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CARITAS DIOCESANA DI PISTOIA 13 dicembre 2009 Avvento di Fraternità "Rialzati: per te Dio si è fatto uomo" (sant'Agostino) Carissimi, Questa frase, proposta dagli uffici Cei ispira, per i tempi di Avvento e Natale 2009, l’animazione e la riflessione pastorale della Caritas. È un messaggio individuale in quanto Dio si è fatto uomo per ogni persona. È pertanto indispensabile che tutti e ciascuno lo accogliamo, particolarmente in questo contesto di diffusa crisi. Ancora di più è motivo di speranza per coloro che, a causa dell'esclusione degli altri, della difficoltà della propria situazione, rischiano di metterlo in dubbio, proprio perché nessuno è escluso dal progetto di Dio. Gesù ha voluto provare sulla propria pelle l'esclusione quando, come racconta il vangelo di Luca, Maria «diede alla luce il suo figlio primogenito, lo avvolse in fasce e lo pose in una mangiatoia, perché per loro non c’era posto nell’alloggio» (2,7). Dio nasce per ogni persona, anche e soprattutto per chi rischia la propria esistenza per cercare un futuro migliore per sé e per i propri figli. Ogni giorno dall'"Ascolto" della Parola di Dio si attinge, come sorgente inesauribile, la spinta al rinnovamento.

Un padre sbarca a Lampedusa con in braccio il figlioletto addormentato. «Rialzati: per te Dio si è fatto uomo» recita lo slogan. Guardare le persone negli occhi aiuta a comprendere il dramma umano e ad adorare in ognuno la presenza di Dio.

via Puccini, 36 51100 Pistoia Tel 0573 976133 Fax 0573 28616 cod. fiscale 80014580478 caritas@diocesipistoia.it


CARITAS DIOCESANA DI PISTOIA La Caritas, a volte confusa con un'associazione di volontariato o un'agenzia di aiuti umanitari, è in realtà l'organismo pastorale della Cei che opera per diffondere – nella Chiesa e nell'intera società - la testimonianza della carità, la logica del servizio, l'amore preferenziale per i poveri e gli emarginati. Sarebbe importante evidenziare, soprattutto nella Giornata dell’Avvento di Fraternità, l’attività pastorale della vostra Caritas parrocchiale e delle Opere Segno Diocesane. L’azione della Caritas si colloca nel solco della "Gaudium et Spes", il grande documento sulla Chiesa nel mondo contemporaneo il cui celebre prologo vale la pena di ricordare: «Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini del nostro tempo, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo...». Il Concilio ha in mente una Chiesa che sta dentro la storia e cammina con la gente. Dentro questa Chiesa, la funzione della Caritas è prevalentemente pedagogica. Vale a dire che lavora per educare alla carità e alla solidarietà, per diffondere comportamenti e stili di vita improntati al dono di sé, al coinvolgimento verso il vicino di casa come sui grandi problemi del mondo: guerre, ingiustizie, sottosviluppo. L'intervento sulle povertà non prescinde mai dalla conoscenza delle cause e dall'impegno a intervenire su di esse per rimuoverle. Si parte dalla convinzione che il gesto che conta sia quello che coinvolge, che apre ad ulteriori impegni, che porta a pagare di persona e a lavorare perché cambi l'intera società, perché siano eliminate quelle che papa Giovanni Paolo II ci ha insegnato a chiamare "strutture di peccato". Carità è quella che cambia il cuore e la vita. È il silenzioso lavoro di molti volontari in Italia e nel mondo, l'accompagnamento dei piccoli e dei poveri perché possano recuperare dignità di vita, per ricostruire e riallacciare legami di pacificazione in un'ottica di giustizia, pace, liberazione, solidarietà e bene comune. Non possiamo e non dobbiamo fermarci alla pura e semplice emotività, ognuno di noi è chiamato a dare il suo apporto! C'é bisogno di accompagnare la "generosità emotiva" per farla evolvere in almeno due direzioni: una è la conoscenza, nel senso di passare dalla percezione iniziale di un problema alla consapevolezza più ampia delle povertà del territorio e del mondo, alla domanda/ricerca sulle cause, al contatto personale e coinvolgente con coloro che vivono in situazione di bisogno, sofferenza, esclusione. L'altra direzione di crescita è la continuità: occorre alimentare la disponibilità, superare gesti ed impulsi occasionali ed episodici per stabilire contatti stabili, coltivare legami, collegarsi ad altre persone impegnate, costruire amicizie ed alleanze, accogliere e relazionarsi con l'altro rispettandone sempre dignità e valori. Solo così potremo costruire un territorio solidale e senza frontiere, dove vivere da fratelli e sorelle, figli di un unico Padre. Per questo Avvento di Fraternità sentiamo di porre all’attenzione di tutta la Chiesa di Pistoia la situazione di chi, nostro fratello, sta attraversando l’angoscia e la sofferenza della perdita del lavoro, pertanto indichiamo come prioritaria la sensibilizzazione delle nostre comunità sul Fondo di Solidarietà “Famiglia Lavoro”, di cui alleghiamo scheda. Alleghiamo inoltre un contributo dell’Ufficio Pastorale Liturgica con alcuni spunti di riflessione per questo tempo di Avvento, a cura di don Luca Carlesi. Certi dell’attenzione che porrete a questo momento di comunione della nostra Chiesa, certi della sensibilità delle vostre comunità, inviamo i nostri fraterni saluti ed auguri di buon cammino verso un Santo Natale! Marcello Suppressa Direttore

via Puccini, 36 51100 Pistoia Tel 0573 976133 Fax 0573 28616 cod. fiscale 80014580478 caritas@diocesipistoia.it

http://www.diocesipistoia.it/public/file/avvento2009_Suppressa  

http://www.diocesipistoia.it/public/file/avvento2009_Suppressa.pdf

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