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High Resolution impedance Manometry: il gold standard nella valutazione della funzionalità motoria esofagea. Tolone S, del Genio G, Napolitano V, Amato G, Maffettone V, Rossetti G, Brusciano L, Montesarchio  L, d'Alessandro A, Schettino P, del Genio A. I Divisione di Chirurgia Generale e Gastroenterologica- Seconda Università degli Studi di Napoli Dir: Prof A del Genio Introduzione

L'High Resolution  impedance  Manometry  (HRiM)  è  considerato  oggi  il  più  completo  strumento  diagnostico  per  lo  studio  della  motilità  esofagea.  L'associazione  delle  due  tecniche  consente  di  studiare  in  maniera  approfondita  sia  la  motilità  esofagea  lungo  tutto  il  viscere  sia  di  valutarne  la  reale  funzione,  studiando il transito del bolo.  Scopo del presente studio è stato quello di valutare se le fini alterazioni motorie  identificate  siano  correlate  ad  un  alterato  transito  del  bolo  e  se  la  HRiM  sia  superiore alla manometria esofagea tradizionale. Tracciato normale

Metodi

Il nostro  gruppo  utilizza  tale  metodica  dall'  Ottobre  2009.  Fino  ad  Maggio  2010  si  sono  sottoposti a tale metodica 65 pazienti con GERD, 18 pazienti con Sclerodermia, 11 pazienti  per follow­up di chirurgia antireflusso, 21 pazienti con sospetta discinesia esofagea.  L'esame  è  condotto  con  l'inserimento  del  catetere  naso­gastrico  e  con  l'esecuzione di almeno 10 deglutizioni liquide da 5 cc come nella manometria tradizionale. Onde ipotoniche

Ernia Iatale (diaframma e LES separati di circa 3 cm)

Acalasia Classica

Spasmo Esofageo

Esofago Sclerodermico

Rilasciamento involontario del LES con reflusso

Risultati

Il tempo medio di esecuzione dell'esame è risultato inferiore rispetto alla manometria tradizionale (8 ± 1.1 min vs.  17  ±  4.2  min)  Nei  pazienti  con  GERD  si  è  evidenziata  una  superiore  efficacia  nello  studio  del  LES  e  dell'EGJ,  mostrando una sensibilità vicina al 100% nella diagnostica dei rapporti del LES con il diaframma e della presenza  del  fenomeno  di  rallentamento  del  bolo  causato  dall'aumento  del  gradiente  pressorio  per  la  presenza  dell'ernia  iatale.  Data  l'esiguità  del  numero,  non  possiamo  ancora  trarre  delle  conclusioni  riguardo  la  correlazione  fra  la  presenza  di  alterazioni  della  FPV  e  rallentamenti  del  bolo,  ma  i  dati  iniziali  sembrano  invalidare  tale  ipotesi.  Significative  invece  si  sono  dimostrate  le  relazioni  riscontrate  tra  l'efficacia  dell'onda  in  termini  di  ampiezza  e  la  propagazione  del  bolo,  sopratutto  quando  evidenziate  nelle  dismotilità.  Tuttavia  il  dolore  toracico  non  cardiaco  sembra essere per lo più mediato da una contrazione abnorme, mentre la disfagia non organica sembra essere  fortemente  correlata  alla  presenza  di  discinesia.  Anche  lo  studio  del  UES  si  è  dimostrato  superiore  alla  manometria convenzionale, per quanto solo in un singolo caso di globo si è potuta documentare la presenza di incoordinazione dello sfintere, mentre in altri 6 casi il globo era correlato a GERD. Particolare attenzione infine è  stata rivolta allo studio dell'esofago operato, sopratutto nella valutazione della disfagia o della recidiva di sintomi  di  GERD  in  pazienti  operati  di  fundoplicatio.  In  6  pazienti  operati  e  sottoposti  a  HRiM  per  tali  problemi,  siamo  riusciti  a  evidenziare  in  maniera  specifica  anomalie  nella  morfologia  della  fundoplicatio,  trovando  cosi  la  causa  della sintomatologia. Conclusioni

L'HRiM consente la più completa valutazione della motilità e del transito del bolo in tempi rapidi; al momento è il  migliore strumento diagnostico per lo studio della motilità esofagea e per la sua anatomia funzionale.

High Resolution impedance Manometry  

Tolone Salvatore. del Genio Gianmattia, Napolitano Vincenzo, Amato Giuseppe, Maffettone Vincenzo, Rossetti Gianluca, Brusciano Luigi, Montes...

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