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La redazione del ''Vento del Brenta'' augura a tutti i lettori un felice Natale e un sereno Anno nuovo. Abbiamo allestito, grazie alla disponibilità di Dario Zannini, il sito della nostra Associazione. Visitateci cliccando...

www.procampolongosb.org

IL VENTO DEL BRENTA anno XXIX - n° 2 Dicembre 2011

Periodico di informazione e di cultura edito dalla Pro Loco di Campolongo sul Brenta Presidente della Pro Loco: Ruggero Rossi Direttore responsabile: Giandomenico Cortese Comitato di redazione: Ruggero Rossi, Fiorenzo Vialetto Indirizzo: Casella Postale n.1, Campolongo sul Brenta Autorizzazione: Tribunale di Bassano del Grappa n.1/83 Stampa: Grafiche Serenissima sas Hanno collaborato: Domenico Tolio, Luciano Bonato, Mauro Illesi, Giovanni Negrello, Carlo Mocellin, Scuola Primaria di Campese, Giovani del Vicariato di Valstagna Questo numero è stato inviato a 1.028 famiglie, delle quali 310 residenti a Campolongo, 643 nel resto d’Italia, 75 all’estero.

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30 anni di Pro Loco

Pro Loco

Ricorre quest’anno il 30° anniversario della costituzione della Pro Loco di Campolongo. Lo abbiamo festeggiato con l’usuale modo… con attività e proposte che sono state realizzate, nel corso dell’anno 2011, nella Nostra Comunità e pensate per quanti ci vivono, in questo Nostro Paese. L’impegno è stato notevole, ma altrettanto lo è stato il coinvolgimento e la collaborazione di persone e Associazioni. A tutti il ringraziamento mio e di tutta l’Associazione della Pro Campolongo. Nelle pagine successive lasceremo spazio alle immagini e ai commenti per documentare alcuni momenti di questo particolare anno associativo. Ruggero Rossi

Natale 2011 di Domenico Tolio

Sul ripiano polveroso della vecchia libreria un volume solitario parve chieder compagnia.

Chi gli anziani genitori con pazienza seguirà lunga vita sulla terra dal Signore in dono avrà.

Quando parli con la gente userai sempre prudenza evitando di cadere in calunnia e maldicenza.

Visto allora che l’autunno le serate fa allungare quelle pagine ingiallite ho provato a consultare.

Se non lanci insulto alcuno verso chi ti sta vicino t’accomagnerà la pace mentre segui il tuo cammino.

Devi infine vigilare affinchè i tuoi desideri non conducano i tuoi passi verso torbidi sentieri.”

E scorrendo tra le righe era come ripassare ciò che un tempo i nostri nonni ci facevano imparare.

Anche il dono dell’amore grande gioia ti darà se non viene profanato da egoismo e infedeltà.

Se su questi insegnamenti oggi ancor rifletteremo ad un vivere più umano con pazienza torneremo.

“Porterai grande timore verso il nome del signore e saran sempre osservate le sue feste comandate.

Dei suoi beni il tuo fratello derubare non dovrai e il salario convenuto al tuo servo pagherai.

E la luce del Natale che risplende nel Signore porti gioia e un po’ di pace a ciascuno dentro il cuore.

Il disegno di copertina è di Edoardo Lazzarotto, alunno della scuola secondaria di primo grado di Valstagna, che ha partecipato al concorso indetto dalla Pro Loco l’estate scorsa.

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Le nostre Associazioni

35 anni di presenza. Grazie, volontari! Ricorre quest’anno il 35° anniversario dalla fondazione dell’Associazione Volontari Antincendi Boschivi e Protezione Civile di Campolongo Sul Brenta. Riportiamo il saluto del sindaco e, a pagina 10, un resoconto delle principali attività di questa Associazione. Con orgoglio rivolgo il mio saluto all’Associazione Volontari Protezione Civile di Campolongo sul Brenta, che con professionalità e instancabile partecipazione e

dedizione rendono onore al nostro paese di Campolongo. Un gruppo animato dalla passione e dall’amore verso il proprio territorio. Ma non solo: l’impegno che molti di voi hanno dedicato alle varie emergenze nella nostra Italia, vi fa onore e rende insieme alle tante persone che si dedicano nelle varie forme di volontariato una delle cose più belle e importanti del nostro Stato Italiano. Essere volontari è una cosa che viene dal cuore, essere una persona che aiuta gli altri, che salva-

guarda il proprio territorio, senza compensi e a volte ringraziamenti, in un mondo dove molte volte non si fa niente per niente, ci deve rendere fieri e orgogliosi. A Campolongo esistono diverse associazioni di volontariato e il mio invito da queste righe che mi sono state riservate, è quello di darsi da fare, trovare ognuno un ruolo perché c’è bisogno di tutti. Essere volontari significa compiere una scelta di gratuità che riempie di gioia. Un augurio allora ai Volontari della Protezione Civile di Cam-

polongo sul Brenta, che possano essere soprattutto testimoni di un impegno verso il proprio paese e il suo territorio. Il Sindaco Mauro Illesi

AIDO - Associazione Italiana Donatori di Organi Gruppo di Campolongo sul Brenta Trent’anni fa, il 3 aprile 1981, nei locali del Comune siti in Via Capitello, si è riunito, su invito dell’ex capogruppo dei Donatori di Sangue, Cavallin Paolo Bruno, un gruppo di persone, animate da un forte spirito di solidarietà e senso civico, che senza alcuna perplessità hanno dato vita al Gruppo AIDO. Mi sembra doveroso ricordare i loro nomi (così come compaiono nel verbale di costituzione depositato e conservato agli atti dell’AIDO provinciale): Cavallin Paolo Bruno, Vialetto Natalino, Bordin Giovanni, Negrello Giovanni, Vialetto Lorello (Jolo), Vendrasco Giuseppe, Zannoni Gino e Zannoni Carmen, più altre diciotto persone, che in una riunione successiva hanno deciso di auto tassarsi per acquistare il labaro dell’AIDO, benedetto il 25 aprile 1982. In quella ricorrenza si celebrò pure il 20° anniversario della costituzione del Gruppo Donatori di Sangue e il 50° anniversario della nascita del Gruppo Alpini. Al

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“Battesimo” della neonata AIDO di Campolongo c’erano proprio tutti: i primi soci, gli Alpini, i Donatori di Sangue, le autorità civili, gli amici, un folto gruppo di gagliardetti… e la Madrina, Lorella Vialetto (Jolo) che, oltre a tenere a battesimo AIDO e labaro, fu la prima donna ad essere eletta consigliere del neonato gruppo. Gli iscritti al gruppo sono circa una sessantina: ogni tanto c’è qualche nuovo elemento che entra

a far parte dell’Associazione. A parte gli associati che si sono trasferiti in altri comuni, mi corre l’obbligo di ricordare con riconoscenza, in queste poche righe, gli iscritti che “sono andati avanti”: Bonato Pietro, Bonato Wanda, Bonato Caterina e Dalla Palma Maria Grazia. A loro il nostro ricordo accompagnato da una preghiera. Giovanni Negrello


La nostra storia

A mio nonno,

alpino del “Battaglione 7 Comuni” Carlo Mocellin, vicesindaco del nostro comune, per ricordare il nonno Angelo, alpino del Battaglione 7 Comuni, combattente sull’Ortigara, ha intrapreso un paziente ed interessante lavoro di ricerca inerente fotografie e cimeli riguardanti la prima guerra Mondiale che provvederemo a pubblicare sul “Vento del Brenta”. Ringraziamo Carlo per la sua disponibilità e, nel frattempo, pubblichiamo una lettera aperta al nonno che vuol esser un suo atto di amore, postumo ma sempre attuale, nei suoi confronti. Dedico questa ricerca a mio nonno Angelo, classe 1897, alpino. Con i gradi di soldato semplice partecipò assieme alle compagnie 94ª, 144ª, 145ª e 692ª compagnia mitraglieri alla sfortunata azione verso cima Caldiera, nei pressi del Monte Ortigara. Quando, alunno delle scuole elementari, ascoltavo le sue avventure di soldato durante la guerra, pur a distanza di tanti anni, ricordo che non trovava le parole per descrivere quanto vissuto. Gli occhi diventavano rossi e si riempivano di lacrime. Passarono gli anni, lui purtroppo non c’era più, e la mia passione per la montagna e la storia legata ad essa mi portò a visitare quei luoghi e a leggere molti libri e diari di guerra. Allora mi tornarono in mente le lacrime di mio nonno Angelo. Allora capii la grande sofferenza d’animo che ebbe a patire in quei giorni lontani e che per decenni lo avrebbe accompagnato, fino alla morte. L’oblio del tempo, che passa inesorabile, non cancelli la sofferenza di quei giovani, combattenti loro malgrado; le loro paure ed angosce non si possono né si devono dimenticare. Carlo Mocellin

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Cosa di casa nostra

La scuola di Campese “in gita” a Campolongo

Camminare allegramente tra vie antiche e borghi animati di Campolongo è stata una delle più piacevoli esperienze che abbiamo vissuto durante l’anno scolastico. La sensazione di attesa e accoglienza, oltre che di orgoglio, che la gente ci ha offerto, ha donato sinceramente, ad alunni e insegnanti, una sensazione di appartenenza ad una comunità, che a tratti è stata a dir poco, commovente. Queste, volendole descrivere, le sensazioni di tutte le classi che

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sono state in visita a Campolongo in occasione del concorso fotografico proposto dalla Pro Loco. Ringraziamo quindi chi ci ha offerto questa opportunità perché ci ha veramente portato verso entusiasmanti scoperte: volti nuovi di bambini dagli occhi felici, volti segnati dal tempo, mestieri antichi, ricordi sopiti, angoli caratteristici e forse dimenticati. Tutte le famiglie dei bambini che frequentano la scuola ci hanno atteso lunghe le vie con la stessa

frenesia di chi attende il passaggio di qualcuno di ”importante”, con bicchieri pronti a sanare la sete in quelle mattinate afose preludio di un estate tanto attesa, caramelle lanciate dai balconi e sorrisi sgargianti di chi ha la consapevolezza che è nei bambini che si posa il futuro. Ci hanno accolto il sindaco, il parroco, le nonne più anziane dell’intero paese, gli uomini preziosi della Protezione Civile, i negozianti, tutti con lo stesso en-

tusiasmo di chi è veramente felice della visita. Raramente si riesce ancora a respirare un tale coinvolgimento in una comunità… ancora un plauso quindi alla gente sorridente di Campolongo che conosce la forza della condivisione ... il piacere dell’accoglienza e l’umiltà delle cose semplici. Gli amici della Scuola primaria di Campese


Giornata Mondiale della Gioventù

Cosa di casa nostra

momento di fede e di amicizia

Ho sempre sentito parlare della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG), ovvero di quel raduno internazionale di giovani cattolici con il papa,che si tiene ogni due anni in un diverso luogo del mondo, ma mai avrei pensato di avere la possibilità di parteciparvi. La proposta mi è stata fatta una sera dell’estate 2010 e devo ammettere che l’idea di vivere un’esperienza per approfondire la propria fede in modo semplice e vero, insieme a migliaia di giovani provenienti da tutte le parti del mondo, allargando il giro

di amicizie, mi ha subito attratta e di conseguenza ho accolto l’invito con gioia. Grande entusiasmo era nato in me,consapevole che il tutto si sarebbe svolto non nel periodo scolastico,ma in quello estivo,precisamente dal 14 al 22 Agosto, a Madrid, capitale spagnola ricca di fascino e con un bel gruppetto di giovani del vicariato Valstagna-Fonzaso, di Limena e Villafranca. Un anno è passato velocemente e nel momento in cui l’ora della partenza si è fatta vicina,sono nati in me dubbi, paure, incertezze e

domande. Ero pronta a vivere un momento così intenso e particolare? Sarei riuscita ad affrontarlo bene in ogni sua parte? Sarei stata in grado di adattarmi a tutto ciò che si sarebbe presentato? E poi… Perché andare? Con quale spirito? Cosa ci si poteva aspettare da un viaggio del genere? Ma la domanda principale che mi sono posta sin dall’inizio è stata: cosa spinge due milioni di giovani ad intraprendere questo tipo di esperienza? Ora di ritorno,dopo aver trascorso otto giorni intensi e ricchi,ho capito molte cose. Ho compreso quanto sia importante aspirare a rapporti autentici, cercando la verità non tanto nella realtà che ci circonda, ma dentro di sé. Ho compreso l’importanza del porsi domande e del ricercare risposte senza mai stancarsi. Ho compreso ancor di più il valore dello stare insieme, di saper fare festa insieme, di divertirsi insieme, ma anche di dedicarsi momenti di silenzio,di riflessione e di condivisione. Che gioia stare insieme lungo le strade,

durante le celebrazioni,negli accampamenti,che gioia cantare insieme, salutare sconosciuti e sorridere, sorridere a chiunque senza paura,senza imbarazzo! Ho compreso quanto sia bello non sentirsi soli a professare la propria fede,ma ciò che più mi ha colpito è stata la felicità che si leggeva chiaramente negli occhi di coloro che la professavano. Non gente triste o demoralizzata,ma giovani che nonostante i problemi, le difficoltà che sicuramente si trovano ad affrontare ogni giorno, sorridono, trasmettono pace, trovando in Dio un buon motivo per vivere la vita nel migliore dei modi. Il Santo padre ha sottolineato questo aspetto fondamentale durante la veglia affermando inoltre che credere non è facile, per questo tutti noi abbiamo bisogno del sostegno della comunità cristiana,il sostegno della Chiesa. È stata un’esperienza preziosa,più che positiva quella di Madrid, positiva perché ha unito culture, usi,costumi,idee sotto il segno della cristianità, perciò mi auguro in futuro che tanti altri giovani come me partecipino a questo grande e significativo evento.

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Cosa di casa nostra

Estate 2011

Riteniamo di fare cosa gradita ai nostri lettori e a quanti hanno partecipato alle iniziative di questa estate rivivere con le immagini quei momenti, frutto della buona volontà di tanti e dell’esperienza che la “Pro Campolongo” può vantare dopo trent’anni di impegno e attività. Daremo spazio nel prossimo numero all’esito del Concorso di narrativa-poesia e fotografia.

Sopra: Tradizionale Festa in Brenta (tre fine settimana non sempre aiutati dal bel tempo, all’ombra del nuovo palco coperto, ultimo importante acquisto di quest’anno)

Sopra e a lato: 14 luglio, “Storie di acqua e di fiume”, serata a due voci e musica in collaborazione con “OPERAESTATE” In basso: 15 luglio, serata all’insegna della musica con brani di opere nel 150° dell’unità d’Italia

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Estate 2011

Cosa di casa nostra

Sotto: 10 settembre, esposizione dei prodotti agricoli locali e attrezzi di una volta

A destra: Fine agosto, Memorial “Gelnido Bonato e Paolo Bonato” cui hanno partecipato le squadre che hanno visto quale loro giocatore Gelnido Bonato: A.C. Campolongo , U.S. Angarano Azzurra, Asiago Calcio Altopiano.

Sopra: Una foto della squadra del Campolongo quando era capitano Gelnido, anno 1982/1983. In quell’occasione si giocava a Campese.

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35 anni insieme

Un impegno, una storia Amici lettori, il 29 settembre 1976 nasceva ufficialmente la Squadra Volontari Antincendio Boschivi di Campolongo sul Brenta: quest’anno pertanto si celebra il 35° anno di vita, coronamento di un’esperienza e di un’Associazione che è importante punto di riferimento per tutti nel nostro paese. Avere raggiunto questo significativo traguardo rappresenta un motivo di grande orgoglio e di immensa soddisfazione: pertanto va subito un ringraziamento sincero a Gianfranco Giusto, per ben 27 anni presidente dell’Associazione, a Francesco Bianchin ( Gilberto) che da 8 anni guida con impegno i sempre più molteplici lavori della Squadra, a Mocellin Alfio, ininterrottamente Segretario, per la sua assidua presenza e disponibilità e a tutti i volontari che si sono succeduti in questi 35 anni, perché con il loro lavoro hanno sostenuto questa Associazione, fatta crescere e migliorare. In una società in cui sempre più spesso si assiste ad una scarsa fiducia nelle Istituzioni, il costante e generoso impegno che i volontari dimostrano fa emergere e conferma il grande senso di responsabilità dei quali è ricca l’Italia e, non meno, il nostro paese di Campolongo. Da circa una decina d’anni la Squadra Antincendi Boschivi, dovendo accogliere nuove direttive Regionali, ha assunto anche funzioni di Protezione Civile, entrando a far parte del “Coordinamento Brenta – Monte Grappa” di Romano con Cismon – Valstagna – San Nazario – Solagna – Campese – Pove e Colline Bassanesi. Questo importante lavoro di gruppo ci ha visti partecipare a corsi di aggiornamento e studio della varie metodologie di intervento nelle più svariate situazioni. La Regione con queste attività ha inteso preparare sul territorio personale qualificato pronto nel più breve tempo possibile ad intervenire in casi di incendi e di calamità naturali per fronteggiare l’emergenza. Tante volte, dinnanzi ad eventi tragici vissuti anche da qualcuno di noi, le parole rischiano di suonare inutilmente e non rimane che il silenzio, un silenzio che ciascuno può riempire con la preghiera, con un pensiero, con una stretta di mano, un Silenzio che non significa disinteresse. Anzi, noi Volontari e gli Operatori della Protezione Civile dobbiamo essere dare esempio di questo silenzio operoso e lo abbiamo più volte dimostrato ( terremoti e alluvioni) nel momento in cui è stato maggiore il bisogno, nei giorni in cui la solidarietà non è stata dichiarata a parole, ma è diventata lavoro, difficile, faticoso ma concreto. Questa è la vera ricchezza che dovremmo tutti sentire dentro di noi: dedicare il nostro tempo libero a quelle comunità che stanno vivendo un momento difficile, correndo anche qualche pericolo, ma con la consapevolezza e la responsabilità che la nostra opera è di fondamentale importanza. Il servizio di volontariato è un grande gesto fondato sul dono. Non è un contratto ma qualche cosa che senti dentro Ma veniamo anche un po’ alla nostra storia e ai nostri lavori più significativi. Nei primi anni di vita la squadra è intervenuta in vari incendi, ma il lavoro allora come oggi era finalizzato alla salvaguardia del territorio con la pulizia di mulattiere, sentieri e principalmente la strada SilvoPastorale –“Val Dritta e Gualiva”. Come detto sopra, l’unione con altre Associazioni ci ha portati ad effettuare uscite comunitarie annuali con lavori impegnativi, riguardanti il ripristino di mulattiere e di importanti sentieri dislocati nel territorio dei vari Comuni limitrofi.

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USCITE COMUNITARIE 1995 CAMPOLONGO.......................................TORNA’-CAMPESANA 1996 SAN NAZARIO ........................... ASTE ROSSE COL MOSCHIN 1997 CISMON...................................................... STRADA DEL GENIO 1998 VALSTAGNA......................................................OLIERO- TORNA 1999 ROMANO............................................MULATTIERA DEI CONTI 2000 SOLAGNA ....................................SENT. FORNACE-CAVALLINI 2001 COLL. BASSANESI........................ SAN BOVO- CASTELLARO 2002 CAMPESE......................................SENT. COLLINE DI GUERRA 2003 CAMPOLONGO ..................SENT. MONTAGNA-TRINCERONI 2004 POVE .......................................................SENT. LUNGOBRENTA 2005 SAN NAZARIO ........................................... SENT. PIAN FARNE’ 2006 CISMON......................SENT. COL DEL GALLO (Forte Tombion) 2007 VALSTAGNA-CAMPOLONGO.............SENT. LUNGOBRENTA 2008 ROMANO .........................................................COL CAMPEGGIA 2009 APRILE-OTTOBRE .............................ABRUZZO TERREMOTO 2010 CAMPESE............................................................. SENT. CASONA 2011 SAN NAZARIO ................................................................................ ALTRE INIZIATIVE Verso la metà degli anni “90 abbiamo iniziato i lavori della “Madonnetta” e nell’ottobre 2000, grazie alla collaborazione di tante altre persone, è avvenuta l’inaugurazione della Chiesetta restaurata: è stato un orgoglio di tanti l’aver ridato alla Madonna una dimora decorosa. Nel maggio 2002 viene inaugurato il sentiero didattico “Antonia Dal Sasso” su iniziativa del CAI di Bassano in collaborazione con il comune di Campolongo; la nostra squadra partecipa attivamente ai lavori e li continua annualmente, contribuendo alla coltivazione di un piccolo terrazzamento di tabacco. L’elenco dei lavori continua con la tabellazione dei Trinceroni, la posa di una rete paramassi in via XI Dicembre, la posa in opera dello steccato lungo Brenta da Via Zannini a Contarini fini al lago della diga, quest’ultimo in collaborazione con la squadra di Solagna. Da parecchi anni durante la Festa in Brenta vari componenti dell’Associazione Antincendio-Protezione Civile sono impegnati nell’allestimento della festa, nella sorveglianza e gestione dei parcheggi. Da un calcolo, sfogliando il nostro archivio cartaceo con l’aiuto del “Segretariarissimo Alfio” risulta che sono state 250 le uscite ufficialmente realizzate nel nostro territorio senza contare ( fuori classifica) le riunioni straordinarie, l’annuale corsa ciclistica (1 Maggio), l’emergenza neve, il servizio d’ordine nelle Processioni , ai funerali… Da non dimenticare l’oscuro lavoro di riordino del magazzino, l’acquisto dei materiali, la periodica manutenzione degli attrezzi, ecc… Per la squadra, Luciano (de Pompeo)


Gente che va

Addio, nel silenzio della tua montagna.

La figura di Maria Grazia non può passare inosservata nel panorama sociale del nostro paese. La sua dipartita, provocata da un male insidioso ed inesorabile, ha colpito la nostra comunità. La sua figura discreta e gentile, mai appariscente, ma nel contempo disponibile a dare il suo apporto agli altri, ha lasciato un segno di sgomento, di dolore e di accorata partecipazione.

l’ultima è stata per tracciare un profilo della maestra Alba Todesco che per tanti anni ha svolto la sua professione presso le scuole elementari di Campolongo sul Brenta. Infine, improvvisamente, una malattia non facile da diagnosticare l’ha colpita. E così è iniziato il calvario suo e dei famigliari che l’hanno sostenuta con profondo amore, nel rispetto della sua dignità, fino all’ultimo momento di vita.

Il suo lavoro di maestra elementare era stato svolto con competenza e passione. E questo suo impegno è stato apprezzato da generazioni di alunni e genitori, specie della comunità di San Nazario. Poi, arrivato il momento della pensione, ha, in qualche modo, proseguito il suo lavoro come maestra di catechismo; ha ricoperto, inoltre, l’incarico di presidente della nostra scuola materna in momenti difficili, anche dal punto di vista economico, guidando l’organismo parrocchiale con mano ferma e competente. Poi l’impegno amministrativo in seno al consiglio comunale, sempre prodiga di consigli e suggerimenti utili per la soluzione dei problemi. Più volte ha collaborato con il “Vento del Brenta”;

A chi scrive rimane l’immagine di una donna cortese e disponibile ma anche dal carattere forte che ha avuto la volontà tenace e ferma per affrontare anche difficili momenti che hanno caratterizzato la sua vita.

La vita è come la montagna, a volte la strada è facile, in discesa, il paesaggio incanta l’anima, altre volte il sentiero o la mulattiera sono ripidi, in salita, e può succedere che, per un niente, diventino pericolosi. E poi, il silenzio della montagna, tante volte sinonimo di pace, di serenità, diventa il silenzio dell’angoscia e del dolore. Quanto silenzio, e pioggia, il giorno di Ferragosto: poi un colpo di vento e l’estate è finita, si è portata via anche “Berto”. Con il nodo alla gola si cercava di evitare la notizia, ma poi la certezza ha avuto il sopravvento e i brividi ci hanno travolti. Ma come è possibile? Noo! Non è possibile! E adesso? Quanto silenzio, Berto, al Palazzon, nella tua montagna. La tua partenza improvvisa non ci ha neanche dato la possibilità di fare qualcosa in tuo aiuto, e ora sono molte le parole che vorremmo dirti, ma la più semplice e sincera è CIAO!. Ecco allora che il silenzio, che si affaccia triste e melanconico anche davanti alla statua della Madonna, lassù in Caina, è riempito da quello che tu sei stato per noi. Luciano

Mi piace ricordarla, ancora, mentre con la sua “cinquecento” bianca sta recandosi “a far scuola”, novella maestrina dalla penna rossa, intenta a rivolgere il suo ultimo pensiero verso il figlio Alessandro, impegnato per lavoro al Polo sud in Antartide, ed impossibilitato ad esserle vicino: tanto lontano dagli occhi ma vicinissimo con il cuore e la mente, come può succedere solo tra mamma e figlio. Grazie di tutto Maria Grazia!

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Notizie Flash

Condoglianze

Confetti rossi

Nicolina Zannini vedova Zannini è venuta meno il 29 giugno 2011. Aveva 84 anni. Ai figli e parenti vadano le nostre condoglianze.

Federico Bonato (figlio di Floriano e Anna) ha conseguito il 19 settembre scorso, la laurea magistrale in “Scienze forestali e ambientali” presso l’Università degli studi di Padova. Mentre ci complimentiamo con i suoi genitori auguriamo al giovane dottore di intraprendere una soddisfacente carriera lavorativa.

Maria Elisa Bonato (Mariuccia) in Cremona, di anni 61 è venuta meno il 7 luglio scorso. Risiedeva a Campese di Bassano del Grappa. Al marito, alle figlie ed ai suoi famigliari giungano i sensi del nostro cordoglio. Roberto Negrello “Mauro”, di 75 anni, è improvvisamente mancato all’affetto dei suoi cari il 15 agosto scorso. Alla moglie, ai figli ed ai parenti pervenga la più sentita partecipazione al loro lutto. Maria Grazia Dalla Palma in Giusto è venuta meno il 17/09/2011, all’età di 66 anni. Al marito Gianfranco, ai figli ed ai parenti giungano per più vive e sentite condoglianze.

Improvvisamente, è venuto meno Pier Angelo Bonato, di anni 69, il 12 ottobre scorso. Da qualche tempo risiedeva in paese, cui era tanto legato, dopo aver vissuto a Mestre. Alla moglie, ed ai parenti giungano le nostre condoglianze. Emma Mocellin vedova Volpe di anni 82 è venuta meno il 22 ottobre scorso. Da molti anni risiedeva a Bassano del Grappa. Ai figli e parenti vadano le nostre condoglianze.

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Il 5 ottobre scorso Alice Bucca, figlia di Giovanni e Marina Malvezzi, si è laureata in “Scienze psicologiche dello sviluppo e dell’educazione” presso l’Università degli studi di Padova. Alla neo dottoressa ed ai suoi genitori vadano i nostri più vivi complimenti. Stefano Vialetto (figlio di Fiorenzo ed Annarita) ha conseguito presso l’Istituto universitario di Architettura di Venezia, il 27 ottobre scorso, la Laurea magistrale in Architettura, specializzazione “Architettura per le città”. Auguriamo al giovane architetto le migliori aspettative per il suo futuro lavorativo.

Una scossa sismica Il 29 giugno sorso, verso mezzogiorno, una scossa di terremoto di magnitudo 2,7 della scala Richter ha interessato il nostro paese. L’epicentro si è avuto tra Bassano del Grappa, Campolongo sul Brenta, Solagna, Romano d’Ezzelino e Borso del Grappa. L’evento sismico, per fortuna, non ha causato danni ma è stato chiaramente percepito dalla popolazione. Gi esperti dicono che le nostre zone sono indicate come “zona sismica”. In effetti sono territori compresi tra la imponente frattura periadriatica a nord (Linea Insubrica, da cui il disastroso terremoto del Friuli del 1976) e una faglia a sud del

Grappa, tra loro in qualche modo collegate da fratture con direzione nord-sud tra le quali, per meglio intenderci, quelle del Brenta e del Piave.

In gita con la classe del ‘49 Ai primi di settembre la classe del 1949 è andata in gita in Liguria, a Genova e nelle Cinque Terre. Gli amici, accompagnati dai rispettivi coniugi, hanno avuto la fortuna di intoppare in giornate splendide dal punto di vista metereologico. Tale circostanza ha permesso al gruppo, cui si era unita un’altra coppia del paese, di ammirare ed apprezzare la singolare bellezza ed originalità dei luoghi visitati.


Notizie Flash

loro sogno d’amore il 10 luglio scorso. Alla giovane coppia che si è stabilita in paese giunga i più sinceri auguri.

Festeggia 20 anni il centro ricreativo Foto di gruppo in occasione dei 20 anni di attività del Centro Ricreativo per la terza età che da qualche mese ha una propria sede nei locali ristrutturati sottostanti la Farmacia.

Fiori d’arancio Daniele Lorenzato ed Alessandra Todesco hanno coronato il

Il 16 luglio scorso Elena Zannoni e Nicola Costenaro hanno pronunciato il fatidico “sì” presso la nostra chiesa parrocchiale. Ai neosposi vadano le più sentite congratulazioni.

Quarantacinque anni insieme Giovanni Moro e Angelina Rosamilia hanno festeggiato, domenica 30 ottobre, 45 anni di matrimonio. Da parte nostra giungano i migliori auguri.

Confetti d’argento Il 26 marzo scorso Carlo Mocellin, vicesindaco del nostro comune, e Rossella Padovan hanno festeggiato i loro 25 anni di matrimonio. Dopo la messa di ringraziamento hanno festeggiato attorniati dai figli e dei parenti. Agli sposi noi auguriamo che il loro percorso di vita continui, assieme, per tanti, tanti, tanti anni… ancora. Sabato 8 novembre il nostro sindaco Mauro Illesi e la moglie Renata hanno festeggiato il loro venticinquesimo di matrimonio. Dopo la messa di ringraziamento, concelebrata da don Paolo e don Adriano, la coppia di sposi

ha festeggiato con figli, parenti ed amici presso un ristorante del paese. Da parte nostra giungano i nostri più vivi auguri con l’auspicio di un’ancora lunga e serena continuazione del loro percorso coniugale.

La Costituzione ai diciottenni Nel corso della seduta di un Consiglio Comunale, il sindaco Mauro Illesi ha consegnato a tutti i diciottenni una copia della Costituzione, «un punto di riferimento per tutti, per i principi ed i valori in essa contenuti», un primo passo per il coinvolgimento delle nuove generazioni nella vita pubblica.

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Cosa di casa nostra

2 Giugno 2011, Festa

per i 100 anni di Maria Colpo

Festa di tutta la comunità per il 100° compleanno di nonna Maria. Un avvenimento che non si registrava a memoria d’uomo nel comune di Campolongo,. Accompagnati dal Complesso bandistico Il sindaco Mauro Illesi, il presidente della pro loco Ruggero Rossi e il parroco don Paolo Pizzolotto, assieme ad una buona rappresentanza di paesani, hanno fatto gli auguri alla festeggiata prima della cerimonia religiosa.      «È la prima donna di Campolongo, nata e rimasta sempre in paese, ad avere tagliato il traguardo dei cento anni», ha assicurato il sindaco. I festeggiamenti sono poi

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proseguiti, dopo l’esibizione del Complesso bandistico molto apprezzato dall’anziana, con parenti e autorità al ristorante La Nave, a Campolongo. Nonna Maria, all’anagrafe Maria Colpo, classe 1911, è vedova da molti anni di Sebastiano Bonato. Ha vissuto il dramma delle due guerre e, come tanti valligiani, le vicende legate alla coltivazione del tabacco. Vive nella sua abitazione di via Conti, ha tre figli che non abitano più in Valle e, fino a pochi mesi fa, frequentava ancora il centro anziani.

Auguri

Don Paolo

La Comunità di Campolongo si è stretta attorno a don Paolo e alla sua famiglia per festeggiarlo in occasione dei 20 anni di ordinazione sacerdotale. Ricordiamo questo momento con le parole a lui rivolte durante la S. Messa. “Caro don Paolo, il 9 giugno 1991 sei stato ordinato Sacerdote. Oggi, 12 giugno, Festa di Pentecoste, ricordiamo, come Comunità Parrocchiale di Campolongo, il tuo 20° Compleanno Sacerdotale e ci stringiamo attorno a te per festeggiare questo importante anniversario. È da 15 anni che vivi in questa Valle del Brenta: i primi 2 a Valstagna, gli altri 13 a servizio di questa Comunità, nella quale hai provato gioie e sofferenze personali ed hai vissuto e condiviso le ore felici e quelle di tristezza e dolore delle nostre famiglie. Hai trovato per tutti parole di incoraggiamento, di conforto e di speranza. Ci hai dato, in questi anni, molte possibilità per educarci

alla Parola di Dio e per approfondire la nostra Fede (il Corso Biblico, dei Salmi, dei Vangeli, di S. Paolo,…): purtroppo non abbiamo, più che potuto, saputo approfittare di queste opportunità, pensando forse di saperne abbastanza e accontentandoci di quel poco che abbiamo imparato da piccoli… Noi ti ringraziamo per tutto ciò e per questi 13 anni di vita che ci hai dedicato. Chiediamo venia per tutte le volte che abbiamo disatteso le tue aspettative. Assieme a te, ora, vogliamo ringraziare il Signore Dio per questo dono che ha fatto a te e a tutti noi e a pregarlo perché lungo, fruttuoso e fedele sia il tuo apostolato, perché conservi te e noi in salute nel suo amore e perché tutte le famiglie della Comunità di Campolongo ritrovino la strada della partecipazione alla Messa domenicale e alla Mensa Eucaristica, elementi indispensabili per alimentare la nostra fede.” Giovanni Negrello


Cosa di casa nostra

4 Novembre “La Pace”

Quando penso alla pace penso ad un prato dove corrono bimbi liberi e felici. La pace è un sole che riscalda il cuore dell’uomo e gli regala gentilezza,amicizia e bontà. La pace è un fiume che porta le cattiverie lontano lontano e disseta chi ama la giustizia. La pace è forza e vigore che ti fa uscire dai difficili labirinti della vita. La pace è il fiore che sboccia nel cuore di ciascuno donando frutti buoni per l’umanità. La pace è la chiave che apre le porte dell’amicizia,del rispetto, dell’accoglienza. La pace è un importante impegno che ciascuno ha fin da piccolo per costruire un mondo migliore.

Poesia composta dagli alunni della cl. IV di Campese in occasione della ricorrenza del 4 Novembre.

Foto di Lessio Stefano

Presentato ad Adria

“La furia delle acque Dal Polesine alla Valbrenta” Giovedì 24 novembre presso la sala Cordella di Adria (Rovigo), in occasione delle celebrazioni per i sessanta anni dell’alluvione che colpì il Polesine, è stato presentato il libro scritto da Fiorenzo Vialetto. Dopo l’indirizzo di saluto e l’introduzione del consigliere delegato alle attività culturali professoressa Mara Bellettato, hanno preso la parola il giornalista Giandomenico Cortese ed il sindaco di Campolongo sul Brenta Mauro Illesi per illustrare il significato del libro. Poi ha preso la parola l’autore il quale ha esposto sia verbalmente sia tramite proiezione di fotografie, le motivazioni che lo hanno

spinto a scrivere quanto pubblicato. Erano presenti anche i signori Cesarina ed Antonio Tecchiati, gli sfollati che sessant’anni fa hanno soggiornato nel nostro paese in occasione dell’evento calamitoso che ha sconvolto il Polesine. Nel rivedere i luoghi ed il racconto delle vicissitudini in cui sono stati coinvolti si sono visibilmente commossi rinnovando i saluti ed i ringraziamenti verso quelle persone con le quali avevano intrattenuto rapporti di amicizia. Il pubblico presente ha dimostrato di gradire con un convinto applauso di approvazione.


Pierpaolo Bonato

Cosa di casa nostra

Discesa vincente sul fiume ceco Domenica 31 Luglio 2011 Campione del mondo. Pierpaolo Bonato, portacolori del Valbrenta team, non ha ancora 17 anni ed è salito sul gradino più alto del podio per indossare la maglia iridata, dopo aver vinto alla grande la gara classica, sulla lunga distanza, della discesa fluviale ai Campionati del mondo juniores, in corso ad Opava, in Repubblica Ceca. «Speravo di salire sul podio, ma non mi aspettavo una vittoria con questi distacchi», è riuscito a dire il giovane atleta, di Campolongo sul Brenta, al telefono al vicepresidente del club valligiano, Giovanni Scremin,

dopo la strepitosa impresa, non palesando alcuna emozione. Poi, alla raffica di complimenti, è riuscito solo a dire: «Grazie, grazie a tutti». Nella gara iridata sulla lunga distanza, oltre 13 minuti di pagaiate forsennate tra i flutti del fiume, «Pierpa» ha messo in fila atleti di tutto il mondo, precedendo di quasi 8 secondi il tedesco Markus Terres e di 12 il terzo classificato che correva in casa, il ceco Jonatan Sramek. In Repubblica Ceca, Bonato ha vinto anche una medaglia di bronzo nella gara a squadre, insieme a Federico Urbani e Francesco Vassanelli. Il ragazzo valligiano,

Sopra: col fratello Gianmarco, Stefano Scremin (compagno d’allenamento) e Massimo Raspa. A destra: Pierpaolo in gara. Sotto: con la fidanzata Cristina Favaretto, medaglia nel K1 a squadre.

che ha compiuto 17 anni in ottobre, è abbonato ai successi. «Un atleta con il carattere temprato dei valligiani, - ha sottolineato Scremin - dotato di grandi capacità tecniche e spirito agonistico, doti ideali per affrontare competizioni ad alto livello». Dopo aver conquistato i titoli regionali, già nel 2010, aveva vinto il titolo italiano nel K1 ragazzi, sia nella discesa classica, che nella sprint. Maglia tricolore anche nel C2 e nella maratona fluviale. Sempre lo scorso anno ha conquistato in Serbia, ai Campionati europei, la medaglia di bronzo a squadre. Nel 2011, è storia di questi giorni, ha

vinto il Campionato italiano juniores, sia nella discesa classica, che nella sprint ed anche la maratona. Inoltre, si è aggiudicato pure il titolo italiano, a meno di 17 anni, anche nella categoria under 21 ed a livello internazionale ha saputo mettersi in luce, in Francia, a Bourg St.Maurice, pochi giorni fa, arrivando secondo, ai campionati assoluti francesi. L'avventura però non è ancora finita: in programma, infatti, c'è ancora la gara sprint, dove «Pierpa» può giocarsi le sue carte, alla pari con gli altri big della discesa. A cura di Roberto Lazzarato

Un campione di canoa Pierpaolo Bonato (figlio di Giuseppe e Liza), 16 anni, ha conquistato il titolo di campione mondiale di canoa junior, nella classe K1 classic race, ai campionati del mondo di discesa svoltosi a Opava, in Repubblica Ceca nel mese di luglio scorso. L’astro nascente campolonghese è una delle punte di diamante del Valbrenta Team di Valstagna. Grande è stata la soddisfazione del ragazzo, dei suoi genitori e di tutta la comunità paesana. “Pierpaolo non ha vinto, ha stravinto – sottolinea il team leader della trasferta ceca nonché vicepresidente FICK Emanuele Petromer – la sua è stata una gara straordinaria e a parlare sono i distacchi inflitti al resto dei contendenti.”

Grande festa a Valstagna e Campolongo sul Brenta per il titolo mondiale conquistato ad Opava da parte di Pierpaolo Bonato. L’azzurro è stato festeggiato nel cuore del paese valligiano nel corso di una serata alla quale hanno preso parte i compagni di squadra di nazionale e del Valbrenta Team, numerosi amministratori del territorio, in prima fila i sindaci di Campolongo e di Valstagna Mauro Illesi ed Angelo Moro, ed il commissario tecnico della nazionale azzurra Robert Pontarollo. Da parte nostra auguriamo a Pierpaolo di sviluppare al massimo le sue indubbie capacità per poter cogliere, ancora, prestigiosi traguardi nelle categorie superiori.

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Vento del Brenta, dicembre 2011  

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