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Stato della Città del Vaticano

Lo Stato della Città del Vaticano (in latino Status Civitatis Vaticanae[9]), comunemente abbreviato in Città del Vaticano, è uno stato indipendente (0,44 km², 799 abitanti al 23 aprile 2009, capitale Città del Vaticano) dell'Europa. La semplice dizione Vaticano spesso è usata anche per indicare non tanto lo Stato, quanto piuttosto il vertice della Chiesa cattolica, ovvero la Santa Sede, la quale è tuttavia un'entità diversa e distinta. È un'enclave del ter ritorio della Repubblica Italiana, essendo inserito nel tessuto urbano della città di Roma e costituisce il più piccolo Stato indipendente del mondo, in ter mini sia di popolazione sia di estensione ter ritoriale. Le lingue ufficiali sono l'italiano e il latino.


La sovranità sulla Città del Vaticano spetta alla Santa Sede, che è una monarchia assoluta, sotto l'autorità del papa; l'attuale capo di stato è il tedesco Joseph Ratzing er, eletto nel conclave del 2005, e regnante con il nome di Benedetto XVI. Per l'amministrazione del ter ritorio vaticano, il papa si avvale di un Governatorato, al cui ver tice è attualmente il cardinal Giovanni Lajolo, mentre per il g overno della Chiesa cattolica il primo collaboratore del papa è il cardinale Seg retario di Stato, carica attualmente ricoperta da Tarcisio Bertone.

Lo Stato della Chiesa, che per circa un millennio si era esteso su buona parte dell'Italia centrale, costituendo la base ter ritoriale del potere temporale dei Papi, fu integ ralmente annesso al Regno d'Italia nel 1870 , quando i bersaglieri (il 20 settembre) penetrarono in Roma attraverso la breccia di Porta Pia, astenendosi solo dall'occupare militar mente la città Leonina. Roma fu proclamata capitale d'Italia, e fu soppresso il potere temporale dei Papi. Papa Pio IX, sovrano spodestato militar mente, non dette né adesione né consenso all'occupazione italiana, e nemmeno alla leg g e delle Guarentigie che fu proclamata unilateralmente dallo Stato occupante nell'intento di mantenere e g arantire l'indipendenza spirituale del Papa (ma non la sua sovranità), e la prosecuzione della sua missione religiosa; egli si considerò prigioniero in Vaticano, e non ne uscì mai più, pur continuando a esercitare il pontificato. Nacque così la Questione Romana, che tor mentò i rapporti tra Regno d'Italia e Chiesa cattolica per 59 anni. Dopo lunghe trattative diplomatiche, la Questione fu risolta l'11 febbraio 1929, quando i due Alti Contraenti fir marono i Patti Lateranensi, con i quali si riconobbero reciprocamente il carattere di indipendenza e di sovranità.


I Patti consistono in: • un concordato sui reciproci rapporti. • un trattato, con alleg ata una convenzione finanziaria. Per l'appunto il trattato lateranense è l'atto istitutivo dello Stato della Città del Vaticano, con il quale l'Italia riconosce al Papa la piena sovranità e indipendenza sulla sola ed esclusiva parte del ter ritorio della città di Roma compreso nella cerchia delle Mura Leonine, oltre che sulla Piazza San Pietro. Questo ter ritorio, pur estremamente ridotto, è riconosciuto a livello internazionale e assicura così l'indipendenza sovrana della Santa Sede rispetto a qualsiasi altro potere politico. La convenzione finanziaria for nì i mezzi per l'autonomia economica della nuova for mazione statale. Ecco la blasonatura dello stemma della Città del Vaticano: « Scudo sannitico di rosso alle chiavi pontificie, una d'oro e l'altra d'arg ento, decussate, addossate, con gli ing egni traforati in for ma di croce in alto, rivolti verso i lati dello scudo e leg ate da un cordone rosso, ter minate in nappe dello stesso; timbrate dal triregno papale d'arg ento, con applicate tre corone d'oro, cimato da un piccolo globo sostenente una crocetta dello stesso, foderato di rosso; dal triregno pendono due infule d'arg ento, frangiate d'oro e caricate ciascuna da crocette d'oro, che avvolg ono le chiavi » L'inno nazionale della Città del Vaticano è l'Inno e Marcia Pontificale; il testo è di Antonio Alleg ra, la musica di Charles Gounod. L'inno venne adottato il 16 ottobre 1949 Alla data del 4 novembre 2008 la Santa Sede intratteneva rapporti diplomatici bilaterali con 177 Paesi del Mondo. La rete diplomatica della Santa Sede si è notevolmente allarg ata negli ultimi decenni. Nel 1978, quando salì al soglio pontificio Giovanni Paolo II, i Paesi con cui la Santa Sede intratteneva pieni rapporti diplomatici erano 84. Alla fine del pontificato wojtyliano erano passati a 174. Con papa Benedetto XVI se ne sono ag giunti altri tre: Monteneg ro, Emirati Arabi


Uniti e Botswana. Og gi quindi sono diventati 177, cui vanno ag giunti la Federazione r ussa e l'OLP con cui ci sono relazioni diplomatiche di natura speciale. Un caso par ticolare è quello di Taiwan, dove la Santa Sede dal 1979 fa risiedere non più un nunzio, ma un semplice «incaricato d'affari ad interim». La Santa Sede ha poi relazioni con il Sovrano Militare Ordine di Malta. Og gi la Santa Sede mantiene osser vatori permanenti presso varie org anizzazioni inter nazionali e regionali: le sedi ONU di New York e Ginevra, la FAO, l'OSCE, il WTO, l'UE, la Leg a Araba e l'Unione Africana.


Stato della Città del Vaticano