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naugurata nel 1995 con autorizzazione a tempo indeterminato, recentemente accreditata e ristrutturata per aumentare il comfort ed il benessere ambientale in favore delle ospiti, la struttura è una delle attività benefiche gestite dall'Associazione di Volontariato "Istituto Pelagia Romoli"-onlus, presente fin dal 1881 nel territorio pistoiese.

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resso il centro residenziale "Casa Ginetta Gori", attivo h24 tutto l'anno con presenza costante di operatori, possono trovare ospitalità, cura, supporto e protezione, fino a quattro nuclei di gestanti/madri con figli (da 0 a 24/30 mesi), con modalità di accoglienza temporanea flessibile, strutturata solitamente in progetti educativi della durata tri/semestrale, periodicamente rinnovabili.

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e ospiti, senza alcuna distinzione per età, etnia, professione religiosa e provenienza geografica, nel rispetto dei loro bisogni individuali e di quelli dei loro bambini, vengono accolte su segnalazione dei Servizi Sociali per tutte quelle condizioni di povertà, degrado socio-economico e culturale, problematiche di devianza e disagio psicologico, tali da richiedere un sostegno forte e strutturato.

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a mission della Casa risulta focalizzata sulla protezione, tutela ed armonizzazione del rapporto madre-bambino, elicitando la autonomizzazione della funzione genitoriale materna, nell'ottica della promozione integrale della persona e del suo pieno reinserimento sociale, ove possibile anche laddove questo comporti la ricostruzione della rete sociale di supporto alla persona nella propria zona di provenienza.

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bambini sono tutelati e sostenuti nelle loro necessità psico-evolutive fondamentali, sia attraverso un ambiente di tipo familiare che valorizza le dimensioni di crescita psico-fisica e sociale, sia attraverso la partecipazione ad iniziative e servizi territoriali adatti alla loro fascia d'età.

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a collaborazione nella gestione della vita quotidiana della Casa, l'ascolto della persona, il dialogo e la progressiva valorizzazione delle competenze delle ospiti, sono le modalità privilegiate per il lavoro dell'équipe, composto da una responsabile di struttura, una sua collaboratrice religiosa, una educatrice professionale, una psicologa dedita al supporto individuale alle ospiti e due volontarie, da tempo impegnate nel settore del sostegno alla marginalità.

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o stile educativo dell'équipe si basa sulla creazione di un rapporto prima di tutto "umano" e "personale" oltre che professionale, mirato a rendere le madri autonome, non solo riguardo la crescita dei propri bambini ma in relazione alle capacità auto-riflessive sulle proprie scelte di vita, nella consapevolezza delle loro potenzialità, anche qualora esse si configurino come "residuali".

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n aggiunta ai servizi pubblici territoriali, le ospiti usufruiscono delle consulenze periodiche e mirate di professionisti, che prestano la loro opera volontariamente: tra di essi si annoverano un medico ginecologo, due ostetriche, un medico pediatra ed un avvocato, esperto anche nel settore del diritto minorile.

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l percorso di permanenza prevede una fase iniziale di accoglienza, nella quale viene curato l'inserimento positivo ed armonico dell'ospite all'interno della vita della comunità, l'instaurarsi di rapporti sereni e significativi con il personale di struttura e con le altre ospiti, la familiarizzazione con i Regolamenti Interni della Casa, che l'ospite deve impegnarsi a rispettare per la serenità della convivenza con le altre accolte.


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ella seconda fase, l'èquipe ed i Servizi Sociali invianti, in base anche a quanto osservato nella fase di inserimento, elaborano per ogni nucleo madre-bambino un PEI (Piano Educativo Individualizzato), basato sulle esigenze immediate ed a lungo termine, con obiettivi sia generali che specifici, interamente e verosimilmente centrati sulla storia di vita del nucleo stesso, onde porre le basi per un futuro il più autonomo possibile per la famiglia. L'ospite si impegna a rispettare quanto disposto e concordato con lei nel PEI.

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ella fase finale, la struttura prepara, accompagna e favorisce le dimissioni nell'ottica del mantenimento dei futuri contatti con l'ospite, in un rapporto di follow-up avente finalità preventiva rispetto ad eventuali ricadute nella marginalità estrema e nella devianza.

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a Casa si propone quindi come luogo protetto e privilegiato, dove le ospiti possono fortificare le proprie risorse psico-sociali e le proprie competenze genitoriali, rimettendo in gioco tutte le proprie potenzialità, nel tentativo di superare le difficoltà quotidiane così come le problematiche sociali, relazionali ed esistenziali che le hanno condotte all'inserimento in una comunità protetta.

Le forze dell’uomo e della donna impegnati nella produzione dei beni materiali contano come attivo in tutti i nostri indici economici. Le forze dell’uomo e della donna dedicate alla “produzione”, nella propria casa, di bambini sani, felici e fiduciosi in se stessi, non contano affatto. Abbiamo creato un mondo a rovescio. [J. Bowlby]

Associazione “Istituto Pelagia Romoli” onlus

Casa della gestante e della madre con figli “Ginetta Gori”

La vita è un’opportunità, coglila. La vita è una sfida, affrontala. La vita è un’avventura, rischiala. La vita è la vita, difendila. [Madre Teresa di Calcutta]

00 O 5 x 10 U T L I DONA 8 x 1000 O U T L O I AMME ALLE M : ITIAMO P S O E CH

IOSO Z E R P N SARÀ U TO! U B I R T CON

Corso Silvano Fedi, 26 - 51100 Pistoia Tel. 0573.32229 - Fax 0573.307810 Cod.fisc. 80001910472 - Partita Iva 00359840477

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