Issuu on Google+

Speciale Città di Castello

Umbria Migliore news

Donne, uomini, aria, acqua, terra, fuoco nel cuore verde d'Italia

Speciale Città di Castello

Quando gli errori si sommano

Città di Castello, fermare il declino

Quello della ex Fat è solo l’ultimo tassello di una visione approssimativa della pianificazione urbanistica di Città di Castello. Mentre il centro storico viene svuotato di funzioni e restano nel degrado strutture come quella dell’ex Ospedale, le periferie della città vedono sorgere come funghi nuove aree commerciali e il piano regolatore prevede addirittura un’ulteriore crescita delle cubature edilizie. In questo modo si costringe il centro della città a una decadenza inesorabile, mentre i piccoli esercizi commerciali, gli artigiani e le imprese locali vengono abbandonate a loro stesse. Errori imperdonabili, che ancorano la città a una visione un po’ retrò della pianificazione urbanistica e delle relazioni tra pubblico e privato, in un periodo di crisi economica che già crea forti disagi alle famiglie e ai cittadini. Pensiamo al degrado dei quartieri storici, all’idea di sviluppo che ha partorito progetti come la piastra logistica dell’Altotevere o alla mancanza di autorevolezza che ha fatto sì che la nostra amministrazione accettasse supinamente la trasformazione della E45 in autostrada. Nella migliore delle ipotesi si tratta di una mancanza di visione sul futuro della città, nella peggiore di una spiccata sensibilità alle esigenze – legittime, ovviamente! - di limitati settori del mondo economico-finanziario non governate da un’adeguata capacità amministrativa. Per garantire a Città di Castello un futuro aperto, per fermare un declino che appare inarrestabile, occorre partire da un’idea di città ben diversa: che valorizzi il suo tessuto economico-sociale e il suo patrimonio storico e artistico, che offra luoghi e tempi di socialità e scambio culturale, che investa sulle sue potenzialità economiche senza per questo distruggere l’ambiente, liberando quelle energie libere, sane e innovative pronte a contribuire a una rinascita ineludibile. Una città insomma che non persegua interessi particolaristici, ma il benessere comune. Oliviero Dottorini

Gruppo consiliare “Italia dei Valori - LDP” - Assemblea legislativa Regione Umbria - www.dottorini.com - info@dottorini.com

Ex Ospedale di Città di Castello, foto di Enrico Milanesi


Umbria Migliore News - Città di Castello, fermare il declino