Issuu on Google+

maggio 2009

il periodico informativo di Vanchiglia

http://comitatoquartierevanchiglia.blogspot.com

comitatoquartierevanchiglia@gmail.com

L’Italia terremotata

N

egli occhi un’immagine su tutte: l’ospedale dell’Aquila crollato. Datato 1996, nuovo, nuovissimo per i tempi biblici dell’edilizia italiana. Ospedale che, insieme all’università, alla casa dello studente, agli edifici pubblici, si è sgretolato per un terremoto di media intensità. Un sisma che in Giappone o California sarebbe ordinaria amministrazione, ben al di sotto di quello irpino del 1980, più blando di quello umbro di dodici anni fa. Eppure il disastro è stato immane, e le immagini del dramma le abbiamo tutte negli occhi. L’indomani scoppiano l’ennesimo scandalo e l’ennesimo caso giudiziario; come se la magistratura dovesse ripagare le vittime con una giustizia del giorno dopo. Scoprendo solo dopo la tragedia quello che per tutti noi è chiaro come il sole: nel paese del profitto indiscriminato si costruisce, si produce, si sfrutta, tutto e tutti senza porsi nessun tipo di remora. E non parliamo di malaffare ma di “regole del sistema”. L’edilizia è il campione dei settori. Da gennaio sui ponteggi edili sono morti 346 operai, nell’anno 2008, quasi 600; le norme di sicurezza sono ridicole: l’obiettivo primario non è tutelare chi lavora ma accelerare i tempi aumentando i profitti dei costruttori. I materiali usati (quando

non sono sabbia marina!?!) sono acquistati al massimo ribasso, ancora una volta abbattendo i costi ed aumentando i profitti: materiali fatti per durare poco ed alimentare il mercato delle manutenzioni (altri appalti ed altri profitti). E tutto ciò che oggi non è regolare, viene condonato domani. La magistratura, forse, colpirà i truffatori smaccati, ma non potrà mai invertire un sistema di leggi, norme e regole dettate da quei poteri forti che lucrano sulla nostra pelle. Non ci sono responsabili al liceo Darwin di Torino dove, nello scorso autunno, perse la vita Vito, un ragazzino di 17anni travolto dal soffitto della sua classe, in una scuola pubblica che dovrebbe garantire ai nostri figli l’assoluta sicurezza delle strutture. Eppure il 45% delle scuole torinesi (in Italia la media sale orrendamente) non sono a norma ed hanno problemi di edilizia spesso strutturali. Ma per questo non ci sono fondi, anzi, il Ministro Gelmini ne

prevede ancora meno ritenendo che investire sulla scuola sia uno spreco di risorse. Il nostro futuro, quello dei nostri figli, è davvero poco interessante per chi detiene il potere. Evidentemente più interessante è, invece, la produzione di cacciabombardieri F-35, che il Parlamento italiano ha appena approvato con uno stanziamento di oltre 13 miliardi di euro. E così, mentre i cittadini stanno animando una splendida gara di solidarietà per sostenere, con le loro tasche e risorse, le vittime del terremoto abruzzese, i politici destinano enormi fondi alla spesa bellica. Riempiendo però giornali e tg con la promessa “nessuna baraccopoli, ricostruiremo immediatamente”. E le tante famiglie umbre, costrette a vivere dal 1997 nei container, ridono amare, pensando a quelle stesse promesse fatte all’indomani del loro terremoto. Subito dimenticate, non fanno più notizia, ormai.

47 un quartiere in movimento... un movimento di quartiere


ACCO(R/P)PAMENTI S C O L A S T I C I La logica dello “scarica barile” nella pubblica istruzione

F

a una certa impressione andare sul sito web della regione Piemonte e leggere, nella sezione rete scolastica, “Scuola Fontana - soppressa”. Eppure è il triste esito del piano di accorpamenti voluto dall’ormai ex-assessore alle risorse educative del comune di Torino, Luigi Saragnese (appena “scaricato” dalla giunta Chiamparino). Le due scuole simbolo di Borgo Vanchiglia, Leone Fontana e Gianni Rodari, verranno accorpate a Muratori e Rosselli, andando a costituire un istituto comprensivo unico, con sedi amministrative in via Ricasoli (sede della Muratori). Infatti, in base a un decreto del 1998 (governo di centrosinistra) le scuole dovrebbero mantenere un numero di alunni compreso fra 500 e 900. Le nostre due scuole hanno nel complesso 452 alunni, quindi una cinquantina in meno del minimo previsto dalla legge, ma, nell’accorpamento, saliranno a 963, oltre 60 in più del tetto massimo. Una contraddizione che svela la reale natura del provvedimento: l’operazione serve a tagliare posti; accorpando due scuole saltano infatti un dirigente scolastico, un segretario e non sappiamo ancora quanti docenti e personale ATA. Ma proviamo a ricostruire l’iter con il quale si è prodotta questa decisione.

A metà ottobre Saragnese propone un po- gioco. La “ciccia” è il piano di Saragnese, deroso piano di accorpamenti che desta ovvero il tentativo di scaricare sulle casse grandi polemiche nel mondo della scuo- dello Stato il costo di 22 delle 90 materne la, siamo nel pieno dell’autunno caldo comunali; in futuro, ogni nuova assunzioNo-Gelmini e piovono critiche da ogni ne sarà a carico di Roma che, per legge, parte. Il provvedimento sembra arenar- dovrebbe farsi carico di tutte le materne, si ma l’entrata a piedi uniti del ministro non solo di 22. Viene cancellata l’autoGelmini impone di attuare la legge del ‘98 nomia di 4 scuole i cui dirigenti e allievi, entro il 3 novembre, pena la nomina di pur rimanendo nelle loro aule o nei loro commissari straordinari. Le critiche inter- uffici, dipenderanno da un altro istituto. ne alla maggioranza E nascono 9 nuovi isticomunale si spengono tuti comprensivi dove Taglio di istituti ed (paura di essere combambini delle materne enormi mega-scuole da missariati?) e l’assese scolari di elementari 1000 alunni, con meno sore D’Ottavio chiede docenti ed una segreteria e medie avranno una ai vari assessori del sola struttura gerarunica, migliorano la torinese, Saragnese chica. qualità del servizio? compreso, di preparaPer far luce sulla viEvidentemente no, ma re il piano entro il 28 come sempre la politica cenda parla lo stesso ottobre. Si spengono istituzionale fa buon viso Saragnese: “Le domani riflettori sul piano de per le scuole dell’ina cattivo gioco. accorpamenti, i mefanzia sono andate credia tacciono e il tutto passa inosservato scendo negli anni con sempre meno mezzi ai più. a disposizione. Questo spiega la volontà da E così, nel silenzio generale, il consiglio parte del Comune di Torino di riequilibrare regionale approva il 3 marzo le modifiche il rapporto tra scuole statali e scuole comual piano di dimensionamento scolastico nali con un maggior impegno dello Stato 2009/2010 che prevede, appunto, la sop- sulla scuola” Ma quanto spendono comupressione della Fontana e la nascita di un ne e stato per le scuole di Torino? “La citmega-isitituto comprensivo. Al danno tà di Torino spende 60 milioni di euro per si aggiungono le beffarde dichiarazioni la scuola e lo Stato finanzia in parte queste dell’assessore regionale Pentenero: “La spese con mezzo milione di euro” Non crenuova programmazione intende garan- de che sia un po’ troppo ottimista pensare tire l’efficace esercizio dell’au- che il ministro Gelmini si accolli le spese tonomia amministrativa, or- mantenendo gli standard qualitativi? “Il ganizzativa e didattica delle sistema attuale non è in grado di garantire istituzioni scolastiche ed continuità neanche per il sistema comunale offrire loro stabilità assi- e nel futuro, le risorse saranno sempre di curando alle comunità meno.” locali una pluralità di scelte. La dimensione è infatti la condizione che permette di offrire un servizio più roprio una bella prospettiva… ampio ed articolato.” che mostra chiaramente, ancora Taglio di istituti ed una volta, la logica dello “scarica enormi mega-scuole da barile”: il comune non può accol1000 alunni, con meno docenti ed una segreteria unica, larsi le spese dell’istruzione e le scarica sulmigliorano la qualità del servizio? lo stato; diventando statali queste scuole Evidentemente no, ma come saranno per forza sotto la legge Gelmini, sempre la politi- con tutto quello che, già sappiamo, questo ca istituzionale fa comporterà: maestro unico, orari ante-pobuon viso a cattivo meridiani, tagli selvaggi, ecc... ecc...

P

~


LA DIDATTICA DEL RISPARMIO... ... PER UNA PEDAGOGIA DEL “TAGLIO”

U

n vero cataclisma si è abbattuto e continua ad abbattersi sulla scuola italiana di ogni ordine e grado. Nel tanto contestato decreto 133 risuonano incessantemente tre parole: RAZIONALIZZARE SEMPLIFICARE ESSENZIALIZZARE La scuola italiana ha senz’altro bisogno di essere razionalizzata, di vedere modificati e trasformati alcuni ambiti di intervento, per trovare nuove modalità di azione e rispondere così alle esigenze della società che cambia e si trasforma incessantemente. Ma nutro fortissimi dubbi che la scuola si possa razionalizzare attraverso la semplificazione e la essenzializzazione, che tradotto significa infatti 7,8 miliardi di euro in meno. Non si capisce come le decurtazioni di personale e risorse possano eliminare i difetti strutturali del sistema educativo italiano. Questo “riordino” della scuola – che erroneamente viene chiamato riforma – affonda le radici in un passato nostalgico, recuperando un modello di scuola anacronistico le cui parole d’ordine erano “Dio, Patria, Famiglia”. Ma la scuola e la formazione non possono guardare al passato perchè sui banchi di scuola siede la genera-

zione del futuro: per la scuola italiana è necessaria una politica capace di futuro! Nella “riforma” non emergono vere finalità educative, dal momento che l’educazione è intesa come sinonimo di disciplina e la valutazione come una pura assegnazione di voti numerici. La scuola non deve avere il compito escludente di allontanare i bambini “cattivi” col metodo discriminante del voto in condotta, ma quello di farsi interprete delle richieste di formazione espresse dalla società e dal territorio in cui si colloca per elaborare risposte competenti ed innescare processi formativi adeguati. Invece questo governo ci dice che investire sulla formazione è uno spreco, che non servono le sperimentazioni e le innovazioni, basta una educazione formato bignami, una scuola “al ribasso”, ridotta

proposito di crisi economica, politiche A educative e istituzioni scolastiche, invitiamo tutti a partecipare alla manifestazione nazionale di martedì 19 maggio, indetta contro il G8 University Summit, l’incontro

ai minimi termini. Questa non-riforma apre la strada ad un nuovo filone pedagogico, la didattica del risparmio per una pedagogia del taglio. è chiaro che si tratta solo di un’occasione per fare cassa a spese delle nuove generazioni. Il ministro Gelmini propone soluzioni semplici per problemi complessi; anzi, la sua soluzione è miseramente legata al numero UNO: un maestro, un voto, un libro.

dei rettori delle università dei paesi più industrializzati, responsabili per non aver mai espresso una reale criticità alla depauperazione dell’istruzione come bene comune. Questi si incontreranno nel castello del Valentino nei giorni 17, 18 e 19 maggio per decidere ancora una volta, illegittimamente, le sorti dell’Università pubblica senza fare i conti con chi realmente la vive producendo ricchezza sociale. PER SAPERNE DI PIù: http://ondanog8.blogspot.com www.infoaut.org/articolo/comunicatoonda-anomala-torinese


AL LUPO, AL LUPO!!! Il quartiere inaugura la LU.doteca PO.polare pressoilCentroSocialeOccupatoAskatasuna

Sabato 9 maggio 2009, durante la Festa di Primavera organizzata dal Comitato di Quartiere, in un clima di grande socialità, spontaneità ed entusiasmo, oltre cento cittadine e cittadini di Vanchiglia – mamme e papà, bambini e bambine, nonni e nonne – hanno inaugurato la LU.PO. (Ludoteca Popolare), presso gli spazi occupati autogestiti e autorganizzati del Centro Sociale Askatasuna.

D

opo tanto faticoso lavoro forma di “mercato”, sviluppato a livello LU.PO., la Ludoteca Popola- di quartiere, potrebbe essere di grande re di Vanchiglia, è finalmente efficacia per opporsi dal basso alla crisi e pronta! Una grande sala ac- per ricollocare in un quadro più umano il cogliente e colorata, che i bambini hanno reale valore delle cose. immediatamente invaso dimostrando in Un altro tema della festa è stato lo stare modo inequivocabile bene nel quartiere. tutto il loro apprezzaUn nuovo spazio di L’argomento è stato mento. libertà e autonomia proposto ai cittadini Ora che lo spazio è per grandi e piccoli è accorsi attraverso un disponibile all’uso, nato in quartiere, a sondaggio che, con lo potrà accogliere i disposizione di chi vorrà slogan “cambia proprogetti e le idee, che riempirlo con la propria spettiva”, ha voluto sono già numerosi e voglia di partecipare far riflettere sui rischi saranno presto messi e condividere tempo, associati all’invadenin pratica, per intratsaperi ed esperienze. za delle automobili tenere i bambini in nelle aree frequentamodo divertente e creativo. Come tutte te prevalentemente dall’utenza pedonale le attività del Comitato di Quartiere Van- più debole, bambini e anziani. Su questo chiglia, anche la ludoteca sarà animata da stesso tema i bambini sono stai coinvolti persone che mettono a disposizione le in un gioco di educazione stradale, dimoloro competenze, condividendo esperien- strandosi automobilisti rispettosi e pedoni ze passate e partecipando a progettare attenti. Per completare i festeggiamenti è quelle future. stato allestito uno spazio merenda con le La fine dei lavori (totalmente autofinan- prelibatezze ziati) di ristrutturazione, pulizia e allesti- preparate mento della ludoteca, è stata salutata sa- e portabato 9 maggio in occasione della grande te dai Festa di Primavera. I bambini, assoluti m e m protagonisti, hanno partecipato numerosi b r i ai giochi che sono stati loro proposti e altri ne hanno inventati; particolarmente apprezzati sono stati i giochi d’acqua, con barchette di carta e bolle di sapone. La festa è stata lo specchio di alcuni dei temi cari al comitato. Primo tra tutti il resistere alla crisi. Resistenza che può attuarsi attraverso varie iniziative, come ad esempio il mercatino del baratto allestito durante la festa: il passaggio di un oggetto da una persona che non lo usa più, e per la quale non ha quindi più nessun valore, ad un’altra che, attraverso l’uso, lo valorizza. Lo scambio non viene mediato dal denaro, ma unicamente dal valore d’uso dell’oggetto preso o ceduto; questa antica

del comitato, dove si sono rifocillati grandi e piccini. La festa è stata inoltre per molti l’occasione per conoscere il Comitato di Quartiere Vanchiglia, le persone che attualmente lo animano e per andare oltre il giardino, a scoprire i rinnovati spazi interni dell’edificio occupato dal collettivo Askatasuna. In chiusura è stata raccontata alle famiglie, riunitesi nella sala teatro per un saluto finale, una bella e coinvolgente favola, il cui messaggio di fondo è stato la giusta sintesi della giornata: con la partecipazione di tutti, anche l’impossibile diventa possibile!

Per avere informazioni sulle attività future della ludoteca, per proporre idee e contribuire con il vostro tempo e la vostra esperienza allo sviluppo di questo spazio, potete: scrivere a comitatoquartierevanchiglia@gmail.com passare alle riunioni del comitato il giovedì dalle 16:30 in corso regina margherita 47


Facciamo un Gap? (Gruppo d’Acquisto Popolare) Nell’ambito delle iniziative di r-esistenza alla crisi, il Comitato di Quartiere Vanchiglia sta attivando

una rete di cittadini interessati all’acquisto di prodotti alimentari direttamente dai produttori per coniugare qualità del cibo, prezzi popolari, occasioni di socialità e aggregazione dal basso.

T

utto è iniziato quando, parlando dei prezzi sempre più alti, abbiamo scoperto che alcuni di noi compravano abitualmente determinati prodotti alimentari direttamente dai produttori, cercando in tal modo di tenere insieme qualità del cibo e prezzi contenuti. Mettendo insieme le nostre conoscenze – contadini, apicoltori, allevatori – il cesto della spesa si è così arricchito; a questo punto è sorta spontanea la domanda “... ma se ognuno di noi, recandosi da un produttore per la propria spesa, comprasse anche per altri interessati a quello stesso prodotto?... forse riusciremmo a spuntare un prezzo ancora migliore!” Ad oggi possiamo fare acquisti collettivi di vino, di formaggio, di riso, di miele e di carne… ma la lista crescerà.

Questo è quanto, il GAP, non sarà un servizio, ma ognuno porterà il proprio contributo in termini di contatti e di disponibilità nell’ottica del mutuo aiuto e sarà anche la scusa per scambiarci ricette e

magari riflettere sui temi dell’alimentazione e del consumo. A proposito, avete mai pensato che tutte le volte che andiamo a fare la spesa, rafforziamo o indeboliamo un sistema di mercato e di consumo?

Ecco un movimento nato in Argentina – nel rinnovato Sud America ricco di iniziative “dal basso” – nei cui valori di riferimento ci riconosciamo come Gap del Comitato di QuartiereVanchiglia. MNCI - Movimiento Nacional Campesino Indígena de Argentina “Noi del Movimento Nazionale Contadino Indigeno siamo uomini e donne, giovani, anziani e bambini organizzati. Abbiamo incominciato dal basso. Nella lotta siamo diventati compagni. Abbiamo portato avanti la lotta per il nostro territorio, per l’acqua, per le sementi autoctone, per il nostro lavoro. Abbiamo camminato sempre con allegria. Siamo nati nei boschi, nelle valli e sulle montagne. Ma siamo nati anche nelle città. Siamo tutti parte della terra, perchè sentiamo che la terra non ha padroni. Lavoriamo difendendo la natura perchè ci dona gli alimenti, le piante per proteggere la nostra salute, le fattorie, gli strumenti di lavoro.”

movnaccampsinoindigena@gmail.com


A proposito di prodotti della terra...

1. Primo libro della Genesi - 29) E Dio disse: tutte le piante che ho disposto sulla terra producono semi affinchè vi siano di alimento. 2. Da allora, per migliaia di anni, l’umanità continuò a ricevere quel dono celeste ad ogni raccolto. 3. Ma un giorno alcuni signori dissero: guardate che il regalino di Dio è una porcheria rispetto ai semi transgenici creati nei nostri laboratori. 4. Però superare Dio ci è costato molto caro, perciò abbiamo brevettato i nostri bio-semi e chi li semina dovrà pagarci un piccolo diritto d’autore. 5. E questi signori avevano un potere così grande che i loro semi e i loro guadagni cominciarono a crescere ed estendersi su tutta la terra. 6. Fu allora che dalle nazioni impoverite si alzarono voci verso il cielo: Signore!... Come è possibile che qualcuno si arricchisca facendoci pagare per manipolare un regalo che hai dato a tutti? 7. Ma Dio non dice nulla. 8. Forse perchè crede che un giorno impareremo a difenderci da noi stessi. «hhaaaaamm!» – «‘uona ‘a pappa tlangenica!»


Riscopriamoci raccoglitori Prima del commercio e dell’agricoltura, gli uomini vivevano raccogliendo i prodotti spontanei della terra. Anche noi possiamo ogni tanto dimenticarci la spesa e riscoprire il nostro primordiale animo di raccoglitori. E’ necessario prima di tutto trovare un posto dove la terra sia ancora (o di nuovo) in grado di produrre qualcosa di spontaneo. Quindi, via dalla città e lontano dai campi coltivati: sono le prime pendici sopra la pianura a dare maggiore soddisfazione al raccoglitore e la primavera segna l’inizio di un lungo periodo di abbondanza. Da maggio, ad esempio, nel sottobosco maturano le fragoline. Il raccoglitore inesperto rischia però di cadere vittima di un simulatore: ci sono dei frutti rossi praticamente

identici alle fragole che, all’assaggio, non hanno nessun sapore. Questa caratteristica, abbastanza comune per le fragole acquistate, è invece relativamente rara per le fragoline selvatiche. Osservate attentamente il frutto che pensate di raccogliere: le vere fragoline sono rivolte verso terra, mentre i millantatori sono protesi verso il cielo. Le false fragole si notano subito: ti guardano invitanti dal terreno; quelle buone, invece, si mostrano solo a chi le sta proprio cercando.

A cura della dott.ssa Bruna, pediatra e nutrizionista dell’ospedale infantile Regina Margherita

Zucchini alle erbe aromatiche 1kg di zucchini, 1 cucchiaio di dragoncello tritato, 1 cucchiao di basilico prezzemolo e menta tritati, 5 cucchiai di olio, 1 spicchio d’aglio, 1 noce di burro. Lavare gli zucchini e tagliarli in due parti nel senso della lunghezza (se sono grossi tagliare ancora le due parti in metà, sempre nel senso della lunghezza), tagliare poi a tocchetti di 2-3 centimetri. Scaldare il condimento in una padella con un generoso pizzico di sale e lo spicchio d’aglio. Quando il condimento è caldo aggiugere gli zucchini e cuocerli, coperti, a fiamma viva ( attenzione a non farli bruciare!!!). Quando sono dorati e croccanti abbassare la fiamma e aggiungere il trito di erbette aromatiche, far saltare in padella per pochi minuti in modo che gli zucchini prendano il gusto delle erbe, regolare di sale, lasciare riposare e servire tiepidi.

Ore 7:00, buon appetito! Uno degli errori più comuni di bambini e ragazzi, in campo alimentare, è quello di non consumare la colazione, per abitudine o per mancanza di tempo. Questo primo pasto è invece uno dei tre principali della giornata (su 5 complessivi), in cui dovrebbe essere assunto un quinto dell’apporto calorico totale. Gli alimenti ideali per la colazione difficilmente possono essere presenti nello spuntino di metà mattina a scuola. Il latte infatti non dovrebbe mai mancare, intero o meglio parzialmente scremato; non è necessario aggiungere lo zucchero perché è già dolce, contiene il lattosio. Può succedere di avere la sensazione di non tollerare il latte: si tratta quasi sempre, specialmente dopo i 3-4 anni , di intolleranza al lattosio. Esistono però in commercio latti in cui questo zucchero è stato “digerito” con l’uso di enzimi o con la fermentazione: nel primo caso il latte ha un gusto più dolce perchè si è formato del glucosio, nel secondo è un po’ acido perchè si è formato dell’acido lattico. Simile a questo latte “acidificato” è lo yogurt che in tutte le sue versioni e gusti è un ottimo sostituto del latte. Al latte o allo yogurt sarebbe buona abitudine aggiungere fiocchi di cereali, pane comune, anche tostato, cacao, che migliorano la tolleranza al latte, marmellata, miele, un dolce fatto in casa o della frutta; quest’ultima può essere cruda o cotta, frullata o spremuta, ma anche frutta secca ed essiccata. Scrivete i vostri “dubbi alimentari” alla dott.ssa Bruna a comitatoquartierevanchiglia@gmail.com


RUBRICHE Gioconda Belli Wolf Erlbruch “LA FABBRICA DELLE FARFALLE”

Chi è muto non parla chi non parla non si fa sentire chi non si fa sentire non ha diritto di lamentarsi quindi... BOTTA E RISPOSTA a cura del pedagogista Gianni Milano “A mio figlio che frequenta la scuola elementare non danno abbastanza compiti per casa; sono preoccupata per la sua formazione.” – Una mamma preoccupata Meno compiti a casa e più compiti in casa. I compiti sono solo ombre, meglio l’esperienza diretta e varia. A casa il bambino ha il diritto e dovere di sperimentare una relazione vera con gli adulti, soprattutto se sono i familiari. Signora, tratti il bambino più da figlio e meno da scolaro: ci guadagnerete tutti e due.

edizioni E/O, collana “il baleno” pagg. 48 - 12,50 € Quando l’Anziana Custode della Sapienza affidò al gruppo più giovane dei Disegnatori di Tutte le Cose il Laboratorio degli Insetti, Odaer e i suoi amici si sentirono profondamente offesi. Con tutto quel che si poteva creare al mondo a loro sarebbe toccato occuparsi di... insetti! Piccoli, inutili e, diciamolo pure, anche un po’ schifosi!... Gioconda Belli, scrittrice nicaraguense di fama internazionale di cui ricordiamo tra gli altri i romanzi per adulti “La donna abitata”, “Sofia dei presagi” e “Waslala”, racconta ne “La fabbrica delle farfalle” l’importanza dei sogni, della bellezza e del coraggio di portare avanti le proprie idee. Poetiche come il racconto sono le illustrazioni di Wolf Erlbruch: come sempre fantastico narratore di sogni.

AGENDA MAGGIO e GIUGNO Martedì 19 maggio: TORINO

manifestazione nazionale contro il G8 University Summit concentramento ore 10:30 Palazzo Nuovo

Sabato 23 maggio: MILANO

Da che parte stare grande manifestazione nazionale de@ migranti e de@ antirazzisti

Sabato 30 maggio: TORINO

AntifaBoxe vs Resto d’Italia 2^ riunione nazionale palestre popolari CSOA Askatasuna - ore 22:00

11-12-13-14 giugno Festa DIZONA - un quartiere in festa

BORGO VANCHIGLIA


dizona_maggio2009