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Marguerite Duras affermava:” La scrittura è come un ponte, lo si attraversa e si arriva sempre da qualche parte. C’è bisogno di silenzio, per passeggiare dentro di noi”. Quando ci si accontenta di sfiorare la scrittura, le parole immobili, distratte, diventano parole trascinate dal vento, inchiostro nero su una pagina bianca o rinchiuse dentro ad una poesia. Scrivere vuol dire, allora, dar forma al pensiero, al proprio sentire. Ma prima che la penna scriva, occorre che l’anima veda. (dal libro Parole di vento di Dora Di Capua)

2012-2013- Un anno fa. Prima BL. Il vostro primo anno di liceo. Eravate tutti spauriti e incerti. Timidi e spavaldi. E vi chiesi di presentarvi , ognuno a modo vostro, sul blog sotto la categoria Questi siamo noi. Metteste a nudo l’anima. Ognuno a modo suo. Per farvi conoscere. Forse, per conoscervi un po’ di più attraverso la scrittura 2013-2014. Seconda BL. Vi riconoscete in quello che avete scritto un anno fa? Questo è il mio regalo della Befana!!! Questi eravate (siete) VOI(in ordine sparso) Prof.ssa Dora Di Capua


Annapaola Gargiulo

“Nel poeta e nell’artista c’è l’infinito.” Victor Hugo. Ho sempre amato il disegno,mi permetteva di mostrare tutto ciò che la realtà non mi mostrava. Diciamo che era come avere una specie di mondo a parte dove decidi tu tutto quello che può succedere. Un mondo che solo tu puoi conoscere,e che nessun altro mai potrà capire. Io in questo mondo mi sono immaginata in tanti modi,ma purtroppo so che la maggior parte di questi non sono realizzabili. Come le scatole di colori: ce ne sono tantissimi,belli e luminosi,ma alla fine non puoi sceglierli tutti per completare il tuo disegno. Nonostante ciò, è un mondo in cui ti senti davvero te stesso,puoi esprimerti senza paure,puoi emozionare le persone ed essere te stesso. Questo sicuramente è un rischio.Infatti in una società come la nostra essere se stessi sopratutto se diversi comporta subire i giudizi sprezzanti della gente, essere presi in giro e sopratutto isolati. Ma è qui che ci dobbiamo domandare se crediamo veramente in quello che siamo e che facciamo oppure se per paura del pensiero altrui ci nascondiamo.Quindi saremo accettati ma non saremo mai noi stessi. Io non ho ancora risposto a questa domanda,sono ancora troppo insicura. Ma è presto per rispondere,per ora mi limito a disegnare e ad esprimermi così.


Fortuna Torrano Salve! non ho grandi idee su cosa scrivere e vorrei partire dalla citazione che più mi rispecchia e che adoro:”homo faber fortunae suae” che sta a significare letteralmente “l’uomo è l’artefice della propria sorte”. Amo questa citazione perchè sono convinta che nella vita bisogna contare solo sulle proprie forze e con i propri sacrifici,con la propria fatica,con il proprio sudore e soprattutto con la propria soddisfazione , ci si può creare un futuro. Più che l’aspetto fisico, mi interessa la personalità della gente. Mi considero leale e sensibile. Non mi piacciono gli arroganti, i prepotenti, gli egoisti, i ruffiani, i cinici e gli indifferenti. Mi considero un ragazza priva di pregiudizi: trovo sciocco discriminare le persone per la razza, il sesso, l’età o l’estrazione sociale. La gente andrebbe giudicata solo per quello che fa. Per il resto talvolta sono affabile, socievole ed introversa. Dei giorni sono capace di stare lunghi intervalli di tempo senza spiccicare parola, mentre altri sono invece capace di ridere per ore, se sono in compagnia giusta. Non ci trovo niente di strano. Ciascuno di noi è fatto a modo proprio. Mi interessa molto lo shopping, ma anche la musica,i ragazzi e i social network. Ogni tanto leggo persino qualche libro,ovviamente spinta da fede. Qualche volta mi disturba un po’ quell’abitudine fastidiosa che ho preso di torturarmi la coscienza, di nutrire dei dubbi sulle azioni e le decisioni da intraprendere. Spero però, maturando, di acquisire una maggiore sicurezza.Prima la mia vita ruotava attorno il mio unico hobbye , la danza, ma da quando ho smesso per dare importanza allo studio, non ho più nulla grazie a cui passare del tempo. Concludo qui. Abbiamo ancora 5 anni di scuola da assaporare , con tutte le sue sfumature e avventure e avremo modo di conoscerci.


Ylenia Palladino

Il canto è ciò che mi rappresenta..è la mia passione sin da quando ero bambina.Con il canto si possono esprimere tante emozioni e sentimenti e non solo li sente chi canta..ma anche chi ascolta. Quando canto in me c’è una carica di adrenalina che vuole scoppiare fuori facendo uscire la voce e il mio cuore è colmo di gioia..ma soprattutto anche nei momenti di tristezza il canto è il mio momento di sfogo.. A volte mi dicono che sono intonata e mi sento molto felice,ma quando mi dicono che sono stonata ci rimango malissimo, è come se ti dicessero che sei brutta…Il canto è una forma di vita per me e non lo abbandonerò mai.


Sara Spisto.

Tu non sei diversa,sei speciale. Le magiche parole di mia madre quando da bambina mi consolava.Si,lei mi consolava perchè mi sentivo diversa e poco accettata. L’essere piccoli e deboli alle elementari era concesso,ma forse alcune bambine non la pensavano così. Mi sentivo sempre fuori posto,poco accettata,diversa. Si,mamma lo diceva sempre che non ero una bambina come le altre ero più sensibile,più fragile,e forse penso un po’ più sola. In ogni caso ora sono felice di essere quello che sono, perchè non sono diversa da come sono. Mi spiego. Da piccola ero ingenua e pur di piacere ai miei ”amici” ero influenzabile; se ora non lo sono più è proprio grazie alla mia mamma, alla mia migliore amica, ora grazie anche ai miei compagni di classe, sono sinceramente felicissima di aver finalmente trovato una classe dove non sarò più tanto sola come pensavo; la professoressa penso che ora si sia fatta un’idea un po’ bruttina di me visti i miei terribili risultati…Ma sono sinceramente pronta a impegnarmi con tutto l’impegno possibile per recuperare tutto. Come dice il mio buon vecchio mister ‘non pensare più all’errore sbagliato, cancellalo, e concentrati sulle prossime azioni.’


Anna Cascone

Sto perdendo me stessa Cercando di competere Con chiunque altro Invece di essere solo me. Non so da che parte voltarmi Sono rimasta bloccata in questa routine Devo cambiare i miei modi Invece di essere sempre debole. Non voglio avere paura Voglio alzarmi e sentirmi bella…Oggi E sapere che sto bene Perchè tutti sono perfetti a modo loro Vedi, voglio solo credere in me stessa. Lo specchio può mentire Non ti mostra che cosa c’è dentro E ti…ti può dire se sei pieno di vita E’ incredibile quanto tu riesca a nascondere Solo mettendoti un sorriso. Non credo ci sia altro da aggiungere, questa canzone mi rispecchia in tutto.


Margherita Zelante

Mi voglio presentare con questa immagine perché rappresenta una ballerina che ha potuto realizzare il suo sogno fin da quando era piccola. Lei si sente realizzata , contenta di ciò che sta vivendo e questo si può notare benissimo dall’espressione del suo viso. Io invece non posso dire lo stesso , non sono una ragazza infelice ma solo triste di non poter vedere il mio sogno che cresce . Da quanto si è capito il mio sogno è ballare , è la cosa che ho da sempre sognato fare, da quando avevo 7 anni , ma i miei genitori non hanno mai provato a farmi iscrivere in una scuola di danza forse perché pensavano solo che per me era un passatempo , un gioco , nulla di importante . Forse era anche vero ciò che pensavano perché ero piccola e non avevo le idee ben chiare in testa ma poi da questo è derivato il mio futuro , ovvero ciò che sto passando ora. Ma comunque sia io non mi arrendo solo per questo , infatti ogni giorno cerco di ballare a casa mia , e anche se non ho nessuna base cerco di fare ciò che posso perché credo sempre in una speranza.Il sogno che vorrei si potesse realizzare è quello di salire sopra un palcoscenico e dimostrare a tutti che ognuno ha il proprio talento e ognuno deve sentirsi libero di fare ciò che vuole ; io questa forte emozione la riesco solo a dimostrare accendendo lo stereo e posizionando i piedi a terra pronta per ballare avviando un lungo viaggio che mi aiuta a distrarmi da tutto a da tutti e sopratutto a riflettere


Emanuela Coda

Fin da piccola ho sempre avuto molti problemi.. non è facile per una ragazza timida come me ambientarsi facilmente, e soprattutto ho sempre sofferto a causa degli occhiali, mi hanno sempre derisa, tutti mi chiamavano ‘’quattr’occhi’’ e non sapevano quanto ci stavo male. In quel periodo della mia infanzia e anche un po’ della mia adolescenza l’unico mio sfogo era scrivere. Sembrerà strano, perché a quell’età i bambini normalmente si dedicano ad altre cose, io invece passavo i pomeriggi a scrivere sul mio diario segreto. Parlare mi riusciva difficile, invece attraverso la scrittura era molto più semplice esprimere me stessa. È come avere un’amica con cui parlare, rifugiarmi e scrivere era l’unico modo per sentirmi meglio, per alleviare il mio dolore. Mi accusavano di scrivere sempre, che non toglievo mai la penna dal foglio, ma io continuavo, perché nessuno ha mai capito quanto soffrivo, nessuno poteva capirmi. Adesso gran parte della timidezza è scomparsa, sto crescendo e sto imparando anche a difendermi e ad essere forte, ma devo dire grazie a quel diario regalatomi. Solo grazie ad esso ho avuto la forza di andare avanti. Vi sembrerà stupida come presentazione, soprattutto non sarà mai bella come le altre,ma ho scritto solo quello che sento e che mi è uscito dal cuore


Sara di Martino

“Hold my hand, baby I promise that I’ll do all I can.” Come potevo presentarmi se non con la musica, la mia aria? Se non con Michael Jackson? I media hanno detto solo menzogne su di lui, credetemi, ma lui ha continuato ad andare avanti, emozionando. Era di una generosità inumana e tendeva sempre la mano. Quasi sempre ogni volta che ho teso la mano per aiutare ma anche per essere aiutata, è stata lasciata cadere dalle false amicizie, dalle amicizie per interesse. Quindi dopo mi sono chiusa completamente, ho rinchiuso la “me” che volevo essere in una persona che camminava sempre a testa bassa, perchè era inutile. Poi qualcuno le ha afferato la mano. I miei amici, la musica mi ha afferrato la mano, l’ha tirata fuori. E io do tutto, “all I can”, a chi mi tende la mano, e così sono felice. “Everything will be better if you just hold my hand”. Ascoltate, questa sono io.


Rita Zurlo

‘ La danza è il linguaggio nascosto dell’anima’. Martha GrahamEra la cosa che più adoravo quando avevo almeno 7 o 8 anni.Le punte,la musica del pianoforte,il parquet erano cose indispensabili. La mia maestra era Daniela,che fin da piccola aveva lasciato Bolzano per inseguire i suoi sogni. Era un susseguirsi di sacrifici. Le ore di lezione erano almeno 6 o 8 a settimana.Ma poi ad un certo punto non riuscivo più a mangiare,finivo i compiti a mezzanotte o forse più tardi,prendevo solo 4 e 5 in tutte le materie.E nonostante tutto mi sentivo in colpa nei confronti dei miei genitori.Avevo 10 anni e più andavo avanti e più mi rendevo conto che dovevo mollare.Non ci sono andata più e ho cercato di rimpiazzarla con il basket,ginnastica,pallavolo ma niente.E ogni giorno rimpiango la mia scelta.Adesso vorrei ritornarci ma non posso.


Christian Di Capua

Questo disegno è la metafora del mio modo d’essere. Sembro molto solitario, spesso freddo e timido. Ma è solo un’ impressione… sarà perché le mie passioni non sono per tutti: non mi piace il calcio e spesso vengo additato per ciò; ma non importa io affermo me stesso mostrando indifferenza per le critiche. Ma non è stato sempre così.


Questo durante le medie non succedeva; mi dicevano “non sai fare niente, non vali a niente SEI UN BUON A NULLA” Io credevo a tali insinuazioni e trascinavo la tristezza in ogni giornata. Tutto è peggiorato quando ho notato che i miei “aguzzini”, a mie spese, sono riusciti nel loro intento; quello di passare come degli studenti modello. Ho approfondito la tematica del bullismo principalmente psicologico, anche se non era l’unico che mi tormentava. Questo deve essermi servito. Ora, quando qualcuno cerca di mettermi in cattiva luce con false illazioni, reagisco sempre con una risata passando anche come un un bislacco con i ricciolini e con gli occhiali. Ma non importa! Finalmente mi diverto imparando le cose che mi piacciono, in assoluta serenità! La stessa che provo disegnando.


Michela Russo

“Cause baby you’re a firework Come on show ‘em what you’re worth” E’ una canzone che mi rappresenta molto, quando la ascolto cresce in me una grande carica. Io sono un fuoco d’artificio. Brillo di luce propria, sono speciale, originale, diversa da tutti gli altri fuochi, e per questo non posso essere sostituita. Siamo tutti Fireworks, il nostro momento di brillare arriverà e tutti ci guarderanno ammirati pensando: “Ooooh!”.


Maria Cuomo (LAPROFDICHIMICA) “…e più stupida di te sappi non ne troverai quelle tue paure inutili non finiranno..” Questa canzone parla di una ragazza che molte volte non riesce ad affrontare le difficoltà che le si presentano nella vita. Una ragazza molto insicura di sè e delle sue capacità e che ogni santo giorno si chiede chi è lei senza mai trovare una risposta. Una ragazza che spesso purtroppo è stata delusa e che sbaglia sempre. E’ così che mi definisco anch’io: UNA STUPIDA. Sono una stupida perché nonostante faccia molti sforzi a rialzarmi quando cado per terra, essi si rivelano del tutto inutili perché mi ritrovo nuovamente per terra al punto di partenza. Non c’è mai stato nessuno che mi abbia afferrato la mano se cadevo. Hanno sempre fatto finta di nulla, mi hanno sempre fatta sentire una stupida. Ed io altrettanto ho sempre fatto finta di nulla; è inutile adesso lamentarmi dei miei sbagli , alla fine mi ritrovo sempre davanti ad uno specchio a chiedermi: “chi sei tu?”.


Carla Longobardi


Qualcuno potrà pensare che un personaggio di un libro con la propria citazione sia scontato, che tutti lo fanno…questo non è il mio caso. Ho deciso di rendere ‘onore’ alla ‘memoria’ di Luna Lovegood. (per chi non lo sa, è un personaggio della saga di Harry Potter.) La frase che sta scritta sulle immagini, tradotta sarebbe “Sei sano [di mente] quanto me”. La scena è comica, perché Luna, viene giudicata da tutti con qualsiasi cosa tranne che ‘sana di mente’. Nonostante ciò, è sempre felice, allegra…non dà peso alle parole. E questo è un pregio davvero bellissimo che ha, e che io invidio molto, perché non io non ce l’ho minimamente. Lei, sebbene dalle pagine di un libro, mi ha insegnato ad essere forte, ad andare avanti. E’ grazie a lei che ho sviluppato un carattere forte, che non si lascia intimidire dalle provocazioni di qualsiasi genere. Quando sono sola e triste, soltanto una sua frase che mi passa per la testa mi fa pensare “No, io sono forte come lei.” Luna ha perso la mamma da piccola, per me è un po’ la stessa cosa, perché per me non c’è mai quando ho bisogno di lei…e mi critica sempre…quindi spesso e volentieri non ho nessuno che mi ascolti o mi capisca, ma forse è meglio così perché posso decidere meglio le cose che voglio fare, come fa Luna. Lo stesso vale per mio padre. So che non potrei contare su nessuno di loro due, ma per ora Luna è la “mia guida”: Un sostituto del genitore, insomma. E’ grazie a lei che sono così, e non posso fare a meno di dirle un forte e chiaro GRAZIE, per essermi stata vicino.


Carmine Pio D’Antuono “Anche quando sbagli conservi grande dignità. Osservarti mi colpisce sempre perché non sei perfetto, e così commetti degli errori, ma ogni volta hai la forza di ripartire, e io penso sia quella la vera forza.” cit. Questa citazione mi rappresenta perchè dimostra che nessuno è perfetto, ognuno ha i suoi difetti, ma anche i suoi pregi. Uno dei miei, è quello di trovare sempre una ragione per andare avanti e superare ogni difficoltà, anche se commetto qualche errore. Anche se alla fine i risultati sono pessimi, almeno ci ho provato.


Claudia Pane

“Quando ti senti solo guarda le nuvole, potranno diventare tutto ciò che vorrai.” Mi rivedo in una nuvola. Le nuvole, in base alla fantasia dell’individuo, possono diventare oggetti di tutti i tipi: dagli animali agli oggetti più buffi. Possono assumere sostanze diverse: per i bambini zucchero filato, per gli adolescenti soffici marshmallow e per gli adulti nient’altro che nuvole. Sono anche luoghi d’ispirazione, di pensiero e anche di attimi di relax. Basta sdraiarsi su un bel verde praticello e guardare le nuvole. In meno di cinque minuti i tuoi pensieri affioreranno i ricordi più belli e le idee più stravaganti e ti divertirai ad assegnare strane sembianze ad ogni nuvola. Io sono così. Quando sono sola, creo un ambiente tutto mio. Immagino di essere un animale, un ninja, una celebre rock star oppure una semplice ragazza che solca il mondo intero


Antea Pandolfi “Quando sei una giovane ginnasta le parallele sono sempre molto alte” Questa frase l’ha pronunciata Nadia Comaneci,una stella della ginnastica artistica e un mio grande mito. E’ da quando avevo sei anni,infatti, che pratico questo sport,ormai la palestra è diventata la mia seconda casa. Rigore,impegno,volontà sono le regole base di questa disciplina alla quale mi dedico con passione ed entusiasmo da sempre. Nonostante strappi o distorsioni non ho mai mollato. I momenti più emozionanti sono le gare : la tensione,l’adrenalina,la paura, un minuto prima ti dimentichi l’esercizio ma alla fine va sempre bene. I momenti indimenticabili sono,invece,le vittorie,le coppe,i fiori,le foto e anche le lacrime. Quelle di gioia (meravigliose!). Quando ero piccola usavo il letto come trampolino,tutt’oggi ogni momento è buono per fare ginnastica anche in casa! Beh,la ginnastica artistica fa parte di me,è il mio respiro,è la mia “valvola di sfogo”,è la mia forza. Se non salti non saprai mai che è come volare


Un anno fa