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Le Dispense A cura del Dott. Alessio Carbonara

“Il lavoro atipico in Italia�

[4/2013]


Indice

1

Indice Introduzione

2

I. Inquadramento generale

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II. La subordinazione non standard

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III. Il lavoro parasubordinato

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IV. I costi del lavoro atipico

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Conclusioni

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Bibliografia

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Introduzione

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Introduzione “È troppo difficile pensare nobilmente quando si pensa soltanto a guadagnarsi da vivere” Rousseau, Le Confessioni

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en scriveva, già due secoli ed oltre addietro il sommo filosofo francese, inquadrando con largo anticipo uno degli aspetti più controversi del moderno pensare: il difficile connubio tra lavorare e vivere. Rapporto sempre controverso, che nel corso del tempo ha assunto mille sfaccettature sociali ed ideologiche arrivando in epoca contemporanea a polarizzarsi sugli aspetti economici tra prestatore e datore di lavoro, assumendo erroneamente una forma conflittuale, sfociata in mille correnti di pensiero, produttrici di altrettante politiche occupazionali, spesso estremamente divergenti tra loro seppur collimanti al medesimo fine. Ai giorni nostri nell’odierno scenario nazionale, caratterizzato dall’inesorabile declino economico\finanziario del Paese connesso alla crisi globale, tale distorsione ha ritrovato vigore, accentuando fortemente la tendenza già in corso dal decennio passato a trasformare la tanto paventata - almeno dall’UE - flessibilità del mondo del lavoro in fenomeni di precarizzazione generalizzata delle maestranze. Dietro la chimera di un ingresso soft nel sistema produttivo propedeutico alla successiva stabilizzazione dell’occupazione, un’intera generazione di under trenta, cosi come molti lavoratori più anziani alle prese con processi di ristrutturazione aziendale dettati dalla recessione, sono costretti ad accettare mansioni con formule atipiche ed instabili, anche in settori ad elevata professionalità od in contesti datoriali collegati alla Pubblica Amministrazione, una volta simbolo del canonico posto fisso. Concetti come “produttività” od “elasticità del lavoro”, sono stati inseriti confusamente nella legislazione domestica - storicamente statica ed arroccata sulle proprie posizioni su impulsi esterni e di alcuni comparti imprenditoriali, con l’intento pur comprensibile di attenuare il carico fiscale e contributivo sul lavoro, creando però un’elevata frammentazione del sistema complessivo e disparita sociali, mal gestite e semmai accentuate dai vari governi succedutisi nell’ultimo ventennio. Partendo da queste premesse, nel presente lavoro di approfondimento, si cercherà di fornire, seppur in maniera sintetica, una disamina delle varie tipologie di rapporto di lavoro parasubordinato ed atipico maggiormente usate dalle imprese, elaborando alcune congetture sul loro impiego. Si proporrà altresì, un’analisi sulle ripercussioni sociali di tali rapporti, esaminando le tutele assistenziali garantite ai lavoratori così assunti ed i connessi oneri a carico delle aziende e della collettività per la loro gestione, valutandone i diversi risvolti impositivi e contributivi in capo alle parti, in un’ottica di lungo periodo, rispetto al contratto a tempo indeterminato.

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In conclusione, si presenterà una visione d’insieme delle problematiche esposte, proponendo alcune soluzioni operative, sia di natura giuslavorista sia di più spiccata matrice politica, alla luce dell’ordinamento interno e comunitario.

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Bibliografia

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Bibliografia Per la parte edita:  A.A.V.V. La riforma del lavoro, Ed. Sole24h, Milano 2012;  Altieri G., Dota F:, Ferrucci G., Il lavoro atipico al tempo della crisi: dati e riflessioni sulle dinamiche recenti del mercato del lavoro, Ires 2010;  Ballestra M. V., Gallo C., Codice Tributario, Ed. Simone, Roma, 2013;  Bonati G., Guida al lavoro, Milano, Ed. Sole24h, 2013;  Brucchi L., Manuale di Economia del Lavoro, Ed. Il Mulino, Bologna, 2012;  Ciafardini L., Del Giudice F., Izzo F., Codice del lavoro, Ed. Simone, Roma, 2013;  Ghera E., Diritto del lavoro, Cacucci Editore, Bari, 2011;  Tronti L. & Ceccato F, Il lavoro atipico in Italia: caratteristiche, diffusione e dinamica, Roma, 2004; Per la parte pubblicistica:  A.A.V.V, Analisi dei contratti, Circolare Fondazione Studi C.d.L. n. 7/2012, Roma, 2012;  A.A.V.V, Criticità inerenti il lavoro a progetto, Circolare Fondazione Studi C.d.L. n. 6/2012, Roma, 2012;  A.A.V.V., I Lavoratori atipici, in “Norme e Tributi”, Ed. Sole 24h, Milano, 2013;  Corte dei Conti, Determinazione n. 101/2013, Relazione sul risultato del controllo sulla gestione finanziaria dell'Istituto nazionale della previdenza sociale (INPS) per l'esercizio 2012, Roma, 2013;  Gallo E., Il contratto di collaborazione coordinata e continuativa nella modalità a progetto dopo la legge n. 92/2012; aspetti operativi alla luce della circ. n°29/2012, DTL di Frosinone, 2013;  Massi E., Contratti a termine dopo le recenti riform e, in "Diritto & Pratica del Lavoro" n. 41/13;

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Il lavoro atipico in Italia abstract  

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