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Bianchi Methanol SL Rocky Mtn. Element Specialized Carve Intense M9 FRO Trek Slash 9

MARZO

Anno VII n. 3 - 2012

RUBRICHE IMPERDIBILI

Le prove sul campo:

Ruote contro confronto diretto tra gli attuali tre diametri

Thrash Tests sempre più materiali collaudati a fondo e raffrontati tra loro

Migliorare in salita ecco come

Tecnica riconoscere i nuovi movimenti centrali

White Style spettacolare inverno

Comportamenti quali tenere nel pieno rispetto dei sentieri più belli per voi

Distribuzione: Me.Pe. Messaggerie Periodici SpA

Poste Italiane S.p.A., Sped. Abbonamento Postale, D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n° 46) art. 1, comma 1, aut. n° 060018 del 14/09/06 DCB BO

MOUNTAIN BIKE ACTION • MARZO 2012 • www.mbaction.it

Per conoscere la mtb ed i componenti


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ROCKY MOUNTAIN Element 950 29” Soddisfa un chiaro e diffuso desiderio

ono pochi i bikers con un passato alle spalle che nel momento di dismettere le spille da balia con le quali si attaccavano un numero sulla schiena non abbiano desiderato una Rocky Mountain Element, da sempre infatti identificata come una full capace ancora di dare sensazioni da gara, pur garantendo quel comfort e quella sicurezza in più che si ricerca nel passaggio ad una vita meno agonistica e più da trailbiker. Con gli anni il prodotto si è fortemente evoluto ed è ora divenuto quello che ci accingiamo a scoprire per voi alla luce delle più recenti innovazioni.

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PRINCIPI DI BASE Con la nuova stagione s’è voluta estendere la piattaforma Element anche alle ruote da 29 pollici, essendo quest’ultime a proprio agio per un utilizzo cross-country racing, ma anche particolarmente adatte per esplorare i percorsi in fuoristrada con ancora più capacità di assorbimento degli ostacoli posti sul fondo, aderenza ovunque e stabilità in discesa. REALIZZAZIONE Il telaio è costruito sfruttando un alluminio della serie 7005 secondo i dettami Rocky Mountain Form per quanto inerente a variazioni di spessore, profilatura e sagomatura ottenute per idroformatura, con il risultato di ridurre i pesi ed aumentare la rigidezza torsionale a livelli una volta sconosciuti. Lo sterzo adotta uno standard conificato e maggiorato inferiormente a 1.5”, nonché coadiuvato da un perno passante in questo caso da 20 mm, anziché il più comune da 15 mm. La sospensione ha un’escursione di 95 mm gestita dallo schema proprietario SmoothLink, che richiama molto da vicino il disegno del noto parallelogramma con Horst-Link, differenziandosene però in virtù di un fulcro posteriore posto ben al di sopra della retta congiungente gli assi del movimento centrale e della ruota

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posteriore, invece di esserne al di sotto. Ciò consente infatti di ridurre gli effetti del tiro catena sulla sospensione stessa e lascia inoltre una totale libertà di movimento al cambio, che non rischia assolutamente alcuna interferenza con il fulcro stesso, come avviene invece con l’Horst-Link più classico. Un’altra novità saliente è l’eliminazione dei cuscinetti nelle articolazioni della sospensione, sostituiti infatti da bussole in materiale antifrizione (che era la soluzione che ha preceduto l’avvento dei cuscinetti!) però ad accoppiamento conico e non più piano. Secondo i tecnici Rocky questo ha consentito un montaggio comunque privo di giochi ma al tempo stesso un risparmio di peso pari a 120 grammi ed un aumento della rigidezza del carro del 105%! Carro irrigidito inoltre anche dall’adozione di forcellini a perno passante da 12 x 142 mm. MONTAGGIO La Element 29 è proposta in tre assemblaggi tra i quali la 950 in test rappresenta quello intermedio per qualità e costo. In esso spicca l’abbinamento dell’escursione del carro di 95 mm ad una forcella da 120 mm riducibile nella corsa a 90 mm, così da velocizzare la guidabilità nei singletrack più tortuosi pur conservando un asso nella manica per le discese. Cambio e comandi sono gli affidabili Sram X9 montati con l’aggressiva rapportatura di 38/24 denti nella guarnitura, più adatta ad un’utilizzo racing che trailride, ricordando ancora una volta il maggior sviluppo metrico di una ruota da 29 pollici. La scatola del movimento centrale è infine di tipo PF-30, cioè la soluzione più moderna e funzionale, rimandandovi al nostro approfondimento dell’articolo precedente. SUL CAMPO In sella: decisamente apprezzabile la presenza di un chiaro indicatore del SAG della sospensione posto nel braccetto di rinvio dell’ammortizzatore (vedi dettaglio alla pagina seguente), che evita infatti di vanificare l’opera di affinamento delle variazioni di rate delle più moderne ammortizzazioni adottando pressioni errate. Eccellente la scelta di componenti Easton per il cockpit, impreziosito anche da una sella Fi’zi:k Gobi, da sempre tra le più gradite. Misure ed ingombri sono nella media per una 29er più trailride che XC racing, come comprova pure l’interasse. Guidabilità: è fortemente influenzata dal settaggio della corsa forcella, come desiderato dal produttore, e scegliendo il valore di 90 mm la risposta ai comandi del manubrio


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Novità di stagione: la Element è stata infatti proposta per il 2012 anche con le ruote da 29”, in risposta ad una domanda sempre più crescente in tal senso.


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è molto pronta e perfetta nelle situazioni prima indicate, oltre che in salita. Allungando la forcella cambia il carattere della Element e si riscontra una stabilità avvertibilmente superiore alle velocità più alte, con una guidabilità eccelsa nelle curve più veloci, sebbene a spese della reattività in quelle più lente. L’appoggio è comunque sempre sicuro sulle ottime coperture Maxxis, differenziate tra anteriore e posteriore (rispettivamente a beneficio del grip per l’una e della scorrevolezza per l’altra). In pedalata: la Element è quasi fulminea nella risposta al colpo di pedale, non manifestando alcuna delle incertezze più tipiche di una full e spremendo il potenziale dato da una ruota leggera che vuole far dimenticare il proprio diametro da 29” in accelerazione. Non si avverte pertanto mai la necessità di frenare la compressione dell’ammortizzatore, anche per non penalizzare una risposta alle piccole asperità mitigata più dai “ruotoni” che dalla sospensione stessa. In salita: il rendimento sfoderato invoglia il biker a fare del proprio meglio, gratificando infatti ogni suo sforzo extra con un pronto aumento del ritmo. Nasconde molto bene il suo peso, comunque apprezzabile (vista la taglia da 20” in test), e sfrutta a fondo la leggerezza della ruota posteriore, grazie alla rigidezza della struttura. Le oscillazioni del carro sono molto contenute e la sospensione copia a dovere quanto sul fondo del percorso, brillando nelle rampe più ripide al punto da sorprendere i tester. In discesa: la si affronta a forcella completamente estesa, scoprendone l’indole diretta e dal piglio racing nel feeling di guida, per alcuni anche un po’ nervoso sugli urti di minore intensità, per poi sfoderare ampie capacità di digerire senza scomporsi gli urti invece più violenti. La direzionalità del mezzo e la stabilità in traiettoria sono irreprensibili, grazie ad una rigidezza torsionale elevata e che giustifica la presenza dei due generosi perni passanti. L’escursione da 95 mm alla ruota posteriore limita comunque la piena sfruttabilità dei 120 mm a disposizione nella forcella, che apprezziamo quasi più per la variazione geometrica indotta dal suo allungamento che per la loro effettiva utilizzazione. Il carro non sensibilissimo sulle piccole asperità, abbinato

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1: si notano le profilature delle sezioni, il passaggio interno dei cavi e la generosa tubazione sterzo. 2: la foglia d’acero che addobba la bandiera canadese qui decora invece la pinza del freno Formula. 3: il prezioso rinvio in carbonio di attuazione dell’ammortizzatore presenta i riferimenti necessari per una rapida e precisa regolazione del SAG, in effetti sempre più indispensabile con i moderni schemi di sospensione.

ad un impianto frenante che piace per potenza ma non anche per modulabilità, rende difficile evitare il bloccaggio di una copertura posteriore scelta più per scorrevolezza e leggerezza che per mordente della propria tassellatura. NOTE Per quanto il sistema U-Turn permetta di trovare la corsa ideale nel range proposto (30 mm), sul campo non lo si può realmente apprezzare (a meno che lo si lasci a valori fissi) a causa del fatto che ci si stufa presto della laboriosità di una regolazione che richiede oltre sei giri completi del pomello. La compattezza del carro ha portato invece la ruota troppo vicina al deragliatore anteriore (dipende anche dalla forma e dalla posizione di quest’ultimo) e ci ha ostacolato il montaggio di gomme più generose nella sezione e nella tassellatura. CONCLUSIONI La Rocky Mountain Element 950 si dimostra un mezzo in grado di soddisfare appieno il biker agonista nell’animo ma che desidera un mezzo più scorrevole, confortevole e sicuro da strapazzare nei percorsi più veloci ma anche pienamente all’altezza della situazione quando si affrontano gli strappi più impegnativi sia per pendenza che per asperità e scarsità di aderenza. Non mettere il piede a terra fa sempre tutta la differenza del mondo... per chi non è capace di smontare al volo e farsela di corsa come i professionisti, o semplicemente per chi non prova alcun gusto nel farlo, ma gode nel vederlo fare agli amici mentre lui si invola! ✪

ROCKY MOUNTAIN Element 950 29” PREZZO: Distributore: Sito internet:

3.249,00 Euro DSB, tel. 035.4824273 www.dsb-bonandrini.com

ESCURSIONE Ant.: Escursione Post.: Taglie disponibili: Orizzontale Virtuale: Angoli Sterzo/Piantone: Altezza Mov. Centrale: Carro Posteriore: Tubazione Sterzo: Standover: Passo: Materiale Telaio: Paese di Fabbricazione: PESO (esclusi pedali):

120-90 mm 95 mm 15.5/17/18.5/20/21.5” 55,8/58,2/60,5/63/65,5 cm 70,6/74° 32,9 cm 44,5 cm 10/11/12/13/14,5 cm 77,1 cm 106,6/109,7/112/114,6/117,2 cm Alluminio FORM™ 7005 Taiwan 12,5 kg (taglia 20”)

Forcella: Ammortizzatore: Comandi: Cambio: Deragliatore: Freni Ant./Post.: Guarnitura: Cassetta Pignoni: Catena: Cerchi, raggi: Mozzi ant./post.: Coperture ant./post.:

RockShox Revelation RL 29 Air U-Turn 20 RockShox Monarch RT custom Sram X9 Sram X9 a gabbia media Sram X7 E-Type Formula RX 180/180 mm Sram S1400 38/24D PF-30 Sram PG-1050 12/36D 10v Sram PC-1051 10v DT Swiss 485D 29”, 32 x 2/1,8 mm Wheeltech XC 20x110 mm / 12x142 mm Maxxis Ikon 2.20” 580 g / Aspen 2.10” 585 g Easton EA70 XC Wide Flat O/S 68,5 cm Easton EA90 O/S 0° x 90 mm Cane Creek Forty 1.5 > 1-1/8” Easton EA70 Fi’zi:k Gobi XM /

Manubrio: Attacco Manubrio: Serie Sterzo: Reggisella: Sella: Pedali:


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Velocissima e spigliata: il robusto telaio infonde sicurezza nelle curve pi첫 veloci e lo sterzo segue fedelmente le traiettorie impostate dal biker anche sui fondi pi첫 avari di grip o dissestati.

RockyMountain ELEMENT 950 29  

Test rivista Mountain Bike Action Marzo "12

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