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lo spazio bianco della creativitĂ presentazione_lavori_dal_2007_a_oggi

officinarchitettura


indice filosofia soci team dati generali residenza allestimenti commercio cultura infrastrutture promozione culturale

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 2+1 officina architettura, è un gruppo di professionisti che si propone di finalizzare la propria attività allo sviluppo dell’arte e dell’architettura contemporanea ed indirizzare le proprie risorse intellettuali, professionali, umane ed i saperi al miglioramento della società e dell’etica. I suoi principali campi di azione sono: _sostenere la sperimentazione nell’ambito della progettazione artistica e architettonica privilegiando ciò che concorre ad informare il pensiero progettuale contemporaneo e favorendo quegli atteggiamenti rivolti alla ricerca, all’avanguardia ed alle “sovrapposizioni” e interazioni culturali tra le differenti discipline artistiche tradizionali ed i nuovi mezzi di comunicazione video-digitale, nello sviluppo delle identità locali _promuovere e divulgare con ogni mezzo ed a qualsiasi livello, anche attraverso l’internazionalizzazione delle iniziative, opere e progetti grafici, letterari, musicali, teatrali, cine-

televisivi, radiofonici, pittorici, multimediali relativi all’arte, all’architettura e al design contemporanei _organizzare manifestazioni ed eventi attinenti alla cultura architettonica, al design e all’arte contemporanea attraverso l’offerta di servizi quali mostre, convegni, seminari, corsi, conferenze, presentazioni, stage _ collaborare alla formazione culturale di studenti e studiosi e al coordinamento e alla elaborazione di lavori di ricerca (laboratori di progettazione, concorsi di idee), con enti, università, scuole, istituti d’arte, singoli individui, associazioni ed enti nazionali e stranieri

2+1 officina di architettura è stata fondata nel 2006 a cagliari da olindo merone gianni massa e fabio lilliu. I soci fondatori sono stati invitati (insieme a L_IN_E_A - Laboratorio INternazionale di Edilizia e Architettura) ad esporre alla XI biennale di architettura di venezia e sono stati segnalati in numerosi concorsi di architettura.


soci

fabio lilliu nasce a Iglesias il 04/02/1965. Nel 1993 consegue la laurea in Ingegneria Civile indirizzo Trasporti presso l’Università degli Studi di Cagliari. Tra il 1993 e il 1996 consegue il dottorato di ricerca in tecnica ed economia dei trasporti presso l’Università degli Studi di Palermo e successivamente, fino al 2005. Dal 1993 collabora con la Cattedra di Tecnica ed Economia dei Trasporti, Dipartimento di Ingegneria del Territorio dell’Università di Cagliari, e .partecipa a numerose esperienze nel campo della pianificazione dei trasporti. Partecipa, quale consulente, alla redazione del Piano Urbano del Traffico del comune di Cagliari, del Piano Urbano del Traffico comune di Monserrato, del Piano dei Litorali della Provincia di Cagliari, del Piano della Sosta del comune di Cagliari e dell’Aggiornamento del Piano Regionale dei Trasporti. Nel 1996 fonda, insieme a Gianni Massa, lo Studio LL_MM Associati. Nel 2006 fonda insieme a Gianni Massa e Olindo Merone 2+1 officina di architettura.

gianni massa nasce a Roma nel 1965. Nel 1992 consegue la laurea in ingegneria civile presso l’Università di Cagliari. Successivamente, dopo aver conseguito un master sul recupero edilizio, si laurea in architettura con Luigi Snozzi. Dal 1994 lavora, approfondendo i temi legati al rapporto tra paesaggio e infrastrutture, a numerose esperienze nel campo della pianificazione urbanistica e dell’architettura partecipando, tra gli altri, alla pianificazione dei comuni di Oristano e di Carloforte, ed allo sviluppo del sistema informativo territoriale per la Regione Sardegna. L’approfondimento dei temi legati all’interazione delle diverse componenti che concorrono alla formazione dell’idea di progetto ed alla successiva esecuzione trova riscontro in una attività di indagine e di ricerca alle diverse scale dall’allestimento alla pianificazione territoriale. Nel 1996 fonda insieme a Fabio Lilliu lo studio LL_MM associati. Nel 2006 fonda, insieme a Fabio Lilliu e Olindo Merone, 2+1 officina di architettura per la promozione dell’architettura contemporanea.

olindo merone nasce a San Paolo Belsito (Napoli), nel 1968. Dal 1988 al 1994 studia architettura presso l’Università Federico II di Napoli (dove si laurea con Alberto Ferlenga). Tra il 1996 e il 1997 si perfeziona in Austria presso la Technische Universitàt di Graz. Dal 1999 svolge attività di tutor presso il laboratorio di Architettura della Facoltà di Ingegneria di Cagliari. Nel 2006 conclude il dottorato di ricerca in ingegneria edile sui sistemi di costruzione prefabbricata presso la facoltà di ingegneria di Cagliari. Nel 2003 si occupa della progettazione della mostra multimediale “Abitare la musica”, riflessione interattiva sulla musica sarda. La riflessione sull’architettura e i vari aspetti del progetto, orientata soprattutto all’approfondimento del rapporto tra sperimentazione e tipizzazione, trova riscontro in un’intensa attività d’indagine che va dall’edificio al design del mobile all’allestimento. Nel 2006 fonda, insieme a Fabio Lilliu e Gianni Massa, 2+1 officina di architettura per la promozione dell’architettura contemporanea.


team 2013

2009

piergiorgio loi

yari marongiu

patryk mrugala

irene asara

vittorio secci

katarzyna guc

dominika mucha

nicolò fenu

edoardo boi

izabela konsur

aleksandra smycz

matteo frongia

sara spiga

viviana porru


dati generali

legali rappresentanti: C.F.: P.IVA: sede legale: sede operativa: e-mail: telefono / fax: sito web:

Olindo Merone 03179690924 03179690924 Via Rossini 79a –Cagliari Via Alagon 6b –Cagliari duepiuuno@gmail.com 070660869 - 0702334456 www.duepiuuno.net

professionisti Olindo Merone

Gianni Massa

Fabio Lilliu

titolo: Architetto

titolo: ingegnere civile - architetto

titolo: ingegnere civile

ruolo: socio

ruolo: socio

ruolo: socio

dati anagrafici: nato a San Paolo Bel Sito (NA) il 26/01/1968 C.F. MRNLND68A26I073X residente in via dei Mille, n.18, cap. 09124 Cagliari

dati anagrafici: nato a Roma (RM) il 22/05/1965 C.F. MSSGNN65E22H501N residente in via San Tomaso d’Aquino, n. 8, cap. 09134 Cagliari

dati anagrafici: nato a Iglesias (CI) il 04/02/1965 C.F. LLLFBA65B04E281S residente in via D. Millelire, n. 12, cap. 09127 Cagliari

albo: Ordine Architetti Prov. di Napoli n°5642 20.04.1995 matricola inarcassa 607012

albo: Ordine Ingegneri Prov. di Cagliari n°2950 15.01.1993 matricola inarcassa 377605

albo: Ordine Ingegneri Prov. di Cagliari n°3057 06.10.1993 matricola inarcassa 381487


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RESIDENZA

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

2011_pula_(CA)

insediamento residenziale turistico P studio proposta 2+1 OA

La proposta progettuale affronta sia il tema della casa quale luogo intimo, oasi di tranquillità e privacy, sia la versatilità degli spazi, delle articolazioni interne e delle rimodulazioni funzionali e distributive per meglio rispondere alle esigenze di un mercato immobiliare in rapida trasformazione. Il progetto propone la divisione dell’area in 9 fasce perpendicolari. Tutti i lotti ospitano complessivamente 18 unità immobiliari e 9 unità commerciali. Tutte le unità sono articolate su due livelli. Esse si fronteggiano su una area verde centrale pensata come parco privato fruibile attraverso una grande vetrata dalle singole unità. Il progetto, dal punto di vista distributivo, è stato pensato per essere facilmente riconfigurabile ed articolato. Le singole unità di diversa pezzatura ed utilizzo sia commerciale che abitativo si prestano a un diversa articolazione e suddivisione.

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

fotografia_pierluigi dessì

2005_2010_elmas_(CA)

housing sociale P/S/DL opera realizzata 2+1 OA

L’edificio rispetta il forte allineamento su strada e si distingue rispetto al contesto per il suo colore bianco che diventa fondale naturale delle aperture color giallo-mostarda che completano la composizione di facciata. Queste aperture, presenti in due differenti tagli, contribuiscono a creare un vibrante gioco di vuoti e pieni che caratterizzano la facciata. L’ingresso agli appartamenti avviene attraverso il cortile interno, dove è presente una “seconda facciata”, articolata dalla presenza dei volumi scala che si affacciano ai ballatoi. In questa facciata interna principale, i corpi scala ed i ballatoi si distinguono per materiali e leggerezza, caratterizzando questo affaccio interno. Il disegno è semplificato eliminando i layer ridonanti, dando forza agli elementi più importanti. La disposizione nord-sud delle due facciate dell’edificio ha influito sulla disposizione interna degli ambienti rispettivamente della zona notte a nord e la zona giorno a sud. Il forte soleggiamento estivo viene controllato dal ballatoio d’ingresso/brise soleil alle singole unità, la sua profondità è stata valutata per rispondere in maniera ottimale alle variazioni dell’inclinazione del sole sia in inverno che in estate. Sulla parete nord i portelloni ciechi funzionano come ulteriore shermatura ai venti freddi provenienti da nord.

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

fotografia_pierluigi dessì

2001_cagliari_(CA)

sistema kabla P/S/DL opera realizzata olindo merone

La proposta risponde alle richieste programmatiche di una committenza attenta a soddisfare sia le proprie esigenze di investitore privato sia i desideri ed ideali di una civiltà in rapida evoluzione. Il progetto agisce sul programma attraverso una procedura che, sensibile a queste problematiche, individua quali strumenti programmatici i concetti di flessibilità e variazione tipologica, di facilità di spostamento di ampliamento degli spazi e di stoccaggio degli oggetti propri del vivere quotidiano. Il progetto (soluzione-prototipo di un ampio abaco di possibilità combinatorie) si configura come un vero e proprio sistema di costruzione aperto: non si tratta di una cellula d’abitazione-tipo standardizzata e ripetibile, ma di un dispositivo che attraverso una procedura aggregativa controllata dal Menù (attraverso le sue possibili combinazioni) è capace di rispondere alle specifiche richieste di programma con un esteso campo di variazioni planimetriche-spaziali ed espressive. L’ aggregazione degli elementi base (wc, cucina, cabina-armadio, letto) combinati e tenuti insieme da un sistema asta-nodo-pannello ha permesso la configurazione di tre “unità abitative” uniche e ripetibili.

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

2003_capoterra _CA)

casa o P/S/DL opera realizzata olindo merone

La casa O è collocata alla periferia di Capoterra. Immediatamente evidente è la volontà, di astrarsi dal contesto edilizio tradizionale, non particolarmente interessante, senza però entrare in contraddizione con la natura antropizzata. Casa O è sollevata dal suolo, quasi a non voler imporre la propria presenza sulla terra. La struttura è costituita da un traliccio in acciaio inglobato da pannelli leggeri di poliuretano, rivestiti esternamente da una superficie di laminato azzurro(parete ventilata). L’edificio si presenta come un blocco massivo e plastico. L’esterno, scandito dai giunti degli stessi pannelli, appare compatto e interrotto da ampie bucature che permettono vedute inquadrate sul paesaggio. L’interno si espande nel verde boschivo attraverso un taglio orizzontale laterale, mentre su un altro lato il paesaggio costiero si prolunga idealmente fin verso l’interno dell’abitazione, mediante un ampio patio, creando un rapporto osmotico fra natura e spazio abitativo. Il progetto cerca la modernità attraverso le scelte formali e la selezione di materiali molto diversi dalle tradizionali murature. Non manca una certa attenzione alle componenti bioclimatiche e ai dettagli tecnico costruttivi, tesi a rivalutare l’idea dell’abitare, basata sui concetti di funzionalità e spazialità.

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ALLESTIMENTI

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

2007_2008_cagliari_(CA)

FESTARCH_ festival internazionale architettura P/S/DL opera realizzata 2+1 OA

La Manifattura Tabacchi, ex fabbrica dismessa nel cuore di Cagliari, ridotta ormai a rudere, è un luogo ricco di storia e fascino riportati alla luce grazie ad una serie di eventi culturali legati all’architettura. Questi sono solo un piccolo passaggio rispetto a ciò che la fabbrica ha avuto modo di conoscere nel tempo, ma mirano alla riconquista di uno spazio e di un patrimonio pubblico per Cagliari. L’allestimento comporta la riorganizzazione degli spazi interni, destinando le sale dell’edificio a aree per convegni ed esposizioni temporanee. Si è studiato un apparato grafico che gioca sulla sovrapposizione di nuovo e preesistente, trasformando il rudere in ambientazione funzionale. Si ha un’integrazione tra contenuto e contenitore, tra evento culturale e spazio ospitante. La scenografia si basa sul giallo e sul nero, i colori del cantiere, poiché questo è solo uno tra i primi eventi volti a valorizzare e trasformare la Manifattura Tabacchi in ambiente culturale. La mostra, col suo susseguirsi di sale trasformate in luoghi di socializzazione, accoglienza e ristoro, offre contenuti legati all’architettura in tutte le sue sfaccettature

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

2007 _cagliari _CA)

forum del libro P/S/DL opera realizzata 2+1 OA

Nella cornice della manifattura tabacchi si tiene il IV Forum del libro, un festival culturale dedicato ogni anno a un tema diverso e caratterizzato da incontri con ospiti italiani e stranieri, nonché il coinvolgimento di artisti, narratori, musicisti attori e tanto altro. L’evento di quest’anno, è dedicato agli “spazi materiali e immateriali in cui la letteratura avviene”. Nella corte interna è allestita una mostra fotografica dei principali protagonisti dell’arte e della letteratura in Sardegna in un susseguirsi di immagini che spiccano dalla penombra grazie al sistema luci che si fa scenografia, in simbiosi con l’apparato grafico. Le sale interne della vecchia manifattura ospitano ora i convegni. L’ex officina si trasforma in caffé letterario , luogo di aggregazione, socializzazione e scambio culturale.

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

2007 _cagliari_(CA)

coast day P/S/DL opera realizzata 2+1 OA

Coast Day è un evento in onore delle coste sarde e all’insegna del turismo sostenibile, organizzato in occasione della nomina del presidente Renato Soru a “Ambasciatore della costa”. Gli obiettivi sono la valorizzazione dell’ambiente marino e costiero sardo e dell’intero Mediterraneo, che può e deve essere tutelato. La Sardegna è modello per il buon governo del territorio, da proporre in un ambito non solo nazionale. L’ambientazione è, ancora una volta, quella della Manifattura tabacchi, trasformata dalla grafica in una sorta di mare digitale, teatro di dibattiti, work shop, esposizioni e spettacoli. L’intento è quello di favorire la sovrapposizione tra il messaggio che la manifestazione porta con se, l’allestimento scenografico e all’architettura originale della manifattura.

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

2008_nuoro_(NU)

mestieri e ospitalità P/S/DL opera realizzata 2+1 OA Il progetto Mestieri e Ospitalità prevede la realizzazione di uno stand fieristico per la città di Nuoro, con un intento ben preciso: unificare sotto un’unica veste espositiva e formale una serie di categorie dell’artigianato eterogenee, ma al contempo legate tra loro, che forse mai prima d’ora erano state mostrate sotto un layout unificato.

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COMMERCIO

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

2009_2012_milano_roma _berlino

sardegna store P opera realizzata 2+1 OA PROGETTO PUBBLICATO abitatre _mirror

Sardegna Store è uno spazio progettato per la promozione e la valorizzazione del vasto patrimonio socio-culturale ed ambientale della Sardegna. L’iniziativa ha l’intento di valorizzare la cultura Sarda mirando a dare un’immagine coordinata delle regioni storiche della Sardegna pur mostrando di esse l’eterogeneità. Lo spazio Sardegna Store è pensato per custodire, proteggere ed al contempo veicolare contenuti ed oggetti (libri, cd, alimenti, gioielli, etc.) al di fuori dell’isola. Lo spazio è diviso in quattro settori: promozione turistica, libri e cd, arte e artigianato, gastronomia. I mobili contenitori sono dotati di vetrine reali e digitali, ovvero ogni settore espone i prodotti e le informazioni ad essi legate attraverso dei monitor nella sezione. Il sistema monitor è connesso in rete agli altri punti vendita divenendo un sistema di promozione culturale unificato. La vendita diventa strumento di veicolazione della cultura; si coinvolgono tutti gli ambiti sensoriali: non più solo vista e udito ma anche tatto, olfatto e gusto. Sono questi gli elementi che costituiscono la sovrapposizione alla base del progetto.

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2+1 OA

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2013_riga_(LV)

food market P concorso internazionale di idee 2+1 OA

Per secoli la foresta tropicale e’ stata un paradiso di natura incontaminata, la massima espressione della vita, il più bell’ornamento del nostro pianeta. Essa ha costituito lo scrigno della ricchezza biotica, accogliendo più del 70% di tutte le specie animali e vegetali del pianeta. Gli indigeni suoi abitanti ne hanno sempre fatto un uso saggio e sostenibile. Da qui l’idea di un contenitore FOOD MARKET che rimandi ad un immagine naturale e che rievochi la foresta. Una foresta “pietrificata” come un fossile impressa nel calcestruzzo. Un’immagine senza tempo e luogo in grado di promuovere il rapporto tra l’uomo e la natura e che riprende il senso stesso della terra di Lettonia: regione europea contrassegnata da boschi e da laghi. La posizione del lotto posto al confine con la foresta di conifere ha indirizzato le scelte progettuali. Si arriva all’edificio dal parcheggio coperto posto sul lato ovest dello stesso. La massa muraria dei pannelli di cemento prefabbricato, che delimitano l’edificio, porta impressa nella sua superficie un motivo che rimanda alla corteccia degli alberi di una foresta fossile. L’edificio è versatile ed adattabile a varie configurazioni planimetriche.

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2+1 OA

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fotografia_massimo garriboldi

2009_milano_(MI)

bit milano P/S/DL opera realizzata 2+1 OA PROGETTO PUBBLICATOOTTAGONO_n°220_MAGGIO 2009_ISSN 0391-7487 “La Sardegna è un’altra cosa: incantevole spazio intorno e distanza da viaggiare, nulla di finito, nulla di definitivo. E’ come la libertà stessa” (David Herbert Lawrence, da Mare e Sardegna, 1921).Il progetto dello stand della Sardegna per la B.I.T. 2009 presso la fiera di Milano Rho-Pero, considera il “cerchio” quale oggetto della rappresentazione. L’estetica del manufatto circolare segnala ed espone le attività ed il territorio di Sardegna. Lo spazio dell’allestimento è pensato per custodire, proteggere ed al contempo veicolare contenuti, oggetti ed attività al di fuori dell’isola. Il cerchio-recinto custodisce e mette in scena la Sardegna attraverso un segno ancestrale, un villaggio nuragico contemporaneo, ancora in grado di legare passato e futuro in una sovrapposizione di senso. Il contesto Sardegna, ospitato e rappresentato dai grandi cerchi sospesi, concorre ad offrire al visitatore un’esperienza conoscitiva totalizzante durante la quale si può “abitare” un frammento di vita e di tradizione.L’esperienza dell’isola non viene vissuta attraverso un’esposizione di oggetti e di materiali, ma attraverso uno spazio architettonico unitario che assume il doppio ruolo scenografico, rappresentativo ma soprattutto conoscitivo: la conoscenza e l’approfondimento divengono gli elementi fondativi dello spazio istituzionale.

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CULTURA

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

2014_museo archeologico nazionale_cagliari_(CA)

giganti di mont’e prama P/S/DL opera realizzata 2+1 OA

Il progetto di allestimento riguarda la riconfigurazione dello spazio del terzo piano dell’attuale Museo Archeologico Nazionale di Cagliari. L’intervento in oggetto prevede l’impiego di supporti, teche, pannellature e dispositivi multimediali al fine di ottenere una maggiore flessibilità degli spazi del museo ed una migliore integrazione tra i reperti, le statue i modelli di nuraghe e lo spazio architettonico che li ospita.

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

2014_malles_(BZ)

convitto per alunni P concorso internazionale di idee 2+1 OA

L’edificio convitto si presenta introverso e fortemente connotato dal punto di visto tipologico, si configura come un edificio compatto a corte interna con pianta rettangolare. La relazione visiva con il paesaggio prossimo in tutte le direzioni è garantita dallo spazio interno della corte scandita dai pieni e vuoti delle singole facciate di legno e vetro della serra solare e dallo spazio tra i singoli volumi. Il progetto propone un edificio fortemente introverso in grado al contempo sia di accogliere e proteggere la vita che ospita al suo interno, promovendone la convivialità, sia di instaurare relazioni visive e fisiche con il paesaggio vicino e lontano. I fronti esterni compatti, rivestiti di ardesia di colore nero, instaurano una relazione tra gli edifici preesistenti ed il paesaggio lontano. La copertura a padiglione anche essa rivestita di ardesia di colore nero, con inclinazione rivolta verso l’interno della corte, restituisce l’unitarietà ai tre corpi di fabbrica e definisce i limiti dello spazio interno. Sul confine nord est, del lotto uno spazio ampio consente ad una porzione di paesaggio di entrare all’interno della corte e di ridefinire la relazione con la montagna attualmente.

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2+1 OA

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2007_2013_las _plassas_(VS)

muda P/S/DL opera realizzata 2+1 OA

Muda è il Museo Multimediale del Regno d’Arborea, a Las Plassas. Il museo nasce per far rivivere e attualizzare i caratteri, le opere, i valori di una determinata cultura; il Muda intende rivolgersi al grande pubblico uscendo dagli stretti confini di una comunicazione specialistica, rivolta a storici ed esperti del settore per attivare una riflessione avvincente del medioevo in Sardegna, attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie che rendono immersivo il percorso conoscitivo di riscoperta delle proprie origini. Essenziale diventa, perciò, la funzione comunicativa, la capacità di entrare in rapporto col visitatore. Il contenuto chiama il contenitore, la costruzione si lega con gli arredi interni, col contesto storico e didattico costituendo la sovrapposizione tramite la quale si genera un’esperienza conoscitiva.

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2+1 OA

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2012_helsinki_(FI)

helsinki central library P concorso internazionale di idee 2+1 OA

Dal 3000AC per più di duemila anni il papiro ha sostituito la carta ed è stato il supporto della scrittura e la materia prima dei libri . È infatti dalla parola “papiro” che derivano le attuali parole papier, termine con cui si indica la carta da scrivere in francese, tedesco, olandese e polacco, così come l’inglese paper, lo spagnolo e il portoghese papel, il boemo papir o l’antico slavo papirije. Con la nascita nel secolo scorso dell’informatica e del linguaggio macchina, basato sull’alfabeto binario, il libro si è evoluto verso supporti diversi dalla carta e si è avviato a perdere la sua matericità che lo ha caratterizzato per millenni. Il progetto attraverso la contrapposizione tra la pianta di papiro ed il codice binario, composto da una cellula fotovoltaica che caratterizza la facciata di vetro intende simboleggiare il rapporto tra un passato ed un presente del libro proiettando l’edificio biblioteca verso un futuro tecnologico sostenibile.

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2+1 OA

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2011_orotelli_(NU)

parco letterario multimediale “s. cambosu” P concorso internazionale di idee PROGETTO VINCITORE 2+1 OA

Partendo dall’opera principale di Salvatore Cambosu “Miele Amaro” si è adottato come modulo-logo costruttivo il favo d’api utilizzato per prima da Maria Lai. Il progetto riformula il favo di Maria Lai con l’idea del nodo (Hub), della rete della comunicazione, del web e della contemporaneità proponendo un nuovo segno, al contempo locale e globale, capace di aprirsi allo spazio della comunicazione multimediale. Nasce così il nuovo modulo su cui costruire il progetto aperto dove il miele amaro di Cambosu circoli nelle maglie di una rete-percorso, reale e virtuale, legata alla memoria. La casa/museo riapre il dialogo con il suo passato. Sulla facciata esterna della casa, già segnata dal ritmo dei pieni e dei vuoti dell’alveare dell’opera dell’artista Maria Lai, Viene segnata da un pannello la porta d’accesso al cortile intenro. Al suo interno il museo è interpretato come luogo delle possibilità mutevoli. Il riferimento è il teatro con le sue variazioni scenografiche su più livelli. Le installazioni come una serie di set teatrali aperti, ordinati con un piano sequenza articolato su più livelli, consentono un uso variabile e libero dello spazio espositivo.

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

fotografia_marcello coiana

2007_cagliari_(CA)

BIC_ città dell’impresa P/S/DL opera realizzata 2+1 OA

L’integrazione tra architettura grafica e media identifica il progetto della città dell’impresa. Il museo propone otto installazioni interattive che conducono il visitatore in una esperienza estetica e lo avvicinano in maniera lucida alla cultura imprenditoriale. Il contenitore bianco è lo spazio astratto nel quale si da vita all’esperienza conoscitiva. L’uso delle tecnologie e l’umanizzazione delle stesse permettono di dare un nuovo senso all’esperienza conoscitiva. Il codice a barre, segno distintivo utilizzato per identificare ogni prodotto commerciale diviene l’elemento intorno al quale ruota la comunicazione. La sovrapposizione tra significato e significante tra vecchio e nuovo tra grafica, architettura e comunicazione apre a nuovi campi di indagine l’esperienza estetica museale.

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

2008_quartu _(CA)

fornaci picci P studio proposta 2+1 OA

L’intervento prevede la riqualificazione delle fornaci Picci, che appaiono oggi come imponente presidio di un’area incolta, un polmone verde dalle grandi potenzialità: dal dialogo tra architettura e natura possono essere attivate nuove sinergie, nuovi processi vitali che restituiranno le fornaci alla città come cuore pulsante, luogo di cultura. Le Fornaci possono essere considerate elementi di eccellenza del patrimonio della storia produttiva della città di Quartu. Il primo obiettivo è quello di comprendere l’originario rapporto tra spazio e funzione, così da attuare un vero e proprio recupero di senso dell’oggetto architettonico. I luoghi della lavorazione dell’argilla, il forno a tunnel, il forno Hoffman, le celle di essiccazione, i magazzini, trovano, nel progetto, nuova vita, il loro “essere stati” rimarrà grazie a un’attenta ridefinizione simbolica del loro ruolo. La ricerca progettuale valorizza la potenza espressiva dei diversi manufatti, rispettandone l’anima industriale, lavorando su un sottile equilibrio tra conservazione e trasformazione.

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

2008_cagliari (CA)

fabbrica della creatività P/S/DL opera in fase di realizzazione 2+1 OA

L’ex Manifattura Tabacchi è un organismo architettonico complesso con grandi potenzialità ed in grado di accogliere molteplici funzioni. Il suo recupero passa attraverso una “evoluzione di senso “ in grado di rispondere sia alle logiche di costruzione del nuovo paesaggio antropizzato, sia ad una corretta occupazione e ad una legittima salvaguardia degli spazi e delle loro qualità storico – architettoniche . L’approccio al progetto è orientato, da una parte, ad intrecciare relazioni con la città circostante, dall’altra, a promuovere la produzione artistica locale e favorire la cultura della progettualità, della sperimentazione e della capacità di networking con realtà culturali di eccellenza. L’attuale complesso offre svariate possibilità di occupazione e d’uso degli spazi: esso è, al contempo, piazza, organismo flessibile per percorsi pubblici, sede di esposizioni e performances che richiedono grandi spazi liberi sia al chiuso che all’aperto.

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INFRASTRUTTURE

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

2012_cagliari_(CA)

PIF_ posto di ispezione frontaliero P opera in fase di realizzazione 2+1 OA

All’interno del porto canale, spazio policromo ed in continuo mutamento dominato dai container si inserisce l’edificio PIF ”, prefabbricato, di colore bianco, unico nel contesto. Esso si colloca su di un’area in grado d’accogliere, gli arrivi e le partenze dei container provenienti dalle navi cargo. L’edificio, progettato per essere completamente prefabbricato, affronta inoltre i temi dell’energia e della salvaguardia delle risorse naturali considerando sia gli elementi in grado di minimizzare gli apporti termici negativi sull’edificio (irraggiamento diretto estivo ed esposizione ai venti freddi invernali) sia quelli positivi (irraggiamento solare invernale, illuminazione e ventilazione naturale)..

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

2014_milano

cavalcavia bussa P concorso internazionale di idee 2+1 OA

Il progetto affronta il tema del cavalcavia della Bussa con l’intento di riaprire il dialogo dell’intero quartiere (isola Garibaldi) con la città e di accogliere i nuovi usi che il bando di concorso richiede. L’approccio progettuale è orientato a definire un luogo/simbolo in grado di rappresentare il rinnovamento urbano e architettonico della città di Milano. Le richieste di programma indirizzate ad accogliere attività plurime sia temporanee che permanenti hanno orientato il progetto verso la definizione, non di un vero e proprio progetto “definito” in ogni sua parte, ma di un “layout aperto” polivalente dello spazio pubblico.

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2+1 OA

RESIDENZA_ALLESTIMENTI_COMMERCIO_CULTURA_INFRASTRUTTURE_PROMOZIONE CULTURALE

2013_bonn (DE)

campus UN P concorso internazionale di idee 2+1 OA

L’edificio, una torre, che ospita i nuovi uffici, è posizionato tangenzialmente all’edificio storico il Bundeshaus e a debita distanza dagli edifici storici il Wasserwerk e il Punpenhause. Esso si configura come una torre faro della comunicazione in grado di esprimersi come un ulteriore elemento singolare. Una torre in grado al contempo di aggregare e rappresentare il nuovo UN campus. L’idea è quella di un edificio etereo, una torre di vetro, alta 114 m, che si contrappone alla matericità degli edifici dell’intorno e rigenera il contesto dato proponendosi come terza torre lungo il fiume. Il ritmo dei pieni e dei vuoti della facciata di vetro, scandito dall’alternanza delle file di cellule fotovoltaiche, riproporzionano la facciata alla scala degli edifici dell’intorno ed al contempo riconfigurano il land mark per la città. La sua posizione, il suo orientamento, la sua forma e la sua altezza sono stati pensati per salvaguardare il rapporto tra il contesto storico stilistico dei singoli edifici ed il parco. Una piazza pavimentata definisce una nuova area, in grado di ri-ammagliare tra loro il sistema degli edifici storici il Wasserwerk ed il Punpenhause e al contempo spingendosi fino all acqua ricuce la relazione tra l’edificio Bundeshaus ed il fiume.

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2+1 OA

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2011_sardegna

pensilina unica regionale P concorso internazionale di idee 2+1 OA

La pensilina si integra armonicamente con i diversi ambiti territoriali e paesaggistici, senza creare elementi di contrasto o rottura. In particolare, l’idea progettuale è articolata secondo le seguenti categorie: contesto urbano, centro storico, contesto extraurbano, ambito rurale, ambito costiero, ambito montano. Per tutte le zone\contesti è stato considerato importante utilizzare materiali e linee che si conformino allo scenario urbano e architettonico nel quale gli impianti andranno collocati e non solo considerando l’architettura del contesto come elemento con il quale confrontarsi ma anche le siluette delle persone che lo popolano quei luoghi. Sono presenti nell’abaco tante “sagome” quanti sono gli ambiti territoriali, dettagliando la compatibilità dell’impianto in funzione dei sette ambiti/contesti. Le fogge date dalle sagome assicurano l’agevole identificazione del servizio di trasporto pubblico nel territorio regionale.

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2011_elmas_(CA)

riqualificazione area santa caterina P piano attuativo 2+1 OA

Il progetto per la riqualificazione dell’area di Santa Caterina prevede un complesso polifunzionale integrato ed articolato, ove hanno allocazione attività private e pubbliche. Un’ampia area è destinata al verde pubblico, preservando e valorizzando il sito archeologico della chiesetta di Santa Caterina. In tale contesto nasce il nuovo parco attrezzato con percorsi pedonali, piste ciclabili, percorsi per jogging, il tutto innervato da idonei elementi di arredo urbano. Attorno alla nuova area verde si collocano lo stadio e gli edifici da destinarsi alle attività di svago, intrattenimento, tempo libero, delimitati, nella parte retrostante, dai parcheggi. Il progetto parte dalla reinterpretazione critica di alcuni elementi tipici delle aree industriali come quella in oggetto e valorizza le viste sullo stagno e sull’area del parco di Santa Caterina. La trachite, il granito locale, il legno e i laterizi, i cristalli, le ceramiche sono gli elementi attorno ai quali il progetto articola la costruzione di un linguaggio architettonico in grado di cogliere e reinterpretare i caratteri propri del contesto locale.

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fotografia_marcello coiana

2011_quartucciu_(CA)

palestra P/S/DL opera realizzata 2+1 OA

Il progetto persegue l’intento della riqualificazione di un edificio, nonché la rivalutazione di un sistema costruttivo moderno e troppo spesso sottovalutato:la costruzione prefabbricata. Una tecnica edilizia come quella del prefabbricato, che nasce dal processo industriale, è stata “umanizzata” e riaccostata alla tradizione costruttiva. La strada intrapresa è quella di unire la pratica della prefabbricazione all’antica tradizione costruttiva che, utilizzando il cassero in legno, lasciava le venature impresse sulla superficie del calcestruzzo solidificato. Questa intuizione determina la scelta di realizzare inserti che emulino l’impressione di una tavola lignea, con le sue venature, che affiorando da una coltre di calcestruzzo come strati sovrapposti, diventando il tema caratterizzante dell’edificio. Le facciate assumono un andamento verticale, sottolineato dal ritmo delle finestre allungate. Il tutto si coniuga con la scelta cromatica, legata sia ai colori più tipici della palestra sia alla natura, nei suoi toni più energetici. All’interno, la struttura si mostra essenziale ma polifunzionale. Questo progetto mira alla creazione di un servizio pubblico efficace, che qualifichi non solo gli spazi nuovi, ma anche quelli preesistenti.

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2011_domus de maria_(CA)

riconfigurazione ex azienda agricola P studio proposta 2+1 OA

L’ex azienda agricola, presso il comune di Domus de Maria è riconfigurata e trasformata in struttura ricettiva polifunzionale. Gli spazi collettivi comprendono percorsi interni, una piscina, aree verdi, oltre alle aree per la ristorazione e la zona benessere. Prendendo spunto dal porticato esistente, si da vita ad un nuovo porticato in grado di ordinare i vari spazi all’interno dell’area e di mediare tra ambiente pubblico e privato per garantire il giusto livello di privacy alle residenze. Gli spazi e i percorsi collettivi seguono il percorso del nuovo porticato realizzato con cemento pigmentato di colore rosso, integrato con i portici esistenti, per forma e dimensione ma al contempo opposto al trattamento materico e cromatico degli elementi esistenti ripensati di colore bianco. L’albergo è costituito da monolocali con affaccio interno su cortile privato

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2009_oristano_(OR)

centro intermodale primo classificato + affidamento incarico menzione speciale premio qualità italia 2010 P opera in fase di progettazione 2+1 OA + sce project + artech + casciuassociati +

Il centro intermodale di Oristano è basato sulla sovrapposizione tra tradizione, paesaggio, energia,simboli della comunicazione e la nuova idea di shopping, sempre più associata a cultura, spettacolo e turismo; l’intento è di conferire un nuovo senso allo spazio della stazione, simbolo del viaggio, unendo tradizione e storia locale alle tendenze della contemporaneità: i percorsi allestiti all’ interno si possono sovrapporre e scambiare, in modo da divenire sistema polifunzionale. Al centro del progetto sta la pensilina, proposta come sintesi simbolica del viaggiare ma caricata di nuovi significati: la tessitura è metafora delle trame della tradizione della Sardegna. La copertura si caratterizza per una rete di fori circolari che rimandano alla trama del tappeto sardo ma che, al contempo sono fonte di illuminazione naturale e sorgente energetica grazie alle celle che trasformano l’energia solare. Si crea un rapporto visuale e un’interazione col paesaggio circostante: la corte centrale, diventa spazio pubblico della città. L’area passeggeri ospita sale d’attesa, spazi commerciali, biglietterie, centro informazioni, deposito bagagli e servizi.

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2010 _cagliari_(CA)

infopoint P progetto definitivo 2+1 OA

Il progetto si qualifica come intervento di adeguamento dell’attuale info point di Piazza Matteotti. Il nuovo progetto occupa una superficie più ampia, riorganizzata internamente in funzione di una maggiore fruibilità per il pubblico e di una ottimizzazione degli spazi adibiti alle attività amministrative. Le pareti esterne vengono caratterizzate da una struttura metallica removibile rivestita da pannelli forati retro - illuminati in grado di garantire la fruibilità del messaggio promozionale sia di giorno che di notte. Si crea una sovrapposizione tra struttura, linguaggio e messaggio, tra la razionale organizzazione degli spazi e la visibilità dell’info point, in grado di trasformarsi in un nuovo punto di riferimento per turisti e cittadini.

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fotografia_pierluigi dessì

2009_quartucciu_(CA)

senza barriere P/DL opera realizzata 2+1 OA

L’intervento nasce dall’esigenza di coniugare un adeguamento funzionale avente l’obiettivo di garantire l’accessibilità della chiesa di San Giorgio con un progetto in grado di tutelare la sua qualità architettonica e storico-culturale. Il contesto: una piazza nel centro abitato di un piccolo comune dell’hinterland cagliaritano nel comune di Quartucciu (CA) caratterizzata da uno spazio delimitato da un edificato senza qualità e da due chiese quali unici manufatti architettonici d’eccezione. In contrapposizione ad uno scenario diffuso nel quale gli immobili dove si svolge il culto cristiano, chiamati a garantire l’accessibilità ai portatori di handicap, vengono aggrediti da oggetti stabili con scarsa qualità architettonica, il progetto propone un oggetto removibile: una rampa in grado di instaurare una nuova relazione tra la piazza e le due chiese. Il progetto risolve le richieste dell’amministrazione dotando la chiesa di un dispositivo capace di ampliare la sua natura di attrattore, una vera e propria “attrezzatura” tecnica in grado di favorire l’aggregazione e per questo capace di rilanciare e far riemergere quel ruolo proprio delle chiese delle piccole comunità religiose che con il loro operato hanno contribuito da sempre alla costruzione della storia della nostra società.

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2+1 OA

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fotografia_pierluigi dessì

2007_uta_(CA)

fermata dell’ arte P/DL opera realizzata 2+1 OA

progetto vincitore del PREMIO DEL PAESAGGIO 2008 (RAS) PUBBLICAZIONI abitare 486_10/2008 (editore_abitare segesta spa) corriere della sera 12_07_2008 (casamica) ilsole24ore_edilizia e territorio 09-14_06_2008

L’intervento è l’esito di un concorso indetto da RFI per la riqualificazione di piccole stazioni abbandonate. Il contesto è quello della periferia cagliaritana. L’oggetto è un piccolo fabbricato rosa e una pensilina in struttura metallica, inseriti nello scenario tipico: la strada, i binari, un paesaggio di tanto in tanto “turbato” dal lento passaggio del vagone passeggeri. La stazione è come un foglio di carta, una sola superficie, che riempie lo spazio e, al contempo, lascia spazio. Il recupero passa attraverso una “evoluzione di senso” che risponde alla logica di costruzione del nuovo paesaggio contemporaneo antropizzato. La stazione diviene una sovrapposizione. Nella stessa forma e nello stesso volume viene aggiunto un ulteriore livello di significato, un altro spazio, anche se la superficie rimane una sola. I livelli si nascondono per poi riaffiorare. I simboli della comunicazione, il pannello segnalatore, sono divenuti nuovi livelli di senso da sovrapporre allo spazio esistente. Il piccolo budget messo a disposizione (€ 7.000 di opere) è divenuto quindi uno degli elementi di costruzione formale del progetto.

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2009_la_maddalena_(OT)

G8_ yacht club hotel P opera realizzata 2+1 OA + stefano boeri

Sul lato nord dell’area dell’ex Arsenale è stato realizzato un piccolo quartiere di servizi ricettivi che comprende un albergo per circa 100 stanze, una SPA, una piscina, una sala polifunzionale e spazi di ristorazione. La residenza si articola in cinque edifici, di cui uno recuperato e quattro di nuova costruzione. I servizi e gli spazi comuni si trovano nei piani terra e si affacciano sul bacino acqueo, ad eccezione della hall d’ingresso. La grande sala recuperata ospita eventi per centinaia di persone. L’impatto paesaggistico dell’edificio è stato misurato limitando le altezze a tre piani fuori terra, negli edifici più arretrati, e a due piani o a un piano negli edifici prospicienti alla banchina. I prospetti che si affacciano sul lati Est e Ovest sono rivestiti di pietra, mentre i prospetti che si affacciano verso Sud evidenziano le componenti orizzontali dello spessore dei solai e definiscono delle logge con parapetti e pareti divisorie in vetro. Il progetto originale prevedeva degli ombreggiamenti mobili e pieghevoli a libro ancorati su binari integrati nella facciata.

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PROMOZIONE CULTURALE

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2+1 OA

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dal 14|07|2014_al 25|07|2014

spazio ambiguo ermanno_leinardi 2+1 AO “Un quadro è il prodotto di varie transazioni che fanno procedere l’artista durante la sua esperienza. Un’opera transazionale è un’opera in divenire. Essa ha in sé la possibilità di far vivere altre opere. In definitiva non è un’opera chiusa ma risulta un’opera aperta ad innovazioni e a nuove esperienze. Se si è fedeli a questo comportamento nel tempo che trascorre in maniera sempre più veloce, a seconda della nostra età, le opere che testimonieranno del nostro lavoro, saranno come i capitoli di un libro in cui resta traccia del nostro operato. È sulla tela che si ritroveranno colori, segni e tutti quei parametri che hanno determinato il nostro “stile””. Ermanno Leinardi estratto da un testo delle lezioni di Treviri. fonte: http://www.ermannoleinardi.com/

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fotografia_ 2+1 officinarchitettura elisabetta messina

dal 20|03|2014_al 06|04|2014

equinozio rosanna_rossi 2+1 OA

“La natura può permettersi dello sperpero in tutto, l’artista deve essere parsimonioso fino in fondo. La natura è eloquente fino alla confusione, l’artista sia onestamente discreto.“ [Paul Klee, 1929] Le opere della serie “Tao” sono Pitture - Partiture. Rosanna Rossi accresce con questi lavori ancora la sua personalissima ‘grammatica del colore”, frutto delle sue incessanti esplorazioni. Nell’incontro tra rigore della forma e espressione della materia si liberano le energie e nascono le emozioni. Man mano che il segno si ripete orizzontalmente, proseguendo verso il basso, i contrasti si placano e infine si crea un senso di armonia e felicità. Di opera in opera si ripete conquista e riconquista dell’equilibrio in una specie di esercizio spirituale. a cura di: Inés Richter Musso

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fotografia_ alice deledda

dal 18|04|2013_al 03|05|2013

sguardi interiori antonio_la_rosa 2+1 AO …Viaggio fra le vie d’un borgo metropolitano rivelato da occhi che popolano strade ed anfratti abitati come dietro ad uno schermo, mentre in parallelo scorrono esistenze dentro e fuori il vetro per svelare quel che s’annida in ogni animo umano dal profondo del proprio essere… Marzia Bra. Antonio La Rosa e’ un artista poliedrico. Le sue opere sono immagini di grattacieli dalle mille finestre accese che ci rendono curiosi, quasi a voler spiare all’interno di quelle case. Sono città vibranti immortalate dall’alto mentre automobilisti veloci scorrono nel traffico incuranti di tanto cemento. I ritratti hanno sguardi intensi, profondi che fissano il vuoto e si accendono come fari nella notte . Maria Teresa Padula. Pittrice, Scenografa, Docente Accademia d’Arte Brera

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fotografia_ michela cinus eugenio schirru

dal 20|12|2012_al 08|01|2013

cittadini XX/XXI mira_caselius 2+1 OA

“Sei una casa nelle cui camere non osi andare” Cittadini XX / XXI sono dei personaggi architettonici che rappresentano l’umanità e la società nel frenetico sviluppo del mondo urbano degli ultimi 100 anni. Essi sono contemporaneamente edifici ed esseri umani che vivono nel mondo pieno di beni materiali e pervaso dagli stimoli e piaceri sensoriali; spettacolare e raffinato, con innovazione senza limiti, ma nel quale i valori materiali, troppo enfatizzati, hanno sostituito quelli umani e spirituali. I temi principali sono l’alienazione da se stessi, dagli altri e dalla realtà; confusione, solitudine e senso di vuoto in mezzo all’apparente abbondanza.

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fotografia_ eugenio schirru

dal 20|09|2012_al 28|09|2012 anteprima alig’art

riscrivere l’identità alla_maniera_di_sankara 2+1 OA + sustainable happyness + Artech

Riscrivere l’identità per creare un momento di riflessione artistica su chi siamo e come desideriamo che sia la nostra vita è il progetto che nasce dalla collaborazione fra 2+1 officina architettura e Sustainable Happiness per creare un’opera collettiva che andrà in mostra all’Alig’Art Expò ad ottobre al Ghetto degli Ebrei. Il debutto è affidato all’artista cagliaritano Federico Carta, in arte Crisa, e completato da chiunque voglia contribuire a “Riscrivere la nostra identità”.

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fotografia_ eugenio schirru

dal 21|06|2012_al 05|07|2012 solstizio d’esate

transumanza cristina_e_stefania_ariu 2+1OA + ariuceramiche L’installazione propone una riflessione sul tema dell’attraversamento del confine tra la materia, il simbolo e la sua capacità evocativa. Uno spunto di riflessione sul dialogo sempre aperto tra noi esseri umani, in continuo transito, e la forza della terra rispetto alla quale siamo inermi. L’argilla come terra appunto, materia ripiegata e sapientemente manipolata. L’argilla lavorata a sfoglia e decorata ad incisione su ingobbio si trasforma in piccoli oggetti e grandi elementi da parete dove forme e motivi del mondo agropastorale rompono gli schemi della tradizione ancorandosi saldamente al contemporaneo con linee nuove, volumi e spessori insoliti mescolati a colori essenziali.

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dal 29|04|2011_al 14|05|2011

sovrapposizioni renzo_vespignani_e_angelo_liberati 2+1 OA

Angelo Liberati matura una poetica che combina la rivalutazione dell’elemento pittorico con le pratiche del riporto e del décollage di provenienza “pop”. La pittura di Renzo Vespignani è estremamente realista, e vuole essere testimonianza e denuncia sociale contro la progressiva alienazione dell’uomo, umiliato dagli orrori della guerra e soffocato dagli scempio edilizi prodotti dal capitalismo.

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dal 21|12|2010_al 06|01|2011

segni notturni francesco_casu_e_maria_lai 2+1 OA

Maria Lai, nata a Ulassai (Nuoro) nel 1919, si è formata, come artista, tra Roma e Venezia, sotto la guida severa di Arturo Martini. Talento manifesto sin dalla giovinezza, ma di carattere schivo, la Lai ha esposto alle mostre con larghi intervalli di tempo. Dagli anni Settanta la Lai ha sviluppato un linguaggio originale nella produzione di tele cucite che generano scritture illeggibili e materiche, evocative di stati d’animo e di pensieri. I libri di ceramica, invece, recano impressa la scrittura come una memoria di un gesto forte, che lascia il segno. A partire dagli anni Ottanta la sua ricerca artistica è stata rivolta soprattutto agli interventi sul paesaggio su vasta scala.

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dal 20|04|2010_al 04|05|2010

unomaggio a sant’efisio francesco_casu_e_2+1 2+1 OA

L’opera “UNOMAGGIO a SANT’EFISIO” sintetizza il rito della ramadura, rito espletato nella fase finale della processione della sagra di Sant’Efisio. Una videoinstallazione di grande effetto scenografico dove il profumo dei fiori disposti sul pavimento si fonde con immagini digitali suoni e testi.

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2+1 OA

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dal 18|12|2009_al 02|01|2010

white party lo_spazio_bianco_della_creatività 2+1 OA

L’evento si inserisce nelle attività di 2+1 officinarchitettura con l’intento di creare un’occasione di incontro e sollecitare l’interesse verso i temi dell’architettura. Lo spazio bianco concepito come “vuoto” può assumere diverse configurazioni privilegiando le sovrapposizioni tra arte, architettura, design e media. L’allestimento sintetizza l’attività degli ultimi tre anni di eventi e presenta le iniziative e i contenuti della programmazione 2010.

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2+1 OA

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dal 21|05|2009_al 31|05|2009

lightroom crux/crucis francesca_giraldi 2+1 OA

Fotogrammi che si susseguono, si sovrappongono, alterando la percezione del tempo e dello spazio, sottolineano la dimensione soggettiva della fotografia. Flash back dal ritmo ossessivo scandiscono la frammentazione caotica della realtà di questa controversa epoca contemporanea. Ai limiti dell’alienazione. Poiché viviamo nell’epoca del simultaneo, nell’epoca della giustapposizione, nell’epoca del vicino e del lontano, del fianco a fianco, del disperso. Viviamo in un momento in cui il mondo si sperimenta. (Roberta Vanali,Exibart)

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2+1 OA

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dal 19|12|2008_al 06|01|2009

sulla strada pierluigi_dessì 2+1 OA Pierluigi Dessì, fotografo pubblicitario dal 1987 titolare dello studio Confinivisivi collabora con le principali aziende, agenzie pubblicitarie, studi di architettura, case editrici regionali.Capace di restituire immagini dalla forza espressiva visionaria senza cadere nella semplicistica denuncia sociale, Pierluigi Dessì mette in scena una parvenza di realtà smentita dal contenuto stesso dell’immagine per dare vita a seducenti set teatrali realizzati con minuzia analitica. Dal fondale della strada alle luci ricreate con la stessa intensità del fondo, sino al punto di vista, che volutamente, invece, se ne distacca per una sensazione di estraniazione che determina un apparente nonsense. Rigorosamente senza l’ausilio della manipolazione digitale (Roberta Vanali,Exibart).

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2+1 OA

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dal 21|12|2007_al 06|01|2008

frammenti d’infinito francesco_casu_e_maria_lai 2+1 OA Maria Lai ha realizzato i presepi, nel suo lungo cammino artistico, con molte materie diverse: terracotta, legni, stoffe, pane, pietre, sabbia. Qualche volta predisponendoli secondo l’impostazione consueta della tradizione religiosa, più spesso isolandone frammenti e riproponendoli al di là di una dimensione simbolica assestata. Le sue figure della natività hanno incrociato tecniche e linguaggi differenti, accumulando significati e allontanandosi progressivamente dal senso comune della storia sacra. Francesco Casu regista multimediale che da diversi anni esplora le possibilità offerte dalle nuove tecnologie per creare installazioni di forte suggestione, reinterpreta i presepi di Maria Lai, trasformandoli in una video installazione poetica.

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2+1 OA

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dal 01|12|2007_al 16|12|2007

moroso ron_arad 2+1 OA + luca mariotti

Dalla ideazione “artistica”, al progetto, dal prototipo alla realizzazione industriale, la mostra offre la possibilità di rileggere il percorso ideativo di Ron Arad, uno tra i maggiori designer contemporanei presenti sulla scena internazionale.

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2+1 OA

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dal 19|10|2007_al 03|11|2007

artematica valcucine 2+1 OA

Alta tecnologia, semplicità formale, linee pure ed essenziali sono le caratteristiche principali di una tra le più moderne cucine al mondo: Artematica. L’elevato livello qualitativo deriva dall’innovazione tecnica utilizzata per la creazione della prima anta monoblocco in laminato stratificato dematerializzata. È costituita da un telaio strutturale in alluminio a cui vengono applicate varie tipologie di pannelli di diversi materiali: laminato HPL stratificato in decine di colori diversi, laminato stratificato legno-laminato, medium-density laccato, vetro.

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www.duepiuuno.net

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2+1 officinarchitettura_portfolio_ita  
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