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Cominciano i mondiali ma l’Italia deve pensare soprattutto a vincere la battaglia della crisi economica interna

Il Calcio Dolo ha compiuto l’ennesima impresa. La salvezza ottenuta due domeniche fa è un risultato di straordinario spessore e premia una società che, come poche, ha mantenuto un solido aplomb etico e gestionale ed un gruppo di ragazzi che ancora una volta hanno dimostrato che ci sono valori che contano nello sport più di tutto. Restare in Eccellenza è un risultato importante e che non deve far dimenticare gli sforzi e l’impegno di tutti coloro che operano per questa società. Il calcio, da questo week-end, entra nell’interesse di tutto il mondo per effetto della disputa dei campionati mondiali in Sudafrica, manifestazione che inizia con l’Italia campione uscente. Come sempre, in questi casi, i media si soffermeranno in modo notevole nel raccontare e descrivere un avvenimento che indiscutibilmente attira l’attenzione di milioni di appassionati e non passa inosservato anche per chi non dedica, generalmente, particolari attenzioni al calcio. Stavolta, però, credo sia auspicabile che l’avvenimento dei mondiali non distolga l’attenzione dell’opinione pubblica dalla situazione economica generale. La crisi che ha colpito numerose nazioni europee e che ha fatto sentire in modo pesante i propri effetti anche in Italia sta coinvolgendo un numero sempre maggiore di nostri concittadini. Le persone che perdono il posto di lavoro tendono ad aumentare, i giovani non trovano possibilità d’impiego, le borse segnano continui saldi negativi e l’euro appare in difficoltà. Forse sembrerà strano che in questo giornale si parli di economia ma la realtà è davanti agli occhi di tutti e ci sembrava offensivo esaltare l’avvenimento che terrà banco sino a metà luglio mentre tante famiglie faticano ad arrivare a fine mese e molti s’interrogano sul futuro che li attende. Per questo, ci scusino i tifosi di calcio, non ci sentiamo di parlare tanto di mondiali ma ci sentiamo, invece, vicini a tutti coloro che in questo momento hanno bisogno di sostegno e di aiuto, per non essere ulteriormente dimenticati od emarginati. Non entriamo nella sterile polemica di qualche ministro in merito ai soldi che percepiscono i calciatori professionisti anche se poi sentiamo parlare di equità e rettitudine, termini che spesso suonano beffardi per come vengono manipolati. Che lo sport possa essere un eccellente propulsore di speranze è sicuramente positivo e per questi si farà un tifo, il solito tifo appassionato, per i colori azzurri ma senza dimenticare la realtà quotidiana. Lino Perini

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Periodico del Club Biancogranata N. 10 - DOMENICA, 13 GIUGNO 2010

...difendiamo i Tuoi diritti!!!

TORNA AL SUCCESSO MANUELA LEVORATO Atletica

Anita Pistore e Manuela Levorato

CALCIO DILETTANTISTICO IN FERMENTO

Momento di grande fibrillazione del mondo economico e di riflesso del mondo sportivo. Precisato che con la manovra di fine maggio il Governo ha stabilito l’impossibilità da parte degli Enti locali di sponsorizzare società sportive e che le ristrettezze sembrano minare non poco le possibilità di numerose realtà, ma d’altronde c’è sempre chi, invece, sembra andare nella direzione opposta, si vocifera di fusioni e di abbandoni. Si tratta di voci, di notizie raccolte da articoli giornalisti e sui vari siti internet. Ne diamo cenno con il classico beneficio d’inventario e con la curiosità di verificarne poi la fondatezza considerato che eventuali richieste di fusione devono essere inoltrate in Federazione entro le ore 12.00 (Perini - a pagina due)

Manuela Levorato ha vinto lo scorso week-end i 100 metri nella Coppa Italia per società, gara che si è disputata a Firenze. La portacolori dell’Italgest Athletic Club – C.S. Aeronautica Militare si è imposta in un buon tempo di 11”59 ed ha preceduto di dieci centesimi Audrey Alloh portacolori delle Fiamme Azzurre, terza Giulia Arcioni, quarta Chiara Gervasi e solo quinta Anita Sebastian Pistore che vantava il miglior tempo stagionale. Manuela è parsa raggiante per il risultato ottenuto: “Ero molto tesa prima della gara. Anche perché era l’esordio stagionale e sentivo la responsabilità di dover portare punti alla causa della formazione che rappresentavo. Sono felicissima del risultato e, soprattutto, che di aver finalmente debellato il male con cui ho dovuto convivere a lungo.” L’atleta dolese non ne aveva parlato sinora ma per mesi ha sofferto di una fastidiosa fascite plantare che le ha impedito di allenarsi al meglio e le ha procurato molto dolore. Dopo aver cercato rimedi

senza successo finalmente ha trovato la terapia giusta: “Si chiama Alessio Benettazzo, una masoterapista che con le sue mani magiche mi ha fatto guarire. Ora sto meglio e mi sento benissimo anche fisicamente. A Firenze ho dato tutto senza sentire dolore ed anche questo mi ha reso euforica per il futuro.” Il risultato toscano ha rilanciato alla grande Manuela che questo fine settimana tornerà ad indossare la maglia azzurra alla ventitreesima edizione del meeting internazionale di Ginevra. Allo stadio Bout-du Monde Manuela Levorato sarà di scena nella staffetta, una sorta di prova generale in vista della Coppa Europa per Nazioni che si svolgerà a Bergen, in Norvegia, il 19 e 20 giugno e dove la nostra atleta difenderà i colori dell’Italia sia nei 100 metri che in staffetta e poi l’obiettivo saranno i campionati europei. Ma... un passo alla volta. Senza dimenticarci che la piccola Giulia reclama la presenza della mamma e lei deve dividersi fra la pista e le coccole. Lino Perini

Un dolese scudettato con la Sisley Volley

(s.t) Domenica scorsa ai campionati Nazionali under 16 di Chianciano la Sisley Volley si è aggiudicata lo scudetto Under 16. Detta così la notizia non avrebbe nulla di straordinario dato che la Sisley già ha raccolto la bellezza di 19 scudetti giovanili. Questo scudetto per noi rivieraschi è speciale poiché fra le fila della squadra di coach Renosto si è messo in evidenza la promessa del volley dolese Giacomo Zampieri. Il giovane atleta ha saputo far valere le proprie doti pallavolistiche a livello nazionale; doti che ha affinato anche nel settore giovanile del Volley Dolo. L’impegno di Zampieri e della sua famiglia, che lo supporta in questa avventura, può essere da stimolo a quegli atleti che coltivano le proprie capacità in ore di allenamenti nella palestre. Un successo questo che sa di sacrificio e passione conquistato da un ragazzo che farà molta strada.

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2 • Dolo Sport

Brevi Calcio

Complimenti alla Camponogarese del Presidente Franco Ferrari. L’undici granata ha conquistato un meritato salto di categoria e nella prossima stagione giocherà nel torneo di Promozione. La formazione camponogarese si avvale di numerosi ex dolesi a partire dal direttore sportivo Gianni Buson, peraltro spesso in panchina al posto dello squalificato tecnico Bonifacci (in foto). Ricordiamo fra gli altri: Munaretto, Frison, Fabbris e Spolaore. L’Arinese ha scelto Stefano Celegato quale allenatore per la prossima stagione. L’ex tecnico del settore giovanile del Dolo RdB è alla sua prima esperienza in una panchina di prima squadra e punta ad un campionato di buon livello. Dirigente accompagnatore della prima squadra arinese sarà Luciano Saccon (in foto) e direttore sportivo Franco Bovo

Tornei estivi

Nicola Bisso non è ancora in vacanza. Il bomber dolese sarà impegnato questa domenica a La Spezia con il suo Legnano nella gara decisiva per l’accesso alla Prima Divisione dopo il successo dell’andata dei lilla per 2-1. Ricordiamo che la compagine lombarda non paga i giocatori da diversi mesi e ciò nonostante gli atleti hanno sempre mantenuto un comportamento ineccepibile come dimostra la conquista della finale dei play-off.

Mister Ceotto

Nella Seconda categoria, girone N i verdetti del campo hanno visto la promozione in Prima del Real Campalto, quella probabile del Marcon che ha ottenuto un ottima serie di risultati nei play-off e quella altrettanto probabile del Sant’Erasmo che si è classificato per la finale del Trofeo regione Veneto. Sono retrocesse in Terza categoria lo ScorzèPeseggia ed il Gambarare.

Partenza con il botto per l’Insieme Per Pietro

(s.t.) E’ partita nel migliore dei modi la settima edizione del Torneo Insieme Per Pietro. L’appuntamento ha trovato la sua sede naturale allo stadio Gaetano Scirea di Cazzago, dove il numerosissimo pubblico intervenuto ha avuto l’opportunità di ammirare le gesta atletiche di ottimi calciatori. Venerdì 11 si è chiusa la fase a gironi del Torneo che ha decretato le quattro semifinaliste. Di grande interesse l’appuntamento del 12 giugno quando il Torneo dedicherà l’intera giornata alla memoria di “Cecco e Teo” con un quadrangolare fra le squadre dei Pulcini del Dolo RdB, Arinese, Sambruson ed Oriago. Nella serata, con inizio alle ore 19.30, partita di solidarietà con gli Amici di Pietro che sfideranno sul campo da calcio gli Amici di Checco e Teo: un appuntamento da non perdere. Mercoledì 16 andranno in scena le semifinali e le partite si faranno tirate fino all’ultimo minuto. Giornata che decreterà le squadre finaliste che si misureranno il 19 giugno nella serata finale con inizio alle 19. L’organizzazione sta predisponendo una giornata finale di grande interesse grazie alla tradizionale cena finale che caratterizza al meglio il torneo e la sua straordinaria carica di socializzazione ed amicizia. Fortunato è quell’uomo che può contare su buoni amici. Pietro è un uomo fortunato.

CALCIO DILETTANTISTICO IN FERMENTO

(da pagina uno) del 21 giugno e poi dovranno, comunque, essere accolte. Partendo dalla nostra provincia è praticamente fatta la fusione fra il Del Graticolato di Caltana e la Salese, fusione che, solo per il settore giovanile, coinvolgerà anche le formazioni della frazione salese: Caselle, Stigliano e Veternigo. Il Del Graticolato ha appena ottenuto il passaggio in Promozione e, quindi, si libererà un posto in Prima Categoria, quello attualmente occupato dalla Salese. Ovviamente il titolo sportivo è ambito e sembra sia stato richiesto dal Mellaredo che si è appena salvato ai play-out dalla retrocessione in Terza Categoria. Sembrava interessata anche la Calvi Noale, che ha fallito il passaggio di categoria nei play-off, ma proprio nei giorni scorsi sembra che il presidente Dal Bianco abbia acquisito il titolo del Massanzago (Promozione) mentre, per logica, potrebbe essere interessato al titolo anche il Mira che pure ha fallito la promozione ai play-off. Da una notizia quasi certa ad altre di cui si vocifera insistentemente. Jesolo e San Donà sembrano avviate ad un clamoroso accordo e così facendo si libere-

rebbe un posto in Promozione. L’Albignasego ed il San Paolo paiono d’accordo sulla fusione e così si libera un altro posto di Promozione che pare prenotato dal Villafranca padovana. Si dice anche di una possibile intesa fra Union Quinto e Treviso (in questo caso il posto occupato in Eccellenza dal Treviso non verrebbe assegnato perché i binacocelesti erano stati ammessi in soprannumero, anzi verrebbe normalizzata la situazione del girone B). Un’altra fusione riguarda il vicentino e coinvolge Marosticense e Nove. Come si vede si tratta in molti casi di squadre di notevole tradizione e di piazze di grande prestigio. D’altronde i costi del calcio, anche se riferiti ai dilettanti, sono tali da creare non poche difficoltà di gestione, ancor più in un periodo di difficoltà nel reperimento delle sponsorizzazioni e con un minor numero di dirigenti disposti a svenarsi per portare avanti il giocattolo calcio. Una piccola-grande riflessione. Ringraziamo tantissimo i nostri dirigenti che in questa situazione stanno portando avanti il calcio Dolo senza creare debiti, con oculatezza e garan-

tendogli comunque sempre palcoscenici di rilievo. Oggi come oggi è un risultato straordinario. Lino Perini

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Calcio d’Eccellenza

FRANCESCO MINTO FELICE: RESTO ANCORA A DOLO

Per il secondo anno consecutivo i play-out sorridono al calcio Dolo che può così riconfermarsi in Eccellenza. Un risultato di estremo significato nella stagione che chiudeva i festeggiamenti per il centenario. Ancora una volta a condurre in salvo la squadra Francesco Minto che pur arrivando solo a marzo inoltrato e con la squadra all’ultimo posto, ha saputo farla risalire e portarla in salvo nel doppio confronto contro l’Edo Mestre. Chiediamo al mister di Gambarare di giudicare questo finale di torneo e la gara decisiva contro l’Edo vinta al Walter Martire per 2-0: “Sono felicissimo perché è andata benissimo. E’ stata una bella soddisfazione, direi forse ancor più bella di quella dell’anno scorso poiché costruita in poco tempo. Siamo tutti contenti.” Intervistiamo il mister biancogranata prima della festa con società e giocatori per l’impresa compiuta, la domanda crediamo fosse d’obbligo. Avete già parlato per la prossima stagione? “Si ed abbiamo raggiunto l’accordo in breve tempo per un mio rinnovo. Sono contento. Anzi felicissimo.” Al termine della stagione 2008/2009 Minto aveva lasciato la società nonostante i rapporti fossero ottimi perché non intravedeva un progetto serio ed i presupposti per continuare in modo conveniente, stavolta... “Ho trovato una società solida, con idee chiare e progetti concreti. La situazione è completamente diversa e, d’altronde, già il fatto che abbia accettato di tornare a campionato in corso testimonia che la mia opinione sull’assetto societa-

rio era positivo.“ Sono parole che danno tranquillità a tutto l’ambiente e che infondono anche molta fiducia nel futuro. Del valore di Minto i tifosi dolesi si sono resi conto in queste due stagioni e l’idea di saperlo alla guida della squadra sin d’ora e di poterla modellare in funzione delle sue idee è una garanzia ulteriore. Gli chiediamo quali sono i programmi e se la società ha già individuato le pedine che lui ritiene indispensabili? “Chiaramente il nostro obiettivo è quello di poter finalmente disputare una stagione tranquilla con una squadra che possa restare sempre in una posizione di media classifica, che non rischi di finire in zona retrocessione. L’ossatura è buona ma va potenziata. Parlare adesso di nomi e ruoli è prematuro. Credo che saranno confermati molti de giocatoti di questa stagione. Si cercherà di inserire qualche elemento un po’ in tutti i reparti per potenziarli. Molto dipenderà dalla circostanze che il mercato offrirà e dalle varie situazioni che si stanno verificando visto che pare che più di qualche formazione sia in difficoltà e potrebbe liberare elementi anche di valore. Inoltre sarà importante la questione fuori quota perché se si indovinano dei giovani bravi si individuano e si condizionano scelte in settori specifici della rosa.” Estate di lavoro per rinforzare al meglio la rosa? “Siamo già al lavoro con il direttore sportivo Roberto Tonicello ed il presidente Moreno Volpe anche perché il nostro intento è di trovare dei ragazzi che oltre ad essere bravi ed avere le caratteristiche che ci servono abbiano i requisiti giusti per inserirsi nello spogliatoi del Dolo RdB che è molto compatto ed unito e rappresenta il valore in più che ci ha permesso sinora di restare in Eccellenza.” Al mister ed alla società i complimenti del giornale e dei tifosi nonché l’augurio di fare sempre di più e di meglio per il calcio dolese. Lino Perini

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2° Trofeo Piccoli Amici Città di Marano

La C.S.D. Arinese la fa da padrone

I ragazzini Primi Calci grazie al miglior punteggio in classifica si aggiudicano il Trofeo “Piccoli Amici” Città di Marano battendo in finale il Moniego per 1 a 0. Il regolamento prevedeva la disputa di tre tempi da 10 minuti l’uno; i ragazzi di mister Sergio Moras si sono imposti nel primo tempo grazie ad un’azione caparbia che ha portato al goal la bomber indiscussa Ilaria Celegato. Negl’altri due tempi nessuna segnatura ha fatto esultare il folto, ed ahimé inzuppato, pubblico accorso. Alle premiazioni, del riuscito torneo, tutti i ragazzini e le loro società hanno avuto il loro momento di gloria. Sentiremo parlare molto di questo gruppo affiatato di ragazzini che nel calcio hanno trovato un ottimo ambiente dove crescere nel rispetto delle regole e delle persone. Un ringraziamento a tutti i genitori per il contributo che sempre danno per lo sviluppo di questa squadra ed in particolare a Ferdinando Fattoretto che con dedizione e cuore si occupa di tutto quello che serve ai piccoli protagonisti del calcio che sarà. I mister Brunello e Moras danno appuntamento ai ragazzi per la prossima stagione: un anno da affrontare con nuovo ardore, muscoli tonificati e lo spirito di sempre. Giovedì 3 giugno grande chiusura della stagione con il torneo casalingo a squadre miste che farà da prologo alla festa della “poenta Arinese, Primi Calci. In piedi: Fabio Rigotti, Tommaso Tassetto, Ryan Poletto, e ossi par tutti.” L’Arinese è la casa di Agostino Tin Terribile, Mister Moras, Alessandro Porta, Riccardo Pandolfo e Pietro tutti: non mancate. Bonandini; accosciati: Tiziano D‘Andrea, Alessandro Gobbo, Ilaria Celegato, Albert Alberto Terribile Tundo e Sebastiano Cappelletto.

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Dolo Sport • 3


Rugby

Rugby e solidarità

(g.s.) Terminata la stagione sportiva 2009-2010 che segna l’ultimo campionato di Super 10 con la vittoria della Benetton Treviso sul Viadana si apre una nuova stagione con tanti punti interrogativi da chiarire sia per quanto riguarda il massimo campionato ma anche per le categorie inferiori dove sono impegnate il Riviera e il Mirano. Retrocede il serie A il VeneziaMestre, si salva a fatica nella A2 il Riviera, retrocede in serie B il Mirano. Ma cosa succede al rugby di casa, quali sono le cause di tanta difficoltà, il problema è solo locale o è un problema diffuso? Le risposte non sono semplici perché non vi è una sola causa ma esiste un denominatore comune che lega tutte le squadre e che rende le scelte sia quelle tecniche che gestionali difficili e condizionate da elementi extra societari non sempre comprensibili. Comprensibili sono le difficoltà economiche che allontanano o ridimensionano sostenitori e sponsor ma meno comprensibile è il disinteresse della Federazione nel sostenere le squadre in difficoltà; comprensibile è la necessità di elevare tecnicamente il campionato italiano ma meno comprensibile è la decisione di dirottare i migliori giocatori italiani su due squadre in un altro campionato – Campionato Celtico; - comprensibile è il sostegno della FIR per i giocatori di interesse nazionale mentre è meno comprensibile una concreta programmazione per la diffusione del rugby a livello di base dove operano tra mille difficoltà le singole società. Allora diventa comprensibile che il VeneziaMestre non possa più sostenere un campionato di Super 10, che il Riviera continui a domandarsi quale sarà il suo futuro, che il Mirano sia più attento a far quadrare i conti che al risultato sportivo, che molte altre squadre siano nelle medesime condizioni e che molti giocatori si domandino se vale la pena di continuare con questo sport che richiede tanti sacrifici e che da un punto di vista di prospettive non offre niente o quasi. Forse bisognerà ritrovare il vecchio spirito dove si giocava in campi dove l’erba cresceva solo per caso o dove il piacere di stare insieme nel terzo tempo legava tutti in goliardiche serate o quando il valore della maglia per cui si giocava era la cosa più importante. Ma allora questo vuol dire un passo indietro o uno in avanti dove i puri valori dello sport non si sono persi nemmeno quando le prospettive sono alquanto annebbiate. Nessun pronostico finale come non voglio voltare le spalle al grande rugby, quello che conta, quello che fa soldi, quello che ti porta in primo piano nel mondo, ma sarebbe bello arrivarci con la certezza che dietro di noi esiste una base solida che non lascia spazio a incertezze di nessun tipo.

Nella serata la Nazionale ha sfidato il XV della Serenissima

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Tennis Club Dolo

Sabato 5 giugno nell’ambito della festa dello sport di Mirano si è svolto il 7° Torneo Seven di Rugby organizzato dall’associazione Lesioni Spinali “La Colonna” e patrocinato dalla Provincia di Venezia, dal Coni veneziano e dal Comune di Mirano. Dodici le squadre iscritte provenienti da tutta Italia che si sono incontrate suddivise in tre gironi. A conquistare l’ambito trofeo la formazione dei “Dogi” che si è imposta nella finale ai “Pretoriani” di Roma. Terza classificata la formazione di casa de “La Colonna” che si è imposta sulla squadra “Seven Italia”. Un grande successo organizzativo per l’Associazione della Colonna e del rugby Mirano che si completato alle ore 20 con la partita tra la squadra Nazionale A e il XV della Serenissima. Con la squadra Nazionale è ritornato alle competizioni il capitano della Nazionale maggiore Sergio Parisse dopo l’infortunio ai legamenti patito sei mesi fa. Stadio stracolmo e grande festa per tutti i protagonisti anche se le attenzioni maggiori sono state riservate a Parisse e a Francesco Minto, giocatore cresciuto tra le fila del Mirano e dalla stagione 2008 a Parma. Grandi applausi anche per lo staff tecnico della Nazionale presente in tribuna con Nick Mallet, Alessandro Troncon e Carlo Checchinato. Il risultato finale è stato di 33 a 0 per la Nazionale A con cinque mete di buona fattura (la seconda meta è stata segnata da Minto) con un primo tempo decisamente buono sul piano tecnico mentre il secondo ha risentito dei cambi di giocatori ma era importante per i tecnici Guidi e De Carli provare tutta la rosa in previsione dei prossimi impegni che vedranno la squadra Nazionale impegnata in Romania. Soddisfatto il presidente della Colonna Giancarlo Volpato che ha ringraziato tutti per l’impegno e per il successo ottenuto e nel saluto si è augurato che lo stesso possa essere ripetuto il prossimo anno. Giancarlo Simionato

Igor Rossi al centro tecnico di Sestola

Igor Rossi, fresco Campione Provinciale U.12, è stato invitato quest’estate al Centro Tecnico d’Elite di Sestola (Mo) per una settimana di raduno con i migliori giocatori d’Italia nati nel 1999 sotto la supervisione di Renzo Furlan Direttore del Centro Tecnico di Tirrenia. Per l’allievo del M° Fabio Treu è un bel riconoscimento per gli ottimi risultati della scorsa stagione e dei primi 5 mesi del 2010 e per il Tennis Club Dolo un motivo di grande soddisfazione per questa importante opportunità toccata ad uno degli allievi della Scuola Tennis che quest’anno ha raggiunto i 95 iscritti. Le buone notizie non si fermano qui, perché i giovani atleti del TC Dolo si stanno comportando egregiamente in questo primo scorcio di stagione agonistica; delle 5 squadre iscritte ai Campionati Regionali di categoria, l’under 14 maschile si è qualificata per il tabellone regionale e l’under 12 maschile attende i risultati dell’ultima giornata per la sicurezza della qualificazione. A livello individuale, da sottolineare la finale raggiunta da Antonio Garbin al Green Garden nel Torneo U.14 ed i quarti di finale da Igor Rossi nel Torneo U.12. Tutti questi risultati, e siamo all’inizio della stagione dei tornei, sono il frutto di anni di lavoro della Scuola Tennis diretta dal M° Fabio Treu e con i suoi preziosi collaboratori, il professor Stefano Borgo e la prossima Istruttrice di 1° grado Anita Morello. Bisogna inoltre sottolineare l’ottima sinergia che in questi anni si è creata tra lo staff tecnico e la Dirigenza del Club, dando vita ad un ambiente ideale per sviluppare un progetto che incomincia a dare i primi importanti frutti. Fabio Treu

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SETTIMO TORNEO SEVEN “LA COLONNA”

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Mestre, Nove Mestre, Cazza Bologna, sono queste esperie nell’ambito de I prossimi imp nella finale pe partire dal 5 lu 1998) saranno Mestre e dal 2 partenza dei no no l’occasione saranno impeg un torneo inte ma dei tornei menticabili ai trovate anche

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ECIPAZIONE RECORD ALLA XXVI MARCIA DEI STORTI

i partecipanti alla 26ª marcia n competitiva denominata dei avuto luogo lo scorso 30 magizzata dai Podisti Dolesi; marontato della partecipazione di distici provenienti anche dalle mitrofe, particolare menzione gruppo di 5 persone dalla attamente da Raiffeisenbank authen e parecchi appassionati e d’Alpone nel veronese. Per ambito locale merita una citappo formato dagli amministrano dai dipendenti del Comune formazione di un gruppo conersi assegnato un premio supda una cesta di tipici prodotti i oggetti a sorpresa, i singoli domenica sono stati 573 a cui ati i 614 dei gruppi. tinata e il ritrovo dei numerosi presso lo storico Squero di ere, cuore e salotto del centro che permette al simpatico e ker Roberto Stradiotto di illuenti l’importanza economica e olo rivestiva per tutto il territo, fa iniziare alle 8.15 in punto n direzione Sambruson e poi a piazza centrale recentemente d abbellita. I successivi passag-

giovanile

gi dentro i parchi di Villa Badoer-Fattoretto, Villa Angeli e Villa Gottardo e, per coloro che hanno scelto i percorsi più lunghi (12 e 18 km), i parchi di villa Bon e Villa Scalella oltre al parco pubblico di Villa Valmarana a Mira, consente ai marciatori di gustare ed

ammirare scorci di territorio locale altrimenti precluso ai più. L’opportunità di trascorrere una mattinata diversa è stata raccolta dai dolesi con un’affluenza ed un entu-

siasmo mai registrato nelle edizioni precedenti. Tutte le persone munite di regolare cartellino hanno potuto usufruire dei ristori lungo i percorsi e all’arrivo allo Squero con il ritiro di omaggi offerti dagli sponsor. Alla premiazione finale dei gruppi hanno presenziato, oltre ad aver partecipato alla marcia, il Sindaco Maddalena Gottardo e l’Assessore allo Sport Cecilia Canova. Circa 90 sono state le persone, tutti volontari, impegnate alla riuscita della manifestazione e che con il loro lavoro hanno consentito di correre, camminare e ammirare il nostro territorio e le bellezze artistiche che lo valorizzano. Palpabile alla fine la soddisfazione degli organizzatori: oltre ad organizzare la Marcia degli Storti i Podisti Dolesi collaborano con l’ULS 13 di Dolo alla riuscita della Marcia della Salute, all’assistenza lungo il percorso della “Festa al Parco”, alla “Family Run” e che recentemente con i propri aderenti hanno partecipato alla staffetta podistica Marcia per la Vita Udine-Roma attraversando la Riviera del Brenta da Mirano a Dolo a Stra. Per coloro che vogliono saperne di più di questo gruppo sportivo impegnato anche in iniziative di divulgare la conoscenza del territorio locale e, soprattutto, di solidarietà sociale. Giovanni Sorgato

Torneo minibasket Livio Gottardo con i “botti”… e poi tornei, tornei

Si è concluso con i “botti” il 4° torneo Livio Gottardo che si è disputato nei giorni 5 e 6 giugno nelle palestre Galilei, Lazzari e nel campo all’aperto appositamente allestito nella piazzetta antistante l’antico Squero di Dolo. Parliamo di “botti” perché questa è stata un’edizione spumeggiante che ha visto la partecipazione di 12 formazioni provenienti da tutto il Veneto e da fuori regione con il coinvolgimento di 150 atleti, ha visto per la prima volta a Dolo la disputa di una partita di squadre femminili, tra la formazione esordienti dei Dolphins Dolo e di Reyer Venezia, ha premiato tutte le squadre nello stesso identico modo, tutti vincitori e nessun sconfitto, non ultimo, un sontuoso buffet offerto dalla ditta Serimi di Mira che ha fatto la felicità di Torneo Gottardo: bambini, genitori e pubblico presente. La categoria interessata dalla manifestazione, riguardava bambini nati negli anni 2001 e 2002 e le squadre parteci- Voglio ringraziare di cuore, in quapanti sono state oltre ai lità di presidente, quanti (soprattutDolphins, due squadre di to genitori e collaboratori) hanno Reyer Venezia, Leoncino contribuito alla splendida riuscita di enta Padovana, Petrarca Padova, Scorzè, Castellana Mestre, Mirano, Papa Luciani una delle più belle edizioni del torago e Budrio (Bo). Gli atleti di quest’ultima formazione, provenienti dalla provincia di neo “12 Memorial Gottardo”. Ho o stati ospitati nella notte di sabato nelle famiglie dei Dolphins, che non sono nuove a visto una disponibilità, una gioia ed enze, avendo ospitato anche la settimana precedente gli atleti provenienti da Caserta, una dedizione veramente straordinarie. Ringrazio naturalmente del torneo Mazzetto di Padova. mpegni sportivi riguardano il torneo Junior Basket Legue a Mestre che vede impegnati anche i ragazzi che si sono ben er il primo posto la nostra formazione under 14 (nati nel 1996/1997), che parteciperà a comportati, ma per loro è un po’ più uglio ad un torneo nazionale a Milazzo in provincia di Messina. Gli esordienti (nati nel facile essere entusiasti. Un ringrao impegnati dal 24 al 27 giugno al torneo del Leoncino nel parco della Bissuola a ziamento speciale credo lo si debba 25 luglio al 1 agosto al trofeo Ministars di Roseto degli Abruzzi. Il 20 giugno vede la a Roberto Don (e consorte nostri aquilotti (nati nel 1999 e 2000) per il torneo internazionale di Matera, dove avran- Caterina…), che fra partite dei figli, ne di incontrare altri ragazzi provenienti da tutto il mondo. Dal 27 giugno al 1 luglio torneo Mazzetto e Torneo Gottardo, gnati a Trieste e Muggia i nostri atleti aquilotti delle annate 2000 e scoiattoli 2001 per ieri ho visto veramente stanco. ernazionale che li vedrà impegnati con formazioni di scuola ex Jugoslavia. Il program- Grazie a tutti: i numerosi, lusinè abbastanza corposo, la nostra ambizione è quella di far vivere delle esperienze indi- ghieri complimenti ricevuti da tutti i nostri ragazzi, che potranno essere utili per una sana crescita sportiva ed umana. Ci gli ospiti del torneo li giro a voi. durante l’estate nel sito basketdolodolphins.it Daniele Paolin Roberto Don

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Da oggi la Corona offre agli amanti del pesce e non solo specialità tipiche della Riviera ma anche delle pietanze multietniche che spaziano dalla famosa Builla Baisse francese alla Paella e Sangria spagnola, dal vero Sushi e Sashimi alla cucina asiatica e birmana. Vi aspettiamo per soddisfare il vostro palato.

grazie a genitori e ragazzi

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“Non c’è più educazione!” quante volte lo abbiamo sentito dire, magari nella sue diverse accezioni dialettali. Una frase comune, forse abusata, quasi un mantra da ripetere per giustificare l’ingiustificabile che si è appropriato di questo nostro misero tempo. Già, ma questa salvifica “educazione” chi la deve garantire? A chi ci dobbiamo rivolCorsivo di Matteo gere per essere certi che “il giusto”, “il Bellomo bello” e l’italianissimo “vantaggioso” concorrano alla costruzione di un modello culturale e comportamentale migliore? È di mercoledì la notizia che in una scuola del ricco ed evoluto trevigiano un bullo ha accoltellato un compagno di classe dopo una querelle scoppiata, sembra, per un compito in classe andato male. Il leader negativo della scuola che accoltella il secchione perché non gli garantisce, con il suo furtivo contributo, la sufficienza in un test, magari determinante, di fine anno. Tutto normale? Normale che un ragazzino, per quanto bullo, se ne vada in giro con un coltello in tasca? Il mitico Fonzie di “Happy Days” al massimo aveva un pettine nella tasca posteriore dei suoi jeans; volete forse farmi credere che il minorenne trevigiano in questione sarebbe un duro più duro dell’idolo di almeno tre generazioni? Quello che emerge con chiarezza da questa vicenda è che scuola e famiglia, evidentemente, non sono agenzie culturali bastevoli ad evitare che accadano episodi di questo tipo, abbastanza capaci di garantire quella “educazione” tanto evocata. Del resto, di questi tempi, le famiglie italiane sono mediamente strangolate da una crisi economica ed occupazionale senza precedenti e la mitica luce che si vede in fondo al tunnel è solo quella dell’irrinunciabile televisione. Una televisione sempre più presente nelle nostre vite, sempre più dispensatrice di modelli e valori. Quello che sta capitando al nostro Paese è ciò che è accaduto, per tornare ad “Happy Days”, all’America degli anni ’50 e ’60 con un almeno un paio di sostanziali differenze: gli Stati Uniti del secondo dopoguerra erano in profonda crescita economica e la televisione – che suggeriva idee e consumi – era solo uno degli agenti culturali ed educativi determinanti nella formazione e nella crescita.

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Eh si… eccoci ancora qui pronti a parlare di piedi… di piedi speciali e coraggiosi. Oggi voglio parlarvi di Oscar, biondo e bello, ma senza gambe. Eppure Oscar sorride alla vita. Parliamo naturalmente di Oscar Pistorius (in foto), atleta sudafricano nato nel 1986 con un grave difetto alle gambe. Ogni cura risulta vana e a soli undici mesi devono amputargli entrambe le gambe dal ginocchio in giù. Quel bimbo è privato di una pagina di vita quasi sacra, i primi passi, quel bimbo non può correre verso le braccia della mamma e quando vede una palla non può cedere all’istinto del primo calcio. Ma quel bambino è ripagato dalla natura con una forza straordinaria della mente, con una fantasia e un coraggio senza limiti. Oscar inizia ad esplorare il mondo partendo dal suo handicap e in età adolescenziale pratica il rugby e la pallanuoto, corre e pratica sport. Dopo un infortunio gli viene consigliata l’atletica leggera per la riabilitazione ma poi Oscar sceglierà di dedicarsi completamente a questa disciplina scoprendo e lavorando con sacrificio sul suo innato talento per la corsa. Oscar, grazie a delle protesi particolari che gli permettono di avere un ottimo equilibrio, partecipa nel 2004 alle paraolimpiadi di Atene. A diciassette anni

Qui da noi, invece, è ricominciato a furor di popolo anche “Velone” quindi le attempate mamme, nonne e zie possono pensare di mettersi in proprio e di non proiettare tutte le proprie frustrazioni su figlie e nipoti: avamposto sessuale grazie al quale conquistare almeno il miraggio di una vita migliore e più facile. Se la scuola, quindi, è in fase di smantellamento, la famiglia vive nella speranza di poter “svoltare” come dice la TV e più di tanto alle nuove generazioni non è in grado di trasmettere, la Chiesa – tutte le chiese – ha da molto tempo perso il proprio appeal verso i giovani, i partiti sono ormai percepiti come un teatrino o un’agenzia di collocamento dopo decenni di esempi negativi che andavano proprio in quella direzione, questa benedetta “educazione”- invocata dalla signora del terzo piano dal terrazzino - chi la può dare?

I Mondiali di Calcio, cominciati proprio venerdì, nel Paese di Nelson Mandela possono essere una grande occasione culturale. Ripartire dal gioco, dalla cultura di un luogo lontano, ma per molti aspetti non proprio così distante dal nostro. Il mio augurio a tutti i lettori di Dolo Sport è che questo Campionato del Mondo possa essere un’occasione di divertimento e soddisfazione, ma di più un momento per pensare a quanto sta accadendo nel nostro tempo e in questo Mondo così piccolo; un momento per imparare la storia e per rendersi conto che il problema del giorno non è sapere chi ha vinto “La Pupa e il Secchione”. “Solo gli uomini liberi possono negoziare. I prigionieri non possono avere contatti” disse Mandela; sta a noi oggi decidere se vogliamo e sappiamo essere liberi e decidere del nostro futuro o continuare a stare in prigione e vivere alla giornata subendo gli eventi e tirando a campare. I Mondiali possono essere un momento importante anche oltre il calcio a patto che le propagandistiche polemiche sui premi, le storpiature goliardiche – vere o presunte – del nostro Inno Nazionale, il Calcio Mercato imperante e la TV non ce lo guastino. Svegliamoci e riprendiamoci la nostro gioia di vivere, l’educazione arriverà di conseguenza se le cose torneranno ad avere, per ciascuno di noi, un senso.

Parti con il Piede Giusto

PIEDI CORAGGIOSI

vince la medaglia di bronzo sui 100 metri e vince un oro sui 200 metri battendo atleti più quotati di lui. Fin dal 2005 esprime il desiderio di poter correre assieme e contro i normodotati alle Olimpiadi di Pechino nel 2008. Dopo aver visto respinta la sua prima richiesta nel maggio 2008 Oscar viene ammesso ai Giochi Olimpici di Pechino ma non “stacca” il tempo minimo per poter partecipar-

vi. Nel frattempo nel Luglio 2007 partecipa al Golden Gala di Roma gareggiando con i normodotati e arrivando in seconda posizione nei 400 metri. Vince comunque la medaglia d’oro alle Paraolimpiadi di Pechino 2008 nei 100 metri, 200 metri e 400 metri risultando il migliore in tutte e tre le distanze. “Io ho sempre provato a correre, a nuotare,a giocare a cricket e a rugby, a guidare l’auto e la moto. Ad avere una vita normale. A dire la verità non penso mai a me stesso come ad un disabile. Certo, ho dei limiti come chiunque altro, e come chiunque altro ho un milione di talenti.” Vi racconto questa storia perché Oscar è un simbolo, un simbolo per tutti noi, Oscar da coraggio al mondo, a quelli come lui, partiti con un handicap, ma anche agli uomini e alle donne che hanno avuto tutto dalla natura e bruciano tesori nel vuoto di una vita senza valori. La madre di Oscar gli scrisse un biglietto per quando fosse diventato grande: “Chi perde davvero non è chi arriva ultimo nella gara, chi perde davvero è chi resta seduto a guardare, e non prova nemmeno a correre.” E allora corri Oscar, corri, non importa dove arriverai, per noi hai già vinto. Alberto Zanetti

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PREMIO CAMPIELLO 2010 - I FINALISTI

A cura della Biblioteca di Dolo Gianrico Carofiglio, “Le perfezioni provvisorie”, Sellerio Le giornate di Guido Guerrieri trascorrono in equilibrio instabile fra il suo lavoro di avvocato - un nuovo elegante studio, nuovi collaboratori, una carriera di successo - e la solitudine venata di malinconia delle sue ore private. Antidoti a questa malinconia: il consueto senso dell’umorismo, la musica, i libri e le surreali conversazioni con il sacco da boxe, nel soggiorno di casa. Tutto inizia quando un collega gli propone un incarico insolito: cercare gli elementi per dare nuovo impulso a un’inchiesta di cui la procura si accinge a chiedere l’archiviazione. Manuela, studentessa universitaria a Roma, figlia di una Bari opulenta, è scomparsa in una stazione ferroviaria, inghiottita nel nulla dopo un fine settimana trascorso in campagna con amici. Inizialmente Guerrieri esita ad accettare l’incarico, più adatto a un detective che a un legale. Poi, scettico e curioso a un tempo, inizia a studiare le carte e a incontrare i personaggi coinvolti nell’inchiesta. Gianrico Carofiglio (Bari, 1961), magistrato, con Sellerio ha pubblicato i gialli dell’avvocato Guerrieri e L’arte del dubbio (2007). Ha vinto numerosi premi tra cui il Premio Bancarella con Il passato è una terra straniera. Gad Lerner, “Scintille. Una storia di anime vagabonde”, Feltrinelli Gilgul, nella Qabbalah ebraica, è il frenetico movimento delle anime vagabonde che ruotano intorno a noi quando la separazione del corpo è dovuta a circostanze ingiuste o dolorose. Tanto violenti possono essere i conflitti che attendono gli spiriti rimasti sulla terra, che la tradizione parla addirittura di “scintille d’anime” prodotte dalla loro frantumazione. Con questo libro inatteso, di straordinaria intensità e autenticità, Gad Lerner ha deciso di addentrarsi nel suo gilgul familiare, nelle “scintille d’anime” della sua storia personale. Un itinerario attraverso nuove e vecchie frontiere che scava nel passato per rivelarne il peso sul presente. Una storia appassionante, felicemente sospesa tra biografia e reportage. Gad Lerner è nato a Beirut nel 1954 da una famiglia ebraica che ha dovuto lasciare il Libano dopo soli tre anni, trasferendosi a Milano. Come giornalista, ha lavorato nelle principali testate italiane da inviato o con ruoli di direzione. Ha ideato e condotto vari programmi d’informazione televisiva alla Rai e a La7. Michela Murgia, “Accabadora”, Einaudi Perché Maria sia finita a vivere in casa di Bonaria Urrai, è un mistero che a Soreni si fa fatica a comprendere. La vecchia e la bambina camminano per le strade del paese seguite da uno strascico di commenti malevoli, eppure è così semplice: Tzia Bonaria ha preso Maria con sé, la farà crescere e ne farà la sua erede, chiedendole in cambio la presenza e la cura per quando sarà lei ad averne bisogno. Quarta figlia femmina di madre vedova, Maria è abituata a pensarSapori di casa

PESCE AZZURRO, PESCE POVERO

Ultimamente si sente parlare di eccessivo sfruttamento della pesca nell’alto Adriatico, ma già duemila anni fa, fatte le debite proporzioni, gran parte del Mediterraneo era oggetto di “pesca eccessiva” e non solo di pesce comune come si potrebbe pensare, visto il culto per le portate spettacolari, dove grossi pesci impreziositi rendevano leggendari i banchetti dei ricchi di quel tempo. Il pesce povero veniva servito in grande quantità alla gente che frequentava taverne e osterie con ricette semplici, dove regnavano i fritti e gli intingoli, di cui abbiamo notizie da vecchi manoscritti o più semplicemente dai ritrovamenti archeologici di avanzi di cibo negli insediamenti dell’epoca; poi con il declino dell’impero e delle sue abbuffate, lo ritroviamo nel Medioevo come costante di piatti alla portata di tutti: “poveri ma gustosissimi”. Si sperimentano le prime tecniche di lunga conservazione e in tal modo il prodotto si diffonde all’interno del continente Europeo; i popoli nordici perfezionano l’affumicatura e l’essiccazione, mentre da noi si preferisce il sale e la salamoia che diventano il “frigorifero” di

si, lei per prima, come “l’ultima”. Eppure c’è qualcosa in questa vecchia vestita di nero e nei suoi silenzi lunghi, c’è un’aura misteriosa che l’accompagna, insieme a quell’ombra di spavento che accende negli occhi di chi la incontra Michela Murgia è nata a Cabras nel 1972. Nel 2006 ha pubblicato con Isbn Il mondo deve sapere il diario tragicomico di un mese di lavoro che ha ispirato il film di Paolo Virzì, Tutta la vita davanti. Laura Pariani, “Milano è una selva oscura”, Einaudi Il Dante si sente diverso dalle altre lingére, che per paura e vergogna non amano mostrarsi e si rintanano nei loro cantucci. A fargli mantenere la testa alta è la cultura di cui nella sua famiglia adottiva si è nutrito fin da piccolo: non ha mai chiesto l‘elemosina, e non frequenta neppure il refettorio della San Vincenzo; da quelle “dame del biscottino” “non ci va non ci va non ci va”, perché dovrebbe in cambio fare il segno della croce.«Mangià e beve in santa libertà, diga chi voeur, l’è on gust cont i barbìs», scriveva il Porta. Parole sante, secondo il Dante, ché anche il primo dei poeti milanesi «l’era della razza dei poerìtt ma gnücch». Lui preferisce accettare quello che la gente gli offre in cambio di un calembour, di una storia ben raccontata o della recita di una poesia. E sa star bene con gli amici, con cui spartire le cicche e un po’ di grappa. Laura Pariani è nata a Busto Arsizio nel 1951. Ha esordito nel 1993 con la raccolta di racconti Di corno o d’oro (Sellerio, Premio Grinzane Cavour). Ha poi pubblicato, per Sellerio, Il pettine (1995) e La spada e la luna (1996). Presso Rizzoli sono usciti La perfezione degli elastici (e del cinema) (1997, Premio Selezione Campiello), La Signora dei porci (1999, Premio Grinzane Cavour), La foto di Orta (2001, Premio Vittorini), Quando Dio ballava il tango (2002), L’uovo di Gertrudina (2003, Premio Selezione Campiello), La straduzione (2004). Antonio Pennacchi, “Canale Mussolini”, Mondadori Canale Mussolini è l’asse portante su cui si regge la bonifica delle Paludi Pontine. I suoi argini sono scanditi da eucalypti immensi che assorbono l’acqua e prosciugano i campi, alle sue cascatelle i ragazzini fanno il bagno e aironi bianchissimi trovano rifugio. Su questa terra nuova di zecca, bonificata dai progetti ambiziosi del Duce e punteggiata di città appena fondate, vengono fatte insediare migliaia di persone arrivate dal Nord. Tra queste migliaia di coloni ci sono i Peruzzi, gli eroi di questa saga straordinaria. A farli scendere dalle pianure padane sono il carisma e il coraggio di zio Pericle, che dentro il Fascio conta qualcosa perché ha meriti di audacia e valore, ma che dal Fascio non si fa dettare ordini. Antonio Pennacchi Operaio in fabbrica a turni di notte fino a cinquant’anni, è nato a Latina, dove vive, nel 1950. Ha pubblicato per Mondadori Il fasciocomunista (2003, premio Napoli), da cui è stato tratto il film Mio fratello è figlio unico, e Shaw 150. Storie di fabbrica e dintorni (2006). E’ autore anche di Fascio e martello. Viaggio per le città del Duce (Laterza 2008).

quei tempi. Nelle varie preparazioni il pesce, specie se bollito, diventa elemento unificante nella cucina povera del Mediterraneo, dalla Libia all’Istria, dalla Spagna alla Turchia, dove l’unica distinzione tra cristiani e arabi nel mangiare il “brodetto” sta nell’uso della polenta o del cous-cous. Attualmente il pesce azzurro è primo nella lista di prodotti ittici pescati nell’alto Adriatico, anche se spesso e volentieri viene snobbato, preferendo ad esso dentici, orate, branzini. Maggio e giugno sono i mesi di alta stagione per il pesce azzurro, special modo acciughe, sardine, sgombri, seppie. Diamo di seguito alcune ricette della cucina povera tramandate nel tempo. Sardele col pien Pulite, aprite e diliscate delle sardine, ponete su una della farcia composta da pane bagnato nel brodo di pesce (va bene anche acqua diluita con latte), qualche acciuga salata, trito di prezzemolo e capperi, legati con un uovo (per ogni 250gr di composto). Sulla sardina coperta di ripieno ponetene un’altra. Premete leggermente; passatele alla farina, all’uovo battuto col sale e al pangrattato e friggetele in olio, servire calde. Volendo sostituire le acciughe con una scatolina di tonno sbriciolato. Francesco Danieletto

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ANNO XXXIV - n. 10 DOMENICA 13 GIUGNO 2010 Editore STEFANO TROVÒ Direttore responsabile LINO PERINI Periodico del Club Biancogranata Ass. Culturale Senza Scopo di Lucro Iscritta all’Albo delle Associazione Dolesi n. 103 Autorizzazione del Tribunale di Venezia n. 1422 del 22 maggio 2002 via A. Manzoni, 18 - Dolo (Ve) Tel. 041412598

COSTRUZIONI MO NTAGGI C ARPEN TE RIA

In Redazione: Matteo Bellomo, Mauro Poletto, Marino Salviato e Stefano Trovò Hanno collaborato: Fausto Scocco, Emiliano Saccon, Cecilia Canova, Anna Canova e Giorgio Scocco oltre a: Alberto Zanetti, Francesco Danieletto, Alberto Terribile, Giancarlo Simionato, Roberto Don, Fabio Treu, Luca Gasparato, Alberto Zanetti, Biblioteca di Dolo, Giovanni Sorgato e Daniele Paolin Stampa Tip. Canova Dolo - Chiuso in redazione giovedì 10 giugno 2010

Devono essere portati in Ecocentro o eliminati con il servizio ingombranti Il modo corretto per eliminare i RAEE (rifiuti tecnologici) è la raccolta differenziata. I rifiuti tecnologici devono infatti essere consegnati negli Ecocentri autorizzati oppure eliminati con il servizio di Veritas di asporto a domicilio degli oggetti ingombranti (su prenotazione, numero verde 800-811333). Negli Ecocentri, i RAEE vengono divisi in cinque gruppi, stabiliti dalla normativa: R1 - freddo e clima (frigoriferi, condizionatori e scaldacqua); R2 - grandi bianchi (lavatrici, lavastoviglie, forni e piani cottura); R3 - tv e monitor; R4 - piccoli elettrodomestici ed elettronica, apparecchi di illuminazione; R5 - sorgenti luminose. Una volta divisi, i RAEE sono avviati al riciclo negli impianti di trattamento, dove vengono eliminate le componenti pericolose per l’ambiente. I gruppi più dannosi per l’ambiente sono R1, R3 e R5. Gruppo R1. Categoria che comprende gli elettrodomestici che contengono gas pericolosi quali CFC e HCFC (gas dannosi per l’ozono, considerati i principali responsabili dell’immissione di doro nell’atmosfera)

Oggi è possibile ricevere via mail le bollette di Veritas, rinunciando alla carta e quindi preservando la natura. Il servizio è su richiesta e previsto solo per chi ha la domiciliazione bancaria o postale delle bollette. Per ricevere le fatture via mail è sufficiente compilare uno stampato disponibile agli sportelli del Servizio Clienti Veritas oppure collegarsi al sito: www.gruppoveritas.it ed entrare prima nello Sportello fai da te e poi nella sezione Servizi on line. E’ anche possibile ricevere un sms di avviso contemporaneamente alla partenza della mail. La fattura arriverà in tempo reale, nello stesso giorno in cui viene emessa, senza possibilità di smarrimento o ritardi.

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COME SMALTIRE I RIFIUTI TECNOLOGICI

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che sono contenuti nei circuiti refrigeranti e nelle schiume isolanti degli apparecchi più vecchi. Per prima cosa dal circuito di raffreddamento vengono estratti gli olii e i gas CFC/HCFC, poi viene smontato il compressore. Solo dopo l’elettrodomestico viene triturato in un ambiente ermetico, per evitare la dispersione dei gas nocivi contenuti nelle schiume isolanti. Gruppo R3. La quasi totalità delle televisioni e dei monitor raccolti ha un tubo catodico che deve essere trattato per evitare di spargere polveri di metalli pesanti e per riciclare il vetro, che diventa nuovi monitor e tv. Oltre il 90% dei materiali di cui è composto un monitor a tubo catodico (rame, ferro, alluminio, vetro e plastica) viene riutilizzato. Gruppo R5. Dalle lampade fluorescenti è possibile riciclare il 99% delle componenti: metalli, vetro e materie plastiche. Viene recuperato anche il mercurio, con un processo di distillazione dalle polveri fluorescenti che lo contengono. Il riciclaggio degli altri elettrodomestici (lavatrici, lavastoviglie, cappe aspiranti) è più semplice, perché non hanno gas all’interno. Dopo la rimozione delle parti pericolose (come interruttori e condensatori) e dell’eventuale contrappeso di cemento, possono quindi essere triturati anche in ambiente non ermetico. Ogni abitante produce in un anno in Italia circa 14 kg di

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RAEE che spesso finiscono in discarica o in strada, con gravi danni per l’ecosistema. Infatti, vengono disperse nell’ambiente sostanze pericolose e non possono essere recuperate parecchie materie prime quali vetro, plastiche e metalli (ferro, rame, acciaio, ghisa e alluminio). Da un elettrodomestico è possibile ricavare 28 kg di ferro, 6 kg di plastica e oltre 3 kg tra rame e alluminio.

Acqua Veritas

Ogni anno 200.000 Analisi e Controlli Dai nostri rubinetti esce soprattutto acqua di falda, di ottima qualità, attinta da una sessantina di pozzi a una profondità cha arriva fino a 300 metri. Viene immessa in rete anche acqua di superficie, resa potabile nell’impianto Ca’ Solaro (Mestre) che preleva l’acqua dal Sile, il principale fiume italiano di risorgiva, e di Cavanella (Chioggia), che tratta l’acqua dell’Adige. Nei due impianti funziona un sistema di filtri a carboni attivi che migliora il sapore e le caratteristiche dell’acqua potabilizzata. L’acqua potabile erogata da Veritas è attentamente controllata: ogni anno il laboratorio aziendale verifica 10.000 campioni e analizza 200.000 parametri. La qualità è controllata in maniera indipendente anche

dall’Arpav e dalle Usi competenti cui spetta - attraverso il Servizio igiene alimenti e nutrizione - il giudizio di potabilità. La qualità dell’acqua Veritas è apprezzata dai cittadini. L’annuale indagine sulla soddisfazione dei clienti mette infatti in luce che cresce costantemente (78,7% nel 2007, 80,7% nel 2008, 82,4% nel 2009) il numero di persone che beve l’acqua che esce dal rubinetto. Il dato è notevolmente superiore alla media nazionale. I cittadini, inoltre, apprezzano la velocità di intervento in caso di emergenza, le caratteristiche dell’acqua Veritas (soprattutto la limpidezza), lo sforzo e l’impegno della società per ridurre i consumi.

tratto da Veritas Notizie e www.gruppoveritas.it

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Dolo Sport n.10 del 13 giugno 2010  

Dolo Sport - anno XXXIV - n. 10 domenica, 13 giugno 2010 - Autorizzazione del Tribunale di Venezia n. 1422 del 22 maggio 2002 Editore STEFAN...

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