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ARCHI TETTURA 6

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EXPO CANTIERE 2015 LifeMarche in visita al sito in costruzione

di Eleonora Crucianelli Londra, febbraio 1 851 . Prima Esposizione Universale. Joseph Paxton a soli quattro mesi dall’inaugurazione si impegna a realizzare il suo Palazzo di Cristallo di 33.000.000 di piedi cubi descritto a giugno dal Times come un ordine di architettura interamente nuovo che produce i più meravigliosi e ammirevoli effetti. Parigi, febbraio 1 887. Progetto per l’Esposizione Universale in occasione del centenario della Presa della Bastiglia. Un folto gruppo di eruditi francesi tra cui Maupassant e Zola, protestano con tutte le loro forze contro l’inutile e mostruosa Tour Eiffel che la malignità pubblica, sovente ispirata al buon senso ed allo spirito di giustizia ha battezzato Torre di Babele. All’inaugurazione del 1 889 la stampa e l’opinione pubblica, a bocca aperta definiscono il gigante ferroso come qualcosa di inatteso, fantastico, che lusinga la nostra piccolezza. Milano, febbraio 201 5. EXPO-cantiere in corsa: rubate per voi le immagini che testimoniano un lavoro ininterrotto sette giorni su sette, anche di domenica. Un lavorio a testa bassa come risposta a un turbine di polemiche iniziato fin dall’indizione della Mostra, nel marzo 2008. Dapprima il rischio infiltrazioni mafiose nei subappalti - scongiurato dagli organi antimafia del Comune di Milano, dell’A.N.AC. e della Prefettura il cui operato ha avuto tra gli effetti collaterali anche il blocco della bretella autostradale Zara-Expo - suggeriva già che si sarebbe trattato di un percorso impervio. Poi l’inizio dei ritardi che hanno sancito l’irrealizzabilità entro maggio della promessa linea metropolitana M4. Come se non bastasse, si sono abbattute calamità naturali come le esondazioni incontrollate del Seveso che hanno minato la credibilità organizzativa della città. Di ultima generazione le preoccupazioni legate agli eventi parigini che hanno

decretato l’alto livello di allerta sicurezza e le infinite critiche di contorno come quella ad una promozione balbettante (cit. Philippe Daverio) che fin ora ha permesso di vendere solo 5 dei 20 milioni di biglietti promessi e perlopiù a tour operator asiatici anziché ai visitatori finali. Ben lontani i tempi in cui le critiche (seppur prontamente disattese dalle opere) arrivavano da consigli di voci autorevoli, oggi alla polemica che corre veloce e democratica sui social risponde il NY Times con un patinatissimo video di promozione “36 hours in Milan” in cui la capitale cosmopolita, a metà strada tra la Milano da bere e un’atmosfera radical chic, viene raccontata e decantata efficacemente dagli operatori del settore. Una promozione super partes e sorridente come l’arcimboldiana mascotte Foody, che lascia intravedere un finale a tarallucci e vino, tanto per usare un’espressione ad hoc dovendo descrivere l’epilogo che ci si aspetta dall’italianizzazione di un evento internazionale intitolato “Nutrire il Pianeta, Energia per la Vita”. Vero protagonista di questo semestre sarà dunque il cibo in tutte le sue forme: dall’analisi delle dinamiche socio politiche che ne determinano la scarsità o la sovrabbondanza fino ai percorsi esperienziali narrati da gusto e sapori provenienti da tutto il mondo. 1 40 Nazioni ospiti dislocate tra padiglioni selfmade e Cluster (edifici tematici che accoglieranno anche i Paesi sprovvisti di una sede rappresentativa esclusiva) realizzati secondo i principi di un’architettura ecosostenibile e all’avanguardia che promettono di stupire i visitatori con veri e propri effetti speciali. Il Padiglione Italia, opera centrale nonché unica permanente dell’intera installazione, progettato da Nemesi & Partners sarà realizzato in cemento biodinamico capace di catturare alcuni agenti inquinanti presenti nell’aria e trasformarli in sali inerti utili a liberare l’atmosfera dallo smog. Immaginato come spazio multiforme a metà strada tra Storia epica e Futuro tecnologico, esso conterrà cinque delle maggiori opere d’arte italiane ivi collocate fino al termine dell’esposizione, la cui scelta (la Ebe del Canova - Vucciria del Guttuso - due sculture di Demetra – il Trapezophoros di Ascoli Satriano) non è stata certo immune da polemiche e contenziosi. Così come le opere anche le singole regioni italiane verranno condotte a Milano e dotate di uno spazio in cui poter godere del proprio momento di gloria. Da segnare in calendario il giorno 29 Maggio, apertura del periodo che vedrà le Marche protagoniste fino all’1 1 giugno con un percorso virtuale sul tema della Nutrigenomica e della Prospettiva di Vita attraverso il racconto di cortometraggi originali realizzati da giovani talenti locali. La scelta del progettista è ricaduta inevitabilmente sul marchigiano scenografo Giancarlo Basili, già protagonista a Shangai 201 0 con l’allestimento del Padiglione Italia. A due mesi dal taglio del nastro sembriamo doverci accontentare ancora di rendering fotorealistici per poter prefigurare l’impatto scenografico di un sito accolto con l’onere di risollevare l’economia nazionale e accendere l’interesse del turismo mondiale. D’altra parte, la Storia insegna, i giudizi del febbraio per tradizione pessimista hanno tradito persino i positivisti francesi. Che non sia meglio attendere qualche settimana prima di lasciarsi scappare un italiano «Ti pareva»?

INFORMAZIONI Le Marche oltre la turnazione regionale

Le eccellenze vinicole regionali resteranno in mostra presso il Padiglione del Vino “Taste of Italy” per tutto il periodo dell’esposizione esattamente come il nostro Ufficio di rappresentanza all’interno di Palazzo Italia e nel Fuori Expo di Brera presso lo showroom Elica messo a disposizione per l’occasione. E siccome ci si augura che dei v visitatori approdati a Milano molti siano spinti dalla curiosità di approfondire il nostro territorio così promosso, Urbino, Ancona, Civitanova Marche, Porto S. Elpidio e San Benedetto del Tronto si configureranno come “porte d’ingresso” pronte all’accoglienza e alla promozione delle risorse locali. A Urbino, presso la Data, il tema sarà Arte-Cultura e

distretto del mobile; nella Mole Vanvitelliana di Ancona Blu Economy, Macroregione e Nautica; Edilizia e design dell’Abitare presso lo showroom Simonetti a Civitanova Marche; Moda, Fashion e Lusso al Diamond Centre di Porto Sant’ Elpidio ed infine, presso il Centro Agroalimentare Piceno di San Benedetto del Tronto, il tema sarà Agroalimentare e agroindustria. Per chi avesse mancato occasione di approfondire il tema dell’Expo sponsorizzato dagli eventi regionali del 201 4, c’è ancora tempo per partecipare a Tipicità 201 5, in marzo a Fermo ed entrare nel vivo del “Sistema Marche” attraverso un evento notoriamente agroalimentare che, per l’occasione apre le porte alla promozione di tutti gli aspetti della nostra Regione.

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Life Marche Magazine - febbraio 2015  

Life Marche Magazine - febbraio 2015  

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