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Anno XXXIII - n° 2 Pasqua 2011

Cristo Risorto, calco in gesso dell’originale di Michelangelo Buonarroti. Particolare. Museo Michelangiolesco, Caprese Michelangelo (AR)

“Cantiamo al Signore è veramente glorioso!”

Con le parole di Miriam, sorella di Mosè, che la liturgia della veglia pasquale proclama, e che traducono la gioia per la liberazione del popolo ebreo dalla schiavitù dell’Egitto, vogliamo dare senso al mistero che anche quest’anno celebriamo: la Risurrezione di Gesù, vera Pasqua, passaggio dalla oppressione del male e della morte, alla libertà della Grazia, della pienezza d’amore, che unicamente illumina la vita dell’uomo. Afferma Benedetto XVI che “La Pasqua è la vera salvezza dell’umanità! Se Cristo – l’Agnello di Dio – non avesse versato il suo Sangue per noi, non avremmo alcuna speranza, il destino nostro e del mondo intero sarebbe inevitabilmente la morte. Ma la Pasqua ha invertito la tendenza: la Risurrezione di Cristo è una nuova creazione, come un innesto che può rigenerare tutta la pianta. E’ un avvenimento che ha modificato l’orientamento profondo della storia, sbilanciandola una volta per tutte dalla parte del bene, della vita, del perdono. Siamo liberi, siamo salvi! Ecco perché dall’intimo del cuore esultiamo: Cantiamo al Signore: è veramente glorioso!”.(Messaggio ‘Urbi et orbi’ nella Pasqua 2010)

PASQUA 2011 ALLELUJA! ALLELUJA!

E ci auguriamo che questo entusiasmante annuncio raggiunga ogni casa della nostra parrocchia, anche là dove si fatica ad accogliere l’esperienza di fede, là dove è presente il dubbio sofferto, l’indifferenza prodotta dai meccanismi culturali post cristiani, la rabbia per un Dio che sembra assente o inesistente. Dio continua comunque a risorgere in Cristo ogni giorno, per far risorgere le nostre speranze, per aprire gli orizzonti di senso e dirci che anche noi risorgeremo, trasfigurati, a una vita nuova, a una vita più bella, e che abbiamo la possibilità concreta di preannunciarla già qui, lasciandoci trasformare dall’amore di Lui, dalla sua Parola di vita, che produce giustizia e pace. continua a pagina 2


2 Continua dalla prima pagina

“Cantiamo al Signore: è veramente glorioso!” Vogliamo far risuonare nel nostro animo queste parole di fede, pensando tra l’altro a due grandi eventi, molto prossimi, collegati con la Risurrezione di Gesù: la Beatificazione di Giovanni Paolo II che avverrà a Roma il 1° mggio e l’ordinazione sacerdotale di Don Enrico Turcato, un giovane della parrocchia, che sarà consacrato nella nostra Chiesa del Duomo, sabato 11 giugno. E’ la Pasqua, è la Risurrezione di Gesù la ragione e il fondamento della proclamazione a Beato di un grande Papa, che abbiamo amato e sentito come amico di famiglia, uno di noi; un Papa che lo Spirito ha scelto per esserci Padre e guida in tempi difficili e che ora la Chiesa ufficialmente attraverso il suo magistero ci dice che è nella schiera di coloro che cantano le lodi all’Agnello, intercessore presso Dio per quella umanità che gli era stata affidata in terra. Solo perché Cristo è risorto noi veneriamo i santi e affidiamo alla loro intercessione ogni nostro desiderio, perché attraverso di loro esso trovi esaudimento in Dio. Ed è ancora perchè Cristo è risorto che un giovane diventa prete: - è chiamato ad annunciare il fascino di questo mistero, che offre il segno positivo alla vita; - è scelto per celebrare questo mistero attraverso i sacramenti che lo attualizzano; - è mandato per rendersi pane spezzato d’amore, come è l’Eucaristia di ogni domenica che rende festosa la vita e aiuta a non farsi illusioni, invitando a puntare lo sguardo in quell’altrove che è meta e patria di ogni vivente. La Risurrezione di Cristo Signore è il tutto per il prete e per il cristiano e solamente in essa possiamo trovare il senso di quegli auguri che ci scambiamo nel giorno di Pasqua e che noi, sacerdoti di questa comunità, formuliamo con tanto affetto a ogni fratello della parrocchia del Duomo, ripetendo, senza stancarci: “Cantiamo al Signore: è veramente glorioso!” Don Carlo, Don Patrizio, Don Giampietro

Triduo

Carlo Ceresa, Ultima cena, Cornalita (BG)

Con il termine “triduo pasquale”si fa riferimento ai tre giorni precedenti la Domenica di Pasqua, nei quali si fa memoriale della passione e morte di Cristo, prima della Risurrezione nel giorno di Pasqua. Secondo il Rito Cattolico Romano il Triduo ha inizio con i Vespri del Giovedì Santo e la celebrazione della “Cena del Signore” e si conclude con i Vespri del giorno di Pasqua. Le celebrazioni principali sono: * La Messa vespertina (Cena del Signore) il Giovedì Santo; * L’Azione liturgica il Venerdì Santo; * La Veglia Pasquale nella notte del Sabato Santo; * La Celebrazione della Pasqua nella giornata della Domenica.


pasquale 2011 IL GIOVEDI SANTO

inizia con la Messa del Crisma, celebrazione che si svolge al mattino e che, soprattutto per i sacerdoti, riveste una importanza notevole. Infatti, durante questa celebrazione non vengono solo benedetti gli oli santi, ma vengono anche rinnovate le promesse sacerdotali. Ogni Vescovo presiede questa celebrazione nella propria cattedrale, cui sono invitati a partecipare tutti i presbiteri. Nel pomeriggio del Giovedì Santo, con la Messa vespertina “nella Cena del Signore”, iniziano ufficialmente i riti del Triduo Pasquale. Durante questa liturgia si compie il tradizionale rito della “lavanda dei piedi“, ricordando appunto l’ultima cena di Gesù e, soprattutto, l’istutizione dell’Eucaristia. ***

IL VENERDIÌ SANTO,

giorno in cui si ricorda la crocifissione, morte e deposizione di Gesù, si svolge una “azione liturgica” e l’adorazione della Croce. In questo giorno e nel giorno seguente (Sabato Santo), la Chiesa, per antichissima tradizione, non celebra l’Eucaristia. Nelle ore pomeridiane ha luogo la celebrazione della Passione del Signore. Si commemorano insieme i due aspetti del mistero della croce: la sofferenza che prepara la gioia di Pasqua, l’umiliazione e la vergogna di Gesù da cui sorge la sua glorificazione. Alla sera del Venerdì Santo si celebra tradizionalmente la Via Crucis. Per i Cattolici il Venerdì Santo è giorno di penitenza, digiuno e astinenza.

IL SABATO SANTO

è un giorno “a-liturgico“, cioè privo di liturgie. Non si compie nessuna celebrazione, se non alla sera la grande veglia pasquale, che S. Agostino definiva “la madre di tutte le Veglie“. *** La Chiesa cattolica invita tutti i fedeli a partecipare, se possono, alle celebrazioni principali del Triduo Pasquale, cioè la Messa vespertina “in Cena Domini” il Giovedì Santo, l’Azione liturgica in chiesa il Venerdì Santo, la Veglia Pasquale il Sabato Santo, la Messa della Domenica di Risurrezione, poichè queste celebrazioni sono il nucleo più

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profondo della liturgia della Chiesa, e perciò sono più importanti delle altre devozioni che pure si accompagnano alla liturgia in questi giorni, come le processioni e le Via Crucis. E’ nei giorni del Triduo che è racchiuso il cuore e l’essenza di tutta la fede Cristiana. E’ nelle celebrazioni di questi misteri la radice della fede in Gesù Cristo, che è morto e risorto per la salvezza dell’umanità. Caratteristica delle celebrazioni del Triduo è che sono organizzate come un’unica liturgia; infatti la Messa in Coena Domini non termina con ”la Messa è finita”, bensì in silenzio; l’azione liturgica del venerdì non comincia con l’usuale saluto e con il Segno della Croce e termina anch’essa senza saluto, in silenzio; infine la solenne veglia comincia in silenzio e termina finalmente con il saluto finale. Il Triduo Pasquale costituisce pertanto un’unica solennità, la più importante di tutto l’Anno liturgico cattolico; dal Gloria della messa del Giovedì a quello della Veglia le campane devono stare in liturgico silenzio; anticamente anche gli strumenti musicali dovevano tacere il Venerdì e il Sabato Santo, fino alla Veglia Pasquale, per meglio esprimere il senso penitenziale proprio di questi giorni; per questo molte composizioni di autori antichi per il Venerdì Santo furono scritte per solo coro. Oggi tuttavia è permesso l’uso degli strumenti musicali durante le celebrazioni di queste giornate, anche se solo per sostenere il canto.

Masaccio, Crocifissione,Museo di Capodimonte , Napoli.


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B E A T O G i o v a n n i P aolo II La Chiesa universale in festa per l’avvenimento

Domenica 1 Maggio centinaia di migliaia di persone giungeranno a Roma per la cerimonia di beatificazione di Giovanni Paolo II. Si tratta di un evento molto atteso, da molti auspicato fin dal giorno dei suoi funerali, ma certamente non dovuto alla sola “fama di santità” di Karol Wojtyla; il tribunale ecclesiastico, dal giorno dell’apertura del processo di canonizzazione, ha meticolosamente esaminato testimonianze, documenti e riscontri per accertare il possesso, in grado eroico, delle virtù cristiane. Per noi, oggi, è la preziosa occasione

di approfondire ulteriormente la conoscenza di questa grande figura: “un mistico, un poeta, un pastore, un filosofo, un santo…” come venne definito, poche ore prima di essere eletto Papa, dal card. Wyszynski. “Cercano di capirmi dal di fuori”, confidò un giorno Wojtyla, “ma io posso essere compreso soltanto da dentro”. Il suo percorso esistenziale infatti, trae la luce ed il principio dalla piena adesione a Cristo, dalla certezza di essere nelle sue mani, di non poter essere mai privato del suo amore, dalla progressiva

scoperta della potenza e bellezza della parola di Dio. E risuonano oggi ancora profetiche ed attualissime le parole pronunciate da Giovanni Paolo II all’inizio del suo pontificato: “Non abbiate paura! Aprite, anzi spalancate, le porte a Cristo! Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo”.

Preghiera per implorare Grazie per intercessione del Servo di Dio il Papa Giovanni Paolo II O Trinità Santa, ti ringraziamo per aver donato alla Chiesa il papa Giovanni Paolo II e per aver fatto risplendere in lui, la tenerezza della tua paternità, la gloria della Croce di Cristo e lo splendore dello Spirito d’amore. Egli, confidando totalmente nella tua infinita misericordia e nella materna i ntercessione di Maria, ci ha dato un’immagine viva di Gesù Buon Pastore, e ci ha indicato la santità come misura alta della vita cristiana ordinaria quale strada per raggiungere la comunione eterna con te.

Bruna Carnevale, pastello su carta, 2007

Concedici, per sua intercessione, secondo la tua volontà, la grazia che imploriamo, nella speranza che egli sia presto annoverato nel numero dei tuoi santi. Amen.


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ore 19.00 - Duomo - Concattedrale di Rovigo

S. MESSA DI RINGRAZIAMENTO PER L’AVVENUTA BEATIFICAZIONE PRESIEDUTA DAL VESCOVO LUCIO SORAVITO

Sono invitati tutti i fedeli della diocesi in particolare i gruppi giovanili, i movimenti e le associazioni laicali

UNA PROPOSTA PER LA LETTURA...

PERCHE’ E’ SANTO Il vero Giovanni Paolo II raccontato dal postulatore della causa di beatificazione. Slawomir Oder con Saverio Gaeta Rizzoli, 2010

BREVE BIOGRAFIA

Karol Józef Wojtyła nacque a Wadowice, città a 50 km da Cracovia, il 18 maggio 1920, secondo dei due figli di Karol Wojtyła e di Emilia Kaczorowska, che morì nel 1929. Suo fratello maggiore, medico, morì nel 1932 e suo padre, sottufficiale dell’esercito, nel 1941. A nove anni ricevette la Prima Comunione e a diciotto anni il sacramento della Cresima. Terminati gli studi superiori a Wadowice, nel 1938 si iscrisse all’Università di Cracovia. Quando le forze di occupazione naziste chiusero l’Università nel 1939, il giovane Karol lavorò in una cava ed, in seguito, in una fabbrica chimica. A partire dal 1942 frequentò i corsi di formazione del seminario maggiore clandestino di Cracovia e, nel contempo, fu uno dei promotori del “Teatro Rapsodico”, anch’esso clandestino. Dopo la guerra, continuò i suoi studi fino alla sua ordinazione sacerdotale nel 1946. Successivamente, fu inviato a Roma, dove conseguì il dottorato in teologia (1948), con una tesi sul tema della fede nelle opere di San Giovanni della Croce. Nel 1948 ritornò in Polonia e fu coadiutore in alcune parrocchie della zona di Cracovia, e cappellano degli universitari fino al 1951, quando riprese i suoi studi filosofici e teologici. Più tardi, divenne professore di Teologia Morale ed Etica nel seminario maggiore di Cracovia e nella Facoltà di Teologia di Lublino.

Il 4 luglio 1958 Papa Pio XII lo nominò Vescovo; il 13 gennaio 1964 fu nominato Arcivescovo di Cracovia da Paolo VI che lo creò Cardinale il 26 giugno 1967. Partecipò al Concilio Vaticano II (1962-65) con un contributo importante nell’elaborazione della costituzione Gaudium et spes. Viene eletto Papa il 16 ottobre 1978. Tra i suoi documenti principali si annoverano 14 Encicliche, 15 Esortazioni apostoliche, 11 Costituzioni apostoliche e 45 Lettere apostoliche. A Papa Giovanni Paolo II si ascrivono anche 5 libri: “Varcare la soglia della speranza”; “Dono e mistero: nel cinquantesimo anniversario del mio sacerdozio”; “Trittico romano”, meditazioni in forma di poesia; “Alzatevi, andiamo!” e “Memoria e Identità”. Muore a Roma, nel suo alloggio nella Città del Vaticano, alle ore 21.37 di sabato 2 aprile 2005. La causa di beatificazione di Karol Wojtyla ha seguito il normale iter richiesto da un processo canonico di questo tipo. Il solo strappo alla regola è stata la dispensa concessa da Benedetto XVI dall’attesa di cinque anni per l’avvio della causa. Questo perché il miracolo che ha spalancato le porte alla beatificazione del Papa polacco, che si terrà il 1° maggio prossimo, è avvenuto a pochi mesi dalla sua morte.


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M a d R E E L I S A e M AD R E d o l o res pr o c l a m a t e v e n er a b ili Il Papa approva l’eroicità delle virtù delle fondatrici delle Suore Serve di Matria Riparatrici

Maria Elisa Andreoli, Fondatrice della Congregazione delle Serve di Maria Riparatrici; nata ad Agugliaro il 10 luglio 1861 e morta a Rovigo il 1° dicembre 1935.

Maria Dolores Inglese (all’anagrafe Libera Italia, Maria), Religiosa professa della Congregazione delle Serve di Maria Riparatrici; nata a Rovigo (Italia) il 16 dicembre 1866 ed ivi morta il 29 dicembre 1928.

La nostra parrocchia del Duomo, gioisce per questo grande evento che ha visto protagoniste della sua storia, queste due donne. In particolare Sr. M. Dolores Inglese, parrocchiana del Duomo, ha vissuto nel nostro territorio parrocchiale partecipando alla vita della Comunità (abitava presso Palazzo Manfredini, davanti alla nostra chiesa); Ha diffuso la spiritualità della Riparazione mariana. La sua vicenda è legata all’immagine della Vergine addolorata posta in venerazione a Rovigo, nella chiesa di S. michele Arcangelo. è il luogo dove M. Dolores è stata testimone oculare di un evento prodigioso, che sente come appello personale, rimanendovi segnata. da allora la sua vita cambia: avverte di essere chiamata ad associarsi alla Vergine ai piedi della croce dove Gesù muore per salvare l’umanità dal peccato e condividere il dolore di chi sperimenta sofferenza, solitudine e abbandono.

APPUNTAMENTI SIGNIFICATIVI Ordinazione Sacerdotale di don Enrico Turcato e a m m i ss i o n e d i N i c o l a B r a n c a l i o n

Venerdì 13 maggio 2011 alle ore 21.00 in Duomo

nel corso della Veglia di Preghiera per le Vocazioni

NICOLA BRANCALION

verrà ammesso tra i candidati al diaconato e al presbiterato

SABATO 11 GIUGNO 2011 alle ore 16.00 in Duomo don Enrico Turcato

sarà ORDINATO PRESBITERO celebrerà la PRIMA MESSA SOLENNE

Domenica 12 giugno alle ore 11.30 in Duomo


P RO G ETTI E ATTIVIT à DE L CONSI G L IO P ASTORA L E P ARROCCHIA L E

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Primi passi dell’animazione delle zone pastorali I tempi in cui viviamo sono quelli che Dio ci ha donato e in quanto dono di Dio possiamo viverli nella dimensione della speranza. La Chiesa della speranza ha la chiave per entrare in comunicazione con le persone di questo tempo. La chiave è quella dell’amore, con le sue infinite declinazioni esistenziali che partono dall’ascolto e dall’accoglienza. E’ in quest’ottica che il Consiglio Pastorale parrocchiale sta lavorando concentrando la riflessione sul rapporto tra la parrocchia e il territorio alla luce dei tre ambiti di vita prescelti (affettività, fragilità e lavoro-festa). Ci si è detti che è importante dirsi i problemi concreti per tentare di capire le situazioni e trovare una soluzione comune nella dinamica della partecipazione e della responsabilità. E’ stata fatta la scelta metodologica di raggruppare i rappresentanti di zona a coppie e quindi fissare i primi cinque incontri invitando persone di buona volontà utilizzando le schede di sintesi elaborate al termine della giornata di spiritualità del consiglio pastorale allargato ai gruppi parrocchiali tenutasi il 10.10.2010 a Torreglia. Nel corso dei mesi di novembre e dicembre 2010 i rappresentanti di zona hanno partecipato a cinque incontri. Sono stati molto importanti perché si è aperta una nuova dimensione tra le persone che vivono nello stesso quartiere della nostra città. Il dialogo tra Chiesa e città è essenziale e sta mutando, diventa sempre più importante e pare destinato a farsi più complesso e differenziato rispetto al passato. La nostra chiesa locale è chiamata a condividere, nella semplicità dell’incontro, le sorti di chi vive nel territorio dove opera e di chi accoglie. Così, gli incontri di zona proseguono nella convinzione che è indispensabile un lavoro di ascolto e di collaborazione tra le persone per affrontare le problematiche presenti nel territorio nella speranza di raggiungere un obiettivo più concreto tenendo conto sia delle

difficoltà obiettive e delle aspettative della gente, che ha bisogno di compagnia e di relazione, e sia della speranza che insieme siamo chiamati a vivere. E’ importante ascoltare le esigenze di ciascuna zona per una parrocchia più umana che si faccia interprete delle esigenze più impellenti. Paolo

L a P a r r o c c h i a c r o c e v i a d e ll e i s t a n z e e d u c a t i v e Solo una comunità accogliente e dialogante può trovare le vie per instaurare rapporti di amicizia e offrire risposte alla sete di Dio che è presente nel cuore di ogni uomo. Oggi si impone la ricerca di nuovi linguaggi, non autoreferenziali e arricchiti dalle acquisizioni di quanti operano nell’ambito della comunicazione, della cultura e dell’arte. Per questo è necessario educare a una fede più motivata, capace di dialogare anche con chi si avvicina alla Chiesa solo occasionalmente, con i credenti di altre religioni e con i non credenti. In tale prospettiva, il progetto culturale orientato in senso cristiano stimola in ciascun battezzato e in ogni comunità l’approfondimento di una fede consapevole, che abbia piena cittadinanza nel nostro tempo, così da contribuire anche alla crescita della società. La parrocchia – Chiesa che vive tra le case degli uomini – continua a essere il luogo fondamentale per la comunicazione del Vangelo e la formazione della coscienza credente; rappresenta nel territorio il riferimento immediato per l’educazione e la vita cristiana a un livello accessibile a tutti; favorisce lo scambio e il confronto tra le diverse generazioni; dialoga con le istituzioni locali e costruisce alleanze educative per servire l’uomo. Essa è animata dal contributo di educatori, animatori e catechisti, autentici testimoni di gratuità, accoglienza e servizio. La formazione di tali figure costituisce un impegno prioritario per la comunità parrocchiale, attenta a curarne, insieme alla crescita umana e spirituale, la competenza teologica, culturale e pedagogica. Questo obiettivo resterà disatteso se non si riuscirà a dar vita a una “pastorale integrata” secondo modalità adatte ai territori e alle circostanze, come già avviene in talune sperimentazioni avviate a livello diocesano. (Orientamenti pastorali dell’ Episcopato,Educare alla vita buona del Vangelo,n° 41)


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t e s t i m o n i a n z a d i AN g e l a In missione umanitaria nella Sierra Tarahumara - Messico

Nella Sierra Tarahumara c’é molta povertá. Un grande problema é la mancanza di lavoro, ci si dedica prevalentemente all’agricoltura, ma la siccitá non favorisce le coltivazioni. L’alimentazione é a base di mais, con il quale si fanno “tortillas”, e fagioli. A volte c’é anche un po’ di riso, ma principalmente mais e fagioli tutti i giorni. Le bambine che stanno all’internato possono usufruire di un’alimentazione piú varia, difatti a volte c’é anche pasta, pane, patate, uova, avena, latte; ma nelle loro case solo mais e fagioli. Una cosa molto particolare che sto vivendo in questo periodo di Quaresima sono le celebrazioni che i raramuri accompagnano ballando e suonando il tamburo. Questi balli sono una preghiera al Signore (Onorúame), un chiedere perdono e un offrirsi a Lui. Si fa il saluto alla croce, facendo il segno della croce e girando su se stessi, in tutti i 4 lati della croce. Lo stesso si fa all’altare e davanti alle immagini della Madonna (in particolare si venera la Virgen de Guadalupe). Questo per richiamare i 4 punti cardinali, quindi l’unione e l’armonia con il cosmo. I raramuri difatti si preoccupano della tutela e protezione della terra, dell’ambiente, della natura, dell’acqua, del bosco, tutto dono di Dio, da rispettare e da non sfruttare troppo. Per questo, per esempio, si coltiva solo ció che é necessario per la propria sopravvivenza e se c’é qualcosa in piú lo si condivide con la comunitá. Tutto viene messo in comune. Poi, mano a mano che si termina il saluto alla croce, ci si pone in fila, uno accanto all’altro; quando si termina si passa davanti alla fila, si stringe la mano a tutti e per finire ci si colloca in dondo alla fila, pronti a stringere la mano alle persone che passano. Questo é un segno di saluto, ma anche uno scambio di energia. Nei balli che si fanno durante le celebrazioni in questo periodo di Quaresima, tutti sono “pintos”, con il volto e il corpo dipinto, quasi a richiamare l’antico popolo raramuri che era guerriero (e prima di una battaglia si di-

pingevano volto e corpo). Oggi invece il popolo raramuri é molto pacifico e spesso lascia fare e si tira indietro, si volta dall’altra parte, senza reagire per non creare problemi. Peró la non reazione porta all’invasione di chi continua a “conquistare” questa terra, non riconoscendo, non considerando, non rispettando, il diritto a determinare da sé i loro affari interni e locali. E pensare che questa terra é ricchissima di acqua, boschi, terra, risorse naturali (miniere), ecc.; solo che si sta diffondendo una forte violenza politica, economica, ecologica proveniente dal di fuori, tanto a livello governativo quanto internazionale. E la Tarahumara che é “proprietá” dei raramuri si va impoverendo. Se le comunitá raramuri si uniscono

possono essere una grande forza per difendersi da questa invasione governativa ed internazionale, per esempio constituendosi in comunitá che lavorano autonomamente per la propria autosufficienza alimentare, per la tutela dell’ambiente (acqua, boschi, animali, campi), permettendo quindi ai giovani si fermarsi nella Sierra e di non emigrare sull’esempio di quanto sta succedendo in Colombia con la costituzione di Comunitá di Pace. Esse si mantengono autosufficienti dal punto di vista alimentare, autonome ed estranee rispetto al conflitto che coinvolge governo, narcos, paramilitari, guerriglieri che cercano di espropriare i contadini delle loro terre; purtroppo fenomeni di paramilitarismo e conseguente violenza da parte di questi si stanno verificando anche nella Sierra Tarahumara. Angela Osti


DIRITTO AL CUORE

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Al Teatro Duomo il Dott. Risica di Emergency Venerdi 25 marzo 2011, la nostra comunità ha avuto la bellissima occasione di incontrare il dr Gabriele Risica, cardiochirurgo dell’ospedale civile di Venezia e volontario di Emergency in Sudan, presso l’ospedale “Salam”, un centro regionale costruito da Emergency a Karthoum che offre un’assistenza altamente specializzata e completamente gratuita non solo ai malati di cuore del Sudan, ma anche dei paesi confinanti, grazie a una rete di cliniche collegate tra loro e ad accordi stipulati tra i paesi confinanti. Con autentica passione umana e grande competenza il dr. Risica, protagonista nel film “Domani torno a casa” (proiettato nel corso del cineforum tenuto presso il nostro teatro parrocchiale) ha raccontato la propria esperienza di vita e l’attività di Emergency, l’organizzazione nazionale non governativa italiana attiva dal 1994, nel portare medicina d’eccellenza in Africa e cure gratuite alle vittime delle guerre, a partire dal primo intervento in Darfur. Da allora ha curato 144 mila persone nel centro di cardiochirurgia “Salam” di Karthoum e nei due centri pediatrici nel campo profughi di Mayo e Nyala. In Sudan l’aspettativa di vita è di 55 anni, la mortalità infantile sotto i cinque anni si attesta intorno al 107 per mille, il 50% della popolazione non ha accesso ai farmaci essenziali e sono attivi solo 16 medici ogni 100 mila abitanti. Il rapporto 2010 del programma di sviluppo delle Nazioni unite (Undp) classifica il paese al 154esimo posto su 169 nella graduatoria dell’indice di sviluppo umano. “Portare medicina d’eccellenza in Africa” non è solo il racconto di un’esperienza di solidarietà, vissuta in prima persona dal dr. Risica, ma è soprattutto la testimonianza di una sfida che continua ancor oggi e costituisce un motivo di riflessione e di impegno concreto perché il nostro credo non sia fatto di parole vuote ma sia una risposta concreta a chi non crede che è possibile un mondo senza violenza, fondato su giustizia, rispetto e uguaglianza di diritti. Paolo Pavarin

BREVE PROFILO STORiCO DI EMERGENCY Dal 1994 a oggi, Emergency è intervenuta in 15 paesi, costruendo ospedali, centri chirurgici, centri di riabilitazione, centri pediatrici, posti di primo soccorso, centri sanitari, un centro di maternità e un centro cardiochirurgico. Su sollecitazione delle autorità locali e di altre organizzazioni, Emergency ha anche contribuito alla ristrutturazione e all’equipaggiamento di strutture sanitarie già esistenti. Dal 1994 i team di Emergency hanno portato aiuto a 4.149.250 persone (dati al 31 dicembre 2010). Proprio perché conosce gli effetti della guerra, sin dalla sua costituzione Emergency è impegnata nella promozione di valori di pace. Nel 1994 Emergency ha intrapreso la campagna che ha portato l’Italia a mettere al bando le mine antiuomo. Nel 2001, poco prima dell’inizio della guerra all’Afganistan, ha chiesto ai cittadini di esprimere il proprio ripudio della guerra con uno “straccio di pace”. Nel settembre 2002 ha lanciato la campagna “Fuori l’Italia dalla guerra” perché l’Italia non partecipasse alla guerra contro l’Iraq. Con la campagna “Fermiamo la guerra, firmiamo la pace”, Emergency ha promosso una raccolta di firme per la legge di iniziativa popolare “Norme per l’attuazione del principio del ripudio della guerra sancito dall’articolo 11 della Costituzione e dallo statuto dell’Onu”, depositata alla Camera dei deputati nel giugno 2003. Nel 2008, insieme ad alcuni paesi africani, Emergency ha elaborato il Manifesto per una medicina basata sui diritti umani per rivendicare una sanità basata sull’equità, sulla qualità e sulla responsabilità sociale. Nel settembre 2010 ha elaborato il documento “Il mondo che vogliamo”, per condividere le idee e i valori che ispirano il suo lavoro. Emergency è stata giuridicamente riconosciuta Onlus nel 1998 e Ong nel 1999.


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Corso fidanzati Il cammino di preparazione al Matrimonio

Da venerdì 11 febbraio fino al 25 marzo ci siamo incontrati con sette coppie di fidanzati che si preparano al sacramento del matrimonio. Un primo incontro con le presentazioni per conoscerci e prendere un po’ di confidenza e poi, un venerdì dopo l’altro, sei tappe di un cammino che ci ha coinvolto, entusiasmato, commosso e che, sicuramente, ci ha fatto più ricchi dentro. Un percorso i cui protagonisti non sono degli esperti che insegnano come si confeziona la famiglia perfetta – tipo “mulino bianco” – e che non ha nemmeno la pretesa di essere esaustivo ma che, con semplicità, coinvolge direttamene i fidanzati, li interpella, li mette in gioco. Con Moira

e Alfredo, con la partecipazione di Paola e d. Carlo, anche noi ci siamo messi in gioco e, in un clima familiare, abbiamo accompagnato i fidanzati cercando di far capire loro l’importanza di alcune fondamentali dinamiche di coppia, nella ferma convinzione che solo da una buona coppia può nascere una buona famiglia. La prima dinamica è sforzarsi di approfondire la conoscenza di sé (chi sono io realmente? Unico, irripetibile, insostituibile) che, condivisa reciprocamente in coppia, diventa conoscenza dell’altro (chi sei tu?): due storie che si incontrano. La seconda è l’arte di comunicare, soprattutto i sentimenti più profondi: i bisogni, i progetti , i valori (la mia felicità è la tua felicità, la mia angoscia è la tua angoscia). Poi l’ascolto, e ascoltare è molto più che capire perché capire impegna la mente, mentre ascoltare impegna il cuore. Amare come scelta consapevole, perché amare è una decisione: la decisione di mettere l’altro, per sempre, al centro della mia vita. La sessualità come relazione (la

genitalità è solo un aspetto della sessualità), la sessualità orientata dalla volontà diventa espressione dei nostri valori; ti amo quando ti prendo per mano, ti accarezzo, ti guardo negli occhi… e nel talamo nuziale celebro il mio matrimonio con te. Infine nell’ultima tappa del nostro cammino abbiamo affrontato l’argomento del matrimonio come sacramento: luogo di incontro con Dio e con i fratelli. Abbiamo constatato che il matrimonio è “un viaggio pericoloso, con bassi salari, freddo intenso, lunghi mesi di tenebre, rischio costante, ritorno incerto”, ma la tenacia e la fiducia reciproca e l’alleanza con Dio lo rendono un “mistero grande”: la storia di un viaggio unico e incredibile! Cristina e Mino

VENERDì 8 APRILE 2011 è entrato nella luce del Signore Risorto per cantare il suo Alleluia pasquale

MONS. GIUSEPPE DE PASCALIS Canonico Teologo della Cattedrale di Adria

Originario della Parrocchia del Duomo dove ha celebrato la sua prima Messa solenne il 29 giugno 1954. I funerali si sono tenuti in cattedrale, lunedì 11 aprile 2011


LECTIO IN FAMIGLIA La Parola di Dio meditata nella nostra casa

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«La tua preghiera è la tua parola rivolta a Dio. Quando leggi è Dio che ti parla; quando preghi sei tu che parli a Dio». (S. Agostino)

Dall’Esortazione Apostolica “Verbum Domini” del Papa Benedetto XVI (n° 86 passim)

La Parola di Dio sta alla base di ogni autentica spiritualità cristiana. (...)

Accogliendo l’invito rivoltoci dal Parroco di tentare la lettura, la meditazione e la preghiera della Parola di Dio nelle nostre case, alla luce del cammino comunitario svolto settimanalmente in canonica, ed approfittando di questo tempo ‘forte’ della Liturgia, si sono costituiti una decina di gruppi formati o da persone dello stesso condominio, o da persone dello stesso quartiere, o da persone amiche che condividono una medesima situazione di vita, o infine da famiglie amiche. Si è voluto concretamente testimoniare l’importanza e il valore dell’esperienza della lectio divina comunitaria: un approfondimento sul Vangelo che dà spessore alla fede, ne traccia un cammino che interpella e dà significato al nostro vivere da cristiani. Pur coscienti della nostra inadeguatezza, ci siamo affidati allo Spirito Santo ed abbiamo iniziato in questa Quaresima gli incontri di riflessione sui testi dei Vangeli letti nelle 5 domeniche che precedono la Pasqua. E’ ancora presto per valutarne i frutti, ma certamente i commenti che si ricevono a distanza di qualche settimana si rivelano già positivi. Per esempio qualcuno ha avvertito la bellezza di far entrare nel proprio cuore la Parola del Signore qualche giorno prima della messa domenicale, avendo modo di lasciarla riecheggiare nell’animo suscitando preghiere personali; anche la partecipazione alla

messa si fa più attenta, più interessata e vissuta in modo meno passivo. Quando il brano del Vangelo viene letto e commentato fra poche persone, in una dimensione domestica, il clima è coinvolgente e tutti sono impegnati nel lavoro di approfondimento, per riuscire a trasferire le indicazioni presenti in scuola di vita, per trovare risposte alle proprie situazioni difficili. Qualche amica ha detto che da sola non sarebbe stata capace di praticare la lettura della Parola di Dio, per superficialità o per incostanza, mentre mettendosi insieme il percorso diventa praticabile, ed è illuminante, oltre che pacificante! In fondo dedichiamo un’ora piena del nostro tempo settimanale al Signore e, nonostante le numerose attività da svolgere fra lavoro e famiglia, scopriamo che lasciarsi educare dalla Parola è sempre positivo perché aiuta a vivere meglio ogni giorno, liberando i nostri cuori dal peso delle ‘cose’ materiali e rendendoci più disponibili all’amore di Dio e del prossimo. Paola Fogagnolo

Afferma la Costituzione dogmatica Dei Verbum: «Tutti i fedeli … si accostino volentieri al sacro testo, sia per mezzo della sacra liturgia, che è impregnata di parole divine, sia mediante la pia lettura, sia per mezzo delle iniziative adatte a tale scopo e di altri sussidi, che con l’approvazione e a cura dei Pastori della Chiesa, lodevolmente oggi si diffondono ovunque. Si ricordino però che la lettura della sacra Scrittura dev’essere accompagnata dalla preghiera».(...) Nella Lettera a Gregorio il grande teologo Origene raccomanda: “Impegnati nella lectio con l’intenzione di credere e di piacere a Dio. Se durante la lectio ti trovi davanti a una porta chiusa, bussa e te l’aprirà quel custode, del quale Gesù ha detto: “Il guardiano gliela aprirà”. Applicandoti così alla lectio divina, cerca con lealtà e fiducia incrollabile in Dio il senso delle Scritture divine, che in esse si cela con grande ampiezza. Non ti devi però accontentare di bussare e di cercare: per comprendere le cose di Dio ti è assolutamente necessaria l’oratio. Proprio per esortarci ad essa il Salvatore ci ha detto non soltanto: “Cercate e troverete”, e “Bussate e vi sarà aperto”, ma ha aggiunto: “Chiedete e riceverete”».


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Parrocchia S. Stefano P.M. Duomo - Basilica Concattedrale

PRIMA CONFESSIONE

Festa del Perdono

Domenica 3 aprile, per 53 bambini Domenica 3 aprile 2011 Quarta domenica di quaresima

Domenica 3 aprile scorso, in un clima di festa, abbiamo celebrato la prima confessione di un gruppo di bambini attorniati dai genitori e dai parenti che hanno condiviso un’esperienza di fede. I bambini erano stati preparati dalle catechiste che con pazienza e amore sono riuscite ad introdurli nel mistero della misericordia di Dio che ci aiuta a sentirci abbracciati dalla sua bontà anche quando non viviamo in sintonia con le sue proposte di vita. Questi i nomi dei bambini.

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26 27

Baccaglini Emma Bergamaschi Stefano Dainese Anna Di Gregorio Noemi Fornasiero Mattia Laurenti Davide Mazzetto Vittoria Moretto Sara Munaro Greta Pavan Filippo Pavarin Giulia Spoladore Emilio Zanesco Benedetta Zanetti Marcello Bettarello Tommaso Mancini Antonio Rizzati Giacomo Rossi Diego Schibuola Chiara Spanò Chiara Sturaro Noè Ventura Alessia Ventura Edoardo Zanirato Maddalena Mangiola Ludovico Bolzoni Enrico Tobaldo Marco

28 29 30 31 32 33 34 35 36 37 38 39 40 41 42 43 44 45 46 47 48 49 50 51 52 53

Monaco Laura Porfidia Sarah Romagnolo William Andriotto Camilla Bastianello Kevin Bazzan Osti Edoardo Bisan Nicolò Broglio Lorenzo Callegari Luca Cespuglio Elena Coltro Filippo De Rita ChiaraLuna Lodi Giulia Falghera Nicolò Guarise Alberto Guerriero Alice Lanzoni Dario Lugarini Anna Lucanto Cristian Morano Saverio Morato Sara Pierantoni Andrea Pierri Danny Ruzzon Thomas Tomasi Alberto Tomi Gabriele


13 agenda di maggio Un mese particolarmente intenso 1 Maggio

Mattina - Ritiro in preparazione alla Messa di Prima Comunione presso Centro Marvelli Ore 19.00 - in Duomo il vescovo presiede la S. Messa di ringraziamento per la eatificazione di Papa Giovanni Paolo II

8 Maggio

Incontro con Benedetto XVI a Mestre

13 Maggio

Veglia diocesana di preghiera per le vocazioni e rito di ammissione al diaconato e al presbiterati di Nicola Brancalion

15 Maggio

Ore 10.00 - Al termine della celebrazione della Messa, consegna dello strumento per analisi ormonale a suor Donatella direttrice del Caritas Baby Hospital di Betlemme

21 Maggio

Ore 15.00 - Catepiazz: grande festa del catechismo con tutte le parrocchie della città, davanti alla chiesa della Rotonda

22 Maggio

Ore 11.30 - Santa Messa di Prima comunione

28 Maggio

Giornata di Sessione sinodale al Centro Giovanile Don Bosco

29 Maggio 30 Maggio

Ore 10.00 - Conclusione dell’anno catechistico Ore 16.30 - Celebrazione comunitaria del Battesimo Ore 20.45 - Conclusione parrocchiale del mese di maggio presso la Casa del Clero, via Pascoli

31 maggio

Conclusione vicariale del mese di maggio con processione in Piazza XX settembre (Chiesa della Rotonda)

Incontri vicariali in preparazione

della ordinazione sacerdotale di ANTONIO, MICHELE, ENRICO, PAOLO E PETER • Venerdì 6 maggio, ore 21.00 presso la parrocchia di S. Maria delle Rose - Rovigo per i giovani della città • Venerdì 20 maggio, ore 21.00 presso la parrocchia San Pio X - Rovigo per i catechisti della città • Venerdì 27 maggio, ore 21.00 presso la parrocchia del Duomo- Rovigo per le famiglie della città •Venerdì 3 giugno, ore 21.00 presso la Parrocchia di Borsea - Rovigo per i gruppi missionari •Venerdì 3 giugno, ore 21.00 presso la parrocchia di S.Sofia - Lendinara per operatori carità e politici

Fioretti Mariani ore 18.30 in Duomo all’altare della Madonna delle Grazie ore 17.00 in Tassina al Capitello della Madonna delle Famiglie ore 20.45 presso il Centro Mariano per i bambini del catechismo e le loro famiglie ore 21.00 presso la Casa del clero il fioretto è guidato dalla San Vincenzo INCONTRI PARROCCHIALI IN PREPARAZIONE DELLA ORDINAZIONE SACERDOTALE Di DON ENRICO TURCATO E DEL CONGRESSO EUCARISTICO DI ANCONA (3 – 11 settembre 2011) •Giovedì 5 maggio - ore 21.00 ora di adorazione guidata da Ministri straordinari della Comunione Eucaristica •Giovedì 12 maggio - ore 21.00 ora di adorazione guidata dal Gruppo Famiglie •Giovedì 19 maggio - ore 21.00 ora di adorazione gudata dai Giovani della Parrocchia •Giovedì 26 maggio - ore 21.00 ora di adorazione guidata dalla “Schola Gregoriana”


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Una settimana in GP2

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Gli animatori della Parrocchia hanno vissuto l’esperienza annuale di condivisione dal 13 al 19 marzo Si è svolta da domenica 13 marzo a sabato 19 la settimana comunitaria per gli animatori della nostra parrocchia. Il luogo di questa esperienza è stata la casa GP2, casa di accoglienza per giovani che si trova vicino al seminario diocesano. Il cuore di tutta l’esperienza è stato senz’altro il percorso di preghiera e di condivisione che ha accompagnato gli animatori per tutto il tempo. A ciascun animatore è stato assegnato il nome di un apostolo. Aiutati da una scheda che li descriveva brevemente, con notizie tratte dal Vangelo e dalla tradizione, ognuno doveva immedesimarsi in quel particolare apostolo chiamato a seguire ed osservare i comportamenti di Gesù e fare proprie le parole del Signore. Il percorso che si è seguito, attraverso alcuni passi del Vangelo, è cominciato dagli attimi precedenti l’arresto di Gesù in cui il gruppo dei dodici vive una delle sue esperienze più drammatiche, ossia aver abbandonato il Signore fuggendo via in preda alla paura. Si è poi continuato a ritroso attraverso il Vangelo di Matteo, fino al momento finale, in cui, tornando all’episodio della chiamata dei primi quattro, ogni animatore ha ricevuto lo stesso identico invito: “Seguimi”. Altri momenti significativi della settimana, trascorsa in un clima positivo e di crescita, sono stati la riunione di mercoledì in cui ci si è interrogati sulle basi dell’essere animatori all’interno dell’ambiente parrocchiale e la cena aperta a vari ospiti di giovedì sera. d. Patrizio

Sono da segnalare altre due iniziative che fanno parte del progetto “animatori in formazione” promosso dalla pastorale giovanile diocesana con il contributo di NOI associazione. La prima, che si è conclusa di recente, era riservata a ragazzi impegnati nell’animazione di bambini, preadolescenti e adolescenti in parrocchia, che svolgono questo servizio già da qualche tempo e che desideravano crescere nel loro stile educativo. Hanno partecipato giovani animatori delle parrocchie del Duomo, di Boara Polesine, Granzette, S. Maria delle Rose e Ceregnano. I quattro incontri hanno avuto come tematiche di fondo la passione, il tempo dedicato al servizio, la relazione e lo sguardo. Temi visti da due prospettive fondamentali quello della crescita personale dell’animatore e poi quello dell’essere educatore. L’altra esperienza in cantiere è l’ormai consueta “rEstate animatori” che si occupa di dare i primi spunti per essere animatori a ragazzi che hanno voglia di mettersi in gioco in realtà estive come i numerosi grest che ogni anno vengono organizzati dalle parrocchie della nostra diocesi. Le iniziative, per quanto riguarda la vicaria di Rovigo, hanno luogo presso il Centro Giovanile “A. Marvelli”.


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CONFESSIONI

Tutti i giorni della Settimana Santa, eccetto il giovedì mattina, dalle ore 8.00 alle ore 12.00 e dalle ore 16.00 alle ore 20.00

Periodico della Comunità Parrocchiale del Duomo - Concattedrale di Rovigo __________________________________

Direttore Responsabile: Don Bruno Cappato Direttore: Don Carlo Maria Santato Autorizzazione del Tribunale di Rovigo n. 5/80 del 24 aprile 1980 CANONICA: P.zza Duomo 5 Tel. 0425 22861 sito web: www.duomorovigo.it e-mail: parrocchia@duomorovigo.it SACRESTIA Tel. 348 6889157 Chiuso in redazione lunedì 11 aprile 2011 Impaginazione e grafica a cura della redazione Stampa: ARTESTAMPA Via B. T. da Garofolo 14 - Rovigo - Tel. 0425 31855

SETTIMANA SANTA DOMENICA DELLE PALME -17 aprile 2011

Sante Messe: ore 7.00 – 8.30 – 10.00 – 11.30 – 19.00

Ore 9.30 Processione delle Palme dal Centro Mariano al Duomo, segue la S. Messa Ore 16.00 Inizio dell’adorazione prolungata al SS.mo Sacramento (Quarantore) Gruppo adulti e più (guida il Parroco) Ore 17.00 Corso del Popolo, Vie laterali e collaterali, Viali, Piazze e Gallerie Guida Gruppo Famiglie Ore 18.00 Vespri e Benedizione Eucaristica Sante Messe: ore 8.00 – 10.00 – 19.00 LUNEDÌ SANTO – 18 Aprile 2011 Ore 15.00 Esposizione del SS.mo Sacramento per bambini e ragazzi del catechismo Ore 16.00 Vie V.Veneto e laterali, Monte Pelmo, Marmolada e laterali – Guida Missionarie della Redenzione Ore 17.00 Vie Rovereto e laterali, Coni Zugna, Col di Lana, Cime di Lavaredo – Guida Ministri Straord.Com.Euc. Ore 18.00 Per tutti con benedizione eucaristica – Guida San Vincenzo parrocchiale Sante Messe: ore 8.00 – 10.00 – 19.00 MARTEDì SANTO – 19 Aprile 2011 Ore 15.00 Esposizione del SS.mo Sacramento. Vie Bianchini, Granatieri di Sardegna e vie laterali della zona “Parco dei Tigli” - Guida il Parroco Ore 16.00 Via Forlanini, Mascherine, Sichirollo, Canalini, Pighin, Speroni, Vecellio, G.Bruno - Guida RnS Ore 17.00 Vie S. Agostino, Ariosto, Principe di Napoli, Roccati, Carducci - Guida RnS Ore 18.00 Per tutti con benedizione eucaristica - Guida Seminario Vescovile

MERCOLEDì SANTO – 20 Aprile 2011

Sante Messe: ore 8.00 – 10.00 – 19.00 Ore 15.00 Esposizione del SS.mo Sacramento. Vie Cappuccini, S.Cuore, Castiglioni, Cavaglieri, Coronelli Guida Suore S. Teresa del Bambino Gesù (Casa del Clero) Ore 16.00 Vie Fracchetta, Fra Fortunato, Grimani, Cattaneo, Mameli, Menotti, Rosmini, Vico, Badaloni e laterali Guida Suore Serve di Maria Riparatrici Ore 17.00 Vie Pascoli, Curiel, Boccaccia, Foscolo, Marin, Oliva e vie non elencate nei turni precedenti – Guida gruppo Speranza e Vita Ore 18.00 Benedizione eucaristica e chiusura Adorazione prolungata - Guida Azione Cattolica Ore 18.30 Celebrazione penitenziale presso la Chiesa di S.Francesco presieduta da mons. Vescovo

TRIDUO PASQUALE

presieduto dal Vescovo

GIOVEDì SANTO – 21 Aprile 2011

Ore 19.00 S. Messa solenne nella Cena del Signore e lavanda dei piedi ai bambini di prima Comunione Adorazione Eucaristica fino alle ore 23.00

VENERDì SANTO – 22 Aprile 2011 – GIORNATA DI DIGIUNO E ASTINENZA

Ore 8.00 Celebrazione delle Lodi e Ufficio delle Letture Ore 15.00 Via Crucis per fanciulli e ragazzi, sono invitati i ragazzi della Cresima con le loro famiglie Ore 19.00 Azione liturgica della Passione del Signore. Liturgia della Parola,Adorazione della Croce e Santa Comunione Ore 21.00 Via Crucis cittadina da Piazza XX settembre (Piazza Della Rotonda)

SABATO SANTO – 23 Aprile 2011 Ore 8.00 Celebrazione delle Lodi e dell’Ufficio delle Letture Ore 10.00 “L’ora della Madre” presso il Centro Mariano Ore 22.00 Veglia Pasquale. Liturgia della Luce, della Parola e dell’Eucaristia con Battesimo Sante Messe:7.00 – 8.30 – 10.00 – 11.30 – 19.00 PASQUA DI RISURREZIONE – 24 aprile 2011 Ore 11.30 S. Messa solennemente cantata Ore 18.00 Vespri solenni Ore 19.00 S. Messa solennemente cantata presieduta da Mons. Vescovo Sante Messe:7.00 – 8.30 – 10.00 – 11.30 – 19.00 LUNEDÌ DELL’ANGELO – 25 aprile 2011 Ore 16.30 Celebrazione comunitaria del sacramento del Battesimo


Pasqua 2011