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ATTUALITÀ RESTAURO MONICA TRABUCCHI

DNA .italia, un’ idea

che mancava

DNA.italia è il primo marketplace per la tutela e la valorizzazione del Patrimonio Culturale che si svolgerà dal 3 al 5 novembre prossimi a Torino, a Lingotto Fiere. Si tratta di un evento assolutamente innovativo, che esce dagli schemi delle fiere e dei saloni, proponendosi come luogo di incontro e scambio dedicato al Patrimonio Culturale. Dopo i risultati positivi dell’edizione 2010, DNA.italia si ripropone come l’occasione ideale per mettere a rete finanza, imprese, progettisti, istituzioni e associazioni che lavorano per la tutela, la valorizzazione e la messa a reddito del Patrimonio Culturale.

DNA.italia

non è una fiera, non è un salone ma è un

marketplace

strategico che ha come obiettivo far nascere sinergie tra imprese, progettisti, finanza, istituzioni e associazioni che operano nel settore dei beni culturali.

DNA.italia: un’IDEA che mancava

L’Italia ha un patrimonio inestimabile per valore, notorietà e varietà, capace di produrre sviluppo e ricchezza: i beni culturali e le molteplici attività connesse alla loro valorizzazione costituiscono una filiera complessa,

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che incide in maniera significativa sull’intera economia. Lo conferma lo studio realizzato dall’Istituto Guglielmo Tagliacarne -ufficio studi di Unioncamere- e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, da cui emerge che le varie attività legate al comparto producono un valore aggiunto di circa 167 miliardi di euro (12,7% del totale nazionale), assorbono 3,8 milioni di occupati (15,4% del totale nazionale) e contano, oltre agli operatori pubblici, circa 900.000 imprese. Inoltre, per ogni 100 euro di incremento del PIL nel settore culturale vengono attivati 249 euro di PIL nel sistema economico generale. Per questo motivo è nato DNA.italia: non una fiera, non un salone ma un marketplace strategico. Con un obiettivo: far nascere sinergie tra imprese, progettisti, finanza, istituzioni e associazioni che operano nel settore dei beni culturali e con, alla base, la consapevolezza che il nostro patrimonio culturale sia il viatico capace di valorizzare un ampio indotto.

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A Torino il marketplace che tutela e valorizza il Patrimonio Artistico e Culturale Italiano: DNA.italia nasce dalla collaborazione degli enti che operano nel settore dei beni culturali.


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IL TARGET DEI VISITATORI Professionisti e progettisti (designer, architetti, ingegneri, geometri, amministratori) Imprese di costruzione, restauro e manutenzione Ricercatori Università Soprintendenze Enti e Istituzioni pubbliche e private Responsabili di musei, biblioteche, gallerie, fondazioni Collezionisti Antiquari Proprietari e amministratori di immobili Operatori turistici

Tutti i PLUS di DNA.italia DNA.italia è un evento unico e innovativo, per diverse ragioni. Innanzitutto, la sua modalità supera la casualità delle relazioni e dei rapporti che nascono nell’ambito delle tradizionali fiere e dei saloni dedicati ai beni culturali: infatti, si propone come luogo di incontri B2B preorganizzati, quindi un vero e proprio marketplace. Il suo effetto non si limita al momento espositivo, ma offre opportunità e servizi personalizzati in base alle specifiche esigenze dei partecipanti. Inoltre, è un progetto itinerante, che si svolge ogni anno in una città diversa, percorrendo la penisola da Nord a Sud, per valorizzare le eccellenze imprenditoriali locali e cogliere le opportunità offerte dal territorio. DNA.italia articola il suo modo di operare come un aggregato di iniziative, un progetto strutturato che dura 365 giorni l’anno attraverso incontri, convegni, presentazioni e i DNA Forum, che si svolgono

LE MACRO-AREE DELLA FILIERA PROGETTO - metodi e soluzioni - contaminazioni - design e re-design - le diverse scale di intervento CONOSCENZA - diagnostica e datazione - monitoraggio - analisi e prevenzione dei rischi (statico-strutturali, ambientali, antropici e materiali) - rilievo - ricostruzione virtuale e 3D - digital imaging RECUPERO E CONSERVAZIONE - conservazione di beni architettonici, artistici, archeologici - riqualificazione funzionale ed energetica dell’edilizia e dell’architettura - consolidamento strutturale - trattamento delle superfici - tecnologie e materiali - attrezzature e strumenti - servizi - arredo urbano - ricostruzione artigianale dell’originale

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FRUIZIONE - digitalizzazione e catalogazione - guide turistiche digitali - supporti audio-video alla visita - realtà aumentata - sicurezza - impiantistica - illuminotecnica & light design - ambient design - allestimenti museali - soluzioni per disabili - mobilità sostenibile GESTIONE E MESSA A REDDITO - marketing e comunicazione (dell’attrattore culturale e del territorio) - building technology e soluzioni per il risparmio energetico - facilities management - messa in sicurezza degli edifici storici (sismica, antropica, furti, etc.) - modelli di business - formazione e addestramento del personale culturale - software e multimedia per il turismo e la cultura - reti digitali - cultura e responsabilità social - finanza e Credito per la cultura


RESTAURO

nell’arco di 12 mesi. Grazie ad una combinazione vincente di momenti espositivi, convegni, workshop, comunicazione e utilizzo del web come strumento di matching, crea opportunità di business e offre grande visibilità a tutti gli operatori del settore. Offre ampio spazio alle start-up e spin off tecnologiche, uno dei pochi ambiti in cui è possibile, per i giovani, fare impresa e sviluppare progetti innovativi e potenzialmente interessanti per i grandi player E poi, punta sull’innovazione, dando ampia visibilità alle tecnologie, ai prodotti e ai progetti in grado di valorizzare il patrimonio culturale, stimolando anche il confronto e le sinergie a livello internazionale. Infine, DNA.italia intende mostrare come la Cultura e il Patrimonio non siano unicamente strumenti necessari per la crescita personale ma siano strategici allo sviluppo sociale ed economico di un territorio motivo per cui il sito www.dnaitalia.eu non vuole essere una semplice ve-

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trina di informazioni ma diventare uno strumento operativo, luogo di fertile scambio di informazioni e opinioni, laboratorio multimediale di idee e contenuti.

EVENTI in DNA.italia

DNA.italia offre un palinsesto di incontri realizzati in collaborazione con importanti realtà culturali e istituzioni operanti sul territorio nazionale. Programma IN. I convegni sono incentrati su alcuni temi specifici,

L’evento costituisce il culmine di un articolato programma di workshop, convegni, momenti espositivi e comunicativi organizzati lungo l’arco di 12 mesi.

quali progetto (disegno, diagnostica, finanza, gestione, etc.), design, contemporaneo (riqualificazione del moderno; valorizzazione del rapporto antico-moderno sia su scala urbana/paesaggistica sia dal punto di vista architettonico; cultura del design in relazione alla valorizzazione dei Beni Culturali), sostenibilità, infrastrutture, efficienza energetica, gestione “ordinaria” e “straordinaria” del patrimonio, workshop, seminari e laboratori sono curati direttamente dalle aziende espositrici.

DNA.ITALIA: UN ESEMPIO DI PARTECIPAZIONE FATTIVA Il Consorzio San Luca riunisce un’équipe di imprese e professionisti attivi nei settori della cultura e del restauro, con l’obiettivo di fornire un servizio di qualità, ponendosi come unico interlocutore che riunisce diversi figure professionali specializzate. Luca Emilio Brancati, amministratore delegato del Consorzio, spiega perché hanno deciso di essere presenti a DNA.italia, e perché, già nel 2010, si sono proposti con un proprio programma culturale. “Tra le ragioni fondanti del Consorzio San Luca vi è la semplificazione delle operazioni di routine e, per converso, la moltiplicazione delle occasioni di crescita grazie ai link che si stabiliscono tra i differenti network delle imprese consorziate. Se possiamo contribuire, perciò, alla realizzazione di un luogo di incontro per la costruzione di ulteriori sinergie, siamo in prima fila: proprio come è successo per la prima edizione di DNA.italia, in occasione della quale ci siamo proposti, noi per primi, senza aspettare che l’organizzazione ci venisse a cercare -ha detto Brancati-. Il Consorzio San Luca collaborerà alla realizzazione di alcuni eventi del programma culturale come uno dei percorsi OFF del Salone, che prevede

una visita a siti recentemente restaurati, testimoni della scuola pittorica del Chierese (Cappella dei Gallieri nel Duomo, Precettoria di San Leonardo, Cappella della Natività in San Domenico); la visita ad una residenza storica legata alla storia dell’Unità d’Italia (in collaborazione con Associazione Conservare Per Innovare - CXI); l’organizzazione di un convegno specialistico sulla conservazione e il restauro dello straordinario ciclo di affreschi romanici recentemente scoperti nella chiesa di Santa Maria di Pulcherada a San Mauro; l’organizzazione di un convegno

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sulla progettazione delle modalità tecniche di restauro e decorazione di alta qualità, da impiegare in quegli edifici non destinati ad essere musealizzati, bensì abitati e vissuti quotidianamente”. “Contiamo di riuscire a dialogare con gli altri partecipanti/espositori -ha concluso Brancati- cosa che di per sé sarebbe già un buon risultato. Ma ancor di più speriamo nell’opportunità di conoscere quei professionisti che possono andare ad arricchire il nostro network di collaboratori e fornitori, così da poter continuare a migliorare la qualità del nostro lavoro”.


Programma OFF. DNA Italia intende collaborare con i partner coinvolti nel programma off affiancandoli nella abituale programmazione delle loro attività con iniziative ed eventi pensati e realizzati ad hoc. Inoltre, saranno individuate alcune location significative, scelte fra le realtà più dinamiche e rappresentative del territorio, per ospitare eventi culturali e promozionali, conferenze stampa, iniziative e serate a tema. Convegni nazionali. Il 3 novembre si svolgerà il Convegno nazionale di Assorestauro mentre il 4 e 5 novembre si terrà il Convegno nazionale ANCE.

Il palinsesto di incontri realizzati con importanti realtà culturali italiane comprendono

convegni nazionali

incentrati su temi specifici.

I FOCUS DNA.italia

Città, paesaggio e ambiente, gestione immobiliare saranno i temi che caratterizzeranno le tre giornate di DNA.italia. In linea con la formula innovativa, che vede per la prima volta a confronto il mondo della cultura e del progetto con quello della finanza e dell’economia, DNA.italia punta sulla differenziazione tematica, dedicando ciascuna delle tre giornate ad una specifica macroarea. I 3 temi caratterizzeranno infatti la parte espositiva, i workshop, gli incontri B2B e i convegni e saranno condivisi con le istituzioni e gli enti strettamente connessi ai relativi settori.

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Città tra storia e innovazione (in collaborazione con ANCI -Associazione Comuni Italiani e ANCE -Associazione Nazionale Costruttori) - 3 novembre

Il tessuto urbano, considerato come organismo vivo nelle sue continue contaminazioni, vede nel rapporto tra antico e nuovo un confronto che si apre a diverse possibilità e discussioni. Sia a livello di macro scala (centro storico e tessuto urbano) sia di microscala (l’edificio nel suo processo di conservazione e rifunzionalizzazione), la città è chiamata a modificare la propria conformazione e configurazione, in un rapporto serrato tra storia e tecnologia Argomenti. smart cities, illuminazione dei centri storici, progetto del colore, arredo urbano, reti digitali, smart grid, marketing territoriale, cultural planning, mobilità sostenibile, infrastrutture, safety and security del patrimonio antico

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Riqualificazione e gestione degli immobili storici (in collaborazione con Assorestauro -Associazione Italiana per il Restauro Architettonico, Artistico e Urbano, ANCE -Associazione Nazionale Costruttori e ICS -Istituto Credito Sportivo) -

4 novembre Nei prossimi decenni, tecnici, amministratori e politici saranno chiamati 77

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Nelle immagini due dei molti momenti di workshop e discussione organizzati in occasione di DNA.italia.


RESTAURO

sempre più ad un confronto con il patrimonio costruito tra la fine dell‘800 e la metà degli anni ‘90. Edilizia ed architettura, non sempre di pregio monumentale, costituiscono la larga maggioranza del tessuto immobiliare e/o infrastrutturale delle nostre città. Le tradizionali competenze tecniche dell’architetto e dell’ingegnere dovranno sempre più confrontarsi con specifici strumenti di gestione che consentano di valorizzare l’idea contemporanea di qualità edilizia e architettonica, riconducibile a parole chiave come: sostenibilità, tecnologia, sicurezza, manutenzione, economia ed efficienza di gestione Argomenti. sostenibilità e certificazione, LEED e casaclima, involucro ed efficienza energetica, safe & security, ambient intelligence, gestione e manutenzione programmata, project financing, sponsorizzazioni, sinergie pubblico-privato

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Paesaggio, verde e ambiente (in collaborazione con FAI -Fondo per Ambiente Italiano, RURALIA -Associazione Italiana per il recupero delel realtà agricole e dei luoghi) - 5 novembre

Il patrimonio non è solo quello costruito ma anche quello più stretta-

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mente legato alla natura e al territorio: parchi, giardini, siti naturali, luoghi di interesse paesaggistico hanno bisogno di specifiche azioni di tutela e conservazione nonché di programmi di sviluppo per generare attività prevalentemente legate al comparto turistico. La loro valorizzazione non può prescindere da una rilettura dell’ambiente, che necessita sempre più di strategie di salvaguardia e tutela Argomenti. borghi storici, albergo diffuso, recupero dei porti e valorizzazione dei waterfront, progettazione del verde, ecomostri, sviluppo sostenibile, architettura rurale, ecomusei, efficienza energetica, mobilità sostenibile, giardini storici, verde urbano

“Cantierando” è l’interessantissimo progetto realizzato nel territorio piemontese, che prevede un ricco calendario di visite guidate dei beni meno conosciuti del territorio.

CANTIERANDO, ovvero vedere per conoscere

CXI -Conservare per Innovare- è un’associazione nata da un gruppo di professionisti, con un obiettivo specifico: dare un contributo ai temi della conservazione, promuovendo incontri mirati a creare un dibattito critico in questo settore, attraverso l’organizzazione di visite a beni culturali, cantieri di restauro e laboratori di artigiani, ma anche convegni, workshop di aggiornamento e formazione, mostre ed iniziative editoriali. Ecco perché CXI sarà presente a DNA.italia: “La nostra partecipazione -sottolinea l’architetto Marialuce Reyneri, uno dei soci fondatori di CXI- intende fornire

MISSION ASSORESTAURO: RAPPRESENTARE IL SETTORE E CONSERVARE IL PATRIMONIO Fondata nel 2005, Assorestauro -Associazione Italiana per il Restauro Architettonico, Artistico, Urbano- è la prima associazione italiana tra i produttori di materiali, attrezzature e tecnologie e i fornitori di servizi nata per rappresentare il settore del restauro e della conservazione del patrimonio sia a livello nazionale sia a livello internazionale. Promuove studi e ricerche e raccoglie notizie utili all’informazione settoriale,

effettua analisi delle situazioni e dell’andamento dei mercati; partecipa all’elaborazione e alla divulgazione delle norme internazionali per la qualificazione delle imprese associate, assistendole e tutelandole nella certificazione dei sistemi di qualità e sicurezza dei loro prodotti e servizi. L’associazione promuove il dialogo con il mondo istituzionale, ovvero le istituzioni e gli organismi di tutela dei beni culturali, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali il Ministero

dello Sviluppo Economico e l’Istituto per il Commercio Estero, gli enti di normazione ed il mondo accademico. Un importante ponte di dialogo tra le imprese e l’università è stata la costituzione di un Comitato Tecnico Scientifico, organo scientifico consultivo, al quale partecipano illustri esponenti di alcune tra le principali facoltà e scuole di specializzazione di restauro italiane (Politecnico di Milano, Università La Sapienza di Roma, Università di Padova, Università

di Ferrara, Università di Brescia, Università di Genova). Intensa l’attività convegnistica, i seminari e i workshop. Assorestauro, inoltre, è impegnata in incarichi conferiti dall’Istituto Nazionale per il Commercio Estero per la progettazione di percorsi formativi e l’assistenza tecnica finalizzati a interventi di restauro conservativo di importanti siti mondiali, compresa la fornitura di macchinari, attrezzature e materiali d’eccellenza prodotti da aziende italiane associate.

MISSION ASSORESTAURO 78


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RESTAURO

presentato il II volume dei “Quaderni Di Cantierando” relativo ai siti riscoperti e visitati”.

DNA.italia e Assorestauro, l’accordo dedicato al PATRIMONIO

CULTURALE

stimoli per promuovere un territorio di straordinario valore storico, architettonico e artistico. In questi giorni, in cui è molto forte il dibattito sul ruolo della cultura, a seguito dei tagli apportati in questo settore durante l’ultimo anno, è importante che DNA.italia si ponga l’obiettivo di sensibilizzare un pubblico crescente intorno alle attività di restauro, da intendersi non solo come recupero e valorizzazione del singolo bene, ma anche come fattori di promozione del nostro territorio”. Proprio per sottolineare questi intenti, l’associazione ha ideato il progetto “Cantierando”, un calendario di visite guidate da esperti e professionisti del settore, per esplorare insieme ad architetti, restauratori e tecnici quei beni meno conosciuti presenti sul territorio piemontese. “Quest’anno prosegue Reyneri- data la ricorrenza dell’anniversario dell’Unità d’Italia, si è scelto un percorso di visite alla scoperta dei tesori culturali, artistici e paesaggistici del Piemonte che hanno contribuito a scrivere pagine della storia risorgimentale. L’iniziativa è stata quindi ribattezzata ‘Cantierando 2011 nel Risorgimento’. A conclusione del progetto si terrà un convegno a DNA.italia per stimolare il dibattito sui risultati, in termini di valorizzazione e promozione del territorio e in tale occasione sarà

Attraverso

iniziative

molteplici e di varia natura

DNA.italia

si pone l’obiettivo di sensibilizzare un pubblico crescente intorno alle attività di restauro da intendersi come fattori di

promozione del nostro

territorio.

E’ stata firmata una partnership quinquennale tra DNA Italia e Assorestauro -Associazione Italiana per il Restauro Architettonico, Artistico e Urbano-, un accordo strategico che consente, da una parte, a DNA.italia di conoscere e interpretare in tempo reale le tendenze e i bisogni del mercato, dall’altra, alle imprese di Assorestauro di diventare protagoniste dell’evento, anche a livello progettuale. “E’ sotto gli occhi di tutti il difficile momento che tutto il comparto dei beni culturali sta attraversando -spiega Caterina Giovannini, presidente di Assorestauro-, soprattutto dal punto di vista delle aziende. In questo contesto è molto stimolante e innovativo l’approccio di DNA.italia in confronto a quanto offre attualmente il panorama della promozione e della comunicazione nazionale. Rinnovarsi per superare la crisi è una sfida che ci deve vedere RESTAURO E TECNOLOGIA, UN BINOMIO STRATEGICO DNA.italia intende puntare sulla presenza delle start-up tecnologiche che offrono qualcosa di nuovo al mercato. Un buon numero di associati Assorestauro è rappresentato da aziende a forte componente tecnologica che puntano sull’innovazione e sul contributo che la tecnologia può fornire alla salvaguardia e alla valorizzazione del patrimonio storico artistico, quindi anche su questo campo Assorestauro e DNA.italia hanno un linguaggio comune.

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A fianco, un’altra immagine che ferma un momento della visita a Chieri, organizzata nell’ambito del progetto “Cantierando”.


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RESTAURO

Sopra, Caterina Giovannini, presidente di Assorestauro.

“Rinnovarsi per superare la crisi è una sfida che ci deve vedere uniti ed è per questo che la proposta di partnership fra

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Assorestauro e DNA.italia deve rappresentare un momento di

integrazione e di sintesi -afferma con convinzione Caterina Giovannini-”.

uniti ed è per questo che la proposta di partnership fra Assorestauro e DNA.italia deve rappresentare un momento di integrazione e di sintesi. In questo caso la novità di DNA.italia non è una debolezza, ma un punto di forza per scrivere nuove regole e nuovi modi di comunicare la realtà aziendale. Gli eventi di comunicazione devono rappresentare qualcosa di più della tradizionale vetrina, ma la messa in rete delle aziende e incrementare le opportunità di business. Assorestauro ha quindi fortemente voluto questa partenership, proprio per fornire ai suoi associati un servizio

nuovo e migliore”. DNA.italia offre una visione futura, ampia e articolata, per il settore dei beni culturali, un’opportunità in grado di far nascere sinergie, che considera il patrimonio culturale come viatico capace di valorizzare un ampio indotto e, proprio per questi motivi, “Assorestauro vuole trasmettere il messaggio di innovarsi, integrarsi, internazionalizzarsi, farsi rete e sistema per superare la crisi e per far sì che le aziende italiane rafforzino il ruolo di eccellenza nell’approccio al mondo della conservazione -dice ancora il presidente di Assorestauro-”. Il ruolo di Assorestauro è molto attivo nell’organizzazione dell’evento, che prevede una serie di iniziative durante tutto l’anno, in attesa della manifestazione vera e propria. Le priorità sono territorialità e tematicità che devono rappresentare due linee guida. “Il comparto dei Beni Culturali -ha spiegato Caterina Giovannini- è per sua natura una filiera di aziende che vanno dalla diagnostica alla comunicazione, quindi con necessità e bisogni diversi che vanno concretizzati in incontri tematici. Al patrimonio culturale diffuso va dato un ulteriore aiuto valorizzando nelle varie regioni le realtà, soprattutto piccole e nascoste, che possono avere difficoltà a comunicare il proprio know-how nei tradizionali eventi fieristici”.

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Colore & Hobby - giugno 2011