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News

2/2019

LE MILLE BOLLE BLU L’ACQUARIO SI COLORA CON IL PESCE MANDARINO

RAZZE LA DOLCEZZA DEL VOLPINO

BRADIPO,

MEDAGLIA D’ORO PER LA PIGRIZIA!


Croccante

CIBO SECCO Le nostre ricette di cibo secco hanno bordi arrotondati e facili da addentare e una consistenza più croccante per denti più puliti. La struttura aperta permette una migliore digestione e un miglior assorbimento dei nutrienti.

Gli ingredienti naturali, nutrienti e sani che utilizziamo fanno delle nostre ricette il miglior cibo per la salute e il benessere degli amici a quattro zampe. Le nostre ricette non contengono coloranti o aromi artificiali. Basta aprire una delle nostre scatolette per accorgersi della differenza. Bei tocchetti di verdura, mirtilli interi e bocconcini di carne fresca sono solo alcuni dei gustosi ingredienti che potrete trovare nei nostri alimenti. E la differenza si sente anche dal profumino invitante che emanano le nostre prelibatezze.

L’importanza della transizione verso la nuova dieta Quando si introduce un nuovo tipo di alimentazione, è importante modificare la dieta gradualmente, in un percorso di circa 5-7 giorni, per permettere all’apparato digerente dei vostri amici a quattro zampe di abituarsi. Consigliamo di introdurre piccole quantità dei nostri alimenti, mescolandole al cibo assunto attualmente e, successivamente, aumentare le proporzioni fino a servire un intero pasto a base dei nostri prodotti. CONSIGLI PER LA TRANSIZIONE

Per una guida completa ai consigli per l’alimentazione, visitate il sito www.lilyskitchen.it e cercate la ricetta che avete scelto per i vostri amici a quattro zampe.

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CARNE FRESCA Non utilizziamo farine animali o scarti di produzione ma solo le parti migliori della carne (come muscoli e organi), facili da digerire e buoni per la salute dei nostri amici a quattro zampe.


Editoriale

Divertimento a portata di pet!

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uanti di voi hanno provato l’esperienza di portare il proprio quattrozampe in una “area cani”? Come molti di voi, anch’io mi sono avventurata con la mia cagnolina in una di queste zone riservate, dove troneggiava persino un cartello con la scritta “Ingresso vietato senza cane al seguito”. Pepe era ancora cucciola – ed io piuttosto inesperta - e mi piaceva l’idea di farla socializzare con i suoi simili senza tenerla al guinzaglio. Ricordo molto bene due episodi che hanno messo in evidenza due “errori” piuttosto grossolani; il primo sbaglio è stato mio: ho portato Pepe mentre era in calore, scatenando la cupidigia dei maschi presenti e quindi non poco scompiglio; il secondo invece l’abbiamo

subìto: all’interno del recinto era presente un’altra femmina, evidentemente aggressiva, che se l’è presa proprio con Pepe, correndole dietro come una matta con intenzioni bellicose. Alla fine, la mia cucciola se l’è cavata con un’escoriazione ad un orecchio ma la paura è stata tanta e ci ha tenute lontane da questi luoghi dedicati per un bel pezzo. Tutto questo per dirvi che le aree cani sono posti preziosi – soprattutto per chi non ha tanto verde a disposizione – e che con un po’ di educazione e buon senso possono diventare spazi davvero preziosi per far giocare il proprio cane, anche con altri pelosi. In questo numero potrete leggere informazioni utili proprio su questo argomento! Non solo: com’è meglio preparare il nostro cucciolone ad una visita veterinaria, perché non si spaventi e serbi un “buon ricordo” dell’impatto con il dottore? Come può reagire il nostro gatto di casa di fronte alla gravidanza della sua “mamma” umana? Conoscete il bradipo, l’animale cui è praticamente impossibile scattare una foto mossa perché, per definizione, “il più lento del mondo”? Conoscete il coloratissimo pesce mandarino? Questo e molto altro vi aspetta nelle prossime pagine: buona lettura a tutti!

Annalisa Celeghin Direttore Responsabile

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Sommario 1

EDITORIALE Divertimento a portata di pet!

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NEWS DALL’ISOLA Torna il concorso “Grandi Marche per Grandi Amici”

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Al via il contest “Un tesoro da Copertina”

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VITA A SEI ZAMPE Bebè in arrivo: il felino di casa può restare!

10 Fido al parco? Comportiamoci così! 14 CURA&BENESSERE Parassiti delle tartarughe: come difenderci?

18 LA SALUTE VIEN MANGIANDO La corretta alimentazione dei cani toy

21 COMPORTAMENTO Chi ha paura del Medico Veterinario?

26 RAZZE Volpino, il cucciolo dal cuore indomito

29 Il “gigante” della Siberia 31 ASSOCIAZIONI Una terapia... d’amore

35 EDUCAZIONE SOS colpi di calore!


38 ETOLOGIA Campione di... pigrizia!

40 LE MILLE BOLLE BLU Pesce Mandarino, bellezza e leggiadria

42 INTERVISTA Interazione “a sei zampe”, un sollievo per l’anima

46 ASTROLOGIA A QUATTRO ZAMPE L’oroscopo dell’estate per il tuo pet

47 L’ISOLA DEI GIOCHI

L’Isola News n. 2/2019 Registrazione al Tribunale di Rovigo n.2/2016 Realizzazione: Arbre Sas via Andrea Costa, 2 - 20131 Milano Direttore responsabile: Annalisa Celeghin Caporedattore: Stefania Colasuono Impaginazione: Silvia Ballarin Hanno collaborato: Federica Bartoli, Maria Chiara Catalani, Sara Conversano, Federica Farini, Sabrina Giussani, Stefano Mongiusti, Massimo Perla

Foto: Shutterstock Per la pubblicità: L’Isola dei Tesori, via Maseralino, 23 - 35020 Pernumia (PD) Telefono: 0429-765911 Stampa: Mediagraf Noventa Padovana (PD) - Tel. 049-8991511

Contatti Telefono: 0429-765911 Sito web: www.isoladeitesori.it Email: info@dmopetcare.it


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Dal 3 al 23 giugno 2019, torna la terza edizione del contest “Un tesoro da Copertina”: scatta una foto al tuo pet e rendilo protagonista del prossimo magazine l’ISOLA NEWS di settembre. Un unico vincitore si aggiudicherà la copertina, ma anche gli altri due protagonisti avranno la possibilità di comparire all’interno del magazine.

Il tema L’Inverno, la primavera, l’estate o l’autunno…qual è la stagione preferita del tuo pet? Il tema delle foto sarà proprio “LE QUATTRO STAGIONI DEL TUO TESORO”. Scatta una foto a tema e inviala seguendo le istruzioni: riceverai subito un buono spesa da 5€ (utilizzabile nei negozi L’Isola dei Tesori con una spesa minima di 40€).

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Vita a sei zampe

Bebè in arrivo: il felino di casa può restare!

Maria Chiara Catalani Medico veterinario esperto in comportamento animale. Presidente SISCA - Dott. di Ricerca in Fisiopatologia e Medicina degli Animali d’Affezione. Mail: mchiaracatalani@gmail.com

Spesso si teme che una donna, durante la gravidanza, non possa vivere con il proprio gatto: ma è davvero così? La realtà è molto più semplice di quanto si pensi: basta solo fare attenzione e la convivenza può continuare senza problemi!

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ggi i nostri animali sono a tutti gli effetti membri della famiglia e si sentono parte di essa. Per questa ragione è importante considerare che qualsiasi cambiamento famigliare coinvolgerà anche loro. Ancora troppo spesso, però, le future mamme che vivono con un gatto in casa si trovano a fare i conti con false informazioni che le terrorizzano rispetto alla compatibilità tra una gravidanza serena e la presenza dell’adorato felino. Vediamo di fare un po’ di chiarezza.

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In famiglia, la condivisione è la base della serenità e la famiglia è composta anche da adorabili quadrupedi che potranno amare i piccoli di casa, imparare a giocare con loro, a dormire insieme, a condividere le giornate e l’affetto come due fratelli, diversi ma uniti dallo stesso amore della mamma e per la mamma.

IL FANTASMA DELLA TOXOPLASMOSI

si tratta di una sequenza di azioni alquanto più improbabile del mangiare un pomodoro contaminato e lavato male, della carne poco cotta o un insaccato!

Questa malattia, a buona ragione molto temuta dalle donne che aspettano un bebè, ALLONTANARLO? NO! può provocare gravi malformazioni Per non c nel feto se dovesse essere conontrarre la Per il resto, la convivenza con un gatto satoxoplasm no e controllato da un medico veterinario tratta dalla madre gestante. Le os s ario fare m i è necese in regola con le profilassi di routine donne che siano venute in conzione all’i olta attennon è assolutamente rischiosa per una tatto con il protozoo parassita giene nell ’accudimento mamma in gravidanza e ancor meno per che ne è artefice, avranno gli del e ai cibi c gatto il bambino che nascerà. Perciò, se abanticorpi necessari per protegalla carne rudi, biamo tra i membri della famiglia un migere se stesse e il feto, ma le altre poc e agli insa o cotta cio, non è necessario allontanarlo: ne sofno. Allora è necessario allontanaccati. frirebbe lui come tutto il resto della famiglia! re l’amato felino domestico quando si attende un figlio? Assolutamente no.

BISOGNA PRESTARE MOLTA ATTENZIONE

Il gatto può essere portatore sano del parassita, vero, ma attenzione perché il rischio maggiore è rappresentato dagli alimenti: frutta e verdura crude e mal lavate nonché carni poco cotte e insaccati. Per contrarre da un gatto infetto (e non tutti lo sono!) la toxoplasmosi è necessario toccare a mani nude le feci del micio di casa, rimaste più di ventiquattro ore nella cassettina, e aggiungere la disattenzione di portare le mani alla bocca senza averle lavate. Potremmo dire tranquillamente che

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Vita a sei zampe ce attesa. Lasciate, dunque, che soddisfi la sua curiosità e che esplori il corpo della mamma che cambia giorno dopo giorno, ascolti e annusi il pancione, scopra le novità che compaiono in casa così avrà il tempo necessario per prepararsi a conoscere la novità più grande, il neonato.

IMPARIAMO A CONOSCERCI

All’arrivo del piccolo, poi, presentatelo senza forzature e senza divieti e lasciate che il gatto decida se e quando avvicinarsi. Nel quotidiano cercate di coinvolgerlo quando accudite il piccolo in modo che

RISPETTIAMO LE REGOLE

Sarà sufficiente far pulire la sua cassetta igienica da altri o farlo ogni giorno, con dei guanti, e con l’accortezza di non toccarsi la bocca durante l’operazione. Insomma, con il buon senso ed il rispetto di normali regole igieniche, il gatto potrà sostare beatamente sul pancione senza mettere a rischio la salute di nessuno e accogliere il bebè come un fratello.

COME PRENDERÀ LA NOVITÀ DEL BEBÈ?

Il felino potrebbe essere disorientato dai normali cambiamenti collegati alla nascita di un bambino. La preparazione della cameretta, nuovi oggetti e spazi che saranno dedicati al neonato, un maggiore via vai di persone che allestiscono: è necessario cominciare a prepararlo per tempo, durante la dol-

possa dedicarsi ad osservarlo, annusarlo e conoscerlo. Le fusa del micio saranno sicuramente un rilassante sottofondo sia per la mamma che per il bambino durante l’allattamento, perciò ben venga se vorrete abituarlo a restarvi accanto durante la poppata!

Possiamo abituare il nostro felino al futuro arrivato, lasciandolo riposare sul pancione così da abituarlo al corpo della mamma in continuo cambiamento.


Vita a sei zampe

Fido al parco?

Comportiamoci così! Le aree per cani sono fondamentali per far sì che i nostri amici a quattro zampe possano divertirsi in totale tranquillità. Ecco alcuni consigli affinché la convivenza tra pet e proprietari sia felice e rispettosa.

Stefania Colasuono

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uando decidiamo di uscire con il nostro amico a quattro zampe possiamo portarlo a fare una passeggiata oppure scegliere un’area per cani, dove farlo correre e giocare in nostra compagnia e, perché no, con gli altri pet presenti. L’importante è rispettare alcune regole affinché i momenti di svago siano sereni e divertenti per tutti.

COSA FARE AL NOSTRO ARRIVO?

Appena arriviamo, se all’interno c’è già qualche cane che non conosciamo, è importante informarci sul carattere e va-

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RISPETTO PER GLI SPAZI COMUNI Affinché giocare in un’area per cani sia un’esperienza piacevole è necessario avere rispetto e prenderci cura degli spazi. È di fondamentale importanza, in particolare, raccogliere i bisogni del nostro amico peloso così da non lasciare “ricordini” in giro, in segno di educazione. Alcune aree sono dotate addirittura di distributori di sacchetti igienici, ma se così non fosse assicuriamoci – prima di uscire di casa – di averne sempre qualcuno con noi!

lutare con gli altri proprietari se è possibile farli stare insieme. Non sempre, infatti, tutti i quattrozampe sono portati per la condivisione (dei giochi e degli spazi), quindi in questo caso è opportuno accedere nell’area solo quando gli altri sono usciti.

GIOCARE SÌ, MA CON CRITERIO

Una volta entrati possiamo dare il via al divertimento di Fido. Attenzione, però: se siamo da soli giochiamo pure liberamente lanciandogli una pallina o un frisbee, ma in presenza di altri “ospiti” sarebbe meglio evitare. Questo gioco, infatti, potrebbe scatenare una competizione, con possibili litigi che rovinerebbero il clima di allegria.

re che sfoghino la propria energia in piena libertà. Se non dovessimo farlo, infatti, il nostro amico peloso potrebbe innervosirsi nel vedere i suoi simili correre senza impedimenti, diventando litigioso e

Quando entriamo in un’area per cani dobbiamo restare sempre vigili senza distrarci né perdere d’occhio il nostro pet. Approfittiamo, invece, dell’occasione per divertirci insieme a lui!

GUINZAGLIO SÌ O NO?

Essendo dedicate allo svago dei cani, all’interno di queste aree è bene togliere il guinzaglio e lascia-

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Vita a sei zampe sì da scongiurare il rischio di baruffe. Aspettiamo, invece, di arrivare a casa per premiare Fido con i suoi biscottini: sgranocchiarli in completa tranquillità ha tutto un altro sapore!

“DAVID E GOLIA”

Se, infine, siamo proprietari di un cane di piccola taglia e nell’area ci sono dei “giganti”, una volta assicuratici della loro indole socievole e della mancanza di pericolo, lasciamolo pure libero di giocare. I veterinari, infatti, sconsigliano vivamente di prenderlo in braccio. Il motivo è semplice: in questo modo attireremmo su di lui l’attenzione degli altri cani e il nostro pet – al sicuro tra le nostre braccia – diventerebbe più sicuro di sé e scontroso.

ingestibile. Nel caso in cui non vi fidiate – affermano gli esperti – è meglio entrare solo quando non c’è nessuno.

EVITIAMO IL CIBO

Tutti i cani, si sa, sono dei gran golosoni. Proprio per questo motivo è bene evitare di portare con noi snack e premietti in un’area di sgambamento, co-

Se la nostra amica a quattro zampe è in estro evitiamo di portarla in un’area di sgambamento. Questo vale anche se dovesse essere vuota: gli ormoni rilasciati, infatti, potrebbero creare litigi tra i cani anche a distanza di tempo.

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Cura&Benessere

Parassiti delle tartarughe: come difenderci? Federica Bartoli

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mmerse nel loro Questi piccoli no e vivo habitat naturale, organismi, ch o con tt ta n le tartarughe riea stretto co no cauo s scono a convivere animale, pos logie. l’ con i parassiti: a to sare gravi pa oscerli seconda dei casi, n co a o Impariam però, essi comprome co e e a capir mettono la salute i. rl elimina dell’animale anche in maniera grave. Buona parte di questi organismi prolifica dall’interno, soprattutto nell’apparato digerente, mentre altri si depositano sulla superficie cutanea.

ALLARME CATTIVITÀ!

Vivere al di fuori del proprio ecosistema o in cattive condizioni ambientali, invece, può essere causa di

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forte stress: quando le tartarughe sono debilitate, la presenza in quantità eccessiva di parassiti le rende ancora più deboli, spianando la strada anche all’insorgere di malattie importanti.

LE PRIME AVVISAGLIE

I sintomi della patologia, infatti, iniziano a manifestarsi se la carica parassitaria diventa elevata: a partire da episodi di diarrea, vomito, abbattimento e dimagrimento, le nostre piccole amiche a quattro zampe possono soffrire di anoressia o problemi legati allo sviluppo e alla crescita.

A seconda del tipo di parassita e della patologia, esistono farmaci deputati all’eliminazione degli organismi indesiderati e al ripristino della flora batterica. Soprattutto nel caso degli ascaridi, la cui presenza rappresenta sempre un pericolo, è necessario somministrare vermicidi o antibiotici specifici prescritti dal proprio veterinario.

I PIÙ DANNOSI

Quando l’animale gode di buona salute, la convivenza con un ristretto numero di parassiti non rappresenta un pericolo: spesso, infatti, essi possono fungere da supporto al sistema immunitario dei rettili.

senza delle uova. Si presentano sotto forma di filamenti che raggiungono anche svariati centimetri di lunghezza.

ATTENTI ALLE QUANTITÀ

Pepe per L’Isola dei Tesori

Gli ascaridi - spiegano i veterinari - sono di gran lunga i parassiti interni più pericolosi: essi provocano il deperimento delle tartarughe poiché si nutrono del loro cibo e sono individuabili attraverso un esame specifico delle feci che riveli la pre-

Gli ossiuri e i flagellanti, invece, sono microrganismi che spesso risiedono nell’intestino e, addirittura, ne facilitano i processi digestivi. Quando il loro numero aumenta in maniera sostanziosa, essi causano un’ostruzione intestinale, preannunciata da inappetenza e diarrea. Anche in questo caso, l’analisi delle feci è fondamentale per individuarne la presenza.

ATTACCHI ESTERNI

Le zecche, infine, attaccano l’animale all’esterno depositandosi sulla pelle, soprattutto nelle zone più sottili come il collo o le zampe. Contribuiscono alla trasmissione di malattie di origine virale ed è, quindi, necessario esaminare spesso la tartaruga e rimuoverle con cautela utilizzando una pinzetta.

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La salute vien mangiando

Federica Bartoli

La corretta alimentazione dei cani toy Per provvedere al meglio alle esigenze nutrizionali dei nostri cani, è necessario conoscere le caratteristiche specifiche della loro razza, a partire dalla taglia. Vediamo qui come rendere felici (e in salute!) i nostri amici pelosi più piccoli.

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ivaci, affettuosi e perfetti per la vita in appartamento, i cani di piccola taglia sono diventati i compagni ideali per chi vive nelle grandi città, proprio per le loro dimensioni ridotte e la loro capacità di adattamento. Apparentemente facili da gestire rispetto agli esemplari più gran-

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CONSULTA SEMPRE IL VETERINARIO Il veterinario deve essere sempre consultato, soprattutto se intendiamo nutrire Fido con cibo casalingo e non confezionato: infatti, un esperto potrà aiutarci a preparare pasti sani e bilanciati e ci aiuterà a comprendere se l’animale presenta disturbi o intolleranze che possono provocare problemi all’apparato digerente.

ALLARME TARTARO

I nostri piccoli amici, però, sono geneticamente predisposti a sviluppare problemi dentali, soprattutto a causa dell’eccessiva produzione di tartaro che provoca anche alito cattivo. Il cibo umido è spesso all’origine di questi problemi, perché si deposita nelle cavità della dentatura irregolare: teniamo sempre sotto controllo, dunque, la loro igiene orale!

CIBI PRATICI E NUTRIENTI

di, i mini pet richiedono cure e attenzioni specifiche, a cominciare dall’alimentazione.

A differenza dei pasti umidi, che devono essere consumati più velocemente, i cibi secchi possono essere lasciati nella ciotola anche tutto il giorno; essi, inoltre, contengono meno zuccheri e ciò consente

MANGIARE POCO E SPESSO

A differenza dei “colossi”, essi hanno un metabolismo molto accelerato, che comporta un elevato dispendio energetico. I loro pasti, quindi, devono essere ricchi di grassi e proteine e vanno somministrati in piccole dosi, dilazionate nel corso della giornata.

Il cibo secco svolge una funzione importante anche nella cura dell’igiene orale: infatti, il suo sfregare sulla superficie dei denti funge quasi da spazzolino. 19


La salute vien mangiando Alcuni cibi, come il cioccolato, sono molto dannosi per i cani di ogni taglia e dimensione, tanto da essere considerati tossici. È opportuno tenere lontani i nostri amici a quattro zampe da questi alimenti, così come è necessario evitare pasti molto salati o speziati e non eccedere con la frutta.

di soddisfare al meglio il fabbisogno nutritivo del piccolo Fido, senza esagerare.

UNA DIETA EQUILIBRATA

Non bisogna dimenticare che pasti troppo sostanziosi possono influire negativamente sulla bilancia, arrivando addirittura a provocare sovrappeso e obesità. Per questo è sempre opportuno monitorare anche la dieta e somministrare qualche volta cibi meno ricchi di grassi, specie se il nostro cane conduce una vita piuttosto sedentaria.

NO AGLI SNACK!

Proprio per questo motivo, gli spuntini fuori pasto - fonte di calorie e grassi in eccesso - devono essere evitati. Lo stesso vale per il cibo casalingo:

limitiamoci, al massimo, a un pezzo di carne o a un po’ di frutta fresca alla fine del pasto, senza eccedere nelle quantità.

QUESTIONE DI MISURA

Un altro importante aspetto da considerare è la dimensione dei croccantini: i bocconcini troppo grandi, infatti, provocano difficoltà di masticazione e danneggiano le gengive, causando anche la caduta dei dentini. Inoltre, è importante che il cibo sia adatto al piccolo stomaco dei nostri cani: al bando, dunque, i pezzetti enormi!

LE GIUSTE QUANTITÀ

A seconda dell’età, del peso e delle dimensioni, infine, è possibile stabilire le dosi giornaliere di cibo e i pasti da somministrare: in generale, i cuccioli devono nutrirsi 3-4 volte al giorno, mentre gli adulti possono consumare anche solo 2 pasti, sempre tenendo presenti le dosi consigliate, indicate sulle confezioni degli alimenti.

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Comportamento

Chi ha paura del Medico Veterinario?

Sabrina Giussani Medico Veterinario Esperto in Comportamento Animale Diplomato Medico Veterinario Comportamentalista ENVF Master in Etologia applicata e Benessere animale Past President SISCA Vice Presidente AIRS sabrinagiussani@yahoo.it

La visita veterinaria può suscitare in alcuni cani paura o, addirittura, terrore. Vediamo, allora, cosa bisogna fare affinché questo momento sia vissuto con la giusta tranquillità.

ica con Il cane comun sisteil noi attraverso e si è h ma emotivo, c o del rs evoluto nel co cilitafa a tempo così d e. re l’interazion

L

’anatomia del sistema nervoso centrale dell’essere umano, del cane e di numerosi animali è molto simile: da ciò si deduce che i meccanismi di “funzionamento” potrebbero essere gli stessi. Pochi anni fa, inoltre, un ricercatore americano ha dimostrato che la stimolazione di una specifica area del cervello nelle persone e nei mammiferi provoca la comparsa delle stesse emozioni.

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Comportamento LE EMOZIONI PER COMUNICARE

È probabile che il sistema emotivo del cane si sia evoluto non solo per facilitare la comunicazione con i propri simili ma anche con noi. Un recente studio, infatti, ha rilevato che essi emettono molte più espressioni facciali quando li osserviamo e sono capaci di sollevare il sopracciglio per assumere un’espressione che ricorda la tristezza così da attirare la nostra attenzione.

LA PAURA

Le emozioni, quindi, hanno la funzione di comunicare informazioni sull’individuo che le prova: la paura è un’emozione di base o primaria che insorge in modo automatico come risposta a uno stimolo esterno considerato minaccioso. In questo caso, la pupilla si dilata, la frequenza del respiro e il battito cardiaco aumentano e il corpo si prepara a rispondere all’evento stressante. Il cane può fuggire o aggredire: la cosiddetta risposta “fight or flight” è una reazione normale e fisiologica.

LA VISITA CLINICA, COME AFFRONTARLA

La visita sanitaria è fondamentale nella pratica clinica. Per realizzare un’accurata misurazione della temperatura, una corretta palpazione o eseguire un’iniezione o un prelievo di sangue, è essenziale che il cane si lasci manipolare con facilità anche per alcuni minuti dal Medico Veterinario. Vi lascio di seguito alcuni consigli pratici.

ABITUIAMOLO FIN DA PICCOLO

Poiché il “Dottore” fa paura anche a noi, è necessario cercare di non contagiare il nostro amico a quattro zampe con questa emozione negativa. Fin dalla giovane età, infatti, il cucciolo è capace di comprendere il nostro stato emotivo guardandoci in viso e ascoltando il tono della voce. È opportuno, poi, accompagnarlo spesso dal veterinario anche se non deve fare profilassi o visite, solo per fare conoscenza con il luogo e le persone presenti: qualche minuto per salutare e mangiare appetitosi premi in cibo sono utili per creare un buon ricordo!

IL SUPPORTO DELLA FAMIGLIA

La famiglia dev’essere presente durante la visita clinica e rincuorare il cane con carezze e parole dolci. L’animale, infatti, si percepisce come un figlio e i proprietari sono “genitori in seconda battuta”. Supportare il cucciolo o l’adulto in difficoltà, non

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significa premiare la paura ma rispondere a una richiesta di aiuto. È molto importante ricordarsi, inoltre, che ogni cane ha bisogno di un tempo differente per tranquillizzarsi prima di iniziare la visita. I proprietari possono così aiutare il Medico Veterinario a riconoscere i comportamenti dell’animale che esprimono tranquillità, come per esempio pupilla stretta, viso e corpo rilassati, respirazione nella norma.

E SE NON CI RIUSCIAMO?

Alcuni cani non provano solo paura ma un vero e proprio terrore. Essi mostrano risposte eccessive in occasione della percezione di un rumore, della voce di una persona o degli esseri umani poiché sono cresciuti in un ambiente povero di stimoli o hanno vissuto un’esperienza traumatica. In questo caso è necessario rivolgersi a un Medico Veterinario Esperto in Comportamento così da realizzare un percorso riabilitativo volto a “preparare” il sistema famiglia (proprietari e cane) ad affrontare la quotidianità. I feromoni, i nutraceutici, i fiori di Bach o Australiani possono essere un attimo ausilio per aiutare il cane a gestire la visita.

La famiglia “umana” deve sempre restare con il proprio amico a quattro zampe durante la visita così da tranquillizzarlo e fargli sentire la presenza di chi gli vuole bene.

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Naturalpet PREMIUM è la nuova ricca gamma di alimenti completi per cani e gatti, sviluppata per rispondere alle esigenze nelle diverse fasi di crescita dei nostri amici. Tutte le ricette sono formulate senza glutine, arricchite di vitamine e minerali, senza coloranti e conservanti chimici. I singoli prodotti sono valorizzati da estratti di radice di cicoria, yucca schidigera, farina di molluschi, olio di semi di lino e olio di pesce, per adattarsi ai diversi bisogni e stili di vita.


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Razze

Volpino, il cucciolo dal cuore indomito Federica Bartoli

Nelle vene di questo dolcissimo batuffolo di pelo scorre il sangue di una specie canina molto antica, le cui origini risalgono a migliaia di anni fa.

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a ereditato il nome da una regione dell’Europa settentrionale situata tra la Polonia e la Germania e discende dall’antichissima razza degli Spitz tedeschi: il volpino di Pomerania, piccolo e docile, è in realtà molto coraggioso, proprio come i suoi progenitori. Molto affettuosi e amanti delle coccole, gli esemplari di questa specie sono spesso protagonisti di concorsi per razze canine.

UN PO’ DI STORIA

In realtà, il loro nome corretto è Spitz nano Pomerania o Spitz tedesco nano: gli antenati avevano dimensioni più grandi ed erano impiegati come cani da pastore. Pare che, nel XIX secolo, la regina Vittoria d’Inghilterra avesse disposto l’incrocio con il volpino italia-

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soprannominato “cane sentinella”, grazie alle sue ottime doti uditive che gli consentono di percepire immediatamente il pericolo.

Carta d’identità Corpo: taglia piccola, struttura solida e robusta Colore: rosso, arancio, nero e grigio Testa: proporzionata rispetto al corpo Occhi: a mandorla e tendenzialmente scuri Orecchie: a punta, dritte e triangolari Coda: ripiegata sulla schiena Pelo: folto, liscio, morbido, con abbondante sottopelo

ASPETTATIVE DI VITA

Si tratta di una razza piuttosto longeva, che può raggiungere i 16 anni di età senza manifestare problemi di salute di forte entità. Tra le patologie che la colpiscono più di frequente troviamo il collasso tracheale, soprattutto negli esemplari anziani, ed episodi di epilessia. I Pomerania, inoltre, possono soffrire di carie e di accumulo di tartaro nelle gengive.

no, in modo da originare una razza di taglia più piccola.

OCCHIO ALL’ALIMENTAZIONE

PICCOLO, MA ROBUSTO

Questo piccolo quattrozampe compensa la mole minuta con una struttura fisica piuttosto massiccia, solida e forte. Dotato di arti ben proporzionati, ha un mantello idrorepellente, un pelo morbido e liscio e un folto sottopelo protettivo. Gli esemplari maschi raggiungono una statura massima di 22 centimetri al garrese, mentre le femmine non superano i 20 centimetri.

UN “CUOR DI LEONE”

Per quanto piccolo e nonostante l’indole mansueta, è estremamente temerario e coraggioso: pur essendo ormai un cane da compagnia, infatti, possiede tutti i requisiti di un perfetto esemplare da guardia. Per questo è stato

In età avanzata, invece, il volpino può avere problemi di peso più o meno marcati, fino a soffrire di obesità. Per questo è necessario monitorare al meglio la sua alimentazione, evitando di somministrare spuntini al di fuori dei pasti e cibi troppo carichi di grassi o speziati. Lunghe passeggiate all’aria aperta lo mantengono in forma e di buon umore!

Da sempre presente nei salotti dell’alta nobiltà, oggi il volpino di Pomerania è la razza canina prediletta da numerose celebrità del mondo dello spettacolo.

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Il pet food che parla chiaro

Nuove ricette ancora più appetibili per il vostro gatto

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onge Natural Superpremium è il frutto di una consolidata esperienza nell’alimentazione dei nostri piccoli amici che prevede un’alimentazione completa e bilanciata. Tutte le ricette sono state migliorate da nutrizionisti, grazie ai continui confronti con allevatori e consumatori, per offrire un prodotto ancora più buono e gustoso. Fonti proteiche di altissima qualità, grassi, vitamine e minerali sono i nutrienti base per ogni giorno. Infatti, il punto di forza di Monge Superpremium è l’alta qualità delle materie prime in ogni ricetta, ma soprattutto percentuali di carne fresca e disidratata uniche rispetto alle medie di mercato e un basso contenuto di cereali. La carne è sempre il 1° ingrediente e la principale fonte proteica animale in tutte le formulazioni, inoltre la presenza in ogni crocchetta di XOS, probiotici di ultima generazione, garantiscono il benessere intestinale. Da oggi la gamma si amplia con una nuova ricetta al salmone per gatti adulti e tre nuove ricette monoproteiche per

gattini, gatti adulti e sterilizzati con fonti proteiche alternative: coniglio, anatra e trota. Sono presenti sugli scaffali del punto vendita specializzato insieme alle tante formulazioni già disponibili. Tutte le referenze le possiamo trovare nei formati da 1,5 Kg e 400 g per andare incontro alle esigenze dei consumatori. Lo sterilizzato all’anatra e l’adult al coniglio sono invece disponibili nel sacco da 1,5kg. Ogni ricetta è garantita No Cruelty Test, NO Ogm e Made in Italy: prodotte nel nostro stabilimento in Monasterolo di Savigliano, Cuneo-Piemonte, garantite come sempre dal fondatore Baldassarre Monge e dalla sua famiglia. La linea Monge Natural Superpremium è disponibile nei migliori pet shop, catene pet e nei più importanti garden di ogni città.

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Razze

Il “gigante” della Siberia Nonostante la sua struttura imponente, il gatto siberiano è un vero e proprio coccolone, adatto anche alla compagnia dei più piccoli. Federica Bartoli

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Razze

I

l gatto siberiano è frutto dell’incrocio tra la specie domestica, portata dai coloni, e il gatto selvatico abitante dei boschi. È molto diffuso soprattutto in territorio russo e nelle zone limitrofe e la razza è stata riconosciuta ufficialmente solo nel 1997.

UNA STRUTTURA POSSENTE

È famoso per la sua corporatura massiccia e muscolosa: le zampe sono forti e tornite e lo rendono agile e scattante; il pelo è lungo e folto, adatto al freddo pungente della Siberia. Gli occhi, grandi e rotondi, possono assumere colori diversi.

Carta d’identità Corpo: taglia grande, corporatura massiccia Colore: tutti, ad eccezione del lilac e del cioccolato Testa: proporzionata rispetto al corpo, larga e piatta Occhi: grandi e di colore variabile, solitamente ambra, blu e verde Orecchie: grandi e tondeggianti Coda: lunga e spessa Mantello: folto e lungo

SOCIEVOLE E FEDELE

L’indole da cacciatore emerge nel suo attaccamento al territorio, ma anche al nucleo familiare: indipendente e spesso amante della solitudine, il maschio può allontanarsi dalle mura domestiche anche per diversi giorni. Si adatta facilmente alla convivenza con altri gatti o cani, ma si trasforma in un predatore con uccellini o piccoli roditori. Nonostante sia socievole, tende ad affezionarsi molto ad una sola persona.

UNA SANA ABITUDINE

Questo felino è molto attento all’igiene personale, ma è bene spazzolarne il pelo almeno una volta alla settimana: concentriamoci soprattutto sulle parti che non riesce a raggiungere da solo, come il collo o dietro le orecchie.

LA GIUSTA ALIMENTAZIONE

La dieta ideale per questi nostri amici a quattro zampe è a base di cibi umidi, carne o pesce, somministrati crudi qualora possibile. È importante, inoltre, che possano soddisfare il proprio fabbisogno di proteine animali, equilibrando le pietanze con croccantini dal giusto apporto nutritivo.

UN GATTO… IPOALLERGENICO

Siete allergici ai gatti? Niente paura: il siberiano è ideale per tutti coloro i quali non riescono a coccolare un micio senza starnutire! All’origine degli attacchi allergici vi è una proteina, la Fel d1, prodotta dalla saliva dei gatti. Gli esemplari di questa specie, però, ne producono in quantità talmente piccole da essere totalmente inoffensive per la nostra salute!

Gli esemplari di questa specie hanno modificato il proprio temperamento divenendo gatti da compagnia, spesso impiegati anche nella pet therapy.

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Associazioni

Una terapia… d’amore

Stefania Colasuono

Assistere i pazienti anche con la collaborazione dei nostri amici a quattro zampe è un prezioso aiuto per il loro benessere. È da questa consapevolezza che nasce ANIMALtouch Pet Therapy, associazione fondata da Valentina Chiarelli che qui ci racconta le attività e i progetti realizzati.

Come e quando è nata l’idea di fondare l’Associazione? ANIMALtouch Pet Therapy, nata nel 2017, è frutto della mia esperienza decennale nel settore, avendo lavorato dal 2008 in Interventi Assistiti dall’Animale rivolti all’ambito geriatrico in una grande RSA della Lombardia, nella quale sono operativa tutt’oggi. La concretizzazione del progetto è avvenuta poi grazie all’incontro con Stefania Tili, psicologa psicoterapeuta, con Rosalinda Pigato, medico veterinario, e con Rita Colombo, coadiutore del cane in formazione. Quali sono le principali attività che svolgete? L’Associazione si occupa di interventi rivolti ad anziani, malati di Alzheimer, persone affette da sinto-

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Associazioni

mi neuro-psico-geriatrici ma anche ad adulti che versano in condizioni di fragilità, con problemi psichiatrici e persone in stato vegetativo. Ci occupiamo, inoltre, di bambini normodotati e con disabilità anche gravissime nonché di bambini ricoverati nelle pediatrie degli ospedali Del Ponte di Varese, Cittiglio e Tradate, grazie al progetto voluto da Il Ponte del Sorriso onlus. Svolgiamo anche corsi di formazione per diventare coadiutori del cane in IAA, in collaborazione con la Casa Famiglia Madonna dei Miracoli di Carnago e l’associazione P. Maruti di Saronno.

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In cosa consistono i corsi di formazione? I nostri corsi prevedono un primo step formativo, che consiste nel Corso Propedeutico, un secondo step ovvero il Corso base e l’ultimo che è il Corso Avanzato. Si tratta di una formazione gestita da professionisti che operano da anni sul territorio con esperienza decennale e aderente in tutto e per tutto alle Linee Guida Nazionali in IAA. L’adempimento dell’intero iter garantisce l’iscrizione all’albo professionale Digital Pet del Ministero della Salute e il riconoscimento da parte della Regione Lombardia. Il corso prevede lezioni frontali, esperienze pratiche anche con i cani e visite guidate che mirano al raggiungimento di una professionalità di altissimo livello.


Oltre agli esperti “umani”, quali sono i vostri collaboratori a quattro zampe? Ci avvaliamo del supporto di cani che sono estremamente preparati e valutati sia sotto l’aspetto medico che comportamentale dal veterinario competente. I nostri valori sono educazione, lavoro che produce uno stretto legame con il conduttore e un’infinita attenzione alla generalizzazione della socializzazione, finalizzati a essere di vero aiuto alle persone che beneficiano degli interventi. I nostri collaboratori a quattro zampe, invece, sono: Piuma, Setter Inglese di 3 anni; Soya, Chinese Crested Dog di 7 anni; Fenix, Golden Retriever di 7 anni; Candy, Golden Retriever di 4 anni.

Ricorda con particolare piacere un vostro progetto? Uno dei progetti di maggior impatto emotivo è sicuramente quello rivolto alle pediatrie degli ospedali, dove incontriamo bambini costretti a un contesto spesso spiacevole nonostante tutti gli accorgimenti da parte del personale sanitario e dei volontari del Ponte del Sorriso onlus. Con il nostro intervento consentiamo loro di godere dell’incontro (di stampo ludico-ricreativo) con cani affabili, amichevoli e proattivi nei confronti dell’essere umano. Il risvolto “terapeutico” è indubbiamente percepito dai bambini ma anche dai genitori, che si sollevano in questo frangente della tensione che concerne il ricovero dei piccoli. Il risultato più evidente resta dimostrato dal voler aspettare la conclusione dell’attività da parte dei bambini nonostante le dimissioni mediche. Una conseguenza positiva che rimarrà nella loro memoria e addolcirà la rievocazione dell’esperienza ospedaliera.

UNA SCUOLA CINOFILA Valentina Chiarelli è anche la fondatrice - con Leonardo Ferrero - di PeTalk Dog Academy ASD. Le attività, proposte nel garden Le Selve, spaziano dai corsi di educazione per cuccioli e cani adulti alla presa in carico di casi specifici con disturbi del comportamento o situazioni di difficoltà comunicativa tra le famiglie e i cani. Vengono svolti, tra gli altri, corsi di preparazione per Canicross, DogEndurance, Agility Dog, e Rally Obedience nonché Ricerca sportiva di persone scomparse (grazie al lavoro di Antonella Mangano), sessioni di Clicker Training, seminari e convegni mirati alla formazione e all’informazione. A breve, inoltre, partiranno i percorsi formativi per diventare Educatori ed Istruttori Cinofili riconosciuti da OPES-CONI. La fondazione dell’Accademia nasce dalla consapevolezza che per il cane è vitale la cooperazione con l’uomo. “Le esigenze specie-specifiche del cane - ci spiega Valentina Chiarelli - ci impongono di organizzare la vita del nucleo familiare tenendole in forte considerazione. Un cane che segue il giusto percorso educativo diventa un compagno di vita adattabile alle situazioni più disparate, godendo della condivisione di tempi e spazi sempre maggiori con i proprietari”. PeTalk Dog Academy ASD si trova a Induno Olona, all’interno del garden Le Selve, in viale Valganna, 2.

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UNA CORRETTA IGIENE ORALE È IMPORTANTE PER TUTTI… ANCHE PER IL TUO CANE!

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Educazione

SOS colpi di calore!

Massimo Perla Addestratore cinofilo e responsabile nazionale del settore CSEN Cinofilia

Durante la stagione estiva, il colpo di calore per il nostro amico a quattro zampe è sempre dietro l’angolo! Come fare, allora, per evitare il pericolo e difenderlo anche da un altro grande nemico delle passeggiate all’aria aperta, il forasacco?

N

ormalmente questa stagione è molto bella perché le giornate si allungano, stiamo più all’aperto e riusciamo a dedicare più ore ai nostri cani, divertendoci insieme a loro. Allo stesso tempo, però, inizia per loro un periodo critico per il caldo eccessivo e per i rischiosissimi colpi di calore. Cosa fare? Ci sono varie precauzioni da memorizzare per evitare di inciampare nei cosiddetti “incidenti estivi”.

SE ANSIMANO NON CI ALLARMIAMO!

Innanzitutto bisogna sapere che qualsiasi cane - a maggior ragione i brachicefali con la canna nasale molto stretta come il bulldog, il carlino e il cavalier king - soffrono il caldo molto più dell’uomo. Essi, infatti, disperdono il calore solo dai cuscinetti sotto le zampe e attraverso il respiro dalla bocca, perciò quando ansimano vuol dire che il sistema di regolazione termica funziona. Non per questo, però, possiamo permettere che si autoregolino, altrimenti potrebbero succedere incidenti fatali!

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Educazione USCIAMO SOLO QUANDO È FRESCO

Siamo noi proprietari a dover stare attenti a prevenire i colpi di calore: un cane, ad esempio, non potrà mai regolare la sua voglia di giocare in base alla temperatura esterna o decidere di riposare nelle ore più calde. Dobbiamo avere noi, perciò, il buon senso di tenerlo in casa o assicurargli una zona d’ombra durante il giorno, magari uscendo solo la mattina presto o la sera per fare una bella passeggiata al fresco.

L’OMBRA È FONDAMENTALE

Le zone d’ombra sono, del resto, indispensabili per tutti i nostri amici pelosi che vivono sempre in giardino così da avere uno spazio dove riposare e bere dell’acqua fresca. Il colpo di calore, però, può arri-

vare perfino dove non batte il sole, quindi nelle giornate particolarmente calde è bene tenere sotto controllo la temperatura di ogni cane, bagnandogli spesso la testa, le ascelle e l’inguine.

SÌ ALLE ATTIVITÀ RINFRESCANTI

Un altro suggerimento è quello di optare per attività “rinfrescanti”, come giocare con getti d’acqua, oppure rilassanti come distendersi tutti sotto le fronde di un albero. Evitiamo, poi, di portare con noi Fido a correre a piedi o in bici se siamo in città e fa caldo o c’è afa: sarà sicuramente più piacevole e salutare fare una bella camminata, un po’ di trekking o una gita in bicicletta se ci troviamo in zone collinari o montane.

Per prevenire qualsiasi sorpresa relativa ai forasacchi, è bene nebulizzare il manto del cane con un po’ di acqua prima di uscire in passeggiata: queste spighe malefiche, infatti, faranno più fatica ad attaccarsi al pelo umido! Inoltre, si può decidere di camminare in luoghi non troppo selvaggi, pieni di erbacce e spighe secche.

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RAFFREDDIAMOLO GRADUALMENTE

Nel caso di un colpo di calore, quello che bisogna fare è abbassare la temperatura corporea del cane in maniera graduale. Si possono usare acqua fredda, ventilatori, aria condizionata: tutto dipende da quello che abbiamo a disposizione. L’importante è che non vengano provocati sbalzi termici repentini, quindi si può partire dall’area del collo, dalle


Massimo Perla è presente da 40 anni nel mondo della cinofilia, dove ha raggiunto alti livelli sia negli sport cinofili che nella diffusione dell’educazione cinofila. A Roma dirige la sua scuola di addestramento e circolo sportivo “Indiana Kayowa” ed è il Responsabile Nazionale del settore CSEN Cinofilia per lo sviluppo delle attività sportive cinofile. Inoltre addestra e dirige sui set televisivi e cinematografici la maggior parte dei cani attori che vediamo in tv.

davvero a fondo il manto ogni volta che si rientra dalla passeggiata, così da essere sicuri che non ci siano eventuali zecche, parassiti o i micidiali forasacchi.

FORASACCHI, NEMICO NUMERO UNO

ascelle, dall’inguine e dai cuscinetti plantari. Una volta raffreddato, si deve sempre e solo correre dal veterinario.

NON TOSIAMOLO DEL TUTTO Se il nostro è un cane a pelo lungo, non dobbiamo tosarlo del tutto per rinfrescarlo. Il manto, infatti, è un naturale ed efficace isolante e termoprotettore sia in estate che in inverno, perciò protegge Fido sia dal caldo che dal freddo. Quindi, in generale, tosarlo completamente è rischioso perché potremmo esporre la sua pelle a scottature anche pericolose!

LA CURA DEL PELO

Una buona abitudine, invece, è quella di prendersene cura in vista della bella stagione, quando è più facile che il cane venga portato in prati, boschi, in campagna o al mare e, quindi, aumentano le probabilità che il pelo si sporchi o venga attaccato da parassiti. È importante applicare con regolarità le fialette antiparassitarie e spazzolare e controllare

Questi ultimi sono un vero e proprio pericolo per i nostri cani che vengono portati fuori a passeggio. Si tratta di piccole spighe che si staccano dalle graminacee e che in estate possiamo trovare soprattutto in campagna o in prati poco curati. La loro pericolosità sta nella forma zigrinata che permette di attaccarsi saldamente al pelo e di penetrare e avanzare sotto la pelle, provocando lacerazioni anche molto profonde. Si possono infilare ovunque, spesso negli occhi, nelle orecchie, nel naso, nella gola o tra le dita delle zampe!

ATTENTI AI SINTOMI

Se il forasacco si è infilato nell’orecchio, il sintomo che dovrebbe metterci immediatamente in allarme è il cane che scuote insistentemente la testa per i primi minuti. Se è stato inalato, invece, il nostro amico a quattro zampe inizierà a starnutire e potranno comparire anche delle gocce di sangue. Se, infine, si è infilato tra le dita, il cane inizierà a zoppicare. In ogni caso, corriamo dal veterinario!

UNA PRONTA RIMOZIONE

È fondamentale, infatti, eliminare il prima possibile l’ospite sgradito per evitare che continui il suo percorso all’interno degli organi, causando il formarsi di ascessi o di perforazioni che potrebbero costare caro a qualsiasi cane. L’intervento del veterinario riguarderà l’eventuale estrazione chirurgica sotto anestesia, l’unico rimedio possibile per espellere i forasacchi.

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Etologia

Campione di... pigrizia! Sara Conversano

Diventato famoso anche grazie ai divertenti cartoni animati della Walt Disney, il bradipo è un mammifero dalle abitudini davvero originali che lo rendono unico e speciale.

P

er tutti noi, si sa, il bradipo è sinonimo di lentezza e pigrizia: ma sarà davvero così? La risposta è assolutamente sì e a confermarlo, del resto, è il suo stesso nome che significa “piede lento”. Questo mammifero è originario del Centro e Sud America e appartiene a due famiglie diverse: quella dei bradipi didattili (con due dita) e quella dei tridattili (con tre dita nelle zampe anteriori).

UN’INDOLE PACIFICA

È un animale solitario, che ama passare il tempo sugli alberi (da dove scende solo per fare i propri bisogni) e dormire fino a 19 ore al giorno! Nonostante la sua pigrizia, però, c’è un’attività in cui è particolarmente esperto: il nuoto. Difficile da credere, ma il bradipo è un veloce nuotatore, grazie ai suoi lunghi arti che gli consentono di compiere ampie vogate.

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Il bradipo vive attaccato all’albero con il dorso verso il basso ed è molto difficile che cambi posizione. Fa parte della famiglia degli sdentati, come l’armadillo e il formichiere, ma in realtà i denti li ha eccome! LE CARATTERISTICHE FISICHE

A proposito della sua struttura fisica, questo mammifero dall’espressione dolce e sorridente misura circa 60 centimetri e pesa tra i 4 e gli 8 chilogrammi. Una delle particolarità riguarda il pelo, sul quale crescono addirittura alghe, funghi e muffe probabilmente per la grande umidità delle foreste pluviali! Il mantello, lanoso e ispido, è color nocciola e grigio, ma presenta anche dei riflessi verdi grazie ai quali il bradipo riesce a mimetizzarsi tra le piante.

La pelliccia è caratterizzata da un folto pelo rivolto all’insù, al contrario rispetto a quello della maggior parte dei mammiferi. UNA DIETA VEGETARIANA

La sua pigrizia e le lunghe dormite fanno sì che sia caratterizzato da un metabolismo molto lento: può mangiare, infatti, anche una sola volta alla settimana e la digestione può durare fino a un mese! Il suo cibo preferito? Le foglie, che solitamente accompagna con germogli e ramoscelli. È da qui, inoltre, che assume l’acqua necessaria al suo fabbisogno, perché un’altra curiosità che lo rende speciale è che non beve mai!

AMORE DELLA MAMMA

I bradipi sono animali monogami, ma dopo l’accoppiamento il maschio scompare lasciando la femmina a prendersi cura da sola del cucciolo fino a circa i sei mesi di età. A questo punto, la mamma lascia al proprio piccolo l’albero in cui è nato e cresciuto e va alla ricerca di una nuova “casa”.

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Le mille bolle blu

Pesce Mandarino, bellezza e leggiadria

Andiamo alla scoperta di questo splendido pesciolino, famoso per i colori sgargianti e le forme sinuose, che da sempre affascinano gli appassionati di acquariologia. Stefano Mongiusti Medico veterinario, acquariofilo ed erpetofilo

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l nome comune di questi piccoli pesci marini picturatus, di aspetto e dimensioni simili ma caratderiva dall’appellativo con il quale vengono inditerizzato da una colorazione di fondo grigiastra cati dagli appassionati di lingua inglese, ossia uniforme, ricoperta da macchie nere, bordate da “Mandarin fish”, e quindi non fa riferimento al anelli arancioni e azzurri che gli hanno frutto (in inglese “tangerine”), ma al funziovalso il nome inglese di pesce psicheÈ consig nario dell’antica Cina imperiale e, in parli a b ile non delico. Altre specie regolarmente in ospitare n ticolare, alle sue vesti colorate e finevendita nei negozi sono i più piccoli e ll a stessa vasca d mente decorate. e meno appariscenti stellatus, oceldella st ue maschi poiché cessa specie latus e marmoratus. Tutte queste fra loro ombattono UNA FAMIGLIA NUMEROSA specie hanno una colorazione più , c o tura, fin me in naIn realtà, il nome farebbe riferimento mimetica, che va dal grigio chiaro al o alla m o del più debole!rte alla specie Pterosynchiropus splendidus, marrone fino al rossastro. Negli ultima è diventato di uso comune per indicare mi anni, infine, si trova in commercio anche gli altri membri del genere Synchiropus una nuova piccola specie dalla bellissima che appartiene alla più vasta famiglia dei Calliocolorazione rosso fuoco che è stata da poco classiminidi, che raggruppa poco meno di 200 specie ficata come Synchiropus sycorax. diffuse in tutto il mondo (anche se quelle di inteUN CATTIVO SAPORE resse acquariofilo sono meno di una decina e sono Se alcune specie per evitare di essere predate si tutte originarie dell’oceano Indiano e Pacifico). affidano al mimetismo, altre mostrano colorazioLE SPECIE IN COMMERCIO ni molto vivaci che avvertono i potenziali predatoOltre allo splendidus, molto conosciuto è anche il ri: “non sono gustoso!” sembrano dire. Questi

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pesci secernono, infatti, un muco protettivo vischioso e tossico, che tiene a debita distanza eventuali pesci affamati.

COMPORTAMENTO TIPICO

Sempre alla ricerca di cibo nella parte inferiore dell’acquario, questi pesciolini si muovono lentamente, a scatti, e si appoggiano frequentemente sul fondo sulle grandi pinne ventrali. Raramente, infatti, nuotano a mezz’acqua come gli altri pesci. La loro minuscola bocca gli permette di ingerire solo minuscole prede che ricercano costantemente su sabbia e rocce.

COME ALLEVARLI?

Piccole dimensioni, colorazione vivace, comportamento pacifico: sono gli ospiti ideali per qualsiasi acquario marino, anche di piccole dimensioni? Purtroppo no. Tutti gli Synchiropus si alimentano difficilmente con mangimi surgelati e tantomeno risulta possibile nutrirli con i comuni mangimi in fiocchi o in granuli. Sono molto lenti, perciò la gran

parte del cibo somministrato viene mangiato prima dagli altri pesci! L’unico modo, quindi, per mantenerli in salute per anni è quello di ospitarli in una vasca matura, cioè allestita da diversi mesi, che sia ricca di rocce vive che ospitano naturalmente una numerosa fauna di piccoli crostacei e vermetti che costituiscono il cibo ideale per questi pesci.

LE VASCHE PIÙ ADATTE

Per uno Synchiropus di 6-7 cm come lo splendidus e il picturatus occorrono circa 25-30 kg di rocce vive: può essere ospitato, dunque, in vasche dalla capienza minima di 150 l. Le altre specie, avendo dimensioni inferiori, necessitano di meno cibo, ma in ogni caso non possono essere ospitate in vasche di capienza inferiore agli 80-100 l, altrimenti si assisterà al loro lento dimagrimento e alla morte per inedia dopo qualche mese dal loro inserimento in acquario. Alcuni pesci come i piccoli labridi, inoltre, competono con loro per nutrirsi delle piccole prede presenti nella vasca, motivo per cui è consigliabile non allevarli insieme.

CI VUOLE PAZIENZA Questi pesci marini sono piccole meraviglie della natura che affascinano per colori e leggiadria. La maggioranza degli esemplari in vendita è ancora catturata in natura (anche se la riproduzione in cattività è già avvenuta più volte con successo): sono, quindi, delicati e si adattano difficilmente al cibo confezionato. Armatevi, perciò, di pazienza e attenzioni particolari se decidete di allevarli mentre attendete l’immissione sul mercato di esemplari allevati in cattività, che saranno sicuramente più robusti e di “bocca buona”!

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Intervista

Stefania Colasuono

Interazione “a sei zampe”, un sollievo per l’anima Antiniska Carrazza, presidente di Animali per l’Anima, ci racconta il grande impegno svolto dall’associazione, in cui diverse figure di esperti lavorano quotidianamente per il benessere degli animali di compagnia e degli umani, attraverso numerose attività. Tra queste, anche la medicina olistica, che apporta grandi benefici in caso di disagio emozionale.

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Come e quando è nata l’idea di fondare l’associazione? L’idea è nata nel 2011 ed è stata realizzata a marzo del 2012. Ho sempre pensato che l’unione di persone che perseguono scopi comuni fosse una formula fondamentale per raggiungere degli obiettivi e, nel nostro caso, miriamo al benessere degli animali e degli umani che si rivolgono a noi. Abbiamo delle colonie feline, collaboriamo con rifugi e canili e cerchiamo di divulgare la cultura cruelty free che riconosca in tutti gli animali lo stesso diritto alla vita, liberi da sofferenza, prigionia e sfruttamento. Siamo, insieme al BauBeach Village, i fondatori e i promotori dell’Approccio Empa-


tico Relazionale© e delle sue varie applicazioni sia in ambito privato che professionale. Quali sono le principali attività che svolgete? Ci occupiamo, in particolare, di Educazione e Terapie Comportamentali, Pratiche Olistiche per il benessere degli animali e dei loro umani e Sport Cinofili Empatico Relazionali. Siamo impegnati, inoltre, nella Formazione di Operatori di canili e gattili, di Addetti alla custodia e al benessere dei cani nonché di Educatori specializzati nel riequilibrio del rapporto uomo-cane e di Manager di strutture pet friendly. Tra le attività svolte, poi, rientrano anche gli Interventi Assistiti con gli Animali, l’Educazione alla Biodiversità e la Divulgazione della cultura cruelty free. Quali figure di esperti fanno parte dell’associazione? Oltre a me – che sono esperto della formazione cinofila in ambito assistenziale e di recupero comportamentale, coadiutore del cane negli Interventi Assistiti con gli Animali nonché formatore di cani da assistenza e tecnico veterinario - ci avvaliamo della collaborazione di numerose figure professionali che ci consentono di lavorare a tutte le attività in scienza e coscienza. Abbiamo, infatti, un’esperta di etologia relazionale®, una psicologa specializzata nella Mindfulness e un’altra specializzata nell’età evolutiva, nonché un educatore esperto nelle disabilità e nell’educazione in natura e un formatore certificato in materia di sicurezza, igiene e medicina del lavoro. Della nostra squadra fanno parte, inoltre, una responsabile del randagismo, dei responsabili delle colonie e delle adozioni e un medico veterinario. Collaboriamo, infine, con numerose associazioni sul territorio che condividono con noi la stessa etica lavorativa. Quali sono gli animali a cui sono dedicate le vostre attività? Principalmente cani e gatti. Riconosciamo in tutti

gli animali la senzienza, cioè le capacità cognitive ed empatiche che si differenziano in base alla loro specie, ma che hanno lo stesso valore ai fini del rispetto, della tutela e delle infinite possibilità di crescita derivanti dalla conoscenza e dalla relazione con l’altro. Come applicate la medicina olistica a cani e gatti? Le pratiche da noi maggiormente utilizzate come coadiuvanti nei Disagi Emozionali (i cosiddetti disturbi del comportamento) sono l’aromaterapia - che si distingue per l’utilizzo degli olii essenziali, dotati di principi attivi scientificamente comprovati dal punto di vista biochimico - la floriterapia di Bach e la fitoterapia. Alla base della floriterapia di Bach, in particolare, c’è il principio secondo il quale, nella cura di una persona così come di un animale, dev’essere preso in considerazione il modo attraverso il quale un soggetto manifesta il disturbo per poterlo “curare” fisicamente o mentalmente. Per ogni stato mentale vi è il rimedio floreale più adatto e ogni essenza lavora sul riequilibrio degli atteggiamenti emozionali negativi. I fiori di Bach sono particolarmente indicati per i bambini e gli animali, perché non danno effetti collaterali, non creano dipendenza e non c’è rischio di iperdosaggio. Nella scelta dei rimedi floreali più adatti ad ogni animale ci avvaliamo dei test kinesiologici. In cosa consistono? La Kinesiologia applicata è una terapia alternativa che si fonda sulla modalità di comunicazione con il sistema corporeo ed è rivolta ad una valutazione e ad un miglioramento dello stato di benessere individuale. Lo

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Il tuo cane ha una sensibilità? DA ROYAL CANIN RISPOSTE NUTRIZIONALI PER LE SENSIBILITÀ SPECIFICHE DEL TUO CANE La linea Care Nutrition si compone di alimenti formulati con un’elevata precisione nutrizionale per le principali sensibilità di cani e gatti. La Canine Care Nutrition di Royal Canin si rinnova con esclusivi packaging argentati: ogni sensibilità è inoltre identificata da un colore specifico. Gli alimenti coprono le principali sensibilità del cane ed hanno dimensione, forma e texture studiati ad hoc, sia per i prodotti secchi che per quelli umidi. La gamma di alimenti secchi Canine Care Nutrition è composta di Dermacomfort, per la salute di pelo e cute, Digestive Care, Light Weight Care, Sterilised, disponibili per le taglie, Mini, Medium e Maxi, ed Exigent, per l’appetito capriccioso, disponibile per taglia Mini. Inoltre, la gamma si arricchirà degli alimenti Joint Care, disponibile per la taglia Maxi e Dental Care, disponibile per la taglia Mini. Joint Care Maxi è pensato per cani che soffrono di sensibilità articolare. Una ricetta ad elevata appetibilità che fornisce nutrienti innovativi come collagene, per supportare il benessere delle cartilagini, ed un contenuto adattato di calorie, per supportare il mantenimento del peso ideale. Dental Care Mini è pensato per cani che con facilità accumulano tartaro. Combina un’elevata appetibilità ad una consistenza studiata per pulire la superficie dentaria; inoltre, i polifosfati di sodio legano il calcio salivare e aiutano a ridurre la formazione del tartaro. Royal Canin amplierà la gamma Canine Care Nutrition con l’integrazione di 5 nuove referenze di alimenti umidi. Saranno disponibili gli alimenti completi umidi per cane Light Weight Care, Dermaconfort, Digestive Care, Sterilised ed Exigent, che completeranno la gamma creando l’abbinamento perfetto con il corrispettivo alimento secco. Un modo per coprire le esigenze specifiche del cane con un approccio multiplo, che offre alimenti completi secchi e umidi.

© ROYAL CANIN® SAS 2019. All rights reserved.

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Intervista scopo del test kinesiologico è quello di determinare la risposta selettiva del sistema nervoso a fronte di stimoli spe-

e possono essere dei coadiuvanti in condizione di malattia. In questo caso, ovviamente, ci si avvale del contributo di veterinari omeopati. cifici. Esso si basa sul presupposto che il corpo possieda una sua saggezza istintiva, che si manifesta anche con la reazione di alcuni muscoli soggetti a un dato sforzo. Pertanto, la valutazione della forza di alcuni muscoli permette di diagnosticare le carenze o gli eccessi di energia, ovvero delle disarmonie in grado di creare disfunzioni o malattie. Attraverso il test otteniamo importanti informazio-

ni sulla condizione emotiva dell’animale e possiamo avere delle informazioni in più su come muoverci in un Percorso Empatico Relazionale (le attività educative) o come canalizzare un Disagio Emozionale (il disturbo comportamentale). Quali benefici garantisce agli animali la medicina olistica? Le pratiche olistiche per gli animali apportano benefici a livello fisico ed emozionale, sono prive di controindicazioni, sono di facile somministrazione

Quali sono, invece, i benefici per l’uomo dall’interazione con gli animali da compagnia? Sono sicuramente molteplici. Pensiamo, ad esempio, all’incremento dell’autonomia (bambini, anziani o persone con disabilità e autismi, attraverso la relazione interspecifica sono incentivati a prendersi cura di sé e a sapersi governare) e al miglioramento delle abilità motorie (persone con difficoltà di movimento, con l’accudimento dell’animale possono esercitare il proprio corpo a svolgere funzioni per soddisfare le necessità di base dei loro amici a quattro zampe). Non solo: interagire con gli animali consente di sviluppare una maggiore conoscenza (e utilizzo) della comunicazione verbale, paraverbale e metaverbale (farsi comprendere da loro, infatti, significa sviluppare capacità comunicative che normalmente non vengono prese in considerazione) e di incrementare l’autostima (per essere in grado di occuparmi correttamente di un animale dovrò prima di tutto essere in grado di occuparmi di me stesso). Questa interazione “a sei zampe”, quindi, favorisce l’empatia? Certamente. L’animale ci aiuta a comprendere i suoi e i nostri stati d’animo e ci insegna ad indentificarci con le emozioni degli altri, capendo e sentendo nel profondo le difficoltà e le sofferenze altrui. L’interazione, dunque, stimola lo sviluppo e l’accrescimento del senso di responsabilità e, cosa molto importante, svolge una funzione di valvola di sfogo emotivo: la presenza di un animale, infatti, permette di canalizzare le proprie energie fisiche e mentali, facendo destinare le proprie risorse affettive ad un altro individuo.

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Astrologia a quattro zampe In collaborazione con RadioBau & Co. Federica Farini, autrice e speaker di Astrobau.

L’oroscopo dell’estate

per il tuo pet

ARIETE (dal 21 marzo al 20 aprile) Estate fa rima con: esagerate! Sessione di aerobica pur di starvi dietro, a causa di Giove, Marte, Venere e Mercurio velocisti contro Plutone e Saturno in frenata. Obbedienza, questa sconosciuta. TORO (dal 21 aprile al 20 maggio) Cocciutaggine estiva, ma solo in quanto vi sentite in piena forma e fascinosi. Con Marte, Venere e Mercurio agitati, più Urano nel vostro segno: Aristo-pet sarà il vostro sottotitolo! GEMELLI (dal 21 maggio al 21 giugno) Giove, Marte, Venere e Mercurio a fasi up & down rendono l’estate eccitante come una gara mozzafiato. Introversi o estroversi? Allegri o malinconici? CANCRO (dal 22 giugno al 22 luglio) Estate da primi della classe: se i pianeti sono ok e solo Plutone e Saturno continuano a darvi compiti, voi riuscite a portarli a compimento meglio di Puffo Quattrocchi! LEONE (dal 23 luglio al 23 agosto) In estate la passerella per sfilare diventa per voi familiare come il corridoio di casa. Con Marte, Mercurio e Venere sotto i riflettori, vi mancherà proprio solo un paio di occhiali da sole. VERGINE (dal 24 agosto al 22 settembre) Durante l’estate lo scettro di casa e del reame è nelle vostre zampe: con Urano, Saturno, Mercurio, Plutone (bando alla lista!) sarete voi a regnare come sovrani domestici incontrastati!

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BILANCIA (dal 23 settembre al 22 ottobre) Love is in the air. Forse non convincerete la vostra pelosa metà al primo colpo, ma grazie a Venere, Marte, Giove e Mercurio Cupidi, in estate riuscirete a fare breccia! SCORPIONE (dal 23 ottobre al 22 novembre) Che confusione! Marte, Venere, Mercurio e Urano provano a farvi guerra, ma voi sguazzate come Ulisse in ritorno a Itaca, per una fine estate vittoriosa e sonnecchiosa al sole! SAGITTARIO (dal 23 novembre al 21 dicembre) Estate in ottima compagnia dei pianeti collaborativi e… intelligenti! Energia per aiutare gli amici umani in attività all’aria aperta. Bricolage tra una nuotata e l’altra? CAPRICORNO (dal 22 dicembre al 20 gennaio) Meritato relax estivo dopo mesi tuttofare. Solo Venere e Mercurio isterici proveranno a intaccare il vostro charme, ma l’affetto degli umani ha occhi solo per voi. ACQUARIO (dal 21 gennaio al 19 febbraio) Marte, Urano e Mercurio provano a destabilizzare la vostra estate rendendola una sceneggiata teatrale, ma a fine stagione Marte vi ricompenserà generoso per la vostra stoica tenacia! PESCI (dal 20 febbraio al 20 marzo) Chi trova un amico come voi, in estate trova un tesoro. I pianeti provano a depistarvi a fine stagione ma voi, marinai esperti, portate tutti in salvo come Nemo!


L’isola dei giochi CRUCINCASTRO Verticali 2. Scorre in montagna tra i sassi 3. La distesa erbosa su cui i pastori portano mandrie e greggi 6. Un gigante cetaceo del mare 9. È famosa quella corallina Orizzontali 1. Il mammifero montano con le corna 4. Volano sulle spiagge 5. Quella Azzurra si riempie di turisti in vacanza 7. Ci va chi ama stare in tenda 8. Le Alpi del Trentino-Alto Adige 9. Tipica casetta di montagna La stagione più calda e divertente dell’anno: _ _ _ _ _ _

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Non potranno che esserne soddisfatti i nostri mici, dai gusti sempre più raffinati ed esigenti, che da ormai 20 anni apprezzano la qualità di Schesir: ingredienti naturali al 100%, con solo le parti migliori di carni e pesci, senza conservanti né coloranti, cotti al vapore e lavorati a mano. Come per tutta la linea di umido naturale, il tonnetto appartiene esclusivamente a specie non sovrasfruttate da pesca sostenibile. Ed analogamente a tutti i prodotti Schesir, anche le 8 nuove varietà sono cruelty free: nessun test cruento è stato condotto su alcun tipo di animale ai fini della loro produzione.

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