questo punto, le difficoltà per una facile e definitiva soluzione del problema”.

Savutambiente fino a domani Casole Bruzio. Alessandra Celentano soddisfatta del livello della scuola

A Grimaldi la notte verde

Ballerini di domani? Yes, we can In 150 si sono esibiti davanti alla coreografa di Amici di BERNARDO LONGO

Milena Miconi e i ragazzi di Grimaldi

GRIMALDI - Presenze eccellenti per la manifestazione Savutambiente che si prepara alla Notte Verde stasera, preludio al convegno di chiusura. Milena Miconi prima e Silvia Mezzanotte poi hanno sensibilizzato la cittadinanza alla vicinanza verso le tematiche ambientali di risparmio energetico ed energia pulita. Entrambe sono state insignite della targa premio "Degustatrici d'ambiente" consegnata loro dall'organizzatore Tommaso caporale. Atmosfera magica lievemente incrinata dal freddo umido di Grimaldi si respirava al concerto di Silvia, che con una voce suprema ha cantato per più di 2 ore davanti ad un pubblico entusiasta e a momenti attonito per l'intensità dello spettacolo. Dopo le visite dei bambi-

ni delle scuole elementari e medie alla mostra "Energia in trasformazione" a cura del corso di laurea in Fisica dell'Universitàd della Calabria, stasera sarà la volta della Notte Verde, evento nell'evento, un percorso contornato da 3 momenti musicali nel centro storico, che sarà guidato da artisti di strada, osservazioni del cielo, degustazioni, giochi a partire dalle ore 20. Infine domani, giornata di festa per la comunità di Grimaldi, grazie all'istituzionalizzazione del 5 giugno come giornata comunale dell'ambiente, si procederà ai lavori del convegno scientifico a partire dalle ore 16. Le conclusioni sono affidate ad un rappresentante Enea Dipartimento Ambiente e alla Direzione generale del Ministero dell'Ambiente.

CASOLE BRUZIO -- “Un gruppo di ragazzi molto bravi con tanta voglia di fare e di imparare, guidati egregiamente dalla direttrice e dalle insegnanti”. Così Alessandra Celentano si è espressa ieri dopo aver presieduto, insieme a Clarissa Mucci, la commissione d'esami di fine corso presso la scuola di danza “Fernando De Luca” diretta da Rachele De Luca. Una maratona di danza iniziata alle nove e terminata oltre le 21.30, con 150 allievi, dai tre ai venti anni divisi per categorie a seconda dell'età, che hanno sostenuto l'esame di fine corso. Quattordici le diplomate nove in danza moderna e cinque in danza classica. La giornata di esami è stata suddivisa in due parti la mattina gli allievi di danza moderna mentre il pomeriggio quelli di danza classica. Un duro banco di prova per gli allievi della scuola di danza di Casole Bruzio, con sedi staccate anche a Pedace e Celico, che si sono trovati di fronte la rigida insegnante dagli occhi d'angelo coreografa della famosa trasmissione di Canale 5 “Amici di Maria De Filippi” e docente di tecnica classica dei più prestigiosi teatri italiani e la Maitre de Ballet presso il Teatro San Carlo di Napoli, il Teatro dell'Opera di Roma e il Teatro Alla Scala di Milano. Al termine di ogni sessione di esami le due Maitre de Ballet

sono state letteralmente assalite sia dai ragazzi che dai genitori a caccia di una foto ricordo e di un autografo, incombenza alla quale la Celentano e la Mucci si sono piacevolmente prestate. Tanto, anche, il pubblico presente nella saletta attigua

alla sala dove si svolgevano gli esami, appositamente predisposta, per non disturbare e non distrarre gli allievi e da dove era possibile seguire le prove dei ragazzi tramite uno schermo televisivo. «L'armonia che regna in questa scuola di danza è vera-

mente molto bella - ha continuato Alessandra Celentano i ragazzi si applicano e sono molto motivati, si vede che sono quasi una famiglia. Non sempre si trova una simile armonia nelle scuole di danza, questo è uno dei tanti meriti della direttrice. Dire oggi se qualcuno di loro sfonderà nel mondo della danza è prematuro anche se ci sono delle ottime individualità». Della stesso parere Clarissa Mucci. «E' bello essere qui e seguire costantemente la crescita di questi ragazzi - ha affermato Clarissa Mucci - devo dire che si applicano molto e la fatica è la prima cosa in uno sport come la danza, la fatica premia l'ozio uccide. Si vede che sono ben diretti nello studio e sono seguiti anche fuori dalla scuola di danza, un plauso va sia a Rachele de Luca che alle sue insegnanti che quotidianamente lavorano con questi ragazzi». Poi un'ammissione quasi strappata a denti stretti “si ci sono degli elementi che potrebbero avere un futuro nella danza ma per scaramanzia non diciamo i nomi, alla loro età potrebbe essere anche deleterio, potrebbero montarsi la testa e lasciarsi andare, fanno bene la direttrice e le insegnanti a tenere tutti sulla corda”. Molti i consigli dati dalle due personalità del “mondo della danza”, e tantissima la voglia dei ragazzi di ascoltare i suggerimenti e provare, anche dopo la fine degli esami, i passi suggeriti.


Castrovillari, Pollino e Valle dell’Esaro

Mercoledì 4 giugno 2008

di ALBERTO VOLPE

San Sosti. Il sindaco spiega l’importanza dell’energia alternativa

SAN SOSTI - Un Parco eolico divide la giunta comunale. Da qui le “strane” dimissioni” del vicesindaco. Ma il bilancio triennale di previsione viene approvato da tutti gli otto consiglieri di maggioranza, e quindi nessuno scossone all'interno per l'attuale esecutivo municipale sansostese. Di tutto ciò abbiamo voluto chiedere chiarimenti al sindaco Vincenzo Bruno, all'indomani della seduta consiliare che ha visto licenziare il documento economico e contabile dell'amministrazione, e a cui è seguita una serrata critica della minoranza, che ovviamente, prendendo a pretesto quella sorta di “divisione” interna alla maggioranza e talune previsioni di spesa che non convincono, bocciava il bilancio medesimo. Sindaco, lei stesso ha

«Difendiamo la scelta eolica» Le annunciate dimissioni di Cundari mai presentate definito asfittico il bilancio 2008-2013. «Il bilancio è stato approvato dalla maggioranza unita. Non nego di aver dato quel tipo di connotazione. Ma ormai i bilanci di tutti i piccoli Comuni sono “asfittici”, per le spese che continuano a crescere, e i cespiti che vanno sempre più diminuendo. Con ciò, noi riusciamo a garantire tutti i servizi alla cittadinanza, e senza aumentare i tributi». Perchè sarebbero “strane” le dimissioni del vicesindaco Paolo Cundari ?

«Al momento non v'è alcun atto di dimissioni. Ho anche annunciato in seduta di consiglio che qualora dovessero pervenire quelle dimissioni non esiterò a rigettarle. E' solo avvenuto che l'assessore Cundari si è liberamente espresso contro la realizzazione del Parco eolico, e conseguentemente si asteneva sulla specifica delibera che prevede il finanzia-

mento di 60mila euro. Ma non v'é alcuna contraddizione, ma solo sensibilità che noi rispettiamo». Voi confermate la scelta di campo di fonti alternative all'approvvigionamento energetico? «Assolutamente sì. Ricevuto un indirizzo di quel genere ricevuto dal consiglio, noi intendiamo effettuare tutti gli adempimenti per andare verso l'u-

Il bilancio prevede introiti per 60.000 euro

tilizzo delle fonti alternative (eolico, fotovoltaico, idroelettrico) che rispondono alle esigenze moderne degli utenti (pubblici e privati), specie dopo l'eventuale scelta nucleare da parte governativa. Ma quella scelta non è delegata alla Giunta. Ci sarà una commissione apposita aperta alla minoranza come alle associazioni, per una verifica attenta e puntuale sulla triplice opportunità, che confermino la scelta della energia “pulita”, e legata alle risorse del territorio». Avete inserito nel bi-

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lancio entrate “a rischio”, vi contesta la minoranza. «Trattandosi di una previsione di bilancio, non resta che attendere l'eventuale riequilibrio finanziario a settembre. Ma sono comunque fiducioso per quelle 108mila euro (20mila per l'antenna Wind, 28mila da immobili al Pettoruto, 60mila dal Parco Eolico), sulle cui diverse situazioni si vanno acquisendo i necessari nulla osta per l'autorizzazione definitiva, come esiste una gara in corso per il patrimonio comunale, così come si vanno valutando le offerte delle decine di ditte che si sono offerte per realizzare quel Parco eolico». Dunque la maggioranza va avanti sicura e forte, come certa di avere fatto delle scelte moderne in un momento di crisi e di stretta finanziaria per tutti.

Fagnano. Forte richiamo alle responsabilità da Terranova

San Lorenzo del Vallo

I balletti sulla diga

Esposto di 5 consiglieri su un incarico

L’esponente del Pd propone un incontro di FRANCESCO MOLLO FAGNANO CASTELLO «La diga dell'Alto Esaro non può continuare ad essere l'argomento che a cicli alterni mobilità istituzioni e cittadini per poi generare indifferenza totale. Sono trent'anni che questa schema assai collaudato si ripropone con sconcertante puntualità. La politica ha il dovere civile, prima che morale, di assumere ruoli completamente diversi, rispetto alla quotidiana confusione, che crea incertezza e angoscia popolare sulle prospettive reali dell'opera». È quanto sostiene Giuseppe Terranova, esponente dell'Assemblea regionale del Pd, nel tentativo di smuovere la situazione in cui, di nuovo, si è venuta a trovare l'opera più problematica dell'intera regione. «Siamo arrivati al punto, non più rinviabile, di dire con chiarezza, cosa si vuole fare! In questo periodo si sono alternate scelte plausibili e concrete, come l'accordo di programma firmato a Roma tra l'allora governo D'Alema e la giunta regionale dell'epoca che sanciva non solo la ripresa dei lavori, ma deli-

Giuseppe Terranova

neava una prospettiva di assoluta concretezza e fattività dell'intero invaso, e altre scelte invece - ricorda l'esponente del Pd - che hanno indebolito e reso vano quanto di positivo era stato svolto e attuato. Per cui lo scenario odierno è davvero desolante: rabbia nelle popolazioni e nei lavoratori, vicende giudiziarie che si accavallano, enormi contenziosi legali, incertezza sul piano progettuale e sulla destinazione finale dell'opera; per non parlare dell'immenso

Da San Marco alla Bit SAN MARCO ARGENTANO - Promozione è comunicazione, ma anche trasparenza. In questo trittico di concetti si è sviluppato il senso della illustrazione della partecipazione del Comune locale alla recente Bit di Milano. Il messaggio complessivo di quella iniziativa ha avuto come destinatari privilegiati gli studenti delle classi terminali del-

l'Istituto Tecnico Commerciale sammarchese. Oltre alla soddisfazione per le peculiarità turistiche portate “in fiera” e riguardanti 12 Comuni, è stato sottolineato l'impegno delle istituzioni locali a proseguire sulla strada del rilancio dei centri storici dei Comuni, belli quanto spesso poco noti, come strumento per attrarre flussi turistici. a. v.

scempio subito dal paesaggio, visibile dall'occhio umano, ma non probabilmente da chi ha responsabilità di fare scelte». Per Terranova ora deve essere la “buona politica” a rendersi nell'immediato protagonista di una fase completante diversa rispetto al passato. Un forte richiamo alle responsabilità da parte delle persone che hanno il dovere di intervenire per risolvere la situazione. «Basta con le mezze verità, con gli alibi, con il balletto delle responsabilità tra soggetti diversi , istituzionali e non solo. Si apra subito - chiede infatti l’esponente del Pd Giuseppe Terranova - un tavolo con tutti i soggetti che hanno funzione e responsabilità di governo per dire chiaramente che ne sarà di questa opera: ciò darebbe dimostrazione concreta che la politica, nel suo insieme, è cosa utile per i territori e i cittadini, capace di diradare nebbie e veli di oscurità che generano non solo il disinteresse popolare ma, cosa ancora più grave, un colossale spopolamento dei nostri territori». Vedremo se il suo appello sarà accolto.

Castrovillari. Nominato il nuovo comitato di coordinamento

di LUCA NICOLETTI SAN LORENZO DEL VALLO - Azione decisa dell'opposizione, a San Lorenzo del Vallo, dove i consiglieri Rimola, Tiso, De Filippo, Motta e Viceconte hanno firmato un esposto avverso l'approvazione della delibera comunale sull’incarico a Franco Attanasio per relazioni esterne e comunicazioni. Tante le obiezioni proposte dai Consiglieri, dalle competenze della persona in questione all'omessa espletazione delle necessarie procedure, dalla impossibilità della minoranza di poter effettuare un controllo sulla delibera (consegnata ben 12 giorni dopo l'approvazione) all'oggettiva situazione negativa del bilancio comunale che, in tal situazione, non è nelle condizioni di istituire uffici o competenze esterne. Questa la presa di posizione dell'opposizione: «Abbiamo inoltrato esposto alla Corte dei Conti affinché la sede giurisdizionale di Catanzaro valuti se, in merito alla delibera di giunta, ricorrano i presupposti del danno erariale. Non si tratta, in ogni modo, di un'azione nei confronti del signor Attanasio e ci auguriamo che nessuno

tenti, in modo maldestro, di strumentalizzare politicamente la nostra decisione, in quanto è la normativa sugli Enti locali che conferisce ai Consiglieri di opposizione il diritto-dovere di controllare l'operato degli amministratori, specie in riferimento al cosiddetto sperpero di denaro pubblico». Quello che si contesta è la mancata pubblicazione della stessa all'Albo pretorio del Comune e la conseguente trasmissione ai Capigruppo consiliari, al momento dell'approvazione. I cinque consiglieri parlano di una vera e propria immotivata “secretazione” di un atto «in violazione dei più elementari principi di trasparenza e buon andamento dell'azione amministrativa, che forse qualcuno, in veste di divulgatore un tantino narciso, ha omesso di leggere». Per i consiglieri di San Lorenzo, la pubblica amministrazione “ha sicuramente bisogno di recuperare credibilità e prestigio nei confronti dei cittadini. Stiamo, comunque, passando al setaccio tutte le delibere sin qui approvate e in caso di anomalie, ovviamente, non escludiamo nulla”.

Suicidio a Roggiano Gravina

Il Pd allarga la sua organizzazione Si spara con il fucile di NICOLA RUSSO CASTROVILLARI - Il Partito Democratico, ha e rafforzato la sua organizzazione interna, seppur temporanea, allargando il Comitato di Coordinamento cittadino a tutte le rappresentanze politiche ed istituzionali che compongono la struttura del Partito. Il comitato di coordinamento cittadino, pertanto, è composto da : Gerardo Pascale, già Segretario dei Ds, Giovanni Donato, già Segretario del Pdm, Francesco Attanasio ed Armando Garofalo, già Dirigenti della Margherita, Francesco Crescente, già Dirigente dell'Idm, Antonietta Smurra, già Segretaria de “ I Socialisti”, Antonio Morelli, Antonello Pompilio, Francesca Straticò, eletti nell'Assemblea regionale, Donatella Laudadio, Domenico Lo Polito, Piero Vico, Nicola Di Gerio, Consiglieri comunali. La decisione è scaturita dall'as-

semblea plenaria che ha voluto dare nuovo vigore all'azione del PD e che ha inteso ristrutturare l'organismo di direzione, già esistente, rendendolo più agile, non pletorico e, soprattutto, maggiormente rappresentativo di tutto il variegato panorama dei Democratici. Questo organismo opererà nella massima collegialità e, insieme all'assemblea, avrà compiti decisionali, di direzione e di rappresentanza ufficiale, anche per quanto riguarda i rapporti con l'esterno e gli organi di stampa, dei Democratici castrovillaresi. Nel corso della prima riunione, infatti, il coordinamento ha esaminato la situazione politica locale ed ha programmato una serie di iniziative che dovranno stimolare ulteriormente l'azione politica ed amministrativa; rendere più visibile il Pd nella Città e nella zona; coinvolgere gli elettori, i simpatizzanti, il “popolo delle primarie”.

È stato deciso anche di effettuare un'assemblea plenaria, coinvolgendo, anche, i numerosissimi candidati che hanno partecipato alla passata competizione amministrativa nelle liste del centrosinistra. Inoltre, in occasione della prossima riunione del coordinamento cittadino del Partito democratico di Castrovillari , saranno invitati, tra gli altri, il presidente del Parco nazionale del Pollino, Domenico Pappaterra il presidente della Comunità montana del Pollino, il presidente del Consorzio di bonifica, per parlare del Piani strutturali associati e per cercare di coordinare i vari interventi dei soggetti istituzionali delle zone interne dell'area del Pollino, anche in riferimento ad un eventuale confronto con la Sibaritide onde proporre iniziative, interventi e soluzioni, indispensabili per uno sviluppo omogeneo delle zone montane, collinari e marine della Calabria del Nord.

ROGGIANO GRAVINA - Un dramma della condizione depressiva si è trasfornato in tragedia. Ha preferito togliersi la vita piuttosto che sopportare ancora le sue condizioni di salute. Ha imbracciato il suo fucile, G. P., un pensionato di 79 anni di Roggiano Gravina che ieri mattina si è ucciso nella sua casa, in località Pallotta, sparandosi un colpo in pieno viso. Secondo le notizie raccolte dai carabinieri della stazione di Roggiano, l'uomo da tempo sarebbe stato angosciato dalle sue precarie condizioni. Condizioni che ieri lo hanno indotto a pre-

mere il grilletto dell'arma che deteneva legalmente. Approfittando della temporanea assenza della moglie (pare per esigenze fisioterapiche) ha messo fine alla sua vita. Ad avvisare i militari sono stati gli stessi i familiari dell'anziano uomo, quando si sono accorti dell’accaduto. Il medico legale non ha potuto far altro che costatare il decesso. I militari hanno informato dell'accaduto il pubblico ministero di turno della Procura di Cosenza il quale ha già disposto la consegna della salma ai familiari per le esequie.

L’uomo di 79 anni pare soffrisse di crisi depressive


Tirreno 26

Mercoledì 4 giugno 2008

Email: ilquotidiano.tirreno@finedit.com - Altri recapiti: Amantea E-mail paoloorofino@libero.it - smuoio@alice.it Paola Fax 0982.612306 - E-mail pagliaroa@libero.it, francescostorino@tiscalinet.it San Lucido Email carboalex@libero.it Scalea Email cava@scaleapress.it Belvedere Email cava@scaleapress.it Acquappesa E-mail battista.bufanio@tin.it

L’incontro in Prefettura smuove una situazione di stallo

Paola

Appennino: nuova soluzione Saranno i Comuni a pagare i dipendenti

Ospedale Attesa sul futuro

di SALVATORE MUOIO

di FRANCESCO STORINO

COSENZA - I Comuni pagheranno direttamente i lavoratori dell'Appennino Paolano. È forse questa la notizia più importante che arriva dall'incontro tenutosi ieri mattina in prefettura a Cosenza. In quella sede si sono riunite tutte le parti coinvolte nella difficilissima vicenda dell'azienda mista, che, com'è oramai noto, ha bloccato i servizi a partire dal 31 di maggio. Ma al centro dei colloqui c'era innanzitutto la questione dei dipendenti, che vantano oramai almeno cinque mensilità di stipendio arretrate. Un condizione che li ha fatti precipitare, assieme alle loro famiglie, in un disagio assai pronunciato. La soluzione trovata, che per la verità era stata proposta dai sindacati già da qualche settimana, appare una via utile a sbloccare la situazione, anche se i pagamenti del pregresso saranno assicurati compatibilmente con le esigenze di cassa dei Comuni che si servono dei servizi dell'azienda dei rifiuti. Nella stessa sede, peraltro, il management ha inteso ribadire la drammatica situazione in cui versa la società in termini economici-finanziari, dovuta anche ai crediti vantati, pare oltre ai cinque milioni di euro, che però non trovano

certificazione, considerato che gli atti ingiuntivi indirizzati agli stessi Comuni soci da parte della società, sono stati pressoché tutti impugnati davanti al giudice. Insomma sembra davvero una via senza uscita, ma le valutazioni finali spetteranno all'assemblea ,che dovrebbero essere convocata nel giro di due o tre settimane. Intanto oggi scadeva il tempo per le offerte che le ditte, invitate dal Comune di Amantea a subentrare all'Appennino Paolano e ad assicurare nelle more la raccolta dei rifiuti in città, dovevano far pervenire. Le buste sono state aperte ieri nel corso di una riunione di giunta durata fino a tarda serata. Le imprese che hanno manifestato interesse, secondo le indiscrezioni che abbiamo registrato, sono due e l'offerta più vantaggiosa, sul piano degli oneri, sarebbe quella presentata da una società di Cosenza. Ma l'affidamento è ancora tutto da stabilire, visto che stamattina i vertici del comune affronteranno gli altri aspetti della questione, a cominciare da quello spinoso del numero dei lavoratori dell'Appennino paolano che potrà transitare nelle file della eventuale nuova società che si aggiudicherà l'appalto. Sembrerebbe, peraltro,

che l'amministrazione sarebbe orientata ad affidare il servizio per un solo mese, prorogabile per altri 30 giorni al massimo, in linea, pare, con le direttive comunitarie che detterebbero le condizioni in materia. Se tutto andrà bene e, durante i colloqui di oggi, si raggiungerà l'accordo anche in sintonia con il sindacato, il servizio di raccolta dei rifiuti potrebbe riprendere già da domani.

I lavoratori dell’Appennino paolano spa

Rifiuti, il servizio è stato affidato alla società “Alto Tirreno cosentino” di ALESSANDRA CARBONELLI SAN LUCIDO - Il Comune di San Lucido nella giornata di ieri ha deciso di affidare temporaneamente il servizio di raccolta dei rifiuti alla società mista “Alto Tirreno Cosentino”. La soluzione tampone è stata adottata dagli amministratori a seguito degli ultimi gravi problemi economici dell'Appennino paolano spa che da sabato ha sospeso ogni attività. Ieri mattina la situazione lungo le contrade del paese era alquanto critica. I cassonetti traboccavano di rifiuti un po' dappertutto. In alcuni punti della cit-

tadina delle buste di spazzatura, abbandonate accanto ai contenitori, erano state squarciate probabilmente da cani o gatti randagi e i rifiuti sparpagliati lungo le strade. Uno spettacolo indecoroso. Non solo agli occhi dei sanlucidani ma anche dei primi turisti. Solo nel tardo pomeriggio, dopo il passaggio dei camion dell'Alto Tirreno, tutto è tornato lentamente alla normalità. La nuova società mista si occuperà del servizio per dieci giorni. “Eravamo preparati a questa emergenza - ha spiegato ieri il primo cittadino Antonio Staffa- e nei giorni

scorsi avevamo anche visionato diversi preventivi di altre società per salvaguardare l'economia del Paese. La scelta è ricaduta quindi sull'Alto tirreno e non appena abbiamo pubblicato l'ordinanza il servizio di raccolta è ripartito senza difficoltà”. Ma scaduti i dieci giorni cosa accadrà con la stagione estiva alle porte? “Ci stiamo già attrezzando”, ha concluso il sindaco delal cittadina tirrenica, annunciando di aver pensato a un nuovo bando di gara. Ma non solo a San Lucido si vive il disagio delal mancata raccolta dei rifiuti.

Concorso nazionale organizzato dall’associazione “Stillo”

Premio S. Francesco: riconoscimenti a Paola per i giovani talenti della musica calabrese PAOLA - Si è conclusa presso l'Auditorium S. Agostino la VII edizione del concorso nazionale giovani musicisti città di Paola - “Premio S. Francesco di Paola”, organizzato dall'associazione musicale “O. Stillo”. Note finali a Palazzo di città con il concerto finale e la cerimonia di premiazione dei vincitori. Una serata varia, piacevole e singolare dedicata a tutti i generi musicali e a tutte le età. . In un auditorium gremito all'inverosimile con come contorno illustri musicisti, tra cui il maestro Cristiano Burato, presidente delle giurie classiche, autorità civili e rotariane i tanti candidati e i loro accompagnatori giunti un po' da tutta Italia. Dopo il concerto finale, la cerimonia di premiazione è stata aperta ufficialmente dall'assessore allo spettacolo, Franco Perrotta, che ha lodato gli organizzatori della manifestazione. È stato poi il turno del direttore artistico Luigi Stillo che manifestando la sua soddisfazione per l'alto livello artistico dei candidati rilevando come il settore denoti tutt'altro che un declino e che questa grande partecipazione dimostri come è necessario

La manifestazione al Sant’Agostino

offrire ai giovani musicisti delle occasioni. Infine Cristiano Burato, pianista lombardo di fama internazionale, che ha posto la manifestazione a livello dei più prestigiosi concorsi che si svolgono in Italia, per l'alto livello artistico ed organizzativo raggiunto. La serata è stata condotta dal direttore organizzativo, Giusy Ferrara, che in conclusione ha ringraziato tutti coloro che vi hanno partecipato e collaborato. Il premio assoluto “San Francesco di Paola” è andato

al duo Domenico Luciano/Alberto Gaeta (sax/pianoforte). Ecco inoltre i primi classificati di tutte le 15 categorie: Cori polifonici e voci bianche: Scuola Primaria - Oppido M. (Rc). Canto lirico: Angela Medici. Cantanti Solisti e gruppi (fino ai 10 anni): ex aequo Ilaria Longobardi, Silvia Biondi e Luca Chiappetta. Cantanti Solisti e gruppi (dagli 11 ai 14 anni): Roberta D'Elia. Cantanti Solisti e gruppi (dai 15 anni in su): Erika Gagliardi e Lorella Serpa. Strumentisti solisti e

gruppi (fino ai 10 anni): Giovanni Saporito (pianoforte jazz). Strumentisti solisti e gruppi (dagli 11 ai 14 anni): ex equo Daniele Dattilo (vibrafono) e Angelo Castagnaro (batteria). Strumentisti solisti e gruppi (dai 15 anni in su) Solisti: Emilio Amendola (chitarra elettrica). Strumentisti solisti e gruppi (dai 15 anni in su) - Orchestre: Film Sound Orchestra Orchestra Ritmico-Leggera “SemPal”. Strumentisti solisti e gruppi (dai 15 anni in su): Emilio Amendola (chitarra elettrica). Prime note (solisti e gruppi di musica classica fino ai 6 anni): Mario Granata (pianoforte). Categoria B (solisti e gruppi di musica classica dagli 11 ai 14 anni): ex aequo Alessandro Acri (violino), Sabrina Palazzolo-Simona Palazzolo (duo arpe), Rossella Rizzuto (pianoforte). Scuole Medie a indirizzo musicale - I media: Leonard Longo (fisarmonica-S.M.S. Fagnano); Elia Spaccarotella (pianoforte-S.M.S. Cetraro). Scuole Medie a indirizzo musicale - II media, solisti: ex aequo Allevato Amalia (pianoforteS.M.S. Fuscaldo), Tirotta Emanuel (violino-S.M.S. Lamezia) e Piluso Davide (piano-

forte-S.M.S. Fuscaldo). Scuole Medie a indirizzo musicale II media, orchestre: Orchestra Scuola Media Statale “Manzoni” - Catanzaro. Scuole Medie a indirizzo musicale III media, Orchestre: Istituto Comprensivo Statale “S. Eufemia - Lamezia”. Categoria A (solisti ed ensemble fino ai 10 anni) ex aequo Pignataro Ludovica (violoncello), Battiloro Raffaele (pianoforte) e Stillo Alfredo Salvatore (pianoforte). Categoria C (solisti ed ensemble dagli 15 ai 18 anni): De Filippis Antonella (arpa). Categoria D (solisti ed ensemble dai 19 anni): ex aequo De Vincenti Giosuè (pianoforte), Famoso Domenico (pianoforte) e Occhiuzzi Valentina (pianoforte). Categoria E (musica da camera): ex aequo duo Gaeta Alberto/Luciano Domenico (sax/pianoforte) e duo Triolo Vincenzo/Famoso Domenico (pianoforte a 4 mani). Premio speciale “Maria Concetta Cavalieri”: Sara Catalano, Alessia La Rosa, Luca Belligerante, Lorenzo Paletta e Chiara Minniti. Premio speciale “N.Imbroinise”: Domenico Amendola (clarinetto). Premio speciale “O Stillo”: Giosuè De Vincenti (pianoforte). f. s.

PAOLA - C'è grande attesa a Paola e nel comprensorio circa le sorti dell'ospedale “San Francesco. Il manager dell'Asp di Cosenza, Franco Petramala, al riguardo, in questi giorni, dovrebbe completare l'atto aziendale che dovrà fungere da guida per quanto attiene la redazione del Piano sanitario regionale. Lo strumento mira ad assicurare ai cittadini un sistema sanitario efficace, efficiente ed economicamente sostenibile. Tanti dovrebbero essere gli investimenti per il potenziamento delle varie strutture ospedaliere nel territorio calabrese. In città dopo le promesse di salvaguardia del locale nosocomio ora si vuole verificare se l'atteso strumento di pianificazione aziendale troverà adeguate risposte alle domande dell'utenza. Anche se non vi dovrebbero essere problemi per il mantenimento in vita del “San Francesco”, sussistono sempre preoccupazione sul ruolo che andrà ad occupare nell'ambito del territorio dell'ex Asl n.1. Nonostante le rassicurazioni sulla questione dell'assessore regionale Mario Pirillo, del consigliere Sergio Stancato e dello stesso direttore generale i sindacati e il comitato popolare non abbasseranno la guardia. Intanto oggi, salvo imprevisti, dovrebbero decidersi le sorti del Centro di Epatologia di Paola. sulla questione dopo l'allarme lanciato dall'associazione “R. Siciliano”, il Comitato popolare ha giudicato giusta l'osservazione del direttore generale dell'Asp, Franco Petramala circa il ritardo registrato dall'ospedale nell'affrontare con proprio personale medico il servizio. Pur condividendo le attese dei pazienti e della popolazione verso un servizio essenziale che va salvaguardato il Comitato ritiene che in questi anni sarebbe stata utile “la formazione del personale ospedaliero, ma così non è stato”. Era necessario secondo il movimento: “anelare - si evidenzia - così come avviene per diabetologia e altri servizi all'area medica”. In ultimo pertanto viene sottolineato pertanto che: “la professionalità dell'equipe medica bolognese doveva essere utilizzata a fini formativi”. L'auspicio è comunque che il locale nosocomio non perda il servizio.


28 Paola, Amantea e costa tirrenica Amantea. Le vicende giudiziarie hanno bloccato la struttura Paola. Anche la sede è piccola Mercoledì 4 giugno 2008

Polizia municipale organico carente Le iniziative del vicesindaco Cappelli e senza vestiti

«Il porto deve riaprire» di SALVATORE MUOIO

AMANTEA - Il porto deve riaprire, non ce la faccio più a vederlo in quello stato”. È quasi un fiume in piena il vicesindaco quando, quasi come una liberazione, inizia a parlare della più importante struttura turistica pubblica cittadina e dell'intero territorio. Luciano Cappelli, che di professione fa il medico, è quel che si dice un uomo di sinistra, con una formazione vissuta con coerenza e avulsa da contaminazioni di sorta. Ma è anche l'uomo del silenzio. Non è insomma il tipo che approfitta dei media per accrescere la propria visibilità, anzi. Per tutto questo e per altro ancora, la brutta storia legata all'inchiesta della magistratura antimafia e all'operazione “Nepetia” del 20 dicembre scorso, non l'ha mandata giù per niente, anche perché legata a filo doppio con il porto di Campora, per il quale il sindaco Franco Tonnara gli ha, da subito dopo la vittoria elettorale, affidato specifica delega, assieme ai Pip, l'area d'elezione per le attività produttive del comprensorio. Due grandi questioni che appunto possono e debbono determinare lo sviluppo economico della città e del suo interland. E allora sbotta, Cappelli, e tira fuori una proposta che somiglia molto ad una reazione, composta e ragionata ma altrettanto determinata e forte. Ci arriva, è evidente, dopo qualche notte passata insonne ad approfondirla, stuzzicato forse anche dalle diagnosi nefaste che tra un bar e una

Il porto di Amantea

panchina si registrano da qualche settimana in città e che vedono la riapertura del porto come una chimera, come un argomento chiuso, quasi intoccabile. “Si è vero - si confessa - e da diversi giorni che ci penso e, dico la verità, non ne ho parlato praticamente con nessuno, neanche con i miei colleghi dell'amministrazione comunale. Questo fatto di vedere il porto chiuso nell'imboccatura e con l'acqua verde e maleodorante, perché senza ricambio, è un'immagine che mi sconcerta e che non posso accettare. Ma ancor di più non sopporto che la città possa subirla come l'imponderabile, dopo la gestione precedente sulla quale gli organi giudiziari di questo nostro Paese hanno saputo fare luce. E' una equivalenza che rifiuto, diseducativa e anche, se vogliamo,

ingiusta rispetto a chi, magistratura e forze dell'ordine, hanno faticato molto per restituire la struttura alla legalità”. “Perché di questo si tratta e in fondo a questo penso - continua il vicesindaco. Il processo di liberazione nonostante tutto potrebbe leggersi, come mi sembra di cogliere nei ragionamenti che si fanno per le strade di Amantea, come inconcluso, soprattutto per inerzia o troppa prudenza della classe dirigente di questa città. Ed allora dico che quella struttura va riaperta. L'ammalato è a un passo dalla guarigione, altro che diagnosi nefasta, a patto però che la terapia venga portata a termine. C'è pertanto la necessità di rimettere le barche dei numerosi appassionati, che ogni giorno mi sollecitano in mille modi ad intervenire, all'attracco. E' chia-

ro, sono cosciente che è necessario intervenire per realizzare le opere di manutenzione necessarie ad un suo funzionamento ottimale dell'opera e per le quali c'è già un apposito finanziamento, ma parallelamente credo sia opportuno, come non mai, che le operazioni portuali, in regime di straordinarietà, come è stato possibile finora, riprendano”. “C'è necessità, insomma insiste il vicesindaco - che lo Stato e per esso il Comune, ripiantino idealmente il tricolore in quell'area, a dimostrazione che quel processo di liberazione si sia definitivamente concluso. E penso, voglio dirlo subito, esclusivamente ad una gestione diretta del porto da parte del comune, attraverso le sue strutture e i suoi dipendenti. Niente affidamenti di sorta a privati, per essere chiari. Io mi batterò per questo. Ho deciso di mettere questa questione al centro della mia azione per le prossime settimane. Aspetto che la politica, le attività produttive e alberghiere in particolare, della nostra città si esprimano. Tutti assieme possiamo farcela, magari fissando la possibile data di riapertura per il 15 luglio. Ovviamente di tutto questo renderò partecipe il comandante della capitaneria di porto nelle prossime ore, per ascoltare il suo autorevole parere. Ma sono convinto - conclude che sia una battaglia giusta, dai significati importantissimi, che spero siano colti nella sua essenza più profonda dalle autorità competenti e dalla politica”.

Il comando dei vigili urbani di Paola

di FRANCESCO STORINO PAOLA - Insufficienza di personale, sede non idonea e carenza di vestiario. Sono questi solo alcuni dei problemi in cui si trova ad operare la polizia municipale in città. Per fare il punto della situazione, nei giorni scorsi, si è tenuta pertanto un'assemblea del personale del settore al quale hanno preso parte tra l'altro le sigle sindacali. È senza dubbio la mancanza di vigili urbani una delle problematiche da affrontare con urgenza in quanto dopo il collocamento in pensione di diversi dipendenti non viene effettuato un concorso da più di dieci anni. Dal Comune nei mesi scorsi per fronteggiare questa carenza era stato appositamente deliberato di procedere a incarichi di quattro mesi a coloro i quali ne fossero stati interessa-

ti e ne avessero i requisiti. Ma poi però a distanza di circa 60 giorni quella famosa graduatoria (se è stata fatta) è ancora nei cassetti. Gli operatori di polizia municipale dal canto loro preferirebbero invece che presto vengano indetti dei concorsi veri e propri. Per quanto riguarda la sede c'è da dire che risulta davvero troppo piccola per espletare un servizio di questa importanza. In pratica in una stanza si trovano ad operare quattro o cinque dipendenti, comandante compreso. A ciò si aggiunga che l'immobile che ospita il comando è quello che accoglieva la “Casa del Popolo”, tolta alla Pro Loco e alle associazioni per darla appunto al corpo dei vigili urbani. Provvedimento questo che ha provocato diverse contestazioni negli ambienti politici e sociali.


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Mercoledì 4 giugno 2008

Scalea, Belvedere, Cetraro e costa tirrenica

Scalea. Provincia, Anas, sindaci e tecnici s’incontrano al Comune

Tortora. Polemica dopo la decisione

La manutenzione delle strade Vertice tecnico-operativo sull’arteria affidata alla Pratex

Incontro sulla Ss18 di MATTEO CAVA

SCALEA – Incontro tecnico operativo al Comune di Scalea sulla richiesta all’Anas di messa in sicurezza della SS 18 tra Lagonegro e Falerna. L’assessore provinciale alla viabilità, Arturo Riccetti ha dato corso a quanto stabilito nella riunione dello scorso 22 aprile in Prefettura a Cosenza, alla presenza del vice prefetto, Paola Galeone, del comandante della polizia stradale, dei rappresentanti dell’Anas, del Presidente della comunità montana di Verbicaro e di gran parte dei sindaci dei Comuni interessati dall’attraversamento della Ss18. L’iniziativa parte da Scalea con l’obiettivo di studiare in maniera puntuale e dettagliata, spiega l’assessore provinciale Arturo Riccetti, «Un percorso alternativo all’arteria». I tecnici comunali dovrebbero giungere con la copia degli strumenti urbanistici vigenti, «In maniera tale – spiega l’assessore Riccetti - da analizzare puntualmente eventuali interferenze della già studiata pedementona, con quanto previsto dagli strumenti urbanistici vigenti locali ed eventualmente da quelli in itinere». Lo studio e l’analisi del primo tracciato, potrebbe costituire un primo concreto punto di partenza all’ipotesi di variante al tracciato esistente della SS. 18 nel tratto tra San Nicola Arcella e Diamante. I capigruppo consiliari della comunità montana di Verbicaro: Claudio Valente e Angelo Cersosimo in una nota affermano di aver appreso «Con piacere che an-

Arturo Riccetti

che altri esponenti politici ed amministratori sposano l’iniziativa che da oltre un anno stanno portando avanti come comunità montana per la modernizzazione e messa in sicurezza della

Ss18. Il primo segnale positivo – scrivono in una nota Valente e Cersosimo - si è riuscito ad avere, dopo diverse sollecitazioni da parte dell’ente montano, attraverso un tavolo di trattative presso la Prefettura di Cosenza. I tecnici dell’Anas hanno portato al vaglio dell’incontro il progetto, esistente da diversi anni, relativo al tratto San Nicola Arcella e Diamante. Progetto che, anziché, essere inserito nella programmazione quinquennale è stato inserito in quella decennale». Valente e Cersosimo sperano «Nella disponibilità e nell’impegno degli altri sindaci del territorio per giungere all’inserimento della realizzazione di tale infrastruttura in una programmazione a breve tempo da parte dell’Anas e

degli altri enti preposti». L’idea della strada alternativa alla statale 18, una sorta di circonvallazione, è stata inserita anche nel Piano strutturale comunale di Scalea dal professor Mauro Francini. Il docente universitario, il sindaco di Scalea e l’amministrazione comunale ritengono che l’idea di traslare a monte il traffico non cittadino sia quella più giusta per snellire il carico eccessivo della statale 18. Ad oggi la Ss18 è l’unica strada di collegamento per tutti i Comuni del versante tirrenico nel territorio della provincia di Cosenza. Spesso questa strada si sostituisce al tratto autostradale della SalernoReggio Calabria, interessata da continui lavori di manutenzione.

Verdi contro le penalizzazioni Ici SCALEA - I Verdi del Tirreno si mobilitano, insieme ai colleghi del Sole che ride, per evitare che i tagli all’Ici possano penalizzare la Calabria. «Invitiamo i sindaci, anche se non coinvolti nei tagli infrastrutturali – scrive Palmiro Manco, portavoce del Verdi di Scalea – ad aderire alla “Giornata di mobilitazione istituzionale” prevista per il prossimo 11 giugno. Le modalità sono quelle della convocazione di consigli comunali, per dare un forte segnale di unità del territorio e di dissenso al provvedimento legislativo». Il taglio dell’Ici e la detassazione degli straordinari saranno finanziati anche con i fondi ex-Fintecna già destinati dal Parlamento italiano alle opere infrastrutturali e ambientali della Calabria e della Sicilia. «Siamo di fronte all’ennesima crudele ingiu-

stizia nei confronti dei cittadini di queste regioni da parte del governo. Berlusconi – scrivono i Verdi - si appresta a sottrarre queste somme alle due regioni meridionali, utilizzandole per finanziare “spot elettorali” con l’operazione “Ici”, che oggi noi ribattezziamo operazione “Rapina il Sud”». Le penalizzazioni, secondo Palmiro Manco si riveleranno pesanti: «Tutti investimenti, questi, che rischiano di svanire nel nulla se il Governo non rivedrà con immediatezza le scelte, inique e sbagliate, operate in questi giorni. Davanti a questo scenario – conclude il verde - ci chiediamo che cosa faranno i nuovi parlamentari siciliani e calabresi del Pdl per impedire che passi la linea politica economica e sociale fin qui perseguita, ormai palesemente antimeridionale».

di ANDREA POLIZZO TORTORA – In questi giorni monta una nuova polemica nel centro altotirrenico riguardante un argomento quanto mai delicato. Si apprende che lo scorso 21 maggio, con una determinazione del responsabile del servizio tecnico del settore, il Comune di Tortora ha affidato la manutenzione delle strade comunali e delle aree pubbliche della località Marina alla società cooperativa Pra.tex con relativo impegno di spesa. La polemica è sorta a causa del ruolo rivestito internamente alla cooperativa da parte di Francesco Martino, ex segretario Ds ed oggi tra i principali fautori del Pd tortorese. Proprio questo suo ruolo nei mesi scorsi lo ha posto vicino all’attuale amministrazione comunale a prevalenza Pd. Martino, accusato di essersi avvicinato alla giunta Silvestri per perseguire scopi personali si è sempre difeso dichiarando che il contributo dato a questa amministrazione comunale era dettato unicamente da vicinanza politica. Nell’apprendere le prime indiscrezioni sull’avvenuto affidamento alla cooperativa in cui riveste un ruolo centrale ha fatto storcere il naso a molti. Nello specifico della determina l’esternalizzazione del servizio è giustificato dalla mancanza di personale comunale e dalle urgenze ad esso relative con

l’approssimarsi della stagione estiva. Proprio relativamente a questa stagione è imitata la durata dell’affidamento che durerà quindi tre mesi. L’affidamento diretto a prescindere da pluralità di preventivi è reso possibile dal regolamento di semplificazione dei procedimenti di spesa in economia quando l’importo è inferiore ai 20mila euro. Difatti per le prestazioni estive della Pra.tex sono destinati poco più di 16mila euro, somma imputata sul bilancio corrente esercizio finanziario. La determina prevede che gli interventi della cooperativa seguano un programma stilato dal responsabile comunale del servizio manutentivo stesso e che si tengano, nel periodo indicato, tutti i giorni della settimana tranne i festivi. Del programma dettagliato però non si legge traccia in allegato alla determina. Tra le suddette mansioni: cura del verde di luoghi pubblici come parchi, giardini, edifici scolastici, cimiteri, piazze; taglio della vegetazione e rimozione del risultante; spazzamento manuale delle strade e rimozione del risultante. Proprio questi compiti, esposti dunque solo in maniera generica nella determina, destano qualche perplessità alla quale si aggiungono quelle relative al fatto che molte delle mansioni previste sono al momento affidate tramite convenzioni anche ad altri soggetti.

Belvedere. Nota di Carrozzino Belvedere. Si tratta di una Caretta caretta curata nella città di Napoli

Consulenze e opere minoranza critica di RICCARDO GALIMI BELVEDERE - «L’attuale maggioranza di centrosinistra, nell’ultimo Consiglio, ha dato inizio ad una lunga e travagliata campagna elettorale, altrimenti non si capirebbe come si siano potuti additare, pubblicamente, semplici cittadini, rei di aver criticato, su alcuni quotidiani locali, l’operato di questa maggioranza». A denunciare questo atteggiamento è l’ex consigliere Lucio Carrozzino, attualmente, l’unica fonte di opposizione a Belvedere Marittimo. Lo stesso si rivolge al sindaco D’Aprile che: «Dopo i “troppi sottintesi” ed i “velati ammonimenti” a tutti coloro che hanno osato criticare l’operato di questa maggioranza e, soprattutto la legittimità, la trasparenza degli incarichi di consulenza, ha tentato, volutamente e scientemente, di assimilarli agli incarichi professionali per i quali e dei quali non ne ho mai contestato la legittimità e tanto meno la vicinanza “politica”, “elettorale”, “amicale” o “parentale”. Il sindaco dovrebbe rendere pubblici tutti gli incarichi professionali conferiti negli anni ed i criteri adottati, senza dimenticare gli stessi incarichi di consulenza o quelli assegnati con Ordinanza. Sarà un forte segnale di trasparenza ed allo stesso tempo ogni cittadino sarà capace di individuare, ove ve ne sia, vicinanza “politica”, “elettorale”,

“amicale” o “parentale”. Nel Consiglio – continua Carrozzino - si sono succeduti diversi interventi-comunicazione, mirati a pubblicizzare l’operato di questa maggioranza, salvo poi ad addossare ad altri Enti come la Provincia o la Sovrintendenza colpe e responsabilità quando, per esempio, alcune opere pubbliche non sono, ancora, state avviate o ritardano la loro definizione o, quando si addossa la responsabilità alla Smeco, gestore del depuratore comunale, se lo stesso emana cattivi odori, definiti dal sindaco, precisi sintomi di mal funzionamento o, quando ancora, si chiede la sospensione degli avvisi di pagamento dei “passi carrabili” invitando la società che gestisce il servizio a rivedere tali avvisi, magari per differenziare il passo carrabile dall’ accesso carrabile, o, ancora, se la strada Oracchio non ha visto il suo completamento, addebitandone la responsabilità ad alcuni privati cittadini che hanno creato “tutta una serie di problemi”. Tra i vari interventi – continua Carrozzino - spicca quello di Ferraro, delegato alla Politiche sociali, il quale, dopo avere elencato una serie di interventi realizzati in “soli due anni “, confermando che per i primi due nulla era stato fatto da chi deteneva la stessa delega, nel tentativo, “ben riuscito” di non rispondere all’interpellanza del consigliere Mistorni».

Restituita al mare la tartaruga L’esemplare è stato riportato laddove era stato trovato BELVEDERE - Dopo una lunga convalescenza durata quasi un anno, presso la stazione zoologica Anton Dohrn di Napoli, una tartaruga caretta-caretta è stata rilasciata nuovamente in mare, nella zona marina di Belvedere: proprio nelle vicinanze del luogo di ritrovamento in zona Capotirone. L’animale era stato infatti rinvenuto da due pescatori dilettanti: Massimo Valente e Alberto Amatuzzo. Quentin Tarantino, questo è invece il nome dell’esemplare ritrovato nei giorni scorsi con un amo nella gola. La caretta-caretta ha ri-

Il momento del ritorno in acqua

schiato di morire soffocata, solo l’intervento dei due pescatori ed i successivi passaggi effettuati hanno permesso di restituire al

mare un esemplare eccezionale di tartaruga marina. Presenti al rilascio: la dottoressa Flegra Bentive-

glia che ha avuto cura della tartaruga presso il laboratorio di Napoli, il maresciallo Tarantino della Guardia Costiera di Belvedere Marittimo e i rappresentanti del circolo di Legambiente di Belvedere insieme a numerosi cittadini presenti che hanno voluto assistere al particolare evento. Al largo, invece, il monitoraggio è stato effettuato dalla Goletta Verde di Legambiente che ha sostato nei giorni scorsi nel porto di Cetraro. Tantissimi i bambini accorsi per vedere da vicino il simpatico lieto fine della storia di Quentin Tarantino. ri. ga.

Scalea. Terminato il corso scolastico con il locale Corpo della polizia municipale

Educazione stradale alle elementari SCALEA – Un corso dedicato all’educazione stradale alle scuole elementari di Scalea. E’ il risultato della piena collaborazione fra la dirigenza della scuola ed il comando della Polizia municipale di Scalea. Si sono concluse nei giorni scorsi le giornate dedicate ai temi della viabilità e dell’educazione stradale. Nel corso delle lezioni,

circa dieci svolte durante l’anno scolastico, i bambini, al di fuori delle normali ore di studio, nel tardo pomeriggio si sono incontrati faccia a faccia con gli uomini in divisa della Polizia municipale di Scalea intrattenendosi per un bero e proprio corso. Giuseppe Cirimele e Michele Risoli hanno coordinato gli appuntamenti, per conto della Polizia munici-

pale di Scalea, con i piccoli delle cinque classi. Segnaletica, norme di comportamento, esempi pratici della vita dei cittadini e degli automobilisti, momenti intensi che sono serviti ad ampliare gli spunti di conoscenza della società civile che i piccoli delle scuole elementari si apprestano a frequentare sempre più in maniera intensa. Il comando della Polizia

municipale di Scalea ha espresso soddisfazione e si è detto pronto a ripetere anche per il prossimo anno l’esperienza che certamente contribuisce alla formazione di nuovi cittadini. Sono numerose le iniziative portate avanti dalla Polizia municipale di Scalea che ogni giorno è anche impegnata nel lavoro di routine. m. c.


Scalea, Belvedere, Cetraro e costa tirrenica Belvedere. Sono accusati, a vario tirolo, di procurato aborto

Mercoledì 4 giugno 2008

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Acquappesa. Appuntamento per sabato

Sistemi turistici un incontro Due ginecologi e il direttore sanitario con la scuola

Medici a processo di PAOLO OROFINO

PAOLA – Oggi comincia il processo dopo l’inchiesta su un presunto caso di malasanità verificatosi presso la clinica Tricarico di Belvedere. Sul banco degli imputati del tribunale di Paola, compariranno il direttore sanitario della clinica, Pasquale Tricarico ed i ginecologi Carlo Palmieri ed Emira Ciodaro. Tutti e tre i medici dovranno rispondere di “procurato aborto”. Questo è il reato contestato dalla procura della Repubblica. Ipotesi di reato riconosciuta anche dal gip Salvatore Carpino, che lo scorso 15 febbraio ha rinviato a giudizio i professionisti indagati. Il giudice per le indagini preliminari valutando la richiesta di processo avanzata dal pm Antonella Lauri, ha dovuto tenere conto del provvedimento della Cassazione, pronunciatasi sul caso. La Suprema Corte, infatti, nei mesi precedenti aveva annullato il decreto di proscioglimento emesso dal gip, Alfredo Cosenza. Il giudice aveva disposto il non luogo a procedere per la dottoressa Ciodaro, ginecologa della donna che ha perso il

La clinica Tricarico

bimbo al nono mese di gravidanza, poche ore prima del parto. La Ciodaro, fino a quel momento era stata l’unica indagata del procedimento giudiziario. Il gip Cosenza contestualmente indicava altri profili di responsabilità da verificare e per questo rimandava il fascicolo al pubblico ministero, suggerendo l’attuazione di approfondimenti investigativi. La procura, quindi, eseguiva nuove indagini, ed alla fine, assieme alla dottoressa, venivano chiamati in causa sia il direttore sanitario, che il ginecologo della clinica Il fatto contestato s’è veri-

ficato il 9 novembre del 2005, allorquando la signora di Fuscaldo, Aida Gullo, ricoverata presso la clinica Tricarico, perdeva il bimbo che portava in grembo, morto soffocato per la stretta del cordone ombelicale attorno al collo. La donna al nono mese di gravidanza stava quasi per partorire e su consiglio della sua ginecologa, Emira Ciodaro, decideva di recarsi presso la clinica di Belvedere per alcuni controlli. L’8 novembre, giorno del ricovero, verso le 11.30, le ostetriche eseguono il primo tracciato ecografico, che segnala l’anomalia del battito cardiaco del bimbo. Un

nuovo esame viene effettuato il pomeriggio ed un altro ancora la sera. L’ultimo tracciato evidenziava una chiara sofferenza fetale. Ma nonostante ciò nessun ginecologo s’è presentato dalla signora per una visita. Il ginecologo della clinica, Carlo Palmieri, aveva preso due giorni di ferie. Mentre la dottoressa Ciodaro, più volte contattata dalle ostetriche e dalla donna incinta si presentava solo l’indomani mattina quando ormai il cuore del bimbo, che pesava ben quattro chili e mezzo, aveva già cessato di battere. La signora Aida Gullo, per la stesso motivo, aveva rischiato di perdere anche il figlio primogenito, il che doveva mettere in allarme i medici e gli infermieri informati del precedente. Dalle risultanze delle consulenze medico-legali, richieste dalla procura della Repubblica, è emerso che un parto cesareo praticato tempestivamente avrebbe evitato l’esito infausto della gravidanza. I genitori del bimbo denunciarono l’episodio all’autorità giudiziaria, che apriva un’indagine sul presunto caso di mala-sanità. Ora la parola passa al Tribunale.

Paola. Numerose le categorie premiate. Manifestazione alla settima edizione

Consegnati i premi ai musicisti Concluso il concorso nazionale “Premio San Francesco” di ADRIANA SABATO PAOLA - Ha chiuso i battenti la rassegna concorso nazionale per giovani musicisti “Città di Paola. Premio San Francesco” organizzato dall’associazione musicale Orfeo Stillo e patrocinato dall’amministrazione comunale. Una manifestazione giunta alla sua settima edizione fortemente contraddistinta dalla completezza degli stili musicali, delle categorie e sezioni, professionalità degli organizzatori e della commissione cui è affidato il compito di assegnare i numerosi premi. Dal 24 maggio al primo giugno l’auditorium Sant’Agostino gremito di pubblico, illustri musicisti,

fra questi il Maestro Cristiano Burato, presidente delle giurie classiche, autorità civili e rotariane e tanti candidati e loro accompagnatori, giunti da tutta Italia per la seconda volta in questa settimana, ha registrato molte presenze nelle giornate in cui si è tenuta la rassegna concorso. Quesi i vincitori delle oltre 15 categorie. Cori polifonici e di voci bianche: il primo premio exaequo è andato al coro di voci bianche scuola primaria di Oppido Mamertina diretto da Domenica Verduci e al coro di voci bianche dell’Istituto comprensivo di Soriano diretto da Gianfranco Cambareri. per il canro lirico non è stato assegnato il primo premio; al secondo posto si è

classificata Angela Medici. Per la categoria cantanti, fino a 10 anni, il primo posto ex aequo è stato assegnato ad Ilaria Longobardi, a Silvia Biond e Luca Chiappetta. Per la categoria cantanti dagli 11 ai 14 anni: il primo premio è stato assegnato a Roberta D’Elia. per i cantanti dai 15 anni in su: primo posto ex aequo ad Erika Gagliardi e a Lorella Serpa. Sono stati premiati anche gli strumentisti fino a 10 anni; dopo il primo premio non assegnato si è classificato al secondo posto Giovanni Saporito. Per gli strumentisti dagli 11 ai 14 anni il primo premio non è stato assegnato; il secondo posto ex aequo è andato a Daniele Dattilo e Angelo Castagnaro.

per gli strumentisti d’orchestra dai 15 anni in su: il primo posto ex aequo alla “Film Sound Orchestra” e all’orchestra Gioffrè. per i solisti, al primo posto si è classificato Emilio Amendola. Per le Prime note il primo premio è stato assegnato a Mario Granata, pianoforte. e ancora per la categoria B: il primo premio ex aequo: Alessandro Acri, violino, Sabrina e Simona Palazzolo, duo arpa e Rossella Rizzuto, pianoforte. Per la categoria de solisti è stato assegnato il terzo premio ex aequo ad Elia Spaccarotella, pianoforte della Scuola Media Statale di Cetraro Centro ed a Leonard Longo, fisarmonica della Scuola Media Statale di Fagnano Castello.

di CLELIA ROVALE ACQUAPPESA - L’Istituto tecnico statale per il turismo di Acquappesa, coerentemente con le sue principali finalità didattiche, promuove, periodicamente, interventi sinergici tra le istituzioni, atte a favorire il turismo nel nostro territorio e, dunque, le tante opportunità di lavoro che esso potrebbe offrire. In questa ottica, lo stesso istituto ha organizzato per sabato prossimo, 6 giugno, un interessante convegno, giunto alla quarta edizione, dal titolo “I sistemi turistici locali - Riorganizzazione su base territoriale locale del turismo e ruolo degli attori”, che si svolgerà presso il Parco termale ”Acquaviva” delle Terme Luigiane della cittadina tirrenica, con inizio alle 10. Con tale iniziativa, patrocinata dalla Provincia di Cosenza, dal Centro studi e ricerche per il turismo dell’Unical, dall’AssoTurismo e dall’Amministrazione comunale di Acquappesa, l’istituto intende, pertanto, ribadire il suo impegno a favore di un settore strategico per lo sviluppo dell’intera regione, sollecitando, altresì, interventi istituzionali mirati. Il convegno, che sarà articolato in due parti, sarà aperto dai saluti del dirigente scolastico dell’Istituto tecnico per il turismo, Emilio Bianco, e del sindaco di Acquappesa, Saverio Capua, ai quali seguiranno gli interventi del professor Tullio Romita, docente del Corso di Laurea in Scienze turistiche, nonché membro del Centro studi e ricerche per il turismo dell’Unical, che relazionerà sul tema “I sistemi turistici locali: una opportunità per la crescita dei territori?”, e di Mauro Morosetti, responsabile della Sezione aiuti e servizio turismo della Regione Umbria, il quale, a sua volta, relazionerà sul tema “I

sistemi turistici locali realizzati in Italia: il caso dell’Umbria” . A conclusione della prima parte della manifestazione, sono anche previsti gli interventi dell’assessore provinciale al Turismo, Rosetta Console, sul tema “Il ruolo delle province nei Sistemi turistici locali”, del presidente della Sezione Turismo della Confindustria di Cosenza, Demetrio Metallo, e del presidente regionale di AssoTurismo, Vincenzo Farina. La seconda parte del convegno sarà caratterizzata da un dibattito, che sarà coordinato da Tullio Romita, inerente le tematiche oggetto dello stesso. Inoltre, nel corso dell’iniziativa, si svolgerà una sessione sul tema “I sistemi turistici locali”, riservata, in particolare, agli amministratori locali, visto che è prevista la presenza degli amministratori dei comuni di Acquappesa, Guardia Piemontese, Cetraro, Bonifati, Sangineto, Belvedere M.mo, Diamante, Scalea, Praia a Mare, S.Nicola Arcella, Longobardi, Fuscaldo, S.Lucido, Paola, Amantea, Belmonte, Falconara Albanese, Fiumefreddo, Fagnano Castello e S.Marco Argentano. Infine, saranno protagonisti gli studenti dell’istituto organizzatore del convegno, che presenteranno un video dal significativo titolo “Viaggia con noi: il turismo che viene dal mare”, realizzato, nel corso dell’anno scolastico, nell’ambito dei progetti che caratterizzano l’offerta formativa dello stesso istituto. “Proprio l’offerta formativa dell’ITT di Acquappesa - hanno voluto sottolineare gli organizzatori del convegno - rappresenta una nuova realtà dell’ Alto Tirreno cosentino, che si manifesta nella formazione di validi operatori turistici e nella valorizzazione del territorio”.

Organizzato dall’Istituto per il turismo

Sabato prossimo al parco termale Acquaviva

Belvedere. Manifestazione per il 14 giugno

Belvedere. Dirigenti soddisfatti per le manifestazioni di Legambiente

Abiti e trucchi

Studenti a bordo della Goletta verde

BELVEDERE - In preparazione un appuntamento che apre la stagione estiva sul Tirreno. “Semplicemente donna” è l’evento, organizzato da un centro estetico, che si svogerà sabato 14 giugno a partire dalle ore 21.00 presso la Galleria San Daniele di Belvedere Marittimo, presentato dalla giornalista Nunzia Adduci. Un percorso che parte da lontano e che si materializza con l’iniziativa. Il centro estetico presenterà il make up dell’estate 2008, con una sfilata di giovani modelle che indosseranno esclusivi abiti di un atelier. Ospiti d’onore della serata saranno: Pablo, direttore artistico della maison Gil Cagnè, truccatore e visagista del jet-set mondiale e il

cantante Federico degli “Showmen”. Nel corso della serata verrà inoltre proposto il cortometraggio del regista Francesco Tricoli intitolato “Il Battito del perdono” e ambientato nell’entroterra cosentino. Il cortometraggio ha per protagonisti Andrea De Iacovo, Valeria Bandiera e Livia Leonetti che hanno interagito, con Olga, Filomena e Stefania che hanno realizzato un trucco scenografico creando effetti scenici, ferite e abrasioni sugli attori principali. Si tratta una sequenza visiva sul valore del perdono: un atto in grado di cambiare la vita di colui che lo offre e che lo riceve. Una donna è la protagonista nel film.

di RICCARDO GALIMI BELVEDERE - In occasione della presenza di Goletta Verde nel porto di Cetraro, il circolo Legambiente Belvedere ha organizzato delle visite a bordo per gli alunni delle scuole elementari di Belvedere e Bonifati. I circa 130 alunni accolti dall'equipaggio a bordo, dopo alcune nozioni sull'ambiente e notizie sulla storia della goletta, hanno ricevuto gadgets e opuscoli di legambiente. Presente anche il direttore generale Legambiente per la Calabria, Antonio Morabito che ha portato il saluto all'equipaggio ed a tutti i rappresentanti dei circoli della costa tirrenica dando appuntamento al

A bordo della Goletta verde

prossimo anno. Nei giorni scorsi, sempre con il contributo delle scuole locali, Legambiente ha organizzato per il diciannovesimo anno consecutivo le giornate dedicate alla

pulizia dei fondali e delle spiagge. La sezione Legambiente di Belvedere ha partecipa attivamente alla manifestazione e ha accolto tuti coloro i quali «Vogliono spiagge libere dai rifiuti

e dal cemento abusivo; chiedono il rispetto dei fondali e dell'intero ecosistema che vive sott'acqua». All’evento ha preso parte anche la direzione didattica “Gianni Rodari” di Belvedere, il Comune di Belvedere, ed altri volontari. «I giovani - è stato sottolineato danno vita ad una delle più belle e significative espressioni d'amore e di responsabilità nei confronti del mare e di chi lo vive. Una passeggiata lungo le coste per raccogliere buste bottiglie contenitori di plastica pezzi di polistirolo frammenti di rete che il vento e le maree trasportano a riva. Vogliamo un mare pulito, vogliamo accessi liberi alle coste perchè il mare è di tutti».


Jonio 32

Mercoledì 4 giugno 2008 Email: ilquotidiano.jonio@finedit.com - Altri recapiti: Corigliano fax 0984.853893 Email: otnicaig@tiscali.it Rossano Fax 0983.530493 Cassano Fax 0981.71147 Tel. 3491886901 Trebisacce Fax 0981.56517 Email: francomaurella@libero.it

Avrebbe collegato Corigliano a Catania. Il presidente della Provincia lancia l’allarme

Addio autostrada del mare Tagliati i fondi per cacciare l’Ici. E Oliverio non ci sta di LUCA LATELLA CORIGLIANO - «Oltre ai fondi per le infrastrutture e per la viabilità di competenza delle Province, il Governo ha tagliato anche i fondi destinati alle Autostrade del Mare». Mario Oliverio, presidente della Provincia di Cosenza continua a tuonare contro l'attuale amministrazione centrale dopo la battaglia intrapresa nei giorni scorsi con il “taglio” di quei fondi destinati alle infrastrutture calabresi e siciliane che saranno riconvertiti per “tappare la falla lasciata dall'Ici”. Una “battaglia” nata nella scorsa settimana a Marina di Sibari alla presenza di numerosissimi amministratori locali dell'arco jonico cosentino-crotonese, dei parlamentari, dei consiglieri provinciali e regionali dell'area di centrosinistra. Il provvedimento governativo «che deve far fronte ad una promessa elettorale sul taglio dell'Ici» così come riferito a Sibari dal sindaco di Cassano Gianluca Gallo, ha già prodotto come conseguenza un ventaglio di iniziative che verranno messe in campo anche a brevissima scadenza. Tra queste, quella promossa dallo stesso Oliverio e dal presidente della Provincia di Crotone Iritale, poi avallata dagli tre altri enti provinciali calabresi, di convocare in contemporanea ed in seduta straordinaria i consigli comunali e provinciali in tutta la regione per mercoledì prossimo 11 giugno come primo segno tangibile di protesta. «Il progetto di dirottare il traffico pesante verso al Sicilia e viceversa - ha aggiunto Mario Oliverio a proposito delle cosiddette Autostrade del Mare - sul trasporto marittimo utilizzando il porto di Corigliano per i collegamenti con Catania ed il porto di Salerno per il collegamento con Palermo, viene così bloccato e vanificato». Come si ricorderà nei mesi scorsi era stato proprio l'ex ministro ai Trasporti Alessandro Bianchi

che in una sua visita in città aveva annunciato “l'apertura dell'Autostrade del Mare” da Corigliano ad Augusta e Catania e ritorno. Un dietrofront che oltre al danno (fondi per la 106, l'imbarcadero di Villa San Giovanni, la tangenziale di Reggio), per Oliverio assume il sapore di beffa ulteriore. La scelta di riconvogliare su “gomma” il trasporto delle merci verso la Sicilia «determinerà - rimarca ancora Oliverio - già nella prossima stagione estiva una situazione grave nel tratto autostradale a Sud della Calabria dove, come è noto, sono in corso i lavori di ammodernamento del lotto 5-6 tra Bagnara e Reggio Calabria. Ciò produrrà il taglio dell'ecobonus - conclude il presiden-

Operazione “Lancia Kappa”

Muti davanti al gip i 19 arrestati Il presidente della Provincia Mario Oliverio

te della Provincia - con gravi disagi per il trasporto su gomma e serie implicazioni per le aziende di trasporto». Per Mario Oliverio, vero e proprio paladino della sua terra in questa “battaglia”, nell'aggiuntivo suo

monito «è necessario fare crescere in queste ore la consapevolezza dei danni e delle implicazioni gravi per le nostre regioni di queste scelte che devono essere necessariamente corrette e modificate radicalmente».

L’esponente di Idv promette battaglia

Feraudo sul porto coriglianese «Un futuro troppo incerto» CORIGLIANO - Fari puntati sull'area portuale della città. Anche da parte del capogruppo regionale di Italia dei Valori, Maurizio Feraudo, il quale annuncia per il prossimo ottobre una manifestazione nazionale. «Dobbiamo capire bene cosa deve diventare il Porto di Corigliano. Ecco perchè - annuncia Feraudo - il Gruppo consiliare regionale di Idv organizzerà per il prossimo mese di ottobre, a Corigliano, una manifestazione nazionale sul futuro della struttura portuale con la partecipazione di esperti del settore». Per l'esponente di Idv, insomma non è più il caso di perdere tempo. Perché «il momento degli slogan elettorali è finito. Al Governo chiediamo, adesso, che i buoni propositi espressi in materia di opere infrastrutturali per il Sud si concretizzino in certezze - sottolinea Feraudo dando seguito a fatti riscontrabili da tutti i cittadini in tempi ragionevoli. Con interventi celeri ed efficaci sulle

opere pubbliche già esistenti sul territorio, ad iniziare dal Porto di Corigliano». «E' recente la notizia secondo la quale il Ministero dei Trasporti, prima della caduta del Governo Prodi, avrebbe dovuto, finalmente, attivare le procedure per inserire il Porto di Corigliano all'interno delle “Autostrade del mare” nazionali per smaltire l'ormai quasi insostenibile traffico su strada dei mezzi pesanti. In questa prospettiva - va avanti il capogruppo di Idv - che fa seguito al provvedimento che fa passare l'importante infrastruttura coriglianese sotto la giurisdizione dell'Autorità Portuale di Gioia Tauro e che riveste, naturalmente, un gran fascino per le numerose implicazioni positive in termini di sviluppo del territorio e di occupazione per l'intera area jonica, credo - afferma ancora - che si debba immediatamente coinvolgere, in maniera assai più accentuata di quanto sinora sia stato fatto, tutte le autorità

locali, e non solo il Comune di Corigliano». A suo dire, infine, dovrà essere la Regione Calabria «organismo fornito dell'autorevolezza e della capacità di auto-organizzazione amministrativa, a farsi carico di raccordare tutte le istanze presenti per formulare una proposta organica di sviluppo da presentare all'attuale Governo se si vuole porre in essere l'organizzazione dello scalo jonico come terminale commerciale multifunzionale a servizio di tipologie differenziate di traffici marittimi». L'associazione europea Otto Torri sullo Jonio, dal canto suo, ha invitato le istituzioni e le realtà imprenditoriali della Sibaritide ad una maggiore consapevolezza nelle potenzialità che «una gestione ragionata e lungimirante del porto può offrire a partire dalle chance derivanti dall'inserimento dell'area urbana Corigliano-Rossano nelle dinamiche dei flussi crocieristici del Mediterraneo». l. l.

Longobucco. Celestino chiede al sindaco di conoscere le ultime analisi

Acqua potabile, i dubbi dell’opposizione di FRANCESCO MADEO LONGOBUCCO - I temi legati alla qualità dell'acqua potabile, in vista della prossima stagione estiva, e le prospettive del Parco Nazionale della Sila sono oggetto di due interrogazioni che il gruppo consiliare di opposizione “Longobucco per il Futuro”, tramite il proprio capogruppo Eugenio Celestino, ha indirizzato al Sindaco Luigi Stasi. Nella prima, riguardante la qualità dell'acqua potabile, si chiede al primo cittadino, “di voler rendere noto ed in forma scritta, quando sono state effettuate le ultime analisi chi-

miche e batteriologiche e i risultati delle suddette analisi”. Inoltre, “al fine di una maggiore e migliore salvaguardia della salute di tutti i cittadini si richiede di conoscere quali azioni di monitoraggio su acqua e condutture sono state programmate autonomamente dall'Ente per i prossimi mesi”. Per quanto attiene il Parco Nazionale della Sila e le sue prospettive di sviluppo, il gruppo consiliare di opposizione, “viste le recenti riunioni che l'Assessorato all'Ambiente del Comune ha indetto nei giorni passati in merito chiede al sindaco se “non si ritenga utile ed opportuno, al fine di garan-

tire massima democrazia e partecipazione, riattivare la Commissione consiliare Parco nazionale della Sila, già istituita all'unanimità con Deliberazione C.C. n. 50 del 2002”. Nell'interrogazione si ricorda che “a partecipare alla commissione sono chiamati i rappresentanti delle associazioni, delle categorie produttive, dei sindacati, dei cacciatori, dei pescatori nonché dei gruppi consiliari. Qualunque decisione sul Parco -è infine scritto nell'interrogazione- deve essere assunta necessariamente nelle sedi istituzionali ed a garanzia dell'intera cittadinanza”.

Remer e Bartemucci durante la conferenza stampa

ROSSANO - Si sono tenuti ieri mattina nella casa di reclusione di località Ciminata Greco allo Scalo di Rossano gli interrogatori dei 19 indagati nell'operazione antidroga denominata “Lancia Kappa”. Gli indagati comparsi dinnanzi al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Rossano Federica Colucci, pubblico ministero Maria Vallefuoco, di cui 9 in carcere e 10 agli arresti domiciliari, accusati di concorso in spaccio continuato di sostanze stupefacenti, si sono tutti avvalsi della facoltà di non rispondere. Intanto, il collegio difensivo composto dagli avvocati Giovanni Bruno, Francesco Nicoletti, Giuseppe Zumpano, Francesco Cornicello, Michele Meles, Lucia Pistola, Giovanni Virelli, Annamaria e Antonio Campana, Rosa Virardi, Saverio Forciniti, sta già preparando l'istanza di riesame da inoltrare al tribunale della libertà di Catanzaro. La rete dello spaccio avveniva fra i territori comunali che vanno da Cariati a Rossano. In carcere sono finiti: Giovanni Mangone, 35 anni di Cariati, Giuseppe Arturo Falcone, 53 anni di Crosia, Alfredo Morelli, 33 anni di Crosia, Rosario Le Fosse, 21 anni di Crosia, Gianfranco Mancuso, 29 anni di Crosia, Emanuele Sapia, 21 anni di Cariati, Giuseppe Federico, 40 anni di Crosia, Massimo Cetera, 36 anni di Crosia, Roberto Mingrone, 31 anni di Crosia. Agli arresti domiciliari sono andati invece: Cataldo Caputo, 28 anni di Crosia, Salvatore De Luca, 24 anni di Rossano, Tommaso Muraca, 23 anni di Crosia, Sandra Vituzzi, 48 anni di Crosia, Antonio Romano, 27 anni di Caloveto, Adriano Forciniti, 27 anni di Crosia, Salvatore Palopoli, 23 anni di Crosia, Giovanni Bartolo, 20 anni di Crosia, Bruno Longobucco, 29 anni di Crosia.

Le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Colucci, sono state eseguite alle prime ore dell'alba dello scorso venerdì 30 maggio, dai carabinieri della Compagnia di Rossano. Il provvedimento restrittivo è scaturito al termine di una articolata e complessa attività di indagine avviata nel settembre 2006, a seguito dell'incendio doloso dell'escavatore di un imprenditore di Crosia. L'attività delittuosa posta in essere dai soggetti sottoposti alla misura custodiale consisteva nella gestione del traffico di stupefacente sulla fascia costiera dell'alto Ionio cosentino, compresa tra Mirto e Cariati. Tale area infatti è da sempre stata oggetto di appetiti criminali stante i lucrosi introiti derivanti dallo spaccio di stupefacente, principalmente cocaina ed hashish. Le indagini condotte dai militari hanno permesso di individuare i nuovi elementi che si stavano imponendo sul mercato del traffico di stupefacente, dopo che l'operazione denominata “Corinan” aveva disarticolato il sodalizio criminale che da alcuni anni controllava e gestiva lo spaccio di droga nel territorio Jonico. L'operazione, convenzionalmente denominata “Lancia Kappa”, ha permesso - secondo gli inquirenti - di smantellare la nuova rete criminale che si stava affermando sul territorio crescendo nella sua pericolosità per la gioventù locale anche per il fatto di ricorrere alle donne nel tentativo di eludere i controlli dei Carabinieri. Essa, inoltre, pur non erigendosi ad associazione per delinquere, annovera elementi di spicco già noti nell'operazione “Corinan” ed elementi vicini alla Cosca Farao-Marincola ed alla 'Ndrina di Cariati. Circa 100 gli episodi di spaccio contestati dall'accusa. Gli indagati dovranno rispondere in totale di 34 capi di imputazione. n. c.


Rossano e costa jonica

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Tutto sarebbe nato per un parcheggio. L’agente ne avrà per venti giorni

Aggredito un vigile urbano Il fatto su via Nazionale. Arrestato un trentaseienne di GIULIA PIZZO ROSSANO - Sembrava un pomeriggio come tanti altri quello di ieri nella centralissima via nazionale allo Scalo di Rossano: gruppetti di anziani che chiacchierano, giovani fanciulle che facevano compere ed il via vai delle autovetture che ogni giorno percorrono la via, punto di snodo della cittadina. Nel tardo pomeriggio invece, poco prima della stazione di servizio “Esso” un increscioso incidente turba la quiete pomeridiana della via. Il quarantatreenne vigile urbano Antonio Avena Brunet-

ti in servizio presso il locale Comando di polizia Municipale è a terra in difficoltà circondato dalla folla. Dopo un momento di panico iniziale, molti lo aiutano a rialzarsi e poco dopo una volante lo porta presso il pronto soccorso del locale presidio ospedaliero “Nicola Giannattasio”. Ma cosa è successo? Da una prima ricostruzione dei fatti, secondo alcune delle numerose testimonianze sembrerebbe che un automobilista, in seguito all'invito del vigile urbano di spostare la propria autovettura dalle strisce pedonali, assalito da un attacco d'ira, dopo alcune

beghe, per futili motivi aggredisce il vigile. Poco dopo il giovane è stato identificato come il trentaseienne Fabio Murano, incensurato del luogo, ed è stato portato per gli accertamenti di rito dai carabinieri del Norm della compagnia di Rossano in collaborazione con il personale del locale commissariato, presso la caserma dei militari. A seguito di ciò lo stesso è stato arrestato e trasferito nel carcere rossanese su disposizione del pm di turno. Sono ancora in corso ulteriori accertamenti a tutto campo per ricostruire l'esatta dinamica degli avveni-

menti e si attendono ulteriori riscontri delle indagini, il cui titolare è il sostituto procuratore della repubblica preso il tribunale di Rossano Maria Vallefuoco. L'episodio ha suscitato molto scalpore tra la cittadinanza, l'intero corpo dei vigili urbani e le autorità politiche. Al pronto soccorso, in attesa della diagnosi definitiva, a stringersi attorno al vigile, molti dei suoi colleghi, il vice comandante della Polizia Municipale Pietro Pirillo, l'assessore al ramo Galdino Accroglianò e altri esponenti della giunta e dipendenti. Dopo gli accertamenti ed esami

Dal Palazzo: «Giusto mix fra risanamento e sviluppo»

Via Nazionale dove si è consumato l’episodio

del caso svolti dal personale medico della struttura ospedaliera, il vigile ha riportato un ematoma contusivo alla regione zigomatica e orbitoria sinistra con contusioni in altre parti del corpo e trauma cranico encefalico con venti giorni di prognosi. Un bollettino medico raccapricciante se si pensa che il vigile urbano stava solo fa-

cendo il suo lavoro e che dall’affollata via Nazionale s’è ritrovato in un pronto soccorso e venti giorni di prognosi. L’arrestato nelle prossime ore comparirà davanti al gip del tribunale di Rossano difeso dall’avvocato di Rossano Giovanni Giannicco per l’udienza di convalida e l’interrogatorio di garanzia.

Dopo l’inaugurazione di lunedì

Il centrodestra «Il lungomare La maggioranza replica dopo le critiche è opera nostra»

«Un bilancio che vale» di MATTEO PUCCIARELLI ROSSANO - «La manovra di bilancio costituisce un test più che eloquente della tenuta della maggioranza di governo ed evidenzia allo stesso tempo elementi di indubbia valenza». L'amministrazione comunale di centrosinistra risponde così alle accuse della minoranza, che si era lamentata circa la qualità del bilancio di previsione 2008 approvato a maggioranza nell'ultima seduta consiliare dei giorni scorsi. Cose positive ce ne sono eccome, evidenziano dal Palazzo di Città. Intanto, dicono, «la tanto vituperata addizionale Irpef non è stata istituita sebbene alla vigilia era divenuta la scelta quasi obbligata a fronte di uno squilibrio stimato nell'ordine di oltre due milioni di euro al quale abbiamo ovviato privilegiando il taglio della spesa in settori sui quali ciò è stato possibile accanto ad un serio programma anti-evasione fiscale». E' un bilancio, sottolineano, «che pur scontando le gravi difficoltà indotte da

una situazione di forte disavanzo da noi ereditata dai governi di destra», «consente di coniugare l'esigenza del risanamento con lo sviluppo». Il welfare, spiegano, non è sparito, ma che «sia in grado di rispondere ai sempre nuovi bisogni del territorio mirando a superare la logica meramente assistenzialistica come tale priva di prospettiva». «Con questo bilancio - ha aggiunto l'assessore al Bilancio Graziano - abbiamo voluto esaltare la dimensione della programmazione operando delle precise scelte per una Città che, dopo gli anni bui dell'isolamento dei precedenti governi di destra, si avvia a ricomporsi intorno a progetti ed idee forti». Il vicesindaco continua parlando di «una programmazione forte che da un lato mira a rendere solidi i conti pubblici eliminando sprechi e disfunzioni retaggi questi di una cultura amministrativa arretrata e poco incline ai cambiamenti e dall'altro a dotare la Città di servizi ed infrastrutture capaci di generare sviluppo e miglioramenti della qualità della vita».

«Idee forti dopo il buio del centrodestra»

Il Municipio di Rossano

Ecco le progettualità in cantiere: «dagli interventi di sistemazione degli edifici scolastici, a quelli sulla viabilità rurale, alla realizzazione di campetti di gioco polivalenti in Contrada Petraro e Cozzo S. Francesco, alla realizzazione di un Parco Urbano Porta dell'acqua, dal miglioramento dell'accessibilità alla fascia marina, al completamento dei marciapiedi di via Margherita, al percorso ciclo - pedonale Torre Pinta - Seggio, al completamento della illuminazione pubblica di vaste zone cittadine, dalla sistemazione ville e parchi pubblici, al rifacimento della

rete idrica e fognaria in talune contrade (Centro storico, Piragineti, Forello, Lampa Patire, Gutterie e Pirro Malena) ed infine alla sistemazione del depuratore di S. Angelo». A tutto questo «bisogna aggiungere la progettualità dei Programmi urbano complessi, in specie il Contratto di Quartiere, per il quale sono in fase di imminente avvio i progetti che si ricorda interessano prevalentemente la fascia che va da zona Matassa fino a risalire al quartiere S. Antonio nel Centro storico ma anche la sistemazione di altri siti della nostra Città».

ROSSANO - I gruppi consiliari di opposizione (An, Fi, Udc, Liste civiche), all'indomani dell'inaugurazione ufficiale, del nuovo lungomare, ne rivendicano la paternità dell'opera pubblica. Infatti, il sindaco Filareto durante il suo discorso inaugurale ha evidenziato come il progetto, il finanziamento e l'inizio dei lavori è stata opera della precedente amministrazione comunale a guida Orazio Longo, e successivamente completata e resa disponibile dall'attuale esecutivo di governo cittadino. Per la minoranza l'opera «rappresenta senza alcun dubbio una testimonianza eloquente, un risultato tangibile di quel metodo, concreto e lungimirante, di governo della cosa pubblica che ha caratterizzato i 13 anni di amministrazione del centrodestra». «Il nuovo lungomare - rilevano dalla opposizione - è stato voluto progettato e fatto finanziare dai passati esecutivi e, così come è fisiologico e normale, rappresenta uno di quegli esempi positivi di oggettiva continuità amministrativa che non può contribuire a consolidare, senza paraocchi e revisionismi, un approccio maturo e consapevole sia, finalmente, rispetto alla storia recente, sia rispetto allo sviluppo passato presente e

futuro di questa città. E' soltanto uno fra i primi esempi e risultati di questo metodo di governo, attraverso il quale le classi dirigenti del centrodestra, hanno saputo programmare, progettare e realizzare». «Oggi, nel rispetto di quella continuità amministrativa normale e democratica, tutti quei progetti, tutte quelle intuizioni, tutte quei cantieri avviati o lasciati in eredità - sottolinea la minoranza - si aprono, si concludono e lasciano il posto ad opere pubbliche, infrastrutture e servizi dei quali non possono che beneficiare tutti i rossanesi». L'augurio del centrodestra, «è che, superata la fase inaugurale di tutto il pacchetto infrastrutturale e di servizi lasciato in eredità, questa compagine amministrativa possa proseguire con lo stesso pragmatismo, con la stessa speditezza nel passare dalle parole ai fatti, dalle promesse ai risultati, dalle idee ai progetti alle inaugurazioni future». L'opposizione conclude: «Non avremo in futuro alcuna difficoltà a dare atto, all'attuale amministrazione, di opere e progettualità, altrettanto importanti, e delle quali l'esecutivo Filareto potrà indubitabilmente dirsi ideatore, promotore e realizzatore». g. s.

Dopo una dequalificazione

Domenica prossima

Sabato in città

Il contenzioso fra il Comune e un dipendente sta per chiudersi

Una giornata di sport con i ragazzi diversamente abili

Una giornata ad hoc per parlare di rilancio turistico

ROSSANO - Vicina a una definitiva (e positiva) risoluzione il procedimento giudiziario che vede contrapposti il funzionario comunale Alfonso Sifonetti e il Comune di Rossano. Il contenzioso prende il via a seguito di una dequalificazione del funzionario comunale nella sua mansione lavorativa, allorquando era sindaco della Città di Rossano Giuseppe Caputo: una sentenza del Giudice del Lavoro accertò il fatto e ordinò il suo pieno reintegro. Solo che la sentenza non venne applicata, e per questo motivo due dirigenti comunali dovettero comparire davanti al Gup. Ieri mattina, invece, le parti si sono rincontrate davanti al giudice del lavoro del tribunale di Rossano Anna

Caputo. Per Sifonetti c'era l'avvocato Antonio Campilongo, a rappresentare il Comune, oltre al Sindaco Franco Filareto, l'avvocato Giovanni Spataro. Il primo cittadino ha mostrato la piena disponibilità del Comune a chiudere definitivamente la questione. Ora, comunque, ci sarà da accordarsi sulla liquidazione da versare a Sifonetti causa il danno subito e accertato. Le parti, insomma, dovranno trovare un accordo soddisfacente per entrambe, così che tutto venga definitivamente archiviato. La prossima udienza è fissata per il 22 luglio. Presto la faccenda potrebbe essere risolta. m. p.

ROSSANO - Si svolgerà domenica 8 giugno prossimo presso lo stadio “Stefano Rizzo” di Viale S. Angelo allo Scalo di Rossano, la manifestazione finale del progetto “Anch'io nello sport”, organizzato dall'Associazione “Gocce nel Deserto” con il patrocinio della Regione Calabria, della Provincia di Cosenza e dei Comuni di Rossano e Corigliano. Si tratta di una esibizione sportiva dei ragazzi diversamente abili, dei due Comuni, che si cimenteranno in diversi sport: basket, ping-pong, corsa a staffetta e percorso sportivo. L'evento, giunto alla seconda edizione, ha riscosso un grosso successo di partecipanti configurandosi come un progetto di territorio molto efficace, che ha visto il coinvolgimento della Cooperati-

va Azzurra 2, dell'Unitalsi di Corigliano e delle associazioni A.DI.MA.N.J e “Ci sono anch'io”. Lo scopo del progetto è quello di avvicinare coloro che non vivono il problema, alla disabilità. Alla cerimonia di premiazione saranno presenti il calciatore Francesco Cozza, capitano della Reggina, che ha sempre dimostrato grande sensibilità verso le tematiche sociali, il sindaco di Rossano Franco Filareto e l'assessore allo Sport Giuseppe Lavia. Durante la serata sono previste anche le esibizioni dei ragazzi del professor Franco Verardi che costituiscono il gruppo “musica oltre le barriere” e dei ragazzi della Cooperativa Azzurra 2. La serata si concluderà con un rinfresco gratuito. g. s.

ROSSANO - Sarà presentato questa mattina alle 12 presso la sala interna dell'Hotel Scigliano a Rossano Scalo, l'evento in programma per il prossimo sabato 7 giugno, organizzato da Andirivieni Travel sulle nuove opportunità di rilancio turistico e culturale per il territorio dell'area urbana Rossano-Corigliano e Basso Ionio, legate allo straordinario evento Costa Crociere, che coinvolgerà a settembre il Porto di Corigliano. La notizia-evento sarà resa nota nei suoi dettagli, ufficialmente e per la prima volta, il 7 giugno, nel corso del rendez-vous ad hoc, ospitato, nella nuova sala eventi della struttura della fabbrica di liquirizia della Famiglia Amarelli. Parteciperanno all'iniziativa i rappresentanti territoriali del-

le forze dell'ordine, i sindaci, i rappresentanti territoriali nel Parlamento e nell'Europarlamento, le rappresentanze istituzionali della Provincia, gli imprenditori e gli operatori turistici, le associazioni cultuali e turistiche e le Pro Loco della Sibaritide. Nel corso della conferenza stampa, moderata da Lenin Montesanto, alla quale parteciperà Eleonora Ascione, responsabile dell'agenzia Andirivieni Travel, sarà inoltre illustrata la mission dell'impegno ormai quinquennale dell'agenzia di turismo di Rossano per il marketing territoriale, la comunicazione turistica e l'inserimento, oggi realtà, dell'area urbana Rossano-Corigliano nei flussi crocieristici dell'Euromediterraneo. g. s.


34 Corigliano e costa jonica L’azione proseguirà anche per la giornata odierna. Ma da Roma non arrivano rassicurazioni Mercoledì 4 giugno 2008

Protesta al porto, barche ferme Manifestazione contro il caro gasolio che mette in crisi il settore di GIACINTO DE PASQUALE CORIGLIANO - Si è consumata in maniera pacifica, ieri, la prima giornata di lotta proclamata dai pescatori della zona in adesione alla iniziativa nazionale, di non fare uscire in mare per due giorni (appunto ieri e oggi) le imbarcazioni per protestare contro il caro gasolio che sta creando gravi difficoltà economiche agli addetti del comparto ittico italiano. «La protesta per come programmato - afferma Ignazio Gentile rappresentante territoriale di Federcoopesca - proseguirà anche oggi. Non posso che ritenermi soddisfatto per l'esito registrato in questa prima giornata di sciopero. Ben 90 sono state le imbarcazioni, impegnate nella pesca a strascico, qui di Corigliano, di Cariati e anche di Cirò, segno che il tema al centro della protesta è molto avvertito». Ma quali sono i segnali che in merito giungono da Roma? «Francamente - afferma Gentile - non sono notizie confortanti, nonostante da parte della Federcoopesca ci sia tutto l'impegno affinché le istituzioni interessate prendano i provvedimenti dovuti. Abbiamo saputo che il ministro per la pesca, Luca Zaia, si è riservato di decidere in merito fino al prossimo 13 giugno. Poi per il 23 giugno il nostro ministro, insieme a quello francese sarà a Bruxelles presso l'Ue per un incontro con il Commissario Borg, allo scopo di poter trovare una soluzione a questa e ad altre problematiche sul tappeto che riguardano il nostro settore». Frattanto le vicende caro gasolio e revisione delle sanzioni a carico dei pescatori sono al centro di due diverse iniziative parlamentari che hanno raccolto le istanze della categoria e che le associazioni di categoria accolgono con soddisfazione, auspicando nella parallela assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni nazionali e comunitarie. Si tratta, in particolare, per le sanzioni, dell'approvazione da parte della Camera di un ordine del giorno che impegna il Governo a rivedere le derive sanzionatorie del decreto sulle infrazioni comunitarie, su cui l'Esecutivo ha espresso parere favorevole. L'Ordine del giorno (9/6/2) impegna testualmente il Governo " a valutare gli effetti applicativi della disposizione richiamata in premessa al fine di adottare, già in sede di approvazione del disegno di

zione del presidente nazionale della Federcoopesca, Massimo Coccia: «Siamo sempre più convinti -afferma Cocciache quella della protesta sia la strada giusta da seguire e continueremo a sostenere i nostri operatori come abbiamo fatto finora. Questo, però, non vuol dire che trascureremo il dialogo con le Istituzioni. Abbiamo, infatti, chiesto al Mipaaf l'attivazione di una Unità di crisi, formata da esperti che sappiano far fronte in tempi rapidi all'emergenza. Ad oggi - conclude Coccia- non è ancora arrivata nessuna convocazione ufficiale per l'incontro che era stato annunciato per oggi. Ci auguriamo che quanto prima ci si possa mettere seduti intorno ad un tavolo per affrontare concretamente il problema. In questo momento ulteriori rinvii renderebbero più difficile venire a capo di una situazione che sta diventato esplosiva».

Parte in città la fase di organizzazione del Pd CORIGLIANO - Si avvia questa sera la fase organizzativa del Partito Democratico cittadino. Infatti per le 20 presso la sede del Pd, allo Scalo, i massimi rappresentanti istituzionali del partito, incontreranno iscritti e simpatizzanti, proprio allo scopo di avviare una “proficua” discussione, affinché si possa trovare la massima unità possibile su come arrivare, in tempi brevi, alla scelta della metodologia da porre in essere affinché questa nuova formazione politica si doti di quella organizzazione interna, necessaria affinché si possano porre in es-

sere tutte quelle attività politiche necessarie a proiettare una immagine di efficienza ed efficacia del Pd nella società coriglianese, tenuto conto che la città si prepara ad affrontare, se pur nella primavera del 2009, alla campagna elettorale, non solo per le comunali, ma anche per le provinciali e le europee. Un’azione necessaria, insomma, per il Partito democratico i Veltroni che specie dopo la competizione elettorale dello scorso aprile necessità di una organizzazione più compatta. g. m.

A livello urbanistico la città si lega a Rossano, Crosia e Calopezzati

J’accuse della Cisl

Barche ferme al porto di Corigliano

legge comunitaria, ulteriori iniziative normative volte a rimodulare l'entità delle sanzioni rapportandola alla reale portata dell'infrazione commessa». Sul fronte del caro - gasolio, invece, si registra la presentazione da parte del parlamentare Antonio De Poli, di una interrogazione a risposta scritta presen-

tata alla Camera all'indirizzo del ministro delle Politiche agricole, Luca Zaia, per verificare quali iniziative il Governo italiano intende intraprendere per farsi portavoce delle istanze della associazioni di categoria presso la Commissione europea. Intanto su questa protesta dobbiamo registrare anche una dichiara-

Il Comune dice sì al Psa Dopo l’ok del Consiglio ecco l’adesione al programma di LUCA LATELLA CORIGLIANO - Il comune ha aderito al Piano Strutturale Associato. Legandosi ai comuni di Calopezzati, Crosia e Rossano, svilupperà in posizione di primo piano e di pari dignità assieme alla città bizantina, questo importante strumento urbanistico. Il Psa ha come fine ultimo l'unione delle forze dei quattro comuni per l'intercettazione in via preferenziale di fondi regionali, nazionali ed europei. In soldoni, sarà basilare per la pratica attuazione dell'area urbana Corigliano-Rossano. L'adesione al Piano Strutturale Associato fa seguito alla volontà espressa in consiglio comunale con la “proposta di adesione”, un primo atto da concludersi con la successiva convenzione e “da sottoporre - fanno sapere del Palazzo di città - nuovamente all'attenzione dell'assise civica per definire i termini dell'intesa”. Positivamente risolta anche l'attenzione incentrata sulla distribuzione equita-

Musica protagonista anche a scuola

Il Comune di Corigliano

tiva delle responsabilità ed attività connesse al Psa, poiché il Comune di Corigliano ha ottenuto la sede effettiva dell'Ufficio del Piano, rimanendone Rossano capofila. “Il risultato ottenuto - spiegano ancora dall'Ariella - ha condizionato le trattative dalle quali è emersa la posizione irremovibile dell'Amministrazione straordinaria del Comu-

ne di Corigliano, cui ha aderito l'Amministrazione di Rossano consapevole del riconoscimento di pari dignità per le due città”. L'accordo è stato realizzato dal sub commissario Edoardo D'Andrea, espressamente delegato, ed è il frutto di un impegno profuso “con puntualità e della intensa attività di elaborazione della originaria proposta del Comu-

ne di Rossano riempita di contenuti e di essenzialità a superamento del solo dato formale”. Un risultato, in sostanza, che tranquillizza e mette fine alle preoccupazioni ed ai timori della vigilia secondo i quali la “spoliazione del effettiva del Comune di Corigliano, al quale è stato recuperato un ruolo di protagonista e di compartecipe nella gestione urbanistica del territorio di area vasta. La gestione equilibrata della vicenda - hanno concluso dal Comune - ha tenuto conto delle propensioni più volte espresse dai rappresentanti politici locali e rappresenta la sintesi doverosa di dialogo, confronto e partecipazione”. Le città di Corigliano e Rossano, ancora una volta, insomma, si legano e suggellano quanto precedentemente prodotto con il protocollo d'intesa dell'area urbana sottoscritto nelle settimane scorse a Cosenza. Il tutto per il bene comune, della collettività con quel fine, principale, che è lo sviluppo socio-economico dell'intera area.

L’associazione: «Città oltraggiata: è uno scempio costante»

Parte “Non solo festival” Prg, il rammarico di Ari@nuova CORIGLIANO - Quinta edizione del "Festival della Canzone - Non solo Festival" al via. L'iniziativa canora avrà luogo presso il teatro “Metropol” oggi, alle 10 ed è organizzato dalla scuola secondaria di 1° grado “Vincenzo Tieri” e vi aderiranno anche gli alunni rappresentanti tutti gli altri istituti scolastici di 1° grado della città. All'interno dell'evento i vari studenti potranno esibirsi sia nel canto che nel ballo mettendo in mostra le proprie attitudini e qualità. Il programma della manifestazione prevede i saluti del dirigente scolastico, Leonardo Liguori, l'illustrazione dei progetti da parte di

Franco Siynardi, nonché la presentazione dello spettacolo a cura di Francesco Verardi. E ancora vi sarà la premiazione dei giochi studenteschi sportivi a cura delle docenti Nirvana Paparo e Alda Pagnotta con la partecipazione dell'orchestra di ottoni del maestro Vincenzo Greco del corso di strumento musicale tromba. L'altra premiazione sarà a cura dell'associazione Animo del presidente Elsa Albamonte. La premiazione dei vincitori del 5° Festival della canzone sarà, invece, è a cura del presidente della giuria Luigi De Francesco e di Franco Siynardi. c. f.

CORIGLIANO - Corigliano, dal punto di vista urbanistico, non può più essere oltraggiata. E' questa l'opinione, affidata ad un comunicato stampa, dai responsabili del movimento ambientalista locale Ari@nuova. «Anche chi, nelle passate amministrazioni, ha condiviso con noi un'idea “altra” di città, non ha più nulla da dire al riguardo e non ha nient'altro da fare che assistere e farci assistere quotidianamente allo scempio del territorio, dimenticandosi non solo delle promesse elettorali ma anche e soprattutto del lavoro e della progettazione già definita nella precedenti consiliature che avrebbe potuto dare finalmente alla nostra città una variante al Prg. Una variante - si legge ancora nel comunicato - che sarebbe sicuramente stata il risultato di una scelta, che sarebbe diventata la scommessa ultima sulla capacità di riequilibrare il territorio comunale e le sue diverse anime e funzioni. Una variante in controtendenza rispetto all'aria di crisi e di degrado che si respira da un po' di tempo a questa parte a Corigliano e non solo. Un progetto per

riscrivere le regole e per trasmettere un'anima ed una coerenza ai vecchi quartieri del centro storico come delle frazioni, per armonizzare i nuovi insediamenti con i vecchi, creando nuove reti viarie e collegamenti, aree a servizi e verde attrezzato, parchi ed isole pedonali, rotatorie per smaltire meglio il traffico, piste ciclabili e piazze per l'incontro e la socializzazione. Sono solo pochi esempi. L'anima di una città sopravvive così a se stessa e non muore definitivamente. Quando i politici, gli amministratori, le categorie imprenditoriali ed i tecnici dell'urbanistica sono coerenti e geniali, - è l'opinione di Ari@nuova -sono veramente “innamorati” del proprio luogo di origine, allora la città si trasforma ma in positivo. Essa viene invece umiliata e mortificata quando subisce l'ostilità ed il saccheggio proprio da chi la dovrebbe difendere e salvaguardare. Corigliano non può essere più oltraggiata! Nessuno pretende la perfezione ma non possiamo nemmeno rassegnarci ad un inesorabile declino». g. m.

«Il cambio di Asl un danno enorme» CORIGLIANO - L'accorpamento dell'Asl n. 3 all'Azienda sanitaria provinciale di Cosenza, ha di fatto reso disastroso il servizio di assistenza ai circa 70 mila assistiti. E' questo il giudizio di Armando Benvenuto, componente della segreteria zonale della FnpCisl (la federazione pensionati) che sul tema ha deciso di inviare una lettera al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, al Presidente del Consiglio, Berlusconi, ai presidenti di Camera e Senato, al presidente della giunta regionale e al segretario nazionale della Fnp. Benvenuto nella missiva parte da un dato di fatto: «Le prenotazioni delle visite specialistiche - afferma Benvenuto - hanno superato ogni decenza rispetto ad un servizio medico che dovrebbe avere un funzionamento all'insegna dell'efficienza e dell'efficacia, e le stesse prenotazioni vanno oltre dicembre 2008. Si verifica, poi, che alcune visite prenotate subiscono, per assenza del medico, che non viene sostituito, attesa ad altra attesa. Le visite a lunga scadenza portano i medici specialisti a rimanere inoperosi perchè, nel frattempo, i pensionati e i cittadini sono costretti, a denti stretti, a rivolgersi a studi specialistici e centri diagnostici privati pronti a soddisfare a pagamento ogni esigenza nella stessa giornata». Da qui, quindi, la proposta che lancia la sede zonale della Fnp-Cisl, secondo cui è necessario che vengano disposte una serie di atti, ad iniziare da: «una circolare che inviti i medici di base a limitare all'indispensabile le richieste di visite specialistiche; una legge regionale che, eliminati sprechi e spese inutili, bandisca concorsi o crei assegnazioni provvisorie di medici adeguate al fabbisogno del servizio sanitario previsto da leggi dello Stato; fissare costi accessibili per studi specialistici e centri diagnostici per dare occasione ai pensionati e ai cittadini meno fortunati di accedere, in caso di diagnostica urgente, senza negare un servizio utile per la vita delle persone». g. d. p.


Cassano, Trebisacce e costa jonica

Mercoledì 4 giugno 2008

35

Alto Jonio. Il tema della sicurezza tiene banco. Incendiata una condotta idrica

Verso la videosorveglianza Incontro fra sindaci e prefetto: l’idea è quella delle telecamere TREBISACCE - Ieri mattina si è tenuto, presso la Prefettura di Cosenza, l'incontro per l'ordine e la sicurezza nel comprensorio dell'Alto Jonio e della Sibaritide. Le autorità del preposto Comitato provinciale hanno incontrato il sindaco di Trebisacce, Mariano Bianchi ed i colleghi di Francavilla Marittima, Paolo Munno, di Montegiordano, Francesco La Manna e di Roseto, Franco Durso. Insieme con tale delegazione dell'Alto Jonio, ha preso parte ai lavori anche

il sindaco di Cassano, Gianluca Gallo. Mariano Bianchi ha presentato, al Prefetto ed al Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, il progetto che prevede la videosorveglianza del territorio comunale di Trebisacce, da realizzare con fondi comunitari. Secondo Bianchi, il sistema di videosorveglianza garantirebbe da atti vandalici e furti, soprattutto le opere pubbliche e consentirebbe di ridurre notevolmente i danni al patrimonio comunale. Nel corso dell'in-

contro si è concordato che sarà la prefettura di Cosenza a porsi come referente del progetto che dovrebbe essere allargato all'intero comprensorio. Per tale ragione, ogni sindaco dell'Alto Jonio dovrà inviare in prefettura i dati relativi alle azioni di microcriminalità subite da ogni singolo comune, specificandone la tipologia. Ovviamente soddisfatti dall'esito dell'incontro, tanto i sindaci presenti quanto le autorità del Comitato provinciale. Mariano Bian-

chi, tra l'altro, ha portato a conoscenza del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza, quello che lui presume sia stato l'ennesimo atto vandalico subito dal territorio comunale. Lunedì pomeriggio, è andato a fuoco un tratto del letto del torrente Saraceno sul quale è adagiato un tubo in pvc da 11 centimetri di diametro che porta l'acqua dai pozzi al desabbiatore che poi la distribuisce in città. Insieme a pini d'aleppo e macchia mediterranea, nonostante l'intervento dei

La condotta idrica distrutta dall’incendio

Vigili del fuoco di Trebisacce, sono andati in fumo anche 50 metri della condotta idrica, con evidenti disagi per gli utenti servizi dall'acquedotto. Ieri mattina, una squadra di operai coordinati dal tecnico comunale addetto alla manutenzione, Luca Napoli, ha provveduto alla sostituzione del tubo

bruciato ed all'interramento dello stesso. Per la cronaca, lo stesso tratto di condotta era già stato interessato ad un'azione vandalica. Sconosciuti avevano tagliato il tubo, lasciando sul posto il seghetto utilizzato ed acquisto a prova dell'azione delinquenziale. f. mau.

Trebisacce. Il sindaco di Amendolara pronto a tutto per difendere l’ospedale

Melfi sciopera. Anzi, no L’Asp manda un cardiologo, la protesta rientra di FRANCO MAURELLA TREBISACCE - L’utilizzo del cardiologo Leonardo Alosa presso l’ospedale di Cariati ha, di fatto, creato una grave situazione di precarietà all’Utic – cardiologia del “Guido Chidichimo” di Trebisacce, oggi rimasto con solo quattro medici e nell’impossibilità di garantire turni capaci di coprire il servizio h 24 necessario per l’unità intensiva di cardiologia. Al sindaco di Trebisacce, Mariano Bianchi, il direttore generale dell’Asp di Cosenza, Franco Petramala, sottolineando il carattere di provvisorietà del trasferimento, aveva garantito il prossimo bando del concorso riservato a medici cardiologi da destinare tanto al “Chidichimo” di Trebisacce, quanto al “Cosentino” di Cariati. Evidentemente le rassicurazioni di Petramala non sono bastate a Mario Melfi, sindaco di Amendolara e consigliere provinciale, il quale ieri mattina ha dato vita ad una formale protesta, presidiando, con la fascia Tricolore dell’autorità istituzionale, il reparto di cardiologia ed annunciando anche lo sciopero della fame fino a quando «l’assessore regionale e il direttore generale Petramala non avranno sostituito il dottore Alosa, ripristinando, per TREBISACCE - Dall'incontro tecnico-istituzionale tenutosi presso la sede del Consorzio di bonifica del “Bradano - Metaponto” in Matera, è emersa l'urgenza di attivare immediatamente gli uffici tecnici dei due Enti di Bonifica, quello ospitante ed il “Ferro e Sparviero” di Trebisacce, che in soli 15 giorni potranno effettuare uno studio approfondito sulle criticità delle condotte interessate, del diametro di 500 e 900 mm, e redigere un progetto preliminare con stima della spesa necessaria da sottoporre ai Dipartimenti delle Regioni Calabria e Basilicata, per la relativa copertura finanziaria. Un primo risultato concreto alla crisi idrica, che rischia di mettere in ginocchio l'agricoltura dell'Alto Jonio cosentino, comunque è stato già raggiunto. Infatti, l'Ente Irrigazione lucano, ha aumentato la dota-

il momento, si badi bene, la sola precarietà del reparto». La protesta di Melfi prende l’avvio da mancate promesse tanto dell’assessore regionale alla sanità, Speziante, quanto di Petramala che gli avevano assicurato l’implemento dell’organico medico, riconoscendo la validità dell’Utic di Trebisacce. Utic che negli anni ha avuto un organico di 10 cardiologi ed assicurato 3 mila prestazioni annue, «salvando la vita – aggiunge Melfi -, grazie alla professionalità del reparto ed agli interven-

ti immediati, a diversi cittadini residenti e non nell’Alto Jonio». Prima di avviare la protesta, Melfi ha inviato telegrafica comunicazione di quanto avrebbe fatto, al presidente della Regione, Loiero e all’assessore alla sanità Speziante, oltre che al direttore generale dell’Asp, Petramala ed al Prefetto. «Con soli quattro cardiologi in servizio – sostiene Melfi -, di fatto si chiude il reparto di cardiologia. E’ per questo che venerdì scorso ho incontrato il direttore sanitario dell’Asp, Antonello Scalzo,

il quale mi ha garantito l’invio di un cardiologo da Rossano». «A distanza di 4 giorni, ciò non è ancora avvenuto – aggiunge Melfi – mettendo in crisi, di fatto, la cardiologia di Trebisacce. La mia protesta – continua -, non è certo rivolta all’ospedale di Cariati che sta utilizzando il dottore Alosa ma è finalizzata a salvaguardare la vita dei cittadini e a mantenere operativo un reparto tra quelli di eccellenza dell’intera ex Asl di Rossano». Melfi ritiene di poter godere dell’appoggio del sin-

daco di Trebisacce, Bianchi, ieri impegnato in prefettura e chiama a raccolta tutti gli altri sindaci del comprensorio, per un’azione comune. «Se l’intento dei politici – dice Melfi – è di chiudere l’ospedale di Trebisacce, è bene che si dica chiaramente e che ci si assuma le responsabilità conseguenti». Mario Melfi, fascia Tricolore al collo, era ancora in cardiologia quando è giunta la notizia dall’Asp di Cosenza. Dal prossimo 5 giugno e fino a nuova disposizione, l’Utic-cardiologia del “Guido Chidichimo”, retta

Melfi ieri in ospedale

dal responsabile Pierluigi Aragona, potrà avvalersi del cardiologo Verrina che, dal reparto di Rossano, sarà utilizzato e presterà servizio a Trebisacce.

Approvato un progetto che interesserà sia la rete dell’acqua potabile sia quella della fognatura

Cassano, opere di manutenzione al via di MIMMO PETRONI

L’assessore Iacobini

CASSANO IONIO - L'amministrazione comunale guidata dal sindaco Gianluca Gallo, ha informato la cittadinanza che. su proposta dell'assessore ai lavori pubblici, Ivan Iacobini e dell'Assessore alla Manutenzione, Mario Guaragna, è stato approvato il progetto preliminare che prevede la realizzazione di opere di manutenzione straordinaria da eseguire sulla rete idrica e fognaria comunale.

Gli interventi, interesseranno, in particolare: il prolungamento dell'acquedotto in località Garda; il collegamento dell'acquedotto in località Tre Ponti in Sibari; il prolungamento della condotta idrica in località Caldana ("Strada dei Mulini"); il rifacimento della condotta fognaria nel vallone adiacente salita XX Settembre e largo S.Agostino; il rifacimento della condotta fognaria in Corso Cavour ed il rifacimento della condotta fognaria in via Minervini.

Il progetto dell'importo complessivo di oltre 70 mila euro, su incarico dell'amministrazione comunale, è stato redatto dai geometri Francesco Sarubbo e Francesco Garofalo, dell'ufficio tecnico comunale. Con questo intervento l'amministrazione Comunale intende continuare a dare alla comunità locale, chiari segnali di impegno politicoamministrativo su questioni prioritarie di realizzazione e rinnovo del patrimonio pubblico comunale al fine di ga-

Buone notizie per il consorzio “Ferro e Sparviero” dopo la riunione in Basilicata

Migliora l’approvvigionamento idrico zione idrica, per i due Consorzi, di ulteriori 200 litri al secondo. Ricordiamo che lo scopo dell'incontro è servito ad individuare le cause dei continui disservizi dovuti alla interruzione del servizio irriguo per problemi inerenti le condotte e la conseguente esigua disponibilità di acqua. Il tavolo tecnico-istituzionale è stato aggiornato al prossimo 20 giugno e sarà ospitato nella sede del Consorzio di Bonifica di Trebisacce, per la consegna del progetto approntato dagli uffici tecnici dei due Enti interessati, ai Dipartimenti Agricoltura delle regioni Calabria e Basilicata. Ricordiamo che l'incontro di Matera è stato promosso dal presidente

Marsio Blaiotta

del Consorzio del “Ferro e dello Sparviero”, Marsio Blaiotta, che ha avvertito l'esigenza di trovare una so-

luzione accettabile per gli imprenditori agricoli del comprensorio, fortemente penalizzati dalla siccità che non solo produce ingenti danni all'agricoltura ma mette anche a rischio l'erogazione di acqua potabile di cui usufruiscono i comuni costieri dell'Alto Jonio. Territorio particolarmente esposto al problema, in quanto servito dal sistema irriguo del Sinni che viene alimentato esclusivamente dall'invaso di Senise (Potenza), la cui diga si presenta quasi asciutta ancor prima dell'inizio della stagione estiva. “Tale difficile situazione tanto agricola quanto idropotabile - commenta Marsio Blaiotta dopo l'incontro di Matera -, si ripete

a distanza di sei anni (2002) e, oggi, è stata affrontata dalla Dirigenza del Consorzio di Bonifica di Trebisacce in sinergia con i Sindaci dei comuni particolarmente interessarti”. All'incontro di Matera, infatti, oltre al presidente del Consorzio di Trebisacce, Marsio Blaiotta, hanno preso parte il direttore generale dell'Ente, ingegnere Biagio Cataldi ed il tecnico addetto al servizio irriguo, geometra Giuseppe Vincenzi, insieme con la delegazione dei sindaci di Roseto, Franco Durso, di Rocca Imperiale, Ferdinando Di Leo e l'assessore Domenico Falsetti del comune di Amendolara, in rappresentanza anche dei colleghi di Trebisacce, Montegior-

rantire i servizi primari alla popolazione. Sicuramente, è stato sottolineato nell'occasione dal sindaco Gianluca Gallo e dagli assessori Iacobini e Guaragna, la strada da percorrere per il completo superamento di condizioni di precarietà del sistema idrico e fognante e ancora lunga e tortuosa soprattutto a causa delle vetustà e della grandezza del sistema, ma l'amministrazione comunale di Cassano prosegue nel suo intendo di buon governo del territorio.

dano e Albidona. Per il Consorzio del Bradano - Metaponto che gestisce il tratto Lucano della condotta irrigua del Sinni, hanno partecipato il presidente, Angelo Carriero, l'ngegnere Gandi ed il funzionario Graziani. Per l'Ente Gestore dello schema idrico del Sinni, ha presenziato il geometra Merlino. Infine, per la regione Basilicata era presente il direttore generale del Dipartimento Agricoltura, Francesco Pesce. L'incontro è stato favorito dalla disponibilità dell'assessore all'agricoltura della regione Calabria, Mario Pirillo e dal collega della Basilicata che hanno sollecitato i due soggetti gestori dello schema irriguo del Sinni, Consorzio di Bonifica di Trebisacce e Consorzio di Bonifica del Bradano - Metaponto di Matera, a ricercare tutte le possibili soluzione del caso. f. mau.


36 Cosenza e provincia sport Torneo Acsi - Ottavi di finale. Tris dei ragazzi di Nervino alla Confidi Opus Homini Mercoledì 4 giugno 2008

Super Radiologia Perri Paciola match winner. Eurogol e assist per Felice OPUS HOMINI 0 RADIOL. PERRI 3 OPUS HOMINI: Covelli 6,5, Ammirata 6, Melfi 6, Rovito 7, Russo 6, Castellano 6, Tosto 5,5, Granata 6 (18' st Leonetti 6), Litrenta 6 (25' st De Rosa sv), Vizza 6, Guarino 5,5. In panchina: Conte, Tosto E., Gioia, Peluso, Molino, Ruongo, Amendola. Allenatore: Caligiuri: 5,5 RADIOLOGIA PERRI: Filice G. 6, Foti 6, Tripodi 6, Sguazzo 6, Sancineto 6, Veltri 6,5 Cicero 6,5, De Bonis 6 (33' pt Nervino 6,5), Canè 6,5, Spione 7, Paciola 7,5 (32' st Giordano sv). In panchina: Caprino, Mandolito, Fratto, Principe F. Allenatore: Nervino 6,5. ARBITRO: Sposato 6,5 COLLABORATORI: Garofalo e Perri MARCATORI: 10' st Paciola, 31' st Filice E., 36' st Spione di FRANCESCO SENATORE COSENZA - La Radiologia vince e convince. L'undici di

Paciola, l'attaccante con un eurogol ha spianato alla Radiologiala strada che porta ai quarti

Nervino realizza tre reti nel derby con la Condifi Opus Homini, squadra compatta, ma apparsa stranamente fragile in difesa e impalpabile, come è accaduto spesso in campionato, in attacco. Troppo solo Guarino per

sperare di impensierire la difesa radiologica. Sugli scudi il bomber Paciola, giocatore di categoria superiore che ha trascinato al successo il team Perri. Dopo una prima fase di studio, la Radiologia rompe gli indu-

gi al 10' con una conclusione dal limite di Veltri alta sopra la traversa. Lo stesso fantasista coglie un palo al 30' direttamente su calcio di punizione. Nella seconda frazione di gioco, si registra al 5' l'unica occasione degna di nota per la Opus: traversone in area di Vizza per Guarino che manca di poco il tocco vincente. Scampato il pericolo la Radiologia passa al 10' con un eurogol di Paciola: spalle alla porta il bomber radiologico addomestica il pallone riuscendo a girarsi scagliando un bolide dai venti metri che fa secco Covelli. La Confidi sotto di un gol appare stordita. Al 31' Paciola serve un assist perfetto sulla sinistra per Filice che raddoppia. Al 35' chiude i conti l'instancabile Spione con un preciso piatto dopo l'uno due con mister Nervino. E' la rete del definitivo 3-0 che cancella i sogni della Confidi e rilancia le quotazioni della Radiologia, attesa adesso dalla delicata con la sfida con la Marca.

Nerazzurri in rete con Imbrogno e Mazzotta. Pesce accorcia le distanze

La Marca vola ai quarti La squadra di Falbo cade dopo aver sfiorato più volte il gol DIA.MET MARCA

Attilio imbrogno con una rete dalla lunga distanza ha sbloccato il risultato per i nerazzurri nella sfida MarcaDia.Met

1 2

DIA.MET.: Bartolomeo 7, Raimonodo 6,5 (33' st Pesce 6,5), Maffei 7, Morrone 6, Nardi 7 (20' st Fucilla 5,5), Gaudio 7, Bria 6,5, Bonetti 6 (12' Castiglia 5,5), Scarpelli 6, Leone 6,5, Amoroso 6,5. In panchina: Calfa, Volpintesta, Minnuto, Parise, Carnevale. Allenatore: Falbo 6,5 MARCA: Gambaro 6,5, Dodaro 6, Esposito 6, Patitucci 6,5, Pucciano 6,5, Dieni sv (20' pt Mazzotta 6,5), Imbrogno 7, De Francesco 6, Torchia 6, Vallone 6, Marulla G. 6,5. In panchina: Marulla K., Morrone, Ferraro, Ventura, Germano. Allenatore: Marigliano 6 ARBITRO: Gabriele 6 COLLABORATORI: Truppi e Costabile MARCATORI: 26' st Imbrogno (M), 30' st Mazzotta (M), 31' st Pesce (D)

COSENZA - C'è voluta una prodezza balistica di Imbrogno per scardinare la difesa della Dia.Met. che nel suo momento migliore ha incassato il gol che ha piegato le gambe a Bria e compagni. La Marca parte bene, si procura diverse palle gol, ma alla distanze subisce il veemente ritorno della compagine di Falbo che sullo 0-0 sciupa un paio di occasio-

I MIGLIORI

ni che avrebbero potuto cambiare le sorti dell'incontro. Al 3' Vallone spara alto dal limite, al 5' un bolide di De Francesco accarezza il palo alla destra di Bartolomeo, che al 19' si supera neutralizzando con i pugni una punizione insidiosa di Marulla. Al 25' occasionissima per la Dia.Met. con Gaudio, il cui colpo di testa a porta sguarnita, dopo un'uscita a vuoto di Gamba-

ro, sfiora il palo. Nel secondo tempo ancora la Dia.Met. pericolosa: al 3' conclusione a botta sicura di Amoroso, Gambaro smanaccia in angolo. Al 13' risponde la Marca con un tiro potente di Torchia neutralizzato da un ottimo Bartolomeo. Un minuto dopo Castiglia, appena entrato, non approfitta di un retropassaggio azzardato della difesa. Fioccano le occasioni: sessanta secondi dopo Bartolomeo salva su Vallone. E' il campanello d'allarme perché al 26' Imbrogno si inventa un gran gol con una conclusione di prima intenzione dai 25 metri che lascia di sasso Bartolomeo. Al 30' arriva pure il raddoppio firmato da Mazzotta imbeccato da Marulla G. Al 31' Amoroso, appena entrato, di testa dimezza lo svantaggio. L'ultimo sussulto lo regalano in coppia Gaudio e Castiglia, colpendo in rapida successione traversa e palo. f. s.

La Terrieri esce a testa alta

Petrucci regala il pass alla Gianco

Riccardo Petrucci, insieme al portiere Moretti. Il gol del bomber ha consentito alla Gianco di battere 1-0 la Terrieri

GIANCO TERRIERIC.

1 0

GIANCO: Garofalo 7, Salerno 6 (35' st Bertucci sv), Bonofiglio 6, Miceli 6 (1' st Rizzo 6,5), Marasco 6, Guzzo 6,5, Langellotti 6,5, Gervasi 6,5, Napoli 5,5, Mancuso 6,5 (1' st Scarpino 6,5), Petrucci 6,5. In panchina: Bertucci, Sanguinetti, Balsano, Famele. Allenatore: Gagliardi 6. TERRIERI: Pepe 5,5, Cerminara 6, Toteda 7, Pati 7,5, Micci 5,5 (30' pt Bongiorno 6), Albino 7, Ciciarelli 7, De Rose 6 (31' st Mirabelli sv), Pisanelli 6 (30' st Colistro sv), Ruffolo 6,5, Altomare 5 (1' st Plastina 6). In panchina: Aquino, Cervino, Nardella, Prete. Allenatore: Vallo 6,5 ARBITRO: Sapia 5,5 COLLABORATORI: Garofalo e Salerno MARCATORE: 35' st Petrucci COSENZA - Agli uomini di Roberto Vallo non riesce l'impresa di battere la più quotata Gianco. Gli ex Bulls oltre al blasone hanno potuto fare affidamento infatti sul doppio vantaggio, in virtù della migliore posizione in classifica generale. Nonostante una prova maiuscola le “furie rosse” di via Simo-

netta hanno mostrato tuttavia una paurosa sterilità offensiva fallendo almeno tre clamorose palle gol. Non sono mancate neppure le contestazioni rivolte all'indirizzo dell'arbitro Sapia, reo di non aver assegnato tre calci di rigore, due a favore della Terrieri (fallo di mano di Petrucci e Gervasi) e uno allo Gianco (atterramento di Petrucci in area da parte di Pati). La gara si apre nel segno della Gianco: al 3' Petrucci dal limite spara alto. Al 10' ancora l'ex Rende protagonista: punizione dalla destra di Langellotti e incornata di poco fuori. Al 23' break della Terrieri con Altomare su calcio piazzato, il tiro, fiacco e centrale, è facile preda di Garofalo. Due minuti dopo, Micci in azione solitaria viene fermato in extremis dalla difesa della Gianco. La partita perde d'intensità per poi ravvivarsi nella ripresa, dove le occasioni fioccano sui piedi di De Rose, Ruffolo (la più clamorosa) e Bongiorno per la Terrieri. Scarpino tenta di svegliare i suoi dal torpore con un pallonetto che fa la barba al palo. Allo scadere però si materializza la beffa per la Terrieri: Petrucci da posizione impossibile scaraventa la palla sotto la traversa. E il gol che manda la Gianco ai quarti. f. s.

La Expert De Luca non sfrutta il doppio vantaggio e viene eliminata

Calvelli manda in orbita la Rlb RLB EXP.DE LUCA

1 0

RLB: Barone F. 6, Boi 8, Imbrogno, 6 Righetti 5, Funari 6, Medaglia 7 (14' st Cribari 4), Veltri 6 (20' st Martire 6), D'Elia 7 (24' st Molinari sv), Calvelli 8 ( 20' st Gagliardi sv), Mirabelli 8, Figliuzzi 5. Allenatore: Belmonte 6. EXPERT DE LUCA: Candido 6, Orlando 6, Conte 5 (24' st Napoli 8), Cino 5, Porco 5, Fato P. 6 Scalzo 7, Tocci 5 ( 12'st Livadoti sv), Candido 6, Fato F. 4 Romano 5. In panchina: Mendicino. Allenatore: Colonna 5 ARBITRO: Tucci 7 COLLABORATORI: Falanga e Scaglione MARCATORE: 20’ Calvelli M COSENZA - Al secondo minuto

dei cinque concessi, l'arbitro decreta la fine della gara sancendo il passaggio ai quarti di finale della Rlb che ha battuto 1-0 la Expert De Luca. Era già accaduto nella scorsa edizione. Allora la gara con la Rlb venne interrotta per l'aggressione da parte di alcuni atleti della squadra Mussirussi al medesimo direttore di gara (l'avvocato Tucci). La cronaca. I radiofonici scendono in campo determinati e al 20' Calvelli smarcato in area conclude in rete con un preciso rasoterra a fil di palo. Sullo scadere una bella conclusione al volo dal vertice sinistro in diagonale di Mirabelli al quale solo una plastica parata in controtempo - guantone aperto e braccio teso - di Candido nega la gioia della segnatura. Secondo tempo stesso copione: Rlb grintosa ma imprecisa,

Expert volenterosa in attacco ma con i centrali in riserva, gli esterni fuori posizione e la difesa lenta. Quando (in colpevole ritardo) il tecnico Colonna decide di inserire Tocci ed il fuoriclasse Napoli l'incontro ha già registrato due nitide occasioni di raddoppio: al 17' bis del primo tempo col duo Mirabelli-Candido ma il palo lascia aperte le speranze avversarie; al 22' Martire riceve da Mirabelli nell'area piccola un perfetto assist, impatta male e la sfera finisce oltre la traversa. Sul finire la competizione si accende. Stanchezza, clima rovente ed un infuriato Cribari fanno degenerare il match. Tre ammonizioni e due espulsioni non evitano il parapiglia a centro campo. Triplice fischio con tre minuti di anticipo e tutti sotto la doccia.


Sport

DOPING: CONTROLLI TUTTI VIENNA – Sono risultati tutti negativi i controlli antidoping a sorpresa ai quali si sono sottoposti i giocatori delle sedici nazionali che partecipano ai campionati europei di calcio di Austria e Svizzera: lo ha detto il direttore della comunicazione dell’Uefa William Gaillard.

Mercoledì 4 giugno 2008

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REDAZIONE: via Mattia Preti, 7 - 87040 Castrolibero (CS) - Tel. (0984) 852828 - Fax (0984) 853893 - E-mail: ilquotidiano.sport@finedit.com

Euro 2008 «Dovrete sopportarmi fino al 2010: per me, dal momento dell’infortunio, è partita una nuova sfida»

Cannavaro, capitan coraggio Il difensore resterà nel ritiro con un accredito speciale Uefa di FRANCESCO GRANT BADEN – Capitan coraggio. Fabio Cannavaro, da buon napoletano, ha passato la sua nottata. E ne è uscito quasi rinato. Il giorno dopo lo choc dell’infortunio alla caviglia sinistra e dell’addio all’Europeo, ritrova il sorriso e la forza. Che forse in lui son sempre stati tutt’uno. «Resto qui con la nazionale, a fare il tifo e a dare una mano. Ma poi, da giocatore, mi dovrete sopportare altri due anni. Perché avevo fatto un pensierino a chiudere con l’azzurro, e invece così io arrivo fino al Mondiale del 2010», dice allegro ma senza scherzare affatto il 35enne difensore azzurro. Si era tagliato i capelli quasi a zero, come in quella notte del 9 luglio a Berlino in cui alzò la Coppa del Mondo in nome di tutta l’Italia. Ma sulla sua pelata simbolica ha alzato lunedì solo le mani, stringendosi la testa dal dolore e dalla paura. «Temere per la mia carriera mai, non so chi l’abbia detto. Però la paura è stata tanta, pensavo fosse anche peggio: il dolore era tanto che ho pensato anche una rottura dell’osso», ha rivelato Cannavaro, una volta rimesse in tasca le lacrime. A far da contrasto alla sua serenità, il muso di Donadoni, al suo fianco nella conferenza a Casa Azzurri dove il giocatore è arrivato camminando con le stampelle, accolto dagli applausi di tifosi e non solo. «Di sicuro sono più sereno io», la battuta di Cannavaro. Negare che aver perso così un Europeo, per la banalità di un contrasto sul pallone, «rode e anche parecchio» è impossibile. Ma sono bastati i cinque minuti in ospedale a Moedling, alla prima delle due visite di lunedì, per delimitare la reale dimensione del suo dramma sportivo: «Mi è stato sufficiente stare lì un po’ per superare lo choc - dice il numero 5 azzurro Quando ho visto altri malati e bambini che piangevano, ho capito: davvero non è il caso di far drammi per una caviglia distorta...». Poi, si è fatto il suo film personale prima di addormentarsi con un sonnifero, quando aveva già detto a cena a Donadoni «mister, voglio restare con la squadra»

Fabio Cannavaro durante la conferenza stampa insieme al tecnico Donadoni A destra: il difensore azzurro mentre lascia l’ospedale

e ne aveva ricevuto in cambio il grazie di tutti i giocatori, a uno a uno in fila davanti alla sua camera. «Cosa ho pensato al momento di addormentarmi? Che volevo tornare a correre il più presto possibile. Prima di questo Europeo - dice la rivelazione del Pallone d’Oro 2006 - avevo pensato al dopo: non dico che ero determinato a smettere, però un pensiero ce l’avevo fatto. Ora invece questa diventa la mia sfida personale: arrivare al Mondiale del 2010. Donadoni anche dovrà sopportarmi ancora...». E non è per raggiungere il record di presenze azzurre di Paolo Maldini (126 contro le sue 116), «non ci crederete ma non ci ho mai pensato». Il fatto è, l’ammissione di Cannavaro, «che so-

no in tanti a dirmi che quando ho questa maglia azzurra do qualcosa in più. Sembra quasi che questo sia il mio vero club: semplicemente, sono italiano e fiero, oltre che grato alla nazionale della possibilità di avermi fatto vincere un Mondiale». C’è dell’altro. Sono i 35 anni dell’anagrafe, le presenze, l’esperienza e soprattutto la capacità di sdrammatizzare ad aver fatto di Cannavaro la vera guida dello spogliatoio azzurro, dai Mondiali 2006 in poi. Da oggi lo sarà come capitano non giocatore, e il primo atto è la carezza al compagno Chiellini, protagonista involontario del suo infortunio. «Era a pezzi spiega il n.5 - l’ho consolato. Non c’entra nulla, lui. E poi non dobbiamo commettere

l’errore di perder due giocatori, invece che uno solo». Il secondo, è provare a dar la scossa alla nazionale. «La mia disavventura non è paragonabile al dramma di Pessotto due anni fa - la risposta a chi lo sollecitava a un paragone - Speriamo solo in un’identica reazione. Ma io ho deciso di restar qui perché due anni di lavoro insieme non si buttano, e in questi miei compagni nutro gran fiducia». Oggi Cannavaro andrà sotto i ferri, poi tornerà con la sua nazionale. A sostenere i meno esperti nei momenti più duri, a tifare dagli spalti. E a provare a trasmettere un pò del suo contagioso coraggio. ACCREDITO SPECIALE. Cannavaro, dunque, per re-

stare con i compagni di squadra avrà un accredito speciale, quello concesso ai vip. Lo ha concesso, su richiesta della Federcalcio, il presidente dell’Uefa Michel Platini, ieri a Vienna. Cannavaro, depennato dalla lista dei 23 giocatori azzurri e sostituito anche nella maglia numero cinque da Gamberini, arrivato ieri in ritiro e subito messosi a disposizione di Donadoni, ha ricevuto l’ok ad un accredito che consentirà al giocatore di circolare in tutte le zone dell’Europeo, tranne che il campo di gioco. In sostanza, il capitano potrà anche scendere nello spogliatoio degli azzurri prima e dopo la gara, ma non potrà sedere in panchina durante gli incontri. «Il fatto che l’Uefa abbia

Cassano reagisce a Chiellini: il ct lo zittisce

Antonio Cassano

BADEN – «Buono Antonio, stai buono». Roberto Donadoni ieri mattina parlando con Cannavaro dell’infortunio che ha chiuso in anticipo l’Europeo del capitano azzurro, aveva promesso: «metterò in naftalina i giocatori per evitare altri infortuni». Detto fatto, nell’allenamento del pomeriggio sul campo secondario dello

stadio dell’Admirawacker, ha dovuto frenare gli ardori agonistici e non solo di un paio di suoi giocatori, ovvero Cassano e Chiellini, come hanno chiarito le immagini tv di Sky. Dopo aver fatto svolgere la prima parte dell’allenamento sul campo lontano dalla tribuna, Donadoni ha fatto svolgere nella parte fi-

nale una partitella 11 contro 11. A un certo punto Cassano ha scambiato il pallone con Zambrotta ed è andato dal fondo per il cross. Ma Chiellini che giocava nella squadra opposta è intervenuto da dietro in scivolata. Inequivocabili le riprese tv, l’intervento è deciso ma pulito. Il ricordo di quel che è successolunedì a Can-

navaro deve aver intimorito Cassano il quale ha avuto una evidente reazione di insofferenza e nervosismo verso il compagno di squadra. A quel punto mentre il gioco proseguiva Donandoni è intervenuto a zittire l’attaccante della Samp, ripetendo il suo invito a star buono al reiterarsi delle proteste di Cassano.

voluto dare un pass “Vip” a Fabio Cannavaro è bello e positivo». Così il presidente della Figc, Giancarlo Abete, ha commentato la decisione della Federcalcio europea. «Cannavaro ha deciso di rimanere dimostrando di essere attaccato alla Nazionale e di essere una figura positiva del calcio», ha aggiunto Abete. TOTTI. «La nazionale - ha detto ieri il capitano della Roma - perde un grande calciatore, un grande professionista e un punto di riferimento in campo per tutta la squadra. Ma nello spogliatoio la sua presenza farà bene. Faccio a Fabio i migliori auguri di pronta guarigione, sono sicuro che presto lo rivedremo in campo con la stessa energia di sempre».


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Sport Dopo l’infortunio a Cannavaro spazio a due atleti reduci da una stagione difficile

Mercoledì 4 giugno 2008

Materazzi e Barzagli: a voi Donadoni ha già scelto: la difesa è a posto di ANTONIO RICOTTA OBERWALTERSDOR – Due anni fa il muro azzurro era formato da Alessandro Nesta e Fabio Cannavaro. Adesso tocca a Marco Materazzi e ad Andrea Barzagli, provati ieri dal ct insieme in allenamento, anche loro protagonisti (soprattutto il primo, con due gol pesantissimi e la testata di Zidane a “distinguerlo”) in Germania. Due anni fa fu l’infortunio di Nesta, nella terza gara contro la Repubblica Ceca, a lanciarli nella mischia. Nessun problema per Marcello Lippi, la risposta fu più che positiva, ma allora al centro della difesa c’era un Cannavaro talmente strepitoso da vincere Pallone d’Oro e Fifa World Player. Adesso toccherà a Materazzi e Barzagli, ma senza il capitano a far da spalla e da guida. Un esame importante per due giocatori comunque esperti, ma che vengono da una stagione difficile. Materazzi ha vinto lo scudetto con l’Inter, ma tra incomprensioni con Mancini, infortuni, qualche polemica, la “pesante” espulsione di Liverpool e il finale da brividi con il rigore-tricolore sbagliato con il Siena, l’annata di Matrix non è stata delle migliori. Donadoni, nell’ultima amichevole pre-Europeo con il Belgio, gli ha preferito Barzagli e proprio all’ormai ex capitano del Palermo avreb-

Marco Materazzi e il neo arrivato Alessandro Gamberini, al suo primo allenamento

be dovuto contendere la maglia da titolare. Adesso c’è un’altra maglia da assegnare: quella di Cannavaro e l’impressione è che Donadoni abbia risolto nella maniera più dolorosa il ballottaggio. Materazzi e Barzagli (se Chiellini, Gamberini o Panucci non riusciranno a cambiare le gerarchie) giocheranno insieme. La stagione non è stata facile per il centrale nerazzurro, ma non lo è stata neanche per il nuovo acquisto del Wolfsburg. Andrà in Germania Barzagli, ha scelto la Bundesliga convinto dai mi-

Ma in azzurro i due non hanno mai tradito

lioni del club tedesco più che dal progetto Fiorentina, la squadra del cuore del difensore di Fiesole. Reduce da un campionato certamente non positivo con il Palermo (la difesa rosanero è stata tra le peggiori della serie A), Barzagli in Nazionale non ha mai sbagliato una partita. Né con Lippi, né con Donadoni. Con il Belgio è stato tra i migliori in campo, autoritario, sicuro, quasi impeccabile. Lo era stato anche ai Mondiali quando fu chiamato in causa con l’Australia (espulsione di Materazzi, «tranquillo che ci divertiamo» gli disse capitan Cannavaro) e con l’Ucraina. Annullò prima Viduka poi Shevchenko, contribuendo in maniera importante al cammino degli azzurri ver-

so la semifinale con la Germania. Poi toccò di nuovo a Materazzi, già decisivo con la Repubblica Ceca (segnò il primo gol 2-0), determinante con la Francia quando pareggiò, con un gran colpo di testa, il gol iniziale di Zidane che poi, per altri motivi, lo «punì» con la testata più famosa nella storia del calcio. Non c’è più Cannavaro, almeno per questo Europeo, ma ci sono Marco Materazzi e Andrea Barzagli, due centrali e un unico destino: la possibilità di riscattare una stagione con pochi alti e tanti bassi. Donadoni si dice

tranquillo, lo è ancor di più l’ormai capitano-non giocatore Cannavaro, del resto in azzurro Materazzi (41 presenze) e Barzagli (22) non hanno mai fallito. ALLENAMENTO. Partitella in famiglia ieri per gli azzurri. Donadoni, dunque, in difesa, ha schierato da una parte Materazzi e Barzagli; dall’altra parte, Panucci, Gamberini e Chiellini, quest’ultimo protagonista di un’entrata decisa su Cassano che non ha gradito. I tridenti offensivi erano composti da Quagliarella, Toni e Del Piero da una parte mentre Di Natale, Borriello e Cassano dall’altra. La partitella è finita 3-1. Ad imporsi la squadra con le casacche gialle, grazie alle reti di Camoranesi, Quagliarella e Del Piero. Per i blu in gol Fabio Grosso direttamente su punizione. L’allenamento si è chiuso dopo un’ora e mezza abbondante di lavoro. E cominciato con oltre mezz’ora di ritardo a causa di un violento temporale abbattutosi per due ore su tutta la bassa Austria. Il terreno di gioco dell’Admira Wacker di Moedling, nel cui stadio gli azzurri svolgono le loro sedute, era notevolmente appesantito, così Donadoni ha preferito dirottare i suoi su un campo secondario, risultato in migliori condizioni, dove i calciatori dell’Italia hanno giocato la partitella.

Quattro gol nella partitella sotto la pioggia

LA STORIA DEGLI EUROPEI: 1988

Vince il calcio totale dell’Olanda di Van Basten L’Italia di Vicini battuta dall’Unione Sovietica. Nella finale il mitico gol del “Tulipano” ROMA – In Germania, finalmente una vittoria dell’Olanda, del calcio totale. L’edizione degli Europei dell’88 consegnò ai posteri il primo e unico grande successo dei Tulipani. I Van Basten, i Gullit, i Rijkaard riuscirono nell’impresa mai portata a termine dalla nazionale, nemmeno ai tempi del grande Johann Cruijff. La fase finale della kermesse continentale si disputò nella Germania Ovest a un anno dalla caduta del muro di Berlino. Vi si arrivò dopo il Mondiale messicano, vinto dall’Argentina di Maradona e dove le europee Urss, Danimarca, Spagna, Belgio, Francia e la solita Germania avevano brillato. In Messico per l’Italia si era chiuso il ciclodi Bearzot e la panchina azzurra era stata affidata ad Azeglio Vicini, fino ad allora tecnico della Under 21. Il nuovo ct rivoluzionò profondamente la Nazionale e ricostruì la squadra partendo dai giovani della sua Under: Zenga, Paolo Maldini, De Napoli, Donadoni, Giannini, Mancini e Vialli, ai quali aggiunse gli esperti Ancelotti, Ferrara, Bergomi e Franco Baresi. L’Europeo aprì i battenti con le qualificazioni il 10 settembre 1986 e l’Italia si ritrovò nel girone con Svezia, Portogallo, Svizzera e Malta. Si partì con gli elvetici: finì 3-2; si vinse contro Malta e anche in Portogallo, ma si perse in Svezia. Nel girone di ritorno l’Italia pareggiò a Berna ma riuscì a staccare il biglietto per la fase finale grazie a Vialli che a Napoli stese gli scandinavi. Solo una formalità la partita con il Portogallo liquidata con un secco 3-0. L’Italia di Vicini andò in Germania tagliando il traguardo per prima con 13 punti, 16 gol fatti (sei di Alto-

Ruud Gullit alza al cielo la coppa nel 1988 in Germania

belli e quattro di Vialli) e quattro subiti. Oltre agli azzurri e ai padroni di casa dei tedeschi occidentali (che presentarono un giovane Matthaeus in campo e Beckenbauer in panchina), si qualificarono la Spagna (a spese della Romania), l’Unione Sovietica (che si lasciò alle spalle l’altra Germania e soprattutto una deludente Francia campione in carica ma senza Platini che aveva deciso di appendere le scarpe al chiodo), l’Inghilterra (in scioltezza davanti alla Jugoslavia), l’Olanda (senza problemi nel proprio girone), la Danimarca e l’Eire (di misura rispettivamente su Cecoslovacchia e Bulgaria). Il

sorteggio regalò due gironi equilibrati: Germania, Italia, Spagna e Danimarca nel primo; Unione Sovietica, Olanda, Inghilterra ed Eire nel secondo. L’esordio italiano fu contro i padroni di casa: Mancini portò in vantaggio la squadra di Vicini, ma a permettere ai tedeschi di pareggiare pensò il fiscale arbitro inglese Hackett che punì Zenga per aver tenuto troppo palla. E lo specialista Brehme ringraziò segnando la rete dell’1-1. Intanto, la Spagna battè 3-2 la Danimarca. Contro gli iberici pensò Vialli, su lancio di Ancelotti, a risolvere la pratica. Altobelli e De Agostini mi-

sero poi in cascina la qualificazione alle semifinali superando la Danimarca. L’Italia, pero:, arrivò seconda nel girone: la prima fu la Germania che superò prima la Danimarca e poi la Spagna con il medesimo risultato di 2-0. Nell’altro girone comandò l’Unione Sovietica di Lobanovski e Belanov che batte l’Olanda 1-0, pareggiò con l’Eire 1-1 e superò nettamente (3-1) una deludente Inghilterra che chiuse ultima con zero punti. Per il secondo posto fu decisivo lo scontro diretto tra i tulipani (senza Van Basten in contrasto con Michels, al tal punto che il giocatore minacciò di andare via e ci volle un intervento del Milan per rimettere le cose a posto) e gli irlandesi, risoltosi a favore dei primi grazie a una rete di Kieft a 8’ dalla fine. In semifinale avversari degli azzurri furono i sovietici superati 4-1 in amichevole ad un mese dall’inizio dell’Europeo. La squadra di Vicini snobbò l’impegno: si cullò sugli allori e pensò a una finale che non arrivò. Infatti, l’Italia venne sopraffatta dai sovietici: dopo aver fallito la rete del possibile vantaggio, gli azzurri vengono messi alle corde e piegati dalle reti di Litovchenko e Protasov. L’Italia finì terza e si preparo a giocare in casa il Mondiale del ‘90. Nell’altra semifinale la spuntò l’Olanda sui padroni di casa: in gol con Matthaeus su rigore, i tedeschi furono raggiunti, ancora con un tiro dagli undici metri, da Koeman, e superati a 1’ dalla fine dallo scatenato Van Basten. L’attaccante milanista si consacrò re d’Europa con un gran gol in finale (quello del 2-0, che seguì la rete di Gullit) contro una irriconoscibile Unione Sovietica consegnando la coppa all’Olanda su un piatto d’argento.

IN BREVE

Francia

Vieira salta l’esordio CLAIREFONTAINE La Francia non potrà contare su Patrick Vieira nella prima gara di Euro 2008, la sfida contro la Romania in programma il 9 giugno. «Lo schiererò solo quando sarà al 100%. Ne ho parlato con lui», ha detto il ct transalpino Raymond Domenech. Vieira è alle prese con un problema muscolare. Per questo, il ct ha convocato a titolo precauzionale Mathieu Flamini. La lista definitiva dei 23 giocatori iscritti al torneo può essere modificata prima dell’esordio ufficiale nella competizione se uno dei calciatori dovesse essere costretto a dare forfait per infortunio.

Svizzera

Kuhn resta concentrato ROMA – Il Ct della Svizzera, Jakob Kuhn, ribadisce la massima dedizione all’Europeo nonostante il ricovero della moglie lunedìi sera. Alice, la moglie del tecnico, è stata ricoverata in ospedale più o meno alla stessa ora in cui la nazionale è arrivata al ritiro di Feusisberg. La Federcalcio svizzera e hanno chiesto ai media di rispettare la privacy dell’llenatore, che però ha dichiarato: «Sono sollevato perché lei è sotto controllo. Non è in pericolo di vita e la prognosi è molto buona». Kuhn ribadisce anche che la situazione non ostacolerà il suo lavoro. «Ci sto mettendo testa, cuore e anima - ha commentato -. Sarò in grado di fare il mio lavoro sogno di coperture. Sarò disponibile al 100% per i ragazzi».

Russia

Pogrebnyak non se ne va ROMA – Guus Hiddink ha taccante Pavel Pogrebnyak Petersburg farà parte dell’organico della Russia agli Europei nonostante l’infortunio. Ieri il 24enne attaccante si è recato a Monaco per un esame al menisco e ha immediatamente sollevato qualche dubbio sul suo stato di forma. grebnyak l’infortunio durante l’amichevole di mercoledì scorso vinta 2-1 sulla Serbia. Tuttavia, il Ct Hiddink ha dichiarato: «Sta lavorando con i fisioterapisti. Non lo spremeremo al limite per una sola partita. Anche se dovesse saltare la Spagna, resterà con noi e non chiamerò sostituti».


Sport 39 Per i tecnici italiani è la favorita numero uno per la vittoria degli Europei Mercoledì 4 giugno 2008

Italia squadra da battere La Romania sarà l’outsider. C. Ronaldo la stella ROMA – Un pò di sano patriottismo e tanta fiducia negli azzurri campioni del mondo. I tecnici di serie A che hanno concluso la stagione 2007-2008 non hanno dubbi: l’Italia non fallirà la missione Euro2008. In un sondaggio promosso dall’agenzia Italpress gli allenatori del massimo campionato (mancano quelli di Inter e Parma) giocano in anticipo la prossima kermesse continentale indicando la squadra favorita, l’outsider e la stella del torneo, e si sbilanciano anche sulle ambizioni della nazionale di Donadoni. Il girone è duro, durissimo, il più difficile dei 4 perchè tra Olanda (il 9 giugno a Berna), Romania (il 13 a Zurigo) e Francia (il 13 ancora a Zurigo) non c'è partita che l’Italia non dovrà giocare al massimo. Fiducia sì, ma anche consapevolezza di quanto sia insidioso il gruppo C. Lo dimostra l’esito del sondaggio sull'outsider degli Europei. Ben sette, infatti, gli allenatori che puntano sulla Romania di Mutu e Chivu, avversaria che l’Italia affronterà nella seconda gara della sua avventura. In cinque dicono Spagna, raccoglie due adesioni il Portogallo, così come la Svizzera scelta da Spalletti e Ranieri, quest’ultimo particolarmente sensibile al fattore campo, visto che indica anche la «modesta» Austria come possibile sorpresa. Pasquale Marino (Udinese) dice, invece, Olanda, la nazionale che affronterà gli azzurri al debutto in programma il 9 giugno a Berna. Infine la stella di Euro2008. Vista la stagione esaltante con il Manchester United c'era da aspettarselo: è Cristiano Ronaldo a raccogliere più voti con 6 citazioni, due ne raccolgono Del Piero (Ranieri e Colantuono puntano su di lui), Toni (Camolese e Orlandi), Fabregas (Ballardini e Orlandi) e Mutu (Cagni e Prandelli), mentre Beretta è pronto a scommettere sul francese Ribery, De Biasi sullo spagnolo Torres e Reja sul barese della Sampdoria, Antonio Cassano. C'è chi non si sbilancia (Zenga) e chi si augura soltanto che la star del torneo sia un italiano

Il difensore della Roma ha fiducia nei compagni

Chivu: «Contro la Francia In campo senza paura» I rumeni continuano la preparazione ROMA – «E' da molto che non partecipiamo a un torneo importante e non vediamo l’ora che inizi. Siamo una squadra giovane e abbiamo fatto bene nelle qualificazioni, quindi scenderemo in campo senza paura». A parlare è il difensore dell’Inter e della nazionale rumena, Cristian Chivu, intenzionato soprattutto a recuperare il tempo perduto con la sua selezione che manca da un torneo internazionale da otto anni. L’ultima partecipazione a un torneo internazionale risale infatti agli Europei del 2000, dove la Romania era stata sconfitta ai quarti dall’Italia per 2-0, con gol di Francesco Totti e Filippo Inzaghi. Ironia della sorte, gli azzurri sono sul loro cammino, in un «girone della morte» che comprende anche Francia e Olanda. Cristiano Ronaldo

(Spalletti e Del Neri). Queste le quattro domande rivolte ai tecnici italiani: 1) Qual è la squadra favorita del torneo? 2) Qual è l’outsider? 3) Chi sarà la stella degli Europei? 4) Un pronostico sull'Italia LUIGI DEL NERI (Atalanta) 1. Italia 2. Romania 3. Un italiano 4. Campione d’Europa DAVIDE BALLARDINI (Ex Cagliari) 1. Italia 2. Spagna 3. Fabregas 4. Campione d’Europa WALTER ZENGA (Catania) 1. Italia 2. Romania 3. ---------- 4. Campione d’Europa LUIGI CAGNI (Ex Empoli) 1. Italia 2. Romania 3. Mutu 4. Finalista CESARE PRANDELLI (Fiorentina) 1. Francia 2. Romania 3. Mutu 4. Finalista GIANPIERO GASPERINI

(Genoa) 1. Italia 2. Romania 3. Cristiano Ronaldo 4. Finalista CLAUDIO RANIERI (Juventus) 1. Italia 2. Austria e Svizzera 3. Del Piero 4. Campione d’Europa DELIO ROSSI (Lazio) 1. Italia 2. Spagna 3. Cristiano Ronaldo 4. Campione d’Europa GIANCARLO CAMOLESE (Ex Livorno) 1. Mi auguro l’Italia 2. Penso possa essere la Romania 3. Speriamo sia un italiano, io dico Luca Toni 4. L’Italia si presenta da campione del mondo, normale pensare che possa arrivare in finale, magari contro la Germania. EDY REJA (Napoli) 1. Italia 2. Spagna 3. Cassano 4. Finalista ( CARLO ANCELOTTI (Mi-

lan) 1. Francia 2. Spagna 3. Cristiano Ronaldo 4. Finalista STEFANO COLANTUONO (Palermo) 1. Italia e Francia 2. ------- 3. Del Piero 4. Tra le prime 4 NEVIO ORLANDI (Reggina) 1. Italia 2. Portogallo 3. Cristiano Ronaldo, Fabregas, Toni 4. Tra le prime 4 LUCIANO SPALLETTI (Roma) 1. L’Italia ha vinto i Mondiali e quindi è la mia favorita, ma ha un girone non facile e tutte le altre squadre metteranno qualcosa in più per batterla 2. Svizzera 3. Spero che sia un italiano 4. L’Italia farà sicuramente bene. WALTER MAZZARRI (Sampdoria) 1. Italia 2. Portogallo 3. Cristiano Ronaldo 4. Tra le prime 4

Il compito della formazione di Victor Piturca appare anche più semplice per l’infortunio di Fabio Cannavaro e i grossi dubbi sulla presenza di Patrick Vieira. Chivu, però, mostra soltanto solidarietà per due giocatori che conosce molto bene. «E' un peccato che non ci siano e mi spiace soprattutto per il mio amico Patrick – commenta a Uefa.com Chivu, che sembra aver superato un persistente problema alla spalla – Poteva accadere a me o a chiunque altro». Nel frattempo, in attesa della gara d’esordio di lunedì contro la Francia a Zurigo, il compagno Cosmin Contra promette che la Romania non si farà intimorire dall’undici di Raymond Domenech. «La Francia è una grande squadra, ma non è invincibile – spiega – Avremo rispetto, ma non timore».

Amburgo: vietate le figurine dell’Europeo a scuola ROMA – I presidi di alcune scuole di Amburgo hanno vietato lo scambio delle figurine Panini del prossimo Europeo di calcio durante le ore di ricreazione per evitare discussioni e liti tra studenti, secondo quanto riferisce oggi l’agenzia tedesca Dpa. Le figurine Panini stanno spopolando ormai da settimane in Germania. «A quattro giorni dall’inizio degli Europei – ha detto ai giornalisti Jens Presche, direttore del marketing per la Panini Deutschland – i 40 milioni di pacchetti di figu-

rine prodotti per il mercato tedesco e austriaco sono stati quasi tutti venduti». Numeri importanti, sebbene non paragonabili a quelli del Mondiale di calcio tedesco nel 2006, quando la Panini stampò 160 milioni di figurine per la Germania. Le più rare dell’Europeo? Quelle con la foto delle nazionali italiana, austriaca e del calciatore romeno Christian Chivu. La più ambita? In Germania sicuramente quella di Michael Ballack, capitano e trascinatore della nazionale tedesca.

E IN ITALIA C’È LA SVOLTA NERAZZURRA

Mourinho e l’Inter si abbracciano. Moratti cerca in lui l’erede di Herrera MILANO – Mai visto prima alla Pinetina: parcheggi insufficienti, sala stampa allargata alla meglio. Perfino applausi e risate durante la conferenza stampa. Se c'è un divismo – e c'è – anche per gli allenatori, allora Josè Mourinho da Setubal, dimostra, ancora prima di cominciare a parlare, che l’Inter di Moratti ha puntato al massimo nella ricerca di tutto quanto possa far tornare 'la Grande Inter'. E cioè qualcosa di più di un grande allenatore con la competenza tecnica certificata da un curriculum di tutto rispetto. Qualcosa per la quale valga la pena di avvicendare Roberto Mancini, il tecnico più vincente degli ultimi decenni di storia nerazzurra. Mourinho possiede un magnetismo che conquista ed è forse l'unico personaggio nel mondo del calcio che nei tifosi più anziani e in Moratti stesso, può portare indietro l’orologio all’epoca di Helenio Her-

Josè Mourinho posa con la maglia dell’Inter A destra: il tecnico portoghese con il suo vice Beppe Baresi

rera. Del 'Magò – approdato quando era suo coetaneo all’Inter di papà Angelo nel 1960 – Mourinho possiede le teorie calcistiche di avanguardia fuse in una personalità spiccatissima fuori dal campo. Abbronzato e con lo sguar-

do sornione di un ‘Mister Bean’ Josè Mourinho è arrivato puntualissimo e si è seduto tra Marco Branca e il suo nuovo vice Giuseppe Baresi. E per prima cosa, non appena si è messo comodo sulla sedia ha detto: «Chiamatemi Mourinho».

Rotto il ghiaccio, ha confermato la sua fama di tecnico un pò showman che piacerà in Italia più di quanto è risultato in Inghilterra. “Sono un allenatore di campo, non mi piace vestirmi in questo modo”, ha sorriso a un certo punto, indicando

l’impeccabile mise del direttore tecnico nerazzurro seduto al suo fianco. Così sono trascorsi 45' di domande e risposte, piuttosto prolisse e rigorosamente senza interprete, «perchè per me la comunicazione è fondamentale», ed evidentemente le tre settima-

ne di lezioni private sono valse la pena. «In portoghese? No, altrimenti dimentico la mia nuova lingua», ha replicato il tecnico di Setubal a un connazionale, prima di concedere la sua unica divagazione in inglese nella sequenza chiusa a sorpresa con un clamoroso intercalare in dialetto meneghino. Certo è rimasto insoddisfatto il corrispondente del Guardian, che provava a scoprire quale stella del Chelsea potesse seguirlo a Milano: 'Lampard, nel campionato italiano, avrebbe difficoltà?'. Qualche attimo di silenzio, poi la replica di Mourinho: «Perchè parla di un giocatore del Chelsea?». «Perchè è un modo furbo di fare la stessa domanda di prima» ha confessato il giornalista. «Lo so. Ma io non sono un pirla», ha fatto notare il portoghese, tra risate e applausi. «Per me inizia una sfida importante - ha concluso – ma anche voi vi divertirete».


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Sport Serie A. Il tecnico riconfermato alla guida della Reggina: adesso è ufficiale Mercoledì 4 giugno 2008

Orlandi nel segno della continuità Lillo Foti: «Modesto al Genoa e Amoruso alla Lazio» di RINO TEBALA REGGIO CALABRIA - Nevio Orlandi è confermato allenatore della prima squadra. La notizia era nell'aria nonostante il presidente Lillo Foti avesse lasciato intendere di essere intenzionato ad altri confronti ed il comunicato di ieri, molto scarno, è l'epilogo di due settimane di grandi interrogativi: ”La Reggina Calcio affida la conduzione della guida tecnica per la stagione 2008/09 al Sig. Nevio Orlandi. La nuova stagione nasce sotto il segno della solidità, con la consapevolezza di dare continuità alle emozioni delle ultime 12 giornate del campionato appena concluso”. Tutto qui, con la certezza di voler dare continuità al bel finale di stagione dello scorso campionato, trovando all'interno stesso della grande famiglia amaranto un trainer in grado di dare alla squadra il giusto equilibrio, fina dalla prima giornata. Nevio Orlandi, 54 anni, nato a Casalmaggiore (Cremona), nella scorsa stagione con il compito di osservatore della società per i giovani calciatori all'estero, è stato chiamato ad allenare assieme al preparatore Luigi Mondilla, la prima squadra dopo lo scialbo pareggio interno col Palermo, a reti inviolate, e il conseguente esonero di Renzo Ulivieri. L'esordio a San Siro contro l'Inter non è stato promettente, ma la società fin da allora guardava lontano, agli spareggi delle ultime quattro giornate, anche se presto sarebbero arrivate, lo si sapeva, due gare esterne consecutive contro Genoa e Fiorentina. Due partite tabù dalle quali si sperava di trarre qualche punto importante per continuare la corsa e dalle quali invece, non è arrivato proprio niente. Ancora due sconfitte in quelle circostanze, ma battendo successivamente Siena, Sampdoria e Parma in casa, la Reggina ha saputo rilanciarsi in classifica fino a vincere lo spareggio di Catania dove ha praticamente ipotecato la salvezza prima di mettere il sigillo nella gara interna contro l'Empoli. Tra gli artefici della miracolosa salvezza, quindi, anche Luigi Mondilla che ha preparato atleticamente la squadra e Nevio Orlandi che con la sua

Nevio Orlandi, riconfermato alla guida della Reggina

filosofia di gioco e conduzione tecnica, assieme alle azzeccate scelte tattiche, ha dato tono e sicurezza alla squadra, conducendola alla salvezza. Il riconoscimento migliore che la società potesse dare ai suoi umili e preziosi collaboratorieroi, non poteva essere che la riconferma in questa nuova stagione, anche se loro, nel gruppo di famiglia sono inseriti da una vita e probabilmente, continueranno a starci per l'eternità a meno che, anche per loro, non arrivi il grande successo e quindi, le importanti platee della massima serie che Reggio sportiva gli augura di tutto cuore ma che, egoisticamente, spera non arrivino. Mister Orlandi, quindi, tornerà a parlare con i giornalisti alla fine di questa settimana o all'inizio della prossima per illustrare programmi e modalità di lavoro. Con il pre-

sidente Lillo Foti, invece, ha già parlato da tempo, concordando le scelte tecniche che lo stesso dirigente ha manifestato in più di una circostanza: «Niente stravolgimenti di organico, ma solo un elemento importante per reparto tra difesa, centrocampo e attacco per dare peso tecnico alla squadra che ha già tanti giovani da valorizzare. Abbiamo individuato giocatori di esperienza che siano in grado di potenziare l'organico: un difensore che sostituisca Aronica, visto che Cirillo sarà riscattato. In questo momento è in Spagna per risolvere alcuni problemi personali, lui si identifica nello spirito della Reggina. Parleremo anche col Bologna, impegnato fino a domenica scorsa nel campionato di serie B che si è felicemente concluso, per Costa. Con i dirigenti felsinei ci confronteremo e sapremo se sarà

possibile riscattare l'esterno sinistro. A centrocampo, la società amaranto si confronterà col Parma per sapere cosa ne farà di Morrone, elemento importante cui la Reggina ha rivolto le sue attenzioni già dalla scorsa stagione. In attacco dovremo trovare una punta di manovra che sia in grado di dialogare con i compagni, con Brienza in particolare, ed anche segnare tanto come Amoruso. Nel calcio italiano elementi di spicco che possano fare al caso della Reggina ce ne sono, li abbiamo già individuati. Per quanto riguarda il portiere rientra Puggioni, che a Perugia si è confermato estremo difensore all'altezza del compito e che potrebbe restare con noi». Il presidente, quindi, ha svelato per grandi linee le strategie di mercato immediate della società che riscatterà sicuramente Brienza e Cirillo e che deve discutere con le società di appartenenza, Bologna e Parma, per Costa e Morrone. Punto fermo del centrocampo, sarà Edgar Barreto che si è affermato dopo un avvio incerto. Il presidente Foti ha anche ufficializzato qualche cessione: «Modesto è stato ceduto ufficialmente al Genoa che al giocatore ha accordato un contratto di quattro anni. Al novantanove per cento è chiusa anche l'operazione di trasferimento alla Lazio di Amoruso. Le società hanno sottoscritto l'accordo, adesso tocca al giocatore concordare la cifra del contratto economico». Entro oggi dovrebbe arrivare la conferma ufficiale anche per Amoruso ma, intanto, la Reggina potrebbe avere già individuato l'attaccante ed il difensore, oltre Morrone, che fanno al suo caso. Potrebbero essere due cavalli di ritorno: Alessandro Lucarelli dal Genoa e Rolando Bianchi, dal Manchester City, anche se è difficile che la Reggina possa ottemperare a contratti così elevati. Ieri, intanto, la società ha comunicato che Fabio Ceravolo farà parte della Nazionale Under 20 che ha incontrati ieri a Orvieto, la selezione Top 11 della serie D. Convocato per l'impegno di ieri anche il reggino Barillà, che rientrerà alla Reggina, dal Ravenna dove era finito in prestito.

Calci nostri

di EMANUELE GIACOIA

Ma quale inflazione Qui gli euro volano onostante la galoppante inflazione nel “mercatino” calcistico gli euro volano da una parte all'altra. Ma occupiamoci appunto dei nostri allenatori, quelli che non hanno intenzione di andarsene per l'Europa, all'insegna del “il risparmio è guadagno” vogliamo spendere una nota per il Parma, che non era mai stato retrocesso in B. Per la squadra emiliana si annuncia il ritorno di Scala (che a suo tempo allenò anche la Reggina) ma che ritornerebbe sulla panchina che già anni fa portò da una promozione all'altra. Ma come sempre il caleidoscopio delle ipotesi porta un altro nome, quello di Gigi Cagni. Staremo a vedere. Ma seguendo la pista delle panchine italiane ecco il Cagliari che fa fuori Ballardini (l'uomo che l'ha salvata in un modo clamoroso; riconoscenza, dove sei?), mentre in serie B grande bagarre fra gli allenatori, specie per le squadre retrocesse dove si fanno i nomi di Acori, Di Carlo, Pioli e Baldini fra tanti. Ritorniamo in serie A c'è qualche incognita, pare, su Delio Rossi, l'allenatore della Lazio che è richiesto addirittura dal Benfica che rinuncia al progetto Eriksson per puntare sull'allenatore del presidente Lotito. Non è chiarissimo, oggi, il rapporto Lotito, Rossi, per cui, dicono i beni informati, sono ripresi i contatti con Marino, il probabile Giordano, Acori e Beretta. Facciamo rotta su Genova dove Walter Mazzari ha ammainato le vele ed ha trovato un accordo con la Sampdoria con un contratto fino al 2010. Cambio anche del Siena che a Beretta (allenatore molto conteso) preferisce Giampaolo. Strana dichiarazione dell'allenatore della Roma, Spalletti, che dice “per-

N

ché non posso sognare anche io Eto'o?”. Pensiamo, con tutto il rispetto per la Roma, che può continuare a sognarselo visto che sull'osso sono Milan e Inter mentre se a caccia di uomini validi e di punte valide si offre Borriello che è tornato di completa proprietà del Milan e che dichiara “io sono l'ideale per Spalletti e la sua Roma”. Se son rose fioriranno. Aggiungiamo che per Borriello ci sono richieste da molte squadre tra cui Napoli e Lazio. Sempre in tema di allenatori, per il momento, c'è il Chievo neo promosso, trattano Campedelli-Iachini (con Ballardini in agguato), mentre Allegri è del Cagliari. Dopo queste ipotesi più o meno confermate, veniamo a noi ovvero alla Reggina e al suo presidente Lillo Foti e agli interrogativi che sono stati chiariti ieri: gratta la pentola, resta dunque l'ottimo Nevio Orlandi. Per quanto riguarda il mercato giocatori, come sapete Modesto è del Genoa e Amoruso è della Lazio dove potrebbe unirsi anche Aronica. E a proposito della Lazio ecco che ha fatto scendere dal piedistallo Bianchi (ex grande bomber della Reggina insieme con Amoruso) che però continua ad essere corteggiato da squadre straniere, in particolare tedesche. Si attende il passaggio di Morrone fra le fila amaranto e - lo speriamo - la conferma di Campagnolo. Ma per quante volte Lillo Foti nelle precedenti stagioni ha fatto preoccupare la tifoseria tra acquisti e vendite, alla fine ha sempre avuto ragione lui, azzeccando tutto, stranieri compresi. Ma fino al ritiro in Val d'Aosta agli inizi dei primi giorni d'agosto c'è tempo per vendere e comprare. Un “mestiere” che Foti sa fare benissimo.

8ª edizione del memorial “Giuseppe Serranò”

Tre anni in amaranto, una moglie e una figlia di Reggio

Vince la Reggina

Vargas, il cileno dello Stretto

di PASQUALE IMBALZANO REGGIO CALABRIA - Va alla Reggina Calcio l'ottava edizione del memorial “ Giuseppe Serranò “, manifestazione di calcio giovanile organizzata dall'Inter f.c. Bocale, con la formula di un triangolare e tempi di 45 minuti. Hanno dato vita ad un torneo avvincente ed interessante le formazioni Primavera di Reggina e Messina e la formazione Juniores del Bocale Con una buona cornice di pubblico, la prima gara tra Reggina e Bocale si è conclusa 0 - 0 ed i ragazzi di mister Breda che hanno avuto la meglio solo ai calci di rigore su quelli di Sergio Campolo. La seconda gara Bocale - Messina è finita 2 - 2 ed anche qui i ragazzi di Mancuso hanno vinto con la lotteria dei rigori. L'ultimo incontro ha visto

la Reggina prevalere sul Messina per 2 - 1. Alla fine Benci e soci alzavano il trofeo anche se i ragazzi di Sergio Campolo chiudevano imbattutti la manifestazione. Le formazioni: BOCALE: Zito, Mandalari, Zema, Facciolo, Alampi, Mathiot, Mammì, Borruto, Ficara, Polito, Spanò - Candido, Gattuso, Palermo, Celibato, Cangeri, Casciano. REGGINA: Saraò, Preclet, Ioppolo, Minniti, Benci, Basso, Taverniti, D'Agostino, Picone, Szatmari, Squillaci - Kovacsic, Traorè, Barbera, Toscano, Nolfo, Bognanni, Adejo. MESSINA: Paterniti, Bonsignore, Campanella, Scibilia, Magistro, Recupero, Potestio, Schepis, Sigona, Finocchiaro, Tavilla - Frazzica, Argruma, Rizzo, Pistone, Fortiguerra, Mastroieni, Crimi, Socchi, D'Angelo, Rasà, Nastasi.

di DOMENICO GRILONE QUANDO TRAPATTONI lo chiamò nell'estate del 2006 gli chiuse il telefono per due o tre volte. Pensava fosse uno scherzo. Ed invece era proprio lui che, dopo averlo visto giocare in Europa in una tournee con la nazionale cilena, in particolar modo la partita contro la Svezia, gli offrì la possibilità di giocare in Austria, con il Salisburgo. Per Jorge Vargas, trentadue anni a febbraio scorso, indimenticabile difensore cileno per tre anni nelle fila della Reggina, non sembrava vero. «Ero in vacanza a Santiago, non succede mai, o quasi, che un allenatore della grandezza di Trapattoni chiami personalmente il giocatore che gli interessa», esordisce Vargas, ormai reggino d'adozione non foss'altro perché sua moglie è una reggina e sua figlia di

Jorge Vargas

appena nove mesi è nata proprio in riva allo Stretto. Ottimo il ricordo lasciato in città tra i tifosi e tutta la gente che l'ha conosciuto.

Arrivò a Reggio nel gennaio del 2000, l'anno in cui la squadra amaranto si apprestava a giocare per la prima volta nella massima serie. «Giocavo in Cile, già titolare fisso in nazionale, e per me fu una scommessa importante accettare di venire in Europa e dimostrare le mie qualità calcistiche - racconta Vargas rispetto al suo primo impatto con Reggio sono arrivato qui sulle ali di un entusiasmo che ricordo era altissimo, anche se da subito avevo capito che bisognava pedalare tanto per riuscire a mantenere la massima serie. Giocava gente di grande qualità, come Kallon, Baronio, Pirlo che poi hanno fatto molta strada». Il primo anno finisce in gloria, con la permanenza in serie A della Reggina, come pure la conferma di Vargas. «Si, fu un anno impossibile da dimenticare, l'affet-

to della gente era palpabile». L'anno dopo, invece, siamo nel 2001, si apre il baratro della serie B. «Nonostante la retrocessione - racconta ancora Vargas - decisi di rimanere, grazie anche alla fiducia accordatami dalla società, ma l'ultimo anno della mia permanenza, 2002 - 03, nonostante la pronta risalita in massima serie, non fu dei migliori, costellato da episodi negativi dal punto di vista fisico e proprio quando avevo acquisito una certa maturità e tranquillità dal punto di vista calcistico». Il rapporto con la società si incrina, il presidente Foti lo chiama al telefono annunciandogli il suo trasferimento al Palermo. «Economicamente per me il trasferimento rappresentava un affare, ma nella vita i soldi non sono tutto. Dopo tre anni mi sarei aspettavo un trattamento diverso».


Sport 41 Serie C1. Dopo il secondo incontro le parti si avvicinano. Si potrebbe chiudere oggi Mercoledì 4 giugno 2008

Crotone, stretta finale su Moriero L’ex interista conosce bene la squadra e ha le sue idee di FRANCESCO SIBILLA CROTONE – Il Crotone e Moriero alla stretta decisiva. Ieri nuovo contatto, già in programma dopo quello della fine della scorsa settimana; domani (è più probabile) o forse addirittura già oggi l’incontro fra i dirigenti rossoblu e l’allenatore leccese, designato a prendere il posto di Paolo Indiani. Un incontro che avverrà lontano da Crotone, forse a Roma, e dunque al riparo da occhi ed orecchie indiscrete. E che a meno di sorprese che al momento sembrano quasi totalmente da escludere dovrebbe avere esito positivo: è tutto dissodato e pronto, la società sembra convinta di aver fatto la scelta giusta, ha puntato subito sull’ex giocatore di Cagliari, Roma ed Inter, e Moriero pare contento della corte fattagli e della destinazione. Queste le impressioni, almeno. Se corrispondono alla realtà, manca poco per l’annuncio ufficiale e per la presentazione. L’incontro fra Moriero ed il Crotone, che probabilmente sarà rappresentato dal vice presidente, Gianni Vrenna, e dal direttore sportivo, Ursino, verte fondamentalmente su due punti. Il primo: l’accordo economico, che è il più importante ma è anche quello all’apparenza più semplice. Nel senso che Moriero non si può ancora considerare un “top trainer”, e dunque le sue pretese non dovrebbero eccessive. E comunque, per l’ex ala della Nazionale (ha partecipato alla non fortunata spedizione azzurra ai mondiali del ’98 in Francia) in questo momento ci sono cose che contano anche più dei soldi. E qui si scivola sul secondo punto dell’incon-

Serie C2. Sono settimane interlocutorie

Catanzaro, passano i giorni ma non ci sono buone nuove di FRANCESCO IULIANO

Moriero ai tempi in cui giocava con l’Inter

tro: le garanzie tecniche. Moriero conosce bene il Crotone che Indiani gli lascia in eredità, per averlo affrontato e per aver lavorato proprio nel girone B di C1. Conosce, dunque, il patrimonio tecnico già disponibile, e vorrà sapere quali siano le intenzioni della dirigenza ross oblu in tema di rafforzamento sul mercato e quindi di obiettivi per la prossima stagione. Avrà le sue idee, avanzerà le sue proposte. Quasi scontato che riceva ampie rassicurazioni. A via Vittorio Veneto hanno aspettato l’esito della gara di ritorno della semifinale contro il Taranto, ma alla fine hanno apertamente fatto conoscere il proprio pensiero. Il Crotone è rimasto deluso dall’eli-

minazione, segno che si aspettava qualcosa di più. E che per la stagione che inizierà fra poco più di due mesi l’intenzione sarà quella di migliorare il quarto posto conquistato un mese fa, anche se la concorrenza non sarà meno numerosa ed agguerrita. Un programma che non può non “ingolosire” Moriero, che a 39 anni appena compiuti si vedrebbe offerta l’occasione che aspettava. Se tutto va come deve (e sembra), entro la fine di questa settimana ci dovrebbero essere annuncio e presentazione. Il Crotone ha fretta di ricominciare, e non vuole farsi trovare impreparato o “appeso” a risposte interlocutorie com’era accaduto un anno fa.

Serie C2. Per il ds a breve l’annuncio. Tecnico in forse

CATANZARO - Quello appena trascorso è stato un martedì di attesa. La tifoseria ha elaborato tutte le notizie che si sono rincorse nel lungo fine settimana e prende tempo prima di considerare attendibile l'una o l'altra ipotesi. Riassumiamo quanto accaduto in ordine di tempo: sabato mattina la voce che l'ex giallorosso Fausto Silipo sia coinvolto per portare a Catanzaro un imprenditore interessato a rilevare la società, fa subito il giro della città. La notizia non ha lasciato indifferente il diretto interessato che non ha perso tempo a chiarire quella che è la sua posizione nella vicenda. Che ci sia un imprenditore romano o più di uno che abbia intenzione di rilevare un club professionistico, questo è vero. Le attenzioni però sarebbero verso una società laziale: Silipo lavorerebbe, dunque, a distogliere gli imprenditori da questa intenzione dirottandoli sull'Fc. Un'ipotesi affatto improbabile se si tiene conto che l'ex calciatore e allenatore dei giallorossi conosce la città, l'ambiente e, soprattutto, non vuole perdere l'occasione di riscattarsi dopo l'esonero della passata stagione arrivato al termine della quinta giornata di campionato, con i giallorossi fermi a cinque punti. Ieri, martedì, le voci si spostano su imprenditori locali. I soliti noti solo che questa volta invece

Pasquale Bove

del consueto quartetto, i nomi sono o dovrebbero essere solo due. Due imprenditori che nelle loro intenzioni avrebbero in programma, almeno questa volta, di andare ben oltre a quella che è una semplice sponsorizzazione, come del resto hanno sempre fatto. Un coinvolgimento in chiaro scuro a tutela delle rispettive aziende con a capo della società una persona di loro fiducia. Anche il presidente Bove, lunedì sera, in una intervista si era lasciato andare a dichiarazioni quasi rassicuranti «In settimana - aveva detto - al massimo mercoledì, dovremo dare l'ufficialità di chi resta e di chi va via per quello che riguarda il settore tecnico del-

la società. La settimana scorsa abbiamo parlato con i dirigenti per conoscere quelle che sono le loro aspettative e le esigenze di tutti loro. Ancora un paio di giorni per conoscere i nomi del tecnico, del direttore sportivo, del direttore generale e così via». Poi c'è la questione “sponsor”. Qualche giorno addietro l'ex dirigente Pino Albano, sempre vicino alla società giallorossa, ha annunciato la sua intenzione di far ritornare sulle maglie del Catanzaro lo sponsor della “Siarc”, la società di ristorazione di proprietà della famiglia Albano. Una vicinanza, quella tra l'imprenditore pugliese (ma di adozione catanzarese) e la società di viale De Filippis da sempre favorita dall'amicizia e dalla collaborazione tra il direttore sportivo Gianni Improta e lo stesso Pino Albano. Tanti tasselli, quelli sin'ora riferiti, che aspettano solo di essere inseriti nel complicato puzzle che è diventato l'Fc negli ultimi due anni. Sul fronte tecnico, novità per quello che potrebbe essere il nome del prossimo allenatore della formazione “Berretti”. Indiscrezioni indicherebbero infatti Tonino Aloi sulla panchina che è stata di Gregorio Mauro nell'ultima stagione. Si sblocca anche la questione stadio: il prossimo 19 giugno dovrebbero iniziare i lavori di adeguamento e che porterebbero la capienza del Ceravolo a poco più di 14mila posti.

Serie C2. Le ipotesi sui possibili sviluppi

Vigor, il ritorno di Zizza Vibonese, nessuna schiarita i dubbi di Ammirata Il futuro resta molto incerto di PASQUALINO RETTURA LAMEZIA TERME - Come anticipato, è ormai vicino il ritorno dopo tre anni di Silvio Zizza che succederà al dimissionario Carmine Donnarumma. Il ds lascerà il ruolo di opinionista nelle varie trasmissioni televisive e tornerà a respirare aria di calcio con l’unica squadra con cui ha lavorato nella sua carriera per dieci anni di fila prima, appunto, di trascorrere gli ultimi tre anni da opinionista televisivo. Aveva lasciato la Vigor con molto rammarico giusto tre anni fa quando non mancò di sottolineare la sua amarezza per non essere stato confermato nel 2005 nel corso di una conferenza stampa. Era la Vigor del dopo Mercuri, quell’anno affiancato da Guzzi e Cantafio, la prima stagione con Provenza in panchina con il duo Donnarumma - Maglia. Quest’ultimo anche lui fra i possibili successori di Donnarumma ma la società avrebbe già scelto Silvio Zizza che domenica sera ha avuto un primo contatto.

Silvio Zizza

Zizza a breve sarà annunciato ufficialmente. Resta ora il nodo Ammirata. Resta o non resta. Stamattina il tecnico che ha conquistato i play off sarà a Lamezia all’ora di pranzo. Discuterà se appunto ci saranno le condizioni per un suo prolungamento del contratto che allo stato appare difficile soprattutto dopo le dimissioni di Donnarumma. In ogni caso quando si troverà di fronte i dirigenti vigorini che gli esporranno i programma potrebbe an-

che convincersi a restare Ammmirata. La società gli chiederà una risposta nel più breve tempo possibile visto che nell’eventualità di un mancato prolungamento del contratto la società non avrà molto tempo per scegliere l’alternativa ad Ammirata. E questo per un semplice motivo. Bisognerà appunto che il tecnico indichi allo staff dirigenziale e quindi, se sarà lui a succedere a Donnarumma, allo stesso Zizza, (al quale comunque bisognerà pur chiedere cosa ne pensa di una conferma di Ammirata) quali dei calciatori in scadenza la società dovrà cercare di trattenerli così come gli obiettivi di mercato. Aspetti insomma legati uno con l’altro. Quello che invece dovrà procedere per conto suo sono gli adempimenti per l’iscrizione al campionato di C2 e l’ingresso in società di nuovi soci. Dopo gli imprenditori Gianfranco Rettura e Franco Palmieri sarebbe anche in procinto di entrare in società il gruppo Paradiso trasporti leader in Calabria in questo settore.

di ANTONINO SCHINELLA VIBO VALENTIA - L'avvento tra i professionisti non fu conquistato sul campo. Servì il ripescaggio, alla Vibonese, per essere ammessa, per la prima volta nella sua storia, ad un campionato di serie C2. Eppure, quel ripescaggio ebbe un sapore particolare, e, dalla città venne acclamato, probabilmente, con molta più soddisfazione rispetto a quanto sarebbe stata accolta una vittoria del campionato, che avrebbe permesso l'accesso diretto fra i professionisti. Sembrerà strano, ma fu davvero così. E, all'indomani dell'ufficialità del ripescaggio, ci pensò a ribadirlo il presidente Santino Gurzillo, durante la presentazione ufficiale della squadra, che avrebbe poi affrontato il campionato 2006/07, il primo fra i professionisti. Sì, perché quel ripescaggio, oltre ai meriti sportivi di una squadra che aveva saputo esaltare i tifosi rossoblu, si è concretizzato anche grazie ai meriti extracalcistici di una città che fino allora si era sempre mostrata sempre vicina ai colori rossoblu. Basti pensare che i criteri di ripescaggio, oltre alla classi-

Santino Gurzillo

fica finale, tengono in considerazione anche la tradizione sportiva della città e il numero medio degli spettatori nelle ultime stagioni. Ciò a conferma che la serie C2 è un patrimonio che appartiene a tutta la città, chiamata adesso a difendere un bene che potrebbe anche sfuggire alla città di Vibo Valentia. L'auspicata schiarita societaria, infatti, tarda ad arrivare, gli imprenditori vibonesi dimostrando una sostanziale ritrosia ad entrare a far parte di un sodalizio che necessità di nuovi ingressi e il futuro calcistico di Vibo Valentia continua ad essere

in forte dubbio, a circa venti giorni dall'iscrizione al campionato, che dovrà essere formalizzata entro il 27 giugno. LE DIMISSIONI. In mattina si è recato alla Provincia dove, al presidente Francesco De Nisi, ha ufficializzato l'intenzione di lasciare la società. Precedentemente, al Comune aveva fatto la stessa cosa con il sindaco della città Franco Sammarco. Santino Gurzillo, presidente dimissionario della Us Vibonese Calcio, a nome anche degli alti quattro soci, Ciccio Patania, Rino Figliano, Massimo Colistra e Pippo Caffo, ha ribadito l'intenzione di abbandonare la guida della squadra che gli stessi, dopo immani sacrifici, tanta dedizione e grande passione al servizio dei colori rossoblu, hanno saputo condurre verso traguardi prestigiosi qual è il campionato professionistico. Quello che succederà nei prossimi giorni è davvero difficile prevederlo. Anche se nelle prossime ore è atteso un nuovo vertice societario. Cosa si deciderà, come detto, si saprà soltanto dopo. Per il momento a Vibo Valentia c'è solo trepidazione e incertezza.


42 Sport Poule Scudetto. Occhiuzzi: «L’armonia dell’ambiente dovrà essere ancora la nostra arma segreta» Mercoledì 4 giugno 2008

Cosenza, è il giorno di Braca Oggi l’accordo col difensore. Citrigno: «Presto tutte le novità» di ALFREDO NARDI

L’AVVERSARIO

COSENZA – Ancora una settimana e avrà inizio il gran ballo del Cosenza, quello che porterà dritti dritti alla stagione 2008-2009. Sarà un’estate di fuoco per il calcio rossoblù, tra mercato e novità societarie imminenti. Il vicepresidente Pino Citrigno chiede alla “piazza” di pazientare ancora un po’ per conoscere i nomi dei rinforzi e di coloro i quali saranno entrati nella società di cui fa parte insieme al presidente Paletta e all’amminisratore delegato Chianello. «Che il nostro obiettivo sia quello di vincere il campionato ormai lo sanno pure le pietre - dice Citrigno - non sarà facile ma non abbiamo altre alternative. Nei giorni successivi alla gara di Tolentino le prime carte saranno scoperte. Attualmente ci sono dei movimenti su diversi fronti, ma è ancora tutto da definire. Finora, il nostro pregio, apprezzato dalla gente, è stato quello di non fornire alcuna notizia se prima non c’è l’ufficialità. Fra una settimana se ne saprà di più, sia sul fronte mercato che su quello societario». In relazione a quest’ultimo punto, Citrigno chiarisce un concetto. «Verranno ad affiancarci - sottolinea - solo persone per così dire “controllabili”, cioè gente che prenda atto a tenga nella dovuta considerazione chi finora ha fatto tanti sacrifici per il Cosenza. Ci sono paletti e limiti che dovranno essere rispettati. Il gruppo societario è consolidato, e ognuno dovrà stare al suo posto. Chiunque dovesse entrare, dovrà apportare un valore aggiunto, nel pieno rispetto di ciò che già esiste. Di certo, non daremo le chiavi del Cosenza a nessuno. Ci saremo noi e al nostro fianco ci saranno gli amici che vorranno fr parte di questa avventura. Tutti insieme con umiltà e senza primedonne». Un concetto chiaro, quello

Spezzaferri: «L’Aversa farà un altro miracolo» di ANNAMARIA IODICE

Roberto Occhiuzzi nella gara del 18 maggio scorso contro l’Aversa al San Vito

del vicepresidente. Ma non potrebbe essere altrimenti, in una fase storica così importante come quella che sta vivendo il calcio bruzio. Equilibrio e lungimiranza sono gli obiettivo primari. Mirabelli, dal canto suo, continua a sondare il mercato, anche se la maggior parte dei contatti li ha già presi. Gli obiettivi sono ormai chiarissimi a tutti: Porchia, Braca e Federici per la difesa, Scarnato, Battisti, Spinelli e Galardo per il centrocampo, Cantoro, Clemente e Litteri per l’attacco. Oggi, ad esempio, dovrebbe essere il giorno di Braca. Solo dal 1° luglio, però, si potranno ufficializzare i movimenti in entrata e in uscita. La squadra, intanto, da oggi riprenderà a lavorare in vista della finale scudetto di lunedì pomeriggio a Tolentino. Toscano non sarà presente perché impegnato al corso di

Coverciano. Agli ordini di Napoli, Gerace e Bruni si alleneranno tutti i rossoblù. Lunedì sarà assente per squalifica Parisi, mentre l’Aversa dovrà fare a meno di Posillipo e Zolfo, anche loro appiedati dal giudice. Sempre nella giornata di oggi, poi, si conoscerà il costo dei biglietti (tra i 5 e i 10 euro) e il numero degli stessi che saranno nella disponibilità dei tifosi rossoblù per la finale di Tolentino. OCCHIUZZI. Il buon Roberto vuole chiudere la stagione alla grande. «E poi andremo tutti al mare a riposarci - dice il laterale rossoblù - Il nostro obiettivo è a portata di mano. Serve un ultimo sforzo. Sarà difficile, perché l’Aversa Normanna è una buona squadra. Però è anche vero che è una squadra che lascia giocare e in questi casi noi abbiamo sempre dato il meglio. Ci teniamo a cucirci addosso que-

sto scudetto e ci riusciremo. Stiamo bene sia fisicamente che mentalmente e anzi forse la serenità di questo momento ci consente anche giocate più apprezzabili e più facili. Il loro punto debole? Beh, forse la difesa. Ma non possiamo cullarci sugli allori. Sarà l’ennesima, ultima, battaglia e vogliamo vincerla». Occhiuzzi si proietta anche alla prossima stagione. «Spero che porti le stesse, identiche, soddisfazioni di quella che si sta concludendo. C’è la voglia di andare sempre più in alto. L’arma segreta? C’è già, ed è l’armonia dell’ambiente che ci circonda. Abbiamo la fiducia della gente e noi siamo un gruppo di uomini prima che di calciatori. Ci saranno momenti difficili, certo, ma le critiche saranno sempre costruttive. Se continueremo con la stessa armonia, nulla ci sarà precluso».

AVERSA – Questo pomeriggio l’Aversa Normanna riprende gli allenamenti in vista della finale di Tolentino. Per la formazione allenata da Raffaele Sergio sicuramente un altro ambizioso traguardo da raggiungere e da aggiungere al palmares granata dopo la conquista delle serie C2. Una stagione che volge, dunque, alla conclusione nel migliore dei modi, soprattutto dopo aver rimontato la Sangiustese in semifinale. I normanni avranno una marcia in più e maggiore consapevolezza dei propri mezzi nell’affrontare il Cosenza, squadra blasonata, quanto temibile. Una finale forse preannunciata dagli addetti ai lavori che avevano visto nelle due compagini meridionali le papabili vincitrici del tricolore. Ciò che è certo è che l’Aversa Normanna tiene particolarmente a raggiungere quest’obiettivo e da questo pomeriggio lavorerà con il solo scopo di tornare dalle Marche con lo scudetto sul petto. Nell’ultima gara casalinga contro la Sangiustese, la rosa granata è tornata al completo, con il recupero degli infortunati Marasco, Di Girolamo e Ingenito, pedine di fondamentale importanza nello scacchiere aversano. Nel corso del confronto, però, un riacutizzarsi dei problemi fisici ha costretto il difensore e il centrocampista

aversano a un’uscita anzitempo dal campo, facendo temere per le loro condizioni. Solo oggi, con la ripresa del lavoro e con l’attenta valutazione dello staff tecnico e sanitario, si potrà vedere effettivamente quali sono le reali condizioni dei due giocatori e quali saranno i loro tempi di recupero. A Tolentino saranno assenti per squalifica Posillipo e Zolfo. Il presidente aversano Giovanni Spezzaferri tiene molto alla finale di poule scudetto e così commenta: «C’è enorme soddisfazione per il raggiungimento della finale di poule scudetto. Per noi si tratta di un ulteriore traguardo importante dopo la storica promozione in serie C2, mai accaduta prima nella storia del calcio aversano. Sarà un altro piccolo miracolo. In questo momento siamo tutti concentrati sulla gara di Tolentino, soltanto in seguito inizieremo a programmare a tutti gli effetti il futuro societario e della squadra. Le voci sul calciomercato venute fuori negli ultimi giorni (si parla di Cioffi sulla panchina aversana, ndr) hanno contribuito solo a portare tensione all’ambiente granata. Per ora, dico nuovamente, il futuro dell’Aversa Normanna è la finale scudetto contro il Cosenza, sarà poi compito della società, insieme al direttore generale Nicola Pannone, gettare le basi per il prossimo campionato tra i professionisti».

Serie D. Contatti con Taranto, Mantova e Piacenza Serie D. Il vicepresidente: «Sono orgoglioso»

Rosarno, Varrà lavora Castrovillari, Astorino jr per una squadra forte «La salvezza, che impresa» di ROBERTO SAVERINO

di ALBERTO ALOIA

ROSARNO – Senza giacca e cravatta, ma pure senza un attimo di pace. Mimmo Varrà, nella sua triplice veste di presidente, direttore sportivo e direttore generale, sta portando avanti, praticamente da solo, tutto il peso relativo all’allestimento del Rosarno edizione 2008-09. Ogni giorno, ogni ora, anche la più tarda, è buona per intavolare trattative e per mettere a disposizione di Tonino Figliomeni calciatori in grado di aumentare il tasso tecnico della squadra, ma anche di dar vita a un torneo nel quale sarà bandita ogni forma di sofferenza. Se, da un lato, la squadra del prossimo campionato sta cominciando a prendere forma, dall’altro, il presidente amaranto prosegue con i contatti, sia per infoltire il parco juniores, sia per reperire quei calciatori di esperienza da collocare in punti strategici del campo. Sotto il primo aspetto, Varrà ha messo gli occhi su altri giovani calabresi, ma allo stesso tempo sta intrattenendo dei rapporti con al-

CASTROVILLARI – Reduci da un’impresa che rimarrà nella storia del blasone rossonero, è ancora viva la voglia di festeggiare ai piedi del Pollino. La sera del 2 giugno, infatti, davanti al piazzale nei pressi dello stadio è stato proiettato lo spareggio play out che ha visto il Castrovillari vincere per due reti a zero e dunque a conquistare la tanto ambita salvezza. Tra i duecento tifosi al seguito della truppa rossonera in quel di Caserta, vi era un supporters d’eccezione (sempre presente) vale a dire il vice presidente Giuseppe Astorino. Il dirigente ha avuto un ruolo chiave nella stagione del Castrovillari. Ha lavorato in modo oscuro, dietro i riflettori, ma a conti fatti è stato uno degli artefici primari della permanenza in serie D del Castrovillari Calcio. Lo stesso presidente, suo padre Carlo, ha affermato: «Senza mio figlio sicuramente non saremmo arrivati a questo stori-

Mimmo Varrà

cune società professionistiche, in particolare Taranto, Mantova e Piacenza, per avere a disposizione alcuni juniores classe ‘89 e ‘90. Per quanto riguarda, invece, il ruolo del centrale di centrocampo, per quello che dovrebbe essere il cervello della squadra, confermiamo, come da noi anticipato, il contatto con Saro Cervillera. Il centrocampista siciliano è allettato da una proposta del Campobasso, che

vuole fare la squadra per vincere il campionato, ma non ha chiuso totalmente la porta al Rosarno. L’eventuale matrimonio con il sodalizio reggino, pertanto, potrebbe andare in porto, fermo restando che la dirigenza amaranto si sta muovendo su altri fronti, per evitare di restare spiazzata. E non è esclusa qualche operazione “bomba”, di cui a breve si potrebbe scoprire l’esito.

Giuseppe Astorino

co obiettivo». Giuseppe Astorino si è posto come collante tra la società e la squadra. E’ riuscito a ricucire rapporti che sembravano ormai deteriorati ed ha infuso calma e ottimismo a tutto l’ambiente. Le sue sensazioni dopo la vittoria contro la Casertana esplicano in modo evidente l’amore nutrito dal giovane dirigente verso i colori rossoneri: «Siamo stati bravi a

dare tutto in campo. Io ho creduto sempre in questo gruppo perché ero ben conscio delle qualità dei nostri giocatori. Siamo stati protagonisti di un’impresa davvero titanica. Partire con sette giornate di penalizzazione in cui non avevamo raccolto nulla e trovarsi alla fine a festeggiare la salvezza rappresenta qualcosa che mi riempie il cuore. A questo va anche aggiunto che ci siamo trovati a costruire una squadra ad ottobre quando tutti i giocatori migliori erano già accasati. Ma la voglia di salvare il Castrovillari era uno stimolo troppo grande per me e per la mia famiglia. Sono davvero orgoglioso del nostro obiettivo raggiunto». Infine, qualche battuta sul futuro: «Non so realmente quali siano le intenzioni di mio padre. Spero solo che i nostri sacrifici non vengano vanificati». Intanto, anche la sera della proiezione della partita i tifosi hanno manifestato il loro appoggio incondizionato al proseguo della gestione Astorino.


Sport 43 MotoGp. «Quando ho provato la ”Rossa di Maranello”è stata un’emozione grandissima» Mercoledì 4 giugno 2008

Valentino Rossi si confessa «Sono amico di Domenicali e tifo Ferrari per lui» MILANO - Valentino Rossi è tornato ed i suoi avversari nella lotta per il titolo iridato della MotoGP ne sono ben coscienti. Tre vittorie di fila, l’ultima in casa, al Mugello, davanti ad un pubblico che vede solo lui, gli danno il ruolo di favorito. Il campione del Team Fiat Yamaha, però, non è grande solo in pista. Il «Dottore» è un personaggio anche fuori, nel bene e nel male e giovedì sera in una intervista esclusiva a «F1 Fever» il magazine dei motori in onda su Sky Sport 2 si concede alle domande di Ilaria D’Amico. Un Valentino a 360 gradi che non ama andare veloce solo su due ruote, imitato adesso anche da un «pensionato di platino» come Michael Schumacher. «Direi che sono stato un precursore in questo. Ho iniziato per diventare un pilota di auto, il mio sogno all’inizio era quello di guidare una Formula 1, perchè correvo con i Go Kart. Poi, fortunatamente, sono arrivate le mini-moto». Uno sport più economico... «Sì, diciamo che l’automobilismo, rispetto al motociclismo, è uno sport per ricchi, perchè se non hai i soldi non vai». Il campione di Tavullia, poi racconta la sua esperienza nei test al volante della F.1 di Maranello. «Quando ho provato la Ferrari è stata una grandissima emozione, anche solo lavorare con loro che sono un team incredibile. Penso sia un sogno per tutti gli italiani appassionati di motori. Siamo stati molto vicini a cambiare sport, poi sono rimasto in Moto Gp e sono contento così». Anche Schumi aveva detto che Vale faceva dei risultati incredibili per essere uno che arrivava dalle moto... «Sì, sono molto forte. Secondo me, Michael (Schumacher, ndr) ha visto questa mia prova e ha preso coraggio per provare le moto». Rossi aveva in Stefano Domenicali il suo «sponsor» per

Volley. L’Italia batte anche l’Australia

Azzurri, la Cina è molto vicina ITALIA AUSTRALIA (25-17, 25-9, 25-16)

ITALIA: Fei 15, Zlatanov 18, Birarelli 6, Vermiglio 2, Martino 8, Mastrangelo 11, Manià (L) 1. Non entrati: Gavotto, Paparoni, Cisolla, Meoni, Bovolenta. Allenatore: Anastasi. AUSTRALIA: Hardy 3, Campbell 1, Carroll 4, Yudin 4, Howard 2, Alderman, De Salvo (L), Young, Christensen 1, Roberts 4, Ferguson. Non entrati: Grant. Allenatore: Borgeaud. ARBITRI: Medeiros (Bra) e Bjelic (Srb). Valentino Rossi, leader del Moto Gp

un possibile passaggio alla corte di Maranello, rivela il pesarese che, poi, aggiunge che in Ferrari: «Sicuramente c'era qualcuno che aveva un pò di dubbi, giusti». Questo qualcuno era Jean Todt. «Abbiamo parlato tante volte e anche a me aveva detto che aveva delle perplessità. Però, ero stato veloce, quindi anche lui si era un pò ricreduto». Un sogno quello della Formula Uno che è rimasto tale e che non ha lasciato rimpanti in Valentino. «Ho detto che rimpianto non è la parola giusta. Però, la curiosità di vedere cosa avrei potuto fare è grande e penso che sarebbe stato davvero molto bello. Mi trovavo bene con la macchina». Rossi, però, adesso pensa solo alla MotoGP ed alla Yamaha. In futuro, quando deciderà di smettere, forse lo vedremo dentro un abitacolo. «Penso che ho avuto la mia

chance, ma l’ho lasciata, non penso che ce ne sarà un’altra». Rossi, poi, rivela di avere una grande stima per Stefano Domenicali e grazie a lui di essere diventato un tifoso della Ferrari. «Se non ci fosse stato Domenicali, non avrei mai provato la Ferrari. Ci siamo conosciuti in Australia, nel 2004. È una persona fantastica, veramente, è il numero 1, gli voglio bene, mi ritengo un suo amico. Ci vediamo anche, andiamo a cena insieme, è bello passare del tempo con lui. Ora è il capo e faccio un grande tifo per la Ferrari. Cambierà qualcosa? Boh, non lo so, secondo me è difficile». «Sono un grande tifoso Ferrari, penso siano entrambi molto bravi, forse Kimi è più veloce di Massa. Penso che Hamilton sia un grandissimo talento; Alonso anche, sarebbe bello vederlo con una macchina competitiva. Anche Kubica

mi piace, è simpatico e fortissimo». Il sette volte iridato, poi, rivela i retroscena di una «sfida particolare» con un altro campione del mondo, Fernando Alonso. «Avevamo pensato a Barcellona perchè corriamo entrambi lì. Poi, ci sarebbe stata anche una sfida con la macchina da rally e, lì vicino, c'è il rally di Spagna. Lui non è che mi abbia trattato molto bene. Quando ho provato la Formula 1, ho preso 8 decimi da lui e ha detto che anche lui in moto avrebbe preso 8 decimi da me, ma non è così. Allora l’ho sfidato. Sfida: moto Gp, Formula 1 e macchina da rally. Ma ha fatto due calcoli e ha capito che avrebbe perso, allora ha detto che i piloti di Formula 1 non hanno tempo per queste cazzate. «E' un peccato perchè Alonso a me piace, perchè è un pilota con le palle, però non è stato molto simpatico.

Formula 1. Felipe Massa analizza criticamente il Gp di Monaco

Il ferrarista: «Si poteva vincere» «In condizioni normali sarebbe stata la logica conclusione» MARANELLO - Felipe Massa fa il punto della situazione alla vigilia del GP del Canada. «A più di una settimana dalla conclusione del GP di Monaco, dove sono arrivato terzo, mi trovo ora a casa in Brasile e con il senno di poi posso considerare tutti gli aspetti positivi di quella gara, che, dato che sono partito dalla pole position potrebbe essere considerata deludente. L’elemento certamente più positivo che è emerso da essa è che abbiamo dimostrato che la Ferrari F2008 è stata certamente competitiva anche su quel tracciato; la prima volta che questo si verificava dopo molti anni» spiega il pilota paulista sul suo blog e sul sito del Cavallino. «Prima di andare a Monaco, non potevamo essere completamente certi di come si sarebbe potuta svolgere la gara, dopo gli scarsi risultati delle ultime stagioni. Mentre i fatti mostrano soltanto la conclusione al terzo posto, è del tutto credibile dire che avremmo potuto vincere sul circuito stradale di Monaco

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Felipe Massa

se la gara si fosse svolta in condizioni normali. Non sto dicendo con questo che avremmo potuto vincere facilmente, ma la vittoria sarebbe stata probabilmente la logica conclusione del fine settimana. Alla fine, abbia-

mo perso in quella che si è rivelata una gara incredibile, dato che avevamo iniziato dal primo e dal secondo posto in griglia di partenza, con la migliore strategia possibile». «E' chiaro che ora stiamo fronteggiando due avversari molto forti che sono la McLaren e, anche se non ha ancora vinto una gara, la BMW. La battaglia si sta facendo molto serrata ed emozionante, e questo è la prova che bisogna totalizzare dei punti ad ogni singola gara. I sei punti che abbiamo conquistato a Monaco non sono sufficienti, ma non sono comunque un cattivo risultato, e la lotta per la conquista di entrambi i Campionati è ancora molto aperta» sottolinea Massa. «Presto partirò da San Paolo, dove ho trascorso alcuni giorni con la mia famiglia e i miei amici e partirò alla volta di Montreal. Basandomi su quello che ho appena detto riguardo a Monaco, possiamo essere ottimisti sulla possibilità di trasformare questo evento, che non

ci è stato molto favorevole nel passato, in un fine settimana di successo. A prima vista, l’intricato circuito stradale di Monaco e la pista di Montreal hanno ben poco in comune, ma di fatto, vi si possono trovare molte somiglianze. Per iniziare, entrambi hanno un asfalto capace di sviluppare scarso grip e la superficie è solitamente molto verde e sporca all’inizio del fine settimana. Come Monaco, utilizzeremo una mescola super morbida in quel circuito e, come a Monaco, avremo bisogno di una monoposto che abbia un’ottima trazione e stabilità; una macchina molto efficiente e con un buon grip meccanico» spiega Felipe. «Mi piace il circuito canadese e sono andato sempre bene su quella pista, anche in passato, quando ho concluso al quarto posto con la Sauber nel 2005. Lo scorso anno non è andata così bene, dato che c'è stato l’episodio del semaforo alla fine della pit lane, e non è stato bello lasciare il Canada dopo essere stato penalizzato con la bandiera nera durante la gara».

NOTE: Spettatori: 2000. Durata set: 22', 17', 20'. Italia: bs 16, a 6, mv 13, e 7. Australia: bs 3, a 1, mv 0, e 12. TOKYO - Pechino è ora più vicina per l'Italia di Andrea Anastasi. Prosegue a pieno ritmo, infatti, la marcia azzurra al Torneo di Qualificazione Olimpica in corso a Tokyo. La Nazionale, dopo aver battuto il Giappone (3-2) e la Corea del Sud (3-0), ha travolto anche l’Australia con un secco 3-0 (25-17, 25-9, 25-16), rimanendo sola al comando della classifica. Eccellente la prestazione degli azzurri contro un’avversaria che alla vigilia era temuta, ma che in campo è naufragata davanti alla feroce voglia di vincere dei ragazzi di Anastasi. Gli azzurri hanno confermato ancora una volta di essere arrivati a questo decisivo appuntamento in ottime condizioni fisiche e mentali e il fatto che l’Italia sia stata padrona dalla prima all’ultima palla ne è l’ulteriore dimostrazione. Vermiglio, in serata di grazia, ha utilizzato bene i suoi attaccanti, ripagato soprattutto da uno scatenato Zlatanov e da un concreto Fei. Bene ancora una volta i due centrali, Mastrangelo e Birarelli, molto pungenti al servizio eccellenti a muro. E proprio la fase muro-difesa ha permesso il recupero di molte palle, puntualmente tramutate in punto dai ragazzi italiani. L’Australia, mix di gioventù ed esperienza, non ha retto il confronto e anche se nel primo set ha limitato i danni per i tanti errori italiani (ben 10), nel secondo non è riuscita ad arrivare in doppia cifra. Senza storia anche il terzo, per una vittoria ottenuta con una bella prestazione, con un risultato più che meritato. Con questa terza vittoria la squadra di Andrea Anastasi rimane sola al comando della classifica, anche perchè l’Algeria è franata contro l’Argentina. Il torneo è ancora lungo, ma l'ipoteca italiana sulla qualificazione è grande e domani, nella sfida contro l’Algeria (8.35 ora italiana), gli azzurri hanno la possibilità di fare un ulteriore passo verso Pechino. «Abbiamo preparato benissimo questa sfida con l’Australia, avevamo molto rispetto di una squadra giovane, che nelle ultime parti-

Hristo Zlatanov

te amichevoli e all’inizio del torneo aveva mostrato cose interessanti – è stato il commento a fine gara di Anastasi – Abbiamo lavorato duramente durante la gara, soprattutto nella fase muro-difesa. Una buona prestazione ed una vittoria meritata. Non parlo di Pechino sino a quando non avremo la qualificazione aritmeticamente in tasca. Logicamente, a questo punto, abbiamo più possibilità degli altri perchè abbiamo già battuto Giappone e Australia e siamo da soli al comando della classifica. Ma dobbiamo continuare ad avere la stessa umiltà mostrata in questa gara e il massimo rispetto dei nostri avversari». Soddisfatto anche Hristo Zlatanov, che ha parlato di «una partita in cui a livello tecnico-tattico ha funzionato tutto molto bene». Luigi Mastrangelo ha sottolineato che «qualcuno di loro ha pagato lo scotto dell’inesperienza e ha giocato meno bene delle altre gare. Noi abbiamo difeso molto bene ed in battuta, seppur con qualche errore, li abbiamo messi in difficoltà».


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Mercoledì 4 giugno 2008

Il rettore deve decidere se accettare le dimissioni della preside

Caso Luchi, Ingegneria in bilico E Falcone è confermato vicario di ANDREA GUALTIERI SONO in bilico, gli ingegneri. La facoltà attende di conoscere quale sarà il proprio destino dopo che la preside, Laura Luchi, ha inviato al rettore la lettera di dimissioni. Lo aveva annunciato nell’ultimo consiglio di facoltà e la scorsa settimana, contattata dal Quotidiano, non aveva smentito la notizia: dopo nove anni stava pensando di lasciare il timone in anticipo rispetto alla scadenza del 2011, quando si sarebbe esaurito il suo terzo mandato e non avrebbe potuto ricandidarsi. Ora la notizia è ufficiale. E’ stata lei stessa a comunicarlo ai suoi colleghi con una mail nella quale confidava: «Non sento di avere quelle motivazioni che mi hanno sorretto e guidato nei mandati precedenti e non riuscirei a dare alla facoltà quanto vorrei». Tocca al rettore, adesso, decidere se accettare le motivazioni di Laura Luchi. Il protocollo accademico in questi casi suggerisce di evitare la clausola di irrevocabilità nel compilare la lettera di dimissioni, proprio per garantire all’amministrazione centrale un margine decisionale. Da quanto trapelato, pare che Latorre ancora non abbia risposto alla docente che nel 1999 gli contese il posto di rettore, in quella che si rivelò la prima di tre campagne elettorali vincenti per l’attuale numero uno di Arcavacata. Non è da escludere che le dimissioni possano essere rifiutate e la Luchi incoraggiata a valutare la possibilità di continuare il propro mandato. Intanto, però, proprio il 29 maggio, giorno in cui la preside ha rimesso il proprio incarico, nei cubi centrali dell’ateneo ci si è affrettati a ufficializzare l’investitura di Giovanni Falcone come vicepreside vicario della facoltà di Ingegneria. Una decisione che non costituisce una novità, visto che il docente del dipartimento di Fisica ricopriva la stessa carica anche nel mandato precedente. Qualcuno, però, avrà pensato che vista la situazione in facoltà le procedure burocratiche che stavano rallentando l’ufficializzazione della riconferma fossero da tagliare di netto. E così i due documenti - le dimissioni della Luchi e la nomina di Falcone - si sono incrociate negli uffici amministrativi dell’Università della Calabria. Qualche centinaio di metri più in là, sul ponte Bucci, la situazione viene intanto analizzata con molta prudenza. I docenti di Ingegneria non si aspettavano forse che Laura Luchi gettasse davvero la spugna. E molti, in fondo, pensano ancora che la preside possa ripensarci. Anche se qualcosa cautamente si muove. Pasquale Versace, l’ultimo antagonista di Latorre nella campagna elettorale del 2007, è sta-

I cubi di Ingegneria. A destra: la preside dimissionaria Laura Luchi e (sopra) la docente saluta l’ex sottosegretario alla presidenza del Consiglio Enrico Letta, in visita ad Arcavacata

to l’unico a intervenire, chiedendo alla preside di reggere il timone ancora per un po’, almeno fin dopo l’estate. Il tempo necessario, insomma, per organizzare un minimo di campagna per la successione. Oppure, in termini diversi, il margine per cucire alleanze che al momento non erano state nemmeno imbastite, visto che la conferma della preside era arrivata da appena un anno e in un clima di trasversalità che ha portato addirittura alla candidatura unica. Da alcuni colleghi l’inizia-

tiva di Versace è stata interpretata come una mossa strategica in vista di una discesa in campo dello stesso docente campano o comunque di qualcuno del gruppo che fa riferimento all’area di Difesa del Suolo. Difficile, però, che anche all’interno dello stesso dipartimento al momento si possa pensare a una convergenza attorno a un potenziale candidato alla presidenza della facoltà e comunque sembra difficile che dall’area di Ingegneria dell’Automazione un gruppo che fa riferimento a Ver-

sace possa raccogliere consensi. Anche perché, nel caso di una contesa elettorale, si farebbero avanti con forza le ambizioni del gruppo informatico del Deis, all’interno del quale si cominciava ad accarezzare l’ipotesi di una candidatura prima che la Luchi accettasse nel 2007 di farsi avanti per la terza volta. Adesso, invece, potrebbe essere arrivato il momento buono. Sempre che Laura Luchi non accetti di accettare gli appelli di chi le chiede di restare «la preside».

Dopo la denuncia Ateneo e Comune di Cosenza la Cgil chiede di convocare riprovano con le residenze il comitato per il mobbing

Verrà siglata una nuova convenzione per il centro storico

SI TORNA a parlare di insediamenti di residenze universitarie nel centro storico di Cosenza. Dopo l’esperienza fallita dell’ex albergo Bologna (foto), ceduto in comodato gratuito all’università e destinato prima a foresteria, poi a sede dell’Associazione laureati e delle aziende di trasferimento tecnologico, ateneo e amministrazione comunale giurano che stavolta sarà l’occasione giusta. Verrà firmata venerdì, a Cosenza, una convenzione tra Comune, Aterp e Università per l’utilizzo di palazzi del centro storico come residenze universitarie. L’intesa, che verrà sottoscritta dal sindaco di Cosenza, Salvatore Perugini; dal rettore dell’Unical, Giovanni Latorre e dal commissario dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica, Giuseppe Marchese prevede che il primo edificio per il quale diventerà operativo l’accordo è palazzo Bombini. «La valorizzazione del centro storico – afferma Perugini in un comunicato – è per l’Amministrazione municipale un impegno prio-

ritario. La presenza dell’Università in questa parte del territorio, nelle diverse forme in cui si concretizzerà, è ritenuta un elemento importante dentro una prospettiva di sviluppo che tenga conto dei due poli ideali costituiti dalla memoria e dalle nuove tecnologie, dall’identità e dall’innovazione». «In questo quadro – prosegue il sindaco di Cosenza – rientra la scelta che portato il Comune di Cosenza, l’Università della Calabria e l’Aterp a concordare sull'importanza di destinare alcuni edifici a residenze per studenti dell’Unical al fine di favorire processi di integrazione e di scambio culturale e per contribuire anche attraverso questa iniziativa alla rivitalizzazione della parte antica della città, in cui il Comune ha, tra l’altro, portato i propri uffici del Settore Cultura e per la quale ha stipulato con un istituto bancario una nuova convenzione finalizzata alla contrazione di mutui per l'acquisto e la ristrutturazione di immobili».

«IL COMITATO degli iscritti della Flc Cgil dell’Unical, esprime la massima solidarietà al collega Marcello Fiore e si schiera al suo fianco, relativamente alla sua battaglia legale intrapresa contro l’Università della Calabria in quanto oggetto e vittima di una pervicace ed ingiustificata volontà da parte dei vertici universitari a voler mortificare la sua professionalità, più volte espressa in innumerevoli iniziative che hanno dato lustro e visibilità alla nostra università, come laudeca e fiera del lavoro per citarne solo alcune». Prende posizione apertamente, con queste parole affidate a un comunicato, il sindacato universitario sulla denuncia per mobbing avanzata da un dipendente amministrativo. «La Flc Cgil - è scritto nella nota - ritiene una gravissima sconfitta per una istituzione universitaria il solo fatto che un dipendente abbia dovuto far ricorso alle vie legali per denunciare il mobbing di cui è oggetto. Tale sconfitta diventa ancora più grave e insopportabile per l’Università della Calabria, per la sua storia, per quanto contenuto nella sua legge istitutiva, per il modello Campus in cui dovevano convivere e creare comunità tutti gli attori protagonisti della vita universitaria, i docenti, gli studenti ed il personale tecnico-amministrativo». «Il Comitato degli Iscritti della Flc Cgil dell’Università della Calabria - è scritto - richiede una convocazione urgente del comitato mobbing costituito su richiesta delle organizzazioni sindacali ai sensi del CCNL e mai convocato dai vertici accademici. La Flc Cgil impegna il proprio gruppo dirigente ad avviare da subito il confronto con le altre Organizzazioni sindacali presenti nell’Ateneo per avviare una approfondita opera di sensibilizzazione fra i colleghi necessaria per far emergere ulteriori casi di mancanza di democrazia all’interno dei luoghi di lavoro e di mobbing e dar vita ad una iniziativa pubblica di denuncia su eventuali condizioni particolari di lavoro esistenti nell’università della Calabria».


Università Vita d’ateneo

LINGUISTICA. Dal 5 al 7 giugno 2008, nell'aula magna dell'Università della Calabria, si terrà “I-TerAnDo” - Terminologia, Analisi Testuale e Documentazione nella città digitale - Un Convegno Nazionale dell'Associazione Italiana di Terminologia (Ass.I.Term.), organizzato in collaborazione con il Dipartimento di Linguistica dell'Università della Calabria. Il tema scientifico del Convegno è quello dell’analisi delle interazioni tra le varie discipline che, a diverso titolo, si occupano di documenti, della loro analisi, organizzazione e gestione.

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ECONOMIA. Si terrà mercoledì 4 giugno 2008, dalle ore 15 alle ore 18,30 nell'Aula Seminari del Dipartimento di Economia e Statistica il convegno dal titolo "Gli effetti di Basilea II e degli Ias sulla stabilità dei mercati finanziari". I lavori saranno coordinati dal professor Danilo Drago. Partecipano i docenti Masciandaro e Sironi dell’Università Bocconi, Damiano Silipo dell’Università della Calabria. Relazionerà anche Renzi, del servizio vigilanza sugli enti creditizi della Banca d’Italia.

DALLE AULE

INDAGINE SULLA SODDISFAZIONE DEGLI AMMINISTRATI

Oggi la laurea honoris causa a Boris Ulianich

Arcavacata omaggia uno dei suoi padri APPUNTAMENTO delle grandi occasioni oggi all’Università della Calabria. L’ateneo su proposta del dipartimento di Storia, conferirà, infatti, la laurea Honoris causa al professor Boris Ulianich. Il programma della giornata prevede il saluto e l’introduzione del rettore, Giovanni Latorre, quindi la lettura della motivazione da parte del preside della Facoltà di Lettere e Filosofia, Raffaele Perrelli, infine la laudatio del candidato che sarà tenuta dal Direttore del Dipartimento di Storia, professor Filippo Burgarella e dal Professor Pietro De Leo, ordinario di storia medievale all’UniCal. L’importante giornata sarà conclusa ovviamente dalla Lectio Magistralis del neo Laureato, prof. Boris Ulianich, che discuterà sul tema: “Simboli cristiani tra teologia e storia”. Si tratta quindi di una festa tutta interna all’ateneo della Calabria di cui Ulianich è stato uno dei padri fondatori. Quando nacque infatti l’Unical il professore venne nominato dal Ministero nel comitato ordinatore dell’ateneo che aveva appunto il compito di costituire, all’epoca su chiamata diretta cioè senza concorso, il corpo docente di Arcavacata. SI può dire quindi che il professore ha visto gli albori dell’ateneo, essendo stato, fra l’altro il primo direttore del Dipartimento di Storia. In particolare dal 1971 al 1975 è stato membro del Comitato tecnico fondatore della facoltà di Lettere e Filosofia dell’università insieme con Gianvito Resta e Gianfranco Folena. A lui si deve, in particolare, l’istituzione del corso di Laurea in Storia dell’Ateneo calabrese che allora era uno dei primi istituiti in Italia. Al di là dei suoi indiscussi

Il professor Boris Ulianich grande esperto di storia della chiesa in età moderna che oggi riceverà la laurea honoris causa dall’ateneo

meriti scientifici, legati soprattutto alle sue ricerche sulla storia del Concilio di Trento e della riforma luterana, Ulianich è conosciuto anche per il suo impegno politico. E’ stato infatti eletto senatore della Repubblica nelle fila della sinistra indipendente dal 1978 al 1992. E’ stato membro di varie Commissioni parlamentari, segnalandosi per la costante attenzione ai beni culturali, alla scuola e all’università.. Dal 1992 al 1993 è stato il primo assessore alla Trasparenza del Comune di Napoli. Originario di Pola, e avendo vissuto sulla propria pelle tutta la questione irredentista, il suo impegno politico si è sempre caratterizzato per una profonda cultura antifascista. Il neo-laureato si contraddistingue, quindi, anche come simbolo di una

serie di valori che sembrano in controtendenza rispetto a quelli che sembrano andare per la maggiore oggi nella società civile. Non a caso il suo impegno sia scientifico che politico si è incentrato sui valori fondamentali della tolleranza. La scelta di conferire la laurea è stata decretata molti anni fa ed oggi finalmente si celebrerà. Dicevamo che sarà Raffaele Perrelli, preside della facoltà di Lettere, a leggere in latino il dispositivo contenente le motivazioni del riconoscimento. Ulianich è uno dei maggiori studiosi di Storia della Chiesa in età moderna con opere fondamentali su Paolo Sarpi, delle cui lettere ai Gallicani ha curato una magistrale edizione critica (1961) e su Lutero e la riforma protestante, dei quali si occupa in particolare nel suo libro

più importante sotto il profilo metodologico e storiografico dal titolo “Riforma e riforme”. Protagonista di spicco della cultura d’ispirazione cattolica del Novecento, ha vissuto gli anni del Concilio Ecumenico II a Bologna accanto a personalità come il cardinale Lercaro e Dossetti e ha concorso all’arricchimento del dibattito teologico e storico dell’epoca con contributi notevoli e innovatori, come gli studi su Osacr Cullman e la pubblicazione del libro di quest’ultimo, Cristo e il tempo. La sua attività scientifica è proseguita anche in anni più recenti, anche dopo aver concluso la sua carriera accademica. Con decreto ministeriale, su proposta del consiglio della Facoltà di Lettere della Federico “II”, è stato nominato professore emerito.

Nell’occasione dell’incontro Librandi ha spiegato l’idea del museo della ’ndrangheta

Il rapporto tra violenza e memoria SI è svolto nei giorni scorsi presso la Sala “Dionisio” dell'Università della Calabria il convegno sul tema: “La violenza nella costruzione della memoria. Strumenti per leggere il territorio e strategie operative”, organizzato dal prof. Fulvio Librandi, docente di etnologia delle culture mediterranee, e curatore del progetto “Museo della 'ndrangheta” insieme al prof Luigi Lombardi Satriani. Ad arricchire i contenuti del dibattito sono intervenuti alcuni docenti tedeschi per parlare della strage di Duisburg, da dove è partito un rapporto intenso di collaborazione tra Italia e Germania, soprattutto tra studiosi di scienze sociali che hanno avvertito l'esigenza di una riflessione comune. Librandi ha spiegato per linee generali il progetto Museo della 'ndrangheta che consiste in una serie di iniziative che hanno lo scopo di porre il fenomeno criminale al centro di un'interrogazione permanente sul presente della regione, e tenta di indi-

viduare strategie operative per intervenire esplicitamente nei processi formativi delle nuove generazioni. Il professor Reinke, criminologo, ha parlato della percezione che si è avuta in Germania dell'eccidio di Duisburg, e ha spiegato che, se è vero che per la prima volta i media hanno operato una distinzione tra mafia e 'ndrangheta, e hanno scoperto la Calabria, è vero anche che la strage è stata vissuta come un problema italo-tedesco e non solo come un problema di italiani in Germania. Il sociologo Andreas Zick, che è responsabile di un progetto europeo sulla discriminazione dei gruppi sociali, ha mostrato una serie di grafici tesi a dimostrare come il razzismo aumenti in condizione di disagio sociale, ma che la percezione della pericolosità non è mai legata all'aumento reale di condizioni critiche, bensì è frutto di una serie di fattori tra cui le strategie politiche. Gli ultimi due relatori hanno illustrato programmi di intervento concreto

nella Pomerania anteriore, terra, come si diceva in un articolo di pochi giorni fa sul Corriere della sera, “del razzismo realizzato”. In chiusura Librandi ha spiegato che la violenza va studiata non come un istinto che va oltre la cultura, ma come frutto di una cultura, e ogni analisi non può rinunciare a inserirla in un contesto sociale e geografico preciso. “Il senso di mettere insieme a un tavolo relatori che parlano di luoghi diversi è utile però a ibridare saperi, a confrontare le metodologie di studio, a vagliare insieme strategie d'intervento. E tuttavia esiste un altro punto comune che rende coerenti le relazioni tenute al convegno - ha affermato il prof. Fulvio Librandi - perché il contrario della razzismo non è l'antirazzismo e il contrario della 'ndrangheta non è l'antindrangheta. Il contrario di queste cose è sempre la democrazia, e questa giustifica e pretende un dialogo continuo”.

Lamezia Terme e Reggio Emilia due cittadine a confronto LA FACOLTÀ di Scienze Politiche ed il Dipartimento di Sociologia e di Scienza Politica dell'Università della Calabria hanno organizzato per stamattina, alle ore 9,30, presso la sala consiliare della Facoltà di Scienze Politiche, un seminario di studio dal titolo: "Cliente o Cittadino?", incentrato sui risultati di due ricerche condotte rispettivamente a Lamezia Terme e Reggio Emilia sulla "Customer Satisfaction nelle amministrazioni locali". Verranno presentati due casi di studio che riguardano i comuni di Lamezia Terme e di Reggio Emilia, e la discussione verterà in maniera più ampia sui nuovi spazi di democrazia partecipativa che, strumenti come le indagini sulla Customer (o Citizen) Satisfaction, possono aiutare a realizzare o a consolidare. Il seminario sarà presieduto dal Prof. Piero Fantozzi, direttore del Dipartimento di Sociologia e di Scienza Politica, cui farà seguito la relazione della dottoressa Anna Gammaldi, Dirigente FORMEZ. Verranno poi presentati alcuni caratteri generali delle indagini sulla Custo-

Gianni Speranza

mer Satisfaction a cura della dott.ssa Nadia Carboni, dell'Università di Bologna; del dott. Mauro Bonaretti, Direttore generale del Comune di Reggio Emilia e del dott. Walter Greco, dell'Università della Calabria. Seguiranno gli interventi programmati del prof. Domenico Cersosimo, vicepresidente della Giunta Regionale, dei prof.ri Giuseppe Della Rocca, Roberto De Luca e Giorgio Giraudi, del Dipartimento di Sociologia e di Scienza Politica, dell'Avv. Natale Graziano, vice sindaco del Comune di Rossano, del dott. Giuseppe Sifonetti, del Comune di Rossano e del Sindaco di Lamezia, dott. Gianni Speranza.

PROMOSSO DALL’ACCADEMIA DEI FIUMI

Un confronto sulla realtà universitaria italiana NEL DIALOGO tutti sono ugualmente protagonisti, chi parla e chi ascolta: l’uno con la propria offerta, l’altro con la propria domanda. L’aspettativa di chi ascolta è un grande stimolo, per chi parla, all’approfondimento e alla chiarezza. Lo aveva ben compreso Aristotele, per il quale ogni creazione della mente ha due protagonisti: l’autore e il destinatario. Il dialogo è un’opportunità per entrambi per essere più uomo. Promosso dall’Accademia dei Fiumi e dall’Università della Calabria, il prossimo 11 giugno alle ore 15,30, nell’aula University Club, si terrà un convegno dal titolo “Verso il Dialogo dei Saperi”. Dopo il saluto di benvenuto della Preside della Facoltà di Ingegneria la Laura Luchi, interverranno come relatori i professori. Salvatore Troisi, Giuseppe Frega e Giovanni Falcone dell’Università della Calabria e Pier Giovanni Palla, direttore della rivista Universitas, un trimestrale fondato nel 1980 da Domenico Fazio rivolto a far conoscere la realtà universitaria italiana al mondo accademico e a quanti operano negli atenei a diverso titolo.

ORGANIZZATO DALL’ASSOCIAZIONE “IL SILENO”

Aperte le iscrizioni al certame di latino SONO UFFICIALMENTE aperte le iscrizioni al “Certame di traduzione dal latino in italiano”, organizzato dall'Associazione Culturale “il Sileno”, in collaborazione con la Facoltà di Lettere e Filosofia dell'Università della Calabria. Si tratta della prima gara di traduzione di un brano di un autore dal latino in italiano nell'Ateneo cosentino. La domanda di adesione alla I edizione del “Certame” va compilata e consegnata ai membri dell'Associazione medesima, entro il 9 luglio 2008; la partecipazione è riservata agli studenti universitari della Facoltà di Lettere e Filosofia, che abbiano sostenuto l'esame di “Latino scritto”. Il regolamento e la domanda di iscrizione sono già di-

sponibili sul sito dell'Unical; infatti è riportato sul regolamento che “il Certame potrà concludersi anche senza alcun vincitore”. “L'Associazione Il Sileno - afferma il Presidente Francesco De Pascale - ai fini di valorizzare e soprattutto di collocare nella vera e giusta dimensione lo studio delle lingue antiche, latino e greco, che rappresentano il patrimonio di base per qualsiasi valorizzazione e rilancio del contesto linguistico-culturale-espressivo, vorrebbe fare appello alla sensibilità intellettiva dei docenti e degli studenti per l'organizzazione e la riuscita dell'evento suddetto, che si svolgerà per la prima volta presso l'Università della Calabria”.


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Università

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Vita d’ateneo

L'UNIVERSITÀ “Magna Græcia” promuove stages e tirocini formativi con l'obiettivo di realizzare momenti di alternanza tra studio e pratica lavorativa, nell'ambito dei corsi di studio o al termine degli stessi, consentendo a laureati e studenti dell'Ateneo di acquisire una conoscenza diretta del mondo del lavoro e di meglio valutare le future scelte professionali. L'Ateneo predispone, a tal fine, una Banca Dati Stage, che consente ai laureati ed agli studenti dell'Ateneo di inserire e tenere sempre aggiornato il proprio curriculum vitae compilando l'apposito modello telematico.

SARÀ presentato oggi, al Campus di Germaneto, il rapporto 2007 dell’Osservatorio sulla funzionalità delle Aziende sanitarie italiane del Centro di ricerche sulla gestione dell’assistenza sanitaria e sociale (Cergas) dell’Università Bocconi di Milano. La presentazione avrà luogo a partire dalle ore 9.30 nell’Aula M dell’edificio dell’Area giuridica, economica e delle scienze sociali. L’iniziativa scientifica rientra nell’ambito delle attività del dottorato di ricerca in Economia e management sanitario dell’Università Magna Græcia.

DALLE AULE

PER LORO È PREVISTO IL TUTORATO E UN PUNTO D’ASCOLTO

Voce agli studenti del Campus di Germaneto

Gli universitari sognano la mensa e trasporti migliori di ASSUNTA PANAIA PARTONO molto presto da casa, studiano nella sala lettura sgranocchiando delle patatine acquistate ai distributori automatici. Sono molti degli studenti dell'Università “Magna Graecia”, che vivono a chilometri di distanza dalla sede universitaria. Che ogni giorno incontrano difficoltà nel raggiungerla, a causa di un servizio di trasporto insufficiente. Ma non solo. Al problema dello spostamento in autobus si aggiunge quello della mensa, che è assente. Gli animi degli studenti si accendono non appena li si interpella sugli argomenti di fuoco. A quanto pare la giovane università “Magna Graecia”. per quanto sia all'avanguardia e garantisca qualità nelle attività didattiche e di ricerca, non riesce a decollare sul versante trasporto e ristoro. Sempre, ad ogni modo, che si tratti di problemi di competenza dell'Ateneo. Fatto sta che il malumore e il disagio degli studenti, stanchi di attendere, non tende ad assopirsi. Anzi. L'inefficienza e i ritardi degli autobus snervano gli universitari. Lucia, studentessa del secondo anno di economia aziendale, che vive a Caulonia, definisce disastroso il servizio trasporto. Racconta della sua levataccia alle 6, quando deve arrivare puntuale all'università per seguire una lezione alle 11. «Sarebbe necessario un aumento dei mezzi pubblici che conducono all'università di Catanzaro», ribatte Paola, studentessa di Squillace. «Se ho lezione alle 13, prendo l'autobus che parte

Corso di Bioetica oggi scadono i termini del bando SCADONO oggi i termini del bando di selezione per la partecipazione alla dodicesima edizione del corso internazionale di Bioetica che si svolgerà a Lignano Sabbiadoro dal 13 al 26 luglio 2008. Il corso è organizzato dal’Università di Udine, con la collaborazione dell’Università Magna Græcia di Catanzaro e degli Atenei di Madrid, Praga, Parigi XII, Nijmegen. Sono 4 i posti disponibili per gli studenti della Magna Græcia interessati a prendere parte al Corso intensivo residenziale. Le domande di partecipazione dovranno essere presentate all’Ufficio Protocollo d’Ateneo. Possono partecipare alla selezione gli studenti iscritti per l’anno accademico 2007/2008 ai corsi di laurea nelle Professioni Sanitarie di primo e di secondo livelloa diverse facoltà. Non possono partecipare alla selezione gli studenti che hanno già preso parte alle precedenti edizioni del corso.

Paola, Erica e Nicola. Sotto Lucia e Antonio

da Squillace alle 8,30», ha spiegato. Il disagio, quindi, colpisce non solo gli studenti che giungono da fuori il capoluogo, ma anche quelli un po' più vicini, che arrivano dai piccoli centri della provincia di Catanzaro. Persino gli studenti che risiedono in quartieri di Ca-

tanzaro, come ad esempio il Corvo, hanno difficoltà nel raggiungere la sede universitaria. Le navette, spiegano alcuni studenti, dovrebbero alternarsi ogni mezz'ora, invece fra l'una e l'altra passa circa un'ora. Insomma, sembra che le inefficienze del servizio trasporto non lascino illeso proprio

nessuno, con conseguenti grandi perdite di tempo davanti le pensiline. Tutto tempo che potrebbe essere ben speso sui libri. Nondimeno, si toglie altrettanto tempo prezioso allo studio, quando gli studenti devono fare la pausa pranzo. La mancanza di una mensa costringe gli universitari a spostarsi per raggiungere i posti di ristoro della zona, che, peraltro, risultano abbastanza distanti dall'università, se non si ha un mezzo di trasporto a disposizione.«Un'università di tutto rispetto dovrebbe avere una mensa». E' la lamentela di Nicola, studente di economia aziendale di Cirò, alla quale si aggiungono quelle di altri colleghi, che, spesso, per mancanza di tempo, fanno pausa accontentandosi dei panini e delle pizzette dei distributori automatici, posizionati in prossimità della sala lettura dell'edificio dell'area giuridico-economica. «Non si può pranzare con panini o pizzette, abbiamo bisogno di fare un pasto equilibrato, che ci dia la carica per riprendere le lezioni e per studiare con attenzione», ha detto Erica, studentessa di Soverato, appoggiata dal suo collega Antonio di Squillace. Da voci di corridoio, sembrerebbe che la predisposizione della mensa sia solo una questione di tempo. Nell'attesa, gli studenti universitari vorrebbero almeno un bar all'interno dell'università. Un posto dove rifocillarsi, ma anche dove ritrovarsi a chiacchierare e rilassarsi con un barman in carne ed ossa. Lontano dalle fredde macchinette del dolce e del salato.

Una mano tesa ai disabili per vivere al meglio l’ateneo di BRUNETTO APICELLA L'UNIVERSITA' Magna Grecia di Catanzaro accanto ai disabili e ai portatori di handicap. Un'iniziativa originale ed importante che è sinonimo soprattutto di integrazione e che nell'ateneo catanzarese funziona già da diversi anni. L'università offre così un servizio in più, con lo scopo di garantire a tutti il diritto allo. Soprattutto alle persone meno fortunate che per una ragione o per un'altra si trovano a confrontarsi con una realtà quotidiana già di per sè difficile. Difficile a causa di un handicap che non deve costringerli a considerarsi e soprattutto ad essere considerarli diversi. E' questo il senso delle iniziative che l'ateneo catanzarese porta avanti. Per regalare anche a quelle persone meno fortunate, la possibilità di sostenere i normali esami predisposti nei corsi di studio e raggiungere anche il famigerato traguardo della laurea. Questo con l'intento di garantire agli studenti disabili il regolare diritto allo studio e sulla stessa linea una corretta preparazione universitaria. Avviando un percorso che sia di pari passo con quello degli altri studenti dell'ateneo. E' per questo, infatti. che anche nell'organizzazione didattica è prevista la possibilità per i ragazzi disabili di studiare e preparare insieme agli studenti regolari. Studenti sempre dell'ateneo, "colleghi universitari" che frequentano la stesso corso di studi e con i quali si ha la possibilità di confrontarsi sui programmi degli esami per sostenere e affrontare nel migliore gli esami del corso di laurea. Un percorso questo che è già attivo da diverso tempo nell'ateneo catanzarese e che da un anno a questa parte ha trovato una maggiore intensificazione dei

Il Campus

suoi servizi. Servizi questi che vanno incontro all'incentivazione dell' integrazione tra studenti. Garantendo allo stesso tempo l'effettiva partecipazione di tutti gli studenti alle attività didattiche, formative e relazionali dell'Università. Le attività già avviate e che dopo un censimento tra i ragazzi disabili iscritti all'ateneo hanno portato alla predisposizione di varie attività. Tra le più importanti c'è l'attivazione di un "punto informativo di ascolto", di un un servizio di consulenza psicologica e soprattutto di un servizio di tutorato specializzato. In particolare con il funzionamento del "punto informativo e di ascolto" si vuole creare un punto di collaborazione tra le famiglie o gli accompagnatori dei ragazzi disabili e il mondo universitario. Uno sportello, dunque, con il compito di fornire informazioni utili alla risoluzione dei problemi d'inserimento nella vita universitaria. Pronto anche a recepire proposte e richieste d'intervento. Con il servizio di tutorato, invece, ai ragazzi disabili viene fornito il sostegno adeguato per affrontare il percorso accadamico.

Ecco come funziona il programma FIxO, attività di intermediazione tra ateneo e aziende

Un contributo a inserirsi nel mondo del lavoro di FRANCESCO IULIANO ANCHE l'università degli studi “Magna Græcia” di Catanzaro, come la totalità degli atenei italiani, ha aderito al “Programma FIxO”, un’attività di intermediazione per aiutare i propri studenti e laureati a trovare un lavoro. Responsabile del programma la docente di Economia e tecnica dei mercati finanziari, Annarita Trotta. «In questo contesto - ha spiegato - si colloca il Programma FIxO “Formazione & Innovazione per l'Occupazione”, promosso e sostenuto dal ministero del Lavoro, con l'assistenza tecnica di Italia Lavoro, e che coinvolge numerose università italiane proponendo azioni mirate a creare un rapporto sistematico tra università e imprese attraverso servizi di placement universitario finaliz-

zati ad incrementare l'occupazione e l'occupabilità dei giovani laureati». Cosa prevede, nel particolare, il Programma FlxO? «Con l'Azione 2 “Sperimentazione di percorsi assistiti di accompagnamento al lavoro di giovani laureati-Promozione e sostegno di tirocini finalizzati all'incremento della occupazione e della occupabilità”, il Programma FIxO intende rendere più ampia e concreta la transizione dall'università al lavoro promuovendo, tra gli altri, lo strumento "tirocinio" al fine di aumentare i momenti di incontro tra competenze e sistema formativo. I servizi che il Programma mette a disposizione dei laureati mirano a ridurre il tempo che intercorre tra il conseguimento del titolo di studio e l'ingresso nel mondo del lavo-

Annarita Trotta

ro, perseguendo la coerenza tra corso di studi e opportunità occupazionale». Qual è il ruolo dell'Università in tutto questo? «Nelle intenzioni, soprattutto quello di creare un'università diversa, che non si preoccupi semplicemente di laureare il giovane ma che di seguirlo in una fase successiva mettendogli a disposizione tutti gli stru-

menti necessari come: operatori e strutture qualificate». Quali le possibilità per gli studenti? «Nell'ambito del Programma FIxO e per tutta la sua durata (fino a 30 settembre 2008), i laureati ed i laureandi dell'Ateneo avranno l'opportunità di svolgere un tirocinio della durata di tre mesi, con un sussidio pari a 200 euro erogato da Italia Lavoro. È a tal fine disponibile la “Banca dati dei candidati ai tirocini formativi e di orientamento”, a cui i laureandi ed i laureati dell'Ateneo possono iscriversi per rendere il proprio curriculum vitae et studiorum visibile alle aziende e poter svolgere uno dei centoventi tirocini disponibili. Le strutture pubbliche e private interessate ad aderire al Programma, hanno la possibilità di manifestare l'inte-

resse ad accedere alla “banca dati” e prendere visione delle candidature disponili, nonché di indicare alla struttura UmgLavoro uno o più profili professionali rispondenti alle proprie esigenze, al fine di ricevere in breve tempo i curricula di una rosa di candidati». Qual è l'affluenza annuale degli studenti all'UmgLavoro? «Nel 2007 - ha spiegato Morena Fasano operatrice dell'Ufficio - ho ricevuto circa 2mila300 studenti, di cui circa 500 per informazioni generali sul mondo del lavoro e gli altri per informazioni su bandi, avvisi, tirocini, banche dati, curriculum alle aziende e varie opportunità postlaurea». Tutte le informazioni sul Programma FIxO sono disponibili sui siti www.unicz.it e www.progettofixo.it


Università Vita d’ateneo

EDILIZIA. La Siev (Società Italiana di Estimo e Valutazione) e il Dipartimento Pau presentano, alla presenza di amministratori regionali (assessore Luigi Incarnato), comunali (sindaco Giuseppe Scopelliti e assessori Clotilde Minasi, Demetrio Porcino e Michele Raso) e di rappresentanti di Fondazioni bancarie, dell’Associazione degli Industriali di Reggio Calabria, dell’Aterp e della Fondazione Zancan, il convegno dal tema: “Social Housing - Strategie politiche e strumenti per l’edilizia sociale”. L’incontro si terrà venerdì prossimo alle 9.30 presso i locali del

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Dipartimento Pau ad Architettura. Obiettivo dell’iniziativa è presentare alla comunità dei ricercatori, agli amministratori regionali e comunali e alle imprese il tema, nelle sue diverse sfaccettature, del Social Housing introdotto nella Legge Finanziaria 2008 per rispondere alle nuove forme del disagio abitativo, su cui proprio in questi giorni il Ministero delle Infrastrutture ha stanziato dei fondi per un Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibile.

DALLE AULE

L’ASSOCIAZIONE SOSTIENE IL CONSIGLIO DEGLI STUDENTI

Dopo la prima fumata nera domani mattina il secondo turno

Elezioni del preside di Ingegneria ancora ventiquattr’ore per il nome di ANDREA IACONO MANCANO solo 24 ore alla seconda tornata elettorale per scegliere il nuovo preside della facoltà di Ingegneria, e dalle parti di via Graziella il clima è di calma apparente. Dopo la fumata nera del primo turno, la situazione è fluida, come direbbe il professore Adolfo Santini, al momento unico candidato ufficiale per il dopo Morabito. Ma le carte potrebbero rimescolarsi. Il professore Francesco Russo, altro papabile a diventare il quinto preside della facoltà che in passato fu governata da Pietropaolo, Coccorese e Albanese, non ha ancora sciolto la riserva. Formalmente. Perché di fatto il più accreditato a contrastare l'avanzata del presidente del Corso di laurea in Ingegneria civileambientale, resta proprio il docente di Pianificazione dei trasporti e Progettazione dei sistemi di trasporto. Che domani dovrà uscire allo scoperto se vuole giocarsi le sue chance di vittoria al ballottaggio, necessario in caso di secondo mancato raggiungimento del quorum. La contesa è tutta tra i civili. Per una volta gli elettronici si chiamano fuori. Urne aperte, dunque, domani nell'aula del Consiglio di facoltà dalle 9 alle 13. Per essere eletti servirà sempre la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto (30), dal momento che il corpo elettorale convocato dal decano di facoltà Rosario Pietropaolo corrisponde ai 59 membri del Consiglio di facoltà, suddivisi tra 18 ordinari, 22 associati, 10 ricercatori, 7 studenti e 2 rappresentanti del personale tecnico-amministrativo.

Al centro il professor Santini durante lo spoglio del primo turno elettorale a Ingegneria

Il 28 maggio Santini si era fermato a 29 preferenze, stoppato da una valanga di schede nulle (20) e bianche (3) che avevano lanciato un segnale forte, chiaro e preciso alla comunità accademica: l'unità che ha sempre contraddistinto le scelte politiche della facoltà oggi è solo un ricordo. La fumata nera della scorsa settimana ha voluto dire principalmente due cose: da una parte, componenti sempre più solide non si riconoscono più negli uomini forti che hanno fatto la storia della facoltà, dall'altra non c'è ancora una figura di spessore (ma Ingegneria ne può vantare a iosa) con una energica capacità di aggregazione per rappresentare una valida sintesi delle anime eterogenee che compongono la facoltà. Quella sintesi che comunque negli ultimi giorni

DAL 15 AL 18 LUGLIO LA NUOVA EDIZIONE DELLA KERMESSE INTERNAZIONALE

Cifre d’estate: da Reggio a Teheran per le Olimpiadi di matematica TEHERAN, tristemente nota sulle pagine dei giornali, e nei notiziari televisivi, per attentati, rischi, pericoli, dovuti alla difficile situazione in Medio Oriente. Questa estate però quella città sarà al centro dell'attenzione per un motivo diverso: dal 15 al 18 luglio si terranno in Iran le Olimpiadi di matematica. A diffondere la notizia la Mediterranea che raggruppa ben tre facoltà su quattro a taglio scientifico (Agraria, Architettura, Ingegneria). La Noet (National Organization for Educational Testing) propone in Iran dei confronti di bravura in diversi settori: lingua e letteratura persiana, teologia e conoscenza dell'Islam, economia, diritto, chimica, fisica, ingegneria civile, elettronica, informatica, chimica, meccanica e agricola e in disegno industriale. In queste materie però la partecipazione è riservata a

studenti iraniani. Le Olimpiadi internazionali di matematica invece vengono proposte dal 2000 a tutti gli studenti del mondo ed hanno sinora registrato la partecipazione di studenti, russi, cinesi, tedeschi, ucraini, bielorussi, armeni, jugoslavi, polacchi, malesi, e ancora provenienti Kazakhstan, Indonesia, Syria, Turkmenistan, Oman o Azerbaijan. Per la prima volta saranno aperte a studenti di ogni nazionalità anche le Olimpiadi di chimica. Per le gare di matematica le materie previste sono analisi matematica, analisi numerica, algebra, algebra lineare e operazioni di ricerca; per quelle di chimica, chimica fisica, chimica organica, chimica inorganica, chimica analitica. Per maggiori informazioni è possibile visitare il sito http://www.Olympiad.Sanjesh.org o inviare un'email a Olympiad@Sanjesh.org. e. l.

di campagna elettorale si sta cercando di ritrovare. E che vede anche gli studenti impegnati in prima linea. «Le elezioni di un nuovo Preside rappresentano un momento di riflessione e di confronto in quanto punto di partenza per le strategie future di una facoltà - scrivono in una nota i rappresentanti degli studenti al Consiglio di facoltà, Giuseppe Vazzana e Giuseppe Porpiglia - Alcune affermazioni sono state frutto di insoddisfazione e delusione scaturite alla luce del risultato emerso nella prima tornata elettorale. Nulla toglie al fatto che in questi anni si è collaborato fianco a fianco per portare la voce degli studenti lì dove spesso è mancata, mettendo da parte per l'unità della facoltà e la compattezza del gruppo diversità di pensiero e/o quant'altro caratterizzi gruppi

eterogenei. Basti pensare all'ottimo lavoro e al buon risultato ottenuto in occasione della giornata dell'informazione dello scorso 20 maggio, coinvolgendo una grande massa di studenti e facendo da trait d'union con il corpo docente dando vita ad una perfetta comunicazione. Non solo a livello di facoltà ma a livello di ateneo, i rappresentanti degli studenti collaborano ai vari livelli al fine di ottenere solo il meglio per gli studenti. Tutto questo è possibile solo con la giusta coesione che ci ha caratterizzato negli ultimi tempi cercando di non commettere più errori passati. Si potrà verificare che presi dal pathos di alcuni momenti particolari si cada in errore, bene, quello è il momento per confrontarsi per maturare assieme nella routine come studenti e nella vita come uomini».

La “Ius Rheginum” rilancia il lavoro di Madaffari e Sellaro «PUR se senza troppi clamori ritengo estremamente produttivo fino ad oggi l'operato sotto la presidenza di Boris Madaffari e Andrea Sellaro, i quali hanno reso possibile attraverso un’analisi attenta delle richieste delle diverse realtà studentesche, un numero sempre maggiore ed importante di iniziative che hanno arricchito il bagaglio culturale della popolazione studentesca ed hanno permesso a diversi studenti di vivere al meglio la propria università». L’associazione Ius Rheginum onlus, una delle più attive all’interno della facoltà di Giurisprudenza e dell’ateneo tutto, è soddisfatta. Il lavoro svolto finora dal Consiglio degli studenti è da promuovere su tutta la linea. «E' passato oramai diverso tempo dall'insediamento del Consiglio degli studenti, l'organo politico per eccellenza della rappresentanza studentesca, l'organizzazione che si deve pertanto rapportare e relazionare con le varie realtà studentesche che vivono all'interno della Mediterranea - si legge in un comunicato del tesoriere dell’associazione, Antonio Billari - Estremamente importante è inoltre il fatto che il Cds si sia dotato di una propria aula di rappresentanza che è un punto di incontro per la comunità studentesca, un punto di riferimento per tutti». L’ultima chicca è il bando per l’ideazione e la realizzazione di un logo che identifichi il “parlamentino” degli studenti, presentato proprio ieri mattina nei locali del Rettorato alla presenza del rettore Massimo Giovannini e del direttore amministrativo Antonio Romeo. «Ogni anno, aumenta sempre di più il numero di gruppi studenteschi che si prefissano come obiettivo quello di promuovere attività che possano creare associazionismo ed integrazio-

Antonio Billari

ne, segno tangibile che gli studenti del nostro ateneo vogliono essere protagonisti nel loro agire quotidiano attraverso l'associazionismo ed il dialogo con la rappresentanza studentesca prosegue Billari - Va ricordata inoltre la posizione che il Cds, ma che anche come associazione studentesca Ius Rheginum, è stata presa nei confronti dell'amministrazione comunale, alla quale si richiedevano risposte esaustive circa la mancata erogazione di risorse per il ripristino del servizio Universibus, ancora oggi nonostante le diverse promesse fatte, i diversi appelli fatti da quasi tutta la rappresentanza studentesca non vi è stata una risposta concreta per la risoluzione della “questio”». E ancora: «Le risposte le attendiamo anche dagli altri enti territoriali, dobbiamo auspicare che la nostra Università riprenda il più possibile il modello Usa aumentando l'offerta formativa, aumentando i corsi di laurea, Urbanistica sarebbe un’idea estremamente produttiva, guardare ad un modello universitario che si basi sul reale merito di chi ne fa parte e per fare ciò c'e' bisogno dell'aiuto di tutti». a. i.

I viaggi del centro Monoriti rinchiusi nel progetto “English runs in Europe”

A Dublino per respirare profumo d’Irlanda di FEDERICA BELLE’ UNA nuova iniziativa dell'Associazione Onlus Monoriti: “English Runs in Europe” giunge alla sua quarta edizione permettendo a chi ha già compiuto i 18 anni d'età, agli studenti universitari e dell'ultimo anno delle scuole superiori di vivere l'esperienza di un viaggiostudio a Dublino, nel cuore dell'Irlanda del Sud. Il programma avrà la durata di due settimane (dal 2 al 16 agosto 2008), con corsi di lingua inglese organizzati dall'Atc Language & Travel (centro accreditato dal Department of Education and Science, dal MeiRelsa, dall'Acels e dall'Isoqar): quaranta ore totali di didattica frontale (20 ore a settimana) tenute esclusivamente da qualificati docenti di madre lingua, impegnati da anni in attività didattiche e formative. La

mattina, dunque, spazio al confronto e all'apprendimento di gruppo, mentre il pomeriggio sarà dedicato allo studio individuale o alla visita di Dublino e dintorni. A tutti i partecipanti al progetto “English Runs in Europe” verranno rilasciati i certificati dell'Atc Language & Travel (è obbligatoria la presenza ad almeno l'80% delle ore di didattica programmate). I costi dell'intera esperienza di viaggio-studio variano a seconda dell'opzione preferita dal partecipante. E' possibile infatti scegliere tra 3 pacchetti “tutto compreso”: corso di lingua (e materiale didattico), sistemazione presso il Trinity Hall College, in camera singola con servizi privati (1 cucina ogni 6 studenti), asciugamani, lenzuola e pulizia settimanale, pacchetto assicurativo, trasferimento dall'aeroporto al College a/r

(esclusi vitto e trasferimenti da e per l'Italia) per un totale di 1.400 euro; corso di lingua (e materiale didattico), sistemazione presso il Trinity Hall College, in camera singola con servizi privati (1 cucina ogni 6 studenti), asciugamani, lenzuola e pulizia settimanale, pacchetto assicurativo, trasferimento dall'aeroporto al College a/r ed in più vitto, in mezza pensione, per l'intera durata del soggiorno (al prezzo complessivo di 1.700 euro); oppure corso di lingua (e materiale didattico), sistemazione presso il Trinity Hall College, in camera singola con servizi privati (1 cucina ogni 6 studenti), asciugamani, lenzuola e pulizia settimanale, pacchetto assicurativo ed in più vitto, in mezza pensione, per l'intera durata del soggiorno e trasferimenti Reggio Calabria- Dublino (mediante voli Reggio Cala-

bria- Roma e Roma- Dublino a/r; autobus Aeroporto di Dublino- Trinity Hall College a/r) a 2.460 euro. Per gli studenti universitari e dell'ultimo anno delle scuole superiori è inoltre possibile ottenere dei voucher dalla Regione Calabria a totale copertura dei costi di partecipazione del viaggio-studio (sul sito www.regione.calabria.it si può reperire il bando). Per gli studenti più meritevoli o bisognosi l'Associazione “Monoriti” metterà anche a disposizione delle borse di studio. Gli organizzatori segnalano, infine, che non vi è un termine di chiusura delle iscrizioni: queste saranno ammesse sino alla concorrenza dei posti disponibili (40). Per ulteriori informazioni su partecipazione e modalità di iscrizione è possibile consultare il sito www.moniriti.it.


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Idee e Società

Mercoledì 4 giugno 2008

IL FILM di TERESA GRANO “UN FILM-DOCUMENTARIO sull’antica arte di un cestaio di un paesino calabrese”, “un piccolo caso cinematografico” attraversato da affanni e vicissitudini che ha finalmente raggiunto il traguardo di una prima nazionale con la proiezione di ieri al cinema Citrigno di Cosenza. Si tratta di “Agosto”, il film del giovane regista cosentino Giovanni Luca Gargano prodotto dalla Società Arbalak con il patrocinio dell’Unisu, l’Università telematica delle Scienze umane “Niccolò Cusano”. Un resoconto discreto e sublime di una dimensione perduta in una romantica atmosfera sospesa nel tempo, in un paesino della provincia

POLEMICA

Agosto di Giovanni Luca Gargano intenso affresco di vita calabrese di Cosenza, Aprigliano, che assurge a realtà simbolo dell’identità di un intero territorio. Attori professionisti e gente di strada si sono incrociati nella realizzazione di un lavoro costruito in itinere, che ha coinvolto emotivamente una comunità, con una partecipazione totale, a partire da un rapporto forte con una tradizione interiorizzata e innestata su nuovi procedimenti di scrittura e di immagini. Al centro, il vecchio e il bambino, generazioni vecchie e nuove che si confondono in un rapporto di magica fascina-

zione tra passato e innovazione, la spensieratezza dell’infanzia e la sapiente perizia della cultura artigiana sullo sfondo di una realtà che non è scalfita dal senso drammatico della rottura storica. “Un affresco realizzato grazie ad una approfondita indagine antropologica capace di restituire atmosfere, odori, sapori tipicamente mediterranei, con un ritmo cadenzato”, ha detto l’organizzatrice Francesca Marchese, che ha voluto ringraziare in particolare la famiglia Adamo per la disponibilità e la collaborazione.

Quello che emerge, è “il racconto di una quotidianità”, secondo il regista Giovanni Luca Gargano, che ha spiegato le ragioni di un film “cresciuto con l’improvvisazione degli attori, con l’ispirazione dei luoghi, senza sceneggiatura, in un percorso al contrario in cui la gente del paese si è proposta e mi ha scelto”. C’è anche l’aspetto documentaristico che si mescola con il filtro estetico e diventa arte cinematografica, per un film “che non rispecchia il nostro tempo ma dove tutto ciò che accade è reale”, “costruito al

montaggio”, con una traccia che si estrinseca lentamente, e dove ogni cosa viene lasciata al caso”. Un’opera d’arte ben congegnata, insomma, che nelle intenzioni del regista vuole essere anche “un omaggio al neorealismo” e alla forza poetica di immagini asciutte, colte negli attimi, con la fotografia dello stesso Gargano, la scenografia di Antonio Iozzo, e l’incanto delle musiche di Fabio Grassi e il gruppo “Onde Battenti”. Nel cast, tra gli altri, Vincenzo Marchese e i piccoli Francesco Adamo e Maria Noemi Gervasi, con Cristina Mantis (“La vera leggenda di Tony Vilar”, “Legami di sangue”), Mario Donatone (il Padrino parte III), Marco Tiesi e Totonno Chiappetta.

Il caso

Sono una lettera e un biglietto di Leoncavallo

Due manoscritti all’asta PROMOSSO DAL SINDACATO GIORNALISTI

L’affabulatore d’oro a Natuzza Evolo di FRANCESCO RIDOLFI

In alto il biglietto autografo e in basso la lettera anch’essa autografa

di ROSITA GANGI DUE pezzi unici, due pezzi di storia cha apparterrebbero, moralmente, a Montalto Uffugo, e, più in generale alla Calabria, vanno all'asta. Si tratta di due preziosi manoscritti di Ruggero Leoncavallo che martedì prossimo andranno all'asta per la prestigiosa casa Bolaffi Ambassador, nella sede italiana di Torino. Due oggetti che potrebbero (e dovrebbero) attrarre l'attenzione degli amministratori, o delle associazioni culturali o di qualche appassionato collezionista, che potrebbe acquisire questi due autentici pezzi di storia del rande compositore. La prima è una lettera autografa datata 23 ottobre, senza l'anno, mentre l'altro è un biglietto autografo con una battuta scritta su pentagramma tratta dalla Boheme. La lettera, particolarmente curiosa, è un invito scritto di proprio pugno dal musicista in cui si invitano due persone, con tono molto amichevole, a uno spettacolo teatrale per il quale sono state riservate due poltroncine. Un messaggio che racchiude tutto un mondo di intimità in un'epoca non schiavizzata dalla tecnologia, in cui si affidavano

pensieri e inviti alla carta vergata in bella grafia con pennino e inchiostro. L'altro biglietto (6 cm per 10,5) è costituito dalla trascrizione di una battuta della partitura del terzo atto della Boheme, autografata dal compositore e datata Berlino 4 luglio 1899. Due piccoli tesori nemmeno tanto esosi, se si pensa che si parte da una base d'asta di 350 euro, per il primo e di 400 per il secondo. Il catalogo d'asta è già nelle mani del presidente dell'Associazione montaltese degli inculti, Lorenzo Romeo, che però auspica che non siano solo i privati ad interessarsi a custodire tali ricchezze culturali, ma anche gli enti pubblici. Chiunque, infatti, può partecipare di persona all'asta recandosi personalmente presso la sala d'aste, ma si possono inviare offerte scritte per posta, via fax, con una e-mail e si può anche richiedere la partecipazione telefonica “in diretta” durante l'asta, che si terrà il 10 giugno. I lotti, in concomitanza con le sessioni d'asta, sono consultabili sul sito della Bolaffi e, anche con Ebay, che consente la partecipazione on-line con un collegamento in rete durante le vendite. Leoncavallo, composito-

re, nato a Napoli 151 anni fa, ma trasferitosi da giovanissimo a Montalto assistette a un fatto di sangue che ispirò la sua opera più nota: Pagliacci. La città di Montalto onora ogni anno il suo genio musicale con un Festival che attira grandi personalità del mondo dell'opera. Molte altre iniziative sono in cantiere, tra le quali un museo dedicato a Leoncavallo. I due manoscritti potrebbero costituire, in questo caso, una preziosa gemma da non lasciarsi sfuggire.

LA Fondazione Cuore Immacolato di Maria rifugio delle anime, ente fortemente ispirato dalla mistica di Paravati, Natuzza Evolo, prosegue nel suo cammino volto all'ultimazione della “Villa della gioia” l'immenso complesso religioso e assistenziale che sta sorgendo nella principale frazione di Mileto. Nel frattempo, però, proseguono anche le iniziative e le collaborazioni che si vanno ad incastonare nel calendario della Fondazione stessa. Ultima in ordine di tempo quella presa dalla sezione calabrese dell'Unione cattolica stampa italiana in collaborazione con il Sindacato dei giornalisti della Calabria che per sabato hanno organizzato presso la sede della Fondazione «la presentazione ufficiale e l'approvazione dello statuto dell'Ucsi Calabria e la prima edizione del premio nazionale “Affabulatore d'oro” ideato e promosso dal Sindacato dei giornalisti». I lavori della giornata saranno aperti alle 10.30 dal segretario del sindacato, Carlo Parisi, il quale si preoccuperà di presentare gli ospiti e illustrare il programma della giornata, a seguire sono previsti gli interventi di don Pasquale Barone, parroco di Paravati e presidente della Fondazione, e padre Michele Cordiano, padre spirituale di Natuzza Evolo. All'appuntamento saranno altresì presenti il vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, Luigi Renzo, e l'arcivescovo di Cosenza-Bisignano,

Salvatore Nunnari, e il consigliere nazionale dell'Ucsi, don Pippo Curatola. La sezione Calabria dell'Ucsi, ricostituita nel dicembre 2005 e su iniziativa di Parisi è stata ricostituita nel dicembre 2005 su iniziativa di Parisi e del vescovo Nunnari e vanta oltre 90 iscritti di cui ben sei vescovi-giornalisti ossia Nunnari (Cosenza), Renzo (Mileto), Mondello (Reggio Calabria), Marcianò (Rossano-Cariati), Bregantini e il suo successore Morosini (Locri). Nel corso della manifestazione sarà consegnata a Natuzza Evolo la tessera di socia onoraria dell'Ucsi Calabria e il premio “Affabulatore d'Oro” quale tributo alle sue straordinarie doti di comunicatrice di Verità. Gli organizzatori hanno, altresì, chiarito come la scelta del nome del premio derivi dal significato latino del termine affabulare che vuol dire saper raccontare «esporre in modo corretto e con la giusta modulazione una “fabula”». Il riconoscimento istituito dal Sindacato dei giornalisti si strutturerà «in due sezioni: quella giornalistica (perché il giornalista è o dovrebbe essere un “affabulatore di verità” e quella culturale per chi ha dimostrato di saper comunicare agli altri e con gli altri». La prima edizione, quella di quest'anno, vedrà la premiazione di Natuzza Evolo per la categoria cultura e grandi comunicatori e di Lorenzo Del Boca, presidente dell'ordine nazionale dei giornalisti, per la sezione stampa.

A Roma

Festa del cinema Bettini si dimette POCHI giorni di tempo per «tratteggiare la strada» della Festa del Cinema dopo che il presidente Goffredo Bettini ha ribadito al sindaco di Roma Gianni Alemanno la «disponibilità e decisione di lasciare la presidenza, al fine di sgombrare il campo da ogni possibile polemica e strumentalizzazione politica». La disponibilità data da Bettini è stata letta da Alemanno, al termine dell’incontro avvenuto ieri pomeriggio con l’esponente del Pd, come «un sacrificio per la prosecuzione di questa esperienza». Una disponibilità confermata dallo stesso Bettini nella serata di ieri. «Nei prossimi giorni mi dimetterò – ha detto – Mi dispiace perchè la Festa del Cinema è stata una esperienza bellissima, che si può dire che io ho costruito da zero insieme ad altri. Però capisco anche che il coordinatore nazionale del Pd può creare qualche elemento di strumentalizzazione o polemica politica ed io voglio che non ci sia, perchè voglio salvare la Festa e non la mia poltrona». Bettini ha anche sottolineato che il suo obiettivo è quello di «rasserenare il confronto e trovare sulla festa soluzioni condivise». E su questo punto «mi pare che il sindaco abbia ribadito la volontà del Comune di rimanere nella Fondazione, di rispettare gli impegni sottoscritti dai soci, di dare immediatamente un segnale di certezza per l’edizione 2008, ormai in preparazione avanzatissima, di aprire un confronto ampio dopo la prossima festa, in grado di valutare i punti di forza da mantenere e gli aspetti da migliorare e innovare dopo tre anni di esperienza. Tutto ciò lo ritengo positivo». La Festa del Cinema comunque continuerà. Il sindaco della capitale, al termine dell’incontro, si è detto «ottimista che i problemi si siano risolti». A far quadrare il cerchio anche l'annuncio di Alemanno di un nuovo assetto, a breve, della fondazione. La festa, fortemente voluta dall’ex sindaco della capitale Walter Veltroni e bistrattata dal centrodestra capitolino, sin da quando era all’opposizione, è stata nel mirino di Alemanno durante la campagna elettorale. Una festa alla quale il sindaco di Roma ha sempre detto di voler mettere mano a cominciare dal presidente. Il primo nome che era circolato per la sua guida era quello del regista Pasquale Squitieri, anche se negli ultimi tempi si era fatto con maggiore insistenza quello del presidente della Camera di commercio di Roma Andrea Mondello. «Siamo in grado di individuare una strada ha aggiunto Alemanno –che domani tratteggeremo con una memoria di giunta che l’assessore Croppi presenterà alla giunta comunale e che invieremo alla Provincia di Roma, alla Regione Lazio e anche al ministero dei Beni e delle attività culturali». L’annuncio di Alemanno avviene poche ore dopo che l'assessore capitolino alla Cultura Umberto Croppi aveva espresso «perplessita» sulla Festa del cinema non escludendo che «la partecipazione del Comune di Roma possa venire meno già da questa edizione».


Idee e Società Il manager di Formula 1 e la bella fidanzata ancora in Calabria

Flavio Briatore a tutto campo incontra il sindaco di Tropea di GIANLUCA PRESTIA TROPEA - Queen's Park Rangers, Formula 1 e turismo, ma anche la necessità di garantire un alto livello di sicurezza per la popolazione calabrese. E' un Flavio Briatore a tutto campo quello che ieri mattina si è intrattenuto con il sindaco Antonio Euticchio e gli assessori Pasquale Vasinton, Nino Valeri e Michele Accorinti. Un incontro cordiale, sobrio, ma allo stesso tempo serio, attraverso il quale la delegazione dell'amministrazione comunale ha voluto porgere i saluti al celebre ospite e alla sua bellissima, futura consorte Elisabetta Gregoraci. Sul sontuoso yacht di 63 metri “Force Blue”, praticamente una casa galleggiante, fermo al largo della cittadina tirrenca, il manager della Benetton e la presentatrice di “Buona Domenica” hanno manifestato tutta la loro ammirazione per la “Perla del Tirreno” testimoniata dalle frequenti apparizioni nel corso degli ultimi anni. Luoghi incantevoli, un mare color smeraldo e il calore della gente mai sopra le righe: ingredienti che la coppia vip ha mostrato di gradire partico-

larmente, non mancando, come è avvenuto lunedì scorso, di fare un'escursione tra i caratteristici vicoli della cittadina. E proprio sul turismo e sull'accoglienza si è incentrata l'attenzione di Briatore e di Elisabetta che hanno offerto una loro personale chiave di lettura, ampiamente condivisa dagli amministratori, auspicando una maggiore qualità dei servizi e dei collegamenti da

offrire all'utenza e salvaguardare le bellezze naturali che caratterizzano questo territorio ma che, col tempo, potrebbero non bastare per attirare l'attenzione dei turisti che, a loro volta, guardano anche molto al fattore sicurezza, soprattutto dopo i recenti avvenimenti sul territorio regionale. Durante l'incontro si sarebbe anche ventilata la possibilità che il manager, incantato proprio dalla capitale del tu-

LETTURE LA SCRITTRICE SPAGNOLA A ROMA

Extebarria, rispetto per gli immigrati L'ENFANT terrible della letteratura spagnola contemporanea, Lucia Extebarria, a Roma per il Festival Internazionale Letterature, con il suo romanzo multiculturale Cosmofobia (Guanda, pp 368, euro 16.50), che in Spagna ha venduto 100 mila copie, non risparmia duri attacchi alle posizioni dell’Europa e del nostro governo sugli immigrati e i centri di permanenza temporanea per i clandestini. «Non è possibile – dice Lucia Extebarria la Extebarria – restare per mesi in centri che sono come prigioni senza che intervenga un giudice. Il mio libro parla del rispetto del prossimo e spero aiuti a capire che una persona che ha un diverso colore della pelle è come noi. Per la maggior parte sono storie di immigrati e credo che per gli italiani questo sia il momento giusto per leggere questo libro». «I discorsi – sottolinea la scrittrice – che fa Silvio Berlusconi sono xenofobi. Il vostro premier si dichiara cattolico ma non è così. Io ho ricevuto un’educazione cattolica rigorosa e mi hanno insegnato innanzitutto a rispettare il prossimo che non considero un atto di misericordia. Anche in Spagna è difficile parlare di queste cose. Ho scritto un articolo su questo tema e i giornali si sono rifiutati di pubblicarlo». Ambientato nel popolare quartiere madrileno di Lavapies, il romanzo parla di quella parte della città in cui vivono per lo più immigrati e povera gente ma anche artisti, scrittori e intellettuali. «Sono tutte storie vere» dice la scrittrice e giornalista, 42 anni, molto amata in Spagna, autrice di una biografia di Courtney Love e di numerosi romanzi fra i quali Amore, prozac e altre curiosità che vive a Madrid ed è mamma di una bionda bambina di 4 anni. Vera è anche la storia della sua amica Monica che prima di compiere 17 anni conosce in un bar omosessuale «un ragazzo grassoccio, con il naso a patata e i capelli ricci» che alla fine della serata le propone di accompagnarla a casa. «Davanti al portone lui le disse – racconta la Extebarria – di aver scritto il copione di un lungometraggio e di aver bisogno di una ragazza giovane a cui affidare la parte di una certa Bom e le scarabocchiò il suo numero di telefono su un pezzetto di carta che Monica gettò via appena entrata in casa. Il ruolo di Bom andò ad Alaska e il ragazzo era Pedro Almodovar».

rismo calabrese, possa investire risorse sul luogo. Se ciò venisse confermato sarebbe un grande ritorno d'immagine per tutto il territorio e, in generale, per l'intera Calabria. Passando ad argomenti più sobri, i presenti hanno discusso di calcio e in particolare di Juventus, di cui il manager è un tifoso sfegatato e di Queen's Park Rangers (la squadra che milita nella seconda divisione del campionato inglese, di cui è proprietario insieme a Bernie Ecclestone il “boss” del circus della Formula 1). E proprio il campionato del mondo di F1, la stagione che attende la Benetton e la sfida Ferrari-Mclaren sono stati gli argomenti conclusivi dell'incontro, durato oltre un'oretta, al termine del quale il sindaco e la sua squadra hanno lasciato lo Yacht. In serata la coppia, intorno alle 20, ha fatto visita al municipio, poi una breve tappa all'antico sedile, l'ex parlamento di Tropea, e infine a cena fuori con l'amministrazione comunale in un luogo segreto. Per Flavio ed Elisabetta una nuova giornata tropeana in attesa della partenza prevista per domani.

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LA CURIOSITA’ LA GREGORACI SI CONFESSA

Intanto la bella Ely pensa a futuri figli «MI sento agitata, serena e impegnata. Come tutte le spose credo». Lo dichiara la showgirl Elisabetta Gregoraci. Alla vigilia delle nozze con il manager della Renault Flavio Briatore (due giorni di festa per celebrare il matrimonio più atteso dell’anno: il 13 e il 14 giugno a Roma, ndr), Elisabetta racconta a: «Appena finisco i miei impegni di lavoro torno in Calabria, a Soverato, a farmi coccolare un pò dalla mia famiglia e poi di corsa a Roma». Gli sposi hanno chiesto agli invitati di non fare regali ma di devolvere soldi all’associazione Mary Poppins, che assiste i bambini malati di cancro. Tra le priorità di Elisabetta c'è quella di diventare mamma? «Assolutamente sì! Io adoro i bambini, sono la cosa più bella del mondo». E Flavio che papà sarà? «Sarà bravissimo. Del resto lo ha detto pubblicamente che si sente pronto per avere dei figli. E io ho sempre ammesso di volerne più di uno! Mi piacciono le famiglie numerose e piene di calore e affetto, come la mia!». Come cambierà la vita di Elisabetta dopo le nozze? «Voglio stare più vicina a Flavio - dichiara - quindi sarò molto più spesso a Londra, dove lui lavora. Ma amo troppo il mio lavoro, ho fatto dei sacrifici per riuscire a realizzare i miei sogni, quindi non metto da parte la carriera». Come sarà l’abito da sposa? «Bianco, molto tradizionale, semplice ed elegante», confida.E in viaggio di nozze dove andranno gli sposi? «Non abbiamo ancora deciso. Di sicuro staccheremo la spina e andremo un pò via anche con la mia famiglia», conclude Elisabetta.

IL LIBRO

Le “spine” di chi serve lo Stato DAL profondo Sud, al profondo Nord. Una storia come tante, tra valigie cariche di sogni e aspettative. Quella di Salvatore, però, è anche il racconto di amori, delusioni, esperienze, e conflitti perenni con glia altri e con se stesso. Dal Sud a Bolzano, partendo dalla caserma che lo accoglie e dai primi cuori spezzati, per arrivare, poi, all'insoddisfazione generale e ai ricordi dei dissapori con i genitori. Il tutto si oppone

alla brillante carriera tra le forze dell'ordine. Durante una operazione di polizia, ormai sistemato nella città altoatesina che lo ha accolto, viene ferito ed è costretto a ritirarsi. Ritorna in paese, ma trova tutto mutato. La disperazione, all'inizio, prende il sopravvento, ma guardandosi alle spalle capisce che il suo passato che vedeva come una delusione, non è solo fallimento. E' questo, e altro ancora,

“Spine” (Campanotto Editore), primo lavoro di prosa di Rocco Pardo, poliedrico poliziotto, poeta giornalista e fotografo, nato in Calabria e trasferito a Milano. Pardo, dopo alcune raccolte di poesie e di lavori letterari che gli sono valsi numerosi riconoscimenti internazionali, si è cimentato in questo lavoro dal quale viene fuori una particolare sensibilità. Dal Sud a Bolzano, il suo Salvatore, compie un viaggio fat-

to di chilometri e di interiorità, per un lavoro ricco di emozioni e da leggere in un solo fiato. a. mor.

di PAOLA ABENAVOLI

NELLA STAZIONE CENTRALE DI REGGIO LE ULTIME SCENE DEL FILM

TANTI bambini, macchine da presa e la presenza di un grande della cinematografia italiana: ieri mattina la stazione centrale di Reggio ha ospitato le ultime riprese del cortometraggio “Articolo 23”, di Vittorio De Seta. Una storia intensa, di una partenza e di un arrivo, di vecchia e nuova emigrazione. Il grande regista, con questa sua opera, partecipa al progetto “All human rights for all”, un film formato da 30 cortometraggi, ognuno dei quali sarà incentrato su uno degli articoli della dichiarazione universale dei diritti dell'uomo. Un progetto lanciato dall'associazione Rinascimento, sotto l'egida delle Nazioni Unite, che sarà presentato ufficialmente a luglio a Genova. De Seta è uno dei grandi nomi che prendono parte a questa iniziativa: tra gli altri, vi partecipano Calopresti, Maselli, Montaldo, Gregoretti, Lizzani, Winspeare. Ed il regista, che ormai vive in Calabria, ha scelto di tornare in questa terra per filmare una vicenda legata appunto all'articolo 23, ovvero al diritto al lavoro. La Calabria come set: e in particolare Pentedattilo,

De Seta gira con i bambini

Vittorio De Seta e la sua troupe nella stazione di Reggio

dove ha girato domenica e lunedì scorsi, luogo che lo aveva affascinato, lo scorso anno, quando vi era giunto in occasione del Pentadattilo Film Festival. E poi Reggio, e più precisamente la stazione centrale, dove si svolge la scena conclusiva del cortometraggio. Che narra della partenza di un giovane, che lascia la sua città per motivi di lavoro, mentre al suo posto arriva un giovane nigeriano. La scena, come si diceva, è stata animata da tanti

bambini, gli studenti delle scuole medie “GebbioneBevacqua”, “Spanò Bolani” e Mosorrofa. Circa duecento alunni divenuti attori per un giorno, per questo speciale momento, sotto la direzione attenta di un autore che in passato ha saputo raccontare il sud ed anche la nostra terra, con il suo “In Calabria”. Adesso questo ritorno, per un progetto che si propone di sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema dei diritti umani e che ha

visto coinvolta anche la provincia di Reggio, sia come set che come produzione, attraverso le tre realtà Ram Digital Film, associazione culturale Officine Jonike Arti e Maga Films. Calabrese, di Sellia Marina, anche il giovane protagonista, Tommaso Critelli, mentre ad interpretare la madre del ragazzo è l'attrice messinese Margherita Smedile. L'appuntamento adesso è per la fine dell'anno, quando, a Roma, sarà presentato il film.


50 Idee e Società Lettera di John Francis Lane a Natalia Aspesi Mercoledì 4 giugno 2008

Girando intorno a cinema e politica JOHN FRANCIS LANE CARA Natalia, ti scrivo dal mio esilio calabrese dove per fortuna mi è ancora possibile seguire ciò che succede nel cinema italiano e ringrazio te e altri colleghi e amici che mi tenete ulteriormente informato. L'altra sera ho seguito la tua partecipazione al programma di Michele Santoro dedicato al film Il Divo dove si è svolto una specie di processo-bis a Giulio Andreotti. Quando era arrivato il momento del tuo congedo, Santoro ti ha chiesto di fare un ultimo commento su quanto avevi ascoltato in studio, dove era intervenuto lo stesso regista-autore del film, Paolo Sorrentino, e tra gli altri uno dei veri protagonisti della storia raccontata nel suo film, Paolo Cirino Pomicino. Tu hai avuto l'arguzia di ricordare all'ex-parlamentare Dc che avrebbe dovuto essere grato al regista perché almeno lui, Pomicino, dal film veniva fuori come figura simpatica in mezzo a tanti personaggi piuttosto meschini. “Avete parlato tanto di Andreotti e della Democrazia Cristiana”, concludevi, “ma avete parlato troppo poco del film e di quanto è bello!”. Hai ragione, Natalia, è davvero bello il film di Sorrentino, anzi bellissimo, come lo è anche il “Gomorra” di Matteo Garrone, e fa piacere che siano piaciuti questi due film al pubblico, alla critica e soprattutto alla giuria del Festival di Cannes. Come hai ricordato, Il Divo è stato venduto in tanti paesi del mondo. Sicuramente sarà accolto molto favorevolmente nel mio paese, la Gran Bretagna, dove Sorrentino è già molto stimato, sia per “Le conseguenze dell'amore” sia per “L'amico di famiglia”. Quando quest'ultimo film uscì a Londra un anno fa, il critico del Guardian Peter Bradshaw gli volle attribuire addirittura qualità del teatro inglese del '500. E ti farà piacere sapere che il mensile cult “Sight and Sound” dedicò a Sorrentino un lungo saggio con intervista, analizzando in profondità i suoi primi tre film. Anche senza conoscere le complicate vicende dell'enigma Andreotti e forse senza neanche importarsene tanto, sono sicuro che le eccezionali qualità di questa metafora del potere che corrompe, confermerà la stima già espressa dai britannici al regista napoletano. Credo che anche Gomorra avrà successo visto che il romanzo di Saviano è già conosciuto e tradotto in inglese (con il titolo di “Gomorrah” e il sottotitolo “Un viaggio personale dentro l'impero internazionale e violento del sistema di crimine organizzato napoletano”). La Mafia, anzi ormai le mafie, fanno sempre notizie sui media di tutto il mondo. La recensione della traduzione del libro di Saviano pubblicata sul settimanale Economist all'inizio di questo anno era intitolata ”I gangster vanno globali”. La politica italiana fa meno notizia all'estero, o almeno così fu prima dell'era berlusconiana. Negli anni in cui il

In alto i registi italiani Matteo Garrone e Paolo Sorrentino, sopra Natalia Aspesi e John Francis Lane

sottoscritto faceva il corrispondente da Roma per un noto quotidiano britannico, non era facile convincere la redazione 'esteri' che la caduta di un governo italiano fosse una notizia di grande pertinenza. Eppure mi ricordo che nei primi tempi, quando ovviamente ero giovane e forse anche un po' ingenuo come giornalista, mi fu necessario un pomeriggio per convincere il mio capo che la caduta del governo Scelba fu un fatto positivo per l'Italia. “Ma come? mi ribatteva il redattore - l'Italia non ha bisogno di un uomo forte?”. Eppure, il nostro giornale il “News Chronicle” , era considerato 'liberal' nel senso buono come è The Guardian oggi, tanto che avrebbe presto chiuso perché vendeva soltanto - sic! - un milione di copie, troppo pochi per attirare sufficiente pubblicità. Alla fine io riuscii a far passare il mio servizio, dove prevedevo che la caduta di Mario Scelba avrebbe aperto la strada ad un nuovo corso più progressista della politica italiana. Per fortuna, non mi toccò il compito di fare la cronaca sui quotidiani di quanto sarebbe accaduto nell'Italia politica degli anni seguenti.

Il Divo sarà accolto con molto favore in Inghilterra

Era già fra le quinte del palcoscenico della politica italiana Il Divo Andreotti, certo molto più sottile, più furbetto di tanti altri forse perché di scuola gesuitica ma anche forse perché aveva studiato Machiavelli. In Italia per avere successo in politica bisogna essere un machiavellico o un pagliaccio. Cara Natalia, forse il successo del nuovo 'Divo' della politica italiana del Duemila è dovuto alla scelta della seconda strada, come ha suggerito brillantemente Eugenio Scalfari in un suo editoriale del 18 maggio scorso, sul tuo giornale, parlando appunto della “ultima maschera del nuovo statista”. Cara Natalia, è vero che dovremo parlare più del bel film di Sorrentino e meno della politica. Ma come si fa? Sebbene, dopo la morte di quel giornale, il “News Chronicle”, nel 1960, il sottoscritto ha voluto occuparsi più del cinema e del teatro in Italia che di politica, proprio nel 1961 i due film italiani che mi avrebbero dato le più grandi emozioni furono 'La Dolce Vita' e 'L'avventura', film che non si occupavano direttamente di politica, ma che oggi, con il senno del poi, possiamo giudicarli come testimonianze di un certo momento storico. Dopo pochi anni sarei stato coinvolto, come spettatore e come critico, in avvenimenti che segnavano svolte politiche oltre che

artistiche. Chi può dimenticare l'emozione di aver assistito, nella piazza di Montelepre, nelle montagne sopra Palermo, nel paese del bandito, all'anteprima del film di Francesco Rosi “Salvatore Giuliano”, un capolavoro cinematografico ma anche uno dei film politici più significativi del dopoguerra (e sospettavamo già allora che c'entrasse con quella storia un uomo forte, quel Mario Scelba, vero?). Nè posso dimenticare di aver visto al festival di Venezia del'63 un altro capolavoro artistico (e politico!) dello stesso Rosi, “Le mani sulla città”, che diceva tanto sui malanni di Napoli, che i nostri amici napoletani avrebbero dovuto già da allora sapere combattere, senza aspettare tanto tempo per leggere un bel libro e vedere un altro bel film, come è accaduto con “Gomorra”. Mi ricorderò sempre che uscendo dal Palazzo del Cinema al Lido, dopo la proiezione per la stampa, urlando il mio entusiasmo ai colleghi che mi stavano accanto, fui contestato vivacemente da uno di loro (di cui sarei diventato in seguito amico e collaboratore), Gian Luigi Rondi, il quale non nascondendo il suo di-

sprezzo per un film “troppo politico” mi diceva: “Tu come straniero non puoi capire certe cose!” Ora abbiamo saputo che prima di Cannes, quando fu proiettato privatamente il film “Il Divo” per il senatore Giulio Andreotti, gli fu accanto (per consolarlo?) proprio il suo amico Gian Luigi Rondi. E non dimentichiamo che Rondi volle assegnare un David di Donatello onorario ad Andreotti “per il suo contributo al cinema italiano”, dimenticando l'irruente rimprovero che il Divo Giulio, allora soltanto un sottosegretario, fece a Vittorio De Sica perché con i suoi film neorealisti “lavava i panni sporchi italiani in pubblico”. Ovviamente, cara Natalia, potrei raccontare tanti altri episodi della mia storia professionale in Italia, molti dei quali abbiamo condiviso come colleghi. Ci sarebbe anche da raccontare certe mie esperienze come critico teatrale quando spesso non mi fu possibile evitare un intervento politico. Quando, ad esempio, fui tra i critici invitati ad assistere all'anteprima in un teatrino romano trasformato in circolo privato (e quindi non un 'luogo pubblico') per la messinscena di Gian Maria Volontà del controverso lavoro “Il Vicario” di Hochhuth, che il Vaticano aveva vietato di rappresentare a Roma. Fummo cacciati con la forza dalla polizia italiana pochi minuti dopo l'inizio dello spettacolo. Sui giornali italiani, il giorno dopo, fu scritto “Critico del Times malmenato dalla polizia romana”. Poi ci fu l'episodio della prima al teatro sul territorio dell'Università di Roma di altro lavoro teatrale 'maledetto' dal Vaticano, “Paradise Now” del Living Theatre. Anche in quell'occasione la rappresentazione fu interrotta dai poliziotti, che ci obbligarono ad uscire dalla sala. Mi ricordo che telefonai al corrispondente del Times che mi aveva lasciato un numero della casa dove cenava, nell'eventualità dovesse succedere qualcosa. Lo chiamai e mi disse di dare la notizia per telefono a Londra. Il giorno dopo, quel corrispondente del Times, che era Peter Nichols, mi raccontò che era stato a cena proprio da Giulio Andreotti il quale, informato di cosa mi era accaduto, gli disse: “I giornalisti del Times non dovrebbero andare a vedere certi spettacoli!”. Come vedi, cara Natalia, anche io ho il mio aneddoto del 'Divo'. Ma ricordando quanto la politica abbia qualche volta nociuto alla nostra tranquillità professionale, non vuol dire che non dobbiamo compiacerci quando oggi i registi più giovani ritrovano il coraggio,e produttori disponibili, per affrontare soggetti che onorano non soltanto l'arte del cinema ma anche la 'scomoda verità' (per rubare un titolo da Al Gore) dei nostri tempi. Sempre meglio di qualche film di cui si parla tanto soltanto perché l'attrice (o magari oggigiorno anche l'attore) si è fatto vedere nuda. Un abbraccio e auguri di buon lavoro.

Anche Gomorra avrà successo nel mio paese natale

PERSONAGGI

Un calabrese spopola nell’americano That’s Amore

Domenico Nesci

di GIUSEPPE PARRUCCI E' INIZIATA ieri la trasmissione televisiva “That's Amore”, il reality americano che vede come protagonista Domenico Nesci, 27 anni originario di Acquaro ma emigrato in America in cerca di fortuna e di amore, e proprio lì per lui si sono accesi i riflettori e le telecamere televisive riscuotendo un notevole successo tra il pubblico giovanile americano. Come si ricorderà, infatti, nello scorso mese di gennaio, le telecamere americane di MTV che hanno realizzato il reality, sono sbarcate anche ad Acquaro, dove vivono i nonni di Domenico, per girare gli ultimi “Ciak” della trasmissione. “That's Amore” questo il titolo del programma, una sorta di “Uomini e Donne” di Maria De Filippi ma in stile americano, dove Domenico è stato conteso da circa 30 ragazze, tra le quali lo stesso ha dovuto sceglierne una: quella che dovrebbe essere la sua dolce metà. Il programma è già andato in onda sugli schermi televisivi americani nello scorso mese di marzo, ma iniziando già da ieri le sei puntate che costituiscono “That's Amore” saranno trasmesse anche in Italia sempre su MTV con inizio alle ore 22:35. Sarà nell'ultima puntata della serie in cui verranno trasmesse le riprese effettuate ad Acquaro a gennaio scorso quando per l'occasione è stata mobilitata tutta la cittadinanza per scendere in piazza e partecipare alla grande festa della “scelta”, infatti come nel programma di Maria De Filippi anche “That's Amore” si è concluso con la fatidica scelta. Pertanto vedremo, dopo il successo ottenuto negli Stati Uniti, quale voto di gradimento otterrà il programma in Italia e in particolare il successo che Domenico saprà riscuotere tra il pubblico italiano e in particolare tra il pubblico acquarese.


Per chi viaggia Pullman DITTA

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REGGIO C. A. 9:45 CAULONIA 15:45 MILANO 11.15 BOVA M. 8.30

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INTERCITY VENERDI

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ROMA T. NAPOLI C. SALERNO PAOLA LAMEZIA C. VIBO V.PIZZO REGGIO C. PARTENZA ROMA T. NAPOLI P.G. SALERNO PAOLA LAMEZIA C. VIBO V. PIZZO REGGIO C.

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23:10 2:15 4:46 5:27 8:32

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Mercoledì 4 giugno 2008

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La posta

Mercoledì 4 giugno 2008

Il nostro è il Paese delle emergenze compreso (ma non ora) il nucleare Risponde

Potete inviare la vostra posta all’indirizzo: Via Mattia Preti 7, - 87040 Castrolibero (Cs) fax 0984 853893 • ilquotidiano.lettere@finedit.com

Pietro De Luca

aro De Luca, non riesco a pensare alla rinascita del nucleare in Italia. In un paese dove da 20 anni non si riesce a finire un'autostrada come la Salerno-Reggio Calabria, dove la gente si fa quasi ammazzare pur di non avere un inceneritore vicino, dove la mafia mette le mani su tutti gli appalti e fa costruire piloni di sabbia anziché cemento.

C

Caro De Carolis, abbiamo imparato sufficientemente come nascono e attecchiscono in Italia certi progetti. Nascono dall'emotività e vengono affidati alla genialità dei nostri bravi tecnici. L'emotività è dei politici. Vanno al governo senza idee, senza studi, partono isolati, nel senso che non sono espressione di scuole di pensiero o di gruppi di ricerca. Costruiscono la loro carriera esercitandosi nell'uso della parola. Quando hanno raggiunto i loro sogni e conquistati gli scranni, avvertono, forte, il dovere di sdebitarsi verso gli elettori. E allora si fanno venire “idee” per realizzare non ciò che al Paese serve, ma quello che piace avere subito, e a portata di mano. Un ospedale qua, un centro sportivo là, una palestra vicino a cimitero, un porto, un troncone d'autostrada. Servano o non servano queste opere, poco importa. Rendono? In

Sul “caso” Cassano intendo precisare

Quando non si può restare in silenzio

PRECISO in merito alla notizia di una dodicenne che sarebbe stata violentata da un gruppo di studenti dell'Istituto secondario di primo grado “B. Lanza” di Cassano. Desidero rimarcare che il fatto riferito dalle cronache, se è accaduto, non ha visto in alcun modo coinvolta la scuola. E' il caso sottolinearlo a tutela di un’immagine che negli anni questa scuola ha costruito grazie a tanti dirigenti, a tanti docenti, a tanti non docenti e a tanti genitori e alunni che quotidianamente hanno frequentato e frequentano le sue aule. Un'immagine che non è solo di facciata ma che ha solide fondamenta nella sostanza delle attività, nei risultati e nell'organizzazione, come chiunque può testimoniare. Desta meraviglia, poi, che il cronista de “Il Quotidiano” così si esprime a pag. 12 dell'edizione di domenica 1 giugno: “Pare che nel pomeriggio di venerdì, erano circa le 17,30 presso la locale scuola media “Biagio Lanza” si stanno concludendo le lezioni pomeridiane. Una ragazzina di 12 anni […] sta per lasciare la scuola […]”. L'uso di espressioni quali “si stanno concludendo” e “sta per lasciare”, mi sembra inopportuno in quanto potrebbe far trasparire che alcune azioni, se effettivamente compiute, sarebbero iniziate nei locali scolastici. Il che non corrisponde affatto alla verità. Meglio si sarebbe potuto scrivere, se proprio lo si voleva, che erano già trascorse le 17,30 e che i ragazzi erano già usciti dall'edificio scolastico. Non è questione di poco conto. E' bene sottolinearlo a tutela sia del personale docente e non docente, che si adopera in tutti i modi per la sorveglianza e l'accoglienza degli alunni dell'edificio scolastico (e tante volte anche fuori di esso), sia degli alunni tutti, sia di quanti sarebbero coinvolti nella vicenda. Per fugare ogni dubbio in merito, a tutela di quanti operano a favore degli alunni e del territorio, chiedo che questa precisazione sia resa pubblica, dando a essa il medesimo risalto che è stato dato alla notizia alla quale ci si riferisce. Carlo Rango dirigente scolastico “B. Lanza” Cassano (Cs)

SPESSO si dice che il silenzio è d'oro, ma come si può rimanere in silenzio quando ti viene presentato su di un vassoio d'argento l'occasione di dire finalmente quello che per troppo tempo si è taciuto. Mi riferisco ad articoli di stampa e ad alcune interviste rilasciate da esponenti del partito a livello nazionale in merito alla posizione assunta da Rifondazione Comunista sulla vicenda di Cogne. Il partito, a livello nazionale, ma immagino a tutti i livelli, ritiene che nel condannare la signora Franzoni si sia commessa una grave ingiustizia perpetrata ai danni di due bambini ai quali viene a mancare la figura materna e di conseguenza verrà chiesta la grazia. Io non voglio assolutamente entrare in una vicenda così dolorosa e così lunga che ha visto l'Italia tutta dividersi tra innocentisti e colpevolisti, nè tanto meno starò qui a dire se condivido o meno questa posizione, non è questo che voglio mettere in risalto, ma voglio, invece, sottolineare come questi compagni che oggi avvertono la necessità di rilevare un'ingiustizia, non abbiano speso una sola parola in difesa del compagno Antonio Sciarrotta, rinchiuso da oltre un anno a scontare una pena per un reato che nessuno conosce, forse neanche i magistrati. Un compagno che tutta la città di

E Scajola (fra 5 anni) promette nuove centrali? Scommetto ciò che si vuole che tra 5 anni si saranno spesi circa un miliardo di euro (nostri) per vaghi "studi preliminari", a spese delle fonti alternative, e poi di nucleare non si parlerà più. Luigi De Carolis

voti, naturalmente. Ebbene, se rendono, è il caso di realizzarle. O meglio, di avviarne l'edificazione. Da qui, le famose incompiute disseminate in tutta la nostra Penisola. Modestamente, ci sentiremmo di fare una proposta, almeno per la nostra Regione: sarebbe utile aprire un registro e catalogare ogni manufatto in due pagine distinte: quelle che andrebbero rase al suolo, perché portarle a termine causerebbe una sciagura economica; e quelle da recuperare, nel tentativo di togliere un po' di vergogna dalla faccia della terra. Dopo quest'opera, per così dire, di bonifica, sarebbe assai vantaggioso fermarsi e chiedersi: “Ma un progetto in testa ce l'abbiamo?”. Se, sì, allora mettiamolo su carta. Questo progetto richiede la perizia dei tecnici che dovranno studiare e fornire tutte le indicazioni sulla fattibi-

Corigliano stima come persona onesta, politico di grande spessore e di sani principi morali, persona che sin da bambino si è impegnato assiduamente in politica divenendo a soli 18 anni Consigliere comunale, politico che ha portato avanti per quasi 30 anni battaglie per il lavoro, per il riconoscimento dei diritti, spesso battaglie in difesa della giustizia e della legalità. Posso anche sforzarmi di capire i motivi che hanno portato i compagni a tanto silenzio, posso capire che i compagni, anche se da me più volte informati, avessero voluto non interferire in una vicenda giudiziaria in quanto fiduciosi della giustizia e rispettosi del ruolo della magistratura. Quello che non capisco però è come mai nessuno ha mai speso una sola parola in merito all'ingiustizia grave ai danni dei figli del compagno Sciarrotta, nessuno ha rilevato che cinque ragazzi da 14 mesi vivono una situazione di grande disagio psicologico ed economico. Cinque ragazzi di cui due studenti universitari, i quali hanno dovuto ritardare il loro percorso di studi per non gravare sull'economia familiare. Di questo i compagni erano informati, io stessa avevo scritto anche al compagno Bertinotti informandolo di questa triste vicenda. Così come di questo era informato anche il dott. Vincenzo Luberto, della Procura distrettuale di Catanzaro, al quale voglio porre

La tiratura di martedì 3 giugno è stata di 21.301 copie

lità. Perché non è possibile andare avanti di emergenza in emergenza: ieri, ma anche domani, quella dei depuratori; oggi, quella dell'immondizia; poi quella dei trasporti, delle carceri, dei palazzi di giustizia, per non dire degli edifici scolastici e della loro messa in sicurezza. Il nostro è il Paese delle emergenze. L'ultima è quella delle centrali. E siccome è un'emergenza, non è escluso che venga trattata alla stregua delle altre: si arriva tardi e per fare presto si lavora male. Quando qualcosa si realizza, non è più utile, ma dannosa. Mi riaffiora in mente un esempio del 1970: a Gioia Tauro doveva sorgere - sull'onda dei famosi moti di Reggio - il V centro siderurgico. A Taranto stava chiudendo il IV. Ci ha salvati il mare - che c'era già - e oggi abbiamo il porto.

una domanda: come mai non ha preso in considerazione le lettere che i miei figli hanno inviato al suo indirizzo ? Forse la credibilità dei figli è rapportata alla credibilità dei genitori? Non ci dimentichiamo che mio marito non è stato ritenuto credibile, si è voluto, invece, credere a bugie di comodo, piuttosto che accettare la verità. Di quale giustizia parla oggi Rifondazione Comunista ? Forse i compagni hanno già dimenticato i continui attacchi da parte loro che ho dovuto subire, chiedendomi più volte di dimettermi dal partito, mentre io rivestivo il ruolo di Consigliere comunale ? Dimissioni che io ho sempre rifiutato proprio perché volevo portare avanti un discorso di giustizia evidenziando che lo Statuto del partito non le prevede. Il partito della Rifondazione Comunista che oggi vive un momento di grande difficoltà, si è sempre distinto per la coerenza e per i temi della giustizia uguale per tutti, non vorrei che oggi si distinguesse per aver portato avanti la politica dei due pesi e delle due misure. Gaetana Russo già consigliere comunale Rifondazione Comunista Corigliano Calabro (CS)

Come voler bene al Paese GENTILE direttore, la nostra Costituzione repubblicana al-

l'art. 9, al comma secondo con molta semplicità e chiarezza recita: “Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione”. Oggi possiamo constatare che la nostra storia, il nostro vissuto passato, patrimonio straordinario, oggi è fortemente degradato, ma sarebbe giusto, secondo me, che fosse difeso, custodito e valorizzato con progetti e finanziamenti obbligatori e specifici. Bisognerebbe intervenire per conservare l'identità di questi luoghi, fonte della nostra civiltà. Questo dovrebbe essere una cosa sentita da tutti (ingegneri, architetti, artisti, uomini di cultura, storici, ricercatori, turisti, pittori, operatori economici, sanitari, psicologi, gente comune e politici). Perché il problema investe un po' tutti, vista l'era e il turismo planetario. Perciò occorre intervenire per realizzare condizioni di conservazione dei luoghi storici, dovrebbe essere un piacere di tutti anche per contrastare lo sviluppo frenetico odierno. Questi luoghi sono una ricchezza, essi possono diventare luoghi per una nuova identità e interesse, ideale, morale, sociale, culturale, economico e altro. Si deve agire per creare migliori condizioni di vita per il futuro, non solo per gli anziani ivi rimasti e residenti, questo può sollevarli dall'angoscia della rassegnazione, dalla depressione, dal pessimismo (brutta malattia), e dare una nuova speranza di vita anche ai giovani che sono tanti e intelligenti, occorre metterli in condizioni di agire secondo il bisogno e le aspirazioni di ognuno. Credo che oggi occorra organizzare e intervenire bene in questi piccoli centri che sono parte integrante del nostro paese e che sono 5835 Comuni italiani e che hanno una popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e in alcune di esse mancano ancora (scuole, sanità, negozi, uffici postali, eccetera). Per tutto ciò, occorre una specifica legge e un ruolo ben specifico, credo che l'ente Provincia, vista la struttura organizzativa, può svolgere un ruolo chiave e armonico per tutto lo sviluppo del territorio. Questo, secondo me, è voler bene al Paese, riscoprire l'Italia ed evitare lo spopolamento. Questo è, per me, amare l'Italia e praticare la solidarietà, oggi se ne avverte tanto il bisogno. Nino Valenti Briatico (Vv)


La Tribuna

LA MIGLIORE DI IERI

Lamentazioni per una brutta fine

Mercoledì 4 giugno 2008

Una nuova questione meridionale

FRANCO CRISPINI esta non poca preoccupazione il rilievo che continuamente viene dato alla scomparsa di una “questione meridionale” tra le grandi questioni nazionali. Si insiste molto su quella che si ritiene una vera afasia del Sud dinnanzi a tutto quello che lo cancella. Il gruppo di articoli apparsi sul “Corriere” in successione (Galli Della Loggia, La Capria, A. Panebianco), e non ne vogliamo ripetere qui titoli e sfaccettature argomentative, sembra ridare fiato a una riflessione di intento meridionalista. In discussione è la afasia del Sud. Certo, se lo si lasciasse parlare di più, se si riuscisse a stimolare una presa di coscienza generale della “questione”, questa ultima uscirebbe fuori della ristretta discussione tra editorialisti, intellettuali ed altri, ed una parola dal Sud si sentirebbe meglio. Il nostro giornale non manca anche in questo di fare la sua parte. Vengono dal Sud intelligenti interventi e questo vale anche a dimostrare che il Sud è tutt'altro che afasico per come si interpretano tante sue forme di silenzio dovute a ben altro. Ma quali risposte ci si aspetterebbe che venissero dal Sud ? A chi si è messo a prendersene cura, che dire? Che risposte dare? E per farsi ascoltare da chi? Si vuole forse una risposta che possa somigliare a quella di chi pensa ad un Sud cui , dopo essere stato reso “infelice”, debba toccare di essere anche “mazziato”, come si dice? E difatti il “richiamo” allo stato “afasico” del Sud contenuto nell'articolo di Galli della Loggia che ha aperto il breve capitolo di un meridionalismo in versione minimalista , non pare volesse contenere una “sculacciata” ad un Sud inerte quanto piuttosto registrare, assieme al declino storico di Napoli “messa sotto tutela, l'assenza di tutto il Mezzogiorno dai protagonisti dell'agenda politica del Paese. Tra gli anni '80-90 vi è stata una volta : un Mezzogiorno nelle mani del crimine organizzato da un lato, dall'altro uno scatenato clientelismo arrogante e dissipatore, un quadro che ha convinto il Paese che “nel Sud non era questione di soldi ma di altro”, che occorreva non una “iniezione di danaro” bensì qualcosa che conta di più, “correttezza, capacità amministrativa, cultura civica, senso della legalità e dello Stato, spirito di iniziativa”. Le classi dirigenti, persa la centralità ideologico-culturale della questione meridionale che dava una identità nazionale, hanno trovato il loro ruolo nell'impegnarsi a ottenere erogazioni di fondi assieme ai modi per spenderli. Quale doveva essere invece la funzione delle classi dirigenti finita la “questione meridionale”? Secondo Galli Della Loggia la presenza del Sud doveva consistere non nel chiedere più soldi ma più Stato, “non lo Stato keynesiano bensì quello del monopolio della forza da invocare magari proprio contro la propria stessa società”. Anche Ettore Artioli, ex vicepresidente della Confindustria, pensa che una terapia d'urto per sconfiggere la mafia e far decollare il Sud sia un “affrancarsi dalla massa di denaro pubblico che le Finanziarie nazionali e l'Unione europea vei-

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colano verso il Sud e che serve ad una economia povera”. Ed anche il Governatore della Banca d'Italia nelle sue “Considerazioni finali”, viste le ingenti risorse che sono andate al Sud senza dare risultati tra il 98 e il 2006, ritiene che una pioggia di soldi non giovi al Mezzogiorno. Dunque per aver voce, il Sud non può affidarsi a chi fa consistere la battaglia in suo favore nella ricerca di finanziamenti; non dunque ad una classe politica come quella meridionale che non parla altro linguaggio, che si allinea e non compete non avendone statura ed autorevolezza di idee e di pensiero. Ma allora chi altri può dare al Sud fiato e voce per parlare giusto, per farsi prendere sul serio? Per La Capria tutta la questione è che c'è una Italia che non vuol sentire le risposte che vengono da Napoli, dal Sud quelle voci inascoltate, degli intellettuali, delle espressioni più vive della cultura, della stampa, delle professioni, quindi non c'è una colpa ulteriore da rimproverargli, non ci può essere una “mazziata” che gli si può assestare dopo che è stato reso “infelice”. Questa ricchezza di sensibilità e cultura che vi è nel Sud, denunce amare come quella di una Ortese (si ricorda “Il mare non bagna Napoli”?), danno solo la misura di una esasperata insofferenza letteraria o sono anche l'autorevole grido di allarme che può venire dalla borghesia illuminata napoletana e meridionale? Davvero c'è una inettitudine, una apatia, come vuole Panebianco, della classe dirigente, di tutta la società civile, che non riesce a prendere posizione sul disastro morale per il quale non si può pensare a una correità di tutto il Paese? Insomma, più che aversi un Sud rassegnato e disarmato, messo alle corde, ridotto al silenzio, con un tessuto sociale torpido ed anelastico, non si può ignorare che vi sono in esso tante tensioni interne, tanti linguaggi che vogliono aderire alle cose, e tuttavia le voci più schiette vengono soffocate da un blaterare della politica che non ha mai fine. Ma ecco come esemplarmente parla il Sud e cosa dice, ecco una dichiarazione di Mirella Barracco, presidente di Napoli Novantanove, attivissima operatrice culturale: «Siamo tutti disperati, ma non tutti vogliamo le stesse cose. E' difficile trovare una intesa su tre punti nodali della crisi: fare diventare legale ciò che è illegale; rendere pulito quello che è sporco; dare credibilità a chi non è più credibile». Si possono accettare queste condizioni per sollevarsi dal baratro? E' difficile, conclude la Barracco, e per venirne fuori “dobbiamo guardare l'abisso in cui siamo precipitati”. Questo dice l'intelligenza meridionale più autentica che non fa sconti, che non si autocolpevolizza né getta accuse su altri, che non chiede un ascolto privilegiato, che non chiama in causa soccorsi terrigeni, che non si crea illusioni. Se il Sud deve parlare, è bene che sappia che dire: che non elevi lamenti e nemmeno ascolti chi vuole convincerlo di una sua inesorabile, muta marginalità.

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DORINA BIANCHI* na voragine di staticità, priva di ogni slancio riformatore, spoglia di qualsiasi idea di avventura, di crescita. Così si presenta oggi il Mezzogiorno d'Italia. Una macroregione che ha deciso di espellersi dai processi di rinnovamento che pure, tra difficoltà e rallentamenti, sono in corso nel nostro Paese. Le immagini che quotidianamente arrivano dalla Campania sommersa dai rifiuti sono imbarazzanti, lasciano sgomenti. E' davvero difficile comprendere come nel 2008 in Europa si possano vedere scene simili. E' preoccupante vedere la classe politica meridionale incapace di disegnare un progetto di rinascita per le regioni meridionali. Con l'eccezione della Sicilia, isola complessa che pure sta sperimentando nuove ipotesi di governo del territorio, avvantaggiata dal suo storico autonomista, e della Puglia, sempre più attratta dalle spinte geo-economiche della dorsale adriatica, Calabria e Campania sprofondano in una marginalità che non riguarda solo la partecipazione ai processi decisionali della nazione (pochi i ministri che provengono da queste regioni e quando capita, come nel caso di Pecoraro Scanio, non lasciano un buon ricordo), ma anche i fenomeni culturali e sociali: lo stato vergognoso nel quale versa il sistema dell'istruzione, nei licei e nelle università, ne è l'esempio più lampante. Dopo una fase passeggera negli anni Novanta, quando dopo Tangentopoli il Sud sperimentò alcune valide esperienze di governo locale, come le giunte Falcomatà a Reggio Calabria e i primi anni di governo di Bassolino a Napoli, la politica meridionale appare, come evidenziato da Ernesto Galli Della Loggia sul Corriere della Sera, completamente afona. La paralisi in cui versano i consigli regionali di Campania e Calabria, entrambi governati dal centrosinistra con maggioranze ampie, ma entrambi decimati da inchieste giudiziarie e da tempo privi di una reale maggioranza che vada oltre l'istinto di autoconservazione, appare ormai intollerabile. La politica meridionale sembra schiacciata da un lato da rozze rivolte moralistiche che mettono sotto accusa l'intero sistema e dall'altro dalla voglia di emendare le sue colpe senza alcuna autocritica né tensione etica in grado di far percepire la natura dei propri errori. Si pensa spesso a come voltare pagina, il compito principale è far dimenticare il passato senza progettare un futuro migliore. Il Partito Democratico, che rappresenta la maggiore novità sullo scacchiere politico degli ultimi anni, dovrebbe farsi artefice dell'istanza di rinascita del Sud. E' culturalmente l'erede del meridionalismo dei Saraceno e dei Rossi Doria, è il contraltare della rabbia leghista e dell'autonomismo siciliano. Ha tutte le potenzialità per imprimere una svolta che faccia dimenticare gli errori degli ultimi anni, ribaditi anche nelle ultime elezioni politiche e amministrative di primavera, dove sono proliferati i personalismi e le degenerazioni clientelari. Il Pd calabrese deve porre in agenda una nuova questione meridionale: la nostra regione, giovane e vitale, può essere lo slancio per l'intero Meridione. A patto di volerlo sul serio, di invertire la rotta. Cominciando a ragionare sulle candidature per le europee dell'anno prossimo e rifondando, su basi più moderne ed evolute, la coalizione che oggi in maniera sgangherata governa una popolazione che merita di più. *senatrice Pd

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Giannelli sul “Corriere della Sera”

Verso quale Sud andare DOMENICO TALIA n effetto positivo che certamente hanno gli interventi di Ernesto Galli della Loggia pubblicati sul Corriere della Sera sullo stato del Meridione d'Italia e sulla questione settentrionale (che a lui ed ad altri autorevoli intellettuali ed economisti del Nord sembra stia più a cuore di quella meridionale) è quello di far sorgere discussioni e confronto di opinioni. Le idee di Galli della Loggia sono in molta parte condivisibili laddove lamentano le gravi responsabilità dei politici e delle classi dirigenti del Sud sul declino delle nostre regioni e sulla complicità, o sulla mancata consapevolezza, riguardo la gravità della situazione sociale ed economica anche da parte della maggioranza delle popolazioni meridionali. Tuttavia, colpisce la leggerezza con la quale Galli della Loggia sorvola sulle responsabilità delle classi dirigenti nazionali e anche del Nord evoluto e civile sulle operazioni di “rapina a mano disarmata” fatte ai danni del Sud, su quei soggetti che dalle nostre parti sono chiamati “prenditori” piuttosto che imprenditori, quelli che costruito un incentivo per il Sud sono i primi a catapultarsi a nel Meridione per creare aziende fantasma e per carpire i finanziamenti e portarseli lontano dal 48° parallelo o addirittura all'estero. Non che questi siano gli unici responsabili della triste situazione del Meridione Italiano, ma non si può sorvolare sulle loro criminali operazioni finanziarie che spesso trovano facili sodali tra i professionisti del Sud. Ma si sa, nell'immaginario nordista i meridionali sono facili truffatori, mentre d'altro canto oggi c'è un razzismo di ritorno che chiude gli occhi di fronte agli imbroglioni che abitano al di sopra della Linea Gotica e magari sono considerati bravi padani nelle loro terre. Nel suo recente intervento su Quotidiano della Calabria, Vito Teti commenta l'ultimo articolo di Galli della Loggia e giustamente invita ad evitare l'autoassoluzione a cui spesso siamo avvezzi per difenderci da accuse che sembrano ingiuste e per sfuggire alle nostre responsabilità di abitanti di una terra che da oltre un secolo è in decadenza. Teti afferma la necessità di “riaffermare la tradizione della denuncia impietosa della borghesia e della classe dirigente meridionali.”, a questo vorrei aggiungere che dovremmo iniziare anche a denunciare l'irresponsabilità di molta parte delle popolazioni che non sono classe dirigente, ma non mostrano la consapevolezza di voler superare lo stato delle pratiche clientelari quotidiane, le raccomandazioni anche per superare una fila di attesa in qualsiasi ufficio pubblico, fi-

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gurarsi per trovare un posto di lavoro. Insomma, dobbiamo chiamare ognuno di noi alle responsabilità sociali ed etiche nelle scelte strategiche, se si hanno ruoli dirigenti, e nelle pratiche quotidiane, se si è semplici cittadini. Non ci sarà più un tempo per risolvere la situazione sociale del Sud se si lascia fuori dai comportamenti virtuosi una sola delle nostre attività. Quello che appare evidente è che le classi dirigenti del Nord fanno il loro mestiere e i loro interessi con una certa dose di egoismo che potrebbe essere dannosa anche a loro nel lungo periodo. Ma noi dobbiamo chiederci quale mestiere fanno le classi dirigenti del Sud? Quali interessi difendono? I partiti cosa stanno progettando per il Sud? Il governo vero (e quello ombra) cosa elaborano per far uscire il Sud da un crepuscolo che ancorché storico sta diventando prospettico? E' drammatico notare come le mafie che imperano nelle nostre terre stiano pianificando più efficacemente della politica. Loro sono capaci di prevedere l'espansione dei loro commerci tragici meglio di qualsiasi management strategico e mentre loro prosperano sul sangue del Sud, il resto della società regredisce. Teti nel suo generoso tentativo di proporre una “nuova voce”del Sud chiama a raccolta “intellettuali liberi e coraggiosi, .. i giovani “ e indica la necessità della “costruzione di un partito politico organizzato … capace di elaborare proposte, progetti, etiche e pratiche di cambiamento”. Purtroppo alle nostre latitudini anche i nuovi partiti sono distratti da altro: sono impegnati a litigare sulle mancate poltrone a Montecitorio o a Palazzo Chigi e su quelle assegnate e continuamente sfilate a Catanzaro o a Napoli. I partiti di oggi non sembrano avere coscienza della terribile situazione in cui ci troviamo tutti. Sperare in loro sarebbe legittimo e civile, ma rischia di rappresentare una pia illusione o una forma di alienazione in regioni dove i sottopanza dispongono ancora di pacchetti di voti e li muovono a loro piacimento sia nei partiti cosiddetti “democratici” sia in quelli della “libertà”. Se non ci sarà una profonda riforma etica nelle dirigenze meridionali dei grandi partiti di massa che si vanno formando, non ci resta che far leva sulla responsabilità e sull'etica dei singoli insieme alla loro volontà di aggregarsi tra loro per far nascere dal profondo della società meridionale le iniziative e le buone pratiche che possono portarci fuori dallo stagno maleodorante dove ci troviamo oggi e dove qualcuno che vive a Nord, complice di ladroni del Sud, ci vorrebbe lasciare.


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Rubriche

Mercoledì 4 giugno 2008

l’Oroscopo

ilMeteo

Fonte: www.meteocal.it

ARIETE 21/3 - 20/4

Una persona importante si interesserà alla vostra attività e vi tirerà fuori dai pasticci. In amore non dovete avere fretta.

oggi

domani

dopodomani

CONDIZIONI: giornata caratterizzata dal cielo irregolarmente nuvoloso per nubi cumuliforme in formazione nel pomeriggio su rilievi ed entroterra.

CONDIZIONI: giornata caratterizzata dal cielo irregolarmente nuvoloso per nubi sparse di tipo cumuliforme più compatte sui rilievi di tutto il settore centrosettentrionale.

FENOMENI: condizione di variabilità nel corso del pomeriggio, prevalente su rilievi ed entroterra centro-settentrionali.

FENOMENI: condizione di latente variabilità pomeridiana

CONDIZIONI: mattinata caratterizzata da ampie fasi soleggiate sulle coste; cielo irregolarmente nuvoloso per nubi cumuliformi al pomeriggio sui soli rilievi. Formazioni nuvolose in accentuazione sul settore settenmrionale

TORO 21/4 - 20/5

Vi sentite insoddisfatti del vostro lavoro, ma volendolo potrete trovare delle soluzioni. Un amore va e viene.

GEMELLI 21/5 - 21/6

All'improvviso mentre la situazione nel lavoro vi sembrerà senza via d'uscita avrete un'idea geniale. Bene il cuore.

CANCRO 22/6 - 22/7

Se nel lavoro volete avere un ruolo più importante mostratevi pieni di idee e di iniziative. Ombre in amore, ma passeranno.

LEONE 23/7 - 23/8

Sforzatevi di trovare nuovi sbocchi alla vostra professionalità: basta volerlo. In amore sognate ad occhi aperti.

VERGINE 24/8 - 22/9

Una situazione difficile nel lavoro si risolverà bene: basta volervo davvero. In amore le cose filano bene.

TEMPERATURE: valori prossimi ai 24° sulle coste. VENTI: Tirreno: da W NW 3.4 localmente superiori al largo delle Eolie e della costa tirrenica calabrese. Jonio: da NW 3-4 localmente superiori al largo della costa crotonese e reggina. MARE: Tirreno: poco mosso con onda di altezza 0.5 metri, localmente superiore al largo della costa cosentina, catanzarese , e delle Eolie. Jonio; poco mosso con onda di altezza 0.5 metri, superiore al largo della costa crotonese e reggina.

ilCruciverba

FENOMENI: condizione di prevalente assenza di fenomeni

TEMPERATURE: valori in leggero calo, prossimi ai 25° sulle coste.

TEMPERATURE: valori in lnuvo aumento, prossimi ai 25° sulle coste.

VENTI: Tirreno: da NW 3 localmente superiori al largo delle Eolie e della costa tirrenica calabrese. . Jonio: da W 3 localmente superiori al largo della costa crotonese e reggina.

VENTI: Tirreno: da W NW 3 localmente superiori al largo delle Eolie e della costa tirrenica calabrese. Jonio: da NW 3 localmente superiori al largo della costa crotonese e reggina.

MARE: Tirreno: poco mosso con onda di altezza 0.5 metri, localmente superiore al largo della costa cosentina, catanzarese , e delle Eolie. Jonio; poco mosso con onda di altezza 0.5 metri, superiore al largo della costa crotonese e reggina.

MARE: Tirreno: poco mosso con onda di altezza 0.5 metri, localmente superiore al largo della costa cosentina, catanzarese , e delle Eolie. Jonio; poco mosso con onda di altezza 0.5 metri, superiore al largo della costa crotonese e reggina.

ilRebus

BILANCIA 23/9 - 22/10

Un pizzico di faccia tosta e un pò di intraprendenza vi porteranno lontano nel lavoro. In amore le vostre armi sono spuntate.

SCORPIONE 23/10 - 22/11

Le cose vanno piuttosto bene nel lavoro ma non è mai sbagliato continuare a guardarsi intorno. Un amore splendido.

SAGITTARIO 23/11 - 21/12

Nel lavoro dovrete per forza adattarvi alle situazioni nuove: prima lo farete e prima avrete risultati positivi. Serata allegra e stimolante.

CAPRICORNO 22/12 - 20/1

Non mollate la presa altrimenti rischiate di farvi travolgere da avvenimenti negativi nel lavoro. Siete dei rubacuori.

Soluzione _____________________________________

ilSudoku

di Pasquale Grande

Completare lo schema inserendo in ogni casella vuota un numero da 1 a 9, in modo tale che ogni riga , ogni colonna e ogni riquadro di 3x3 caselle, contengano, in qualunque ordine, tutti i numeri dall’ 1 al 9.

ACQUARIO 21/1 - 19/2

La discontinuità nel lavoro può solo danneggiarvi: è tempo di cambiare atteggiamento. Siate sinceri con chi vi ama.

leSoluzioni

PESCI 20/2 - 20/3

REBUS: AU tori, T anelli, MBA razzo = autorità nell'imbarazzo

Un incontro interessante dal punto di vista professionale potrebbe ispirarvi nuove iniziative. Novità in amore.


Televisioni

MINISERIE

21.10

14.00

RUBRICA

17.45

DOCUMENTARIO

Luca Zingaretti

Milo Infante

Geo Magazine

06.05 -RubricaAnima Good News 06.10 -TelefilmLa nuova famiglia Addams 06.30 -TelegiornaleTg 1 06.45 -AttualitàUnomattina estate 07.00 -TelegiornaleTg 1 07.30 -TelegiornaleTg 1 L.I.S. 07.35 -RubricaTg Parlamento 08.00 -TelegiornaleTg 1 08.20 -AttualitàTg 1 Le idee 09.00 -TelegiornaleTg 1 09.30 -TelegiornaleTg 1 Flash 09.35 -Previsioni del tempoLinea verde Meteo verde 09.40 -RubricaDieci minuti di... programmi dell'accesso 09.55 -FilmPenelope, la magnifica ladra con N. Wood, I. Bannen, P. Falk - regia di Arthur Hiller (USA) - 1966 11.30 -TelegiornaleTg 1 11.40 -TelefilmLa signora in giallo 13.30 -TelegiornaleTelegiornale 14.00 -RubricaTg 1 Economia 14.10 -TeleromanzoJulia - Sulle strade della felicità 14.55 -TeleromanzoIncantesimo 10 15.50 -TelefilmL'ispettore Derrick 16.50 -RubricaTg Parlamento 17.00 -TelegiornaleTg 1 17.10 -TelefilmCotti e mangiati 17.15 -Film TvDamigella d'onore - Thriller 18.50 -GiocoAlta tensione - Il codice per vincere 20.00 -TelegiornaleTelegiornale 20.30 -GiocoAffari tuoi 21.10 -MiniserieIl commissario Montalbano 23.15 -TelegiornaleTg 1 23.20 -AttualitàPorta a Porta 00.55 -TelegiornaleTg 1 01.35 -RubricaSottovoce 02.05 -RubricaMagazzini Einstein

06.00 -RubricaTg 2 Costume e società 06.10 -DocumentarioRainotte Cultura Arte 06.20 -DocumentarioTunisia il deserto che vive 06.45 -RubricaTg 2 Salute 06.55 -RubricaQuasi le sette 07.00 -RubricaRandom 09.40 -Telefilm8 semplici regole 10.00 -RubricaIn Italia 10.15 -TelegiornaleTg 2 Notizie 11.15 -Talk ShowRicomincio da qui 13.00 -TelegiornaleTg 2 Giorno 13.30 -RubricaTg 2 Costume e società 13.50 -RubricaTg 2 Salute 14.00 -RubricaL'Italia sul Due 16.00 -Serie TvA proposito di Brian 16.40 -TelefilmKevin Hill 17.20 -TelefilmTutti odiano Chris 18.05 -TelegiornaleTg 2 Flash L.I.S. 18.10 -NewsRai Tg Sport 18.30 -TelegiornaleTg 2 19.00 -TelefilmSquadra speciale Cobra 11 19.50 -TelefilmFriends 20.25 -CartoniWarner Show 20.30 -TelegiornaleTg 2 20.30 21.05 -FilmTestimone involontario con K. Ivory Wayans, J. Voight, R. Culp, J. Hennessy, P. Sorvino - regia di David Glenn Hogan (USA) - 1997 22.45 -TelegiornaleTg 2 23.00 -RubricaLa storia siamo noi 00.00 -AttualitàMagazine sul Due 00.30 -TelefilmLaw & Order - I due volti della giustizia 01.20 -RubricaTg Parlamento 01.30 -RubricaReparto corse 02.00 -RubricaAlmanacco 02.10 -Previsioni del tempoMeteo 2 02.25 -RubricaTg 2 Costume e società 02.30 -RubricaTrasgressioni 03.15 -VarietàCercando cercando

06.00 -AttualitàRai News 24 08.05 -RubricaLa storia siamo noi 09.05 -FilmTe stò aspettanno con Maria Paris, Rosario Borelli, Tecla Scarano, Beniamino Maggio, Rosalia Maggio - regia di Armando Fizzarotti (Italia) - 1956 10.35 -RubricaCominciamo bene 12.00 -TelegiornaleTg 3 12.25 -RubricaTg 3 Agritre 12.45 -AttualitàLe storie - Diario italiano 13.10 -TelefilmWind at my Back 14.00 -TelegiornaleTg Regione 14.20 -TelegiornaleTg 3 14.50 -DocumentarioLa mia famiglia 15.00 -RubricaQuestion time 15.40 -RubricaTrebisonda 17.00 -TelefilmSquadra speciale Vienna 17.45 -DocumentarioGeo Magazine 19.00 -TelegiornaleTg 3 19.30 -TelegiornaleTg Regione 20.00 -NewsRai Tg Sport 20.10 -AttualitàBlob 20.30 -TeleromanzoUn posto al sole 21.05 -DocumentarioLa vittima e il carnefice 23.00 -TelegiornaleTg 3 23.05 -TelegiornaleTg Regione 23.15 -AttualitàTg 3 Primo piano 23.35 -Telefilm3 libbre 00.15 -TelegiornaleTg 3 01.25 -RubricaAppuntamento al cinema 01.35 -DocumentiFuori orario. Cose (mai) viste - Vent'anni prima 02.00 -AttualitàRai News 24

13.40

SOAPOPERA

21.10

Hunter Tylo

06.00 -RubricaTg 5 Prima pagina 08.00 -TelegiornaleTg 5 Mattina 08.50 -AttualitàMattino Cinque 11.00 -RubricaForum 13.00 -TelegiornaleTg 5 13.40 -Soap OperaBeautiful 14.10 -TeleromanzoCentoVetrine 14.45 -Soap OperaMy Life 15.45 -FilmUn delfino per amico con Carly Schroeder, Adrian Dunbar, George Harris, Katharine Ross, Christine Adams, Jane Lynch, Christopher Herrod, Vivica Watkins, Joey Jam, Rudy Levarity - regia di Michael D. Sellers (USA) - 2007 17.50 -Serie TvMen In Trees 18.50 -QuizJackpot - Fate il vostro gioco 20.00 -TelegiornaleTg 5 20.30 -Tg satiricoStriscia la notizia - La voce della persistenza 21.10 -Serie TvCarabinieri 7 23.30 -AttualitàMatrix 01.20 -TelegiornaleTg 5 Notte 01.50 -Tg satiricoStriscia la notizia - La voce della persistenza 02.20 -TelevenditaMediashopping 02.35 -TelefilmBoston Public 03.15 -TelevenditaMediashopping 03.25 -TelefilmTre nipoti e un maggiordomo 04.00 -TelegiornaleTg 5 04.30 -TelefilmHighlander 05.25 -TelevenditaTre minuti con Mediashopping 05.30 -TelegiornaleTg 5

06.00 -RubricaTg 4 Rassegna stampa 06.15 -RubricaSecondo voi 06.20 -RubricaPeste e corna e gocce di storia 06.25 -TelefilmKojak 07.30 -DocumentarioAppuntamento con la storia 08.00 -Soap OperaBella è la vita 08.30 -TelefilmCharlie's Angels 09.30 -TelefilmMiami Vice 10.30 -TELENOVELA Bianca 11.30 -TelegiornaleTg 4 11.40 -Soap OperaFebbre d'amore 11.50 -TeleromanzoVivere 12.20 -Serie TvDistretto di polizia 13.30 -TelegiornaleTg 4 14.00 -RubricaSessione pomeridiana: il tribunale di Forum 15.00 -TelefilmIl fuggitivo 16.00 -Soap OperaSentieri 16.30 -FilmStraziami, ma di baci saziami con N. Manfredi, P. Tiffin, U. Tognazzi, M. Orfei, G. Ballista - regia di Dino Risi (Fra/Ita) - 1968 18.55 -TelegiornaleTg 4 19.35 -ShowIeri e oggi in Tv 19.50 -Soap OperaTempesta d'amore 20.20 -TelefilmRenegade 21.10 -AttualitàAttenti al lupo! 23.40 -RubricaI bellissimi di Rete 4 23.45 -FilmLiberate i pesci con L. Morante, F. Paolantoni, M. Placido, L. Savino, E. Solfrizzi, M. Morandi - regia di Cristina Comencini (Ita) - 1999 01.50 -DocumentarioAppuntamento con la storia 02.20 -RubricaTg 4 Rassegna stampa 02.45 -FilmFort Washington - Vita da cani con D. Glover, M. Dillon - regia di Tim Hunter (USA) - 1993

21.10

MUSICALE Cristina Chiabotto

06.35 -Cartoni 09.05 -TelefilmHappy Days 10.00 -Sit ComDharma & Greg 10.30 -Sit ComHope & Faith 11.00 -TelefilmA casa con i tuoi 11.25 -Sit ComWill & Grace 12.15 -RubricaSecondo voi 12.25 -TelegiornaleStudio Aperto 13.00 -NewsStudio Sport 13.35 -QuizMotoGP - Quiz 13.40 -CartoniWhat's My Destiny Dragon Ball 14.05 -CartoniNaruto 14.30 -CartoniI Simpson 15.00 -TelefilmFalcon Beach 15.55 -TelefilmH2O: Just Add Water 16.25 -TelefilmZoey 101 16.50 -Sit ComLizzie McGuire 17.15 -CartoniMermaid Melody - Principesse sirene 17.30 -CartoniSugar Sugar 17.45 -CartoniSpongeBob 18.00 -CartoniLa squadra del cuore 18.30 -TelegiornaleStudio Aperto 19.05 -TelefilmFriends 19.35 -Sit ComBelli dentro 20.05 -Sit ComLove Bugs 20.30 -RubricaRTV - La Tv della realtà 21.10 -MusicaleWind Music Awards '08 23.30 -TelefilmThe Closer 00.25 -TelefilmSaving Grace 01.25 -NewsStudio Sport 01.55 -TelegiornaleStudio Aperto - La giornata 02.10 -MusicaleTalent 1 Player 02.50 -TelefilmSquadra emergenza 03.50 -Film TvScheggia di vento - Drammatico 05.35 -NewsStudio Sport

23.15

55

TELEFILM Sex and the city

06.00 -TelegiornaleTg La7 07.00 -AttualitàOmnibus La7 09.15 -TelegiornalePunto Tg 09.20 -RubricaDue minuti un libro 09.30 -DocumentiLe vite degli altri 10.30 -TelefilmIl tocco di un angelo 11.30 -TelefilmMatlock 12.30 -TelegiornaleTg La7 12.55 -NewsSport 7 13.00 -TelefilmAlla conquista del West 14.00 -FilmQuattro bastardi per un posto all'inferno con Burt Reynolds, Barry Sullivan, Silvia Pinal, Arthur Kennedy - regia di Samuel Fuller (USA) - 1968 16.00 -TelefilmMacGyver 17.00 -DocumentarioAtlantide. Storie di uomini e di mondi 19.00 -TelefilmMurder Call 20.00 -TelegiornaleTg La7 20.30 -AttualitàOtto e mezzo 21.10 -FilmPer favore ammazzatemi mia moglie con Bette Midler, Danny DeVito, Judge Reinhold, Helen Slater, Bill Pullman, Anita Morris - regia di Jim Abrahams, David Zucker, Jerry Zucker (USA) - 1986 23.15 -TelefilmSex and the City 23.50 -TelefilmThe L Word 00.50 -TelegiornaleTg La7 01.15 -AttualitàOtto e mezzo 01.55 -TelefilmStar Trek: Deep Space Nine 02.55 -RubricaDue minuti un libro 03.00 -AttualitàCNN News

diReteinRete

ORE 9.55

LA 7

ORE 14.00

RETE 4

ORE 16.30

PENELOPE, LA MAGNIFICA LADRA

QUATTRO BASTARDI PER UN POSTO ALL’INFERNO

STRAZIAMI, MA DI BACI SAZIAMI

con N. Wood, I. Bannen, D. Shawn, P. Falk, J. Winters - regia Arthur Hiller (Usa) - 1966

con B. Sullivan, B. Reynolds, S. Pinal, A. Kennedy - regia di Samuel Fuller (Usa) - 1968

con N. Manfredi, U. Tognazzi, P. Tiffin, M. Orfei, C. Durante - regia di Dino Risi (Fra/Ita) - 1968

Penelope è la moglie annoiata di un facoltoso quanto indaffaratissimo presidente di banca. Sentendosi trascurata, la donna decide allora di travestirsi da vecchietta, prende una pistola e va a rapinare proprio la banca del marito. Paradossalmente il colpo riesce e naturalmente nessuno sospetta che si tratti di lei...

Caine, un avventuriero americano in Africa, si imbarca come macchinista sul battello di un sedicente scienziato che sta cercando un carico d'oro in un relitto. Attorno a tanta ricchezza ronzano anche una donna, bella e pericolosa, e un poliziotto brutale e corrotto...

La lunga storia d'amore tra Marino, barbiere di Alatri, e Marisa, una bella ragazza di Sacrofanto Marche. Prima i due tentano il suicidio perché il babbo di lei si oppone, quindi lei, ingiustamente accusata di tradimento, lo abbandona e va a Roma dove sposa un sarto sordomuto. Anche lui va a Roma...

RAI 2

ATTUALITÀ Edoardo Raspelli

leTrame

RAI 1

Mercoledì 4 giugno 2008

ORE 21.05

TESTIMONE INVOLONTARIO con K. i. Wayans, R. Culp, J. Voight, P. Sorvino, S. Baker - regia di David Hogan (Usa) - 1997 Il sergente Dunn, eroe di guerra, è condannato alla sedia elettrica per aver ucciso un suo superiore. Mentre attende l'esecuzione, l'emissario dell'organizzazione militare segreta "Black Sheep" gli prospetta la libertà in cambio di un favore: l'assassinio di un industriale al centro di un commercio clandestino di armi biologiche...

LA 7

ORE 21.10

PER FAVORE, AMMAZZATEMI MIA MOGLIA con B. Midler, D. DeVito, J. Reinhold regia di Jim Abrahams, Jerry Zucker, David Zucker (Usa) - 1986 Un ricco industriale odia la propria moglie e progetta di ucciderla. La donna però viene rapita da una coppia di balordi quanto sprovveduti coniugi. Egli non riesce a credere di essersene sbarazzato e, naturalmente, si rifiuta di pagare il riscatto. La donna, una vera megera, si rivela insopportabile per gli stessi...

RETE 4

ORE 23.45

LIBERATE I PESCI con L. Morante, M. Placido, F. Paolantoni, L. Savino - regia di Cristina Comencini (Ita) - 1999 A Lecce si aspetta la ""prima"" in piazza dell' ""Aida"", allestita da una compagnia di Mosca. Mecenate dell'evento è il boss Michele. Lunetta, una ex soprano ed ex amante di Michele, è l'impresario dello spettacolo. La donna appartiene a una famiglia di aristocratici con la passione per l'opera lirica, come suo fratello Sergio, un giornalista che...

E’ uscito in edicola Link numero dedicato ai Tg UN numero tutto dedicato al'informazione giornalistica in televisione, come si fa, chi la fa, e dove può arrivare. È "Link. Idee per la televisione», il periodico del Gruppo Mediaset che approfondisce i temi emergenti del panorama televisivo nazionale e internazionale. Il periodico (260 pagine, 15 euro) è al sesto appuntamento, da oggi nelle principali librerie italiane e con una veste grafica completamente rinnovata, composto da un dossier e da quattro sezioni tematiche. L’informazione (televisiva e non) è dunque al centro del dossier. Molti i temi trattati e i punti di vista ospitati: di particolare rilievo l’intervista di apertura sullo stato dell’informazione tv in Italia a tutti i direttori dei tg nazionali di Rai, Mediaset, La7 e Sky. Vengono poi messi in luce gli aspetti caratterizzanti l’informazione televisiva di oggi. Il tono emotivo delle news, per esempio, raccontato in un’intervista sulla cronaca da Gianni Riotta (Tg1) e spiegato da Carlo Freccero (presidente di RaiSat) che definisce un nuovo genere: il «reality soap». Dell’importanza di «mordere» un fatto mentre accade ci parla Giorgio Mulè (Studio Aperto); mentre l’identità del tg e la genesi della scaletta sono i temi affrontati da Alessandro Banfi (Videonews, ex caporedattore del TG5 di Mentana). L’approfondimento e il video-

giornalismo di Report sono al centro dell’intervista a Milena Gabanelli, mentre l’informazione soft, dal meteo al gossip, è analizzata con sguardo ironico dal giornalista Gianluca Nicoletti. La seconda parte del dossier è dedicata alla convergenza e alle numerose sfide che i nuovi media pongono all’informazione televisiva. Particolare attenzione viene prestata ai contenuti generati dagli utenti (UGC) e al riappropriarsi di queste forme di partecipazione da parte dei media. In chiusura, l’autore televisivo Gregorio Paolini spiega perchè i giornalisti nostrani, a differenza di quelli anglosassoni, non sono riusciti a entrare nell’immaginario collettivo del pubblico; mentre lo storico dei media Peppino Ortoleva indaga la radice storica del bisogno di notizie. Tra i numerosi contenuti delle sezioni, spiccano la carrellata storica sugli imbonitori delle tv locali firmata dal giornalista Giancarlo Dotto; l’intervista esclusiva a Massimiliano Magrini (country manager di Google Italia), e la mappa della Net Tv tracciata da Tommaso Tessarolo (neohead of programming di Current Tv Italia, la tv di Al Gore). Da segnalare una ricerca di «Link» sul fansubbing, la sottotitolazione delle serie tv (non ancora trasmesse in Italia) da parte dei fan.



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