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numero 1

Inside

Article 1 1 Article 2 2 Article 3 2 Article 4

storia italia mia

Questo giornale vuole essere utile alla popolazione che molte volte viene lasciata senza risposte, noi invece vogliamo dare voce alle vostre lamentele e denuncie.

storie d'italia

notizie di truffe e.... denuncie su truffe e speculazioni

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tutto un errore

pensare che ci governano, ma di noi se ne fottono

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M a rg h e ri t a d i R u t e l l i , e c c o i d e t t a g l i d e l b i l a n c i o : u n a b a rz e l l e t t a è p i ù c re d i b i l e

Il Movimento Italia Garantista chiede a voce alta che si faccia luce sul caso dei soldi spariti ,il Presidente del Dipartimento Sicurezza Italia Garantista Domenico Marigliano ,chiede chiarezza sulla situazione dei conti della Margherita che si è sciolta da quattro anni, eppure percepisce ancora i rimborsi elettorali. E Lusi è sempre stato l’unico amministratore dei fondi pubblici... vediamo il dettaglio di un bilancio che elenca spese ASSURDE...Duecentoventitr e milioni di euro, centone

più centone meno, in buona parte andati ad un partito che non esiste più dal 2007. Uno zombie ma affamato, la Margherita, sciolta nel dicembre di oltre 4 anni fa per confluire nel Pd, ma ancora viva come partito fittizio percettore di rimborsi pubblici.Tutti gestiti, fino all'altroieri, proprio dal «Sen. Avv. Luigi Lusi», quello dei 13 milioni sottratti alle casse del partito, senza che nessuno se ne fosse accorto, da Rutelli in giù.I bilanci della Margherita degli ultimi anni sono tutti firmati e certificati da lui,


c ont i nuo d a p a g 1 il tesoriere dei novanta bonifici alla sua società TTT srl, della casa da 1,9 milioni in centro a Roma e della villa del '600 a Genzano, dove Lusi risiede, comprati in toto o in parte (il senatore del Pd dice di aver fatto un mutuo per l'acquisto della casa romana) con i fondi della Margherita, cioè del finanziamento pubblico. La domanda è inevitabile: i 223 milioni di euro incassati dal partito di Rutelli negli ultimi dieci anni, sono stati gestiti e spesi con la stessa allegra finanza dal tesoriere Lusi? Nei bilanci della Margherita si trovano risposte parziali, perché le assemblee di approvazione dei rendiconti, specie degli ultimi anni, sono virtuali, i delegati approvano in busta chiusa quello che il tesoriere documenta, com'è successo anche nell'ultima movimentata assemblea della Margherita, nel giugno del 2011. Ma, sorpresa nella sorpresa, pur essendo un partito-zombie, che esiste solo sulla carta, la Margherita virtuale ha un sacco di spese, come se fosse un partito reale. Nell'ultimo bilancio depositato (ovviamente firmato da Lusi) ne leggiamo un bel po': 3.825.809 euro per «spese per attività di comunicazione, informazione e propaganda politica». Ma quale propaganda e

comunicazione dovrà mai fare un partito defunto? Mistero. Ma non basta, ci sono 1.634.277 euro di «spese collaboratori, consulenze contabili e amministrative, revisori, legali, notarili e consulenze per riorganizzazione delle strutture». Un milione e mezzo di euro per pagare consulenti della revisione contabile che non si sono accorti della sparizione di 13 milioni di euro? Poi abbiamo 944mila euro circa di «spese viaggi, trasferte, rimborsi spese, automezzi», un gran via vai per un partito che non esiste. Poi la bellezza di 637mila euro per spese postali, fotocopie e spese di rappresentanza (ma quale?).E altri 868mila euro di utenze telefoniche, chissà tra chi visto che la Margherita non ha eletti né militanti.Se si digita www.margheritaonline.it, il sito dell'ex partito ormai defunto, viene fuori una pagina vuota. Eppure il tesoriere Lusi certifica nel bilancio 533.891 euro di «spese per sito internet». Per un sito che non va? Mistero. Poi ci sono le spese per pulizia e manutenzione della sede nazionale della Margherita, «solo» 749mila euro. Ma da chi se la fanno pulire? In tutto, nell'ultimo anno messo a bilancio (2010) ci sono 9,6 milioni di spese. Meno male che, a fronte di tante uscite (anche per un

partito fantasma), ci sono i rimborsi pubblici. Partiamo dall'inizio. Le elezioni politiche del 2001 assicurano a Rutelli e Lusi circa 35 milioni di euro in rimborsi elettorali. Il successivo incasso record è per le Europee del 2004: altri 30 milioni di euro. Poi si arriva alle politiche del 2006, dove la Margherita ottiene un buon risultato (Rutelli diventa ministro e vicepremier) che tradotto in euro vale 56 milioni. Dal 2001 fino al suo scioglimento nel 2007, il partito prende complessivamente 159 milioni di euro. Ma con la fine della Margherita nel Pd, non finisce un bel niente. Il partito resta, e restano anche i rimborsi: in totale più di 60 milioni di euro dallo Stato.Solo Rutelli e gli altri dirigenti della ex Margherita, con l'aiuto della banca cui si appoggiano per i depositi del partito, possono rispondere alla domanda inevitabile: è stato sottratto qualcosa da quei 223 milioni di euro versati dallo Stato alla Margherita del tesoriere Lusi? Conclude il Presidente Marigliano speriamo che la magistratura faccia luce su questa vicenda che in questa situazione di crisi nazionale vede i soldi dei contribuenti presi per scopi poco leciti.

METANO QUASI PURO “Biogas, i nuovi mostri” “Biogas, i nuovi mostri” Ferrara è di certo nel numero delle provincie prese di mira dalla speculazione biomassista e biogasista. una corsa al biogas, allo stravolgimento dell'agricoltura che sarebbe incomprensibile se non fosse per i super-profitti di pochi che intendono approfittare di scandalosi incentivi (pagati da tutti i cittadini, compresi quelli - i danni e le beffe - che Page 2

subiscono gravi disagi per la presenza delle centrali sul loro territorio). Le polemiche sul biogas arrivano da ogni parte d'italia, come presidente del dipartimento sicurezza di italia garantista cerchero' con tutte le mie forze di oppormi a questo scempio che distrugge la coltivazione,il panorama,della nostra amata PATRIA. Molti impianti, sono costruiti vicino ai centri abitati

, facendo infatti riflesso anche sui cittadini ; per questo il MOVIMENTO ITALIA GARANTISTA presenterà una mobilitazione popolare. una delegazione del MOVIMENTO guidata dal presidente nazionale del dipartimento sicurezza Domenico Marigliano incontrera' i rappresentanti dei comitati cittadini che lottano contro questi nuovi mostri.

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continuo da pagina 2 Con il nostro intervento cercheremo di portare la voce le preoccupazioni,delle varie popolazioni perche' la situazione e' molto chiara che il biogas, prima di potere essere immesso nella rete di distribuzione, dev’essere convenientemente depurato dai numerosi composti inerti o dannosi che contiene: anidride carbonica, in primo luogo, ma anche idrogeno solforato (fortemente corrosivo) ed altri composti organici ed inorganici. pertanto continua il presidente del dipartimento sicurezza italia garantista Marigliano, che per avere un METANO QUASI PURO si usa L’UPGRADING. Questo

processo, che prende il nome di “upgrading”, si realizza facendo passare il biogas attraverso opportuni reattori cilindrici, con l’aiuto di acqua e sostanze altamente porose, che rendono l’impianto simile a una minuscola raffineria. pericolosa per la salute delle persone e dell'agricoltura. Pur di guadagnare si distrugge questo e' sbagliato e per questo noi di ITALIA GARANTISTA siamo pronti a dare battaglia. Domenico Marigliano presidente sicurezza italia garantista

Regione Emilia Romagna , quel bonus «facile» Il più «povero» è assunto a tempo determinato e nel 2010 ha guadagnato soltanto 49 mila euro lordi, premi di produttività inclusi. Il più «ricco», assunto anche lui a tempo determinato, può contare invece su uno stipendio decisamente più rassicurante: circa 160 mila euro all’anno. Sono solo la cima e la base della truppa di dirigenti della Regione EmiliaRomagna: quasi 170 per oltre 16 milioni di euro, secondo il libro paga di viale Aldo Moro dello scorso anno. Dove quasi tutti (137 su 168) possono contare sul premio di produttività, incassato in percentuali sempre superiori all’80% della retribuzione massima di risultato. Sono 168 Issue 1

i dirigenti che lo scorso anno hanno lavorato in viale Aldo Moro, con contratti spesso profondamente diversi. Quattro le posizioni contrattuali dei dirigenti in carica. Oltre ai dirigenti assunti a tempo indeterminato perché vincitori di concorso, ci sono infatti ben tre diverse tipologie di contratti a tempo determinato. Una delle quali legata a doppio filo alla durata della legislatura, visto che si tratta di incarichi riconducibili agli organi politici e istituzionali di viale Aldo Moro (assemblea, assessorati o presidenza). La busta paga totale del singolo dirigente va poi calcolata su tre fronti: stipendio lordo su tredici

mensilità, retribuzione di posizione e retribuzione di risultato. Per gli stipendi dei dirigenti, lo scorso anno, la Regione ha pagato in totale 16 milioni e 438 mila euro. Con una semplice media matematica si tratta di uno stipendio di circa 97 mila euro per ognuno dei quasi 170 dirigenti, ma ovviamente le buste paga sono ben diverse a seconda delle responsabilità in carico ai singoli tecnici. In cima alla classifica dei «Paperoni», se così li si può definire, c’è il direttore generale dell’assessorato alla Sanità Marinella Martini, che nel 2010 ha guadagnato 156.845 euro. Il resto della top ten è costituito da nove dirigenti che arrivano tutti a 150 mila euro annui (120 di stipendio e 30 di produttività, Page 3


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soglia oltre la quale scatta la trattenuta del 10% voluta dal precedente governo. Tra di loro c’è anche Filomena Terzini, direttore generale degli Affari istituzionali e legislativi finita sotto inchiesta nella primavera del 2010 per abuso d’ufficio. In fondo alla classifica si piazza invece la responsabile del servizio di collegamento con gli organi dell’Unione Europea, che lo scorso anno è rimasta poco sotto i 50 mila euro. Concentrandosi soltanto sulle retribuzioni di risultato, meglio conosciute come premi di produttività, balza invece agli occhi un altro dato. Su 168 dirigenti regionali sono pochissimi quelli che non hanno ricevuto nessun tipo di premio, pur avendone potenzialmente il diritto. Ben 137 dirigenti hanno infatti avuto nel 2010 il premio di produttività. Nel migliore dei modi, a quanto pare, visto che a tutti i premiati è stata riconosciuta una delle due valutazioni massime sulle quattro disponibili (A, B, C, D ed E). Ben 98 dirigenti hanno infatti raggiunto la valutazione massima, A, incassando così il 100% della retribuzione massima di risultato. Altri 39, invece, si sono fermati al secondo scaglione (valutazione B) ricevendo l’80% del massimo premio di

produttività. La sufficienza, o addirittura peggio, non è nemmeno contemplata in Aldo Moro. Il presidente nazionale del dipartimento sicurezza di italia garantista Domenico Marigliano

circolo molinella italia garantista via teatro 18 telefono: 338-7189866 email: domenicomarigliano@yahoo.it

web: www.sicurezzaitaliagarantista.webnode.it

web:www.italiagarantista.it web:www.ilgarantista.it

IL MOVIMENTO ITALIA

GARANTISTA ,DENUNCIA LA SITUAZIONE CHE SI STA

AVENDO NEGLI UFFICI DELLA

REGIONE IN EMILIA ROMAGNA , MENTRE MILIONI DI FAMIGLIE NON ARRIVANO NENANCHE

ALLA FINE DEL MESE, MOLTE

SONO SENZA RISCALDAMENTI, SENZA CASA, SENZA

MANGIARE, INVECE NEGLI UFFICI DELLA REGIONE

ABBIAMO UNA SITUAZIONE

PARADOSSALE CONTRO QUESTA CRISI, CI SONO DIRIGENTI

MOLTO BRAVI E PER QUESTO DEVONO ESSERE PREMIATI,

FACENDOGLI GUADAGNIARE

CENTINAIA MILIONI DI EURO DI PREMIO. IO COME PRESIDENTE NAZIONALE DEL MOVIMENTO ITALIA GARANTISTA MA

SOPRATUTTO COME CITTADINO BOLOGNESE E ITALIANO MI VERGOGNO DI QUESTA SITUAZIONE CHE HO

DESCRITTO IL FATTACCIO

.RIMETTO A VOI CITTADINI L'ARDUA SENTENZA.


casi di persone scomparse molte famiglie sono ancora in ansia!! Persone scomparse Il caso delle persone scomparse: un

non avere quindi modo di avvisare qualcuno). Forse il motivo più

trattiamo un argomento di cui si sente parlare molto spesso dai

incappare nelle mani di un folle! Infatti, come alcuni casi citati

fenomeno purtroppo in continuo aumento. In questo articolo media: le persone scomparse. I mezzi per il ritrovamento vengono forniti dalla polizia, programmi televisivi e non da meno dai

professionisti nel campo dell'indagine, come investigatori e agenzie di investigazione. Purtroppo ogni giorno scompaiono persone. Di loro si hanno notizie immediate dai media che sono i

miglior mezzi nell’aiuto delle indagini di ritrovamento, di altre non

si sa quasi nulla, ma per ogni caso è certo che i loro familiari e amici continuano le ricerche con la speranza che non sia accaduto

loro nulla di male. I dati non sono rassicuranti: alla fine del 2010 in

Italia le persone scomparse sono quasi 25.000 tra italiane e

straniere e di queste la maggior parte sono minorenni. La regione dove ci sono più scomparsi è il Lazio, seguita poi dalla Lombardia,

la Campania , la Sicilia e il Piemonte. Tra gli ultimi casi di cui

sentiamo parlare più spesso dai Tg e i giornali c’è quello delle due gemelline Alessia e Livia o Davide Buonomo, il ragazzo di Salerno

di cui sono stati inseriti svariati annunci anche su Facebook e che fortunatamente è stato ritrovato oppure la giovane Yara trovata anch’essa ma purtroppo morta. I mezzi di comunicazione cercano di fornire dati utili e soprattutto mostrano foto in modo tale che il riconoscimento della persona smarrita possa risultare più facile. Il noto programma televisivo Chi l’ha visto, in onda da molti anni

sulle reti RAI, è un ottimo aiuto per chi vuole rintracciare un

parente o un amico scomparso. Il programma mette a disposizione la sua assistenza anche online: Chi l'ha visto. Anche il sito Milano Metropoli aiuta chi cerca qualcuno, offrendo un servizio gratuito

per inserire annunci e foto: Milano Metropoli. Purtroppo non c’è una spiegazione ben precisa del perché accadono questi fenomeni di scomparsa, ci sono vari motivi: si allontanano volutamente,

forse perché vogliono sfuggire a qualche problema (in molti casi i ragazzi che vivono qualche disagio familiare e che fa sentire loro il

bisogno di fuggire via da casa), forse perché non è stata

approvata una scelta di vita (in questo caso sono tipiche le fughe d’amore dei fidanzatini che non vedono accettata la loro storia dai

genitori, oppure ragazzi/e che per inseguire il loro sogno di

diventare famosi scappano per non sentirsi più soffocati); forse perché qualche cosa a livello fisico impedisce il ritorno a casa (si

può trattare di una persona che soffre di Alzheimer, quindi perde la memoria e una volta allontanatasi non sa più dove si trova;

oppure un incidente avvenuto mentre si era in una zona isolata e

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triste e che fa ribrezzo per il quale accadono certe scomparse è di anche sopra, accade che, se si è prede di una persona affetta di

qualche disturbo mentale o sociale, la propria vita sia messa in

pericolo; si è rapiti e allontanati dai propri cari e sono bambini e adolescenti soprattutto vittime di tali episodi. Proprio per loro il

comitato Troviamo i bambini fornisce un valido aiuto. Ci sono

anche persone che si allontanano anche per motivi prettamente economici: per sfuggire ai debiti. In questo caso chi vuole rintracciare il suo debitore sarà spinto invece da una legittima

ragione materiale! In ogni caso, in Italia operano agenzie d'investigazione privata che sono specializzate nel reperimento di

persone scomparse o irreperibili. Per i familiari e gli amici che soffrono per l’allontanamento di un loro caro, o per chi avesse necessità materiali, i professionisti nel settore dell’indagine mettono a disposizione i loro servizi con gli strumenti e le strategie più idonee al caso. Le ricerche per rintracciare qualcuno

sono molto delicate e devono essere svolte da un personale altamente

qualificato

per

poter

reperire

ogni

informazione

inerente al soggetto scomparso e qualsiasi traccia egli abbia

lasciato. Nel caso in cui invece ci si rivolga a un investigatore per rintracciare una persona del passato, per motivi più o meno

urgenti, si hanno a disposizione poche informazioni e anche imprecise, quindi ci vorrà molto più tempo per ricostruire il suo tracciato di vita. In ogni caso, quando si tratta della scomparsa di

una persona, è sempre importante denunciarne l'avvenimento alla

polizia così da poter avviare indagini giudiziarie, affiancandole eventualmente con quelle private grazie all’ausilio di detective,

investigatori e agenzie investigative. Per aiutare il ritrovamento

dei soggetti scomparsi ci sono due novità: una circolare e il Risc

(una banca dati). La circolare del Dipartimento di pubblica

sicurezza invita a far patire subito le indagini per non perdere le tracce. Il Risc è invece un database, un archivio elettronico, che permette di catalogare

e

inserire

tutte

le

informazioni sulla persona che si sta cercando

(segni

particolari,

cosa

indossava il giorno in cui è scomparsa,

connotati, ecc) e sui cadaveri che non

sono identificati, per poter così incrociare i dati

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CARCERI: ITALIA GARANTISTA, DIFFUSA INDIFFERENZA DELLA POLITICA VERSO OPG = A SUBIRNE CONSEGUENZE SONO AGENTI POLIZIA

Una 'diffusa e radicata indifferenza della politica' verso la realta' degli ospedali psichiatrici giudiziari. La denuncia arriva da Domenico Marigliano presidente nazionale del dipartimento sicurezza di ITALIA GARANTISTA eFabrizio Lavenia uno dei fondatori di italia garantista insieme all'on.le Pier Paolo Zaccai e l'avv.to Domenico Stamato,dove si commenta la presentazione al Senato di un ddl della Commissione d'inchiesta sul Servizio Sanitario Nazionale che indica la data del 31 marzo 2012 per la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari. Le strutture di reclusione hanno bisogno di una progettualita' tale da garantire l'assistenza ai malati e la sicurezza degli operatori, tanto piu' gli Ospedali psichiatrici giudiziari - dichiara Marigliano - Certo e' che i buoni propositi delle Direzioni penitenziarie si sono scontrate e si scontrano sempre piu' spesso con una cronica carenza di fondi, dopo i tagli disposti dal Governo e i ritardi nella gestione dell'assistenza medica al Servizio Sanitario Nazionale' 'A subire le conseguenze di questo diffuso disinteresse verso gli Opg - aggiunge il presidente nazionale per italia garantista Marigliano - sono gli agenti di Polizia Penitenziaria e gli stessi internati, che dovrebbero essere curati e non custoditi, tanto che la presenza della Polizia Penitenziaria mal si concilia con lo status di internato quale soggetto per lo piu' non imputabile e quindi incapace di intendere e di volere, poiche' la pericolosita' sociale non puo' precedere lo status mentale, come accade nell'articolo 203 del Codice penale, il quale disvela tutta la sua impostazione autoritaria, ben lontana dalle concezioni psichiatriche che si andavano sempre piu' affermando'. L'attuale crisi degli Opg e' il punto di arrivo di una escalation negativa che ha portato all'aumento inversamente proporzionale del numero degli internati, rispetto a quello degli agenti di Polizia Penitenziaria - spiega ancora MARIGLIANO - Dando attuazione alle direttive del Ministero della Giustizia, che ha disposto il blocco degli organici negli Opg, la dotazione organica degli agenti e' scesa in cinque anni di circa 40 a fronte di un aumento esponenziale di internati. In ogni reparto, infatti, a fronte di oltre 100 ricoverati, e' presente un solo agente rispetto ai tre previsti fino a qualche anno fa per garantire la sorveglianza su due piani dell'immobile e all'interno del cortile'.

'In queste condizioni e' evidente come diventi impossibile la gestione dei reparti - sottolinea Marigliano - con il rischio quotidiano di risse, aggressioni e gesti di autolesionismo, alimentati anche dagli spazi ristretti in cui sono costretti a vivere gli internati, incompatibili con il disagio psichiatrico'. 'Occorre che i politici, a tutti i livelli, invece delle solite passerelle a cui si accompagnano puntualmente anatemi e demagogie quanto estemporanee soluzioni - lamenta ITALIA GARANTISTA - si facciano carico del loro ruolo istituzionale, mettendo le strutture psichiatriche nelle condizioni di poter svolgere al meglio il loro lavoro, poiche' le condizioni disumane in cui versano gli Opg sono il frutto di una voluta indifferenza della societa' civile e dei politici. E' giunto insomma il momento di rifuggire dalla logica del capro espiatorio'. IL Presidente Nazionale del Dipartimento Sicurezza Italia Garantista Domenico Marigliano


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condizioni del pianeta carcere come risolvere la Come Presidente Nazionale del Dipartimento Sicurezza Italia Garantista ed anche come Assistente Capo della Polizia Penitenziaria da venti anni presso la casa circondariale DOZZA Bologna , conosco bene che la condizione delle carceri è esplosiva da tempo: i limiti di possibilità ricettiva delle strutture sono stati ampiamente superati; i detenuti sono sottoposti a una situazione anomala e da terzo mondo, esistono strutture che hanno la totale mancanza di riscaldamento durante l’inverno , la negazione improvvisa e immotivata di permessi precedentemente approvati, trasferimenti punitivi per chi cerca di far valere i propri diritti e numerosi altre problematiche. Eppure la questione carceraria è poco sentita se non del tutto trascurata nel nostro paese, come prova, per fare un solo esempio, il fatto che un unico testo abolizionista “Abolire le pene” di N. Christie del 1981 sia stato tradotto in italiano. Ora invece la coscienza “civile” sembrerebbe svegliarsi da un lungo letargo. No, non c’è alcun risveglio, qui non si tratta di una avvenuta sensibilizzazione ma di una ennesima difesa da parte dei mass media di chi detiene il potere. Oltretutto non credo assolutamente che i vip e i politici che oggi sono stati arrestati siano stati trattati alla stessa stregua degli altri detenuti: sono stati interrogati dal giudice in giornata o il giorno dopo l’arresto, mentre in carcere c’è chi aspetta il giudice anche venti giorni o un mese; dopo l’interrogatorio, ben pochi sono tornati in cella, hanno avuto quasi tutti gli arresti domiciliari; per loro l’isolamento prima dell’interrogatorio del giudice, ha significato l’impossibilità di parlare con gli altri detenuti, mentre nel 50% dei casi la cella d’isolamento significa andare alle celle di punizione, andare ai topi. I “detenuti di classe” non hanno subito trasferimenti faticosi, né maltrattamenti di alcun genere, non uno di loro è stato vittima di errore giudiziario, errori che in Italia superano il 33% dei casi. D’accordo, ma non credi che sia una incongruenza da parte di un anarchico lamentarsi se c’è chi pretende e ottiene condizioni di galera più umane? Ma questi “signori” non vogliono cambiare il sistema carcerario e le sue regole, semplicemente non vogliono subirlo loro. Non dimentichiamoci che coloro che lamentano oggi la durezza e iniquità del sistema carcerario sono gli stessi che fino ad ora tale sistema hanno difeso e sostenuto. Ovviamente, in quanto garantista , sono per l’abolizione dei sistemi punitivi e delle istituzioni totali ma la nostra lotta non può certo passare attraverso la difesa di chi ne garantisce l’esistenza mediante il suo stato autoritario e gerarchico. …Né attraverso magistrati che a seconda delle forze che devono assecondare e da cui sono favoriti oggi “scoprono” politici ladri e ieri coprivano politici mafiosi e stragisti. IL " Movimento Italia Garantista" con il nostro presidente l'on.le Pier Paolo Zaccai stiamo studiando un progetto che rivoluziona il sitema carcerario. La proposta verrà presentata nei prossimi mesi al Governo. “ Il compito di un agente penitenziario è cambiato, oggi, infatti, non si fa solo vigilanza ed apertura e chiusura delle celle, oggi le sue funzioni sono molto simile a quello degli psicologi, nel carcere ci sono etnie diverse, e bisogna capire le loro usanze,le loro priorità , le loro difficoltà, e questo conduce ad una grande ed esclusiva conoscenza dell'essere umano. Il nostro impegno è quello di dare una seconda chance a chi ha sbagliato la frase che ci viene insegnata e ripetuta è: “… vigilare e redimere” un impegno per riuscire a riportare il detenuto che ha sbagliato a relazionarsi con la società. Il corpo della polizia penitenziaria è in piena difficoltà, mancano risorse umane, mezzi, strutture e non solo agenti ma anche il personale civile, come ragionieri, medici,psicologi, educatori. Il Movimento Italia Garantista, vuole riformare il carcere partendo da una nuova denominazione: il “carcere industria”, ossia: un istituto di pena visto come un’industria, dove tutti lavorano, dove vengono retribuiti e dove le spese di mantenimento vengono pagate dagli stessi detenuti, mentre oggi è tutto a carico dei contribuenti. Per la realizzazione del progetto basterebbe poco. E’ necessario che il Governo stipuli un accordo di massima con la Confindustria che preveda la realizzazione di una linea produttiva anche all'interno degli istituti, prevedendo aiuti economici a chi condividerà questo progetto. Con questa operazione alle casse dello Stato avranno un notevole sgravio economico…. Allo stato attuale, infatti, ogni detenuto costa all'incirca trecento euro al giorno, in Italia la popolazione carceraria è pari all'incirca a settantamila unità, basta fare due conti e si comprende l’entità del risparmio giornaliero e quello annuo. Soldi che possono essere messi a disposizione per altre attività, creando nuovi posti di lavoro per i giovani e dando risorse alla ricerca, alle scuole, alle famiglie, al sociale, etc.etc e sopratutto ci sarebbe un grandissimo calo delle tasse”.


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Il silenzio dei mass­media nazionali sul caso “Zyprexa” il silenzio dei mass­media nazionali sul caso "zyprexa"italia garantista continuera' la battaglia fino a quando verra' risolta questa sporca faccenda di bussines della sanita' italiana . „ Il silenzio dei mass­media nazionali sul caso “Zyprexa” A seguito della denuncia fatta al professore GUIDO BIGOTTI sul caso ZYPREXA, nonostante il silenzio dei mass­media nazionali, il movimento ITALIA GARANTISTA continuera' nella sua BATTAGLIA contro la somministrazione del FARMACO KILLER Invia ad un amico Comunicato Stampa inviato da Dipartimento Sicurezza Italia Garantista 02/04/2012 "Affinché la navigazione nell'oceano del web faccia emergere una verità scomoda, sommersa da un mare di silenzio. A seguito della denuncia fatta al professore GUIDO BIGOTTI sul caso ZYPREXA, Nonostante il silenzio dei mass­media nazionali,il movimento ITALIA GARANTISTA continuera' nella sua BATTAGLIA contro la somministrazione del FARMACO KILLER sui pazienti dlla struttura ramana di neuropsichiatria (in via Sabelli) ROMA.La protesta correra' su tutti i canali web e cartacei fino a quando verra' fatta luce da parte della REGIONE LAZIO su questa situazione che e' assurda noi DI ITALIA GARANTISTA NON CI FERMEREMO E LOTTEREMO CON TUTTE LE NOSTRE FORZE. IL DIRITTO UMANO E CIVILE VIENE PRIMA DEL BUSSINES . A cura del Dipartimento Sicurezza Italia Garantista Presidente Domenico Marigliano


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«Equitalia toglie la vita» Il mandante lo stato la crisi killer

operai, commercianti, disoccupati (di cui non è calcolabile il numero

La folla urla: «Colpa della crisi». Una folla di curiosi, gente del quartiere,

preciso, probabilmente più alto di quello qui registrato); 27, 28, 32, 44, 49,

qualche passante ha assistito mentre la mortuaria portava via il corpo di G.C.. 58, 60 erano alcune delle loro età. Qualcuno ha fatto il segno della croce, altri hanno urlato che la responsabilità In questo anno 2012 si sono già suicidate un numero di persone più alto è della situazione economica che coinvolge tutti, riscuotendo il consenso di

che negli ultimi anni; persone con una intera vita lavorativa davanti e

altri passanti che hanno applaudito.

persone con una quasi completa vita lavorata alle spalle, imprenditori

Suicidio al Vomero. Solo pochi giorni fa al Vomero, quartiere collinare della

piccoli e medi schiacciati dal peso dei debiti o delle tasse, operai e

città, un immobiliarista 52enne, Diego Peduto, 52 anni, si è suicidato dopo

commercianti il cui guadagno c’è ma per colpa del difficile momento

aver ricevuto una cartella di Equitalia.

economico non basta, giovani e meno giovani, donne come uomini che non

l’Italia non vuole fare la fine della Grecia» con tanti imprenditori portati a

vedono la possibilità di un lavoro.

togliersi la vita: «Sono troppi i suicidi dall’inizio dell’anno»

Ma il governo ci prende solo per i fondelli? Lo scivolone stilistico del Governo questa volta è imbarazzante: Mario

E' la 33a vittima della crisi economica e la terza nelle ultime 24 ore. Un

Monti in occasione del 25 Aprile ha tenuto un appassionato discorso nel

artigiano di 40 anni, Federico Pierobon, residente a Martellago, in provincia di quale ha chiesto agli italiani di sacrificarsi come fecero i partigiani per il Venezia, si è tolto la vita, per le difficoltà incontrate per pagare un mutuo e bene del Paese. Mentre negli anni ’40 si saliva sulle montagne per lottare nella disperazione di non riuscire ad arrivare alla fine del mese con i pochi

per la libertà, il Premier chiede al popolo di diventare eroe del Nuovo

guadagni e le troppe imposte. Si è impiccato ad un cavo elettrico fissato al

Millennio lottando contro la crisi economica.

soffitto dell'appartamento dove viveva. A trovare il cadavere un amico e la

per il Paese siano la strada obbligata per non finire come la Grecia.

fidanzata della vittima, preoccupati perché non rispondeva alle chiamate. La

Purtroppo per l’esecutivo, nella stessa giornata di ieri è saltata fuori un’altra

fidanzata aveva ricevuto un sms in cui Pierobon prospettava l'atto estremo,

notizia: il Governo comprerà altre 400 auto blu che si aggiungono alle

ma inizialmente non l'aveva preso sul serio.

60mila già in circolazione. Le automobili verranno acquistate con i soldi dei

I carabinieri sono intervenuti con i volontari del 118 ma ogni tentativo è stato

contribuenti per un prezzo esorbitante: dieci milioni di euro.Poi il governo

inutile.

ritarda nel pagamento alle imprese che sono insolventi e che rischiano

Ieri, a Pozzuoli, un uomo di 72 anni si è sparato alla testa dopo avere rcevuto chiusura, ma la risposta che viene sempre data e’ la seguente, Il problema una cartella esattoriale di 15mila euro, e dopo avere lasciato un buglietto con del ritardo nei pagamenti Non si può più aspettare», ITALIA GARANTISTA scritto: "La dignità vale più della vita". Svolgeva l'attività di artigiano riparatore con il presidente della sicurezza DOMENICO MARIGLIANO dice che il di barche da pesca. A trpvareil corpo è stato il figlio, che ha immediatamente Governo deve «permettere a Province e Comuni di pagare le imprese. allertato i soccorsi.

Stiamo mandando in rovina interi settori dell’economia italiana, perdendo

Sempre ieri si è suicidato Gaetano Trovato, 47 anni, residente a Troina, in

posti di lavoro che potrebbero essere salvati, per i vincoli assurdi del patto

provincia di Enna. Era assillato dalla condizione di precariato in cui viveva da di stabilità». troppo tempo. Sposato, padre di due figli, si è impicatto nel garage adiacente E’ ora di dire basta a tutte queste prese in giro il popolo e’ stanco e vuole all'abitazione, lasciando quattro biglietti per spiegare il suo gesto estremo. A

certezze per il futuro dei loro figli e per il loro stesso futuro di vecchiaia.

scoprire il corpo è stato il suocero.

ITALIANI E’ IL MOMENTO DI SVEGLIARCI E DI INIZIARE A RIPRENDERCI QUELLO CHE NOSTRO LA NOSTRA DIGNITA’ DI LAVORATORI, DI UOMINI E DONNE DI

Lavorare per vivere era una volta,oggi pare diventato, in maniera tanto triste

UNA NAZIONE CHE HA SEMPRE AVUTO IL CORAGGIO DI AFFRONTARE LE CRISI

quanto drammatica, lavorare per sopravvivere

A TESTA ALTA ORA E’ ARRIVATO IL MOMENTO DI REAGIRE E DI RIPRENDERCI I NOSTRI DIRITTI CORAGGIO E LOTTATE PER VOI E PER I

(Almeno) 25 nei primi 118 giorni di questo 2012 “anno della crisi e dei decreti

VOSTRI FIGLI.W L’ITALIA!!!!!!!!!!

salva­Italia”. Ma in 25 (almeno, ovvero stando alla cronaca) si sono uccisi per

A cura del Dipartimento Sicurezza Italia Garantista

queste presente crisi ed assente salvezza. Imprenditori, artigiani, agricoltori,

Presidente Domenico Marigliano


Issue 1

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