Page 1

Pillole di... V O L U M E

I ,

N U M E R O

4

1 1

N O V E M B R E

1 0

La capacità Osservando la nostra giornata tipo, lavorativa e non, esiste un minimo comun denominatore talmente nascosto e abituale che abbiamo smesso di prestarci attenzione e lo viviamo come normale: l’osservazione di ciò che non va bene. Dal primo mattino, con il giornale o con il telegiornale, cominciamo ad ascoltare notizie che ci informano di ciò che succede di brutto, negativo, problematico nel mondo. Molti di noi le considerano fondamentali, è importante sapere cosa è successo – e posso anche condividerlo – ma dovremmo sapere tutto ciò che è accaduto, non solo la parte negativa. Purtroppo abitudine della nostra società è invece quella di riportare solo ciò che non va. Questa usanza è diventata talmente tanto parte di noi che, a ben guardare, la usiamo in qualunque aspetto della nostra vita. In famiglia osserviamo dove nostro figlio sta sbagliando, cosa nostra moglie o nostro marito sta mancando di fare, cosa i nostri genitori hanno sbagliato. In azienda è quindi normale mettere costantemente l’attenzione su ciò che i nostri collaboratori fanno che non corrisponde alle richieste. Parlando con i tanti imprenditori nostri clienti la maggior lamentela è proprio quella di non riuscire a comunicare e ad ottenere i risultati richiesti dai propri subordinati. E più questo accade più ci concentriamo sul problema, e più il problema diventa pesante, in primis per noi stessi. Ora, come ribaltare questa situazione?

info@dominonline.it www.dominonline.it Tel: 06 90146677 Fax: 06 90400838

A ben guardare, se la nostra azienda è aperta vuol dire che più del 50% delle azioni che stiamo facendo sono giuste! E sono quelle azioni che ci stanno facendo andare avanti, che stanno portando la crescita, o quantomeno la sopravvivenza, che magari ci fanno guadagnare clientela o acquistare quote sul mercato… Basato sulle opere di L. Ron Hubbard .

ma sappiamo esattamente quali sono e chi le sta portando avanti? Sembra una domanda banale ma in realtà è un punto vitale per poter migliorare la situazione aziendale e i nostri stessi collaboratori. Voglio farvi un esempio: prendiamo un punto vendita con tre venditori. È aperto, ci sono clienti e la merce si vende. Non sta facendo scintille ma si mantiene a galla. Potremmo farci due domande: cosa sbagliano per non farlo andare alla grande o cosa stanno facendo di giusto quelle persone?

o ancora “ho provato a lodarli ma non funziona…” Ora, può capitare quella persona che è meglio non avere, ma non può essere più di una persona su dieci! Ahimè ciò che realmente funziona sulla persona è mettere l’attenzione sulla sua capacità. Fargli notare dove è bravo, cosa sa fare e quali sono le sue doti così da sfruttare quella capacità per colmare i vuoti dovuti alle sue lacune. Se vi dicessero che avete davvero ben gestito quel collaboratore, siete riusciti a condividere con lui la meta e lo avete fatto sognare, è motivato e soprattutto ha chiaro cosa deve fare, certamente vi sentireste capaci di gestire qualcuno, e se dopo doveste gestire un tipo difficile (ma avete già avuto la consapevolezza di essere capaci) nonostante le sue opposizioni certamente riuscireste ad andare più a fondo, non comincereste con il pensare “non ci riesco” “non è il lavoro per me” “ tempo perso” ma vi dedichereste con passione e determinazione ad ottenere l’obiettivo. E se funziona con voi… Non voglio passare per buonista, tutt’altro, ma ci tengo a far si che ognuno di noi lavori con passione per far vincere i propri collaboratori e quindi noi stessi e la nostra azienda. Guardare le azioni di successo (chi le fa e quali sono) è una chiave di volta per far girare l’azienda e non perdersi ciò che fa crescere le statistiche. Non farlo è la sicura strada verso momenti difficili e di inutili problematiche. Esiste un metodo per far girare tutto ciò alla grande, ma questa pagina è troppo breve per poterlo descrivere tutto. Vi lascio quindi con qualche consiglio e un po’ di curiosità! Buon lavoro.

È il tipo di approccio che fa la differenza. Immaginate di essere uno di quei venditori, arriva il titolare e comincia a farvi notare tutto ciò che non state facendo bene: il magazzino non è in ordine, le vetrine non sono aggiornate, avete perso un cliente e così via. Oppure arriva il titolare e comincia a riconoscere ciò che state facendo di giusto: avete ben trattato un cliente, siete riusciti a vendere quel capo che da tanto non si muoveva, tenete il negozio ordinato… Come vi sentireste dopo ciascuna delle due chiacchierate? Quale dei due atteggiamenti vi farebbe produrre di più? Ebbene, nonostante sia importante correggere gli errori dei collaboratori, è altrettanto fondamentale riconoscere le azioni ben fatte, quelle da portare avanti che vanno sottolineate ed evidenziate per poter essere conosciute e ripetute. Se non so cosa devo fare di giusto continuerò a cambiare e a tentare di fare qualcosa e inevitabilmente continuerò a sbagliare! Voi potreste obbiettare: “gliel’ho detto centinaia di volte cosa fare, ma non lo capisce” oppu- Manuela Baccari re “ma non vedo nulla di ben fatto” Responsabile Marketing

© 2010 Domino s.r.l. Tutti i diritti riservati. Autorizzazione WISE N. 10111501ITL

La capacità  

Una lettera informativa che descrive cosa accade quando si decide di dar forza a certi aspetti caratteriali dei nostri collaboratori e come...

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you