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“La democrazia è il governo del popolo, dal popolo, per il popolo” Cit.


SOMMARIO

Policy e Metodo – p . 2 Democrazia Diretta e Trasparenza – p . 4 Connettività – p . 5 Ambiente e Rifiuti – p . 6 Acqua Pubblica – p . 10 Agricoltura – p . 11 Energia – p . 14 Urbanistica – p . 17 Mobilità – p . 21 Lavoro – p . 24 Imprese, Artigianato e Commercio – p . 28 Turismo – p . 31 Bilancio e Macchina Comunale – p . 32 Educazione Civica e Reti sociali – p . 35 Welfare – p . 38 Scuola – p . 41 Salute – p . 44 Tutela Animali – p. 46 Sport – p . 47 Cultura – p . 48 Sicurezza – p . 49 2

P R O G R A M M A E L E T T O R A L E P A R T E C I P A T O D E I C I T T A D I N I D I N I C H E L I N O 20 14 – 2 01 9


POLICY E METODO Il MoVimento 5 Stelle di Nichelino è un gruppo di cittadini attivi, indipendenti, senza tessere di partito e soprattutto onesti. Pensiamo che la politica debba essere cambiata partendo dai processi decisionali, di cui il cittadino deve diventare protagonista e partecipe direttamente delle scelte. A Nichelino abbiamo iniziato questo percorso nel giugno del 2012, organizzando banchetti informativi, di raccolta firme e di divulgazione delle nostre idee, cui hanno fatto seguito diverse altre attività di coinvolgimento.

L’ascolto è una delle fasi che caratterizzano il nostro percorso di formulazione delle proposte. Le verità calate dall’alto non ci appartengono, per questa ragione ci prestiamo ad una puntuale raccolta dei suggerimenti di chi ci sostiene e di chi ci critica. Molte proposte e richieste dei cittadini pervenuteci sono state vagliate e poi inserite nel nostro programma a conferma del fatto che il nostro, è realmente un Programma scritto dai Cittadini per i Cittadini.

Un punto di notevole forza ed importanza che ha caratterizzato una comunicazione costante ed aggiornata è stato anche l’utilizzo online del nostro forum sul sito www.nichelino5stelle.com, utile ausilio per coloro che non hanno potuto partecipare agli incontri diurni e serali.

La nostra è una profonda Rivoluzione Culturale che ci vuole condurre tutti ad una maggiore consapevolezza dei propri diritti e doveri all’interno di una democrazia partecipativa quindi evoluta. Conoscere è indispensabile per deliberare, quindi è importante che la Società s'informi e sia informata liberamente a prescindere. In tal senso, abbiamo coinvolto i nostri concittadini in serate formative, dove sono state approfondite diverse tematiche.

Utile e concreta la rete relazionale con i gruppi dei comuni limitrofi, regionale e con i nostri parlamentari, sempre pronti e disponibili sul territorio. Gli eventi cittadini che li hanno coinvolti danno prova del forte interesse reciproco tra Cittadini e Politici M5S, in una ricetta nuova che prevede che le cose cambino a favore della comunità e della collettività.

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DEMOCRAZIA DIRETTA E TRASPARENZA La democrazia diretta o partecipativa è la forma di democrazia nella quale i cittadini, in quanto popolo sovrano, sono direttamente legislatori e amministratori del bene pubblico. La modalità con cui tali prerogative si esercitano variano secondo le forme specifiche adottate: si va dal diritto, costituzionalmente garantito, di proporre e votare direttamente le leggi ordinarie e la costituzione (attraverso diverse forme di consultazione e partecipazione popolare), a metodi decisionali basati su forme assembleari.

Lo strumento sarà consultivo e vincolante per il Consiglio Comunale per le Opere Pubbliche diverse dalla semplice manutenzione. Per l’iniziativa referendaria, analogamente alle altre iniziative, sarà necessaria la raccolta firme, ma non il quorum di validità: il quorum scoraggia la democrazia e contraddice il principio democratico per il quale “chi partecipa decide”. Durante un periodo dell’anno i cittadini proporranno e discuteranno, mentre in un altro sceglieranno col voto le proposte emerse (priorità).

A livello locale, si ritiene, come presupposto, necessario avviare processi deliberativi popolari, per aiutare gli amministratori nel prendere decisioni condivise. Si tratta di norme in linea col principio elementare della democrazia, idonee per introdurre equità e giustizia sociale al fine di consentire ai cittadini di decidere, dove e come destinare risorse della comunità. Molti studi sociologici affermano peraltro che una componente importante della felicità delle comunità passa attraverso la partecipazione popolare diretta. La partecipazione non filtrata dal potere, consente infatti di concorrere concretamente alla gestione della cosa pubblica, aumentando il senso di consapevolezza dei cittadini, anche attraverso percorsi formativi di educazione civica. In ambito locale le norme prevedono l’introduzione di strumenti di democrazia diretta, ma raramente gli Statuti degli Enti locali sono stati aggiornati e spesso gli amministratori scoraggiano la partecipazione popolare.

Azioni Modificare lo Statuto comunale e strumenti d’iniziativa popolare: il referendum deliberativo propositivo senza quorum.

Una volta raccolte le idee più votate una delegazione popolare, insieme allo staff del Sindaco, valuterà l’introduzione delle priorità emerse e le introdurrà nel piano dei lavori pubblici e dei servizi. Lo stesso staff avrà il compito di controllare il processo, garantendo l’accesso a tutti gli atti e riferirà l’andamento dei lavori nelle assemblee popolari Sperimentare gli incontri di ascolto dei cittadini all’interno dell’organizzazione territoriale dei Comitati di Quartiere col fine di stimolare la partecipazione dei Cittadini e raccogliere le proposte popolari per farne argomento di discussione nel Consiglio Comunale. Trasmettere su internet la diretta streaming non solo del Consiglio Comunale, ma di tutti gli incontri delle commissioni, con possibilità da parte dei consiglieri e del pubblico di registrare e trasmettere proprie riprese.

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La connettività non deve andare a discapito della salute. Le leggi nazionali e regionali prevedono che i comuni possano realizzare un piano antenne.

Connettività1 Il Web è oggi fondamentale, in quanto è utilizzato per lavorare, comunicare, formare comunità ed informarsi. La Rete è trasparenza. La copertura del territorio è una priorità. La connettività rappresenta l'infrastruttura base su cui far viaggiare idee, opinioni, servizi e numerose altre attività. L’accesso all’informazione attraverso la Rete è un modo intelligente per portare cultura e servizi da una parte all’altra del pianeta in modo veloce ed efficace. Per quanto riguarda l'informazione, a differenza della televisione, portare internet in ogni casa è un processo gratificante, progressista, culturale.

Potrà sembrare paradossale, ma inquinano molto meno tante antenne di bassa potenza, che poche antenne di elevata potenza. Le compagnie telefoniche cercano la massimizzazione dei profitti, ed hanno interesse a installare poche antenne ad alta potenza. Attraverso il piano antenne le si può obbligare a ridefinire sia le installazioni future che quelle pregresse. L’Italia è il Paese con la maggiore diffusione di smartphone, ma le pubbliche amministrazioni hanno utilizzato questo canale con i cittadini in modo assolutamente scarso, ed è per questo che investendo in servizi in mobilità potremo ottenere molteplici vantaggi: maggiore accessibilità ai servizi e comunicazione più immediata ai cittadini.

Mentre la televisione uniforma le menti e le rende servili nei riguardi di chi possiede le leve dell’informazione, il web da voce a tutti ed è quindi libera dalle manipolazioni dei pochi a danno dei molti.

Ancora oggi a Nichelino ci sono aree che non hanno un adeguato e funzionale accesso alla rete, in altre, la copertura wireless (senza fili) è assente.

Internet permette la comunicazione tra persone e la trasmissione di documenti, ne consegue un risparmio di carta e tempo e la possibilità di offrire moltissimi servizi che ancora oggi necessitano di lunghe code agli sportelli.

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Azioni Mappatura antenne presenti e creazione di un piano antenne per tutto il territorio comunale. Diffusione di altri punti Wi-Fi nel territorio del Comune per una massima copertura, in particolare nelle aree periferiche attualmente scoperte. Introdurre in 5 anni, la possibilità di avere via Internet, ogni tipo di documento e modulistica di competenza comunale. Servizi comunali disponibili, ogni volta che questo sia possibile, via Internet. Meno carta, meno costi, meno spostamenti, meno inquinamento.

Dotare la polizia municipale di terminali che, attraverso la rete WiFi, siano in collegamento con il sistema di video sorveglianza o altri applicativi a loro dedicati senza sostenere alcun costo per la connettività. Fornire itinerari, percorsi multimediali ed informazioni turistiche per i turisti attraverso apposite applicazioni per smarthphone. Adottare un portale che permetta ai cittadini di segnalare problemi di non emergenza e di seguirne lo stato risolutivo via internet. Ciò consentirebbe ai cittadini, ai gruppi, alle associazioni, ai media, agli enti locali ed alle autorità pubbliche di prendersi cura e di migliorare la propria città.

Nota 1

Promuovere corsi di informatizzazione e Internet, con l’istituzione di un centro di formazione e aiuto. Dotare le scuole comunali di strutture per l’accesso a Internet (pc, stampanti, ecc.) da parte di studenti e insegnanti. Investire in professionalità, risparmiando in licenze. Introducendo software open source (gratuito) nella pubblica amministrazione, semplicemente sostituendo i sistemi operativi proprietari, si andrebbero a risparmiare risorse da investire in posti di lavoro e non in licenze d’uso. Già altre città d’Italia hanno adottato questa soluzione, con risparmi di centinaia di migliaia di euro ogni anno.

La connettività è la capacità che sistemi diversi hanno di collegarsi e comunicare fra loro al fine di scambiarsi informazioni. Nel gergo informatico, si distingue la connettività fisica (vale a dire l'infrastruttura che permette il collegamento tangibile tra i sistemi) dalla connettività logica (che fa riferimento alle applicazioni che permettono e ottimizzano lo scambio di informazioni). In senso lato, nel linguaggio degli operatori di servizi di telecomunicazioni, per connettività logica si intende una connettività fisica che viene attivata e/o ottimizzata in funzione della conoscenza di alcune caratteristiche del cliente, come ad esempio: la posizione in una rete mobile per restituire all'applicazione utilizzata informazioni contextaware; l'identificazione del terminale del cliente per ottimizzare l'esperienza in funzione del terminale utilizzato; la presence, vale a dire l'informazione relativa alla raggiungibilità dell'utente su una pluralità di servizi online; la strong authentication, per garantire applicazioni in un ambiente sicuro. Sia per la connettività fisica che per quella logica, l'esigenza di rendere interoperabili i diversi sistemi messi in comunicazione hanno spinto le aziende produttrici di hardware e software ad accordarsi su protocolli comuni ovvero standardizzati per l'accesso, il trasporto, il controllo, la modalità di visualizzazione dei dati.

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Ambiente e Rifiuti L'intensa attività di ricerca scientifica rivolta allo studio degli effetti degli agenti inquinanti aerodispersi, ha affermato la necessità di sviluppare azioni e politiche di riduzione dell'inquinamento atmosferico. Tali politiche, che nel corso degli ultimi decenni hanno prodotto numerosi risultati positivi quali l'abbattimento delle concentrazioni di biossido di zolfo (SO2), piombo (Pb) e di monossido di carbonio (CO), oggi affrontano problematiche legate ad inquinanti atmosferici quali il biossido di azoto (NO2) il particolato PM10 e l'ozono (O3). Per questi ultimi inquinanti i valori limite e obiettivo definiti dalla legislazione nazionale e comunitaria per la protezione della salute umana non sono infatti sempre rispettati. Proprio per quanto riguarda i livelli di particolato PM10, però Torino (e la sua provincia), secondo i rapporti scientifici, ha il record negativo sia come media annuale, la peggiore in assoluto (48 microgrammi al metro cubo, superiore al limite consentito di 40), sia come numero di superamenti (118 rispetto ai 35 consentiti). Informare la popolazione sullo stato della qualità dell'aria è un aspetto importantissimo sia perché richiesto dalla normativa di settore sia per supportare l'adozione delle necessarie misure di risanamento. A tal fine in diversi paesi viene utilizzato un sistema di indicatori in grado di esplicitare alla popolazione, in modo semplice ed immediato, il livello qualitativo dell'aria che si respira. Tale sistema, proposto originariamente dall'agenzia per la protezione dell'ambiente americana (E.P.A.), prende il nome di Air Quality Index (AQI); anche in Europa molti Stati applicano un indice paragonabile a quello americano come strumento per informare e sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema della qualità dell'aria. Qualsiasi sia la metodologia di calcolo utilizzata la diffusione dell'indice ha solitamente la finalità di informare il cittadino in merito allo "stato" della qualità dell'aria su aree estese in cui le concentrazioni di inquinanti e quindi i livelli di rischio per la salute siano mediamente omogenei. 6

La messa in opera di un Indice Previsionale di Qualità dell'Aria nel territorio torinese (Torino, San Mauro, Settimo T.se, Borgaro T.se, Venaria, Collegno, Grugliasco, Rivoli, Orbassano, Beinasco, Nichelino e Moncalieri) permette di fornire in tempo utile indicazioni riguardo "a quanto pulita o inquinata" possa essere l'aria che respiriamo e, essendo basato sui valori limite e obiettivo per la protezione della salute umana, fornisce indicazioni circa gli aspetti sanitari relativi ai livelli di inquinamento rilevati. L’area della provincia di Torino in cu insiste la nostra città Nichelino è una delle aree più inquinate d’Italia. Questo altissimo livello di inquinamento ci porta ad essere uno fra i primi posti al mondo fra le città con il maggior numero di casi di patologie riconducibili agli effetti della presenza di aerodispersi. Non contente le giunte che si sono susseguite in questi ultimi lustri ci hanno regalato l’inceneritore del Gerbido. Quanti veleni ancora pensano che la popolazione possa sopportare? Per il Movimento 5 Stelle i livelli massimi sono già stati raggiunti e superati. Bisogna diminuire considerevolmente l’inquinamento e in tempi molto brevi. Buona parte delle azioni che prevediamo per l’ambiente vengono trattate in maniera dettagliata nelle varie sezioni del nostro programma quali Mobilità, Urbanistica, Agricoltura e Acqua. In questo punto trattiamo specificatamente del rapporto tra ambiente e rifiuti. Ambiente e Rifiuti sono due tematiche strettamente correlate fra di loro.

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Molta parte dell’inquinamento ambientale è causato dallo smaltimento dei rifiuti, considerato che in Italia ancora si adottano principalmente due modalità di gestione altamente inquinanti : discariche e inceneritori. Questo progetto è composto da diverse azioni virtuose che portano in tempi brevi all’obiettivo che ci siamo preposti: Riciclo Totale (Rifiuti Zero).

Così si ridurrà drasticamente l’utilizzo di inceneritori e discariche, portando alla chiusura di gran parte di quelli esistenti e non alla costruzione di nuovi ecomostri. Il nostro obiettivo finale infatti è arrivare ad una società che sia in grado di riusare o riciclare tutto quello che produce.

Come Movimento 5 Stelle da sempre diciamo No all’inceneritore e Sì al piano alternativo per la gestione dei rifiuti, materiali da considerare risorsa riutilizzabile da cui trarre prodotto per la comunità senza peggiorare lo stato di salute del nostro ambiente.

La quota residuale di materiali attualmente non riciclabili può essere trattata a freddo senza incenerimento, utilizzando impianti efficienti ed economicamente redditizi come il Centro Riciclo di Vedelago dove sono operativi impianti di Trattamento Meccanico Biologico (TMB) con vocazione esclusiva al recupero di materia per riutilizzo industriale, ed auspicando nella nostra provincia la realizzazione da parte di privati di ulteriori impianti per il compostaggio.

Il nostro piano alternativo di corretta gestione dei rifiuti è già stato sperimentato in altre realtà grandi e piccole italiane, con ottimi risultati.

Nella fase transitoria del passaggio al riciclo totale, quei rifiuti che non sono riciclabili o trattabili in altro modo devono essere messi in discarica.

I rifiuti devono essere al centro di una visione complessiva che individui il percorso migliore per la loro riduzione, per il loro riuso, riciclo e recupero.

Valutando con una corretta gestione dei rifiuti il quantitativo residuo da smaltire (tolti ovviamente tutti i materiali riciclabili), a poche migliaia di tonnellate di materiali inerti e quindi non inquinanti all'anno.

Il problema dei rifiuti non si risolve costruendo inceneritori sempre più grandi, ma attraverso interventi tesi a ridurre la produzione degli stessi.

Come in natura tutto si trasforma e nulla si distrugge, così anche nella nostra soluzione per i rifiuti, bisogna riuscire a diminuirne la produzione adottando pratiche virtuose di recupero e riciclo e poi vietare la produzione di tutti quei materiali che non sono riciclabili o compostabili.

Una quantità esattamente corrispondente alla metà delle ceneri che produrrebbe l’inceneritore e che ugualmente necessitano di discarica, trattandosi tra l'altro di rifiuti ricchi di sostanze pericolose come diossine, furani, metalli pesanti.

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Nuovo appalto per raccolta e smaltimento dei rifiuti con separazione dei due gestori, chi raccoglie non smaltisce e viceversa. Proposta della soluzione alternativa con promozione e informazione alla cittadinanza e nelle scuole sfruttando stampa e tv locali e siti internet dedicati, con coinvolgimento anche del settore produttivo. Attivazione del porta a porta spinto in tutti in quartieri della città con applicazione della tariffa puntuale. Eliminazione dei cassonetti stradali entro 24 mesi in tutto il territorio del comune. Approccio personalizzato con helpdesk dedicati alle varie tipologie di utenti serviti dal gestore di servizi ambientali (cittadini, attività commerciali, aziende, amministratori di condominio, pubblica amministrazione). Altri problemi ambientali sono le emissioni causate dai mezzi veicolari, dalle vecchie caldaie e dal consumo del suolo con conseguente riduzione di zone verdi in città e dagli sversamenti e inquinamento ambientale provocato dalle industrie. Questi temi vengono affrontati nelle relative sezioni.

Raccolta differenziata per le attività commerciali (negozi, centri commerciali, industrie, palestre, teatri, cinema) con tariffa puntuale anche per loro. Per i rifiuti delle attività commerciali va attuato un approccio dedicato in funzione del tipo di attività. Non si può trattare un ortolano allo stesso modo di uno studio di architettura.

Azioni No all’incenerimento dei rifiuti. Promuovere la riconversione dell’attuale gestione dei rifiuti verso il sistema Rifiuti Zero, che annulli nei prossimi anni con una necessaria exit strategy il contributo di Nichelino all’alimentazione dell’inceneritore del Gerbido. Promuovere uno studio e progetto che produca una seria proposta di riconversione dell’inceneritore del Gerbido da approntarsi a livello territoriale con i gruppi M5S dell’area in sinergia con la compagine regionale neoeletta, altre forze politiche ed istituzionali interessate, e privati.

Riponderare il servizio adeguandolo secondo le necessità e gli obiettivi. Istituire uno sportello informativo per le aziende che possa anche indicare le aziende di riciclo.

Promuovere la realizzazione di centro di recupero e riciclo con Trattamento Meccanico Biologico (TMB) Accordi con la Grande Distribuzione Organizzata con vocazione esclusiva al recupero di materia per (GDO) per la riduzione dei rifiuti facendo pressioni riutilizzo industriale, impianto di compostaggio, estrusore per plastiche non-Conai. 8 P R O G R A M M A E L E T T O R A L E P A R T E C I P A T O D E I C I T T A D I N I D I N I C H E L I N O 20 14 – 2 01 9


per dare la preferenza a prodotti con minor packaging.

Favorire la creazione di centri per il riuso e il recupero dei materiali usati sul modello di San Francisco.

Incentivare i supermercati a vendere prodotti alla spina per ogni categoria di prodotto e prodotti della filiera locale per ridurre l’impatto dei trasporti e supportare l’economia locale.

Incentivi comunali sensibili per chi utilizza una compostiera domestica.

Vuoto a rendere nei supermercati con incentivazione economica. Controllo della filiera GDO per il recupero dei materiali (che non vengano conferiti a inceneritori ma realmente recuperati). Verificare possibilità di importare modello attuato in provincia di Trento (Eco-Acquisti Trentino).

Introduzione della raccolta differenziata dei pannolini e promozione della proliferazione di impianti di recupero meccanico per la separazione e il recupero delle 3 frazioni (plastica, cellulosica e organica).

Programma recupero organico per bar e ristoranti. Raccolta differenziata in tutti gli eventi all’aperto. Last minute market per prodotti alimentari in scadenza. Introdurre banchi per i prodotti last minute anche nella GDO. Uso dei pannolini lavabili negli asili nido. Agevolare la nascita di nuove aziende del riciclo. Incentivazione all’apertura di negozi del riciclo e filiera corta, stile Orbassano; Fanghi da depurazione: migliorare qualità dei fanghi per loro utilizzo in impianti a biogas ed il successivo spandimento in agricoltura. Rianalizzare il nostro Ecocentro affinché possa un domani essere organizzato secondo il principio che chi ricicla ci deve guadagnare.

Introdurre obbligo separazione rifiuti nei mercati rionali e nelle feste di quartiere oltre che in tutti gli uffici pubblici. Maggiore informazione ai cittadini sull’obbligo da parte dei negozianti di ritirare l’usato ogni volta che si acquista un elettrodomestico. Controllare filiera del recupero. Obbligo di acquisti VERDI per le amministrazioni comunali e le scuole (cioè acquisto di prodotti riciclabili o provenienti da materiale riciclato).

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Sarà una priorità della nostra amministrazione far rispettare il volere popolare anche per quanto concerne il secondo quesito referendario.

Acqua Pubblica Il programma sull’acqua pubblica è stato scritto per il Movimento 5 stelle da 27 milioni di italiani che il 12 e il 13 giugno 2011 hanno sancito il primato del concetto di bene comune sulle logiche del mercato.

Tale quesito ha abrogato la prevista “remunerazione del capitale investito” rendendo possibile il relativo abbattimento del costo del servizio Iren fino a quando non si sia ottenuto di ri-municipalizzare il servizio. Promozione uso di acqua potabile comunale, attraverso l’installazione, in diversi punti della città, di ulteriori fontane pubbliche che distribuiscano acqua depurata liscia e gassata. Incentivazione comunale per l’installazione di impianti di trattamento domestico dell’acqua potabile.

Si faranno quindi tutti i passi necessari perché l’acqua torni ad essere gestita dall’amministrazione pubblica e per tale percorso sarà preziosa la collaborazione con le associazioni, comitati e coordinamenti sull’acqua pubblica con cui si lavorerà per custodire la volontà popolare così fortemente espressa. L’impegno in tal senso ha un’importanza che va ben oltre la pubblicizzazione del servizio idrico, ma è il primo passo concreto e simbolico, verso la tutela dei beni comuni attualmente oggetto di mercimonio quale che sia la giunta al governo.

Faremo applicare al gestore del servizio idrico le indicazioni del Decreto del Presidente della Repubblica conseguente alla vittoria referendaria che sancisce l’abrogazione della norma che consentiva ai gestori di caricare sulle nostre bollette anche la componente della “remunerazione del capitale investito”. Faremo rispettare la volontà popolare eliminando il profitto dalle bollette.

Il primo passo sarà quello di riproporre una petizione popolare a Nichelino per l’acqua pubblica, dagli esiti scontati, affinché siano nuovamente i cittadini a sancire la non rilevanza economica del servizio idrico integrato. 10

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per questo motivo proponiamo di iniziare questo percorso già a livello comunale.

Agricoltura In ambito agricolo puntiamo a favorire la preservazione del territorio di Nichelino e dei comuni limitrofi attraverso pratiche sostenibili sia in campo rurale che sociale. Lo scopo è la salvaguardia dei produttori e dei consumatori virtuosi con la promozione dell’agricoltura biologica – naturale e tramite l’utilizzo di strumenti in grado di preservare l’economia agreste locale. Nello specifico si cercherà di dare la precedenza alla qualità degli alimenti prodotti dando maggior spazio alla biodiversità, alle specie autoctone, alle produzioni locali e ricorrendo sempre meno ai beni di consumo provenienti da luoghi lontani.

Utilizzando strumenti già in essere in altri comuni quali l’aggregazione in cooperative formate dagli stessi cittadini utilizzando gli strumenti di “garanzia partecipativa”, la promozione di mercati di soli produttori (senza intermediazione) in aree strategiche della città che siano una garanzia di trasparenza e di equo compenso per cittadinanza e produttori (mercato del “genuino clandestino” già attivo in numerosi comuni), la nascita di Empori (mercati fissi che contengano strutture per una minima lavorazione dei prodotti) che possono rappresentare un punto fisso di incontro tra domanda e offerta rimanendo in ambito locale.

Tutte queste proposte, ovviamente, non possono mancare di un opportuno piano formativo, attraverso l’organizzazione di corsi a libera fruizione. Uno degli obiettivi è di rendere il nostro sistema agricolo più solido, favorendo l’aggregazione sociale intorno al mondo rurale e uscendo dalla logica perversa dell’agro – industria anche attraverso il consumo critico. I nostri intenti non vogliono limitarsi ai confini della mera produzione e all’ambito agreste, bensì spaziare sui meccanismi che possono e devono essere applicati per una efficiente diffusione di questi beni di consumo che devono essere visti sempre più in forma di aggregato di valori etici e sociali. Questi obbiettivi non possono essere raggiunti aspettando le lunghe tempistiche e le troppo spesso insoddisfacenti risposte del ministero dell’Agricoltura,

Questa strategia, oltre che accrescere l’aspetto culturale delle persone, può rappresentare un importante passo avanti nella salute della popolazione, creando un naturale rigetto alle rigide e spesso paradossali scelte del libero mercato che permette alle merci di percorrere migliaia di chilometri al solo scopo di allungare le filiere e creare reddito per soggetti che non apportano nessun vantaggio al prodotto finale. GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) e DES (Distretto di Economia Solidale) vanno a completare il quadro del nostro programma in ambito Cibo e Agricoltura. Creare una rete efficiente di persone, può fare veramente la differenza e creare un nuovo tipo di società, meno soggetta agli sbalzi del mercato e molto più autosufficiente di quella alla quale siamo abituati,

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una società che sia preparata ad una nevicata di qualche giorno durante la quale, nel sistema attuale, si rischia di paralizzare pericolosamente l’approvvigionamento dei beni primari.

Gruppi di Acquisto Solidale I G.A.S. nascono dal desiderio di costruire dal basso un'economia sana, in cui l'eticità valga più del prodotto e la qualità sia più importante della quantità: una società in cui le persone possano ritrovare il tempo per incontrarsi ed instaurare con il prossimo rapporti più umani. Un Gruppo di Acquisto Solidale è un gruppo di persone che acquistano all'ingrosso prodotti alimentari o di uso comune, da ridistribuire fra loro.

Ma non è solo questo: la parola Solidale differenzia un G.A.S. da un qualsiasi altro Gruppo d'Acquisto perché aggiunge un criterio guida nella scelta dei prodotti.

Azioni Promuovere la Cooperativa agricola di garanzia la quale si fa in parte garante dei prestiti concessi dalle banche agli agricoltori, abbassando notevolmente l’interesse sul prestito. Nello specifico si promuoverà la costituzione di un fondo da mettere a disposizione delle aziende agricole situate nel territorio comunale, per abbattere i tassi di interesse per investimenti specifici nel settore agricolo. Promuovere una mozione che vieti la coltivazione di colture geneticamente modificate (Ogm) all’interno del territorio comunale. Attualmente in Italia ne è vietata la coltivazione, ma nei prossimi anni le lobbies del settore spingeranno per introdurli. Incentivare i metodi di produzione biologica dando la priorità alle aziende condotte da giovani e da donne, il cui reddito totale derivi principalmente da agricoltura. Promuovere un nuovo tipo di economia basata su buoni sconto negli scambi commerciali tra aziendaazienda (quindi aziende agricole ma non solo) e aziende-cittadini in modo da favorire la filiera locale e trattenere la ricchezza sul territorio. Il progetto è già esistente e applicato in molte realtà italiane.

La solidarietà parte all'interno del gruppo, fra i suoi membri, e si estende ai piccoli produttori che forniscono i prodotti, al rispetto dell'ambiente, ai popoli del sud del mondo. Il G.A.S. realizza quindi una rete di solidarietà che diventa fondamento dell'esperienza stessa, permettendo di praticare quello che viene definito consumo critico.

Individuazione di terreni vocati all’orticoltura per poterli destinare a orti sociali col vincolo di coltivare con metodi sostenibili. Fondamentale la figura del custode-organizzatore.

Per gestire in modo efficiente una rete di acquirenti e fornitori vengono utilizzati dei siti web adatti per la gestione degli ordini.

Dimostrazione attraverso parametri misurabili che l’agricoltura naturale e sostenibile, produce cibo di miglior qualità a minor costo. Il progetto verrà condotto attraverso aziende campione e/o orti sociali.

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Promuovere corsi di formazione gratuiti aperti a persone di ogni età, per fare educazione alimentare alla cittadinanza trattando ad esempio il tema dei prodotti di stagione e autoctoni oppure il riconoscimento di prodotti naturali. Informare la cittadinanza in cosa consistono il DES (Distretto di Economia Solidale), i GAS (Gruppi di Acquisto Solidale) e la rete intergas. Inoltre il comune potrebbe mettere a disposizione di GAS e DES, sia una struttura informatica che permetta di organizzarsi al meglio, sia locali per poter organizzare riunioni, punti di incontro e scambio di beni di consumo. Estendere i mercati di soli produttori in ogni quartiere (i cosiddetti farmer market) e in zone strategiche della città destinando loro anche strutture coperte.

Sono controlli informali per superare il concetto burocratizzato di certificazione e che si basa sulla conoscenza reciproca diretta, sul controllo dei consumatori stessi, fatto di visite ai terreni, verifiche ecc. A livello comunale si potrebbero pubblicizzare tali iniziative.

Favorire il rapporto tra produttore e consumatore approntando veri e propri programmi pre-semina che diano la sicurezza al produttore di una pianificazione a medio-lungo termine sul piano colturale, e quindi un prezzo fissato in partenza, e la sicurezza al consumatore per quanto riguarda un approvvigionamento e un controllo sui prodotti, ponendo particolare attenzione ai metodi produttivi. Questo creerebbe inoltre un vantaggio economico ad entrambe le parti grazie alla filiera corta. Promuovere le cosiddette “feste del raccolto” dei prodotti tipici di Nichelino e comuni limitrofi che coinvolga in prima persona il cittadino, dalla coltivazione (o allevamento) fino al consumo del prodotto finito, con esempi di lavorazione del prodotto come avviene già in alcune feste di paese.

Proporre anche alla grande distribuzione di collaborare con i produttori virtuosi (quelli che lavorano con i GAS) per poter vendere nei centri commerciali con prezzi proposti dai produttori stessi e regolamentati dai consumatori della rete GAS, per non entrare in concorrenza, ma per fornire al cittadino la possibilità di approvvigionarsi di tali prodotti anche se fuori degli stessi GAS.

Favorire forme di garanzia partecipativa, cioè autocertificazione regolamentata da GAS, privati, associazioni di consumatori.

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centrare gli obbiettivi di riduzione dei gas serra definiti dall’Unione Europea.

Energia Dai dati rilevati in campo energetico emerge che i consumi termici maggiori del territorio siano imputabili al settore civile, seguito dai trasporti e le industrie, mentre l’agricoltura rappresenta una parte molto modesta. L’energia elettrica consumata per gli usi civili è così ripartita: in gran percentuale sull’ uso domestico, seguito in parte dal terziario ed in moderata entità dalla pubblica amministrazione.

Tutta questa energia è prodotta per lo più da fonti fossili ed è quindi evidente che i crescenti costi dell’energia sono dovuti alla sempre più scarsa quantità disponibile delle suddette fonti.

Tale strumento, nella sua attuale redazione, ha avuto come unico effetto quello di incentivare la diffusione del teleriscaldamento trascurando tutte quelle azioni che vanno verso una riduzione delle dispersioni energetiche nonché la promozione dell’utilizzo delle fonti rinnovabili. Un aggiornamento del PAES di Nichelino orientato ad una drastica riduzione degli sprechi ed integrato con l’incentivazione di tecnologie che usano le fonti energetiche alternative, è più che mai necessario. Attraverso un aggiornato strumento di programmazione (adeguato agli alti standard richiesti in sede UE) sarà possibile accedere a fonti di finanziamento comunitarie o partecipare a progetti specifici. Con l’adozione di un adeguato piano d’azione è possibile intervenire per ristrutturare la maggioranza dei volumi costruiti col fine di cancellare gli sprechi economici dovuti alle dispersioni energetiche e sperimentare l’utilizzo di “smart grid” intelligenti che consentano al cittadino di diventare produttore e consumatore di energia (prosumer).

La quasi totalità degli edifici disperde, a causa delle tecniche costruttive obsolete, quasi il 70% dell’energia utilizzata. In breve paghiamo le nostre bollette per scaldare all’esterno delle nostre case. Tutto ciò ci fa riflettere su quanto il miglioramento l’efficienza energetica degli edifici può essere importante per i nostri portafogli e soprattutto per le nostre vite. L’Europa ci impone, con la direttiva di luglio 2011, di riqualificare energeticamente il 3% all’anno di edifici pubblici. Il Comune di Nichelino ha aderito nel 2011 alla strategia denominata “Patto dei Sindaci” (Covenant of Maoyrs) promossa dall’Unione Europea. L’adesione a questo programma prevede la realizzazione di un PAES (Piano d’Azione per l’Energia Sostenibile) che ha lo scopo di individuare un piano di azione atto a 14

Gli obiettivi energetici per il comune di Nichelino devono essere di breve, medio e lungo termine. L’obiettivo più ambizioso e di lungo termine (50 anni) è quello di ridurre la dipendenza energetica. Gli obiettivi di medio termine possono essere quelli stabiliti dal Protocollo di Kyoto, ossia al 2020 raggiungere il 20-20-20. 20% di riduzione dei gas serra, 20% di riduzione dei consumi, 20% in più di

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produzione da fonti rinnovabili e aggiungiamo noi “pulite”.

Smart Grid

Per poter ridurre la dipendenza energetica del nostro Comune si deve agire su due fattori: riduzione dei consumi e incentivazione della generazione distribuita di energia. Il primo per noi è il più importante, perché grava pesantemente sui bilanci delle famiglie e delle imprese.

Con questo termine viene definita una rete di informazione che affianca la rete di distribuzione elettrica e gestisce la rete elettrica in maniera "intelligente" per la distribuzione di energia elettrica ovvero un sistema fortemente ottimizzato per il trasporto e diffusione della stessa evitando sprechi energetici: gli eventuali surplus di energia di alcune zone vengono infatti ridistribuiti, in modo dinamico ed in tempo reale, in altre aree.

La produzione di energia deve essere fatta basandosi su principi ecosostenibili ed economici. Per “ecosostenibile” dovrà essere preso come punto di riferimento l’impronta ecologica, per gli economici l’EROEI (Energy Return On Energy Investment) ovvero il coefficiente che valuta l’energia impiegata con quella prodotta.

Energy Service Company Le Energy Service Company (anche dette E.S.Co) sono società che effettuano interventi finalizzati a migliorare l'efficienza energetica, assumendo su di sè il rischio dell'iniziativa e liberando il cliente finale da ogni onere organizzativo e di investimento.

Azioni Tenendo presente, che il nostro comune deve fare rete con il territorio che lo circonda, possiamo portare avanti una serie di iniziative e progetti che ci possano far raggiungere gli obiettivi prefissati. Realizzazione di un piano di riduzione programmata dei consumi energetici degli edifici del Comune e pubblicazione periodica dei risultati ottenuti. Valutare inoltre l’introduzione di sistemi di telegestione per ottimizzare il rapporto tra produzione e consumo energetico degli edifici comunali, garantendo l’efficienza degli impianti e conoscendo in tempo reale il dettaglio dei guasti.

I risparmi economici ottenuti vengono condivisi fra la E.S.Co ed il Cliente finale con diverse tipologie di accordo commerciale. Dalle modalità operative tipiche delle E.S.Co nel mercato, possono essere definite in diversi modi, quello a cui facciamo riferimento è: “una società che fornisce ai propri clienti (in genere Favorire la costituzione di una E.S.Co. pubblica che utenti con significativi consumi di energia) un insieme effettui la valutazione energetica degli edifici, sia di servizi integrati per la realizzazione, ed eventuale pubblici che privati. successiva gestione, di interventi per il risparmio energetico, garantendone i risultati ed i risparmi Promuovere studi di fattibilità per la futura promessi, che viene compensata, in base ai risultati, realizzazione di quartieri sostenibili con smart grid, con i risparmi conseguiti, eventualmente anche cioè una rete intelligente dove i cittadini sono finanziando l’intervento”. P R O G R A M M A E L E T T O R A L E P A R T E C I P A T O D E I C I T T A D I N I D I N I C H E L I N O 2 01 4 – 2019 15


produttori e consumatori di energia e scambiano i surplus energetici, non utilizzati.

Adozione di dispositivi per la riduzione del livello di illuminazione in funzione della densità di traffico e sistemi di illuminazione direzionali al fine di non disperdere l'illuminazione ottenendo il beneficio della riduzione dell'inquinamento luminoso.

Successivamente avvio della sperimentazione su una prima zona limitata della smart grid.

Valutare come riappropriarsi della rete energetica del comune attraverso una società con azionariato diffuso.

Promuovere la ristrutturazione del patrimonio edilizio privato nell'ottica di significative riduzioni dei consumi termici attraverso migliori impianti ed isolamenti. Analogamente promuovere e incentivare l’autosufficienza energetica del parco edilizio. Promuovere la diffusione delle fonti rinnovabili di energia e della micro produzione combinata di energia elettrica e calore (micro-cogenerazione) e l’utilizzo di pannelli fotovoltaici e solari termici, pompe di calore ecc.

Dotare tutti gli uffici pubblici, e quelli delle società con partecipazione comunale, di lampade a basso consumo energetico e attuare politiche di informazione della riduzione degli sprechi. Fornire un’adeguata informazione sugli usi e gli sprechi di energia per le imprese e per i cittadini. Verifica (audit) energetica obbligatoria degli edifici pubblici e su edifici privati in costruzione con l’obiettivo di riduzione dei consumi di energia elettrica e di illuminazione. Istituzione di un eco-sportello dove la cittadinanza possa ottenere informazioni dirette e consulenze gratuite in relazione al risparmio energetico e alle fonti rinnovabili. Sostituire progressivamente l’attuale illuminazione pubblica e impianti semaforici con lampade a LED. Questa operazione può essere fatta da aziende specializzate, senza nessuna spesa per il comune. A tal fine si rivedranno eventuali accordi intrapresi dalle precedenti giunte.

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Ridefinizione del PAES realizzato all’interno del programma “Patto dei Sindaci” ridefinendo gli obbiettivi e le linee di attuazione. Regolamentazione dell’installazione, monitoraggio, controllo e razionalizzazione delle antenne di telefonia mobile per minimizzare il rischio di esposizione all’inquinamento elettromagnetico. Sostegno alla formazione di gruppi di acquisto per le soluzioni basate su fonti rinnovabili e per l'efficienza energetica. Favorire l’installazione di colonnine elettriche per la ricarica delle auto.

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Urbanistica Sostenibile “Ogni giorno il cemento sommerge un'area di suolo vergine pari a 100 campi da calcio, stiamo distruggendo irrimediabilmente la nostra fonte primaria di sostentamento. Il MoVimento 5 Stelle ha già presentato in Parlamento una Proposta di Legge che prevede l'azzeramento del consumo di suolo”. La Provincia di Torino è una delle zone del continente dove il fenomeno della cementificazione risulta più grave ed accelerato. A livello locale la corsa sfrenata alla cementificazione partita dagli anni ’50, quando a Nichelino vi erano circa 15.000 abitanti, non si è mai conclusa. Gli abitanti ad oggi sfiorano i 50.000 e si presentano addirittura migliaia di alloggi sfitti. Innumerevoli restano anche i fabbricati in disuso di natura produttiva. Di contro è diminuito enormemente il territorio dedicato alle produzioni locali ed al verde causando fra l’altro una disastrosa impermeabilizzazione del terreno che ne compromette irrimediabilmente le funzioni biologiche del suolo. Vedasi cosa accade quando vi sono piogge insistenti oppure, più semplicemente, si approfondisca l’analisi di una delle Carte di sintesi della pericolosità geomorfologica e dell’idoneità all’utilizzazione urbanistica presenti nelle Varianti al PRG L’effetto diretto è un errato deflusso delle acque con frequenti allagamenti e rischio inondazioni. Le maggiori conseguenze della cementificazione si evidenziano nell’ambiente e nella salute. La sostenibilità dell’insediamento urbanistico si verifica col mantenimento dell’integrità dell’ambiente naturale, con il corretto funzionamento delle reti tecnologiche e con la qualità delle soluzioni spaziali. L’urbanistica si deve confrontare con queste tre principali problematiche. Si tratta di proporre nuove forme di organizzazione dello spazio urbano fondate sull’esigenza di contenere il consumo di suolo, promuovendo forme di riuso del patrimonio edilizio esistente e garantendo la massima permeabilità del terreno.

Questo diverso sistema insediativo deve perseguire l’obiettivo dell’autosufficienza energetica del sistema residenziale, con accorgimenti bioclimatici e ponendo nel progetto stesso le premesse per una utilizzazione massima delle fonti energetiche rinnovabili. All’interno del perimetro urbano bisogna garantire il raggiungimento degli obiettivi globali sul ricambio di CO2 (è stato calcolato, ad esempio, che per garantire il rispetto degli obiettivi del Protocollo di Kyoto dovrebbero essere piantumati a verde almeno cinquanta metri quadri per abitante insediato). Allargare la visuale su “vasta scala” (interessando più comuni) consente di chiamare in gioco temi e materiali che non sono tipicamente compresi nel progetto urbanistico e possono contribuire ad affrontare anche altre problematiche ambientali: le aree agricole, le zone fluviali, gli ambienti naturali protetti, ecc.

Azioni Il Consiglio comunale di Nichelino deve adeguare i propri strumenti urbanistici alle conoscenze moderne che misurano il consumo di risorse (energia, materiali, acqua) e la riduzione dell’inquinamento (aria, acqua, rifiuti) per tendere alla realizzazione di spazi di vita confortevoli e salubri. Esistono diversi metodi per misurare l'impatto ambientale nell'edilizia, ma vengono ignorati o sono applicati male poiché piegati al dogma della rendita urbana, spesso incompatibile con le ragioni della sostenibilità. Nichelino applicando la sostenibilità, potrebbe usare strumenti finanziari della Banca Europea degli Investimenti (BEI) e concorrere all’European Green Capital. Bisogna pensare una società che superi l’uso dell’energia fossile, e quindi bisogna progettare il trasporto locale con “tecnologie rinnovabili”, avere piste ciclabili sicure e una razionale distribuzione dei servizi che privilegi il pedone. Verificare la possibilità di realizzare “isole ambientali”, quartieri con densità abitativa equilibrata e l’impiego di materiali biocompatibili, servizi e spazi verdi, e isole energetiche, collegate in rete, per rendere il quartiere autosufficiente.

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L’approccio multidisciplinare alla pianificazione di “scala vasta”, con più comuni, permette di ricomprendere nella “visione strategica” i contenuti di sostenibilità individuati (consumo del suolo, contabilità ambientale, risorse naturali). I nuovi progetti di intervento locale capaci di offrire un miglioramento della sostenibilità dell’ambiente costruito devono essere visti come percorsi di partecipazione della visione strategica che tiene conto di tutto: ambiente, salute umana, materiali, risorse. In tali condizioni la fontana sulla rotonda tra via Sestriere e via Torino non ci sarebbe mai stata.

coinvolti direttamente nel processo di trasformazione del territorio. I cittadini debbono poter deliberare sulle scelte urbanistiche importanti nel territorio al fine di evitare cantieri assurdi e infiniti. Con questi strumenti istituzionalizzati, introdotti nello Statuto, i cittadini potranno individuare delle “priorità” da inserire nel “piano pluriennale dei lavori pubblici” e nel “piano dei servizi”. Per sopperire ai costi esorbitanti degli arredi urbani, dobbiamo coinvolgere gli artigiani locali, ed offrire la possibilità di recuperare il materiale di scarto che i cittadini conferiscono alle discariche. Il progetto potrà essere sviluppato insieme agli studenti delle facoltà di Architettura e Design.

Quindi devono applicare in concreto le strategie condivise, confrontandosi con la operatività dell’attuazione esecutiva (fattibilità tecnica, convenienza economica, praticabilità sociale). Vogliamo una revisione degli strumenti urbanistici per focalizzarli su punti per noi essenziali, quali il no al consumo del suolo, la ristrutturazione e il recupero di edifici ed aree esistenti, già a vocazione edificatoria, secondo pratiche di bioedilizia per avere edifici passivi o a basso consumo energetico. Oltre ai metodi che misurano gli impatti ambientali esistono strumenti di partecipazione popolare, che aiutano l’amministrazione a compiere scelte più giuste e adeguate. L’organizzazione e la pianificazione territoriale determinano sia la qualità di vita, sia la ricchezza locale e pertanto è necessario importare e integrare i processi decisionali consueti con quelli più avanzati. Numerosi comuni stanno sperimentando con successo sia il “bilancio partecipativo”, sia gli strumenti referendari. In gergo si chiamano anche tecniche di “pianificazione partecipata” che consentono di prendere decisioni migliori poiché i cittadini sono 18

In città si dovranno preferire linee elettriche di collegamento interrate anziché aeree, come misura preventiva per la riduzione dell’esposizione a campi elettromagnetici. Basta al consumo del territorio per i nuovi impianti con pannelli fotovoltaici. Per gli impianti a terra in aree agricole, in caso di impossibilità di realizzazione sulle coperture, i progetti dovranno rispettare la destinazione colturale esistente, prevedere cortine con essenze autoctone intorno all’area dell’intervento per mascherare l’impianto e dovranno ottenere il minor consumo di territorio possibile.

Esempio di consumo di suolo con pannelli fotovoltaici.

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IN DETTAGLIO

Obiettivi in merito alla tutela del territorio 1.

Limitazione dell’uso e consumo del suolo

Stop al consumo del territorio e suolo;

Lotta all’abusivismo edilizio;

Contrasto alle speculazioni edilizie;

Rovesciamento delle priorità urbanistiche: prima il miglioramento dell’ambiente e della qualità di vita dei suoi abitanti, e non le esigenze dei costruttori e degli investitori immobiliari, favorendo:

L’attuazione di procedure autorizzatorie più snelle ed incentivanti per il recupero, il restauro, la riqualificazione, le ristrutturazioni e le sostituzioni del patrimonio edilizio pubblico e privato con attuazione dei parametri massimi d’efficienza energetica (classe A);

2. Strumenti della pianificazione valorizzazione del patrimonio

La politica del “non costruito” (aree a verde e per servizi collettivi) con la ridefinizione dei parametri urbanistici e la perequazione di cubatura passiva;

Riqualificazione dei vuoti urbani e delle aree dismesse per la dotazione all’interno dei quartieri di parchi, aree verdi pubbliche attrezzate anche in gestione ad associazioni cittadine e di volontariato;

Attuazione di misure per la casa permettano l’occupazione di alloggi sfitti;

Ottimizzazione degli spazi ad uso pubblico.

che

e

Revisione degli strumenti urbanistici vigenti (PRG e varianti) e contestuale verifica del pieno rispetto delle norme europee, nazionali e regionali legate alla tutela del Paesaggio e della Sostenibilità Ambientale;

Esempio di valorizzazione della Città con la realizzazione di una cintura di mobilità a verde

Approfondita analisi dei protocolli d’intesa, accordi di programma, analoghe procedure alternative agli ordinari strumenti urbanistici messi in atto dalla giunta precedente, con possibile sospensione al fine di conseguire il concreto parere da parte della cittadinanza;

Monitoraggio delle relazioni sociali cittadine come guida per i piani urbanistici: le azioni quotidiane determinano una rete di relazioni tra la viabilità, la necessità di servizi e la progettazione degli stessi (l’esigenza di un ennesimo centro commerciale non parte da interessi speculativi);

Conduzione di un puntuale censimento conoscitivo sul patrimonio immobiliare comunale al fine di determinare con certezza il numero di alloggi (rapportandolo a fini di valutazione alla popolazione residente) e quelli al momento inutilizzati. L’Idea è quella di meglio soddisfare le esigenze abitative attese.

Avvio di indagine conoscitiva su tutto il territorio comunale per individuare e censire immobili inutilizzati e in stato di abbandono e eventuali inviti ai proprietari per favorirne la ristrutturazione e il riutilizzo.

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Collaborazione con l'Agenzia delle Entrate, utilizzando tutte le informazioni in possesso del Comune per individuare e denunciare irregolarità edilizie ed evasioni fiscali; Promuovere e stimolare, in collaborazione con Istituzioni ed Enti locali e comunitari, le progettualità che possano valorizzare la conoscenza, la salvaguardia e la valorizzazione del territorio (vedi Stupinigi e Boschetto);

3. Ridefinizione delle linee di intervento strategico sulle nuove realizzazioni •

Attivazione di laboratori “pianificazione partecipata”;

per

la

corretta

Rilettura partecipata degli obiettivi di eventuali grandi opere, anche private, coinvolgendo Enti ed Istituzioni in conferenze di servizi (vedasi metropolitana e ferrovia, Auchan, Carrefour, Mondo Juve ed Ecotorri);

Coinvolgimento diretto dei cittadini nel processo di trasformazione del territorio per evitare cantieri non necessari;

4. Interventi di qualità urbana 

Esempio di valorizzazione del Boschetto di Nichelino

Politica di reperimento di fondi pubblici (e privati) ed incentivi di derivazione sovracomunale per l’attuazione delle opere di riqualificazione urbana, ambientale, riconversione aree produttive e commerciali, approntamento soluzioni di carattere turistiche e didattiche ecc. Incentivazione alle procedure sponsorizzate per la cura del verde pubblico, l’approvvigionamento di elementi di arredo urbano, giochi per bambini, barriere architettoniche ecc.

Approfondita analisi e studio del reale fabbisogno di superfici e spazi per una razionalizzazione degli uffici comunali, scuole, associazioni, comitati, uffici postali, ecc.

Adesione al servizio offerto dal portare di Decorourbano.org, strumento gratuito e partecipativo online per la segnalazione del degrado cittadino.

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Pianificare la riqualificazione e il recupero urbano delle zone degradate con grande attenzione alle arterie di maggior rilevanza ove incentivare altresì il rilancio delle attività commerciali e

produttive; 

Favorire le “isole ambientali”, quartieri con densità abitativa equilibrata, servizi e spazi verdi adeguati e le “zone 30” condividendole con la cittadinanza e dotandole di strumenti urbani che facilitino la fruizione pedonale e ciclistica;

Facilitare le azioni private per migliorare i microclimi urbani, l’alimentazione delle falde idriche, le azioni di riduzione della impermeabilizzazione dei suoli e quelle per migliorare l’assorbimento di CO2.

Promuovere l’adesione al programma “Zero Emission City” con obj strategici al 2020

Utilizzo di meccanismi di trasferimento delle cubature limitatamente al solo scopo di favorire e rendere economicamente sostenibili operazioni di riordino e riqualificazione di particolari ambiti territoriali.

Promuovere la perequazione della cubatura di “Mondo Juve” a favore di aree a verde o servizi

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essere tutte le iniziative necessarie affinché sia garantita.

Mobilità La politica di mobilità del Movimento 5 Stelle nasce rispettosa della salute, del territorio e dell’ambiente tramite una visione del tessuto urbano come intreccio di luoghi naturali e artefatti per una qualità di vita migliore, dove il cittadino possa sentirsi a proprio agio grazie ad una partecipazione diretta nella scelta del proprio habitat. Questa politica deve puntare a scelte urbanistiche di salvaguardia del territorio e all'utilizzo di infrastrutture leggere e di spazi vivibili per pedoni e ciclisti. Riteniamo che le finalità principali di tale politica si possano ricondurre alla salvaguardia della salute e dell’ambiente. La congiuntura economica attuale e le sue tendenze, unitamente ai tassi di sfruttamento/disponibilità delle fonti energetiche, fanno sì che soluzioni adottate e pensate anche solo un anno fa dalle amministrazioni locali debbano essere riviste, abbandonate o sostituite. Si rende pertanto necessario disegnare e sviluppare un nuovo e più ampio Programma di mobilità per il 2015 e gli anni a venire predisponendo una forte struttura con poteri di decisione e controllo unitamente a criteri di applicazione graduali e flessibili. Cambiare la mobilità significa cambiare stili di vita.

La mobilità, ovvero la possibilità di muoversi liberamente sul territorio, non è solo una necessità del cittadino al fine di permettere il libero svolgersi delle proprie attività di studio, lavoro e tempo libero, ma anche un suo diritto ineludibile previsto dalla Costituzione (Art. 16), è quindi necessario porre in

In particolare, la libertà di movimento è la condizione necessaria al cittadino per godere degli spazi urbani come beni comuni, e come tali appartenenti a tutti senza privilegi. Garantire la mobilità ai cittadini si traduce in una riconquista della città, dei suoi spazi e delle sue funzioni da parte di tutti gli abitanti e in particolare, di quelli che ne sono maggiormente esclusi: anziani, bambini, disabili , poveri, “non patentati” o “non automuniti”. Il tema della mobilità non deve poi essere disgiunto dal tema della salvaguardia della salute dei cittadini e dell’ambiente: necessità irrinunciabili e prioritarie per una Comunità. Si tenga anche presente che la mobilità, per quanto componente irrinunciabile dei diritti di cittadinanza, non è un indicatore di benessere e di ricchezza di una città. Più auto, strade, ponti, svincoli e rotonde non rappresentano la nostra ricchezza, prosperità e felicità. La mobilità che arricchisce è quella liberamente scelta non quella obbligata.

Azioni Da subito anche Nichelino si dovrà dotare di un Mobility Manager come punto di partenza. Dovrà analizzare e proporre soluzioni/accordi con le aziende allo scopo di redigere il Piano Spostamento Casa-Lavoro. Questo è solo il primo passo per arrivare alla definizione di un piano di spostamento totale dei cittadini, includendo anche gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado fino anche agli atenei universitari torinesi, per avere una prospettiva precisa delle richieste degli abitanti. Dall’analisi si avrà un quadro sistematico per comprendere i flussi di traffico, stabilire chi si sposta, i punti di partenza e di arrivo, in quali orari e con che mezzi, la conformazione della viabilità da cui trarne le lacune ed indirizzare le opere di adeguamento. Sulla base dei risultati ottenuti il Comune di Nichelino si farà promotore di attività di miglioramento nell’ottica della “Mobilità Sostenibile” in sede AMM (Agenzia per la Mobilità Metropolitana).

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Chi è il Mobility Manager

Inasprimento delle sanzioni per chi parcheggia sulle piste ciclabili.

La normativa nazionale ha introdotto il Mobility Manager di area, figura di supporto e coordinamento dei responsabili della mobilità aziendale, istituita presso l'Ufficio Tecnico del Traffico di ogni Comune.

Promozione delle bici elettriche con appositi incentivi.

E’ adibito a mantenere i collegamenti con le strutture comunali e le aziende di trasporto locale, a promuovere le iniziative di mobilità di area, a monitorare gli effetti delle misure adottate e coordinare i PSCL delle aziende. Ogni azienda deve comunicare la nomina del Mobility Manager aziendale al Mobility Manager di area del Comune. L'adozione dei Mobility Manager costituisce uno dei punti salienti delle azioni di Mobilità sostenibile. Il Mobility Manager di azienda ha l'incarico di ottimizzare gli spostamenti sistematici dei dipendenti. Ha l'obiettivo di ridurre l'uso dell'auto privata adottando, tra l'altro, strumenti come il Piano spostamenti casa-lavoro (PSCL), con cui si favoriscono soluzioni di trasporto alternativo a ridotto impatto ambientale (car-pooling, car-sharing, bike-sharing, trasporto a chiamata, ecc.).

Mobilità Ciclabile Sviluppo della rete ciclabile secondo standard di mobilità moderna, vedendo lo spostamento in bici come un trasporto e non solo come una gita di piacere, e garantendo dunque percorsi protetti, diretti, veloci e senza interruzioni e tortuosità su tutte le direttrici di scorrimento. Revisione della pianificazione della rete ciclabile (contesto del PSCL), per l’adozione di un progetto urbanistico che permetta nel quinquennio di completare la rete delle piste ciclabile estendendola a tutti i quartieri, inclusa la frazione di Stupinigi, ma collegandola altresì ai comuni confinanti.

Ripristino e cura del bike sharing con l’estensione a tutta la città ed integrazione con il servizio pubblico (interscambio modale).

Promuovere la realizzazione di coperture nei parcheggi di bike sharing tramite introiti derivanti dalla vendita di spazi pubblicitari (agevolazioni per aziende ecosostenibili). Educazione all'uso della bici e delle piste ciclabili erogato dalla Polizia Municipale, soprattutto per bambini e famiglie. Questo avrà la doppia funzione di aumentare la sicurezza stradale e di avvicinare i cittadini a questo importante corpo municipale. Obbligo di valutazione dell'impatto dei cantieri sulla mobilità ciclistica predisponendo passaggi alternativi per tutta la durata dei lavori. Sottoscriviamo la campagna Salvaciclisti che regolarizza e salvaguarda la mobilità su due ruote. Per disincentivare i furti introdurre l’utilizzo di appositi adesivi con un apposito codice identificativo rintracciabile dalle forze dell’ordine: vedi Progetto Bici Sicura di Cuneo oltre a rastrelliere dove sia agevole legare il telaio alla struttura fissa.

Abbattimento delle barriere architettoniche, ove possibile, per il corretto transito sulle piste (dehors, paletti, scalini, ecc). Istituzione di maggiori parcheggi per le bici private nelle aree di grande afflusso, con obbligatorietà per uffici pubblici e privati con più di 20 dipendenti. 22

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Mobilità Privata e Pubblica

ciclabile del centro città, con l’obbiettivo ultimo dell’innalzamento della qualità di vita.

Applicazione del programma “ Zero Emission City” cui aderiremo nei primi mesi e a cui seguiranno studi per la diffusione della mobilità ecologica all’esito del quale sarà prodotto un progetto che apparterrà al Piano Spostamento Casa-Lavoro che dovrà entrare a regime entro la fine del 2018. In tale contesto nella città saranno concretizzati un certo numero di punti di ricarica per auto elettriche in prossimità dei principali poli della mobilità.

Valutazione della necessità di creare blocchi del traffico periodici per le due arterie principali, Via Torino e Via XXV Aprile in giornate festive ove contestualmente saranno svolte iniziative commerciali e culturali.

Incentivazione dei veicoli ecologici. Tra questi una certa attenzione sarà posta verso gli “elettrici” studiando l'installazione di colonnine di ricarica pubbliche e privilegi nelle regole di circolazione. Piano di conversione progressivo del parco veicoli dell’amministrazione comunale in un parco vetture ecologiche.

Revisione dei piani di parcheggio per le aree limitrofe alle arterie sopracitate principali. Proporre un sistema integrato di pagamento in convenzione con aziende, per l’utilizzo dei mezzi pubblici (autobus, carsharing, bikesharing), promuovendo tale soluzione in sede AMM. Bloccare gli investimenti in nuova viabilità e incentivare gli investimenti nella manutenzione stradale (strade, piste ciclabili, marciapiedi, parcheggi).

Nota 2

Promozione del car sharing (possibilmente di auto elettriche o a basso impatto); proponendolo come modo per avere un'auto piccola e poco inquinante, solo quando serve, permettendo alle famiglie di rinunciare ad almeno un'auto, con un risparmio significativo (2000-3000 euro annui) sul bilancio familiare. Promuovere il servizio tramite l'offerta per famiglie dove ci sono due lavoratori che hanno una sola auto. Incrementare auto a disposizione e numero parcheggi predisponendoli in vicinanza di fermate bus, bike sharing o parcheggio per biciclette. Promozione del Car-pooling (esempio Jungo2) come ulteriore strumento per ridurre il traffico veicolare. Modulazione intelligente dei limiti di velocità riducendoli a 30 km/h ("zone 30") in alcune vie residenziali, grazie anche a strumenti di dissuasione psicologica e fisica (incroci rialzati, chicane...). Questo per ridurre la pericolosità, il rumore e l'inquinamento nelle zone densamente abitate. Tutto questo per arrivare all’utilizzo delle “zone 30”, non con l’unico obiettivo di riduzione dei limiti di velocità, ma come strumento per migliorare la fruibilità pedonale e

Jungo è una strategia di carpooling (condivisione dell'auto) fondata sul principio che è possibile ridurre drasticamente il traffico, semplicemente creando le condizioni tecnologiche ed organizzative perchè chiunque possa sentirsi incoraggiato ad aprire la portiera della propria auto ai richiedenti imbarco, in condizioni di sicurezza e convenienza reciproca. I "sedili vuoti": rappresentano un giacimento da 5 miliardi di euro (all’anno). Nella "strategia Jungo", il traco stradale è semplicemente una rete di "nastri trasportatori", costituiti dai sedili vuoti delle autovetture viaggianti. Dal punto di vista del "nastro trasportatore", le automobili hanno un'efficienza del 24%: ogni auto trasporta 1,2 persone. Significa che si potrebbe far muovere lo stesso numero di persone con 1/4 di spesa e 1/4 di inquinamento. Con meno auto, il tempo medio di spostamento in città potrebbe diventare 3-4 volte inferiore all'attuale. Si tratta del più grande spreco energetico della storia! Inutile, Evitabile. In Italia, se raddoppiasse il tasso di riempimento delle autovetture, ogni anno gli italiani si arricchirebbero senza sforzo di circa 5 miliardi di euro. Senza contare l’incommensurabile beneficio ambientale delle emissioni inquinanti, e senza contare l’enorme riduzione di spesa sanitaria. Peraltro il carpooling classico (equipaggi programmati su un unico automezzo) non si è dimostrato una risposta valida sui grandi numeri. La necessità di una preventiva programmazione e il vincolo da rispettare (stessa tratta, stesso equipaggio, stesso orario), sono limiti gravi. Si deve infatti tener conto che in Italia il 58% degli spostamenti durano meno di 15 minuti (dati Istat 2005), e vincolarsi e programmare tragitti così brevi risulta inefficiente.

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Lavoro

La nostra città vive la crisi in cui siamo immersi travolgendo lavoratori, piccoli imprenditori, giovani ed anziani, insomma le famiglie e la vita delle persone. Proteste e dissenso verso la solita politica segnano la ribalta anche nazionale.

A fine febbraio l’ISTAT ha diffuso i dati su occupazione e disoccupazione in Italia. Il tasso di disoccupazione è aumentato dello 0,2% rispetto a dicembre, raggiungendo il 12,9%. In numeri assoluti, ci sono in Italia 3.293.000 persone disoccupate. Tra i giovani tra i 15-24 anni si raggiunge il 42,24%. Altri dati fortemente allarmanti riguardano le domande di indennità di disoccupazione che nel 2013 erano 2 milioni e 135 mila. È il dato complessivo registrato dall'Istituto di previdenza INPS, con un aumento del 33,8% rispetto alle richieste del 2012. Le politiche economiche e legate al mondo del lavoro le fa lo Stato, ma il Comune deve intervenire ponendo in essere una moltitudine di iniziative che incidano direttamente e indirettamente sul lavoro e sulla tutela delle risorse e delle persone. Lo può fare e lo deve fare con un approccio olistico attraverso: La finanza che domina ed il consumismo estremo che impera sulle nostre vite tralascia da tempo di considerare i veri bisogni delle persone. E’ in crisi il sistema intero della nostra collettività. I rapporti sociali sono frammentati. Se da un lato abbiamo gli anziani in difficoltà per pensioni misere dall’altro i giovani sono immersi in prospettive lavorative precarie e senza futuro. Le attività chiudono e le famiglie stentano, mentre l’attenzione alla ricerca e alla formazione così come il grande patrimonio culturale di cui è dotata la nostra nazione non viene valorizzato e considerato come dovrebbe in termini produttivi. Per contro i privilegi e gli sprechi della politica sono offese continue agli sforzi quotidiani che la popolazione deve fare per sopravvivere, mentre le imprese sono schiacciate da un carico fiscale e propaggini burocratiche insopportabili. La stessa politica resta lontana dalla realtà dei fatti come immersa in una campana di vetro ove non “si vuole ascoltare”. 24

Attraverso politiche che tutelino l’ambiente e diano nuove opportunità di lavoro nel settore. Attivando percorsi virtuosi in ambito commerciale e rafforzando le piccole imprese che sono e restano la principale forza produttiva. Intervenendo nel comparto culturale con uno sguardo diverso che tuteli e incentivi i lavoratori del settore e dia alla città quella forza propulsiva che è mancata in questi anni. Ponendo la giusta attenzione alla formazione e all’insediamento di attività produttive che abbiano nella loro qualità e specificità il fulcro e la forza necessaria per un ruolo forte sul mercato. Impedendo che attraverso le esternalizzazioni si riducano le retribuzioni dei lavoratori e i loro diritti primari. Ponendo attenzione alle fasce deboli per rinsaldare il collante sociale che è determinate per affrontare con la forza di una città unita questo periodo di forte difficoltà.

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Ridando soprattutto vigore e speranza alle persone attraverso una politica pulita e trasparente che coinvolga la città tutta in una ripresa produttiva e sociale in grado di guardare al futuro con la convinzione che si può, che si deve cambiare. Con questo sistema economico siamo tutti consci che non si potrà uscire dalla recessione. Non si ritornerà più a prima della Crisi. Non si tratta solo di un fenomeno economico ma di un cambio di epoca. La cura dimagrante della crisi dovrà portare ad una economia più equilibrata. Il lavoro più intenso possibile è il mezzo migliore per evitare all'uomo di pensare. L’uomo deve pensare per dare senso al proprio lavoro e non per odiare il proprio lavoro. Il lavoro deve gratificare l'uomo materialmente ma anche dargli la gioia di vivere. Di conseguenza la meritocrazia nel lavoro deve basarsi sul voler conoscere e sulla condivisione delle proprie capacità.

Solo in questo modo l'uomo apporta un valore a sé, agli altri e all’ambiente. L’obiettivo economico non deve più essere quello di aumentare la produttività del lavoro ma quello di aumentare la produttività delle risorse. Questo vuol dire delineare processi produttivi e realizzare beni con meno energie, meno materie prime e producendo meno rifiuti. Di fronte a crescenti tragedie ambientali, economiche e sociali i cittadini incominciano ad informarsi, si rendono consapevoli e si responsabilizzano innescando così un processo di cambiamento. Siamo ancora in tempo per cambiare direzione ma lo dobbiamo fare subito e a partire da ognuno di noi. La regola del “più economico è meglio” deve essere integrata da un nuovo mantra: più sano è meglio,

meno energivoro è meglio, più umano è meglio, più sicuro è meglio. In questa stagione di nuovi relazioni fra industria e sindacati sembrano venuti meno alcuni diritti; se le aziende regoleranno in autonomia turni, pause e straordinari i lavoratori come potranno gestire il proprio tempo di vita e di relazione? Dopo cent’anni tornerà l’alienazione come malattia professionale base di molte patologie individuali e sociali. Mentre da una parte si vuole la totale disponibilità del tempo del lavoratore dall'altra si fa finta di affrontare tutti i rischi dei lavoratori nei luoghi di lavoro. Il rischio stress lavoro correlato, il rischio di differenza di genere, il rischio microclima, e tanti altri rischi individuati giustamente dalle normative di riferimento possono diventare solo carta che si accumula nei cassetti se non calate effettivamente nella ricerca del benessere psicofisico dei lavoratori. Tanti Datori di Lavoro insieme ai lavoratori stessi non riescono a capire come il numero enorme di adempimenti burocratici possa contribuire concretamente ad elevare la loro sicurezza. Gli organi di controllo della PA devono avere la possibilità di aiutare velocemente le imprese, gli artigiani impegnati a lottare quotidianamente in una crisi senza pari, rendendosi propositivi e fornendo informazioni e assistenza a costo zero per risolvere problemi pratici su salute, sicurezza dei lavoratori, formazione sui rischi specifici e su come affrontarli con nuove tecnologie esistenti sul mercato.

Non è più possibile ad oggi non riuscire a redigere una pratica per avere dei finanziamenti a fondo perduto sulla sicurezza se non tramite consulenti esterni o perdendo giornate a capire e redigere moduli burocratici.

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delle aziende normative.

Azioni Il Comune di Nichelino si farà promotore di un PIANO GENERALE ECONOMICO E SOCIALE DI TERRITORIO, un patto territoriale che coinvolga imprenditori, associazioni di categoria, lavoratori, comuni limitrofi, Provincia e Regione, allo scopo di sviluppare nuovi flussi occupazionali dedicati al territorio locale. Il Comune si dovrà attivare per: •

Redigere e Promuovere il suddetto Piano che tenga conto della riconversione della città verso settori industriali innovativi, in particolare le nuove tecnologie dei materiali per l’industria, l’ambiente, l’energia, la green mobility, l’elettronica, la microchirurgia e la comunicazione.

Attivazione di un tavolo permanente con INAIL, Enti di Formazione, Regione, Associazioni di Categoria, CCIAA, Liberi Professionisti e Cittadini.

Valorizzare i modelli operativi pratici e realistici

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garantendo

il

rispetto

delle

Promuovere politiche di formazione e occupazione in sintonia con la riconversione dei distretti produttivi locali. Economia verde e biotecnologie

Promuovere e sostenere nuovi piani occupazionali nel settore della “Green Economy”

Favorire la creazione di punti informativi pubblici per l’impiego e avvio di sperimentazione del telelavoro con le aziende del territorio

Incentivare la formazione antinfortunistica (la prevenzione costa dieci volte meno della protezione e rende di più in termine di mancati incidenti).

Promuovere le condizioni che permettano alle piccole e medie imprese di accedere al credito bancario.

Favorire la creazione di un comitato di imprenditori, artigiani, commercianti, consumatori (non necessariamente rappresentanti delle categorie e sicuramente non funzionari o dipendenti delle varie associazioni) a supporto della giunta (e dell’assessorato di riferimento) che proponga iniziative ed azioni per lo sviluppo delle attività produttive comunali e che valuti e faccia monitoraggio costante.

Favorire il crowdsourcing , esternalizzazione di una parte delle proprie attività, come modello di business nel quale un’azienda e l’’istituzione affida la progettazione, la realizzazione o lo sviluppo di un progetto, oggetto o idea ad un insieme indefinito di persone non organizzate precedentemente. Questo processo viene favorito dagli strumenti che mette a disposizione il web. Solitamente il meccanismo delle open call viene reso disponibile attraverso dei portali presenti sulla rete internet.

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Imprese, Artigianato e

Commercio

E’ sotto gli occhi di tutti che sia il settore secondario che quello terziario stanno vivendo un momento di difficoltà senza precedenti. Le imprese cercano di sopravvivere ad uno scenario in cui la domanda interna è in forte calo, mentre i mercati dai confini sempre più ampi stanno portano la concorrenza su un piano di riduzione dei costi che vede inevitabilmente in posizione di svantaggio quei paesi che hanno sempre fatto dell’innovazione e della qualità il punto di forza. La competizione porta ad una diminuzione del numero delle imprese maggiore rispetto al calo totale dei fatturati il che significa poche imprese ma con fatturati più alti e quindi ancora più concentrazione di potere sul mercato. Non a caso anche a Nichelino hanno chiuso aziende storiche, spesso legate all’indotto FIAT, alcune tanto importanti da dar lavoro a centinaia di famiglie. Il tessuto sociale italiano è sempre stato solido proprio grazie alla piccola media impresa che perciò deve essere vista come una risorsa da tutelare. In questa direzione è importante mettere le imprese locali nelle condizioni di esportare. Le imprese però negli ultimi anni stanno venendo schiacciate non solo dalla competizione, ma anche dalla difficoltà di accesso al credito, per questo motivo il comune deve cercare di creare tutte quelle condizioni che permettano alla piccola media impresa di sopravvivere e svilupparsi. Anche il commercio locale è sofferenza, ma a differenza grosse responsabilità sono amministrative palesemente della città.

una categoria in grossa del settore secondario, da attribuirsi a scelte contrarie all’interesse

Nichelino si appresta ad aumentare notevolmente la superficie della GDO (grande distribuzione organizzata) con la realizzazione di centri commerciali come Mondo Juve o l’ampliamento Carrefour di cui i cittadini non ne hanno avvallato le ipotesi progettuali. 28

La nostra visione di Nichelino è di una città che deve riportare i suoi abitanti a fare acquisti nelle attività locali, ad oggi in crisi assoluta, creando un circolo virtuoso che genererà benefici per tutta la popolazione. La logica però deve partire dalle condizioni per le quali ci sia prioritariamente il “lavoro” e quindi contestualmente i cittadini abbiano modo di rientrare nel circolo con capacità economica e sociale. L’amministrazione comunale dovrà comunque favorire il commercio locale attraverso i centri commerciali naturali.

STOP REALIZZAZIONE NUOVI CENTRI COMMERCIALI

La direzione verso la quale il comune deve cercare di indirizzare tutte le attività economico produttive è sì quella del benessere attuale, ma anche e soprattutto del benessere futuro. E’ chiaro quindi che si deve puntare ad una crescita sostenibile. Le attività locali devono lavorare nel pieno rispetto dell’ambiente e del tessuto sociale della nostra città. Importante però è che si stimolino a monte le condizioni insediative e di contesto (infrastrutturali, relazionali, culturali, ricreative) favorevoli all’attrazione di nuove imprese e allo sviluppo di cluster innovativi a partire da nuclei già esistenti (robotica, automotive, disegno industriale, aerospazio, elettronica, informatica, biotecnologie e biomeccanica, nanotecnologie, ambiente ed energie alternative, restauro e gestione dei beni culturali, multimedia, editoria, finanza, public utilities). A tal scopo: favorire la realizzazione distretti ad alta tecnologia (cluste innovativi) nelle aree produttive esistenti, di qualità ambientale elevata, di facile accesso ed alta specializzazione e delle attività complementari e di indotto.

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Azioni Stop alla costruzione di nuovi centri commerciali. Addizionale IMU al minimo commerciali sotto i 150 mq.

per

gli

persona/famiglia/unità immobiliare. Questo per non far acquisire una quota troppo grande del fondo ad un gruppo ristretto di persone con grosse disponibilità.

esercizi

Locazione agevolata di immobili comunali per neo attività senza distinzione di età dei proponenti. Promozione di un'economia etica e solidale all'interno del territorio con particolare attenzione alle realtà che perseguono la filiera corta e quindi del KM0 Promozione della gestione alternativa dei Rifiuti Zero per la drastica riduzione dei costi rifiuti alle aziende, oltre che per i benefici sulla salute. La tematica è stata trattata nel capitolo “Ambiente” cui si rimanda.

Rotazione dei fornitori del comune, con precedenza alle imprese, agli artigiani ed commercianti locali, a parità di preventivo.

la ai

Creazione di un fondo che investa esclusivamente in PMI (massimo 15 lavoratori) locali (e che producono esclusivamente in Nichelino) dando una possibilità in più di accesso al credito e permettendo ai cittadini di investire sulla propria città. Creazione di un fondo che investa interamente nell’installazione di impianti fotovoltaici (solo sui tetti) e altre forme di energia pulita e rinnovabile (geotermico, eolico), dando così a tutti i cittadini la possibilità di investire in un settore in continua crescita e con un ritorno non solo economico, ma anche di benessere collettivo. Creare un comitato di imprenditori, artigiani, commercianti (non necessariamente rappresentanti delle categorie e sicuramente non funzionari o dipendenti delle varie associazioni) a supporto della giunta (e dell’assessorato di riferimento) che proponga iniziative ed azioni per lo sviluppo delle attività produttive comunali e che valuti e monitori costantemente l’opera.

Ridurre la burocrazia nelle risposte alle imprese, agli artigiani ed ai commercianti a tutti i livelli, ottimizzando tempo e risorse.

La proprietà degli impianti passerà ai proprietari degli immobili dopo il recupero dell’investimento più un utile quantificabile in una percentuale massima pari al valore dell’inflazione maggiorato di un punto annuo. Gli investimenti saranno riservati ai residenti di Nichelino con un tetto massimo da valutarsi a P R O G R A M M A E L E T T O R A L E P A R T E C I P A T O D E I C I T T A D I N I D I N I C H E L I N O 2 01 4 – 2019

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L’ottimizzazione dei tempi di gestione delle pratiche deve essere raggiunta attraverso la creazione di un sistema di parametrizzazione dei tempi di gestione delle pratiche e attraverso l’attribuzione di specifiche responsabilità ai funzionari comunali, che andranno costantemente monitorate e valutate; Puntualità da parte della pubblica amministrazione nel pagamento ai fornitori. Rivedere il sistema delle gare economicamente vantaggiose (lo spirito della gara dovrebbe essere di premiare chi fa l’offerta migliore) introducendo, come avviene in molti altri enti pubblici, un sistema di valutazione delle offerte attraverso l’utilizzo di parametri oggettivi e non soggettivi da parte della commissione scelta dalla stazione appaltante. Riduzione al minimo dell’addizionale IMU per le attività ricettive destinate ai giovani (ostelli della gioventù). Introduzione di facilitazioni per l’insediamento di industrie in termini di cluster innovativi, comunque e sempre “ecologicamente sostenibili”, e per la rifunzionalizzazione e riqualificazione ”ecologica” delle aziende attualmente presenti nel territorio.

Centri Commerciali Naturali Lo squilibrio in essere fra grande distribuzione e commercio di vicinato contribuisce negativamente sia sulle attività commerciali locali che sulla vita della città, i suoi spazi e le forme della sua socialità. La proposta di realizzazione di un’ulteriore grande centro commerciale in zona ex Viberti minerebbe ulteriormente la sostenibilità del piccolo e medio commercio cittadino. Su quell’area studieremo una proposta differente, vicino al cittadino e all’ambiente. In ipotesi un parco tecnologico delle energie alternative con buona parte del verde da dedicare ad orti urbani, previa bonifica dell’area. In alternativa un parco delle colture autoctone. La soluzione insediativa finale sarà comunque ad appannaggio dei cittadini.

Sono necessarie iniziative che spostino questo squilibrio verso un rapporto di forza che preservi invece il commercio locale, le produzioni locali, l’ambiente e la socialità della nostra città. Se di fatto i grandi centri commerciali sono la riproposizione artefatta degli antichi mercati, ma coordinati e spinti dall’’aggiunta di considerevoli progetti di marketing strutturati e avanzati, è altrettanto necessario munire anche il commercio locale e di vicinato di strumenti altrettanto pronti e capaci di incidere. Il reticolato di attività piccole e medie della città, se coordinato e promosso come una unica identità, diviene un centro commerciale naturale.

Nel quinquennio porteremo avanti gli studi di fattibilità e le varianti al PRG di Nichelino, cercando nel contempo i finanziamenti per la successiva realizzazione. 30

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Turismo

Il flusso turistico a Nichelino non è apprezzabile. Un dato che è in assoluto contrasto con il patrimonio architettonico e monumentale rappresentato dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi dell’architetto Filippo Juvarra nel suo intero complesso che comprende poderi e cascine, opera significativa del sistema di Residenze Sabaude (note come Theatrum Sabaudiae) ad oggi poco valorizzata nei circuiti socio-culturali e turistici.

territorio di Nichelino. Ciò implica che il 50,0% della superficie del territorio comunale è compresa nei due Parchi Regionali. Inoltre il 45,1% della superficie del Sito di Interesse Comunitario “Stupinigi” ricade nei confini comunali di Nichelino. Emerge, pertanto, la necessità di una messa a sistema delle risorse naturali e costruite, in una visione unitaria e coerente di sviluppo del territorio in grado di valorizzarne potenzialità e vocazioni. Tale approccio segue le direttive e le indicazioni comunitarie in tema di salvaguardia e valorizzazione, in particolare gli orientamenti forniti dalla Convenzione Europea del Paesaggio (2000). L’offerta che ne deriva è quella di un prodotto culturale che aiuti la città di Nichelino e la sua frazione di Stupinigi a valorizzarne altri aspetti. La logica di network, di rete in grado di mettere in relazione il patrimonio naturale e culturale del territorio per una fruizione integrata delle sue risorse.

Azioni Dal punto di vista delle caratteristiche dell’offerta turistica, tra i sistemi turistici dominanti, il Piano strategico regionale per il turismo riconosce la città di Torino e l’area metropolitana come un territorio caratterizzato da un’offerta incentrata soprattutto su attività culturali/congressuali e sul circuito individuato dalla provincia di Torino nel PTCT2 definito come “Corona delle Delitie” riferito Residenze Sabaude, circuito anulare intorno a Torino che, seguendo un percorso sia cronologico sia topografico, collega il Castello del Valentino e Villa della Regina (Torino) con Venaria Reale, Rivoli, Stupinigi e Moncalieri. Oltretutto lo stesso Parco di Stupinigi rappresenta una risorsa rilevante e caratterizzante per Nichelino, anche in termini economici e di sviluppo, in grado di “intercettare” l’interesse di un turismo ambientale sempre in crescita, se si considera che la superficie ricadente nel territorio comunale comprende 924,10 ettari, di cui 803,47 ettari come Parco Naturale e 120,63 ettari come Zona di Salvaguardia. A tali superfici si aggiungono 95,30,63 ettari, classificati come Zona di Salvaguardia, appartenenti al Parco Fluviale del Po – tratto Torinese, appartenenti al

Promuovere la riqualificazione dell’intero Complesso di Stupinigi già da subito in termini pianificatori. Organizzare una rete di trasporto per raggiungere facilmente le zone che offrono occasioni culturali come Stupinigi. In questo contesto è doveroso che si consideri il prolungamento delle reti di trasporto pubblico già insistenti su corso Unione Sovietica fino al Complesso juvarriano. Creare un coordinamento fra Comune di Nichelino, Comuni limitrofi, Provincia, Regione, soggetti privati e pubblici, cercando di fare rete collaborativa fra i vari attori presenti sulla scena socio-culturale e turistica. Proporre un pacchetto che comprenda tutte le offerte del territorio, coordinate fra loro, creando una modalità di fruizione che oggi non esiste. Programmazione di eventi cittadini quali fiere, congressi, feste, manifestazioni ecc. finalizzate al miglioramento dell’immagine della città, alla condivisione dei suoi prodotti e come incentivo all’attrazione turistica in generale.

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Macchina Comunale

Le aziende partecipate dei Comuni sono state spesso usate come strumento per aggirare il patto di stabilità, e by-passare le gare di appalto favorendo aziende “vicine” all’amministrazione.

L’attuale bilancio del Comune di Nichelino presenta un debito di circa 11,5 mln di euro.

Essendo società di diritto privato, anche se di proprietà pubblica, nella ricerca delle informazioni, spesso ci si trova davanti ad un muro invalicabile.

Obiettivi (Target) arco temporale con scadenze intermedie (time - line) verifica dei risultati ottenuti con gli obiettivi prefissati, dovranno essere condivisi non solo con la minoranza politica, ma anche con la cittadinanza tutta.

L’approvazione dei bilanci di queste società viene normalmente fatta a consuntivo, ovvero alla fine dell’esercizio, mentre il bilancio comunale viene approvato in preventivo.

Bilancio e

Per noi le parole chiave sono Trasparenza e Partecipazione. Parole che non devono rimanere svuotate del loro significato ma essere associate a fatti concreti. Quindi pubblicheremo ogni atto di spesa, e proporremo il Bilancio Partecipato3.

Questo sfasamento temporale rende difficilissimo prevedere e gestire “le casse” comunali. In più i differenti piani dei conti non aiutano l’accorpamento e l’immediatezza dell’informazione.

Azioni A fine 2014, in fase di approvazione del bilancio per l’anno 2015, delibereremo che fino al 3% degli investimenti siano messi a disposizione dei cittadini, che potranno svolgere azioni propositive e deliberative con le modalità già utilizzate in altri comuni virtuosi. Questo solo all’inizio, poi gradualmente questa percentuale salirà insieme al grado di partecipazione dei cittadini. Ottimizzazione delle consulenze esterne, fissando dei tetti massimi in termini di impegno di spesa.

Nota 3 Il bilancio partecipato è una forma di partecipazione diretta dei cittadini alla vita della propria città (democrazia diretta). La partecipazione si realizza innanzitutto su base territoriale: la città è divisa in quartieri. Nel corso di riunioni pubbliche la popolazione di ciascuna circoscrizione è invitata a precisare i suoi bisogni e a stabilire delle priorità in vari campi o settori (ambiente, educazione, salute...). A questo si aggiunge una partecipazione complementare organizzata su base tematica attraverso il coinvolgimento di categorie professionali o lavorative (sindacati, imprenditori, studenti). Ciò permette di avere una visione più completa della città, attraverso il coinvolgimento dei c.d. settori produttivi della città.

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Riorganizzazione della macchina comunale attraverso un nuova politica di gestione dei processi e del personale tenendo altresì conto dell’ottimizzazione della macchina comunale e della progressiva riduzione del personale con i pensionamenti.

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Avviare un’analisi organizzativa approfondita, con lo snellimento delle procedure e della rigidità dell'attuale organizzazione. La macchina comunale deve essere al servizio del cittadino, e non il contrario. Tracciabilità di tutti i passaggi burocratici e messa online della stessa da parte del responsabile unico del procedimento. All’interno della macchina comunale verranno attivati progetti ottenuti grazie all’ascolto dei dipendenti comunali volti alla riduzione degli sprechi e al miglioramento della qualità dei servizi erogati ai cittadini puntando esclusivamente alla valorizzazione delle risorse umane attraverso investimenti sulla formazione del personale. Ogni risparmio o guadagno ottenuto in termini di minor personale esterno, consulenze, recupero da evasioni tributarie, dovrà essere suddiviso tra i dipendenti comunali che si sono prodigati nell’ottenerlo e l’Amministrazione, più si risparmia o si recupera più si verrà gratificati. Processo virtuoso: più produttività, stessi dipendenti, minori costi per il Comune. Eliminazione dei contratti (anche per le società partecipate) di locazione passiva in scadenza e divieto di stipulazione di nuovi contratti su immobili di proprietà privata.

Elevare al massimo l'Imposta municipale Unica (IMU ex ICI) a tutti gli immobili non prima casa, privi di un contratto di locazione registrato, in modo da spingere i grandi proprietari di più immobili ad affittarli o a vendere gli immobili di minor pregio. La maggiore disponibilità di immobili in affitto comporterebbe un abbassamento del costo di locazione. Gli affitti in nero che passerebbero a contratti regolari comporterebbero inoltre un rientro del nero per l'erario.

Ricognizione di tutte le auto di servizio in dotazione all'Amministrazione ed approntamento di un proposta di car sharing che coinvolga i dipendenti. Tutti i dipendenti, dirigenti, i consiglieri, gli assessori ed il sindaco saranno invitati all’utilizzo della bicicletta, mezzi elettrici e mezzi pubblici per i propri spostamenti in città.

Divieto dell'uso di nuovi strumenti derivati e di ogni forma di speculazione finanziaria, eliminazione progressiva degli strumenti eventualmente già sottoscritti.

Effettiva responsabilizzazione dei dirigenti e dei responsabili di attività dell'Amministrazione con piano degli obiettivi valutato in termini di efficienza ed efficacia delle prestazioni da una funzione esterna e non dai dirigenti stessi come normalmente avviene. Pubblicazione di un bilancio leggibile da chiunque per il consuntivo e di un bilancio di previsione triennale P R O G R A M M A E L E T T O R A L E P A R T E C I P A T O D E I C I T T A D I N I D I N I C H E L I N O 2 01 4 – 2019

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con indicazione dei diversi capitoli di spesa in dettaglio, distinzione tra spese e investimenti, dettaglio sulle spese per servizi dall'esterno e sulle entrate evidenziando trasferimenti dello stato, tasse e oneri locali, denari provenienti a vario titolo da privati con dettaglio dei maggiori contribuenti. Pubblicazione sul sito web del Comune dell'elenco di tutte le forniture di prodotti e servizi all'Amministrazione con i relativi contratti e fornitori.

doversi fare imbrigliare dalla struttura organizzativa e burocratica); Evitare abusi su forme di autofinanziamento indiretto derivanti da multe (devono essere utilizzate in modo utile) e oneri di urbanizzazione (vanno calibrati meglio). Trasparenza e pubblicazione del bilancio, pubblicazione dei contratti di fornitura e servizi a chiarimento delle poste in uscita; Pubblicazione retribuzioni delle cariche politiche e riduzione compensi del Sindaco; Recupero delle evasioni tributarie senza l’ausilio di EQUITALIA;

Questi sono gli obiettivi che ci prefiggiamo con il BILANCIO PARTECIPATO: Riduzione degli sprechi, senza tasse aggiuntive o tagli indiscriminati; Riqualificazione delle dell'artigianato locale;

imprese

e

sviluppo

Incentivi per un'economia "a km 0": mercati locali; Censimento dei diplomati, laureati, giovani disoccupati sul territorio, precari e pensionati; Ridurre le consulenze e le esternalizzazioni inutili o clientelari che gravano in modo importante sul bilancio senza avere un ritorno in termini di costi/benefici; Valorizzare risorse umane (e loro competenze) interne, aumentandone la produttività con percorsi di formazione dedicati e processi di riorganizzazione informativa (sistemi informatici) interna, ottimizzandone le posizioni organizzative; Coinvolgere se necessario anche consiglieri comunali e/o comitati disponibili presenti nel Comune, se hanno competenze specifiche e utili (da utilizzarsi anche in caso di necessità impreviste ed in maniera temporanea in base a progetti particolari dell'Amministrazione che hanno la peculiarità di non 34

Ottimizzazione del patrimonio immobiliare privilegiando scopi sociali o utili alla collettività; Razionalizzare le risorse e sfruttare meglio quelle sottoutilizzate, siano esse di tipo economico o legate ai servizi; Consultazioni popolari obbligatorie su capitoli di spese straordinarie (es. opere faraoniche) Puntare e prevedere coperture finanziarie atte a investire maggiormente sulle nuove tecnologie legate alle fonti di energia rinnovabile su tutto il patrimonio immobiliare comunale; Continuare in modo più determinato il processo di riorganizzazione ed informatizzazione interna dei vari uffici/servizi presenti in comune.

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Educazione civica e reti sociali

Cos’è l’educazione civica? In primo luogo il termine “civico” sottintende una relazione dell’individuo con altri e di questi con una società. In secondo luogo si fa riferimento ad atteggiamenti personali riconducibili all’etica, definibile come sistema di valori che riguardano la buona o cattiva condotta umana. Mettendo insieme queste due definizioni si può definire civico l’uomo che, provvisto di un suo ethos, cerca di trasfonderlo nella società degli uomini non solo con l’appello dello sguardo e con la forza del fine particolare, ma attraverso scelte di valori condivisi e di meccanismi di forza che riescano a imporlo come bene comune. Ne consegue un rapporto tra norme pubbliche, intese anche come doveri, ed un atteggiamento personale sulla linea di valori propri ma comunque accettabili a livello collettivo. Si può ricorrere dunque al concetto di solidarietà, in cui l’individuo è chiamato a realizzare parte di sé stesso attraverso gli altri. L’aspetto collettivo del senso civico lega inevitabilmente questo termine alla politica, intesa come attività umana volta all’assegnazione e mantenimento di diritti e doveri in una comunità. In ultima analisi ogni comunità ha una propria cultura, da intendersi come identità di un popolo. Si può concludere dicendo che il senso civico di una persona consiste nella negoziazione tra virtù e valori privati riguardanti la sfera etica e norme e valori pubblici definiti dalla sfera politica

Con la loro educazione si pone la base di una migliore società, agendo indirettamente sui genitori stessi. Il rapporto con i figli, stimola spesso i genitori ad interessarsi ad argomenti “tralasciati”. La scuola è il naturale veicolo per l’apprendimento, ma il comune stesso deve essere la palestra dove esercitare quanto si apprende. I docenti e studenti devono avere nel comune un interlocutore, non solo per vedere risolte le proprie problematiche, ma soprattutto per avere la possibilità di partecipare alla vita pubblica come primi attori. Se diventa normale fin da giovani frequentare il consiglio comunale, da adulto si avranno conoscenze ed interessi relativi a quanto avviene nel comune.

L’educazione civica è alla base del programma elettorale del Movimento 5 Stelle. Il cittadino informato che partecipa attivamente alla vita politica della sua città, regione e stato, è l’anticorpo a protezione della nostra società. La competenza sui processi democratici, sul funzionamento dello Stato e, non ultimi, sui propri Contemporaneamente chi gestisce la macchina diritti e doveri, è il primo obiettivo che uno stato comunale, si trova a rispondere del suo operato oltre deve porsi nella gestione della cosa pubblica. È quindi che ad elettori veri e propri, anche ad elettori in erba. importante che già dalla prima infanzia si acquisisca il senso civico. I bambini sono il punto di partenza per ricostruire le competenze “civiche” che sono state sottratte al cittadino medio. P R O G R A M M A E L E T T O R A L E P A R T E C I P A T O D E I C I T T A D I N I D I N I C H E L I N O 2 01 4 – 2019 35


Una rete sociale, o social network, è un gruppo di individui connessi tra di loro attraverso diversi tipi di legami sociali, che possono essere i vincoli familiari, i rapporti di lavoro o anche una conoscenza di tipo superficiale. L’antropologo J.A.Barnes descrive le reti sociali come un “insieme di punti congiunti da linee. I punti rappresentano le persone e anche i gruppi e le linee indicano quali persone stanno interagendo con ogni altra”.

Le reti sociali devono essere conosciute e riconosciute dal comune che deve agevolare l’incontro tra i cittadini (messa a disposizione di luoghi attrezzati) e riconoscerle come interlocutori eticamente cogenti nelle decisioni da prendere.

I S UO I E L E ME N T I C OS T I T U T IV I S O N O :

Ulteriore approfondimento dell'educazione civica nell'ambito scolastico, attraverso l’introduzione di corsi di educazione e formazione del buon cittadino, in accordo con il provveditorato agli studi, integrandoli con attività concrete sul territorio di appartenenza (comitati di quartiere).

 I soggetti che appartengono alla rete (le “unità“)  I nodi che compongono la rete. I nodi della rete possono essere costituiti da singoli individui, da gruppi, da istituzioni.  Le relazioni che legano tra loro i soggetti della rete sociale, che possono essere monodirezionali, bidirezionali o multidirezionali. Le relazioni vengono solitamente rappresentate da linee e frecce.

Azioni

Tali spazi educativi dovranno avere la finalità di abituare il bambino alla vita di comunità, introducendolo ai vari temi di rilevanza civile, come il rispetto dell'ambiente, la sana alimentazione, la tolleranza reciproca e la lotta ai fenomeni di bullismo. Promozione del rapporto con le istituzioni e della partecipazione alla discussione politica educando i giovani a interessarsi della cosa pubblica, coinvolgendo periodicamente le classi nei consigli comunali, chiedendo loro di elaborare richieste, che verranno poi discusse dal consiglio stesso. Pianificazione ad intervalli regolari di una consultazione generale dei giovani della città per chiedere a loro quali sono le esigenze, le necessità e le priorità della città.

Le reti sociali sono la prova del nove della buona amministrazione di una città. La loro numerosità è indice del grado di partecipazione della cittadinanza. La loro propositività misura la maturità politica dei cittadini ed il loro coinvolgimento nella gestione del comune, oltre alla capacità di ascolto e autocritica degli amministratori del comune. Se le reti sociali ottengono risultati, motivano alla partecipazione i cittadini che cominceranno a trovare utile il trovarsi a discutere dei beni comuni, dal momento che sanno di essere ascoltati da chi può dare seguito alle loro istanze. 36 PROGRAMMA ELETTORALE PARTECIPATO DEI

Favorire presso i comitati di quartiere di iniziative di formazione dei cittadini adulti al funzionamento della res publica che aumentino la capacità, oltre che la C I T T A D I N I D I N I C H E L I N O 2 014 – 20 19


voglia, di partecipazione; intense campagne di sensibilizzazione al rispetto reciproco ed alla cura dei luoghi pubblici e della collettività. Gli stessi locali dei quartieri dovranno migliorare nella loro funzione di aggregazione per favorire lo stare insieme.

Maggiore impegno per le attività interculturali in accordo con rappresentanti di gruppi etnici stranieri attraverso corsi ed eventi (es. tornei multiculturali di varie discipline sportive). Ampliamento ed organizzazione delle opportunità di volontariato civico per gli anziani in attività utili alla collettività, dalla sorveglianza del traffico davanti alle scuole alla manutenzione di spazi verdi e locali civici. Promozione di opportunità di formazione continua per gli anziani, compresa l'alfabetizzazione informatica e l'educazione all'uso delle nuove forme di partecipazione e di interazione con il Comune.

Istituzione di un mercatino il baratto e la donazione di oggetti di seconda mano e di spazi fisici aperti a supporto di tali attività nei quartieri.

Attraverso il coinvolgimento di artigiani in pensione, organizzazione di corsi di "arti e mestieri" coi quali tramandare il loro "sapere" e fornire nuove opportunità lavorative ai giovani.

Verifica di disponibilità locali comunali in disuso da destinare ai giovani per attività artistiche, musicali, creative e culturali. Aumentare il sostegno alle attività socialmente utili ed all'associazionismo senza fini di lucro. Incentivare l'associazionismo per la raccolta delle eccedenze di cibo dalle mense aziendali e scolastiche per rifornire gratuitamente mense per persone e famiglie bisognose.

Promuovere ed incentivare la banca del tempo comunale, alla quale attingere anche come forma di supporto del Comune alle famiglie nella ricerca e gestione della figura professionale di badante e nell'assistenza domiciliare nei casi più difficili.

Nota la centralità educativa e di sostegno alla famiglia da parte dei nonni, si studierà la possibilità di offrire il loro, tempo adeguatamente formati, per accudire i bambini, la loro compagnia e la vigilanza all’interno di un centro sempre diretto da figure professionali di riferimento quali pedagogisti ed educatori.

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disabilità per la programmazione ed il miglioramento delle politiche sociali.

Welfare Lo Stato sociale tipico degli anni sessanta (welfare state), che si può riassumere in un assistenzialismo calato dall'alto (dallo Stato) su tutti i cittadini, a partire dagli anni ottanta ha iniziato a perdere efficacia; i motivi sono differenti possiamo citare la globalizzazione, l'invecchiamento della popolazione e, in generale, un impoverimento delle finanze della Pubblica Amministrazione. In questa situazione la politica sociale deve procedere nella direzione del Principio di sussidiarietà: valorizzare la "cittadinanza attiva" (l'associazionismo, il volontariato e tutte le organizzazioni senza fine di lucro che operano per beni di pubblica utilità), coadiuvarla con la Pubblica Amministrazione e gli enti privati. Si deve passare da un "welfare di stato" a un "welfare della società". I principi fondamentali ispiratori delle politiche sociali del Comune devono essere quelli dell’equità, dell’uguaglianza, della continuità, della centralità della persona, dell’efficienza, dell’efficacia e della trasparenza.

Persone diversamente abili

«Nulla su di noi senza di noi» è il principio che racchiude il senso della Convenzione e che mette le persone con handicap al centro di tutte le decisioni, politiche, amministrative o di qualsiasi altro genere, che riguardano la loro vita. E’ fondamentale avere un approccio nuovo e diverso che consideri il disabile non un peso per la comunità ma una importante risorsa. Non un peso dunque, ma una risorsa, un vero valore aggiunto per il tessuto sociale. Da qui la necessità di superare le logiche di un assistenzialismo che crea dipendenza e richiesta continua di risorse. Dell’importanza del recepimento di questi principi dovranno tenere conto non solo i rappresentanti politici del Comune ma anche i dipendenti e i dirigenti. Alcune delle nostre indicazioni principali sono: Verifica dello stato delle barriere architettoniche e della mobilità dei disabili nella nostra città coinvolgendo come avviene altrove qualche persona disabile nella verifica e nel collaudo post-lavori. Contestuale mappatura dei “punti inaccessibili” per la migliore programmazione degli interventi di abbattimento delle barriere architettoniche pubbliche.

Principale obiettivo è migliorare la qualità di vita di tutti i disabili, favorirne una vita indipendente e la piena partecipazione alla società. Ancora troppi marciapiedi sono impraticabili per una carrozzella perché troppo stretti o troppo alti e privi di rampe, molti edifici pubblici e privati sono inaccessibili, il servizio di trasporto pubblico è spesso carente in tema di accessibilità, gli interventi di assistenza e di progetti di vita sono insufficienti. Compito prioritario dell’amministrazione comunale è differenziare progettualità e sostegni, soprattutto nei confronti dei soggetti disabili in stato di gravità, valorizzando al massimo le famiglie che li hanno in cura. Il Comune deve fare propri i principi e le indicazioni della Convenzione Onu sui diritti delle persone con 38

Miglioramento e potenziamento dei Servizi Sociali garantendo un’adeguata formazione degli operatori. Favorire ed incentivare la realizzazione di strutture diurne di accoglienza e attenzione specifica alle case famiglia per minori e adulti.

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Incentivazione delle comunità di alloggio socio sanitarie per disabili che si facciano carico di progetti educativi e di vita individualizzati con possibilità di pronto intervento per le situazioni di emergenza. Incentivazione di progetti di co-housing (coabitazione) semplificando l’adozione di interventi e servizi tesi a rendere fruibile l’ambiente comune da parte di persone con problemi di mobilità. Sviluppo di progetti di soggiorni climatici per disabili, integrati con animazione e attività motoria. Monitoraggio e interventi per il rispetto della legge 68/99 sul collocamento obbligatorio degli invalidi civili a partire dal Comune. Monitoraggio e controllo dei permessi contraffatti o detenuti indebitamente. Promuovere il pronto intervento disabili significa la possibilità di sopperire a semplici necessità primarie in tempi reali.

Giovani L’universo adolescenziale è stato considerato un territorio sconosciuto, complesso, di cui restano indefiniti i confini. Molteplici sono, infatti, gli eventi e i percorsi che accadono e si intrecciano in esso. Dunque, l’adolescenza rappresenta una difficile fase evolutiva, un periodo di crisi e vulnerabilità caratterizzato da una messa in discussione degli equilibri personali e del sistema di riferimenti e di condotte abituali. Essa viene descritta anche come “una fase di tensione fra l’aspirazione alla indipendenza e il bisogno di dipendenza, come una fase di dubbi di scoperta di sé e di ricerca del proprio vero io e della sua affermazione” (Canestrari, Battacchi, 1970)

incidere concretamente sul loro futuro. Da subito includere i giovani nell’organizzazione di eventi. Incoraggiare una coscienza civica nei giovani finalizzata all’adozione di stili di vita equilibrati, di consumi consapevoli e di produzioni più ecologiche (riciclaggio, risparmio energetico, veicoli ibridi, consumo di acque comunali). Agevolare gli strumenti di formazione e apprendimento anche attraverso il potenziamento degli strumenti oggi disponibili (informa-giovani e biblioteca); Favorire collegamenti tra gli istituti scolastici e le realtà sociali e culturali operanti sul territorio. Incentivare il volontariato, come strumento di crescita e di maturazione e riconoscendolo come indice di valutazione nei bandi pubblici. Introdurre servizi d’orientamento e consulenza professionale per aiutare i giovani a sviluppare le proprie aspirazioni. Incentivare l’avvicinamento dei giovani al mondo artigianale tramite tirocini, progetti di bottega-scuola e periodi di apprendistato al fine di conservare l’artigianato locale. Riconoscere incentivi economici agli studenti più meritori per agevolare il loro percorso di studi anche in ambito internazionale. Incoraggiare uno stile di vita sano mediante un’adeguata educazione all’attività fisica, un’educazione alimentare, un’educazione sessuale, nonché attività di prevenzione di dipendenze e abuso di sostanze nocive quali alcool, tabacco e droghe.

Per i nostri giovani abbiamo pensato con loro di: sviluppare processi partecipativi nel sistema educativo che favoriscano la cooperazione tra scuole, famiglie, comunità locali e relazioni interculturali; in tale contesto migliorare l’interfaccia tra il Comune e i giovani attraverso l’implementazione di nuovi mezzi di comunicazione (social network e internet) e prevedendo la loro partecipazione alle fasi progettuali delle iniziative amministrative permettendogli d’

Sviluppare progetti artistici e culturali. In particolare si intende promuovere lo studio di fattibilità per la creazione di uno spazio dedicato ed autogestito che funga da centro aggregativo, educativo e di stimolo. Una sorta di incubatore per nuovi talenti e non, ove siano presenti spazi per la musica, cinema e teatro, letteratura e poesia, arti grafologiche, ecc.

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Asili nido e servizi per l’infanzia I servizi per l’infanzia sono strumenti oggi più che mai indispensabili per conciliare le esigenze familiari e occupazionali dei genitori lavoratori. L’amministrazione deve pertanto investimenti nelle politiche sociali.

garantire

gli

Alcune delle nostre indicazioni principali sono: Creazione di un sistema pubblico integrato con il coinvolgimento diretto di associazioni, di cooperative già operanti sul territorio e del mondo imprenditoriale.

Il Paese è sempre più caratterizzato da una crescente presenza di popolazione longeva, le persone della cosiddetta “terza età” sono una risorsa viva ed insostituibile per il benessere sociale della nostra città. Alcune delle nostre indicazioni principali sono: Incremento delle iniziative tese alla valorizzazione delle persone anziane nel proprio contesto familiare e nel tessuto sociale (spazi dedicati all’interno dei vari quartieri, collaborazione con i comitati per iniziative di tipo culturale, sociale e attività fisiche, convenzioni speciali al fine di sviluppare progetti che favoriscano il contatto tra diverse generazioni).

Massimo sostegno alla rete pubblica dei nidi e delle scuole dell’infanzia potenziandole attraverso nuovi investimenti La regolamentazione di forme alternative di accoglienza anche all’interno di strutture come ludoteche e spazi bimbi, “madri di giorno” donne che accudiscono presso il proprio domicilio contemporaneamente più bambini). Una strategia educativa condivisa secondo linee guida fissate per tutti dall’amministrazione comunale Ridefinire le aliquote del nido comunale in modo tale da renderle direttamente proporzionali al reddito/isee o comunque con un numero maggiore di aliquote per favorire le famiglie più in difficoltà. Verifica e ridefinizione dei buoni pasti scolastici e delle relative esenzioni/riduzioni per favorire le famiglie più in difficoltà Promuovere nidi aziendali attraverso accordi e incentivi ad aziende che dispongano di spazi adeguati e di un numero di dipendenti che giustifichi un servizio di questo tipo.

Anziani Gli esiti dell’invecchiamento della popolazione hanno una vigorosa ricaduta sulla strutturazione dei servizi sociali. Risulta quindi imprescindibile e urgente incrementare l’attenzione nei confronti dei bisogni della cittadinanza anziana in termini di assistenza e di supporto, ma anche in materia di attività ricreative e iniziative di tipo culturale, sociale e sportivo. 40

Promuovere ed incentivare la realizzazione da parte di privati di centri diurni per anziani e di una Residenza Sanitaria Assistenziale in edifici esistenti da rifunzionalizzare (vedi Salute). Sviluppo di un servizio di screening della popolazione anziana dedicato al supporto delle persone sole che intendono continuare a condurre vita autonoma. Implementazione di un’assistenza domiciliare integrata a sostegno dell’impegno del nucleo familiare a favore di anziani parzialmente autosufficienti o non autosufficienti. Sostegno e promozione di tutte le attività volte a prevenire l’isolamento e l’emarginazione delle persone anziane, favorendo l’aggregazione intergenerazionale (Orti Sociali, Circoli Ricreativi, Sportivi, Feste e Fiere) Studio di fattibilità per la costituzione di una mensa cittadina per i più bisognosi, alimentata da prodotti in esubero e/o colletta in collaborazione con associazioni di volontariato, parrocchie, altri privati ed enti pubblici.

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Scuola IL QUADRO ATTUALE DELL’ISTRUZIONE ITALIANA Spesa dell’istruzione in rapporto al PIL A guardare i dati contabili, l'Italia non sembra spendere molto per istruzione rispetto ai principali paesi europei: spende quanto la Germania (il 4,2% del PIL), e molto meno di Spagna, Gran Bretagna e Francia. Questo fatto, ben noto, non tiene però conto della minore natalità italiana rispetto a gran parte degli altri paesi: in Italia la spesa complessiva è inferiore anche perché la popolazione scolastica è ridotta. La tabella riporta la spesa totale e per il personale, in miliardi e in percentuale di PIL, per i maggiori paesi europei, aggiorn. al 2011. La tabella non distingue per livello di studi e non tiene conto del numero di giovani in età scolare, ma rende evidente che l'Italia non spende molto in totale, spende pochissimo (l'1% del PIL) per la spesa non per il personale, e con l'eccezione della Francia spende molto per il personale. In seguito si analizzeranno più in dettaglio le spese per i vari livelli di studio.

La gestione delle competenze in materia di istruzione La gestione delle scuole statali, sebbene siano un'istituzione pubblica inserita in un contesto comunale, salvo l'aspetto riguardante l'ambito edilizio delle strutture scolastiche, sono in carico allo Stato: il Comune ha quindi, attualmente, poco potere decisionale. Tutte le decisioni in materia di metodo istruttivo, fondi per le attività scolastiche ed extrascolastiche, corsi formativi per gli insegnanti ecc.. sono

a completa ed esclusiva discrezione del ministero della Pubblica Istruzione. La qualità della formazione e di conseguenza i modelli formativi, sono fondamentali fin dai primi anni di vita. Non si può delegare ad una prevalente discriminante economica la formazione e la crescita delle nuove generazioni. Problematiche comuni La progettazione degli spazi scolastici esistenti risale prevalentemente al passato e a tecniche ed accorgimenti costruttivi superati. Queste strutture antiquate, oltre ad essere spesso nocive e pericolose, vincolano in modo negativo le modalità e i processi formativi e di conseguenza limitano la formazione della classe docente e la qualità dell’istruzione ricevuta dallo studente. Ogni anno gli studenti di ogni livello sono costretti all’acquisto di nuovi testi scolastici, anche se le nuove edizioni differiscono di poche pagine. Questo comporta un acquisto quasi obbligato per le famiglie e un inutile spreco di denaro e carta. Si assiste spesso a decisioni non ponderate sulla scelta degli arredi scolastici, comportando spesi inutili per il comune. E’ parere sempre più diffuso nella moderna pedagogia (ma non solo) che l’apprendimento abbia bisogno di un catalizzatore fondamentale: la creatività. Lasciando spazio alla libera espressione dell’individuo, alla proposizione delle proprie idee, all’approccio critico che mette in discussione anche le cosiddette “ovvietà” che vengono accettate come dogmi, abbinate a tanta pratica e sperimentazione sul campo. In questo resta fondamentale uno stretto rapporto con l’ambiente naturale. Molte famiglie si trovano in sempre maggiore difficoltà a causa dei sempre più frequenti tagli all’istruzione pubblica, che provocano, tra gli altri disagi, l’importante riduzione dei tempi prolungati. La rete informatica è sempre più uno strumento fondamentale all’interno del mondo scolastico, è necessario dare la possibilità di utilizzarla a pieno nei momenti didattici. La scuola ha il dovere di fare tutto ciò che è possibile perché i cambiamenti siano governati e non subiti.

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D)

Azioni

Iscrizione d’ufficio all’albo degli scrutatori al compimento del diciottesimo anno di età.

OBIETTIVI GENERALI 1. Consentire agli alunni di studiare con maggiore efficacia.

OBIETTIVO N° 3

2. Promuovere maggiore coesione sociale.

A)

Finanziare borse di studio per l’accesso e la prosecuzione degli studi universitari con precise garanzie di tipo didattico (scuola sec. II° grado).

4. Garantire il diritto allo studio in condizioni di sicurezza.

B)

Finanziare borse di studio di lieve entità per gli alunni delle scuole primarie e sec. di I° grado .

OBIETTIVO N° 1

OBIETTIVO N° 4

AZIONI

AZIONI

A)

C)

Sicurezza degli edifici scolastici (monitoraggio continuo).

D)

Sicurezza alimentare (mense scolastiche).

E)

Sicurezza stradale (percorsi casa-scuola).

F)

Sicurezza sociale (monitoraggio frequente della polizia municipale su aree adiacenti alle scuole).

AZIONI

3. Sostenere gli alunni capaci e meritevoli nell’accesso ai più alti livelli di formazione.

B)

Piano quinquennale di acquisto di LIM4 per potenziare la mediazione didattica (dalla scuola primaria alla scuola secondaria di secondo grado). Piano per contenere costo dei libri scolastici (scuola secondaria in generale).

C)

Rafforzamento della rete scuola nichelinese con condivisione di progetti didattici di chiara utilità (ad es. lezioni on-line ).

D)

Creazione di laboratori informatici tramite rivitalizzazione di pc donati ai cittadini attraverso uso open source.

OBIETTIVO N° 2 AZIONI A)

Finanziare attività di educazione alla cittadinanza (dalla scuola dell’infanzia alla sc. sec. di II° grado).

B)

Finanziare attività di educazione ambientale (dalla scuola dell’infanzia alla sc. sec. di II° grado).

C)

Finanziare stage o progetti di alternanza scuolalavoro presso P.A. locale e biblioteche per studenti della sc. sec. di II° grado.

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Nota 4 La lavagna interattiva multimediale, detta anche L.I.M. o lavagna elettronica, è una superficie interattiva su cui è possibile scrivere, disegnare, allegare immagini, visualizzare testi, riprodurre video o animazioni. I contenuti visualizzati ed elaborati sulla lavagna potranno essere quindi digitalizzati grazie a un software di presentazione appositamente dedicato. La LIM è uno strumento di integrazione con la didattica d'aula poiché coniuga la forza della visualizzazione e della presentazione tipiche della lavagna tradizionale con le opportunità del digitale e della multimedialità.[senza fonte] Nell'accezione più comune quando si parla di Sistema LIM si intende un dispositivo che comprende una superficie interattiva, un proiettore ed un computer. Oggi l'evoluzione tecnologica offre dispositivi che permettono di sfruttare le potenzialità di uno schermo interattivo e multimediale utilizzando qualsiasi tipo di superficie e pennarello, oppure attraverso schermi "touch screen", anche della grandezza di un normale monitor desktop in cui il pc è incorporato.

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ALCUNE AZIONI NELLO SPECIFICO Censimento di tutte le strutture con mappatura dell’esistente e del fabbisogno al fine di ottimizzare interventi di recupero, riqualificazione, rimozione eternit, risparmio energetico, antisismica e sicurezza che possano nel tempo garantire l’adeguamento normativo ed ampliare l’offerta scolastica della città. Rivedere gli spazi esterni applicando un nuovo tipo di istruzione, che prenda spunto dalla recente sperimentazione formativa che offre: “educazione all’aperto”, educazione civica ed ambientale.

Piano di programmazione decennale per progressivo rifacimento delle coperture scolastiche con la messa in opera di impianti fotovoltaici traendone molteplici benefici: Eliminare il rischio di danni alla salute; Produrre energia ecologica da riutilizzarsi in parte al complesso scolastico in cui è realizzato, in parte da rimettere nella rete cittadina; Dare un messaggio educativo sulle energie rinnovabili, anche attraverso appositi pannelli che indichino l’energia prodotta e la CO2 risparmiata.

Educare gli studenti al risparmio ed efficienza energetica con lezioni su come si rendono efficienti gli edifici, migliorando l’isolamento degli infissi, riducendo i ponti termici, auto-costruzione di un pannello solare. Coinvolgere professionisti di vari settori invitandoli ad incontrare gli studenti con l’obbiettivo di farli ragionare sulle problematiche e sugli sbocchi lavorativi che la loro professione comporta. S’intende realizzare un programma di acquisto di Lavagna Interattiva Multimediale (LIM) considerato come uno strumento “a misura di scuola” che consente di integrare le Tecnologie dell’Informazione e della Comunicazione nella didattica in classe e in modo trasversale alle diverse discipline. L’innovazione delle pratiche educative è un processo di profonda trasformazione, per cui il docente necessita di essere sostenuto nella sua esperienza professionale.

Le risorse per effettuare questi interventi possono essere reperiti da : Incentivi regionali, per la sostituzione delle coperture; Conto Energia, incentivo per l’energia elettrica prodotta dai pannelli stessi; Risparmi energetici ottenuti dall’utilizzo dell’energia autoprodotta e al minor consumo di energia in seguito alla ristrutturazione. Tutte queste iniziative possono essere realizzate attraverso una E.S.co (Energy Service Company).

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Azioni

Salute L'Italia è uno dei pochi paesi al mondo che può vantare un sistema sanitario pubblico ad accesso universale. Tuttavia, negli ultimi anni, due fatti stanno minando alle basi l'universalità e l'omogeneità del Servizio Sanitario Nazionale: la devolution, che affida alle Regioni l’assistenza sanitaria e il suo finanziamento, rischiando così di accentuare le differenze territoriali e l'enfasi sulla sanità privata, che sottrae risorse e talenti al pubblico. Da un decennio inoltre, per usare in maniera più efficiente le risorse e per superare le clientele dei vecchi comitati di gestione delle ASL, si è puntato ad organizzare la sanità come un’azienda.

Promozione di una politica sanitaria nel territorio comunale di tipo culturale, per promuovere stili di vita salutari e scelte di consumo consapevoli, per sviluppare l'autogestione della salute (operando sui fattori di rischio e di protezione delle malattie) e l'automedicazione semplice, con un piano di informazione sulla prevenzione primaria (alimentazione sana, attività fisica, astensione dal fumo) e sui limiti della prevenzione secondaria (screening, diagnosi precoce, medicina predittiva), ridimensionandone la portata, perché spesso risponde a logiche commerciali. Programma di promozione della Medicina di Base e delle cure Domiciliari, attraverso campagne informative rivolte ai cittadini per il ricorso alle cure primarie attraverso i medici di base rispetto alle cure ospedaliere (costose, pericolose e sempre più lunghe).

Questa impostazione ha portato spesso a far prevalere gli obiettivi economici rispetto a quelli di salute e di qualità dei servizi. Il nostro programma punta a proteggere la salute dei cittadini, come bene primario, che non deve sottostare alle leggi di mercato. Il benessere dell’individuo è da considerare un aspetto determinante, per la salute della comunità in cui egli vive. Riteniamo infatti necessario promuovere programmi di educazione alla prevenzione primaria, volta a introdurre corretti stili di vita finalizzati ad impedire o ridurre il rischio di malattie, anche in collaborazione con scuole, spiegando ad esempio ai giovani studenti la prevenzione basata su una corretta alimentazione. É inoltre necessario che il comune, attraverso strumenti di misurazione dell'inquinamento ambientale sui tre comparti, aria - acqua - suolo, pubblichi su internet tutti i dati raccolti, a sostegno di un serio piano di prevenzione e valutazione del rischio sulla salute. Il cittadino inoltre deve essere facilitato nella fruizione dei servizi sanitari pubblici, anche attraverso l’utilizzo delle prenotazioni on-line. 44

Dall’altro lato si effettuerà una campagna rivolta ai medici di base, per sensibilizzarli sull’argomento e istituendo inoltre presso l’ASL un ufficio che dovrà controllare l’appropriatezza dei comportamenti dei medici di base considerando i ricoveri ospedalieri e le visite specialistiche/esami diagnostici. Tutto ciò anche attraverso la “modalità di invio” già documentata nel database degli accessi in pronto soccorso. Andrà inoltre verificata a campione, la rintracciabilità dei medici da parte dei pazienti che la legge prevede debba essere dalle 8:00 alle 20:00 dal lunedì al venerdì esclusi festivi e pre-festivi. Compatibilmente con la disponibilità economica comunale, saranno previsti aiuti economici a quelle persone che vivono con un familiare completamente dipendente (allettato) in casa, al fine di fornire un

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aiuto economico per le spese extra non dispensate dal SSN (badanti, presidi, farmaci non esentabili ecc.) Programma di prevenzione delle malattie cardio/cerebro vascolari e degli abusi di alcool/sostanze attraverso l’educazione sanitaria al fine di ridurre l’incidenza di malattie dovute ad abitudini o stili di vita errati è possibile attraverso programmi di educazione sanitaria capillari. Promuovere e sostenere anche a Nichelino l’iniziativa “Un pipistrello per amico” che mira all’adozione del chirottero per la lotta alle zanzare. Il progetto consisterebbe nell’installazione di alcune “casette” in legno (denominate Bat-Box), utili come luogo di rifugio e riparo.

Promuovere uno studio di fattibilità per la realizzazione da parte di privati di una Residenza Sanitaria Assistenziale in uno o più edifici esistenti da rifunzionalizzare.

A sostegno della salute dei cittadini dovrà essere promossa la Prevenzione Primaria attraverso la riduzione dei fattori di rischio e l’informazione corretta ai cittadini del territorio per quelli non immediatamente eliminabili: Promuovere l’istituzione di un Registro Tumori anche in coordinamento coi comuni interessati per ragioni di prossimità geografica a siti inquinanti (es. inceneritore del Gerbido);

Il riconoscimento che la somministrazione di pesticidi per la lotta alle zanzare adulte è inutile contro questi insetti: nel lungo periodo, infatti, essi sviluppano resistenze alle sostanze chimiche; inoltre è dannoso per l’ambiente e per la salute umana. È stato, inoltre, riconosciuto che la lotta alle zanzare deve essere svolta usando tecniche per individuare e contenere i focolai larvali, anche con l’aiuto di pesci larvicidi (le Gambusie) da immettere nelle vasche dei giardini. Contro gli adulti l’unica strada percorribile con efficacia, e preservando la nostra salute, è la lotta biologica: per esempio, seminare miscele di fiori che richiamano insetti “antizanzara”, ma soprattutto favorire la presenza e l’attività dei pipistrelli, anche in un’ottica connessa alla biodiversità degli ambienti. Promuovere, incentivare la realizzazione da parte di privati di centri diurni per anziani (anche parzialmente autosufficienti) in edifici esistenti da rifunzionalizzare, potenziare gli esistenti.

Sollecitare le autorità competenti ad una verifica approfondita delle condizioni di salubrità delle acque superficiali e di falda al fine di rimuovere eventuali problematiche d’inquinamento; Verifica dei siti industriali dismessi per il controllo di eventuali sostanze nocive abbandonate. Incentivare e sostenere l’agricoltura biologica priva di pesticidi.

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Tutela Animali Il Comune di Nichelino si dovrà ulteriormente sensibilizzare alla tutela e benessere degli animali, anche d’affezione. Per ciò si dovrà possibilmente dotare di un Servizio “Tutela Animali” e di un regolamento che abbia lo scopo di promuovere il benessere e la tutela degli animali, favorendo e diffondendo i principi di corretta convivenza con la specie umana. Compiti del Comune sono quelli di combattere il randagismo canino e di tutelare le colonie feline libere sul territorio cittadino. Ulteriori punti di approfondimento sono: Valutazione dell’ipotesi progettuale per un’area di rifugio d’animali di compagnia :’’Canile e gattile’’ In ipotesi, mediante lo sviluppo di una O.N.L.U.S. no profit, quindi di volontari, collegata direttamente alle strutture burocratiche comunali. Sovvenzionata da privati tramite donazioni, autofinanziamento sfruttando pubblicità sociali comunali e continui eventi collegati anche alle attività commerciali esperti nel settore, presenti sul territorio Nichelinese.

Informazione sugli animali e sulla prevenzione della malattie infettive sugli animali da compagnia e sulla loro sicurezza nelle scuole, comitati ed altre strutture pubbliche e private. Il beneficio che possono dare le fusa dei gatti, il perché il cane non va lasciato troppo a lungo da solo in casa. Informazione sulle attuali leggi sulla tutela degli animali: l’ingresso libero a loro favore in qualsiasi negozio, l’eliminazione del divieto di possedere animali domestici vivendo in un condominio. Pubblicizzare i numeri per il soccorso animale. L’obbligo di fermarsi in caso di incidente con l’automobile quale include il ferimento di animali e il relativo obbligo di denuncia in caso di assistere a un omissione di soccorso. Dare a conoscenza di scuole, strutture di incontro, comitati di quartiere tutto ciò che c’è da sapere sulla prevenzione dell’insorgere malattie infettive sugli animali domestici, perché è giusto sterilizzare gli animali e consigli utili inerenti all’alimentazione adatta. Educazione civica sull’obbligo civile della raccolta delle feci, informare i cittadini dei vantaggi che comporta far crescere i bambini sin da piccoli con animali domestici quali cani e gatto che aiutano a contrastare l’insorgere di allergie sui bimbi che col tempo possono diventare pericolose. Promuovere il progetto di ricollocazione animali in affidamento. L’avvio di continue iniziative pubblicitarie a promuovere l’adozione di un animali domestico. Eventi tipo agility dog, sfilate feline, partecipazioni da parte anche di altre associazioni presenti sul territorio Piemontese conservando sempre lo stesso scopo ultimo e cioè sempre l’adozione di un animale domestico. Diniego alla vivisezione

Favorire lo sviluppo aree verdi dedicate ad animali di compagnia sparse sul territorio ed ulteriore riqualificazione di quelle già esistenti. Riqualificazione delle aree verdi dedicate agli animali, sistemazione segnaletica idonea su ogni area. Installazione di nuove segnaletiche sparse per il territorio ad indicare come una ‘’mappa’’ le aeree attrezzate per gli animali (cani). Sviluppo di tali aree nei punti verdi sprovvisti. 46

Rendere pubblico il diniego alla vivisezione e, nell'ambito delle normative vigenti, impedire nel territorio comunale l'insediamento di laboratori e di aziende sia pubbliche che private che praticano la sperimentazione animale.

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Sport e benessere Lo sport è una parte fondamentale della vita di una città. Nichelino, pur essendo una città di 50.000 abitanti, non si distingue dignitosamente a livello professionistico in quasi tutte le discipline.

Verifica e monitoraggio degli impianti sportivi comunali, riguardo il possesso del requisiti previsti dalle normative vigenti, in materia di sicurezza, abbattimento delle barriere architettoniche ed aspetti igienico-sanitari Stipula un accordo con la società Juventus affinché investa risorse nel territorio di Nichelino mirate allo sviluppo dei settori giovanili delle società locali sia in campo calcistico (possibile bacino di giovani promesse) che di altre discipline sportive. Favorire la pratica sportiva dei disabili. Valorizzazione delle attività sportive connesse con il patrimonio naturalistico ed urbano della citta, nel più vasto programma di riqualificazione dello stesso, con rivisitazione ove possibile di zone verdi in impianti principalmente dedicati al calcio, ma anche a pallavolo, pallacanestro, altro. Valutazione contestuale di uno studio di fattibilità per realizzazione di nuove strutture che possano coinvolgere tutti i cittadini nichelinesi, promuovendone la fruibilità attraverso le attività sportive ed eventi connessi, (in progetto sviluppo piste ciclabili; in ipotesi, studio per un palazzetto dello sport e strutture per altri sport minori).

Il Movimento 5 Stelle vorrebbe che l’Amministrazione comunale riesca a fare di Nichelino una città modello per lo sport dilettantistico ed amatoriale nel quale lo sport svolga un ruolo importante di aggregazione oltre che di cura del benessere fisico. La pratica sportiva è educazione e dovrà essere uno dei mezzi per trasmettere ai giovani i valori che si ritengono imprescindibili quali la lealtà, perseveranza, amicizia, condivisione, responsabilità, tolleranza e solidarietà sfuggendo alle regole del mercato in cui prevale l’egoismo e l’individualismo. In una società come la nostra in cui il benessere viene spesso considerato come l’accumulazione di beni, lo sport rimane uno dei baluardi della difesa del benessere reale fisico e mentale, perciò la pratica sportiva deve essere uno degli obiettivi fondamentali di un’amministrazione pubblica.

Azioni Ruolo primario del Comune è quindi quello di favorire la pratica sportiva di base, prima che di sostenere lo sport professionistico; in questa direzione cooperazione tra comune, provincia e istituti scolastici per favorire la pratica dello sport all’interno delle scuole anche al di fuori degli orari scolastici. Si ipotizza l’apertura di uno sportello che abbia diverse finalità, tra le quali il coordinamento fra società e praticanti, l’informazione all’utente finale e la formazione addetti

Immagine puramente indicativa

Avviamento di un sistema di valutazione dell'uso degli impianti sportivi e ricreativi comunali dati in concessione, con possibilità di annullamento della concessione in caso di mancata valorizzazione o speculazioni. Apertura di un tavolo di trattativa con i dirigenti scolastici delle scuole primarie per uno sfruttamento efficiente delle palestre a seconda delle esigenze dei quartieri. Consulenza di allenamento gratuita negli impianti comunali per i principali sport che aiutano la salute (es. corsa, camminata, ciclismo, nuoto), mettendo a disposizione gratuita dei cittadini degli allenatori competenti e certificati che possano indicare il modo migliore per avvicinarsi a un'attività sportiva amatoriale in tutta sicurezza.

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Cultura La cultura è un bene primario per la qualità della vita di tutti i Cittadini che l’ Amministrazione comunale deve tutelare e sviluppare. Nella cultura risiede la formazione dello spirito critico individuale che fa si che l’individuo si relazioni con il patrimonio culturale collettivo, sia esso quello di appartenenza, ma anche quello diverso dalle proprie radici. Associazionismo culturale: va stimolato e incentivato, in quanto patrimonio locale, nei rispettivi ambiti ed in relazione ad un nuovo progetto culturale, favorendo le occasioni di scambio e relazioni tra le realtà del territorio. La sfida di un bravo operatore culturale è riuscire a coniugare l'alto livello qualitativo con la proposta quotidiana di cultura.

strutture sportive pubbliche del territorio, anche per gli alunni delle scuole materne/ elementari e medie. Opereremo per la diffusione di un’adeguata abilità natatoria come avviene in tutta Europa, dove le istituzioni sono sensibili all’educazione sportiva ed in particolare al nuoto, considerato disciplina obbligatoria. Ci batteremo affinché il Comune eserciti un maggior controllo sulla qualità del servizio nelle strutture di proprietà, controllo attualmente inesistente e/o lasciato alle sole proteste dei Cittadini.

Azioni Pertanto le nostre proposte sono:

una concertazione dell'attività culturale da svolgere, coinvolgendo università, scuole, gruppi, circoli e associazioni cittadine, rappresentanti politici (anche nazionali) di cui vorremmo recepire gli intenti e promuovere gli obiettivi.

Valorizzare le nostre forze a partire dal basso è una priorità. Valorizzare le tante esperienze giovanili e amatoriali sono un punto di orgoglio di una amministrazione attenta al territorio. E' necessaria una programmazione che nasca dal confronto di idee. Saranno bene accolti suggerimenti e stimoli diversi; questi possono derivare dal contributo di esperti e di studiosi o da idee e da proposte dei Cittadini. Grande attenzione nel proporre grandi eventi se non ben analizzati i costi/benefici. Avremo grande attenzione per la composita realtà di associazioni, circoli e club culturali, e per la loro produzione di diffusi eventi teatrali, musicali, di danza, di letteratura, d’arte, di valorizzazione delle tradizioni locali, il più delle volte di indubbia qualità artistica e culturale, e sempre gradite dalla popolazione. Intendiamo contribuire alla crescita di tale tessuto, strappandolo dal precariato, ed al consolidamento e ad un’affermazione vera, con un’oculata politica, rigorosamente selettiva e premiante la credibilità di progetti e d’azione, anche pluriennali, di cui ognuno di questi operatori sarà invitato d’essere portatore. Offriremo periodicamente le sale pubbliche a manifestazioni dilettantistiche in vari campi (poesia, musica, danza, canto, karaoke).

Incentivazione dell'attività artistica e culturale con particolare attenzione nei confronti dei giovani artisti locali, nei vari ambiti e settori, mediante luoghi dedicati come incubatori(vedi Giovani), patrocinio o iniziative come ad es. rassegne, zona SIAE FREE. Valorizzazione del "Parco di Stupinigi" (vedi) Cultura partecipativa: il comune stilerà un programma annuale delle iniziative in collaborazione con le associazioni culturali (teatrali, musicali, sportive, ecc) tenendo conto della partecipazione della cittadinanza Promozione di iniziative letterarie, organizzando eventi specifici quali incontri, dibattiti con autori, presentazioni di nuove opere letterarie.

Nell’ambito del diritto allo studio, inteso anche come pratica delle discipline sportive, rientrano l’adeguamento strutturale di alcune palestre e la possibilità di fruire delle

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Sicurezza Il benessere dei cittadini deriva anche dal fattore sicurezza che, deve essere uno degli obiettivi prioritari del futuro Sindaco. Il drammatico aumento della criminalità e dei fenomeni delinquenziali, inaspriti dal momento attuale di crisi economica, è uno dei problemi che i nostri amministratori non possono esimersi dall’affrontare e contrastare con ogni strumento a loro disposizione. La criminalità, di regola, si sviluppa laddove la società e l’amministrazione rimangono indifferenti ad essa che qui trova terreno fertile. Invece, una città pulita e sicura è anche viva, e sicuramente un incentivo all’economia, perché incoraggia la vita di sera e notturna e il turismo. Il Sindaco, oltre che nell’ambito dei poteri conferitigli dall’attuale normativa, può e deve farsi promotore di iniziative anche e soprattutto in stretto rapporto e collaborazione con tutte le altre istituzioni competenti, ad esempio la Prefettura e ogni Forza di Polizia, e in primis con la polizia locale cui deve assicurare adeguati strumenti di intervento. Ove possibile sarà istituita anche la figura del vigile di quartiere. Il problema della sicurezza urbana e la tutela dell’ordine pubblico necessitano del coinvolgimento e dell’interesse di tutti i soggetti istituzionali fino ad arrivare al coinvolgimento anche dei cittadini nel monitoraggio e segnalazione di tutti i fenomeni che possono peggiorare le condizioni di vivibilità dei singoli quartieri. Infatti, laddove si tratti di comuni più estesi, i quartieri possono presentare problematiche differenti e quindi necessitano l’adozione anche di strumenti di intervento diversi.

Azioni Partendo dal presupposto che i reati minori diminuiscono anche con una maggiore presenza nel territorio delle forze dell'ordine, occorrerebbe avere le risorse per aumentarne il numero.

Per assicurare le unità sufficienti si rende però necessario sopperire alla problematica degli spazi funzionali dedicati ai Carabinieri e alla stessa Polizia Municipale. Diventa pertanto prioritario risolvere tale annosa questione pianificando, di concerto con le stesse Forze dell’Ordine, l’adozione delle più rapide e razionali soluzioni praticabili.

Promozione di incontri pubblici nei quartieri che mettano in relazione i bisogni e le segnalazioni dei cittadini con chi opera per la loro sicurezza. Questi saranno momenti di formazione vera e propria, su come applicare semplici accorgimenti per evitare truffe, furti, scippi o altre tipologie di reati. Ottenere un miglior controllo del territorio rafforzando la collaborazione con e tra i vari Corpi di sicurezza. Per costruire una città più sicura, non bastano però solo le forze di polizia. Dobbiamo fare in modo che i cittadini si sentano maggiormente tutelati e tornino a riappropriarsi degli spazi destinati alla collettività. E' necessario rivitalizzare i quartieri attraverso l’insediamento di attività di vicinato e culturali, migliorando la vivibilità e la dotazione di servizi, aiutando l’associazionismo che, da sempre, è un presidio fondamentale del territorio. Altra proposta, l’implementazione di tutti quegli strumenti di comunicazione web, come Facebook o Twitter, affinché il cittadino instauri con la propria amministrazione locale un rapporto diretto, anche propositivo. Queste azioni svilupperanno una “vigilanza sociale”, realizzata dai cittadini in prima persona per un ritorno a un più forte senso di comunità.

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Work in progress Nichelino lĂŹ 25.04.2014 Il MoVimento 5 Stelle Nichelino

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Nichelino programma elettorale 2014