Issuu on Google+

La guerra è sempre un argomento delicato da trattare, in qualsiasi forma lo si faccia, anche (e forse soprattutto) nel caso dell’intrattenimento interattivo come quello offerto da un videogioco. Aldilà delle proprie inclinazioni e preferenze morali, gli scontri bellici da salotto continuano a riscuotere enorme successo. Pressoché qualsiasi console conosciuta ha ospitato almeno un titolo ambientato in trincea, e chiunque sia un amante degli shooter in prima persona ha probabilmente vissuto gli ultimi anni a pane e Call of Duty. Nonostante l’assenza dell’alta risoluzione, il Wii di Nintendo si presta bene al genere FPS grazie al suo controller peculiare, cosa molto apprezzata dagli sviluppatori (ma purtroppo non sempre sinonimo di qualità). Ebbene, anche nel 2010 avrete di che sfamarvi. My name is Mason, Alex Mason Call of Duty: Black Ops è già stato recensito sulle nostre pagine in versione per console HD, sarebbe dunque superfluo indugiare ulteriormente sulla trama di questa edizione per Wii, poiché i contenuti in tal senso sono identici. Basti ricordare che per la prima volta in un episodio di questa serie avremo a che fare con una storia particolare e ben articolata, il cui protagonista presenta una personalità ben definita che imparerete a conoscere. I ragazzi di Treyarch hanno voluto avvicinarsi a produzioni più mature sul versante dello story telling e bisogna ammettere che hanno centrato l’obiettivo. Il coinvolgimento suscitato dal nuovo capito di questa celeberrima serie riesce ad allontanare il pericolo del già visto. Il gameplay di Call of Duty: Black Ops non è molto dissimile dalla formula già adottata nei predecessori, del resto vale il motto: se una cosa funziona bene (e fa vendere bene), perché cambiarla? Ecco che le varie missioni proseguono attraverso brevi ma frequenti ed intense sparatorie, frammentate dagli script a cui il brand ci ha abituati. Accanto ad un gameplay già consolidato questa volta è presente, diversamente dal passato, una componente cinematografica più massiccia realizzata attraverso l’inserimento di visionari flashback del protagonista, quasi degli incubi ad occhi aperti. Questo elemento rende Call of Duty: Black Ops molto più profondo rispetto qualsiasi altro episodio precedente. Nintendo War-fi Connection Uno degli aspetti più brillanti di Call of Duty: Black Ops anche in questa versione Wii è senza alcun dubbio il comparto multiplayer. Senza ripetere la rassegna proposta nella recensione delle versioni HD possiamo tranquillamente affermare che finalmente grazie a Treyarch anche la Nintendo Wi-Fi Connection è in grado di competere con i servizi online della concorrenza. Dalle classiche modalità deathmatch passando per i CoD Point fino ai Wager Match non vi mancherà nulla. L’impegno profuso dalla software house è testimoniato anche dal supporto alla chat vocale tramite headset, l’implementazione di una modalità in cooperativa alternativa alla storia principale, ed infine l’implementazione del sistema Create-a-class 2.0 grazie al quale sarà possibile una personalizzazione profonda del proprio alter-ego online. Altra nota positiva: non abbiamo riscontrato alcun lag né intoppi di sorta durante gli scontri. Accanto a singleplayer e multiplayer classico è presente la tanto attesa modalità Zombie giocabile sia in solitaria sia in cooperativa online.


Stesso contenuto, forma diversa Gli utenti Wii interessati all’acquisto del titolo avranno senza dubbio letto la recensione del gioco per console HD. Poiché le varie versioni differiscono tra loro esclusivamente per il comparto tecnico, sarete già a conoscenza degli aspetti comuni quali trama, gameplay e modalità di gioco. Chiunque rivolga la propria attenzione alla recensione espressamente dedicata alla versione per Wii del titolo è dunque alla ricerca di informazioni specifiche, relative innanzitutto al comparto grafico. Il confronto diretto con la controparte per PC, PlayStation 3 ed Xbox 360 non reggerebbe per ovvi motivi, tuttavia non si può fare a meno di notare il discreto lavoro svolto da Treyarch. Sebbene ad oggi gli standard estetici siano molto avanzati ed i giocatori coerentemente esigenti, quando ci si avvicina ad un software per Wii si è già consapevoli di dover accettare un compromesso: controllo intuitivo e coinvolgente a fronte di una grafica ormai datata (a meno che non si parli di Super Mario Galaxy 2 e pochissime altre produzioni). A scanso di equivoci va dunque detto che Call of Duty: Black Ops non è quanto di peggio possiate vedere su Wii (almeno tenendo conto di quanto premesso). Rispetto ai precedenti episodi della stessa serie i miglioramenti sono pochissimi, e qualche elemento potreste considerarlo persino peggiorato, tuttavia nel complesso l’aspetto estetico è gradevole. Appare migliorata la gestione degli effetti particellari (come il fumo conseguente all’esplosione di una granata) e si nota un generale aumento della saturazione dei colori rispetto a Call of Duty: Modern Warfare Reflex. Modelli poligonali e texture invece sono in pratica identici, a meno di piccoli e sporadici cali qualitativi nel caso di queste ultime. Nel contesto delle produzioni third party per Wii possiamo dunque dire che il titolo Treyarch svolge dignitosamente il suo compito. Proprio questa tendenza al miglioramento grafico nasconde però un rovescio della medaglia non proprio piacevole in uno sparatutto: un frame rate piuttosto ballerino. Durante le scene più affollate, con un elevato numero di nemici su schermo impegnati a gettarvi addosso quintali di piombo, noterete frequenti rallentamenti e scatti in grado di smorzare la frenesia degli scontri. Nonostante si tratti dunque di una produzione esteticamente valida, il minore realismo grafico potrebbe inficiare sul livello di spettacolarità e di coinvolgimento, ma come suddetto è un compromesso da dover accettare. Differente il discorso per il comparto audio: effetti sonori e musiche contribuiscono ad elevare la sensazione di coinvolgimento ed immersione; mantenendo il volume della vostra TV piuttosto alto vi sembrerà di vivere gli scontri come foste sul posto.


Magazine