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Classica

Febbraio 2012

Blu ucale

I dischi scelti fra le novità del mese

L’aggiornamento completo di tutte le nuove uscite è presente al sito www.ducalemusic.it Un’importantissima novità discografica, il cui repertorio è formato da due dei più noti concerti per violino della storia della musica. Entrambi nati sul terreno della tradizione ma nel contempo rivoluzionari: l’uno un passaggio dalla musica tonale all’estetica «seriale», l’altro sviluppando l’autonomia del ruolo del solista sull’impianto formale classico. Ma ciò che rende straordinaria la registrazione è l’incontro di Isabelle Faust, violinista di punta del catalogo Harmonia Mundi e delle stagioni concertistiche internazionali, con uno dei più carismatici direttori di tutti i tempi, Claudio Abbado. Un incontro, come ha esplicitato la solista che ha spalancato nuove prospettive sul Concerto di Beethoven, al quale ad Abbado sembrò naturale affiancare quello di Berg: dal dolore e al pianto di quest’ultimo alla radiosità redentrice di Beethoven.

ALBAN BERG LUDWIG van BEETHOVEN Concerti per violino Isabelle Faust, violino Orchestra Mozart Claudio Abbado

HM 902105 L’alleanza fra Carolin Widmann e Alexander Lonquich, due artisti che si sono espressi in maniera memorabile anche in precedenti produzioni ECM, ha dato vita a un progetto discografico prestigioso, mettendo in comune le loro considerazioni estetico-musicali su Schubert: Lonquich descrive alcuni aspetti del compositore come paradossali, esigenti nella tecnica ma non meno interamente metafisici, oppure il noto grande compositore di melodie ma con un’altrettanta straordinaria tensione armonica; la violinista sottolinea l’ambivalenza che esprime dolore e bellezza con la stessa intensità, così come, nell’eseguirlo, coglie sia elementi della campagna austriaca sia la sensazione di raggiungere il cielo. Il respiro della frase pone i due interpreti all’interno di uno sviluppo, senza che si determini con anticipo quale dei due strumenti debba avere il ruolo principale.

FRANZ SCHUBERT Fantasia in Re maggiore Rondò in Si bemolle Sonata in La maggiore Carolin Widmann, violino Alexander Lonquich, pianoforte

ECM 2223

Il poderoso Concerto per pianoforte in Sol minore si inserisce in quel gran progetto di riappropriazione della tradizione strumentale italiana che, prima ancora dei musicisti della cosiddetta "Generazione dell’80" fu di Giovanni Sgambati. Il gusto per l’Opera aveva infatti offuscato una tradizione sinfonica e strumentale antichissima e gloriosa. Per Sgambati il pianoforte occupa un posto centrale proprio perché lui stesso ottimo pianista: il Concerto, un gioiello di grande ricchezza di scrittura con riferimenti lisztiani e brahmsiani, venne eseguito più volte dallo stesso autore. Protagonista della presente edizione è il giovane pianista Roberto Giordano, già apprezzato per una carriera internazionale. Gli altri brani nel CD sono delle pagine che rivelano la grande capacità di trascrizione di Respighi (Antiche Arie e Danze) e di Martucci (Andante e Rondò di G.B.Martini, Tempo di Gavotta di Corelli, Melodia da Orfeo di Gluck).

GIOVANNI SGAMBATI Concerto per pianofrte op.15 Roberto Giordano, pianoforte Orchestra I Pomeriggi Musicali Marco Guidarini

Respighi: Antiche arie e danze Martucci: trascrizioni

DISCAN 253

JOHANN SEBASTIAN BACH

GEORGE GERSHWIN Concerto per pianoforte Rapsodia n.2 I got Rhythm (Variazioni)

Passione secondo Matteo Cantata BWV 67 Kathleen Ferrier, contralto Cantata Singers, The Bach Choir Jacques Orchestra Reginald Jacques

Orion Weiss, pianoforte Buffalo Philharmonic Orchestra JoAnn Falletta

CD DEL MESE: NAX 559705 Blu-Ray Audio: NBD 0025

NAX 111373-75 (3 CD) «Se non mi avete sentito cantare Bach, allora non mi avete mai sentito cantare», diceva Kathleen Ferrier, una delle più grandi cantanti inglesi del XX secolo. Le sue interpretazioni bachiane nel ruolo di contralto sono leggendarie, nel 1947 iniziò le sessioni per registrare la Passione secondo Matteo, un progetto che si concluse solo nel giugno 1948 a causa di vari fattori, non ultimo un’agenda fitta di concerti. La Cantata BWV 67 (cantata in inglese: Hold in affection Jesus Christ), registrata nel 1949, per la prima volta in CD dal 78 giri, viene pubblicata nella forma integrale, cioè priva dei tagli che diedero forma all’edizione dei 78 giri di allora.

Nuova scintillante edizione tutta americana del celebre Concerto per pianoforte di Gershwin, che dopo il successo della Rapsodia in Blue risponde alle richieste specifiche evitando contenuti «a programma». Nella Rapsodia n.2 riemerge il paesaggio urbano di Manhattan, mentre le variazioni I got Rhythm, ultima partitura completa di Gershwin, nata dal successo di Girl Crazy.

Ducale snc. via per Cadrezzate, 6 - 21020 Brebbia (va) www.ducalemusic.it - info@ducalemusic.it - Tel. 0332 770784 - Fax 0332 771047


Blu ucale PYOTR ILL’YCH TCHAIKOVSKY 18 Pezzi per pianoforte op.72 Kostantin Shamray, pianoforte

NAX 572225

Evening Songs Arrangiamenti per violoncello e pianoforte di brani di Delius e Ireland Julian Lloyd Webber, violoncello John Lenehan, pianoforte

NAX 572902

KRZYSZTOF PENDERECKI

Stravinsky dirige Stravinsky

Sinfoniette, Capriccio per oboe, Serenata, Intermezzo e altri brani

Sagra della primavera L’Uccello di fuoco Petrushka

Jean-Louis Capezzali, oboe Orchestra Filarmonica da camera di Varsavia Antoni Wit

Phiharmonic-Symphony Orchestra of New York

NAX 112070

NAX 572212

Tchaikovsky ha completato la sua ultima raccolta di brani per pianoforte circa 6 mesi prima della morte. Ben oltre una gradevole effusione salottiera, i brani hanno caratterizzazioni diverse, a volte virtuosistiche, spesso basate su ritmi di danza. Ognuno di essi contiene una dedica ad amici e colleghi, fra i quali famosi musicisti russi. L’esecuzione è affidata al giovane pianista russo K o n s t a n t i n S h a m r a y, pluripremiato e vincitore del Concorso pianistico di Sydney edizione 2008.

EDVARD GRIEG Quartetto per archi (arr. per orchestra d’archi)

I Songs di Frederick Delius mostrano una straordinaria spontaneità melodica. Ireland si ispirò molto a Delius per i propri, anche nel caso della più popolare, Sea Fever su testi di Masefield. Gli interpreti del CD ci offrono un’antologia di queste opere nell’adattamento per violoncello e pianoforte.

LEONARDO BALADA Caprichos nn.1 e 5 Bertrand Piétu, chitarra Aldo Mata, violoncello Tatiana Franco, flauto Orchestra da camera Iberica José Luis Temes

NAX 572625

ARNE NORDHEIM Rendezvous

La collana discografica in cui Antoni Wit dirige le opere di Penderecki è considerata eccellente dalla critica internazionale. Il nuovo CD presenta opere composte in circa trent'anni, di cui le sei opere per archi coprono l'intera gamma stilistica della imponente carriera del compositore Penderecki. Le Sinfoniette risultano dalla trascrizione di due opere da camera, con i 3 Pezzi in stile antico entriamo nel mondo del pastiche barocco, mentre un'intensità introspettiva corre all'interno della Serenata del 1997.

ERNO DOHNÁNYI

Oslo Camerata Stephan Barratt-Due

NAX 572441

Un programma che riunisce i tre grandi balletti composti da Stravinsky per l'impresario russo Serge Diaghilev. Sono partiture dall'atmosfera vibrante, che furono soggette a revisione dall’autore dopo le loro prime parigine. La suite dall’Uccello di fuoco del 1945 era ancora nuova di zecca al momento di questa registrazione. Stravinsky, nella veste di direttore, esalta l’impulso ritmico delle sue opere nella forza incisiva della PhilharmonicSymphony Orchestra di New York. Le registrazioni sono del periodo 1940-1946: sono generalmente considerate le migliori registrazioni dei balletti rispetto alle altre due sessioni che Stravinsky effettuò negli anni ‘20 e nei primi anni ‘60.

Quartetti nn.1 e 3

Concerti italiani

Aviv Quartet

Vivaldi, Durante, Pergolesi, Leo

NAX 572569

Concerto Köln

CAP 5132 (2 CD al prezzo di 1)

I Quartetti di Grieg sono proposti per la prima volta in CD nell’ingegnoso arrangiamento per orchestra d’archi di Alf Årdal. Arne Nordheim, uno dei più importanti compositori norvegesi del XX secolo, scrisse Rendezvous in forma di quartetto d’archi, ma nel 1986 ne concepì anche una versione più estesa per d’archi. Un’opera ben orchestrata intensa e commovente.

Catalano di nascita, Leonardo Balada fonde tradizione e modernità così come folk e avanguardia, verso nuove realizzazioni musicali spesso dalle sonorità esplosive. Caprichos n. 1 rende omaggio al poeta García Lorca in una miscela di scrittura virtuosistica e ritmi di danza in continua trasformazione, mentre il Capriccio n. 5 trae del materiale dalla musica per pianoforte di Albéniz. Si aggiungono al programma A little Night Music in Harlem, che pone abilmente Mozart sulla via surrealista e Reflejos, un brano che bilancia al lamento una brillantezza incendiaria.

Poco tempo dopo i suoi primi successi come pianista, Dohnányi propose il suo primo Quartetto nel 1899. Si tratta di un'opera matura, in cui si riconosce l'influenza di Brahms e che adotta un modello che si rifà fortemente alle proprie tradizioni ungheresi. Il terzo Quartetto, del 1926, è più sofisticato armonicamente e strutturalmente.

Oltre il Concerto in Re minore di Vivaldi e il Concerto per violino di Pergolesi, i musicisti del Concerto Köln ci propongono due rarità della scuola napoletana: Il Concerto per violoncello in Re minore di Leo e il Concerto per clavicembalo in SI bemolle maggiore di Durante.


Blu ucale DMITRI SHOSTAKOVITCH

Céline Moinet, oboe

Concerti per pianoforte Sonata per violino op.134

J.S.Bach: Partita BWV 1013 C.Ph.E.Bach: Sonata Wq.132

Alexander Melnikov, pianoforte Isabelle Faust, violino Jeroen Berwaerts, tromba Mahler Chamber Orchestra Teodor Currentzis

Berio: Sequenza VII Britten: 6 Metamorfosi su Ovidio Carter: Inner Song

( dagli originali per flauto)

HM 902118

HM 902104 Una novità discografica che vede protagonisti i giovani interpreti più affermati nella discografia Harmonia Mundi. Alexander Melnikov cattura il particolare linguaggio di Shostakovich, che si determina in due differenti aspetti: un’estasi di sublimazione della gioia di vivere e la sua opposta e complementare riflessione sulla morte. Sarebbe improduttivo ridurre tutto all’uno o all’altro aspetto, come non si può definire Shostakovich semplicemente comunista o dissidente: l’incomprensibilità della vita e della morte o forse l’essere dell’una senza l’altra è l’interrogativo che ha ossessionato il compositore e che si esprime sempre attraverso un «io interiore». Legata a queste riflessioni la Sonata per violino, proposta da Isabelle Faust e sempre da Melnikov al pianoforte, viene abbinata ai Concerti per pianoforte, a differenza di altre edizioni discografiche.

Tune thy Musicke to thy Hart Musica devozionale d'ordine privato, all'epoca dei Tudor e nel regno di James Stewart

THE NEW GENERATION

EUGÈNE YSAŸE 6 Sonate per violino solo, op.27 Tai Murray, violino

HM 907569 La collana propone l’esordio di due giovani interpreti in solo. Céline Moinet, attuale primo oboe della Nationaltheater-Orchester di Mannheim, in un programma che combina con attenta coerenza brani per oboe solo del XVIII e XX secolo. La violinista Tai Murray, già una giovane star negli Stati Uniti, impegnata in un programma monografico che richiede grandi abilità tecniche.

FRANZ SCHUBERT

Stile Antico Fretwork

Willkommen und Abschied Werner Güra, tenore Christoph Berner, fortepiano

HM 807554 SACD

Sotto un titolo che potremmo HM 902112 tradurre «Accorda la tua musica al tuo cuore», due importanti Interpretati da una delle migliori ensemble di musica antica si uniscono per presentare un repertorio voci liederistiche, le liriche di poco noto: la musica sacra d’ordine domestico, piuttosto che per il questo album sono raccolte sotto servizio liturgico, tra l’epoca dei Tudor e il regno di Giacomo I. I brani di l’egida del poema di Goethe Tomkins, Amner, Tavener, Ramsey, Parsons, Browne, Croce, Dowland, Wilkommen und Abschied Campion, Byrd, Gibbons (cioè i migliori compositori del Rinascimento (Benvenuto e Addio), in cui il inglese) offrono uno speciale punto di vista sulle turbolenze del clima protagonista cerca un senso e religioso che scosse l’Inghilterra in quei tempi. un’unità con la natura, si interroga su se stesso e il luogo che abita durante la vita giungendo a una risposta che assume i caratteri dello ALESSANDRO Sturm und Drang: ovunque è uno straniero. I Lieder, basati su testi di Goethe, Mayrhofer, Seidl, Schulze, Lübeck, Lappe, Leitner, Rellstab, PICCININI Chézy sono emblematici del sentimento romantico e si manifestano Brani per arciliuto durante tutta la produzione schubertiana. Antonio Conte, arciliuto

CD 16288 Il progetto del liutista tarantino Antonio Conte è una riflessione su quanto l’arte liutistica italiana avesse raggiunto alla fine del XVI secolo: un mondo di virtuosi eccelsi in cui si sviluppò l’arte dei liutisti-compositori, come il bolognese Alessandro Piccinini e il figlio Leonardo Maria. L’interprete trova le varie forme musicali della raccolta intrise di una tale vis patetica da rendere i brani così cantabili da potere essere intonati da un coro. La registrazione beneficia della ricca acustica del Convento dell’Annuciazione di Rovato.

GEORG PHILIPP TELEMANN Harmonischer Gottes-Dienst Vol.4: Cantate per voce media, traversiere e basso continuo

Bergen Barokk

TOCC 0084 Prima edizione dell’intera raccolta di cantate sacre. I volumi precedenti: TOCC 0037, 0057, 0074

Precipitando Alban Berg Leos Janacek Franz Liszt Dénes Várjon, pianoforte

ECM 2247 «Precipitando», per il celebre pianista ungherese Dénes Várjon, segue altri due album ECM, Romancendres di Heinz Holliger e le Sonate per violino di Schumann con Carolin Widmann (attuale protagonista dell’altro CD ECM). In solorecital il pianista propone un programma che ruota intorno a Listz, che considera un compositore centrale non solo per la produzione pianistica ma per l’intera storia della musica, la cui impegnativa Sonata in Si minore (dove «non c’è una nota meno importante perché tutte le note sono parte di un tutto») è giustapposta e connessa con la Sonata op.1 di Berg e V mlhách (Nella nebbia) di Janacek. L’eco del linguaggio lisztiano si ode nella Sonata di Berg (l’op.1 si può considerare di origine romantica) che lo accoglie e lo rinnova, condividendo con Janacek l’influenza di Debussy, che dilata l’armonia tonale senza mai arrivare ad una vera e propria rottura.


Blu ucale GIACOMO PUCCINI

GIUSEPPE VERDI

Tosca

Il Trittico

Aida

Daniela Dessì, Fabio Armiliato, Claudio Sgura Orchestra e Coro del Teatro Carlo Felice Marco Boemi

Annamaria Chiuri, Rubens Pellizzari, Alessandro Cosentino, Elisa Fortunati Orchestra della Fondazione A.Toscanini, Julian Reynolds

Roberto Tagliavini, Luciana D’Intino, Hui He, Marco Berti Coro e Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino Zubin Mehta

ART 101594 DVD ART 108038 Blu-Ray

ART 107333 DVD ART 108047 Blu-Ray

ART 101598 DVD ART 108040 Blu-Ray

Produzione del 2010 al Teatro Carlo Felice di Genova. Ha per protagonisti due stelle mondiali dell'opera, Daniela Dessì e Fabio Armiliato (nei panni di Tosca e Cavaradossi), che rappresentano attualmente la miglior coppia soprano-tenore esistente.

CLAUDIO MONTEVERDI L’incoronazione di Poppea Birgitte Christensen, Jacek Laszczkowski, Tim Mead, Marita Sølberg, Patricia Bardon, Amelie Aldenheim Orchestra of the Norwegian National Opera Alessandro De Marchi

In collaborazione con il Teatro Comunale di Modena e la RAI, Arthaus presenta 'Il Trittico', la collezione delle tre opere di Puccini in un unico atto: Il Tabarro, Suor Angelica e Gianni Schicchi. Una produzione guidata da Cristina Pezzoli con un eccellente cast.

Fellini, Jazz & Co. Rota, Shostakovich, Respighi Berliner Philharmonic Riccardo Chailly

EURA 2058408 DVD EURA 2058404 Blu-Ray

Zubin Mehta dirige Aida, l'opera più spettacolare di Verdi, ma a catturare ancor più la curiosità generale per questa nuova produzione, il debutto nella regia d'opera di Ferzan Ozpetek, autore turco il quale, dopo essersi stabilito in Italia da studente, è divenuto uno dei più importanti registi del cinema italiano degli ultimi dieci anni.

LEOS JANACEK L’Affare Makropulos Angela Denoke, Raymond Very, Peter Hoare, Jurgita Adamonytė, Johan Reuter Wiener Philharmoniker Esa-Pekka Salonen

Erich Leinsdorf Beethoven: Egmont Tchaikovsky: Sinfonia n.5 Boston Symphony Orchestra

ICAD 5059

Ultimo di 3 DVD su Erich Leinsdorf, Music Director della Boston Symphony per 7 anni. Documenti rari che rappresentano i primi concerti televisivi dalla Boston Symphony Orchestra, restaurati in DVD con la massima cura e pubblicati a colori.

Mariss Jansons Music is the Language of the Heart and Soul Orchestra del Concertgebouw di Amsterdam

CMJ 709708 DVD CMJ 709804 Blu-Ray

CMJ 709508 DVD CMJ 709604 Blu-Ray

EURA 2058928 DVD EURA 2058924 Blu-Ray

Un debutto per il regista novergese Ole Anders Tandberg. La regia televisiva di Anja Stabell e Stein Roger Bull rinforza i contrasti e il grande impatto scenico.

Nello spettacolare scenario e s t i v o d e l l a Wa l d b ü h n e , Riccardo Chailly nel luglio 2011 ha guidato i Berliner in un programma frizzante che passa dalla Jazz Suite n.2 di Shostakovich alla colonna sonora di Nino Rota per La Strada ai poemi sinfonici di Respighi. Conclude la serata l’immancabile Berliner Luft.

Una produzione del Festival di Salisburgo 2011 che ha trovato unanimi i critici di tutto il mondo nel trovare cast, direttore e il regista Christoph Marthaler uniti in una performance appassionante. Per la prima volta anche in Blu-Ray.

Si tratta del primo documentario disponibile sul direttore d’orchestra Mariss Jansons, in un ritratto che parte dalla sua fanciullezza fino a oggi. Attuale direttore dell’Orchestra della Radio Bavarese, Mariss Jansons è stato incaricato di celebrare l’inizio del nuovo anno dirigendo il consueto concerto nella Goldener Saal di Vienna. Il film documenta l’esecuzione della Seconda di Mahler con l’Orchestra del Concertgebouw.


Febbraio 2012

Jazz, World, Colonne sonore

Blu ucale

I dischi scelti fra le novità del mese

L’aggiornamento completo di tutte le nuove uscite è presente al sito www.ducalemusic.it Dopo una serie di convincenti contributi agli album ECM di David Torn e Michael Formanek, Tim Berne è qui alla sua prima prova da leader per l'etichetta. "Snakeoil" presenta un insieme intrigante, una sorta di "gruppo cameristico" - per citare lo stesso Berne – non privo tuttavia di una certa forza. Il suo possente sax contralto si accompagna ai clarinetti di Oscar Noriega, all'enigmatico pianoforte di Matt Mitchell e alla batteria, sempre pertinente, di Ches Smith e ai suoi timpani, gong e congas. A questo proposito dice Berne: "Su una strumentazione così diretta, ho cercato di evitare qualunque riferimento stilistico troppo scontato, indirizzando piuttosto l'interesse dell'ascoltatore verso le nuove idee musicali proposte". Preceduta da ben due anni di prove, la registrazione di “Snakeoil”, effettuata presso gli Avatar Studios di New York all'inizio del 2011, ha visto il gruppo al massimo della forma.

Tim Berne Snakeoil Tim Berne, sassofono Oscar Noriega, clarinetto, clarinetto basso Matt Mitchell, pianoforte Ches Smith, percussioni

ECM 2234 Il secondo album che il sassofonista britannico Andy Sheppard ha inciso per ECM presenta un nuovo trio lirico di cui fanno parte Michel Benita e Sebastian Rochford. Tutti e tre i musicisti condividono una grande apertura mentale dal punto di vista stilistico. Il batterista Rochford, del resto, fa parte dei giovani musicisti che hanno mutato il volto del jazz britannico con gruppi come Polar Bear e Acoustic Ladyland. Il bassista franco-algerino Benita che dal canto suo cita Charlie Haden e Scott LaFaro tra le proprie ascendenze, ha suonato con Archie Shepp, Dewey Redman, Lee Konitz e ha fatto parte del trio ELB insieme con Nguyên Lê e Peter Erskine. Il repertorio di questo album comprende brani originali di Sheppard, Benita e Rochford, oltre ad improvvisazioni di gruppo e allo standard "I'm Always Chasing Rainbows". In tutti i contesti la loro interazione avviene all'insegna di una grande creatività: Benita e Rochford rispondono con grande perspicacia al fraseggio di Sheppard, sempre estremamente creativo dal punto di vista melodico e ritmico.

Andy Sheppard Trio Libero Andy Sheppard, sassofoni Michel Benita, contrabbasso Sebastian Rochford, batteria

ECM 2252

ECM

Il proposito dell’etichetta DEJA Vu nel 2012 è di indirizzare i propri prodotti a un mercato meno popolare ma comunque accessibile e sempre con uno spazio commerciale, con nuove entusiasmanti produzioni e migliorando le precedenti.

Total Body Workout Approvato dalla World Sports Fitness Association sia per professionisti sia per amatori, queste registrazioni contengono un programma ritmico e di brani musicali assolutamente unico e su misura per ogni tipo di allenamento sportivo. Programmato in lezioni regolate da scansioni in BPM (beats per minute). Cofanetto lussuoso di 5 CD a prezzo economico.

Vol.1: Hight-Impact Pump up the Volume

Vol.2: Low-Impact Pilates, Aerobics, Yoga

Boot Camp, Step, Spinning, LAG/GAP/CAF/GAG, Aerofight, ...

Aerobics, Pilates, Equilibrium, Yoga, Aqua-Fit, ....

Deja Vu

DEJ5 053 (5 CD)

DEJ5 054 (5 CD)

Retro SERGE GAINSBOURG Le Disque d’or 27 successi in 2 CD del leggendario cantante francese, noto per il suo stile dissoluto: Le Poiconneur des Lilas, Adieu Creature, L’Alcool, Rosnard 58, ça Chanson de Prévert, Le Rock de Nerval, Le Sonnet d’Avers, ...

DALIDA Le Disque d’or 50 successi in 2 CD della diva italo-francese. Il suo tragico destino la consacrò a leggenda di tutti i tempi: Flamenco Bleu, Gitane, Fado, Bambino, Dans le Bleu du Ciel Bleu, Come prima, Hava Naguila, Love in Portofino, marina, Je pars, ...

RETRO 818 (2 CD) Ducale snc. via per Cadrezzate, 6 - 21020 Brebbia (va)

www.ducalemusic.it - info@ducalemusic.it - Tel. 0332 770784 - Fax 0332 771047

RETRO 819 (2 CD)


Blu ucale EMEL MATHLOUTHI

CATHERINE RUSSEL Strictly Romancin’

Kelmti Horra

Catherine Russell, vocals Matt Munisteri, chitarra, banjo, vocals Mark Shane, pianoforte Lee Hudson, basso Mark McLean, batteria Andy Farber, sassofono, arrangiatore Jon-Erik Kellso, tromba, corno, arrangiatore e altri

Zied Zouari, violino Séverine Morfin, viola Valentin Ceccaldi, violoncello Emel Mathlouthi, chitarra Imed Alibi, djembe, shakers Vanesa Garcia, bombo Jonathan Giovanelli, balafon coro di 6 componenti

WV 479065

WV 468101

Ispirata cantante, poetessa e creativa compositrice tunisina, Emel Mathlouthi in un range di influenza da Dylan a Cheikh Imam all’universo sonoro del nostro tempo, conferisce al suo canto, in genere di protesta, forme rock e di immediate sonorità elettroniche. Figura centrale della Primavera Araba, ha una pregnante presenza scenica e il suo canto è un inno alla libertà. Questo album la pone fermamente nella scena del pop internazionale.

Il quarto album di Catherine Russell per l’etichetta World Village è un inno alla naturale attrazione amorosa, una forma d’arte, una tradizione musicale familiare. Dalla maniera romantica a quella umoristica il nuovo album esplora l’amore nelle sue debolezze, nei suoi fallimenti e nelle sue gioie, attraverso il talento di una cantante che recupera l’antica arte del «diseur de chanson», che ne incarna i testi e fa scintillare ogni melodia.

L’instancabile leader del Massiglia Sound System e Oai Star, Gari Gréu, ci consegna una nuova infornata di songs e refrains rinnovando un’antica tradizione e ricostruendo il genere dei cantori di strada, catturando la poetica della vita di tutti i giorni, che adombra il nostro tempo libero e illumina i momenti chiave della nostra vita. In «Camarade Lézard» invita l’ascoltatore a unirsi a lui on the road in una permanente scoperta del suo intenso universo cosmopolita, e della sua città: Marsiglia.

GARI GRÉU Camarade Lézard

CDM 2742040

Si tratta del primo album registrato dal vivo dal band, con i più famosi brani del loro ricchissimo repertorio. L’ispirazione è tratta dalla musica suonata a Marsiglia negli anni ‘30, una miscela di canti provenzali, temi dalle operette di Vincent Scotto e le nuove scoperte della musica dei neri (Jazz e Blues, musica caraibica e brasiliana). Il repertorio segue la linea occitana della costa fra Marsiglia e La Ciotat: tradizionale eppure moderna, locale eppure universale, nostalgica ma con frangenti che fanno pensare al tip-tap.Un altro esempio di musica francese provenzale e occitana rivisitata in chiave moderna è il precedente album per Chante du Monde «Putan de cançon» (CDM 2741877).

Antonio Faraò

MOUSSU T e lei JOVENTS Empêche-Nous Tatou, voce, bronzinaire, botelha Blu voix, chitarra, banjo, prosit Déli K, percussioni, megafono Denis, batteria

CDM 2742039

Antonio Faraò, pianista di origine sarda, è tornato alla guida del suo trio incidendo un album dal titolo «Domi», che non nasconde un riferimento al figlio Dominique, appena nato. I brani dell’album mostrano il suo lato più nostalgico essendo tutti molto lirici. Melodie dolcissime, ballad di soffusa delicatezza e anche un commovente ricordo dei 44 bambini massacrati a Izeu, in Francia, durante la Seconda guerra mondiale. «Il tocco pianistico è sempre leggero e sofisticato e il suo fraseggio morbido ed evocativo, una grazia che si mantiene integra anche nei brani più dinamici» (Jazzit). Tutte le composizioni del disco sono originali.

Domi Antonio Faraò, pianoforte Darryl Hall, contrabbasso André Ceccarelli, batteria

CRI 189

Howe Records è l’etichetta discografica di Howard Shore, uno dei più importanti compositori di colonne sonore sulla scena internazionale.

Howard Shore

Howard Shore

Hugo HWR 1007 Il primo CD del nuovo catalogo è la colonna sonora di «Hugo», primo film di Martin Scorsese in 3D, basato sul racconto «The Invention of Hugo Cabret». È il lavoro del grande regista che ha richiesto il maggior impegno economico; si tratta inoltre della quinta collaborazione con Howard Shore.

Lord of the Rings Symphony st

21 Century Symphony Orchestra & Chorus, Ludwig Wicki

HWR 1005 (2 CD) Tratta dalle 16 ore di musica scritta per il film «Il Signore degli anelli», la suite che presenta questa registrazione è divisa in 6 movimenti, che rispecchiano i 6 libri di Tolkiens. I brani sono scritti per orchestra sinfonica, coro di voci bianche, solisti vocali e strumentali. Registrato al KKL di Lucerna nel Febbraio 2011.

Blu Ducale Febbraio 2012  

Blu Ducale vuole essere uno strumento utile a focalizzare le novità discografiche più importanti del mese.

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